NAT/905
Sementi e altri materiali di moltiplicazione vegetali e forestali
PARERE
Sezione Agricoltura, sviluppo rurale e ambiente
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla produzione
e alla commercializzazione di materiale riproduttivo vegetale nell'Unione, che modifica
i regolamenti (UE) 2016/2031, 2017/625 e 2018/848 del Parlamento europeo e
del Consiglio e che abroga le direttive 66/401/CEE, 66/402/CEE, 68/193/CEE,
2002/53/CE, 2002/54/CE, 2002/55/CE, 2002/56/CE, 2002/57/CE, 2008/72/CE e
2008/90/CE (regolamento relativo al materiale riproduttivo vegetale) (trad. provv.)
[COM(2023) 414 final 2023/0227 (COD)]
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo
alla produzione e alla commercializzazione di materiale riproduttivo forestale,
che modifica i regolamenti (UE) 2016/2031 e 2017/625 del Parlamento europeo
e del Consiglio e che abroga la direttiva 1999/105/CE del Consiglio
(regolamento relativo al materiale riproduttivo forestale) (trad. provv.)
[COM(2023) 415 final 2023/0228 (COD)]
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E-mail di contatto
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NAT@eesc.europa.eu
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Amministratore
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Nicolas STENGER
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Data del documento
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12/09/2023
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Relatore: Arnaud SCHWARTZ
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Consultazione
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Commissione europea, 06/07/2023
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Base giuridica
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Articoli 43, paragrafo 2, e 304 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea
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Sezione competente
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Agricoltura, sviluppo rurale e ambiente
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Adozione in sezione
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07/09/2023
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Esito della votazione
(favorevoli/contrari/astenuti)
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23/0/3
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Adozione in sessione plenaria
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DD/MM/YYYY
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Sessione plenaria n.
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…
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Esito della votazione
(favorevoli/contrari/astenuti)
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.../.../...
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1.Conclusioni e raccomandazioni
1.1Il CESE accoglie con favore la proposta legislativa presentata dalla Commissione europea per la produzione e la commercializzazione di materiale riproduttivo vegetale e di materiale riproduttivo forestale. Il CESE sostiene la semplificazione delle norme in materia di registrazione, che consentirà una maggiore diversità dei materiali riproduttivi, nonché l'inclusione di requisiti di sostenibilità, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo. Tuttavia, il CESE desidera richiamare l'attenzione su alcuni punti che richiedono un ulteriore esame.
1.2Il CESE sottolinea l'importanza di attuare un efficace meccanismo di verifica e valutazione per monitorare la riduzione degli oneri amministrativi e burocratici a carico degli operatori del settore del materiale riproduttivo vegetale e forestale. Tale meccanismo dovrebbe essere trasparente e consentire di individuare gli ostacoli persistenti e di mettere in atto le necessarie azioni correttive.
1.3Il CESE chiede l'attuazione esplicita dei diritti dei lavoratori rurali e degli agricoltori, diritti che sono sanciti dal trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura (trattato internazionale sui semi) e dalla dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei contadini e degli altri lavoratori rurali. Tali diritti comprendono il diritto di partecipare ai processi decisionali, l'accesso e l'impiego delle risorse fitogenetiche, la protezione delle conoscenze tradizionali, la giusta ed equa ripartizione dei benefici, l'accesso alla terra e alle risorse naturali e il diritto di praticare tecniche agricole tradizionali.
1.4Il CESE esprime preoccupazione per il ricorso a numerosi atti delegati previsto nella proposta legislativa in esame. Pur riconoscendo la necessità di tali atti per definire i dettagli pratici, il CESE sottolinea l'esigenza di limiti chiari per evitare che essi amplino l'ambito di applicazione del regolamento di base o creino incertezza sulle sue disposizioni fondamentali. È opportuno garantire un'adeguata consultazione con il Consiglio dei Ministri, il Parlamento europeo, il CESE e le parti interessate al fine di rafforzare la trasparenza e il controllo democratico, tenendo conto delle osservazioni formulate in precedenza nel quadro della proposta del 2013.
