Choose the experimental features you want to try

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Document 52018SC0409

DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO che accompagna il documento Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla prevenzione della diffusione di contenuti terroristici online

SWD/2018/409 final

Bruxelles, 12.9.2018

SWD(2018) 409 final

DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE

SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO

che accompagna il documento

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio

relativo alla prevenzione della diffusione di contenuti terroristici online

{COM(2018) 640 final} - {SEC(2018) 397 final} - {SWD(2018) 408 final}


SCHEDA DI SINTESI

Valutazione d'impatto sulla prevenzione della diffusione di contenuti terroristici online

A. Necessità di intervenire

Per quale motivo? Qual è il problema affrontato?

La proliferazione di contenuti terroristici su Internet continua ad essere una preoccupazione grave per la società, che la politica deve affrontare con urgenza. Nonostante l'introduzione di alcune misure di natura non normativa, i servizi di hosting online continuano a essere utilizzati ai fini della diffusione di contenuti terroristici.

Qual è l'obiettivo di questa iniziativa?

L'iniziativa mira a rafforzare la fiducia nell'ambiente online nel mercato unico digitale, limitando la disponibilità di contenuti terroristici su Internet, e a garantire nel contempo un elevato livello di sicurezza per i cittadini dell'UE. In particolare, mira ad aumentare l'efficacia delle misure intese a individuare e a rimuovere i contenuti terroristici, aumentando anche la trasparenza e la responsabilità dei prestatori di servizi di hosting. La misura intende inoltre migliorare la capacità delle autorità competenti di intervenire nei confronti dei contenuti terroristici online e di limitare il rischio di rimuovere erroneamente i contenuti legali, assicurando un'adeguata difesa dei diritti fondamentali.

Qual è il valore aggiunto di un'azione a livello dell'UE? 

La maggior parte delle piattaforme online opera a livello transfrontaliero e consente l'accesso ai contenuti indipendentemente dal luogo in cui si trovano gli utilizzatori o i fornitori di informazioni. Gli Stati membri hanno legiferato in materia di rimozione di contenuti illegali online, ma la necessità di garantire la sicurezza pubblica a livello nazionale deve trovare il suo contrappeso nella libertà fondamentale di prestazione dei servizi e nella libertà di stabilimento secondo le regole del mercato unico.

Si profila un quadro disomogeneo di norme nazionali, con il rischio che possa aumentare; ciò comprometterebbe l'effettivo esercizio della libertà di stabilimento e la libertà di prestare servizi nell'UE, e limiterebbe anche l'efficacia della lotta contro i contenuti terroristici online, in quanto comporterebbe un aumento dei costi di conformità per le imprese.

I singoli Stati membri, da soli, non possono affrontare in modo efficace la sfida di limitare la disponibilità di contenuti illegali online, data la natura dei servizi in questione e l'emergente frammentazione del mercato interno.

B. Soluzioni

Quali opzioni, di carattere legislativo e di altro tipo, sono state prese in considerazione? Ne è stata prescelta una? Per quale motivo? 

La valutazione d'impatto ha esaminato tre opzioni oltre allo scenario di base, che rispecchiano una logica d'intervento simile, che presenta però diversi gradi di intensità in termini di efficacia e di impatto sui diritti fondamentali. Tra gli elementi costitutivi delle opzioni figurano:

disposizioni per armonizzare le procedure di rimozione o disattivazione dell'accesso a contenuti terroristici a seguito di un ordine di rimozione emesso da un'autorità nazionale. Per consentire le procedure, l'armonizzazione comprende anche una definizione comune dei contenuti terroristici online (le tre opzioni considerano definizioni diverse), nonché chiarezza in merito al ricorso giurisdizionale disponibile per i prestatori di servizi di hosting e i fornitori di contenuti in relazione agli ordini di rimozione (comune a tutte le opzioni);

de disposizioni volte a garantire procedure trasparenti e a riferire alle autorità e alla Commissione (analoghe in tutte le opzioni) che aumenterebbero la responsabilità e la fiducia nel processo di moderazione dei contenuti e sosterrebbero i responsabili politici e le autorità nazionali nella lotta contro i contenuti terroristici, oltre a consentire agli utilizzatori di capire meglio come i prestatori di servizi di hosting applicano le loro politiche di gestione dei contenuti;

la cooperazione tra le autorità nazionali e Europol (di diversa intensità nelle varie opzioni) che migliorerebbe la loro capacità di agire collettivamente contro i contenuti terroristici, evitando duplicazioni, e ridurrebbe la complessità e i costi sostenuti dai prestatori di servizi di hosting per interagire con le autorità nazionali quando offrono i loro servizi a livello transfrontaliero;

