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Document 52003PC0187
Proposal for a Decision of the European Parliament and of the Council amending Decision No 508/2000/EC of 14 February 2000 establishing the "Culture 2000" programme
Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione 508/2000/CE del 14 febbraio 2000 che istituisce il programma «Cultura 2000»
Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione 508/2000/CE del 14 febbraio 2000 che istituisce il programma «Cultura 2000»
/* COM/2003/0187 def. - COD 2003/0076 */
Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione 508/2000/CE del 14 febbraio 2000 che istituisce il programma «Cultura 2000» /* COM/2003/0187 def. - COD 2003/0076 */
Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la decisione 508/2000/CE del 14 febbraio 2000 che istituisce il programma «Cultura 2000» (presentata dalla Commissione) RELAZIONE Il programma «Cultura 2000», adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio nel febbraio 2000 [1] e dotato di un bilancio globale di 167 milioni di euro per 5 anni, scadrà il 31 dicembre 2004. [1] Cfr. la decisione 508/2000/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 febbraio 2000 (GU L 63 del 10.3.2000). Il programma deriva da una proposta (COM(98)266) presentata nel maggio 1998 dalla Commissione europea al Parlamento europeo e al Consiglio in conformità all'articolo 151 del trattato CE e relativa all'istituzione di uno strumento unico di finanziamento e di programmazione a favore della cooperazione culturale, il programma d'azione «Cultura 2000». Scopo di tale proposta è l'attuazione degli obiettivi corrispondenti ai compiti affidati alla Comunità europea dal trattato, ossia: -valorizzazione dello spazio culturale comune agli europei dando rilievo alle caratteristiche culturali comuni; -rispetto e promozione della diversità culturale; -creatività quale fonte di sviluppo durevole nell'ambito dello spazio culturale comune; -contributo della cultura alla coesione sociale; -diffusione e affermazione delle culture europee nei paesi terzi e dialogo con le altre culture. Il programma «Cultura 2000» mira principalmente a favorire la creazione di uno spazio culturale comune agli europei e ad incoraggiare la cooperazione tra gli operatori culturali al fine di sviluppare il dialogo interculturale, la conoscenza della storia e della cultura, la diffusione trasnazionale della cultura, la diversità culturale, la creatività, la valorizzazione del patrimonio nonché l'integrazione socioeconomica e sociale. In tre anni d'esistenza il programma ha così consentito di sostenere più di 700 progetti di cooperazione nell'ambito delle arti dello spettacolo, delle arti visive, della letteratura e del patrimonio. Inoltre «Cultura 2000» ha permesso di finanziare, tra l'altro, la traduzione di 250 opere e di promuovere gli eventi organizzati nel contesto delle capitali europee della cultura o delle giornate europee del patrimonio, ecc.... con il coinvolgimento di migliaia di operatori culturali per eventi che interessano ogni anno centinaia di migliaia di cittadini. Il programma giungerà a compimento proprio in un periodo di importanti cambiamenti per il futuro dell'Unione europea. L'adesione di dieci nuovi Stati membri, i risultati della Conferenza intergovernativa basata sui lavori della Convenzione sul futuro dell'Europa, l'elezione del Parlamento europeo e la nomina di una nuova Commissione conferiranno sicuramente un nuovo profilo all'azione dell'Unione. Il settore culturale evidentemente non sarà immune da mutamenti, ai quali sarà necessario adattare i programmi. Attualmente non siamo tuttavia in grado di prevederli con precisione. Nonostante tale situazione è essenziale garantire la continuità degli aiuti comunitari, evitando di bloccare l'azione culturale della Comunità che è prevista dal trattato e coinvolge un numero elevato di operatori culturali europei. Per questa ragione la Commissione europea propone il prolungamento senza variazioni del programma «Cultura 2000» agli anni 2005 e 2006, ossia il contenuto non sarà modificato. Per consentire il prolungamento del programma occorre che all'inizio del 2004 venga adottata una base giuridica per il sostegno ai progetti del 2005 e che quindi sia possibile pubblicare un invito a presentare proposte entro la fine del primo semestre 2004. Parallelamente