COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 9.12.2022
COM(2022) 709 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI
sulla dimensione culturale dello sviluppo sostenibile nelle azioni dell'UE
Indice
1.
Contesto
2.
Rafforzare l'interazione tra le politiche culturali e lo sviluppo sostenibile
3.
La cultura e gli OSS nelle politiche e nei programmi dell'UE
A. Politica culturale
B. Politica regionale e urbana
C. Affari interni e sicurezza interna
D. Occupazione, affari sociali e inclusione
E. Giustizia, diritti dei consumatori e parità di genere
F. Il nuovo Bauhaus europeo e la sua dimensione orizzontale per una sostenibilità guidata dalla cultura
G. Partenariato internazionale dell'UE e politica di sviluppo
H. Politica di vicinato e allargamento
I. Politiche in materia di istruzione e gioventù
J. Mercato unico e politiche industriali
K. Ricerca e innovazione
L. Economia e società digitali
M. Azione per il clima e politica ambientale
N. Politica agricola
O. Industria della difesa e politiche spaziali
P. Meccanismo unionale di protezione civile
4.
Conclusioni: la via da seguire
1.Contesto
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) sono interconnessi a una serie di settori strategici. La Commissione europea si impegna a fondo per conseguire risultati in tutte le varie dimensioni dello sviluppo sostenibile. Per quanto riguarda il ruolo della cultura, la Commissione ha sottolineato la dimensione culturale dello sviluppo sostenibile nella nuova agenda europea per la cultura del 2018 e si è impegnata a ricorrervi per contribuire all'attuazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.
Nella sua risoluzione sulla dimensione culturale dello sviluppo sostenibile del dicembre 2019 il Consiglio ha confermato l'impegno degli Stati membri a favore della sostenibilità e per la piena e rapida attuazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il piano di lavoro per la cultura (2019-2022) del Consiglio è stato quindi modificato nel maggio 2020 per includere "la cultura quale fattore trainante dello sviluppo sostenibile" come ulteriore priorità. Nell'ambito di tale priorità il piano di lavoro prevede due azioni corrispondenti: i) un gruppo dell'MCA (metodo di coordinamento aperto) istituito nel 2021, composto da esperti degli Stati membri sulla dimensione culturale dello sviluppo sostenibile, che ha presentato la sua relazione nel settembre 2022; e ii) un invito alla Commissione a presentare un piano d'azione sulla dimensione culturale dello sviluppo sostenibile.
La presente relazione è la risposta della Commissione a tale invito. Essa sostiene un approccio strategico dell'UE alla dimensione culturale dello sviluppo sostenibile che si basa su un collegamento più solido e coerente tra le politiche culturali e l'attuazione degli OSS attraverso le iniziative, i programmi e le azioni dell'UE e tra diversi settori.
Fornisce una panoramica delle politiche e dei programmi dell'UE che rafforzano l'interazione tra cultura e sviluppo sostenibile e individua le azioni intraprese o programmate dalla Commissione, con l'obiettivo di promuovere la cultura come fattore trainante o abilitante dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Inoltre comprende iniziative strategiche trasversali come la missione di Orizzonte Europa sulle città intelligenti e a impatto climatico zero o il nuovo Bauhaus europeo, che pervadono diverse aree e programmi strategici.
Vi è una richiesta crescente di un pieno ed effettivo riconoscimento della cultura come settore chiave che contribuisce agli OSS e alla ripresa sostenibile dell'Europa dopo la crisi COVID-19. Il processo portato avanti parallelamente dal gruppo dell'MCA, caratterizzato da una stretta collaborazione con l'UNESCO e con attori internazionali, ha confermato la necessità di collaborazioni più frequenti ed efficaci tra le autorità e i sistemi nazionali, dell'UE e delle Nazioni Unite.
Il dibattito e i risultati emersi da MONDIACULT 2022 – la conferenza dell'UNESCO sulle politiche culturali e lo sviluppo sostenibile che si è tenuta in Messico dal 28 al 30 settembre 2022 – hanno ulteriormente ispirato e orientato le discussioni sul futuro degli OSS, dando ulteriore slancio alla riflessione su un ruolo maggiormente di spicco della cultura nelle strategie per lo sviluppo sostenibile. La presente relazione contribuisce a tale processo di riflessione sulla base delle ambizioni della Dichiarazione per la Cultura elaborata nell'ambito della conferenza.
2.Rafforzare l'interazione tra le politiche culturali e lo sviluppo sostenibile
Le più importanti azioni strategiche dell'UE per il conseguimento degli OSS, sebbene prive di un riferimento specifico alla cultura, includono una dimensione culturale intrinseca. Ad esempio alcune politiche e strategie chiave dell'UE profondamente trasformative, come il Green Deal europeo e l'approccio generale per rendere l'Europa pronta per l'era digitale, si basano su un importante contributo da parte dei settori culturali e creativi, come mostrato nel grafico sottostante, nonché sulla diversità di tali settori a livello locale, regionale e nazionale. La presente relazione intende dare concretezza a questo concetto.
Inoltre, come sottolineato sia dalle raccomandazioni del gruppo dell'MCA sulla dimensione culturale dello sviluppo sostenibile che da quelle del gruppo dell'MCA sulla resilienza del patrimonio culturale ai cambiamenti climatici, la cultura e le politiche culturali devono essere utilizzate in modo più sistematico per affrontare le principali questioni contemporanee relative ai cambiamenti climatici e per il conseguimento degli obiettivi del Green Deal europeo. Ad esempio l'obiettivo di neutralità climatica della missione "città intelligenti e a impatto climatico zero" di Orizzonte Europa promuove l'impegno dei cittadini, l'inclusione e l'innovazione sociale.
Anche le discussioni preparatorie che hanno preceduto MONDIACULT, organizzate intorno a cinque aree tematiche, hanno contribuito a spianare la via verso una migliore comprensione della dimensione culturale intrinseca e trasversale dello sviluppo sostenibile e della necessità di adottare d'ora in avanti un approccio più strategico alla cultura e allo sviluppo sostenibile. La dichiarazione finale di MONDIACULT ribadisce questo impegno e invita a intraprendere ulteriori azioni per rafforzare il quadro strategico pubblico, inserendo in modo più deciso la cultura nelle strategie di sviluppo sostenibile a livello globale e in tutte le dimensioni degli OSS relativi allo sviluppo sociale, economico e ambientale. In linea con tale approccio il gruppo dell'MCA sulla dimensione culturale dello sviluppo sostenibile ha esaminato queste tre dimensioni e sostiene fermamente il tema generale della ridefinizione del rapporto tra gli esseri umani e la natura facendo leva sul potere sottoutilizzato della cultura.
Panoramica dell'approccio della Commissione all'attuazione degli OSS
3.La cultura e gli OSS nelle politiche e nei programmi dell'UE
La dimensione culturale dello sviluppo sostenibile è promossa nell'ambito di una serie di politiche e programmi dell'UE (sezioni A-O). Per ciascuna politica dell'UE la presente sezione descrive il quadro strategico pertinente e le principali priorità, nonché le azioni o iniziative strategiche. L'obiettivo è sostenere i cambiamenti sociali e attenuare gli effetti della transizione verde e digitale.
A. Politica culturale
Quadro strategico e principali priorità
Le azioni dell'UE nel settore della cultura contribuiscono direttamente a tutte le dimensioni degli OSS, in linea con gli orientamenti strategici dei principali documenti quadro:
·la nuova agenda europea per la cultura;
·il quadro d'azione europeo sul patrimonio culturale;
·i piani di lavoro pluriennali per la cultura o, per l'azione esterna, la comunicazione congiunta del 2016 Verso una strategia dell'Unione europea per le relazioni culturali internazionali e le conclusioni del Consiglio su un approccio strategico dell'UE alle relazioni culturali internazionali e un quadro d'azione del 2019.
L'azione politica e la cooperazione dell'UE in questo settore si concentrano sullo sfruttamento del potere della cultura e della diversità culturale per la coesione sociale e il benessere:
·promuovendo la partecipazione culturale, la mobilità degli artisti e la tutela del patrimonio culturale;
·stimolando l'occupazione e la crescita nei settori culturali e creativi attraverso le arti e la cultura nell'istruzione, promuovendo le competenze e l'innovazione nel settore culturale;
·rafforzando le relazioni culturali internazionali attraverso la cultura per promuovere lo sviluppo sostenibile e la pace.
La necessità di preservare e promuovere il valore intrinseco della cultura e dell'espressione artistica è sottolineata anche nei documenti di orientamento sulla politica culturale dell'UE. Tuttavia vi è ancora margine per rafforzare il quadro strategico per la cooperazione e l'elaborazione delle politiche dell'UE in materia di cultura (come indicato nella relazione della Commissione sul piano di lavoro per la cultura 2019-2022) e per mettere in evidenza la dimensione culturale dello sviluppo sostenibile.
Per quanto riguarda i finanziamenti, il programma Europa creativa 2021-2027, l'unico programma dell'UE rivolto ai settori culturali e creativi, sostiene all'interno di tutte e tre le sue sezioni l'impegno dell'Unione a favore degli OSS delle Nazioni Unite, in particolare la loro dimensione culturale. Europa creativa investe in azioni che rafforzano la diversità culturale e rispondono alle esigenze dei settori culturali e creativi. Sia la svolta ecologica che l'inclusività sono priorità orizzontali dell'intero programma, ed è in corso una riflessione sull'ulteriore ecologizzazione del programma Europa creativa, il quale contribuisce a dare concretezza al Green Deal premiando i progetti culturali che affrontano gli aspetti ambientali e della sostenibilità in modo strategico e nei settori culturali e creativi.
La sezione culturale del programma riguarda le iniziative dei settori culturali e creativi, ad esempio quelle che promuovono la cooperazione transfrontaliera, le piattaforme, le reti e le traduzioni letterarie. Tra queste vi sono meccanismi volti a garantire che i settori culturali e creativi offrano diversità, inclusione e uguaglianza per tutti e contribuiscano all'azione per il clima. Gli inviti a presentare proposte nell'ambito del programma 2021-2027 a sostegno delle reti e dei progetti di cooperazione europei hanno incluso come priorità specifica il contributo dei progetti all'agenda per la sostenibilità. Il programma precedente (2014-2020) ha aperto la via alla promozione di pratiche di base e sostenibili nell'ambito della sezione culturale, sostenendo un numero elevato di progetti sulla parità di genere, la sostenibilità e la digitalizzazione. Tali progetti hanno contribuito ad attenuare l'impatto ambientale delle attività dei vari settori, a promuovere un ambiente urbano e rurale sostenibile, a sviluppare nuove prospettive per il futuro e a sensibilizzare l'opinione pubblica. Tali progetti affrontano questioni globali a livello locale o regionale, ad esempio: salute e benessere, parità di genere, modelli di produzione e consumo (alimentare), inquinamento idrico, alloggi sostenibili e riduzione delle disuguaglianze tra zone urbane e rurali.
Nella sezione culturale dell'attuale programma è stato aggiunto un nuovo approccio settoriale per rafforzare la sostenibilità di settori specifici (patrimonio culturale, architettura, musica, settore del libro, design, moda e turismo culturale) e per contribuire, tra le altre cose, a rendere questi ultimi più verdi, più resilienti e più inclusivi. Questa sezione sostiene anche l'iniziativa Capitali europee della cultura, che mira a promuovere la diversità delle culture in Europa, a mettere in evidenza gli elementi comuni che condividono e a dare slancio al contributo dato dalla cultura allo sviluppo a lungo termine delle città. Le città che detengono il titolo integrano il proprio progetto nella loro strategia globale e includono nel loro impegno un numero sempre più elevato di considerazioni in materia di sostenibilità, come la promozione di pratiche culturali più verdi.
Sul versante esterno, la piattaforma Cultural Relations Platform sostiene la cooperazione tra i settori culturali e creativi europei e mondiali aumentando la capacità delle delegazioni dell'UE in tutto il mondo (OSS 17 Partnership per gli obiettivi) per dialogare con gli operatori culturali e affrontare le sfide chiave attraverso la cultura (OSS 8 Lavoro dignitoso e crescita economica e OSS 11 Città e comunità sostenibili). La piattaforma organizza inoltre il "Global Cultural Relations Programme" (GCRP), un programma annuale che favorisce le relazioni culturali a livello globale e riunisce 40 giovani leader e professionisti del settore culturale di tutto il mondo (OSS 10 Ridurre le disuguaglianze e OSS 5 Parità di genere).
