Choose the experimental features you want to try

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Document 52026DC0115

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO sul pacchetto Energia e cittadini

COM/2026/115 final

Strasburgo, 10.3.2026

COM(2026) 115 final

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

sul pacchetto Energia e cittadini

{SWD(2026) 115 final}


Pacchetto Energia e cittadini – Energia a prezzi accessibili per tutti

Tutti gli europei dovrebbero avere accesso a un'energia pulita e a prezzi accessibili in abitazioni confortevoli e resilienti. L'energia a prezzi accessibili è una condizione imprescindibile per una qualità della vita sicura, dignitosa e libera dalla povertà, ed è fondamentale per garantire equità e inclusione, in particolare ai gruppi in situazioni di vulnerabilità e a tutte le generazioni. Se i prezzi dell'energia sono troppo alti a risentirne è l'intera economia: i consumi diminuiscono e le imprese rallentano. È in questo contesto che si colloca il pacchetto Energia e cittadini.

Il modo più sicuro per ottenere energia a prezzi accessibili è puntare sull'energia pulita che l'Europa può produrre autonomamente. Per questo motivo è necessario che gli europei siano messi in condizione di passare dal gas ad alternative più pulite basate sull'energia elettrica. L'elettrificazione determinerà una riduzione e una stabilizzazione dei prezzi nel tempo, accompagnate da una maggiore indipendenza, sostenibilità e competitività dell'Europa. In questo contesto il ruolo degli Stati membri è quello di stabilire gli incentivi mirati giusti, ad esempio rendendo più attraente l'uso dell'energia elettrica attraverso incentivi fiscali e prelievi più bassi.

La flessibilità consente, nelle abitazioni dotate di contatori intelligenti, di usare l'energia elettrica quando è abbondante e costa meno. Anche la ricarica intelligente e bidirezionale dei veicoli elettrici poggia sulla flessibilità. Affinché questo sistema funzioni i cittadini devono poter accedere a informazioni affidabili e a consulenze adatte alle diverse esigenze (compresa la disabilità), a tecnologie a prezzi accessibili e a servizi che incentivino gli utenti a spostare il consumo di energia elettrica dalle ore di punta a quelle più economiche, e i gruppi confrontati con l'esclusione digitale devono essere oggetto di particolare attenzione. Secondo una recente indagine Eurobarometro 1 , i consumatori di energia dell'UE auspicano una migliore protezione dei consumatori vulnerabili e di quelli che versano in condizioni di povertà energetica, nonché una maggiore chiarezza e trasparenza delle bollette energetiche.

I cittadini (ad esempio gli agricoltori, gli abitanti di zone rurali, i proprietari di piccole imprese o le scuole dell'infanzia) dovrebbero avere la possibilità di collaborare, produrre e condividere l'energia autoprodotta. Ciò consente di allentare la pressione sulle reti energetiche locali e di evitare investimenti inutili nelle infrastrutture energetiche. I requisiti finanziari e tecnici per la creazione di comunità dell'energia dovrebbero essere chiari e semplici. La responsabilizzazione dei consumatori va a beneficio anche dei fabbricanti europei di tecnologie pulite e dei fornitori di energia elettrica, perché l'aumento della domanda di prodotti (come le pompe di calore) e servizi innovativi (come il leasing sociale, il calore come servizio) offrirà la certezza degli investimenti e contribuirà alla crescita di questi mercati del lavoro. Queste tecnologie innovative miglioreranno inoltre il legame tra energia e acqua, in particolare durante i periodi di siccità e calore estremo, contribuendo in tal modo a ridurre le bollette energetiche 2 .

Il pacchetto Energia e cittadini mira anche ad affrontare la povertà energetica, situazione grave in cui attualmente versano troppi cittadini nell'UE e che colpisce in modo sproporzionato i gruppi vulnerabili e gli abitanti di zone rurali o remote, isole e regioni ultraperiferiche. Nel 2024 quasi il 10 % dei cittadini europei non ha potuto riscaldare adeguatamente la propria abitazione in inverno e molti sperimentano un bisogno maggiore di raffrescamento in estate. Per ridurre la povertà energetica e le spese domestiche è fondamentale migliorare la prestazione energetica degli edifici e passare a sistemi di riscaldamento e raffrescamento elettrici più economici o a sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento basati sulle energie rinnovabili.

Quanto precede è oggetto di un solido corpus di norme dell'UE già in vigore, la cui attuazione resta però disomogenea: garantire che la normativa dell'UE sia effettivamente rispettata è determinante perché i cittadini possano beneficiare appieno dei loro diritti. Gli enti locali svolgono un ruolo chiave nel sostenere i cittadini nella transizione energetica attraverso consulenza amministrativa, tecnica e finanziaria, in particolare quando si tratta di affrontare la povertà energetica e raggiungere gruppi con esigenze specifiche. Al fine di intensificare l'impegno congiunto a tutti i livelli di governo e ottenere risultati per i cittadini europei, la presente comunicazione, che si affianca ad altre iniziative della Commissione 3 in materia di energia a prezzi accessibili, definisce azioni concrete volte a: i) ridurre le bollette energetiche delle famiglie; ii) proteggere e responsabilizzare i consumatori; iii) affrontare la povertà energetica; e iv) attuare efficacemente la normativa dell'UE vigente.

