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L’ETS dell’Unione europea è centrale per la politica di azione per il clima, volta a ridurre le emissioni di gas a effetto serra in maniera economicamente efficiente.
Il sistema funziona secondo il principio di « limitazione e scambio ». Viene stabilito un «tetto», o limite, sulla quota totale di determinati gas a effetto serra che possono essere emessi dalle installazioni che rientrano nel sistema. La limitazione viene ridotta col tempo, così le emissioni totali diminuiscono.
All’interno del singolo tetto massimo applicabile, le installazioni ricevono o acquistano quote di emissione che possono scambiare tra loro, a seconda delle necessità. Il limite al numero totale di quote disponibili garantisce che esse abbiano un valore.
Al termine di ogni anno, un’installazione deve cedere un numero sufficiente di quote a copertura di tutte le sue emissioni. Se un’installazione riduce le proprie emissioni, può conservare le quote che non ha usato per coprire le sue esigenze future oppure venderle a un’altra installazione che non dispone di quote.
L’ETS:
Nel settembre 2020, conformemente al Green Deal europeo, la Commissione europea ha presentato il Piano degli obiettivi climatici, un piano di valutazione dell’impatto per ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55 % entro il 2030. Nel luglio 2021 la Commissione ha presentato delle proposte legislative per implementare i nuovi obiettivi, inclusa una revisione e possibilmente un’estensione dell’ambito dell’ETS UE.