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Document 32025R2249

Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2249 della Commissione, del 10 novembre 2025, che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 per quanto riguarda la redazione di elenchi e le misure per gli organismi nocivi regolamentati non da quarantena

C/2025/7472

GU L, 2025/2249, 11.11.2025, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2025/2249/oj (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)

Legal status of the document In force

ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2025/2249/oj

European flag

Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea

IT

Serie L


2025/2249

11.11.2025

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2025/2249 DELLA COMMISSIONE

del 10 novembre 2025

che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 per quanto riguarda la redazione di elenchi e le misure per gli organismi nocivi regolamentati non da quarantena

LA COMMISSIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,

visto il regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2016, relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante, che modifica i regolamenti (UE) n. 228/2013, (UE) n. 652/2014 e (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga le direttive 69/464/CEE, 74/647/CEE, 93/85/CEE, 98/57/CE, 2000/29/CE, 2006/91/CE e 2007/33/CE del Consiglio (1), in particolare l’articolo 37, paragrafi 2 e 4,

considerando quanto segue:

(1)

Il regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 della Commissione (2) istituisce un elenco degli organismi nocivi regolamentati non da quarantena rilevanti per l’Unione («ORNQ»). Esso stabilisce inoltre misure di protezione volte a prevenire la presenza di tali organismi nocivi su specifiche piante da impianto.

(2)

L’allegato IV del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 istituisce l’elenco degli ORNQ e delle specifiche piante da impianto. L’allegato V di tale regolamento di esecuzione stabilisce le misure volte a prevenire la presenza di ORNQ su specifiche piante da impianto.

(3)

Al fine di rispecchiare la più recente versione aggiornata della nomenclatura internazionale istituita dal «List of Prokaryotic names with Standing in Nomenclature» (3) e dall’Index Fungorum (4), le denominazioni degli organismi nocivi Clavibacter michiganensis ssp. insidiosus (McCulloch 1925) Davis et al., Clavibacter michiganensis ssp. michiganensis (Smith) Davis et al., Diaporthe phaseolorum var. sojae Lehman, Gibberella fujikuroi Sawada, Xanthomonas axonopodis pv. phaseoli (Smith) Vauterin et al., Xanthomonas euvesicatoria Jones et al., Xanthomonas fuscans subsp. fuscans Schaad et al., Xanthomonas gardneri (ex Šutič) Jones et al. e Xanthomonas perforans Jones et al. dovrebbero essere sostituite, negli allegati IV e V del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072, rispettivamente da Clavibacter insidiosus (McCulloch) Li et al(5), Clavibacter michiganensis (Smith) Davis et al(6), Diaporthe sojae Lehman (7), Fusarium fujikuroi Nirenberg (8), Xanthomonas phaseoli pv. phaseoli (Smith) Constantin et al(9), Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al(10), Xanthomonas citri pv. fuscans (Schaad et al.) Constantin et al(11), Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al(12) e Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al(13).

(4)

Conformemente all’articolo 71, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/2031, quale modificato dal regolamento (UE) 2024/3115 del Parlamento europeo e del Consiglio (14), a decorrere dal 6 luglio 2026 il certificato fitosanitario deve specificare, sotto il titolo «Dichiarazione supplementare», quale prescrizione specifica sia soddisfatta, laddove il rispettivo atto di esecuzione adottato a norma dell’articolo 28, paragrafi 1 e 2, dell’articolo 30, paragrafi 1 e 3, dell’articolo 37, paragrafo 4, dell’articolo 41, paragrafi 2 e 3, e dell’articolo 54, paragrafi 2 e 3, permetta varie opzioni diverse per tali prescrizioni. Tale specificazione deve includere il testo integrale della pertinente prescrizione. Nel caso degli ORNQ, la specificazione deve includere anche la categoria di piante da impianto in questione. Tali disposizioni devono applicarsi fatte salve le esenzioni di cui all’articolo 6, paragrafo 3, del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072.

(5)

Alla luce della modifica dell’articolo 71, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2016/2031, alcune parti dell’allegato V del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 dovrebbero essere adattate per consentire ai paesi terzi di indicare nel certificato fitosanitario la misura pertinente applicata e agli Stati membri di effettuare i corrispondenti controlli all’importazione in modo più semplice ed efficace.

(6)

In particolare, nell’allegato V, parti A, B, G e I, del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072, le misure relative agli ORNQ e alle piante corrispondenti sono elencate sotto forma di testo. È pertanto necessario spostarle in tabelle per migliorare la visibilità delle diverse opzioni. Per lo stesso motivo, nelle parti C, D, E, F, H, J e K di tale allegato, ciascuna riga delle tabelle esistenti dovrebbe essere numerata.

(7)

Inoltre nelle tabelle di tutte le parti dell’allegato V del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 gli organismi nocivi e il rispettivo gruppo tassonomico dovrebbero essere elencati in ordine alfabetico. Ciò è necessario per migliorare la leggibilità e facilitare l’utilizzo di tali elenchi da parte dell’autorità competente, degli operatori professionali e degli altri fruitori.

(8)

Poiché i codici dell’Organizzazione europea e mediterranea per la protezione delle piante (EPPO) per tutti gli ORNQ sono indicati nell’allegato IV del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072, non è più necessario indicarli nell’allegato V del medesimo regolamento. È pertanto opportuno sopprimerli da quest’ultimo allegato.

(9)

Inoltre, a fini di precisione, le denominazioni scientifiche degli organismi nocivi dovrebbero sempre includere il rispettivo autore. Il riferimento all’autore, laddove assente, dovrebbe pertanto essere incluso nella denominazione scientifica degli organismi nocivi in tutte le parti dell’allegato V del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072.

(10)

Allo scopo di chiarire l’ambito di applicazione delle misure, è opportuno specificare il tipo di materiale cui si applicano, unitamente alle rispettive specie vegetali. È inoltre opportuno aggiungere la dicitura «dichiarazione ufficiale» nella terza colonna di ciascuna tabella dell’allegato V del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 a fini di coerenza con gli allegati VII e VIII di detto regolamento.

(11)

Nell’allegato V del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072, qualora siano stabilite misure solo per lo spostamento di piante da impianto nel territorio dell’Unione, è opportuno prevedere le stesse misure per l’introduzione di tali piante nell’Unione da paesi terzi al fine di applicare un approccio non discriminatorio. Questo è il caso delle misure relative a Xanthomonas arboricola pv. pruni (Smith) Vauterin et al., Dothistroma pini Hulbary, Dothistroma septosporum (Dorogin) Morelet, Lecanosticta acicola (von Thümen) Sydow, Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld, Puccinia horiana P. Hennings, Aculops fuchsiae Keifer, Opogona sacchari Bojer, Rhynchophorus ferrugineus (Olivier), Impatiens necrotic spot tospovirus e Tomato spotted wilt tospovirus nella parte C, a Cryphonectria parasitica (Murrill) Barr., Dothistroma pini Hulbary, Dothistroma septosporum (Dorogin) Morelet, Lecanosticta acicola (von Thümen) Sydow e Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld nella parte D e a Fusarium Link (genere anamorfico), esclusi Fusarium oxysporum f. sp. albedinis (Kill. & Maire) W.L. Gordon e Fusarium circinatum Nirenberg & O’Donnell, Helicobasidium brebissonii (Desm.) Donk, Stromatinia cepivora Berk. e Tomato spotted wilt tospovirus nella parte H.

(12)

Nell’allegato V del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072, nel caso di Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev nella parte A, di Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev, Candidatus Phytoplasma solani Quaglino et al., Chrysanthemum stunt viroid e Potato spindle tuber viroid nella parte C, di Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev nella parte E, di Verticillium dahliae Kleb. e Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev nella parte H e di Verticillium dahliae Kleb. e Verticillium nonalfalfae Inderbitzin, H.W. Platt, Bostock, R.M. Davis & K.V. Subbarao nella parte J, è opportuno consentire, nell’ambito delle misure prescritte, lo spostamento e l’introduzione nel territorio dell’Unione delle rispettive piante originarie di zone che l’autorità competente ha riconosciuto indenni da tali organismi nocivi in quanto tali organismi nocivi non sono ampiamente diffusi in altre parti del mondo.

(13)

Nell’allegato V, parte G, del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072, in particolare nel caso di Botrytis cinerea de Bary, Colletotrichum lini Westerdijk, Diaporthe caulivora (Athow & Caldwell) J.M. Santos, Vrandecic & A.J.L. Phillips Diaporthe sojae Lehman e Fusarium Link (genere anamorfico), esclusi Fusarium oxysporum f. sp. albedinis (Kill. & Maire) W.L. Gordon e Fusarium circinatum Nirenberg & O’Donnell, una delle misure prevede che le sementi siano state sottoposte a un trattamento autorizzato per l’uso contro i determinati organismi nocivi. Ai fini della certezza del diritto, è necessario chiarire che tale autorizzazione deve essere rilasciata dall’autorità competente.

(14)

È pertanto opportuno modificare di conseguenza gli allegati IV e V del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072.

(15)

Per motivi di coerenza, il presente regolamento dovrebbe applicarsi a decorrere dalla stessa data dell’articolo 1, punto 14), del regolamento (UE) 2024/3115, che impone l’indicazione sui certificati fitosanitari del testo integrale dell’opzione applicabile per la categoria di piante da impianto in questione in relazione agli organismi nocivi regolamentati non da quarantena rilevanti per l’Unione.

(16)

Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi,

HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Articolo 1

Modifiche del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072

Gli allegati IV e V del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 sono modificati conformemente all’allegato del presente regolamento.

Articolo 2

Entrata in vigore e applicazione

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 6 luglio 2026.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il 10 novembre 2025

Per la Commissione

La presidente

Ursula VON DER LEYEN


(1)   GU L 317 del 23.11.2016, pag. 4, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2016/2031/oj.

(2)  Regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 della Commissione, del 28 novembre 2019, che stabilisce condizioni uniformi per l’attuazione del regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante e che abroga il regolamento (CE) n. 690/2008 della Commissione e modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2018/2019 della Commissione (GU L 319 del 10.12.2019, pag. 1 , ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2019/2072/oj).

(3)  Parte, A.C., Sardà Carbasse, J., Meier-Kolthoff, J.P., Reimer, L.C. e Göker, M. (2020). «List of Prokaryotic names with Standing in Nomenclature (LPSN) moves to the DSMZ», International Journal of Systematic and Evolutionary Microbiology, 70, 5607-5612; DOI: 10.1099/ijsem.0.004332.

(4)   https://www.indexfungorum.org/.

(5)  EPPO (2024) Clavibacter insidiosus. Schede tecniche dell’EPPO sugli organismi nocivi per i quali si consiglia la regolamentazione. https://gd.eppo.int.

(6)  EPPO (2024) Clavibacter michiganensis. Schede tecniche dell’EPPO sugli organismi nocivi per i quali si consiglia la regolamentazione. https://gd.eppo.int.

(7)   https://gd.eppo.int/taxon/DIAPPS.

(8)   https://www.speciesfungorum.org/GSD/GSDspecies.asp?RecordID=314213.

(9)  EPPO (2024) Xanthomonas phaseoli pv. phaseoli. Schede tecniche dell’EPPO sugli organismi nocivi per i quali si consiglia la regolamentazione. https://gd.eppo.int.

(10)  EPPO (2024) Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria. Schede tecniche dell’EPPO sugli organismi nocivi per i quali si consiglia la regolamentazione. https://gd.eppo.int.

(11)  EPPO (2024) Xanthomonas citri pv. fuscans. Schede tecniche dell’EPPO sugli organismi nocivi per i quali si consiglia la regolamentazione. https://gd.eppo.int.

(12)  EPPO (2024) Xanthomonas hortorum pv. gardneri. Schede tecniche dell’EPPO sugli organismi nocivi per i quali si consiglia la regolamentazione. https://gd.eppo.int.

(13)  EPPO (2024) Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans. Schede tecniche dell’EPPO sugli organismi nocivi per i quali si consiglia la regolamentazione. https://gd.eppo.int.

(14)  Regolamento (UE) 2024/3115 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2024, che modifica il regolamento (UE) 2016/2031 per quanto riguarda i programmi d’indagine pluriennali, le notifiche relative alla presenza di organismi nocivi regolamentati non da quarantena, le deroghe temporanee ai divieti di importazione e alle prescrizioni particolari per l’importazione e la definizione di procedure per la loro concessione, le prescrizioni temporanee per l’importazione di piante, prodotti vegetali e altri oggetti ad alto rischio, la definizione di procedure per la redazione di un elenco delle piante ad alto rischio, il contenuto dei certificati fitosanitari, e l’uso dei passaporti delle piante e per quanto riguarda talune prescrizioni in materia di comunicazione per le aree delimitate e le indagini sugli organismi nocivi e che modifica il regolamento (UE) 2017/625 per quanto riguarda determinate notifiche di non conformità (GU L, 2024/3115, 16.12.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/3115/oj).


ALLEGATO

Gli allegati IV e V del regolamento di esecuzione (UE) 2019/2072 sono così modificati:

(1)

l’allegato IV è così modificato:

a)

nella parte A, nella tabella, prima colonna, il riferimento a «Clavibacter michiganensis ssp. insidiosus (McCulloch 1925) Davis et al. [CORBIN]» è sostituito da «Clavibacter insidiosus (McCulloch) Li et al. [CORBIN]»;

b)

nella parte B, nella tabella, prima colonna, il riferimento a «Gibberella fujikuroi Sawada [GIBBFU]» è sostituito da «Fusarium fujikuroi Nirenberg [GIBBFU]»;

c)

nella parte D, nella tabella, la prima colonna è così modificata:

i)

il riferimento a «Xanthomonas euvesicatoria Jones et al. [XANTEU]» è sostituito da «Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al. [XANTEU]»;

ii)

il riferimento a «Xanthomonas gardneri (ex Šutič) Jones et al. [XANTGA]» è sostituito da «Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al. [XANTGA]»;

iii)

il riferimento a «Xanthomonas perforans Jones et al. [XANTPF]» è sostituito da «Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al. [XANTPF]»;

d)

nella parte F, nella tabella, la prima colonna è così modificata:

i)

il riferimento a «Clavibacter michiganensis ssp. michiganensis (Smith) Davis et al. [CORBMI]» è sostituto da «Clavibacter michiganensis (Smith) Davis et al. [CORBMI]»;

ii)

il riferimento a «Xanthomonas axonopodis pv. phaseoli (Smith) Vauterin et al. [XANTPH]» è sostituito da «Xanthomonas phaseoli pv. phaseoli (Smith) Constantin et al. [XANTPH]»;

iii)

il riferimento a «Xanthomonas fuscans subsp. fuscans Schaad et al. [XANTFF]» è sostituito da «Xanthomonas citri pv. fuscans (Schaad et al.) Constantin et al. [XANTFF]»;

iv)

il riferimento a «Xanthomonas euvesicatoria Jones et al. [XANTEU]» è sostituito da «Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al. [XANTEU]»;

v)

il riferimento a «Xanthomonas gardneri (ex Šutič) Jones et al. [XANTGA]» è sostituito da «Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al. [XANTGA]»;

vi)

il riferimento a «Xanthomonas perforans Jones et al. [XANTPF]» è sostituito da «Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al. [XANTPF]»;

e)

nella parte H, nella tabella, il riferimento a «Diaporthe phaseolorum var. sojae Lehman [DIAPPS]» è sostituito da «Diaporthe sojae Lehman [DIAPPS]»;

f)

nella parte I:

i)

il riferimento a «Xanthomonas euvesicatoria Jones et al. [XANTEU]» è sostituito da «Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al. [XANTEU]»;

ii)

il riferimento a «Xanthomonas gardneri (ex Šutič) Jones et al. [XANTGA]» è sostituito da «Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al. [XANTGA]»;

iii)

il riferimento a «Xanthomonas perforans Jones et al. [XANTPF]» è sostituito da «Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al. [XANTPF]»;

(2)

l’allegato V è sostituito dal seguente:

«ALLEGATO V

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ su specifiche piante da impianto

Indice

Parte A:

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ su sementi di piante foraggere

Sezione 1.