Nell'ambito dei media e dell'audiovisivo il programma Europa creativa 2021-2027 ha introdotto due priorità orizzontali: rendere più verde l'industria audiovisiva, e diversità e inclusione per il settore audiovisivo. L'ecologizzazione e la diversità sono state introdotte negli inviti a presentare proposte di tutti i programmi della sezione MEDIA di Europa creativa. Le proposte presentate dovranno includere una strategia relativa alle pratiche ecologiche che adottano, nonché una strategia per promuovere la diversità e l'inclusione nelle loro attività. Tali strategie sono valutate tra i criteri di aggiudicazione. I progetti selezionati nell'ambito dei programmi di lavoro per il 2021 e il 2022 hanno fornito indicazioni sul modo in cui le imprese e le organizzazioni del settore audiovisivo affrontano queste priorità strategiche. Tra i progetti selezionati, meritano di essere citati "TheGreenShot", prima soluzione digitale con un'interfaccia in tempo reale che consente alle commissioni cinematografiche di entrare in contatto con le produzioni che si svolgono nella loro regione o città, e la piattaforma "Green Charter for Film Festivals", sostenuta nell'ambito dell'invito sulla rete di festival del 2022 e realizzata dalla rete di festival Moving Images Open Border. La piattaforma "Green Charter" è uno strumento per calcolare l'impronta di CO2 dei festival, al fine di sensibilizzare e favorire la definizione di obiettivi comuni in materia di sostenibilità.
Anche la sezione intersettoriale del programma sostiene la cooperazione politica transnazionale e contribuisce all'attuazione dell'iniziativa del nuovo Bauhaus europeo per rafforzare la dimensione verde del programma.
Un nuovo progetto pilota del Parlamento europeo per la realizzazione di un polo del patrimonio europeo contribuirà anch'esso alla transizione verde e alla lotta contro i cambiamenti climatici e il degrado ambientale.
Azioni strategiche o esempi chiave
oLavori condotti dalla Commissione sullo status e sulle condizioni di lavoro degli artisti e dei professionisti creativi e della cultura (studio dell'UE, dialogo e relazione nell'ambito di "Voices of Culture", relazione e raccomandazioni del gruppo di esperti dell'MCA degli Stati membri che saranno pubblicate nel 2023), volti ad affrontare questioni chiave che vanno dallo status degli artisti all'equità e al sostegno pubblico, nonché al contesto normativo e alla sicurezza sociale, fino a temi quali lo sviluppo delle competenze e la libertà di espressione artistica.
oMisure in materia di cambiamenti climatici e patrimonio culturale. La Commissione ha organizzato i lavori di un gruppo di esperti degli Stati membri sul tema
"Rafforzare la resilienza del patrimonio culturale ai cambiamenti climatici"
. Nella relazione del gruppo, pubblicata nel settembre 2022, si individuano buone pratiche e misure innovative per tutelare il patrimonio culturale, sia materiale che immateriale, in relazione ai cambiamenti climatici. Sono incluse inoltre raccomandazioni relative al contributo che il patrimonio culturale può dare alla mitigazione e alla lotta ai cambiamenti climatici in linea con il Green Deal europeo. La Commissione ha inoltre avviato uno studio sull'ecologizzazione del programma Europa creativa, con l'obiettivo di esaminare in che modo misure ambientali, sostenibili e proporzionate potrebbero essere inserite nel programma così da rendere più incisivo il suo contributo all'azione per il clima e all'integrazione della biodiversità.
oAzioni per affrontare gli effetti della trasformazione digitale sulla diversità culturale e artistica, ossia modelli aziendali, relazioni con il pubblico e il cambiamento nelle modalità di concezione, produzione e consumo. Alla fine del 2021 la Commissione ha iniziato a collaborare con alcuni esperti per esaminare la possibilità di introdurre orientamenti volontari per la raccolta e la gestione di dati sui pubblici digitali, con particolare attenzione alle arti dello spettacolo e al patrimonio culturale. La relazione "(Ri)coinvolgimento dei pubblici digitali nei settori culturali" del giugno 2022 fa il punto sugli insegnamenti tratti dalle pratiche connesse alla COVID-19. Inoltre nel contesto del gruppo di esperti sul patrimonio culturale
sono stati discussi anche la digitalizzazione e il patrimonio culturale, in particolare l'apprendimento digitale dopo la COVID-19. Le discussioni hanno riguardato esperienze di sviluppo di capacità per il trasferimento online di mostre, programmi di formazione e artefatti, nonché la questione dell'affaticamento del pubblico causato dalla fruizione online della cultura.
oL'iniziativa Music Moves Europe della Commissione è un altro esempio di sostegno alle dimensioni sociale ed economica dello sviluppo sostenibile. L'iniziativa è volta a rafforzare le migliori risorse del settore musicale: creatività, diversità e competitività. I suoi obiettivi specifici sono promuovere la creatività e l'innovazione, salvaguardare e ampliare la diversità della musica europea, aiutare il settore ad adattarsi alla digitalizzazione e favorirne la sostenibilità, in particolare dopo la crisi COVID-19. Nell'ambito di Music Moves Europe la Commissione si è adoperata per conseguire un approccio integrato che contempli finanziamenti mirati dell'UE (nell'ambito di Europa creativa e non solo), sostegno politico, legislazione e dialogo in relazione alle esigenze e alle sfide del settore musicale europeo. Diversi inviti a presentare proposte pubblicati di recente erano orientati verso azioni connesse alla sostenibilità. A partire dal 2023 Music Moves Europe promuoverà la distribuzione musicale sostenibile.
oAltri esempi specifici in questo settore includono il progetto Sustainable Theatres Alliance for Green Environmental Shift (STAGES — Sustainable Theatre Alliance) e la rete European Theatre Convention, che mirano a dare una struttura al settore e a rendere più ecologica la sua catena del valore.
oUn programma su misura per favorire la mobilità transfrontaliera di artisti e professionisti: Culture Moves Europe. Si tratta di un programma che assegna sovvenzioni per la mobilità a progetti individuali finalizzati alla collaborazione internazionale, allo sviluppo professionale, alla coproduzione e alla co-creazione, in cui artisti e creatori sono incentivati a tenere in considerazione l'impatto ambientale della loro mobilità e a scegliere mezzi di trasporto più sostenibili. Le residenze artistiche nell'ambito del programma possono attuare progetti in linea con i valori del nuovo Bauhaus europeo.
oLo strumento Perform Europe, avviato nel 2021 per sostenere modelli innovativi, inclusivi e sostenibili di distribuzione e di circolazione nel settore delle arti dello spettacolo.
oParità di genere nella cultura; la Commissione ha finanziato uno studio sui divari di genere nei settori culturali e creativi, pubblicato nel settembre 2020. Nel giugno 2021 un gruppo di lavoro degli Stati membri dell'MCA sulla parità di genere nei settori culturali e creativi ha presentato la sua relazione finale, che includeva una serie di raccomandazioni rivolte ai responsabili politici, agli istituti culturali e di istruzione. I rappresentanti dei settori culturali e creativi si sono riuniti nell'ambito del dialogo strutturato "Voices of Culture" per discutere dell'equilibrio di genere nei rispettivi settori; la relazione è stata pubblicata nel febbraio 2020. Inoltre le
conclusioni della presidenza del Consiglio
sulla parità di genere nel settore della cultura sono state adottate nel dicembre 2020.
oAzioni nel settore della cultura e del benessere, una questione importante ed emergente, in particolare dopo la crisi COVID-19. La Commissione sta attuando un'azione preparatoria del Parlamento europeo dal titolo "Bottom-up policy development for culture and well-being in the EU" (sviluppo di politiche dal basso per la cultura e il benessere nell'UE). Il progetto, della durata di 18 mesi, è realizzato da un consorzio di partner europei e si occupa dell'aggiornamento della ricerca in questo ambito, della mappatura delle pratiche esistenti più pertinenti, dello sviluppo della capacità degli attori locali affinché possano sfruttare efficacemente la cultura per aumentare il benessere e la salute, con un'attenzione particolare per la salute mentale. ESPON ha inoltre condotto recentemente uno studio sul patrimonio culturale come fonte di benessere sociale nelle regioni europee. L'obiettivo è sviluppare una metodologia paneuropea e un'analisi territoriale dell'impatto del patrimonio culturale sulla società, tenendo conto di aspetti quali il benessere e l'inclusione sociale. Il patrimonio culturale come risorsa fondamentale per prevenire le crisi e costruire la pace (OSS 16 Pace, giustizia e istituzioni solide). La distruzione intenzionale del patrimonio culturale è ampiamente riconosciuta come un possibile indicatore o precursore di future violenze di massa, in quanto è utilizzata per eliminare la storia e gli artefatti che sono al centro della cultura e dell'identità di un popolo. Se condotta sistematicamente e su larga scala, la distruzione intenzionale del patrimonio culturale è anche definita come un crimine di guerra nello Statuto di Roma della Corte penale internazionale. La distruzione del patrimonio culturale ha avuto un ruolo di primo piano nei conflitti in corso in Siria, Iraq e Mali. Un esempio è rappresentato dagli attacchi del 2012 ai templi e ai mausolei di Timbuctù per mano di gruppi islamici nelle regioni settentrionali del Mali. Le conclusioni del Consiglio sull'approccio dell'UE al patrimonio culturale nei conflitti e nelle crisi e il concetto specifico dell'UE forniscono un quadro politico e operativo chiaro per un approccio più coerente e visibile dell'UE nei confronti del patrimonio culturale per la pace (OSS 16; OSS 8 Lavoro dignitoso e crescita economica; OSS 11 Città e comunità sostenibili). In termini concreti l'UE si impegna a favore di un approccio attento ai conflitti, inclusivo, equo e non discriminatorio. Per quanto riguarda l'attuale situazione in Ucraina, la Commissione sostiene la conservazione del patrimonio culturale ucraino fornendo dispositivi di protezione di emergenza e sostenendo la documentazione digitale del patrimonio culturale ucraino. La Commissione sostiene inoltre gli artisti e i professionisti della cultura ucraini. Ad esempio nel settembre 2022, nell'ambito di Europa creativa, ha pubblicato un invito a sostenere gli artisti al di fuori del loro paese e le organizzazioni culturali in Ucraina, e a preparare la ripresa post-bellica del settore culturale ucraino a medio termine.
oL'azione preparatoria European Spaces of Culture (2019-2023), attuata dagli istituti di cultura nazionali dell'UE (EUNIC), sta sperimentando modelli innovativi di collaborazione nelle relazioni culturali internazionali (OSS 17 Partnership per gli obiettivi; OSS 10 Ridurre le disuguaglianze) istituendo partenariati paritari tra i partner europei (membri dell'EUNIC e delegazioni UE) e i partner locali nei paesi terzi attorno a temi prioritari trasversali. Questi progetti collegano le relazioni culturali allo sviluppo sostenibile, ad esempio promuovendo l'azione per il clima in Brasile e in Mongolia (OSS 13 Lotta contro il cambiamento climatico), sostenendo i settori culturali locali in ripresa dalle conseguenze della pandemia in Tanzania e Camerun (OSS 8 Lavoro dignitoso e crescita economica), migliorando l'accesso alla cultura per le comunità disabili in Cina e Uruguay (OSS 10 Ridurre le disuguaglianze) e promuovendo l'innovazione nella trasformazione digitale in Messico.
Prossime iniziative:
-
possibile iniziativa della Commissione su un quadro strategico dell'UE per la cultura (dando seguito all'invito del Consiglio nel piano di lavoro dell'UE per la cultura 2023-2026);
-
studio dell'UE sull'ecologizzazione del programma Europa creativa, che sarà pubblicato nel 2023;
-
relazione annuale sui progressi compiuti nell'attuazione del concetto di patrimonio culturale nei conflitti e nelle crisi: una componente per la pace e la sicurezza nell'azione esterna dell'Unione europea e conclusioni specifiche del Consiglio;
-
l'UE, in qualità di ospite d'onore alla fiera internazionale del libro di Guadalajara (25 novembre-3 dicembre 2023), presenterà cultura e sviluppo sostenibile come uno degli obiettivi tematici;
-
formazione per lo sviluppo delle competenze prevista per i professionisti del settore audiovisivo al fine di valutare e definire le produzioni attente all'ambiente. La svolta ecologica è anche un pilastro della rete Europa Cinemas, che sosterrà progetti innovativi che coinvolgono mini-reti di cinema per promuovere la sostenibilità nel settore degli esercenti cinematografici.
