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Document 52025DC0488

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO sull'applicazione del regolamento (CE) n. 453/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche trimestrali sui posti di lavoro vacanti nella Comunità

COM/2025/488 final

Bruxelles, 12.9.2025

COM(2025) 488 final

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

sull'applicazione del regolamento (CE) n. 453/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche trimestrali sui posti di lavoro vacanti nella Comunità


1.Introduzione

Le statistiche sui posti di lavoro vacanti indicano il numero di posti di lavoro che sono vacanti in un determinato momento, ossia la domanda di lavoro non soddisfatta.

Esse forniscono pertanto informazioni essenziali sugli eventuali divari tra l'offerta di manodopera e la domanda, tra cui la mancata corrispondenza tra domanda e offerta sul mercato del lavoro, che si verificano quando le competenze delle persone in cerca di occupazione o il luogo in cui esse si trovano non corrispondono alle aspettative di eventuali datori di lavoro.

Eurostat pubblica sul proprio sito web 1 un comunicato stampa trimestrale che contiene un'ampia serie di dati sulle statistiche sui posti di lavoro vacanti ripartiti per attività economica.

Il regolamento (CE) n. 453/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, relativo alle statistiche trimestrali sui posti di lavoro vacanti nella Comunità 2 ("il regolamento relativo alle statistiche sui posti di lavoro vacanti") definisce un quadro comune per l'elaborazione e la trasmissione alla Commissione di dati comparabili da parte degli Stati membri.

A norma dell'articolo 10 del regolamento relativo alle statistiche sui posti di lavoro vacanti, la Commissione è tenuta a trasmettere al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione del regolamento medesimo entro il 24 giugno 2010 e successivamente ogni tre anni. La relazione è intesa a valutare la qualità delle statistiche fornite dagli Stati membri e degli aggregati dell'UE. Inoltre essa rileverà i punti suscettibili di miglioramento futuro.

La presente è la sesta relazione relativa alle statistiche sui posti di lavoro vacanti trasmessa dalla Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio 3 . Essa si concentra sui dati ricevuti dopo la precedente edizione per i trimestri di riferimento che vanno dal primo trimestre del 2022 (1º trimestre 2022) al terzo trimestre del 2024 (3º trimestre 2024). La relazione rispecchia le osservazioni formulate da Eurostat in sede di raccolta e convalida dei dati relativi alle statistiche sui posti di lavoro vacanti per i trimestri di riferimento e si basa sulla documentazione fornita dagli Stati membri nelle rispettive relazioni annuali sulla qualità 4 .



Ad integrazione del quadro generale definito dal regolamento relativo alle statistiche sui posti di lavoro vacanti, la Commissione ha adottato due regolamenti di esecuzione:

-    il regolamento (CE) n. 1062/2008 della Commissione 5 , che definisce le procedure di destagionalizzazione da applicare dal primo trimestre del 2014, la struttura e il contenuto delle relazioni annuali sulla qualità che gli Stati membri devono fornire alla Commissione e le date in cui tali relazioni devono essere trasmesse;

-    il regolamento (CE) n. 19/2009 della Commissione 6 , che definisce l'espressione "posto di lavoro vacante", fissa le scadenze per la trasmissione dei dati e precisa i periodi cui si riferisce la prima serie di dati fornita. Nell'allegato di tale atto giuridico sono elencati gli Stati membri che svolgono studi di fattibilità e gli elementi compresi in tali studi.

Nell'allegato 2 del regolamento (CE) n. 1062/2008 la qualità dei dati relativi alle statistiche sui posti di lavoro vacanti è determinata sulla base dei criteri seguenti: pertinenza, accuratezza, tempestività e puntualità, accessibilità e chiarezza, comparabilità e coerenza.

L'accessibilità e la chiarezza dei dati relativi alle statistiche sui posti di lavoro vacanti sono ormai ben consolidate, grazie alla pubblicazione di metadati dettagliati e di relazioni nazionali sulla qualità sul sito web di Eurostat. La presente relazione si concentrerà pertanto su altri criteri.

2.Progressi compiuti dall'ultima relazione ad oggi

La base giuridica sopra descritta per le statistiche sui posti di lavoro vacanti si applica al periodo di riferimento oggetto della presente relazione.

