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Document 52023IP0434
P9_TA(2023)0434 – Deliberations of the Committee on Petitions in 2022 – European Parliament resolution of 23 November 2023 on the outcome of the Committee on Petitions’ deliberations during 2022 (2023/2047(INI))
P9_TA(2023)0434 — Deliberazioni della commissione per le petizioni nel 2022 — Risoluzione del Parlamento europeo del 23 novembre 2023 sui risultati delle deliberazioni della commissione per le petizioni nel corso del 2022 (2023/2047(INI))
P9_TA(2023)0434 — Deliberazioni della commissione per le petizioni nel 2022 — Risoluzione del Parlamento europeo del 23 novembre 2023 sui risultati delle deliberazioni della commissione per le petizioni nel corso del 2022 (2023/2047(INI))
GU C, C/2024/4220, 24.7.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/4220/oj (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
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Gazzetta ufficiale |
IT Serie C |
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C/2024/4220 |
24.7.2024 |
P9_TA(2023)0434
Deliberazioni della commissione per le petizioni nel 2022
Risoluzione del Parlamento europeo del 23 novembre 2023 sui risultati delle deliberazioni della commissione per le petizioni nel corso del 2022 (2023/2047(INI))
(C/2024/4220)
Il Parlamento europeo,
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viste le sue precedenti risoluzioni sui risultati delle deliberazioni della commissione per le petizioni, |
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visti gli articoli 10 e 11 del trattato sull'Unione europea (TUE), |
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visti gli articoli 20, 24 e 227 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), che riflettono l'importanza che il trattato attribuisce al diritto dei cittadini e dei residenti dell'UE di richiamare l'attenzione del Parlamento sulle loro preoccupazioni, |
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visto l'articolo 228 TFUE sul ruolo e le funzioni del Mediatore europeo, |
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visto l'articolo 44 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, relativo al diritto di petizione al Parlamento europeo, |
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viste le disposizioni del TFUE concernenti la procedura di infrazione, in particolare gli articoli 258 e 260, |
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visti l'articolo 54 e l'articolo 227, paragrafo 7, del suo regolamento, |
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vista la relazione della commissione per le petizioni (A9-0333/2023), |
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A. |
considerando che la presente relazione annuale sui risultati delle deliberazioni della commissione per le petizioni ha come obiettivo quello di presentare un'analisi delle petizioni ricevute nel 2022 e dei rapporti con le altre istituzioni, e di fornire un quadro veritiero degli obiettivi raggiunti nel corso del 2022; |
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B. |
considerando che nel 2022 il Parlamento ha ricevuto 1 217 petizioni, il che rappresenta una diminuzione del 12,6 % rispetto alle 1 392 petizioni presentate nel 2021 e una diminuzione del 22,6 % rispetto alle 1 573 petizioni presentate nel 2020; |
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C. |
considerando che nel 2022 il numero di utenti che hanno sostenuto una o più petizioni nel portale web delle petizioni del Parlamento è stato pari a 22 441, il che rappresenta una diminuzione considerevole rispetto ai 209 272 utenti registrati nel 2021 (di per sé un forte aumento rispetto ai 48 882 sostenitori registrati nel 2020); che anche il numero di clic a sostegno delle petizioni è diminuito nel 2022, per un totale di 27 927 (rispetto a 217 876 nel 2021 e 55 129 nel 2020); |
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D. |
considerando che, tuttavia, il numero complessivo di petizioni rimane modesto rispetto alla popolazione totale dell'UE, il che rivela che occorrono sforzi ancora maggiori per sensibilizzare i cittadini in merito al loro diritto di petizione e alla sua eventuale utilità per richiamare l'attenzione delle istituzioni e degli Stati membri su questioni che li interessano e li riguardano direttamente; che, nell'esercitare il diritto di petizione, i cittadini si aspettano che le istituzioni dell'UE apportino un valore aggiunto nella risoluzione dei loro problemi; che è molto importante rispondere ai firmatari in modo tempestivo e con risposte motivate al fine di rafforzare la fiducia dei cittadini nell'Unione; |
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E. |
considerando che i criteri di ricevibilità delle petizioni sono stabiliti dall'articolo 227 TFUE e dall'articolo 226 del regolamento del Parlamento, in base ai quali le petizioni devono essere presentate da un cittadino dell'Unione o da una persona fisica o giuridica che risieda o abbia la sede sociale in uno Stato membro e direttamente interessato da questioni che rientrano negli ambiti di attività dell'UE; |
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F. |
considerando che delle 1 217 petizioni presentate nel 2022, 357 sono state dichiarate irricevibili e 5 sono state ritirate; che l'elevata percentuale (29,46 %) di petizioni irricevibili nel 2022 conferma che esiste ancora una diffusa mancanza di chiarezza in merito alla portata degli ambiti di competenza dell'Unione; che al fine di ridurre il numero di petizioni irricevibili, occorre intensificare gli sforzi per rendere ancora più chiara la portata dei settori di attività dell'UE; che, per porre rimedio a tale situazione, occorre incoraggiare e migliorare la comunicazione con i cittadini; |
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G. |
considerando che ciascuna petizione viene esaminata e trattata con attenzione, in modo efficace e trasparente; |
