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Document 32017D1436

Decisione (UE) 2017/1436 della Commissione, del 1° dicembre 2015, sull'aiuto di Stato relativo alla conversione della centrale elettrica di Lynemouth al funzionamento a biomasse SA.38762 (2015/C) al quale il Regno Unito intende dare esecuzione [notificata con il numero C(2015) 8441] (Testo rilevante ai fini del SEE. )

C/2015/8441

GU L 205 del 8.8.2017, pp. 70–86 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

Legal status of the document In force

ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2017/1436/oj

8.8.2017   

IT

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

L 205/70


DECISIONE (UE) 2017/1436 DELLA COMMISSIONE

del 1o dicembre 2015

sull'aiuto di Stato relativo alla conversione della centrale elettrica di Lynemouth al funzionamento a biomasse SA.38762 (2015/C) al quale il Regno Unito intende dare esecuzione

[notificata con il numero C(2015) 8441]

(Il testo inglese è il solo facente fede)

(Testo rilevante ai fini del SEE)

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) e, in particolare, l'articolo 108, paragrafo 2, primo comma,

visto l'Accordo sullo Spazio economico europeo e, in particolare, l'articolo 62, paragrafo 1, lettera a),

dopo aver invitato gli interessati a presentare osservazioni (1) ai sensi delle disposizioni sopra citate e viste le loro osservazioni,

considerando quanto segue:

1.   PROCEDIMENTO

(1)

A seguito di contatti di pre-notificazione, il 17 dicembre 2014 il Regno Unito ha notificato alla Commissione, ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del TFUE, l'aiuto al progetto di conversione della centrale elettrica di Lynemouth al funzionamento a biomasse. Il 5 febbraio 2015 le autorità del Regno Unito hanno trasmesso ulteriori informazioni in merito.

(2)

Con lettera del 19 febbraio 2015, la Commissione ha comunicato al Regno Unito la propria decisione di avviare il procedimento di cui all'articolo 108, paragrafo 2, del trattato in relazione a detta misura di aiuto (la «decisione di avvio»).

(3)

Il Regno Unito ha presentato le proprie osservazioni il 23 marzo 2015.

(4)

La decisione della Commissione di avviare il procedimento è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 10 aprile 2015 (cfr. nota a piè di pagina 1). La Commissione ha invitato le parti interessate a presentare osservazioni.

(5)

La Commissione ha ricevuto le osservazioni delle 30 parti interessate. Il 20 maggio 2015 le ha trasmesse al Regno Unito, cui è stata data l'opportunità di rispondere. Il Regno Unito ha risposto alle suddette osservazioni il 12 giugno 2015.

(6)

Il 23 luglio 2015 la Commissione ha richiesto ulteriori informazioni, che il Regno Unito ha fornito il 29 luglio 2015. Il 7 ottobre 2015 il Regno Unito ha fornito ulteriori informazioni.

2.   DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLA MISURA

2.1.   Il progetto di conversione a biomasse della centrale di Lynemouth e il beneficiario

(7)

Il Regno Unito ha selezionato otto progetti di energia rinnovabile in base al processo di decisione finale di investimento che autorizza la realizzazione di progetti da fonti rinnovabili (2). L'aiuto per i progetti selezionati sarà fornito sulla base di contratti di investimento. Il progetto notificato rientra negli otto progetti selezionati ai sensi della decisione finale di investimento che autorizza la realizzazione di progetti da fonti rinnovabili.

(8)

La misura di aiuto notificata riguarda la conversione della centrale elettrica di Lynemouth, alimentata a carbone, al funzionamento esclusivo a biomasse. La centrale elettrica è situata nel Northumberland sulla costa nord-orientale dell'Inghilterra. La centrale elettrica appartiene ed è gestita da Lynemouth Power Limited, una società interamente controllata da RWE Supply & Trading GmbH.

(9)

Lynemouth è una centrale elettrica a carbone da 420 MW commercialmente operativa dal 1972. Secondo l'attuale proposta, la centrale elettrica sarà modificata per funzionare esclusivamente a biomasse. Per le caratteristiche del processo di combustione, l'impianto potrà bruciare solo pellet di legno industriali di qualità. L'impianto fornirà energia elettrica alla Rete elettrica settentrionale che serve il nord-est dell'Inghilterra. Il Regno Unito stima che il progetto genererà lo 0,7 % del consumo futuro finale di energia elettrica del paese.

(10)

Secondo le stime del Regno Unito, il progetto consentirà di risparmiare circa 17,7 milioni di tonnellate di CO2 nell'arco dei suoi 12 anni di durata e di fornire 2,3 TWh di energia elettrica all'anno. L'impianto funzionerà a carico di base, fornendo in tal modo energia elettrica programmabile a bassa emissione di carbonio.

(11)

Secondo le autorità britanniche, l'impianto è progettato per funzionare a 420 MW di potenza elettrica nominale con un fattore di carico medio del 77 % (3). L'impianto utilizzerà circa 1,44-1,56 milioni di tonnellate a secco di pellet di legno all'anno, la maggior parte delle quali importate dal sud-est degli Stati Uniti (il [60 %-80 %] del totale di combustibile necessario). Circa il [5 %-20 %] del combustibile proverrà dall'Europa e il rimanente dal Canada. Il progetto di conversione non prevede la conformità ai regolamenti sull'incenerimento dei rifiuti e quindi non sarà in grado di bruciare residui di legname.

(12)

La tabella indica i parametri operativi attesi dell'impianto di Lynemouth. Secondo le autorità britanniche, il fattore di carico è il prodotto tra la quantità di tempo durante la quale l'impianto è tecnicamente disponibile per produrre energia elettrica (sottraendo, per esempio, i tempi richiesti per interventi di manutenzione o riparazione) e il tempo durante il quale lo stesso è effettivamente programmato per produrre energia elettrica (sottraendo, per esempio, il tempo durante il quale il Gestore della rete di distribuzione limita la potenza dell'impianto per congestione della rete; il che a volte è denominato fattore di carico lordo). Il fattore di carico netto indicato nella tabella si ottiene moltiplicando una disponibilità tecnica media dell'80,77 % per un fattore di carico lordo del 95,51 %.

Parametri operativi di Lynemouth

Costo del combustibile (GBP/GJ)

Efficienza termica (%)

Fattore di carico medio netto (%)

7,17

36,9

77

2.2.   Base giuridica nazionale e dotazione finanziaria

(13)

La base giuridica nazionale è l'Energy Act 2013 (legge sull'energia del 2013).

(14)

La dotazione finanziaria per questo progetto è stimata a 0,8 miliardi di sterline (GBP). Il Regno Unito ha confermato che non sarà versato alcun aiuto al beneficiario prima della data di messa in esercizio.

(15)

L'aiuto sarà erogato da una controparte statale finanziata mediante un contributo obbligatorio imposto a tutti i fornitori di energia elettrica autorizzati, in base alla loro quota di mercato, determinato dal consumo effettivo di energia elettrica misurato tramite contatore. I fornitori dovranno rispettare i vincoli loro derivanti dalle risorse in loro possesso, ma saranno liberi di trasferire i costi sui consumatori nell'ambito delle loro strategie generali di prezzo.

2.3.   La forma dell'aiuto, la durata e i costi di produzione

(16)

L'aiuto per il progetto è concesso sotto forma di un premio variabile (un cosiddetto contratto per differenza pari alla differenza di pagamento tra un prezzo prefissato (lo «strike price») e una stima del prezzo di mercato dell'energia elettrica (il prezzo di riferimento). Il prezzo di riferimento si basa sui prezzi del mercato forward all'ingrosso dell'energia elettrica in un determinato periodo. Il beneficiario otterrà un guadagno dalla vendita della propria energia elettrica sul mercato, tuttavia qualora il prezzo medio all'ingrosso dell'energia elettrica scendesse al di sotto del prezzo prefissato, il beneficiario riceverà un pagamento complementare da una controparte di proprietà dello Stato britannico (Low Carbon Contracts Company Ltd — la «Controparte del contratto per differenza») a copertura della differenza. Il beneficiario si farà comunque carico dei rischi derivanti dal mancato raggiungimento del prezzo di riferimento e del rischio del mancato raggiungimento dei volumi di vendita previsti (4).

(17)

L'aiuto per il progetto dell'impianto a biomasse è pertanto determinato sulla base del prezzo prefissato amministrativamente prefissato. I prezzi di esercizio sono stati fissati a livelli tali che l'aiuto ai sensi della decisione finale di investimento che autorizza la realizzazione di progetti da fonti rinnovabili è ampiamente equivalente a quello previsto dall'attuale Renewable Obligations Scheme (5) per agevolare la transizione tra i regimi di aiuto.

