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Document 52026DC0012

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI Unione dell'uguaglianza: strategia contro il razzismo 2026-2030

COM/2026/12 final

Strasburgo, 20.1.2026

COM(2026) 12 final

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Unione dell'uguaglianza: strategia contro il razzismo 2026-2030



INTRODUZIONE 

L'Unione europea (UE) si impegna a favore dell'unità, della democrazia e del rispetto dei diritti umani. La diversità dei suoi abitanti costituisce uno dei suoi maggiori punti di forza, come riconosciuto dai trattati istitutivi. L'UE è un' Unione dell'uguaglianza fondata "sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze" 1 . Tale fondamento dell'ordinamento giuridico dell'UE implica un ambiente senza razzismo, in cui ciascuno possa realizzarsi e contribuire alla prosperità della società. Quando questi valori sono messi in discussione, l'UE difende i propri cittadini, i loro diritti e le loro libertà, e non tollera alcuna forma di razzismo o discriminazione basata sulla razza o sull'origine etnica.

Nel 2020 la Commissione ha adottato il piano d'azione dell'UE contro il razzismo 2020-2025 , che segna una nuova e ambiziosa fase dell'impegno dell'UE nella lotta globale contro il razzismo. Il piano d'azione ha rappresentato un'iniziativa innovativa che ha contribuito a proteggere tutte le persone nell'UE dal razzismo e dalla discriminazione razziale. Il piano proponeva numerose misure contro il razzismo, da attuare a livello dell'UE, nazionale, regionale e locale, tra cui iniziative legislative per rafforzare la protezione dalla discriminazione razziale 2 e un maggiore sostegno alle organizzazioni della società civile che lottano contro il razzismo, attraverso il programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori (CERV) .

Inoltre la Commissione ha continuato a creare un solido quadro contro il razzismo rafforzando i partenariati con le controparti, nominando la prima coordinatrice della Commissione per la lotta contro il razzismo e istituendo dialoghi con le organizzazioni della società civile e gli esperti degli Stati membri. Il piano d'azione ha portato all'adozione da parte di 14 Stati membri di piani d'azione nazionali o regionali autonomi contro il razzismo. Come sottolineato nella relazione sull'attuazione del piano d'azione dell'UE contro il razzismo , dall'adozione del piano sono stati compiuti progressi significativi, in particolare nell'affrontare il razzismo strutturale, nell'adottare un approccio intersezionale all'elaborazione delle politiche che integra diverse forme di discriminazione e nell'introdurre considerazioni contro il razzismo in diversi settori di intervento, ad esempio nelle politiche in materia di istruzione, occupazione e salute.

Il piano d'azione dell'UE contro il razzismo 2020-2025 ha contribuito a porre il razzismo al centro dei dibattiti pubblici sul pluralismo, sull'uguaglianza e sulla non discriminazione e ha favorito una maggiore consapevolezza della minaccia che il razzismo rappresenta per i valori dell'Unione sanciti dall'articolo 2 del trattato sull'Unione europea (TUE) . Tuttavia occorre fare di più, considerato che nel 2023 quasi due europei su tre continuavano a ritenere che la discriminazione razziale fosse ancora diffusa nel proprio paese (il 61 % sulla base del colore della pelle, in aumento di 2 punti percentuali rispetto al 2019, e il 65 % sulla base dell'appartenenza alla comunità Rom, in aumento di 4 punti percentuali) 3 .

Sulla base dei risultati conseguiti in passato e prendendo atto del lavoro che resta da fare, la presidente Ursula von der Leyen ha annunciato una strategia contro il razzismo nei suoi orientamenti politici per il periodo 2024-2029 . L'iniziativa riflette l'invito del Parlamento europeo a portare avanti i lavori del piano d'azione sulla lotta al razzismo oltre il 2025 e a trasformarlo in una strategia dell'UE a pieno titolo 4 . Gli Stati membri hanno accolto con favore l'annuncio di una strategia contro il razzismo e hanno manifestato il loro forte impegno a combattere il razzismo e tutte le forme di odio 5 .

La presente strategia risponde innanzitutto alla necessità di difendere i valori dell'UE, rafforzare un'Unione dell'uguaglianza e garantire che le società dell'UE rimangano aperte, pluralistiche e inclusive. Inoltre la lotta contro il razzismo costituisce un interesse in materia di sicurezza 6 e un investimento strategico per rafforzare la competitività dell'UE. Secondo un recente studio dell'OCSE , la discriminazione razziale o etnica comporterebbe per l'UE una perdita di PIL stimata fino a 12,7 miliardi di EUR all'anno.

Liberare il potenziale delle persone colpite dal razzismo e dalla discriminazione razziale in quanto lavoratori, imprenditori e leader è pertanto essenziale per la crescita e la stabilità. Per realizzare pienamente economie prospere e società coese, la sfida persistente del razzismo deve essere affrontata con determinazione. Il cammino verso un'autentica Unione dell'uguaglianza richiede un'azione ambiziosa ed energica per garantire pari diritti e opportunità per tutti. La presente strategia è guidata dall'obiettivo di lottare contro il razzismo in tutte le sue forme, compreso quello anti-nero, l'antiziganismo, l'antisemitismo, il razzismo anti-asiatico e l'odio anti-islamico. Essa affronta il razzismo nel suo complesso, prevedendo azioni specifiche per combattere la discriminazione.

In linea con tutte le strategie dell'Unione dell'uguaglianza, la strategia contro il razzismo si basa su un approccio politico intersezionale per affrontare la complessità delle disuguaglianze subite dalle persone che si trovano far fronte a forme molteplici e intersezionali di discriminazione 7 . Essa è strettamente allineata alle strategie attuali e future dell'UE in materia di uguaglianza, nonché ad altre importanti iniziative della Commissione 8 .

La presente strategia si basa sui risultati di un ampio processo di consultazione 9 e comprende sia misure mirate che azioni volte a integrare la lotta contro il razzismo in tutte le politiche dell'UE. In particolare, accompagna il lavoro dei coordinatori della Commissione in materia di lotta contro il razzismo, di lotta contro l'antisemitismo e il sostegno alla vita ebraica, di lotta contro l'odio anti-islamico, nonché il lavoro della Commissione in materia di uguaglianza, inclusione e partecipazione dei Rom, in materia di tutela dei diritti fondamentali e in materia di lotta contro i reati generati dall'odio. La strategia è inoltre in linea con le conclusioni del panel europeo di cittadini sulla lotta contro l'odio nella società , che ha formulato raccomandazioni volte a combattere l'odio in tutte le sue forme e a promuovere il rispetto reciproco. 

CAPO I - LOTTA CONTRO IL RAZZISMO STRUTTURALE

Comprendere il razzismo strutturale per combatterlo in modo efficace

Per razzismo, secondo la commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza (ECRI) del Consiglio d'Europa , si intende "la convinzione che un motivo quale la "razza" 10 , il colore della pelle, la lingua, la religione, la cittadinanza o l'origine nazionale o etnica giustifichi il disprezzo per una persona o un gruppo di persone o l'idea che una persona o un gruppo di persone siano superiori". Le persone colpite dal razzismo subiscono spesso gli effetti di tale disprezzo quando sono alla ricerca di un alloggio o di un lavoro, sul luogo stesso di lavoro e nell'accesso all'istruzione 11 . Ciò può portare a discriminazioni basate sulla razza o sull'origine etnica.

Il razzismo subito nel corso della vita si accumula e genera ostacoli. Questa forma persistente di razzismo è spesso definita "razzismo strutturale". Il suo impatto può essere più dannoso rispetto a episodi isolati di discriminazione razziale, perché nega l'accesso alle pari opportunità e può perdurare per generazioni 12 . Studi dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) evidenziano gli ostacoli e il loro impatto sulla vita delle persone colpite dal razzismo e dalla discriminazione razziale 13 . Ad esempio, l'aspettativa di vita delle donne e degli uomini Rom/Traveller nell'UE è inferiore di, rispettivamente, 7,4 e 8 anni rispetto a quella delle donne e degli uomini della popolazione generale. Inoltre, sebbene la maggior parte delle persone di origine africana nell'UE svolga un lavoro retribuito (71 %), quasi la metà (46 %) risulta sovraqualificata per il proprio lavoro. Analogamente le famiglie musulmane nell'UE sono tre volte più esposte al rischio di trovarsi in condizioni di deprivazione materiale grave (19 %) rispetto alle famiglie della popolazione generale (6 %). Il razzismo può essere un fattore significativo che contribuisce a tali disuguaglianze.

