Choose the experimental features you want to try

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Document 52024PC0592

Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione di esecuzione (UE) (ST 10150/21; ST 10150/21 ADD 1 REV 2), del 13 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Spagna

COM/2024/592 final

Bruxelles, 18.12.2024

COM(2024) 592 final

2024/0328(NLE)

Proposta di

DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO

che modifica la decisione di esecuzione (UE) (ST 10150/21; ST 10150/21 ADD 1 REV 2), del 13 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Spagna


2024/0328 (NLE)

Proposta di

DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO

che modifica la decisione di esecuzione (UE) (ST 10150/21; ST 10150/21 ADD 1 REV 2), del 13 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Spagna

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza 1 , in particolare l'articolo 20, paragrafo 1,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)In seguito alla presentazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza ("PRR") da parte della Spagna il 30 aprile 2021, la Commissione ha proposto al Consiglio la propria valutazione positiva. Il Consiglio ha approvato tale valutazione mediante la decisione di esecuzione del Consiglio del 13 luglio 2021 2 . Tale decisione di esecuzione del Consiglio è stata modificata il 17 ottobre 2023 3 e il 14 maggio 2024 4 .

(2)Il 3 dicembre 2024 la Spagna ha presentato alla Commissione, in conformità dell'articolo 21, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/241, una richiesta motivata domandandole di proporre una modifica della decisione di esecuzione del Consiglio del 6 luglio 2021, in quanto ritiene che parte del PRR non possa più essere realizzata a causa di circostanze oggettive. La Spagna ha presentato quindi un PRR modificato.

Modifiche basate sull'articolo 21 del regolamento (UE) 2021/241

(3)Le modifiche del PRR presentate dalla Spagna a causa di circostanze oggettive riguardano 33 misure.

(4)La Spagna ha spiegato che tre misure non sono più realizzabili nella loro forma attuale a causa della mancanza o dell'insufficienza della domanda. Sono interessati i requisiti di cui all'obiettivo con il numero sequenziale 197 della misura I2 (investimento: Crescita) nell'ambito della componente 13 (sostegno alle PMI). Sono interessati inoltre i requisiti di cui all'obiettivo con il numero sequenziale 224 della misura I3 (investimento: Strategie di resilienza del turismo per i territori extrapeninsulari) e di cui all'obiettivo con il numero sequenziale 227 della misura I4 (investimento: Azioni speciali nel settore della competitività) nell'ambito della componente 14 (Turismo). Su questi presupposti la Spagna ha chiesto di prorogare il calendario di attuazione dei traguardi e degli obiettivi con i numeri sequenziali 197, 224 e 227. La decisione di esecuzione del Consiglio del 6 luglio 2021 dovrebbe essere modificata di conseguenza.

(5)La Spagna ha spiegato che il traguardo con il numero sequenziale 316 e i requisiti di cui alla descrizione della misura R3 (riforma: Adottare una nuova legge in materia di protezione delle famiglie e di riconoscimento della loro diversità) nell'ambito della componente 22 (Piano d'azione per l'economia dell'assistenza, rafforzare le politiche in materia di uguaglianza e inclusione), nonché l'obiettivo 371 della misura I1 (investimento: Piano digitale per lo sport) nell'ambito della componente 26 non sono più realizzabili entro i termini previsti, a causa della necessità di seguire procedure preparatorie inattese e più lunghe di quanto inizialmente previsto (che sono tuttavia più adeguate ai fini del conseguimento degli obiettivi strategici delle misure in questione) e a causa di controversie relative alla gara che hanno causato ritardi imprevisti. Su questi presupposti la Spagna ha chiesto di modificare la formulazione della misura C22.R3 e di prorogare il calendario di attuazione del traguardo 316 e dell'obiettivo 371. La decisione di esecuzione del Consiglio del 6 luglio 2021 dovrebbe essere modificata di conseguenza.

(6)La Spagna ha spiegato che 24 misure sono state modificate al fine di attuare alternative migliori per conseguirne il livello di ambizione originario. Sono interessati gli obiettivi con i numeri sequenziali 14, 16, 18, 19 e 20 e la descrizione della misura I3 (investimento: Misure volte a migliorare la qualità e l'affidabilità dei servizi di trasporto ferroviario) nell'ambito della componente 1 (Piano di shock per una mobilità sostenibile, sicura e connessa in ambiente urbano e metropolitano). Sono altresì interessati rispettivamente l'obiettivo con il numero sequenziale 31 e la descrizione della misura I2 (investimento: Programma per la costruzione di alloggi popolari in affitto in edifici efficienti sotto il profilo energetico) e la descrizione della misura I7 (investimento: Strumento di prestito dell'ICO per la promozione dell'edilizia abitativa sociale) nell'ambito della componente 2 (Attuazione dell'agenda urbana spagnola: piano di risanamento e riqualificazione urbana). Sono altresì interessati l'obiettivo con il numero sequenziale 54 e la descrizione della misura I5 (investimento: Strategia per la digitalizzazione del settore agroalimentare e forestale e dell'ambiente rurale: sviluppo di azioni a sostegno della digitalizzazione e dell'imprenditorialità nel settore agroalimentare e forestale e dell'ambiente rurale) e la descrizione della misura I9 (investimento: Piano per promuovere la sostenibilità, la ricerca, l'innovazione e la digitalizzazione nel settore della pesca (IV): Digitalizzazione e uso delle TIC nel settore della pesca) nell'ambito della componente 3 (Trasformazione ambientale e digitale del sistema agroalimentare e della pesca). È interessata inoltre la descrizione della misura R3 (riforma: Strategia di efficienza energetica sulla rete autostradale nazionale) nell'ambito della componente 6 (Mobilità sostenibile (lunga distanza)). Sono interessati inoltre gli obiettivi con i numeri sequenziali 131, 132, 133, 134, 135 e 136 e la descrizione della misura I1 (investimento: Idrogeno rinnovabile, progetto nazionale) nell'ambito della componente 9 (Idrogeno rinnovabile) Sono altresì interessati gli obiettivi con i numeri sequenziali 188 e 442 e la descrizione delle misura I3 (investimento: Piano di sostegno all'attuazione della legislazione in materia di rifiuti e promozione dell'economia circolare) e I5 (investimento: Regime di sovvenzioni a sostegno dell'economia circolare) nell'ambito della componente 12 (Politica industriale). Sono interessati inoltre il traguardo con il numero sequenziale 449 della misura R1 (riforma: Migliorare la regolamentazione e il contesto imprenditoriale), l'obiettivo con il numero sequenziale 198 e la descrizione della misura I2 (investimento: Crescita) gli obiettivi con i numeri sequenziali 205 e 209 e la descrizione della misura I3 (investimento: Digitalizzazione e innovazione), i traguardi con i numeri sequenziali L35 e L39, gli obiettivi con i numeri sequenziali L36, L37 e L38, la descrizione della misura I7 (investimento: Fondo Next Tech dell'ICO) nonché il traguardo con il numero sequenziale L53, gli obiettivi con i numeri sequenziali L54, L55, L56, L57, L58 e L59 e la descrizione della misura I13 (investimento: Fondo per la resilienza regionale) nell'ambito della componente 13 (Sostegno alle PMI). Sono interessati inoltre i traguardi con i numeri sequenziali L63 e L66, gli obiettivi con i numeri sequenziali L64 e L65 come pure la descrizione della misura I9 (investimento: Strumento di finanziamento CHIP) nell'ambito della componente 15 (Connettività digitale). Sono altresì interessati l'obiettivo con il numero sequenziale 263 e la descrizione della misura I4 (investimento: Nuove carriere scientifiche) nell'ambito della componente 17 (Scienza, tecnologia e innovazione). È interessato inoltre l'obiettivo con il numero sequenziale 467B della misura I2 (investimento: Trasformazione digitale della formazione professionale) nell'ambito della componente 20 (Piano strategico per promuovere la formazione professionale). Sono interessati inoltre il traguardo con il numero sequenziale 315 e la descrizione della misura R2 (riforma: Modernizzare i servizi sociali pubblici e fornire loro un nuovo quadro normativo), e il traguardo con il numero sequenziale 473 e la descrizione della misura I4 (investimento: Piano La Spagna ti protegge dalla violenza di genere) nell'ambito della componente 22 (Piano d'azione per l'economia dell'assistenza, rafforzare le politiche in materia di uguaglianza e inclusione). Sono altresì interessati l'obiettivo con il numero sequenziale 354 e la descrizione della misura I1 (investimento: Rafforzare la competitività delle industrie culturali) nell'ambito della componente 24 (Industria culturale). Sono altresì interessati gli obiettivi con i numeri sequenziali 366 e 476 e la descrizione della misura I1 (investimento: Programma per la promozione, la modernizzazione e la digitalizzazione del settore audiovisivo), i traguardi con i numeri sequenziali L77 e L80, gli obiettivi con i numeri sequenziali L78 e L79 come pure la descrizione della misura I3 (investimento: Fondo per il polo audiovisivo) nell'ambito della componente 25 (Spagna Polo audiovisivo). Sono interessati inoltre il traguardo con il numero sequenziale 386 e la descrizione della misura R2 (riforma: Analisi delle agevolazioni fiscali) e il traguardo con il numero sequenziale 388 e la descrizione della misura R3 (riforma: Istituzione di un comitato di esperti per la riforma fiscale) nell'ambito della componente 28 (adattare il sistema fiscale alla realtà del ventunesimo secolo). Su questi presupposti la Spagna ha chiesto di modificare la formulazione delle descrizioni della misura suddetta, nonché i traguardi e gli obiettivi menzionati. La Spagna ha inoltre chiesto di prorogare il calendario di attuazione dei traguardi e degli obiettivi con i numeri sequenziali 133, 134, 135, 315 e 386. La decisione di esecuzione del Consiglio del 6 luglio 2021 dovrebbe essere modificata di conseguenza. 

(7)La Spagna ha spiegato che quattro misure sono state modificate per semplificarle e ridurre gli oneri amministrativi. Sono interessati gli obiettivi con i numeri sequenziali 81 e 81b della misura I4 (investimento: Adattamento delle coste ai cambiamenti climatici e attuazione di strategie per l'ambiente marino e piani di pianificazione dello spazio marittimo) nell'ambito della componente 5 (Coste e risorse idriche). Sono interessati inoltre l'obiettivo con il numero sequenziale 138 e la descrizione della misura R1 (riforma: Protocolli per una transizione giusta) nell'ambito della componente 10 (Transizione giusta). Sono interessati inoltre il traguardo con il numero sequenziale 307 e la descrizione della misura R3 (riforma: Riforma globale del sistema universitario) nell'ambito della componente 21 (Modernizzazione e digitalizzazione dell'istruzione, compresa l'educazione della prima infanzia 0-3). Sono interessati inoltre il traguardo con il numero sequenziale 382 della misura R3 (riforma: Miglioramento dell'assistenza ai contribuenti) nell'ambito della componente 27 (Misure e azioni per prevenire e combattere la frode fiscale). Su questi presupposti la Spagna ha chiesto di modificare la formulazione del traguardo, degli obiettivi e della misura menzionati. La Spagna ha altresì chiesto di prorogare la scadenza stabilita per l'attuazione dell'obiettivo 81b. La decisione di esecuzione del Consiglio del 6 luglio 2021 dovrebbe essere modificata di conseguenza.

(8)La Commissione ritiene che i motivi addotti dalla Spagna giustifichino le modifiche a norma dell'articolo 21, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241; la decisione di esecuzione del Consiglio del 6 luglio 2021 dovrebbe essere modificata di conseguenza.

Distribuzione dei traguardi e degli obiettivi

(9)La distribuzione rateale dei traguardi e degli obiettivi dovrebbe essere modificata per tenere conto delle modifiche apportate al piano e del calendario indicativo presentato dalla Spagna.

Correzione di errori materiali

(10)Nel testo della decisione di esecuzione del Consiglio sono stati rilevati 13 errori materiali che incidono su 13 traguardi/obiettivi e 13 misure nell'ambito di 10 componenti. La decisione di esecuzione del Consiglio dovrebbe essere modificata per correggere tali errori materiali che alterano il contenuto del PRR presentato alla Commissione il 30 aprile 2021, come convenuto tra la Commissione e la Spagna. Essi riguardano: il traguardo con il numero sequenziale L1 della misura R3 (riforma: Regio decreto che disciplina i criteri minimi per le zone a basse emissioni) e l'obiettivo con il numero sequenziale 6 della misura I1 (investimento: Zone a basse emissioni e trasformazione dei trasporti urbani e metropolitani) nell'ambito della componente 1 (Piano di shock per una mobilità sostenibile, sicura e connessa in ambiente urbano e metropolitano), l'obiettivo con il numero sequenziale 424 della misura I1 (investimento: Piano per migliorare l'efficienza e la sostenibilità dell'irrigazione) e l'obiettivo con il numero sequenziale L10 della misura I12 (investimento: Piano per migliorare l'efficienza e la sostenibilità dell'irrigazione) nell'ambito della componente 3 (Trasformazione ambientale e digitale del sistema agroalimentare e della pesca), l'obiettivo con il numero sequenziale 73 della misura I4 (investimento: Gestione sostenibile delle foreste) nell'ambito della componente 4 (Ecosistemi e biodiversità), la descrizione della misura I1 (investimento: Diffusione dello stoccaggio di energia) nell'ambito della componente 8 (Infrastrutture per l'energia elettrica, reti intelligenti e diffusione della flessibilità e dello stoccaggio), l'obiettivo con il numero sequenziale 142 della misura I1 (investimento: Investimento in una transizione giusta) nell'ambito della componente 10 (Transizione giusta), l'obiettivo con il numero sequenziale 163 della misura I2 (investimento: Progetti specifici per digitalizzare l'amministrazione centrale), gli obiettivi con i numeri sequenziali 167 e 169 della misura I3 (investimento: Trasformazione digitale e modernizzazione del ministero delle Politiche territoriali e della funzione pubblica e dell'amministrazione delle comunità autonome e degli enti locali) nell'ambito della componente 11 (Modernizzazione delle pubbliche amministrazioni), l'obiettivo con il numero sequenziale 193 e la descrizione della misura I1 (investimento: Imprenditorialità) nell'ambito della componente 13 (Sostegno alle PMI), l'obiettivo con il numero sequenziale 462 della misura I9 (investimento: Aerospaziale) nell'ambito della componente 17 (Scienza, tecnologia e innovazione), l'obiettivo con il numero sequenziale 281 della misura I3 (investimento: Potenziamento delle capacità di risposta alle crisi sanitarie) nell'ambito della componente 18 (Ristrutturazione e ampliamento delle capacità del sistema sanitario nazionale) e l'obiettivo con il numero sequenziale 362 della misura I3 (investimento: Digitalizzazione e promozione dei principali servizi culturali) nell'ambito della componente 24 (Industria culturale). È stato inoltre corretto un errore materiale nella somma degli importi lordi delle rate di cui all'allegato della decisione di esecuzione del Consiglio. Tali correzioni non influiscono sull'attuazione delle misure in questione.

Valutazione della Commissione

(11)La Commissione ha valutato il PRR modificato sulla base dei criteri di valutazione stabiliti all'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2021/241.

(12)La Commissione ritiene che le modifiche presentate dalla Spagna non incidano sulla valutazione positiva del PRR espressa nella decisione di esecuzione ST 10150/21; ST 10150/21 ADD 1 REV 2 del Consiglio, del 14 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del PRR della Spagna, per quanto riguarda la pertinenza, l'efficacia, l'efficienza e la coerenza del PRR rispetto ai criteri di valutazione di cui all'articolo 19, paragrafo 3, lettere a), b), c), d), d bis), d ter), e), f), g), h), i), j) e k).

Valutazione positiva

(13)A seguito della valutazione positiva, da parte della Commissione, del PRR modificato, che ha constatato che il PRR rispetta i criteri di valutazione di cui al regolamento (UE) 2021/241, conformemente all'articolo 20, paragrafo 2, e all'allegato V di tale regolamento, è opportuno stabilire le riforme e i progetti di investimento necessari per l'attuazione del PRR modificato, i traguardi, gli obiettivi e gli indicatori pertinenti nonché l'importo messo a disposizione dall'Unione sotto forma di sostegno finanziario non rimborsabile per l'attuazione del PRR modificato.

(14)Per motivi di chiarezza è opportuno sostituire integralmente l'allegato di detta decisione di esecuzione del Consiglio,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

È approvata la valutazione del PRR modificato della Spagna sulla base dei criteri di cui all'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2021/241. Nell'allegato della presente decisione figurano le riforme e i progetti di investimento previsti dal PRR, le modalità e il calendario per il monitoraggio e l'attuazione del PRR, compresi i pertinenti traguardi e obiettivi connessi all'erogazione del sostegno finanziario non rimborsabile e i traguardi e gli obiettivi supplementari connessi all'erogazione del prestito, gli indicatori pertinenti relativi al loro conseguimento e le modalità per dare alla Commissione pieno accesso ai dati pertinenti sottostanti.

Articolo 2

La decisione di esecuzione del Consiglio, del 14 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Spagna è così modificata:

l'allegato è sostituito dal testo che figura nell'allegato della presente decisione.

Articolo 3
Destinatario

Il Regno di Spagna è destinatario della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il

   Per il Consiglio

   La presidente

(1)    GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17.
(2)    ST 10150/21; ST 10150/21 ADD 1 REV 2.
(3)    ST 13695/23; ST 13695/23 REV 1 (it); ST 13695/23 ADD 1 REV 1.
(4)    ST 9303/24; ST 9303/24 ADD 1.
Top

Bruxelles, 18.12.2024

COM(2024) 592 final

ALLEGATO

della

proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO

che modifica la decisione di esecuzione (UE) (ST 10150/21; ST 10150/21 ADD 1 REV 2), del 13 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Spagna


ALLEGATO 

SEZIONE 1: RIFORME E INVESTIMENTI NELL'AMBITO DEL PIANO PER LA RIPRESA E LA RESILIENZA

1.Descrizione delle riforme e degli investimenti

A. COMPONENTE 01: PIANO DI SHOCK PER LA MOBILITÀ SOSTENIBILE, SICURA E CONNESSA NEGLI AMBIENTI URBANI E METROPOLITANI

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza affronta le sfide relative alla qualità dell'aria, che interessano principalmente le principali aree metropolitane e hanno causato oltre 20 000 morti premature in Spagna nel 2018. L'obiettivo generale delle riforme e degli investimenti in questa componente è il passaggio a una mobilità urbana pulita, sicura e intelligente. Gli obiettivi specifici perseguiti da questa componente sono i seguenti:

 accelerare l'attuazione di zone a basse emissioni in tutti i comuni con più di 50 000 abitanti e le capitali delle province, nonché la penetrazione della mobilità elettrica;

 promuovere la mobilità attiva e altre misure per contribuire a ridurre l'uso delle automobili private;

 la trasformazione digitale e sostenibile del settore dei trasporti pubblici quale reale alternativa all'uso dei veicoli privati;

 migliorare la qualità e l'affidabilità dei servizi ferroviari a corto raggio per aumentarne l'uso efficace in ambienti metropolitani, a scapito del veicolo privato;

 ottimizzare la gestione del traffico e facilitare il processo decisionale per promuovere una mobilità più pulita.

La componente affronta le raccomandazioni specifiche per paese sulla promozione degli investimenti pubblici e privati che promuovono la transizione verde e digitale e i trasporti sostenibili (raccomandazione specifica per paese 3 2020), sulla promozione degli investimenti nell'innovazione, nell'efficienza energetica e nelle infrastrutture ferroviarie per il trasporto merci (raccomandazione specifica per paese 3 2019), nonché sul rafforzamento della cooperazione a livello di governo (raccomandazione specifica per paese 4 2019).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).

A.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C1.R1) — Piano di installazione per la ricarica e il potenziamento delle infrastrutture per i veicoli elettrici

L'obiettivo di questa misura è rafforzare il quadro operativo e normativo che agevola la realizzazione dell'infrastruttura di ricarica per promuovere l'uso dei veicoli elettrici.

La riforma consiste nell'adozione del seguente quadro normativo volto a eliminare gli ostacoli che attualmente ostacolano la diffusione dei punti di ricarica:

·Regio decreto che disciplina i servizi di ricarica accessibili al pubblico e garantisce il funzionamento corretto e affidabile dei punti installati;

·Regio decreto legge 23/2020, del 23 giugno 2020, che contribuisce ad accelerare il trattamento delle infrastrutture di ricarica dichiarando che gli impianti di ricarica di potenza superiore a 250 kW sono di pubblica utilità;

·Ordinanza TMA/178/2020, che riduce gli oneri amministrativi per l'approvazione e la diffusione degli impianti di ricarica dell'energia elettrica presso le stazioni di rifornimento di carburante;

·Codice tecnico per l'edilizia modificato, che aumenta la quantità minima di infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici nei parcheggi sia residenziali che terziari, superando i requisiti minimi della direttiva sull'efficienza energetica nell'edilizia; e

·Regolamento elettrotecnico a bassa tensione modificato, che integra obblighi per le infrastrutture di ricarica nei parcheggi, che non sono collegati a un edificio.

L'attuazione della riforma è completata entro il 30 giugno 2022.

Riforma 2 (C1.R2) — Legge sulla mobilità

L'obiettivo di questa misura, attuata mediante una legge, è fornire il quadro normativo alla base della rinnovata politica di mobilità in Spagna basata su una migliore sostenibilità e dimensione digitale.

La legge prevede almeno:

·Misure specifiche per promuovere il trasporto ferroviario di merci che contribuiscono a ridurre le emissioni globali derivanti dal trasporto terrestre di merci, tra cui:

ol'obbligo di elaborare un programma per la realizzazione di autostrade mobili nei corridoi in cui è praticabile e in cui vi è un interesse commerciale per il loro sviluppo;

obonus dei canoni ferroviari per il traffico merci per un periodo minimo di 5 anni;

oun programma di sostegno al trasporto ferroviario di merci, compresi incentivi che promuovano il trasferimento modale dalla strada alla ferrovia e la modernizzazione e l'innovazione nel settore del trasporto ferroviario;

·una serie di obblighi e di guide metodologiche applicabili ai comuni e alle imprese di una certa dimensione per incentivare l'attuazione, rispettivamente, di un piano urbano di mobilità sostenibile e di programmi di mobilità professionale sostenibile;

·l'istituzione di un meccanismo per aumentare il rigore nella pianificazione delle infrastrutture in linea con le raccomandazioni formulate dall'autorità di bilancio indipendente (Autoridad Independiente de Responsabilidad Fiscal, AIReF), integrando considerazioni sulla sostenibilità e sull'analisi costi-benefici sotto il profilo sociale;

·l'istituzione di un sistema prevedibile di finanziamento del trasporto urbano in tutti i comuni del paese, basato su criteri uniformi di ripartizione dei fondi statali;

·l'introduzione di uno spazio di sperimentazione normativa che faciliti le innovazioni nel settore della mobilità e dei trasporti e il loro ingresso nel mercato;

·il miglioramento della governance in linea con le raccomandazioni dell'AIReF stabilendo: i) un sistema nazionale di mobilità per promuovere il coordinamento e la cooperazione tra le tre amministrazioni territoriali responsabili dei trasporti e della mobilità; II) un Consiglio superiore per i trasporti e la mobilità, quale organo di consulenza, discussione e coinvolgimento dei settori produttivi, del mondo accademico e della società civile nella definizione delle politiche in materia di trasporti e mobilità; e iii) una piattaforma d'informazione integrata sui trasporti e la mobilità per integrare le informazioni provenienti da diverse amministrazioni e fonti esterne in materia di trasporti e mobilità. Ciò consentirà alle amministrazioni di ottimizzare l'elaborazione delle politiche pubbliche e di migliorare la loro capacità di risposta alle crisi e alle emergenze.

Oltre alla nuova legge sopra descritta, la misura comprende a) lo sviluppo di un'applicazione software per l'attuazione di analisi costi-benefici degli investimenti infrastrutturali per diversi modi di trasporto, in linea con le considerazioni di sostenibilità, sociali e ambientali stabilite dalla metodologia ufficiale prevista dalla legge sulla mobilità sostenibile; e b) entrata in vigore e pubblicazione di un regio decreto che sviluppa la struttura organizzativa del ministero con competenze in materia di trasporti, definendo le competenze specifiche dell'ufficio Sandbox.

L'attuazione della riforma è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 1 (C1.I1) — Aree a basse emissioni e trasformazione dei trasporti urbani e metropolitani

L'obiettivo di questa misura è promuovere la trasformazione sostenibile e digitale dei servizi di trasporto, con l'obiettivo di contribuire a ridurre del 35 % l'uso dei veicoli privati negli ambienti urbani entro il 2030. La misura copre anche gli incentivi per la transizione verso flotte di trasporto passeggeri e merci più pulite da parte delle imprese che forniscono servizi di trasporto. Tale investimento è attuato dalle autorità locali, dalle comunità autonome e dal ministero dei Trasporti, della mobilità e dell'agenda urbana (MITMA).

I progetti di investimento che le comunità autonome intendono intraprendere possono riguardare: a) la conversione delle flotte di trasporto pubblico al fine di conseguire gli obiettivi della direttiva sui veicoli puliti e in conformità degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); b) l'attuazione e la gestione delle zone a basse emissioni; C) la digitalizzazione dei trasporti pubblici, la loro gestione amministrativa e il miglioramento della loro accessibilità; d) misure volte a dare priorità al trasporto collettivo e alla mobilità attiva, comprese le infrastrutture ciclabili e le corsie pedonali; e) incentivare la penetrazione in Spagna di nuove tecnologie a zero emissioni nel settore dei trasporti; f) parcheggi a scopo deterrente situati al di fuori di tali comuni e capitali della provincia per ridurre il traffico in entrata nel centro urbano; e g) l'ampliamento o l'ammodernamento del sistema di trasporto ferroviario (ad esempio metropolitane o ferrovie); (h) progetti di digitalizzazione che integrano misure a sostegno della mobilità sostenibile, compresi i sistemi di informazione in tempo reale sui servizi di trasporto pubblico, la mobilità come servizio, i progetti per migliorare l'emissione di biglietti intermodali o interservizi, i progetti a sostegno della gestione del traffico e della mobilità e l'analisi delle informazioni al fine di aumentare l'efficienza del sistema di trasporto; e i) qualsiasi altro progetto che: I. contribuire a migliorare la qualità dell'aria, in particolare nelle aree urbane, incentivare la riduzione dell'uso dei trasporti privati nelle aree urbane e metropolitane, incentivare l'uso dei trasporti pubblici o incentivare la mobilità attiva e sana.

I progetti delle autorità locali consistono, ad esempio, in: a) la conversione delle flotte di trasporto pubblico al fine di conseguire gli obiettivi della direttiva sui veicoli puliti e in conformità degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); b) l'attuazione e la gestione delle zone a basse emissioni; C) la digitalizzazione dei trasporti pubblici, la loro gestione amministrativa e il miglioramento della loro accessibilità; e d) misure per incentivare e dare priorità al trasporto collettivo e alla mobilità attiva

Tali aiuti sono concessi ai comuni con più di 50 000 abitanti e alle capitali delle province e, a determinate condizioni, possono essere concessi anche ai comuni con una popolazione compresa tra 20 000 e 50 000 abitanti.

I progetti di investimento MITMA sono destinati a riguardare l'umanizzazione e l'organizzazione del traffico sulle strade urbane sotto la sua responsabilità. Gli investimenti contribuiscono a promuovere la mobilità dei pedoni e dei ciclisti e di altre nuove forme di mobilità (scooter) o a ridurre gli spazi per le automobili e la velocità dei veicoli, con l'obiettivo di ridurre sia le emissioni atmosferiche che l'inquinamento acustico.

Gli incentivi alla trasformazione delle flotte passeggeri e merci delle imprese di trasporto consistono nelle seguenti linee di aiuto: a) aiuti per l'acquisto di veicoli passeggeri e merci a basse e a zero emissioni; b) aiuti per la realizzazione di infrastrutture di rifornimento per i veicoli commerciali con combustibili alternativi (elettrici, GNL, GNC e biometano); (C) aiuti alle imprese per l'acquisto o l'adeguamento di rimorchi e semirimorchi al trasporto intermodale; e d) aiuti alle imprese per la demolizione di vecchi veicoli.

Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, il sostegno per la linea di aiuto a) riguarda esclusivamente gli autobus elettrici e gli autobus a "pianale ribassato" a idrogeno (categorie M2 e M3, in genere autobus urbani e suburbani); autobus "a pianale alto", compresi GNL/GNC, ibridi, elettrici e a idrogeno (categorie M2 e M3, in genere autobus interurbani) conformi all'EURO VI-E (categorie M2 e M3, in genere pullman interurbani); e autocarri a zero emissioni 1 , a basse emissioni 2 e a GNL/GNC alimentati a biocarburanti, bioliquidi e combustibili da biomassa 3 . Per la linea di aiuto b), l'infrastruttura di rifornimento per i veicoli commerciali rispetta le condizioni per i biocarburanti, i bioliquidi e i combustibili da biomassa 4 .

I criteri di selezione garantiscono che almeno 310 000 000 EUR contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con un coefficiente climatico del 100 % e almeno 2 195 000 000 EUR con un coefficiente climatico del 40 %, conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e la resilienza.

Gli investimenti nell'ambito della presente misura sono attuati entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 2 (C1.I2) — Sistema di incentivi per l'installazione di punti di ricarica, l'acquisto di veicoli elettrici e a celle a combustibile e l'innovazione nell'elettromobilità, nella ricarica e nell'idrogeno verde

Questa misura mira a sostenere il rispetto del quadro nazionale spagnolo per l'energia alternativa nei trasporti, ad accelerare l'attuazione del piano nazionale integrato per l'energia e il clima e a sostenere la coesione territoriale elettrificando la mobilità nelle zone rurali. L'investimento è articolato in diversi regimi di aiuto che incentivano la diffusione di veicoli elettrici e veicoli a celle a combustibile, incoraggiando nel contempo singoli progetti di innovazione legati all'elettromobilità, alla catena del valore e al rinnovo del parco veicoli in generale, compreso lo sfruttamento della tecnologia dell'idrogeno verde. L'investimento comprende anche l'installazione di stazioni di ricarica per uso pubblico nelle aree residenziali e sulla rete stradale nazionale. I criteri di selezione utilizzati negli inviti a presentare proposte per l'assegnazione dei regimi di aiuto comprendono: i) la riduzione dell'impatto ambientale, ii) la redditività tecnico-economica, iii) il livello di sviluppo tecnologico e di innovazione, iv) la replicabilità e la scalabilità, v) la creazione di posti di lavoro associati al progetto, diretti e indiretti e vi) l'impatto sulla catena del valore e le sinergie con altri settori, principalmente industriali.

Tale investimento è attuato entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 3 (C1.I3) — Misure per migliorare la qualità e l'affidabilità dei servizi di trasporto ferroviario

L'obiettivo di questa misura è migliorare l'attrattiva e l'accessibilità della rete ferroviaria a corto raggio affinché diventi la spina dorsale della mobilità nelle aree urbane e sostituisca l'uso di veicoli privati nelle aree metropolitane. I progetti sono realizzati da ADIF/ADIF AV (gestore dell'infrastruttura ferroviaria) e RENFE (operatore di servizi ferroviari con obblighi di servizio pubblico).

ADIF/ADIF AV attuano investimenti infrastrutturali nella rete ferroviaria a corto raggio, che possono comprendere, tra l'altro, il rinnovo dei binari, il marciapiede, l'ammodernamento o la costruzione di stazioni e miglioramenti del sistema di elettrificazione e segnalamento. Inoltre, RENFE è responsabile dell'attuazione degli investimenti per l'ammodernamento della gestione del trasporto ferroviario pubblico. Gli investimenti riguardano principalmente cinque dimensioni: a) digitalizzazione dei sistemi di sicurezza nelle stazioni; (b) i sistemi di informazione sui passeggeri; C) miglioramento del controllo dell'accesso; d) l'adattamento delle macchine di autovendita alle nuove tecnologie; la sistemazione degli impianti nelle stazioni della rete ferroviaria a corto raggio.

L'attuazione è completata entro il 30 giugno 2026.

A.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

1

C1.R1

M

Ordinanza TMA/178/2020 e regio decreto legge 23/2020

Disposizione nell'ordinanza e nel decreto legge che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2020

Entrata in vigore i) del decreto TMA/178/2020 volto a ridurre gli oneri amministrativi per l'installazione degli impianti di ricarica elettrica nelle stazioni di servizio del combustibile e della definizione del tempo necessario per lo smaltimento dell'infrastruttura, ii) del regio decreto legge 23/2020, del giugno 23, che dichiara di utilità pubblica l'infrastruttura di ricarica di potenza superiore a 250 kW per accelerare la realizzazione di questo tipo di strutture

2

C1.R1

M

Modifiche del codice tecnico per l'edilizia (da confermare), della regolamentazione elettrotecnica a bassa tensione (LVER) e approvazione di un regio decreto per regolamentare i servizi pubblici di ricarica

Disposizione del codice, del regolamento e del regio decreto che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Entrata in vigore del: 
i) modifiche al codice tecnico dell'edilizia (da confermare) per prevedere a) l'obbligo di prevedere la preinstallazione dei punti di ricarica nel 100 % dei nuovi posti auto negli edifici residenziali e nel 20 % dei nuovi posti auto negli edifici commerciali e di altro tipo, b) l'installazione di un punto di ricarica ogni 40 nuovi posti auto (e uno ogni 20 posti auto negli edifici dell'amministrazione generale dello Stato) e c) l'obbligo per i parcheggi non residenziali precedentemente esistenti di oltre 20 posti auto di adeguarsi al suddetto requisito (ossia l'installazione di un punto di ricarica ogni 40 posti auto) entro il 2023; 
II) modifiche del regolamento elettrotecnico a bassa tensione (LVER) al fine di integrare obblighi per le infrastrutture di ricarica dei parcheggi che non sono collegati a un edificio; e 
il regio decreto di regolamentazione dei servizi pubblici di ricarica, compreso il rapporto tra i soggetti che partecipano alla prestazione del servizio (gestori dei punti di ricarica, fornitori di servizi di mobilità elettrica) e che stabilisce i loro diritti e obblighi

3

C1.R2

M

Adozione di una legge sulla mobilità sostenibile

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Entrata in vigore di una legge sulla mobilità sostenibile che migliori la pianificazione, il coordinamento e l'efficienza delle politiche in materia di trasporti pubblici e sostenga la digitalizzazione dei trasporti e l'uso dei trasporti pubblici. Esso comprende inoltre misure specifiche volte a promuovere il trasporto ferroviario di merci, che contribuiscono a ridurre le emissioni globali derivanti dal trasporto terrestre di merci, tra cui:

I.L'obbligo di sviluppare un programma per la realizzazione di autostrade mobili nei corridoi in cui è praticabile e in cui vi è un interesse commerciale per il loro sviluppo.

II.Bonus dei canoni ferroviari per il traffico merci per un periodo minimo di 5 anni.

III.Un programma di sostegno al trasporto ferroviario di merci, compresi incentivi che promuovano il trasferimento modale dalla strada alla ferrovia e la modernizzazione e l'innovazione nel settore del trasporto ferroviario.

417

C1.R2

M

Sviluppo di un'applicazione software per l'attuazione dell'analisi costi-benefici per gli investimenti nelle infrastrutture di trasporto

Disponibilità dello strumento su una pagina web ufficiale

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Sviluppo e disponibilità su una pagina web ufficiale di un'applicazione software per l'attuazione di analisi costi-benefici degli investimenti infrastrutturali per diversi modi di trasporto, in linea con le considerazioni di sostenibilità, sociali e ambientali stabilite dalla metodologia ufficiale prevista dalla legge sulla mobilità sostenibile.

418

C1.R2

M

Spazio di sperimentazione

Disposizioni indicanti l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Pubblicazione ed entrata in vigore del regio decreto che sviluppa la struttura organizzativa del ministero con competenze in materia di trasporti, definendo le competenze specifiche dell'ufficio Sandbox.

4

C1.I1

T

Bilancio speso in acquisti o assegnati dai comuni al fine di promuovere la mobilità sostenibile

 

Milioni di EUR

0

400

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La pubblicazione dell'aggiudicazione del progetto o delle sovvenzioni nella Gazzetta ufficiale o nella piattaforma per gli appalti pubblici o l'esecuzione delle spese relative agli acquisti da parte dei comuni che contribuiscono a promuovere la mobilità sostenibile nei comuni con più di 50 000 abitanti e le capitali della provincia e, a determinate condizioni, possono essere assegnate anche ai comuni con una popolazione compresa tra 20 000 e 50 000 abitanti. I progetti sostengono i casi seguenti: a) la conversione delle flotte di trasporto pubblico al fine di conseguire gli obiettivi della direttiva sui veicoli puliti e in conformità degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); b) l'attuazione e la gestione delle zone a basse emissioni; C) la digitalizzazione dei trasporti pubblici, la loro gestione amministrativa e il miglioramento della loro accessibilità; d) misure volte a incentivare e dare priorità al trasporto collettivo e alla mobilità attiva. 
I criteri di selezione garantiscono che, sul bilancio definitivo totale di 1 500 000 000 EUR, almeno 310 000 000 EUR contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con un coefficiente climatico del 100 % e almeno 1 190 000 000 EUR con un coefficiente climatico del 40 %, conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e la resilienza.

5

C1.I1

T

Bilancio speso in acquisti o aggiudicati da comunità autonome di almeno 900 milioni di EUR al fine di promuovere la mobilità sostenibile

Milioni di EUR

0

900

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Pubblicazione dell'aggiudicazione di progetti o sovvenzioni nella GU o nella piattaforma per gli appalti pubblici o esecuzione delle spese connesse agli acquisti da parte delle comunità autonome. I progetti e le sovvenzioni concessi e gli acquisti effettuati dalle comunità autonome: 
1) contribuire a promuovere la mobilità sostenibile fornendo sovvenzioni alle imprese private per a) rottamare i vecchi veicoli pesanti, b) rinnovare il loro parco passeggeri e merci pesanti con veicoli più puliti, c) acquistare o adattare i loro rimorchi o semirimorchi per il trasporto intermodale o d) installare punti di ricarica e rifornimento con combustibili alternativi (elettrici, GNL, GNC e biometano); Le sovvenzioni dovrebbero essere fornite conformemente agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); 
oppure 
2) contribuire a promuovere la mobilità sostenibile nei comuni con più di 50 000 abitanti e capitali della provincia sostenendo i casi a) la conversione delle flotte di trasporto pubblico al fine di conseguire gli obiettivi della direttiva sui veicoli puliti e in conformità degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); b) l'attuazione e la gestione delle zone a basse emissioni; C) la digitalizzazione dei trasporti pubblici, la loro gestione amministrativa e il miglioramento della loro accessibilità; d) misure volte a dare priorità al trasporto collettivo e alla mobilità attiva, comprese le infrastrutture ciclabili e le corsie pedonali; e) incentivare la penetrazione in Spagna di nuove tecnologie a zero emissioni nel settore dei trasporti; f) parcheggio per deterrente situato al di fuori di tali comuni e capitali della provincia per ridurre il traffico in entrata nel centro urbano; g) l'estensione o l'aggiornamento del sistema di trasporto ferroviario, quali metropolitane o ferrovie; h) i progetti di digitalizzazione che integrano le misure a sostegno della mobilità sostenibile, compresi i sistemi di informazione in tempo reale sui servizi di trasporto pubblico, la mobilità come servizio, i progetti per migliorare l'emissione di biglietti intermodali o interservizi, i progetti a sostegno della gestione del traffico e della mobilità e l'analisi delle informazioni al fine di aumentare l'efficienza del sistema di trasporto e i) altri progetti che: i. Contribuire al miglioramento della qualità dell'aria, in particolare nelle aree urbane ii. Incentivare la riduzione dell'uso del trasporto privato nelle aree urbane e metropolitane iii). Incentivare l'uso dei trasporti pubblici o iv). Incentivi alla mobilità attiva e sana.  
I criteri di selezione garantiscono che almeno 900 000 000 EUR contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con un coefficiente climatico del 40 % conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e la resilienza.

6

C1.I1

T

Progetti completati che promuovono la mobilità sostenibile, anche nelle aree urbane e metropolitane

Numero

0

25

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Sono stati completati almeno 25 progetti per promuovere la mobilità sostenibile nelle aree urbane e metropolitane con più di 50 000 abitanti e, a determinate condizioni, nelle aree urbane tra 20 000 e 50 000 abitanti. 
I progetti che promuovono la mobilità sostenibile sono i seguenti: 
I. progetti sviluppati da comuni che contribuiscono a promuovere la mobilità sostenibile nei comuni con più di 50 000 abitanti e le capitali della provincia e che, a determinate condizioni, possono essere assegnati anche a comuni con una popolazione compresa tra 20 000 e 50 000 abitanti. I progetti sostengono i casi seguenti: a) la conversione delle flotte di trasporto pubblico al fine di conseguire gli obiettivi della direttiva sui veicoli puliti e in conformità degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); b) l'attuazione e la gestione delle zone a basse emissioni; C) la digitalizzazione dei trasporti pubblici, la loro gestione amministrativa e il miglioramento della loro accessibilità; d) misure volte a incentivare e dare priorità al trasporto collettivo e alla mobilità attiva. Un progetto è un insieme di attività definite, interconnesse e coordinate, realizzate con un obiettivo comune entro determinati limiti di tempo e di bilancio, per le quali è richiesta una sovvenzione. Un comune può sviluppare più di un progetto. 
II. Progetti che promuovono la mobilità sostenibile nelle aree urbane e metropolitane sviluppate dalle comunità autonome. Ciò riguarda le tipologie da a) a i) specificate nell'investimento C1.I1. Per aree urbane e metropolitane si intendono i comuni con più di 50 000 abitanti, le capitali delle province e, a determinate condizioni, i comuni con più di 20 000 abitanti. Ciascuna comunità autonoma può sviluppare più di un progetto. 
III. Progetti che forniscono sovvenzioni alle imprese private per a) rottamare i vecchi veicoli pesanti, b) rinnovare il loro parco passeggeri e merci pesanti con veicoli più puliti, c) acquistare o adattare i loro rimorchi o semirimorchi per il trasporto intermodale o d) installare punti di rifornimento con combustibili alternativi (elettrici, GNL, GNC e biometano). Almeno 3 000 veicoli pesanti o punti di rifornimento devono essere sovvenzionati in modo da considerare che è stato completato un progetto che promuove la mobilità sostenibile. Le sovvenzioni dovrebbero essere fornite conformemente agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).

7

C1.I1

T

Bilancio speso in acquisti o assegnati dai comuni al fine di promuovere la mobilità sostenibile

 

Milioni di EUR

400

1 500

TERZO TRIMESTRE 4

2024

La pubblicazione dell'aggiudicazione del progetto o delle sovvenzioni nella Gazzetta ufficiale o nella piattaforma per gli appalti pubblici o l'esecuzione delle spese relative agli acquisti da parte dei comuni che contribuiscono a promuovere la mobilità sostenibile nei comuni con più di 50 000 abitanti e le capitali della provincia e, a determinate condizioni, possono essere assegnate anche ai comuni con una popolazione compresa tra 20 000 e 50 000 abitanti. I progetti sostengono i casi seguenti: a) la conversione delle flotte di trasporto pubblico al fine di conseguire gli obiettivi della direttiva sui veicoli puliti e in conformità degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); b) l'attuazione e la gestione delle zone a basse emissioni; C) la digitalizzazione dei trasporti pubblici, la loro gestione amministrativa e il miglioramento della loro accessibilità; d) misure volte a incentivare e dare priorità al trasporto collettivo e alla mobilità attiva. 
I criteri di selezione garantiscono che almeno 310 000 000 EUR contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con un coefficiente climatico del 100 % e almeno 1 190 000 000 EUR con un coefficiente climatico del 40 %, conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e la resilienza.

(Scenario di riferimento: 31 dicembre 2022)

8

C1.I1

T

Appalti o altri strumenti giuridici aggiudicati per il miglioramento delle strade statali nelle aree urbane

 

Contratto o altro strumento giuridico

0

35

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Almeno 35 contratti o altri strumenti giuridici aggiudicati per migliorare le strade statali nelle aree urbane. I progetti consistono nella costruzione di nuove piste ciclabili, nell'ampliamento delle aree pedonali, nella riduzione delle aree di parcheggio o nel miglioramento della sicurezza sugli attraversamenti.

9

C1.I1

T

Progetti completati che promuovono la mobilità sostenibile, anche nelle aree urbane e metropolitane

 

Numero

25

280

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Sono stati completati almeno 280 progetti per promuovere la mobilità sostenibile, anche nelle aree urbane e metropolitane, per contribuire alla mobilità sostenibile nelle 150 aree urbane con più di 50 000 abitanti e, a determinate condizioni, nelle aree urbane comprese tra 20 000 e 50 000 abitanti. 
I progetti che promuovono la mobilità sostenibile sono i seguenti: 
I. progetti sviluppati da comuni che contribuiscono a promuovere la mobilità sostenibile nei comuni con più di 50 000 abitanti e le capitali della provincia e che, a determinate condizioni, possono essere assegnati anche a comuni con una popolazione compresa tra 20 000 e 50 000 abitanti. I progetti sostengono i casi seguenti: a) la conversione delle flotte di trasporto pubblico al fine di conseguire gli obiettivi della direttiva sui veicoli puliti e in conformità degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); b) l'attuazione e la gestione delle zone a basse emissioni; C) la digitalizzazione dei trasporti pubblici, la loro gestione amministrativa e il miglioramento della loro accessibilità; d) misure volte a incentivare e dare priorità al trasporto collettivo e alla mobilità attiva. Un progetto è un insieme di attività definite, interconnesse e coordinate, realizzate con un obiettivo comune entro determinati limiti di tempo e di bilancio, per le quali è richiesta una sovvenzione. Un comune può sviluppare più di un progetto. 
II. Progetti che promuovono la mobilità sostenibile nelle aree urbane e metropolitane sviluppate dalle comunità autonome. Ciò riguarda le tipologie da a) a i) specificate nell'investimento C1.I1. Le aree urbane e metropolitane sono definite come comuni con più di 50 000 abitanti, le capitali della provincia e i comuni con più di 20 000 abitanti a determinate condizioni. Ciascuna comunità autonoma può sviluppare più di un progetto. 
III. Progetti che forniscono sovvenzioni alle imprese private per a) rottamare i vecchi veicoli pesanti, b) rinnovare il loro parco passeggeri e merci pesanti con veicoli più puliti, c) acquistare o adattare i loro rimorchi o semirimorchi per il trasporto intermodale o d) installare punti di rifornimento con combustibili alternativi (elettrici, GNL, GNC e biometano). Almeno 3 000 veicoli pesanti, punti di rifornimento o di ricarica o punti di rifornimento devono essere sovvenzionati in modo da considerare che è stato completato un progetto che promuove la mobilità sostenibile. Le sovvenzioni dovrebbero essere fornite conformemente agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).

(Scenario di riferimento: 31 dicembre 2023)

10

C1.I1

T

Miglioramento delle strade statali nelle aree urbane per promuovere nuove forme di mobilità

 

Numero

0

34

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Miglioramento di almeno 34 strade statali nelle aree urbane grazie alla costruzione di nuove piste ciclabili, all'ampliamento delle aree pedonali, alla riduzione delle aree di parcheggio o al miglioramento della sicurezza sugli attraversamenti. 
Tale investimento è effettuato dal ministero dei Trasporti, della mobilità e dell'agenda urbana sulle strade di sua proprietà nelle aree urbane.

11

C1.I2

T

Aggiudicazione di progetti innovativi che promuovono l'elettromobilità

 

Milioni di EUR

0

250

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Pubblicazione dell'aggiudicazione di almeno 250 milioni di EUR in inviti a sostegno di progetti innovativi che promuovono l'elettromobilità. I criteri di selezione utilizzati negli inviti a presentare proposte per l'assegnazione dei regimi di aiuto comprendono: i) la riduzione dell'impatto ambientale, ii) la redditività tecnico-economica, iii) il livello di sviluppo tecnologico e di innovazione, iv) la replicabilità e la scalabilità, v) la creazione di posti di lavoro associati al progetto, diretti e indiretti e vi) l'impatto sulla catena del valore e le sinergie con altri settori, principalmente industriali.

12

C1.I2

T

Registrazione delle richieste di sovvenzioni per i veicoli elettrici e i punti di ricarica

 

Numero

0

238 000

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Registrazione delle richieste di sovvenzioni per almeno 238 000 veicoli elettrici (BEV, REEV, PHEV o FCEV) e punti di ricarica, compresi, tra l'altro, i punti di ricarica per uso pubblico nelle zone residenziali e sulla rete stradale nazionale, vale a dire le richieste di veicoli elettrici e/o punti di ricarica indistintamente.

419

C1.I2

T

Installazione di veicoli elettrici e punti di ricarica

Numero

0

238 000

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 238 000 veicoli elettrici (BEV, REEV, PHEV o FCEV) e punti di ricarica, compresi, tra l'altro, i punti di ricarica per uso pubblico nelle zone residenziali e sulla rete stradale nazionale installata.

13

C1.I2

T

Completamento di progetti innovativi che promuovono l'elettromobilità

 

Numero

0

85

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Completamento di almeno 85 progetti realizzati nell'ambito del programma di sostegno ai progetti di innovazione in materia di elettromobilità (MOVES Singulares).

14

C1.I3

T

Adeguamento delle linee ferroviarie a corto raggio

 

Numero (Km)

0

200

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Potenziamento di almeno 200 km di linee ferroviarie a breve distanza. Gli interventi possono comprendere, tra l'altro: Rinnovo del marciapiede o del binario o miglioramento degli impianti di elettrificazione o di sicurezza e di comunicazione/segnalamento o dei sistemi di sicurezza, e deve essere attuato lungo il territorio nazionale.

15

C1.I3

T

Le stazioni sono migliorate con la digitalizzazione

 

Numero

0

420

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Almeno 420 stazioni sono migliorate con tutti o alcuni dei progetti sviluppati da RENFE in qualità di operatore SPO, elencati di seguito: 
• Digitalizzazione dei sistemi di sicurezza nelle stazioni (ad esempio analisi video intelligenti, cibersicurezza e controllo delle frodi) 
• Sistemi di informazione dei passeggeri 
• Miglioramento del controllo dell'accesso alle stazioni 
• Progetti di distributori automatici di biglietti 
• Adeguamento delle strutture

16

C1.I3

T

Stazioni ferroviarie nuove o migliorate a breve distanza

 

Numero

0

20

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Almeno 20 stazioni ferroviarie a corto raggio migliorate o di nuova costruzione da ADIF/ADIF AV. I lavori possono comprendere, tra l'altro, i lavori di accessibilità, la ristrutturazione di edifici o piattaforme, la costruzione di nuove stazioni e/o binari ferroviari nuovi o ristrutturati.

17

C1.I3

T

Contratti o altri strumenti giuridici aggiudicati per investimenti in linee ferroviarie a corto raggio

 

Contratto o altro strumento giuridico

0

288

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Almeno 288 contratti o altri strumenti giuridici aggiudicati lungo il territorio nazionale relativi a investimenti in linee ferroviarie a corto raggio.

18

C1.I3

T

Adeguamento delle linee ferroviarie a corto raggio

 

Numero (km)

200

700

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Potenziamento di almeno 700 km di linee ferroviarie a breve distanza. Gli interventi comprendono, tra l'altro: Rinnovo del marciapiede o del binario o miglioramento degli impianti di elettrificazione o di sicurezza e di comunicazione/segnalamento o dei sistemi di sicurezza, e deve essere attuato lungo il territorio nazionale.

(Valore di riferimento: data di conseguimento dell'obiettivo 14)

19

C1.I3

T

Le stazioni sono migliorate con la digitalizzazione

 

Numero

420

850

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 850 stazioni sono migliorate con tutti o alcuni dei progetti sviluppati da RENFE in qualità di operatore SPO, elencati di seguito: 
• Digitalizzazione dei sistemi di sicurezza nelle stazioni (ad esempio analisi video intelligenti, cibersicurezza e controllo delle frodi) 
• Sistemi di informazione dei passeggeri 
• Miglioramento del controllo dell'accesso alle stazioni 
• Progetti di distributori automatici di biglietti 
• Adeguamento delle strutture

(Scenario di riferimento: Data di conseguimento dell'obiettivo 15)

20

C1.I3

T

Stazioni ferroviarie nuove o migliorate a breve distanza

 

Numero

20

70

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 70 stazioni ferroviarie a corto raggio migliorate o di nuova costruzione da ADIF/ADIF AV. I lavori possono comprendere, tra l'altro, i lavori di accessibilità, la ristrutturazione di edifici o piattaforme, la costruzione di nuove stazioni e/o binari ferroviari nuovi o ristrutturati.

(Scenario di riferimento: Data di conseguimento dell'obiettivo 16)

A.4. Descrizione delle riforme e degli investimenti per il sostegno sotto forma di prestito

Riforma 3 (C1.R3) — regio decreto che disciplina i criteri minimi delle zone a basse emissioni

L'obiettivo di questa riforma è l'entrata in vigore del regio decreto 1052/2022, del 27 dicembre, che stabilisce i requisiti minimi che devono essere soddisfatti dalle zone a basse emissioni istituite dalle autorità locali nei comuni con più di 50 000 abitanti e nei territori insulari, in linea con i requisiti giuridici stabiliti dall'articolo 14, paragrafo 3, della legge 7/2021, del 20 maggio.

Tali requisiti minimi stabiliti dal regio decreto riguardano:

— l'obbligo per le autorità locali di determinare le misure specifiche da attuare per conseguire gli obiettivi delle ZTE, vale a dire migliorare la qualità dell'aria e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, nonché promuovere il rispetto degli obiettivi in materia di rumore, mobilità sostenibile ed efficienza energetica nell'uso dei mezzi di trasporto. Tali misure mirano a incoraggiare il trasferimento modale verso modi di trasporto più sostenibili, dando priorità alla mobilità attiva e ai trasporti pubblici.

— L'obbligo di delimitare le LEZ tenendo conto dell'origine e della destinazione dei viaggi sui quali si è ritenuto necessario intervenire, mediante un trasferimento modale o incoraggiando la riduzione dei viaggi.

— La superficie delle ZEE deve essere adeguata e sufficiente al conseguimento degli obiettivi stabiliti e proporzionata ad essi. Il regio decreto stabilisce la possibilità, su decisione delle autorità locali, di progettare diverse ZTE nelle città più grandi e nei territori insulari.

— La definizione di obiettivi quantificabili in materia di qualità dell'aria che comportano un miglioramento rispetto alla situazione di partenza senza le ZEE. Le ZTE contribuiscono inoltre al conseguimento dei valori guida delle direttive dell'Organizzazione mondiale della sanità sulla qualità dell'aria.

— Il progetto LEZ include obiettivi misurabili e quantificabili per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nelle ZEE entro il 2030, coerentemente con gli obiettivi stabiliti nel piano nazionale integrato per l'energia e il clima (PNIEC), in particolare l'obiettivo di ridurre l'uso di veicoli a motore privati rispetto ad altri modi di trasporto.

— Divieti o restrizioni all'accesso, alla circolazione e al parcheggio dei veicoli, a seconda del loro potenziale inquinante.

Il regio decreto concede alle LEZ preesistenti istituite prima dell'approvazione del regio decreto 1052/2022 un periodo transitorio di 18 mesi per adeguarsi a tali requisiti minimi.

L'attuazione della misura è completata entro dicembre 2022.

A.5. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno sotto forma di prestito

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

L1             

C1.R3

M

Entrata in vigore del regio decreto che disciplina le zone a basse emissioni (ZEE)

Disposizione del decreto Royal-che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore del regio decreto 1052/2022, del 27 dicembre, che disciplina le zone a basse emissioni

B. COMPONENTE 02: Attuazione dell'agenda urbana spagnola: Piano di risanamento e riqualificazione urbana

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza riguarda il ripristino energetico degli edifici, la loro decarbonizzazione e il miglioramento della loro qualità e comfort. Affronta inoltre la questione degli alloggi popolari in affitto, aumentandone il parco e garantendo una ripresa più equa e inclusiva. Inoltre, la componente mira ad affrontare la povertà energetica sostenendo alloggi sociali o alloggi in affitto a prezzi accessibili. Sono incluse anche le attività di digitalizzazione. Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza sostiene l'attuazione del piano nazionale per l'energia e il clima (PNEC) della Spagna, che prevede la ristrutturazione di 1 200 000 edifici residenziali entro il 2030 e dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento in media di 300 000 edifici residenziali all'anno. In tale contesto, la Spagna propone di:

a)Elaborare e attuare misure di riforma, tra cui l'agenda urbana spagnola, la strategia di ristrutturazione a lungo termine della Spagna, una legge sugli alloggi, una legge per migliorare il paesaggio architettonico e la creazione di "sportelli unici" per le ristrutturazioni edilizie;

b)ristrutturare almeno 285 000 abitazioni residenziali uniche nell'ambito di almeno 410 000 azioni di ristrutturazione, almeno 600 ettari di aree urbane, un equivalente di almeno 40 000 edifici residenziali e 690 000 m 2di edifici non residenziali, un equivalente di almeno 4 300 edifici residenziali e 230 000 m 2di edifici non residenziali nei comuni e nelle aree urbane con meno di 5 000 abitanti, e almeno 1 230 000 m 2di edifici pubblici entro il 2026, conseguendo in media un risparmio di energia primaria superiore al 30 %, anche mediante la ristrutturazione e l'ammodernamento dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento;

c)costruire almeno 20 000 nuove abitazioni a fini di locazione sociale o a prezzi accessibili con una domanda di energia primaria di almeno il 20 % al di sotto del fabbisogno di edifici a energia quasi zero;

d)attuare almeno 100 progetti pilota a livello locale a sostegno dell'efficienza energetica e dell'attuazione dell'agenda urbana spagnola; e

e)migliorare l'accesso ai finanziamenti per la costruzione e la ristrutturazione di alloggi sociali efficienti sotto il profilo energetico e a prezzi accessibili e sviluppare i mercati dei capitali in questi settori.

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza contribuisce ad attuare le raccomandazioni specifiche per paese 3 2023 e 4 2022 volte ad aumentare la disponibilità di alloggi sociali efficienti sotto il profilo energetico e a prezzi accessibili, anche attraverso ristrutturazioni. Sostiene inoltre la transizione verde (raccomandazioni specifiche per paese 1 2023, 1 2022 e 3 2019) e in particolare i miglioramenti dell'efficienza energetica (raccomandazione specifica per paese 3 2020). Migliora inoltre il sostegno alle famiglie (raccomandazione specifica per paese 2 2019; Raccomandazione specifica per paese 2 2020) e contribuisce ad anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e a promuovere gli investimenti privati per favorire la ripresa economica (raccomandazione specifica per paese 3 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).



B.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C2.R1) — Attuazione dell'agenda urbana spagnola (e relativo piano d'azione)

L'obiettivo di questa misura è la preparazione e l'approvazione dell'agenda urbana spagnola, che sarà un documento strategico e non normativo che integri la sostenibilità nel campo della politica di sviluppo urbano. Si tratta inoltre di un metodo di lavoro che guida tutti i portatori di interessi pubblici e privati al conseguimento di uno sviluppo equo, giusto e sostenibile nelle loro aree specifiche e al servizio dell'amministrazione locale, delle città e dei piccoli centri, indipendentemente dalle dimensioni della loro popolazione, quale strumento con una prospettiva strategica, integrata e globale, come richiesto dall'agenda urbana per l'UE e dalla nuova Carta di Lipsia.

L'agenda urbana spagnola include una diagnosi delle carenze e delle sfide cui devono far fronte le città e i piccoli comuni spagnoli, al fine di conseguire uno sviluppo urbano sostenibile dal punto di vista ambientale, socialmente coeso ed economicamente fattibile. Comprende un quadro strategico strutturato intorno alle seguenti dieci sfide strategiche: demografico; ambientale; economico e sociale; l'attuale situazione del parco immobiliare; vulnerabilità agli effetti negativi dei cambiamenti climatici; (elevata) dipendenza dal turismo; e i rischi connessi all'inquinamento.

L'agenda urbana comprende anche un piano d'azione specifico per l'amministrazione nazionale e comprende orientamenti per sostenere gli enti locali nella preparazione dei propri piani d'azione locali conformemente alla metodologia proposta dall'amministrazione generale dello Stato, impegnandosi a migliorare la governance pubblica e pubblico-privato. L'investimento 6 integra tale riforma sostenendo la preparazione di almeno 100 piani d'azione locali.

Nell'ambito dell'agenda urbana e della necessità di rispettare la direttiva (UE) 2018/844 sulla prestazione energetica nell'edilizia e sull'efficienza energetica, la Spagna stabilisce una strategia di ristrutturazione a lungo termine per sostenere la ristrutturazione del parco nazionale di edifici residenziali e non residenziali. Ciò comprende sia gli edifici pubblici che quelli privati e realizza un parco immobiliare ad alta efficienza energetica e decarbonizzato entro il 2050, facilitando la trasformazione efficace sotto il profilo dei costi degli edifici esistenti in edifici a energia quasi zero.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2020.

Riforma 2 (C2.R2) — Aggiornamento del 2020 della strategia spagnola di ristrutturazione a lungo termine e del relativo piano d'azione

L'obiettivo di questa misura è l'attuazione della strategia di ristrutturazione a lungo termine (ERESEE). Ciò comprende azioni per la preparazione, la discussione in gruppi di lavoro dedicati, l'approvazione e la diffusione del documento strategico del piano d'azione sulla strategia di ristrutturazione a lungo termine. Il piano d'azione è conforme alle azioni incluse nell'ERESEE. Al fine di attuare l'ERESEE, sono creati diversi gruppi di lavoro al fine di elaborare raccomandazioni chiare per l'attuazione del piano d'azione per il ripristino e la riqualificazione urbana. Le relazioni contenenti le raccomandazioni dei gruppi di lavoro sono pubblicate.

Nella parte III dell'ERESEE, "Attuazione", l'ERESEE include una serie di azioni, tra cui una serie di riforme delineate nell'ambito di una tabella di marcia che promuove il ripristino e il rinnovamento urbano e promuove le transizioni verde e digitale. La tabella di marcia è strutturata intorno a undici assi e azioni volte a migliorare la governance, la regolamentazione e il finanziamento. Tale tabella di marcia è inclusa nel documento strategico come passo principale verso l'attuazione dell'ERESEE. Le azioni più pertinenti comprendono:

-Ristrutturare gli edifici della pubblica amministrazione (in linea con la componente 11 del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza);

-aree di finanziamento individuate per il miglioramento, compresa la nuova tassazione favorevole alla ristrutturazione, sia nel settore residenziale che in quello terziario;

-promuovere e mobilitare finanziamenti privati;

-combattere la povertà energetica;

-introdurre un nuovo modello energetico nel settore dell'edilizia, al fine di incoraggiare il consumo di energia rinnovabile negli edifici;

-attivare e aggregare la domanda di riabilitazione;

-migliorare le condizioni dal lato dell'offerta, promuovendo la modernizzazione del settore della riabilitazione attraverso la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione, la digitalizzazione e il monitoraggio, rafforzando le competenze e la formazione;

-diffondere informazioni ai cittadini e alle imprese e scambiare buone pratiche tra le amministrazioni; e

-elaborare statistiche e indicatori per monitorare le azioni finanziate con fondi pubblici, in modo da poter valutare adeguatamente le politiche pubbliche.

Tale documento strategico consentirà l'attuazione dell'ERESEE, nel quadro dell'agenda urbana spagnola, integrando le diverse amministrazioni (centrali, regionali e locali).

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2023.

Riforma 3 (C2.R3) — Legge sugli alloggi

L'obiettivo di questa misura è attuare, mediante la legge sugli alloggi, un primo regolamento di questo tipo in Spagna, per affrontare i vari strumenti pubblici di pianificazione, programmazione e collaborazione già esistenti per sostenere il diritto a un alloggio dignitoso e adeguato. Esso riguarda il ripristino e il miglioramento del parco immobiliare esistente, sia pubblico che privato, e la rigenerazione e il rinnovamento degli ambienti residenziali in cui si trovano, al fine di migliorare la qualità della vita. La legge riguarda il raggiungimento di un livello sufficiente di parco immobiliare per la locazione, disponibile a prezzi accessibili.

La legislazione riguarda vari strumenti di pianificazione, programmazione e collaborazione per garantire il rispetto del diritto a un alloggio dignitoso e adeguato, compresa, tra le sue priorità, il ripristino e il miglioramento del parco immobiliare esistente, nonché la rigenerazione e la ristrutturazione degli ambienti residenziali in cui sono ubicati.

Inoltre, la legge incoraggerà un aumento dell'offerta di alloggi popolari e a prezzi accessibili garantendo il rispetto dei requisiti attualmente stabiliti per gli edifici a energia quasi zero secondo il documento di base sul risparmio energetico (DB-HE) del codice tecnico dell'edilizia (CTE) ed evita misure che potrebbero ostacolare l'offerta di alloggi a medio termine.

L'attuazione della riforma è completata entro il 30 settembre 2022.

Riforma 4 (C2.R4) — Legge sulla qualità dell'architettura e dell'ambiente edilizio e sulla nuova strategia nazionale per l'architettura

L'obiettivo della presente legge è dichiarare la qualità dell'architettura e degli edifici un bene pubblico, migliorare la qualità della vita, promuovere le radici sociali dell'architettura, promuovere lo sviluppo sostenibile delle aree e dei poli urbani, contribuire allo sviluppo economico e sociale e proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale.

A tal fine, la legge affronta varie iniziative e azioni strettamente collegate ai programmi di risanamento e rigenerazione in questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza. In particolare, la legge disciplina: i) misure di cooperazione interamministrativa nel settore degli appalti di progetti e lavori di architettura, ingegneria e urbanistica; II) strumenti per diffondere le buone pratiche e il sostegno, la formazione e i partenariati pubblico-privato; e iii) la promozione della riabilitazione in una prospettiva globale, come quella sopra descritta.

L'attuazione della riforma è completata entro il 30 settembre 2022.

Riforma 5 (C2.R5) — Uffici di ristrutturazione ("sportello unico")

L'obiettivo di questa misura è incoraggiare e ampliare gli uffici locali di ristrutturazione istituiti in alcuni comuni per accompagnare le famiglie e le comunità di proprietari nei compiti estremamente complessi di ripristino di un edificio residenziale.

A tal fine, la presente misura incoraggia e amplia ulteriormente tale approccio istituendo un processo volto a garantire una collaborazione e una cooperazione efficaci tra le amministrazioni centrali, regionali e/o locali. Ciò comprende il rafforzamento del coordinamento di tutti gli aiuti pubblici (a livello centrale, regionale o locale). Tutti i livelli di governo sono coinvolti in tali sportelli unici per massimizzare l'efficacia delle azioni di ristrutturazione.

L'attuazione della riforma è completata entro il 30 settembre 2021.

Riforma 6 (C2.R6) — Miglioramento dei finanziamenti per le azioni di ristrutturazione

L'obiettivo di questa misura è affrontare uno dei principali ostacoli all'avvio dell'attività di ristrutturazione, vale a dire l'accesso ai finanziamenti a condizioni favorevoli. Per ottenere l'approvazione di un prestito per la ristrutturazione è talvolta necessario concedere un prestito individuale a ogni singolo proprietario all'interno di un edificio. Ciò ha rappresentato un ostacolo alla ristrutturazione profonda e integrata degli edifici.

Per affrontare la questione, la misura:

-Istituisce una nuova linea di garanzia dell' Instituto de Crédito Oficial (ICO) per coprire parzialmente il rischio dei prestiti concessi da istituti finanziari privati per la ristrutturazione di edifici residenziali;

-promuove l'adozione di disposizioni normative specifiche, compresa la riforma della legge orizzontale sulla proprietà, per migliorare l'accesso ai finanziamenti per le comunità di proprietari; e

-incoraggia la diffusione della finanza verde da parte delle istituzioni finanziarie.

L'attuazione della riforma è completata entro il 30 settembre 2022.

Investimento 1 (C2.I1) — Programma di riabilitazione per la ripresa economica e sociale in ambiente residenziale

L'obiettivo di questa misura è sostenere le ristrutturazioni a fini di efficienza energetica negli edifici residenziali e nei quartieri. Le azioni nell'ambito della presente misura attuano almeno 410 000 azioni di ristrutturazione in almeno 285 000 abitazioni uniche, conseguendo in media una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 30 % verificata dagli attestati di prestazione energetica. Sono sostenute le seguenti azioni:

a)Un programma a sostegno delle ristrutturazioni energetiche a livello di quartiere. Il programma ristruttura almeno 600 ettari di aree urbane, conseguendo in media una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 30 % verificata dagli attestati di prestazione energetica. Le azioni comprendono il miglioramento dell'efficienza energetica, la realizzazione di infrastrutture per la mobilità elettrica, il miglioramento dell'accessibilità degli edifici e la rimozione delle sostanze pericolose. Un massimo del 15 % della misura è destinato a miglioramenti a livello dei quartieri, quali miglioramenti dell'illuminazione esterna, piste ciclabili, infrastrutture verdi e sistemi di drenaggio, tenendo conto delle caratteristiche socioeconomiche del vicinato.

b)Un programma di sostegno alla ristrutturazione energetica degli edifici residenziali. Il livello di sostegno è più elevato per le azioni per le quali la riduzione della domanda di energia primaria è più elevata e per le famiglie a basso reddito. Le azioni comprendono il miglioramento dell'efficienza energetica, la realizzazione di infrastrutture per la mobilità elettrica, il miglioramento dell'accessibilità degli edifici e la rimozione delle sostanze pericolose.

c)Una serie di attività riguarda gli incentivi per le ristrutturazioni energetiche. Ciò comprende, tra l'altro, i) la possibilità di dedurre le ristrutturazioni dall'imposta sul reddito delle persone fisiche se si ottiene una riduzione di almeno il 30 % della domanda di energia primaria e ii) il miglioramento del quadro di finanziamento incoraggiando i partenariati pubblico-privato.

Un regio decreto stabilisce i requisiti tecnici per garantire il rispetto della riduzione media del 30 % della domanda di energia primaria. Le modifiche all'imposta sul reddito delle persone fisiche sono approvate con regio decreto legge e il loro obiettivo è definire gli incentivi fiscali per le azioni di rinnovamento degli edifici al fine di conseguire un miglioramento dell'efficienza energetica.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 2 (C2.I2) — Programma per la costruzione di alloggi popolari in affitto in edifici efficienti sotto il profilo energetico

L'obiettivo di questa misura è costruire almeno 20 000 nuove abitazioni a fini di locazione sociale o a prezzi accessibili conformemente ai criteri di efficienza energetica. Questi sono costruiti in particolare nelle zone in cui l'edilizia popolare è attualmente insufficiente e su terreni di proprietà pubblica. Ogni costruzione di un'abitazione nell'ambito della presente misura può anche ricevere un sostegno complementare dallo strumento di prestito ICO per la promozione dell'edilizia abitativa sociale (C2.I7) nella misura in cui non copre gli stessi costi.

La domanda di energia primaria degli alloggi sociali è inferiore di almeno il 20 % rispetto al fabbisogno di edifici a energia quasi zero. A tal fine, un regio decreto stabilisce i requisiti tecnici per limitare il valore della domanda di energia primaria all'80 % del limite fissato nella sezione HE 0 del documento di base sul risparmio energetico (DB-HE) del codice tecnico dell'edilizia (CTE).

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 3 (C2.I3) — Programma di riqualificazione energetica degli edifici

L'obiettivo di questa misura è sostenere la ristrutturazione energetica di almeno 40 000 edifici residenziali e di 690 000 m 2di edifici non residenziali, migliorando l'efficienza energetica e integrando le energie rinnovabili. Il programma sostiene solo le energie rinnovabili, esclusi i combustibili fossili, fornisce un'intensità di aiuto più elevata per le comunità energetiche e consente di anticipare le azioni di ristrutturazione. Le azioni specifiche riguardano il miglioramento dell'efficienza energetica mediante l'isolamento termico, l'uso di energie rinnovabili nei sistemi di riscaldamento e raffrescamento e il miglioramento del sistema di illuminazione. È previsto un criterio di ammissibilità che, in media, gli attestati di prestazione energetica conseguano una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 30 %.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 4 (C2.I4) — Programma di riqualificazione e sfida demografica

L'obiettivo di questa misura è sostenere la ristrutturazione degli edifici nei comuni e nelle aree urbane con meno di 5 000 abitanti. Le azioni comprendono il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici, delle attrezzature e delle infrastrutture pubbliche, la produzione e il consumo di energia rinnovabile, l'autoconsumo e le comunità energetiche locali dei proprietari e la mobilità sostenibile (come le stazioni di ricarica elettrica). Sono previsti due tipi di azioni:

a)Ai fini dell'efficienza energetica, un equivalente di almeno 4 300 ristrutturazioni energetiche è effettuato negli edifici residenziali e, in 230 000 m 2,negli edifici non residenziali, conseguendo in media una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 30 % verificata dagli attestati di prestazione energetica.

b)Almeno 500 progetti unici nel settore dell'energia pulita sono attuati mediante gare d'appalto o investimenti competitivi da parte delle autorità locali nei seguenti settori: i) installazione di energia elettrica o di riscaldamento e raffrescamento da fonti rinnovabili per edifici o infrastrutture pubblici (compreso almeno il 80 % di autoconsumo); II) ristrutturazioni energetiche di edifici o infrastrutture pubblici (che conseguano un risparmio di energia primaria di almeno il 30 % verificato dagli attestati di prestazione energetica); III) mobilità sostenibile (progetti per il trasferimento modale o la mobilità elettrica); IV) ridurre l'inquinamento luminoso migliorando l'illuminazione pubblica; e v) la comunità energetica locale o altri progetti di tipo partecipativo in tali comuni.

A tal fine, le basi normative e le richieste di aiuti agli investimenti estese alle autorità locali sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 5 (C2.I5) — Programma di risanamento degli edifici pubblici

L'obiettivo di questa misura è sostenere la ristrutturazione energetica degli edifici pubblici, compresa la pubblica amministrazione, l'istruzione, l'assistenza sociale, lo sport, la sanità, la cultura o il servizio pubblico. Almeno 1 230 000 m 2degli edifici pubblici sono ristrutturati, conseguendo in media una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 30 % verificata dagli attestati di prestazione energetica. La misura sostiene: i) miglioramenti nell'uso di acqua, materiali, gestione dei rifiuti e adattamento ai cambiamenti climatici; II) miglioramento dell'accessibilità degli edifici; III) rimozione delle sostanze pericolose e miglioramento della qualità dell'aria interna; e iv) la conservazione degli edifici.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 6 (C2.I6) — Programma di sostegno allo sviluppo di progetti pilota per piani d'azione locali dell'agenda urbana spagnola

L'obiettivo di questa misura è sostenere le autorità locali nell'attuazione dei dieci obiettivi strategici dell'agenda urbana spagnola mediante l'approvazione di almeno 100 piani d'azione locali. I dieci obiettivi strategici dell'agenda urbana spagnola sono: i) pianificare l'uso del suolo e utilizzarlo in modo più razionale, preservarlo e proteggerlo; II) evitare l'espansione urbana incontrollata e rivitalizzare le città esistenti; III) prevenire e ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici e della resilienza; IV) utilizzare le risorse in modo sostenibile e promuovere l'economia circolare; V) promuovere la prossimità e la mobilità sostenibile; vi) incoraggiare la coesione sociale e adoperarsi per la parità; VII) promuovere e incoraggiare l'economia urbana; VIII) garantire l'accesso all'alloggio; IX) guidare e promuovere l'innovazione digitale; e x) migliorare gli strumenti di partecipazione e di governance.

La misura i) funge da modello e guida per le altre autorità locali nell'elaborazione dei propri piani d'azione; II) attuare l'agenda urbana spagnola con piani d'azione a livello locale; e iii) attuare progetti concreti nell'ambito dei piani d'azione locali per mettere in evidenza il potenziale dell'agenda urbana spagnola. Il sostegno è concesso mediante procedure di gara e comprende in particolare progetti trasversali e integrati con una visione strategica e un modello di governance che garantisca la più ampia partecipazione possibile.

Gli investimenti nell'ambito della presente misura sono completati entro il 31 dicembre 2022.

B.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

21

C2.R1

M

Entrata in vigore dell'agenda urbana spagnola e della strategia di ristrutturazione a lungo termine per la riabilitazione energetica nel settore edilizio in Spagna

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2020

L'entrata in vigore dell'agenda urbana spagnola quale politica urbana nazionale che garantisce una pianificazione strategica integrata e globale delle città e l'aggiornamento del 2020 della strategia di ristrutturazione a lungo termine (LTRS) per la riabilitazione energetica nel settore edilizio in Spagna (ERESEE). L'obiettivo della strategia ERESEE è quello di effettuare una diagnosi del parco immobiliare in Spagna, eliminare gli ostacoli e generare nuovi approcci per intensificare la ristrutturazione degli edifici, promuovere gli investimenti nel settore, aumentare il risparmio energetico e ridurre le emissioni di carbonio in linea con gli obiettivi climatici.

21bis

C2.R2

M

Pubblicazione delle raccomandazioni dei gruppi di lavoro per l'attuazione della strategia di ristrutturazione a lungo termine in Spagna

Pubblicazione delle raccomandazioni dei gruppi di lavoro

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Pubblicazione di raccomandazioni dettagliate dei gruppi di lavoro per attuare l'aggiornamento del 2020 della strategia di ristrutturazione a lungo termine (LTRS) per la riabilitazione energetica nel settore edilizio in Spagna (ERESEE). L'obiettivo della strategia ERESEE è quello di effettuare una diagnosi del parco immobiliare in Spagna, eliminare gli ostacoli e generare nuovi approcci per intensificare le ristrutturazioni edilizie, promuovere gli investimenti nel settore, aumentare il risparmio energetico e ridurre le emissioni di carbonio in linea con gli obiettivi climatici. Al fine di attuare l'ERESEE, sono creati diversi gruppi di lavoro al fine di elaborare raccomandazioni chiare per l'attuazione del piano d'azione per il ripristino e la riqualificazione urbana. Le raccomandazioni dettagliate comprendono una tabella di marcia e guide metodologiche per ogni misura da adottare e destinate a tutti gli agenti coinvolti (pubblica amministrazione, parti interessate, ecc.).

22

C2.R3

M

Entrata in vigore della legge sugli alloggi, comprese le azioni a sostegno dell'aumento dell'offerta abitativa in conformità degli edifici a energia quasi zero

Disposizione della legge in materia di alloggi relativa all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2022

La legge in materia di alloggi si occupa di vari strumenti di pianificazione, programmazione e collaborazione per garantire il corretto rispetto del diritto a un alloggio dignitoso e adeguato, compresa, tra le priorità, il ripristino e il miglioramento del parco immobiliare esistente, nonché la rigenerazione e la ristrutturazione degli ambienti residenziali in cui sono ubicati. La legge incoraggerà un aumento dell'offerta di alloggi popolari e a prezzi accessibili garantendo il rispetto dei requisiti attualmente stabiliti per gli edifici a energia quasi zero secondo il documento di base sul risparmio energetico (DB-HE) del codice tecnico dell'edilizia (CTE).

23

C2.R4

M

Entrata in vigore della legge sulla qualità dell'architettura e dell'ambiente edilizio

Disposizione della legge sulla qualità dell'architettura e dell'ambiente edilizio all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Adozione della legge sulla qualità dell'architettura e dell'ambiente edilizio, compreso un approccio integrato al risanamento che stimoli la crescita del parco immobiliare a energia quasi zero, non solo tra gli edifici di nuova costruzione ma anche tra quelli esistenti. La legge stabilisce il principio della qualità nell'architettura e nell'ambiente edificato, stabilendo la sostenibilità ambientale e il contributo al conseguimento degli obiettivi di efficienza energetica come uno dei principali criteri di valutazione e orientando il necessario risanamento del parco immobiliare verso un approccio integrato alla riabilitazione.

24

C2.R5

M

Entrata in vigore del regio decreto sugli uffici di ristrutturazione ("sportelli unici")

Disposizione contenuta nel regio decreto sugli uffici di ristrutturazione all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2021

Adozione di un regio decreto che definisce l'ambito di applicazione degli uffici di ristrutturazione ("sportelli unici") e il loro finanziamento. Si terrà la conferenza settoriale sugli alloggi e si concluderà la fase di informazione del pubblico e le altre procedure giuridiche prima della messa a punto del regio decreto.

25

C2.R6

M

Entrata in vigore delle modifiche alla legge orizzontale sulla proprietà per facilitare il finanziamento della riabilitazione

Disposizione della legge orizzontale sulla proprietà relativa all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Modifiche alla legge 49/1960 (legge orizzontale sulla proprietà), del 21 luglio, sulla comproprietà al fine di promuovere la ristrutturazione e il miglioramento degli edifici da parte delle comunità di proprietari e l'accesso ai finanziamenti. L'obiettivo dell'emendamento è facilitare il processo decisionale delle comunità di proprietari affinché intraprendano lavori di ristrutturazione edilizia che contribuiscano al miglioramento dell'efficienza energetica e facilitare l'accesso ai finanziamenti bancari.

26

C2.I1

M

Entrata in vigore del regio decreto sul quadro normativo per l'attuazione del programma di rinnovo; e regio decreto legge che disciplina gli incentivi all'imposta sul reddito delle persone fisiche a sostegno del programma

Disposizione contenuta nel regio decreto e nei decreti legge sull'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2021

Adozione di un regio decreto che definisca il quadro normativo per l'attuazione del programma di rinnovo; e un regio decreto legge che disciplina gli incentivi all'imposta sul reddito delle persone fisiche per sostenere il programma. Il regio decreto che definisce il quadro normativo stabilisce i requisiti tecnici per garantire il rispetto della riduzione media del 30 % del consumo di energia primaria non rinnovabile. Si terrà la conferenza settoriale sull'edilizia abitativa e si concluderà la fase di informazione del pubblico e le altre procedure giuridiche prima della messa a punto del regio decreto.

27

C2.I1

T

Completamento di azioni di ristrutturazione di abitazioni residenziali o decisioni di concedere aiuti per realizzare azioni di ristrutturazione di abitazioni residenziali, conseguire o cercare di conseguire in media una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 30 % (almeno 231 000 azioni in almeno 160 000 abitazioni uniche)

 

Numero

0

231 000

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Sono state completate almeno 231 000 azioni di ristrutturazione di abitazioni residenziali o decisioni di concessione di aiuti per la realizzazione di tali azioni in almeno 160 000 abitazioni uniche, con l'obiettivo di conseguire in media una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 30 % (cumulativa). Ai fini dell'indicatore, il concetto di alloggio è compatibile con la definizione di Eurostat ("un'abitazione è una stanza o una serie di stanze — compresi accessori, lobby e corridoi — in un edificio permanente o in una parte strutturalmente separata di un edificio che, per il modo in cui è stata costruita, ricostruita o trasformata, è destinata ad essere abitata da una famiglia tutto l'anno) e può comprendere, se del caso, l'edilizia sociale o pubblica. Gli indicatori di miglioramento della prestazione energetica utilizzati sono accreditati mediante il pertinente attestato di prestazione energetica nel quadro della direttiva n. 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia. Il numero di azioni di ripristino dell'edilizia abitativa è determinato come la somma di tutte le azioni di miglioramento e di risanamento (all'interno dei quartieri delimitati, a livello di edificio o di alloggio) realizzate o alle quali è stato concesso un aiuto mediante decisione amministrativa, mediante l'attuazione di una delle linee di aiuto (elementi di ristrutturazione completa o elementi edilizi) o incentivi fiscali. La percentuale media di risparmio del consumo di energia primaria non rinnovabile al fine di rispettare il valore minimo del 30 % è ottenuta ponderando l'insieme di azioni di risanamento per l'importo dell'aiuto o del finanziamento applicato nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza. Questo indicatore comprende azioni di miglioramento e riabilitazione in tutti i comuni, indipendentemente dalle loro dimensioni. Per giustificare il rispetto dei risparmi energetici ottenuti, gli attestati di prestazione energetica dei lavori completati sono necessari e aggregati per confermare i risparmi energetici medi conseguiti.

28

C2.I1

T

Ettari di terreno in zone o quartieri sottoposti a rinnovo, con una riduzione media di almeno il 30 % della domanda di energia primaria

 

Numero (ettari)

0

600

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento di almeno 600 ettari di terreno in zone o quartieri soggetti a rinnovo. Questa cifra comprende la superficie dei distretti o delle aree urbane che sono stati oggetto di azioni sulla base di accordi nell'ambito del programma. Le azioni sono realizzate garantendo i requisiti tecnici per garantire la conformità alla riduzione media del 30 % del consumo di energia primaria non rinnovabile nella ristrutturazione degli edifici. Per giustificare il rispetto dei risparmi energetici ottenuti, gli attestati di prestazione energetica dei lavori completati sono necessari e aggregati per confermare i risparmi energetici medi conseguiti.

29

C2.I1

T

Completamento di azioni di ristrutturazione di abitazioni residenziali, conseguendo in media una riduzione di almeno il 30 % della domanda di energia primaria (almeno 410 000 azioni in almeno 285 000 abitazioni uniche)

 

Numero

231 000

410 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Sono state completate almeno 410 000 azioni di ristrutturazione di abitazioni residenziali in almeno 285 000 abitazioni uniche, conseguendo in media una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 30 % (cumulativa). Ai fini dell'indicatore, il concetto di alloggio è compatibile con la definizione di Eurostat ("un'abitazione è una stanza o una serie di stanze — compresi accessori, lobby e corridoi — in un edificio permanente o in una parte strutturalmente separata di un edificio che, per il modo in cui è stata costruita, ricostruita o trasformata, è destinata ad essere abitata da una famiglia tutto l'anno) e può comprendere, se del caso, l'edilizia sociale o pubblica. Gli indicatori di miglioramento della prestazione energetica utilizzati sono accreditati mediante il pertinente attestato di prestazione energetica nel quadro della direttiva n. 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia. Il numero di interventi di ripristino degli alloggi è determinato come la somma di tutte le azioni di miglioramento e risanamento (all'interno dei quartieri delimitati, a livello di edificio o di alloggio) realizzate attraverso l'attuazione di una delle linee di aiuto (elementi di ripristino o di costruzione completi) o incentivi fiscali. La percentuale media di risparmio del consumo di energia primaria non rinnovabile al fine di rispettare il valore minimo del 30 % è ottenuta ponderando l'insieme di azioni di risanamento per l'importo dell'aiuto o del finanziamento applicato nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza. Questo indicatore comprende azioni di miglioramento e riabilitazione in tutti i comuni, indipendentemente dalle loro dimensioni. Per giustificare il rispetto dei risparmi energetici ottenuti, gli attestati di prestazione energetica dei lavori completati sono necessari e aggregati per confermare i risparmi energetici medi conseguiti. (Scenario di riferimento: 31 dicembre 2024.)

30

C2.I2

M

Entrata in vigore del regio decreto sulla definizione del quadro normativo per l'attuazione del programma relativo alle abitazioni di locazione sociale efficienti sotto il profilo energetico e conformi ai criteri di efficienza energetica

Disposizione del regio decreto sull'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2021

Adozione del regio decreto che definisce il quadro normativo per l'attuazione del programma sulle abitazioni in affitto sociale efficienti sotto il profilo energetico e conformi ai criteri di efficienza energetica. Il regio decreto stabilisce i requisiti tecnici per garantire, nella costruzione degli edifici, l'obiettivo di conseguire una domanda di energia primaria inferiore di almeno il 20 % rispetto al requisito degli edifici a energia quasi zero conformemente agli orientamenti nazionali. A tal fine, è necessario limitare il valore del consumo di energia primaria non rinnovabile all'80 % del limite fissato nella sezione HE 0 del documento di base sul risparmio energetico (DB-HE) del codice tecnico dell'edilizia (CTE). Si terrà la conferenza settoriale sull'edilizia abitativa e si concluderà la fase di informazione del pubblico e le altre procedure giuridiche prima della messa a punto del regio decreto.

31

C2.I2

T

Nuove abitazioni costruite per l'affitto sociale o a prezzi accessibili, conformi ai criteri di efficienza energetica

 

Numero

0

20 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 950 000 000 EUR di sovvenzioni concesse per il completamento di almeno 20 000 abitazioni per l'affitto sociale o a prezzi accessibili conformemente ai criteri di efficienza energetica. La cifra di 20 000 abitazioni corrisponde al numero di abitazioni per le quali la costruzione deve essere completata e riguarda l'affitto sociale a prezzi accessibili, come attestato da un certificato o da una prova di completamento e utilizzo delle abitazioni da parte dell'autorità competente. Inoltre, il rispetto dell'obbligo di limitare il valore del consumo di energia primaria non rinnovabile all'80 % del limite fissato nella sezione HE 0 del documento di base sul risparmio energetico (DB-HE) del codice tecnico dell'edilizia (CTE) deve essere garantito mediante un attestato di prestazione energetica.

32

C2.I3

M

Aggiudicazione di ristrutturazioni per abitazioni residenziali e edifici non residenziali, conseguendo in media una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 30 %

Decisioni aggregate di concessione da parte delle comunità autonome

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Un equivalente di almeno 40 000 ristrutturazioni di abitazioni residenziali e di 690 000 m 2di edifici non residenziali aggiudicati, conseguendo in media una riduzione di almeno il 30 % della domanda di energia primaria. L'equivalenza è definita in relazione ai rispettivi risparmi energetici medi realizzati per m2 di ciascun tipo di intervento. Ai fini dell'indicatore, il concetto di alloggio è compatibile con la definizione di Eurostat ("un'abitazione è una stanza o una serie di stanze — compresi accessori, lobby e corridoi — in un edificio permanente o in una parte strutturalmente separata di un edificio che, per il modo in cui è stata costruita, ricostruita o trasformata, è destinata ad essere abitata da una famiglia tutto l'anno) e può comprendere, se del caso, l'edilizia sociale o pubblica. Gli indicatori di miglioramento della prestazione energetica utilizzati sono accreditati mediante il pertinente attestato di prestazione energetica nel quadro della direttiva n. 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia.

33

C2.I3

M

Completamento delle ristrutturazioni per le abitazioni residenziali e gli edifici non residenziali, conseguendo in media una riduzione di almeno il 30 % della domanda di energia primaria

Attestati aggregati di prestazione energetica dei lavori completati —

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Un equivalente di almeno 40 000 abitazioni residenziali e 690 000 m 2di edifici non residenziali ristrutturati, conseguendo in media una riduzione di almeno il 30 % della domanda di energia primaria. L'equivalenza è definita in relazione ai rispettivi risparmi energetici medi realizzati per m2 di ciascun tipo di intervento. Ai fini dell'indicatore, il concetto di alloggio è compatibile con la definizione di Eurostat "un'abitazione è una stanza o un insieme di stanze — compresi accessori, lobby e corridoi — in un edificio permanente o in una parte strutturalmente separata di un edificio che, per il modo in cui è stato costruito, ricostruito o trasformato, è destinato ad essere abitato da una famiglia tutto l'anno" e può comprendere, se del caso, l'edilizia popolare o pubblica. Gli indicatori di miglioramento della prestazione energetica utilizzati sono accreditati mediante il pertinente attestato di prestazione energetica nel quadro della direttiva n. 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia. Per giustificare il rispetto dei risparmi energetici ottenuti, gli attestati di prestazione energetica dei lavori completati sono necessari e aggregati per confermare i risparmi energetici medi conseguiti.

34

C2.I4

M

Completamento della ristrutturazione di abitazioni residenziali e di edifici non residenziali nei comuni con meno di 5 000 abitanti, conseguendo in media una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 30 %

 

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Un equivalente di almeno 4 300 abitazioni residenziali e 230 000 m² di edifici non residenziali (compresi edifici pubblici, privati o sociali) ristrutturati nei comuni e nelle aree urbane con meno di 5 000 abitanti, conseguendo in media una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 30 %. L'equivalenza è definita in relazione ai rispettivi risparmi energetici medi realizzati per m² di ciascun tipo di intervento. Per giustificare il rispetto dei risparmi energetici ottenuti, gli attestati di prestazione energetica dei lavori completati sono necessari e aggregati per confermare i risparmi energetici medi conseguiti.

35

C2.I4

T

Progetti nel settore dell'energia pulita nei comuni con meno di 5 000 abitanti

 

Numero

0

500

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 500 progetti unici nel settore dell'energia pulita completati a livello locale nei comuni con meno di 5 000 abitanti. Caratteristiche: I progetti, compresi i progetti aggiudicati mediante gare d'appalto o investimenti da parte di autorità locali, in una selezione o combinazione di: 
— Installazione di energia elettrica o di riscaldamento e raffrescamento da fonti rinnovabili per edifici o infrastrutture pubblici (compreso almeno il 80 % di autoconsumo). Può includere il teleriscaldamento/teleraffrescamento. 
Rinnovamento energetico degli edifici o delle infrastrutture pubbliche (con un risparmio di energia primaria di almeno il 30 %) 
Mobilità sostenibile (progetti per il trasferimento modale o la mobilità elettrica) 
Ridurre l'inquinamento luminoso migliorando l'illuminazione pubblica 
— Comunità energetica locale o altri progetti di tipo partecipativo in questi comuni.

36

C2.I5

T

Completamento della ristrutturazione degli edifici pubblici, con una riduzione media di almeno il 30 % della domanda di energia primaria (almeno 290 000 m2)

 

Numero (m2)

0

290 000

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 290 000 m2 (cumulativo) di edifici pubblici ristrutturati che conseguano in media una riduzione di almeno il 30 % della domanda di energia primaria. La verifica dei certificati di fine lavori o del certificato di accettazione dei lavori (Comunità autonome) o dei documenti giustificativi di ciascuno dei comuni che li ricevono, come previsto dall'articolo 30 della legge sulle sovvenzioni (38/2003), è verificata dopo il completamento del progetto (EELL). Al fine di giustificare il rispetto dei risparmi energetici ottenuti, la certificazione energetica dei lavori completati è obbligatoria e aggregata per confermare i risparmi energetici medi conseguiti.

37

C2.I5

T

Completamento della ristrutturazione degli edifici pubblici, con una riduzione media di almeno il 30 % della domanda di energia primaria (almeno 1 230 000 m 2)

 

Numero (m2)

290 000

1 230 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 1 230 000 m2 (cumulativo) di edifici pubblici ristrutturati che conseguano in media una riduzione di almeno il 30 % della domanda di energia primaria. La verifica dei certificati di fine lavori o del certificato di accettazione dei lavori (Comunità autonome) o dei documenti giustificativi di ciascuno dei comuni che li ricevono, come previsto dall'articolo 30 della legge sulle sovvenzioni (38/2003), è verificata dopo il completamento del progetto (EELL). Al fine di giustificare il rispetto dei risparmi energetici ottenuti, la certificazione energetica dei lavori completati è obbligatoria e aggregata per confermare i risparmi energetici medi conseguiti. (Scenario di riferimento: 31 dicembre 2024.)

38

C2.I6

T

Piani d'azione nell'ambito dell'agenda urbana spagnola

 

Numero

0

100

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Almeno 100 comuni devono ottenere l'approvazione del proprio piano d'azione locale (strategia comunale), dotato dei criteri stabiliti nell'agenda urbana spagnola, comprendente una valutazione e linee d'azione conformi ai suoi dieci obiettivi strategici.

B.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito

Riforma 7 (C2.R7) — Programma di misure per promuovere l'offerta di alloggi in affitto

L'obiettivo di questa misura è promuovere un aumento dell'offerta di alloggi in affitto, in particolare nel parco immobiliare sociale e nelle città in cui si è registrato un aumento dei prezzi.

Per affrontare la questione, la misura comprende:

·una modifica del testo unico della legge sul risanamento territoriale e urbano, approvato con regio decreto legislativo n. 7/2015, del 30 ottobre, che introduce misure volte ad accelerare le procedure urbanistiche connesse alle azioni di risanamento edilizio e alla costruzione di edifici destinati all'edilizia popolare;

·la pubblicazione di una guida contenente raccomandazioni e migliori pratiche che funga da riferimento per semplificare e accelerare le procedure di autorizzazione urbanistica incoraggiando i) lo scambio di conoscenze ed esperienze tra amministrazioni a livello locale, regionale e centrale, ii) misure per sistematizzare e ottimizzare i processi e iii) lo sviluppo futuro di progetti pilota in diversi contesti territoriali.

L'attuazione della riforma è completata entro il 30 giugno 2025.

Investimento 7 (C2.I7) — Strumento di prestito ICO per la promozione dell'edilizia abitativa sociale

Questa misura consiste in un investimento pubblico in uno strumento, lo strumento di prestito ICO per la promozione dell'edilizia abitativa sociale, al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti per la costruzione e la ristrutturazione di alloggi sociali efficienti sotto il profilo energetico e a prezzi accessibili e per sviluppare i mercati dei capitali in tali settori. Lo strumento opera erogando prestiti direttamente o tramite intermediari al settore privato, nonché a organismi del settore pubblico impegnati in attività analoghe. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, lo strumento punta a fornire inizialmente almeno 4 000 000 000 di EUR di finanziamenti. Ciascun beneficiario finale nell'ambito della presente misura può anche ricevere sovvenzioni complementari nell'ambito del programma per la costruzione di alloggi sociali in locazione sociale in edifici efficienti sotto il profilo energetico (C2.I2) nella misura in cui non copre gli stessi costi.

Lo strumento è gestito dall'Instituto de Crédito Official (ICO) in qualità di partner esecutivo. Esso includerà le seguenti linee di prodotto:

·Prestiti diretti per la costruzione di edifici efficienti sotto il profilo energetico. Gli edifici raggiungono un consumo di energia primaria inferiore di almeno il 20 % rispetto al fabbisogno energetico degli edifici a energia quasi zero indicato negli orientamenti nazionali.

·Prestiti diretti per la ristrutturazione di edifici esistenti. La ristrutturazione comporta una riduzione di almeno il 30 % del consumo primario di energia non rinnovabile.

·Linea di mediazione: la linea di mediazione consiste in prestiti concessi dall'ICO a banche commerciali, che a loro volta concedono prestiti ai beneficiari finali per la costruzione di edifici efficienti sotto il profilo energetico o per la ristrutturazione di edifici esistenti.

Gli edifici costruiti e/o ristrutturati devono essere utilizzati per affitti sociali o a prezzi accessibili o trasferiti in uso a fini sociali e a prezzi accessibili per un periodo minimo di 50 anni. I criteri utilizzati per determinare l'affitto sociale e a prezzi accessibili sono quelli stabiliti dal programma 6 del regio decreto 853/2021.

Al fine di attuare l'investimento nello strumento, la Spagna e l'ICO firmano un accordo attuativo che comprende i seguenti contenuti:

1.Descrizione del processo decisionale del dispositivo: la decisione finale di investimento dello strumento è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e approvata a maggioranza dei voti di membri indipendenti dal governo spagnolo. Per gli investimenti intermediati, la decisione finale di investimento è adottata dagli intermediari.

2. I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:

A. descrizione dei prodotti finanziari e dei beneficiari finali ammissibili in linea con la descrizione della misura.

b. Il requisito che tutti gli investimenti sovvenzionati siano economicamente sostenibili.

C. divieto di rifinanziare qualsiasi prestito in essere.

D. l'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01), in particolare:

I.Nel caso di prestiti: la politica di investimento esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 5 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che raggiungono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 6 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 7 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 8 . 

II.La politica di investimento richiede il rispetto della pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale dei beneficiari finali dello strumento.

e. Il requisito secondo cui i beneficiari finali dello strumento non ricevono sostegno da alcuno strumento dell'Unione per coprire lo stesso costo.

3. L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura gratuita per il partner attuatore e l'obbligo di reinvestire eventuali rientri conformemente alla politica di investimento del dispositivo, a meno che non siano utilizzati per coprire i rimborsi dei prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

4. Requisiti in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:

-La descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito all'investimento mobilitato;

-La descrizione delle procedure del partner esecutivo che garantiranno la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi.

-L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ogni operazione conformemente ai requisiti stabiliti nell'accordo di attuazione e nel dispositivo per la ripresa e la resilienza prima di impegnarsi a finanziare un'operazione.

-L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit dell'ICO. Tali audit verificano i) l'efficacia dei sistemi di controllo, compresa l'individuazione di frodi, corruzione e conflitti di interessi; il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo", delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti relativi agli obiettivi climatici; e iii) che sia rispettato l'obbligo per l'intermediario di controllare se lo stesso costo è coperto da un altro strumento dell'Unione. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni degli accordi di esecuzione e di finanziamento applicabili.