Ispezione delle colture

Sezione 2.

Campionamento e prove effettuati sulle sementi di piante foraggere

Sezione 3.

Misure supplementari per alcune specie di piante

Parte B:

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sulle sementi di cereali

Sezione 1.

Ispezione delle colture

Sezione 2.

Campionamento e prove effettuati sulle sementi di cereali

Sezione 3.

Misure supplementari per le sementi di Oryza sativa L

Parte C:

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sui materiali di moltiplicazione di piante ornamentali e sulle altre piante da impianto destinate a scopi ornamentali

Parte D:

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sui materiali forestali di moltiplicazione, escluse le sementi

Parte E:

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sulle sementi di ortaggi

Parte F:

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sui tuberi-seme di patate

Parte G:

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sulle sementi di piante oleaginose e da fibra

Sezione 1.

Ispezione delle colture

Sezione 2.

Campionamento e prove effettuati sulle sementi di piante oleaginose e da fibra

Sezione 3.

Misure supplementari per le sementi di piante oleaginose e da fibra

Parte H:

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sulle piantine di ortaggi e nei materiali di moltiplicazione di ortaggi, escluse le sementi

Sezione 1.

Ispezione

Sezione 2.

Misure supplementari per alcune specie di piante

Parte I:

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sulle sementi di Solanum tuberosum L.

Parte J:

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sulle piante da impianto di Humulus lupulus L., escluse le sementi

Parte K:

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sui materiali di moltiplicazione delle piante da frutto e sulle piante da frutto destinate alla produzione di frutti di Actinidia Lindl., escluse le sementi

PARTE A

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ su sementi di piante foraggere

Sezione 1.   Ispezione delle colture

(1)

L’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, effettua ispezioni in campo della coltura a partire dalla quale sono prodotte le sementi di piante foraggere per quanto riguarda la presenza di ORNQ su tale coltura, al fine di garantire che la presenza di ORNQ non superi le soglie definite nella tabella 1.

Tabella 1

Soglie per la presenza di ORNQ sulla coltura che produce le sementi durante le ispezioni in campo

 

ORNQ o sintomi causati dagli ORNQ

Piante da impianto (genere o specie)

Soglie per la produzione di sementi pre-base

Soglie per la produzione di sementi di base

Soglie per la produzione di sementi certificate

1.

Clavibacter insidiosus (McCulloch) Li et al.

Medicago sativa L.

0  %

0  %

0  %

2.

Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev

Medicago sativa L.

0  %

0  %

0  %

L’autorità competente può autorizzare ispettori diversi dagli operatori professionali a effettuare le ispezioni in campo per suo conto e sotto la sua sorveglianza ufficiale.

(2)

Le ispezioni in campo di cui al punto 1) sono effettuate quando la condizione e la fase di sviluppo della coltura consentono un’ispezione adeguata. Viene effettuata almeno un’ispezione in campo all’anno, nel periodo più opportuno per il rilevamento dei rispettivi ORNQ.

(3)

L’autorità competente stabilisce le dimensioni, il numero e la distribuzione delle parti del campo da sottoporre a ispezione, secondo metodi adeguati.

La percentuale di colture destinate alla produzione di sementi da sottoporre all’ispezione ufficiale dell’autorità competente è almeno pari al 5 %.

(4)

Le sementi originarie di paesi terzi possono essere introdotte nell’Unione solo se, nei rispettivi paesi, sono state sottoposte alle misure di cui alla presente sezione.

Sezione 2.   Campionamento e prove effettuati sulle sementi di piante foraggere

(1)

L’autorità competente:

a)

preleva ufficialmente i campioni di sementi da lotti di sementi di piante foraggere;

b)

autorizza i campionatori di sementi ad effettuare il campionamento per suo conto e sotto la sua sorveglianza ufficiale;

c)

confronta i campioni di sementi da essa prelevati con quelli dello stesso lotto di sementi prelevati dai campionatori di sementi sotto la sorveglianza ufficiale di cui alla lettera b);

d)

controlla l’attività dei campionatori di sementi di cui al punto 2).

(2)

L’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, effettua campionamenti e prove sulle sementi di piante foraggere conformemente ai metodi internazionali aggiornati.

Ad eccezione del campionamento automatico, l’autorità competente sottopone a campionamento ai fini del controllo una percentuale almeno pari al 5 % dei lotti di sementi per i quali è richiesta una certificazione ufficiale. Tale percentuale è ripartita il più equamente possibile tra le persone fisiche e giuridiche che presentano le sementi per la certificazione e le specie presentate, ma può anche essere finalizzata all’eliminazione di determinati dubbi.

(3)

Ai fini del campionamento automatico, sono applicate procedure appropriate e tale campionamento è sottoposto a sorveglianza ufficiale.

Per l’esame delle sementi ai fini della certificazione i campioni sono prelevati da lotti omogenei. Per quanto riguarda il peso del lotto e dei campioni, si applica la tabella di cui all’allegato III della direttiva 66/401/CEE.

(4)

Le sementi originarie di paesi terzi possono essere introdotte nell’Unione solo se, nei rispettivi paesi, sono state sottoposte alle misure di cui alla presente sezione.

Sezione 3.   Misure supplementari per alcune specie di piante

L’autorità competente, o gli operatori professionali sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, effettuano ispezioni supplementari o adottano ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 2 relative ai rispettivi ORNQ o ai sintomi causati da tali ORNQ.

Le sementi originarie di paesi terzi possono essere introdotte nell’Unione solo se, nei rispettivi paesi, l’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, ha effettuato ispezioni e adottato ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 2 relative ai rispettivi ORNQ e alle rispettive piante da impianto.

Tabella 2

Elenco degli ORNQ o dei sintomi causati dagli ORNQ, delle corrispondenti piante da impianto e delle misure da rispettare

 

ORNQ o sintomi causati dagli ORNQ

Piante da impianto e, se del caso, categoria

Misure

Batteri

1.

Clavibacter insidiosus (McCulloch) Li et al.

Sementi di:

Medicago sativa L.

sementi pre-base, sementi di base e sementi certificate

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Clavibacter insidiosus (McCulloch) Li et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

la coltura è avvenuta su un terreno non utilizzato per la produzione di Medicago sativa L. nei tre anni precedenti la semina e non sono stati osservati sintomi di Clavibacter insidiosus (McCulloch) Li et al. nel corso delle ispezioni nel sito di produzione o in colture adiacenti di Medicago sativa L. durante la coltura precedente;

oppure

c)

la coltura appartiene a una varietà riconosciuta molto resistente a Clavibacter insidiosus (McCulloch) Li et al. e il contenuto di materia inerte non supera, in peso, lo 0,1 %.

Nematodi

2.

Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev

Sementi di:

Medicago sativa L.

sementi pre-base, sementi di base e sementi certificate

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi di Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev nel sito di produzione durante la coltura precedente e nei due anni precedenti il sito di produzione non è stato coltivato con colture ospiti principali, inoltre sono state adottate adeguate misure di igiene per impedire l’infestazione del luogo di produzione;

oppure

c)

non sono stati osservati sintomi di Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev nel sito di produzione durante la coltura precedente e non è stata riscontrata la presenza di Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev in seguito a prove di laboratorio su un campione rappresentativo;

oppure

d)

le sementi sono state sottoposte a un adeguato trattamento fisico o chimico contro Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev e sono risultate esenti da tale organismo nocivo in seguito a prove di laboratorio su un campione rappresentativo.

PARTE B

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sulle sementi di cereali

Sezione 1.   Ispezione delle colture

(1)

L’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, effettua ispezioni in campo della coltura a partire dalla quale sono prodotte le sementi di cereali, al fine di confermare che la presenza di ORNQ non superi le soglie definite nella tabella 1.

Tabella 1

Soglie per la presenza di ORNQ sulle colture che producono le sementi durante le ispezioni in campo

 

ORNQ o sintomi causati dagli ORNQ

Piante da impianto (genere o specie)

Soglie per la produzione di sementi pre-base

Soglie per la produzione di sementi di base

Soglie per la produzione di sementi certificate

Funghi e oomiceti

1.

Gibberella fujikuroi Sawada

Oryza sativa L.

Non più di 2 piante sintomatiche per 200 m2 individuate nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni su un campione rappresentativo di piante di ciascuna coltura.

Non più di 2 piante sintomatiche per 200 m2 individuate nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni su un campione rappresentativo di piante di ciascuna coltura.

Sementi certificate di prima riproduzione (C1):

Non più di 4 piante sintomatiche per 200 m2 individuate nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni su un campione rappresentativo di piante di ciascuna coltura.

Sementi certificate di seconda riproduzione (C2):

Non più di 8 piante sintomatiche per 200 m2 individuate nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni su un campione rappresentativo di piante di ciascuna coltura.

Nematodi

2.

Aphelenchoides besseyi Christie

Oryza sativa L.

0 %

0 %

0 %

L’autorità competente può autorizzare ispettori diversi dagli operatori professionali a effettuare le ispezioni in campo per suo conto e sotto la sua sorveglianza ufficiale.

(2)

Tali ispezioni in campo sono effettuate quando la condizione e la fase di sviluppo della coltura consentono un’ispezione in campo adeguata.

Viene effettuata almeno un’ispezione in campo all’anno, nel periodo più opportuno per il rilevamento dei rispettivi ORNQ.

(3)

L’autorità competente stabilisce le dimensioni, il numero e la distribuzione delle parti del campo da sottoporre a ispezione, secondo metodi adeguati.

La percentuale di colture destinate alla produzione di sementi da sottoporre all’ispezione ufficiale è almeno pari al 5 %.

(4)

Le sementi originarie di paesi terzi possono essere introdotte nell’Unione solo se, nei rispettivi paesi, sono state sottoposte alle misure di cui alla presente sezione.

Sezione 2.   Campionamento e prove effettuati sulle sementi di cereali

(1)

L’autorità competente:

a)

preleva ufficialmente i campioni di sementi da lotti di sementi di cereali;

b)

autorizza i campionatori di sementi ad effettuare il campionamento per suo conto e sotto la sua sorveglianza ufficiale;

c)

confronta i campioni di sementi da essa prelevati con quelli dello stesso lotto di sementi prelevati dai campionatori di sementi sotto la sua sorveglianza ufficiale di cui alla lettera b);

d)

controlla l’attività dei campionatori di sementi di cui al punto 2).

(2)

L’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, effettua campionamenti e prove sulle sementi di cereali conformemente a metodi internazionali aggiornati.

Ad eccezione del campionamento automatico, l’autorità competente sottopone a campionamento ai fini del controllo una percentuale almeno pari al 5 % dei lotti di sementi per i quali è richiesta una certificazione ufficiale. Tale percentuale è ripartita il più equamente possibile tra le persone fisiche e giuridiche che presentano le sementi per la certificazione e le specie presentate, ma può anche essere finalizzata all’eliminazione di determinati dubbi.

(3)

Ai fini del campionamento automatico, sono applicate procedure appropriate e tale campionamento è sottoposto a sorveglianza ufficiale dell’autorità competente.

Per l’esame delle sementi ai fini della certificazione i campioni sono prelevati da lotti omogenei. Per quanto riguarda il peso del lotto e dei campioni, si applica la tabella di cui all’allegato III della direttiva 66/402/CEE.

(4)

Le sementi originarie di paesi terzi possono essere introdotte nell’Unione solo se, nei rispettivi paesi, sono state sottoposte alle misure di cui alla presente sezione.

Sezione 3.   Misure supplementari per le sementi di Oryza sativa L.

L’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, effettua ispezioni supplementari o adotta ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 2 relative ai rispettivi ORNQ per le sementi di Oryza sativa L.

Le sementi originarie di paesi terzi possono essere introdotte nell’Unione solo se, nei rispettivi paesi, l’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, ha effettuato ispezioni e adottato ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 2 relative ai rispettivi ORNQ e alle rispettive piante da impianto.

Tabella 2

Elenco degli ORNQ o dei sintomi causati dagli ORNQ, delle corrispondenti piante da impianto e delle misure da rispettare

 

ORNQ o sintomi causati dagli ORNQ

Piante da impianto

Misure

Nematodi

1.

Aphelenchoides besseyi Christie

Sementi di:

Oryza sativa L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Aphelenchoides besseyi Christie conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le sementi sono state ufficialmente sottoposte ad adeguate prove su un campione rappresentativo di ciascun lotto e sono risultate esenti da Aphelenchoides besseyi Christie;

oppure

c)

le sementi sono state sottoposte a un trattamento appropriato con acqua calda o a un altro trattamento appropriato contro Aphelenchoides besseyi Christie.

PARTE C

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sui materiali di moltiplicazione di piante ornamentali e sulle altre piante da impianto destinate a scopi ornamentali

L’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, effettua ispezioni e adotta ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 1 relative ai rispettivi ORNQ e alle rispettive piante da impianto.

Le piante da impianto originarie di paesi terzi possono essere introdotte nell’Unione solo se, nei rispettivi paesi, l’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, ha effettuato ispezioni e adottato ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 1 relative ai rispettivi ORNQ e alle rispettive piante da impianto.

Tabella 1

Elenco degli ORNQ o dei sintomi causati dagli ORNQ, delle corrispondenti piante da impianto e delle misure da rispettare

 

ORNQ o sintomi causati dagli ORNQ

Piante da impianto

Misure

Batteri

1.

Erwinia amylovora (Burrill) Winslow et al.

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Amelanchier Medik.,

Chaenomeles Lindl.,

Cotoneaster Medik.,

Crataegus Tourn. ex L.,

Cydonia Mill.,

Eribotrya Lindl.,

Malus Mill.,

Mespilus Bosc ex Spach,

Photinia davidiana Decne.,

Pyracantha M. Roem.,

Pyrus L.,

Sorbus L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono state prodotte in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Erwinia amylovora (Burrill) Winslow et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante sono state coltivate in un sito di produzione sottoposto a ispezione in un periodo opportuno per rilevare la presenza di Erwinia amylovora (Burrill) Winslow et al. durante l’ultimo periodo vegetativo e tali piante che presentavano sintomi di tale organismo nocivo come pure le eventuali piante ospiti circostanti sono state immediatamente estirpate e distrutte.

