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Document 52025DC0505

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Funzionamento del reattore ad alto flusso nel periodo di riferimento 2020-2023

COM/2025/505 final

Bruxelles, 18.9.2025

COM(2025) 505 final

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO

Funzionamento del reattore ad alto flusso nel periodo di riferimento 2020-2023

{SWD(2025) 265 final}


Funzionamento del reattore ad alto flusso nel periodo di riferimento 2020-2023

Il 29 giugno 2020 il Consiglio ha adottato il programma di ricerca supplementare, di durata quadriennale (2020-2023) per il reattore ad alto flusso (HFR) (decisione Euratom 2020/960 del Consiglio 1 ), situato a Petten, nei Paesi Bassi e la cui attuazione è stata affidata al Centro comune di ricerca (JRC). Ai sensi dell'articolo 5 della decisione del Consiglio di cui sopra, la Commissione è tenuta a riferire al Parlamento europeo e al Consiglio mediante una relazione finale sull'attuazione della decisione alla conclusione del programma. La presente relazione adempie a detto obbligo.

Operativo dal 1961, il reattore HFR presenta una serie di punti di irraggiamento (nucleo del reattore, regione del riflettore e piscina).

I principali obiettivi del programma di ricerca supplementare sono:

·garantire il funzionamento sicuro e affidabile dell'HFR allo scopo di assicurare la disponibilità di un flusso di neutroni a fini sperimentali;

·consentire un uso efficiente dell'HFR da parte di istituti di ricerca in un'ampia gamma di discipline: i) miglioramento della sicurezza dei reattori nucleari, ii) applicazioni nel settore della sanità, compreso lo sviluppo di isotopi a scopi medici, iii) fusione nucleare, iv) ricerca di base e formazione nonché v) gestione dei rifiuti, compresa la possibilità di studiare le questioni relative alla sicurezza dei combustibili nucleari per i sistemi di reattori di interesse europeo.

L'HFR è utilizzato per la produzione commerciale di radioisotopi e funge da centro di formazione che accoglie studenti a livello di dottorato e post-dottorato, permettendo loro di svolgere attività di ricerca nell'ambito di programmi nazionali o europei.

1.Funzionamento sicuro dell'HFR

La Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) è proprietaria dell'HFR (tramite un contratto di leasing della durata di 99 anni). Il reattore HFR è gestito dal gruppo di consulenza e ricerca nucleare (Nuclear Research and Consultancy Group - NRG) che si occupa del funzionamento e della manutenzione dell'impianto e gestisce inoltre le attività commerciali relative al reattore Esso dispone di una licenza di esercizio rilasciata dall'autorità nazionale olandese di regolamentazione ANVS (Autorità per la sicurezza nucleare e la radioprotezione). Alle stesse condizioni previste per le centrali nucleari, l'HFR è soggetto a revisioni periodiche (decennali) della sicurezza, effettuate dall'NRG.

Nel periodo di riferimento 2020-2023 l'HFR è stato operativo oltre il 90 % del tempo operativo previsto (pari a circa il 70 % di un anno civile). Nel periodo 2020-2023 l'HFR è stato operativo complessivamente per 991 giorni.

Per quanto riguarda il funzionamento di sicurezza del reattore, nel 2020 sono state inviate all'autorità di regolamentazione cinque notifiche. Due di essi riguardavano dosi di esposizione collettiva superiori a quelle previste durante le attività di produzione e smantellamento delle cellule di molibdeno (Mo-99).

Nel 2021 sono state inviate all'autorità di regolamentazione due notifiche in merito alla temporanea indisponibilità del monitor di attività secondaria e a un periodo di irradiazione più lungo di quello approvato in un impianto di produzione.

Nel 2022 sono state inviate all'autorità di regolamentazione tre notifiche , la prima relativa alla contaminazione in una camera della pompa, la seconda relativa a una violazione temporanea del contenimento del reattore (durante un'interruzione dovuta ad attività di manutenzione) e l'ultima relativa all'esecuzione inadeguata di due monitor di attività.

Nel 2023 è stata inviata all'autorità di regolamentazione una sola notifica in merito a una perdita nel rivestimento del serbatoio del reattore. È stata redatta una valutazione della sicurezza che è stata presentata all'autorità di regolamentazione nucleare olandese.

Tutti gli eventi verificatisi nel periodo 2020-2023 sono stati classificati come INES 0, ossia eventi senza rilevanza per la sicurezza e/o al di sotto della scala nella scala internazionale degli eventi nucleari e radiologici (INES).

