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Definisce le priorità per garantire la sicurezza fisica e digitale dell’Unione europea (Unione) e i suoi cittadini per i prossimi cinque anni.
Si concentra sulle priorità e le azioni in cui l’Unione può offrire un valore aggiunto per sostenere gli Stati membri nel promuovere la sicurezza per tutti coloro che vivono in Europa.
PUNTI CHIAVE
La sicurezza è una problematica che riguarda tutti gli ambiti della vita. Per questo motivo, l’Unione ha deciso di adottare un approccio olistico alla sicurezza. La comunicazione offre un quadro complessivo per sostenere le politiche nazionali anticipando e affrontando le minacce in evoluzione siano esse online oppure offline, digitali o fisiche, interne o esterne.
La strategia stabilisce un insieme di quattro priorità strategiche a livello dell’Unione.
Garantire agli individui un ambiente della sicurezza adeguato alle esigenze del futuro
Le infrastrutture critiche1 che utilizziamo nella vita quotidiana devono essere sicure e resilienti, e le tecnologie dalle quali dipendiamo devono essere protette dai ciberattacchi, dall’interno o dall’esterno dell’Unione.
Le azioni chiave da intraprendere comprendono:
rafforzare la legislazione dell’Unione sulle infrastrutture critiche [direttiva 2008/114/CE — si veda la sintesi] e sulle reti e i sistemi informativi [direttiva (UE) 2016/1148 — si veda la sintesi];
aumentare la resilienza operativa del settore finanziario;
creare una strategia dell’Unione per la cibersicurezza e un’unità congiunta per il ciberspazio;
rafforzare la cooperazione per la protezione degli spazi pubblici e condividere le migliori pratiche per contrastare l’uso improprio dei droni.
Affrontare le minacce in evoluzione
Questa priorità riguarda aspetti quali la criminalità informatica (ad esempio il furto di identità o il furto di dati aziendali), i contenuti illegali online (gli abusi sessuali sui minori o l’incitamento all’odio o al terrorismo) e le minacce ibride (combinazioni di attività convenzionali o non convenzionali e militari o non militari).
Proteggere gli europei dal terrorismo e dalla criminalità organizzata
La strategia evidenzia in che modo il terrorismo e la radicalizzazione costano vite e destabilizzano la società e il fatto che la criminalità organizzata è responsabile di perdite economiche comprese tra 218 e 282 miliardi di euro ogni anno.
Le azioni da intraprendere comprendono:
sviluppare un programma di lotta al terrorismo e iniziative più incisive contro la radicalizzazione;
una maggiore cooperazione con i paesi terzi e con le organizzazioni internazionali;
un programma di lotta alla criminalità organizzata, e un piano di azione sul traffico di migranti;
riesame della legislazione sul congelamento e la confisca dei beni [regolamento (UE) n. 2018/1805 — si veda la sintesi]; sugli uffici per il recupero dei beni (decisione 2007/845/GAI — si veda la sintesi) e sulla tutela penale dell’ambiente (direttiva 2008/99/CE — si veda la sintesi).
Un forte ecosistema europeo della sicurezza
Una priorità collettiva per i governi dell’Unione, le autorità di contrasto, le imprese, le ONG e i singoli individui è quella di combattere la criminalità e promuovere la giustizia cooperando più strettamente e condividendo le informazioni. Ciò significa assicurare che le frontiere esterne dell’Unione siano solide per garantire la sicurezza dei cittadini e dell’area di libera circolazione di Schengen. Significa inoltre investire nella ricerca e nell’innovazione in materia di sicurezza e nelle nuove tecnologie e tecniche per contrastare e anticipare le minacce e nelle competenze, e nella sensibilizzazione affinché le imprese, le amministrazioni e i singoli siano preparati meglio.
Le azioni che si possono intraprendere per sviluppare un ecosistema europeo forte in materia di sicurezza comprendono:
la possibilità di istituire un «codice di cooperazione di polizia» dell’Unione e un coordinamento delle forze di polizia in tempi di crisi;
riferirà regolarmente sui progressi compiuti al Parlamento europeo e al Consiglio, che hanno già approvato le priorità della strategia, e alle parti interessate.
