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Dokument 32026D0432

Decisione (PESC) 2026/432 del Consiglio, del 23 febbraio 2026, che modifica la decisione (PESC) 2024/1484, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Russia

ST/6052/2026/INIT

GU L, 2026/432, 23.2.2026, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2026/432/oj (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

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ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2026/432/oj

European flag

Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea

IT

Serie L


2026/432

23.2.2026

DECISIONE (PESC) 2026/432 DEL CONSIGLIO

del 23 febbraio 2026

che modifica la decisione (PESC) 2024/1484, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Russia

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29,

vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,

considerando quanto segue:

(1)

Il 27 maggio 2024 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2024/1484 (1).

(2)

Il 30 settembre 2025 il portavoce della Commissione europea ha pubblicato una dichiarazione in cui condanna la decisione della Russia di ritirarsi dalla Convenzione europea per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti. Secondo la dichiarazione, tale decisione dimostra chiaramente il disprezzo della Russia per la protezione dei diritti umani.

(3)

L’Unione continua a condannare con risolutezza le violazioni dei diritti umani e le repressioni in Russia.

(4)

In considerazione della gravità della situazione, il Consiglio ritiene che otto persone fisiche debbano essere aggiunte all’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi che figura nell’allegato della decisione (PESC) 2024/1484.

(5)

È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione (PESC) 2024/1484,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

L’allegato della decisione (PESC) 2024/1484 è modificato conformemente all’allegato della presente decisione.

Articolo 2

La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Fatto a Bruxelles, il 23 febbraio 2026

Per il Consiglio

Il presidente

K. KALLAS


(1)  Decisione (PESC) 2024/1484 del Consiglio, del 27 maggio 2024, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Russia (GU L, 2024/1484, 27.5.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2024/1484/oj).


ALLEGATO

Nell’allegato della decisione (PESC) 2024/1484 sono aggiunte le voci seguenti alla rubrica «A. Persone fisiche»:

 

Nome

Informazioni identificative

Statement of Reasons

Data di inserimento nell’elenco

«65

Aleksei Vasilyevich VALIZER

(Russo: Алексей Васильевич ВАЛИЗЕР)

Carica: capo della colonia penitenziaria n. 10 dell’UFSIN nel Territorio dell’Altaj

Data di nascita: 7.9.1982

Cittadinanza: russa

Sesso: maschile

Aleksei Valizer è il capo della colonia penitenziaria n. 10 dell’UFSIN nel Territorio dell’Altaj. Aleksei Gorinov è un prigioniero detenuto in tale struttura dal 17 luglio 2025. Aleksei Gorinov è stato condannato a sei anni e 11 mesi di reclusione per diffusione pubblica di “informazioni deliberatamente false” sulle forze armate russe e successivamente a tre anni di reclusione per “pubblica giustificazione del terrorismo”. Il programma Memorial “Sostegno ai prigionieri politici” l’ha riconosciuto come prigioniero politico. Mentre scontava la sua pena nella colonia penitenziaria, Gorinov è stato immediatamente posto in una cella di isolamento e privato di cure mediche nonostante gli fossero stati precedentemente diagnosticati sintomi di tubercolosi. Tale trattamento punitivo è stato automaticamente prolungato più volte per motivi inverosimili quali “non tenere le mani dietro la schiena” e “posizionare occhiali e lettere sul comodino”. In qualità di capo della colonia penitenziaria, Valizer è responsabile della politica imposta da tale struttura nei confronti di Gorinov.

Aleksei Valizer è pertanto responsabile di gravi violazioni e abusi dei diritti umani e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica

23.2.2026

66

Anton Vladimirovich RYCHAR

(Russo: Антон Владимирович РЫЧАР)

Carica: capo del centro di custodia cautelare n. 1 dell’UFSIN nell’oblast autonoma degli Ebrei

