Choose the experimental features you want to try

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Document 52018DC0170

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI sulla valutazione intermedia relativa all'attuazione del programma "L'Europa per i cittadini" per il periodo 2014-2020

COM/2018/0170 final

Bruxelles, 6.4.2018

COM(2018) 170 final

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

sulla valutazione intermedia relativa all'attuazione del programma "L'Europa per i cittadini" per il periodo 2014-2020

{SWD(2018) 86 final}


RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

sulla valutazione intermedia relativa all'attuazione del programma “L'Europa per i cittadini” per il periodo 2014-2020

Nel discorso sullo stato dell'Unione del 2017, il presidente Junker ha sottolineato la necessità di coinvolgere maggiormente la società civile a livello nazionale, regionale e locale, nei lavori sul futuro dell'Europa. Il programma “L'Europa per i cittadini” costituisce uno degli strumenti destinati a coinvolgere i cittadini europei nel progetto europeo e a stimolare un interesse profondo e un sentimento di identificazione nei confronti dell'Unione europea.

La relazione presenta i risultati di medio termine realizzati dal programma “L'Europa dei cittadini” ed esamina gli aspetti qualitativi e quantitativi dell'attuazione del programma, come previsto dall'articolo 15, paragrafo 4, lettera a), del regolamento n. 390/2014 del Consiglio, del 14 aprile 2014 1 . Basata sulle conclusioni di una valutazione intermedia esterna 2 e su un documento di lavoro dei servizi della Commissione 3 , la presente relazione prende spunto altresì da una relazione del Parlamento europeo, del marzo 2017, relativa all'attuazione del programma 4 , e da una consultazione pubblica condotta dalla Commissione tra gennaio e aprile 2017 5 .

1.    Introduzione e contesto

L'attuale programma “L'Europa per i cittadini” 2014-2020 è stato istituito dal regolamento (UE) n. 390/2014.

Conformemente a tale regolamento, gli obiettivi generali del programma sono:

·contribuire alla comprensione dell'Unione, della sua storia e diversità da parte dei cittadini;

·promuovere la cittadinanza europea e migliorare le condizioni per la partecipazione civica e democratica a livello di Unione.

Il programma persegue inoltre i seguenti obiettivi specifici:

·sensibilizzare alla memoria, alla storia e ai valori comuni dell'Unione, nonché alle finalità dell'Unione, vale a dire promuovere la pace, i valori dell'Unione e il benessere dei suoi popoli stimolando il dibattito, la riflessione e lo sviluppo di reti;

·incoraggiare la partecipazione democratica e civica dei cittadini a livello di Unione, permettendo ai cittadini di comprendere meglio il processo di elaborazione politica dell'Unione e creando condizioni propizie all'impegno sociale e interculturale e al volontariato a livello di Unione.

Il programma è attuato dalla Commissione europea, con il sostengo dell'Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA).

2.    Elementi principali e attuazione del programma

Il programma sostiene un'ampia gamma di attività e di organizzazioni che promuovono una cittadinanza europea attiva attraverso il coinvolgimento dei cittadini di tutta Europa. Le due componenti del programma — Memoria europea e Impegno democratico e partecipazione civica — sono completate da una misura trasversale (Azione orizzontale: Valorizzazione) per l'analisi, la divulgazione e l'impiego dei risultati dei progetti. Come previsto dal regolamento, il programma sostiene, da un lato, i progetti di entrambe le componenti con sovvenzioni di azione e, dall'altro, le organizzazioni che lavorano al raggiungimento degli obiettivi del programma con sovvenzioni di funzionamento.

2.1.    Le componenti del programma

·Componente 1: Memoria europea

Questa componente sostiene attività che incoraggiano una riflessione sulla diversità culturale europea e su valori comuni dell'UE nel senso più ampio del termine ed è intesa a finanziare iniziative di riflessione sulle origini dei regimi totalitari nella storia europea moderna e di commemorazione delle vittime dei loro crimini.

Sostiene altresì attività riguardanti altri momenti salienti e punti di riferimento della recente storia europea. Particolare attenzione è riservata ad azioni che promuovono la tolleranza, la comprensione reciproca, il dialogo interculturale e la riconciliazione quali strumenti per lasciarsi alle spalle il passato e costruire il futuro, rivolgendosi specialmente alle giovani generazioni.