Pilastro I: ridurre le bollette energetiche delle famiglie

 

Figura 1. Prezzi medi semestrali dell'energia elettrica e del gas nell'UE per le famiglie. Fonte: Eurostat, prezzi dell'energia per uso domestico (fasce DC per l'energia elettrica e D2 per il gas). I prezzi sono comprensivi di tutte le imposte e i prelievi. I prezzi del gas sono convertiti in EUR/kWh

I prezzi elevati dell'energia danneggiano l'economia e i cittadini europei. I prezzi dell'energia elettrica per uso domestico sono aumentati drasticamente durante la crisi e permangono alti, con enorme danno dei gruppi in situazioni di vulnerabilità. I prezzi al dettaglio dell'energia elettrica per le famiglie dell'UE sono superiori del 36 % alla media del periodo 2014-2020 e quelli del gas lo sono del 68 %: dato che nello stesso periodo l'inflazione si attestava al 26 %, i prezzi corretti per l'inflazione sono aumentati del 10 %.

I fattori che incidono sulle bollette dell'energia a carico dei cittadini sono gli oneri di rete, le imposte e i prelievi nazionali, il prezzo all'ingrosso dell'energia e il livello dei consumi individuali. Le imposte nazionali sull'energia e il calcolo degli oneri di rete sono principalmente di competenza degli Stati membri e delle relative autorità di regolazione, che possono usarli per rendere le bollette energetiche più accessibili. A questo proposito la Commissione propone quattro azioni concrete.



Azione 1: ridurre al minimo le imposte e i prelievi sull'energia elettrica per le famiglie nell'UE

Figura 2. Componenti del prezzo dell'energia elettrica per la media delle famiglie nell'UE (2019-2024). Fonte: Eurostat

Le imposte e i prelievi sull'energia elettrica rappresentano in media il 25 % del prezzo per le famiglie e il 15 % del prezzo per le imprese. Gli Stati membri possono ridurre le imposte e i prelievi nazionali sull'energia, compresi quelli supplementari che non hanno alcun collegamento con l'energia (ad esempio il canone per il servizio radiotelevisivo pubblico aggiunto alle bollette dell'energia elettrica 4 ). L'eliminazione dei costi non correlati contribuisce a ridurre la bolletta dell'energia elettrica per tutti, a vantaggio in particolare delle famiglie vulnerabili.

Alcuni Stati membri 5 hanno ridotto, o sono in procinto di ridurre, l'aliquota d'imposta per le industrie ad alta intensità energetica. Ridurre la tassazione si è dimostrato efficace anche a contenere temporaneamente le bollette durante la crisi energetica, in particolare quando il prezzo al dettaglio dell'energia elettrica era molto superiore a quello del gas. A norma della direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici e della direttiva IVA vigenti gli Stati membri hanno la facoltà di ridurre le aliquote di accisa minime e l'IVA sui prezzi dell'energia elettrica, generando un impatto immediato sui prezzi dell'energia elettrica e contribuendo ad accelerare l'elettrificazione degli usi finali.

Obiettivo

Ridurre le bollette dell'energia elettrica dei consumatori e sostenere l'elettrificazione

Risultato

Le bollette dei cittadini potrebbero essere ridotte del 14 % o di una media di 200 EUR all'anno.

Come

Gli Stati membri contribuiscono ad abbassare le bollette dell'energia elettrica delle famiglie rivedendo le imposte, sfruttando appieno la flessibilità prevista dalla legislazione dell'UE e considerando la possibilità di abbassare parzialmente o azzerare le accise sull'energia elettrica in modo mirato, ad esempio per le famiglie in condizioni di povertà energetica e vulnerabili 

Azione 2: ridurre i costi di rete per i consumatori locali

Per coprire i costi del trasporto dell'energia verso le abitazioni i consumatori pagano tariffe di rete, che rappresentano tra un quarto e un terzo del prezzo dell'energia elettrica e sono un fattore determinante per l'accessibilità economica dell'energia. La legislazione dell'UE tutela i consumatori imponendo ai gestori di rete di ripercuotere sui consumatori in tutta trasparenza solo i costi effettivi sostenuti, necessari per garantire la sicurezza e la flessibilità della rete 6 . Le tariffe e i costi che vi sono associati, devono essere approvati da autorità nazionali di regolazione indipendenti.

Le comunità dell'energia che producono energia per il proprio consumo o la condividono con i vicini possono contribuire a ridurre l'uso delle reti locali e a evitare investimenti in infrastrutture aggiuntive. Prevedere nelle tariffe di rete premi a ricompensa della flessibilità, che riducono la bolletta per le comunità e i cittadini che condividono l'energia, incentiva la produzione e il consumo locali di energia e apporta benefici a tutti gli utenti della rete.

Nel 2025 la Commissione ha pubblicato orientamenti relativi alle tariffe di rete 7 per aiutare le autorità nazionali di regolazione a mantenere bassi gli oneri di rete e, di conseguenza, le bollette dei consumatori. La rapida attuazione di questi orientamenti contribuirà a ridurre gli oneri di rete per tutti i consumatori. La Commissione incoraggia le autorità di regolazione ad applicare un approccio rigoroso in sede di valutazione dei costi/ricavi e a tenere pienamente conto delle possibilità offerte dalla flessibilità e dalla gestione della domanda per sostituire costosi investimenti infrastrutturali. Sulla scorta degli orientamenti relativi alle tariffe di rete, la Commissione collaborerà con le autorità nazionali di regolazione per accelerare la transizione energetica, anche premiando gli effetti positivi delle comunità energetiche e della condivisione dell'energia.

