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Document 32017D1102
Council Decision (CFSP) 2017/1102 of 20 June 2017 amending Decision 2014/219/CFSP on the European Union CSDP Mission in Mali (EUCAP Sahel Mali)
Decisione (PESC) 2017/1102 del Consiglio, del 20 giugno 2017, che modifica la decisione 2014/219/PESC relativa alla missione dell'Unione europea in ambito PSDC in Mali (EUCAP Sahel Mali)
Decisione (PESC) 2017/1102 del Consiglio, del 20 giugno 2017, che modifica la decisione 2014/219/PESC relativa alla missione dell'Unione europea in ambito PSDC in Mali (EUCAP Sahel Mali)
GU L 158 del 21.6.2017, pp. 44–45
(BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
In force
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21.6.2017 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
L 158/44 |
DECISIONE (PESC) 2017/1102 DEL CONSIGLIO
del 20 giugno 2017
che modifica la decisione 2014/219/PESC relativa alla missione dell'Unione europea in ambito PSDC in Mali (EUCAP Sahel Mali)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 28, l'articolo 42, paragrafo 4, e l'articolo 43, paragrafo 2,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
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(1) |
Nelle conclusioni del 20 giugno 2016 il Consiglio ha invitato a esaminare ulteriormente le possibilità di regionalizzare le missioni di politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) nella regione del Sahel il prima possibile. |
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(2) |
Il 15 maggio 2017 il Consiglio ha approvato un concetto operativo sulla regionalizzazione dell'azione PSDC nel Sahel. |
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(3) |
Secondo il concetto operativo sulla regionalizzazione dell'azione PSDC nel Sahel, gli obiettivi strategici della regionalizzazione delle azioni PSDC nella regione del Sahel sono i seguenti: sostenere la cooperazione transfrontaliera nel Sahel, sostenere le strutture di cooperazione regionale, in particolare quelle dei paesi del G5 Sahel e, in tale contesto, rafforzare le capacità nazionali dei paesi del G5 Sahel. |
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(4) |
Nella prima fase dovrebbe essere istituita una rete di sicurezza della PSDC nella regione del Sahel e dovrebbe essere effettuata una valutazione delle necessità in vista dell'elaborazione di un piano regionale di attuazione della PSDC che dovrà essere approvato dagli Stati membri. |
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(5) |
Al fine di realizzare tali obiettivi, all'interno dell'EUCAP Sahel Mali dovrebbe essere istituita una cellula di coordinamento regionale comprendente esperti in materia di sicurezza interna e di difesa (ISDE) dei paesi del G5 Sahel. |
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(6) |
È opportuno pertanto modificare di conseguenza la decisione 2014/219/PESC del Consiglio (1), |
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nella decisione 2014/219/PESC è inserito l'articolo seguente:
«Articolo 14 bis
1. È istituita una cellula di coordinamento regionale (RCC) all'interno dell'EUCAP Sahel Mali.
2. L'RCC ha sede presso il comando dell'EUCAP Sahel Mali a Bamako. Comprende il personale collocato con EUCAP Sahel Mali e gli esperti in materia di sicurezza interna e di difesa (ISDE) che si trovano presso le delegazioni dell'Unione in Burkina Faso, Ciad, Mauritania e Niger.
3. Gli obiettivi dell'RCC, in stretta cooperazione con le missioni PSDC esistenti nel Sahel, sono:
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a) |
contribuire alla conoscenza situazionale dell'Unione delle necessità e carenze in materia di sicurezza e di difesa dei paesi del G5 Sahel riguardanti la cooperazione transfrontaliera regionale e la gestione delle sfide in materia di sicurezza in vista dell'elaborazione di un piano regionale di attuazione della PSDC che formulerà raccomandazioni per le fasi successive; |
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b) |
agevolare l'organizzazione di corsi di formazione da parte delle missioni PSDC dell'Unione nel Sahel per il personale dei paesi del G5 Sahel in formazione nel campo della sicurezza e della difesa. |
4. Gli ISDE raccolgono informazioni relative alle questioni di sicurezza e di difesa nei rispettivi paesi ospitanti. Forniscono tali informazioni e, se del caso, formulano raccomandazioni al capo dell'RCC. Tengono debitamente informati i capi delle delegazioni dell'Unione presso cui si trovano.
5. Il comandante civile dell'operazione esercita il comando e il controllo strategici dell'RCC sotto il controllo politico e la direzione strategica del CPS e l'autorità generale dell'AR. In deroga all'articolo 6, paragrafo 1, il capo dell'RCC risponde direttamente al comandante civile dell'operazione e agisce conformemente alle istruzioni impartite da quest'ultimo. Il capo dell'RCC impartisce istruzioni a tutto il personale dell'RCC.
6. Il capomissione esercita autorità sul personale dell'RCC in applicazione dell'articolo 6, paragrafi da 2, 3 e 4, e dell'articolo 11. Per gli ISDE, è fatto salvo il paragrafo 7 del presente articolo.
7. L'EUCAP Sahel Mali conclude i necessari accordi amministrativi con le delegazioni dell'Unione in Burkina Faso, Ciad, Mauritania e Niger.
Tali accordi amministrativi:
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a) |
provvedono affinché sia fornito agli ISDE il supporto logistico e di sicurezza necessario all'adempimento dei loro compiti; |
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b) |
prevedono che i capidelegazione esercitino autorità sugli ISDE nelle loro rispettive delegazioni dell'UE, in particolare al fine di adempiere al loro dovere di diligenza, garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza applicabili e contribuire all'esercizio del controllo disciplinare, e siano debitamente informati dagli ISDE in relazione alle loro attività; |
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c) |
prevedono che i capidelegazione debbano provvedere affinché gli ISDE beneficino degli stessi privilegi e immunità concessi al personale delle delegazioni dell'Unione nel luogo in cui si trovano.». |
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
Fatto a Lussemburgo, il 20 giugno 2017
Per il Consiglio
Il presidente
H. DALLI
(1) Decisione 2014/219/PESC del Consiglio, del 15 aprile 2014, relativa alla missione dell'Unione europea in ambito PSDC in Mali (EUCAP Sahel Mali) (GU L 113 del 16.4.2014, pag. 21).