COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 2.7.2019
COM(2019) 610 final
PROGETTO DI BILANCIO RETTIFICATIVO N. 4
DEL BILANCIO 2019
Riduzione degli stanziamenti di pagamento e di impegno in linea con il fabbisogno aggiornato sul fronte delle spese e l'aggiornamento delle entrate (risorse proprie)
visto:
–il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 314, in combinato disposto con il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica, in particolare l'articolo 106 bis,
–il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione [...], in particolare l'articolo 44,
–il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2019, adottato il 12 dicembre 2018,
–il progetto di bilancio rettificativo n. 1/2019, adottato il 15 aprile 2019,
–il progetto di bilancio rettificativo n. 2/2019, adottato il 15 maggio 2019,
–il progetto di bilancio rettificativo n. 3/2019, adottato il 22 maggio 2019,
la Commissione europea presenta di seguito al Parlamento europeo e al Consiglio il progetto di bilancio rettificativo n. 4 del bilancio 2019.
MODIFICHE DELLO STATO DELLE ENTRATE E DELLE SPESE PER SEZIONE
Le modifiche dello stato generale delle entrate e delle singole sezioni (I, III, V e X) sono disponibili su EUR-Lex (
https://eur-lex.europa.eu/budget/www/index-it.htm
).
SOMMARIO
1.
Introduzione
2.
Aggiornamento delle spese
2.1.
Riduzione degli stanziamenti d'impegno e di pagamento
2.1.1
Autorità di vigilanza finanziaria (EBA, EIOPA ed ESMA)
2.1.2
Guardia di frontiera e costiera europea (Frontex)
2.1.3
Rifusione del regolamento Dublino III
2.1.4
Procura europea (EPPO)
2.1.5
Fondo sociale europeo — Assistenza tecnica operativa
2.1.6
Strumento per il sostegno di emergenza (ESI)
2.1.7
Meccanismo di protezione civile dell'Unione (UCPM)
2.1.8
Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE)
2.1.9
Adeguamento della mobilitazione degli strumenti speciali
2.2.
Rinvio del recesso del Regno Unito dall'Unione europea: impatto sulle istituzioni dell'UE
2.2.1
Parlamento europeo (PE)
2.2.1
Corte dei conti europea (ECA)
2.2.3
Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE)
2.2.4
Quadro generale
3.
Aggiornamento delle entrate
3.1
Incidenza complessiva del PBR n. 4/2019 sulla ripartizione dei pagamenti totali relativi alle risorse proprie tra gli Stati membri
3.2
Revisione delle previsioni delle RPT e delle basi IVA e RNL
3.3
Correzione per il Regno Unito 2018 e 2015
3.3.1
Introduzione
3.3.2
Calcolo delle correzioni
3.3.3
Iscrizione nel PBR n. 4/2019 del primo aggiornamento della correzione per il Regno Unito 2018 e dell'importo definitivo della correzione per il Regno Unito 2015
4.
Tabella riepilogativa per rubrica del QFP
RELAZIONE
1.Introduzione
Il progetto di bilancio rettificativo (PBR) n. 4 per l'esercizio 2019 è finalizzato ad aggiornare il bilancio sul fronte sia delle spese che delle entrate per tenere conto degli ultimi sviluppi:
–sul fronte delle spese,
–per sbloccare stanziamenti d'impegno e di pagamento relativi alle linee di bilancio delle rubriche 1a Competitività per la crescita e l'occupazione, 1b Coesione economica, sociale e territoriale, 3 Sicurezza e cittadinanza, 4 Europa globale e Fondo di solidarietà dell'Unione europea;
–per adeguare il bilancio 2019 di alcune istituzioni a seguito del rinvio del recesso del Regno Unito dall'Unione europea al 31 ottobre 2019;
–sul fronte delle entrate, per rivedere le previsioni relative alle risorse proprie tradizionali (vale a dire i dazi doganali e i contributi nel settore dello zucchero) e alle basi dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) e del reddito nazionale lordo (RNL), nonché per contabilizzare le pertinenti correzioni britanniche e il relativo finanziamento, tutti elementi che incidono sulla ripartizione dei contributi degli Stati membri al bilancio UE a titolo delle risorse proprie.
2.
Aggiornamento delle spese
2.1.
Riduzione degli stanziamenti d'impegno e di pagamento
2.1.1
Autorità di vigilanza finanziaria (EBA, EIOPA ed ESMA)
Nel settembre 2017 la Commissione ha proposto una revisione approfondita dei mandati dell'Autorità bancaria europea (EBA), dell'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA) e dell'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), con conseguente richiesta di un aumento sostanziale delle risorse umane e finanziarie, in particolare per l'ESMA. Un elemento chiave della proposta è stato il passaggio a un nuovo modello di finanziamento, in cui l'attuale chiave di finanziamento che prevede un contributo del bilancio dell'UE (40 %) e un contributo delle autorità nazionali di vigilanza (60 %) sarebbe sostituito da un sistema di finanziamento misto che comprende un contributo basato sulla riscossione di diritti e un contributo integrativo a carico del bilancio dell'UE. Parallelamente, la Commissione ha proposto anche un nuovo mandato per l'ESMA in relazione alla vigilanza delle controparti centrali (CCP), che richiede un aumento delle risorse umane e un prefinanziamento delle attività finanziate mediante la riscossione di diritti, tenendo conto del tempo necessario per predisporre il sistema tariffario.
L'accordo politico su queste proposte è stato raggiunto nel marzo 2019. Per quanto riguarda la revisione dei mandati dell'EBA, dell'EIOPA e dell'ESMA, il compromesso ha comportato essenzialmente una limitazione del campo di applicazione dei mandati, con una conseguente incidenza sulle risorse necessarie, mentre è rimasto immutato l'attuale modello di finanziamento (condivisione di 40/60 tra il bilancio dell'UE e le autorità nazionali). Il mandato dell'ESMA in relazione alle CCP sarà leggermente ridotto rispetto alla proposta della Commissione. L'incidenza sul bilancio per entrambe le proposte si produrrà con un ritardo di un anno. Lo stato di previsione per l'esercizio 2020 riflette già l'incidenza sul bilancio per il 2020. Si propone di aggiornare nel presente PBR il bilancio 2019 per quanto riguarda le risorse umane e finanziarie.
La riduzione proposta del contributo dell'UE all'EBA, all'EIOPA e all'ESMA è illustrata nella tabella seguente.
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EUR
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Linea di bilancio
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Denominazione
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Stanziamenti di impegno
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Stanziamenti di pagamento
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Sezione III - Commissione
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12 02 04
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Autorità bancaria europea (EBA)
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-2 490 000
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-2 490 000
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12 02 05
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Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA)
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-2 360 000
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-2 360 000
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12 02 06
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Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA)
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-13 670 000
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-13 670 000
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Totale
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-18 520 000
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-18 520 000
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Le tabelle dell'organico aggiornate dell'EBA (-10 posti), dell'EIOPA (-9 posti) e dell'ESMA (-27 posti) figurano nell'allegato di bilancio.
