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Document 52025PC0549

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce il programma Erasmus+ per il periodo 2028-2034 e abroga i regolamenti (UE) 2021/817 e (UE) 2021/888

COM/2025/549 final

Bruxelles, 16.7.2025

COM(2025) 549 final

2025/0222(COD)

Proposta di

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

che istituisce il programma Erasmus+ per il periodo 2028-2034 e abroga i regolamenti (UE) 2021/817 e (UE) 2021/888

{SWD(2025) 550-551}
{SEC(2025) 547}


RELAZIONE

1.CONTESTO DELLA PROPOSTA

Motivi e obiettivi della proposta

Contesto politico

L'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport sono i maggiori investimenti dell'Unione nel capitale umano, che permettono di sviluppare le competenze e creare legami in tutta Europa, gettando così le basi per un'Unione europea resiliente e coesa, in cui i cittadini siano dotati delle giuste abilità e competenze sin dalla più tenera età e accolgano un'identità europea condivisa in tutta la sua diversità. Sono anche fattori trainanti per l'equità sociale, la prosperità sostenibile e la competitività e contribuiscono in modo determinante a molte delle priorità politiche generali dell'UE, quali la preparazione e la duplice transizione.

L'importanza dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport per il futuro dell'Europa ha trovato riscontro nell'agenda politica e nelle relazioni strategiche dell'UE elaborate di recente.

L'agenda strategica 2024-2029 per l'Europa 1 concordata dai leader dell'UE fa degli investimenti nelle competenze, nella formazione e nell'istruzione una priorità, riconoscendo che in un'epoca in cui la concorrenza globale si sta intensificando, unitamente alle divergenze politiche e sociali, l'istruzione è una forza unificante e costituisce il fondamento su cui l'Europa deve costruire la propria autonomia strategica, forza economica, democrazia e coesione. 

Negli orientamenti politici per il periodo 2024-2029, la presidente von der Leyen sottolinea la necessità di "cambiare radicalmente passo in termini di ambizione e azione, per tutti i livelli di competenze come pure per tutti i tipi di formazione e istruzione. Si tratta di un aspetto importante tanto per le carriere e le prospettive delle persone quanto per la nostra competitività". La presidente si è inoltre impegnata a istituire "un'Unione delle competenze 2 , incentrata sugli investimenti, sull'istruzione degli adulti e l'apprendimento permanente, sul mantenimento delle competenze e sul riconoscimento dei diversi tipi di formazione per consentire alle persone di lavorare ovunque nell'Unione" e a rafforzare "Erasmus+, anche per la formazione professionale, in modo che possa beneficiarne un maggior numero di persone. È fondamentale affinché le persone sviluppino competenze, creino esperienze condivise e maturino una migliore comprensione reciproca. Quest'approccio fa parte di un impegno più ampio per dare ai giovani più libertà e responsabilità all'interno delle nostre società e democrazie". Ha inoltre dichiarato che intende continuare ad adoperarsi "per istituire un diploma europeo" e fare in modo che "i giovani possano far sentire la loro voce, senza intermediari, per contribuire a forgiare il nostro futuro".

Nella sua risoluzione del 16 gennaio 2024 sull'attuazione del programma Erasmus+, il Parlamento europeo 3 ha sottolineato che "il programma è stato un motore trainante per lo spazio europeo dell'istruzione e [...] dovrebbe continuare a rispondere alle future tendenze dell'istruzione per stare al passo con i cambiamenti sociali e tecnologici" e che il programma "è fondamentale per promuovere un senso di appartenenza all'Europa".

Le due relazioni principali che forniscono analisi dettagliate e approfondimenti sul futuro dell'Unione europea, la relazione Letta 4 e la relazione Draghi 5 , sottolineano l'importanza di investire nell'istruzione e nelle competenze, compreso il ruolo chiave di Erasmus+. Inoltre la relazione di Sauli Niinistö 6  conclude che la resilienza dell'economia e delle società dell'Unione, in particolare nei settori critici per il mantenimento della stabilità sociale ed economica, come l'istruzione, è fondamentale di fronte a potenziali crisi su vasta scala, come i conflitti militari e le catastrofi.

Il programma Erasmus+ va di pari passo con l'ambizione, espressa nella comunicazione sull'Unione delle competenze 7 del 5 marzo 2025, di sviluppare sistemi di istruzione, formazione e competenze di qualità, inclusivi e adattabili per aumentare la competitività dell'UE, e lo spazio europeo dell'istruzione, un fattore determinante per l'Unione delle competenze. Ciò getterà le basi per l'acquisizione di competenze lungo tutto l'arco della vita e fornirà un autentico spazio comune per un'istruzione di qualità inclusiva e per l'apprendimento permanente a livello transfrontaliero.

Il sostegno finanziario dell'UE alle sfide che interessano le competenze, l'istruzione, la formazione, la gioventù, il volontariato e lo sport è stato fornito nel corso degli anni attraverso diversi programmi. Nel quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027, il sostegno è stato fornito principalmente attraverso Erasmus+, il corpo europeo di solidarietà, il Fondo sociale europeo+, il quadro per la ricerca e l'innovazione e Orizzonte Europa. La proposta per il prossimo QFP mira ad affrontare le complessità, le debolezze e le rigidità attualmente presenti negli strumenti di finanziamento complessivi dell'Unione attraverso un bilancio a lungo termine più mirato, più semplice, con meno programmi e più incisivo.

Cause delle sfide/dei problemi

L'UE si trova ad affrontare gravi sfide nei settori dell'istruzione e della formazione, della gioventù e dello sport. L'Europa ha bisogno di persone in possesso delle abilità e delle competenze necessarie, per la vita e il lavoro, per la crescita personale nonché per un'economia e una società più sostenibili, resilienti e digitali. Investire nello sviluppo di queste competenze è fondamentale per garantire un'Europa prospera, coesa e competitiva. Oggi i sistemi di istruzione e formazione faticano a fornire alle persone un livello minimo di padronanza delle competenze di base e a promuovere le competenze avanzate e trasversali necessarie in tutte le fasi della vita. L'acquisizione di abilità e competenze trasversali quali flessibilità, resilienza, empatia, fiducia, apertura mentale, pensiero critico, alfabetizzazione digitale e mediatica e lavoro di squadra sarà altrettanto importante per consentire alle persone di guidare il cambiamento, prosperare in un mondo in rapida evoluzione e contribuire a migliorare la salute mentale e il benessere. Tali competenze aumentano inoltre l'occupabilità e contribuiscono a rafforzare la resilienza della società e a costruire un'Europa più forte, meglio attrezzata per far fronte alle crisi. L'Europa è in ritardo per quanto riguarda le competenze di base 8 e il tasso di risultati insufficienti è notevolmente aumentato in matematica (-18 punti), lettura (-12) e scienze (-3,4) rispetto al precedente programma dell'OCSE per la valutazione internazionale degli studenti (PISA) del 2018. L'UE non genera un numero sufficiente di laureati e diplomati dell'istruzione superiore e di diplomati dell'istruzione professionale qualificati, e quasi quattro datori di lavoro su cinque segnalano difficoltà a trovare lavoratori con le giuste competenze 9 . Nel complesso, le carenze di manodopera e di competenze sono aumentate in tutti gli Stati membri, il che incide sulla capacità dell'UE di abbracciare le transizioni verde e digitale e, di conseguenza, sulla sua competitività. Persistono disparità in termini di livello e di accesso a un'istruzione formale e non formale di qualità e inclusiva in tutta l'Unione, anche per quanto riguarda le zone rurali e remote, il che accentua le disparità economiche, sociali e territoriali. Inoltre vi sono ancora divari di genere: gli uomini che studiano scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM) sono quasi il doppio rispetto alle donne.

È evidente la necessità di affrontare tali questioni relative alle competenze e di creare un ambiente favorevole che promuova migliori risultati di apprendimento per tutti fin da una giovane età e prepari i discenti al successo nel lungo periodo.

L'autonomia strategica e la competitività dell'UE dipendono anche dalla sua capacità di coltivare, attrarre e trattenere talenti, in particolare alla luce della concorrenza globale. L'Unione deve inoltre dare priorità allo sviluppo dell'istruzione al fine di sviluppare competenze avanzate, comprese le competenze digitali, tecniche e trasversali.

La sfida delle competenze va oltre considerazioni di natura meramente economica e risponde alla necessità di una società sana, resiliente, impegnata, unita e preparata. Sarà fondamentale dotare le persone fin da una giovane età di abilità e competenze per la vita, consentendo loro di orientarsi nel mondo complesso e in rapida evoluzione in cui viviamo, impegnarsi e assumere un ruolo attivo nella società e nei processi democratici. La fiducia dei giovani nelle pari opportunità è diminuita drasticamente, con un calo di 16 punti percentuali nell'ultimo decennio 10 . Molti si sentono emarginati a causa della loro condizione socioeconomica, dell'origine etnica, del genere, dell'orientamento sessuale, della disabilità o delle opinioni politiche, in particolare quelli con minori opportunità o che vivono in zone rurali o remote; il 24 % dei giovani (quasi 18 milioni) è a rischio di povertà o di esclusione sociale nell'Unione e l'11 % dei giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni non ha ancora un lavoro, né segue un percorso scolastico o formativo . La mancanza di alloggi a prezzi accessibili aggrava ulteriormente tale vulnerabilità, limitando l'accesso dei giovani all'istruzione e alle opportunità di mobilità ai fini dell'apprendimento.

I giovani tendono a partecipare meno alla politica istituzionale e ad altri processi democratici rispetto ad altre fasce di età e molto meno di quanto facevano i giovani in passato 11 . Possono incontrare ostacoli nella loro partecipazione alla democrazia, quali una conoscenza insufficiente dei loro diritti democratici, difficoltà di accesso alle informazioni e un coinvolgimento limitato nei processi decisionali. Le istituzioni e i processi democratici stessi possono essere percepiti dai giovani come inaccessibili e poco invitanti. Queste sfide, compresi i molteplici requisiti in materia di competenze, non possono essere affrontate solo attraverso l'istruzione e la formazione formali. L'apprendimento non formale e informale e il coinvolgimento in attività quali il volontariato o lo sport apportano un valore complementare. Possono offrire preziose opportunità alle persone di sviluppare conoscenze, competenze, atteggiamenti e comportamenti per crescere e diventare cittadini attivi e impegnati. Tuttavia le opportunità relative a tali azioni sono limitate, con un conseguente impatto negativo sullo sviluppo del capitale sociale, in particolare tra i giovani.

Contributo e obiettivi del programma

Il futuro programma può contribuire ad affrontare queste sfide, attraverso opportunità di apprendimento per tutti e lo sviluppo di capacità conseguito mediante la cooperazione e il sostegno delle politiche.

La mobilità ai fini dell'apprendimento fin da una giovane età è al centro di Erasmus+. Essa espone i discenti ad ambienti di apprendimento diversi e diversificati, a nuovi metodi di insegnamento e formazione, contesti istituzionali e contesti sociali diversi. Queste esperienze consentono alle persone non solo di ampliare le conoscenze disciplinari, ma anche di sviluppare il pensiero critico, la capacità di risoluzione dei problemi e le competenze comunicative, nonché di migliorare la resilienza, l'adattabilità, l'autonomia e la fiducia in se stesse. Tali competenze sono altamente trasferibili al mondo professionale, accrescendo l'occupabilità e contribuendo a una forza lavoro qualificata e competitiva. Per il personale, la mobilità ai fini dell'apprendimento favorisce lo sviluppo professionale, la creazione di reti e le opportunità di collaborazione e porta a pratiche didattiche di migliore qualità. Ciò è particolarmente importante nell'odierno panorama dell'istruzione, in cui è necessario rendere più attraenti le carriere nel settore dell'insegnamento a tutti i livelli e incoraggiare lo sviluppo professionale continuo.

L'obiettivo è rendere la mobilità ai fini dell'apprendimento una realtà per tutti, il prima possibile, garantendo che le opportunità siano accessibili in tutti i settori dell'istruzione e della formazione, nonché nei settori della gioventù e dello sport, in linea con la raccomandazione del Consiglio "L'Europa in movimento" — opportunità di mobilità ai fini dell'apprendimento per tutti" 12 . L'azione dell'UE contribuirà ad affrontare gli ostacoli alla mobilità, fornendo finanziamenti e misure di sostegno sufficienti per promuovere la diversità e garantire alle persone parità di accesso indipendentemente dalla loro provenienza culturale, sociale, economica o geografica o da eventuali esigenze particolari.

Promuovendo la mobilità e le misure di sostegno di accompagnamento, il futuro Erasmus+ dovrebbe rafforzare il suo contributo alla quinta competenza di base della cittadinanza democratica e allo sviluppo di un senso di identità europea e di un impegno a favore dei valori dell'UE. Si tratta di un programma fondamentale per promuovere la partecipazione democratica e sociale attraverso l'integrazione della cittadinanza e dell'impegno in tutti i settori del programma, in particolare l'istruzione scolastica, un migliore allineamento alle nuove priorità come la preparazione e il pieno sfruttamento del potenziale del settore dello sport, in particolare attraverso l'ampliamento delle attività di mobilità nel settore dello sport per coinvolgere gli atleti insieme agli allenatori.

Offrendo opportunità e attività di volontariato per impegnarsi ed esprimere solidarietà, il programma promuoverà ulteriormente lo sviluppo di una cultura della solidarietà, dell'assistenza e della comprensione tra i cittadini, in particolare nelle generazioni più giovani, e contribuirà a promuovere l'inclusione e la coesione sociali. Per sviluppare la solidarietà con le persone bisognose nei paesi terzi, la presente proposta comprende anche il corpo volontario europeo di aiuto umanitario, sostenuto dal corpo europeo di solidarietà nell'ambito del periodo di programmazione 2021-2027. Il corpo volontario europeo di aiuto umanitario sostiene le attività di volontariato nelle operazioni di aiuto umanitario post-crisi e a lungo termine e di cooperazione allo sviluppo, volte a prevenire e alleviare le sofferenze umane, mantenere durevolmente la dignità umana, rafforzare la preparazione alle catastrofi e la riduzione del rischio di catastrofi, collegare aiuti di emergenza, risanamento e sviluppo e contribuire a rafforzare la resilienza e la capacità delle comunità vulnerabili o colpite da catastrofi di far fronte alle crisi e di riprendersi.

Il programma dovrebbe inoltre sostenere gli studenti nell'impegno in settori critici e continuare a promuovere l'innovazione e l'eccellenza nei sistemi di istruzione e formazione, anche nello sviluppo di abilità e competenze in settori strategici, affrontando la carenza di competenze e talenti in Europa e rendendo l'Unione una destinazione più attraente per i talenti dell'UE e di tutto il mondo.

Sostenere e agevolare la cooperazione transnazionale e internazionale tra organizzazioni nei settori dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport è fondamentale per affrontare le sfide sopra descritte, consentendo alle organizzazioni di mettere in comune le competenze e di combinare punti di forza complementari non disponibili nelle istituzioni prese singolarmente. La cooperazione transfrontaliera tra le organizzazioni nel campo dell'istruzione e della formazione, della gioventù e dello sport incoraggia il necessario apprendimento reciproco e scambio di buone pratiche. Facilita inoltre la creazione di reti, consentendo alle organizzazioni e al loro personale di sperimentare nuovi approcci e metodologie e di aumentare la propria capacità di fornire un insegnamento, una formazione e un apprendimento di alta qualità. Per aumentare l'efficacia della sua azione in questo settore, il programma dovrebbe perfezionare l'orientamento delle sue attività di cooperazione, anche riesaminando i modelli di finanziamento, aumentando la pertinenza dei gruppi destinatari coinvolti e concentrandosi maggiormente sul potenziamento delle capacità e sul miglioramento della qualità. Dovrebbe rafforzare il suo sostegno alla cooperazione nel settore scolastico sostenendo le alleanze delle scuole, affrontando gli ostacoli alla cooperazione e alla mobilità e continuando a offrire opportunità che consentano l'introduzione del marchio di diploma europeo e un eventuale diploma europeo congiunto per sostenere l'aumento del numero di programmi di studio transnazionali congiunti.

Il programma consentirà inoltre una cooperazione strategica transnazionale a lungo termine a livello istituzionale nell'ambito delle principali iniziative faro, fungendo da banco di prova per strumenti innovativi che approfondiscano i legami con il settore privato e stimolino l'impatto e la trasformazione sostenibili. Fornendo un sostegno sostenibile e un chiaro orientamento strategico, i partenariati per l'eccellenza e l'innovazione affronteranno direttamente le nuove priorità strategiche derivanti dall'Unione delle competenze, dalla bussola per la competitività 13 , dal patto per l'industria pulita 14 e dalla strategia della preparazione 15 .

Il programma sosterrà lo sviluppo di politiche a livello europeo, contribuendo a definire politiche in grado di stimolare la modernizzazione e le riforme, a livello europeo, nazionale, regionale e dei sistemi, nei settori dell'istruzione e della formazione, nonché della gioventù e dello sport. Può contribuire allo sviluppo e alla circolazione delle competenze, anche istituendo un regime di sostegno alle competenze di base e promuovendo la garanzia della qualità, la trasparenza, il riconoscimento delle abilità, delle competenze e delle qualifiche, la loro digitalizzazione e la convalida dell'apprendimento non formale e informale, la gestione delle competenze e l'orientamento. Il programma dovrebbe inoltre aumentare l'impatto, la portata, l'accessibilità e la sostenibilità, in particolare rafforzando le sinergie con altri programmi e strumenti di finanziamento dell'Unione, quali il prossimo programma quadro dell'UE per la ricerca e l'innovazione, Orizzonte Europa, il Fondo europeo per la competitività, Europa globale e i piani di partenariato nazionali e regionali nell'ambito del prossimo QFP.

La dimensione internazionale del programma costituisce un elemento fondamentale e trasversale importante per l'apprendimento, la cooperazione e il dialogo politico. È necessario, in particolare, avvicinare i paesi candidati e i potenziali candidati al loro obiettivo di diventare Stati membri dell'UE attraverso il loro impegno nel programma e anche agevolando la loro associazione a iniziative chiave dell'UE quali lo spazio europeo dell'istruzione e l'Unione delle competenze. È inoltre necessario sostenere le priorità di altri strumenti come Europa globale, in particolare in relazione alla strategia "Global Gateway".

Il programma dovrebbe essere semplificato e reso maggiormente accessibile a un pubblico più ampio, comprese le organizzazioni più piccole e con meno esperienza, in particolare eliminando alcune sfide attraverso il cambiamento delle modalità di gestione di alcune azioni e avvicinando queste ultime al settore. Il programma diventerà più pertinente, attraente e inclusivo, con particolare attenzione al raggiungimento dei discenti con minori opportunità attraverso ulteriori misure per facilitarne la partecipazione e attività più consone alle loro esigenze.

Coerenza con le disposizioni vigenti nel settore normativo interessato

La proposta è pienamente in linea con l'Unione delle competenze, una strategia generale incentrata sugli investimenti, sull'apprendimento degli adulti e permanente, sull'istruzione e formazione professionale, sul mantenimento e sul riconoscimento delle competenze e sul miglioramento dell'analisi del fabbisogno di competenze. Essa definisce il quadro per la cooperazione dell'UE nelle politiche in materia di istruzione e competenze, sostenendo lo sviluppo del capitale umano dell'UE per rafforzarne la competitività. La proposta sostiene l'Unione delle competenze realizzando i suoi obiettivi, tra cui il piano d'azione sulle competenze di base e il piano strategico per l'istruzione STEM. L'obiettivo è migliorare le competenze di base, offrire opportunità di apprendimento permanente e attrarre e trattenere le competenze e i talenti necessari nell'economia europea. Il programma sosterrà inoltre l'attuazione della cooperazione strategica europea globale nel settore dell'istruzione e della formazione, comprese le relative agende settoriali nei settori dell'istruzione scolastica, dell'istruzione degli adulti, dell'istruzione e formazione professionale e dell'istruzione superiore.

La proposta è coerente con gli obiettivi dello spazio europeo dell'istruzione, che getta le basi per l'acquisizione di competenze lungo tutto l'arco della vita e sostiene la cooperazione e l'apprendimento tra pari tra i paesi. Lo spazio europeo dell'istruzione promuove un'istruzione e una formazione inclusive e di alta qualità per tutti, facilita il riconoscimento reciproco dei risultati dell'apprendimento a livello transfrontaliero e sostiene la mobilità dei discenti di tutte le età. Il piano d'azione per l'istruzione digitale, che fa parte dello spazio europeo dell'istruzione, sostiene ulteriormente lo sviluppo dell'istruzione digitale in tutti gli Stati membri dell'UE, dotando le persone delle abilità e competenze digitali necessarie per la trasformazione digitale. La proposta è allineata anche alla raccomandazione del Consiglio "L'Europa in movimento", un elemento costitutivo dello spazio europeo dell'istruzione, volta a consentire a tutti la mobilità ai fini dell'apprendimento.

La proposta è inoltre in linea con la strategia dell'UE per la gioventù 16 , il quadro strategico nel settore della gioventù per il periodo 2019-2027, strutturato intorno ai pilastri "mobilitare, collegare, responsabilizzare". Essa mira a promuovere la partecipazione dei giovani alla vita democratica e l'impegno sociale e civico, garantendo che tutti i giovani dispongano delle risorse necessarie per prendere parte alla società.

Nel settore dello sport, la proposta è allineata agli obiettivi del piano di lavoro dell'UE per lo sport 17 (2024-2027), delineando un approccio strategico che riconosce il ruolo dello sport nella coesione sociale, promuovendo il benessere, creando comunità inclusive, rafforzando i legami culturali e accrescendo la solidarietà tra le persone. Il piano di lavoro dà priorità all'integrità, alla sostenibilità e all'inclusione sociale nei contesti sportivi, incoraggiando la cooperazione transfrontaliera e la condivisione delle migliori pratiche.

Il programma contribuirà anche agli obiettivi dell'agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, in particolare l'obiettivo 4, inteso alla promozione di un'istruzione di qualità, equa e inclusiva, e di opportunità di apprendimento permanente per tutti.

Coerenza con le altre normative dell'Unione

L'iniziativa è in linea con le priorità strategiche generali della Commissione per il periodo 2024-2029 18 , vale a dire 1) sostenere le persone e rafforzare le nostre società e il nostro modello sociale; 2) proteggere la nostra democrazia, difendere i nostri valori; 3) prosperità sostenibile e competitività dell'Europa; 4) una nuova era per la difesa e la sicurezza europee; 5) un'Europa globale; e 6) mantenere la qualità della vita: sicurezza alimentare, acqua e natura. Contribuirà inoltre a rafforzare la coesione sociale e territoriale all'interno dell'UE e l'equità intergenerazionale.

Sinergie con le politiche a sostegno delle persone e che rafforzano le nostre società e il nostro modello sociale

Il programma contribuirà a mettere in pratica i principi del pilastro europeo dei diritti sociali 19 e ad attuare le iniziative faro dell'agenda per le competenze per l'Europa 20 , al fine di aiutare i cittadini e le imprese a sviluppare maggiori e migliori competenze e a farne uso, compreso il patto per le competenze che mira a mobilitare i portatori di interessi pubblici e privati pertinenti e a incentivarli a collaborare e ad agire per lo sviluppo delle competenze lungo tutto l'arco della vita. Il programma sarà inoltre in linea con la futura strategia europea per l'istruzione e la formazione professionale, che mira ad aumentare l'attrattiva, l'eccellenza e l'inclusività dell'istruzione e formazione professionale. Particolare attenzione sarà prestata alla promozione della parità di genere, ad esempio la partecipazione delle ragazze e delle donne alle discipline STEM, anche attraverso l'approccio scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica (STEAM), anche in linea con la tabella di marcia per i diritti delle donne e la strategia per la parità di genere. Il programma affronterà inoltre le differenze in relazione all'accesso e all'utilizzo da parte dei gruppi sottorappresentati, nell'ambito di un'Unione dell'uguaglianza, in linea con la strategia per i diritti delle persone con disabilità, la strategia per l'uguaglianza LGBTIQ, il piano d'azione contro il razzismo e il quadro strategico per l'uguaglianza, l'inclusione e la partecipazione dei Rom 21 . La proposta è inoltre in linea con la garanzia europea per l'infanzia e la strategia dell'UE sui diritti dei minori, un quadro globale per la tutela e la promozione dei diritti di tutti i minori.

Sinergie con le azioni che proteggono la nostra democrazia e difendono i nostri valori

Il programma, e in particolare la sua attenzione alla mobilità ai fini dell'apprendimento anche in giovane età, contribuirà ulteriormente allo sviluppo di un senso di identità europea, all'impegno nei confronti dei valori dell'UE e alla promozione della partecipazione democratica e sociale, in linea con il prossimo scudo europeo per la democrazia che fornirà un quadro strategico per salvaguardare, rafforzare e promuovere la democrazia nell'UE, ponendo l'accento sui giovani. Il programma fornirà ai settori dell'istruzione e della formazione nonché della gioventù e dello sport risorse per integrare meglio l'educazione civica e sviluppare tutte le competenze necessarie (ad esempio pensiero critico, alfabetizzazione mediatica, competenze digitali) attraverso l'apprendimento permanente, in modo che le persone possano partecipare attivamente e responsabilmente alle nostre società. Sosterrà inoltre la creazione di opportunità e meccanismi per una partecipazione significativa dei giovani, anche al dibattito e al processo decisionale.

Sinergie con le azioni per la prosperità sostenibile e la competitività dell'Europa

Il programma sosterrà lo sviluppo di sistemi di istruzione, formazione e competenze di qualità, inclusivi e adattabili quale contributo alla competitività dell'Unione, in linea con la comunicazione della Commissione "Bussola per la competitività dell'UE" 22 . Sarà inoltre pienamente in linea con il pilastro del piano industriale del Green Deal del 2023 sulle competenze verdi e digitali 23 , con il patto per l'industria pulita 24 del 2025 e con il successivo piano d'azione per un'energia a prezzi accessibili 25 che invita a rafforzare le competenze in settori strategici quali l'energia, nonché con il piano d'azione per il continente dell'IA, con la strategia per l'IA applicata e con il pilastro del patto europeo per gli oceani 26 sulla promozione della ricerca, delle conoscenze, delle competenze e dell'innovazione in materia di oceani. La proposta è inoltre in linea con la comunicazione sull'Unione del risparmio e degli investimenti 27 , che prevede una strategia a livello dell'UE in materia di alfabetizzazione finanziaria.

