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Document 32023H0498
Commission Recommendation (EU) 2023/498 of 1 March 2023 on a Code of Practice on standardisation in the European Research Area
Raccomandazione (UE) 2023/498 della Commissione del 1o marzo 2023 relativa a un codice di buone pratiche in materia di normazione nello Spazio europeo della ricerca
Raccomandazione (UE) 2023/498 della Commissione del 1o marzo 2023 relativa a un codice di buone pratiche in materia di normazione nello Spazio europeo della ricerca
C/2023/1320
GU L 69 del 7.3.2023, pp. 63–74
(BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
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7.3.2023 |
IT |
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea |
L 69/63 |
RACCOMANDAZIONE (UE) 2023/498 DELLA COMMISSIONE
del 1o marzo 2023
relativa a un codice di buone pratiche in materia di normazione nello Spazio europeo della ricerca
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 292,
considerando quanto segue:
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(1) |
Le norme aiutano i ricercatori e gli innovatori ad avvicinare le loro innovazioni al mercato e a diffondere i progressi tecnologici, stabilendo criteri uniformi e mettendo a punto metodi, pratiche e procedure accessibili al pubblico in un documento formale. Le norme europee e internazionali garantiscono l’accesso ai grandi mercati mondiali e regionali di prodotti e servizi nuovi e innovativi. |
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(2) |
Le norme creano una base per l’integrazione di svariate tecnologie in soluzioni e sistemi complessi e innovativi e consentono l’interoperabilità tra componenti, prodotti e servizi, evitando in tal modo la dipendenza da un unico fornitore e offrendo una scelta più ampia ai clienti a livello globale: un ruolo cruciale in un mondo in cui tutte le industrie e tutti i settori sono in fase di trasformazione digitale. |
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(3) |
Le norme consentono la libera circolazione di beni, servizi e dati eliminando gli ostacoli tecnici. Servono a fissare requisiti minimi di sicurezza per lo sviluppo, il trasporto e l’uso di tali beni e servizi al fine di proteggere i cittadini e i lavoratori. Le norme sono direttamente collegate agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e possono contribuire a rafforzare la resilienza dell’economia dell’Unione. Svolgono un ruolo fondamentale nella realizzazione delle ambizioni dell’Unione per un’economia climaticamente neutra, resiliente e circolare e nel rafforzamento della sua autonomia strategica aperta. Per rimanere un punto di riferimento a livello mondiale nella definizione delle norme, l’Unione deve influire in modo rilevante sulle attività di normazione a livello globale e guidare i lavori nei principali consessi e nelle più importanti istituzioni internazionali. |
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(4) |
I dati che emergono da vari tipi di progetti di ricerca e innovazione (R&I) confermano il ruolo della normazione nella creazione di prodotti e soluzioni commercializzabili (1). Le norme possono codificare le esigenze degli utilizzatori e di altri portatori di interessi per orientare la ricerca e lo sviluppo tecnologico. Consentono l’interoperabilità di tecnologie, prodotti e servizi: dato che una norma disciplina in modo dettagliato l’uso e il contenuto di una tecnologia o di un prodotto, è molto più facile sapere quando e come questi possono essere utilizzati in combinazione con altri prodotti o tecnologie. |
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(5) |
La consapevolezza dei vantaggi offerti dalla normazione costituisce un presupposto essenziale per la partecipazione proficua degli operatori della ricerca alle attività di normazione. È importante pianificare in anticipo le attività di normazione nel piano di lavoro iniziale del progetto di R&I e individuare le esigenze in termini di normazione all’inizio del progetto, prima di produrre risultati utilizzabili. |
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(6) |
Esistono insiemi stabili e ricorrenti di elementi di buone pratiche dei progetti di ricerca in materia di normazione (2). Allo stesso tempo, esiste un forte potenziale per aumentare la sensibilizzazione e la conoscenza dei ricercatori in merito ai processi di normazione e di sviluppo di indicatori di prestazione riconosciuti per monitorare il buon esito delle attività di trasferimento e valorizzazione delle tecnologie. Si potrebbe altresì sensibilizzare e far conoscere il modo in cui i processi di normazione sono interconnessi e interagiscono con i processi di ricerca e innovazione. L’efficace integrazione fra attività di R&I e di normazione può dare un impulso significativo alla diffusione delle attività di R&I. |
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(7) |
I livelli di maturità tecnologica (TRL) e i cambiamenti che comportano nel corso del progetto possono essere considerati indicatori importanti per valutare la pertinenza e le prestazioni di un progetto di R&I in termini di attività di normazione. Dai diversi TRL possono anche derivare esigenze diverse in termini di norme e normazione: livelli di maturità tecnologica inferiori sono in genere associati maggiormente a lavoro da svolgere, ad esempio, in relazione a terminologie e concetti, metrologia e test, casi d’uso e architetture di riferimento, mentre TRL più avanzati solitamente riguardano invece in misura più ampia questioni quali l’interoperabilità e le prestazioni (ad esempio in termini di sicurezza, protezione, impatto ambientale e funzionalità) della tecnologia/dell’innovazione. Ne consegue che le norme a tutti i livelli di maturità tecnologica sono importanti per i ricercatori e gli innovatori in molti settori tecnologici e applicativi. |
