COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 18.10.2023
COM(2023) 641 final
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
Tabella di marcia dell'UE per contrastare il traffico di droga e la criminalità organizzata
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Document 52023DC0641
COMMUNICATION FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT AND THE COUNCIL on the EU roadmap to fight drug trafficking and organised crime
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO Tabella di marcia dell'UE per contrastare il traffico di droga e la criminalità organizzata
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO Tabella di marcia dell'UE per contrastare il traffico di droga e la criminalità organizzata
COM/2023/641 final
COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 18.10.2023
COM(2023) 641 final
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
Tabella di marcia dell'UE per contrastare il traffico di droga e la criminalità organizzata
1.Introduzione
1 Il traffico di droga orchestrato dalla criminalità organizzata è una delle più gravi minacce per la sicurezza attualmente presenti in Europa e la situazione sta peggiorando: lo dimostra chiaramente l'aumento senza precedenti delle droghe illecite disponibili in Europa, specialmente di cocaina proveniente dal Sud America. Nell'agosto 2023, il record di otto tonnellate di cocaina sequestrate a Rotterdam (Paesi Bassi) è stato superato in sole due settimane dal sequestro di 9,5 tonnellate di droga nel porto di Algeciras (Spagna). Cresce anche la preoccupazione in merito alla produzione e alla proliferazione in Europa di droghe sintetiche, oggetto di traffici a livello mondiale. Un'analisi congiunta effettuata da Europol e dall'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA) ha dimostrato che il traffico di droga è una delle principali attività remunerative della criminalità organizzata: secondo le stime rappresenta circa un quinto dei proventi di reato a livello mondiale.
2 3 4 Nell'intento di realizzare ingenti profitti, le reti criminali ricorrono alla violenza estrema, alla corruzione e all'intimidazione. Sono inoltre facilmente in grado di creare connessioni e nascondere i loro piani, come dimostrato dallo smantellamento di strumenti di comunicazione criptati quali EncroChat, che ha portato ad almeno 6 558 arresti in tutto il mondo. I reati economici e finanziari sono fondamentali per sostenere tutte le attività criminali e la corruzione è utilizzata dalle reti criminali. Secondo le stime di Europol, il 60 % delle reti criminali operanti nell'UE ricorre a metodi corruttivi per conseguire i propri obiettivi illeciti. Nel 2020 e nel 2021 sono stati sequestrati negli Stati membri dell'UE in media 4,1 miliardi di EUR di proventi di reato all'anno. Si tratta di un aumento sostanziale rispetto agli anni precedenti, ma comunque inferiore al 2 % dei proventi annui stimati della criminalità organizzata. Queste enormi entrate derivanti da attività illegali sono utilizzate per altre attività criminali e riciclate da organizzazioni professionali dedite al riciclaggio di denaro. Successivamente i fondi sono investiti ai fini dell'infiltrazione nell'economia legale, con conseguenze di vasta portata e destabilizzanti per la società, lo Stato di diritto e la fiducia nelle autorità pubbliche.
5 Un'evidente conseguenza di questa minaccia è l'ondata di violenza nelle strade determinata dalla presenza globale dei gruppi criminali che detengono un saldo controllo sulle catene di fornitura del narcotraffico. Le numerose vittime non sono solo membri di bande rivali, ma anche persone innocenti, compresi, nel 2023, una bambina di 11 anni ad Anversa (Belgio) a gennaio, un bambino di 10 anni a Nîmes (Francia) ad agosto e un ragazzo di 13 anni a Stoccolma (Svezia) a settembre, tutti morti a causa della violenza connessa alla droga. Si stima inoltre che nel 2021 siano decedute per overdose 6 200 persone nell'UE.
L'entità della minaccia e la sua portata mondiale sollecitano un'azione forte e durevole a livello dell'UE e mondiale. La Commissione propone quindi una tabella di marcia dell'UE per la lotta al narcotraffico e alla criminalità organizzata, che prevede 17 azioni in quattro settori prioritari: rafforzare la resilienza dei centri logistici con un'Alleanza europea dei porti, smantellare le reti criminali, aumentare le attività di prevenzione e intensificare la cooperazione con i partner internazionali. Queste azioni devono essere attuate nel biennio 2024-2025.
2.Strategia e risposta dell'UE
6 7 La strategia dell'UE per la lotta alla criminalità organizzata 2021-2025 e l' agenda e piano d'azione dell'UE in materia di droga 2021-2025 ("strategie dell'UE") definiscono politiche olistiche dell'Unione per affrontare queste minacce, sulla base di azioni congiunte dell'Unione e degli Stati membri.
L'UE sta attuando queste strategie a continuerà ad adoperarsi per conseguire i loro obiettivi, come sottolineato nella sesta relazione sui progressi compiuti nell'attuazione della strategia dell'UE per l'Unione della sicurezza 8 . La strategia dell'UE per la lotta alla criminalità organizzata contribuisce ad intensificare l'azione collettiva dell'UE nella lotta contro le reti criminali. Nel contempo, con l'agenda e il piano d'azione in materia di droga, l'UE ha definito il lavoro da svolgere per un approccio equilibrato e multidisciplinare inteso a ridurre le forniture di droga migliorando la sicurezza, riducendo la domanda di droga grazie a servizi di prevenzione, trattamento e cura e affrontando i danni connessi alla droga. Come stabilito nella strategia in materia di droga, nel 2024 la Commissione avvierà una valutazione esterna sull'attuazione della strategia stessa con l'intento di presentare una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio nella primavera del 2025.
9 10 11 12 13 In termini di iniziative politiche, la Commissione ha presentato numerose proposte legislative intese a rafforzare la legislazione dell'UE per la lotta alle reti criminali. Tali iniziative comprendono il rafforzamento della direttiva riguardante il recupero e la confisca dei beni, la modifica della direttiva (UE) 2019/1153 che autorizza le autorità competenti ad accedere ai registri centralizzati dei conti bancari, agevolando le indagini finanziarie, e un pacchetto per rafforzare le norme antiriciclaggio dell'UE. La Commissione ha anche adottato una proposta di riforma dell'unione doganale dell'UE, intesa a rafforzare in misura significativa la capacità delle dogane di bloccare l'ingresso nell'UE di merci non sicure o illegali e migliorare in misura sostanziale la cooperazione tra le dogane e le autorità di contrasto. A maggio 2023 la Commissione ha proposto di rafforzare le norme dell'UE sulla lotta contro la corruzione.
14 15 16 17 Le capacità di contrasto sono state intensificate con il rafforzamento del mandato di Europol, la proposta di un codice di cooperazione di polizia, che ha condotto a una raccomandazione sulla cooperazione operativa di polizia, e l'adozione della direttiva sullo scambio di informazioni tra le autorità di contrasto. La proposta revisione del regolamento Prüm fornirà un ulteriore contributo a tali iniziative.
18 19 Negli ultimi anni è migliorata anche la risposta giudiziaria dell'UE: è stata istituita la Procura europea (EPPO) quale ufficio indipendente, competente per indagare, perseguire e rinviare a giudizio gli autori di reati che ledono gli interessi finanziari dell'UE. L'EPPO è competente anche per i reati relativi alla partecipazione a un'organizzazione criminale, se l'attività criminosa di tale organizzazione è incentrata sulla commissione di reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione. Al fine di rendere più agevole e più rapido l'accesso della polizia e delle autorità giudiziarie alle informazioni di cui necessitano, l'UE ha adottato un pacchetto di misure sull'accesso transfrontaliero alle prove elettroniche.
20 Per sostenere la risposta collettiva dell'UE alle droghe è stato rafforzato il mandato dell'EMCDDA, in particolare nell'intento di migliorare le sue capacità di valutazione delle minacce e allerta precoce e di estendere la sua portata al policonsumo di droghe, ai mercati e all'offerta di stupefacenti e ai precursori di droghe. L'EMCDDA diventerà la nuova Agenzia dell'UE sulle droghe, che entrerà in funzione il 2 luglio 2024. La nuova Agenzia effettuerà valutazioni delle minacce per la salute e la sicurezza concernenti le droghe sintetiche ed effettuerà uno stretto monitoraggio degli sviluppi delle droghe sintetiche nell'UE per contribuire alla definizione di contromisure. Un altro passo importante sarà lo sviluppo di un sistema europeo di allerta antistupefacenti per informare rapidamente le autorità nazionali e i (potenziali) consumatori di droghe in merito all'ingresso nel mercato di nuove sostanze pericolose. Infine il nuovo mandato prevede che l'Agenzia si occupi di precursori di droghe e istituisca una rete di laboratori medico-legali e tossicologici per individuare nuove sostanze e possibili tendenze.
21 22 A livello operativo, l'UE ha rafforzato il sostegno alle autorità di contrasto degli Stati membri. La piattaforma multidisciplinare europea di lotta alle minacce della criminalità (EMPACT), l'approccio operativo alla sicurezza interna dell'UE guidato dagli Stati membri, è ora uno strumento permanente dotato di maggiori finanziamenti. La cooperazione con i partner internazionali proseguirà nell'ambito di EMPACT con il sostegno della Commissione. La rete operativa contro i gruppi della criminalità organizzata di stampo mafioso sostiene indagini complesse contro reti criminali ad alto rischio, e ha ottenuto eccellenti risultati operativi già nel 2022: 121 arresti e 12 milioni di EUR in contanti sequestrati. Sono state individuate 42 reti criminali e oltre 50 criminali di alto livello sono stati indagati e perseguiti con il sostegno di Europol ed Eurojust. la Commissione sostiene gli obiettivi e l'approccio innovativo di questa nuova iniziativa, guidata dal Belgio nel 2022-2023 e dall'Italia nel 2024-2025, e invita a parteciparvi tutti gli Stati membri e i partner internazionali. Anche lo smantellamento delle reti di comunicazione criptata EncroChat, SkyECC e AN0M sostenuto da Europol, ha condotto a molti arresti e sequestri, fornendo in particolare importanti indicazioni sulle attività e sui metodi delle reti criminali. Europol ha sostenuto molte altre indagini condotte con successo dagli Stati membri, come l'operazione "luce del deserto" a novembre 2022, che ha consentito di smantellare un "super-cartello" di trafficanti di cocaina.