(18)

Per calcolare il prezzo prefissato degli impianti dedicati alla conversione a biomasse (applicabile a quello di Lynemouth), il Regno Unito ha considerato, in particolare, forcelle dei costi totali livellati della produzione di energia elettrica comprese tra 105 GBP/MWh e 115 GBP/MWh. Il Regno Unito ha spiegato che il livello del prezzo prefissato per i progetti di conversione a biomasse è stato calcolato tenendo conto di una forcella di tassi di rendimento minimo («hurdle rates») (6) compresa tra l'8,8 % e il 12,7 %.

(19)

Il prezzo prefissato applicabile per questo progetto è pari a 105 GBP/MWh (Prezzi del 2012 — indicizzati annualmente in base all'indice dei prezzi al consumo). Lo stesso importo per MWh costituirà il prezzo prefissato massimo offerto per gli impianti di conversione a biomasse in base al regime relativo al contratto per differenza. I costi totali livellati comprendono i costi di finanziamento di nuove centrali elettriche calcolati in base ad un tasso di sconto del 10 % per tutte le tecnologie. Il Regno Unito ha presentato una relazione dettagliata su come sono stati calcolati tali costi, sulle fonti di dati utilizzate e sui tassi di rendimento minimo considerati (7).

(20)

Le ipotesi di base utilizzate per calcolare i prezzi di esercizio, inclusi i costi totali livellati, i prezzi del combustibile fossile, le aliquote fiscali effettive e le ipotesi di sviluppo massimo figurano nella relazione sui costi totali livellati del governo britannico (8) e nelle relazioni del Dipartimento dell'energia e dei cambiamenti climatici (9). A tal fine, si ipotizza un prezzo all'ingrosso dell'energia elettrica di circa 55 GBP/MWh, in termini reali destinato a salire a 65 GBP/MWh nel 2020.

(21)

In base al prezzo prefissato, il tasso interno di rendimento (TIR) per il progetto è stato stimato al 9,7 % su base reale, al netto delle tasse. Il contratto di investimento proposto si concluderà il 31 marzo 2027 indipendentemente dalla data di inizio.

2.4.   Cumulo

(22)

Il Regno Unito ha chiarito che i progetti per cui sono stati assegnati contratti di investimento non potranno ottenere un contratto per differenza per la stessa energia elettrica prodotta in base al nuovo regime di aiuto. Inoltre, nessun progetto che riceve pagamenti in virtù di contratti di investimento potrà ottenere certificati verdi per la stessa energia elettrica prodotta. Infine, l'energia prodotta da fonti rinnovabili che riceve un aiuto tramite un contratto di investimento non potrà partecipare al mercato della capacità né ricevere sovvenzioni agli investimenti per tutta la durata del Contratto di investimento.

(23)

In base ai principi di cui al considerando 22, il Regno Unito ha confermato che né il produttore né nessuno dei suoi azionisti diretti o indiretti hanno ricevuto un'altra forma di sostegno da parte del Regno Unito o di un altro Stato membro, né tale sostegno è stato loro accordato, né hanno presentato domanda in tal senso.

2.5.   Consumo e disponibilità delle biomasse

(24)

Come illustrato nel precedente considerando 9, l'impianto previsto dal progetto di Lynemouth sarà in grado di bruciare solo pellet di legno. I pellet di legno utilizzati nell'impianto di Lynemouth dovranno soddisfare i criteri di sostenibilità del Regno Unito, tra cui un risparmio di gas serra di almeno il 60 % rispetto all'intensità media della rete fossile dell'Unione europea (vale a dire rispetto alla media UE del consumo di carbone e gas, misurata utilizzando la metodologia di cui alla direttiva sulle energie rinnovabili). Questi obiettivi saranno rafforzati per arrivare ad un risparmio di gas serra di almeno il 72 % dall'aprile 2020 e, successivamente, ad un risparmio di almeno il 75 % dall'aprile 2025. I criteri di sostenibilità del Regno Unito prevedono anche norme volte a proteggere la biodiversità e ad evitare pratiche non sostenibili (10).

(25)

Il commercio mondiale dei trucioli di legno è stato stimato a 22 milioni di tonnellate all'anno nel 2011. Nell'Unione europea la domanda è superiore all'offerta, il che significa che i pellet di legno sono importati. Le importazioni nette di pellet di legno nell'Unione europea nello stesso anno sono state stimate a 3,2 milioni di tonnellate all'anno e sono aumentate arrivando a circa 4 milioni di tonnellate all'anno nel 2012.

(26)

Secondo le stime, nel 2012 si è consumata a livello mondiale una quantità di pellet di legno compresa tra 22,4 e 24,5 milioni di tonnellate (11), di cui circa 15,1 milioni di tonnellate sono state consumate nell'Unione europea. Gli Stati membri che consumano la maggiore quantità di pellet di legno nelle centrali elettriche sono il Regno Unito (1,3 milioni di tonnellate nel 2013) (12), il Belgio (1,3 milioni di tonnellate), i Paesi Bassi (1,2 milioni di tonnellate), la Danimarca (1 milione di tonnellate) e la Svezia (1 milione di tonnellate).

2.6.   Trasparenza

(27)

Con riferimento agli obblighi di informativa e di trasparenza, il Regno Unito ha segnalato che tutti i contratti di investimento assegnati mediante il processo di decisione finale di investimento che autorizza la realizzazione di progetti da fonti rinnovabili sono stati pubblicati online nella forma in cui sono stati firmati (13).

2.7.   La decisione di avviare l'indagine formale

(28)

Il 19 febbraio 2015 la Commissione ha deciso di avviare il procedimento di indagine formale in merito alla compatibilità dell'aiuto con il mercato interno, considerando in particolare la proporzionalità dell'aiuto e il rischio di distorsione del mercato.

(29)

Più precisamente, la Commissione ha concluso che non era possibile escludere il rischio di sovracompensazione. La Commissione ha rilevato che il TIR era sensibilmente influenzato dalle ipotesi iniziali utilizzate nei calcoli finanziari e che i valori dei parametri operativi inizialmente stimati dal Regno Unito non erano del tutto in linea con le informazioni di mercato disponibili.

(30)

La Commissione ha effettuato un calcolo di sensibilità per stimare l'impatto delle variazioni dell'efficienza termica media dell'impianto, del fattore di carico e del costo del combustibile sul TIR. Secondo tali calcoli, se l'efficienza termica e il fattore di carico dovessero aumentare del 5 % e il costo del combustibile diminuire del 5 %, il TIR (su base reale, al netto delle tasse) aumenterebbe dal 9,7 % al 23,1 %. Analogamente, una variazione del 10 % dei tre parametri porterebbe un aumento del TIR al 31,7 %. La Commissione ha ritenuto, pertanto, che le incertezze nelle ipotesi utilizzate nel calcolo dei costi potrebbero condurre ad una potenziale sovracompensazione.

(31)

Inoltre, la Commissione ha espresso il timore che la quantità di materie prime necessarie per far funzionare l'impianto di Lynemouth esclusivamente a biomasse sia rilevante sia per il mercato europeo sia per il mercato mondiale. In base ai dati del 2012, il consumo di pellet di legno della centrale elettrica di Lynemouth era pari a circa il 7,4 % del consumo mondiale, l'11,2 % del consumo europeo e l'88,2 % del consumo del Regno Unito con crescenti importazioni.

(32)

La Commissione ha espresso dubbi in merito al fatto che un tale aumento di domanda in un breve arco temporale possa essere fronteggiato dal mercato dei pellet di legno senza produrre significative distorsioni nello stesso. La Commissione ha rilevato altresì che la biomassa di legno è utilizzata come materia prima in molte industrie (quali ad esempio nella produzione di pasta di legno, di carta o cartone) e che non si possono escludere distorsioni del mercato.

3.   OSSERVAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE

(33)

La Commissione ha ricevuto le osservazioni delle 30 parti interessate. Le osservazioni delle organizzazioni di settore (14) e dei membri del Parlamento del Regno Unito sottolineano l'importanza economica e sociale del progetto. La Lynemouth Power LTD e il gruppo Spencer hanno presentato anche lettere di sostegno di diverse parti interessate.

(34)

Quattro organizzazioni non governative hanno posto l'accento sui rischi per l'ambiente derivanti dal progetto (15). In particolare, le osservazioni presentate hanno messo in dubbio i risparmi di CO2 ottenuti dalla produzione di energia elettrica da biomasse importate esprimendo preoccupazione per i possibili effetti negativi sull'inquinamento dell'aria e sulla biodiversità.

(35)

Sei organizzazioni hanno presentato argomentazioni a sostegno del parere che il progetto Lynemouth può falsare la concorrenza nel mercato delle materie prime per le fibre di legno. Le osservazioni ricevute riguardavano: l'effetto dell'aumento dell'uso di biomasse per produrre energia elettrica sul mercato mondiale delle fibre di legno (UK Wood Panel Industries Federation, WPF) e sul prezzo europeo delle materie prime (European Panel Federation, EPF); gli effetti sul mercato della pasta di legno del sud-est degli Stati Uniti (USA) (l'Associazione americana per le foreste e la carta, la Steptoe & Johnson per conto di una parte interessata del sud-est degli Stati Uniti e un utilizzatore di pasta di legno con sede negli Stati Uniti) e gli effetti sul mercato dei residui di legno del Nord America (Mulch & Soil Council).