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(8) |
Gli operatori del settore della R&I possono orientare, seguire o adottare nuove norme a sostegno dello sviluppo e della diffusione internazionale delle tecnologie, delle innovazioni e delle tendenze più recenti. Quanto più precocemente gli operatori del settore della R&I intervengono nel processo di elaborazione delle norme, integrato nel loro processo generale di R&I, tanto più rapidamente possono portare le loro innovazioni basate sulle norme su mercati globali competitivi, con un conseguente aumento del valore e dei benefici. In tal modo, i campioni arrivano in testa sfruttando il loro coinvolgimento attivo e precoce nella definizione di nuove norme. Durante il processo di elaborazione delle norme, essi acquisiscono inoltre preziose conoscenze tecniche e di mercato per orientare la propria strategia e le proprie tabelle di marcia in materia di R&I e ottengono un vantaggio in termini di tempi di commercializzazione rispetto ai concorrenti grazie al loro coinvolgimento precoce nell’elaborazione delle nuove norme. I «campioni» citati (comprese le PMI e le start-up) ottengono anche l’opportunità di posizionare e aggiungere le proprie innovazioni uniche in termini di prodotti o servizi a integrazione della norma fondante che hanno contribuito a definire. |
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(9) |
Occorre colmare il divario di competenze in materia di formazione e insegnamento (3). Per promuovere la valorizzazione delle conoscenze è essenziale giungere a una comprensione fondamentale delle caratteristiche e delle relazioni tra i processi di ricerca, i processi di innovazione e i processi di normazione e del modo in cui possono rafforzarsi a vicenda (4). |
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(10) |
Una delle principali questioni da affrontare nell’ambito della politica degli istituti di istruzione superiore (IIS) o delle organizzazioni di ricerca per quanto riguarda le norme e la normazione per la valorizzazione della ricerca è incentivare le attività di normazione dei rispettivi ricercatori e far sì che tali attività siano fatte valere ai fini dello sviluppo professionale. |
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(11) |
Nell’Unione, all’interno di molti istituti di istruzione superiore e organizzazioni di ricerca sono stati istituiti nel corso degli anni uffici per il trasferimento tecnologico che fungono da punti di assistenza non solo per il trattamento e la registrazione della proprietà intellettuale o per il sostegno alla creazione di start-up, ma anche per fornire assistenza generale nella gestione della ricerca contrattuale e contribuire all’amministrazione di progetti collaborativi di ricerca. Le organizzazioni per il trasferimento di tecnologia rappresentano quindi un altro punto di riferimento istituzionale indicato per sostenere la normazione e il loro coinvolgimento costituisce una continuazione logica del ruolo che svolgono nel trasferimento di conoscenze/tecnologie. A differenza di quanto avviene per i brevetti e le pubblicazioni scientifiche, sembra che il concetto di titolarità del diritto d’autore non sia ampiamente applicato, il che rende più difficile monitorare l’impatto avvalendosi di tecniche di misurazione delle citazioni. |
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(12) |
Nel caso di molti progetti di R&I, la partecipazione alla definizione di una nuova norma potrebbe non essere l’opzione migliore o tantomeno un’opzione praticabile. Allo stesso tempo, sono notevoli le potenzialità generate dai ricercatori che partecipano alle prime fasi delle attività di normazione nell’ambito dei programmi di R&I, allorché i ricercatori acquisiscono conoscenze e sviluppano reti importanti, contribuendo nel contempo allo sviluppo di norme internazionali ed europee fondamentali, nuove o migliorate, in settori tematici critici per l’industria e la società. |
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(13) |
Quando si riconoscono i limiti in termini di portata, durata e risorse di un progetto, si può cercare di consolidarne i risultati e i contributi con altri progetti simili. Diversi settori specifici dispongono già di molteplici piattaforme e gruppi tematici che cercano di migliorare le prestazioni e massimizzare i rispettivi progressi. |
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(14) |
In linea con l’agenda politica dello Spazio europeo della ricerca (SER) (5), che prevede un’azione volta a «migliorare gli orientamenti dell’UE per una migliore valorizzazione delle conoscenze», la Commissione propone la presente raccomandazione relativa a un codice di buone pratiche sulla normazione nello Spazio europeo della ricerca ai fini dell’attuazione della raccomandazione (UE) 2022/2415 del Consiglio (6). L’opportunità di elaborare quest’ultima raccomandazione è stata evidenziata nella comunicazione della Commissione relativa a un nuovo SER per la ricerca e l’innovazione (7) e nelle conclusioni del Consiglio del 26 novembre 2021 sulla governance del SER e sul patto per la ricerca e l’innovazione in Europa (8). La strategia dell’UE sulla normazione (9) sottolinea inoltre l’importanza di sensibilizzare da un punto di vista strategico e di coinvolgere precocemente la comunità della R&I nell’elaborazione delle norme e afferma la necessità della presente raccomandazione. |
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(15) |
La presente raccomandazione rispecchia i nuovi orientamenti introdotti dalla raccomandazione (UE) 2022/2415 in quanto mira a sensibilizzare da un punto di vista strategico i ricercatori e gli innovatori in merito ai vantaggi molto sostanziali dell’integrazione della R&I e della normazione e a fornire consulenza riguardo alle migliori pratiche su come realizzare in modo efficace tale integrazione nelle loro attività di R&I al fine di massimizzare la creazione di valore e l’impatto. |