·Componente 2: Impegno democratico e partecipazione civica

Questa componente sostiene attività riguardanti la partecipazione civica, dando la preferenza a iniziative che presentano un legame diretto con le politiche dell'UE. Il sostegno è volto ad aumentare la partecipazione alla definizione dell'agenda politica dell'UE negli ambiti correlati agli obiettivi del programma. Questa componente comprende anche progetti e iniziative che creano occasioni di comprensione reciproca, dialogo interculturale, solidarietà, impegno sociale e volontariato a livello di Unione.

La seconda componente finanzia le seguenti tipologie di attività:

- gemellaggi tra città: questa misura sostiene progetti che riuniscono un gran numero di cittadini di città gemellate per discutere questioni correlate agli obiettivi del programma; mobilitando i cittadini a livello locale e dell'UE per dibattere di questioni concrete relative all'agenda politica europea, questi progetti cercano di promuovere la partecipazione civica e di creare opportunità di impegno civico;

- reti di città: i comuni, le regioni e le associazioni che intraprendono collaborazioni di lungo termine su tematiche comuni possono sviluppare reti al fine di rendere la cooperazione più sostenibile e di scambiare buone pratiche; le reti di città organizzano iniziative su tematiche di interesse comune, nell'ambito degli obiettivi del programma o delle priorità pluriennali;

- progetti della società civile: questa misura offre sovvenzioni a favore di progetti promossi da partenariati e reti transnazionali che coinvolgono direttamente i cittadini, riunendo persone provenienti da contesti differenti in attività che permettono di contribuire alla definizione dell'agenda politica dell'UE. Nell'ambito di tali progetti, i cittadini sono invitati a collaborare o a discutere in merito a tematiche prioritarie pluriennali a livello locale ed europeo.

· Azione orizzontale: Valorizzazione

Questa misura include attività di comunicazione, studi, divulgazione dei risultati del programma e sostegno ai punti di contatto “L'Europa per i cittadini” (in prosieguo, “punti di contatto”) designati negli Stati membri e nei paesi partecipanti. I punti di contatto forniscono consulenza ai candidati, sostengono la ricerca di partner e divulgano informazioni sul programma.

2.2.    Bilancio

Il bilancio totale del programma per il periodo 2014-2020 ammonta a 187 718 000 EUR 6 . Il programma ha utilizzato tutti gli stanziamenti di impegno e di pagamento durante il periodo di riferimento in oggetto, che sono stati ripartiti tra le componenti e le attività del programma come segue:

·9,46 milioni di EUR destinati a progetti di commemorazione europea;

·12,21 milioni di EUR destinati a progetti di gemellaggio tra città;

·12,71 milioni di EUR destinati alle reti di città;

·10,32 milioni di EUR destinati a progetti della società civile;

·alle organizzazioni impegnate in attività di commemorazione con dimensione europea è stato assegnato un importo totale di 3,64 milioni di EUR come sostegno strutturale;

·alle organizzazioni della società civile europea che operano nel settore della partecipazione civica sono stati assegnati in totale di 16,65 milioni di EUR;

·il programma ha inoltre stanziato 2,8 milioni di EUR per finanziarie attività trasversali, nonché per mettere a frutto nel migliore dei modi i risultati del programma.

Tabella 1: spese annuali del programma per il periodo 2014 – 2016.

Anno

Importo speso (EUR)

2014

22 688 003

2015

22 352 785

2016

22 765 895

Totale 2014-2016

67 806 683

Fonte: relazioni annuali della Commissione europea sulle attività del programma per il 2014, 2015 e 2016.

2.3.    Candidature ricevute e progetti selezionati

Tra il 2014 e il 2016 sono state presentate oltre 7 000 candidature. Rispetto al programma precedente sono stati sovvenzionati meno progetti 7 , in parte a causa della portata superiore dei progetti selezionati e del maggior numero di partecipanti a tali progetti.

