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Document 52011XC0702(03)
Publication of an application in accordance with Article 6(2) of Council Regulation (EC) No 510/2006 on the protection of geographical indications and designations of origin for agricultural products and foodstuffs
Pubblicazione di una domanda di registrazione ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari
Pubblicazione di una domanda di registrazione ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari
GU C 193 del 2.7.2011, pp. 22–27
(BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
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2.7.2011 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea |
C 193/22 |
Pubblicazione di una domanda di registrazione ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari
2011/C 193/11
La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla domanda di registrazione ai sensi dell’articolo 7 del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio (1). Le dichiarazioni di opposizione devono pervenire alla Commissione entro sei mesi dalla data della presente pubblicazione.
SCHEDA RIEPILOGATIVA
REGOLAMENTO (CE) N. 510/2006 DEL CONSIGLIO
«BÉA DU ROUSSILLON»
N. CE: FR-PDO-0005-0548-30.03.2006
DOP ( X ) IGP ( )
Nella presente scheda riepilogativa sono contenuti a fini informativi i principali elementi del disciplinare.
1. Servizio competente dello Stato membro:
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Nome: |
Institut national de l’origine et de la qualité (INAO) |
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Indirizzo: |
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Tel. |
+33 153898000 |
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Fax |
+33 142255797 |
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E-mail: |
info@inao.gouv.fr |
2. Associazione:
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Nome: |
Syndicat de défense de la pomme de terre primeur du Roussillon |
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Indirizzo: |
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Tel. |
+33 468359768 |
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Fax |
+33 468228695 |
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E-mail: |
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Composizione: |
produttori/trasformatori ( X ) altro ( ) |
3. Tipo di prodotto:
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Classe 1.6. |
Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati. |
4. Disciplinare:
[sintesi dei requisiti di cui all’articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 510/2006].
4.1. Nome:
«Béa du Roussillon».
4.2. Descrizione:
La «Béa du Roussillon» è una patata primaticcia, ovvero raccolta prima di giungere a completa maturazione, e commercializzata fresca.
Proviene esclusivamente dalla varietà Béa.
La «Béa du Roussillon» presenta una forma oblunga, allungata, piatta e regolare. La buccia — liscia, brillante e di colore giallo chiaro — è molto sottile e si sfalda facilmente. La polpa è di colore giallo pallido. Dal punto di vista gustativo, presenta un intenso odore di ortaggio primaticcio. In bocca è caratterizzata da un sapore leggermente dolce e da aromi intensi di ortaggi primaticci (carciofi, piselli, fave). La polpa ha una consistenza fondente.
La «Béa du Roussillon» presenta un calibro compreso tra 17 e 65 mm e una percentuale di sostanza secca inferiore al 20 % al momento del condizionamento.
Le patate vengono commercializzate con la denominazione d’origine «Béa du Roussillon» dal 1o maggio al 31 luglio dell’anno di raccolta.
4.3. Zona geografica:
Le patate vengono sottoposte a pregermogliazione, coltivate, lavate, selezionate e condizionate nella zona geografica di produzione che comprende il territorio dei seguenti comuni della pianura del Roussillon (dipartimento dei Pirenei orientali): Alénya, Argelès-sur-Mer, Baho, Bompas, Canet, Corneilla-la-Rivière, Elne, Latour-Bas-Elne, Le Soler, Ortaffa, Palau-del-Vidre, Perpignan, Pezilla-la-Rivière, Pia, Saint-Cyprien, Saint-Estève, Sainte-Marie, Saleilles, Théza, Torreilles, Villelongue-de-la-Salanque, Villeneuve-de-la-Rivière.
La zona geografica è caratterizzata soprattutto dal tipico clima mediterraneo, dalla presenza di terrazze alluvionali recenti del quaternario su sottosuolo filtrante e da paesaggi particolari creati dall’uomo.
