Accept Refuse

EUR-Lex Access to European Union law

Back to EUR-Lex homepage

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Ingresso e soggiorno dei lavoratori altamente qualificati (Carta blu UE)

Ingresso e soggiorno dei lavoratori altamente qualificati (Carta blu UE)

 

SINTESI DI:

Direttiva 2009/50/CE — condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati

QUAL È L’OBIETTIVO DELLA DIRETTIVA?

  • Definisce le condizioni di ingresso e di soggiorno di cittadini di paesi terzi altamente qualificati* che desiderano svolgere un lavoro altamente qualificato in un paese dell’Unione europea (UE) (ad eccezione di Danimarca, Irlanda e Regno Unito) e per le loro famiglie.
  • Crea un sistema della carta blu* .

PUNTI CHIAVE

  • I richiedenti la carta blu UE devono presentare:
    • un contratto di lavoro valido o un’offerta di lavoro vincolante di almeno un anno, con uno stipendio almeno 1,5 volte lo stipendio annuo lordo medio nel paese UE interessato;
    • una prova documentale che certifichi che i richiedenti abbiano le qualifiche necessarie;
    • un documento di viaggio valido e, dove richiesto, un visto;
    • prova dell’assicurazione malattia.
  • I paesi dell’UE possono respingere una domanda se le condizioni di cui sopra non sono soddisfatte o se i documenti sono stati acquisiti illegalmente, falsificati o manomessi.
  • Il candidato non deve essere considerato una minaccia per l’ordine, la sicurezza o la salute pubblici.
  • I paesi dell’UE possono determinare il numero di dipendenti altamente qualificati che ammettono.
  • Ai candidati prescelti sarà rilasciata una carta blu UE valida per un periodo standard di 1-4 anni, a seconda del paese UE interessato o per la durata del contratto di lavoro, se questo è più breve del periodo di validità standard, più 3 mesi.
  • La domanda può essere presentata dal singolo e/o dal loro datore di lavoro, a seconda del paese dell’UE.
  • Per i primi due anni, i titolari di carta blu UE sono limitati a lavori altamente qualificati che soddisfano i criteri di ammissione. Dopo di che possono presentare domanda a parità di condizioni con i cittadini di paesi terzi per altri lavori altamente qualificati, a seconda del paese dell’UE interessato.
  • I titolari di carte blu UE e le loro famiglie possono entrare, rientrare e soggiornare nel paese dell’UE che rilascia la carta e passare attraverso altri paesi dell’UE.
  • I titolari di carta blu UE godono degli stessi diritti dei cittadini di paesi terzi in termini di condizioni di lavoro, istruzione, riconoscimento delle qualifiche, sicurezza sociale e libertà di associazione. I paesi dell’UE possono limitare alcuni di questi, in particolare borse di studio e prestiti.
  • Le autorità nazionali possono ritirare una carta blu UE o astenersi dal rinnovo, qualora il titolare non soddisfi più le condizioni originarie, sia stato disoccupato per più di 3 mesi o sia considerato una minaccia pubblica.
  • Dopo 18 mesi di soggiorno legale, un titolare di carta blu UE beneficia di qualche facilitazione per ottenere il visto necessario per trasferirsi in un altro paese dell’UE. A condizione di soddisfare nuovamente i criteri di ammissione, possono essere autorizzati a iniziare a lavorare prima che venga presa la decisione di concedere il visto e i membri della famiglia possono immediatamente unirsi a loro.
  • La Commissione riferisce ogni tre anni su come viene applicata la legislazione. La prima relazione fu pubblicata nel giugno 2014.