Gli Stati membri affrontano questa situazione nel contesto dei rispettivi lavori a livello nazionale contro il razzismo. In tale contesto, la Commissione propone di facilitare l'elaborazione da parte degli Stati membri di una definizione operativa di razzismo strutturale nell'ambito del gruppo di esperti sull'attuazione a livello nazionale del piano d'azione dell'UE contro il razzismo 14 .

In linea con la strategia dell'UE sulla lotta contro l'antisemitismo e il sostegno alla vita ebraica , la Commissione e tutti gli Stati membri si impegnano a combattere tutte le forme di antisemitismo, condannandole tutte allo stesso modo. La Commissione e tutti gli Stati membri adottano la definizione di antisemitismo dell'Alleanza internazionale per la memoria dell'Olocausto (IHRA) 15 .

In linea con il quadro strategico dell'UE per l'uguaglianza, l'inclusione e la partecipazione dei Rom , la Commissione e tutti gli Stati membri si impegnano ad attuare politiche efficaci per conseguire gli obiettivi fissati nella lotta contro l'antiziganismo e nel miglioramento dell'inclusione socioeconomica e della partecipazione dei Rom.

Per far fronte all'odio anti-islamico nell'UE, la Commissione condurrà uno studio completo delle modalità con cui tale fenomeno si manifesta, proporrà azioni per combatterlo e faciliterà gli sforzi degli Stati membri e degli esperti nell'elaborazione di una definizione operativa di odio anti-islamico al fine di migliorare la comprensione condivisa e sensibilizzare in merito.

Memoria, istruzione e sensibilizzazione

La memoria ricopre un ruolo fondamentale nella lotta contro il razzismo strutturale, nella responsabilizzazione delle persone colpite dal razzismo e nella sensibilizzazione in merito all'esclusione e agli stereotipi. Le istituzioni dell'UE sostengono l'osservanza delle giornate commemorative relative al razzismo e alla storia dei gruppi colpiti dal razzismo e dalla discriminazione razziale 16 . La Commissione continuerà a sostenere progetti che esaminano il retaggio della storia globale dell'Europa, ivi compreso il colonialismo, e il suo impatto sulle società, ad esempio nell'ambito del programma CERV.

La schiavitù 17 , i genocidi e l'Olocausto sono parte integrante della storia europea e hanno profonde conseguenze sulle società odierne, pertanto l'istruzione e la conoscenza storica sono necessarie per comprendere le radici del razzismo. Basandosi sul lavoro svolto nell'ambito della lotta contro il razzismo e l'antisemitismo nell'istruzione, intrapreso congiuntamente con l'UNESCO 18 , la Commissione avvierà nel 2026 un progetto congiunto con l'UNESCO per rafforzare l'istruzione antirazzista, in linea con le priorità del quadro strategico dello spazio europeo dell'istruzione e della strategia dell'UE per la gioventù . L'obiettivo del progetto sarà promuovere un'istruzione antirazzista a livello nazionale, attraverso la dimensione educativa dei piani d'azione nazionali contro il razzismo e l'antisemitismo.

I media hanno un ruolo fondamentale nel rappresentare le persone che possono essere colpite dal razzismo. La Commissione organizzerà un ciclo di seminari dedicati alla lotta contro il razzismo nei media, compresi i social media, che riuniranno giornalisti, organizzazioni della società civile e rappresentanti delle comunità colpite dal razzismo. Inoltre avvierà una campagna di comunicazione a livello dell'UE sull'Unione dell'uguaglianza per coinvolgere il pubblico nella promozione dell'inclusione e nella lotta alla discriminazione.

Acquisire conoscenze ed elaborare politiche basate su dati concreti

La ricerca accademica svolge un ruolo importante nella lotta contro il razzismo, fornendo la base di conoscenze necessaria per politiche efficaci contro il razzismo. L' agenda politica dello Spazio europeo della ricerca   per il periodo 2025-2027 mira a rendere il sistema europeo di ricerca e innovazione più inclusivo. La Commissione elaborerà orientamenti sull'attuazione di un approccio intersezionale nella politica di ricerca e innovazione per garantire che la ricerca tenga conto delle esigenze delle persone colpite dal razzismo. Inoltre le alleanze delle università europee stanno lavorando per sviluppare strategie e iniziative volte a promuovere la diversità e l'inclusione 19 .

Il Centro comune di ricerca della Commissione condurrà uno studio sul ruolo dei social media nella formazione dell'atteggiamento dei giovani nei confronti della diversità etnica e avvierà un esercizio di previsione per comprendere le possibili tendenze future, compresi il modo in cui il razzismo e la discriminazione razziale potrebbero continuare a incidere sull'UE e lo sviluppo di contromisure efficaci.

Programmi come Orizzonte Europa  continueranno a sostenere progetti volti a promuovere la coesione sociale, l'uguaglianza e l'inclusione, in particolare le azioni Marie Skłodowska-Curie , che continueranno a incoraggiare la diversità e l'inclusione all'interno della comunità di ricerca. Parallelamente la Commissione invita gli Stati membri e gli istituti di istruzione superiore a integrare l'istruzione e la ricerca contro il razzismo nell'istruzione superiore, promuovendo mentalità inclusive e dotando i futuri professionisti delle competenze per riconoscere e combattere il razzismo e la discriminazione nei rispettivi settori.

Migliorare la raccolta di dati sulla parità

Disporre di dati affidabili sulla parità è essenziale per affrontare il razzismo e integrare efficacemente le considerazioni contro il razzismo nelle politiche dell'UE, nazionali, regionali e locali. La task force di Eurostat sulle statistiche in materia di uguaglianza e non discriminazione sta elaborando orientamenti a livello dell'UE per migliorare la comparabilità delle norme e dei metodi statistici per la raccolta di dati sui gruppi a rischio di discriminazione. In tale contesto, gli Stati membri sono incoraggiati a migliorare la raccolta e il coordinamento di dati armonizzati sulla parità attraverso i rispettivi istituti nazionali di statistica.

Il sottogruppo sui dati relativi alla parità del gruppo ad alto livello dell'UE sulla non discriminazione fornisce supporto agli Stati membri per migliorare la raccolta e l'uso dei dati sulla parità 20 . La Commissione continuerà a collaborare con le agenzie dell'UE, quali la FRA, la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro e l' Istituto europeo per l'uguaglianza di genere , per fornire assistenza tecnica nella raccolta di dati sulla parità, compresi quelli sulla discriminazione intersezionale.

La Commissione elaborerà altresì una raccomandazione per migliorare la raccolta, l'analisi e l'uso di dati disaggregati sulla parità, in linea con i quadri giuridici nazionali e tenendo conto di eventuali oneri amministrativi aggiuntivi. Continuerà a sviluppare strumenti per tenere traccia e monitorare i progressi compiuti verso la realizzazione di un'Unione dell'uguaglianza e nell'attuazione di strategie in materia di uguaglianza, anche attraverso dati sulla discriminazione basata sulla razza o sull'origine etnica. La Commissione organizzerà una tavola rotonda europea ad alto livello sui dati sulla parità, riunendo i principali portatori di interessi per promuovere ulteriormente la raccolta e l'uso di tali dati, in linea con i quadri giuridici nazionali.

La FRA condurrà una quarta indagine sugli immigrati e sui loro discendenti per ottenere dati completi sulle persone a rischio di discriminazione razziale, nonché un'indagine sulla situazione dei Rom, a supporto dei lavori sulla strategia e del quadro strategico dell'UE per i Rom . Per rafforzare la raccolta dei dati, la Commissione pubblicherà nel 2027 anche un nuovo Eurobarometro sulla discriminazione.

La Commissione intende:

·attuare un progetto congiunto con l'UNESCO per rafforzare l'istruzione contro il razzismo;

·condurre uno studio completo delle manifestazioni di odio anti-islamico;

·avviare una vasta campagna di comunicazione sull'Unione dell'uguaglianza, coinvolgendo i cittadini dell'UE nella promozione dell'inclusione e nella lotta contro la discriminazione;

·elaborare orientamenti sull'attuazione di un approccio intersezionale nella politica di ricerca e innovazione, per garantire che la ricerca tenga conto delle esigenze delle persone colpite dal razzismo;

·elaborare una raccomandazione per migliorare la raccolta, l'analisi e l'uso di dati disaggregati sulla parità, in linea con i quadri giuridici nazionali;

·pubblicare un nuovo Eurobarometro sulla discriminazione nel 2027.