Data di nascita: 9.1.1985

Cittadinanza: russa

Sesso: maschile

Anton Rychar è il capo del centro di custodia cautelare n. 1 dell’UFSIN nell’oblast autonoma degli Ebrei. Pavel Kushnir, musicista con una posizione contraria alla guerra, è stato detenuto in tale struttura dal maggio 2024 fino alla sua morte il 28 luglio 2025. È stato accusato di aver formulato “appelli pubblici al terrorismo” con le sue dichiarazioni contro le autorità russe. Durante la reclusione ha intrapreso uno sciopero della fame e della sete. Secondo le dichiarazioni dei testimoni, aveva perso circa 10 kg e sembrava “uno scheletro”. Altre fonti hanno dichiarato che Kushnir è stato picchiato in prigione da altri detenuti. Un testimone ha anche visto una contusione sul volto di Kushnir. Anton Rychar è responsabile delle condizioni detentive di Kushnir, che hanno portato alla sua morte a causa di cure mediche insufficienti.

Anton Rychar è pertanto responsabile di gravi violazioni e abusi dei diritti umani e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica.

23.2.2026

67.

Maksim Aleksandrovich PRILEPSKY

(Russo: Максим Александрович ПРИЛЕПСКИЙ)

Carica: capo della colonia penitenziaria n. 5 dell’UFSIN nell’oblast di Oryol

Data di nascita: 30.10.1976

Cittadinanza: russa

Sesso: maschile

Maksim Prilepsky è il capo della colonia penitenziaria n. 5 dell’UFSIN nell’oblast di Oryol. Mikhail Kriger è un prigioniero detenuto in tale struttura. Il 17 maggio 2023 è stato condannato a sette anni di reclusione sulla base di accuse di matrice politica di “pubblica giustificazione del terrorismo” e di “istigazione pubblica all’odio e all’ostilità nei confronti di un gruppo sociale con minaccia di violenza”. Il programma Memorial “Sostegno ai prigionieri politici” l’ha riconosciuto come prigioniero politico. Mentre scontava la sua pena nella colonia penitenziaria, Kriger è stato ripetutamente posto in isolamento in dure condizioni per presunte minacce ricevute da altri detenuti. Tuttavia, secondo i difensori dei diritti umani e Kriger, si trattava di un motivo inverosimile e l’isolamento era motivato dalla natura politica del suo caso. Kriger è stato posto in isolamento per un periodo di 90 giorni e non gli è stato permesso di ricevere visite di parenti o lettere dall’esterno della colonia penale. Di conseguenza, Kriger ha intrapreso uno sciopero della fame per 51 giorni. In qualità di capo della colonia penitenziaria, Prilepsky è responsabile della politica imposta da tale struttura nei confronti di Kriger.

Maksim Prilepsky è pertanto responsabile di gravi violazioni e abusi dei diritti umani e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica.

23.2.2026

68.

Vyacheslav Nikolaevich PISKLOV

(Russo: Вячеслав Николаевич ПИСКЛОВ)

Carica: capo della colonia penitenziaria n. 9 dell’UFSIN nel Territorio dell’Altaj

Data di nascita: 15.8.1985

Cittadinanza: russa

Sesso: maschile

Vyacheslav Pisklov è il capo della colonia penitenziaria n. 9 dell’UFSIN nel Territorio dell’Altaj. Maria Ponomarenko è una prigioniera detenuta in tale struttura. Il 15 febbraio 2023 è stata condannata a sei anni di reclusione con l’accusa di diffondere “informazioni false” sulle forze armate russe. Nel marzo 2025, mentre era in carcere, è stata condannata ad altri 22 mesi di carcere per presunto ricorso alla violenza contro il personale penitenziario. Il programma Memorial “Sostegno ai prigionieri politici” l’ha riconosciuta come prigioniera politica. Mentre scontava la sua pena nella colonia penitenziaria, Ponomarenko ha subito maltrattamenti, compreso il ricorso ripetuto all’isolamento in dure condizioni per motivi improbabili nonché la privazione di cure mediche. Tali circostanze le hanno provocato un crollo nervoso e l’hanno portata successivamente a tentare tre volte il suicidio, due volte nella colonia penitenziaria. In qualità di capo della colonia penitenziaria, Pisklov è responsabile della politica imposta di tale struttura nei confronti di Ponomarenko.

Vyacheslav Pisklov è pertanto responsabile di gravi violazioni e abusi dei diritti umani e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica.

23.2.2026

69.

