COMMISSIONE EUROPEA
Strasburgo, 16.12.2025
COM(2025) 1024 final
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI
su un piano dell'UE per la salute cardiovascolare: il piano "Cuori sicuri"
Il piano dell'UE per la salute cardiovascolare (piano "Cuori sicuri") è una risposta strategica alla principale sfida sanitaria dell'UE. Il suo obiettivo è offrire benefici tangibili ai cittadini, ai sistemi sanitari e alla società attraverso una serie mirata di azioni ambiziose e ad alto impatto. Il piano "Cuori sicuri" è incentrato su tre pilastri – prevenzione, individuazione precoce e screening, trattamento e assistenza (compresa la riabilitazione) – ed è sostenuto dai tre temi trasversali dell'innovazione digitale, della ricerca e della conoscenza, e della lotta alle disuguaglianze. Mira a rafforzare le politiche nazionali, apportando nel contempo un chiaro valore aggiunto dell'UE.
1.Migliorare la salute cardiovascolare nell'UE: le sfide future
Introduzione
Le malattie cardiovascolari rimangono la principale sfida per la salute pubblica nell'UE, nonostante i progressi compiuti nella loro prevenzione e gestione. Sono la prima causa di morte e disabilità nell'UE, causando 1,7 milioni di vittime ogni anno e interessando circa 62 milioni di persone in molteplici modi che vanno oltre i semplici sintomi fisici. Il costo economico supera i 282 miliardi di EUR all'anno, di cui 47 miliardi di EUR legati alla perdita di produttività.
Oltre a questo pesante onere sociale ed economico, vi sono notevoli disuguaglianze geografiche, di genere, legate alla disabilità e socioeconomiche che rafforzano la necessità di intervenire con decisione a livello nazionale e dell'UE a beneficio delle generazioni presenti e future. I tassi di mortalità legati alle malattie cardiovascolari sono quasi 6,3 volte superiori in alcuni Stati membri rispetto ad altri. All'interno degli Stati membri si registra una maggiore prevalenza delle malattie cardiovascolari e della relativa mortalità tra i gruppi di popolazione a basso reddito e con un basso livello di istruzione. Le malattie cardiovascolari si manifestano spesso insieme a patologie quali il diabete e l'obesità, con un impatto significativo sulla qualità della vita delle persone. È necessario mettere in comune risorse, conoscenze ed esperienze, nonché massimizzare le sinergie e le economie di scala a livello dell'UE.
Senza un'azione risoluta e coordinata dell'UE, l'onere delle malattie cardiovascolari continuerà ad aumentare, compromettendo la salute e il benessere delle generazioni future, mettendo a dura prova i sistemi sanitari e indebolendo la resilienza economica dell'UE. Si prevede che tra il 2025 e il 2050 la prevalenza delle malattie cardiovascolari aumenterà del 90 %, con un aumento dei decessi del 73,4 % fino a raggiungere, secondo le stime, 35,6 milioni nel 2050 (in aumento rispetto ai 20,5 milioni del 2025). Si prevede che le cardiopatie ischemiche rimarranno la principale causa dei decessi legati alle malattie cardiovascolari e che l'ipertensione rimarrà il principale fattore di rischio.
Il piano "Cuori sicuri" risponde direttamente alle richieste degli Stati membri
e del Parlamento europeo
di introdurre un'azione più incisiva a livello dell'UE e si basa sui contributi ricevuti attraverso varie attività di consultazione. Si concentra su azioni mirate e incisive, con un valore aggiunto dell'UE basato su dati concreti per i cittadini, i governi e i portatori di interessi, al fine di aiutare gli Stati membri ad affrontare una delle maggiori sfide sanitarie collettive.
Il piano "Cuori sicuri" rientra nel quadro dell'Unione europea della salute e pertanto sfrutta sinergie con iniziative strategiche e si basa su azioni connesse alle malattie non trasmissibili, quali l'iniziativa "Healthier Together", il piano europeo di lotta contro il cancro, la missione dell'UE sul cancro, l'approccio globale alla salute mentale, il piano d'azione per l'inquinamento zero
e la strategia per le scienze della vita in Europa, nonché i quadri legislativi sullo spazio europeo dei dati sanitari e sulle sostanze di origine umana, la proposta di revisione della legislazione sui prodotti farmaceutici e i dispositivi medici, la proposta di atto legislativo sui medicinali critici e la proposta di atto legislativo europeo sulle biotecnologie
. Si basa inoltre, rafforzandolo, sul sostegno costante offerto dall'UE agli Stati membri
e ai portatori di interessi per migliorare la salute cardiovascolare.
Il piano "Cuori sicuri" sosterrà i progressi degli Stati membri verso l'obiettivo di sviluppo sostenibile 3.4 (entro il 2030, ridurre di un terzo la mortalità prematura causata da malattie cardiovascolari, diabete e dalle altre principali malattie non trasmissibili attraverso la prevenzione e il trattamento).
Il piano "Cuori sicuri" è corroborato dalle prove fornite nella relazione pubblicata di recente dal titolo "The State of Cardiovascular Health in the EU". Tale relazione dell'OCSE, cofinanziata dal programma EU4Health, si basa su una collaborazione di lunga data tra l'OCSE e la Commissione volta a monitorare e migliorare la salute della popolazione, anche attraverso l'iniziativa "Lo stato della salute nell'UE", che comprende le serie "Health at a Glance: Europe" e "EU Country Health Profiles". Fornendo una valutazione globale della salute cardiovascolare in tutta l'UE, la relazione mira a orientare i futuri sforzi strategici dell'UE e nazionali. L'utilizzo delle tecnologie sanitarie digitali, la promozione di un'assistenza incentrata sulle persone e l'allineamento delle politiche e delle azioni intersettoriali possono migliorare i progressi, ridurre le disuguaglianze, prestando particolare attenzione alle donne, e rendere più efficiente l'assistenza in ambito cardiovascolare.
Sfide in tutta l'UE
Affrontare le malattie cardiovascolari e i loro principali fattori di rischio comporta diverse sfide significative.
Insufficiente attenzione alla prevenzione: è possibile prevenire quasi l'80 % delle malattie cardiovascolari attraverso cambiamenti dello stile di vita
. Tuttavia nell'UE viene destinato solo il 3 % della spesa sanitaria totale alla prevenzione, pur essendo l'investimento più efficace sotto il profilo dei costi in un contesto generale caratterizzato da prospettive di bilancio sempre più impegnative. La portata del problema è chiara.
-Tra il 2012 e il 2022 la prevalenza del diabete è aumentata del 22 % ed è raddoppiata dal 1990, fino a raggiungere il 7,8 % della popolazione. L'ipertensione colpisce quasi il 25 % degli adulti e la sua prevalenza è in aumento.
-L'obesità è diffusa, con il 15 % degli adulti e il 9 % dei bambini interessati da questa condizione. Il 75 % dei decessi in eccesso dovuti all'obesità è attribuibile alle malattie cardiovascolari. Inoltre più della metà degli adulti nell'UE è in sovrappeso e i tassi di sovrappeso tra gli adolescenti sono aumentati al 21 % nel 2022, rispetto al 17 % del 2014.
-Quasi un terzo della morbilità e della mortalità legate alle malattie cardiovascolari in Europa è dovuto al colesterolo non controllato, con una prevalenza di livelli elevati/non controllati di colesterolo superiore al 50 % in Europa. Anche fattori di rischio ereditari quali la lipoproteina(a) elevata, l'ipercolesterolemia o la cardiomiopatia familiare contribuiscono all'onere delle malattie cardiovascolari. Inoltre i dati dimostrano che anche i disturbi del sonno rappresentano fattori di rischio cardiovascolare.
-La prevalenza dei fattori di rischio legati allo stile di vita mostra progressi alterni. Il consumo di tabacco è diminuito nell'ultimo decennio, ma l'aumento del 45 % dell'utilizzo di sigarette elettroniche solleva preoccupazioni circa le abitudini emergenti in fatto di nicotina. Oltre il 25 % della popolazione svolge attività fisica a un livello insufficiente e solo il 60 % circa degli adulti consuma quotidianamente frutta e verdura fresche. Il consumo di alcol è leggermente diminuito, ma il consumo nocivo di alcol rimane uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e altre malattie non trasmissibili, in particolare tra i giovani;
-La copertura vaccinale tra i gruppi a rischio in molti Stati membri rimane non ottimale per i vaccini che possono ridurre le complicanze cardiovascolari (ad esempio i vaccini contro l'influenza e la COVID-19);
-I fattori ambientali, come l'inquinamento, causano il 18 % dei decessi legati a malattie cardiovascolari nell'UE.
Affrontare le malattie cardiovascolari richiede sforzi in tutte le fasce di età. Tuttavia le sfide e le tendenze specifiche tra i bambini e gli adolescenti destano particolare preoccupazione:
-il diabete di tipo 1 si presenta generalmente nelle prime fasi della vita e, allo stesso tempo, il diabete di tipo 2 colpisce sempre più i bambini e i giovani a causa dell'aumento dei tassi di obesità e di fattori legati a stili di vita non salutari;
-l'utilizzo di sigarette elettroniche tra i giovani desta particolare preoccupazione, generando apprensione per le abitudini emergenti in fatto di nicotina;
-l'aumento del tempo trascorso davanti agli schermi e la mancanza di attività fisica incidono sulla salute dei giovani;
-il 20 % dei giovani è in sovrappeso o è obeso;
-il consumo di zucchero nei bambini e nei giovani è superiore ai livelli raccomandati, in particolare a causa delle bevande zuccherate
;
-solo il 12 % degli adolescenti raggiunge l'assunzione minima raccomandata di cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, mentre il 42 % non consuma giornalmente alcuna porzione di frutta o verdura
;
-il consumo nocivo di alcol, compreso il cosiddetto "binge drinking", è motivo di grande preoccupazione tra i giovani
. Le bevande alcoliche, come gli "alcopop"
, sembrano essere particolarmente attraenti per i giovani;
-l'ansia e i problemi di salute mentale tra gli adolescenti possono contribuire a scelte di vita inadeguate e all'insorgenza di rischi cardiovascolari.
Accesso limitato all'individuazione e alla diagnosi precoci: l'individuazione precoce è essenziale, perché i fattori di rischio (ad esempio ipertensione, colesterolo elevato e diabete) possono passare inosservati, aumentando così il rischio di attacco cardiaco o ictus.
-Nonostante l'accessibilità dei controlli della pressione sanguigna, il 14,3 % dei cittadini di età pari o superiore a 65 anni ha riferito di non aver effettuato una misurazione di recente, sebbene l'ipertensione sia uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.
