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Document 52024XP07493
Plenary Meeting of the LXXII COSAC – Budapest, 27-29 October 2024 – Contribution of the LXXII COSAC
LXXII riunione plenaria della COSAC — Budapest, dal 27 al 29 ottobre 2024 — Contributo della LXXII COSAC
LXXII riunione plenaria della COSAC — Budapest, dal 27 al 29 ottobre 2024 — Contributo della LXXII COSAC
GU C, C/2024/7493, 20.12.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/7493/oj (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, GA, HR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
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Gazzetta ufficiale |
IT Serie C |
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C/2024/7493 |
20.12.2024 |
LXXII RIUNIONE PLENARIA DELLA COSAC
Budapest, dal 27 al 29 ottobre 2024
Contributo della LXXII COSAC
(C/2024/7493)
Lo stato dell'Unione europea nell'anno della transizione istituzionale e i 15 anni di applicazione del trattato di Lisbona
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(1) |
La COSAC riconosce che, nel precedente ciclo istituzionale, in Europa predominavano molteplici crisi e risposte alle crisi e, di conseguenza, gli Stati membri dell'UE e i loro cittadini si sono trovati ad affrontare un numero significativo di emergenze. |
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(2) |
La COSAC si compiace delle decisioni del Consiglio europeo del 27 giugno 2024 sull'elezione del presidente del Consiglio europeo e sulle nomine della Presidente della Commissione europea e dell'alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. A tale riguardo, la COSAC auspica che la nuova Commissione europea assumerà le sue funzioni entro il 1° dicembre 2024. |
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(3) |
La COSAC accoglie inoltre con favore gli obiettivi primari dell'UE stabiliti nell'agenda strategica 2024-2029, che promuovono un'Europa libera e democratica, forte e sicura, prospera e competitiva. |
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(4) |
La COSAC commemora le perdite materiali e di vite umane provocate dalle recenti inondazioni devastanti nell'Europa centrale e orientale, nonché dalla serie di incendi boschivi nell'Europa meridionale, ed esprime solidarietà alle vittime, alle loro famiglie e alle persone e alle comunità colpite dalle gravi inondazioni e dagli incendi boschivi nei rispettivi paesi. |
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(5) |
La COSAC sottolinea che tali catastrofi naturali evidenziano anche la necessità di rafforzare la preparazione dell'UE a intervenire in caso di catastrofi di questo tipo. A tale riguardo, la COSAC riconosce che la cooperazione tra i centri di crisi dei paesi dell'UE è essenziale per far fronte a una moltitudine di rischi e crisi potenziali. |
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(6) |
La COSAC osserva che la transizione verde è un passo necessario per ridurre la dipendenza energetica dell'UE e affrontare i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità. La COSAC riconosce che, per accelerare questa transizione verde, il Green Deal necessita di una base economica e finanziaria che garantisca una crescita sostenibile e sostenga i cittadini e le imprese, in particolare le PMI, gli agricoltori e i pescatori. |
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(7) |
La COSAC apprezza il fatto che, negli ultimi anni, l'UE sia riuscita a far fronte ai rischi critici per la sua sicurezza dell'approvvigionamento energetico, a riprendere il controllo sul mercato dell'energia e ad accelerare la transizione verso la neutralità climatica. La COSAC sottolinea che l'accessibilità economica dell'energia per le famiglie e le industrie è fondamentale per garantire la sicurezza sociale e la competitività europea; evidenzia inoltre l'importanza di incoraggiare mix energetici a basse emissioni di carbonio che possano contribuire a tale obiettivo, nel rispetto della neutralità tecnologica. |
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(8) |
La COSAC sottolinea che il mercato unico è una delle maggiori conquiste dell'UE, in quanto agevola il commercio transfrontaliero, stimola la crescita e l'innovazione e nel contempo facilita di gran lunga la vita dei cittadini. Oggi, a più di trent'anni dalla sua creazione, il mercato unico continua a essere una pietra angolare e una risorsa dell'integrazione europea, fungendo da potente catalizzatore per la crescita e la competitività. Tuttavia, il contesto internazionale è profondamente cambiato e ha messo in evidenza la necessità di un ulteriore sviluppo del mercato unico nei settori strategici meno integrati. |