In media è stato finanziato meno del 10% dei progetti presentati nel periodo 2014-2016, fatta eccezione per i progetti di gemellaggio. Nel 2016 sono stati finanziati l'8% dei progetti di commemorazione, il 22% dei progetti di gemellaggio tra città, il 9% delle reti di città e il 5% dei progetti della società civile 8 . L'elevata domanda da parte dei candidati alle sovvenzioni indica che vi sono margini per ulteriori finanziamenti, anche per il follow-up e la divulgazione. Nonostante la valutazione positiva, numerosi progetti – che avrebbero potuto contribuire ad accrescere l'impatto del programma – non hanno potuto essere finanziati a causa di restrizioni di bilancio. Le parti interessate hanno sottolineato che la situazione potrebbe scoraggiare i candidati dal ripresentare la propria candidatura nei prossimi anni. Nella relazione del marzo 2017 sull'attuazione del programma durante il periodo 2014-2020 9 , il Parlamento europeo ha invitato il Consiglio e la Commissione a prendere in considerazione una dotazione finanziaria totale di circa 500 milioni di EUR per il programma successivo nel prossimo QFP 10 . Il Comitato economico e sociale europeo è giunto a conclusioni simili nel suo parere sul “Finanziamento delle organizzazioni della società civile” adottato nell'ottobre 2017 11 .

Tabella 2: Numero di progetti e di sovvenzioni di funzionamento accordate rispetto al numero di candidature ricevute 12

Componente

Tipo di sovvenzione

N. domande ricevute

N. progetti selezionati

% selezionati

N. domande ricevute

N. progetti selezionati

% selezionati

N. domande ricevute

N. progetti selezionati

% selezionati

 

2014

2015

2016

COMPONENTE 1

Sovvenzioni per azioni

472

36

8 %

538

33

6 %

468

38

8 %

Sovvenzioni di funzionamento

22

6

27 %

6

6

100 % 13

6

6

100 %

COMPONENTE 2

Gemellaggi tra città

667

252

38 %

1404

252

18 %

1093

237

22 %

Reti di città

224

35

16 %

339

32

9 %

328

30

9 %

Progetti della società civile

538

29

5 %

440

27

6 %

541

25

5 %

Sovvenzioni di funzionamento

139

29

21 %

37

31

84 %

31

30

97 %

Totale

 

2062

387

 

2764

381

 

2467

366

 

   Fonte: Valutazione intermedia del programma per il 2017, Deloitte and Coffey International.

2.4.    Origine geografica dei progetti

Possono partecipare al programma gli Stati membri dell'UE, i paesi candidati e potenziali candidati (ad esempio, i paesi dei Balcani occidentali) e i paesi dell'EFTA parti dell'accordo sullo Spazio economico europeo, purché abbiano sottoscritto un accordo internazionale che definisca le condizioni della loro partecipazione al programma. Nel 2017 il programma era operativo in 33 paesi partecipanti 14 .

Tenendo conto del coinvolgimento delle organizzazioni partner, tutti i paesi partecipanti al programma hanno ricevuto sovvenzioni a progetti. L'Ungheria si è confermata il primo paese per numero di beneficiari, con approssimativamente il 15% dell'importo totale delle sovvenzioni a progetti tra il 2014 e il 2016. La Slovacchia e l'Italia sono vicine per numero di progetti, con rispettivamente il 13% e l'11% circa delle sovvenzioni assegnate. In larga parte ciò è dovuto alla misura dei gemellaggi tra città, per la quale circa la metà delle candidature ricevute proveniva da questi tre Stati membri.

Tabella 3: Numero di candidature ricevute nel 2014, 2015 e 2016 per paese.

Fonte: Valutazione intermedia del programma per il 2017, Deloitte and Coffey International.

2.5.    Partecipanti e partner

Tra il 2014 e il 2016 le sovvenzioni accordate hanno sostenuto oltre 1 000 progetti nei 33 paesi partecipanti. Nel complesso sono stati coinvolti direttamente nelle attività sostenute dal programma 3,3 milioni di cittadini (ad esempio, i partecipanti alle attività di gemellaggio tra città, agli eventi organizzati dalle organizzazioni della società civile, ecc.), mentre altri 3,9 milioni sono stati coinvolti indirettamente (ad esempio, utenti di materiale online elaborato nell'ambito del programma, lettori di studi prodotti da gruppi di riflessione, ecc.). I dati su coloro che hanno beneficiato per la prima volta del programma indicano che il programma ha ottenuto buoni risultati nel raggiungere un nuovo pubblico, sia attraendo nuovi beneficiari che attraverso partenariati più ampi e transnazionali 15 . Il programma ha coinvolto circa 4 500 città in Europa, mediante progetti di gemellaggio tra città e reti di città 16 .