Gli Stati membri sono incoraggiati a:

·sostenere l'integrazione dell'istruzione e della ricerca contro il razzismo nell'istruzione superiore;

·migliorare la raccolta di dati armonizzati sulla parità tramite gli istituti nazionali di statistica.

CAPO II - FAR RISPETTARE LA LEGISLAZIONE CONTRO LA DISCRIMINAZIONE E RAFFORZARE LA PROTEZIONE CONTRO L'ODIO RAZZIALE

ØOltre la metà delle persone nell'UE ritiene che la discriminazione basata sull'appartenenza alla comunità Rom (65 %), sul colore della pelle (61 %) e sull'origine etnica (60 %) 21 sia diffusa.

ØIl 96 % degli ebrei afferma di aver subito episodi di antisemitismo nell'ultimo anno e l'80 % ritiene che il fenomeno sia andato peggiorando negli ultimi anni 22 .

ØQuasi la metà delle persone di origine africana nell'UE si trova a dover affrontare il razzismo nella vita quotidiana 23 .

Il razzismo può portare a discriminazioni basate sulla razza o sull'origine etnica. La protezione dalla discriminazione razziale o etnica è sancita dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dalla legislazione dell'UE contro la discriminazione. La "discriminazione basata sulla razza o sull'origine etnica", che si verifica quando le persone, a causa della loro razza o origine etnica, ricevono un trattamento meno favorevole o sono in una posizione di particolare svantaggio rispetto ad altre persone, è vietata dalla direttiva sull'uguaglianza razziale . Le direttive sulle norme riguardanti gli organismi per la parità sono state adottate per far rispettare meglio le norme contro la discriminazione.

Per quanto riguarda i reati, un atto legislativo fondamentale è la decisione quadro sulla lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia mediante il diritto penale. Determinate manifestazioni gravi di razzismo e xenofobia 24 devono costituire reato in tutti i paesi dell'UE ed essere punibili con sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive.

Tutti i cittadini dell'UE dovrebbero poter godere pienamente ed equamente dei propri diritti. Tuttavia si verificano casi di discriminazione razziale e di molestie e violenze razziste, che spesso non vengono denunciati 25 . Per evitare che ciò accada, è necessario rafforzare il rispetto della legislazione dell'UE e dei quadri giuridici nazionali in materia. Occorre inoltre garantire la protezione contro l'odio razzista, anche online, attraverso azioni coordinate da parte della magistratura e della polizia.

Rafforzare il rispetto della legislazione dell'UE contro la discriminazione

Una priorità della Commissione è garantire che il solido quadro giuridico dell'UE contro la discriminazione sia applicato in modo efficace affinché sia conseguita l'uguaglianza in tutti gli Stati membri.

I dati dimostrano che sanzioni efficaci contro la discriminazione 26 sono meccanismi fondamentali per affrontare gli ostacoli all'occupazione, alla protezione sociale, all'istruzione e alla fornitura di beni e servizi, compresi gli alloggi. In quest'ottica, la relazione della Commissione del 2026 sulla direttiva sull'uguaglianza razziale analizzerà l'applicazione della direttiva negli Stati membri e fungerà da base per valutare come rafforzare i regimi sanzionatori nazionali.

Poiché l'intelligenza artificiale (IA) incide sempre più sulle decisioni e sugli orientamenti politici, è fondamentale sfruttarne il potenziale e al contempo attenuare il rischio di perpetuare i pregiudizi razziali. La relazione della Commissione sull'applicazione della direttiva sull'uguaglianza razziale analizzerà l'applicazione della legislazione contro la discriminazione ai casi di discriminazione algoritmica.

Il  regolamento sull'IA vieta talune pratiche di IA particolarmente dannose che sono incompatibili con i valori dell'UE (ad esempio i sistemi di IA manipolativa che incentivano l'odio o la violenza nei confronti di gruppi protetti o i sistemi di IA che inferiscono la razza dai dati biometrici). La Commissione fornirà orientamenti e altri strumenti di sostegno per l'attuazione efficace del regolamento sull'IA per quanto riguarda i divieti e i requisiti per i sistemi di IA ad alto rischio. La Commissione continuerà ad agevolare gli scambi sull'impatto dell'IA sulle persone a rischio di discriminazione razziale e a sostenere gli Stati membri nell'applicazione e nell'attuazione del diritto dell'UE per prevenire le decisioni potenzialmente discriminatorie facilitate dall'IA e porvi rimedio.

Le direttive sulle norme riguardanti gli organismi per la parità  stabiliscono norme chiare e vincolanti per garantirne l'indipendenza e l'efficacia. La Commissione adotterà atti di esecuzione per stabilire indicatori sul funzionamento degli organismi per la parità e monitorerà l'effettivo recepimento di entrambe le direttive nella legislazione nazionale entro giugno 2026.

La direttiva sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica riconosce il maggiore rischio di subire violenza di genere a cui sono esposte le vittime di discriminazione intersezionale, comprese le donne appartenenti a minoranze razziali o etniche. Nel sostenere gli Stati membri nel processo di recepimento, la Commissione presterà attenzione alle sfide cui devono far fronte le vittime di discriminazione intersezionale dovuta alla loro razza od origine etnica.

Proteggere le persone dai reati generati dall'odio e dall'incitamento all'odio

La protezione delle persone dai reati generati dall'odio e dall'incitamento all'odio è al centro dell'agenda dell'UE contro il razzismo. La Commissione ha avviato procedure di infrazione per garantire il recepimento integrale e corretto della decisione quadro sulla lotta contro il razzismo e la xenofobia 27 . Inoltre continuerà a monitorare il recepimento e a sostenere lo scambio di buone pratiche in seno al gruppo ad alto livello sulla lotta contro i reati generati dall'odio e l'incitamento all'odio . La Commissione incoraggia gli Stati membri a migliorare la raccolta di dati sui reati generati dall'odio e ad ampliare la formazione delle autorità giudiziarie e della polizia in materia di reati generati dall'odio, compresi i pregiudizi razziali.

Per rafforzare il quadro di diritto penale dell'UE contro i reati generati dall'odio, la Commissione ha proposto una decisione del Consiglio che aggiunge l'incitamento all'odio e i reati generati dall'odio all'elenco dei "reati riconosciuti dall'UE" . Tale decisione consentirebbe alla Commissione, in una fase successiva, di rafforzare il quadro giuridico sulla lotta contro l'incitamento all'odio e i reati generati dall'odio. Data l'assenza di progressi, la Commissione sta valutando un'iniziativa legislativa basata sulle sfere di criminalità esistenti soggette all'applicazione dell' articolo 83, paragrafo 1, TFUE al fine di armonizzare le definizioni dei reati generati dall'odio online. Ciò darebbe seguito a una raccomandazione del panel di cittadini sulla lotta contro l'odio nella società .

La Commissione contribuisce inoltre a migliorare la risposta agli episodi di reati generati dall'odio e di incitamento all'odio, sostenendo le autorità degli Stati membri responsabili della tutela degli spazi pubblici, compresi i luoghi di culto, in linea con la strategia di sicurezza interna "ProtectEU" .

Le vittime di reati generati dall'odio razzista manifestano mancanza di fiducia, il che richiede misure di sostegno e responsabilizzazione per rispondere allo scarso numero di denunce e garantire mezzi di ricorso. Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo politico sulla proposta di revisione della direttiva sui diritti delle vittime 28 . Ciò rafforzerà ulteriormente i diritti delle vittime, comprese quelle oggetto di reati generati dall'odio razziale, facilitando la denuncia dei reati, migliorando la valutazione delle esigenze delle vittime e rafforzando il sostegno psicologico e la protezione fisica. La Commissione adotterà inoltre una strategia riveduta dell'UE sui diritti delle vittime .