Nel 2022 la Commissione ha effettuato un'analisi e una valutazione d'impatto di tutte statistiche del mercato del lavoro relative alle imprese (LMB), comprese le statistiche sui posti di lavoro vacanti. Su tale base la Commissione ha presentato una proposta volta a sostituire il regolamento quadro, la cui adozione è avvenuta il 28 luglio 2023 7 . Il nuovo regolamento (UE) 2025/941 del Parlamento europeo e del Consiglio sulle statistiche del mercato del lavoro dell'Unione europea relative alle imprese, che abroga il regolamento (CE) n. 530/1999 del Consiglio e i regolamenti (CE) n. 450/2003 e (CE) n. 453/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, è stato adottato il 7 maggio 2025 8 .

I principali sviluppi avvenuti durante il periodo di riferimento sono stati i seguenti:

-è stato aggiornato l'aggregato della zona euro per tenere conto dell'inclusione della Croazia dopo la sua adozione dell'euro il 1º gennaio 2023;

-nel comunicato stampa trimestrale è stata inserita un'analisi del tasso di posti di lavoro vacanti per sezione NACE, sia per la zona euro che per gli aggregati dell'UE;

-il comunicato stampa trimestrale è stato diffuso in un formato riveduto contenente grafici interattivi;

-l'ambito di applicazione delle statistiche sui posti di lavoro vacanti è stato esteso, per la Francia, alle piccole imprese con meno di 10 dipendenti.

Le sezioni successive contengono osservazioni sugli ultimi sviluppi per quanto riguarda l'ambito di applicazione, le norme per la raccolta dei dati, la convalida dei dati e la destagionalizzazione.

2.1    Ambito di applicazione

A norma della legislazione dell'UE, gli Stati membri sono tenuti a comunicare il numero di posti di lavoro vacanti e di posti occupati per tutte le imprese e per attività economica, per ciascuna sezione della classificazione statistica 9 delle attività economiche nella Comunità europea (NACE Rev. 2). Tuttavia nel caso delle piccole imprese (ossia delle unità con meno di 10 dipendenti) e delle sezioni da O a S 10 della NACE Rev. 2 (laddove le attività principali siano la pubblica amministrazione, i servizi sanitari e l'istruzione), il regolamento relativo alle statistiche sui posti di lavoro vacanti stabilisce che gli Stati membri che incontrano difficoltà nel fornire i dati sono tenuti a svolgere studi di fattibilità. Sebbene grazie a tali studi di fattibilità alcuni Stati membri siano riusciti a realizzare una copertura completa di tutti i settori economici, l'obiettivo non è ancora stato raggiunto da Danimarca, Francia e Italia.

Dall'ultima relazione, la Francia ha iniziato a trasmettere dati sui posti di lavoro vacanti per le imprese di tutte le dimensioni, comprese quelle con meno di 10 dipendenti. Sono state inoltre trasmesse serie retrospettive per il periodo a partire dal secondo trimestre del 2011 (2º trimestre 2011).

In Danimarca la rilevazione dei dati è stata effettuata soltanto per le unità che appartengono al settore delle imprese (sezioni da B a N della NACE Rev. 2). In Francia e in Italia non sono stati rilevati dati per la sezione O della NACE Rev. 2 "Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria", mentre le istituzioni pubbliche non sono interamente coperte dalle sezioni P e Q della NACE Rev. 2, "Istruzione" o "attività dei servizi sanitari e di assistenza sociale".

2.2    Norme per la raccolta dei dati

L'ultima versione delle strutture di dati Statistical Data and Metadata eXchange (SDMX) 11 e degli elenchi di codici concordati a livello internazionale (disponibili online attraverso uno specifico registro) 12 è stata utilizzata efficacemente per ricevere i dati degli Stati membri, produrre le statistiche sui posti di lavoro vacanti e trasmetterle alla Banca centrale europea.

2.3    Convalida dei dati

Eurostat ha continuato a effettuare controlli di plausibilità su ciascuna trasmissione trimestrale confrontando le serie nel tempo e tra le attività economiche NACE. In caso di variazioni significative da un trimestre all'altro, Eurostat chiede agli Stati membri di confermare i dati o di trasmettere un file contenente i dati rettificati. Se si riscontrano revisioni importanti o mutamenti repentini in una particolare sezione della NACE, si procede sistematicamente a dar loro seguito presso i paesi interessati.