2.Contesto del parere
2.1Il 5 luglio 2023 la Commissione europea ha pubblicato due proposte volte a modernizzare le regole di produzione e commercializzazione di materiale riproduttivo vegetale e di materiale riproduttivo forestale.
2.2Il materiale riproduttivo vegetale comprende sementi, talee, alberi, radici, tuberi e altri materiali utilizzati per la riproduzione delle piante, mentre il materiale riproduttivo forestale riguarda più specificamente sementi, piante e parti di piante di specie arboree utilizzate nelle foreste o per altri tipi di piantagioni arboree.
2.3Secondo la Commissione, pur mantenendo i principi di registrazione e certificazione, le nuove regole aumenteranno la diversità e la qualità di tali materiali, oltre a migliorare l'adattamento ai cambiamenti climatici e la sicurezza alimentare, riducendo nel contempo gli oneri burocratici e migliorando l'efficienza dei sistemi di registrazione e certificazione.
3.Osservazioni generali
3.1Il CESE accoglie con favore il fatto che, per quanto riguarda il materiale riproduttivo vegetale, la proposta mantenga i due pilastri fondamentali della commercializzazione delle sementi (registrazione e certificazione) e dell'iscrizione al registro nazionale delle varietà. Il CESE si compiace inoltre che la Commissione proponga di aumentare l'agrobiodiversità, anche nel caso dell'agricoltura biologica e del giardinaggio amatoriale.
3.2Il CESE accoglie altresì con favore il fatto che debbano essere mantenuti e persino rafforzati i precedenti criteri di qualità e che si debba garantire parità di condizioni agli operatori nell'UE. Al tempo stesso, il CESE plaude alle deroghe proposte per alcune categorie di materiali riproduttivi, come le varietà biologiche e da conservazione, nonché per i raccolti provenienti dall'ambiente. Tuttavia, occorre trovare un accordo su questioni fondamentali quali chi siano i soggetti specificamente interessati dalle esenzioni e come prevenire l'emergere di mercati paralleli.
3.3Il CESE è favorevole non solo a trasferire in generale l'approvazione ufficiale delle varietà e la certificazione delle sementi all'operatore professionale, ma anche a consentirne l'esecuzione da parte dell'autorità competente qualora l'operatore non disponga di risorse sufficienti per farlo.
3.4Il CESE si compiace per le misure di semplificazione amministrativa proposte e raccomanda di istituire meccanismi di monitoraggio e valutazione per analizzare l'impatto delle nuove norme sull'effettiva riduzione degli oneri amministrativi e burocratici a carico degli operatori del settore del materiale riproduttivo vegetale e forestale. Tali meccanismi consentiranno di individuare eventuali ostacoli persistenti e, se necessario, di adottare misure correttive.
3.5Per quanto concerne il materiale riproduttivo forestale, il CESE accoglie con favore la proposta di rafforzare la valutazione delle caratteristiche di sostenibilità del "materiale di base".
3.6Il CESE appoggia inoltre le norme previste per facilitare la conservazione delle risorse genetiche forestali minacciate.
3.7Il CESE chiede che nei regolamenti relativi al materiale riproduttivo vegetale proposti siano inserite alcune disposizioni che li allineino all'attuazione dei diritti dei lavoratori rurali e degli agricoltori sanciti dal trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura
(trattato internazionale sui semi) e dalla dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei contadini e degli altri lavoratori rurali
.
3.8Tuttavia, il CESE chiede che questa nuova normativa attui esplicitamente i diritti dei lavoratori rurali e degli agricoltori sanciti dal trattato e dalla dichiarazione di cui sopra, in particolare:
·il diritto di partecipare ai processi decisionali relativi alle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura;
·il diritto di accedere alle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura e di utilizzarle;
·il diritto di scambiare risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura;
·il diritto di trarre vantaggio dall'utilizzo di risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura;
·il diritto di proteggere le conoscenze tradizionali collegate alle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura;
·il diritto di partecipare alla ripartizione giusta ed equa dei profitti derivanti dall'utilizzo delle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura;
·il diritto di praticare tecniche agricole tradizionali e sistemi di produzione alimentare sostenibili;
·il diritto di accedere alle sementi e di averne il controllo, compreso il diritto, per l'azienda agricola, di conservare, scambiare e vendere sementi prodotte in proprio;
·il diritto di partecipare ai processi decisionali che riguardano i propri mezzi di sussistenza e le proprie pratiche agricole;
·il diritto di accedere alle informazioni e alle conoscenze in materia di agricoltura, terreni e risorse naturali;
·il diritto di preservare e sviluppare le proprie conoscenze e pratiche tradizionali in materia di agricoltura e biodiversità;
·il diritto di partecipare alla gestione delle risorse naturali;
·il diritto a un ambiente sano e alla protezione della biodiversità.