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H. |
considerando che i firmatari sono molto spesso cittadini impegnati per la tutela dei diritti fondamentali e per il miglioramento e il benessere futuro delle nostre società; che l'esperienza di questi cittadini relativa al trattamento dato alle loro petizioni ha un forte impatto nel determinare la loro percezione delle istituzioni dell'UE, la loro conoscenza delle azioni intraprese a livello dell'UE e il rispetto del diritto di petizione sancito dal diritto dell'Unione europea; |
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I. |
considerando che il diritto di inviare una petizione al Parlamento europeo è uno dei diritti fondamentali dei cittadini dell'UE; che il diritto di petizione fornisce ai cittadini e ai residenti dell'UE un meccanismo aperto, democratico e trasparente per rivolgersi direttamente ai loro rappresentanti eletti ed è pertanto essenziale per consentire ai cittadini di partecipare attivamente ed efficacemente alla vita dell'Unione; che il trattamento delle petizioni ha un forte impatto nel determinare la percezione che i firmatari hanno delle istituzioni dell'UE e la fiducia che ripongono nell'Unione e nelle sue politiche; che è pertanto essenziale mantenere elevati standard nell'attuazione di tale diritto e nel trattamento delle petizioni; che, attraverso le petizioni, i cittadini dell'UE possono denunciare le carenze nell'attuazione del diritto dell'Unione e contribuire a individuarne le violazioni; |
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J. |
considerando che il diritto di petizione offre al Parlamento l'opportunità di affrontare e risolvere denunce e preoccupazioni relative a questioni rientranti nei settori di attività dell'UE; che il diritto di petizione consente al Parlamento e alle altre istituzioni dell'UE, in particolare alla Commissione in qualità di custode dei trattati, di migliorare la capacità di risposta alla presunta inosservanza della legislazione dell'UE negli Stati membri; che le petizioni costituiscono pertanto una fonte utile di informazione sui casi di scorretta applicazione o violazione del diritto dell'UE, nonché sulle carenze e le lacune presenti nel diritto dell'UE vigente, e consentono quindi al Parlamento e alle altre istituzioni dell'UE di valutare il recepimento e l'applicazione del diritto dell'UE e il suo impatto sui diritti dei cittadini e dei residenti dell'UE; |
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K. |
considerando che nel Parlamento è stato istituito un gruppo di lavoro interservizi sulla lingua dei segni al fine di attuare misure per accogliere la richiesta contenuta nella petizione n. 1056/2016 di consentire la presentazione delle petizioni nelle lingue dei segni nazionali utilizzate nell'Unione europea; |
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L. |
considerando che il Parlamento europeo è l'unica istituzione dell'Unione direttamente eletta dai suoi cittadini; che da tempo il Parlamento svolge un ruolo di primo piano per quanto riguarda lo sviluppo del processo di petizione a livello internazionale e ha il processo di petizione più aperto e trasparente in Europa, che consente la piena partecipazione dei firmatari alle sue attività; |
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M. |
considerando che la commissione per le petizioni esamina e tratta con attenzione ogni petizione presentata al Parlamento; che ciascun firmatario riceve, nella sua lingua o nella lingua utilizzata nella petizione, entro un termine ragionevole, una risposta con informazioni in merito alla decisione sulla ricevibilità e al seguito dato dalla commissione per le petizioni; che ciascun firmatario ha il diritto di chiedere la riapertura della sua petizione sulla base di nuovi elementi pertinenti; che la Commissione ha ribadito il suo rifiuto di intervenire in merito alle questioni sollevate nelle singole petizioni qualora non riflettano problemi strutturali e che, in tali casi, rinvia la questione ai tribunali nazionali affinché applichino il diritto dell'Unione; |
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N. |
considerando che, ai sensi dell'articolo 17 TUE, la Commissione deve garantire la corretta applicazione dei trattati e delle misure adottate in virtù degli stessi; che l'approccio strategico della Commissione nell'affrontare le questioni sollevate nelle petizioni deve essere pienamente in linea con i trattati al fine di garantire un seguito efficace; |
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O. |
considerando che la commissione per le petizioni è l'unico organo ad avere contatto diretto con i cittadini dell'UE ed è pertanto in grado di informarli in merito alle azioni intraprese a livello europeo, nazionale o locale; |
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P. |
considerando che le attività della commissione per le petizioni si basano sulle informazioni fornite dai firmatari; che le informazioni presentate dai firmatari nelle petizioni e nel corso delle riunioni di commissione, unitamente alla valutazione della Commissione e alle risposte degli Stati membri e di altri organi, sono fondamentali per il lavoro della commissione; che le petizioni ricevibili forniscono anche un prezioso contributo ai lavori di altre commissioni parlamentari, dal momento che la commissione per le petizioni le trasmette, per parere o per conoscenza, ad altre commissioni; che, pertanto, le petizioni possono rivestire un ruolo importante nel quadro del processo legislativo, offrendo alle altre commissioni del Parlamento spunti preziosi per l'attività legislativa nei loro rispettivi ambiti di competenza; |
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Q. |