Il rischio di odio online è parimenti una realtà frequente per le minoranze razziali o etniche. Il regolamento sui servizi digitali impone ai servizi digitali di contrastare i contenuti illegali e tutelare i diritti fondamentali attraverso solidi meccanismi di "segnalazione e azione" e obblighi rigorosi in materia di valutazione e attenuazione dei rischi. La Commissione continuerà a monitorare e assicurare il rispetto del regolamento sui servizi digitali e, insieme al comitato per i servizi digitali e ai portatori di interessi pertinenti, monitorerà e sosterrà regolarmente l'attuazione del codice volontario di condotta per lottare contro le forme illegali di incitamento all'odio online + .

Nel quadro del piano d'azione per l'istruzione digitale , la versione aggiornata degli orientamenti per gli insegnanti e gli educatori volti a contrastare la disinformazione e a promuovere l'alfabetizzazione digitale fornirà indicazioni pratiche su come promuovere al meglio la tolleranza e l'inclusione nel mondo online. La Commissione continuerà inoltre a stimolare la resilienza della società attraverso azioni di sostegno all'alfabetizzazione mediatica e collaborando con i firmatari del codice di condotta sulla disinformazione per migliorarne l'attuazione e ridurre la diffusione della disinformazione virale, compresa quella legata al razzismo e all'odio online.

Parallelamente la Commissione contrasta l'incitamento all'odio nello sport, collaborando strettamente con il Consiglio d'Europa e sostenendo gli Stati membri attraverso l'attuale metodo di coordinamento aperto sulla lotta contro l'incitamento all'odio nello sport nell'ambito del piano di lavoro dell'UE per lo sport .

Contrastare i pregiudizi razziali nella pubblica amministrazione

Un'amministrazione pubblica efficace rappresenta il fondamento del buon governo, della fiducia dei cittadini e della coesione sociale. Per lottare contro il razzismo, è fondamentale contrastare i pregiudizi razziali nelle pubbliche amministrazioni e nei sistemi giudiziari. La cooperazione tra le autorità pubbliche e le comunità contribuisce a costruire un clima di fiducia e a rafforzare il senso di responsabilità comune 29 . La Commissione incoraggia gli Stati membri a predisporre programmi di formazione completi per aiutare i funzionari pubblici a riconoscere e contrastare i pregiudizi razziali, promuovendo al contempo una maggiore consapevolezza e sensibilità culturale. Inoltre continuerà a fornire sostegno a tal fine alle autorità nazionali, anche nell'ambito del programma CERV.

Far rispettare la legge in modo responsabile garantendo parità di protezione e trattamento per tutti rappresenta un pilastro fondamentale della democrazia e dello Stato di diritto. Tuttavia le conclusioni della relazione della FRA dal titolo "Addressing Racism in Policing" indicano che il razzismo nelle attività di polizia si manifesta in particolare attraverso pratiche discriminatorie di profilazione, comunicazioni razziste inappropriate e un uso eccessivo della forza 30 . I portatori di interessi consultati per la presente strategia hanno sottolineato la necessità di programmi di formazione completi per le autorità di contrasto e di una maggiore trasparenza e responsabilità al loro interno 31 . Per fornire ulteriori orientamenti agli Stati membri, la Commissione compilerà una raccolta di buone pratiche per prevenire le pratiche discriminatorie di profilazione.



La Commissione intende:

·sostenere l'attuazione della direttiva sull'uguaglianza razziale, anche mediante la pubblicazione di una relazione incentrata sul suo rispetto e applicazione nei casi di discriminazione algoritmica;

·sostenere l'attuazione del regolamento sull'IA per affrontare i rischi di pregiudizi e discriminazioni razziali;

·valutare un'iniziativa legislativa per armonizzare le definizioni dei reati generati dall'odio online;

·sostenere il recepimento e l'attuazione della direttiva riveduta sui diritti delle vittime, rafforzando i diritti delle vittime, comprese quelle oggetto di reati generati dall'odio razziale;

·compilare una raccolta di buone pratiche per prevenire le pratiche discriminatorie di profilazione.

Gli Stati membri sono incoraggiati a:

·migliorare il rispetto della legislazione dell'UE in materia di reati generati dall'odio e non discriminazione, anche rafforzando i regimi sanzionatori;

·intensificare gli sforzi per contrastare i reati generati dall'odio online, compresi quelli motivati dal razzismo;

·introdurre programmi di formazione completi per aiutare i funzionari pubblici a riconoscere e contrastare i pregiudizi razziali;

·garantire pratiche di polizia eque e basate su dati concreti, sostenute da misure di responsabilità.

CAPO III - RAFFORZARE L'UGUAGLIANZA E LA COESIONE SOCIALI

ØPiù di 3 europei su 10 hanno indicato il colore della pelle (39 %) o l'origine etnica (34 %) come uno dei principali fattori di svantaggio per chi si candida a un impiego 32 .

ØUn minore Rom/Traveller su due (46 %) riceve un'istruzione in una scuola in cui tutti o la maggior parte degli studenti sono Rom/Travellers 33 .

ØIl 40 % dei musulmani nell'UE vive in alloggi sovraffollati, una percentuale che rappresenta più del doppio rispetto a quella della popolazione generale dell'UE (17 %) 34 .

Le persone colpite dal razzismo possono subire discriminazioni in settori fondamentali della vita, tra cui l'istruzione, l'occupazione, gli alloggi, l'assistenza sanitaria e la protezione sociale. Questo impatto cumulativo del razzismo incide negativamente sull'accesso alle pari opportunità nel corso della vita di una persona 35 . Ciò è in contrasto con i valori dell'UE sanciti dai trattati e dal pilastro europeo dei diritti sociali , che promuove una società inclusiva e un'economia sociale di mercato competitiva in grado di garantire posti di lavoro, condizioni di lavoro eque e protezione sociale per tutti.

Istruzione e cultura inclusive come catalizzatori dell'uguaglianza sociale e della competitività

L' Unione delle competenze mira a sostenere i sistemi di istruzione e formazione affinché offrano a tutti pari opportunità, indipendentemente dal contesto di provenienza. Investire in una popolazione e in una forza lavoro ben istruite equivale a investire nella competitività, nella crescita economica e inclusiva e nella coesione sociale e territoriale dell'UE.

L'istruzione riveste un ruolo fondamentale nel promuovere la mobilità sociale e può essere un potente strumento perequativo delle opportunità. Alla base vi è l'acquisizione di competenze di base: lettura e scrittura, matematica, scienze, competenze digitali ed educazione civica. È fondamentale introdurre l'educazione civica sin dall'infanzia per formare nei giovani discenti mentalità aperte, capaci di apprezzare la diversità e sviluppare il rispetto reciproco, in linea con i valori europei fondamentali. Anche l'arte, la cultura e lo sport sono importanti per mobilitare la società contro il razzismo e promuovere il rispetto, l'inclusione e l'uguaglianza.

Gli studenti appartenenti a minoranze razziali o etniche possono andare incontro a fenomeni di segregazione e ostacoli nell'accesso a un'istruzione di qualità, con effetti negativi sul loro successo scolastico e sulla transizione verso il mercato del lavoro 36 . Per questo motivo l'equità e l'inclusione sono al centro del quadro strategico dello spazio europeo dell'istruzione , che mira a promuovere ambienti educativi inclusivi che valorizzino la diversità per sfruttare i talenti dell'Europa e rafforzare i mercati del lavoro. L'agenda europea per gli insegnanti e i formatori riguarderà la formazione e lo sviluppo professionale del corpo docente in materia di diversità e inclusione, nonché la promozione della diversità all'interno della professione stessa.

La Commissione continuerà a sostenere le riforme degli Stati membri in materia di istruzione inclusiva e a promuovere l'equità e l'inclusione. Programmi quali Erasmus+ , il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e Orizzonte Europa sostengono tali sforzi promuovendo la parità di accesso a un'istruzione inclusiva e di qualità, finanziando la formazione degli insegnanti, la cooperazione tra scuole, i progetti di mobilità per l'apprendimento e la ricerca incentrata sull'istruzione inclusiva. 

Combattere il razzismo attraverso politiche inclusive in materia di occupazione, alloggi e sanità

Nel settore dell'occupazione, il razzismo e la discriminazione razziale costituiscono un ostacolo all'uguaglianza. Gli aspiranti lavoratori con nomi considerati stranieri incontrano spesso ostacoli nell'accesso al mercato del lavoro 37 , il che si traduce in livelli inferiori di sicurezza economica. Il piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione mira a sostenere l'integrazione sostenibile nel mercato del lavoro dei migranti e dei cittadini dell'UE provenienti da un contesto migratorio, incoraggiando gli Stati membri a sensibilizzare sulla discriminazione nel processo di assunzione e sul posto di lavoro e a rafforzare le misure antidiscriminazione. Una maggiore integrazione nel mercato del lavoro è inoltre un'importante leva politica per affrontare le carenze del mercato del lavoro e il fabbisogno di competenze al fine di rafforzare la competitività dell'UE.