CONTESTO
La risposta politica iniziale dell’Unione all’aumento delle minacce alla sicurezza è arrivata con l’agenda europea sulla sicurezza 2015-2020 della Commissione (si veda la sintesi), redatta sulla scia degli attentati di Charlie Hebdo nel gennaio 2015 a Parigi.
Nel luglio 2020, la Commissione ha pubblicato un documento di lavoro sull’attuazione della legislazione in materia di affari interni nel campo della sicurezza interna per il periodo 2017-2020.
Infrastruttura critica: infrastruttura essenziale per le funzioni sociali vitali, la salute, la sicurezza, il benessere economico o sociale, la cui interruzione o distruzione ha un impatto significativo.
DOCUMENTO PRINCIPALE
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sulla strategia dell’Unione per l’Unione della sicurezza [COM(2020) 605 final del ].
DOCUMENTI CORRELATI
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni — Agenda e piano d’azione dell’Unione in materia di droga 2021-2025 [COM(2020) 606 final del ].
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni — Strategia dell’Unione per una lotta più efficace contro gli abusi sessuali su minori [COM(2020) 607 final del ].
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni — Piano d’azione 2020-2025 dell’Unione sul traffico di armi da fuoco [COM(2020) 608 def. del ]
Documento di lavoro dei servizi della Commissione: Attuazione della legislazione sugli affari interni nel campo della sicurezza interna — 2017-2020 [SWD(2020) 135 final del ].
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni — Dispiegamento del 5G sicuro — Attuazione del pacchetto di strumenti dell’Unione [COM(2020) 50 final del ].
Regolamento (UE) 2019/452 del Parlamento europeo e del Consiglio, del , che istituisce un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti nell’Unione (GU L 79I del , pag. 1).
Le successive modifiche al regolamento (UE) 2019/452 sono state incorporate nel testo originale. La versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.
Regolamento (UE) 2018/1805 del Parlamento europeo e del Consiglio, del , relativo al riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e di confisca (GU L 303 del , pag. 1).
Comunicazione congiunta al Parlamento europeo e al Consiglio — Resilienza, deterrenza e difesa: verso una cibersicurezza forte per l’UE [JOIN(2017) 450 final del ].
Direttiva (UE) 2016/1148 del Parlamento europeo e del Consiglio, del , recante misure per un livello comune elevato di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi nell’Unione (GU L 194 del , pag. 1).
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo e al Consiglio — Attuare l’Agenda europea sulla sicurezza per combattere il terrorismo e preparare il terreno per l’Unione della sicurezza [COM(2016) 230 final del ].
Comunicazione congiunta al Parlamento europeo e al Consiglio — Quadro congiunto per contrastare le minacce ibride La risposta dell’Unione europea [JOIN(2016) 18 final del ].
Progetto di conclusioni del Consiglio sulla rinnovata strategia di sicurezza interna dell’Unione europea 2015-2020 del .
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni — Agenda europea sulla sicurezza [COM(2015) 185 final del ].
Direttiva 2011/93/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del , relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile, e che sostituisce la decisione quadro 2004/68/GAI del Consiglio (GU L 335 del , pag. 1).
Direttiva 2008/114/CE del Consiglio, dell’, relativa all’individuazione e alla designazione delle infrastrutture critiche europee e alla valutazione della necessità di migliorarne la protezione (GU L 345 del , pag. 75).
Direttiva 2008/99/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del , sulla tutela penale dell’ambiente (GU L 328 del , pag. 28).
Decisione 2007/845/GAI del Consiglio, del , concernente la cooperazione tra gli uffici degli Stati membri per il recupero dei beni nel settore del reperimento e dell’identificazione dei proventi di reato o altri beni connessi (GU L 332 del , pag. 103).
Direttiva 2004/82/CE del Consiglio, del , concernente l’obbligo dei vettori di comunicare i dati relativi alle persone trasportate (GU L 261 del , pag. 24).