B. Politica regionale e urbana
Quadro strategico e principali priorità
La politica di coesione dell'UE, in particolare attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), da sempre riconosce gli investimenti culturali come motori fondamentali dello sviluppo territoriale e della coesione sociale. Il ricco patrimonio culturale dell'Europa rafforza l'identità europea e promuove i valori europei comuni, la cittadinanza attiva, l'inclusione e il dialogo interculturale. I settori e le industrie culturali e creativi sono una risorsa essenziale per la competitività e l'attrattiva economica regionale, mentre il patrimonio culturale è un elemento chiave dell'immagine e dell'identità delle città e delle regioni ed è spesso il fulcro del turismo urbano.
La politica di coesione dell'UE consente agli Stati membri e alle autorità regionali e locali di utilizzare la cultura come leva per lo sviluppo economico e sociale, l'inclusione e l'innovazione del territorio, scenari in cui le comunità e i territori possono sfruttare i beni culturali locali endogeni per contribuire alla crescita, riducendo nel contempo le disuguaglianze. Il sostegno del FESR alla cultura e al patrimonio culturale si basa sull'idea di approcci integrati e basati sul territorio, che sostengono lo sviluppo territoriale e urbano e l'inclusione sociale e incoraggiano la partecipazione dei cittadini.
Per il periodo 2021-2027 la politica di coesione si concentrerà sulla sostenibilità e sulla valorizzazione digitale delle esperienze legate al patrimonio culturale. Sono comprese la trasformazione e la futura resilienza dei settori culturali e creativi, nonché la promozione del patrimonio culturale fino al raggiungimento dei livelli più elevati, per integrare l'inclusione sociale, la sostenibilità e la partecipazione dei cittadini attraverso la cultura. I settori e le industrie culturali e creativi possono beneficiare di investimenti nell'ambito di tutti e cinque gli obiettivi della politica di coesione, anche attraverso il nuovo obiettivo specifico del FESR dedicato al rafforzamento del ruolo della cultura in risposta alle sfide socioeconomiche o all'interno di strategie territoriali integrate, nell'ambito dell'obiettivo strategico 5 "Un'Europa più vicina ai cittadini", nei programmi del pilastro "Investimenti a favore dell'occupazione e della crescita" e "Cooperazione territoriale europea (Interreg)". Inoltre è possibile sostenere la cultura nell'ambito dell'obiettivo specifico di Interreg, in particolare "una migliore governance della cooperazione". La cooperazione transfrontaliera in materia di patrimonio culturale e naturale è spesso vantaggiosa in quanto molti siti del patrimonio naturale sono essenzialmente transfrontalieri. La collaborazione transfrontaliera consente un approccio integrato e sostenibile, ad esempio ai percorsi di pellegrinaggio, a percorsi sostenibili attraverso i siti del patrimonio naturale e a molto altro ancora.
Azioni strategiche ed esempi chiave
In tale contesto l'ambito di applicazione del finanziamento della politica di coesione per il sostegno alla dimensione culturale dello sviluppo sostenibile comprende le seguenti azioni:
omisure destinate al settore culturale che rafforzano il ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell'inclusione sociale e nell'innovazione sociale, tenendo conto della necessità dei settori della cultura e del turismo di affrontare la trasformazione verde e digitale, della resilienza e della sostenibilità ambientale, sociale e finanziaria a lungo termine;
omisure in materia di innovazione e adozione di nuove tecnologie per la cultura; sostegno alla crescita e alla competitività delle PMI nel settore culturale; sviluppo, collaudo e sperimentazione di nuovi servizi, prodotti e soluzioni digitali (ad esempio per la digitalizzazione del patrimonio culturale) o sviluppo di competenze per la specializzazione intelligente (quando la cultura è un settore scelto nell'ambito della strategia di specializzazione intelligente della regione o dello Stato membro);
omisure a sostegno dell'efficienza energetica, delle energie rinnovabili, della gestione dei rifiuti, dell'economia circolare, delle infrastrutture verdi e dell'adattamento ai cambiamenti climatici al fine di ridurre l'impronta ambientale e climatica delle industrie culturali e creative e dei siti culturali, in linea con i pertinenti quadri strategici;
osostegno alle infrastrutture di trasporto sostenibili che contribuiscono al turismo sostenibile e all'accesso alla cultura nell'ambito dei pertinenti piani di trasporto;
omisure che promuovono la cultura attraverso strategie di sviluppo territoriale e urbano sotto la responsabilità delle autorità del territorio e con il coinvolgimento dei portatori di interessi e delle comunità locali. Per le città e le aree urbane funzionali, l'8 % dei finanziamenti è destinato allo sviluppo urbano sostenibile, nell'ambito del quale la cultura può essere uno dei motori principali;
ola selezione di 20 proposte di progetti che riceveranno assistenza e competenze per l'incubazione di progetti innovativi del nuovo Bauhaus europeo basati sul territorio. I progetti selezionati riguardano diversi temi, ad esempio: la riqualificazione di edifici/spazi pubblici in uno spirito di circolarità, conservazione e trasformazione del patrimonio culturale, soluzioni abitative a prezzi accessibili e riqualificazione integrata di spazi urbani e rurali;
osei azioni innovative nel settore della cultura e del patrimonio culturale selezionate nell'ambito del 5º invito a presentare proposte per azioni innovative urbane;
oil primo invito a presentare proposte nell'ambito dell'iniziativa European Urban Initiative – Urban Innovative Actions, che si concentrerà sul nuovo Bauhaus europeo, comprese la conservazione e la trasformazione del patrimonio culturale;
oun progetto pilota per la salvaguardia e la promozione della cultura nelle regioni ultraperiferiche dell'UE e nei paesi e territori d'oltremare: l'obiettivo è promuovere il ricco patrimonio culturale delle regioni e dei territori in questione attraverso conferenze, scambi, eventi e mostre per diffondere creazioni artistiche e sostenere gli scambi culturali attraverso la mobilità dei professionisti dei settori culturali e creativi;
onell'ambito dei lavori intergovernativi dell'agenda urbana per l'UE, uno dei 14 partenariati riguarda la cultura e il patrimonio culturale. Il partenariato per la cultura e il patrimonio culturale mira a migliorare la gestione dell'ambiente edificato storico delle città europee, a promuovere la cultura e a preservare la qualità dei paesaggi e del patrimonio urbani;
oun nuovo partenariato dell'agenda urbana per l'UE sarà incentrato sul tema del turismo sostenibile;
ooltre al sostegno finanziario disponibile nell'ambito dei programmi generali e di cooperazione, la cultura e lo sviluppo sostenibile sono ben riconosciuti anche nelle strategie macroregionali dell'UE: la strategia dell'UE per la regione del Danubio; la strategia dell'UE per la regione del Mar Baltico; la strategia dell'UE per la regione alpina; la strategia dell'UE per la regione adriatica e ionica. Tutte queste azioni e obiettivi sono importanti ai fini delle politiche generali regionali e dell'UE in materia di cultura e sviluppo sostenibile, in quanto creano collegamenti e sinergie tra i programmi e le iniziative, nonché tra i portatori di interessi dei paesi dell'UE e dei paesi partner/terzi;
ol'integrazione del nuovo Bauhaus europeo nei programmi di coesione degli Stati membri è una priorità dei negoziati di programmazione in corso per il periodo 2021-2027. L'iniziativa è considerata un obiettivo degli accordi di partenariato strategico e dei programmi operativi pertinenti di ciascuno Stato membro.
Prossime iniziative:
-
pubblicazione dell'invito a presentare proposte sul nuovo Bauhaus europeo dell'iniziativa European Urban Initiative – Urban Innovative Actions nell'autunno 2022;
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mantenimento del sostegno alla cultura e al patrimonio culturale nei programmi di cooperazione territoriale europea (Interreg) e nelle strategie macroregionali;
-
avvio del nuovo partenariato dell'agenda urbana per l'UE, incentrato sul turismo.
C. Affari interni e sicurezza interna
Priorità fondamentali e azioni strategiche
Il furto e il saccheggio di siti del patrimonio culturale e il traffico di beni culturali costituiscono un'importante attività commerciale internazionale e una fonte di reddito lucrativa per la criminalità organizzata e talvolta per i terroristi e le parti coinvolte nei conflitti. I beni culturali sono particolarmente vulnerabili al traffico nelle regioni afflitte da conflitti e crisi, come l'Ucraina e il Medio Oriente. Questa attività può comportare la distruzione totale o parziale dei beni rubati o saccheggiati, nonché dei siti del patrimonio culturale, degli edifici religiosi, dei siti archeologici ecc., che hanno un forte valore per l'identità della popolazione locale, in quanto preservano la memoria storica, culturale e sociale, spesso anche nel suo luogo di origine. Un patrimonio culturale ben protetto contribuisce al processo di sviluppo creando opportunità di istruzione e occupazione e spazi di dialogo tra diversi gruppi sociali e facendo emergere la voce delle comunità emarginate e il loro senso di appartenenza.
La distruzione del patrimonio culturale può quindi danneggiare in modo significativo la memoria collettiva di una società, ma anche sottrarre la fonte di reddito di una comunità, ad esempio in caso di distruzione di attrazioni turistiche (siti del patrimonio culturale, musei ecc.).
In linea con la strategia dell'UE per l'Unione della sicurezza 2020 e la strategia dell'UE per la lotta alla criminalità organizzata 2021-2025, la Commissione sta attualmente elaborando un piano d'azione contro il traffico di beni culturali. L'obiettivo è contrastare il traffico di beni culturali e proteggere questi ultimi dalla distruzione a seguito di danni criminali. In tale contesto il piano d'azione affronterà vari aspetti della lotta contro il traffico di beni culturali, tra cui lo sviluppo delle capacità delle autorità di contrasto e giudiziarie per individuare e punire più efficacemente i casi di traffico, il miglioramento della tracciabilità dei beni culturali, una maggiore efficienza della protezione dei beni culturali dal traffico e dal saccheggio e la cooperazione con i paesi terzi in cui si verificano saccheggi, rivolgendo particolare attenzione ai paesi che attraversano situazioni di conflitto e crisi. Altri aspetti riguardano la sensibilizzazione in merito alla necessità di proteggere i beni culturali e al danno che il traffico di beni culturali può causare al patrimonio culturale.
Prossime iniziative:
- fare leva sugli obiettivi sociali e sul valore aggiunto economico combattendo la criminalità e il commercio illecito e agevolando il senso di titolarità da parte delle comunità culturali;
-
adottare un piano d'azione per combattere il commercio illecito di beni culturali nel 2022 per affrontare i vari aspetti della lotta contro il traffico di beni culturali e la protezione dei beni culturali dai danni criminali.
D. Occupazione, affari sociali e inclusione
Priorità politiche e azioni strategiche
Una delle principali iniziative quadro è la
strategia per i diritti delle persone con disabilità
, che si propone di compiere ulteriori progressi nel garantire la piena partecipazione delle persone con disabilità, anche nel settore della cultura. La strategia guiderà l'azione degli Stati membri e delle istituzioni dell'UE. L'accessibilità è un fattore abilitante dei diritti e un prerequisito per la piena partecipazione delle persone con disabilità su una base di uguaglianza con gli altri. In linea con la strategia, un obiettivo pertinente per la cultura sarebbe quello di puntare all'accessibilità degli eventi e dei prodotti culturali e di promuovere le attività artistiche delle persone con disabilità. La strategia mira a compiere passi avanti in tutti i settori della
Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità
, di cui l'UE e tutti gli Stati membri dell'UE sono parti. Si tratta di uno strumento giuridicamente vincolante in materia di diritti umani che stabilisce norme minime per i diritti delle persone con disabilità.
La Commissione ha istituito un quadro per monitorare l'attuazione della strategia. Ciò fornirà inoltre un contributo al semestre europeo, al quadro di valutazione della situazione sociale dell'UE e all'attuazione degli OSS. Entro il 2023 saranno sviluppati nuovi indicatori di disabilità a sostegno degli indicatori del quadro di valutazione della situazione sociale, del semestre europeo e degli OSS.
