COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 26.1.2026
COM(2026) 32 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
sulla valutazione dell'Agenzia dell'Unione europea per la gestione operativa
dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (eu-LISA)
a norma dell'articolo 39 del regolamento (UE) 2018/1726
{SWD(2026) 980 final}
1.Introduzione
Da tempo la crescente complessità della migrazione, della gestione delle frontiere e della sicurezza interna in tutta l'Unione europea rende necessari sistemi di informazione solidi, scalabili e affidabili. Con l'ampliamento dello spazio Schengen e l'accresciuto bisogno di banche dati condivise per supportare la gestione dei visti, il trattamento delle domande di asilo e la cooperazione di polizia, alla fine degli anni 2000 è emerso chiaramente che per gestire in modo sicuro ed efficiente i sistemi IT su larga scala dell'UE era necessaria un'apposita autorità. Pertanto nel 2011, con il regolamento (UE) n. 1077/2011, è stata istituita l'Agenzia dell'Unione europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia (eu-LISA).
Inizialmente eu-LISA vigilava sulla gestione operativa dei sistemi IT su larga scala esistenti nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, in particolare il sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II), il sistema d'informazione visti (VIS) e la banca dati dattiloscopica europea per l'asilo (Eurodac). Era inoltre incaricata di sostenere eventualmente lo sviluppo e il funzionamento di altri sistemi IT.
Da quando è divenuta operativa nel 2012, l'Agenzia ha gradualmente ampliato le proprie capacità per soddisfare la crescente domanda di soluzioni IT sicure, affidabili e scalabili nei settori della migrazione, della gestione delle frontiere e della sicurezza interna. Una tappa fondamentale di questo ampliamento si è avuta nel 2015 con la modifica del regolamento eu‑LISA, il quale ha aggiornato le responsabilità dell'Agenzia in relazione a Eurodac per effetto dell'adozione del regolamento (UE) n. 603/2013 (regolamento di rifusione Eurodac), che introduceva nuovi obblighi riguardo alle attività dell'Agenzia in questo ambito.
Verso la metà degli anni '10 i quadri dell'UE in materia di migrazione, gestione delle frontiere e sicurezza interna sono stati messi a dura prova da una serie di sfide urgenti. La crisi migratoria del 2015-2016 ha esercitato notevoli pressioni sulle infrastrutture di asilo e di gestione delle frontiere, mentre un'accresciuta minaccia terroristica ha posto in evidenza la necessità di un controllo rafforzato delle frontiere esterne e di una condivisione in tempo reale delle informazioni tra le autorità nazionali. I rischi di frode d'identità e di frammentazione dei dati tra i diversi sistemi a livello dell'UE sono diventati motivo di crescente preoccupazione. Questi problemi hanno messo in luce i limiti dei sistemi e dei modelli di coordinamento esistenti, sottolineando la necessità di un approccio più efficace e adattabile.
Per rispondere a tale situazione, con il regolamento (UE) 2018/1726 (di seguito "regolamento eu-LISA" o "attuale regolamento") si è proceduto alla revisione del mandato di eu-LISA.
La revisione, basata sulla prima valutazione del mandato dell'Agenzia, non è stata semplicemente un aggiornamento, bensì un necessario adeguamento strategico volto a dotare l'Agenzia degli strumenti necessari per far fronte all'evolversi del panorama della migrazione e della sicurezza.
L'attuale regolamento eu-LISA conferma l'obiettivo principale dell'Agenzia di contribuire a un elevato livello di sicurezza nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, anche agevolando la gestione delle frontiere e le attività di contrasto. L'attuale regolamento ha inoltre ampliato il mandato dell'Agenzia, in particolare includendovi lo sviluppo e la gestione di nuovi sistemi su larga scala, quali il sistema di ingressi/uscite (EES) e il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS). Ha inoltre incaricato l'Agenzia di attuare il quadro di interoperabilità tra i sistemi IT nei settori della giustizia e degli affari interni, un'iniziativa storica volta a eliminare i compartimenti stagni di dati che hanno ostacolato l'attuazione efficace delle politiche.
L'articolo 39 del regolamento eu-LISA prevede che sia eseguita una valutazione delle prestazioni dell'Agenzia in relazione agli obiettivi, al mandato, all'ubicazione e ai compiti, al fine di individuare eventuali ambiti da migliorare.