2.1.2
Guardia di frontiera e costiera europea (Frontex)
Nel settembre 2018
la Commissione ha proposto di ampliare il mandato dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) in modo da creare un corpo permanente di 10 000 guardie di frontiera entro il 2020. In attesa dell'adozione della proposta legislativa, un importo di 19,3 milioni di EUR è stato iscritto in riserva nel bilancio 2019 per coprire i costi della prima fase prevista di assunzioni delle guardie di frontiera (375 posti e 375 agenti contrattuali) nell'ultimo trimestre del 2019.
Nel marzo 2019 è stato raggiunto un accordo politico sulla creazione graduale di un corpo permanente di 10 000 guardie di frontiera entro il 2027. Tenendo conto dell'entrata in vigore del regolamento prevista intorno al 1º novembre 2019 come punto di partenza formale per l'assunzione effettiva del corpo permanente di guardie di frontiera, la Commissione ritiene prudente iscrivere in riserva un importo pari a 7,2 milioni di EUR per coprire le spese relative alle retribuzioni per le prime assunzioni delle guardie di frontiera nel 2019. Di conseguenza l'importo rimanente della riserva può essere annullato nel presente PBR.
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EUR
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Linea di bilancio
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Denominazione
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Stanziamenti di impegno
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Stanziamenti di pagamento
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Sezione III - Commissione
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40 02 41
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Stanziamenti dissociati [Riserva per l'articolo 18 02 03 — Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (FRONTEX)]
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-12 121 000
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-12 121 000
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Totale
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-12 121 000
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-12 121 000
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2.1.3
Rifusione del regolamento Dublino III
Il bilancio approvato per l'esercizio 2019 comprendeva 460 milioni di EUR in stanziamenti di impegno a titolo di riserva connessa alla proposta della Commissione di rifusione del regolamento Dublino III, in attesa dell'adozione della base giuridica. Se l'atto giuridico non è adottato entro il 1° febbraio 2019, la Commissione può presentare una o più proposte di storno, a norma dell'articolo 31 del regolamento finanziario.
La prima rata di 370 milioni di EUR è stata sbloccata nell'aprile 2019. Parallelamente al presente progetto di bilancio rettificativo, la Commissione presenta una seconda e ultima domanda di storno (DEC 15/2019) pari a 82,8 milioni di EUR, di cui 62,8 milioni di EUR per coprire il fabbisogno di finanziamenti supplementari per la Grecia nel 2019 e 20 milioni di EUR per preparare il prossimo ciclo di impegni per il reinsediamento. In base alla valutazione della Commissione del relativo fabbisogno di fine esercizio in questo settore, l'importo rimanente della riserva può essere annullato nel presente PBR. La Commissione continuerà tuttavia a seguire attentamente gli sviluppi sul campo e potrà eventualmente proporre altre misure correttive.
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EUR
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Linea di bilancio
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Denominazione
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Stanziamenti di impegno
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Stanziamenti di pagamento
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Sezione III - Commissione
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40 02 41
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Stanziamenti dissociati (Riserva per l'articolo 18 03 01 01 — Rafforzamento e sviluppo del sistema europeo comune di asilo, miglioramento della solidarietà e della condivisione della responsabilità tra gli Stati membri)
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-7 200 000
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-7 200 000
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Totale
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-7 200 000
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-7 200 000
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2.1.4
Procura europea (EPPO)
Nell'ottobre 2017 è stato raggiunto un accordo sull'istituzione della Procura europea (EPPO)
. Anche se la struttura amministrativa dell'Ufficio è ben avviata, la nomina del procuratore capo dell'EPPO ha richiesto più tempo ed è attualmente prevista per la seconda metà del 2019. Ciò ha un effetto a catena su determinate altre assunzioni e alcune delle spese inizialmente previste per il 2019 saranno effettuate nel 2020. Di conseguenza lo stanziamento incluso nel bilancio 2019 può essere ridotto di 1 milione di EUR nel 2019. Lo stato di previsione per l'esercizio 2020 riflette già l'incidenza sul bilancio per il 2020.
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EUR
|
|
Linea di bilancio
|
Denominazione
|
Stanziamenti di impegno
|
Stanziamenti di pagamento
|
|
Sezione III - Commissione
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33 03 05
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Procura europea (EPPO)
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-1 000 000
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-1 000 000
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Totale
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-1 000 000
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-1 000 000
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2.1.5
Fondo sociale europeo — Assistenza tecnica operativa
Tenendo conto dell'ultima valutazione del fabbisogno effettivo in termini di stanziamenti di impegno per la voce di bilancio 04 02 63 01, 8,3 milioni di EUR possono essere annullati senza compromettere la regolare attuazione delle attività di assistenza tecnica nell'ambito del Fondo sociale europeo.
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EUR
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Linea di bilancio
|
Denominazione
|
Stanziamenti di impegno
|
Stanziamenti di pagamento
|
|
Sezione III - Commissione
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04 02 63 01
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Fondo sociale europeo — Assistenza tecnica operativa
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-8 300 000
|
-
|
|
Totale
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-8 300 000
|
-
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2.1.6
Strumento per il sostegno di emergenza (ESI)
Lo strumento di sostegno di emergenza fornisce un sostegno di emergenza basato sulle necessità, volto a tutelare la vita, a prevenire e alleviare la sofferenza e a mantenere la dignità umana, integrando la risposta degli Stati membri interessati. Il primo intervento nell'ambito dei fondi ESI è iniziato nel 2016 ed è attualmente in fase di conclusione.
L'attuale stanziamento per le spese di sostegno dell'ESI è pari a 250 000 EUR. In linea con le previsioni riviste degli stanziamenti necessari, 120 000 EUR possono essere annullati.
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EUR
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Linea di bilancio
|
Denominazione
|
Stanziamenti di impegno
|
Stanziamenti di pagamento
|
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Sezione III - Commissione
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18 01 04 05
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Spese di supporto per il sostegno di emergenza all'interno dell'Unione
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-120 000
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-120 000
|
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Totale
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-120 000
|
-120 000
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2.1.7
Meccanismo di protezione civile dell'Unione (UCPM)
Il meccanismo di protezione civile dell'Unione mira a rafforzare la cooperazione tra gli Stati partecipanti in materia di protezione civile, al fine di migliorare la prevenzione, la preparazione e la risposta alle catastrofi.
