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Il sistema di scambio di quote di emissione (ETS UE)

L’ETS dell’Unione europea è centrale per la politica di azione per il clima, volta a ridurre le emissioni di gas a effetto serra in maniera economicamente efficiente.

Il sistema funziona secondo il principio di « limitazione e scambio ». Viene stabilito un «tetto», o limite, sulla quota totale di determinati gas a effetto serra che possono essere emessi dalle installazioni che rientrano nel sistema. La limitazione viene ridotta col tempo, così le emissioni totali diminuiscono.

All’interno del singolo tetto massimo applicabile, le installazioni ricevono o acquistano quote di emissione che possono scambiare tra loro, a seconda delle necessità. Il limite al numero totale di quote disponibili garantisce che esse abbiano un valore.

Al termine di ogni anno, un’installazione deve cedere un numero sufficiente di quote a copertura di tutte le sue emissioni. Se un’installazione riduce le proprie emissioni, può conservare le quote che non ha usato per coprire le sue esigenze future oppure venderle a un’altra installazione che non dispone di quote.

L’ETS:

  • è attivo in tutti gli Stati membri dell’Unione europea, più l’Islanda, il Liechtenstein e la Norvegia. A partire dal , l’ETS UE è anche collegato al sistema di scambio di quote di emissioni di gas serra svizzero. A decorrere dal 2021, l’ETS UE disciplinerà le installazioni di generazione di energia elettrica nell’Irlanda del Nord;
  • regola le emissioni di circa 11 000 centrali elettriche, impianti di produzione, nonché di circa 600 operatori aerei che volano da e verso gli aeroporti dello Spazio economico europeo;
  • copre circa il 38 % delle emissioni di gas serra dell’Unione.

Nel settembre 2020, conformemente al Green Deal europeo, la Commissione europea ha presentato il Piano degli obiettivi climatici, un piano di valutazione dell’impatto per ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55 % entro il 2030. Nel luglio 2021 la Commissione ha presentato delle proposte legislative per implementare i nuovi obiettivi, inclusa una revisione e possibilmente un’estensione dell’ambito dell’ETS UE.

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