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(9) |
La COSAC riconosce l'importanza della relazione di Enrico Letta sul futuro del mercato unico europeo e chiede riflessioni collettive. |
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(10) |
La COSAC sottolinea la necessità di eliminare gli ostacoli rimanenti, in particolare in relazione ai servizi e ai beni essenziali, e chiede parità di accesso al mercato unico attraverso una migliore connettività, nonché un quadro equilibrato ed efficace in materia di aiuti di Stato e concorrenza. La COSAC invita inoltre le istituzioni europee a rafforzare l'Unione europea dei mercati dei capitali. |
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(11) |
La COSAC chiede una politica industriale rinnovata e ambiziosa che consolidi e tuteli la base industriale della prosperità europea. La COSAC sottolinea la necessità di migliorare la competitività europea, integrando questo obiettivo in tutte le politiche, mediante un approccio olistico. L'adozione di un nuovo patto per la competitività europea è una priorità fondamentale per ripristinare lo sviluppo economico, creare le condizioni per una crescita sostenibile, approfondire il mercato unico e concentrarsi sul sostegno alle piccole e medie imprese. La COSAC attende con interesse progressi rapidi e decisivi sul nuovo patto per la competitività europea entro la fine di quest'anno. |
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(12) |
La COSAC riconosce l'importanza della relazione di Mario Draghi sul futuro della competitività europea e chiede riflessioni collettive. |
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(13) |
La COSAC accoglie con favore il fatto che più di cento organizzazioni abbiano recentemente firmato il patto per l'intelligenza artificiale (IA), un impegno volontario che apre la strada al rispetto del regolamento sull'IA e che inizia ad applicare i principi di tale regolamento prima della sua data di applicazione. |
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(14) |
La COSAC sottolinea che, dall'entrata in vigore del trattato di Lisbona, il ruolo dei parlamenti nazionali nel quadro costituzionale europeo si è rafforzato e che essi hanno dimostrato di svolgere un ruolo attivo nel controllo ex ante delle politiche dell'UE e di avere un'influenza sui progetti legislativi dell'UE mediante il dialogo politico e l'analisi della sussidiarietà di cui ai protocolli n. 1 e n. 2 del trattato di Lisbona. La partecipazione costruttiva dei parlamenti nazionali nella definizione del contenuto delle politiche dell'UE dovrebbe essere ulteriormente rafforzata in futuro mediante il pieno esercizio delle loro funzioni europee, anche per quanto concerne i lavori relativi all'iniziativa del cartellino verde. |
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(15) |
La COSAC chiede un migliore accesso ai documenti del Consiglio per consentire ai parlamenti nazionali di svolgere il loro ruolo di sorveglianza. |
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(16) |
La COSAC invita i membri della nuova Commissione europea a partecipare regolarmente alle riunioni della COSAC. |
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(17) |
La COSAC si rammarica che il rafforzamento del ruolo dei parlamenti nazionali non sia una delle priorità strategiche della nuova Commissione europea, anche se contribuirebbe ad affrontare il deficit democratico dell'Unione europea e ad avvicinare quest'ultima ai suoi cittadini. |
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(18) |
La COSAC chiede che siano intensificati il dialogo e gli scambi tra la Commissione europea e i parlamenti nazionali, in particolare al momento dell'elaborazione, da parte della Commissione europea, delle sue priorità strategiche e del suo programma di lavoro annuale, in modo che le aspettative dei parlamenti nazionali possano essere prese in considerazione nei principali orientamenti politici dell'UE. |
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(19) |
La COSAC ritiene auspicabile rafforzare il controllo del principio di sussidiarietà da parte dei parlamenti nazionali, in particolare estendendo il termine concesso ai parlamenti nazionali da otto a dieci settimane e abbassando la soglia per l'attivazione del «cartellino giallo» a un quarto dei voti espressi. |
Sicurezza e difesa europee
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(20) |
A causa delle crescenti minacce e sfide per la sicurezza, comprese le minacce ibride e di cibersicurezza, la COSAC ribadisce la necessità che l'UE agisca con determinazione nel settore della sicurezza e della difesa e che operi autonomamente, quando e dove necessario, e con partner affidabili. La COSAC sottolinea la necessità di rafforzare la capacità dell'UE di anticipare, prevenire e prepararsi meglio alle crisi. In tale processo occorre tenere pienamente conto degli interessi di sicurezza e di difesa di tutti gli Stati membri dell'UE. |