-I disturbi cardiaci strutturali continuano a essere scarsamente diagnosticati, lasciando i pazienti a rischio di eventi improvvisi e gravi.
-Non esistono protocolli o orientamenti a livello dell'UE che aiutino gli Stati membri a sviluppare programmi di individuazione e diagnosi precoci e ciò ha portato ad approcci frammentati in tutta l'UE, il che ostacola l'unione dei dati e la raccolta di dati comparabili.
-Le donne hanno maggiori probabilità di ricevere diagnosi errate e di subire ritardi nell'assistenza di emergenza e trattamenti inadeguati, in particolare dopo eventi cardiovascolari, in parte a causa della scarsa consapevolezza tra i pazienti e gli operatori sanitari.
Trattamento e assistenza: per i pazienti affetti da malattie cardiovascolari sono spesso necessari una gestione a lungo termine e un approccio multiforme, con sfide che possono incidere sui risultati per i pazienti.
-L'uso non ottimale dei medicinali cardiovascolari (ad esempio antiipertensivi, ipolipemizzanti e anticoagulanti) rappresenta un'importante lacuna nell'assistenza in tutta l'UE; vi è altresì un'ampia gamma di orientamenti clinici diversi e manca un approccio complessivo a livello dell'UE.
-Manca la continuità dell'assistenza. Molti pazienti si trovano ad affrontare percorsi di assistenza frammentati e disparità di accesso ai trattamenti. Spesso i pazienti faticano a orientarsi tra l'assistenza sanitaria di base, gli ospedali e i servizi di riabilitazione, il che compromette la gestione delle malattie a lungo termine e le fasi di guarigione.
-La mancanza di norme comuni per il trattamento e l'assistenza in tutti gli Stati membri comporta disuguaglianze e inefficienze, in quanto i trattamenti e le tecnologie innovativi non sono accessibili allo stesso modo in tutta l'UE.
-La multimorbilità è un problema importante tra i pazienti affetti da malattie cardiovascolari, talvolta anche più grave rispetto alla presenza di malattie cardiovascolari, ed è fortemente associata a uno stato di salute peggiore e a una qualità della vita inferiore.
Sfide digitali e in materia di dati: senza una leadership a livello dell'UE in materia di norme e investimenti digitali, i progressi rimarranno frammentati, disomogenei e non scalabili.
-Solo sei Stati membri utilizzano le cartelle cliniche elettroniche per monitorare sistematicamente i risultati in ambito cardiovascolare.
-La maggior parte dei registri non è interoperabile, il che rende difficile condividere o confrontare i dati a livello transfrontaliero.
-I protocolli e le norme di raccolta dei dati clinici non sono sufficientemente armonizzati.
-L'intelligenza artificiale (IA) e gli strumenti digitali nel settore della cardiologia esistono, ma pochi sono utilizzati su larga scala nei sistemi sanitari nazionali. Ciò limita le opportunità di individuazione precoce, trattamento personalizzato e miglioramenti a livello di sistema. Nell'applicare gli strumenti di IA è fondamentale garantire che siano evitati pregiudizi di genere, pregiudizi legati alla disabilità e di altro tipo.
Lacune nella ricerca e nell'innovazione: permangono sfide importanti nonostante gli ingenti investimenti nella ricerca e nell'innovazione.
-Persistono lacune nelle conoscenze, in particolare per quanto riguarda la comprensione dell'insorgenza delle malattie e i meccanismi di progressione.
-Sussistono lacune nella comprensione dei meccanismi biologici alla base delle diverse malattie cardiovascolari.
-Dovrebbe essere promossa la ricerca translazionale, in quanto è necessario molto tempo perché le innovazioni raggiungano i pazienti.
-Permangono importanti lacune nella comprensione del modo in cui applicare con coerenza misure preventive efficaci e sostenere l'intervento precoce nelle diverse popolazioni.
-L'innovazione basata sulla domanda non riceve un sostegno sufficiente.
-La collaborazione transfrontaliera e l'innovazione dell'IA nel settore delle malattie cardiovascolari sono ostacolate dalla limitata disponibilità di dati di alta qualità. Sono essenziali dati disaggregati per sesso e genere e dati su altre caratteristiche protette, comprese le persone con disabilità.
Persistenti disuguaglianze sanitarie: vi sono notevoli differenze e disuguaglianze tra gli Stati membri e le regioni, nonché tra i gruppi socioeconomici e di genere.
-Le condizioni specifiche delle donne lungo tutto l'arco della vita, tra cui comparsa del menarca precoce e tardivo, sindrome dell'ovaio policistico, infertilità, tecniche di riproduzione assistita, esiti avversi della gravidanza, contraccettivi ormonali e transizioni verso la menopausa, sono tutti fattori che aumentano il loro rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.
-L'accesso a trattamenti cardiaci di alta qualità varia notevolmente da uno Stato membro all'altro, con conseguenti differenze nei tassi di sopravvivenza e nella qualità della vita. La mortalità legata alle malattie cardiovascolari è notevolmente più elevata in alcune regioni rispetto ad altre, a causa delle differenze in termini di prevenzione, accesso alle cure e risorse del sistema sanitario
.
-I gruppi di popolazione svantaggiati dal punto di vista socioeconomico sono colpiti in modo sproporzionato da fattori di rischio quali le cattive abitudini alimentari, il fumo, l'inquinamento atmosferico e acustico. Spesso hanno anche un accesso limitato alla prevenzione e ai trattamenti. Ciò si traduce in esiti peggiori in termini di salute, con maggiori patologie croniche, che causano ulteriori disuguaglianze in termini di prevenzione, trattamento e gestione.
2.Azione a livello dell'UE in materia di salute cardiovascolare: un metodo mirato
Il piano "Cuori sicuri" è una risposta strategica alle sfide sopra descritte. Si concentra sulla realizzazione di un numero selezionato di azioni ambiziose e mirate in grado di apportare un chiaro valore aggiunto dell'UE per i cittadini, i governi e i portatori di interessi, in linea con l'agenda dell'UE per la competitività e il rapido sviluppo dell'innovazione digitale. È concepito per migliorare la vita delle persone e la salute pubblica a livello sociale, stimolare la competitività, promuovere l'innovazione e investire in sistemi sanitari sostenibili.
La lotta contro le malattie cardiovascolari richiede un approccio preventivo, intersettoriale e multipartecipativo, in linea con l'approccio "One Health", che si basa sull'interconnessione e l'interdipendenza tra la salute degli esseri umani, degli animali, delle piante e dell'ambiente in generale. Il piano pone al centro i pazienti e i cittadini e mira a integrare le politiche nazionali e a promuovere l'efficienza e la competitività attraverso la ricerca e l'innovazione collaborative.
Il piano "Cuori sicuri" si basa su tre pilastri fondamentali lungo l'intero percorso del paziente in ambito cardiovascolare: 1) la prevenzione; 2) l'individuazione precoce e lo screening; e 3) il trattamento e l'assistenza, compresa la riabilitazione.
Questi sono sostenuti da tre temi trasversali:
1) le promettenti opportunità offerte dalle soluzioni digitali, tra cui le tecnologie di IA e gli approcci di medicina personalizzata;
2) la necessità di colmare le lacune in materia di ricerca e innovazione lungo l'intero percorso della salute cardiovascolare quale fattore chiave per la conoscenza, le informazioni e le soluzioni sanitarie di alta qualità, nonché per gli strumenti digitali; e
3) la necessità di raggiungere ogni cittadino, dal momento che esistono disuguaglianze tra paesi e regioni, gruppi di popolazione e generi.
Ciascun pilastro comprende iniziative faro e altre azioni, in cui l'azione a livello dell'UE può apportare un valore aggiunto, nel rispetto delle competenze nazionali in materia di politica sanitaria.
Con queste iniziative l'UE mirerà a raggiungere i seguenti obiettivi entro il 2035:
-diminuzione della mortalità cardiovascolare prematura del 25 % rispetto al 2022, preso come anno di riferimento;
-almeno il 75 % delle persone di età compresa tra i 25 e i 64 anni e almeno il 90 % delle persone di età pari o superiore ai 65 anni si sottopongono alla misurazione della pressione sanguigna una volta all'anno a cura di un operatore sanitario;
-almeno il 65 % delle persone di età compresa tra i 25 e i 64 anni e almeno l'80 % delle persone di età pari o superiore ai 65 anni si sottopongono alla misurazione del colesterolo una volta all'anno a cura di un operatore sanitario;
-almeno il 65 % delle persone di età compresa tra i 25 e i 64 anni e almeno l'80 % delle persone di età pari o superiore ai 65 anni si sottopongono alla misurazione della glicemia una volta all'anno a cura di un operatore sanitario.
3.Pilastro 1: Prevenzione - un approccio lungo tutto l'arco della vita e personalizzato
La prevenzione è il modo più efficace sotto il profilo dei costi per affrontare l'onere significativo delle malattie cardiovascolari e i principali fattori di rischio, come il diabete e l'obesità.
È possibile prevenire in gran parte le malattie cardiovascolari attraverso un'azione mirata sui principali fattori di rischio modificabili (ad esempio l'alimentazione, l'attività fisica, il tabacco e il consumo nocivo di alcol). Anche le misure ambientali e di salute pubblica, come la riduzione dell'esposizione all'inquinamento e ai fattori di stress climatici, svolgono un ruolo cruciale nella riduzione del rischio cardiovascolare, in particolare nelle popolazioni vulnerabili.
Per trasformare il potenziale della prevenzione in azioni concrete, la Commissione avvierà un nuovo programma faro su una prevenzione delle malattie cardiovascolari lungo tutto l'arco della vita, personalizzata e digitalizzata: "L'UE ha a cuore il tuo cuore". L'iniziativa faro sosterrà gli Stati membri nella creazione di capacità per sviluppare o rafforzare i piani nazionali per la salute cardiovascolare e sosterrà gli Stati membri nei loro sforzi per intensificare la prevenzione, anche mediante l'utilizzo di approcci personalizzati e strumenti digitali.
Sono 13 gli Stati membri che dispongono già di piani o strategie nazionali per la salute cardiovascolare e questo programma faro sosterrà tutti i 27 Stati membri nello sviluppo e nell'attuazione di politiche volte a ridurre l'onere delle malattie cardiovascolari. Stime aggiornate sulla spesa nazionale per la salute cardiovascolare preventiva consentiranno agli Stati membri, attraverso un progetto dell'OCSE finanziato dall'UE, di confrontare i loro investimenti, individuare le lacune e ricevere orientamenti strategici su come assegnare le risorse in modo più efficiente.
