Choose the experimental features you want to try

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Document 52026DC0551

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO sull'applicazione del regolamento (UE) 2019/1240, del 20 giugno 2019, relativo alla creazione di una rete di funzionari di collegamento incaricati dell’immigrazione

COM/2026/551 final

Bruxelles, 15.10.2026

COM(2026) 551 final

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

sull'applicazione del regolamento (UE) 2019/1240, del 20 giugno 2019, relativo alla creazione di una rete di funzionari di collegamento incaricati dell’immigrazione


1.Introduzione

1.1 Contesto strategico

La rete europea di funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione ("rete ILO") è la comunità dei funzionari di collegamento distaccati nei paesi terzi dagli Stati membri, dai paesi associati Schengen, dalle agenzie dell'UE nel settore della giustizia e degli affari interni( 1 ) e dalla Commissione europea ("membri della rete ILO") per svolgere compiti connessi all'immigrazione a tempo pieno o parziale. L'obiettivo generale della rete ILO è garantire una cooperazione e un coordinamento ottimali tra i funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione (ILO) a sostegno della politica dell'UE nel settore della migrazione.

La rete ILO, istituita nel 2004 dal regolamento (CE) n. 377/2004 del Consiglio( 2 ), è stata rafforzata dal regolamento (UE) 2019/1240( 3 ) relativo alla creazione di una rete di funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione ("regolamento sulla rete ILO").

Il regolamento sulla rete ILO mira a modernizzare e a rafforzare la rete per consentirle di svolgere un ruolo più efficace nella gestione della migrazione da parte dell'UE, anche tramite la promozione di un approccio Team Europa all'interno della rete. Ha ampliato la definizione del concetto di "funzionario di collegamento incaricato dell'immigrazione" e ha introdotto altri aspetti innovativi, come un nuovo comitato direttivo della rete ILO( 4 ) e il rafforzamento del ruolo dei funzionari di collegamento inviati dalla Commissione e dalle agenzie dell'UE competenti nel settore degli affari interni. Ha rafforzato il ruolo svolto dagli ILO nella raccolta e nello scambio di informazioni, anche attraverso la creazione di una piattaforma per lo scambio sicuro di informazioni in linea, e ha ampliato l'ambito di competenza della rete ILO così da includere tutte le attività relative alla gestione della migrazione.

Il regolamento sulla rete ILO è una parte essenziale dell'approccio globale dell'UE alla gestione della migrazione nell'ambito del patto sulla migrazione e l'asilo ("patto"), entrato in applicazione il 12 giugno 2026( 5 ). La rete ILO svolge un ruolo fondamentale nell'integrare la migrazione nei partenariati internazionali, cosa che costituisce una pietra angolare del patto. In effetti gli ILO, che operano sul campo e collaborano quotidianamente con le autorità locali in tutte le attività di gestione della migrazione, sono fondamentali per cooperare con i paesi terzi in materia di migrazione.

La strategia di gestione dell'asilo e della migrazione, prevista dal patto e adottata nel gennaio 2026, ricorda che la Commissione si affida al sostegno della rete ILO, che figura tra i partner impegnati a contrastare il traffico di migranti lungo le rotte e ad aiutare i paesi lungo le rotte a farsi trovare preparati( 6 ). In quanto tale, la rete ILO svolge un ruolo fondamentale nell'attuazione dell'Alleanza mondiale per contrastare il traffico di migranti( 7 ), in particolare nell'adozione dell'approccio che prende in considerazione l'intero tragitto proposto nella dichiarazione comune del dicembre 2025( 8 ), anche migliorando la raccolta e la condivisione dei dati sulla conoscenza situazionale relativi al traffico di migranti e promuovendo indagini congiunte delle autorità di contrasto e la cooperazione operativa con i paesi partner.

La rete ILO contribuisce inoltre all'attuazione dell'intera gamma di politiche e strumenti giuridici dell'UE in materia di gestione della migrazione, tra cui il piano d'azione rinnovato dell'UE contro il traffico di migranti (2021-2025)( 9 ), la strategia dell'UE per la lotta alla tratta degli esseri umani (2021-2025)( 10 ), la direttiva rimpatri( 11 ), il codice dei visti dell'UE( 12 ), la strategia dell'UE in materia di visti( 13 ), il regolamento Eurosur( 14 ) e il regolamento relativo alla guardia di frontiera e costiera europea( 15 ).

1.2 Obiettivi e metodologia della presente relazione( 16 )

La presente relazione, che si basa sulle informazioni fornite dagli Stati membri, dai paesi associati Schengen( 17 ) e dalle agenzie dell'UE competenti nel settore degli affari interni( 18 ), fa il punto sulle modalità di attuazione del regolamento fino ad oggi, individua e analizza i progressi compiuti e il lavoro ancora da svolgere, e propone misure volte a proseguirne l'attuazione e ad aumentare in tal modo l'impatto operativo della rete ILO.

La presente relazione contribuisce inoltre al programma di semplificazione e attuazione della Commissione. Analizzando l'attuazione del regolamento sulla rete ILO da parte degli Stati membri, permette di sottoporre il regolamento a prove di stress per garantire che rimanga pertinente, proporzionato e adeguato al conseguimento dei suoi obiettivi in modo efficiente sotto il profilo dei costi.

2.Invio, ruoli e compiti degli ILO

2.1 Considerazioni strategiche e operative per l'invio degli ILO

Il funzionario di collegamento incaricato dell'immigrazione (ILO) è un funzionario di collegamento designato e impiegato all'estero dalle autorità competenti di uno Stato membro, dalla Commissione o da un'agenzia dell'Unione, per occuparsi di questioni in materia di immigrazione, anche qualora ciò costituisca solo una parte delle sue mansioni.

Il regolamento sulla rete ILO invita gli ILO ad assicurare un migliore coordinamento e ottimizzare l'utilizzo della rete dei funzionari di collegamento al fine di rispondere più efficacemente alle priorità dell'Unione in materia di prevenzione e lotta contro l'immigrazione irregolare e le forme di criminalità transfrontaliera ad essa associate, agevolare attività di rimpatrio, riammissione e reintegrazione efficaci e dignitose, contribuire alla gestione integrata delle frontiere esterne dell'Unione e sostenere la gestione dell'immigrazione legale, in particolare nel settore della protezione internazionale, del reinsediamento e delle misure di integrazione antecedenti alla partenza.

La decisione degli Stati membri di inviare gli ILO in paesi terzi si basa in larga misura su valutazioni di fattori strategici nazionali e priorità operative. Tali valutazioni prendono in esame generalmente fattori quali i) l'impatto della migrazione irregolare, compresi i flussi migratori attuali e quelli previsti, nei loro paesi; ii) il traffico di migranti e la tratta di esseri umani nei paesi di origine e di transito; iii) la frode in materia di identità e documentale; iv) i rischi individuati negli aeroporti locali; v) la necessità di sostenere le indagini sul traffico di migranti e sulla tratta di esseri umani; vi) la cooperazione in materia di rimpatri; e vii) la cooperazione nella gestione delle frontiere.

L'Ungheria, i Paesi Bassi e il Portogallo hanno indicato che anche alcuni aspetti legati alla migrazione legale rappresentano un fattore determinante nelle decisioni di invio degli ILO (ad esempio il sostegno ai meccanismi giuridici accelerati per agevolare la mobilità dei lavoratori e la lotta alla frode nelle procedure di migrazione non connesse all'asilo).

