Choose the experimental features you want to try

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Document 52026DC0160

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO sulle comunicazioni degli Stati membri relative agli articoli di plastica monouso e agli attrezzi da pesca a norma della direttiva (UE) 2019/904​

COM/2026/160 final

Bruxelles, 16.4.2026

COM(2026) 160 final

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

sulle comunicazioni degli Stati membri relative agli articoli di plastica monouso e

agli attrezzi da pesca a norma della direttiva (UE) 2019/904​


Esame dei dati e delle informazioni comunicati in conformità dell'articolo 13, paragrafo 3, della direttiva (UE) 2019/904 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, sulla riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente

Indice

1.    Contesto e finalità della relazione    

2.    Risultati della comunicazione    

Panoramica per voce    

Voce A: quantitativi immessi sul mercato di tazze per bevande (cups for beverages, CfB) e contenitori per alimenti (food containers, FC)    

Voce B: misure di riduzione del consumo per tazze per bevande e contenitori per alimenti    

Voce C: raccolta differenziata delle bottiglie per bevande di plastica monouso    

Voce D: quantitativi di attrezzi da pesca contenenti plastica immessi sul mercato e dismessi raccolti    

3.    Organizzazione della raccolta e qualità dei dati    

Organizzazione della raccolta dei dati    

Qualità dei dati    

Fonti di dati e metodologie    

Completezza    

Affidabilità    

Tempestività    

Coerenza    

4.    Raccomandazioni di miglioramento    

5.    Conclusioni    

6.    Allegati    

Allegato 1: misure di riduzione del consumo per categoria e sottocategoria (voce B)    

Allegato 2: misure che fissano obiettivi quantitativi per ridurre il consumo di CfB e FC di plastica monouso (voce B)    

Allegato 3: tasso di raccolta differenziata per le bottiglie di plastica monouso (voce C) e sistemi di cauzione-rimborso (SCR) in vigore    

Allegato 4: bottiglie per bevande di plastica monouso immesse sul mercato e raccolte separatamente, valori assoluti e pro capite (voce C)    

Allegato 5: dati comunicati ripartiti per materiale e tipo di attrezzo da pesca (voce D)    

Allegato 6: attrezzi da pesca immessi sul mercato e attrezzi da pesca dismessi raccolti (voce D), valori relativi alla stazza della flotta peschereccia per paese    

Allegato 7: istituzioni responsabili della comunicazione ai sensi della direttiva SUP e date di comunicazione    

Allegato 8: sintesi dei risultati dell'indagine svolta tra i paesi che hanno comunicato i dati    

Allegato 9: Fonti di dati e metodologie    

Allegato 10: metodi di verifica e problemi di accuratezza individuati    

1.Contesto e finalità della relazione

La direttiva (UE) 2019/904 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, sulla riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente, di seguito "direttiva sulla plastica monouso" o "direttiva SUP" (Single Use Plastics, SUP), persegue tre obiettivi: i) prevenire e ridurre l'incidenza negativa di determinati prodotti di plastica sull'ambiente e sulla salute umana; ii) promuovere un'economia circolare; e iii) contribuire al corretto funzionamento del mercato interno.

A norma dell'articolo 13 della direttiva SUP gli Stati membri sono tenuti a comunicare le informazioni di cui alla tabella 1 entro 18 mesi dalla fine del rispettivo anno di riferimento, accompagnate da una relazione di controllo della qualità che descriva tra l'altro i metodi utilizzati per i calcoli e per la verifica e il controllo dei dati. La Commissione ha adottato una serie di decisioni di esecuzione che stabiliscono le metodologie e i formati sia per la comunicazione dei dati che per le relazioni di controllo della qualità.

La presente relazione fornisce una valutazione delle informazioni comunicate per l'anno di riferimento 2022, come previsto dall'articolo 13, paragrafo 3, della direttiva SUP, il cui testo è riportato di seguito.

La Commissione esamina i dati e le informazioni comunicati in conformità del presente articolo [13] e pubblica una relazione sull'esito di tale esame. La relazione valuta l'organizzazione della raccolta dei dati e delle informazioni, le fonti di dati e informazioni e la metodologia utilizzata negli Stati membri, nonché la completezza, l'affidabilità, la tempestività e la coerenza di tali dati e informazioni. La valutazione può includere raccomandazioni specifiche di miglioramento. La relazione è redatta dopo la prima comunicazione dei dati e delle informazioni da parte degli Stati membri e, successivamente, con le frequenze indicate all'articolo 12, paragrafo 3 quater, della direttiva 94/62/CE.

La relazione inoltre:

·fornisce una panoramica dei dati e delle informazioni comunicati;

·valuta la qualità dei dati alla luce dei criteri di cui all'articolo 13, paragrafo 3;

·contiene raccomandazioni su come migliorare la comunicazione negli anni successivi.

L'analisi alla base della presente relazione è stata sostenuta dall'Agenzia europea dell'ambiente. Analisi più dettagliate sono disponibili nella relazione estesa (AEA, 2025). Oltre agli Stati membri dell'UE, la presente relazione riguarda anche i dati e le informazioni presentati dagli Stati dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA) appartenenti allo Spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia).

2.Risultati della comunicazione 

In questa sezione sono presentati i dati comunicati per voce (voci da A a D, come indicato nella tabella 1), integrati da calcoli aggiuntivi dei valori totali e pro capite. La serie completa dei dati e delle informazioni comunicati è disponibile qui .

Le informazioni presentate dovrebbero essere considerate con cautela, sia a causa delle diverse metodologie utilizzate dai vari paesi, sia dei problemi legati all'accuratezza (cfr. capitolo 3 sulla qualità dei dati). Nonostante i confronti tra paesi (ad esempio dei valori pro capite) potrebbero quindi non essere particolarmente significativi, sono stati calcolati valori totali e pro capite per i paesi che hanno comunicato i dati relativi alla rispettiva voce al fine di fornire una migliore panoramica della situazione attuale.

Tabella 1: obblighi di comunicazione a norma della direttiva SUP.

Dati e informazioni

Indicato nella presente relazione come

Base giuridica della comunicazione

Anno di riferimento

Prima comunicazione da parte dello Stato membro prevista per

Traguardo / obiettivi

Quantitativi immessi sul mercato per: 
- tazze per bevande 
- contenitori per alimenti

Voce A

Direttiva SUP, articolo 13, paragrafo 1, lettera a): i dati sui prodotti di plastica monouso elencati nella parte A dell'allegato che sono stati immessi sul loro mercato ogni anno, per dimostrare la riduzione del consumo in conformità dell'articolo 4, paragrafo 1.

Decisione di esecuzione (UE) 2022/162 della Commissione . 

2022

Fine giugno 2024

Riduzione ambiziosa e duratura (2022-2026).

Inoltre i dati comunicati confluiranno nella valutazione della direttiva SUP, che considererà, tra l'altro, la possibilità di introdurre obiettivi vincolanti di riduzione del consumo per le tazze per bevande e i contenitori per alimenti.

Misure adottate per ridurre il consumo di: 
- tazze per bevande 
- contenitori per alimenti

Voce B

Direttiva SUP, articolo 13, paragrafo 1, lettera b): le informazioni sulle misure adottate dallo Stato membro ai fini dell'articolo 4, paragrafo 1.

Decisione di esecuzione (UE) 2022/162 della Commissione .

2022

Fine giugno 2024

Raccolta differenziata delle bottiglie per bevande di plastica monouso

Voce C

Direttiva SUP, articolo 13, paragrafo 1, lettera c): i dati sui prodotti di plastica monouso elencati nella parte F dell'allegato che sono stati raccolti separatamente ogni anno nello Stato membro, per dimostrare il conseguimento degli obiettivi di raccolta differenziata in conformità dell'articolo 9, paragrafo 1.

Decisione di esecuzione (UE) 2021/1752 della Commissione .

2022

Fine giugno 2024

Entro il 2025, 77 %.

Entro il 2029, 90 %.

(esclusivamente in peso)

Attrezzi da pesca contenenti plastica: 
- quantitativi immessi sul mercato
- quantitativi dismessi raccolti

Voce D

Direttiva SUP, articolo 13, paragrafo 1, lettera d): i dati relativi agli attrezzi da pesca contenenti plastica immessi sul mercato e agli attrezzi da pesca dismessi raccolti ogni anno nello Stato membro.

Decisione di esecuzione (UE) 2021/958 della Commissione . 

2022

Fine giugno 2024

Nessun obiettivo, ma gli Stati membri che hanno acque marine sono tenuti a fissare tassi nazionali di raccolta annuale degli attrezzi da pesca dismessi contenenti plastica per il riciclaggio a partire dal 1º gennaio 2025. Inoltre i dati comunicati nel 2024 (per il 2022) costituiranno la base per vagliare eventuali misure supplementari nell'ambito della valutazione della direttiva SUP, compresa l'eventuale fissazione di tassi di raccolta vincolanti per gli attrezzi da pesca dismessi.

Contenuto riciclato nelle bottiglie per bevande di plastica monouso

Voce E

Direttiva SUP, articolo 13, paragrafo 1, lettera e): le informazioni sul contenuto riciclato presente nelle bottiglie per bevande elencate nella parte F dell'allegato, per dimostrare il conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 6, paragrafo 5.

Decisione di esecuzione (UE) 2023/2683 della Commissione . 