5. I requisiti relativi agli investimenti a favore del clima effettuati dal soggetto attuatore: almeno 2 122 000 000 EUR degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo contribuiscono agli obiettivi climatici conformemente all'allegato VI del regolamento RRF. 9

6. Requisiti per la selezione degli intermediari finanziari: L'ICO seleziona gli intermediari finanziari in modo aperto, trasparente e non discriminatorio. I controlli per l'assenza di conflitti di interessi sugli intermediari finanziari sono effettuati ex ante attraverso un sistema informatico come Minerva per tutti gli attori finanziari coinvolti.

7. Obbligo di firmare accordi di finanziamento: L'ICO firma accordi di finanziamento con gli intermediari finanziari in linea con i requisiti fondamentali che devono essere forniti come allegato dell'accordo attuativo. I requisiti fondamentali dell'accordo di finanziamento comprendono tutti i requisiti in base ai quali il Fondo opera, tra cui:

-L'obbligo per l'intermediario finanziario di prendere le proprie decisioni nel rispetto, mutatis mutandis, dei requisiti relativi al processo decisionale e alla politica di investimento di cui sopra, anche per quanto riguarda il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo";

-La descrizione del quadro di monitoraggio, audit e controllo istituito dall'intermediario finanziario, che è soggetto, mutatis mutandis, a tutti i requisiti di monitoraggio, audit e controllo di cui sopra.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

B.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno sotto forma di prestito

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

L2

C2.R7

M

Entrata in vigore di una modifica del testo unico della legge sul risanamento territoriale e urbano

Disposizione della legge riveduta relativa all'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 2

2025

L'entrata in vigore di una modifica del testo unico della legge sul risanamento territoriale e urbano approvato con regio decreto legislativo n. 7/2015 del 30 ottobre. La modifica introduce misure volte ad accelerare le procedure urbanistiche connesse alle azioni di risanamento edilizio e alla costruzione di edifici destinati all'edilizia popolare.

L3

C2.R7

M

Pubblicazione di una guida alle migliori pratiche per semplificare e snellire le procedure di autorizzazione dei progetti

Pubblicazione online

TERZO TRIMESTRE 2

2025

La pubblicazione di una guida contenente raccomandazioni e migliori pratiche che funga da riferimento per semplificare e accelerare le procedure di autorizzazione urbanistica incoraggiando i) lo scambio di conoscenze ed esperienze tra amministrazioni a livello locale, regionale e centrale, ii) misure per sistematizzare e ottimizzare i processi e iii) lo sviluppo futuro di progetti pilota in diversi contesti territoriali.

L4

C2.I7

M

Accordo attuativo

Entrata in vigore dell'accordo attuativo 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Entrata in vigore dell'accordo attuativo

L5

C2.I7

T

Strumento di prestito ICO per la promozione dell'edilizia abitativa sociale: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (I)

Entrata in vigore di convenzioni di finanziamento giuridicamente vincolanti

0

IL 40 %

TERZO TRIMESTRE 2

2025

L'ICO e gli intermediari selezionati dall'ICO hanno concluso convenzioni di finanziamento legale con i beneficiari finali per un importo necessario a utilizzare almeno il 40 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). L'ICO elabora una relazione che illustra nel dettaglio la percentuale di tali finanziamenti che contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L6

C2.I7

T

Strumento di prestito ICO per la promozione dell'edilizia abitativa sociale: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (II)

Entrata in vigore di convenzioni di finanziamento giuridicamente vincolanti

IL 40 %

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 3

2026

L'ICO e gli intermediari selezionati dall'ICO hanno concluso convenzioni di finanziamento legale con i beneficiari finali per un importo necessario a utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 53 % di tali finanziamenti contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L7

C2.I7

M

Strumento di prestito ICO per la promozione dell'edilizia abitativa sociale: Il ministero completa l'investimento

Certificato di trasferimento

TERZO TRIMESTRE 3

2026

La Spagna trasferisce 4 000 000 000 EUR allo strumento ICO.

C. COMPONENTE 03: Trasformazione ambientale e digitale del sistema agroalimentare e della pesca

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza migliora la sostenibilità, la competitività e la resilienza del settore agroalimentare e della pesca dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Per conseguire tale obiettivo, gli investimenti e le riforme inclusi in questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza si concentrano sui seguenti elementi:

a)Migliorare l'efficienza e la sostenibilità dell'irrigazione;

b)promuovere la sostenibilità e la competitività dell'agricoltura e dell'allevamento;

c)attuare una strategia per promuovere la digitalizzazione nel settore agroalimentare e rurale nel suo complesso; e

d)promuovere la sostenibilità, la ricerca, l'innovazione e la digitalizzazione del settore della pesca.

La componente affronta le raccomandazioni specifiche per paese sulla promozione degli investimenti nell'innovazione e nell'efficienza energetica (raccomandazione specifica per paese 3 2019), sul miglioramento dell'accesso all'apprendimento digitale (raccomandazione specifica per paese 2 2020) e sulla promozione degli investimenti pubblici e privati e sulla promozione della transizione verde (raccomandazione specifica per paese 3 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

C.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C3.R1) — Modifica delle norme che disciplinano le relazioni commerciali nella filiera alimentare, compresa la modifica della legge 12/2013, del 2 agosto 2007, recante misure per migliorare il funzionamento della filiera alimentare

L'obiettivo di questa misura è migliorare il funzionamento della catena alimentare modificando la legislazione nazionale che disciplina le relazioni commerciali nella filiera alimentare (legge 12/2013), anche, ma andando oltre, il recepimento della direttiva (UE) 2019/633. La misura riguarda almeno:

a)Estendere l'ambito di applicazione della legge includendo i) le relazioni commerciali con gli Stati membri e i paesi terzi ogniqualvolta un operatore abbia sede in Spagna e ii) le materie prime e gli altri prodotti di cui all'allegato I del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

b)estendere il contenuto minimo dei contratti alimentari includendo i) penali contrattuali, ii) eccezioni per cause di forza maggiore e iii) un riferimento alla richiesta di mediazione da parte delle parti interessate per affrontare i casi di mancato accordo;

c)ampliare l'elenco delle pratiche commerciali sleali quali la modifica unilaterale dei contratti in termini di volume o la restituzione dei prodotti invenduti; e

d)riconoscendo l'Agenzia per l'informazione e il controllo degli alimenti quale organismo responsabile dell'istituzione e dello sviluppo del sistema di controllo necessario per verificare il rispetto della normativa a livello nazionale e come punto di contatto per la cooperazione tra le autorità di contrasto, nonché con la Commissione europea e le comunità autonome nelle rispettive zone territoriali.    

La misura è complementare i) al regio decreto legge 5/2020, del 25 febbraio 2020, che ha adottato misure urgenti in materia di agricoltura e alimentazione, e ii) alla legge 8/2020 per la modifica della legge 12/2013, recante misure urgenti per migliorare il funzionamento della catena alimentare.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2021.

Riforma 2 (C3.R2) — Sviluppo e revisione del quadro normativo per la sostenibilità ambientale dell'allevamento

Questa misura migliora la sostenibilità ambientale dell'allevamento sviluppando e rivedendo il quadro legislativo nel modo seguente:

a)Sviluppo di un registro generale delle migliori tecniche disponibili (BAT) per facilitare il calcolo delle emissioni inquinanti e di gas a effetto serra negli allevamenti di suini e pollame, nonché la copertura di altri dati ambientali. Fornisce una migliore valutazione del rispetto, da parte degli allevatori, degli impegni in materia di emissioni di gas a effetto serra e di inquinanti.

b)Rivedere gradualmente la normativa di pianificazione nei settori zootecnici, che stabilisce requisiti in materia di ubicazione, distanza, dimensioni, condizioni sanitarie, biosicurezza e infrastrutture ambientali e di benessere degli animali nelle aziende in settori che già ne dispongono (suinicoltura), nonché istituire un nuovo quadro normativo nei settori (avicoltura), che non erano ancora stati regolamentati. Essa stabilisce i singoli impegni settoriali di riduzione delle emissioni, stabilendo requisiti in funzione del loro contributo alla produzione degli inquinanti, in applicazione del principio di proporzionalità.

La misura comprende entrambe le disposizioni legislative, la cui pubblicazione è prevista entro la fine del 2022. Prevede inoltre che l'attuazione del registro generale delle BAT sarà operativa per gli allevamenti di suini e pollame entro il 31 dicembre 2023. L'applicazione della legislazione riveduta in materia di pianificazione è effettuata progressivamente entro circa due anni dalla sua pubblicazione.

Inoltre, questa misura mira a:

a)Migliorare la biosicurezza del trasporto di bestiame in relazione alle malattie animali trasmissibili. Il nuovo regolamento incorporerà la digitalizzazione e le nuove tecnologie nei veicoli utilizzati come mezzo per il trasporto e i centri di pulizia e disinfezione.

b)Regolamentare l'uso di antibiotici nelle specie di interesse zootecnico, utilizzando un metodo di calcolo del consumo regolare e trimestrale di antibiotici per azienda zootecnica e l'indicatore di riferimento nazionale. Il regolamento descrive le misure da adottare in base ai risultati. La legislazione prevede un periodo transitorio di un anno per le aziende zootecniche che non hanno l'obbligo di disporre di un sistema di gestione integrato nella loro legislazione settoriale.  

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2023.

Riforma 3 (C3.R3) — Quadro legislativo sull'alimentazione sostenibile nei suoli agricoli e legislazione sull'inquinamento di origine agricola

L'obiettivo di questa misura è regolamentare la fertilizzazione agricola per affrontare in modo coerente le diverse fonti di apporto di nutrienti nei suoli agricoli. Fornisce inoltre consulenza tecnica agli agricoltori per aiutarli a rispettare i requisiti giuridici e razionalizzare la fertilizzazione. Ciò deve: i) affrontare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici; II) ridurre l'inquinamento idrico causato da nitrati e fosfati di origine agricola; e iii) migliorare la qualità dell'aria.

Il quadro legislativo proposto è collegato a un altro strumento giuridico: il progetto di regio decreto sulla protezione delle acque dall'inquinamento diffuso provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole (che sostituisce il regio decreto 261/1996 del 16 febbraio). Si collega inoltre all'elaborazione di un piano d'azione per prevenire, correggere e ridurre l'inquinamento diffuso causato dai nitrati, in particolare da fonti agricole. La presente misura introduce un regio decreto che recepisce la direttiva 91/676/CEE, del 12 dicembre 1991, relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole, fissando obiettivi più ambiziosi rispetto alla direttiva sui nitrati e accrescerà la convergenza con gli obiettivi di pianificazione delle acque previsti dalla direttiva quadro sulle acque.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 marzo 2023.

Riforma 4 (C3.R4) — Rafforzare la governance e la gestione sostenibile dell'irrigazione spagnola

L'obiettivo di questa misura è istituire un meccanismo di governance a livello nazionale per consentire a tutti i settori e a tutti i livelli delle autorità pubbliche interessate di cooperare in materia di irrigazione. Ciò comprende la sostenibilità ambientale, i criteri di attuazione e gli aspetti relativi alla legislazione applicabile. La misura istituisce un osservatorio sulla sostenibilità dell'irrigazione in Spagna per fornire dati sugli impatti economici, sociali e ambientali dell'irrigazione sul territorio.

L'attuazione della riforma è completata entro il 31 dicembre 2022.

Riforma 5 (C3.R5) — Attuazione del piano d'azione II della strategia per la digitalizzazione delle zone agroalimentari e rurali

Questa misura mira a proseguire l'attuazione della strategia spagnola per la digitalizzazione delle zone agroalimentari e rurali, adottata dal governo spagnolo nel marzo 2019. La misura definisce un secondo piano d'azione che risponde ai tre obiettivi fondamentali della strategia: i) ridurre il divario digitale; II) promuovere l'uso dei dati; e iii) promuovere lo sviluppo delle imprese e nuovi modelli aziendali.

La misura continua a sostenere l'adozione e l'integrazione di processi e competenze digitali nell'attività economica legata alle zone rurali e al loro tessuto sociale. La misura progetta, elabora e attua il secondo piano d'azione della strategia di digitalizzazione del settore agroalimentare e delle zone rurali.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2023.

Riforma 6 (C3.R6) — Revisione del quadro normativo nazionale per la regolamentazione della pesca sostenibile

L'obiettivo di questa misura è: i) incoraggiare l'integrazione della sostenibilità economica e sociale nella gestione della pesca; II) garantire una maggiore certezza del diritto per tutti gli attori del settore della pesca; e iii) garantire una maggiore trasparenza, modernizzazione e digitalizzazione nella gestione della pesca. La misura tiene conto degli obiettivi delle politiche e delle sfide dell'UE, tra cui la riforma della politica comune della pesca, la strategia sulla biodiversità per il 2030, le strategie per l'ambiente marino e gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Per conseguire tali obiettivi, la misura persegue i seguenti obiettivi:

a)Rivedere l'attuale legge sulla pesca per allinearla ai nuovi criteri di sostenibilità e alle esigenze di ricerca nel settore della pesca;

b)l'aggiornamento della gestione dei diversi strumenti, metodi e censimenti delle zone di pesca nazionali mediante regio decreto; e

c)attuare una legge per modernizzare i sistemi di controllo, ispezione e sanzione nel settore della pesca.

La pubblicazione di un regio decreto sul miglioramento della gestione dei diversi strumenti, metodi e reclami delle zone di pesca nazionali è prevista entro il 30 giugno 2022.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 1 (C3.I1) — Piano per migliorare l'efficienza e la sostenibilità dell'irrigazione

L'obiettivo di questa misura è migliorare l'efficienza e la sostenibilità dell'irrigazione attraverso una serie di azioni selezionate. Promuove il risparmio idrico e l'efficienza energetica nelle attività di irrigazione. In particolare si tratta di:

a)Azioni di modernizzazione, tra cui almeno: i) azioni nelle zone che sostituiscono le acque superficiali o sotterranee con l'uso di risorse idriche non convenzionali (come le acque affinate a norma del regolamento (UE) 2020/741 e le acque desalinate in conformità degli orientamenti tecnici 2021/C58/01 sul principio "non arrecare un danno significativo") nell'ambito di un processo di modernizzazione; e ii) azioni che aumentano il risparmio idrico o conseguono un'ulteriore diminuzione della domanda di acqua o maggiori risparmi energetici;

b)modernizzare i sistemi di irrigazione con un impatto energetico, compresi i) un trattamento preferenziale delle azioni che non richiedono energia elettrica per il loro funzionamento rispetto a quelle che ne hanno bisogno o che richiedono energia rinnovabile; e ii) misure di modernizzazione per facilitare l'autosufficienza energetica, compreso l'uso di energie rinnovabili; e

c)promuovere nuove tecnologie, quali: i) azioni che consentono livelli più elevati di attuazione di nuove tecnologie e innovazioni per conseguire un'irrigazione più efficiente; e ii) azioni che propongono un grado più elevato di intensità nell'ammodernamento dell'irrigazione.

La misura è attuata dall'impresa pubblica Sociedad Estatal de Infraestructuras Agrarias (SEIASA). A tal fine, un accordo tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione (MAPA) e SEIASA disciplina il regime di finanziamento pubblico/privato per gli investimenti nell'ammodernamento dell'irrigazione, i criteri di selezione dei progetti, le procedure di attuazione del piano e l'elenco delle azioni da realizzare. L'elenco delle azioni comprende almeno:

a)La sostituzione dell'uso di acque sotterranee o superficiali con l'uso di risorse idriche non convenzionali (acque affinate o desalinizzate conformemente agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01));

b)l'attuazione di sistemi di regolazione delle acque (serbatoi) che consentano l'irrigazione a gravità;

c)la sostituzione di fossati all'aperto con tubi sotterranei;

d)la costruzione di sistemi di filtraggio e di pompaggio; e

e)l'installazione di contatori e di sistemi di gestione a distanza.

Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, l'acqua desalinizzata è prodotta utilizzando la migliore tecnologia disponibile con il minor impatto ambientale nel settore. Tutte le attività di irrigazione sono svolte in conformità della direttiva quadro sulle acque, le necessarie valutazioni dell'impatto ambientale sono effettuate conformemente alle direttive 2009/147/CE e 92/43/CEE e sono attuate le necessarie misure di mitigazione per proteggere l'ambiente.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.



Investimento 2 (C3.I2) — Piano per promuovere la sostenibilità e la competitività dell'agricoltura e dell'allevamento (I): Ammodernamento dei laboratori per la salute degli animali e delle piante

Questa misura migliora la sicurezza alimentare nel settore agricolo e zootecnico garantendo azioni rapide in risposta a focolai di malattie animali, comprese quelle che colpiscono l'uomo, nonché di organismi nocivi per le piante mediante la costruzione di strutture con un livello di biosicurezza 3. In particolare, la misura garantisce l'entrata in funzione dei seguenti impianti:

a)il laboratorio di sicurezza biologica di livello 3 (LSCA-Santa Fe);

b)l'impianto animale di livello 3 per la sicurezza biologica (LCV-Algete); e

c)il Laboratorio Fitosanitario Nazionale di Lugo.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 3 (C3.I3) — Piano per promuovere la sostenibilità e la competitività dell'agricoltura e dell'allevamento (II): Rafforzare i sistemi di sviluppo delle capacità e di biosicurezza nei vivai, nei centri di pulizia e disinfezione

Questa misura rafforza la prevenzione e la protezione contro le malattie animali e gli organismi nocivi per le piante la cui incidenza è aumentata a causa dei cambiamenti climatici, migliorando lo sviluppo di capacità e i sistemi di biosicurezza nei vivai e nei centri di pulizia e disinfezione. Essa rafforza i sistemi di biosicurezza nelle strutture che producono materiale riproduttivo vegetale, che svolgono un ruolo importante nell'ottenimento di materiale privo di organismi nocivi con una riduzione dell'uso di prodotti fitosanitari.

Il sostegno assume la forma di aiuti agli investimenti destinati alle aziende agricole di materiale riproduttivo vegetale e ai centri per la pulizia e la disinfezione dei mezzi di trasporto degli animali vivi. Nello specifico, sono previste sovvenzioni per il miglioramento tecnologico di tali strutture attraverso l'automazione, la robotizzazione e l'installazione di nuovi sistemi di pulizia e disinfezione come la disinfezione termica.

La misura comprende il rafforzamento di almeno 465 centri di pulizia e disinfezione e centri che producono materiale riproduttivo vegetale con sistemi di formazione e di biosicurezza rafforzati.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 settembre 2024.

Investimento 4 (C3.I4) — Piano per promuovere la sostenibilità e la competitività dell'agricoltura e dell'allevamento (III): Investimenti nell'agricoltura di precisione, nell'efficienza energetica e nell'economia circolare nel settore agricolo e zootecnico

Questa misura promuove la sostenibilità e la competitività del settore agricolo e zootecnico mediante investimenti in: i) agricoltura di precisione; II) efficienza energetica; III) l'economia circolare; e iv) l'uso di energie rinnovabili.

Più specificamente, gli investimenti riguardano:

a)Attuare nuovi sistemi di gestione dei rifiuti agricoli, degli effluenti di allevamento e dei loro sottoprodotti, comprese le riforme strutturali;

b)ammodernare le serre, sia i loro impianti che le loro attrezzature;

c)promuovere l'uso dei biocarburanti e delle energie rinnovabili; e

d)raccolta di dati in tempo reale mediante sensori che consentono di utilizzare l'agricoltura e la tecnologia di precisione nelle aziende agricole, che comprendono l'implementazione di sistemi di navigazione satellitare (GNSS) e la geolocalizzazione nell'allevamento del bestiame.

La misura è attuata sotto forma di investimenti individuali o collettivi in aziende agricole o in società di servizi agricoli. Almeno 5 000 aziende agricole hanno completato progetti per l'agricoltura di precisione, l'efficienza energetica, l'economia circolare e l'uso di energie rinnovabili.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 5 (C3.I5) — Strategia per la digitalizzazione del settore agroalimentare e forestale e dell'ambiente rurale: sviluppo di azioni a sostegno della digitalizzazione e dell'imprenditorialità del settore agroalimentare e forestale e dell'ambiente rurale

Tale misura definisce le azioni della strategia per la digitalizzazione dei settori agroalimentare, forestale e rurale, adottata dal governo spagnolo nel marzo 2019, e del suo secondo piano d'azione 2021-2023. Le azioni comprendono:

a)Una linea di sostegno finanziario specifica per le PMI del settore agroalimentare al fine di incentivare progetti imprenditoriali innovativi e digitali, da attuare attraverso la concessione di prestiti partecipativi;

b)un polo di innovazione digitale per le imprese del settore agroalimentare, da attuare attraverso un contratto interno e appalti pubblici mediante gare d'appalto competitive;

c)un osservatorio sulla digitalizzazione nel settore agroalimentare attraverso un accordo di partenariato tra il MAPA e l'organismo collaboratore; e

d)una piattaforma di consulenti del sistema di conoscenza e informazione in campo agricolo (AKIS) che fungerà da strumento per promuovere il trasferimento di conoscenze e informazioni tra gli attori AKIS, da attuare mediante due contratti interni.

Nell'ambito della misura, entro la fine del 60 almeno 2023 PMI agroalimentari attuano progetti imprenditoriali innovativi e digitali che devono essere conformi agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) e finanziati mediante prestiti partecipativi.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), l'accordo giuridico tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione e la Empresa Nacional de Innovación (ENISA) e la successiva politica di investimento dello strumento finanziario:

I.richiedere l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU; e

II.escludere dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 10 ; II) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 11 ; III) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 12 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 13 ; e iv) attività e beni in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente;

III.richiedere la verifica della conformità giuridica dei progetti alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale da parte dell'ENISA per tutte le operazioni, comprese quelle esentate dalla verifica della sostenibilità.

Non sono sostenute attività connesse alla cattura e allo stoccaggio del carbonio.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2023.

Investimento 6 (C3.I6) — Piano per promuovere la sostenibilità, la ricerca, l'innovazione e la digitalizzazione nel settore della pesca (I): Modernizzazione della rete di riserve marine di interesse per la pesca

L'obiettivo di questa misura è modernizzare la rete di riserve marine di interesse per la pesca mediante le seguenti azioni:

a)L'acquisto di due navi d'appoggio speciali per garantire il controllo e la sorveglianza delle attività svolte nelle riserve;

b)l'attuazione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per consentire il controllo e il monitoraggio delle riserve, acquisendo almeno droni con potenza sufficiente a consentire attività di controllo e monitoraggio e a ottimizzare i mezzi esistenti;

c)l'estensione della rete di riserve mediante la creazione di una nuova riserva marina; e

d)l'aggiornamento di una riserva marina esistente, Isla de Alborán, e dei suoi dintorni al fine di facilitarne l'accesso, migliorarne l'efficienza energetica e dotarla di strutture adeguate (ossia un collegamento radio radar alla penisola) per monitorare e controllare la riserva.

L'acquisizione delle due navi di supporto a finalità speciale e l'attuazione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per consentire il controllo e il monitoraggio sono attuate mediante procedure di appalto pubblico.

Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, le due navi d'appoggio speciali devono essere della migliore tecnologia disponibile con il minor impatto ambientale nel settore. L'investimento relativo all'ampliamento della rete di riserve marine consiste in uno studio per la creazione di una nuova riserva marina, che dovrebbe essere realizzato mediante un contratto in house. Lo stesso vale per i lavori previsti per l'aggiornamento della riserva di Isla de Alborán e dei suoi dintorni, che comprenderà uno studio necessario sulla costruzione e l'ottimizzazione dell'energia.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2024.

Investimento 7 (C3.I7) — Piano per promuovere la sostenibilità, la ricerca, l'innovazione e la digitalizzazione del settore della pesca (II): Promuovere la ricerca nel settore della pesca e dell'acquacoltura e sostenere la formazione

Tale misura migliora la quantità e la qualità delle conoscenze scientifiche su cui si basa il processo decisionale in materia di gestione della pesca. L'iniziativa prevede: i) l'acquisto di almeno due sonde acustiche per attrezzare due navi da pesca e da ricerca oceanografiche esistenti per garantire la qualità dei dati ottenuti per la valutazione scientifica dei diversi stock di specie pelagiche; e ii) la promozione della ricerca nel settore della pesca e dell'acquacoltura per garantire un approccio ecosistemico al processo decisionale in materia di gestione della pesca.

L'acquisizione delle due sonde acustiche è effettuata sulla base di una procedura di appalto pubblico in cui la gara si svolge su base esclusiva. La promozione della ricerca nel settore della pesca e dell'acquacoltura è realizzata mediante la firma di accordi con organismi pubblici di ricerca e, se del caso, mediante assegnazioni di risorse proprie per l'assunzione di osservatori a bordo o la gara d'appalto.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2022.

Investimento 8 (C3.I8) — Piano per promuovere la sostenibilità, la ricerca, l'innovazione e la digitalizzazione del settore della pesca (III): Sviluppo tecnologico e innovazione nel settore della pesca e dell'acquacoltura

L'obiettivo di questa misura è creare un settore della pesca e dell'acquacoltura più sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale attraverso due linee d'azione:

a)La creazione di partenariati pubblico-privato per stimolare la crescita blu nel settore, al fine di attuare progetti che fungano da catalizzatori dei processi dell'economia blu; e

b)sostegno allo sviluppo tecnologico e all'innovazione nel settore.

La misura prevede il completamento di almeno 20 progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per l'adozione di nuove tecnologie che favoriscano la resilienza e la sostenibilità del settore della pesca e dell'acquacoltura.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2023.

Investimento 9 (C3.I9) — Piano per promuovere la sostenibilità, la ricerca, l'innovazione e la digitalizzazione nel settore della pesca (IV): Digitalizzazione e uso delle TIC nel settore della pesca

Questa misura mira a migliorare la sorveglianza dell'attività di pesca per garantire la sostenibilità ambientale e la redditività a medio e lungo termine del settore della pesca. La misura si articola in due linee d'azione:

a)Un regime di aiuti per la digitalizzazione del settore della pesca e dell'acquacoltura, compresi gli aiuti per l'installazione di un sistema di sorveglianza che utilizza telecamere per il controllo a distanza della pesca e la lotta contro i rigetti per le navi di lunghezza superiore a 24 metri; e

b)soluzioni TIC moderne per la sorveglianza della pesca, tra cui i) un sistema di registrazione delle catture (compresa l'acquisizione di dispositivi per la trasmissione elettronica delle catture e la loro geolocalizzazione) con la possibilità di localizzare i pescherecci di lunghezza inferiore a 12 metri; II) realizzazione di un progetto pilota per un servizio di volo con droni per il controllo e la sorveglianza della pesca e di un progetto pilota per un sistema di monitoraggio a distanza delle catture di pescherecci di lunghezza superiore a 24 metri; e iii) dispositivi e software (ossia l'installazione di un secondo firewall) per il rafforzamento della sicurezza del sistema spagnolo di informazione sulla pesca.

La digitalizzazione del settore spagnolo della pesca e dell'acquacoltura è attuata sotto forma di sovvenzioni per gare d'appalto, mentre l'attuazione di soluzioni TIC moderne per la sorveglianza della pesca avviene mediante appalti aperti e centralizzati.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2024.

Investimento 10 (C3.I10) — Piano per promuovere la sostenibilità, la ricerca, l'innovazione e la digitalizzazione del settore della pesca (V): Sostegno alla lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata

Questa misura sostiene la lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che continua a rappresentare una minaccia per gli ecosistemi marini. A tal fine, la misura sostiene i seguenti investimenti:

a)L'acquisto di quattro navi pattuglia; e

b)l'ammodernamento di tre navi pattuglia in alto mare da utilizzare per combattere la pesca illegale, dichiarata e non regolamentata.

La misura è attuata mediante una procedura di appalto pubblico per la costruzione di navi pattuglia e mediante la modifica di un accordo con la marina spagnola nel caso di navi pattuglia offshore, che prevede una copertura legale per il trasferimento alla Marina militare, gestendo i suddetti lavori di ammodernamento.

Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, le acquisizioni e le modernizzazioni di navi sono solo delle migliori tecnologie disponibili con il minor impatto ambientale nel settore.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2022.

Investimento 11 (C3.I11) — Piano per promuovere la sostenibilità, la ricerca, l'innovazione e la digitalizzazione nel settore della pesca (VI): Sostegno al finanziamento del settore della pesca

Questa misura prevede il finanziamento di progetti di investimento nel settore della pesca mediante la concessione di un prestito alla Sociedad Anónima Estatal de Caución Agraria (SAECA). L'obiettivo della misura è la creazione di una linea di finanziamento per progetti relativi ad azioni di pesca sostenibile, tra cui: i) miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza; II) digitalizzazione dei processi e dei sistemi; III) migliorare il valore e la tracciabilità dei prodotti; IV) ricerca di nuovi prodotti e presentazioni, compreso l'imballaggio; e v) promuovere l'innovazione, il miglioramento e l'efficienza energetica e la transizione verso l'energia con un minore impatto climatico.

La misura è attuata mediante un accordo tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione e il SAECA per sostenere il finanziamento di progetti di investimento nel settore della pesca. Il meccanismo si basa su un prestito a SAECA per la creazione di una linea di finanziamento destinata a rigarantire i progetti con azioni connesse all'attività di pesca sostenibile. L'accordo include una condizione che garantisca che gli investimenti effettuati con tale finanziamento siano conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), l'accordo giuridico tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione e il SAECA e la successiva politica di investimento dello strumento finanziario

I.richiedere l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU; e

II.escludere dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 14 ; II) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 15 ; III) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 16 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 17 ; e iv) attività e beni in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente; e

III.richiedere la verifica della conformità giuridica dei progetti alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale da parte del SAECA per tutte le operazioni, comprese quelle esentate dalla verifica della sostenibilità.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2022.

C.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

39

C3.R1

M

Entrata in vigore del regio decreto legge 5/2020, recante misure urgenti in materia di agricoltura e alimentazione, e della legge 8/2020, recante modifica della legge 12/2013, recante misure per migliorare il funzionamento della catena alimentare

Disposizioni del regio decreto legge 5/2020, della legge 8/2020, della legge 12/2013 relativa all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2020

Entrata in vigore del regio decreto legge 5/2020 (febbraio 25 2020) con misure urgenti in materia di agricoltura e alimentazione, al fine di migliorare il funzionamento della catena alimentare modificando la legislazione nazionale che disciplina le relazioni commerciali nella filiera alimentare. Gli obiettivi principali sono di garantire che i prezzi dei prodotti alimentari coprano i costi di produzione, di evitare la distruzione del valore nella catena alimentare e di vietare le promozioni destinate a indurre in errore i consumatori in merito al prezzo e all'immagine dei prodotti. 
Entrata in vigore della legge 8/2020 sulla modifica della legge 12/2013, recante misure urgenti per migliorare il funzionamento della catena alimentare, al fine di convalidare il suddetto regio decreto legge mediante l'adozione di una legge.

40

C3.R1

M

Entrata in vigore della seconda modifica della legge 12/2013 sulle misure volte a migliorare il funzionamento della catena alimentare

Disposizione della legge n. 12/2013 relativa all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Entrata in vigore della seconda modifica della legge 12/2013 sulle misure volte a migliorare il funzionamento della catena alimentare, al di là dei requisiti minimi della direttiva (UE) 2019/633. Questa modifica giuridica promuove diverse azioni a favore di una catena del valore alimentare più trasparente ed equilibrata, il che implica modifiche i) dell'estensione dell'ambito di applicazione della legge alle relazioni commerciali; II) il contenuto minimo dei contratti alimentari è esteso praticamente a tutte le transazioni.

41

C3.R2

M

Entrata in vigore del quadro normativo per sviluppare un registro generale delle migliori tecniche disponibili nelle aziende agricole per fornire informazioni sulle emissioni inquinanti e di gas a effetto serra e riformare la legislazione in materia di pianificazione con criteri per le aziende agricole in tutti i settori

Disposizione del quadro normativo all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Il quadro normativo per lo sviluppo del registro generale delle migliori tecniche disponibili agevola il calcolo delle emissioni inquinanti e di gas a effetto serra negli allevamenti di suini e pollame, nonché la registrazione di altri dati ambientali. La graduale revisione della legislazione in materia di pianificazione nei settori zootecnici disciplina i requisiti in materia di ubicazione, dimensioni, condizioni sanitarie e infrastrutture nelle aziende agricole, modificando i requisiti per gli allevamenti di suini e creando un nuovo quadro normativo per il settore avicolo.

422

C3.R2

M

Entrata in vigore del regolamento per migliorare la biosicurezza del trasporto di bestiame e della regolamentazione per l'uso sostenibile degli antibiotici nelle specie animali

Disposizione del regio decreto che ne stabilisce l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Entrata in vigore di un regio decreto per migliorare la biosicurezza del trasporto di bestiame e di un regio decreto sull'uso sostenibile degli antibiotici nelle specie di interesse zootecnico, in linea con la descrizione della misura.

42

C3.R3

M

Entrata in vigore del quadro normativo sulla nutrizione sostenibile nei suoli agricoli.

Disposizione del quadro normativo all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Tale quadro normativo è inteso a disciplinare le attività di fertilizzazione e a promuovere la consulenza tecnica agli agricoltori per razionalizzare la fertilizzazione e soddisfare i requisiti di legge.

43

C3.R4

M

Entrata in vigore del regio decreto relativo a un meccanismo di governance per migliorare il sistema di irrigazione spagnolo.

Disposizione del regio decreto sull'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Il regio decreto istituisce un meccanismo di governance a livello nazionale in modo che i settori interessati possano cooperare su aspetti relativi all'irrigazione spagnola, quali la sostenibilità, i criteri di esecuzione, i regolamenti, ecc. È inoltre inteso a creare un osservatorio dell'irrigazione sostenibile in Spagna.

44

C3.R5

M

Adozione del secondo piano d'azione della strategia di digitalizzazione del settore agroalimentare e delle zone rurali.

Pubblicazione sulla pagina web del ministero dell'Agricoltura

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La misura assicura la continuità alla strategia di digitalizzazione del settore agroalimentare e dell'ambiente rurale con un secondo piano, con l'obiettivo di ridurre il divario digitale, promuovere l'uso dei dati e promuovere lo sviluppo imprenditoriale e nuovi modelli imprenditoriali.

45

C3.R6

M

Entrata in vigore del regio decreto sulla gestione delle zone di pesca nazionali

Disposizione del regio decreto sull'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Il regio decreto allinea la gestione dei diversi strumenti, metodi e censimenti delle zone di pesca nazionali, agevolando una migliore gestione delle imprese e tenendo conto degli obiettivi delle principali politiche e sfide dell'UE, quali, tra l'altro, la riforma della politica comune della pesca, la strategia sulla biodiversità 2030, le strategie per l'ambiente marino o gli OSS.

423

C3.R6

M

Entrata in vigore della revisione della legge sulla pesca e della legge volta a modernizzare i sistemi di controllo, ispezione e sanzione nel settore della pesca.

Disposizione contenuta nelle leggi che ne istituiscono l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Entrata in vigore della revisione della legge sulla pesca e della legge volta a modernizzare i sistemi di controllo, ispezione e sanzione nel settore della pesca in linea con la descrizione della misura.

46

C3.I1

T

Entrata in vigore dell'accordo contrattuale tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione (MAPA) e SEIASA per sostenere il miglioramento e la sostenibilità delle zone irrigate (fase I)

Milioni di EUR

0

260

TERZO TRIMESTRE 3

2021

L'accordo di collaborazione tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione (MAPA) e il SEIASA (fase I; Esecuzione del bilancio di 260 000 000 EUR) attua le condizioni del piano per migliorare l'efficienza e la sostenibilità dell'irrigazione che si sta realizzando con tale investimento. Tale norma giuridica disciplina, tra l'altro, il regime di finanziamento pubblico/privato per tali investimenti nell'ammodernamento dell'irrigazione, i criteri di selezione dei progetti, le procedure di esecuzione del piano e l'elenco delle azioni da realizzare in relazione all'esecuzione del bilancio nell'ambito della presente misura.

47

C3.I1

T

Attuazione dell'accordo tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione (MAPA) e SEIASA per sostenere il miglioramento e la sostenibilità delle zone irrigate (fase II)

Milioni di EUR

0

303

TERZO TRIMESTRE 4

2022

L'accordo di collaborazione tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione (MAPA) e il SEIASA (fase II; 303 000 000 EUR di esecuzione del bilancio) sono attuate le condizioni del piano per migliorare l'efficienza e la sostenibilità dell'irrigazione che si sta realizzando con il progetto di investimento in questione. Tale norma giuridica disciplina, tra l'altro, il regime di finanziamento pubblico/privato per tali investimenti nell'ammodernamento dell'irrigazione, i criteri di selezione dei progetti, le procedure di esecuzione del piano e l'elenco delle azioni da realizzare in relazione all'esecuzione del bilancio nell'ambito della presente misura.

424

C3.I1

T

Entrata in vigore dell'addendum all'accordo tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione (MAPA) e il SEIASA per sostenere il miglioramento e la sostenibilità delle zone irrigate (fase II)

Milioni di EUR

303

453

TERZO TRIMESTRE 2

2023

L'addendum all'accordo di collaborazione tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione (MAPA) e SEIASA (ampliamento della fase II; 150 000 000 EUR di esecuzione del bilancio) sono attuate le condizioni del piano per migliorare l'efficienza e la sostenibilità dell'irrigazione che si sta realizzando con il progetto di investimento in questione. Tale norma giuridica disciplina, tra l'altro, il regime di finanziamento pubblico/privato per tali investimenti nell'ammodernamento dell'irrigazione, i criteri di selezione dei progetti, le procedure di esecuzione del piano e l'elenco delle azioni da realizzare in relazione all'esecuzione del bilancio nell'ambito della presente misura. (Scenario di riferimento: 30 giugno 2022, sulla base dell'obiettivo 47)

48

C3.I1

T

Ammodernamento dei sistemi di irrigazione modernizzati in termini di risparmio idrico ed efficienza energetica

Numero (ettari)

0

125 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 125 000 ettari di sistemi di irrigazione modernizzati in termini di risparmio idrico ed efficienza energetica. La superficie modernizzata con gli investimenti del piano per la ripresa e la resilienza e la tipologia delle azioni svolte si riflettono negli accordi di collaborazione firmati da SEIASA con le comunità degli utenti dell'acqua I interessate. Tali accordi stabiliscono le azioni specifiche da realizzare per garantire il risparmio idrico e l'efficienza energetica nei sistemi di irrigazione modernizzati. Alcune delle azioni da realizzare con il presente piano sono le seguenti: i) sostituzione dell'uso di acque sotterranee o superficiali con l'uso di risorse idriche non convenzionali (recuperate o desalinizzate conformemente agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) ii) attuazione di sistemi di regolazione delle acque che consentono l'irrigazione per gravità (utilizzando la differenza di altitudine in modo che il trasporto dell'acqua non richieda l'uso di energia), iii) sostituzione dell'energia da fonti fossili necessaria per il pompaggio con fonti energetiche rinnovabili (principalmente fotovoltaiche), iv) sostituzione di fossi all'aperto in cemento o terra con tubi interrati, v) costruzione di stazioni di filtraggio e pompaggio e vi) installazione di contatori e sistemi di gestione remota. Entro il primo trimestre del 2 2026 almeno 125 000 ettari di sistemi di irrigazione saranno modernizzati in termini di risparmio idrico ed efficienza energetica, verificabili attraverso gli accordi SIEASA-Comunità di irrigazione.

421

C3.I2

T

Completamento della costruzione di un laboratorio di biosicurezza di livello 3 e di un Laboratorio Fitosanitario Nazionale.

Numero

2

TERZO TRIMESTRE 1

2025

Completamento della costruzione del Laboratorio di Sicurezza Biologica di Livello 3 (LCSA- Santa Fe) e del Laboratorio Fitosanitario Nazionale di Lugo.

49

C3.I2

T

Completamento della costruzione di una struttura per animali con un livello di biosicurezza 3.

Numero

0

1

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento della costruzione dell'impianto animale di livello 3 per la sicurezza biologica (LCV- Algete)

50

C3.I3

T

Miglioramento dei centri di pulizia e disinfezione e dei centri di produzione di materiale riproduttivo vegetale con sistemi di formazione e biosicurezza rafforzati

Numero

0

465

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Almeno 465 centri di pulizia e disinfezione e centri di produzione di materiale riproduttivo vegetale con sistemi rafforzati di formazione e biosicurezza. Lo sviluppo delle capacità comprende il miglioramento e la costruzione di strutture di pulizia e disinfezione in tutta la Spagna e la biosicurezza consiste nel disporre di strutture di pulizia e disinfezione accessibili, moderne e attrezzate. La pulizia e la disinfezione sono un pilastro fondamentale delle misure di biosicurezza, per cui il miglioramento tecnologico di tali strutture è essenziale, come l'automazione, la robotizzazione, l'installazione di nuovi sistemi di pulizia e disinfezione, come la disinfezione termica o l'installazione di sistemi.

51

C3.I4

T

Piano di investimenti per promuovere la sostenibilità e la competitività dell'agricoltura e dell'allevamento

Milioni di EUR

0

307

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Completamento del piano di investimenti per promuovere la sostenibilità e la competitività delle attività agricole e zootecniche nell'agricoltura di precisione, nell'efficienza energetica e nell'economia circolare (esecuzione del bilancio di 307 000 000 EUR). Le basi normative stabiliscono chi sono i beneficiari, i requisiti che devono soddisfare, il tipo di investimenti ammissibili e i criteri di ammissibilità per gli investimenti in: agricoltura di precisione, efficienza energetica, economia circolare e uso delle energie rinnovabili.

52

C3.I4

T

Progetti completati per l'agricoltura di precisione, l'efficienza energetica, l'economia circolare e l'uso delle energie rinnovabili

Numero

0

5 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 5 000 aziende agricole che hanno completato progetti per l'agricoltura di precisione, l'efficienza energetica, l'economia circolare e l'uso di energie rinnovabili. L'agricoltura di precisione comprende i sistemi di geolocalizzazione e navigazione satellitare (GNSS), la raccolta di dati in tempo reale attraverso sensori e immagini satellitari e aeree, unitamente ai sistemi di informazione geografica (GIS), la mappatura, la comunicazione e la connettività, l'efficienza energetica comprende il condizionamento e l'isolamento degli edifici (magazzini ed edifici ausiliari) e sistemi che ottimizzano il controllo climatico dei gas delle serre e il consumo energetico e termico delle aziende agricole e zootecniche; l'economia circolare comprende strutture per l'uso e il recupero dei resti agricoli e dei sottoprodotti di origine animale mediante operazioni di pretrattamento e tecniche che ne migliorano la gestione e il successivo utilizzo, e l'uso di energie rinnovabili comprende l'installazione di infrastrutture di produzione di energia da molteplici fonti rinnovabili per sostenere il fabbisogno di energia elettrica e termica.

53

C3.I5

T

Firma di accordi contrattuali tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione (MAPA) e l'ENISA

Milioni di EUR

0

30

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Firma di tre accordi contrattuali (uno all'anno) tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione (MAPA) e l'ENISA per sostenere la trasformazione digitale delle PMI agroalimentari attraverso una linea di sostegno all'imprenditorialità innovativa o basata sulla tecnologia nel settore agroalimentare spagnolo (esecuzione del bilancio: 30 000 000 MILIARDI DI EURO; 10 000 000 EUR all'anno). Gli accordi di collaborazione tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione e l'ENISA stabiliscono le condizioni della linea imprenditoriale basata sulla tecnologia per sostenere le PMI del settore agroalimentare che presentano progetti imprenditoriali innovativi e digitali, attraverso la concessione di prestiti partecipativi, la politica di investimento e i criteri di ammissibilità. I suddetti accordi includono una clausola che garantisce che gli investimenti effettuati con tale finanziamento siano conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) delle operazioni che beneficiano di sostegno nell'ambito della presente misura attraverso l'uso di una verifica della sostenibilità, di un elenco di esclusione e del requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. L'obiettivo di questo investimento è rispondere a diversi obiettivi della strategia spagnola per la digitalizzazione del settore agroalimentare e dell'ambiente rurale e dei suoi piani d'azione.

54

C3.I5

T

Sostegno alle PMI agroalimentari per l'attuazione di progetti imprenditoriali innovativi e digitali

Numero

0

60

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Almeno 60 PMI del settore agroalimentare hanno ottenuto crediti per l'attuazione di progetti imprenditoriali innovativi e digitali. L'obiettivo di questa linea di sostegno è concedere prestiti partecipativi per incoraggiare le imprese a sviluppare progetti sostenibili e innovativi, legati al commercio elettronico e al consolidamento dell'industria 4.0, tra le molte altre leve di cambiamento dei modelli imprenditoriali digitali per il settore agroalimentare. 
È garantito, anche attraverso criteri di selezione, che le operazioni nell'ambito di questo investimento effettuate da tali PMI con tali prestiti siano conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) delle operazioni che beneficiano di sostegno nell'ambito della presente misura mediante l'uso di una verifica della sostenibilità, di un elenco di esclusione e del requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

55

C3.I6

M

Acquisto di attrezzature TIC per le riserve marine di pesca e contratti per l'acquisto di navi per uso speciale per le riserve marine

Pubblicazione sulla piattaforma per gli appalti pubblici dell'aggiudicazione dell'appalto

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Pubblicazione nella piattaforma per gli appalti pubblici dell'appalto aggiudicato per l'acquisto di attrezzature TIC per le riserve marine di interesse per la pesca e per l'aggiudicazione di due appalti per l'acquisto di due navi speciali per le riserve marine. Le apparecchiature TIC per le riserve marine consistono in i) collegamento radio radar Alborán Lighthouse alla penisola e ii) acquisto di droni con potenza sufficiente che consentono attività di controllo e monitoraggio e ottimizzano i mezzi esistenti, riducendo anche l'impatto ambientale. Per l'acquisto di una nave per uso speciale per le riserve marine è ricercata la migliore tecnologia che consenta di conformarsi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).

56

C3.I7

M

Accordi con organismi pubblici di ricerca

Firma di accordi con organismi pubblici di ricerca

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Firma di accordi con gli organismi pubblici di ricerca per promuovere la ricerca nel settore della pesca e dell'acquacoltura, garantendo un approccio ecosistemico al processo decisionale in materia di gestione della pesca

57

C3.I7

T

Acquisizione di sonde acustiche per la ricerca nel settore della pesca

Numero 

0

2

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Pubblicazione nella piattaforma per gli appalti pubblici dell'appalto aggiudicato per l'acquisizione di due sonde acustiche dedicate alla ricerca nel settore della pesca. L'obiettivo di acquisire due sonde per due navi da ricerca esistenti è garantire la qualità dei dati ottenuti e, di conseguenza, favorire le valutazioni scientifiche dei diversi stock di specie pelagiche, contribuendo alla sostenibilità della pesca e al processo decisionale in materia di gestione della pesca basato sulle migliori conoscenze scientifiche.

58

C3.I8

T

Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione a sostegno della resilienza e della sostenibilità del settore della pesca e dell'acquacoltura

Numero

0

20

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Completamento di almeno 20 progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per l'adozione di nuove tecnologie che favoriscano la resilienza e la sostenibilità del settore della pesca e dell'acquacoltura.

59

C3.I9

M

Rafforzamento digitale del sistema spagnolo di informazione sulla pesca (SIPE) e del sistema di sorveglianza della pesca

Installazione della seconda barriera antincendio

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Rafforzamento digitale delle informazioni e della sorveglianza sulla pesca, compresa l'installazione di una seconda barriera antincendio (firewall) per aumentare la sicurezza del sistema spagnolo di informazione sulla pesca (SIPE), conformemente ai requisiti stabiliti nel regime di sicurezza nazionale (ENS) per l'elevato livello di sicurezza, e digitalizzazione dei pescherecci.

60

C3.I10

M

Acquisto di navi pattuglia leggere e di navi pattuglia in alto mare per combattere la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata

Pubblicazione sulla piattaforma per gli appalti pubblici dell'aggiudicazione dell'appalto

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Pubblicazione sulla piattaforma per gli appalti pubblici dell'aggiudicazione dell'appalto per quattro nuovi pattugliatori leggeri e tre pattugliatori d'alto mare rinnovati, che saranno utilizzati per combattere la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, che continua a rappresentare una delle maggiori minacce esistenti per gli ecosistemi marini. Occorre ricercare la migliore tecnologia che consenta di conformarsi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).

61

C3.I11

T

Finanziamento di progetti di investimento nel settore della pesca

Milioni di EUR

0

5

TERZO TRIMESTRE 2

2022

L'approvazione dell'accordo tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione e il SAECA per sostenere il finanziamento di progetti di investimento nel settore della pesca concedendo un prestito di almeno 5 000 000 EUR alla Sociedad Anónima Estatal de Caución Agraria (SAECA) per la creazione di una linea di finanziamento destinata a rigarantire i progetti con azioni connesse all'attività di pesca sostenibile; migliorare le condizioni di lavoro e la sicurezza dell'attività; e alla digitalizzazione dei processi e dei sistemi. Il suddetto accordo include una clausola che garantisce che le operazioni sostenute nell'ambito di tale investimento siano conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) delle operazioni che beneficiano di sostegno nell'ambito della presente misura mediante l'uso di una verifica della sostenibilità, di un elenco di esclusione e del requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

C.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti per il sostegno sotto forma di prestito

Riforma 7 (C3.R7) — Legge sulla prevenzione delle perdite e degli sprechi alimentari

La riforma mira a prevenire le perdite e gli sprechi alimentari stabilendo una gerarchia di priorità nell'uso degli alimenti affinché non diventino rifiuti.

Il nuovo regolamento mira a conseguire una gestione più efficiente delle risorse:

a)promuovere la bioeconomia circolare;

b)promuovere la ripresa e la distribuzione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale, assegnandole come priorità per l'uso umano;

c)sostenere la ricerca e l'innovazione nel settore della prevenzione e della riduzione delle perdite e degli sprechi alimentari;

d)rispondere all'obiettivo di produzione e consumo responsabile dell'Agenda 2030; e

e)ridurre le emissioni di gas a effetto serra e di altri inquinanti.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

Riforma 8 (C3.R8) — Regolamento relativo al sistema informativo aziendale

L'obiettivo di questa riforma è la creazione di un sistema informativo sulle aziende agricole e forestali (SIEX) per consentire al ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione di gestire le politiche agricole e zootecniche. Il sistema di informazione semplifica il rapporto degli agricoltori con l'amministrazione e migliora la gestione aziendale degli agricoltori raccogliendo le informazioni pertinenti sulle aziende agricole in un unico sistema di informazione;

Il regolamento istituisce e disciplina il sistema informativo delle aziende agricole e zootecniche e della produzione agricola, nonché il registro delle aziende agricole della Comunità autonoma e il registro digitale delle aziende agricole. Il libro agricolo digitale prevede un periodo di transizione pertinente: in particolare, l'articolo 9 e l'articolo 10 del libro agricolo digitale entrano in vigore per tutte le aziende agricole entro il primo trimestre del 2025.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 settembre 2025.

Investimento 12 (C3.I12) — Piano per migliorare l'efficienza e la sostenibilità dell'irrigazione

L'obiettivo di questa misura è aumentare l'ambizione dell'investimento 1 (C3.I1): Piano per migliorare l'efficienza e la sostenibilità dell'irrigazione, aumentando il numero di ettari modernizzati in termini di risparmio idrico ed efficienza energetica.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

C.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno sotto forma di prestito

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

L8

C3.R7

M

Entrata in vigore della legge sulla prevenzione delle perdite e degli sprechi alimentari

Disposizione della legge relativa all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Entrata in vigore del regolamento sulla prevenzione delle perdite e degli sprechi alimentari, in linea con la descrizione della misura.

L9

C3.R8

M

Entrata in vigore del regolamento che disciplina il sistema d'informazione delle aziende agricole

Disposizione del regio decreto sull'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2025

Entrata in vigore del regio decreto che disciplina il sistema informativo delle aziende agricole, in linea con la descrizione della misura.

L10

C3.I12

T

Entrata in vigore dell'accordo tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione (MAPA) e SEIASA per sostenere il miglioramento e la sostenibilità delle zone irrigate (fase III)

Milioni di EUR

0

260

TERZO TRIMESTRE 4

2023

L'accordo di collaborazione tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione (MAPA) e il SEIASA (fase III; 260 000 000 EUR di esecuzione del bilancio) sono attuate le condizioni del piano per migliorare l'efficienza e la sostenibilità dell'irrigazione che si sta realizzando con il progetto di investimento in questione. Tale norma giuridica disciplina, tra l'altro, il regime di finanziamento pubblico/privato per tali investimenti nell'ammodernamento dell'irrigazione, i criteri di selezione dei progetti, le procedure di esecuzione del piano e l'elenco delle azioni da realizzare in relazione all'esecuzione del bilancio nell'ambito della presente misura.

L11

C3.I12

T

Ammodernamento dei sistemi di irrigazione modernizzati in termini di risparmio idrico ed efficienza energetica

Numero (ettari)

125 000

160 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 160 000 ettari di sistemi di irrigazione modernizzati in termini di risparmio idrico ed efficienza energetica. La superficie modernizzata con gli investimenti del piano per la ripresa e la resilienza e la tipologia delle azioni svolte si riflettono negli accordi di collaborazione firmati da SEIASA con le comunità degli utenti dell'acqua interessate. Tali accordi stabiliscono le azioni specifiche da realizzare per garantire il risparmio idrico e l'efficienza energetica nei sistemi di irrigazione modernizzati. Alcune delle azioni da realizzare con il presente piano sono le seguenti: i) sostituzione dell'uso di acque sotterranee o superficiali con l'uso di risorse idriche non convenzionali (recuperate o desalinizzate conformemente agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) ii) attuazione di sistemi di regolazione delle acque che consentono l'irrigazione per gravità (utilizzando la differenza di altitudine in modo che il trasporto dell'acqua non richieda l'uso di energia), iii) sostituzione dell'energia da fonti fossili necessaria per il pompaggio con fonti energetiche rinnovabili (principalmente fotovoltaiche), iv) sostituzione di fossi all'aperto in cemento o terra con tubi interrati, v) costruzione di stazioni di filtraggio e pompaggio e vi) installazione di contatori e sistemi di gestione remota. Entro il primo trimestre del 2 2026 almeno 35 000 ettari di sistemi di irrigazione saranno modernizzati in termini di risparmio idrico ed efficienza energetica, verificabili attraverso gli accordi SIEASA-Comunità di irrigazione. (Scenario di riferimento basato sull'obiettivo 48)

D. COMPONENTE 04: Ecosistemi e biodiversità

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza affronta la vulnerabilità della Spagna agli effetti negativi diretti e indiretti dei cambiamenti climatici a causa della sua biogeografia e geomorfologia migliorando lo stato di conservazione degli ecosistemi, mediante il loro ripristino ecologico, ove necessario, e invertendo la perdita di biodiversità, garantendo l'uso sostenibile delle risorse naturali e preservando e migliorando i servizi ecosistemici. Questa componente contribuisce inoltre all'adattamento degli ecosistemi agli effetti negativi dei cambiamenti climatici adottando misure volte a ridurne al minimo gli effetti, adottando la strategia nazionale per combattere la desertificazione e concentrandosi sugli incendi boschivi.

Si pone inoltre l'accento sulla protezione, la conservazione e il ripristino degli ecosistemi marini. L'attuazione di questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza i) avvia l'agenda blu per migliorare i mari e la loro biodiversità; II) aumentare la quota di aree marine protette proteggendo almeno il 18 % del territorio spagnolo entro la fine del 2025, difendendo sia la fauna che la flora; e iii) introdurre, per la prima volta in Spagna, un quadro per la gestione marittima.

Inoltre, preserva e gestisce in modo sostenibile le zone rurali, i loro ecosistemi, la biodiversità e le foreste. Le zone rurali, in cui lo spopolamento ha avuto un impatto particolarmente negativo, ospitano gran parte del ricco patrimonio naturale della Spagna e sono pertanto una fonte di ricchezza locale, offrendo opportunità per invertire il declino demografico.

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza sostiene gli investimenti nella transizione verde e digitale (raccomandazione specifica per paese 3 2020). Sostiene inoltre un'adeguata gestione del territorio, in particolare la gestione delle foreste, la protezione e il ripristino della natura, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo e della strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030.

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

D.1. Description of the reforms and investments for non-repayable financial support

Riforma 1 (C4.R1) — Conservazione della biodiversità terrestre e marina

Tale riforma aggiornerà la legislazione in materia di biodiversità e patrimonio naturale per sostenere il rispetto degli impegni derivanti dalla convenzione sulla diversità biologica e dalla strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030, recentemente adottata.

L'azione principale di questa riforma è la preparazione, l'approvazione e l'attuazione del piano strategico per il patrimonio naturale e la biodiversità (di cui alla legge 42/2007 sul patrimonio naturale e la biodiversità), al fine di avere un impatto duraturo sulla conservazione e la gestione di tutti i sistemi naturali spagnoli nonché sui servizi che fornisce alla società. La riforma comprende anche le seguenti azioni nell'ambito della presente misura:

a)Adozione della strategia sulla biodiversità, la scienza e la conoscenza, che individua le principali lacune nella ricerca e stabilisce settori specifici in cui è necessaria la ricerca in materia di biodiversità.

b)Adozione del regio decreto che approva il piano per la rete delle zone marine protette che promuove una rete ecologicamente coerente che contribuisca alla conservazione delle zone del patrimonio naturale e della biodiversità marina, favorendo una gestione pianificata, efficace e coerente delle zone marine protette.

c)La strategia nazionale per la conservazione degli impollinatori prevede le azioni necessarie per migliorare la situazione degli impollinatori. La presente strategia si concentra in particolare sui seguenti aspetti: i) promozione di zone favorevoli agli impollinatori; II) miglioramento della sua gestione e riduzione dei rischi creati dalle specie nocive; III) prodotti fitosanitari; e iv) promozione della ricerca sulla conservazione degli impollinatori e diffusione dei relativi risultati della ricerca in questo settore.

d)Adozione del regolamento relativo all'aggiornamento delle autorità, amministrative e scientifiche, a norma della convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione (regolamento CITES), che garantisce l'attuazione delle misure derivanti dalla CITES e garantisce che il commercio non pregiudichi lo stato di conservazione delle specie e la loro sopravvivenza a lungo termine.

e)Il piano per la conservazione e il ripristino delle zone umide, che garantisce la conservazione e l'uso razionale delle zone umide.

Lo sviluppo di tali azioni nell'ambito della presente misura è sostenuto direttamente dall'investimento 1 e dall'investimento 2 di questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza (descritti di seguito). Integra inoltre le altre due riforme e investimenti descritti in questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2022.

Riforma 2 (C4.R2) — Ripristino degli ecosistemi e delle infrastrutture verdi

L'obiettivo di questa riforma è sviluppare e attuare la strategia del governo centrale per le infrastrutture verdi, la connettività e il ripristino ecologico, ripristinare gli ecosistemi danneggiati e consolidare una rete di aree naturali e seminaturali terrestri e marine pienamente funzionali collegate in Spagna entro il 2050.

Queste riforme comprendono sette diverse linee d'azione volte a: i) ridurre gli effetti della frammentazione e della perdita di connettività ecologica; II) ripristinare gli habitat e gli ecosistemi in aree chiave; III) mantenere e migliorare la fornitura di servizi ecosistemici di elementi delle infrastrutture verdi; IV) migliorare la resilienza degli elementi connessi alle infrastrutture verdi; V) garantire la coerenza territoriale; vi) integrare infrastrutture verdi efficaci; e vii) garantire una comunicazione, un'istruzione e una partecipazione adeguate dei gruppi di interesse e della società allo sviluppo di infrastrutture verdi.

Questa riforma è ulteriormente sostenuta dall'investimento 3 di questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza, che risponde in particolare alle raccomandazioni della strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030 sull'integrazione di corridoi ecologici, l'impianto su larga scala di alberi, i progressi significativi nella riabilitazione dei terreni contaminati e l'obiettivo di garantire che le città con almeno 20 000 abitanti dispongano di un ambizioso piano di inverdimento urbano. È inoltre collegato alla riforma 1 e all'investimento 1 di questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2021.

Riforma 3 (C4.R3) — Gestione sostenibile delle foreste

La riforma aggiornerà la strategia forestale spagnola del 1999 insieme al piano forestale spagnolo 2002-2032, sviluppando un pacchetto di azioni per promuovere il settore forestale, che copra l'intera foresta spagnola: protezione di specie e zone, incendi, proprietà, evoluzione, stato attuale e tendenze nelle zone e nelle risorse forestali, tra gli altri. La riforma affronta la questione del rilancio economico e sociale delle grandi zone rurali, che devono affrontare gravi problemi di spopolamento, ed è ben allineata al Green Deal europeo.

La strategia forestale spagnola prevede cinque priorità strategiche:

1)Conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale, della biodiversità e della connettività.

2)Protezione, sicurezza sanitaria e protezione della prevenzione e dell'adattamento ai rischi naturali e ambientali.

3)Bioeconomia forestale: economia e posti di lavoro verdi, mobilitazione delle risorse forestali e sviluppo socioeconomico sostenibile del settore forestale.

4)Sviluppo e miglioramento della conoscenza e della cultura forestale.

5)Modello di governance forestale: il quadro normativo, amministrativo e strumentale della politica forestale spagnola.

La strategia forestale spagnola prevede due strumenti principali, necessari per riformare il settore forestale nel suo complesso. La prima è l'adozione di orientamenti per la gestione sostenibile delle foreste. Tali orientamenti riguardano questioni quali la biodiversità, i cambiamenti climatici e la bioeconomia circolare. In secondo luogo, gli orientamenti strategici per la gestione degli incendi boschivi in Spagna, che stabiliscono gli obiettivi da seguire, definiscono le principali linee di lavoro e individuano i gruppi sociali con un certo grado di responsabilità. Tali orientamenti strategici sono fondamentali per controllare gli incendi boschivi e migliorare il posizionamento strategico del settore forestale nel contesto della transizione ecologica.

L'attuazione della riforma è completata entro il 31 dicembre 2022.

Investimento 1 (C4.I1) — Digitalizzazione e conoscenza del patrimonio naturale

L'investimento istituisce un sistema per digitalizzare la gestione, il controllo e il monitoraggio del patrimonio naturale, che copra sia i campi terrestri che quelli marini. L'investimento mira a conseguire un miglioramento sostanziale della conoscenza delle specie e degli habitat, nonché della mappatura delle informazioni e del patrimonio naturale, anche geologico. L'investimento è incentrato sull'acquisizione di informazioni e sulla sua gestione, tra cui:

1)Un programma volto a migliorare la conoscenza e la digitalizzazione della gestione della biodiversità e del patrimonio naturale a livello nazionale con lo sviluppo di reti di monitoraggio, la diffusione di sensori e l'uso di sistemi digitali fissi e mobili di acquisizione di informazioni.

2)Sviluppo di sistemi o piattaforme di gestione delle informazioni a livello nazionale con capacità supplementari di analisi e diffusione.

L'aggiornamento del sistema avionico della flotta di aeromobili anfibi è avviato e comprende la progettazione, la certificazione e l'acquisto delle attrezzature per rendere gli aeromobili più sicuri ed efficienti nella lotta antincendio. Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, il miglioramento del sistema avionico nella flotta di aeromobili anfibi è integrato solo negli aeromobili esistenti e non aumenta la durata di vita o la capacità di tali aeromobili. Garantisce la sicurezza e le condizioni di volo solo durante le operazioni in cui sono utilizzate per estinguere gli incendi boschivi.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 2 (C4.I2) — Conservazione della biodiversità terrestre e marina

Tale investimento comprende una serie di investimenti diretti e linee di sovvenzione per la conservazione della biodiversità sia terrestre che marina. Esso comprende cinque linee d'azione, che sono allineate alla riforma 1:

1)Conservazione della biodiversità terrestre, lotta al miglioramento dello stato di conservazione delle specie e degli habitat, prevenzione delle minacce e della mortalità, nonché azioni volte a controllare ed eradicare le specie esotiche invasive.

2)Miglioramento delle infrastrutture, che comprende azioni quali la messa a disposizione, la ristrutturazione e l'ammodernamento di strutture e infrastrutture associate alla gestione del patrimonio naturale e alla sensibilizzazione, nonché la messa in evidenza e la diffusione dell'importanza della conservazione della biodiversità per la salute e il benessere umani.

3)Un investimento nella conservazione della biodiversità marina, per proteggere almeno il 18 % del territorio marino spagnolo entro il 2025.  

4)Ripristino delle zone umide, attraverso azioni volte a conservare, migliorare e ripristinare le zone umide, in particolare quelle connesse al piano di conservazione e ripristino delle zone umide previsto dalla riforma 2.

5)Controllo del commercio internazionale per migliorare e consolidare la rete dei centri di soccorso CITES e rafforzare il piano d'azione contro il traffico illecito.

Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, per l'acquisto di navi per uso speciale, i criteri di selezione per l'investimento garantiscono che siano selezionate solo le migliori tecnologie disponibili con il minor impatto ambientale nel settore, tenendo conto della finalità specifica cui sono destinate.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 3 (C4.I3) — Ripristino degli ecosistemi e delle infrastrutture verdi

Tale investimento contiene una serie di azioni a sostegno dell'attuazione della riforma 2. L'obiettivo è ripristinare gli ecosistemi naturali e le aree degradate dalle attività minerarie, nonché altre iniziative in ambienti urbani volte a promuovere la connettività urbana e l'inversione di tendenza.

L'investimento fissa l'obiettivo di ripristinare almeno 30 000 ettari di ecosistemi naturali. Le azioni di ripristino si concentrano su territori o ecosistemi degradati mediante l'eliminazione di elementi artificiali, il miglioramento del suolo, la morfologia e la rivegetazione e la naturalizzazione. Per quanto riguarda l'estrazione mineraria, l'investimento deve ripristinare almeno 30 siti minerari precedenti. Il ripristino degli ex siti minerari comprende la decontaminazione del suolo, il recupero della morfologia e della rivegetazione e la naturalizzazione degli ex siti minerari non più in funzione.

Infine, gli investimenti promuovono le infrastrutture verdi, rispondendo alle esigenze delle autorità locali, tra cui: i) strategie di pianificazione urbana e di rigenerazione con l'obiettivo di creare e rigenerare infrastrutture verdi e blu e liberare gli spazi urbani per aumentare la biodiversità, la permeabilità del suolo e la connettività naturale nelle città; II) azioni e progetti riguardanti i processi di governance e partecipazione, la gestione degli spazi verdi e blu e i progetti di metabolismo urbano relativi alla biodiversità; e iii) sostegno a progetti di attrezzature e infrastrutture per la pianificazione urbana.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

C4.I4 Gestione sostenibile delle foreste

Tale investimento comprende investimenti nella gestione sostenibile delle foreste:

1)Azioni volte a migliorare la gestione delle foreste per contrastare gli incendi boschivi e altri interventi di gestione forestale; sostegno tecnico ai proprietari di foreste e alle amministrazioni per consolidare la proprietà pubblica; piani di gestione forestale per promuovere la biodiversità e l'uso sostenibile delle foreste.

2)Azioni di protezione e adattamento ai cambiamenti climatici, compreso il rinnovo di almeno 100 mezzi speciali antincendio, basi dei vigili del fuoco e progressi nelle azioni di miglioramento delle foreste.

3)Una serie di azioni sostiene il settore forestale quale risorsa fondamentale per affrontare la sfida demografica, con particolare attenzione all'imprenditoria verde e alla bioeconomia locale. Questa parte dell'investimento comprende sovvenzioni alle autorità locali e ad altri attori pubblici e privati per promuovere la competitività, l'imprenditorialità e la sostenibilità del settore forestale e della sua industria. Tali azioni si concentrano in particolare sulla creazione di posti di lavoro verdi, in particolare sostenendo la partecipazione delle donne e dei giovani al settore forestale e l'imprenditoria verde.

Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, la misura impedisce ed esclude esplicitamente il sostegno alle piantagioni monocolturali, in particolare l'eucalipto, al fine di ridurre al minimo lo stress idrico e i rischi di incendio. Per l'acquisto di attrezzature antincendio, sono sostenute solo le migliori tecnologie disponibili con il minor impatto ambientale nel settore, tenendo conto della loro destinazione particolare.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

D.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

62

C4.R1

M

Piano strategico per il patrimonio naturale e la biodiversità e piano relativo alla rete di aree marine protette

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Adozione del piano strategico per il patrimonio naturale e la biodiversità (regio decreto) e del piano relativo alla rete di zone marine protette (regio decreto), compresa la creazione di almeno nove basi di gestione marina, iii) la strategia per la biodiversità, la scienza e la conoscenza, iv) la strategia nazionale per la conservazione degli impollinatori, v) il regolamento per l'aggiornamento delle autorità e degli organismi amministrativi e scientifici nell'ambito della convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione e vi) il piano per la conservazione e il ripristino delle zone umide.

63

C4.R2

M

Adozione della strategia nazionale per le infrastrutture verdi, la connettività e il ripristino ecologico

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2021

Adozione della strategia nazionale per le infrastrutture verdi, la connettività e il ripristino ecologico. La strategia comprende linee d'azione per conseguire: i) riduzione degli effetti della frammentazione e della perdita di connettività ecologica; II) ripristino degli ecosistemi in zone chiave; III) mantenere e migliorare la fornitura di servizi ecosistemici; IV) il miglioramento della resilienza; V) definizione di un modello di governance; e vi) comunicazione, istruzione e partecipazione delle parti interessate.

64

C4.R3

M

Approvazione della strategia forestale spagnola e del piano di sostegno

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Adozione della strategia forestale e del piano di sostegno spagnoli, che comprendono orientamenti per la gestione sostenibile delle foreste.

65

C4.I1

M

Aggiudicazione di appalti per aeromobili speciali per la lotta antincendio e istituzione del sistema di monitoraggio e gestione delle conoscenze in materia di biodiversità

Aggiudicazione degli appalti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Aggiudicazione di appalti per l'aggiornamento e l'aggiornamento di almeno dieci aeromobili speciali (Canadair) per la lotta antincendio e messa a disposizione del sistema di monitoraggio e gestione delle conoscenze in materia di biodiversità. Il sistema comprende una maggiore conoscenza delle specie e degli habitat e una piattaforma digitale. L'investimento garantisce la conformità agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) aggiornando solo gli aeromobili esistenti, che non ne aumentano la durata di vita o la capacità.

66

C4.I1

M

Completamento e operatività del sistema di monitoraggio e gestione delle conoscenze in materia di biodiversità

ACTA de Recepción

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Il sistema di monitoraggio e gestione delle conoscenze sulla biodiversità è completato e operativo (compresa la piattaforma digitale) ed è stato effettuato un volo LIDAR di precisione che copre almeno il 75 % del territorio terrestre nazionale.

67

C4.I2

T

Zone di protezione marina

% del territorio marino spagnolo

13

15

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Realizzare un'area marina protetta di almeno il 15 % del territorio marino spagnolo. L'area marina protetta è un territorio marino incluso nella rete Natura 2000 o in altre categorie di spazi naturali protetti, come stabilito dalla legge 42/2007; le zone protette da strumenti internazionali e le riserve marine sono incluse nella RAMPE (rete spagnola di zone marine protette), se del caso. (Scenario di riferimento: 31 dicembre 2020.)

68

C4.I2

T

Zone di protezione marina

% del territorio marino spagnolo

15

18

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Realizzare un'area marina protetta di almeno il 18 % del territorio marino spagnolo. L'area marina protetta è un territorio marino incluso nelle reti Natura 2000 o in altre categorie di spazi naturali protetti, come stabilito dalla legge 42/2007; le zone protette da strumenti internazionali e le riserve marine sono incluse nella RAMPE (rete spagnola di zone marine protette), se del caso. (Scenario di riferimento: 31 dicembre 2023.)

69

C4.I2

T

Azioni di conservazione della biodiversità

Numero (ettari)

0

50 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 50 000 ettari coperti da azioni completate di conservazione della biodiversità. Le azioni di conservazione comprendono quanto segue: i) azioni volte a prevenire la mortalità di specie della flora e della fauna, ii) azioni per l'individuazione precoce, il controllo o l'eliminazione delle specie invasive, iii) misure di gestione e miglioramento degli habitat, in particolare quelle adottate per le specie protette, iv) azioni di ripristino delle zone umide quali il miglioramento della dinamica naturale, della quantità e della qualità dell'acqua, della fauna naturale e della flora. e v) azioni volte a fornire, ammodernare e ammodernare le strutture e le infrastrutture associate alla gestione del patrimonio naturale e in particolare delle aree protette (Natura 2000 e spazi naturali protetti), nonché il potenziamento dell'infrastruttura della convenzione sul commercio illegale di specie minacciate di estinzione (CITES), compresa l'istituzione di un nuovo centro di riferimento per il ripristino. Per l'acquisto di navi per uso speciale, i criteri di selezione per l'investimento garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) sostenendo solo le migliori tecnologie disponibili con il minor impatto ambientale nel settore, tenendo conto della finalità specifica cui sono destinate.

70

C4.I3

T

Ripristino di ex siti minerari (almeno 20 ex siti minerari)

Numero (siti minerari)

0

20

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Ripristino di almeno il 50 % di ciascun sito minerario, destinato ad almeno 20 siti minerari precedenti, compresa la decontaminazione del suolo, il recupero della morfologia, la rivegetazione e la naturalizzazione.

71

C4.I3

M

Azioni di ripristino degli ecosistemi

Certificazione ufficiale dei lavori/progetti ultimati

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 30 000 ettari interessati da azioni di ripristino degli ecosistemi completate in territori o ecosistemi degradati, tra cui l'eliminazione di elementi artificiali, il miglioramento del suolo e della morfologia, la rivegetazione e la naturalizzazione e il completamento di progetti relativi alle infrastrutture verdi in almeno 30 città con più di 50 000 abitanti.

72

C4.I3

T

Completamento del ripristino di ex siti minerari (almeno 30 ex siti minerari)

Numero (siti minerari)

0

30

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Sono stati ripristinati almeno 30 ex siti minerari, tra cui la decontaminazione del suolo, il recupero della morfologia e il ripristino e naturalizzazione degli ex siti minerari non più operativi.

73

C4.I4

T

Azioni in materia di gestione sostenibile delle foreste

Numero (veicoli)

0

100

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Acquisto di almeno 100 veicoli speciali per la lotta antincendio. I criteri di selezione per l'investimento garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) sostenendo solo le migliori tecnologie disponibili con il minor impatto ambientale nel settore, tenendo conto della finalità specifica cui sono destinati.

425

C4.I4

M

Azioni in materia di gestione sostenibile delle foreste (parte II)

Certificato firmato dal MITERD

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento di azioni sulla gestione sostenibile delle foreste, compresi il rinnovo delle basi dei vigili del fuoco e il completamento di azioni di miglioramento delle foreste, compresa la pianificazione di pratiche adattative di gestione sostenibile delle foreste e l'arricchimento delle specie e di almeno 70 progetti a sostegno dell'imprenditoria verde e della bioeconomia locale, in linea con la descrizione della misura. I criteri di selezione per l'investimento garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) sostenendo solo le migliori tecnologie disponibili con il minor impatto ambientale nel settore, tenendo conto della finalità specifica cui sono destinati.

D.3. Descrizione degli investimenti per il sostegno sotto forma di prestito

Riforma 4 (C4.R4) — Strategia nazionale di lotta contro la desertificazione

Tale riforma aggiorna la strategia nazionale di lotta alla desertificazione, sostituendo il piano d'azione nazionale per combattere la desertificazione pubblicato nel 2008 e creando un nuovo quadro strategico per combattere la desertificazione nel territorio spagnolo. La riforma mira a contribuire alla protezione, alla conservazione e al miglioramento del capitale naturale, rivolgendosi alle zone aride, semiaride e subumide secche e a ridurre al minimo il degrado del suolo.

La strategia si articola in tre pilastri:

1)Azioni volte a prevenire e ridurre la desertificazione e a ripristinare le zone degradate.

2)Sviluppo delle capacità e governance.

3)Conoscenza e società: azioni volte a migliorare la conoscenza, la trasparenza e la partecipazione civile.

Tale riforma prevede un piano d'azione associato per il periodo 2022-2026. Il presente piano d'azione contribuisce allo sviluppo della strategia, individua le priorità e stabilisce il contenuto e il calendario per la loro attuazione.

La strategia promuove inoltre il coordinamento e la cooperazione tra i pertinenti agenti che si occupano di questioni legate alla desertificazione e istituisce i seguenti organi collegiali:

1)Commissione nazionale per la lotta alla desertificazione, facente capo alla Commissione nazionale per il patrimonio naturale e la biodiversità. L'obiettivo di questo comitato è operare come organo consultivo e promuovere la cooperazione tra l'amministrazione nazionale e le amministrazioni delle comunità autonome;

2)Il Consiglio nazionale per la lotta alla desertificazione. Tale organo opera come organo consultivo che fornisce sostegno all'amministrazione nazionale e contribuisce al coordinamento della società scientifica e civile; e

3)Unità tecnica per la lotta alla desertificazione all'interno della direzione generale della Biodiversità, delle foreste e della desertificazione del ministero della Transizione ecologica e della sfida demografica. Tale unità è incaricata dello sviluppo, dell'attuazione e del coordinamento delle misure e delle azioni relative alla desertificazione nel territorio spagnolo.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2024.

D.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno sotto forma di prestito

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

L12

C4.R4

M

Adozione della strategia nazionale di lotta alla desertificazione e del relativo piano d'azione (2022-2026) e creazione degli organi collegiali.

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Adozione della strategia nazionale di lotta alla desertificazione e relative azioni, in linea con la descrizione della misura.

E. COMPONENTE 05: Coste e risorse idriche

Questa componente mira a migliorare la gestione delle risorse idriche, ad attuare una politica di adattamento alle zone costiere per far fronte agli effetti negativi dei cambiamenti climatici e a rafforzare l'attuazione delle strategie per l'ambiente marino e dei piani di gestione dello spazio marittimo.

Per migliorare la gestione delle risorse idriche, la Spagna deve affrontare diverse sfide, quali l'individuazione di nuovi inquinanti emergenti (ad esempio le microplastiche), l'attuale carenza di investimenti nella pianificazione, nell'adattamento della costa ai cambiamenti climatici, il controllo e la gestione del settore pubblico dell'idraulica, la proprietà marina terrestre e il trattamento delle acque, nonché il ritardo nella diffusione delle nuove tecnologie e delle tecnologie TIC per la gestione delle risorse idriche. A tal fine, la Spagna migliora l'efficienza del settore. La Spagna mira inoltre ad allineare meglio la sua gestione delle risorse idriche agli obiettivi ambientali quali quelli stabiliti nel Green Deal europeo, nella strategia sulla biodiversità per il 2030 e nel piano d'azione dell'UE per l'inquinamento zero. A tal fine sono messe in atto diverse strategie, quali la digitalizzazione della pubblica amministrazione per avere accesso alle informazioni, tra cui la qualità dell'acqua e la conformità ai flussi ecologici, la fornitura e il miglioramento delle infrastrutture ambientali, la sicurezza delle infrastrutture o il miglioramento dello stato delle acque sotterranee e del recupero delle falde acquifere.

L'impatto dell'erosione e delle inondazioni sulla costa è stato esacerbato dai cambiamenti climatici. Pertanto, questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza attua anche una politica di adattamento della costa spagnola agli effetti negativi dei cambiamenti climatici. Per combattere l'erosione e ridurre il rischio di inondazioni, è introdotta una serie di misure di adattamento quali, tra l'altro, il recupero ambientale delle aree degradate, il miglioramento dell'accessibilità ordinata e corretta al settore marittimo terrestre pubblico o l'elaborazione e l'attuazione di soluzioni basate sulla natura. Questa linea d'azione deve creare una linea costiera più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici e preparare meglio il settore del turismo e altri settori che dipendono dallo stato delle zone costiere. Inoltre, ciò rafforzerà ulteriormente il ruolo del programma Copernicus, che è fondamentale per prevenire e valutare i danni e l'impatto degli eventi meteorologici estremi.

Nell'ambito di questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza, la Spagna promuove lo sviluppo sostenibile ottimale dei settori marittimi e protegge l'ambiente marino al fine di conseguire il suo buono stato ecologico adottando una legge, recependo la direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino e rafforzandone l'attuazione.

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza contribuisce a concentrare la politica economica in materia di investimenti sulla promozione dell'efficienza energetica e dell'uso delle risorse (raccomandazione specifica per paese 3 2019). Concentra inoltre gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare promuovendo la ricerca e l'innovazione, la produzione e l'uso puliti ed efficienti delle fonti energetiche, le infrastrutture energetiche, la gestione delle risorse idriche e dei rifiuti e i trasporti sostenibili (raccomandazione specifica per paese 3 2020). Migliora inoltre il riutilizzo dell'acqua (raccomandazione specifica per paese 3 2022).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

E.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C5.R1) — Piani e strategie in materia di acque e modifiche normative

La riforma riguarda il riesame e l'aggiornamento della legge sulle acque, dei suoi regolamenti e di altre norme di diritto derivato, al fine di garantire un quadro giuridico favorevole alla promozione degli investimenti. La riforma comprende l'adozione e la revisione di una serie di piani e strategie che costituiscono la base degli investimenti e della gestione delle risorse idriche che rafforzano e aumentano gli investimenti. Tali modifiche normative sono allineate al Green Deal europeo.

La riforma affronta numerose questioni riguardanti tutti i tipi di acqua, tra cui un quadro finanziario migliorato per il riutilizzo delle acque reflue, l'adozione di norme tecniche per la sicurezza delle dighe e dei loro serbatoi, l'adozione di un piano nazionale per la depurazione, la bonifica, l'efficienza, il risparmio e il riutilizzo dell'acqua (attuazione del trattamento, dei servizi igienico-sanitari, dell'efficienza, del risparmio, del riutilizzo e della sicurezza delle infrastrutture — piano DSEAR).

La misura è completata entro il 30 giugno 2023.

Investimento 1 (C5.I1) — Attuazione di azioni di trattamento, servizi igienico-sanitari, efficienza, risparmio, riutilizzo e sicurezza delle infrastrutture (DESEAR)

L'investimento svolge le seguenti azioni:

1)Attuazione di misure di depurazione, risanamento e riutilizzo dell'acqua. L'obiettivo di questa linea d'azione è migliorare la raccolta e il trattamento delle acque reflue urbane. In alcuni casi, le azioni riutilizzano le acque reflue urbane, riducendo in tal modo le attuali pressioni di estrazione. Le nuove misure di trattamento consentono di azzerare il consumo energetico netto del sistema completo di trattamento delle acque reflue. Le infrastrutture sono prese in considerazione almeno per le infrastrutture di trattamento delle acque reflue nuove o potenziate che forniscono una capacità supplementare per il trattamento delle acque reflue. Il trattamento deve essere recentemente designato o portato a un livello almeno conforme alla direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane (direttiva 91/271/CEE). Il miglioramento e il rinnovo delle infrastrutture esistenti comportano una riduzione del consumo medio di energia di almeno il 10 %. Tali risparmi sono realizzati mediante l'attuazione di misure di efficienza energetica (cogenerazione, recupero di energia e calore, pannelli fotovoltaici, illuminazione LED, ecc.) nell'elaborazione dei progetti e l'introduzione di clausole e criteri di efficienza energetica negli inviti a presentare progetti e lavori.

2)Azioni volte a migliorare l'efficienza e a ridurre le perdite idriche. Le azioni attuano un regime di sovvenzioni per il miglioramento dell'efficienza delle reti di approvvigionamento dei comuni di medie e piccole dimensioni, che consente ai comuni o agli enti pubblici responsabili dell'approvvigionamento idrico di migliorarla riducendo le perdite nelle reti di distribuzione e le azioni volte a riparare e migliorare le strutture di stoccaggio dell'acqua nonché le strutture nei comuni di medie e piccole dimensioni. Gli abitanti serviti da tali infrastrutture corrispondono a quelli serviti dal sistema di distribuzione dell'acqua.

3)Investimenti per migliorare la sicurezza delle dighe e dei serbatoi. Si tratta di azioni che garantiscono la sicurezza delle grandi dighe di Stato esistenti attuando i corrispondenti piani di emergenza e altre azioni complementari. Ciò non deve comportare la costruzione di nuove dighe o l'ampliamento di dighe esistenti.

4)Azioni volte a migliorare l'efficienza energetica e idrica nel ciclo dell'acqua urbana. Tali azioni promuovono progetti relativi alla depurazione, ai servizi igienico-sanitari e al riutilizzo dell'acqua, al miglioramento dell'efficienza idrica e alla riduzione delle perdite idriche, attraverso la digitalizzazione degli utenti dell'acqua. Ciò avviene nella zona di L'Horta Sud a Valencia, fornendo nuove infrastrutture per la depurazione delle acque, i servizi igienico-sanitari e il riutilizzo per 250 000 abitanti equivalenti; e nell'impianto di depurazione di Rincón de León ad Alicante, migliorando la gestione delle acque per l'irrigazione in 18 500 ettari. 

L'investimento deve essere completato entro il 30 giugno 2026.

Investimento 2 (C5.I2) — Monitoraggio e ripristino degli ecosistemi fluviali, recupero delle falde acquifere e mitigazione del rischio di alluvioni

Gli obiettivi di questo investimento sono:

1)Monitorare e ripristinare gli ecosistemi fluviali e le riserve fluviali naturali. Questa linea comprende una serie di azioni concrete volte a ripristinare lo spazio fluviale, ad ampliare le reti di monitoraggio e a migliorare gli inventari delle pressioni idromorfologiche che lo minacciano.

2)Definire azioni per attenuare il rischio di alluvioni. Questa linea d'azione comprende piani di gestione dei rischi di alluvioni già esistenti, comprese misure di prevenzione per la pianificazione territoriale e urbana, l'elaborazione di orientamenti tecnici per ridurre la vulnerabilità delle aree esposte nelle zone alluvionali e per promuovere l'adattamento al rischio di alluvioni di diversi settori economici. Inoltre, i comuni si occupano dell'attuazione di misure di ripristino dei fiumi negli ambienti urbani, introducono sistemi di drenaggio sostenibili e migliorano la permeabilità degli ambienti urbani e il loro collegamento con i valori ambientali dei fiumi nelle aree urbane, elaborando orientamenti tecnici e obiettivi di pianificazione idrica.

3)Adottare misure per ridurre l'estrazione delle acque sotterranee attingendo da risorse alternative (recupero delle falde acquifere). Tali misure riducono l'estrazione di alcuni corpi idrici sotterranei, in particolare quelli che minacciano l'area di Doñana e alcune falde acquifere nel sud-est della Spagna, e ampliano le reti di monitoraggio piezometrico.

4)Fornitura di energia fotovoltaica agli impianti di desalinizzazione e loro distribuzione. 

Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, l'acqua desalinizzata è prodotta utilizzando la migliore tecnologia disponibile con il minor impatto ambientale nel settore.

L'investimento è completato entro il 30 giugno 2026.

Investimento 3 (C5.I3) — Transizione digitale nel settore idrico (applicazione digitale dell'ambiente) — Progetto strategico per la ripresa e la trasformazione economica (PERTE) per la digitalizzazione dell'uso dell'acqua.

La transizione digitale può svolgere un ruolo cruciale nel migliorare l'efficienza del settore idrico. Al fine di migliorare la digitalizzazione della gestione delle risorse idriche, tale investimento prevede tre linee d'azione:

1)Migliorare la conoscenza e l'uso delle risorse idriche — PERTE per la digitalizzazione degli usi dell'acqua. Il PERTE modernizza il ciclo dell'acqua attraverso la digitalizzazione e l'innovazione. Ciò consentirà una gestione delle risorse idriche più efficiente e sostenibile, migliorando le conoscenze in materia di utilizzo dell'acqua attraverso la digitalizzazione. A tal fine è necessario sostenere programmi volti a promuovere la digitalizzazione nel ciclo dell'acqua urbana, mediante bandi di gara competitivi, e nell'irrigazione, attraverso il kit digitale per l'irrigazione.

2)Azioni di monitoraggio delle precipitazioni nei bacini idrografici e nelle zone costiere. Questa linea d'azione promuove il rinnovo della rete di radar meteorologici e il suo completamento con nuovi impianti a banda corta, quali il rinnovo e il miglioramento delle stazioni meteorologiche automatiche per la taratura in tempo reale dei radar e la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione di un centro radar nazionale.

3)Miglioramento dell'osservazione meteorologica, del monitoraggio e della prevenzione dei rischi climatici, tra cui un nuovo sistema integrato di aiuto meteorologico, strumenti per l'osservazione meteorologica per l'allarme rapido, compresa l'attuazione del sistema globale integrato di osservazione, l'istituzione dell'esternalizzazione, il controllo automatico della qualità e l'etichettatura dei dati meteorologici mediante l'uso di tecniche di intelligenza artificiale, la profondità dei dati NoSQL per l'efficace attuazione dei dati basati sul trattamento di grandi volumi di dati.

L'investimento riguarda l'entrata in servizio di 26 strumenti o infrastrutture rinnovate per migliorare la conoscenza e l'uso delle risorse idriche e per monitorare le precipitazioni e altri dati meteorologici per prevenire i rischi climatici.

L'investimento deve essere completato entro il 30 giugno 2026.

Investimento 4 (C5.I4) — Adattamento delle coste ai cambiamenti climatici e attuazione delle strategie per l'ambiente marino e dei piani di pianificazione dello spazio marittimo

I cambiamenti climatici stanno avendo e dovrebbero avere gravi effetti negativi sulla costa spagnola. Tale investimento attua la strategia di adattamento del litorale agli effetti dei cambiamenti climatici, con l'obiettivo di aumentare la resilienza della costa spagnola ai cambiamenti climatici e alla variabilità climatica e di integrare l'adattamento ai cambiamenti climatici nella pianificazione e nella gestione della costa spagnola. Ciò comprende la creazione di frangiflutti, spiagge artificiali, superfici galleggianti, gestione dei sedimenti, soluzioni basate sulla natura, ripristino dei sistemi di spiaggia e dune, infrastrutture di protezione delle coste, attuazione di reti intelligenti per il monitoraggio a distanza dell'erosione costiera o azioni con effetti analoghi.

Tali investimenti proteggono e ripristinano gli ecosistemi costieri o le zone degradate. Tale obiettivo deve essere conseguito attraverso diverse azioni, quali: i) delocalizzare gli impianti interessati dall'arretramento; II) delimitare il settore marittimo terrestre demaniale; III) recupero di terreni demaniali marittimi occupati impropriamente o in modo inadeguato; IV) valutazione e gestione dei rischi o azioni analoghe; V) recupero ambientale delle zone e degli ecosistemi costieri degradati, conservazione e gestione delle coste; e/o vi) azioni con effetti analoghi.

La misura migliora inoltre l'accesso ordinato e corretto al demanio marittimo terrestre mediante il recupero delle terre per consentire l'accesso al demanio pubblico, la pianificazione, la gestione e il ripristino dell'accesso o azioni con effetti analoghi. L'investimento riguarda l'attuazione di politiche strategiche di pianificazione marina. Ciò è attuato mediante la pianificazione dello spazio marittimo, le strategie per l'ambiente marino, la consulenza scientifica sugli oceani e il clima e lo sviluppo di un'applicazione web georeferenziata per gli utenti del mare.

L'investimento è completato entro il 30 giugno 2026.

E.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

74

C5.R1

M

Entrata in vigore delle modifiche del regolamento sulla pianificazione idrologica

Disposizione del regio decreto sull'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Regio decreto che modifica il regolamento sulla pianificazione idrologica (Gazzetta ufficiale). Le modifiche riguardano aspetti relativi alla siccità e alla carenza idrica, i requisiti di attuazione della direttiva quadro sulle acque e le norme pertinenti nel quadro della strategia comune per l'attuazione delle direttive sulle acque.

75

C5.R1

M

Entrata in vigore della modifica della legge sulle acque e del nuovo regolamento che sostituisce il regio decreto 1620/2007

Disposizione della legge sulle acque relativa all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Modifica della legge sulle acque per includere una revisione delle imposte sugli scarichi delle acque reflue e del sistema di recupero dei costi delle infrastrutture idriche in linea con i principi "chi inquina paga" e "recupero dei costi". Il nuovo regolamento che sostituisce il regio decreto 1620/2007 modifica il quadro normativo e finanziario per il riutilizzo delle acque reflue in linea con i principi "chi inquina paga" e il recupero dei costi, migliorando il monitoraggio e la protezione dei corpi idrici, comprese le acque sotterranee, e affronta gli aspetti relativi alla siccità e alla scarsità.

76

C5.I1

T

Miglioramento delle infrastrutture per il trattamento delle acque e delle acque reflue

Numero

(popolazione)

0

175 000

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Messa in servizio di infrastrutture per il trattamento delle acque e delle acque reflue che forniscano servizi ad almeno 175 000 abitanti equivalenti, al fine di garantire il rispetto della direttiva 91/271/CEE e conseguire criteri di efficienza energetica, o di migliorare l'efficienza e/o ridurre le perdite idriche nei sistemi di distribuzione dell'acqua.

427

C5.I1

T

Miglioramento delle infrastrutture per il trattamento delle acque e delle acque reflue

Numero (popolazione)

175 000

425 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Messa in servizio di infrastrutture di trattamento delle acque e delle acque reflue che forniscano servizi ad almeno 425 000 abitanti equivalenti, al fine di garantire il rispetto della direttiva 91/271/CEE e conseguire criteri di efficienza energetica, e/o di migliorare l'efficienza e/o ridurre le perdite idriche nei sistemi di distribuzione dell'acqua. (Scenario di riferimento: 30 giugno 2023).

428

C5.I1

T

Miglioramento delle infrastrutture per il trattamento delle acque e delle acque reflue

Numero (ettari)

0

18 500

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Messa in servizio delle acque riutilizzate provenienti da infrastrutture di trattamento delle acque reflue nell'impianto di depurazione di Rincón de León ad Alicante, migliorando la gestione delle acque per l'irrigazione in 18 500 ettari, al fine di garantire la conformità alla direttiva 91/271/CEE e conseguire criteri di efficienza energetica e/o migliorare l'efficienza e/o ridurre le perdite idriche nei sistemi di distribuzione dell'acqua.

77

C5.I2

M

Ripristino della protezione delle banchine fluviali dai rischi di alluvioni

Certificati firmati dal MITERD

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Ripristino di almeno 200 km di banchi fluviali e protezione contro i rischi di alluvioni di almeno 40 000 abitanti.

78

C5.I2

T

Riduzione del volume di acqua estratta dalle falde acquifere

Numero

(HM3/anno)

510

470

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Riduzione del volume annuo di acqua estratta dalle falde acquifere situate a Doñana, Segura-Mar Menor, Mancha Oriental e Regole da 510 hm3all'anno a 470 hm3/anno.

429

C5.I2

M

Fornitura di energia fotovoltaica agli impianti di desalinizzazione e relativa distribuzione

Relazione esterna attestante i risparmi

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Sostituire il 35 % dell'energia utilizzata negli impianti di desalinizzazione di Murcia e Almería (Torrevieja, Valdelentisco, Águilas Carboneras, Bajo Almanzora e Campo de Dalias) e il trasporto di acqua tra Júcar-Vinalopó mediante autoconsumo mediante energia fotovoltaica.

430

C5.I3

M

Azioni su PERTE per la digitalizzazione degli utenti dell'acqua

Notifica ufficiale dei lavori ultimati

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 5 000 000 abitanti che beneficiano dell'entrata in servizio di progetti per la digitalizzazione del ciclo idrico urbano e almeno 200 000 ettari che beneficiano del kit digitale per l'irrigazione, nell'ambito di PERTE per la digitalizzazione dell'uso dell'acqua.

79

C5.I3

M

Aggiudicazione di appalti per l'attuazione di strumenti volti a migliorare la conoscenza e l'uso delle risorse idriche e a monitorare le precipitazioni e altri dati meteorologici

Contratti aggiudicati

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Aggiudicazione di contratti per l'attuazione di 26 strumenti o infrastrutture rinnovate per migliorare la conoscenza e l'uso delle risorse idriche e per monitorare le precipitazioni e altri dati meteorologici per prevenire i rischi climatici. Le azioni riguardano principalmente la progettazione e l'attuazione del registro elettronico delle acque, la gestione dei dati idrologici e della qualità dell'acqua, la digitalizzazione del trattamento dei file e l'ammodernamento della rete di sorveglianza meteorologica aeronautica.

426

C5.I3

M

Messa in servizio di strumenti per migliorare la conoscenza e l'uso delle risorse idriche e per monitorare le precipitazioni e altri dati meteorologici

Certificati firmati dal MITERD

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Messa in servizio di 26 strumenti o infrastrutture rinnovate per migliorare la conoscenza e l'uso delle risorse idriche e per monitorare le precipitazioni e altri dati meteorologici per prevenire i rischi climatici. Le azioni riguardano principalmente la progettazione e l'attuazione del registro elettronico delle acque, la gestione dei dati idrologici e della qualità dell'acqua, la digitalizzazione del trattamento dei file e l'ammodernamento della rete di sorveglianza meteorologica aeronautica.

80

C5.I4

T

Ripristino delle zone e degli ecosistemi degradati su almeno 50 chilometri di costa

Numero (chilometri)

0

50

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Completamento di almeno 50 km di litorale nel ripristino delle zone e degli ecosistemi degradati, protezione e aumento dell'accessibilità alle zone costiere, mitigazione dell'erosione, miglioramento delle conoscenze e aumento della resilienza delle zone costiere e dell'adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici, monitoraggio a distanza e attuazione di politiche strategiche di pianificazione marina. Le azioni prendono in considerazione uno dei seguenti elementi: 
i) aumentare la resilienza della costa spagnola agli effetti negativi dei cambiamenti climatici combattendo l'erosione e rafforzando le coste. Ciò prende in considerazione la creazione di frangiflutti, spiagge artificiali, superfici galleggianti, gestione dei sedimenti, soluzioni basate sulla natura, ripristino dei sistemi di spiaggia e dune, infrastrutture di protezione delle coste, attuazione di reti intelligenti per il monitoraggio dell'erosione costiera o azioni con effetti analoghi. 
II) proteggere e ripristinare gli ecosistemi costieri o le zone degradate. Ciò deve essere effettuato a) delocalizzando gli impianti interessati dall'arretramento; b) delimitare il settore marittimo terrestre demaniale; C) il recupero di terreni marittimi di proprietà dello Stato occupati impropriamente o in modo inadeguato; d) valutazione e gestione dei rischi o azioni analoghe; (e) recupero ambientale delle zone e degli ecosistemi costieri degradati; f) conservazione e gestione del litorale; e/o g) azioni con effetti analoghi. 
III) migliorare l'accessibilità ordinata e corretta al settore marittimo terrestre pubblico. A tal fine si procede al recupero dei terreni per consentire l'accesso al demanio pubblico, alla pianificazione, alla gestione e al ripristino dell'accesso o ad azioni con effetti analoghi. 
IV) Attuazione delle politiche strategiche di pianificazione marina. Ciò avviene mediante l'attuazione della pianificazione dello spazio marittimo, delle strategie per l'ambiente marino, della consulenza scientifica sugli oceani, il clima e le coste e dello sviluppo di un'applicazione web georeferenziata per gli utenti del mare.