la Commissione esplorerà possibilità complementari per il futuro dell'azione culturale comunitaria mediante azioni preparatorie: nuovi tipi di sostegno ai progetti di collaborazione tra operatori, rafforzamento della cooperazione tra gli Stati membri e con i paesi terzi, sostegno alle industrie culturali, legame tra cultura, istruzione e formazione. L'esperienza acquisita consentirà di porre le basi di un nuovo programma d'azione e di cooperazione culturale in una logica rinnovata, traendo le conseguenze dalla valutazione intermedia del programma «Cultura 2000» (stabilita all'articolo 8 della decisione 508/2000/CE). La Commissione europea intende quindi presentare entro la fine del 2003 le proposte relative alla definizione di un nuovo programma quadro della Comunità europea a favore della cultura, per il periodo che inizia nel 2007. Effettivamente i dibattiti con le altre istituzioni europee e le consultazioni realizzate presso vari operatori hanno permesso di concludere che il programma «Cultura 2000» rappresenta un'esperienza positiva di attuazione dell'azione comunitaria a favore della cultura, che tuttavia può ancora essere ampiamente migliorata. A questo proposito risulteranno molto utili i recenti lavori del Consiglio e del Parlamento europeo [2]. [2] In particolare: la risoluzione del Consiglio del 25 giugno 2002, GU C 162 del 6.7.2002 pag. 5, e le risoluzioni del Parlamento europeo del 5 settembre 2001, del 28 febbraio 2002 e del 21 ottobre 2002. La Commissione propone quindi: - di prolungare il programma «Cultura 2000» agli anni 2005 e 2006; - di fissare la dotazione globale del programma «Cultura 2000», così prolungato, a 236,5 milioni di euro. 2003/0076 (COD) Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la decisione 508/2000/CE del 14 febbraio 2000 che istituisce il programma «Cultura 2000» (Testo rilevante ai fini del SEE) IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 151, vista la proposta della Commissione [3], [3] GU C ... del ..., pag. ... visto il parere del Comitato delle regioni [4], [4] GU C ... del ..., pag. ... deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [5], [5] GU C ... del ..., pag. ... considerando quanto segue: (1) La decisione 508/2000/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 febbraio 2000 che istituisce il programma «Cultura 2000» [6] ha istituito un programma unico di finanziamento e di programmazione relativo alla cooperazione culturale per il periodo compreso tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2004. [6] GU L 63 del 10.3.2000, pag. 1. (2) Occorre garantire la continuità dell'azione culturale comunitaria nel contesto dei compiti affidati all'Unione dall'articolo 151 del trattato dell'Unione europea. (3) Pertanto è opportuno prolungare il programma «Cultura 2000» di due anni supplementari, fino al 2006, DECIDONO: Articolo primo La decisione 508/2000/CE è modificata come segue: (1) All'articolo primo, primo trattino, la data del 31 dicembre 2004 è sostituita da quella del 31 dicembre 2006. (2) All'articolo 3, primo trattino, l'importo di 167 milioni di euro è sostituito da quello di 236,5 milioni di euro. Articolo 2 La presente decisione entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. E' applicabile a partire dal primo gennaio 2005. Fatto a Bruxelles, il Per il Parlamento europeo Per il Consiglio Il Presidente Il Presidente SCHEDA FINANZIARIA E LEGISLATIVA Settore: Istruzione e cultura Attività: Cooperazione culturale Denominazione dell'azione: Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione 508/2000/CE del 14 febbraio 2000 che istituisce il programma «Cultura 2000» 1. LINEA DI BILANCIO + DENOMINAZIONE B3-2008B (ABB: 15 04 02 01) - Programma quadro a favore della cultura B3-2008A (ABB: 15 01 04 07) - Programma quadro a favore della cultura - Spese per la gestione amministrativa 2. DATI IN CIFRE GLOBALI 2.1. Dotazione complessiva dell'azione (parte B): stanziamenti d'impegno 69,500 milioni di euro EUR25 Tale importo corrisponde all'impatto finanziario relativo ai due anni in questione, il 2005 e il 2006, della proposta di prolungamento del programma che termina il 31 dicembre 2004. Alla dotazione del programma, come modificata dalla presente proposta, va aggiunto l'importo corrispondente all'impatto dell'allargamento sull'anno 2004. 