2.4    Destagionalizzazione

A norma del regolamento (CE) n. 1062/2008 della Commissione, tutti gli Stati membri dell'UE e gli altri paesi dello Spazio economico europeo (SEE) 13 sono altresì tenuti a trasmettere serie destagionalizzate dei dati relativi ai posti di lavoro vacanti e ai posti occupati almeno per le sezioni NACE Rev. 2 (singole/aggregate) B-E, F, G-I, J, K, L, M-N, O-Q e R-S. Eurostat utilizza i dati forniti in relazione ai posti di lavoro vacanti e ai posti occupati destagionalizzati per calcolare i tassi di posti di lavoro vacanti destagionalizzati in percentuale.

A livello dell'UE e della zona euro, i posti occupati e i posti di lavoro vacanti sono dapprima aggregati a livello degli Stati membri e successivamente destagionalizzati (destagionalizzazione diretta).

Eurostat pubblica i dati destagionalizzati per gli aggregati dell'UE nella pertinente banca dati 14 e nell'articolo di "Statistics Explained" relativo alle statistiche sui posti di lavoro vacanti 15 , insieme ai dati non destagionalizzati (cfr. sezione 4.5).

Eurostat ha continuato a monitorare le procedure di destagionalizzazione attraverso l'apposito allegato accluso alle relazioni nazionali sulla qualità. In particolare, tale allegato illustra nel dettaglio i modelli di destagionalizzazione utilizzati, i valori anomali riscontrati, la portata delle rettifiche e la volatilità dei risultati.

2.5    Relazioni sulla qualità

In generale le relazioni annuali sulla qualità sono state trasmesse dagli Stati membri in tempo utile, ossia entro il 31 agosto 2024, utilizzando l'ultima versione dello strumento metadata handler del sistema statistico europeo. Le relazioni sono state messe a disposizione di tutti gli utenti 16 .

3.Sviluppi economici attraverso la lente delle statistiche sui posti di lavoro vacanti

Durante il periodo di riferimento Eurostat ha continuato a fornire agli utenti istituzionali e al pubblico generale statistiche sui posti di lavoro vacanti e indicatori derivati sui cambiamenti ciclici e strutturali nei mercati del lavoro dell'UE. Gli ultimi sviluppi sono descritti nelle successive sezioni 3.1 e 3.2.

3.1    Ciclo dei posti di lavoro vacanti

Come mostra il grafico sottostante, il secondo trimestre del 2022 (2º trimestre 2022) segna un punto di svolta per le statistiche sui posti di lavoro vacanti, per quanto riguarda sia l'UE che la zona euro. Ciò ha segnato l'inizio di una diminuzione dei tassi di posti di lavoro vacanti dopo diversi trimestri di aumenti consecutivi.

3.2    Curva di Beveridge

Oltre a essere un indicatore importante per l'analisi dei cicli economici, le statistiche sui posti di lavoro vacanti forniscono informazioni sull'andamento dell'incontro tra domanda e offerta dei mercati del lavoro attraverso la "curva di Beveridge".

Il grafico che segue mostra la curva di Beveridge dell'UE, che illustra la relazione negativa tra disoccupazione e posti di lavoro vacanti, ossia con l'aumento del numero di offerte di lavoro, il numero di disoccupati diminuisce. Mentre i movimenti lungo la curva di Beveridge possono essere attribuiti a variazioni nel grado di tensione nel mercato del lavoro, gli spostamenti della curva possono indicare variazioni nel grado di efficienza dell'incontro tra offerta di lavoro e domanda di lavoro, ossia la facilità con cui i disoccupati possono trovare lavoro. I dati relativi al tasso di posti di lavoro vacanti e al tasso di disoccupazione utilizzati per costruire le curve di Beveridge riportate di seguito sono le medie di quattro trimestri dei dati trimestrali.