23 24 Il successo del centro di analisi e operazioni contro il narcotraffico marittimo (MAOC (N)) nel sostegno alle interdizioni marittime ha finora consentito il sequestro di 327 653 tonnellate di cocaina e 667 344 tonnellate di cannabis. Belgio e Germania hanno avviato la procedura di adesione al MAOC (N). La versione riveduta della strategia europea per la sicurezza marittima e del relativo piano d'azione conferma l'impegno a favore di operazioni congiunte nei paesi di partenza e nei porti dell'UE, che coinvolgono MAOC-N, le autorità degli Stati membri interessati e servizi/agenzie della Commissione europea.
Poiché la criminalità organizzata è quasi sempre transnazionale, l'UE sta aumentando i suoi partenariati con paesi terzi, in particolare con quelli situati lungo le principali rotte del traffico di droga. A questo proposito ricordiamo la cooperazione rafforzata con America latina e Caraibi, con la nuova agenda per le relazioni dell'UE con l'America latina e i Caraibi 25 , la dichiarazione del vertice UE-Comunità degli Stati latinoamericani e caraibici (CELAC) del 17-18 luglio 2023 26 e la cooperazione tra l'UE e il comitato latinoamericano per la sicurezza interna (CLASI), che conferma l'impegno a intensificare gli sforzi in materia di giustizia, sicurezza e lotta alle reti criminali internazionali. I programmi di assistenza tecnica regionali, quali EL PAcCTO, EUROFRONT e COPOLAD III nonché il programma globale sui flussi illeciti, si sono dimostrati strumenti efficaci per promuovere le capacità nazionali e regionali di lotta alla criminalità organizzata.
In Africa occidentale, la cooperazione si incentra sullo sviluppo della capacità delle istituzioni statali e delle organizzazioni regionali per contrastare il traffico di droga in mare. Dal 2018 l'UE ha istituito una serie di programmi regionali complementari mirati a sostenere le iniziative dei paesi della Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (ECOWAS) volte a combattere il crimine organizzato transnazionale e i traffici illeciti, la cibercriminalità, il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo 27 . Nel Corno d'Africa, l'operazione ATALANTA delle forze navali dell'UE contribuisce a contrastare i traffici di droga e di armi, nonché alla deterrenza, prevenzione e repressione di atti di pirateria e rapine a mano armata al largo della costa somala. L'UE è anche fermamente impegnata nel contrasto ai flussi illegali di denaro attraverso un'apposita iniziativa "Team Europa" sui flussi finanziari illeciti per l'Africa subsahariana.
Nord Africa e Medio Oriente sono importanti luoghi di origine, transito e destinazione di droghe illecite, il cui commercio è in crescita. Programmi finanziati dall'UE, come EU4Monitoring Drugs hanno analizzato la comparsa di nuove rotte del narcotraffico, l'espansione dei mercati online e la disponibilità di un più ampio spettro di sostanze.
In Asia centrale l'UE ha istituito due importanti programmi di sicurezza regionale per mettere in atto la sua strategia di aiuto ai partner dell'Asia centrale destinata ad affrontare alcuni dei rischi connessi al narcotraffico, compreso quello proveniente dall'Afghanistan. Il programma d'azione contro gli stupefacenti in Asia centrale (CADAP) contribuisce alla riduzione dell'uso di droghe e sostiene le politiche dei governi dell'Asia centrale in materia di droga, migliorando in particolare l'accesso a interventi di riduzione della domanda di droga. Il programma di gestione delle frontiere in Asia centrale (BOMCA) promuove lo sviluppo economico sostenibile attraverso la gestione integrata delle frontiere, concentrandosi sullo sviluppo di capacità e sullo sviluppo istituzionale, agevolando il commercio, migliorando i sistemi di gestione delle frontiere ed eliminando i traffici illeciti in Asia centrale.
La cooperazione dell'UE con i Balcani occidentali resta una priorità. L'aumento della partecipazione dei nostri partner dei Balcani occidentali a operazioni di polizia internazionali, la loro stretta cooperazione con Europol tramite il distacco di funzionari di collegamento presso le sedi di Europol, la loro adesione a EMPACT e la loro partecipazione a squadre investigative comuni hanno prodotto notevoli risultati operativi. L'UE continuerà a fornire sostegno finanziario e tecnico. È essenziale che tutti i partner dei Balcani occidentali istituiscano sistemi funzionanti di allerta precoce e osservatori nazionali sulle droghe al fine di migliorare lo scambio di dati con l'EMCDDA e concludere accordi operativi con l'agenzia dell'UE.
Infine, sei Stati membri (Belgio, Germania, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi) hanno istituito una coalizione contro la criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità, alla quale aderiscono la Commissione, Europol ed Eurojust. La coalizione ha proposto diversi interventi operativi importanti di interesse comune, che sono ampiamente in linea con le strategie dell'UE e coinvolgono agenzie, organismi e piattaforme quadro dell'UE, come EMPACT. Le azioni vertono in particolare su aspetti quali l'individuazione delle necessità operative, il rafforzamento dei centri logistici e della sicurezza marittima, l'interruzione dei flussi illeciti di denaro, il potenziamento dell'attività di contrasto mediante la tecnologia e l'innovazione e il rafforzamento della cooperazione internazionale. La Commissione prende atto delle iniziative della coalizione e stabilisce la presente tabella di marcia per passare al livello successivo e dimostrare l'impegno dell'UE a intensificare gli sforzi.
3.Azioni prioritarie
I criminali si adattano rapidamente alle nuove opportunità di profitto e riescono bene a sfruttare la maggiore interconnessione delle società e i progressi tecnologici. Di fronte a questo fenomeno in costante evoluzione, è essenziale che gli sforzi della Commissione, dell'alto rappresentante, del Parlamento europeo, del Consiglio e di agenzie e organismi dell'UE convergano su una serie di azioni prioritarie. La realizzazione delle misure richiede una cooperazione efficace in tutta l'UE, l'interazione con i nostri partner strategici internazionali e un deciso impegno politico di tutte le parti coinvolte.
La presente tabella di marcia è incentrata su quattro settori prioritari nei quali occorre intensificare l'azione.
In primo luogo, i criminali utilizzano centri logistici nell'UE e nei paesi terzi per le loro attività illegali e si servono di persone vulnerabili per svolgere attività criminali. L'UE deve pertanto rafforzare la resilienza dei centri logistici per evitare che siano sfruttati dai criminali. Questa attività deve avvenire in stretta cooperazione reciproca, poiché i criminali sono alla costante ricerca dell'anello più debole.
In secondo luogo, le reti criminali sono dinamiche e ricorrono in misura crescente a fornitori di servizi specializzati, reclutando un maggior numero di attori tra le proprie fila. I singoli arresti sono necessari ma non sufficienti: è indispensabile aumentare le capacità delle autorità di contrasto e giudiziarie di smantellare le reti criminali, perturbare i loro modelli di attività e confiscare i loro profitti.
Occorre anche concentrarsi sulla prevenzione: al fine di impedire lo sfruttamento di persone e imprese da parte delle reti criminali è necessario affrontare le cause profonde della criminalità organizzata e intervenire contro le attività criminali con soluzioni permanenti, che oltre all'azione delle autorità di contrasto richiedono anche iniziative di comuni e comunità locali.
La criminalità organizzata è sempre stata un fenomeno globale, ma grazie ai recenti sviluppi tecnologici i criminali sono maggiormente in grado di operare a livello mondiale e di gestire i propri traffici illeciti da luoghi esterni all'UE. La cooperazione internazionale è pertanto essenziale per smantellare le rotte di approvvigionamento delle organizzazioni criminali e sostenere i miglioramenti nell'attività di contrasto e nella cooperazione giudiziaria.
3.1.1.L'Alleanza europea dei porti: rafforzare la resilienza dei centri logistici
I centri logistici sono punti d'ingresso fondamentali per consentire la prosperità economica dell'UE, il trasporto di merci in tutto il territorio dell'Unione e il corretto funzionamento del mercato unico. I porti contribuiscono all'incirca al 75 % dei volumi di scambi con l'estero e al 31 % dei volumi di scambi interni. Ogni anno 400 milioni di passeggeri si imbarcano e sbarcano nei porti dell'UE 28 . Il ruolo strategico svolto dai centri logistici tuttavia li rende vulnerabili nei confronti del narcotraffico e dello sfruttamento da parte di reti criminali ad alto rischio e dei loro favoreggiatori, come riconosciuto nell'agenda e piano d'azione dell'UE in materia di droga.
Come evidenzia la relazione congiunta stilata da Europol e dal comitato direttivo per la sicurezza dei porti di Anversa, Amburgo/Bremerhaven e Rotterdam sulle reti criminali nei porti dell'UE 29 , esistono numerose opportunità di infiltrazione criminale e utilizzo dei porti per spedizioni illecite. I criminali utilizzano diversi metodi per trasportare la droga in container per spedizioni marittime, ad esempio il passaggio a container soggetti a controlli meno frequenti, l'utilizzo di codici di riferimento rubati (frodi PIN), la clonazione di numeri di registrazione di container e l'utilizzo di squadre di estrazione che attendono il momento opportuno per recuperare una spedizione. Il successo di questi metodi comuni si basa fondamentalmente sulla corruzione, poiché le reti criminali si servono di personale che lavora interno dei porti per organizzare il trasporto nell'UE di container contenenti stupefacenti e merci illecite 30 .
Le reti criminali adattano rapidamente le proprie rotte di approvvigionamento a porti meno protetti o più piccoli. Il rafforzamento della sicurezza dei centri logistici richiede quindi un approccio comune dell'UE che preveda una collaborazione coordinata tra gli interessati. Un'azione efficace per la protezione dei porti comincia da una chiara valutazione delle lacune e delle carenze attuali. La Commissione ha pertanto avviato una valutazione tematica Schengen sul narcotraffico nei porti, che si concluderà con una relazione di valutazione recante le migliori pratiche nel 2023 e una proposta di raccomandazione del Consiglio all'inizio del 2024.
Il contrasto al narcotraffico, compreso lo smantellamento del traffico di droga a valle, dopo l'arrivo nei porti, sarà oggetto di due studi avviati dalla Commissione nel 2023 sui dati marittimi e sulle attività di contrasto necessarie nel trasporto ferroviario e su strada, i cui risultati sono attesi nel 2024.