Con la decisione (UE) 2019/420 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 marzo 2019
, la dotazione finanziaria del meccanismo di protezione civile dell'Unione per il periodo 2014-2020 è stata portata a 574 milioni di EUR. A seguito dell'accordo politico tra il Consiglio e il Parlamento europeo e tenendo conto del ritardo nell'adozione della decisione di modifica di cui sopra, è opportuno ridurre di conseguenza gli stanziamenti per il 2019 per il meccanismo di protezione civile dell'Unione. Gli importi della riserva che superano gli stanziamenti concordati per il 2019 possono essere annullati.
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EUR
|
|
Linea di bilancio
|
Denominazione
|
Stanziamenti di impegno
|
Stanziamenti di pagamento
|
|
Sezione III - Commissione
|
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40 02 41
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Stanziamenti dissociati (Riserva per la voce di bilancio 23 03 01 01 — Prevenzione delle calamità e preparazione alle calamità all'interno dell'Unione)
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-35 000 000
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-26 390 000
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40 02 41
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Stanziamenti dissociati (Riserva per la voce di bilancio 23 03 02 01 — Interventi di risposta emergenziale rapidi e efficaci nei casi di catastrofi gravi all'interno dell'Unione)
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-
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-170 514
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40 02 41
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Stanziamenti dissociati (Riserva per la voce di bilancio 23 03 02 02 — Interventi di risposta emergenziale rapidi e efficaci nei casi di catastrofi gravi nei paesi terzi)
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-
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-2 000 000
|
|
Totale
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-35 000 000
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-28 560 514
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2.1.8
Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE)
A norma dell'articolo 4 bis, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio, dell'11 novembre 2002, che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea (FSUE), l'importo totale dei pagamenti anticipati per ogni esercizio è limitato a 50 milioni di EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.
Conformemente all'articolo 12, paragrafo 4, lettera a), del regolamento finanziario, una nuova disposizione in vigore dal 1º agosto 2018 prevede un riporto automatico degli stanziamenti d'impegno non utilizzati per il FSUE. Alla fine del 2018 erano disponibili 29,7 milioni di EUR di stanziamenti d'impegno per il FSUE che sono stati riportati automaticamente al 2019. 50 milioni di EUR sono stati mobilitati insieme al bilancio 2019.
Di conseguenza per il 2019 sono attualmente disponibili 79,7 milioni di EUR di stanziamenti di impegno e 50 milioni di EUR di stanziamenti di pagamento per i pagamenti anticipati del FSUE. Si propone pertanto di ridurre di 29,7 milioni di EUR gli stanziamenti d'impegno iscritti nel bilancio 2019 in modo da portare gli stanziamenti d'impegno ai 50 milioni di EUR previsti nell'atto di base e al livello degli stanziamenti di pagamento.
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EUR
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|
Linea di bilancio
|
Denominazione
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Stanziamenti di impegno
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Stanziamenti di pagamento
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Sezione III - Commissione
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13 06 01
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Assistere gli Stati membri colpiti da catastrofi naturali gravi aventi serie ripercussioni sulle condizioni di vita, sull'ambiente o sull'economia
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-29 748 635
|
-
|
|
Totale
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-29 748 635
|
-
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2.1.9
Adeguamento della mobilitazione degli strumenti speciali
Date le riduzioni del livello degli stanziamenti di impegno delle rubriche 1a e 3 incluse nel presente PBR, si propone di adeguare la mobilitazione dello strumento di flessibilità come segue:
–per la rubrica 1a la mobilitazione dello strumento di flessibilità è ridotta di 18,5 milioni di EUR;
–per la rubrica 3 la mobilitazione dello strumento di flessibilità è ridotta di 55,4 milioni di EUR.
Il presente PBR è accompagnato dalla proposta di decisione relativa alla mobilitazione dello strumento di flessibilità che abroga e sostituisce la decisione (UE) 2019/276, del 12 dicembre 2018.
Date le riduzioni del livello degli stanziamenti di impegno della rubrica 1b incluse nel presente PBR, l'uso del margine globale per gli impegni è ridotto di 8,3 milioni di EUR.
2.2.
Rinvio del recesso del Regno Unito dall'Unione europea: impatto sulle istituzioni dell'UE
Durante la preparazione del bilancio 2019 le istituzioni sono state invitate a rispecchiare nei rispettivi stati di previsione l'impatto del recesso del Regno Unito dall'Unione europea, inizialmente previsto per il 29 marzo 2019, nei settori in cui le modifiche erano evidenti (ad esempio, riduzione di un commissario e di un membro della Corte dei conti, adeguamento del numero di giudici presso la Corte di giustizia, chiusura della rappresentanza e degli uffici regionali nel Regno Unito, ecc.).
Di conseguenza il Parlamento europeo, il Consiglio, la Commissione, la Corte di giustizia, la Corte dei conti europea e il Comitato economico e sociale europeo hanno ridotto la loro richiesta di bilancio di un importo totale di circa 11,7 milioni di EUR (di cui 10,2 milioni di EUR per il Parlamento europeo). Tale riduzione è stata stimata sul presupposto che nel 2019 il Regno Unito sarebbe rimasto uno Stato membro per 3 mesi.
Il Servizio europeo per l'azione esterna ha aumentato la sua richiesta di bilancio di 12,3 milioni di EUR per tener conto delle spese supplementari connesse alla creazione di una divisione per il Regno Unito presso la sede centrale e di una delegazione dell'UE a Londra.
A causa del rinvio del recesso del Regno Unito le istituzioni dovranno ora coprire le spese relative al Regno Unito in quanto Stato membro dell'UE per un periodo massimo di sette mesi supplementari.
Il Consiglio, la Commissione, la Corte di giustizia e il Comitato economico e sociale europeo intendono coprire il fabbisogno supplementare mediante la riassegnazione di risorse esistenti. Ciò è possibile in particolare per la Corte di giustizia a causa del persistente ritardo nella nomina di un giudice da parte di uno Stato membro, che ha generato risparmi sufficienti a coprire le spese aggiuntive per pagare i membri del Regno Unito fino al 31 ottobre 2019.
Al contrario, il Parlamento europeo e la Corte dei conti europea chiedono stanziamenti supplementari per i motivi esposti di seguito.
2.2.1
Parlamento europeo (PE)
A seguito della decisione del Consiglio europeo che stabilisce la composizione del Parlamento a partire dalla 9a legislatura, la sezione del bilancio dedicata al Parlamento prevede stanziamenti per 678 deputati a partire dal 30 marzo e 705 deputati a partire dal 2 luglio 2019. Gli stanziamenti sono stati ridotti su una serie di linee di bilancio relative ai deputati, agli assistenti e alla rappresentanza istituzionale; non è stata prevista una dotazione di bilancio per una campagna d'informazione nel Regno Unito.