In Belgio i paesi terzi prioritari sono classificati sulla base dell'analisi strategica di una serie di criteri riguardanti la presenza di comunità della diaspora, le relazioni commerciali, i livelli di attività criminale e l'efficacia dei canali di cooperazione ufficiali esistenti. Il Belgio prende in considerazione l'invio di funzionari di collegamento, compresi gli ILO, qualora ritenga che sia necessaria una stretta cooperazione nei paesi terzi per integrare i meccanismi formali. Analogamente, in Germania le decisioni di invio degli ILO si basano su valutazioni strategiche e tattiche, che tengono conto delle tendenze migratorie nei paesi terzi, dei compiti operativi e degli interessi strategici nazionali.

Un altro fattore chiave nelle decisioni di invio è rappresentato dagli accordi bilaterali volti a facilitare la collaborazione e la cooperazione tra i membri della rete ILO, da un lato, e gli ILO inviati e i paesi ospitanti, dall'altro. La conclusione di tali accordi è fondamentale affinché gli ILO inviati possano operare in modo efficace. Anche le condizioni di sicurezza e le risorse disponibili influenzano le decisioni di invio.

Infine, la Lettonia, la Slovenia e la Svezia hanno sottolineato l'importanza di tenere conto degli interessi e delle priorità generali dell'UE nell'inviare gli ILO. In tale contesto, otto paesi( 19 ) hanno ad oggi inviato, con il sostegno di Frontex, funzionari di collegamento europei per i rimpatri (EURLO)( 20 ) incaricati di operare in paesi terzi per conto dell'UE, adottando così un approccio Team Europa nel settore dei rimpatri.

I funzionari di collegamento europei per la migrazione (EMLO) svolgono un ruolo centrale nelle reti ILO. Si tratta di un tipo specifico di ILO di cui la Commissione (DG HOME)( 21 ) si avvale fin dal 2015 per coordinare e rappresentare gli interessi dell'UE nel settore della migrazione. Gli EMLO sono inviati con l'obiettivo di massimizzare l'impatto dell'azione dell'UE sulla gestione della migrazione nei paesi partner e rafforzare la partecipazione di paesi strategici di origine e di transito. Tali funzionari hanno fra l'altro i compiti di raccogliere informazioni sulle tendenze migratorie, contribuire alla conoscenza situazionale e al sistema di previsione dell'UE, garantire l'attuazione delle priorità politiche dell'UE, e agevolare e sostenere il funzionamento delle reti ILO locali e regionali. Ad oggi sono stati inviati EMLO in 17 paesi terzi( 22 ) individuati dalla Commissione come prioritari.

Per quanto riguarda l'invio di funzionari da parte delle agenzie dell'UE, Frontex ha ad oggi inviato in sette paesi alcuni funzionari di collegamento di Frontex (FLO), che operano in totale in quattordici paesi partner( 23 ). Frontex dà priorità all'invio di funzionari di collegamento nei paesi partner che sono, sulla base di un'analisi dei rischi, paesi di origine o di transito della migrazione irregolare. Sono presi in considerazione anche i paesi che rivestono particolare importanza per quanto riguarda i rimpatri( 24 ). Da parte sua, Europol si limita principalmente a convocare funzionari di collegamento degli Stati membri e dei partner internazionali presso la sua sede centrale e attualmente invia tali funzionari solo presso le sedi di Interpol e a Washington. L'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo non ha ancora inviato funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione.

2.2 Invio congiunto

In considerazione dell'obiettivo generale di garantire la cooperazione e il coordinamento, il regolamento sulla rete ILO sottolinea l'importanza dell'invio congiunto di funzionari. Specificamente, dichiara che è opportuno promuovere l'invio congiunto di funzionari di collegamento al fine di intensificare la cooperazione operativa e la condivisione delle informazioni tra gli Stati membri, così come per rispondere alle esigenze a livello dell'Unione definite dal comitato direttivo. In linea con l'articolo 6 del regolamento sulla rete ILO, i membri di tale rete possono convenire, a livello bilaterale o multilaterale, che gli ILO inviati da uno Stato membro in un paese terzo o presso un'organizzazione internazionale possano rappresentare anche i loro interessi. In tali casi, gli Stati membri interessati possono ricevere un sostegno finanziario da parte dell'UE.

I membri della rete ILO non hanno ancora sfruttato questa opportunità e segnalano diversi ostacoli in tal senso. Secondo alcuni Stati membri, gli ILO sono inviati per rispondere al meglio alle priorità nazionali in materia di migrazione e si concentrano dunque sulle regioni che per loro rivestono un'importanza strategica. Altri Stati membri hanno messo in rilievo il carattere delicato degli invii congiunti, nonché le difficoltà giuridiche o i prerequisiti procedurali. Anche i limiti in termini di capacità e di risorse sono considerati fattori che ostacolano gli invii congiunti.

2.3 Portata del mandato degli ILO

A norma dell'articolo 2 del regolamento sulla rete ILO, il funzionario di collegamento incaricato dell'immigrazione è considerato tale anche se le questioni in materia di immigrazione costituiscono "solo una parte delle sue mansioni". La rete ILO è quindi composta sia dai funzionari di collegamento inviati con funzioni esclusivamente connesse all'immigrazione, sia da funzionari di collegamento che si occupano di immigrazione nell'ambito di una gamma di compiti più vasta.

Si registra un equilibrio tra gli Stati membri che scelgono di inviare funzionari di collegamento incaricati esclusivamente di risolvere questioni legate all'immigrazione e gli Stati membri che inviano funzionari di collegamento che hanno molte altre responsabilità oltre all'immigrazione. Gli Stati membri interessati da flussi migratori più elevati hanno tendenzialmente dato priorità all'invio di funzionari di collegamento che si occupano esclusivamente di immigrazione, con l'obiettivo di favorire la cooperazione in materia di migrazione con i principali paesi partner, in particolare per ridurre la migrazione illegale e agevolare i rimpatri. Per contro, gli Stati membri in cui i funzionari di collegamento si occupano anche di altre questioni oltre all'immigrazione hanno sottolineato la flessibilità operativa che l'integrazione di tali compiti offre, nonché i vincoli in termini di risorse, comprese considerazioni di bilancio. Infine, alcuni membri della rete ILO hanno riferito di far ricorso sia a funzionari di collegamento con compiti specifici sia a quelli che hanno più responsabilità, a seconda delle esigenze strategiche e del contesto operativo di ciascun invio.

2.4 Compiti e responsabilità

Gli ILO assolvono i loro compiti nell'ambito delle responsabilità definite dalle autorità che hanno disposto il loro invio. Il regolamento sulla rete ILO lascia nello specifico impregiudicata la responsabilità delle autorità che dispongono l'invio dei funzionari di definire la portata e l'attribuzione dei compiti e le linee gerarchiche dei rispettivi ILO.

L'articolo 3 del regolamento sulla rete ILO delinea un'ampia gamma di compiti, tra cui una serie di attività connesse alla migrazione. Tuttavia, secondo quanto affermato da quasi tutti i membri della rete ILO, le responsabilità degli ILO consistono essenzialmente nel raccogliere, condividere e analizzare le informazioni riguardanti le tendenze migratorie, in particolare quelle sulla migrazione irregolare e sul traffico di migranti, al fine di orientare le decisioni strategiche prese presso le loro sedi centrali. Secondo la maggior parte dei membri della rete ILO, un altro compito degli ILO è agevolare le operazioni di rimpatrio tramite i processi logistici e giuridici necessari a tal scopo.

Circa la metà dei membri della rete ILO ha dichiarato che gli ILO hanno anche il compito di sostenere le indagini sul traffico di migranti o sulla tratta di esseri umani nonché le attività atte a favorire la migrazione legale, come le procedure di migrazione legale, la raccolta di informazioni sui percorsi di migrazione legale e le procedure per le domande di visto.