La Commissione ha svolto lo studio di sostegno tra ottobre 2023 e novembre 2024
, concentrandosi sul periodo che va dall'entrata in vigore dell'attuale regolamento eu-LISA (2018) al marzo 2024. La valutazione ha altresì confrontato la situazione con quella del periodo 2012-2018, anteriore all'entrata in vigore dell'attuale regolamento. Lo studio si è formalmente concluso nel 2024, ma la valutazione integra gli sviluppi fino a giugno 2025. Il prolungamento del periodo di valutazione ha permesso alla Commissione di rappresentare i significativi cambiamenti organizzativi e gestionali che hanno investito l'Agenzia contestualmente allo svolgimento dello studio, garantendo in tal modo che la valutazione rilevasse i progressi più recenti e fornisse un quadro più completo e accurato delle prestazioni dell'Agenzia. L'attuale valutazione si basa su un'ampia consultazione che ha coinvolto la Commissione europea, il personale e i contraenti di eu-LISA, le autorità degli Stati membri che partecipano agli organi di governance di eu-LISA (compresi i gruppi consultivi, i consigli di gestione dei progetti e i membri del consiglio di amministrazione) sia nel settore degli affari interni che in quello della giustizia, le agenzie dell'UE (comprese l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera ed Eurojust), la Procura europea (EPPO), il Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) e le autorità nazionali per la protezione dei dati.
La valutazione ha esaminato le prestazioni dell'Agenzia in relazione agli obiettivi, al mandato, all'ubicazione e ai compiti. Ha inoltre incluso un'analisi dei quadri giuridici e strategici che disciplinano eu-LISA e si è concentrata sullo svolgimento dei compiti, sull'assetto organizzativo, comprese la governance e l'ubicazione dell'Agenzia, e sulla gestione delle risorse economiche, umane e tecniche. La valutazione ha inoltre analizzato la pertinenza e il valore aggiunto dell'Agenzia per l'UE, valutando in che misura il nuovo mandato, introdotto nel 2018, abbia contribuito al conseguimento degli obiettivi dell'Agenzia e in che misura essa abbia sostenuto gli Stati membri nello sviluppo e nell'attuazione dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia.
La presente relazione sintetizza le conclusioni che la Commissione ha tratto dalla valutazione dell'attuazione dell'attuale regolamento eu-LISA, illustrate in modo dettagliato nel documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la relazione. La valutazione fa il punto sullo stato di attuazione dell'attuale regolamento eu-LISA e individua una serie di ambiti da migliorare su cui occorre concentrarsi; tali indicazioni confluiranno nei futuri lavori della Commissione, di eu-LISA e degli Stati membri.
2.Riassunto della valutazione e risultati principali
A dispetto di un contesto operativo e politico complesso, segnato dall'accelerazione della digitalizzazione, dall'aumento delle minacce alla sicurezza e dall'instabilità geopolitica, la valutazione si chiude con un giudizio sostanzialmente positivo per quanto riguarda le prestazioni, la pertinenza, la coerenza e l'efficienza di eu-LISA nonché il valore aggiunto dell'UE che apporta. L'Agenzia si è dimostrata indispensabile per l'attuazione e la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, sostenendo gli Stati membri e le istituzioni dell'UE nella realizzazione di infrastrutture digitali coordinate, sicure ed efficaci.
Il regolamento eu-LISA rimane estremamente pertinente. L'importanza dell'Agenzia è aumentata alla luce di sviluppi quali la maggiore mobilità dei cittadini dell'UE e di paesi terzi, i rapidi progressi tecnologici, l'acuirsi dei rischi di attacchi informatici e le tensioni geopolitiche in corso, in particolare quelle legate alla guerra di aggressione russa nei confronti dell'Ucraina e ai conflitti in Medio Oriente.
Nel periodo successivo all'adozione dell'attuale regolamento eu-LISA, il mandato dell'Agenzia è rimasto pertinente ed è stato ulteriormente rafforzato in risposta alle sfide emergenti in materia di sicurezza e migrazione. Con le modifiche del regolamento eu-LISA, all'Agenzia sono state affidate responsabilità aggiuntive relative a nuovi sistemi IT, tra cui EES, ETIAS, il sistema e-CODEX, ECRIS-TCN, il VIS riveduto, la piattaforma di collaborazione per le squadre investigative comuni e il nuovo Eurodac. Tali sistemi sono stati concepiti per facilitare lo scambio di informazioni e rafforzare la cooperazione transfrontaliera tra le autorità competenti in tutta l'UE. Inoltre le responsabilità dell'Agenzia sono state ampliate al fine di includere lo sviluppo e la gestione dell'interoperabilità dei sistemi IT su larga scala. L'Agenzia ha altresì iniziato a svolgere compiti operativi per i sistemi esistenti, tra cui un sistema di servizio operante tutti i giorni e a tutte le ore, al fine di garantirne il funzionamento efficiente e resiliente. È significativo che il mandato aggiornato abbia anche conferito a eu-LISA il potere di prestare sostegno, su richiesta, agli Stati membri e alla Commissione europea e di rafforzare il proprio ruolo attraverso attività di monitoraggio della ricerca e progetti pilota.