Il rinvio al 31 ottobre 2019 non solo incide sulla composizione del Parlamento europeo e sul costo dell'assistenza parlamentare, ma anche sulla necessità di mantenere l'ufficio di collegamento del Regno Unito; inoltre ha comportato l'organizzazione di elezioni europee nel Regno Unito e quindi di una campagna d'informazione completa.
Gli elementi summenzionati, che costituiscono circostanze inevitabili, eccezionali e impreviste, richiedono stanziamenti supplementari pari a 15,1 milioni di EUR.
2.2.1
Corte dei conti europea (ECA)
La decisione sul rinvio del recesso del Regno Unito fino ad un massimo di sette mesi ha un'incidenza sulle retribuzioni e sulle altre spese per un collegio di 28 membri della Corte dei conti invece dei previsti 27.
Alla luce del bilancio limitato richiesto per il 2019, la Corte non sarà in grado di reperire le risorse supplementari mediante riassegnazione e quindi chiede una dotazione supplementare di 107 000 EUR per coprire gli stipendi e le altre indennità, nonché le spese di missione e di rappresentanza. Tale importo è al netto della riassegnazione dell'importo non utilizzato delle indennità transitorie, che sarà stornato alla linea di bilancio relativa alla retribuzione del membro del Regno Unito.
2.2.3
Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE)
Nel bilancio 2019 sono stati assegnati stanziamenti supplementari al SEAE come conseguenza diretta del recesso del Regno Unito al fine di:
–aprire e gestire una delegazione a Londra;
–mantenere l'attuale presenza dell'UE nell'Irlanda del Nord;
–creare una divisione dedicata nella sede centrale per gestire le relazioni con il Regno Unito in quanto paese terzo; e
–coprire i costi di rotazione supplementari derivanti dalla necessità di richiamare il personale con la nazionalità del Regno Unito dalla rete di delegazioni prima della scadenza prevista del loro distacco.
Tali importi sono stati stimati partendo dal presupposto che il Regno Unito avrebbe lasciato l'Unione europea il 29 marzo 2019. Poiché il termine di cui all'articolo 50 è stato prorogato, il SEAE ha accumulato eccedenze nel suo bilancio 2019.
Vista la notevole incertezza connessa alla procedura dell'articolo 50 in questo momento, il SEAE dovrà mantenere nel bilancio 2019 gli importi per i costi una tantum relativi all'apertura delle delegazioni e alle suddette rotazioni supplementari. Sarà inoltre necessaria una riserva sufficiente per il caso in cui entrambe le parti ratifichino l'accordo di recesso entro il 31 ottobre 2019.
Il SEAE ridurrà pertanto il suo bilancio 2019 di un importo pari ai costi di funzionamento previsti per il periodo tra l'inizio dell'anno e il 1º agosto per la divisione nella sede centrale e per i punti di presenza nel Regno Unito (3 276 000 EUR).
Visto che la situazione nel corso dell'anno potrebbe essere molto diversa da quella attuale, il SEAE intende rivolgersi all'autorità di bilancio più avanti nell'anno e proporre ulteriori adeguamenti al suo bilancio 2019, se la situazione di quel momento lo renderà necessario.
2.2.4
Quadro generale
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(in EUR)
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Linea di bilancio
|
Denominazione
|
Stanziamenti di impegno
|
Stanziamenti di pagamento
|
|
Sezione I — Parlamento europeo
|
|
1 0 0 0
|
Stipendi
|
2 420 000
|
2 420 000
|
|
1 0 0 4
|
Spese di viaggio ordinarie
|
2 100 000
|
2 100 000
|
|
1 0 0 6
|
Indennità di spese generali
|
1 200 000
|
1 200 000
|
|
1 0 2 0
|
Indennità transitorie
|
-1 800 000
|
-1 800 000
|
|
3 2 2
|
Spese di documentazione
|
80 000
|
80 000
|
|
3 2 4 2
|
Spese di pubblicazione, informazione e partecipazione alle manifestazioni pubbliche
|
3 000 000
|
3 000 000
|
|
3 2 4 4
|
Organizzazione di gruppi di visitatori, programma Euroscola e inviti a moltiplicatori di opinione dei paesi terzi
|
300 000
|
300 000
|
|
3 2 5
|
Spese per gli uffici di collegamento
|
320 000
|
320 000
|
|
4 2 2
|
Spese relative agli assistenti parlamentari
|
7 490 000
|
7 490 000
|
|
Totale parziale sezione I
|
15 110 000
|
15 110 000
|
|
Sezione V - Corte dei conti europea
|
|
1 0 0 0
|
Retribuzioni, indennità e pensioni
|
96 000
|
96 000
|
|
1 0 4
|
Missioni
|
6 000
|
6 000
|
|
2 5 2
|
Spese di rappresentanza
|
5 000
|
5 000
|
|
Totale parziale sezione V
|
107 000
|
107 000
|
|
Sezione X - Servizio europeo per l'azione esterna
|
|
1 1 0 0
|
Stipendi base
|
-564 000
|
-564 000
|
|
1 1 0 2
|
Diritti statutari connessi alla situazione personale dell'agente
|
-143 000
|
-143 000
|
|
1 1 0 3
|
Copertura previdenziale
|
-22 000
|
-22 000
|
|
1 4 0
|
Missioni
|
-27 000
|
-27 000
|
|
3 0 0 0
|
Retribuzioni e altri diritti del personale statutario
|
-747 000
|
-747 000
|
|
3 0 0 1
|
Personale esterno e prestazioni esterne
|
-568 000
|
-568 000
|
|
3 0 0 2
|
Altre spese connesse al personale
|
-97 000
|
-97 000
|
|
3 0 0 3
|
Immobili e spese accessorie
|
-1 070 000
|
-1 070 000
|
|
3 0 0 4
|
Altre spese amministrative
|
-38 000
|
-38 000
|
|
Totale parziale sezione X
|
-3 276 000
|
-3 276 000
|
|
Totale
|
11 941 000
|
11 941 000
|
3.
Aggiornamento delle entrate
3.1
Incidenza complessiva del PBR n. 4/2019 sulla ripartizione dei pagamenti totali relativi alle risorse proprie tra gli Stati membri
In seguito alla 175a riunione del comitato consultivo delle risorse proprie (CCRP), tenutasi il 24 maggio 2019, sono necessarie due rettifiche sul fronte delle entrate di bilancio. La prima consiste nell'aggiornamento delle stime relative alle risorse proprie tradizionali (RPT) e alle risorse proprie basate sull'imposta sul valore aggiunto (IVA) e sul reddito nazionale lordo (RNL) per tenere conto delle previsioni economiche più recenti; la seconda è un aggiornamento della correzione per il Regno Unito. Queste due rettifiche sono illustrate nelle sezioni 3.2 e 3.3.