Obiettivo

Ridurre le tariffe di rete per i consumatori

Risultato

Consumo flessibile, produzione e consumo locali flessibili di energia elettrica a vantaggio di un minore fabbisogno di investimenti nella rete e di un funzionamento più efficiente

Come

Le autorità nazionali di regolazione sono incoraggiate a considerare l'inserimento nelle tariffe di rete di incentivi mirati per il consumo locale flessibile che riduce i costi di rete complessivi, ad esempio le comunità dell'energia e i cittadini che condividono l'energia, e a valutare il potenziale di flessibilità, in particolare in relazione alle comunità dell'energia e a forme di condivisione, in sede di definizione degli oneri di rete. La Commissione lavorerà in stretta collaborazione con l'ACER e le autorità nazionali di regolazione ai fini di una rapida attuazione dei suoi orientamenti sulla definizione degli oneri di rete.

 
Azione 3: promuovere l'uso di tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo energetico

Nel 2023 le famiglie dell'UE hanno utilizzato l'energia principalmente a fini di riscaldamento delle abitazioni (62,5 % del consumo di energia finale nel settore residenziale) e di riscaldamento dell'acqua (15,1 %) 8 . Le etichette energetiche dell'UE presentano già le possibilità di risparmio e offrono ai consumatori indicazioni utili, ad esempio nelle decisioni di acquisto degli elettrodomestici 9 . I sistemi di gestione dell'energia domestica e gli apparecchi moderni intelligenti sotto il profilo energetico sono in grado di ridurre le bollette energetiche. La transizione verso la mobilità elettrica offre ulteriori opportunità per ridurre i costi dell'energia grazie alla ricarica intelligente e bidirezionale dei veicoli, consentendo alle famiglie di ottimizzare l'uso dell'energia elettrica. Tuttavia questi sistemi e veicoli sono spesso percepiti come troppo costosi, soprattutto per via dei costi iniziali consistenti. Per sormontare quest'ostacolo alcuni Stati membri hanno predisposto modelli di finanziamento innovativi, tra cui il leasing sociale 10 . In alcuni mercati le imprese offrono sistemi di riscaldamento puliti (compresa la manutenzione) permettendo ai consumatori di pagare mediante rate mensili flessibili 11 . Si stanno mettendo a punto regimi che superano il modello basato sulle sovvenzioni, ma non sono ancora ampiamente diffusi.

La Commissione esorta gli Stati membri e le imprese a superare l'approccio basato esclusivamente sulle sovvenzioni e a sviluppare soluzioni di finanziamento e servizi energetici innovativi, come ad esempio regimi che combinino il leasing sociale con la possibilità di coprire i costi di capitale iniziali, l'offerta di calore come servizio 12 o tariffe flessibili per le pompe di calore e i costi di manutenzione. Ciò offrirà ai cittadini dell'UE un maggiore accesso alle tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo energetico e idrico migliorandone la qualità della vita grazie, ad esempio, al minore inquinamento, a un maggiore comfort negli ambienti interni e a una salute migliore, e riducendo le bollette energetiche. Regimi ben concepiti che combinino finanziamenti pubblici e privati e diano priorità alle persone in condizioni di povertà energetica e ai gruppi in situazioni di vulnerabilità avranno un impatto positivo sulle famiglie a basso e medio reddito, per le quali i costi dell'energia possono rappresentare una quota sproporzionata del reddito familiare complessivo. Allo stesso modo dovrebbero essere sostenuti gli investimenti per la diffusione di soluzioni pulite o efficienti sotto il profilo energetico in contesti non collegati alla rete. Con la strategia per gli investimenti nell'energia pulita 13 , di prossima pubblicazione, la Commissione mira a sbloccare gli investimenti privati nell'efficienza energetica.

Obiettivo  

Migliorare l'accesso a tecnologie pulite ed efficienti con soluzioni innovative

Risultato

Migliore prestazione energetica degli edifici, bollette dell'energia più basse

Come 

La Commissione collaborerà con gli Stati membri e i portatori di interessi, nell'ambito della coalizione europea per il finanziamento dell'efficienza energetica, al fine di elaborare soluzioni di finanziamento e modelli di servizi energetici pratici e innovativi, così come approcci che superino il modello basato sulle sovvenzioni, tra cui la condivisione delle migliori pratiche per raggiungere le famiglie vulnerabili, una maggiore diffusione dei sistemi di gestione dell'energia domestica e degli apparecchi intelligenti sotto il profilo energetico e un accesso migliore delle famiglie a tecnologie e servizi energetici elettrificati, flessibili ed efficienti (quarto trimestre del 2026).

Azione 4: dare ai consumatori i mezzi per ottenere l'offerta più economica e per cambiare rapidamente fornitore

La legislazione dell'UE conferisce ai cittadini il diritto di passare a fornitori di energia alternativi 14 , ma si stima che i cittadini perdano in media 152 EUR all'anno 15 perché non esercitano questo loro diritto. Tra i motivi vi è la mancanza di trasparenza: non tutti gli strumenti di confronto esistenti risultano adeguati e, sebbene le piattaforme di intermediazione possano facilitare il passaggio, i loro modelli commerciali non sono sempre chiari, il che può compromettere la trasparenza e la responsabilità.

La Commissione invita gli Stati membri a provvedere affinché i fornitori di energia offrano ai loro clienti, almeno una volta all'anno, "consigli sulle migliori tariffe" sulla base del loro uso dell'energia, e istituiscano un "sistema di allarme rapido" che informi il cliente il cui consumo rischia di superare notevolmente il livello ipotizzato al momento della conclusione del contratto e ogniqualvolta si presenti un'offerta più economica 16 . Questi servizi, simili a quelli forniti in altri settori 17 , consentirebbero ai consumatori di reagire in tempi brevi e di modificare il contratto (ad esempio da flessibile a fisso), con un effetto positivo sulle bollette.