81

C5.I4

T

Ripristino delle zone e degli ecosistemi degradati su almeno 100 chilometri di costa

Numero (chilometri)

50

100

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Completamento di lavori lungo almeno 100 chilometri di costa, comprendenti una delle seguenti: 
i) aumentare la resilienza della costa spagnola agli effetti negativi dei cambiamenti climatici combattendo l'erosione e rafforzando le coste e il monitoraggio a distanza. Ciò prende in considerazione la creazione di frangiflutti, spiagge artificiali, superfici galleggianti, gestione dei sedimenti, soluzioni basate sulla natura, ripristino dei sistemi di spiaggia e dune, infrastrutture di protezione delle coste, attuazione di reti intelligenti per il monitoraggio dell'erosione costiera, migliori conoscenze o azioni con effetti analoghi. 
II) proteggere e ripristinare gli ecosistemi costieri o le zone degradate. Ciò deve essere effettuato a) delocalizzando gli impianti interessati dall'arretramento; b) delimitare il settore marittimo terrestre demaniale; C) il recupero di terreni marittimi di proprietà dello Stato occupati impropriamente o in modo inadeguato; d) valutazione e gestione dei rischi o azioni analoghe; (e) recupero ambientale delle zone e degli ecosistemi costieri degradati; f) conservazione e gestione del litorale; g) migliori conoscenze e/o h) azioni con effetti analoghi. 
III) migliorare l'accessibilità ordinata e corretta al settore marittimo terrestre pubblico. A tal fine si procede al recupero dei terreni per consentire l'accesso al demanio pubblico, alla pianificazione, alla gestione e al ripristino dell'accesso, al miglioramento delle conoscenze o ad azioni con effetti analoghi. 
IV) Attuazione delle politiche strategiche di pianificazione marina e miglioramento delle conoscenze. Ciò avviene mediante l'attuazione della pianificazione dello spazio marittimo, delle strategie per l'ambiente marino, della consulenza scientifica sugli oceani, il clima e le coste e dello sviluppo di un'applicazione web georeferenziata per gli utenti del mare. (Scenario di riferimento: 31 dicembre 2022.)

81b

C5.I4

T

Ripristino delle zone e degli ecosistemi degradati su almeno 145 chilometri di costa

Numero (chilometri)

100

145

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento di lavori lungo almeno 145 chilometri di costa, comprendenti una delle seguenti: 
i) aumentare la resilienza della costa spagnola agli effetti negativi dei cambiamenti climatici combattendo l'erosione e rafforzando le coste e il monitoraggio a distanza. Ciò prende in considerazione la creazione di frangiflutti, spiagge artificiali, superfici galleggianti, gestione dei sedimenti, soluzioni basate sulla natura, ripristino dei sistemi di spiaggia e dune, infrastrutture di protezione delle coste, attuazione di reti intelligenti per il monitoraggio dell'erosione costiera, migliori conoscenze o azioni con effetti analoghi. 
II) proteggere e ripristinare gli ecosistemi costieri o le zone degradate. Ciò deve essere effettuato a) delocalizzando gli impianti interessati dall'arretramento; b) delimitare il settore marittimo terrestre demaniale; C) il recupero di terreni marittimi di proprietà dello Stato occupati impropriamente o in modo inadeguato; d) valutazione e gestione dei rischi o azioni analoghe; (e) recupero ambientale delle zone e degli ecosistemi costieri degradati; f) conservazione e gestione del litorale; g) migliori conoscenze e/o h) azioni con effetti analoghi. 
III) migliorare l'accessibilità ordinata e corretta al settore marittimo terrestre pubblico. A tal fine si procede al recupero dei terreni per consentire l'accesso al demanio pubblico, alla pianificazione, alla gestione e al ripristino dell'accesso, al miglioramento delle conoscenze o ad azioni con effetti analoghi. 
IV) Attuazione delle politiche strategiche di pianificazione marina e miglioramento delle conoscenze. Ciò avviene mediante l'attuazione della pianificazione dello spazio marittimo, delle strategie per l'ambiente marino, della consulenza scientifica sugli oceani, il clima e le coste e dello sviluppo di un'applicazione web georeferenziata per gli utenti del mare. (Scenario di riferimento: 31 dicembre 2023)

E.3. Descrizione degli investimenti per il sostegno sotto forma di prestito

Investimento 5 (C5.I5) — Recupero delle falde acquifere con risorse alternative

L'obiettivo di questo investimento è ridurre l'estrazione di acque sotterranee, in particolare nel bacino del fiume Segura, nel bacino del Mediterraneo — Andalusia e nei bacini idrografici interni della Catalogna.

L'investimento mira a i) creare interconnessioni tra i diversi impianti di desalinizzazione nel bacino del fiume Segura per garantire la sicurezza idrica per gli utenti dell'acqua dell'Aqueduct Tajo-Segura, ii) introdurre l'acqua nel sistema proveniente da vari impianti di riutilizzo nella regione di Alicante e iii) realizzare azioni di desalinizzazione nel distretto idrografico interno della Catalogna (Tordera II — Foix) e del Mediterraneo — Andalusia (Costa del Sol e Levante Almeriense). Tali azioni riducono la quantità di acque sotterranee estratte dalle falde acquifere sovrasfruttate e in cattive condizioni ecologiche, garantendo nel contempo la sicurezza idrica ai diversi utenti e promuovendo il recupero delle falde acquifere.

Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, l'acqua desalinizzata è prodotta utilizzando la migliore tecnologia disponibile con il minor impatto ambientale nel settore. Inoltre, l'investimento non comporta un'espansione delle superfici irrigate né un aumento dell'intensità dell'irrigazione.

L'investimento è completato entro il 30 giugno 2026.

Investimento 6 (C5.I6) — PERTE per la digitalizzazione degli usi dell'acqua

Questo investimento mira a sostenere progetti per l'attuazione di tecnologie che promuovono la digitalizzazione e rafforzano il quadro per monitorare e controllare l'uso dell'acqua nel ciclo urbano dell'acqua, concentrandosi sui comuni medi e grandi, e nel settore industriale.

L'investimento è completato entro il 30 giugno 2026.

E.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno sotto forma di prestito

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

L13

C5.I5

T

Riduzione dell'estrazione delle acque sotterranee

Numero (hm3/ anno)

0

60

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Fornitura di risorse alternative provenienti dagli impianti di desalinizzazione, conseguendo nel contempo una riduzione equivalente del volume annuo delle acque sotterranee estratte dalle falde acquifere situate nei bacini fluviali interni della Catalogna e dei bacini fluviali mediterranei — Andalusia, in linea con la descrizione della misura.

L14

C5.I6

M

Azioni per la digitalizzazione del ciclo idrico urbano e del settore industriale

Notifica ufficiale dei lavori ultimati

 

TERZO TRIMESTRE 2

2026

10 000 000 abitanti hanno beneficiato di progetti per la digitalizzazione del ciclo idrico urbano e di almeno 90 progetti industriali completati in materia di risorse idriche.

F. COMPONENTE 06: Mobilità sostenibile (a lunga distanza)

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza affronta le seguenti sfide: 1) la transizione verso modi di trasporto più sostenibili; 2) ridurre le emissioni del settore dei trasporti; 3) rendere il settore dei trasporti più sicuro, accessibile, sostenibile e inclusivo.

Gli obiettivi della componente sono i seguenti: lo sviluppo della rete ferroviaria spagnola (in particolare i corridoi centrali TEN-T e la rete TEN-T non centrale); la creazione di una rete di trasporto più interoperabile (ferrovia, strada, porti) con l'obiettivo di ridurne l'impronta di carbonio; il miglioramento dei collegamenti transfrontalieri con la Francia e il Portogallo; la modernizzazione del settore dei trasporti con l'adozione di tecnologie digitali avanzate.

Questa componente affronta le raccomandazioni specifiche per paese sulla promozione degli investimenti a favore dell'efficienza energetica e dell'uso delle risorse e sulla promozione dell'infrastruttura ferroviaria per il trasporto merci (raccomandazione specifica per paese 3 2019) e sugli investimenti nella transizione verde e digitale e nel trasporto sostenibile (raccomandazione specifica per paese 3 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

F.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C6.R1) — Strategia per una mobilità sicura, sostenibile e connessa

Gli obiettivi della misura sono i seguenti:

a)Aumentare la sicurezza della rete di mobilità garantendo una migliore protezione delle persone e delle merci, migliorando gli standard e riducendo gli incidenti.

b)Aumentare la sostenibilità dando priorità alla mobilità quotidiana, all'equità economica e sociale, all'efficienza energetica e alla lotta contro i cambiamenti climatici.

c)Migliorare la connettività con la digitalizzazione, il progresso tecnologico e la connettività multimodale.

La strategia riguarda azioni specifiche nei seguenti nove settori:

I.Mobilità per tutti (garantire l'accessibilità universale a costi ragionevoli);

II.Nuove politiche di investimento (per garantire un adeguato finanziamento delle infrastrutture e dei servizi di trasporto);

III.Mobilità sicura (dando priorità agli investimenti nel monitoraggio, nella manutenzione e nella cibersicurezza);

IV.Mobilità a basse emissioni (aumento dell'efficienza, riduzione del consumo energetico);

V.Mobilità intelligente (promuovere la R &S; l'innovazione in materia di mobilità, costruzione e gestione di infrastrutture intelligenti);

VI.Catene logistiche intermodali intelligenti (dare priorità al trasporto di merci su rotaia nell'agenda pubblica e privata);

VII.Collegare l'Europa e collegare il mondo (collegare i porti ai terminali logistici intermodali e intensificare la cooperazione con i paesi vicini per coordinare la costruzione e/o il miglioramento delle infrastrutture transfrontaliere);

VIII.Aspetti sociali e occupazionali (equilibrio di genere e azioni di riqualificazione e miglioramento delle competenze per la forza lavoro nel settore dei trasporti); e

IX.Digitalizzazione del ministero dei Trasporti, della mobilità e dell'agenda urbana per abbracciare la transizione digitale e diventare più aperta e innovativa.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2021.

Riforma 2 (C6.R2) — Strategia ferroviaria indicativa

Gli obiettivi della riforma sono la creazione di strumenti atti a garantire che la rete ferroviaria soddisfi le esigenze di mobilità del futuro in modo coerente ed efficace. La strategia definisce uno scenario di pianificazione chiaro per il modo di trasporto ferroviario e consente di allineare le priorità di investimento alla strategia per una mobilità sicura, sostenibile e connessa (R1).

La riforma comprende diverse azioni, tra cui:

a)definire una pianificazione più chiara delle azioni nel settore ferroviario, in particolare per quanto riguarda la mobilità quotidiana;

b)migliorare la manutenzione della rete;

c)garantire la sostenibilità economica della rete ferroviaria;

d)dare priorità all'efficienza delle risorse, con una valutazione ex ante ed ex post dei progetti di investimento;

e)migliorare l'interoperabilità della rete, in particolare sui corridoi della rete transeuropea, e l'intermodalità della rete;

f)promuovere il traffico merci su rotaia;

g)migliorare la sicurezza nel trasporto ferroviario e

h)promuovere la digitalizzazione dei trasporti e l'innovazione per garantire la mobilità connessa.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2022.

Investimento 1 (C6.I1) — Rete nazionale di trasmissione: Corridoi europei

Gli obiettivi della misura sono la costruzione di nuove infrastrutture ferroviarie nei principali corridoi europei TEN-T e la modernizzazione e il potenziamento di quelli esistenti.

L'investimento consiste in azioni aventi le seguenti dimensioni principali:

a)Piattaforma: Progetti che consentono di realizzare l'infrastruttura a sostegno dei binari ferroviari e che comprendono argini, sgomberi, viadotti, gallerie, ecc. Si tratta principalmente della costruzione di nuove infrastrutture;

b)Sostituzione dei servizi: Azioni volte a ripristinare i servizi esistenti (luce, irrigazione, acqua, ecc.) interessati durante l'esecuzione dei lavori ferroviari;

c)Binari: Azioni per l'assemblaggio e la fornitura di materiali di binario (zavorra, traversine, rotaie, dispositivi di commutazione e di espansione) su nuove tratte ferroviarie, nonché il rinnovo dei binari esistenti;

d)Energia elettrica: Azioni riguardanti l'elettrificazione delle linee, tra cui: catenaria, sottostazioni di trazione, centri di trasformazione, controllo a distanza della potenza, linee elettriche ad alta tensione;

e)Segnalamento e controllo del traffico: Progetti riguardanti l'attuazione di nuovi sistemi di segnalamento e di controllo del traffico;

f)Telecomunicazioni: Progetti riguardanti le telecomunicazioni fisse e mobili sulle linee ferroviarie.

g)Stazioni: L'ammodernamento e il ripristino delle stazioni esistenti, nonché la costruzione di nuove stazioni.

I lavori devono essere completati su almeno 1 400 chilometri di rete inclusi nei corridoi Atlantico e Mediterraneo, comprese le azioni volte a migliorare le tratte esistenti e gli investimenti per compiere progressi nella costruzione di nuove tratte.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 2 (C6.I2) — Programma per la rete transeuropea dei trasporti, altre opere

L'obiettivo della misura è migliorare la rete nazionale di trasporto che copre tutti i modi di trasporto (ferroviario, stradale, aereo) al fine di renderla più affidabile, sostenibile, sicura e resiliente.

L'investimento consiste nelle seguenti azioni:

a)Potenziamento della rete ferroviaria in relazione alla rete TEN-T non centrale con lavori per almeno 900 chilometri;

b)Rendere la rete stradale più sicura conformemente alle normative nazionali ed europee, più sostenibile, migliorare la digitalizzazione e attuare sistemi di trasporto intelligenti e aggiornare il progetto preliminare primario del collegamento fisso nello stretto di Gibilterra;

c)Promuovere lo sviluppo del cielo unico europeo (20 progetti);

d)Sostenere la trasformazione digitale del ministero dei Trasporti, della mobilità e dell'agenda urbana.

I criteri di selezione garantiscono che almeno 1 010 000 000 EUR contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con un coefficiente climatico del 100 % e almeno 301 000 000 EUR con un coefficiente climatico del 40 %, conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 3 (C6.I3) — Intermodalità e logistica

L'obiettivo della misura è attuare l'asse 6 della strategia per una mobilità sicura, sostenibile e connessa (R1) sulle catene logistiche intermodali intelligenti.

L'investimento si articola in tre linee d'azione:

a)sviluppo o ammodernamento di nove terminali intermodali e logistici strategici per, in alcuni casi, integrare i terminali intermodali con l'area logistica e, in ogni caso, per promuovere il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia;

b)migliorare l'accesso ferroviario e stradale ai porti spagnoli per promuovere il trasporto ferroviario di merci, migliorando il collegamento dei porti con la ferrovia (2 porti) e la rete stradale (un porto);

c)migliore accessibilità (19 progetti) e sostenibilità nei porti (progetti in 25 autorità portuali).

I criteri di selezione garantiscono che almeno 584 000 000 EUR contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con un coefficiente climatico del 100 % e almeno 217 000 000 EUR con un coefficiente climatico del 40 %, conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 4 (C6.I4) — Programma di sostegno ai trasporti sostenibili e digitali

L'obiettivo della misura è migliorare l'efficienza del sistema dei trasporti digitalizzando e introducendo nuove tecnologie nel settore e sostenendo i mezzi di trasporto più sostenibili, in particolare il trasporto ferroviario. Questo investimento è in linea con le iniziative del programma di lavoro del meccanismo per collegare l'Europa (MCE) e chiede lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti.

L'investimento consiste in un pacchetto di:

a)un regime di sostegno al trasporto merci sostenibile basato su ECO-INCENTIVES per il trasporto ferroviario e marittimo;

b)trasferimenti di fondi a comunità autonome per la concessione di sovvenzioni a progetti di digitalizzazione dei servizi di trasporto passeggeri e merci a livello regionale e locale;

c)trasferimenti di fondi alle comunità autonome per l'aggiudicazione di contratti o altri strumenti giuridici per progetti di digitalizzazione dei servizi di trasporto passeggeri e merci a livello regionale e locale; e 

d)l'assegnazione di progetti per le seguenti azioni:

Linea d'azione 1. Interoperabilità nel trasporto ferroviario di merci

1. Sistemi europei di gestione del traffico ferroviario (ERTMS) a bordo;

2. Azioni volte a rimuovere gli ostacoli all'interoperabilità ferroviaria;

3. Innovazione e sviluppo dell'asse a scartamento variabile nelle locomotive;

Linea d'azione 2. Promozione dell'intermodalità dei trasporti

4. Costruzione, adeguamento o ammodernamento di carichi e terminali intermodali ferroviario-stradali e relativi collegamenti terrestri;

Linea d'azione 3. Ammodernamento delle attrezzature per il trasporto ferroviario di merci

5. Azioni di sostegno alla ristrutturazione o all'ammodernamento di carri per il trasporto ferroviario di merci, anche per la realizzazione di servizi di autostrade ferroviarie;

6. Azioni a sostegno della ristrutturazione o dell'adattamento di attrezzature ferroviarie con altri materiali che utilizzano combustibili alternativi come idrogeno o energia elettrica;

Linea d'azione 4. Trasporti stradali sicuri, sostenibili e connessi

7. Costruzione e ammodernamento di aree di parcheggio sicure per i veicoli commerciali e fornitura di servizi di informazione;

8. Servizi di trasporto intelligenti per il settore stradale (ITS) in concessioni autostradali a pedaggio e altri servizi di sicurezza e conservazione stradale;

9. Azioni a sostegno della realizzazione di infrastrutture di rifornimento alternative per i veicoli pesanti sulla rete stradale. I criteri di ammissibilità di questa misura garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) stabilendo una condizione in base alla quale l'infrastruttura di transizione e distribuzione dei combustibili gassosi deve essere attivata al momento della costruzione per il trasporto di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio;

10. Azioni volte a sostenere la ristrutturazione o l'adeguamento delle macchine per la pavimentazione stradale sostenibile, la riduzione dell'impronta di carbonio e la riduzione delle emissioni sonore;

Linea d'azione 5. Sostenibilità del trasporto marittimo e aereo

11. Sostegno alla diffusione di combustibili alternativi nei porti e negli aeroporti. I criteri di ammissibilità di questa misura garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) stabilendo una condizione in base alla quale l'infrastruttura di transizione e distribuzione dei combustibili gassosi deve essere attivata al momento della costruzione per il trasporto di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio;

12. Sostegno all'adozione di tecnologie energetiche alternative nel settore marittimo;

Linea d'azione 6. Digitalizzazione dei trasporti

13. Progetti per la digitalizzazione dei servizi di trasporto passeggeri e merci a livello nazionale;

I criteri di selezione garantiscono che almeno 63 500 000 EUR contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con un coefficiente climatico del 100 % e almeno 210 000 000 EUR con un coefficiente climatico del 40 %, conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

F.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

82

C6.R1

M

Strategia per una mobilità sostenibile, sicura e interconnessa (consultazione pubblica)

Avviso di fine consultazione

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2020

Conclusione del processo di consultazione pubblica sulla strategia riguardante le azioni nei seguenti nove settori: 
1) mobilità per tutti (per garantire l'accessibilità universale a costi ragionevoli); 
2) nuove politiche di investimento (per garantire un adeguato finanziamento delle infrastrutture e dei servizi di trasporto); 
3) una mobilità sicura (dando priorità agli investimenti nel monitoraggio, nella manutenzione e nella cibersicurezza); 
4) mobilità a basse emissioni (aumentare l'efficienza, ridurre il consumo di energia); 
5) mobilità intelligente (promuovere la R &S; l'innovazione in materia di mobilità, costruzione e gestione di infrastrutture intelligenti); 
6) catene logistiche intermodali intelligenti (per dare priorità al trasporto di merci su rotaia); 
7) collegare l'Europa e collegare il mondo (collegare i porti ai terminali logistici intermodali e intensificare la cooperazione con i paesi vicini per coordinare la costruzione e/o il miglioramento delle infrastrutture transfrontaliere); 
8) aspetti sociali e occupazionali (equilibrio di genere e azioni di riqualificazione e miglioramento delle competenze per la forza lavoro nel settore dei trasporti); 
9) digitalizzazione del ministero dei Trasporti (MITMA).

83

C6.R1

M

Strategia per una mobilità sostenibile, sicura e interconnessa (approvazione)

Approvazione da parte del Consiglio dei ministri

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Approvazione da parte del Consiglio dei ministri della strategia riguardante le azioni nei seguenti nove settori: 
1) mobilità per tutti (al fine di garantire l'accessibilità universale a costi ragionevoli); 
2) nuove politiche di investimento (per garantire un adeguato finanziamento delle infrastrutture e dei servizi di trasporto); 
3) una mobilità sicura (dando priorità agli investimenti nel monitoraggio, nella manutenzione e nella cibersicurezza); 
4) mobilità a basse emissioni (aumentare l'efficienza, ridurre il consumo di energia); 
5) mobilità intelligente (promuovere la R &S; l'innovazione in materia di mobilità, costruzione e gestione di infrastrutture intelligenti); 
6) catene logistiche intermodali intelligenti (dare priorità al trasporto di merci su rotaia nell'agenda pubblica e privata); 
7) collegare l'Europa e collegare il mondo (collegare i porti ai terminali logistici intermodali e intensificare la cooperazione con i paesi vicini per coordinare la costruzione e/o il miglioramento delle infrastrutture transfrontaliere); 
8) aspetti sociali e occupazionali (equilibrio di genere e azioni di riqualificazione e miglioramento delle competenze per la forza lavoro nel settore dei trasporti); 
9) digitalizzazione del ministero dei Trasporti MITMA.

84

C6.R2

M

Strategia ferroviaria indicativa

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della risoluzione di approvazione della strategia ferroviaria indicativa con azioni riguardanti: 
a) definire una pianificazione più chiara delle azioni nel settore ferroviario, in particolare per quanto riguarda la mobilità quotidiana; 
b) migliorare la manutenzione della rete; 
garantire la sostenibilità economica della rete ferroviaria; 
d) dare priorità all'efficienza delle risorse, con una valutazione ex ante ed ex post dei progetti di investimento; 
e) migliorare l'interoperabilità della rete, in particolare sui corridoi della rete transeuropea, e l'intermodalità della rete; 
f) promuovere il traffico merci su rotaia; 
g) migliorare la sicurezza nel trasporto ferroviario; 
h) promuovere la digitalizzazione dei trasporti e l'innovazione per garantire la mobilità connessa. 
Per tutte le azioni incluse nella "Strategia ferroviaria indicativa", garantire il rispetto delle disposizioni della legge 21/2013 sulla valutazione dell'impatto ambientale e della legge 9/2018, del 5 dicembre, che modifica la legge 21/2013, e attuare le necessarie azioni di mitigazione per proteggere l'ambiente della valutazione dell'impatto ambientale (VIA).

85

C6.I1

T

Rete centrale TEN-T: aggiudicazione di appalti

Contratto o altro strumento giuridico

0

144

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Almeno 144 contratti o altri strumenti giuridici aggiudicati che comprendono azioni in uno o più dei seguenti corridoi della rete centrale TEN-T: 
CORRIDOIO ATLANTICO 
• Y Vasca: Vitoria-Bilbao-San Sebastian/Astigarraga-Irun 
• Valladolid-Palencia-León 
• León-La Robla-Pola de Lena 
• Castejón-Pamplona-Logroño-Bilbao

• La Coruña-Vigo-Ourense 
• Ourense-Monforte

• Monforte-León 
• Talayuela-Plasencia-Cáceres-Mérida-Badajoz

• Talayuela-Madrid-Valladolid-Vitoria

• Siviglia — Huelva

 
CORRIDOIO MEDITERRANEO: 
• Madrid-Zaragoza-Tarragona

• Frontera franchi — Barcellona/Tarragona-Vandellós

• Vandellós-Castellón 
• Sagunto-Teruel — Saragozza 
• Zaragoza-Tarragona 
• Castellón-Valencia-La Encina-Alicante

• Alcázar de San Juan-La Encina 
• Murcia-Cartagena 
• Murcia-Almería

• Utrera-Antequera Santa Ana

• Madrid-Valencia

 
COMUNE A ENTRAMBI I CORRIDOI 
• Collegamento tra HSL Barcelona e HSL Levante 
• Aranjuez-Alcázar de San Juan-Manzanares-Córdoba-Algeciras 
• Madrid-Siviglia 
Le azioni rientrano in uno o più dei seguenti tipi: 
• Piattaforma. Comprende progetti che consentono di realizzare le infrastrutture a sostegno dei binari e che comprendono argini, sgomberi, viadotti, gallerie, ecc. Si tratta principalmente della costruzione di nuove infrastrutture. 
• Sostituzione dei servizi. Comprende azioni volte a ripristinare i servizi esistenti (luce, irrigazione, acqua, ecc.) che sono interessati durante l'esecuzione dei lavori ferroviari. 
• Percorsi. Comprende azioni per l'assemblaggio e la fornitura di materiali di binario (zavorra, traversine, rotaie, dispositivi di commutazione e di espansione) su nuove tratte ferroviarie, nonché il rinnovo dei binari esistenti. 
• Energia elettrica. Comprende azioni volte all'elettrificazione delle linee, tra cui: catenaria, sottostazioni di trazione, centri di trasformazione, controllo a distanza di potenza, linee elettriche ad alta tensione, ecc. 
• Segnalamento e controllo del traffico. Comprende progetti volti all'attuazione di nuovi sistemi di segnalamento e di controllo del traffico (ERTMS, ecc.). 
• Telecomunicazioni. Comprende progetti relativi alle telecomunicazioni fisse e mobili su linee ferroviarie (ad esempio fibra ottica, GSM-R) 
• Stazioni. Comprende l'ammodernamento e il ripristino delle stazioni esistenti, nonché la costruzione di nuove stazioni.

86

C6.I1

T

Rete centrale TEN-T: Stato di avanzamento dei lavori

Numero (km)

0

335

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 335 km di lavori completati sulla rete centrale TEN-T nei corridoi e con le caratteristiche definite nell'obiettivo #85 del terzo trimestre del 4 2022

87

C6.I1

T

Rete centrale TEN-T: completamento delle opere

Numero (km)

335

1 400

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 1 400 chilometri di lavori completati sulla rete centrale TEN-T nei corridoi e con le caratteristiche definite nell'obiettivo #85 del terzo trimestre del 4 2022. (scenario di riferimento: 31 dicembre 2024).

88

C6.I2

T

Appalti aggiudicati per la rete TEN-T per il trasporto ferroviario e per la rete stradale statale

Contratto o altro strumento giuridico

0

188

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Sono stati aggiudicati almeno 188 contratti o altri strumenti giuridici che comprendono interventi in diversi modi di trasporto: per gli interventi ferroviari nella rete TEN-T non centrale e per le strade nella rete stradale statale 
a) Per le ferrovie, gli interventi appartengono a uno o più dei seguenti tipi di interventi: 
• Miglioramento dell'infrastruttura tecnologica per la gestione del traffico ferroviario 
• Sicurezza (ad esempio cibersicurezza, installazione di rilevatori di incidenti) 
• Protezioni acustiche/mappe acustiche 
• Sviluppo della tecnologia satellitare applicata al segnalamento ferroviario ERTMS 
• Elettrificazione dei tratti (come Monforte-Lugo) 
• Rinnovo dei binari (come Soria-Torralba e Monforte-Lugo) 
• Miglioramento del sottosistema controllo-comando e segnalamento (come Soria-Torralba e Ávila-Salamanca) 
• Creazione di nuove sezioni o varianti (come Palencia-Santander, variante di Rincón de Soto e variante di Ourense) 
b) Per le strade, gli interventi rientrano in uno o più dei seguenti tipi di interventi: 
• Migliorare la sicurezza stradale: compresa la sicurezza stradale nelle gallerie, la protezione delle specie selvatiche vulnerabili e degli utenti vulnerabili 
• Sostenibilità: miglioramento della qualità dell'aria, nuove forme di mobilità urbana, protezione della biodiversità, prevenzione dei rischi climatici, efficienza energetica, riduzione del rumore 
• Digitalizzazione: Attuazione di sistemi di monitoraggio per ponti, gallerie, utilizzando l'analisi dei megadati e l'Internet delle cose; digitalizzazione della strada per il monitoraggio e la manutenzione 
• Implementazione di sistemi di trasporto intelligenti nelle corsie bus-VAO 
• Aggiornamento del progetto preliminare primario del collegamento fisso nello stretto di Gibilterra 

89

C6.I2

T

Rete TEN-T non centrale: progressi nei lavori ferroviari

Numero (km)

0

347

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 347 km di lavori completati con l'obiettivo di rendere la rete ferroviaria più interoperabile, principalmente in relazione alla TEN-T, con un obiettivo finale di lavori complessivi su almeno 900 km di rete. I lavori devono essere in linea con i tipi di interventi definiti alla lettera a) dell'obiettivo 88.

90

C6.I2

T

Cielo unico europeo: aggiudicazione del progetto e stato di avanzamento dei progetti

Numero

0

15

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Un totale cumulativo di almeno 15 progetti completati (obiettivo finale 20) in materia di digitalizzazione e sicurezza per lo sviluppo del cielo unico europeo sulla base del seguente elenco di criteri di selezione: Un totale cumulativo di almeno 15 progetti completati (obiettivo finale 20) in materia di digitalizzazione e sicurezza per lo sviluppo del cielo unico europeo sulla base del seguente elenco di criteri di selezione: 
• Investimenti diretti attraverso l'ENAIRE (gestore della navigazione aerea in Spagna) per lo sviluppo del cielo unico europeo, connessi alla modernizzazione dei sistemi di controllo del traffico aereo e dei sistemi di sorveglianza, alla trasformazione digitale dei sistemi di informazione e all'evoluzione dei sistemi di comunicazione. 
• Digitalizzazione della documentazione aeronautica (dati e mappatura) a disposizione degli utenti per l'effettuazione dei voli 
• Estensione della copertura terrestre/aerea e digitalizzazione della voce nelle comunicazioni dei piloti e dei controllori. Migliorare la copertura a basso livello in alcune aree dello spazio aereo modernizzando le infrastrutture di comunicazione a terra 
• Evoluzione del sistema di comunicazione vocale nei centri di controllo del traffico aereo attraverso la digitalizzazione e le tecnologie avanzate, migliorando la qualità, la sicurezza, la disponibilità di informazioni e la capacità di emergenza; 
• Modernizzazione tecnologica della rete radar primaria, miglioramento delle prestazioni e orientamento dei sistemi verso una completa digitalizzazione dei radar primari utilizzando tutti i progressi tecnologici disponibili per aumentare l'efficienza operativa; 
• Evoluzione dei sistemi radar secondari rispetto alla tecnologia Modo S. che forniscono informazioni al sistema di controllo del traffico aereo 
• Sostituzione delle attrezzature Hardware dei diversi sistemi ENAIRE 
• Sviluppo di diverse applicazioni gestionali e operative per la gestione di ENAIRE 
• Modernizzazione tecnologica dei sistemi di trasporto marittimo, dando priorità alla loro completa digitalizzazione e all'attuazione di soluzioni di monitoraggio e controllo a distanza dei sistemi; 
• Creazione di infrastrutture per la realizzazione di nuovi sistemi di controllo del traffico aereo. Essenziale per garantire l'attuazione dei nuovi concetti operativi in Spagna. È inoltre incluso l'ammodernamento degli impianti per garantire la resilienza contro i guasti. 
• Digitalizzazione e automazione della gestione tecnica operativa per il miglioramento integrato degli strumenti di monitoraggio dei sistemi a distanza 
• Modernizzazione del sistema di controllo del traffico aereo per garantire la conformità ai criteri normativi, integrando miglioramenti in termini di capacità, sicurezza, cibersicurezza e digitalizzazione, tutti derivanti dal cielo unico europeo;

91

C6.I2

M

Digitalizzazione del ministero dei Trasporti, della mobilità e dell'agenda urbana

Notifica ufficiale di completamento dei lavori

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Completamento dei seguenti progetti: 
• Creazione di modelli informativi (BIM) che lanciano una piattaforma collaborativa per la gestione di informazioni e modelli digitali. 
• Promuovere la mobilità come servizio, fornire dati aperti e utilizzare nuove tecnologie per l'analisi e l'ottimizzazione della mobilità. 
• Attuazione di un sistema di analisi, monitoraggio, sorveglianza, controllo delle esigenze, attuazione dei servizi e diffusione e applicazione di nuove tecnologie nel trasporto terrestre. 
• Il piano di digitalizzazione della Direzione generale delle strade. 
• Sviluppo di nuovi servizi e miglioramento della gestione, tra l'altro, dell'informazione aerea, marittima e geografica.

92

C6.I2

T

Rete TEN-T nuova o ristrutturata, altre opere

Numero (km)

347

900

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 900 km di lavori completati con l'obiettivo di rendere la rete ferroviaria più interoperabile, soprattutto in relazione alla TEN-T con lavori. I lavori devono essere in linea con i tipi di interventi definiti alla lettera a) dell'obiettivo 88. (scenario di riferimento: 31 dicembre 2024).

93

C6.I2

T

Cielo unico europeo: completamento del progetto

Numero

15

20

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 20 progetti completati nel campo della digitalizzazione e della sicurezza per lo sviluppo del cielo unico europeo, con progetti selezionati in base ai criteri di selezione per l'assegnazione dei progetti (tappa 90). (scenario di base: 31 dicembre 2024).

94

C6.I2

M

Rete stradale statale adattata alla regolamentazione vigente

Completamento del progetto

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento dei lavori sulla rete stradale statale in linea con i tipi di interventi definiti alla lettera b) dell'obiettivo 88. Comprende lavori in almeno 80 gallerie, lavori di miglioramento delle recinzioni e della segnaletica per ridurre la probabilità che la fauna selvatica sia colpita, attuazione di azioni volte a migliorare le condizioni di sicurezza degli utenti della strada più vulnerabili quali pedoni e ciclisti (passerelle, piste ciclabili), sostenibilità (miglioramento della qualità dell'aria, nuove forme di mobilità urbana, protezione della biodiversità, prevenzione dei rischi climatici), efficienza energetica, riduzione del rumore, digitalizzazione (attuazione di sistemi di monitoraggio per ponti, gallerie, utilizzando l'analisi dei megadati e l'Internet degli oggetti; digitalizzazione delle strade per il monitoraggio e la manutenzione), attuazione dei sistemi di trasporto intelligenti nelle corsie degli autobus, aggiornamento del progetto preliminare primario del collegamento fisso nello stretto di Gibilterra.

95

C6.I3

T

T1: numero di contratti o altri strumenti giuridici aggiudicati per migliorare le infrastrutture intermodali e logistiche

Contratto o altro strumento giuridico

0

66

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Almeno 66 contratti o altri strumenti giuridici aggiudicati, compresi interventi per migliorare le infrastrutture intermodali e logistiche. 
Gli interventi rientrano in uno o più dei seguenti settori: 
lo sviluppo e l'ammodernamento di terminali intermodali e logistici strategici in una o più delle seguenti località: 
• Vicálvaro a Madrid; 
• La Llagosta a Barcellona 
• San Luis a Valencia 
• Júndiz a Álava. 
• Struttura logistica di Can Tunis (Barcellona) 
• Terminal di Orduña (Bizkaia) 
• Struttura logistica a Lezo (Gipuzkoa) 
• Muriedas (Santander) 
• Terminale di Escombreras (Murcia); 
la costruzione o l'estensione dei binari di raccordo a una lunghezza di almeno 750 metri; 
il miglioramento dell'accesso ferroviario al porto di A Coruña e al porto di Castellón;

il miglioramento dell'accesso stradale al porto di Algeciras; e

migliorare l'accessibilità e la sostenibilità nei porti, tra cui: 
• Accessibilità: lavori di accesso ferroviario, compresi lavori di ristrutturazione e ammodernamento, nonché nuovi accessi e miglioramento del traffico interno nei porti, adattando l'infrastruttura che continua il suo accesso esterno terrestre. 
• Sostenibilità: compresa l'adeguatezza dell'approvvigionamento idrico e dei sistemi igienico-sanitari; piani di miglioramento della qualità dell'aria; installazione di reti energetiche più efficienti; impianti solari fotovoltaici; ristrutturazione delle reti di illuminazione e installazione della tecnologia LED; sistemi di controllo del consumo di energia; ricondizionamento dei sistemi di trattamento.

96

C6.I3

T

T2: Numero di contratti o altri strumenti giuridici aggiudicati per migliorare le infrastrutture intermodali e logistiche

Numero di contratti o altri strumenti giuridici

66

105

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Un numero cumulativo di almeno 105 contratti o altri strumenti giuridici aggiudicati, tenendo conto dei contratti o di altri strumenti giuridici già valutati nell'ambito dell'obiettivo 95, compresi gli interventi per migliorare le infrastrutture intermodali e logistiche, in linea con i settori di cui alle lettere a), b), c), d) o e) dell'obiettivo 95.

97

C6.I3

T

Completamento di progetti relativi a terminal intermodali e logistici, porti e binari di raccordo di 750 metri

Numero

0

14

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento dei lavori in nove terminali intermodali e logistici strategici (Tilos e tre porti accedono a nuovi o ammodernati per promuovere il trasporto ferroviario di merci e la costruzione o l'estensione di almeno due binari di raccordo per una lunghezza di almeno 750 metri. I lavori devono essere in linea con il tipo di interventi di cui alle lettere a), b), c) e d) dell'obiettivo 95.

98

C6.I3

T

Completamento di progetti di accessibilità delle ferrovie e di progetti di sostenibilità nei porti

Numero

0

44

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento di 44 azioni (19 + 25): almeno 19 progetti di accessibilità ferroviaria e completamento di progetti di sostenibilità all'interno dei porti in 25 diverse autorità portuali. I lavori devono essere in linea con i tipi di interventi definiti alla lettera e) dell'obiettivo 95.

99

C6.I4

M

Sostegno al programma di trasporti sostenibili e digitali.

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale e adozione di risoluzioni ufficiali

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La dotazione di 800 000 000 EUR nell'ambito del programma di sostegno ai trasporti sostenibili e digitali attraverso: 
a) le pubblicazioni nella Gazzetta ufficiale delle ordinanze ministeriali che istituiscono il regime di sostegno al trasporto merci sostenibile basato su ECO-INCENTIVES a fini ferroviari e marittimi;

b) le risoluzioni ufficiali che approvano i trasferimenti stabiliti nel regio decreto che assegna il trasferimento di fondi alle comunità autonome per la concessione di sovvenzioni per progetti di digitalizzazione dei servizi di trasporto passeggeri e merci a livello regionale e locale;

le risoluzioni ufficiali che approvano i trasferimenti stabiliti nella risoluzione del Segretariato di Stato per i trasporti, la mobilità e l'agenda urbana sul trasferimento di fondi alle comunità autonome per l'aggiudicazione di contratti o altri strumenti giuridici per progetti di digitalizzazione dei servizi di trasporto passeggeri e merci a livello regionale e locale; e

d) la risoluzione del Segretariato di Stato per i trasporti, la mobilità e l'agenda urbana sull'assegnazione dei progetti per le seguenti azioni: 
Linea d'azione 1. Interoperabilità nel trasporto ferroviario di merci 
1. Sistemi europei di gestione del traffico ferroviario (ERTMS) a bordo 
2. Azioni volte a rimuovere gli ostacoli all'interoperabilità ferroviaria conformemente alle STI. 
3. Innovazione e sviluppo dell'asse a scartamento variabile nelle locomotive. 
Linea d'azione 2. Promozione dell'intermodalità dei trasporti

4. Costruzione, adeguamento o ammodernamento di carichi e terminali intermodali ferroviario-stradali e relativi collegamenti terrestri 
Linea d'azione 3. Ammodernamento delle attrezzature per il trasporto ferroviario di merci 
5. Azioni di sostegno alla ristrutturazione o all'ammodernamento di carri per il trasporto ferroviario di merci, anche per la realizzazione di servizi autostradali. 
6. Azioni a sostegno della ristrutturazione o dell'adeguamento delle attrezzature dei trattori ferroviari con altri materiali che utilizzano combustibili alternativi (idrogeno o elettricità). 
Linea d'azione 4. Trasporti stradali sicuri, sostenibili e connessi 
7. Costruzione e ammodernamento di aree di parcheggio sicure per i veicoli commerciali e fornitura di servizi di informazione (regolamento delegato (UE) n. 885/2013). 
8. Servizi di trasporto intelligenti per il settore stradale (ITS) in concessioni autostradali a pedaggio e altri servizi di sicurezza e conservazione stradale. 
9. Azioni a sostegno della realizzazione di un'infrastruttura di rifornimento di combustibili alternativi per i veicoli pesanti sulla rete stradale 
10. Azioni a sostegno della ristrutturazione o dell'adattamento di mezzi e macchinari per conseguire una pavimentazione sostenibile: riduzione dell'impronta di carbonio e riduzione del rumore 
Linea d'azione 5. Sostenibilità del trasporto marittimo e aereo 
11. Sostegno alla diffusione di combustibili alternativi nei porti e negli aeroporti. 
12. Sostegno all'adozione di tecnologie energetiche alternative propulsive nel settore marittimo. 
Linea d'azione 6. Digitalizzazione dei trasporti 
13. Progetti per la digitalizzazione dei servizi di trasporto passeggeri e merci a livello nazionale. 

Per le azioni 9 e 11, i criteri di selezione sono conformi agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), garantendo che l'infrastruttura sia abilitata al momento della costruzione per il trasporto di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio. 

100

C6.I4

M

L'assegnazione di ECO-INCENTIVES e la notifica ufficiale dell'avvio dei lavori nell'ambito del programma di sostegno ai trasporti sostenibili e digitali

Notifica ufficiale di inizio lavori

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2024

L'aggiudicazione di almeno 30 000 000 EUR in ECO-INCENTIVES a fini ferroviari e marittimi e l'avvio dei lavori per i progetti aggiudicati ai sensi delle lettere b), c) e d) della tappa 99, per un valore monetario di almeno 665 371 038 EUR.

101

C6.I4

M

Trasporti sostenibili e digitali: completamento delle opere

Notifica ufficiale di completamento dei lavori

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento di tutti i progetti aggiudicati nel secondo trimestre del 4 2022 (tappa 99) per promuovere trasporti sostenibili e digitali. I lavori riguardano settori definiti nei criteri di selezione per l'aggiudicazione dei progetti nel primo trimestre del 4 2022. 
Per le misure 10 e 12, i criteri di selezione sono conformi agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), garantendo che l'infrastruttura sia abilitata al momento della costruzione per il trasporto di gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio.

F.3. Descrizione degli investimenti per il sostegno sotto forma di prestito

Riforma 3 (C6.R3) — Strategia per l'efficienza energetica della rete autostradale nazionale

L'obiettivo di questa riforma è la pubblicazione della strategia per l'efficienza energetica nella rete stradale statale e l'istituzione di una serie di misure volte a migliorare l'efficienza energetica nella rete stradale statale.

Tale strategia comprende almeno i seguenti elementi:

a)un'analisi dell'approvvigionamento energetico della rete stradale nazionale;

b)un'analisi della situazione attuale della rete stradale nazionale per quanto riguarda l'illuminazione e la giustificazione delle possibili soluzioni;

c)un elenco delle misure o delle azioni da attuare nell'ambito della rete stradale nazionale; e

d)un piano di investimento e di finanziamento per le misure o le azioni necessarie nel sistema di illuminazione della rete stradale, con un calendario per la loro attuazione.

La strategia sarà pubblicata nel primo trimestre del 2024.

Nell'ambito dell'attuazione della strategia di efficienza energetica sulla rete stradale nazionale, la direzione generale delle strade effettua un calcolo dell'impronta di carbonio per il 2024, i cui risultati saranno presentati nel 2025.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2025.

F.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno sotto forma di prestito

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

L15

C6.R3

M

Strategia per l'efficienza energetica

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'approvazione della strategia di efficienza energetica per la rete stradale nazionale comprendente gli elementi in linea con la descrizione della misura.

L16

C6.R3

M

Calcolo dell'impronta di carbonio da parte della direzione generale delle strade

Pubblicazione dei risultati sulla piattaforma online ufficiale

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Calcolo dell'impronta di carbonio da parte della direzione generale delle strade per il 2024, il cui risultato sarà presentato nel 2025 nell'ambito dell'attuazione della strategia per l'efficienza energetica.

G. COMPONENTE 07: Diffusione e integrazione delle fonti energetiche rinnovabili

Il piano nazionale per l'energia e il clima (PNEC) della Spagna per il periodo 2021-2030 prevede una crescita significativa della penetrazione delle energie rinnovabili in Spagna, raggiungendo il 74 % nel settore dell'energia elettrica e il 42 % nell'uso finale nel 2030. In tale contesto, l'obiettivo di questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza è aumentare l'uso delle energie rinnovabili attraverso i seguenti elementi:

a)lo sviluppo di un quadro normativo chiaro e prevedibile che promuova gli investimenti nelle energie rinnovabili;

b)la creazione e il consolidamento della catena del valore industriale nel settore delle energie rinnovabili;

c)il sostegno a fonti innovative di tecnologie di produzione di energia rinnovabile, compresa la loro integrazione negli usi finali; e

d)lo sviluppo di competenze verdi.

Inoltre, la componente mira specificamente a promuovere la diffusione delle energie rinnovabili sulle isole spagnole, nonché la partecipazione dei cittadini attraverso le comunità produttrici/consumatrici di energia rinnovabile.

La componente riguarda la promozione degli investimenti nell'innovazione e nell'efficienza energetica (raccomandazione specifica per paese 3 2019). Promuove inoltre gli investimenti pubblici e privati e promuove la transizione verde (raccomandazione specifica per paese 3 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

G.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C7.R1) — Quadro normativo per la promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili

L'obiettivo di questa misura è rafforzare il quadro normativo per la promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili, al fine di aumentare la certezza e incoraggiare gli investimenti privati nelle energie rinnovabili, eliminare gli ostacoli alla diffusione delle energie rinnovabili e migliorarne l'integrazione nell'ambiente, nel sistema elettrico e in diversi settori.

La misura comprende una serie di misure legislative e regolamentari, tra cui:

-l'adozione del regio decreto legge 23/2020 nel giugno 2020, che istituisce un nuovo sistema d'asta per la produzione di energia rinnovabile e migliora il meccanismo di accesso alla rete elettrica per la produzione di energia rinnovabile;

-l'adozione, nel novembre 2020, del regio decreto 960/2020, che migliora la prevedibilità delle entrate da ottenere mediante la produzione di energia da fonti rinnovabili nelle nuove aste;

-Regio decreto 1183/2020 del dicembre 2020, che disciplina le condizioni di accesso e di connessione per la produzione di energia rinnovabile, in linea con le disposizioni del regio decreto legge 23/2020; e

-La legge sui cambiamenti climatici e la transizione energetica, la cui adozione è prevista per il primo semestre del 2021, che stabilirà in legge gli obiettivi in materia di energie rinnovabili per il 2030 e l'obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 (compreso un sistema del 100 % di energia elettrica da fonti rinnovabili). Tale legge comprende anche elementi pertinenti per altre componenti del piano (quali la riduzione degli ostacoli amministrativi e i requisiti per l'installazione di punti di ricarica pubblici).

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2023.

Riforma 2 (C7.R2) — Strategia nazionale di autoconsumo

L'obiettivo di questa misura è promuovere l'autoconsumo come forma alternativa di produzione di energia rinnovabile, fissare obiettivi in questo settore per il periodo 2021-2030 e individuare e sviluppare misure volte ad attenuare i principali ostacoli alla loro diffusione. L'autoconsumo contribuisce all'integrazione della produzione di energia rinnovabile negli edifici e negli ambienti urbani e stimola l'occupazione locale.

La misura comprende l'adozione da parte del governo spagnolo di una strategia nazionale di autoconsumo nel secondo semestre del 2 021 al fine di ridurre gli ostacoli amministrativi all'autoconsumo. La strategia deve diagnosticare la situazione attuale e potenziale in Spagna e individuare misure volte a: a) un migliore coordinamento tra le amministrazioni; b) la diffusione di informazioni ai consumatori e la sensibilizzazione; C) individuare le competenze pertinenti esistenti, nonché ulteriori opportunità di formazione connesse alla diffusione dell'autoconsumo.

La misura riguarda l'attuazione degli elementi chiave della strategia nazionale di autoconsumo, compresa la pubblicazione di orientamenti su come promuovere l'autoconsumo e il completamento di formazioni volte a migliorare le competenze richieste.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2023.

Riforma 3 (C7.R3) — Sviluppo delle comunità energetiche

Questa misura ha l'obiettivo di sviluppare le comunità energetiche per stimolare la partecipazione dei cittadini alla transizione energetica attraverso le comunità di energia rinnovabile e le comunità energetiche dei cittadini. La misura sosterrà la formazione, i processi partecipativi e di costruzione di comunità e il sostegno a progetti specifici.

La misura aggiudica un primo progetto pilota per le comunità energetiche sulla base di una gara d'appalto, al fine di dimostrare la fattibilità di tale modello. Attuerà 37 progetti pilota con la partecipazione della comunità locale entro la fine del 2024, con una tabella di marcia delle azioni realizzate e l'individuazione di opportune misure future. Tali progetti si basano sulle energie rinnovabili.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2024.

Riforma 4 (C7.R4) — Quadro per l'innovazione e lo sviluppo tecnologico nel settore delle energie rinnovabili

Questa misura rafforza il quadro per l'innovazione e lo sviluppo tecnologico di una serie di fonti energetiche rinnovabili e contribuisce ai progressi verso l'obiettivo del 100 % di fonti rinnovabili nella domanda di energia. Le fonti rinnovabili oggetto della presente misura comprendono l'energia eolica offshore e il biogas. La misura agevola inoltre la R &Sin materia di tecnologie rinnovabili.

La misura comprende la pubblicazione di una tabella di marcia per l'energia eolica offshore e altre energie marine. L'obiettivo di questa tabella di marcia è ridurre gli ostacoli amministrativi allo sviluppo di questa fonte di energia rinnovabile. In particolare, la tabella di marcia mira a: a) promuovere la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione attraverso un quadro normativo più agile e rafforzando i centri tecnologici e le piattaforme di prova per nuovi prototipi; b) individuare opportunità e sinergie con i principali settori industriali; C) sviluppare un quadro normativo adeguato per la diffusione in Spagna (in particolare di tecnologia galleggiante); e d) individuare misure volte a ridurre al minimo gli effetti sull'ambiente (cercando nel contempo di semplificare le procedure amministrative). La misura attua le principali misure normative individuate nella tabella di marcia per promuovere i parchi eolici offshore, stimolare la ricerca e lo sviluppo e sostenere la diffusione di tecnologie galleggianti.

Il secondo elemento di questa misura è la pubblicazione di una tabella di marcia per il biogas, che analizzerà gli strumenti normativi e settoriali appropriati per promuovere il biogas, con particolare attenzione all'uso efficiente di tale fonte di energia (ad esempio nelle applicazioni agroindustriali e per i veicoli pesanti in cui l'elettrificazione non è ancora un'alternativa). Questa parte della riforma riguarda l'attuazione delle attività chiave della tabella di marcia per il biogas, tra cui: a) l'istituzione di un sistema di garanzie di origine per i gas rinnovabili, volto a promuovere gli investimenti nel biogas e a decarbonizzare settori quali l'industria e i trasporti; b) lo sviluppo di uno strumento per calcolare il contributo del biogas alla decarbonizzazione; e c) studi di prefattibilità per promuovere la realizzazione di impianti di produzione di biogas.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2023.

Investimento 1 (C7.I1) — Sviluppo di energie rinnovabili innovative, integrate negli edifici e nei processi produttivi

L'obiettivo di questa misura è promuovere lo sviluppo di energie rinnovabili innovative e di quelle da integrare negli edifici e nei processi di produzione. Sostiene l'autoconsumo di energia rinnovabile e le tecnologie che non sono ancora pienamente competitive, comprese le fonti rinnovabili elettriche e termiche nel settore agricolo, le fonti rinnovabili finalizzate al fabbisogno di raffreddamento/riscaldamento del settore residenziale e dei servizi, l'energia termica da fonti rinnovabili per i processi industriali, la bioenergia e le energie rinnovabili marine. Il sostegno assumerà la forma di aiuti agli investimenti, da aggiudicare mediante gare d'appalto che garantiscano un risultato efficiente in termini di costi, o di sostegno diretto al capitale proprio a favore di progetti nel settore delle energie rinnovabili. L'investimento sosterrebbe inoltre la riqualificazione e il miglioramento delle competenze nel settore della produzione di energia rinnovabile.

Entro il primo semestre del 3 800 sono installati almeno 2 026 MW di produzione rinnovabile innovativa o a valore aggiunto nell'ambito di tale investimento.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 2 (C7.I2) — Energia sostenibile nelle isole

Tale investimento sostiene l'energia sostenibile nelle isole spagnole (isole Canarie e Baleari) nell'ambito di una strategia più ampia volta a sostenere la transizione energetica nelle isole, in particolare attraverso il sostegno a progetti per la penetrazione e l'integrazione delle energie rinnovabili nelle isole e nei sistemi non peninsulari. Ciò è in linea con il piano nazionale per l'energia e il clima della Spagna, che comprende azioni per decarbonizzare le isole e ridurne la dipendenza dal petrolio.

Gli investimenti specifici da sostenere comprendono fonti di energia elettrica rinnovabili, soluzioni di stoccaggio e progetti intelligenti (nell'ambito del programma "Isole intelligenti"). Parte delle attività nell'ambito di questo investimento si baserà sulle conoscenze acquisite attraverso il programma "Energia pulita per le isole dell'UE".

Nell'ambito di tale investimento sono installati almeno 180 MW di produzione di energia rinnovabile, nonché almeno 600 azioni, progetti o programmi sostenuti o realizzati, tra cui: programmi o uffici di digitalizzazione, tabelle di marcia per le isole, progetti di investimento o di aiuto, collegati ai programmi "Isole intelligenti" o "Energia pulita per le isole dell'UE", progetti sostenibili per le energie rinnovabili o progetti di stoccaggio.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

G.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data di riferimento per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

102

C7.R1

M

Entrata in vigore del regio decreto legge 23/2020 (misure in materia di energia)

Disposizione del regio decreto legge 23/2020 relativa all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2020

Il regio decreto legge 23/2020 approva misure in materia di energia volte a stabilire la base giuridica per un nuovo sistema di aste, a definire nuovi partecipanti nel settore dell'energia, quali aggregatori indipendenti e comunità di energia rinnovabile, e a contribuire a razionalizzare le autorizzazioni di accesso e di connessione

103

C7.R1

M

Entrata in vigore del regio decreto 960/2020 (regime economico per le energie rinnovabili)

Disposizione del regio decreto 960/2020 relativa all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2020

Il regio decreto 960/2020 disciplina il regime economico delle energie rinnovabili

104

C7.R1

M

Entrata in vigore del regio decreto 1183/2020 (connessione delle energie rinnovabili alla rete elettrica)

Disposizione del regio decreto 1183/2020 relativa all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2020

Il regio decreto 1183/2020 disciplina l'ibridazione, ordina l'accesso e la connessione delle energie rinnovabili alla rete elettrica.

105

C7.R1

M

Entrata in vigore della legge sui cambiamenti climatici e la transizione energetica

Disposizione della legge sui cambiamenti climatici e la transizione energetica relativa all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2021

La legge sui cambiamenti climatici e la transizione energetica fornisce stabilità normativa alternativa allo sviluppo delle risorse rinnovabili, riduzione degli ostacoli amministrativi e requisiti minimi per l'installazione di punti di ricarica pubblici in servizio.

106

C7.R1

T

Capacità di produzione supplementare di energia rinnovabile

Numero (MW)

0

6 000

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Capacità di produzione supplementare cumulativa di energia rinnovabile sostenuta nell'ambito del nuovo quadro legislativo favorevole incluso nella riforma C7.R1 (compreso il meccanismo d'asta istituito con il documento RD 960/2020, il nuovo regolamento sui permessi di accesso e di connessione e sull'ibridazione): almeno 6 000 MW aggiudicati

107

C7.R1

T

Capacità supplementare cumulativa di energia rinnovabile installata in Spagna

Numero (MW)

0

6 000

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Capacità supplementare cumulativa di energia rinnovabile installata in Spagna nel periodo compreso tra il primo trimestre del 1 2020 e il secondo trimestre del 42023, nell'ambito del nuovo quadro legislativo favorevole incluso nella riforma C7.R1 (compreso il meccanismo d'asta istituito con RD 960/2020, il nuovo regolamento sulle autorizzazioni di accesso e di connessione e sull'ibridazione): almeno 6 000 MW costruiti

108

C7.R2

M

Strategia nazionale di autoconsumo

Pubblicazione sulla pagina web

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Adozione da parte del Consiglio dei ministri e pubblicazione sul sito web del governo della strategia nazionale di autoconsumo al fine di ridurre gli ostacoli amministrativi all'autoconsumo.

109

C7.R2

M

Completamento delle misure nell'ambito della strategia nazionale di autoconsumo

Pubblicazione dei risultati sulla pagina web

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Completamento delle principali misure previste dalla strategia nazionale di autoconsumo, tra cui: la pubblicazione sul sito web del ministero della Transizione ecologica degli orientamenti tecnici e degli orientamenti per i comuni su come promuovere l'autoconsumo e il completamento dei corsi di formazione volti a migliorare le competenze tecniche richieste in materia di fonti rinnovabili di autoconsumo di energia rinnovabile per almeno 500 professionisti.

110

C7.R3

M

Progetto pilota per le comunità energetiche

Pubblicazione sulla pagina web

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Aggiudicazione del primo progetto pilota per le comunità energetiche sulla base di bandi di gara, al fine di dimostrare la fattibilità di questo modello.

111

C7.R3

T

Completamento di progetti pilota connessi all'energia nelle comunità locali

Numero

 0

37

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Completamento di almeno 37 progetti pilota in materia di energia con la partecipazione della comunità locale, sulla base di una tabella di marcia che specifichi le azioni svolte e i prossimi passi avanti. Tali progetti pilota possono comprendere processi partecipativi, il sostegno alla creazione di comunità energetiche locali o la diffusione di progetti di energia rinnovabile stessi.

112

C7.R4

M

Tabella di marcia per l'energia eolica offshore e altre energie marine

Pubblicazione sulla pagina web

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Pubblicazione della tabella di marcia per l'energia eolica offshore e altre energie marine al fine di ridurre gli ostacoli amministrativi allo sviluppo di questa fonte di energia rinnovabile

113

C7.R4

M

Entrata in vigore delle misure di regolamentazione individuate nella mappa per l'energia eolica offshore e altre energie marine

Disposizioni delle misure di regolamentazione all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Entrata in vigore delle principali misure di regolamentazione individuate nella mappa dell'energia eolica offshore e di altre energie marine, al fine di promuovere la ricerca e l'innovazione e sostenere la diffusione di tecnologie galleggianti. Tali misure fondamentali comprendono: approvazione finale dei piani di pianificazione dello spazio marittimo, migliore coordinamento della pianificazione della rete e della strategia offshore e aggiornamento del quadro normativo.

114

C7.R4

M

Completamento delle misure individuate nella tabella di marcia sul biogas

Pubblicazione sulla pagina web

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Completamento delle misure chiave individuate nella tabella di marcia sul biogas, compresa l'istituzione di un sistema di garanzie di origine per i gas rinnovabili, per migliorare la competitività del biogas e promuovere gli investimenti nella produzione di biogas, garantendo una decarbonizzazione più rapida in settori quali l'industria e i trasporti.

115

C7.I1

M

Gara d'appalto per il sostegno agli investimenti a favore di capacità rinnovabili innovative o a valore aggiunto

Pubblicazione nella GU

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Pubblicazione nella GU della prima gara d'appalto per il sostegno agli investimenti a favore della capacità rinnovabile innovativa o a valore aggiunto

116

C7.I1

M

Nuovi progetti, tecnologie o impianti di infrastrutture per le energie rinnovabili marine

Decisione di aggiudicazione/decisione dell'autorità di investimento

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Sono stati aggiudicati almeno 6 sviluppi che promuovono nuovi progetti, tecnologie o impianti di infrastrutture marine per le energie rinnovabili. Gli sviluppi del 6 dovrebbero contribuire all'attuazione di progetti di energia rinnovabile marina in Spagna. Gli sviluppi possono includere le PMI con attività di energia rinnovabile marina che ricevono sovvenzioni, prestiti o investimenti azionari, partecipano ad appalti pubblici pre-commerciali, nonché sovvenzioni concesse direttamente a progetti marini nel settore delle energie rinnovabili o a un prototipo di energia marina rinnovabile per la produzione o la diffusione di nuove tecnologie.

117

C7.I1

T

Capacità di produzione supplementare di energia rinnovabile innovativa o a valore aggiunto

Numero (MW)

0

3 800

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Capacità di produzione supplementare cumulativa di energia rinnovabile per capacità rinnovabile innovativa o a valore aggiunto (almeno 3 800 MW installati)

118

C7.I2

M

Ufficio Energia pulita e progetti intelligenti per le isole

Pubblicazione sulla pagina web

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Creazione dell'ufficio Energia pulita e progetti intelligenti per le isole con l'obiettivo di gestire i programmi di sostegno nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza. L'ufficio coordina la dinamizzazione e lo sviluppo della transizione energetica nelle isole.

119

C7.I2

T

Completamento dei progetti a sostegno della transizione energetica sulle isole

 —

Numero

0

600

TERZO TRIMESTRE 3

2025

Almeno 600 azioni, progetti o programmi sostenuti o realizzati, tra cui: programmi o uffici di digitalizzazione, tabelle di marcia per le isole, progetti di investimento o di aiuto connessi all'energia pulita per le isole dell'UE o programmi per le isole intelligenti, progetti di energia rinnovabile o di stoccaggio sostenibile.

120

C7.I2

T

Capacità di produzione supplementare di energia rinnovabile nelle isole

Numero (MW)

0

180

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Capacità di produzione supplementare cumulativa di energia rinnovabile acquisita mediante gare d'appalto per la capacità rinnovabile nelle isole (almeno 180 MW installati).

H. COMPONENTE 8: Infrastruttureelettriche, reti intelligenti e diffusione della flessibilità e dello stoccaggio

Il piano nazionale per l'energia e il clima (PNEC) della Spagna mira a conseguire una quota del 42 % di energie rinnovabili nel consumo finale di energia entro il 2030. L'integrazione di una quantità crescente di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (che secondo le proiezioni raggiungerà il 74 % della domanda nel 2030 e il 100 % entro il 2050) richiede una serie di investimenti complementari nella digitalizzazione della rete, nello stoccaggio e nella gestione della domanda. In particolare, l'intermittenza e la parziale prevedibilità delle tecnologie rinnovabili fanno sì che lo stoccaggio dell'energia abbia un ruolo importante da svolgere, fornire flessibilità del sistema e garantire la stabilità della rete.

In tale contesto, questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza persegue i seguenti obiettivi:

a)Lo sviluppo di un sistema energetico più flessibile, decentrato e dinamico in grado di assorbire in modo efficiente e sicuro livelli più elevati di produzione di energia rinnovabile;

b)Lo sviluppo di nuovi modelli imprenditoriali innovativi; e

c)Il coinvolgimento di nuovi attori nel sistema elettrico (produttori, fornitori e consumatori, oltre agli operatori di stoccaggio e agli aggregatori) e un quadro normativo più flessibile in grado di adattarsi alle nuove esigenze, attraverso spazi di sperimentazione normativa.

La componente promuove gli investimenti nell'innovazione e nell'efficienza energetica e incoraggia l'adozione di politiche efficienti per incoraggiare l'innovazione (raccomandazione specifica per paese 3 2019). Promuove inoltre gli investimenti pubblici e privati e promuove la transizione verde (raccomandazione specifica per paese 3 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

H.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C8.R1) — Quadro abilitante per l'integrazione delle energie rinnovabili nel sistema energetico: reti, stoccaggio e infrastrutture

L'obiettivo di questa misura è consentire un quadro normativo trasparente e stabile che crei certezza e consenta una maggiore integrazione delle energie rinnovabili nel sistema energetico, attraverso investimenti nelle reti, nello stoccaggio e nelle infrastrutture.

La riforma comprende la strategia di decarbonizzazione a lungo termine per il 2050 ("PLT 2050"). L'obiettivo di questa strategia è quello di gettare le basi per un quadro strategico e normativo per l'effettiva integrazione delle energie rinnovabili in un sistema energetico flessibile e intelligente. Tra gli obiettivi della PLT 2050 figurano: a) la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 90 % rispetto al 1990 (neutralità climatica); b) il raggiungimento del 97 % di energie rinnovabili nel consumo finale di energia; e c) un sistema di energia elettrica rinnovabile al 100 %.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 marzo 2021.

Riforma 2 (C8.R2) — Strategia di stoccaggio dell'energia e adeguamento del quadro normativo per la diffusione dello stoccaggio dell'energia

Questa misura mira a sviluppare, approvare e attuare un quadro normativo e strategico per promuovere lo stoccaggio dell'energia. La riforma fornisce il quadro necessario per gli investimenti pianificati nell'ambito di C8.I1 e C8.I3, relativi rispettivamente alla diffusione dello stoccaggio dell'energia e a nuovi modelli di business nella transizione energetica.

La riforma comprende l'approvazione da parte del governo spagnolo della strategia di stoccaggio dell'energia. L'obiettivo di questa strategia è disporre di 20 GW di stoccaggio dell'energia nel 2030 e di 30 GW nel 2050.

La riforma comprende tre atti legislativi e regolamentari: i) il regio decreto 1183/2020 che disciplina l'accesso alla rete per gli impianti di stoccaggio; II) la circolare 1/2021 della Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia per stabilire la metodologia e le condizioni per l'accesso e la connessione alle reti di trasmissione e distribuzione degli impianti di produzione di energia elettrica; III) la risoluzione della Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia del 10 dicembre 2020, che disciplina la partecipazione degli impianti di stoccaggio dell'energia alla fornitura di servizi accessori.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2022.

Riforma 3 (C8.R3) — Sviluppo del quadro normativo per i servizi di aggregazione, gestione della domanda e flessibilità

Questa misura ha l'obiettivo di sviluppare il quadro normativo necessario per lo sviluppo di un sistema energetico intelligente e dinamico, tra cui: i) la regolamentazione della gestione della domanda e dei servizi di flessibilità nel quadro normativo nazionale, ii) lo sviluppo di un quadro normativo per cogliere i diversi servizi di flessibilità e iii) lo sviluppo di un quadro per garantire l'accesso dei consumatori ai loro dati sul consumo di energia.

La riforma è in linea con il piano nazionale per l'energia e il clima, che riconosce esplicitamente la necessità di determinare i requisiti tecnici per la partecipazione ai mercati esistenti e in via di sviluppo dei partecipanti che offrono energia da fonti rinnovabili, degli operatori di stoccaggio dell'energia e di coloro che forniscono servizi di gestione della domanda.

Il piano nazionale per l'energia e il clima sottolinea inoltre la necessità di sviluppare lo status degli aggregatori, in particolare degli aggregatori indipendenti, per facilitarne la partecipazione al mercato. A tal fine, la riforma prevede la creazione dello status di aggregatore indipendente della domanda attraverso il regio decreto legge 23/2020, al fine di consentire l'ingresso di nuovi operatori nel mercato al dettaglio.

Oltre a sostenere il piano nazionale per l'energia e il clima, la riforma recepisce la direttiva (UE) 2019/944 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica, che stabilisce l'obbligo di garantire la partecipazione dei consumatori ai mercati, anche attraverso la gestione della domanda, di promuovere la partecipazione dei consumatori su base individuale o aggregata o tramite aggregatori indipendenti e di consentire l'uso della flessibilità nelle reti di distribuzione.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2023.

Riforma 4 (C8.R4) — Sportelli di sperimentazione normativa o banchi di prova 

Questa misura mira a sviluppare banchi di prova normativi (spazi di sperimentazione) nel quadro normativo nazionale, consentendo l'introduzione di nuovi prodotti o soluzioni tecnologiche, eccezioni o garanzie normative per contribuire ad agevolare la ricerca e l'innovazione nel settore dell'energia. La riforma è direttamente collegata alla riforma C8.R3 e all'investimento C8.I3.

Gli spazi di sperimentazione normativa consentono all'industria di testare nuove tecnologie, sistemi e servizi relativi alla flessibilità, alla gestione della domanda e allo stoccaggio dell'energia in un ambiente sicuro in cui le parti interessate possono sperimentare soluzioni innovative senza essere soggette a prescrizioni normative impellenti. Inoltre, gli spazi di sperimentazione prevedono un dialogo normativo bidirezionale tra l'amministrazione e l'autorità di regolamentazione, che accelera e facilita il riesame delle normative esistenti e le adegua all'ingresso di nuovi agenti sul mercato. Ciò dovrebbe facilitare la creazione di start-up tecnologiche offrendo loro l'opportunità di testare i loro modelli aziendali.

La riforma comprende l'adozione di un regio decreto sullo sviluppo di spazi di sperimentazione normativa per consentire lo sviluppo di nuovi progetti pilota, con l'obiettivo di promuovere la ricerca e l'innovazione nel settore dell'energia elettrica.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2023.

Investimento 1 (C8.I1) — Realizzazione dello stoccaggio di energia

L'obiettivo di questa misura è diffondere lo stoccaggio dell'energia attraverso l'avvio di iniziative di sostegno e di investimento in due settori principali:

a)Lo sviluppo dello stoccaggio su larga scala. Lo stoccaggio su larga scala è necessario per integrare maggiori quantità di produzione di energia rinnovabile e per fornire servizi al sistema, dalla regolazione della frequenza, dal sostegno alla rampa (flessibilità) o dall'avvio nero; e

b)La promozione dello stoccaggio dietro il contatore e integrato a livello settoriale. Le tecnologie sottostanti il contatore possono includere impianti di autoconsumo, batterie al litio e sistemi di stoccaggio del calore.

L'investimento proposto è sostenuto nel quadro definito dalle riforme di questa componente, in particolare le riforme C8.R1 e C8.R2, che costituiscono la base giuridica e strategica per un'efficace diffusione dello stoccaggio dell'energia.

La misura è attuata attraverso progetti di stoccaggio innovativi che contribuiscono alla transizione energetica, in particolare per offrire una nuova flessibilità al settore energetico, compresa l'integrazione delle fonti energetiche rinnovabili. Almeno cinque progetti di stoccaggio innovativi devono essere operativi, equivalenti a una capacità installata aggregata di almeno 660 MW (o un approvvigionamento energetico totale equivalente (MWh)).

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 2 (C8.I2) — Digitalizzazione delle reti

Questa misura fornisce sostegno agli investimenti relativi alla digitalizzazione delle reti di distribuzione, al fine di allinearle ai requisiti necessari per attuare la transizione energetica. La necessità di digitalizzare le reti elettriche fa parte della direttiva (UE) 2019/944 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica, in cui si afferma che gli Stati membri dovrebbero incoraggiare la modernizzazione delle reti, ad esempio attraverso l'introduzione di reti intelligenti. La digitalizzazione delle reti è necessaria per far progredire la trasformazione del sistema energetico con una maggiore presenza di energie rinnovabili, al fine di disporre di un sistema elettrico sicuro e resiliente. È di particolare importanza nei territori non peninsulari caratterizzati da una maggiore vulnerabilità e dipendenza energetica.

L'obiettivo generale della misura è aumentare la competitività dell'energia elettrica, accelerando l'elettrificazione dell'economia. A tal fine, la misura prevede un meccanismo di sostegno iniziale per massimizzare il potenziale offerto dalla digitalizzazione delle reti: i) ridurre le perdite e le fuoriuscite di energia da fonti rinnovabili ii) favorire la partecipazione della domanda alla gestione del sistema elettrico e iii) ottimizzare la configurazione della rete.

La misura comprende l'aggiudicazione di almeno 35 progetti innovativi di digitalizzazione (per la distribuzione intelligente dell'energia elettrica) alle imprese di distribuzione.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2023.

Investimento 3 (C8.I3) — Nuovi modelli imprenditoriali nella transizione energetica

Tale misura comprende investimenti e meccanismi di sostegno volti a promuovere nuovi modelli imprenditoriali per la transizione relativa alla diffusione dello stoccaggio dell'energia, nonché la gestione e il riciclaggio della seconda vita, la gestione della domanda, gli aggregatori, i servizi di flessibilità, l'accesso ai dati e gli spazi di sperimentazione. In particolare, la misura comprende:

a)Sostegno alla diffusione di aggregatori nel mercato nazionale dell'energia elettrica, con particolare attenzione agli aggregatori indipendenti attraverso l'installazione di apparecchiature di misurazione in tempo reale (contabilizzazione divisionale) e di centri di controllo e comunicazione, nonché la promozione di piattaforme di aggregazione;

b)La diffusione dello stoccaggio lungo l'intera catena del valore;

c)Sostegno a progetti di gestione della domanda in diversi profili di consumatori (grande industria, PMI, comunità di energia rinnovabile/comunità energetiche dei cittadini, aggregatori, ecc.);

d)Chiede che le candidature effettuino banchi di prova normativi, sotto forma di aiuti diretti e competitivi o di accordi di collaborazione; e

e)Sostegno alle start-up o alle iniziative innovative nel settore dell'energia.

L'investimento è strettamente collegato alla riforma C8.R4, che mira a sviluppare spazi di sperimentazione normativa per progetti innovativi. Si basa inoltre sul quadro strategico e normativo definito dalle altre riforme, in particolare la riforma C8.R3.

Si prevede che saranno aggiudicati almeno 18 progetti per la promozione di nuovi modelli commerciali per la transizione energetica, tra cui la misurazione intelligente, lo stoccaggio, la gestione della domanda, i servizi di flessibilità e i dati.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2023.

H.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data di riferimento per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

121

C8.R1

M

Approvazione della strategia di decarbonizzazione a lungo termine ("ELP2050").

Approvazione da parte del Consiglio dei ministri

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2021

Approvazione della strategia di decarbonizzazione a lungo termine ("ELP2050"). L'ELP50 getta le basi per la definizione del quadro strategico e normativo per l'effettiva integrazione delle energie rinnovabili in un sistema energetico flessibile e intelligente, da interpretarsi nel contesto dell'approccio più ampio definito nel piano nazionale per l'energia e il clima.

122

C8.R2

M

Entrata in vigore di riforme in materia di pianificazione, legislazione e regolamentazione per promuovere lo sviluppo di soluzioni di stoccaggio dell'energia.

Disposizioni delle misure legislative e regolamentari all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2021

Adozione ed entrata in vigore delle seguenti riforme in materia di pianificazione, legislazione e regolamentazione per promuovere lo sviluppo di soluzioni di stoccaggio dell'energia: 
a) Approvazione in sede di Consiglio dei ministri della strategia per lo stoccaggio dell'energia, con l'obiettivo di promuovere la diffusione dello stoccaggio dell'energia attraverso 66 misure specifiche raggruppate nelle 10 linee d'azione incluse nella strategia. L'obiettivo è disporre di 20 GW di stoccaggio di energia nel 2030 e di 30 GW nel 2050; 
b) Pubblicazione nella GU del regio decreto 1183/2020, per disciplinare l'accesso alla rete degli impianti di stoccaggio. 
pubblicazione nella GU della circolare 1/2021 della Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia per stabilire la metodologia e le condizioni di accesso e connessione alle reti di trasmissione e distribuzione degli impianti di produzione di energia elettrica. 
d) Pubblicazione nella GU della risoluzione del 10 dicembre 2020 che disciplina la partecipazione degli impianti di stoccaggio dell'energia alla fornitura di servizi ausiliari

123

C8.R3

M

Entrata in vigore delle misure di regolamentazione per l'integrazione della flessibilità e della gestione della domanda.

Disposizioni delle misure legislative e regolamentari all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Sviluppo del quadro normativo per l'integrazione della flessibilità e della gestione della domanda, attraverso le seguenti azioni. 
pubblicazione della risoluzione del 10 dicembre 2020 della Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia che adegua talune procedure operative per la partecipazione ai servizi di bilanciamento. 
b) Adozione di una normativa che recepisce integralmente la direttiva 2019/944 
C) Adozione del RDL23/2020 per creare lo status di aggregatore indipendente

124

C8.R4

M

Entrata in vigore di misure volte a promuovere gli spazi di sperimentazione normativa per promuovere la ricerca e l'innovazione nel settore dell'energia elettrica.

Disposizioni del regio decreto sull'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Pubblicazione ed entrata in vigore del regio decreto sugli sviluppi degli spazi di sperimentazione normativa per consentire lo sviluppo di nuovi progetti pilota, con l'obiettivo di promuovere la ricerca e l'innovazione nel settore dell'energia elettrica. 
La legislazione consente all'industria di sperimentare nuove tecnologie, sistemi e servizi relativi alla flessibilità, alla gestione della domanda e allo stoccaggio dell'energia, in uno spazio sicuro e favorevole in cui le parti interessate possano sperimentare soluzioni innovative senza essere soggette ai requisiti normativi vigenti. Inoltre, ciò assicura un dialogo normativo bidirezionale tra l'amministrazione e l'autorità di regolamentazione, che accelererà e agevolerà la revisione delle normative esistenti e le adeguerà all'ingresso di nuovi agenti sul mercato, incoraggiando la creazione di start-up tecnologiche offrendo loro l'opportunità di testare i loro modelli aziendali.

125

C8.I1

T

Progetti innovativi di stoccaggio aggiudicati

Numero

0

5

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Sono stati aggiudicati almeno cinque progetti innovativi di stoccaggio, equivalenti a una capacità installata aggregata di almeno 660 MW o a un approvvigionamento energetico totale equivalente (MWh).

126

C8.I1

T

Progetti di stoccaggio innovativi operativi

Numero

0

5

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno cinque progetti di stoccaggio innovativi operativi, equivalenti a una capacità installata aggregata di almeno 660 MW o a un approvvigionamento energetico totale equivalente (MWh).

127

C8.I2

T

Progetti innovativi di digitalizzazione per la distribuzione di energia elettrica

Numero

0

35

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Almeno 35 progetti innovativi di digitalizzazione (compresa l'automazione della rete) aggiudicati alle imprese di distribuzione, in linea con le caratteristiche e le definizioni di cui alla circolare 6/2019 della Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia.

128

C8.I3

T

Progetti per promuovere nuovi modelli imprenditoriali per la transizione energetica

Numero

0

18

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Sono stati aggiudicati almeno 18 progetti che promuovono nuovi modelli commerciali per la transizione energetica, tra cui contatori intelligenti, stoccaggio, gestione della domanda, servizi di flessibilità e dati.

I. COMPONENTE 9: Idrogeno rinnovabile

Il piano nazionale spagnolo per l'energia e il clima per il periodo 2021-2030 mira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 23 % rispetto al 1990. In tale contesto, l'obiettivo principale della componente 9 del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza è sviluppare tecnologie dell'idrogeno per le energie rinnovabili:

a.Come mezzo per immagazzinare energia per gestire le differenze tra l'offerta e la domanda di energia elettrica, offrendo flessibilità al sistema elettrico.

b.Promuovendone lo sviluppo e il consolidamento lungo la catena del valore industriale, dato che tali tecnologie non sono attualmente pronte ad operare a condizioni di mercato;

c.Sostenendone l'integrazione negli usi finali, anche per sostituire l'idrogeno di origine fossile nell'industria; e

d.Sviluppando competenze verdi.

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza risponde alle raccomandazioni specifiche per paese volte a promuovere gli investimenti nell'innovazione e nell'efficienza energetica (raccomandazione specifica per paese 3 2019) e a promuovere la transizione verde (raccomandazione specifica per paese 3 2020).

La componente fa parte della strategia per le energie rinnovabili alla base delle componenti 1 e 6 (uso dell'idrogeno a fini di mobilità e trasporto), della componente 7 (produzione di energia rinnovabile) e della componente 8 (stoccaggio e reti intelligenti) del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza.

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

I.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C9.R1) — Tabella di marcia per l'idrogeno

Tale misura fornisce un quadro per lo sviluppo dell'idrogeno rinnovabile in Spagna (la "tabella di marcia per l'idrogeno"). A tal fine, individua gli obiettivi da raggiungere entro il 2 030 in termini di capacità installata per settore (industria e trasporti). La tabella di marcia per l'idrogeno è stata approvata dal Consiglio dei ministri nell'ottobre 2020. La misura stabilisce inoltre un mezzo concreto per sostenere l'attuazione della tabella di marcia garantendo che gli elettrolizzatori a idrogeno siano alimentati con energia rinnovabile. Le relative azioni di regolamentazione comprendono i) l'istituzione di uno strumento normativo che comprenda la nomina e la governance degli organismi nazionali che rilasciano garanzie di origine per i gas rinnovabili, compreso l'idrogeno rinnovabile; e ii) un meccanismo di regolamentazione che stabilisca le modalità di verifica dell'origine rinnovabile dell'idrogeno.

La riforma è completata entro il 30 giugno 2022.


Investimento 1 (C9.I1) — Regime a sostegno dell'idrogeno rinnovabile, progetto nazionale

Questa misura mira a contribuire all'attuazione della tabella di marcia per l'idrogeno secondo quattro linee d'azione.

Questa misura consiste in un investimento pubblico in un regime di sostegno che copre sovvenzioni a sostegno della produzione e della diffusione dell'idrogeno rinnovabile. Il sistema opera fornendo incentivi finanziari mediante la concessione di sovvenzioni. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il regime di sostegno mira inizialmente a fornire almeno 1 555 000 000 EUR di finanziamenti. Il regime è gestito dall'Instituto de Diversificación y Ahorro de la Energía (IDAE) in qualità di partner esecutivo.

La misura mira a conseguire una capacità di produzione totale autorizzata di tutti gli elettrolizzatori, comprese le infrastrutture complementari, di almeno 700 MW.

Al fine di attuare l'investimento nel regime, la Spagna adotta uno o più strumenti giuridici che istituiscono il regime, che comprendono i seguenti elementi:

1.L'elenco delle attività ammissibili al sostegno, che comprende, tra l'altro:

·Sostenere, tra l'altro, le PMI per rafforzare e rafforzare l'attuale catena del valore spagnola potenziando una o più delle seguenti attività: capacità di produzione, competenze, competitività, trasferimento di conoscenze e tecnologie e/o dimensione internazionale;

·Sostenere gli sviluppi tecnologici o i prototipi (quali elettrolizzatori, compressori, contenitori di stoccaggio, celle a combustibile e sistemi di trasporto basati su H2), compreso il "primo del tipo" a sostegno della convalida di nuovi progetti potenziati o prototipi associati alla produzione, alla logistica della distribuzione o al consumo di idrogeno;

·Sostenere interventi mirati al miglioramento degli impianti di prova o all'attuazione di nuove linee di fabbricazione di tecnologie o sistemi abilitanti fondamentali all'interno della catena di approvvigionamento dell'idrogeno, quali elettrolizzatori o celle a combustibile. Essi devono: i) migliorare le strutture o i laboratori di prova per la R &S; e/o le relative attrezzature; o ii) migliorare gli impianti e/o acquistare nuove attrezzature (come macchine utensili) per la fabbricazione di sistemi, apparecchiature o componenti connessi all'idrogeno e alle celle a combustibile;

·Sostegno alla creazione di poli di idrogeno rinnovabile che integrino la produzione, la trasformazione e il consumo su larga scala. L'obiettivo di almeno uno di questi cluster è integrare un elettrolizzatore dell'idrogeno rinnovabile ad alta capacità che fornisca direttamente idrogeno ai consumatori industriali locali. L'elettrolizzatore è ottenuto con energia elettrica da fonti rinnovabili. L'idrogeno generato che ne risulta è integrato nei processi industriali e nelle catene di approvvigionamento delle imprese (compresi l'adattamento e lo spostamento dei modelli aziendali dal consumo di idrogeno di origine fossile) per sostituire almeno il 5 % del loro consumo annuo di idrogeno di origine fossile;

·Sostegno alla diffusione dell'idrogeno in progetti pionieristici di dimensioni inferiori a quelle del polo tematico. Esse introducono l'idrogeno rinnovabile al di là di un unico polo industriale in sistemi energetici isolati che consentono di integrare l'idrogeno rinnovabile in settori quali i trasporti. Tali interventi dovrebbero comprendere la produzione, la distribuzione e il consumo di idrogeno rinnovabile, ampliando la copertura in diversi settori e parti del territorio spagnolo;

·Alcune delle imprese che beneficiano di un sostegno in tal senso possono diventare parte di un IPCEI per l'idrogeno, insieme a imprese di altri Stati membri, sulla base di un quadro adeguato per collaborare all'interno dell'Unione per integrare le catene del valore nazionali al fine di stimolare la competitività.

2.Descrizione del processo decisionale del regime: La valutazione delle domande e la selezione dei beneficiari da includere nelle decisioni finali di aggiudicazione o nelle decisioni di investimento nell'ambito del regime sono adottate da un comitato per gli investimenti o da un comitato tecnico di valutazione e sono approvate a maggioranza dei voti di membri indipendenti dal governo, il che significa che devono essere personale alle dipendenze dell'IDAE e/o di altri esperti indipendenti. Le decisioni definitive di aggiudicazione o di investimento nell'ambito del regime sono limitate all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio di un diritto di veto su una decisione di aggiudicazione o di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dall'organo direttivo equivalente competente. Nel caso in cui l'IDAE partecipi uno dei richiedenti e il bilancio di tale invito sia insufficiente a coprire tutte le candidature ricevute, il processo di valutazione sarà sottoposto ad audit esterno, come previsto nel "Plan de Mitigación de Potenciales Conflictos de Interés en Sociedades Participadas" dell'IDAE.

3.Obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In caso di sostegno generale alle imprese (compresi capitale proprio e capitale di rischio), lo strumento o gli strumenti giuridici escludono le imprese con una particolare attenzione 18 nei seguenti settori: i) produzione di energia basata su combustibili fossili e attività correlate 19 ; II) industrie ad alta intensità energetica e/o ad alta emissione di CO2 20 ; III) produzione, noleggio o vendita di veicoli inquinanti 21 ; IV) raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti 22 , v) trattamento del combustibile nucleare, produzione di energia nucleare. Inoltre, lo strumento o gli strumenti giuridici richiedono il rispetto della pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale dei beneficiari finali dei regimi di sovvenzione.

4.L'obbligo che i beneficiari finali del regime non ricevano sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

5.L'importo coperto dal regime e l'obbligo di reinvestire gli eventuali proventi non utilizzati del regime nelle attività sopra elencate, anche oltre il 2026.

6.Obblighi di comunicazione per gli investimenti a favore del clima per il regime di sovvenzioni 23 .

Le azioni nell'ambito di questo investimento sono completate entro il 31 agosto 2026.

I.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

129

C9.R1

M

Tabella di marcia per l'idrogeno

Approvazione da parte del Consiglio dei ministri

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2020

Approvazione della tabella di marcia per l'idrogeno da parte del Consiglio dei ministri. La tabella di marcia per l'idrogeno stabilisce gli orientamenti definiti dalla Spagna per lo sviluppo del settore dell'idrogeno rinnovabile. A tal fine, individua gli obiettivi da raggiungere in termini di capacità installata, industria e mobilità entro il 2030.

130

C9.R1

M

Entrata in vigore del regolamento che istituisce garanzie di origine per i gas rinnovabili

Disposizione del regolamento che indica l'entrata in vigore del regolamento

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Entrata in vigore del regolamento che istituisce un sistema nazionale di garanzie di origine per i gas rinnovabili, compreso l'idrogeno rinnovabile, che garantisce un 100 % di energia rinnovabile. Il sistema che deve essere istituito dallo strumento di regolamentazione comprende la nomina degli organismi emittenti nazionali e l'adozione della loro governance; e un meccanismo di regolamentazione che stabilisca le modalità di verifica dell'origine rinnovabile dell'idrogeno.

131

C9.I1

M

Regime a sostegno dell'idrogeno rinnovabile: Istituzione del regime

Entrata in vigore degli strumenti giuridici pertinenti

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Entrata in vigore dello strumento o degli strumenti giuridici che istituiscono il regime di sostegno per un importo pari al bilancio dell'investimento in linea con i requisiti specificati nella descrizione della misura.

132

C9.I1

T

Regime a sostegno dell'idrogeno rinnovabile: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali o risoluzioni di aggiudicazione finali pubblicate (I)

Entrata in vigore degli accordi di finanziamento legali o pubblicazione delle risoluzioni finali di aggiudicazione

0

IL 30 %

TERZO TRIMESTRE 2

2023

L'IDAE ha pubblicato le risoluzioni finali di aggiudicazione o l'entrata in vigore delle convenzioni di finanziamento con i beneficiari finali per almeno il 30 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime di sostegno (compresi i costi indiretti).

133

C9.I1

T

Regime a sostegno dell'idrogeno rinnovabile: Firma degli accordi giuridici con i beneficiari finali o pubblicazione delle risoluzioni di aggiudicazione finali (II)

Entrata in vigore degli accordi di finanziamento legali o pubblicazione delle risoluzioni finali di aggiudicazione

IL 30 %

IL 75 %

TERZO TRIMESTRE 4

2025

L'IDAE ha pubblicato le risoluzioni finali di aggiudicazione o l'entrata in vigore delle convenzioni di finanziamento con i beneficiari finali per almeno il 75 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime di sostegno (compresi i costi indiretti).

134

C9.I1

T

Regime a sostegno dell'idrogeno rinnovabile: Gli accordi giuridici firmati con i beneficiari finali o le risoluzioni finali di aggiudicazione pubblicate.

Entrata in vigore degli accordi di finanziamento legali o pubblicazione delle risoluzioni finali di aggiudicazione.

IL 75 %

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 3

2026

L'IDAE ha pubblicato le risoluzioni finali di aggiudicazione o l'entrata in vigore delle convenzioni di finanziamento con i beneficiari finali per il 100 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime di sostegno (compresi i costi indiretti).

135

C9.I1

M

Regime a sostegno dell'idrogeno rinnovabile: Il ministero completa l'investimento

Certificato di trasferimento

TERZO TRIMESTRE 3

2026

La Spagna trasferisce almeno 1 555 milioni di EUR all'IDAE per il regime di sostegno.

J. COMPONENTE 10: Transizione giusta

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza affronta l'impatto economico e sociale nelle zone geografiche interessate dalla chiusura delle miniere di carbone e delle centrali elettriche a carbone/nucleari, che è stato ulteriormente aggravato dall'impatto della pandemia di COVID-19 e dalla chiusura delle centrali termoelettriche. Un ulteriore obiettivo è modificare il modello di produzione e guidare la trasformazione a sostegno di un modello economico e sociale più resiliente dei territori per il futuro. La strategia è concepita parallelamente al piano territoriale spagnolo del Fondo per una transizione giusta (JTF), che dovrebbe avere un ambito di applicazione più ampio, una durata più lunga e un'attenzione più strategica allo sviluppo e al sostegno delle imprese.

La componente contribuisce ad attuare le raccomandazioni specifiche per paese relative al sostegno all'occupazione attraverso misure volte a preservare i posti di lavoro, incentivi efficaci per l'assunzione e lo sviluppo delle competenze (raccomandazione specifica per paese 2 2020); promuovere gli investimenti pubblici e privati a favore della transizione verde (raccomandazione specifica per paese 3 2020); e rafforzare la cooperazione a livello di governo (raccomandazione specifica per paese 4 2019).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

J.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C10.R1) — Protocolli per una transizione giusta

Nel febbraio 2020 il governo ha approvato la strategia per una transizione giusta, come indicato nel piano nazionale per l'energia e il clima (PNEC). Nel contesto della presente strategia e nell'ambito del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza, la presente riforma istituisce 12 protocolli per una transizione giusta riguardanti ciascuna zona interessata dalla chiusura delle miniere di carbone e delle centrali elettriche a carbone. Ciascuno dei protocolli per una transizione giusta copre almeno un'area interessata dalla chiusura di una centrale elettrica a carbone. I protocolli sono strumenti per la sostenibilità ambientale, economica e sociale dei territori interessati. L'accento è posto, tra l'altro, sul sostegno e sulla creazione di posti di lavoro, sulla promozione della diversificazione e della specializzazione, sull'aumento dell'attrattiva delle zone per combattere lo spopolamento e sul ripristino ambientale dei terreni. Tali protocolli comprendono la cooperazione dei pertinenti attori locali (pubblici e privati, comprese le imprese, le parti sociali, il settore dell'istruzione, le ONG, ecc.).

Tale riforma comprende anche l'istituzione dell'Istituto per una transizione giusta. L'obiettivo dell'Istituto è individuare e adottare azioni che garantiscano un trattamento equo dei lavoratori e dei territori interessati dalla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, riducendo al minimo gli impatti negativi sull'occupazione e sulla popolazione di tali territori e ottimizzando le opportunità del processo di trasformazione. Le principali funzioni dell'Istituto consistono nel promuovere l'elaborazione di politiche industriali, la ricerca e lo sviluppo, la promozione dell'attività economica, l'occupazione e la formazione professionale.

La misura comprende anche l'istituzione di un consiglio consultivo composto da rappresentanti dei dipartimenti ministeriali e da rappresentanti degli enti locali e regionali, incaricato di fornire consulenza e valutare l'impatto delle politiche per una transizione giusta.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2023.

Investimento 1 (C10.I1) — Investimenti in una transizione giusta

I protocolli per una transizione giusta sono accompagnati da investimenti nei territori al fine di:

a)creare posti di lavoro e sostenere attività a breve termine;

b)accelerare il cambiamento concentrandosi su progetti pilota su scala più ridotta che, se ritenuti positivi, sarebbero ampliati nel contesto del Fondo per una transizione giusta; e

c)stimolare lo sviluppo economico, contribuendo alla coesione sociale e territoriale.

I progetti riguardano quattro settori specifici:

I.Piani di ripristino ambientale (ad esempio rimboschimento o rivegetazione) per siti minerari chiusi o abbandonati e terreni deteriorati adiacenti a centrali termoelettriche o nucleari, che coprano almeno 2 000 ettari di terreno ripristinato. Nell'ambito di tali piani, gli impianti e gli impianti minerari devono essere smantellati e il suolo deve essere ripristinato e soggetto a processi di rimboschimento o di rivegetazione, a impianti di energia rinnovabile o a uno sviluppo economico eco-alternativo;

II.Almeno 130 progetti di infrastrutture ambientali, digitali e sociali nei comuni e nei territori in transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, per un investimento finanziario totale di almeno 102 EUR 000 000. I progetti riguardano una serie di settori, tra cui: ripristino delle infrastrutture e degli edifici pubblici; progetti innovativi per la comunicazione tra comuni o aree isolate della popolazione sulla base di soluzioni di mobilità sostenibile e del recupero e dell'uso alternativo delle infrastrutture di trasporto esistenti; ripristino delle infrastrutture pubbliche a sostegno dell'economia circolare, compresi gli impianti di composizione delle comunità e i centri di gestione dei rifiuti; progetti ambientali per il ripristino e il potenziamento di aree di proprietà pubblica (quali riserve, piste fluviali o banchine e aree di interpretazione naturale); infrastrutture e servizi digitali per lo sviluppo di cooperative di prodotti ecologici o regimi comunitari per l'acquisto e la vendita in comune via Internet.

III.Sostegno a due progetti di RSI nel settore dello stoccaggio dell'energia e dell'idrogeno verde. I progetti adeguano gli impianti e i laboratori della CIUDEN (Ciudad de la Energía), una fondazione governativa RDI istituita a Bierzo (Leon) presso l'Istituto per una transizione giusta e a seconda del ministero della Transizione ecologica e della sfida demografica, per due progetti di RSI sulla produzione di idrogeno verde e sullo stoccaggio di energia; e

IV.Sostegno alla riqualificazione e al miglioramento dell'occupabilità dei lavoratori e delle persone interessate dalla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, con almeno 840 persone che ricevono assistenza personalizzata nella ricerca di un lavoro e/o percorsi di riqualificazione. L'assistenza alla riqualificazione dovrebbe riguardare almeno i seguenti settori: l'installazione e la manutenzione di energie rinnovabili (eolica e fotovoltaica), il ripristino e la gestione ambientale e/o il ripristino integrato e energetico degli alloggi.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

J.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

137

C10.R1

M

Creazione dell'Istituto per il Fondo per una transizione giusta

Pubblicazione nella GU

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2020

Con regio decreto 500/2020, creazione dell'Istituto per il Fondo per una transizione giusta. L'obiettivo dell'Istituto è individuare e adottare misure, basate sulla solidarietà, che garantiscano un trattamento equo dei lavoratori e dei territori interessati dalla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, riducendo al minimo gli impatti negativi sull'occupazione e sulla popolazione di tali territori e ottimizzando le opportunità del processo di trasformazione.

138

C10.R1

T

Protocolli per una transizione giusta e Consiglio consultivo

Numero

0

12

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Dopo un processo partecipativo, pubblicazione sul sito web per una transizione giusta di 12 protocolli per una transizione giusta, che comprendono impegni in materia di occupazione, ripristino ambientale e sviluppo economico e sociale per la popolazione locale in 12 zone colpite. Ciascuno dei protocolli per una transizione giusta copre almeno un'area interessata dalla chiusura di una centrale elettrica a carbone.

Creazione di un consiglio consultivo, composto da rappresentanti dei dipartimenti ministeriali e da rappresentanti degli enti locali e regionali, incaricato di fornire consulenza e valutare l'impatto delle politiche per una transizione giusta

139

C10.I1

M

Programma di aiuti alla formazione "transizione giusta" e concessione di aiuti per lo sviluppo economico delle zone interessate da una transizione giusta

Pubblicazione nella GU

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del: a) ordinanza che approva il quadro normativo per il programma di aiuti alla formazione "transizione giusta", specificando il piano di sostegno per la qualificazione professionale e l'integrazione nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone interessate dalla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio; e b) ordinanza che stabilisce le basi normative per la concessione di aiuti per lo sviluppo economico di zone di transizione giusta, attraverso lo sviluppo di infrastrutture ambientali, digitali e sociali nei comuni e nei territori in transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.

140

C10.I1

T

Sostegno a progetti di infrastrutture ambientali, digitali e sociali.

Numero

0

100

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'aggiudicazione di almeno 91 000 000 EUR per almeno 100 progetti di infrastrutture ambientali, digitali e sociali nei comuni e nei territori in transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. I 100 progetti di infrastrutture ambientali, digitali e sociali sono ubicati nei comuni e nei territori delle zone per una transizione giusta.

431

C10.I1

T

Sostegno a progetti infrastrutturali ambientali, digitali e sociali

Numero

100

130

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'aggiudicazione di almeno 11 000 000 EUR per almeno 30 progetti di infrastrutture ambientali, digitali e sociali nei comuni e nei territori in transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. I progetti di infrastrutture ambientali, digitali e sociali sono ubicati nei comuni e nei territori delle zone per una transizione giusta. (Scenario di riferimento: 31 dicembre 2022)

141

C10.I1

T

Assistenza nella ricerca di un impiego e riqualificazione professionale per i disoccupati

Numero

0

840

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 840 persone che hanno beneficiato di assistenza personale nella ricerca di un lavoro e/o di percorsi individuali di riqualificazione per i disoccupati in zone di transizione giusta. I percorsi di riqualificazione riguardano almeno i seguenti settori: l'installazione e la manutenzione di energie rinnovabili (eolica e fotovoltaica), il ripristino e la gestione ambientale e/o il ripristino integrato e energetico degli alloggi.

142

C10.I1

T

Progetti di investimento per adeguare gli impianti industriali all'idrogeno verde e allo stoccaggio di energia.

Numero

0

2

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Completamento di due progetti di investimento per adeguare gli impianti industriali alla futura Infraestructura Científica y Técnica Singular (ICTS) per la convalida della produzione di idrogeno verde e dello stoccaggio di energia. I progetti adattano gli impianti e i laboratori di Ciudad de la Energía (CIUDEN) per due progetti di RSI riguardanti la produzione di idrogeno verde e lo stoccaggio di energia.

143

C10.I1

T

Terreni ripristinati in miniere di carbone chiuse o in zone adiacenti alle centrali elettriche.

Numero (ettari)

0

2 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 2 000 ettari di terreno ripristinato in siti di estrazione del carbone chiusi o in zone adiacenti a centrali termoelettriche o nucleari. Superficie dei terreni ripristinati in aree contaminate, in particolare siti di estrazione del carbone o terreni adiacenti a centrali termoelettriche o nucleari, in cui le centrali e gli impianti minerari sono smantellati e il suolo è ripristinato e soggetto a processi di rimboschimento o di rivegetazione, impianti di energia rinnovabile o sviluppo economico eco-alternativo.

K. COMPONENTE 11: Modernizzazione delle pubbliche amministrazioni

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza affronta le sfide riguardanti la pubblica amministrazione, tra cui l'efficienza del sistema giudiziario, la capacità amministrativa e la cooperazione tra i diversi livelli di governo. Mira a modernizzare le pubbliche amministrazioni spagnole, riformando i processi amministrativi, gli appalti pubblici, la giustizia, l'occupazione pubblica, comprese le politiche in materia di risorse umane; aumentare l'accessibilità e l'efficienza dei servizi pubblici, digitalizzandoli ulteriormente; promuovere il risparmio energetico, l'uso di energie rinnovabili negli edifici pubblici e nelle infrastrutture e promuovere la mobilità sostenibile dei dipendenti pubblici; e rafforzare la capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni di monitorare, controllare e attuare le politiche pubbliche. Le misure principali per conseguire tali obiettivi sono le seguenti:

a)Riformare le amministrazioni pubbliche centrali, regionali e locali migliorando la cooperazione tra di esse, rafforzando il quadro degli appalti pubblici, la valutazione delle politiche pubbliche e promuovendo la transizione verso contratti di lavoro a tempo indeterminato;

b)Digitalizzazione delle amministrazioni e dei processi con cinque progetti prioritari in settori strategici: giustizia, servizi pubblici per l'impiego, dati sanitari, gestione dei consolati e amministrazione territoriale;

c)Piano di transizione energetica del governo centrale;

d)Rafforzare le capacità amministrative.