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(16) |
La presente raccomandazione è formulata a livello di istituti di istruzione superiore e organizzazioni pubbliche e private di ricerca e innovazione, a livello di partner di progetti di ricerca e innovazione, a livello politico e al livello più generale dei portatori di interessi. La presente raccomandazione dovrebbe essere applicata in conformità di ogni norma pertinente a livello nazionale o regionale e a livello dell’Unione, |
HA ADOTTATO LA PRESENTE RACCOMANDAZIONE:
1. DEFINIZIONI
Ai fini della presente raccomandazione si applicano le definizioni seguenti:
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(1) |
proprietà intellettuale: il risultato di attività intellettuali ammissibili a beneficiare della tutela giuridica, tra cui invenzioni, opere letterarie e artistiche, simboli, nomi, immagini e disegni; |
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(2) |
norma: una specifica tecnica, adottata da un organismo di normazione riconosciuto a livello internazionale, europeo o nazionale, per applicazione ripetuta o continua, alla quale non è obbligatorio conformarsi (10); |
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(3) |
organizzazione di normazione: un organismo specializzato nell’elaborazione di norme sulla base del consenso e che agevola la partecipazione di esperti al processo di normazione; |
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(4) |
normazione: processo volto alla definizione di specifiche tecniche o qualitative volontarie, alle quali prodotti, processi di produzione o servizi attuali o futuri possono conformarsi. La normazione può riguardare svariati elementi come la normazione delle diverse categorie o delle diverse dimensioni di un particolare prodotto o delle specifiche tecniche in mercati di prodotti o di servizi in cui la compatibilità o l’interoperabilità con altri prodotti o sistemi sono essenziali (11); |
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(5) |
comitato tecnico: un gruppo diversificato di portatori di interessi, composto da esperti responsabili della definizione e dell’elaborazione di norme che sono poi riconosciute da un organismo di normazione; |
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(6) |
specifica tecnica: un documento che stabilisce i requisiti tecnici che un prodotto, un processo, un servizio o un sistema deve soddisfare e che definisce le caratteristiche richieste di un prodotto o servizio, quali la qualità e le prestazioni, i metodi e i processi di produzione utilizzati, nonché i metodi e i criteri di valutazione della prestazione dei prodotti da costruzione (12). |
2. ISTITUTI DI ISTRUZIONE SUPERIORE E ORGANIZZAZIONI PUBBLICHE E PRIVATE DI RICERCA E INNOVAZIONE
2.1. Si raccomanda di elaborare una politica di normazione, autonoma o nel quadro di una politica di valorizzazione della proprietà intellettuale o dei risultati della ricerca.
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(7) |
È opportuno che gli istituti di istruzione superiore e le organizzazioni pubbliche e private di R&I verifichino quali settori di ricerca possono potenzialmente essere coinvolti nella normazione e in che modo la normazione può contribuire a valorizzare i risultati della ricerca. Ciò significa che la valutazione dei bisogni in materia di norme e normazione dovrebbe essere effettuata a livello di organizzazione. È opportuno che gli istituti di istruzione superiore e le organizzazioni di R&I costruiscano una cultura collaborativa e promuovano la cooperazione tra l’organizzazione e i rispettivi portatori di interessi, tra cui l’industria, i responsabili politici, gli esperti di normazione, gli organismi di normazione e i rappresentanti degli utilizzatori. Si dovrebbe inoltre analizzare il ruolo delle norme per i banchi di prova per creare circuiti di feedback bidirezionali tra attività di R&I e di normazione al fine di conseguire norme migliori più rapidamente. Il Comitato europeo di normazione e il Comitato europeo di normazione elettrotecnica (CEN-Cenelec) e l’Istituto europeo delle norme di telecomunicazione (ETSI) agevolano il collegamento diretto tra gli istituti di istruzione superiore, le organizzazioni di R&I e le organizzazioni di normazione al fine di fornire accesso a informazioni e competenze in materia di normazione. Il CEN-Cenelec e l’ETSI potrebbero pertanto aiutare gli istituti di istruzione superiore e le organizzazioni di R&I a elaborare nuove politiche volte a integrare le loro attività di R&I e di normazione (13). |
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(8) |
Per l’elaborazione di una politica di normazione è opportuno seguire un duplice approccio. In primo luogo, occorre acquisire informazioni avviando un’indagine rivolta a tutte le unità di ricerca interne degli istituti di istruzione superiore e delle organizzazioni di R&I in merito al loro livello di coinvolgimento effettivo e possibile in materia di norme e attività di normazione, nonché al loro livello di conoscenza di tali attività. In secondo luogo, l’attuazione dovrebbe essere garantita tramite collegamenti con le organizzazioni di normazione, in particolare con il CEN-Cenelec e l’ETSI e gli organismi nazionali di normazione che, come compito dei progetti di ricerca, possono sostenere gli istituti di istruzione superiore e le organizzazioni di R&I in materia di normazione. |
2.2. Si raccomanda di tenere debito conto delle attività di normazione e dei relativi risultati nei piani di sviluppo professionale e negli esercizi di valutazione della ricerca dei ricercatori.