Anche il numero totale di partner partecipanti a ciascun progetto è cresciuto considerevolmente. I candidati hanno acquisito maggiore esperienza nel tempo e, di conseguenza, hanno presentato progetti più complessi, che includono più partner. In totale sono state coinvolte oltre 2 500 organizzazioni, approssimativamente suddivise in 700 organizzazioni per le commemorazioni e 1 800 organizzazioni della società civile. 

2.6.    Qualità dei progetti

L'introduzione di un sistema di priorità tematiche pluriennali, che sostituisce il precedente sistema di priorità annuali, ha portato flessibilità e grandi miglioramenti a livello dei progetti. Le priorità pluriennali che interessano il restante periodo del programma (2016-2020) sono state ideate per dare ai candidati più tempo per pianificare e preparare i progetti, consentendo loro di focalizzarsi meglio sugli obiettivi del programma e di presentare proposte più strutturate, con maggiori potenzialità di incidenza. Il forte accento posto dal programma sui cittadini, assieme all'attenzione accordata a questioni di attualità quali le migrazioni, la solidarietà, la diversità culturale, l'inclusione sociale, il patrimonio culturale europeo e la memoria storica dell'Europa, ha dato ai partecipanti l'opportunità di inserire prospettive dal basso nella discussione europea, consentendo al contempo alle istituzioni europee di coinvolgere direttamente e concretamente le persone.

Ciò ha contribuito a migliorare la qualità generale dei progetti di gemellaggio tra città, come dimostrato dai punteggi ricevuti nella valutazione. In passato i progetti di gemellaggio spesso consistevano in incontri tra persone di diversi paesi al fine di affrontare diverse tematiche, come ad esempio l'ambiente e lo sport. Grazie a questo programma, le azioni mirate della Commissione e dell'Agenzia esecutiva hanno consentito ai progetti di gemellaggio e reti di città finanziati dal programma di diventare sempre più inclusivi e strutturati. Oggi i progetti coinvolgono solitamente un ampio numero di partner (in media 5 per i progetti di gemellaggio e 10 per le reti di città) 17 e si incentrano su questioni fondamentali, quali le migrazioni o il dibattito sul futuro dell'Europa.

Inoltre, per i progetti di commemorazione europea e della società civile i requisiti sul contenuto sono ora più rigorosi e prevedono un più stretto collegamento con gli obiettivi del programma. Di conseguenza, è cresciuto il numero di organizzazioni che hanno presentato progetti più innovativi con una dimensione europea più forte 18 .

2.7.    Sostegno strutturale alle organizzazioni

Tra il 2014 e il 2017 le organizzazioni della società civile e i gruppi di riflessione (think tank) hanno ricevuto un sostegno strutturale pluriennale mediante sovvenzioni di funzionamento 19 . Le sovvenzioni di funzionamento annuali assegnate alle organizzazioni selezionate sono state calcolate in funzione del rispettivo programma di lavoro 2014-2017. Secondo la valutazione intermedia esterna del programma, grazie alle sovvenzioni di funzionamento pluriennali i beneficiari hanno potuto operare con una prospettiva più a lungo termine e, di conseguenza, incrementare l'efficacia delle loro iniziative.

3.    Quali sono stati i risultati del programma “L'Europa per i cittadini”?

Come dimostrato nel documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la presente relazione, in generale il programma sta ottenendo buoni risultati a medio termine in entrambe le componenti per quanto concerne gli obiettivi specifici, secondo quanto indicato dagli indicatori di impatto della valutazione d'impatto, dagli indicatori di performance di cui al regolamento e dai pareri espressi dalle parti interessate.

3.1.    Pertinenza del programma e valore aggiunto europeo

In un contesto politico, sociale ed economico difficile, il programma ha svolto un ruolo importante nel rafforzare l'impegno civico dei cittadini di tutta Europa. Ha incoraggiato i cittadini a partecipare più attivamente allo sviluppo dell'UE e a promuoverne i valori fondamentali quali la tolleranza, la solidarietà e la non discriminazione, mediante progetti e attività cui hanno potuto partecipare nei quali hanno potuto esprimersi. Numerosi progetti hanno affrontato direttamente questioni politiche e sociali di attualità, quali la crisi migratoria e quella economica. Il programma ha altresì sostenuto il volontariato, in particolare offrendo possibilità di occupazione ai membri dei corpi europei di solidarietà di recente creazione.