Nell'ambito della strategia la Commissione promuove e aumenta la visibilità delle opere d'arte realizzate da persone con disabilità. Mira inoltre a rendere il patrimonio culturale e tutte le attività culturali accessibili alle persone con disabilità attraverso il sostegno dei finanziamenti dell'UE, come il programma Europa creativa. Inoltre la Commissione:
-ha fornito sostegno a uno studio nell'ambito del progetto su larga scala Europe Beyond Access, che esamina la (mancanza di) consapevolezza tra i responsabili dei settori culturali predominanti per quanto riguarda a) il lavoro degli artisti con disabilità, b) le modalità per rendere i loro programmi accessibili a tali artisti e c) le modalità per rendere i loro programmi accessibili alle persone con disabilità;
-promuoverà ulteriormente lo sviluppo di un turismo accessibile, in particolare da parte delle città attraverso il premio di capitale europea del turismo intelligente.
La strategia mira a garantire che le persone con disabilità possano partecipare alla vita culturale su una base di uguaglianza con gli altri, in linea con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. La Commissione invita gli Stati membri a promuovere e incoraggiare le attività culturali e creative nonché le arti per le persone con disabilità e ad aumentare la consapevolezza sul tema. Ciò darà loro visibilità attraverso mostre e spettacoli e renderà un maggior numero di spettacoli, festival, collezioni d'arte e musei accessibili alle persone con disabilità. La carta europea della disabilità è stata istituita come progetto pilota nel periodo 2016-2018 in otto Stati membri (Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Italia, Malta, Romania e Slovenia) e, anche dopo la conclusione del progetto, è tuttora in vigore ed è riconosciuta in questi otto paesi. Lo studio che valuta l'attuazione dell'azione pilota sulla carta europea della disabilità e i benefici associati ha individuato il potenziale di un'azione su più ampia scala, dimostrando che, tra l'altro, vi è stato un aumento relativamente modesto di attività culturali e di svago, della partecipazione sportiva e del turismo all'estero. La Commissione intende ampliare la portata della carta europea della disabilità.
Inoltre, nel contesto del patto europeo per le competenze, nel 2022 è stato istituito un nuovo partenariato per promuovere le competenze nelle industrie culturali e creative.
Prossime iniziative:
-
campagna della Commissione Insieme per i diritti (fino a marzo 2023) per sensibilizzare in merito agli aspetti chiave della strategia, che comprende la cultura ed è sviluppata in consultazione con le persone con disabilità e le loro organizzazioni rappresentative, nonché con gli artisti;
- proposta della Commissione, entro la fine del 2023, di estendere la carta europea della disabilità affinché sia riconosciuta in tutti gli Stati membri, sulla base dell'esperienza del relativo progetto pilota, tuttora in corso, e del contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità;
- ulteriore sviluppo e promozione di partenariati settoriali all'interno del patto per le competenze nell'ambito dell'anno europeo delle competenze 2023.
E. Giustizia, diritti dei consumatori e parità di genere
Quadro politico, principali priorità e misure attuali
Nel 2020 la Commissione ha adottato il
quadro strategico dell'UE per l'uguaglianza, l'inclusione e la partecipazione dei Rom
, in cui è definito un approccio globale basato su tre pilastri che integra l'inclusione sociale ed economica con la promozione dell'uguaglianza e il rafforzamento della partecipazione.
Tale quadro comprende obiettivi a livello UE e traguardi principali quantitativi in materia di lotta contro l'antiziganismo e la discriminazione, riduzione della povertà e dell'esclusione sociale, promozione della partecipazione e aumento dell'effettiva parità di accesso dei Rom all'istruzione, all'occupazione, alla sanità e agli alloggi. Nel settore della cultura, comprende l'obiettivo operativo di promuovere la conoscenza della storia, della cultura, del riconoscimento e della riconciliazione dei Rom. Gli indicatori per questo obiettivo potrebbero essere collegati alla sensibilizzazione della popolazione generale sulla storia, la letteratura, le arti, la cultura, la musica e la politica dei Rom, alla partecipazione della popolazione generale a festival culturali e ad altri eventi pubblici dei Rom, alla conoscenza della lingua romaní e alla sensibilizzazione sull'Olocausto dei Rom.
Gli Stati membri hanno confermato il loro impegno a promuovere l'uguaglianza e l'inclusione dei Rom adottando all'unanimità la raccomandazione del Consiglio sull'uguaglianza, l'inclusione e la partecipazione dei Rom, in cui si stabiliscono misure specifiche che gli Stati membri devono includere nei rispettivi quadri strategici nazionali per i Rom. Tali misure comprendono la sensibilizzazione degli insegnanti e del personale scolastico in merito alla storia e alla cultura Rom, la promozione della partecipazione sociale, economica, politica, culturale e civica dei Rom e la sensibilizzazione alle culture, alla lingua e alla storia Rom nella società, compresa la memoria dell'Olocausto dei Rom.
La Commissione promuove narrazioni e modelli di ruolo positivi per i Rom e si sta adoperando per aumentare la consapevolezza sulla storia e la cultura dei Rom, contribuendo, tra le altre cose, a un evento di sensibilizzazione sulla lingua romaní nell'ambito della settimana europea dei Rom 2022 ospitata dal Parlamento europeo. Sostiene inoltre attività pertinenti nell'ambito del programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori.
Più in generale, sono in corso attività per attuare il piano d'azione dell'UE contro il razzismo e nel campo del dialogo interreligioso, in particolare attraverso la strategia dell'UE sulla lotta contro l'antisemitismo e il sostegno alla vita ebraica.
Prossime iniziative:
-
attuazione da parte degli Stati membri dei rispettivi quadri strategici nazionali per i Rom entro il 2030, comprese misure volte a promuovere la consapevolezza dell'arte, della storia e della cultura dei Rom;
-
pubblicazione da parte della Commissione della valutazione dei quadri strategici nazionali nell'autunno 2022, facendo il punto sugli impegni assunti dagli Stati membri e fornendo orientamenti su eventuali miglioramenti necessari;
-
proseguimento del sostegno alle attività di sensibilizzazione sulla storia e la cultura dei Rom e promozione della verità e della riconciliazione nell'ambito del programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori;
-
proseguimento del sostegno alle attività di sensibilizzazione sulla vita e sul patrimonio ebraici alla luce della memoria dell'Olocausto nell'ambito del programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori.
F. Il nuovo Bauhaus europeo e la sua dimensione orizzontale per una sostenibilità guidata dalla cultura
Negli ultimi anni è emersa la necessità di affrontare la grande sfida dei cambiamenti climatici insieme agli effetti della pandemia di coronavirus. È stata confermata l'importanza sistemica della cultura e dei settori culturali e creativi per rispondere agli effetti potenzialmente dirompenti della transizione verde e digitale in quanto attori positivi per una trasformazione sociale sostenibile.
Il nuovo Bauhaus europeo è un'iniziativa trasversale che intende realizzare la transizione verde affrontando le sfide globali attraverso soluzioni innovative e basate sul territorio che combinano i valori della sostenibilità, dell'inclusione e dell'estetica. Questo triangolo garantisce che le soluzioni previste affrontino contemporaneamente una serie di dimensioni. Sono presi in esame non solo gli aspetti ambientali, economici e relativi all'accessibilità, ma anche le esigenze e le aspirazioni al di là della funzionalità, al fine di garantire la qualità dell'esperienza per tutti. Il potenziale innovativo dell'iniziativa risiede negli approcci multilivello, partecipativi e transdisciplinari che devono essere integrati nei processi di co-creazione e attuazione. Ciò coinvolge una serie di settori strategici, discipline e attori nello sviluppo congiunto di nuove modalità di lavoro per la trasformazione di tutti gli aspetti della vita dei cittadini: luoghi sul campo, prodotti, servizi, ecosistemi, mentalità e comportamenti. La comunicazione sul nuovo Bauhaus europeo
sottolinea il ruolo fondamentale della cultura nella risposta alle sfide della sostenibilità e nel sostegno a una trasformazione positiva della società. Gli artisti e gli attori culturali hanno un ruolo essenziale nel cambiamento di paradigma verso nuovi comportamenti e valori.
La comunicazione menziona inoltre l'intenzione di creare un quadro favorevole per il nuovo Bauhaus europeo che include gli OSS e le pertinenti politiche e iniziative dell'UE. A quasi 2 anni dal suo avvio l'iniziativa è stata integrata in tutte le politiche e i programmi dell'UE (Orizzonte Europa, LIFE, FESR, Europa digitale, Erasmus+, Europa creativa, corpo europeo di solidarietà e programma per il mercato unico).
L'iniziativa riunisce una comunità diversificata, dinamica e in costante crescita di oltre 500 partner e partecipanti provenienti da organizzazioni di rete, organizzazioni non governative locali (ONG), imprese e autorità pubbliche. Uno degli strumenti chiave istituiti dal nuovo Bauhaus europeo è il NEB Lab, che prepara il campo come banco di prova per modelli di collaborazione innovativi. La comunità del nuovo Bauhaus europeo lavora insieme per creare strumenti, quadri e condizioni favorevoli affinché la transizione verde inneschi una trasformazione tangibile e soluzioni concrete e innovative sul campo. Dall'aprile 2022 sono già state avviate otto azioni nel NEB Lab, tre delle quali sono partite proprio dalla comunità del nuovo Bauhaus europeo.
Azioni strategiche ed esempi chiave
Tra le varie azioni del nuovo Bauhaus europeo che contribuiscono alla realizzazione degli OSS, vale la pena citare:
osei progetti selezionati nell'ambito dell'invito a presentare proposte per lo sviluppo di "dimostratori faro", che affrontano temi quali la ristrutturazione degli edifici, la circolarità, le arti, il patrimonio culturale, l'istruzione, le città intelligenti, la rigenerazione urbana e rurale e altro ancora. I progetti, portati avanti in tutta Europa, forniranno una serie di risultati che potranno essere adattati e replicati in attività analoghe in Europa e nel resto del mondo, per contribuire a ispirare progetti futuri;
oil NEB Lab, uno spazio virtuale in cui la comunità del nuovo Bauhaus europeo si riunisce per proporre progetti concreti e tangibili. I progetti del NEB Lab hanno due obiettivi: a) creare le condizioni favorevoli alla transizione verde; b) innescare una trasformazione tangibile sul campo. Il NEB Lab segue un'agenda orientata dalla Commissione, i cui elementi sono rispecchiati in cinque progetti che la Commissione sta guidando al momento. Ospita inoltre iniziative di tipo partecipativo e sostiene attualmente la prima serie di progetti innovativi della comunità del nuovo Bauhaus europeo, incentrati su cambiamenti concreti in luoghi specifici.
Prossime iniziative:
-ulteriore sostegno all'iniziativa del nuovo Bauhaus europeo mobilitando i programmi di finanziamento dell'UE;
-incoraggiamento di iniziative dal basso della comunità del nuovo Bauhaus europeo, anche attraverso il NEB Lab;
-progressivo sviluppo del dialogo e della cooperazione con i paesi terzi condividendo e sperimentando il concetto del nuovo Bauhaus europeo al di fuori dell'UE.
G. Partenariato internazionale dell'UE e politica di sviluppo
Quadro strategico e principali priorità
Il lavoro della Commissione nel settore dei partenariati internazionali è guidato dalla comunicazione congiunta Verso una strategia dell'Unione europea per le relazioni culturali internazionali, la quale individua tre principali settori di intervento:
·promuovere il dialogo interculturale e interreligioso per migliorare il pluralismo culturale e la comprensione reciproca, il rispetto della diversità, la parità e i diritti umani;
·sostenere i settori culturali e creativi che offrono opportunità di crescita economica e di occupazione;
·agevolare la cooperazione in materia di patrimonio culturale, che unisce le comunità e le persone, rafforza il loro senso di identità e sostiene il turismo sostenibile.
La Commissione sta lavorando attivamente a progetti e azioni che hanno un forte impatto sulla dimensione economica dello sviluppo.