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(9) |
La politica degli istituti di istruzione superiore e delle organizzazioni di ricerca e innovazione in materia di norme e normazione dovrebbe incoraggiare i ricercatori a contattare e partecipare attivamente ai comitati tecnici degli organismi di normazione pertinenti al fine di avvantaggiarsi delle loro competenze in materia di normazione. È opportuno che i ricercatori ricevano un riconoscimento per lo sviluppo professionale connesso al loro contributo alla normazione. |
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(10) |
Nel contesto dell’iniziativa europea guidata dai portatori di interessi per riformare la valutazione della ricerca, che fa parte dell’agenda politica del SER 2022-2024 e dell’«invito di Parigi sulla valutazione della ricerca» (14), le attività di normazione dovrebbero essere considerate contributi preziosi con potenziali significativi impatti ed effetti di natura scientifica, tecnologica, economica, ambientale o sociale. |
2.3. Si raccomanda di provvedere all’istruzione e alla formazione in materia di normazione.
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(11) |
Una formazione mirata dovrebbe essere impartita in primo luogo ai principali responsabili degli istituti di istruzione superiore e delle organizzazioni di R&I, come i vicepresidi responsabili della ricerca, i responsabili dell’innovazione e i responsabili della valorizzazione, garantendo il loro sostegno all’ulteriore sviluppo di una politica di normazione nei rispettivi istituti. Successivamente, la formazione dovrebbe essere impartita agli innovatori, ai ricercatori, ai capi dipartimento e ai docenti che hanno maggiori probabilità di entrare in contatto con i temi della normazione ed esserne interessati. È opportuno coinvolgere i formatori delle organizzazioni di normazione e dell’industria nei programmi di formazione e insegnamento. Se del caso, andrebbero coinvolti anche i rappresentanti degli utilizzatori. |
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(12) |
Nell’ambito delle strategie di normazione, quest’ultima dovrebbe anch’essa essere inserita fra gli argomenti di insegnamento in appositi programmi relativi a imprese, innovazione, imprenditorialità, tecnologia e scienza, ad esempio nei programmi di insegnamento in materia di gestione dell’innovazione. |
2.4. Si raccomanda di rendere gli uffici per il trasferimento tecnologico idonei alla normazione.
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(13) |
È opportuno che gli uffici per il trasferimento tecnologico sviluppino la capacità, ad esempio attraverso la formazione e la responsabilizzazione istituzionale, di offrire una serie di servizi in materia di normazione, quali:
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2.5. Si raccomanda di mettere a punto un sistema di indicatori e di valutazione.
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(14) |
È opportuno che le organizzazioni di R&I monitorino le proprie attività di normazione sulla base di indicatori di realizzazione, di risultato e d’impatto. Si raccomanda di operare in stretta collaborazione con altri istituti di istruzione superiore, organizzazioni di R&I e uffici per il trasferimento tecnologico al fine di creare metodi comuni e comparabili di raccolta e interpretazione dei dati. Le organizzazioni di ricerca e tecnologia e le associazioni universitarie potrebbero svolgere un ruolo importante al riguardo. Andrebbe applicato un approccio misto che preveda parametri qualitativi e quantitativi onde garantire che non siano definiti e raccolti solo dati per gli indicatori quantitativi. È necessario che i ricercatori e/o gli uffici per il trasferimento tecnologico redigano relazioni di autovalutazione o mettano a punto altri metodi qualitativi che descrivano nel dettaglio il contesto delle attività di normazione. Ciò contribuirebbe all’interpretazione degli indicatori quantitativi e garantirebbe miglioramenti basati su dati concreti dei sistemi di monitoraggio e dei sistemi di indicatori. Sarebbe auspicabile utilizzare le reti esistenti degli uffici per il trasferimento tecnologico come attuatori di un sistema di monitoraggio. |
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(15) |
È opportuno perseguire l’interazione con gli archivi di dati scientifici, in particolare attraverso il cloud europeo per la scienza aperta, consentendo a metadati specifici di collegare le azioni di normazione con i dati e le pubblicazioni di supporto. A tale riguardo dovrebbe essere incoraggiata la cooperazione con le organizzazioni europee di normazione e con altre organizzazioni di normazione. Nel complesso, dovrebbero essere individuati i bisogni seguenti: in primo luogo, creare una base di conoscenze per quanto riguarda i vantaggi e gli svantaggi di determinati indicatori connessi alla normazione per monitorare la valorizzazione delle conoscenze; in secondo luogo, attingere a una serie di indicatori piuttosto che a singoli indicatori. |
3. PARTNER DI PROGETTO
3.1. Si raccomanda di analizzare il panorama delle norme esistenti e di valutare il contributo che la normazione può apportare al progetto di ricerca e innovazione.