L'aumento dell'euroscetticismo constatato durante questo periodo ha messo in luce l'importanza del programma, rafforzando la necessità di incoraggiare lo sviluppo di un senso comune di identità europea e di riflettere sulle cause delle domande relative all'attrattiva e al valore aggiunto dell'Unione europea per i cittadini europei e dei paesi partecipanti. In tale contesto, il programma ha fornito un forum pubblico che ha dato alle persone l'opportunità di esprimere le loro idee riguardo al futuro dell'Europa attraverso un approccio dal basso.

Rispetto al programma precedente, la maggiore attenzione posta sulla memoria storica europea nell'attuale programma è stata essenziale per raggiungerne gli obiettivi. In particolare, ha incoraggiato la riflessione sulla varietà culturale e sui valori comuni dell'Europa e ha creato collegamenti tra le lezioni apprese dalla storia europea recente e il dibattito sul futuro dell'Europa.

Tutte le attività finanziate nell'ambito del programma “L'Europa per i cittadini” hanno una dimensione transfrontaliera e coinvolgono cittadini ed organizzazioni di diversi paesi partecipanti, oppure riguardano specificamente l'Unione europea. Le attività relative, fra l'altro, alla memoria, ai gemellaggi tra città o alle reti paneuropee sono intese ad ampliare le prospettive e a sviluppare un senso di identità e di appartenenza europea. Il programma dimostra di apportare un valore aggiunto europeo grazie all'effetto combinato dovuto da un lato all'incidenza sui partecipanti e dall'altro alla complementarietà con altre iniziative dell'UE, che sarebbe difficile raggiungere con altri mezzi, qualora il programma non dovesse essere proseguito.

3.2.    Conseguimento degli obiettivi del programma

Attraverso la componente “Memoria europea”, il programma ha contribuito a sensibilizzare alla memoria storica europea, anche con lo sviluppo di attività che hanno collegato la commemorazione alla partecipazione civica e alla democrazia in senso lato. Nell'ambito dei progetti connessi all'Olocausto e al genocidio è stato incoraggiato uno scambio che trascenda i confini nazionali e promuova un approccio europeo alla storia, aggiungendo così notevole valore alle discussioni al riguardo. Secondo la valutazione intermedia esterna, alla conclusione dei progetti di commemorazione europea, i partecipanti hanno riconosciuto di condividere gli stessi valori con cittadini di altri paesi partecipanti e hanno dichiarato che i progetti possono contribuire a introdurre cambiamenti duraturi nell'atteggiamento dei partecipanti nei confronti dell'UE e della sua storia, dei suoi valori e della sua cultura 20 .

Per quanto concerne il gemellaggio tra città, il programma permette di accrescere e di incoraggiare la comprensione reciproca e l'amicizia tra cittadini a livello locale. Il gemellaggio tra città garantisce un approccio alla cittadinanza dal basso, poiché offre ai cittadini delle comunità locali la possibilità di sperimentare in prima persona e di riconoscere il valore aggiunto apportato dall'UE 21 . Queste esperienze a loro volta rafforzano il senso di appartenenza all'Unione europea e, da ultimo, la partecipazione civica a livello di UE.

Le reti di città sono andate a integrare la misura tradizionale del gemellaggio tra città, offrendo a città e comuni l'opportunità di sviluppare progetti su più larga scala, con l'obiettivo di aumentare l'impatto e la sostenibilità delle loro singole iniziative. In tal modo, i beneficiari hanno potuto elaborare progetti più tematici e legati alle politiche, nonché stringere legami duraturi con le organizzazioni partner 22 .

Il programma ha sostenuto le organizzazioni della società civile attraverso sovvenzioni di funzionamento e progetti della società civile. In entrambi i casi, i cittadini sono stati coinvolti nella partecipazione civica e democratica a livello europeo e le iniziative hanno così contribuito all'obiettivo generale del programma di avvicinare l'UE ai suoi cittadini. Per entrambe le componenti, il bilancio disponibile è stato speso ogni anno a un tasso relativamente uniforme. L'elevato numero di partecipanti diretti e indiretti ai progetti di “L'Europa per i cittadini” dimostra che i programmi sono stati efficaci, senza comportare costi eccessivi.