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(21) |
Ricordando le competenze degli Stati membri nel settore della difesa, la COSAC chiede che si proceda agevolmente verso l'adozione tempestiva del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma per l'industria europea della difesa (EDIP), al fine di rafforzare la base industriale e tecnologica di difesa europea. Ribadisce inoltre l'importanza dei lavori in corso sulle linee di difesa militare alle frontiere dell'UE con la Russia e la Bielorussia. |
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(22) |
La COSAC sottolinea la necessità di uno stretto coordinamento sull'agenda dell'UE in materia di sicurezza e difesa con partner che condividono gli stessi principi in tutto il mondo, in particolare con la NATO e con alleati affidabili non appartenenti all'UE. |
Ucraina
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(23) |
La COSAC, ribadendo le dichiarazioni adottate nelle sue riunioni precedenti a Madrid e Bruxelles, condanna fermamente ed inequivocabilmente l'invasione non provocata, ingiustificata e illegale dell'Ucraina da parte della Russia, la guerra di aggressione contro l'Ucraina, nonché l'occupazione e l'annessione di parti del territorio ucraino, il che rappresenta una palese violazione della Carta delle Nazioni Unite. |
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(24) |
La COSAC esprime profonda preoccupazione per le denunce di esecuzioni di prigionieri di guerra ucraini da parte delle forze russe. Nessun crimine può rimanere impunito. |
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(25) |
La COSAC ribadisce il suo pieno e fermo sostegno all'indipendenza, alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale ed evidenzia fermamente il diritto naturale dell'Ucraina all'autodifesa contro l'aggressione russa. |
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(26) |
La COSAC ribadisce il suo costante impegno nella fornitura continua e sufficiente di sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico all'Ucraina e al suo popolo per tutto il tempo necessario e nella misura necessaria. Per quanto riguarda il sostegno militare, la COSAC sostiene l'idea di continuare a fornire assistenza militare mediante i canali bilaterali e lo strumento europeo per la pace. Ciò non pregiudica il carattere specifico della politica di sicurezza e di difesa di taluni Stati membri. |
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(27) |
La COSAC invita l'UE e i suoi Stati membri ad adoperarsi attivamente per mantenere e conseguire il coordinamento globale e il più ampio sostegno internazionale possibile all'Ucraina e per conseguire una pace globale, sostenibile, giusta e duratura basata sul piano di pace ucraino e sui principi della Carta delle Nazioni Unite. La COSAC apprezza la convocazione e gli esiti del vertice sulla pace in Ucraina, tenutosi il 15 e 16 giugno 2024 in Svizzera. La COSAC chiede che la Russia e i suoi leader siano ritenuti pienamente responsabili della guerra di aggressione contro l'Ucraina e di altri crimini estremamente gravi ai sensi del diritto internazionale. |
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(28) |
La COSAC sottolinea l'importanza che gli Stati membri dell'Unione europea mantengano il sostegno all'Ucraina e ribadisce l'importanza di non agire in modo da compromettere tale sostegno. |
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(29) |
La COSAC invita l'UE e i suoi Stati membri a continuare a lavorare su ulteriori sanzioni nei confronti della Russia in risposta all'aggressione in corso. |
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(30) |
La COSAC condanna fermamente il costante sostegno di paesi terzi alla guerra di aggressione della Russia e li esorta a cessare ogni forma di assistenza. |
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(31) |
La COSAC apprezza il sostegno dei donatori mondiali ed europei alla ricostruzione dell'Ucraina e attende con interesse l'attuazione dello strumento per l'Ucraina, la concessione di un prestito di assistenza macrofinanziaria (AFM) eccezionale per un valore massimo di 35 miliardi di EUR e un nuovo meccanismo di prestito per l'attuazione dell'impegno del G7. La COSAC ribadisce il suo apprezzamento e sostegno agli sforzi europei e internazionali finalizzati al ripristino, alla ripresa e alla ricostruzione dell'Ucraina. Invita le istituzioni dell'UE e gli Stati membri ad accelerare gli sforzi volti a utilizzare le entrate derivanti dai beni russi congelati per sostenere la ripresa e la ricostruzione dell'Ucraina. |