Azioni strategiche ed esempi chiave
Alcuni esempi chiave:
-sostegno agli indicatori 2030 dell'UNESCO
Il progetto svolge attività pilota per definire e sviluppare un quadro di indicatori tematici, ossia gli indicatori Cultura 2030 dell'UNESCO. L'obiettivo è misurare e monitorare il ruolo e il contributo della cultura nell'attuazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Il progetto sperimenta e migliora gli indicatori tematici che saranno utilizzati dai paesi e dalle città che desiderano mettere in evidenza il contributo della cultura allo sviluppo sostenibile nelle loro relazioni nazionali e revisioni locali facoltative. I risultati del progetto saranno condivisi nei consessi internazionali per garantire un'ampia diffusione da parte di tutti i portatori di interessi.
Altre iniziative in corso comprendono, tra l'altro:
-lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI), che sostiene iniziative culturali e di sviluppo sostenibile per partner di paesi terzi a livello nazionale, regionale e globale;
-il programma Cultura ACP-UE, che sostiene artisti e opere d'arte provenienti dai paesi del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico;
-l'iniziativa di finanziamento innovativo per la cultura, che aiuta le industrie culturali e creative ad accedere ai finanziamenti e a migliorare le loro capacità imprenditoriali;
-la collaborazione congiunta Corridoi del patrimonio della via della seta in Afghanistan, Asia centrale e Iran — Dimensione internazionale dell'Anno europeo del patrimonio culturale, avviata dall'UE e dall'UNESCO nell'ottobre 2018 per rafforzare il contributo della cultura allo sviluppo sostenibile, attraverso lo sviluppo del turismo basato sul patrimonio per esperienze di alta qualità dei visitatori lungo i corridoi del patrimonio della via della seta nei paesi beneficiari;
-Procultura, per promuovere l'occupazione e la generazione di reddito nei sottosettori culturali della musica, delle arti dello spettacolo e della letteratura e dell'editoria infantile/giovanile nei paesi lusofoni dell'Africa (PALOP) e Timor Leste;
-l'iniziativa per la creazione dell'identità e la condivisione imprenditoriale, che affronta alcune delle cause profonde della fragilità e della migrazione irregolare rafforzando i settori produttivi che contribuiscono alla costruzione dell'identità, come i settori e le industrie culturali e creativi, occupandosi delle catene del valore dei mercati del settore lifestyle e condividendo il prodotto della creatività attraverso l'accesso a nuovi mercati;
-CreatiFI, che sostiene le industrie culturali e creative nell'accesso ai finanziamenti, attraverso garanzie e prestiti, e lo sviluppo di capacità per gli intermediari finanziari nei paesi del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico;
-il servizio di esperti UE-UNESCO, il progetto che sostiene l'assistenza tecnica e i meccanismi peer-to-peer per la condivisione di conoscenze e migliori pratiche al fine di rafforzare le politiche e gli ambienti istituzionali per le industrie culturali e creative con l'obiettivo di fornire sistemi sostenibili di governance per la cultura, favorendo lo sviluppo delle industrie culturali e creative che contribuiscono allo sviluppo sociale ed economico inclusivo e alla riduzione della povertà.
Prossime iniziative:
-
sostegno alle politiche culturali e agli ambienti istituzionali per le industrie culturali e creative, raccogliendo dati per lo sviluppo di indicatori e di politiche culturali tematici;
-
sostegno alla cooperazione culturale tra l'Africa e l'Europa e al patrimonio culturale nell'Africa subsahariana per lo sviluppo sostenibile, la pace, l'occupazione e la crescita.
H. Politica di vicinato e allargamento
Quadro strategico e principali priorità
La nuova agenda europea per la cultura sottolinea che la promozione della cultura e del dialogo interculturale deve essere utilizzata come motore della coesione e dello sviluppo socioeconomico. In linea con la comunicazione congiunta Verso una strategia dell'Unione europea per le relazioni culturali internazionali, la cultura e il dialogo interculturale rivestono un ruolo fondamentale nella promozione della riconciliazione. Ciò si traduce in diversi documenti strategici per ciascuna delle regioni del vicinato.
Il programma indicativo regionale pluriennale per il vicinato meridionale ha incluso, nell'ambito del settore prioritario 1 "Sviluppo umano, buon governo e Stato di diritto" (obiettivo specifico 4), il sostegno alla cultura come requisito per lo sviluppo umano e una migliore qualità della vita. L'UE sosterrà la cultura in quanto elemento essenziale della vita comunitaria e componente fondamentale del processo di costruzione della comunità.
Analogamente la nuova agenda europea per la cultura prevede che la Commissione promuova i settori culturali e creativi nei Balcani occidentali, anche utilizzando lo strumento di assistenza preadesione, e che elabori strategie per la cooperazione culturale a livello regionale, iniziando dai Balcani occidentali.
Nella comunicazione Una prospettiva di allargamento credibile e un maggiore impegno dell'UE per i Balcani occidentali ("strategia per i Balcani occidentali") si sottolinea che la cooperazione regionale e le relazioni di buon vicinato nei Balcani occidentali sono presupposti essenziali per la progressione del percorso di adesione europea e per la promozione dello sviluppo socioeconomico nella regione attraverso la cultura. Stimolare la cooperazione culturale con la regione e al suo interno è una delle azioni a sostegno dell'iniziativa faro 6 della strategia per i Balcani occidentali.
Per il partenariato orientale, nel documento di lavoro congiunto dei servizi della Commissione Ripresa, resilienza e riforma: le priorità del partenariato orientale per il periodo successivo al 2020, pubblicato nel luglio 2021, la priorità proposta "Investire nelle persone e nella conoscenza" individua i seguenti obiettivi:
-massimizzare il potenziale delle industrie culturali e creative in quanto motori di sviluppo economico sociale;
-rafforzare la cooperazione culturale e il dialogo interculturale, anche aumentando la partecipazione a Europa creativa, EU4Culture e ad altre iniziative.
Azioni strategiche ed esempi chiave
oThaqafa Daayer Maydoor, programma regionale quadriennale (2020-2024) che promuove un ecosistema culturale in tutto il vicinato meridionale.
oCREACT4MED, programma regionale quadriennale (2020-2024) il cui obiettivo generale è rafforzare il ruolo della cultura e della creatività come vettore di occupazione e resilienza; si concentra sui giovani e sulle imprenditrici nel vicinato meridionale.
oLa finestra di Europa creativa per i Balcani occidentali mira ad aumentare il sostegno finanziario alle organizzazioni culturali dei Balcani occidentali aprendo una finestra dedicata per i Balcani occidentali nell'ambito del programma Europa creativa. Ciò è stato attuato mediante un invito specifico a presentare proposte che ha finanziato progetti in un portafoglio diversificato di settori, tra cui traduzione ed editoria, architettura, videoarte, pittura e disegno, teatro, danza, arti grafiche, musica, cultura immateriale, musei o siti ed edifici storici.
oIl programma regionale per la cultura e la creatività nei Balcani occidentali dispone di un bilancio di 8 milioni di EUR e, in linea con la strategia per i Balcani occidentali, mira a promuovere il dialogo interculturale e a rafforzare l'impatto socioeconomico del settore culturale e creativo nei Balcani occidentali.
oIl progetto EU4Culture intende contribuire a rendere la cultura un motore per la crescita e lo sviluppo sociale in tutta la regione del partenariato orientale. Sostiene il rafforzamento del ruolo del settore culturale quale elemento trainante dello sviluppo economico. Attraverso il suo approccio interregionale, favorisce un maggiore dialogo interculturale e lo scambio di conoscenze tra i paesi del partenariato orientale e migliora la governance locale nel settore culturale.
Prossime iniziative:
-
preparazione in corso di un nuovo programma culturale per il vicinato meridionale per il 2023, nell'ambito del quale l'UE sosterrà gli operatori culturali in qualità di agenti della costruzione di comunità.
I. Politiche in materia di istruzione e gioventù
La coalizione "Istruzione per il clima" è un'iniziativa dal basso verso l'alto, sviluppata congiuntamente, che intende coinvolgere la comunità dell'istruzione a livello dell'UE, nazionale e locale. In quanto iniziativa faro della comunicazione sulla realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione entro il 2025, si tratta di uno strumento fondamentale per cogliere e condividere efficacemente le iniziative e i progetti avviati dalla comunità dell'istruzione per sostenere la transizione verso la neutralità climatica. Ciò riguarda in particolare lo sviluppo di "competenze verdi" e i cambiamenti comportamentali, nonché la costituzione di collegamenti con altre iniziative, come il patto per il clima o il nuovo Bauhaus europeo.
La strategia dell'UE per la gioventù costituisce il quadro di riferimento per la cooperazione dell'UE riguardante la politica in materia di gioventù per il periodo 2019-2027 e si fonda sulla
risoluzione del Consiglio del 26 novembre 2018
. Attraverso gli 11 obiettivi per la gioventù e i tre pilastri "mobilitare, collegare, responsabilizzare", la strategia intende conseguire la significativa partecipazione civica, economica, sociale, culturale e politica dei giovani. Essa sostiene lo sviluppo della creatività tra i giovani e il loro accesso alla cultura e agli strumenti creativi. Mira inoltre a rendere disponibili nuove tecnologie per responsabilizzare la creatività e l'innovazione dei giovani e stimolare l'interesse per la cultura, le arti e la scienza.
La Commissione sostiene il perseguimento di questi obiettivi mediante programmi di finanziamento, politiche e studi:
·
Erasmus+
, che sostiene la creatività e l'innovazione nei progetti di cooperazione;
·il
Corpo europeo di solidarietà
, che sostiene il patrimonio culturale europeo attraverso progetti di volontariato;
·le
conclusioni del Consiglio sull'accesso dei giovani alla cultura (novembre 2010)
;
·le
conclusioni del Consiglio sulla promozione delle potenzialità di creatività e d'innovazione dei giovani (maggio 2012)
.
Inoltre il 2022 è l'Anno europeo dei giovani e pertanto si richiama l'attenzione sull'importante ruolo dei giovani europei nella costruzione di un futuro migliore, più verde, più inclusivo e digitale. I giovani hanno a disposizione una serie di opportunità per imparare, condividere le loro speranze, incontrare altre persone e partecipare a varie attività in tutta Europa. L'iniziativa è strutturata in nove settori d'intervento, e la cultura è uno di questi, con l'attuazione, ad esempio, dell'iniziativa faro "I giovani scoprono la cultura grazie a DiscoverEU nel 2022".
Azioni strategiche ed esempi chiave
oIn stretta collaborazione con il nuovo Bauhaus europeo, nel febbraio 2022 la coalizione "Istruzione per il clima" ha pubblicato un invito congiunto a manifestare interesse per le sedi di istruzione e conoscenza al fine di sviluppare i propri progetti del nuovo Bauhaus europeo, riunendo progettazione, sostenibilità e nuovi approcci didattici.
oPromozione del patrimonio culturale per i giovani viaggiatori nell'ambito di DiscoverEU (Erasmus+), comprese le riunioni di DiscoverEU in tutta Europa.
oAdozione da parte del Consiglio della proposta della Commissione di raccomandazione del Consiglio relativa all'apprendimento per la sostenibilità ambientale, nel maggio 2022. Ciò incoraggia i paesi a fare dell'apprendimento per la transizione verde e lo sviluppo sostenibile uno dei settori prioritari delle politiche e dei programmi in materia di istruzione e formazione.
oForte interesse per la transizione verde nell'ambito delle priorità strategiche dello spazio europeo dell'istruzione e promozione, nel programma dell'UE per la trasformazione dell'istruzione, dell'approccio STEAM: integrare i settori della scienza, della tecnologia, dell'ingegneria e della matematica (STEM) con le arti.
Prossime iniziative:
-garantire il seguito dell'Anno europeo dei giovani 2022;
-continuare a sostenere, attraverso i programmi Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietà, la cultura, la creatività e l'innovazione, e agevolare l'apprendimento dei valori e del patrimonio dell'UE;
-promuovere ulteriormente l'iniziativa faro DiscoverEU;
-aumentare le sinergie tra la coalizione "Istruzione per il clima" e altre politiche e iniziative pertinenti per la sostenibilità e l'azione per il clima.
J. Mercato unico e politiche industriali
Quadro strategico e priorità
La strategia industriale europea e il suo aggiornamento individuano 14 ecosistemi industriali, tra cui figurano le industrie culturali e creative. L'approccio per gli ecosistemi industriali, che comprende tutti gli attori pubblici e privati che operano in una catena del valore (dalle start-up più piccole alle imprese più grandi, dal mondo accademico alla ricerca, dai prestatori di servizi ai fornitori), mira ad aiutare le industrie culturali e creative a riprendersi e ad espandersi, sfruttando nel contempo la transizione verde e digitale.