Gli ILO si occupano anche spesso di svolgere attività di formazione destinate alle autorità ospitanti e al personale consolare per favorire lo sviluppo di capacità. Mentre i compiti delle autorità ospitanti si concentrano in larga misura sulla gestione delle frontiere e mirano a contrastare la frode documentale, a garantire l'applicazione delle norme Schengen e ad effettuare il controllo dei passeggeri, il personale consolare offre assistenza nel trattamento dei visti al fine di prevenire le frodi relative ai visti attraverso la cooperazione locale Schengen( 25 ). Un numero limitato di membri della rete ILO ha menzionato i compiti dei funzionari di collegamento aeroportuali, come l'assistenza nella verifica dei documenti e nel controllo dei passeggeri.

Attualmente nessun membro della rete ILO ha riferito che i propri ILO sono coinvolti in attività di protezione/reinsediamento.

Infine, gli Stati membri hanno segnalato che gli ILO svolgono spesso un ruolo significativo nel promuovere la cooperazione con le autorità del paese ospitante, migliorando in tal modo le relazioni bilaterali al fine di gestire le sfide migratorie in modo collaborativo.

La maggior parte dei membri della rete ILO ha dichiarato di investire in modo significativo nell'istituzione di solidi quadri di formazione per i loro funzionari, assicurando una formazione iniziale e/o continua finalizzata a fornire agli ILO le competenze e le conoscenze necessarie per svolgere efficacemente i loro compiti. Tuttavia circa un terzo dei membri della rete ILO ha indicato che non prevede alcuna formazione iniziale o continua standardizzata per gli ILO.

2.5 Accesso ai sistemi di informazione su larga scala dell'UE

Per consentire ai funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione di svolgere i loro compiti, i membri della rete ILO (ad eccezione degli ILO della Commissione) possono concedere agli ILO l'accesso ai sistemi di informazione su larga scala dell'UE nel settore degli affari interni, tra cui la banca dati del sistema europeo per il confronto delle impronte digitali (Eurodac), il sistema d'informazione Schengen (SIS), il sistema di informazione visti (VIS), il sistema di ingressi/uscite (EES) e il sistema relativo ai documenti falsi e autentici online (FADO), nel rispetto degli specifici strumenti giuridici dell'Unione che disciplinano tali sistemi( 26 ).

I membri della rete ILO hanno segnalato livelli variabili di accesso e uso di tali sistemi di informazione. Circa la metà degli ILO degli Stati membri, nonché i funzionari di collegamento di Europol, sono in grado di accedere direttamente ad almeno un sistema di informazione su larga scala dell'UE nel settore degli affari interni e di effettuarvi ricerche. I sistemi citati più di frequente sono stati il SIS e il VIS, ma sono stati menzionati anche i sistemi Eurodac e FADO. Diversi Stati membri( 27 ) hanno riferito che i loro ILO non erano in grado di effettuare direttamente ricerche nei sistemi di informazione su larga scala dell'UE nel settore degli affari interni, sebbene potessero richiedere informazioni a livello centrale tramite l'autorità autorizzata.

Il livello di accesso ai sistemi di informazione su larga scala dell'UE nel settore degli affari interni dipende dal profilo degli ILO: ad esempio i funzionari delle autorità di contrasto hanno maggiori probabilità di accedere a tali sistemi per via del ruolo specifico da essi svolto, mentre il personale dei ministeri competenti in materia di migrazione o affari esteri hanno minori probabilità di avervi accesso in quanto i loro compiti non comportano attività di contrasto. Tra i motivi che limitano l'accesso degli ILO sono stati citati anche elementi di natura tecnica e di sicurezza. Tuttavia, al di là di queste considerazioni, l'accesso operativo dei membri della rete ILO ai sistemi di informazione dell'UE su larga scala si è rivelato frammentato.

3.Funzionamento delle reti ILO

3.1 Partecipazione alle reti ILO locali e regionali

A norma dell'articolo 5 del regolamento sulla rete ILO, gli ILO impiegati nello stesso paese o nella stessa regione costituiscono tra loro reti locali o regionali. Tale articolo prevede inoltre che le reti locali e regionali si riuniscano periodicamente e ogniqualvolta necessario e fungano da forum per la cooperazione, il coordinamento e la condivisione delle informazioni. Oltre a rispettare quanto prescritto dal regolamento, affinché l'UE gestisca efficacemente la migrazione è fondamentale assicurare un coordinamento continuo e la condivisione di informazioni tra gli ILO e le delegazioni dell'UE e le missioni PSDC sul campo (in particolare quando tali missioni hanno lo scopo di gestire le questioni relative all'immigrazione).

Per quanto riguarda la loro partecipazione alle reti ILO locali, non tutti i membri della rete hanno mostrato lo stesso livello di impegno. La stragrande maggioranza ha riferito di partecipare attivamente, affermando di prendere regolarmente parte alle riunioni e di scambiare informazioni. Un numero esiguo di membri della rete ILO ha interagito in misura limitata con le reti ILO locali o non ha mostrato alcun tipo di impegno nei loro confronti, spesso a causa di difficoltà legate al carico di lavoro, alle numerose responsabilità degli ILO o, in un caso, alla mancanza di reti disponibili tramite cui i funzionari potessero dialogare nei paesi ospitanti.

I funzionari di collegamento di Europol con sede a Washington hanno partecipato attivamente alle riunioni locali di coordinamento degli ILO, riguardanti tra l'altro il traffico di migranti e la tratta di esseri umani. Anche i funzionari di collegamento di Frontex hanno partecipato attivamente alle reti locali nei luoghi in cui erano stati inviati.

Circa la metà dei membri della rete ILO ha dichiarato di interagire attivamente con le reti ILO regionali incentrate sullo scambio di informazioni, sul coordinamento e sulla partecipazione a consessi regionali quali i processi di Khartoum e Rabat e a conferenze regionali come la conferenza degli ILO nell'ambito della comunità di intelligence Africa-Frontex (AFIC). Altri hanno partecipato occasionalmente a causa della mancanza di strutture di rete regionali in alcuni settori, del carico di lavoro, di limiti di bilancio o di uno scarso interesse.

I membri della rete ILO hanno riferito di non aver incontrato gravi difficoltà nell'ottenere informazioni tramite uno scambio tra ILO. Tuttavia alcuni membri della rete ILO hanno sottolineato la necessità di una maggiore chiarezza a livello dell'UE sullo scambio di dati personali tra gli ILO o hanno incontrato difficoltà giuridiche relative alla protezione dei dati personali. A tale proposito, l'articolo 10 contiene disposizioni che consentono agli ILO di trattare dati personali per espletare compiti specifici( 28 ).

Di conseguenza, anche a causa dell'assenza di uno strumento di facile utilizzo per lo scambio di informazioni tra gli ILO, questi ultimi hanno spesso fatto ricorso a meccanismi di comunicazione meno formali, come le applicazioni di messaggistica mobile, data la loro disponibilità nei luoghi di distacco.

3.2 Il ruolo del facilitatore nelle reti locali

Il ruolo di facilitatore della rete è fondamentale sia per la creazione di reti locali e regionali che per il funzionamento efficace di tali reti. Il facilitatore della rete è la forza trainante in grado di assicurare quotidianamente la cooperazione e il coordinamento, a livello sia locale che regionale, dei funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione, svolgendo un ruolo chiave nel massimizzare l'impatto operativo di tali funzionari.