La partecipazione delle organizzazioni di portatori di interessi al programma ha influenzato la loro percezione dell'Europa. La maggior parte delle organizzazioni partecipanti ha osservato che la partecipazione al programma ha avuto conseguenze positive sulla loro conoscenza dell'Europa e si è impegnata ad adoperarsi maggiormente con la società civile. Inoltre, la partecipazione al programma ha consentito alle organizzazioni della società civile e ai loro partner di rafforzare le rispettive capacità e l'esperienza a livello internazionale, apprendere gli uni dagli altri e, in alcuni casi, formare reti durevoli.

Per quanto concerne la sostenibilità dei risultati del programma, grazie ai progetti si sono instaurate relazioni durature tra i partner, che in molti casi hanno continuato a impegnarsi in altre attività civiche dopo la conclusione del progetto. Ad esempio, in seguito a progetti di gemellaggio tra città sono nate reti di città, e sono stati organizzati eventi di follow-up tra gli stessi beneficiari che hanno consentito di proseguire attività e progetti inizialmente finanziati dal programma “L'Europa per i cittadini”. Tuttavia, alcune attività consistevano in eventi unici, come le manifestazioni e le riunioni destinate a rafforzare gli scambi di esperienze concentrandosi su aspetti sociali e culturali.

Una delle semplificazioni apportate all'attuale programma è stata l'introduzione di due sole componenti, accompagnate un'azione orizzontale. Questa nuova struttura si è dimostrata più chiara per i candidati e soddisfacente nel suo funzionamento, mentre l'introduzione di priorità pluriennali, il passaggio a un sistema forfettario e una serie di misure elettroniche (sistema per la presentazione di relazioni) hanno permesso di realizzare ulteriori miglioramenti.

Tuttavia, il processo di monitoraggio è stato complicato, in quanto vi erano diverse serie di indicatori nel regolamento che non erano direttamente comparabili con gli indicatori utilizzati nella valutazione d'impatto.

3.3.    Attività di valorizzazione – trarre il massimo vantaggio dal programma

Il sostegno finanziario alle strutture di informazione negli Stati membri dell'UE e negli altri paesi partecipanti — i punti di contatto “L'Europa per i cittadini” 23 — ha rappresentato la principale attività in questo ambito. La valutazione intermedia esterna conferma l'efficacia dei punti di contatto quali responsabili a livello nazionale della promozione del programma, del sostegno ai potenziali candidati e della creazione di collegamenti con le organizzazioni di base e i portatori di interessi nei paesi partecipanti.

Inoltre, sono stati sviluppati e aggiornati strumenti di divulgazione, quali la piattaforma VALOR per i risultati dei progetti 24 . Questa nuova banca dati online aiuta a promuovere lo scambio di buone pratiche e le sinergie tra i programmi di finanziamento dell'UE nei settori dell'istruzione, della cultura e della cittadinanza.

Benché le attività di divulgazione abbiano contribuito notevolmente a far conoscere il programma, sarebbe opportuno sviluppare un approccio più strategico durante la seconda metà del programma, al fine di migliorare la visibilità delle attività e la trasferibilità e sostenibilità dei risultati dei progetti.

3.4.    Eventi politici e riunioni

Gli eventi organizzati durante la prima metà del programma hanno contribuito ad accrescere la conoscenza e la visibilità del programma stesso e a coinvolgere più attivamente i portatori di interessi. Dal 2010 la Commissione europea organizza ogni anno riunioni di networking per la Memoria europea, che riuniscono rappresentanti di organizzazioni attive nel settore della memoria europea. Inoltre, dal 2012 la Commissione europea organizza un evento annuale speciale a Bruxelles per commemorare le vittime dell'Olocausto nella Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell'Olocausto, il 27 gennaio. Oltre a promuovere lo sviluppo di una rete di commemorazione paneuropea, questi eventi migliorano il dialogo sulle priorità pluriennali della componente del programma relativa alla memoria e hanno il potenziale di elevare il profilo generale del programma.

Nell'ambito della componente di partecipazione civica sono state organizzate due conferenze in collaborazione con le organizzazioni dei portatori di interessi (nel 2014 a Roma e nel 2016 a Barcellona), che hanno accresciuto la visibilità politica delle attività finanziate nell'ambito del programma.