(36)

Un utilizzatore di pasta di legno con sede negli Stati Uniti e la Steptoe & Johnson affermano che, sebbene i siti di produzione interessati abbiano sede negli Stati Uniti, i materiali semilavorati sono esportati nell'Unione europea. Pertanto, è possibile che si verifichi una distorsione del mercato tale da influenzare le operazioni all'interno dell'Unione europea. La WPF e l'EPF sostengono nei loro contributi che il progetto di conversione di Lynemouth può falsare la concorrenza nel mercato delle fibre di legno del Regno Unito e dell'Unione europea. Per avvalorare quanto sostenuto, la WPF ha fornito dati, ricavati da un'indagine di mercato, indicanti un aumento dei prezzi della segatura, dei trucioli di legno e del legname in tronchi nel mercato del Regno Unito. I dati (grafico) mostrano un aumento dei prezzi di circa l'80 % (dati non corretti per l'inflazione). L'EPF ha presentato un grafico relativo ai prezzi del legname in tronchi, della segatura e dei trucioli di legno in Europa tratto da uno studio della società di consulenza Ecofys (16). I dati mostrano un aumento di circa il 40 % dal 2009. Tuttavia, i dati indicano altresì che l'aumento dei prezzi è limitato ad alcuni Paesi (Austria, Francia, Italia, Svezia, Regno Unito), mentre sono rimasti relativamente costanti in altri (Belgio, Lituania, Slovacchia, Spagna).

(37)

Un utilizzatore di pasta di legno con sede negli Stati Uniti, l'Associazione americana per le foreste e la carta («AFPA») e la Steptoe & Johnson sostengono che, poiché la maggior parte dei pellet di legno sarà importata dal sud-est degli Stati Uniti, la misura proposta può falsare la concorrenza nel mercato statunitense.

(38)

Un utilizzatore di pasta di legno con sede negli Stati Uniti e l'AFPA hanno precisato che la produzione totale di legname da costruzione nel sud-est degli Stati Uniti nel 2011 era pari a 230 milioni di Tonnellate Verdi («TV», equivalenti a 107 tonnellate a secco poiché, a causa del contenuto di umidità, sono necessarie 2,15 TV per ottenere 1 tonnellata a secco (17)). Di questo totale, circa 115 milioni di TV erano costituite da pasta di legno (per la maggior parte pasta di conifera). La figura 1 mostra la raccolta totale nel sud-est degli Stati Uniti per tipo di prodotto (18).

Figura 1

Legname abbattuto nel sud-est degli Stati Uniti negli anni 1995-2011 (Abt et al., 2014)

Image 1

(39)

I dati esposti nella relazione mostrano un aumento della produzione di pellet nel sud-est degli Stati Uniti negli ultimi anni e durante lo stesso periodo un aumento delle esportazioni di pellet da tale regione. Secondo la stessa relazione, la capacità di produzione di pellet di legno nel sud-est degli Stati Uniti è aumentata da 2 milioni di TV nel 2010 a 6 milioni di TV nel 2011. Quasi tutta questa nuova capacità di produzione è stata sviluppata per produrre pellet da esportare negli Stati membri dell'UE.

(40)

In base ai dati presentati dalla Steptoe & Johnson, il prezzo della pasta di conifera nel sud-est degli Stati Uniti è aumentato del 25 % tra il 2011 e il 2014 e il prezzo della pasta di latifoglie del 60 %. Secondo l'AFPA, i prezzi di macchiatico del legno di conifera nel sud-est degli Stati Uniti sono aumentati dell'11 % nel 2013 e del 10 % nel 2014. Le parti sopra citate affermano che l'aumento è causato da un incremento della produzione di pellet di legno. L'utilizzatore di pasta di legno citato al precedente considerando 36 non fornisce i dati relativi ai costi, ma fa affermazioni simili riguardo al rischio di un aumento del prezzo delle materie prime dovuto al consumo sovvenzionato di pellet di legno.

(41)

In base ai dati presentati dalla Steptoe & Johnson, il prezzo della pasta di conifera nel sud-est degli Stati Uniti è aumentato del 25 % tra il 2011 e il 2014 e il prezzo della pasta di latifoglie del 60 %. Le parti sopra citate hanno affermato che l'aumento è causato da un incremento della produzione di pellet di legno.

(42)

A sostegno di questa affermazione, un utilizzatore di pasta di legno con sede negli Stati Uniti e l'AFPA hanno presentato uno studio teorico che analizza l'impatto di un cospicuo aumento della produzione di pellet sul mercato delle fibre di legno del sud-est degli Stati Uniti (19). Tale studio descrive, utilizzando modelli teorici, scenari caratterizzati da un'elevata penetrazione delle biomasse. Gli autori hanno stimato la domanda futura di pellet di legno tenendo conto dell'elevata penetrazione della bioenergia (ivi comprese le tendenze della politica interna e internazionale e le previsioni contenute nei Piani d'azione nazionali per le energie rinnovabili degli Stati membri dell'UE). Il modello ipotizza che nel sud-est degli Stati Uniti entro il 2020 sarà prodotta una quantità pari a 44 milioni di TV di pellet e di trucioli di legno all'anno destinati a produrre energia elettrica. Secondo il modello utilizzato, questo elevato volume di domanda aggiuntiva causa un sensibile aumento del prezzo delle materie prime nel breve periodo (dell'ordine del 70 % in media per l'intero mercato). Tuttavia, nel lungo periodo le risorse forestali aumenterebbero per soddisfare la domanda e i prezzi diminuirebbero.

(43)

La Steptoe & Johnson ha osservato che la piantumazione commerciale di alberi nel sud-est degli Stati Uniti è in calo da 3 decenni. Questa circostanza, unita all'aumento della produzione di pellet, potrebbe determinare tassi di crescita negativi nella regione portando all'affermazione di pratiche ambientali non sostenibili e alla perdita di biodiversità.

(44)

Un utilizzatore di pasta di legno con sede negli Stati Uniti, l'EPF e la Steptoe & Johnson hanno espresso preoccupazioni riguardo all'impatto cumulativo determinato da altri grandi progetti (in particolare quelli della centrale elettrica di Drax nel Regno Unito) e dalla politica europea in materia di biomasse in generale.

(45)

Il Mulch & Soil Council ha manifestato la propria apprensione in merito all'eventualità di una distorsione nel mercato dei residui di legno del Nord America.

(46)

La WPF, la Steptoe & Johnson e il Mulch & Soil Council hanno messo in dubbio i risparmi di CO2 ottenuti dalla produzione di energia elettrica da biomasse importate dal Nord America. La Steptoe & Johnson ha sollevato dubbi anche riguardo alla proporzionalità dell'aiuto e fornito ulteriori dati sulla fonte di approvvigionamento del legno utilizzato per la produzione dei pellet e sul fabbisogno di materie prime dell'industria dell'imballaggio.

(47)

Dodici (20) società e associazioni di settore hanno presentato argomentazioni tecniche che mettono in evidenza la solidità e l'impatto positivo del progetto. Le argomentazioni presentate riguardano (tra l'altro) i seguenti aspetti: il TIR del progetto; la disponibilità e la sostenibilità delle biomasse; il ruolo dell'energia da biomassa nel conseguimento degli obiettivi di energia rinnovabile del Regno Unito; i parametri operativi attesi dell'impianto e la logistica dell'approvvigionamento di combustibile.

(48)

In particolare, l'Associazione del pellet industriale degli Stati Uniti ha messo in evidenza la riduzione di emissioni connessa alla bioenergia e la sostenibilità dei pellet prodotti negli Stati Uniti. L'Associazione ha anche fornito i dati relativi al prezzo delle materie prime nel sud-est degli Stati Uniti (cfr. la figura 2 sotto riportata).

(49)

L'Associazione del pellet di legno del Canada ha riferito i dati relativi alla disponibilità di pellet di legno. In particolare, l'osservazione presentata cita uno studio della società di consulenza Poyry (21) secondo il quale le regioni di approvvigionamento —sud-est degli Stati Uniti, Canada occidentale e Russia — dispongono congiuntamente di un surplus di materie prime a base di biomassa pari a 50 milioni di tonnellate essiccate in stufa.

Figura 2

Prezzi di macchiatico nel sud-est degli Stati Uniti

Image 2

(50)

Enviva ha presentato i dati relativi alla domanda e all'offerta previste di pellet di legno. Secondo Enviva, nel primo trimestre 2015 erano in stato di avanzamento progetti che, una volta completati, avrebbero aggiunto 18,1 milioni di tonnellate a secco alla capacità di produzione mondiale. L'osservazione presentata forniva anche i dati relativi alla produzione di legname da costruzione (cfr. la figura 3).