Le patate sono raccolte nella zona geografica di produzione, in un’area delimitata da appezzamenti o porzioni di appezzamenti, come approvata dal comitato nazionale dei prodotti agroalimentari dell’Institut National de l’Origine et de la Qualité, nella seduta del 19 maggio 2005.
Si estende su una superficie di 5 500 ettari e comprende i 22 comuni della zona geografica della denominazione d’origine «Béa du Roussillon».
La superficie fondiaria così delimitata è riportata nel registro catastale depositato presso il municipio dei comuni interessati.
4.4. Prova dell’origine:
Le patate «Béa du Roussillon» sono seguite e controllate dall’appezzamento fino al prodotto finale.
Sono chiaramente identificati tutti gli operatori (produttori e centri di lavaggio, selezione e condizionamento) e i relativi mezzi di produzione che intervengono nel rispetto delle condizioni di produzione della denominazione d’origine. Entro il 1o novembre del primo anno di rivendicazione della denominazione, gli operatori interessati devono sottoscrivere un’apposita dichiarazione di identificazione. La tracciabilità del prodotto è garantita da registri (contabilità di magazzino, registro colturale) e da dichiarazioni che descrivono tutti i movimenti del prodotto e delle operazioni effettuate.
L’operatore che non intendesse destinare i suoi mezzi di produzione o parte di essi alla denominazione d’origine controllata dovrà sottoscrivere e inoltrare all’associazione, entro il 1o maggio dell’anno di impianto, una dichiarazione d’intenti in cui enuncia di non assegnare i suddetti mezzi di produzione alla denominazione in questione.
Al termine della campagna di raccolta ogni produttore sottoscrive ogni anno un’apposita dichiarazione da inviare all’associazione entro il 31 agosto dell’anno di raccolta. Gli operatori che avranno effettuato attività di raccolta, selezione e condizionamento dovranno trasmettere all’associazione, entro il 31 agosto dell’anno di raccolta, una dichiarazione di commercializzazione riepilogativa.
L’intera procedura è completata da un esame analitico e organolettico, effettuato a campione, che consente di garantire la qualità e la tipicità del prodotto. Questo esame viene condotto su lotti di patate primaticce condizionate o pronte al condizionamento.
4.5. Metodo di ottenimento:
Tutte le operazioni relative alla produzione, al lavaggio, alla selezione e al condizionamento devono essere effettuate nella zona geografica indicata.
Le tecniche colturali, così come le operazioni di lavaggio, selezione e condizionamento, devono concorrere all'ottenimento e alla conservazione delle tipiche caratteristiche della patata primaticcia, ovvero una buccia molto sottile che si sfalda facilmente.
Il tubero-seme certificato, di varietà Béa, viene sottoposto a pregermogliazione in cassette forate in serra o in tunnel illuminati e aerati da fine dicembre a inizio gennaio, per un periodo compreso tra 4 e 12 settimane.
L’impianto viene effettuato a solchi su terreno nudo o coperto di paglia tra il 25 gennaio e il 20 aprile. La messa a terra dei tuberi-seme viene realizzata manualmente.
La densità di piantagione è compresa tra 60 000 e 78 000 tuberi-seme per ettaro per i tuberi di calibro da 28 a 35 mm. In questo caso la distanza interfilare è compresa tra 70 e 80 cm mentre la distanza tra i tuberi sullo stesso filare è compresa tra 17 e 20 cm.
La densità di piantagione è compresa tra 42 000 e 53 000 tuberi-seme per ettaro per i tuberi di calibro superiore a 35 mm. In questo caso la distanza interfilare è compresa tra 70 e 80 cm mentre la distanza tra i tuberi sullo stesso filare è compresa tra 25 e 32 cm.
La coltura in serra o tunnel è vietata. Sono ammesse solo le coperture temporanee antigelo e antivento.
L’irrigazione a solchi, a pioggia o localizzata è autorizzata a partire dalla totale emergenza della coltura fino all’ottavo giorno che precede la raccolta. In caso di terreno troppo asciutto, un’irrigazione può essere effettuata il giorno stesso della raccolta o il giorno precedente.