Sinergie con le azioni relative alla difesa e alla sicurezza

In linea con la strategia europea per l'Unione della preparazione, Erasmus+ promuoverà la preparazione, la resilienza, l'educazione civica, l'impegno sociale e democratico attraverso un approccio dal basso verso l'alto, incoraggiando le organizzazioni e le istituzioni a chiedere finanziamenti e a promuovere l'alfabetizzazione digitale e mediatica, il pensiero critico, l'impegno civico, i valori democratici e l'apprendimento della cittadinanza. Anche il volontariato è essenziale per promuovere una cultura della preparazione inclusiva e della resilienza sociale. La proposta è inoltre in linea con la comunicazione Una visione per un'economia spaziale europea 28 , che contribuisce all'acquisizione delle competenze settoriali pertinenti.

Sinergie con le politiche per un'Europa globale

Il futuro programma integrerà le azioni finanziate attraverso Europa globale. Contribuirà inoltre ad attrarre talenti di tutto il mondo e a rafforzare l'influenza e l'attrattiva dell'UE sulla scena mondiale, in quanto partner di fiducia. Il futuro programma Erasmus+ comprenderà la partecipazione di paesi terzi e il sostegno ai partenariati internazionali, consentendo sinergie e contributi alle politiche dell'UE in materia di azione esterna. 

Sinergie con le politiche volte a mantenere la qualità della vita: sicurezza alimentare, acqua e natura

La proposta è inoltre in linea con la priorità "Mantenere la qualità della vita: sicurezza alimentare, acqua e natura" e con la visione per l'agricoltura e l'alimentazione 29 che contribuiscono all'acquisizione delle competenze necessarie in settori chiave che consentono di realizzare un sistema agricolo e alimentare competitivo e resiliente o di salvaguardare la nostra biodiversità.

2.BASE GIURIDICA, SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ

Base giuridica

Il programma Erasmus+ nei settori dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport è giustificato dagli obiettivi di cui agli articoli 165 e 166 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE). Tali articoli conferiscono all'Unione una competenza di sostegno per contribuire a sviluppare un'istruzione di qualità, attuare una politica di formazione professionale, sviluppare gli scambi di giovani e incoraggiare la partecipazione dei giovani alla vita democratica dell'Europa, nonché promuovere i profili europei dello sport. Estendendone l'ambito di applicazione per fornire sostegno alle attività di solidarietà volte ad affrontare le sfide sociali e alle azioni di aiuto umanitario nei paesi terzi, la proposta si basa anche sull'articolo 214, paragrafo 5, TFUE che impone l'istituzione di un corpo volontario europeo di aiuto umanitario per inquadrare contributi comuni dei giovani europei alle azioni di aiuto umanitario dell'Unione e ne fissa lo statuto e le modalità di funzionamento.

Sussidiarietà (per la competenza non esclusiva)

Sebbene gli Stati membri rimangano responsabili del contenuto e dell'organizzazione delle loro politiche nei settori interessati, le sfide individuate sono comuni a tutti gli Stati membri e/o hanno una dimensione transnazionale significativa che richiede soluzioni, coordinamento e sostegno a livello dell'UE per essere affrontate in modo efficace. Le azioni dell'UE possono facilitare la cooperazione, lo sviluppo di capacità e l'apprendimento reciproco nonché le attività transfrontaliere, ottimizzando in ultima analisi il potenziale dei settori interessati.

Il programma mira a rafforzare la mobilità transnazionale e lo sviluppo di capacità attraverso la cooperazione e a sostenere lo sviluppo di politiche con una dimensione europea. Tuttavia, a causa della natura transnazionale, dell'elevato volume e dell'ampia portata geografica delle attività sostenute, nonché della loro forte dimensione internazionale, gli Stati membri da soli non sono in grado di conseguire adeguatamente tali obiettivi. Ad esempio, la mobilità ai fini dell'apprendimento o il volontariato a livello transfrontaliero sono più complessi da organizzare su base bilaterale ed è difficile per i singoli Stati membri renderli accessibili a tutti. La valutazione intermedia di Erasmus+ ha dimostrato che le singole iniziative delle organizzazioni nei settori dell'istruzione e della formazione, della gioventù e dello sport o degli Stati membri, sebbene efficaci a livello nazionale, non hanno la portata e il volume necessari per conseguire un impatto a livello europeo. Inoltre la copertura cumulativa di tali iniziative a livello intersettoriale e di singolo paese resta limitata rispetto all'attuale programma Erasmus+. Analogamente, la valutazione del corpo europeo di solidarietà conferma che esso svolge un ruolo essenziale e, in alcuni paesi, è l'unica opzione per la partecipazione dei giovani ad attività di volontariato e solidarietà.

Inoltre, estendendo l'ambito di applicazione del programma alle attività di volontariato, anche integrando il corpo volontario europeo di aiuto umanitario, Erasmus+ offrirà un unico punto di accesso alle opportunità dell'UE per i giovani in tutta l'Unione e nel resto del mondo. Tali opportunità sono attualmente accessibili solo attraverso programmi distinti. Erasmus+ garantirà quindi che tutti i giovani dell'Unione abbiano pari opportunità di partecipare a una più ampia gamma di attività e che abbiano un accesso più agevole a esse. Portare le opportunità del corpo europeo di solidarietà nell'ambito di Erasmus+ contribuirà inoltre a migliorare la consapevolezza delle opportunità a disposizione dei giovani e delle organizzazioni che lavorano con loro e a dare loro maggiore visibilità.

Il valore aggiunto dei finanziamenti dell'UE nei settori di intervento interessati dal programma è stato ampiamente riconosciuto dai partecipanti alla consultazione pubblica aperta condotta dalla Commissione per il nuovo QFP, in cui la stragrande maggioranza ne ha sottolineato l'importanza.

   Proporzionalità

La presente proposta riguarda tutti i settori dell'istruzione e della formazione (istruzione scolastica, istruzione e formazione professionale, istruzione superiore e istruzione degli adulti), nonché la gioventù, il volontariato e lo sport, in modo mirato e razionale. Essa rafforza le azioni già collaudate, il cui impatto è stato dimostrato dalle valutazioni intermedie di Erasmus+ e del corpo europeo di solidarietà. Avrà luogo una razionalizzazione delle azioni esistenti, anche tra quelle Erasmus+ e quelle integrate dal corpo europeo di solidarietà. Ciò consentirà di ridurre le duplicazioni e di riorientare le azioni tenendo conto dei risultati delle valutazioni e delle consultazioni dei portatori di interessi. L'uso di formati flessibili sarà costantemente promosso per ampliare la portata del programma.

Sarà introdotta una serie limitata di nuove azioni per far fronte alle nuove sfide e priorità strategiche (come le alleanze delle scuole europee e le borse di studio Erasmus+ in ambiti strategici). Tali misure sono anche considerate le più adatte a rendere il programma più inclusivo ed efficace.

Le modifiche proposte si basano sull'assetto del programma esistente, mantengono gli stessi tipi di interventi rivolti a persone, organizzazioni e sistemi e mirano a migliorare e aumentare l'impatto dell'attuazione del programma, utilizzando gli efficaci meccanismi di erogazione esistenti del programma precedente. Pertanto la presente iniziativa si limita a quanto è necessario per conseguire gli obiettivi perseguiti.

Scelta dell'atto giuridico

L'atto giuridico proposto è un regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio.

3.RISULTATI DELLE VALUTAZIONI RETROSPETTIVE, DELLE CONSULTAZIONI DEI PORTATORI DI INTERESSI E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO

Valutazioni retrospettive / Vaglio di adeguatezza della legislazione vigente

Erasmus+

Dalla valutazione finale del programma 2014-2020 e dalla valutazione intermedia del programma 2021-2027 30 è emerso che Erasmus+ dà buoni risultati in tutti i principali criteri di valutazione e soddisfa efficacemente i suoi obiettivi. Entrambe le generazioni di programmi si sono dimostrate efficaci nel fornire un forte valore aggiunto europeo, svolgendo un ruolo chiave nei settori dell'istruzione e della formazione, nonché della gioventù e dello sport.

Nonostante l'impatto negativo della pandemia di COVID-19, Erasmus+ ha sostenuto la mobilità ai fini dell'apprendimento all'estero di oltre 6,2 milioni di partecipanti nel periodo 2014-2020 e di circa 1,6 milioni nel periodo 2021-2023, contribuendo ad aumentare le loro abilità e competenze. Ha inoltre finanziato oltre 136 000 organizzazioni distinte nel programma 2014-2020 e oltre 77 000 nel periodo 2021-2023, sostenendone la cooperazione e migliorandone le pratiche.

Erasmus+ supera notevolmente quello che i singoli paesi sarebbero in grado di conseguire a livello nazionale o internazionale. I suoi vantaggi derivano dalle opportunità che offre in termini di sviluppo personale, educativo e professionale dei discenti e del personale, cooperazione transfrontaliera delle organizzazioni e sviluppo di politiche nei settori dell'istruzione e della formazione, della gioventù e dello sport. Il programma offre vantaggi significativi a coloro che vi partecipano rispetto a coloro che non vi partecipano. Senza di esso, i benefici per gli individui e le organizzazioni sarebbero drasticamente ridotti. Le attività transfrontaliere nei settori dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport si ridurrebbero quasi a zero in diversi paesi, in particolare nei settori della gioventù e dello sport. Erasmus+ finanzia oltre la metà delle attività di mobilità dei crediti negli Stati membri e oltre il 90 % della mobilità di breve durata nella metà dei paesi dell'Unione.

Inoltre il programma risponde alle esigenze emergenti connesse alle nuove sfide poste dagli sviluppi tecnologici, in linea con i settori di intervento e le priorità strategiche del Fondo europeo per la competitività, in particolare l'emergere dell'intelligenza artificiale generativa e l'offerta di competenze a sostegno della competitività dell'UE. Erasmus+ investe nello sviluppo delle competenze necessarie per fornire al mercato unico e ai settori industriali dell'Unione competenze adeguate alle esigenze future per affrontare le sfide della competitività, come evidenziato nelle relazioni Draghi e Letta. Il finanziamento della mobilità ai fini dell'apprendimento, che è al centro del programma, sembra fondamentale per garantire che le giovani generazioni siano dotate delle giuste competenze per far fronte alle sfide che si presentano in un contesto in rapida evoluzione. Il programma è inoltre diventato più inclusivo, portando la percentuale di persone con minori opportunità tra i partecipanti da circa il 10 % nel periodo 2014-2020 al 15 % nel 2023.

Nonostante i chiari progressi compiuti, la valutazione ha individuato ostacoli ancora esistenti alla partecipazione delle persone con minori opportunità. Erasmus+ dovrebbe pertanto continuare ad affrontare le sfide più urgenti in materia di accessibilità, continuando ad ampliare la sua portata ai partecipanti con minori opportunità. Anche chiarire ulteriormente la definizione di persone con minori opportunità e fornire orientamenti più chiari sulle misure disponibili a sostegno della loro partecipazione migliorerebbe l'inclusività.

È opportuno valutare la revisione delle norme di finanziamento, la semplificazione delle procedure di rendicontazione e la razionalizzazione delle varie azioni e dei vari settori, al fine di semplificare l'accesso per le organizzazioni di piccole dimensioni e quelle di recente costituzione. La valutazione ha inoltre individuato la necessità di semplificare i finanziamenti alternativi, agevolare il trasferimento di fondi tra strumenti e abbattere gli ostacoli tra diverse modalità operative e norme di finanziamento, in modo da creare maggiori sinergie tra Erasmus+ e altri strumenti e aumentare l'espansione dei progetti. Ciò dovrebbe avvenire anche attraverso una migliore diffusione dei risultati dei progetti.

La valutazione mostra il valore aggiunto internazionale del programma, essenziale per promuovere i valori dell'UE, l'apprendimento interculturale, la sensibilizzazione alla partecipazione civica e attiva, ma anche per facilitare l'apprendimento tra pari e portare in altre regioni le competenze europee nei settori dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport.

La valutazione di Erasmus+ ha individuato opportunità per migliorare la coerenza con il corpo europeo di solidarietà e individuare modalità per affrontare potenziali sovrapposizioni, migliorando l'efficienza complessiva e aumentando la chiarezza per i portatori di interessi.

Corpo europeo di solidarietà

Dalla valutazione finale del programma 2018-2020 e dalla valutazione intermedia del programma 2021-2027 31 è emerso che il corpo europeo di solidarietà dà buoni risultati nei cinque criteri di valutazione (pertinenza, efficienza, efficacia, coerenza, valore aggiunto dell'UE). Il corpo europeo di solidarietà risponde alle esigenze fondamentali della società europea, promuovendo la partecipazione civica come pure l'inclusione e la diversità. Il programma favorisce un senso di comunità, imprimendo un nuovo slancio alle iniziative locali e promuovendo una prospettiva globale più ampia. La partecipazione contribuisce a migliorare le competenze personali, professionali e di studio unitamente alla consapevolezza sociale e civica. Il programma ha inoltre costantemente raggiunto i suoi obiettivi relativi ai partecipanti con minori opportunità (30 % nel 2022 e nel 2023). I risultati della valutazione confermano che il corpo europeo di solidarietà svolge un ruolo essenziale e in alcuni paesi è l'unica opzione per la partecipazione dei giovani ad attività di volontariato e solidarietà. Sono stati individuati alcuni ambiti di miglioramento. Tra le principali raccomandazioni figurano i) migliorare l'identificazione delle persone con minori opportunità per facilitarne l'ulteriore inclusione nel programma, ii) allineare gli obiettivi e i finanziamenti del programma, iii) affrontare le differenze nella distribuzione geografica dei risultati e degli impatti, iv) migliorare i regimi di visti per i cittadini di paesi terzi, v) migliorare gli strumenti informatici e di monitoraggio e vi) chiarire lo scopo della sezione relativa agli aiuti umanitari. I finanziamenti si sono generalmente dimostrati molto limitati rispetto alle ambizioni e agli obiettivi del programma. Il programma si aggiunge a programmi dell'UE come Erasmus+, tuttavia le sinergie effettive sono piuttosto limitate, il che suggerisce la necessità di sforzi più strutturati.

Un potenziale settore di duplicazione messo in evidenza dalla valutazione riguarda le attività di partecipazione dei giovani di Erasmus+ e i progetti di solidarietà finanziati nell'ambito del corpo europeo di solidarietà. Entrambi sostengono iniziative guidate dai giovani, gestite da gruppi informali di giovani, che promuovono la cittadinanza attiva e lo spirito di iniziativa. I progetti di solidarietà hanno una componente di solidarietà più forte, sostenendo principalmente attività di solidarietà locali dal basso verso l'alto al fine di affrontare le principali sfide all'interno delle comunità in cui vivono i giovani che conducono il progetto. Tuttavia i numerosi settori d'azione comuni suggeriscono la necessità di riflettere sulle potenziali sovrapposizioni. Anche le attività di sostegno volte a migliorare la qualità dell'attuazione dei due programmi si prospettano come esempi di possibili sovrapposizioni. In entrambi i casi le attività sono gestite dalle stesse agenzie nazionali, attive nel settore della gioventù, e finanziano attività molto simili, raggiungendo gruppi destinatari che spesso sono gli stessi. Tali attività rappresentano opportunità di sinergie tra i programmi e potrebbero anche essere esaminate per realizzare economie di scala e migliorare l'efficienza.

In conclusione, il corpo europeo di solidarietà integra Erasmus+ offrendo esperienze di volontariato e solidarietà ai giovani al di fuori dei quadri formali di istruzione e formazione. Le valutazioni di Erasmus+ e del corpo europeo di solidarietà confermano il successo dei programmi e ne sottolineano l'efficacia. Sebbene non sia stato individuato alcun problema strutturale o di attuazione di rilievo, si raccomanda di continuare a perseguire la semplificazione e l'inclusione, di rafforzare la dimensione internazionale e di affrontare le sovrapposizioni e le sinergie tra i due programmi.

Il futuro strumento si baserà pertanto su questi successi e punti di forza. Esso affronterà meglio le sfide dell'UE relative alla prosperità sostenibile e alla competitività, alla carenza di competenze, all'inclusione sociale, alla democrazia, ma anche all'esigenza di una maggiore inclusione, di un impatto più forte e di una semplificazione.

Consultazioni dei portatori di interessi

Le attività di consultazione si sono svolte tra marzo 2024 e maggio 2025 e sono state concepite per raccogliere i contributi di un'ampia gamma di portatori di interessi. Tali attività sono consistite in una consultazione pubblica aperta, due laboratori con le autorità nazionali e le agenzie nazionali, una conferenza dei portatori di interessi su vasta scala (con le autorità nazionali, le agenzie nazionali, le organizzazioni ombrello, i beneficiari e i partecipanti dei programmi Erasmus+ e corpo europeo di solidarietà e i rappresentanti delle istituzioni dell'UE) e consultazioni accessorie.

La consultazione pubblica aperta si è svolta tra il 12 febbraio e il 7 maggio 2025 e ha raccolto 5 845 risposte. Essa ha fornito informazioni sulla valutazione d'impatto dei programmi dell'UE nei settori dell'istruzione transfrontaliera, della gioventù, della cultura, dei media, dei valori e della società civile nell'ambito del QFP per il periodo successivo al 2027.

Dalle risposte è emersa una chiara conferma del ruolo costante dell'UE nel promuovere la cooperazione transfrontaliera e nel sostenere gli obiettivi democratici e sociali. Tra le risposte, il "sostegno agli studi/alla formazione all'estero" è stato classificato come "molto importante" dall'81 % dei cittadini e dal 70 % delle organizzazioni. Questa priorità era spesso legata al tema più ampio degli investimenti a lungo termine nelle competenze, nell'occupabilità e nell'identità europea. Gli intervistati hanno collegato la mobilità ai fini dell'apprendimento non solo con benefici educativi, ma anche con l'integrazione sociale, l'impegno civico e la preparazione per il mercato del lavoro. Molti hanno fatto riferimento al ruolo dei finanziamenti dell'UE nel sostenere gli scambi di studenti, la formazione professionale, l'apprendimento delle lingue e i partenariati transfrontalieri quali leve per lo sviluppo di una società più inclusiva e competitiva. Analogamente, la risposta "proteggere la democrazia e promuovere gli standard democratici" ha incontrato il favore dell'80 % dei cittadini e del 72 % delle organizzazioni, il che dimostra un'elevata convergenza tra i portatori di interessi individuali e istituzionali.

Il coinvolgimento dei giovani si è distinto come un elemento di spicco della consultazione. Quasi il 50 % dei cittadini intervistati aveva meno di 30 anni e questa fascia di età ha espresso un forte e costante sostegno al finanziamento di iniziative che promuovono l'impegno democratico, l'uguaglianza, la mobilità e la cooperazione civica. I loro riscontri sono ben allineati ai settori strategici della Commissione per i giovani, compresi quelli messi in evidenza nell'ambito dell'iniziativa "test Giovani". Il loro impegno ha inoltre dimostrato un elevato livello di consapevolezza e di investimento negli elementi transfrontalieri e basati sui valori della programmazione dell'UE.

Le risposte alla consultazione pubblica aperta hanno altresì confermato che i finanziamenti dell'UE forniscono un valore aggiunto rispetto ai finanziamenti a livello nazionale, locale o regionale nei settori coperti. Ad esempio, il 79 % degli intervistati ritiene che "proteggere la democrazia e promuovere gli standard democratici" sia un settore in cui i finanziamenti dell'UE forniscono in larga misura un valore aggiunto.

Invitati a valutare gli ostacoli che impediscono al bilancio dell'UE di conseguire appieno i suoi obiettivi nei settori di intervento, gli intervistati hanno in generale accolto con favore l'accento posto dalla Commissione su una maggiore efficienza dei finanziamenti, ma non a scapito di "identità" e "fiducia", preservando la chiarezza tematica e la titolarità dei portatori di interessi. I risultati quantitativi mostrano che gli ostacoli più frequentemente citati in tutti i gruppi sono stati gli oneri amministrativi (individuati dal 52 % dei cittadini e dal 58 % delle organizzazioni) e le norme di conformità complesse e specifiche per ciascun fondo (50 % dei cittadini e 53 % delle organizzazioni). Tali questioni riflettono preoccupazioni non solo in merito alla complessità normativa, ma anche alla frammentazione tra gli strumenti e alle inefficienze nell'attuazione. Ulteriori ostacoli comprendevano la mancanza di flessibilità per riassegnare le risorse in risposta alle esigenze emergenti (32 % dei cittadini e 32 % delle organizzazioni), i ritardi nell'attuazione dei programmi e nell'erogazione dei finanziamenti, nonché una comunicazione o una chiarezza insufficiente in merito alle opportunità di finanziamento. In particolare le autorità pubbliche e le organizzazioni non governative (ONG) hanno sottolineato che i ritardi sono la causa di un impatto ridotto e di una minore credibilità a livello locale.

Anche le altre consultazioni hanno indicato un sostegno unanime a favore del proseguimento e del miglioramento di Erasmus+ e delle opportunità offerte nell'ambito del corpo europeo di solidarietà, ponendo l'accento sul loro ruolo fondamentale nel promuovere i valori dell'UE e sostenere lo sviluppo delle competenze e la competitività. I portatori di interessi hanno insistito sulla necessità di stabilità del programma in termini di assetto generale e meccanismi di erogazione e di mantenimento della mobilità al centro del programma. I riscontri sottolineano inoltre il valore delle azioni faro, quali le alleanze delle università europee, i centri di eccellenza professionale e le accademie degli insegnanti Erasmus+, e l'importanza di investire in esse.

Per quanto riguarda le principali sfide che il futuro programma dovrà affrontare, i dati raccolti mostrano che, sebbene i portatori di interessi accolgano con favore le misure di semplificazione introdotte nell'attuale periodo di programmazione, vi è margine per ulteriori miglioramenti in tale ambito, come la razionalizzazione delle norme del programma e l'ulteriore riduzione degli oneri amministrativi. Le consultazioni hanno evidenziato il maggiore impegno dei portatori di interessi a soddisfare le esigenze delle persone con minori opportunità e la necessità di rafforzare ulteriormente la forte dimensione di inclusione del programma, raggiungendo efficacemente i gruppi destinatari più svantaggiati e agevolando la partecipazione delle organizzazioni di base e dei nuovi arrivati. Alcuni portatori di interessi hanno inoltre chiesto di semplificare l'accesso e di alleggerire gli oneri amministrativi attraverso un cambiamento della modalità di gestione, dalla gestione diretta a quella indiretta, per alcune azioni come Jean Monnet in settori diversi dall'istruzione superiore e i partenariati per la cooperazione nel settore dello sport.

Inoltre i portatori di interessi hanno messo in evidenza l'importanza di agevolare le sinergie tra i diversi strumenti dell'UE. Ciò comprende un migliore coordinamento da parte della Commissione europea a livello europeo. Sono stati richiesti una forte dimensione internazionale, una maggiore e migliore comunicazione e informazione, una valutazione d'impatto nonché la raccolta e l'utilizzo dei dati.

Nel complesso, i portatori di interessi hanno fornito preziosi contributi su come consolidare i progressi compiuti e affrontare le sfide rimanenti per garantire il successo a lungo termine delle opportunità di Erasmus+ e del corpo europeo di solidarietà.

Competenze esterne

La Commissione si è basata sulle risultanze e sulle raccomandazioni delle valutazioni intermedie di Erasmus+ e del corpo europeo di solidarietà, che si sono avvalse delle competenze di contraenti esterni, nonché di altri studi e relazioni esterne esaminati.    

Valutazione d'impatto

La proposta è stata oggetto di una valutazione d'impatto che è stata effettuata nell'ambito dei preparativi per il prossimo QFP. Tale valutazione ha riguardato i finanziamenti europei finalizzati a sostenere l'istruzione, la formazione e la solidarietà transfrontaliere, i giovani, i media, la cultura e i settori creativi, i valori e la società civile.

Nella valutazione d'impatto la Commissione ha esaminato diverse opzioni strategiche alternative per affrontare le sfide dei settori interessati dal polo tematico e ha determinato quale opzione rispondeva meglio ai settori di intervento e alle priorità strategiche della Commissione. Le varie opzioni si escludono a vicenda. Un'opzione era quella di proseguire gli attuali programmi Erasmus+ e corpo europeo di solidarietà come programmi autonomi, introducendo nel contempo alcuni miglioramenti incrementali. Una seconda opzione consisteva nel riunire Erasmus+ e il corpo europeo di solidarietà, due programmi che condividono l'obiettivo principale comune di contribuire a un apprendimento permanente di alta qualità e migliorare le abilità e le competenze chiave per tutti, per la vita e il lavoro, promuovendo nel contempo l'impegno sociale e l'educazione civica, la solidarietà e l'inclusione sociale. Una terza opzione era la piena integrazione delle politiche attualmente coperte da Erasmus+ e dal corpo europeo di solidarietà e di quelle contemplate dal programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori (CERV) e da Europa creativa nell'ambito di un unico strumento.

Sono state prese in considerazione anche altre alternative, che però sono state scartate in una fase iniziale. Una era l'interruzione dei finanziamenti dell'Unione nei settori attualmente coperti da Erasmus+ e dal corpo europeo di solidarietà, ma è stata respinta per via dell'importanza dei problemi che affliggono i settori in questione, del rilievo dato a tali politiche negli orientamenti politici e del valore aggiunto dell'intervento dell'Unione, sostenuto dalle rispettive valutazioni intermedie.

Il principale impatto potenziale delle tre opzioni selezionate (continuità, piena integrazione e fusione basata sugli obiettivi) è stato analizzato alla luce delle loro dimensioni sociale, economica e ambientale. Se del caso, l'analisi ha riguardato anche i costi e i benefici, gli impatti sulla competitività, sulle piccole imprese e sulla digitalizzazione, nonché il contributo agli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite. Inoltre le opzioni sono state valutate sulla base della loro efficacia, efficienza, coerenza e proporzionalità, applicando la valutazione sociale a criteri multipli.

La valutazione delle opzioni e del relativo impatto ha evidenziato che l'integrazione basata sugli obiettivi strategici (fusione basata sugli obiettivi) offrirebbe un potenziale migliore rispetto alle altre due alternative. Essa consentirebbe un migliore coordinamento, una flessibilità mirata e un uso più efficace del bilancio dell'Unione, senza sacrificare l'orientamento strategico o l'accessibilità.