Tra il primo trimestre del 2021 (1º trimestre 2021) e il quarto trimestre del 2022 (4º trimestre 2022) si osserva un costante aumento dei tassi di posti di lavoro vacanti lungo un segmento più inclinato della curva di Beveridge. A partire dal punto di svolta, i tassi di posti di lavoro vacanti sono diminuiti drasticamente nell'UE e finora non si sono registrati aumenti concomitanti dei tassi di disoccupazione.

Durante il periodo di riferimento della presente relazione Eurostat ha aggiornato la curva di Beveridge dell'UE due volte all'anno e ha formulato osservazioni sui risultati in un articolo di "Statistics Explained" 17 . Questa curva è riportata di seguito, fino all'ultimo trimestre oggetto della presente relazione (3º trimestre 2024). 

4.Qualità dei dati

La presente sezione della relazione esamina tutti i criteri di valutazione della qualità delle statistiche europee sui posti di lavoro vacanti: pertinenza, accuratezza, tempestività e puntualità, accessibilità e chiarezza, comparabilità e coerenza.

4.1Pertinenza

Le statistiche sui posti di lavoro vacanti sono importanti ai fini dell'analisi economica, dal momento che rappresentano la principale fonte di dati in grado di misurare la domanda di manodopera non soddisfatta 18 . I dati trimestrali relativi alle statistiche sui posti di lavoro vacanti sono utilizzati dalla Commissione (direzione generale per l'Occupazione, gli affari sociali e l'inclusione e direzione generale degli Affari economici e finanziari) e dalla Banca centrale europea per monitorare gli sviluppi congiunturali e del mercato del lavoro a breve termine.

Il tasso di posti di lavoro vacanti è uno dei principali indicatori economici europei 19 , i quali sono la principale fonte di informazioni utilizzate per analizzare e monitorare gli sviluppi congiunturali a breve termine nell'UE, nella zona euro e nei singoli paesi dell'Unione.

Le statistiche sui posti di lavoro vacanti sono state utilizzate anche in vari documenti ufficiali, tra cui la relazione comune della Commissione sull'occupazione (2024) 20 e le previsioni economiche europee della Commissione (primavera 2023) 21 .

4.2Accuratezza

Per dimostrare l'accuratezza gli Stati membri calcolano i coefficienti di variazione del numero di posti di lavoro vacanti (non destagionalizzati), tenendo conto delle caratteristiche del loro piano di campionamento nazionale. Il coefficiente di variazione esprime l'errore standard in percentuale della media da stimare. Secondo le relazioni sulla qualità relative all'anno di riferimento 2023, i coefficienti di variazione per il numero totale di posti di lavoro vacanti erano inferiori al 15 % in tutti gli Stati membri, ad eccezione dell'Irlanda 22 .

Il tasso di risposta incide in maniera significativa sull'accuratezza delle stime. Secondo le relazioni sulla qualità degli Stati membri, il tasso di risposta variava dal 14,7 % in Germania 23 (per l'indagine condotta mediante questionario postale nel quarto trimestre del 2023, 4º trimestre 2023) a percentuali comprese tra 21,1 % e 32,7 % in Grecia (a seconda dei trimestri) fino al 98,3 % in Lituania e Danimarca e al 98,7 % in Francia. Nel 2023 il tasso di risposta medio negli Stati membri è rimasto elevato, con valori compresi tra l'83 % e l'86 % a seconda del trimestre.

In termini di revisioni, la situazione è diversa per le due comunicazioni del tasso di posti di lavoro vacanti, ossia le stime rapide e le stime definitive. Le stime rapide, che sono pubblicate alla data T+50 giorni, possono essere rivedute al momento T+78 giorni, quando sono pubblicate le stime definitive. Sebbene i dati rapidi non riguardino tutti gli Stati membri, le revisioni delle stime rapide non hanno superato 0,1 punti percentuali per la zona euro e l'UE nel periodo di riferimento della presente relazione.

Per quanto riguarda le stime definitive pubblicate alla data T+78 giorni, le revisioni possono essere misurate mediante un confronto tra la prima trasmissione e l'ultimo comunicato disponibile. Per la zona euro e l'UE le revisioni del tasso di posti di lavoro vacanti non hanno mai superato 0,1 punti percentuali nel periodo di riferimento della presente relazione, fatta eccezione per il primo e il secondo trimestre del 2023 (1º trimestre 2023 e 2º trimestre 2023), in cui le revisioni hanno raggiunto 0,2 punti percentuali.