Sergei Vladimirovich FILICHEV

(Russo: Сергей Bладимирович ФИЛИЧЕВ)

Carica: procuratore presso il tribunale del distretto Lomonosovsky di San Pietroburgo

Data di nascita: 1984

Cittadinanza: russa

Sesso: maschile

In qualità di procuratore presso il tribunale del distretto Lomonosovsky di San Pietroburgo, Sergei Filichev ha chiesto la condanna a due anni e mezzo di reclusione per Dmitry Nikolaevich Skurikhin, imprenditore e uomo politico locale, sulla base di accuse di matrice politica secondo cui avrebbe “screditato” le forze armate russe. Skurikhin aveva più volte espresso pubblicamente le sue opinioni contro la guerra e la mobilitazione.

Sergei Filichev è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, in particolare il diritto alla libertà di opinione e di espressione, e della repressione dell’opposizione democratica in Russia.

23.2.2026

70.

Eva Alexandrovna GIUNTER

(Russo: Ева Александровна ГЮНТЕР)

Carica: giudice presso il tribunale del distretto Moskovsky di San Pietroburgo

Data di nascita: 17.12.1974

Cittadinanza: russa

Sesso: femminile

N. di passaporto interno: 3299205055

Data di rilascio: 24.2.2000

In qualità di giudice presso il tribunale del distretto Moskovsky di San Pietroburgo, Eva Giunter ha condannato Oleg Vasilievich Belousov, un vedovo con figlio adulto a carico affetto da disabilità mentale, a cinque anni e mezzo di reclusione sulla base di accuse di matrice politica secondo cui avrebbe diffuso “informazioni false” sulle forze armate russe e formulato “appelli pubblici all’estremismo”. Giunter ha inoltre vietato a Belousov di postare materiale sulle reti di telecomunicazione, compreso Internet, per quattro anni. Oleg Belousov è stato arrestato il 28 giugno 2022 per aver pubblicato materiale contro la guerra sulla piattaforma di social media VK.

Eva Giunter è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, in particolare il diritto alla libertà di opinione e di espressione, e della repressione della società civile in Russia.

23.2.2026

71.

Ilya Alekseevich PLESHKOV

(Russo: Илья Алексеевич ПЛЕШКОВ)

Carica: investigatore capo del distretto Moskovsky di San Pietroburgo

Data di nascita: 1993

Cittadinanza: russa

Sesso: maschile

Nella sua veste di investigatore capo presso il servizio investigativo del distretto Moskovsky di San Pietroburgo, Ilya Pleshkov ha condotto le indagini nei confronti di Oleg Belousov, un vedovo con figlio adulto a carico affetto da disabilità mentale, sulla base di accuse di matrice politica secondo cui avrebbe diffuso “informazioni false” sulle forze armate russe. Oleg Belousov è stato arrestato il 28 giugno 2022 per aver pubblicato materiale contro la guerra sulla piattaforma di social media VK. Belousov è stato condannato a cinque anni e mezzo di reclusione e gli è stato vietato per quattro anni di postare materiale sui canali di telecomunicazione.

Ilya Pleshkov è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, in particolare il diritto alla libertà di opinione e di espressione, e della repressione della società civile in Russia.

23.2.2026

72.

Andrey Pavlovich SHIBAKOV

(Russo: Андрей Павлович ШИБАКОВ)

Carica: giudice presso il tribunale del distretto Lomonosovsky della regione di Leningrado, San Pietroburgo

Data di nascita: 30.12.1969

Cittadinanza: russa

Sesso: maschile

N. di passaporto interno: 4001793958

In qualità di giudice presso il tribunale del distretto Lomonosovsky di San Pietroburgo, Andrey Shibakov ha condannato Dmitry Nikolaevich Skurikhin, imprenditore e uomo politico locale, a un anno e mezzo di reclusione sulla base di accuse di matrice politica secondo cui avrebbe “screditato” le forze armate russe. Skurikhin aveva più volte espresso pubblicamente le sue opinioni contro la guerra e la mobilitazione.

Andrey Shibakov è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, in particolare il diritto alla libertà di opinione e di espressione, e della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Russia.

23.2.2026».


ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2026/432/oj

ISSN 1977-0707 (electronic edition)


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