considerando che la commissione per le petizioni attribuisce un'importanza fondamentale all'esame e alla discussione pubblica delle petizioni durante le sue riunioni; che i firmatari hanno il diritto di presentare le proprie petizioni e intervengono spesso nella discussione, contribuendo così in maniera attiva al lavoro della commissione; che nel 2022 la commissione per le petizioni ha tenuto 12 riunioni (esclusa la riunione costitutiva), durante le quali sono state discusse 143 petizioni alla presenza di 133 firmatari, la maggior parte dei quali è intervenuta attivamente prendendo la parola; |
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R. |
considerando che il numero di petizioni ricevute nel 2022 in cui si invoca il pieno rispetto del diritto ambientale dell'UE e la relativa rapida adozione di misure efficaci, in linea con il principio di precauzione, al fine di proteggere gli ecosistemi e gli habitat di interesse europeo, ammontava a un totale di 258 (pari al 21,2 %), e rappresentava pertanto l'aspetto di preoccupazione maggiore per i firmatari; che gli altri principali argomenti di preoccupazione sollevati nelle petizioni riguardavano i diritti fondamentali (17,4 %), la giustizia (15,6 %) e le relazioni esterne (10,4 %); |
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S. |
considerando che, nell'approvare l'ordine del giorno di una riunione, la commissione per le petizioni presta attenzione a tutte le petizioni ricevibili, indipendentemente dall'argomento della petizione o dalla sua origine, e in particolare a quelle che sollevano temi di notevole rilevanza per la discussione a livello dell'UE, ; che in tutti gli Stati membri occorre sensibilizzare in merito al diritto di petizione al Parlamento europeo, in particolare per quanto riguarda le aree tematiche che generano meno petizioni, al fine di garantire una migliore copertura geografica delle petizioni ricevute; |
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T. |
considerando che il 79 % delle petizioni ricevute nel 2022 è stato presentato tramite il portale web delle petizioni del Parlamento, il che rappresenta un lieve aumento rispetto al 2021 (78,6 %), confermando nuovamente che il portale è di gran lunga il canale più utilizzato dai cittadini per presentare petizioni al Parlamento; |
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U. |
considerando che nel 2022 il portale web delle petizioni è stato ulteriormente migliorato per renderlo più facile da usare, più sicuro e più accessibile per i firmatari; che tutte le petizioni sono state elaborate e pubblicate in maniera tempestiva, entro pochi giorni dalla loro adozione, e che tutte le richieste di supporto interne ed esterne relative all'uso e al contenuto del portale web delle petizioni hanno ricevuto risposta positiva, tempestiva e in tutte le lingue; che la versione 2.0 del portale web delle petizioni è stata ulteriormente sviluppata, compresa la creazione di un chatbot; |
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V. |
considerando che nel 2022 la commissione per le petizioni ha effettuato sette missioni d'informazione; che ciò rappresenta un notevole aumento rispetto all'unica missione d'informazione organizzata nel 2021; che ciò può essere attribuito all'esigenza, nel 2021, di ridurre al minimo i rischi per la salute dei deputati e del personale del Parlamento nel contesto della diffusione della COVID-19 e al conseguente rinvio di due missioni d'informazione al 2022; |
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W. |
considerando che, ai sensi del regolamento del Parlamento, la commissione per le petizioni è responsabile delle relazioni con il Mediatore europeo, che esamina le denunce concernenti i casi di cattiva amministrazione all'interno delle istituzioni e degli organi dell'UE; che l'attuale Mediatrice europea, Emily O'Reilly, ha presentato la sua relazione annuale per il 2021 alla commissione per le petizioni in occasione della riunione dell'8 settembre 2022; |
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X. |
considerando che la commissione per le petizioni è membro della rete europea dei mediatori, la quale comprende altresì il Mediatore europeo, i difensori civici nazionali e regionali e istituzioni simili degli Stati membri, dei paesi candidati e di altri paesi dello Spazio economico europeo, e mira a promuovere lo scambio di informazioni sul diritto e sulle politiche dell'UE e a condividere le migliori prassi; |
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Y. |
considerando che rafforzare ulteriormente la partecipazione dei cittadini è un elemento fondamentale per avvicinare l'Unione ai suoi cittadini; che il 26-27 gennaio 2022 la commissione per le petizioni ha adottato la relazione intitolata "Interagire con i cittadini: il diritto di petizione, il diritto di rivolgersi al Mediatore europeo e l'iniziativa dei cittadini" (1), concludendo che dalla Conferenza sul futuro dell'Europa dovrebbe derivare il rafforzamento degli strumenti di democrazia partecipativa; che il 9 marzo 2022 il Parlamento ha approvato una risoluzione sulla base della relazione della commissione per le petizioni; che la commissione per le petizioni ritiene l'iniziativa dei cittadini europei un importante strumento di democrazia partecipativa, che consente ai cittadini di partecipare attivamente alla definizione delle politiche e delle normative europee; |
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1. |
ricorda il ruolo fondamentale della commissione per le petizioni nel difendere e promuovere i diritti dei cittadini e dei residenti dell'UE, garantendo che le preoccupazioni e le denunce dei firmatari siano prese in esame in modo tempestivo, efficace, appropriato e non discriminatorio, informando i firmatari delle azioni adottate e dei progressi compiuti riguardo alle loro petizioni, e che siano risolte attraverso un processo di petizione aperto, democratico e trasparente; |
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2. |