L'attuale valutazione conferma che il mandato di eu-LISA continua a essere pertinente e in linea con le esigenze operative, anche per quanto riguarda lo sviluppo di nuovi sistemi IT.
La valutazione conclude che le attività svolte da eu-LISA in relazione alla ricerca rimangono pertinenti; tuttavia l'Agenzia dovrebbe dare priorità a quelle che hanno un impatto diretto sul funzionamento o sullo sviluppo dei sistemi IT su larga scala che gestisce. L'Agenzia dovrebbe comunque mantenere prestazioni operative di livello elevato, perché questo sarà un fattore decisivo che le permetterà di rimanere pertinente anche in futuro.
La valutazione dell'efficacia di eu-LISA è positiva ma con qualche riserva. eu-LISA esibisce buone prestazioni nella gestione dei sistemi IT su larga scala esistenti, ricevendo riscontri positivi dai portatori di interessi in merito alla continuità del servizio e alla risposta agli incidenti; tuttavia vi è un importante margine di miglioramento per quanto riguarda lo sviluppo di nuovi sistemi.
L'efficacia dell'attuale regolamento eu-LISA nel conseguire i suoi obiettivi varia a seconda dei compiti:
-la gestione operativa dei sistemi esistenti è generalmente molto efficace ed è stata individuata come un punto di forza;
-lo sviluppo di nuovi sistemi è meno efficace: l'Agenzia si trova ad affrontare sfide che riguardano, ad esempio, la gestione dei contraenti, il coordinamento interno e l'assegnazione delle risorse. Tali sfide hanno comportato ritardi significativi, in particolare in relazione ai sistemi EES, ETIAS, ECRIS-TCN e al VIS riveduto;
-l'efficacia dell'Agenzia nello svolgere i compiti non connessi ai sistemi è di segno alterno: vi sono risultati positivi nel monitoraggio della ricerca, ma un uso limitato dei progetti pilota e del sostegno ad hoc alla Commissione europea e agli Stati membri di cui agli articoli 15 e 16 dell'attuale regolamento eu-LISA.
Dalla valutazione dell'efficienza di eu-LISA emerge un quadro variegato. Sebbene l'Agenzia abbia dimostrato una marcata efficienza nella gestione operativa dei sistemi IT su larga scala esistenti, permangono notevoli margini di miglioramento sul piano dello sviluppo e della realizzazione di nuovi sistemi. Le sfide in questo ambito derivano in gran parte dalle complessità inerenti alla gestione dei contraenti e da difficoltà nel rispettare i termini per i grandi progetti, come l'EES e l'ETIAS.
Da un punto di vista organizzativo e di governance, eu-LISA opera nel complesso in modo efficiente e si adopera costantemente per ottimizzare i propri processi interni. Sono stati tuttavia individuati alcuni problemi strutturali che impediscono all'Agenzia di raggiungere prestazioni ottimali. Tra questi figurano un modello organizzativo rigido basato su unità, squadre sovradimensionate e sovrapposizioni di responsabilità, in particolare per quanto riguarda il coinvolgimento dei portatori di interessi. Inoltre le operazioni di eu-LISA sono frammentate tra diversi luoghi: Tallinn, Strasburgo e Sankt Johann im Pongau. Tali fattori hanno talvolta contribuito a produrre inefficienze, in particolare nella gestione e nella supervisione dei contratti, nonché nell'assunzione del personale dell'Agenzia. Il quadro di governance dell'Agenzia è intrinsecamente complesso e può generare spese generali amministrative ingenti. Sebbene tale complessità sia in una certa misura giustificata dalla necessità di garantire un solido coordinamento tra gli Stati membri e le istituzioni dell'UE, sono state sollevate preoccupazioni in merito agli oneri amministrativi derivanti dall'elevato numero di riunioni previste dai calendari. La valutazione conclude che la razionalizzazione dei meccanismi di governance e il miglioramento del coordinamento tra gli organi di governance potrebbero dare luogo a preziose sinergie, riducendo le spese generali organizzative. Allo stesso tempo, l'eccessiva dipendenza da contraenti esterni per quanto riguarda le realizzazioni tecniche pone sfide persistenti, limitando la capacità di eu-LISA di supervisionare efficacemente i progetti informatici complessi. Risolvere tale dipendenza promuovendo le conoscenze interne, migliorando il mantenimento dei talenti e rafforzando la titolarità dei progetti è essenziale per garantire la resilienza organizzativa a lungo termine.