2.

Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Actinidia Lindl.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono state prodotte in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

è soddisfatta una delle prescrizioni seguenti:

i)

non sono stati osservati sintomi di Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto sulle piante nel sito di produzione durante l’ultimo periodo vegetativo completo;

oppure

ii)

sono soddisfatte le prescrizioni seguenti:

sono stati osservati sintomi di Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto in non più dell’1 % delle piante nel sito di produzione e tali piante sintomatiche e le eventuali piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state estirpate e immediatamente distrutte;

e

una parte rappresentativa delle restanti piante asintomatiche è stata sottoposta a campionamento e a prove per il rilevamento di Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto ed è risultata esente da tale organismo nocivo;

e

le piante sono state sottoposte a campionamento e prove casuali per il rilevamento di Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto prima della commercializzazione e sono risultate esenti da tale organismo nocivo.

3.

Pseudomonas syringae pv. persicae (Prunier, Luisetti & Gardan) Young, Dye & Wilkie

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Prunus persica (L.) Batsch,

Prunus salicina Lindl.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono state prodotte in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Pseudomonas syringae pv. persicae (Prunier, Luisetti & Gardan) Young, Dye & Wilkie conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante sono cresciute in un sito di produzione risultato indenne da Pseudomonas syringae pv. persicae (Prunier, Luisetti & Gardan) Young, Dye & Wilkie in seguito a un’ispezione durante l’ultimo periodo vegetativo completo, e le eventuali piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state estirpate e distrutte immediatamente;

oppure

c)

non più del 2 % delle piante nel lotto ha presentato sintomi nel corso delle ispezioni, in periodi opportuni per rilevare la presenza di Pseudomonas syringae pv. persicae (Prunier, Luisetti & Gardan) Young, Dye & Wilkie durante l’ultimo periodo vegetativo, e tali piante sintomatiche e le eventuali piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state estirpate e distrutte immediatamente.

4.

Spiroplasma citri Saglio

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Citrus L.,

Fortunella Swingle,

Poncirus Raf.

e loro ibridi

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante provengono da piante madri che sono state sottoposte a ispezione nel periodo più opportuno per rilevare la presenza di Spiroplasma citri Saglio e sono risultate esenti da tale organismo nocivo;

e

b)

le piante sono state prodotte in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto come notoriamente indenne da Spiroplasma citri Saglio conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

c)

il sito di produzione è risultato indenne da Spiroplasma citri Saglio durante l’ultimo periodo vegetativo completo in seguito a un’ispezione delle piante, nel periodo più opportuno per rilevare la presenza di tale organismo nocivo durante l’ultimo periodo vegetativo;

oppure

d)

non più del 2 % delle piante ha presentato sintomi nel corso di un’ispezione, nel periodo opportuno per rilevare la presenza di Spiroplasma citri Saglio durante l’ultimo periodo vegetativo, e tali piante sintomatiche sono state estirpate e distrutte immediatamente.

5.

Xanthomonas arboricola pv. pruni (Smith) Vauterin et al.

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Prunus L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono state prodotte in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Xanthomonas arboricola pv. pruni (Smith) Vauterin et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante sono cresciute in un sito di produzione risultato indenne da Xanthomonas arboricola pv. pruni (Smith) Vauterin et al. durante l’ultimo periodo vegetativo completo in seguito a un’ispezione e le eventuali piante sintomatiche nelle immediate vicinanze, nonché le piante circostanti, sono state estirpate e distrutte immediatamente, a meno che non siano state sottoposte a prove sulla base di un campione rappresentativo di piante sintomatiche e non sia dimostrato, in tali prove, che i sintomi non sono causati da Xanthomonas arboricola pv. pruni (Smith) Vauterin et al.;

oppure

c)

non più del 2 % delle piante nel lotto ha presentato sintomi di Xanthomonas arboricola pv. pruni (Smith) Vauterin et al. nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni durante l’ultimo periodo vegetativo, e tali piante sintomatiche e le eventuali piante sintomatiche nel sito di produzione e nelle immediate vicinanze, nonché le piante circostanti, sono state estirpate e distrutte immediatamente, a meno che non siano state sottoposte a prove sulla base di un campione rappresentativo di piante sintomatiche e non sia dimostrato, in tali prove, che i sintomi non sono causati da Xanthomonas arboricola pv. pruni (Smith) Vauterin et al.;

oppure

d)

nel caso delle specie sempreverdi, le piante sono state sottoposte a ispezione visiva prima dell’esportazione o dello spostamento nell’Unione e sono risultate esenti da sintomi di Xanthomonas arboricola pv. pruni (Smith) Vauterin et al.

6.

Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al.

Sementi di:

Capsicum annuum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi della malattia causata da Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al. nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni per rilevare la presenza di tale organismo nocivo durante il ciclo vegetativo completo delle piante nel sito di produzione;

oppure

c)

le sementi sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al. su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati, con o senza applicazione di un trattamento appropriato, e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al.

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Capsicum annuum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono state ottenute da sementi che:

i)

sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

ii)

sono state prodotte da piante su cui non sono stati osservati sintomi della malattia causata da Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al. nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni per rilevare la presenza di tale organismo nocivo durante il ciclo vegetativo completo delle piante nel sito di produzione;

oppure

iii)

sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al. su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati (con o senza applicazione di un trattamento appropriato) e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al.

e

b)

le giovani piante sono state mantenute in condizioni igieniche idonee alla prevenzione di infezioni.

7.

Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al.

Sementi di:

Capsicum annuum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi della malattia causata da Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al. nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni durante il ciclo vegetativo completo delle piante nel sito di produzione;

oppure

c)

le sementi sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al. su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati (con o senza applicazione di un trattamento appropriato) e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo.

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Capsicum annuum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono state ottenute da sementi che:

i)

sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

ii)

sono state prodotte da piante su cui non sono stati osservati sintomi della malattia causata da Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al. nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni per rilevare la presenza di tale organismo nocivo durante il ciclo vegetativo completo delle piante nel sito di produzione;

oppure

iii)

sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al. su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati (con o senza applicazione di un trattamento appropriato) e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo;

e

b)

le giovani piante sono state mantenute in condizioni igieniche idonee alla prevenzione di infezioni.

8.

Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al.

Sementi di:

Capsicum annuum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi della malattia causata da Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al. nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni durante il ciclo vegetativo completo delle piante nel sito di produzione;

oppure

c)

le sementi sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al. su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati (con o senza applicazione di un trattamento appropriato) e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo.

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Capsicum annuum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono state ottenute da sementi che:

i)

sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

ii)

sono state prodotte da piante su cui non sono stati osservati sintomi della malattia causata da Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al. nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni per rilevare la presenza di tale organismo nocivo durante il ciclo vegetativo completo delle piante nel sito di produzione;

oppure

iii)

sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al. su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati, con o senza applicazione di un trattamento appropriato, e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo;

e

b)

le giovani piante sono state mantenute in condizioni igieniche idonee alla prevenzione di infezioni.

9.

Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al.

Sementi di:

Capsicum annuum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi della malattia causata da Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al. nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni durante il ciclo vegetativo completo delle piante nel sito di produzione;

oppure

c)

le sementi sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al. su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati, con o senza applicazione di un trattamento appropriato, e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo.

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Capsicum annuum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono state ottenute da sementi che:

i)

sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

ii)

sono state prodotte da piante su cui non sono stati osservati sintomi della malattia causata da Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al. nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni per rilevare la presenza di tale organismo nocivo durante il ciclo vegetativo completo delle piante nel sito di produzione;

oppure

iii)

sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al. su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati (con o senza applicazione di un trattamento appropriato) e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo;

e

b)

le giovani piante sono state mantenute in condizioni igieniche idonee alla prevenzione di infezioni.

Funghi e oomiceti

10.

Cryphonectria parasitica (Murrill) Barr.

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Castanea L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono state prodotte in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Cryphonectria parasitica (Murrill) Barr. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi di Cryphonectria parasitica (Murrill) Barr. nel sito di produzione dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo;

oppure

c)

le piante che presentavano sintomi di Cryphonectria parasitica (Murrill) Barr. sono state estirpate e le restanti piante sono state sottoposte a ispezione a intervalli di una settimana e non sono stati osservati sintomi nel sito di produzione per almeno tre settimane prima dell’esportazione o dello spostamento nell’Unione.

11.

Dothistroma pini Hulbary

Dothistroma septosporum (Dorogin) Morelet

Lecanosticta acicola (von Thümen) Sydow

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Pinus L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Dothistroma pini Hulbary, Dothistroma septosporum (Dorogin) Morelet e Lecanosticta acicola (von Thümen) Sydow conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi causati da Dothistroma pini Hulbary, Dothistroma septosporum (Dorogin) Morelet e Lecanosticta acicola (von Thümen) Sydow nel sito di produzione o nelle immediate vicinanze dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo;

oppure

c)

sono stati applicati trattamenti appropriati contro Dothistroma pini Hulbary, Dothistroma septosporum (Dorogin) Morelet e Lecanosticta acicola (von Thümen) Sydow, e prima dell’esportazione o dello spostamento nell’Unione le piante sono state sottoposte a ispezione e sono risultate esenti da sintomi di tali organismi nocivi.

12.

Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld

Piante da impianto, eccetto i pollini e le sementi, di:

Camellia L.,

Castanea sativa Mill.,

Fraxinus excelsior L.,

Larix decidua Mill.,

Larix kaempferi (Lamb.) Carrière,

Larix × eurolepis A. Henry,

Pseudotsuga menziesii (Mirb.) Franco,

Quercus cerris L.,

Quercus ilex L.,

Quercus rubra L.,

Rhododendron L. eccetto R. simsii L.,

Viburnum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono state prodotte in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi di Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld sulle piante ospiti nel sito di produzione durante l’ultimo periodo vegetativo completo;

oppure

c)

sono soddisfatte le prescrizioni seguenti:

i)

le piante che presentavano sintomi di Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld nel sito di produzione e tutte le piante in un raggio di 2 m dal materiale sintomatico sono state estirpate e distrutte, compreso il terreno a esse aderente;

e

ii)

per tutte le piante ospiti situate in un raggio di 10 m dalle piante sintomatiche e per tutte le restanti piante del lotto contaminato:

entro tre mesi dall’individuazione delle piante sintomatiche non sono stati osservati sintomi di Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld su tali piante nel corso di almeno due ispezioni effettuate in periodi opportuni per rilevare la presenza di tale organismo nocivo, e nel corso di tale periodo di tre mesi non sono stati applicati trattamenti volti a eliminare i sintomi di Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld;

e

in seguito a tale periodo di tre mesi:

non sono stati osservati sintomi di Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld su tali piante nel sito di produzione;

oppure

un campione rappresentativo di tali piante destinate all’esportazione o allo spostamento nell’Unione è stato sottoposto a prove ed è risultato esente da Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld;

e

iii)

per tutte le altre piante nel luogo di produzione:

non sono stati osservati sintomi di Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld su tali piante nel sito di produzione;

oppure

un campione rappresentativo di tali piante destinate all’esportazione o allo spostamento nell’Unione è stato sottoposto a prove ed è risultato esente da Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld.

13.

Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni

Sementi di:

Helianthus annuus L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni nel sito di produzione nel corso di almeno due ispezioni effettuate in periodi opportuni per rilevare la presenza di tale organismo nocivo durante il periodo vegetativo;

oppure

c)

sono soddisfatte le prescrizioni seguenti:

i)

il sito di produzione è stato sottoposto ad almeno due ispezioni effettuate in periodi opportuni per rilevare la presenza di tale organismo nocivo durante il periodo vegetativo;

e

ii)

non più del 5 % delle piante ha presentato sintomi di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni nel corso di tali ispezioni e tutte le piante che presentavano sintomi di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni sono state rimosse e distrutte immediatamente dopo l’ispezione;

e

iii)

nel corso dell’ispezione finale non sono state riscontrate piante che presentino sintomi di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni;

oppure

d)

sono soddisfatte le prescrizioni seguenti:

i)

il sito di produzione è stato sottoposto ad almeno due ispezioni effettuate in periodi opportuni per rilevare la presenza di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni durante il periodo vegetativo;

e

ii)

tutte le piante che presentavano sintomi di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni sono state rimosse e distrutte immediatamente dopo l’ispezione;

e

iii)

nel corso dell’ispezione finale non sono state riscontrate piante che presentino sintomi di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni;

e

iv)

un campione rappresentativo di ciascun lotto è stato sottoposto a prove ed è risultato esente da tale organismo nocivo;

oppure

e)

le sementi sono state sottoposte a un trattamento appropriato che si è dimostrato efficace contro tutti i ceppi noti di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni.

14.

Plenodomus tracheiphilus (Petri) Gruyter, Aveskamp & Verkley

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Citrus L.,

Fortunella Swingle,

Poncirus Raf.

e loro ibridi

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono state prodotte in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Plenodomus tracheiphilus (Petri) Gruyter, Aveskamp & Verkley conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante sono state coltivate in un sito di produzione che è risultato indenne da Plenodomus tracheiphilus (Petri) Gruyter, Aveskamp & Verkley durante l’ultimo periodo vegetativo completo, in seguito ad almeno due ispezioni effettuate in periodi opportuni durante tale periodo vegetativo, e le eventuali piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state estirpate e distrutte immediatamente;

oppure

c)

non più del 2 % delle piante nel lotto ha presentato sintomi nel corso di almeno due ispezioni effettuate in periodi opportuni per rilevare la presenza di Plenodomus tracheiphilus (Petri) Gruyter, Aveskamp & Verkley durante l’ultimo periodo vegetativo, e tali piante sintomatiche e altre eventuali piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state estirpate e distrutte immediatamente.

15.

Puccinia horiana P. Hennings

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Chrysanthemum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante provengono da piante madri che sono state sottoposte a ispezione almeno una volta al mese nel corso dei tre mesi precedenti e non sono stati osservati sintomi di Puccinia horiana P. Hennings nel sito di produzione;

oppure

b)

le piante madri che presentavano sintomi di Puccinia horiana P. Hennings sono state rimosse e distrutte, così come le piante in un raggio di 1 m, ed è stato applicato un adeguato trattamento fisico o chimico alle piante che sono state sottoposte a ispezione prima dell’esportazione o dello spostamento nell’Unione e risultate esenti da sintomi di tale organismo nocivo.

Insetti e acari

16.

Aculops fuchsiae Keifer

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Fuchsia L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono state prodotte in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Aculops fuchsiae Keifer conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi di Aculops fuchsiae Keifer nelle piante o nelle piante madri nel corso delle ispezioni nel sito di produzione durante il precedente periodo vegetativo, effettuate nel periodo più opportuno per rilevare la presenza di tale organismo nocivo;

oppure

c)

è stato applicato un idoneo trattamento chimico o fisico prima dell’esportazione o dello spostamento nell’Unione, in seguito al quale le piante sono state sottoposte a ispezione e non sono stati riscontrati sintomi di Aculops fuchsiae Keifer.