4.3Tempestività e puntualità

Tutti gli Stati membri sono tenuti a trasmettere serie cronologiche per il numero totale di posti vacanti e il numero di posti occupati nel loro paese, a partire dal primo trimestre del 2010. Essi sono tenuti a trasmettere detti dati entro 70 giorni dalla fine del trimestre (T+70). Gli Stati membri il cui numero complessivo di dipendenti rappresenta più del 3 % del totale dell'UE devono inoltre trasmettere stime rapide entro i 45 giorni successivi alla fine del trimestre (T+45).

In generale la tempestività della trasmissione delle statistiche sui posti di lavoro vacanti è stata soddisfacente sia per quanto riguarda la stima rapida sia per quanto concerne la pubblicazione definitiva. Agli Stati membri è stata periodicamente ricordata l'importanza di rispettare i termini obbligatori per la trasmissione dei dati sui principali indicatori economici europei, comprese le statistiche sui posti di lavoro vacanti. Alcuni ritardi sporadici hanno interessato Irlanda, Croazia, Ungheria e Lussemburgo (ritardi di un giorno), nonché Grecia, Portogallo e Islanda (ritardi di due giorni). Nel terzo trimestre del 2022 (3º trimestre 2022) il Portogallo ha trasmesso i propri dati troppo tardi per poter essere inclusi nella pubblicazione trimestrale. Non si sono registrati ritardi strutturali nella trasmissione dei dati tali da compromettere la pubblicazione degli aggregati europei.

4.4Accessibilità e chiarezza

Le statistiche sui posti di lavoro vacanti sono rese disponibili tramite i normali canali di diffusione di Eurostat, vale a dire la banca dati online e le schede di "Statistics Explained" sul sito web di Eurostat 24 . In quest'ultimo sono fornite informazioni tempestive sul tasso di posti di lavoro vacanti sia per gli aggregati europei sia per i singoli Stati membri, compresi grafici sull'evoluzione storica. Poiché il tasso di posti di lavoro vacanti rientra tra i principali indicatori economici europei, ogni trimestre è pubblicato un comunicato stampa 25 .

I metadati forniti agli utilizzatori a supporto delle comunicazioni di dati sono stati aggiornati grazie alle relazioni annuali sulla qualità fornite dagli Stati membri, e possono essere consultati sul sito di Eurostat 26 .

4.5Comparabilità e coerenza

Non esiste nessun'altra fonte armonizzata di dati a livello europeo che misuri la domanda non soddisfatta sul mercato del lavoro e che possa essere utilizzata per un confronto con le statistiche sui posti di lavoro vacanti. Molti Stati membri conteggiano le offerte di lavoro comunicate ai servizi pubblici per l'impiego, ma l'utilizzo di questi dati per verificare la coerenza delle statistiche sui posti di lavoro vacanti è problematico. Ciò avviene perché tali dati possono essere viziati da problemi di copertura insufficiente (poiché non è possibile segnalare tutti i posti di lavoro vacanti ai servizi pubblici per l'impiego) e/o eccessiva (nel caso in cui il registro amministrativo riporti ancora posti vacanti che sono stati occupati). Inoltre le statistiche sui posti di lavoro vacanti provenienti da fonti amministrative si basano su definizioni nazionali che variano da un paese all'altro.

Il numero di posti occupati, che è il denominatore del tasso di posti di lavoro vacanti, può essere confrontato con le informazioni provenienti da altre fonti, in particolare con il numero dei lavoratori dipendenti riportato nell'indagine sulle forze di lavoro (IFL) dell'UE. I raffronti e le successive valutazioni delle discordanze devono comunque tenere conto delle differenze concettuali tra le fonti e delle differenze connesse all'indagine. In particolare, le statistiche sui posti di lavoro vacanti sono stimate in base a un campione di imprese, mentre l'indagine sulle forze di lavoro dell'UE si basa su un campione di famiglie.