Come stabilito nel regolamento sulla rete ILO, agli ILO inviati dalla Commissione (ossia gli EMLO), in virtù del loro mandato europeo, è automaticamente attribuita la responsabilità di agevolare e sostenere il funzionamento delle reti. I membri della rete ILO hanno spesso riconosciuto l'importanza fondamentale degli EMLO nel favorire un coordinamento più efficace e una dinamica di rete più proattiva e coesa. In molte delegazioni dell'UE gli EMLO sono diventati risorse fondamentali nel settore della migrazione, fungendo da ponte tra le delegazioni dell'UE, gli Stati membri e le autorità locali. L'impatto degli EMLO è stato tuttavia limitato dalle crescenti difficoltà nel coprire i posti vacanti riservati a tali funzionari. Il problema deriva dal fatto che gli Stati membri di origine si fanno carico, a livello finanziario, dell'invio degli EMLO. Di conseguenza, in diversi paesi partner prioritari non sono stati ancora inviati EMLO( 29 ); la Germania è il paese da cui proviene la maggior parte degli EMLO.

Nei paesi in cui la Commissione non invia funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione, gli ILO inviati dalle agenzie dell'UE competenti nel settore degli affari interni devono agevolare e sostenere il funzionamento delle reti locali e regionali. I funzionari di collegamento di Frontex hanno assunto e/o continuano ad assumere un ruolo guida in Marocco, Senegal, Moldova e Turchia. I funzionari di collegamento di Europol con sede a Washington hanno assunto ruoli di primo piano in consessi quali la Liaison Officer Association e l'International Law Enforcement Association. Il contributo positivo dei funzionari di collegamento inviati dalle agenzie dell'UE competenti nel settore degli affari interni nel facilitare il funzionamento delle reti locali e regionali è stato ampiamente riconosciuto anche dai membri della rete ILO, nonostante il loro numero sia esiguo.

Nei paesi in cui né la Commissione né le agenzie dell'UE inviano ILO, il ruolo di facilitatore delle reti locali e regionali deve essere assunto dall'ILO di uno Stato membro designato dai membri della rete locale o regionale. Alcuni Stati membri, tra cui l'Italia, la Norvegia, i Paesi Bassi, la Spagna, la Svizzera e l'Ungheria, hanno assunto un ruolo guida nel sostenere le reti ILO locali. Tuttavia il loro numero rimane limitato. I membri della rete ILO che hanno dichiarato di non aver assunto un ruolo guida nelle reti locali o regionali hanno indicato come motivo per lo più il carico di lavoro, spiegando che il fatto di assumere un ruolo guida avrebbe potuto interferire con gli altri compiti degli ILO, date le maggiori responsabilità operative o il carico di lavoro complessivo.

3.3 Contributo degli ILO alla definizione di un quadro situazionale europeo

Al fine di soddisfare in modo più efficace alle priorità dell'UE, il regolamento sulla rete ILO sottolinea la necessità "che i funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione diano il loro pieno contributo di comprensione e conoscenza alla definizione di un quadro situazionale completo dei paesi terzi"( 30 ).

Gli EMLO apportano il proprio contributo in diversi consessi, tra cui il meccanismo di coordinamento operativo del Consiglio per la dimensione esterna della migrazione (Mocadem) e il programma di preparazione e di risposta alle crisi nel settore della migrazione. Sono inoltre tenuti a redigere relazioni mensili e ad hoc che contengano informazioni utili, tra l'altro, per l'elaborazione di relazioni sulla conoscenza e l'analisi integrate della situazione (ISAA) e l'organizzazione delle riunioni del programma di preparazione e di risposta alle crisi nel settore della migrazione, da pubblicare sul sito web riguardante i dispositivi integrati per la risposta politica alle crisi (IPCR).

Oltre alla presentazione di relazioni da parte degli ILO degli Stati membri alle rispettive autorità nazionali competenti, l'articolo 9 del regolamento sulla rete ILO prevede la condivisione di informazioni a livello dell'UE attraverso una piattaforma per lo scambio sicuro di informazioni in linea. A tal fine, la Commissione è ricorsa all'attuale piattaforma del sistema di scambio di informazioni della rete europea sulle migrazioni (EMN-IES) per utilizzarla come strumento di condivisione delle informazioni della rete ILO, anche per finalità amministrative relative alla rete stessa( 31 ).

Ad oggi, pochissimi membri della rete ILO si sono registrati sulla piattaforma EMN-IES e sono ancora meno numerosi quelli che la utilizzano per condividere informazioni. Tutti i membri della rete ILO hanno confermato di aver utilizzato molto poco la piattaforma o di non averla utilizzata per niente. Secondo quanto riportato, lo scarso utilizzo della piattaforma EMN-IES è dovuto a una serie di sfide e ostacoli, tra cui la scarsa esperienza degli utenti, la mancanza di standardizzazione nella condivisione delle informazioni, la necessità di un'autorizzazione da parte delle autorità centrali prima di caricare le informazioni e la mancanza di consapevolezza e di informazioni pertinenti sulla piattaforma. Infine, nonostante le disposizioni del regolamento sulla rete ILO, alcuni membri della rete hanno segnalato l'esistenza di ostacoli giuridici che hanno impedito loro di utilizzare efficacemente la piattaforma EMN-IES.

Solo un numero esiguo di ILO inviati dai membri della rete ILO è collegato all'applicazione di rete per lo scambio sicuro di informazioni (SIENA) di Europol, nonostante il programma di lavoro biennale della rete ILO preveda l'avvio di un progetto pilota volto a collegare gli ILO inviati in paesi terzi dalle autorità di contrasto. Europol ritiene auspicabile un rafforzamento della connettività degli ILO all'applicazione SIENA, sottolineando che una segnalazione proattiva da parte degli ILO a Europol migliorerebbe il flusso di informazioni sul traffico di migranti e sui reati connessi, cosa che a sua volta contribuirebbe a un quadro di intelligence in tempo reale più accurato e sosterrebbe un approccio a monte, maggiormente basato sui dati, per smantellare le reti criminali. A norma del regolamento Europol, modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2025/2611( 32 ), gli Stati membri devono connettere i loro ILO a SIENA per presentare le informazioni pertinenti a Europol direttamente o tramite le autorità nazionali( 33 ). 

Nel caso degli EURLO, Frontex ha sottolineato che, sebbene l'applicazione di gestione della migrazione irregolare (IRMA) consentisse la condivisione delle informazioni relative ai rimpatri, gli EURLO non avevano accesso a sistemi che permettessero lo scambio di altri tipi di informazioni operative, comprese quelle necessarie per sviluppare una conoscenza situazionale. Ad esempio, né gli EURLO né i FLO hanno accesso al sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (Eurosur).

I membri della rete ILO hanno ripetutamente chiesto che fossero istituiti quadri di comunicazione strutturati e strumenti pertinenti per rendere più efficace lo scambio sicuro di dati, al fine di migliorare l'attuazione del regolamento sulla rete ILO.

3.4 Contributo della rete ILO alla gestione della migrazione

I membri della rete ILO hanno ampiamente riconosciuto il contributo positivo della rete alla gestione della migrazione. In particolare, hanno sottolineato l'importante ruolo svolto dalla rete ILO nella raccolta e nella condivisione di informazioni operative e strategiche essenziali riguardanti, tra l'altro, le tendenze relative alle diverse rotte migratorie, i metodi operativi dei trafficanti di migranti e le minacce emergenti. Hanno inoltre evidenziato che la fornitura, da parte degli ILO, di informazioni tempestive, affidabili e utilizzabili ottenute sul campo è fondamentale per lo sviluppo di una conoscenza situazionale, l'analisi dei rischi e un processo decisionale informato.