17.

Opogona sacchari Bojer

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Beaucarnea Lem.,

Bougainvillea Comm. ex Juss.,

Crassula L.,

Crinum L.,

Dracaena Vand. ex L.,

Ficus L.,

Musa L.,

Pachira Aubl.,

Palmae,

Sansevieria Thunb.,

Yucca L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono state prodotte in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Opogona sacchari Bojer conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante sono state coltivate in un sito di produzione in cui non sono stati osservati indizi o sintomi di Opogona sacchari Bojer nel corso delle ispezioni effettuate almeno ogni tre mesi per un periodo di almeno sei mesi prima dell’esportazione o dello spostamento nell’Unione;

oppure

c)

nel sito di produzione è applicato un regime di controllo ed eliminazione della popolazione di Opogona sacchari Bojer nonché di rimozione delle piante infestate e ciascun lotto prima dell’esportazione o dello spostamento nell’Unione è stato sottoposto a ispezione nel periodo più opportuno per rilevare la presenza di tale organismo nocivo ed è risultato esente da sintomi di Opogona sacchari Bojer.

18.

Rhynchophorus ferrugineus (Olivier)

Piante da impianto, escluse le sementi, aventi un fusto dal diametro superiore a 5 cm alla base e appartenenti ai seguenti generi o alle seguenti specie:

Areca catechu L.,

Arenga pinnata (Wurmb) Merr.,

Bismarckia Hildebr. & H. Wendl.,

Borassus flabellifer L.,

Brahea armata S. Watson,

Brahea edulis H.Wendl.,

Butia capitata (Mart.) Becc.,

Calamus merrillii Becc.,

Caryota cumingii Lodd. ex Mart.,

Caryota maxima Blume,

Chamaerops humilis L.,

Cocos nucifera L.,

Copernicia Mart.,

Corypha utan Lam.,

Elaeis guineensis Jacq.,

Howea forsteriana Becc.,

Jubaea chilensis (Molina) Baill.,

Livistona australis C. Martius,

Livistona decora (W. Bull) Dowe,

Livistona rotundifolia (Lam.) Mart.,

Metroxylon sagu Rottb.,

Phoenix canariensis Chabau,

Phoenix dactylifera L.,

Phoenix reclinate Jacq.,

Phoenix roebelenii O’Brien,

Phoenix sylvestris (L.) Roxb.,

Phoenix theophrasti Greuter,

Pritchardia Seem. & H. Wendl.,

Ravenea rivularis Jum. & H. Perrier,

Roystonea regia (Kunth) O.F. Cook,

Sabal palmetto (Walter) Lodd. ex Schult. & Schult.f.,

Syagrus romanzoffiana (Cham.) Glassman,

Trachycarpus fortune (Hook.) H. Wendl.,

Washingtonia H. Wendl.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante, durante l’intero ciclo vitale, sono state coltivate in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Rhynchophorus ferrugineus (Olivier) conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante:

i)

sono state coltivate, nei due anni precedenti all’esportazione o allo spostamento nell’Unione, in un sito:

soggetto a isolamento fisico volto a impedire l’introduzione di Rhynchophorus ferrugineus (Olivier);

oppure

in cui sono stati applicati trattamenti preventivi adeguati in relazione a Rhynchophorus ferrugineus (Olivier);

e

ii)

sono state soggette a ispezioni effettuate almeno una volta ogni quattro mesi, in esito alle quali sono confermate indenni da Rhynchophorus ferrugineus (Olivier).

Nematodi

19.

Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev

Piante da impianto di:

Allium sp. L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante sono state sottoposte a ispezione e non sono stati osservati sintomi di Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev nel lotto dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo;

oppure

c)

i bulbi sono risultati esenti da sintomi di Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev in seguito a ispezioni effettuate nel periodo più opportuno per rilevare la presenza di tale organismo nocivo e sono stati confezionati per la vendita al consumatore finale.

20.

Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Camassia Lindl.,

Chionodoxa Boiss.,

Crocus flavus Weston,

Galanthus L.,

Hyacinthus Tourn. ex L.,

Hymenocallis Salisb.,

Muscari Mill.,

Narcissus L.,

Ornithogalum L.,

Puschkinia Adams,

Scilla L.,

Sternbergia Waldst. & Kit.,

Tulipa L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante sono state sottoposte a ispezione e non sono stati osservati sintomi di Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev nel lotto dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo;

oppure

c)

i bulbi sono risultati esenti da sintomi di Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev in seguito a ispezioni effettuate nel periodo più opportuno per rilevare la presenza di tale organismo nocivo e sono stati confezionati per la vendita al consumatore finale.

Virus, viroidi, malattie da agenti virus-simili e fitoplasmi

21.

Candidatus Phytoplasma mali Seemüller & Schneider

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Malus Mill.

Dichiarazione ufficiale che le piante provengono da piante madri che sono state sottoposte a ispezione visiva e sono risultate esenti da sintomi di Candidatus Phytoplasma mali Seemüller & Schneider;

e

a)

le piante sono state prodotte in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Candidatus Phytoplasma mali Seemüller & Schneider conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante sono cresciute in un sito di produzione che è risultato indenne da Candidatus Phytoplasma mali Seemüller & Schneider durante l’ultimo periodo vegetativo completo in seguito a un’ispezione e le eventuali piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state estirpate e distrutte immediatamente;

oppure

c)

non più del 2 % delle piante nel sito di produzione ha presentato sintomi di Candidatus Phytoplasma mali Seemüller & Schneider nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni durante l’ultimo periodo vegetativo, e tali piante sintomatiche e altre eventuali piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state estirpate e distrutte immediatamente e un campione rappresentativo delle piante asintomatiche che sono rimaste nei lotti in cui sono state riscontrate piante sintomatiche è stato sottoposto a prove ed è risultato esente da tale organismo nocivo.

22.

Candidatus Phytoplasma prunorum Seemüller & Schneider

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Prunus L.

Dichiarazione ufficiale che le piante provengono da piante madri che sono state sottoposte a ispezione visiva e sono risultate esenti da sintomi di Candidatus Phytoplasma prunorum Seemüller & Schneider;

e

a)

le piante sono state prodotte in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Candidatus Phytoplasma prunorum Seemüller & Schneider conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante sono cresciute in un sito di produzione che è risultato indenne da Candidatus Phytoplasma prunorum Seemüller & Schneider durante l’ultimo periodo vegetativo completo in seguito a un’ispezione e le eventuali piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state estirpate e distrutte immediatamente;

oppure

c)

non più dell’1 % delle piante nel sito di produzione ha presentato sintomi di Candidatus Phytoplasma prunorum Seemüller & Schneider nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni durante l’ultimo periodo vegetativo, e tali piante sintomatiche e le eventuali piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state estirpate e distrutte immediatamente e un campione rappresentativo delle piante asintomatiche che sono rimaste nei lotti in cui sono state riscontrate piante sintomatiche è stato sottoposto a prove ed è risultato esente da tale organismo nocivo.

23.

Candidatus Phytoplasma pyri Seemüller & Schneider

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Pyrus L.

Dichiarazione ufficiale che le piante provengono da piante madri che sono state sottoposte a ispezione visiva e sono risultate esenti da sintomi di Candidatus Phytoplasma pyri Seemüller & Schneider;

e

a)

le piante sono state prodotte in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Candidatus Phytoplasma pyri Seemüller & Schneider conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante sono state coltivate in un sito di produzione che è risultato indenne da Candidatus Phytoplasma pyri Seemüller & Schneider durante l’ultimo periodo vegetativo completo in seguito a un’ispezione e le eventuali piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state estirpate e distrutte immediatamente;

oppure

c)

le piante nel sito di produzione ed eventuali piante nelle immediate vicinanze che hanno presentato sintomi di Candidatus Phytoplasma pyri Seemüller & Schneider nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni durante gli ultimi tre periodi vegetativi sono state estirpate e distrutte immediatamente.

24.

Candidatus Phytoplasma solani Quaglino et al.

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Lavandula L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono state coltivate in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Candidatus Phytoplasma solani Quaglino et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante sono cresciute in un sito di produzione notoriamente indenne da Candidatus Phytoplasma solani Quaglino et al.;

oppure

c)

non sono stati osservati sintomi di Candidatus Phytoplasma solani Quaglino et al. nel corso delle ispezioni del lotto durante l’ultimo ciclo vegetativo completo;

oppure

d)

le piante che presentavano sintomi di Candidatus Phytoplasma solani Quaglino et al. sono state estirpate e distrutte e un campione rappresentativo di piante che sono rimaste nel lotto è stato sottoposto a prove ed è risultato esente da tale organismo nocivo.

25.

Chrysanthemum stunt viroid

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Argyranthemum Webb ex Sch.Bip.,

Chrysanthemum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono state prodotte in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto come notoriamente indenne da Chrysanthemum stunt viroid conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante sono al massimo di terza riproduzione e provengono, mediante moltiplicazione, da materiali risultati esenti da Chrysanthemum stunt viroid in seguito a prove.

26.

Citrus exocortis viroid

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Citrus L.

Dichiarazione ufficiale che le piante provengono da piante madri che sono state sottoposte a ispezione visiva e sono risultate esenti da Citrus exocortis viroid;

e

a)

le piante sono state prodotte in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto come notoriamente indenne da Citrus exocortis viroid conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante sono cresciute in un sito di produzione che è risultato indenne da Citrus exocortis viroid durante l’ultimo periodo vegetativo completo in seguito a un’ispezione delle piante effettuata nel periodo opportuno per rilevare la presenza di tale organismo nocivo.

27.

Citrus tristeza virus (isolati UE)

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Citrus L.,

Fortunella Swingle,

Poncirus Raf.

e loro ibridi

Dichiarazione ufficiale che le piante provengono da piante madri che negli ultimi tre anni sono state sottoposte a prove e sono risultate esenti da Citrus tristeza virus (isolati UE);

e

a)

le piante sono state prodotte in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Citrus tristeza virus (isolati UE) conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante sono cresciute in un sito di produzione che è risultato indenne da Citrus tristeza virus (isolati UE) durante l’ultimo periodo vegetativo completo, in seguito a prove effettuate su un campione rappresentativo di piante nel periodo opportuno per rilevare la presenza di tale organismo nocivo;

oppure

c)

le piante sono cresciute in un sito di produzione soggetto a protezione fisica dai vettori, che è risultato indenne da Citrus tristeza virus (isolati UE) durante l’ultimo periodo vegetativo completo, in seguito a prove casuali di piante effettuate nel periodo più opportuno per rilevare la presenza dell’organismo nocivo;

oppure

d)

nei casi di esito positivo di un test di ricerca del Citrus tristeza virus (isolati UE) in un lotto, tutte le piante sono state sottoposte a prove singolarmente e non più del 2 % di tali piante è risultato positivo, e le piante testate e risultate infettate da tale organismo nocivo sono state estirpate e distrutte immediatamente.

28.

Impatiens necrotic spot tospovirus

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Begonia x hiemalis, Fotsch,

ibridi della Nuova Guinea di Impatiens L.

Dichiarazione ufficiale che le piante sono cresciute in un sito di produzione soggetto al controllo dei vettori di tripidi pertinenti (Frankliniella occidentalis Pergande), che in seguito al rilevamento di tali organismi nocivi è stato sottoposto a trattamenti appropriati per garantire l’effettiva soppressione delle loro popolazioni;

e

a)

non sono stati osservati sintomi di Impatiens necrotic spot tospovirus sulle piante nel sito di produzione durante il periodo vegetativo in corso;

oppure

b)

le piante nel sito di produzione che presentavano sintomi di Impatiens necrotic spot tospovirus durante il periodo vegetativo in corso sono state estirpate e un campione rappresentativo di piante destinate all’esportazione o allo spostamento nell’Unione è stato sottoposto a prove ed è risultato esente da tale organismo nocivo.

29.

Potato spindle tuber viroid

Piante da impianto di:

Capsicum annuum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Potato spindle tuber viroid conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi di malattie causate da Potato spindle tuber viroid sulle piante nel luogo di produzione durante un ciclo vegetativo completo;

oppure

c)

le piante sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Potato spindle tuber viroid su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo.

30.

Plum pox virus

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Prunus armeniaca L.,

Prunus blireiana Andre,

Prunus brigantine Vill.,

Prunus cerasifera Ehrh.,

Prunus cistena Hansen,

Prunus curdica Fenzl & Fritsch.,

Prunus domestica ssp. domestica L.,

Prunus domestica ssp. insititia (L.) K. Schneid,

Prunus domestica ssp. Itálica (Borkh.) Hegi.,

Prunus dulcis (Mill.) D. A. Webb,

Prunus glandulosa Thunb.,

Prunus holosericea Batal.,

Prunus hortulana Bailey,

Prunus japonica Thunb.,

Prunus mandshurica (Maxim.) Koehne,

Prunus maritima Marsh.,

Prunus mume Sieb. & Zucc.,

Prunus nigra Ait.,

Prunus persica (L.) Batsch,

Prunus salicina L.,

Prunus sibirica L.,

Prunus simonii Carr.,

Prunus spinosa L.,

Prunus tomentosa Thunb.,

Prunus triloba Lindl.,

Prunus L. sensibile a Plum pox virus

Dichiarazione ufficiale che i portainnesti di Prunus ottenuti mediante moltiplicazione vegetativa provengono da piante madri che sono state sottoposte a campionamento e a prove nel corso degli ultimi cinque anni e sono risultate esenti da Plum pox virus;

e

a)

i materiali di moltiplicazione sono stati prodotti in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Plum pox virus conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi di Plum pox virus sui materiali di moltiplicazione nel sito di produzione durante l’ultimo periodo vegetativo completo, nel periodo più appropriato dell’anno tenuto conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative della pianta e della biologia di Plum pox virus, e le eventuali piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state estirpate e immediatamente distrutte;

oppure

c)

sono stati osservati sintomi di Plum pox virus in non più dell’1 % delle piante nel sito di produzione durante l’ultimo periodo vegetativo completo, nel periodo più appropriato dell’anno tenuto conto delle condizioni climatiche, delle condizioni vegetative della pianta e della biologia di Plum pox virus, e le eventuali piante sintomatiche nelle immediate vicinanze sono state estirpate e immediatamente distrutte e un campione rappresentativo delle piante asintomatiche che sono rimaste nei lotti in cui sono state riscontrate piante sintomatiche è stato sottoposto a prove ed è risultato esente da tale organismo nocivo.

Nel caso di cui alla lettera c) una parte rappresentativa di piante che non presentano sintomi di Plum pox virus al momento dell’ispezione può essere sottoposta a campionamento e a prove in base a una valutazione del rischio di infezione di tali piante per quanto riguarda la presenza di tale organismo nocivo.

31.

Tomato spotted wilt tospovirus

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Begonia x hiemalis Fotsch,

Capsicum annuum L.,

Chrysanthemum L.,

Gerbera L.,

ibridi della Nuova Guinea di Impatiens L.,

Pelargonium L.