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza affronta le raccomandazioni specifiche per paese sul rafforzamento del quadro per gli appalti pubblici (raccomandazioni specifiche per paese 1 2019 e 4 2020), sulla promozione della transizione verso contratti a tempo indeterminato (raccomandazione specifica per paese 2 2019), sull'anticipazione dei progetti di investimento pubblico e sull'orientamento degli investimenti sulla transizione verde e digitale (raccomandazioni specifiche per paese 3 2019, 3 2020, 1 2022 e 1 2023) e sul miglioramento della cooperazione tra amministrazioni (raccomandazioni specifiche per paese 4 2019 e 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

K.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C11.R1) — Riforma per la modernizzazione e la digitalizzazione dell'amministrazione

Questa misura è articolata in molteplici linee d'azione per ovviare alle carenze delle politiche occupazionali delle pubbliche amministrazioni, rafforzare la cooperazione e il coordinamento tra i diversi livelli di governo e migliorare il modo in cui il governo centrale attua le politiche pubbliche. Per quanto riguarda le politiche occupazionali, l'obiettivo è ridurre il tasso di lavoratori a tempo determinato nelle pubbliche amministrazioni e rafforzare le capacità del pubblico impiego passando a un modello di risorse umane basato sulle competenze, anche a fini di assunzione. La seconda linea d'azione consiste nello sviluppare ulteriormente la valutazione delle politiche ex ante e aumentare la trasparenza e la partecipazione dei cittadini all'elaborazione delle politiche pubbliche, compresa una nuova legge sulla trasparenza e l'integrità delle attività dei gruppi di interesse. Infine, la riforma rafforzerà gli strumenti esistenti per la cooperazione tra i diversi livelli di governo in Spagna. Ciò rafforza il ruolo delle conferenze settoriali, gli organismi esistenti per la cooperazione con le regioni, chiarendo quando possono raggiungere accordi di conformità obbligatoria. La riforma rafforza inoltre la Conferenza dei presidenti (in cui il primo ministro e i presidenti delle comunità autonome si riuniscono al più alto livello). La riforma riguarda anche gli strumenti attraverso i quali è possibile la cooperazione tra le pubbliche amministrazioni, stabilisce l'interconnessione digitale interamministrativa e l' interoperabilità tra le piattaforme informatiche dell'amministrazione centrale e regionale. La riforma aggiorna inoltre il quadro di sicurezza nazionale.

L'attuazione della presente misura è completata entro il 31 dicembre 2024.

Riforma 2 (C11.R2) — Riforma volta a promuovere lo Stato di diritto e l'efficienza del sistema giudiziario

La legge 3/2020 del 18 settembre e il programma Giustizia 2030 definiscono una tabella di marcia per la riforma dell'amministrazione della giustizia in Spagna. In tale contesto, la misura modernizzerà il sistema giudiziario entro l'entrata in vigore (tenendo conto delle "vacatio legis" stabilite in ciascuna legge),

entro il 31 dicembre 2022 del:

(a)Regio decreto legge sull'efficienza procedurale, che riduce la durata delle procedure in tutte le giurisdizioni, preservando nel contempo le garanzie procedurali dei cittadini;

(b)Decreto legge sull'efficienza digitale, che promuove un'architettura basata sui dati per la gestione delle informazioni.

entro il 31 dicembre 2024 del:

(c)Legge sull'efficienza organizzativa e procedurale del sistema giudiziario, che modifica l'organizzazione della mappa giudiziaria e stabilisce mezzi alternativi di risoluzione delle controversie. La presente legge sostituisce l'elevato numero di tribunali unici di primo grado con 431 organi collegiali (Tribunales de Instancia) e attua l'ufficio giudiziario.

(d)Legge sul diritto alla difesa che sviluppa e rafforza il diritto fondamentale a un processo equo e, in ultima analisi, contribuisce a rafforzare lo Stato di diritto.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2023.

Riforma 3 (C11.R3) — Riforma per modernizzare l'architettura istituzionale della governance economica

Tale misura riformerà gli aspetti del quadro di governance economica istituzionale, anche accelerando e promuovendo la digitalizzazione dei processi. Ciò comprende: a) riforma del modo in cui il Caja General de Depósitos (Fondo generale di deposito) gestisce le garanzie per renderle elettroniche; b) creazione dell'Autorità per la tutela dei clienti finanziari, volta a garantire i diritti dei clienti finanziari; il miglioramento del quadro istituzionale per la risoluzione degli istituti finanziari, mediante una legge che modifichi l'attuale quadro di risoluzione istituzionale; e d) modernizzare la vigilanza sui settori finanziario e di audit attraverso la riforma del piano contabile generale e del regolamento sulla revisione contabile.

La riforma comprende inoltre a) una legge sui servizi alla clientela (compresi i servizi finanziari) che stabilisca standard di qualità e fornisca un servizio più efficiente ai clienti; e b) la pubblicazione di un libro verde per promuovere finanze sostenibili in Spagna.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2024.

Riforma 4 (C11.R4) — Strategia nazionale in materia di appalti pubblici

Tale riforma porta a termine l'attuazione della riforma degli appalti pubblici di cui alla legge 9/2017 sugli appalti pubblici (quale principale atto di recepimento della direttiva n. 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE (Testo rilevante ai fini del SEE). Ciò istituisce una struttura di governance per rispondere alla necessità di un quadro coerente in materia di appalti pubblici che garantisca la trasparenza, meccanismi di controllo efficaci, l'interconnessione delle banche dati sugli appalti pubblici tra tutti i livelli di governo e il coordinamento tra i vari livelli di governo, al fine di: i) rendere pienamente operativo l'ufficio nazionale di valutazione e ii) adottare la strategia nazionale in materia di appalti pubblici.

La Spagna ha già istituito l'Ufficio indipendente per la regolamentazione e la vigilanza sugli appalti pubblici e l'Ufficio nazionale di valutazione. Tale riforma affronterà anche i problemi connessi alla fornitura limitata di informazioni e banche dati sugli appalti pubblici, nonché le carenze nella struttura degli appalti pubblici. A tal fine, la riforma: a) migliorare l'efficienza degli appalti pubblici (procedure, risultati, dati e informazioni); b) promuovere la professionalizzazione degli attori (in linea con la raccomandazione della Commissione dell'ottobre 2017); migliorare l'accesso delle PMI; e d) rafforzare il quadro giuridico degli appalti pubblici digitali.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2022.

Riforma 5 (C11.R5) — Capacità amministrativa

Tale riforma modernizzerà il funzionamento interno delle pubbliche amministrazioni per migliorare l'attuazione del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza, al fine di avere un impatto duraturo sull'attuazione delle riforme e degli investimenti futuri da parte della pubblica amministrazione spagnola. Nel complesso, insieme all'investimento 5, riformerà la capacità delle pubbliche amministrazioni di garantire la corretta attuazione del piano per la ripresa e la resilienza. Ciò implica la creazione di un sistema integrato di informazione e gestione; sviluppare attività di formazione per i soggetti coinvolti nel piano per la ripresa e la resilienza; e attuare attività di comunicazione per rivolgersi ai potenziali partecipanti e beneficiari del piano per la ripresa e la resilienza, nonché alle imprese e alle famiglie in generale, per venire a conoscenza delle possibilità offerte dal piano per la ripresa e la resilienza.

La governance, la rendicontazione e il monitoraggio delle azioni incluse nel piano per la ripresa e la resilienza sono attuati attraverso un nuovo modello di gestione amministrativa e finanziaria per garantire che le azioni stabilite nel piano siano attuate correttamente. Tale modello uniforme deve essere centralizzato all'interno del Segretariato generale per i Fondi europei e sarà utilizzato presso i ministeri responsabili, le rispettive unità TIC e, eventualmente, le amministrazioni omologhe delle regioni (comunità autonome). A tal fine, il governo centrale ha adottato il regio decreto legge 36/2020.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 settembre 2021.

Investimento 1 (C11.I1) — Modernizzazione dell'amministrazione generale dello Stato

Le azioni nell'ambito degli investimenti in C11.I1 e C11.I3 sono sviluppate secondo gli stessi principi: I1 si rivolge al governo centrale e I3 alle autorità regionali e locali. Per tutte queste entità devono essere intraprese le seguenti azioni:

a)Amministrazione orientata ai cittadini, miglioramento dei servizi pubblici digitali forniti ai cittadini e alle imprese e attuazione di misure in linea con l'Agenda digitale spagnola 2025;

b)Operazioni intelligenti e amministrazione dei dati, migliorando la qualità e l'efficienza della gestione dei servizi delle pubbliche amministrazioni (ossia gli appalti pubblici), compreso il flusso di dati, attraverso l'uso di tecnologie intelligenti di automazione e infrastrutture digitali;

c)Infrastrutture digitali e cibersicurezza, con l'obiettivo di fornire l'infrastruttura tecnologica della pubblica amministrazione spagnola necessaria per la loro modernizzazione. Per quantoriguarda la cibersicurezza, tale misura istituisce un centro operativo per la cibersicurezza per l'intera amministrazione generale dello Stato e le sue agenzie pubbliche, per la protezione contro le minacce alla cibersicurezza;

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 2 (C11.I2) — Progetti specifici per digitalizzare l'amministrazione centrale

Tali investimenti porteranno a un'adozione più generalizzata della digitalizzazione e dello sviluppo di servizi digitali in tutta la pubblica amministrazione. I settori strategici per attuare una trasformazione digitale sono i seguenti:

a)Sistema sanitario. L'investimento migliora l'interoperabilità tra il governo centrale e le comunità autonome e promuove l'analisi dei dati;

b)Sistema giudiziario. L'investimento fornisce ai cittadini e agli operatori legali strumenti digitali per gestire meglio il loro rapporto con l'amministrazione della giustizia;

c)Servizi pubblici dell'occupazione. L'investimento aggiorna i sistemi informatici alla base della gestione delle politiche attive del mercato del lavoro;

d)Inclusione, sicurezza sociale e migrazione. L'investimento dota il ministero competente di strumenti digitali che agevolino l'attuazione delle politiche pertinenti per i gruppi più svantaggiati, nonché l'uso di informazioni per elaborare ulteriori misure correttive o di attenuazione;

e)Servizi consolari. L'investimento migliora l'accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione spagnola sia per i cittadini spagnoli residenti all'estero che per i cittadini stranieri che vivono in Spagna; iniziative pilota nei settori della sicurezza e dell'agricoltura.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 3 (C11.I3) — Trasformazione digitale e modernizzazione del ministero delle Politiche territoriali e delsiero civile, del Servizio sanitario nazionale e dell'amministrazione delle comunità autonome e degli enti locali

Le azioni nell'ambito di questo investimento seguono gli stessi principi descritti in C11.I1, destinati alle amministrazioni regionali e locali.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 4 (C11.I4) — Piano di transizione energetica nell'amministrazione generale dello Stato

La misura promuove il risparmio energetico e l'efficienza energetica negli edifici e nelle infrastrutture del governo centrale. La misura realizza in media una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 30 % verificata dagli attestati di prestazione energetica. L'investimento contribuisce alla ristrutturazione della superficie coperta degli edifici al fine di aumentare il numero di strutture con una classificazione energetica elevata e, in particolare, di edifici a energia quasi zero. L'investimento promuove inoltre la realizzazione di sistemi solari fotovoltaici o di altre energie rinnovabili negli impianti dell'amministrazione centrale. La misura incoraggia inoltre la trasformazione del parco veicoli dei veicoli pubblici in veicoli a emissioni zero o a basse emissioni 24 .

Si prevede che tale misura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione della misura e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). In particolare, la trasformazione del parco veicoli di veicoli pubblici sostiene solo i veicoli a emissioni zero o a basse emissioni 25 .

L'investimento comprende sia investimenti in capitale fisso (infrastrutture ed edifici pubblici) sia in capitale naturale (tutte le azioni contribuiscono alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra).

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 5 (C11.I5) — Trasformazione dell'amministrazione per l'attuazione del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza

Questo investimento è collegato alla riforma R5 di questa componente. Adegua il funzionamento della pubblica amministrazione per far fronte alle sfide poste dall'attuazione e dal monitoraggio del piano per la ripresa e la resilienza. La misura modernizza il sistema di informazione e i canali di comunicazione per condividere le informazioni a tutti i livelli di governo e con i cittadini, le imprese e i potenziali beneficiari. La misura comprende anche formazioni mirate per il personale della pubblica amministrazione in generale che, secondo le stime, raggiungeranno almeno 3 150 persone durante tutta l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 agosto 2026.

K.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

144

C11.R1

M

Entrata in vigore dell'atto legislativo per ridurre il lavoro a tempo determinato nelle amministrazioni pubbliche

Disposizione nell'atto legislativo che indica l'entrata in vigore dell'atto

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2021

Entrata in vigore di un atto legislativo che stabilisce misure per ridurre il lavoro a tempo determinato nel pubblico impiego e disposizioni efficaci per prevenire e sanzionare gli abusi, compreso l'obbligo di pubblicare tutte le richieste di procedure di stabilizzazione del personale temporaneo entro il 31 dicembre 2022. Il presente atto legislativo si applica alle amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali.

145

C11.R1

M

Entrata in vigore della modifica della legge 40/2015 e dei decreti ministeriali che rafforzano la cooperazione interterritoriale

Disposizione nell'atto giuridico e nei decreti ministeriali che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore della modifica della legge 40/2015 e dei decreti ministeriali volti a rafforzare la cooperazione interterritoriale, che riguarderanno i seguenti elementi: consentire la creazione di conferenze multisettoriali, ii) definire le procedure decisionali nelle conferenze settoriali, anche quando esse generano accordi di conformità obbligatoria; III) rafforzare la Conferenza dei presidenti attraverso la creazione di un segretariato permanente; IV) prevedere la preparazione, l'approvazione e la pubblicazione obbligatorie degli obiettivi strategici pluriennali e degli indicatori di risultato, nonché meccanismi trasparenti di monitoraggio e valutazione; e v) istituire l'interconnessione digitale interamministrativa e l'interoperabilità tra le piattaforme informatiche dell'amministrazione centrale e regionale. Per quanto riguarda gli obiettivi i), ii) e iv), i decreti ministeriali sono consultati con le comunità autonome in un processo partecipativo, inclusivo e trasparente.

146

C11.R1

M

Entrata in vigore della legge per rafforzare la valutazione delle politiche pubbliche

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore della legge sulla valutazione con una serie di azioni volte a rafforzare le politiche pubbliche basate sulla valutazione ex ante. Gli obiettivi sono: i) rafforzare il regime dell'attuale Istituto nazionale di valutazione (Instituto de Evaluación de Políticas Públicas) per garantirgli indipendenza organizzativa e funzionale; fornire all'Istituto la capacità e i mezzi per esercitare le sue funzioni; III) compreso il principio della sistematica valutazione ex ante delle politiche; e iv) preservare il mandato di altri organismi e agenzie, tra cui l'AIReF.

147

C11.R1

M

Entrata in vigore della riforma della legge 7/1985 sui regimi amministrativi locali e della modifica del regio decreto 1690/1986, dell'11 luglio, che approva il regolamento sulla popolazione e sulla ripartizione territoriale degli enti locali

Disposizione della legge e del regio decreto di attuazione delle riforme che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore della modifica della legge 7/1985 che disciplina i regimi amministrativi locali e della modifica del regio decreto 1690/1986, dell'11 luglio, che approva il regolamento sulla densità demografica e territoriale degli enti locali. La modifica della legge 7/1985 che disciplina i regimi amministrativi locali contribuisce a: i) accelerare e ampliare la diffusione dei servizi pubblici locali, anche attraverso strumenti digitali quali le app, e ii) sostenere le piccole città nella fornitura di servizi pubblici. La modifica del regio decreto 1690/1986, del luglio 11, che approva il regolamento sulla densità demografica e territoriale degli enti locali, aggiorna e migliora il censimento comunale degli abitanti gestito dai comuni. Le riforme sono accompagnate da una valutazione d'impatto, compresi gli aspetti relativi alla sostenibilità di bilancio.

148

C11.R1

M

Entrata in vigore delle misure regolamentari relative alla funzione pubblica dell'amministrazione statale

Disposizione contenuta nel (i) regio decreto (i) -legge (i) e (i) decreto (i) ministeriale (i) che attua gli elementi della riforma che ne indicano l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore delle misure di regolamentazione relative alla funzione pubblica dell'amministrazione statale. Le misure rafforzano la capacità dell'amministrazione di attrarre e trattenere i talenti necessari per svolgere i suoi compiti attuali, anche nei settori dell'informazione e delle telecomunicazioni. Le misure comprendono i seguenti elementi: il rilancio degli strumenti di pianificazione, organizzazione e gestione delle risorse umane; garantire l'efficacia dei principi di uguaglianza, merito e capacità di accesso, nonché la trasparenza e l'agilità dei processi di selezione; III) regolamentazione della valutazione e delle prestazioni secondo un quadro basato sulle competenze, anche per le nuove assunzioni; e iv) l'accesso a posti di alti funzionari (vale a dire sottodirettive generali e posizioni analoghe) sulla base del merito e della concorrenza. Le misure regolamentari assumono la forma di regio decreto legge per gli elementi ii) e iii); e dei decreti ministeriali per gli elementi i) e iv).

149

C11.R1

M

Statuto del nuovo organismo pubblico di valutazione

Disposizione del regio decreto che indica l'entrata in vigore del regio decreto

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2023

Entrata in vigore di un regio decreto di statuto del nuovo ente pubblico di valutazione nazionale. Gli obiettivi del presente regio decreto sono: i) fornire all'organismo pubblico di valutazione nazionale la capacità e i mezzi per esercitare le proprie funzioni in materia di standardizzazione metodologica per la valutazione ex ante delle politiche pubbliche; II) effettuare valutazioni delle politiche pubbliche; e iii) includere il principio sistematico della valutazione ex ante delle politiche, con le eccezioni previste dalla legge.

150

C11.R1

T

Stabilizzazione del pubblico impiego

Numero

300 000

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Completamento delle procedure di assunzione per stabilizzare l'occupazione (con contratti a tempo indeterminato o con personale statutario) per almeno 300 000 posti (compresi quelli derivanti dalle procedure di stabilizzazione 2017 e 2918)

432

C11.R1

M

Legge sulla trasparenza e l'integrità nelle attività dei gruppi di interesse

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legge e l'audit informatico che verifica l'operatività del registro

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Entrata in vigore di una legge che disciplina le relazioni tra i lobbisti (tra cui ONG, gruppi di riflessione, associazioni di categoria, associazioni a scopo di lucro e senza scopo di lucro, sindacati, organizzazioni imprenditoriali e avvocati, quando il loro scopo è quello di influenzare la politica piuttosto che fornire assistenza legale) e il settore pubblico. La legge istituisce un registro pubblico obbligatorio dei gruppi di interesse che è monitorato da un organismo indipendente dotato di capacità e mezzi (risorse umane, finanziarie e tecniche) e di poteri di vigilanza e sanzionatori. La legge prevede inoltre l'interconnessione del nuovo registro con i registri regionali esistenti dei gruppi di interesse. Il registro è operativo, anche per quanto riguarda l'interconnettività di cui sopra. È effettuato un audit informatico per verificare l'operatività.

433

C11.R1

M

Aggiornamento del quadro di sicurezza nazionale

Disposizione del regio decreto che ne indica l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Entrata in vigore di un regio decreto che aggiorna il quadro di sicurezza nazionale. Il regio decreto: adeguare i requisiti del quadro di sicurezza nazionale alla realtà di determinati gruppi o tipi di sistemi, introducendo il concetto di "profilo di conformità specifico"; II) allineare il quadro di sicurezza nazionale al quadro normativo e al contesto strategico per garantire la sicurezza nella pubblica amministrazione digitale, conformemente alla strategia nazionale per la cibersicurezza 2019 e al piano nazionale per la cibersicurezza; e iii) facilitare una migliore risposta alle tendenze in materia di cibersicurezza, ridurre le vulnerabilità e promuovere una vigilanza continua rivedendo i principi di base, i requisiti minimi e le misure di sicurezza.

151

C11.R2

M

Entrata in vigore della legge 3/2020 sulle misure procedurali e organizzative nel settore della giustizia

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2020

Entrata in vigore della legge 3/2020, del 18 settembre, sulle misure procedurali e organizzative per far fronte alla COVID-19 nel settore dell'amministrazione della giustizia.

152

C11.R2

M

Entrata in vigore del regio decreto legge che migliora l'efficienza dei procedimenti giudiziari e del regio decreto legge sull'efficienza digitale

Disposizioni della legge/delle leggi indicanti la loro entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore del regio decreto legge che migliora l'efficienza delle procedure nel sistema giudiziario nazionale e del regio decreto legge sull'efficienza digitale, che: i) fare un uso più intensivo della tecnologia per fornire un servizio pubblico efficiente e di alta qualità; II) introdurre riforme del diritto procedurale per aumentare la rapidità delle procedure nelle giurisdizioni amministrative e sociali; e iiii) modificare le procedure di ricorso ("procesos de casación") per evitare indebiti ritardi.

434

C11.R2

M

Entrata in vigore della legge sull'efficienza organizzativa e procedurale

Disposizione della legge che ne indica l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Entrata in vigore della legge sull'efficienza organizzativa e procedurale per modificare l'organizzazione della mappa giudiziaria in linea con la descrizione della misura e per migliorare ulteriormente l'efficienza procedurale del sistema giudiziario: i) l'introduzione di riforme del diritto procedurale per aumentare la velocità delle procedure nelle giurisdizioni che non rientrano nella tappa 152 ii) l'introduzione di mezzi alternativi di risoluzione delle controversie; III) l'introduzione di riforme del diritto processuale che risolvano le controversie prima di adire gli organi giurisdizionali; IV) conseguire ulteriormente una gestione più efficiente e una risposta più rapida alle richieste dei cittadini e delle imprese; e v) nel complesso, conseguire un'amministrazione della giustizia più agile, efficiente, favorevole ai cittadini, sostenibile e trasparente.

435

C11.R2

M

Entrata in vigore della legge sul diritto di difesa

Disposizione della legge che ne indica l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Entrata in vigore della legge sul diritto alla difesa per sviluppare e rafforzare il diritto fondamentale a un equo processo.

153

C11.R3

M

Entrata in vigore del regio decreto 937/2020 sulla regolamentazione del Caja General de Depósitos

Disposizione del decreto che indica l'entrata in vigore del decreto

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2020

Entrata in vigore del regio decreto 937/2020, del 27 ottobre, che approva il regolamento del Caja General de Depósitos per attuare la gestione digitale delle garanzie e dei depositi messi a disposizione della Caja, eliminando la documentazione fisica. Il regio decreto aggiorna la procedura di costituzione, annullamento ed esecuzione delle garanzie e delle rate in contanti depositate presso la Caja. Promuove inoltre l'attuazione di procedure elettroniche nella Caja, definendo le norme e i canali per la presentazione di documenti elettronici, e fornisce il quadro giuridico necessario per la digitalizzazione della procedura.

154

C11.R3

M

Entrata in vigore del regio decreto di approvazione del regolamento di attuazione della legge n. 22/2015, del 20 luglio, sulla revisione dei conti

Disposizione del regio decreto che indica l'entrata in vigore del regio decreto

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2021

Entrata in vigore del regio decreto di approvazione del regolamento di attuazione della legge n. 22/2015, del 20 luglio 2015, sulla revisione dei conti. Tale riforma ha l'obiettivo di fornire il quadro giuridico per l'attività di revisione contabile con maggiore certezza giuridica, in modo da conseguire un'adeguata qualità dell'attività di revisione contabile. I revisori dei conti, le imprese di revisione contabile e tutti i soggetti interessati dal presente regolamento godono pertanto di maggiori garanzie e sicurezza nell'interpretazione e nell'applicazione delle disposizioni contenute nella legge sulla revisione contabile, con conseguente miglioramento dell'esecuzione dei controlli e adempimento degli obblighi previsti dalla normativa.

437

C11.R3

M

Pubblicazione della relazione biennale sul rischio di cambiamento climatico per il sistema finanziario e creazione del Consiglio per la finanza sostenibile

Pubblicazione della relazione e del piano d'azione per il Consiglio

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Le autorità pubblicano un Libro verde per la promozione della finanza sostenibile. Devono inoltre essere completate le due misure seguenti: i) pubblicazione sul sito web del Macroprudential Authority Financial Stability Board (AMCESFI) della prima edizione della relazione biennale sui rischi di cambiamento climatico per il sistema finanziario, in linea con l'articolo 33 della legge 7/2021, del 20 maggio, sui cambiamenti climatici e la transizione energetica; e ii) la creazione e l'entrata in funzione di un Consiglio per la finanza sostenibile (comprendente rappresentanti della pubblica amministrazione, dei supervisori del settore finanziario e del settore privato) quale forum per promuovere la collaborazione pubblico-privato nel settore della finanza sostenibile. Nella sua prima sessione, il Consiglio approva un piano d'azione con un calendario e risultati tangibili.

436

C11.R3

M

Entrata in vigore della legge sui servizi alla clientela e della legge istitutiva dell'Autorità per la tutela dei clienti finanziari

Disposizione nella legge/nelle leggi che indica l'entrata in vigore della legge o delle leggi

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Entrata in vigore i) della legge sui servizi ai clienti e b) della legge che istituisce l'autorità per la protezione dei clienti finanziari. La nuova legge sui servizi ai clienti definisce le azioni che garantiscono ai consumatori l'esercizio dei loro diritti in relazione ai contratti firmati e stabilisce norme di qualità e requisiti di controllo o audit per verificare l'attuazione delle suddette azioni.

155

C11.R4

M

Entrata in vigore del decreto ministeriale che istituisce l'Ufficio nazionale di valutazione

Disposizione del decreto ministeriale che indica l'entrata in vigore del decreto

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Entrata in vigore del decreto ministeriale che istituisce l'Ufficio nazionale di valutazione (Oficina Nacional de Evaluación) nell'ambito dell'Ufficio indipendente per la regolamentazione e la vigilanza sugli appalti pubblici (OIReScon). A norma dell'articolo 333 della legge 9/2017 sugli appalti pubblici, tale Ufficio valuta la sostenibilità finanziaria dei contratti di concessione, quali definiti agli articoli 14 e 15 della legge 9/2017 sugli appalti pubblici. Il decreto ministeriale conferisce all'Ufficio la capacità e i mezzi per esercitare le sue funzioni.

156

C11.R4

M

Strategia nazionale in materia di appalti

Adozione da parte dell'Ufficio indipendente per la regolamentazione e la vigilanza sugli appalti pubblici della strategia nazionale in materia di appalti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

In linea con i requisiti di cui all'articolo 334 della Ley 9/2017, la strategia nazionale in materia di appalti ha l'obiettivo di migliorare l'efficienza e la sostenibilità degli appalti pubblici. La strategia comprende i seguenti elementi: i) promozione degli appalti pubblici strategici; II) professionalizzazione; III) agevolare l'accesso delle PMI agli appalti pubblici; IV) miglioramento dei dati disponibili; V) promuovere l'efficienza degli appalti pubblici; vi) piena trasformazione digitale degli appalti pubblici; VII) rafforzare la certezza del diritto; VIII) miglioramento della supervisione e del controllo degli appalti pubblici, compresa la prevenzione della corruzione, sulla base di una mappa dei rischi individuati.

157

C11.R5

M

Entrata in vigore del regio decreto legge 36/2020 sull'attuazione del piano per la ripresa, la trasformazione e la resilienza

Disposizione del regio decreto che indica l'entrata in vigore del regio decreto

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2021

Entrata in vigore del regio decreto legge 36/2020, del 30 dicembre, che approva misure urgenti per la modernizzazione della pubblica amministrazione e per l'attuazione del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza, dotando le pubbliche amministrazioni spagnole dei mezzi, compresi gli strumenti giuridici, per attuare il piano per la ripresa e la resilienza in modo tempestivo e in conformità del diritto dell'UE, compreso il regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza. Il regio decreto legge introduce riforme normative che accelerano l'attuazione dei progetti e consentono una maggiore efficienza della spesa pubblica, mantenendo in ogni momento le garanzie e i controlli richiesti dal quadro normativo dell'UE.

158

C11.R5

M

Creazione di nuovi organismi all'interno del governo centrale per dare seguito all'attuazione, al controllo e all'audit del piano.

Pubblicazione nella GU

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2021

Creazione della Segretaria generale dei Fondi europei (Secretaría General de Fondos Europeos) e nuove divisioni dell'Oficina de Informática Presupuestaria (Oficina de Informática Presupuestaria) e dell'Ufficio nazionale di controllo (Oficina Nacional de Auditoría) del controllore generale dell'amministrazione statale (Intervención General de la Administración del Estado), al fine di promuovere una cultura amministrativa di pianificazione e controllo durevole basata sulle prestazioni grazie all'esperienza acquisita nella gestione e nel controllo del piano e conformemente alle disposizioni del regio decreto 1182/2020.

159

C11.R5

M

Ordine che definisce le procedure e il formato delle informazioni da condividere per il monitoraggio del PRR e l'esecuzione contabile delle spese

Disposizione nell'ordine indicante l'entrata in vigore dell'ordinanza

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2021

Entrata in vigore dell'ordinanza che definisce le procedure e il formato delle informazioni da condividere per il monitoraggio del PRR e l'esecuzione contabile delle spese

160

C11.I1

M

Interconnessione delle piattaforme nazionali per gli appalti pubblici

Le amministrazioni pubbliche centrali e regionali forniscono certificati firmati a conferma delle funzionalità della piattaforma

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Ulteriore interconnessione (scambio di dati) tra tutte le piattaforme esistenti per gli appalti pubblici (amministrazioni centrali e regionali): almeno 142 campi di dati aperti e 52 dati aggregati nella piattaforma dell'amministrazione centrale. 
Numero di campi di dati aperti nella piattaforma dell'amministrazione centrale nel gennaio 2021: 119 
Numero di dati aggregati sulla piattaforma dell'amministrazione centrale nel gennaio 2021: 43

161

C11.I1

T

Aggiudicazione di progetti a sostegno della trasformazione digitale della pubblica amministrazione centrale

 

Milioni di EUR

0

960

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Pubblicazione nella GU o nella piattaforma per gli appalti pubblici dell'aggiudicazione di almeno 960 000 000 EUR di progetti riguardanti i seguenti settori: 
— Trasformazione digitale in termini di proattività, mobilità, esperienza degli utenti; 
— Trasformazione digitale in termini di automazione e pubblica amministrazione incentrata sui dati; 
— Trasformazione digitale in termini di infrastrutture fisiche, logiche e software; 
— Trasformazione digitale in termini di cibersicurezza.

162

C11.I1

M

Completamento dei progetti a sostegno della trasformazione digitale della pubblica amministrazione centrale

Certificati firmati dall'autorità competente attestanti che i progetti sono stati completati e sono operativi

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Completamento dei progetti aggiudicati in linea con l'obiettivo #161

163

C11.I2

M

Piattaforme interoperabili per lo scambio di dati sanitari e di sicurezza sociale

Le amministrazioni centrali e regionali della sicurezza sociale forniscono certificati firmati a conferma delle funzionalità della piattaforma

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

L'amministrazione centrale e le regioni migliorano l'interoperabilità delle piattaforme che consentono lo scambio di dati e informazioni sulla sicurezza sociale nei seguenti settori: i) assistenza sanitaria di base, ii) ricoveri ospedalieri, iii) operatori sanitari, prescrizione/dispensazione farmaceutica

164

C11.I2

T

Procedimento giudiziario da svolgere per via elettronica

 

Numero

0

2 839

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Almeno altri 2 839 organi giudiziari dispongono dell'infrastruttura necessaria per consentire di svolgere almeno il 30 % dei procedimenti per via elettronica. Ciò comporta lo svolgimento di azioni giudiziarie telematiche nei diversi organi giurisdizionali con piena certezza del diritto. Per conseguire tale obiettivo, tutti i partecipanti devono poter accedere alle aule di udienza in videoconferenza. Inoltre, consentirà la creazione di aule di udienza completamente virtuali, alle quali tutti i partecipanti possono accedere mediante videoconferenza. È creata una piattaforma di immediatezza per stabilire nuovi modelli per le relazioni e il trattamento non faccia a faccia. Ciò migliorerà l'accesso a distanza dei cittadini ai servizi forniti dalla pubblica amministrazione.

165

C11.I2

T

Aggiudicazione di progetti a sostegno dei progetti trainanti della digitalizzazione della pubblica amministrazione centrale

 

Milioni di EUR

0

1 205

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Pubblicazione nella GU o nella piattaforma per gli appalti pubblici dell'aggiudicazione di progetti riguardanti i seguenti settori: 
— Trasformazione digitale nel settore sanitario; 
— Trasformazione digitale dell'amministrazione della giustizia; 
— Trasformazione digitale in termini di occupazione; 
— Trasformazione digitale in termini di inclusione, sicurezza sociale e migrazione; 
— Piano di digitalizzazione consolare; 
— Trasformazione digitale in altri settori dell'amministrazione generale dello Stato.

166

C11.I2

M

Completamento di progetti a sostegno dei progetti trainanti della digitalizzazione della pubblica amministrazione centrale (esclusi quelli contemplati dai traguardi #163, #164 e #341)

Certificati firmati dall'autorità competente attestanti che i progetti sono stati completati e sono operativi

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Completamento dei progetti aggiudicati in linea con l'obiettivo #165 (esclusi quelli contemplati dai traguardi #163, #164 e #341)

167

C11.I3

M

Digitalizzazione degli enti regionali e locali

Il Ministero delle Politiche Territoriali e della Funzione Pubblica fornisce un certificato firmato che conferma che l'obiettivo è stato raggiunto

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Le comunità autonome e le amministrazioni locali hanno completato progetti nell'ambito delle seguenti linee strategiche della strategia digitale 2025, del piano di digitalizzazione per le pubbliche amministrazioni e del resto dell'azione di modernizzazione prevista per il settore pubblico: i) amministrazione orientata ai cittadini; operazioni intelligenti; una pubblica amministrazione di dati; IV) infrastrutture digitali e v) cibersicurezza. In particolare: a) Ciascuna comunità autonoma ha completato almeno un progetto in una delle cinque linee strategiche di cui sopra; b) il 60 % delle procedure digitali analizzate nella relazione CAE delle amministrazioni regionali (Comunidades Autónomas) ne consente l'uso mediante dispositivi mobili (attuale: 48 %).

168

C11.I3

T

Aggiudicazione di progetti a sostegno della trasformazione digitale delle pubbliche amministrazioni regionali e locali e del ministero delle Politiche territoriali e della pubblica amministrazione

 

Milioni di EUR

1 000

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Pubblicazione nella GU o nella piattaforma per gli appalti pubblici dell'aggiudicazione di progetti riguardanti i seguenti settori: 
— Trasformazione digitale in termini di proattività, mobilità, esperienza degli utenti; 
— Trasformazione digitale in termini di automazione e pubblica amministrazione incentrata sui dati; 
— Trasformazione digitale in termini di infrastrutture fisiche, logiche e software; 
— Trasformazione digitale in termini di cibersicurezza.

169

C11.I3

M

Completamento di tutti i progetti a sostegno della trasformazione digitale delle pubbliche amministrazioni regionali e locali e del ministero delle Politiche territoriali e della pubblica amministrazione

Certificati firmati dall'autorità competente attestanti che i progetti sono stati completati e sono operativi

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento di tutti i progetti riguardanti i seguenti settori in linea con l'obiettivo #168 (esclusi quelli contemplati dal traguardo #167): 
— Trasformazione digitale in termini di proattività, mobilità, esperienza degli utenti 
— Trasformazione digitale in termini di automazione e pubblica amministrazione incentrata sui dati 
— Trasformazione digitale in termini di infrastrutture fisiche, logiche e software. 
— Trasformazione digitale in termini di cibersicurezza.

438

C11.I3

T

Attuazione del piano di assistenza digitale personale

 

Numero

0

17

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento di almeno 17 progetti pilota nell'ambito del piano personale per l'assistenza digitale, che promuovono l'obiettivo dell'agenda digitale spagnola 2025 di promuovere un'assistenza personalizzata alle esigenze dei cittadini. I progetti riguardano almeno uno dei seguenti settori attraverso la digitalizzazione:

Raccolta dei dati: sperimentazione di soluzioni informatiche per la cattura, la conservazione e l'interpretazione dei dati dei pazienti

Assistenza digitale personalizzata: sperimentazione di strumenti e/o servizi pubblici per la fornitura di assistenza digitale personalizzata

Test di generazione di informazioni su strumenti e/o servizi pubblici che, sulla base dei dati dei pazienti ottenuti, aiutano i professionisti a diagnosticare o monitorare i pazienti.

Dopo il completamento dei progetti pilota, è pubblicata una valutazione preliminare dell'efficienza dei progetti pilota e del loro impatto sul miglioramento dei servizi sanitari, comprese raccomandazioni specifiche qualora siano individuate carenze o carenze.

170

C11.I4

T

Ristrutturazione di veicoli nella pubblica amministrazione

 

Numero

0

5 500

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 5 500 veicoli a emissioni zero o a basse emissioni di CO2 (BEV, REEV, PHEV, FCEV) che sostituiscono i veicoli a base di combustibili fossili utilizzati nella pubblica amministrazione.

171

C11.I4

T

Ristrutturazione energetica degli edifici pubblici (140 000 m2)

 

Numero (m2)

0

140 000

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 140 000 m2 di ristrutturazioni energetiche completate negli edifici pubblici, con una riduzione media di almeno il 30 % della domanda di energia primaria.

172

C11.I4

T

Ristrutturazioni energetiche degli edifici pubblici (1 050 000 m 2)

 

Numero (m2)

140 000

1 050 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 1 050 000 m 2di ristrutturazioni energetiche completate negli edifici pubblici, con una riduzione media di almeno il 30 % della domanda di energia primaria. (scenario di riferimento: 31 dicembre 2024)

439

C11.I4

T

Realizzazione di sistemi solari fotovoltaici o di altre energie rinnovabili negli impianti dell'amministrazione centrale

Milioni di EUR

0

80

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento di progetti per la realizzazione di sistemi solari fotovoltaici o di altre energie rinnovabili negli impianti dell'amministrazione centrale per almeno 80 000 000 EUR.

173

C11.I5

M

Dispositivo per la ripresa e la resilienza Sistema informativo integrato

Relazione di audit

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2021

Attuazione di un sistema che consenta a) il caricamento del piano per la ripresa e la resilienza e delle informazioni sull'attuazione e sul monitoraggio del conseguimento dei traguardi e degli obiettivi; b) per la preparazione delle dichiarazioni di gestione e della sintesi dell'audit nonché delle domande di pagamento e c) raccogliere e conservare i dati su beneficiari, contraenti, subappaltatori e titolari effettivi conformemente all'articolo 22 del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza. Deve essere redatta una relazione di audit specifica sul sistema utilizzato. Qualora la relazione individui eventuali carenze, la relazione di audit raccomanda azioni correttive.

174

C11.I5

T

Nuovi strumenti e attività di comunicazione

 

Numero

0

4

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Sono stati assunti almeno 2 gestori di comunità al fine di aumentare la presenza sui social media, aumentando il numero di potenziali partecipanti e beneficiari del piano per venire a conoscenza delle possibilità offerte dal piano; e 2 siti web sono operativi per contribuire a massimizzare l'assorbimento delle risorse.

175

C11.I5

T

Formazione del personale della pubblica amministrazione

 

Numero

0

3 150

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Almeno 3150 dipendenti della pubblica amministrazione sono stati formati in settori riguardanti l'attuazione, il controllo e l'audit del piano per la ripresa e la resilienza (PNRR) 

K.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti per il sostegno sotto forma di prestito

Investimento 6 (C11.I6) — Cibersicurezza, resilienza e strumenti di sicurezza

Questa misura comprende due investimenti principali: i) il "programma per la cibersicurezza" volto a rafforzare le capacità della pubblica amministrazione in materia di cibersicurezza nei settori della prevenzione, della protezione, del rilevamento e della risposta alle minacce informatiche; e ii) il "Fondo per la resilienza e la sicurezza" per promuovere gli investimenti produttivi e l'aumento della capacità produttiva sul territorio spagnolo nei settori della sicurezza, della difesa, dell'aeronautica e dello spazio.

Programma per la cibersicurezza

Questo elemento della misura consiste nell'attuazione di progetti nell'ambito del programma per la cibersicurezza, che contribuiscono a: i) sviluppare le capacità di risposta alle minacce informatiche; II) garantire la sicurezza e la resilienza delle risorse strategiche; III) rafforzare le capacità di indagine e perseguimento della criminalità informatica; IV) promuovere la cibersicurezza per i cittadini e le imprese; V) promuovere il settore della cibersicurezza; e vi) sviluppare una cultura della cibersicurezza.

L'attuazione del programma per la cibersicurezza è completata entro il 30 giugno 2026.

Fondo per la sicurezza e la resilienza

Questo elemento della misura consiste in un investimento pubblico in un dispositivo, il Fondo per la sicurezza e la resilienza, al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nei settori spagnolo della sicurezza, della difesa, dell'aeronautica e dello spazio e sviluppare i mercati dei capitali in tali settori. Lo strumento opera fornendo prestiti, investimenti azionari e quasi azionari, direttamente o tramite intermediari, al settore privato e a organismi del settore pubblico impegnati in attività analoghe. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, lo strumento punta a fornire inizialmente almeno 1 000 000 000 di EUR di finanziamenti.

Lo strumento è gestito da Sociedad Estatal de Participaciones Industriales Desarrollo Empresarial (SEPIDES) in qualità di partner esecutivo. Lo strumento comprende le due linee di prodotti seguenti:

·Linea diretta: Lo strumento investe direttamente nelle imprese che si sono impegnate a realizzare nuovi progetti nei settori interessati, compresi nuovi progetti nell'ambito dei programmi di sviluppo in corso. Lo strumento può investire utilizzando strumenti di prestito, equity e quasi-equity. Gli investimenti azionari del Fondo non fanno sì che la quota di capitale pubblico in un beneficiario finale superi il 49 % del capitale totale.

·Linea indiretta: Lo strumento investe in fondi esistenti che investono nei settori interessati dallo strumento. La partecipazione massima dello strumento non supera il 49 % di qualsiasi fondo o altro veicolo di investimento. Gli investimenti azionari dei fondi non fanno sì che la quota di capitale pubblico in un fondo o veicolo di investimento superi il 49 % del capitale totale.

Al fine di attuare l'investimento nello strumento, la Spagna approva un regolamento, ed eventuali documenti associati, per la creazione e la gestione dello strumento, che comprende i seguenti contenuti:

1)Descrizione del processo decisionale del dispositivo: La decisione iniziale di investimento dello strumento è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e approvata a maggioranza dei voti di membri indipendenti dal governo spagnolo. La decisione finale di investimento del dispositivo si limita all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio di un diritto di veto su una decisione di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dal pertinente organo direttivo equivalente. Per gli investimenti intermediati, la decisione finale di investimento è adottata dagli intermediari. Un diritto di veto su una decisione di investimento proposta dall'intermediario può essere esercitato per motivi di sicurezza nazionale.

2)I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:

a)La descrizione dei prodotti finanziari e dei beneficiari finali ammissibili in linea con la descrizione della misura. Per gli investimenti strategici, ossia quelli nelle tecnologie e nei prodotti per la difesa individuati nel programma di lavoro annuale per il Fondo europeo per la difesa; investimenti spaziali in orologi atomici, lanciatori strategici; e prodotti spaziali; e investimenti incentrati esclusivamente sullo sviluppo e sulla diffusione di strumenti e soluzioni di cibersicurezza, anche quando questi fanno parte dell'installazione o dell'aggiornamento delle reti digitali e delle infrastrutture di dati; i beneficiari finali non sono controllati da un paese terzo o da entità di paesi terzi e hanno la propria gestione esecutiva nell'Unione, fatta eccezione per gli investimenti inferiori a 10 000 000 EUR. Se il beneficiario finale è coinvolto in un investimento strategico nel settore della connettività 5G, le misure e i piani di attenuazione dei rischi, conformemente al pacchetto di strumenti per la cibersicurezza del 5G, si 26 applicano anche ai suoi fornitori. Tali fornitori comprendono in particolare venditori e produttori di apparecchiature di telecomunicazione e altri fornitori terzi, quali fornitori di infrastrutture cloud, fornitori di servizi gestiti, integratori di sistemi, contraenti addetti a sicurezza e manutenzione e produttori di apparecchiature di trasmissione. Se il beneficiario finale partecipa a un investimento strategico nel settore della difesa, tale limitazione si applica anche ai suoi fornitori e subappaltatori. Le limitazioni relative all'assenza di controllo da parte di un paese terzo o di un soggetto di un paese terzo di cui ai tre paragrafi precedenti non si applicano a una particolare operazione di finanziamento e di investimento se il beneficiario finale può dimostrare di essere un soggetto giuridico per il quale lo Stato membro in cui è stabilito ha approvato una garanzia in linea con i principi relativi ai soggetti ammissibili di cui alle pertinenti disposizioni del regolamento relativo al Fondo europeo per la difesa ("FED") 27 o la deroga concessa dalla Commissione conformemente ai principi relativi alle entità ammissibili di cui alle pertinenti disposizioni del regolamento sullo spazio 28 . Il partner esecutivo deve notificare al governo qualsiasi deroga concessa alle limitazioni.  

b)Il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;

c)Il divieto di rifinanziare qualsiasi prestito in essere. 

d)L'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01), in particolare:

I)Nel caso di prestiti, obbligazioni per il finanziamento di progetti o strumenti equivalenti: la politica di investimento esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 29 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che raggiungono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 30 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 31 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 32 .

II)Nel caso di equity, quasi-equity, obbligazioni societarie o strumenti equivalenti: la politica di investimento impone alle società di adottare piani per la transizione verde in linea con la definizione di cui all'articolo 19 bis, paragrafo 2, lettera a), punto iii), 33 della direttiva 2013/34/UE se più del 50 % dei loro ricavi diretti nel corso dell'esercizio finanziario precedente deriva dal seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 34 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che raggiungono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 35 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 36 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 37 .

III)La politica di investimento impone altresì ai beneficiari finali il rispetto della pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale;

e)Il divieto per i beneficiari finali del dispositivo di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

3)L'importo coperto dal regolamento e dai documenti associati che istituiscono il dispositivo, la struttura delle commissioni per il partner esecutivo e l'obbligo di reinvestire eventuali rientri secondo la politica di investimento del dispositivo, a meno che non siano utilizzati per il rimborso dei prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

4)I requisiti e gli obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:

a)La descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito all'investimento mobilitato;

b)La descrizione delle procedure del partner esecutivo che garantiranno la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi.

c)L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ciascuna operazione rispetto ai requisiti stabiliti nell'accordo attuativo prima di impegnarsi a finanziare un'operazione;

d)L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit di SEPIDES. Tali audit verificano: che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; il rispetto del principio DNSH, delle norme in materia di aiuti di Stato, degli obiettivi climatici e digitali; e iii) che sia rispettato l'obbligo per l'intermediario di verificare che il beneficiario finale presenti una dichiarazione responsabile per controllare se lo stesso costo è coperto da un altro strumento dell'Unione.  Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni del regolamento e dei documenti associati che istituiscono lo strumento e gli accordi di finanziamento.

5)Requisiti per la selezione degli intermediari finanziari: SEPIDES seleziona gli intermediari finanziari in modo aperto, trasparente e non discriminatorio. I controlli per l'assenza di conflitti di interessi sugli intermediari finanziari sono effettuati ex ante attraverso un sistema informatico come Minerva per tutti gli attori finanziari coinvolti. 

6)Obbligo di firmare accordi di finanziamento: SEPIDES firma accordi di finanziamento con gli intermediari finanziari in linea con i requisiti fondamentali che sono forniti nell'ambito dei documenti associati che istituiscono lo strumento. I requisiti fondamentali dell'accordo di finanziamento comprendono tutti i requisiti in base ai quali lo strumento opera, tra cui: 

a)L'obbligo per l'intermediario finanziario di prendere le proprie decisioni nel rispetto, mutatis mutandis, dei requisiti relativi al processo decisionale e alla politica di investimento di cui sopra, anche per quanto riguarda il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo";

b)La descrizione del quadro di monitoraggio, audit e controllo istituito dall'intermediario finanziario, che è soggetto, mutatis mutandis, a tutti i requisiti di monitoraggio, audit e controllo di cui sopra. 

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

K.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno sotto forma di prestito

Cfr. la tabella seguente. La data di riferimento per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella relativa a L17 non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

L89

C11.I6

T

Assegnazione di progetti per rafforzare le capacità di cibersicurezza della pubblica amministrazione nei settori della prevenzione, protezione, rilevamento e risposta alle minacce informatiche (programma per la cibersicurezza)

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale o nella piattaforma per gli appalti pubblici

Milioni di EUR

0

1 041

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale o nella piattaforma per gli appalti pubblici dell'aggiudicazione di almeno 1 041 525 000 EUR di progetti per rafforzare le capacità di cibersicurezza della pubblica amministrazione nei settori della prevenzione, della protezione, dell'individuazione e della risposta alle minacce informatiche. Tali progetti contribuiscono a uno o più dei seguenti obiettivi: i) sviluppare le capacità di risposta alle minacce informatiche; II) garantire la sicurezza e la resilienza delle risorse strategiche; III) rafforzare le capacità di indagine e perseguimento della criminalità informatica; IV) promuovere la cibersicurezza per i cittadini e le imprese; V) promuovere il settore della cibersicurezza; e vi) sviluppare una cultura della cibersicurezza.

L17

C11.I6

T

Completamento di progetti volti a rafforzare le capacità di cibersicurezza della pubblica amministrazione nei settori della prevenzione, protezione, rilevamento e risposta alle minacce informatiche (programma per la cibersicurezza)

Milioni di EUR

0

1 041

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento di progetti volti a rafforzare le capacità di cibersicurezza della pubblica amministrazione nei settori della prevenzione, protezione, rilevamento e risposta alle minacce informatiche per almeno 1 041 525 000 EUR. Tali progetti contribuiscono a uno o più dei seguenti obiettivi: i) sviluppare le capacità di risposta alle minacce informatiche; II) garantire la sicurezza e la resilienza delle risorse strategiche; III) rafforzare le capacità di indagine e perseguimento della criminalità informatica; IV) promuovere la cibersicurezza per i cittadini e le imprese; V) promuovere il settore della cibersicurezza; e vi) sviluppare una cultura della cibersicurezza.

L18

C11.I6

M

Regolamento che istituisce il Fondo per la sicurezza e la resilienza 

Entrata in vigore del regolamento

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2 

2024

Entrata in vigore del regolamento, ed eventuali documenti associati, che istituisce lo strumento.

L19

C11.I6

T

Fondo per la sicurezza e la resilienza: Convenzioni di finanziamento legali firmate con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (I)

IL 35 %

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Lo strumento e gli intermediari selezionati da SEPIDES hanno concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) per un importo necessario a utilizzare almeno il 35 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 10 % del finanziamento corrisponde alle convenzioni di finanziamento firmate con fondi azionari e almeno il 40 % alle convenzioni di finanziamento firmate con i beneficiari finali per tutti gli altri prodotti di investimento (compresi gli investimenti azionari diretti da parte del partner esecutivo).

L20

C11.I6

T

Fondo per la sicurezza e la resilienza: Convenzioni di finanziamento legali firmate con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (II)

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Lo strumento e gli intermediari selezionati da SEPIDES hanno concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) per un importo necessario a utilizzare il 100 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 10 % del finanziamento corrisponde alle convenzioni di finanziamento firmate con fondi azionari e almeno il 40 % alle convenzioni di finanziamento firmate con i beneficiari finali per tutti gli altri prodotti di investimento (compresi gli investimenti azionari diretti da parte del partner esecutivo).

L21

C11.I6

M

Fondo per la sicurezza e la resilienza: Il ministero completa l'investimento

Certificato di trasferimento

TERZO TRIMESTRE 3

2026

La Spagna trasferisce 1 000 000 000 EUR allo strumento

L. COMPONENTE 12: Politica industriale;

L'obiettivo della componente 12 del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza è promuovere la modernizzazione e la produttività dell'ecosistema spagnolo dei servizi dell'industria attraverso una più rapida adozione della transizione digitale e verde.

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza contribuisce ad attuare la raccomandazione specifica per paese 3 2019 sulla promozione degli investimenti nell'innovazione e nell'efficienza energetica. È inoltre in linea con la raccomandazione specifica per paese 3 2020 (promuovendo gli investimenti pubblici e privati e promuovendo la transizione verde). La componente contribuisce inoltre ad attuare la raccomandazione specifica per paese 2 2019 sulla promozione della cooperazione tra imprese e istruzione per l'offerta di competenze pertinenti per il mercato del lavoro e la raccomandazione specifica per paese 1 2020 sul rafforzamento della resilienza del sistema sanitario. La componente contribuisce inoltre ad affrontare la raccomandazione specifica per paese 3 2022 sull'aumento dei tassi di riciclaggio per conseguire gli obiettivi dell'UE e promuovere l'economia circolare rafforzando il coordinamento tra tutti i livelli di governo e intraprendendo ulteriori investimenti per soddisfare gli obblighi di raccolta differenziata e riciclaggio dei rifiuti. La componente contribuisce inoltre ad attuare la raccomandazione specifica per paese n. 3 2023 volta a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, accelerare la diffusione delle energie rinnovabili e la penetrazione dell'elettromobilità.

Uno degli obiettivi delle misure incluse nella componente è facilitare la partecipazione delle imprese spagnole a un importante progetto di comune interesse europeo (IPCEI) pianificato.

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

L.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C12.R1) — Strategia spagnola per stimolare l'industria 2030

L'obiettivo della strategia spagnola di stimolare l'industria 2030 è adeguare il quadro normativo per aiutare l'industria ad affrontare le sfide della servitizzazione, della digitalizzazione, della sostenibilità ambientale e dell'economia circolare. La strategia comprende in particolare una riforma della legge sull'industria risalente al 1992. L'obiettivo della misura è migliorare i meccanismi di coordinamento tra i diversi livelli di governo nella politica industriale e migliorare la qualità e la sicurezza industriali attraverso un sistema di vigilanza del mercato rafforzato, in linea con il regolamento (UE) 2019/1020 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, sulla vigilanza del mercato e sulla conformità dei prodotti e che modifica la direttiva 2004/42/CE e i regolamenti (CE) n. 765/2008 e (UE) n. 305/2011 38 . Infine, occorre rivedere la definizione di infrazioni alla politica industriale e aggiornare il livello delle sanzioni che possono essere applicate.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2023.

Riforma 2 (C12.R2) — Politica in materia di rifiuti e promozione dell'economia circolare

L'obiettivo della misura è promuovere modelli di produzione e consumo che mantengano il più a lungo possibile prodotti, materiali e risorse naturali nell'economia. L'obiettivo è ridurre al minimo la produzione di rifiuti e garantire il pieno sfruttamento dei rifiuti che non possono essere evitati. Tale riforma comprende l'approvazione di una strategia spagnola per l'economia circolare nel giugno 2020, in linea con i piani d'azione dell'UE per l'economia circolare.

La misura comprende anche un pacchetto di atti sull'economia circolare per disciplinare la spedizione e lo smaltimento dei rifiuti e per gestire gli pneumatici fuori uso, nonché misure sui veicoli fuori uso. A tal fine sono stati approvati i regi decreti 553/2020, del 2 giugno 2020, 646/2020, del 7 luglio 2020, e 731/2020, del 4 agosto 2020, e i regi decreti 27/2021, del 19 gennaio e 265/2021, del 13 aprile. La riforma comprende inoltre l'approvazione di misure normative sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio da parte del Consiglio dei ministri nel corso del 2022.

La misura comprende inoltre l'entrata in vigore di una nuova legge sui rifiuti e sui suoli contaminati entro il 31 dicembre 2022. La legge comprende:

a)L'attuazione della direttiva quadro sui rifiuti e della direttiva sulla plastica monouso, nonché un adeguamento della normativa spagnola alla luce dell'esperienza degli ultimi dieci anni;

b)L'introduzione degli obiettivi dell'UE in materia di rifiuti e degli obblighi in materia di raccolta differenziata derivanti dai regolamenti dell'UE, anticipandone l'attuazione nei rifiuti organici nei comuni con più di 5 000 abitanti. Inoltre, la misura introduce obblighi di raccolta differenziata che vanno oltre i requisiti stabiliti dal diritto dell'Unione;

c)Il riesame del regolamento sulla responsabilità estesa del produttore, che istituisce un nuovo quadro normativo (previsto dai regolamenti dell'UE e da altri regolamenti aggiuntivi); e

d)L'introduzione di una tassazione statale sui rifiuti (compreso il collocamento in discarica, l'incenerimento e il coincenerimento e i contenitori di plastica monouso).

Infine, la riforma promuove il coordinamento tra i diversi livelli di organizzazione e competenza in materia di gestione dei rifiuti al fine di migliorare l'attuazione della legislazione e, in ultima analisi, compiere progressi nella riduzione della produzione di rifiuti e nel miglioramento della gestione dei rifiuti la cui produzione non può essere evitata, al fine di conseguire gli obiettivi della preparazione per il riutilizzo e del riciclaggio.

A tal fine, la presente riforma comprende:

a)L'istituzione di un gruppo di lavoro in seno al comitato di coordinamento dei rifiuti per monitorare l'attuazione della legislazione in materia di rifiuti e l'adozione di misure specifiche per facilitare il rispetto della legislazione nazionale armonizzata in materia di gestione dei rifiuti. Le misure concordate saranno pubblicate sul sito web del Ministero.

b)L'adozione di un secondo pacchetto di atti normativi sull'economia circolare, che attua i seguenti aspetti:

I.Regolamento relativo alle garanzie finanziarie richieste a taluni produttori e gestori di rifiuti, in modo che il calcolo di tali garanzie sia effettuato secondo gli stessi criteri in tutte le regioni

II.Regolamento sui prodotti del tabacco con filtri e filtri commercializzati per essere utilizzati in combinazione con i prodotti del tabacco. In particolare, il regolamento:

I.Istituire l'obbligo di predisporre programmi di prevenzione per i produttori che immettono sul mercato nazionale un determinato quantitativo di prodotto;

II.Istituire l'obbligo per i contenitori che fanno parte dei sistemi pubblici di raccolta e per la progettazione di infrastrutture specifiche per consentire la raccolta differenziata dei rifiuti di prodotti del tabacco con filtri e filtri;

III.Prevedere la possibilità di stabilire obiettivi di prevenzione e raccolta differenziata in base ai risultati ottenuti;

IV.Istituire un registro dei produttori di prodotti del tabacco con filtri e filtri;

III.Regolamento sugli oli usati industriali, al fine di allineare il quadro normativo alle disposizioni della nuova legge sui rifiuti che include una disposizione sugli oli usati industriali;

IV.Regolamento sui pneumatici fuori uso, al di là della revisione parziale e tempestiva della norma attuale effettuata nel 2020; e

V.Decreto ministeriale sui requisiti minimi per il trattamento dei rifiuti urbani prima del collocamento in discarica.

Tali regolamenti garantiscono una gestione coordinata in tutte le regioni, nonché l'attuazione del regime di responsabilità estesa del produttore.

La riforma comprende inoltre l'adozione del secondo piano d'azione per l'economia circolare, da attuare nel periodo 2024-2026, nell'ambito della strategia spagnola per l'economia circolare. Il secondo piano d'azione affronta le questioni individuate durante l'attuazione del primo piano, nonché i settori in cui è necessario concentrare le iniziative a livello statale.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimenti (C12.I1) — spazi di dati settoriali per digitalizzare i settori di produzione strategici

L'obiettivo di questa misura è creare spazi di dati sicuri e ampi in settori industriali strategici, quali il settore agroalimentare, la mobilità sostenibile, la salute e il settore commerciale. L'innovazione, l'efficienza e le economie di scala sono promosse attraverso lo sviluppo di componenti comuni (elementi costitutivi) e la condivisione di infrastrutture e dati comuni (piattaforme cloud, reti di supercalcolo e archiviazione, analisi dei big data e intelligenza artificiale).

Le strutture di governance sono rafforzate per articolare la cooperazione pubblico-privato nello sviluppo di spazi di dati. Sono inoltre definiti meccanismi per garantire l'interoperabilità e sono elaborate norme e meccanismi adeguati per promuovere la condivisione dei dati tra le società. Gli investimenti sono effettuati in linea con la comunicazione della Commissione europea "Una strategia europea per i dati" 39 e con le azioni ivi previste, in particolare con l'imminente atto sui dati e il regolamento sulla governance 40 , nonché con la Federazione europea per il cloud computing. Le sinergie garantiscono la complementarità con il programma Europa digitale 41 . L'investimento è inoltre in linea con i principali riferimenti e norme, come quelli promossi dall'Associazione internazionale degli spazi di dati (IDS).

Entro il 31 dicembre 2023 saranno sostenuti almeno quattro spazi di dati settoriali e interoperabili di elevato valore nel settore agroalimentare, nel settore della mobilità sostenibile, nel settore sanitario e nel settore commerciale.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 2 (C12.I2) — Programma per promuovere la competitività e la sostenibilità industriale

L'obiettivo di questa misura è promuovere la trasformazione di settori strategici fondamentali per la transizione industriale della Spagna, quali l'industria automobilistica e i veicoli elettrici, i settori agroalimentare, sanitario, aeronautico e navale, i settori industriali legati alle energie rinnovabili e le capacità di progettazione e produzione di processori e tecnologie dei semiconduttori. Nell'ambito di questa azione sono sostenuti almeno tre grandi progetti strategici (i cosiddetti "PERTE"), che abbracciano l'intera catena del valore nel settore pertinente e comprendono il sostegno alle PMI.

Questa misura finanzia anche progetti su scala più ridotta, come la simulazione industriale, i materiali avanzati, la realtà virtuale e la robotica collaborativa e cognitiva. La misura sostiene ulteriormente le infrastrutture industriali sostenibili, quali parchi industriali o aree logistiche. Nell'ambito di questo elemento della misura, il piano spagnolo per la ripresa e la resilienza finanzia almeno 78 progetti innovativi che comportano una trasformazione industriale sostanziale in termini di efficienza energetica, sostenibilità e trasformazione digitale.

Previa approvazione di una PERTE da parte del Consiglio dei ministri, il Ministero competente pubblica un bando di gara al fine di ricevere proposte specifiche da sviluppare nell'ambito del PERTE approvato. L'attuazione delle misure di sostegno che possono costituire aiuti di Stato a norma dell'articolo 107 del TFUE e che possono richiedere una notifica preventiva alla Commissione non avviene prima che la Spagna abbia ottenuto l'approvazione della Commissione in materia di aiuti di Stato.

La decisione del Consiglio dei ministri che approva la PERTE contiene criteri di selezione dettagliati per garantire la conformità agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 42 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non siano inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 43 ; III) compensazione dei costi indiretti dell'ETS; IV) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 44 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 45 ; e v) attività in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può causare danni all'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

Le seguenti azioni di RSI nell'ambito del presente investimento sono considerate conformi agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01): Le azioni di R &S; nell'ambito di questo investimento sono destinate ad aumentare in modo sostanziale la sostenibilità ambientale delle imprese (come la decarbonizzazione, la riduzione dell'inquinamento e l'economia circolare) se l'obiettivo principale delle azioni di R &S; nell'ambito di questo investimento è lo sviluppo o l'adattamento di alternative con il minor impatto ambientale possibile nel settore.

I criteri di selezione garantiscono che almeno 455 000 000 EUR contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con un coefficiente climatico del 100 % e almeno 1 5EUR 000 000 con un coefficiente climatico del 40 %, conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza. 46 In alternativa, se debitamente giustificato fornendo una spiegazione dei motivi per cui l'approccio alternativo potrebbe non essere fattibile, i criteri di selezione garantiscono che almeno 2 EUR contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con in media un coefficiente climatico di almeno il 40 %, conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 3 (C12.I3) — Piano per sostenere l'attuazione della normativa sui rifiuti e la promozione dell'economia circolare

L'obiettivo di questa misura è contribuire a promuovere l'economia circolare in Spagna, finanziando progetti volti ad attuare il quadro nazionale di regolamentazione dei rifiuti e a conseguire gli obiettivi dell'UE in materia di rifiuti, nonché progetti innovativi di economia circolare nel settore privato per agevolare la transizione verso l'economia circolare.

La misurasostiene l'aggiornamento dei sistemi di raccolta differenziata esistenti e gli investimenti nei punti di raccolta per migliorare il riciclaggio, la costruzione di nuovi impianti di trattamento dei rifiuti e l'aumento dell'efficienza delle risorse negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti, senza aumentarne la durata di vita o la capacità (da verificare a livello di impianto). L'obiettivo della misura riguarda anche le soluzioni digitali nel settore e la promozione dell'economia circolare a livello di impresa. L'obiettivo proposto è quello di portare a termine almeno 30 dei progetti previsti. La misura mira a costruire una nuova capacità di trattamento dei rifiuti urbani raccolti separatamente di almeno 1 500 000 tonnellate all'anno.

La misura comprende anche la distribuzione di fondi alle comunità autonome per progetti di attuazione della legislazione in materia di rifiuti, da concordare e approvare in una conferenza settoriale o mediante sovvenzioni dirette in linea con la legge generale sulle sovvenzioni 38/2003, entro la fine del 2024.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività relative alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 47 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 48 ; e ii) attività in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può causare danni all'ambiente. Per i veicoli per la raccolta dei rifiuti, i macchinari per il trattamento dei rifiuti e le attrezzature complementari si utilizza la migliore tecnologia disponibile con il minor impatto ambientale nel settore. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 4 (C12.I4) — Rafforzare l'industria della catena del valore dei semiconduttori

L'obiettivo dell'investimento è fornire sostegno attraverso sovvenzioni a progetti relativi all'industria della catena del valore dei semiconduttori al fine di rafforzare l'ecosistema nazionale della microelettronica ed estendere l'impatto della partecipazione delle imprese spagnole all'IPCEI sulla microelettronica e le tecnologie della comunicazione (IPCEI ME-TC). Tale sostegno rafforza la capacità di progettazione e fabbricazione dell'industria dei semiconduttori in Spagna.

L'attuazione della presente misura avviene mediante due tipi di strumenti:

1.La prima completa i finanziamenti necessari per sostenere la partecipazione delle imprese spagnole all'IPCEI-MCE, approvato dalla Commissione europea.

2.Il secondo, un invito nazionale, è incentrato sul finanziamento di altri progetti sviluppati da imprese nella catena del valore dell'industria dei semiconduttori.

L'investimento deve essere completato entro il 31 agosto 2026.

Investimento 5 (C12.I5) — Regime di sovvenzioni a sostegno dell'economia circolare

La misura consiste in un investimento pubblico in un regime di sovvenzioni al fine di incentivare gli investimenti privati e sostenere la promozione dell'economia circolare a livello di imprese, in tre settori chiave per l'economia spagnola: prodotti tessili e moda, plastica e apparecchiature per le energie rinnovabili. Il regime opera fornendo incentivi finanziari al settore privato attraverso la concessione di sovvenzioni o investimenti azionari, compresi fondi di capitale di rischio e fondi azionari. Sulla base dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il regime mira a fornire inizialmente almeno 300 milioni di EUR di finanziamenti.

Il regime è gestito dall'Instituto de Diversificación y Ahorro de la Energía (IDAE) e dalla Fundacion Biodiverdiverdad in qualità di partner esecutivi. Al fine di attuare l'investimento nel regime, il governo adotta uno o più strumenti giuridici(nel caso di investimenti azionari, questo strumento costituirebbe una politica di investimento che deve essere approvata dall'IDAE), istituendo il sistema che comprende i seguenti elementi:

1.Descrizione del processo decisionale del regime. La valutazione delle domande e la selezione dei beneficiari da includere nelle decisioni finali di aggiudicazione o nelle decisioni di investimento nell'ambito del regime sono adottate da un organismo di valutazione e approvate a maggioranza dei voti di membri indipendenti dal governo spagnolo, ossia devono essere personale impiegato dai partner esecutivi e/o altri esperti indipendenti. La decisione finale di investimento del regime è limitata all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio di un diritto di veto su una decisione di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dal pertinente organo direttivo equivalente. Nel caso in cui l'IDAE partecipi uno dei richiedenti e il bilancio di tale invito sia insufficiente a coprire tutte le candidature ricevute, il processo di valutazione sarà sottoposto ad audit esterno, come previsto nel "Plan de Mitigación de Potenciales Confictos de Interés en Sociedades Participadas" dell'IDAE.

2.L'elenco delle attività ammissibili al sostegno è il seguente:

a.Tessili, moda e plastica (almeno 200 000 000 EUR gestiti dalla Fundación Biodiversidad): investimenti in infrastrutture, tecnologie e R &Iper facilitare la riduzione, il riutilizzo e il riciclaggio e/o la rivalutazione dei materiali.

b.Apparecchiature per le energie rinnovabili (almeno 100 000 000 EUR gestiti dall'IDAE): investimenti nella progettazione ecocompatibile, nelle infrastrutture, nelle tecnologie, nella R &S; e/o nello sviluppo di impianti e sistemi per facilitare la riduzione, il riutilizzo e il riciclaggio e/o la rivalutazione dei materiali.

3.Obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, lo strumento o gli strumenti giuridici escludono il seguente elenco di attività: i) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 49 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 50 . Per i macchinari per il trattamento dei rifiuti e le attrezzature complementari devono essere utilizzate le migliori tecnologie disponibili con il minor impatto ambientale nel settore. In caso di sostegno generale alle imprese (compresi capitale proprio e capitale di rischio), lo strumento o gli strumenti giuridici escludono le imprese con una particolare attenzione 51 nei seguenti settori: i) produzione di energia basata su combustibili fossili e attività correlate 52 ; II) industrie ad alta intensità energetica e/o ad alta emissione di CO2 53 ; III) produzione, noleggio o vendita di veicoli inquinanti 54 ; IV) raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti 55 , v) trattamento del combustibile nucleare, produzione di energia nucleare. Inoltre, lo strumento o gli strumenti giuridici richiedono il rispetto della pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale dei beneficiari finali dei regimi di sovvenzione.

4.L'obbligo che i beneficiari finali dei regimi di sovvenzione non ricevano sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

5.L'importo coperto dal regime e l'obbligo di reinvestire gli eventuali proventi non utilizzati del regime di sovvenzioni nelle attività sopra elencate, anche oltre il 2026.

6.Obblighi di comunicazione per gli investimenti a favore del clima per i regimi di sovvenzione 56 .

7.Per gli investimenti azionari, compreso il capitale di rischio, i requisiti fondamentali della politica di investimento per quanto riguarda l'eventuale concessione di fondi comprendono: 

a.Descrizione delle linee di prodotto finanziario e dei beneficiari finali ammissibili

b.Il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili; 

8.Per gli investimenti azionari, compreso il capitale di rischio, i seguenti requisiti in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:

a.La descrizione del sistema di monitoraggio dell'IDAE per riferire in merito agli investimenti mobilitati.

b.La descrizione delle procedure dell'IDAE che garantiranno la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi.

c.L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ciascuna operazione rispetto ai requisiti stabiliti nell'accordo attuativo prima di impegnarsi a finanziare un'operazione;

d.L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit dell'IDAE. Tali audit verificano i) l'efficacia dei sistemi di controllo, compresa l'individuazione di frodi, corruzione e conflitti di interessi; il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo", delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti relativi agli obiettivi climatici; e iii) che sia rispettato l'obbligo per l'IDEA di verificare che il beneficiario finale presenti una dichiarazione responsabile per controllare se lo stesso costo è coperto da un altro strumento dell'Unione. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dello strumento o degli strumenti giuridici applicabili o della politica di investimento che istituisce il regime.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 agosto 2026.

Investimento 6 (C12.I6) — Regime di sovvenzioni a sostegno di progetti strategici nella catena del valore delle auto elettriche (sovvenzioni)

La misura consiste in un investimento pubblico in un regime di sovvenzioni volto a incentivare gli investimenti privati nella catena del valore delle auto elettriche mediante sovvenzioni. Il regime promuove la trasformazione di settori strategici quali l'industria automobilistica e i veicoli elettrici mediante la concessione di sovvenzioni al settore privato, nel contesto dei progetti strategici o PERTE approvati dal Consiglio dei ministri. Sulla base dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il regime di sovvenzioni mira inizialmente a fornire almeno 250 000 000 EUR di finanziamenti.

Il regime è gestito da SEPIDES in qualità di partner esecutivo. Un atto giuridico pertinente trasformerà SEPIDES in un'impresa pubblica al fine di attuare tale investimento (si tratta di un traguardo nell'ambito dell'investimento 6 della componente 31 del piano per la ripresa e la resilienza della Spagna).

Al fine di attuare l'investimento nel sistema, il governo adotta uno o più strumenti giuridici che istituiscono il sistema, che comprendono i seguenti elementi:

1.Descrizione del processo decisionale relativo al regime: La valutazione delle domande e la selezione dei beneficiari da includere nelle decisioni finali di aggiudicazione o nelle decisioni di investimento nell'ambito del regime sono adottate da un comitato di valutazione o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e approvate a maggioranza dei voti di membri indipendenti dal governo spagnolo, vale a dire che devono essere personale impiegato da SEPIDES e/o altri esperti indipendenti. La decisione finale di investimento del regime è limitata all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio di un diritto di veto su una decisione di investimento proposta dal comitato di valutazione o dal pertinente organo direttivo equivalente.

2.L'elenco delle attività per la trasformazione verde e digitale del settore ammissibili al sostegno, che ammontano ad almeno 250 000 000 EUR. La misura sostiene progetti innovativi che comportano una trasformazione industriale sostanziale in termini di efficienza energetica, sostenibilità e trasformazione digitale del settore.

3.Obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, lo strumento o gli strumenti giuridici escludono il seguente elenco di attività: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 57 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non siano inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 58 ; e iii) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 59 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 60 . Inoltre, lo strumento o gli strumenti giuridici richiedono il rispetto della pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale dei beneficiari finali dei regimi di sovvenzione. Le seguenti azioni di RSI nell'ambito del presente investimento sono considerate conformi agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01): Le azioni di R &S; nell'ambito di questo investimento sono destinate ad aumentare in modo sostanziale la sostenibilità ambientale delle imprese (come la decarbonizzazione, la riduzione dell'inquinamento e l'economia circolare) se l'obiettivo principale delle azioni di R &S; nell'ambito di questo investimento è lo sviluppo o l'adattamento di alternative con il minor impatto ambientale possibile nel settore.  

4.Requisiti per gli investimenti in materia di clima realizzati da SEPIDES: almeno 100 000 000 EUR degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime contribuiscono agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici conformemente all'allegato VI del regolamento RRF. 61  

5.L'obbligo che i beneficiari finali del regime di sovvenzioni non ricevano sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire gli stessi costi.

6.L'importo coperto dal regime e l'obbligo di reinvestire gli eventuali proventi non utilizzati del regime di sovvenzioni nelle attività sopra elencate, anche oltre il 2026.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 agosto 2026.

L.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data di riferimento per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

   

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

176

C12.R1

M

Entrata in vigore della legge sull'industria

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

La legge ha l'obiettivo di migliorare i meccanismi di coordinamento tra i diversi livelli di governo nella politica industriale e di migliorare la qualità e la sicurezza industriali attraverso un sistema di vigilanza del mercato rafforzato, in linea con il regolamento (UE) 2019/1020 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, sulla vigilanza del mercato e sulla conformità dei prodotti e che modifica la direttiva 2004/42/CE e i regolamenti (CE) n. 765/2008 e (UE) n. 305/2011. Infine, è necessario rivedere la definizione di infrazione nel settore e aggiornare il livello delle sanzioni che possono essere applicate.

177

C12.R2

M

Strategia spagnola per l'economia circolare (EEEC)

Approvazione da parte del Consiglio dei ministri

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2020

Approvazione della strategia spagnola sull'economia circolare (EEEC). Essa getta le basi per promuovere un nuovo modello di produzione e consumo in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse sia mantenuto il più a lungo possibile, in cui la produzione di rifiuti sia ridotta al minimo e i rifiuti che potrebbero non essere evitati siano pienamente sfruttati.

178

C12.R2

M

Entrata in vigore degli atti che fanno parte del pacchetto strategico sull'economia circolare

Disposizioni dei regi decreti che indicano l'entrata in vigore delle leggi

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Il pacchetto strategico sull'economia circolare comprende: 
Regio decreto 731/2020, del 4 agosto, che modifica il regio decreto 1619/2005, del 30 dicembre, sulla gestione degli pneumatici fuori uso. 
Regio decreto 646/2020, del 7 luglio, che disciplina lo smaltimento dei rifiuti in discarica. 
Regio decreto 553/2020, del 2 giugno, che disciplina le spedizioni di rifiuti all'interno del territorio dello Stato. 
Regi decreti 27/2021, del 19 gennaio e 265/2021, del 13 aprile. 
La prossima approvazione delle misure normative sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio da parte del Consiglio dei ministri nel corso del 2022.

179

C12.R2

M

Entrata in vigore della legge sui rifiuti e sul suolo contaminato

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La legge comprende: 
i) l'attuazione della direttiva quadro sui rifiuti e della direttiva sulla plastica monouso, nonché l'aggiornamento della normativa spagnola alla luce dell'esperienza degli ultimi dieci anni; 
II) l'introduzione di obiettivi dell'UE in materia di rifiuti e gli obblighi in materia di raccolta differenziata derivanti dai regolamenti dell'UE, anticipandone l'attuazione nei rifiuti organici nei comuni con più di 5 000 abitanti. Inoltre, la misura introduce obblighi di raccolta differenziata che vanno oltre i requisiti stabiliti dal diritto dell'Unione; 
III) il riesame del regolamento sulla responsabilità estesa del produttore, stabilendo nuovi regolamenti che vadano al di là di quanto richiesto dal diritto dell'Unione; 
IV) l'introduzione di una tassazione statale sui rifiuti (compresi il collocamento in discarica, l'incenerimento e il coincenerimento e i contenitori di plastica monouso).

180

C12.I1

T

Spazi di dati settoriali e interoperabili di elevato valore

Numero

0

4

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Grandi spazi di dati settoriali e interoperabili di elevato valore creati in settori strategici. Almeno quattro nel settore agroalimentare, nel settore della mobilità sostenibile, nel settore sanitario e nel settore commerciale, conformemente agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. L'esecuzione del bilancio mobilitata a tal fine ammonta ad almeno 400 000 000 EUR.

181

C12.I2

M

Piano per rafforzare la catena del valore dell'industria automobilistica verso una mobilità sostenibile e connessa

Approvazione da parte del Consiglio dei ministri

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2020

Approvazione da parte del Consiglio dei ministri del piano per rafforzare la catena del valore dell'industria automobilistica verso una mobilità sostenibile e connessa.

182

C12.I2

M

PERTE nel settore dei veicoli elettrici

Approvazione da parte del Consiglio dei ministri

 

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Approvazione da parte del Consiglio dei ministri di un progetto strategico per la ripresa e la trasformazione economica (PERTE) nel settore strategico dei veicoli elettrici e assegnazione di almeno 400 000 000 EUR di aiuti. La decisione di approvazione PERTE contiene criteri di selezione dettagliati per garantire la conformità agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. I criteri di selezione riflettono inoltre i requisiti dei campi di intervento applicabili agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici, conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

183

C12.I2

M

PERTE nei settori strategici definiti nel piano

Approvazione da parte del Consiglio dei ministri

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Approvazione da parte del Consiglio dei ministri di almeno due PERTE e assegnazione totale di almeno 800 000 000 EUR di bilancio in aiuti, in altri settori strategici quali l'agroalimentare, la sanità, i settori aeronautico e navale e i settori industriali connessi alle energie rinnovabili, nonché nelle capacità di progettazione e produzione di processori e tecnologie dei semiconduttori. La decisione di approvazione PERTE contiene criteri di selezione dettagliati per garantire la conformità agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. I criteri di selezione riflettono inoltre i requisiti dei campi di intervento applicabili agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici, conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

184

C12.I2

T

Progetti innovativi per la trasformazione dell'industria in termini di efficienza energetica, sostenibilità e digitalizzazione

Numero

0

78

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Assegnazione di almeno 1 200 000 000 EUR da parte del ministro dell'Industria ad almeno 78 progetti innovativi, compresi quelli connessi a PERTE approvati (almeno 3), che comportano una trasformazione sostanziale dell'industria in termini di efficienza energetica, sostenibilità e trasformazione digitale. Selezione di progetti a seguito di un invito pubblicato nella GU e sulla base di criteri di selezione per la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. I criteri di selezione riflettono inoltre i requisiti dei campi di intervento applicabili agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici, conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

185

C12.I2

T

Esecuzione del bilancio di PERTES e progetti innovativi per la trasformazione dell'industria

EUR

0

2 531 500 000

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Esecuzione del bilancio di almeno 2 531 500 000 EUR mobilitati in almeno 210 progetti innovativi, compresi quelli connessi a PERTE approvati (almeno 3), che comportano una reale trasformazione dell'industria in termini di efficienza energetica, sostenibilità e trasformazione digitale, conformemente agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. I criteri di selezione garantiscono che almeno 455 000 000 EUR contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con un coefficiente climatico del 100 % e almeno 1 500 000 000 EUR con un coefficiente climatico del 40 %, conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza. In alternativa, se debitamente giustificato fornendo una spiegazione dei motivi per cui l'approccio alternativo potrebbe non essere fattibile, i criteri di selezione garantiscono che almeno 2 531 500 000 EUR contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con in media un coefficiente climatico di almeno il 40 %, conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza. Almeno 3 800 000 000 EUR di investimenti privati sono mobilitati con i fondi del dispositivo per la ripresa e la resilienza, anche in conformità degli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. Tale obiettivo non si considera raggiunto nel caso in cui una delle misure per le quali è stato impegnato il bilancio costituisse un aiuto di Stato ai sensi dell'articolo 107 del TFUE, abbia richiesto la notifica alla Commissione e non abbia ottenuto l'approvazione della Commissione entro il 31 dicembre 2024.

186

C12.I2

T

Completamento di PERTE e progetti innovativi per la trasformazione dell'industria

Numero

0

3

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento di almeno 210 progetti innovativi, compresi quelli connessi a PERTE approvati (almeno tre), che comportano una reale trasformazione dell'industria in termini di efficienza energetica, sostenibilità e trasformazione digitale, conformemente agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

187

C12.I3

T

Completamento di progetti volti a sostenere l'attuazione della legislazione sui rifiuti e a promuovere l'economia circolare nell'impresa

Numero

0

30

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Completamento di almeno 30 progetti approvati dal MITERD per sostenere l'attuazione della legislazione in materia di rifiuti e promuovere l'economia circolare nell'impresa conformemente agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. Le azioni nell'ambito di questo investimento relative agli impianti di trattamento meccanico biologico sono effettuate solo negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti, qualora le azioni previste dal presente investimento mirino ad aumentare l'efficienza delle risorse o ad adeguare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti separati ai rifiuti organici compost e alla digestione anaerobica dei rifiuti organici, a condizione che tali azioni nell'ambito del presente investimento non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un'estensione della durata di vita degli impianti, verificata a livello di impianto.

188

C12.I3

T

Costruzione di una nuova capacità di trattamento dei rifiuti urbani raccolti separatamente

T/anno di capacità di raccolta differenziata dei rifiuti urbani 

0

1 500 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Costruzione di una nuova capacità di trattamento dei rifiuti oggetto di raccolta differenziata di almeno 1 500 000 tonnellate all'anno. Raccolta differenziata: la raccolta in cui un flusso di rifiuti è tenuto separatamente per tipo e natura, in modo da facilitare un trattamento specifico.

440

C12.R2

M

Gruppo di lavoro della commissione di coordinamento dei rifiuti per monitorare il rispetto della legislazione in materia di rifiuti

Approvazione da parte del comitato di coordinamento dei rifiuti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Il comitato di coordinamento dei rifiuti approva l'istituzione di un gruppo di lavoro specifico incaricato di monitorare il rispetto della legislazione in materia di rifiuti e l'armonizzazione dei criteri per tale conformità, nonché l'adozione di misure volte a facilitare tale conformità.

441

C12.R2

M

Entrata in vigore degli atti che fanno parte del secondo pacchetto sull'economia circolare

Disposizioni dei regi decreti che istituiscono l'entrata in vigore degli atti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Il secondo pacchetto normativo sull'economia circolare comprende:

-Regio decreto sulle garanzie finanziarie per i produttori e i gestori di rifiuti

-Regio decreto sulla gestione dei rifiuti dei prodotti del tabacco con filtri e filtri commercializzati per essere utilizzati in combinazione con i prodotti del tabacco

-Regio decreto sulla gestione degli oli usati industriali

-Regio decreto sulla gestione degli pneumatici fuori uso.

-Decreto ministeriale che stabilisce i requisiti minimi per il trattamento prima della messa in discarica dei rifiuti urbani

-Adozione del secondo piano d'azione per l'economia circolare

442

C12.I3

T

Distribuzione di sovvenzioni per l'attuazione di progetti di attuazione in materia di rifiuti.

Milioni EUR

0

300

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Approvazione dell'accordo della Conferenza settoriale sull'ambiente che approva i criteri di assegnazione e la distribuzione territoriale delle sovvenzioni, o approvazione di sovvenzioni dirette in linea con la legge generale sulle sovvenzioni 38/2003, relativa al piano di sostegno all'attuazione della legislazione in materia di rifiuti 2024 per il finanziamento di progetti volti ad attuare il quadro normativo nazionale in materia di rifiuti e a conseguire gli obiettivi dell'UE. I progetti consistono in azioni volte ad attuare e migliorare i sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti, in investimenti nei punti di raccolta per migliorare il riciclaggio e nella costruzione di un nuovo impianto di trattamento dei rifiuti oggetto di raccolta differenziata.

443

C12.I3

T

Completamento dei progetti di gestione dei rifiuti

In milioni di EUR

270

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento di progetti per un importo di almeno 270 000 000 EUR concessi per attuare e migliorare i sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti, investimenti nei punti di raccolta per migliorare il riciclaggio e la costruzione di nuovi impianti di trattamento dei rifiuti oggetto di raccolta differenziata.

444

C12.I4

M

CHIP PERTE. Rafforzamento della catena del valore dei semiconduttori.

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale o nel sito web ufficiale

Milioni EUR

 

200

TERZO TRIMESTRE 1

2025

Impegno giuridico di 200 000 000 EUR a favore dei beneficiari finali che partecipano all'IPCEI-Microelettronica e connettività e dei beneficiari finali che ricevono sostegno all'ecosistema spagnolo per i semiconduttori nelle fasi di ricerca, sviluppo e innovazione (R &S; R &I) e prima fase di diffusione industriale, ad esclusione della produzione di massa e delle attività commerciali.

445

C12.I4

T

CHIP PERTE. Rafforzamento della catena del valore dei semiconduttori (II).

 

Milioni EUR

180

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 180 000 000 EUR sono stati erogati ai beneficiari finali che partecipano all'IPCEI-Microelettronica e connettività e ai beneficiari finali che ricevono sostegno all'ecosistema spagnolo per i semiconduttori nelle fasi di ricerca, sviluppo e innovazione (R &S; R &I) e prima fase di diffusione industriale, ad esclusione della produzione di massa e delle attività commerciali.

448

C12.I5

M

Regime di sovvenzioni a sostegno dell'economia circolare: Il ministero completa l'investimento

Certificato di erogazione al partner attuatore

TERZO TRIMESTRE 2

2024

La Spagna trasferisce 100 000 000 EUR all'IDAE e 200 000 000 EUR alla Fundación Biodiverdad per il regime

446

C12.I5

M

Regime di sovvenzioni a sostegno dell'economia circolare: Istituzione del regime di sovvenzioni

Entrata in vigore degli strumenti giuridici pertinenti

TERZO TRIMESTRE 4 

2024 

Entrata in vigore dello strumento o degli strumenti giuridici che istituiscono il regime in linea con i requisiti specificati nella descrizione della misura.

447

C12.I5

T

Regime di sovvenzioni a sostegno dell'economia circolare: Firma degli accordi giuridici con i beneficiari finali o pubblicazione delle risoluzioni finali di aggiudicazione

Entrata in vigore delle convenzioni di finanziamento legali o delle risoluzioni di aggiudicazione definitive pubblicate

 

IL 0 % 

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 3

2025

IDAE e Fundación Biodivertidad hanno pubblicato risoluzioni definitive di aggiudicazione o hanno concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali per un importo necessario per utilizzare il 100 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza (compresi i costi indiretti) nel regime.

448a

C12.I6

M

Regime di sovvenzioni per il settore dei veicoli elettrici (sovvenzioni): Il ministero completa l'investimento

Certificato di esborso a SEPIDES

TERZO TRIMESTRE 2

2024

La Spagna trasferisce 250 000 000 EUR a SEPIDES per il regime.

448b

C12.I6

M

Regime di sovvenzioni per il settore dei veicoli elettrici (sovvenzioni); Istituzione del regime di sovvenzioni

Entrata in vigore degli strumenti giuridici pertinenti

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Entrata in vigore dello strumento o degli strumenti giuridici che istituiscono il regime di sovvenzioni in linea con i requisiti specificati nella descrizione della misura.

448c

C12.I6

T

Regime di sovvenzioni per il settore dei veicoli elettrici (sovvenzioni): Firma degli accordi giuridici con i beneficiari finali o pubblicazione delle risoluzioni finali di aggiudicazione

Entrata in vigore delle convenzioni di finanziamento legali o delle risoluzioni di aggiudicazione definitive pubblicate

0

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 2

2026

SEPIDES ha pubblicato risoluzioni definitive di aggiudicazione o ha concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali per un importo necessario per utilizzare il 100 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza (compresi i costi indiretti) nel regime. SEPIDES ha garantito che almeno il 40 % di tali finanziamenti contribuisca agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

   

I.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti per il sostegno sotto forma di prestito

Investimento 7 (C12.I7) — Regime di sostegno a progetti strategici nella catena del valore delle auto elettriche e agroalimentari (prestiti)

Questa misura consiste in un investimento pubblico in un regime di sostegno volto a incentivare gli investimenti privati nella catena del valore delle automobili elettriche e dei prodotti agroalimentari, attraverso prestiti. Il regime promuove la trasformazione di settori strategici quali il settore automobilistico ed elettrico e il settore agroalimentare attraverso la concessione di prestiti al settore privato, nel contesto dei progetti strategici o PERTE approvati dal Consiglio dei ministri. Sulla base dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il regime mira a fornire inizialmente almeno 1 200 000 000 EUR di finanziamenti.

Il regime è gestito da SEPIDES in qualità di partner esecutivo. Un atto giuridico pertinente trasformerà SEPIDES in un'impresa pubblica al fine di attuare tale investimento (si tratta di un traguardo nell'ambito dell'investimento 6 della componente 31 del piano per la ripresa e la resilienza della Spagna).

Al fine di attuare l'investimento nel sistema, il governo adotta uno o più strumenti giuridici che istituiscono il regime di prestiti, che comprendono i seguenti elementi:

1.Descrizione del processo decisionale relativo al regime: La valutazione delle domande e la selezione dei beneficiari da includere nelle decisioni finali di aggiudicazione o nelle decisioni di investimento nell'ambito del regime sono adottate da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e sono approvate a maggioranza dei voti di membri indipendenti dal governo spagnolo, il che significa che devono essere personale impiegato da SEPIDES e/o altri esperti indipendenti. La decisione finale di investimento del regime è limitata all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio di un diritto di veto su una decisione di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dal pertinente organo direttivo equivalente.

2.L'elenco delle attività per la trasformazione verde e digitale del settore ammissibili al sostegno, che ammontano ad almeno 1 200 000 000 EUR. La misura sostiene progetti innovativi che comportano una trasformazione industriale sostanziale in termini di efficienza energetica, sostenibilità e trasformazione digitale del settore.

3.Obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01): i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 62 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che raggiungono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 63 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 64 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 65 . Inoltre, lo strumento o gli strumenti giuridici richiedono il rispetto della pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale dei beneficiari finali dei regimi di prestiti. Le seguenti azioni di RSI nell'ambito del presente investimento sono considerate conformi agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01): Le azioni di R &S; nell'ambito di questo investimento sono destinate ad aumentare in modo sostanziale la sostenibilità ambientale delle imprese (come la decarbonizzazione, la riduzione dell'inquinamento e l'economia circolare) se l'obiettivo principale delle azioni di R &S; nell'ambito di questo investimento è lo sviluppo o l'adattamento di alternative con il minor impatto ambientale possibile nel settore.

4.Requisiti per gli investimenti in materia di clima realizzati da SEPIDES: almeno 480 000 000 EUR degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime contribuiscono agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici conformemente all'allegato VI del regolamento RRF. 66

5.L'obbligo che i beneficiari finali del regime di prestiti non ricevano sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire gli stessi costi.

6.L'importo coperto dal regime e l'obbligo di reinvestire i proventi non utilizzati del regime di prestiti nelle attività sopra elencate, anche oltre il 2026.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 agosto 2026.

L.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno sotto forma di prestito

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

L22

C12.I7

M

Regime di sostegno a progetti strategici nella catena del valore delle auto elettriche e dei prodotti agroalimentari (prestiti): Il ministero completa l'investimento

Certificato di esborso a SEPIDES

TERZO TRIMESTRE 2

2024

La Spagna trasferisce 1 200 000 000 EUR a SEPIDES per il regime.

L23

C12.I7

M

Regime di sostegno a progetti strategici nella catena del valore delle auto elettriche e dei prodotti agroalimentari (prestiti): Istituzione del regime

Entrata in vigore degli strumenti giuridici pertinenti

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Entrata in vigore dello strumento o degli strumenti giuridici che istituiscono il regime di prestiti in linea con i requisiti specificati nella descrizione della misura

L24

C12.I7

T

Regime di sostegno a progetti strategici nella catena del valore delle auto elettriche e dei prodotti agroalimentari (prestiti): Firma degli accordi giuridici con i beneficiari finali o pubblicazione delle risoluzioni finali di aggiudicazione

Entrata in vigore delle convenzioni di finanziamento legali o delle risoluzioni di aggiudicazione definitive pubblicate

0

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 2

2026

SEPIDES ha pubblicato risoluzioni definitive di aggiudicazione o ha concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali per un importo necessario per utilizzare il 100 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza (compresi i costi indiretti) nel regime. SEPIDES ha garantito che almeno il 40 % di tali finanziamenti contribuisca agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

M. COMPONENTE 13: Sostegno alle PMI

Le piccole e medie imprese (PMI) svolgono un ruolo chiave nell'economia dell'UE e della Spagna, in particolare dove le PMI contribuiscono in misura maggiore al PIL nazionale e le dimensioni medie delle imprese sono inferiori rispetto alla media dell'UE.

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza affronta le sfide cui devono far fronte le piccole e medie imprese (PMI) (compresi i lavoratori autonomi) al fine di rafforzare la competitività dell'economia spagnola e promuovere la crescita e l'occupazione. Tali sfide riguardano: le difficoltà di accesso ai finanziamenti per l'imprenditorialità, la crescita delle imprese e l'innovazione; la mancanza di competenze digitali e la mancata adozione di tecnologie digitali che ostacolano la produttività e la competitività delle PMI; le piccole dimensioni delle imprese, che ostacolano lo sfruttamento delle economie di scala e dell'internazionalizzazione; e l'elevata vulnerabilità agli shock esterni e alle scarse economie di scala che ostacolano gli investimenti e l'innovazione.

Gli obiettivi di questa componente sono introdurre riforme e investimenti volti ad agevolare la creazione di imprese, la crescita e la ristrutturazione delle imprese, a migliorare il clima imprenditoriale (in particolare rafforzando il funzionamento del mercato interno spagnolo) e a promuovere ulteriormente gli importanti processi di aumento della produttività attraverso la digitalizzazione, l'innovazione e l'internazionalizzazione. Questa componente si concentra in modo significativo sulla digitalizzazione con un approccio orizzontale volto a fornire un pacchetto di base per la digitalizzazione a una percentuale significativa di PMI e un approccio verticale per promuovere la digitalizzazione dei processi e l'innovazione tecnologica in alcune PMI.

Questa componente affronta in parte le raccomandazioni specifiche per paese sui progressi compiuti nell'attuazione della legge sull'unità di mercato (raccomandazione specifica per paese 4 2019) e sulla garanzia di un'attuazione efficace delle misure volte a fornire liquidità alle PMI e ai lavoratori autonomi, in particolare evitando ritardi di pagamento (raccomandazione specifica per paese 3 2020). Affronta inoltre le raccomandazioni specifiche per paese su come concentrare gli investimenti sulla transizione digitale (raccomandazione specifica per paese 3 2020) e sul miglioramento dell'accesso all'apprendimento digitale (raccomandazione specifica per paese 2 2020). Promuove inoltre gli investimenti nella transizione verde (raccomandazioni specifiche per paese 1 2023 e 1 2022).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

M.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C13.R1) — Migliorare la regolamentazione e il clima delle imprese

L'obiettivo della riforma è migliorare il quadro in cui si svolge l'attività economica garantendo una migliore regolamentazione e un contesto imprenditoriale che faciliti la creazione e la crescita delle imprese e, se necessario, la loro ristrutturazione, attraverso l'adozione di una serie di misure.