Per l'anno di riferimento 2023 i dati dell'indagine sulle forze di lavoro dell'UE sono stati estratti in base al paese di lavoro, anziché al paese di residenza utilizzato per la maggior parte delle statistiche dell'indagine sulle forze di lavoro. Tale estrazione è più in linea con il concetto di posti occupati utilizzato nelle statistiche sui posti di lavoro vacanti, in quanto esclude i pendolari transfrontalieri e altri non residenti i cui posti non sono registrati in questi ultimi. Potrebbe eliminare il divario negativo misurato per il Lussemburgo, dovuto alla quota elevata di lavoro transfrontaliero, che crea notevoli discrepanze tra il concetto dell'indagine sulle forze di lavoro dell'UE e quello delle statistiche sui posti di lavoro vacanti: l'indagine sulle forze di lavoro dell'UE copre soltanto le famiglie residenti, anche quelle che lavorano all'estero, mentre le statistiche sui posti di lavoro vacanti riguardano le imprese residenti, compresi i relativi lavoratori non residenti (ossia transfrontalieri).

Come indicato nella figura sottostante, la differenza tra il numero di dipendenti registrati nell'indagine sulle forze di lavoro dell'UE e il numero di posti occupati registrati nelle statistiche sui posti di lavoro vacanti per la totalità dell'economia in generale si attesta in un intervallo compreso tra -15 % e +15 %, con le eccezioni del Portogallo (+16 %) e della Grecia, dell'Ungheria e della Romania (tutti paesi in cui è pari a +20 %).

* Danimarca: confronto per le sezioni da B a N aggregate della NACE Rev. 2.

** Francia e Italia: i posti occupati non sono registrati per la sezione O e sono registrati solo molto parzialmente per le sezioni P e Q. Pertanto queste sezioni sono state omesse nel confronto con i dati dell'indagine sulle forze di lavoro dell'UE.



Nel caso della Grecia il divario individuato evidenzia le differenze tra entrambe le fonti per quanto riguarda la metodologia e le definizioni. Le statistiche sui posti di lavoro vacanti riguardano solo le imprese con tre o più dipendenti. Inoltre talune imprese potrebbero non essere inserite nella base di campionamento in quanto avviate successivamente all'aggiornamento del registro delle imprese, il che porta a sottostimare in qualche modo il numero di posti occupati.

Nelle sue statistiche sui posti di lavoro vacanti l'Ungheria non include le imprese con meno di cinque dipendenti, il che spiega in parte il divario registrato.

Nella sua relazione sulla qualità 27 la Romania ha spiegato che le discrepanze tra l'indagine sulle forze di lavoro dell'UE e le statistiche sui posti di lavoro vacanti in termini di numero di posti occupati rispecchiavano il fatto che i dati relativi ai posti occupati raccolti con metodi di rilevazione dei dati sui posti di lavoro vacanti non comprendevano:

-persone il cui contratto di lavoro è sospeso per un dato periodo (per congedo di maternità, parentale o di malattia, per congedo non retribuito o per altri tipi di assenze);

-posti di lavoro che, sebbene sospesi temporaneamente, potrebbero diventare vacanti ed essere occupati per un periodo di tempo limitato;

-posti nelle forze armate o nel settore informale.

In collaborazione con le autorità nazionali responsabili dei paesi sopraelencati, Eurostat continuerà a monitorare le discrepanze tra il numero di dipendenti registrato dall'indagine sulle forze di lavoro dell'UE e il numero dei posti occupati registrato nelle statistiche sui posti di lavoro vacanti.

È inoltre importante che i posti vacanti e quelli che risultano occupati presso le agenzie di lavoro temporaneo rientrino nei dati e siano assegnati alla sezione N della NACE Rev. 2.

Infine la principale sfida per quanto riguarda la comparabilità è che tutti gli Stati membri coprano tutti i settori economici nelle loro indagini sui posti di lavoro vacanti, ossia che includano le piccole imprese e le sezioni da O a S della NACE Rev. 2, comprese le istituzioni pubbliche. Rispetto all'ultima relazione sull'avanzamento, la Francia include adesso le imprese con meno di 10 dipendenti. Tuttavia, come indicato nella sezione 2.1, i dati relativi a Danimarca, Francia e Italia non sono ancora pienamente paragonabili a quelli di altri Stati membri.