I cittadini devono avere accesso a informazioni chiare sui loro contratti e ben prima della conclusione o della proroga di un contratto devono poter disporre di una breve sintesi. Affinché i consumatori vulnerabili, tra cui quelli privi di strumenti o competenze digitali, possano effettivamente esercitare i propri diritti, i fornitori dovrebbero offrire questa sintesi a titolo gratuito, in formati accessibili e attraverso più canali. La Commissione fornirà orientamenti sulle condizioni contrattuali di base e incoraggerà i fornitori a offrire una sintesi standardizzata.

Al cambio di fornitore si frappongono anche inutili ostacoli tecnici; per sormontarli, la Commissione stabilirà norme tecniche per i fornitori al fine di garantire che le operazioni amministrative del passaggio a un altro fornitore in tutta l'UE possano essere completate entro 24 ore. Fondamentale sarà anche la diffusione universale dei contatori intelligenti da parte degli Stati membri: per poter esercitare i propri diritti o beneficiare dei servizi di flessibilità (cfr. azione 6), i cittadini devono disporre di una visione chiara dei propri consumi.

Obiettivo

Migliorare la trasparenza e la comparabilità delle offerte di fornitura di energia; consentire il completamento della procedura tecnica di cambio del fornitore entro 24 ore.

Risultato

Con il cambio di fornitore, risparmi stimati fino a 152 EUR all'anno.

Come

La Commissione adotterà norme tecniche sul cambio di fornitore (primo trimestre del 2026); adotterà una raccomandazione sulla sintesi delle principali condizioni dei contratti energetici (primo trimestre del 2026); e considererà l'opportunità di una raccomandazione sui modelli standardizzati di bollette energetiche (2027).

Pilastro II: proteggere e responsabilizzare i consumatori

Azione 5: promuovere l'autoproduzione e la condivisione dell'energia tra i cittadini

I cittadini possono decidere di unire le forze e creare una comunità dell'energia per gestire investimenti comuni e produrre e consumare energia rinnovabile, ad esempio attraverso pannelli solari, turbine eoliche e sistemi di teleriscaldamento. Si tratta di un diritto garantito dalla legislazione dell'UE 18 . Sebbene in Europa esistano attualmente oltre 8000 comunità dell'energia 19 , il potenziale inutilizzato è enorme, in particolare nelle zone rurali, ad esempio attraverso la produzione di energia rinnovabile, compresi biogas e biometano, e la gestione locale dei rifiuti. Si possono ottenere benefici collettivi anche attraverso la condivisione dell'energia, che consente a un gruppo più ampio di persone, come locatari, famiglie a basso reddito e chiunque non disponga di uno spazio adatto, di beneficiare direttamente dell'energia rinnovabile prodotta localmente. Otre a rendere il sistema energetico più efficiente, l'autoproduzione e la condivisione dell'energia si traducono in una maggiore autonomia e un accesso costante a prezzi più convenienti e più stabili.

Entro il 2030 oltre 16 milioni di famiglie e 630 000 PMI potrebbero produrre la propria energia rinnovabile 20 . Vi è la possibilità di aumentare fino a dieci volte 21 la capacità di energia rinnovabile installata delle comunità di famiglie. Ciascuna famiglia che produce e consuma la propria energia solare può realizzare risparmi compresi tra 260 e 550 EUR all'anno. Per le comunità di famiglie che usano un mix di energia eolica e solare, i risparmi potrebbero essere compresi tra 440 e 930 EUR all'anno 22 .

Per poter realizzare questo potenziale le comunità dell'energia devono poter condividere l'energia elettrica senza sottostare a oneri di fornitura eccessivi, devono poter vendere l'eccedenza e sfruttare il loro potenziale per bilanciare una domanda di mercato alta o bassa. Gli obblighi amministrativi devono essere minimi. È opportuno fornire un sostegno mirato per garantire l'accessibilità alle famiglie in condizioni di povertà energetica e vulnerabili. Al fine di sostenere gli Stati membri in questi interventi impegnativi, la Commissione pubblicherà un piano d'azione per le comunità dell'energia.

Obiettivo

Sfruttare il potenziale delle comunità dell'energia nell'UE per decuplicare la loro capacità installata di energia rinnovabile entro il 2030, creando le condizioni affinché 25-30 milioni di famiglie producano energia rinnovabile

Risultato

Possibili risparmi compresi tra 260 e 550 EUR all'anno per ciascuna famiglia e possibili vantaggi finanziari compresi tra 440 e 930 EUR all'anno per le comunità.

Come

La Commissione presenterà orientamenti a uso degli Stati membri su come sbloccare il potenziale delle comunità dell'energia e dell'autoconsumo energetico, anche mediante la condivisione delle buone pratiche, sulla base di una valutazione degli ostacoli potenziali ed esistenti (primo trimestre del 2026); adotterà un regolamento di esecuzione sull'interoperabilità dei dati per assicurare che la condivisione dell'energia sia di facile fruizione e interamente automatizzata per i consumatori (2027); e pubblicherà una serie di guide pratiche dettagliate su come avviare e gestire i progetti di comunità dell'energia per le famiglie e altri portatori di interessi, comprese le PMI, gli agricoltori e le autorità pubbliche (2026-2027).

Azione 6: promuovere la flessibilità attraverso i contratti al dettaglio

I consumatori con contratti al dettaglio flessibili possono realizzare risparmi significativi. In alcuni casi si possono ottenere risparmi sulle bollette dell'energia elettrica anche del 40 % spostando la domanda di riscaldamento nelle fasce orarie in cui il prezzo dell'energia elettrica è più basso 23 : è questo uno dei motivi per cui la flessibilità della domanda deve essere promossa attivamente in tutta l'UE. Tra i benefici vi sono una riduzione della generazione di energia elettrica e dei costi di rete, così come una minore necessità di misure di sostegno alla capacità, con possibili risparmi annui stimati a 2,7 miliardi di EUR entro il 2030 24 .