Figura 3

Indice delle costruzioni edilizie private e consumo di legname da costruzione negli Stati Uniti, 2004-2014

Image 3

(51)

Il Consiglio europeo del pellet ha fornito i dati relativi al prezzo e alla disponibilità di pellet di legno e ai prezzi delle materie prime nell'Unione europea e negli Stati Uniti. Secondo il Consiglio europeo del pellet, la forte crescita della domanda di pellet registrata tra il 2012 e il 2014 non ha portato ad un aumento significativo dei relativi prezzi. Per avvalorare questa tesi, il Consiglio europeo del pellet ha presentato i dati relativi al prezzo dei pellet di legno negli Stati Uniti da dicembre 2013 ad aprile 2015 e nell'Unione europea da gennaio 2011 a marzo 2015. In entrambi i casi non è stato osservato alcun aumento dei prezzi.

(52)

Secondo tali dati, la forte crescita della domanda di pellet registrata tra il 2012 e il 2014 non ha portato ad un aumento significativo dei relativi prezzi.

(53)

Infine, si ricorda il contributo della Société Générale, che ha presentato i dati relativi alla redditività del progetto.

4.   OSSERVAZIONI DEL REGNO UNITO

(54)

Il Regno Unito ha fornito ulteriori informazioni in merito ai parametri operativi della centrale elettrica di Lynemouth. A seguito dell'esame di altri impianti a biomassa, il fattore di carico dell'impianto è stato aumentato dal 75,3 % al 77 % (come riportato nella tabella, cfr. anche la nota a piè di pagina 3). Il Regno Unito, inoltre, ha dimostrato che l'efficienza termica delle centrali elettriche a carbone polverizzato si attesta attorno al 36 % per il parco centrali a carbone del Regno Unito relativamente al periodo 2009-2013. Infine, il Regno Unito ha fornito una distinta dei costi del combustibile e ha spiegato che tutti i parametri operativi sono affidabili poiché sono valutati in rapporto agli altri impianti e rivisti da periti indipendenti (22).

(55)

Il Regno Unito sostiene che i dati economici del progetto Lynemouth sono cambiati notevolmente dal momento della notifica. In particolare, la messa in esercizio del progetto era prevista per il terzo trimestre del 2016, ma il Regno Unito stima che ciò avverrà entro la seconda metà del 2017. Poiché l'aiuto ai progetti di conversione a biomassa terminerà a marzo 2027 indipendentemente dalla data di inizio, il progetto ha perso circa un anno di sovvenzione. Sono aumentati anche i costi di investimento del progetto. Inoltre, a causa di un mutamento della linea politica, dall'agosto 2015 le fonti rinnovabili di energia elettrica non sono esentate dalla Tassa sui cambiamenti climatici (una tassa sulle emissioni di carbonio). Infine, la svalutazione della sterlina rispetto al dollaro statunitense ha ulteriormente ridotto la redditività del progetto.

(56)

Secondo le autorità britanniche, i suddetti sviluppi hanno sensibilmente ridotto la redditività del progetto. Il TIR stimato è adesso pari a circa il [3 %-8 %] su base reale, al netto delle tasse.

(57)

Nel 2014, il mercato mondiale dei pellet di legno è cresciuto fino a raggiungere la quota di 27 milioni di tonnellate a secco. Il Regno Unito ha fornito anche dati relativi agli scambi nel mercato mondiale dei pellet di legno (cfr. la figura 4). Il consumo di pellet di legno nell'Unione europea è quasi raddoppiato da circa 8 milioni di tonnellate a secco nel 2009 a circa 16 milioni di tonnellate a secco nel 2013 (23).

Figura 4

Importazioni di pellet di legno nell'EU in tonnellate a secco

Image 4

(58)

La figura 5 mostra che le importazioni di pellet nell'Unione europea sono aumentate da 1,8 milioni di tonnellate a secco nel 2009 a 3,2 milioni di tonnellate a secco nel 2011. Nel 2012 le importazioni nell'Unione europea erano pari a circa 4 milioni di tonnellate a secco e si prevede che aumenteranno nei prossimi anni. Nel 2014 le importazioni di pellet di legno dal sud-est degli Stati Uniti verso l'Unione europea erano pari a 7,3 milioni di tonnellate a secco (24).

Figura 5

Importazioni di pellet di legno nell'EU in tonnellate a secco

Image 5

Fonte: UK data

(59)

Il Regno Unito ha chiarito altresì che la gran parte della fornitura di pellet disponibile è attualmente acquistata in base a contratti a trattativa privata (di norma della durata di 5-10 anni). Il mercato spot dei pellet di legno rappresenta una parte molto limitata della fornitura complessiva di pellet di legno. Le presse pellettatrici possono essere realizzate in 18-30 mesi e, potenzialmente, garantite da un contratto di fornitura a lungo termine. Per le poche barriere all'ingresso nel mercato di nuovi operatori economici, le autorità britanniche sostengono che il mercato dei pellet è in grado di fronteggiare l'aumento di domanda necessario per rifornire Lynemouth.

(60)

A sostegno di tale tesi, il Regno Unito ha effettuato un confronto tra il consumo di pellet nell'Unione europea e il prezzo spot vigente negli Stati Uniti. Come mostrato nella figura 5, le importazioni nell'Unione europea dal sud-est degli Stati Uniti sono raddoppiate dal 2009 al 2011. Durante tale periodo, i prezzi sul mercato spot non sono variati in modo rilevante, nonostante l'aumento delle importazioni nell'Unione europea, come mostrato nella figura 6.

Figura 6

Consumo di pellet di legno e prezzi spot fob dei pellet di legno nel sud-est degli Stati Uniti (2009-2013)

[…] (*1)

(61)

Il Regno Unito, inoltre, ha fornito i dati sulla catena di approvvigionamento proposta. Secondo i piani, l'impianto di Lynemouth otterrà circa il [60 %-80 %] dei pellet necessari dal sud-est degli Stati Uniti. L'impianto otterrà circa il [5 %-20 %] dagli altri Stati membri e il rimanente dal Canada occidentale. Lynemouth ha individuato […] possibili fornitori, di cui […] in […] diversi Stati del sud-est degli Stati Uniti e […] in Europa. Lynemouth non intende rifornirsi di biomasse dal Regno Unito.

(62)

Secondo il Regno Unito, l'aumento dei prezzi delle materie prime è probabilmente dovuto ad una carenza di residui di segatura. Il Regno Unito ha spiegato che la lavorazione del legname da sega produce grandi quantità di residui di segatura, che possono essere impiegati per produrre pellet di legno e anche per altri usi. Tuttavia, la disponibilità di residui di segatura è limitata e legata alla produzione di legname da sega. Secondo il Regno Unito, il settore edilizio statunitense non si è completamente ripreso dalla crisi finanziaria. Il calo dell'indice delle costruzioni edilizie private e della produzione di legname da sega riduce la fornitura di residui di segatura disponibili per essere impiegati nella produzione di pasta di legno e pellet di legno. Il Regno Unito è del parere che la scarsità di residui di segatura contribuisca in modo significativo all'aumento dei prezzi delle materie prime.

(63)

A sostegno di tale tesi, le autorità britanniche affermano che l'aumento dei prezzi delle materie prime nei mercati locali non è correlato all'aumento della produzione di pellet. La figura 7 mostra l'aumento dei prezzi nei mercati locali degli Stati Uniti dal secondo trimestre del 2013 al primo trimestre del 2015, indicando quali mercati hanno registrato un sensibile aumento della produzione di pellet.

Figura 7

Aumento del prezzo di macchiatico delle conifere nei mercati locali degli Stati Uniti 2T 2013 — 1T 2015

[…] (*1)

(64)

Infine, il Regno Unito ha confermato che, mediante una modifica delle disposizioni contrattuali, all'impianto di Lynemouth si può imporre di modificare i criteri di sostenibilità di cui al considerando 24, per esempio in caso di futura fissazione a livello europeo di criteri di sostenibilità obbligatori per le biomasse solide.

5.   Valutazione della misura

(65)

Una misura costituisce aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 1, del TFUE se «l'aiuto è concesso da uno Stato membro, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsi o minacci di falsare la concorrenza […] nella misura in cui incida sugli scambi tra Stati membri».

(66)

Come stabilito nella decisione di avvio del 19 febbraio 2015, il beneficiario riceverà un aiuto operativo sotto forma di un premio variabile (cfr. i precedenti considerando da 16 a 19) da una controparte di proprietà dello Stato britannico, Low Carbon Contracts Company Ltd, per l'energia elettrica prodotta. La misura notificata favorisce la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (in questo caso le biomasse) da parte del beneficiario in questione. L'energia elettrica è oggetto di ampi scambi tra gli Stati membri. La misura notificata potrebbe quindi falsare la concorrenza sul mercato dell'energia elettrica e incidere sugli scambi tra gli Stati membri. Inoltre, l'impianto dovrà competere per procurarsi il combustibile da biomasse sul mercato delle materie prime. Più precisamente, a causa dell'insufficienza di risorse forestali locali, la maggior parte delle biomasse solide necessarie per alimentare l'impianto sarà importata dall'estero (cfr. il considerando 61).