Per attuare questi e altri risultati e migliori pratiche la Commissione propone di rafforzare la resilienza dei porti attraverso una Alleanza europea dei porti, che richiederà la mobilitazione delle autorità doganali in quanto prima linea di difesa contro il commercio illegale, il miglioramento della cooperazione delle autorità di contrasto per smantellare le reti criminali responsabili del narcotraffico e l'istituzione di un partenariato pubblico-privato per combinare le misure di contrasto al narcotraffico e proteggere i processi logistici, informatici, delle risorse umane e operativi dalle infiltrazioni criminali.
Azione 1: mobilitazione delle autorità doganali contro il narcotraffico
Attori principali: Commissione, Ufficio europeo per la lotta antifrode, Stati membri (in particolare autorità doganali)
Le autorità doganali degli Stati membri sono la prima linea di difesa alle frontiere esterne dell'UE che protegge l'Unione dal commercio illegale, garantisce la sicurezza dei suoi cittadini e tutela i suoi interessi finanziari 31 . In un contesto in cui quasi il 70 % dei sequestri di droga effettuati dalle autorità doganali si verifica presso i porti dell'UE, è essenziale rafforzare la collaborazione e la cooperazione efficaci tra le autorità doganali, che devono agire all'unisono, e altri portatori di interessi, in particolare le autorità di polizia. Per difendere le frontiere dell'UE, le dogane dovrebbero continuare ad avvalersi con efficacia delle politiche e degli strumenti disponibili in materia di gestione del rischio e controllo.
Attraverso l'Alleanza europea dei porti e con il finanziamento del programma Dogana, la Commissione intende istituire un quadro per agevolare l'efficace gestione del rischio e i controlli doganali contro il traffico di droghe illecite e di precursori delle droghe 32 per garantire la cooperazione delle autorità doganali, in collaborazione con la Commissione. Come primo passo, sarà istituito un gruppo di progetto specializzato a cui parteciperanno rappresentanti delle autorità doganali degli Stati membri a livello di gestione e di esperti. Il gruppo di progetto avrà il compito di mappare la situazione sul terreno, lavorare per un'intesa comune e un approccio coordinato, individuare lacune e carenze nella sorveglianza doganale, redigere una valutazione delle minacce e dei rischi, definire criteri mirati comuni e condividere migliori pratiche.
Questo preparerà il terreno per controlli doganali ancora più coordinati ed efficienti, stabilendo criteri di rischio comuni e controlli doganali prioritari a livello dell'UE. La Commissione proporrà agli Stati membri di attuarli, combinando strumenti di gestione del rischio dell'UE e nazionali. Questi controlli prioritari miglioreranno l'analisi in tempo reale, la collaborazione e la cooperazione tra gli Stati membri e forniranno soluzioni per colmare le lacune nei porti e nella catena di approvvigionamento. I controlli sperimenteranno anche un approccio per lo scambio di informazioni strutturato (interoperabilità o quadro per lo scambio sistematico di dati) per sostenere la lotta al traffico di droghe e precursori.
In continuità con questa azione, a partire dalla metà del 2024 la Commissione istituirà un nuovo gruppo di esperti nell'ambito del programma Dogana, che beneficerà di stanziamenti e risorse appositi e si baserà sulla metodologia e sul successo di uno dei gruppi di esperti più produttivi e operativi 33 . La trasformazione del gruppo di progetto in questo nuovo gruppo di esperti garantirà una maggiore flessibilità dell'azione doganale coordinata, in termini tematici e geografici, basandosi sul miglioramento della cooperazione operativa nei porti ma anche presso altre frontiere (terrestri e aeree). Infatti per lottare efficacemente contro il narcotraffico occorre un'azione coordinata dell'UE concernente tutte le modalità di trasporto. Tale approccio contribuirebbe anche a rendere più efficiente la cooperazione operativa con i paesi terzi e altre autorità di contrasto.
A partire dal 2024 la Commissione si avvarrà del programma relativo alle attrezzature per il controllo doganale (CCEI) 34 per sostenere questa priorità dell'UE, destinando oltre 200 milioni di EUR al finanziamento di attrezzature all'avanguardia per aiutare le autorità doganali a scansionare container e altri mezzi di trasporto, aumentando così l'efficacia della gestione doganale per quanto riguarda i rischi e i controlli relativi a droghe illecite e precursori. L'iniziativa comprende il sostegno ai laboratori doganali, che saranno dotati anche di attrezzature analizzare le droghe e affrontare le crescenti sfide dei precursori di progettazione.
Azione 2: rafforzamento delle operazioni di contrasto nei porti
Attori principali: Stati membri, Commissione, Ufficio europeo per la lotta antifrode, Europol, Eurojust, EPPO
Un contrasto efficace al narcotraffico non si limita ai centri logistici o ad altre parti della catena di approvvigionamento delle droghe. A fronte dell'aumento generale dell'efficacia dell'UE nell'individuazione tempestiva di droghe illecite, è fondamentale garantire che il narcotraffico sia indagato e perseguito in modo approfondito per dimostrare che questo reato non paga, ricercando gli autori del reato e le reti di cui fanno parte. Un'attività di contrasto coordinata è essenziale per indagare sulle reti criminali che sono all'origine delle droghe sequestrate. In alcuni casi, ad esempio, le autorità di polizia potrebbero scegliere di controllare i container a scopo di sorveglianza in coordinamento con le dogane, invece di sequestrarne immediatamente il contenuto. Un'altra possibilità consiste nell'avviare indagini digitali per individuare possibili usi impropri dei software di controllo utilizzati nei porti. Le autorità di contrasto potrebbero inoltre indagare su casi di presunta corruzione, anche fungendo da punto di contatto per gli informatori.
La Commissione continuerà a sostenere EMPACT e le sue operazioni, quale piattaforma per un approccio olistico al traffico di droga. La Commissione continuerà anche a promuovere la cooperazione nell'ambito di EMPACT come uno dei principali catalizzatori nello sviluppo dell'Alleanza europea dei porti.
EMPACT ha due priorità operative per la collaborazione tra la polizia e le dogane nella lotta al narcotraffico: cannabis, cocaina ed eroina (CCH) e droghe sintetiche/nuove sostanze psicoattive (SYN-NPS). A questo proposito le autorità di contrasto continuano a indagare e a condividere informazioni sulla produzione e detenzione di droga, sulle rotte del narcotraffico e sui metodi delle reti del narcotraffico, che possono essere tradotti in criteri di targeting e profili di rischio. Le misure comprendono una condivisione più strutturata e sistematica delle informazioni pertinenti sui rischi, il rafforzamento del quadro di intelligence strategica e tattica sull'uso improprio di strutture commerciali legali, l'individuazione e lo smantellamento di laboratori clandestini per la produzione e l'esportazione di droghe sintetiche e nuove sostanze psicoattive, nonché l'esecuzione di specifiche operazioni transfrontaliere mirate sui movimenti di cocaina, cannabis, eroina, droghe sintetiche e nuove sostanze psicoattive. In considerazione del carattere globale del narcotraffico, la Commissione coordina, incoraggia e sostiene la partecipazione internazionale attorno a queste due priorità. Attualmente 18 paesi terzi sono attivi per quanto riguarda cannabis, cocaina ed eroina e 13 per droghe sintetiche/nuove sostanze psicoattive. Nel 2024-2025, la Commissione promuoverà la cooperazione fornendo sostegno aggiuntivo per la partecipazione di altri paesi terzi a queste due priorità. Il coinvolgimento attivo delle autorità doganali di Stati membri e paesi terzi sarà indispensabile.
La Commissione continuerà inoltre a sostenere e sviluppare le due reti di laboratori (la rete europea di laboratori doganali e la rete europea degli istituti di scienza forense), che aiutano la polizia e le dogane nelle attività di indagine e controllo e incoraggeranno la crescente cooperazione dei laboratori con le autorità di contrasto. Le tecnologie derivanti da progetti dell'UE nell'ambito di Orizzonte 2020 dotano le forze dell'ordine di nuove capacità, rendendole più efficaci nell'individuare la presenza di droghe illecite e precursori alle frontiere 35 .
Azione 3: partenariato pubblico-privato contro il narcotraffico e l'infiltrazione criminale
Attori principali: Commissione, Stati membri, Europol, EMCDDA, portatori di interessi pubblici e privati
Molti operatori pubblici e privati, dalle autorità portuali alle compagnie di navigazione e altri prestatori di servizi, svolgono un ruolo cruciale nella tutela della sicurezza dei porti e rappresentano il primo punto di contatto nella lotta al narcotraffico e all'infiltrazione criminale. Utilizzano infatti processi, sistemi e attrezzature che potrebbero contribuire all'identificazione delle minacce interne lungo tutta la catena di approvvigionamento marittima, dall'individuazione dell'origine delle spedizioni, ai centri di transito e trasbordo, fino alla destinazione finale. Le autorità portuali e le compagnie di navigazione private devono essere consapevoli del loro ruolo nella lotta al narcotraffico e all'infiltrazione criminale; dovrebbero disporre degli strumenti necessari per tracciare i container e proteggere le aree portuali con telecamere, sensori e scanner e dovrebbero avere i mezzi per selezionare e controllare adeguatamente i propri dipendenti, onde evitare tentativi di corruzione ad opera di reti criminali.
Tuttavia non possono farlo da sole. Per contrastare il narcotraffico e l'infiltrazione criminale l'UE deve mettere in comune le forze. L'unione tra il settore privato e le autorità di contrasto può contribuire a individuare e attuare soluzioni operative e concrete per impedire che le reti criminali si infiltrino nei porti dell'UE e li sfruttino per il narcotraffico. In tale contesto la Commissione auspica la piena e completa attuazione e applicazione della pertinente legislazione dell'UE 36 (compresi verifiche e controlli di sicurezza sul personale strategico).