ribadisce l'importanza di un dibattito pubblico continuo sui settori di attività dell'Unione al fine di garantire che i cittadini siano correttamente informati in merito all'ambito di competenza dell'Unione e ai diversi livelli decisionali; ribadisce il suo invito, a tale riguardo, a prevedere campagne di sensibilizzazione più ampie in tutte le lingue ufficiali dell'UE, attraverso il coinvolgimento attivo dei servizi di comunicazione, per contribuire ad accrescere la consapevolezza dei cittadini circa il loro diritto di petizione al Parlamento europeo, nonché la portata delle responsabilità dell'Unione e le competenze della commissione per le petizioni, al fine di ridurre il numero delle petizioni irricevibili e rispondere in modo più adeguato alle preoccupazioni dei cittadini; |
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3. |
ribadisce l'importanza di rivedere l'approccio strategico della Commissione al trattamento delle petizioni, al fine di garantire un seguito adeguato a tutte le petizioni che denunciano violazioni del diritto dell'UE, comprese quelle sollevate in singole petizioni; invita la Commissione a fornire chiarimenti giuridici sui concetti chiave stabiliti dal suo approccio strategico, quali le "questioni riguardanti principi più ampi" e la "sistematica mancata applicazione del diritto dell'UE", che ricorrono regolarmente nel seguito dato alle petizioni; incoraggia la Commissione a svolgere indagini approfondite e instaurare un dialogo più tempestivo e proattivo con le autorità nazionali, al fine di porre rapidamente fine alle presunte violazioni del diritto dell'UE denunciate dai firmatari, con particolare attenzione alle petizioni che denunciano violazioni dei diritti per un numero considerevole di cittadini e residenti nell'UE o ulteriori violazioni del diritto dell'UE legate a carenze sistemiche; |
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4. |
sottolinea che le petizioni costituiscono un'opportunità unica per il Parlamento e le altre istituzioni dell'UE di avere un collegamento diretto con i cittadini dell'Unione e mantenere un dialogo regolare con loro, in particolare nei casi in cui sono interessati da una scorretta applicazione o violazione del diritto dell'UE; sottolinea la necessità di rafforzare la cooperazione tra le istituzioni dell'UE e le autorità nazionali, regionali e locali sulle indagini relative all'attuazione e al rispetto del diritto dell'UE; ritiene che tale cooperazione sia fondamentale per affrontare e risolvere le preoccupazioni dei cittadini circa l'applicazione del diritto dell'UE e contribuisca a rafforzare la legittimità democratica e la responsabilità dell'Unione, nonché la partecipazione dei cittadini e dei residenti ai processi democratici; chiede pertanto la partecipazione dei rappresentanti degli Stati membri alle riunioni di commissione e risposte tempestive e dettagliate a richieste di chiarimenti o informazioni inviate dalla commissione per le petizioni alle autorità nazionali; |
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5. |
ricorda la dimensione europea della commissione per le petizioni, cui possono rivolgersi i cittadini e i residenti di tutti i 27 Stati membri per questioni che rientrano nell'ambito di applicazione dei trattati e del diritto dell'UE; ritiene che la commissione abbia una particolare responsabilità nel difendere tale dimensione europea e nel dimostrare ai cittadini il valore aggiunto dell'unità e dell'integrazione europee; è del parere che il trattamento delle petizioni nel corso delle riunioni di commissione, come pure l'organizzazione delle missioni d'informazione basate su dette petizioni, dovrebbero essere geograficamente equilibrati; ritiene, a tale proposito, che il Parlamento europeo debba intensificare gli sforzi volti a promuovere il ruolo e le attività della commissione per le petizioni e sensibilizzare tutti i cittadini e i residenti dell'UE in merito alla possibilità di presentare una petizione al Parlamento europeo; ritiene che i gruppi politici rappresentati nella commissione per le petizioni dovrebbero, ogniqualvolta possibile, ricercare consenso ed equilibrio per quanto riguarda la selezione e il trattamento delle petizioni; |
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6. |
ricorda che le petizioni apportano un contributo considerevole al ruolo della Commissione di custode dei trattati in quanto offrono ai cittadini un ulteriore strumento per segnalare presunte violazioni del diritto dell'UE; sottolinea che la cooperazione tra la commissione per le petizioni e la Commissione mediante risposte tempestive e dettagliate da parte della Commissione, basate su esami approfonditi delle questioni sollevate nelle petizioni, è fondamentale per il trattamento efficace delle petizioni; |
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7. |
osserva che le risposte fornite dalla Commissione non sono sempre formulate in maniera comprensibile per i firmatari; invita, pertanto, la Commissione a sensibilizzare il proprio personale sulla necessità di utilizzare un linguaggio chiaro, semplice, empatico e adeguato, al fine di produrre risposte chiaramente comprensibili ai firmatari; incoraggia la Commissione ad affidare al personale con maggiore esperienza e di grado più elevato il ruolo di presentare le posizioni della Commissione nelle riunioni della commissione per le petizioni; chiede alla Commissione un maggiore coinvolgimento nelle attività della commissione per le petizioni e, in particolare, di rispondere in modo tempestivo alle questioni sollevate nelle petizioni; |
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8. |