Per realizzare questi benefici occorre garantire un'ampia disponibilità di contratti al dettaglio flessibili, far sì che i consumatori abbiano accesso a prezzi trasparenti, a informazioni affidabili e a consulenze mirate su come scegliere il contratto di fornitura più adatto alle loro esigenze, e predisporre gli strumenti tecnici necessari. I sistemi di misurazione intelligenti sono strumenti fondamentali, in quanto forniscono i dati necessari ad applicare la flessibilità. Un accesso efficiente ai dati pertinenti favorisce ulteriormente una maggiore automazione, migliorando così l'esperienza dei consumatori e garantendo al contempo una solida protezione dei dati.

Promuovere la flessibilità significa anche eliminare gli ostacoli ai fornitori di servizi di flessibilità, ossia le imprese che offrono un compenso ai clienti che spostano il consumo di energia elettrica dalle ore di punta a quelle più economiche, riducendo la pressione sulle reti locali. La Commissione presenterà orientamenti per contribuire alla rimozione di questi ostacoli, quali disincentivi o segnali di prezzo inadeguati.

Fuori dell'UE, l'iniziativa australiana "Solar Sharer Offer" fornisce alle famiglie energia elettrica a costo zero nei periodi di grande produzione di energia solare, e anche all'interno dell'UE vari fornitori hanno messo a punto offerte di energia elettrica a costo zero. Gli Stati membri potrebbero voler considerare meccanismi analoghi adattati al quadro normativo dell'UE, che consentano ai cittadini di beneficiare direttamente della transizione pulita riducendo le bollette senza richiedere investimenti iniziali in pannelli solari, che incoraggino la flessibilità della domanda, allineino il consumo ai periodi di grande produzione di energia rinnovabile, migliorino l'efficienza della rete e rafforzino il sostegno pubblico alla decarbonizzazione, rendendo visibili e tangibili i vantaggi della transizione energetica.

Obiettivo

Consentire ai cittadini di beneficiare, con piena fiducia, di contratti al dettaglio flessibili e di dispositivi energetici intelligenti che ottimizzano il consumo di energia.

Risultato

Bollette più basse per i consumatori e minori costi di sistema, con possibili risparmi fino al 40 % 25 . 

Come

La Commissione presenterà orientamenti per promuovere la remunerazione della flessibilità nei contratti al dettaglio (primo trimestre del 2026); migliorerà l'accesso ai dati necessari per la flessibilità tramite un regolamento di esecuzione su requisiti e procedure di interoperabilità (2027); e promuoverà il potenziale della flessibilità e dell'efficienza nei progetti pertinenti nell'ambito dei nuovi partenariati per abitazioni migliori (2026).

Azione 7: rafforzare la fiducia dei consumatori

I consumatori di energia sono esposti a pratiche di telemarketing aggressive o incontrano talvolta difficoltà nell'orientarsi nei mercati dell'energia. Ciò determina una mancanza di fiducia nel mercato e limita le opportunità di beneficiare di alternative più economiche o di servizi più innovativi 26 .

Al fine di migliorare la qualità dei servizi energetici per i clienti, la Commissione intende avviare un dialogo con le associazioni dei consumatori, i fornitori di energia e le autorità di regolazione per elaborare un nuovo codice di condotta dei fornitori di energia, come primo passo verso la lotta contro le pratiche commerciali sleali. Il codice darà l'opportunità ai fornitori di energia di impegnarsi volontariamente ad andare oltre le prescrizioni esistenti per garantire una gestione efficiente dei reclami, prevenire le interruzioni della fornitura per i consumatori vulnerabili, come quelli che vivono nelle zone rurali, attraverso tempi di preavviso più lunghi, piani di pagamento su misura e una fornitura minima, e offrire "consigli sulle migliori tariffe" e sistemi di "allarme rapido" (cfr. azione 4). Il codice fungerà da marchio di fiducia, attraverso il quale i fornitori di energia segnaleranno ai consumatori la trasparenza e l'equità dei servizi offerti e sarà sempre a discrezione degli Stati membri decidere se e come applicarlo a livello nazionale; in alcuni Stati membri è già applicato con successo 27 .

L'IA e la digitalizzazione apporteranno molti benefici, tra cui risparmi di energia e la riduzione delle bollette, ma presentano anche nuove sfide: la Commissione valuterà pertanto l'adeguatezza delle norme vigenti.

La fiducia nel mercato viene meno quando i fornitori di energia non si proteggono dalla volatilità dei prezzi. In caso di inadempienza dei fornitori, i clienti possono perdere i pagamenti anticipati ed essere costretti a stipulare contratti meno favorevoli. Per evitare che ciò accada la Commissione fornirà alle autorità nazionali di regolazione orientamenti su come garantire che i fornitori di energia elaborino adeguate strategie di gestione dei rischi e di copertura per contribuire alla stabilità e all'affidabilità del mercato al dettaglio dell'energia elettrica.

Obiettivo

Rafforzare la fiducia; contrastare il (tele)marketing aggressivo e fuorviante; proteggere i cittadini dalle conseguenze dei fallimenti del mercato.

Risultato

Maggiore fiducia dei consumatori e migliore qualità del servizio. Maggiore trasparenza del mercato con conseguenti prezzi competitivi e maggiore efficienza dei servizi.