Il programma faro introdurrà investimenti per sostenere gli Stati membri nel miglioramento della prevenzione, dell'individuazione precoce e dell'assistenza. Utilizzerà strumenti digitali e approcci di medicina personalizzata, in particolare per i gruppi vulnerabili. Mirerà a dotare i pazienti e gli operatori sanitari di strumenti digitali per migliorare la prevenzione e investirà in azioni mirate di prevenzione e individuazione precoce guidate dai portatori di interessi, che prestino particolare attenzione ai gruppi vulnerabili.
Alcuni Stati membri hanno sviluppato le proprie piattaforme sanitarie digitali integrate nazionali o regionali. Questi Stati membri hanno ora la capacità di attuare sistemi basati sui dati e sull'IA nell'ambito dell'erogazione di servizi sanitari di routine. La loro esperienza dimostra ciò che è già possibile, dall'analisi predittiva e dall'automazione diagnostica all'ottimizzazione del sistema e ai percorsi di assistenza personalizzati. Sulla base dell'esperienza di questi Stati membri, investimenti mirati dell'UE potrebbero sostenere l'espansione di soluzioni di assistenza interoperabili, basate sui dati e basate sull'IA in tutta l'UE. Diversi progetti cofinanziati dall'UE, come JADECARE, hanno gettato le basi per modelli di assistenza digitalmente assistita. La Commissione intende mobilitare le comunità sviluppate nell'ambito di questi progetti, potenziare le loro migliori pratiche ed estendere le loro innovazioni in tutta l'UE. È giunto il momento di mettere in pratica questi risultati, collegando le risorse digitali dell'UE, promuovendo l'interoperabilità e accelerando la diffusione di soluzioni basate sull'IA che rendano i sistemi sanitari più resilienti, equi ed efficienti.
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Iniziativa faro: una prevenzione lungo tutto l'arco della vita, personalizzata e digitalizzata – il programma "L'UE ha a cuore il tuo cuore"
Il piano "Cuori sicuri" incoraggia gli Stati membri a elaborare o attuare piani nazionali per la salute cardiovascolare autonomi o integrati entro il 2027, tenendo conto delle iniziative esistenti, e proporrà azioni per aiutare gli Stati membri a farlo.
La Commissione intende creare questo programma faro insieme agli Stati membri, ai portatori di interessi, come gli ospedali, la comunità della sanità pubblica, l'industria, il mondo accademico e i cittadini, in particolare i giovani, per garantire che sostenga i sistemi sanitari nazionali e ponga i cittadini al centro per una migliore sanità futura.
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Abitudini alimentari sane (ad esempio, assunzione giornaliera di frutta e verdura e minor consumo di zuccheri, grassi saturi e sale quando hanno un impatto negativo sulla salute e quando sono consumati in modo sproporzionato nell'ambito di un regime alimentare giornaliero o settimanale) riducono il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. La ricerca emergente evidenzia inoltre il ruolo dell'alimentazione nel plasmare il microbioma intestinale, aprendo così nuove vie per la medicina personalizzata per affrontare i fattori di rischio. Le abitudini alimentari influenzano anche la salute orale, che a sua volta è un elemento essenziale della salute cardiovascolare.
La Commissione sostiene le azioni volte a migliorare le abitudini alimentari, anche attraverso il codice di condotta dell'UE sulle pratiche commerciali e di marketing responsabili nella filiera alimentare (noto anche come codice agroalimentare), promosso dall'industria alimentare, nonché il quadro strategico per la ricerca e l'innovazione "Food 2030" attuato nell'ambito del programma Orizzonte Europa. La Commissione sostiene inoltre le iniziative nazionali di riformulazione volte a ridurre i livelli di grassi saturi, zuccheri e sale nell'ambito di un regime alimentare giornaliero o settimanale complessivo e promuove il consumo di frutta e verdura. La Commissione ha completato un riesame del programma dell'UE di successo destinato alle scuole per la distribuzione di ortofrutticoli, latte e prodotti lattiero-caseari e ne ha proposto il proseguimento oltre il 2027. I governi locali potrebbero essere incentivati e motivati a garantire che nelle istituzioni pubbliche quali scuole, ospedali e strutture governative siano serviti alimenti sani. Le amministrazioni locali possono fare affidamento su una relazione pubblicata di recente dal Centro comune di ricerca sui criteri per gli appalti pubblici sostenibili per i prodotti alimentari, i servizi di ristorazione e i distributori automatici per garantire che nelle istituzioni pubbliche siano serviti alimenti sani.
L'aumento delle malattie non trasmissibili legate a cattive abitudini alimentari e ai cosiddetti "alimenti ultra-trasformati" rende necessario fornire informazioni chiare per consentire ai cittadini di essere consapevoli delle scelte nutrizionali a loro disposizione e di scegliere preferibilmente opzioni alimentari più sane. Le informazioni sugli alimenti basate su dati concreti possono anche fungere da base per interventi a livello nazionale o dell'UE volti ad affrontare la questione dei prodotti alimentari poco sani e a incentivare la riformulazione degli alimenti.
La Commissione ha avviato uno studio sull'impatto del consumo dei cosiddetti "alimenti ultra-trasformati", basato sui pareri del meccanismo di consulenza scientifica e del gruppo europeo per l'etica. Tali pareri sosterranno il dialogo annuale nel settore alimentare istituito nell'ambito della visione per l'alimentazione e l'agricoltura.
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Iniziativa faro: responsabilizzare i consumatori attraverso informazioni sulla trasformazione degli alimenti nell'UE
La Commissione si adopererà per istituire un nuovo sistema globale di valutazione della trasformazione degli alimenti, che esamini le porzioni, la frequenza di assunzione e il ruolo nei regimi alimentari, al fine di fornire ai consumatori informazioni digitali trasparenti, accessibili e basate su dati scientifici sulla trasformazione degli alimenti, con l'obiettivo ultimo di promuovere il passaggio a regimi alimentari più sani.
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Il fumo è una delle principali cause delle malattie cardiovascolari e di altre malattie non trasmissibili. Il fumo attivo e l'esposizione al fumo passivo causano circa il 20 % delle coronaropatie. Sono già stati compiuti progressi significativi, ma i tassi di tabagismo nell'UE rimangono elevati, in particolare tra i giovani. Nel 2022 più di una persona su sei di 15 anni intervistata ha dichiarato di aver fumato sigarette almeno una volta nel corso del mese precedente.
Il quadro legislativo dell'UE in materia di lotta al tabagismo ha contribuito con successo al calo significativo dei tassi di fumo, anche tra i giovani. Tuttavia i prodotti del tabacco e della nicotina di nuova generazione, come i prodotti del tabacco riscaldato, le sigarette elettroniche e le buste di nicotina, sono diventati sempre più diffusi negli ultimi anni, in particolare tra i giovani. I dati emergenti evidenziano i rischi per la salute associati a tali prodotti e suggeriscono che essi possono predisporre alla dipendenza dalla nicotina e al consumo di tabacco tradizionale. Al fine di proteggere i giovani, in particolare, dagli effetti nocivi del tabacco e dei prodotti correlati, la Commissione sta prendendo in considerazione questi nuovi sviluppi e tendenze del mercato nella sua valutazione in corso del quadro legislativo in materia di lotta al tabagismo.
La tassazione a livello dell'UE ha svolto un ruolo centrale nella riduzione dei fattori di rischio legati ai nostri stili di vita. Circa il 40 % del calo del numero di fumatori nell'UE nell'ultimo decennio può essere attribuito alla tassazione. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), la tassazione è uno degli strumenti più efficaci per ridurre il consumo di tabacco. Il 16 luglio 2025 la Commissione ha adottato una proposta di modifica della direttiva sulla tassazione del tabacco al fine di aumentare le aliquote di accisa sui prodotti del tabacco tradizionali e armonizzare la tassazione del tabacco di nuova generazione e dei prodotti a base di nicotina, quali le sigarette elettroniche, i prodotti del tabacco riscaldato, le buste di nicotina e altri prodotti a base di nicotina. Alla luce dell'evoluzione delle sfide in materia di sanità pubblica e dei cambiamenti significativi nel mercato, la riforma mira a modernizzare la direttiva in linea con le priorità sanitarie ed economiche dell'UE e a rafforzare il mercato unico. La revisione della direttiva apporterà un contributo fondamentale al conseguimento dell'obiettivo previsto dal piano europeo di lotta contro il cancro di creare una generazione libera dal tabacco, con meno del 5 % della popolazione che fa uso di tabacco entro il 2040.
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Iniziativa faro: modernizzare la legislazione in materia di lotta al tabagismo
La Commissione intende proporre, nel 2026, una revisione del quadro legislativo in materia di lotta al tabagismo.
L'obiettivo a lungo termine è fare in modo che meno del 5 % degli adulti faccia uso di tabacco entro il 2040.
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Il consumo nocivo di alcol è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. I livelli e i modelli di consumo di alcol variano notevolmente all'interno dell'UE.
Il consumo nocivo di alcol, compreso il consumo di alcol da parte di minori e il binge drinking fin dalla più tenera età, è motivo di grande preoccupazione. Le bevande alcoliche, come gli "alcopop", sembrano essere particolarmente attraenti per i giovani. Ciò richiede approcci mirati, incentrati sul consumo nocivo, in particolare per quanto riguarda i minori e il binge drinking.
Prelievi, imposte e dazi possono fungere da incentivi per influenzare il comportamento dei consumatori, incoraggiando scelte alimentari più sane, anche limitando il consumo di bevande zuccherate e di bevande alcoliche
. Dal 2015, 13 Stati membri hanno introdotto imposte sui prodotti alimentari poco salutari, la maggior parte sulle bevande zuccherate e alcune sugli alimenti ricchi di grassi, zuccheri e sale
. La Commissione continuerà a sostenere gli Stati membri nella promozione della tassazione discutendo con gli Stati membri l'elaborazione e l'attuazione pratica di tali misure applicate alle bevande non alcoliche.
Sostegno sostenibile alla prevenzione a livello dell'UE: secondo l'indagine Eurobarometro del 2025, i cittadini ritengono che la salute pubblica sia uno dei cinque settori più importanti che l'UE dovrebbe considerare prioritari. Nel 2022 i servizi di prevenzione rappresentavano il 5,5 % della spesa sanitaria totale dell'UE. La quota maggiore è stata destinata all'assistenza terapeutica e riabilitativa (51,9 %), seguita da prodotti medici come i prodotti farmaceutici (17,8 %) e l'assistenza a lungo termine (16,2 %). La spesa per la prevenzione non raggiunge il 5 % nel caso della maggior parte dei bilanci sanitari nazionali. In tale contesto si suggerisce di sostenere gli sforzi degli Stati membri nella prevenzione primaria.