prende atto della mancanza di un seguito sistematico nella comunicazione della Commissione con la commissione per le petizioni in merito alle procedure di infrazione relative a questioni sollevate nelle petizioni e che sono spesso lunghe e poco chiare; osserva che un numero elevato di procedure di infrazione in corso, comprese quelle relative a questioni sollevate in numerose petizioni, per molti anni ha subito ritardi nella fase precontenziosa, senza alcun deferimento alla Corte di giustizia dell'UE (CGUE) per gli Stati membri interessati; plaude, quale migliore pratica e parametro di riferimento per migliorare la strategia generale riguardante l'applicazione del diritto dell'UE, all'approccio della Commissione di fissare un termine di 12 mesi per deferire i casi di infrazione alla CGUE, che costituisce già la prassi laddove persista il mancato recepimento di una direttiva legislativa da parte di uno Stato membro; è del parere che una cooperazione rafforzata tra la Commissione e il Parlamento consentirebbe di affrontare meglio le violazioni del diritto dell'UE nei casi di pre-infrazione; ritiene fondamentale che le autorità nazionali siano a conoscenza delle conseguenze in caso di mancata riparazione della violazione del diritto dell'Unione, dimostrata dalle petizioni, compresi i casi di incompleta o parziale attuazione delle sentenze della CGUE; è del parere che mezzi di ricorso efficaci per le vittime delle violazioni della legislazione dell'UE accrescano la fiducia dei cittadini nell'Unione e nelle sue politiche; ribadisce il suo invito alla Commissione ad aggiornare regolarmente la commissione per le petizioni circa gli sviluppi delle procedure di infrazione e a garantire che la commissione per le petizioni abbia accesso ai pertinenti documenti della Commissione sulle procedure di infrazione e le iniziative legislative avviate sulla base delle petizioni ricevute e sulle procedure EU Pilot; è del parere che il massimo livello di trasparenza e feedback regolari sulla gestione delle procedure di infrazione in corso da parte della Commissione sarebbero vantaggiosi per il seguito dato dalla commissione per le petizioni alle petizioni aperte; |
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9. |
invita la Commissione a valutare se le autorità nazionali stiano adottando le misure necessarie per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini espresse nelle loro petizioni riguardanti casi di mancato rispetto del diritto dell'UE, e ad avviare procedure d'infrazione, se necessario; è convinto che un'azione precoce da parte della Commissione nei casi di violazioni del diritto dell'UE sia fondamentale per evitare che tali violazioni diventino di natura sistemica; |
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10. |
ricorda che la banca dati e-Petition è uno strumento interno essenziale che consente ai membri della commissione per le petizioni di accedere a tutte le informazioni necessarie per seguire lo stato di avanzamento di ciascuna petizione e poter prendere decisioni informate sul trattamento delle petizioni; osserva che la banca dati e-Petition svolge inoltre un ruolo importante nella comunicazione con i firmatari e invita il Parlamento a stanziare risorse per sviluppare ulteriormente gli aspetti relativi al flusso di documenti dello strumento per semplificare e velocizzare la comunicazione con i firmatari; |
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11. |
accoglie con favore l'impegno della Commissione di creare uno strumento informatico interistituzionale insieme al Parlamento, e ne chiede una rapida attuazione, come mezzo per condividere le informazioni e i documenti riguardanti ogni azione intrapresa per dare seguito alle petizioni, ad esempio le procedure d'infrazione, le proposte legislative o le repliche delle autorità nazionali, migliorando in tal modo la trasparenza e l'efficienza del trattamento delle petizioni che, in un contesto più ampio, contribuirebbe ad aumentare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni dell'UE e nel progetto europeo; incoraggia la Commissione a utilizzare anche altri strumenti per fornire informazioni complete alla commissione per le petizioni, compresa la sua relazione annuale sul controllo dell'applicazione del diritto dell'UE, che dovrebbe fornire un'analisi esaustiva del legame tra le petizioni, le procedure di infrazione e le misure legislative e non legislative adottate a seguito delle petizioni ricevute, affrontando in tal modo il problema del mancato recepimento e dell'errata applicazione del diritto dell'UE da parte degli Stati membri; sottolinea la necessità di rafforzare la pertinenza del lavoro della commissione per le petizioni potenziando l'uso delle petizioni e l'azione complessiva intrapresa per dare seguito alle petizioni ricevute onde ovviare in maniera più efficace alle eventuali carenze nell'applicazione ed attuazione del diritto dell'UE, anche attraverso la rete per le petizioni del Parlamento europeo; |
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12. |
ricorda che la cooperazione con le altre commissioni del Parlamento è essenziale per il trattamento esaustivo delle petizioni; osserva che, nel 2022, 56 petizioni sono state inviate ad altre commissioni per parere e 734 per conoscenza; si rammarica che dei 56 pareri richiesti ne siano pervenuti solo 25; ricorda che i firmatari sono informati delle decisioni di richiedere pareri ad altre commissioni per il trattamento delle loro petizioni; sottolinea che le commissioni parlamentari dovrebbero intensificare gli sforzi per contribuire attivamente all'esame delle petizioni, offrendo la loro competenza, e consentire così al Parlamento di rispondere più rapidamente e in modo più esaustivo alle preoccupazioni dei cittadini; |
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13. |
reputa che la rete delle petizioni sia uno strumento utile per agevolare il seguito delle petizioni nell'attività parlamentare e legislativa; reputa che le riunioni periodiche della rete delle petizioni siano fondamentali per garantire maggiore visibilità alle attività della commissione per le petizioni e una migliore comprensione del suo lavoro e della sua missione nonché per rafforzare la cooperazione con le altre commissioni parlamentari; è convinto che si potrebbe migliorare lo scambio di informazioni su petizioni specifiche rilevanti per l'attività legislativa in corso; |