2.2. Periodo di applicazione: Dal primo gennaio 2005 al 31 dicembre 2006 2.3. Stima globale pluriennale delle spese: a) Scadenzario degli stanziamenti d'impegno/stanziamenti di pagamento (intervento finanziario) milioni di euro (al 3° decimale) >SPAZIO PER TABELLA> b) Assistenza tecnica e amministrativa e spese di appoggio (cfr. punto 6.1.2) milioni di euro (fino al 3° decimale) >SPAZIO PER TABELLA> milioni di euro (fino al 3° decimale) >SPAZIO PER TABELLA> c) Incidenza finanziaria globale delle risorse umane e altre spese di funzionamento (cfr. punti 7.2 e 7.3) milioni di euro (fino al 3° decimale) >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> 2.4 Compatibilità con la programmazione e le prospettive finanziarie [ X ] Proposta compatibile con la programmazione finanziaria esistente. Tale proposta richiede la riprogrammazione della rubrica concernente le prospettive finanziarie, compreso eventualmente un ricorso alle disposizioni dell'accordo interistituzionale. 2.5 Incidenza finanziaria sulle entrate [ X ] Nessuna implicazione finanziaria (concerne gli aspetti tecnici dell'attuazione di una misura). 3. CARATTERISTICHE DI BILANCIO >SPAZIO PER TABELLA> 4. BASE GIURIDICA Articolo 151 del trattato CE 5. DESCRIZIONE E GIUSTIFICAZIONE 5.1 Necessità di un intervento comunitario 5.1.1. Obiettivi perseguiti e intervento comunitario L'obiettivo è il proseguimento dell'azione condotta dall'Unione europea nell'ambito della cooperazione culturale sulla base del programma quadro Cultura 2000, che scade il 31 dicembre 2004. Tale scadenza giunge proprio in un periodo di importanti cambiamenti per il futuro dell'Unione europea. L'adesione di dieci nuovi Stati membri, i risultati della Conferenza intergovernativa relativa ai lavori della Convenzione sul futuro dell'Europa, l'elezione del Parlamento europeo e la nomina di una nuova Commissione conferiranno sicuramente un nuovo profilo all'azione dell'Unione. Il settore culturale evidentemente non sarà immune dai mutamenti, ai quali sarà necessario adattare i programmi. Attualmente non siamo tuttavia in grado di prevederli con precisione, tanto più che le prospettive finanziarie sono state definite solo fino al 2006. Per questa ragione si propone di prolungare senza variazioni la decisione 508/2000/CE, che istituisce il programma quadro, di due anni supplementari al fine di evitare ogni interruzione nell'azione comunitaria, i cui obiettivi - derivanti dall'articolo 151 del trattato - sono i seguenti (articolo primo della decisione): a) promozione del dialogo culturale e della reciproca conoscenza della cultura e della storia dei popoli europei; b) promozione della creatività e della diffusione trasnazionale della cultura nonché della circolazione degli artisti, degli autori e di altri professionisti e operatori culturali nonché delle opere, dando grande rilievo a persone giovani e socialmente svantaggiate e alla diversità culturale; c) valorizzazione della diversità culturale e sviluppo di nuove forme di espressione culturale; d) condivisione e valorizzazione a livello europeo del patrimonio culturale comune di rilevanza europea; diffusione di know-how e promozione di buone prassi relative alla loro conservazione e salvaguardia; e) considerazione del ruolo della cultura nello sviluppo socioeconomico; f) promozione di un dialogo interculturale e di uno scambio reciproco tra le culture europee e quelle non europee; g) riconoscimento esplicito della cultura in quanto fattore economico e fattore di integrazione sociale e di cittadinanza; h) miglioramento dell'accesso e della partecipazione alla cultura nell'Unione europea del maggior numero possibile di cittadini. 5.1.2 Disposizioni prese sulla base della valutazione ex ante I lavori di valutazione (verifica, valutazione continua, prime conclusioni della valutazione intermedia del programma Cultura 2000 prevista all'articolo 8 della decisione 508/2000/CE) forniscono elementi di cui si è tenuto conto per valutare l'opportunità di proporre un prolungamento del programma. Complessivamente il programma ha sostenuto più di 700 progetti di cooperazione nell'ambito delle arti dello spettacolo, delle arti visive, della letteratura e del patrimonio. «Cultura 2000» ha inoltre permesso di finanziare tra l'altro la traduzione di 250 opere e di promuovere gli eventi organizzati nel contesto delle capitali europee della cultura o delle giornate europee del