La riforma comprende:

a)Adozione della legge sulla creazione di imprese e la crescita. L'obiettivo di questa normativa è:

I.Semplificare le procedure per la creazione di un'impresa. Tale obiettivo è conseguito attraverso la riduzione del requisito patrimoniale minimo per la costituzione di un'impresa e il rafforzamento delle piattaforme di crowdfunding e di altri strumenti di finanziamento pubblico;

II.Misure giuridiche per promuovere una cultura dei pagamenti anticipati. La presente legge migliora l'efficacia dell'attuazione della direttiva 2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. La legge dovrebbe ridurre i periodi medi di pagamento nelle transazioni commerciali. Ciò contribuirebbe ad affrontare i problemi di liquidità cui devono far fronte le PMI creditrici che non sono pagate a tempo debito, con ricadute positive sulle loro attività e sulla loro crescita. Tra gli esempi di misure da attuare per promuovere una cultura dei pagamenti anticipati figurano gli orientamenti in materia di pubblicità e trasparenza dei periodi di pagamento, le migliori pratiche commerciali e i meccanismi per una migliore applicazione, come un sistema di risoluzione extragiudiziale delle controversie;

III.Modificare alcune disposizioni della legge sull'unità di mercato per fornire maggiore chiarezza nei settori in cui le ambiguità hanno comportato problemi di attuazione. L'obiettivo della legge sull'unità di mercato è quello di eliminare gli ostacoli inutili, sproporzionati o discriminatori all'accesso alle attività economiche e al loro esercizio, nonché alla libertà di stabilimento in tutto il territorio. L'obiettivo di tale riforma è anche quello di migliorare l'efficienza e la trasparenza dei meccanismi previsti dalla legge sull'unità di mercato per proteggere gli operatori la cui attività è colpita da ostacoli imposti dalla pubblica amministrazione. Inoltre, la riforma rafforzerà la cooperazione al fine di promuovere una migliore regolamentazione in tutto il paese;

b)È istituita una nuova conferenza settoriale per il miglioramento della regolamentazione e il clima imprenditoriale. Il suo obiettivo è facilitare la corretta applicazione dei principi di buona regolamentazione da parte di tutte le amministrazioni pubbliche e garantire un coordinamento ottimale delle varie amministrazioni, anche nelle misure che accompagnano il recupero. La conferenza settoriale seguirà inoltre i lavori nell'ambito di altre conferenze settoriali, che consentiranno di rafforzare il coordinamento, il monitoraggio e la promozione di una migliore regolamentazione, con un orientamento sia orizzontale che settoriale;

c)Riforma del diritto fallimentare per il recepimento della direttiva (UE) 2019/1023 riguardante i quadri di ristrutturazione preventiva, l'esdebitazione e le interdizioni, e le misure volte ad aumentare l'efficienza delle procedure di insolvenza, e che modifica la direttiva (UE) 2017/1132 (direttiva sulla ristrutturazione e sull'insolvenza). La riforma prevede l'istituzione di una procedura della seconda opportunità più efficiente per le persone fisiche, che consenta la cancellazione di debiti senza previa liquidazione degli attivi della parte insolvente. Inoltre, i piani di ristrutturazione previsti dalla direttiva (UE) 2019/1023 sull'insolvenza sono introdotti come nuovo strumento di pre-insolvenza che migliora l'efficacia degli strumenti di pre-insolvenza attualmente applicabili al fine di prevenire l'insolvenza e il successivo fallimento. È inoltre introdotta una procedura speciale per le microimprese, interamente trattata per via elettronica, al fine di ridurre la durata e i costi del processo.

d)Tale riforma consiste anche nell'adozione di una legge che modifica tre testi legislativi, in particolare la legge 34/2006, relativi all'esercizio della professione forense e dei procuratori. Un nuovo sistema prevede un accesso unico alle professioni di avvocato e procuradores, in quanto la stessa qualifica consente l'accesso all'esercizio di entrambe le professioni. Le società professionali multidisciplinari sono autorizzate a offrire congiuntamente servizi di difesa e rappresentanza legali in tribunale. È inoltre modificato il regime tariffario applicabile ai servizi dei procuratori: sono stabilite tariffe massime, ma non minime, per garantire che i destinatari dei servizi possano avere accesso ai servizi offerti a prezzi competitivi. Con tale riforma la Spagna garantisce che la legislazione in questo settore sia allineata agli articoli 15, 16 e 25 della direttiva 2006/123/C del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai servizi nel mercato interno e agli articoli 49 e 56 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Per quanto riguarda tale riforma, nel settembre 2020 il Consiglio dei ministri ha approvato i progetti di proposte legislative di cui sopra.

e)Modificare il diritto della concorrenza (legge 15/2007 sulla tutela della concorrenza), razionalizzare le procedure e rafforzare il quadro normativo antitrust del paese in linea con le migliori pratiche internazionali per garantire una concorrenza effettiva. La modifica prevede l'introduzione di una procedura di transazione per i casi di antitrust ai sensi degli articoli 1 (comportamento collusivo), 2 (abuso di posizione dominante) e 3 (distorsione della libera concorrenza dovuta ad atti sleali) del diritto della concorrenza al fine di incentivare l'ammissione di violazioni e ridurre gli oneri amministrativi per le imprese. La modifica deve inoltre (1) introdurre disposizioni giuridiche complementari al regolamento (UE) 2022/1925 (legge sui mercati digitali) al fine di conferire all'autorità competente spagnola il potere di condurre indagini nel quadro nazionale, (2) razionalizzare il periodo di tempo per la risoluzione dei procedimenti e (3) prevedere il rafforzamento del regime sanzionatorio, anche aumentando le sanzioni per le persone fisiche (ossia i dirigenti).

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2025.

Riforma 2 (C13.R2) — Strategia Spagna nazione imprenditoriale

L'obiettivo della misura è promuovere la strategia spagnola per l'imprenditorialità. La riforma consiste nell'adozione di una legge sulle start-up, al fine di creare un quadro favorevole per la creazione e la crescita di start-up altamente innovative, nell'istituzione di un fondo pubblico-privato NEXT-TECH per espandere le start-up nelle tecnologie rivoluzionarie e nella revisione del regime di migrazione per i lavoratori al fine di attrarre talenti e affrontare la carenza di competenze.

L'adozione, entro la fine del 2022, di una legge sull'avvio del servizio: fornire una definizione giuridica di start-up; individuare incentivi fiscali per promuoverne la creazione e attrarre talenti; definire misure per facilitare l'attrazione di investitori e imprenditori stranieri; e adottare meccanismi per facilitare l'attuazione della legge e il suo rapporto con le misure relative all'ecosistema degli imprenditori digitali.

La riforma consiste anche nella modifica del regolamento della legge organica 4/2000, dell'11 gennaio, sui diritti e le libertà degli stranieri in Spagna e la loro integrazione sociale e della legge 14/2013, del 27 settembre, sul sostegno agli imprenditori e alla loro internazionalizzazione.

La modifica del regolamento della legge organica 4/2000, dell'11 gennaio, sui diritti e le libertà degli stranieri in Spagna e la loro integrazione sociale semplifica le procedure amministrative relative alla migrazione, anche riducendo il numero di autorizzazioni e prorogandone la validità, accelerando le procedure, facilitando l'accesso al mercato del lavoro per i cittadini di paesi terzi e migliorando il sistema di assunzione alla fonte. In particolare, le modifiche introducono un accesso più flessibile per gli studenti al mercato del lavoro, un regime pluriennale di migrazione circolare per i lavoratori stagionali, nuove norme per la valutazione della situazione occupazionale nazionale e l'istituzione di una nuova unità amministrativa (UTEX) per migliorare il trattamento dei fascicoli dei cittadini stranieri.

La modifica della legge 14/2013, del 27 settembre, relativa al sostegno agli imprenditori e alla loro internazionalizzazione, faciliterà l'assunzione di cittadini stranieri con abilità e competenze molto specifiche attraverso una procedura più semplice e flessibile rispetto a quella standard definita dal regolamento della legge organica 4/2000. La modifica della legge 14/2013 introduce un nuovo regime di migrazione per i nomadi digitali, nuovi criteri di innovazione per i permessi di soggiorno e di lavoro per gli imprenditori, l'estensione dell'ambito di applicazione del regime nazionale di migrazione per i professionisti altamente qualificati alle PMI e ai titolari di certificati IFP superiori, periodi di validità più lunghi e una semplificazione delle procedure per i permessi di soggiorno e di lavoro rispetto a quelli previsti dalla legge 14/2013 prima della modifica.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2023.

Riforma 3 (C13.R3) — Revisione della legge sui mercati dei valori mobiliari e sui servizi di investimento

L'obiettivo di questa riforma è migliorare la regolamentazione dei mercati mobiliari in modo da migliorare l'accesso ai finanziamenti, in particolare per le PMI, mediante l'approvazione della legge 6/2023 che disciplina il mercato mobiliare e i servizi di investimento in Spagna.

La legge 6/2023:

·semplificare il processo di ammissione alla negoziazione di titoli a reddito fisso;

·estendere l'accesso alla crescita della BME (mercato di borsa BME per le PMI);

·estendere le offerte pubbliche di acquisto obbligatorie al di là dei titoli negoziati in mercati regolamentati ai titoli negoziati in sistemi multilaterali di negoziazione (compresi i loro segmenti dei mercati di crescita dell'UE); e

·ridurre gli ostacoli all'accesso ai mercati finanziari abolendo il sistema di informazione (interfaccia post-negoziazione) per il monitoraggio della compensazione, del regolamento e della registrazione dei titoli entro il periodo transitorio previsto dalla legge.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2024.

Investimento 1 (C13.I1) — Imprenditorialità

Gli obiettivi dell'investimento sono stimolare l'ecosistema imprenditoriale per renderlo più resiliente e competitivo, affrontando le sfide della transizione verde e digitale.

L'investimento consiste in quattro azioni principali:

1) rafforzare le competenze imprenditoriali, comprese le competenze e la riqualificazione, e sostenere gli imprenditori in linea con le priorità dell'UE in materia di transizione verde e digitale. Nell'ambito di questa azione, almeno 6 900 imprenditori o PMI devono aver completato un programma volto a rafforzare l'ecosistema imprenditoriale. Nello specifico, 6 100 imprenditori o PMI sono sostenuti attraverso il programma per le competenze imprenditoriali (di cui 1 200 sono imprenditrici/PMI guidate o partecipate da donne) e 800 imprenditrici attraverso il programma di attrazione dei talenti delle donne.

2) fornire strumenti per sostenere la creazione e la gestione di imprese e rafforzare le PMI, compreso il sostegno di almeno 12 000 utenti attivi nella piattaforma virtuale ONE-National Entrepreneurship Office ("ONE"), nell'ambito del quadro strategico per la politica delle PMI 2030, della strategia spagnola per l'imprenditorialità e dell'agenda digitale spagnola 2025;

3) campagne di divulgazione e comunicazione per la creazione, lo sviluppo o l'attrazione in Spagna di eventi internazionali incentrati sulle imprese innovative e un programma per attrarre talenti femminili. Ciò comprende almeno 20 eventi sull'imprenditorialità sviluppati nell'ambito del "programma di bandiera"; e almeno 260 azioni di comunicazione (200 apparizioni mediatiche e 60 eventi) nell'ambito di "Brand Spain Entrepreneurship Nation"; e

4) finanziare una linea di sostegno all'imprenditorialità e alle PMI attraverso il programma a sostegno dell'imprenditorialità femminile. Ciò comprende il sostegno di almeno 200 imprenditrici mediante prestiti partecipativi concessi dall' Empresa Nacional de Innovación, S.A.

Per gli strumenti finanziari, al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), l'accordo giuridico tra le autorità spagnole e l'entità delegata o l'intermediario finanziario responsabile dello strumento finanziario e la successiva politica di investimento dello strumento finanziario:

I.richiedere l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU

II.escludere dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 67 ; II) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 68 ; III) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 69 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 70 ; e iv) attività e beni in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente; e

III.richiedere la verifica della conformità giuridica dei progetti alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale da parte dell'entità delegata/intermediario finanziario per tutte le operazioni, comprese quelle esentate dalla verifica della sostenibilità.

Per le gare d'appalto, al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri per i prossimi inviti a presentare progetti escludono il seguente elenco di attività: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 71 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non siano inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 72 ; III) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 73 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 74 ; e iv) attività in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 2 (C13.I2) — Crescita

L'obiettivo della misura è promuovere la crescita delle PMI.

L'investimento consiste in azioni riguardanti:

1) sostegno a 11 000) singole PMI nell'ambito del programma "Competenze per la crescita delle PMI". L'obiettivo del programma è fornire alle imprese le competenze necessarie per crescere e diventare più competitive, modificando i loro modelli aziendali e contribuendo alla duplice transizione;

2) sostegno finanziario concesso a progetti industriali (1 500) sviluppati da PMI, per azioni nell'ambito di questo investimento in nuovi impianti industriali o per l'espansione di quelli esistenti, tenendo conto del potenziale di contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

3) miglioramento dell'accesso delle PMI ai finanziamenti, fornendo sostegno sotto forma di garanzie finanziarie, commerciali e tecniche attraverso il rafforzamento della Compañia Española de Reafianzamiento SME S.A. (CERSA), in linea con i criteri di ammissibilità del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza, come previsto negli orientamenti agli Stati membri del 21 gennaio 2021. Nell'ambito di questa linea d'azione, il CERSA fornisce sostegno a lungo termine, attraverso la sua controgaranzia, alle società regionali di mutua garanzia, a sostegno del rischio da esse sostenuto. Il CERSA promuove la competitività e la resilienza delle PMI anche attraverso tre nuove linee dedicate che consentono l'accesso a operazioni di finanziamento e di capitale circolante a lungo termine per le azioni nell'ambito di questo investimento nel settore: la digitalizzazione; sostenibilità; crescita e ripresa (rafforzamento della resilienza, principalmente per le PMI colpite dalla pandemia di COVID-19, pronte a intraprendere piani significativi di trasformazione e crescita).

Inoltre, ai fini dell'attuazione dello strumento di garanzia finanziaria, deve essere stipulato un accordo tra il ministero responsabile degli investimenti e il partner esecutivo o l'entità delegata. L'accordo traduce in obblighi le informazioni incluse nel piano per la ripresa e la resilienza. Inoltre, eventuali rientri (ossia interessi sul prestito, rendimento del capitale proprio o capitale rimborsato, meno i costi associati) connessi allo strumento finanziario dovrebbero essere reinvestiti per gli stessi obiettivi strategici, anche oltre il 2026. Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), l'accordo giuridico tra le autorità spagnole e l'entità delegata o l'intermediario finanziario responsabile dello strumento finanziario e la successiva politica di investimento dello strumento finanziario

I.richiedere l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU;

II.escludere dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 75 ; II) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 76 ; III) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 77 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 78 ; e iv) attività e beni in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente; e

III.richiedere la verifica della conformità giuridica dei progetti alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale da parte dell'entità delegata/intermediario finanziario per tutte le operazioni, comprese quelle esentate dalla verifica della sostenibilità.

Per le gare d'appalto, al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri per i prossimi inviti a presentare progetti escludono il seguente elenco di attività: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 79 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non siano inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 80 ; III) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 81 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 82 ; e iv) attività in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2024.

Investimento 3 (C13.I3) Digitalizzazione e innovazione

L'obiettivo di questo investimento è dotare le PMI delle competenze e degli strumenti necessari per contribuire alla transizione digitale e affrontare le sfide che ne conseguono. È in linea con l'agenda digitale spagnola 2025 ed è integrata da azioni della componente 15 sulla connettività e della componente 19 sulle competenze digitali.

L'investimento si concentra sulle seguenti azioni:

1) strumentario digitale: Si tratta dell'azione principale nell'ambito di questa misura, che promuove la digitalizzazione delle piccole e medie imprese (da dieci a meno di 250 dipendenti), delle microimprese (da uno a nove dipendenti) e dei lavoratori autonomi in qualsiasi settore di attività economica, innalzandone il livello di maturità digitale. Il programma si basa sulla concessione di sovvenzioni per sostenere l'integrazione della tecnologia digitale al fine di adottare efficacemente il commercio elettronico, digitalizzare le relazioni con la pubblica amministrazione e con i clienti, sviluppare processi digitali interni e introdurre la fatturazione elettronica e il marketing digitale; promuovere in particolare soluzioni orientate ai servizi. Il programma sovvenziona parzialmente i costi di adozione di pacchetti di soluzioni digitali di base quali, tra gli altri, la presenza su Internet, la vendita elettronica, il cloud office, il lavoro digitale, la digitalizzazione dei processi di base, la gestione dei clienti, il marketing digitale e la cibersicurezza. A ciascun pacchetto di digitalizzazione DTK è assegnato un importo fisso di sovvenzione, che è determinato in ciascun invito a presentare proposte in funzione delle dimensioni dell'impresa e del settore di attività.

2) programma "Agenti del cambiamento" e programma "Kit Consulting": questi due programmi combinati sostengono almeno 15 000 piccole e medie imprese (ten-249 dipendenti) nei loro processi di trasformazione digitale.

3)programma "Acceleratori PMI 2.0": si tratta di un'azione nell'ambito di questo investimento che amplierà le infrastrutture a sostegno della digitalizzazione delle PMI con servizi di consulenza e di formazione.

4)programma di sostegno ai cluster di imprese innovative: questa misura sostiene progetti di digitalizzazione della catena del valore dei vari settori economici, realizzati da cluster di imprese innovative e dalle loro entità associate, nell'ambito della politica di sostegno alle PMI del ministero dell'Industria e del turismo.

5)programma "poli dell'innovazione digitale": si tratta di un programma a sostegno dello sviluppo di poli dell'innovazione digitale in Spagna. I poli dell'innovazione digitale sono strutture che aiutano le imprese a rispondere alle sfide digitali e a diventare pi competitive, migliorando i loro processi aziendali e produttivi attraverso l'uso intensivo delle tecnologie digitali. Nell'ambito di questa sottomisura 25 i poli dell'innovazione digitale possono essere sostenuti per consentire loro di fornire servizi alle PMI. Dei 25 DIH, 12 possono ricevere sostegno dal programma Europa digitale. Il sostegno fornito dal programma Europa digitale per pacchetti di lavoro specifici non  preso in considerazione ai fini del conseguimento di tale investimento.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 83 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non siano inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 84 ; III) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 85 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 86 ; e iv) attività in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 4 (C13.I4) Sostegno al commercio

L'obiettivo della misura è aiutare le piccole imprese ad adattarsi alla digitalizzazione del settore commerciale e al cambiamento di comportamento dei consumatori.

L'investimento si articola in due linee d'azione fondamentali.

1.Progetti nel settore del commercio di piccole dimensioni volti a integrare nuove tecnologie che consentano al commercio locale di rispondere alle nuove abitudini di consumo, nell'ambito del "Fondo tecnologico" (200 progetti). I progetti ammissibili nell'ambito di questo fondo comprendono:

a.Progetti in nuove tecnologie volti a migliorare la strategia commerciale e di comunicazione online, i modelli commerciali o l'esperienza di acquisto;

b.Progetti in nuove tecnologie per l'adeguamento dell'esperienza degli acquisti fisici alle nuove esigenze e abitudini dei consumatori e a nuovi modelli di gestione;

c.Progetti di soluzioni tecnologiche per migliorare l'efficienza e la sostenibilità della logistica dell'ultimo miglio;

d.Progetti per l'attuazione di soluzioni tecnologiche volte a migliorare l'efficienza energetica e delle risorse.

L'investimento è completato con la creazione di una piattaforma digitale (Plataforma Comercio Conectado) per promuovere la digitalizzazione del settore.

2.Progetti presentati dalle autorità locali per migliorare l'ammodernamento dei mercati comunali, delle aree commerciali, dei mercati di vendita non sedentari e dei canali di commercializzazione brevi, nell'ambito del programma "Mercati sostenibili" (130 progetti). I progetti ammissibili nell'ambito del presente programma comprendono:

a.Progetti per l'adozione di strumenti di conoscenza del cliente basati sui megadati o su altre tecnologie;

b.Progetti di trasformazione digitale dei mercati che migliorano il mercato omni-canale e l'esperienza degli acquisti;

c.Progetti finalizzati alla trasformazione digitale del commercio ambulante e dei canali di marketing brevi;

d.Progetti di lavori e di ristrutturazione per migliorare le strutture, la loro accessibilità, le attrezzature e l'adeguatezza delle aree occupate dai mercati comunali, commerciali e non sedentari e delle aree adiacenti;

e.Progetti volti a ridurre il consumo di fattori produttivi attraverso il commercio e la loro sostituzione con alternative rispettose dell'ambiente;

f.Installazione di punti di consegna intelligenti;

g.Progetti per migliorare l'efficienza energetica;

h.Azioni che promuovono il riciclaggio o il riutilizzo dei rifiuti;

i.Sensibilizzazione e formazione in materia di competenze tecnologiche.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 87 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non siano inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 88 ; III) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 89 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 90 ; e iv) attività in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2024.

Investimento 5 (C13.I5) Internazionalizzazione

L'obiettivo della misura è rafforzare le capacità e gli strumenti del sistema spagnolo di sostegno alle esportazioni, internazionalizzazione e investimenti esteri.

L'investimento consiste in una serie di 11 azioni, come segue:

1.Linea di finanziamento per studi di fattibilità, fattibilità, prefattibilità e modernizzazione settoriale e istituzionale;

2.Il programma INNOVA Invest per sostenere gli investimenti esteri in R &S;

3.Il programma VIVES per fornire sostegno finanziario all'assunzione di tirocinanti in imprese coinvolte in attività di esportazione;

4.Il programma internazionale di formazione in materia di tutoraggio;

5.Programma per il rafforzamento dei sistemi di comunicazione, dei servizi telematici e della digitalizzazione delle associazioni di esportazione, delle federazioni di esportazione, delle camere di commercio spagnole e delle loro federazioni;

6.Il programma di allargamento della base di esportazione, un programma volto a fornire un coaching personalizzato per internazionalizzare le imprese e in particolare le PMI;

7.Programma per il rafforzamento dell'ecosistema spagnolo delle imprese a forte crescita;

8.Aiuti per l'apertura e il consolidamento dei mercati mediante sovvenzioni per spese relative a ispezioni e audit delle autorità di paesi terzi e spese legali e di consulenza in materia di difesa commerciale;

9.Un programma di incentivi finanziari da parte di COFIDES (un'istituzione finanziaria statale che fornisce finanziamenti a medio e lungo termine per sostenere i progetti di investimento delle imprese nell'internazionalizzazione) per promuovere gli investimenti a impatto. Il suo obiettivo principale è generare un impatto misurabile, sociale e/o ambientale unitamente a un ritorno finanziario;

10.Promuovere la digitalizzazione dei servizi pubblici a sostegno dell'internazionalizzazione;

11.Digitalizzazione dell'ICEX (un'impresa pubblica nazionale che promuove l'internazionalizzazione delle imprese spagnole).

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 91 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non siano inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 92 ; III) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 93 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 94 ; e iv) attività in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

Per gli strumenti finanziari, al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), l'accordo giuridico tra le autorità spagnole e l'entità delegata o l'intermediario finanziario responsabile dello strumento finanziario e la successiva politica di investimento dello strumento finanziario

I.richiedere l'applicazione degli orientamenti tecnici della Commissione sulla verifica della sostenibilità per il Fondo InvestEU; e

II.escludere dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 95 ; II) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 96 ; III) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 97 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 98 ; e iv) attività e beni in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente; e

III.richiedere la verifica della conformità giuridica dei progetti alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale da parte dell'entità delegata/intermediario finanziario per tutte le operazioni, comprese quelle esentate dalla verifica della sostenibilità.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2024.

M.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

189

C13.R1

M

Entrata in vigore della legge che modifica la legge 34/2006 sull'accesso alle professioni forensi e procuradores 

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

L'entrata in vigore della legge che modifica la legge 34/2006 sull'accesso alle professioni forensi e procuradores: 
— Riforma dell'attuale sistema di tariffe minime in un sistema di tariffe massime e nuovo obbligo di presentare una stima dei costi al cliente nella consulenza. 
— Consentire attività multidisciplinari delle professioni forensi e procuradores all'interno dello stesso soggetto giuridico 
— Accesso unico alle professioni forensi e procuradores.

190

C13.R1

M

Entrata in vigore della legge di riforma della legge fallimentare

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Entrata in vigore della riforma della "legge fallimentare". 
La riforma della legge fallimentare al di là dei requisiti della direttiva: 
— istituire una procedura della seconda opportunità più efficace per le persone fisiche, che consenta la cancellazione di debiti senza previa liquidazione del patrimonio della parte insolvente; 
— istituire una procedura speciale per le microimprese, che riduce la durata e i costi e sarà interamente trattata per via elettronica.

191

C13.R1

M

Entrata in vigore della legge sulla creazione e la crescita delle imprese

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore della nuova "legge sulla creazione e la crescita delle imprese" per semplificare le procedure per la creazione di un'impresa e promuovere fonti di finanziamento diversificate per la crescita delle imprese. La legge sulla creazione di imprese e la crescita comprende anche misure volte a promuovere una cultura dei pagamenti anticipati, in particolare per fornire liquidità alle PMI e ai lavoratori autonomi evitando ritardi di pagamento. Le misure da attuare per promuovere una cultura dei pagamenti anticipati comprendono orientamenti in materia di pubblicità e trasparenza dei periodi di pagamento, migliori pratiche commerciali e meccanismi per una migliore applicazione, come un sistema di risoluzione extragiudiziale delle controversie. La legge sulla creazione di imprese e la crescita comprende anche modifiche alla "legge sull'unità di mercato" per facilitarne l'attuazione e rafforzare i meccanismi a disposizione degli operatori del mercato interessati dagli ostacoli al mercato. Sarà istituita una nuova conferenza settoriale per il miglioramento della regolamentazione e il clima imprenditoriale al fine di agevolare la corretta applicazione dei principi di buona regolamentazione da parte di tutte le amministrazioni pubbliche e di garantire un coordinamento ottimale delle varie amministrazioni.

449

C13.R1

Entrata in vigore delle modifiche alla legge sulla tutela della concorrenza

Disposizione che indica l'entrata in vigore delle modifiche alla legge

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Entrata in vigore delle modifiche alla legge sulla tutela della concorrenza.

450

C13.R2

M

Entrata in vigore del regio decreto 629/2022, del 26 luglio, che modifica la regolamentazione della legge organica 4/2000 relativa ai diritti e alle libertà degli stranieri in Spagna e alla loro integrazione sociale

Disposizione del regio decreto che indica l'entrata in vigore delle disposizioni pertinenti

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Entrata in vigore delle pertinenti disposizioni del regio decreto 629/2022, del 26 luglio, che modifica il regolamento della legge organica 4/2000 sui diritti e le libertà degli stranieri in Spagna e sulla loro integrazione sociale in linea con la descrizione della misura.

192

C13.R2

M

Entrata in vigore della legge sulle start-up

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore della "legge sulle start-up", che crea un quadro favorevole per la creazione e la crescita di start-up altamente innovative. La legge sulle start-up introduce riforme dei contributi fiscali sotto forma di incentivi per incoraggiare e agevolare lo sviluppo di start-up, nonché l'attrazione di imprenditori e investitori stranieri, in linea con gli obiettivi di risanamento di bilancio. La legge sulle start-up adotta inoltre meccanismi per facilitarne l'attuazione e il rapporto con le misure relative all'ecosistema degli imprenditori digitali.

451

C13.R2

M

Entrata in vigore della modifica della legge 14/2013 del 27 settembre relativa al sostegno agli imprenditori e alla sua internazionalizzazione

Disposizione nella modifica della legge che indica l'entrata in vigore delle disposizioni pertinenti

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Entrata in vigore delle pertinenti disposizioni della modifica della legge 14/2013, del 27 settembre, relativa al sostegno agli imprenditori e alla sua internazionalizzazione, in linea con la descrizione della misura.

452

C13.R3

M

Misure per migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti mediante modifiche della legge 6/2023 del 17 marzo 2023.

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Entrata in vigore della legge sui mercati dei valori mobiliari e sui servizi di investimento. Esso semplifica il processo di ammissione alla negoziazione di titoli a reddito fisso, estende l'accesso alla BME Growth, estende le offerte pubbliche di acquisto obbligatorie al di là dei titoli negoziati nei mercati regolamentati ai titoli negoziati in sistemi multilaterali di negoziazione e riduce gli ostacoli all'ingresso nei mercati finanziari abolendo il sistema di informazione (denominato interfaccia post-negoziazione) per il monitoraggio della compensazione, del regolamento e della registrazione dei titoli.

193

C13.I1

T

Imprenditori o PMI che beneficiano di misure volte a promuovere l'ecosistema imprenditoriale

Numero

0

6 900

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 6 900 imprenditori o PMI che hanno completato un programma volto a promuovere l'ecosistema imprenditoriale, nell'ambito del quadro strategico per la politica a favore delle PMI 2030, della strategia spagnola per l'imprenditorialità e dell'agenda digitale spagnola 2025, tra cui almeno 2 000 imprenditrici/PMI guidate da donne o che vi hanno partecipato. Nello specifico, 6 100 imprenditori o PMI ricevono sostegno nell'ambito del programma per le competenze imprenditoriali (di cui 1 200 sono imprenditrici/PMI guidate o partecipate da donne) e 800 imprenditrici attraverso il programma "Attrazione dei talenti delle donne" e in conformità degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

194

C13.I1

T

Utenti che beneficiano di misure volte a promuovere l'ecosistema imprenditoriale

Numero

0

12 000

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Almeno 12 000 utenti che beneficiano di misure volte a promuovere l'ecosistema imprenditoriale, nell'ambito del quadro strategico per la politica a favore delle PMI 2030, della strategia per l'imprenditorialità spagnola e dell'agenda digitale spagnola 2025; e in conformità degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

195

C13.I1

T

Altre azioni di diffusione, comunicazione e finanziamento

Numero

0

480

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Sono state completatealmeno 480 azioni per campagne di diffusione e comunicazione per la creazione, lo sviluppo o l'attrazione in Spagna di eventi internazionali incentrati su imprese innovative e programmi per attrarre talenti femminili. Ciò comprende almeno 20 eventi sull'imprenditorialità sviluppati nell'ambito del "programma di bandiera"; e almeno 260 azioni di comunicazione (200 apparizioni mediatiche e 60 eventi) nell'ambito di "Brand Spain Entrepreneurship Nation". 
Finanziare una linea di sostegno per l'imprenditorialità e le PMI attraverso il programma a sostegno dell'imprenditorialità femminile. Ciò comprende il sostegno di almeno 200 imprenditrici mediante prestiti partecipativi concessi da Empresa Nacional de Innovación, S.A., conformemente agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) delle operazioni che beneficiano di sostegno nell'ambito della presente misura, mediante l'uso di una verifica della sostenibilità, l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

196

C13.I2

T

Garanzia CERSA

(Milioni di) EUR

0

1 000

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Garanzia CERSA: Almeno un importo di 1 000 000 000 EUR di garanzie concesse dal CERSA che consentono alle PMI di ottenere garanzie per investimenti a lungo termine e capitale circolante. I criteri di selezione garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) delle operazioni sostenute nell'ambito della presente misura mediante l'uso di una verifica della sostenibilità, l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

197

C13.I2

T

PMI sostenute dal programma "Competenze per la crescita delle PMI"

Numero

0

11 000

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 11 000 PMI che hanno completato il programma "Competenze per la crescita delle PMI". I criteri di selezione garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

198

C13.I2

T

Imprenditori e PMI sostenuti dal programma di sostegno all'imprenditoria industriale

Numero

0

1 500

TERZO TRIMESTRE 2

2023

È concesso un sostegno finanziario agli imprenditori e alle PMI per progetti di investimento industriale nell'ambito del programma di sostegno all'imprenditoria industriale. Il sostegno finanziario concesso copre i costi relativi alla commissione di garanzia applicata dalle Sociedades de Garantia Reciproca (SGR), gli interessi del prestito e i costi di valutazione e di apertura dell'operazione di garanzia e del prestito per la creazione di imprese industriali o l'ampliamento di impianti esistenti. Tale investimento può anche ricevere sostegno da altri programmi o strumenti dell'Unione per i costi che non sono sostenuti dal dispositivo per la ripresa e la resilienza. La scadenza del prestito è di almeno 1 anno.
Dal 1º gennaio 2021 al 31 dicembre 2023 almeno 1 500 operazioni hanno beneficiato di un sostegno finanziario da parte del MINTUR attraverso il CERSA. I criteri di selezione garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

(Scenario di riferimento: 1 gennaio 2021)

199

C13.I3

M

Piano per la digitalizzazione delle PMI 2021-2025

Pubblicazione

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2021

Approvazione da parte del Consiglio dei ministri del piano per la digitalizzazione delle PMI 2021-2025 che prevede una serie di strumenti per integrare nelle microimprese e nelle imprese autonome gli strumenti digitali già disponibili, promuovere la digitalizzazione delle piccole imprese e promuovere l'innovazione tecnologica

200

C13.I3

T

Bilancio impegnato per il programma di strumenti digitali

%

0

30

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Almeno il 30 % del bilancio di 3 067 000 000 EUR è stato impegnato per azioni di digitalizzazione delle PMI, delle microimprese e dei lavoratori autonomi attraverso il programma di strumenti digitali, conformemente agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

201

C13.I3

T

Bilancio impegnato per il programma di agenti di cambiamento

%

0

30

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Almeno il 30 % del bilancio di 300 000 000 EUR impegnato, destinato alle PMI in "Agenti di cambiamento". Gli inviti a presentare proposte con capitolato d'oneri comprendono criteri di ammissibilità che garantiscono che i progetti selezionati siano conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

202

C13.I3

T

Bilancio impegnato per il programma di sostegno ai cluster di imprese innovative

%

0

30

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Almeno il 30 % del bilancio di 115 000 000 EUR è stato impegnato in "Programma di sostegno ai cluster di imprese innovative". Gli ordini relativi ai termini e allecondizioni (ordenes de Base) e gli inviti a presentare proposte includono criteri di ammissibilità che garantiscono che i progetti selezionati siano conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

203

C13.I3

T

Bilancio impegnato per il programma DIH

%

0

30

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Almeno il 30 % del bilancio di 37 590 000 EUR è stato impegnato nel "Programma per i poli dell'innovazione digitale". Gli ordini relativi ai termini e allecondizioni (ordenes de Base) e gli inviti a presentare proposte includono criteri di ammissibilità che garantiscono che i progetti selezionati siano conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

204

C13.I3

T

PMI sostenute dal programma Digital Toolkit

Numero

0

500 000

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 500 000 PMI, microimprese e lavoratori autonomi che hanno ricevuto sostegno dal programma "Digital Toolkit Programme, in conformità degli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

205

C13.I3

T

Esecuzione del bilancio degli agenti di cambiamento e programma di consultazione Kit

%

30

100

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Il100 % del bilancio di 300 EUR impegnato (compresi i costi di gestione fino al 4 % del bilancio totale impegnato) in "Agenti di cambiamento" e/o "Kit Consulting Program" (entrambi destinati alle PMI). Si tratta di programmi che mirano a sostenere almeno 15 000 piccole e medie imprese (10-249 dipendenti) nei loro processi di trasformazione digitale. I criteri di selezione garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. (scenario di riferimento: 31 dicembre 2022).

206

C13.I3

T

Esecuzione del bilancio del programma di sostegno ai cluster di imprese innovative

%

30

100

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Il 100 % del bilancio di 115 000 000 EUR impegnato in "Programma di sostegno ai cluster di imprese innovative". L'obiettivo di questa misura è sostenere progetti di digitalizzazione della catena del valore dei vari settori economici, realizzati da cluster di imprese innovative e dalle loro entità associate nell'ambito della politica di sostegno alle PMI del ministero dell'Industria e del turismo. Gli ordini relativi ai termini e allecondizioni (ordenes de Base) e gli inviti a presentare proposte includono criteri di ammissibilità che garantiscono che i progetti selezionati siano conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. (scenario di riferimento: 31 dicembre 2022).

207

C13.I3

T

Esecuzione del bilancio del programma DIH

%

30

75

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Il 75 % del bilancio di 37 590 000 EUR impegnato nel "Programma per i poli dell'innovazione digitale". Si tratta di un programma per aiutare le imprese a diventare più competitive, migliorando i loro processi aziendali e produttivi attraverso l'uso intensivo delle tecnologie digitali. Gli ordini relativi ai termini e allecondizioni (ordenes de Base) e gli inviti a presentare proposte includono criteri di ammissibilità che garantiscono che i progetti selezionati siano conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. (scenario di riferimento: 31 dicembre 2022).

208

C13.I3

T

Completamento del programma di strumenti digitali

Numero

500 000

676 000

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 676 000 PMI, microimprese e lavoratori autonomi che hanno ricevuto sostegno dal programma "Digital Toolkit Programme, in conformità degli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. Il programma si basa sulla concessione di sovvenzioni per sostenere l'integrazione della tecnologia digitale al fine di adottare efficacemente il commercio elettronico, digitalizzare i rapporti con l'amministrazione e con i clienti, sviluppare processi digitali interni e introdurre la fatturazione elettronica e il marketing digitale; promuovere in particolare soluzioni orientate ai servizi. Il programma sovvenziona parzialmente i costi di adozione di pacchetti di soluzioni digitali di base quali la presenza su Internet, la vendita elettronica, il cloud office, il lavoro digitale, la digitalizzazione dei processi di base, la gestione dei clienti, il marketing digitale e la cibersicurezza. (scenario di riferimento: 31 dicembre 2023).

Dell'obiettivo finale di almeno 676 000 PMI, microimprese e lavoratori autonomi:

·Almeno 629 000 PMI con meno di 50 dipendenti, microimprese e lavoratori autonomi sono sostenute con un voucher di almeno 2 000 EUR e fino a 12 000 EUR.

·Almeno 12 100 PMI con almeno 50 e meno di 250 dipendenti ricevono sostegno mediante un voucher di almeno 25 000-29 000 EUR.

209

C13.I3

T

PMI che hanno completato azioni volte ad aumentare l'uso delle tecnologie digitali (escluso il kit di strumenti digitali)

Numero

0

169 747

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 169 747 PMI che hanno completato azioni volte ad aumentare l'uso delle tecnologie digitali, con il sostegno dei seguenti programmi: Programma "Agenti del cambiamento", "Kit Consulting", "SME 2.0 accelerators"; "Programma di sostegno ai cluster di imprese innovative".

1) programmi "Agenti di cambiamento" e "Kit Consulting": questi due programmi combinati sostengono almeno 15 000 piccole e medie imprese (ten-249 dipendenti) nei loro processi di trasformazione digitale.
2) programma di "acceleratori PMI 2.0": si tratta di un'azione nell'ambito dell'investimento che amplia le infrastrutture a sostegno della digitalizzazione delle PMI con servizi di consulenza e di formazione.
3) programma di sostegno ai cluster di imprese innovative: il presente programma sostiene progetti di digitalizzazione della catena del valore dei vari settori economici, realizzati da cluster imprenditoriali innovativi e dalle entità ad essi associate, nell'ambito della politica di sostegno alle PMI del ministero dell'Industria e del turismo.

Completamento di azioni e/o pacchetti di lavoro finanziati dal programma di sostegno ai poli dell'innovazione digitale corrispondenti a decisioni di assegnazione per almeno 37 590 000 EUR. I pacchetti di lavoro finanziati dal programma Europa digitale non sono presi in considerazione. Il programma di sostegno ai poli dell'innovazione digitale aiuta le imprese a diventare più competitive, migliorando i loro processi aziendali e produttivi attraverso l'uso intensivo delle tecnologie digitali.

Gli inviti a presentare proposte dei programmi precedenti e del programma di sostegno ai poli dell'innovazione digitale includono criteri di ammissibilità che garantiscano che i progetti selezionati siano conformi agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

210

C13.I4

T

PMI e associazioni imprenditoriali che hanno ricevuto il sostegno del Fondo Tecnologico

Numero

0

200

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Almeno 200 PMI o associazioni di imprese del settore commerciale che hanno ricevuto sovvenzioni dal Fondo tecnologico, conformemente agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. 
Progetti nel settore del commercio di piccole dimensioni volti a integrare nuove tecnologie che consentano al commercio locale di rispondere alle nuove abitudini di consumo, nell'ambito del "Fondo tecnologico" (200 progetti). I progetti ammissibili nell'ambito di questo fondo comprendono: 
a. Progetti in nuove tecnologie volti a migliorare la strategia commerciale e di comunicazione online, i modelli aziendali o l'esperienza degli acquisti. 
b. Progetti di nuove tecnologie per l'adeguamento dell'esperienza degli acquisti fisici alle nuove esigenze e abitudini dei consumatori e ai nuovi modelli di gestione. 
C. progetti di soluzioni tecnologiche per migliorare l'efficienza e la sostenibilità della logistica dell'ultimo miglio. 
D. progetti per l'attuazione di soluzioni tecnologiche volte a migliorare l'efficienza energetica e delle risorse. 
L'investimento è completato con la creazione di una piattaforma digitale (Plataforma Comercio Conectado) per promuovere la digitalizzazione del settore.

211

C13.I4

T

Azioni di modernizzazione nei mercati comunali o nelle aree commerciali

Numero

0

30

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Sono state completate almeno 30 azioni di modernizzazione nei mercati comunali o nelle aree commerciali, in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. 
Progetti presentati dalle autorità locali per migliorare l'ammodernamento dei mercati comunali, delle aree commerciali, dei mercati di vendita non sedentari e dei canali di commercializzazione brevi, nell'ambito del programma "Mercati sostenibili" (30 progetti). I progetti ammissibili nell'ambito di questo programma comprendono: 
A. progetti per l'adozione di strumenti di conoscenza dei clienti basati sui megadati o su altre tecnologie. 
B. progetti di trasformazione digitale dei mercati che migliorano il mercato omni-canale e l'esperienza degli acquisti. 
C. Progetti volti alla trasformazione digitale del commercio ambulante e dei canali di marketing brevi. 
D. progetti di lavori e di ristrutturazione per migliorare le strutture, la loro accessibilità, le attrezzature e l'adeguatezza delle aree occupate dai mercati comunali, commerciali e non sedentari e delle zone adiacenti. 
E. progetti volti a ridurre il consumo di fattori produttivi attraverso il commercio e la loro sostituzione con alternative rispettose dell'ambiente. 
f. Installazione di punti di consegna intelligenti. 
G. progetti per migliorare l'efficienza energetica dei mercati comunali, delle aree commerciali e dei mercati di vendita non sedentari. 
h. Azioni che promuovono il riciclaggio o il riutilizzo dei rifiuti. 
i. Promozione e formazione in materia di competenze tecnologiche dei mercati comunali, delle aree commerciali, dei mercati di vendita non sedentari.

212

C13.I4

T

Ammodernamento delle infrastrutture di mercato nei piccoli comuni

Numero

0

100

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Sono state approvate e avviate almeno 100 azioni completate di ammodernamento delle infrastrutture di mercato nei piccoli comuni, conformemente agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. 
I progetti ammissibili nell'ambito di questo programma comprendono: 
A. progetti per l'adozione di strumenti di conoscenza dei clienti basati sui megadati o su altre tecnologie. 
B. progetti di trasformazione digitale dei mercati che migliorano il mercato omni-canale e l'esperienza degli acquisti. 
C. Progetti volti alla trasformazione digitale del commercio ambulante e dei canali di marketing brevi. 
D. progetti di lavori e di ristrutturazione per migliorare le strutture, la loro accessibilità, le attrezzature e l'adeguatezza delle aree occupate dai mercati comunali, commerciali e non sedentari e delle zone adiacenti. 
E. progetti volti a ridurre il consumo di fattori produttivi attraverso il commercio e la loro sostituzione con alternative rispettose dell'ambiente. 
f. Installazione di punti di consegna intelligenti. 
G. progetti per migliorare l'efficienza energetica dei mercati comunali, delle aree commerciali e dei mercati di vendita non sedentari. 
h. Azioni che promuovono il riciclaggio o il riutilizzo dei rifiuti. 
i. Promozione e formazione in materia di competenze tecnologiche dei mercati comunali, delle aree commerciali, dei mercati di vendita non sedentari.

213

C13.I5

T

Imprese che partecipano a progetti a sostegno della loro internazionalizzazione

Numero

0

3 000

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 3 000 imprese, di cui almeno 2 500 PMI, che hanno partecipato e completato progetti a sostegno della loro internazionalizzazione nel quadro dei piani d'azione per l'internazionalizzazione 2021-2022 e 2023-2024. Le azioni orizzontali di sostegno alla digitalizzazione delle associazioni di esportazione, delle camere di commercio e dei servizi amministrativi vanno a vantaggio di tutti gli esportatori e promuovono l'internazionalizzazione delle nuove imprese, in conformità degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. 
Le azioni nell'ambito dell'investimento sono selezionate dal seguente elenco di progetti/settori: 
1. Linea di finanziamento per studi di fattibilità, fattibilità, prefattibilità e modernizzazione settoriale e istituzionale. 
2. Il programma INNOVA Invest per sostenere gli investimenti esteri in R &S; 
3. Il programma VIVES prevede un sostegno finanziario per l'assunzione di tirocinanti in imprese coinvolte in attività di esportazione. 
4. Programma di tutoraggio e formazione per l'internazionalizzazione. 
5. Programma per il rafforzamento dei sistemi di comunicazione, dei servizi telematici e della digitalizzazione delle associazioni di esportazione delle federazioni di esportazione, delle camere di commercio spagnole e delle loro federazioni. 
6. Il programma di allargamento della base di esportazione, un programma volto a fornire un coaching personalizzato per internazionalizzare le imprese e in particolare le PMI. 
7. Programma per il rafforzamento dell'ecosistema spagnolo delle imprese a forte crescita. 
8. Aiuti per l'apertura e il consolidamento dei mercati mediante sovvenzioni per spese relative a ispezioni e audit delle autorità di paesi terzi e spese legali e di consulenza in materia di difesa commerciale. 
9. Un programma di incentivi finanziari da parte di COFIDES (un'istituzione finanziaria statale che fornisce finanziamenti a medio e lungo termine per sostenere i progetti di investimento delle imprese nell'internazionalizzazione) per promuovere gli investimenti a impatto. 
10. Promuovere la digitalizzazione dei servizi pubblici a sostegno dell'internazionalizzazione. 
11. Digitalizzazione di ICEX (un'impresa pubblica nazionale che promuove l'internazionalizzazione delle imprese spagnole) e creazione di Campus virtuale. 
I criteri di selezione garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) delle operazioni sostenute nell'ambito della presente misura mediante l'uso di una verifica della sostenibilità, l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

M.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti per il sostegno sotto forma di prestito

Investimento 6 (C13.I6) — Linea verde ICO e linea Imprese e imprenditori

Questa misura consiste in un investimento in due linee finanziarie: la linea verde ICO e la linea delle imprese e degli imprenditori dell'ICO.

Linea verde ICO

Questo elemento della misura consiste in un investimento pubblico in uno strumento, la linea Green ICO, al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nei settori verdi spagnoli e sviluppare i mercati dei capitali in questo settore, in particolare per quanto riguarda sette settori diversi: i) trasporti sostenibili, comprese le ferrovie; efficienza energetica; III) le energie rinnovabili, compresi lo stoccaggio dell'energia e la rete elettrica; la decarbonizzazione industriale e le catene del valore industriali a basse emissioni di carbonio legate alla transizione energetica; V) gestione delle risorse idriche; vi) economia circolare; l'adattamento ai cambiamenti climatici. Lo strumento opera fornendo finanziamenti diretti, acquisti di obbligazioni societarie e investimenti azionari e quasi-azionari, direttamente o tramite intermediari, al settore privato e alle famiglie, nonché agli enti del settore pubblico che svolgono attività analoghe. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, lo strumento punta a fornire inizialmente almeno 22 000 000 000 di EUR di finanziamenti.

Lo strumento è gestito dall'Instituto de Crédito Oficial (ICO) e da Axis (gestore di capitale di rischio/privato dell'ICO) in qualità di partner esecutivi. Esso includerà le seguenti linee di prodotto:

·Linea di mediazione: la linea di mediazione consiste in prestiti concessi dall'ICO a banche commerciali, che a loro volta concedono prestiti ai beneficiari finali per finanziare progetti verdi. I beneficiari finali sono imprese private (quali PMI, piccole imprese a media capitalizzazione, grandi imprese o imprenditori) e famiglie.

·Finanziamento diretto dell'ICO: questa linea fornisce prestiti diretti alle imprese private (come le imprese a media capitalizzazione) e alle imprese pubbliche per finanziare progetti verdi. I prestiti sono erogati direttamente dall'ICO e da ciascun progetto cofinanziato da uno o più investitori privati terzi. I fondi forniti dall'ICO rappresentano al massimo il 70 % dell'importo totale del sostegno all'investimento. Gli investitori privati coprono almeno il 30 % dell'importo totale del sostegno agli investimenti.

·Acquisti di obbligazioni societarie: in questa linea l'ICO acquista titoli senior a medio e lungo termine a reddito fisso emessi da società spagnole nei mercati secondari organizzati (come il mercato a reddito fisso alternativo (MARF) o l'Associazione degli intermediari per le attività finanziarie (AIAF)). I titoli sono collegati a uno specifico progetto di investimento verde della società che lo emette.

·Investimenti azionari e quasi-azionari: questa linea consiste nella fornitura di investimenti azionari diretti tramite Axis (gestore di capitale di rischio/privato dell'ICO) e/o nel trasferimento di fondi a fondi azionari o ad altri strumenti di investimento gestiti da intermediari finanziari privati che effettuano operazioni di investimento azionario in imprese che realizzano progetti verdi. La partecipazione massima della linea non supera il 49 % dei fondi dei veicoli di investimento. Gli investimenti azionari della linea non fanno sì che la quota di capitale di proprietà pubblica di un beneficiario finale superi il 49 % del capitale totale.

Al fine di attuare l'investimento nello strumento, la Spagna e l'ICO firmano un accordo attuativo che comprende i seguenti contenuti:

1.Descrizione del processo decisionale del dispositivo: La decisione finale di investimento dello strumento è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e approvata a maggioranza dei voti di membri indipendenti dal governo spagnolo. Per gli investimenti intermediati, la decisione finale di investimento è adottata dagli intermediari.

2.I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:

a.La descrizione del prodotto o dei prodotti finanziari e dei beneficiari finali ammissibili in linea con la descrizione della misura.  

b.Il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;

c.Il divieto di rifinanziare qualsiasi prestito in essere.

d.L'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01), in particolare:

I.Nel caso di prestiti, obbligazioni per il finanziamento di progetti o strumenti equivalenti: la politica di investimento esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 99 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che raggiungono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 100 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 101 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 102 .

II.Nel caso di equity, quasi-equity, obbligazioni societarie o strumenti equivalenti: la politica di investimento impone alle società di adottare piani per la transizione verde in linea con la definizione di cui all'articolo 19 bis, paragrafo 2, lettera a), punto iii), 103 della direttiva 2013/34/UE se più del 50 % dei loro ricavi diretti nel corso dell'esercizio finanziario precedente deriva dal seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 104 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che raggiungono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 105 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 106 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 107 . 

III.La politica di investimento impone altresì ai beneficiari finali il rispetto della pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale;

e.Il divieto per i beneficiari finali del dispositivo di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

3.L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura tariffaria per il soggetto attuatore e l'obbligo di reinvestire eventuali rientri conformemente alla politica di investimento dello strumento, a meno che non siano utilizzati per il rimborso di prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

4.I requisiti e gli obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:

1.La descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito all'investimento mobilitato;

2.La descrizione delle procedure del partner esecutivo che garantiranno la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi.

3.L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ogni operazione conformemente ai requisiti stabiliti nell'accordo di attuazione, anche mediante l'uso di un elenco di dichiarazioni positive e/o di un'autodichiarazione per operazioni di importo inferiore a 10 000 000 EUR, prima di impegnarsi a finanziare un'operazione.

4.L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit dell'ICO. Tali audit verificano: che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo", delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti relativi agli obiettivi climatici; e iii) che sia rispettato l'obbligo per l'intermediario di verificare che il beneficiario finale presenti una dichiarazione responsabile per controllare se lo stesso costo è coperto da un altro strumento dell'Unione. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo di attuazione e degli accordi di finanziamento applicabili, anche utilizzando un elenco di dichiarazioni positive e/o autodichiarazioni per operazioni di importo inferiore a 10 000 000 EUR, prima di impegnarsi a finanziare un'operazione.

5.I requisiti relativi agli investimenti a favore del clima effettuati dal soggetto attuatore: almeno 17 800 000 000 EUR degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo contribuiscono agli obiettivi climatici conformemente all'allegato VI del regolamento RRF. 108

6.Requisiti per la selezione degli intermediari finanziari: L'ICO seleziona gli intermediari finanziari in modo aperto, trasparente e non discriminatorio. I controlli per l'assenza di conflitti di interessi sugli intermediari finanziari sono effettuati ex ante attraverso un sistema informatico come Minerva per tutti gli attori finanziari coinvolti.

7.Obbligo di firmare accordi di finanziamento: L'ICO firma accordi di finanziamento con gli intermediari finanziari in linea con i requisiti fondamentali che devono essere forniti in allegato all'accordo attuativo. I requisiti fondamentali dell'accordo di finanziamento comprendono tutti i requisiti in base ai quali lo strumento opera, tra cui:

1.L'obbligo per l'intermediario finanziario di prendere le proprie decisioni nel rispetto, mutatis mutandis, dei requisiti relativi al processo decisionale e alla politica di investimento di cui sopra, anche per quanto riguarda il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo";

2.La descrizione del quadro di monitoraggio, audit e controllo istituito dall'intermediario finanziario, che è soggetto, mutatis mutandis, a tutti i requisiti di monitoraggio, audit e controllo di cui sopra.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

Linea ICO Imprese e imprenditori

Questo elemento della misura consiste in un investimento pubblico in uno strumento, la linea ICO per le imprese e gli imprenditori, al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti in settori connessi all'attività economica dell'impresa e per sviluppare i mercati dei capitali in tali settori, progetti relativi alla digitalizzazione delle università pubbliche e private, nell'ambito di PERTE New Economy of the Language (NEL), e progetti di imprese del settore turistico relativi alla sostenibilità, alla digitalizzazione, ai programmi di miglioramento delle competenze per le risorse umane e le attrezzature e al rafforzamento della sua competitività e resilienza. [La linea servirà anche a coprire il fabbisogno di capitale circolante che consente alle imprese di conseguire gli obiettivi summenzionati]. Lo strumento opera fornendo finanziamenti diretti, acquisti di obbligazioni societarie e investimenti azionari e quasi-azionari, direttamente o tramite intermediari, al settore privato e a organismi del settore pubblico che svolgono attività analoghe. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, lo strumento punta a fornire inizialmente almeno 8 150 000 000 di EUR di finanziamenti.

Lo strumento è gestito dall'Instituto de Crédito Oficial (ICO) e da Axis (gestore di capitale di rischio/privato dell'ICO) in qualità di partner esecutivi. Esso includerà le seguenti linee di prodotto:

·Linea di mediazione: la linea di mediazione consiste in prestiti concessi dall'ICO a banche commerciali, che a loro volta concedono prestiti ai beneficiari finali per finanziare progetti connessi alla loro attività economica; digitalizzazione e intelligenza artificiale per le università; la sostenibilità, la digitalizzazione, la riqualificazione e i programmi di miglioramento del livello delle competenze per le risorse umane e le attrezzature e i progetti per rafforzare la competitività e la resilienza del settore turistico. I beneficiari finali sono imprese private (come lavoratori autonomi, PMI, piccole imprese a media capitalizzazione, grandi imprese o imprenditori) e enti pubblici che svolgono attività analoghe.

·Finanziamento diretto dell'ICO: questa linea fornisce prestiti diretti alle imprese private (come le imprese a media capitalizzazione e le grandi imprese) e alle imprese pubbliche per finanziare progetti connessi alla loro attività economica. I prestiti sono erogati direttamente dall'ICO e da ciascun progetto cofinanziato da uno o più investitori privati terzi. I fondi forniti dall'ICO rappresentano al massimo il 70 % dell'importo totale del sostegno all'investimento. Gli investitori privati coprono almeno il 30 % dell'importo totale del sostegno agli investimenti.

·Acquisti di obbligazioni societarie: in questa linea l'ICO acquista titoli senior a medio e lungo termine a reddito fisso emessi da società spagnole nei mercati secondari organizzati (come il mercato a reddito fisso alternativo (MARF) o l'Associazione degli intermediari per le attività finanziarie (AIAF)). I titoli sono collegati a uno specifico progetto di investimento della società che lo emette.

·Investimenti azionari e quasi-azionari: questa linea consiste nella fornitura di investimenti azionari diretti tramite Axis (gestore di capitale di rischio/privato dell'ICO) e/o nel trasferimento di fondi a fondi azionari o ad altri strumenti di investimento gestiti da intermediari finanziari privati che effettuano operazioni di investimento azionario in società (start-up, PMI, imprese a media capitalizzazione e grandi società). La partecipazione massima della linea non supera il 49 % dei fondi dei veicoli di investimento. Gli investimenti azionari della linea non fanno sì che la quota di capitale di proprietà pubblica di un beneficiario finale superi il 49 % del capitale totale.

Al fine di attuare l'investimento nello strumento, la Spagna e l'ICO firmano un accordo attuativo che comprende i seguenti contenuti:

1.Descrizione del processo decisionale del dispositivo: Le decisioni finali di investimento dello strumento sono adottate da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e sono approvate a maggioranza dai membri, che sono indipendenti dal governo. Per gli investimenti intermediati, la decisione finale di investimento è adottata dagli intermediari.

2.I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:

a.La descrizione del prodotto o dei prodotti finanziari e dei beneficiari finali ammissibili in linea con la descrizione della misura.  

b.Il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;

c.Il divieto di rifinanziare qualsiasi prestito in essere.

d.L'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01), in particolare:

I.Nel caso di prestiti, obbligazioni per il finanziamento di progetti o strumenti equivalenti: la politica di investimento esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 109 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che raggiungono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 110 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 111 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 112 .

II.Nel caso di equity, quasi-equity, obbligazioni societarie o strumenti equivalenti: la politica di investimento impone alle società di adottare piani per la transizione verde in linea con la definizione di cui all'articolo 19 bis, paragrafo 2, lettera a), punto iii), 113 della direttiva 2013/34/UE se più del 50 % dei loro ricavi diretti nel corso dell'esercizio finanziario precedente deriva dal seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 114 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che raggiungono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 115 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 116 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 117 . 

III.La politica di investimento impone altresì ai beneficiari finali il rispetto della pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale;

e.Il divieto per i beneficiari finali del dispositivo di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

3.L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura tariffaria per il soggetto attuatore e l'obbligo di reinvestire eventuali rientri conformemente alla politica di investimento dello strumento, a meno che non siano utilizzati per il rimborso di prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

4.I requisiti e gli obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:

1.La descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito all'investimento mobilitato;

2.La descrizione delle procedure del partner esecutivo che garantiranno la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi.

3.L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ogni operazione conformemente ai requisiti stabiliti nell'accordo di attuazione, anche mediante l'uso di un'autodichiarazione per le operazioni di importo inferiore a 10 000 000 EUR, prima di impegnarsi a finanziare un'operazione.

4.L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit dell'ICO. Tali audit verificano: che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; il rispetto del principio DNSH, delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti relativi agli obiettivi digitali; e iii) che sia rispettato l'obbligo per l'intermediario di verificare che il beneficiario finale presenti una dichiarazione responsabile per controllare se lo stesso costo è coperto da un altro strumento dell'Unione. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo di attuazione e degli accordi di finanziamento applicabili, anche mediante l'uso di autodichiarazioni per operazioni di importo inferiore a 10 000 000 EUR, prima di impegnarsi a finanziare un'operazione.

5.Requisiti per gli investimenti digitali realizzati dal partner esecutivo: almeno 150 000 000 EUR degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo contribuiscono agli obiettivi digitali conformemente all'allegato VII del regolamento RRF. 118

6.Requisiti per la selezione degli intermediari finanziari: L'ICO seleziona gli intermediari finanziari in modo aperto, trasparente e non discriminatorio. I controlli per l'assenza di conflitti di interessi sugli intermediari finanziari sono effettuati ex ante attraverso un sistema informatico come Minerva per tutti gli attori finanziari coinvolti.

7.Obbligo di firmare accordi di finanziamento: L'ICO firma accordi di finanziamento con gli intermediari finanziari in linea con i requisiti fondamentali che devono essere forniti in allegato all'accordo attuativo. I requisiti fondamentali dell'accordo di finanziamento comprendono tutti i requisiti in base ai quali lo strumento opera, tra cui:

1.L'obbligo per l'intermediario finanziario di prendere le proprie decisioni nel rispetto, mutatis mutandis, dei requisiti relativi al processo decisionale e alla politica di investimento di cui sopra, anche per quanto riguarda il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo";

2.La descrizione del quadro di monitoraggio, audit e controllo istituito dall'intermediario finanziario, che è soggetto, mutatis mutandis, a tutti i requisiti di monitoraggio, audit e controllo di cui sopra.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

Investimento 7 (C13.I7) — Fondo Next Tech

La misura consiste in un investimento pubblico in un dispositivo, il fondo Next Tech, al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nei settori strategici spagnoli legati alla transizione digitale e sviluppare i mercati dei capitali in questo settore. Lo strumento opera fornendo incentivi finanziari attraverso il coinvestimento con altri fondi, direttamente o tramite intermediari, al settore privato e agli organismi del settore pubblico impegnati in attività analoghe. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, lo strumento punta a fornire inizialmente almeno 4 000 000 000 di EUR di finanziamenti.

Lo strumento è gestito da Sociedad Española para la Transformación Tecnológica (SETT) e/o Axis (gestore di capitale di rischio/privato dell'ICO) in qualità di partner esecutivi. Esso includerà le seguenti linee di prodotto:

·Linea diretta: questa linea consiste nella fornitura di investimenti azionari o quasi azionari diretti tramite SETT alle società costituite in Spagna, indipendentemente dalle loro dimensioni e dalla proprietà del capitale, che si impegnano a realizzare nuovi progetti tecnologici. Gli investimenti azionari del Fondo non fanno sì che la quota di capitale pubblico in un beneficiario finale superi il 49 % del capitale totale.

·Linea indiretta: questa linea consiste nel trasferimento di fondi a strumenti di investimento esistenti gestiti da intermediari finanziari privati, compresi i fondi di venture capital, che effettuano operazioni di investimento in equity e/o quasi-equity nei settori tecnologici interessati dal Fondo. La partecipazione massima del Fondo non supera il 49 % del fondo veicolo di investimento.

·Iniziativa europea per i campionati tecnologici (ETCI): questa linea consiste in un trasferimento di fondi per un importo massimo di 1 miliardi di EUR da parte della Spagna all'ETCI, un fondo di fondi gestito dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI), che convoglierà il capitale di crescita in fase avanzata verso innovatori europei promettenti. 

Al fine di attuare l'investimento nello strumento, la Spagna e l'asse e/o la Spagna e la SETT firmano un accordo attuativo o la Spagna approva lo strumento giuridico corrispondente e i documenti associati che comprendono il contenuto seguente:

1.Descrizione del processo decisionale del dispositivo: Per la linea diretta, la decisione iniziale di investimento dello strumento è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e approvata a maggioranza dei voti di membri indipendenti dal governo spagnolo. Per la linea diretta, la decisione finale di investimento dello strumento si limita all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio di un diritto di veto su una decisione di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dal pertinente organo direttivo equivalente. Per gli investimenti intermediati attraverso la linea indiretta e la linea ETCI, la decisione finale di investimento è presa dagli intermediari.

2.I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:

a.La descrizione del prodotto o dei prodotti finanziari e dei beneficiari finali ammissibili in linea con la descrizione della misura.  

b.Il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;

c.Il divieto di rifinanziare qualsiasi prestito in essere.

d.L'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01), in particolare:

I.Nel caso di equity, quasi-equity, obbligazioni societarie o strumenti equivalenti: la politica di investimento impone alle società di adottare piani per la transizione verde in linea con la definizione di cui all'articolo 19 bis, paragrafo 2, lettera a), punto iii), 119 della direttiva 2013/34/UE se più del 50 % dei loro ricavi diretti nel corso dell'esercizio finanziario precedente deriva dal seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 120 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che raggiungono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 121 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 122 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 123 . 

II.La politica di investimento impone altresì ai beneficiari finali il rispetto della pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale;

e.Il divieto per i beneficiari finali del dispositivo di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

3.L'importo coperto dall'accordo di attuazione e/o dallo strumento giuridico e dai documenti associati che istituiscono il dispositivo, la struttura delle commissioni per il partner esecutivo e l'obbligo di reinvestire eventuali rientri secondo la politica di investimento del dispositivo, a meno che non siano utilizzati per il rimborso dei prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

4.I requisiti e gli obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:

a.La descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito all'investimento mobilitato;

b.La descrizione delle procedure del partner esecutivo che garantiranno la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi.

c.L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ogni operazione conformemente ai requisiti stabiliti nell'accordo di attuazione e/o nello strumento giuridico e nei documenti associati che istituiscono lo strumento, anche mediante l'uso di un'autodichiarazione per operazioni di importo inferiore a 10 EUR 000, prima di impegnare a finanziare un'operazione, prima di impegnarsi a finanziare un'operazione.

d.L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit dell'ICO e/o della SETT. Tali audit verificano: che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo", delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti relativi agli obiettivi climatici; e iii) che sia rispettato l'obbligo per l'intermediario di verificare che il beneficiario finale presenti una dichiarazione responsabile per controllare se lo stesso costo è coperto da un altro strumento dell'Unione. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo di attuazione applicabile e/o dello strumento giuridico e dei documenti associati che istituiscono lo strumento e gli accordi di finanziamento, anche mediante l'uso di autodichiarazioni per operazioni di importo inferiore a 10 EUR 000, prima di impegnare a finanziare un'operazione.

5.Requisiti per gli investimenti digitali realizzati dal partner esecutivo: almeno 4 000 000 000 EUR degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo contribuiscono agli obiettivi di cambiamento digitale conformemente all'allegato VII del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza. 124  

6.Requisiti per la selezione degli intermediari finanziari: ICO e/o SETT selezionano gli intermediari finanziari in modo aperto, trasparente e non discriminatorio. I controlli per l'assenza di conflitti di interessi sugli intermediari finanziari sono effettuati ex ante attraverso un sistema informatico come Minerva per tutti gli attori finanziari coinvolti.

7.Obbligo di firmare accordi di finanziamento: L'asse e/o la SETT firmano accordi di finanziamento con gli intermediari finanziari in linea con i requisiti fondamentali che sono forniti come allegato dell'accordo di attuazione o dello strumento giuridico e dei documenti associati che istituiscono lo strumento. I requisiti fondamentali dell'accordo di finanziamento comprendono tutti i requisiti in base ai quali lo strumento opera, tra cui:

1.L'obbligo per l'intermediario finanziario di prendere le proprie decisioni nel rispetto, mutatis mutandis, dei requisiti relativi al processo decisionale e alla politica di investimento di cui sopra, anche per quanto riguarda il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo";

2.La descrizione del quadro di monitoraggio, audit e controllo istituito dall'intermediario finanziario, che è soggetto, mutatis mutandis, a tutti i requisiti di monitoraggio, audit e controllo di cui sopra.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.



Investimento 8 (C13.I8) — Fondo di coinvestimento (FOCO)

Questa misura consiste in un investimento pubblico in uno strumento, il fondo di coinvestimento, al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nei settori strategici spagnoli, in particolare quelli legati alle transizioni verde e digitale e alle PERTE, e sviluppare i mercati dei capitali in tali settori. Tale strumento opera fornendo al settore privato prestiti, investimenti azionari e quasi azionari mediante coinvestimenti con investitori istituzionali stranieri e multilaterali terzi, direttamente o tramite intermediari. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, lo strumento punta a fornire inizialmente almeno 2 000 000 000 di EUR di finanziamenti.

Lo strumento è gestito dalla Compañía Española de Financiación del Desarrollo (COFIDES) in qualità di partner esecutivo. Lo strumento comprende le seguenti linee di prodotti:

·Linea diretta: Lo strumento coinveste direttamente con investitori istituzionali stranieri terzi in società che si sono impegnate a realizzare nuovi progetti nei settori economici strategici della Spagna, compresi quelli legati alle transizioni verde e digitale e alle PERTE. Lo strumento può investire utilizzando strumenti di prestito, equity e quasi-equity. Gli investimenti azionari del Fondo non fanno sì che la quota di capitale pubblico in un beneficiario finale superi il 49 % del capitale totale.

·Linea indiretta: Lo strumento investe in fondi esistenti che investono nei settori interessati dallo strumento ed è in grado di creare veicoli di finanziamento su misura destinati agli stessi settori. La partecipazione massima dello strumento non supera il 49 % di qualsiasi fondo o altro veicolo di investimento e non fa sì che la quota di capitale pubblico in un fondo o veicolo di investimento superi il 49 % del capitale totale.

Il coinvestimento da parte di investitori terzi è almeno equivalente al contributo dello strumento e investe a condizioni pari passu. I coinvestitori terzi possono includere, tra l'altro:

·Istituzioni pubbliche straniere, quali fondi pensione pubblici, fondi sovrani e subsovrani, istituzioni multilaterali che investono nei mercati dei capitali privati (come il Fondo europeo per gli investimenti).

·Investitori istituzionali privati stranieri a lungo termine quali fondi di investimento, fondi pensione o compagnie di assicurazione.

·Gli strumenti e le entità di investimento privato nazionali, a condizione di mobilitare risorse finanziarie provenienti da investitori privati stranieri.

·Società azionarie straniere che partecipano a cifre societarie in Spagna per realizzare progetti di investimento e attività produttive che potrebbero essere sostenute dal fondo.

Al fine di attuare l'investimento nello strumento, la Spagna approva un regolamento, ed eventuali documenti associati, per la creazione e la gestione dello strumento, che comprende i seguenti contenuti:

1.Descrizione del processo decisionale del dispositivo: La decisione iniziale di investimento dello strumento è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e approvata a maggioranza dei voti di membri indipendenti dal governo spagnolo. La decisione finale di investimento del dispositivo si limita all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio di un diritto di veto su una decisione di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dal pertinente organo direttivo equivalente. Per gli investimenti intermediati, la decisione finale di investimento è adottata dagli intermediari.

2.I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:

a.La descrizione dei prodotti finanziari e dei beneficiari finali ammissibili in linea con la descrizione della misura. Per gli investimenti strategici, ossia quelli nelle tecnologie e nei prodotti per la difesa individuati nel programma di lavoro annuale per il Fondo europeo per la difesa; investimenti spaziali in orologi atomici, lanciatori strategici; e prodotti spaziali; e investimenti incentrati esclusivamente sullo sviluppo e sulla diffusione di strumenti e soluzioni di cibersicurezza, anche quando questi fanno parte dell'installazione o dell'aggiornamento delle reti digitali e delle infrastrutture di dati; i beneficiari finali non sono controllati da un paese terzo o da entità di paesi terzi e hanno la propria gestione esecutiva nell'Unione, fatta eccezione per gli investimenti inferiori a 10 000 000 EUR. Se il beneficiario finale è coinvolto in un investimento strategico nel settore della connettività 5G, le misure e i piani di attenuazione dei rischi, conformemente al pacchetto di strumenti per la cibersicurezza del 5G, si 125 applicano anche ai suoi fornitori. Tali fornitori comprendono in particolare venditori e produttori di apparecchiature di telecomunicazione e altri fornitori terzi, quali fornitori di infrastrutture cloud, fornitori di servizi gestiti, integratori di sistemi, contraenti addetti a sicurezza e manutenzione e produttori di apparecchiature di trasmissione. Se il beneficiario finale partecipa a un investimento strategico nel settore della difesa, tale limitazione si applica anche ai suoi fornitori e subappaltatori. Le limitazioni relative all'assenza di controllo da parte di un paese terzo o di un soggetto di un paese terzo di cui ai tre paragrafi precedenti non si applicano a una particolare operazione di finanziamento e di investimento se il beneficiario finale può dimostrare di essere un soggetto giuridico per il quale lo Stato membro in cui è stabilito ha approvato una garanzia in linea con i principi relativi ai soggetti ammissibili di cui alle pertinenti disposizioni del regolamento relativo al Fondo europeo per la difesa ("FED") 126 o la deroga concessa dalla Commissione conformemente ai principi relativi alle entità ammissibili di cui alle pertinenti disposizioni del regolamento sullo spazio 127 . Il partner esecutivo deve notificare al governo qualsiasi deroga concessa alle limitazioni.  

b.Il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;

c.Il divieto di rifinanziare qualsiasi prestito in essere. 

d.L'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01), in particolare:

I.Nel caso di prestiti, obbligazioni per il finanziamento di progetti o strumenti equivalenti: la politica di investimento esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 128 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che raggiungono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 129 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 130 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 131 . Nel caso di equity, quasi-equity, obbligazioni societarie o strumenti equivalenti: la politica di investimento esclude le imprese con una particolare attenzione 132 nei seguenti settori: i) produzione di energia basata su combustibili fossili e attività correlate 133 ; II) industrie ad alta intensità energetica e/o ad alta emissione di CO2 134 ; III) produzione, noleggio o vendita di veicoli inquinanti 135 ; IV) raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti 136 , v) trattamento del combustibile nucleare, produzione di energia nucleare.

II.La politica di investimento impone altresì ai beneficiari finali il rispetto della pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale;

e.Il divieto per i beneficiari finali del dispositivo di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

3.L'importo coperto dai regolamenti e dai documenti associati che istituiscono il dispositivo, la struttura delle commissioni per il partner esecutivo e l'obbligo di reinvestire eventuali rientri secondo la politica di investimento del dispositivo, a meno che non siano utilizzati per il rimborso dei prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

4.I requisiti e gli obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:

a.La descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito all'investimento mobilitato;

b.La descrizione delle procedure del partner esecutivo che garantiranno la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi.

c.L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ogni operazione conformemente ai requisiti stabiliti nei regolamenti che istituiscono lo strumento prima di impegnarsi a finanziare un'operazione.

d.L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit di COFIDES. Tali audit verificano: che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; il rispetto del principio DNSH, delle norme in materia di aiuti di Stato, degli obiettivi climatici e digitali; e iii) che sia rispettato l'obbligo per l'intermediario di verificare che il beneficiario finale presenti una dichiarazione responsabile per controllare se lo stesso costo è coperto da un altro strumento dell'Unione. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni del regolamento applicabile e dei documenti associati che istituiscono lo strumento e gli accordi di finanziamento.

5.Requisiti per la selezione degli intermediari finanziari: COFIDES seleziona gli intermediari finanziari in modo aperto, trasparente e non discriminatorio. I controlli per l'assenza di conflitti di interessi sugli intermediari finanziari sono effettuati ex ante attraverso un sistema informatico come Minerva per tutti gli attori finanziari coinvolti. 

6.Obbligo di firmare accordi di finanziamento: COFIDES firma accordi di finanziamento con gli intermediari finanziari in linea con i requisiti fondamentali che sono forniti nell'ambito dei documenti associati che istituiscono lo strumento. I requisiti fondamentali dell'accordo di finanziamento comprendono tutti i requisiti in base ai quali lo strumento opera, tra cui: 

a.L'obbligo per l'intermediario finanziario di prendere le proprie decisioni nel rispetto, mutatis mutandis, dei requisiti relativi al processo decisionale e alla politica di investimento di cui sopra, anche per quanto riguarda il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo";

b.La descrizione del quadro di monitoraggio, audit e controllo istituito dall'intermediario finanziario, che è soggetto, mutatis mutandis, a tutti i requisiti di monitoraggio, audit e controllo di cui sopra. 

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

Investimento 9 (C13.I9) — Fondo di sostegno alla solvibilità delle imprese strategiche (FASEE)

Tale investimento consiste in un fondo di sostegno alla solvibilità per le imprese strategiche per fornire un sostegno temporaneo alla solvibilità alle imprese economicamente sostenibili e strategiche nei settori economicamente strategici colpiti dalla pandemia di COVID-19. Tale investimento riguarda solo le operazioni conformi al principio DNSH, alle norme in materia di aiuti di Stato, all'assenza di conflitto di interessi e al doppio finanziamento. Un revisore indipendente effettua un audit ex post per verificare il rispetto di tali requisiti e la raccolta dei dati di cui all'articolo 22 del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

I rientri associati alle operazioni del Fondo sono reinvestiti in modo analogo fino a quando non sono utilizzati per coprire i rimborsi dei prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2024.

Investimento 10 (C13.I10) — Fondo di ricapitalizzazione delle imprese per la COVID-19 (FONREC)

Tale investimento consiste in un fondo di ricapitalizzazione delle imprese COVID-19 per fornire un sostegno temporaneo alla solvibilità alle medie imprese redditizie (tra 10 milioni di EUR e 400 milioni di EUR di fatturato) colpite dalla pandemia di COVID-19. Tale investimento riguarda solo le operazioni conformi al principio DNSH, alle norme in materia di aiuti di Stato, all'assenza di conflitto di interessi e al doppio finanziamento. Un revisore indipendente effettua un audit ex post per verificare il rispetto di tali requisiti e la raccolta dei dati di cui all'articolo 22 del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

I rientri associati alle operazioni del Fondo sono reinvestiti in modo analogo fino a quando non sono utilizzati per coprire i rimborsi dei prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2025.

Investimento 11 (C13.I11) — Strumento di garanzia SGR-CERSA

Questo investimento mira a integrare la misura C13.I2. Esso migliora l'accesso ai finanziamenti per le PMI e le imprese a media capitalizzazione fornendo sostegno sotto forma di garanzie finanziarie, commerciali e tecniche attraverso il rafforzamento della Compañia Española de Reafianzamiento SME S.A. (CERSA). Nell'ambito di questa linea d'azione, il CERSA fornisce un sostegno a lungo termine, attraverso la sua controgaranzia, alle società regionali di mutua garanzia (SGR), a copertura del rischio da esse sostenuto. Il CERSA promuove la competitività e la resilienza delle PMI e delle imprese a media capitalizzazione anche attraverso tre nuove linee dedicate che consentono l'accesso a operazioni di finanziamento e di capitale circolante a lungo termine per le azioni nell'ambito di questo investimento nel settore: la digitalizzazione; sostenibilità; crescita e ripresa (rafforzare la resilienza, soprattutto per le PMI colpite dalla pandemia di COVID-19, pronte a intraprendere piani significativi di trasformazione e crescita). Le garanzie fornite nell'ambito del CERSA e dei SGR sono promosse dai poli dell'innovazione digitale e in altre iniziative volte a informare le imprese in merito al sostegno alla digitalizzazione disponibile.

Sulla base dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza pari a 630 000 000 EUR, il CERSA mira a fornire inizialmente almeno 2 EUR di finanziamenti.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

Investimento 12 (C13.I12) — ENISA — Fondo per l'imprenditorialità e le PMI

Questa misura consiste in un investimento pubblico in uno strumento, in un fondo ENISA per l'imprenditorialità e in un Fondo per le PMI, al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese (PMI) affinché investano in progetti e progetti sostenibili e innovativi relativi alle tecnologie linguistiche, nell'ambito di PERTE New Economy of the Language (NEL). Lo strumento opera fornendo prestiti partecipativi direttamente al settore privato e a organismi del settore pubblico impegnati in attività analoghe. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, lo strumento punta a fornire inizialmente almeno 303 000 000 di EUR di finanziamenti.

Lo strumento è gestito dall'impresa statale per l'innovazione (Empresa Nacional de Innovación, SA — ENISA) in qualità di partner esecutivo.

Al fine di attuare l'investimento nello strumento, la Spagna e l'ENISA firmano un accordo attuativo che comprende i seguenti contenuti:

1.Descrizione del processo decisionale del dispositivo: La decisione iniziale di investimento dello strumento è adottata da un comitato per gli investimenti e approvata a maggioranza dei voti di membri indipendenti dal governo spagnolo. Nel caso dell'ENISA, il comitato per gli investimenti è integrato da membri del personale dell'ENISA (indipendenti dal governo). La decisione finale di investimento del dispositivo si limita all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio di un diritto di veto su una decisione di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dal pertinente organo direttivo equivalente. 

2.I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:

1.La descrizione del prodotto finanziario e dei beneficiari finali ammissibili in linea con la descrizione della misura.  

2.Il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;

3.Il divieto di rifinanziare qualsiasi prestito in essere.

4.L'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01), in particolare:

I.la politica di investimento esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 137 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che raggiungono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 138 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico.

II.la politica di investimento richiede il rispetto della pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale dei beneficiari finali dello strumento.

5.Il divieto per i beneficiari finali del dispositivo di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

3.L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura tariffaria per il soggetto attuatore e l'obbligo di reinvestire eventuali rientri conformemente alla politica di investimento dello strumento, a meno che non siano utilizzati per il rimborso di prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

4.I requisiti e gli obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:

1.La descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito all'investimento mobilitato;

2.La descrizione delle procedure del partner esecutivo che garantiranno la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi.

3.L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ciascuna operazione rispetto ai requisiti stabiliti nell'accordo attuativo prima di impegnarsi a finanziare un'operazione;

4.L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit dell'ENISA. Tali audit verificano: che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; il rispetto del principio DNSH, delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti relativi agli obiettivi digitali; e iii) che sia rispettato l'obbligo per l'intermediario di verificare che il beneficiario finale presenti una dichiarazione responsabile per controllare se lo stesso costo è coperto da un altro strumento dell'Unione. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo attuativo e degli accordi di finanziamento applicabili.

5.Requisiti per gli investimenti digitali realizzati dal partner esecutivo: almeno 20 000 000 EUR degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo contribuiscono agli obiettivi digitali conformemente all'allegato VII del regolamento RRF.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

Investimento 13 (C13.I13) — Fondo regionale per la resilienza (FRA)

La misura consiste in un investimento pubblico nel comparto degli Stati membri di InvestEU e in un dispositivo, il Fondo regionale per la resilienza, al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nelle comunità autonome spagnole nei seguenti settori prioritari: alloggi sociali e a prezzi accessibili e riqualificazione urbana; trasporti sostenibili; competitività industriale e delle PMI; ricerca, sviluppo e innovazione; turismo sostenibile; economia dell'assistenza; gestione delle acque e dei rifiuti; e transizione energetica; e sviluppare i mercati dei capitali in questi settori.

Lo strumento opera fornendo finanziamenti direttamente o tramite intermediari al settore privato, agli organismi del settore pubblico impegnati in attività analoghe e agli enti pubblici, tra cui le amministrazioni regionali o locali. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il dispositivo mira a fornire almeno 19 500 000 000 EUR di finanziamenti. Ulteriori 500 000 000 EUR contribuiscono al comparto degli Stati membri di InvestEU.

Lo strumento è gestito dal gruppo BEI in qualità di partner esecutivo. Lo strumento comprende le seguenti linee di prodotti:

·Linea pubblica diretta (3 500 000 000 EUR): Strumento di prestito di cofinanziamento diretto per finanziare progetti di enti pubblici, tra cui amministrazioni regionali o locali.

·Altre linee (16 000 000 000 EUR): Linee destinate a enti privati o pubblici che svolgono attività analoghe, in particolare:

oStrumento di cofinanziamento diretto per finanziare progetti attraverso prestiti, l'acquisizione di attività o la partecipazione al finanziamento di progetti.

oFinanziamenti intermediati a PMI, imprese a media capitalizzazione, progetti infrastrutturali o persone fisiche, anche attraverso investimenti azionari, quasi-equity, prestiti, crediti privati senior o l'acquisto di titoli garantiti da attività emessi da entità finanziarie che generano un nuovo portafoglio di prestiti ammissibili.

Al fine di attuare l'investimento nello strumento, la Spagna e il gruppo BEI firmano un accordo attuativo che comprende i seguenti contenuti:

1.La decisione iniziale di investimento dello strumento è adottata dal gruppo BEI indipendentemente dal governo spagnolo. La decisione finale di investimento del dispositivo si limita all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio di un diritto di veto su una decisione di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dal pertinente organo direttivo equivalente.  Per gli investimenti intermediati, la decisione finale di investimento è adottata dagli intermediari.

2.I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:

a.La descrizione dei prodotti finanziari e dei beneficiari finali ammissibili in linea con la descrizione della misura.  

b.Il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;

c.Il divieto di rifinanziare qualsiasi prestito in essere. 

d.L'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01), in particolare:

I.Nel caso di prestiti, obbligazioni per il finanziamento di progetti o strumenti equivalenti: la politica di investimento esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 139 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che raggiungono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 140 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 141 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 142 . 

II.Nel caso di equity, quasi-equity, obbligazioni societarie o strumenti equivalenti: la politica di investimento impone alle società di adottare piani per la transizione verde in linea con la definizione di cui all'articolo 19 bis, paragrafo 2, lettera a), punto iii), 143 della direttiva 2013/34/UE se più del 50 % dei loro ricavi diretti nel corso dell'esercizio finanziario precedente deriva dal seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 144 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che raggiungono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 145 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 146 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 147 .

III.La politica di investimento impone altresì ai beneficiari finali il rispetto della pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale;

e.Il divieto per i beneficiari finali del dispositivo di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

3.L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura tariffaria per il soggetto attuatore e l'obbligo di reinvestire eventuali rientri conformemente alla politica di investimento dello strumento, a meno che non siano utilizzati per il rimborso di prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

4.I requisiti e gli obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:

a.L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ogni operazione conformemente ai requisiti stabiliti nei regolamenti che istituiscono lo strumento prima di impegnarsi a finanziare un'operazione.

b.L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit del gruppo BEI. Tali audit verificano: che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; il rispetto del principio DNSH, delle norme in materia di aiuti di Stato, degli obiettivi climatici e digitali; e iii) che sia rispettato l'obbligo per l'intermediario di verificare che il beneficiario finale presenti una dichiarazione responsabile per controllare se lo stesso costo è coperto da un altro strumento dell'Unione. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo attuativo e degli accordi di finanziamento applicabili.

c.L'obbligo del gruppo BEI di fornire al controllore generale dell'amministrazione centrale ("IGAE") una relazione annuale di audit redatta dai suoi revisori esterni.

5.I requisiti relativi agli investimenti a favore del clima effettuati dal soggetto attuatore: almeno il 50 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo contribuisce agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici conformemente all'allegato VI del regolamento RRF 148 .

6.Requisiti per la selezione degli intermediari finanziari: Il gruppo BEI seleziona gli intermediari finanziari in modo aperto, trasparente e non discriminatorio. I controlli per verificare l'assenza di conflitti di interessi sugli intermediari finanziari sono effettuati ex ante per tutti i soggetti finanziari coinvolti. 

7.Obbligo di firmare accordi di finanziamento: Il gruppo BEI firma accordi di finanziamento con gli intermediari finanziari in linea con i requisiti fondamentali che sono forniti in allegato all'accordo attuativo. I requisiti fondamentali dell'accordo di finanziamento comprendono tutti i requisiti in base ai quali lo strumento opera, tra cui: 

a.L'obbligo per l'intermediario finanziario di prendere le proprie decisioni nel rispetto, mutatis mutandis, dei requisiti relativi al processo decisionale e alla politica di investimento di cui sopra, anche per quanto riguarda il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo";

b.La descrizione del quadro di monitoraggio, audit e controllo istituito dall'intermediario finanziario, che è soggetto, mutatis mutandis, a tutti i requisiti di monitoraggio, audit e controllo di cui sopra. 

Il contributo al comparto degli Stati membri di InvestEU (500 000 000 EUR) è utilizzato per finanziare le PMI, le imprese a media capitalizzazione e le persone fisiche, anche attraverso obbligazioni, prestiti, leasing, debito subordinato, factoring, garanzie bancarie o finanziamenti al commercio.

Entra in vigore un accordo di garanzia tra la Commissione e il partner esecutivo, selezionato conformemente alle pertinenti disposizioni del regolamento (UE) 2021/523 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 marzo 2021, che istituisce il programma InvestEU e che modifica il regolamento (UE) 2015/1017. La Spagna ha proposto il FEI come partner esecutivo ai fini dell'attuazione di questa misura.

La Spagna firma un accordo di contributo con la Commissione europea che comprende:

-Il partner esecutivo proposto.

-Il requisito di conformità agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). Se necessario, l'accordo di garanzia esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attività: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 149 ; II) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 150 ; III) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 151 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 152 .

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

M.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno sotto forma di prestito

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione.

Numero 

 

Misura 

 

Traguardo 
/Obiettivo 

 

Nome 

 

Indicatore qualitativo per i target intermedi 

 

Indicatore quantitativo per il target finale 

Tempo 

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo 

 

Unità 

Basale 

Obiettivo 

Q 

Anno 

L25

C13.I6

Accordo di attuazione con ICO per la linea verde ICO

Entrata in vigore dell'accordo attuativo 

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4 

2023 

Entrata in vigore dell'accordo attuativo

L25A

C13.I6

T

Linea verde ICO — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (I)

%

IL 0 %

IL 15 %

TERZO TRIMESTRE 4

2024

ICO/Asse e intermediari selezionati dall'ICO devono aver concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) per un importo necessario per utilizzare almeno il 15 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 2,5 % del finanziamento corrisponde alle convenzioni di finanziamento firmate con fondi azionari e almeno il 50 % alle convenzioni di finanziamento firmate con i beneficiari finali per tutti gli altri prodotti di investimento (compresi gli investimenti azionari diretti da parte del partner esecutivo). L'ICO elabora una relazione che illustra nel dettaglio la quota di tali finanziamenti che contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L26

C13.I6

T

Linea verde ICO — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (II)

%

IL 15 %

IL 50 %

TERZO TRIMESTRE 2

2025

ICO/Asse e intermediari selezionati dall'ICO devono aver concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) per un importo necessario per utilizzare almeno il 50 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 2,5 % del finanziamento corrisponde alle convenzioni di finanziamento firmate con fondi azionari e almeno il 50 % alle convenzioni di finanziamento firmate con i beneficiari finali per tutti gli altri prodotti di investimento (compresi gli investimenti azionari diretti da parte del partner esecutivo). L'ICO elabora una relazione che illustra nel dettaglio la quota di tali finanziamenti che contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L27

C13.I6

T

Linea verde ICO — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (III)

%

IL 50 %

IL 75 %

TERZO TRIMESTRE 4

2025

ICO/Asse e intermediari selezionati dall'ICO devono aver concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) per un importo necessario per utilizzare almeno il 75 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 7,5 % del finanziamento corrisponde alle convenzioni di finanziamento firmate con fondi azionari e almeno il 50 % alle convenzioni di finanziamento firmate con i beneficiari finali per tutti gli altri prodotti di investimento (compresi gli investimenti azionari diretti da parte del partner esecutivo). L'ICO elabora una relazione che illustra nel dettaglio la quota di tali finanziamenti che contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L28

C13.I6

T

Linea verde ICO — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (IV)

%

IL 75 %

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 3

2026

ICO/Asse e intermediari selezionati dall'ICO devono aver concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) per un importo necessario per utilizzare il 100 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 10 % del finanziamento corrisponde alle convenzioni di finanziamento firmate con fondi azionari e almeno il 50 % alle convenzioni di finanziamento firmate con i beneficiari finali per tutti gli altri prodotti di investimento (compresi gli investimenti azionari diretti da parte del partner esecutivo). Almeno il 80,9 % di tali finanziamenti contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L29

C13.I6

T

ICO Linea verde — Ministero ha completato l'investimento

Certificato di trasferimento

 

TERZO TRIMESTRE 3

2026

La Spagna trasferisce 22 000 000 000 EUR all'ICO per lo strumento.

L30

C13.I6

M

Accordo di attuazione per la linea delle imprese e degli imprenditori dell'ICO

Entrata in vigore dell'accordo attuativo 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Entrata in vigore dell'accordo attuativo

L31

C13.I6

T

ICO Imprese e imprenditori — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (I)

 

%

IL 0 %

IL 50 %

TERZO TRIMESTRE 2

2025

ICO/Asse e intermediari selezionati dall'ICO devono aver concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) per un importo necessario per utilizzare almeno il 50 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 2,5 % del finanziamento corrisponde alle convenzioni di finanziamento firmate con fondi azionari e almeno il 50 % alle convenzioni di finanziamento firmate con i beneficiari finali per tutti gli altri prodotti di investimento (compresi gli investimenti azionari diretti da parte del partner esecutivo).

L32

C13.I6

T

Linea ICO Imprese e imprenditori — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (II)

%

IL 50 %

IL 75 %

TERZO TRIMESTRE 4

2025

ICO/Asse e intermediari selezionati dall'ICO devono aver concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) per un importo necessario per utilizzare almeno il 75 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 7,5 % del finanziamento corrisponde alle convenzioni di finanziamento firmate con fondi azionari e almeno il 50 % alle convenzioni di finanziamento firmate con i beneficiari finali per tutti gli altri prodotti di investimento (compresi gli investimenti azionari diretti da parte del partner esecutivo).

L33

C13.I6

T

Linea ICO Imprese e imprenditori — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (III)

 

%

IL 75 %

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 3

2026

ICO/Asse e intermediari selezionati dall'ICO devono aver concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) per un importo necessario per utilizzare il 100 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 10 % del finanziamento corrisponde alle convenzioni di finanziamento firmate con fondi azionari e almeno il 50 % alle convenzioni di finanziamento firmate con i beneficiari finali per tutti gli altri prodotti di investimento (compresi gli investimenti azionari diretti da parte del partner esecutivo). Almeno il 1,84 % di tali finanziamenti contribuisce agli obiettivi digitali utilizzando la metodologia di cui all'allegato VII del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L34

C13.I6

M

ICO Enterprises and Entrepreneurs Line — Ministero ha completato l'investimento.

Certificato di trasferimento

TERZO TRIMESTRE 3

2026

La Spagna trasferisce 8 150 000 000 EUR all'ICO per lo strumento.

L35

C13.I7

M

Fondo per le tecnologie future — Accordo attuativo con Axis e/o SETT

Entrata in vigore dell'accordo di attuazione o del regolamento e dei documenti associati che istituiscono lo strumento

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Entrata in vigore dell'accordo di attuazione o del regolamento e dei documenti associati che istituiscono lo strumento

L36

C13.I7

T

Prossima tecnologia — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e fondi azionari (I)

%

IL 0 %

IL 50 %

TERZO TRIMESTRE 2

2025

L'asse e/o la SETT e gli intermediari selezionati dall'asse e/o dalla SETT hanno concluso un accordo giuridico di finanziamento con i beneficiari finali e i fondi azionari per un importo necessario per utilizzare almeno il 50 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). SETT elabora una relazione che illustra nel dettaglio la quota di tali finanziamenti che contribuisce agli obiettivi digitali utilizzando la metodologia di cui all'allegato VII del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L37

C13.I7

T

Prossima tecnologia — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e fondi azionari (II)

%

IL 50 %

IL 75 %

TERZO TRIMESTRE 4

2025

L'asse e/o la SETT e gli intermediari selezionati dall'asse e/o dalla SETT hanno concluso un accordo giuridico di finanziamento con i beneficiari finali e i fondi azionari per un importo necessario per utilizzare almeno il 75 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). SETT elabora una relazione che illustra nel dettaglio la quota di tali finanziamenti che contribuisce agli obiettivi digitali utilizzando la metodologia di cui all'allegato VII del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L38

C13.I7

T

Prossima tecnologia — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e fondi azionari (II)

%

IL 75 %

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 3

2026

L'asse e/o la SETT e gli intermediari selezionati dall'asse e/o dalla SETT hanno concluso un accordo giuridico di finanziamento con i beneficiari finali e i fondi azionari per un importo necessario per utilizzare il 100 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Il 100 % di tali finanziamenti contribuisce agli obiettivi digitali utilizzando la metodologia di cui all'allegato VII del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L39

C13.I7

M

Next Tech — Il ministero ha completato gli investimenti.

Certificato di trasferimento

TERZO TRIMESTRE 3

2026

La Spagna trasferisce 4 000 000 000 EUR all'ICO e/o alla SETT per lo strumento.

L40

C13.I8

M

Foco — Regolamenti istitutivi del Fondo

Entrata in vigore dei regolamenti che istituiscono lo strumento

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Entrata in vigore del regolamento, ed eventuali documenti associati, che istituisce lo strumento.

L41

C13.I8

T

Foco — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (I)

%

0

IL 50 %

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Lo strumento e gli intermediari selezionati da COFIDES hanno concluso accordi giuridici di finanziamento con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) per un importo necessario a utilizzare almeno il 50 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 20 % del finanziamento corrisponde alle convenzioni di finanziamento firmate con fondi azionari e almeno il 20 % alle convenzioni di finanziamento firmate con i beneficiari finali per tutti gli altri prodotti di investimento (compresi gli investimenti azionari diretti da parte dello strumento).

L42

C13.I8

T

Foco — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (II)

%

IL 50 %

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Lo strumento e gli intermediari selezionati da COFIDES hanno concluso accordi giuridici di finanziamento con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) per un importo necessario a utilizzare il 100 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 20 % del finanziamento corrisponde alle convenzioni di finanziamento firmate con fondi azionari e almeno il 20 % alle convenzioni di finanziamento firmate con i beneficiari finali per tutti gli altri prodotti di investimento (compresi gli investimenti azionari diretti da parte dello strumento).

L43

C13.I8

T

Foco — Ministero ha completato l'investimento.

Certificato di trasferimento

TERZO TRIMESTRE 3

2026

La Spagna trasferisce 2 000 000 000 EUR allo strumento

L44

C13.I9

T

Fondo di sostegno alla solvibilità per le imprese strategiche

Milioni di EUR

0

563

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Almeno 563 300 000 EUR delle operazioni ammissibili a titolo del dispositivo per la ripresa e la resilienza nell'ambito della FASEE sono stati erogati ai beneficiari finali. Un audit ex post da parte di un revisore indipendente dovrebbe confermare almeno il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo", le norme in materia di aiuti di Stato, l'assenza di frode, corruzione, conflitto di interessi e doppio finanziamento, nonché la raccolta dei dati di cui all'articolo 22 del dispositivo per la ripresa e la resilienza. L'audit ex post verifica che il sostegno sia stato fornito solo alle imprese che, al momento della concessione del sostegno, erano redditizie e strategiche per il tessuto produttivo nazionale o regionale.

L45

C13.I10

T

FONREC

Milioni di EUR

0

457,01

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Almeno 457 010 000 EUR delle operazioni ammissibili a titolo del dispositivo per la ripresa e la resilienza nell'ambito del FONREC sono stati erogati ai beneficiari finali. Un audit ex post da parte di un revisore indipendente dovrebbe confermare almeno il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo", le norme in materia di aiuti di Stato, l'assenza di frode, corruzione, conflitto di interessi e doppio finanziamento, nonché la raccolta dei dati di cui all'articolo 22 del dispositivo per la ripresa e la resilienza. L'audit ex post verifica che il sostegno sia stato fornito solo alle imprese ammissibili ai sensi del quadro giuridico dello strumento.

L46

C13.I11

T

CERSA

Milioni di EUR

0

2 100

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Garanzia CERSA: Almeno un importo di 2 100 000 000 EUR di garanzie concesse dal CERSA a decorrere dal 1º luglio 2023 che consentono alle PMI e alle imprese a media capitalizzazione di ottenere garanzie per investimenti a lungo termine e capitale di esercizio, nonché garanzie finanziarie, commerciali e tecniche. I criteri di selezione garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) delle operazioni sostenute nell'ambito della presente misura mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

L47

C13.I12

M

Fondo ENISA per l'imprenditorialità e le PMI — Accordo attuativo

Entrata in vigore dell'accordo attuativo

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Entrata in vigore dell'accordo attuativo

L48

C13.I12

T

Fondo ENISA per l'imprenditorialità e le PMI — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali

0

IL 50 %

TERZO TRIMESTRE 2

2025

L'ENISA ha concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali per un importo necessario per utilizzare almeno il 50 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione).

L49

C13.I12

T

Fondo ENISA per l'imprenditorialità e le PMI — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali

IL 50 %

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 3

2026

L'ENISA ha concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali per un importo necessario per utilizzare il 100 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle spese di gestione). Almeno il 6,6 % di tali finanziamenti contribuisce agli obiettivi digitali utilizzando la metodologia di cui all'allegato VII del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L50

C13.I12

M

Fondo per l'imprenditorialità e le PMI dell'ENISA — Ministero ha completato gli investimenti.

Certificato di trasferimento

TERZO TRIMESTRE 3

2026

La Spagna trasferisce all'ENISA 303 000 000 EUR per il dispositivo.

L51

C13.I13

M

Fondo per la resilienza regionale — InvestEU: Firma dell'accordo di contributo tra il governo spagnolo e la Commissione europea

Firma dell'accordo di contributo

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Firma dell'accordo di contributo tra il governo spagnolo e la Commissione europea per un importo di 500 000 000 EUR.

L52

C13.I13

T

Fondo per la resilienza regionale — InvestEU: Operazioni di finanziamento o di investimento per un importo di almeno 500 milioni di euro assegnati allo strumento approvato dal comitato per gli investimenti InvestEU.

0

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Le operazioni di finanziamento o di investimento pari al 100 % dell'importo totale delle risorse del dispositivo per la ripresa e la resilienza assegnate allo strumento sono approvate dal comitato per gli investimenti InvestEU.

L53

C13.I13

M

Fondo regionale per la resilienza: Accordo attuativo

Entrata in vigore dell'accordo attuativo

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Entrata in vigore dell'accordo di attuazione, con gli accordi associati per almeno tre strumenti.

L54

C13.I13

T

Fondo per la resilienza regionale — Altre linee: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (I)

0

IL 15 %

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Il gruppo BEI e gli intermediari selezionati dal gruppo BEI hanno concluso accordi giuridici di finanziamento con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) per un importo necessario per utilizzare almeno il 15 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nelle altre linee (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 2,5 % del finanziamento corrisponde alle convenzioni di finanziamento firmate con fondi azionari e almeno il 60 % alle convenzioni di finanziamento firmate con i beneficiari finali per tutti gli altri prodotti di investimento (compresi gli investimenti azionari diretti da parte dello strumento). Il gruppo BEI elabora una relazione che illustra nel dettaglio la percentuale di tali finanziamenti che contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza. Gli importi utilizzati per acquistare titoli garantiti da attività sono conteggiati solo nella misura in cui vi sia un corrispondente impegno finanziario da parte dell'entità finanziaria nei confronti di una PMI, di un'impresa a media capitalizzazione o di una persona fisica nell'ambito del nuovo portafoglio prestiti ammissibile.