eu-LISA è nota per la sua gestione competente dei sistemi IT operativi. I portatori di interessi confermano sistematicamente la capacità dell'Agenzia di reagire rapidamente agli incidenti e di limitarne l'impatto, garantendo la continuità del servizio. È tuttavia possibile migliorare il livello di efficienza, trovando un punto di equilibrio strategico tra la gestione interna delle funzioni di supporto e la loro esternalizzazione a fornitori esterni. Garantire l'efficienza sul fronte dello sviluppo di nuovi sistemi IT è stato per contro più difficoltoso. Ad esempio, il progetto EES ha registrato molteplici ritardi e problemi di qualità, che ne hanno impedito la tempestiva realizzazione e l'avvio anticipato. Sebbene i riscontri dei portatori di interessi non siano apertamente critici, i livelli di soddisfazione riguardo all'efficienza dell'Agenzia nello sviluppo dei sistemi sono inferiori a quelli relativi alla gestione operativa.
L'attuale regolamento eu-LISA è in larga misura coerente sotto il profilo giuridico, a livello sia interno che esterno. È stata rilevata solo qualche criticità in ordine alla coerenza con altri atti giuridici, in particolare per quanto riguarda l'interazione con il regolamento e-CODEX. Il regolamento e-CODEX impone vincoli operativi specifici. Richiede ad esempio che la gestione di e-CODEX sia condotta esclusivamente a Tallinn e che le risorse assegnate a e-CODEX siano impegnate nella loro totalità per tale sistema, al fine di garantire il rispetto del principio di indipendenza della magistratura. Tali disposizioni ostano a un'efficiente gestione operativa del sistema da parte di eu-LISA, evidenziando ambiti in cui l'introduzione di adeguamenti normativi potrebbe migliorare la flessibilità amministrativa e le sinergie operative.
Il contesto giuridico generale in cui opera eu-LISA è intrinsecamente complesso: l'Agenzia deve orientarsi tra una moltitudine di strumenti giuridici che si sovrappongono. Tra questi vi sono l'attuale regolamento eu-LISA, i regolamenti istitutivi di ciascun sistema, nonché i quadri generali in materia di protezione dei dati, gestione finanziaria, risorse umane e intelligenza artificiale. Per garantire l'integrità operativa e una governance senza soluzione di continuità è fondamentale che il regolamento eu-LISA sia allineato e coerente con le rispettive basi giuridiche che disciplinano ciascun sistema. A livello interno, la valutazione non ha riscontrato sfide significative sotto il profilo della coerenza.
La valutazione conclude che gli obiettivi dell'attuale regolamento eu-LISA non avrebbero potuto essere conseguiti in misura sufficiente dai soli Stati membri. L'attuale mandato di eu-LISA svolge un ruolo centrale nel portare avanti la missione principale dell'Agenzia: contribuire a un elevato livello di sicurezza nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, in particolare agevolando la gestione delle frontiere e la cooperazione nell'attività di contrasto. Centralizzando la gestione operativa di molteplici sistemi IT su larga scala, eu-LISA non solo sostiene gli sforzi di attuazione degli Stati membri, ma sfrutta anche significative economie di scala, promuovendo una maggiore efficienza e coerenza in tutta l'Unione. Dalla valutazione emerge che, nonostante i margini di miglioramento individuati nel settore dello sviluppo di nuovi sistemi, se non esistesse un'agenzia a livello dell'UE come eu-LISA il panorama informatico sarebbe molto più frammentato, il che comprometterebbe quella sicurezza e quella interoperabilità che sono essenziali per i settori della giustizia e degli affari interni. Di conseguenza la valutazione conferma che l'attuale regolamento apporta valore aggiunto dell'UE.