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(16) |
All’inizio del processo di elaborazione di una proposta di progetto, si raccomanda di procedere nel modo seguente:
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(17) |
La normazione dovrebbe essere intesa come uno strumento e non come un obiettivo in sé. Nel decidere se le norme e la normazione possano essere incluse in una proposta di progetto, occorre tenere conto delle indicazioni seguenti:
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3.2. Nel caso di un progetto collaborativo, si raccomanda di creare nel consorzio un’intesa comune e una posizione strategica comune sulla normazione e sulle questioni ad essa attinenti.
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(18) |
È opportuno che i partner di progetto abbiano o acquisiscano una conoscenza dei processi formali di normazione, compresa la necessità di raggiungere un consenso tra molteplici portatori di interessi dell’operato della normazione; analizzino le possibilità e i limiti dei diversi prodotti connessi alla normazione, quali i documenti di riferimento e le specifiche (come i CEN Workshop Agreement); analizzino i processi che portano a detti prodotti, compresi i requisiti, le consultazioni e le tempistiche. |
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(19) |
È opportuno che i partner di progetto definiscano una posizione strategica comune per quanto riguarda le norme e le attività di normazione previste. Quando i partner operano per conto del progetto nei diversi gruppi di lavoro e consessi in materia di normazione, dovrebbero avere il sostegno degli altri partner ed evitare situazioni in cui vari partner si contraddicono tra loro. Dovrebbero trovare un terreno comune per quanto riguarda le caratteristiche tecniche da sviluppare ulteriormente nelle attività di normazione. |
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(20) |
I partner di progetto sono invitati a stabilire contatti con il CEN-Cenelec e l’ETSI o la loro rete di membri nazionali per conoscere la gamma di prodotti di normazione e prenormazione a loro disposizione, quali i CEN-Cenelec Workshop Agreement, i prodotti del gruppo per la normazione internazionale dell’ETSI, le specifiche tecniche o le relazioni tecniche. |
3.3. Nel caso di un progetto collaborativo, si raccomanda di coinvolgere nel gruppo partner aventi esperienza di normazione e facile accesso alla comunità di normazione.
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(21) |
È opportuno che le organizzazioni di normazione siano coinvolte nel consorzio o siano quanto meno in collegamento con esso (ad esempio tramite lettere di sostegno, manifestazione di interesse, partecipazione al comitato consultivo del progetto). Il collegamento con le organizzazioni di normazione dovrebbe inoltre essere sfruttato attraverso i contatti interistituzionali tra gli uffici per il trasferimento tecnologico e gli uffici di ricerca degli istituti di istruzione superiore, delle organizzazioni di R&I e delle organizzazioni di normazione. |
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(22) |
Se non è possibile stabilire collegamenti diretti tra i partner di progetto e i comitati tecnici fin dall’inizio del progetto, i membri del comitato tecnico (o gli specialisti attivi in materia di normazione) potrebbero fungere da cassa di risonanza per il progetto. Si raccomanda di includere nel consorzio partner con esperienza di normazione che abbiano anche facile accesso alla comunità di normazione (ad esempio per aver partecipato in precedenza a un comitato tecnico pertinente). Teoricamente tali partner dovrebbero essere già coinvolti fin dall’inizio del progetto. I partner di progetto dovrebbero stabilire stretti collegamenti con i comitati tecnici delle organizzazioni di normazione, perché è in quelle sedi che sono adottate le decisioni sulle attività di normazione in corso. Pertanto, in una situazione ideale anche i ricercatori e gli innovatori del consorzio dovrebbero essere membri dei comitati tecnici pertinenti. Qualora non esista un comitato tecnico per l’argomento in questione, i partner di progetto possono ricorrere a vari processi di prenormazione disponibili presso molteplici organizzazioni di normazione, ad esempio il processo relativo ai workshop e ai Workshop Agreement tramite l’Organizzazione internazionale per la normazione e il CEN-Cenelec e il processo del gruppo per la normazione internazionale tramite l’ETSI. |
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(23) |
È opportuno che tutti i partner di progetto (17) che non hanno familiarità con le norme e la normazione partecipino ad attività di formazione e sensibilizzazione. Le organizzazioni di normazione potrebbero inoltre organizzare iniziative di sensibilizzazione e formazione specifiche per i partner nell’ambito delle attività del progetto. |