Al fine di rafforzare la resilienza dei centri logistici, la Commissione intende riunire tutti gli attori pertinenti, pubblici e privati, in un partenariato pubblico-privato: Stati membri, autorità locali, autorità di contrasto, ivi compresi dogane, agenzie dell'UE e operatori privati all'interno dei porti. Attingendo all'esperienza e alla competenza del settore pubblico e privato, l'Alleanza promuoverà le migliori pratiche e la dovuta diligenza, istituendo misure coordinate volte a intensificare gli sforzi per contrastare il narcotraffico e proteggere i centri logistici dall'infiltrazione criminale. Il lavoro dell'Alleanza verterà anche sullo scambio di informazioni strategiche e operative. La Commissione rifletterà sulle modalità più efficaci per lo scambio di informazioni tra i membri dell'Alleanza.
3.2. Smantellare le reti criminali ad alto rischio
Le reti criminali si sono evolute rapidamente per conseguire ingenti guadagni finanziari. La crescente complessità e flessibilità del panorama criminale rende particolarmente impegnative le indagini sulla criminalità organizzata, poiché un membro della rete che viene arrestato può facilmente essere sostituito da altri. Le reti criminali inoltre utilizzano tecniche sofisticate per nascondere i propri beni, avvalendosi dei servizi di broker di alto livello, che gestiscono sistemi sotterranei e paralleli, come hawala, al di fuori del sistema finanziario formale 37 .
Come indicato nella strategia dell'UE contro la criminalità organizzata, per produrre un reale cambiamento nella lotta alla criminalità organizzata occorre smantellare le reti criminali in quanto tali. Questo obiettivo richiede un migliore quadro di intelligence, servizi specializzati ben addestrati con i giusti strumenti, un'azione efficace, mirata e coordinata delle autorità di contrasto e giudiziarie, e un solido quadro giuridico per la lotta alla criminalità organizzata nel quale operare.
Azione 4: mappatura delle reti criminali che rappresentano le principali minacce per la società
Attori principali: Commissione, Stati membri, Europol, Eurojust, CEPOL
Per esercitare il massimo impatto, le autorità di contrasto e giudiziarie dovrebbero prestare un'attenzione specifica alle reti che rappresentano le maggiori minacce per la nostra società e i cittadini. Queste reti criminali ad alto rischio ricorrono alla corruzione, si infiltrano nell'economia legale, commettono atti di violenza, compresa l'intimidazione, e gestiscono sistemi finanziari sotterranei e paralleli.
Per colpirle è necessario cambiare paradigma, passando dalla concentrazione su singoli criminali e singoli reati specifici all'indagine e al perseguimento delle reti nel loro complesso. La nuova priorità relativa alle reti criminali ad alto rischio nell'ambito di EMPACT ha posto le basi per questo lavoro comune, che riunisce le autorità di contrasto e giudiziarie degli Stati membri dell'UE e di partner internazionali (compresi 37 paesi terzi nel 2023), con il sostegno di istituzioni, agenzie e organismi dell'UE.
In un secondo tempo Europol, con il sostegno degli Stati membri, condurrà un'attività di mappatura all'inizio del 2024 per individuare le reti criminali che pongono le maggiori minacce, operanti nell'UE o in paesi terzi. Questo lavoro servirà anche a individuare i principali membri delle reti criminali ad alto rischio o i relativi favoreggiatori. La mappatura migliorerà notevolmente il quadro di intelligence della criminalità, rendendo possibili specifiche valutazioni delle minacce e contribuendo a definire le priorità delle indagini. La mappatura dovrebbe essere aggiornata regolarmente affinché le autorità siano a conoscenza dei cambiamenti nelle attività e nei metodi delle reti. La Commissione, gli Stati membri ed Europol dovrebbero lavorare nell'ambito di EMPACT per mettere a punto indicatori e valutazioni comuni per consentire la comparabilità dei dati entro il 2025. La Commissione esplorerà anche le possibilità per l'UE di creare sinergie con l'analisi di intelligence criminale dell'Interpol.
Azione 5: una rete di procuratori e giudici specializzati per smantellare le reti criminali
Attori principali: Eurojust, Europol, Stati membri
Le reti criminali e le loro attività illecite spesso si estendono in diverse giurisdizioni, ma questo non è sempre noto quando iniziano le indagini in un singolo Stato membro. Anche se sono consapevoli della portata geografica della rete criminale, gli investigatori incontrano vari ostacoli pratici, tra cui le difficoltà nell'individuare le loro controparti in altri Stati membri o una scarsa conoscenza di norme specifiche in altri Stati membri, ad esempio sulle condizioni per svolgere azioni investigative.
Al fine di smantellare le reti criminali e i loro modelli di attività nell'UE, le autorità devono promuovere la fiducia e creare connessioni per scambiarsi informazioni fin dall'inizio e avviare indagini parallele negli Stati membri dove sono stati individuati collegamenti. Nel corso dei procedimenti è essenziale un dialogo regolare tra le autorità giudiziarie interessate, per garantire che le strategie investigative siano allineate e accelerare la raccolta di prove transfrontaliere.
Per rafforzare lo scambio di informazioni e la cooperazione tra le autorità giudiziarie in complesse indagini transfrontaliere sulla criminalità organizzata, è opportuno creare una rete di procuratori e giudici specializzati degli Stati membri con il sostegno di Eurojust. La rete costituirà un centro di competenze specialistiche a sostegno delle autorità giudiziarie e per agevolare lo scambio di esperienze, migliori pratiche e altre conoscenze sulle attività di indagine ed esercizio dell'azione penale nei confronti della criminalità organizzata. Servirà a favorire il dialogo tra le diverse autorità nazionali interessate, fornendo una sede per la discussione di problemi giuridici e pratici e promuovendo l'utilizzo di Eurojust nei casi relativi alla criminalità organizzata transfrontaliera.
Azione 6: facilitare le indagini finanziarie
Attori principali: Commissione, Stati membri, Europol, Eurojust, CEPOL
Poiché la priorità del crimine organizzato è la realizzazione di profitti, l'approccio "seguire il denaro" è il modo più efficace di privare i criminali dei loro ingenti guadagni illeciti. Nelle conclusioni del Consiglio sul rafforzamento delle indagini finanziarie per combattere la criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità 38 , gli Stati membri si sono impegnati a migliorare le indagini finanziarie in quanto elemento essenziale nella lotta alla criminalità organizzata. L'imminente adozione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio della proposta della Commissione in materia di confisca e il recupero di beni favorirà le indagini finanziarie sistematiche. Tali indagini saranno agevolate dal recente accordo sulla interconnessione dei registri dei conti bancari e dal rafforzamento delle norme antiriciclaggio. Una volta adottato il pacchetto legislativo in materia di antiriciclaggio e di contrasto del finanziamento del terrorismo (AML/CFT), la futura autorità antiriciclaggio (AMLA) fornirà sostegno operativo alle unità di informazione finanziaria nello svolgimento di analisi congiunte, contribuendo ad aumentare l'efficacia nell'individuazione e nell'analisi dei casi transfrontalieri.
A integrazione delle norme antiriciclaggio, alcuni Stati membri hanno istituito partenariati pubblico-privato per consentire lo scambio di informazioni operative tra autorità e banche e istituti finanziari e di credito. Questi partenariati aiutano gli enti privati, che sono in prima linea nell'individuazione dei flussi finanziari illeciti tra miliardi di transazioni quotidiane, a scoprire attività difficilmente rilevabili. Per facilitare lo sviluppo di questo tipo di cooperazione tra gli Stati membri, il partenariato pubblico-privato di Europol in materia di informazioni finanziarie definirà, entro i limiti del mandato di Europol, uno schema generale che riassuma il quadro giuridico e le misure pratiche adottate da Stati membri e paesi terzi per istituire partenariati antiriciclaggio entro la metà del 2024. Tale schema generale dovrebbe tenere conto delle migliori pratiche e di considerazioni giuridiche contenute nel documento di lavoro dei servizi della Commissione sull'argomento 39 , nonché dell'esito dei negoziati sul pacchetto antiriciclaggio. In particolare dovrebbe basarsi sulle misure già adottate dagli Stati membri per garantire che lo scambio di dati personali sia limitato a quanto è necessario e proporzionato allo scopo di prevenire, accertare e indagare reati di riciclaggio di denaro e sulle salvaguardie stabilite per proteggere i dati personali.
Nell'indagare sulla criminalità organizzata le autorità di contrasto dovrebbero avvalersi più sistematicamente di indagini finanziarie parallele. Lo svolgimento di complesse indagini finanziarie richiede competenze specialistiche, capacità e strumenti tecnologici. Il Centro per i reati economici e finanziari di Europol, che nel 2022 ha sostenuto oltre 400 indagini finanziarie 40 , ed Eurojust, che fornisce alle autorità competenti orientamenti e migliori pratiche sul recupero di beni illeciti, sono fondamentali nell'assistenza agli Stati membri. In particolare il Centro può fornire un prezioso sostegno alle attività comuni sulle indagini relative al sistema bancario sotterraneo. Le capacità di formazione della CEPOL possono aiutare gli Stati membri ad accrescere le abilità e le competenze delle autorità di contrasto nelle indagini finanziarie.
Per definire il profilo finanziario di una rete criminale occorre riunire e analizzare diverse fonti di informazione, comprese le informazioni su cripto-attività, spesso utilizzate dai gruppi di narcotrafficanti per nascondere le proprie tracce finanziarie. È necessario armonizzare i diversi formati dei dati raccolti, identificare le entità in serie di dati destrutturate ed effettuare controlli incrociati su un gran numero di soggetti. A tale scopo alcuni Stati membri, come Lettonia, Slovenia e Spagna, hanno messo a punto o stanno mettendo a punto i propri strumenti per l'analisi delle operazioni finanziarie. Lo strumento ma³tch nella rete FIU.net, ospitato e gestito dalla Commissione dal 2021, consente alle unità di informazione finanziaria di effettuare controlli incrociati sulle informazioni (ad es. concernenti le operazioni) in modo pseudonomizzato e di appurare in tempo reale se il soggetto sia già noto a un'altra unità: in tal caso è possibile scambiare informazioni e riunire i casi. Le unità di informazione finanziaria sono fortemente incoraggiate a utilizzare pienamente la funzionalità ma³tch della rete FIU.net.