Questo strumento di finanziamento offrirà un approccio più globale e un panorama coerente di opportunità formali, non formali e informali per i giovani, con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo delle competenze, l'impegno, la preparazione e la coesione sociale. L'Europa deve garantire che i giovani siano dotati di un livello minimo di padronanza delle competenze di base e digitali e promuovere le competenze avanzate e trasversali necessarie in tutte le fasi della vita. Questo vale tanto per lo sviluppo professionale quanto per quello personale. Ciò è fondamentale in quanto quasi 18 milioni di giovani nell'UE sono a rischio di esclusione sociale 32 e nel 2024, quasi la metà di essi ha segnalato recenti problemi emotivi o psicosociali 33 . L'Europa deve inoltre affrontare la questione della conoscenza insufficiente dei giovani, in particolare dei loro diritti democratici, del difficile accesso alle informazioni e della partecipazione limitata ai processi decisionali e al più ampio dibattito politico. Affrontare tutte queste sfide è fondamentale per garantire un'Europa prospera, preparata e coesa, ma non può avvenire solo attraverso l'istruzione formale. Il volontariato e altre forme di apprendimento non formale e informale apportano un valore complementare all'istruzione formale. In termini di attuazione, unificando la logica di intervento per questi settori (coperti principalmente da Erasmus+ e dal corpo europeo di solidarietà), i finanziamenti dell'Unione sarebbero notevolmente razionalizzati e semplificati, determinando una maggiore efficienza, economie di scala e una riduzione degli oneri amministrativi.

Il nuovo strumento si baserà sul successo degli attuali programmi e sulle migliori pratiche dell'attuale QFP, come dimostrato dalle valutazioni. Esso affronterà meglio le sfide transnazionali e comuni, colmando i deficit di finanziamento a livello degli Stati membri, e rafforzerà la coerenza tra le politiche interne ed esterne, promuovendo nel contempo le sinergie, l'efficienza e l'efficacia e riducendo le sovrapposizioni.

Sulla base degli orientamenti per legiferare meglio, la presente relazione sulla valutazione d'impatto è stata sottoposta al comitato per il controllo normativo per il controllo della qualità. Il 13 giugno 2025 il comitato per il controllo normativo ha espresso un parere sulla valutazione d'impatto; ha formulato una serie di osservazioni e raccomandazioni sull'ambito di applicazione, la definizione dei problemi e l'uso delle valutazioni, la logica di intervento e gli obiettivi, il confronto delle opzioni e l'analisi costi-benefici, la governance, la coerenza e il monitoraggio e la valutazione futuri. La valutazione d'impatto che accompagna la presente proposta legislativa è stata riesaminata conformemente alle osservazioni del comitato.

Semplificazione

La proposta introduce diverse semplificazioni.

Per le persone, in particolare i giovani

Ampliando l'ambito di applicazione e includendo progetti di volontariato e di solidarietà, l'iniziativa riunirà tutte le opportunità dell'UE per i giovani nell'ambito di un unico programma. La proposta offrirà quindi un punto di accesso unico alle opportunità di finanziamento dell'UE per i giovani e per le persone che lavorano con loro in tutta l'Unione e nel resto del mondo, garantendo un accesso più agevole a tali opportunità.

Per i richiedenti e i beneficiari

La proposta mira ad aumentare la coerenza e a razionalizzare l'assetto del programma combinando le azioni di cooperazione e di sostegno delle politiche, riorganizzando le azioni (ad esempio riunendo tutte le opportunità di cooperazione per le organizzazioni o spostando il sostegno su piattaforme insieme ad altri strumenti e misure al fine di sostenere lo sviluppo di politiche e l'attuazione dei programmi) ed eliminando i capi superflui per settore. Le azioni che condividono obiettivi simili e si sovrappongono saranno accorpate (ad esempio la mobilità ai fini dell'apprendimento per discenti e personale dell'istruzione superiore). Ciò porterà chiarezza nelle opportunità di finanziamento offerte dall'Unione, rendendo più facile per i potenziali richiedenti orientarsi e individuare le opportunità pertinenti per loro.

Inoltre l'iniziativa affronterà gli ostacoli incontrati dalle organizzazioni di base, di piccole dimensioni o che presentano domanda per la prima volta e aumenterà la sua portata modificando la modalità di gestione di alcune azioni (ad esempio le attuali azioni Jean Monnet in settori diversi dall'istruzione superiore o i partenariati per la cooperazione nel settore dello sport). Introdurrà anche partenariati per sovvenzioni di valore molto modesto con oneri amministrativi fortemente ridotti per i richiedenti.

L'uso di sistemi di accreditamento continuerà a fornire alle organizzazioni un quadro strutturato per il miglioramento continuo e l'accesso semplificato ai finanziamenti, facilitando in ultima analisi la pianificazione a lungo termine, aumentando la qualità delle attività e rafforzando la collaborazione transnazionale. Si ricorrerà nella massima misura possibile a sovvenzioni semplificate sotto forma di somme forfettarie, costi unitari e tassi fissi. 

Si cercherà inoltre di semplificare le procedure generali di domanda e di rendicontazione, nonché di armonizzare le norme, garantendo nel contempo la proporzionalità tra il livello di sovvenzione e i requisiti. 

Per i portatori di interessi che attuano il programma (autorità nazionali, agenzie nazionali, Commissione europea)

Riunendo in un unico quadro due programmi che operano con processi simili che si sovrappongono in diversi settori (ad esempio programma di lavoro, monitoraggio, comunicazione), la proposta offrirà una notevole semplificazione che si tradurrà in una maggiore efficienza e una riduzione degli oneri amministrativi e dei costi di attuazione. Ciò consentirà un uso più efficiente delle risorse, sia per la Commissione europea che per gli Stati membri e i paesi terzi che chiedono di associarsi al programma (ossia gli organismi di attuazione).

Diritti fondamentali

La proposta è in linea con i valori dell'Unione sanciti dall'articolo 2 del trattato sull'Unione europea e li rispetta. Gli obiettivi dell'iniziativa proposta sono strettamente connessi alla promozione dei diritti fondamentali e all'applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Come descritto in dettaglio nella relazione annuale 2024 sull'applicazione della Carta dei diritti fondamentali 34 , il programma Erasmus+ per il periodo 2021-2027 contribuisce ai diritti fondamentali in tutti i suoi settori. Analogamente, la presente proposta contribuirà alla promozione e alla tutela dei diritti sanciti dall'articolo 8 (protezione dei dati di carattere personale), dall'articolo 11 (libertà di espressione e d'informazione), dall'articolo 13 (libertà delle arti e delle scienze, compresa la libertà accademica), dall'articolo 14 (diritto all'istruzione), dall'articolo 15 (libertà professionale e diritto di lavorare), dagli articoli 20 e 21 (uguaglianza e non discriminazione), dall'articolo 22 (diversità culturale, religiosa e linguistica), dall'articolo 23 (parità tra uomini e donne), dall'articolo 24 (diritti del bambino), dall'articolo 26 (diritti delle persone con disabilità), dall'articolo 31 (condizioni di lavoro giuste ed eque, dall'articolo 33 (vita familiare e professionale) e dagli articoli da 39 a 46 (diritti dei cittadini) della Carta. Ciò avviene principalmente attraverso il finanziamento di progetti e iniziative che contribuiscono all'applicazione pratica di tali diritti fondamentali.

4.INCIDENZA SUL BILANCIO

Cfr. allegato.

5.ALTRI ELEMENTI

Piani attuativi e modalità di monitoraggio, valutazione e informazione

L'iniziativa sarà monitorata attraverso il quadro comune di riferimento per la performance per il bilancio per il periodo successivo al 2027. Il quadro di riferimento per la performance prevede una relazione sull'attuazione durante la fase di attuazione del programma, nonché una valutazione retrospettiva da effettuare a norma dell'articolo 34, paragrafo 3, del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509. La valutazione è condotta conformemente agli orientamenti della Commissione per legiferare meglio e si baserà su indicatori pertinenti per gli obiettivi del programma.

La Commissione riferirà periodicamente al Parlamento europeo, al Consiglio e a tutte le altre istituzioni pertinenti dell'UE.

Una parte significativa del programma sarà attuata in regime di gestione indiretta, principalmente tramite agenzie nazionali. Le restanti parti del programma saranno attuate in regime di gestione diretta, principalmente da un'agenzia esecutiva sotto la supervisione dei servizi della Commissione responsabili del programma. 

Illustrazione dettagliata delle singole disposizioni della proposta

Il regolamento stabilisce le disposizioni per un programma Erasmus+ che riguardi l'istruzione e la formazione, la gioventù e lo sport e integri le opportunità offerte dal corpo europeo di solidarietà, compreso il corpo volontario europeo di aiuto umanitario, nell'ambito del QFP per il periodo 2021-2027, offrendo uno strumento globale dell'UE per contribuire a un apprendimento permanente di alta qualità e migliorare le abilità e le competenze chiave per tutti, per la vita e il lavoro, promuovendo nel contempo l'impegno sociale e l'educazione civica, la solidarietà e l'inclusione sociale. Il programma rappresenta uno strumento fondamentale per sostenere l'attuazione delle politiche dell'Unione in materia di istruzione, formazione, gioventù e sport. Gli obiettivi specifici sono basati sull'intervento.

Il capo I – "Disposizioni generali" del regolamento proposto stabilisce il suo oggetto, le definizioni di alcuni termini ai fini del presente regolamento, nonché gli obiettivi generali e specifici del programma.

Il programma è strutturato intorno a un pilastro sulle opportunità di apprendimento per tutti e un pilastro sullo sviluppo di capacità che combina la cooperazione tra organizzazioni e istituzioni e il sostegno allo sviluppo di politiche, coprendo tutti i settori dell'istruzione e della formazione, della gioventù e dello sport.

Il capo II – "Ambito di intervento" individua le attività previste per conseguire gli obiettivi del regolamento proposto. Nell'ambito delle opportunità di apprendimento per tutti, il programma sosterrà la mobilità ai fini dell'apprendimento in tutti i settori e le opportunità di volontariato nel settore della gioventù, da un lato, e le opportunità di sviluppo del talento e dell'eccellenza, dall'altro. Comprende inoltre il corpo volontario europeo di aiuto umanitario. Questa sezione comprende anche una nuova visione che mira a estendere la mobilità per garantire che tutti i giovani europei abbiano la possibilità di fare un'esperienza Erasmus+ in un'età più giovane in cui si formano valori e atteggiamenti; introduce inoltre nuove opportunità (borse di studio Erasmus+) per consentire agli studenti di intraprendere studi in settori educativi strategici e, per maggiore coerenza e chiarezza, sposta in questa sezione opportunità esistenti, comprese le borse di studio Erasmus Mundus e le azioni Jean Monnet nel settore dell'istruzione superiore.

Il capo III – "Inclusione e diversità" illustra l'attenzione che il programma dovrebbe rivolgere all'inclusione e alla diversità, nonché le misure e gli strumenti per raggiungere un maggior numero di partecipanti con minori opportunità.

Il capo IV – "Disposizioni finanziarie" stabilisce la dotazione finanziaria del programma per il periodo di programmazione e le forme di finanziamento dell'Unione previste. È altresì prevista l'assegnazione di un contributo finanziario aggiuntivo nell'ambito di altri strumenti. Il capo individua le forme e il funzionamento delle sinergie anche con altri fondi e risorse. Definisce inoltre alcune norme specifiche applicabili alla gestione diretta e indiretta, ad esempio per l'assegnazione dei fondi in regime di gestione indiretta.

Il capo V – "Partecipazione al programma" specifica i criteri per i paesi partecipanti. Precisa quali paesi terzi possono essere associati al programma, integralmente o parzialmente, e a quali condizioni possono parteciparvi. Il capo individua inoltre quali soggetti sono ammissibili a ricevere finanziamenti.

Il capo VI – "Programmazione" specifica che il programma sarà attuato mediante programmi di lavoro.

Il capo VII – "Informazione, comunicazione e diffusione" definisce i requisiti per tutti gli attori interessati in termini di diffusione delle informazioni, pubblicità e seguito di tutte le azioni sostenute dal programma.

Il capo VIII – "Sistema di gestione e audit" stabilisce la disposizione per l'istituzione e il funzionamento degli organismi di attuazione del programma. Dal punto di vista della gestione, il meccanismo di erogazione proposto è una combinazione di gestione indiretta e diretta. La combinazione di modalità di gestione si basa sulle strutture esistenti dell'attuale programma. Le agenzie nazionali saranno responsabili della gestione di un'ampia maggioranza dei fondi del programma. Il capo stabilisce inoltre il necessario sistema di supervisione per garantire che si tenga nel debito conto la tutela degli interessi finanziari dell'Unione nell'attuazione delle azioni finanziate nell'ambito del presente regolamento.

Il capo IX – "Disposizioni transitorie e finali" stabilisce le disposizioni necessarie per assicurare la transizione tra i programmi. Le disposizioni finali stabiliscono la data di entrata in vigore del regolamento proposto, che sarà obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.



2025/0222 (COD)

Proposta di

REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

che istituisce il programma Erasmus+ per il periodo 2028-2034 e abroga i regolamenti (UE) 2021/817 e (UE) 2021/888

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 165, paragrafo 4, l'articolo 166, paragrafo 4, e l'articolo 214, paragrafo 5,

vista la proposta della Commissione europea,

previa trasmissione del progetto di atto legislativo ai parlamenti nazionali,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo 35 ,

visto il parere del Comitato delle regioni 36 ,

deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria,

considerando quanto segue:

(1)L'Unione deve sostenere e preparare i suoi cittadini, a partire dalla più tenera età, con le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per avere successo nell'apprendimento, nel lavoro e nella vita. A tal fine, l'Unione necessita di sistemi di istruzione e formazione efficienti, agili, innovativi e inclusivi, in grado di coltivare, attrarre e trattenere talenti, di stare al passo con il ritmo e la portata delle trasformazioni in corso a livello sociale, digitale, ambientale ed economico, di rispondere alle sfide demografiche e al fabbisogno di competenze della società e dell'economia, di colmare le carenze in termini di competenze e di soddisfare le esigenze dell'industria nei settori critici.

(2)L'Unione è una comunità di valori radicati nella storia e nell'identità dell'Europa e sanciti dal trattato sull'Unione europea. La comprensione di tali valori, tra cui i diritti fondamentali e la democrazia, è una competenza fondamentale per la vita, essenziale per partecipare al dibattito politico e al processo decisionale. L'istruzione e la formazione, nonché le attività sportive e destinate ai giovani, concorrono a dotare i cittadini delle abilità e delle competenze necessarie per prosperare e partecipare attivamente e in modo significativo alla vita democratica e alla società in generale; aiutano inoltre le persone a entrare in contatto tra di loro e a difendere i valori condivisi.

(3)L'Unione si fonda sulla solidarietà tra i cittadini e tra gli Stati membri. Tale valore universale guida le azioni dell'Unione e conferisce l'unità necessaria per far fronte alle sfide sociali, che le persone desiderano contribuire ad affrontare concretamente, segnatamente attraverso il volontariato.

(4)È fondamentale che tutte le persone, a prescindere dal loro contesto personale, sociale, economico o culturale, abbiano la possibilità di partecipare a un'esperienza di mobilità all'estero sin dalla più tenera età, quando si formano valori e atteggiamenti e quando le persone sono più ricettive alle nuove esperienze e influenze. L'esposizione precoce a contesti, culture, lingue e modi di vita diversi può contribuire ad abbattere gli stereotipi, promuovere la comprensione interculturale e infondere i valori del rispetto, della tolleranza e della solidarietà, contribuendo in tal modo a un'Europa più unita e armoniosa.

(5)Per costruire società inclusive, coese e resilienti e sostenere la competitività dell'Unione sono necessari investimenti in opportunità di apprendimento per tutti, indipendentemente dal contesto di provenienza e dai mezzi, nella cooperazione tra gli Stati membri e le organizzazioni attive nel settore e nello sviluppo di politiche innovative nei settori dell'istruzione e della formazione, della gioventù e dello sport. Gli investimenti in tal senso contribuiscono inoltre a rafforzare l'identità europea, i valori e i diritti fondamentali e a rendere l'Unione più democratica.

(6)In linea con la strategia dell'UE per l'Unione della preparazione 37 , è opportuno promuovere la preparazione, la resilienza, la partecipazione alla vita democratica e l'impegno civico attraverso un approccio dal basso, incoraggiando le organizzazioni e le istituzioni a svolgere un ruolo fondamentale nel favorire l'alfabetizzazione digitale e mediatica e il pensiero critico, nel promuovere l'impegno civico e l'apprendimento in materia di democrazia e cittadinanza. Le persone e le comunità di tutta l'UE devono impegnarsi attivamente per prevenire le crisi ed essere sufficientemente preparate a rispondervi.

(7)I settori di intervento e gli obiettivi che accomunano i programmi "corpo europeo di solidarietà" ed Erasmus+ 2021-2027 evidenziano la potenzialità di rafforzare le sinergie e la coerenza normativa. Riunendo tutte le possibilità in tema di mobilità ai fini dell'apprendimento, volontariato, cooperazione e cittadinanza attiva si crea un punto di accesso unico a tutte le opportunità offerte dall'Unione per i giovani e le organizzazioni attive nel settore della gioventù, consentendo così un approccio più coordinato ed efficace e un accesso più agevole per i potenziali partecipanti e beneficiari.

(8)In tale contesto è necessario istituire Erasmus+ 2028-2034, il programma dell'Unione per l'istruzione e la formazione nonché per i settori della gioventù e dello sport ("programma"), che comprende azioni negli ambiti dell'istruzione e della formazione, della gioventù e dello sport e che istituisce il corpo volontario europeo di aiuto umanitario, quale successore dei programmi Erasmus+ 38 e "corpo europeo di solidarietà" 39 2021-2027.

(9)In un contesto economico, sociale e geopolitico in rapida evoluzione, l'esperienza ha dimostrato che sono necessari un quadro finanziario pluriennale e programmi di spesa dell'Unione più flessibili. A tal fine, e in linea con gli obiettivi del programma Erasmus+, il finanziamento dovrebbe tenere debitamente conto dell'evoluzione delle esigenze politiche e delle priorità dell'Unione individuate nei pertinenti documenti pubblicati dalla Commissione, nelle conclusioni del Consiglio e nelle risoluzioni del Parlamento europeo, garantendo nel contempo una sufficiente prevedibilità per l'esecuzione del bilancio.

(10)Il programma dovrebbe sostenere l'attuazione dell'Unione delle competenze 40 e dei quadri strategici generali per la cooperazione dell'Unione in materia di istruzione e formazione, comprese le agende politiche per l'istruzione scolastica, l'istruzione superiore, l'istruzione e formazione professionale e l'apprendimento degli adulti, compresi il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione, al fine di consentire ai cittadini di sviluppare competenze e abilità in tutte le fasi della loro vita per prosperare nella società.

(11)In linea con la strategia dell'UE per la gioventù 41 , l'agenda europea per l'animazione socioeducativa 42 e la comunicazione del 2024 sul retaggio dell'Anno europeo dei giovani 2022 43 , il programma dovrebbe sostenere una partecipazione significativa dei giovani e delle organizzazioni giovanili al processo decisionale e di elaborazione delle politiche, l'integrazione della dimensione giovanile in tutti i settori strategici, la convalida dell'apprendimento non formale e informale, l'animazione socioeducativa di elevata qualità e lo sviluppo delle competenze degli animatori socioeducativi. Il programma continuerà a sostenere la partecipazione di tutti i giovani alla mobilità ai fini dell'apprendimento, anche non formale, compresi gli scambi di giovani e le attività di partecipazione dei giovani, con l'obiettivo di coinvolgere e responsabilizzare i giovani affinché acquisiscano e sviluppino competenze per la vita e per il loro futuro professionale, diventino cittadini attivi e partecipino alla vita economica, sociale, culturale, democratica e politica, di collegarli al progetto europeo e di contribuire alla costruzione di un'Unione inclusiva, competitiva e resiliente.

(12)Il programma dovrebbe sostenere la partecipazione allo sport e all'attività fisica per tutti, in linea con il piano di lavoro dell'UE per lo sport 2024-2027 44 . Occorre pertanto prestare attenzione, in particolare, agli sport di base, tenuto conto del ruolo importante che lo sport svolge nella promozione di stili di vita sani, relazioni interpersonali, inclusione sociale e uguaglianza, nonché nella costruzione di comunità coese.

(13)La trasformazione digitale ha cambiato la società e l'economia, incidendo in modo sempre più profondo sulla vita quotidiana, e ha palesato l'esigenza di livelli più elevati di preparazione digitale e di capacità nei settori dell'istruzione e della formazione, come pure l'urgente necessità di uno sviluppo delle competenze digitali per tutti nell'intera Unione.

(14)L'apprendimento formale, informale e non formale è di fondamentale importanza per affrontare i cambiamenti climatici, sensibilizzare e fornire le capacità e le competenze chiave necessarie per mutare i comportamenti personali. Il programma contribuirà a responsabilizzare le persone affinché agiscano nelle rispettive comunità e sviluppino le competenze necessarie per la riuscita della transizione pulita, in linea con il patto per l'industria pulita.

(15)La dimensione internazionale del programma dovrebbe mirare a offrire opportunità di mobilità ai fini dell'apprendimento, cooperazione e dialogo politico con i paesi terzi non associati al programma, muovendo dall'esperienza dei programmi precedenti, anche per contribuire alla competitività dell'Unione, garantendo nel contempo la tutela degli interessi in materia di sicurezza economica dell'Unione. Per aumentare l'impatto di tali attività, è importante rafforzare le sinergie tra il programma ed Europa globale, tenuto conto dell'allargamento dell'Unione, della strategia "Global Gateway" e dei quadri strategici in materia di istruzione e formazione, gioventù e sport. 

(16)Il programma dovrebbe avvicinare i paesi candidati e potenziali candidati al loro obiettivo di adesione all'Unione. Il programma dovrebbe promuovere la stabilità, i partenariati e lo sviluppo delle competenze in relazione ai paesi del più ampio vicinato, anche rafforzando i legami con la regione mediterranea. Attraverso la cooperazione con altri paesi di tutto il mondo, il programma dovrebbe anche attrarre talenti a livello mondiale e dare forma ai partenariati, in particolare per promuovere la competitività dell'Unione. Il programma dovrebbe aiutare i paesi a modernizzare le loro istituzioni e organizzazioni e, più in generale, a migliorare la qualità e l'inclusività dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport attraverso partenariati internazionali.

(17)L'attuazione del programma dovrebbe essere guidata dai principi e dai valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e della solidarietà, sanciti rispettivamente dall'articolo 2 del trattato sull'Unione europea e dal preambolo della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. È pertanto essenziale che tutte le parti coinvolte nel programma rispettino tali principi e valori. Il programma dovrebbe inoltre ottemperare ai principi enunciati negli orientamenti dell'UE in materia di promozione e tutela dei diritti del bambino, del 2017, come pure all'articolo 9 della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e nelle strategie dell'Unione dell'uguaglianza.

(18)Il programma dovrebbe incoraggiare la partecipazione, in particolare dei giovani, alla vita democratica dell'Europa, anche sostenendo attività che contribuiscano all'educazione civica, sviluppino le competenze necessarie per l'impegno civico e consentano di impegnarsi nella società civile e di imparare a parteciparvi, sensibilizzando in tal modo sui valori comuni europei, compresi i diritti fondamentali, facilitando l'interazione con i responsabili delle politiche a livello locale, nazionale ed europeo e contribuendo al processo di integrazione europea. Il programma dovrebbe altresì sostenere la creazione di opportunità e meccanismi per una partecipazione significativa dei giovani.

(19)Il programma dovrebbe offrire ai giovani e alle organizzazioni opportunità accessibili, inclusive e sicure di dimostrare solidarietà, aiutandoli a sostenere le comunità e ad affrontare le sfide sociali, acquisendo nel contempo esperienze e competenze preziose per la loro crescita personale e l'occupabilità.

(20)Il volontariato (all'interno e al di fuori dell'Unione) costituisce una ricca esperienza in un contesto di apprendimento non formale e informale e consente ai giovani di dare prova di solidarietà e di impegnarsi in attività che contribuiscono ad affrontare sfide sociali e umanitarie, potenziando nel contempo il loro sviluppo personale, socioeducativo e professionale, la cittadinanza attiva, la partecipazione civica e l'occupabilità. Il programma dovrebbe pertanto sostenere anche le azioni di volontariato nell'ambito del "corpo europeo di solidarietà" e del corpo volontario europeo di aiuto umanitario. Tali azioni rientravano nel programma "corpo europeo di solidarietà" del periodo di programmazione 2021-2027. 

(21)Al fine di rafforzare la promozione della solidarietà e la visibilità degli aiuti umanitari e della cooperazione allo sviluppo tra i cittadini europei, è necessario sviluppare la solidarietà degli Stati membri e dei paesi terzi associati al programma nei confronti dei paesi terzi non associati colpiti da catastrofi dovute a pericoli naturali e a rischi provocati dall'uomo. Il corpo volontario europeo di aiuto umanitario dovrebbe contribuire a fornire una risposta coordinata dell'Unione basata sulle esigenze e sarà attuato conformemente alle norme e alle procedure stabilite nel presente regolamento.

(22)Ai giovani, in particolare quelli con minori opportunità, si dovrebbe continuare a offrire l'occasione di vivere una prima esperienza di viaggio in tutta Europa, nel quadro di un'attività di istruzione informale e non formale intesa a sviluppare il loro senso di appartenenza all'Unione e a consentire loro di scoprire la diversità linguistica e culturale che la caratterizza.

(23)Nel settore dello sport, attraverso le opportunità di mobilità e lo sviluppo di capacità, compresa la cooperazione, il programma dovrebbe promuovere i valori comuni europei, il volontariato, nonché l'innovazione e lo sviluppo delle competenze nello sport e attraverso lo sport. Il programma dovrebbe inoltre promuovere la buona governance, la sicurezza e l'integrità nello sport e la diplomazia sportiva, sostenere le organizzazioni sportive di base e offrire ai giovani di tutta Europa l'opportunità di partecipare a iniziative sportive transfrontaliere, promuovendo la crescita personale, gli scambi culturali, la solidarietà e l'impegno a favore della comunità.

(24)Il programma apporta un contributo fondamentale all'Unione delle competenze e allo spazio europeo dell'istruzione, gettando le basi per la formazione di abilità e competenze lungo tutto l'arco della vita nonché fornendo un autentico spazio comune per un'istruzione e un apprendimento permanente di qualità a livello transfrontaliero. L'Unione delle competenze mira a intensificare gli sforzi per conseguire un'istruzione, una formazione e un apprendimento permanente di alta qualità fornendo competenze di base e avanzate, offrendo alle persone opportunità per aggiornare periodicamente le proprie competenze e per acquisire competenze nuove e orientate al futuro, agevolando la circolazione delle competenze e le assunzioni da parte delle imprese in tutta l'UE nonché attraendo, sviluppando e trattenendo i migliori talenti in Europa. In linea con l'Unione delle competenze, il programma dovrebbe altresì riflettere l'importanza dell'educazione all'imprenditorialità e dell'alfabetizzazione finanziaria.