È vietata sia la fertilizzazione minerale sia quella organica a pioggia.
Il diserbo chimico è ammesso (con mezze dosi per i terreni coperti di paglia).
La durata del ciclo di produzione è di massimo 100 giorni. La defogliazione è vietata prima della raccolta. Solo la triturazione delle foglie è consentita il giorno stesso della raccolta. La raccolta ha inizio quando il 70 % dei tuberi di un appezzamento presenta un calibro compreso tra 28 e 55 mm. La raccolta viene effettuata manualmente o con raccoglitrici conformi a criteri ben precisi che mirano a salvaguardare l’integrità della patata e soprattutto a limitare gli urti e le cadute. Le patate vengono riposte manualmente in cassette della capacità massima di 30 kg e spedite il giorno stesso della raccolta ai centri di raccolta, lavaggio, selezione e condizionamento.
La resa massima consentita è di 30 tonnellate nette per ettaro.
Il lavaggio, la selezione e il condizionamento devono essere effettuati nella zona di produzione della patata «Béa du Roussillon» per salvaguardare la qualità e le caratteristiche di questo tubero fresco, fragile e sensibile soprattutto agli urti e alla luce (bruciature dovute al sole, invecchiamento rapido). Per conservare il tipico aspetto della patata «Béa du Roussillon», caratterizzato da una buccia molto sottile che si sfalda facilmente, il condizionamento viene effettuato nelle 24 ore successive alla raccolta. Questo comporta che le operazioni preliminari di lavaggio e selezione siano effettuate in tempi ridotti. Il lavaggio dei tuberi a bordo campo è vietato. Le operazioni di lavaggio, selezione e condizionamento vengono effettuate ricorrendo a competenze locali che prevedono l’uso di macchine adatte a questo tipo di produzione (lavaggio, selezione e condizionamento) e che mirano ad evitare ogni genere di urto. In questo modo durante tutto il processo i tuberi non subiscono cadute da oltre 50 cm di altezza. Nei casi di caduta da oltre 30 cm, i tuberi sono protetti da una bavetta o cadono su un nastro elastico.
Al termine delle operazioni di selezione, i tuberi della patata «Béa du Roussillon» presentano le seguenti caratteristiche:
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interi, ovvero privi di ogni forma di ablazione o lesione che ne alteri l’integrità, |
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sani, |
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sodi, |
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non aperti, ovvero privi di screpolature di crescita, |
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puliti, praticamente privi di sostanze estranee visibili, soprattutto terra aderente, |
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privi di alterazioni imputabili al calore o al gelo, |
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privi di colorazione verde, |
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privi di difetti interni gravi, |
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privi di umidità esterna anormale, |
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privi di odore e/o sapori estranei. |
Oltre a contribuire alla salvaguardia della qualità e delle caratteristiche del prodotto, le operazioni di condizionamento nella zona geografica migliorano la gestione della tracciabilità del prodotto.
Il condizionamento: le patate «Béa du Roussillon» devono essere condizionate in confezioni rigide di massimo 15 kg. Il controllo del prodotto è inoltre facilitato dalla presenza su ogni confezione di un dispositivo che perde la sua integrità al momento della vendita al consumatore finale. Il condizionamento delle patate viene effettuato in base ai seguenti calibri:
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da 17 a 28 mm, i tuberi possono essere commercializzati con la denominazione di «granaglia», |
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da 28 a 65 mm. |
Commercializzazione: le patate che godono della denominazione d’origine «Béa du Roussillon» vengono messe in commercio dal 1o maggio al 31 luglio incluso dell’anno di raccolta.
4.6. Legame:
Grazie all’irrigazione introdotta dai Visigoti, al dissodamento e alla bonifica degli stagni ad opera dei Mori, i giardini (hortas) hanno conosciuto un precoce sviluppo nel Roussillon.
Introdotta nel XVIII secolo, la patata copre, fin dal 1855, una superficie di 500 ettari.