2023

Fine giugno 2025

Entro il 2025, 25 % per le bottiglie per bevande di plastica monouso in PET.

Entro il 2030, 30 % per tutte le bottiglie per bevande di plastica monouso.

Rifiuti post-consumo dei filtri per i prodotti del tabacco

Voce F

Direttiva SUP, articolo 13, paragrafo 1, lettera f): i dati sui rifiuti post-consumo dei prodotti di plastica monouso di cui alla parte E, sezione III, dell'allegato, che sono stati raccolti in conformità dell'articolo 8, paragrafo 3.

Decisione di esecuzione (UE) 2021/2267 della Commissione .

2023

Fine giugno 2025

-

Panoramica per voce

29 paesi hanno comunicato dati e informazioni a norma della direttiva SUP per il 2022 (tutti gli Stati membri UE e 2 paesi SEE-EFTA). I risultati principali sono riportati nella tabella 2.

Tabella 2: sintesi dei risultati per voce per gli Stati membri dell'UE per il 2022.

 

Prodotti immessi sul mercato

(voce A)

Misure per ridurre i consumi

(voce B)

Tazze per bevande
(cups for beverages, CfB) e contenitori
per alimenti (food containers, FC)

(voci A e B)

In base al peso (dati di 20 Stati membri UE):

·152 037 tonnellate di plastica da CfB (0,46 kg pro capite)

·524 003 tonnellate da FC (1,60 kg pro capite)

In base al numero di prodotti (dati di 11 Stati membri UE):

·17 miliardi di CfB (97 pro capite)

·111 miliardi di FC (636 pro capite)

·Strumenti economici (27 Stati membri UE)

·Sensibilizzazione (25 Stati membri UE)

·Promozione di alternative sostenibili (25 Stati membri UE)

·Obiettivi quantitativi per la riduzione di CfB e FC immessi sul mercato (14 Stati membri dell'UE)

 

Prodotti immessi sul mercato

Raccolta differenziata

Bottiglie
per bevande

(voce C)

2,54 milioni di tonnellate (5,7 kg pro capite) (dati di 27 Stati membri UE)

1,8 milioni di tonnellate, pari a un tasso di raccolta differenziata totale del 71 % (dati di 26 Stati membri dell'UE; obiettivo per il 2025: 77 %)

Attrezzi
da pesca
(voce D)

22 900 tonnellate (dati di 23 Stati membri UE)

7 500 tonnellate, pari a un tasso di raccolta complessivo del 32,7 % (dati di 20 Stati membri UE)

Voce A: quantitativi immessi sul mercato di tazze per bevande (cups for beverages, CfB) e contenitori per alimenti (food containers, FC)

Dei 27 paesi (25 Stati membri UE e 2 paesi SEE-EFTA) che hanno comunicato i quantitativi di CfB e FC immessi sul mercato, 15 hanno trasmesso i dati esclusivamente in peso, 6 esclusivamente in numero di prodotti e 6 in entrambe le modalità. Nessun paese si è avvalso della possibilità di adeguare tali quantitativi in funzione dei movimenti da altri Stati membri o paesi terzi o verso di essi.

I valori comunicati variano notevolmente da un paese all'altro in relazione al prodotto, al parametro (peso della plastica contenuta negli articoli e peso totale degli articoli) e alla modalità di comunicazione (in peso o in numero di prodotti). Per i valori basati sul peso (figura 1 a), sono state comunicate come immesse sul mercato nel 2022 526 482 tonnellate di plastica dagli FC (di cui 524 003 tonnellate da Stati membri UE) e 152 290 tonnellate dai CfB (di cui 152 037 da Stati membri UE), che corrispondono, pro capite, a 1,60 kg di plastica dagli FC e 0,46 kg dai CfB 1 (questi valori si applicano anche al sottoinsieme comprendente solo gli Stati membri UE). Il peso totale, compresi i componenti in materiali diversi dalla plastica, ammontava a 637 456 tonnellate per gli FC (di cui 634 744 dagli Stati membri UE) e a 218 469 tonnellate per i CfB (di cui 218 092 dagli Stati membri UE). Per gli articoli con una composizione mista, il contenuto medio di plastica (media tra tutti i paesi dell'UE e del SEE/EFTA) era pari al 27,8 % del peso totale per i CfB e vicino al 30 % per gli FC (questi valori sono quasi identici per il sottoinsieme comprendente solo gli Stati membri UE). I valori per gli FC sono stati fortemente influenzati da un numero ristretto di paesi che hanno comunicato cifre molto elevate (cfr. figura 2 e figura 3). Nel complesso i quantitativi comunicati rappresentano il 7,9 % del volume di rifiuti di imballaggio in plastica 2 prodotti negli stessi paesi.

In base al numero di prodotti (figura 1 b), nel 2022 sono stati immessi sul mercato 17,3 miliardi di CfB (di cui 17 miliardi dagli Stati membri UE) e 111,1 miliardi di FC (di cui 111,06 dagli Stati membri UE), ossia 95,9 CfB (97 per gli Stati membri dell'UE) e 616,7 FC (636 per gli Stati membri UE) pro capite. L'88,5 % (88,8 % per gli Stati membri UE) del totale era costituito da prodotti fatti interamente di plastica.

Figura 1: CfB e FC di plastica monouso immessi sul mercato dell'UE nel 2022, valori assoluti totali basati sul peso (a) e sul numero di prodotti (b).

a)

b)

Nota: la figura 1 a) si basa sui dati provenienti da 20 Stati membri UE; la 1 b) sui dati provenienti da 11 Stati membri UE. Per una ripartizione per paese cfr. figura 2.

Figura 2: CfB e FC di plastica monouso immessi sul mercato nel 2022 (per gli Stati membri UE e i paesi SEE-EFTA), valori assoluti per paese basati sul peso (a) e sui valori pro capite (b). I paesi che non figurano nel grafico non hanno comunicato dati secondo questo approccio.

a)

La figura 2 a) mostra i dati comunicati per paese e la 2 b) i valori pro capite, evidenziando variazioni significative da un paese a un altro.

b)

Nota: * paesi SEE-EFTA.

Figura 3: CfB e FC di plastica monouso immessi sul mercato nel 2022 (Stati membri UE e paesi SEE-EFTA), valori assoluti per paese basati sul numero di prodotti (a) e sui valori pro capite (b). I paesi che non figurano nel grafico non hanno comunicato dati secondo questo approccio.

a)

La figura 3 mostra i dati comunicati sulla base del numero di prodotti, in valori assoluti (a) e valori pro capite (b).

b)

Nota: * paesi SEE-EFTA.

Voce B: misure di riduzione del consumo per tazze per bevande e contenitori per alimenti

Il modello per la comunicazione forniva un elenco di misure classificate per categoria e sottocategoria e ai paesi è stato chiesto di indicare quali di queste misure applicavano. Tutti i paesi hanno dichiarato di aver utilizzato strumenti economici e la maggior parte ha indicato di aver adottato misure per sensibilizzare e promuovere alternative sostenibili (figura 4). Per la maggior parte dei paesi, le misure comunicate per le tazze per bevande e i contenitori per alimenti erano le stesse.

Figura 4: numero di paesi che nel 2022 disponevano di misure di riduzione del consumo per CfB e FC di plastica monouso (Stati membri UE e paesi SEE-EFTA).

Le misure sono spesso legate alle politiche in materia di imballaggi o all'attuazione della direttiva SUP. Alcune delle misure comunicate entreranno in vigore in una fase successiva e non sono ancora tenute in considerazione nella presente relazione.

Le sottocategorie di misure che sono state frequentemente comunicate sono le seguenti: i) obblighi di responsabilità estesa del produttore (20 Stati membri UE); ii) campagne di sensibilizzazione sugli impatti ambientali negativi (21 Stati membri UE); iii) promozione di alternative sostenibili ai prodotti di plastica monouso di cui trattasi (ad esempio contenitori per alimenti riutilizzabili) (19 Stati membri UE); iv) obblighi o incentivi per le imprese affinché forniscano alternative sostenibili ai prodotti di plastica monouso nei punti vendita al consumatore finale (17 Stati membri UE); e v) promozione di fonti pubbliche gratuite di acqua potabile che incoraggino le persone a portare una tazza riutilizzabile o a bere direttamente dal rubinetto (14 Stati membri UE). 14 Stati membri dell'UE hanno dichiarato di aver introdotto obiettivi quantitativi per ridurre il numero di CfB e FC di plastica monouso immessi sul mercato. Si rimanda all'allegato 1 per l'insieme completo di misure per categoria e sottocategoria e all'allegato 2 per i dettagli sugli obiettivi quantitativi.

Il numero totale di misure in vigore variava da un paese all'altro (figura 5). È interessante notare che molto spesso i paesi hanno fatto riferimento allo stesso strumento politico nell'ambito di categorie e sottocategorie di misure differenti. Alcuni paesi hanno indicato più di una politica come riferimento per una specifica sottocategoria.

Figura 5: misure di riduzione del consumo per CfB e FC di plastica monouso in vigore nel 2022 (Stati membri UE e paesi SEE-EFTA). 

Nota: * paesi SEE-EFTA.

Questi dati non forniscono alcuna indicazione del grado di applicazione e del livello di attuazione delle misure cui si fa riferimento, né consentono di valutare se le misure comunicate siano proporzionate e non discriminatorie.