I portatori di interessi partecipano al processo di elaborazione delle politiche del programma attraverso il dialogo civile, che consiste in riunioni periodiche tra il personale della Commissione e circa 50 delle principali organizzazioni di portatori di interessi attivamente coinvolte. Attraverso il gruppo per il dialogo civile, il programma assicura la presenza di voci indipendenti della società civile nei dibattiti dell'UE e offre loro un forum di dialogo con la Commissione e altre istituzioni.

3.5.    Complementarietà e sinergie con altri programmi dell'UE

Il programma “L'Europa per i cittadini” è coerente con altre politiche e misure dell'UE destinate ad accrescere la partecipazione dei cittadini dell'Unione alla società civile dell'UE ed è in linea con altri strumenti dei settori del volontariato, dei giovani, della ricerca e dell'innovazione. Integra altri programmi di finanziamento dell'UE, in particolare Erasmus+, il Corpo europeo di solidarietà, il sottoprogramma “Cultura” di “Europa creativa” e l'Anno europeo del patrimonio culturale 2018, ponendo particolare attenzione alla partecipazione, ai cittadini e agli aspetti riguardanti la società dell'UE.

Mentre in alcuni ambiti si sono già sviluppate sinergie, ad esempio con la creazione della piattaforma VALOR di cui sopra, o attraverso forme di cooperazione occasionale tra i punti di contatto “L'Europa per i cittadini”, gli sportelli di “Europa creativa” e le agenzie nazionali di Erasmus+, la valutazione intermedia dimostra che il programma può trarre ulteriori vantaggi in futuro da un approccio più coordinato con altri programmi pertinenti.

4.    Conclusioni e prospettive

Gli sviluppi politici e sociali registrati in Europa nell'ultimo decennio hanno messo in luce le problematiche connesse alla cittadinanza e la necessità di accrescere il valore del progetto europeo agli occhi dei cittadini dell'UE.

La presente relazione sulla valutazione intermedia del programma “L'Europa per i cittadini” per il periodo 2014-2020 conferma l'utilità del programma per promuovere la partecipazione civica, rafforzare il senso di appartenenza comune e sostenere la comprensione reciproca. Il programma svolge un ruolo positivo nell'incoraggiare la partecipazione civica e l'impegno democratico, coinvolgendo un ampio numero di cittadini che altrimenti non si sarebbero impegnati nel progetto europeo. La partecipazione al programma contribuisce a rafforzare la consapevolezza circa le questioni riguardanti l'UE e a sviluppare una comprensione reciproca e un'identificazione con l'Europa, contribuendo così a sostenere il processo di integrazione europea a lungo termine. Sin dagli inizi il programma “L'Europa per i cittadini” è stato riconosciuto come passo avanti in direzione di una strategia e politica dell'UE più coerente negli ambiti della partecipazione civica e della memoria europea. In tale contesto, il programma può esercitare anche un'incidenza positiva sull'interesse e sulla partecipazione dei cittadini alle prossime elezioni europee.

L'attuale struttura del programma, con due componenti e una misura trasversale sulla valorizzazione, ha contribuito a un dibattito sul futuro dell'UE, basato sulle lezioni tratte dal passato. Sia le sovvenzioni di funzionamento che quelle per azioni hanno contribuito a conseguire i risultati auspicati.

Contrariamente alla maggior parte dei programmi di finanziamento dell'UE, direttamente connessi a specifiche politiche dell'Unione, il programma “L'Europa per i cittadini” colma una lacuna, contribuendo all'obiettivo generale della Commissione di avvicinare i cittadini all'Unione europea. Interagendo direttamente con i cittadini, il programma offre un forum unico mediante il quale coinvolgere i cittadini dell'UE attraverso un approccio dal basso. Il programma ha dimostrato il proprio valore aggiunto a livello di UE in termini sia di impatto sui partecipanti, sia di integrazione con altri strumenti di finanziamento e iniziative politiche dell'UE.

Nel contesto della preparazione del prossimo quadro finanziario pluriennale e dei futuri programmi di finanziamento dell'UE, la Commissione valuterà le conclusioni della valutazione intermedia e affronterà tutti gli aspetti da migliorare, in particolare l'aumento della visibilità del programma, il riesame degli indicatori di monitoraggio e il rafforzamento delle sinergie con altri programmi di finanziamento e iniziative dell'UE.

