Use quotation marks to search for an "exact phrase". Append an asterisk (*) to a search term to find variations of it (transp*, 32019R*). Use a question mark (?) instead of a single character in your search term to find variations of it (ca?e finds case, cane, care).
Essa stabilisce le norme per le valutazioni della proporzionalità che i paesi dell’UE devono effettuare prima dell’introduzione di nuove regolamentazioni delle professioni, o della modifica di regolamentazioni esistenti.
Esso si propone di:
impedire indebite restrizioni all’accesso o all’esercizio di attività professionali;
garantire:
la trasparenza;
il funzionamento appropriato del mercato interno.
PUNTI CHIAVE
Professioni regolamentate
La direttiva si applica alle nuove norme nei paesi dell’UE che limitano l’accesso o l’esercizio di professioni regolamentate.
Con professione regolamentata si intende che l’accesso o l’esercizio di un’attività professionale o di un gruppo di attività professionali è limitato, per regolamento, alle persone in possesso di qualifiche professionali specifiche. Ciò riguarda anche l’uso di titoli professionali che sono limitati ai titolari di qualifiche specifiche.
Interesse pubblico
I paesi dell’UE devono garantire che qualsiasi nuova norma o adeguamento sarà giustificata e proporzionata rispetto agli obiettivi di interesse pubblico riconosciuti dalla Corte di giustizia dell’Unione europea, quali:
Valutazione preventiva di nuovi provvedimenti e successivo monitoraggio
I paesi dell’UE devono:
valutare la proporzionalità di un provvedimento prima di introdurre nuove disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, o prima di modificare quelle esistenti;
verificare la conformità di tali provvedimenti con il principio di proporzionalità in seguito alla loro adozione.
Valutazione
La valutazione deve essere:
accompagnata da una spiegazione sufficientemente dettagliata che consenta di verificare il rispetto del principio di proporzionalità;
svolta sulla base di prove qualitative e, ove possibile, quantitative;
condotta in modo aperto e obiettivo.
Proporzionalità
Nel valutare la proporzionalità delle norme nuove o degli adeguamenti, i paesi dell’UE devono prendere in considerazione una serie di criteri di proporzionalità stabiliti dalla Corte di giustizia, tra cui:
se la misura può raggiungere l’obiettivo di interesse pubblico e se tale obiettivo sia perseguito in modo coerente e sistematico per attività comparabili;
se le norme esistenti, come la normativa sulla sicurezza dei prodotti o quella sulla protezione dei consumatori non siano in grado di raggiungere l’obiettivo;
l’impatto sulla libera circolazione di persone e servizi all’interno dell’UE, sulle opportunità di scelta dei consumatori e sulla qualità del servizio prestato;
se mezzi meno restrittivi possano raggiungere l’obiettivo di interesse pubblico;
l’effetto di nuove norme combinate con altri requisiti.
Trasparenza
Prima di introdurre nuovi regolamenti, i paesi dell’UE devono:
rendere disponibili le informazioni alle persone interessate;
dar loro l’opportunità di far conoscere le loro opinioni.
Essa è in vigore dal e diventerà legge nei paesi dell’UE entro il .
CONTESTO
La presente direttiva fa parte del «pacchetto di servizi», che si propone di agevolare imprese e professionisti nel fornire servizi ai consumatori europei. Il pacchetto, pubblicato il , contiene due proposte legislative aggiuntive:
Direttiva (UE) 2018/958 del Parlamento europeo e del Consiglio, del , relativa a un test della proporzionalità prima dell’adozione di una nuova regolamentazione delle professioni (GU L 173 del , pagg. 25-34)
DOCUMENTO CORRELATO
Direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del , relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali (GU L 255 del , pagg. 22-142)
Le successive modifiche alla direttiva 2005/36/CE sono state incorporate nel testo originale. La presente versione consolidata ha esclusivamente valore documentale.