Norme comuni che promuovono la riparazione dei beni e che modificano la legislazione UE in materia

SINTESI DI:

Direttiva (UE) 2024/1799 relativa a norme comuni che promuovono la riparazione dei beni

QUAL È L’OBIETTIVO DELLA DIRETTIVA?

La direttiva (UE) 2024/1799 mira a promuovere la riparazione di beni rotti o difettosi a vantaggio dei consumatori, dell’ambiente e del mercato interno dell’Unione europea (Unione).

PUNTI CHIAVE

Responsabilità dei fabbricanti

I fabbricanti sono tenuti a:

L’elenco dei beni di cui all’allegato II deve essere aggiornato dalla Commissione europea mediante un atto delegato entro dodici mesi dalla pubblicazione degli atti giuridici contenenti i requisiti di riparabilità.

Piattaforma online europea per le riparazioni

La direttiva istituisce una piattaforma online europea che ha lo scopo di aiutare i consumatori a trovare riparatori. Gli Stati membri dell’Unione possono decidere di far parte della piattaforma europea disponendo di una sezione nazionale dedicata sulla piattaforma oppure creando piattaforme nazionali di riparazione (in quest’ultimo caso, i collegamenti alle piattaforme nazionali saranno forniti sulla piattaforma online europea). La registrazione alla piattaforma è gratuita e volontaria.

Gli Stati membri:

La Commissione svilupperà un’interfaccia online comune per la piattaforma entro il e sarà responsabile della sua manutenzione tecnica e della cooperazione con i punti di contatto nazionali in ciascuno Stato membro (da comunicare/indicare entro il ).

La piattaforma diventerà pienamente operativa entro il .

Estensione della garanzia legale

Norme generali

Gli Stati membri devono:

Modulo europeo volontario di informazione sulla riparazione

La Commissione presenterà una relazione sull’applicazione della direttiva entro il .

La direttiva modifica:

A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICANO LE NORME?

La direttiva deve essere recepita nel diritto nazionale entro il . Le norme si applicano a partire dal .

CONTESTO

Gli articoli che possono essere riparati vengono spesso gettati via. Ciò comporta ogni anno 35 milioni di tonnellate di rifiuti e 261 milioni di tonnellate di emissioni di gas serra nell’Unione. Il costo stimato per i consumatori della sostituzione (anziché della riparazione) dei prodotti è di circa 12 miliardi di euro all’anno.

La direttiva fa parte dell’obiettivo più ampio dell’Unione di rendere l’Europa il primo continente climaticamente neutro entro il 2050.

Per ulteriori informazioni, si veda:

DOCUMENTO PRINCIPALE

Direttiva (UE) 2024/1799 del Parlamento europeo e del Consiglio, del , recante norme comuni che promuovono la riparazione dei beni e che modifica il regolamento (UE) 2017/2394 e le direttive (UE) 2019/771 e (UE) 2020/1828 (GU L, 2024/1799, ).

ultimo aggiornamento: