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Il regolamento europeo sui chip mira a rafforzare l’ecosistema dei semiconduttori dell’Unione europea (Unione), a rendere le catene di approvvigionamento più resistenti, a ridurre la dipendenza da forze esterne e a contribuire al raggiungimento dell’obiettivo del decennio digitale europeo di aumentare la sua quota di mercato globale nei semiconduttori avanzati al 20 %.
Il regolamento sui chip ha cinque obiettivi strategici:
Per raggiungere gli obiettivi della normativa sono previsti tre pilastri d’azione.
L’iniziativa «Chip per l’Europa» sostiene la creazione di importanti capacità tecnologiche e di innovazione con l’obiettivo di sviluppare e distribuire tecnologie di semiconduttori e quantistiche all’avanguardia e di colmare il divario tra le capacità avanzate di ricerca e innovazione dell’Unione e il loro sfruttamento industriale. A tal fine, l’iniziativa persegue i cinque obiettivi operativi seguenti:
Ad eccezione del fondo per i chip (che è attuato dal Consiglio europeo per l’innovazione e da InvestEU), l’iniziativa sarà attuata principalmente attraverso l’impresa comune «Chip», precedentemente nota come impresa comune «Tecnologie digitali fondamentali».
L’iniziativa è sostenuta da finanziamenti provenienti dai programmi Orizzonte Europa e Europa digitale.
Il regolamento introduce un quadro di riferimento per la sicurezza dell’approvvigionamento di semiconduttori, che attirerà gli investimenti e migliorerà le capacità produttive nella produzione di semiconduttori, nell’imballaggio avanzato, nei collaudi e nell’assemblaggio. Introduce inoltre quanto segue.
Lo status di Impianto di produzione integrata o fonderie aperte dell’UE snellisce le procedure amministrative e dà accesso prioritario alle linee pilota definite nell’ambito dell’iniziativa «Chip per l’Europa».
Inoltre, il regolamento introduce l’etichetta dei «centri di eccellenza per la progettazione». La Commissione europea può assegnare un marchio ai centri di progettazione che migliorano in modo significativo le capacità dell’Unione nella progettazione di chip innovativi attraverso la loro offerta di servizi o le loro competenze e capacità di progettazione.
Ciò comprende il rafforzamento della collaborazione tra gli Stati membri dell’Unione e con la Commissione, il monitoraggio dell’offerta di semiconduttori, la stima della domanda, la previsione delle carenze e l’attivazione di una fase di crisi.
Entro il , e successivamente ogni quattro anni, la Commissione valuterà e riesaminerà il regolamento, presentando una relazione pubblica al Parlamento europeo e al Consiglio dell’Unione europea.
Il regolamento è in vigore dal .
Il regolamento modifica il regolamento (UE) n. 2021/694 relativo al programma Europa digitale (si veda la sintesi).
Per ulteriori informazioni consultare:
Regolamento (UE) 2023/1781 del Parlamento europeo e del Consiglio, del , che istituisce un quadro di misure per rafforzare l’ecosistema europeo dei semiconduttori e che modifica il regolamento (UE) 2021/694 (regolamento sui chip) (GU L 229 del , pag. 1).
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