La valutazione ha sottolineato tuttavia la necessità che l'Agenzia rimanga flessibile e capace di adattarsi, rafforzando le prestazioni nello sviluppo e nel monitoraggio della ricerca in modo da poter contribuire a nuove soluzioni basate sulle tecnologie informatiche. A tale riguardo, anziché svolgere solo attività di ricerca pura, eu-LISA dovrebbe rafforzare la propria capacità di monitorare gli sviluppi tecnologici e della ricerca e di creare una solida funzione di osservazione dello sviluppo tecnologico; ciò consentirà all'Agenzia di individuare soluzioni emergenti che potrebbero essere pertinenti per i sistemi che gestisce, come l'IA o la tecnologia cloud. In tal modo eu-LISA riuscirebbe a garantire che le tecnologie innovative siano individuate precocemente, valutate in base al loro potenziale e, se del caso, integrate in modo efficiente nei suoi sistemi. Inoltre l'Agenzia dovrebbe rafforzare la cooperazione con gli attori di paesi terzi e le organizzazioni internazionali e migliorare la propria organizzazione interna onde conservare l'efficienza e l'efficacia in un contesto in rapida evoluzione.
3.Conclusioni e raccomandazioni
La valutazione ha concluso che il mandato e gli obiettivi attuali di eu-LISA rimangono ampiamente adeguati. Sebbene l'Agenzia abbia dato prova di efficacia nell'adempimento di diversi aspetti del suo mandato, vi sono ancora margini di miglioramento sul piano dell'efficacia, dell'efficienza e della coerenza.
Permangono sfide, in particolare per quanto concerne lo sviluppo dei sistemi IT. Vi sono inoltre margini di miglioramento per quanto riguarda l'allineamento dell'attuale regolamento eu-LISA ad altri strumenti giuridici pertinenti, in particolare il regolamento e-CODEX, la cooperazione con le organizzazioni internazionali, nonché i progetti pilota, i collaudi e il sostegno ad hoc agli Stati membri. Tali sfide sono legate a una serie di fattori interni, tra cui la pianificazione strategica, la gestione del bilancio e delle risorse umane, l'infrastruttura tecnologica e la supervisione dei contraenti nonché ad aspetti della struttura organizzativa e di governance dell'Agenzia.
Tenendo conto delle suddette constatazioni e del complesso ambiente operativo, la valutazione conferma che, in questa fase, il mandato di eu-LISA rimane adeguato. Dall'adozione dell'attuale regolamento eu-LISA, l'Agenzia ha realizzato con esito positivo due dei sistemi critici, il sistema d'informazione Schengen rinnovato e il sistema di ingressi/uscite, nonché la prima componente del quadro di interoperabilità (il servizio comune di confronto biometrico), mentre per altri quattro (ECRIS-TCN, Eurodac, ETIAS e l'archivio comune di dati di identità) il lancio operativo è previsto nel 2026. Fermo restando che modificare l'attuale mandato di eu-LISA potrebbe essere utile in certi ambiti, l'introduzione di modifiche significative in questa fase potrebbe distrarre l'Agenzia dai suoi obiettivi principali e compromettere la sua capacità di realizzare in tempo utile i sistemi IT prioritari pianificati, con conseguente ulteriore ritardo nell'attuazione del quadro di interoperabilità.
In particolare, cambiare il mandato di eu-LISA modificando in un prossimo futuro l'attuale regolamento eu-LISA comporterebbe sfide significative a livello sia strategico che operativo:
-aumento dell'esposizione al rischio: la modifica del mandato, in particolare dell'articolo 16, paragrafo 4, dell'attuale regolamento eu-LISA, per quanto riguarda il sostegno ad hoc agli Stati membri, potrebbe aumentare l'esposizione al rischio dell'Agenzia. Sebbene una maggiore flessibilità in questo ambito possa essere auspicabile, la valutazione suggerisce che eu-LISA dovrebbe dare priorità al completamento dei progetti in corso prima di assumere altri compiti. Qualsiasi nuovo compito assegnato a eu-LISA in forza di una modifica dell'articolo 16, paragrafo 4, aumenterebbe la probabilità di ulteriori ritardi nel progetto di interoperabilità;
-instabilità e ritardi: introducendo in questo momento un mandato riveduto si rischierebbe di creare instabilità, dati l'impegno e il compito dell'Agenzia di realizzare quattro sistemi IT su larga scala e una componente di interoperabilità entro i prossimi due anni. Una modifica del mandato in questo momento aumenterebbe verosimilmente il rischio di ritardi;
-vincoli di bilancio: una modifica del mandato non implica automaticamente risorse aggiuntive. Pertanto l'eventuale aumento dei compiti richiederebbe un sostegno finanziario commisurato, compresa una nuova scheda legislativa e finanziaria, il che aumenterebbe anche l'instabilità finanziaria.