Dichiarazione ufficiale che le piante sono cresciute in un sito di produzione soggetto al controllo dei vettori di tripidi pertinenti (Frankliniella occidentalis Pergande e Thrips tabaci Lindeman), che in seguito al rilevamento di tali organismi nocivi è stato sottoposto a trattamenti appropriati per garantire l’effettiva soppressione delle loro popolazioni;

e

a)

non sono stati osservati sintomi di Tomato spotted wilt tospovirus sulle piante nel sito di produzione durante il periodo vegetativo in corso;

oppure

b)

le piante nel sito di produzione che presentavano sintomi di Tomato spotted wilt tospovirus durante il periodo vegetativo in corso sono state estirpate e un campione rappresentativo di piante destinate all’esportazione o allo spostamento nell’Unione è stato sottoposto a prove ed è risultato esente da tale organismo nocivo.

PARTE D

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sui materiali forestali di moltiplicazione, escluse le sementi

Per alcune specie di piante l’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, effettua ispezioni e adotta ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 1 relative ai rispettivi ORNQ e alle rispettive piante da impianto.

Le piante da impianto, escluse le sementi, originarie di paesi terzi possono essere introdotte nell’Unione solo se, nei rispettivi paesi, l’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, ha effettuato ispezioni e adottato ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 1 relative ai rispettivi ORNQ e alle rispettive piante da impianto.

Tabella 1

Elenco degli ORNQ o dei sintomi causati dagli ORNQ, delle corrispondenti piante da impianto e delle misure da rispettare

 

ORNQ o sintomi causati dagli ORNQ

Piante da impianto

Misure

Funghi e oomiceti

1.

Cryphonectria parasitica (Murrill) Barr.

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Castanea sativa Mill.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

i materiali forestali di moltiplicazione sono originari di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Cryphonectria parasitica (Murrill) Barr. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi di Cryphonectria parasitica (Murrill) Barr. nel sito di produzione durante l’ultimo periodo vegetativo completo;

oppure

c)

i materiali forestali di moltiplicazione che presentavano sintomi di Cryphonectria parasitica (Murrill) Barr. sono stati estirpati e i restanti materiali sono stati sottoposti a ispezione a intervalli di una settimana e non sono stati osservati sintomi di tale organismo nocivo nel sito di produzione per almeno tre settimane prima dell’esportazione o dello spostamento nell’Unione di tali materiali.

2.

Dothistroma pini Hulbary

Dothistroma septosporum (Dorogin) Morelet

Lecanosticta acicola (von Thümen) Sydow

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Pinus L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

i materiali forestali di moltiplicazione sono originari di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Dothistroma pini Hulbary, Dothistroma septosporum (Dorogin) Morelet e Lecanosticta acicola (von Thümen) Sydow conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi causati da Dothistroma pini Hulbary, Dothistroma septosporum (Dorogin) Morelet e Lecanosticta acicola (von Thümen) Sydow nel sito di produzione o nelle immediate vicinanze durante l’ultimo periodo vegetativo completo;

oppure

c)

nel sito di produzione sono stati applicati trattamenti appropriati contro Dothistroma pini Hulbary, Dothistroma septosporum (Dorogin) Morelet e Lecanosticta acicola (von Thümen) Sydow, e prima dell’esportazione o dello spostamento nell’Unione i materiali forestali di moltiplicazione sono stati sottoposti a ispezione visiva e sono risultati esenti dai sintomi causati da tali organismi nocivi.

3.

Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld

Piante da impianto, eccetto i pollini e le sementi, di:

Castanea sativa Mill.,

Fraxinus excelsior L.,

Larix decidua Mill.,

Larix kaempferi (Lamb.) Carrière,

Larix × eurolepis A. Henry,

Pseudotsuga menziesii (Mirb.) Franco,

Quercus cerris L.,

Quercus ilex L.,

Quercus rubra L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

i materiali forestali di moltiplicazione sono originari di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi di Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld sui materiali forestali di moltiplicazione nel sito di produzione durante l’ultimo periodo vegetativo completo;

oppure

c)

sono soddisfatte le prescrizioni seguenti:

i)

i materiali forestali di moltiplicazione che presentavano sintomi di Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld nel sito di produzione e tutti i materiali forestali di moltiplicazione in un raggio di 2 m dal materiale sintomatico sono stati estirpati e distrutti, compreso il terreno a essi aderente;

e

ii)

per tutti i materiali forestali di moltiplicazione situati in un raggio di 10 m dalle piante sintomatiche e per tutti i restanti materiali forestali di moltiplicazione del lotto contaminato:

entro tre mesi dall’individuazione dei materiali forestali di moltiplicazione sintomatici non sono stati osservati sintomi di Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld su tali materiali forestali di moltiplicazione nel corso di almeno due ispezioni effettuate in periodi opportuni per rilevare la presenza di tale organismo nocivo, e nel corso di tale periodo di tre mesi non sono stati applicati trattamenti volti a eliminare i sintomi di Phytophthora ramorum (isolati UE);

e

in seguito a tale periodo di tre mesi:

non sono stati osservati sintomi di Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld su tali materiali forestali di moltiplicazione nel sito di produzione;

oppure

un campione rappresentativo di tali materiali forestali di moltiplicazione destinati all’esportazione o allo spostamento nell’Unione è stato sottoposto a prove ed è risultato esente da Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld;

e

iii)

per tutti gli altri materiali forestali di moltiplicazione nel luogo di produzione:

non sono stati osservati sintomi di Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld su tali materiali forestali di moltiplicazione nel sito di produzione;

oppure

un campione rappresentativo di tali materiali forestali di moltiplicazione destinati all’esportazione o allo spostamento nell’Unione è stato sottoposto a prove ed è risultato esente da Phytophthora ramorum (isolati UE) Werres, De Cock & Man in ‘t Veld.

PARTE E

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sulle sementi di ortaggi

L’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, effettua ispezioni e adotta ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 1 relative ai rispettivi ORNQ e alle rispettive piante da impianto.

Le sementi originarie di paesi terzi possono essere introdotte nell’Unione solo se, nei rispettivi paesi, l’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, ha effettuato ispezioni e adottato ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 1 relative ai rispettivi ORNQ e alle rispettive piante da impianto.

Tabella 1

Elenco degli ORNQ o dei sintomi causati dagli ORNQ, delle corrispondenti piante da impianto e delle misure da rispettare

 

ORNQ o sintomi causati dagli ORNQ

Piante da impianto

Misure

Batteri

1.

Clavibacter michiganensis (Smith) Davis et al.

Sementi di:

Solanum lycopersicum L.

Dichiarazione ufficiale che le sementi sono state ottenute con un adeguato metodo di estrazione acida o con un metodo equivalente;

e

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Clavibacter michiganensis (Smith) Davis et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi della malattia causata da Clavibacter michiganensis (Smith) Davis et al. nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni per rilevare la presenza di tale organismo nocivo durante il ciclo vegetativo completo delle piante nel sito di produzione;

oppure

c)

le sementi sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Clavibacter michiganensis (Smith) Davis et al. su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo.

2.

Xanthomonas phaseoli pv. phaseoli (Smith) Constantin et al.

Sementi di:

Phaseolus vulgaris L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Xanthomonas phaseoli pv. phaseoli (Smith) Constantin et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

la coltura da cui sono state raccolte le sementi è stata sottoposta a ispezione in periodi opportuni durante il periodo vegetativo ed è risultata esente da Xanthomonas phaseoli pv. phaseoli (Smith) Constantin et al.;

oppure

c)

un campione rappresentativo di sementi è stato sottoposto a prove e, in seguito a tali prove, è risultato esente da Xanthomonas phaseoli pv. phaseoli (Smith) Constantin et al.

3.

Xanthomonas citri pv. fuscans (Schaad et al.) Constantin et al.

Sementi di:

Phaseolus vulgaris L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Xanthomonas citri pv. fuscans (Schaad et al.) Constantin et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

la coltura da cui sono state raccolte le sementi è stata sottoposta a ispezione in periodi opportuni durante il periodo vegetativo ed è risultata esente da Xanthomonas citri pv. fuscans (Schaad et al.) Constantin et al.;

oppure

c)

un campione rappresentativo di sementi è stato sottoposto a prove e, in seguito a tali prove, è risultato esente da Xanthomonas citri pv. fuscans (Schaad et al.) Constantin et al.

4.

Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al.

Sementi di:

Capsicum annuum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi della malattia causata da Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al. nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni per rilevare la presenza di tale organismo nocivo durante il ciclo vegetativo completo delle piante nel sito di produzione;

oppure

c)

le sementi sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al. su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati, con o senza applicazione di un trattamento appropriato, e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da Xanthomonas euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al.

5.

Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al.

Sementi di:

Solanum lycopersicum L.

Dichiarazione ufficiale che le sementi sono ottenute mediante un’adeguata estrazione acida o un metodo equivalente;

e

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi della malattia causata da Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al. nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni per rilevare la presenza di tale organismo nocivo durante il ciclo vegetativo completo delle piante nel sito di produzione;

oppure

c)

le sementi sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al. su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati, con o senza applicazione di un trattamento appropriato, e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo.

6.

Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al.

Sementi di:

Capsicum annuum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi della malattia causata da Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al. nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni per rilevare la presenza di tale organismo nocivo durante il ciclo vegetativo completo delle piante nel sito di produzione;

oppure

c)

le sementi sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al. su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati, con o senza applicazione di un trattamento appropriato, e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo.

7.

Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al.

Sementi di:

Solanum lycopersicum L.

Dichiarazione ufficiale che le sementi sono ottenute mediante un’adeguata estrazione acida o un metodo equivalente;

e

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto come notoriamente indenne da Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi della malattia causata da Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al. nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni durante il ciclo vegetativo completo delle piante nel sito di produzione;

oppure

c)

le sementi sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al. su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati, con o senza applicazione di un trattamento appropriato, e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo.

8.

Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al.

Sementi di:

Capsicum annuum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi della malattia causata da Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al. nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni durante il ciclo vegetativo completo delle piante nel sito di produzione;

oppure

c)

le sementi sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al. su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati, con o senza applicazione di un trattamento appropriato, e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo.

9.

Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al.

Sementi di:

Solanum lycopersicum L.

Dichiarazione ufficiale che le sementi sono ottenute mediante un’adeguata estrazione acida o un metodo equivalente;

e

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi della malattia causata da Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al. nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni durante il ciclo vegetativo completo delle piante nel sito di produzione;

oppure

c)

le sementi sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al. su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati, con o senza applicazione di un trattamento appropriato, e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo.

10.

Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al.

Sementi di:

Capsicum annuum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi della malattia causata da Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al. nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni durante il ciclo vegetativo completo delle piante nel sito di produzione;

oppure

c)

le sementi sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al. su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati, con o senza applicazione di un trattamento appropriato, e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo.

11.

Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al.

Sementi di:

Solanum lycopersicum L.

Dichiarazione ufficiale che le sementi sono ottenute mediante un’adeguata estrazione acida o un metodo equivalente;

e

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi della malattia causata da Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al. nel corso delle ispezioni effettuate in periodi opportuni durante il ciclo vegetativo completo delle piante nel sito di produzione;

oppure

c)

le sementi sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al. su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati, con o senza applicazione di un trattamento appropriato, e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo.

Insetti e acari

12.

Acanthoscelides obtectus (Say)

Sementi di:

Phaseolus coccineus L.,

Phaseolus vulgaris L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Acanthoscelides obtectus (Say) conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

un campione rappresentativo di sementi è stato sottoposto a ispezione nel periodo più opportuno per rilevare la presenza di Acanthoscelides obtectus (Say), con o senza applicazione di un trattamento appropriato, ed è risultato esente da tale organismo nocivo.

13.

Bruchus pisorum (Linnaeus)

Sementi di:

Pisum sativum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Bruchus pisorum (Linnaeus) conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

un campione rappresentativo di sementi è stato sottoposto a ispezione nel periodo più opportuno per rilevare la presenza di Bruchus pisorum (Linnaeus), con o senza applicazione di un trattamento appropriato, ed è risultato esente da tale organismo nocivo.

14.

Bruchus rufimanus Boheman

Sementi di:

Vicia faba L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Bruchus rufimanus Boheman conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

un campione rappresentativo di sementi è stato sottoposto a ispezione nel periodo più opportuno per rilevare la presenza di Bruchus rufimanus Boheman, con o senza applicazione di un trattamento appropriato, ed è risultato esente da tale organismo nocivo.

Nematodi

15.

Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev

Sementi di:

Allium cepa L.,

Allium porrum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

la coltura è stata sottoposta a ispezione almeno una volta dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo in un periodo opportuno per rilevare la presenza di Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev e non sono stati osservati sintomi di tale organismo nocivo;

oppure

c)

le sementi raccolte sono risultate esenti da Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev in seguito a prove di laboratorio su un campione rappresentativo;

oppure

d)

le piantine sono state sottoposte a un trattamento chimico o fisico adeguato contro Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev e le sementi sono risultate esenti da tale organismo nocivo in seguito a prove di laboratorio su un campione rappresentativo.

Virus, viroidi, malattie da agenti virus-simili e fitoplasmi

16.

Pepino mosaic virus

Sementi di:

Solanum lycopersicum L.

Dichiarazione ufficiale che le sementi sono state ottenute con un adeguato metodo di estrazione acida o con un metodo equivalente;

e

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Pepino mosaic virus conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi di malattie causate da Pepino mosaic virus sulle piante nel luogo di produzione durante un ciclo vegetativo completo;

oppure

c)

le sementi sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Pepino mosaic virus su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo.

17.

Potato spindle tuber viroid

Sementi di:

Capsicum annuum L.,

Solanum lycopersicum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Potato spindle tuber viroid conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi di malattie causate da Potato spindle tuber viroid sulle piante nel luogo di produzione durante un ciclo vegetativo completo;

oppure

c)

le sementi sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Potato spindle tuber viroid su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo.

18.

Tomato brown rugose fruit virus (ToBRFV)

Sementi di:

Solanum lycopersicum L. e suoi ibridi

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di un paese che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da ToBRFV conformemente alle norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le sementi sono state sottoposte a prove ufficiali o a prove effettuate da operatori professionali sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente per il rilevamento di ToBRFV su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi molecolari adeguati e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo;

oppure

c)

nel caso di un lotto di sementi provenienti da un numero di piante madri pari o inferiore a 30, le sementi o la pianta madre di tali sementi sono state sottoposte a prove ufficiali o a prove effettuate dall’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente per il rilevamento di ToBRFV su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi molecolari adeguati e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti dall’organismo nocivo in questione.

19.

Tomato brown rugose fruit virus (ToBRFV)

Sementi di:

Capsicum annuum L., escluse le sementi appartenenti a una varietà notoriamente resistente a ToBRFV

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di un paese che è stato riconosciuto indenne da ToBRFV dalla propria autorità competente conformemente alle norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le sementi sono state sottoposte a prove ufficiali o a prove effettuate da operatori professionali sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente per il rilevamento di ToBRFV su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi molecolari adeguati e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo;

oppure

c)

nel caso di un lotto di sementi provenienti da un numero di piante madri pari o inferiore a 30, le sementi o la pianta madre di tali sementi sono state sottoposte a prove ufficiali o a prove effettuate dall’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente per il rilevamento di ToBRFV su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi molecolari adeguati e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti dall’organismo nocivo in questione.