Azioni strategiche ed esempi chiave
Il progetto di partenariato WORTH è particolarmente importante in quanto si adopera per lo sviluppo di una crescita più intelligente, sostenibile e inclusiva attraverso soluzioni progettuali, aiutando le PMI che operano del settore lifestyle a trovare soluzioni verdi e inclusive per migliorare i processi, i prodotti e i servizi aziendali. Le PMI rappresentano il 99 % di tutte le imprese dell'UE e negli ultimi decenni hanno contribuito a creare circa l'85 % dei nuovi posti di lavoro. Spesso faticano a trovare soluzioni verdi, digitali e più inclusive e a rimanere competitive. WORTH offre quindi un sostegno specifico alle PMI, sotto forma di un programma di incubazione rivolto ai partenariati commerciali tra progettisti, fabbricanti/artigiani e fornitori di tecnologia, per contribuire allo sviluppo di nuove idee imprenditoriali. Il progetto si concentra sulle industrie del settore lifestyle, compresi il tessile e l'abbigliamento, le calzature, il cuoio e le pellicce, i mobili e l'arredamento di interni, i gioielli e gli accessori. I partenariati commerciali devono affrontare sfide in linea con gli OSS, come l'economia circolare/verde o l'innovazione sociale. Dal 2017 il progetto di partenariato WORTH ha già sostenuto 217 partenariati transnazionali e circa 135 nuovi partenariati riceveranno sostegno entro il 2025.
Inoltre la Commissione sostiene le industrie culturali e creative, in particolare le imprese e gli imprenditori creativi, attraverso reti di sostegno alle imprese intersettoriali come la rete Enterprise Europe (EEN) e la piattaforma di Cluster Collaboration (sostegno alle PMI, creazione di reti, internazionalizzazione, abbinamento tra imprese ecc.). Azioni specifiche promuovono le competenze, la professionalizzazione e la formazione professionale attraverso:
§il programma Erasmus per giovani imprenditori, facilitando lo scambio di esperienze imprenditoriali e gestionali, sostenendo la professionalizzazione, le competenze e la formazione sul posto di lavoro;
§la mobilitazione dei portatori di interessi per istituire un partenariato su vasta scala per le competenze per l'ecosistema delle industrie culturali e creative, avviato il 28 aprile 2022 nell'ambito del patto per le competenze, che coinvolge oltre 100 membri impegnati ad aggiornare le competenze della forza lavoro e ad attirare talenti verso le industrie culturali e creative.
Prossime iniziative:
nell'ambito del progetto di partenariato WORTH:
-
attuazione del programma di tutoraggio per i 65 partenariati transnazionali selezionati (2022);
-
pubblicazione di inviti a manifestare interesse per selezionare nuovi partenariati nel 2023;
-
potenziamento delle competenze per lo sviluppo competitivo e sostenibile delle industrie culturali e creative negli ambienti digitali e per la transizione verde.
K. Ricerca e innovazione
Quadro strategico e principali priorità
L'UE ha messo a disposizione 77 miliardi di EUR nell'ambito del programma quadro dell'UE Orizzonte 2020 (2014-2020) per finanziare azioni di ricerca e innovazione nelle tre priorità del programma: "Eccellenza scientifica", "Leadership industriale" e "Sfide per la società". La cultura rientrava principalmente nella priorità generale "Sfide per la società". Il programma quadro Orizzonte Europa 2021-2027 comprende un polo tematico per la ricerca in materia di "Cultura, creatività e società inclusiva". Tale polo tematico 2 dispone di un bilancio totale di 2,28 miliardi di EUR, di cui 400 milioni di EUR disponibili per il periodo 2021-2022, e si concentra su 3 settori di intervento, tutti pertinenti per gli OSS: democrazia e governance, patrimonio culturale e industrie culturali e creative e trasformazioni sociali ed economiche. Il polo tematico dà particolare priorità al "sostegno all'emergere di nuove forme di espressione culturale".
Azioni strategiche ed esempi chiave
Nell'ambito della destinazione 2 sul patrimonio culturale e le industrie culturali e creative sono stati investiti oltre 100 milioni di EUR in inviti a presentare proposte per il periodo 2021-2022 raggruppati in tre pilastri principali: azioni verdi, digitali e innovative, in cui la cultura è un motore degli OSS in modi diversi, in quanto affronta la competitività economica e l'innovazione, la coesione e l'inclusione sociali, la sostenibilità ambientale e l'azione per il clima. Le attività di ricerca e innovazione nell'ambito di questa destinazione mirano a proteggere, preservare e ripristinare più efficacemente il patrimonio culturale europeo, promuovere le arti e aumentare la competitività delle industrie culturali e creative europee utilizzando tecnologie più verdi e digitalizzate/all'avanguardia.
Il primo programma di lavoro (2021-2022) comprendeva azioni di ricerca in cui le industrie culturali e creative davano impulso all'innovazione e che prevedevano la partecipazione attiva e l'impegno in questi settori nell'ambito di collaborazioni di ricerca multidisciplinari e intersettoriali. Tra i temi principali figuravano:
·tecnologie e materiali verdi per il patrimonio culturale;
·gestione partecipativa e finanziamento sostenibile di musei e istituzioni culturali;
·le industrie culturali e creative come motori dell'innovazione e della competitività;
·la salvaguardia e il potenziamento del patrimonio culturale mediante tecnologie digitali avanzate;
·artigianato tradizionale per il futuro;
·un ecosistema musicale europeo competitivo, equo e sostenibile;
·competitività internazionale dell'industria cinematografica europea;
·gli effetti dei cambiamenti climatici e dei rischi naturali sul patrimonio culturale;
·giochi e cultura che plasmano la nostra società;
·il nuovo Bauhaus europeo: costruire uno stile di vita più verde e più equo in società creative e inclusive attraverso l'architettura, il design e le arti.
Inoltre il 22 giugno 2022 l'Istituto europeo di tecnologia e innovazione (EIT) ha designato una comunità della conoscenza e dell'innovazione (CCI) dedicata ai settori e alle industrie culturali e creativi (EIT Cultura e creatività), che riunirà gli attori chiave dell'istruzione superiore, della ricerca e delle imprese per sfruttare il potenziale di innovazione dei settori interessati. La CCI faciliterà inoltre la transizione digitale, verde e sociale.
Oltre ai poli tematici e alle azioni citati che si rivolgono ai settori e alle industrie culturali e creativi nell'ambito di Orizzonte Europa, vi sono anche collegamenti tra gli obiettivi di ricerca in materia di cultura e sostenibilità nell'ambito del polo tematico 5 "Clima, energia e mobilità". Vi sono temi specifici e azioni mirate per l'applicazione di strategie di ristrutturazione che favoriscono l'efficienza energetica agli edifici storici, in particolare nell'ambito della destinazione 4 di questo polo tematico, che si concentra sugli edifici e sugli impianti industriali nella transizione energetica e mira alla realizzazione di un parco immobiliare più efficiente e sostenibile attraverso la ristrutturazione e la modernizzazione degli edifici. Inoltre, nell'ambito della destinazione 4, il partenariato co-programmato Built4people è destinato a finanziare progetti di ricerca e innovazione per un "ambiente costruito sostenibile incentrato sulle persone", riunendo i portatori di interessi pubblici e privati per creare percorsi di ricerca e innovazione verso la sostenibilità e il miglioramento della qualità della vita. Questo approccio, unitamente alla particolare attenzione rivolta alla sostenibilità, conferisce una dimensione sociale e culturale alle attività e ai temi finanziati nell'ambito del partenariato, decisamente in linea con i principi del nuovo Bauhaus europeo per quanto riguarda l'ambiente edificato (ad es. in relazione al patrimonio culturale e alla qualità dell'esperienza). Tra i principali impatti previsti della destinazione 4 vi è l'intenzione di conseguire un ambiente edificato di qualità superiore, più accessibile e inclusivo, mitigando i cambiamenti climatici e preservando l'ambiente, salvaguardando il patrimonio culturale, tenendo conto della sostenibilità, della circolarità e dell'estetica, garantendo nel contempo migliori condizioni di vita. Inoltre le iniziative pertinenti relative alle "città culturali", basate su progetti nell'ambito dei poli tematici di Orizzonte 2020, hanno gettato le basi per diverse azioni collaborative e di tipo partecipativo, fondamentali per la trasformazione delle aree urbane storiche e la promozione di soluzioni per rigenerare le aree urbane all'indomani della pandemia di COVID-19. Ad esempio la Commissione ha coordinato i lavori di un gruppo di esperti di Orizzonte 2020 confluiti nella relazione La città antropocentrica: opportunità per i cittadini attraverso la ricerca e l'innovazione, realizzata nel 2020, e ha effettuato una mappatura di tutte le iniziative urbane, comprese quelle che affrontano la cultura, nella relazione annuale sulla mappatura Ricerca e innovazione dell'UE per e con le città, pubblicata nel giugno 2021.
Prossime iniziative:
polo tematico 2 di Orizzonte Europa (destinazione 2: patrimonio culturale e industrie culturali e creative)
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ulteriore sostegno ai tre settori relativi alle azioni verdi, digitali e innovative, tenendo conto degli OSS delle Nazioni Unite, in particolare ampliando le opportunità di collaborazione e co-creazione digitale per soddisfare le esigenze dei professionisti e dei ricercatori del settore del patrimonio culturale europeo, sviluppando, a partire dal 2023, un cloud collaborativo per il patrimonio culturale europeo, di competenza europea;
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ripristino e salvaguardia del patrimonio culturale, per innescare lo sviluppo di nuove tecnologie e metodi rispettosi dell'ambiente affinché l'Europa diventi un leader nella gestione sostenibile del patrimonio culturale;
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pubblicazione di inviti a presentare proposte che vertono sulle industrie culturali e creative quali motori di una transizione climatica inclusiva, e integrano nel contempo i valori fondamentali del nuovo Bauhaus europeo di sostenibilità, inclusione ed estetica, nonché temi relativi al turismo culturale per sostenere lo sviluppo sostenibile delle zone rurali e remote;
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sviluppo di un quadro per un approccio olistico alla ricerca e all'innovazione che contribuisca alla sostenibilità ambientale, sociale e culturale del patrimonio culturale in una misura che gli Stati membri o la Commissione europea non potrebbero realizzare da soli;
polo tematico 5 di Orizzonte Europa
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la destinazione 4 includerà nel prossimo programma di lavoro un tema sugli edifici storici a prova di futuro per la transizione verso l'energia pulita;
EIT – CCI sui settori e le industrie culturali e creativi
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2023: anno di avvio della cultura e della creatività della CCI dell'EIT.
L. Economia e società digitali
Il 10 novembre 2021 la Commissione ha pubblicato una raccomandazione relativa a uno spazio comune europeo di dati per il patrimonio culturale. Scopo della raccomandazione è aprire la strada a uno spazio comune europeo di dati per il patrimonio culturale, aiutando gli istituti di tutela del patrimonio culturale ad accelerare i loro sforzi di digitalizzazione e conservazione e a cogliere le opportunità create dalla trasformazione digitale. L'obiettivo è incentivare il riutilizzo dei beni digitalizzati del patrimonio culturale, in particolare in 3D, in vari settori chiave quali l'istruzione, il turismo sostenibile e i settori culturali e creativi, esercitando un impatto positivo sulla crescita economica. Lo spazio comune europeo di dati per il patrimonio culturale si baserà sull'infrastruttura europea di servizi digitali e ne amplierà le attuali funzionalità.
I beni del patrimonio culturale digitalizzati in 3D possono essere una fonte di conoscenze rilevanti sull'impatto climatico e sull'adattamento ai cambiamenti climatici (ad esempio la tecnologia 3D consente un'analisi non distruttiva dei beni e una visualizzazione dei danni, fornisce informazioni per il restauro e la conservazione ecc.). Analogamente i beni del patrimonio culturale in 3D possono essere di fondamentale importanza per aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici e sostenere la conservazione preventiva di monumenti, edifici e siti del patrimonio culturale.
Lo spazio di dati per il patrimonio culturale contribuirà inoltre all'OSS 4 (Istruzione di qualità), in quanto i beni del patrimonio culturale digitale nello spazio di dati forniranno anche molteplici prospettive sugli sviluppi storici, scientifici e culturali in tutta Europa e nel resto del mondo.