Nel quadro del programma Orizzonte Europa la Commissione pubblicherà nel giugno 2024 un bando per la ricerca e l'innovazione in materia di sicurezza, che offrirà ulteriori opportunità di finanziamento per lo sviluppo e la diffusione di strumenti specifici per condurre indagini finanziarie efficaci 41 .
Azione 7: facilitare le indagini digitali
Attori principali: Commissione, Stati membri, Europol, Eurojust, CEPOL
Come le nostre attività quotidiane, anche le attività illegali si svolgono sempre più online. Gli investigatori devono affrontare il dato di fatto che i criminali sono stati rapidi a sfruttare le possibilità offerte dal mondo digitale e continuano a utilizzare tecnologie sempre più avanzate per conseguire i loro obiettivi. Per rispondere a questi sviluppi la Commissione cerca di esplorare diversi settori di intervento. Il gruppo di alto livello sull'accesso ai dati per un'efficace attività di contrasto, varato dalla Commissione nel giugno 2023 42 , riunisce autorità di contrasto e giudiziarie, esperti in materia di protezione dei dati, privacy e cibersicurezza, il settore privato, organizzazioni non governative e mondo accademico. Il gruppo esamina a fondo le sfide affrontate dagli operatori delle autorità di contrasto nella loro attività quotidiana e potenziali soluzioni per superarle, nell'intento di garantire un accesso adeguato ai dati, combattere la criminalità e rafforzare la sicurezza pubblica nell'era digitale. Nel 2024 il gruppo pubblicherà una relazione contenente raccomandazioni tecniche, operative o giuridiche.
La Commissione sta contribuendo ad aumentare la capacità delle autorità degli Stati membri di effettuare indagini digitali sostenendo il gruppo europeo di formazione e istruzione in materia di criminalità informatica 43 nello sviluppo di risorse per la formazione. Negli ultimi tre anni il gruppo ha formato almeno 1 000 funzionari di polizia. La Commissione finanzia anche l'associazione europea per lo sviluppo di tecnologie contro la criminalità informatica 44 affinché metta a punto strumenti digitali a sostegno delle indagini, disponibili gratuitamente per le autorità di contrasto dell'UE ed Europol. Eurojust sostiene la lotta contro la criminalità informatica attraverso la rete giudiziaria europea per la criminalità informatica, offrendo sostegno strategico e comunicando le migliori pratiche.
Lo stesso traffico di droga ormai si svolge online, nei mercati darknet e clearnet, e anche attraverso i social media. Il contrasto a questo tipo di traffici comporta sfide significative. La Commissione lavorerà per affrontare il narcotraffico online anche in collaborazione con il settore privato mediante il Forum dell'UE su Internet, che nel 2024 pubblicherà un pacchetto di formazione volto ad aiutare le imprese nel settore dei social media a moderare meglio i contenuti relativi alle droghe presenti sulle loro piattaforme. Sempre nel 2024, la Commissione metterà a punto uno strumento informatico per aiutare le autorità di contrasto a monitorare la darknet per contrastare il narcotraffico 45 . Infine nell'ambito del programma Orizzonte Europa la Commissione finanzierà da novembre 2023 un progetto di ricerca in materia di sicurezza, che utilizza l'intelligenza artificiale nella lotta contro la produzione di droghe illegali e il narcotraffico.
Azione 8: sfruttare il potenziale delle segnalazioni del sistema d'informazione Schengen
Attori principali: Commissione, Stati membri, Europol
Lo scambio di informazioni operative a livello transfrontaliero è cruciale per individuare e arrestare i criminali. Le caratteristiche del sistema d'informazione Schengen (SIS) – nell'ambito di un nuovo quadro giuridico entrato in vigore a marzo 2023 46 – consentono di impedire che criminali e terroristi entrino nell'UE o si spostino al suo interno senza essere individuati. La versione aggiornata del SIS comprende nuove categorie di segnalazioni e dati biometrici (quali registri di impronte palmari, digitali e DNA) per identificare correttamente persone che viaggiano con una falsa identità e ottenere informazioni su automobili o altri oggetti utilizzati dalle stesse. Le nuove segnalazioni di persone e oggetti per controlli discreti, controlli di indagine o controlli specifici consentono alle autorità di raccogliere informazioni mirate su persone sospettate di reati gravi, di coinvolgimento nella criminalità organizzata, o di terrorismo.
Il mandato recentemente rafforzato di Europol permette inoltre all'agenzia di sostenere gli Stati membri nel trattamento di dati trasmessi da paesi terzi o organizzazioni internazionali. Europol può anche proporre che gli Stati membri inseriscano segnalazioni informative nel SIS 47 .
Gli Stati membri sono pertanto fortemente incoraggiati a sfruttare appieno gli strumenti disponibili nel SIS per combattere la criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità. È fondamentale in particolare che gli Stati membri pubblichino nel sistema segnalazioni su membri o favoreggiatori di reti criminali ad alto rischio e comunichino i riscontri positivi (hit) a Europol. A marzo 2023 la Commissione ha varato uno studio per esplorare, valutare e proporre varie opzioni di innovazione dello scambio di informazioni supplementari sulle segnalazioni SIS da parte degli uffici nazionali (gli Uffici SIRENE) per consentire un uso migliore di tali informazioni. Nel 2026 la Commissione effettuerà una valutazione generale del SIS centrale, dello scambio di informazioni supplementari tra le autorità nazionali, compresa una valutazione del sistema automatico per il riconoscimento delle impronte digitali, e delle campagne di informazione sul SIS.
Azione 9: verso un quadro giuridico più solido per la lotta alla criminalità organizzata
Attori principali: Commissione, Parlamento europeo, Consiglio, alto rappresentante
Un quadro giuridico efficace è essenziale per fornire alle autorità di contrasto e giudiziarie gli strumenti necessari per combattere la criminalità organizzata. Uno studio pubblicato nel febbraio 2023, che valuta l'efficacia della decisione quadro del 2008 in materia di criminalità organizzata 48 , ha evidenziato ampie divergenze tra gli Stati membri per quanto riguarda reati, sanzioni e strumenti investigativi relativi alla partecipazione a un'organizzazione criminale. Queste differenze creano ostacoli alla cooperazione transfrontaliera e possono dissuadere le autorità dall'effettuare indagini sulle reti criminali e sui loro membri.
Per affrontare le carenze individuate la Commissione collaborerà con gli Stati membri, il Parlamento europeo, le agenzie e gli organismi dell'UE e altri portatori di interessi al fine di rafforzare il quadro giuridico per la lotta contro la criminalità organizzata e la sua attuazione. Una valutazione del quadro giuridico esistente dovrà anche considerare definizioni giuridiche armonizzate della criminalità organizzata e adattarle alla realtà delle reti criminali e dei loro membri principali, onde garantire sanzioni dissuasive per la partecipazione a un'organizzazione criminale o la sua gestione. Affinché le autorità competenti riescano meglio a individuare e indagare sulle attività della criminalità organizzata, l'esame dovrebbe prendere in considerazione misure che garantiscano alle autorità di disporre di adeguate tecniche investigative speciali. Sarebbe opportuna una riflessione sulla necessità di misure aggiuntive, quali strategie nazionali in materia di criminalità organizzata, nonché unità specializzate con competenze in diverse discipline per svolgere indagini complesse. L'esame dovrebbe anche analizzare l'eventuale necessità di misure a livello dell'UE per agevolare la collaborazione di testimoni d'accusa.
Specificamente in materia di narcotraffico, nel 2024 sarà valutata la decisione quadro 2004/757/GAI del Consiglio riguardante la fissazione di norme minime relative agli elementi costitutivi dei reati e alle sanzioni applicabili in materia di traffico illecito di stupefacenti 49 . Le norme, in particolare quelle relative alle sanzioni penali, potrebbero essere modificate, aggiornate e rafforzate.
Sarebbero opportune ulteriori riflessioni a livello dell'UE sulla possibile pertinenza di altre misure che limitino la capacità dei membri di reti criminali di accedere al mercato interno dell'UE. Alcune misure che sono state applicate da paesi terzi potrebbero rappresentare un valido complemento alle iniziative di contrasto, escludendo i criminali dai fondi che consentono la loro infiltrazione nell'economia e limitando la loro capacità di operare a livello transfrontaliero, in particolare quando il sospettato è ubicato al di fuori dell'UE.
3.3.Prevenzione
Secondo la Commissione, la prevenzione dei reati è parte integrante di un'azione a lungo termine per combattere la criminalità organizzata. La politica dell'UE sulla prevenzione dei reati è incentrata sulla creazione di ostacoli tecnici o amministrativi che impediscano agli individui di commettere reati. Promuove gli scambi di esperienze e migliori pratiche al fine di mitigare i fattori che incoraggiano i reati e le recidive, comprese iniziative volte a impedire che le persone finiscano in situazioni di vulnerabilità che possano indurle ad assumere comportamenti criminali. La prevenzione è parte integrante della politica dell'UE in materia di sicurezza, e riguarda droghe 50 , corruzione 51 , criminalità informatica 52 e molti altri ambiti.
Un approccio multidisciplinare e interagenzia alla prevenzione dei reati dovrebbe prevedere la stretta collaborazione con le autorità locali e la società civile, che può contribuire a ridurre la probabilità di attività criminali grazie alla creazione di ostacoli, all'aumento della consapevolezza delle potenziali vittime e al sostegno a individui e comunità vulnerabili volto a diminuire il rischio che cadano nel crimine. La Commissione sostiene gli Stati membri, nonché i politici e gli operatori locali, nella promozione di politiche e strumenti basati su dati concreti per la prevenzione dei reati. La Commissione sottolinea la necessità del collegamento e dello scambio di informazioni tra politici e operatori a livello dell'UE, nazionale e locale, attraverso canali di divulgazione e comunicazione chiaramente definiti e ben consolidati.