Vi sono prove a sostegno del fatto che un'elevata assunzione dei cosiddetti "alimenti ultra-trasformati" con un elevato tenore di zuccheri, grassi e sale sia collegata al rischio di sviluppare obesità, diabete e una serie di malattie metaboliche, che sono fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Tali malattie hanno pertanto gravi ripercussioni non solo sui cittadini dell'UE, ma anche sui sistemi sanitari e sulla competitività generale dell'UE. A tale riguardo, dovrebbe essere presa in considerazione un'iniziativa sui cosiddetti "alimenti ultra-trasformati" connessi a tali morbilità.
La Commissione intende:
Øistituire una rete di autorità competenti per fornire un forum per la cooperazione e il coordinamento a livello di tassazione dei prodotti alimentari poco salutari al fine di sostenere lo scambio di informazioni e migliori pratiche tra gli Stati membri;
Øcreare una banca dati di tali imposte o prelievi in vigore negli Stati membri.
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Iniziativa faro: sulla base dei risultati dello studio sui cosiddetti "alimenti ultra-trasformati", la Commissione esaminerà quali strumenti adeguati, comprese eventuali azioni finanziarie, potrebbero essere utilizzati per sostenere/finanziare azioni di sanità pubblica nel settore della prevenzione primaria e incentivare la riformulazione degli alimenti e scelte più sane da parte dei consumatori.
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Lo sport e l'attività fisica regolare offrono benefici significativi per la salute cardiovascolare rafforzando il muscolo cardiaco, migliorando la circolazione sanguigna e contribuendo a regolare la pressione arteriosa e i livelli di colesterolo. La promozione dell'attività fisica regolare rimane essenziale per comunità più sane, per la prevenzione delle malattie e per il benessere generale in tutta l'UE.
La Commissione intende:
Øproporre un aggiornamento della raccomandazione del Consiglio sulla promozione trasversale ai settori dell'attività fisica salutare;
Ørafforzare la consapevolezza del legame tra l'attività fisica regolare e la salute cardiovascolare attraverso campagne annuali a livello europeo, tra cui la campagna #BeActive e la Settimana europea dello sport;
Øcontinuare a fornire finanziamenti dell'UE a sostegno dell'attività fisica, compreso il suo ruolo cruciale nella prevenzione, attraverso programmi quali Erasmus+ e EU4Health.
Attenzione ai bambini e ai giovani
La prevenzione delle malattie cardiovascolari, del diabete e dell'obesità deve iniziare sin dall'infanzia. La prevenzione dell'obesità infantile, in particolare, è fondamentale per ridurre il rischio di sviluppare il diabete e le malattie cardiovascolari nella prima età adulta.
L'intervento precoce con i bambini e i giovani crea un'opportunità unica per definire abitudini sane che saranno mantenute lungo tutto l'arco della vita, tra cui un'alimentazione sana e l'attività fisica. La Commissione continuerà a promuovere il consumo di frutta e verdura. I risultati dello studio dell'OMS sulle abitudini alimentari dei bambini evidenziano la necessità di intervenire per promuovere abitudini alimentari sane tra i bambini e aumentare il consumo quotidiano di frutta e verdura fresche. Il consumo eccessivo di alimenti e bevande ad alto contenuto di zucchero è legato a un maggiore rischio di obesità. Le scuole e altri contesti educativi possono influenzare in modo significativo le abitudini alimentari dei bambini e dei giovani attraverso l'istruzione e l'offerta di scelte alimentari sane per incoraggiare l'assunzione di alimenti più salutari, come frutta e verdura.
La Commissione finanzia azioni di collaborazione tra gli Stati membri e progetti guidati dai portatori di interessi che promuovono un'alimentazione sana e l'attività fisica attraverso l'istruzione e l'impegno a livello di politiche e di comunità
. Inoltre i progetti di ricerca
si concentrano sull'individuazione dei fattori di rischio, ad esempio l'obesità, e sul miglioramento di regimi alimentari sani, sulla promozione della prevenzione e sullo sviluppo di interventi personalizzati a sostegno di stili di vita sani lungo tutto l'arco della vita, in particolare per i bambini e i giovani. Gli sport e l'attività fisica regolare offrono benefici significativi per la salute cardiovascolare rafforzando il muscolo cardiaco, migliorando la circolazione sanguigna e contribuendo a regolare la pressione arteriosa e i livelli di colesterolo. Tuttavia meno di un ragazzo su cinque e di una ragazza su dieci (5-17 anni) raggiungono il livello di attività fisica raccomandato dall'OMS
.
La rapida crescita tra i giovani del consumo e delle vendite di prodotti del tabacco e della nicotina di nuova generazione, ad esempio prodotti del tabacco riscaldato, sigarette elettroniche e buste di nicotina, è allarmante. Circa un giovane su cinque (15-19 anni) che consuma prodotti a base di tabacco e nicotina ha iniziato usando regolarmente sigarette elettroniche. Ciò indica chiaramente che le sigarette elettroniche predispongono alla dipendenza dalla nicotina e al consumo di tabacco tra i giovani.
I bambini e i giovani sono particolarmente vulnerabili alla commercializzazione dei cosiddetti alimenti "ultra-trasformati" e degli alimenti ricchi di grassi, zuccheri e sale, nonché del tabacco e dei prodotti emergenti. La direttiva sui servizi di media audiovisivi
mira a proteggere gli spettatori, compresi i minori, dalla pubblicità nociva. Incoraggia la coregolamentazione e l'autoregolamentazione per limitare l'esposizione dei bambini alla commercializzazione di alimenti e bevande non salutari.
La Commissione intende:
Øvalutare, entro la fine del 2026, la direttiva sui servizi di media audiovisivi, che comprende norme volte a proteggere i minori dai contenuti nocivi, e prendere in considerazione una proposta di revisione della stessa;
Øpresentare entro la fine del 2026 un "kit di strumenti per la promozione della salute e del benessere mentale dei bambini e degli adolescenti" per aiutare i responsabili politici a migliorare la salute fisica e mentale dei bambini
.
I cambiamenti climatici e i fattori ambientali, come l'inquinamento atmosferico o acustico, hanno un impatto significativo sulle malattie cardiovascolari, in particolare tra i gruppi vulnerabili. La combustione di combustibili fossili e gli eventi meteorologici estremi possono causare o aggravare le malattie cardiovascolari. I rischi cardiovascolari legati al clima sono già riconosciuti in 20 delle 27 politiche nazionali di adattamento. Il passaggio a un'economia basata sull'energia pulita, la riduzione dell'inquinamento e l'integrazione della salute nei piani di adattamento ai cambiamenti climatici, in particolare a livello locale, sono essenziali per garantire risposte adeguate e minori tassi di sviluppo di malattie cardiovascolari.
La vaccinazione contro le infezioni, ad esempio l'influenza, il SARS-CoV-2 (COVID-19), il virus respiratorio sinciziale, le infezioni da pneumococco e/o l'herpes zoster, rappresenta una misura efficace per prevenire le complicanze cardiovascolari nei gruppi ad alto rischio. Per le persone di età pari o superiore a 65 anni, nonché per quelle affette da malattie cardiovascolari, la vaccinazione per tutte queste malattie riduce il rischio di attacchi cardiaci, ictus e altri eventi acuti. La vaccinazione antinfluenzale è associata a una riduzione del 34 % del rischio di gravi eventi cardiovascolari avversi, il che evidenzia che l'immunizzazione è un'importante strategia preventiva.
La Commissione sostiene gli sforzi nazionali volti ad aumentare la copertura vaccinale attraverso progetti finanziati dall'UE, il portale europeo delle informazioni sulla vaccinazione e campagne come #United in Protection. La Commissione collabora con il Centro europeo per la prevenzione delle malattie (ECDC) e l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) per contrastare la disinformazione, sostenere le strategie nazionali di vaccinazione con prove scientifiche, monitorare l'efficacia dei programmi di immunizzazione, garantire la trasparenza nell'approvazione dei vaccini e mantenere una sorveglianza indipendente dopo l'autorizzazione.
L'ECDC aiuterebbe gli Stati membri:
Øfornendo orientamenti e sviluppo di capacità per rafforzare i sistemi nazionali di informazione sull'immunizzazione e i registri per i gruppi a rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, comprese le norme di interoperabilità e gli indicatori di comunicazione, conformemente al quadro giuridico dello spazio europeo dei dati sanitari (EHDS);
Øfornendo una formazione mirata agli operatori sanitari sul legame tra le principali malattie che è possibile prevenire tramite la vaccinazione e le malattie cardiovascolari.
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Iniziativa faro: proposta di raccomandazione del Consiglio relativa alla vaccinazione contro le infezioni respiratorie come misura preventiva per le malattie cardiovascolari
La Commissione intende proporre una raccomandazione del Consiglio per promuovere l'immunizzazione
come misura di prevenzione delle malattie cardiovascolari, adottando un approccio lungo tutto l'arco della vita e dedicando attenzione ai gruppi vulnerabili ad alto rischio. Si prevede di offrire sostegno agli Stati membri nell'individuazione della popolazione destinataria della vaccinazione, nel monitoraggio e nell'aumento della copertura vaccinale.
La proposta di raccomandazione del Consiglio punterebbe a incoraggiare tutti gli Stati membri a comunicare i dati sulla copertura vaccinale per l'influenza e la COVID-19, il virus respiratorio sinciziale e le infezioni da pneumococco, nonché le infezioni virali come l'herpes zoster, nei soggetti affetti da patologie croniche, comprese le malattie cardiovascolari, entro il 2029.
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L'alfabetizzazione sanitaria
è fondamentale per consentire ai cittadini di prendere decisioni informate sul proprio stile di vita e sulle proprie abitudini, impegnarsi nella prevenzione personalizzata e nell'individuazione precoce al fine di gestire fattori di rischio come l'ipertensione e cercare per tempo un aiuto. La Commissione sta collaborando con gli Stati membri per rafforzare l'alfabetizzazione sanitaria, ad esempio attraverso lo sviluppo di nuovi strumenti per informare i cittadini su stili di vita sani e la creazione di uno spazio europeo per l'alfabetizzazione sanitaria
. Tramite e-Twinning, la Commissione promuove inoltre la formazione degli insegnanti e progetti scolastici collaborativi sull'alfabetizzazione sanitaria che riguardano la salute, il benessere, la salute digitale, l'inclusione, le abitudini sane e l'educazione alla salute mentale.