Da un punto di vista operativo, anche il ruolo svolto dagli ILO riguardo ai rimpatri è molto apprezzato. Gli ILO, e in particolare gli EURLO, promuovono il dialogo e la cooperazione, anche attraverso programmi di sviluppo delle capacità e sostenendo iniziative volte all'identificazione dei rimpatriandi. Si occupano inoltre di agevolare le operazioni di rimpatrio e di fornire assistenza nel monitoraggio dei partner locali del programma europeo di reintegrazione.

Gli ILO svolgono inoltre un ruolo centrale nell'ambito delle iniziative intraprese dai membri della rete ILO per contrastare il traffico di migranti. Gli ILO contribuiscono, tra le altre cose, a individuare le rotte del traffico di migranti, le tendenze emergenti, i documenti fraudolenti e le modalità di viaggio sospette. Forniscono inoltre consulenza alle compagnie aeree negli aeroporti e cooperano in loco nel quadro di indagini e operazioni volte a smantellare i gruppi della criminalità organizzata coinvolti nel traffico di migranti e nella tratta di esseri umani. È inoltre riconosciuto il prezioso contributo offerto dagli ILO a sostegno della cooperazione locale Schengen e delle autorità consolari nel trattamento delle domande di visto, in particolare nell'individuazione di documenti fraudolenti.

Nel complesso, i membri della rete ILO considerano gli ILO come un ponte cruciale con le autorità dei paesi partner, poiché contribuiscono a promuovere una cooperazione quotidiana fondamentale con le controparti nei paesi ospitanti e a costruire relazioni fondate sulla fiducia, che sono alla base di una cooperazione efficace e consentono una risoluzione rapida e pragmatica dei problemi. Tuttavia la cooperazione e il coordinamento all'interno delle reti ILO sono talvolta incoerenti e dipendono fortemente dall'impegno personale e dalla leadership dei facilitatori di rete.

4.Attuazione del mandato del comitato direttivo

4.1 Istituzione e funzionamento del comitato direttivo

L'articolo 7 del regolamento sulla rete ILO istituisce il comitato direttivo della rete, presieduto dalla Commissione. Tra il giugno 2019, quando è stato adottato il regolamento sulla rete ILO, e il dicembre 2025 sono state convocate dodici riunioni del comitato direttivo, in presenza o online. Il 4 ottobre 2019, il comitato direttivo ha adottato il proprio regolamento interno come previsto dall'articolo 8 del regolamento sulla rete ILO.

Oltre a svolgere i compiti amministrativi che gli competono in quanto organo direttivo della rete ILO, il comitato direttivo, che agli occhi della comunità degli ILO impiegati incarna l'approccio Team Europa, è chiamato a fornire l'orientamento strategico necessario per l'attuazione del regolamento sulla rete ILO e quindi a garantire l'applicazione dell'approccio Team Europa sul campo.

Tutte le attività che rientrano tra le competenze del comitato direttivo, come l'individuazione di lacune riguardo all'invio di funzionari, la valutazione della possibilità di impiegare ulteriori ILO e l'accordo su azioni ad hoc da parte delle reti ILO locali e regionali, richiedono che il comitato direttivo provveda a fornire un orientamento strategico. Tuttavia il comitato direttivo si è basato finora quasi esclusivamente sulle indicazioni della Commissione, mentre altri membri della rete ILO non hanno ancora sfruttato appieno il potenziale del comitato direttivo, ad esempio per individuare i paesi terzi prioritari per l'invio congiunto o per proporre tempestivamente progetti ILO o riunioni operative.

A norma dell'articolo 7 del regolamento sulla rete ILO, il presidente del comitato direttivo assicura inoltre che le attività collettive concordate siano coerenti e coordinate con gli strumenti e le strutture pertinenti dell'Unione e riflettano le priorità dell'Unione nel settore della migrazione. Sebbene le attività incluse nel programma di lavoro biennale siano in linea con le priorità dell'UE, finora il coordinamento con i pertinenti gruppi di lavoro del Consiglio è stato limitato.

4.2 Attuazione del programma di lavoro biennale

L'articolo 8 del regolamento sulla rete ILO incarica il comitato direttivo di stabilire le priorità e pianificare le attività mediante l'adozione di un programma di lavoro biennale. Il programma di lavoro biennale della rete europea di funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione 2021-2022 è stato adottato il 7 dicembre 2020 e ha stabilito tre priorità: i) prevenire la migrazione illegale e contrastare il traffico di migranti; ii) sostenere la politica di rimpatrio dell'UE; e iii) favorire la promozione di percorsi legali verso l'UE. Nell'ambito di ciascuna delle tre priorità è stata individuata una serie di attività( 34 ) da attuare con il sostegno finanziario del Fondo sicurezza interna - Frontiere e visti (2014‑2020)( 35 ).

Su tale base, i membri della rete ILO possono proporre di assumere un ruolo guida nell'attuazione di un progetto. Dall'adozione del regolamento sulla rete ILO sono stati finanziati in totale 10 progetti per un importo di circa 8,5 milioni di EUR per affrontare le tre priorità stabilite nel programma di lavoro biennale. Solo quattro Stati membri (Francia, Germania, Polonia e Spagna)( 36 ) hanno assunto un ruolo guida nell'attuazione di un progetto. I membri della rete ILO hanno citato diversi motivi per cui non sono stati sfruttati i fondi disponibili, tra cui l'insufficienza delle risorse umane, in particolare nella gestione dei progetti, il livello basso dei massimali di finanziamento, l'accesso ad altri flussi di finanziamento dell'UE e la priorità delle attività operative rispetto ai progetti.

Il programma di lavoro biennale, così come adottato e successivamente modificato, continua ad essere considerato valido. Il comitato direttivo ha pertanto riportato il programma di lavoro biennale agli anni successivi. Pertanto, al momento dell'adozione della presente relazione era in vigore il programma di lavoro della rete europea di funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione 2021-2022.

4.3 Sviluppo delle capacità della rete ILO

A norma dell'articolo 8, il comitato direttivo deve sostenere e sviluppare le capacità operative degli ILO, fra l'altro mediante la definizione di programmi comuni di formazione supplementari e facoltativi, attività di formazione propedeutiche all'impiego e orientamenti sul rispetto dei diritti fondamentali nelle loro attività, con particolare attenzione alle persone vulnerabili.

Sebbene la maggior parte dei membri della rete ILO abbia sostenuto l'idea di sviluppare e offrire un programma comune di formazione degli ILO sulle questioni relative all'UE, nella pratica non è ancora stato dato seguito a tale iniziativa. Diversi Stati membri hanno sottolineato che un programma comune garantirebbe una base di conoscenze uniforme, migliorerebbe la comprensione delle priorità dell'UE, contribuirebbe ad allineare gli obiettivi, rafforzerebbe le procedure consolidate per la comunicazione e lo scambio di informazioni, opinioni e migliori pratiche e renderebbe così gli ILO più efficaci attraverso l'approccio Team Europa, come previsto dal regolamento sulla rete ILO. La maggior parte dei membri della rete ILO ritiene che un programma comune garantirebbe una maggiore coerenza nelle modalità di applicazione del diritto e delle politiche dell'UE, assicurando un'interpretazione e un'applicazione più uniformi delle norme, evitando approcci divergenti e rafforzando la cooperazione tra i membri della rete ILO.