Voce C: raccolta differenziata delle bottiglie per bevande di plastica monouso

Tutti i 29 paesi (27 UE e 2 SEE-EFTA) hanno comunicato i dati sul peso delle bottiglie per bevande di plastica monouso immesse sul mercato. Alcuni paesi hanno menzionato nei dati comunicati 3 l'impatto dei movimenti delle bottiglie tra Stati membri dell'UE e delle esportazioni verso/importazioni da paesi terzi, senza tuttavia fornire dati distinti per questi fenomeni 4 . Quattro Stati membri dell'UE si sono avvalsi dell'opzione prevista dalla decisione di esecuzione (UE) 2021/1752 della Commissione di stimare i quantitativi di bottiglie immesse sul mercato sulla base del peso dei rifiuti che queste generano. In questo caso i paesi erano tenuti a comunicare i quantitativi sulla base di quattro flussi di rifiuti: i) rifiuti raccolti separatamente secondo le prescrizioni della direttiva SUP 5 ; ii) rifiuti raccolti separatamente, ma non secondo le prescrizioni della direttiva SUP; iii) rifiuti urbani indifferenziati; e iv) rifiuti dispersi. Sono stati forniti dati su tutti i flussi, tranne su quello al punto ii).

In base ai dati comunicati, nel 2022 sono state immesse sul mercato complessivamente 2,56 milioni di tonnellate di bottiglie per bevande di plastica monouso (di cui 2,54 da Stati membri UE), corrispondenti a 5,7 kg pro capite (valore applicabile anche al sottoinsieme degli Stati membri UE). Il dato comunicato relativo alla raccolta differenziata a norma della direttiva SUP era di 1,83 milioni di tonnellate (di cui 1,8 milioni dagli Stati membri UE), il che corrisponde a un tasso totale di raccolta differenziata del 71 % per gli Stati membri dell'UE (71,2 % se si tiene conto anche dei paesi SEE-EFTA) (figura 6). Tra i 26 paesi che hanno comunicato i dati, 12 (10 Stati membri UE) hanno riportato tassi di raccolta differenziata superiori all'obiettivo del 77 % fissato dalla direttiva SUP per il 2025, mentre 6 Stati membri dell'UE hanno addirittura superato l'obiettivo del 90 % previsto per il 2029 (figura 7).

Figura 6: bottiglie per bevande di plastica monouso immesse sul mercato e raccolte separatamente (Stati membri UE), valori totali nel 2022.

Figura 7: tasso di raccolta differenziata delle bottiglie per bevande di plastica monouso per paese nel 2022 (Stati membri UE e paesi SEE-EFTA).

Nota: i paesi sono ordinati in base al tasso di raccolta differenziata. La Slovenia non ha comunicato i dati.

In particolare 10 dei 12 paesi che nel 2022 avevano già raggiunto l'obiettivo per il 2025 dispongono di sistemi di cauzione-rimborso per le bottiglie per bevande di plastica monouso, il che dimostra l'efficacia di questo sistema, che gli Stati membri dovranno introdurre in forza del nuovo regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Molti paesi stanno già istituendo questo tipo di regimi o prevedono di farlo a breve (cfr. allegato 3 per maggiori dettagli).

Nel 2022 i quantitativi di bottiglie per bevande di plastica monouso immesse sul mercato variavano notevolmente da un paese all'altro (cfr. valori assoluti e pro capite nell'allegato 4). Come previsto, i paesi più popolosi hanno registrato i quantitativi assoluti più elevati (Germania, Italia, Francia, Polonia e Spagna), mentre Malta e Cipro hanno riportato i valori pro capite più alti. Per quanto riguarda la raccolta differenziata, 23 paesi (22 Stati membri UE) hanno fornito dati sulle bottiglie di plastica monouso da raccogliere separatamente che sono state conferite insieme ad altri flussi di rifiuti, mentre 18 paesi hanno fornito dati sui quantitativi di bottiglie di plastica monouso raccolte separatamente da qualsiasi altro flusso di rifiuti, principalmente attraverso il sistema di cauzione-rimborso. I restanti paesi non hanno comunicato valori diversi da zero per uno dei seguenti motivi: i) mancanza di sistemi per effettuare la raccolta differenziata separatamente da qualsiasi altro flusso di rifiuti; ii) raccolta delle bottiglie insieme ad altri flussi di rifiuti secchi; o iii) incertezza di alcuni paesi circa la capacità dei loro sistemi di raccogliere bottiglie tramite flussi completamente separati da quelli di altri rifiuti.

Voce D: quantitativi di attrezzi da pesca contenenti plastica immessi sul mercato e dismessi raccolti

In totale 25 paesi (23 Stati membri UE e 2 paesi SEE-EFTA) hanno comunicato i dati sugli attrezzi da pesca contenenti plastica immessi sul mercato e 22 di questi paesi (20 Stati membri UE e 2 paesi SEE-EFTA) hanno fornito i dati sugli attrezzi da pesca dismessi raccolti. La maggior parte ha comunicato solo i dati obbligatori, ossia i quantitativi totali di attrezzi da pesca senza ulteriori distinzioni, mentre 6 paesi (5 Stati membri UE) hanno messo a disposizione dati disaggregati per tipo di attrezzo da pesca o per materiale (plastica, metallo, gomma) (cfr. allegato 5 per i dettagli).

Per il 2022 è stato comunicato un totale di 67 000 tonnellate di attrezzi da pesca immessi sul mercato (di cui 22 900 dagli Stati membri UE) e di 24 700 tonnellate di attrezzi da pesca dismessi raccolti (di cui 7 500 dagli Stati membri UE) 6 corrispondente a un tasso di raccolta complessivo del 32,7 % per gli Stati membri dell'UE (36,8 % se si includono anche i paesi SEE-EFTA) (figura 8). I tassi di raccolta variavano da un paese all'altro, passando dallo 0 % a valori superiori al 100 % (figura 9) (questi ultimi si registrano generalmente nei paesi con un'estesa fascia costiera). Generalmente i paesi senza sbocco sul mare hanno dichiarato valori pari allo 0 % sia per i quantitativi immessi sul mercato sia per quelli raccolti, anche se gli attrezzi da pesca potrebbero potenzialmente essere immessi sui loro mercati. Sebbene la direttiva SUP non stabilisca obiettivi quantitativi vincolanti di raccolta, gli Stati membri con acque marine sono tenuti a fissare tassi nazionali di raccolta annuale per gli attrezzi da pesca contenenti plastica dismessi destinati al riciclaggio a decorrere dal 1º gennaio 2025. I dati comunicati quest'anno costituiranno la base per valutare la fattibilità di fissare obiettivi di raccolta vincolanti a seguito della valutazione della direttiva SUP nel 2027.

I quantitativi di attrezzi da pesca immessi sul mercato e raccolti variavano notevolmente da un paese all'altro (figura 10), evidenziando una forte correlazione tra: i) i quantitativi immessi sul mercato e quelli raccolti; e ii) tali valori e la stazza della flotta peschereccia in ciascun paese (cfr. allegato 6 per i dati relativi alle dimensioni della flotta peschereccia). I valori per paese oscillavano da poche tonnellate a oltre 42 000 tonnellate immesse sul mercato e fino a 15 000 tonnellate di attrezzi da pesca dismessi raccolti. I quantitativi più elevati immessi sul mercato sono stati riportati da Norvegia, Lituania, Francia e Portogallo. Ciò sembra riflettere in parte le diverse situazioni nei vari paesi, ma anche in certa misura le differenze negli sforzi di raccolta dei dati (cfr. sezione "Fonti di dati e metodologie"), dal momento che i paesi hanno spesso segnalato difficoltà nel fornire dati accurati (cfr. sezione "Affidabilità").

Figura 8: attrezzi da pesca immessi sul mercato e attrezzi da pesca dismessi raccolti, valori totali per il 2022 (Stati membri UE e paesi SEE-EFTA).

Nota: Qualora sia stato chiesto di tutelare la riservatezza, i dati sono esclusi dalla cifra.

Figura 9: tasso di raccolta degli attrezzi da pesca dismessi per paese, 2022 (Stati membri UE e paesi SEE-EFTA). Fonte: calcolo proprio basato sui dati comunicati, ottenuto dividendo i quantitativi immessi sul mercato per i quantitativi raccolti.

Nota: i paesi che hanno comunicato i dati sono ordinati in base al loro tasso di raccolta.

Figura 10: attrezzi da pesca immessi sul mercato e attrezzi da pesca dismessi raccolti di cui alla voce D, valori assoluti per paese, 2022 (Stati membri UE e paesi SEE-EFTA).

3.Organizzazione della raccolta e qualità dei dati

Organizzazione della raccolta dei dati

La nomina dei principali responsabili della comunicazione ha richiesto da uno a otto mesi, con ritardi imputabili alla carenza di personale o alla ristrutturazione istituzionale in alcuni paesi. Le istituzioni coinvolte più frequentemente sono state i ministeri con competenze in materia ambientale e le agenzie nazionali per l'ambiente (cfr. allegato 7 per l'elenco delle istituzioni nazionali responsabili della comunicazione).