L55

C13.I13

T

Fondo per la resilienza regionale — Altre linee: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (II)

IL 15 %

IL 50 %

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Il gruppo BEI e gli intermediari selezionati dal gruppo BEI hanno concluso accordi giuridici di finanziamento con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) per un importo necessario per utilizzare almeno il 50 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nelle altre linee (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 2,5 % del finanziamento corrisponde alle convenzioni di finanziamento firmate con fondi azionari e almeno il 60 % alle convenzioni di finanziamento firmate con i beneficiari finali per tutti gli altri prodotti di investimento (compresi gli investimenti azionari diretti da parte dello strumento). Il gruppo BEI elabora una relazione che illustra nel dettaglio la percentuale di tali finanziamenti che contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza. Gli importi utilizzati per acquistare titoli garantiti da attività sono conteggiati solo nella misura in cui vi sia un corrispondente impegno finanziario da parte dell'entità finanziaria nei confronti di una PMI, di un'impresa a media capitalizzazione o di una persona fisica nell'ambito del nuovo portafoglio prestiti ammissibile.

L56

C13.I13

T

Fondo per la resilienza regionale — Altre linee: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (III)

IL 50 %

IL 75 %

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Il gruppo BEI e gli intermediari selezionati dal gruppo BEI hanno concluso accordi giuridici di finanziamento con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) per un importo necessario per utilizzare almeno il 75 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nelle altre linee (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 2,5 % del finanziamento corrisponde alle convenzioni di finanziamento firmate con fondi azionari e almeno il 60 % alle convenzioni di finanziamento firmate con i beneficiari finali per tutti gli altri prodotti di investimento (compresi gli investimenti azionari diretti da parte dello strumento). Il gruppo BEI elabora una relazione che illustra nel dettaglio la percentuale di tali finanziamenti che contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza. Gli importi utilizzati per acquistare titoli garantiti da attività sono conteggiati solo nella misura in cui vi sia un corrispondente impegno finanziario da parte dell'entità finanziaria nei confronti di una PMI, di un'impresa a media capitalizzazione o di una persona fisica nell'ambito del nuovo portafoglio prestiti ammissibile.

L57

C13.I13

T

Fondo per la resilienza regionale — Altre linee: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (IV)

IL 75 %

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Il gruppo BEI e gli intermediari selezionati dal gruppo BEI hanno concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) per un importo necessario a utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nelle altre linee (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 2,5 % del finanziamento corrisponde alle convenzioni di finanziamento firmate con fondi azionari e almeno il 60 % alle convenzioni di finanziamento firmate con i beneficiari finali per tutti gli altri prodotti di investimento (compresi gli investimenti azionari diretti da parte dello strumento). Il gruppo BEI elabora una relazione che illustra nel dettaglio la percentuale di tali finanziamenti che contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza. Gli importi utilizzati per acquistare titoli garantiti da attività sono conteggiati solo nella misura in cui vi sia un corrispondente impegno finanziario da parte dell'entità finanziaria nei confronti di una PMI, di un'impresa a media capitalizzazione o di una persona fisica nell'ambito del nuovo portafoglio prestiti ammissibile.

L58

C13.I13

T

Fondo per la resilienza regionale — Linea pubblica diretta: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (I)

0

IL 50 %

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Il gruppo BEI ha concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali per un importo necessario per utilizzare almeno il 50 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nella linea pubblica diretta (tenendo conto delle spese di gestione). Il gruppo BEI elabora una relazione che illustra nel dettaglio la percentuale di tali finanziamenti che contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L59

C13.I13

T

Fondo per la resilienza regionale — Linea pubblica diretta: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (II)

IL 50 %

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Il gruppo BEI ha concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali per un importo necessario per utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nella linea pubblica diretta (tenendo conto delle spese di gestione). Il gruppoBEI elabora una relazione che illustra nel dettaglio la percentuale di tali finanziamenti che contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L60

C13.I13

M

Fondo per la resilienza regionale — contributo per il clima

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Almeno il 50 % del finanziamento della linea pubblica diretta e di altre linee contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L61

C13.I13

M

Fondo per la resilienza regionale — Linea pubblica diretta: Completamento dei progetti da parte di enti pubblici

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Completamento di progetti da parte di enti pubblici per un valore di almeno 3 150 000 000 EUR (comprese le spese di gestione) nella linea pubblica diretta.

L62

C13.I13

M

Fondo regionale per la resilienza — Il ministero dell'Economia e della Transizione digitale ha completato l'investimento

Certificato di erogazione al Fondo

TERZO TRIMESTRE 3

2026

La Spagna trasferisce 19 500 000 000 EUR al gruppo BEI per lo strumento.

N. COMPONENTE 14: Turismo

La componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza affronta le seguenti sfide:

-Il settore turistico spagnolo si trova ad affrontare, a causa della crisi innescata dalla pandemia di COVID-19, una situazione molto delicata ed è necessaria un'azione urgente per aumentarne la sostenibilità e la competitività.

-Le isole Canarie e le isole Baleari, che sono motori del settore turistico spagnolo, necessitano di un'azione speciale per attenuare le esternalità e la loro elevata dipendenza dalle attività turistiche.

-Secondo la relazione del Forum economico mondiale sulla competitività del turismo, la Spagna si colloca al 27o posto nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e nella preparazione. Inoltre, i suoi investimenti pubblici e privati nella R &Ssono relativamente modesti. Inoltre, molte relazioni indicano che il settore dei viaggi è quello con il maggiore potenziale di beneficiare dell'intelligenza artificiale (aumento del 128 % del valore aggiunto delle attività attraverso l'applicazione dell'IA).

L'obiettivo di questa componente è trasformare e modernizzare il settore del turismo in Spagna aumentandone la competitività e la resilienza.

La componente affronta le raccomandazioni specifiche per paese sulla promozione degli investimenti nell'innovazione e nell'efficienza energetica e sul miglioramento dell'efficacia delle politiche a sostegno della ricerca e dell'innovazione (raccomandazione specifica per paese 3 2019), sul sostegno all'economia (raccomandazione specifica per paese 1 2020), sul sostegno all'occupazione attraverso misure volte a preservare i posti di lavoro e lo sviluppo delle competenze e sul miglioramento dell'accesso all'apprendimento digitale (raccomandazione specifica per paese 2 2020), sulla promozione degli investimenti pubblici e privati e sulla promozione delle transizioni verde e digitale (raccomandazione specifica per paese 3 2020) e sul miglioramento del coordinamento tra i diversi livelli dell'amministrazione (raccomandazione specifica per paese 4 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

N.1 Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C14.R1) — regio decreto di attuazione del Fondo finanziario statale per la competitività del turismo (FOCIT)

La riforma ha l'obiettivo di migliorare la competitività del settore turistico promuovendo l'innovazione e sostenendo l'efficienza energetica e l'economia circolare.

La riforma modifica gli atti giuridici esistenti che disciplinano gli obiettivi, la natura, le operazioni e i progetti ammissibili del Fondo finanziario statale per la competitività del turismo.

L'atto giuridico modificato consente al Fondo finanziario statale per la competitività del turismo di finanziare le imprese turistiche per migliorare l'efficienza energetica, ridurre il livello di consumo di risorse e di produzione di rifiuti e aumentare il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti. Nel settore dell'efficienza energetica e dell'economia circolare, il Fondo finanzia progetti di innovazione.

Lo strumento di finanziamento può utilizzare meccanismi di combinazione che combinano prestiti con altri tipi di sostegno. Lo strumento è finanziato dal bilancio nazionale.

La riforma comprende inoltre le seguenti misure specifiche:

·un piano di promozione del settore turistico in cui sono descritte le misure volte a promuovere il settore del turismo e viene definito il quadro per l'attuazione delle misure connesse al turismo.

·il lancio di un sito web che raccoglie dati da varie fonti di statistiche sul turismo, tra cui organismi pubblici e privati quali INE, Turespaña, Banca di Spagna, AENA e RENFE.

L'attuazione della riforma è completata entro il 31 dicembre 2021.

Investimento 1 (C14.I1) — Trasformazione del modello turistico verso la sostenibilità

L'investimento ha l'obiettivo di rafforzare la sostenibilità ambientale, socioeconomica e territoriale del turismo e si rivolge alle destinazioni turistiche, alle parti sociali e agli operatori privati del settore.

L'investimento consiste in quattro sottomisure:

1.Preparazione della strategia per il turismo sostenibile Spagna 2030, che costituirà un'agenda nazionale per il turismo per far fronte alle sfide del settore a medio e lungo termine, promuovendo i tre pilastri della sostenibilità: socioeconomico, ambientale e territoriale;

2.Piani di sostenibilità del turismo a destinazione: Tali sottomisure sono attuate nel seguente ordine sequenziale:

a.Preparazione della strategia per la sostenibilità del turismo a destinazione, che fornirà la base per strutturare, pianificare, sviluppare e valutare le azioni dell'amministrazione del turismo volte a trasformare le destinazioni, secondo criteri sostenibili e in linea con gli OSS dell'Agenda 2030.

b.Preparazione del programma del piano di sviluppo sostenibile del turismo di destinazione. Il presente programma stabilisce le condizioni per la partecipazione delle comunità autonome e degli enti locali, il campo di applicazione, le soglie minime di investimento, la procedura di presentazione delle proposte e le norme per la loro approvazione, attuazione e giustificazione.

c.Preparazione e attuazione dei piani territoriali per la sostenibilità del turismo alle destinazioni. Tali attività sono sviluppate attraverso un processo partecipativo e collaborativo tra le tre amministrazioni pubbliche competenti e i diversi attori pubblici e privati dell'ecosistema turistico della destinazione. Essi consentono a ciascun territorio e a ciascuna destinazione di rispondere alle sfide della sostenibilità del turismo, nell'esercizio delle loro competenze in materia di pianificazione turistica e nel quadro della strategia di sostenibilità del turismo per la destinazione approvata dal governo spagnolo. Tali piani consistono in azioni nei seguenti settori:

I.Transizione verde, comprese le azioni nell'ambito di questo investimento riguardanti il ripristino ambientale, la gestione dell'uso pubblico nelle aree naturali protette, l'attuazione di sistemi di certificazione del turismo, l'attuazione di misure di economia circolare nei servizi pubblici e la costruzione di percorsi rurali ciclabili/walkable.

II.Efficienza energetica, comprese le azioni nell'ambito di questo investimento volte a ridurre le emissioni di CO2 negli edifici, nelle infrastrutture e nei servizi pubblici, a mitigare i cambiamenti climatici, ad attuare tecnologie ambientali, a decarbonizzare e promuovere la mobilità sostenibile o a migliorare l'ambiente urbano.

III.Trasformazione digitale, comprese le azioni nell'ambito di questo investimento per digitalizzare i servizi ai turisti nelle destinazioni, sviluppare l'impronta digitale della destinazione o le informazioni di mercato e la gestione della domanda turistica.

IV.Trasformazione della competitività, comprese le azioni nell'ambito di questo investimento volte ad ampliare l'accessibilità attraverso la destinazione, a migliorare le infrastrutture turistiche pubbliche locali o a promuovere la creazione di posti di lavoro attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti turistici quali la cultura, la natura, la gastronomia o l'artigianato tradizionale e industriale.

3.Un piano di sostenibilità sociale per il settore turistico.

4.Trasformazione dell'attuale sistema spagnolo di qualità del turismo per le destinazioni turistiche (SICTED) in un sistema globale di sostenibilità del turismo per le destinazioni turistiche. Ciò comprende lo sviluppo di nuovi processi e orientamenti, il potenziamento della piattaforma informatica esistente, la formazione di nuovi agenti per la sostenibilità del turismo e lo sviluppo di un meccanismo di aggregazione dei dati per l'analisi e il monitoraggio del mercato degli alloggi turistici in tutta la Spagna.

Le azioni nell'ambito di questo investimento si svolgeranno tra il 1º gennaio 2021 e il 30 giugno 2026, con esborsi alle autorità locali nel periodo compreso tra il 1º gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023 e con attuazione fino al 2026. I progetti volti a promuovere la sostenibilità delle destinazioni turistiche nell'ambito di questo investimento sono completati entro il 30 giugno 2026.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 153 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non siano inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 154 ; III) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 155 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 156 ; e iv) attività in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. I criteri di selezione garantiscono inoltre che possano essere sostenute solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. I criteri di selezione garantiscono che almeno 359 milioni di EUR contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con un coefficiente climatico del 100 % e almeno 519 milioni di EUR con un coefficiente climatico del 40 %, conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e la resilienza. In alternativa, i criteri di selezione garantiscono che almeno 1 788.6 milioni di EUR contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con un coefficiente climatico medio di almeno il 31,7 % conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio. Tale tasso medio di partecipazione può essere raggiunto utilizzando l'intera gamma dei campi di intervento di cui all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 2 (C14.I2) — Programma di digitalizzazione e intelligence per le destinazioni e il settore turistico

L'obiettivo delle azioni nell'ambito di questo investimento è sviluppare una piattaforma di destinazione intelligente che metta a disposizione dei turisti servizi pubblici e privati interoperabili. A ciò si aggiunge lo sviluppo di un sistema di intelligence turistica e di una serie di iniziative volte a promuovere la rete spagnola di destinazioni intelligenti. Le azioni nell'ambito di tale investimento sostengono inoltre soluzioni digitali basate sull'intelligenza artificiale e altre tecnologie abilitanti nelle imprese del settore del turismo e forniscono finanziamenti per lo sviluppo di spazi di dati industriali e la promozione dell'innovazione digitale nel settore del turismo.

Le azioni nell'ambito di questo investimento avvengono mediante bandi di gara e investimenti diretti. Almeno 1000 imprese o cluster hanno ricevuto finanziamenti dai progetti di investimento relativi all'intelligenza artificiale e ad altre tecnologie abilitanti e una piattaforma di destinazione intelligente è avviata entro il 30 giugno 2025.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2025.

Investimento 3 (C14.I3) — Strategie di resilienza del turismo per i territori extraterritoriali

L'investimento è destinato alle isole Baleari, alle isole Canarie, a Ceuta e Melilla con l'obiettivo di affrontare le sfide specifiche cui deve far fronte l'industria turistica in questi territori. Le misure migliorano la competitività e la capacità di adattamento di tali territori all'evoluzione dei mercati internazionali e consistono in:

-infrastrutture pubbliche, con particolare attenzione al miglioramento degli spazi pubblici per promuovere il turismo, la gestione ambientale e il trattamento dei rifiuti, nonché alla riqualificazione delle infrastrutture turistiche obsolete;

-rafforzamento dei servizi pubblici nelle zone di particolare influenza turistica: servizi amministrativi, di sicurezza e sanitari;

-formazione, con particolare attenzione alla formazione giovanile legata al settore turistico;

-sviluppo di prodotti turistici alternativi e modernizzazione dell'offerta turistica;

-incentivi per facilitare la connettività ai territori e per consentire alle imprese turistiche di operare al di fuori dell'alta stagione;

-promozione dei territori extraterritoriali nazionali e internazionali come destinazioni turistiche di interesse storico culturale; e

-promozioni strategiche destagionalizzate, con particolare attenzione alle strategie di marketing online, all'accessibilità linguistica, alla capacità proattiva di strumenti multimediali e alla gestione istituzionale delle relazioni con i clienti (CRM).

Almeno 400 attori economici e sociali avrebbero beneficiato degli investimenti nelle regioni extraterritoriali entro dicembre 2025.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 4 (C14.I4) — Azioni speciali nel settore della competitività

L'investimento comprende una serie di misure volte a migliorare la competitività del settore turistico. Le azioni specifiche da sostenere nell'ambito di questo investimento comprendono:

-lo sviluppo di prodotti turistici in linea con la strategia per lo sviluppo di prodotti del turismo sostenibile e che comprenda, tra l'altro, le seguenti categorie indicative: turismo gastronomico, turismo culturale, turismo urbano, ecoturismo, turismo imprenditoriale, turismo sportivo come ciclismo, patrimonio culturale e turismo religioso;

-progetti volti a ridurre il consumo annuo di rifiuti o di energia degli stabilimenti turistici. Per ridurre il consumo energetico, le misure specifiche comprendono l'installazione di sensori per il monitoraggio e l'ottimizzazione del consumo energetico, la promozione dell'uso di sistemi di gestione dell'energia (come i sistemi certificati ISO 500001), l'uso di materiali termicamente efficienti, l'uso di tecnologie efficienti sotto il profilo energetico e l'uso di elementi esterni quali sfumature o giardini. Le misure specifiche per ridurre i rifiuti comprendono piani per la separazione dei rifiuti alla fonte e azioni volte a promuovere il riutilizzo e il riciclaggio dei rifiuti. Ulteriori misure comprendono campagne di sensibilizzazione e formazioni su questioni relative all'efficienza energetica e alla gestione dei rifiuti rivolte al personale delle strutture turistiche e la promozione della produzione e dell'acquisto di forniture locali;

-la rigenerazione e il ripristino dei siti del patrimonio storico turistico, compresi i) la riduzione e la compensazione dell'impronta di carbonio mediante l'elaborazione di piani d'azione per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, ii) il ripristino ecologico dei siti, iii) il miglioramento dell'efficienza energetica mediante la sostituzione delle caldaie diesel o a combustibile con caldaie a gas naturale, iv) azioni di adattamento ai cambiamenti climatici, v) miglioramenti dei sistemi di trattamento delle acque grigie, vi) l'ammodernamento dei sistemi di gestione dei rifiuti, vii) il ripristino e l'uso di spazi con tecnologie intelligenti, azioni per migliorare l'accessibilità dei siti e viii) azioni volte a ridurre il consumo di energia e acqua; e

-miglioramento delle aree commerciali nelle zone locali ad alto flusso turistico, comprese le azioni nell'ambito di questo investimento in nuove tecnologie; attuazione di soluzioni tecnologiche per migliorare l'efficienza energetica; processi ecoefficienti e riciclaggio e riutilizzo dei rifiuti; formazione del personale, una firma digitale integrata adattata ai visitatori stranieri; e adattare gli spazi pubblici per migliorare l'accessibilità e la mobilità.

Entro il 31 dicembre 2024 devono essere completati almeno 60 progetti in aree commerciali situate in zone locali ad alto flusso turistico. Entro il 30 giugno 2025 saranno disponibili almeno 45 nuovi prodotti turistici. Gli investimenti attuati entro il 30 giugno 2026 si traducono in: i) almeno 3 400 stabilimenti turistici devono aver completato progetti volti a ridurre il loro consumo annuo di rifiuti o di energia e ii) devono essere completati almeno 50 progetti destinati a siti del patrimonio storico turistico.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 157 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non siano inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 158 ; III) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 159 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 160 ; e iv) attività in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

N.2 Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

214

C14.R1

M

Piano di promozione del settore turistico

Pagina web della pubblicazione

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2020

Il piano descrive le misure volte a promuovere il settore del turismo e definisce il quadro per l'attuazione delle misure connesse al turismo.

215

C14.R1

M

Lancio del sito web "DATAESTUR" che raccoglie dati sul turismo

Link al sito di Dataestur

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2020

Il sito web raccoglie dati sul turismo in Spagna da varie fonti statistiche sul turismo, tra cui enti pubblici e privati quali INE, Turespaña, Banca di Spagna, AENA o RENFE, ed è operativo.

216

C14.R1

M

Entrata in vigore del regio decreto di attuazione del Fondo finanziario statale per la competitività del turismo

Disposizione del regio decreto che indica l'entrata in vigore della legge

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Il regio decreto di attuazione del Fondo finanziario statale per la competitività del turismo migliora l'accesso delle imprese ai finanziamenti pubblici nei settori dell'economia circolare e dell'efficienza energetica.

217

C14.I1

T

Assegnazione del bilancio dei piani che promuovono la sostenibilità del turismo a destinazione

(Milioni di) EUR

0

561

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Pubblicazione nella GU dell'assegnazione alle autorità locali del sostegno per l'attuazione dei "Piani territoriali per la sostenibilità del turismo a destinazione", per almeno 561 000 000 EUR e con il 35 % dei fondi per le misure riguardanti la transizione verde, la sostenibilità e l'efficienza energetica/l'elettromobilità nelle destinazioni. I criteri di selezione garantiranno la conformità agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. I criteri di selezione garantiscono che, sul bilancio totale definitivo assegnato alla misura, almeno 359 000 000 EUR della misura contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con un coefficiente climatico del 100 % e almeno 519 000 000 EUR con un coefficiente climatico del 40 %, conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e la resilienza. In alternativa, i criteri di selezione garantiscono che almeno 1 788.6 milioni di EUR contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con un coefficiente climatico medio di almeno il 31,7 % conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio. Tale tasso medio di partecipazione può essere raggiunto sulla base dei campi di intervento di cui all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241.

218

C14.I1

T

Assegnazione del bilancio dei piani che promuovono la sostenibilità del turismo a destinazione

(Milioni di) EUR

561

1 173

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Pubblicazione nella GU dell'assegnazione agli enti locali del sostegno per l'attuazione dei "Piani territoriali per la sostenibilità del turismo a destinazione", per almeno 1 173 000 000 EUR (scenario di riferimento: 31 dicembre 2021) e con il 35 % dei fondi destinati a coprire le misure riguardanti la transizione verde, la sostenibilità e l'efficienza energetica/l'elettromobilità nelle destinazioni. I criteri di selezione garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. I criteri di selezione garantiscono che, sul bilancio totale definitivo assegnato alla misura, almeno 359 000 000 EUR della misura contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con un coefficiente climatico del 100 % e almeno 519 000 000 EUR con un coefficiente climatico del 40 %, conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e la resilienza. In alternativa, i criteri di selezione garantiscono che almeno 1 788.6 milioni di EUR contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con un coefficiente climatico medio di almeno il 31,7 % conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio. Tale tasso medio di partecipazione può essere raggiunto sulla base dei campi di intervento di cui all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241.

219

C14.I1

T

Assegnazione del bilancio dei piani che promuovono la sostenibilità del turismo a destinazione

(Milioni di) EUR

1 173

1 788,6

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Pubblicazione nella GU dell'assegnazione agli enti locali del sostegno per l'attuazione dei "Piani territoriali per la sostenibilità del turismo a destinazione per almeno 1 788 600 000 EUR (scenario di riferimento: 31 dicembre 2022) e con il 35 % dei fondi destinati a coprire misure riguardanti la transizione verde, la sostenibilità e l'efficienza energetica/mobilità elettrica nelle destinazioni. I criteri di selezione garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. I criteri di selezione garantiscono che, sul bilancio totale definitivo assegnato alla misura, almeno 359 000 000 EUR della misura contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con un coefficiente climatico del 100 % e almeno 519 000 000 EUR con un coefficiente climatico del 40 %, conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e la resilienza. In alternativa, i criteri di selezione garantiscono che almeno 1 788.6 milioni di EUR contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici con un coefficiente climatico medio di almeno il 31,7 % conformemente all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio. Tale tasso medio di partecipazione può essere raggiunto sulla base dei campi di intervento di cui all'allegato VI del regolamento (UE) 2021/241.

220

C14.I1

M

Completamento dei piani che promuovono la sostenibilità del turismo a destinazione

Relazione della commissione di monitoraggio che convalida la soglia di avanzamento

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2024

La Commissione di monitoraggio garantisce che tutte le destinazioni aggiudicate soddisfino almeno la seguente percentuale di livelli di esecuzione di ciascun piano di sostenibilità del turismo: 
— Completamento del 50 % per le destinazioni aggiudicate nel 2021. 
— Completamento del 30 % per le destinazioni aggiudicate nel 2022. 
— Completamento del 15 % per le destinazioni aggiudicate nel 2023.

221

C14.I1

M

Completamento di progetti volti a promuovere la sostenibilità delle destinazioni turistiche

Certificato di completamento

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento di tutti i progetti inclusi nei "Piani territoriali per la sostenibilità del turismo a destinazione" e assegnati in linea con gli obiettivi 217, 218 e 219 con il 35 % dei fondi per tenere conto di misure riguardanti la transizione verde, la sostenibilità e l'efficienza energetica/l'elettromobilità nelle destinazioni, in conformità degli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

222

C14.I2

M

Lancio della piattaforma di destinazione intelligente del settore turistico.

Link alla piattaforma

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Attuazione e avvio di una piattaforma di destinazione intelligente pienamente operativa. La piattaforma mette a disposizione dei turisti servizi interoperabili pubblici e privati.

223

C14.I2

T

Beneficiari di progetti innovativi basati sulla tecnologia relativi all'IA e ad altre tecnologie abilitanti

Numero

0

1 000

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Almeno 1 000 beneficiari (imprese o cluster) che hanno completato progetti innovativi basati sulla tecnologia per il settore del turismo relativi all'intelligenza artificiale e ad altre tecnologie abilitanti quali l'Internet delle cose, il 5G, i big data, la cibersicurezza e le applicazioni mobili.

224

C14.I3

T

Beneficiari nelle regioni extrapeninsulari che hanno completato progetti per migliorare la loro competitività e la loro capacità di adattarsi ai cambiamenti dei mercati internazionali

Numero

0

400

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 400 beneficiari nelle regioni extra-peninsulari (Isole Baleari, Isole Canarie, Ceuta e Melilla) che hanno completato progetti volti a migliorare la loro competitività e la loro capacità di adattarsi ai cambiamenti dei mercati internazionali.

225

C14.I4

T

Progetti destinati ad aree commerciali ubicate in aree locali ad alto afflusso turistico

 

Numero

0

60

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Sono stati completati almeno 60 progetti destinati a zone commerciali situate in zone locali ad alto flusso turistico, in conformità degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

226

C14.I4

T

Prodotti turistici forniti in linea con la strategia per il turismo

Numero

0

45

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Almeno 45 nuovi prodotti turistici forniti in linea con la strategia per lo sviluppo di prodotti del turismo sostenibile, conformemente agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

227

C14.I4

T

Stabilimenti turistici che riducono il loro consumo annuo di rifiuti o di energia

Numero

0

3 400

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 3 400 stabilimenti turistici hanno completato progetti volti a ridurre il loro consumo annuo di rifiuti o di energia, conformemente agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

228

C14.I4

T

Progetti di riqualificazione di siti del patrimonio storico con un uso turistico attuale o futuro

Numero

0

50

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Sono state completate almeno 50 azioni di rigenerazione di siti del patrimonio storico, conformemente agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

O. COMPONENTE 15: Connettività digitale

La connettività digitale è un fattore chiave per lo sviluppo dell'attività economica, l'aumento della produttività, la promozione dell'innovazione e la coesione territoriale e sociale. L'accesso alle reti digitali è sempre più necessario per poter accedere ai servizi pubblici, sviluppare attività economiche e partecipare attivamente alla società.

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza affronta le sfide per la connettività nel portare la copertura delle reti fisse ultraveloci, con oltre 100 Mbps/s, e del 5G in Spagna, in particolare nelle zone rurali e nei principali corridoi di trasporto transfrontalieri. Dal punto di vista della cibersicurezza, la principale sfida affrontata dalla componente è la creazione di un ambiente affidabile e sicuro che consenta ai cittadini e alle imprese di contribuire al processo di digitalizzazione e iperconnettività associato all'attuazione del 5G e dei servizi che devono essere associati a questa tecnologia, come le applicazioni dell'Internet delle cose (IoT).

L'obiettivo di questa componente è allineare il settore delle telecomunicazioni ai requisiti della strategia digitale europea e rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale colmando i divari digitali e aumentando l'accesso a una copertura ultraveloce in tutto il territorio nazionale. La componente sostiene la diffusione accelerata della tecnologia 5G: 1) messa a disposizione delle risorse di spettro necessarie nelle bande prioritarie 5G; 2) sviluppare un ambiente di diffusione affidabile e sicuro e 3) promuovere lo sviluppo di applicazioni tecnologiche 5G. Mira inoltre a sostenere una cultura sostenibile della sicurezza informatica per i cittadini e le imprese.

La componente affronta le raccomandazioni specifiche per paese relative all'orientamento della politica economica degli investimenti alla promozione dell'innovazione (raccomandazione specifica per paese 3 2019), all'anticipazione dei progetti di investimento pubblici maturi e all'orientamento degli investimenti sulla transizione digitale (raccomandazioni specifiche per paese 3 2020, 1 2022, 1 2023).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

O.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C15.R1) — Riforma del quadro normativo per le telecomunicazioni: Diritto generale, strumenti normativi e strumenti di attuazione

Gli obiettivi della misura sono il recepimento della direttiva 2018/1972 del codice europeo delle comunicazioni elettroniche, lo sviluppo di migliori pratiche per la diffusione di reti fisse e mobili ad alta capacità e 5G e lo sviluppo delle azioni necessarie per attuare nel quadro nazionale il pacchetto di strumenti risultante dalla raccomandazione della Commissione europea sulla connettività C (2020) 6270.

Il pacchetto di strumenti risultante dall'attuazione della raccomandazione della Commissione europea sulla connettività C (2020) 6270 è integrato nel quadro giuridico spagnolo nell'ambito della legge generale sulle telecomunicazioni negli elementi che richiedono lo status giuridico.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2022. 

Riforma 2 (C15.R2) — Tabella di marcia 5G: Gestione e assegnazione dello spettro, riduzione degli oneri di diffusione, regolamento sulla cibersicurezza 5G e sostegno alle autorità locali

Gli obiettivi della misura sono i seguenti: 1) completare il "secondo dividendo digitale" e la procedura d'asta per la banda di frequenze 700 MHz e 26 GHz; 2) ridurre temporaneamente la tassazione dello spettro per gli operatori di telecomunicazioni per il 2022 e il 2023 al fine di accelerare la diffusione del 5G; 3) integrare il pacchetto di strumenti dell'UE per la cibersicurezza del 5G nel corpus legislativo nazionale; e 4) diffondere le buone pratiche presso le amministrazioni pubbliche locali in materia di telecomunicazioni e pianificazione urbana.

In termini di attuazione, sono individuate le seguenti fasi:

-Completamento del "secondo dividendo digitale"

-Strategia per la promozione della tecnologia 5G

-Asta per la banda 700 MHz

-Bando di gara per la banda 26 GHz

-Riduzione temporanea della tassazione dello spettro

-Legge sulla cibersicurezza 5G

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2022. 

Investimento 1 (C15.I1) — Promuovere la coesione territoriale attraverso la realizzazione di reti: Estensione della banda larga ultraveloce

Gli obiettivi della misura sono i seguenti: 1) approfondire la copertura delle reti di accesso a banda larga ultraveloci nelle zone prive di tale copertura, con l'obiettivo di raggiungere il 100 % della popolazione; e 2) attuare azioni specifiche per l'estensione della copertura nei centri urbani storici con status di zona bianca.

L'investimento consiste nella fornitura di connettività a banda larga ultraveloce (superiore a 100 Mbps) alle zone, principalmente rurali e di valore storico, che attualmente non dispongono di tale connettività. Un piano dettagliato eseguibile sarà adottato entro la fine del 2021 e il 100 % del bilancio sarà assegnato entro la fine del 2023. Il piano fissa inoltre gli obiettivi finali (in termini di copertura supplementare in unità) da conseguire e garantisce la neutralità tecnologica e il mantenimento dei meccanismi di concorrenza sul mercato e di accesso di tutti gli operatori all'infrastruttura installata. Le zone di intervento sono definite in tale piano. Il piano di attuazione stabilisce inoltre le misure giuridiche e regolamentari necessarie, comprese quelle da intraprendere per garantire il rispetto delle pertinenti norme dell'UE in materia di aiuti di Stato. L'obiettivo è garantire velocità simmetriche di 300 Mbps, potenziabili a 1 Gbps simmetrici (gigabit al secondo) nelle aree bianche e nelle aree grigie.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 2 (C15.I2) Rafforzamento della connettività nei centri di riferimento, nei motori socioeconomici e nei progetti di digitalizzazione settoriale

Gli obiettivi della misura sono i seguenti: 1) migliorare la connettività e le attrezzature dei centri che forniscono accesso a servizi sociali e di assistenza essenziali quali ospedali, centri sanitari, centri di istruzione e formazione; e 2) fornire l'ultraconnettività nei principali motori socioeconomici del paese e nelle aree con un'elevata domanda di capacità (isole tecnologiche).

L'investimento consiste nell'estendere la connettività 1 Gigabit ai principali centri di attività sociale ed economica in tutto il paese. I siti selezionati comprendono siti industriali, centri dati, siti agroindustriali, centri di ricerca, nodi di trasporto, nodi logistici o imprese ad alta intensità di dati, nonché centri sanitari quali ospedali, centri di formazione e centri sanitari.

Le azioni specifiche comprendono: (a) progetti volti a rafforzare la connettività nei punti focali e nei servizi pubblici; b) progetti relativi alla connettività 1-Gigabit e sostegno a settori chiave, compresi progetti innovativi di digitalizzazione settoriale (sanità, agroalimentare, mobilità, turismo, industria, commercio, ecc.) e progetti di connettività per i settori industriali e commerciali in aree bianche/grigie.

L'investimento deve essere completato entro il 31 dicembre 2024.

Investimento 3 (C15.I3) — voucher per la connettività per le PMI e i gruppi vulnerabili

L'investimento consiste nella fornitura di:

-Buoni per le PMI per finanziare investimenti nella connettività (compresa la connettività di base di almeno 100 Mbps e servizi a valore aggiunto quali VPN e cibersicurezza); e

-Buoni per persone o famiglie vulnerabili per finanziare pacchetti di connessioni a banda larga con la tecnologia più appropriata.

L'investimento deve essere completato entro il 31 dicembre 2024.

Investimento 4 (C15.I4) — Rinnovo e sostenibilità delle infrastrutture

L'investimento consiste nel dotare parte del parco immobiliare esistente di infrastrutture per agevolare la diffusione ottimale di reti ad altissima capacità nell'ultimo miglio di accesso. Tale investimento, oltre a coordinare e ottimizzare la diffusione delle reti di accesso di prossima generazione in modo sostenibile, dovrebbe ottimizzare il consumo energetico delle reti installate. L'investimento deve essere completato entro il 31 dicembre 2024.

Investimento 5 (C15.I5) — Realizzazione di infrastrutture digitali transfrontaliere

L'investimento consta di tre progetti.

1) migliorare la connettività dell'infrastruttura digitale transfrontaliera: Ciò comporterebbe la partecipazione di imprese spagnole a consorzi di imprese per progetti di interconnessioni per infrastrutture di dati e cavi sottomarini del meccanismo per collegare l'Europa (CEF2 Digital) e del nuovo regolamento generale di esenzione per categoria.

2) partecipazione a progetti di infrastrutture digitali: i progetti candidati riguarderebbero le infrastrutture e i servizi cloud ed edge di nuova generazione; e processori avanzati e semiconduttori.

3) altri progetti transfrontalieri di ricerca, sviluppo e innovazione in materia di infrastrutture digitali, compresi investimenti in sistemi di comunicazione sicuri via satellite e lo sviluppo di capacità di comunicazione quantistica.

Entro il 31 dicembre 2022 è presentato un piano dettagliato eseguibile su tali investimenti, con l'obiettivo di definire chiaramente i progetti selezionati.

Il piano delinea i criteri tecnici (caratteristiche principali dei progetti e dei beneficiari) e le misure giuridiche e regolamentari richieste, comprese le misure necessarie per rispettare il controllo sugli aiuti di Stato. L'investimento deve essere completato entro il 30 giugno 2026.

Investimento 6 (C15.I6) — realizzazione 5G: reti, cambiamenti tecnologici e innovazione

L'investimento consiste in quattro diversi sottoprogetti:

1) la diffusione del 5G è potenziata e accelerata sui principali corridoi di trasporto (strade e ferrovie) sia nazionali (corridoi secondari in determinate aree) che transfrontalieri (corridoi primari). L'iniziativa è in linea con i corridoi 5G definiti dalla Commissione europea e promuove i corridoi tra Spagna e Portogallo e Spagna e Francia per un totale di almeno 4 000 siti, comprese le connessioni di backhauling. La presente misura riguarda le rotte secondarie che non sono soggette agli obblighi imposti nelle gare d'appalto relative allo spettro radio.

2) diffusione del 5G in determinate zone con l'obiettivo di raggiungere una copertura del 75 % della popolazione entro il 31 dicembre 2 025 nelle fasce preferenziali del 5G. Per agevolare tale diffusione, sono intraprese azioni anche per aumentare la capacità della rete esistente di essere in grado di rispondere all'elevata domanda di larghezza di banda e alla densità delle stazioni di base che richiedono la diffusione del 5G (almeno 7 siti nuovi o esistenti con nuove apparecchiature 5G; e almeno 4 000 siti esistenti con azioni volte ad aumentare la capacità della loro rete di backhauling). Questa misura prevede la copertura di aree che non sono soggette agli obblighi imposti nelle gare d'appalto relative allo spettro radio.

3) diffusione del 5G in attività economiche chiave (ambienti di produzione industriale in imprese strategiche in alcuni settori produttivi chiave e ad alto impatto) e nei servizi essenziali (ambienti di produzione nei settori dell'istruzione, dell'assistenza e della sanità). Sono previsti almeno 43 progetti di connettività.

4) sostegno alle attività di R &Srelative al 5G e al 6G, agli ecosistemi di innovazione (almeno 200 progetti) e agli ecosistemi di cibersicurezza 5G (istituzione di un centro, con capacità di ospitare circa 300 ingegneri, per la cibersicurezza del 5G, esclusi i costi relativi ai lavori di costruzione/ristrutturazione).

Per tutti i progetti di cui sopra deve essere presentato un piano dettagliato eseguibile entro il 30 giugno 2022, con l'obiettivo di definire chiaramente i progetti selezionati, assegnare il 100 % del bilancio entro il 31 dicembre 2024 e completare il progetto entro il 30 giugno 2026.

Il piano comprende il piano di attuazione per la diffusione del 5G con azioni nei seguenti settori: 1) corridoi 5G; 2) installazione di reti di accesso 5G e backhauling mobile in altre zone; 3) progetti di diffusione del 5G per la connettività e la digitalizzazione delle attività economiche fondamentali e dei servizi essenziali; e 4) sostegno ad applicazioni innovative per l'ecosistema 5G e 6G. Il piano delinea inoltre i criteri tecnici (principali caratteristiche dei progetti e dei settori interessati, se del caso) e le misure giuridiche e regolamentari richieste, comprese le misure necessarie per conformarsi alle pertinenti norme dell'UE in materia di aiuti di Stato. Il piano fissa inoltre gli obiettivi finali da conseguire entro il 31 dicembre 2025.

L'investimento deve essere completato entro il 30 giugno 2026.

Investimento 7 (C15.I7) Cibersicurezza: Rafforzare le capacità dei cittadini, delle PMI e dei professionisti; migliorare l'ecosistema del settore

L'investimento consiste in una serie di azioni volte a sviluppare le capacità di cibersicurezza sia dei cittadini che delle imprese e a promuovere l'ecosistema spagnolo della cibersicurezza. Le azioni si articolano intorno a tre assi:

1) rafforzare le capacità di cibersicurezza dei cittadini, delle PMI e dei professionisti. Dotare i cittadini e le imprese, in particolare le PMI, delle competenze necessarie per individuare i rischi nell'uso quotidiano del digitale. I programmi in questo settore comprendono una campagna di sensibilizzazione che dovrebbe raggiungere il maggior numero possibile di persone, attraverso campagne di comunicazione, azioni di prossimità e lo sviluppo di risorse specifiche a tal fine. Ciò comprende anche un aumento dei meccanismi di risposta attraverso servizi e azioni di risposta coordinata, come la linea di assistenza per la cibersicurezza, che ne aumenterà la capacità a 20 000 chiamate al mese.

2) promuovere l'ecosistema industriale della cibersicurezza. Questa parte della misura comprende azioni specifiche riguardanti: l'industria nazionale della cibersicurezza per l'emergere, la crescita e lo sviluppo di nuove imprese in questo settore; ricerca, sviluppo e innovazione in materia di cibersicurezza, che consentono lo sviluppo di soluzioni e servizi ad alto valore aggiunto; formazione e sviluppo di talenti per soddisfare la domanda insoddisfatta di professionisti del settore. Prevede inoltre l'istituzione di un centro dimostrativo per lo sviluppo di infrastrutture di cibersicurezza e la creazione di nuovi servizi di cibersicurezza, compresi laboratori di prova e simulatori di attacchi alla cibersicurezza, e lo sviluppo di certificazioni di etichetta di cibersicurezza. 3) creazione di un polo internazionale sulla cibersicurezza per stimolare il settore in Europa attraverso la partecipazione attiva alla rete europea dei centri per la cibersicurezza. Ciò comprende il lancio del centro specchio del Centro europeo di competenza (ERCC).

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 8 (C15.I8) — PERTE Chip: Rafforzare l'ecosistema scientifico e tecnologico. Maggiori capacità di progettazione

Questa misura fa parte di PERTE Chip, un'iniziativa strategica volta a sviluppare le capacità scientifiche, di progettazione e di produzione dell'industria della microelettronica e dei semiconduttori in Spagna. Tale investimento rafforza l'ecosistema scientifico e tecnologico dell'industria dei semiconduttori, concentrandosi sullo sviluppo della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione nel settore nel suo complesso, compresi la creazione e il miglioramento delle infrastrutture per le camere bianche, la generazione e l'attrazione di talenti o il rafforzamento di settori specifici quali la fotonica integrata o la RISC-V.

I progetti sostenuti nell'ambito di questo investimento contribuiscono, almeno in parte, a una o più delle seguenti linee d'azione:

·Azione 1. Sviluppo di R &S; su microprocessori all'avanguardia e architetture alternative.

·Azione 2. Sviluppo della ricerca sulla fotonica R &S;

·Azione 3. Linea di finanziamento dell'LPCEI sulla microelettronica e le tecnologie della comunicazione (IPCEI ME-TC)

·Azione 4. Creazione di imprese senza linguaggio per la progettazione di microprocessori all'avanguardia e architetture alternative.

·Azione 5. Creazione di linee pilota di prova.

·Azione 6. Creazione di una rete di istruzione, formazione e formazione sui semiconduttori

·Azione 7. Avere una capacità di produzione inferiore a 5 nm

·Azione 8. Avere una capacità di produzione superiore a 5 nm

·Azione 9. Sistema di incentivi per la produzione di TIC

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

O.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

229

C15.R1

M

Entrata in vigore della legge sulle telecomunicazioni

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

La legge sulle telecomunicazioni recepisce anche la direttiva 2018/1972 del codice europeo delle comunicazioni elettroniche (EECC). La legge deve inoltre incorporare le raccomandazioni sul pacchetto di strumenti dell'UE per la connettività, che deve figurare in una legge conformemente al quadro giuridico spagnolo. Oltre al recepimento della direttiva 2018/1972 del codice europeo delle comunicazioni elettroniche, la legge comprende: i) disposizioni per l'inventario dei cavi sottomarini e dei centri dati IXP; II) nonché un regime fiscale semplificato per le imposte locali sullo sviluppo della rete; e iii) l'attuazione di un punto di contatto unico per l'applicazione delle licenze e delle autorizzazioni concesse dai diversi livelli di governo per lo sviluppo delle reti.

230

C15.R2

M

Piano 2025 per la Spagna digitale e strategia per la promozione della tecnologia 5G

Pubblicazione

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2020

Pubblicazione del piano 2025 Spagna digitale e approvazione da parte del Consiglio dei ministri della "Strategia per la promozione della tecnologia 5G"

231

C15.R2

M

Rilasciare la banda di frequenza 700 MHz

Notifica alla Commissione europea

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2020

Completamento del processo di rilascio della banda di frequenza dei 700 MHz, in linea con la decisione (UE) 2017/899 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, relativa all'uso della banda 470-790 MHz nell'Unione

232

C15.R2

M

Assegnazione della banda di frequenze 700 MHz

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'aggiudicazione della banda di frequenze 700 MHz a seguito dell'asta

233

C15.R2

M

Entrata in vigore dell'atto giuridico sulla riduzione della tassazione dello spettro 5G

Disposizione dell'atto giuridico all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Adozione di un atto giuridico per la riduzione della tassazione dello spettro 5G al fine di accelerare la diffusione del 5G, definendo la corrispondente accelerazione della diffusione del 5G attesa da ciascun beneficiario. L'atto giuridico stabilisce le misure giuridiche e regolamentari necessarie per la realizzazione del progetto. 

234

C15.R2

M

Assegnazione della banda di frequenze 26 GHz

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'aggiudicazione della banda di frequenze 26 GHz a seguito dell'asta

235

C15.R2

M

Entrata in vigore della legge sulla cibersicurezza del 5G

Disposizione della legge sulla cibersicurezza 5G relativa all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La legge sulla cibersicurezza del 5G integra e attua la raccomandazione relativa al pacchetto di strumenti dell'UE per la cibersicurezza del 5G.

La legge contiene almeno le seguenti caratteristiche:

— Obblighi di valutazione e gestione dei rischi per la sicurezza per gli operatori delle telecomunicazioni; — Obblighi di diversificazione della catena di approvvigionamento al fine di evitare la dipendenza tecnologica;

— Mezzi per l'individuazione dei venditori ad alto e medio rischio e

possibili limitazioni al loro utilizzo.

236

C15.I1

M

Diffusione della banda larga ultraveloce: premio

Aggiudicazione dei progetti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Aggiudicazione di tutti i contratti e sovvenzioni (bilancio totale di 752 000 000 EUR) e trasferimento di fondi per l'esecuzione di azioni volte a fornire connettività a banda larga ultraveloce nelle zone bianche e grigie con velocità simmetriche di 300 Mbps, potenziabili a 1 Gbps simmetrici, ad eccezione delle zone rurali remote che necessitano di progetti specifici da coprire, dove sarebbero garantiti almeno 100 Mbps.

237

C15.I1

M

Diffusione della banda larga ultraveloce: Completamento del progetto

Completamento dei progetti sovvenzionati

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Completamento dei progetti per la diffusione della banda larga ultraveloce, secondo i criteri stabiliti nell'aggiudicazione del programma (tappa #236).

238

C15.I2

T

Miglioramento della connettività in centri e settori chiave

Numero

0

16 100

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Numero di entità adattate a velocità di connettività a 1 gigabit: 
— almeno 9 000 centri e servizi pubblici quali centri di sanità pubblica, centri di istruzione e formazione e centri di R &S; 
— almeno 1 600 piccoli siti industriali e commerciali; 
— almeno 5 500 connessioni previste per progetti di digitalizzazione (sanità, agroalimentare, mobilità, turismo, industria, commercio, ecc.).

239

C15.I3

T

Buoni per la connettività per le PMI e i gruppi vulnerabili

Numero

0

136 000

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 125 000 buoni per la connettività per individui o famiglie identificati come "vulnerabili" (per acquisire un pacchetto di connessioni a banda larga con la tecnologia più appropriata) e almeno 11 000 buoni per la connettività concessi alle PMI (i buoni consistono in due elementi distinti, connettività a 100 Mbps e una serie di servizi a valore aggiunto, VPN, cibersicurezza).

240

C15.I4

T

Adeguamento delle infrastrutture di telecomunicazione negli edifici

Numero

0

7 700

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Lavori completati in almeno 7 700 edifici per migliorare la loro infrastruttura comune di rete di connettività a livello di reti ad altissima capacità.

241

C15.I5

M

Miglioramento dell'infrastruttura digitale transfrontaliera: premio

Pubblicazione ufficiale dell'aggiudicazione dei progetti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Aggiudicazione di tutti i contratti e sovvenzioni per i progetti (invito a presentare progetti con un bilancio totale di 500 000 000 EUR) e trasferimento di fondi per l'esecuzione delle azioni per: a) per i cavi sottomarini e l'interconnessione delle infrastrutture cloud/di dati; b) su progetti per infrastrutture e servizi cloud di nuova generazione e per infrastrutture e servizi di nuova generazione; C) su progetti per processori avanzati e semiconduttori; e d) sui progetti di R &Iper il rafforzamento delle capacità in materia di comunicazioni quantistiche e comunicazioni satellitari sicure

242

C15.I5

M

Miglioramento dell'infrastruttura digitale transfrontaliera: completamento del progetto

Completamento dei progetti sovvenzionati

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento dei progetti (aggiudicati nella tappa #241) per a) cavi sottomarini e interconnessione di infrastrutture cloud/dati; b) sui progetti di nuova generazione di infrastrutture e servizi cloud ed edge; C) su progetti per processori avanzati e semiconduttori; e d) sui progetti di R &Iper il rafforzamento delle capacità in materia di comunicazioni quantistiche e comunicazioni satellitari sicure

243

C15.I6

M

Diffusione della tecnologia 5G: premio

Pubblicazione ufficiale dell'aggiudicazione dei progetti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Aggiudicazione di tutti i contratti e sovvenzioni per i progetti (bilancio totale dei progetti di 1 465 000 000 EUR) e trasferimento di fondi per l'esecuzione delle azioni per: (a) diffusione del 5G sui principali corridoi di trasporto nazionali (in determinate zone) e transfrontalieri (4 000 siti); (b) diffusione del 5G in determinate zone con l'obiettivo di raggiungere una copertura del 75 % della popolazione entro il 2 025 nelle bande preferenziali 5G (almeno 7 000 siti nuovi o esistenti con nuove apparecchiature 5G; e almeno 4 000 siti esistenti con azioni volte ad aumentare la capacità della loro rete di backhauling); C) diffusione del 5G in attività economiche fondamentali nei servizi essenziali (43 progetti di connettività); e d) sostegno agli ecosistemi di cibersicurezza del 5G e del 6G connessi alla R &S; per gli ecosistemi di innovazione (200 progetti) e per la cibersicurezza del 5G.

244

C15.I6

M

Diffusione della tecnologia 5G: Completamento del progetto

Completamento dei progetti sovvenzionati

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento dei progetti per a) la diffusione del 5G sul principale territorio nazionale (in determinate zone) e i corridoi di trasporto transfrontalieri (4 000 siti); (b) diffusione del 5G in determinate zone con l'obiettivo di raggiungere una copertura del 75 % della popolazione entro il 2 025 nelle bande preferenziali 5G (almeno 7 000 siti nuovi o esistenti con nuove apparecchiature 5G e almeno 4 000 siti esistenti con azioni volte ad aumentare la capacità della loro rete di backhauling); C) diffusione del 5G in attività economiche fondamentali nei servizi essenziali (43 progetti di connettività); e d) sostegno agli ecosistemi di cibersicurezza del 5G e del 6G connessi alla R &S; per gli ecosistemi di innovazione (200 progetti) e per la cibersicurezza del 5G. I progetti sono completati secondo i criteri stabiliti nell'aggiudicazione del programma (tappa 243).

245

C15.I7

M

Avvio del programma nazionale di sostegno all'industria della cibersicurezza, del programma per l'innovazione in materia di sicurezza globale e delle azioni correlate.

Pubblicazione dei programmi

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Avvio del programma nazionale di sostegno all'industria della cibersicurezza e del programma per l'innovazione in materia di sicurezza globale, nonché di altre azioni correlate (con un bilancio di 311 000 000 EUR), che agisce su aspetti industriali chiave, quali: 
— promuovere l'industria nazionale della cibersicurezza per l'emergere, la crescita e lo sviluppo delle imprese in questo settore 
— sviluppare soluzioni e servizi ad alto valore aggiunto nel settore della cibersicurezza 
formare e sviluppare talenti specializzati nel settore della cibersicurezza 
— Azioni di internazionalizzazione nel settore della cibersicurezza 
— istituzione di un centro dimostrativo per lo sviluppo di infrastrutture di cibersicurezza e la creazione di nuovi servizi di cibersicurezza, compresi laboratori di prova e simulatori di attacchi alla cibersicurezza; 
— sviluppo di certificazioni del marchio di cibersicurezza.

453

C15.I7

M

Avvio del programma nazionale di sostegno all'industria della cibersicurezza, del programma per l'innovazione in materia di sicurezza globale e delle azioni correlate.

Pubblicazione dei programmi

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Proseguimento dalla tappa 245 della diffusione del programma nazionale di sostegno all'industria informatica, del programma per l'innovazione in materia di sicurezza globale e di altre azioni correlate (con un bilancio assegnato di 107 000 000 EUR, in aggiunta ai 311 000 000 EUR della tappa 245 per un importo totale di 418 000 000 EUR), che agisce su aspetti industriali fondamentali, quali:

— promuovere l'industria nazionale della cibersicurezza per l'emergere, la crescita e lo sviluppo delle imprese in questo settore;

— sviluppare soluzioni e servizi ad alto valore aggiunto nel settore della cibersicurezza

formare e sviluppare talenti specializzati nel settore della cibersicurezza

— azioni di internazionalizzazione nel settore della cibersicurezza;

— istituzione di un centro dimostrativo per lo sviluppo di infrastrutture di cibersicurezza e la creazione di nuovi servizi di cibersicurezza, compresi laboratori di prova e simulatori di attacchi alla cibersicurezza;

— sviluppo di certificazioni del marchio di cibersicurezza.

246

C15.I7

T

Rafforzare e migliorare le capacità di cibersicurezza: Risorse

Numero

0

100

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Rafforzare e migliorare le capacità di cibersicurezza mettendo a disposizione almeno 100 risorse per azioni di sensibilizzazione e comunicazione nel settore della cibersicurezza. Le competenze digitali in materia di cibersicurezza sono sviluppate a tutti i livelli di istruzione, mediante lo sviluppo di risorse, strumenti e materiali specifici. È inoltre istituito un polo internazionale per la cibersicurezza che partecipa alla rete europea dei centri di cibersicurezza.

247

C15.I7

T

Rafforzare e migliorare le capacità di cibersicurezza: Linea di assistenza in materia di cibersicurezza

 

Numero

5 000

20 000

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Rafforzamento delle capacità di cibersicurezza migliorando la linea di assistenza alla cibersicurezza dell'Istituto nazionale per la cibersicurezza (INCIBE), con una capacità mensile di almeno 20 000 chiamate trattate al mese. Tale linea di assistenza telefonica sostiene anche la rimozione di materiale pedopornografico per le risorse web (CSAM).

248

C15.I7

M

Completamento dei progetti del programma nazionale di sostegno all'industria della cibersicurezza, del programma globale per l'innovazione in materia di sicurezza e delle azioni correlate.

Notifica del completamento dei progetti di investimento

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento dei progetti inclusi nel programma nazionale di sostegno all'industria della cibersicurezza e nel programma per l'innovazione in materia di sicurezza globale e di altre azioni correlate nei seguenti settori (assegnati nella tappa 245): 
— promuovere l'industria nazionale della cibersicurezza per l'emergere, la crescita e lo sviluppo delle imprese in questo settore 
— sviluppare soluzioni e servizi ad alto valore aggiunto nel settore della cibersicurezza 
— formare e sviluppare talenti nel settore della cibersicurezza, 
— Azioni di internazionalizzazione nel settore della cibersicurezza 
— istituzione di un centro dimostrativo per lo sviluppo di infrastrutture di cibersicurezza e la creazione di nuovi servizi di cibersicurezza, compresi laboratori di prova e simulatori di attacchi alla cibersicurezza; 
— sviluppo di certificazioni dell'etichetta di cibersicurezza

454

C15.I8

M

CHIP PERTE. Rafforzare le capacità scientifiche, la progettazione e la fabbricazione innovativa: premio

Pubblicazione ufficiale dell'aggiudicazione dei progetti

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Almeno 540 900 000 EUR sono stati assegnati a progetti di R &Inel campo della microelettronica e dei semiconduttori, tra cui la creazione e il miglioramento dell'infrastruttura delle camere bianche, la progettazione, la generazione e l'attrazione di talenti o la fabbricazione innovativa.

455

C15.I8

T

CHIP PERTE. Rafforzare le capacità scientifiche, la progettazione e la fabbricazione innovativa: erogazione.

(Milioni di) EUR

0

486,81

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Erogazione di almeno 486 810 000 EUR per progetti di R &S; nel settore della microelettronica e dei semiconduttori, compresi la creazione e il miglioramento delle infrastrutture delle camere bianche, la progettazione, la generazione e l'attrazione di talenti o la fabbricazione innovativa.

456

C15.I8

T

CHIP PERTE. Cattedre e talenti della microelettronica

Numero

0

13

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Creazione e finanziamento di almeno 13 professori universitari, ciascuno della durata di 3 anni finanziati dal dispositivo per la ripresa e la resilienza, incentrati sulla microelettronica per stimolare i talenti in Spagna associati alla progettazione e alla fabbricazione di semiconduttori.



O.3.    Descrizione delle riforme e degli investimenti per il sostegno sotto forma di prestito

Investimento 9 (C15.I9) — Strumento di finanziamento del CHIP

Questa misura consiste in un investimento pubblico in uno strumento, lo strumento di finanziamento del CHIP, al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nel settore dei semiconduttori spagnolo, compresi gli impianti di fabbricazione su larga scala. Tale strumento opera fornendo prestiti, investimenti azionari e quasi azionari (o una combinazione degli stessi) al settore privato e a organismi del settore pubblico impegnati in attività analoghe. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, lo strumento punta a fornire inizialmente almeno 10 750 000 000 di EUR di finanziamenti.

Lo strumento è gestito da Sociedad Española para la Transformación Tecnológica (SETT) in qualità di partner esecutivo. Il Fondo comprende le seguenti linee di prodotti:

·Linea diretta: Investimenti diretti in imprese che utilizzano prestiti ordinari, prestiti partecipativi e partecipazioni in capitale temporaneo e di minoranza. Gli investimenti azionari del Fondo non fanno sì che la quota di capitale pubblico in un beneficiario finale superi il 49 % del capitale totale.

·Coinvestimento in "fonderie aperte dell'UE" e "impianti di produzione integrati": Per sostenere l'industria della fabbricazione di semiconduttori in Spagna, il Fondo è in grado di fornire sostegno a strumenti finanziari misti, attraverso prestiti, equity e quasi-equity (o una combinazione di tali strumenti) che integrano capitali pubblici e privati in coordinamento con i programmi di sostegno pubblico, nel rispetto dei requisiti di governance descritti di seguito.

Al fine di attuare l'investimento nello strumento, la Spagna e la SETT firmano un accordo attuativo, o la Spagna approva lo strumento giuridico corrispondente e i documenti associati, che comprendono il contenuto seguente:

1.Descrizione del processo decisionale del dispositivo: La decisione iniziale di investimento dello strumento è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e approvata a maggioranza dei voti di membri indipendenti dal governo spagnolo. La decisione finale di investimento del dispositivo si limita all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio di un diritto di veto su una decisione di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dal pertinente organo direttivo equivalente.

2.I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:

a.La descrizione dei prodotti finanziari e dei beneficiari finali ammissibili in linea con la descrizione della misura. 

b.Il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;

c.Il divieto di rifinanziare qualsiasi prestito in essere. 

d.L'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01), in particolare gli investimenti in nuovi impianti utilizzano la migliore tecnologia disponibile con il minor impatto ambientale nel settore. La politica di investimento impone altresì ai beneficiari finali il rispetto della pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale;

e.Il divieto per i beneficiari finali del dispositivo di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

3.L'importo coperto dallo strumento giuridico e dai documenti associati che istituiscono il dispositivo, la struttura delle commissioni per il partner esecutivo e l'obbligo di reinvestire eventuali rientri secondo la politica di investimento del dispositivo, a meno che non siano utilizzati per il rimborso dei prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

4.I requisiti e gli obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:

a.La descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito all'investimento mobilitato;

b.La descrizione delle procedure del partner esecutivo che garantiranno la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi.

c.L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ogni operazione conformemente ai requisiti stabiliti nei regolamenti istitutivi dello strumento prima di impegnarsi a finanziare un'operazione.

d.L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit di SETT. Tali audit verificano: che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; il rispetto del principio DNSH, delle norme in materia di aiuti di Stato, degli obiettivi climatici e digitali; e iii) che sia rispettato l'obbligo per l'intermediario di verificare che il beneficiario finale presenti una dichiarazione responsabile per controllare se lo stesso costo è coperto da un altro strumento dell'Unione.  Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo di attuazione applicabile o del regolamento e dei documenti associati che istituiscono lo strumento e degli accordi di finanziamento.

5.Requisiti per gli investimenti digitali realizzati dal partner esecutivo: almeno 10 750 000 000 EUR degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo contribuiscono agli obiettivi della transizione digitale conformemente all'allegato VII del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza. 161  

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

O.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

L63

C15.I9

M

Strumento di finanziamento dei chip: Approvazione formale del meccanismo di finanziamento

Firma dell'accordo di attuazione 

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Firma dell'accordo di attuazione da parte del ministero e del SETT o entrata in vigore del regolamento e di eventuali documenti associati, che istituisce lo strumento.

L64

C15.I9

T

Strumento di finanziamento dei chip: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (I)

0

IL 25 %

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Il dispositivo ha concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali per un importo necessario a utilizzare almeno il 25 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione).

Il governo spagnolo e il richiedente devono inoltre firmare un protocollo generale d'azione quale descritto nella legge nazionale spagnola o uno strumento diplomatico equivalente, per almeno un impianto di fabbricazione di semiconduttori (front-end o back end) sotto forma di fonderia aperta dell'UE o impianto di produzione integrata che sia il primo del genere conformemente alle definizioni stabilite nella normativa europea sui chip.

SETT elabora una relazione in cui specifica che almeno il 100 % di tali finanziamenti contribuisce agli obiettivi della transizione digitale utilizzando la metodologia di cui all'allegato VII del regolamento RRF.

L65

C15.I9

T

Strumento di finanziamento dei chip: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (II)

IL 25 %

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Il dispositivo ha concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali per un importo necessario a utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione).

SETT elabora una relazione in cui specifica che almeno il 100 % di tali finanziamenti contribuisce agli obiettivi della transizione digitale utilizzando la metodologia di cui all'allegato VII del regolamento RRF.

L66

C15.I9

M

Strumento di finanziamento dei chip: Il ministero ha completato l'investimento.

Certificato di trasferimento

TERZO TRIMESTRE 3

2026

La Spagna trasferisce 10 750 000 000 EUR a SETT per lo strumento

P. COMPONENTE 16: Intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale (IA) presenta un notevole potenziale di trasformazione dal punto di vista tecnologico, economico e sociale, data la sua penetrazione intersettoriale, l'elevato impatto, la rapida crescita e il contributo al miglioramento della produttività e della competitività.

Le principali sfide affrontate da questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza riguardano: i) l'uso limitato dell'IA nelle imprese, in particolare nelle PMI, ii) la creazione di archivi di dati ampiamente accessibili e iii) la promozione di investimenti pubblici e privati nell'innovazione nell'IA. La componente è strutturata intorno alla strategia nazionale per l'intelligenza artificiale (ENIA), che è uno dei principali piani dell'agenda digitale del governo spagnolo (España Digital 2025). Questa componente contribuisce inoltre ad affrontare le sfide della società, in particolare la riduzione del divario di genere (attraverso azioni rivolte alle donne), il divario digitale, la transizione ecologica e la coesione territoriale.

Da questo punto di vista, l'obiettivo di questa componente è:

a)posizionare la Spagna come paese leader in termini di eccellenza scientifica e innovazione nell'IA in modo interdisciplinare;

b)svolgere un ruolo guida a livello mondiale nello sviluppo di strumenti, tecnologie e applicazioni per la proiezione e l'uso della lingua spagnola nell'IA;

c)promuovere la creazione di posti di lavoro qualificati, promuovendo la formazione e l'istruzione, stimolando i talenti spagnoli e attirando talenti a livello mondiale;

d)integrare l'IA come fattore di miglioramento della produttività del settore privato spagnolo, dell'efficienza della pubblica amministrazione e come motore di una crescita economica sostenibile e inclusiva;

e)creare un ambiente di fiducia in relazione all'IA, sia in termini di sviluppo tecnologico, regolamentazione e impatto sociale;

f)stimolare il dibattito globale sull'umanismo tecnologico creando e partecipando a forum e attività di sensibilizzazione per lo sviluppo di un quadro etico che garantisca i diritti individuali e collettivi dei cittadini;

g)responsabilizzare l'IA come vettore trasversale per affrontare le grandi sfide della società e in particolare per ridurre il divario di genere, il divario digitale, per sostenere la transizione ecologica e la coesione territoriale.

Questa componente affronta le raccomandazioni specifiche per paese sulla promozione degli investimenti nell'innovazione (raccomandazione specifica per paese 3 2019), sul miglioramento dell'accesso all'apprendimento digitale (raccomandazione specifica per paese 2 2020), sulla promozione degli investimenti pubblici e privati e sulla promozione della transizione digitale (raccomandazione specifica per paese 3 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

P.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C16.R1) — Strategia nazionale per l'IA

L'obiettivo di questa misura globale è definire il quadro per l'attuazione di una strategia nazionale per l'IA affidabile, trasparente e inclusiva, che garantisca il rispetto dei principi e dei valori fondamentali e tenga conto delle aspirazioni collettive dei cittadini. A tal fine, la misura comprende tre riforme legislative volte a definire il quadro normativo ed etico in materia di IA e nove progetti di investimento a sostegno dello sviluppo e dell'adozione di tecnologie basate sull'IA nell'economia e nella società spagnole, quali progetti in materia di competenze, talenti e infrastrutture.

Tali azioni sono raggruppate in cinque leve politiche:

·Quadro normativo ed etico (atti giuridici):

a)la strategia nazionale per l'IA (ENIA): un piano nazionale di azioni e riforme per l'introduzione e l'estensione delle tecnologie basate sull'IA nell'economia e nella società spagnole mediante la creazione del consiglio consultivo sull'intelligenza artificiale;

b)spazi di sperimentazione normativa: elaborare gli atti legislativi necessari per consentire spazi di sperimentazione normativa per l'applicazione dell'IA. Ambienti o spazi di sperimentazione sicuri sono utilizzati per l'introduzione di nuovi processi e servizi basati su dati, sia nella sfera pubblica che in quella privata. Ambienti e spazi di sperimentazione sicuri possono essere sfruttati dalle agenzie governative, dagli utenti dell'IA e dai creatori di archivi di dati, eventualmente come parte della rete dei poli dell'innovazione digitale per introdurre e regolamentare nuovi prodotti e applicazioni;

c)Osservatorio dell'IA e certificazione della fiducia: compreso lo sviluppo di i) un piano di protezione per i gruppi vulnerabili nell'IA, compresi i diritti sociali e del lavoro e le esigenze delle donne, ii) un piano di sensibilizzazione e maggiore fiducia nell'IA, iii) osservatori sull'impatto etico e normativo degli algoritmi che integrano l'IA, iv) un'architettura affidabile in materia di certificazione e sigillo dell'IA per i prodotti e i servizi di IA, nonché v) l'elaborazione e la promozione della Carta dei diritti digitali.

d)La creazione di un'agenzia spagnola (AESIA) per monitorare i sistemi di intelligenza artificiale, utilizzati sia dal settore pubblico che da quello privato. In particolare, l'Agenzia rileva e promuove almeno la garanzia dei diritti relativi all'IA, interpreta i risultati dello sviluppo di spazi di sperimentazione normativa e effettua valutazioni sullo sviluppo dell'IA per sviluppare ulteriormente la regolamentazione e le guide che disciplinano l'IA.

·Promuovere la R &S; in materia di IA (progetti):

e)Missioni di R &S; finanziare progetti di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale nel settore dell'IA per affrontare le principali sfide per la società o le missioni nazionali di cui all'ENIA (ossia divario di genere, transizione ecologica, struttura territoriale e divario digitale) in settori di grande rilevanza ed elevata capacità di perturbazione e impatto (energia, mobilità, biomedicina, clima, agroalimentare, sanità, turismo e ospitalità);

f)istituto multidisciplinare di IA: la creazione di un centro di ricerca multidisciplinare che integri l'IA insieme ad altre scienze, con particolare attenzione alle neurotecnologie;

g)rete di eccellenza nell'IA: la creazione di una rete spagnola di eccellenza nell'IA, con programmi di formazione interdisciplinare e di alta specializzazione e meccanismi per l'assunzione e il mantenimento di talenti che operano in modo integrato per coordinare la ricerca a livello nazionale.

·Attrarre talenti (progetti):

h)Spagna Talent Hub: la creazione di un nodo informativo per attrarre e trattenere talenti nel settore dell'IA, il Talent Hub spagnolo, che dovrebbe fungere da punto focale per l'assunzione e il miglioramento dei talenti e degli investimenti esteri, con particolare attenzione alle esigenze delle donne, e agli investimenti a impatto sociale;

i)Cattedre accademiche: finanziare la creazione di 10-15 cattedre accademiche temporanee tra il 1º gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023, concentrandosi su temi fondamentali quali l'impatto dell'IA sulla democrazia, le tendenze emergenti in materia di IA, le valutazioni dei sistemi di IA, l'ibridazione cerebrale dell'IA e l'IA biomedica.

·Infrastrutture di dati e tecnologie (progetti):

j)Piano tecnologico linguistico naturale: l'obiettivo è sviluppare l'industria dell'elaborazione del linguaggio naturale e i sistemi di traduzione e conversazione automatica in Spagna, in particolare nelle lingue spagnole e co-ufficiali;

k)rafforzare le capacità strategiche di supercalcolo: sviluppare un programma per facilitare l'accesso e l'utilizzo da parte delle PMI e del tessuto imprenditoriale dei centri di supercalcolo in diverse regioni (come l'Estremadura, la Galizia e l'Aragona) nonché l'adozione del calcolo quantistico in progetti su diversi temi, tra cui la mobilità e i cambiamenti climatici. Inoltre, nel contesto di PERTE Chip, lo sviluppo di chip quantistici è rafforzato sostenendo la R &S; lo sviluppo di tecnologie di chip quantistici di nuova generazione.

·Integrare l'IA nelle catene del valore (progetti):

l)richiesta di sovvenzioni per l'integrazione dell'IA nelle catene del valore: programma di aiuti destinato a finanziare progetti di sviluppo sperimentale la cui maturità tecnologica corrisponde ai livelli di TRL 6, 7 e 8. Il finanziamento di progetti a questi livelli di maturità tecnologica rappresenta un forte sostegno a prodotti che potrebbero essere vicini all'adozione del mercato e quindi trasferiti alla catena del valore;

m)Programma nazionale per gli algoritmi verdi: un programma di sostegno per lo sviluppo di algoritmi verdi al fine di massimizzare l'efficienza energetica e ridurre l'impatto ambientale dei modelli di IA, sostenendo nel contempo l'uso di questa tecnologia per rispondere alle diverse sfide ambientali.

Le riforme e gli investimenti sono attuati mediante i) inviti a presentare proposte di sovvenzioni per le missioni di R &S; l'integrazione dell'IA nelle catene del valore e lo sviluppo di tecnologie di chip quantistici di nuova generazione; II) convenzioni, per le infrastrutture di dati e tecnologie; III) gli appalti, per il quadro normativo ed etico, il programma nazionale per gli algoritmi verdi e il piano per il linguaggio naturale; e iv) consorzi per l'istituto di IA multidisciplinare.

L'attuazione della riforma è completata entro il 30 giugno 2026.

P.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

249

C16.R1

M

Strategia nazionale per l'intelligenza artificiale

Pubblicazione nella GU

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2020

Pubblicazione della strategia nazionale per l'IA. La strategia persegue i seguenti obiettivi: 
1. Posizionare la Spagna come paese impegnato a promuovere l'eccellenza scientifica e l'innovazione nell'IA. 
2. Proiezione della lingua spagnola nell'IA. 
3. Creazione di posti di lavoro qualificati, stimolando e attirando talenti, con particolare attenzione alle donne. 
4. Integrazione dell'IA nel sistema produttivo per migliorare la produttività delle imprese spagnole. 
5. Creazione di un ambiente affidabile in relazione all'IA. 
6. Sviluppo di un quadro etico che garantisca i diritti individuali e collettivi dei cittadini in materia di IA. 
7. Rafforzare l'IA inclusiva e sostenibile; in particolare per colmare il divario di genere e il divario digitale e sostenere la transizione ecologica e la coesione territoriale.

250

C16.R1

M

Carta dei diritti digitali

Pubblicazione nella GU

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Adozione da parte del governo spagnolo e pubblicazione sulla pagina web ufficiale della Carta dei diritti digitali. La Carta non è di natura normativa, ma mira a riconoscere le nuove sfide di applicazione e interpretazione che l'adattamento dei diritti all'ambiente digitale pone e a suggerire principi e politiche ad essi correlati in tale contesto. Parallelamente, essa propone anche un quadro di riferimento per l'azione delle autorità pubbliche, sfruttando e sviluppando tutte le potenzialità e le opportunità dell'attuale ambiente digitale, prevenendone i rischi.

251

C16.R1

M

Sostegno a progetti sull'intelligenza artificiale

Pubblicazione e finanziamento delle sovvenzioni del programma

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Un bilancio di almeno 500 000 000 EUR impegnato per sovvenzioni a progetti di R &Sin materia di intelligenza artificiale, il polo spagnolo di talenti dell'IA, un istituto multidisciplinare sull'IA, una rete di eccellenza nell'IA, un piano per le tecnologie del linguaggio naturale, cattedre accademiche, osservatori, certificazione e sigillo affidabili dell'IA, un piano di protezione per i gruppi vulnerabili nell'IA, un piano di sensibilizzazione e fiducia in materia di IA, il calcolo quantistico e un programma nazionale per gli algoritmi verdi.

458

C16.R1

M

Spazi di sperimentazione normativa e Agenzia spagnola per la sorveglianza dell'intelligenza artificiale (AESIA)

Pubblicazione nella GU

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Pubblicazione nella GU degli atti legislativi necessari per consentire spazi di sperimentazione normativa per l'applicazione dell'IA e di un regio decreto che approva lo statuto interno dell'Agenzia spagnola per la sorveglianza dell'intelligenza artificiale. Quest'ultimo comprende: la natura e il regime giuridico dell'Agenzia (che conferisce personalità giuridica pubblica, beni propri e autonomia gestionale); il suo oggetto, il suo obiettivo e le sue competenze; la struttura organica e il suo processo di selezione; il suo regime patrimoniale, finanziario e contrattuale; nonché la gestione e il controllo economico-di bilancio.

252

C16.R1

T

Missioni per paese interessate

Numero

0

7

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Almeno 7 progetti finanziati per realizzare missioni specifiche per paese con soluzioni innovative basate sull'IA per affrontare i problemi individuati in tali missioni: sanità, industria, ambiente, società, energia, agricoltura ed economia, i progetti sono attuati con il finanziamento di progetti collaborativi per un valore compreso tra 10 000 000 e 15 000 000 EUR.

253

C16.R1

M

Completamento dei progetti sull'intelligenza artificiale

Notifica del completamento dei progetti di investimento

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Completamento dei progetti in materia di R &Sin materia di intelligenza artificiale, polo spagnolo di talenti dell'IA, istituto multidisciplinare sull'IA, una rete di eccellenza nell'IA, un piano per le tecnologie del linguaggio naturale, cattedre accademiche, osservatori, certificazione e sigillo affidabili dell'IA, un piano di protezione per i gruppi vulnerabili nell'IA, un piano per la sensibilizzazione e la fiducia in materia di IA, il calcolo quantistico e il programma nazionale per gli algoritmi verdi, secondo i criteri stabiliti nei bandi di gara (tappa #251).

457

C16.R1

T

CHIP PERTE. Rafforzare l'ecosistema quantistico.

(Milioni di) EUR

0

36

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Erogazione di almeno 36 000 000 EUR per progetti di R &S; nel settore delle tecnologie quantistiche di nuova generazione, compreso il sostegno allo sviluppo di hardware, software e middleware quantistici, sviluppo di cubiti alternativi e relative linee pilota necessarie, comunicazioni quantistiche e crittografia, tecnologie di Internet quantistica, metrologia e rilevamento quantistico.

Q. COMPONENTE 17: Scienza, tecnologia e innovazione

La strategia spagnola per la scienza, la tecnologia e l'innovazione 2021-2027 prevede una crescita significativa degli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione ("R &S;") in Spagna, raggiungendo il 2,12 % del PIL nel 2027. In tale contesto, l'obiettivo principale di questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza è migliorare il sistema spagnolo di scienza, tecnologia e innovazione riformandone la governance, migliorando il coordinamento tra gli attori, potenziandone l'efficacia e accelerando gli investimenti nella R &S;

a)Lo sviluppo di un quadro normativo chiaro e prevedibile che rafforzi la governance del settore, aumenti l'efficacia delle politiche pubbliche in materia di R &I, migliori il trasferimento di conoscenze e promuova gli investimenti in R &S;

b)investimenti in infrastrutture, attrezzature e capitale umano;

c)gli investimenti nel trasferimento di conoscenze, nella R &S&Ia regionale, nei progetti nazionali di R &S; e nei partenariati pubblico-privato; e

d)gli investimenti in R &S; in settori strategici della sanità, dell'ambiente, dei cambiamenti climatici e dell'energia, della microelettronica e dei semiconduttori, dell'industria automobilistica e aerospaziale sostenibile.

Questa componente riguarda le raccomandazioni specifiche per paese sulla promozione degli investimenti nell'innovazione e nell'efficienza energetica e sul miglioramento dell'efficacia delle politiche a sostegno della ricerca e dell'innovazione (raccomandazione specifica per paese 3 2019), sulla promozione degli investimenti pubblici e privati e della ricerca e dell'innovazione (raccomandazione specifica per paese 3 2020), sul miglioramento del coordinamento di tutti i livelli di governo (raccomandazione specifica per paese 4 2020) e sulla concentrazione degli investimenti nelle transizioni verde e digitale, in particolare sulla promozione della ricerca e dell'innovazione (raccomandazione specifica per paese 3 2021).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

D.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C17.R1): Riforma della legge sulla scienza, la tecnologia e l'innovazione

L'obiettivo di questa misura è rafforzare il quadro normativo per il settore della scienza, della tecnologia e dell'innovazione, al fine di migliorare la governance e il coordinamento del settore, creare una carriera scientifica attraente e migliorare il trasferimento di conoscenze dalla ricerca ai prodotti/servizi applicati per la società. In particolare, la Spagna aggiorna la legge 14/2011 sulla scienza, la tecnologia e l'innovazione, migliorando il coordinamento delle politiche in materia di scienza, ricerca e innovazione, rafforzando la governance e il coordinamento del sistema spagnolo di scienza, tecnologia e innovazione, introducendo una nuova carriera scientifica e migliorando il trasferimento delle conoscenze.

Questa misura è collegata agli investimenti di cui ai punti C17.I1, C17.I4 e C17.I5 descritti di seguito.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2022.

Riforma 2 (C17.R2): Strategiaspagnola per la scienza, la tecnologia e l'innovazione 2021-2027 e sviluppo avanzato del sistema di informazione in materia di scienza, tecnologia e innovazione

La misura comprende l'adozione da parte del governo spagnolo della strategia spagnola per la scienza, la tecnologia e l'innovazione 2021-2027. La strategia definisce gli obiettivi generali per il settore nel periodo 2021-2027. Con l'obiettivo di migliorare il trasferimento delle conoscenze, la strategia ha fuso le strategie precedentemente separate in materia di scienza e tecnologia e la strategia in materia di innovazione. La strategia fornisce un quadro generale per orientare i piani nazionali e regionali in materia di R &I. A tal fine, la Spagna ha adottato una strategia sulla "strategia di specializzazione intelligente della Spagna", nell'ambito del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), che fornisce la struttura per le prossime strategie regionali di specializzazione intelligente.

Il Consiglio per la politica in materia di scienza, tecnologia e innovazione, presieduto dal ministero della Scienza e dell'innovazione, con la rappresentanza di ministeri e regioni chiave, ha sviluppato la strategia. La strategia è stata consultata con le principali parti interessate, tra cui il settore privato, le organizzazioni pubbliche di ricerca e la società civile. Per monitorare e valutare la strategia è stato istituito un comitato con rappresentanti dello Stato, delle regioni, degli attori economici e sociali, della comunità scientifica e innovativa e della società civile.

La strategia prevede relazioni annuali di monitoraggio, una valutazione intermedia (entro dicembre 2023) e una valutazione finale della strategia. Le valutazioni riguarderanno anche i progressi compiuti verso il rispetto delle raccomandazioni specifiche per paese rivolte alla Spagna nel settore della ricerca e dello sviluppo. Inoltre, questa misura mira specificamente a migliorare il sistema di informazione in materia di scienza, tecnologia e innovazione, a migliorare la raccolta e l'analisi dei dati per il monitoraggio della strategia spagnola per la scienza, la tecnologia e l'innovazione.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2023.

Riforma 3 (C17.R3): Riorganizzazione degli organismi pubblici di ricerca e razionalizzazione della loro struttura e del loro funzionamento

L'obiettivo di questa misura è rafforzare l'efficacia degli organismi pubblici di ricerca (PRO), dopo un'analisi delle sfide, attraverso la riorganizzazione degli enti pubblici di ricerca, compresa la loro struttura di governance. All'inizio del 2021 un comitato di esperti ha effettuato un'analisi degli enti pubblici di ricerca e ha concluso che le agenzie di ricerca più grandi, indipendenti e flessibili disponevano di migliori strutture per competere.

A seguito di tale analisi, la Spagna integrerà nel Consiglio nazionale spagnolo delle ricerche(Centro Superior de Investigaciones Científicas, CSIC) tre PROS: istituto nazionale di ricerca agricola e alimentare (Instituto Nacional de Investigación y Tecnología Agraria, INIA), Istituto spagnolo di oceanografia (Instituto Español de Oceanografía, IEO) e Istituto geologico e minerario di Spagna (Instituto Geológico Minero de España, IGME). Tale riorganizzazione rafforza la capacità di esperti della Spagna in materia di politica della pesca, transizione agroalimentare ed ecologica. I tre organismi di ricerca hanno il regime giuridico di un'agenzia statale, che offre maggiore flessibilità e un quadro basato sulle prestazioni stabilito in un contratto di gestione pluriennale. La Spagna introduce inoltre la programmazione di bilancio basata sui risultati. La riforma rafforza la governance, la valutazione delle prestazioni e il controllo dell'entità risultante.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2022.

Investimento 1 (C17.I1): Piani complementari di ricerca e sviluppo con le comunità autonome

L'obiettivo di questa misura è promuovere il coordinamento a livello statale con le regioni nel settore della R &Iattraverso l'istituzione di piani complementari di R &Iche saranno cofinanziati dal dispositivo per la ripresa e la resilienza e dalle regioni. Questo nuovo strumento favorirà inoltre la collaborazione tra le regioni, in quanto stabiliscono priorità comuni nell'ambito delle rispettive strategie regionali di specializzazione intelligente (RIS3).

In linea con la strategia spagnola per la scienza, la tecnologia e l'innovazione 2021-2027, i piani complementari miglioreranno la generazione di conoscenze e l'innovazione tecnologica, il coordinamento dei diversi livelli di governo e stimoleranno la trasformazione economica territoriale nei seguenti settori strategici: comunicazione quantistica, energia e idrogeno verde, agroalimentare, biodiversità, astrofisica e fisica ad alta energia, scienza marina, scienza dei materiali e biotecnologia applicata alla salute. Al fine di creare sinergie territoriali, i piani complementari prevedono la partecipazione di diverse regioni a un programma, con la possibilità di partecipare a diversi programmi. È pertanto possibile includere e sfruttare capacità regionali specifiche in diversi piani. I piani hanno una durata di due o tre anni e richiedono impegni di cofinanziamento da parte delle regioni.

Le azioni nell'ambito di questo investimento comprendono la firma di otto accordi finanziari tra il ministero della Scienza e dell'innovazione e le regioni.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 2 (C17.I2): Rafforzare la capacità, le infrastrutture e le attrezzature del sistema statale per la scienza, la tecnologia e l'innovazione

L'investimento è incentrato sulla fornitura, il miglioramento e l'aggiornamento delle attrezzature e delle infrastrutture tecnico-scientifiche del sistema di R &S; al fine di facilitare la ricerca di eccellenza e migliorare la competitività del sistema.

Tale investimento sostiene le infrastrutture e le attrezzature del settore scientifico, tecnologico e dell'innovazione mediante inviti a presentare proposte. L'investimento finanzia inoltre il ripristino, l'aggiornamento o la nuova infrastruttura strategica nazionale, quali: un'infrastruttura di livello 3 di biosicurezza per far fronte alle nuove sfide degli agenti patogeni trasmissibili, la costruzione di una nuova pianta fitogenetica, la creazione di un nuovo centro per l'ottica avanzata e il potenziamento dell'infrastruttura del Centro de Investigaciones Energéticas, Medioambientales y Tecnológicas (CIEMAT) con le infrastrutture necessarie per svolgere ricerche sulle energie rinnovabili. Le azioni specifiche nell'ambito di questo investimento da sostenere comprendono grandi infrastrutture scientifiche con sede in Spagna, in particolare quelle incluse nella "Map of Unique Scientific and Technical Infrastructures" (ICTS) (Mapa de Infraestructuras Científicas y Técnicas Singulares). Inoltre, l'investimento sostiene infrastrutture europee e internazionali quali, tra l'altro, il CERN e il Deep Underground Neutrino Experiment.

L'investimento comprende inoltre una serie di inviti a presentare proposte di sovvenzioni per rafforzare la capacità di internazionalizzazione del sistema spagnolo di R &S; in particolare: call for European Project Management, Call for Europe Research 2020, Call for Europe Excellence 2020, 2022 and 2023. L'investimento prevede inoltre la digitalizzazione della gestione della R &S.

Le azioni nell'ambito di questo investimento si svolgono con inviti a presentare proposte e investimenti pubblici diretti.

Inoltre, nel quadro del progetto strategico per il chip per la ripresa e la trasformazione economica ( PERTE Chip), gli investimenti sostengono progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nella catena del valore dei settori dei semiconduttori e della microelettronica. In particolare, saranno effettuati investimenti nella costruzione, nell'aumento della superficie, nel rafforzamento delle infrastrutture e delle attrezzature esistenti nel settore delle camere pulite (Centro nazionale di microelettronica del CSIC, e dell'infrastruttura scientifica e tecnica unica (ICTS) distribuita MICRONANOFABS) e in azioni volte a rafforzare le capacità nel settore dei semiconduttori associati al supercalcolo (Mare Nostrum 5, la rete spagnola di supercomputer (RES) e la rete nazionale di comunicazione per l'istruzione e la ricostruzione (RedIRIS), nonché il contributo spagnolo all'impresa comune per l'accordo quadro di partenariato per lo sviluppo di un'iniziativa europea su vasta scala per il calcolo ad alte prestazioni con un ecosistema basato sulla RISC-V.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 agosto 2026.

Investimento 3 (C17.I3): Nuovi progetti privati, interdisciplinari e pubblici di R &S; test progettuali e concessione di aiuti a seguito di bandi di gara internazionali. R &S; all'avanguardia, orientata alle sfide per la società. Appalti pubblici pre-commerciali

L'obiettivo delle azioni nell'ambito del presente investimento è rafforzare la generazione di conoscenze, il trasferimento di conoscenze e i partenariati pubblico-privato in materia di R &SI. Con le azioni nell'ambito di questo investimento, si intensificano le attività di ricerca e innovazione nel settore privato e si rafforza la collaborazione tra gli organismi pubblici di ricerca e il settore privato. La misura mira inoltre ad aumentare l'attività di R &Iin settori strategici, quali la transizione verde e digitale, nonché ad aumentare l'internazionalizzazione dei gruppi di ricerca spagnoli.

Nell'ambito di questo investimento sono previsti nove inviti a presentare proposte: 1) un invito a presentare proposte finanzierà progetti nelle prime fasi dello sviluppo precompetitivo per accelerare la trasformazione delle conoscenze scientifiche in prodotti o servizi, 2) un invito a presentare progetti interdisciplinari finanzierà progetti di consorzi pubblico-privato che migliorano la competitività spagnola in materia di R &I; 3) un invito a presentare progetti di R &Iin relazione alla transizione verde e digitale; 4) un invito a presentare progetti di collaborazione pubblico-privato per finanziare progetti con un livello più elevato di maturità tecnologica orientati al conseguimento di risultati vicini al mercato; 5) un invito a presentare progetti di collaborazione internazionale per finanziare progetti di ricercatori pubblici spagnoli che fanno parte di progetti selezionati per il finanziamento nell'ambito dei partenariati Orizzonte 2020 e Orizzonte Europa, 6) un invito a presentare proposte per la R &Sal fine di affrontare sfide sociali quali, ad esempio, un'energia sicura, efficiente e pulita o la cibersicurezza, 7) un invito a finanziare appalti pubblici pre-commerciali denominato Alleanza per l'innovazione, 8) un invito a presentare proposte di progetti di R &Inel settore dei semiconduttori ("missioni per la scienza e l'innovazione legate al Chip PERTE") e 9) un invito a presentare prove di concetto nel settore dei semiconduttori.

Gli investimenti nell'ambito di questa misura saranno effettuati nel periodo 2020-2026, con la concentrazione degli inviti a presentare proposte e degli appalti pubblici pre-commerciali nel periodo 2020-2025 e l'attuazione di alcuni degli investimenti più complessi fino al 2026.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 162 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non siano inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 163 ; III) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 164 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 165 ; e iv) attività in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

Le seguenti azioni di RSI nell'ambito del presente investimento sono considerate conformi agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01): i) le azioni di R &S; nel quadro di questo investimento che si traducono in risultati tecnologicamente neutri al livello della loro applicazione; II) le azioni di R &Inell'ambito di questo investimento a sostegno di alternative a basso impatto ambientale per le quali esistono; o iii) le azioni di R &Inell'ambito di questo investimento che si concentrano principalmente sullo sviluppo di alternative con il minor impatto ambientale possibile nel settore per le attività per le quali non esistono alternative a basso impatto tecnologicamente ed economicamente praticabili.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2023.

Investimento 4 (C17.I4): Nuova carriera scientifica

L'obiettivo di questo investimento è promuovere una carriera scientifica stabile. È collegato al C17.R1. La legge scientifica aggiornata incorpora una nuova carriera scientifica in Spagna, che fornirà un quadro per tutto il personale di ricerca, compreso il personale universitario. Il sistema garantisce la trasparenza nella nomina del personale, la flessibilità, la mobilità e la stabilità della carriera di ricerca.

Il sostegno assume la forma di sovvenzioni, da assegnare mediante bandi di gara nell'ambito dei seguenti programmi: 1) borsa di studio Doctores Industriales, un programma quadriennale per gli studenti di dottorato in azienda (50 posti), 2) borsa di studio Torres Quevedo, un programma triennale per ricercatori di dottorato in azienda (almeno 160 posti), 3) borsa di formazione Juan de la Cierva, un programma biennale di dottorato in istituti accademici, comprende una borsa di mobilità (1,200 posti) e 4) borsa di studio Juan de la Cierva Incorporation, un programma triennale di dottorato in istituti accademici, che comprende una borsa di ricerca (650 posti). Questa misura comprende anche un pacchetto di start-up di ricerca per 750 ricercatori con contratti stabili in istituti accademici o organismi pubblici di ricerca, nonché un pacchetto specifico di start-up di ricerca per 25 ricercatori nel settore della microelettronica e dei semiconduttori. Le azioni nell'ambito di questo investimento avvengono con inviti a presentare proposte di sovvenzioni concorrenziali.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 agosto 2026.

Investimento 5 (C17.I5): Trasferimento delle conoscenze

L'obiettivo di questo investimento è promuovere il trasferimento di tecnologie e sostenere il trasferimento dei risultati della ricerca sulle tecnologie innovative. Questo investimento è collegato alla riforma C17.R1; la legge scientifica aggiornata sostiene il trasferimento delle conoscenze accelerando la mobilità dei ricercatori, creando uno strumento giuridico flessibile per coinvestire nelle start-up tecnologiche e ridefinendo la struttura degli incentivi in modo che il trasferimento di conoscenze sia adeguatamente riconosciuto nella retribuzione del ricercatore, insieme all'attività di ricerca tradizionale.

Queste misure comprendono sei azioni specifiche volte a migliorare i trasferimenti di conoscenze: 1) il bando "Ecosistemi di innovazione basati sulle reti di eccellenza Cervera ", 2) il miglioramento delle capacità e dell'orientamento degli uffici per il trasferimento dei risultati della ricerca, 3) le sovvenzioni Cervera ai centri tecnologici, ai centri di ricerca e alle PMI e alle imprese a media capitalizzazione per realizzare la R &Sin tecnologie prioritarie, 4) il sostegno alle PMI spagnole con il marchio di eccellenza europeo, 5) il sostegno al capitale di rischio per coinvestire e investire in imprese con tecnologie strategiche attraverso un fondo per il trasferimento di tecnologie e 6) il sostegno a NEOTEC, un programma quadro di R &Sin in corso per sostenere la creazione e il consolidamento di imprese basate sulla tecnologia.

Le azioni nell'ambito di questo investimento si svolgono principalmente con inviti a presentare proposte.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 166 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non siano inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 167 ; III) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 168 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 169 ; e iv) attività in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

Le seguenti azioni di RSI nell'ambito del presente investimento sono considerate conformi agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01): i) le azioni di R &S; nel quadro di questo investimento che si traducono in risultati tecnologicamente neutri al livello della loro applicazione; II) le azioni di R &Inell'ambito di questo investimento a sostegno di alternative a basso impatto ambientale per le quali esistono; o iii) le azioni di R &Inell'ambito di questo investimento che si concentrano principalmente sullo sviluppo di alternative con il minor impatto ambientale possibile nel settore per le attività per le quali non esistono alternative a basso impatto tecnologicamente ed economicamente praticabili.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 6 (C17.I6): Salute

L'obiettivo di questo investimento è promuovere lo sviluppo della ricerca e l'innovazione nel settore sanitario. La misura comprende le seguenti linee d'azione:

1) investimenti nel settore delle terapie avanzate, dei medicinali emergenti e della medicina personalizzata,

2) misure volte a rafforzare le capacità strategiche e l'internazionalizzazione del sistema sanitario nazionale,

3) azioni a sostegno delle capacità di lotta contro le malattie infettive e le minacce globali dell' Instituto de Salud Carlos III, in particolare il Centro nazionale di microbiologia, il Centro nazionale di epidemiologia, la Scuola nazionale di medicina del lavoro e la Scuola nazionale di sanità,

4) partecipazione al progetto multinazionale "Il genoma dell'Europa" nell'ambito dell'iniziativa "1 milioni di Genomes",

5) misure di sviluppo delle capacità connesse alla ricerca sulle malattie infettive, ad altre minacce per la salute a livello mondiale e all'invecchiamento della popolazione,

6) azioni nell'ambito di PERTE Vanguard Health per: i) rafforzare e internazionalizzare le capacità industriali nel settore sanitario sostenendo la partecipazione spagnola a progetti multinazionali di R &S; ii) sostegno alla ricerca e allo sviluppo connessi alla diagnosi delle malattie rare; iii) sostegno alla R &Inel settore della medicina di precisione personalizzata; iv) sviluppo di una piattaforma proteomica e metabolomica presso l'Instituto de Salud Carlos III (ISCIII); v) aggiornamento, espansione e miglioramento dell'infrastruttura di biomonitoraggio umano dell'ISCIII; vi) sviluppo e potenziamento delle unità di ricerca clinica orientata ai pazienti; e

7) la parte non rimborsabile dei prestiti all'industria sanitaria, a integrazione dell'investimento C17.I10 (prestiti all'industria sanitaria e aerospaziale).

Le azioni nell'ambito di questo investimento avvengono con inviti a presentare proposte, capitali di rischio, investimenti pubblici e privati e investimenti pubblici diretti.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 agosto 2026.

Investimento 7 (C17.I7): Ambiente, cambiamenti climatici ed energia

L'obiettivo di questa misura è promuovere la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione nel settore dell'ambiente, dei cambiamenti climatici e dell'energia. La misura sostiene: 1) progetti di R &S; relativi alla plastica sostenibile in un'economia circolare, alla produzione di plastica alternativa e alla gestione sostenibile dei rifiuti di plastica; 2) un progetto sui cambiamenti climatici e l'impatto sulle riserve idriche; 3) un progetto sui componenti ad alta tecnologia nella transizione energetica, in particolare per quanto riguarda lo stoccaggio dell'energia e lo sviluppo di prototipi di impianti per la cattura di CO2 dalle emissioni di processi industriali nelle industrie ad alta intensità energetica da parte del Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC). Qualora siano coinvolti impianti nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS), essi conseguono le emissioni di gas a effetto serra previste che sono almeno inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 170 e sono escluse le attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 171 , 4) un progetto di ricerca sui metalli strategici per la transizione energetica e 5) la creazione di un centro di ricerca e sviluppo per lo stoccaggio di energia in Estremadura con l'obiettivo di stimolare la risposta tecnologica e scientifica alla gestione della produzione di energia verde, in particolare per quanto riguarda le applicazioni industriali dell'idrogeno, nonché la produzione, lo stoccaggio e il trasporto di idrogeno verde. La misura sostiene inoltre lo sviluppo di capacità da realizzare nel centro per formare scienziati e ricercatori sulle industrie dell'energia e dello stoccaggio dell'energia.

Le azioni nell'ambito di questo investimento avvengono sotto forma di bandi di gara.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 172 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non siano inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 173 ; III) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 174 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 175 ; e iv) attività in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

Le seguenti azioni di RSI nell'ambito del presente investimento sono considerate conformi agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01): i) le azioni di R &S; nel quadro di questo investimento che si traducono in risultati tecnologicamente neutri al livello della loro applicazione; II) le azioni di R &Inell'ambito di questo investimento a sostegno di alternative a basso impatto ambientale per le quali esistono; o iii) le azioni di R &Inell'ambito di questo investimento che si concentrano principalmente sullo sviluppo di alternative con il minor impatto ambientale possibile nel settore per le attività per le quali non esistono alternative a basso impatto tecnologicamente ed economicamente praticabili.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 8 (C17.I8): Ricerca e sviluppo sostenibili nel settore automobilistico

L'obiettivo di questa misura è promuovere lo sviluppo della ricerca e l'innovazione nel settore automobilistico sostenibile. In particolare, la misura mira a: 1) sostenere lo sviluppo di componenti e piattaforme esclusivamente per veicoli elettrici, ibridi ricaricabili e a idrogeno, 2) promuovere la ricerca e lo sviluppo nel settore della guida autonoma e della mobilità connessa sviluppando nuove architetture hardware e software dei veicoli e 3) adattare le aree di produzione dei componenti e dei sistemi esclusivamente per i veicoli elettrici, ibridi ricaricabili e a idrogeno. I progetti sono attuati da consorzi di imprese composti da tre a otto imprese (almeno una deve essere una PMI), di durata massima di tre anni.

Le azioni nell'ambito di questo investimento si svolgono con inviti a presentare proposte.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 176 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non siano inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 177 ; III) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 178 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 179 ; e iv) attività in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

Le seguenti azioni di RSI nell'ambito del presente investimento sono considerate conformi agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01): i) le azioni di R &S; nel quadro di questo investimento che si traducono in risultati tecnologicamente neutri al livello della loro applicazione; II) le azioni di R &Inell'ambito di questo investimento a sostegno di alternative a basso impatto ambientale per le quali esistono; o iii) le azioni di R &Inell'ambito di questo investimento che si concentrano principalmente sullo sviluppo di alternative con il minor impatto ambientale possibile nel settore per le attività per le quali non esistono alternative a basso impatto tecnologicamente ed economicamente praticabili.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2024.

Investimento 9 (C17.I9): Aerospaziale

L'obiettivo di questa misura è promuovere lo sviluppo della ricerca e l'innovazione nel settore aerospaziale, concentrandosi in primo luogo sulle azioni nell'ambito di questo investimento relative alle tecnologie aerospaziali e aeronautiche a basse o zero emissioni di carbonio. La misura mira a migliorare le capacità industriali relative ai futuri aeromobili a basse e a zero emissioni, agli sviluppi tecnologici critici relativi agli UAV, ai sistemi di imbarco, agli aeromobili multiuso e ai sistemi di fabbricazione avanzati che comprendono la creazione di gemelli digitali, la promozione dell'efficienza e un minore consumo di risorse o un minore impatto ambientale. Nell'ambito del programma tecnologico spaziale nazionale, la misura sostiene anche l'industria aerospaziale finanziando la R &S; l'aggiornamento delle capacità produttive, la digitalizzazione e la tecnologia, nonché lo sviluppo e l'attuazione di tecnologie verdi che contribuiscono alla sostenibilità del settore. Le aree di interesse comprendono l'accesso allo spazio, l'osservazione della Terra, i sistemi di comunicazione ottici e sicuri e le costellazioni satellitari. Le azioni nell'ambito di questo investimento si svolgono con inviti a presentare proposte e appalti pubblici.