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14. |
sottolinea che la commissione per le petizioni ha espresso la sua posizione su questioni importanti sollevate nelle petizioni adottando la sua relazione sui risultati delle deliberazioni della commissione per le petizioni nel corso del 2021 (2), la sua relazione dal titolo "Interagire con i cittadini: il diritto di petizione, il diritto di rivolgersi al Mediatore europeo e l'iniziativa dei cittadini", la sua relazione 2020 sulla cittadinanza dell'UE: rafforzare il ruolo dei cittadini e proteggere i loro diritti (3), il suo parere sul tema"Legiferare meglio: unire le forze per produrre leggi migliori" (4) e il suo parere del 15 marzo 2022 sulla relazione sullo Stato di diritto 2021 della Commissione (5); |
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15. |
sottolinea l'enorme aumento del numero di petizioni presentate su questioni relative alle relazioni esterne rispetto agli anni precedenti; osserva che ciò potrebbe essere riconducibile al contesto geopolitico nel 2022 e, in particolare, all'aggressione russa contro l'Ucraina; osserva che la commissione per le petizioni ha tenuto conto, tra l'altro, delle preoccupazioni dei cittadini in materia di sicurezza, aiuti umanitari, sanzioni, sicurezza dell'approvvigionamento alimentare, sostegno militare e finanziario all'Ucraina, risoluzione dei conflitti, politica dei visti, approvvigionamento energetico e integrazione dell'Ucraina nell'UE, ponendo all'ordine del giorno una serie di petizioni riguardanti in particolare questioni relative alla situazione dei rifugiati, ai diritti dei minori e all'approvvigionamento alimentare; sottolinea che, in particolare, la commissione per gli affari esteri e la commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni dovrebbero prendere atto di tali petizioni per le loro deliberazioni sull'Ucraina; |
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16. |
prende atto del fatto che la salute, che era uno dei principali settori di preoccupazione per i firmatari nel 2021, principalmente a causa dei problemi sanitari legati alla pandemia di COVID-19, sembra aver perso importanza nel 2022, vista la diminuzione del numero di petizioni sulla COVID-19 che la commissione per le petizioni ha esaminato e a cui ha fornito una risposta nel 2022 rispetto al 2021; |
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17. |
richiama l'attenzione sull'elevato numero di petizioni discusse in relazione a vari aspetti della protezione dei diritti delle famiglie arcobaleno nell'UE, in particolare le diverse posizioni in tema di libera circolazione e di diritti di riconoscimento reciproco delle famiglie LGBTI+ nell'UE; ricorda l'audizione pubblica sulla discriminazione basata sull'orientamento sessuale organizzata dalla commissione per le petizioni il 1° dicembre 2022, che ha valutato le difficoltà giuridiche che le famiglie arcobaleno incontrano quotidianamente negli Stati membri e ha discusso la situazione relativa al riconoscimento reciproco della genitorialità e dei matrimoni, nonché questioni relative alla custodia dei minori; |
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18. |
sottolinea che le petizioni relative ai diritti delle minoranze nazionali sono rimaste all'ordine del giorno della commissione per le petizioni, in particolare nei settori delle pratiche discriminatorie relative al diritto all'istruzione nella loro lingua madre e all'uso delle lingue; evidenzia l'audizione pubblica sulla diversità culturale e linguistica nell'UE organizzata dalla commissione per le petizioni il 20 aprile 2022, che ha affrontato i vari problemi legati all'utilizzo della lingua minoritaria e ha esaminato le possibili opzioni per salvaguardare e promuovere la diversità linguistica e culturale nell'Unione; reputa necessario il sostegno dell'UE a favore dell'insegnamento e dell'utilizzo delle lingue regionali e minoritarie; |
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19. |
osserva che le questioni ambientali hanno continuato a rappresentare un ambito di grave preoccupazione per i firmatari nel 2022 e che oltre il 20 % delle petizioni riguardava problemi di natura ambientale; osserva che alcune di queste petizioni segnalano la presunta attuazione errata della legislazione dell'UE da parte degli Stati membri, alcuni dei quali sono già oggetto di procedure di infrazione per violazione della legislazione ambientale dell'UE; osserva che numerose petizioni contengono denunce, tra l'altro, in merito alla qualità dell'aria, all'inquinamento acustico, alla gestione dei rifiuti e al deterioramento di ecosistemi e specie unici, comprese le ultime foreste primarie e secolari europee e le zone umide e torbiere di valore inestimabile, e segnalano le violazioni della legislazione dell'UE, tra cui la direttiva quadro sulle acque (6), la direttiva Uccelli (7) e la direttiva Habitat (8); invita in tale contesto, la Commissione, nei casi in cui sia stata rilevata la mancata attuazione della legislazione ambientale dell'UE, ad avviare senza indugio una procedura di infrazione che dovrebbe essere completata entro un lasso di tempo ragionevole al fine di evitare un ulteriore deterioramento dell'ambiente; sottolinea il lavoro che la commissione per le petizioni ha continuato a svolgere nel 2022 riguardo all'impatto delle attività minerarie sull'ambiente, inserendo all'ordine del giorno una serie di petizioni ricevute su tale argomento; richiama l'attenzione su alcuni progetti nel campo dell'energia, in particolare per quanto riguarda i parchi eolici, e sulla relativa audizione pubblica del 15 giugno 2022 sugli impatti sociali e ambientali delle energie rinnovabili; evidenzia l'elevato numero di petizioni sulla gestione e la protezione delle popolazioni di orso bruno e lupo nell'UE, che richiedono la piena cooperazione di tutte le autorità competenti a livello locale, regionale, nazionale e dell'UE per trovare soluzioni efficaci alla conservazione e alla gestione dei grandi carnivori; |