L'incidenza complessiva delle rettifiche a livello di spesa e di entrate del presente PBR è indicata nella tabella riassuntiva in appresso, che riporta anche la ripartizione dei pagamenti totali relativi alle risorse proprie tra gli Stati membri, iscritta nel bilancio 2019 e modificata nel progetto di bilancio rettificativo (PBR) n. 3/2019 e, da ultimo, nel presente PBR.
Ripartizione dei pagamenti complessivi relativi alle risorse proprie per Stato membro (in milioni di EUR)
|
|
Bilancio 2019
|
PBR 3/2019
|
PBR 4/2019
|
|
|
|
|
|
|
|
(1)
|
(2)
|
(3)
|
|
BE
|
6 151,1
|
6 108,2
|
6 096,5
|
|
BG
|
565,3
|
560,2
|
605,0
|
|
CZ
|
2 012,3
|
1 993,3
|
2 028,3
|
|
DK
|
2 811,0
|
2 782,1
|
2 801,5
|
|
DE
|
30 494,7
|
30 164,5
|
29 792,7
|
|
EE
|
253,3
|
250,9
|
263,1
|
|
IE
|
2 478,4
|
2 453,9
|
2 485,6
|
|
EL
|
1 746,1
|
1 728,6
|
1 759,2
|
|
ES
|
12 172,1
|
12 056,6
|
12 161,9
|
|
FR
|
22 592,6
|
22 364,4
|
22 592,4
|
|
HR
|
496,6
|
491,8
|
494,6
|
|
IT
|
17 008,2
|
16 840,7
|
16 772,0
|
|
CY
|
202,2
|
200,3
|
206,7
|
|
LV
|
288,5
|
285,7
|
301,3
|
|
LT
|
459,3
|
455,2
|
481,5
|
|
LU
|
376,9
|
373,1
|
382,6
|
|
HU
|
1 285,1
|
1 272,7
|
1 349,3
|
|
MT
|
116,7
|
115,6
|
119,3
|
|
NL
|
7 707,0
|
7 633,3
|
7 668,9
|
|
AT
|
3 437,6
|
3 400,7
|
3 398,3
|
|
PL
|
4 934,2
|
4 888,0
|
5 072,7
|
|
PT
|
1 914,7
|
1 896,0
|
1 932,0
|
|
RO
|
1 916,6
|
1 897,1
|
1 948,8
|
|
SI
|
480,2
|
475,8
|
488,1
|
|
SK
|
868,0
|
859,3
|
873,2
|
|
FI
|
2 186,3
|
2 163,9
|
2 166,7
|
|
SE
|
3 859,3
|
3 815,1
|
3 883,5
|
|
UK
|
17 490,2
|
17 268,1
|
16 614,1
|
|
EU
|
146 304,5
|
144 795,1
|
144 739,5
|
3.2
Revisione delle previsioni delle RPT e delle basi IVA e RNL
Secondo una prassi consolidata, la Commissione propone di rivedere il finanziamento del bilancio sulla base delle previsioni economiche più recenti, concordate con gli Stati membri nel corso della riunione del CCRP.
La revisione riguarda le previsioni delle RPT da versare al bilancio nel 2019, nonché le previsioni relative alle basi IVA e RNL del 2019. Le previsioni riportate nel bilancio 2019 sono state definite nella 172a riunione del CCRP del 18 maggio 2018. La revisione riportata nel presente PBR prende in considerazione le previsioni concordate nella 175a riunione del CCRP, tenutasi il 24 maggio 2019. L'utilizzo di previsioni aggiornate relative alle risorse proprie migliora la precisione delle previsioni relative alle entrate e, quindi, dei versamenti al bilancio dell'UE richiesti agli Stati membri durante l'esercizio di bilancio.
Rispetto alle previsioni concordate nel maggio 2018, le previsioni per il 2019 sono state modificate come segue.
–Il totale previsto dei dazi doganali netti per il 2019 è attualmente pari a 21 206,0 milioni di EUR (previa detrazione del 20 % a titolo di spese di riscossione), il che corrisponde a una diminuzione dell'1,23 % rispetto ai 21 471,2 milioni di EUR previsti nel bilancio 2019. La Commissione ha confrontato i risultati del metodo tradizionale di previsione del CCRP (fondata sulle previsioni macroeconomiche della primavera 2019) con i risultati dell'estrapolazione sulla base dei dati più recenti relativi al gettito dei dazi doganali riscossi (gennaio – aprile 2019). Come negli anni precedenti, si è convenuto di applicare un approccio prudente e di utilizzare la previsione più bassa delle RPT al fine di garantire una sana gestione del bilancio in un contesto di forti incertezze economiche e potenziali perturbazioni dei flussi commerciali.
–La base IVA totale non livellata dell'UE ora prevista per il 2019 è pari a 7 085 193,6 milioni di EUR, in aumento quindi del 2,30 % rispetto alla previsione di 6 925 637,5 milioni di EUR del maggio 2018. Secondo le previsioni, nel 2019 la base IVA totale livellata
dell'UE è pari a 7 057 535,1 milioni di EUR, in aumento quindi del 2,20 % rispetto alla previsione di 6 905 892,6 milioni di EUR del maggio 2018.
–Secondo le previsioni, nel 2019 la base RNL totale dell'UE è pari a 16 347 197,8 milioni di EUR, in diminuzione quindi (-0,60 %) rispetto alla previsione di 16 446 111,0 milioni di EUR del maggio 2018.
Per convertire in euro le previsioni delle basi IVA e RNL espresse in valuta nazionale (per i nove Stati membri che non fanno parte della zona euro) sono stati utilizzati i tassi di cambio del 31 dicembre 2018. In tal modo si evitano distorsioni poiché si tratta del tasso che viene utilizzato per convertire nelle valute nazionali i pagamenti contabilizzati delle risorse proprie espressi in euro quando gli importi vengono richiamati [secondo quanto previsto dall'articolo 10 bis, paragrafo 1, del regolamento (CE, Euratom) n. 609/2014 del Consiglio].
Le previsioni rivedute delle RPT, delle basi IVA non livellate e delle basi RNL per il 2019, adottate nella 175a riunione del CCRP del 24 maggio 2019, sono riportate nella tabella seguente.