A partire dal primo trimestre del 2024 l'Agenzia europea dell'ambiente ha sviluppato e testato, per conto della Commissione e in stretta collaborazione con essa, modelli per la comunicazione dei dati. L'Agenzia ha inoltre creato materiali di supporto, tra cui un manuale per i responsabili della comunicazione , ha organizzato tre webinar per chiarire il processo e ha sviluppato un sito web per fornire informazione ai paesi in merito al quadro giuridico e dare accesso ai modelli e ai materiali di supporto. Un servizio di assistenza ha inoltre fornito un sostegno continuo.

L'Agenzia europea dell'ambiente ha rivisto in modo approfondito, per conto della Commissione e in stretta collaborazione con essa, i dati e le informazioni comunicati subito dopo la loro ricezione e li ha migliorati insieme ai responsabili della comunicazione nazionali per garantire che gli elementi fossero riportati correttamente, che i campi obbligatori fossero compilati e che le spiegazioni contenute nella relazione sul controllo della qualità fossero pienamente comprensibili. Dopo la fase di raccolta dei dati, ai paesi è stato chiesto di fornire un riscontro tramite un questionario. Dalle risposte è emerso un elevato livello di soddisfazione per il processo e sono state segnalate criticità relative ai dati per la comunicazione del 2025 (cfr. allegato 8 per maggiori dettagli).

Qualità dei dati

I paesi hanno utilizzato fonti di dati e metodologie diverse e hanno spesso segnalato problemi di accuratezza. Il processo di garanzia della qualità ha inoltre rilevato frequenti incoerenze, che sono state corrette il più possibile fornendo orientamenti semplificati ai responsabili della comunicazione nazionali che potrebbero tuttavia aver interpretato in modo diverso le prescrizioni relative ai dati e alle informazioni, ad esempio al momento di scegliere le misure più pertinenti per ridurre il consumo di plastica monouso di cui alla voce B. Dal momento che non era obbligatorio compilare campi importanti, necessari per comprendere determinate caratteristiche e limitazioni dei dati, il processo di garanzia della qualità potrebbe non aver individuato tutte le limitazioni dei dati pertinenti. I risultati di questo esercizio di comunicazione del primo anno dovrebbero pertanto essere considerati con cautela ed è importante evitare di effettuare confronti tra i dati comunicati nei vari paesi.

Fonti di dati e metodologie

Per i dati, i paesi si sono basati su una varietà di fonti, spesso più di una, e in alcuni casi le hanno riportate utilizzando una classificazione diversa da quella prevista nel formato per la comunicazione dei dati 7 . Molti paesi hanno evidenziato problemi relativi alla qualità dei dati e hanno dichiarato l'intenzione di fornire stime più accurate il prossimo anno. In alcuni casi hanno comunicato dati per anni diversi dal 2022, a causa della mancanza di dati relativi a tale anno.

Per la voce A, i regimi di responsabilità estesa del produttore e le indagini specifiche hanno costituito la fonte principale (cfr. allegato 9). Solo la Lituania ha utilizzato i dati del sistema di cauzione-rimborso (per le tazze per bevande). Nella maggior parte dei casi i paesi hanno usato le stesse fonti di dati e metodologie per le tazze per bevande e per i contenitori per alimenti e spesso hanno fatto affidamento ai dati relativi alla gestione dei rifiuti. Gran parte dei paesi che si è avvalsa dei regimi di responsabilità estesa del produttore ha riportato i dati in base al peso. Il formato per la comunicazione dei dati per la voce B non chiedeva ai responsabili della comunicazione di specificare la metodologia adottata. La diversità delle misure comunicate 8 indica che le metodologie erano piuttosto eterogenee tra i vari paesi. Per la voce C (bottiglie per bevande di plastica monouso immesse sul mercato e raccolte separatamente), i regimi di responsabilità estesa del produttore e i sistemi di cauzione-rimborso, nonché le statistiche sui rifiuti, sono state le fonti di dati più frequentemente indicate (cfr. allegato 9).

Per la voce D (attrezzi da pesca immessi sul mercato e attrezzi da pesca dismessi raccolti), le fonti più frequentemente utilizzate e quelle utilizzate dai paesi che hanno comunicato i quantitativi più elevati sono state le indagini presso i produttori di attrezzi e gli operatori portuali, nonché le statistiche commerciali (cfr. allegato 9). Quattro paesi hanno dichiarato di aver fatto uso dei dati provenienti dai regimi di responsabilità estesa del produttore. Nessun paese ha indicato di aver utilizzato fattori di conversione per ricavare i dati.

Completezza

In totale 29 paesi hanno comunicato i dati e le informazioni per adempiere ai loro obblighi di comunicazione per il 2024: tutti gli Stati membri UE e 2 paesi SEE-EFTA (Islanda e Norvegia). Tutti questi paesi hanno comunicato i dati relativi alle voci B e C, mentre 27 paesi hanno fornito i dati per la voce A e 25 per la voce D. La maggior parte dei paesi ha riportato esclusivamente i dati obbligatori. Nel complesso nessun paese ha trasmesso dati che consentissero di valutare l'impatto dei movimenti, degli scambi commerciali, dei free rider, delle vendite online o delle norme de minimis. I dati obbligatori relativi alla voce B erano molto limitati, il che ha reso difficile individuare e comprendere le misure in vigore 9 . Nelle comunicazioni per paese riguardanti la voce A mancavano alcuni campi di dati obbligatori, spesso per le seguenti ragioni: i) dati limitati sugli articoli parzialmente costituiti di plastica; o ii) statistiche che non distinguevano tra articoli fatti interamente o parzialmente di plastica. In riferimento alla voce C, sono stati comunicati valori pari a zero o non sono stati comunicati valori per i rifiuti raccolti separatamente in modo non conforme alle prescrizioni della direttiva SUP. Per la voce D: i) non tutti i paesi hanno comunicato i quantitativi di attrezzi da pesca dismessi raccolti necessari per il calcolo del tasso di raccolta; e ii) solo alcuni paesi hanno fornito dati facoltativi disaggregati per materiale e tipo di attrezzo da pesca.

I paesi hanno spesso dichiarato di prevedere un miglioramento della completezza della comunicazione negli anni successivi, in particolare grazie ai regimi di responsabilità estesa del produttore che dovrebbero essere istituiti a partire dal 1º gennaio 2025.

Affidabilità

I paesi hanno spesso fatto riferimento a limitazioni dei dati e a problemi di accuratezza. I metodi di verifica dei dati sono stati utilizzati solo da un numero limitato di paesi (17 per la voce A, 22 per la voce B e 9 per la voce D) e quelli adottati più frequentemente sono stati i controlli di completezza dei dati e i controlli incrociati. Sono stati individuati diversi problemi di accuratezza (cfr. allegato 10), in particolare per i dati su CfB e FC, tra cui il campionamento e la copertura segnalati con maggiore frequenza. Le limitazioni dei dati e i problemi di accuratezza richiedono cautela nell'interpretazione dei dati.

Il confronto tra i dati comunicati dai vari paesi aiuta anche a valutarne l'affidabilità. Ad esempio i valori pro capite hanno mostrato una notevole varietà, il che suggerisce: i) la possibilità che i numeri riportati siano inferiori rispetto al dato reale (ad esempio a causa di sforzi limitati nella raccolta dei dati); o ii) la possibilità che i numeri riportati da alcuni paesi siano superiori rispetto al dato reale (ad esempio dati che coprono un ambito più ampio rispetto a quello che la direttiva SUP intende monitorare). I dati comunicati sugli attrezzi da pesca hanno mostrato anch'essi valori estremamente eterogenei tra i vari paesi che spesso hanno segnalato limitazioni significative dei dati per questo primo anno di comunicazione.

Sebbene gli ambiti coperti dalla comunicazione e dalle statistiche sugli imballaggi di plastica di cui alla direttiva SUP non coincidano completamente 10 , il confronto tra i valori comunicati e le statistiche sui rifiuti di imballaggio in plastica 11 (per le voci A e C) può consentire di valutare l'affidabilità dei dati.

Le differenze tra le due serie di dati possono indicare potenziali problemi di accuratezza. Ad esempio, mentre il peso totale della plastica 12 dei CfB e degli FC di cui alla voce A rappresenta in media quasi l'8 % del volume dei rifiuti di imballaggio in plastica prodotti nello stesso gruppo di paesi, i valori per paese variavano tra il 2 % e il 23 %. Analogamente i quantitativi totali di bottiglie di plastica monouso immesse sul mercato costituiscono il 19 % del volume di rifiuti di imballaggio in plastica prodotti in media in tutti i paesi (con valori a livello nazionale generalmente più vicini ai rispettivi valori per gli imballaggi in plastica immessi sul mercato). Tuttavia i valori relativi a questo parametro variano comunque tra 0 % e 69 % a livello transnazionale.

Per la voce B, le informazioni comunicate dovrebbero essere considerate come un primo tentativo di fornire una panoramica del tipo di misure messe in atto dai paesi, in quanto l'approccio adottato dai diversi paesi è stato piuttosto eterogeneo e le informazioni che consentirebbero di valutare le misure comunicate erano limitate.

I problemi di accuratezza segnalati per la voce D, per la quale la rilevazione ha riguardato solo i grandi operatori/porti, indicano una potenziale sottostima dei valori effettivi.