La Commissione si impegna a promuovere la diversità nell'occupazione e a favorire posti di lavoro più inclusivi e continuerà a collaborare strettamente con la piattaforma dell'UE delle Carte della diversità per condividere buone pratiche in materia di iniziative sulla diversità e l'inclusione, compresa la diversità etnica. La piattaforma faciliterà inoltre il dialogo e fornirà orientamenti, ad esempio, sulle pratiche di assunzione inclusive.

L'accesso ad alloggi dignitosi e a prezzi accessibili è essenziale per il benessere individuale e familiare e la coesione sociale. Le persone appartenenti a minoranze razziali o etniche sono spesso esposte a discriminazioni e ostacoli nel mercato immobiliare, tra cui condizioni inique per locatari o acquirenti e difficoltà nell'accesso ai prestiti. Inoltre sono colpite in modo sproporzionato da sovraffollamento, condizioni di vita precarie, mancanza di una dimora fissa e segregazione 38 . Tali sfide possono essere più marcate nelle zone rurali e remote, dove le opzioni abitative 39 e i servizi pubblici sono limitati. 

Per comprendere meglio in che modo la discriminazione crei ostacoli all'accesso ad alloggi a prezzi accessibili, la Commissione pubblicherà uno studio sulla discriminazione nel settore degli alloggi, compresa un'analisi delle pratiche nazionali e locali esistenti. Come risultato del piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili e nel contesto della prossima strategia contro la povertà, la Commissione presenterà una proposta di raccomandazione del Consiglio sulla lotta contro l'esclusione abitativa al fine di sostenere le persone vulnerabili in situazioni abitative precarie e di prevenire e affrontare il fenomeno della deprivazione abitativa.

L' agenda urbana per l'UE , un'iniziativa intergovernativa che riunisce attori di tutti i livelli di governance, e l' agenda dell'UE per le città mirano a promuovere quartieri inclusivi e diversificati e a ridurre le disparità sociali e territoriali. Inoltre i finanziamenti del Fondo europeo di sviluppo regionale e del FSE+ possono assumere un ruolo centrale nel migliorare l'accesso ad alloggi di qualità e a servizi di base per i gruppi a rischio di discriminazione e nello sviluppo di misure di desegregazione 40 .

Le disparità a livello di assistenza sanitaria rappresentano un'ulteriore sfida fondamentale nella lotta contro il razzismo. Le persone colpite da razzismo segnalano spesso un peggioramento delle condizioni di salute e la mancanza di accesso a un'assistenza di qualità. Occorre prestare particolare attenzione alla dimensione di genere, in quanto le donne migranti accusano un peggioramento della loro condizione in termini di diabete, salute mentale, salute sessuale e riproduttiva e segnalano di subire una maggiore discriminazione da parte degli operatori sanitari rispetto ai migranti di sesso maschile 41 .

La Commissione incoraggia gli Stati membri ad affrontare la discriminazione razziale nel settore della sanità 42 e a definire politiche sanitarie eque, coinvolgendo le comunità nella coprogettazione dei servizi sanitari. Nel 2024 è stato presentato un pacchetto di sostegno dell'UE per combattere la stigmatizzazione e, nell'ambito del programma EU4Health , la Commissione continuerà a sostenere gli Stati membri nell'attuazione di politiche sanitarie che affrontino i pregiudizi razziali, anche migliorando la raccolta dei dati sulla parità, in linea con i quadri giuridici nazionali.

Integrare la lotta al razzismo nella protezione sociale e premiare le azioni locali

I sistemi di protezione sociale devono fornire un sostegno efficace a tutti gli individui. Ciò è altrettanto importante nelle zone in cui le persone appartenenti a minoranze razziali o etniche possono incontrare ulteriori ostacoli nell'accesso a servizi sociali e opportunità a causa della lontananza, della mancanza di infrastrutture o del numero ridotto di fornitori di servizi 43 .

Per promuovere un approccio inclusivo alla protezione sociale, la Commissione incoraggia gli Stati membri a tenere conto della situazione delle minoranze razziali o etniche nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche volte a contrastare l'esclusione sociale. Inoltre la prima strategia dell'UE contro la povertà cercherà di affrontare le cause profonde della povertà e dell'esclusione e di rafforzare i servizi di sostegno, indipendentemente dall'ubicazione geografica.

La Commissione incoraggia altresì gli Stati membri a dare seguito alla raccomandazione del Consiglio sulla garanzia europea per l'infanzia , tenendo conto, ove opportuno, degli svantaggi specifici cui sono soggetti i minori provenienti da un contesto migratorio o appartenenti a minoranze etniche, e a dare seguito alla raccomandazione del Consiglio relativa a un adeguato reddito minimo .

La Commissione continuerà a promuovere iniziative a favore della diversità e dell'inclusione, come il premio Capitali europee dell'inclusione e della diversità , che dà visibilità alle buone pratiche delle autorità locali per ambienti diversificati e inclusivi. Per incoraggiare maggiormente le città dell'UE a combattere il razzismo, la Commissione istituirà una categoria per sostenere le politiche anti-razziste. Tale iniziativa affiancherà il mese europeo della diversità , che si celebra ogni anno a maggio per sensibilizzare in merito ai vantaggi di ambienti e posti di lavoro inclusivi, incoraggiando organizzazioni di ogni tipo a intraprendere azioni concrete per promuovere la diversità.

La Commissione intende:

· presentare un'agenda europea per gli insegnanti e i formatori, sostenere la cooperazione tra scuole e i progetti di mobilità per l'apprendimento, nonché la ricerca incentrata sull'istruzione inclusiva;

·sostenere le misure degli Stati membri a favore dell'inclusività nel settore dell'occupazione, dell'istruzione, della cultura e dello sport;

·condurre uno studio sulla situazione abitativa dei gruppi a rischio di discriminazione e presentare una raccomandazione del Consiglio sulla lotta contro l'esclusione abitativa;

·sostenere gli Stati membri nell'attuazione di politiche sanitarie che eliminino i pregiudizi razziali, anche migliorando la raccolta dei dati sull'uguaglianza sanitaria, in linea con i quadri giuridici nazionali.

Gli Stati membri sono incoraggiati a:

·proporre iniziative politiche che migliorino l'accesso all'istruzione, alla formazione e alle opportunità di occupazione per le persone emarginate;

·considerare il razzismo come un fattore determinante generale dello stato di salute globale di una persona e definire le politiche sanitarie di conseguenza;

·tenere conto della situazione delle minoranze razziali o etniche nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche volte ad affrontare l'esclusione sociale.

CAPO IV - PROMUOVERE PARTENARIATI CHIAVE

Per realizzare un'UE realmente inclusiva ed equa occorre un approccio esteso a tutta la società, nonché il coinvolgimento attivo e la cooperazione di tutti i portatori di interessi: Stati membri, istituzioni e agenzie dell'UE, organizzazioni della società civile, partner internazionali, autorità regionali e locali, settore privato e comunità colpite dal razzismo. La Commissione consoliderà la propria cooperazione con i portatori di interessi e garantirà che voci diverse siano incluse nel processo di elaborazione delle politiche.

Coordinare la lotta contro il razzismo a livello dell'UE

La coordinatrice della Commissione europea per la lotta contro il razzismo  continuerà a ricoprire un ruolo centrale nell'ambito delle attività per la lotta contro tutte le forme di razzismo, facilitando il dialogo strutturato con le comunità colpite dal razzismo e in tal modo rafforzando la legittimità democratica e salvaguardando i diritti fondamentali. La coordinatrice lavorerà a stretto contatto con la coordinatrice per la lotta contro l'odio antiislamico, la coordinatrice per la lotta contro l'antisemitismo e il sostegno alla vita ebraica, la coordinatrice per i diritti delle vittime e la coordinatrice dell'UE per la gioventù.