Come

La Commissione creerà vantaggi per i consumatori proponendo un codice di condotta sui diritti dei consumatori, di facile comprensione, a uso dei fornitori di energia, che potranno impegnarsi volontariamente a rispettare elevati standard di tutela dei consumatori basati su trasparenza, equità, fiducia reciproca e responsabilità (quarto trimestre del 2026); pubblicherà nuovi orientamenti come ausilio delle autorità nazionali di regolazione nella prevenzione delle interruzioni della fornitura attraverso una migliore gestione dei rischi (primo trimestre del 2026); e valuterà la necessità di adottare una nuova proposta legislativa sui diritti dei consumatori dell'UE nel settore dell'energia post 2029, al fine di garantire i diritti dei consumatori anche nei contratti innovativi e contrastare le pratiche di (tele)marketing aggressive o fuorvianti (2028).

Pilastro III: affrontare la povertà energetica e la vulnerabilità

L'equità e l'uguaglianza sono al centro della transizione energetica. Secondo l'ultima indagine Eurobarometro, la protezione dei consumatori vulnerabili e di quelli in condizioni di povertà energetica è una priorità assoluta per gli europei 28 . La povertà energetica, l'inaccessibilità economica degli alloggi e l'accesso limitato agli alloggi sociali possono comportare rischi di vulnerabilità sempre maggiori. L'UE sta elaborando la prima strategia dell'UE contro la povertà per aiutare le persone ad accedere alla protezione e ai servizi essenziali, per affrontare le cause profonde della povertà e contribuire ad eliminarla entro il 2050. Nel momento in cui tutti i cittadini hanno accesso all'energia come servizio di base la vulnerabilità e la povertà nell'UE diminuiranno.

Azione 8: unire le forze per ridurre la povertà energetica

Nel 2024 circa 42 milioni di europei (il 9,2 % della popolazione dell'UE) non hanno potuto riscaldare adeguatamente le proprie abitazioni 29 : si tratta di una situazione grave e inaccettabile per troppi cittadini dell'UE, con enormi ripercussioni sulle famiglie e sui gruppi di popolazione a rischio di povertà o discriminazione.

Il quadro giuridico dell'UE impone agli Stati membri di affrontare la povertà energetica e di proteggere i consumatori vulnerabili attraverso misure politiche e azioni concrete. Tuttavia dalla valutazione della Commissione 30 dei piani nazionali aggiornati per l'energia e il clima emerge che queste norme sono attuate in modo disomogeneo nell'UE: ciò è dovuto, in parte, alla difficoltà di individuare e raggiungere le famiglie vulnerabili e le persone in condizioni di povertà energetica e di tradurre i bisogni in misure di sostegno efficienti, data la natura sfaccettata della povertà energetica e della vulnerabilità. Al fine di aiutare gli Stati membri a rendere i loro piani nazionali più ambiziosi nella lotta alla povertà energetica, la Commissione presenterà ulteriori orientamenti e condividerà buone pratiche replicabili, attingendo agli approcci nazionali e locali efficaci per affrontare la povertà energetica e la divergenza di interessi 31 e garantendo che gli incentivi al risparmio energetico e all'efficienza energetica siano mantenuti anche per le famiglie che ricevono prestazioni sociali a copertura delle bollette energetiche. In linea con la direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica dell'edilizia, la Commissione aiuterà inoltre gli Stati membri a stilare i loro piani nazionali di ristrutturazione degli edifici entro la fine del 2026 in cui individuare gli edifici con le prestazioni peggiori, in cui abitano i cittadini più vulnerabili, ed elaborare politiche su misura che aiutino questi cittadini a ridurre le bollette e a godere di un maggiore comfort nelle loro abitazioni, in inverno e in estate. I piani mirano anche a tenere conto dell'accessibilità per gli anziani e le persone con disabilità nel contesto delle ristrutturazioni. 

Oltre ai progetti a contrasto della povertà energetica nell'ambito del Fondo sociale per il clima 32 , dei fondi della politica di coesione 33 o di altro sostegno fornito a livello locale attraverso il polo di consulenza sulla povertà energetica (Energy Poverty Advisory Hub, EPAH), la Commissione pubblicherà un nuovo invito a presentare proposte nell'ambito del programma LIFE 34 per finanziare progetti che sostengano le autorità nazionali, regionali e locali nella lotta alla povertà energetica, sulla base di 10 progetti già avviati. Questa iniziativa consentirà ad altri attori di concepire ed estendere misure mirate che offrono alle famiglie in condizioni di povertà energetica soluzioni durature per accedere all'energia a prezzi abbordabili e a migliori condizioni di vita. La Commissione presenterà inoltre orientamenti su come proteggere le famiglie vulnerabili e le persone in condizioni di povertà energetica durante la dismissione delle reti del gas naturale.

Obiettivo

Aiutare le autorità nazionali e locali a intraprendere azioni concrete per ridurre il numero di persone in condizioni di povertà energetica e proteggere i consumatori vulnerabili, al fine di garantire una transizione energetica equa e giusta.

Risultato

Politiche più coerenti e mirate per le famiglie vulnerabili che si trovano o rischiano di trovarsi in condizioni di povertà energetica; accesso più rapido, equo e a prezzi più abbordabili alle soluzioni strutturali (ad esempio le ristrutturazioni); riduzione progressiva e misurabile della povertà energetica e delle relative conseguenze sul piano sanitario e sociale in tutta l'UE.