Azione 10: prevenire le attività della criminalità organizzata mediante misure amministrative
Attori principali: Commissione, Stati membri, Europol, rete europea sull'approccio amministrativo
Oltre l'80 % delle reti criminali oggi attive nell'UE si avvale di strutture commerciali legali per le proprie attività criminali 53 , ad esempio istituendo piccole imprese per riciclare i guadagni illeciti o per partecipare a gare d'appalto pubbliche, frodando le istituzioni pubbliche. È quindi essenziale che le autorità amministrative siano consapevoli dell'importante ruolo che possono svolgere nella lotta contro la criminalità organizzata. Occorre inoltre stabilire procedure adeguate a livello nazionale e locale per chiudere imprese, effettuare controlli dei precedenti prima di concedere autorizzazioni, appalti e sovvenzioni ed erigere altre barriere, quali ispezioni (ad esempio ispezioni sanitarie o sulle condizioni di lavoro) che impediscano ai criminali di commettere reati.
Numerosi Stati membri dispongono di quadri ben consolidati nei quali le autorità locali sono autorizzate a utilizzare strumenti amministrativi per impedire le infiltrazioni criminali in imprese legali e infrastrutture amministrative. In altri Stati membri, invece, l'approccio amministrativo è ancora poco sviluppato. Le differenze nei quadri e nelle prassi nazionali complicano la collaborazione transfrontaliera, cosicché i criminali le cui attività sono state chiuse dalle autorità non devono far altro che attraversare il confine per istituire nuove attività fraudolente.
È quindi opportuno rafforzare lo scambio di migliori pratiche e di orientamenti tra tutti gli Stati membri per aiutarli a istituire quadri nazionali per l'applicazione dell'approccio amministrativo. Nel 2024 la Commissione intende formulare orientamenti pratici sull'uso di strumenti amministrativi e sullo scambio di informazioni nella lotta all'infiltrazione criminale. Questo lavoro attingerà all'esperienza del centro regionale di informazione e competenza dell'UE 54 (un progetto finanziato dall'UE a sostegno dell'approccio amministrativo tra Belgio, Germania e Paesi Bassi), della rete europea sull'approccio amministrativo 55 e di EMPACT.
L'approccio amministrativo è uno dei nove obiettivi strategici orizzontali comuni di EMPACT. La Commissione incoraggia fortemente gli Stati membri ed Europol ad attuare nel 2024 e 2025 misure operative specifiche che contribuiscano alla realizzazione di tale obiettivo.
Azione 11: combattere la proliferazione dei precursori di progettazione
Attori principali: Commissione, Parlamento europeo, Consiglio, EMCDDA
I criminali utilizzano e alterano le sostanze chimiche necessarie alla realizzazione di prodotti di uso quotidiano per fabbricare droghe illegali. Al fine di limitare e controllare l'accesso a questi precursori di droghe, l'UE ha già adottato diverse norme 56 . I criminali tuttavia possono eludere facilmente i controlli esistenti su queste sostanze creando precursori di progettazione sempre nuovi, ossia sostanze chimiche affini ai tradizionali precursori di droghe, concepite per eludere i controlli doganali e prive di qualsiasi utilizzo legittimo noto.
L'attuale quadro legislativo dell'UE in materia di precursori di droghe 57 segue l'approccio della "classificazione sostanza per sostanza", che richiede molto tempo e rende difficile tenere il passo con la rapidità di innovazione della criminalità organizzata. Ogni volta che una nuova sostanza viene identificata come precursore di droghe e successivamente classificata per il controllo e il monitoraggio, i gruppi della criminalità organizzata rispondono alterando leggermente la struttura molecolare e creando un nuovo precursore di progettazione. Possono farlo molto più rapidamente rispetto al tempo necessario per classificare (controllare) una sostanza.
A partire dal 2024 la Commissione intende pertanto definire modalità innovative per accelerare e ampliare l'attuale approccio di classificazione dei precursori di droghe. La gamma delle sostanze classificate sarà estesa a derivati e sostanze chimiche affini chiaramente individuati che possono essere facilmente convertiti o utilizzati come sostituti nella produzione illegale. Nel calendario di classificazione. La Commissione inoltre farà il possibile per accelerare la procedura di adozione di futuri atti delegati per la classificazione di sostanze aggiuntive, collaborando strettamente con il Parlamento europeo e il Consiglio. Nella classificazione di sostanze aggiuntive la Commissione proporrà di attuare questo nuovo approccio nella misura più ampia possibile nell'attuale quadro giuridico dell'UE.
In una fase successiva, dopo un esame approfondito dei problemi in questione e delle possibili soluzioni, e basandosi sull'esito della valutazione dei regolamenti dell'UE in materia di precursori di droghe, 58 la Commissione potrà rivedere tali regolamenti 59 , anche per affrontare i problemi individuati in merito ai precursori di progettazione. La Commissione sostiene le iniziative internazionali e continuerà a sostenerle in futuro. L'UE cerca di rafforzare la cooperazione multilaterale e la sensibilizzazione in merito alle sfide poste dalle sostanze non classificate, in particolare i precursori di progettazione, e monitora da vicino il lavoro della Commissione delle Nazioni Unite sulle droghe narcotiche, che esamina e analizza periodicamente la situazione globale in materia di droghe, contribuendo anche a tale lavoro. L'UE continuerà a collaborare strettamente con il Consiglio internazionale per il controllo dei narcotici e con i paesi di vedute analoghe favorevoli all'individuazione di azioni concrete contro tale fenomeno. È essenziale rafforzare la capacità di risposta, poiché i criminali hanno attualmente tutto il tempo necessario per capire come eludere i controlli.
Azione 12: impedire alle reti criminali di reclutare minori e giovani
Attori principali: Commissione, Stati membri (comprese le autorità locali), EMCDDA, rete europea di prevenzione della criminalità, organizzazioni della società civile
Le reti criminali, compresi i narcotrafficanti, sfruttano le persone vulnerabili e si servono di giovani o persino di minori per svolgere attività criminali, che comprendono i furti con scasso, il taccheggio, lo svuotamento dei container di droghe, il piazzamento di esplosivi, le frodi online o il "prestito" di conti bancari. Attratti dai facili guadagni, i giovani sono tentati di abbandonare la scuola o il lavoro. Per proteggere i giovani e contrastare l'attività criminale è essenziale investire in politiche e strumenti efficaci di prevenzione della criminalità.
La prevenzione della criminalità coinvolge le comunità locali, le famiglie, le scuole, il settore sociale, la società civile, le autorità di contrasto, la magistratura, le autorità carcerarie e il settore privato. In tale contesto è molto pertinente l'uso efficace di risorse dell'UE e nazionali per migliorare la coesione sociale, affrontare la disoccupazione e garantire che i giovani non abbandonino il sistema scolastico. Attraverso il Fondo sociale europeo+, la Commissione continuerà ad aiutare i giovani vulnerabili a realizzare il loro potenziale sostenendo iniziative locali volte a combattere la povertà, l'inclusione sociale e la disoccupazione giovanile, in linea con l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali 60 .
Basandosi sull'esperienza della rete europea di prevenzione della criminalità, della rete di sensibilizzazione al problema della radicalizzazione e di EMPACT, la Commissione intensificherà lo scambio di conoscenze e di migliori pratiche in materia di prevenzione dei reati. Insieme agli Stati membri, alla rete europea di prevenzione della criminalità e ad altri portatori di interessi, la Commissione riunirà gli operatori in materia di prevenzione della criminalità e i responsabili delle politiche in una conferenza di alto livello sulla prevenzione della criminalità nel 2024 e presenterà una raccolta di migliori pratiche per la prevenzione del reclutamento nella criminalità organizzata.
Azione 13: migliorare la sicurezza pubblica e la salute pubblica nelle zone interessate dal consumo e dalla vendita di droga e da reati connessi alla droga.
Attori principali: Commissione, Stati membri, EMCDDA
In diversi paesi dell'UE si stanno sviluppando centri criminali legati alla droga. Alcune zone, come quartieri urbani, stazioni ferroviarie e della metropolitana e aree urbane abbandonate, sono particolarmente colpite da fenomeni quali la vendita e il consumo di droga e i reati connessi alla droga. Ciò è dovuto a molti fattori, tra cui la povertà e l'esclusione sociale. In queste zone le comunità locali vivono in una situazione di insicurezza e i tossicodipendenti continuano a essere soggetti a problemi di salute, stigmatizzazione e danni sociali. Le sfide poste da questa concentrazione di attività illecite non possono essere risolte dalle sole autorità locali e richiedono soluzioni sostenibili.
Date le notevoli differenze nelle situazioni locali, regionali e nazionali, occorre individuare soluzioni mirate che combinino la risposta delle autorità di contrasto e misure sociali e sanitarie. È fondamentale creare uno spazio per lo scambio di migliori pratiche e approcci basati su dati concreti tra i soggetti interessati. La Commissione, con il sostegno dell'EMCDDA, intende organizzare nel 2024 una conferenza di alto livello che riunirà operatori delle autorità di contrasto, operatori sanitari e dei servizi sociali e autorità locali, compresi i servizi sanitari, per definire le migliori pratiche. Nel quadro di EMPACT si terranno iniziative e interventi di formazione comuni basati sul curriculum europeo di prevenzione dell'EMCDDA 61 .
3.3.1.Cooperazione internazionale
La portata globale delle reti criminali e delle loro interconnessioni ha reso più urgente per l'UE guardare al di là delle sue frontiere per trovare soluzioni globali. Nella lotta contro il narcotraffico è prioritaria la cooperazione con i paesi e le regioni attraversati dalle principali rotte del traffico di droga e particolarmente colpiti dalle sue ripercussioni. È fondamentale anche la cooperazione con partner chiave che possono contribuire a fornire soluzioni. L'azione esterna dell'UE e i partenariati sono di carattere generale e si incentrano sia sulla prevenzione che sulla lotta contro la criminalità organizzata.
L'UE dovrebbe continuare a migliorare l'attività di contrasto e la cooperazione giudiziaria con i paesi nei quali i criminali abusano del quadro giuridico nazionale per nascondersi o occultare i propri beni. Nel quadro della strategia "Global Gateway" 62 l'UE continuerà inoltre a investire nelle necessità infrastrutturali dei partner, in particolare colmando le lacune dei centri logistici, mediante iniziative specifiche "Team Europa" che sostengano anche la sicurezza e il potenziamento tecnologico.
Per quanto riguarda la protezione dei porti dall'infiltrazione criminale, nel suo dialogo con i paesi terzi la Commissione sottolinea l'importanza della loro piena adesione alla convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare (SOLAS) (in particolare le misure speciali per migliorare la sicurezza marittima) e al codice internazionale per la sicurezza delle navi e degli impianti portuali (ISPS) 63 .