Per sostenere ulteriormente tali sforzi:
Øil codice europeo contro il cancro, finanziato dall'UE
, sarà aggiornato con raccomandazioni per la prevenzione del cancro e di altre malattie non trasmissibili, come le malattie cardiovascolari, che condividono fattori di rischio comuni.
4.Pilastro 2: individuazione precoce e screening delle persone a rischio
L'individuazione precoce e lo screening sono importanti strumenti di sanità pubblica nella prevenzione delle malattie, in particolare per le malattie cardiovascolari, data la loro portata, il loro costo e il fatto che in larga misura è possibile prevenirle. Investire in programmi di individuazione precoce e screening attraverso controlli sanitari può consentire l'identificazione tempestiva delle persone ad alto rischio (ad esempio quelle che presentano ipertensione, colesterolo elevato o obesità) prima che compaiano i sintomi. Gli approcci di medicina personalizzata sono fondamentali per consentire l'individuazione e la diagnosi precoci, attraverso l'identificazione dei pazienti a rischio.
Oltre ai settori di screening tradizionali, è opportuno includere nell'ambito dello screening anche l'individuazione di malattie renali e condizioni congenite quali la lipoproteina(a) elevata (che interessa una persona su cinque), la presenza di ipercolesterolemia familiare, le cardiomiopatie, nonché l'individuazione precoce del rischio di insufficienza cardiaca o l'individuazione di apnea ostruttiva del sonno.
È essenziale che i cittadini conoscano i principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, ad esempio ipertensione, colesterolo, glicemia e peso corporeo, predisposizione genetica, in quanto questi dati forniscono un quadro chiaro del rischio per la salute cardiaca. Le persone che sono consapevoli del proprio profilo di rischio sono più preparate per cambiare il proprio stile di vita e interagire in modo proattivo con il sistema sanitario, il che porta a un'individuazione precoce, a una gestione efficace e a una probabilità notevolmente inferiore di incorrere in problemi cardiovascolari. L'individuazione precoce può prevenire la progressione della malattia, ridurre i ricoveri ospedalieri ed evitare costosi trattamenti di emergenza. Le iniziative di screening dovrebbero essere adattate alle situazioni nazionali e regionali e dovrebbero includere lo screening su larga scala di un gruppo di popolazione definito in base all'età, al sesso, al genere e ad altre caratteristiche protette o all'area geografica. Dovrebbero inoltre essere destinate a specifici sottogruppi della popolazione che sono maggiormente a rischio a causa dell'anamnesi familiare, dell'anamnesi medica, dello stile di vita o di fattori ambientali.
Gli strumenti di previsione dei rischi
sono utilizzati per stimare il rischio che una persona sviluppi malattie cardiovascolari. In genere comprendono indicatori (ad esempio livelli di glicemia e di lipidi, misurazioni della pressione arteriosa e indice di massa corporea) e la valutazione dei fattori legati allo stile di vita (ad esempio fumo, attività fisica e alimentazione). Tuttavia i tassi di monitoraggio della pressione arteriosa non sono ancora ottimali in tutta l'UE, in particolare tra gli anziani. Un monitoraggio regolare attraverso controlli sanitari consentirebbe l'individuazione precoce e la gestione tempestiva dell'ipertensione, riducendo in modo significativo il rischio di attacchi cardiaci, ictus e altre complicanze cardiovascolari, contribuendo nel contempo a un invecchiamento più sano e a una migliore qualità della vita.
Per garantire un'ampia copertura del programma di screening, la Commissione è pronta a sostenere gli Stati membri nell'organizzazione di iniziative di screening a livello di comunità che portino i servizi sanitari di prevenzione direttamente alla popolazione. I portatori di interessi pertinenti dovrebbero essere invitati a partecipare e a contribuire con le loro competenze.
L'attuale cattivo stato di salute cardiovascolare è attribuibile anche ad altri fattori di rischio, quali le condizioni genetiche, tra cui l'ipercolesterolemia familiare o gli elevati livelli di lipoproteina(a), che possono ora essere facilmente individuati. È noto che queste condizioni ereditarie sono ancora scarsamente diagnosticate in tutta l'UE. L'ipercolesterolemia familiare colpisce circa una persona su 250, ma viene individuata in meno del 10 % dei casi e la diagnosi viene spesso ritardata fino a quando non si verifica un evento cardiovascolare. Per rafforzare la prevenzione delle malattie cardiovascolari, in particolare tra i bambini e i giovani adulti, vari progetti in corso finanziati dall'UE stanno sostenendo lo sviluppo di strategie per la diagnosi precoce e la gestione delle patologie ereditarie al fine di migliorare i risultati per i pazienti e le loro famiglie.
La Commissione intende:
Øcollaborare a stretto contatto con gli Stati membri per sostenere l'introduzione di iniziative di individuazione precoce o di programmi di screening per l'ipercolesterolemia familiare, a seconda del rischio per la popolazione.
Inoltre gli Stati membri potrebbero utilizzare i fondi di coesione per migliorare la capacità di laboratorio, i servizi di test genetici e i registri digitali. Gli Stati membri possono prendere in considerazione incentivi per stimolare la partecipazione ai programmi di screening. Ciò potrebbe assumere la forma di iniziative volte ad agevolare un seguito tempestivo dopo lo screening, aiutando i cittadini a beneficiare dell'individuazione precoce, nel pieno rispetto della responsabilità degli Stati membri per quanto riguarda l'organizzazione e la gestione dei loro sistemi sanitari.
L'integrazione degli strumenti di previsione dei rischi consente sia alle persone che ai prestatori di assistenza sanitaria di prendere decisioni informate e di applicare piani di prevenzione personalizzati. Ad esempio, i punteggi di rischio poligenico possono consentire di valutare il rischio personale di sviluppare malattie cardiovascolari in presenza di un corredo genetico. Se combinati con gli strumenti digitali, negli sforzi di individuazione precoce, l'IA e i modelli computazionali avanzati, compresi i gemelli umani virtuali, potrebbero ridurre ulteriormente i ricoveri ospedalieri, migliorare i risultati sanitari e generare benefici economici spostando l'attenzione dal trattamento alla prevenzione. Questo approccio potrebbe salvare vite umane e generare benefici economici e sociali a lungo termine.
A differenza del cancro, per le malattie cardiovascolari non esiste un protocollo armonizzato per l'individuazione e la diagnosi precoci. Ciò si traduce in approcci frammentati in tutta l'UE, il che a sua volta ostacola l'unione dei dati e la raccolta di dati comparabili. Il piano "Cuori sicuri" prevede lo sviluppo di un protocollo dell'UE sui controlli sanitari per migliorare l'individuazione tempestiva e la diagnosi precoce, ridurre le disuguaglianze sanitarie e ridurre i costi dell'assistenza sanitaria. Il protocollo fornirebbe agli Stati membri un quadro per l'attuazione di controlli sanitari a sostegno dell'individuazione precoce delle malattie cardiovascolari, del diabete e dell'obesità. Individuando le persone a rischio e aiutandole a comprendere e gestire meglio la loro salute in modo proattivo, il protocollo agevolerebbe il passaggio dal trattamento alla prevenzione. Mira inoltre ad affrontare le sfide relative alla standardizzazione tra gli Stati membri, alla gestione dei dati, all'integrazione dei percorsi di assistenza e alla completezza dei programmi di screening.
I modelli di prestazione di servizi sanitari mobili e basati sulla comunità hanno già dimostrato il loro valore in tutta Europa. Diverse iniziative di screening a livello dell'UE dimostrano che portare lo screening e i servizi sanitari direttamente alle persone aumenta la diffusione, crea fiducia e migliora i tassi di individuazione precoce. L'espansione di tali modelli nei diversi Stati membri può rafforzare la prevenzione, la diagnosi precoce e il coinvolgimento dei cittadini, in particolare nelle zone rurali o scarsamente servite.
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Iniziativa faro: protocollo dell'UE sui controlli sanitari per le malattie cardiovascolari
Nel 2026 la Commissione proporrà una raccomandazione del Consiglio sui controlli sanitari per le malattie cardiovascolari al fine di sostenere un approccio comune per gli Stati membri nello sviluppo e nell'attuazione dei controlli sanitari nazionali. La Commissione intende sostenere la fase di test pilota e l'introduzione del protocollo dell'UE sui controlli sanitari negli Stati membri, nonché avviare campagne di sensibilizzazione ("Conosci i tuoi valori") a sostegno di questa iniziativa.
Si prevede che la proposta di raccomandazione del Consiglio raccomandi lo screening verso obiettivi specifici che sostengano gli obiettivi generali e intermedi connessi alla riduzione dell'onere delle malattie cardiovascolari. La raccomandazione del Consiglio sosterrebbe inoltre l'individuazione e l'attuazione di incentivi a partecipare ai programmi di screening.
La Commissione intende sostenere gli Stati membri nella sperimentazione di programmi mobili di sensibilizzazione allo screening per raggiungere un elevato livello di copertura dello screening.
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5.Pilastro 3: vivere con le malattie cardiovascolari - migliorare il trattamento e l'assistenza dei pazienti
La prevenzione è fondamentale per ridurre le malattie cardiovascolari, ma rimane essenziale anche l'accesso a un'assistenza di alta qualità, coordinata e incentrata sul paziente. Molte persone convivono con molteplici malattie croniche e necessitano pertanto di un sostegno e di un'assistenza a lungo termine e multidisciplinari. Le esigenze dei giovani affetti da malattie cardiovascolari sono diverse da quelle degli anziani. I dati dimostrano che trattamenti e cure personalizzati possono ridurre i costi dell'assistenza sanitaria e migliorare la qualità della vita. Gli approcci alla stratificazione dei pazienti, come la farmacogenomica, possono migliorare i risultati del trattamento, in particolare prevedendo la risposta al trattamento e riducendo le complicazioni e gli effetti avversi.
Gli orientamenti clinici possono migliorare l'efficienza del sistema sanitario e favorire migliori risultati per i pazienti. Tuttavia la mancanza di norme comuni per il trattamento e l'assistenza in tutti gli Stati membri comporta disuguaglianze e inefficienze. I pazienti hanno bisogno di strumenti e orientamenti per monitorare la propria salute e seguire i percorsi terapeutici, ad esempio su come monitorare la pressione arteriosa, seguire la terapia e adottare cambiamenti nello stile di vita. Gli strumenti digitali, quali la telemedicina, le cartelle cliniche elettroniche e i dispositivi connessi, possono sostenere l'autogestione, la continuità dell'assistenza e l'accesso all'assistenza, in particolare nelle regioni rurali e scarsamente servite. Tali tecnologie contribuiscono inoltre a prevenire ricoveri ospedalieri evitabili e a sostenere modelli di assistenza integrati e incentrati sul paziente. È importante che tali strumenti siano accessibili agli anziani e alle persone con disabilità, garantendo l'interoperabilità con i dispositivi di assistenza.