In un territorio propizio agli ortaggi primaticci, grazie al clima mediterraneo semi-arido, la varietà Béa si è imposta fin dalla sua iscrizione a catalogo nel 1954. Questo bacino è oggi l’unico (Francia, Italia e Spagna comprese) a proporre questa varietà primaticcia.
I terreni adibiti alla coltivazione della «Béa du Roussillon» sono facilmente identificabili. Si tratta di terreni alluvionali di ricoprimento su terrazze pietrose, poco evoluti, profondi, permeabili, di consistenza limacciosa o sabbiosa, molto morbidi e drenanti. L’assenza di pietre e ghiaia garantisce uno sviluppo armonioso dei tuberi.
Il terreno, unito alle particolari condizioni climatiche, conferisce alla «Béa du Roussillon» le sue peculiari caratteristiche visive: allungata, piatta, liscia, di colore giallo pallido e brillante. In terreni con una struttura diversa sono state osservate chiaramente caratteristiche molto dissimili da quelle summenzionate (aspetto rugoso e più arrotondato).
La «Béa du Roussillon» gode di un clima puramente mediterraneo, semi-arido con stagioni secche molto pronunciate. La temperatura media oscilla tra 15 e 16 °C con estati molto calde e 2 530 ore di soleggiamento in media all’anno. Le precipitazioni sono solitamente poco abbondanti (da 550 a 650 mm) ma con forti variazioni da un anno all’altro e a carattere temporalesco.
Le condizioni naturali date da un soleggiamento unico, da inverni miti ed estati calde ma temperate per effetto della vicinanza del mare, consentono uno sviluppo armonioso dei tuberi-seme, favorevole a una crescita regolare dei tuberi.
La tramontana che soffia nel Roussillon un giorno su tre, spesso con forza, e che avrebbe potuto costituire un problema, è invece un fattore benefico perché limita lo sviluppo delle malattie crittogamiche particolarmente dannose per la forma, la regolarità e l’uniformità della «Béa du Roussillon». Anche l’uomo con il suo know-how ha saputo limitarne l’impatto: da un lato, la densità è volutamente alta per contrastare gli effetti diretti del vento (rottura degli steli) in modo da indurre un effetto «massa»; dall’altro, la lottizzazione è molto frammentata con l’impianto di siepi frangivento. Nella prima fase di crescita i germogli sono infatti molto fragili, anche se una volta effettuato l’impianto questa varietà reagisce meglio al vento, grazie allo stelo spesso e a un fogliame più resistente agli attriti.
Il paesaggio è molto particolare con piccoli appezzamenti, siepi alte e un circuito antico di canali di adduzione e deflusso delle acque. Si tratta di un paesaggio che, pur non essendo del tutto statico, cambia molto poco e con molte precauzioni. La sua destrutturazione determina l’abbandono della coltura della «Béa du Roussillon».
A livello colturale, la pregermogliazione è una fase essenziale per la salvaguardia e lo sviluppo di numerosi germogli; l’impianto viene effettuato manualmente con una densità determinata dal numero di germogli. La densità è volutamente elevata per contrastare gli effetti del vento. L’irrigazione, ancora praticata a solchi, lascia il posto al metodo a pioggia che comporta un minore consumo di acqua.
Le competenze dei produttori si esprime anche nella fase della raccolta. I produttori hanno infatti inventato delle raccoglitrici adatte alla particolare fragilità della Béa le quali, contrariamente ai modelli classici il cui obiettivo è quello di eliminare più terra possibile senza preoccupasi della preservazione del tubero, raccolgono la patata in un letto di terra.
Ciò consente di proteggere dagli urti questo tubero assai fragile, perché caratterizzato da una buccia molto sottile. Le raccoglitrici lavorano a ritmi molto lenti e necessitano di un’abbondante manodopera perché i tuberi vengono depositati manualmente nelle cassette.
Le stesse considerazioni si applicano alle operazioni di lavaggio, selezione e condizionamento durante le quali i tuberi sono protetti dagli urti con scivoli o bavette in plastica o gomma che li accompagnano nella caduta da altezze limitate. Inoltre il condizionamento non avviene nelle tradizionali buste o reti ma in confezioni rigide della capacità massima di 15 kg per preservare l’integrità del tubero.