Per contrastare efficacemente il razzismo è necessaria una partecipazione significativa delle organizzazioni della società civile che rappresentano le persone più colpite. La Commissione rinnoverà il  forum della società civile contro il razzismo  attraverso un invito a manifestare interesse ed elaborerà un programma di lavoro annuale per orientarne le attività. Ciò costituirà un'opportunità per diversificare la composizione del forum, integrando nuove prospettive e competenze da organizzazioni nazionali e locali.

Oltre al dialogo politico continuo sulla lotta contro il razzismo con le organizzazioni della società civile, la Commissione riconosce il ruolo cruciale svolto da queste ultime e la necessità di rafforzare lo spazio civile, come sottolineato nella  strategia dell'UE per la società civile , in un contesto in cui le organizzazioni della società civile che combattono il razzismo sono sempre più spesso bersaglio di campagne di disinformazione e di pressioni continue. Come annunciato nella suddetta strategia, la Commissione istituirà una più ampia piattaforma della società civile, che metterà a disposizione un quadro regolare e strutturato per il dialogo sulla tutela e sulla promozione dei valori dell'UE. Ciò rafforzerà la resilienza delle organizzazioni della società civile, comprese quelle impegnate nella lotta contro il razzismo.

Per garantire che tutte le politiche dell'UE contribuiscano alla lotta contro il razzismo, la Commissione continuerà inoltre a tenere conto del razzismo nell'ambito del proprio lavoro sull'integrazione dell'uguaglianza. Tali sforzi sono guidati dalla commissaria per la Parità e sostenuti dai punti di contatto per la parità nei gabinetti e da una task force per l'uguaglianza, che riunisce coordinatori per la parità provenienti da tutte le direzioni generali.

Promuovere la lotta contro il razzismo a livello globale

Le politiche dell'UE contro il razzismo sono profondamente radicate nel quadro internazionale dei diritti umani. L'UE continuerà a promuovere la ratifica universale della Convenzione internazionale sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale (ICERD) , di cui tutti gli Stati membri dell'UE sono parte, e sosterrà la dichiarazione e il programma d'azione di Durban (DDPA) , il quadro globale delle Nazioni Unite per combattere il razzismo. Tali impegni sono rafforzati dalla Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) e dalla commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza (ECRI) del Consiglio d'Europa , che fornisce importanti raccomandazioni politiche e relazioni specifiche per paese. L'UE continua ad assumere un ruolo di guida globale sostenendo iniziative internazionali 44 e facendo ricorso a tutti gli strumenti a sua disposizione nell'ambito della politica estera e di sicurezza comune.

È prevista l'istituzione di una tavola rotonda internazionale per approfondire la cooperazione con le Nazioni Unite, il Consiglio d'Europa e altri organismi multilaterali pertinenti. Ciò dovrebbe includere discussioni periodiche sull'attuazione delle raccomandazioni dell'ICERD e dell'ECRI e una più stretta collaborazione con il relatore speciale delle Nazioni Unite sulle forme attuali di razzismo .

L'UE continuerà ad avvalersi dei propri strumenti diplomatici e in materia di diritti umani a livello bilaterale e multilaterale per promuovere le proprie politiche contro il razzismo e la discriminazione, anche con i partner strategici nel quadro dei dialoghi sui diritti umani, delle riunioni ministeriali e dei vertici. Attraverso il patto per il Mediterraneo , l'UE rafforzerà la cooperazione in materia di istruzione, cultura e sport con i paesi partner, promuovendo la comprensione reciproca e l'inclusione. A livello bilaterale l'UE continuerà ad attuare i suoi orientamenti sulla non discriminazione nell'azione esterna e altri orientamenti in materia di diritti umani.

Vi sarà inoltre una stretta collaborazione con le rappresentanze della Commissione negli Stati membri e le delegazioni dell'UE nei paesi terzi per promuovere la lotta contro il razzismo a livello globale.

L'UE mantiene il suo impegno a sostenere i difensori dei diritti umani e le organizzazioni della società civile a livello globale, in particolare nel quadro del piano d'azione dell'UE per i diritti umani e la democrazia , soprattutto coloro che difendono i diritti delle popolazioni indigene, delle minoranze e dei gruppi emarginati che subiscono discriminazioni razziali o etniche. Inoltre l'UE continuerà a impegnarsi nell'analisi e nel contrasto delle attività di manipolazione delle informazioni e delle ingerenze da parte di attori stranieri che diffondono messaggi razzisti e di odio.

Nelle sue missioni di osservazione elettorale, l'UE continuerà a monitorare la misura in cui le minoranze razziali o etniche, come le minoranze nazionali e le popolazioni indigene, godano del diritto e dell'opportunità di partecipare agli affari pubblici e alle elezioni su base paritaria 45 .

Per quanto riguarda i paesi candidati e i potenziali candidati all'adesione all'UE, l'UE continuerà a promuovere il loro progressivo allineamento alla legislazione dell'UE in materia di prevenzione e lotta contro il razzismo e la discriminazione razziale. Il pacchetto annuale della Commissione sull'allargamento continuerà a monitorare la situazione dei diritti umani e l'attuazione delle misure in materia di non discriminazione e lotta contro il razzismo, la xenofobia, i reati generati dall'odio e l'incitamento all'odio.

La coordinatrice per la lotta contro l'odio anti-islamico organizzerà un gruppo di coordinamento che riunirà gli Stati membri, le istituzioni dell'UE, le organizzazioni internazionali, i paesi partner e le organizzazioni della società civile 46 per discutere delle modalità per combattere al meglio l'odio anti-islamico.

Lottare contro il razzismo a livello nazionale

Gli sforzi per combattere il razzismo devono essere intrapresi innanzitutto a livello nazionale, regionale e locale. La Commissione sosterrà gli Stati membri attraverso seminari di apprendimento reciproco progettati per coordinare le politiche nazionali con la presente strategia. Inoltre aggiornerà e rafforzerà il mandato del gruppo per l'attuazione a livello nazionale del piano d'azione dell'UE contro il razzismo 47 , incoraggiando tutti gli Stati membri a parteciparvi attivamente e invitando i paesi candidati all'adesione all'UE a prendervi parte. Attraverso il gruppo di esperti, la Commissione faciliterà gli scambi di buone pratiche e organizzerà discussioni tra esperti 48 .

La Commissione incoraggia tutti gli Stati membri a elaborare piani d'azione nazionali contro il razzismo e li sosterrà nell'elaborazione e nell'attuazione di tali piani attraverso il programma CERV. La Commissione incoraggia altresì l'elaborazione di piani d'azione locali contro il razzismo nelle regioni, nelle città, nelle scuole e nei centri comunitari 49 . Alcuni Stati membri hanno nominato coordinatori nazionali antirazzismo e coordinatori per la lotta contro l'odio anti-islamico e l'antisemitismo al fine di rafforzare ulteriormente il loro impegno e la loro responsabilità a livello nazionale. La Commissione incoraggia tutti gli Stati membri ad adottare un approccio analogo.

Sostenere le iniziative contro il razzismo e la discriminazione

La Commissione si impegna a sostenere le organizzazioni della società civile, l'attivismo di base e la lotta contro il razzismo, soprattutto alla luce della progressiva riduzione dei finanziamenti loro destinati 50 . Ciò avviene principalmente attraverso il programma CERV . L'uguaglianza e la non discriminazione sono anche oggetto della proposta della Commissione relativa al prossimo quadro finanziario pluriennale  2028-2034. Nell'ambito del nuovo programma AgoraEU, la Commissione ha proposto di stanziare 3,6 miliardi di EUR a favore della sezione "Democrazia, cittadini, uguaglianza, diritti e valori" (CERV+), ovvero più del doppio del bilancio del programma CERV.

La Commissione verifica che i beneficiari dei finanziamenti dell'UE rispettino i valori dell'Unione nell'attuazione dei progetti finanziati dal bilancio dell'UE, conformemente al regolamento finanziario. Inoltre effettua controlli rigorosi prima di aggiudicare le sovvenzioni. Tali norme sono fatte rispettare attraverso il sistema di individuazione precoce e di esclusione (EDES) . La Commissione continuerà a esaminare le modalità migliori per sfruttare l'intero potenziale del pacchetto di strumenti, anche in sede di selezione dei potenziali beneficiari.