Tempestività

Il termine per la comunicazione del 30 giugno 2024 è stato rispettato da 18 paesi (16 Stati membri UE e 2 paesi SEE-EFTA) (allegato 7). Altri tre paesi hanno fornito i dati con un lieve ritardo (meno di un mese), mentre le restanti comunicazioni sono pervenute successivamente - l'ultima a fine di novembre 2024. Un paese non ha concluso il processo di garanzia della qualità.

A causa dei ritardi nella comunicazione dei dati in alcuni paesi, è stato necessario svolgere diverse fasi del processo in parallelo per sottoinsiemi differenti di paesi. Molti paesi hanno affermato che il processo di raccolta dei dati per articoli specifici, come gli attrezzi da pesca, ha comportato un ritardo nella trasmissione dei loro dati.

Coerenza

Durante il processo di comunicazione sono emersi diversi problemi di coerenza, ad esempio: i) diverse interpretazioni delle informazioni da comunicare; ii) valori indicati come zero che in realtà erano valori mancanti; o iii) utilizzo di unità diverse da quelle indicate nei modelli per la comunicazione dei dati. Questi problemi sono stati corretti per quanto possibile durante il processo di garanzia della qualità, ma i dati risultanti presentano ancora un certo grado di variazione.

La coerenza nel tempo sarà valutata con la comunicazione del prossimo anno. Si prevede un miglioramento della qualità dei dati sulla base dell'esperienza acquisita quest'anno.

4.Raccomandazioni di miglioramento

I responsabili della comunicazione hanno apprezzato molto il sostegno offerto durante il processo di comunicazione dall'Agenzia europea dell'ambiente in stretta collaborazione con la Commissione (cfr. allegato 8). Tuttavia in futuro potrebbero essere migliorati alcuni aspetti, cinque dei quali sono illustrati nei punti seguenti.

·Nomina dei principali responsabili della comunicazione. I paesi dovrebbero garantire la continuità del processo, tenere la Commissione informata in merito ai cambiamenti nei gruppi responsabili della comunicazione e garantire una trasmissione tempestiva dei dati, alla luce dei notevoli ritardi di quest'anno.

·Raccolta di dati da parte dei paesi. In generale i paesi hanno comunicato solo i dati obbligatori. Aspetti quali i movimenti, i flussi commerciali, i free rider ecc. non sono stati comunicati, nonostante la loro rilevanza in alcuni paesi. Anche la descrizione delle misure adottate per ridurre i consumi (voce B) è stata nel complesso piuttosto carente, rendendo impossibile una valutazione adeguata. Inoltre i risultati dell'indagine condotta alla fine del periodo di riferimento di quest'anno (cfr. allegato 8) mostrano che: i) la maggior parte dei paesi non prevede che i dati provenienti dai regimi di responsabilità estesa del produttore istituiti a norma della direttiva SUP saranno disponibili per la comunicazione del 2025 (anno di riferimento 2023); e ii) solo pochi paesi hanno già individuato fonti di dati per i due obblighi di comunicazione supplementari per il 2025 (ossia le voci E e F della tabella 1). Si incoraggia pertanto a migliorare la comunicazione dei dati obbligatori e facoltativi per tutte le voci previste per il 2025. Si raccomandano scambi tra i paesi sulle migliori pratiche e una collaborazione più stretta al livello nazionale tra i colleghi che si occupano di statistiche sull'industria e sui rifiuti.

·Compilazione dei modelli per la comunicazione dei dati. I responsabili della comunicazione sono vivamente incoraggiati a sfruttare appieno il sostegno fornito dalla Commissione al fine di: i) aumentare la coerenza e la chiarezza dei dati e delle informazioni comunicati; e ii) ridurre l'onere che grava sul processo di garanzia della qualità. Occorre prestare particolare attenzione sia ai campi che hanno presentato maggiori criticità durante la comunicazione del primo anno 13 , sia ai nuovi obblighi di comunicazione riguardanti le voci E e F.

·Razionalizzazione del processo di comunicazione. Dato l'obiettivo della Commissione di ridurre gli oneri di comunicazione, i modelli delle relazioni di controllo della qualità potrebbero essere semplificati. L'utilizzo di una stessa struttura per comunicare fonti di dati/metodologie, metodi di verifica e problemi di accuratezza aumenterebbe la coerenza tra i diversi flussi di dati e paesi.

·Confronto nel tempo. Si prevede che le fonti di dati e le metodologie utilizzate per comunicare alcuni dei dati quest'anno cambieranno in futuro. Sarà importante che i paesi comunichino in modo pienamente trasparente le modifiche delle fonti di dati e delle metodologie e spieghino in dettaglio le differenze, distinguendo tra il potenziale impatto delle misure in vigore e le modifiche delle fonti di dati e delle metodologie sottostanti.

5.Conclusioni 

Questa prima comunicazione per l'anno di riferimento 2022 fornisce informazioni iniziali sui livelli di consumo e sui tassi di raccolta differenziata nei vari paesi per i tre articoli di plastica monouso interessati (CfB, FC e bottiglie per bevande) e per gli attrezzi da pesca contenenti plastica.

Secondo la direttiva SUP, questo primo ciclo di comunicazione è inteso a stabilire un riferimento per misurare il consumo di CfB e FC di plastica monouso, in vista dell'eventuale introduzione di obiettivi vincolanti di riduzione del consumo a livello dell'UE. Serve inoltre a fornire una base per valutare eventuali misure supplementari per gli attrezzi da pesca contenenti plastica a seguito della valutazione della direttiva SUP (nel 2027), compresa l'eventuale fissazione di tassi di raccolta vincolanti per gli attrezzi da pesca dismessi. La valutazione dei dati e delle informazioni forniti nella presente relazione evidenzia alcuni elementi chiave che dovrebbero essere tenuti presente nel considerare tali dati di riferimento, quali le profonde differenze nelle metodologie dei vari paesi e i frequenti problemi di accuratezza.

I dati del prossimo anno forniranno i primi punti di dati che consentiranno di monitorare le tendenze. In questo modo sarà più facile capire se si sta verificando una riduzione del consumo con un elevato livello di ambizione per i CfB e gli FC, come specificato dalla direttiva SUP. I dati consentiranno inoltre di monitorare quali misure di riduzione del consumo sono ancora in vigore ed eventuali nuove misure, in particolare quelle relative alla direttiva SUP. Sarà necessaria un'analisi più specifica per comprendere il nesso tra le tendenze del consumo osservato e le misure adottate, in quanto tali tendenze non possono essere valutate unicamente sulla base delle informazioni fornite dai responsabili della comunicazione nell'ambito dei relativi formati attualmente in uso.

Per quanto riguarda la raccolta differenziata delle bottiglie per bevande di plastica monouso, i risultati mostrano che molti paesi sono nella posizione ideale per raggiungere l'obiettivo per il 2025. I dati del prossimo anno consentiranno di monitorare ulteriormente i progressi compiuti dai paesi. Grazie ai dati sarà inoltre possibile: i) valutare le tendenze per la raccolta degli attrezzi da pesca dismessi; e ii) comprendere meglio punti di forza e criticità effettivi dei dati provenienti dai regimi di responsabilità estesa del produttore di recente istituzione.

Infine le informazioni raccolte con questa prima comunicazione e con quelle dei prossimi anni saranno utili per la valutazione della direttiva SUP (prevista per luglio 2027).

6.Allegati

Allegato 1: misure di riduzione del consumo per categoria e sottocategoria (voce B)

Le misure economiche in vigore comprendevano le seguenti:

·obblighi in materia di responsabilità estesa del produttore (21 paesi) riguardanti principalmente l'attuazione delle disposizioni obbligatorie della direttiva SUP;

·appalti pubblici verdi (Green Public Procurement, GPP) (14 paesi), collegati a sistemi obbligatori, sistemi volontari e politiche nazionali più ampie in materia di GPP. Nelle comunicazioni per paese non era sempre del tutto chiaro quali fossero le disposizioni specifiche in materia di GPP applicabili ai CfB e agli FC di plastica monouso;

·strumenti per garantire sconti ai consumatori che si avvalevano di alternative riutilizzabili (12 strumenti per i CfB e 7 per gli FC). Tali misure erano spesso facoltative e in alcuni casi applicate a livello subnazionale;

·prelievi sulle imprese che immettevano sul mercato questo tipo di articoli (11 paesi), generalmente obbligatori e applicati a livello nazionale;

·sovvenzioni/prelievi ridotti per gli operatori con alternative riutilizzabili (5 paesi li applicavano ai CfB e 6 agli FC).

Le misure di sensibilizzazione più frequenti sono state le seguenti:

·campagne di sensibilizzazione sugli impatti ambientali negativi dei CfB/degli FC di plastica monouso (21 paesi per i CfB e 20 per gli FC);

·promozione di alternative sostenibili agli FC di plastica monouso (ad esempio contenitori per alimenti riutilizzabili) (20 paesi per i CfB e 18 per gli FC).

Le misure più frequenti per la promozione di alternative sostenibili sono state le seguenti:

·promozione di fonti pubbliche gratuite di acqua potabile che incoraggiano le persone a portare una tazza riutilizzabile o a bere dal rubinetto (16 paesi);

·misure che promuovono alternative riutilizzabili ai CfB/agli FC di plastica monouso negli uffici pubblici (16 paesi per i CfB e 15 per gli FC);

·promozione di modelli imprenditoriali che forniscono alternative riutilizzabili ai CfB/agli FC di plastica monouso (14 paesi per i CfB e 13 paesi per gli FC);

·misure che stabiliscono obblighi o incentivi per le imprese affinché: i) forniscano ai consumatori finali CfB/FC alternativi sostenibili nei punti vendita (17 paesi per i CfB e 16 per gli FC); o ii) mettano a disposizione dei consumatori alternative riutilizzabili a CfB/FC di plastica monouso in occasione di grandi eventi pubblici (13 paesi).