(25)È importante promuovere e ampliare l'accesso all'apprendimento, all'insegnamento e alla ricerca in merito all'UE, ai valori e alla cittadinanza. La promozione di un senso europeo di impegno e appartenenza è particolarmente importante alla luce delle sfide che l'Unione è oggi chiamata ad affrontare. Il programma dovrebbe continuare a contribuire all'apprendimento in materia di integrazione europea, comprese le sfide e le opportunità future dell'Unione, nonché promuovere il dibattito su tali questioni e lo sviluppo dell'eccellenza negli studi sull'integrazione europea.

(26)L'apprendimento delle lingue contribuisce alla comprensione reciproca tra persone e culture e favorisce la mobilità all'interno e all'esterno dell'Unione, in quanto le competenze linguistiche sono competenze essenziali per la vita e il lavoro. Il programma dovrebbe pertanto potenziare l'apprendimento delle lingue, comprese, se del caso, le lingue nazionali dei segni. Al fine di garantire un accesso ampio e inclusivo al programma, è importante che il multilinguismo sia un principio fondamentale nell'attuazione del programma.

(27)L'Europa si trova ad affrontare una sfida crescente nel soddisfare la domanda di talenti qualificati in settori strategici e in evoluzione quali le tecnologie pulite e circolari, i trasporti, l'energia, la resilienza idrica, l'assistenza sanitaria, le tecnologie digitali, il settore aerospaziale e la difesa. Per rispondere a questa esigenza fondamentale, è essenziale sviluppare, attrarre e trattenere persone di talento in questi settori. In linea con l'Unione delle competenze, il programma dovrebbe, tra l'altro, aiutare gli studenti dell'UE a proseguire gli studi in tali settori critici e attrarre i migliori talenti in Europa migliorando l'attrattiva dell'istruzione e della formazione e offrendo borse di studio agli studenti, anche attraverso Erasmus Mundus. In tal modo si contribuirebbe a soddisfare il fabbisogno di competenze per il mercato del lavoro, anche nei settori che risentono di gravi carenze di personale.

(28)La cooperazione consente lo scambio di pratiche e lo sviluppo di capacità, determinando in tal modo risultati e prestazioni migliori nonché incrementi di efficienza grazie alla messa in comune di risorse e conoscenze. Il programma dovrebbe pertanto sostenere misure di sviluppo delle capacità che potenzino la cooperazione a diversi livelli tra istituzioni e organizzazioni operanti nei settori dell'istruzione e della formazione, della gioventù e dello sport. Tale approccio riconosce il ruolo fondamentale delle istituzioni e delle organizzazioni nel dotare le persone delle conoscenze, delle abilità e delle competenze necessarie in un mondo in evoluzione e nell'aiutare gli istituti e le organizzazioni operanti nel settore a realizzare adeguatamente il loro potenziale di innovazione, creatività e imprenditorialità, in particolare nell'ambito dell'economia digitale.

(29)Il programma dovrebbe sostenere la cooperazione strategica a lungo termine in ambito istituzionale per promuovere l'eccellenza, la competitività e l'attrattiva e generare una trasformazione sostenibile e sistemica dell'istruzione e della formazione, delle organizzazioni e delle istituzioni operanti nei settori della gioventù e dello sport, in linea con le priorità dell'UE, anche fungendo da banco di prova per strumenti innovativi di istruzione, formazione e sviluppo delle competenze e sostenendo la cooperazione con le imprese e l'industria. Il programma dovrebbe continuare a incentivare i lavori degli istituti di istruzione e formazione e degli Stati membri volti a eliminare i rimanenti ostacoli alla cooperazione transnazionale e a moltiplicare l'offerta di programmi di studio transnazionali congiunti, contribuendo alla creazione di un diploma europeo congiunto 45 .

(30)Il programma dovrebbe sostenere la missione di istruzione principale delle alleanze delle università europee al fine di conseguire in modo più efficiente un impatto sistemico attraverso un'azione a lungo termine a livello di Unione, in particolare per rafforzare l'eccellenza, ridurre la frammentazione e aumentare l'attrattiva e l'inclusività dei sistemi di istruzione superiore dell'UE, sviluppare strumenti innovativi per aumentare la qualità dell'apprendimento e dell'insegnamento, sviluppare abilità e competenze orientate al futuro (quali IA, cibersicurezza, sostenibilità, STEM), compresi i settori già individuati nell'Unione delle competenze, attraverso programmi di studio pertinenti e adeguati alle esigenze future, innovazione pedagogica, diplomi congiunti, apprendimento permanente e microcredenziali, al fine di coltivare e attrarre talenti e agevolare la cooperazione transnazionale nel settore dell'istruzione, anche con le imprese e l'industria.

(31)In linea con i pertinenti quadri e strumenti dell'Unione, il programma dovrebbe contribuire allo sviluppo e alla circolazione delle competenze, anche istituendo un regime di sostegno alle competenze di base e promuovendo l'assicurazione della qualità, la trasparenza, il riconoscimento delle abilità, delle competenze e delle qualifiche, la loro digitalizzazione e la convalida dell'apprendimento non formale e informale, la gestione delle competenze e l'orientamento. In tale ottica, il programma dovrebbe anche assicurare sostegno ai punti di contatto e alle reti a livello nazionale ed europeo che facilitano gli scambi transeuropei e nel resto del mondo, come pure lo sviluppo di percorsi di apprendimento flessibili tra diversi ambiti dell'istruzione e della formazione e della gioventù e attraverso contesti formali e non formali, anche grazie al sostegno degli ecosistemi di microcredenziali.

(32)Le piattaforme e gli strumenti online e di facile utilizzo per la cooperazione virtuale possono svolgere un ruolo importante nel sostenere la realizzazione delle politiche in materia di istruzione, formazione e gioventù in Europa e nel resto del mondo. Per aumentare il ricorso alle attività di cooperazione virtuale, il programma dovrebbe sostenere un uso più sistematico e coerente delle piattaforme online. Dovrebbe inoltre agevolare e sostenere i processi di mobilità attraverso la digitalizzazione.

(33)Il programma dovrebbe essere concepito in modo da promuovere l'inclusione, la diversità e le pari opportunità ampliando l'accesso alla mobilità, al volontariato e all'apprendimento in tutta l'Unione e nel resto del mondo, consentendo in tal modo a tutte le persone di beneficiare appieno di un'esperienza trasformativa.

(34)Il programma dovrebbe prevedere una serie di misure volte ad agevolare e aumentare l'accesso delle persone con minori opportunità, a eliminare gli ostacoli che possono impedire tale accesso, compresi quelli finanziari, e fungere da base per ulteriori orientamenti in materia di attuazione. Dette misure comprendono, tra l'altro, un sostegno finanziario mirato, formati di apprendimento accessibili, sostegno all'edilizia abitativa, attività preparatorie e supporto per i partecipanti con minori opportunità prima, durante e dopo la loro partecipazione al programma, documenti accessibili e di facile consultazione disponibili in diverse lingue, attività di sostegno per il personale che si occupa specificamente dell'inclusione e della diversità nelle organizzazioni e attività di sensibilizzazione tra i potenziali partecipanti con minori opportunità, anche nelle zone rurali e remote. Inoltre il programma dovrebbe consentire di dare la priorità, nel processo di attribuzione delle sovvenzioni, a progetti di qualità che affrontano attivamente le questioni dell'inclusione e del coinvolgimento dei partecipanti con minori opportunità.

(35)Al fine di rendere il programma più accessibile alle nuove organizzazioni e alle organizzazioni con minore capacità amministrativa, nonché più gestibile per i beneficiari, è opportuno che esso rafforzi le misure volte a semplificare le procedure in tutte le fasi.

Il presente regolamento stabilisce una dotazione finanziaria indicativa per il programma. Ai fini del presente regolamento i prezzi correnti sono calcolati applicando un deflatore fisso del 2 %.

(37)Data la diversità dei settori contemplati dal programma, è opportuno mantenere l'ambizione che gli ambiti gioventù e sport contribuiscano in modo significativo agli obiettivi del programma e raggiungano i gruppi destinatari.

(38)Al programma si applica il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio 46 . Tale regolamento stabilisce le norme relative alla formazione e all'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea, comprese quelle relative alle sovvenzioni, ai premi, alle donazioni non finanziarie, agli appalti, alla gestione indiretta, all'assistenza finanziaria, agli strumenti finanziari, alle garanzie di bilancio e alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione.

(39)In conformità dei regolamenti (UE, Euratom) 2024/2509 e (UE, Euratom) n. 883/2013 47 del Parlamento europeo e del Consiglio e dei regolamenti (CE, Euratom) n. 2988/95 48 , (CE, Euratom) n. 2185/96 49 e (UE) 2017/1939 50 del Consiglio, è opportuno che gli interessi finanziari dell'Unione siano tutelati attraverso misure proporzionate, tra cui la prevenzione, l'individuazione, la rettifica e l'indagine delle irregolarità e delle frodi, il recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati e, se del caso, sanzioni amministrative. In particolare, in conformità dei regolamenti (UE, Euratom) n. 883/2013 e (CE, Euratom) n. 2185/96, l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) può svolgere indagini, compresi controlli e verifiche sul posto, al fine di accertare l'esistenza di frodi, corruzione o ogni altra attività illecita lesiva degli interessi finanziari dell'Unione. A norma del regolamento (UE) 2017/1939, la Procura europea (EPPO) può indagare e perseguire le frodi e altre attività illecite lesive degli interessi finanziari dell'Unione secondo quanto disposto dalla direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio 51 . In conformità del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, ogni persona o entità che riceve fondi dell'Unione è tenuta a cooperare pienamente alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione, a concedere i diritti necessari e l'accesso alla Commissione, all'OLAF, all'EPPO e alla Corte dei conti europea e a garantire che i terzi coinvolti nell'esecuzione dei fondi dell'Unione concedano diritti equivalenti.

(40)Al fine di semplificare i requisiti richiesti ai beneficiari, si dovrebbe ricorrere nella massima misura possibile a opzioni semplificate in materia di costi sotto forma di importi forfettari, costi unitari e tassi forfettari. Le opzioni semplificate in materia di costi a sostegno della mobilità ai fini dell'apprendimento nel quadro del programma dovrebbero tenere conto del costo della vita e delle spese di sostentamento nel paese ospitante. In conformità del diritto nazionale, gli Stati membri dovrebbero essere incoraggiati a esentare tali sovvenzioni da imposte e oneri sociali; le sovvenzioni attribuite a persone da soggetti giuridici pubblici o privati dovrebbero essere trattate allo stesso modo.

(41)È opportuno garantire che i programmi 2021-2027 siano chiusi correttamente, in particolare per quanto riguarda la continuazione degli accordi pluriennali per la loro gestione, come il finanziamento dell'assistenza tecnica e amministrativa. A decorrere dal 1º gennaio 2028 l'assistenza tecnica e amministrativa dovrebbe garantire, ove necessario, la gestione delle azioni non ancora portate a termine nell'ambito dei programmi 2021-2027 entro il 31 dicembre 2027.

(42)In linea con l'articolo 349 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), il programma dovrebbe tenere conto della specifica situazione delle regioni ultraperiferiche di cui a tale articolo, comprese le misure volte a facilitare la loro partecipazione al programma.

(43)A norma dell'articolo 85, paragrafo 1, della decisione (UE) 2021/1764 del Consiglio 52 , le persone e i soggetti stabiliti in paesi o territori d'oltremare possono beneficiare di finanziamenti nell'ambito del programma, fatte salve le regole e le finalità del programma stesso e le eventuali disposizioni specifiche applicabili allo Stato membro cui il paese o territorio d'oltremare in questione è connesso.

(44)Il programma deve essere attuato conformemente al regolamento (UE) [XXX]* del Parlamento europeo e del Consiglio [performance], che stabilisce le norme per il quadro di tracciamento della spesa e della performance per il bilancio, comprese le norme per garantire un'applicazione uniforme del principio "non arrecare un danno significativo" e del principio della parità di genere di cui all'articolo 33, paragrafo 2, rispettivamente lettere d) e f), del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, le norme per il monitoraggio e la rendicontazione della performance dei programmi e delle attività dell'Unione, le norme per l'istituzione di un portale di finanziamento dell'Unione, le norme per la valutazione dei programmi e altre disposizioni orizzontali applicabili a tutti i programmi dell'Unione, come quelle in materia di informazione, comunicazione e visibilità. 

(45)Al fine di ottimizzare il valore aggiunto e aumentare la portata e l'incidenza degli investimenti, è opportuno ricercare sinergie in particolare tra il programma e altri strumenti di finanziamento dell'Unione, anche attraverso meccanismi di facilitazione. Il programma dovrebbe altresì perseguire sinergie che rafforzino la collaborazione tra l'istruzione e il settore privato.

(46)Il programma dovrebbe consentire l'associazione totale e parziale di paesi terzi. Il programma dovrebbe inoltre sostenere la partecipazione di paesi terzi non associati al programma, qualora tali paesi siano individuati nel programma di lavoro, la loro partecipazione contribuisca al conseguimento degli obiettivi del programma e sia essenziale per l'attuazione dell'azione.

(47)Una divulgazione appropriata e inclusiva e la pubblicità delle opportunità sostenute dal programma dovrebbero essere garantite a livello locale, nazionale e di Unione e dovrebbero tenere conto dei principali gruppi destinatari del programma e, se del caso, di un'ampia gamma di altri gruppi destinatari. Inoltre la Commissione e gli organismi di attuazione dovrebbero agevolare la condivisione di buone pratiche e dei risultati dei progetti e raccogliere riscontri sul programma.

(48)Il programma dovrebbe mobilitare il potenziale di coloro che in passato hanno partecipato al programma Erasmus+ e sostenere le relative attività incoraggiandoli a promuovere il programma.

(49)Dovrebbero essere adottate misure per razionalizzare la gestione del programma e realizzare economie di scala, anche limitando e riducendo il numero di agenzie nazionali. 

(50)I regolamenti (UE) 2021/817 53 e (UE) 2021/888 54 dovrebbero essere abrogati con effetto a decorrere dal 1º gennaio 2028.

(51)Al fine di garantire la continuità del sostegno nel pertinente settore e di consentire l'attuazione dall'inizio del QFP 2028-2034, è opportuno che il presente regolamento entri in vigore e si applichi a decorrere dal 1º gennaio 2028,

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

CAPO I

DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 1

Oggetto

Il presente regolamento istituisce Erasmus+, il programma d'azione dell'Unione nei settori dell'istruzione e della formazione nonché nei settori della gioventù e dello sport ("programma"), e stabilisce gli obiettivi del programma, il suo bilancio per il periodo 2028-2034, le forme di finanziamento dell'Unione e le norme che disciplinano l'erogazione dei finanziamenti. Il presente regolamento istituisce inoltre il corpo volontario europeo di aiuto umanitario.

Articolo 2

Definizioni

Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni seguenti:

1)"discente adulto": una persona che ha abbandonato o completato l'istruzione e la formazione iniziali e che partecipa a un apprendimento formale, non formale o informale, compresi i NEET;

2)"apprendimento degli adulti": qualsiasi forma di apprendimento formale, non formale o informale per gli adulti che comprenda opportunità di sviluppo delle competenze, miglioramento del livello delle competenze e riqualificazione per la competitività, rafforzi la coesione sociale e sostenga la partecipazione attiva alla società;

3)"sport di base": attività fisica ricreativa, praticata regolarmente a livello non professionale da persone di tutte le età a fini sanitari, educativi o sociali;

4)"istituto di istruzione superiore": un istituto che, a prescindere dalle diverse possibili denominazioni, conformemente al diritto o alla prassi vigente a livello regionale, nazionale o internazionale rilasci lauree di qualità assicurata o altre qualifiche riconosciute di livello terziario, come pure qualsiasi altro istituto di istruzione a livello terziario comparabile che le autorità nazionali/regionali o la Commissione europea considerino ammissibile a partecipare al programma nei rispettivi territori;

5)"studente dell'istruzione superiore": una persona iscritta a un istituto di istruzione superiore a livello di laurea, laurea breve, laurea magistrale o specialistica, dottorato o equivalenti, o una persona che ha recentemente conseguito una laurea presso uno di tali istituti;

6)"corpo volontario europeo di aiuto umanitario": attività di volontariato che sostengono operazioni di aiuto umanitario post-crisi e a lungo termine e operazioni di cooperazione allo sviluppo in paesi terzi non associati al programma, destinate a fornire un'assistenza basata sulle esigenze e volta a prevenire e alleviare la sofferenza umana e a mantenere una dignità umana duratura in caso di crisi, che comprendono azioni volte a rafforzare la preparazione alle catastrofi e la riduzione del rischio di catastrofi, collegare l'aiuto, il risanamento e lo sviluppo e contribuire al rafforzamento della resilienza e della capacità delle comunità vulnerabili o colpite da calamità di affrontare le crisi e di portare avanti un processo di recupero;

7)"apprendimento informale": apprendimento derivante da esperienze e attività quotidiane, non organizzato o strutturato in termini di obiettivi, tempi o sostegno all'apprendimento; può non essere intenzionale dal punto di vista del discente;

8)"programma di studio congiunto": un programma coordinato e offerto congiuntamente da diversi istituti di istruzione superiore di due o più paesi che permette il conseguimento di un diploma congiunto;

9)"apprendimento permanente": l'apprendimento in tutte le sue forme, formale, non formale o informale, e in tutte le fasi della vita, che dà luogo a un miglioramento o a un aggiornamento delle conoscenze, delle abilità, delle competenze e delle attitudini, anche attraverso microcredenziali o la partecipazione alla società in una prospettiva personale, civica, culturale, sociale o occupazionale, come l'erogazione di servizi di consulenza e orientamento; comprende educazione e cura della prima infanzia, istruzione generale, istruzione e formazione professionale, istruzione superiore, apprendimento degli adulti, animazione socioeducativa e altri contesti di apprendimento al di fuori dell'istruzione e della formazione formali, e generalmente promuove la cooperazione intersettoriale e percorsi di apprendimento flessibili;

10)"mobilità ai fini dell'apprendimento": lo spostamento fisico in un paese diverso dal paese di residenza per motivi di studio, formazione, insegnamento o apprendimento non formale o informale;

(11)"apprendimento non formale": apprendimento che ha luogo al di fuori dell'istruzione e della formazione formale attraverso attività pianificate in termini di obiettivi e tempi dell'apprendimento, in cui è presente una qualche forma di sostegno all'apprendimento;

12)"persone con minori opportunità": persone che, per motivi economici, sociali, culturali, geografici o di salute, oppure a causa della provenienza da un contesto migratorio o per motivi quali disabilità o difficoltà di apprendimento o di qualsiasi altra natura, inclusi i motivi che potrebbero costituire una discriminazione a norma dell'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, incontrano ostacoli che impediscono loro di avere effettivo accesso alle opportunità nell'ambito del programma;

13)"alunno": una persona iscritta come discente presso un istituto che eroga istruzione generale a qualsiasi livello compreso tra l'educazione e cura della prima infanzia e l'istruzione secondaria di secondo grado o una persona formata al di fuori di un contesto istituzionale, considerato ammissibile a partecipare al programma in qualità di alunno nei rispettivi territori da parte delle autorità competenti;

14)"personale": una persona che partecipa, su base professionale o volontaria, all'istruzione, alla formazione o all'apprendimento non formale e informale a tutti i livelli, compreso lo sport; comprende il personale accademico, i docenti, i formatori, i dirigenti scolastici, gli animatori socioeducativi, il personale sportivo, il personale dell'istruzione e cura della prima infanzia, il personale non docente e altri professionisti che operano regolarmente nell'ambito della promozione dell'apprendimento;

15)"paese terzo": un paese che non è uno Stato membro dell'UE;

16)"discente dell'istruzione e formazione professionale": una persona iscritta a un programma di istruzione o formazione professionale iniziale o continua a qualsiasi livello da secondario a post-secondario, oppure una persona che ha recentemente ottenuto un diploma o una qualifica nell'ambito di tali programmi;

17)"volontariato": un'attività non retribuita che affronta sfide sociali o umanitarie e presenta una forte componente di apprendimento;

18)"giovani": nel settore della gioventù, persone di età compresa tra i 13 e i 30 anni;

19)"animatore socioeducativo": una persona che, per professione o su base volontaria, partecipa all'apprendimento non formale e sostiene i giovani nel loro personale sviluppo socioeducativo e professionale e nello sviluppo delle loro competenze; comprende persone che pianificano, dirigono, coordinano e attuano attività nel settore della gioventù.


Articolo 3

Obiettivi del programma

1.L'obiettivo generale del programma è contribuire a un'Europa resiliente, competitiva e coesa, favorendo un apprendimento permanente di alta qualità, migliorando le abilità e le competenze per la vita e il lavoro per tutti, promuovendo nel contempo i valori dell'Unione, la partecipazione democratica e sociale, la solidarietà, l'inclusione sociale e le pari opportunità, nell'UE e nel resto del mondo. Il programma è uno strumento fondamentale per costruire l'Unione delle competenze sviluppando lo spazio europeo dell'istruzione e sostenendo l'attuazione della cooperazione strategica europea nei settori dell'istruzione e della formazione, comprese le relative agende settoriali.

Il programma favorirà la cooperazione in materia di politiche per la gioventù e svilupperà ulteriormente la dimensione europea dello sport. L'obiettivo è promuovere un'Europa più inclusiva, unita e solida responsabilizzando i giovani, rafforzando i legami tra le comunità e promuovendo la solidarietà attraverso un impegno e una cooperazione significativi. Lo sport svolge un ruolo fondamentale quale elemento trainante per l'inclusione sociale, la salute, l'istruzione e lo sviluppo delle comunità. Attraverso gli investimenti a favore dei giovani, del volontariato e dello sport, il programma mira a costruire società più forti e interconnesse, incoraggiare l'impegno civico e democratico e contribuire alla coesione sociale a tutti i livelli.

2.Gli obiettivi specifici del programma sono i seguenti:

a)sostenere il miglioramento dell'istruzione, delle capacità e delle competenze, in particolare per quanto riguarda la loro rilevanza per il mercato del lavoro, come pure lo sviluppo professionale e la crescita personale degli individui e il loro contributo a una società competitiva, sostenibile e coesa;

b)favorire un senso di identità europea e una cittadinanza attiva, rafforzare la solidarietà e la partecipazione attiva alla società e alla democrazia, inducendo un impatto sociale positivo, una maggiore resilienza e una migliore preparazione per anticipare, prevenire e affrontare rischi di diversa natura;

c)promuovere la qualità, l'inclusione, l'equità, la sostenibilità, la creatività, l'innovazione, l'eccellenza e la collaborazione transfrontaliera, rafforzando l'attrattiva e la competitività dell'Europa a livello mondiale, in tutti i settori dell'istruzione e della formazione, della gioventù e dello sport;

d)coinvolgere e responsabilizzare i giovani, affinché acquisiscano e sviluppino competenze professionali e personali e partecipino attivamente alla società e alla democrazia, e collegarli al progetto europeo;

e)sostenere lo sviluppo di politiche, anche per quanto riguarda la circolazione delle competenze, l'accelerazione delle riforme e la modernizzazione a livello di sistemi, in tutti i settori dell'istruzione e della formazione, della gioventù e dello sport, garantendo che siano più efficaci, resilienti e inclusive;

f)offrire ai giovani opportunità facilmente accessibili di impegnarsi in attività umanitarie e di solidarietà che inducono cambiamenti sociali positivi nell'Unione e nel resto del mondo (in quest'ultimo caso attraverso l'istituzione del corpo volontario europeo di aiuto umanitario), migliorando e convalidando adeguatamente nel contempo le loro competenze e agevolando il loro impegno costante in qualità di cittadini attivi;

g)promuovere il modello sportivo europeo investendo nello sport di base, in particolare nelle attività di volontariato, garantendo l'accessibilità, promuovendo la partecipazione, proteggendo l'integrità, sostenendo la buona governance e rafforzando il ruolo sociale, educativo e comunitario dello sport, attraverso azioni incentrate sulla costruzione di un sistema sportivo equo, inclusivo e sostenibile in tutta Europa.

3.Gli obiettivi del programma sono perseguiti mediante i seguenti pilastri, che hanno principalmente carattere transnazionale o internazionale:

a)opportunità di apprendimento per tutti;

b)sostegno allo sviluppo delle capacità.

CAPO II

AMBITO DELL'INTERVENTO

Sezione 1

Opportunità di apprendimento per tutti

Articolo 4

Mobilità ai fini dell'apprendimento e opportunità di volontariato

1.Nel settore dell'istruzione e della formazione, il programma sostiene:

a)la mobilità ai fini dell'apprendimento degli studenti e del personale dell'istruzione superiore;

b)la mobilità ai fini dell'apprendimento dei discenti e del personale dell'istruzione e formazione professionale;

c)la mobilità ai fini dell'apprendimento degli alunni e del personale delle scuole, compreso il personale addetto all'educazione e cura della prima infanzia;

d)la mobilità ai fini dell'apprendimento dei discenti adulti e del personale nel contesto dell'apprendimento degli adulti.

1.Nel settore della gioventù, il programma sostiene:

a)la mobilità ai fini dell'apprendimento dei giovani, comprendente DiscoverEU nonché le attività a sostegno della partecipazione dei giovani e la mobilità ai fini dell'apprendimento degli animatori socioeducativi;

b)le attività di volontariato del "corpo europeo di solidarietà", tra cui quelle del corpo volontario europeo di aiuto umanitario.

2.Nel settore dello sport, il programma sostiene la mobilità a fini dell'apprendimento degli atleti e delle persone attive nello sport di base e la mobilità ai fini dell'apprendimento del personale sportivo.

3.La mobilità ai fini dell'apprendimento di cui al presente articolo può essere accompagnata da:

a)un sostegno all'insegnamento e all'apprendimento in merito all'UE, tra cui l'integrazione europea, i valori e la cittadinanza;

b)misure quali il sostegno linguistico, le visite preparatorie, la formazione e la cooperazione virtuale.