In termini di radioprotezione dei lavoratori durante le operazioni HFR dal 2020 al 2023, le dosi di esposizione individuale e collettiva sono state mantenute entro i limiti legali previsti.

Le attività di manutenzione comprendono la manutenzione preventiva, correttiva e periodica di tutti i sistemi, strutture e componenti. Tali controlli sono stati effettuati al fine di garantire il funzionamento sicuro e affidabile dell'HFR. Le principali attività svolte durante il periodo di manutenzione sono state le seguenti:

1)    manutenzione periodica preventiva e correttiva programmata;

2)    prove periodiche di tenuta dell'edificio di contenimento (uno dei requisiti della licenza),

3)    ispezione in funzionamento degli elementi relativi alla sicurezza nel circuito primario (contenitore del reattore, riduttori delle condutture, chiusura inferiore e tubazioni primarie nell'edificio delle pompe del circuito primario);

4)    pulizia del circuito di raffreddamento secondario;

5)    rinnovamento dei gruppi elettrogeni di emergenza;

6)    formazione di due settimane per il personale dell'operatore HFR.

2.Ricerca e produzione di isotopi

2.1.Ricerca

Nel periodo 2020-2023 si sono svolte le seguenti attività scientifiche:

·miglioramento della sicurezza nucleare attraverso la misurazione online dello scorrimento del combustibile: durante il periodo sono stati effettuati due esperimenti;

·poiché il combustibile nucleare è fondamentale per tutti i sistemi nucleari ed è essenziale per le loro prestazioni e la loro sicurezza, una migliore comprensione delle proprietà del combustibile e dei meccanismi alla base delle modifiche sotto irradiazione è fondamentale per elaborare codici più accurati e predittivi per la simulazione degli elementi del combustibile;

·ricerca sulla tecnologia del reattore a sali fusi (MSR): un reattore a sali fusi (MSR) è un reattore a fissione di IV generazione in cui il refrigerante primario del reattore nucleare e/o il combustibile sono una miscela di sali fusi con un materiale fissile. I reattori a sali fusi presentano una maggiore efficienza e una minore produzione di rifiuti;

·l'obiettivo generale del programma sperimentale sui sali fusi è acquisire esperienza nella manipolazione, nell'irradiazione, nella ricerca post-irradiazione e nel trattamento dei rifiuti di sali fusi;

·conduzione di esperimenti di irradiazione di materiali sulla degradazione della grafite (essenziale per determinare la vita utile residua dei reattori avanzati raffreddati a gas);

·campioni di leghe di alluminio di materiali strutturali del reattore Jules Horowitz (JHR) sono stati irradiati per contribuire al futuro programma di sorveglianza della JHR.

A partire dal 2024, le parti interessate dell'Euratom hanno continuato a collaborare allo sviluppo di impianti di irradiazione per combustibili e materiali come nuovo contesto per i lavori sperimentali presso l'HFR. Sono in fase di realizzazione quattro nuovi dispositivi di irradiazione (impianti sperimentali) per condurre ricerche sui reattori a sali fusi (due impianti di irradiazione), un dispositivo per leghe e un altro per i materiali di prova accelerati in capsule (come serie di esperimenti del programma sperimentale congiunto JEEP nell'ambito della seconda triennale dell'Agenzia per l'energia nucleare per gli esperimenti di irradiazione, FIDES).

2.2.Produzione di isotopi

Nel mondo, circa 30 000 pazienti al giorno dipendono, per la loro diagnosi e terapia, dai radioisotopi a scopi medici prodotti dall'HFR di Petten.

Il molibdeno-99 è di gran lunga il più importante di questi isotopi. Esso svolge un ruolo cruciale nella diagnosi delle malattie cardiache e nella diagnosi del cancro attraverso scansioni ossee e degli organi. Sono inoltre in via di sviluppo nuovi metodi di trattamento che richiederanno un aumento costante della domanda di nuovi isotopi. Considerando il tempo di dimezzamento degli isotopi prodotti e l'elevata domanda di trattamenti con la medicina nucleare, è essenziale disporre di una infrastruttura logistica ben collaudata e che funzioni secondo il principio del just in time.

L'HFR è uno dei maggiori produttori di molibdeno-99 al mondo e fornisce isotopi di molibdeno-99 per 30 000 dosi/paziente al giorno, il che equivale a oltre 40 milioni di dosi/paziente prodotte nei 991 giorni di funzionamento a pieno regime nel periodo di riferimento 2020-2023.