Altri tipi di misure che si sono distinte sono stati i seguenti:

·obiettivi quantitativi per ridurre la quota di CfB di plastica monouso immessi sul mercato e messi a disposizione dei consumatori (15 paesi per le tazze e 14 per i contenitori per alimenti; cfr. riquadro 1 per una panoramica);

·restrizioni all'uso della plastica monouso per la somministrazione di bevande o la fornitura di alimenti ai consumatori (10 paesi per i CfB e 9 per gli FC).

Tra le altre misure comunicate che non rientravano pienamente in nessuna delle categorie indicate figuravano le seguenti:

·sostegno finanziario pubblico per il miglioramento tecnologico e lo sviluppo di capacità per le alternative ai prodotti di plastica monouso soggetti a restrizioni di commercializzazione;

·pianificazione strategica e documenti di orientamento;

·istituzione di tavole rotonde.

Si vedano le tabelle indicate di seguito per una panoramica completa delle misure in vigore per categoria e sottocategoria.

Allegato 2: misure che fissano obiettivi quantitativi per ridurre il consumo di CfB e FC di plastica monouso (voce B)

La direttiva SUP non prevede obiettivi quantitativi per la riduzione del consumo di CfB e FC di plastica monouso, ma invita i paesi a conseguire una "riduzione ambiziosa e duratura" del loro consumo tra il 2022 e il 2026.

Secondo i dati comunicati quest'anno, 15 paesi hanno già fissato obiettivi quantitativi per ridurre i CfB di plastica monouso immessi sul mercato e 14 hanno già fatto altrettanto per gli FC (gli obiettivi della Lettonia riguardano solo i CfB). La tabella seguente fornisce una panoramica degli obiettivi quantitativi e dei riferimenti alle politiche indicati dai paesi nei fascicoli di comunicazione, che in alcuni casi risultano incompleti. Ciò è dovuto al fatto che, secondo il formato per la comunicazione dei dati, i campi destinati a descrivere le misure (ad esempio descrizione della misura, URL del riferimento alla politica, anno di entrata in vigore, livello geografico ecc.) erano facoltativi e pertanto non sono stati compilati da tutti i paesi.

Paese

Obiettivo

Riferimento/URL

Austria

Riduzione del 20 % per gli imballaggi di plastica monouso immessi sul mercato nel periodo 2018-2025

https://www.ris.bka.gv.at/GeltendeFassung.wxe?Abfrage=Bundesnormen&Gesetzesnummer=20002086

Cechia

Cifre più basse nel 2026

Piano regionale di gestione dei rifiuti

Danimarca

Riduzione del 50 % entro il 2026

https://mim.dk/media/ouwjnpp5/aftaletekst-ofoelgning-paa-aftale-om-klimaplan-for-en-groen-affaldssektor.pdf

Francia

Riduzione del 15 % a partire dal 1º gennaio 2022 e dell'8 % a partire dal 1º gennaio 2024

https://www.legifrance.gouv.fr/jorf/id/JORFTEXT000044205692

Grecia

Riduzione del 30 % nel periodo 2022-2024 e del 60 % nel periodo 2022-2026

Legge 4736/2020

Irlanda

-

La strategia per l'economia circolare, come previsto dall'atto legislativo sull'economia circolare, deve includere obiettivi di riutilizzo per vari settori, compresi gli imballaggi. La strategia è in fase di aggiornamento.

Italia

-

Aggiornamento 2021-2026 del piano regionale di gestione dei rifiuti e delle bonifiche 2015

Lettonia

-

Legge sulla riduzione del consumo di prodotti contenenti plastica, https://likumi.lv/ta/en/en/id/323733-law-on-the-reduction-of-consumption-of-products-containing-plastic

Paesi Bassi

Riduzione di almeno il 40 % nel periodo 2022-2026

https://open.overheid.nl/documenten/ronl-9b1cda6564e27b4ef7267c9a13aff00e46cba6e1/pdf

Norvegia

Riduzione del 50 % entro il 2026

Obiettivo nazionale di riduzione del consumo di CfB e FC. Cfr. punto 4 di questo accordo: https://www.regjeringen.no/contentassets/e83f4f1084b740c48bcbe79d8c6de05a/2024-04-02-signert-plastpartnerskap-med-vedlegg.pdf

Portogallo 14

Riduzione dell'80 % nel periodo 2022-2026

Riduzione del 90 % nel periodo 2022-2030

Obiettivi nazionali di riduzione del consumo di prodotti monouso: tazze per bevande e contenitori per alimenti destinati al consumo immediato, https://diariodarepublica.pt/dr/detalhe/decreto-lei/78-2021-171871496

Articolo 5 del decreto-legge n. 78/2021 (nella versione attuale)

Romania

Riduzione del 5 % per il 2023, del 10 % per il 2024, del 15 % per il 2025 e del 20 % per il 2026 rispetto al valore di riferimento del 2022

Ordinanza governativa n. 6/2021 sulla riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente: https://www.mmediu.ro/articol/ordonanta-6-2021-privind-reducerea-impactului-anumitor-produse-din-plastic-asupra-mediului-directiva-904-2019-a-parlamentului-european-si-a-consiliului-privind-reducerea-impactului-anumitor-produse-din-plastic-asupra-mediului/3122 ; https://www.afm.ro/legislatie_declaratii_produse_plastic_unica_folosinta.php

Slovenia

Riduzione del 20 % nel periodo 2022-2026

Decreto sulla riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente (GU nazionale 132/22 e 49/24, articolo 4, comma 1)

Spagna

Riduzione del 50 % in peso nel periodo 2022-2026

Riduzione del 70 % in peso nel periodo 2022-2030

Articolo 5 https://www.boe.es/eli/es/l/2022/04/08/7/con

Svezia

Riduzione del 50 % nel periodo 2022-2026

-

La comunicazione del prossimo anno farà luce su entrambi i seguenti aspetti: i) i progressi che i paesi stanno compiendo verso il conseguimento di tali obiettivi quantitativi; e ii) l'obiettivo generale della direttiva SUP di ridurre il consumo in modo significativo e sostenibile. Si possono già prevedere alcune criticità, ad esempio: i) il fatto che alcuni paesi con obiettivi fissati per gli ultimi anni non abbiano comunicato dati sui quantitativi immessi sul mercato (Francia e Slovenia); ii) il fatto che alcuni paesi che hanno indicato un livello di ambizione elevato non abbiano dichiarato l'adozione di misure particolarmente ambiziose (Danimarca, Paesi Bassi, Norvegia e Portogallo); o iii) il fatto che alcuni paesi abbiano considerato come anno di riferimento un anno diverso da quello considerato dalla direttiva SUP (2022) (Austria, Francia).

Allegato 3: tasso di raccolta differenziata per le bottiglie di plastica monouso (voce C) e sistemi di cauzione-rimborso (SCR) in vigore

Paese

Raccolta differenziata delle bottiglie per bevande di plastica monouso

Utilizzo dei dati del sistema di cauzione-rimborso come fonte per la raccolta differenziata delle bottiglie per bevande di plastica monouso

(come indicato nella relazione di controllo della qualità sulla comunicazione ai sensi della direttiva SUP)

Esistenza di sistemi di cauzione-rimborso per le bottiglie per bevande di plastica

(AEA, 2025 e AEA, 2024)

Estonia

100,66

DRS

DRS in vigore

Polonia

100,00

No

DRS nel 2025

Finlandia

98,83

DRS

DRS in vigore

Germania

97,11

DRS

DRS in vigore

Danimarca

91,94

Non specificato

DRS in vigore

Svezia

90,33

DRS

DRS in vigore

Norvegia*

89,74

DRS

DRS in vigore

Lituania

86,94

Non specificato

DRS in vigore

Croazia

86,62

Non specificato

DRS in vigore

Islanda*

84,31

DRS

DRS in vigore

Slovacchia

78,98

DRS

DRS in vigore

Belgio

78,21

No (responsabilità estesa del produttore)

No

Austria

75,98

Non specificato

Istituzione del DRS nel 2025

Cechia

74,20

No (responsabilità estesa del produttore)

Istituzione del DRS nel 2026

Paesi Bassi

67,73

DRS

DRS in vigore

Italia

67,03

No (responsabilità estesa del produttore)

No

Lussemburgo

61,63

Non specificato

No

Romania

60,07

Dati non disponibili

No

Lettonia

56,84

No (responsabilità estesa del produttore)

Espansione del DRS nel 2023

Francia

53,28

No (responsabilità estesa del produttore)

DRS in fase di discussione

Irlanda

48,66

Nessun DRS

DRS istituito nel 2024

Cipro

45,62

No (responsabilità estesa del produttore)

DRS in fase di istituzione

Portogallo

43,12

Non specificato

DRS istituito nel 2024

Spagna

39,52

No

No

Grecia

38,68

No

DRS pianificato ma rinviato al 2025

Bulgaria

38,21

Non specificato

No

Malta

24,96

No

DRS pianificato

Ungheria

19,17

No

DRS avviato nel 2024

Slovenia

-

Non specificato

No

Note: DRS (Deposit-Refund Scheme) = sistema di cauzione-rimborso. I paesi sono ordinati in base ai rispettivi valori di raccolta differenziata per le bottiglie di plastica monouso, sulla base dei dati comunicati. I paesi che raggiungono l'obiettivo di raccolta differenziata previsto per il 2025 sono evidenziati in grassetto.