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20. |
richiama l'attenzione sull'audizione pubblica della commissione per le petizioni del 25 marzo 2022 su un procuratore verde dell'UE, che ha valutato le carenze e le sfide nell'applicazione del diritto penale ambientale dell'UE sulla base delle petizioni ricevute, nonché i nuovi strumenti per affrontare la criminalità ambientale, compresa l'eventuale creazione di una Procura verde europea, e ha aperto la strada all'adozione di un parere da parte della commissione; ricorda a tale proposito il parere della commissione per le petizioni in merito alla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla tutela penale dell'ambiente, che sostituisce la direttiva 2008/99/CE; |
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21. |
sottolinea l'importanza di soddisfare le aspettative dei cittadini dell'UE per quanto riguarda la protezione dell'ambiente, e in particolare di agire nel campo del disboscamento illegale; sottolinea, a tale riguardo, le azioni di follow-up da parte del Parlamento in relazione alle petizioni n. 0289/2015, 0625/2018, 1248/2019, 0408/2020, 0722/2020 e 1056/2021, che sollevano preoccupazioni per l'aumento del disboscamento illegale e casi specifici di pratiche che violano la legislazione ambientale dell'UE in diversi Stati membri; ricorda, a tale proposito, la risoluzione del Parlamento europeo del 23 giugno 2022 sul disboscamento illegale nell'UE (9), adottata sulla base di una proposta di risoluzione della commissione per le petizioni, oltre alla sua interrogazione con richiesta di risposta orale e a una missione d'informazione relativa a presunte violazioni del diritto ambientale dell'UE; |
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22. |
sottolinea inoltre l'importanza di riflettere sulle istanze dei cittadini dell'UE in relazione al numero significativo di petizioni ricevute nel 2022 che chiedevano il miglioramento degli standard di benessere degli animali, anche per quanto riguarda il trasporto di animali vivi, restrizioni riguardanti i polli allevati per la produzione di carne, l'impatto negativo delle gabbie e altre condizioni di benessere degli animali d'allevamento; ricorda alla Commissione, a tale proposito, di attuare senza indugio l'impegno assunto in linea con la sua comunicazione in risposta all'iniziativa dei cittadini europei "End the Cage Age" (Basta animali in gabbia) (10) e di presentare una proposta legislativa sul benessere degli animali; |
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23. |
esorta nuovamente la Commissione a garantire, insieme agli Stati membri, la corretta attuazione della legislazione dell'UE in campo ambientale; |
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24. |
sottolinea l'importante contributo offerto dalla commissione per le petizioni alla tutela dei diritti delle persone con disabilità, come evidenziato dal trattamento riservato a una serie di petizioni su questo tema delicato; ricorda, a tale proposito, il parere della commissione per le petizioni dal titolo "Verso la parità di diritti per le persone con disabilità", adottato il 13 luglio 2022 (11); ricorda il seminario annuale del 30 novembre 2022 sui diritti delle persone con disabilità, che la commissione per le petizioni ha tenuto per concentrarsi sulla valutazione della disabilità, sul riconoscimento reciproco e sulla tessera europea di disabilità, che fa luce sugli ostacoli segnalati nelle petizioni dalle persone con disabilità quando si spostano all'interno dell'UE; rammenta che la Commissione dovrebbe affrontare i casi in cui le autorità nazionali rifiutano di riconoscere il diritto alle prestazioni di sicurezza sociale per le persone con disabilità, lasciandole così prive dei mezzi necessari a coprire le loro esigenze di base; |
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25. |
esorta i pertinenti servizi parlamentari a proseguire con gli sforzi e a completare il progetto del gruppo di lavoro interservizi sulla lingua dei segni quanto prima, al fine di accogliere le richieste della petizione n. 1056/2016 di consentire la presentazione delle petizioni nelle lingue dei segni internazionali e nazionali utilizzate nell'UE, rendendo in tal modo il diritto fondamentale di petizione più accessibile a chi utilizza la lingua dei segni; |
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sottolinea la necessità di fornire servizi di interpretazione nella lingua dei segni e traduzioni linguistiche di facile lettura per le riunioni di commissione, le riunioni plenarie e tutte le altre riunioni del Parlamento, al fine di renderle accessibili alle persone con disabilità; |
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27. |
sottolinea il ruolo specifico di protezione svolto dalla commissione per le petizioni in seno all'UE nel contesto della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità; ricorda l'importante lavoro in corso della commissione riguardo alle petizioni relative a questioni legate alla disabilità; sottolinea l'aumento del numero di petizioni sulla disabilità nel 2022 rispetto agli anni precedenti, in particolare il 2021, rispetto al quale il numero è più che raddoppiato; osserva che la discriminazione e l'accesso all'istruzione e all'occupazione restano tra le principali sfide affrontate dalle persone con disabilità; sottolinea che la commissione per le petizioni ha prestato particolare attenzione alle questioni dei laboratori protetti, dell'inclusione sociale delle persone con disabilità e del miglioramento delle condizioni di voto, in particolare per le persone con disabilità; |
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28. |