3.4. Si raccomanda di fare delle norme una componente tangibile del progetto.
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(24) |
Si raccomanda che la normazione sia una componente tangibile di una proposta di progetto, pur evitando ambizioni eccessive dei partner in merito al potenziale contributo del loro progetto alla normazione, onde prevenire il cosiddetto «standards washing». |
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(25) |
Nell’ambito del progetto occorre definire una strategia di normazione e le attività pertinenti dovrebbero tradursi in pacchetti di lavoro o compiti. Per garantire la loro esecuzione, le attività pianificate dovrebbero essere sostenute da bilanci, risorse in termini di tempo e responsabilità sufficienti. |
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(26) |
In fase di riesame dei risultati del progetto, i revisori dovrebbero individuare quelli che potrebbero potenzialmente contribuire alla normazione, determinando l’assegnazione delle risorse a tal fine. Anche l’Innovation Radar (18) è uno strumento che può apportare contribuiti in tal senso. |
3.5. Si raccomanda di investire nel coinvolgimento dei portatori di interessi e di provvedervi durante l’intero progetto.
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(27) |
Gran parte delle attività di normazione si traduce nella pratica nel coinvolgimento dei portatori di interessi, tra cui gli utilizzatori potenziali. I partner sono incoraggiati ad avvalersi dei partenariati e dei collegamenti delle organizzazioni europee di normazione per sostenere i propri progetti. A tale riguardo si possono individuare quattro settori d’intervento:
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3.6. Si raccomanda di essere realistici per quanto riguarda risultati, realizzazioni e impatti e di prendere in considerazione indicatori chiave di prestazione adeguati.
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(28) |
In caso di portafogli, sequenze o cluster di progetti: nella misura in cui la realizzazione di sequenze, cluster e portafogli di progetti sia realistica e fattibile, la creazione di una norma con una sequenza o un cluster di progetti potrebbe essere strategicamente improntata all’elaborazione di nuove norme con il sostegno dei finanziamenti per la R&I. In alcune occasioni queste attività potrebbero essere rafforzate da partenariati pubblici e privati incentrati su temi per i quali i partner hanno interesse a partecipare (20). |
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(29) |
In caso di contributi a documenti di riferimento e specifiche tecniche: se l’elaborazione di una nuova norma nel suo complesso non è fattibile, i progetti dovrebbero partecipare più attivamente ai lavori dei comitati tecnici al fine di elaborare documenti di normazione che non necessitano di un pieno consenso, ad esempio predisponendo documenti di riferimento e specifiche quali i CEN Workshop Agreement, le architetture di riferimento, i libri bianchi e le relazioni tecniche. I partner di progetto dovrebbero essere consapevoli dei vantaggi e degli svantaggi di tali strumenti e ottenere il maggior sostegno possibile da parte dell’industria per tali specifiche. |
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(30) |
I partner di progetto dovrebbero prendere in considerazione la definizione di indicatori chiave di prestazione che corrispondano a risultati, realizzazioni e impatti realistici in linea con il punto 14. |
3.7. Si raccomanda di adoperarsi per la stesura di una relazione combinata sulle prestazioni qualitative e quantitative per le valutazioni e il monitoraggio.
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(31) |
Al fine di valutare le prestazioni in termini di valorizzazione, per il progetto dovrebbe essere redatta una relazione combinata sugli indicatori qualitativi e quantitativi. In particolare, i partner dovrebbero definire gli indicatori e raccogliere i dati corrispondenti. È opportuno dare rilievo alla relazione qualitativa e all’interpretazione degli indicatori, ad esempio sotto forma di relazioni di (auto) valutazione. |
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(32) |
I ricercatori sono invitati a contattare il CEN-Cenelec e l’ETSI o i loro membri nazionali per valorizzare al meglio i risultati dei rispettivi progetti, ad esempio i CEN Workshop Agreement per la cui adozione non è necessario il pieno consenso tra i membri (non è pertanto prevista una consultazione elettorale tra i membri del CEN-Cenelec), contrariamente a quanto avviene per una norma europea. L’allegato riporta un elenco di potenziali indicatori e suggerisce il livello della modalità di impatto da utilizzare per misurare l’indicatore, come base per ulteriore sviluppo, adeguamento e definizione. |
3.8. Si raccomanda di tenere conto delle considerazioni relative alla normazione nella gestione dell’innovazione e del patrimonio intellettuale (e viceversa).