(1)

   Regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio, del 14 aprile 2014, che istituisce il programma “L'Europa per i cittadini” per il periodo 2014-2020, GU L 115 del 17.4.2014.

(2)

   Mid-term evaluation of the Europe for Citizens programme (Valutazione intermedia del programma “Europa per i cittadini”), Deloitte and Coffey International, luglio 2017.

(3)

   Documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la relazione sulla valutazione intermedia relativa all'attuazione del programma “L'Europa per i cittadini” per il periodo 2014-2020.

(4)

     Relazione del Parlamento europeo sull'attuazione del regolamento (UE) n. 390/2014 del Consiglio, del 14 aprile 2014, che istituisce il programma “L'Europa per i cittadini” (2015/2329(INI)).

(5)

     Cfr. https://ec.europa.eu/home-affairs/content/public-consultation-mid-term-evaluation-europe-citizens-programme-2014-2020_en

(6)

     In seguito all'esito delle negoziazioni sull'attuale quadro finanziario pluriennale 2014-2020 (QFP), la dotazione di bilancio è stata ridotta di circa 29,5 milioni di EUR rispetto alla dotazione proposta inizialmente dalla Commissione.

(7)

     Ad esempio, mentre nel 2013 erano stati finanziati in totale 544 progetti, nel 2016 sono stati selezionati per il finanziamento soltanto 395 progetti. Nel 2013 sono stati finanziati in totale 353 progetti di gemellaggio tra città e 41 reti di città, mentre nel 2016 solo 237 progetti di gemellaggio tra città e 30 reti di città.

(8)

     Relazioni annuali della Commissione europea relative alle attività di programma per il 2014, 2015 e 2016.

(9)

     Cfr. sopra.

(10)

     Pari a un costo simbolico di “un euro per cittadino”.

(11)

     Comitato economico e sociale europeo, “Il finanziamento delle organizzazioni della società civile da parte dell'UE “, parere d'iniziativa di Jean Marc Roirant del 19 ottobre 2017, CESE 2017, 01953. 

(12)

     Le percentuali sono arrotondate.

(13)

     Solo le organizzazioni selezionate inizialmente nel quadro dell'invito a presentare proposte per il primo anno del programma potevano ricandidarsi nel 2015 e 2016.

(14)

     28 Stati membri dell'UE, nonché Albania, Bosnia-Erzegovina, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro e Serbia.

(15)

     Cfr. capitolo 3 del documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la presente relazione.

(16)

     Dati del programma di monitoraggio, forniti dall'EACEA.

(17)

     Cfr. ad esempio il progetto francese di gemellaggio tra città “Festa dell'Europa”, descritto nell'allegato 4 del documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la presente relazione.

(18)

   Cfr. ad esempio il progetto di commemorazione “In Between?” (Nel mezzo?), descritto nell'allegato 4 del documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la presente relazione.

(19)

     Invito a presentare proposte n. COMM-C2/01-2013 — Sostegno strutturale per gli organismi di ricerca sulle politiche pubbliche europee (gruppi di riflessione) e le organizzazioni della società civile a livello europeo.

(20)

     Cfr. ad esempio, il progetto irlandese di commemorazione “Women, War and Peace” (Donne, guerra e pace), illustrato nell'allegato 4 del documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la presente relazione.

(21)

     Cfr. ad esempio il progetto di gemellaggio tra città di San Bartolomé de las Abiertas (Spagna) e Lavernose-Lacasse (Francia), descritto nell'allegato 4 del documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la presente relazione.

(22)

     Cfr. ad esempio il progetto olandese di rete di città “Town to Town, People to People — Building A European Culture of Zero waste” (Da città a città, da persona a persona — Creare una cultura europea Zero rifiuti), descritto nell'allegato 4 del documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la presente relazione.

(23)

     Tra il 2014 e il 2016 tutti gli Stati membri e i paesi partecipanti, ad eccezione di Regno Unito, Albania, Bosnia-Erzegovina e Montenegro, hanno designato dei punti di contatto.

(24)

     Cfr. http://ec.europa.eu/programmes/europe-for-citizens/projects/

Top