I modelli di assistenza integrati nell'assistenza sanitaria di base e nelle strutture di comunità possono, in particolare per le persone con multimorbilità, come quelle affette da malattia renale cronica, diabete e malattie cardiovascolari, ridurre i ricoveri ospedalieri non programmati e migliorare la qualità della vita, garantendo nel contempo risparmi sui costi. Gli approcci incentrati sul paziente apportano benefici, ma sono inseriti con minore frequenza nei piani nazionali per la salute cardiovascolare. La fattibilità di adattare modelli digitali di assistenza oncologica incentrati sulla persona per l'assistenza in ambito cardiovascolare (ad esempio la riabilitazione cardiaca e il monitoraggio dei sintomi e dei parametri sanitari) può essere esaminata attraverso progetti pilota multinazionali. È inoltre possibile migliorare e diffondere soluzioni innovative di assistenza integrata basate sulle TIC, specificamente concepite per far progredire la salute e l'assistenza multidisciplinari per i pazienti con insufficienza cardiaca cronica.
La Commissione intende:
Øistituire una rete dell'UE di centri di salute cardiovascolare per riunire le competenze e agevolare la diffusione di diagnosi e trattamento, nonché la riabilitazione e l'assistenza a lungo termine e una gestione efficace, compresa l'adesione al trattamento e la consulenza medica.
Le persone affette da malattie cardiovascolari spesso soffrono di ansia, hanno paura del rischio di ricorrenza e presentano difficoltà di adattamento ai cambiamenti dello stile di vita e ai trattamenti a lungo termine. Tutti questi fattori possono incidere negativamente sulla qualità della vita e sulla salute mentale. L'approccio globale della Commissione alla salute mentale riconosce il legame tra salute fisica e mentale e dà priorità al sostegno ai gruppi vulnerabili della popolazione, compresi quelli con patologie croniche. La Commissione continuerà, attraverso iniziative quali il programma di formazione e scambio sulla salute mentale EU-PROMENS, a dotare i professionisti della salute, dell'assistenza sociale e dell'istruzione delle competenze necessarie per fornire un'assistenza integrata, multidisciplinare e incentrata sulla persona nell'ambito della salute mentale. Continuerà inoltre a sostenere l'istruzione e la formazione di futuri specialisti in malattie cardiovascolari e la formazione interdisciplinare in materia di benessere, anche attraverso le alleanze delle università europee.
La riabilitazione dopo eventi acuti, come un attacco cardiaco o un ictus, è essenziale per ridurre il rischio di decesso e disabilità lungo il percorso del paziente. Deve essere multidisciplinare e globale e rispondere a esigenze fisiche, psicologiche e sociali. La riabilitazione e la continuità dell'assistenza devono essere parte integrante delle strategie nazionali. Per garantire un'assistenza realmente personalizzata, è essenziale applicare in tutto il percorso legato alle malattie cardiovascolari l'esperienza vissuta, in particolare negli approcci di gestione e trattamento.
I dispositivi medici e le tecnologie innovative svolgono un ruolo essenziale nell'assistenza in ambito cardiovascolare. La Commissione ha proposto una revisione del quadro legislativo dell'UE relativo ai dispositivi medici
e ai dispositivi medico-diagnostici in vitro
, al fine di semplificare le procedure e rendere i requisiti più efficaci sotto il profilo dei costi e proporzionati, preservando nel contempo un elevato livello di protezione dei pazienti. Ciò comprende un percorso normativo accelerato per i dispositivi medici pionieristici al fine di garantirne la disponibilità tempestiva per i cittadini dell'UE. Un progetto pilota del percorso è in preparazione e sarà avviato all'inizio del 2026. Si concentrerà in particolare sui dispositivi pionieristici in ambito cardiovascolare e pediatrico.
L'accesso a medicinali a prezzi accessibili, sicuri e innovativi è stato fondamentale per la riduzione dei decessi dovuti alle malattie cardiovascolari. La revisione della legislazione farmaceutica dell'UE intende modernizzare il quadro normativo, incentivare la ricerca e l'innovazione, razionalizzare il processo di autorizzazione e ridurre la burocrazia, consentendo un'autorizzazione più rapida e l'accesso dei pazienti a trattamenti innovativi. Mira inoltre a rendere l'Agenzia europea per i medicinali più agile e a sostenere l'accesso ai medicinali essenziali per le malattie cardiovascolari. La proposta di atto legislativo sui medicinali critici mira inoltre a migliorare la disponibilità, la fornitura e la produzione di medicinali critici all'interno dell'UE, compresi determinati medicinali utilizzati nel trattamento delle malattie cardiovascolari.
La proposta di atto legislativo sulle biotecnologie mira a portare le biotecnologie dal laboratorio alla fabbrica e poi sul mercato, con particolare attenzione alla salute, ad accelerare i tempi di commercializzazione dei prodotti biotecnologici e a stimolare l'intero ecosistema per creare un ambiente più favorevole all'innovazione.
Nell'UE le sperimentazioni cliniche rappresentano la base per produrre le prove necessarie per consentire trattamenti sicuri, efficaci e innovativi in grado di migliorare i risultati in ambito cardiovascolare. Le sperimentazioni cliniche decentrate sostenute dalle tecnologie sanitarie digitali sono fondamentali per aumentare la partecipazione dei pazienti, razionalizzare il monitoraggio e migliorare i risultati clinici. Consentire approcci decentrati è particolarmente importante nelle sperimentazioni cardiovascolari, in cui la popolazione bersaglio è spesso fragile e può quindi essere difficile raggiungerla o trattenerla. La proposta di atto legislativo sulle biotecnologie mira a consentire l'autorizzazione di sperimentazioni cliniche con elementi decentrati per semplificare le norme per l'autorizzazione e lo svolgimento di sperimentazioni cliniche, al fine di ridurre i tempi di commercializzazione dei medicinali innovativi, compresi quelli utilizzati nell'assistenza in ambito cardiovascolare. Il prossimo piano di investimenti per la ricerca clinica proporrà modalità per agevolare il finanziamento delle sperimentazioni cliniche multinazionali e razionalizzare ulteriormente le infrastrutture di ricerca europee nel settore della ricerca clinica.
Gli orientamenti armonizzati aggiornati sulle migliori pratiche a livello dell'UE nell'ambito dell'iniziativa "Accelerare le sperimentazioni cliniche" (ACT EU) intendono contribuire all'adozione di elementi decentrati nelle sperimentazioni cliniche fornendo istruzioni pratiche coerenti per gli sponsor e i siti di sperimentazione in tutti gli Stati membri.
Il regolamento dell'UE sulla valutazione delle tecnologie sanitarie sostiene la cooperazione degli Stati membri in materia di valutazione clinica delle nuove tecnologie sanitarie confrontandole con i trattamenti esistenti. Dall'inizio del 2025 i medicinali per terapie avanzate contro le malattie cardiovascolari sono soggetti a una valutazione clinica congiunta. I dispositivi medici ad alto rischio ammissibili sono principalmente impiantabili e sono per lo più destinati al trattamento di malattie cardiovascolari. Nel 2026 inizieranno le valutazioni cliniche congiunte dei dispositivi medici ad alto rischio, quali stent o valvole cardiache, che aiuteranno gli Stati membri a prendere decisioni più rapide e informate in merito alla fissazione dei prezzi e al rimborso. Inoltre le consultazioni scientifiche congiunte forniranno agli sviluppatori di tecnologie sanitarie raccomandazioni sui loro piani di sviluppo per migliorare la qualità degli studi clinici.
Gli Stati membri hanno a disposizione opportunità di finanziamento nell'ambito dello strumento di sostegno tecnico, che fornisce competenze tecniche su misura agli Stati membri per l'elaborazione e l'attuazione delle riforme. Inoltre gli investimenti pertinenti per migliorare i risultati in termini di salute della popolazione in generale, anche per quanto riguarda le malattie cardiovascolari, possono attingere ai fondi messi a disposizione attraverso i fondi di coesione dell'UE. Gli Stati membri hanno stanziamenti di 7,3 miliardi di EUR a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale attraverso programmi nazionali, regionali e Interreg per investimenti in infrastrutture, attrezzature e cooperazione transfrontaliera in ambito sanitario.
A seguito dello sviluppo di un approccio efficace di individuazione precoce e screening, la Commissione intende sostenere lo sviluppo e la sperimentazione di orientamenti dell'UE sul trattamento personalizzato e il monitoraggio delle malattie cardiovascolari, al fine di garantire un'adeguata assistenza di follow-up. Ciò contribuirebbe a rafforzare l'assistenza in ambito cardiovascolare, a sostenere la raccolta di dati, ad agevolare l'integrazione dei dati in tutta l'UE e a sviluppare trattamenti e strategie di gestione più solide per le malattie cardiovascolari e le relative comorbilità.
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Iniziativa faro: proposta di raccomandazione del Consiglio sul trattamento personalizzato e il monitoraggio delle malattie cardiovascolari
La Commissione intende proporre, nel 2027, una raccomandazione del Consiglio per migliorare la qualità e la coerenza dei percorsi di assistenza personalizzati e integrati per le malattie cardiovascolari e le condizioni correlate, anche utilizzando strumenti digitali.
Tale proposta è intesa a integrare e orientare la diffusione di soluzioni digitali e basate sull'IA sostenute nell'ambito del programma EU4Health (cfr. capitolo 6) e a contribuire a migliorare l'accesso ai trattamenti essenziali in tutta l'UE.
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6.Integrazione dei dati e digitalizzazione nell'ambito della salute cardiovascolare
Le tecnologie digitali e l'IA stanno ridefinendo le modalità di prevenzione, individuazione e gestione delle malattie cardiovascolari. Possono cambiare il modo in cui i medici e i pazienti affrontano patologie correlate quali l'ipertensione, il diabete e l'obesità, che sono tra i principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Integrando le informazioni genetiche, i dati clinici e di diagnostica per immagini, i modelli di stile di vita e i determinanti ambientali, l'IA può consentire di prevedere con maggiore precisione il rischio cardiovascolare e di intervenire di conseguenza in modo mirato. La prevenzione personalizzata può rafforzare le misure esistenti basate sulla popolazione, consentendo alle persone di essere coinvolte direttamente nella gestione della propria salute cardiovascolare. Gli strumenti digitali e basati sui dati sono essenziali per realizzare questo cambiamento. Consentono un'individuazione precoce, un trattamento mirato e un uso più efficiente delle risorse sanitarie, amplificando l'impatto delle strategie di prevenzione in tutti gli Stati membri.