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(33) |
Solitamente non è possibile definire i risultati e gli impatti della normazione prescindendo da altre attività di commercializzazione dei risultati della R&I. Le attività di commercializzazione, come i diversi modelli di licenza (comprese le licenze open source) e la creazione di start-up, implicano considerazioni strategiche sull’uso della PI. In fase di definizione di una strategia di commercializzazione adeguata è pertanto opportuno prendere in considerazione la gestione del patrimonio intellettuale unitamente alla normazione. |
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(34) |
Nella strategia di gestione del patrimonio intellettuale occorre tenere conto delle considerazioni relative alla normazione. Tale approccio non dovrebbe essere definito solo nelle pratiche di gestione del patrimonio intellettuale e di normazione dell’ISS o dell’organizzazione di R&I, ma dovrebbe anche trovare riscontro a livello di progetto. |
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(35) |
Prima di impegnarsi in attività di normazione relative alle nuove tecnologie, i partner dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di depositare una domanda di brevetto. |
3.9. Si raccomanda di garantire la sostenibilità oltre il tempo di esecuzione del progetto.
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(36) |
Al fine di creare un impatto, in particolare in relazione alle attività di normazione che si estendono oltre il termine di un progetto, è opportuno garantire la permanenza dei risultati oltre il tempo di esecuzione del progetto. Si suggeriscono le opzioni seguenti:
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3.10. Si raccomanda di affrontare la questione della normazione nell’ambito delle piattaforme settoriali, dei partenariati pubblici e privati, dei cluster di progetti, dei centri di R&I o di altri consessi congiunti.
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(37) |
I partner di progetto dovrebbero promuovere l’efficacia della normazione nell’ambito delle piattaforme settoriali, dei partenariati pubblici e privati, dei cluster di progetti, dei centri di R&I o di altri consessi congiunti. L’unione delle forze con le entità summenzionate creerà un margine più ampio e sostenibile per la raccolta di dati a livello settoriale. I partenariati pubblici e privati collegati ad attività di ricerca finanziate dall’Unione possono rappresentare una buona piattaforma per garantire il contributo dei progetti alla normazione. Questa misura può essere sostenuta dai partenariati e dai collegamenti consolidati delle organizzazioni europee di normazione con i consessi settoriali istituiti nonché dai portatori di interessi istituzionali. I partner dovrebbero avere accesso a detti gruppi attraverso la rete europea di normazione. Le iniziative delle organizzazioni europee di normazione quali STAIR o RISE potrebbero rivelarsi vantaggiose in tal senso. |
4. POLITICA E PORTATORI DI INTERESSI
4.1. Si raccomanda di promuovere la normazione quale strumento di valorizzazione delle conoscenze a livello nazionale e regionale attraverso la collaborazione con le organizzazioni di normazione, gli istituti di istruzione superiore, le associazioni di organizzazioni di R&I e gli uffici per il trasferimento tecnologico.
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(38) |
È opportuno che gli Stati membri intrattengano rapporti con le organizzazioni di normazione, le associazioni di istituti di istruzione superiore, le organizzazioni di ricerca e le associazioni di uffici per il trasferimento tecnologico e di professionisti. |
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(39) |
Le attività specifiche che potrebbero essere gestite attraverso questa collaborazione sono le seguenti:
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4.2. Si raccomanda agli Stati membri di valutare i bisogni delle start-up e delle PMI nei progetti di R&I in relazione alle norme e alla normazione.
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(40) |
Si raccomanda agli Stati membri di valutare il ruolo delle start-up e delle PMI nei progetti di R&I, in particolare per quanto riguarda il loro utilizzo delle norme e dei temi della normazione e la loro esposizione alle medesime norme e temi. In tale contesto si suggerisce agli Stati membri e alle organizzazioni di normazione di cercare collaborazioni con le principali associazioni di PMI e con gli incubatori di start-up. Nel complesso, ciò potrebbe portare all’adozione di azioni specifiche, quali uno «standardisation booster» su misura o specifico per le PMI. |
4.3. Si raccomanda alle organizzazioni di normazione di sviluppare ulteriormente i loro portafogli di servizi per gli operatori del settore della R&I e di valutare nuove modalità per allineare le proprie attività alla R&I.
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(41) |
Le organizzazioni di normazione sono incoraggiate a estendere le proprie attività di sensibilizzazione e di servizio ad altre unità e portatori di interessi in seno agli istituti di istruzione superiore e alle organizzazioni di R&I. Si tratta in particolare degli uffici dei vicepresidi responsabili della ricerca presso gli istituti di istruzione superiore, degli uffici per il trasferimento tecnologico e delle unità equivalenti delle organizzazioni di R&I. |
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(42) |
Le organizzazioni di normazione sono altresì incoraggiate a valutare se vi siano modi, in particolare nelle prime fasi della normazione, per rendere i processi di normazione più flessibili e quindi più facili da sincronizzare con le attività di R&I. Si raccomanda di valutare le possibilità di monitorare meglio la titolarità del diritto d’autore e i contributi alla creazione di norme (il che è importante per misurare i risultati della ricerca). Infine, è opportuno continuare a offrire ai ricercatori e agli innovatori attività di formazione e sensibilizzazione con spiegazioni più dettagliate, ad esempio sui vantaggi e sugli svantaggi dei risultati di strumenti del tipo «norme morbide»/prenorme (tra cui il CEN Workshop Agreement, la relazione tecnica, le specifiche tecniche). |
4.4. Si raccomanda agli Stati membri di avvalersi di strutture di sostegno nazionali in relazione al ruolo della normazione nella valorizzazione dei risultati della R&I.