L'articolo 8 prevede inoltre che le capacità della rete ILO siano sviluppate mediante l'organizzazione di seminari congiunti che riguardino l'intera gamma dei compiti in materia di gestione della migrazione. Dall'adozione del regolamento sulla rete ILO, sotto l'egida della rete ILO si è tenuto un evento regionale, ossia una riunione regionale della rete europea di funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione sulla lotta contro il traffico di migranti e l'attuazione del partenariato operativo per la lotta contro il traffico di migranti con i Balcani occidentali, che si è svolta a Tirana, in Albania, il 28 e il 29 marzo 2023. Un altro evento regionale molto importante, sebbene non formalmente organizzato sotto l'egida della rete ILO, è la riunione annuale degli ILO nell'ambito della comunità di intelligence di Frontex in Africa (AFIC).

I membri della rete ILO hanno sottolineato l'importanza di tali riunioni. La rete ILO è innanzitutto una comunità composta da persone che operano sul campo. Vi è un forte interesse per l'organizzazione di incontri in presenza, non solo a livello locale, ma anche a livello regionale, per consentire alla comunità in generale, compresi i funzionari di collegamento di paesi che condividono gli stessi principi, di incontrarsi.

5.Conclusioni e prossime tappe

5.1 Conclusioni

Sono stati compiuti progressi verso il conseguimento degli obiettivi volti a rafforzare la cooperazione e il coordinamento tra i funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione e a garantire che questi ultimi contribuiscano meglio al funzionamento della rete europea dei funzionari di collegamento.

Le reti ILO locali sono generalmente attive, con una partecipazione ben consolidata, e sono apprezzate per il loro valore aggiunto, in particolare in termini di condivisione delle informazioni. Gli Stati membri continuano a ricorrere agli ILO principalmente per missioni riguardanti la migrazione irregolare e i rimpatri, sebbene tali funzionari siano sempre più spesso chiamati a gestire questioni legate alla migrazione legale. In diverse giurisdizioni gli ILO hanno partecipato attivamente alla cooperazione locale Schengen e hanno assistito i consolati fornendo consulenza sui profili di rischio e individuando le domande di visto fraudolente. I membri della rete ILO riconoscono ampiamente il ruolo svolto dagli ILO inviati dalla Commissione e dalle agenzie dell'UE competenti nel settore degli affari interni, nonché dagli EURLO distaccati dagli Stati membri, nel promuovere una dinamica positiva nelle reti locali e regionali. Di conseguenza, i membri della rete ILO sostengono decisamente l'invio di ulteriori ILO di questo tipo al fine di rafforzare le dinamiche di cooperazione nei paesi ospitanti e l'approccio Team Europa nell'ambito della rete ILO. Il comitato direttivo della rete ILO è stato apprezzato per il valore aggiunto apportato come organo direttivo, in particolare per il suo programma di lavoro biennale e le iniziative da esso intraprese in base alle priorità stabilite.

Restano tuttavia da affrontare diverse sfide per realizzare appieno il potenziale della rete ILO, consentendole anche di contribuire in modo globale a un approccio che prenda in considerazione l'intero tragitto.

Sebbene l'invio di ILO da parte di Europol, di Frontex e della Commissione, nonché degli EURLO da parte degli Stati membri, abbia contribuito a promuovere l'adozione dell'approccio Team Europa nell'ambito della rete ILO, gli Stati membri decidono e valutano ancora in larga misura se inviare gli ILO sulla base di interessi strategici e operativi nazionali, ossia senza tenere conto dell'approccio Team Europa. Inoltre l'accesso non uniforme dei membri della rete ILO ai sistemi di informazione dell'UE su larga scala rivela un'ulteriore frammentazione.

A livello operativo, le interazioni tra gli ILO si sono limitate in gran parte a riunioni in presenza e a scambi mediante applicazioni di messaggistica, in assenza di meccanismi o strumenti di facile utilizzo per lo scambio di informazioni all'interno delle comunità di ILO locali, regionali e più vaste. Il coordinamento tra le reti ILO locali e la cooperazione locale Schengen è stato spesso possibile grazie all'iniziativa dei singoli ILO piuttosto che grazie a una cultura di impegno strutturato tra il facilitatore della rete ILO locale e il corrispondente per la cooperazione locale Schengen nella delegazione dell'UE.

Nei casi in cui la Commissione o le agenzie dell'UE competenti nel settore degli affari interni non inviano ILO, le attività delle reti locali e regionali sembrano spesso dipendere dalla leadership individuale degli ILO degli Stati membri. Di conseguenza, quasi tutti i membri della rete ILO ritengono che aumentando il numero di EMLO e di FLO impiegati in paesi terzi si otterrebbero notevoli benefici, dato il ruolo di primo piano che essi svolgono nel facilitare il funzionamento delle reti ILO locali e regionali. I membri della rete ILO hanno inoltre sottolineato che l'invio di ILO da parte della Commissione e delle agenzie dell'UE competenti nel settore degli affari interni può migliorare l'efficacia operativa e la cooperazione attraverso un coordinamento rafforzato( 37 ).

Al di là degli scambi quotidiani tra gli ILO a livello locale, le informazioni sono state spesso scambiate attraverso canali nazionali in assenza di un assetto strutturato adeguato a tal fine. I problemi tecnici e di progettazione della piattaforma EMN-IES per la condivisione delle informazioni, ma anche le limitazioni poste dalle autorità degli Stati membri, hanno impedito un maggiore scambio di informazioni. Inoltre il numero molto limitato di ILO in grado di connettersi all'applicazione SIENA ha ostacolato gli scambi con Europol, mentre la mancanza di un canale e di un quadro giuridico adeguati per la condivisione di informazioni sulla conoscenza situazionale con Frontex ha impedito agli ILO di condividere dati con Frontex e di aiutare quindi l'UE a creare un quadro situazionale prefrontaliero. Dato che gli eventi regionali a cui partecipano gli ILO si svolgono molto di rado, non è stato possibile uno scambio di informazioni di più ampia portata, e ciò ha impedito alla rete ILO di contribuire alla definizione di un quadro situazionale completo sui paesi terzi.

A livello istituzionale sono stati compiuti progressi limitati e talvolta non vi è stato alcun progresso per quanto riguarda alcuni dei compiti del comitato direttivo - indicati nel regolamento sulla rete ILO - per contribuire alla promozione dell'approccio Team Europa, come l'organizzazione di eventi regionali e lo sviluppo di un programma comune di formazione per gli ILO. La scarsa partecipazione dei membri della rete ILO e la mancanza di collegamenti sufficienti con altri consessi dell'UE hanno impedito al comitato direttivo di sfruttare appieno il suo potenziale in quanto organismo strategico, non permettendogli di adottare un vero e proprio approccio Team Europa nella rete ILO e di introdurre efficacemente un approccio alla gestione della migrazione da parte dell'UE che prenda in considerazione l'intero tragitto.

L'adozione di un approccio Team Europa nell'ambito della rete ILO è stata in gran parte dovuta agli ILO inviati dalla Commissione e dalle agenzie dell'UE competenti nel settore degli affari interni presso le reti ILO locali, o alla Commissione stessa nella sua veste di presidente del comitato direttivo della rete ILO. Un approccio Team Europa più forte e l'impegno del comitato direttivo sono fondamentali per sfruttare appieno sul campo il potenziale del regolamento sulla rete ILO, e per consentire alla rete ILO di diventare uno strumento cruciale per l'attuazione dell'Alleanza mondiale per contrastare il traffico di migranti.

