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Document 62009CN0340

Causa C-340/09: Ricorso proposto il 25 agosto 2009 — Commissione delle Comunità europee/Regno di Spagna

GU C 256 del 24.10.2009, pp. 15–16 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

24.10.2009   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

C 256/15


Ricorso proposto il 25 agosto 2009 — Commissione delle Comunità europee/Regno di Spagna

(Causa C-340/09)

2009/C 256/29

Lingua processuale: lo spagnolo

Parti

Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: S. Pardo Quintillán e D. Recchia, agenti)

Convenuto: Regno di Spagna

Conclusioni della ricorrente

Dichiarare che il Regno di Spagna, rispetto a taluni giardini zoologici situati in Aragona, Asturia, Baleari, Canarie, Cantabria, Castilla e León, Comunità Valenziana, Estremadura e Galizia,

non avendo garantito, entro la data prevista dalla direttiva del Consiglio 29 marzo 1999, 1999/22/CE, relativa alla custodia degli animali selvatici nei giardini zoologici, che tutti i giardini zoologici dispongano di una valida licenza rilasciata ai sensi dei nn. 2, 3 e, per quanto riguarda Aragona, Asturia, Canarie, Cantabria e Castilla e León, 4, dell’art. 4 della direttiva in questione e

riguardo ai giardini zoologici sprovvisti di licenza, non avendo adottato i provvedimenti relativi alla chiusura in osservanza del disposto dell’art. 4, n. 5, della direttiva,

è venuto meno agli obblighi che ad esso incombono ai sensi dell’art. 4, nn. 2, 3, 4 e 5, della direttiva in parola;

condannare Regno di Spagna alle spese.

Motivi e principali argomenti

La Commissione afferma che il Regno di Spagna:

non ha garantito, entro la data prevista dalla direttiva, che tutti i giardini zoologici ubicati nel suo territorio disponessero di una valida licenza rilasciata ai sensi dei nn. 2, 3 e, per quanto riguarda Aragona, Asturia, Canarie, Cantabria e Castilla e León, 4, dell’art. 4 della direttiva in questione;

riguardo ai giardini zoologici sprovvisti di licenza, non ha adottato i provvedimenti relativi alla chiusura in osservanza del disposto dell’art. 4, n. 5, della direttiva.


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