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(32) |
La COSAC condanna in particolare il continuo bombardamento da parte della Russia delle infrastrutture energetiche e civili critiche dell'Ucraina. La COSAC sostiene tutti gli sforzi volti ad aumentare con urgenza la sicurezza energetica dell'Ucraina prima dell'inverno e ad affrontare le immediate esigenze umanitarie e di protezione civile. |
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(33) |
La COSAC ribadisce l'importanza di garantire sempre la protezione di tutti i civili e di affrontare le conseguenze della guerra nei confronti dei rifugiati e degli sfollati. |
Medio Oriente
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(34) |
La COSAC condanna con la massima fermezza l'attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023 e sottolinea che l'ulteriore escalation del conflitto in una guerra regionale deve essere evitata con qualsiasi mezzo. |
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(35) |
La COSAC insiste sul diritto di Israele di esistere e sul suo diritto intrinseco all'autodifesa conformemente al diritto internazionale. |
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(36) |
La COSAC chiede un cessate il fuoco immediato e permanente, il rilascio di tutti gli ostaggi e l'aumento delle forniture sicure di assistenza umanitaria attraverso la Striscia di Gaza. |
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(37) |
La COSAC è profondamente preoccupata per l'elevato numero di vittime civili e per il rischio imminente di carestia e malattie infettive nella Striscia di Gaza e invita tutte le parti a rispettare le disposizioni del diritto internazionale umanitario. |
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(38) |
La COSAC è molto preoccupata per gli ultimi sviluppi in Medio Oriente e per i conflitti in corso tra Israele e Hezbollah ed esorta tutte le parti ad astenersi da qualsiasi ulteriore escalation. Il sostegno da parte di partner affidabili deve essere rafforzato nella regione e occorre adoperarsi per contrastare gli attori destabilizzanti. La COSAC condanna gli attacchi contro la Forza provvisoria delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL), che costituiscono una grave violazione del diritto internazionale. |
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(39) |
La COSAC condanna con la massima fermezza gli attacchi iraniani contro Israele del 1o ottobre 2024 e le azioni gravemente destabilizzanti dell'Iran in tutto il Medio Oriente attraverso gruppi terroristici e armati. |
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(40) |
La COSAC chiede un dialogo politico e diretto tra le parti interessate per giungere a soluzioni pacifiche durature e garantire la protezione della vita dei civili. |
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(41) |
La COSAC apprezza l'approvazione della dichiarazione del Consiglio del 15 ottobre 2024 sul sostegno alla vita ebraica e la lotta contro l'antisemitismo. La COSAC ribadisce le sue gravi preoccupazioni per i recenti allarmanti incidenti e condanna con la massima fermezza tutte le forme di discriminazione, compresi l'antisemitismo e l'odio antislamico, l'intolleranza, il razzismo e la xenofobia. |
Migrazione
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(42) |
La COSAC sottolinea che la costante pressione migratoria sull'Europa pone oneri diversi per i singoli Stati membri e che affrontare tali sfide, compresa l'efficace protezione delle frontiere esterne, dovrebbe essere un obiettivo comune europeo. La COSAC ribadisce la necessità di prevenire e contrastare la migrazione illegale. |
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(43) |
La COSAC chiede la soppressione dei controlli temporanei alle frontiere interne ripristinati all'interno dello spazio Schengen. |
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(44) |
La COSAC sollecita azioni decisive per migliorare, accelerare e aumentare i rimpatri dei migranti illegali e l'applicazione di misure contro le reti redditizie del traffico e della tratta di esseri umani organizzate dai trafficanti. La COSAC insiste su ulteriori misure per impedire che le persone intraprendano viaggi pericolosi o siano vittime del traffico o della tratta di migranti. |
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(45) |
La COSAC chiede una più stretta cooperazione con i paesi terzi confinanti con l'UE e con i principali paesi di origine e di transito per affrontare le cause profonde della migrazione, compresa la conclusione di nuovi accordi di partenariato e altre forme di cooperazione efficaci e innovative. |