PARTE F

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sui tuberi-seme di patate

L’autorità competente, o, se così richiesto, l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, effettua ispezioni e adotta ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 1 relative ai rispettivi ORNQ e alle rispettive piante da impianto e a impedire il superamento delle soglie definite nella tabella 2.

Le piante da impianto, escluse le sementi, originarie di paesi terzi possono essere introdotte nell’Unione solo se, nei rispettivi paesi, l’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, ha effettuato ispezioni e adottato ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 1 relative ai rispettivi ORNQ e alle rispettive piante da impianto e a impedire il superamento delle soglie definite nella tabella 2.

Tabella 1

Elenco degli ORNQ o dei sintomi causati dagli ORNQ, delle corrispondenti piante da impianto e delle misure da rispettare

 

ORNQ o sintomi causati dagli ORNQ

Piante da impianto e, se del caso, categoria

Misure

1.

Gamba nera (Dickeya spp. Samson et al.; Pectobacterium spp. Waldee emend. Hauben et al.)

Tuberi da impianto di:

Solanum tuberosum L., tuberi-seme di patate

Dichiarazione ufficiale che le piante in crescita sono state sottoposte a ispezioni ufficiali in campo dall’autorità competente.

Tuberi da impianto di:

Solanum tuberosum L., tuberi-seme di patate pre-base

Dichiarazione ufficiale che le ispezioni ufficiali hanno dimostrato che essi provengono da piante madri esenti da Dickeya spp. Samson et al. e Pectobacterium spp. Waldee emend. Hauben et al.

2.

Rizottoniosi, presente su più del 10 % della superficie dei tuberi, causata da Thanatephorus cucumeris (A.B. Frank) Donk

Tuberi da impianto di:

Solanum tuberosum L., tuberi-seme di patate

Dichiarazione ufficiale che l’autorità competente ha sottoposto i lotti a ispezione ufficiale e ne conferma la conformità all’allegato IV, parte G.

3.

Candidatus Liberibacter solanacearum Liefting et al.

Tuberi da impianto di:

Solanum tuberosum L., tuberi-seme di patate

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono state prodotte in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Candidatus Liberibacter solanacearum Liefting et al. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie, tenendo conto della possibile presenza dei vettori;

oppure

b)

nel corso delle ispezioni ufficiali delle piante in crescita effettuate nel sito di produzione non sono stati osservati sintomi di Candidatus Liberibacter solanacearum Liefting et al. dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo;

oppure

c)

l’autorità competente ha sottoposto i lotti a ispezione ufficiale e ne conferma la conformità alle pertinenti disposizioni dell’allegato IV, parte G.

Tuberi da impianto di:

Solanum tuberosum L., tuberi-seme di patate pre-base

Dichiarazione ufficiale che le ispezioni ufficiali hanno dimostrato che essi provengono da piante madri esenti da Candidatus Liberibacter solanacearum Liefting et al.

4.

Candidatus Phytoplasma solani Quaglino et al.

Tuberi da impianto di:

Solanum tuberosum L., tuberi-seme di patate

Dichiarazione ufficiale che:

a)

non sono stati osservati sintomi di Candidatus Phytoplasma solani Quaglino et al. nel corso delle ispezioni ufficiali nel luogo di produzione dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo;

oppure

b)

le piante nel sito di produzione che presentavano sintomi sono state estirpate, con i loro tuberi, e distrutte; per i materiali di base in cui sono stati osservati sintomi nelle colture in fase di crescita, sono state effettuate prove ufficiali sui tuberi dopo la raccolta, per ciascun lotto, al fine di confermare l’assenza di Candidatus Phytoplasma solani Quaglino et al.

Tuberi da impianto di:

Solanum tuberosum L., tuberi-seme di patate pre-base

Dichiarazione ufficiale che le ispezioni ufficiali hanno dimostrato che essi provengono da piante madri esenti da Candidatus Phytoplasma solani Quaglino et al.

5.

Ditylenchus destructor Thorne

Tuberi da impianto di:

Solanum tuberosum L., tuberi-seme di patate

Dichiarazione ufficiale che l’autorità competente ha sottoposto i lotti a ispezione ufficiale e ne conferma la conformità all’allegato IV, parte G.

6.

Sintomi di mosaico causati da virus e

sintomi causati da Potato leaf roll virus (isolati UE)

Tuberi da impianto di:

Solanum tuberosum L., tuberi-seme di patate

Dichiarazione ufficiale che le piante in crescita sono state sottoposte a ispezioni ufficiali e rispettano la soglia per ciascuna categoria definita nella tabella 2.

Tuberi da impianto di:

Solanum tuberosum L., tuberi-seme di patate pre-base

Dichiarazione ufficiale che i tuberi-seme di patate provengono da piante madri esenti da Potato virus A, Potato virus M, Potato virus S (isolati UE), Potato virus X (isolati UE), Potato virus Y e Potato leaf roll virus (isolati UE) e rispettano una delle misure seguenti:

a)

qualora vengano utilizzati metodi di micropropagazione, la conformità a quanto stabilito nella presente lettera è verificata mediante una prova ufficiale sulla pianta madre, oppure mediante una prova sulla pianta madre realizzata sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente;

oppure

b)

qualora vengano utilizzati metodi di selezione clonale, la conformità a quanto stabilito nella presente lettera è verificata mediante una prova ufficiale sul materiale clonale, oppure mediante una prova sul materiale clonale realizzata sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente.

7.

Potato spindle tuber viroid

Tuberi da impianto di:

Solanum tuberosum L., materiale clonale

Dichiarazione ufficiale che le prove ufficiali, o le prove effettuate sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, hanno dimostrato che il materiale clonale proviene da piante madri esenti da Potato spindle tuber viroid.

Tuberi da impianto di:

Solanum tuberosum L., tuberi-seme di patate pre-base e di base

Dichiarazione ufficiale che:

a)

non sono stati riscontrati sintomi di Potato spindle tuber viroid;

oppure

b)

per ciascun lotto sono state effettuate prove ufficiali sui tuberi dopo la raccolta e i tuberi sono risultati esenti da Potato spindle tuber viroid.

Tuberi da impianto di:

Solanum tuberosum L., tuberi-seme di patate certificati

Dichiarazione ufficiale che l’ispezione ufficiale ha dimostrato che i tuberi-seme di patate certificati sono esenti da Potato spindle tuber viroid e che in caso di comparsa di sintomi di tale organismo nocivo sono effettuate prove.

8.

Scabbia pulverulenta della patata, presente su più del 10 % della superficie dei tuberi, causata da Spongospora subterranea (Wallr.) Lagerh.

Tuberi da impianto di:

Solanum tuberosum L., tuberi-seme di patate

Dichiarazione ufficiale che l’autorità competente ha sottoposto i lotti a ispezione ufficiale e ne ha confermato la conformità all’allegato IV, parte G.

9.

Sintomi di virosi

Tuberi da impianto di:

Solanum tuberosum L., tuberi-seme di patate

Dichiarazione ufficiale che nel corso delle ispezioni ufficiali della discendenza diretta il numero di piante sintomatiche non supera la percentuale indicata nell’allegato IV, parte G.

In aggiunta alle misure di cui alla tabella 1, l’autorità competente effettua ispezioni ufficiali per garantire che la presenza di ORNQ sulle piante in crescita non superi le soglie definite nella tabella 2.

Tabella 2

Soglie per la presenza di ORNQ sulle piante da cui saranno prodotti i tuberi da impianto

 

ORNQ o sintomi causati dagli ORNQ

Piante da impianto (genere o specie)

Soglia per le piante in crescita per tuberi-seme di patate pre-base (1)

Soglia per le piante in crescita per tuberi-seme di patate di base

Soglia per le piante in crescita per tuberi-seme di patate certificati

PBTC

PB

1.

Gamba nera (Dickeya Samson et al. spp.; Pectobacterium Waldee emend. Hauben et al. spp.)

Solanum tuberosum L.

0  %

0  %

1,0  %

4,0  %

2.

Candidatus Liberibacter solanacearum Liefting et al.

Solanum tuberosum L.

0  %

0  %

0  %

0  %

3.

Candidatus Phytoplasma solani Quaglino et al.

Solanum tuberosum L.

0  %

0  %

0  %

0  %

4.

Sintomi di mosaico causati da virus

e

sintomi causati da Potato leaf roll virus (isolati UE)

Solanum tuberosum L.

0  %

0,1  %

0,8  %

6,0  %

5.

Potato spindle tuber viroid

Solanum tuberosum L.

0  %

0  %

0  %

0  %

PARTE G

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sulle sementi di piante oleaginose e da fibra

Sezione 1.   Ispezione delle colture

(1)

L’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, effettua ispezioni in campo della coltura a partire dalla quale sono prodotte le sementi di piante oleaginose e da fibra, al fine di garantire che la presenza di ORNQ non superi le soglie definite nella tabella 1.

Tabella 1

Soglie per la presenza di ORNQ sulle piante da impianto da cui sono prodotte le sementi

ORNQ o sintomi causati dagli ORNQ

Piante da impianto (genere o specie)

Soglie per la produzione di sementi pre-base

Soglie per la produzione di sementi di base

Soglie per la produzione di sementi certificate

Funghi e oomiceti

Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni

Helianthus annuus L.

0 %

0  %

0  %

L’autorità competente può autorizzare ispettori diversi dagli operatori professionali a effettuare le ispezioni in campo per suo conto e sotto la sua sorveglianza ufficiale.

(2)

Tali ispezioni in campo sono effettuate quando la condizione e la fase di sviluppo della coltura consentono un’ispezione adeguata.

Viene effettuata almeno un’ispezione in campo all’anno, nel periodo più opportuno per il rilevamento dei rispettivi ORNQ.

(3)

L’autorità competente stabilisce le dimensioni, il numero e la distribuzione delle parti del campo da sottoporre a ispezione, secondo metodi adeguati.

La percentuale di colture destinate alla produzione di sementi da sottoporre all’ispezione ufficiale dell’autorità competente è almeno pari al 5 %.

(4)

Le sementi originarie di paesi terzi possono essere introdotte nell’Unione solo se, nei rispettivi paesi, sono state sottoposte alle misure di cui alla presente sezione.

Sezione 2.   Campionamento e prove effettuati sulle sementi di piante oleaginose e da fibra

(1)

L’autorità competente:

a)

preleva ufficialmente i campioni di sementi da lotti di sementi di piante oleaginose e da fibra;

b)

autorizza i campionatori di sementi ad effettuare il campionamento per suo conto e sotto la sua sorveglianza ufficiale;

c)

confronta i campioni di sementi da essa prelevati con quelli dello stesso lotto di sementi prelevati dai campionatori di sementi sotto la sua sorveglianza ufficiale;

d)

controlla l’attività dei campionatori di sementi di cui alla lettera b).

(2)

L’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, effettua campionamenti e prove sulle sementi di piante oleaginose e da fibra conformemente ai metodi internazionali aggiornati.

Ad eccezione del campionamento automatico, l’autorità competente sottopone a campionamento ai fini del controllo una percentuale almeno pari al 5 % dei lotti di sementi per i quali è richiesta la certificazione. Tale percentuale è ripartita il più equamente possibile tra le persone fisiche e giuridiche che presentano le sementi per la certificazione e le specie presentate, ma può anche essere finalizzata all’eliminazione di determinati dubbi.

(3)

Ai fini del campionamento automatico, sono applicate procedure appropriate e tale campionamento è sottoposto a sorveglianza ufficiale dell’autorità competente.

(4)

Per l’esame delle sementi ai fini della certificazione e l’esame delle sementi commerciali i campioni sono prelevati da lotti omogenei. Per quanto riguarda il peso del lotto e dei campioni, si applica la tabella di cui all’allegato III della direttiva 2002/57/CE.

(5)

Le sementi originarie di paesi terzi possono essere introdotte nell’Unione solo se, nei rispettivi paesi, sono state sottoposte alle misure di cui alla presente sezione.

Sezione 3.   Misure supplementari per le sementi di piante oleaginose e da fibra

L’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, effettua le ispezioni supplementari e adotta ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 2 relative ai rispettivi ORNQ e alle rispettive piante da impianto.

Le sementi originarie di paesi terzi possono essere introdotte nell’Unione solo se, nei rispettivi paesi, l’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, ha effettuato ispezioni e adottato ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 2 relative ai rispettivi ORNQ e alle rispettive piante da impianto.

Tabella 2

Elenco degli ORNQ o dei sintomi causati dagli ORNQ, delle corrispondenti piante da impianto e delle misure da rispettare

 

ORNQ o sintomi causati dagli ORNQ

Piante da impianto

Misure

Funghi e oomiceti

1.

Alternaria linicola Groves & Skolko

Sementi di:

Linum usitatissimum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Alternaria linicola Groves & Skolko conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

è stato applicato un trattamento delle sementi autorizzato per l’uso contro Alternaria linicola Groves & Skolko;

oppure

c)

il livello di tolleranza stabilito nell’allegato IV, applicabile alle sementi per quanto riguarda Alternaria linicola Groves & Skolko, non è superato sulla base di prove di laboratorio effettuate su un campione rappresentativo.

2.

Boeremia exigua var. linicola (Naumov & Vassiljevsky) Aveskamp, Gruyter & Verkley

Sementi di:

Linum usitatissimum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Boeremia exigua var. linicola (Naumov & Vassiljevsky) Aveskamp, Gruyter & Verkley conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

è stato applicato un trattamento delle sementi autorizzato per l’uso contro Boeremia exigua var. linicola (Naumov & Vassiljevsky) Aveskamp, Gruyter & Verkley;

oppure

c)

il livello di tolleranza stabilito nell’allegato IV, applicabile alle sementi per quanto riguarda Boeremia exigua var. linicola (Naumov & Vassiljevsky) Aveskamp, Gruyter & Verkley, non è superato sulla base di prove di laboratorio effettuate su un campione rappresentativo.

3.

Botrytis cinerea de Bary

Sementi di:

Helianthus annuus L.,

Linum usitatissimum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Botrytis cinerea de Bary conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

è stato applicato un trattamento delle sementi autorizzato per l’uso contro Botrytis cinerea de Bary;

oppure

c)

il livello di tolleranza stabilito nell’allegato IV, applicabile alle sementi per quanto riguarda Botrytis cinerea de Bary, non è superato sulla base di prove di laboratorio effettuate su un campione rappresentativo.

4.

Colletotrichum lini Westerdijk

Sementi di:

Linum usitatissimum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Colletotrichum lini Westerdijk conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

è stato applicato un trattamento delle sementi autorizzato per l’uso contro Colletotrichum lini Westerdijk;

oppure

c)

il livello di tolleranza stabilito nell’allegato IV, applicabile alle sementi per quanto riguarda Colletotrichum lini Westerdijk, non è superato sulla base di prove di laboratorio effettuate su un campione rappresentativo.