Inoltre, a integrazione dell'investimento C17.I10 (prestiti all'industria sanitaria e aerospaziale), la parte non rimborsabile dei prestiti all'industria aerospaziale deve essere inclusa in tale investimento.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri per i prossimi inviti a presentare progetti o gare d'appalto pubblico escludono il seguente elenco di attività: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 180 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non siano inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 181 ; III) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 182 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 183 ; e iv) attività in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente. . Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

Le seguenti azioni di RSI nell'ambito del presente investimento sono considerate conformi agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01): i) le azioni di R &S; nel quadro di questo investimento che si traducono in risultati tecnologicamente neutri al livello della loro applicazione; II) le azioni di R &Inell'ambito di questo investimento a sostegno di alternative a basso impatto ambientale per le quali esistono; o iii) le azioni di R &Inell'ambito di questo investimento che si concentrano principalmente sullo sviluppo di alternative con il minor impatto ambientale possibile nel settore per le attività per le quali non esistono alternative a basso impatto tecnologicamente ed economicamente praticabili.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 agosto 2026.

D.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

254

C17.R1

M

Entrata in vigore della modifica della legge 14/2011, del 1º giugno, sulla scienza, la tecnologia e l'innovazione.

Disposizione della legge relativa all'entrata in vigore

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Entrata in vigore della modifica della legge sulla scienza, la tecnologia e l'innovazione migliorando il coordinamento tra i diversi livelli di governo delle politiche in materia di scienza, ricerca e innovazione, rafforzando la governance e il coordinamento del sistema spagnolo di scienza, tecnologia e innovazione, introducendo una nuova carriera scientifica e migliorando il trasferimento delle conoscenze.

255

C17.R2

M

Pubblicazione della strategia spagnola per la scienza, la tecnologia e l'innovazione 2021-2027

Pubblicazione della strategia spagnola per la scienza, la tecnologia e l'innovazione 2021-2027

 

TERZO TRIMESTRE 4

2020

La strategia spagnola per la scienza, la tecnologia e l'innovazione (EECTI) definisce la strategia globale che tutte le amministrazioni pubbliche, compresi i livelli regionale e locale, devono seguire nel settore della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione. La strategia è la strategia di specializzazione intelligente per la Spagna. È istituito un comitato di sorveglianza della strategia, composto da rappresentanti dello Stato, delle regioni, degli attori economici e sociali e della comunità scientifica. La strategia si basa sul principio del coordinamento dei diversi livelli dell'amministrazione ed è intesa a garantire la prospettiva di genere nella R &I; mira a rafforzare la collaborazione pubblico-privato, a promuovere il trasferimento di conoscenze, a trattenere i talenti scientifici e a sviluppare una carriera scientifica, a garantire adeguati incentivi fiscali a sostegno della R &Inel settore privato e a integrare una prospettiva di genere.

256

C17.R2

M

Valutazione intermedia della strategia spagnola per la scienza, la tecnologia e l'innovazione 2021-2027

Accordo presso il Consejo de Política Científica, Tecnológica y de Innovación e pubblicazione della valutazione sul sito web del ministero della Scienza e dell'innovazione.

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

La valutazione intermedia effettuata dal comitato di monitoraggio della strategia spagnola per la scienza, la tecnologia e l'innovazione 2021-2027 è pubblicata nel dicembre 2023. Gli indicatori da utilizzare nella valutazione sono concordati nel Consejo de Política Científica, Tecnológica y de Innovación (in cui sono rappresentate le 17 comunità autonome), un elenco indicativo di tali indicatori e la ricerca di dati sono stabiliti nella strategia spagnola per la scienza, la tecnologia e l'innovazione 2021-2027. Il sistema scientifico, tecnologico e dell'innovazione è utilizzato per raccogliere dati sui progressi compiuti nell'attuazione della strategia.

257

C17.R3

M

Entrata in vigore del regio decreto sulla riorganizzazione degli organismi pubblici di ricerca.

Disposizione del regio decreto sull'entrata in vigore

 

TERZO TRIMESTRE 1

2021

Entrata in vigore del regio decreto sulla riorganizzazione degli organismi pubblici di ricerca. Ciò mira a migliorare la capacità di gestione e di consulenza scientifica dei tre organismi di ricerca con una massa critica ridotta mediante l'integrazione in un PRO più ampio, mediante: i) migliorare la posizione concorrenziale del PRO risultante, ii) migliorarne l'efficienza e iii) offrire flessibilità amministrativa.

258

C17.I1

T

Accordi firmati dal ministero della Scienza e dell'innovazione con le comunità autonome per l'attuazione di "piani complementari di R &S".

Numero

4

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Quattro accordi firmati dal ministero della Scienza e dell'innovazione con le comunità autonome per l'attuazione di "piani complementari di R &S" per almeno 140 000 000 EUR. Gli accordi consentono il coordinamento strategico e le sinergie tra le strategie di specializzazione intelligente regionali e nazionali.

259

C17.I2

T

Premi per progetti volti a rafforzare le infrastrutture scientifiche nazionali e la capacità del sistema spagnolo di scienza, tecnologia e innovazione, nonché gli accordi bilaterali firmati con entità internazionali e altri strumenti per finanziare progetti di infrastrutture europee e internazionali.

(Milioni di) EUR

300,2

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Pubblicazione nella banca dati nazionale delle sovvenzioni di almeno 255 155 000 EUR concesse per progetti volti a rafforzare le infrastrutture scientifiche nazionali, la capacità del sistema spagnolo di scienza, tecnologia e innovazione e gli accordi firmati con entità internazionali e altri strumenti per finanziare progetti per almeno 45 000 000 EUR in infrastrutture europee e internazionali (CERN, DUNE, HKK, ESS-lund, Harmony e SKA).

260

C17.I2

T

Completamento di tutti i progetti volti a rafforzare le infrastrutture scientifiche e la capacità del sistema spagnolo di scienza, tecnologia e innovazione, compresi i progetti sulle infrastrutture europee e internazionali.

%

100

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Il 100 % dei progetti di R &I(per almeno 676 000 000 EUR) sono stati completati in linea con l'obiettivo di migliorare le infrastrutture scientifiche e la capacità del sistema spagnolo di scienza, tecnologia e innovazione rinnovando le attrezzature scientifiche, modernizzando l'impianto BSL3, creando una nuova infrastruttura fitogenetica, dotando il CIEMAT (Centrode Investigaciones Energéticas, Medioambientales y Tecnológicas) delle infrastrutturenecessarie per svolgere la ricerca sulle energie rinnovabili (compresi l'idrogeno e lo stoccaggio), creazione di un centro per l'infrastruttura ottica avanzata e per le infrastrutture di R &Sin seguito ai "PlanesEstratégicos de Infrastructuras científicas y Técnicas Singulares", progetti a sostegno delle infrastrutture europee e internazionali (CERN, DUNE, HKK, ESS-lund, Harmony e SKA) e attraverso investimenti quali l'acquisizione e il rinnovo di attrezzature scientifiche, la costruzione di sale pulite nel settore dei semiconduttori e della microtecnologia e il rafforzamento delle capacità nei settori del calcolo ad alte prestazioni e della comunicazione.

261

C17.I3

T

Aggiudicazione di nuovi progetti privati, interdisciplinari e pubblici di R &S; test progettuali; bandi di gara internazionali; R &S;

(Milioni di) EUR

897

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'aggiudicazione di almeno 897 000 000 EUR nell'ambito dei seguenti inviti: invito a presentare proposte di progetti concettuali (80 000 000 EUR), invito a presentare progetti interdisciplinari per linee strategiche (73 000 000 EUR), invito a presentare progetti di R &Sin relazione alla transizione verde e digitale (296 000 000 EUR), invito a presentare progetti di collaborazione pubblico-privato (140 000 000 EUR), invito a presentare proposte di R &Sper le sfide sociali (230 000 000 EUR) e invito a presentare progetti di collaborazione internazionale (78 000 000 EUR). La valutazione dei progetti nell'ambito del presente investimento garantisce la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), come indicato nella descrizione della misura.

262

C17.I3

T

Approvazione di progetti di R &Irelativi per almeno il 35 % alla transizione verde e digitale

Numero

3 110

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Sono stati approvati almeno 3 110 progetti di R &I, di cui almeno il 35 % legati alla transizione verde e digitale, compresi 110 progetti collegati a PERTE Chip. La valutazione dei progetti nell'ambito del presente investimento garantisce la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), come indicato nella descrizione della misura.

263

C17.I4

T

Sostegno alla carriera della ricerca scientifica mediante borse di studio e borse di studio

Numero

2 845

TERZO TRIMESTRE 2

2023

La carriera di ricerca scientifica spagnola è rafforzata dal sostegno di almeno 2 070 ricercatori attraverso il programma Incorporation Juan de la Cierva, il programma di formazione Juan de la Cierva, il programma di dottorato industriale e il programma Torres Quevedo. Inoltre, almeno 775 ricercatori che hanno ricevuto un "pacchetto di start-up della ricerca" nell'ambito di un contratto stabile simile a Tenure Track, di cui 25 hanno ricevuto un pacchetto di ricerca di start-up CHIP.

264

C17.I4

T

Completamento di borse di studio e sovvenzioni a sostegno della carriera spagnola di ricerca scientifica

Numero

2 070

TERZO TRIMESTRE 2

2026

La carriera di ricerca scientifica spagnola è potenziata da almeno 2070 ricercatori che hanno completato il programma di Incorporation Juan de la Cierva, il programma di formazione Juan de la Cierva, il programma di dottorato industriale e il programma Torres Quevedo.

265

C17.I5

T

Le imprese innovative e basate sulla tecnologia hanno ricevuto capitale nell'ambito del programma INNVIERTE per rafforzare le loro attività di ricerca in una fase iniziale

Numero

45

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Per promuovere il trasferimento di tecnologie e contribuire alla creazione di un tessuto imprenditoriale innovativo basato su tecnologie innovative, almeno 45 imprese innovative e basate sulla tecnologia hanno ricevuto capitale nell'ambito del programma INNVIERTE per rafforzare le loro attività di ricerca in una fase iniziale. Tutte queste imprese hanno ricevuto investimenti anche dal settore privato. La valutazione dei progetti nell'ambito del presente investimento garantisce la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), come indicato nella descrizione della misura.

266

C17.I5

T

Sostegno alle giovani imprese basate sulla tecnologia per portare avanti il loro piano aziendale.

Numero

348

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Attraverso gli inviti a presentare proposte per le sovvenzioni NEOTEC, per promuovere il trasferimento di tecnologie e contribuire alla creazione di nuove imprese basate su tecnologie innovative: Sono state concesse almeno 348 nuove imprese basate sulla tecnologia per portare avanti il loro piano aziendale. Tali imprese dovrebbero avere almeno tre anni di età e dovrebbero essere imprese innovative ai sensi del regolamento generale di esenzione per categoria. La valutazione dei progetti nell'ambito del presente investimento garantisce la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), come indicato nella descrizione della misura.

459

C17.I5

T

Completamento di progetti volti a promuovere il trasferimento di tecnologie e a sostenere il trasferimento dei risultati della ricerca sulle tecnologie innovative

(Milioni di) EUR

118.8

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Completamento dei seguenti progetti per un importo totale di 118 800 000 EUR.

I progetti aggiudicati comprendono:

— Invito a presentare proposte per ecosistemi di innovazione basati sulle reti di eccellenza Cervera

Miglioramento delle capacità e dell'orientamento degli uffici per il trasferimento dei risultati della ricerca

Invito a presentare proposte per la concessione di sovvenzioni Cervera ai centri tecnologici, ai centri di ricerca, alle PMI e alle imprese a media capitalizzazione per svolgere attività di R &S;

Invito a sostenere le PMI spagnole con il marchio di eccellenza europeo

267

C17.I6

T

Sostegno a progetti volti a rafforzare le capacità strategiche e l'internazionalizzazione del sistema sanitario nazionale, progetti relativi alla strategia di medicina personalizzata di precisione e contributo a un veicolo di investimento pubblico e privato in terapie avanzate.

(Milioni di) EUR

436.2

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Pubblicazione nella GU di almeno 436 185 000 EUR aggiudicati: 
* 174 000 000 EUR in progetti volti a rafforzare le capacità strategiche e l'internazionalizzazione del sistema sanitario nazionale, tra cui:  
— 80 000 000 EUR per l'aggiudicazione dell'azione strategica in materia di salute 
— 75 000 000 EUR di sovvenzioni per aumentare le capacità scientifiche dei centri di ricerca associati al sistema sanitario nazionale e sovvenzioni per proposte connesse al finanziamento di attrezzature scientifiche e tecniche, compreso il rinnovo di attrezzature tecnico-scientifiche in obsolescenza, 
— 6 000 000 EUR per sovvenzioni per il marchio di eccellenza Instituto de Salud Carlos III; 
— 13 000 000 EUR di sovvenzioni per partenariati pubblico-privato per l'integrazione dell'ambiente GMP/GPL nei gruppi di ricerca SNS, vale a dire sovvenzioni per l'internazionalizzazione del sistema sanitario nazionale 
* 140 500 000 EUR in progetti connessi alla strategia sulla medicina personalizzata, tra cui: 
— Bando generale di 29 500 000 EUR per la medicina personalizzata 
— Invito a presentare proposte di 91 500 000 EUR per programmi specifici in materia di medicina personalizzata 
— Bando di 15 000 000 EUR per il piano sulle terapie personalizzate e avanzate 
— Bando da 4 500 000 EUR per l'internazionalizzazione spagnola della medicina personalizzata 
Le misure per l'internazionalizzazione del sistema sanitario sostengono la posizione della Spagna nel settore sanitario europeo, incoraggiando la partecipazione della Spagna al programma HEALTH dell'UE e a Orizzonte Europa. Esso consente il finanziamento di poli di ricerca e innovazione che fanno parte di progetti di programmazione transfrontaliera congiunta selezionati per il finanziamento da partenariati di Orizzonte Europa e Orizzonte 2020, quali il cofinanziamento ERA-Net, le iniziative europee di programmazione congiunta (PEI) o le iniziative internazionali di programmazione congiunta (IPC), le iniziative istituite a norma dell'articolo 187 e 185 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) e i partenariati istituiti nell'ambito del programma quadro Orizzonte Europa. 
* E un contributo di almeno 1 EUR a un veicolo di investimento pubblico-privato in terapie avanzate.

* 85 000 000 EUR in azioni nell'ambito di PERTE per la salubrità: i.) Invito a missioni congiunte del ministero della Salute e del ministero della Scienza e dell'innovazione a Rare Diseas.ii) Invito a missioni congiunte del ministero della Salute e del ministero della Scienza e dell'innovazione nell'attuazione dei medicinali di precisione; iii) invito a investire nella formazione, nel miglioramento delle infrastrutture, nella progettazione e nelle attrezzature per le capacità di ricerca delle unità di ricerca clinica orientata ai pazienti.

268

C17.I6

T

Completamento di tutti i progetti volti a rafforzare lo sviluppo della ricerca e l'innovazione nel settore sanitario.

 

%

100

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento di tutti i progetti per un importo totale di 527 126 000 EUR. 
I progetti aggiudicati comprendono i seguenti inviti a presentare proposte: 
* Per quanto riguarda il rafforzamento delle capacità strategiche e l'internazionalizzazione del sistema sanitario nazionale: 
— l'azione strategica in materia di salute 
 — progetti volti ad accrescere le capacità scientifiche dei centri di ricerca associati al sistema sanitario nazionale, 
 — proposte connesse al finanziamento di attrezzature scientifiche e tecniche, compreso il rinnovo di attrezzature tecnico-scientifiche in obsolescenza, 
 — progetti per il marchio di eccellenza Instituto de Salud Carlos III; e 
 — partenariati pubblico-privato per l'integrazione dell'ambiente GMP/GPL nei gruppi di ricerca SNS. 
* Per quanto riguarda la strategia sulla medicina personalizzata: 
— progetti dell'invito generale per la medicina personalizzata 
 — progetti dell'invito a presentare proposte per il piano per le terapie personalizzate e avanzate 
 — progetti dell'invito a presentare proposte per l'internazionalizzazione spagnola della medicina personalizzata 
* Almeno 2 aumento di capitale per lo svolgimento di sperimentazioni cliniche (fase II e III) su farmaci per terapie avanzate

460

C17.I6

T

Erogazione di fondi a progetti di R &S; nell'ambito di PERTE Health

(Milioni di) EUR

243

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Nell'ambito di PERTE Health sono stati erogati 243 000 000 EUR ai seguenti progetti di R &S:

— progetti per il rafforzamento e l'internazionalizzazione delle capacità industriali del settore sanitario,

— progetti di missione congiunta per le malattie rare, comprese la SLA e le malattie neuromuscolari,

— progetti per una missione congiunta sulla medicina di precisione,

— creazione di una piattaforma proteomica e metabolomica presso l'Instituto de Salud Carlos III (ISCIII),

— progetti per l'aggiornamento dell'infrastruttura di biomonitoraggio umano dell'ISCIII; e

— progetti per l'ammodernamento delle unità di ricerca clinica orientata ai pazienti al fine di aggiornare le infrastrutture, la progettazione o le attrezzature per le loro capacità di ricerca, la formazione nella ricerca clinica o gli uffici di controllo della ricerca clinica sviluppati.

269

C17.I7

M

Centro di R &S; stoccaggio dell'energia

Centro costruito e attrezzato

 

TERZO TRIMESTRE 2

2026

In Estremadura è costruito e attrezzato un centro di ricerca e sviluppo per lo stoccaggio di energia allo scopo di stimolare la risposta tecnologica e scientifica alla gestione della produzione di energia verde, in particolare per quanto riguarda le applicazioni industriali dell'idrogeno, nonché la produzione, lo stoccaggio e il trasporto di idrogeno verde. Il centro comprende impianti sperimentali di dimostrazione per testare e convalidare le soluzioni di stoccaggio dell'energia. Esso è dotato delle attrezzature scientifiche e tecniche necessarie.

Il Consejo Superior de Investigaciones Científicas avrà realizzato i seguenti investimenti:

— Progetti di R &S; in materia di plastica sostenibile in un'economia circolare, produzione 
 di plastica alternativa e gestione sostenibile dei rifiuti di plastica

un progetto sui cambiamenti climatici e l'impatto sulle riserve idriche

— un progetto sui componenti ad alta tecnologia nella transizione energetica, in particolare per quanto riguarda lo stoccaggio dell'energia e lo sviluppo di prototipi di impianti per la cattura di CO2 dalle emissioni di processi industriali nelle industrie ad alta intensità energetica da parte del CSIC;

— un progetto di ricerca sui metalli strategici per la transizione energetica

La valutazione dei progetti nell'ambito del presente investimento garantisce la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), come indicato nella descrizione della misura.

270

C17.I8

T

Sostegno a progetti di R &Inel settore automobilistico sostenibile

Numero

35

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Almeno 35 imprese hanno ottenuto progetti di R &Inel settore automobilistico sostenibile per aumentare la capacità tecnologica delle imprese nei settori connessi allo sviluppo di sistemi di stoccaggio dell'energia a bassissime emissioni e ad alta riciclabilità, ai sistemi di mobilità a idrogeno ad alta efficienza, alla guida autonoma e alla mobilità connessa o all'adattamento di ambienti produttivi con sistemi sicuri e solidi per l'interazione uomo-macchina nell'ambiente di produzione intelligente. I progetti garantiscono la conformità agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), alle attività non selezionate e non finanziate e alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale. I progetti riguardano: 
— sviluppo di componenti e piattaforme per veicoli elettrici, ibridi ricaricabili e a idrogeno 
guida autonoma e mobilità connessa, sviluppo di nuove architetture hardware e software per veicoli 
— adeguamento delle aree di produzione di componenti e sistemi per veicoli elettrici, ibridi ricaricabili e a idrogeno. 
I progetti sono attuati da consorzi di imprese composti da tre a otto imprese (almeno una deve essere PMI), di durata massima di tre anni e con un bilancio minimo di 5 000 000 EUR.

461

C17.I9

M

Pubblicazione dei premi per la R &S; nel settore aerospaziale.

Pubblicazione nella GU

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Pubblicazione nella GU dell'assegnazione di 70 000 000 EUR nell'ambito di inviti a presentare proposte per progetti di R &Inel settore aerospaziale nel quadro del piano per le tecnologie spaziali. La valutazione dei progetti nell'ambito del presente investimento garantisce la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), come indicato nella descrizione della misura.

271

C17.I9

T

Sostegno a progetti di R &S; innovazione nel settore aerospaziale, con particolare attenzione alle emissioni basse e a zero emissioni

Numero

65

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Con il sostegno del piano Aeronáutica, almeno 65 imprese hanno ottenuto progetti di R &Inel settore aerospaziale, con particolare attenzione alle emissioni basse e a zero emissioni, compresi gli investimenti relativi alle tecnologie aerospaziali e all'aeronautica. I progetti sono attuati da consorzi di imprese composti da 3-6 imprese (almeno una deve essere PMI), di durata massima di 3 anni. La valutazione dei progetti nell'ambito del presente investimento garantisce la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), come indicato nella descrizione della misura.

272

C17.I9

T

Completamento dei progetti di R &S; innovazione nel settore aerospaziale, con particolare attenzione alle emissioni basse e a zero emissioni

Numero

81

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Almeno 81 imprese hanno completato i loro progetti di R &Inel settore aerospaziale, con particolare attenzione alle emissioni basse e a zero emissioni, compresi gli investimenti relativi alle tecnologie aerospaziali e all'aeronautica, con il sostegno del piano Aeronáutica e allo svolgimento di appalti pubblici pre-commerciali per sviluppare la tecnologia e l'innovazione nel settore dei satelliti di osservazione della Terra. La valutazione dei progetti nell'ambito del presente investimento garantisce la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), come indicato nella descrizione della misura.

462

C17.I9

T

Erogazione di fondi a progetti nell'ambito di PERTE Aerospace.

(Milioni di) EUR

90

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Nell'ambito di PERTE Aersopace, erogazione di almeno 90 000 000 EUR in sovvenzioni e prestiti non rimborsabili per progetti di R &S; La valutazione dei progetti nell'ambito del presente investimento garantisce la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), come indicato nella descrizione della misura.

D.3 Descrizione degli investimenti per il sostegno sotto forma di prestito 

Investimento 10 (C17.I10) — Sostegno al prestito nell'ambito di PERTE Health e PERTE Aerospace

L'investimento riguarda il ricorso al sostegno sotto forma di prestito nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza per promuovere gli investimenti privati nel settore sanitario e aerospaziale detenuti nel quadro di PERTE Health e PERTE Aerospace.

Nell'ambito di PERTE per la salute, l'obiettivo della misura è rafforzare le capacità scientifiche, tecnologiche e di innovazione nel settore sanitario. In particolare, la misura sostiene gli investimenti mediante: 1) prestiti alle imprese del settore sanitario per sostenere attività quali la R &S; l'espansione industriale, la modernizzazione e l'aggiornamento dei processi produttivi e lo sviluppo e l'attuazione di processi sostenibili; 2) investimenti di INNVIERTE in imprese spagnole tecnologiche e innovative nel settore sanitario; e 3) prestiti ai centri di ricerca del sistema sanitario nazionale per ampliare le loro capacità di ricerca e sviluppo tecnologico.

Nell'ambito di PERTE Aerospace, l'obiettivo della misura è rafforzare le capacità scientifiche, tecnologiche e di innovazione nel settore aerospaziale. La misura sostiene gli investimenti attraverso prestiti alle imprese del settore aerospaziale in attività quali la R &S; l'espansione industriale, la modernizzazione e l'aggiornamento dei processi di fabbricazione, la digitalizzazione e l'aggiornamento tecnologico, lo sviluppo e l'attuazione di processi sostenibili.

I rientri associati alle operazioni finanziarie sono utilizzati per il rimborso dei prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

Per garantire che la misura sia conforme al principio "non arrecare un danno significativo" nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza di cui agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), l'accordo o gli accordi giuridici tra l'entità esecutiva e l'entità aggiudicataria e la successiva politica di investimento dello strumento finanziario: 

-Nel caso di prestiti e garanzie: escludere dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 184 ; II) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 185 ; III) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 186 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 187 . Le seguenti azioni di RSI nell'ambito del presente investimento sono considerate conformi agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01): i) le azioni di R &S; nel quadro di questo investimento che si traducono in risultati tecnologicamente neutri al livello della loro applicazione; II) le azioni di R &Inell'ambito di questo investimento a sostegno di alternative a basso impatto ambientale per le quali esistono; o iii) le azioni di R &Inell'ambito di questo investimento che si concentrano principalmente sullo sviluppo di alternative con il minor impatto ambientale possibile nel settore per le attività per le quali non esistono alternative a basso impatto tecnologicamente ed economicamente praticabili.

-Nel caso di strumenti di capitale di rischio: imporre alle imprese di adottare piani per la transizione verde in linea con la definizione di cui all'articolo 19 bis, paragrafo 2, lettera a), punto iii), della direttiva 2013/34/UE (modificata dalla direttiva (UE) 2022/2464) se più del 50 % dei loro ricavi diretti nel corso dell'esercizio finanziario precedente deriva dal seguente elenco di attività e attivi: attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle; II) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 188 ; III) attività e attivi connessi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori ]   189 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 190 .

-L'ente incaricato dell'attuazione richiede il rispetto della pertinente legislazione ambientale nazionale e dell'UE del beneficiario.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

D.4 Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno sotto forma di prestito 

Cfr. la tabella seguente. La data di partenza per tutti gli indicatori è l'inizio dell'azione, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

L67

C17.I10

T

Investimenti a sostegno del capitale proprio nel settore sanitario

(Milioni di) EUR

0

27

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Erogazione di 27 000 000 EUR da parte di Innvierte in imprese innovative e tecnologiche del settore sanitario sotto forma di equity o quasi-equity. La valutazione dei progetti nell'ambito del presente investimento garantisce la conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), come indicato nella descrizione della misura.

L68

C17.I10

T

Impegno di fondi sotto forma di prestiti a sostegno dei settori sanitario e aerospaziale

(Milioni di) EUR

0

181.6

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Impegno da parte della CDTI di 181 600 000 EUR in prestiti per investimenti nella R &S; nell'espansione industriale, nell'ammodernamento dei processi di fabbricazione e nell'attuazione di tecnologie verdi nel settore sanitario e aerospaziale.

L69

C17.I10

T

Erogazione di fondi sotto forma di prestiti a sostegno dei settori sanitario e aerospaziale

(Milioni di) EUR

0

461.7

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Erogazione da parte della CDTI di 461 700 000 EUR in prestiti per investimenti nella R &S; nell'espansione industriale, nella modernizzazione dei processi di fabbricazione e nell'attuazione di tecnologie verdi nel settore sanitario e aerospaziale.

L70

C17.I10

T

Potenziamento delle capacità di R &Sdel sistema sanitario nazionale.

Numero

0

4

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Completamento dei progetti di investimento per il potenziamento delle capacità di ricerca e sviluppo tecnologico di almeno quattro centri di ricerca del sistema sanitario nazionale.

R. COMPONENTE 18: Ristrutturazione e ampliamento delle capacità del sistema sanitario nazionale

La crisi sanitaria ha dimostrato la forza del sistema sanitario nazionale spagnolo, ma ha anche messo in luce le difficoltà che esso incontra nel far fronte a situazioni che richiedono anticipazione, reazione rapida e coordinamento, nonché la necessità di correggere i problemi strutturali esistenti legati alle tendenze demografiche, sociali, tecnologiche o economiche. Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza affronta le seguenti sfide: i) la vulnerabilità alla crisi sanitaria mondiale, ii) la trasformazione del sistema sanitario dovuta all'invecchiamento della popolazione, iii) la parità di genere e iv) la sostenibilità e la resilienza a lungo termine del sistema.

Gli obiettivi di questa componente sono i seguenti:

·Preparare il sistema sanitario a prevenire e affrontare potenziali minacce sanitarie globali, come l'attuale pandemia di COVID-19, aumentando le capacità di sanità pubblica e i sistemi di sorveglianza epidemiologica.

·Fornire un servizio sanitario con la massima rapidità, qualità e sicurezza, indipendentemente dalle risorse dei pazienti, dal luogo di residenza, dal genere, dall'origine o dall'età.

·Mantenere le persone al centro del sistema sanitario, migliorarne la partecipazione e riprogettare l'assistenza sanitaria in funzione delle esigenze delle persone e delle comunità.

·Garantire sistemi di informazione che misurino non solo l'attività ma anche i risultati finali in materia di salute.

·Promuovere attivamente la salute e il benessere e prevenire le malattie e la dipendenza lungo tutto l'arco della vita.

·Attrarre e trattenere i migliori professionisti che offrono loro opportunità di sviluppo individuale e collettivo.

·Procedere verso un sistema sanitario nazionale digitalizzato che generi informazioni e conoscenze e rafforzi la ricerca e l'innovazione in campo sanitario, quale motore di occupazione, crescita, produttività e innovazione.

·Garantire finanziamenti sufficienti e sostenibili per affrontare le nuove sfide sanitarie di una società moderna e sviluppata, nonché garantire l'efficienza della spesa.

·Rafforzare e sviluppare il coordinamento e la governance multilivello nella gestione del sistema sanitario nazionale e rafforzare la coesione territoriale. Promuovere attivamente strategie per conseguire la parità di genere nel sistema sanitario.

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza sostiene l'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese relative alla lotta efficace contro la pandemia e al rafforzamento della capacità e della resilienza del sistema sanitario, per quanto riguarda gli operatori sanitari e le infrastrutture e i prodotti medici essenziali (raccomandazione specifica per paese 1 2020) e sostiene l'occupazione attraverso misure volte a preservare i posti di lavoro, incentivi efficaci all'assunzione e lo sviluppo delle competenze (raccomandazione specifica per paese 2 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

R.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C18.R1) — Rafforzamento dell'assistenza sanitaria di base e di prossimità

Il rafforzamento dell'assistenza sanitaria di base è una delle sfide sanitarie più importanti che la Spagna dovrà affrontare nei prossimi anni. L'obiettivo di questa riforma è offrire risposte migliori ai problemi sanitari emergenti, migliorare l'esperienza individuale di assistenza per tutti, prevenire le malattie e rafforzare il ruolo dell'assistenza sanitaria di base.

La riforma consiste nella preparazione e nell'attuazione di un piano d'azione volto a sviluppare il quadro strategico per rafforzare l'assistenza primaria e comunitaria adottato dal governo centrale e dalle comunità autonome nel 2019. Il piano d'azione è strutturato in base a linee d'azione in cui deve essere inquadrata l'esecuzione regionale dei progetti. Ciò comprende il miglioramento dei processi di gestione clinica, l'ampliamento e il rinnovo delle attrezzature diagnostiche nei centri sanitari, lo sviluppo informatico, la formazione di professionisti o il miglioramento delle infrastrutture dei centri sanitari e dei servizi sanitari e di emergenza. Il piano d'azione è approvato dal Consiglio interterritoriale. La sua attuazione non sarà finanziata dal piano per la ripresa e la resilienza.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2023.

Riforma 2 (C18.R2) — Riforma del sistema sanitario pubblico

La riforma ha l'obiettivo di istituire un quadro generale e integrato per l'erogazione della sanità pubblica. Consiste nello sviluppo di un sistema sanitario pubblico più ambizioso, integrato e meglio articolato attraverso le seguenti azioni:

- Una strategia in materia di sanità pubblica che stabilisca un quadro generale e integrato di cui si terrà conto in tutte le politiche in materia di sanità pubblica e abbia una durata di cinque anni, con valutazioni intermedie ogni due anni in cui sarà analizzato il grado di attuazione. La strategia è approvata con l'accordo del Consiglio interterritoriale del sistema sanitario nazionale.

- Una rete di sorveglianza della sanità pubblica e un nuovo centro statale per la sanità pubblica, che saranno istituiti mediante legge o regio decreto del governo.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2023.

Riforma 3 (C18. R3) — Rafforzare la coesione, l'equità e l'universalità

L'obiettivo di questa riforma è rafforzare ulteriormente l'accesso all'assistenza sanitaria universale in Spagna, la parità di accesso all'assistenza sanitaria e la coesione nell'assistenza sanitaria tra i diversi territori del paese. La riforma si articola in tre pilastri:

- Legge sull'equità, l'universalità e la coesione del sistema sanitario nazionale. Gli obiettivi della legge sono: i) garantire l'accesso all'assistenza sanitaria per tutti, ii) integrare i rappresentanti dei pazienti negli organi di governance del sistema sanitario nazionale spagnolo, iii) limitare l'uso di nuovi ticket, iv) modificare la definizione di prestazioni sociali e sanitarie nel portafoglio dei servizi del sistema sanitario nazionale, v) garantire il coordinamento tra le autorità sanitarie e sociali, vi) introdurre una valutazione d'impatto per tutte le modifiche normative nel settore e vii) riformare l'uso dei farmaci nel sistema sanitario nazionale. La presente legge è accompagnata da un'approfondita valutazione d'impatto che ne esamina anche gli effetti sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche ed è resa pubblica.

- Il riorientamento dell'assistenza altamente complessa nel sistema sanitario mediante il consolidamento e lo sviluppo della rete di punti focali (CSUR) e il riordino di cure non CSUR altamente complesse.

- Aumentare il portafoglio comune dei servizi sanitari pubblici. Tale riforma amplierà e migliorerà i servizi del portafoglio comune in materia di cure dentistiche, medicina genomica, cure ortopediche e protesi e cure preventive.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2023.

Riforma 4 (C18. R4) — Rafforzare le competenze professionali e ridurre il lavoro a tempo determinato

L'obiettivo della riforma è affrontare la carenza di infermieri e medici, ridurre il ricorso a contratti temporanei, migliorare le condizioni di lavoro e migliorare la formazione e lo sviluppo professionale.

La riforma riguarda due settori:

1.La modifica della legge che disciplina gli operatori sanitari in Spagna (statuto quadro del personale statutario dei servizi sanitari) al fine di ridurre il lavoro a tempo determinato. Nel processo di modifica della legge sono elaborate relazioni sul suo impatto economico e, in particolare, sugli effetti a lungo termine della legge sulla sostenibilità delle finanze pubbliche. La modifica è integrata da altre norme giuridicamente vincolanti e da misure di accompagnamento volte a:

I.Garantire l'impiego di professionisti in determinate aree geografiche non sufficientemente servite da misure di incentivazione.

II.Migliorare l'ambiente e le condizioni di lavoro attraverso misure che contribuiscano allo sviluppo professionale e mantengano i talenti nel sistema spagnolo, migliorando non solo le condizioni economiche, ma anche offrendo possibilità in materia di assistenza sanitaria, insegnamento e ricerca.

2.L'entrata in vigore di un regio decreto volto a migliorare il sistema di formazione sanitaria specializzata. Il regio decreto disciplina la formazione trasversale nelle specializzazioni in scienze sanitarie, i settori di formazione specifici e la procedura di convalida e riconoscimento delle qualifiche specialistiche in scienze sanitarie.

Questa riforma è connessa alla riforma 1 della componente 11 (C11.R1).

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2023.

Riforma 5 (C18.R5) — Riformare la regolamentazione dei medicinali e migliorare l'accesso ai medicinali

L'obiettivo principale di tale riforma è aggiornare il quadro normativo spagnolo per i medicinali e i dispositivi medici modificando la legge sulle garanzie e sull'uso razionale dei medicinali e dei dispositivi medici (regio decreto legislativo 1/2015, del 24 luglio), che è la legislazione che istituisce attualmente il quadro normativo pertinente in Spagna. In particolare, il sistema deve essere adattato per far fronte ai nuovi sviluppi scientifici dirompenti, approfondire le misure volte a razionalizzare la spesa farmaceutica, incentivare l'uso razionale dei medicinali e apportare cambiamenti alla luce dell'esperienza acquisita durante la pandemia. Nel processo di elaborazione della legge sono elaborate relazioni sul suo impatto economico e, in particolare, sugli effetti a lungo termine della legge sulla sostenibilità delle finanze pubbliche.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2023.

Investimento 1 (C18.I1) — Piano di investimenti per apparecchiature ad alta tecnologia nel sistema sanitario nazionale

La Spagna presenta un livello di obsolescenza delle attrezzature superiore alla media europea e un livello medio inferiore di densità delle attrezzature per abitante, ma con alcune eccezioni come gli scanner MRI. Anche la distribuzione geografica delle attrezzature è squilibrata. L'obiettivo di questo investimento è rinnovare le attrezzature esistenti e fornire alla Spagna attrezzature mediche supplementari ad alta tecnologia.

L'investimento copre:

- Rinnovo delle attrezzature per obsolescenza.

- Espansione dello stock di attrezzature per equilibrare le differenze interregionali e raggiungere progressivamente la media dell'Unione europea in termini di numero di abitanti per milione di abitanti, con particolare attenzione alle zone del territorio spagnolo scarsamente servite per abitante rispetto alla media nazionale.

Il piano comprende i seguenti tipi di apparecchiature: acceleratori lineari, tomografia assiale informatizzata (CAT), compresi gli acceleratori di pianificazione; risonanza magnetica, tomografia a emissione di positron (PET), tomografia a emissione di positron e CAT (PET-CAT), camera gamma, apparecchiature digitali di braquioterapia, angiografia vascolare, angiografia neurorradiologica e sale emodinamiche.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2023.

Investimento 2 (C18.I2) — Azioni volte a rafforzare la prevenzione e la promozione della salute

Questo investimento mira a rafforzare l'assistenza preventiva. Si concentra in particolare sulla promozione di stili di vita e ambienti sani. Esso copre settori quali: lotta contro il fumo, prevenzione del consumo di alcol, promozione della salute mentale, promozione di ambienti di vita e stili di vita sani, piano di resistenza antimicrobica e prevenzione del cancro, compresa la diffusione del codice europeo contro il cancro.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2023.

Investimento 3 (C18.I3) — Aumento delle capacità di risposta alle crisi sanitarie

La pandemia ha evidenziato la necessità di rafforzare le capacità di sorveglianza, individuazione precoce e risposta rapida a situazioni critiche, nonché la necessità di rafforzare le capacità dei laboratori e delle istituzioni sanitarie. Tale investimento consiste in una serie di azioni volte ad aumentare la capacità di risposta a future crisi sanitarie:

1. Attrezzature per il nuovo centro statale di sanità pubblica;

2. Sistema informativo di sorveglianza della sanità pubblica, che amplierà, migliorerà e integrerà i sistemi di informazione esistenti per le malattie trasmissibili e non trasmissibili in Spagna;

3. Completamento dell'ospedale universitario di Melilla e costruzione del nuovo edificio del Centro nazionale di Dosimetria;

4. Aumentare la capacità del laboratorio di prova per i dispositivi di protezione individuale dell'Istituto nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro;

5. Rafforzamento del Centro nazionale per l'alimentazione;

6. Investimenti tecnologici nell'Agenzia per i medicinali e nell'organizzazione nazionale dei trapianti;

7. Valutazione delle prestazioni del sistema sanitario nazionale durante la pandemia.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 4 (C18.I4) — Formazione degli operatori sanitari e risorse per condividere le conoscenze e migliorare il trattamento dei pazienti affetti da malattie rare

Questo investimento mira a rafforzare le capacità e le competenze degli operatori sanitari, con particolare attenzione alla formazione connessa alle riforme e agli investimenti di questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza. Mira inoltre a promuovere strumenti che consentano agli operatori sanitari di condividere le conoscenze al fine di migliorare il coordinamento e la qualità dell'assistenza sanitaria, anche per quanto riguarda i settori prioritari contemplati da questa componente. Mira inoltre a migliorare il trattamento dei pazienti affetti da malattie rare.

L'investimento riguarda cinque settori:

·Formazione continua nei seguenti settori: uso delle tecnologie sanitarie e dei sistemi informativi, sorveglianza della sanità pubblica e dell'epidemiologia, sicurezza dei pazienti e professionali, uso razionale delle risorse diagnostiche e terapeutiche, individuazione precoce del cancro, salute mentale, salute ambientale, prevenzione dei fattori di rischio, individuazione precoce della violenza di genere, individuazione precoce degli abusi sui minori, bioetica, assistenza alla fine del ciclo di vita, comunicazione clinica, medicina basata su dati probanti, lavoro di squadra, metodologia di ricerca, sviluppo delle competenze gestionali dei responsabili dei centri sanitari, formazione di tutori di formazione sanitaria specializzata e formazione dei valutatori dell'istruzione continua.

·Istituzione di un sistema di valutazione e accreditamento delle competenze non regolamentate acquisite dai professionisti del Sistema Sanitario Nazionale

·Strumenti collaborativi per far fronte a condizioni estremamente complesse.

·Sviluppo di una mappatura informatizzata per visualizzare le risorse e i servizi condivisi per l'assistenza precoce e la medicina genomica in Spagna.

·Completamento di progetti pilota per dotare il sistema sanitario nazionale di capacità, infrastrutture, attrezzature e sistemi informativi interoperabili per facilitare il miglioramento dell'assistenza sanitaria per i pazienti affetti da malattie rare.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 5 (C18.I5) — Piano di razionalizzazione del consumo di farmaci e di promozione della sostenibilità e ampliamento del portafoglio dei servizi genomici del Sistema Sanitario Nazionale

Tale investimento consiste nell'attuazione di un piano di razionalizzazione dell'uso di medicinali e dispositivi medici. Il piano mira a conseguire i seguenti obiettivi:

·utilizzare medicinali solo se necessari e, se utilizzati, utilizzare quelli più efficaci sotto il profilo dei costi;

·ridurre la polifarmacia (più di cinque medicinali) e l'uso non necessario di medicinali; 

·ridurre l'incertezza clinica associata ai nuovi medicinali aumentando le conoscenze scientifiche, migliorando le informazioni disponibili e riducendo l'incertezza finanziaria.

·ampliare il portafoglio dei servizi genomici nel sistema sanitario nazionale

Il piano prevede la creazione o l'ulteriore sviluppo di tre sistemi per migliorare la valutazione delle droghe e delle tecnologie sanitarie in Spagna:

1.Creazione della rete di valutazione dei medicinali nel sistema sanitario nazionale: È sviluppata una piattaforma tecnologica per gestire e condividere le relazioni di valutazione e posizionamento dei medicinali (che analizzano il valore aggiunto dei nuovi medicinali sulla base del loro rapporto costo-efficacia) nelle loro diverse fasi di sviluppo.

2.Ampliamento del sistema dei medicinali ad alto impatto (VALTERMED). Questo strumento si basa su un registro di dati amministrativi, clinici e terapeutici per tracciare e analizzare lo stato iniziale e l'evoluzione dei pazienti dopo l'inizio del trattamento farmacologico. L'obiettivo di questo nuovo strumento è integrato con i sistemi di informazione delle comunità autonome e include informazioni relative all'impatto dei farmaci sulla qualità della vita dei pazienti.

3.Istituzione della rete spagnola di tecnologie e assistenza sanitaria (RedETS). Tale rete svolge un ruolo fondamentale nel fornire consulenza scientifica e tecnica per il processo decisionale sull'integrazione delle tecnologie e dei servizi sanitari nei finanziamenti pubblici. La piattaforma tecnologica consente di gestire e condividere i diversi prodotti RedETS nelle loro diverse fasi di sviluppo tra le agenzie/unità della rete e di monitorare il rispetto dei termini definiti per ciascuna fase.

L'investimento comprende progetti relativi a: la promozione dell'uso di medicinali generici e biosimilari, lo sviluppo e la modernizzazione di servizi e prodotti ortopedici e protesi, la formazione degli operatori sanitari sull'uso razionale dei medicinali e soluzioni per promuovere le innovazioni nei medicinali.

L'investimento amplierà inoltre il catalogo dei test genetici del sistema sanitario nazionale attraverso l'acquisto delle attrezzature necessarie e la creazione di un sistema informativo per l'integrazione delle informazioni genomiche a livello nazionale.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 6 (C18.I6) — Lago di dati sanitari

L'investimento consiste nella creazione di un lago di dati sanitari, che raccoglie informazioni provenienti da diversi sistemi di informazione, compresi i sistemi regionali, con l'obiettivo di facilitare l'analisi di massa in tempo reale per sostenere e migliorare la diagnostica e il trattamento, l'individuazione dei fattori di rischio, l'analisi delle tendenze, l'individuazione di modelli, la previsione delle situazioni di rischio per la salute e la programmazione delle risorse per affrontarli, anche utilizzando algoritmi di intelligenza artificiale, e nuove architetture di sistemi scalabili e nuovi strumenti per il trattamento e l'identificazione dei modelli.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2025.

R.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data di riferimento per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

273

C18.R1

M

Piano d'azione per l'assistenza primaria e di prossimità

Approvazione da parte del Consejo Interterritorial

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

L'obiettivo principale del piano d'azione è rafforzare l'assistenza primaria nel sistema sanitario nazionale, al fine di offrire risposte migliori ai problemi sanitari emergenti, migliorare l'esperienza individuale di assistenza per tutti, prevenire le malattie e aumentare la capacità dell'assistenza primaria di risolvere i problemi sanitari.

274

C18.R2

M

Approvazione della strategia spagnola in materia di sanità pubblica

Approvazione da parte del Consejo Interterritorial Sanidad

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

La strategia in materia di sanità pubblica definisce gli orientamenti strategici per le azioni in materia di sanità pubblica in tutta la Spagna. L'obiettivo della strategia è migliorare la salute della popolazione spagnola stabilendo le linee e le priorità essenziali che tutte le amministrazioni sanitarie devono seguire nelle loro politiche di promozione, prevenzione e protezione della salute pubblica, nelle azioni sui gruppi di popolazione destinatari, nell'informazione dei cittadini, nella formazione dei professionisti e nella risposta alle loro esigenze. La strategia garantisce che la salute pubblica e la parità di accesso all'assistenza sanitaria siano prese in considerazione in tutte le politiche pubbliche e facilita l'azione intersettoriale in questo settore. Ha una durata di cinque anni, con valutazioni intermedie ogni due anni in cui è analizzato il grado di attuazione. Essa comprende misure e azioni in relazione a tutti i settori della sanità pubblica da attuare nelle politiche, nei piani e nei programmi di tutte le amministrazioni sanitarie spagnole durante la durata della strategia, entro i termini stabiliti nella strategia.

275

C18.R3

M

Legge sull'equità, l'universalità e la coesione del sistema sanitario nazionale, il riorientamento dell'assistenza altamente complessa e l'aumento del portafoglio comune di servizi

Entrata in vigore della legge e approvazioni da parte del Consejo Interterritorial Sanidad 

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Gli obiettivi della legge e gli elementi costitutivi sono i seguenti: Garantire l'accesso all'assistenza sanitaria per tutti, integrare i rappresentanti dei pazienti negli organi di governance del sistema sanitario nazionale spagnolo, limitare l'uso di nuovi ticket, modificare la definizione di prestazioni sociali e sanitarie nel portafoglio del sistema sanitario nazionale, garantire il coordinamento tra le autorità sanitarie e sociali, introdurre una valutazione d'impatto per tutte le modifiche normative nel settore e, infine, riformare l'uso dei farmaci nel sistema sanitario nazionale. La presente legge è accompagnata da un'approfondita valutazione d'impatto, anch'essa resa pubblica, che ne esamina anche gli effetti sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche.

In seguito all'accordo del Consejo Interterritorial Sanidad, entrata in vigore di un decreto ministeriale che aumenta il portafoglio comune dei servizi sanitari pubblici almeno ampliando e migliorando i servizi relativi alle cure dentistiche, alla medicina genomica, alle cure ortopediche e protesi e alle cure preventive.

Approvazione da parte del Consejo Interterritorial Sanidad del consolidamento e dello sviluppo della rete di punti focali e del riordino dell'assistenza non gestita da tali centri, servizi e unità di riferimento (CSUR)

276

C18.R4

M

Legge sullo statuto quadro del personale dei servizi sanitari statutari, altre misure complementari e miglioramento del sistema di formazione sanitaria specializzata

Entrata in vigore della modifica della legge e entrata in vigore del regio decreto

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Lo statuto quadro è la norma di base che disciplina l'accesso allo status di funzionario sanitario e disciplina la fornitura di posti, la promozione, la mobilità e le condizioni di lavoro.

L'emendamento persegue i seguenti obiettivi diretti: 
— Ridurre i contratti a tempo determinato.

La presente legge è accompagnata da un'approfondita valutazione d'impatto che ne esamina anche gli effetti sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche.

La modifica è integrata da altre norme giuridicamente vincolanti e da misure di accompagnamento volte a:

— Garantire l'impiego di professionisti in determinate aree geografiche non sufficientemente servite da misure di incentivazione. 
— Migliorare l'ambiente e le condizioni di lavoro attraverso misure che contribuiscano allo sviluppo professionale e mantengano i talenti nel sistema spagnolo, migliorando non solo le condizioni economiche, ma anche offrendo possibilità in materia di assistenza sanitaria, insegnamento e ricerca. 

Entrata in vigore del regio decreto per migliorare il sistema di formazione sanitaria specializzata

277

C18.R5

M

Legge sulle garanzie e sull'uso razionale dei medicinali

Entrata in vigore della legge

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Entrata in vigore della legge sulle garanzie e sull'uso razionale dei medicinali. Alcuni degli obiettivi principali di questa riforma legislativa sono: 
— Modificare il sistema dei prezzi di riferimento introducendo elementi che aumentano la concorrenza. 
— Consolidare la somministrazione a distanza di medicinali. 
— Consentire che i depositi di medicinali dei centri socio-sanitari siano collegati ai servizi farmaceutici di assistenza primaria. 
— Modificare il sistema di calcolo del contributo trimestrale al sistema sanitario nazionale da parte di produttori, importatori e fornitori di medicinali e prodotti sanitari finanziati con fondi pubblici. 
— Chiarire le competenze in materia di controllo della pubblicità delle droghe. 
— Modificare le aliquote applicate dall'agenzia per i medicinali. 
— Modificare e aggiornare la procedura sanzionatoria e le infrazioni.

 
La presente legge è accompagnata da un'approfondita valutazione d'impatto che ne esamina anche gli effetti sulla sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche.

278

C18.I1

M

Approvazione del piano di investimento in attrezzature e distribuzione dei fondi

Approvazione da parte del Consejo Interterritorial Sanidad

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Approvazione da parte del Consejo Interterritorial del piano e della distribuzione dei fondi, che definisce i meccanismi per la concessione di 796 100 000 EUR di sovvenzioni.

279

C18.I1

T

Installazione/rinnovo/espansione delle apparecchiature

Numero

0

750

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Mettere in funzione almeno 750 nuovi dispositivi di apparecchiature mediante rinnovi, estensioni o nuovi impianti in tutto il paese.

280

C18.I2

T

Campagne e azioni in materia di sanità pubblica

Numero

0

11

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Sono state realizzate almeno 11 campagne di diffusione o screening della sanità pubblica in settori quali: lotta contro il fumo, prevenzione del consumo di alcol, promozione della salute mentale, promozione di ambienti di vita e stili di vita sani, piano di resistenza antimicrobica e prevenzione del cancro, compresa la diffusione del codice europeo contro il cancro. Le campagne si svolgono su scala nazionale. La diffusione avviene attraverso la radio, la stampa, Internet, la commercializzazione diretta e azioni all'aperto.

281

C18.I3

M

Sistema informativo della rete di sorveglianza della sanità pubblica

Certificato di entrata in esercizio

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2025

È operativo un sistema di monitoraggio per lo Stato e le comunità autonome (sistema informativo della rete di sorveglianza della sanità pubblica) per consentire un allarme rapido e una risposta rapida, al fine di individuare i problemi che possono comportare un rischio per la salute, diffondere le informazioni provenienti dalle autorità competenti e facilitare l'attuazione di misure di controllo.

Le attrezzature per il nuovo centro statale di sanità pubblica sono acquistate per un valore totale di almeno 9.45 milioni di EUR.

Saranno completati l'acquisto di attrezzature dell'ospedale universitario di Melilla e la costruzione del nuovo edificio del Centro nazionale di Dosimetria, nonché l'acquisto di attrezzature e la realizzazione di sistemi e infrastrutture per aumentare la capacità del laboratorio di analisi presso l'Istituto nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro, il Centro nazionale per l'alimentazione, l'Agenzia per i medicinali e i prodotti sanitari e l'organizzazione nazionale dei trapianti per un valore totale di almeno 43 milioni di EUR.

La valutazione delle prestazioni del sistema sanitario nazionale durante la pandemia è completata e pubblicata.

282

C18.I4

T

Operatori sanitari formati nel quadro dei piani di formazione continua

Numero

0

90 000

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Almeno 90 000 operatori sanitari hanno completato un totale di 360 000 crediti di istruzione continua (CEC), equivalenti a un totale di 3.6 milioni di ore di formazione nel quadro di piani di istruzione continua concepiti conformemente alle priorità stabilite nella definizione di C18.I4. Le formazioni riguardano: L'uso delle tecnologie sanitarie e dei sistemi informativi, la sorveglianza della sanità pubblica e l'epidemiologia, la sicurezza dei pazienti e delle professioni, l'uso razionale delle risorse diagnostiche e terapeutiche, l'individuazione precoce del cancro, la salute mentale, la salute ambientale, la prevenzione dei fattori di rischio, l'individuazione precoce della violenza di genere, l'individuazione precoce degli abusi sui minori, la bioetica, la comunicazione clinica, la medicina basata su dati concreti, la collaborazione con altri, i metodi di indagine, lo sviluppo delle competenze gestionali dei dirigenti delle istituzioni sanitarie e la formazione dei tutori nella formazione sanitaria specializzata. Le formazioni sono state impartite sotto forma di formazione in classe, formati di apprendimento online e misto e sono state completate da operatori sanitari qualificati e professionisti nel settore sanitario della formazione professionale.

463

C18.I4

T

Formazione degli operatori sanitari e risorse per condividere le conoscenze

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 1 300 assistenza sanitaria devono essere formate su modelli internazionali di valutazione e accreditamento delle competenze degli operatori sanitari (modelli di ricertificazione degli operatori sanitari). Sono inoltre sviluppate le seguenti applicazioni informatiche per valutare e accreditare le competenze non regolamentate:

·Applicazione web di ricertificazione

·Integrazione dei dati di ricertificazione professionale nel portale REPS

Sono acquistati o sviluppati strumenti collaborativi per affrontare condizioni altamente complesse. Gli strumenti di collaborazione comprendono almeno le seguenti funzionalità:

·Processi clinici condivisi per la gestione dei pazienti.

·Comunicazione tra professionisti.

Deve essere completata una mappatura informatizzata per visualizzare le risorse e i servizi condivisi per l'assistenza precoce e la medicina genomica.

283

C18.I5

M

Sistema VALTERM ED e piattaforma per la valutazione delle tecnologie sanitarie e dei benefici del sistema sanitario nazionale

Certificato di entrata in esercizio

TERZO TRIMESTRE 4

2023

La rete tra il ministero della Salute e le regioni autonome per la valutazione dei medicinali è operativa, il sistema VALTERM ED è operativo ed è stata creata una piattaforma per la rete spagnola di agenzie per la valutazione delle tecnologie sanitarie e dei benefici del sistema sanitario nazionale (SNS REDETS).

464

C18.I5

T

Piano per razionalizzare il consumo di farmaci e promuovere la sostenibilità

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Deve essere condotta una campagna di promozione dell'uso di medicinali generici e biosimilari.

È istituito un sistema di informazione per la gestione della prescrizione di servizi ortopedici e di protesi.

Almeno 46 300 operatori sanitari ricevono una formazione sull'uso razionale dei medicinali, sull'uso delle conoscenze scientifiche per l'azione clinica e per lo sviluppo di competenze in materia di lettura critica della letteratura scientifica.

È istituito un corso di diploma sulla valutazione della valutazione dei medicinali e delle tecnologie sanitarie.

284

C18.I6

T

Lago di dati sanitari operativo

Numero

0

17

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Un lago di dati sanitari è operativo per lo Stato e comprende almeno 17 regioni o città autonome con l'obiettivo di consentire l'analisi di massa dei dati per l'individuazione e il miglioramento della diagnosi e dei trattamenti.

465

C18.I4

T

Completamento di progetti volti a migliorare l'assistenza sanitaria per i pazienti affetti da malattie rare

Milioni di EUR

0

50

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento di progetti pilota per un valore di almeno 50 milioni di EUR per dotare il sistema sanitario nazionale (SNS) di capacità, infrastrutture, attrezzature e sistemi informativi interoperabili per facilitare il miglioramento dell'assistenza sanitaria per i pazienti affetti da malattie rare

466

C18.I5

T

Ampliare i servizi genomici nel sistema sanitario nazionale

 

Milioni di EUR

0

23

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Sono acquistate le attrezzature necessarie per l'attuazione del catalogo ampliato dei test genetici, per un valore di almeno 23 000 000 EUR, ed è operativo un sistema di informazione per l'integrazione delle informazioni genomiche a livello nazionale.

466a

C18.I6

T

Progetti di trattamento di massa dei dati

2

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Nell'ambito dell'investimento nel lago di dati sanitari devono essere attuati almeno due progetti di trattamento dei dati di massa.

S. COMPONENTE 19: Competenze digitali

L'obiettivo principale di questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza è aumentare il livello delle competenze digitali (di base e avanzate) attraverso azioni rivolte a vari gruppi della popolazione. L'acquisizione di tali competenze è fondamentale affinché la Spagna possa sfruttare le opportunità offerte dalla maggiore digitalizzazione dell'economia e della società.

Le azioni mirate per la digitalizzazione delle PMI integrano le misure previste nella componente 13 del piano (Sostegno alle PMI). Le azioni volte ad aumentare il numero di persone altamente qualificate in materia di TIC integrano le azioni della componente 15 (Connettività digitale). Infine, le azioni per la digitalizzazione delle scuole dovrebbero rafforzare le misure della componente 21 (Istruzione) e aumentare l'impatto delle azioni previste nella componente 23 (Mercato del lavoro).

La componente affronta le raccomandazioni specifiche per paese sulla promozione dell'innovazione (raccomandazione specifica per paese 3 2019), sull'accesso all'apprendimento digitale (raccomandazione specifica per paese 2 2020) e sull'anticipazione dei progetti di investimento pubblici maturi, promuovendo gli investimenti privati per favorire la ripresa economica e concentrando gli investimenti sulla transizione verde e digitale (raccomandazione specifica per paese 3 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

S.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C19.R1) — Piano nazionale delle competenze digitali

Questa misura consiste in un piano strategico che persegue i seguenti obiettivi: i) impartire una formazione in materia di competenze digitali alla popolazione in generale; II) colmare il divario digitale di genere; III) digitalizzare il sistema di istruzione e sviluppare competenze digitali per l'apprendimento; IV) fornire competenze digitali per una migliore occupabilità dei lavoratori privati e dei disoccupati, v) sostenere le competenze digitali dei lavoratori pubblici; vi) sviluppo delle competenze digitali nelle PMI; e vii) l'aumento del numero di specialisti in TIC. Gli investimenti nella componente contribuiscono al conseguimento degli obiettivi del piano strategico.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 gennaio 2021.

Investimento 1 (C19. I1) — Competenze digitali trasversali

L'obiettivo di questa misura è migliorare il livello delle competenze digitali della popolazione. La misura prevede: a) lo sviluppo di una rete di centri di sostegno alla formazione in materia di competenze digitali di base e avanzate, b) azioni di inclusione digitale volte a responsabilizzare gli anziani o ad agevolare la formazione dei bambini vulnerabili, c) varie campagne di sensibilizzazione, d) attività volte ad aumentare le capacità digitali della popolazione in generale ed e) lo sviluppo di risorse digitali per la diffusione e l'insegnamento della lingua spagnola. La misura promuove inoltre l'emancipazione digitale delle donne e promuove le professioni scientifiche e tecnologiche a scuola.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.



Investimento 2 (C19. I2) — Trasformazione digitale dell'istruzione

L'obiettivo di questa misura è migliorare l'accesso all'apprendimento digitale attraverso la fornitura di dispositivi portatili ad almeno 300 000 studenti appartenenti a gruppi vulnerabili nelle scuole pubbliche o sovvenzionate con fondi pubblici. Deve inoltre installare, aggiornare e mantenere sistemi digitali interattivi (IDS) in almeno 240 000 aule scolastiche pubbliche e sovvenzionate con fondi pubblici per consentire l'apprendimento a distanza e misto. La misura sostiene inoltre la preparazione o la revisione di una strategia digitale in almeno 22 000 centri scolastici pubblici e sovvenzionati con fondi pubblici e comprende la formazione digitale di 700 000 insegnanti.

Questa misura sostiene inoltre l'attuazione del piano digitale per l'IFP. Tale obiettivo è conseguito mediante uno strumento di gestione dell'accreditamento digitale per le competenze professionali acquisite grazie all'esperienza lavorativa e mediante la creazione di strumenti digitali di gestione dell'IFP per l'occupazione in linea con il catalogo nazionale delle qualifiche e con il registro della vita di formazione professionale. Infine, la misura sostiene la creazione di simulatori, gemelli digitali e poli tecnologici.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 3 (C19. I3) — Competenze digitali per l'occupazione

L'obiettivo di questa misura è rafforzare le competenze digitali degli occupati e dei disoccupati, in particolare dei giovani, per migliorarne l'occupabilità. La formazione è rivolta anche alla pubblica amministrazione (tra l'altro, operatori sanitari, truppe e marittimi delle forze armate e riserve di disponibilità speciali, personale che lavora nei settori della sicurezza sociale e delle finanze). Infine, la misura sostiene la digitalizzazione delle PMI attraverso azioni rivolte a settori specifici dell'economia e la formazione di persone che possono fungere da catalizzatori del cambiamento, compresi esperti e dirigenti di imprese.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 4 (C19. I4) — Professionisti digitali

L'obiettivo di questa misura è adeguare l'offerta di formazione professionale esistente in materia di competenze digitali avanzate e attrarre e trattenere talenti in tali settori. Crea inoltre risorse didattiche aperte per l'insegnamento digitale nell'intelligenza artificiale e nella cibersicurezza a vari livelli.

La misura comprende formazioni speciali per circa 20 000 esperti informatici, con particolare attenzione alla cibersicurezza, nonché il finanziamento di borse di studio di 4 anni per attrarre e trattenere talenti nelle competenze digitali avanzate.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2025.

S.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data di partenza per tutti gli indicatori è l'inizio dell'azione, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

285

C19.R1

M

Approvazione del piano nazionale delle competenze digitali da parte del Consiglio dei ministri

Riferimento del Consiglio dei ministri

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2021

Approvazione del piano nazionale per le competenze digitali da parte del Consiglio dei ministri. Il piano persegue i seguenti obiettivi: (1) fornire formazione in materia di competenze digitali alla popolazione in generale; (2) colmare il divario digitale di genere; (3) digitalizzazione del sistema di istruzione e sviluppo delle competenze digitali per l'apprendimento; (4, 5) fornire competenze digitali per una migliore occupabilità dei lavoratori pubblici e privati; (6) sviluppare le competenze digitali nelle PMI; e (7) l'aumento del numero di specialisti in TIC, che non sono vincolanti per le regioni e gli enti locali.

286

C19.I1

T

Formazione dei cittadini sulle competenze digitali.

%

0

75

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Almeno il 75 % del bilancio è stato impegnato per azioni nell'ambito dell'investimento volto a formare i cittadini sulle competenze digitali.

287

C19.I1

M

Completamento delle azioni per migliorare le capacità digitali

Certificato di qualifica rilasciato dai centri nazionali di formazione digitale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Creazione di una rete nazionale di competenze digitali (compresa la riforma di 1 500 centri di formazione professionale) e attuazione di campagne di sensibilizzazione e piani di comunicazione

288

C19.I1

T

Formazione dei cittadini sulle competenze digitali.

Numero

0

2 600 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

2 600 000 cittadini hanno ricevuto una formazione sulle competenze digitali, secondo le azioni previste dalla misura. La formazione ha una durata di almeno 7.5 ore.

289

C19.I2

M

Programma per dotare le scuole pubbliche e sovvenzionate da fondi pubblici di strumenti digitali

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Approvazione del programma di allestimento di almeno 240 000 aule, formazione di 700 000 insegnanti e preparazione o revisione della strategia digitale per almeno 22 000 centri scolastici pubblici e sovvenzionati con fondi pubblici e fornitura di 300 000 dispositivi digitali connessi (computer portatili, tablet) nelle scuole pubbliche e sovvenzionate con fondi pubblici, in collaborazione con le comunità autonome. Il programma è vincolante per le comunità autonome.

290

C19.I2

M

Completamento delle azioni per la trasformazione digitale dell'istruzione

Certificazione da parte dell'amministrazione statale e regionale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Completamento delle azioni per la trasformazione digitale dell'istruzione, compresa la certificazione delle competenze digitali di almeno il 80 % di 700 000 insegnanti formati in materia di competenze digitali; e almeno 22 000 centri hanno sostenuto la preparazione e la revisione delle loro strategie digitali.

291

C19.I2

T

Fornitura di dispositivi digitali connessi nelle scuole pubbliche e sovvenzionate con fondi pubblici per colmare il "divario digitale" e attrezzare almeno 240 000 aule

Numero

0

540 000

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Completamento della fornitura di dispositivi digitali connessi e interattivi per almeno 300 000 studenti e di attrezzature per almeno 240 000 classi nelle scuole pubbliche e sovvenzionate con fondi pubblici per colmare il "divario digitale". Certificazioni da parte delle amministrazioni statali e regionali dell'acquisto e della consegna delle attrezzature.

292

C19.I3

T

Formazione digitale per l'occupazione

Numero

0

300 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 300 000 persone hanno partecipato a formazioni sulle competenze digitali. Ogni formazione deve avere un minimo di 150 ore.

292a

C19.I3

T

Formazione digitale nell'ambiente di lavoro

(Milioni di) EUR

0

310

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento di corsi di formazione sulle competenze digitali nell'ambiente di lavoro e contenuti formativi a sostegno della loro realizzazione corrispondenti a un bilancio totale di almeno 310 milioni di EUR. Ogni formazione deve avere un minimo di 25 ore.

293

C19.I4

T

Programmi di borse di studio per talenti digitali

Numero

0

300

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 300 beneficiari hanno beneficiato di programmi di borse di studio per attrarre e trattenere talenti digitali (cumulativo 2021-2024). Ogni programma ha un minimo di 240 ECTS.

294

C19.I4

T

Formazione dei professionisti informatici

 

Numero

0

18 000

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 18 000 professionisti informatici formati in corsi specializzati di almeno 250 ore ciascuno.

T. COMPONENTE 20: Piano strategico per rafforzare la formazione professionale

La componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza mira a trasformare e modernizzare il sistema di istruzione e formazione professionale (IFP), adattandolo per rispondere ai cambiamenti nei settori produttivi dell'economia. A tal fine, la componente mira a contribuire a migliorare l'occupabilità e la mobilità professionale dei lavoratori e, per estensione, ad aumentare la produttività e la competitività.

Gli squilibri esistenti tra domanda e offerta di competenze sono affrontati per migliorare l'equilibrio tra il livello di istruzione e formazione della popolazione e le esigenze del mercato del lavoro, in particolare sostenendo il miglioramento delle competenze dei lavoratori scarsamente qualificati verso competenze più intermedie e la riqualificazione. Si presta particolare attenzione alle competenze tecniche e digitali, affrontando il divario di genere in termini di competenze e aumentando l'attrattiva dei programmi di IFP più elevati per migliorare le iscrizioni. La componente prevede inoltre il riconoscimento delle competenze esistenti, al fine di aprire l'accesso a nuove opportunità di formazione e nuove qualifiche in un sistema di IFP più integrato che accompagni le persone nell'istruzione obbligatoria — contribuendo a ridurre l'abbandono scolastico precoce — e lungo tutto l'arco della vita lavorativa.

La componente contribuisce ad attuare le raccomandazioni specifiche per paese relative alla riduzione dell'abbandono scolastico (raccomandazione specifica per paese 2 2019); intensificare la cooperazione tra istruzione e imprese al fine di migliorare l'offerta di competenze e qualifiche pertinenti per il mercato del lavoro, in particolare per quanto riguarda le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (raccomandazione specifica per paese 2 2019); sostenere l'occupazione attraverso misure volte a preservare i posti di lavoro, incentivi efficaci per l'assunzione e lo sviluppo delle competenze (raccomandazione specifica per paese 2 2020); migliorare l'accesso all'apprendimento digitale (raccomandazione specifica per paese 2 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

T.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C20.R1) — Piano per la modernizzazione della formazione professionale

La riforma consiste nell'adozione e nell'attuazione di un piano per la modernizzazione della formazione professionale. Il piano è stato presentato il 22 luglio 2020. Il suo obiettivo è garantire che il sistema di formazione professionale (IFP) risponda a un mercato del lavoro che richiede qualifiche intermedie, rispondendo in tal modo alle esigenze del settore produttivo (in particolare tecnici/tecnici senior) e garantendo che la formazione e le qualifiche professionali migliorino le prospettive di occupabilità. Individua nella formazione professionale un elemento chiave per stimolare il motore economico e sociale all'indomani della pandemia.

Il piano si concentra sulla creazione di un unico sistema integrato di IFP che fornisca formazione e qualifiche professionali all'intera popolazione, compresi gli studenti IFP nel sistema di istruzione e l'IFP per l'occupazione. Essa considera l'IFP un elemento standard ricorrente dello sviluppo professionale per tutti i lavoratori durante l'intera vita lavorativa.

Lo strumento principale del piano è il catalogo nazionale delle qualifiche professionali, che è riesaminato e aggiornato, anche integrando l'applicazione della transizione digitale e verde. Essa comprende la progettazione di nuove qualifiche di formazione professionale in tutti i settori, ma con particolare attenzione ai dodici settori strategici in cui la formazione professionale deve essere rafforzata, tenendo conto delle esigenze regionali.

Il piano è attuato mediante l'adozione di diversi regio decreto legge, corrispondenti all'istituzione di nuovi programmi di studio. In totale, si prevede che nel periodo 2021-42 saranno gradualmente istituiti circa 2023 nuovi diplomi di laurea di livello medio, superiore e specialistico. La riforma comporta inoltre un riesame periodico dei diplomi di formazione professionale e la progettazione di nuovi diplomi di formazione professionale che rispondano alle esigenze dei settori produttivi, concentrandosi in particolare sui settori prioritari nel piano strategico per la formazione professionale.

Altre linee prioritarie del piano comprendono l'integrazione dell'innovazione, della ricerca applicata, dell'imprenditorialità, della digitalizzazione e della sostenibilità come elementi fondamentali della formazione professionale; e collocare le imprese come parte integrante della formazione professionale e promuovere la collaborazione pubblico-privato nel sistema, in particolare promuovendo la duplice natura della formazione professionale. A tal fine, lariforma si basa su un lavoro congiunto tra ministeri, imprese e parti sociali per individuare le competenze necessarie all'economia.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2020.

Riforma 2 (C20.R2) — Legge che disciplina il sistema integrato di IFP collegato al sistema nazionale delle qualifiche

In linea con gli obiettivi del piano di modernizzazione della formazione professionale e con il quadro del sistema nazionale delle qualifiche, la Spagna presenta e adotta una legge che disciplina il sistema integrato di formazione professionale (IFP). La nuova legge incorporerà in un unico sistema i due sistemi di formazione professionale attualmente distinti, quello del sistema di istruzione e quello della formazione per l'occupazione. Esso istituisce un sistema integrato di apprendimento permanente per la popolazione di qualsiasi età e in qualsiasi situazione personale o lavorativa, offrendo corsi complementari e cumulativi che conducano a nuove qualifiche. Essa è inoltre accompagnata da un processo di orientamento lungo tutto l'arco della vita.

Nella prima fase di preparazione, il ministero dell'Istruzione e della formazione professionale elaborerà un progetto di legge, con il consenso delle parti sociali e dei governi regionali. Il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare il progetto di legge entro il 31 dicembre 2021 e l'adozione in Parlamento avrà luogo entro il 30 giugno 2022.

La legge approvata, unificando i due sistemi di formazione professionale precedentemente esistenti, mira a modernizzare il sistema, in particolare:

a)concentrarsi sul miglioramento delle competenze delle persone scarsamente qualificate e migliorarne l'occupabilità;

b)affrontare il divario tra domanda e offerta di competenze;

c)aggiornare il catalogo nazionale delle qualifiche professionali, adattandolo alle esigenze future dell'economia, anche sostenendo la transizione verde e digitale; e

d)migliorare l'attrattiva dei programmi di IFP superiore al fine di migliorare le iscrizioni.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2022.

Investimento 1 (C20.I1) — Riqualificazione e miglioramento delle competenze della forza lavoro in relazione alle qualifiche professionali

Tale investimento comprende quattro azioni volte a mantenere e migliorare le competenze professionali della popolazione attiva di età superiore a 16 anni (occupata o disoccupata):

a)La valutazione e l'accreditamento formale delle competenze professionali acquisite attraverso l'esperienza lavorativa e la formazione non formale. A tal fine, esso mira a garantire il riconoscimento formale delle competenze esistenti e a consentire l'accesso all'ulteriore formazione e a nuove qualifiche. In totale, il piano investe nella registrazione, nella valutazione e nell'accreditamento di 2 unità di competenza nell'arco di cinque anni. 

b)Un'offerta modulare d-Digital per i dipendenti associati alle unità di competenza del catalogo nazionale delle qualifiche professionali. L'azione è rivolta alle persone occupate e garantisce che almeno 300 lavoratori ottengano una formazione digitale per l'avanzamento professionale e consentano loro di acquisire competenze superiori.

c)Rendere la formazione professionale più flessibile e accessibile attraverso la creazione di "Aulas Mentor". L'azione prevede una formazione non formale in linea con il catalogo nazionale delle qualifiche professionali per le persone nelle zone rurali o a rischio di spopolamento. Un'attenzione particolare è rivolta alle donne al fine di aprire nuove opportunità di apprendimento, di creazione di posti di lavoro e di miglioramento dell'economia locale.

d)Formazionemodulare per il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione per gli occupati e i disoccupati. L'azione offre formazione sulle competenze emergenti e lungimiranti in rapida evoluzione che si prevede creeranno posti di lavoro in futuro, compresa la transizione verde, l'economia dell'assistenza e altri settori strategici individuati nel piano di modernizzazione. È data priorità ai gruppi più vulnerabili che offrono una formazione finalizzata alla riqualificazione e al miglioramento delle competenze di almeno 700 persone occupate e disoccupate.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 2 (C20.I2): Trasformazione digitale della formazione professionale

Tale investimento mira a trasformare e modernizzare la formazione professionale per sostenere la digitalizzazione di ciascun settore produttivo, ma attribuisce anche la priorità alla sostenibilità ambientale quale competenza chiave. Esso comprende quattro azioni:

a)La formazione digitale e verde degli insegnanti della formazione professionale, che consente loro di fungere da pilastro fondamentale del processo di formazione e da leve per la transizione digitale ed ecologica applicata ai rispettivi settori produttivi per la formazione professionale. L'obiettivo è garantire le competenze tecniche, professionali e pedagogiche degli insegnanti per sostenere la qualità del sistema di istruzione e formazione.

b)Conversione delle classi in spazi tecnologici applicati che ricreano ambienti di lavoro utilizzando risorse tecnologichee consentono agli studenti di avvicinarsi alle tecnologie che troveranno successivamente nelle imprese. L'investimento consente la creazione di almeno 1 253 aule di "tecnologia".

c)Creazione di aule di "imprenditorialità" in centri pubblici di formazione professionale, che consentano agli studenti di comprendere l'imprenditorialità come parte integrante della competenza professionale e di gettare le basi per intraprendere o avviare un'impresa. La Spagna garantisce che l'azione sia sostenibile dal punto di vista del bilancio dopo la fine del dispositivo per la ripresa e la resilienza, anche facendo affidamento su altre fonti di finanziamento dell'UE.

d)Almeno 50 centri integrati nella nuova rete nazionale di centri di eccellenza per la formazione professionale.

Gli investimenti nelle classi tecnologiche e imprenditoriali, insieme ai centri di eccellenza incentrati sulla ricerca e l'innovazione, svolgono un ruolo importante nella modernizzazione del tessuto imprenditoriale, nel sostegno alla trasformazione dell'economia e nel miglioramento della competitività. Inoltre, si ritiene che contribuiscano a stimolare la creazione di imprese in settori strategici e ad aumentare le dimensioni e la produttività delle PMI.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 3 (C20.I3): Innovazione e internazionalizzazione della formazione professionale

Questo investimento mira ad aumentare l'offerta complessiva di formazione professionale creando almeno 8 252 nuovi gruppi di IFP rispetto all'anno accademico 2019/2020, riequilibrando l'offerta con le esigenze delle imprese e rispondendo efficacemente alle esigenze settoriali, come indicato nel piano di modernizzazione della formazione professionale e alle lacune regionali. L'obiettivo è soddisfare la domanda del mercato del lavoro di qualifiche intermedie. La distribuzione territoriale dei finanziamenti per aumentare l'offerta di IFP si basa su una valutazione delle esigenze e fa seguito a una discussione con le parti interessate al fine di garantire che l'offerta risponda efficacemente alle lacune regionali e alle esigenze settoriali. Dovrebbe essere concordato con le regioni autonome nel contesto delle conferenze settoriali sull'istruzione.

Al fine di promuovere la comunicazione in una lingua straniera quale elemento chiave delle prestazioni professionali, il bilinguismo è promosso nel settore dell'IFP come obiettivo strategico. L'accento è posto sulla formazione sia degli insegnanti che degli alunni in una lingua straniera nell'ambito del ciclo formativo, attraverso la conversione di 3 cicli di 700 cicli in un'offerta bilingue.

Inoltre, l'investimento mira a sviluppare progetti di innovazione e trasferimento di conoscenze tra i centri IFP e le imprese affinché diventino un elemento chiave del nuovo modello di formazione professionale. L'investimento mira inoltre a trasformare i cicli di formazione di medio e alto livello in cicli bilingui, in risposta alla crescente internazionalizzazione delle imprese e alla globalizzazione delle economie.

La Spagna garantisce che l'azione sia sostenibile dal punto di vista del bilancio dopo la fine del dispositivo per la ripresa e la resilienza, anche facendo affidamento su altre fonti di finanziamento dell'UE.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2025.

T.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

295

C20.R1

M

Piano di modernizzazione della formazione professionale e relative leggi di regio decreto

Pubblicazione sulla pagina web del MEFP e presentazione a cura del primo ministro

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2020

Presentazione a cura del primo ministro del piano di modernizzazione della formazione professionale e pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'8 del regio decreto legislativo per l'attuazione del piano, corrispondente a 5 programmi di studio specialistici, 2 di laurea di livello intermedio e 1 studi superiori

296

C20.R2

M

Entrata in vigore della legge sul sistema unico integrato di formazione professionale, con l'obiettivo di modernizzare il sistema

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Entrata in vigore della legge sul sistema unico integrato di formazione professionale, con l'obiettivo di modernizzare il sistema. La legge unifica i due sistemi di formazione professionale precedentemente esistenti e li aggiorna: i) concentrarsi sul miglioramento delle competenze delle persone scarsamente qualificate e migliorarne l'occupabilità; affrontare gli squilibri tra domanda e offerta di competenze; aggiornare il catalogo nazionale delle qualifiche professionali, adattandolo alle esigenze future dell'economia, anche sostenendo la transizione verde e digitale; IV) migliorare l'attrattiva dei programmi di IFP superiore al fine di migliorare le iscrizioni.

297

C20.I1

T

Nuove unità di competenza del catalogo nazionale delle qualifiche professionali

Numero

0

2 000 000

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Registrazione (iscrizione), valutazione e accreditamento di 2 000 000 unità di competenza del catalogo nazionale delle qualifiche professionali acquisite attraverso esperienze di lavoro e percorsi di formazione non formale.

298

C20.I1

T

Formazioni modulari per il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione degli occupati e dei disoccupati

Numero

0

1 000 000

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Erogazione di una formazione digitale modulare per il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione (di cui almeno 300 000 lavoratori formati) e di una formazione modulare volta alla riqualificazione e al miglioramento delle competenze dei lavoratori dipendenti e dei disoccupati (almeno 700 000 persone formate).

299

C20.I2

T

Centri di eccellenza e innovazione nella formazione professionale

Numero

0

50

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Almeno 50 centri integrati nella nuova rete nazionale di centri di eccellenza per la formazione professionale

467

C20.I2

T

Conversione delle aule in spazi tecnologici applicati

Numero

0

1 253

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 1 253 aule convertite in aule tecnologiche che ricreino ambienti di lavoro utilizzando le risorse tecnologiche per consentire agli studenti di avvicinarsi alle tecnologie che dovranno successivamente trovare nelle imprese.

467a

C20.I2

T

Creazione e sostegno di aule di "imprenditorialità"

Numero

0

1 350

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Creazione e sostegno di almeno 1 350 aule di "imprenditorialità" in centri pubblici di formazione professionale.

467b

C20.I2

T

Completamento di formazioni verdi per gli insegnanti dell'IFP

Numero

0

25 281

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Rilascio di almeno 25,281 certificati di formazione relativi al completamento di 30 ore di formazione digitale e verde. Lo stesso insegnante può completare più di una formazione.

300

C20.I3

T

Almeno 1 667 nuovi gruppi IFP rispetto all'anno accademico 2019/2020.

Numero

39 063

40 730

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Creazione accumulata di almeno 1 667 nuovi gruppi IFP rispetto all'anno accademico 2019/2020. La distribuzione territoriale dei finanziamenti per aumentare l'offerta di IFP si basa su una valutazione delle esigenze e fa seguito a una discussione con le parti interessate al fine di garantire che l'offerta risponda efficacemente alle esigenze settoriali delineate nel piano di modernizzazione della formazione professionale e alle lacune regionali. Data dello scenario di riferimento: Anno accademico 2019/2020.

301

C20.I3

T

Cicli di formazione professionale bilingue

Numero

0

3 700

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 3 700 cicli di formazione professionale (media e alta) convertiti in offerta bilingue

302

C20.I3

T

Nuovi gruppi IFP rispetto all'anno accademico 2019/2020.

Numero

39 063

47 315

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 8 252 nuovi gruppi IFP rispetto all'anno accademico 2019/2020. Data dello scenario di riferimento: Anno accademico 2019/2020.

U. COMPONENTE 21: Modernizzazione e digitalizzazione dell'istruzione, compresa l'istruzione precoce 0-3

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza si concentra sulla modernizzazione del sistema di istruzione e sul miglioramento delle infrastrutture scolastiche. Mira a un sistema più flessibile e inclusivo meglio adattato alle esigenze di ciascun alunno e a introdurre nuove tecniche di insegnamento e apprendimento, anche digitali. Gli obiettivi principali di ogni fase formativa sono:

a)Educazione e cura della prima infanzia (ECEC). La componente mira ad aumentare progressivamente l'iscrizione all'ECEC dando priorità all'offerta di nuovi posti pubblici per i bambini nelle zone a più alto rischio di povertà o di esclusione sociale e nelle zone rurali. L'accento è posto sui bambini di età compresa tra i 0 e i 3 anni e attenzione sia all'accesso che all'accessibilità economica, al fine di favorire in particolare l'integrazione delle donne nel mercato del lavoro e gettare le basi per migliorare i risultati scolastici e prevenire l'abbandono scolastico nelle fasi successive.

b)Istruzione primaria e secondaria. La componente mira a migliorare i risultati scolastici riducendo l'abbandono scolastico e gli elevati tassi di ripetizione, attraverso un sostegno supplementare agli studenti con prestazioni insufficienti e sviluppando un nuovo programma di studi per le competenze chiave (anche digitali) nell'istruzione primaria e secondaria obbligatoria e nel diploma di maturità.

c)Sistema universitario. La componente mira a modernizzare il sistema universitario, adeguando l'organizzazione dei corsi universitari alle attuali esigenze della società, migliorando la pertinenza dell'istruzione superiore per il mercato del lavoro e sostenendo la trasformazione tecnologica. Mira inoltre ad aumentare l'accesso all'istruzione superiore e a migliorarne l'accessibilità economica.

La componente contribuisce ad attuare le raccomandazioni specifiche per paese relative alla riduzione dell'abbandono scolastico e al miglioramento dei risultati scolastici, tenendo conto delle disparità regionali (raccomandazioni specifiche per paese 2 2019) e migliorando l'accesso all'apprendimento digitale (raccomandazione specifica per paese 2 2020). Contribuisce inoltre a dare seguito alle precedenti raccomandazioni specifiche per paese relative a un migliore sostegno alla formazione di studenti e insegnanti, nonché a migliorare il sostegno alle famiglie (raccomandazioni specifiche per paese 2 2019), compreso l'accesso a servizi di assistenza all'infanzia di qualità.

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

U.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C21.R1) — Nuova legge organica sull'istruzione

Questa riforma riguarda l'adozione di una nuova legge sull'istruzione che copre l'istruzione della prima infanzia, l'istruzione primaria e secondaria obbligatoria e il diploma di maturità. Essa getta le basi per aumentare le opportunità di istruzione e formazione per l'intera popolazione, anche migliorando i risultati scolastici e l'individuazione precoce delle difficoltà e rafforzando l'autonomia delle scuole. Si concentra sulla riduzione della segregazione per provenienza degli studenti e sul miglioramento della capacità inclusiva del sistema. Inoltre, l'obiettivo è rafforzare le competenze digitali a tutti i livelli di istruzione, rispondendo in tal modo all'economia sempre più digitalizzata. Il 29 dicembre 2020 è stata adottata una nuova legge (LOMLOE).

Lo sviluppo normativo della legge sull'istruzione deve essere attuato mediante:

a)la regolamentazione di un nuovo programma di studi basato sulle competenze;

b)valutazione, in particolare la valutazione generale del sistema di istruzione e le valutazioni diagnostiche;

c)lo sviluppo della professione di insegnante; e

d)la regolamentazione del riconoscimento e della convalida dei certificati e degli studi non universitari stranieri.

Atal fine, getta le basi per la riforma 2 e per vari investimenti inclusi nella componente.

Infine, la riforma dovrebbe favorire l'integrazione degli studenti con esigenze educative speciali nelle scuole ordinarie ed essere accompagnata da un piano progressivo di 10 anni concordato con le autorità regionali che fornisca risorse aggiuntive per sostenere le scuole che ospitano studenti con esigenze speciali.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 marzo 2021.

Riforma 2 (C21.R2) — Un nuovo modello di curriculum per le competenze chiave, l'apprendimento fondamentale e la pianificazione accademica inclusiva 

Sulla base dell'adozione della nuova legge sull'istruzione (LOMLOE) di cui alla riforma 1, tale riforma comprende l'adozione di decreti legislativi sui requisiti minimi per l'istruzione primaria e secondaria obbligatoria e per il diploma di maturità. Comprende inoltre l'introduzione di orientamenti metodologici per l'insegnamento e l'apprendimento basati su un programma di studi basato sulle competenze e che integrano le "competenze trasversali", tenendo conto della raccomandazione del Consiglio del 22 maggio 2018 relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente. I decreti legislativi includono un quadro di valutazione elaborato in linea con il programma di studio e incentrato sul livello di acquisizione delle competenze e sulla valutazione delle misure che favoriscono i progressi degli studenti. L'obiettivo è progettare un modello di istruzione più flessibile e aperto che promuova un apprendimento profondo applicando metodologie collaborative, contribuendo a migliorare i risultati scolastici. Il nuovo programma di studi presta attenzione all'educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza. Lo sviluppo delle competenze digitali è incluso a tutti i livelli, sia attraverso contenuti specifici che in una prospettiva trasversale.

Nell'ambito di tale riforma, almeno 100 esperti esterni parteciperanno all'elaborazione del programma di studi dei settori e delle materie delle fasi di istruzione e dei quadri di valutazione, che costituirà la base per l'elaborazione dei regi decreti del nuovo programma di studio e del quadro comune di valutazione.

La riforma comprende anche la preparazione di sostegno, orientamento e materiale didattico, nonché la formazione degli insegnanti per garantire che possano attuare efficacemente il nuovo programma di studi. Il materiale è pubblicato online per l'uso di tutti gli insegnanti unitamente alla diffusione di buone pratiche. Almeno 4 000 professionisti devono completare la formazione per l'applicazione del nuovo programma di studi.

L'elaborazione e l'attuazione della riforma sono effettuate in consultazione con gli organi consultivi e gli esperti nel settore dell'istruzione e con le comunità autonome.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 settembre 2024.


Riforma 3 (C21.R3) — Riforma globale del sistema universitario

Lariforma si concentra su una riforma globale del sistema universitario basata su quattro obiettivi fondamentali:

a)Promuovere l'accesso all'istruzione superiore. Le borse di studio sono aumentate tenendo conto delle condizioni socioeconomiche e sono garantite pari opportunità migliorando le borse di studio per gli studenti con disabilità. Il sistema delle borse di studio è stato riformato nel 2020, ma sarà ulteriormente sviluppato nel 2021 e nel 2022. Sono altresì ridotte le tasse universitarie pubbliche, anche attraverso la fissazione di soglie e la riduzione delle grandi disparità regionali.

b)Adottare l'organizzazione di corsi universitari. È adottato un decreto legge per riformare l'organizzazione dei corsi universitari e garantirne la qualità e la rilevanza per il mercato del lavoro. Atal fine, è promossa la cooperazione universitaria con le imprese nell'istruzione terziaria attraverso la regolamentazione dei diplomi duali di laurea di primo livello e di laurea magistrale, compresi i programmi di formazione nelle imprese sotto la supervisione delle università. In linea con gli obiettivi dello spazio europeo dell'istruzione, è garantito il riconoscimento automatico dei diplomi. Sono inoltre rafforzati i processi di verifica, follow-up e accreditamento per l'insegnamento in presenza o in presenza, combinando la garanzia di qualità dell'offerta formativa universitaria e la riduzione della burocrazia nelle procedure in questione. Occorre inoltre promuovere l'insegnamento innovativo.

c)Garantire il buon governo degli istituti universitari e promuovere la ricerca, il trasferimento e la mobilità del personale docente e di ricerca. La riforma migliora l'efficacia, l'efficienza e l'autonomia universitaria nella gestione quotidiana delle università, aumenta la partecipazione delle parti interessate alla governance e promuove la trasparenza e la responsabilità. Mira inoltre a dotare le università di insegnanti altamente qualificati, di una carriera didattica più prevedibile e di un legame più stretto tra insegnamento e ricerca. Tale obiettivo sarà in parte raggiunto con l'entrata in vigore di una legge organica.

d)Garantire la qualità degli istituti universitari. È adottatoun decreto legge che stabilisce i criteri di qualità accademica per la creazione, il riconoscimento, l'autorizzazione e l'accreditamento delle università e dei centri annessi, comprese le università a distanza e quelle a distanza. L'obiettivo è che le università dispongano di un'offerta accademica formativa minima, garantendo nel contempo la possibilità di specializzazione delle università; un numero minimo di studenti universitari; destinare almeno il 5 % del loro bilancio ai programmi di ricerca; e disporre di sistemi interni di garanzia della qualità.

A tal fine, la riforma tiene conto delle raccomandazioni formulate dalla Conferenza dei rettori universitari spagnoli (CRUE). Contribuisce a migliorare la pertinenza dell'istruzione superiore per il mercato del lavoro, anche promuovendo la cooperazione con le imprese e introducendo modelli di finanziamento basati sui risultati nelle università pubbliche.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2023.


Investimento 1 (C21.I1) — Promuovere l'educazione e la cura della prima infanzia (ECEC) 

Nell'ambito di tale misura, la Spagna investe nella costruzione di nuove strutture per l'educazione e la cura della prima infanzia, nel ripristino e nella ristrutturazione degli edifici esistenti e nelle attrezzature per la creazione di almeno 60 000 nuovi posti di istruzione e cura della prima infanzia di proprietà pubblica per bambini di età inferiore a 3 anni. L'accento è posto sulla messa a disposizione di posti pubblici a prezzi accessibili per i bambini nelle zone a più alto rischio di povertà o di esclusione sociale e nelle zone rurali, in particolare per la fascia di età compresa tra 1 e 2 anni. Gli edifici sono di proprietà di autorità regionali o locali o del ministero dell'Istruzione e della formazione professionale nel caso di Ceuta e Melilla.

L'investimento potrebbe anche coprire le spese operative, compresi gli stipendi degli insegnanti durante l'attuazione dell'investimento per incentivare gli enti regionali e locali a raggiungere un massimo di 40 000 nuovi posti scolastici. La Spagna garantisce che l'azione sia sostenibile dal punto di vista del bilancio dopo la fine del dispositivo per la ripresa e la resilienza, anche facendo affidamento su altre fonti di finanziamento dell'UE.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 2 (C21.I2): Programma di orientamento, progresso e arricchimento educativo ("PROA +")

Al fine di fornire sostegno e orientamento agli alunni con scarse prestazioni e ridurre i tassi di abbandono scolastico e di abbandono scolastico, la Spagna investe nell'estensione dell'attuale programma di orientamento, progresso e arricchimento scolastico ("PROA +").

Il programma si concentra su attività che garantiscono le condizioni minime di istruzione di tutti gli studenti, introduce misure di rafforzamento per coloro che hanno maggiori difficoltà di apprendimento, soprattutto per quanto riguarda le competenze di base, cerca nuove forme di organizzazione e gestione presso il centro di istruzione e fornisce ulteriore sostegno e formazione agli insegnanti. Tali attività dovrebbero mirare a migliorare il successo di tutti gli studenti di queste scuole.

Il programma si rivolge alle scuole con particolare complessità educativa, anche nelle zone rurali, con una percentuale significativa di studenti vulnerabili che presentano difficoltà di apprendimento in classi regolari. La selezione dei centri è effettuata dalle amministrazioni del settore dell'istruzione. Le scuole destinatarie sono situate in particolare in zone composte da alunni e famiglie con un basso livello socioeconomico ed educativo. In totale, almeno 2 scuole ricevono sostegno.

L'investimento è sviluppato in cooperazione con le comunità autonome nel quadro di conferenze settoriali e la distribuzione territoriale dei fondi si basa su criteri specifici concordati per riflettere le esigenze e contribuire a ridurre le disparità regionali.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2024.

Investimento 3 (C21.I3) — Sostegno agli studenti e alle famiglie vulnerabili 

La Spagna investe nella creazione di almeno 1 000 unità vulnerabili di sostegno agli studenti, orientamento e servizi psicoeducativi nei distretti scolastici. Facilita il sostegno agli studenti e alle loro famiglie per superare gli ostacoli educativi al fine di ridurre l'assenteismo e l'abbandono scolastico. È sostenuta la cooperazione con diversi quadri di apprendimento (sia formali che non formali) al fine di migliorare lo sviluppo di competenze interpersonali, comunicative e cognitive essenziali. L'investimento è sviluppato attraverso la cooperazione territoriale con le comunità autonome nell'ambito di conferenze settoriali, che stabiliscono i criteri per la distribuzione territoriale dei fondi.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2024.

Investimento 4 (C21.I4) — Formazione del personale docente e di ricerca 

Questa misura comprende investimenti in sovvenzioni alle università pubbliche, con l'obiettivo di promuovere la riqualificazione del sistema universitario spagnolo e lo sviluppo professionale del suo personale docente, nonché di offrire opportunità ai neolaureati di dottorato di ricerca per integrarsi nel sistema di istruzione superiore in futuro. Le sovvenzioni finanziano soggiorni di ricerca post-dottorato ospitati da prestigiosi università e centri di ricerca stranieri, nonché presso università spagnole e altri agenti pubblici del sistema spagnolo di scienza, tecnologia e innovazione. A tal fine, si prevede che le sovvenzioni contribuiranno ad attrarre talenti internazionali e ad affrontare il basso tasso di internazionalizzazione nelle università spagnole.

Le sovvenzioni sono erogate nell'ambito di tre diversi programmi, applicando criteri specifici a seconda del gruppo destinatario, concentrandosi i) sulla formazione di giovani dottorati; II) borse di studio per docenti universitari — professori di ruolo e corsi di anzianità di ruolo; e iii) sovvenzioni volte ad attrarre talenti internazionali, a finanziare la formazione post-dottorato ospitata da prestigiose università spagnole e da altri agenti pubblici del sistema spagnolo di scienza, tecnologia e innovazione. I programmi hanno una durata compresa tra uno e tre anni a seconda del programma e del gruppo destinatario.

Tutte queste sovvenzioni saranno eseguite nel periodo 2021-23, a beneficio di almeno 2 candidati. Ciascuna università riceve direttamente dal Ministero dell'Università una dotazione di bilancio basata su criteri oggettivi, tra cui il numero del personale docente e di ricerca, nonché il verbale di tesi di dottorato. Sulla base delle candidature, i candidati devono essere valutati da un gruppo di esperti con prestigio internazionale nominato da ciascuna università, composto da almeno tre membri e dalla maggioranza di esperti esterni.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2023.

Investimento 5 (C21.I5) — Migliorare l'infrastruttura digitale universitaria, le attrezzature, le tecnologie, l'insegnamento e la valutazione 

Tale investimento comprende una serie di misure volte a migliorare le capacità e le competenze tecnologiche e digitali delle università. Tra queste figurano gli investimenti in risorse e infrastrutture didattiche digitali quali le reti cloud di archiviazione dati dei server, la cibersicurezza e le tecnologie in classe per i corsi online; investimenti nella formazione digitale per il personale accademico e gli studenti.

Le azioni di investimento migliorano lo sviluppo tecnologico e le risorse digitali a sostegno dei servizi di insegnamento digitale. È fornito sostegno alle infrastrutture centralizzate e ai servizi TIC, con particolare attenzione alle reti in fibra ottica e alla diffusione dei servizi TIC in modo efficiente, sulla base delle economie di scala e dell'interoperabilità. Un obiettivo fondamentale è orientare gli investimenti per ridurre il divario digitale tra il personale accademico e gli studenti al fine di migliorare i servizi e le attrezzature per l'insegnamento a distanza. Altri obiettivi comprendono investimenti nella promozione di progetti interuniversitari di innovazione digitale, che possono essere estesi e replicati su più ampia scala, e fornire sostegno all'università nazionale di istruzione a distanza (UNED) per migliorare le opportunità di istruzione superiore nelle zone spopolate.

L'obiettivo è quello di monitorare e diffondere, attraverso il sito web del Ministero dell'Università, l'evoluzione dell' "Indice digitale delle università", con l'obiettivo di aumentare l'indice di almeno il 10 % per l'intero sistema universitario nel 2023 rispetto al 2019. Tale indice copre diverse dimensioni, compresa la gestione (come il numero di aule abilitate per l'insegnamento digitale, il numero di professori che utilizzano sistemi digitali, il numero di procedure online e il livello di connettività nei campus, ecc.); innovazione (ad esempio accordi digitali interuniversitari, azioni di analisi dell'apprendimento, archivi multimediali, competenze digitali del personale docente e itinerari personalizzati, ecc.); e la governance (ad esempio un piano di trasformazione digitale, portafogli di progetti di digitalizzazione e piani di formazione in materia di competenze digitali, ecc.).

Ogni anno le università forniscono informazioni di follow-up attraverso la certificazione della loro area di controllo interno.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2023.

Investimento 6 (C21.I6) — Piano per lo sviluppo delle microcredenziali universitarie

L'investimento mira a sviluppare le capacità del sistema universitario in quanto istituti di apprendimento permanente e a contribuire al miglioramento delle competenze e alla riqualificazione degli adulti, in linea con la raccomandazione del Consiglio adottata nel giugno 2022 su un approccio europeo alle microcredenziali per l'apprendimento permanente e l'occupabilità.

Il primo elemento di tale misura consiste nell'adozione di un piano d'azione per la creazione di un quadro per lo sviluppo delle microcredenziali elaborato dal Ministero dell'Università previa consultazione delle parti interessate e che sarà pubblicato sul sito web del ministero. Il piano riguarda le azioni i) per trasformare le università in istituti di apprendimento permanente; II) incoraggiare la domanda degli adulti e dei loro datori di lavoro; III) promuovere la qualità e la pertinenza delle microcredenziali; IV) sostenere l'equità dell'accesso; e v) creare percorsi formativi personalizzati e flessibili.