Azione 14: rafforzare il sostegno alle attività operative contro il narcotraffico in Africa occidentale
Attori principali: Commissione, Stati membri, MAOC (N), Europol
Il Golfo di Guinea è diventato una delle principali rotte del narcotraffico dal Sud America. La droga arriva in Europa attraverso il Golfo di Guinea a bordo di pescherecci, imbarcazioni da diporto, barche a vela e altri tipi di imbarcazioni provenienti dal Sud America. Le navi imbarcano il loro carico illegale al largo della costa e si dirigono verso il Golfo di Guinea per consegnare la droga ad altre imbarcazioni; una volta sbarcato a terra, il carico di droga è contrabbandato in Europa attraverso il deserto del Sahara.
In linea con la "strategia per la sicurezza marittima dell'UE per far fronte all'evoluzione delle minacce marittime" e con il relativo piano d'azione 64 , e con la strategia dell'UE sul Golfo di Guinea 65 , la Commissione, unitamente agli Stati membri dell'UE, si adopererà per contrastare in modo coordinato questa rotta del narcotraffico, scambiando informazioni, rafforzando la presenza marittima nazionale nell'area, facilitando operazioni congiunte con il sostegno del centro di analisi e operazioni contro il narcotraffico marittimo (MAOC (N)) e fornendo ulteriore sostegno allo sviluppo della capacità dei paesi dell'Africa occidentale di combattere il narcotraffico, ad esempio attraverso il programma sui flussi illeciti globali (GIFP).
Il prossimo programma di sicurezza marittima, "Migliorare la sicurezza marittima in Africa" (Safe Seas for Africa), mira a rafforzare le capacità delle autorità di contrasto di lottare contro il narcotraffico in mare, nella regione del Golfo di Guinea e lungo la costa Swahili e nella regione insulare dell'Oceano Indiano occidentale.
Per l'Africa occidentale, l'UE sta attualmente studiando un potenziale futuro intervento regionale basato su un approccio globale di "corridoi e nodi di traffico". Tale programma fornirebbe un ulteriore contributo alle iniziative di stabilizzazione, in particolare affrontando le potenziali connessioni esistenti tra la criminalità organizzata e la proliferazione di attività terroristiche nell'Africa occidentale.
Azione 15: promuovere la cooperazione dell'UE con i paesi dell'America latina e dei Caraibi nella lotta alla criminalità organizzata
Attori principali: Commissione, Europol, Eurojust, Stati membri
Poiché le minacce criminali affrontate da America latina e Caraibi (ALC) e dall'UE hanno un grave impatto sulla sicurezza e sul benessere delle persone in entrambe le regioni, occorre unire le forze per contrastarle. In via prioritaria, per migliorare la cooperazione con l'America latina nell'attività di contrasto, la Commissione sta negoziando con Bolivia, Brasile, Ecuador, Messico e Perù accordi internazionali sullo scambio di dati personali con Europol. La Commissione sta anche intensificando i lavori per concludere i negoziati con Brasile, Argentina e Colombia sugli accordi di cooperazione giudiziaria internazionale con Eurojust. La Commissione prenderà in esame la proposta di estendere il mandato del Consiglio ad altri paesi dell'America latina per la futura partecipazione di Eurojust alla cooperazione giudiziaria nella regione.
Nel quadro del partenariato rafforzato UE-ALC in materia di giustizia e sicurezza e della relativa iniziativa "Team Europa", alcuni programmi regionali sostengono la gestione integrata delle frontiere e la lotta contro la tratta e il traffico di esseri umani in diversi paesi sudamericani 66 (EUROFRONT), nonché la riduzione dell'offerta e della domanda di droghe in America latina e nei Caraibi (COPOLAD) e il programma sui flussi illeciti globali inteso a sviluppare le capacità di lotta contro la criminalità organizzata in America latina e nei Caraibi (e in altre regioni). Il dialogo ad alto livello sarà rafforzato attraverso il meccanismo di coordinamento e cooperazione UE-CELAC in materia di droga. A tale proposito, la nuova edizione di EL PAcCTO 2.0 fornirà risorse supplementari per rafforzare la cooperazione nell'attività di contrasto tra l'UE e i paesi dell'America latina e dei Caraibi, anche con il sostegno ad AMERIPOL. Nell'ambito di EL PAcCTO 2.0., un progetto comune intende sostenere e rafforzare lo scambio di informazioni e intelligence, razionalizzare le operazioni e ottimizzare lo scambio di dati tra Europol e la Colombia al fine di smantellare le reti criminali del narcotraffico. Seguendo l'approccio "Team Europa", la Commissione intende anche analizzare la possibilità di sostenere squadre investigative speciali locali per lo svolgimento di indagini complesse in paesi terzi.
Nel 2022 sono state sequestrate 44 tonnellate di cocaina a Guayaquil in Ecuador. I porti dell'area di Guayaquil sono diventati uno dei centri logistici più sfruttati per il traffico di droga verso l'Europa via container. Insieme alle autorità nazionali, la Commissione avvierà una valutazione specifica delle vulnerabilità dei porti di Guayaquil e della sua baia per stabilire le priorità delle attività future, compreso il sostegno dell'UE.
Azione 16: forgiare alleanze per affrontare le minacce delle droghe sintetiche
Attori principali: Commissione, Europol, EMCDDA e Stati membri
Le droghe sintetiche possono essere fabbricate facilmente e rapidamente in tutto il mondo, in grandi quantitativi e a partire da sostanze chimiche a buon mercato. Le droghe sintetiche sono proliferate a livello internazionale e regionale nell'ultimo decennio e rappresentano una grave minaccia per la salute e la sicurezza. Cresce anche la preoccupazione in merito alla produzione in Europa di droghe sintetiche, che sono poi esportate in tutto il mondo. È quindi opportuno che l'UE assuma le proprie responsabilità e contribuisca a contrastare questo fenomeno, in particolare con la ricerca di partner internazionali. Sono preziosi gli scambi di informazioni e la condivisione di esperienze, soprattutto con i paesi del Nord America dove sono più diffusi i problemi legati al fentanil. L'UE deve aumentare la sua preparazione e attuare misure di sorveglianza rigorose.
Il 7 luglio 2023 la Commissione ha confermato che l'UE aderirà alla coalizione globale per affrontare le minacce delle droghe sintetiche varata dagli Stati Uniti. La Commissione e l'alto rappresentante, insieme alle pertinenti agenzie dell'UE e agli Stati membri, contribuiranno all'attività della coalizione per migliorare la capacità di sorveglianza a livello globale, rafforzare la preparazione ad affrontare le sfide poste dalla fabbricazione e dal traffico di droghe sintetiche e sviluppare approcci per ridurre la domanda di droga e i danni connessi alla droga. La Commissione sostiene inoltre gli sforzi profusi dagli Stati Uniti per presentare una risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite sulle droghe sintetiche, da approvare nel dicembre 2023.
La Commissione continuerà inoltre gli scambi con la Cina, in particolare attraverso il dialogo dell'UE sulla droga, per rafforzare la cooperazione circa la produzione di droghe illecite e la diversione e il traffico di precursori di droghe e altre sostanze chimiche essenziali per la fabbricazione illecita di droga. In concomitanza con il prossimo dialogo UE-Cina sulla droga che si terrà nel 2024, la Commissione intende riprendere l'assistenza amministrativa reciproca nell'ambito del gruppo congiunto di follow up UE-Cina sui precursori per scambiare informazioni. Questo contribuirà anche a prevenire la diversione di precursori e sostanze chimiche, spesso utilizzati nella fabbricazione di droghe illecite scambiate tra l'UE e la Cina.
Azione 17: rafforzare la cooperazione delle autorità di contrasto e giudiziarie con giurisdizioni poco cooperative
Attori principali: Commissione, Stati membri
Le moderne reti criminali sono di natura transfrontaliera. Si servono delle rotte commerciali internazionali per il traffico di tutti i generi di merci illegali e sfruttano i divari tra le giurisdizioni per il traffico di droga e per occultare e riciclare i loro ingenti proventi criminali 67 . Nel contempo, le giurisdizioni poco cooperative sono utilizzate come porti sicuri da latitanti di alto valore per sfuggire a indagini e azioni penali. I responsabili dei sistemi bancari clandestini si nascondono solitamente in paesi in cui la cooperazione di polizia e giudiziaria con l'UE è complessa e dove possono godere di un elevato tenore di vita.
Recenti indagini importanti, come l'operazione "luce del deserto" condotta con successo da Europol nel novembre 2022 68 , hanno dimostrato inoltre quanto sia fondamentale una cooperazione giudiziaria efficace con i paesi terzi per garantire che i criminali arrestati siano estradati, perseguiti e condannati. È pertanto essenziale rafforzare la cooperazione di polizia e giudiziaria con i paesi terzi. Particolare attenzione dev'essere prestata all'estradizione, alle indagini finanziarie e al recupero di proventi di reato al di fuori dell'UE, anche mediante la stretta cooperazione tra funzionari di collegamento degli Stati membri o dell'Agenzia dell'UE distaccati in paesi terzi. Al fine di intensificare il coordinamento, massimizzare l'impatto dell'UE e migliorare la collaborazione con i paesi terzi, è opportuno considerare l'opportunità di istituire e distaccare funzionari di collegamento delle autorità di contrasto e giudiziarie nei principali paesi non UE.
Oltre a migliorare le attività operative è importante disporre di un quadro giuridico comune per una cooperazione efficace in materia di diritto penale a livello internazionale Nel dialogo con i paesi terzi, la Commissione li invita a partecipare alle convenzioni del Consiglio d'Europa in materia di assistenza giudiziaria reciproca 69 , estradizione 70 e congelamento e confisca 71 .
La Commissione si adopererà per individuare i problemi che gli Stati membri devono attualmente affrontare con i paesi terzi per combinare le iniziative diplomatiche ai fini di una cooperazione più efficace, in linea con le norme sui diritti fondamentali dell'UE. La Commissione intende inoltre esaminare la possibilità di avviare negoziati per concludere specifici accordi di estradizione dell'UE, ove siano soddisfatte le condizioni.