5.2 Prossime tappe

Il panorama delle politiche migratorie si è notevolmente evoluto dopo l'adozione del regolamento sulla rete ILO nel 2019. La migrazione è una priorità politica per l'UE legata, tra l'altro, sia alla sicurezza interna che alla competitività economica. Segnali evidenti indicano la necessità che gli ILO svolgano un ruolo più incisivo a sostegno della gestione della migrazione da parte dell'UE, che la diplomazia riguardante la migrazione diventi più coordinata e assertiva e che sia sfruttato appieno il potenziale dell'approccio Team Europa sul campo al fine di attuare il patto sulla migrazione e l'asilo e il suo approccio globale alla gestione della migrazione in partenariato con i paesi terzi. Tra le iniziative chiave a tale riguardo figurano l'Alleanza mondiale per contrastare il traffico di migranti, con un ruolo più incisivo da parte di Europol; il bacino di talenti dell'UE e gli uffici di accesso legale per promuovere la mobilità dei talenti e intensificare i rimpatri e le riammissioni; la strategia europea di gestione dell'asilo e della migrazione; e la strategia dell'UE in materia di visti.

Alla luce di quanto precede, sono necessarie le misure indicate di seguito per portare avanti l'attuazione del regolamento sulla rete ILO nell'attuale panorama politico in evoluzione, con l'obiettivo di aumentare l'impatto operativo sia della rete ILO, a sostegno della gestione della migrazione da parte dell'UE, sia dell'Alleanza mondiale per contrastare il traffico di migranti.

Un approccio che prenda in considerazione l'intero tragitto

1.Ampliare il raggio d'azione degli ILO inviati dalla Commissione e dalle agenzie dell'UE competenti nel settore degli affari interni nei paesi chiave lungo le rotte migratorie, anche ricorrendo all'ausilio del comitato direttivo della rete ILO per individuare eventuali lacune riguardo all'invio dei funzionari, incoraggiando e sostenendo finanziariamente l'invio congiunto e aumentando i finanziamenti per l'invio di EMLO;

2.migliorare il coinvolgimento degli ILO nell'intero spettro delle attività relative alla migrazione, come indicato nel regolamento sulla rete ILO, tra cui la lotta contro il traffico di migranti e la tratta di esseri umani, il sostegno al rimpatrio, alla riammissione e alla reintegrazione e l'agevolazione delle procedure di migrazione legale (ad esempio attraverso la cooperazione locale Schengen) e dell'accesso effettivo alla protezione internazionale;

3.facilitare lo svolgimento delle riunioni operative degli ILO incentrate sulle rotte migratorie e sui paesi terzi prioritari, al fine di promuovere la condivisione delle informazioni, migliorare la comprensione delle dinamiche migratorie e dei metodi operativi delle reti dei trafficanti e mettere a punto contromisure ad hoc.

Condivisione delle informazioni e sviluppo delle conoscenze

4.Incoraggiare e sostenere gli Stati membri nel rafforzamento della connettività degli ILO all'applicazione SIENA al fine di migliorare la condivisione delle informazioni e favorire in tal modo l'attuazione del regolamento (UE) 2025/2611;

5.promuovere un coordinamento continuo e la condivisione di informazioni tra i funzionari di collegamento, le delegazioni dell'UE e le missioni PSDC sul campo (in particolare quando tali missioni hanno lo scopo di gestire le questioni relative all'immigrazione);

6.adoperarsi per fornire alla comunità degli ILO strumenti di facile utilizzo per la condivisione delle informazioni al fine di migliorare la cooperazione operativa e lo scambio di dati;

7.incoraggiare gli ILO a contribuire alle attività di allarme rapido per finalità legate alla migrazione nell'ambito del progetto "Situational Awareness, Early Warning and Forecasting" (SAEWF)( 38 ) al fine di sostenere la pianificazione della gestione della migrazione e le azioni operative dell'UE e degli Stati membri;

8.elaborare un programma comune di formazione per gli ILO in collaborazione con il comitato direttivo della rete ILO, al fine di standardizzare la conoscenza del regolamento sulla rete ILO, dei principali settori della politica dell'UE in materia di gestione della migrazione e della diplomazia dell'UE riguardante la migrazione in tutta la comunità della rete ILO.

Comitato direttivo della rete ILO

9.Migliorare il coordinamento tra il presidente del comitato direttivo e la presidenza del Consiglio per allineare le iniziative della rete ILO con quelle dei pertinenti gruppi di lavoro del Consiglio (ad esempio il gruppo "Aspetti esterni dell'asilo e della migrazione" (EMWP), il meccanismo di coordinamento operativo per la dimensione esterna della migrazione (Mocadem), ecc.);

10.incoraggiare, fatte salve le disposizioni del regolamento, gli Stati membri che esercitano la presidenza del Consiglio a svolgere un ruolo attivo nel comitato direttivo della rete ILO, in stretto coordinamento e sotto la presidenza della Commissione;

11.elaborare un nuovo programma di lavoro biennale della rete ILO che integri le prossime tappe summenzionate al fine di orientare le future priorità operative.