Previsioni rivedute delle RPT e delle basi IVA e RNL per il 2019 (in milioni di EUR)
|
|
Dazi doganali
(80 %)
|
Basi IVA non livellate
|
Basi RNL
|
Basi IVA
livellate
|
|
BE
|
2 173,3
|
200 164,5
|
469 186,6
|
200 164,5
|
|
BG
|
104,7
|
27 671,8
|
58 500,4
|
27 671,8
|
|
CZ
|
293,2
|
90 821,9
|
205 917,4
|
90 821,9
|
|
DK
|
357,7
|
119 452,0
|
313 973,3
|
119 452,0
|
|
DE
|
4 133,0
|
1 453 699,2
|
3 551 074,7
|
1 453 699,2
|
|
EE
|
34,9
|
13 074,3
|
26 649,8
|
13 074,3
|
|
IE
|
308,7
|
91 474,4
|
265 877,4
|
91 474,4
|
|
EL
|
185,6
|
75 007,5
|
190 421,6
|
75 007,5
|
|
ES
|
1 573,9
|
572 646,4
|
1 252 795,0
|
572 646,4
|
|
FR
|
1 746,2
|
1 112 113,9
|
2 472 604,4
|
1 112 113,9
|
|
HR
|
39,0
|
33 740,9
|
52 961,9
|
26 481,0
|
|
IT
|
1 901,2
|
718 519,6
|
1 793 427,3
|
718 519,6
|
|
CY
|
25,3
|
14 284,0
|
21 070,6
|
10 535,3
|
|
LV
|
44,8
|
12 079,5
|
31 194,7
|
12 079,5
|
|
LT
|
99,5
|
19 008,6
|
45 938,8
|
19 008,6
|
|
LU
|
17,6
|
30 710,0
|
42 445,3
|
21 222,7
|
|
HU
|
210,4
|
57 991,8
|
135 913,0
|
57 991,8
|
|
MT
|
13,8
|
8 893,3
|
12 257,9
|
6 129,0
|
|
NL
|
2 607,3
|
331 589,2
|
806 725,1
|
331 589,2
|
|
AT
|
217,5
|
180 376,1
|
399 095,3
|
180 376,1
|
|
PL
|
781,4
|
248 536,4
|
502 207,3
|
248 536,4
|
|
PT
|
188,2
|
105 998,5
|
203 200,7
|
101 600,4
|
|
RO
|
194,6
|
76 044,3
|
215 341,6
|
76 044,3
|
|
SI
|
81,0
|
22 413,4
|
47 995,2
|
22 413,4
|
|
SK
|
100,5
|
34 473,4
|
94 317,1
|
34 473,4
|
|
FI
|
150,6
|
102 046,6
|
240 879,6
|
102 046,6
|
|
SE
|
520,7
|
211 575,9
|
491 990,2
|
211 575,9
|
|
UK
|
3 101,4
|
1 120 786,2
|
2 403 235,6
|
1 120 786,2
|
|
EU-28
|
21 206,0
|
7 085 193,6
|
16 347 197,8
|
7 057 535,1
|
3.3
Correzione per il Regno Unito 2018 e 2015
3.3.1
Introduzione
La correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito (correzione per il Regno Unito) da iscrivere nel presente PBR riguarda due esercizi: il 2015 e il 2018.
La correzione per il Regno Unito del 2015 e del 2018 è soggetta alle norme di cui alla decisione 2014/335/UE, Euratom del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea e del relativo documento di lavoro, il metodo di calcolo 2014
. Come disposto da questa decisione, i "guadagni imprevisti" netti del Regno Unito in termini di RPT risultanti dall'aumento, a partire dal 2001, della percentuale di RPT trattenuta dagli Stati membri a titolo di compensazione delle loro spese di riscossione sono neutralizzati e la spesa ripartita è adeguata tenendo conto del totale delle spese ripartite degli Stati membri che hanno aderito all'UE dopo il 30 aprile 2004, fatta eccezione per i pagamenti diretti nel settore agricolo e le spese connesse al mercato nonché la parte delle spese per lo sviluppo rurale originate dal FEAOG, sezione Garanzia.
Inoltre la parte dell'Austria, della Germania, dei Paesi Bassi e della Svezia nel finanziamento della correzione per il Regno Unito è ridotta a un quarto del suo valore normale. Questa riduzione è finanziata dagli altri Stati membri, escluso il Regno Unito.
Nel presente PBR sono iscritti il calcolo e il finanziamento del primo aggiornamento della correzione per il Regno Unito 2018 e l'importo definitivo della correzione per il Regno Unito 2015.
La differenza tra l'importo definitivo della correzione per il Regno Unito 2015 e l'importo precedentemente iscritto in bilancio (il primo aggiornamento iscritto nel BR n. 5/2016) è iscritta al capitolo 35 (Risultato del calcolo definitivo del finanziamento della correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito) del presente PBR.
Il primo aggiornamento della correzione per il Regno Unito 2018 è iscritto al capitolo 15 (Correzione degli squilibri di bilancio) del presente PBR e sostituisce l'importo provvisorio precedentemente iscritto in bilancio.
3.3.2
Calcolo delle correzioni
L'aggiornamento delle correzioni per il 2015 e il 2018 è dovuto principalmente all'aggiornamento delle basi IVA e RNL trasmesso dagli Stati membri nell'autunno 2018. L'aggiornamento della correzione per il 2018 tiene altresì conto della spesa ripartita del 2018.
3.3.2.1
Correzione 2018 per il Regno Unito
La tabella seguente riepiloga le variazioni tra l'importo provvisorio della correzione per il Regno Unito 2018, iscritto nel bilancio 2019, e il primo aggiornamento della correzione per il Regno Unito 2018, da iscrivere nel presente PBR.
|
|
Correzione 2018 per il Regno Unito
|
Correzione 2018 per il Regno Unito
DATI PROVVISORI
Bilancio 2019
|
Correzione 2018 per il Regno Unito
Primo aggiornamento
PBR 4/2019
|
Differenza
|
|
|
|
(1)
|
(2)
|
(2)-(1)
|
|
(1)
|
Quota del Regno Unito della base IVA non livellata
|
16,1945%
|
15,9617 %
|
-0,2329 %
|
|
(2)
|
Quota del Regno Unito della spesa ripartita totale adeguata tenendo conto dell'allargamento
|
7,3577 %
|
6,7300 %
|
-0,6277 %
|
|
(3)
|
= (1) - (2)
|
8,8368 %
|
9,2317 %
|
+0,3948 %
|
|
(4)
|
Spesa ripartita totale
|
127 599 039 596
|
129 786 633 964
|
+ 2 187 594 368
|
|
(5)
|
Spese relative all'allargamento
= (5a) + (5b)
|
27 076 886 462
|
31 101 300 166
|
+ 4 024 413 704
|
|
(5a)
|
Spese di preadesione
|
0
|
0
|
0
|
|
(5b)
|
Spese relative all'articolo 4, paragrafo 1, lettera g)
|
27 076 886 462
|
31 101 300 166
|
+ 4 024 413 704
|
|
(6)
|
Spesa ripartita totale adeguata tenendo conto dell'allargamento = (4) - (5)
|
100 522 153 134
|
98 685 333 798
|
- 1 836 819 336
|
|
(7)
|
Importo originario della correzione per il Regno Unito = (3) x (6) x 0,66
|
5 862 761 188
|
6 012 789 482
|
+ 150 028 294
|
|
(8)
|
Vantaggio per il Regno Unito
|
854 326 562
|
616 616 471
|
- 237 710 091
|
|
(9)
|
Correzione per il Regno Unito di base = (7) - (8)
|
5 008 434 626
|
5 396 173 012
|
+ 387 738 385
|
|
(10)
|
Guadagni imprevisti in termini di RPT
|
- 15 094 049
|
- 35 957 064
|
- 20 863 015
|
|
(11)
|
Correzione per il Regno Unito = (9) - (10)
|
5 023 528 676
|
5 432 130 075
|
+ 408 601 399
|
Il primo aggiornamento della correzione per il Regno Unito 2018 supera di circa 409 milioni di EUR l'importo provvisorio della correzione per il Regno Unito 2018 iscritto nel bilancio 2019.