Articolo 5

Opportunità di sviluppo del talento e dell'eccellenza

Nel settore dell'istruzione e della formazione, il programma sostiene:

a)le borse di studio Erasmus+ in settori educativi strategici, anche nell'ambito di programmi di studio congiunti;

b)le borse di studio Erasmus Mundus;

c)le azioni Jean Monnet nel settore dell'istruzione superiore;

d)il sostegno ai seguenti istituti Jean Monnet che perseguono un obiettivo di interesse europeo: l'Istituto universitario europeo, Firenze, compresa la sua scuola di governance transnazionale; il Collegio d'Europa (Bruges, compresa la sua succursale a Tirana e il campus di Natolin); l'Istituto europeo di amministrazione pubblica, Maastricht; l'Accademia di diritto europeo, Treviri; l'Agenzia europea per i bisogni educativi speciali e l'istruzione inclusiva, Odense; e il Centro internazionale di formazione europea, Nizza.

Sezione 2

Sostegno allo sviluppo delle capacità

Articolo 6

Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni

Il programma sostiene:

a)i partenariati per la cooperazione, compresi i partenariati di piccola scala intesi a promuovere un accesso più ampio e inclusivo al programma;

b)i partenariati per l'eccellenza e l'innovazione, sulla base delle alleanze delle università europee, dei centri di eccellenza professionale, delle accademie europee degli insegnanti, delle alleanze scolastiche europee, dei programmi di studio congiunti, di European Youth Together e delle alleanze collaborative nel settore dello sport.

Articolo 7

Sostegno allo sviluppo di politiche

Il programma sostiene:

a)la sperimentazione, l'elaborazione e l'attuazione delle agende politiche e degli strumenti dell'Unione riguardanti le competenze, l'istruzione e la formazione, la gioventù e lo sport 55

b)l'attuazione del programma, comprese le sinergie con altre politiche e altri programmi dell'Unione e il relativo sostegno, le piattaforme online, gli strumenti di cooperazione virtuale e gli strumenti intesi a facilitare la mobilità ai fini dell'apprendimento;

c)la diffusione e la comunicazione.

CAPO III

INCLUSIONE E DIVERSITÀ

Articolo 8

Misure di sostegno all'inclusione e alla diversità

1.Nell'attuare il presente regolamento la Commissione, gli Stati membri e i paesi terzi associati al programma garantiscono un approccio inclusivo in tutte le attività.

4.La Commissione, gli Stati membri e i paesi terzi associati al programma adottano misure efficaci per promuovere l'inclusione, la diversità e l'equità, la solidarietà e le pari opportunità, in particolare per garantire la partecipazione al programma delle persone con minori opportunità.

5.La Commissione sostiene l'accesso al programma sin dalla più tenera età e indipendentemente dal contesto socioeconomico. A tal fine, garantisce l'adozione di misure volte ad agevolare la partecipazione delle persone con minori opportunità, compresi, se del caso, meccanismi di sostegno finanziario.

6.La Commissione può adeguare, oppure può autorizzare le agenzie nazionali di cui all'articolo 19 ad adeguare, sulla base di criteri oggettivi, i meccanismi di sostegno finanziario per migliorare l'accesso alle persone con minori opportunità.

7.I costi delle misure destinate a facilitare o a sostenere la partecipazione delle persone con minori opportunità non giustificano il rigetto di una domanda nell'ambito del programma. 

8.Le agenzie nazionali di cui all'articolo 19 elaborano o aggiornano, se del caso, piani d'azione nazionali per l'inclusione e la diversità sulla base del quadro, prestando particolare attenzione alle sfide specifiche riguardanti l'accesso al programma nei contesti nazionali. I piani nazionali per l'inclusione e la diversità costituiscono parte integrante dei documenti di pianificazione delle agenzie nazionali di cui all'articolo 19, paragrafo 2.

9.La Commissione monitora periodicamente l'attuazione delle misure per l'inclusione e la diversità, compresi i piani nazionali per l'inclusione e la diversità.

CAPO IV

DISPOSIZIONI FINANZIARIE

Articolo 9

Bilancio

1.La dotazione finanziaria indicativa per l'attuazione del programma nel periodo 2028-2034 è fissata a 40 827 000 000 EUR a prezzi correnti.

2.Oltre agli importi indicati al paragrafo 1 del presente articolo, e al fine di promuovere la dimensione internazionale del programma, è messo a disposizione un contributo finanziario aggiuntivo a titolo del regolamento (UE) [XXX]* del Parlamento europeo e del Consiglio [Europa globale] per sostenere le azioni attuate e gestite in conformità del presente regolamento. Tale contributo è in linea con un documento unico di programmazione elaborato a norma del regolamento (UE) XXX [Europa globale].

10.È possibile iscrivere stanziamenti nel bilancio dell'Unione anche dopo il 2034 per coprire le spese necessarie e consentire la gestione delle azioni non completate entro la fine del programma.

11.La dotazione finanziaria di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo e gli importi delle risorse aggiuntive di cui all'articolo 10 possono anche essere utilizzati per l'assistenza tecnica e amministrativa necessaria per l'attuazione del programma, ad esempio per attività di preparazione, monitoraggio, controllo, audit e valutazione, sistemi e piattaforme informatici specifici e istituzionali, attività di informazione e comunicazione, compresa la comunicazione istituzionale in merito alle priorità politiche dell'Unione, e tutte le altre spese di assistenza tecnica e amministrativa o relative al personale sostenute dalla Commissione per la gestione del programma.

Articolo 10

Risorse aggiuntive

1.Gli Stati membri, le istituzioni, gli organi e gli organismi dell'Unione, i paesi terzi, le organizzazioni internazionali, le istituzioni finanziarie internazionali o altri soggetti terzi possono erogare contributi finanziari o non finanziari aggiuntivi per il programma. I contributi finanziari aggiuntivi costituiscono entrate con destinazione specifica esterne ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera a), d) o e), o dell'articolo 21, paragrafo 5, del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509.

12.Le risorse assegnate agli Stati membri in regime di gestione concorrente possono, su richiesta degli Stati membri, essere messe a disposizione del programma. La Commissione esegue tali risorse direttamente o indirettamente in conformità dell'articolo 62, paragrafo 1, lettera a) o c), del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509. Esse si aggiungono all'importo di cui all'articolo 9, paragrafo 1. Tali risorse sono utilizzate a beneficio dello Stato membro interessato. Se la Commissione non ha assunto impegni giuridici in regime di gestione diretta o indiretta per gli importi aggiuntivi così messi a disposizione del programma, su richiesta dello Stato membro interessato i corrispondenti importi non impegnati possono essere ritrasferiti a uno o più rispettivi programmi originari o ai loro successori.

Articolo 11

Finanziamento alternativo, combinato e cumulativo

1.Il programma è attuato in sinergia con altri programmi dell'Unione. Un'azione che ha beneficiato di un contributo dell'Unione nel quadro di un altro programma può essere finanziata anche nell'ambito del programma. Al corrispondente contributo si applicano le norme del pertinente programma dell'Unione, oppure a tutti i contributi può essere applicato un unico insieme di norme e per essi può essere concluso un unico impegno giuridico. Se il contributo dell'Unione è fornito sulla base dei costi ammissibili, il sostegno cumulativo proveniente dal bilancio dell'Unione non deve superare i costi totali ammissibili dell'azione e può essere calcolato proporzionalmente in conformità dei documenti che stabiliscono le condizioni per il sostegno.

13.Le procedure di aggiudicazione o di attribuzione nell'ambito del programma possono essere svolte congiuntamente in regime di gestione diretta o indiretta con Stati membri, istituzioni, organi e organismi dell'Unione, paesi terzi, organizzazioni internazionali, istituzioni finanziarie internazionali o altri soggetti terzi ("partner della procedura di aggiudicazione o di attribuzione congiunta"), purché sia garantita la tutela degli interessi finanziari dell'Unione. Tali procedure soggiacciono a un unico insieme di norme e determinano la conclusione di un unico impegno giuridico. A tale fine, i partner della procedura di aggiudicazione o di attribuzione congiunta possono mettere risorse a disposizione del programma conformemente all'articolo 10 o, se del caso, possono essere incaricati dello svolgimento della procedura conformemente all'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509. Nell'ambito delle procedure di aggiudicazione o di attribuzione congiunta i rappresentanti dei partner della procedura in questione possono anche essere membri del comitato di valutazione di cui all'articolo 153, paragrafo 3, del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509.

Articolo 12

Attuazione e forme di finanziamento dell'Unione

1.Il programma è attuato conformemente al regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, in regime di gestione diretta o indiretta con gli organismi di cui all'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), di detto regolamento.

14.I fondi attuati in regime di gestione indiretta in uno Stato membro sono assegnati sulla base:

a)della popolazione e del costo della vita nello Stato membro interessato;

b)della distanza tra le capitali degli Stati membri;

c)della performance, calcolata sulla base dei dati più recenti disponibili.

15.La Commissione specifica ulteriormente tali criteri e le formule sottostanti nei programmi di lavoro di cui all'articolo 15.

16.I finanziamenti dell'Unione possono essere erogati in qualsiasi forma conformemente al regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, in particolare come sovvenzioni, premi, appalti e donazioni non finanziarie.

17.Se erogati sotto forma di sovvenzioni, i finanziamenti dell'Unione sono forniti come finanziamenti non collegati ai costi o, se necessario, come opzioni semplificate in materia di costi, conformemente al regolamento (UE, Euratom) 2024/2509. I finanziamenti possono essere erogati sotto forma di rimborso dei costi ammissibili effettivi soltanto se non è possibile conseguire altrimenti gli obiettivi dell'azione.

18.Ai fini dell'articolo 153, paragrafo 3, del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, il comitato di valutazione può essere parzialmente o interamente composto da esperti esterni indipendenti.

19.I soggetti giuridici pubblici, nonché gli istituti e le organizzazioni attivi nei settori dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport che abbiano ricevuto oltre il 50 % delle proprie entrate annuali da fonti pubbliche nel corso degli ultimi due anni, sono ritenuti in possesso della necessaria capacità finanziaria e operativa per svolgere le attività previste dal programma. Di conseguenza non viene loro richiesto di presentare ulteriori documenti per dimostrare tale capacità.

CAPO V

PARTECIPAZIONE AL PROGRAMMA

Articolo 13

Paesi terzi associati al programma

1.I seguenti paesi terzi possono partecipare al programma mediante associazione completa o parziale, conformemente agli obiettivi stabiliti all'articolo 3 e ai pertinenti accordi internazionali o a eventuali decisioni adottate nel quadro di tali accordi e applicabili a:

a)membri dell'Associazione europea di libero scambio che sono membri dello Spazio economico europeo, nonché microstati europei;

b)paesi aderenti, paesi candidati e potenziali candidati;

c)paesi aderenti alla politica europea di vicinato;

d)altri paesi terzi.

20.Gli accordi di associazione per la partecipazione al programma:

a)garantiscono un giusto equilibrio tra i contributi e i benefici per il paese terzo che partecipa al programma;

b)stabiliscono le condizioni per la partecipazione ai programmi, compreso il calcolo dei contributi finanziari (consistenti in un contributo operativo e in una quota di partecipazione) al programma e i rispettivi costi amministrativi;

c)non conferiscono al paese terzo alcun potere decisionale riguardo al programma;

d)garantiscono all'Unione il diritto di assicurare una sana gestione finanziaria e di tutelare i propri interessi finanziari;

e)se del caso, garantiscono la tutela degli interessi dell'Unione in materia di sicurezza e ordine pubblico.

Ai fini della lettera d), il paese terzo concede i diritti e l'accesso necessari a norma dei regolamenti (UE, Euratom) 2024/2509 e (UE, Euratom) n. 883/2013 e garantisce che le decisioni che comportano un obbligo pecuniario in base all'articolo 299 TFUE, come pure le sentenze e le ordinanze della Corte di giustizia dell'Unione europea, costituiscano titolo esecutivo.

Articolo 14

Ammissibilità

1.Per favorire il conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 3, conformemente al regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 sono stabiliti criteri di ammissibilità.

21.Nell'ambito delle procedure di aggiudicazione o di attribuzione in regime di gestione diretta e indiretta, possono essere ammissibili a ricevere finanziamenti dell'Unione uno o più dei seguenti soggetti giuridici:

a)soggetti stabiliti in uno Stato membro;

b)soggetti stabiliti in un paese terzo associato;

c)organizzazioni internazionali;

d)altri soggetti stabiliti in paesi terzi non associati se il finanziamento di tali soggetti è essenziale per l'attuazione dell'azione e contribuisce agli obiettivi di cui all'articolo 3.

22.Oltre a quanto disposto dall'articolo 168, paragrafi 2 e 3, del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, se del caso ai meccanismi di appalto di cui all'articolo 168, paragrafi 2 e 3, del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 possono partecipare, e trarne beneficio, anche i paesi terzi associati di cui all'articolo 13, paragrafo 1. Le norme applicabili agli Stati membri si applicano, mutatis mutandis, ai paesi terzi associati partecipanti. 

23.Le procedure di aggiudicazione o di attribuzione che incidono sulla sicurezza o sull'ordine pubblico, in particolare per quanto riguarda le attività e gli interessi strategici dell'Unione o dei suoi Stati membri, sono limitate conformemente all'articolo 136 del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509.

24.Nel programma di lavoro di cui all'articolo 110 del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, o nei documenti relativi alla procedura di aggiudicazione o di attribuzione, possono essere ulteriormente specificati i criteri di ammissibilità stabiliti nel presente regolamento, o possono essere stabiliti criteri aggiuntivi per azioni specifiche.

CAPO VI

PROGRAMMAZIONE

Articolo 15

Programma di lavoro

Il programma è attuato mediante i programmi di lavoro di cui all'articolo 110 del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509.

CAPO VII

COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE

Articolo 16

Informazione, comunicazione e diffusione

1.In cooperazione con la Commissione, le agenzie nazionali di cui all'articolo 19 sviluppano una strategia di comunicazione coerente per quanto riguarda la divulgazione nonché la diffusione e l'impiego efficaci dei risultati delle attività sostenute nel quadro delle azioni che gestiscono nell'ambito del programma. Le autorità nazionali di cui all'articolo 18 sostengono le agenzie nazionali nell'avvalersi dei risultati di progetti ad alto potenziale di impatto.

25.Le agenzie nazionali di cui all'articolo 19 assistono la Commissione nel compito più generale di diffondere informazioni sul programma, comprese quelle su azioni e attività gestite a livello nazionale e di Unione, e sui relativi risultati. Le agenzie nazionali informano i pertinenti gruppi destinatari riguardo alle azioni e alle attività intraprese nei rispettivi paesi.

26.Le azioni e le attività di cui ai paragrafi 1 e 2 sono attuate conformemente al regolamento (UE) [XXX]* del Parlamento europeo e del Consiglio [performance], che stabilisce le norme per il quadro di tracciamento della spesa e della performance per il bilancio, comprese le norme applicabili a tutti i programmi dell'Unione per quanto riguarda gli obblighi di informazione, comunicazione e visibilità, compresi in particolare gli obblighi per i beneficiari e i partner esecutivi.

CAPO VIII

SISTEMA DI GESTIONE E AUDIT

Articolo 17

Modalità di gestione indiretta a livello nazionale

1.A norma dell'articolo 157, paragrafo 1, terzo comma, del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, l'attuazione del programma in regime di gestione indiretta comporta la designazione di un'autorità nazionale e di un'agenzia nazionale, come specificato agli articoli 18 e 19.

2.L'autorità nazionale e l'agenzia nazionale sono entrambe considerate organismi di attuazione ai sensi dell'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), del regolamento finanziario nella misura in cui sono responsabili dei compiti di esecuzione del bilancio, come concordato con la Commissione, e all'autorità nazionale spetta la responsabilità principale nei confronti della Commissione per l'esecuzione complessiva dei fondi dell'UE da parte dell'agenzia nazionale che designa e supervisiona a norma dell'articolo 18, paragrafo 10.

Articolo 18

Autorità nazionale

1.Gli Stati membri e i paesi terzi associati al programma notificano alla Commissione, tramite la loro rappresentanza permanente o missione presso l'Unione europea, l'organismo di diritto pubblico designato quale autorità nazionale ai fini del presente regolamento e la persona o le persone legalmente autorizzate ad agire per suo conto.

27.L'autorità nazionale designa un'agenzia nazionale per la durata del programma e ne dà notifica alla Commissione. L'autorità nazionale non designa un ministero quale agenzia nazionale e quest'ultima è separata, dal punto di vista organizzativo, dall'autorità nazionale.

28.L'autorità nazionale designa un organismo di audit indipendente, come indicato all'articolo 21.

29.L'autorità nazionale fornisce alla Commissione un'adeguata valutazione ex ante, la quale attesti che l'agenzia nazionale soddisfa i requisiti minimi di cui all'articolo 157, paragrafi da 1 a 5, del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, nonché i requisiti fissati dall'Unione per gli standard di controllo interno delle agenzie nazionali e le norme per la gestione dei fondi del programma.

Ai fini del primo comma si applicano le disposizioni seguenti:

a)per le procedure richieste specificamente dalla Commissione, comprese le proprie e quelle specificate nel presente regolamento, non è effettuata alcuna valutazione ex ante, in linea con l'articolo 157, paragrafo 7, lettera b), del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509;

b)per le procedure diverse da quelle specificate alla lettera a), l'autorità nazionale effettua una valutazione ex ante basata sui controlli e sugli audit da essa effettuati o sui controlli e sugli audit effettuati dall'organismo di audit indipendente;

c)qualora l'agenzia nazionale designata per il programma sia la stessa agenzia nazionale designata conformemente ai regolamenti (UE) 2021/817 e (UE) 2021/888, la portata della valutazione ex ante è limitata ai requisiti nuovi, salvo eccezioni giustificate.

30.Qualora la Commissione respinga la designazione dell'agenzia nazionale sulla base del proprio giudizio riguardante la valutazione ex ante, o qualora l'agenzia nazionale non soddisfi i requisiti minimi fissati dalla Commissione, l'autorità nazionale garantisce l'adozione delle necessarie misure correttive per assicurare la conformità, previa approvazione della Commissione, oppure designa un altro organismo quale agenzia nazionale. Un'agenzia nazionale è esentata dalla valutazione ex ante in casi eccezionali in cui cessi di operare o di esistere e sia l'autorità nazionale stessa a svolgere compiti di esecuzione del bilancio conformemente al presente regolamento e ai relativi accordi.

31.L'autorità nazionale fornisce adeguati cofinanziamenti, almeno equivalenti al contributo di cui all'articolo 20, paragrafo 5, lettera b), per le operazioni della propria agenzia nazionale al fine di garantire una gestione del programma conforme alle norme applicabili dell'Unione.

32.L'autorità nazionale garantisce che le nomine delle persone responsabili della gestione dell'agenzia nazionale siano giustificate dalla natura dell'azione, seguano norme e procedure eque e trasparenti e non diano luogo a conflitti di interessi. In caso di gravi preoccupazioni circa il rispetto di tali principi, la Commissione può respingere la proposta di nomina e chiedere all'autorità nazionale di garantire che la procedura di selezione sia ripetuta.

33.L'autorità nazionale monitora e supervisiona i compiti di esecuzione del bilancio affidati alla propria agenzia nazionale. Essa informa e consulta la Commissione a tempo debito, prima di adottare qualsiasi decisione che possa incidere significativamente sulla gestione del programma e dei fondi del programma.

34.L'autorità nazionale trasmette ogni anno alla Commissione una relazione sulle sue attività di monitoraggio e di supervisione e, se del caso, una dichiarazione sul seguito dato alle eventuali osservazioni formulate dalla Commissione in risposta a tale relazione.

35.L'autorità nazionale assume e mantiene la responsabilità della corretta gestione dei fondi dell'Unione trasferiti dalla Commissione all'agenzia nazionale nel quadro del programma.

36.Nei casi di irregolarità, negligenza o frodi imputabili all'agenzia nazionale, nonché di gravi carenze, responsabilità o mancato raggiungimento degli obiettivi di performance da parte dell'agenzia nazionale, qualora una qualsiasi di tali fattispecie dia luogo a richieste della Commissione nei confronti dell'agenzia nazionale, l'autorità nazionale è tenuta a rimborsare e indennizzare la Commissione in relazione a tali richieste.

37.Nei casi di cui al paragrafo 11, l'autorità nazionale può revocare il mandato dell'agenzia nazionale, di propria iniziativa o su richiesta della Commissione. Qualora intenda revocare tale mandato per altri motivi giustificati, l'autorità nazionale notifica la revoca alla Commissione entro un termine ragionevole prima della data prevista per la revoca del mandato. In tal caso, l'autorità nazionale e la Commissione concordano formalmente le specifiche misure di transizione e di durata limitata.

38.Nel caso della revoca di cui al paragrafo 12, l'autorità nazionale attua i necessari controlli relativi ai fondi dell'Unione assegnati all'agenzia nazionale cui è stato revocato il mandato e assicura il trasferimento senza ostacoli alla nuova agenzia nazionale di tali fondi, nonché di tutti i documenti e gli strumenti di gestione necessari per la gestione del programma. L'autorità nazionale fornisce all'agenzia nazionale cui sia stato revocato il mandato il sostegno finanziario necessario per continuare ad adempiere i propri obblighi contrattuali nei confronti dei beneficiari del programma e della Commissione, fino a che tali obblighi non siano trasferiti a una nuova agenzia nazionale. Qualora vi sia un periodo transitorio tra la revoca del mandato e la designazione di una nuova agenzia nazionale accettata dalla Commissione, l'autorità nazionale è responsabile, durante tale periodo, di tutti gli obblighi dell'agenzia nazionale di cui al presente regolamento e di tutti i suoi obblighi contrattuali in essere nei confronti dei beneficiari del programma e della Commissione.

39.Qualora un'agenzia nazionale cessi di operare o di esistere e non sia designata alcuna nuova agenzia nazionale a seguito del recesso di un paese terzo dal programma, l'autorità nazionale è principalmente responsabile di tutti gli obblighi dell'agenzia nazionale, nonché dell'adempimento e della chiusura di tutti gli obblighi contrattuali in essere nei confronti dei beneficiari del programma e della Commissione.

40.Su richiesta della Commissione, l'autorità nazionale designa gli istituti o le organizzazioni, oppure i tipi di istituti e organizzazioni, ammissibili a partecipare a un'azione del programma nel proprio territorio.

41.L'autorità nazionale promuove e agevola sinergie e complementarità efficaci con altri fondi o programmi a livello di Unione, nazionale o regionale.

42.L'autorità nazionale provvede affinché siano adottate tutte le misure necessarie e appropriate per eliminare eventuali ostacoli giuridici e amministrativi al corretto funzionamento del programma, comprese misure volte ad allineare lo status dei partecipanti al programma a quello di altri cittadini che si trovano nella stessa situazione o ad affrontare le difficoltà nell'ottenimento di visti o permessi di soggiorno.

Articolo 19

Agenzia nazionale

1.L'agenzia nazionale:

a)è un organismo ai sensi dell'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), punto v) o vi), del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509, disciplinato dal diritto dello Stato membro o del paese terzo associato al programma in questione;

b)dispone di capacità di gestione, personale e infrastrutture adeguati ad adempiere con successo ai propri compiti, assicurando una gestione efficiente ed efficace del programma e una sana gestione finanziaria dei fondi dell'Unione;

c)dispone dei mezzi operativi e giuridici per applicare le norme di gestione amministrative, contrattuali e finanziarie stabilite a livello di Unione;

d)dispone delle competenze necessarie per attuare efficacemente le azioni in tutti i settori del programma per i quali riceve un contributo dell'Unione;

e)offre, se richiesto dalla Commissione, adeguate garanzie finanziarie, emesse preferibilmente da un'autorità pubblica, corrispondenti al livello dei fondi dell'Unione che è chiamata a gestire.

43.L'agenzia nazionale pianifica adeguatamente i propri compiti per l'attuazione delle azioni pertinenti definite nel programma di lavoro di cui all'articolo 15 e nei pertinenti accordi con la Commissione, nonché per le attività di informazione, comunicazione e diffusione di cui all'articolo 16, paragrafo 2.

44.L'agenzia nazionale gestisce tutte le fasi del ciclo di vita del progetto delle azioni del programma sotto la sua responsabilità conformemente all'articolo 62, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 e ai pertinenti accordi con la Commissione.

45.L'agenzia nazionale fornisce sostegno finanziario ai beneficiari ai sensi dell'articolo 2, punto 5, del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 mediante convenzioni di sovvenzione quali indicate dalla Commissione per la pertinente azione del programma.

46.L'agenzia nazionale non può, senza previa autorizzazione scritta dell'autorità nazionale e della Commissione, delegare a terzi alcun compito relativo all'attuazione del programma o di esecuzione del bilancio che le sia stato conferito. L'agenzia nazionale mantiene la responsabilità esclusiva per qualsiasi compito delegato a terzi.

47.L'agenzia nazionale trasmette ogni anno alla propria autorità nazionale e alla Commissione una dichiarazione di gestione, una relazione e qualsiasi altro documento richiesto in conformità dell'articolo 158 del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509.

48.L'agenzia nazionale dà attuazione in tempo utile alle osservazioni che la Commissione formula dopo aver analizzato la dichiarazione di gestione annuale, la relazione e il parere dell'organismo di audit indipendente al riguardo.

Articolo 20

Commissione europea

1.Sulla base dei requisiti di conformità previsti per le agenzie nazionali di cui all'articolo 18 paragrafo 4, la Commissione sottopone a revisione i sistemi nazionali di gestione e controllo, avvalendosi in particolare della valutazione ex ante fornitale dall'autorità nazionale, della dichiarazione di gestione annuale dell'agenzia nazionale, del parere dell'organismo di audit indipendente al riguardo e della relazione annuale di cui all'articolo 18, paragrafo 9, presentata dall'autorità nazionale.

49.In base alla valutazione ex ante di cui all'articolo 18, paragrafo 4, la Commissione accetta, accetta subordinatamente a condizioni o respinge la designazione dell'agenzia nazionale. La Commissione non instaura un rapporto contrattuale con l'agenzia nazionale prima di aver accettato la valutazione ex ante come soddisfacente o di aver adottato misure di vigilanza adeguate a norma dell'articolo 157, paragrafo 5, del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509. In caso di accettazione condizionata, la Commissione può applicare misure precauzionali proporzionate al proprio rapporto contrattuale con l'agenzia nazionale. Qualora l'agenzia nazionale non soddisfi più i requisiti minimi, la Commissione può sospendere il suo rapporto contrattuale con l'agenzia nazionale fino a quando non siano state adottate misure correttive per garantire la conformità; in caso contrario può chiedere all'autorità nazionale di revocare il mandato dell'agenzia nazionale e di designarne una nuova, previa valutazione ex ante positiva.