patrimonio, ecc. Il programma ha contribuito a favorire la creazione di uno spazio culturale comune agli europei, ad incoraggiare la cooperazione tra gli operatori culturali e di conseguenza a sviluppare il dialogo interculturale, la conoscenza della storia e della cultura, la diffusione trasnazionale della cultura, la diversità culturale, la creatività, la valorizzazione del patrimonio, l'integrazione socioeconomica e sociale, nonché la diffusione delle migliori pratiche. La presente proposta rappresenta inoltre il risultato di un'ampia riflessione effettuata con le diverse parti interessate (nel contesto del forum sulla cooperazione culturale organizzato nel novembre 2001, del dialogo con le altre istituzioni, di incontri con i professionisti del settore o di visite sul campo). Tale riflessione ha consentito di giungere alla conclusione che il programma «Cultura 2000» rappresenti un'esperienza positiva di attuazione dell'azione comunitaria a favore della cultura. Inoltre i risultati definitivi della valutazione intermedia del programma Cultura 2000 contribuiranno ad alimentare la riflessione della Commissione europea sul seguito da dare all'azione comunitaria in ambito culturale, una riflessione relativa all'ideazione e alla gestione di un futuro programma culturale in un spazio europeo considerevolmente ampliato. 5.1.3 Disposizioni prese in seguito alla valutazione ex post Gli insegnamenti del passato possono essere considerati da due angolazioni diverse: a) insegnamenti applicabili alla concezione del programma; b) insegnamenti applicabili alla gestione del programma. Per quanto concerne la concezione del programma, la proposta si basa sull'utilità accertata dell'azione comunitaria in tema di cooperazione culturale e sulla necessità di garantire la continuità degli aiuti comunitari evitando di bloccare l'azione della Comunità quale prevista nel trattato in attesa della proposta di decisione relativa alla nuova generazione di politiche d'intervento comunitario nell'ambito della cultura per il periodo successivo al 2006, proposta che sarà presentata dalla Commissione alla fine del 2003. In rapporto alla gestione del programma la Commissione terrà conto degli insegnamenti del passato e delle osservazioni formulate nelle valutazioni e nel corso di controlli. Durante l'attuazione del programma sarà compito della Commissione accertarsi che resti il più possibile semplice e di facile impiego, poiché tali qualità sono essenziali per garantirne l'efficacia e un utilizzo su larga scala in Europa. Nella misura in cui l'analisi costi/efficacia lo giustifichi, una futura agenzia esecutiva, attualmente in fase di studio, sarà incaricata della gestione del programma e di altri compiti legati alla sua esecuzione, quali la verifica e la documentazione relativa ai risultati dei progetti. 5.2 Azioni previste e modalità dell'intervento di bilancio Il programma di cui si richiede il prolungamento senza variazioni prevede tre tipi di azioni: 1. progetti di cooperazione annuali (azioni 1), 2. progetti relativi ad accordi di cooperazione pluriennali (azioni 2), 3. eventi culturali speciali con una dimensione europea o internazionale (azioni 3). Le tre azioni perseguono la stessa finalità ultima che consiste nel contributo alla creazione di uno spazio culturale comune. Le azioni si rivolgono direttamente agli operatori del settore culturale (organizzatori di manifestazioni, responsabili di sale di spettacolo, ecc.) e per loro tramite agli artisti, ai creatori, e in modo più indiretto a tutti i cittadini europei, in particolare agli strati meno favoriti e ai giovani. Per i tre tipi di azioni citati, si prevede di accordare sovvenzioni di cofinanziamento. E' inoltre opportuno fornire il necessario sostegno alla valutazione dei progetti e ai servizi d'informazione e di comunicazione. Il finanziamento sarà del 100% per gli acquisti di servizi (studi, pubblicazioni, riunioni di esperti, valutazioni, contratti d'assistenza tecnica) e per l'eventuale contributo a una futura agenzia esecutiva, attualmente in fase di studio. 