3.3.2.2
Correzione 2015 per il Regno Unito
La tabella seguente riepiloga le variazioni tra il primo aggiornamento della correzione per il Regno Unito 2015, iscritto nel BR n. 5/2016, e l'importo definitivo della correzione per il Regno Unito 2015 da iscrivere nel presente PBR.
|
|
Correzione 2015 per il Regno Unito
|
Correzione 2015 per il Regno Unito
PRIMO AGGIORNAMENTO
BR 5/2016
|
Correzione 2015 per il Regno Unito
DATI DEFINITIVI
PBR 4/2019
|
Differenza
|
|
|
|
(1)
|
(2)
|
(2)-(1)
|
|
(1)
|
Quota del Regno Unito della base IVA non livellata
|
19,2145 %
|
19,1419 %
|
- 0,0726%
|
|
(2)
|
Quota del Regno Unito della spesa ripartita totale adeguata tenendo conto dell'allargamento
|
7,5910 %
|
7,5894 %
|
- 0,0016 %
|
|
(3)
|
= (1) - (2)
|
11,6235 %
|
11,5525 %
|
- 0,0710 %
|
|
(4)
|
Spesa ripartita totale
|
129 194 773 448
|
129 135 893 336
|
- 58 880 112
|
|
(5)
|
Spese relative all'allargamento
= (5a) + (5b)
|
31 733 179 803
|
31 639 878 296
|
- 93 301 507
|
|
(5a)
|
Spese di preadesione
|
0
|
0
|
0
|
|
(5b)
|
Spese relative all'articolo 4, paragrafo 1, lettera g)
|
31 733 179 803
|
31 639 878 296
|
- 93 301 507
|
|
(6)
|
Spesa ripartita totale adeguata tenendo conto dell'allargamento = (4) - (5)
|
97 461 593 645
|
97 496 015 040
|
+ 34 421 395
|
|
(7)
|
Importo originario della correzione per il Regno Unito = (3) x (6) x 0,66
|
7 476 753 663
|
7 433 724 758
|
- 43 028 905
|
|
(8)
|
Vantaggio per il Regno Unito
|
1 496 521 393
|
1 381 345 015
|
- 115 176 378
|
|
(9)
|
Correzione per il Regno Unito di base = (7) - (8)
|
5 980 232 270
|
6 052 379 743
|
+ 72 147 473
|
|
(10)
|
Guadagni imprevisti in termini di RPT
|
-76 109 576
|
-74 320 246
|
+ 1 789 330
|
|
(11)
|
Correzione per il Regno Unito = (9) - (10)
|
6 056 341 847
|
6 126 699 989
|
+70 358 142
|
L'importo definitivo della correzione per il Regno Unito 2015 supera di circa 70 milioni di EUR il primo aggiornamento della correzione per il Regno Unito 2015 iscritto nel BR n. 5/2016, principalmente a causa degli aggiornamenti delle basi IVA e RNL trasmessi dagli Stati membri nell'autunno 2018.
3.3.3
Iscrizione nel PBR n. 4/2019 del primo aggiornamento della correzione per il Regno Unito 2018 e dell'importo definitivo della correzione per il Regno Unito 2015
3.3.3.1
Correzione per il Regno Unito 2015 (capitolo 35)
L'importo della correzione per il Regno Unito da iscrivere al capitolo 35 del presente PBR è la differenza tra l'importo definitivo della correzione per il Regno Unito 2015 (6 126 699 989 EUR) e il primo aggiornamento della correzione per il Regno Unito 2015 (6 056 341 847 EUR iscritto nel BR n. 5/2016), pari a 70 358 142 EUR.
Quest'importo deve essere finanziato in funzione delle basi RNL 2015 riviste, note alla fine del 2018. La contabilizzazione di tale importo nel capitolo 35 è riepilogata di seguito:
|
Correzione per il Regno Unito 2015 — Capitolo 35
|
|
BE
|
1 267 154
|
LU
|
866 089
|
|
BG
|
3 148 896
|
HU
|
2 764 651
|
|
CZ
|
4 903 895
|
MT
|
310 080
|
|
DK
|
6 556 672
|
NL
|
-260 138
|
|
DE
|
4 385 985
|
AT
|
1 362 429
|
|
EE
|
303 635
|
PL
|
-9 542 201
|
|
IE
|
20 284 145
|
PT
|
476 355
|
|
EL
|
504 408
|
RO
|
1 609 226
|
|
ES
|
1 272 857
|
SI
|
123 083
|
|
FR
|
5 838 257
|
SK
|
1 555 233
|
|
HR
|
1 207 446
|
FI
|
4 733 265
|
|
IT
|
19 287 491
|
SE
|
-2 400 255
|
|
CY
|
627 536
|
|
|
|
LV
|
-619 579
|
UK
|
- 70 358 142
|
|
LT
|
-208 473
|
Totale
|
0
|
3.3.3.2
Correzione per il Regno Unito 2018 (capitolo 15)
Il primo aggiornamento della correzione per il Regno Unito 2018 corrisponde a 5 432 130 075 EUR e supera di 408 601 399 EUR l'importo iscritto nel bilancio 2019 (5 023 528 676 EUR).