50.La Commissione fornisce alle autorità nazionali e alle agenzie nazionali informazioni e orientamenti adeguati al fine di garantire un'attuazione e una gestione coerenti e di elevata qualità del programma. In particolare, specifica le modalità di pianificazione, di gestione del progetto e di rendicontazione e garantisce che tali modalità seguano procedure semplici.

51.La Commissione non mette a disposizione dell'agenzia nazionale i fondi del programma prima di aver approvato i documenti di pianificazione a norma dell'articolo 19, paragrafo 2.

52.La Commissione mette a disposizione dell'agenzia nazionale i seguenti fondi del programma:

a)un contributo per il sostegno finanziario delle azioni del programma la cui gestione è affidata all'agenzia nazionale;

b)un contributo a sostegno dei compiti di gestione del programma dell'agenzia nazionale;

c)se del caso, un contributo aggiuntivo per le azioni di cui all'articolo 7, lettere a) e b).

53.La Commissione comunica all'autorità nazionale e all'agenzia nazionale i risultati delle sue analisi e osservazioni sulla relazione annuale e sulla dichiarazione di gestione di cui all'articolo 18, paragrafo 9, e all'articolo 19, paragrafo 6, e sul parere di audit di cui all'articolo 21, paragrafo 2.

54.Qualora la Commissione non accetti la dichiarazione di gestione annuale o il parere dell'organismo di audit indipendente, oppure in caso di insoddisfacente esecuzione da parte dell'agenzia nazionale delle osservazioni della Commissione, quest'ultima può attuare ogni misura precauzionale e correttiva necessaria al fine di salvaguardare gli interessi finanziari dell'Unione in conformità dell'articolo 132 del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509.

55.La Commissione incoraggia e mantiene un dialogo e una cooperazione attivi con e tra le agenzie nazionali e le autorità nazionali, compresi lo scambio e il trasferimento di buone pratiche, al fine di migliorare e garantire un'attuazione e una gestione coerenti del programma. Essa garantisce inoltre l'esistenza di condizioni appropriate per un efficace scambio di informazioni tra le istituzioni dell'Unione, le agenzie nazionali o altri organismi ed entità che attuano il programma.

56.La Commissione fornisce i sistemi informatici necessari per sostenere l'attuazione degli obiettivi del programma di cui all'articolo 3, anche per la gestione indiretta.

Articolo 21

Organismo di audit indipendente

1.L'organismo di audit indipendente:

a)dispone delle competenze professionali necessarie per effettuare audit nel settore pubblico;

b)garantisce che i propri audit rispettino i principi di audit riconosciuti a livello internazionale;

c)non si trova in posizione di conflitto di interessi rispetto al soggetto giuridico di cui l'agenzia nazionale fa parte; in particolare, l'organismo di audit indipendente è indipendente, per quanto riguarda le proprie funzioni, rispetto al soggetto giuridico di cui l'agenzia nazionale fa parte.

2.L'organismo di audit indipendente esprime un parere di audit sulla dichiarazione della gestione annuale di cui all'articolo 158, paragrafo 1, del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509. Esso costituisce la base della garanzia globale di affidabilità a norma dell'articolo 127 del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509.

3.L'organismo di audit indipendente assicura alla Commissione e ai suoi rappresentanti, e alla Corte dei conti, pieno accesso a tutti i documenti e alle relazioni a sostegno del parere di audit da esso formulato sulla dichiarazione di gestione annuale dell'agenzia nazionale.

Articolo 22

Princìpi del sistema di controllo

1.La Commissione è responsabile dei controlli di supervisione per le azioni e le attività del programma gestite dalle agenzie nazionali. La Commissione fissa i requisiti minimi per i controlli effettuati dall'agenzia nazionale e dall'organismo di audit indipendente.

57.L'agenzia nazionale è responsabile dei controlli primari sui beneficiari di sovvenzioni per le azioni che gestisce fissate nei programmi di lavoro di cui all'articolo 15. Tali controlli offrono ragionevoli garanzie del fatto che le sovvenzioni attribuite siano usate per i fini stabiliti e nel rispetto delle norme dell'Unione applicabili.

58.Per quanto riguarda i fondi del programma trasferiti alle agenzie nazionali, la Commissione garantisce un adeguato coordinamento dei propri controlli con le autorità nazionali e le agenzie nazionali, in base al principio dell'audit unico e secondo un'analisi basata sui rischi.

CAPO IX

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Articolo 23

Abrogazione

I regolamenti (UE) 2021/817 e (UE) 2021/888 sono abrogati con effetto a decorrere dal 1º gennaio 2028.

Articolo 24

Disposizioni transitorie

1.Il presente regolamento non pregiudica il proseguimento o la modifica, fino alla loro chiusura, delle azioni interessate a norma dei regolamenti (UE) 2021/817 e (UE) 2021/888, che continuano pertanto ad applicarsi alle azioni in questione fino alla loro chiusura.

59.La dotazione finanziaria del programma può anche coprire le spese di assistenza tecnica e amministrativa necessarie per assicurare la transizione tra il programma e le misure adottate nell'ambito dei regolamenti (UE) 2021/817 e (UE) 2021/888.

60.Gli Stati membri garantiscono, a livello nazionale, una transizione senza ostacoli tra le azioni svolte nell'ambito dei regolamenti (UE) 2021/817 e (UE) 2021/888 e quelle da attuare nell'ambito del presente programma.

Articolo 25

Entrata in vigore e applicazione

Il presente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Esso si applica a decorrere dal 1º gennaio 2028.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Fatto a Bruxelles, il

Per il Parlamento europeo    Per il Consiglio

La presidente    Il presidente

SCHEDA FINANZIARIA E DIGITALE LEGISLATIVA

1.CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA3

1.1.Titolo della proposta/iniziativa3

1.2.Settore/settori interessati3

1.3.Obiettivi3

1.3.1.Obiettivi generali3

1.3.2.Obiettivi specifici3

1.3.3.Risultati e incidenza previsti4

1.3.4.Indicatori di prestazione4

1.4.La proposta/iniziativa riguarda:4

1.5.Motivazione della proposta/iniziativa5

1.5.1.Necessità nel breve e lungo termine, con calendario dettagliato delle fasi di attuazione dell'iniziativa5

1.5.2.Valore aggiunto dell'intervento dell'UE (che può derivare da diversi fattori, ad es. un miglior coordinamento, la certezza del diritto o un'efficacia e una complementarità maggiori). Ai fini della presente sezione, per "valore aggiunto dell'intervento dell'UE" si intende il valore derivante dall'azione dell'Unione europea che va ad aggiungersi al valore che avrebbero altrimenti generato gli Stati membri se avessero agito da soli.5

1.5.3.Insegnamenti tratti da esperienze analoghe7

1.5.4.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale ed eventuali sinergie con altri strumenti rilevanti8

1.5.5.Valutazione delle varie opzioni di finanziamento disponibili, comprese le possibilità di riassegnazione9

1.6.Durata della proposta/iniziativa e della relativa incidenza finanziaria10

1.7.Metodo o metodi di esecuzione del bilancio previsti10

2.MISURE DI GESTIONE12

2.1.Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni12

2.2.Sistema o sistemi di gestione e di controllo12

2.2.1.Giustificazione del metodo o dei metodi di esecuzione del bilancio, del meccanismo o dei meccanismi di attuazione del finanziamento, delle modalità di pagamento e della strategia di controllo proposti12

2.2.2.Informazioni concernenti i rischi individuati e il sistema o i sistemi di controllo interno per ridurli12

2.2.3.Stima e giustificazione del rapporto costo/efficacia dei controlli (rapporto tra costi del controllo e valore dei fondi gestiti) e valutazione dei livelli di rischio di errore previsti (al pagamento e alla chiusura)13

2.3.Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità14

3.INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA16

3.1.Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate16

3.2.Incidenza finanziaria prevista della proposta sugli stanziamenti17

3.2.1.Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti operativi17

3.2.1.1.Stanziamenti dal bilancio votato17

3.2.1.2.Stanziamenti da entrate con destinazione specifica esterne17

3.2.2.Risultati previsti finanziati con gli stanziamenti operativi23

3.2.3.Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti amministrativi24

3.2.3.1. Stanziamenti dal bilancio votato24

3.2.3.2.Stanziamenti da entrate con destinazione specifica esterne24

3.2.3.3.Totale degli stanziamenti24

3.2.4.Fabbisogno previsto di risorse umane24

3.2.4.1.Finanziamento a titolo del bilancio votato25

3.2.4.2.Finanziamento a titolo di entrate con destinazione specifica esterne25

3.2.4.3.Fabbisogno totale di risorse umane25

3.2.5.Panoramica dell'incidenza prevista sugli investimenti connessi a tecnologie digitali27

3.2.6.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale27

3.2.7.Partecipazione di terzi al finanziamento28

3.3.Incidenza prevista sulle entrate28

4DIMENSIONI DIGITALI30

4.1.Prescrizioni di rilevanza digitale30

4.2.Dati31

4.3.Soluzioni digitali35

4.4.Valutazione dell'interoperabilità40

4.5.Misure a sostegno dell'attuazione digitale42

1.CONTESTO DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 

1.1.Titolo della proposta/iniziativa

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Erasmus+ per il periodo 2028-2034

1.2.Settore/settori interessati 

Istruzione e formazione, gioventù e sport

1.3.Obiettivi

1.3.1.Obiettivi generali

L'obiettivo generale del programma è contribuire a un'Europa resiliente, competitiva e coesa, favorendo un apprendimento permanente di alta qualità, migliorando le abilità e le competenze per la vita e il lavoro per tutti, promuovendo nel contempo i valori dell'Unione, la partecipazione democratica e sociale, la solidarietà, l'inclusione sociale e le pari opportunità, nell'UE e nel resto del mondo. Il programma rappresenta uno strumento fondamentale per realizzare l'Unione delle competenze, sviluppare lo spazio europeo dell'istruzione e sostenere l'attuazione della cooperazione strategica europea in materia di istruzione e formazione e le relative agende settoriali.

Il programma favorirà la cooperazione in materia di politiche per la gioventù e svilupperà ulteriormente la dimensione europea dello sport. L'obiettivo è promuovere un'Europa più inclusiva, unita e solida responsabilizzando i giovani, rafforzando i legami tra le comunità e promuovendo la solidarietà attraverso un impegno e una cooperazione significativi. Lo sport svolge un ruolo fondamentale quale elemento trainante per l'inclusione sociale, la salute, l'istruzione e lo sviluppo delle comunità. Attraverso gli investimenti a favore dei giovani, del volontariato e dello sport, il programma mira a costruire società più forti e interconnesse, incoraggiare l'impegno civico e democratico e contribuire alla coesione sociale a tutti i livelli.

1.3.2.Obiettivi specifici

Gli obiettivi specifici del programma sono i seguenti:

a)sostenere il miglioramento dell'istruzione, delle capacità e delle competenze, in particolare per quanto riguarda la loro rilevanza per il mercato del lavoro, come pure lo sviluppo professionale e la crescita personale degli individui e il loro contributo a una società competitiva, sostenibile e coesa;

b)favorire un senso di identità europea e una cittadinanza attiva, rafforzare la solidarietà e la partecipazione attiva alla società e alla democrazia, inducendo un impatto sociale positivo, una maggiore resilienza e una migliore preparazione per anticipare, prevenire e affrontare rischi di diversa natura;

c)promuovere la qualità, l'inclusione, l'equità, la sostenibilità, la creatività, l'innovazione, l'eccellenza e la collaborazione transfrontaliera, rafforzando l'attrattiva e la competitività dell'Europa a livello mondiale, in tutti i settori dell'istruzione e della formazione, della gioventù e dello sport;

d)coinvolgere e responsabilizzare i giovani, affinché acquisiscano e sviluppino competenze professionali e personali e partecipino attivamente alla società e alla democrazia, e collegarli al progetto europeo;

e)sostenere lo sviluppo di politiche, anche per quanto riguarda la circolazione delle competenze, l'accelerazione delle riforme e la modernizzazione a livello di sistemi, in tutti i settori dell'istruzione e della formazione, della gioventù e dello sport, garantendo che siano più efficaci, resilienti e inclusive;

f)offrire ai giovani opportunità facilmente accessibili di impegnarsi in attività umanitarie e di solidarietà che inducono cambiamenti sociali positivi nell'Unione e nel resto del mondo (in quest'ultimo caso attraverso l'istituzione del corpo volontario europeo di aiuto umanitario), migliorando e convalidando adeguatamente nel contempo le loro competenze e agevolando il loro impegno costante in qualità di cittadini attivi;

g)promuovere il modello sportivo europeo investendo nello sport di base, in particolare nelle attività di volontariato, garantendo l'accessibilità, promuovendo la partecipazione, proteggendo l'integrità, sostenendo la buona governance e rafforzando il ruolo sociale, educativo e comunitario dello sport, attraverso azioni incentrate sulla costruzione di un sistema sportivo equo, inclusivo e sostenibile in tutta Europa.

1.3.3.Risultati e incidenza previsti

Precisare gli effetti che la proposta/iniziativa dovrebbe avere sui beneficiari/gruppi interessati.

·Miglioramento delle abilità e delle competenze dei partecipanti per la vita e per il lavoro

·Aumento della qualità, dell'inclusione, della sostenibilità, dell'innovazione, dell'eccellenza e della collaborazione transfrontaliera delle organizzazioni partecipanti nei settori dell'istruzione e della formazione, della gioventù e dello sport

·Accelerazione delle riforme e modernizzazione a livello di sistema

·Maggiore partecipazione attiva, maggiore solidarietà e senso di appartenenza all'Europa tra i partecipanti

1.3.4.Indicatori di prestazione

Precisare gli indicatori con cui monitorare progressi e risultati

Gli indicatori di realizzazione e di risultato ai fini del monitoraggio dei progressi e dei risultati del presente programma corrisponderanno agli indicatori comuni di cui al regolamento (UE) [XXX]* del Parlamento europeo e del Consiglio [performance].

1.4.La proposta/iniziativa riguarda: 

una nuova azione; 

 una nuova azione a seguito di un progetto pilota/un'azione preparatoria 56 ; 

la proroga di un'azione esistente; 

la fusione o il riorientamento di una o più azioni verso un'altra/una nuova azione.

1.5.Motivazione della proposta/iniziativa 

1.5.1.Necessità nel breve e lungo termine, con calendario dettagliato delle fasi di attuazione dell'iniziativa

Il programma mira a offrire opportunità di apprendimento per tutti, in particolare sotto forma di mobilità ai fini dell'apprendimento, volontariato e borse di studio, che contribuiranno a migliorare le abilità e le competenze chiave per tutti, per la vita e il lavoro, promuovendo l'impegno sociale e l'educazione civica, la solidarietà e l'inclusione sociale. Istituisce inoltre il corpo volontario europeo di aiuto umanitario e sosterrà lo sviluppo di capacità, attraverso la cooperazione tra i portatori di interessi a livello organizzativo e lo sviluppo di politiche, al fine di contribuire a un apprendimento permanente di alta qualità e promuovere l'inclusione, l'eccellenza e l'innovazione nei settori dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport.

Con riserva dell'entrata in vigore del suo atto di base, l'attuazione del programma è prevista a decorrere dal 1º gennaio 2028, per una durata di sette anni.

1.5.2.Valore aggiunto dell'intervento dell'UE (che può derivare da diversi fattori, ad es. un miglior coordinamento, la certezza del diritto o un'efficacia e una complementarità maggiori). Ai fini della presente sezione, per "valore aggiunto dell'intervento dell'UE" si intende il valore derivante dall'azione dell'Unione europea che va ad aggiungersi al valore che avrebbero altrimenti generato gli Stati membri se avessero agito da soli.

Sebbene gli Stati membri rimangano responsabili del contenuto e dell'organizzazione delle loro politiche nei settori interessati, le sfide individuate sono comuni a tutti gli Stati membri e/o hanno una dimensione transnazionale significativa che richiede soluzioni, coordinamento e sostegno a livello dell'UE per essere affrontate in modo efficace. Le azioni dell'UE possono facilitare la cooperazione, lo sviluppo di capacità e l'apprendimento reciproco nonché le attività transfrontaliere, ottimizzando in ultima analisi il potenziale dei settori interessati, comprese le azioni esterne dell'UE.

Il programma mira a rafforzare la mobilità transnazionale e lo sviluppo di capacità attraverso la cooperazione e a sostenere lo sviluppo di politiche con una dimensione europea. Tuttavia, a causa della natura transnazionale, dell'elevato volume e dell'ampia portata geografica delle attività sostenute, nonché della loro forte dimensione internazionale, gli Stati membri da soli non sono in grado di conseguire adeguatamente tali obiettivi. Ad esempio, la mobilità ai fini dell'apprendimento o il volontariato a livello transfrontaliero sono più complessi da organizzare su base bilaterale ed è difficile per i singoli Stati membri renderli accessibili a tutti. La valutazione intermedia di Erasmus+ ha dimostrato che le singole iniziative delle organizzazioni nei settori dell'istruzione e della formazione, della gioventù e dello sport o degli Stati membri, sebbene efficaci a livello nazionale, non hanno la portata e il volume necessari per conseguire un impatto a livello europeo. Inoltre la copertura cumulativa di tali iniziative a livello intersettoriale e di singolo paese resta limitata rispetto all'attuale programma Erasmus+. Analogamente, la valutazione del corpo europeo di solidarietà conferma che esso svolge un ruolo essenziale e, in alcuni paesi, è l'unica alternativa per la partecipazione dei giovani ad attività di volontariato e solidarietà.

Inoltre, estendendo l'ambito di applicazione del programma alle attività di volontariato, comprese quelle a sostegno delle azioni di aiuto umanitario, Erasmus+ offrirà un unico punto di accesso alle opportunità dell'UE per i giovani in tutta l'Unione, anche nelle zone rurali e remote, e nel resto del mondo. Tali opportunità sono attualmente accessibili solo attraverso programmi distinti. Erasmus+ garantirà quindi che tutti i giovani dell'UE interessati abbiano pari opportunità di partecipare a una più ampia gamma di attività e che abbiano un accesso più agevole a esse. Il programma istituisce inoltre il corpo volontario europeo di aiuto umanitario, ottemperando a un obbligo sancito dal trattato.

Il valore aggiunto dei finanziamenti dell'UE nei settori di intervento interessati dal programma è stato ampiamente riconosciuto dai partecipanti alla consultazione pubblica aperta condotta dalla Commissione per il nuovo QFP, in cui la stragrande maggioranza ne ha sottolineato l'importanza.

Il programma contribuirà a innalzare il livello delle competenze di base e ad aumentare il numero di professionisti qualificati, anche in settori strategici chiave per la competitività dell'UE. Esso contribuirà a coltivare, attrarre e trattenere talenti, anche provenienti da paesi terzi. Mettendo in comune competenze e risorse, lo sviluppo di capacità e la cooperazione transnazionale sostenuti dal programma promuoveranno l'innovazione, aumenteranno la qualità dell'insegnamento e contribuiranno ad affrontare la carenza di competenze e talenti in Europa in settori e territori chiave, anche nel settore delle STEM e della duplice transizione, rendendo l'Europa una destinazione di istruzione più attraente per i talenti di tutto il mondo.

L'iniziativa riunirà persone provenienti da contesti e paesi diversi e le aiuterà a partecipare ad attività di volontariato, consentendo loro di vivere per un periodo all'estero, facilitando la comprensione interculturale e promuovendo un'identità collettiva e l'apprezzamento di valori quali la democrazia, la libertà e i diritti umani. Ad esempio, le valutazioni intermedie di Erasmus+ e del corpo europeo di solidarietà ne evidenziano l'impatto significativo sulla promozione di un senso di identità europea e di appartenenza all'Europa, sulla sensibilizzazione ai valori comuni dell'UE e, nel caso di Erasmus+, sullo sviluppo di conoscenze per l'integrazione europea. Consentendo la creazione e lo sviluppo di reti durature di individui e organizzazioni, il programma permetterà di radicare l'identità europea e i valori dell'UE.

Il programma promuoverà lo sviluppo, il trasferimento e l'attuazione di pratiche innovative e di alta qualità nei settori dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport e aumenterà la capacità delle organizzazioni di operare a livello transnazionale. Esso sosterrà una collaborazione rafforzata con il settore privato e gli ecosistemi dell'innovazione, mobilitando investimenti in competenze critiche per la competitività, la resilienza, la preparazione e la coesione sociale dell'UE. Stimolerà inoltre il progresso delle politiche e l'impatto sistemico, in particolare fungendo da banco di prova per approcci che saranno poi d'ispirazione per regimi nazionali/regionali. Promuovendo il reciproco arricchimento tra i paesi, il programma aiuterà gli Stati membri a progredire e a modernizzare i loro sistemi e le loro politiche.

Il programma comprenderà inoltre azioni volte ad ampliare l'accesso per gli attori di piccole dimensioni, sostenendo formati flessibili e fornendo alle organizzazioni di base e ai nuovi arrivati un punto di accesso per beneficiare dei fondi dell'Unione e acquisire esperienza nella cooperazione transnazionale. Avrà inoltre una forte dimensione di inclusione e diversità e sosterrà lo sviluppo di competenze per la vita e per il lavoro, in particolare delle persone con minori opportunità.

1.5.3.Insegnamenti tratti da esperienze analoghe

La proposta si basa sull'esperienza di lunga data dei precedenti programmi nei settori dell'istruzione e della formazione, della gioventù, dello sport e del volontariato.

Le valutazioni intermedie di Erasmus+ e del corpo europeo di solidarietà mostrano che entrambi i programmi apportano un forte valore aggiunto europeo per gli individui, le organizzazioni e le politiche, anche nella loro dimensione internazionale, un risultato che non può essere raggiunto solo a livello nazionale.

Dalla valutazione finale del programma 2014-2020 e dalla valutazione intermedia del programma 2021-2027 è emerso che Erasmus+ dà buoni risultati in tutti i principali criteri di valutazione e soddisfa efficacemente i suoi obiettivi. Entrambe le generazioni di programmi si sono dimostrate efficaci nel fornire un forte valore aggiunto europeo, svolgendo un ruolo chiave nei settori dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport. Erasmus+ supera notevolmente quello che i singoli paesi sarebbero in grado di conseguire a livello nazionale o internazionale. I suoi vantaggi derivano dalle opportunità che offre in termini di sviluppo personale, educativo e professionale dei discenti e del personale, cooperazione transfrontaliera delle organizzazioni e sviluppo di politiche nei settori dell'istruzione e della formazione, della gioventù e dello sport, offrendo vantaggi significativi a coloro che partecipano al programma rispetto a coloro che non vi partecipano.

Dalla valutazione finale del programma 2018-2020 e dalla valutazione intermedia del programma "corpo europeo di solidarietà" per il periodo 2021-2027 57 è emerso che il corpo europeo di solidarietà dà buoni risultati nei cinque criteri di valutazione (pertinenza, efficienza, efficacia, coerenza, valore aggiunto dell'UE). Il corpo europeo di solidarietà risponde alle esigenze fondamentali della società europea, promuovendo la partecipazione civica come pure l'inclusione e la diversità. Il programma favorisce un senso di comunità, imprimendo un nuovo slancio alle iniziative locali e promuovendo una prospettiva globale più ampia. La partecipazione contribuisce a migliorare le competenze personali, professionali e di studio e la consapevolezza sociale e civica.

Allo stesso tempo, entrambe le valutazioni indicano alcuni ambiti di miglioramento in termini di progettazione, tra cui ampliare la portata dei programmi, agevolare l'accesso, semplificare la gestione, migliorare il monitoraggio, rafforzare le sinergie, evitare sovrapposizioni con altri programmi e aumentare la flessibilità per affrontare le nuove sfide. Ad esempio, la valutazione di Erasmus+ ha riscontrato una certa sovrapposizione tra le attività di partecipazione dei giovani di Erasmus+ e i progetti di solidarietà finanziati nell'ambito del corpo europeo di solidarietà: entrambi sostengono iniziative guidate dai giovani, gestite da gruppi informali di giovani.

1.5.4.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale ed eventuali sinergie con altri strumenti rilevanti

Il programma è uno degli strumenti di finanziamento nell'ambito del quadro finanziario pluriennale 2028-2034 e presenta un elevato grado di coerenza e complementarità con altre priorità e regimi di finanziamento fondamentali dell'UE.

Il programma integrerà e rafforzerà le azioni finanziate attraverso le azioni esterne dell'Unione per attrarre e trattenere talenti di tutto il mondo, rafforzare l'influenza e l'attrattiva dell'UE sulla scena mondiale e contribuire alla preparazione dei paesi candidati e dei potenziali candidati, anche promuovendo i contatti interpersonali e la cooperazione con i paesi terzi.

Vi è una notevole complementarità tra il programma e la sua cooperazione transnazionale agevolata dalla gestione diretta e indiretta e dagli interventi su misura a livello nazionale e regionale sostenuti da dotazioni nazionali. Infatti la parte transnazionale in regime di gestione diretta e indiretta fornisce apprendimento condiviso, creazione di reti e messa in comune delle risorse nei settori dell'istruzione e della formazione, della gioventù e dello sport, sostenendo lo sviluppo di pratiche didattiche di qualità, la creazione di reti e la modernizzazione, che non sono realizzabili attraverso i soli interventi nazionali, mentre le dotazioni nazionali preassegnate sostengono in particolare ampi interventi strutturali per affrontare le disparità socioeconomiche e territoriali, comprese le zone rurali e remote, ad esempio fornendo infrastrutture, attrezzature e servizi per l'istruzione e la formazione, sostenendo il miglioramento del livello delle competenze dei gruppi svantaggiati o promuovendo l'occupazione e l'imprenditorialità attraverso la formazione e l'avvio di riforme.

Vi sono forti legami tra Erasmus+ e il Fondo europeo per la competitività e sono necessarie sinergie per contribuire a superare i compartimenti stagni tra istruzione, ricerca e innovazione e il mercato del lavoro (e in una certa misura l'apprendimento non formale e informale), a vantaggio della competitività. Ad esempio, l'istruzione contribuisce allo sviluppo della ricerca e dell'innovazione e consente il trasferimento di conoscenze e tecnologie dal mondo accademico all'industria e alle imprese e può pertanto sostenere anche strategie di specializzazione intelligente. Il potenziamento e il trasferimento di pratiche di successo dal settore dell'istruzione alla ricerca o all'industria potrebbero essere agevolati da disposizioni giuridiche e meccanismi di attuazione che garantiscano il flusso di conoscenze tra settori con chiare interconnessioni.