inoltre, disposizioni volte a garantire che, nei casi in cui le imprese sono esposte a contenuti terroristici, i prestatori di servizi di hosting predispongano misure adeguate e proporzionate al fine di individuare in modo proattivo il contenuto terroristico (le varie opzioni prevedono misure diverse); 

misure di salvaguardia (comuni a tutte le opzioni) e disposizioni volte a garantire che le misure adottate per individuare e rimuovere i contenuti terroristici non portino all'erronea rimozione di contenuti legali e rispettino i diritti fondamentali;

disposizioni volte a garantire che le misure siano esecutive (comuni a tutte le opzioni), compresa la designazione di rappresentanti legali per le imprese di paesi terzi, l'introduzione di punti di contatto, e provvedendo a che gli Stati membri dispongano di una serie coerente di sanzioni.

La relazione presenta una combinazione delle misure ritenute più efficaci nella lotta ai contenuti terroristici online. Presenta inoltre una valutazione dei vantaggi delle diverse componenti in termini di efficacia.

La valutazione d'impatto giunge alla conclusione che gli obiettivi strategici sarebbero conseguiti più efficacemente includendo misure quali una definizione generale del contenuto terroristico, l'obbligo di rimuovere entro un'ora i contenuti oggetto degli ordini di rimozione, l'obbligo di valutare le segnalazioni provenienti da Europol e dagli Stati membri, nonché gli obblighi per i prestatori di servizi di hosting esposti a contenuti terroristici di adottare misure proattive per individuare nuovi contenuti terroristici e prevenire che siano nuovamente caricati contenuti rimossi, nonché una solida serie di misure di salvaguardia per evitare la rimozione erronea di contenuti legali e obblighi di trasparenza.

Chi sono i sostenitori delle varie opzioni? 

I prestatori di servizi di hosting sono generalmente favorevoli all'opzione di base, giacché ritengono che vadano prima di tutto esaminati gli effetti di provvedimenti non normativi. Se si deve ricorrere a uno strumento giuridico, sostengono allora un intervento mirato su questioni specifiche di particolare valore pubblico.

Gli Stati membri riconoscono la necessità di ulteriori misure di sostegno (ossia di proseguire lo sviluppo dello scenario di base) e sono favorevoli a un intervento mirato contro i contenuti terroristici. Gli Stati membri hanno evidenziato in particolare la necessità di disporre di una definizione comune del contenuto terroristico, dell'obbligo di dar seguito alle segnalazioni, di misure proattive, nonché di trasparenza e misure volte ad agevolare l'accesso ai contenuti rimossi a fini di contrasto. Il Consiglio europeo ha invitato la Commissione a "presentare una proposta legislativa che migliori l'individuazione e la rimozione di contenuti che incitano all'odio e a compiere atti terroristici".

La società civile che rappresenta i diritti digitali e il mondo accademico ha mostrato una preferenza per lo scenario di base, consigliando cautela nei confronti di alcune componenti incluse nelle opzioni di natura normativa, in particolare le misure proattive e le conseguenze sui diritti fondamentali. I singoli cittadini che hanno risposto alla consultazione condividevano queste preoccupazioni; un campione rappresentativo di cittadini si è dichiarato favorevole, rispondendo a un sondaggio Eurobarometro sull'argomento, a misure supplementari a livello dell'UE contro i contenuti illegali online.

C. Costi e benefici dell'opzione indicata



La presente valutazione d'impatto descrive in dettaglio i costi e i benefici delle misure incluse in ciascuna opzione. La valutazione conclude che l'opzione 3 è la più efficace. L'opzione strategica contribuirebbe in misura significativa al conseguimento degli obiettivi strategici e apporterebbe i maggiori benefici in relazione all'entità e alla portata del problema. Benché comporti il massimo impatto economico in relazione ai costi previsti e agli oneri amministrativi aggiuntivi, la terza opzione apporterebbe anche i maggiori benefici.

D. Tappe successive

Quando saranno riesaminate le misure proposte?

Sarà elaborato un programma dettagliato volto a monitorare le realizzazioni, i risultati e gli effetti della legislazione, al fine di fornire elementi per la valutazione della normativa. Il monitoraggio poggerà principalmente su informazioni provenienti dagli Stati membri raccolte dalle autorità competenti nell'esercizio delle loro funzioni, integrate da relazioni sulla trasparenza disponibili al pubblico. Altri dati, in particolare su misure proattive, saranno forniti dai prestatori di servizi di hosting come parte dei loro obblighi di rendicontazione. Il monitoraggio sarà integrato, in tutte le opzioni, dalla ricerca volta a comprendere meglio la diffusione dei contenuti illegali online e a seguire l'evoluzione tecnologica relativa agli strumenti automatizzati per la rimozione dei contenuti illegali.

Top