3.9Pur consapevole della necessità di garantire un approvvigionamento sufficiente di materiale riproduttivo forestale per la riforestazione, completa o parziale, delle aree colpite da eventi meteorologici estremi, incendi, infestazioni di parassiti e altre catastrofi, il CESE ricorda alla Commissione, agli Stati membri, alle altre autorità e alle parti interessate che, di fronte a questi problemi, la rigenerazione naturale delle aree forestali è una delle altre opzioni da prendere in considerazione.
3.10Il CESE rinnova il suo sostegno
al Green Deal europeo
, che è volto a garantire la transizione verso un'economia più verde, più sostenibile e più rispettosa del clima. In questo contesto, il Comitato sottolinea l'importanza della proposta legislativa per contribuire al Green Deal, alle relative strategie "Dal produttore al consumatore"
e sulla biodiversità per il 2030
e al piano d'azione per l'agricoltura biologica
, nonché alla strategia dell'UE di adattamento ai cambiamenti climatici
, iniziative che sono essenziali per garantire una produzione agroalimentare sostenibile, la sicurezza alimentare e la resilienza ai cambiamenti climatici.
3.11Inoltre, il CESE esprime il suo pieno sostegno agli sviluppi digitali nel settore agricolo se possiedono il potenziale per migliorare l'efficienza e/o la produttività e al tempo stesso la sostenibilità.
3.12Il CESE sottolinea che l'inclusione dei regolamenti sulle sementi nell'ambito di applicazione del regolamento dell'UE sui controlli ufficiali (regolamento (UE) 2017/625)
determina ulteriori oneri amministrativi per le autorità competenti. Esso comporta inoltre un aumento della burocrazia sia per le autorità che per gli operatori professionali.
3.13Per quanto riguarda entrambe le categorie di materiale riproduttivo, il CESE osserva che la Commissione ha inoltre in programma di sviluppare la sua proposta, anch'essa pubblicata il 5 luglio 2023, che concerne in particolare le nuove tecniche genomiche (NTG) e gli organismi geneticamente modificati (OGM).
3.14A questo proposito, il CESE rimanda ai suoi precedenti pareri sugli OGM e al parere NAT/908
in merito alla proposta della Commissione relativa alle piante prodotte mediante nuove tecniche genomiche.
3.15Il CESE invita le istituzioni europee ad adottare rapidamente queste proposte sulle sementi e a garantire che la loro attuazione sia armonizzata e coerente in tutta l'UE. Evitare disparità normative tra gli Stati membri è essenziale per garantire un'applicazione uniforme ed efficace della normativa.
3.16Il CESE prende atto che al di fuori del regolamento sul materiale riproduttivo vegetale è previsto un numero significativo di atti delegati e di esecuzione. Pur riconoscendo la necessità di tali atti di definire i dettagli pratici della normativa, il CESE esprime preoccupazione per le possibili carenze. In particolare, dovrebbero esservi chiari limiti per impedire che tali atti amplino l'ambito di applicazione del regolamento di base o creino incertezza sulle sue disposizioni fondamentali. Il CESE sottolinea inoltre l'importanza di un'adeguata consultazione con il Consiglio dei Ministri, il Parlamento europeo, il CESE stesso e le parti interessate per garantire la trasparenza e il controllo democratico, rispondendo alle osservazioni formulate in precedenza dal Parlamento europeo nel quadro della proposta del 2013.
Bruxelles, 7 settembre 2023
Peter SCHMIDT
Presidente della sezione Agricoltura, sviluppo rurale e ambiente
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