5.3 Modalità di attuazione I meccanismi di attuazione previsti nella proposta seguono l'approccio comunitario classico in tema di sovvenzioni e di cofinanziamenti, fondato su domande di finanziamento dettagliate. A livello centrale il programma sarà gestito dalla Commissione con l'eventuale aiuto di una futura agenzia esecutiva, attualmente in fase di studio. Occorre prevedere stanziamenti per coprire le spese amministrative direttamente legate all'obiettivo del programma (studi, riunioni di esperti, dati e pubblicazioni), il contributo alle spese di funzionamento di un'agenzia esecutiva, nonché altre spese di assistenza tecnica e amministrativa. I finanziamenti saranno accordati in seguito alla pubblicazione di inviti a presentare proposte e bandi di gara. 6. INCIDENZA FINANZIARIA 6.1 Incidenza finanziaria globale sulla parte B (per l'intero periodo della programmazione) 6.1.1 Intervento finanziario stanziamenti d'impegno in milioni di euro (al 3° decimale) >SPAZIO PER TABELLA> 6.1.2 Assistenza tecnica e amministrativa (ATA), spese d'appoggio (SDA) e spese TI (stanziamenti d'impegno) >SPAZIO PER TABELLA> >SPAZIO PER TABELLA> La natura di tali spese è suscettibile di cambiamenti se i risultati di uno studio del rapporto costi/efficacia, che inizierà nel 2003, confermeranno la necessità di ricorrere a un'agenzia esecutiva per la gestione del programma. 6.2 Calcolo dei costi per misura prevista nella parte B (per l'intero periodo della programmazione) stanziamenti d'impegno in milioni di euro (al 3° decimale) >SPAZIO PER TABELLA> 7. INCIDENZA SUL PERSONALE E SULLE SPESE DI FUNZIONAMENTO Il personale che gestisce attualmente il programma esistente parteciperà alla gestione della proroga. Le risorse umane e amministrative saranno coperte dagli stanziamenti già assegnati al servizio di gestione. 7.1 Incidenza sulle risorse umane Non si prevede di aggiungere risorse umane a quelle già destinate alla gestione del programma Cultura 2000. >SPAZIO PER TABELLA> 7.2 Incidenza finanziaria globale delle risorse umane >SPAZIO PER TABELLA> * Gli importi corrispondono alle spese complessive per 12 mesi. 7.3 Altre spese di funzionamento derivanti dall'azione >SPAZIO PER TABELLA> * Gli importi corrispondono alle spese complessive dell'azione per 12 mesi. (1) Precisare il tipo di comitato e il gruppo di cui fa parte. >SPAZIO PER TABELLA> Il fabbisogno di risorse umane ed amministrative è coperto dalla dotazione concessa alla Direzione Generale di gestione nel contesto della procedura delle concessioni annuali. 8. CONTROLLO E VALUTAZIONE 8.1 Sistema di controllo A livello di attuazione del programma sono stati definiti indicatori di realizzazione riguardanti il numero dei progetti da sostenere: 350 a titolo dell'azione 1,39 a titolo dell'azione 2 e 77 a titolo dell'azione 3. Il sistema di raccolta dei dati relativi ai progetti e alle azioni cofinanziati da Cultura 2000 funziona a diversi livelli: - i moduli delle domande di sovvenzione; - le relazioni intermedie e finali presentate dai beneficiari alla Commissione, che le deve approvare; - gli eventuali controlli e le visite in loco effettuate dal personale della Commissione. 8.2 Modalità e periodicità della valutazione prevista Al termine dell'esecuzione del programma "Cultura 2000", la Commissione presenterà al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni una relazione sulla sua attuazione. Inoltre la Commissione presenterà ogni anno al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato delle regioni una relazione concisa relativa al controllo dell'attuazione del programma "Cultura 2000". Tali relazioni di valutazione evidenzieranno in particolare il valore aggiunto prodotto, segnatamente di carattere culturale, nonché le conseguenze socioeconomiche legate al sostegno finanziario accordato dalla Comunità. 9. MISURE ANTIFRODE Tutti i contratti, le convenzioni e gli impegni giuridici conclusi tra la Commissione e i beneficiari prevedono la possibilità di controlli sul posto presso il beneficiario diretto della sovvenzione comunitaria da parte della Commissione o della Corte dei conti, così come la possibilità di esigere qualsiasi documento giustificativo delle spese sostenute nel contesto di tali contratti, convenzioni ed impegni giuridici durante i cinque anni successivi al termine del periodo contrattuale. I beneficiari di sovvenzioni sono tenuti a presentare relazioni e resoconti finanziari che sono analizzati dal punto di vista del contenuto e dell'ammissibilità delle spese, conformemente all'obiettivo del finanziamento comunitario e tenendo conto degli obblighi contrattuali, nonché dei principi di economia e di buona gestione finanziaria.