(67)

La Commissione conclude che la misura notificata costituisce aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107 del trattato (25).

5.1.   Legittimità dell'aiuto

(68)

In base alle informazioni fornite dal Regno Unito, la Commissione osserva che non è stata adottata alcuna decisione finale di investimento. Non sarà effettuato alcun pagamento prima di aver ottenuto l'approvazione dell'aiuto di Stato. La Commissione ritiene, pertanto, che il Regno Unito abbia assolto agli obblighi previsti a suo carico dall'articolo 108, paragrafo 3, del TFUE.

5.2.   Compatibilità dell'aiuto

(69)

La Commissione osserva che la misura notificata mira a promuovere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in particolare da biomasse. La misura notificata rientra nel campo di applicazione della disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell'ambiente e dell'energia 2014-2020 (26). La Commissione ha quindi valutato la misura notificata sulla base delle disposizioni generali di compatibilità di detta disciplina (di cui alla sua sezione 3.2) e dei criteri specifici di compatibilità relativi all'aiuto operativo concesso per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (sezione 3.3.2.1).

5.2.1.   Obiettivo di interesse comune

(70)

Nelle conclusioni della decisione di avvio, la Commissione rileva che lo scopo della misura di aiuto notificata è consentire al Regno Unito di raggiungere gli obiettivi di energia rinnovabile e gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 fissati dall'UE nell'ambito della sua strategia 2020 (27). Come descritto nel precedente considerando 10, in base alle stime del Regno Unito si prevede che l'impianto produrrà circa 2,3 TWh di energia elettrica rinnovabile con un risparmio di 17,7 milioni di tonnellate di CO2. Pertanto, in linea con i punti 30, 31 e 33, lettera a) della disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell'ambiente e dell'energia, il Regno Unito ha comunicato dettagliatamente i risparmi attesi di CO2 e l'energia elettrica rinnovabile attesa del progetto. La Commissione conclude che la misura di aiuto notificata si propone un obiettivo di interesse comune in conformità all'articolo 107, paragrafo 3, lettera c, del trattato.

(71)

Le organizzazioni ambientaliste e la Steptoe & Johnson hanno manifestato la propria apprensione in merito agli effetti del progetto sull'ambiente. Il Regno Unito ha confermato che l'aiuto sarà concesso solo per biomasse che rispettano le definizioni di cui alla disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell'ambiente e dell'energia (cfr. il considerando 6 della medesima). La Commissione rammenta che l'aiuto dovrà soddisfare gli obiettivi ambientali di cui al considerando 69 e, di conseguenza, superare il test ambientale obbligatorio ai fini del controllo dell'aiuto di Stato. Oltre a superare il suddetto test per ottenere l'aiuto di Stato, l'impianto dovrà rispettare tutte le leggi ambientali applicabili, con particolare riferimento a quelle relative all'impatto sull'inquinamento dell'aria. L'impianto è soggetto alla direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio (28), che stabilisce i limiti delle emissioni di NOx, SO2 e particelle dei grandi impianti a combustione, e ne deve rispettare le disposizioni. La Commissione osserva altresì che i pellet di legno utilizzati dall'impianto di Lynemouth dovranno soddisfare i criteri di sostenibilità del Regno Unito. Secondo le autorità britanniche, tali criteri, ivi compresi i risparmi minimi di CO2, sono calcolati in rapporto al ciclo di vita. I criteri di sostenibilità del Regno Unito prevedono anche norme volte ad evitare altri effetti negativi sull'ambiente (quale ad esempio la perdita di biodiversità).

5.2.2.   Necessità dell'intervento statale, effetto incentivante e adeguatezza dell'aiuto.

(72)

Nella sua decisione di avvio, la Commissione ha concluso altresì che l'aiuto è necessario, ha un effetto incentivante ed è appropriato. In particolare, con riferimento ai punti 38, 107 e 115 della disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell'ambiente e dell'energia, la Commissione osserva che i fallimenti del mercato (vale a dire la mancata inclusione delle esternalità generate dall'utilizzo di combustibili fossili nel prezzo dell'energia) non sono affrontati in modo adeguato dal quadro politico esistente e, senza l'aiuto operativo in esame, il progetto non sarebbe finanziariamente realizzabile.

(73)

Con riferimento ai punti 49 e 58 della richiamata disciplina, il Regno Unito ha mostrato che i costi totali livellati della produzione di energia elettrica sono ben al di sopra del prezzo di mercato atteso della stessa e le autorità britanniche hanno fornito un'analisi finanziaria che dimostra che senza l'aiuto in esame il TIR del progetto sarebbe negativo. In una tale situazione, gli operatori di mercato non vorrebbero investire nel progetto a biomassa. L'aiuto quindi modifica il comportamento del beneficiario. Il Regno Unito ha confermato che al beneficiario è stato chiesto di presentare domanda per ottenere l'aiuto e che questa è stata presentata prima dell'inizio dei lavori relativi al progetto (punto 51 della disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell'ambiente e dell'energia).

(74)

Con particolare riferimento ai punti 40 e 116 della richiamata disciplina, il Regno Unito ha dimostrato che l'aiuto è uno strumento idoneo. Come spiegato nella decisione di avvio, i costi totali livellati della produzione di energia elettrica sono superiori al prezzo di mercato atteso della stessa e senza l'aiuto di Stato il TIR atteso sarebbe negativo. Per rimediare all'insufficienza di ricavi del progetto in questione, il Regno Unito concede l'aiuto di Stato, che è specificamente mirato al progetto da avviare e ne copre il fabbisogno senza superare il TIR atteso (ad esempio, i tassi di rendimento minimo di cui al precedente considerando 18). In particolare, il progetto di Lynemouth è stato selezionato tra molti altri per raggiungere gli obiettivi di energia rinnovabile dell'Unione europea (cfr. il precedente considerando 7) e gli è stato assegnato un aiuto operativo sotto forma di un contratto per differenza. Nella sua decisione in merito al caso SA.36196 (29) (Riforma del mercato elettrico — Contratto per differenza per impianti da fonti rinnovabili), la Commissione ha concluso che il contratto per differenza è uno strumento idoneo per raggiungere l'obiettivo di interesse comune.

(75)

Pertanto, la Commissione conclude che l'aiuto per il progetto notificato è necessario, ha un effetto incentivante ed è concesso mediante uno strumento idoneo.

5.2.3.   Proporzionalità

(76)

Nella decisione di avvio, la Commissione ha espresso dubbi in merito alla proporzionalità dell'aiuto (cfr. il precedente considerando 28). La Commissione ricorda che secondo il calcolo effettuato dal Regno Unito i costi totali livellati della produzione di energia elettrica per il progetto a biomassa in esame, sulla base di un TIR del 10 %, sono pari ad almeno 105 GBP/MWh (cfr. il considerando 19). La Commissione ritiene che i costi totali livellati della produzione di energia elettrica siano idonei come già confermato nelle precedenti decisioni (30). Il Regno Unito ha dimostrato che né l'aiuto per unità di energia, né il prezzo prefissato supera la differenza tra i costi totali livellati della produzione di energia elettrica e il prezzo di mercato atteso dell'energia elettrica, così come lo (dato dalla somma del prezzo di mercato e del premio) (31). Il Regno Unito ha confermato altresì che l'aiuto sarà concesso fino a quando l'investimento non sarà ammortizzato secondo le norme contabili ordinarie.

(77)

Il tasso di rendimento minimo del progetto è compreso tra l'8,8 % e il 12,7 % su base reale, al netto delle tasse, come descritto al precedente considerando 18 e accettato dalla Commissione nella sua decisione di avvio. È in linea con i tassi precedentemente approvati dalla Commissione per progetti a biomassa nel Regno Unito (32). La Commissione valuterà se il TIR del progetto rispetta o meno il tasso di rendimento minimo.

(78)

A seguito della decisione di avvio, il Regno Unito ha presentato aggiornamenti sul progetto di Lynemouth dimostrando che il TIR dello stesso è notevolmente inferiore rispetto a quello indicato nella notifica, principalmente a causa della perdita di circa un anno di sovvenzioni, dell'aumento dei costi dell'investimento, dell'abolizione dell'esenzione dalla tassa sui cambiamenti climatici e di andamenti sfavorevoli dei tassi di cambio. Le autorità britanniche hanno anche aggiornato in senso favorevole il fattore di carico, uno dei parametri operativi.

(79)

Secondo il calcolo finanziario presentato, il TIR del progetto adesso è pari a circa il [3 %-8 %] su base reale, al netto delle tasse, che è ben al di sotto del tasso di rendimento minimo pertanto questo è già indice dell'assenza di sovracompensazione. Tuttavia, la Commissione rileva che i parametri operativi, vale a dire l'efficienza termica media, il fattore di carico e il costo del combustibile, possono ancora variare.