La trasformazione digitale della sanità dell'UE sta entrando in una nuova fase, passando dall'accesso e lo scambio di dati ad applicazioni pratiche basate sui dati che migliorano la prevenzione, la diagnosi e l'assistenza. A tal fine, la Commissione intende sostenere la diffusione di infrastrutture digitali interoperabili e di soluzioni di IA affidabili in linea con lo spazio europeo dei dati sanitari, portando avanti le azioni precedenti nell'ambito dei programmi EU4Health ed Europa digitale. Ciò richiede anche strumenti di IA convalidati clinicamente, sostenuti da solide prove sulle prestazioni, sulla sicurezza e sull'efficacia reale in flussi di lavoro clinici chiaramente definiti. Parallelamente, il crescente utilizzo di monitor digitali per i consumatori può aiutare le persone a tenere traccia dello stile di vita e dei fattori di rischio cardiovascolari, a condizione che le informazioni siano utilizzate in modo protetto e responsabile.
La rapida evoluzione delle tecnologie digitali e dell'IA sta aprendo nuove possibilità. Ciò che è iniziato con l'attenzione all'accessibilità, alla condivisione e all'interoperabilità dei dati deve ora essere indirizzato verso applicazioni sanitarie basate sui dati che sostengano attivamente la prevenzione, la diagnosi e l'ottimizzazione dell'assistenza sanitaria, aumentando nel contempo l'efficienza e contribuendo alla sostenibilità dei sistemi sanitari. La prossima fase della trasformazione digitale della sanità nell'UE dovrebbe andare oltre il semplice scambio di dati sanitari per sviluppare strumenti intelligenti in grado di prevedere i rischi, orientare la prevenzione personalizzata, automatizzare la diagnostica, migliorare il processo decisionale clinico e ottimizzare vari aspetti dei servizi sanitari.
Tuttavia la persistenza di barriere limita i progressi nella medicina cardiovascolare. I dati pertinenti per le malattie cardiovascolari, compresi quelli legati all'ipertensione, al diabete, all'obesità e ad altri fattori di rischio, rimangono frammentati tra strutture sanitarie e registri dei dati e pertanto non sono pronti a essere utilizzati per azioni sanitarie efficaci. Spesso sono incompleti, sono privi di standardizzazione o non sono sufficientemente rappresentativi delle diverse popolazioni. Nella maggior parte dei casi, inoltre, le serie di dati in ambito cardiovascolare non sono sistematicamente collegate ai dati sui fattori di rischio ambientale (ad esempio l'inquinamento atmosferico), anche se tale integrazione potrebbe migliorare le strategie di previsione e prevenzione dei rischi. Ciò ostacola lo sviluppo di modelli di IA accurati ed equi per la previsione del rischio cardiovascolare e l'ottimizzazione del trattamento. Le lacune in termini di interoperabilità e la limitata integrazione degli strumenti digitali nei flussi di lavoro del settore della cardiologia ne limitano la convalida clinica e l'uso quotidiano. La mancanza di dati transfrontalieri e longitudinali di elevata qualità limita ulteriormente la capacità di generare prove reali e di diffondere applicazioni di IA affidabili in modo sicuro ed efficace in tutta l'UE. Garantire che le serie di dati siano diversificate e rappresentative è importante anche per evitare distorsioni algoritmiche, in quanto i modelli di IA addestrati su dati incompleti o non equilibrati rischiano di non tenere in considerazione le differenze legate al sesso e al genere nei sintomi, nei fattori di rischio e nelle risposte al trattamento.
Il piano "Cuori sicuri" sposta l'attenzione da iniziative pilota frammentate a una diffusione coordinata su vasta scala. Il piano mira a mobilitare dati sanitari diversificati e di alta qualità attraverso infrastrutture digitali interoperabili e a promuovere soluzioni di IA affidabili e clinicamente convalidate. Può sostenere una migliore diffusione delle infrastrutture computazionali pubbliche e la condivisione delle applicazioni sanitarie. Rafforzerà la prevenzione e i percorsi clinici e assistenziali; ridurrà le disuguaglianze tra le regioni e sosterrà un trattamento delle malattie cardiovascolari personalizzato e basato sui dati. Rafforzerà inoltre la capacità dell'UE di innovare e competere a livello mondiale nei settori della sanità digitale e della medicina cardiovascolare.
Dati sanitari di alta qualità, diversificati e rappresentativi sono essenziali per promuovere la ricerca, l'innovazione e l'assistenza ai pazienti in ambito cardiovascolare. Tuttavia la maggior parte degli Stati membri non dispone di registri nazionali completi per le malattie cardiovascolari e il diabete e tale mancanza limita la solidità della ricerca clinica, lo sviluppo di soluzioni di assistenza personalizzate e l'elaborazione di politiche informate.
Lo spazio europeo dei dati sanitari è sostenuto da investimenti dell'UE in infrastrutture e norme ed è una pietra angolare dell'innovazione dell'UE guidata dai dati nel settore cardiovascolare. Lo spazio europeo dei dati sanitari istituisce un quadro comune che agevolerà gli sforzi per accedere in modo sicuro ai dati clinici, ai dati sullo stile di vita e ai dati genomici e collegarli in tutta l'UE. Collegherà iniziative quali "Oltre un milione di genomi" e "Il genoma dell'Europa" e ne libererà il potenziale, trasformando le loro risorse in risorse interoperabili per la prevenzione, l'assistenza e la ricerca. Ciò consentirà un'individuazione precoce dei rischi, una migliore stratificazione dei pazienti e interventi più mirati.
L'IA sta trasformando l'assistenza in ambito cardiovascolare attraverso un'individuazione precoce, una previsione dei rischi più accurata e un trattamento personalizzato. Il regolamento sull'IA stabilisce norme chiare per i sistemi di IA ad alto rischio nel settore dell'assistenza sanitaria, mentre il piano d'azione per il continente dell'IA e la strategia per l'IA applicata ne guideranno gli investimenti e la diffusione. Ciò promuoverà l'innovazione e la competitività nel settore sanitario e in altri settori strategici.
La Commissione finanzia valutazioni multinazionali basate su casi reali e la diffusione responsabile degli strumenti di IA in contesti clinici nell'ambito di diverse azioni sostenute dai programmi EU4Health ed Europa digitale. L'applicazione dell'IA alla diagnostica per immagini rappresenta uno dei settori più maturi, ad alto impatto e in rapida evoluzione. Tali sforzi sono integrati da strutture di prova e sperimentazione nell'ambito del programma Europa digitale, oltre che da una rete dell'UE di centri di screening avanzati nell'ambito della strategia per l'IA applicata che fungono da banchi di prova per la diffusione di soluzioni di immagini multimodali basate sull'IA nelle applicazioni cardiovascolari e oncologiche.
Gli Stati membri possono chiedere un'assistenza tecnica su misura nell'ambito dello strumento di sostegno tecnico per preparare riforme in materia di governance, regolamentazione e organizzazione che consentano l'integrazione dell'IA nell'assistenza in ambito cardiovascolare, in linea con il regolamento sullo spazio europeo dei dati sanitari e altri quadri normativi pertinenti dell'UE.
Sulla base di questo slancio, la Commissione avvierà un'iniziativa faro per promuovere l'IA e soluzioni basate sui dati per le malattie cardiovascolari e le malattie correlate, consentendo l'individuazione precoce, l'assistenza personalizzata e la riabilitazione, anche per i casi rari e complessi.
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Iniziativa faro: incubatore per l'innovazione e l'integrazione dell'IA e delle tecnologie digitali nell'assistenza sanitaria cardiovascolare
La Commissione sosterrà un'iniziativa faro da 20 milioni di EUR
per accelerare la diffusione e l'applicazione dell'IA e di strumenti basati sui dati per l'individuazione precoce, la prevenzione personalizzata, l'assistenza integrata per le malattie cardiovascolari, il diabete e l'obesità. L'incubatore darà priorità all'adozione in condizioni reali, alla convalida transfrontaliera e all'integrazione nei percorsi di assistenza, anche per i casi rari e complessi. La Commissione promuoverà i risultati positivi per sostenere un uso più ampio degli strumenti digitali ai fini della prevenzione e della gestione personalizzate.
L'iniziativa faro mira a individuare entro il 2030 una definizione comune di una serie fondamentale di specifiche tecniche per le serie di dati da utilizzare nello sviluppo e nella convalida dell'IA, garantendo in tal modo un accesso equo a tali innovazioni in tutti gli Stati membri partecipanti.
L'iniziativa faro mira inoltre a pubblicare un piano per la diffusione dell'IA in ambito cardiovascolare, orientando la convalida, l'integrazione clinica e il monitoraggio degli strumenti di IA nel settore della cardiologia.
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7.Raggiungere ogni cittadino
Le donne sono svantaggiate da notevoli disuguaglianze nell'assistenza in ambito cardiovascolare perché ricevono spesso diagnosi e trattamenti inadeguati e sono sottorappresentate nelle sperimentazioni cliniche. Ciò comporta ritardi nella diagnosi e nel trattamento. Le campagne di alfabetizzazione sanitaria sono essenziali per sensibilizzare i pazienti e gli operatori sanitari in merito a sintomi e rischi specifici
. I giovani sono al centro degli sforzi di prevenzione. Le azioni devono iniziare precocemente e rispecchiare le loro esigenze, garantendo un approccio intersettoriale per migliorare la salute dei giovani. I gruppi svantaggiati dal punto di vista socioeconomico registrano risultati peggiori in termini di salute e hanno un accesso limitato ai trattamenti preventivi. Per affrontare tali disuguaglianze è necessario un approccio coordinato lungo tutto il percorso di assistenza.
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Iniziativa faro: affrontare le disuguaglianze
La Commissione intende:
Øsviluppare un quadro operativo dell'UE sulle disuguaglianze in materia di salute cardiovascolare basato sul modello del registro europeo delle disuguaglianze di fronte al cancro e sui dati esistenti; e
Øinvestire nella ricerca nell'ambito di Orizzonte Europa per migliorare la comprensione dei meccanismi delle malattie cardiovascolari basati sul sesso e/o sul genere, compresi i fattori di rischio e il decorso delle malattie.