ricorda che le relazioni con il Mediatore europeo figurano tra le competenze conferite alla commissione per le petizioni dal regolamento del Parlamento; accoglie con favore la cooperazione costruttiva del Parlamento con il Mediatore europeo, con il quale la commissione per le petizioni condivide l'obiettivo di garantire la trasparenza, la professionalità e l'integrità delle istituzioni dell'UE nei confronti dei cittadini dell'Unione, per quanto riguarda l'adozione e l'attuazione delle norme dell'UE nei settori di importanza cruciale per la vita delle persone, come i diritti fondamentali, la tutela dell'ambiente, la protezione dei consumatori e i diritti dei lavoratori; |
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29. |
riconosce i contributi periodici del Mediatore europeo nei confronti delle attività della commissione per le petizioni nell'arco dell'intero anno; è fermamente convinto che le istituzioni, gli organi e le agenzie dell'Unione debbano garantire un seguito adeguato, coerente ed efficace a tutte le raccomandazioni del Mediatore; |
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30. |
sottolinea che l'iniziativa dei cittadini europei è uno strumento importante per la cittadinanza attiva e la partecipazione pubblica; evidenzia la necessità di migliorare gli impegni assunti dalla Commissione nelle proprie risposte alle iniziative dei cittadini europei valide in modo da promuovere la fiducia dei cittadini nell''iniziativa dei cittadini europei quale principale strumento di democrazia partecipativa; si compiace che alcune iniziative dei cittadini non andate a buon fine siano state oggetto di discussioni, sotto forma di petizioni, nell'ambito di diverse riunioni, dando ai cittadini l'opportunità di esporre le proprie idee e tenere un dibattito costruttivo, nonché facilitando la partecipazione dei cittadini dell'UE al processo democratico dell'Unione; rileva un numero significativo di nuove iniziative dei cittadini europei registrate dalla Commissione nel 2022, il che indica che i cittadini stanno cogliendo l'opportunità di avvalersi di strumenti partecipativi per far sentire la loro voce nei processi di definizione delle politiche e delle leggi; invita la Commissione a tenere debitamente in considerazione le risoluzioni parlamentari adottate in relazione alle iniziative dei cittadini europei e a collaborare meglio con i cittadini garantendo un seguito adeguato alle iniziative dei cittadini andate a buon fine; |
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31. |
ricorda che i firmatari possono partecipare non solo alle deliberazioni sulle petizioni da loro presentate, ma anche alle missioni d'informazione basate su tali petizioni; ritiene, a tale proposito, che offrire ai firmatari la possibilità di ottenere il rimborso delle spese di viaggio quando partecipano a una missione d'informazione della commissione per le petizioni che riguarda la loro petizione faciliterebbe la loro partecipazione; ricorda che le missioni d'informazione rappresentano una parte importante delle attività annuali della commissione per le petizioni e che nel 2022, poiché aveva ricevuto numerose petizioni emotive sui diritti e il benessere dei minori, la commissione per le petizioni ha effettuato due missioni d'informazione sulla questione, nonostante il fatto che la maggior parte degli aspetti relativi ai diritti dei minori rientri nell'ambito di competenza nazionale; |
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32. |
sottolinea che il portale web delle petizioni è uno strumento essenziale per garantire un processo di petizione agevole, efficiente e trasparente; plaude, a tale riguardo, ai miglioramenti riguardanti la protezione dei dati e le caratteristiche di sicurezza che hanno reso il portale più facile da usare e sicuro per i cittadini; sottolinea che è necessario continuare a compiere sforzi per rendere il portale più accessibile, anche alle persone con disabilità; osserva che il portale web delle petizioni è stato uno dei siti web più visitati del Parlamento europeo, fungendo pertanto da primo punto di contatto per molti cittadini dell'UE con il Parlamento europeo; |
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33. |
incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione e la relazione della commissione per le petizioni al Consiglio, alla Commissione, alla Mediatrice europea, nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, alle commissioni per le petizioni degli Stati membri e ai difensori civici nazionali o analoghi organi competenti. |
(1) Approvata dal Parlamento il 9 marzo 2022 come risoluzione (GU C 347 del 9.9.2022, pag. 110).
(2) Approvata dal Parlamento come risoluzione il 15 dicembre 2022 (GU C 177 del 17.5.2023, pag. 129).
(3) Approvata dal Parlamento come risoluzione il 10 marzo 2022 (GU C 347 del 9.9.2022, pag. 202).
(4) Parere adottato nell'ambito della procedura 2021/2166(INI), conclusa con l'approvazione della risoluzione del Parlamento europeo del 7 luglio 2022 sul tema "Legiferare meglio: unire le forze per produrre leggi migliori" (GU C 47 del 7.2.2023, pag. 250).
(5) Parere adottato nell'ambito della procedura 2021/2180(INI), conclusa con l'approvazione della risoluzione del Parlamento europeo del 19 maggio 2022 sulla relazione sullo Stato di diritto 2021 della Commissione (GU C 479 del 16.12.2022, pag. 18).
(6) Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).
(7) Direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7).
(8) Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU L 206 del 22.7.1992, pag. 7).
(9) GU C 32 del 27.1.2023, pag. 20.
(10) GU C 274 del 9.7.2021, pag. 1.
(11) Parere adottato nell'ambito della procedura 2022/2026(INI), conclusa con l'adozione della risoluzione del Parlamento europeo del 13 dicembre 2022 sul tema "Verso la parità di diritti per le persone con disabilità" (GU C 177 del 17.5.2023, pag. 13).
ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/4220/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)