La digitalizzazione dei beni del patrimonio culturale e il loro riutilizzo possono creare nuovi posti di lavoro non solo nel settore del patrimonio culturale ma anche in altri settori culturali e creativi (ad esempio le industrie cinematografiche e dei videogiochi), contribuendo in tal modo all'OSS 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica). Lo spazio di dati per il patrimonio culturale rafforzerà le collaborazioni, i partenariati e il dialogo con la rete di partner fornitori di dati (ad esempio musei, gallerie, biblioteche, archivi in tutta Europa), aggregatori ed esperti che operano nel settore del patrimonio culturale digitale, portando alla crescita economica.
Inoltre lo spazio di dati per il patrimonio culturale contribuirà all'OSS 9 (Imprese, innovazione e infrastrutture) in quanto rafforzerà l'innovazione e la creazione di nuovi servizi e applicazioni attraverso l'uso e il riutilizzo dei beni digitalizzati del patrimonio culturale in vari settori chiave (ad es. l'istruzione, le città intelligenti e la modellizzazione ambientale, il turismo sostenibile — insieme allo spazio di dati per il turismo — e i settori creativi culturali). I beni culturali digitalizzati di alta qualità scoprono nuovi modi per interagire digitalmente e accedere a contenuti culturali attraverso la collaborazione tra curatori, la co-progettazione e il crowdsourcing, rafforzando la partecipazione pubblica.
Nel settore della politica audiovisiva, il piano d'azione per il settore dei media e degli audiovisivi adottato nel dicembre 2020 ha avviato uno strumento per una metodologia comune sui calcolatori di CO2 per le produzioni audiovisive in tutta l'industria audiovisiva europea (azione 6 sull'ecologizzazione nel 2023). Il piano d'azione ha inoltre sostenuto una campagna di sensibilizzazione per promuovere la diversità dietro la telecamera nell'industria audiovisiva, aiutandola ad adattarsi ai cambiamenti sociali (azione 8 sulla diversità).
Prossime iniziative:
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avvio dello spazio di dati per il patrimonio culturale;
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ulteriore attuazione del piano d'azione per il settore dei media e degli audiovisivi.
M. Azione per il clima e politica ambientale
Quadro strategico e principali priorità
Nel 2020 la Commissione ha avviato il patto europeo per il clima nell'ambito del Green Deal europeo, con l'obiettivo di riconoscere l'importanza di un'azione dal basso verso l'alto che coinvolga i cittadini di tutte le generazioni e le comunità locali nella transizione verso una società resiliente e climaticamente neutra. Attraverso le sue attività l'iniziativa mira a sostenere iniziative dal basso fornendo informazioni sulla transizione climatica, sviluppando spazi in cui i portatori di interessi e i cittadini possano collaborare e contribuendo all'avvio di nuove iniziative.
Attraverso il patto per il clima, i cittadini e le comunità possono presentare le loro azioni per il clima e assumere impegni a favore della mitigazione dei cambiamenti climatici e dell'adattamento ai medesimi tramite la piattaforma "Count Us In".
L'obiettivo di questi strumenti è dialogare con i cittadini per creare congiuntamente narrazioni climatiche locali, tenendo conto del patrimonio culturale e del contesto, e per sviluppare insieme modelli di azioni nella comunità locale. Il patto per il clima sostiene processi co-creativi innovativi per le comunità locali, come l'impegno dei responsabili politici nei confronti dei cittadini per responsabilizzarli assumendo ruoli di facilitatori nelle discussioni sui cambiamenti climatici e la protezione dell'ambiente nelle città. Il valore aggiunto del patto per il clima consiste nel promuovere la collaborazione tra le diverse parti (ad es. artisti, centri culturali, ONG, amministrazioni locali e imprese) al fine di conseguire obiettivi comuni.
Artisti, influencer, sindaci e tutti i cittadini impegnati nell'azione per il clima possono diventare ambasciatori del patto per il clima per dare un contributo ai lavori già in corso nelle loro comunità. Diventare ambasciatori è un percorso complementare per informare, ispirare e sostenere l'azione per il clima nelle comunità e nelle reti locali.
Per quanto riguarda le politiche ambientali, il cambiamento trasformativo nelle nostre società ed economie, necessario per realizzare il Green Deal, non può avvenire senza l'adesione della società nel suo complesso. Ciò richiede un cambiamento delle norme, dei valori e delle percezioni sociali, in particolare un cambiamento della cultura, come riconosciuto dalle priorità del Green Deal. Analogamente le attività di sensibilizzazione sulla biodiversità promuovono l'alfabetizzazione sui temi legati alla natura, nonché l'empatia, la solidarietà e l'interesse nei confronti della natura e approcci interdisciplinari per aiutare le persone a comprendere l'interconnessione dei sistemi economici, sociali e naturali.
Gli elementi caratteristici del paesaggio dell'UE, la biodiversità e le aree naturali protette (Natura 2000) costituiscono il suo patrimonio immateriale e sono la base del nostro futuro. Nell'ultimo Eurobarometro Atteggiamenti degli europei nei confronti della biodiversità è ribadito che i cittadini europei hanno profondamente a cuore la natura e la biodiversità e si aspettano che l'UE agisca per salvaguardarle. In particolare le azioni più indicate come importanti riguardano il ripristino della natura e della biodiversità per compensare i danni e una migliore informazione dei cittadini sull'importanza della natura e della biodiversità. Dall'indagine emerge inoltre che pochi cittadini sono a conoscenza della rete Natura 2000 e degli sforzi compiuti dall'UE e dai suoi Stati membri per proteggerla.
Per questo motivo la strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030 sottolinea l'importanza di una maggiore sensibilizzazione in merito alla biodiversità e di integrare quest'ultima e gli ecosistemi nella scuola, nell'istruzione superiore e nella formazione professionale. Nell'ambito dei negoziati internazionali per il quadro globale post-2020 in materia di biodiversità, la Commissione insiste sulla necessità di menzionare l'importanza dei settori culturali e il coinvolgimento degli attori dell'istruzione, dei media, delle arti e della cultura.
Azioni strategiche ed esempi chiave
oIl premio Capitale verde europea (per le città più grandi) e il premio Green Leaf (per le città con meno di 100 000 abitanti) e la loro attenzione al coinvolgimento dei cittadini offrono ampio spazio alle attività culturali ed educative sul tema della sostenibilità. Finanziati nell'ambito del programma LIFE, i premi sostengono l'attuazione del Green Deal sul campo a livello urbano. Le città vincitrici sono in prima linea nella transizione verde e hanno il potenziale per diventare modelli da seguire. Le città vincitrici del premio Capitale verde (una all'anno) ricevono 600 000 EUR e le città vincitrici del premio Green Leaf (massimo due all'anno) ricevono 200 000 EUR. Il titolo sostiene e incoraggia le città vincitrici nell'organizzazione di un'ampia gamma di azioni e progetti nel corso dell'anno. Si tratta generalmente di un sostegno educativo nelle scuole o per i giovani, di progetti artistici e di sostenibilità per i cittadini, di spettacoli artistici che interpretano la tutela dell'arte e dell'ambiente ecc. Solitamente le cerimonie di premiazione ospitano eventi culturali e presentazioni. Le città riferiscono che il titolo comporta molti vantaggi, tra cui una maggiore copertura mediatica internazionale, una forte spinta a livello cittadino per continuare a migliorare la sostenibilità ambientale o ad aumentare l'attrattiva come destinazione turistica.
oCooperazione con musei di scienza e storia naturale, giardini botanici, giardini zoologici e acquari attraverso la coalizione globale "Uniti per la biodiversità". Coordinata dalla Commissione da marzo 2020, la coalizione riunisce queste istituzioni e organizzazioni ed è aperta anche ai centri di ricerca e alle università, alle riserve naturali e alle aree protette in tutto il mondo, nonché ai musei di qualsiasi categoria, dall'arte, all'architettura, alla storia. Tali organismi sono invitati a unire le forze e a far sentire la loro voce in merito alla crisi ambientale, dimostrando l'importanza della natura per l'umanità. La coalizione comprende attualmente 51 paesi e territori e costituisce una comunità composta da 323 organizzazioni, parchi nazionali e aree protette, acquari, giardini botanici, giardini zoologici, musei (compresi i musei d'arte), centri di ricerca e università, che sostiene lo slancio politico insieme ad altre coalizioni politiche globali per la natura.
oIl Toolkit europeo per la protezione della natura. Nell'ambito di un più ampio progetto di sensibilizzazione nei confronti della necessità di proteggere la natura, questo kit di strumenti si rivolge agli educatori per assisterli nel dialogo con gli adolescenti sul tema della tutela dell'ambiente naturale in Europa. Offre una serie di attività, sia all'interno che all'esterno, raggruppate in quattro moduli: i) Come ci relazioniamo con la natura? ii) Esplora la natura dell'Europa iii) Come proteggiamo la natura in Europa? e iv) Impegnarsi nella protezione della natura. Molte attività sono supportate dai dati e dalle informazioni disponibili nelle banche dati e nei visualizzatori dello spazio europeo dell'istruzione. Il Toolkit è disponibile in tutte le lingue dell'UE. I risultati attesi includono: sensibilizzare la popolazione adolescenziale; contribuire a comprendere le politiche dell'UE in materia di protezione della natura, le direttive sulla natura e Natura 2000 e incoraggiare i giovani a impegnarsi nella protezione della natura.
oSinergie tra la protezione dei siti Natura 2000 e il patrimonio culturale. Tra i risultati del piano d'azione dell'UE per la natura, i cittadini e l'economia e anche come seguito dell'Anno europeo del patrimonio culturale 2018, la Commissione ha pubblicato la Relazione sul patrimonio naturale e culturale in Europa: Collaborare nell'ambito della rete Natura 2000
. La relazione esamina le sovrapposizioni spaziali tra siti naturali e culturali, discute le minacce e le sfide comuni cui sono sottoposti, nonché le opportunità offerte a titolo dei diversi fondi dell'UE per avviare iniziative congiunte in materia di natura e cultura. Formula inoltre raccomandazioni su come superare tali sfide e promuovere la gestione integrata e i benefici socioeconomici associati.
La Commissione ha pubblicato una story map che consente agli utenti di esplorare le sovrapposizioni tra i siti di Natura 2000 e del patrimonio mondiale
. È stata inoltre raccolta una serie di studi di casi che mostrano esempi pratici dei diversi aspetti di una gestione integrata efficace del patrimonio naturale e culturale nei siti Natura 2000
. Uno dei principali risultati di tale integrazione è forse la maggiore capacità dei siti del patrimonio culturale e naturale di attrarre visitatori, il che, a sua volta, può avere un effetto a cascata sull'economia locale, generando nuove opportunità per il turismo sostenibile, le imprese e lo sviluppo nelle aree circostanti. Ciò può portare a una migliore accettazione delle limitazioni legate alla protezione dei siti del patrimonio naturale e culturale.
Prossime iniziative:
-avvio della campagna di sensibilizzazione sui prodotti tessili sostenibili alla luce della strategia dell'UE per i prodotti tessili sostenibili e circolari, al fine di aprire la strada al ruolo pionieristico dell'Unione nell'affrontare le sfide dei settori creativi (design, tessile e moda), nonché l'importanza di rendere circolari i settori del tessile e della moda nell'UE;
-dare risalto ai benefici ambientali, economici e sanitari della strategia, nonché al suo contributo a una maggiore indipendenza e resilienza dell'UE in termini di risorse; offrire soluzioni pratiche in tutte le fasi del ciclo di vita dei prodotti tessili, e ai singoli consumatori, per contribuire al conseguimento della visione della strategia dell'UE in materia di prodotti tessili;
-garantire il coinvolgimento dei giovani, compresi giovani designer, influencer e artisti, nella campagna di comunicazione per rendere la moda veloce "fuori moda" in Europa;
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messa a punto di un visualizzatore di mappe per contribuire a ridurre l'impatto delle inondazioni sui siti del patrimonio culturale. Nell'effettuare valutazioni preliminari del rischio di alluvioni ai sensi della direttiva sulle alluvioni, gli Stati membri non sempre considerano a rischio i siti del patrimonio culturale. Ciò potrebbe essere dovuto alla necessità di perfezionare le valutazioni. La Commissione fornirà presto un visualizzatore di mappe che, tra le altre cose, affiancherà le zone alluvionali al patrimonio culturale.