Fonte: elaborazione propria basata sui valori comunicati e su AEA (2025) e sui profili per paese sulla gestione dei rifiuti per i paesi dell'UE e AEA (2024) per i paesi SEE-EFTA.

Allegato 4: bottiglie per bevande di plastica monouso immesse sul mercato e raccolte separatamente, valori assoluti e pro capite (voce C)

Figura 11: bottiglie per bevande di plastica monouso immesse sul mercato e raccolte separatamente, valori assoluti per paese.

Figura 12: bottiglie per bevande di plastica monouso immesse sul mercato e raccolte separatamente, valori pro capite per paese.

Nota: i valori pro capite per paese sono stati calcolati dividendo gli importi comunicati per la popolazione del paese (popolazione media del paese per l'anno 2022, Eurostat (2024 a)).

Allegato 5: dati comunicati ripartiti per materiale e tipo di attrezzo da pesca (voce D)

Il formato per la comunicazione dei dati stabilito dalla decisione di esecuzione (UE) 2021/958 della Commissione consente ai paesi di comunicare i dati ripartiti per materiale e per tipo di attrezzo da pesca. Un paese (Francia) ha fornito una ripartizione completa dei dati, mentre altri cinque ne hanno fornita solo una parziale, in particolare per i quantitativi immessi sul mercato e per il contenuto di plastica. I valori comunicati sono presentati nelle tabelle indicate di seguito.

Attrezzi da pesca immessi sul mercato

Attrezzi da pesca dismessi raccolti

Allegato 6: attrezzi da pesca immessi sul mercato e attrezzi da pesca dismessi raccolti (voce D), valori relativi alla stazza della flotta peschereccia per paese

Figura 13: attrezzi da pesca immessi sul mercato e attrezzi da pesca dismessi raccolti di cui alla voce D, valori relativi alla stazza della flotta peschereccia per paese.

Nota: i dati mostrati rappresentano il rapporto tra, da un lato, i quantitativi immessi sul mercato o raccolti in ciascun paese e, dall'altro, la stazza della flotta peschereccia di ciascun paese nel 2022, ossia la dimensione totale della flotta peschereccia, dato estratto da Eurostat (2024b) .

Allegato 7: istituzioni responsabili della comunicazione ai sensi della direttiva SUP e date di comunicazione

Paese

Istituzione competente

Data della comunicazione

Austria

Ministero federale dell'Azione per il clima

15.7.2024

Belgio

Servizio pubblico federale per la Salute pubblica, la sicurezza della catena alimentare e l'ambiente (Ambiente – Politica dei prodotti)

OVAM (impresa pubblica fiamminga per la gestione dei rifiuti (regione delle Fiandre)) – sostegno

3.7.2024

Bulgaria

Ministero bulgaro dell'Ambiente e delle Risorse idriche

28.8.2024 (processo di garanzia della qualità non concluso)

Croazia

Ministero dell'Economia e dello sviluppo sostenibile, Istituto per l'ambiente e la natura

25.6.2024

Cipro

Ministero dell'Agricoltura, dello sviluppo rurale e dell'ambiente, dipartimento ambientale

30.9.2024

Cechia

Ministero dell'Ambiente

11.9.2024

Danimarca

Agenzia per la protezione dell'ambiente

28.6.2024

Estonia

Agenzia per l'ambiente

28.6.2024

Finlandia

Centro per lo sviluppo economico, i trasporti e l'ambiente di Pirkanmaa

27.6.2024

Francia

Ministero della Transizione ecologica e della coesione territoriale

28.6.2024

Germania

Agenzia per l'ambiente (Umweltbundesamt, UBA)

Ufficio statistico federale tedesco (Statistisches Bundesamt, Destatis) – sostegno

28.6.2024

Grecia

Ministero dell'Ambiente e dell'energia, segretariato generale per il coordinamento della gestione dei rifiuti, direzione per la gestione dei rifiuti, dipartimento del registro, delle licenze e delle statistiche in materia di rifiuti

Agenzia ellenica per il riciclaggio – sostegno

1.10.2024

Ungheria

Ministero dell'Energia

28.6.2024

Islanda*

Fondo islandese per il riciclaggio

Agenzia per l'ambiente – sostegno

28.6.2024

Irlanda

Agenzia per la protezione dell'ambiente

28.6.2024

Italia

Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA)

28.6.2024

Lettonia

Ministero della Tutela ambientale e dello sviluppo regionale

28.6.2024

Lituania

Agenzia per la protezione dell'ambiente, divisione delle autorizzazioni delle attività relative ai rifiuti

30.6.2024

Lussemburgo

Agenzia per l'ambiente

27.6.2024

Malta

Autorità per l'ambiente e le risorse

28.10.2024

Paesi Bassi

Direzione generale per i lavori pubblici e la gestione delle risorse idriche

28.6.2024

Norvegia*

Agenzia norvegese per l'ambiente

25.6.2024

Polonia

Ministero del Clima e dell'ambiente, dipartimento per la gestione dei rifiuti

25.7.2024

Portogallo

Agenzia per l'ambiente

28.6.2024

Romania

Ministero dell'Ambiente, delle risorse idriche e delle foreste

Ministero dell'Economia, dell'imprenditorialità e del turismo

Agenzia nazionale per la pesca e l'acquacoltura – comunicazione relativa alla voce D (attrezzi da pesca)

28.6.2024

Slovacchia

Agenzia per l'ambiente

10.10.2024

Slovenia

Agenzia per l'ambiente (ARSO)

14.8.2024

Spagna

Ministero della Transizione ecologica e delle questioni demografiche

21.11.2024

Svezia

Ente nazionale di protezione dell'ambiente

27.6.2024

* paesi SEE-EFTA.

Allegato 8: sintesi dei risultati dell'indagine svolta tra i paesi che hanno comunicato i dati

Panoramica 

L'indagine ha raccolto riscontri da 12 paesi sulla loro esperienza con il processo di comunicazione a norma della direttiva SUP nel 2024 e sulle loro opinioni riguardo al prossimo ciclo di comunicazione. I responsabili della comunicazione hanno valutato la soddisfazione dei paesi rispetto al processo, condiviso le criticità affrontate e formulato suggerimenti per migliorarlo. Di seguito sono riportate le principali conclusioni.

Soddisfazione rispetto al processo di comunicazione

I punteggi di soddisfazione variavano da 4 a 10, e la maggior parte era compresa tra 7 e 9. Il punteggio medio di soddisfazione è stato di circa 7,7, il che indica un riscontro complessivamente positivo, con margini di miglioramento.

Elementi di sostegno più utili 

I responsabili della comunicazione hanno individuato come più utili i seguenti elementi di sostegno:

·manuale per i responsabili della comunicazione: spesso citato come orientamento essenziale;

·servizio di assistenza: elogiato per la sua reattività;

·webinar: apprezzati in quanto chiariscono le prescrizioni complesse e condividono le migliori pratiche;

Principali criticità affrontate 

I paesi hanno evidenziato diverse criticità:

·problemi relativi alla raccolta dei dati: molti paesi hanno avuto difficoltà a raccogliere dati completi e accurati;

·formati per la comunicazione dei dati complessi: alcuni paesi hanno ritenuto che il modello di comunicazione basato su Excel fosse gravoso;

·vincoli temporali: ritardi nella pubblicazione degli atti di esecuzione, che erano essenziali per la raccolta dei dati e che hanno ritardato l'elaborazione della legislazione nazionale necessaria per rendere possibile la raccolta di dati specifici.

Miglioramenti proposti 

I responsabili della comunicazione hanno proposto alcuni miglioramenti, tra cui: i) la semplificazione dei modelli per la comunicazione dei dati e il loro allineamento con le capacità pratiche di raccolta dei dati; ii) l'introduzione di forme modulari che si espandono sulla base degli input iniziali per ridurre la complessità; e iii) la fornitura di ulteriori orientamenti ed esempi, sostituendo eventualmente i webinar con manuali più completi per chi non può parteciparvi.

Aspettative future

La maggior parte dei paesi ha indicato l'intenzione di completare i campi obbligatori e facoltativi che sono stati omessi quest'anno.

L'interesse per un webinar nel 2025 volto a esaminare i risultati della comunicazione del primo anno e a discutere eventuali miglioramenti è stato elevato, con oltre la metà dei partecipanti che si è espresso favorevolmente.

Dati relativi alla comunicazione del 2025 per le voci A, B, C e D e per lo stato di preparazione del regime di responsabilità estesa del produttore

Tra le fonti di dati individuate per la comunicazione del prossimo anno figurano gli atti normativi nazionali, le relazioni dei produttori e i regimi di responsabilità estesa del produttore, sebbene alcune fonti rimangano incomplete. Diversi paesi hanno segnalato ritardi nell'attuazione dei regimi di responsabilità estesa del produttore, con ripercussioni sulla disponibilità dei dati per la comunicazione sulla plastica monouso prevista per il prossimo anno.