5.Conclusioni

Nel complesso la qualità delle statistiche sui posti di lavoro vacanti degli Stati membri e degli aggregati dell'UE è rimasta buona. Negli ultimi tre anni la tempestività delle statistiche sui posti di lavoro vacanti ha continuato a migliorare.

Le relazioni sulla qualità trasmesse dagli Stati membri sono state trattate utilizzando l'ultima versione dello strumento metadata handler del sistema statistico europeo e sono state messe a disposizione di tutti gli utenti 28 .

Per quanto riguarda la destagionalizzazione, Eurostat ha raccolto informazioni metodologiche dettagliate dagli Stati membri e le ha pubblicate sotto forma di allegato accluso alle relazioni annuali sulla qualità.

Eurostat ha continuato a fornire agli utenti istituzionali e al pubblico generale statistiche sui posti di lavoro vacanti e indicatori derivati sui cambiamenti ciclici e strutturali nei mercati del lavoro dell'UE. In particolare, le statistiche sui posti di lavoro vacanti sono state in grado di cogliere il punto di svolta che ha interessato i cicli economici della zona euro e dell'UE.

Gli aggregati europei sono stati pubblicati come previsto. In generale sono state registrate solo revisioni minime per gli aggregati europei, sia per quanto riguarda le stime rapide che quelle definitive.

Per migliorare ulteriormente la comparabilità delle statistiche sui posti di lavoro vacanti tra paesi è importante che tutti gli Stati membri coprano appieno il settore pubblico (nel caso di Danimarca, Francia e Italia). Una migliore copertura consentirebbe inoltre di pubblicare, oltre al tasso di posti di lavoro vacanti, il numero di posti vacanti per gli aggregati europei. Eurostat continuerà ad affrontare la questione in stretta cooperazione con i paesi interessati.

Il nuovo regolamento sulle statistiche del mercato del lavoro dell'Unione europea relative alle imprese introdurrà i miglioramenti per le statistiche sui posti di lavoro vacanti elencati di seguito:

-eliminare eventuali errori sistematici includendo tutte le attività economiche e le dimensioni delle imprese, tra cui le piccole imprese con meno di 10 dipendenti, le pubbliche istituzioni e il settore pubblico;

-introdurre obiettivi di precisione per il numero di posti vacanti e occupati;

-specificare nella legislazione le unità statistiche utilizzate per rilevare i dati relativi alle statistiche sui posti di lavoro vacanti, limitandole alle imprese e alle unità locali.

Eurostat continuerà a monitorare la conformità e la qualità delle statistiche sui posti di lavoro vacanti con cadenza periodica, utilizzando i dati forniti e altra documentazione nazionale, comprese le relazioni sulla qualità, e seguirà attentamente la situazione insieme alle autorità statistiche nazionali responsabili.

Il nuovo regolamento (UE) 2025/941 del Parlamento europeo e del Consiglio sulle statistiche del mercato del lavoro dell'Unione europea relative alle imprese, che abroga il regolamento (CE) n. 530/1999 del Consiglio e i regolamenti (CE) n. 450/2003 e (CE) n. 453/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, è stato adottato il 7 maggio 2025 29 .

Poiché il quadro giuridico è stato aggiornato con il regolamento (UE) 2025/941 del Parlamento europeo e del Consiglio sulle statistiche del mercato del lavoro dell'Unione europea relative alle imprese, adottato il 7 maggio 2025, la presente è l'ultima relazione a norma del regolamento (CE) n. 453/2008.