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(46) |
A tale riguardo, la COSAC riconosce l'importanza degli accordi globali di partenariato dell'UE raggiunti con la Tunisia, l'Egitto o il Libano, nonché del recente accordo concluso tra l'UE e la Serbia sulla cooperazione operativa in materia di gestione delle frontiere con l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) per rafforzare la cooperazione in materia di gestione delle frontiere. |
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(47) |
La COSAC apprezza le conclusioni del Consiglio europeo del 17 ottobre, in cui si sottolinea l'importanza di attuare la legislazione dell'UE adottata e di applicare la legislazione vigente, al fine di affrontare al meglio le sfide attuali. |
L'allargamento dell'Unione europea
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(48) |
La COSAC ricorda l'importanza del 20esimo anniversario dell'allargamento dell'UE del 2004, che ha apportato benefici tangibili ai cittadini in termini di libertà, opportunità e prosperità, anche creando il più grande mercato integrato al mondo. L'effetto trasformativo e i vantaggi dell'allargamento dell'UE sulla vita degli europei sono evidenti e innegabili. |
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(49) |
La COSAC sottolinea che l'allargamento — sulla base delle esperienze degli allargamenti 2004/2007 e 2013 — è una delle politiche di maggior successo dell'Unione europea. Per mantenere questa tendenza favorevole per i futuri cicli di allargamento, è essenziale che la politica di allargamento continui a essere basata sul merito, equilibrata e credibile, conformemente ai criteri di Copenaghen. |
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(50) |
La COSAC osserva che, a causa della situazione geopolitica e della sicurezza, negli ultimi tre anni si sono verificati cambiamenti fondamentali nella politica di allargamento ed esprime la convinzione che lo slancio recentemente acquisito riguardo all'allargamento prevarrà e porterà all'adesione di altri paesi nel prossimo futuro. Negli ultimi anni le istituzioni dell'UE hanno preso decisioni storiche e, di conseguenza, nove paesi candidati e un potenziale paese candidato hanno compiuto progressi verso l'Unione europea. Il processo di allargamento è caratterizzato da un nuovo dinamismo e sia l'UE che i paesi aspiranti hanno la responsabilità di sfruttare al meglio questa opportunità. |
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(51) |
La COSAC condivide la valutazione del Consiglio europeo secondo cui sia l'Unione europea che i futuri Stati membri devono essere pronti al momento dell'adesione. |
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(52) |
La COSAC esprime il proprio sostegno a tutti i paesi candidati e potenziali candidati che partecipano al processo di allargamento e li esorta a intensificare le loro iniziative di riforma, in particolare nel settore dello Stato di diritto, con l'assistenza dell'Unione europea, dei suoi Stati membri, del Parlamento europeo e dei parlamenti nazionali attraverso attività di cooperazione bilaterale e di sviluppo delle capacità. Parallelamente, occorre realizzare le riforme necessarie affinché un'Unione europea allargata possa continuare a funzionare efficacemente a vantaggio dei cittadini europei. |
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(53) |
La COSAC ribadisce il proprio sostegno ai Balcani occidentali in linea con la dichiarazione di Salonicco adottata oltre 20 anni fa; promuove il processo di adesione ed esprime compiacimento per il piano di crescita adottato per i Balcani occidentali. La convergenza economica è un elemento essenziale per avvicinare i partner dei Balcani occidentali all'UE, pertanto il piano di crescita dovrebbe anche accelerare i processi di riforma nei rispettivi paesi. |
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(54) |
La COSAC apprezza il fatto che il Montenegro abbia rispettato i parametri provvisori per i capitoli 23 e 24 sullo Stato di diritto, come confermato dalla conferenza intergovernativa di giugno, aprendo così la strada alla chiusura di ulteriori capitoli negoziali nei prossimi mesi. Questa svolta nei negoziati può servire da incentivo per tutti i paesi candidati. |
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(55) |
La COSAC si compiace che l'Albania sia diventata ammissibile all'avvio dei negoziati sul polo tematico 1 sulle questioni fondamentali grazie al rispetto dei relativi parametri per l'apertura. |
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(56) |