In linea con la strategia europea per l'Unione della preparazione, Erasmus+ promuove inoltre la preparazione, la resilienza, la partecipazione alla vita democratica e l'impegno civico attraverso un approccio dal basso verso l'alto, incoraggiando le organizzazioni e le istituzioni a chiedere finanziamenti e a promuovere l'alfabetizzazione digitale e mediatica, il pensiero critico, l'impegno e l'apprendimento della cittadinanza democratica. Anche il volontariato è essenziale per promuovere una cultura della preparazione inclusiva e della resilienza sociale. Il programma è inoltre strettamente allineato e complementare allo strumento dell'UE che contribuisce a tutelare i diritti fondamentali e la democrazia, i media e la cultura.

Sebbene questi programmi siano sostenuti da strumenti diversi, con modi operandi indipendenti e logiche di intervento, modalità di gestione e assetti differenti, l'interazione fra loro può generare effetti di convergenza. Si procederà pertanto a ricercare sinergie ove queste siano possibili e possano apportare un ulteriore valore aggiunto.

1.5.5.Valutazione delle varie opzioni di finanziamento disponibili, comprese le possibilità di riassegnazione

N/D

1.6.Durata della proposta/iniziativa e della relativa incidenza finanziaria

·Durata limitata

·in vigore a decorrere dall'1.1.2028 fino al 31.12.2034;

·incidenza finanziaria dal 2028 al 2034 per gli stanziamenti di impegno e dal 2028 al 2034 per gli stanziamenti di pagamento.

1.7.Metodo o metodi di esecuzione del bilancio previsti 58  

·Gestione diretta a opera della Commissione:

üa opera dei suoi servizi, compreso il suo personale presso le delegazioni dell'Unione;

üa opera delle agenzie esecutive.

 Gestione concorrente con gli Stati membri.

· Gestione indiretta affidando compiti di esecuzione del bilancio:

üa paesi terzi o organismi da questi designati;

a organizzazioni internazionali e loro agenzie (specificare);

alla Banca europea per gli investimenti e al Fondo europeo per gli investimenti;

agli organismi di cui agli articoli 70 e 71 del regolamento finanziario;

üa organismi di diritto pubblico;

üa organismi di diritto privato investiti di attribuzioni di servizio pubblico, nella misura in cui sono dotati di sufficienti garanzie finanziarie;

a organismi di diritto privato di uno Stato membro preposti all'attuazione di un partenariato pubblico-privato e che sono dotati di sufficienti garanzie finanziarie;

a organismi o persone incaricati di attuare azioni specifiche della politica estera e di sicurezza comune a norma del titolo V del trattato sull'Unione europea e indicati nel pertinente atto di base;

a organismi di diritto privato di uno Stato membro o di diritto dell'Unione stabiliti in uno Stato membro e idonei ad essere incaricati, conformemente alla normativa settoriale, dell'esecuzione di fondi dell'Unione o delle garanzie di bilancio, nella misura in cui tali organismi sono controllati da organismi di diritto pubblico o da organismi di diritto privato investiti di attribuzioni di servizio pubblico e sono dotati di sufficienti garanzie finanziarie, sotto forma di responsabilità in solido da parte degli organismi di controllo o di garanzie finanziarie equivalenti, che possono essere limitate, per ciascuna azione, all'importo massimo del sostegno dell'Unione.

Osservazioni

Il programma sarà attuato attraverso una combinazione di modalità di gestione diretta e indiretta, un approccio che si è dimostrato efficace nei precedenti quadri finanziari pluriennali (QFP) ed è stato confermato dalla valutazione intermedia di Erasmus+ quale fattore chiave per l'efficienza del programma.

2.MISURE DI GESTIONE 

2.1.Disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni 

Le norme in materia di monitoraggio, rendicontazione e valutazione per il presente programma seguiranno le prescrizioni di cui al regolamento (UE) [XXX]* del Parlamento europeo e del Consiglio [performance].

La Commissione pubblicherà una relazione sull'attuazione del futuro programma Erasmus+ entro quattro anni dall'inizio della sua attuazione, al fine di valutare i progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi.

La Commissione effettuerà una valutazione retrospettiva conformemente all'articolo 34, paragrafo 3, del regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 al più tardi tre anni dopo il periodo di programmazione del futuro programma Erasmus+.

L'obiettivo è utilizzare le modalità già esistenti nella misura del possibile e semplificare, razionalizzare e ridurre l'onere amministrativo per i partecipanti (individui e organizzazioni), assicurando nel contempo una raccolta di informazioni sufficienti per valutare i risultati del programma e salvaguardare la rendicontabilità. Di conseguenza, le disposizioni in materia di monitoraggio e di relazioni saranno sistematicamente stabilite in considerazione della loro efficienza ed efficacia in termini di costi, sulla base dell'esperienza acquisita con il programma attuale e senza compromettere le esigenze in termini di dati ai fini della valutazione.

2.2.Sistema o sistemi di gestione e di controllo 

2.2.1.Giustificazione del metodo o dei metodi di esecuzione del bilancio, del meccanismo o dei meccanismi di attuazione del finanziamento, delle modalità di pagamento e della strategia di controllo proposti

La proposta di mantenere la medesima combinazione di modalità di gestione del programma (diretta e indiretta) si basa sull'esperienza positiva dell'attuazione del programma Erasmus+ in corso, che ha dimostrato risultati costantemente positivi in tutti i periodi di programmazione successivi. La combinazione proposta si basa sulle strutture esistenti, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, proporzionalità ed efficienza. Il mantenimento di modalità ormai collaudate consentirà di concentrarsi sull'erogazione e sulla performance e salvaguardare gli incrementi di efficienza dimostrati, riducendo nel contempo al minimo l'onere amministrativo. Sarà mantenuto il principio di fondo: come regola generale, non sarà erogato sostegno diretto ai singoli beneficiari; il sostegno continuerà a essere erogato tramite le organizzazioni partecipanti, che lo distribuiranno ai singoli discenti o professionisti. Valutazioni successive hanno confermato la gestione indiretta tramite le agenzie nazionali come la modalità di gestione più efficace per i progetti di mobilità e cooperazione volti a sviluppare capacità in tutti i paesi partecipanti. La gestione diretta è invece efficace nelle azioni trasversali a livello europeo grazie alle economie di scala e alla capacità dell'agenzia esecutiva EACEA di gestire le azioni attraverso strumenti e procedure istituzionali.

2.2.2.Informazioni concernenti i rischi individuati e il sistema o i sistemi di controllo interno per ridurli

I rischi individuati nell'attuazione dei programmi in corso rientrano principalmente nelle seguenti categorie:

·errori dovuti all'inesperienza dei beneficiari riguardo alle norme. Tale rischio è in gran parte mitigato con l'uso di costi semplificati (somme forfettarie, tassi fissi e tabelle di costi unitari), come consentito dal regolamento finanziario;

·affidabilità della catena di controllo e applicazione della pista di controllo. Il programma proposto continuerebbe a essere gestito dalle agenzie nazionali, con controlli di supervisione da parte di un organismo di audit indipendente, come previsto dal regolamento finanziario, e supervisione operativa e di governance da parte delle autorità nazionali. Il quadro di controllo che riduce tali rischi è ben consolidato;

·la situazione di specifici partecipanti destinatari (settori della gioventù o dell'apprendimento degli adulti), che potrebbero non disporre della capacità di gestione finanziaria necessaria per gestire fondi dell'Unione e sarebbero oggetto di ulteriori verifiche e monitoraggio sulla base della valutazione del rischio. La principale semplificazione per mitigare i rischi e ridurre i tassi di errore derivanti dalla complessità delle norme finanziarie continuerà a consistere in un ampio uso di sovvenzioni sotto forma di somme forfettarie, tassi fissi e tabelle di costi unitari e schemi d'azione semplificati, che rendono le regole più facili da seguire, preservando nel contempo la rendicontabilità.

Tutti i soggetti incaricati sono sempre responsabili dei controlli di primo livello, finalizzati a garantire la tutela degli interessi finanziari dell'Unione, mentre la Commissione è responsabile della supervisione del quadro generale. Questo solido sistema di controllo sarà mantenuto per monitorare l'uso dei fondi dell'Unione per le azioni gestite nell'ambito della gestione indiretta, da parte delle agenzie nazionali, nonché nell'ambito della gestione diretta, in conformità del regolamento finanziario. Per quanto riguarda i fondi del programma trasferiti alle agenzie nazionali, la Commissione garantirà un adeguato coordinamento dei propri controlli con le autorità nazionali e le agenzie nazionali, in base al principio dell'audit unico e secondo un'analisi basata sui rischi. Le agenzie nazionali saranno responsabili dei controlli primari sui beneficiari, mentre il loro sistema di controllo interno e conformità continuerà a essere monitorato e sorvegliato dagli Stati membri/autorità nazionali e a essere oggetto di audit da parte di un organismo di audit indipendente. Per assicurare la coerenza e l'affidabilità dei controlli a livello nazionale, la Commissione continuerà a pubblicare orientamenti sui controlli aggiornati di frequente. Il sistema di controllo verrà definito in maniera da garantire l'efficienza e l'efficacia in termini di costi dei controlli. La supervisione della Commissione e i quadri di riferimento per la performance garantiranno un elevato livello di monitoraggio e riscontri per orientare l'approccio strategico. Il quadro di controllo del programma proposto sarà integrato dal programma di visite di controllo, audit finanziari e visite di monitoraggio e attuazione della Commissione, nonché dalle attività di orientamento quali conferenze, riunioni di avvio, incontri con le agenzie nazionali, corsi di formazione e seminari web.

2.2.3.Stima e giustificazione del rapporto costo/efficacia dei controlli (rapporto tra costi del controllo e valore dei fondi gestiti) e valutazione dei livelli di rischio di errore previsti (al pagamento e alla chiusura) 

Per quanto riguarda l'efficacia in termini di costi, la Commissione presenta una stima annuale dei costi delle risorse e dei mezzi necessari per l'esecuzione dei controlli e ha valutato, nella misura del possibile, i loro vantaggi in termini di quantità di errori e di irregolarità evitate, rilevate e corrette ma anche in termini di errori non quantificabili. Tale approccio valorizza i controlli finanziari e operativi fondamentali della catena di controllo.

La strategia di controllo è fondata su un unico quadro di controllo integrato volto a fornire ragionevoli garanzie durante l'intero ciclo di vita del progetto. L'approccio adottato per valutare l'efficacia in termini di costi dei controlli si basa sul principio dei capisaldi dell'affidabilità nell'ambito di una strategia di supervisione globale. La Commissione prevede controlli con frequenza e intensità diverse per tenere conto dei diversi profili di rischio associati alle sue operazioni attuali e future e dell'efficacia in termini di costi dei suoi controlli esistenti e alternativi, come indicato alle agenzie nazionali in particolare negli orientamenti per l'attuazione del programma. Le agenzie esecutive e tutti i soggetti incaricati sono sempre responsabili dei controlli di primo livello, finalizzati a garantire la tutela degli interessi finanziari dell'Unione, mentre la Commissione è responsabile dei controlli di supervisione.

Secondo la stima della Commissione basata sulla metodologia della relazione annuale di attività 2024, il costo globale dei controlli è pari all'8,21 % del bilancio gestito (escluso il bilancio dell'agenzia esecutiva), a seconda del metodo di misurazione usato. Tali costi sono proporzionali ed economicamente efficaci, tenuto conto del potenziale rischio di errore qualora i controlli non fossero applicati e dell'obbligo di garantire un tasso di errore inferiore al 2 %. Sulla base dell'esperienza acquisita con l'attuale programma Erasmus+ e i programmi precedenti, che hanno un tasso di errore dell'1 % circa su base pluriennale, il rischio di errore previsto è inferiore al 2 %.

2.3.Misure di prevenzione delle frodi e delle irregolarità 

I controlli intesi a prevenire e rilevare le frodi sono strettamente allineati a quelli volti a garantire la legittimità e la regolarità delle operazioni (gli errori non intenzionali). La Commissione riesamina ogni anno tutte le comunicazioni inviate dalle agenzie nazionali su possibili frodi o irregolarità. Questi casi sono generalmente seguiti a livello nazionale, poiché le agenzie nazionali hanno accesso diretto ai mezzi di ricorso giuridico e di deferimento dei casi di frode. La Commissione facilita sempre più i contatti sui casi transfrontalieri con l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e la Procura europea (EPPO).

I servizi della Commissione contribuiscono alle indagini in corso dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e della Procura europea (EPPO) e organizzano i passi successivi delle indagini dell'OLAF concluse. Il danno finanziario a carico del bilancio dell'Unione dovuto a frodi accertate in relazioni finali d'indagine dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode riguardanti programmi con norme di finanziamento simili e portatori di interessi simili è relativamente basso. I casi sono deferiti all'Ufficio europeo per la lotta antifrode e all'Ufficio di indagine e disciplina (IDOC) secondo pertinenza, ma un numero significativo di casi è trattato durante l'anno direttamente dalle agenzie nazionali e dalle autorità nazionali, che hanno accesso diretto ai pertinenti organi giudiziari e antifrode.

I servizi della Commissione che attuano l'azione hanno sviluppato e mettono in atto dal 2014 la propria strategia antifrode (AFS), elaborata in base alla metodologia fornita dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode. Aggiornata periodicamente, tale strategia è integrata, ove opportuno (da ultimo nel 2024), con documenti procedurali di livello inferiore, che riguardano il modo in cui i casi sono deferiti e seguiti, ad esempio per le esclusioni e le individuazioni nel sistema di individuazione precoce e di esclusione (EDES) della Commissione.

Considerato che la portata delle frodi nell'ambito del programma rimane ridotta ed è largamente limitata ai casi di presentazioni multiple della stessa candidatura o a responsabili di progetto che non rispettano gli obblighi, le misure in vigore sono considerate adeguate e proporzionate.

Considerato il livello di incidenza di frodi a cui il programma proposto deve potenzialmente far fronte, e in particolare il danno finanziario registrato dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode, il rischio di frode residuo non giustifica l'adozione di ulteriori misure oltre a quelle previste dalla strategia antifrode e alle iniziative istituzionali come ARACHNE+ nell'ambito della rifusione del regolamento finanziario del 2024. I servizi della Commissione mantengono una stretta cooperazione con l'Ufficio europeo per la lotta antifrode e la Procura europea e seguono da vicino i casi in corso. È quindi possibile giungere a conclusioni positive in merito al livello di garanzia rispetto al rischio di frodi connesso al programma proposto.

3.INCIDENZA FINANZIARIA PREVISTA DELLA PROPOSTA/INIZIATIVA 

3.1.Rubrica/rubriche del quadro finanziario pluriennale e linea/linee di bilancio di spesa interessate 

Nuove linee di bilancio di cui è chiesta la creazione

Secondo l'ordine delle rubriche del quadro finanziario pluriennale e delle linee di bilancio.

Rubrica del quadro finanziario pluriennale

Linea di bilancio

Natura della spesa

Partecipazione

Numero 

Diss./Non diss.

di paesi EFTA

di paesi candidati e potenziali candidati

di altri paesi terzi

altre entrate con destinazione specifica

2

06 01 01 Spese di sostegno per Erasmus+

Non diss.

SÌ/NO

SÌ/NO

SÌ/NO

SÌ/NO

2

06 02 01 Istruzione e formazione

Diss.

SÌ/NO

SÌ/NO

SÌ/NO

SÌ/NO

2

06 02 02 Gioventù e sport

Diss.

SÌ/NO

SÌ/NO

SÌ/NO

SÌ/NO

3.2.Incidenza finanziaria prevista della proposta sugli stanziamenti 

3.2.1.Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti operativi 

   La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi.

·La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti operativi, come spiegato di seguito.

3.2.1.1.Stanziamenti dal bilancio votato

Mio EUR (al terzo decimale)

Rubrica del quadro finanziario pluriennale

Numero

2

DG EAC

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2028-2034

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

Stanziamenti operativi

Linea di bilancio

06 02 01 Istruzione e formazione

Impegni

(1a)

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

Pagamenti

(2a)

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

Linea di bilancio

06 02 02 Gioventù e sport

Impegni

(1b)

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

Pagamenti

(2b)

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

Stanziamenti amministrativi finanziati dalla dotazione di programmi specifici  

Linea di bilancio

06 01 01 Spese di sostegno per Erasmus+

 

(3)

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

TOTALE stanziamenti

Impegni

=1a+1b+3

5,261

5,440

5,625

5,819

6,019

6,224

6,439

40,827

per la DG EAC

Pagamenti

=2a+2b+3

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

 

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2028-2034

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

TOTALE stanziamenti operativi

Impegni

(4)

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

Pagamenti

(5)

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

TOTALE stanziamenti amministrativi finanziati dalla dotazione di programmi specifici

(6)

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

TOTALE stanziamenti per la RUBRICA 2

Impegni

=4+6

5,261 

5,440

5,625

5,819

6,019

6,224

6,439

40,827

del quadro finanziario pluriennale

Pagamenti

=5+6

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.





Rubrica del quadro finanziario pluriennale

4

"Spese amministrative" 59

DG: EAC

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2028-2034

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

 Risorse umane

76,189

76,189

76,189

76,189

76,189

76,189

76,189

533,323

 Altre spese amministrative

0,743

0,743

0,743

0,743

0,743

0,743

0,743

5,201

TOTALE DG EAC

76,932

76,932

76,932

76,932

76,932

76,932

76,932

538,526

TOTALE stanziamenti per la RUBRICA 4 del quadro finanziario pluriennale

(Totale impegni = Totale pagamenti)

76,932

76,932

76,932

76,932

76,932

76,932

76,932

538,526

Mio EUR (al terzo decimale)

 

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2028-2034

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

TOTALE stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 4

Impegni

0

0

0

0

0

0

0

0

del quadro finanziario pluriennale 

Pagamenti

0

0

0

0

0

0

0

0

 

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2028-2034

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

TOTALE stanziamenti operativi

Impegni

(4)

0

0

0

0

0

0

0

0

Pagamenti

(5)

0

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE stanziamenti amministrativi finanziati dalla dotazione di programmi specifici

(6)

0

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE stanziamenti per la RUBRICA <….>

Impegni

=4+6

0

0

0

0

0

0

0

0

del quadro finanziario pluriennale

Pagamenti

=5+6

0

0

0

0

0

0

0

0

 

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2028-2034

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

TOTALE stanziamenti operativi

Impegni

(4)

0

0

0

0

0

0

0

0

Pagamenti

(5)

0

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE stanziamenti amministrativi finanziati dalla dotazione di programmi specifici

(6)

0

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE stanziamenti per la RUBRICA <….>

Impegni

=4+6

0

0

0

0

0

0

0

0

del quadro finanziario pluriennale

Pagamenti

=5+6

0

0

0

0

0

0

0

0

 

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2028-2034

 

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

• TOTALE stanziamenti operativi (tutte le rubriche operative)

Impegni

(4)

0

0

0

0

0

0

0

0

Pagamenti

(5)

0

0

0

0

0

0

0

0

• TOTALE stanziamenti amministrativi finanziati dalla dotazione di programmi specifici (tutte le rubriche operative)

(6)

0

0

0

0

0

0

0

0

TOTALE stanziamenti per le rubriche da 1 a 3

Impegni

=4+6

0

0

0

0

0

0

0

0

del quadro finanziario pluriennale (importo di riferimento)

Pagamenti

=5+6

0

0

0

0

0

0

0

0



Rubrica del quadro finanziario pluriennale

4

"Spese amministrative" 60

Mio EUR (al terzo decimale)

DG EAC

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 
2028-2034

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

·Risorse umane

76,189

76,189

76,189

76,189

76,189

76,189

76,189

533,323

·Altre spese amministrative

0,743

0,743

0,743

0,743

0,743

0,743

0,743

5,201

TOTALE DG EAC

Stanziamenti

76,932

76,932

76,932

76,932

76,932

76,932

76,932

538,526

TOTALE stanziamenti per la RUBRICA 4 del quadro finanziario pluriennale

(Totale impegni = Totale pagamenti)

76,932

76,932

76,932

76,932

76,932

76,932

76,932

538,526

Mio EUR (al terzo decimale)

 

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2028-2034

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

TOTALE stanziamenti per le RUBRICHE da 1 a 4

Impegni

0

0

0

0

0

0

0

0

del quadro finanziario pluriennale 

Pagamenti

0

0

0

0

0

0

0

0



3.2.2.Risultati previsti finanziati con gli stanziamenti operativi (da non compilarsi per le agenzie decentrate)

Stanziamenti di impegno in Mio EUR (al terzo decimale)

Gli indicatori di realizzazione e di risultato ai fini del monitoraggio dei progressi e dei risultati del presente programma corrisponderanno agli indicatori comuni di cui al regolamento xxx [regolamento sulla performance].

Specificare gli obiettivi e i risultati

Anno 
2028

Anno 
2029

Anno 
2030

Anno 
2031

Inserire gli anni necessari per evidenziare la durata dell'incidenza (cfr. sezione 1.6)

TOTALE

RISULTATI

Tipo 61

Costo medio

N.

Costo

N.

Costo

N.

Costo

N.

Costo

N.

Costo

N.

Costo

N.

Costo

N. totale

Costo totale

OBIETTIVO SPECIFICO 1 62

- Risultato

- Risultato

- Risultato

Totale parziale obiettivo specifico 1

OBIETTIVO SPECIFICO 2 ...

- Risultato

Totale parziale obiettivo specifico 2

TOTALE

3.2.3.Sintesi dell'incidenza prevista sugli stanziamenti amministrativi 

   La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi.

·La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di stanziamenti amministrativi, come spiegato di seguito.

3.2.3.1. Stanziamenti dal bilancio votato

STANZIAMENTI VOTATI

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE 
2028-2034

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

RUBRICA 4

Risorse umane

76,189

76,189

76,189

76,189

76,189

 

76,189

76,189

533,323

Altre spese amministrative

0,743

0,743

0,743

0,743

0,743

0,743

0,743

5,201

Totale parziale RUBRICA 4

76,932

76,932

76,932

76,932

76,932

76,932

76,932

538,526

Esclusa la RUBRICA 4

Risorse umane

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

p.m.

Altre spese amministrative*

0,000

0,000

0,000

0,000

0,000

0,000

0,000

0,000

Totale parziale esclusa la RUBRICA 4

 

TOTALE

* Gli stanziamenti relativi ad altre spese amministrative (ex linea BA) saranno determinati all'atto della comunicazione della dotazione finanziaria.

3.2.4.Fabbisogno previsto di risorse umane 

   La proposta/iniziativa non comporta l'utilizzo di risorse umane.

·La proposta/iniziativa comporta l'utilizzo di risorse umane, come spiegato di seguito.

3.2.4.1.Finanziamento a titolo del bilancio votato

Stima da esprimere in equivalenti a tempo pieno (ETP) 63

STANZIAMENTI VOTATI

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

Posti della tabella dell'organico (funzionari e agenti temporanei)

20 01 02 01 (sede e uffici di rappresentanza della Commissione)

368 64

368

368

368

368

368

368

20 01 02 03 (delegazioni UE)

0

0

0

0

0

0

0

01 01 01 01 (ricerca indiretta)

0

0

0

0

0

0

0

01 01 01 11 (ricerca diretta)

0

0

0

0

0

0

0

Altre linee di bilancio (specificare)

0

0

0

0

0

0

0

• Personale esterno (in equivalenti a tempo pieno: ETP)

20 02 01 (AC, END della dotazione globale)

69

69

69

69

69

69

69

20 02 03 (AC, AL, END e JPD nelle delegazioni UE)

0

0

0

0

0

0

0

Linea di sostegno amministrativo 
[XX.01.YY.YY] [2]

- in sede

0

0

0

0

0

0

0

- nelle delegazioni UE

0

0

0

0

0

0

0

01 01 01 02 (AC, END - ricerca indiretta)

0

0

0

0

0

0

0

01 01 01 12 (AC, END - ricerca diretta)

0

0

0

0

0

0

0

Altre linee di bilancio (specificare) - rubrica 4

0

0

0

0

0

0

0

Altre linee di bilancio (linea di sostegno amministrativo del programma) - esclusa la rubrica 4

20

20

20

20

20

20

20

TOTALE

457

457

457

457

457

457

457

Personale necessario per l'attuazione della proposta (in ETP):

Da coprire con il personale attualmente disponibile presso i servizi della Commissione

Personale supplementare eccezionale*

Da finanziare a titolo della rubrica 4 o della ricerca

Da finanziare a titolo della linea BA

Da finanziare mediante diritti

Posti della tabella dell'organico

295 65

73

N/D

p.m.

Personale esterno (AC, END, INT)

63

6

20

p.m.

Descrizione dei compiti da svolgere da parte di: 

Funzionari e agenti temporanei

Personale esterno

 

   


3.2.5.Panoramica dell'incidenza prevista sugli investimenti connessi a tecnologie digitali

TOTALE stanziamenti per fini digitali e informatici

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

TOTALE QFP 2028-2034

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

RUBRICA 4

Spese informatiche (istituzionali) 

3,747

3,747

3,747

3,747

3,747

3,747

3,747

26,232

Totale parziale RUBRICA 4

3,747

3,747

3,747

3,747

3,747

3,747

3,747

26,232

Esclusa la RUBRICA 4

Spese informatiche per la politica per i programmi operativi

57,000

57,0000

57,0000

57,0000

57,0000

57,0000

57,0000

399,0000

Totale parziale esclusa la RUBRICA 4

57,000

57,000

57,0000

57,0000

57,0000

57,0000

57,0000

399,000

 

TOTALE

60,747

60, 60,747

60 60,747

60 60,747

60 60,747

60 60,747

60 60,747

425,232

3.2.6.Compatibilità con il quadro finanziario pluriennale attuale 

L'iniziativa è coerente con la proposta per il QFP 2028-2034.

La proposta/iniziativa:

   può essere interamente finanziata mediante riassegnazione all'interno della pertinente rubrica del quadro finanziario pluriennale (QFP).

Explain what reprogramming is required, specifying the budget lines concerned and the corresponding amounts. Please provide an excel table in the case of major reprogramming.

   comporta l'uso del margine non assegnato della pertinente rubrica del QFP e/o l'uso degli strumenti speciali definiti nel regolamento QFP.
   Regolamento

Explain what is required, specifying the headings and budget lines concerned, the corresponding amounts, and the instruments proposed to be used.

   comporta una revisione del QFP.

Explain what is required, specifying the headings and budget lines concerned and the corresponding amounts.