(80)

Alla luce di ciò, il Regno Unito ha fornito dati che dimostrano che l'efficienza termica delle centrali elettriche a carbone polverizzato si attesta attorno al 36 % e le informazioni di mercato indicano che questo tipo di progetto di conversione a biomassa potrebbe raggiungere un'efficienza termica di circa il 38 %-39 %. Un aumento del 10 % dell'efficienza termica, come paventato nella decisione di avvio, non sembra quindi realistico.

(81)

Come sopra esposto, il fattore di carico del progetto (cfr. il considerando 12) è stato aumentato fino a raggiungere la quota del 77 % sulla base di un'analisi dei dati provenienti da altri impianti a biomassa esaminati dal Regno Unito dopo la decisione di avvio. Inoltre, le informazioni presentate dal Regno Unito indicano che il fattore di carico netto di questo tipo di impianti non supera l'80 % circa (33).

(82)

Per quanto riguarda il costo del combustibile, il Regno Unito ha spiegato in dettaglio il costo dell'approvvigionamento di forniture sufficienti di pellet di legno. La documentazione fornita è stata verificata da periti indipendenti e include una distinta dettagliata dei principali elementi di costo della catena di approvvigionamento di Lynemouth, ivi compresi i costi di produzione, trasporto e logistica (inclusi i costi associati all'ammodernamento delle strutture portuali richiesto da Lynemouth). In base alla spiegazione fornita, la Commissione conclude che il costo del combustibile di 7,17 GBP/GJ è una ragionevole stima del costo atteso del combustibile.

(83)

Si è stimato il TIR ipotizzando che l'efficienza termica e il fattore di carico aumentino del 5 % e il costo del combustibile diminuisca del 5 %. Variazioni di questa entità sono considerate compatibili con le forcelle dei parametri operativi di cui ai considerando da 79 a 81. Tali variazioni cumulative farebbero aumentare il TIR (su base reale al netto delle tasse) da circa il [3 %-8 %] a circa il […]. Questo valore rientra ancora nella forcella dei tassi di rendimento minimo previsti dal Regno Unito.

(84)

Alla luce di quanto sopra esposto, la Commissione conclude che l'aiuto non determina alcuna sovracompensazione. Pertanto, la misura notificata è proporzionata per raggiungere l'obiettivo di interesse comune.

5.2.4.   Prevenzione degli effetti negativi indebiti sulla concorrenza e sugli scambi.

(85)

Nel valutare la compatibilità di una misura di aiuto di Stato, la Commissione deve accertare che «gli effetti negativi della misura di aiuto in termini di distorsione della concorrenza e incidenza sugli scambi tra Stati membri devono essere limitati e controbilanciati da effetti positivi in termini di contributo al conseguimento dell'obiettivo di interesse comune» (cfr. il punto 88 della disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell'ambiente e dell'energia).

(86)

Con riferimento ai punti 94-96 della richiamata disciplina, la Commissione ritiene che la misura non produca manifesti effetti negativi, in quanto l'aiuto è proporzionato e non determina una mera dislocazione dell'attività economica senza migliorare il livello di tutela ambientale. L'aiuto consentirà la conversione della centrale di Lynemouth da impianto a carbone ad impianto a biomassa determinando risparmi di emissioni di CO2 (cfr. il precedente considerando 10).

(87)

Nel valutare gli effetti negativi della misura di aiuto, la Commissione si concentra sulle distorsioni che risultano dal suo possibile impatto sulla concorrenza nei mercati del prodotto interessati e sull'ubicazione dell'attività economica (cfr. il punto 97 della disciplina). Poiché l'aiuto è concesso per produrre energia elettrica da fonti rinnovabili, il mercato del prodotto interessato è quello elettrico.

(88)

In primo luogo, la Commissione ricorda che il beneficiario detiene una piccola quota di mercato (lo 0,7 % del mercato della produzione di energia elettrica del Regno Unito). In secondo luogo, con riferimento al punto 101 della disciplina, la Commissione rileva altresì che il progetto consiste nell'adattare una centrale elettrica a carbone già esistente e, quindi, non produrrà effetti negativi quale, in particolare, un aumento del potere di mercato del beneficiario. Pertanto, la Commissione conclude che la misura non avrà un impatto significativo sulla concorrenza nel mercato della produzione di energia elettrica del Regno Unito.

(89)

Nella sua decisione di avvio, la Commissione ha espresso dubbi in merito alla possibilità che il progetto falsi la concorrenza nel mercato dei pellet di legno e più a monte nel mercato delle materie prime in una misura contraria all'interesse comune. Considerate le caratteristiche specifiche di questo progetto individualmente notificato, la Commissione ha esteso la propria analisi agli effetti indiretti sui mercati secondari.

5.2.5.   Distorsione nel mercato dei pellet di legno.

(90)

La Commissione ricorda, in primo luogo, che l'impianto di Lynemouth potrà utilizzare solo pellet di legno industriali di qualità. Mentre alcuni impianti sono in grado di sostituire parzialmente i pellet di legno con altri combustibili, non si prevede che l'impianto di Lynemouth possa sostituire i pellet di legno con un altro prodotto considerato il modo in cui è stato progettato. Ai fini dell'analisi dell'entità della distorsione della concorrenza causata dal progetto, il mercato dei pellet di legno industriali costituisce il mercato di riferimento del prodotto.

(91)

I dati forniti dal Regno Unito (cfr. la figura 4) mostrano che gli scambi dei pellet di legno avvengono tra le principali aree di produzione e quelle di consumo. Inoltre, i flussi degli scambi sono sensibilmente aumentati negli ultimi anni (di oltre il 40 % in un anno). Il Regno Unito ha fornito, altresì, dati secondo i quali le importazioni di pellet di legno nell'UE dal sud-est degli Stati Uniti sono raddoppiate dal 2009 al 2011 (come mostrato nella figura 5).

(92)

Pertanto, in base ai flussi degli scambi e al volume delle importazioni nell'Unione europea, la Commissione conclude che il mercato dei pellet di legno non è limitato ad un solo Stato membro o all'Unione europea, ma deve essere considerato un mercato mondiale ai fini della valutazione delle eventuali distorsioni del mercato dei pellet di legno.

(93)

Nel 2014, il mercato mondiale dei pellet di legno è cresciuto fino a raggiungere la quota di 27 milioni di tonnellate a secco. Il consumo europeo di pellet di legno è raddoppiato tra il 2009 e il 2012 (come mostrato nella figura 5). Nonostante tale aumento, i dati riportati nella figura 6 mostrano che i prezzi sul mercato spot non sono variati in modo significativo.

(94)

Inoltre, dalle informazioni trasmesse in risposta alla decisione di avvio, la Commissione osserva che la gran parte della fornitura di pellet di legno è attualmente acquistata in base a contratti a trattativa privata a lungo termine. Le presse pellettatrici possono essere realizzate entro 2 anni dalla data della firma dei nuovi contratti (o prima di tale data) e dal procacciamento delle vendite. Pertanto, le barriere all'ingresso del mercato per i nuovi impianti produttivi sembrano essere poche. Il recente aumento della capacità di produzione di pellet sia nel sud-est degli Stati Unti che nell'Unione europea (34) conferma questa osservazione.

(95)

La quantità di pellet di legno richiesta da Lynemouth è pari a circa il 5,5 % del mercato mondiale dei pellet di legno del 2014. Tale quantità è notevolmente inferiore al 7,4 % stimato nella decisione di avvio in base ai dati del 2012. Considerato che le nuove presse pellettatrici possono essere realizzate contemporaneamente al progetto di conversione in termini di durata (cfr. i considerando 59 e 60), è possibile prevedere che si renderà disponibile una capacità aggiuntiva unitamente ad una maggiore domanda, come confermato dalla catena di approvvigionamento prevista per il progetto.

(96)

Guardando anche al passato, i livelli delle importazioni e dei consumi sono cresciuti rapidamente nell'Unione europea a indicare ulteriormente che il mercato dei pellet di legno è in grado di assorbire notevoli aumenti della domanda. Si rileva altresì che il prezzo spot nel sud-est degli Stati Uniti, la principale area dalla quale si prevede che il progetto si procuri i pellet di legno, non ha subito variazioni significative (figura 6), mentre le importazioni nell'Unione europea da detta regione sono aumentate (figura 5).

(97)

L'analisi dimostra che il mercato dei pellet di legno è mondiale ed è in grado di far fronte alla crescita attesa della relativa domanda in conseguenza del progetto. La Commissione, pertanto, conclude che l'aiuto non incide in modo negativo sulle condizioni degli scambi nel mercato dei pellet di legno in misura contraria all'interesse comune (risparmi di emissioni di CO2 e aumento della produzione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili).