Nel concedere i finanziamenti dell'UE, la Commissione continuerà a garantire che gli Stati membri rispettino le condizioni abilitanti orizzontali relative all'attuazione e applicazione effettive della Carta dei diritti fondamentali, come disciplinato dal regolamento recante disposizioni comuni . Gli Stati membri devono disporre di meccanismi efficaci per garantire il rispetto dei diritti fondamentali sanciti dalla Carta nell'attuazione dei programmi della politica di coesione.

Nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034, la Commissione propone che i piani di partenariato nazionale e regionale includano solide garanzie per garantire il rispetto dello Stato di diritto e l'effettiva applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. Gli Stati membri e la Commissione dovranno adottare misure adeguate per prevenire qualsiasi discriminazione basata sulla razza o sull'origine etnica durante la preparazione, l'attuazione, il monitoraggio, la rendicontazione e la valutazione di detti piani.

La Commissione intende:

·rinnovare il forum della società civile contro il razzismo ed elaborare un programma di lavoro annuale per orientarne le attività;

·organizzare seminari con gli Stati membri per sostenere gli sforzi nazionali volti a combattere il razzismo a livello nazionale/regionale;

·aggiornare e rafforzare il mandato del gruppo di esperti per l'attuazione a livello nazionale del piano d'azione dell'UE contro il razzismo e invitare i paesi candidati all'adesione all'UE a prendervi parte;

·preparare l'istituzione di una tavola rotonda internazionale per approfondire la cooperazione con gli organismi pertinenti delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa e di altri organismi multilaterali;

·fornire sostegno attraverso i pertinenti strumenti di spesa dell'UE per sostenere progetti e organizzazioni che lottano contro il razzismo e la discriminazione razziale.

Gli Stati membri sono incoraggiati a:

·elaborare piani d'azione nazionali contro il razzismo e nominare coordinatori nazionali antirazzismo;

·sostenere l'elaborazione di piani d'azione locali contro il razzismo nelle regioni, nelle città, nelle scuole e nei centri comunitari.



CAPO V - DARE L'ESEMPIO

Promuovere la diversità e l'inclusione è essenziale per garantire un luogo di lavoro equo ed efficiente, nonché per attrarre talenti. Quando i membri del personale si sentono rappresentati a tutti i livelli, comprese le posizioni dirigenziali, il loro senso di appartenenza e la loro fiducia ne risultano rafforzati. La Commissione mantiene il suo impegno a sostenere una politica di tolleranza zero nei confronti di ogni forma di comportamento discriminatorio.

Promuovere la diversità nelle assunzioni presso la Commissione europea

La diversità etnica, culturale e linguistica dell'Europa dovrebbe riflettersi nelle istituzioni dell'UE. Nell'ambito della sua strategia per le risorse umane , la Commissione si è impegnata a "dare l'esempio in termini di inclusività e diversità" 51 per rispecchiare meglio la diversità della società europea. Sulla base dei risultati dell' indagine sulla diversità, l'inclusione e il rispetto sul luogo di lavoro , il piano d'azione per la diversità e l'inclusione sul luogo di lavoro (2023-2024) ha fornito il quadro di riferimento per dare attuazione agli impegni della strategia, con azioni mirate per un approccio di tolleranza zero nei confronti di qualsiasi tipo o forma di discriminazione, anche basata sulla razza o sull'origine etnica. Nel 2025 l'indagine è stata ripetuta e i suoi risultati sosterranno l'elaborazione di un piano d'azione aggiornato per aumentare la diversità attraverso azioni di sensibilizzazione e orientamenti riveduti in materia di assunzioni.

Le strategie di assunzione mirate hanno lo scopo di aumentare la visibilità e l'accessibilità delle carriere nell'UE per i gruppi sottorappresentati. L' Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO)  ha attuato strategie di sensibilizzazione mirate per attrarre candidati di qualsiasi origine etnica, ad esempio attraverso fiere della diversità o partenariati con la società civile e le organizzazioni comunitarie. I dati sulla diversità sono stati raccolti attraverso indagini anonime e facoltative condotte tra i candidati che hanno partecipato ai concorsi dell'EPSO per individuare e affrontare eventuali problemi che riducono la diversità del bacino di candidati.

Per quanto concerne il programma di tirocini Blue Book, la Commissione ha applicato una strategia specifica in materia di diversità e inclusione, attraverso materiali promozionali mirati per aumentare la diversità dei candidati (ad esempio sui social media). Inoltre la Commissione sta rivedendo la decisione relativa alle norme che disciplinano il programma di tirocinio e sta valutando la possibilità di aprire il tirocinio ai candidati che hanno completato l'istruzione e la formazione professionale, nonché di adottare alcune azioni positive per i gruppi sottorappresentati.

Per sostenere l'elaborazione di politiche basate su dati concreti, anche per quanto riguarda le proprie risorse umane, la Commissione continuerà a raccogliere dati sulla parità sul luogo di lavoro a titolo facoltativo, in forma anonima e nel rispetto dei diritti.

Migliorare lo sviluppo delle capacità

La Commissione continua a fornire e promuovere programmi di formazione, tutoraggio e addestramento per tutto il suo personale, compresi i dirigenti. La formazione sui pregiudizi inconsci e sul comportamento etico è integrata da moduli inerenti ai pregiudizi razziali e alle microaggressioni. Tali iniziative hanno lo scopo di migliorare la consapevolezza, ridurre i comportamenti discriminatori e rafforzare la capacità della Commissione di lottare contro il razzismo.

Nell'ambito di tali sforzi, la Commissione ha aggiornato il proprio quadro antimolestie per affrontare al meglio tutte le forme di discriminazione sul luogo di lavoro, applicabile alle molestie legate al razzismo o a qualsiasi altro comportamento improprio. I servizi di sostegno, tra cui i servizi di consulenza e mediazione, il consulente di fiducia principale e una rete di consulenti di fiducia, forniscono orientamento e assistenza al personale che subisce discriminazioni. Per garantire il rispetto del quadro antimolestie, l'Ufficio di indagine e disciplina si occupa anche dei casi di discriminazione o molestie a sfondo razziale.

La Commissione intende:

·aggiornare il piano d'azione per la diversità e l'inclusione sul luogo di lavoro nel 2026;

·offrire a tutto il suo personale attività mirate di formazione, tutoraggio e addestramento in materia di uguaglianza, e promuovere la partecipazione alle stesse;

·garantire un ambiente di lavoro senza discriminazioni e attuare in maniera rigorosa la sua strategia di tolleranza zero nei confronti delle molestie;

·continuare ad attuare strategie di sensibilizzazione mirate per attrarre candidati di tutte le origini etniche;

·raccogliere dati sulla parità, anche attraverso indagini per monitorare la diversità del personale e le relative esperienze sul luogo di lavoro.

Gli Stati membri sono incoraggiati a:

·adottare politiche di tolleranza zero nei confronti delle molestie nel settore pubblico;

·offrire sistematicamente a tutti i dipendenti pubblici corsi di formazione contro i pregiudizi e sulla diversità.

CONCLUSIONI

La presente strategia rappresenta un passo decisivo verso un'autentica Unione dell'uguaglianza in cui tutti possano vivere, assumere ruoli di primo piano e realizzarsi senza essere esposti al razzismo, sia esso razzismo anti-nero, antiziganismo, antisemitismo, razzismo anti-asiatico oppure odio anti-islamico. La strategia fornisce un quadro globale per lottare contro tutte le forme di razzismo, razzismo interpersonale e strutturale, discriminazione razziale, reati generati dall'odio e violenza, e propone misure concrete da attuare a livello europeo, nazionale e locale.

Con la presentazione di questa strategia contro il razzismo, la Commissione si impegna a combattere il razzismo in modo olistico, integrando la dimensione antirazzista in tutte le politiche dell'UE e dialogando regolarmente con i portatori di interessi. Per compiere progressi è necessario uno sforzo congiunto a tutti i livelli. Le istituzioni e le agenzie europee, gli Stati membri, le autorità regionali e locali, gli organismi per la parità, il settore privato e la società civile devono impegnarsi attivamente e intraprendere azioni concrete.