5.

Diaporthe caulivora (Athow & Caldwell) J.M. Santos, Vrandecic & A.J.L. Phillips

Sementi di:

Glycine max (L.) Merryl

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Diaporthe caulivora (Athow & Caldwell) J.M. Santos, Vrandecic & A.J.L. Phillips conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

è stato applicato un trattamento delle sementi autorizzato per l’uso contro Diaporthe caulivora (Athow & Caldwell) J.M. Santos, Vrandecic & A.J.L. Phillips;

oppure

c)

il livello di tolleranza stabilito nell’allegato IV, applicabile alle sementi per quanto riguarda Diaporthe caulivora (Athow & Caldwell) J.M. Santos, Vrandecic & A.J.L. Phillips, non è superato sulla base di prove di laboratorio effettuate su un campione rappresentativo.

6.

Diaporthe sojae Lehman

Sementi di:

Glycine max (L.) Merryl

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Diaporthe sojae Lehman conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

è stato applicato un trattamento delle sementi autorizzato per l’uso contro Diaporthe sojae Lehman;

oppure

c)

il livello di tolleranza stabilito nell’allegato IV, applicabile alle sementi per quanto riguarda Diaporthe sojae Lehman, non è superato sulla base di prove di laboratorio effettuate su un campione rappresentativo.

7.

Fusarium Link (genere anamorfico), esclusi Fusarium oxysporum f. sp. albedinis (Kill. & Maire) W.L. Gordon e Fusarium circinatum Nirenberg & O’Donnell

Sementi di:

Linum usitatissimum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

è stato applicato un trattamento delle sementi autorizzato per l’uso contro Fusarium (genere anamorfico), esclusi Fusarium oxysporum f. sp. albedinis (Kill. & Maire) W.L. Gordon e Fusarium circinatum Nirenberg & O’Donnell;

oppure

b)

il livello di tolleranza stabilito nell’allegato IV, applicabile alle sementi per quanto riguarda Fusarium Link (genere anamorfico), esclusi Fusarium oxysporum f. sp. albedinis (Kill. & Maire) W.L. Gordon e Fusarium circinatum Nirenberg & O’Donnell, non è superato sulla base di prove di laboratorio effettuate su un campione rappresentativo.

8.

Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni

Sementi di:

Helianthus annuus L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi di Helianthus annuus L. sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni nel sito di produzione nel corso di almeno due ispezioni effettuate in periodi opportuni durante il periodo vegetativo;

oppure

c)

sono soddisfatte le prescrizioni seguenti:

i)

il sito di produzione è stato sottoposto ad almeno due ispezioni effettuate in periodi opportuni per rilevare la presenza di tale organismo nocivo durante il periodo vegetativo;

e

ii)

non più del 5 % delle piante ha presentato sintomi di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni nel corso dell’ispezione e tutte le piante che presentavano sintomi di Plasmopara halstedii sono state rimosse e distrutte immediatamente dopo l’ispezione;

e

iii)

nel corso dell’ispezione finale non sono state riscontrate piante che presentino sintomi di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni;

oppure

d)

sono soddisfatte le prescrizioni seguenti:

i)

il sito di produzione è stato sottoposto ad almeno due ispezioni effettuate in periodi opportuni durante il periodo vegetativo per rilevare la presenza di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni;

e

ii)

tutte le piante che presentavano sintomi di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni sono state rimosse e distrutte immediatamente dopo l’ispezione;

e

iii)

nel corso dell’ispezione finale non sono state riscontrate piante che presentino sintomi di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni, e un campione rappresentativo di ciascun lotto è stato sottoposto a prove ed è risultato esente da Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni;

oppure

e)

le sementi sono state sottoposte a un trattamento appropriato che si è dimostrato efficace contro tutti i ceppi noti di Plasmopara halstedii (Farlow) Berlese & de Toni.

Virus, viroidi, malattie da agenti virus-simili e fitoplasmi

9.

Tobacco ringspot virus

Sementi di:

Glycine max (L.) Merr.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi di Glycine max (L.) Merr. sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Tobacco ringspot virus conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

il sito di produzione è stato sottoposto ad almeno due ispezioni effettuate durante il periodo vegetativo in periodi opportuni per il rilevamento dei sintomi di infezione da Tobacco ringspot virus e tutte le piante sintomatiche sono state rimosse e distrutte immediatamente dopo tale ispezione e nel corso dell’ispezione finale non sono state riscontrate piante che presentino sintomi di tale organismo nocivo.

PARTE H

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sulle piantine di ortaggi e nei materiali di moltiplicazione di ortaggi, escluse le sementi

Sezione 1.   Ispezione

(1)

L’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, effettua ispezioni e adotta ogni altro provvedimento atto a garantire quanto segue:

a)

le piante durante l’ispezione devono perlomeno apparire praticamente esenti dagli organismi nocivi indicati nella tabella della presente parte, per quanto riguarda il genere o la specie in questione;

b)

le piante che nella fase di crescita presentano indizi visibili o sintomi degli organismi nocivi indicati nelle tabelle della presente parte sono state immediatamente sottoposte a un trattamento appropriato sin dalle prime manifestazioni o, se del caso, sono state eliminate;

c)

nel caso dei bulbi di scalogni e di aglio, le piante provengono direttamente da materiali che nella fase di crescita sono stati controllati e sono risultati praticamente esenti dagli organismi nocivi indicati nelle tabelle della presente parte.

(2)

Le piante da impianto, escluse le sementi, originarie di paesi terzi possono essere introdotte nell’Unione solo se, nei rispettivi paesi, sono state sottoposte alle misure di cui alla presente sezione.

Sezione 2.   Misure supplementari per alcune specie di piante

L’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, effettua inoltre ispezioni e adotta ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 1 relative ai rispettivi ORNQ e alle rispettive piante da impianto.

Le piante da impianto, escluse le sementi, originarie di paesi terzi possono essere introdotte nell’Unione solo se, nei rispettivi paesi, l’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, ha effettuato ispezioni e adottato ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 1 relative ai rispettivi ORNQ e alle rispettive piante da impianto.

Tabella 1

Elenco degli ORNQ o dei sintomi causati dagli ORNQ, delle corrispondenti piante da impianto e delle misure da rispettare

 

ORNQ o sintomi causati dagli ORNQ

Piante da impianto

Misure

Batteri

1.

Clavibacter michiganensis (Smith) Davis et al.

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Solanum lycopersicum L.

Dichiarazione ufficiale che le piante sono state ottenute da sementi che rispettano le misure di cui alla parte E e sono state mantenute esenti da infezioni mediante adeguate misure di igiene.

2.

Xanthomonas euvesicatoria pv. euvesicatoria (Jones et al.) Constantin et al.

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Capsicum annuum L.,

Solanum lycopersicum L.

Dichiarazione ufficiale che le piante sono state ottenute da sementi che rispettano le misure di cui alla parte E e che le giovani piante sono state mantenute in condizioni igieniche idonee alla prevenzione di infezioni.

3.

Xanthomonas hortorum pv. gardneri (Jones et al.) Morinière et al.

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Capsicum annuum L.,

Solanum lycopersicum L.

Dichiarazione ufficiale che le piante sono state ottenute da sementi che rispettano le misure di cui alla parte E e che le giovani piante sono state mantenute in condizioni igieniche idonee alla prevenzione di infezioni.

4.

Xanthomonas euvesicatoria pv. perforans (Jones et al.) Constantin et al.

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Capsicum annuum L.,

Solanum lycopersicum L.

Dichiarazione ufficiale che le piante sono state ottenute da sementi che rispettano le misure di cui alla parte E e che le giovani piante sono state mantenute in condizioni igieniche idonee alla prevenzione di infezioni.

5.

Xanthomonas vesicatoria (ex Doidge) Vauterin et al.

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Capsicum annuum L.,

Solanum lycopersicum L.

Dichiarazione ufficiale che le piante sono state ottenute da sementi che rispettano le misure di cui alla parte E e che le giovani piante sono state mantenute in condizioni igieniche idonee alla prevenzione di infezioni.

Funghi e oomiceti

6.

Fusarium Link (genere anamorfico), esclusi Fusarium oxysporum f. sp. albedinis (Kill. & Maire) W.L. Gordon e Fusarium circinatum Nirenberg & O’Donnell

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Asparagus officinalis L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

è soddisfatta una delle prescrizioni seguenti:

i)

le colture sono state sottoposte a ispezione visiva in un periodo opportuno per il rilevamento dell’organismo nocivo durante il periodo vegetativo, un campione rappresentativo delle piante è stato sradicato e non sono stati osservati sintomi di Fusarium Link;

oppure

ii)

le colture sono state sottoposte a ispezione visiva almeno due volte in periodi opportuni per il rilevamento dell’organismo nocivo durante il periodo vegetativo e le piante che presentavano sintomi di Fusarium Link sono state immediatamente estirpate e all’ispezione finale della coltura in fase di crescita non sono stati osservati sintomi;

e

b)

le zampe di Asparagus officinalis L. sono state sottoposte a ispezione prima dell’esportazione o dello spostamento nell’Unione e non sono stati osservati sintomi di Fusarium Link.

7.

Helicobasidium brebissonii (Desm.) Donk

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Asparagus officinalis L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

è soddisfatta una delle prescrizioni seguenti:

i)

le colture sono state sottoposte a ispezione in un periodo opportuno per il rilevamento dell’organismo nocivo durante il periodo vegetativo, un campione rappresentativo delle piante è stato sradicato e non sono stati osservati sintomi di Helicobasidium brebissonii (Desm.) Donk;

oppure

ii)

le colture sono state sottoposte a ispezione almeno due volte in periodi opportuni per il rilevamento dell’organismo nocivo durante il periodo vegetativo e le piante che presentavano sintomi di Helicobasidium brebissonii (Desm.) Donk sono state immediatamente estirpate e all’ispezione finale della coltura in fase di crescita non sono stati osservati sintomi;

e

b)

le zampe di Asparagus officinalis L. sono state sottoposte a ispezione prima dell’esportazione o dello spostamento nell’Unione e non sono stati osservati sintomi di Helicobasidium brebissonii (Desm.) Donk.

8.

Stromatinia cepivora Berk.

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Allium cepa L.,

Allium fistulosum L.,

Allium porrum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante seminate in moduli e trapiantate sono cresciute in un terreno indenne da Stromatinia cepivora Berk.;

oppure

b)

sono soddisfatte le prescrizioni seguenti:

i)

una delle prescrizioni seguenti:

le colture sono state sottoposte a ispezione in un periodo opportuno per il rilevamento dell’organismo nocivo durante il periodo vegetativo e non sono stati osservati sintomi di Stromatinia cepivora Berk.;

oppure

le colture sono state sottoposte a ispezione in un periodo opportuno per il rilevamento dell’organismo nocivo durante il periodo vegetativo e le piante che presentavano sintomi di Stromatinia cepivora Berk. sono state immediatamente estirpate e all’ispezione finale della coltura in fase di crescita non sono stati osservati sintomi;

e

ii)

le piante sono state sottoposte a ispezione prima dell’esportazione o dello spostamento nell’Unione e non sono stati osservati sintomi di Stromatinia cepivora Berk.

9.

Stromatinia cepivora Berk.

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Allium sativum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

è soddisfatta una delle prescrizioni seguenti:

i)

le colture sono state sottoposte a ispezione in un periodo opportuno per il rilevamento dell’organismo nocivo durante il periodo vegetativo e non sono stati osservati sintomi di Stromatinia cepivora Berk.;

oppure

ii)

le colture sono state sottoposte a ispezione in un periodo opportuno per il rilevamento dell’organismo nocivo durante il periodo vegetativo e le piante che presentavano sintomi di Stromatinia cepivora Berk. sono state immediatamente estirpate e all’ispezione finale della coltura in fase di crescita non sono stati osservati sintomi;

e

b)

le piante o i bulbilli sono stati sottoposti a ispezione prima dell’esportazione o dello spostamento nell’Unione e non sono stati osservati sintomi di Stromatinia cepivora Berk.

10.

Verticillium dahliae Kleb.

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Cynara cardunculus L.

Dichiarazione ufficiale che le piante madri derivano da materiali che sono stati sottoposti a prove e sono risultati esenti da Verticillium dahliae Kleb.;

e

a)

le piante sono state coltivate in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Verticillium dahliae Kleb. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

sono soddisfatte le prescrizioni seguenti:

i)

le piante sono state coltivate in un sito di produzione di cui sono note le precedenti rotazioni colturali e in cui non è mai stata registrata la presenza di Verticillium dahliae Kleb.;

e

ii)

le piante sono state sottoposte a ispezione in periodi opportuni dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo e sono risultate esenti da sintomi di Verticillium dahliae Kleb.

Nematodi

11.

Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev

Piante da impianto, diverse dalle piante destinate alla produzione di una coltura commerciale, di:

Allium cepa L.,

Allium sativum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

la coltura è stata sottoposta a ispezione almeno una volta dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo in un periodo opportuno per il rilevamento di Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev e non sono stati osservati sintomi di tale organismo nocivo;

oppure

c)

sono soddisfatte le prescrizioni seguenti:

i)

la coltura è stata sottoposta a ispezione almeno una volta dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo in un periodo opportuno per il rilevamento di Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev e non più del 2 % delle piante ha presentato sintomi di infestazione da tale organismo nocivo;

e

ii)

le piante risultate infettate da Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev sono state immediatamente estirpate;

e

iii)

le restanti piante sono risultate esenti da Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev in seguito a prove di laboratorio su un campione rappresentativo;

oppure

d)

le piante sono state sottoposte a un trattamento chimico o fisico adeguato contro Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev e sono risultate esenti da tale organismo nocivo in seguito a prove di laboratorio su un campione rappresentativo.

Piante da impianto destinate alla produzione di una coltura commerciale di:

Allium cepa L.,

Allium sativum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

la coltura è stata sottoposta a ispezione almeno una volta dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo in un periodo opportuno per il rilevamento di Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev e non sono stati osservati sintomi di tale organismo nocivo;

oppure

c)

sono soddisfatte le prescrizioni seguenti:

i)

la coltura è stata sottoposta a ispezione almeno una volta dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo in un periodo opportuno per il rilevamento di Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev;

e

ii)

le piante che presentavano sintomi di Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev sono state immediatamente estirpate;

e

iii)

le restanti piante sono risultate esenti da Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev in seguito a prove di laboratorio su un campione rappresentativo;

oppure

d)

le piante sono state sottoposte a un adeguato trattamento fisico o chimico e sono risultate esenti da Ditylenchus dipsaci (Kuehn) Filipjev in seguito a prove di laboratorio su un campione rappresentativo.

Virus, viroidi, malattie da agenti virus-simili e fitoplasmi

12.