5.2.6.   Distorsione nel mercato delle materie prime.

(98)

Nella decisione di avvio, la Commissione ha osservato (vedere il considerando 75 della decisione di avvio) che l'aumento della domanda di pellet di legno può produrre ulteriori distorsioni del mercato delle materie prime (ossia il mercato delle fibre di legno). A questo riguardo, si ricorda che l'aiuto è concesso per i MWh di energia elettrica prodotti dall'impianto di Lynemouth. Le possibili distorsioni del mercato dei pellet di legno e del mercato delle materie prime non derivano da sovvenzioni dirette per i pellet di legno o le materie prime, ma dall'aumento della domanda di combustibile per la produzione di energia elettrica. Inoltre, gli effetti sul mercato delle materie prime sono indiretti a differenza delle distorsioni del mercato dei pellet di legno.

(99)

Mentre i pellet possono essere trasportati all'estero, per motivi economici le materie prime impiegate dall'industria dei pellet di legno di norma possono essere trasportati solo per distanze limitate. Gli impianti di produzione di prodotti semilavorati di pasta di legno si riforniscono di legno ad una distanza media di circa 100 km-150 km (denominata il raggio di approvvigionamento dell'impianto). Per valutare l'impatto di tali impianti sulla concorrenza è quindi necessario determinare in quale mercato locale, con certezza o con molta probabilità, ci si procurerà i pellet.

(100)

Come spiegato nel precedente considerando 11, l'impianto di Lynemouth deve procurarsi il [60 %-80 %] del combustibile totale necessario in pellet di legno nel sud-est degli Stati Uniti. Altri Stati membri forniranno una quantità compresa tra circa il [5 %-20 %] e il 15 %. Ciò significa che circa […] milioni di tonnellate a secco all'anno saranno ottenute da circa 16 diversi fornitori di altri Stati membri. Tale quantità costituisce circa […] del consumo di pellet di legno dell'UE (cfr. la figura 6). Inoltre, l'impianto di Lynemouth non intende rifornirsi nel Regno Unito. È pertanto improbabile che il progetto determini un aumento dei prezzi delle materie prime nel mercato del Regno Unito o dell'Unione europea come sostenuto, rispettivamente, dall'EPF e dal WPF. Pertanto, non si prevede che la misura produrrà distorsioni indebite della concorrenza all'interno dell'Unione europea. Considerato che la maggior parte dei pellet di legno è ottenuta da fuori dall'Unione europea e che il mercato delle materie prime è locale, gli effetti si verificano al di fuori dell'Unione europea.

(101)

Il Canada fornirà circa il [10 %-30 %] dei pellet di legno necessari. Si ritiene che le eventuali forniture provenienti dal Canada siano sensibilmente superiori a quelle provenienti dall'Europa. Secondo i dati presentati dall'Associazione del pellet del Canada, è previsto un surplus di 14 milioni di tonnellate a secco di biomasse nel Canada occidentale. L'approvvigionamento dal Canada sarà pari a […] del surplus previsto. Pertanto, non si prevede che il progetto produrrà un impatto indebito sul mercato canadese delle materie prime per i pellet di legno.

(102)

Gran parte della fornitura per il progetto sarà importata dal sud-est degli Stati Uniti. Pertanto, l'analisi delle eventuali distorsioni del mercato delle materie prime (fibre di legno) si concentra su questa regione.

(103)

L'impianto di Lynemouth importerà circa 2 milioni di TV (equivalenti a circa 0,9 milioni di tonnellate a secco) dal sud-est degli Stati Uniti. Tale quantità costituisce l'1,7 % della fornitura totale di pasta di legno del 2011 nel sud-est degli Stati Uniti e lo 0,9 % del legname abbattuto totale dello stesso anno in detta regione. Tali basse percentuali da sole non danno indicazioni rilevanti circa la presenza di distorsioni indebite nel mercato delle materie prime. In particolare, tenendo conto del legname abbattuto totale, l'impatto non determinerà distorsioni indebite nel mercato. Inoltre, le cifre sopra citate tengono conto soltanto della pasta di legno e non degli altri materiali immessi nel ciclo produttivo, quali ad esempio derivati dalle operazioni di taglio e residui di segatura che possono anche essere utilizzati, in una certa misura, per produrre pellet di legno.

(104)

Tuttavia, alcuni soggetti terzi hanno osservato che l'aumento della produzione di pellet ha prodotto un aumento dei prezzi delle materie prime (pasta di legno) nel sud-est degli Stati Uniti. In particolare, la Steptoe & Johnson e l'AFPA hanno fornito dati che dimostrano un aumento dei prezzi nel periodo 2011-2014. Gli stessi dati, ma relativi ad un periodo più lungo, sono stati forniti dall'Associazione del pellet industriale degli Stati Uniti (figura 3).

(105)

La Commissione osserva che, come mostrato nella figura 2, il prezzo (di macchiatico) medio delle materie prime nel sud-est degli Stati Uniti rientra nella serie storica. Pertanto, l'aumento dei prezzi registratosi sin dal 2011 non sembra inconsueto. Nel 2010 i prezzi erano persino più alti, presumibilmente a causa di fenomeni meteorologici.

(106)

Inoltre, il Regno Unito ha affermato che il mercato statunitense era ancora influenzato dalla riduzione della domanda seguita alla crisi finanziaria. In particolare, la produzione di legname da sega si era ridotta di circa 57 milioni di TV rispetto al 2005. La disponibilità di tale quantità genererebbe circa 28-19 milioni di TV di residui, che potrebbero servire da fonte di approvvigionamento per i pellet di legno o prodotti concorrenti. Il Regno Unito sostiene altresì che non vi è correlazione tra le aree ad alta produzione di pellet e l'aumento dei prezzi della pasta di legno nei mercati locali (figura 7).

(107)

In effetti, i dati della figura 1 mostrano che prima del 2008 erano disponibili maggiori volumi di legname da sega, e quindi residui. Una disponibilità più limitata di residui quindi potrebbe aver avuto un effetto negativo sul prezzo della pasta di legno. Il Regno Unito ha dimostrato altresì che un'elevata produzione di pellet non è necessariamente correlata agli aumenti dei prezzi delle materie prime (cfr. il precedente considerando 63).

(108)

Come sopra esposto (cfr. il precedente considerando 62), il prezzo della pasta di legno è influenzato da elementi quali le condizioni meteorologiche, la disponibilità di residui (legata al mercato del legname da sega), e in passato si sono osservate fluttuazioni dei prezzi. Inoltre, gli aumenti e le diminuzioni dei prezzi si verificano sia nelle aree ad elevata produzione sia in quelle a bassa produzione di pellet. Pertanto, non si prevede che la domanda indiretta di materie prime derivante dal progetto Lynemouth produrrà distorsioni indebite nel mercato.

(109)

Le parti interessate hanno anche presentato uno studio teorico che descrive mediante un modello i possibili effetti di futuri scenari caratterizzati da un'elevata penetrazione della bioenergia. Lo studio non valuta l'impatto del progetto Lynemouth sul mercato, ma valuta l'effetto della domanda mondiale attesa di biomasse tenendo conto delle politiche esistenti e future. Tuttavia, non è certo in che misura i piani futuri relativi alle biomasse saranno realizzati e, ove ciò accadesse, a quali condizioni e in quali regioni effettivamente ci si rifornirà di biomasse. Lo studio quindi non modifica le conclusioni sul potenziale impatto del progetto Lynemouth, in quanto tratta in particolare dei possibili effetti di sviluppi futuri.

(110)

Infine, in base ai dati trasmessi dal Regno Unito, l'impianto di Lynemouth intende rifornirsi di biomasse da circa […] stabilimenti di lavorazione del legno di […] Stati del sud-est degli Stati Uniti. La diversificazione della catena di approvvigionamento mitigherà ulteriormente gli eventuali rischi di distorsioni dei mercati locali.

(111)

Pertanto, la Commissione conclude che non si prevede che la misura produrrà distorsioni indebite nel mercato delle materie prime. A questo riguardo, si ricorda che l'aiuto è concesso per la produzione di energia elettrica da biomasse solide e che i suoi effetti saranno indiretti rispetto all'approvvigionamento delle materie prime impiegate dall'industria dei pellet di legno.

5.2.7.   Test di bilanciamento.

(112)

Come stabilito al punto 97 della disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell'ambiente e dell'energia, per le misure di aiuto di Stato ben mirate al fallimento del mercato cui si riferiscono, il rischio che l'aiuto determini una distorsione indebita della concorrenza è più limitato. La Commissione osserva che l'aiuto mira direttamente al conseguimento degli obiettivi di energia rinnovabile e alla riduzione delle emissioni di CO2 in modo proporzionato e idoneo. Pertanto, il rischio di una distorsione indebita della concorrenza è ancor più limitato. Come esposto nel precedente considerando 110, la Commissione non ha riscontrato distorsioni indebite nel mercato del prodotto interessato (i pellet di legno). Non si sono riscontrate distorsioni indebite neanche nei mercati a monte (materie prime).