Le caratteristiche analitiche, visive e gustative della «Béa du Roussillon» sono legate al territorio di produzione e alle competenze dei produttori. Le analisi sensoriali condotte tra il 1995 e il 2004 infatti, hanno chiaramente dimostrato che le caratteristiche specifiche della patata «Béa du Roussillon» sono rimaste invariate negli anni e che la stessa patata, prodotta altrove, non presenta le medesime caratteristiche. Dal punto di vista visivo, le patate prodotte in zone diverse sono spesse, più arrotondate, di aspetto rugoso e di colore giallo più scuro. Contrariamente al gusto e agli odori di affumicato e di bruciato normalmente dominanti, i tipici aromi di ortaggi primaticci sono invece assenti o molto meno intensi nella «Béa du Roussillon» coltivata in zone di produzione diverse.
La percentuale massima di sostanza secca della «Béa du Roussillon» può sembrare relativamente alta rispetto a quella degli altri bacini di produzione ma può essere spiegata da vari fattori: innanzitutto dal clima mediterraneo con scarse precipitazioni, da un forte soleggiamento (soprattutto in primavera, nel periodo di crescita del tubero, e in estate, nel periodo di maturazione), dall’alternanza di piogge (episodi piovosi tipici, spesso di notevole entità in primavera) e di un forte soleggiamento, oltre che da temperature elevate e dalla durata del ciclo. Man mano che si procede nella stagione e anche in caso di cicli prossimi ai 100 giorni, la percentuale di sostanza secca aumenta arrivando quasi al 20 %, senza però alterare la qualità del prodotto.
Oltre questa soglia, invece, la buccia diventa più spessa e si perdono le caratteristiche tipiche della patata primaticcia. Le analisi sensoriali hanno infatti evidenziato che le caratteristiche del prodotto «Béa du Roussillon» si mantengono costanti con una percentuale di sostanza secca inferiore al 20 % (soprattutto in termini di consistenza fondente e di aromi di ortaggi primaticci).
È questo insieme di componenti fatto di terreno, clima e savoir-faire dell’uomo ad aver contribuito alla notorietà della «Béa du Roussillon» sia tra i professionisti che tra i consumatori. La «Béa du Roussillon» è talmente apprezzata sul mercato che appena viene messa in commercio s’impone subito sulle altre varietà proposte localmente come primaticce.
Ecco perché già dalla metà degli anni ’50 e ancora oggi molti articoli della stampa locale, regionale e nazionale fanno riferimento a questo prodotto tipico indissolubilmente legato al suo territorio di produzione.
4.7. Organismo di controllo:
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Nome: |
Institut national de l’origine et de la qualité (INAO) |
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Indirizzo: |
51 rue d’Anjou 75008 Paris FRANCE |
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Tel. |
+33 153898000 |
|
Fax |
+33 142255797 |
|
E-mail: |
info@inao.gouv.fr |
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Nome: |
DGCCRF |
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Indirizzo: |
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Tel. |
+33 144871717 |
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|
Fax |
+33 144973037 |
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E-mail: |
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4.8. Etichettatura:
Oltre alle diciture obbligatorie previste dalla normativa relativa all’etichettatura e alla presentazione dei generi alimentari, l'etichettatura delle patate primaticce che beneficiano della denominazione d’origine «Béa du Roussillon» comporta le seguenti indicazioni su ogni confezione unitaria:
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il nome della denominazione d’origine «Béa du Roussillon» scritto a caratteri di dimensioni almeno uguali a quelli dei caratteri più grandi riportati sull'etichetta, |
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la dicitura «denominazione di origine protetta» o «DOP», a decorrere dalla registrazione dell'UE, |
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— |
il logo DOP comunitario, a decorrere dalla registrazione dell'UE. |
(1) GU L 93 del 31.3.2006, pag. 12.