Come

La Commissione:

oaggiornerà la raccomandazione sulla povertà energetica 35 per fornire ulteriori analisi e condividere buone pratiche replicabili. L'aggiornamento consisterà nell'includere le pratiche che affrontano con efficacia la povertà energetica ed eliminano la divergenza di interessi, utilizzano strumenti digitali, semplificano l'accesso dei cittadini vulnerabili, attuano misure intersettoriali per proteggere i cittadini dalle ondate di calore, promuovono strumenti di finanziamento innovativi per le misure di efficienza energetica e illustrano in che modo la condivisione e le comunità dell'energia possono effettivamente attenuare la povertà energetica (quarto trimestre del 2026);

ocontinuerà a fornire assistenza tecnica e ulteriori orientamenti alle autorità nazionali, regionali e locali affinché intervengano in modo efficace con politiche e misure a favore dei cittadini vulnerabili (20262028); e

oaiuterà le autorità nazionali, regionali e locali a sostenere i cittadini in condizioni di povertà energetica con misure efficienti, finanziando nuovi progetti nell'ambito del programma LIFE che affrontano la povertà energetica. Intraprenderà azioni di comunicazione e informazione su misura per informare i cittadini vulnerabili e in condizioni di povertà energetica sulle opportunità di risparmio energetico efficaci sotto il profilo dei costi (2026-2027).

Azione 9: proteggere i cittadini vulnerabili dalle interruzioni della fornitura

Per molti cittadini dell'UE, compresi quelli che si trovano già in condizioni di povertà energetica, l'incapacità di pagare le bollette energetiche rappresenta un'ulteriore preoccupazione pressante: il rischio di vedere interrotta la fornitura di energia elettrica e gas ha gravi ripercussioni sulla loro qualità di vita e sulla loro salute, anche mentale. Nel 2024 circa 31 milioni di europei erano in ritardo con i pagamenti delle bollette 36 .

La Commissione collaborerà con gli Stati membri, le autorità nazionali di regolazione, i fornitori di energia, le organizzazioni di consumatori e altri portatori di interessi per creare a livello nazionale sistemi volti a individuare i primi indizi della difficoltà delle famiglie a pagare le bollette. L'obiettivo è aiutare le imprese del settore energetico a intervenire e offrire a queste famiglie il sostegno necessario prima che il problema si aggravi. La Commissione promuoverà inoltre buone pratiche in materia di prevenzione e protezione dalle interruzioni della fornitura, tra cui i sistemi di gestione del debito.

Obiettivo

Una migliore protezione dei cittadini vulnerabili e in condizioni di povertà energetica esposti al rischio di interruzioni della fornitura di energia, attraverso sistemi di allarme rapido e di gestione del debito.

Risultato

Meno interruzioni della fornitura; protezione coerente dei consumatori vulnerabili in tutta l'UE; riduzione della vulnerabilità; miglioramento della giustizia sociale, della salute e del benessere.

Come

La Commissione elaborerà orientamenti e organizzerà corsi di formazione per le autorità nazionali e locali sulla concezione e l'attuazione di misure di salvaguardia dalle interruzioni della fornitura e promuoverà le migliori pratiche attraverso seminari, eventi e pubblicazioni appositi (secondo e terzo trimestre del 2026); fornirà informazioni in merito agli strumenti di sostegno disponibili con azioni di comunicazione specifiche (nel corso del 2026).

Pilastro IV: attuare la normativa dell'UE vigente

I cittadini europei beneficiano della solida protezione dei consumatori offerta dalla legislazione dell'UE, la cui attuazione però continua a non essere omogenea. In mancanza di un'attuazione rigorosa e concreta, il divario tra l'ambizione dell'UE e l'esperienza vissuta dei cittadini persisterà. Sebbene gli enti locali svolgano un ruolo fondamentale nel sostenere i cittadini e nel dialogare con loro, spesso non sono coinvolti a sufficienza nell'elaborazione delle politiche e non dispongono dei poteri e dei mezzi per realizzare misure a favore dei cittadini.

La Commissione collaborerà con gli Stati membri e i portatori di interessi per contribuire ad attuare e a far rispettare la normativa dell'UE, in particolare adottando orientamenti e analisi tecniche su: comunità dell'energia e autoconsumo, compreso un piano d'azione sulle comunità dell'energia; protezione dei clienti vulnerabili e dei clienti in condizioni di povertà energetica dalle interruzioni della fornitura e durante la fase di eliminazione graduale del gas; sintesi delle condizioni contrattuali di base; gestione del rischio del fornitore; prezzi al dettaglio basati sul mercato; remunerazione della flessibilità nei contratti al dettaglio; norme tecniche relative al cambio di fornitore.

È evidente che la legislazione non può essere attuata senza tenere conto di tutti i diversi portatori di interessi. Per questo motivo, al fine di conseguire tutti gli obiettivi stabiliti nella presente comunicazione, è fondamentale instaurare una forte interazione e collaborazione tra la Commissione, gli Stati membri e i cittadini stessi, oltre che con la società civile, le autorità di regolazione, l'industria e il mondo accademico. A tal fine la Commissione razionalizzerà le iniziative esistenti e aumenterà la visibilità degli strumenti di sostegno esistenti, quali il polo di consulenza sull'energia dei cittadini, il polo di consulenza sulla povertà energetica, il Patto dei sindaci, l'iniziativa per le isole dell'UE, l'iniziativa per le regioni carbonifere in transizione e il forum sul comportamento efficiente sul piano energetico, trasformando l'attuale forum dei cittadini per l'energia in uno spazio nevralgico per la condivisione delle migliori pratiche e il monitoraggio dei progressi compiuti nell'attuazione. La Commissione pubblicherà inoltre orientamenti, a uso degli Stati membri, per responsabilizzare le città aiutandole a sfruttare appieno il potenziale degli enti locali nella realizzazione della transizione verso l'energia pulita. Nel dialogo con le organizzazioni nazionali dei consumatori, la Commissione presterà particolare attenzione al coinvolgimento dei cittadini e garantirà che i consumatori siano informati in merito ai loro diritti e alle opportunità offerte dal mercato dell'energia dell'UE.