3.2.7.Partecipazione di terzi al finanziamento 

La proposta/iniziativa:

·non prevede cofinanziamenti da parte di terzi.

   prevede il cofinanziamento da parte di terzi indicato di seguito:

Stanziamenti in Mio EUR (al terzo decimale)

 

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Anno

Totale

2028

2029

2030

2031

2032

2033

2034

Specificare l'organismo di cofinanziamento 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE stanziamenti cofinanziati

 

 

 

 

 

 

 

 

 
3.3.    Incidenza prevista sulle entrate 

·La proposta/iniziativa non ha incidenza finanziaria sulle entrate.

   La proposta/iniziativa ha la seguente incidenza finanziaria:

   sulle risorse proprie.

   su altre entrate.

   indicare se le entrate sono destinate a linee di spesa specifiche.

Mio EUR (al terzo decimale)

Linea di bilancio delle entrate:

Stanziamenti disponibili per l'esercizio in corso

Incidenza della proposta/iniziativa 66

Anno 2028

Anno 2029

Anno 2030

Anno 2031

Anno 2032

Anno 2033

Anno 2034

Articolo ………….

Per quanto riguarda le entrate con destinazione specifica, precisare la linea o le linee di spesa interessate.

[…]

Altre osservazioni (ad es. formula/metodo per calcolare l'incidenza sulle entrate o altre informazioni)

[…]


4.DIMENSIONI DIGITALI

4.1.Prescrizioni di rilevanza digitale

Riferimento alla prescrizione

Descrizione della prescrizione

Soggetti interessati dalla prescrizione

Processi di alto livello

Categorie

Articolo 20, paragrafo 9

La Commissione fornisce i sistemi informatici necessari per sostenere l'attuazione degli obiettivi del programma di cui all'articolo 3, anche per la gestione indiretta.

Commissione europea, autorità nazionali, agenzie nazionali, beneficiari, partecipanti

Sostegno al programma; gestione indiretta delle sovvenzioni

Soluzioni digitali

Considerando 33

Le piattaforme e gli strumenti online e di facile utilizzo per la cooperazione virtuale possono svolgere un ruolo importante nel sostenere la realizzazione delle politiche in materia di istruzione, formazione e gioventù in Europa e nel resto del mondo. Per aumentare il ricorso alle attività di cooperazione virtuale, il programma dovrebbe sostenere un uso più sistematico e coerente delle piattaforme online. Dovrebbe inoltre agevolare e sostenere i processi di mobilità attraverso la digitalizzazione. 

Commissione europea, autorità nazionali, agenzie nazionali, beneficiari, partecipanti

Sostegno al programma

Soluzioni digitali

Articolo 7, nota 45

Il programma sostiene [...] l'attuazione del programma, compresi le sinergie con altre politiche e programmi dell'Unione, le piattaforme online, gli strumenti di cooperazione virtuale e gli strumenti per facilitare la mobilità ai fini dell'apprendimento (compresi il sostegno al quadro comune e gli strumenti per la fornitura di servizi migliori per le competenze e le qualifiche (Europass)) e il sostegno agli stessi.

Commissione europea, autorità nazionali, centri nazionali Europass, punti nazionali di coordinamento del quadro europeo delle qualifiche, Euroguidance, partecipanti, individui

Sostegno al programma

Soluzioni e dati digitali

4.2.Dati

High-level description of the data in scope and any related standards/specifications

Tipo di dati

Riferimenti alle prescrizioni

Norma e/o specifica (se del caso)

Paesi, organizzazioni, bilancio, partecipanti e priorità per progetto (se del caso per azione chiave)

Articolo 20, paragrafo 9

Strumenti di monitoraggio e rendicontazione della Commissione, tra cui eGrants per la gestione centralizzata

Paesi, organizzazioni, bilancio, partecipanti e priorità per progetto (se del caso per azione chiave)

Articolo 20, paragrafo 9

Strumenti di monitoraggio e rendicontazione della Commissione, tra cui eGrants per la gestione centralizzata

Paesi, organizzazioni, bilancio, partecipanti e priorità per progetto (se del caso per azione chiave)

Regolamento sulla performance:

capo XX: articolo XX

 

Paesi, organizzazioni, bilancio, partecipanti e priorità per progetto (se del caso per azione chiave)

Regolamento sulla performance:

capo XX: articolo XX

 

Profili utente registrati Europass, relativi a carriere e competenze (comprese autovalutazioni delle competenze, biblioteche, portafogli, credenziali digitali per l'apprendimento...), opportunità di apprendimento, accreditamenti degli istituti di istruzione

Articolo 7, nota 35

Modello di apprendimento europeo (ELM)

Profilo di candidato Europass

Allineamento con la strategia europea per i dati

Explain how the requirement(s) are aligned with the European Data Strategy

La qualità dei dati deve essere stabilita attraverso un apposito pannello di controllo della qualità per garantire un'unica versione veritiera.

Per quanto riguarda Europass: tutti i dati pubblicati nel Qualification Dataset Register (QDR) sono pubblicati sul portale Open Data: ELM (modello di apprendimento europeo), opportunità di apprendimento, organizzazioni accreditate e qualifiche.

Allineamento con il principio "una tantum"

Explain how the once-only principle has been considered and how the possibility toreuse existing data has been explored

I pannelli di controllo istituiti sono la fonte di tracciabilità e riutilizzabilità dei dati disponibili dall'attuazione del programma. I dati provengono dagli strumenti/dai documenti relativi al ciclo di vita del progetto (ad esempio moduli di domanda, relazioni finali, indagini presso i partecipanti)

Explain how newly created data is findable, accessible, interoperable and reusable, and meets high-quality standards

Saranno garantite la tracciabilità e la riutilizzabilità dei dati disponibili dall'attuazione del programma. I dati saranno registrati attraverso i documenti relativi al ciclo di vita del progetto e resi accessibili, anche attraverso la capacità di visualizzazione del portale dello sportello unico da istituire a norma del regolamento sulla performance.

I dati Europass sulle opportunità di apprendimento, le qualifiche e l'accreditamento saranno disponibili come dati aperti sul portale Open Data dell'Unione europea.



Flussi di dati

Tipo di dati

Riferimenti alle prescrizioni

Chi fornisce i dati

Chi riceve i dati

Motivo dello scambio di dati

Frequenza (se del caso)

Paesi, organizzazioni, bilancio, partecipanti e priorità per progetto, risultati di progetto (se del caso per azione chiave)

Articolo 13 e preambolo, paragrafo 56

 

Regolamento sulla performance: articoli XX e XX

Beneficiari, sportello programma

Grande pubblico

Commissione

Parlamento europeo

Consiglio dell'Unione europea

Regolamento sulla performance: articoli XX e XX

(monitoraggio) e articolo XX (relazione sull'attuazione e valutazioni retrospettive)

Monitoraggio delle spese, rendicontazione sulla performance del programma e monitoraggio dell'attuazione e dei risultati

Regolamento sulla performance: articolo XX (monitoraggio) e articolo XX (relazione sull'attuazione e valutazioni retrospettive)

Relazioni annuali

Profili utente registrati Europass (modulo informatico ePortfolio)

Articolo 7, nota 35

Individui

Individui

Registrazione degli utenti su Europass (ePortfolio)

In base alle esigenze degli utenti

Opportunità di apprendimento, accreditamenti degli istituti di istruzione (modulo informatico del Qualification Dataset Register)

Articolo 7, nota 35

Autorità nazionali

Autorità nazionali, erogatori di istruzione e formazione, individui

Proposte durante le riunioni del gruppo consultivo Europass, attivate dopo l'aggiornamento delle autorità nazionali

Base ad hoc (richiesta almeno una volta all'anno)

 



4.3.Soluzioni digitali

Soluzione digitale

Riferimenti alle prescrizioni

Principali funzionalità prescritte

Organismo responsabile

Come si provvede all'accessibilità?

Come viene presa in considerazione l'esigenza della riutilizzabilità?

Uso di tecnologie di IA (se del caso)

Soluzione digitale n. 1 - Piattaforma di gestione indiretta delle sovvenzioni

Articolo 20, paragrafo 9

Gestione delle sovvenzioni indirette

Commissione europea

Conformemente ai principi comuni di accessibilità

//

La piattaforma sfrutta l'uso dell'intelligenza artificiale, se del caso e nel rispetto del principio di precauzione.

Soluzione digitale n. 2 -Piattaforma o piattaforme a sostegno del programma

Articolo 20, paragrafo 9, e considerando 33

Sostegno al programma

NB: Tale piattaforma o tali piattaforme saranno individuate o confermate durante l'attuazione del programma.

Commissione europea

Conformemente ai principi comuni di accessibilità

//

La piattaforma sfrutta l'uso dell'intelligenza artificiale, se del caso e nel rispetto del principio di precauzione.

Soluzione digitale n. 3 - Analisi del programma - Piattaforma dati e IA

Articolo 20, paragrafo 9, e considerando 33

Sostegno al programma

Commissione europea

Conformemente ai principi comuni di accessibilità

//

La piattaforma sfrutta l'uso dell'intelligenza artificiale, se del caso e nel rispetto del principio di precauzione.

Soluzione digitale n. 4 - Europass

Articolo 7, nota 35

Sostegno al programma di mobilità dei lavoratori: profili utente, compresi la valutazione delle competenze e la gestione della carriera, le opportunità di apprendimento, l'accreditamento delle istituzioni

Commissione europea

Conformemente ai principi comuni di accessibilità

Europass (ePortfolio) è una piattaforma di interoperabilità per il CV formato europeo

La piattaforma sfrutta l'uso dell'intelligenza artificiale, se del caso e nel rispetto del principio di precauzione.



Soluzione digitale n. 1 - Piattaforma di gestione indiretta delle sovvenzioni

Politica digitale e/o settoriale (se applicabili)

Spiegazione sull'allineamento della soluzione alla politica in questione

Regolamento sull'IA

Nello sfruttare l'IA, la Commissione europea garantirà il rispetto del regolamento sull'IA.

Quadro dell'UE in materia di cibersicurezza

Fatto salvo il regolamento (UE) 2016/679, la Commissione europea garantisce la sicurezza, l'integrità, l'autenticità e la riservatezza dei dati raccolti e conservati ai fini del presente regolamento.

eIDAS

Se del caso, l'autenticazione si baserà su EU Login, che attua il regolamento eIDAS.

Sportello digitale unico e IMI

Non pertinente

Soluzione digitale n. 2 -Piattaforma o piattaforme a sostegno del programma

Politica digitale e/o settoriale (se applicabili)

Spiegazione sull'allineamento della soluzione alla politica in questione

Regolamento sull'IA

Nello sfruttare l'IA, la Commissione europea garantirà il rispetto del regolamento sull'IA.

Quadro dell'UE in materia di cibersicurezza

Fatto salvo il regolamento (UE) 2016/679, la Commissione europea garantisce la sicurezza, l'integrità, l'autenticità e la riservatezza dei dati raccolti e conservati ai fini del presente regolamento.

eIDAS

Se del caso, l'autenticazione si baserà su EU Login, che attua il regolamento eIDAS.

Sportello digitale unico e IMI

Non pertinente



Soluzione digitale n. 3 - Analisi del programma - Piattaforma dati e IA

Politica digitale e/o settoriale (se applicabili)

Spiegazione sull'allineamento della soluzione alla politica in questione

Regolamento sull'IA

Nello sfruttare l'IA, la Commissione europea garantirà il rispetto del regolamento sull'IA.

Quadro dell'UE in materia di cibersicurezza

Fatto salvo il regolamento (UE) 2016/679, la Commissione europea garantisce la sicurezza, l'integrità, l'autenticità e la riservatezza dei dati raccolti e conservati ai fini del presente regolamento.

eIDAS

Se del caso, l'autenticazione si baserà su EU Login, che attua il regolamento eIDAS.

Sportello digitale unico e IMI

Non pertinente

Soluzione digitale n. 4 - Europass

Politica digitale e/o settoriale (se applicabili)

Spiegazione sull'allineamento della soluzione alla politica in questione

Regolamento sull'IA

Nello sfruttare l'IA, la Commissione europea garantirà il rispetto del regolamento sull'IA.

Quadro dell'UE in materia di cibersicurezza

Fatto salvo il regolamento (UE) 2016/679, la Commissione europea garantisce la sicurezza, l'integrità, l'autenticità e la riservatezza dei dati raccolti e conservati ai fini del presente regolamento.

eIDAS

Europass utilizza l'autenticazione EU Login, che attua il regolamento eIDAS.

Sportello digitale unico e IMI

N/D

Altro

N/D

4.4.Valutazione dell'interoperabilità

Servizio pubblico digitale o categoria di servizi pubblici digitali

Descrizione

Riferimenti alle prescrizioni

Altre soluzioni di interoperabilità

Profili utente registrati Europass, relativi a carriere e competenze (comprese autovalutazioni delle competenze, biblioteche, portafogli, credenziali digitali per l'apprendimento...)

Aiuta gli utenti a creare un profilo basato sul formato europeo del profilo Europass.

Aiuta gli utenti a individuare, documentare e presentare le loro abilità e competenze utilizzando strumenti strutturati, sulla base della classificazione europea di abilità/competenze, qualifiche e occupazioni (ESCO).

Offre strumenti di autovalutazione per le lingue e altre competenze trasversali.

Articolo 7, nota 35

Strumenti EURAXESS, EURES e del programma di trasformazione delle risorse umane

Sistema di raccomandazione di opportunità di apprendimento e lavorative

Consente di accedere a un elenco di posti di lavoro e corsi in tutta Europa. Interoperabilità con la piattaforma EURES: i posti di lavoro sono offerti attraverso la piattaforma EURES.

I profili Europass possono essere esportati nella piattaforma EURES per essere reperiti dai datori di lavoro e dai consulenti EURES.

Articolo 7, nota 35

EURES

Creazione e conservazione di credenziali digitali per l'apprendimento (ad esempio certificati di mobilità Europass)

Consente agli istituti di istruzione e formazione di rilasciare credenziali relative all'apprendimento in un formato standardizzato e affidabile, attuando il modello di apprendimento europeo (ELM).

Ricevimento e condivisione di credenziali digitali nel campo dell'apprendimento che siano verificabili e interoperabili tra i paesi.

Articolo 7, nota 35

Portafoglio europeo di identità digitale

Specifica W3C Verifiable Credentials

Trasparenza delle qualifiche

Sostiene la trasparenza delle qualifiche e delle competenze negli Stati membri dell'UE, nei paesi del SEE, nei paesi candidati e nei paesi candidati potenziali

Facilita la mobilità dei discenti, delle persone in cerca di lavoro e dei volontari fornendo informazioni trasparenti e comparabili.

Articolo 7, nota 35

Servizio pubblico digitale n. 1 - Europass

Valutazione

Misure

Possibili ostacoli residui (se del caso)

Allineamento con le politiche digitali e settoriali in vigore

Please list the applicable digital and sectorial policies identified

Decisione Europass - 2018/646

N/D

Misure organizzative per un'agevole prestazione dei servizi pubblici digitali transfrontalieri

Please list the governance measures foreseen

Reti Europass ed EQF:

-gruppo consultivo Europass

-centri nazionali Europass

-gruppo consultivo EQF

N/D

Misure per assicurare un'interpretazione univoca dei dati

Please list such measures

Pubblicazione delle serie di dati:

-browser ELM

-portale Open Data

N/D

Uso di norme e specifiche tecniche aperte concordate

Please list such measures

Modelli di dati:

-CV formato Europass

-ELM (modello di apprendimento europeo)

-ESCO (classificazione europea di abilità/competenze, qualifiche e occupazioni)

-EFSS (specifiche funzionali e norme EURES)

N/D

4.5.Misure a sostegno dell'attuazione digitale

Descrizione ad alto livello delle misure a sostegno dell'attuazione digitale

Descrizione della misura

Riferimenti alle prescrizioni

Ruolo della Commissione

(se del caso)

Chi deve essere coinvolto

(se del caso)

Calendario previsto

(se del caso)

Decisione Europass - 2018/646

Articolo 7, punto 35

Fornitore di soluzioni, gestione e presidenza del gruppo consultivo Europass

Gruppo consultivo Europass, centri nazionali Europass

Già implementata

(1)    Agenda strategica 2024-2029, Consiglio europeo del 27 giugno 2024 (https://www.consilium.europa.eu/media/4aldqfl2/2024_557_new-strategic-agenda.pdf).
(2)    Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni "L'Unione delle competenze" (COM(2025) 90 final).
(3)    Attuazione del programma Erasmus+ 2021-2027 (2023/2002 (INI)), https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/TA-9-2024-0007_IT.html.
(4)    Much more than a market, Enrico Letta, aprile 2024.
(5)    The future of European competitiveness: Report by Mario Draghi, settembre 2024.
(6)    Safer Together – Strengthening Europe's Civilian and Military Preparedness and Readiness, Sauli Niinistö, 2024.
(7)    L'Unione delle competenze, COM(2025) 90 final.
(8)     Report of PISA 2022 study outlines worsening educational performance and deeper inequality | European Education Area .
(9)    Indagine Eurobarometro, novembre 2023, data.europa.eu .
(10)    Indagine Eurobarometro FL502 sui giovani e la democrazia nell'Anno europeo dei giovani, https://europa.eu/eurobarometer/surveys/detail/2282.
(11)    Studio del Parlamento europeo, Young people's participation in European democratic processes - How to improve and facilitate youth involvement, 2023.
(12)    Raccomandazione del Consiglio del 13 maggio 2024 "L'Europa in movimento" — opportunità di mobilità ai fini dell'apprendimento per tutti (GU C, C/2024/3364, 14.6.2024).
(13)    Comunicazione "Bussola per la competitività dell'UE" (COM(2025) 30 final).
(14)    Comunicazione "Il patto per l'industria pulita: una tabella di marcia comune verso la competitività e la decarbonizzazione" (COM(2025) 85 final).
(15)    Comunicazione congiunta "Strategia europea per l'Unione della preparazione" (JOIN(2025) 130 final).
(16)    Risoluzione del Consiglio dell'Unione europea e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, su un quadro di cooperazione europea in materia di gioventù: La strategia dell'Unione europea per la gioventù 2019-2027 (GU C 456 del 18.12.2018).
(17)    Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, sul piano di lavoro dell'Unione europea per lo sport (1º luglio 2024 — 31 dicembre 2027), (GU C, C/2024/3527, 3.6.2024).
(18)    https://commission.europa.eu/priorities-2024-2029_it.
(19)    In particolare il primo principio (ogni persona ha diritto a un'istruzione, a una formazione e a un apprendimento permanente di qualità e inclusivi) e il quarto principio (ogni persona ha diritto a un'assistenza tempestiva e su misura per migliorare le prospettive di occupazione o di attività autonoma, anche per ricevere un sostegno per la formazione e la riqualificazione).
(20)    Agenda per le competenze per l'Europa per la competitività sostenibile, l'equità sociale e la resilienza (COM(2020) 274 final).
(21)    Strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030 (COM(2021) 101 final); strategia per l'uguaglianza LGBTIQ 2020-2025 (COM(2020) 698 final); piano d'azione dell'UE contro il razzismo 2020-2025 (COM(2020) 565 final); quadro strategico dell'UE per l'uguaglianza, l'inclusione e la partecipazione dei Rom 2020-2030 (COM(2020) 620).
(22)    Bussola per la competitività dell'UE (COM(2025) 30 final).
(23)

   Un piano industriale del Green Deal per l'era a zero emissioni nette (COM(2023) 62 final).

(24)    Il patto per l'industria pulita (COM(2025) 85 final).
(25)    Piano d'azione per un'energia a prezzi accessibili (COM(2025) 79 final).
(26)    Il patto europeo per gli oceani (COM(2025) 281 final).
(27)     Comunicazione sull'Unione del risparmio e degli investimenti (COM(2025) 124 final).
(28)    Una visione per l'economia spaziale europea (COM(2025) 0336 final).
(29)    Una visione per l'agricoltura e l'alimentazione — Realizzare insieme un settore agricolo e alimentare dell'UE attrattivo per le generazioni future (COM(2025) 75 final).
(30)    COM(2025) 395 final, SWD(2025) 186 final, 15.7.2025.
(31)    COM(2025) 144 final, SWD(2025) 75 final, 1.4.2025.
(32)    Nel 2024 il 24,2 % di tutti i minori di età inferiore ai 18 anni (19,5 milioni di minori) nell'UE era a rischio di povertà ed esclusione sociale. Fonte: Banca dati online Eurostat (codice: ilc_peps01n) [ilc_peps01n] Persone a rischio di povertà o di esclusione sociale per età e sesso.
(33)     Indagine Eurobarometro FL545 , maggio 2024, giovani e democrazia.
(34)    Finanziamenti per la promozione, la tutela e il rispetto dei diritti fondamentali — Relazione annuale 2024 sull'applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (COM(2024) 456 final).
(35)    GU C del ..., pag. .
(36)    GU C del ..., pag. .
(37)    Comunicazione congiunta al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Strategia europea per l'Unione della preparazione (Join(2025) 130 final).
(38)    Regolamento (UE) 2021/817 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2021, che istituisce Erasmus+: il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport (GU L 189 del 28.5.2021).
(39)    Regolamento (UE) 2021/888 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2021, che istituisce il programma "corpo europeo di solidarietà" (GU L 202 dell'8.6.2021). 
(40)    Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – L'Unione delle competenze (COM(2025) 90 final).
(41)    Risoluzione del Consiglio dell'Unione europea e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, su un quadro di cooperazione europea in materia di gioventù: La strategia dell'Unione europea per la gioventù 2019-2027 (GU C 456, ST/14944/2018/INIT, 18.12.2018).
(42)    Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, sul quadro relativo all'istituzione di un'agenda europea per l'animazione socioeducativa (2020/C 415/01) (GU C 415 dell'1.12.2020).
(43)    Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sull'Anno europeo dei giovani 2022 (COM(2024) 1 final), https://eur-lex.europa.eu/legal-content/it/txt/?uri=celex:52024dc0001 ).
(44)    Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, sul piano di lavoro dell'Unione europea per lo sport (1º luglio 2024 — 31 dicembre 2027), (GU C, C/2024/3527, 3.6.2024).
(45)    Risoluzione del Consiglio su un marchio di diploma europeo congiunto e sulle prossime tappe verso un eventuale diploma europeo congiunto: rafforzare la competitività dell'Europa e l'attrattiva dell'istruzione superiore europea (GU C, C/2025/2939, 22.5.2025).
(46)    Regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione (GU L, 2024/2509, 26.9.2024).
(47)    Regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 settembre 2013, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e che abroga il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (Euratom) n. 1074/1999 del Consiglio (GU L 248 del 18.9.2013, pag. 1).
(48)    Regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità (GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1).
(49)    Regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, dell'11 novembre 1996, relativo ai controlli e alle verifiche sul posto effettuati dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee contro le frodi e altre irregolarità (GU L 292 del 15.11.1996, pag. 2).
(50)    Regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio, del 12 ottobre 2017, relativo all'attuazione di una cooperazione rafforzata sull'istituzione della Procura europea ("EPPO") (GU L 283 del 31.10.2017, pag. 1).
(51)    Direttiva (UE) 2017/1371 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2017, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (GU L 198 del 28.7.2017, pag. 29).
(52)    Decisione (UE) 2021/1764 del Consiglio, del 5 ottobre 2021, relativa all'associazione dei paesi e territori d'oltremare all'Unione europea, comprese le relazioni tra l'Unione europea, da un lato, e la Groenlandia e il Regno di Danimarca, dall'altro (Decisione sull'associazione d'oltremare, compresa la Groenlandia) (GU L 355 del 7.10.2021, pag. 6).    
(53)    Regolamento (UE) 2021/817 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2021, che istituisce Erasmus+: il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport e che abroga il regolamento (UE) n. 1288/2013 (GU L 189 del 28.5.2021, pag. 1).
(54)    Regolamento (UE) 2021/888 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2021, che istituisce il programma "corpo europeo di solidarietà" e abroga i regolamenti (UE) 2018/1475 e (UE) n. 375/2014 (GU L 202 dell'8.6.2021, pag. 32).
(55)    In particolare: il quadro europeo delle qualifiche (EQF); il quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualità dell'istruzione e della formazione professionale (EQAVET); il registro europeo di certificazione della qualità dell'istruzione superiore (EQAR), le reti ENIC (rete europea dei centri di informazione) e NARIC (centri nazionali di informazione sul riconoscimento accademico dell'Unione europea), la rete Euroguidance, il quadro comune e gli strumenti per la fornitura di servizi migliori per le competenze e le qualifiche (Europass), la rete Eurydice, i coordinatori nazionali per l'apprendimento degli adulti, i servizi centrali e nazionali di sostegno per le piattaforme online, lo spazio europeo dell'istruzione superiore (SEIS) e i punti di riferimento nazionali della rete europea per il monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati, la rete Youth Wiki, la rete Eurodesk, il Forum europeo della gioventù, Youthpass, i gruppi di lavoro nazionali che attuano il dialogo dell'UE con i giovani e gli organismi nazionali di coordinamento che attuano la settimana europea dello sport a livello nazionale.
(56)    A norma dell'articolo 58, paragrafo 2, lettera a) o b), del regolamento finanziario.
(57)    COM(2025) 144 final, SWD(2025) 75 final, 1.4.2025.
(58)    Le spiegazioni dei metodi di esecuzione del bilancio e i riferimenti al regolamento finanziario sono disponibili sul sito BUDGpedia: https://myintracomm.ec.europa.eu/corp/budget/financial-rules/budget-implementation/Pages/implementation-methods.aspx .
(59)    The necessary appropriations should be determined using the annual average cost figures available on the appropriate BUDGpedia webpage.
(60)    The necessary appropriations should be determined using the annual average cost figures available on the appropriate BUDGpedia webpage.
(61)    I risultati sono i prodotti e i servizi da fornire (ad es. numero di scambi di studenti finanziati, numero di km di strada costruiti ecc.).
(62)    Come descritto nella sezione 1.3.2. "Obiettivi specifici".
(63)    Please specify below the table how many FTEs within the number indicated are already assigned to the management of the action and/or can be redeployed within your DG and what are your net needs.
(64)    Di cui 24 ETP per la DG Occupazione, affari sociali e inclusione (lo stesso per gli anni successivi).
(65)    Di cui 24 ETP per la DG Occupazione, affari sociali e inclusione.
(66)    Per le risorse proprie tradizionali (dazi doganali, contributi zucchero), indicare gli importi netti, cioè gli importi lordi al netto del 20 % per spese di riscossione.
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