(113)

Inoltre, la Commissione deve valutare se le misure falsano o minacciano di falsare la concorrenza influenzando gli scambi tra Stati membri. Gli effetti sul mercato delle materie prime sono locali si verificano perlopiù fuori dall'Europa poiché i pellet di legno sono importati. Gli effetti sugli scambi tra Stati membri, quindi, saranno comunque limitati.

(114)

Pertanto, la Commissione ritiene che gli effetti negativi dell'aiuto al progetto Lynemouth in termini di distorsione della concorrenza e di incidenza sugli scambi tra Stati membri siano limitati e controbilanciati da effetti positivi in termini di contributo all'obiettivo di interesse comune (produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e riduzione delle emissioni di CO2 nella produzione di energia elettrica), quindi il bilancio complessivo è positivo.

5.2.8.   Altri aspetti — Conformità all'articolo 30 e all'articolo 110 del TFUE

(115)

Nell'ambito della decisione sui contratti per differenza per impianti da fonti rinnovabili (SA.36196) e della decisione riguardante l'aiuto FIDeR a cinque progetti eolici offshore (SA.38758, SA.38759, SA.38761, SA.38763 e SA.38812) e a un impianto a biomassa CHP (SA.38796), il Regno Unito si è impegnato ad adeguare le modalità di calcolo degli obblighi di pagamento dei fornitori di energia elettrica previsti dai contratti per differenza in modo tale che l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili negli Stati membri dell'UE fuori dal Regno Unito e distribuita a clienti del Regno Unito non sia conteggiata in relazione alle quote di mercato dei fornitori.

(116)

Il Regno Unito si assicurerà che non venga effettuato alcun pagamento previsto dai contratti per differenza prima della messa in atto di tale esenzione, od ove ciò non fosse possibile, il Regno Unito istituirà un meccanismo per rimborsare ai fornitori l'eventuale energia elettrica da fonti rinnovabili ammissibile importata distribuita prima dell'entrata in vigore dell'esenzione, ma dopo che si è iniziato a effettuare i pagamenti previsti dai contratti per differenza.

(117)

L'impegno di cui al considerando 114 si applicherà anche alla misura notificata.

(118)

Alla luce dell'impegno di cui al considerando 114, la Commissione ritiene che il meccanismo di finanziamento delle misure di aiuto notificate non debba introdurre restrizioni contrarie all'articolo 30 e all'articolo 110 del TFUE.

6.   CONCLUSIONE

(119)

Alla luce di quanto sopra esposto, la Commissione ritiene che la misura di aiuto notificata persegua un obiettivo di interesse comune in modo necessario e proporzionato in conformità alla disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell'ambiente e dell'energia e che pertanto l'aiuto sia compatibile con il mercato interno ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c, del TFUE,

ADOTTA LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La misura di aiuto notificata dal Regno Unito è compatibile con il mercato interno a norma dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Articolo 2

Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord è destinatario della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 1o dicembre 2015

Per la Commissione

Margrethe VESTAGER

Membro della Commissione


(1)   GU C 116 del 10.4.2015, pag. 52.

(2)  La Commissione ha adottato una decisione in merito a sei di questi otto progetti. Il 23 luglio 2014 è stata adottata la decisione di non sollevare obiezioni in merito a cinque progetti eolici offshore [casi SA.38758, SA.38759, SA.38761, SA.38763 e SA.38812 (GU C 393 del 7.11.2014, pag. 7)] e il 22 gennaio 2015 è stata adottata la decisione di non sollevare obiezioni in merito al progetto di produzione di energia elettrica da biomasse Teesside CHP (SA. 38796, decisione non ancora pubblicata).

(3)  Il Regno Unito ha stimato un fattore di carico pari al 75,3 % nella notifica originaria e successivamente lo ha aggiornato.

(4)  Per maggiori dettagli sul meccanismo premiante del contratto per differenza, cfr. i considerando da 17 a 31 della decisione della Commissione nel caso SA.36196 Riforma del mercato elettrico — Contratto per differenza per impianti da fonti rinnovabili (C/2014) 5079 finale).

(5)  Il regime è stato originariamente approvato dalla Commissione con decisione del 28 febbraio 2001 nel caso N504/2000 e successivamente modificato più volte. Nella sua forma attuale, il regime è stato approvato dalla Commissione con decisione del 2 aprile 2013 nel caso SA.35565 (GU C 167, 13.6.2013, pag. 5). In seguito sono state approvate alcune misure specifiche per l'Irlanda del Nord (caso SA.36084) e la Scozia (caso SA.37453).

(6)  Lo «hurdle rate» è definito come il tasso di rendimento minimo necessario per realizzare un progetto di questo tipo.

(7)  Tutti i suddetti elementi sono stati pubblicati dalle autorità britanniche nel documento «Electricity Generation Costs» (Costi di produzione dell'energia elettrica) disponibile sul sito https://www.gov.uk/government/publications/electricity-generation-costs

(8)   «Electricity Generation Costs December 2013» (Costi di produzione dell'energia elettrica dicembre 2013) DECC (2013), disponibile sul sito: https://www.gov.uk/government/publications/electricity-generation-costs

(9)  Disponibile sul sito https://www.gov.uk/government/publications/electricity-market-reform-delivery-plan

(10)  Per maggiori dettagli: www.gov.uk/government/consultations/ensuring-biomass-affordability-and-value-for-money-under-the-renewables-obligation

(11)  Prospettive delle biomasse in Europa 2013 — AEBIOM [Associazione europea per le biomasse].

(12)  Prospettive delle biomasse in Europa 2013 — AEBIOM [Associazione europea per le biomasse].

(13)  Disponibili sul sito https://www.gov.uk/government/publications/final-investment-decision-fid-enabling-for-renewables-investment-contracts

(14)  North East Local Enterprise Partnership; North East Chamber of Commerce; UK Trade & Investment.

(15)  Friends of the Earth; Natural Resources Defense Council; Fern e Biofuelwatch.

(16)  ECOFYS (2014), Carbon Leakage assessment for the European Panel FederationWood panel industry and the carbon leakage list 2015-2019 criteria (Valutazione della perdita di carbonio per l'European Panel Federation — Wood panel industry e criteri di classificazione delle perdite di carbonio 2015-2019).

(17)  Per motivi di uniformità, tutti i dati relativi al mercato della pasta di legno e al mercato del sud-est degli Stati Uniti sono presentati in Tonnellate Verdi. Il fattore di conversione di 2,15 TV in 1 tonnellata a secco è utilizzato in modo uniforme.

(18)  Karen Lee Abt, Robert C. Abt, Christopher S. Galik e Kenneth E. Skogn. 2014. « Effect of Policies on Pellet Production and Forests in the U.S. South ». Disponibile su: http://www.srs.fs.usda.gov/pubs/47281. Questa relazione è stata presentata da diverse parti nel contesto della fase di apertura dell'indagine.

(19)  Abt et al., 2014.

(20)  Gruppo RWE; EDF; Lynemouth Power LTD; l'Associazione per l'energia rinnovabile; il Porto di Tyne; Dong Energy; Energy UK; l'associazione del pellet degli Stati Uniti; l'associazione del pellet del Canada; Enviva; Doosan; il Consiglio europeo del pellet.

(21)  Pöyry. The Risk of Indirect Wood Use Change, Relazione finale preparata per Energie Nederland. Luglio 2014.

(22)  Oxera, Parsons, Brinckerhoff e Ramboll.

(23)  AEBIOM, 2013.

(24)  UK data.

(*1)  Dati riservati.

(25)  Cfr. anche le decisioni relative ai casi SA.38758, SA.38759, SA.38761, SA.38763 e SA.38812; e al caso SA.38796 (decisione non ancora pubblicata) che beneficiano di un aiuto CfD simile.

(26)   GU C 200 del 28.6.2014, pag. 1.

(27)  Cfr. la direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE (GU L 140 del 5.6.2009, pag. 16) e la direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio (GU L 275 del 25.10.2003, pag. 32), nonché la comunicazione COM/2011/0885 finale.

(28)  Direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento) (GU L 334 del 17.12.2010, pag. 17).

(29)   GU C 393 del 7.11.2014, pag. 2.

(30)  Cfr., ad esempio, le decisioni relative ai casi SA.38758, SA.38759, SA.38761, SA.38763 e SA.38812 e SA.38796 (decisione non ancora pubblicata).

(31)  Per maggiori dettagli sui LCOE del progetto, cfr. i considerando da 20 a 33 della decisione di avvio.

(32)  Cfr., ad esempio, il regime di sostegno all'Obbligo in materia di energie rinnovabili — SA.35565 (GU C 167 del 13.6.2013, pag. 5).

(33)  Tali ipotesi sono in linea con i dati forniti dalla Société Générale nella sua osservazione (cfr. il precedente considerando 53).

(34)  Cfr., ad esempio, la figura 2 della decisione di avvio (GU C 116 del 10.4.2015, pag. 52).


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