Revisione e proposta

  • Nel 2016 la Commissione europea ha emanato una proposta di abrogazione della direttiva 2009/50/CE. Ciò è derivato da una revisione della direttiva, pubblicata in parallelo, che ha concluso che l’attuale direttiva ha molte debolezze intrinseche e che non viene applicata coerentemente in tutta l’UE. Inoltre, molti paesi dell’UE dispongono di regole e procedure parallele per la stessa categoria di lavoratori altamente qualificati. Questa frammentazione non è efficiente, poiché crea un onere per i datori di lavoro e per i candidati. Non è neanche efficace, in quanto il numero di permessi rilasciati a lavoratori altamente qualificati rimane limitato. Ciò rende più difficile per l’UE attrarre e trattenere i talenti di cui ha bisogno.
  • La proposta cerca di affrontare le carenze della precedente direttiva e di estendere il suo campo di applicazione in modo da includervi i beneficiari di protezione internazionale e i familiari di paesi terzi dei cittadini dell’UE.. Lo schema proposto sostituirebbe anche programmi nazionali paralleli destinati allo stesso gruppo della carta blu.
  • La proposta include inoltre quanto segue:
    • condizioni di ammissione più flessibili (una soglia salariale più bassa, una durata minima minima di 6 mesi per il contratto iniziale, regole più semplici per i laureati più recenti e lavoratori in carenza di occupazione, equivalenza tra esperienza professionale e qualifiche formali);
    • procedure più semplici (procedure più rapide e più flessibili, una procedura opzionale accelerata per i datori di lavoro attendibili);
    • diritti più ampi (accesso più flessibile al mercato del lavoro, inclusa anche l’attività autonoma, ricongiungimento familiare immediato, accesso più facile allo status di soggiornante di lungo periodo dell’UE);
    • viaggi più facili all’interno dell’UE ad es. per viaggi di lavoro a breve termine in tutta l’UE, accesso a una carta blu UE in un secondo paese dell’UE).

DA QUANDO VIENE APPLICATA LA DIRETTIVA?

La direttiva è in applicazione dal 19 giugno 2009. I paesi dell’UE dovevano integrarla entro il 19 giugno 2011 nella legislazione nazionale.

CONTESTO

Per ulteriori informazioni, consultare «immigrazione legale e integrazione» (Commissione europea).

TERMINI CHIAVE

Dipendente altamente qualificato: qualcuno che svolge un lavoro retribuito e che abbia un insieme di competenze specifiche certificate da qualifiche professionali avanzate.
Carta blu UE: un permesso di lavoro e di soggiorno con le parole «carta blu UE», che consente al titolare di vivere e lavorare nel paese dell’UE che lo ha rilasciato.

DOCUMENTO PRINCIPALE

Direttiva 2009/50/CE del Consiglio, del 25 maggio 2009, sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati (GU L 155 del 18.6.2009, pagg. 17–29)

DOCUMENTI CORRELATI

Direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, che modifica il regolamento (CEE) n. 1612/68 ed abroga le direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE, 72/194/CEE, 73/148/CEE, 75/34/CEE, 75/35/CEE, 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE (GU L 158 del 30.4.2004, pagg. 77–123). Testo ripubblicato in rettifica (GU L 229, del 29.6.2004, pagg. 35–48).

Successive modifiche alla direttiva 2004/38/CE sono state inserite nel testo originale. Questa versione consolidata ha semplice valore documentale.

Direttiva 2013/32/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativa a procedure comuni per la concessione e la revoca della protezione internazionale (GU L 180 del 29.6.2013, pagg. 60–95)

Direttiva (UE) 2016/801 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 maggio 2016, relativa alle condizioni di ingresso e soggiorno dei cittadini di paesi terzi per motivi di ricerca, studio, tirocinio, volontariato, programmi di scambio di alunni o progetti educativi, e collocamento alla pari (GU L 132 del 21.5.2016, pagg. 21–57)

Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull’attuazione della direttiva 2009/50/CE sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati («Carta blu UE») [COM(2014) 287 final del 22.5.2014]

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulle condizioni di ingresso e di soggiorno dei cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente specializzati [COM(2016) 378 final del 7.6.2016]

Documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato «Valutazione dell’impatto» che accompagna il documento proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle condizioni di ingresso e soggiorno dei cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente specializzati e che abroga la direttiva 2009/50/CE [SWD(2016) 193 final del 7.6.2016]

Documento di lavoro dei servizi della Commissione intitolato «Sintesi della Valutazione dell’Impatto» che accompagna il documento proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle condizioni di ingresso e soggiorno dei cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente specializzati [SWD(2016) 194 final del 7.6.2016]

Ultimo aggiornamento: 14.09.2017

Top