N. Politica agricola
Quadro politico ed esempi principali
I piani strategici della politica agricola comune (PAC) (2023-2027) degli Stati membri possono includere investimenti specifici incentrati sulla cultura: ciò comprende lo sviluppo dei sistemi delle indicazioni geografiche (IG) dell'UE per i prodotti agricoli e alimentari, i vini e le bevande spiritose. La PAC sostiene l'agricoltura e gli agricoltori attraverso il sostegno al reddito, le misure di mercato e lo sviluppo rurale. Lo sviluppo rurale, in particolare, rafforza la sostenibilità socioeconomica, socioculturale e ambientale delle zone rurali e ha un forte impatto sul settore culturale in generale.
Le misure volte a promuovere la registrazione delle IG e delle specialità tradizionali garantiscono la diversificazione e la cooperazione, mentre l'iniziativa LEADER (metodologia di sviluppo locale) è in grado di sostenere, anche nel periodo 2023-2027, la sostenibilità degli alimenti locali (produzione, etichettatura e conservazione dei beni locali edificati e culturali).
Anche la mappatura degli alimenti, l'etichettatura e il patrimonio alimentare, nonché la protezione delle modalità di produzione degli alimenti possono essere considerati attività culturali. Le infrastrutture e la sostenibilità (ambientale, culturale, socioeconomica) sono pertanto fondamentali per il benessere dei settori culturali e creativi e del patrimonio culturale.
O. Industria della difesa e politiche spaziali
Copernicus, il programma dell'Unione di osservazione e monitoraggio della Terra, fornisce sostegno alla comunità del patrimonio culturale e naturale agevolando quotidianamente la mappatura, il monitoraggio e la gestione del patrimonio culturale.
Il regolamento sul programma spaziale dell'Unione menziona esplicitamente, all'articolo 49, paragrafo 3, la "tutela del patrimonio culturale" quale politica chiave da sostenere attraverso Copernicus.
Azioni strategiche ed esempi chiave
Da alcuni anni Copernicus si occupa del settore del patrimonio culturale e naturale sostenendo la comunità del settore con i suoi dati, prodotti e servizi. L'obiettivo principale in questo settore è monitorare e valutare i potenziali impatti dei cambiamenti climatici, delle catastrofi naturali e antropogeniche, delle crisi umanitarie e dei conflitti culturali e naturali in materia di patrimonio, al fine di rafforzare la prevenzione e la gestione e sostenere lo sviluppo sostenibile.
La maggior parte dei servizi di Copernicus contribuisce in modi diversi al monitoraggio, alla valutazione dei rischi e alla prevenzione dei danni per quanto riguarda i siti del patrimonio culturale. A titolo di esempio:
-servizio di sostegno all'azione esterna, valutazione dei potenziali danni ai siti del patrimonio culturale in zone di conflitto inaccessibili alla comunità internazionale;
-servizio relativo ai cambiamenti climatici, che utilizza una serie di indicatori per valutare il pericolo di incendio;
-servizio di monitoraggio del territorio, con valutazione dei rischi naturali e di natura umana, geodesia, pianificazione urbana e rurale, rischio di alluvioni;
-servizio di monitoraggio atmosferico, controllo della qualità dell'aria e conseguenti possibili danni a monumenti ed edifici;
-servizio di gestione delle emergenze, che fornisce sostegno in particolare mediante prodotti di mappatura su richiesta (con attivazione in modalità rapida e di rischio e recupero), azioni di prevenzione, preparazione, risposta e recupero, analizzando, valutando e monitorando il grado di danno e i potenziali rischi associati.
Nell'ambito di Copernicus è stata inoltre creata una task force per il patrimonio culturale, che ha il compito di analizzare lo stato delle attività relative al patrimonio culturale mediante i dati e i servizi di Copernicus. Una volta individuate le esigenze degli utenti, la taskforce ha concluso che "la maggior parte dei prodotti attuali soddisfa i requisiti individuati". Possono essere prese in considerazione anche attività di sviluppo delle capacità, compreso il sostegno allo sviluppo delle competenze e alla formazione dei professionisti, nonché corsi accademici specifici.
Altre attività includono:
·una specifica prova di concetto (proof of concept) dedicata al turismo digitale e al patrimonio culturale, all'interno dell'appalto "Copernicus Demonstrators", la cui attuazione è attesa nel 2023-2024;
·nell'ambito dell'iniziativa EUSpace4Ukraine si è tenuto un hackathon (29 giugno - 1º luglio 2022) che comprendeva domande relative alla protezione del patrimonio culturale;
·la piattaforma di consultazione degli utenti per il 2023 affronterà le esigenze e i requisiti degli utenti commerciali.
Inoltre è già in corso un'analisi per individuare possibili modi per migliorare e personalizzare i prodotti Copernicus, in combinazione con le attività svolte a livello nazionale e le azioni internazionali (cfr. ad esempio l'attività comunitaria dell'osservatorio climatico del patrimonio urbano (Urban Heritage Climate Observatory) del gruppo GEO dell'UNESCO).
Prossime iniziative:
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i servizi Copernicus continueranno a contribuire alla mappatura, al monitoraggio e alla gestione del patrimonio culturale;
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sostegno alla diffusione di Copernicus nel mercato a valle in relazione al monitoraggio e al rendimento del patrimonio culturale attraverso l'analisi delle esigenze degli utenti e l'attuazione di prove di concetto;
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introduzione di un punto di accesso unico ai dati, con informazioni provenienti da tutte le componenti di Copernicus e utili per gli utenti del patrimonio culturale, da valutare, tenendo conto delle risorse disponibili, delle priorità e delle iniziative nazionali e internazionali in corso.
P. Meccanismo unionale di protezione civile
Quadro politico ed esempi principali
Il meccanismo unionale di protezione civile (UCPM) mira a garantire "in primo luogo la protezione delle persone, ma anche dell'ambiente e dei beni, compreso il patrimonio culturale, da ogni tipo di catastrofi naturali e provocate dall'uomo, (…)" (articolo 1, paragrafo 2). L'UCPM coordina la prestazione di assistenza, ad esempio sotto forma di soccorsi, competenze, squadre di protezione civile e attrezzature specializzate per rispondere ai paesi colpiti da una catastrofe, su loro richiesta, laddove le risorse nazionali fossero sovraccariche.
Azioni strategiche ed esempi chiave
L'UCPM copre l'intero ciclo di gestione dei rischi di catastrofe e sostiene le azioni di prevenzione, preparazione e risposta. L'UPCM sostiene, tra l'altro, gli sforzi nell'ambito dei sistemi di valutazione del rischio, allerta precoce e monitoraggio. Mediante la rete unionale della conoscenza in materia di protezione civile, organizza e coordina formazioni, esercitazioni, scambi di esperti e missioni consultive. L'UCPM promuove un approccio intersettoriale e incoraggia lo scambio di buone prassi.
L'UCPM inoltre finanzia i progetti in ambito di patrimonio culturale nel corso di catastrofi. Ad esempio il ProCultHer project (2019-2021) ha sviluppato una metodologia europea per far fronte alla gestione del patrimonio culturale durante le emergenze e agevolare la creazione di una nuova capacità UCPM in questo settore.
Nel rispondere alle richieste di assistenza in ambito di patrimonio culturale, l'UCPM può agevolare la prestazione di assistenza in natura (ad esempio attrezzatura protettiva) oltre che di competenze, anche sotto forma di missioni consultive. Recentemente, in risposta alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, la Commissione sta coordinando la più ampia operazione di tutti i tempi nell'ambito dell'UCpM, che include anche l'assistenza nel campo della protezione del patrimonio culturale, ad esempio fornendo sacchetti di sabbia, materiale di imballaggio per la protezione degli artefatti culturali e kit di protezione di beni culturali.
Prossime iniziative:
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aumentare la capacità di dispiegare squadre di esperti nel campo del patrimonio culturale e della protezione civile: l'adozione dell'atto di modifica della decisione di esecuzione 2014/762/UE della Commissione per quanto riguarda nuovi requisiti di qualità in materia di maggiori capacità dell'UCPM è prevista per il 2023;
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aumentare il profilo della tutela del patrimonio culturale nelle operazioni di risposta alle catastrofi: il progetto ProCultHer-Net rafforzerà ulteriormente le capacità di tutela del patrimonio culturale da parte dell'autorità di protezione civile in Europa mettendo in collegamento esperti in materia di protezione civile e di patrimonio culturale in tutta l'Europa.
4.Conclusioni: la via da seguire
Le misure culturali hanno un ruolo fondamentale nella definizione delle priorità strategiche e delle azioni a favore della sostenibilità, non da ultimo in una serie di politiche e programmi dell'UE. Tuttavia, per sfruttare appieno il potenziale delle misure culturali nell'ambito e a favore dello sviluppo sostenibile, e come parte di esso, nonché valorizzare al meglio il ruolo dei settori culturali, è necessario affrontare la questione della distribuzione disomogenea, in molti settori strategici differenti, delle misure culturali orientate verso lo sviluppo sostenibile.
Nella relazione del gruppo dell'MCA sulla dimensione culturale dello sviluppo sostenibile, pubblicata il 20 settembre 2022, si sottolinea che in questi "tempi agitati", in cui il rapporto tra la natura e gli esseri umani è costantemente minacciato da crescenti squilibri e disuguaglianze, la migliore risposta possibile da parte dei responsabili politici è il "coraggio culturale di cambiare". L'UE ha una grande opportunità, nonché l'enorme responsabilità, di guidare questo processo volto a sfruttare meglio il potenziale (sottoutilizzato) della cultura. La presente relazione contribuisce al processo di riflessione, fornendo prove sull'interazione esistente tra cultura e sviluppo sostenibile e sulla necessità di rafforzare questo legame in futuro.
Come affermato nella dichiarazione finale adottata in occasione di MONDIACULT 2022, in cui sono state condivise le principali azioni dell'UE in materia di cultura e OSS, un approccio combinato alla cultura e alla sostenibilità e una maggiore coerenza tra le politiche culturali e le strategie di sviluppo sostenibile possono favorire la definizione delle politiche a diversi livelli in Europa. Nella dichiarazione si legge: "Sosteniamo un radicamento sistemico della cultura nelle politiche pubbliche, attraverso l'adeguamento delle strategie e dei quadri di sviluppo, a livello internazionale, regionale, subregionale, nazionale e locale, nonché nell'ambito delle politiche di altri fondi e programmi pertinenti delle Nazioni Unite, quale fattore abilitante e motore della resilienza, dell'inclusione sociale e della crescita economica (...)".
È pertanto essenziale tradurre l'approccio orizzontale allo sviluppo sostenibile in un impegno pienamente visibile nei confronti della cultura e della creatività quali motori dello sviluppo. Gli sforzi collettivi per affrontare sfide globali quali la mitigazione dei rischi legati ai cambiamenti climatici o per conseguire gli obiettivi del Green Deal europeo e dell'Agenda 2030 devono fondarsi in misura significativa sulla cultura per incentivare nuovi comportamenti umani, promuovere la parità di genere mediante la partecipazione culturale e facilitare l'accesso alle opportunità culturali attraverso pratiche o processi innovativi e che coinvolgono più portatori di interessi.
Combinare l'innovazione guidata dalla cultura con investimenti orientati alla sostenibilità e risposte flessibili alle trasformazioni radicali della società in tempi di crisi deve essere al centro dei nuovi quadri strategici per ripensare l'elaborazione delle politiche culturali in modo più strategico, coerente ed efficace.
Un nuovo approccio per rafforzare il quadro strategico dell'UE per la cultura, come suggerito nella relazione della Commissione sul piano di lavoro per la cultura 2019-2022 e incluso come iniziativa nel nuovo piano di lavoro dell'UE per la cultura 2023-2026, può rappresentare un primo passo in questa direzione. Un nuovo quadro strategico dell'UE potrebbe garantire una maggiore coerenza e uniformità delle politiche e includere tra i suoi principi generali l'impegno a realizzare l'Agenda 2030, rispecchiando in tal modo le ambizioni espresse nella Dichiarazione per la cultura elaborata in occasione di MONDIACULT 2022, che esorta a rafforzare le politiche pubbliche e la cooperazione internazionale nel settore della cultura.