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8.Colmare il divario in materia di ricerca e innovazione
Ad oggi l'UE ha investito quasi 2,3 miliardi di EUR nella ricerca in ambito cardiovascolare e nella ricerca correlata attraverso i programmi quadro dell'UE per la ricerca e l'innovazione. Il finanziamento ha sostenuto la ricerca sullo sviluppo di approcci più efficaci in materia di prevenzione, diagnosi, terapia e monitoraggio per migliorare la salute dei cittadini.
Tuttavia l'innovazione terapeutica pionieristica rimane limitata per quanto riguarda le malattie cardiovascolari. Negli ultimi anni sono state immesse sul mercato poche nuove terapie. La maggior parte dei progressi si è basata sui trattamenti esistenti anziché svilupparne di nuovi.
È necessario approfondire la nostra comprensione dei meccanismi alla base delle malattie, della prevenzione precoce, della previsione personalizzata dei rischi e dell'ottimizzazione dei trattamenti per fornire un'assistenza efficace, incentrata sul paziente e su misura e per sviluppare strumenti diagnostici, medicinali e strumenti digitali innovativi. Diversi ostacoli sistemici, tra cui il costo elevato, la complessità delle sperimentazioni cliniche su larga scala e la frammentazione degli sforzi di ricerca, scoraggiano ulteriormente il coinvolgimento del settore privato. Occorre inoltre compiere sforzi specifici per comprendere i meccanismi che portano alle differenze in ambito cardiovascolare tra uomini e donne.
Per affrontare tali sfide, l'UE ha finanziato iniziative pubbliche e private continuative, come l'iniziativa per l'innovazione nel settore della salute, che promuovono la collaborazione tra il mondo accademico, l'industria e i medici al fine di sviluppare congiuntamente nuove terapie e tecnologie per la prevenzione, l'individuazione, la diagnosi, il trattamento e la cura delle malattie cardiovascolari e di altre malattie croniche. L'iniziativa per l'innovazione nel settore della salute sta avviando un grande progetto che riunisce i comuni di tutta Europa con ricercatori, prestatori di assistenza sanitaria, industria farmaceutica e delle tecnologie mediche per comprendere meglio le modalità di organizzazione e fornitura dell'assistenza in ambito cardiovascolare, individuare le migliori pratiche e promuovere soluzioni integrate e incentrate sul paziente in tutta l'UE.
Una migliore comprensione dei microbiomi, attraverso un approccio "One Health", creerà opportunità per migliorare e creare nuovi prodotti per la salute, come indicato nella strategia per le scienze della vita in Europa. Il progetto PROPHET, finanziato da Orizzonte Europa, realizzerà, entro la fine del 2025, un'agenda strategica di ricerca e innovazione in materia di prevenzione personalizzata per sostenere la definizione e l'attuazione di strategie personalizzate innovative, sostenibili e di alta qualità che siano efficaci nella prevenzione delle malattie croniche. Il progetto PROFID sulla prevenzione della morte cardiaca improvvisa dopo un infarto miocardico mediante l'impianto di un defibrillatore ha mostrato dati importanti sull'efficacia dell'impianto di defibrillatore. Tali iniziative devono essere portate avanti per consentire ai decisori di scegliere le tecnologie sanitarie più efficienti nel settore dei trattamenti e dell'assistenza cardiovascolari. L'iniziativa europea sui gemelli umani virtuali sostiene azioni che promuovono trattamenti cardiovascolari personalizzati e accelerano l'adozione di soluzioni digitali di prossima generazione. Tali iniziative devono essere portate avanti per consentire ai decisori di scegliere le tecnologie sanitarie più efficienti nel settore dei trattamenti e dell'assistenza cardiovascolari.
Gli Stati membri e le regioni potrebbero utilizzare i fondi di coesione assegnati a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale per rafforzare i loro ecosistemi di ricerca e innovazione in ambito sanitario. Inoltre lo strumento per gli investimenti in materia di innovazione interregionale (I3) potrebbe contribuire a potenziare le soluzioni sanitarie innovative, a rafforzare i collegamenti territoriali e a integrare meglio la ricerca e l'innovazione in tutti i paesi e le regioni.
Gli appalti pubblici sono un potente catalizzatore per l'innovazione adattata alle esigenze degli utenti. I programmi di finanziamento dell'UE investono negli appalti per l'innovazione al fine di promuovere l'innovazione basata sulla domanda, incentivando i fornitori a creare congiuntamente con i committenti e a fornire soluzioni innovative che rispondano alle esigenze degli operatori sanitari.
Per rafforzare la ricerca sulla prevenzione personalizzata e sfruttare appieno il potenziale dell'innovazione, l'UE ha bisogno di una tabella di marcia per la ricerca e l'innovazione in ambito cardiovascolare che razionalizzi i finanziamenti, ampli la capacità di ricerca e affronti le esigenze non soddisfatte.
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Iniziativa faro: colmare il divario nella ricerca cardiovascolare
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La Commissione intende avviare un'iniziativa faro per colmare il divario in materia di ricerca e innovazione per le malattie cardiovascolari, con l'obiettivo di migliorare la comprensione dei meccanismi alla base delle malattie cardiovascolari e sostenere l'adozione di strumenti innovativi per la previsione personalizzata dei rischi e l'ottimizzazione dei trattamenti.
Si tratterà quindi di:
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Øistituire una tabella di marcia per la ricerca e l'innovazione sulle malattie cardiovascolari al fine di accelerare l'innovazione e la traduzione della ricerca nella pratica in materia di previsione dei rischi e di approcci personalizzati e digitali per l'individuazione precoce e lo screening, in particolare per le donne e i gruppi vulnerabili;
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Øsviluppare la ricerca su interventi sanitari innovativi per le malattie cardiovascolari e il diabete, compresi l'IA e gli approcci digitali, al fine di migliorare le pratiche di previsione dei rischi, individuazione precoce e screening attraverso percorsi personalizzati di prevenzione e trattamento;
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Øsviluppare la ricerca sul ruolo svolto dai regimi alimentari sostenibili e sani per la prevenzione delle malattie cardiovascolari con il sostegno di strumenti digitali, compreso il legame tra nutrizione, microbioma intestinale e malattie cardiovascolari;
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Øsviluppare la ricerca sulle malattie cardiovascolari, metaboliche e renali, nell'ambito del partenariato europeo per la medicina personalizzata;
Øfinanziare gli appalti pubblici per l'innovazione per approcci personalizzati in materia di assistenza sanitaria, comprese le malattie cardiovascolari;
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Øsviluppare la ricerca preclinica e sperimentazioni cliniche multinazionali su malattie cardiovascolari, nanomedicina, nutrizione e stili di vita sani nell'ambito del partenariato europeo che promuove uno Spazio europeo della ricerca per la sanità (ERA4Health).
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9.Lavorare insieme: un quadro per la collaborazione e il monitoraggio
Per affrontare le malattie cardiovascolari è necessario uno sforzo multipartecipativo e intersettoriale, che riunisca responsabili politici, operatori sanitari, ricercatori, istituzioni sanitarie, industria, società civile e persone con esperienza in prima persona, al fine di stimolare l'innovazione, condividere le conoscenze e porre i cittadini al centro delle nostre soluzioni.
Il gruppo consultivo per i giovani dell'azione congiunta Prevent NCD fornisce un piano per integrare le prospettive dei giovani, anche a livello nazionale, nella prevenzione e nella cura delle malattie non trasmissibili, come le malattie cardiovascolari.
La Commissione intende:
Øcontinuare a sviluppare azioni con gli Stati membri attraverso il gruppo di esperti in materia di sanità pubblica, che è il principale forum di discussione sulla prevenzione e la gestione delle malattie cardiovascolari e di altre malattie non trasmissibili;
Øcreare una rete di esperti in materia di malattie cardiovascolari e diabete
, comprese le società mediche e le organizzazioni di pazienti;
Øsostenere azioni mirate
per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e di diabete tra i gruppi vulnerabili, in particolare le donne;
Ørafforzare la collaborazione tra esperti nel settore cardiovascolare e oncologico per sostenere gli sforzi congiunti in materia di prevenzione delle malattie;
Øsostenere una rete tematica nell'ambito della piattaforma per la politica sanitaria dell'UE che consentirà un dialogo e un'azione costanti tra i portatori di interessi, con particolare attenzione ai giovani;
Ølanciare un invito a presentare proposte per interventi di sanità pubblica basati su dati concreti in materia di malattie cardiovascolari e relativi fattori di rischio, tra cui il diabete e l'obesità, nell'ambito del portale delle migliori pratiche dell'UE
.
Le malattie cardiovascolari rappresentano una sfida globale per la salute pubblica. Sono la principale causa di morte nel mondo e rappresentano il 32 % di tutti i decessi a livello mondiale. Per affrontare questa sfida è necessaria la collaborazione con i paesi che condividono sfide comuni. A livello mondiale, la Commissione coopererà nella lotta contro le malattie cardiovascolari e altre malattie non trasmissibili accelerando i progressi mediante progetti congiunti volti a ridurne l'onere attraverso lo scambio di migliori pratiche e approcci nel contesto della collaborazione globale con i paesi terzi, i partner internazionali, le istituzioni e gli attori sanitari a livello mondiale e i portatori di interessi, anche nel contesto dell'Alleanza globale per le malattie croniche, cofinanziata dalla Commissione.
10.Conclusioni
Il piano "Cuori sicuri" contiene azioni concrete e ambiziose che miglioreranno tangibilmente la salute cardiovascolare e la qualità della vita delle persone, ridurranno l'onere delle malattie cardiovascolari, del diabete e dell'obesità, intensificando la prevenzione personalizzata, introducendo programmi di individuazione precoce e screening e applicando approcci innovativi per migliorare l'accesso ai trattamenti, all'assistenza e alla riabilitazione.
La sfida che ci attende riguarda tutti. Il successo dipende dall'impegno attivo degli Stati membri, dei ricercatori, degli innovatori, dell'industria, della società civile, dei prestatori di assistenza sanitaria e degli operatori sanitari, dei pazienti, del mondo accademico e dei partner internazionali, che collaborano a livello locale, nazionale e dell'UE. Questo impegno collettivo è essenziale per ridurre le disuguaglianze in ambito sanitario tra gli Stati membri, i gruppi di popolazione e i generi. Il piano "Cuori sicuri" pone le basi per un'azione sostenuta e incentrata sul paziente a livello nazionale e dell'UE.
Insieme, questi sforzi porteranno all'affermarsi di una popolazione più sana e resiliente, stimolando l'innovazione e la competitività in tutta l'UE.