Il razzismo è in contrasto con i valori fondamentali su cui si fonda l'UE e compromette la sua coesione socioeconomica. Garantendo che tutte le persone, indipendentemente dal loro contesto di provenienza, abbiano pari accesso alle opportunità nell'istruzione, nell'occupazione e nella partecipazione sociale, l'UE massimizza il potenziale di tutti. Gli ambienti diversificati e inclusivi favoriscono l'innovazione, la creatività e la risoluzione dei problemi, elementi fondamentali per la crescita economica. Inoltre la promozione dell'uguaglianza e la lotta contro il razzismo contribuiscono ad attrarre investimenti e talenti, rafforzando la capacità dell'UE di competere in un mercato globale sempre più interconnesso e diversificato.

La Commissione invita il Parlamento europeo e il Consiglio a sostenere l'attuazione della presente strategia. Invita inoltre il Comitato europeo delle regioni e il Comitato economico e sociale europeo a riunire le autorità locali e regionali, le parti sociali e la società civile al fine di discutere il modo in cui far progredire la lotta contro il razzismo.

La Commissione monitorerà l'attuazione delle misure illustrate nella presente strategia e riferirà a medio termine.

(1)

  Trattato sull'Unione europea (TUE), articolo 2 .

(2)

Cfr.: Relazione sull'attuazione del piano d'azione contro il razzismo per ulteriori dettagli.

(3)

  Eurobarometro - Discriminazione nell'Unione europea 2023.

(4)

  Risoluzione del Parlamento europeo del 10 novembre 2022 sulla giustizia razziale, la non discriminazione e la lotta al razzismo nell'UE (2022)0389 .

(5)

Cfr. ad esempio le  conclusioni del Consiglio sulla lotta contro il razzismo e l'antisemitismo , le conclusioni del Consiglio europeo del 18 dicembre 2025 , gli scambi del Consiglio "Giustizia e affari interni" (Giustizia) - Consilium e del Consiglio "Occupazione, politica sociale, salute e consumatori" .

(6)

Articolo 67, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea: "[l]'Unione si adopera per garantire un livello elevato di sicurezza attraverso misure di prevenzione e di lotta contro la criminalità, il razzismo e la xenofobia [...]".

(7)

La discriminazione basata sulla razza o sull'origine etnica può intersecarsi con la discriminazione relativa ad altre caratteristiche o identità, quali il sesso, la disabilità, l'età, la religione o le convinzioni personali, l'orientamento sessuale, l'identità di genere, il contesto o lo status socioeconomico, aggravando gli svantaggi. Anche l'odio nei confronti dei migranti spesso si interseca con il razzismo e lo rafforza.

(8)

Tra cui quelle relative alle  comunità Rom , alla lotta contro l'antisemitismo e il sostegno alla vita ebraica , alla parità di genere , all' uguaglianza LGBTIQ+ , ai diritti delle persone con disabilità , alla lotta contro l'odio anti-islamico , alla lotta contro l'odio , all' integrazione e inclusione , ai diritti del minore , nonché agli alloggi a prezzi accessibili , ai posti di lavoro di qualità , alla lotta contro la povertà e alla società civile .

(9)

  Di' la tua: Strategia contro il razzismo - Invito a presentare contributi e consultazione pubblica. I giovani e la società civile giovanile sono stati consultati nel quadro della "verifica nell'ottica dei giovani" da parte della Commissione.

(10)

Il riferimento alla "razza o all'origine etnica" è in linea con la terminologia giuridica dell'UE e internazionale. La Commissione sottolinea tuttavia l'interpretazione comune secondo cui le "razze" si basano esclusivamente su idee di natura sociale e respinge la nozione di "razze" biologiche.

(11)

  FRA 2023: Being Black in the European Union .

(12)

  OCSE 2025: Monitoring and Assessing the Impact of National Action Plans Against Racism .

(13)

  FRA 2025: Rights of Roma and Travellers in 13 European Countries ,  FRA 2023: Being Black in the European Union , FRA 2024: Being Muslim in the European Union .

(14)

Composto da esperti degli Stati membri e da osservatori, ovvero l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, la commissione europea contro il razzismo del Consiglio d'Europa e la Norvegia. Questo gruppo di esperti è un sottogruppo nell'ambito del gruppo ad alto livello sulla lotta contro l'incitamento all'odio e i reati generati dall'odio e del  gruppo ad alto livello sulla non discriminazione, l'uguaglianza e la diversità .

(15)

La definizione di antisemitismo dell'IHRA è disponibile al seguente indirizzo: https://holocaustremembrance.com/resources/working-definition-antisemitism .

(16)

Ad esempio, la Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale , la Giornata europea di commemorazione dell'abolizione della tratta degli schiavi , la Giornata internazionale di commemorazione delle vittime dell'Olocausto , la Giornata europea di commemorazione dell'Olocausto dei Rom .

(17)

  Dichiarazione del vertice UE-CELAC 2023 .

(18)

  Combattere l'antisemitismo attraverso l'istruzione .

(19)

  Report on the Outcomes and transformational potential of the European University Initiative .

(20)

Cfr. Guidance Note on the collection and use of equality data based on racial or ethnic origin .

(21)

  Eurobarometro 2023: Discriminazione nell'Unione europea .

(22)

  FRA 2024: Jewish People's Experiences and Perceptions of Antisemitism .

(23)

  FRA 2023: Being Black in the European Union .

(24)

Ad esempio: istigazione pubblica alla violenza o all'odio nei confronti di un gruppo di persone o di un suo membro, definito in riferimento alla razza, al colore, alla religione o al credo, all'ascendenza o all'origine nazionale o etnica.

(25)

Relazioni della FRA: Addressing Racism in Policing ; Being Muslim in the EU ; Jewish People's Experiences and Perceptions of Antisemitism .

(26)

  Study on sanctions for discrimination on racial-ethnic-religious grounds .

(27)

  Casi di infrazione nell'UE .

(28)

  Diritti delle vittime nell'UE - Commissione europea , La Commissione accoglie con favore l'accordo su norme dell'UE più rigorose che garantiscano i diritti delle vittime .

(29)

Cfr. ad esempio: European Centre of Crime Prevention: Community-Oriented Policing in the European Union .

(30)

  FRA - Addressing racism in policing .

(31)

  Consultazione pubblica aperta: Strategia contro il razzismo.

(32)

  Eurobarometro 2023: Discriminazione nell'Unione europea .

(33)

  FRA 2025 - Rights of Roma and Travellers in 13 European Countries .

(34)

  FRA - Being Muslim in the EU .

(35)

  OCSE 2025: Monitoring and Assessing the Impact of National Action Plans Against Racism .

(36)

  Nuovo documento tematico: Combattere i pregiudizi e le discriminazioni nell'istruzione e nella formazione e attraverso di esse | Spazio europeo dell'istruzione .

(37)

  Susanne Veit, et al. In your face: a comparative field experiment on racial discrimination in Europe, Socio-Economic Review .

(38)

  OCSE 2025: Monitoring and Assessing the Impact of National Action Plans Against Racism .

(39)

  Highlights Report | Good Practice Webinar: 'Rural Housing' | Piattaforma della comunità del patto rurale .

(40)

Toolkit "Social housing and beyond".

(41)

Gender equality and health in the EU: https://www.saage-network.eu/sites/default/files/media/publication/DS0320880ENN-en.pdf .

(42)

  OMS: Tackling structural racism and ethnicity based discrimination in health .

(43)

  Comunicazione della Commissione europea: una visione a lungo termine per le zone rurali dell'UE .

(44)

Come il Decennio internazionale delle Nazioni Unite delle persone di origine africana e l' Alleanza globale contro il razzismo e la discriminazione dell'UNESCO .

(45)

Relazioni 2023-2025 delle missioni di osservazione elettorale EU Election Observation Missions | SEAE .

(46)

  Press release - Coordination Meeting on Combating Anti-Muslim hatred | Commissione europea .

(47)

Sottogruppo del gruppo ad alto livello sulla non discriminazione, l'uguaglianza, la diversità e gruppo ad alto livello sulla lotta contro l'incitamento all'odio e i reati generati dall'odio .

(48)

 Quali i  principi guida comuni per i piani d'azione nazionali contro il razzismo e la discriminazione razziale .

(49)

  Common Guiding Principles for the Development of National Action Plans against Racism .

(50)

  European Policy Centre 2025: Securing Europe's civic space ; FRA 2024: Summary of key findings from FRA's civic space consultation covering 2024 ; Civil Society Europe 2025: Contribution to the 2025 Annual Rule of Law Report .

(51)

  Diversità e inclusione - Commissione europea .

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