(1)   https://ec.europa.eu/eurostat/en/web/products-euro-indicators/w/3-16122024-bp?etrans=it .
(2) GU L 145 del 4.6.2008, pag. 234, https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2008/453/oj/ita .
(3) Cfr. la relazione precedente: COM(2022) 355 del 26 luglio 2022,  https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A52022DC0355&qid=1738593721236 .
(4)   https://ec.europa.eu/eurostat/cache/metadata/en/jvs_esms.htm .
(5) Regolamento (CE) n. 1062/2008 della Commissione, del 28 ottobre 2008, recante attuazione del regolamento (CE) n. 453/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche trimestrali sui posti di lavoro vacanti nella Comunità per quanto riguarda le procedure di destagionalizzazione e le relazioni sulla qualità (GU L 285 del 29.10.2008, pag. 3).
(6) Regolamento (CE) n. 19/2009 della Commissione, del 13 gennaio 2009, recante attuazione del regolamento (CE) n. 453/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche trimestrali sui posti di lavoro vacanti nella Comunità per quanto riguarda la definizione di posto di lavoro vacante, le date di riferimento per la rilevazione dei dati, le disposizioni in merito alla trasmissione dei dati e studi di fattibilità (GU L 9 del 14.1.2009, pag. 3).
(7)   https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX:52023PC0459 .
(8)   https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:L_202500941 .
(9) Regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che definisce la classificazione statistica delle attività economiche NACE Revisione 2 e modifica il regolamento (CEE) n. 3037/90 del Consiglio nonché alcuni regolamenti (CE) relativi a settori statistici specifici (GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1). GU L 393 del 30.12.2006, pag. 1; ELI: https://data.europa.eu/eli/reg/2006/1893/oj .
(10) Tali sezioni riguardano: amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria (sezione O), istruzione (sezione P), attività dei servizi sanitari e di assistenza sociale (sezione Q), arte, spettacoli e tempo libero (sezione R) e altre attività di servizi quali attività delle organizzazioni associative, riparazione di computer, beni per uso personale e per la casa e altre attività di servizi alla persona (sezione S).
(11)   https://sdmx.org/ (disponibile solo in inglese).
(12)   https://webgate.ec.europa.eu/sdmxregistry/ (disponibile solo in inglese).
(13)  Fuorché il Liechtenstein, in quanto il regolamento (CE) n. 1062/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 febbraio 2003, non si applica a tale paese. In tutto il documento la Norvegia e l'Islanda sono denominate "altri paesi del SEE".
(14)   https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/jvs_q_nace2/default/table?lang=en&category=labour.jvs .
(15)   https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Job_vacancy_statistics&action=statexp-seat&lang=it .
(16)   https://ec.europa.eu/eurostat/cache/metadata/en/jvs_esms.htm (disponibile solo in inglese).
(17)   https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Job_vacancy_and_unemployment_rates_-_Beveridge_curve&action=statexp-seat&lang=it .
(18) Laddove non sono disponibili dati sui posti vacanti, in alcuni casi la domanda di lavoro non soddisfatta è stata stimata nell'analisi economica attraverso indicatori basati su indagini, ad esempio le carenze di manodopera riscontrate e segnalate dalle imprese.
(19) Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo ed al Consiglio relativa alle statistiche sulla zona euro "Migliorare le metodologie utilizzate per statistiche ed indicatori della zona euro", COM(2002) 661 final.
(20)   https://op.europa.eu/it/publication-detail/-/publication/93b9c730-8da5-11ee-8aa6-01aa75ed71a1 .
(21) https://economy-finance.ec.europa.eu/publications/european-economic-forecast-spring-2023_en?prefLang=it .
(22) Metadati sui posti di lavoro vacanti: https://ec.europa.eu/eurostat/cache/metadata/en/jvs_esms.htm .
(23) L'indagine sui posti di lavoro vacanti non è obbligatoria in Germania; ciò spiega il basso tasso di risposta al questionario postale inviato ogni quarto trimestre dell'anno. I risultati di tale indagine sono riponderati mediante l'uso di dati amministrativi, attraverso la stima di regressione generalizzata per correggere eventuali errori sistematici dovuti alla non risposta.
(24)   https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Job_vacancy_statistics&action=statexp-seat&lang=it e https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Job_vacancy_and_unemployment_rates_-_Beveridge_curve&action=statexp-seat&lang=it .
(25) Cfr. il calendario delle pubblicazioni per gli euroindicatori (disponibile solo in inglese, francese e tedesco) .
(26) Cfr. i metadati sui posti di lavoro vacanti e le relazioni sulla qualità nazionali e a livello di UE: https://ec.europa.eu/eurostat/cache/metadata/en/jvs_esms.htm (disponibile solo in inglese).
(27)   https://webgate.ec.europa.eu/estat/spe/metaconv/previewMetadataFile.htm?metadataFileId=36727 .
(28)   https://ec.europa.eu/eurostat/cache/metadata/en/jvs_esms.htm (disponibile solo in inglese).
(29)   https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:L_202500941 .
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