Alcuni punti deboli individuati nella valutazione, come la cooperazione con i paesi terzi o l'impiego di soluzioni tecnologiche innovative per il funzionamento e la gestione dei sistemi, compreso l'uso della tecnologia cloud, richiederebbero una modifica del mandato di eu-LISA. Per contro, numerose altre criticità individuate possono essere affrontate a livello operativo senza una modifica immediata del mandato. Di conseguenza, se è vero che una revisione mirata del mandato sarebbe vantaggiosa per l'Agenzia, la maggior parte delle carenze immediate individuate può essere risolta attraverso cambiamenti operativi, che garantirebbero all'Agenzia la stabilità necessaria per realizzare i progetti più urgenti.
La valutazione rileva che non modificare il mandato in questa fase potrebbe essere per ora la scelta più indicata per permettere a eu-LISA di svolgere in modo efficace ed efficiente i suoi attuali compiti. eu-LISA dovrebbe pertanto dare priorità alla stabilità organizzativa e al miglioramento operativo strategico. Le sfide, individuate nella valutazione, che potrebbero richiedere una revisione del mandato potranno essere affrontate una volta che eu-LISA avrà portato a termine i compiti più urgenti, quali la realizzazione dei sistemi IT previsti e l'attuazione dell'architettura dell'interoperabilità.
Sulla base di tale conclusione, la valutazione ha presentato un elenco di 54 raccomandazioni (nella sezione "Global assessment of the areas of attention"). L'ordine di priorità delle raccomandazioni contenute nell'elenco si basa: 1) sulla loro urgenza; 2) sulla loro fattibilità; 3) sui criteri di valutazione. Poiché la valutazione ha rilevato che eventuali modifiche del mandato potrebbero creare ulteriori rischi e impedimenti per eu-LISA nel contesto attuale, le raccomandazioni relative al mandato sono state classificate come meno prioritarie nel breve periodo.
Su tale base, la valutazione ha individuato come più importanti le 11 raccomandazioni riportate di seguito, che devono essere attuate da eu-LISA. Le raccomandazioni, che possono essere attuate senza modificare l'attuale mandato di eu-LISA e contribuiranno direttamente alla stabilità organizzativa e all'esecuzione tempestiva dei compiti dell'Agenzia, sono le seguenti:
-sviluppare un modello operativo target (Target Operating Model, TOM) per aiutare eu‑LISA a operare in modo efficace gestendo nel contempo i rischi, prendendo decisioni in tempi rapidi e garantendo chiarezza circa le responsabilità, specialmente in caso di incidenti ed emergenze;
-elaborare e attuare una strategia globale a medio termine in materia di risorse umane;
-definire e attuare una strategia tecnologica a medio e lungo termine;
-attuare un approccio pluriennale alla gestione del portafoglio;
-migliorare le funzionalità di pianificazione delle risorse, ad esempio istituendo processi e utilizzando strumenti adeguati per far fronte a una visione incompleta dell'assegnazione e della gestione del personale;
-utilizzare nell'intera eu-LISA e presso tutti i contraenti uno strumento integrato per il ciclo di sviluppo (come JiraTM) per razionalizzare la gestione dei progetti e la collaborazione, ridurre al minimo le interruzioni, ottimizzare i flussi di lavoro e garantire la pertinenza;
-definire e attuare una strategia a medio termine in materia di approvvigionamento ed esternalizzazione;
-rafforzare le capacità esistenti in materia di servizi giuridici interni;
-aggiornare il catalogo dei servizi con descrizioni complete dei medesimi e definire ruoli e responsabilità chiari per i proprietari e i gestori dei servizi;
-migliorare la visibilità per quanto concerne l'attuale assegnazione delle risorse, lo stato dei progetti, i processi, gli ostacoli e le carenze, per consentire una discussione più informata sull'ordine di priorità dei progetti, anche a livello politico;
-ridurre la dipendenza dai contraenti esterni, aumentando nel contempo la titolarità dei progetti e il mantenimento delle conoscenze.
La Commissione invita eu-LISA a mettere a punto un piano d'azione per attuare tutte le raccomandazioni individuate.