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Il TUE è uno dei trattati primari dell’UE, accanto al trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE).
Forma le basi del diritto dell’UE, delineando lo scopo dell’Unione e il governo
delle sue istituzioni centrali.
Il TUE si basa sul trattato di Maastricht che ha segnato una nuova tappa
dell’integrazione europea superando l’obiettivo del mercato comune. Ha aperto la
strada all’integrazione politica con una transizione dalla Comunità economica
europea (CEE) all’Unione europea (UE).
Il trattato di Maastricht ha introdotto una serie di modifiche significative
alla struttura, alle istituzioni e al processo decisionale, alle aree politiche
e alla portata di questa nuova UE.
PUNTI CHIAVE
Principali caratteristiche del trattato di Maastricht
La definizione dei principi di sussidiarietà e proporzionalità,
per fare in modo che le decisioni siano prese il più vicino possibile alle
esigenze dei cittadini e siano limitate a quanto necessario per raggiungere gli
obiettivi.
L’introduzione del concetto di cittadinanza europea che prevale sulla cittadinanza
nazionale.
Emendamenti apportati al trattato
Il trattato di Maastricht è stato successivamente modificato dai seguenti
trattati:
Il trattato di Amsterdam (1997), che aumentava i poteri
dell’Unione europea creando una politica comunitaria dell’occupazione,
trasferendo alle comunità alcune delle aree precedentemente soggette alla
cooperazione intergovernativa nei settori della giustizia e degli affari
interni, introducendo misure volte a portare l’Unione più vicina ai suoi
cittadini e a consentire una più stretta cooperazione tra alcuni paesi dell’UE
(cooperazione rafforzata). Ha inoltre esteso la procedura di codecisione e il voto a maggioranza qualificata e ha semplificato e
rinumerato gli articoli dei trattati.
Il trattato di Nizza (2001), che si occupava essenzialmente
dei problemi istituzionali legati all’allargamento che non sono stati risolti
nel 1997, quali la composizione della Commissione, la ponderazione dei voti in
seno al Consiglio e l’estensione del ricorso al voto a maggioranza qualificata.
Il trattato ha inoltre facilitato il ricorso alla procedura di cooperazione
rafforzata e ha reso più efficace il sistema giurisdizionale.
Il trattato di Lisbona (2007), che ha apportato alcune
riforme radicali. Ha posto fine alla Comunità europea, perciò il trattato che
istituisce la Comunità europea è ribattezzato «trattato sul funzionamento
dell’UE». Ha abolito la precedente architettura dell’Unione europea a tre
pilastri e ha ridistribuito le competenze tra l’Unione e i paesi dell’UE. Sono stati
inoltre rivisti il modo in cui funzionano le istituzioni europee e il processo
decisionale, al fine di adattarsi a un’Unione europea allargata di 28 paesi
dell’UE. Diverse politiche interne ed esterne dell’Unione sono state riformate e
le istituzioni hanno potuto agire in nuovi settori politici. La dimensione
democratica dell’Unione europea è stata ulteriormente rafforzata.
Dopo il 1992, il TUE è stato modificato dai vari trattati di
adesione che hanno progressivamente portato il numero dei paesi
dell’UE da 12 a 28.
A PARTIRE DA QUANDO SI APPLICA LA VERSIONE ATTUALE DEL TRATTATO?
Sottoscritto il , il trattato di
Lisbona, che comprende il TUE e il TFUE, è entrato in vigore il .
CONTESTO
Il trattato sull’Unione europea (TUE) trae origine dal trattato di Maastricht,
firmato il , e la sua versione
attuale, dopo vari emendamenti, deriva dal trattato di Lisbona (2007).