3.3.2.Collaborare e fornire sostegno
Dall'adozione delle strategie dell'UE, la Commissione, gli Stati membri e le agenzie e gli organismi dell'UE si sono incontrati periodicamente per costruire una comunità multidisciplinare di responsabili delle politiche e operatori impegnati in un dialogo regolare. La Commissione continuerà a lavorare con tutti i portatori di interessi per attuare la strategia per la lotta alla criminalità organizzata e le azioni presentate nella presente comunicazione, per scambiare migliori pratiche, agevolare la condivisione di informazioni e la cooperazione operativa e riflettere sulle esigenze future.
Inoltre la Commissione ha mobilitato fondi per sostenere la lotta contro la criminalità organizzata con uno specifico finanziamento dell'UE per il periodo 2023-2025 e intende organizzare inviti a presentare proposte a titolo del Fondo Sicurezza interna su diversi argomenti, tra cui la corruzione, le indagini digitali e il sostegno a EMPACT. In particolare, la Commissione pubblicherà un invito a presentare proposte in materia di criminalità organizzata per un totale di 20 milioni di EUR entro la fine del 2023.
4.Conclusioni
La portata, la sofisticazione e le conseguenze violente della criminalità organizzata sono diventate una grave minaccia per la sicurezza dell'UE. Poiché i metodi delle reti criminali diventano sempre più raffinati, dovrebbero diventarlo anche quelli dell'UE: per smantellare queste reti è urgente intensificare la reazione. Il presente documento ha pertanto definito le azioni fondamentali necessarie a livello dell'UE per potenziare la lotta contro le reti criminali ad alto rischio e il traffico di droga. Il lavoro volto ad attuare pienamente le strategie dell'UE per la lotta alla criminalità organizzata e alla droga dovrebbe continuare a pieno ritmo. La Commissione si impegna ad attuare queste azioni aggiuntive nel 2024 e 2025, in stretta collaborazione con gli Stati membri e le agenzie e gli organismi dell'UE.
Sono essenziali norme comuni, solide ed efficaci per rafforzare le misure nazionali, così come la cooperazione dell'UE e internazionale contro la criminalità organizzata e il narcotraffico e la protezione delle vittime di questi reati. La Commissione invita il Parlamento europeo e il Consiglio ad adottare entro la fine della legislatura la direttiva riguardante la confisca e il recupero dei beni, la revisione del regolamento Prüm, le norme sull'interconnessione dei registri dei conti bancari, la proposta di pacchetto legislativo antiriciclaggio e il progetto di direttiva sulla lotta alla corruzione mediante il diritto penale. La Commissione ribadisce il suo impegno a collaborare strettamente con i colegislatori per conseguire tale obiettivo.
La lotta contro la criminalità organizzata e il narcotraffico deve rappresentare una priorità per l'UE e i suoi Stati membri. Dobbiamo affrontare insieme i problemi che ci minacciano: pertanto la Commissione propone al Parlamento europeo e al Consiglio di approvare pienamente le priorità e le misure a medio e lungo termine indicate nella presente tabella di marcia.
https://www.emcdda.europa.eu/publications/eu-drug-markets_en (solo in EN).
https://www.europol.europa.eu/publications-events/main-reports/socta-report
The Other Side of the Coin: An Analysis of Financial and Economic Crime | Europol (europa.eu)
Relazione europea sulle droghe 2023, EMCDDA, https://www.emcdda.europa.eu/publications/european-drug-report/2023/drug-induced-deaths_en (solo in EN).
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COM(2023) [riferimento esatto da inserire quando disponibile].
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COM(2021) 421 final, COM(2021) 420 final, COM(2021) 423 final e regolamento (UE) 2015/847 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi e che abroga il regolamento (CE) n. 1781/2006 (Testo rilevante ai fini del SEE) (GU L 141 del 5.6.2015, pag. 1).
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Regolamento (UE) 2016/794 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2016, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e sostituisce e abroga le decisioni del Consiglio 2009/371/GAI, 2009/934/GAI, 2009/935/GAI, 2009/936/GAI e 2009/968/GAI (GU L 135 del 24.5.2016).
COM(2021) 780 final.
Direttiva (UE) 2023/977 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, relativa allo scambio di informazioni tra le autorità di contrasto degli Stati membri e che abroga la decisione quadro 2006/960/GAI del Consiglio (GU L 134 del 22.5.2023).
COM(2021) 784 final.
Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea ("EPPO") (GU L 283 del 31.10.2017, pag. 1).
Regolamento (UE) 2023/1543 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2023, relativo agli ordini europei di produzione e agli ordini europei di conservazione di prove elettroniche nei procedimenti penali e per l'esecuzione di pene detentive a seguito di procedimenti penali (GU L 191 del 28.7.2023, pag. 118) e
direttiva (UE) 2023/1544 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2023, recante norme armonizzate sulla designazione di stabilimenti designati e la nomina di rappresentanti legali ai fini dell'acquisizione di prove elettroniche nei procedimenti penali (GU L 191 del 28.7.2023, pag. 181).
Regolamento (UE) 2023/1322 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 giugno 2023 riguardante l'Agenzia dell'Unione europea sulle droghe (EUDA) e che abroga il regolamento (CE) n. 1920/2006 (GU L 166 del 30.6.2023).
Finanziata dal Fondo Sicurezza interna, con 2 milioni di EUR per il biennio 2024-2025.
La strategia per la sicurezza marittima dell'Unione europea aggiornata è stata trasmessa al Consiglio per approvazione.
JOIN 2023/17 final
https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-12000-2023-INIT/en/pdf (solo in EN).
La risposta dell'Africa occidentale in materia di cibersicurezza e lotta alla cibercriminalità (OCWAR-C), la risposta dell'Africa occidentale alla lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo (OCWAR-M) e la risposta dell'Africa occidentale ai traffici illeciti (OCWAR-T).
Commissione europea, direzione generale della Mobilità e dei trasporti, Valutazione del potenziale dei porti marittimi e interni e dei corsi d'acqua interni e delle relative misure politiche, comprese misure di politica industriale – relazione finale, Ufficio delle pubblicazioni, 2020, https://data.europa.eu/doi/10.2832/03796 (solo in EN).
Ibidem.
Risoluzione del Consiglio sulla cooperazione doganale nel settore dell'attività di contrasto e il relativo contributo alla sicurezza interna dell'UE.
Regolamento (UE) 2021/444 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2021, che istituisce il programma Dogana per la cooperazione nel settore doganale (GU L 87 del 15.3.2021).
Il CELBET (gruppo di esperti doganali delle frontiere terrestri orientali e sudorientali) è un gruppo di esperti degli Stati membri che riunisce gli 11 Stati membri ai confini terrestri orientali e sudorientali (BG, FI, EE, EL, HR, HU, LT, LV, PL, SK, RO), finanziato dal programma Dogana. È stato particolarmente efficace nell'attuazione di soluzioni operative sul terreno, ha una consolidata esperienza nella collaborazione con altre autorità di contrasto e in ultima analisi garantisce che i controlli doganali si svolgano in modo armonizzato sul confine terrestre dell'UE.
Regolamento (UE) 2021/1077 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, che istituisce, nell'ambito del Fondo per la gestione integrata delle frontiere, lo Strumento di sostegno finanziario relativo alle attrezzature per il controllo doganale (GU L 234 del 2.7.2021).
Individuazione alle frontiere di droghe e precursori illeciti mediante elettrosensori altamente accurati | BorderSens | Project | Scheda informativa | H2020 | CORDIS | Commissione europea (europa.eu).
Cfr. il regolamento (CE) n. 725/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativo al miglioramento della sicurezza delle navi e degli impianti portuali (GU L 129 del 29.4.2004, pag. 6) e la direttiva 2005/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativa al miglioramento della sicurezza dei porti (GU L 310 del 25.11.2005, pag. 28).
The Other Side of the Coin: An Analysis of Financial and Economic Crime | Europol (europa.eu)
ST 8927/20, https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-8927-2020-INIT/it/pdf .
Documento di lavoro dei servizi della Commissione sull'uso di partenariati pubblico-privato nel quadro della prevenzione e della lotta al riciclaggio di denaro e del contrasto al finanziamento del terrorismo, Bruxelles, 27.10.2022 (SWD/2022. 347 final).
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COM(2023) 3647 final
In attuazione dell'azione preparatoria sul monitoraggio della darknet coordinato dall'UE per contrastare le attività criminali proposta dal Parlamento europeo, con la partecipazione dell'EMCDDA e di Europol, in linea con la strategia e il piano d'azione dell'UE in materia di droga.
Regolamento (UE) 2018/1862 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 novembre 2018, sull'istituzione, l'esercizio e l'uso del sistema d'informazione Schengen (SIS) nel settore della cooperazione di polizia e della cooperazione giudiziaria in materia penale, che modifica e abroga la decisione 2007/533/GAI del Consiglio e che abroga il regolamento (CE) n. 1986/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio e la decisione 2010/261/UE della Commissione (GU L 312 del 7.12.2018, pag. 56).
Regolamento (UE) 2022/991 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2022, che modifica il regolamento (UE) 2016/794 per quanto riguarda la cooperazione di Europol con le parti private, il trattamento dei dati personali da parte di Europol a sostegno di indagini penali, e il ruolo di Europol in materia di ricerca e innovazione (GU L 169 del 27.6.2022, pag. 1).
Decisione quadro 2008/841/GAI del Consiglio, del 24 ottobre 2008 , relativa alla lotta contro la criminalità organizzata (GU L 300 dell'11.11.2008).
Decisione quadro 2004/757/GAI del Consiglio, del 25 ottobre 2004, riguardante la fissazione di norme minime relative agli elementi costitutivi dei reati e alle sanzioni applicabili in materia di traffico illecito di stupefacenti (GU L 335 dell'11.11.2004, pag. 8).
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Regolamento (CE) n. 111/2005 del Consiglio, del 22 dicembre 2004, recante norme per il controllo del commercio dei precursori di droghe tra la Comunità e i paesi terzi (GU L 22 del 26.1.2005, pag. 1) e regolamento (CE) n. 273/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, relativo ai precursori di droghe (GU L 47 del 18.2.2004).
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