La COSAC apprezza l'adozione da parte del Consiglio dei quadri negoziali per i negoziati di adesione rispettivamente dell'Ucraina e della Repubblica di Moldova, nonché l'avvio dei negoziati di adesione con questi due paesi il 25 giugno. La COSAC esprime l'auspicio che il gruppo di capitoli 1 sulle questioni fondamentali sia aperto ai negoziati nei prossimi mesi dopo che l'Ucraina e la Moldova avranno soddisfatto i relativi parametri per l'apertura. |
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(57) |
La COSAC plaude alla creazione dello strumento per l'Ucraina da 50 miliardi di EUR e al pagamento della prima rata, pari a 4 365 milioni di EUR, dopo il conseguimento soddisfacente delle pertinenti condizioni da parte dell'Ucraina. |
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(58) |
La COSAC è del parere che la prospettiva dell'adesione all'UE costituisca un incentivo per le autorità ucraine ad attuare le riforme fondamentali necessarie per consolidare lo Stato di diritto, i diritti fondamentali e la democrazia. |
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(59) |
La COSAC elogia altresì l'annuncio di un nuovo piano di crescita per la Repubblica di Moldova volto a sostenere l'accelerazione delle riforme connesse all'UE, la crescita economica e i negoziati di adesione. |
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(60) |
La COSAC è preoccupata per i risultati preliminari delle missioni di osservazione elettorale in Georgia, che evidenziano incidenti che distorcono l'indipendenza del voto. Il corretto funzionamento della democrazia, le libere elezioni e il pluralismo politico sono condizioni per l'adesione all'Unione europea. Il rispetto di tali condizioni è essenziale per consentire al popolo georgiano di proseguire il suo cammino verso l'adesione all'Unione europea. |
Tendenze demografiche europee e risposte a livello nazionale ed europeo
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(61) |
La COSAC apprezza la comunicazione della Commissione europea dal titolo «Cambiamenti demografici in Europa: strumentario d'intervento» in quanto individua giustamente le principali sfide in questo settore rispettando le competenze nazionali degli Stati membri dell'UE e le scelte di vita dei singoli. |
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(62) |
La COSAC sottolinea che i cambiamenti demografici incideranno sul futuro dell'Europa su una scala come la transizione verde e digitale, come già dimostrato dalle disparità regionali e territoriali e dai diversi flussi migratori. |
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(63) |
La COSAC ritiene che l'invecchiamento delle società in Europa, lo spopolamento rurale e la riduzione della popolazione in età lavorativa abbiano un impatto crescente sulla produttività e sulla competitività delle economie dell'UE, compresa la sostenibilità del debito pubblico, la carenza di manodopera e di competenze, oltre alla sostenibilità e all'adeguatezza dei sistemi di protezione sociale. |
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(64) |
La COSAC sottolinea che i cambiamenti demografici esercitano un effetto di ampia portata sulla coesione sociale, territoriale e intergenerazionale dell'UE, in particolare nelle regioni meno densamente popolate, rurali o remote. Pertanto, la politica di coesione nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale dovrebbe tenere conto delle sfide derivanti dalle regioni spopolate e dalle regioni ultraperiferiche. |
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(65) |
La COSAC incoraggia la solidarietà intergenerazionale e misure di sostegno intersettoriali per rafforzare le persone e le famiglie e apprezza il portafoglio proposto nella nuova Commissione europea per l'equità intergenerazionale. La COSAC ritiene che tale governance lungimirante sia essenziale per garantire un approccio globale basato sui diritti sull'intero ciclo di vita che consenta a tutte le generazioni di realizzare i propri talenti e aspirazioni. |
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(66) |
La COSAC invita tutte le parti interessate e i responsabili politici pertinenti a garantire l'efficace attuazione del quadro normativo per l'equilibrio tra vita professionale e vita privata, per iniziative mirate affinché le giovani generazioni possano scegliere di avviare una famiglia e per l'accesso ad alloggi a prezzi accessibili e a servizi per l'infanzia. |
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(67) |
La COSAC auspica che le misure mirate possano contribuire a fornire incentivi a lungo termine alle famiglie, aprendo così la strada a cambiamenti demografici positivi in Europa. |
ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/7493/oj
ISSN 1977-0944 (electronic edition)