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Document 62015FN0033

Causa F-33/15: Ricorso proposto il 23 febbraio 2015 — ZZ/CESE

GU C 178 del 1.6.2015, p. 25–25 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

1.6.2015   

IT

Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

C 178/25


Ricorso proposto il 23 febbraio 2015 — ZZ/CESE

(Causa F-33/15)

(2015/C 178/25)

Lingua processuale: il francese

Parti

Ricorrente: ZZ (rappresentanti: J.-N. Louis, N. de Montigny e D. Verbeke, avvocati)

Convenuto: Comitato economico e sociale europeo (CESE)

Oggetto e descrizione della controversia

Annullamento della decisione implicita dell’AIPN di non adottare misure di esecuzione della sentenza del Tribunale della funzione pubblica del 26 febbraio 2013, pronunciata nella causa F-124/10, Labiri/CESE, e domanda di risarcimento del danno per il pregiudizio morale asseritamente subito.

Conclusioni del ricorrente

Annullare la decisione implicita di rigetto del 20 febbraio 2015 opposta al reclamo della ricorrente nei confronti dell’illecita astensione dell’AIPN dall’adottare le misure di esecuzione della sentenza del 26 febbraio 2013 nella causa F-124/10;

condannare il Comitato economico e sociale europeo (CESE) a pagare alla ricorrente, a titolo di danni morali, la somma di EUR 50,00 per giorno a decorrere dal 14 dicembre 2007 sino alla data in cui saranno attuate le misure di assistenza descritte nella lettera del 27 maggio 2010 del segretario generale del Comitato delle Regioni e di EUR 100,00 per giorno a decorrere dal 26 febbraio 2013 sino alla data di adozione delle misure di esecuzione della sentenza del Tribunale;

condannare il CESE a pagare alla ricorrente gli interessi di mora su dette somme a decorrere dal 20 ottobre 2014 sino alla data del loro effettivo pagamento al tasso fissato dalla Banca centrale europea per le principali operazioni di rifinanziamento aumentato di 2 punti;

condannare il CESE alle spese.


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