Anche altri usi medicinali contribuiscono notevolmente alla domanda di isotopi: oltre al molibdeno-99 e al lutezio-177, l'HFR è un fornitore di rilievo di terbio-161, ittrio-90, iridio-192 e olmio-166 destinati a vari tipi di applicazioni mediche.

L'HFR produce in modo proattivo isotopi medici e contribuisce allo sviluppo di nuove terapie e del mercato dei medicinali nucleari. Nel periodo di riferimento 2020-2023 sono state avviate o annunciate nuove sperimentazioni cliniche con lutezio-177 e l'HFR ha immesso sul mercato un maggior quantitativo di lutezio-177, consentendo un maggior numero di cure per i pazienti.

Oltre alla produzione di isotopi medici, l'operatore del reattore ad alto flusso NRG|PALLAS si concentra anche sull'innovazione nucleare in campo medico. Nel periodo di riferimento sono stati compiuti notevoli progressi nello sviluppo delle competenze nel settore del trattamento degli isotopi per uso medico e delle infrastrutture necessarie. FIELD-LAB è stato istituito con questo obiettivo. Si tratta di un importante strumento di innovazione che contribuisce ad accelerare lo sviluppo e il lancio di nuovi medicinali nucleari. Grazie a questa struttura, gli isotopi medici prodotti dall'HFR saranno disponibili per le sperimentazioni cliniche. Questa infrastruttura innovativa aumenterà ulteriormente l'impatto positivo dell'HFR sul settore sanitario.

3.Contributi finanziari per l'attuazione del programma

Nel periodo 2020-2023 gli Stati membri hanno versato i seguenti contributi finanziari per l'attuazione del programma di ricerca supplementare:

·Paesi Bassi: 26 654 000 EUR

·Francia: 1 200 000 EUR

Si noti che tali contributi coprono le spese relative all'esercizio e alla disattivazione dell'HFR. La Commissione non copre alcun eventuale disavanzo di esercizio, compresi i potenziali costi di manutenzione o riparazione del reattore.

Il contributo annuale del programma di ricerca supplementare al fondo di disattivazione è di 800 000 EUR all'anno. Tale importo è prelevato dal bilancio ordinario del programma di ricerca supplementare. Al 31 dicembre 2023 l'importo totale del Fondo per la disattivazione è di 23 639 000 EUR.

Conformemente al mandato stabilito dal regolamento (Euratom) 2021/100 del Consiglio, il JRC ha nominato un gruppo indipendente di esperti incaricato di riesaminare il piano del 2022 relativo alla disattivazione del reattore ad alto flusso di Petten. L'obiettivo era valutare la completezza, la fattibilità e le stime dei costi del piano, valutare gli scenari di attuazione e sostenere le decisioni strategiche in materia di finanziamento e potenziale trasferimento di responsabilità allo Stato olandese. Il riesame 2 conclude che il costo totale della disattivazione è stimato a circa 244 milioni di EUR. Questa rimane tuttavia la migliore stima possibile, fatta salva una serie di incertezze, tra cui i volumi di rifiuti, i rischi di programmazione e i criteri dello stato finale del sito, che potrebbero comportare costi finali più elevati. In tale contesto, l'importo di circa 23,6 milioni di EUR attualmente accantonato nell'ambito del programma supplementare è ben al di sotto della copertura degli oneri di disattivazione previsti (a carico di Euratom).

Le altre spese sostenute dal JRC durante il periodo di riferimento 2020-2023 e pagate a titolo del bilancio del programma di ricerca supplementare comprendono i) i costi diretti per il personale (ad esempio la gestione del programma di ricerca supplementare dell'HFR) pari a 281 000 EUR, ii) i costi di sostegno (ad esempio consulenza legale) e i servizi pubblici (ad esempio energia elettrica, acqua, riscaldamento) pari a 2 585 000 EUR nonché iii) i costi di gestione del combustibile esaurito pari a 5 719 000 EUR.

Il documento di lavoro dei servizi della Commissione allegato presenta in modo più dettagliato i risultati del funzionamento dell'HFR nel periodo di riferimento 2020‑2023.

(1)    GU L 211 del 3.7.2020, pag. 14.
(2)    Relazione finale: Riesame del piano di disattivazione dell'HFR, stime dei costi e attuazione (JRC/IPR/2023/RP/1498 — Rev. C, febbraio 2025).
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