(1)

  Flash Eurobarometro 566 , "Consumer behaviour in the energy transition", dicembre 2025.

(2)

Strategia europea sulla resilienza idrica, COM(2025) 280 final.

(3)

In particolare il patto per l'industria pulita , il piano d'azione per un'energia a prezzi accessibili , il piano per gli alloggi a prezzi accessibili , il pacchetto sulle reti , l' agenda per le città , così come la strategia di elettrificazione, la strategia di riscaldamento e raffrescamento o la tabella di marcia strategica per la digitalizzazione del settore energetico, di prossima adozione.

(4)

Grecia, Italia e Portogallo inseriscono nelle bollette dell'energia elettrica i canoni per il servizio radiotelevisivo pubblico.

(5)

Germania, Francia.

(6)

Direttiva (UE) 2019/944 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/UE (rifusione).

(7)

  Comunicazione della Commissione sugli orientamenti relativi agli oneri di rete adeguati alle esigenze future per ridurre i costi del sistema (C(2025) 8574).

(8)

Eurostat, "Energy consumption in households" , giugno 2025.

(9)

Indagine Eurobarometro, " Europeans attitudes towards energy policies", settembre 2024 . Più di tre quarti dei partecipanti all'indagine dichiara di avere usato l'etichetta energetica dell'UE negli ultimi cinque anni.

(10)

Ad esempio, la Francia ha avviato la seconda edizione del sistema di leasing sociale per i veicoli elettrici. In Lettonia una società pubblica fornisce alle imprese e alle famiglie accesso a risorse finanziarie attraverso prestiti, garanzie e investimenti in fondi di capitale di rischio.

(11)

Buone pratiche di cui all'allegato della raccomandazione della Commissione sulla mobilitazione degli investimenti privati nell'efficienza energetica, C(2026) 1526

(12)

 Un modello imprenditoriale che consente ai clienti di pagare per il calore utilizzato anziché per l'infrastruttura o il combustibile.

(13)

Strategia per gli investimenti nell'energia pulita, COM(2026) 116.

(14)

Articoli 4 e 12 della direttiva (UE) 2019/944 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/UE (rifusione).

(15)

  ACER, "Annual Report on the Results of Monitoring the Internal Electricity and Natural Gas Markets in 2021" .

(16)

 Cfr. anche l'azione 7.

(17)

Nel settore delle telecomunicazioni i fornitori sono tenuti a fornire ai clienti, almeno una volta all'anno, informazioni sulle migliori tariffe, che potrebbero incoraggiarli a modificare il contratto prescelto.

(18)

Articolo 16 della direttiva (UE) 2019/944 e articolo 22 della direttiva (UE) 2018/2001.

(19)

Stima basata su un'interpretazione ampia del concetto, che non si limita alla sola definizione dell'UE.

(20)

Studio EnTEC sulle potenzialità offerte dall'energia dei cittadini (di prossima pubblicazione).

(21)

L'energia delle comunità potrebbe contribuire con una quota che va fino a 90 GW, ossia l'8 % della produzione totale di energia elettrica da fonti rinnovabili nell'UE entro il 2030. Cfr. lo studio EnTEC sulle potenzialità offerte dall'energia dei cittadini (di prossima pubblicazione).

(22)

 I risparmi sui costi sono calcolati in base ai prezzi del mercato all'ingrosso e al dettaglio nel 2020 e nel 2022. Se l'energia elettrica è autoconsumata utilizzando la rete, si applicano tutte le imposte e le tariffe di rete.

(23)

Sulla base dei dati della relazione di monitoraggio del mercato 2025 dell'ACER e dei calcoli della Commissione.

(24)

  DNV per smartEn, "Demand-side Flexibility: Quantification of benefits in the EU" , settembre 2022.

(25)

 Sulla base dei dati contenuti nella relazione di monitoraggio del mercato 2025 dell'ACER ("Rewarding Flexibility: How retail contract choice can help unlock consumer flexibility") e secondo i calcoli della Commissione, i consumatori di energia elettrica potrebbero realizzare risparmi fino al 40 % se passassero a un contratto con prezzo dinamico e gestissero attivamente il proprio consumo.

(26)

 L' Eurobarometro segnala la necessità di arginare le pratiche commerciali sleali. L'82 % dei rispondenti avrebbe più fiducia in un fornitore di energia che si impegnasse a rispettare un codice di buone pratiche ufficialmente certificato in materia di diritti dei consumatori. 

(27)

Ad esempio Irlanda, Paesi Bassi e Francia.

(28)

  Flash Eurobarometro 566 , "Consumer behaviour in the energy transition", dicembre 2025.

(29)

Eurostat, " Population unable to keep home adequately warm by poverty status ", febbraio 2026.

(30)

  SWD(2025) 140 final .

(31)

La divergenza di interessi si verifica quando i proprietari non sono motivati ad apportare migliorie alle abitazioni perché a beneficiarne sono per lo più i locatari, i quali però non possono essi stessi apportarle.

(32)

Tra il 2026 e il 2032 il Fondo sociale per il clima fornirà fino a 86,7 miliardi di EUR per aiutare le persone vulnerabili e le piccole imprese più colpite dall'aumento dei costi dell'energia e dei trasporti. 

(33)

 Il regolamento sulla modernizzazione della politica di coesione incentiva gli Stati membri ad aumentare i finanziamenti a favore di alloggi sostenibili e a prezzi accessibili, con particolare attenzione alle famiglie in condizioni di povertà energetica.

(34)

  Programma di lavoro pluriennale LIFE per il periodo 2025-2027 .

(35)

  EUR-LEX 32023H2407 .

(36)

Eurostat, " Arrears on utility bills ", febbraio 2026.

Top