Leek yellow stripe virus

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Allium sativum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

la coltura è stata sottoposta a ispezione almeno una volta dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo in un periodo opportuno per il rilevamento dell’organismo nocivo e non sono stati osservati sintomi di Leek yellow stripe virus;

oppure

b)

la coltura è stata sottoposta a ispezione almeno una volta dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo in un periodo opportuno per il rilevamento di tale organismo nocivo e non più del 10 % delle piante ha presentato sintomi di Leek yellow stripe virus; tali piante sono state immediatamente estirpate e in seguito a ispezione finale non è stato riscontrato più dell’1 % di piante sintomatiche.

13.

Onion yellow dwarf virus

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Allium cepa L.,

Allium sativum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

la coltura è stata sottoposta a ispezione in un periodo opportuno almeno una volta dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo e non sono stati osservati sintomi di Onion yellow dwarf virus;

oppure

b)

sono soddisfatte le prescrizioni seguenti:

i)

la coltura è stata sottoposta a ispezione almeno una volta dall’inizio dell’ultimo ciclo vegetativo completo in un periodo opportuno per il rilevamento di tale organismo nocivo e non più del 10 % delle piante ha presentato sintomi di Onion yellow dwarf virus;

e

ii)

le piante risultate infettate da Onion yellow dwarf virus sono state immediatamente estirpate;

e

iii)

non più dell’1 % di piante ha presentato sintomi di Onion yellow dwarf virus in seguito a ispezione finale.

14.

Potato spindle tuber viroid

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Capsicum annuum L.,

Solanum lycopersicum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

non sono stati osservati sintomi di malattie causate da Potato spindle tuber viroid sulle piante nel luogo di produzione durante un ciclo vegetativo completo;

oppure

b)

le piante sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Potato spindle tuber viroid su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo.

15.

Tomato brown rugose fruit virus (ToBRFV)

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Solanum lycopersicum L. e suoi ibridi

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante da impianto sono originarie di un paese che è stato riconosciuto indenne da ToBRFV dalla propria autorità competente conformemente alle norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante da impianto provengono da sementi che soddisfano le prescrizioni di cui alla parte E del presente allegato e sono state mantenute in condizioni igieniche idonee alla prevenzione di infezioni.

16.

Tomato brown rugose fruit virus (ToBRFV)

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Capsicum annuum L., escluse le piante da impianto appartenenti a una varietà notoriamente resistente a ToBRFV

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante da impianto sono originarie di un paese che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da ToBRFV conformemente alle norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante da impianto provengono da sementi che soddisfano le prescrizioni di cui alla parte E del presente allegato e sono state mantenute in condizioni igieniche idonee alla prevenzione di infezioni.

17.

Tomato spotted wilt tospovirus

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Capsicum annuum L.,

Lactuca sativa L.,

Solanum lycopersicum L.,

Solanum melongena L.

Dichiarazione ufficiale che le piante sono cresciute in un sito di produzione soggetto al regime di controllo dei vettori di tripidi pertinenti (Frankliniella occidentalis Pergande e Thrips tabaci Lindeman) e in seguito al rilevamento di tali vettori sono applicati trattamenti appropriati per garantire l’effettiva soppressione delle popolazioni;

e

a)

non sono stati osservati sintomi di Tomato spotted wilt tospovirus sulle piante nel sito di produzione durante il periodo vegetativo in corso;

oppure

b)

le piante nel sito di produzione che presentavano sintomi di Tomato spotted wilt tospovirus durante il periodo vegetativo in corso sono state estirpate e un campione rappresentativo di piante destinate all’esportazione o allo spostamento nell’Unione è stato sottoposto a prove ed è risultato esente da tale organismo nocivo.

18.

Tomato yellow leaf curl virus

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Solanum lycopersicum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

non sono stati osservati sintomi di Tomato yellow leaf curl virus sulle piante;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi della malattia causata da Tomato yellow leaf curl virus nel luogo di produzione.

PARTE I

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sulle sementi di Solanum tuberosum L.

L’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, effettua ispezioni e adotta ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 1 relative alla presenza di ORNQ sulle sementi di Solanum tuberosum L.

Le sementi originarie di paesi terzi possono essere introdotte nell’Unione solo se, nei rispettivi paesi, l’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, ha effettuato ispezioni e adottato ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 1 relative ai rispettivi ORNQ e alle rispettive piante da impianto.

Tabella 1

Elenco degli ORNQ o dei sintomi causati dagli ORNQ, delle corrispondenti piante da impianto e delle misure da rispettare

 

ORNQ o sintomi causati dagli ORNQ

Piante da impianto

Misure

Virus

1.

Potato spindle tuber viroid

Sementi di:

Solanum tuberosum L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le sementi sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Potato spindle tuber viroid conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

non sono stati osservati sintomi di malattie causate da Potato spindle tuber viroid sulle piante nel luogo di produzione durante un ciclo vegetativo completo;

oppure

c)

le piante sono state sottoposte a prove ufficiali per il rilevamento di Potato spindle tuber viroid su un campione rappresentativo con l’utilizzo di metodi adeguati e, in seguito a tali prove, sono risultate esenti da tale organismo nocivo.

PARTE J

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sulle piante da impianto di Humulus lupulus L., escluse le sementi

L’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, effettua ispezioni e adotta ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 1 relative ai rispettivi ORNQ e alle rispettive piante da impianto.

Le piante da impianto, escluse le sementi, originarie di paesi terzi possono essere introdotte nell’Unione solo se, nei rispettivi paesi, l’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, ha effettuato ispezioni e adottato ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 1 relative ai rispettivi ORNQ e alle rispettive piante da impianto.

Tabella 1

Elenco degli ORNQ o dei sintomi causati dagli ORNQ, delle corrispondenti piante da impianto e delle misure da rispettare

 

ORNQ o sintomi causati dagli ORNQ

Piante da impianto

Misure

Funghi e oomiceti

1.

Verticillium dahliae Kleb.

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Humulus lupulus L.

Dichiarazione ufficiale che le piante da impianto provengono da piante madri che sono state sottoposte a ispezione visiva nel periodo più opportuno e sono risultate esenti da sintomi di Verticillium dahliae Kleb.;

e

a)

le piante da impianto sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Verticillium dahliae Kleb. conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante da impianto sono state prodotte in un luogo di produzione notoriamente indenne da Verticillium dahliae Kleb.;

oppure

c)

sono soddisfatte le prescrizioni seguenti:

i)

le piante da impianto sono state isolate dalle colture di produzione di Humulus lupulus L.;

e

ii)

il sito di produzione è risultato indenne da Verticillium dahliae Kleb. durante l’ultimo periodo vegetativo completo in seguito a un’ispezione del fogliame nel periodo più opportuno;

e

iii)

le precedenti rotazioni colturali e infezioni del suolo dei campi sono state registrate e per quanto riguarda le piante ospiti è stato previsto un periodo di riposo di almeno quattro anni tra la scoperta di Verticillium dahliae Kleb. e la successiva coltivazione.

2.

Verticillium nonalfalfae Inderbitzin, H.W. Platt, Bostock, R.M. Davis & K.V. Subbarao

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Humulus lupulus L.

Dichiarazione ufficiale che le piante da impianto provengono da piante madri che sono state sottoposte a ispezione visiva nel periodo più opportuno e sono risultate esenti da sintomi di Verticillium nonalfalfae Inderbitzin, H.W. Platt, Bostock, R.M. Davis & K.V. Subbarao;

e

a)

le piante da impianto sono originarie di una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Verticillium nonalfalfae Inderbitzin, H.W. Platt, Bostock, R.M. Davis & K.V. Subbarao conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

le piante da impianto sono state prodotte in un luogo di produzione notoriamente indenne da Verticillium nonalfalfae Inderbitzin, H.W. Platt, Bostock, R.M. Davis & K.V. Subbarao;

oppure

c)

sono soddisfatte le prescrizioni seguenti:

i)

le piante da impianto sono state isolate dalle colture di produzione di Humulus lupulus L.;

e

ii)

il sito di produzione è risultato indenne da Verticillium nonalfalfae Inderbitzin, H.W. Platt, Bostock, R.M. Davis & K.V. Subbarao durante l’ultimo periodo vegetativo completo in seguito a un’ispezione del fogliame in periodi opportuni;

e

iii)

le precedenti rotazioni colturali e infezioni del suolo dei campi sono state registrate e per quanto riguarda le piante ospiti è stato previsto un periodo di riposo di almeno quattro anni tra la scoperta di Verticillium nonalfalfae Inderbitzin, H.W. Platt, Bostock, R.M. Davis & K.V. Subbarao e la successiva coltivazione.

Virus, viroidi, malattie da agenti virus-simili e fitoplasmi

3.

Citrus bark cracking viroid

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Humulus lupulus L.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

le piante sono state prodotte in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Citrus bark cracking viroid conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

sono soddisfatte le prescrizioni seguenti:

i)

il luogo di produzione è risultato indenne da Citrus bark cracking viroid durante gli ultimi due periodi vegetativi completi in seguito a un’ispezione delle piante nel periodo più opportuno per rilevare la presenza di tale organismo nocivo e, al fine di prevenire la trasmissione meccanica, sono state applicate adeguate misure di igiene nel luogo di produzione;

e

ii)

le piante da impianto provengono da piante madri che sono risultate esenti da Citrus bark cracking viroid;

e

un campione rappresentativo di piante madri è stato sottoposto a prove nel periodo più opportuno per rilevare la presenza dell’organismo nocivo nel corso degli ultimi 12 mesi ed è risultato esente da Citrus bark cracking viroid;

e

le piante madri sono state isolate dalle piante di Humulus lupulus L. coltivate in luoghi di produzione limitrofi situati ad almeno 20 m di distanza;

e una delle opzioni seguenti:

nel caso di piante madri che sono state tenute in un sito di produzione dotato di una protezione fisica dalle fonti di infezione di Citrus bark cracking viroid, le piante madri sono state sottoposte a ispezione visiva, campionamento e prove su base annuale nel periodo più opportuno per rilevare la presenza di Citrus bark cracking viroid, al fine di sottoporre a prove tutte le piante madri entro un periodo di cinque anni;

oppure

nel caso di piante madri che non sono state tenute in un sito di produzione dotato di una protezione fisica dalle fonti di infezione di Citrus bark cracking viroid, le pianti madri sono risultate esenti da Citrus bark cracking viroid durante gli ultimi cinque periodi vegetativi completi in seguito a un’ispezione nel periodo più opportuno per rilevare la presenza dell’organismo nocivo;

e

iii)

nel caso di produzione di piante da impianto con radici destinate allo spostamento, il sito di produzione utilizzato per l’attecchimento

è stato isolato dalle colture di produzione di Humulus lupulus L. situate ad almeno 20 m di distanza;

oppure

è stato dotato di protezione fisica dalle fonti di infezione di Citrus bark cracking viroid.

PARTE K

Misure volte a prevenire la presenza di ORNQ sui materiali di moltiplicazione delle piante da frutto e sulle piante da frutto destinate alla produzione di frutti di Actinidia Lindl., escluse le sementi

L’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, effettua ispezioni e adotta ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 1, terza colonna, relative al rispettivo ORNQ e alle piante da impianto.

Le piante da impianto, escluse le sementi, originarie di paesi terzi possono essere introdotte nell’Unione solo se, nei rispettivi paesi, l’autorità competente, o l’operatore professionale sotto la sorveglianza ufficiale dell’autorità competente, ha effettuato ispezioni e adottato ogni altro provvedimento atto a garantire il rispetto delle misure di cui alla tabella 1 relative ai rispettivi ORNQ e alle rispettive piante da impianto.

Tabella 1

Elenco degli ORNQ o dei sintomi causati dagli ORNQ, delle corrispondenti piante da impianto e delle misure da rispettare

 

ORNQ o sintomi causati dagli ORNQ

Piante da impianto

Misure

Batteri

1.

Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto

Piante da impianto, eccetto le sementi, di:

Actinidia Lindl.

Dichiarazione ufficiale che:

a)

i materiali di moltiplicazione e le piante da frutto sono stati prodotti in una zona che l’autorità competente ha riconosciuto indenne da Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto conformemente alle pertinenti norme internazionali per le misure fitosanitarie;

oppure

b)

i materiali di moltiplicazione e le piante da frutto provengono da piante madri che sono state sottoposte a ispezione visiva due volte all’anno e sono risultate esenti da Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto;

e una delle opzioni di cui alla lettera c) e una delle opzioni di cui alla lettera d) sono state soddisfatte:

c)

una delle prescrizioni seguenti relative alle piante madri:

i)

nel caso di piante madri che sono state tenute in strutture che garantiscono la protezione fisica dalle infezioni di Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto, una parte rappresentativa delle piante madri è stata sottoposta a campionamento e a prove ogni quattro anni per quanto riguarda la presenza di Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto al fine di sottoporre a prove tutte le piante madri entro un periodo di otto anni;

oppure

ii)

nel caso di piante madri che non sono state tenute in strutture che garantiscono la protezione fisica dalle infezioni di Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto, una parte rappresentativa delle piante madri è stata sottoposta a campionamento e a prove su base annuale per quanto riguarda la presenza di Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto al fine di sottoporre a prove tutte le piante madri entro un periodo di tre anni;

e

d)

una delle prescrizioni seguenti relative ai materiali di moltiplicazione:

i)

nel caso dei materiali di moltiplicazione e delle piante da frutto che sono stati tenuti in strutture che garantiscono la protezione fisica dalle infezioni di Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto, non sono stati osservati sintomi di Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto su tali materiali di moltiplicazione e piante da frutto nel sito di produzione durante l’ultimo periodo vegetativo completo;

oppure

ii)

nel caso dei materiali di moltiplicazione e delle piante da frutto che non sono stati tenuti in strutture che garantiscono la protezione fisica dalle infezioni di Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto, non sono stati osservati sintomi di Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto su tali materiali di moltiplicazione e piante da frutto nel sito di produzione durante l’ultimo periodo vegetativo completo e tali materiali di moltiplicazione e piante da frutto sono stati sottoposti a campionamento e prove casuali per il rilevamento di Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto prima della commercializzazione e sono risultati esenti dall’organismo nocivo in questione;

oppure

iii)

nel caso dei materiali di moltiplicazione e delle piante da frutto che non sono stati tenuti in strutture che garantiscono la protezione fisica dalle infezioni di Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto, sono stati osservati sintomi di Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto in non più dell’1 % dei materiali di moltiplicazione e delle piante da frutto nel sito di produzione, e tali materiali di moltiplicazione e piante da frutto, nonché eventuali materiali di moltiplicazione e piante da frutto sintomatici nelle immediate vicinanze, sono stati estirpati e immediatamente distrutti, e una parte rappresentativa dei restanti materiali di moltiplicazione e delle restanti piante da frutto asintomatici sono stati sottoposti a campionamento e a prove per il rilevamento di Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto e sono risultati esenti dall’organismo nocivo in questione.

».

(1)  Quale definita nell’allegato della direttiva di esecuzione 2014/21/UE della Commissione, del 6 febbraio 2014, che stabilisce requisiti minimi e classi dell’Unione per i tuberi-seme di patate pre-base (GU L 38 del 7.2.2014, pag. 39, ELI: http://data.europa.eu/eli/dir_impl/2014/21/oj).


ELI: http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2025/2249/oj

ISSN 1977-0707 (electronic edition)


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