Dati relativi ai due obblighi di comunicazione supplementari nel 2025    

Alla domanda sull'individuazione delle fonti di dati per i due obblighi di comunicazione supplementari per il prossimo anno (filtri per i prodotti del tabacco e contenuto riciclato nelle bottiglie per bevande di plastica monouso), le risposte mostrano una preparazione eterogenea, accompagnata da una certa incertezza tra i responsabili della comunicazione.

Conclusioni 

Sebbene il processo di comunicazione sia stato generalmente soddisfacente, esistono chiare opportunità di razionalizzare i formati per la raccolta e la comunicazione dei dati. Orientamenti migliori e moduli semplificati sono raccomandazioni fondamentali per migliorare il processo per il prossimo ciclo di comunicazione.

Allegato 9: Fonti di dati e metodologie

Gli orientamenti della Commissione sui prodotti di plastica monouso, conformemente alla direttiva SUP (2021/C 216/01), fanno luce sulle voci rientrano nell'ambito di applicazione della direttiva, incluse quelle soggette agli obblighi di comunicazione. Chiariscono tra gli altri aspetti cosa può essere considerato monouso e cosa è considerato plastica ai sensi della direttiva SUP e contengono specifiche per identificare meglio i prodotti e i relativi tappi/coperchi. Per quanto riguarda gli attrezzi da pesca, ulteriori dettagli a sostegno della comunicazione dei dati sono forniti nel documento del 2020 intitolato " Study to support the implementation of obligations set out in the Single Use Plastics and Port Reception Facilities Directives ", che precisa l'ambito di comunicazione, le possibili fonti di dati, i tipi di attrezzi da pesca ecc.

Oltre a questi documenti di orientamento, ogni decisione di esecuzione della Commissione fornisce dettagli sul formato per la comunicazione dei dati per tutte le voci soggette all'obbligo di comunicazione. Ciò comprende anche il formato per la comunicazione delle fonti di dati e delle metodologie utilizzate. Le decisioni di esecuzione (UE) 2022/162 (per la voce A) e (UE) 2021/958 della Commissione (per la voce D) chiedono ai paesi di dichiarare le fonti di dati/metodologie utilizzate per la comunicazione, indicando un elenco di possibili fonti e metodologie riportato nei loro allegati. Per la voce B, la comunicazione si basa sulla consapevolezza dei paesi in merito alle misure e la decisione di esecuzione (UE) 2022/162 della Commissione non stabilisce alcun criterio che le misure devono soddisfare per essere comunicate. Per la voce C, gli orientamenti invitano i paesi a fornire dettagli, alcuni facoltativamente, altri obbligatoriamente, riguardanti elementi specifici dei dati, ma non forniscono un elenco di riferimento specifico delle fonti di dati da cui i paesi possono scegliere. Nelle figure che seguono, i dettagli riguardano le fonti di dati/metodologie utilizzate dai paesi per ciascuna voce di comunicazione relativa alla plastica monouso. Si fa riferimento congiuntamente alle fonti di dati e alle metodologie, poiché è in questo modo che le informazioni sono riportate nelle decisioni di esecuzione della Commissione.

Le figure che seguono offrono una panoramica delle fonti di dati/metodologie comunicate dai paesi, per le voci per le quali il formato per la comunicazione dei dati prevede categorie integrate che i responsabili della comunicazione potrebbero indicare (voci A e D).

Figura 14: fonti di dati/metodologie utilizzate dai paesi per la comunicazione relativa alla voce A. Fonte: relazioni di controllo della qualità.

Figura 15: fonti di dati/metodologie utilizzate dai paesi per la comunicazione relativa alla voce D. Fonte: relazioni di controllo della qualità.

Allegato 10: metodi di verifica e problemi di accuratezza individuati

Figura 16: metodi di verifica (a sinistra) e problemi di accuratezza (a destra) individuati per la comunicazione relativa alla voce A. Fonte: relazioni di controllo della qualità.

Figura 17: metodi di verifica e problemi di accuratezza individuati per la comunicazione relativa alla voce C. Fonte: relazioni di controllo della qualità.

Figura 18: metodi di verifica e problemi di accuratezza individuati per la comunicazione relativa alla voce D. Fonte: relazioni di controllo della qualità.

(1)

In tutta la relazione i valori pro capite sono stati calcolati come il rapporto tra il peso complessivo e la popolazione totale nei paesi che hanno comunicato i dati. I dati demografici provengono da Eurostat (popolazione media del paese per il 2022, Eurostat (2024 a )).

(2)

Calcolati ad hoc per la presente valutazione, come il rapporto tra il peso della plastica di entrambi i prodotti di cui alla voce A e i rifiuti di imballaggio prodotti, considerando il sottoinsieme di paesi che hanno comunicato i dati relativi a tale voce. Il peso della plastica relativo alla voce tiene conto del peso degli articoli fabbricati interamente in plastica e del contenuto in plastica degli articoli parzialmente costituiti di plastica. I rifiuti di imballaggio in plastica prodotti sono ricavati dalle statistiche di Eurostat " Packaging waste by waste management operations ". Tale confronto dovrebbe essere considerato solo come un indicatore limitato. I rifiuti di imballaggio in plastica potrebbero ancora essere sottostimati in alcuni paesi, come emerso dalle valutazioni ai fini della segnalazione preventiva ( AEA, 2022 ).

(3)

Ad esempio l'Estonia ha citato i flussi in entrata dai paesi vicini come motivo per cui i dati sulla raccolta differenziata risultavano più elevati rispetto a quelli sull'immissione sul mercato e Malta ha sottolineato l'importanza di considerare i flussi in entrata da altri paesi durante la stagione estiva.

(4)

Solo la Spagna ha comunicato valori pari a zero sulla base del presupposto che i flussi in entrata e in uscita si bilanciassero.

(5)

Qualora sia soddisfatta una delle seguenti condizioni:

a) i rifiuti di bottiglie monouso sono stati raccolti per essere riciclati separatamente da qualsiasi altro rifiuto;

b) i rifiuti di bottiglie monouso sono stati raccolti insieme ad altre frazioni di rifiuti urbani di imballaggio o ad altre frazioni di rifiuti urbani in plastica, metallo, carta o vetro diversi dagli imballaggi e raccolti separatamente ai fini del riciclaggio, e i) il sistema di raccolta non raccoglie rifiuti che possono contenere sostanze pericolose; ii) la raccolta dei rifiuti e la successiva cernita sono concepite e realizzate in modo da ridurre al minimo la contaminazione dei rifiuti di bottiglie monouso raccolti da parte dei rifiuti di plastica non generati da tali bottiglie e di altri rifiuti; e iii) i gestori dei rifiuti istituiscono sistemi di garanzia della qualità per verificare che siano soddisfatte le condizioni di cui ai punti i) e ii).

(6)

Qualora sia stato chiesto di tutelare la riservatezza, i dati sono esclusi dalla cifra e dai valori totali.

(7)

A titolo di esempio l'Ungheria ha segnalato problemi relativi ai dati sulla responsabilità estesa del produttore nella sua relazione di controllo della qualità per la voce A, anche se i regimi di responsabilità estesa del produttore non erano indicati come fonti di dati alla base della comunicazione.

(8)

Diverse, ad esempio, per livelli di ambizione, attori e settori interessati e scala geografica.

(9)

Quattro paesi hanno compilato solo le informazioni obbligatorie, ossia specificando (sì/no) per ciascun tipo di misura se era in vigore nel paese. Gli altri paesi hanno almeno fornito anche alcune informazioni facoltative che hanno consentito di individuare la misura specifica (URL/riferimento del documento strategico) o l'anno di entrata in vigore. 20 paesi hanno altresì compilato ulteriori campi di informazioni facoltative, ossia l'ambito geografico della misura, gli attori interessati, la natura obbligatoria/facoltativa della misura ecc. Tuttavia le informazioni fornite presentavano in generale lacune frequenti.

(10)

Gli articoli che non sono monouso rientrano nell'ambito dei dati relativi ai rifiuti di imballaggio, ma non sono disciplinati dalla direttiva SUP, e viceversa. Ad esempio gli imballaggi riutilizzabili non rientrano nella direttiva SUP, ma sono considerati imballaggi. Analogamente le tazze per bevande e i contenitori per alimenti di plastica monouso venduti vuoti, senza che l'intenzione sia quella di riempirli presso i punti vendita, sono prodotti di plastica monouso, ma non sono considerati imballaggi.

(11)

Statistiche di Eurostat " Packaging waste by waste management operations ". Occorre inoltre osservare che: i) i rifiuti di imballaggio in plastica potrebbero ancora essere sottostimati in alcuni paesi, come emerso dalle valutazioni ai fini della segnalazione preventiva ( AEA, 2022 ), sulla base dei dati fino al 2019; e ii) i rifiuti di imballaggio in plastica sono in costante aumento dal 2009.

(12)

La somma del peso degli articoli fabbricati interamente in plastica e del contenuto di plastica degli articoli parzialmente costituiti di plastica.

(13)

Ad esempio i diversi campi di dati per la comunicazione per la voce A, la classificazione delle misure per la voce B, la comunicazione delle fonti di dati/metodologie per la voce C o la ripartizione e i fattori di conversione per la comunicazione per la voce D.

(14)

In base alla massa di plastica contenuta nel prodotto.

Top