Quest'importo deve essere finanziato in funzione delle basi RNL 2019 riviste del presente PBR. La contabilizzazione di tale importo nel capitolo 15 è riepilogata di seguito:
|
Correzione per il Regno Unito 2018 — Capitolo 15
|
|
BE
|
265 533 515
|
LU
|
24 021 679
|
|
BG
|
33 107 972
|
HU
|
76 919 197
|
|
CZ
|
116 537 793
|
MT
|
6 937 290
|
|
DK
|
177 691 422
|
NL
|
78 568 695
|
|
DE
|
345 846 816
|
AT
|
38 868 751
|
|
EE
|
15 082 304
|
PL
|
284 221 395
|
|
IE
|
150 471 818
|
PT
|
115 000 292
|
|
EL
|
107 768 033
|
RO
|
121 871 366
|
|
ES
|
709 012 279
|
SI
|
27 162 613
|
|
FR
|
1 399 356 542
|
SK
|
53 378 232
|
|
HR
|
29 973 489
|
FI
|
136 324 454
|
|
IT
|
1 014 980 086
|
SE
|
47 915 985
|
|
CY
|
11 924 787
|
UK
|
- 5 432 130 075
|
|
LV
|
17 654 465
|
|
|
|
LT
|
25 998 805
|
Totale
|
0
|
4.Tabella riepilogativa per rubrica del QFP
|
in EUR
|
|
Denominazione della linea
|
Bilancio 2019
|
Progetto di bilancio rettificativo n. 4/2019
|
Bilancio 2019
|
|
|
(incl. PBR nn. 1-3/2019)
|
|
(incl. PBR nn. 1-4/2019)
|
|
|
SI
|
SP
|
SI
|
SP
|
SI
|
SP
|
|
1.
|
Crescita intelligente e inclusiva
|
80 627 449 848
|
67 556 947 173
|
- 26 820 000
|
- 18 520 000
|
80 600 629 848
|
67 538 427 173
|
|
Di cui nell'ambito dello strumento di flessibilità
|
178 715 475
|
|
- 18 520 000
|
|
160 195 475
|
|
|
Di cui a titolo del margine globale per gli impegni
|
524 734 373
|
|
- 8 300 000
|
|
516 434 373
|
|
|
Massimale
|
79 924 000 000
|
|
|
|
79 924 000 000
|
|
|
Margine
|
|
|
|
|
|
|
|
1a
|
Competitività per la crescita e l'occupazione
|
23 435 449 848
|
20 521 537 455
|
- 18 520 000
|
- 18 520 000
|
23 416 929 848
|
20 503 017 455
|
|
Di cui nell'ambito dello strumento di flessibilità
|
178 715 475
|
|
- 18 520 000
|
|
160 195 475
|
|
|
Di cui a titolo del margine globale per gli impegni
|
174 734 373
|
|
|
|
174 734 373
|
|
|
Massimale
|
23 082 000 000
|
|
|
|
23 082 000 000
|
|
|
Margine
|
|
|
|
|
|
|
|
1b
|
Coesione economica, sociale e territoriale
|
57 192 000 000
|
47 035 409 718
|
- 8 300 000
|
|
57 183 700 000
|
47 035 409 718
|
|
Di cui a titolo del margine globale per gli impegni
|
350 000 000
|
|
- 8 300 000
|
|
341 700 000
|
|
|
Massimale
|
56 842 000 000
|
|
|
|
56 842 000 000
|
|
|
Margine
|
|
|
|
|
|
|
|
2.
|
Crescita sostenibile: risorse naturali
|
59 642 077 986
|
57 399 857 331
|
|
|
59 642 077 986
|
57 399 857 331
|
|
Massimale
|
60 344 000 000
|
|
|
|
60 344 000 000
|
|
|
Margine
|
701 922 014
|
|
|
|
701 922 014
|
|
|
Di cui: Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) - Spese connesse al mercato e pagamenti diretti
|
43 191 947 000
|
43 116 399 417
|
|
|
43 191 947 000
|
43 116 399 417
|
|
Sottomassimale
|
43 881 000 000
|
|
|
|
43 881 000 000
|
|
|
Differenza legata all'arrotondamento esclusa dal calcolo del margine
|
659 000
|
|
|
|
659 000
|
|
|
Margine FEAGA
|
688 394 000
|
|
|
|
688 394 000
|
|
|
3.
|
Sicurezza e cittadinanza
|
3 786 629 138
|
3 527 434 894
|
- 55 441 000
|
- 47 001 514
|
3 731 188 138
|
3 480 433 380
|
|
Di cui nell'ambito dello strumento di flessibilità
|
985 629 138
|
|
- 55 441 000
|
|
930 188 138
|
|
|
Massimale
|
2 801 000 000
|
|
|
|
2 801 000 000
|
|
|
Margine
|
|
|
|
|
|
|
|
4.
|
Europa globale
|
11 319 265 627
|
9 358 295 603
|
|
- 2 000 000
|
11 319 265 627
|
9 356 295 603
|
|
Di cui a titolo del margine globale per gli impegni
|
1 051 265 627
|
|
|
|
1 051 265 627
|
|
|
Massimale
|
10 268 000 000
|
|
|
|
10 268 000 000
|
|
|
Margine
|
|
|
|
|
|
|
|
5.
|
Amministrazione
|
9 942 974 723
|
9 944 904 743
|
11 941 000
|
11 941 000
|
9 954 915 723
|
9 956 845 743
|
|
Massimale
|
10 786 000 000
|
|
|
|
10 786 000 000
|
|
|
Di cui detratti dal margine per imprevisti
|
- 253 882 156
|
|
|
|
- 253 882 156
|
|
|
Margine
|
589 143 121
|
|
|
|
577 202 121
|
|
|
Di cui: Spese amministrative delle istituzioni
|
7 747 285 803
|
7 749 215 823
|
|
|
7 747 285 803
|
7 749 215 823
|
|
Sottomassimale
|
8 700 000 000
|
|
|
|
8 700 000 000
|
|
|
Di cui detratti dal margine per imprevisti
|
- 253 882 156
|
|
|
|
- 253 882 156
|
|
|
Margine
|
698 832 041
|
|
|
|
698 832 041
|
|
|
Totale
|
165 318 397 322
|
147 787 439 744
|
- 70 320 000
|
- 55 580 514
|
165 248 077 322
|
147 731 859 230
|
|
Di cui nell'ambito dello strumento di flessibilità
|
1 164 344 613
|
961 862 659
|
- 73 961 000
|
- 37 271 858
|
1 090 383 613
|
924 590 801
|
|
Di cui a titolo del margine globale per gli impegni
|
1 576 000 000
|
|
- 8 300 000
|
|
1 567 700 000
|
|
|
Massimale
|
164 123 000 000
|
166 709 000 000
|
|
|
164 123 000 000
|
166 709 000 000
|
|
Di cui detratti dal margine per imprevisti
|
- 253 882 156
|
|
|
|
- 253 882 156
|
|
|
Margine
|
1 291 065 135
|
19 883 422 915
|
|
|
1 279 124 135
|
19 901 731 571
|
|
|
Altri strumenti speciali
|
870 799 794
|
705 051 794
|
- 29 748 635
|
|
841 051 159
|
705 051 794
|
|
Totale generale
|
166 189 197 116
|
148 492 491 538
|
- 100 068 635
|
- 55 580 514
|
166 089 128 481
|
148 436 911 024
|