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(43) |
I ministeri nazionali responsabili dell’istruzione e della R&I dovrebbero sostenere il tema della normazione e delle norme in relazione alle attività di R&I, ad esempio in sede di negoziazione di contratti di prestazione con gli istituti di istruzione superiore. È opportuno promuovere il collegamento e il dialogo con i portatori di interessi nazionali tenendo conto delle specificità locali al fine di ottenere maggiore partecipazione ed efficacia. |
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(44) |
Le strutture nazionali di sostegno dovrebbero puntare ad aiutare i ricercatori nei loro sforzi tesi alla partecipazione proficua ai progetti di R&I. Nel complesso, si potrebbe prendere in considerazione l’istituzione di un punto di contatto nazionale per le norme e la normazione, simile ai punti di contatto nazionali già esistenti per le aree tematiche di Orizzonte Europa (24). Le strutture nazionali di sostegno dovrebbero inoltre incoraggiare le start-up e le PMI a condividere le loro esperienze positive nelle attività di normazione. |
Fatto a Bruxelles, il 1o marzo 2023
Per la Commissione
Mariya GABRIEL
Membro della Commissione
(1) «Scoping study for supporting the development of a code of practice for researchers on standardisation», Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea (europa.eu) (non disponibile in italiano).
(2) Ibidem.
(3) Come sottolineato nei commenti dei portatori di interessi alla strategia dell'UE in materia di normazione, «Non esiste un’istruzione formale o una formazione professionale in materia di normazione. Molte imprese dell’UE, di grandi e piccole dimensioni, non dispongono di un approccio strutturato e strategico alla normazione che ne rispecchi l’importanza per le varie attività economiche, ad esempio da un punto di vista della conformità giuridica, dell’accesso al mercato o della strategia commerciale generale».
(4) EN ISO 56002: 2019 Gestione dell’innovazione – Sistema di gestione dell’innovazione – Guida.
(5) Agenda politica dello Spazio europeo della ricerca (europa.eu) (non disponibile in italiano).
(6) Raccomandazione (UE) 2022/2415 del Consiglio, del 2 dicembre 2022, sui principi guida per la valorizzazione delle conoscenze (GU L 317 del 9.12.2022, pag. 141).
(7) Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni: «Un nuovo SER per la ricerca e l’innovazione» (COM(2020) 628 final).
(8) La futura governance dello Spazio europeo della ricerca (SER) – conclusioni del Consiglio.
(9) COM(2022) 31 final.
(10) A norma del regolamento (UE) n. 1025/2012.
(11) A norma del regolamento (UE) n. 1025/2012.
(12) A norma del regolamento (UE) n. 1025/2012.
(13) Sia il CEN-Cenelec che l’ETSI dispongono di programmi (Normazione, innovazione e ricerca (Standardisation, Innovation and Research, STAIR) ed Ecosistema della ricerca, dell’innovazione e della normazione (Research, Innovation and Standards Ecosystem, RISE)] per collegare le attività di R&I e di normazione.
(14) Paris Call on Research Assessment.
(15) StandICT.eu.
(16) StandardPlusInnovation.eu.
(17) Per saperne di più sull'iniziativa europea "Normazione e innovazione" (standardsplusinnovation.eu) (non disponibile in italiano).
(18) Innovation Radar > Scopri le grandi innovazioni finanziate dall'UE (innoradar.eu) (non disponibile in italiano).
(19) HSBooster.eu.
(20) Quali l’impresa comune «Reti e servizi intelligenti», l’Alliance for IoT and Edge Computing Innovation, la Big Data Value Association, la European Factories of the Future Research Association e il gruppo per il coordinamento della strategia in materia di regolamenti, codici e norme (Regulations, Codes and Standards Strategy Coordination, RCSSC) dell’impresa comune «Idrogeno pulito».
(21) Piattaforma sui risultati di Orizzonte (non disponibile in italiano).
(22) EN ISO 56002: 2019 Gestione dell’innovazione – Sistema di gestione dell’innovazione – Guida; EN ISO 56005: 2020 Gestione dell’innovazione - Strumenti e metodi per la gestione della proprietà intellettuale - Guida.
(23) Helpdesk europeo sulla PI (europa.eu) (non disponibile in italiano).
(24) Finanziamenti e gare di appalto (europa.eu) (non disponibile in italiano).
ALLEGATO
Il presente allegato riporta un elenco di potenziali indicatori e un suggerimento sul livello della modalità di impatto da utilizzare per misurare l’indicatore, come base per l’ulteriore sviluppo, adeguamento e definizione delle norme. È opportuno scegliere il livello dei risultati in modo tale che possano essere raggiunti entro il tempo di esecuzione di un progetto o che, quanto meno, se ne possa prevedere la realizzazione entro un termine ragionevole. Gli indicatori dovrebbero essere precisati ulteriormente nel contesto di progetti di ricerca specifici.