(1) () L'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol), l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) e l'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo (EUAA).
(2) () https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32004R0377
(3) () https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32019R1240
(4) () Il comitato direttivo della rete ILO è composto da un rappresentante di ciascuno Stato membro, due rappresentanti della Commissione, un rappresentante dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, un rappresentante dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto e un rappresentante dell'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo. I paesi associati all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen partecipano al comitato direttivo e designano un rappresentante ciascuno come membro senza diritto di voto. Essi sono autorizzati a esprimere il loro parere su tutte le questioni discusse e sulle decisioni prese dal comitato direttivo.
(5) () https://home-affairs.ec.europa.eu/policies/migration-and-asylum/pact-migration-and-asylum_en
(6) () https://home-affairs.ec.europa.eu/european-asylum-and-migration-management-strategy_en
(7) () https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/mt/ip_23_6081 . I tre pilastri dell'Alleanza mondiale sono i) la prevenzione del traffico di migranti, ii) la risposta al traffico di migranti e iii) le alternative al traffico di migranti.
(8) () https://home-affairs.ec.europa.eu/news/global-alliance-counter-migrant-smuggling-reinforces-its-commitments-its-second-conference-2025-12-11_en
(9) () https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52021DC0591
(10) () https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52021DC0171
(11) () https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32008L0115 Sarà inoltre determinante per l'attuazione del futuro regolamento sui rimpatri, la cui adozione è prevista nell'ultimo trimestre del 2026. Il testo comprende la creazione di funzionari di collegamento per i rimpatri dell'Unione, che entrerebbero a far parte della rete ILO.
(12) () https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32019R1155
(13) () https://home-affairs.ec.europa.eu/eu-visa-strategy_en
(14) () https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32013R1052
(15) () https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32019R1896
(16) () A norma dell'articolo 12 del regolamento sulla rete ILO, la Commissione è tenuta a presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione del regolamento stesso cinque anni dopo la sua adozione. Il regolamento sulla rete ILO è stato adottato il 20 giugno 2019. La redazione e l'adozione della relazione di attuazione sono state pianificate in modo da allinearsi perfettamente con la pubblicazione della strategia di gestione dell'asilo e della migrazione, avvenuta nel gennaio 2026.
(17) () Ai fini della presente relazione, per "Stati membri" si intendono sia gli Stati membri dell'UE che i paesi associati Schengen.
(18) () Il 28 luglio 2025 è stato distribuito un questionario ai membri della rete ILO.
(19) () Belgio, Estonia, Finlandia, Francia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia e Svezia.
(20) () Il funzionario di collegamento europeo per il rimpatrio (EURLO) è un funzionario di collegamento specializzato proveniente da uno Stato membro, pagato dall'UE e inviato in un paese terzo per rappresentare gli interessi dell'Unione in materia di rimpatrio verificando l'identità dei cittadini di paesi terzi in soggiorno irregolare, sostenendo lo sviluppo di capacità nel settore del rimpatrio, sostenendo l'organizzazione di operazioni di rimpatrio congiunte coordinate da Frontex e favorendo la reintegrazione e l'assistenza successiva all'arrivo.
(21) ()    I funzionari di collegamento europei per la migrazione sono attualmente gli unici funzionari di collegamento inviati dalla Commissione.
(22) () I 17 paesi terzi prioritari in cui sono stati inviati gli EMLO sono: Armenia, Bangladesh, Etiopia, Egitto, Gambia, Libano, Mali, Mauritania, Marocco, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sudan, Tunisia e Turchia. Sono stati selezionati nuovi paesi in cui inviare tali funzionari sulla base delle esigenze individuate dal gruppo di lavoro "Aspetti esterni dell'asilo e della migrazione".
(23) () Albania (compresi anche la Macedonia del Nord e il Kosovo*), Moldova (compresi anche l'Ucraina, la Georgia, l'Armenia e l'Azerbaigian), Marocco, Pakistan, Senegal (compresi anche il Gambia e la Mauritania), Serbia (compresi anche la Bosnia-Erzegovina e il Montenegro) e Turchia.
(24) () L'articolo 77, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2019/1896 relativo alla guardia di frontiera e costiera europea stabilisce inoltre le basi per l'invio di funzionari di collegamento di Frontex per i rimpatri, sebbene nessuno di essi sia stato ancora inviato ( https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32019R1896 ).
(25) () La cooperazione locale Schengen è disciplinata dal codice dei visti; fa riferimento alla cooperazione strutturata tra la delegazione dell'UE e i consolati degli Stati membri in ciascun paese terzo per quanto riguarda le questioni relative ai visti Schengen.
(26) () Tali sistemi di informazione sono gestiti dall'Agenzia dell'Unione europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (eu-LISA), ad eccezione del sistema FADO, che è gestito dall'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), con il sostegno tecnico di eu-LISA.
(27) () Belgio, Ungheria, Polonia, Romania.
(28) () Il regolamento sulla rete ILO consente di trattare dati personali per espletare i compiti seguenti: a) accertare l'identità e la cittadinanza dei cittadini di paesi terzi e facilitare il loro rimpatrio in conformità della direttiva 2008/115/CE, nonché contribuire al loro reinserimento ove opportuno e possibile; b) confermare l'identità delle persone che necessitano di protezione internazionale al fine di facilitarne il reinsediamento nell'Unione, anche fornendo loro, se possibile, informazioni e sostegno adeguati prima della partenza; c) confermare l'identità e facilitare l'attuazione delle misure dell'Unione e nazionali per l'ammissione degli immigrati legali; d) condividere le informazioni ottenute nell'esercizio delle loro funzioni nell'ambito delle reti di funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione e con le autorità competenti degli Stati membri, comprese le autorità preposte all'applicazione della legge, al fine di prevenire e individuare l'immigrazione illegale e al fine della lotta contro il traffico di migranti e la tratta di esseri umani.
(29) () Armenia, Bangladesh, Egitto, Etiopia, Gambia e Turchia. L'invio di EMLO in Niger e Sudan è attualmente sospeso. Il funzionario di collegamento di Frontex impiegato in Turchia riveste il ruolo di facilitatore della rete ILO locale.
(30) () Considerando 7 del regolamento sulla rete ILO.
(31) () A norma dell'articolo 9 le informazioni che devono essere scambiate mediante la piattaforma per lo scambio sicuro di informazioni in linea comprendono, fra l'altro, i programmi di lavoro biennali della rete ILO, l'elenco aggiornato dei membri del comitato direttivo, l'elenco aggiornato degli estremi dei funzionari di collegamento incaricati dell'immigrazione impiegati nei paesi terzi, e altri documenti pertinenti relativi alle attività e alle decisioni del comitato direttivo. L'articolo 9 prevede inoltre che, con l'eccezione delle informazioni sugli ILO impiegati nei paesi terzi e sui membri del comitato direttivo della rete ILO, le informazioni scambiate attraverso la piattaforma per lo scambio sicuro di informazioni in linea non debbano contenere dati personali né link che consentano un accesso diretto o indiretto a quei dati personali.
(32) () Regolamento (UE) 2025/2611 che modifica il regolamento (UE) 2016/794 per quanto riguarda il potenziamento del sostegno di Europol e il rafforzamento della cooperazione di polizia per prevenire e combattere il traffico di migranti e la tratta di esseri umani ( https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32025R2611 ).
(33) () Il regolamento Europol prevede inoltre che il funzionario di collegamento incaricato dell'immigrazione che non possa essere connesso a SIENA per motivi giuridici, organizzativi o tecnici trasmetta le informazioni pertinenti a un'autorità nazionale competente attraverso altri canali sicuri.
(34) () Per quanto riguarda la priorità 1: sviluppo delle capacità delle autorità e di altri portatori di interessi nei paesi terzi; assistenza alle autorità consolari nella lotta contro la frode documentale relativa alle domande di visto; cooperazione con i partenariati operativi comuni e altri progetti volti a prevenire e combattere il traffico di migranti e la tratta di esseri umani; designazione di funzionari comuni di collegamento aeroportuali; avvio di un progetto pilota riguardante la connessione all'applicazione SIENA nei paesi terzi; sostegno alla comunicazione su ETIAS nei paesi terzi. Per quanto riguarda la priorità 2: sviluppo delle capacità delle autorità e di altri portatori di interessi nei paesi terzi; sostegno alle attività degli ILO nei paesi terzi finalizzate al rimpatrio e alla riammissione. Per quanto riguarda la priorità 3: sviluppo delle capacità delle autorità e di altri portatori di interessi nei paesi terzi; sostegno ai percorsi legali verso l'UE.
(35) () Il programma di lavoro biennale è stato modificato il 30 luglio 2021 per consentire 1) il finanziamento di progetti ILO da parte dello Strumento per la gestione delle frontiere e i visti (BMVI); 2) l'ampliamento dei criteri di ammissibilità per i beneficiari di aggiudicazioni dirette; 3) la presentazione di domande da parte di tutti gli Stati membri per l'aggiudicazione diretta di appalti finalizzati alla realizzazione di progetti nell'ambito delle tre priorità del programma di lavoro; 4) maggiore chiarezza sulla disponibilità di finanziamenti anche per l'attuazione di attività orizzontali.
(36) () Anche i Paesi Bassi, la Norvegia e la Polonia hanno sostenuto l'attuazione di progetti in qualità di partner secondari.
(37) () Ciò è ulteriormente confermato da Europol, che considera le relazioni degli EMLO una preziosa fonte di informazioni per il suo Centro europeo contro il traffico di migranti (ECAMS), in grado di contribuire sia alle sue valutazioni strategiche sia all'individuazione di lacune in materia di intelligence e al miglioramento della sua conoscenza situazionale, consentendo una comprensione più approfondita del traffico di migranti e di altre forme gravi di criminalità organizzata che lo facilitano o sono ad esso collegate.
(38) () Il progetto "Situational Awareness, Early Warning and Forecasting" (SAEWF) realizzato dalla Commissione europea è una recente iniziativa volta a integrare il meccanismo dell'UE di preparazione e di gestione delle crisi connesse alla migrazione (programma di preparazione e di risposta alle crisi nel settore della migrazione). Nell'ambito di questo progetto, lo sviluppo di attività di allarme rapido per finalità legate alla migrazione ha già beneficiato del contributo degli EMLO in un esercizio pilota di analisi delle prospettive.
Top