Il secondo elemento di questa misura consiste nella fornitura di almeno 60 000 unità di microcredenziali di durata inferiore a 15 ECTS e corrispondenti ad almeno 1 000 diverse azioni di formazione, compresa la possibilità di fornire più di un'unità allo stesso adulto. Le azioni di formazione forniscono conoscenze e competenze specifiche richieste sul mercato del lavoro. La misura comprende altresì la pubblicazione sul sito web del Ministero dell'Università di una relazione di valutazione della fornitura di microcredenziali fino al 31 dicembre 2025.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

U.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

303

C21.R1

M

Entrata in vigore della legge organica sull'istruzione

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge organica

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2021

L'obiettivo della legge organica sull'istruzione (LOMLOE) è istituire un sistema giuridico rinnovato che, in base ai principi di qualità, equità e inclusione, aumenti le opportunità di istruzione e formazione degli studenti e contribuisca al miglioramento dei risultati scolastici.

304

C21.R2

M

Entrata in vigore del regio decreto sui requisiti minimi di insegnamento per la formazione

Disposizione del regio decreto che indica l'entrata in vigore del regio decreto

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Il regio decreto sui requisiti minimi di insegnamento per l'istruzione primaria, l'istruzione secondaria obbligatoria e il diploma di maturità comprende l'introduzione di orientamenti metodologici per l'insegnamento e l'apprendimento sulla base di un programma di studi basato sulle competenze, che comprenda "competenze trasversali"; un quadro di valutazione per l'acquisizione di competenze; la progettazione di un modello più flessibile e aperto che promuova un apprendimento profondo; e la preparazione di materiale didattico, sostegno, orientamento e formazione per gli insegnanti al fine di garantire che possano attuare efficacemente il nuovo programma di studi.

305

C21.R2

M

Materiali per guidare e sostenere gli insegnanti nell'attuazione del nuovo programma di studi e formazione dei professionisti

Certificati di materiale pubblicato e formazione impartita

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Completamento della preparazione della guida di sostegno e del materiale didattico. Tutto il materiale è pubblicato online per il 100 % degli insegnanti. Almeno 4 000 insegnanti devono aver completato una formazione per l'applicazione del nuovo programma di studi. Almeno 100 esperti esterni devono partecipare all'elaborazione dei programmi di studio dei settori e delle materie delle fasi di istruzione e dei quadri di valutazione, che costituiscono la base per l'elaborazione dei regi decreti del nuovo programma di studio e del quadro comune di valutazione.

306

C21.R3

M

Entrata in vigore dei regi decreti per l'organizzazione delle università

Disposizione dei regi decreti che indica l'entrata in vigore dei regi decreti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2021

I due regi decreti per l'organizzazione delle università sono: 
— Regio decreto che istituisce l'organizzazione di corsi universitari e la procedura per garantirne la qualità 
— Regio decreto relativo al regime per la creazione, il riconoscimento, l'autorizzazione e l'accreditamento delle università e dei centri annessi.

307

C21.R3

M

Entrata in vigore della legge organica sul sistema universitario e di altre normative e documenti

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge organica

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

La nuova legge organica e altre normative e documenti volti a promuovere l'accesso all'istruzione superiore, a garantire il buon governo degli istituti universitari e a promuovere la ricerca, il trasferimento e la mobilità del personale docente e di ricerca. La riforma contribuisce a migliorare la pertinenza dell'istruzione superiore per il mercato del lavoro, anche promuovendo la cooperazione con le istituzioni private e del terzo settore e introducendo finanziamenti basati sui risultati per le università pubbliche.

308

C21.I1

T

Premio di bilancio per la promozione del primo ciclo di educazione alla prima infanzia

 

EUR

0

670 990 000

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Assegnazione agli enti regionali/locali di 670 990 000 EUR per la promozione del primo ciclo di educazione alla prima infanzia attraverso la creazione di nuovi luoghi di proprietà pubblica.

309

C21.I1

T

Nuovi posti per il primo ciclo di educazione alla prima infanzia

Numero

0

60 000

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Promozione del primo ciclo di istruzione per la prima infanzia attraverso il completamento della creazione di nuovi posti di proprietà pubblica (nuova costruzione e/o riforma/riabilitazione e attrezzature in almeno 60 000 posti rispetto alla fine del 2020, e di queste spese operative fino a un massimo di 40 000 posti fino al 2025).

310

C21.I2

T

Sostegno alle scuole nell'ambito del programma PROA +

Numero

0

2 700

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 2 700 scuole sostenute dal programma PROA + in tutto il paese, in linea con i requisiti del programma

311

C21.I3

T

Unità di accompagnamento e orientamento per gli studenti vulnerabili

Numero

0

1 000

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 1 000 unità di accompagnamento e orientamento per studenti vulnerabili devono essere operative in tutto il paese.

312

C21.I4

T

Borse di studio e borse di studio per studenti post-dottorato, assistenti professori e ricercatori

Numero

0

2 600

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Concessione di borse di studio e borse di studio, per studenti post-dottorato, assistenti professori e ricercatori, ad almeno 2 600 candidati. Gli obiettivi di tali borse comprendono la promozione dello sviluppo professionale del personale docente che potrà essere integrato nel sistema in futuro. Le sovvenzioni finanziano soggiorni di ricerca ospitati da prestigiosi università e centri di ricerca stranieri, nonché presso università spagnole e altri agenti pubblici. A tal fine, le sovvenzioni contribuiscono ad attrarre talenti internazionali. Le sovvenzioni sono erogate nell'ambito di tre diversi programmi, applicando criteri specifici a seconda della finalità e del gruppo destinatario, e durano da uno a tre anni a seconda del programma e del gruppo destinatario.

313

C21.I5

M

Aumento dell' "Indice digitale per le università"

Pubblicazione dell'indice sul sito web del Ministero dell'Università

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Completamento di investimenti in i) risorse digitali quali il potenziamento delle attrezzature e delle infrastrutture digitali; II) cibersicurezza e tecnologie in classe per l'insegnamento online; III) formazione digitale per il personale accademico e gli studenti; e iv) investimenti per le piattaforme di servizi digitali; necessario per aumentare l' "indice digitale per le università" di almeno il 10 % rispetto ai livelli del 2019 per il sistema universitario nel suo complesso e coprire le diverse dimensioni di maturità: Gestione, innovazione e governo. I progetti ammissibili saranno avviati a partire dal febbraio 2020. L' "Indice digitale per le università" è una versione abbreviata del "modello di maturità digitale per le università" (MD4U), un quadro di indicatori utilizzato da Crue-TIC (settore informatico della Conferenza dei cancellieri delle università spagnole) per la sua indagine annuale volta a caratterizzare il livello di digitalizzazione delle università spagnole nei settori della gestione, dell'innovazione e della governance. L' "indice digitale per le università" è un "quadro operativo" per monitorare l'evoluzione del livello digitale delle università. Lo scenario di riferimento per l'impatto del programma è costituito dai valori del livello di digitalizzazione del sistema universitario nel 2019, con la data del 31 dicembre 2019.

468

C21.I6

M

Adozione del piano d'azione per lo sviluppo delle microcredenziali universitarie

Pubblicazione sul sito web del Ministero dell'Università

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Adozione di un piano d'azione per la creazione di un quadro per lo sviluppo delle microcredenziali elaborato dal ministero dell'Università a seguito di consultazioni con le parti interessate. Il piano riguarda le azioni i) per trasformare le università in istituti di apprendimento permanente; II) incoraggiare la domanda degli adulti e dei loro datori di lavoro; III) promuovere la qualità e la pertinenza delle microcredenziali; IV) sostenere l'equità dell'accesso; e v) creare percorsi formativi personalizzati e flessibili.

469

C21.I6

T

Microcredenziali Uuniversitarie rilasciate agli adulti

Numero

0

60 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Fornitura di almeno 60 000 unità di microcredenziali di durata inferiore a 15 ECTS e corrispondenti ad almeno 1 000 diverse azioni di formazione, compresa la possibilità di fornire più di un'unità allo stesso adulto. Le azioni di formazione forniscono conoscenze e competenze specifiche richieste sul mercato del lavoro. La misura comprende altresì la pubblicazione sul sito web del Ministero dell'Università di una relazione di valutazione della fornitura di microcredenziali fino al 31 dicembre 2025.

V. COMPONENTE 22: Piano d'azione per l'economia dell'assistenza, rafforzare le politiche in materia di uguaglianza e inclusione

L'obiettivo principale di questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza è la modernizzazione e il rafforzamento dei servizi sociali e delle politiche di inclusione sociale. Si concentra in particolare sul modello di assistenza a lungo termine, con l'obiettivo di rispondere alla crescente domanda di diversi servizi di assistenza a lungo termine a causa dell'invecchiamento della popolazione, promuovendo l'innovazione e un modello di assistenza incentrato sulle persone incentrato su una strategia di deistituzionalizzazione.

Nel settoredegli altri servizi sociali e dell'inclusione sociale, gli obiettivi comprendono la modernizzazione e il rafforzamento dei servizi sociali, promuovendo l'innovazione e le nuove tecnologie per garantire l'offerta su tutto il territorio, individuare meglio le esigenze e migliorarne la qualità. Nel settore del sostegno alle famiglie, le azioni mirano a migliorare la protezione giuridica e il sostegno materiale (in denaro e in natura) per le famiglie, al fine di ridurre la povertà infantile. Un altro obiettivo della componente è modernizzare altre prestazioni sociali a carattere non contributivo per migliorarne i ruoli di protezione e attivazione. Azioni mirate specifiche mirano a sostenere le vittime di violenza di genere, a promuovere l'accessibilità ai servizi pubblici e a migliorare la capacità del sistema di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale.

La componente contribuisce a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese volte a garantire che i servizi sociali e per l'occupazione abbiano la capacità di fornire un sostegno efficace (raccomandazione specifica per paese 2 2019); migliorare il sostegno alle famiglie (raccomandazione specifica per paese 2 2019); ridurre la frammentazione del sistema nazionale di assistenza alla disoccupazione e colmare le lacune nella copertura dei regimi regionali di reddito minimo (raccomandazione specifica per paese 2 2019); e migliorare la copertura e l'adeguatezza del reddito minimo e dei regimi di sostegno alle famiglie (raccomandazione specifica per paese 2 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

V.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C22.R1) — Rafforzare l'assistenza a lungo termine e promuovere un cambiamento nel modello di sostegno e di assistenza a lungo termine

La riforma mira a un modello di sostegno incentrato sulle persone e basato sui diritti. Il sistema di assistenza all'autonomia e alla dipendenza (SAAD) dovrebbe essere migliorato introducendo riforme che semplifichino le procedure amministrative, accelerino il trattamento delle domande e riducano le liste di attesa per le persone a carico che non ricevono i servizi cui hanno diritto e riducendo le differenze all'interno del territorio. Si concentra inoltre sul rafforzamento della qualità dei servizi professionali, sul miglioramento delle condizioni di lavoro e sull'aumento della copertura dei diversi tipi di benefici finanziari. A medio termine, la riforma si concentra sull'attuazione di una strategia nazionale di deistituzionalizzazione, un modello orientato all'assistenza di prossimità che risponda alle esigenze e alle preferenze delle persone bisognose di sostegno, garantendo nel contempo l'efficienza in termini di costi e sostenendo le famiglie che le assistono.

La riforma dell'assistenza a lungo termine si basa su una valutazione del SAAD nel corso del 2021 per acquisire una comprensione approfondita dei progressi del processo di riforma dell'assistenza a lungo termine avviato nel 2020 e dei suoi effetti. Le conclusioni di tale valutazione saranno presentate al Consiglio territoriale nel primo semestre del 2022.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2022.

Riforma 2 (C22.R2) — Modernizzare i servizi sociali pubblici e fornire loro un nuovo quadro normativo

La riforma mira a rafforzare il sistema pubblico dei servizi sociali attraverso l'adozione di un quadro normativo mediante accordi del Consiglio territoriale, con i relativi meccanismi di monitoraggio, sorveglianza ed esecuzione (comprese date di attuazione vincolanti che tengano conto del diverso grado di sviluppo delle comunità autonome in relazione agli obiettivi), al fine di garantire un portafoglio minimo comune di servizi e norme minime comuni per la loro fornitura in tutto il territorio. A tal fine, contribuisce a ridurre le disparità e le disuguaglianze relative al tipo, al livello e alla qualità dei servizi forniti. Il quadro normativo è concordato con le regioni e le società locali e comprende, se necessario, anche altre componenti volte a rafforzare i servizi sociali, quali: l'organizzazione del sistema pubblico, compreso il coordinamento interno e il coordinamento con altri sistemi di protezione sociale (istruzione, sanità, giustizia, edilizia abitativa e urbanistica, occupazione, ecc.) o la partecipazione delle imprese sociali alla prestazione di servizi sociali. Inoltre, mira a promuovere l'innovazione, a migliorare le competenze degli operatori dei servizi sociali e a creare un nuovo sistema di informazione sui servizi sociali.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 settembre 2026.

Riforma 3 (C22.R3) — Adozione di una nuova legge sulla protezione delle famiglie e sul riconoscimento della lorodiversità

È adottata una nuova legge sulla protezione delle famiglie e sul riconoscimento della loro diversità, al fine di rispondere alle trasformazioni demografiche e sociali intervenute negli ultimi decenni. L'obiettivo di questa nuova legge è quello di garantire il riconoscimento giuridico dei diversi tipi di strutture familiari e di determinare le prestazioni e i servizi cui hanno diritto a seconda delle loro caratteristiche e dei loro livelli di reddito. Atal fine le riforme comprendono la sistematizzazione, l'aggiornamento e il miglioramento del quadro giuridico e l'azione di protezione che l'amministrazione generale dello Stato riconosce alle famiglie, tenendo conto della loro diversità, sia in termini di protezione sociale (prestazioni, servizi sociali) che giuridica (riforme del diritto civile per determinati gruppi: coppie non sposate, famiglie ricostituite) ed economica (fiscalità, sovvenzioni, ecc.). Essa comprende anche un riesame della legge sulle famiglie di grandi dimensioni.

Un obiettivo generale della riforma è ridurre la povertà infantile. Occorre pertanto prestare particolare attenzione alla riduzione delle disuguaglianze fornendo protezione alle famiglie con esigenze particolari o in situazioni di vulnerabilità o a rischio di povertà o di esclusione sociale, promuovendo, nel caso delle famiglie monoparentali, misure che tutelino il principio dell'interesse superiore dei bambini e degli adolescenti in caso di nascita, affidamento o adozione. Inoltre, la legge stabilisce principi e obiettivi condivisi per garantire la coerenza e la complementarità con altre politiche pubbliche, compresa la fiscalità, e migliorare la protezione sulla base di diritti soggettivi.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2024.

Riforma 4 (C22.R4) — Riformare il sistema di accoglienza dei migranti e dei richiedenti protezione internazionale

L'attuale sistema di accoglienza dei migranti e dei richiedenti protezione internazionale in Spagna deve essere rafforzato per migliorarne la capacità, adattandolo alle esigenze attuali e stimate per il futuro e contribuendo a renderlo più efficiente. L'accento è posto in particolare sulla riduzione dei lunghi tempi di attesa e sui bassi tassi di riconoscimento dei richiedenti protezione internazionale. Con un sistema più solido e meglio funzionante, la gestione delle crisi migratorie future dovrebbe essere più agevole.

Le politiche di accoglienza sono adattate alle esigenze delle persone vulnerabili e dei richiedenti asilo e agli obiettivi di integrazione nell'UE, rendendo l'intero sistema più resiliente. Essa stabilisce inoltre il livello delle prestazioni per i servizi di base per i richiedenti che non dispongono di risorse finanziarie e per i richiedenti con un profilo più vulnerabile che necessitano di una protezione rafforzata, al fine di ridurre al minimo l'offerta di condizioni di accoglienza sotto forma di benefici finanziari. Inoltre, il sistema che copre i servizi e i percorsi di accompagnamento deve essere adattato. Essa riguarda l'organizzazione del sistema di accoglienza da un punto di vista territoriale, al fine di accelerare l'acquisizione dei poteri da parte delle comunità autonome, come stabilito dalla giurisprudenza, attraverso un paio di progetti pilota. Infine, i parametri di distribuzione territoriale per i richiedenti in cooperazione sono concordati con le comunità autonome.

Per garantire l'attuazione, un sistema di indicatori comprendente elementi quali la nazionalità, il genere, l'etnia, la vulnerabilità, le condizioni nel paese di origine, ecc., deve essere utilizzato in una formula ponderata che consenta un calcolo obiettivo della probabilità di ottenere la protezione. Durante il trattamento delle domande, il risultato della formula consente alle autorità responsabili dell'accoglienza di orientare i richiedenti verso il percorso di accoglienza di base o migliorato. Ciò vale anche per le prestazioni corrispondenti. Ciò consente l'applicazione di condizioni di accoglienza di base per tutti i richiedenti asilo e migliori condizioni di accoglienza per i richiedenti con un'elevata probabilità di riconoscimento.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 marzo 2022.

Riforma 5 (C22.R5) — Miglioramento del sistema delle prestazioni finanziarie a carattere non contributivo dell'amministrazione generale dello Stato

Tale riforma comprende l'approvazione del nuovo regime di reddito minimo di famiglia (MVI) nel maggio 2020, l'istituzione di un unico sistema nazionale per le prestazioni finanziarie non contributive e un livello minimo di prestazioni finanziarie non contributive per le famiglie più vulnerabili.

Prendendo come punto di partenza il regime MVI, sarà adottato un piano per riorganizzare e semplificare il sistema delle prestazioni finanziarie a carattere non contributivo dell'amministrazione generale dello Stato. Il piano mira a integrare e razionalizzare le prestazioni a carattere non contributivo sulla base del regime MVI, al fine di migliorare l'efficacia e l'efficienza delle risorse pubbliche e focalizzarle sulle persone vulnerabili e a rischio di povertà o di esclusione sociale. L'accento è posto sulla garanzia di una copertura adeguata in funzione delle circostanze che determinano la vulnerabilità e sulla garanzia di un adeguato sostegno al reddito, contribuendo in tal modo alla riduzione della povertà. A tal fine, tiene conto delle esigenze strutturali delle famiglie, in particolare delle famiglie con figli e delle persone con disabilità. Essa collega inoltre il sostegno al reddito alla ricerca attiva di un lavoro, al fine di promuovere l'integrazione socioeconomica ed evitare "trappole della povertà".

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2023.

Investimento 1 (C22.I1): Piano di assistenza e sostegno a lungo termine: deistituzionalizzazione, attrezzature e tecnologia 

In linea con la riforma 1 di questa componente, la Spagna investe in sei settori d'azione.

I.In un piano di sostegno a lungo termine che analizza l'attuale situazione delle politiche di assistenza che mira a individuare le esigenze di miglioramento e a presentare una proposta di riforma dell'attuale legge sull'autonomia personale e sull'assistenza alle persone in situazione di dipendenza. Valuta inoltre la situazione e i progetti in corso in diversi territori;

II.Una strategia nazionale di deistituzionalizzazione, compresa l'attuazione di campagne di sensibilizzazione e divulgazione;

III.Quattro progetti pilota volti a promuovere la deistituzionalizzazione e a trarre insegnamenti per la trasformazione del sostegno e dell'assistenza a lungo termine, compreso il sostegno e l'assistenza a lungo termine per le persone con disabilità intellettive; 

IV.Costruzione e ristrutturazione di centri di assistenza residenziale, non residenziale e diurna e attrezzature di investimento per migliorare la qualità dei servizi di assistenza. Tali progetti di investimento sono attuati dalle comunità autonome sulla base di una valutazione delle esigenze territoriali; e garantire che i posti residenziali nuovi e ristrutturati siano allineati alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

V.Riforma dei centri di assistenza diurna integrati nella comunità, anche nelle zone rurali, gestiti dall'IMSERSO (Instituto de Mayores y Servicios Social, nell'ambito del ministero dei Diritti sociali e dell'Agenda 2030). Undici centri sono riformati e adattati al nuovo modello di assistenza a lungo termine incentrato sulle persone con disabilità fisiche, corrispondenti a 1 100 posti. Gli investimenti sono altresì destinati a progetti innovativi negli stessi centri; e

VI.Nuovi servizi di teleassistenza per passare a un'assistenza proattiva e personalizzata che contribuisca all'autonomia personale e al mantenimento delle persone non autosufficienti nelle loro case.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 2 (C22.I2): Piano per la modernizzazione dei servizi sociali — Trasformazione tecnologica, innovazione, formazione e rafforzamento dell'assistenza all'infanzia 

In linea con la riforma 2 di questa componente, la Spagna investe in cinque settori d'azione.

I.Nuove tecnologie per migliorare sia l'efficacia dei servizi sociali (tempi di attesa più brevi) che la loro qualità (migliori risultati degli interventi sociali), compresa la promozione dell'assistenza integrata.

II.Strumenti tecnologici per il miglioramento della gestione dei servizi sociali e dei sistemi informativi, compresa una piattaforma online per centralizzare le informazioni disponibili presso le amministrazioni nazionali e regionali. Ciò comprende in particolare la piena attuazione del sistema spagnolo di informazione sui servizi sociali (SIESS). Questo nuovo sistema di informazione dovrebbe consentire anche l'interoperabilità con altri sistemi (occupazione, sanità, terzo settore). Comprende inoltre uno strumento online per l'analisi di progetti sviluppati da organizzazioni del terzo settore, per la gestione di vari programmi di bilancio relativi ai servizi sociali e all'assistenza alle famiglie, ai minori e a determinati gruppi vulnerabili, e una piattaforma online per centralizzare le informazioni sull'assistenza disponibili presso l'amministrazione generale dello Stato e le comunità autonome.

III.Progetti pilota per promuovere l'innovazione nei servizi sociali.

IV.Formazione del personale del sistema dei servizi sociali pubblici coinvolto nell'attuazione e nel sostegno del nuovo modello di assistenza a lungo termine.

V.Migliorare le infrastrutture residenziali e altri aspetti degli aspetti dei centri di assistenza all'infanzia e agli adolescenti, rispondendo meglio alle esigenze emotive, personali e formative/professionali.

La maggior parte degli investimenti consiste in progetti attuati dalle amministrazioni regionali per la trasformazione tecnologica dei servizi sociali e per l'ammodernamento delle infrastrutture e dei servizi associati alla protezione residenziale e alle famiglie affidatarie.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 3 (C22.I3): Spagna Piano paese accessibile

La Spagna investe per migliorare l'accessibilità delle persone con disabilità ai servizi pubblici, concentrandosi sul miglioramento dell'accessibilità cognitiva nella comunicazione con le autorità pubbliche (compresi i siti web) e dell'accesso fisico agli edifici e agli spazi pubblici; idoneità degli spazi fisici dei servizi sanitari; accessibilità nei centri di istruzione; e l'alloggio dei trasporti pubblici, compresa l'accessibilità tra le zone urbane e quelle rurali. È fornito un sostegno finanziario ai comuni per la realizzazione di lavori e l'acquisto di attrezzature, in particolare nelle zone rurali. Gli investimenti sono inoltre destinati a campagne di comunicazione e sensibilizzazione, nonché a progetti di ricerca in materia di RSI nel settore dell'accessibilità cognitiva.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 marzo 2024.

Investimento 4 (C22.I4): Pianifica che la Spagna ti protegga dalla violenza di genere 

La Spagna investe in servizi telefonici e online a sostegno delle vittime di violenza contro le donne, comprese le vittime della tratta e dello sfruttamento sessuale. Comprende centri di assistenza in caso di crisi di 24 ore in tutte le province, comprese Ceuta e Melilla, tenendo conto delle sfide connesse alla garanzia dell'anonimato e degli aspetti demografici. La creazione di tali centri rientra nell'impegno della Spagna a favore della convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, ratificata per la Spagna nel 2014. L'investimento istituisce inoltre un nuovo servizio di orientamento sociale e occupazionale che fornisce vari tipi di servizi, tra cui consulenza legale, sostegno psicologico ed emotivo e assistenza all' integrazione nel mercato del lavoro per le vittime della tratta e dello sfruttamento sessuale. L'assistenza tele comprende anche la protezione delle vittime, compresi i dispositivi per il monitoraggio delle misure di distanziamento.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 5 (C22.I5): Aumentare la capacità e l'efficienza del sistema di accoglienza dei migranti e dei richiedenti protezione internazionale 

La Spagna investe nell'aumento della capacità del sistema di accoglienza aumentando la partecipazione diretta dello Stato alle risorse della rete di accoglienza. Ciò contribuisce a garantire una maggiore stabilità dei servizi di alloggio e di accoglienza forniti. L'investimento comprende una valutazione delle esigenze del sistema nei prossimi tre anni, un sostegno per il ripristino e la ristrutturazione dei centri esistenti e procedure amministrative per l'acquisto, la costruzione di nuovi edifici e l'eventuale ristrutturazione di edifici esistenti, garantendo l'efficienza energetica. Sulla base di una valutazione delle buone pratiche, la Spagna definisce anche la gestione dei centri di accoglienza da parte di terzi. Infine, l'investimento riguarda la digitalizzazione dei centri e lo sviluppo di una nuova architettura digitale per migliorarne la gestione e facilitare la ripartizione dei posti dei richiedenti tra le comunità autonome.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

V.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

314

C22.R1

M

Approvazione da parte del Consiglio territoriale della valutazione del sistema di autonomia e dipendenza (SAAD).

Pubblicazione della valutazione

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

La valutazione avrà luogo nel corso del 2021 per acquisire una comprensione approfondita dei progressi del processo di riforma dell'assistenza a lungo termine avviato nel 2020 e del suo impatto. Le conclusioni di tale valutazione saranno presentate al Consiglio territoriale nel primo semestre del 2022.

315

C22.R2

M

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale degli accordi del Consiglio territoriale dei servizi sociali e dei regolamenti ministeriali

Disposizioni contenute negli accordi del Consiglio territoriale e nei regolamenti ministeriali che ne indicano l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2026

L'approvazione degli accordi del Consiglio territoriale con i relativi meccanismi di monitoraggio, sorveglianza e controllo (comprese date di attuazione vincolanti che tengano conto del diverso grado di sviluppo delle comunità autonome in relazione agli obiettivi) sarà seguita dall'adozione dei necessari regolamenti ministeriali. Gli obiettivi degli accordi del Consiglio territoriale sono migliorare l'attuale sistema di prestazioni e disciplinare le condizioni di base in cui i servizi sociali sono forniti in Spagna.

316

C22.R3

M

Entrata in vigore della legge sulla diversità familiare

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2024

La legge sulla diversità familiare ha come obiettivi i) il riconoscimento giuridico dei vari tipi di strutture familiari esistenti; la determinazione delle prestazioni e dei servizi cui hanno diritto in funzione delle loro caratteristiche e dei loro livelli di reddito; e iii) la riduzione della povertà infantile, tenendo conto dei risultati di una valutazione d'impatto ridistributiva.

317

C22.R4

M

Entrata in vigore della riforma legislativa del sistema di accoglienza dei migranti e dei richiedenti protezione internazionale in Spagna

Disposizione nell'ordine indicante l'entrata in vigore dell'ordinanza

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Un decreto ministeriale centrale riformerà il sistema di accoglienza dei migranti e dei richiedenti protezione internazionale in Spagna, adottato dal ministero dell'Inclusione, della sicurezza sociale e della migrazione. Gli obiettivi della riforma sono lo sviluppo di nuove procedure di accoglienza per tutti i centri della rete di accoglienza e il riconoscimento delle condizioni di accoglienza di base per tutti i richiedenti asilo e di migliori condizioni di accoglienza per coloro che presentano un'elevata probabilità di riconoscimento.

318

C22.R5

M

Entrata in vigore del regio decreto legge 20/2020, del 29 maggio, che approva il reddito minimo vitale

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2020

Entrata in vigore del reddito minimo vitale (regio decreto legge 20/2020 del 29 maggio).

319

C22.R5

M

Pubblicazione del "Piano per riorganizzare e semplificare il sistema delle prestazioni finanziarie a carattere non contributivo dell'amministrazione generale dello Stato".

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del piano

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Adozione di un "Piano per riorganizzare e semplificare il sistema delle prestazioni finanziarie a carattere non contributivo dell'amministrazione generale dello Stato" (pubblicazione nella Gazzetta ufficiale). Il piano mira a integrare le prestazioni a carattere non contributivo in uno strumento di copertura del reddito al fine di migliorare l'efficacia e l'efficienza delle risorse pubbliche e a focalizzarle sulle persone a rischio di vulnerabilità o di esclusione sociale. Il piano si concentra sulla copertura adeguata delle varie circostanze che determinano la vulnerabilità delle persone, nonché sull'adeguatezza del sostegno al reddito. A tal fine, essa tiene conto, da un lato, delle esigenze strutturali come le famiglie con bambini e le persone con disabilità e, dall'altro, associa il sostegno al reddito a un lavoro attivo in cerca di inclusione ed evita le "trappole della povertà". Il piano prende in considerazione tutti i contributi esistenti al fine di integrarli gradualmente e nel tempo in un unico sistema nazionale per garantire il pieno conseguimento dell'obiettivo del piano.

320

C22.R5

M

Entrata in vigore della legislazione per riorganizzare e semplificare il sistema delle prestazioni finanziarie a carattere non contributivo

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della legge

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

La riforma riorganizza e semplifica il sistema delle prestazioni in denaro a carattere non contributivo. L'obiettivo della riforma è includere nello strumento di copertura costituito dal regime di reddito minimo vitale (IMV) le principali prestazioni a carattere non contributivo fornite dall'amministrazione generale dello Stato, riorganizzare e semplificare il sistema delle prestazioni finanziarie a carattere non contributivo in linea con gli obiettivi del "Piano di riorganizzazione e semplificazione del sistema delle prestazioni finanziarie non contributive dell'amministrazione generale dello Stato".

321

C22.I1

T

Progetti realizzati dal ministero dei Diritti sociali e dell'Agenda 2030

 

Numero

0

4

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Completamento di 4 progetti pilota sull'assistenza deistituzionalizzata, di cui uno incentrato sul sostegno e sull'assistenza alle persone con disabilità intellettive, e riforma dei centri corrispondenti ad almeno 1100 posti di IMSERSO.

470

C22.I1

T

Strutture residenziali, non residenziali e diurne.

(Milioni di) EUR

0

1 355

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale o nella piattaforma per gli appalti pubblici dell'aggiudicazione di almeno 1 355 000 000 EUR per la ristrutturazione e la costruzione di centri residenziali, non residenziali e diurni, al fine di adeguarli al nuovo modello di assistenza a lungo termine.

322

C22.I1

T

Servizi di teleassistenza domiciliare nel sistema di autonomia e assistenza per la dipendenza (SAAD)

 

(Milioni di) EUR

0

304

TERZO TRIMESTRE 1

2025

Nuovi servizi di teleassistenza attivati per almeno 304 000 000 EUR Data di riferimento: 31 marzo 2020.

323

C22.I1

T

Strutture residenziali, non residenziali e diurne.

 

Numero

 

15 200

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Centri residenziali, non residenziali e diurni, ristrutturati e/o costruiti, in modo da adattare almeno 15 200 posti al nuovo modello di assistenza a lungo termine.

324

C22.I2

M

Attuazione di strumenti tecnologici specifici per migliorare i sistemi di informazione e gestione dei servizi sociali.

Valutazione esterna di tutte le fasi e dei risultati finali del progetto.

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2023

Lo sviluppo e l'attuazione di strumenti tecnologici specifici per migliorare i sistemi di informazione e di gestione dei servizi sociali riguardano:

I.il sistema spagnolo di informazione sui servizi sociali (SIESS);

II.uno strumento online per l'analisi dei progetti sviluppati da soggetti del terzo settore;

III.strumenti informatici per la gestione di vari programmi di bilancio relativi ai servizi sociali e all'assistenza alla famiglia, ai bambini e a taluni gruppi vulnerabili; e

IV.una piattaforma online per centralizzare le informazioni sull'assistenza disponibili nel paese. 

325

C22.I2

M

Completamento di progetti di trasformazione tecnologica dei servizi sociali e di ammodernamento delle infrastrutture e dei servizi connessi alla protezione residenziale e alle famiglie affidatarie

Controllo delle convenzioni sottoscritte con ciascuna delle Regioni autonome

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Completamento da parte delle amministrazioni regionali della trasformazione tecnologica dei servizi sociali, consentendo l'interoperabilità con altri sistemi che interagiscono con i servizi sociali (occupazione, sanità, terzo settore) e modernizzazione delle infrastrutture e dei servizi associati alla protezione residenziale dei centri di assistenza all'infanzia e agli adolescenti, anche rispondendo meglio alle esigenze di sostegno personalizzato (anche emotivo e formativo/professionale) e alla formazione delle famiglie affidatarie, per un bilancio totale eseguito di almeno 450 000 000 EUR.

471

C22.I2

T

Attuazione di progetti pilota

Numero

0

19

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Completamento di almeno 19 progetti pilota volti a promuovere l'innovazione nei servizi sociali.

326

C22.I3

T

Progetti per una migliore accessibilità

 

(Milioni di) EUR

0

178

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Completamento degli investimenti da parte dei comuni, delle amministrazioni regionali e del governo centrale per migliorare l'accessibilità ed eliminare gli ostacoli, con un bilancio totale di almeno 178 milioni di EUR, che dovrebbero concentrarsi sui seguenti aspetti:

I.migliorare l'accessibilità cognitiva nella comunicazione con le autorità pubbliche (compresi i siti web);

II.migliorare l'accesso fisico agli edifici e agli spazi pubblici, compresi i servizi sanitari e i centri di istruzione;

III.migliorare l'accessibilità ai trasporti pubblici;

IV.esecuzione di lavori di adattamento e acquisto di attrezzature da parte dei comuni, in particolare nelle zone rurali.

V.Campagne di comunicazione e sensibilizzazione,

VI.Progetti di ricerca in materia di RSI nel settore dell'accessibilità cognitiva.

473

C22.I4

M

Istituzione di vari tipi di servizi per le vittime di violenza sessuale.

Entrata in vigore della normativa

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Entrata in vigore della legislazione che istituisce il diritto delle vittime di violenza sessuale di ricevere servizi di orientamento sociale e occupazionale, compresa la consulenza legale, il sostegno psicologico ed emotivo e l'assistenza all'integrazione nel mercato del lavoro.

472

C22.I4

M

Investimenti in servizi telefonici e servizi online a sostegno delle vittime di violenza contro le donne

 

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Fornire almeno 30 000 dispositivi di monitoraggio del distanziamento, una nuova app per le vittime e una nuova piattaforma di big data e intelligenza artificiale per sostenere le vittime di violenza contro le donne, comprese le vittime della tratta e dello sfruttamento sessuale. Data di riferimento: 1 febbraio 2020.

327

C22.I4

T

Centri per le vittime di violenza sessuale.

 

Numero

19

52

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno un centro di assistenza globale per le vittime di violenza sessuale operativo per provincia e uno nelle città autonome spagnole di Ceuta e Melilla, rispettivamente. Data di riferimento: 1 febbraio 2020.

328

C22.I5

T

Capacità del sistema di accoglienza dei migranti e dei richiedenti protezione internazionale

 

Numero

400

6 100

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Aumentare la capacità di accoglienza del sistema di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale nei centri del ministero dell'Inclusione, della sicurezza sociale e della migrazione di almeno 5 700 posti rispetto al 2019. Almeno 176 000 000 EUR sono spesi per la costruzione e il ripristino di edifici, garantendo l'efficienza energetica. Data dello scenario di riferimento: 31 dicembre 2019.

V.3. Descrizione delle riforme e degli investimenti per il sostegno sotto forma di prestito

Riforma 6 (C22.R6): Rafforzare i meccanismi di garanzia per assicurare un livello più elevato di protezione dei diritti in taluni casi in cui il consumatore è colpito da una particolare vulnerabilità sociale ed economica.

L'obiettivo della riforma è adottare varie misure per proteggere i consumatori e gli utenti da situazioni di vulnerabilità sociale ed economica.

La riforma comprende almeno l'adozione di una normativa sull'etichettatura in alfabeto braille e in altri formati, al fine di garantire l'accessibilità universale dei beni di consumo e dei prodotti di particolare importanza per la protezione della sicurezza, dell'integrità e della qualità della vita, in particolare per le persone non vedenti e ipovedenti in quanto consumatori vulnerabili. Inoltre, la riforma modifica la legislazione per garantire un trattamento personalizzato nei servizi di pagamento su richiesta per i consumatori e gli utenti in situazioni vulnerabili, al fine di evitare discriminazioni basate sul "divario digitale".

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 6 (C22.I6): Fondo per l'impatto sociale (FIS)

Questa misura consiste in un investimento pubblico in uno strumento, il Fondo per l'impatto sociale, al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nel settore dell'impatto sociale in Spagna, in particolare i progetti che contribuiscono a soluzioni sociali e ambientali, tenendo conto delle procedure di misurazione e gestione dell'impatto stabilite dalle migliori pratiche del settore (GIIN e altri), e sviluppare i mercati dei capitali in tali settori. Tale strumento opera erogando prestiti, capitale proprio einvestimenti in quasi-equity, direttamente o tramite intermediari, al settore privato e a organismi del settore pubblico impegnati in attività analoghe. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il dispositivo mira a fornire inizialmente almeno 400 000 EUR di finanziamenti.

Lo strumento è gestito dalla Compañía Española de Financiación del Desarrollo (COFIDES) in qualità di partner esecutivo. Lo strumento comprende le tre linee di prodotti seguenti:

·Sottoscrizione di azioni in fondi di investimento a impatto sociale. Questa linea acquista quote di veicoli di investimento, gestiti da gestori finanziari privati, volti a investire in progetti sociali e ambientali in tutte le fasi della maturità. L'acquisto è limitato al 25 % delle quote totali di ciascun fondo, salvo in casi debitamente giustificati, in cui tale percentuale potrebbe aumentare, senza tuttavia superare il 49 %. Inoltre, lo strumento non acquista azioni di più di due fondi gestiti dallo stesso gestore finanziario, a meno che uno dei due non sia in un periodo di disinvestimento e abbia disinvestito almeno il 50 % degli attivi gestiti.

·Coinvestimento o cofinanziamento, mediante strumenti di capitale o altri strumenti di debito, in progetti con un impatto sociale o ambientale misurabile o in imprese che si sono impegnate a realizzare nuovi progetti con queste caratteristiche. Questa linea coinveste o cofinanzia progetti con altri fondi pubblici o privati, compresi eventualmente quelli sui quali lo strumento ha acquistato azioni.

·Prestiti diretti e prestiti partecipativi in imprese che realizzano progetti con un impatto sociale o ambientale misurabile.

Tale investimento copre anche uno strumento di assistenza tecnica (TAF), volto a migliorare le capacità dei beneficiari di gestire e misurare l'impatto dei loro progetti di investimento. Sostiene inoltre la sana gestione finanziaria dello strumento. Il TAF sarà gestito da COFIDES e sarà dotato di una dotazione iniziale fino a 8 milioni di EUR.

Al fine di attuare l'investimento nello strumento, la Spagna approva un regolamento, ed eventuali documenti associati, per la creazione e la gestione dello strumento, che comprende i seguenti contenuti:

1)Descrizione del processo decisionale del dispositivo: La decisione iniziale di investimento dello strumento è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e approvata a maggioranza dei voti di membri indipendenti dal governo spagnolo. La decisione finale di investimento del dispositivo si limita all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio di un diritto di veto su una decisione di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dal pertinente organo direttivo equivalente. Per gli investimenti intermediati, la decisione finale di investimento è adottata dagli intermediari.

2)I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:

a)La descrizione dei prodotti finanziari e dei beneficiari finali ammissibili in linea con la descrizione della misura.

b)Il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;

c)Il divieto di rifinanziare qualsiasi prestito in essere. 

d)L'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01), in particolare:

I)Nel caso di prestiti, obbligazioni per il finanziamento di progetti o strumenti equivalenti: la politica di investimento esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attivi: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 191 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che raggiungono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 192 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico.

II)Nel caso di equity, quasi-equity, obbligazioni societarie o strumenti equivalenti: la politica di investimento esclude le imprese con una particolare attenzione 193 nei seguenti settori: i) produzione di energia basata su combustibili fossili e attività correlate 194 ; II) industrie ad alta intensità energetica e/o ad alta emissione di CO2 195 ; III) produzione, noleggio o vendita di veicoli inquinanti 196 ; IV) raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti 197 , v) trattamento del combustibile nucleare, produzione di energia nucleare

III)La politica di investimento impone altresì ai beneficiari finali il rispetto della pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale;

e)Il divieto per i beneficiari finali del dispositivo di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

3)L'importo coperto dai regolamenti e dai documenti associati che istituiscono il dispositivo, la struttura delle commissioni per il partner esecutivo e l'obbligo di reinvestire eventuali rientri secondo la politica di investimento del dispositivo, a meno che non siano utilizzati per il rimborso dei prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

4)I requisiti e gli obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:

a)La descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito all'investimento mobilitato;

b)La descrizione delle procedure del partner esecutivo che garantiranno la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi.

c)L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ogni operazione conformemente ai requisiti stabiliti nei regolamenti che istituiscono lo strumento prima di impegnarsi a finanziare un'operazione.

d)L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit di COFIDES. Tali audit verificano: che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; il rispetto del principio DNSH, delle norme in materia di aiuti di Stato, degli obiettivi climatici e digitali; e iii) che sia rispettato l'obbligo per l'intermediario di verificare che il beneficiario finale presenti una dichiarazione responsabile per controllare se lo stesso costo è coperto da un altro strumento dell'Unione. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni del regolamento applicabile e dei documenti associati che istituiscono lo strumento e gli accordi di finanziamento.

5)Requisiti per la selezione degli intermediari finanziari: COFIDES seleziona gli intermediari finanziari in modo aperto, trasparente e non discriminatorio. I controlli per l'assenza di conflitti di interessi sugli intermediari finanziari sono effettuati ex ante attraverso un sistema informatico come Minerva per tutti gli attori finanziari coinvolti. 

6)Obbligo di firmare accordi di finanziamento: COFIDES firma accordi di finanziamento con gli intermediari finanziari in linea con i requisiti fondamentali che sono forniti nell'ambito dei documenti associati che istituiscono lo strumento. I requisiti fondamentali dell'accordo di finanziamento comprendono tutti i requisiti in base ai quali lo strumento opera, tra cui: 

a)L'obbligo per l'intermediario finanziario di prendere le proprie decisioni nel rispetto, mutatis mutandis, dei requisiti relativi al processo decisionale e alla politica di investimento di cui sopra, anche per quanto riguarda il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo";

b)La descrizione del quadro di monitoraggio, audit e controllo istituito dall'intermediario finanziario, che è soggetto, mutatis mutandis, a tutti i requisiti di monitoraggio, audit e controllo di cui sopra. 

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

V.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno sotto forma di prestito

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione.

Numero

Misura

 

Traguardo

/Obiettivo

 

Nome

 

Indicatori qualitativi (per i traguardi)

 

Indicatori quantitativi (per target finale)

Tempo

Descrizione di ciascun traguardo e obiettivo

 

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

L71

C22.R6

M

Entrata in vigore della normativa pertinente

Disposizione normativa che prevede l'entrata in vigore della normativa

 

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Entrata in vigore della legislazione pertinente in materia di protezione dei consumatori e degli utenti da situazioni di vulnerabilità sociale ed economica, in particolare: legge 4/2022 sulla protezione dei consumatori e degli utenti da situazioni di vulnerabilità sociale ed economica; e regio decreto per regolamentare il Braille Alphabet Labeling e altri formati per garantire l'accessibilità universale ai beni e ai prodotti di consumo di particolare rilevanza.

L72

C22.I6

M

Fondo per l'impatto sociale: Regolamento che istituisce lo strumento

Entrata in vigore del regolamento che istituisce lo strumento

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Entrata in vigore del regolamento, ed eventuali documenti associati, che istituisce lo strumento

L73

C22.I6

T

Fondo per l'impatto sociale: Convenzioni di finanziamento legali firmate con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari)

%

0

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Lo strumento e gli intermediari selezionati da COFIDES hanno concluso accordi giuridici di finanziamento con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) per un importo necessario a utilizzare il 100 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 40 % del finanziamento corrisponde alle convenzioni di finanziamento firmate con fondi azionari e almeno il 10 % alle convenzioni di finanziamento firmate con i beneficiari finali per tutti gli altri prodotti di investimento (compresi gli investimenti azionari diretti da parte dello strumento).

L74

C22.I6

M

Fondo per l'impatto sociale: Il ministero completa l'investimento

Certificato di trasferimento

TERZO TRIMESTRE 3

2026

La Spagna trasferisce 400 000 000 EUR allo strumento

W. COMPONENTE 23: Nuove politiche pubbliche per un mercato del lavoro dinamico, resiliente e inclusivo

La componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza affronta importanti sfide strutturali del mercato del lavoro spagnolo. I suoi obiettivi principali sono ridurre la disoccupazione strutturale e giovanile, ridurre il ricorso diffuso ai contratti a tempo determinato e correggere la dualità del mercato del lavoro, aumentare gli investimenti nel capitale umano, modernizzare gli strumenti di contrattazione collettiva e aumentare l'efficacia e l'efficienza delle politiche attive del mercato del lavoro.

La componente comprende investimenti pertinenti, complementari a quelli finanziati dai Fondi strutturali (in particolare il Fondo sociale europeo), volti a massimizzare l'impatto delle riforme sulla creazione di posti di lavoro di qualità, sull'aumento della produttività e sulla riduzione dei divari sociali, territoriali e di genere.

Nel complesso, le misure incluse nella componente mirano ad affrontare le sfide di lunga data del mercato del lavoro spagnolo e presentano una serie di riforme ambiziose e coerenti, la maggior parte delle quali da realizzare entro la fine del 2021. Alcune delle proposte di riforma sono attualmente discusse con le parti sociali attraverso un processo di dialogo sociale. Pertanto, alcuni dettagli sono stati esplicitamente lasciati aperti al fine di lasciare spazio sufficiente all'accordo e all'approvazione delle parti sociali.

La componente affronta le raccomandazioni specifiche per paese sulle transizioni verso contratti a tempo indeterminato e sugli incentivi all'assunzione, sui servizi pubblici per l'impiego, sulle politiche attive del mercato del lavoro e sull'apprendimento degli adulti, sulla protezione contro la disoccupazione, sui regimi di reddito minimo e sul mantenimento del posto di lavoro (raccomandazioni specifiche per paese 2 2019 e 2 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

W.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C23.R1) — Regolamentazione del telelavoro

Tale riforma istituisce un quadro normativo per la prestazione di lavoro a distanza con l'obiettivo di migliorare la protezione e la flessibilità dei lavoratori, preservando nel contempo la produttività delle imprese. Essa consiste nell'approvazione di due regi decreti legge:

·Il regio decreto legge 28/2020 del 22 settembre fornisce un quadro normativo che favorisce l'introduzione del lavoro a distanza nel settore privato, preservando nel contempo la produttività delle imprese e offrendo protezione e flessibilità ai lavoratori. Garantisce le stesse condizioni di lavoro a coloro che lavorano a distanza e in loco, nonché la natura volontaria del telelavoro, sia per il lavoratore che per il datore di lavoro. Il quadro istituito favorisce forme miste di lavoro a distanza e in loco.

·Il regio decreto legge 29/2020, del 29 settembre, sul telelavoro nelle pubbliche amministrazioni stabilisce un quadro normativo per i dipendenti pubblici che riconosce la possibilità di fornire questo tipo di lavoro su base volontaria e reversibile previa autorizzazione.

Questa riforma è collegata alla riforma 1 della componente 11 sulla pubblica amministrazione.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2020.

Riforma 2 (C23.R2) — Misure per colmare il divario di genere

Questa riforma ha l'obiettivo di colmare il divario retributivo di genere. Esso si compone di due statuti:

·Il regio decreto 901/2020, del 13 ottobre, disciplina l'obbligo per i datori di lavoro di elaborare e registrare piani per la parità al fine di garantire la trasparenza retributiva. Tutte le imprese con più di 150 dipendenti sono tenute a elaborare e registrare tali piani e nel 2022 tutte le imprese con più di 50 lavoratori sono tenute a presentare e registrare tali piani. Il regio decreto stabilisce la procedura di negoziazione dei piani, i requisiti cui deve attenersi la diagnosi e le caratteristiche della loro valutazione e del loro controllo.

·Il regio decreto 902/2020, del 13 ottobre, sulla parità retributiva tra uomini e donne garantisce il principio della trasparenza retributiva al fine di individuare situazioni discriminatorie dovute a valutazioni errate del lavoro (vale a dire una retribuzione inferiore per un lavoro di pari valore). Il decreto definisce le situazioni in cui un'opera è considerata di pari valore. È in vigore dall'aprile 2021, dopo il periodo di 6 mesi concesso ai datori di lavoro per istituire i necessari meccanismi di attuazione.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2021.

Riforma 3 (C23.R3) — Regolamentazione del lavoro dei distributori domestici da parte delle piattaforme digitali (rider)

La riforma ha l'obiettivo di regolamentare le condizioni di lavoro dei cosiddetti " rider ", che sono impegnati in attività di distribuzione a terzi utilizzando mezzi tecnologici. Un regio decreto legge garantisce a tali lavoratori il diritto a un trattamento equo e paritario in termini di condizioni di lavoro, nonché il diritto di accesso alla protezione sociale e alla formazione, mediante la presunzione legale di un rapporto di lavoro tra la società e il rider. Consente inoltre alla rappresentanza legale dei lavoratori di essere informata delle norme contenute negli algoritmi e nei sistemi di intelligenza artificiale che possono avere un impatto sulle condizioni di lavoro, compresi l'accesso e il mantenimento dell'occupazione e la profilazione.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 settembre 2021.

Riforma 4 (C23.R4) — Semplificazione dei contratti: generalizzazione del contratto a tempo indeterminato, motivi per ricorrere a contratti temporanei e regolamentazione del contratto di formazione/apprendistato.

Tale riforma consiste nella modifica del regolamento sui contratti di cui allo statuto dei lavoratori (decreto legislativo 2/2015) con l'obiettivo di disciplinare il ricorso ai contratti a tempo determinato come origine esclusivamente causale e generalizzare il ricorso a contratti a tempo indeterminato. La riforma comprende i seguenti elementi:

·Semplificazione e riorganizzazione del menu di contratti, con tre tipi principali: a tempo indeterminato, temporaneo e di formazione/apprendistato. La concezione dei nuovi tipi di contratti mira a limitare le cause valide del ricorso a contratti a tempo determinato, rendendo così i contratti a tempo indeterminato la regola generale.

·La revisione del ricorso al contratto di formazione/apprendistato, al fine di fornire un quadro adeguato per l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.

·Il rafforzamento del ricorso al contratto stagionale, che è un tipo speciale di contratto a tempo indeterminato utilizzato nelle attività stagionali.

·La riforma rafforza il controllo del ricorso ai contratti a tempo parziale, al fine di evitare orari di lavoro irregolari.

·Il rafforzamento della lotta contro la frode sul lavoro, anche aggiornando il sistema sanzionatorio.

Questa riforma è strettamente collegata alla riforma 1 della componente 11, che introdurrà altre modifiche giuridiche nello statuto dei lavoratori pubblici per ridurre il ricorso a contratti temporanei nel settore pubblico. È inoltre collegata alla riforma 6 (meccanismo di flessibilità e stabilità) in questa componente.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2021.

Riforma 5 (C23.R5) — Modernizzazione delle politiche attive del mercato del lavoro (PAML)

L'obiettivo di questa riforma è modernizzare l'attuazione delle politiche attive del mercato del lavoro in Spagna, tenendo conto delle conclusioni delle revisioni della spesa effettuate dall'autorità di bilancio indipendente ("AIReF"). La riforma comprende molteplici elementi, quali lo sviluppo di percorsi individuali di consulenza, la prevenzione di abusi nella formazione sul lavoro (come i tirocini e i contratti di formazione), il rafforzamento del sistema di apprendimento degli adulti e il riconoscimento delle competenze, l'istituzione di uno sportello unico per i giovani, il miglioramento del coordinamento tra i servizi per l'occupazione e i servizi sociali e con le regioni e il miglioramento della cooperazione con il settore privato.

Tale riforma sarà integrata da altre due riforme di questa componente, vale a dire la riforma 7 (incentivi all'assunzione) e la riforma 11 (digitalizzazione dei servizi pubblici per l'impiego). Alcuni elementi della riforma (come il rafforzamento del programma di riqualificazione e assistenza per i lavoratori anziani) presentano sinergie con la riforma 2 della componente 30 (allineamento dell'età pensionabile effettiva all'età pensionabile legale).

La riforma comprende una serie di misure legislative nel 2021 e nel 2022:

a)Piano d'azione 2021-2027 per affrontare la disoccupazione giovanile in occasione dell'attuazione della garanzia dell'UE per i giovani Plus. Il piano d'azione comprende una revisione dei contratti di tirocinio/apprendistato e l'approvazione di uno statuto dei tirocinanti. Tali misure sono coerenti con le politiche in materia di istruzione volte a contrastare l'abbandono scolastico (come indicato nella componente 21). L'attuazione di questo elemento della misura è completata entro il 30 giugno 2021.

b)Strategia spagnola di attivazione dell'occupazione 2021-2024, a seguito di un processo di dialogo sociale. I principali obiettivi della nuova strategia sono i seguenti:

·Approccio incentrato sulle persone e sulle imprese: la concezione delle politiche attive del mercato del lavoro dovrebbe concentrarsi sulle circostanze specifiche di ciascuna persona e di ciascuna impresa.

·Coerenza con la trasformazione produttiva: Le politiche attive del mercato del lavoro dovrebbero consentire transizioni professionali che accompagnino il passaggio al modello di produzione verso un'economia verde e digitale.

·Orientamento ai risultati: Le politiche attive del mercato del lavoro dovrebbero essere valutate, monitorate e promuovendo il conseguimento dei risultati.

·Migliorare le capacità dei servizi pubblici per l'impiego attraverso la loro digitalizzazione e modernizzazione.

·Governance e coesione del sistema nazionale dell'occupazione per migliorare il coordinamento a livello nazionale e regionale e le parti interessate coinvolte nelle politiche attive del mercato del lavoro.

L'attuazione di questo elemento della misura è completata entro il 31 dicembre 2021.

c)Riforma della legge sull'occupazione, con i seguenti obiettivi: i) rafforzare gli strumenti politici e di coordinamento del sistema nazionale per l'occupazione; II) riformare le politiche attive del mercato del lavoro; III) riesaminare la governance del sistema; IV) rafforzare la dimensione locale della politica dell'occupazione; e v) soddisfare i requisiti per l'attuazione delle varie misure previste nel quadro del piano nazionale per le politiche attive per l'occupazione. In tale contesto, i principali elementi delle modifiche legislative comprendono:

·Rafforzare le politiche occupazionali attive e passive tenendo conto della ripartizione delle competenze tra lo Stato e le comunità autonome.

·Rafforzare il sistema di intermediazione e i partenariati pubblico-privato.

·Portafoglio di servizi comuni del sistema nazionale dell'occupazione.

·Revisione del modello di finanziamento.

·Cooperazione con i servizi sociali.

·Dimensione locale ed europea.

·Sviluppo tecnologico per l'occupabilità.

·Uso delle TIC e dei megadati.

·Migliorare l'occupabilità.

L'attuazione di questo elemento della misura è completata entro il 31 dicembre 2022.

Riforma 6 (C23.R6) — Meccanismo permanente per la flessibilità interna, la stabilità del lavoro e la riqualificazione professionale dei lavoratori in transizione.

Questa riforma ha l'obiettivo di istituire un regime permanente di adeguamento agli shock ciclici e strutturali, prevedendo la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro attraverso un piano di regolamentazione dell'occupazione che preveda l'obbligo di migliorare o riqualificare i lavoratori nelle competenze individuate come richieste. Il regime si basa sull'esperienza dei regimi di riduzione dell'orario lavorativo (i cosiddetti "ERTE") introdotti durante la crisi COVID-19 per preservare i posti di lavoro durante il confinamento e altre restrizioni delle attività causate dalla pandemia.

La riforma prevede due nuovi meccanismi di adeguamento:

·Un meccanismo di stabilizzazione economica che offra flessibilità interna alle imprese e stabilità ai lavoratori di fronte a shock transitori o ciclici, con particolare attenzione alla formazione dei lavoratori.

·Un meccanismo che sostenga la riqualificazione e il miglioramento delle competenze dei lavoratori e delle imprese in transizione per aiutarli a far fronte alle innovazioni tecnologiche o alla domanda e che faciliti la mobilità volontaria dei lavoratori all'interno delle imprese e tra di esse.

La misura è attuata mediante la modifica dello statuto dei lavoratori. Esso comprende la creazione di un fondo tripartito finanziato mediante contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori e integrato dallo Stato. Garantisce la sostenibilità di bilancio a medio e lungo termine, prendendo in considerazione diverse opzioni e scenari. Il funzionamento concreto del fondo è negoziato con le parti sociali.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2021.

Riforma 7 (C23.R7) — Riesame degli incentivi all'assunzione

L'obiettivo della riforma è semplificare il sistema di incentivi all'assunzione e aumentarne l'efficacia attraverso un approccio più mirato, tenendo conto della revisione della spesa effettuata dall'autorità di bilancio indipendente ("AIReF"). In particolare, mira a migliorare l'occupabilità di gruppi molto specifici con scarsa partecipazione al mercato del lavoro, promuovendo posti di lavoro di qualità e contratti a tempo indeterminato. Il numero di incentivi è ridotto e i requisiti per le imprese beneficiarie sono standardizzati. È previsto un monitoraggio e una valutazione continui del sistema di incentivi all'assunzione.

La riforma è attuata mediante una modifica della legge 43/2006. È strettamente collegato ad altre misure di questa componente, quali la riforma 5 (riforma generale delle politiche attive del mercato del lavoro) e l'investimento 7 (percorsi di attivazione per i beneficiari del regime di reddito minimo).

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2022.

Riforma 8 (C23.R8) — Modernizzazione della contrattazione collettiva

Tale riforma ha l'obiettivo di migliorare il funzionamento della contrattazione collettiva modificando le pertinenti norme giuridiche dello statuto dei lavoratori (titolo III del decreto legislativo n. 2/2015) a seguito di un processo di dialogo sociale. Di conseguenza, le modifiche normative previste non sono pienamente dettagliate nel piano. Le modifiche migliorano le norme giuridiche che disciplinano la contrattazione collettiva.

La modernizzazione della contrattazione collettiva comprende modifiche alla struttura negoziale stessa, con l'obiettivo di rafforzare la rappresentatività delle parti negoziali, arricchire il contenuto del dialogo e rafforzare la certezza del diritto nella sua attuazione e nei suoi effetti. Le modifiche non devono ostacolare in modo sproporzionato l'adeguamento delle imprese al ciclo e la risposta agli sviluppi della produttività.

L'attuazione della riforma è completata entro il 31 dicembre 2021.

Riforma 9 (C23.R9) — Modernizzazione delle attività di subappalto

Tale riforma ha l'obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e i diritti delle persone che lavorano nelle imprese subappaltate, modificando l'articolo 42 dello statuto dei lavoratori (decreto legislativo n. 2/2015) per garantirne il corretto utilizzo nei casi in cui migliora l'attività produttiva e la scoraggia da quelli in cui si tratta di un mero mezzo di riduzione dei costi.

Tale riforma garantisce un livello adeguato di protezione ai lavoratori in subappalto e si avvicina a condizioni di parità tra i lavoratori subappaltati e quelli delle imprese. Essa rafforza inoltre la responsabilità dei contraenti o dei subappaltatori e impedisce l'esternalizzazione di servizi mediante subappalto nei casi in cui sia stata effettuata allo scopo di abbassare le norme in materia di lavoro per le persone che lavorano per i subappaltatori.

L'attuazione della riforma è completata entro il 31 dicembre 2021.

Riforma 10 (C23.R10) — Semplificazione e miglioramento dell'assistenza alla disoccupazione

La presente riforma legislativa riguarda l'assistenza alla disoccupazione a carattere non contributivo e avverrà mediante la modifica del regio decreto legislativo 8/2015. Essa è strettamente connessa alla riforma 5 della componente 22, che delinea una riforma più generale delle prestazioni sociali a carattere non contributivo.

La riforma persegue i seguenti obiettivi:

I.estendere la protezione contro la disoccupazione colmando alcune delle lacune di copertura del sistema attuale e prolungando la durata massima;

II.semplificare il sistema, attualmente frammentato in diversi regimi;

III.collegare il beneficio a un itinerario di attivazione personalizzato;

IV.agevolare la transizione verso la protezione sociale quando il beneficiario non torna a lavorare e si trova in una situazione di vulnerabilità.

Come regola generale, il gruppo destinatario del nuovo regime deve essere lo stesso del sistema attuale, vale a dire i lavoratori disoccupati che non hanno diritto alle prestazioni di disoccupazione contributive, o perché sono disoccupati da troppo tempo e hanno esaurito i loro diritti, o perché la loro storia contributiva è troppo breve (meno di 12 mesi ma più di sei). L'importo mensile della prestazione rimane all'80 % dell' "IPREM" (indicatore sul reddito pubblico degli effetti multipli).

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2022.

Riforma 11 (C23.R11) — Digitalizzazione dei servizi pubblici per l'impiego (SPI) per la sua modernizzazione ed efficienza.

L'obiettivo di questa riforma è trasformare l'offerta di servizi pubblici per l'impiego e migliorarne l'efficienza per i cittadini e le imprese. La riforma comprende i seguenti elementi:

·Miglioramento della gestione interna: modernizzare i sistemi di informazione a sostegno del sistema delle indennità di disoccupazione, nonché quelli a sostegno delle politiche attive del mercato del lavoro.

·Digitalizzazione di tutti i servizi pubblici per i cittadini e le imprese e miglioramento del servizio clienti, compresa l'offerta di nuovi servizi (applicazione mobile e miglioramento del sistema di pre-appuntamento e servizi online).

·Statistiche e gestione dei dati: L'integrazione di un'adeguata gestione dei dati, che favorisce il processo decisionale, nonché la pubblicazione di informazioni di elevato valore per la società.

·Miglioramento dei sistemi antifrode attraverso i sistemi di intelligenza artificiale e i big data.

·Modernizzazione dei posti di lavoro e delle infrastrutture per facilitare le modalità di telelavoro per il personale degli SPI.

La riforma degli SPI rientra in uno sforzo più generale di modernizzazione e digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni (componente 11 del piano per la ripresa e la resilienza). La riforma degli SPI sarà finanziata mediante l'aggiudicazione e l'esecuzione dell'investimento 2 della componente 11.

L'attuazione della riforma è completata entro il 31 dicembre 2023.

Investimento 1 (C23.I1) — Occupazione giovanile

Tale investimento comprende una serie di programmi di attivazione e formazione per i giovani in cerca di lavoro (16-29 anni), con l'obiettivo di sostenerne l'integrazione nel mercato del lavoro. Esso comprende le seguenti azioni:

1.Programma "tandem". Fornisce una formazione basata sul lavoro ai giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni nell'ambito di seminari scolastici pubblici, con particolare attenzione alle competenze necessarie per la duplice transizione, l'assistenza sociale e la coesione territoriale. Gli organismi pubblici dell'amministrazione centrale e altri soggetti del settore pubblico dello Stato, nonché le associazioni, le fondazioni e altri enti senza scopo di lucro incaricati dell'attuazione ricevono le sovvenzioni.

2.Programma "Prima esperienza professionale" nelle pubbliche amministrazioni. Essa offre una prima esperienza lavorativa nel settore pubblico (amministrazioni centrali e territoriali) ai giovani disoccupati che hanno completato la loro istruzione formale. Essi acquisiscono competenze trasversali lavorando in posti di lavoro connessi alla duplice transizione, all'assistenza sociale e alla coesione territoriale. Le sovvenzioni sono concesse a organismi pubblici delle amministrazioni centrali e territoriali responsabili dell'attuazione.

3.ProgrammaInvestigo. Esso copre l'assunzione di giovani ricercatori da parte di organismi pubblici di ricerca, università pubbliche, centri tecnologici e altri enti pubblici e privati con un progetto di ricerca.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 2 (C23.I2) — Occupazione femminile e integrazione della dimensione di genere nelle politiche attive del mercato del lavoro

L'obiettivo di questo investimento è migliorare l'integrazione delle donne nel mercato del lavoro, in linea con molte altre misure del piano volte a promuovere l'equilibrio di genere. Esso comprende le seguenti azioni:

1.Linea di sostegno per le donne nelle zone rurali e urbane. Comprende azioni di formazione nei settori digitale, verde, dell'assistenza a lungo termine, dell'imprenditorialità e dell'economia sociale. Gli inviti a presentare proposte di sovvenzioni sono organizzati per gli enti pubblici e privati responsabili dell'offerta formativa.

2.Linea di sostegno per le donne vittime di violenza o tratta di esseri umani. Esso copre i percorsi di integrazione per queste donne, in due fasi. I primi sei mesi, i partecipanti seguono percorsi personalizzati di inclusione sociale e i sei mesi successivi seguono una formazione basata sul lavoro con l'impegno dei datori di lavoro ad assumerli successivamente.

3.Integrazione della dimensione di genere nelle politiche attive del mercato del lavoro. Essa riguarda l'integrazione della dimensione di genere in tutti gli elementi dei piani annuali per l'occupazione degli SPI (a livello centrale e regionale) nel periodo 2021-2023. A tal fine sono assunti servizi di consulenza.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 3 (C23.I3) — Nuove competenze per la transizione verde, digitale e produttiva

Questo investimento comprende diverse iniziative di formazione con l'obiettivo di riqualificare i lavoratori a rischio di espulsione dal lavoro. Si compone delle seguenti linee di azione:

1.Inviti a presentare proposte di sovvenzioni e gare d'appalto per l'acquisizione di nuove competenze per la trasformazione digitale, verde e produttiva. Si rivolge ai lavoratori del settore turistico, ai disoccupati, ai lavoratori occupati e alle persone soggette a ERTE. Le azioni di formazione hanno la durata richiesta dal settore produttivo.

2.Buoni di formazione per l'acquisizione di nuove competenze per la trasformazione digitale, verde e produttiva. Si rivolge agli stessi tipi di lavoratori della linea d'azione precedente, ma in questo caso il beneficiario riceve una sovvenzione diretta a fini di formazione sulle competenze pertinenti per i settori verde, digitale e altri settori strategici.

3.Individuazione delle esigenze in termini di competenze. Una ricerca basata su un'indagine condotta in almeno 23 settori produttivi fornisce risposte efficaci alle esigenze di formazione e riqualificazione nel mercato del lavoro, comprese le competenze nella transizione digitale e nella transizione verde. Anticipa inoltre i cambiamenti e risponde alla domanda potenziale di manodopera qualificata.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 4 (C23.I4) — Nuovi progetti territoriali per il riequilibrio e l'equità

Tale investimento finanzia almeno 68 nuovi progetti territoriali con l'obiettivo di affrontare la sfida demografica e facilitare la trasformazione produttiva, in particolare verso un'economia verde e digitale. Sono attuati almeno quattro progetti in ciascuna regione autonoma del paese.

Esso consta di due tipi di progetti:

1.Progetti territoriali per gruppi vulnerabili. Tali progetti sono rivolti ai disoccupati di lungo periodo, che seguono itinerari personalizzati e personalizzati in cui sono integrate diverse azioni, quali: orientamento e accompagnamento, programmi di orientamento, assistenza da parte di gruppi per la ricerca di un lavoro, borse di studio per la formazione e la conciliazione, aiuti per l'assunzione e il monitoraggio delle azioni.

2.Progetti di imprenditorialità e microimprese. Tali progetti affrontano la sfida demografica e facilitano la trasformazione produttiva, in particolare verso un'economia verde e digitale. Le iniziative da finanziare comprendono, tra l'altro, progetti di formazione agraria, sviluppo locale sostenibile, iniziative di economia sociale per l'azione culturale e artistica, transizione ecologica, iniziative di sviluppo locale, turismo rurale e patrimonio artistico. Un progetto può finanziare azioni quali: imprenditoria sociale e liberi professionisti, studi sul mercato del lavoro, agenti locali di promozione e sviluppo, aiuto all'avvio di cooperative o microimprese, creazione di reti, partecipazione a conferenze e azioni di divulgazione.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2023.

Investimento 5 (C23.I5) — Governance e promozione delle politiche a sostegno dell'attivazione

Questa misura ha l'obiettivo di rafforzare i servizi pubblici per l'impiego e di migliorare l'efficienza delle politiche attive del mercato del lavoro. A tal fine, prevede la creazione di una rete di 20 centri di orientamento, imprenditorialità e innovazione per l'occupazione. Saranno sparse in tutto il paese (un centro a livello di governo centrale e un altro in ciascun territorio autonomo, comprese Ceuta e Melilla) con la missione di migliorare il coordinamento degli SPI tra le regioni.

Inoltre, è prevista una serie di azioni di formazione continua per i dipendenti dei servizi pubblici per l'impiego, fornendo loro una media di 14 000 azioni di formazione all'anno. La formazione deve essere organizzata in moduli di durata media di 30 ore e, in media, ciascun dipendente deve partecipare a un modulo all'anno nel periodo 2021-2023.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2024.

Investimento 6 (C23.I6) — Piano globale per stimolare l'economia sociale

Questa misura sostiene progetti innovativi di economia sociale con l'obiettivo di creare un tessuto economico più inclusivo e sostenibile.

Consiste nello sviluppo di almeno 30 progetti di economia sociale dal 2021 al 2025 nei seguenti settori:

·Creazione e mantenimento di posti di lavoro di imprese redditizie in difficoltà o senza ricambio generazionale, attraverso la loro conversione in formule imprenditoriali dell'economia sociale (cooperative e imprese del lavoro), gestite dai loro lavoratori.

·Creazione e consolidamento di soggetti innovativi dell'economia sociale, con un impatto sul ricambio generazionale e sull'imprenditoria giovanile.

·Digitalizzazione delle imprese dell'economia sociale attraverso la creazione di piattaforme digitali volte a migliorare il benessere dei cittadini nelle zone rurali.

·Creazione di reti di cooperative, imprese del lavoro e altre forme di economia sociale accompagnate da misure di sviluppo delle capacità e di formazione per fornire nuovi servizi globali alla società.

·Promuovere transizioni sostenibili e inclusive delle imprese e dei gruppi vulnerabili.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2025.

Investimento 7 (C23.I7) — Promuovere la crescita inclusiva collegando le politiche di inclusione sociale al regime nazionale di reddito minimo (IMV)

L'obiettivo di questo investimento è migliorare l'efficacia dei percorsi di integrazione per i beneficiari del regime nazionale di reddito minimo (IMV) attraverso l'attuazione di almeno 18 progetti pilota. Una volta ultimati, è effettuata una valutazione della copertura, dell'efficacia e del successo dei regimi di reddito minimo. Tale valutazione comprende raccomandazioni specifiche per aumentare il tasso di assorbimento e migliorare l'efficacia delle politiche di inclusione sociale. Questa misura è strettamente connessa alla riforma 5 della componente 22.

Per l'attuazione dei progetti pilota, il ministero dell'Inclusione sociale firma accordi di partenariato con le amministrazioni pubbliche regionali e locali interessate, nonché con gli enti del terzo settore dell'azione sociale e le parti sociali. Tali accordi di partenariato hanno i seguenti obiettivi: migliorare il tasso di utilizzo dell'IMV; aumentare l'efficacia dell'IMV attraverso percorsi di integrazione. Ogni accordo di partenariato è accompagnato da un piano d'azione che definisce almeno i seguenti elementi:

·Beneficiari dell'IMV che partecipano al progetto pilota.

·Percorsi più appropriati (da individuare sulla base degli insegnamenti tratti) e relativi risultati in materia di inclusione da conseguire attraverso l'intervento.

·Requisito relativo all'infrastruttura di dati: sono necessari non solo i beneficiari dell'IMV, ma anche altri beneficiari di programmi regionali per poter contare su buoni gruppi di controllo.

·Costi unitari dell'intervento.

·Piano di monitoraggio per il ministero dell'Inclusione per valutare il conseguimento delle diverse tappe fondamentali definite nel piano.

·Pubblicazione di una valutazione una volta concluso il progetto pilota con i risultati e gli insegnamenti tratti.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 marzo 2024.

W.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

329

C23.R1

M

Entrata in vigore di due regi decreti legislativi che disciplinano il lavoro a distanza nel settore privato e nelle pubbliche amministrazioni

Disposizioni contenute nel regio decreto legge all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2020

I due decreti legge disciplinano il lavoro a distanza nel settore privato e nelle pubbliche amministrazioni. Gli obiettivi delle leggi sono i seguenti: i) fornire un quadro normativo (RDL 28/2020) che favorisca l'introduzione del lavoro a distanza, preservando nel contempo la produttività delle imprese e offrendo protezione e flessibilità ai lavoratori; e ii) regolamentare il telelavoro in tutte le pubbliche amministrazioni (RDL 29/2020) come nuovo modo di organizzare e strutturare il lavoro, al fine di servire meglio gli interessi generali e garantire il normale funzionamento delle pubbliche amministrazioni.

330

C23.R2

M

Entrata in vigore di due regolamenti sulla parità retributiva tra donne e uomini e sui piani per la parità e la loro registrazione

Disposizioni statutarie relative all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2021

I due regolamenti si applicano alla parità retributiva tra donne e uomini, ai piani per la parità e alla loro registrazione. Gli obiettivi dei regolamenti sono i seguenti: i) garantire il principio della trasparenza retributiva al fine di individuare le discriminazioni dovute a valutazioni errate del posto di lavoro; e ii) elaborare piani per la parità e garantirne l'iscrizione in un registro pubblico.

331

C23.R3

M

Entrata in vigore del regio decreto legge per la protezione dei lavoratori che esercitano attività di distribuzione a terzi con mezzi tecnologici

Disposizioni del regio decreto legge sull'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2021

Il regio decreto legge riguarda la protezione dei lavoratori che svolgono attività di distribuzione a terzi utilizzando mezzi tecnologici. Gli obiettivi della legge sono garantire a tali persone il diritto a un trattamento equo e paritario in termini di condizioni di lavoro, il diritto di accesso alla protezione sociale e alla formazione e consentire che la rappresentanza legale dei lavoratori sia informata delle norme contenute negli algoritmi e nei sistemi di intelligenza artificiale che possono avere un impatto sulle condizioni di lavoro che disciplinano le piattaforme, compresi l'accesso e il mantenimento dell'occupazione e la profilazione.

332

C23.R4

M

Modifica dello statuto dei lavoratori per sostenere la riduzione del lavoro a tempo determinato razionalizzando il numero di tipi di contratti

Disposizioni dell'emendamento relative all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Nel rispetto del dialogo sociale e nell'ambito di un approccio globale che equilibri la necessità di flessibilità e sicurezza nel mercato del lavoro, entrata in vigore della modifica delle disposizioni del decreto legislativo 2/2015, del 23 ottobre, che approva il testo rifuso dello statuto dei lavoratori per sostenere la riduzione del lavoro a tempo determinato razionalizzando il numero di tipologie contrattuali.

333

C23.R5

M

Entrata in vigore del piano d'azione per contrastare la disoccupazione giovanile

Disposizioni del piano d'azione relative all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2021

Il piano d'azione affronta la disoccupazione giovanile in occasione dell'attuazione della garanzia dell'UE per i giovani Plus. L'obiettivo della garanzia per i giovani è migliorare e approfondire il coordinamento interistituzionale, rafforzare le relazioni con il settore privato e le autorità locali, migliorare la qualità e l'adeguatezza della formazione, cercare nuove opportunità di lavoro nei settori con potenziale di crescita, ridurre l'abbandono scolastico precoce, mantenere e migliorare il sistema di valutazione e monitoraggio e rafforzare ulteriormente i programmi di orientamento personalizzati.

334

C23.R5

M

Regio decreto per una nuova strategia spagnola per l'occupazione 2021-2024

Disposizioni del regio decreto sull'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Ilrispetto del dialogo sociale e nell'ambito di un approccio globale che equilibri la necessità di flessibilità e sicurezza nel mercato del lavoro, l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri e l'entrata in vigore di un regio decreto per una nuova strategia spagnola di attivazione dell'occupazione 2021-2024. I principali obiettivi della nuova strategia sono: 
i) approccio incentrato sulle persone e sulle imprese: Le politiche attive per l'occupazione sono concepite in funzione delle circostanze specifiche di ciascuna persona e di ciascuna impresa. 
II) Coerenza con la trasformazione produttiva: Le politiche attive a favore dell'occupazione consentono transizioni professionali che accompagnano i cambiamenti del modello di produzione verso un'economia verde e digitale. 
orientamento ai risultati: Le politiche attive per l'occupazione sono valutate, monitorate e promuovono il conseguimento dei risultati. 
IV) Migliorare le capacità dei servizi pubblici per l'impiego: Attraverso la loro digitalizzazione e modernizzazione.  
IV) Governance e coesione del sistema nazionale dell'occupazione per migliorare il coordinamento a livello nazionale e regionale e le parti interessate coinvolte nelle politiche attive del lavoro.

335

C23.R5

M

Entrata in vigore della modifica della legge sull'occupazione (regio decreto legislativo 3/2015)

Disposizione nella modifica relativa all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La modifica della legge sul lavoro (regio decreto legislativo n. 3/2015): i) rafforzare gli strumenti politici e di coordinamento del sistema nazionale per l'occupazione; II) riformare le politiche attive del mercato del lavoro; III) riesaminare la governance del sistema; IV) rafforzare la dimensione locale della politica dell'occupazione; e v) soddisfare i requisiti per l'attuazione delle varie misure previste nel quadro del piano nazionale per le politiche attive per l'occupazione.

336

C23.R6

M

Modifica dello statuto dei lavoratori per istituire un regime di adeguamento agli shock ciclici e strutturali, compreso un sistema che offra flessibilità interna alle imprese e stabilità ai lavoratori

Disposizioni dell'emendamento relative all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Rispettando il dialogo sociale e nel quadro di un approccio globale che equilibri la necessità di flessibilità e sicurezza nel mercato del lavoro e garantendo la sostenibilità di bilancio a medio e lungo termine, entrata in vigore delle disposizioni di modifica del regio decreto legislativo 2/2015, del 23 ottobre, che approva il testo rifuso dello statuto dei lavoratori al fine di istituire un regime di adeguamento agli shock ciclici e strutturali, compreso un sistema che offra flessibilità interna alle imprese e stabilità ai lavoratori, sostenga il miglioramento delle competenze e la riqualificazione dei lavoratori nelle imprese e nei settori in transizione e faciliti la mobilità volontaria dei lavoratori (all'interno e tra le imprese).

337

C23.R7

M

Entrata in vigore della riforma della legge 43/2006 per semplificare e aumentare l'efficacia del sistema di incentivi alle assunzioni tenendo conto delle raccomandazioni formulate dall'AIReF

Disposizione della riforma relativa all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La riforma della legge 43/2006 semplifica e aumenta l'efficacia del sistema di incentivi alle assunzioni, tenendo conto delle raccomandazioni formulate dall'autorità indipendente spagnola per la responsabilità di bilancio (AIReF) nella sua relazione di revisione della spesa del 2020: "Incentivi all'assunzione"

338

C23.R8

M

Modifica dello statuto dei lavoratori per migliorare le norme giuridiche che disciplinano la contrattazione collettiva

Disposizioni dell'emendamento relative all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Nel rispetto del dialogo sociale e nell'ambito di un approccio globale che equilibri la necessità di flessibilità e sicurezza nel mercato del lavoro, l'entrata in vigore della modifica di alcune disposizioni del regio decreto legislativo 2/2015, del 23 ottobre, che approva il testo rifuso dello statuto dei lavoratori, al fine di migliorare le norme giuridiche che disciplinano la contrattazione collettiva.

339

C23.R9

M

Modifica dello statuto dei lavoratori per migliorare i diritti delle persone che lavorano nelle società subappaltate

Disposizioni dell'emendamento relative all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Nel rispetto del dialogo sociale e nell'ambito di un approccio globale che equilibri la necessità di flessibilità e sicurezza nel mercato del lavoro, entrata in vigore della modifica delle disposizioni del decreto legislativo 2/2015, del 23 ottobre, che approva il testo rifuso dello statuto dei lavoratori al fine di migliorare i diritti delle persone che lavorano nelle imprese subappaltate.

340

C23.R10

M

Entrata in vigore della modifica del regio decreto legislativo 8/2015 che riforma la regolamentazione del sostegno alla disoccupazione a carattere non contributivo

Disposizione nella modifica relativa all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La riforma del regio decreto legislativo n. 8/2015 riguarda la regolamentazione del sostegno alla disoccupazione a carattere non contributivo, compresi i seguenti obiettivi: i) estendere la protezione contro la disoccupazione; II) semplificare il sistema; III) collegare la prestazione a un itinerario di attivazione personalizzato; IV) agevolare la transizione verso la protezione sociale quando il beneficiario non torna a lavorare e si trova in una situazione di vulnerabilità.

341

C23.R11

M

Certificati di completamento dei servizi nell'ambito dei contratti di ammodernamento del servizio pubblico statale per l'impiego

Certificati di completamento dei servizi previsti dai contratti (atti amministrativi)

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Certificati di completamento dei servizi previsti dai contratti (atti amministrativi) per la modernizzazione del servizio pubblico statale per l'impiego, migliorando i sistemi di gestione interna, modernizzando i posti di lavoro e digitalizzando il servizio di sostegno ai cittadini. E comprenderà: 
— Miglioramento della gestione interna: Miglioramento dei sistemi di informazione a sostegno del sistema delle indennità di disoccupazione, nonché di quelli a sostegno delle politiche occupazionali. 
— Servizi digitali per l'impiego: Digitalizzazione dei servizi pubblici forniti ai cittadini e alle imprese e miglioramento del servizio alla clientela. 
Statistiche e gestione dei dati: L'integrazione di un'adeguata gestione dei dati, che consente il processo decisionale, nonché la pubblicazione di informazioni di elevato valore per la società. 
— Modernizzazione dei posti di lavoro e delle infrastrutture.

342

C23.I1

T

Persone che hanno completato i programmi per la gioventù.

Numero

0

18 300

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 18 300 persone che hanno completato i programmi per i giovani, considerando 21 900 iscritti. 
Tale obiettivo si basa su tre programmi: 
• Programma tandem. Obiettivo: acquisire la competenza professionale attraverso una formazione in alternanza con l'occupazione. Almeno il 25 % del programma si è concentrato sulle competenze connesse al clima e il 25 % sulle competenze digitali. 
• Primo programma "Esperienza". Obiettivo: facilitare una prima esperienza lavorativa relativa a una qualifica. Almeno il 20 % del programma si è concentrato sulle competenze connesse al clima e il 20 % sulle competenze digitali. 
• Programma "Investigo". Obiettivo: fornire lavori connessi allo sviluppo di un progetto di ricerca.

343

C23.I2

T

Persone che hanno completato il "Piano Empleo Mujer, zone rurali e urbane" e il programma per le vittime della violenza di genere e del traffico umano

Numero

0

23 200

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 23 200 persone hanno completato il programma "Plan Empleo Mujer, Rural and Urban areas" e le vittime della violenza di genere e del traffico umano, considerando 29 000 persone iscritte. Il programma prevede un itinerario personale e integrato di azioni di orientamento, consulenza e formazione adeguate al profilo di occupabilità delle donne partecipanti. La formazione fornita riguarda posti di lavoro con buone prospettive territoriali, derivanti dalle esigenze del mercato del lavoro rurale e urbano in cui è sviluppato il programma e mira ad acquisire una qualifica che aumenti l'occupabilità dei partecipanti e le loro possibilità di accesso a un lavoro dignitoso, rafforzando nel contempo lo sviluppo produttivo delle zone rurali, combattendo il divario di genere e rafforzando la permanenza delle donne nel territorio. Almeno il 35 % del programma si è concentrato sulle competenze connesse al clima e il 35 % sulle competenze digitali.

344

C23.I3

T

Persone che hanno completato programmi di formazione per acquisire competenze per la trasformazione digitale, ecologica e produttiva

Numero

0

825 000

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 825 000 persone che hanno completato programmi di formazione per acquisire competenze per la trasformazione digitale, ecologica e produttiva, considerando 975 000 persone iscritte. La formazione si concentra sul settore del turismo, su altri settori strategici di interesse nazionale, sui lavoratori soggetti a ERTE e sui lavoratori che beneficiano della formazione al microcredito. Almeno il 30 % del programma si è concentrato sulle competenze connesse al clima e il 30 % sulle competenze digitali.

420

C23.I3

T

Individuazione del fabbisogno di competenze attraverso un programma di ricerca

Pubblicazione del programma di ricerca

Numero

0

23

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Completamento di un programma di ricerca per individuare le esigenze in termini di competenze sulla base di un'indagine condotta in almeno 23 settori produttivi che fornisca risposte efficaci alle esigenze di formazione e riqualificazione nel mercato del lavoro, comprese le competenze nella transizione digitale e nella transizione verde. Anticipa inoltre i cambiamenti e risponde alla domanda potenziale di manodopera qualificata attraverso lo sviluppo di specializzazioni formative.

345

C23.I4

M

Approvazione dell'assegnazione regionale di fondi per progetti territoriali a favore di gruppi vulnerabili, imprenditorialità e microimprese.

Verbale di riferimento della conferenza settoriale sull'occupazione

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2021

Approvazione, in occasione della Conferenza settoriale sull'occupazione, dell'assegnazione regionale di fondi per progetti territoriali a favore di gruppi vulnerabili e progetti territoriali per l'imprenditorialità e le microimprese, quali lo sviluppo di progetti che promuovono l'imprenditorialità, iniziative di sviluppo locale, iniziative di economia sociale e nuovi progetti territoriali che agevolino la trasformazione della produzione, in particolare verso un'economia verde e digitale.

346

C23.I4

T

Sono stati completati progetti territoriali per i gruppi vulnerabili, l'imprenditorialità e le microimprese, che coinvolgono almeno 39 000 lavoratori e 64 000 imprese.

Numero

0

68

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Sono stati completati almeno 68 progetti territoriali per gruppi vulnerabili e progetti territoriali per l'imprenditorialità e le microimprese, con la partecipazione di circa 39 000 lavoratori e 64 000 imprese. 
I progetti territoriali per i gruppi vulnerabili sono sviluppati attraverso itinerari personalizzati e personalizzati in cui sono integrate diverse azioni, quali: orientamento e accompagnamento, programmi di orientamento, assistenza da parte di gruppi per la ricerca di un lavoro, borse di studio per la formazione e la conciliazione, aiuti per l'assunzione e il monitoraggio delle azioni. 
I progetti imprenditoriali e di microimpresa affrontano la sfida demografica e facilitano la trasformazione produttiva, in particolare verso un'economia verde e digitale, attraverso progetti di formazione agraria, sviluppo locale sostenibile, iniziative di economia sociale per l'azione culturale e artistica, transizione ecologica, iniziative di sviluppo locale, turismo rurale e patrimonio artistico, tra gli altri. Tali progetti comprendono, tra l'altro: imprenditoria sociale e liberi professionisti, studi sul mercato del lavoro, agenti locali di promozione e sviluppo, aiuto all'avvio di cooperative o microimprese, creazione di reti, partecipazione a conferenze, azioni di divulgazione.

347

C23.I5

T

I centri pubblici di orientamento, imprenditorialità, sostegno e innovazione per nuovi posti di lavoro sono pienamente operativi.

Numero

0

20

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 20 centri pubblici di orientamento, imprenditorialità, sostegno e innovazione per nuovi posti di lavoro sono pienamente operativi.

348

C23.I5

T

Azioni di formazione per il personale degli SPI

 

Numero

0

42 000

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Sono state completate almeno 42 000 azioni di formazione per il personale degli SPI al fine di migliorarne le competenze e fornire un sostegno più efficace alle persone in cerca di lavoro.

349

C23.I6

T

Progetti di economia sociale completati

Numero

0

30

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Sono stati completati almeno 30 progetti di economia sociale che sostengono: a) la creazione e il mantenimento di posti di lavoro di imprese redditizie in difficoltà o senza ricambio generazionale, attraverso la loro conversione in formule imprenditoriali dell'economia sociale (cooperative e imprese del lavoro), gestite da lavoratori di sesso maschile e femminile; b) la creazione e il consolidamento di soggetti innovativi dell'economia sociale, con un impatto sul ricambio generazionale e sull'imprenditoria giovanile; C) la digitalizzazione delle imprese dell'economia sociale attraverso la creazione di piattaforme digitali volte a migliorare il benessere dei cittadini nelle zone rurali; d) la creazione di reti di cooperative, imprese del lavoro e altre forme di economia sociale, accompagnate da misure di sviluppo delle capacità e di formazione per fornire nuovi servizi globali alla società; e e) promuovere transizioni sostenibili e inclusive delle imprese e dei gruppi vulnerabili.

350

C23.I7

M

Migliorare il tasso di utilizzo del reddito minimo vitale (IMV) e aumentarne l'efficacia attraverso politiche di inclusione

Pubblicazione dell'accordo di partenariato ("Convenio")

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Sostenere l'inclusione socioeconomica dei beneficiari dell'IMV attraverso percorsi: sono stati firmati otto accordi di partenariato con le amministrazioni pubbliche subnazionali, le parti sociali e gli enti di azione sociale del terzo settore per realizzare i percorsi. Tali accordi di partenariato hanno i seguenti obiettivi: migliorare il tasso di utilizzo dell'IMV; aumentare l'efficacia dell'IMV attraverso politiche di inclusione.

351

C23.I7

M

Valutazione della copertura, dell'efficacia e del successo dei regimi di reddito minimo

Pubblicazione della valutazione

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2024

A seguito del completamento di almeno 18 progetti pilota, pubblicazione di una valutazione per valutare la copertura, l'efficacia e il successo dei regimi di reddito minimo, comprese raccomandazioni specifiche per aumentare il tasso di utilizzo e migliorare l'efficacia delle politiche di inclusione sociale.

X. COMPONENTE 24: Industria culturale

L'industria culturale svolge un ruolo importante nell'economia spagnola, rappresentando il 3,2 % del PIL del paese e il 3,6 % dell'occupazione totale del paese prima della pandemia di COVID-19. Inoltre, ha un valore indispensabile per la società, come dimostrato dall'elevato livello di partecipazione culturale della popolazione spagnola prima della pandemia. Tuttavia, il settore risente di una serie di caratteristiche strutturali che le hanno impedito di realizzare appieno il suo potenziale e l'hanno resa particolarmente vulnerabile in tempi di crisi.

In tale contesto, la componente 24 del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza comprende riforme e investimenti volti a riformare il quadro lavorativo degli artisti e a rafforzare e modernizzare il tessuto imprenditoriale culturale.

La componente risponde alle raccomandazioni specifiche per paese sulla promozione degli investimenti per sostenere l'economia e la ripresa a seguito della pandemia di COVID-19 (raccomandazione specifica per paese 1 2020) e sul sostegno all'occupazione, sul rafforzamento della protezione contro la disoccupazione e sul miglioramento dell'accesso all'apprendimento digitale (raccomandazione specifica per paese 2 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

X.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C24.R1) — Sviluppo dello status dell'artista e promozione degli investimenti, della sponsorizzazione culturale e della partecipazione

La riforma mira ad affrontare la sfida derivante dal fatto che le normative vigenti in materia di lavoro e fiscalità non tengono conto delle specificità del settore culturale (come i modelli di reddito e di lavoro irregolari) e della necessità di attrarre finanziamenti privati al di là del sostegno pubblico.

La riforma sviluppa un quadro giuridico, fiscale e del lavoro adeguato per il settore culturale al fine di migliorare la protezione sociale dei diversi attori del settore e aumentare l'attrattiva degli investimenti privati.

La riforma approva le modifiche normative per l'attuazione dello statuto dell'artista, comprese le modifiche normative sui seguenti aspetti:

a)l'adeguatezza dell'IVA e dell'imposta sul reddito delle persone fisiche;

b)rappresentatività sindacale;

c)salute e speciali rapporti di lavoro degli artisti nelle carriere pubbliche;

d)la regolamentazione delle sponsorizzazioni;

e)il regime degli incentivi fiscali.

Tali modifiche saranno attuate mediante la creazione del comitato interministeriale sullo statuto dell'artista e l'elaborazione di proposte legislative nel 2021, con l'entrata in vigore dello strumento giuridico entro il 31 dicembre 2022. Nel periodo 2021-2023 saranno attuate anche misure volte a incoraggiare gli investimenti privati nel settore culturale.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2022.

Riforma 2 (C24.R2) — Piano per il rafforzamento del diritto d'autore e dei diritti connessi

L'obiettivo di questa riforma è rafforzare i diritti d'autore e altri diritti di proprietà intellettuale mediante le seguenti azioni:

a)Adozione di una legge sui diritti di proprietà intellettuale nel mercato unico digitale europeo, che recepisce le direttive 2019/789 SatCab e 2019/790 sul diritto d'autore nel mercato unico digitale;

b)Adozione di un regio decreto che approva il nuovo regolamento sul registro della proprietà intellettuale per adattare tale organismo alla nuova realtà digitale;

c)Adozione di un regio decreto che modifica il regio decreto 1889/2011, del 30 dicembre 2006, che disciplina il funzionamento della sezione II della commissione per la proprietà intellettuale al fine di agevolare la lotta contro le nuove forme di violazione della proprietà intellettuale su Internet; e

d)Approvazione dello strumento normativo appropriato e dello statuto dell'Ufficio spagnolo per il diritto d'autore.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2023.

Investimento 1 (C24.I1) — Rafforzare la competitività delle industrie culturali

Questo investimento intende affrontare le sfide relative alla competitività del settore culturale migliorando la resilienza del tessuto imprenditoriale delle industrie culturali e creative e contribuendo alla loro transizione digitale.

A tal fine, le azioni nell'ambito di questo investimento sono raggruppate nelle seguenti tre categorie di progetti:

a)Competitività e professionalizzazione delle industrie culturali e creative (ICC), mediante: i) rafforzare le competenze imprenditoriali e finanziarie dei professionisti della cultura attraverso un programma di borse di studio; II) formazione specializzata in materia di gestione per professionisti delle arti dello spettacolo e musicali; e iii) sostegno agli acceleratori culturali per lo sviluppo di progetti culturali ad alto potenziale di crescita; e iv) la promozione e la digitalizzazione del settore dell'editoria,

b)Digitalizzazione dei sistemi di gestione della proprietà intellettuale, mediante: i) sostenere progetti di digitalizzazione degli operatori di gestione dei diritti di proprietà intellettuale; e ii) sostenere la trasformazione digitale delle entità amministrative che gestiscono i diritti di proprietà intellettuale;

c)Internazionalizzazione del settore delle ICC, mediante: i) sostegno all'ammodernamento e al miglioramento della gestione del settore delle arti dello spettacolo e della musica; e ii) misure volte a sostenere le imprese e i professionisti delle ICC affinché aumentino la loro presenza sui mercati nazionali e internazionali.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 198 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non siano inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 199 ; III) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 200 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 201 ; e iv) attività in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 2 (C24.I2) — Promuovere la cultura in tutto il territorio

Questo investimento mira a migliorare la coesione territoriale e sociale agevolando l'accesso alla cultura e a sostenere la sostenibilità e il consolidamento del settore culturale in tutto il territorio. Le azioni specifiche nell'ambito di questo investimento sono raggruppate nelle seguenti quattro categorie di progetti:

a)Sostegno alla modernizzazione e alla gestione sostenibile delle infrastrutture per le arti dello spettacolo e musicali, nonché alla promozione di canali di diffusione interterritoriale, mediante: i) trasferire risorse alle comunità autonome per sostenere la modernizzazione e la gestione sostenibile delle infrastrutture efficienti e musicali e ii) facilitare il coordinamento degli spettacoli culturali tra le comunità autonome;

b)Azioni per la conservazione, il restauro e la valorizzazione del patrimonio culturale spagnolo, mediante azioni riguardanti: i) l'identificazione del patrimonio dichiarato di interesse culturale e ii) la valorizzazione del patrimonio sotto la responsabilità del ministero della Cultura e dello sport, in particolare attraverso il restauro globale dell'edificio Tabacalera a Madrid;

c)La dotazione delle biblioteche, da parte di: i) l'acquisto di licenze per libri digitali e ii) l'acquisto di libri cartacei; e

d)Aiuti per ampliare e diversificare l'offerta culturale nelle aree non urbane, mediante: i) promuovere l'innovazione culturale e l'imprenditorialità nelle aree non urbane; II) garantire la parità di accesso alla cultura; e iii) promuovere, attraverso la cultura, l'uso responsabile e sostenibile delle risorse naturali.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 202 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non siano inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 203 ; III) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 204 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 205 ; e iv) attività in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2026.

Investimento 3 (C24.I3) — Digitalizzazione e promozione dei principali servizi culturali

Questa misura ha l'obiettivo di digitalizzare e promuovere i principali istituti culturali. Gli investimenti specifici nell'ambito di questa misura mirano a sostenere:

a)Museo nazionale del Prado, di: i) il miglioramento della sua accessibilità e integrazione nel tessuto urbano, ii) l'integrazione di tutti i sensori in un unico sistema di monitoraggio, iii) lo sviluppo di un'esperienza inclusiva per rendere il museo accessibile a un maggior numero di visitatori, iv) lo sviluppo di una piattaforma digitale interoperabile tra musei, v) il miglioramento degli strumenti digitali per l'amministrazione e vi) la creazione di contenuti multimediali; 

b)Il Museo Nazionale Centro de Arte Reina Sofia, offrendo borse di studio e residenze di ricerca per giovani artisti e pensatori, con particolare attenzione allo sviluppo di azioni di digitalizzazione del patrimonio culturale;

c)La Biblioteca nazionale spagnola, promuovendo l'uso e il riutilizzo dei suoi dati e delle sue raccolte digitali a sostegno dell'insegnamento, della ricerca, delle industrie culturali e degli sviluppi tecnologici;

d)Un piano per la digitalizzazione e l'accesso al patrimonio bibliografico di altri beni bibliotecari delle amministrazioni statali o di soggetti privati, al fine di metterli a disposizione dei cittadini attraverso archivi digitali;

e)La digitalizzazione, l'ampliamento della capacità e l'interoperabilità di tutti i tipi di sistemi di archiviazione, inventari e registrazioni del patrimonio storico, compreso il patrimonio audiovisivo; e

f)Misure volte a modernizzare gli strumenti di gestione pubblica e ad attuare un sistema integrato di digitalizzazione e catalogazione delle risorse, dei beni, delle strutture e delle infrastrutture dell'INAEM (Instituto Nacional de las Artes Escénicas y de la Múin), comprese misure quali l'attuazione di vari strumenti avanzati per la pianificazione, la gestione e la valutazione d'impatto dei regimi di sostegno pubblico ai settori delle prestazioni e della musica, nonché l'attuazione di un sistema digitale integrato (INAEM DIGITAL) per la digitalizzazione e la catalogazione della documentazione, dei servizi di archiviazione e delle strutture e infrastrutture dell'INAEM.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 206 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non siano inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 207 ; III) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 208 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 209 ; e iv) attività in cui lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti può danneggiare l'ambiente. Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 30 giugno 2023.

X.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

352

C24.R1

M

Entrata in vigore dello statuto dell'artista, della sponsorizzazione e del regime di incentivi fiscali.

Disposizioni del regolamento relative all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore delle modifiche normative per l'attuazione dello statuto dell'artista e la regolamentazione dei seguenti aspetti al fine di migliorare le condizioni di lavoro degli artisti: adeguatezza dell'IVA; imposta sul reddito delle persone fisiche; rappresentatività sindacale, salute e rapporti di lavoro speciali degli artisti nelle carriere pubbliche; una migliore regolamentazione della sponsorizzazione e il regime degli incentivi fiscali.

353

C24.R2

M

Entrata in vigore delle misure legislative e regolamentari volte a rafforzare il diritto d'autore e i diritti connessi

Disposizioni degli atti giuridici all'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

1) adozione della legge sui diritti di proprietà intellettuale nel mercato unico digitale europeo con il pieno recepimento delle direttive 2019/789 SatCab e 2019/790; 2) regio decreto di approvazione del regolamento relativo al registro della proprietà intellettuale; 3) regio decreto che modifica il regio decreto 1889/2011, del 30 dicembre 2006, che disciplina il funzionamento della commissione per la proprietà intellettuale; e 4) Approvazione dello strumento normativo appropriato e dello statuto dell'Ufficio spagnolo per il diritto d'autore

354

C24.I1

T

Rafforzare la competitività delle industrie culturali

Numero

0

1 216

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Numero di entità e progetti cui è stato concesso un finanziamento a titolo del regime di sostegno, per:

— competitività e professionalizzazione delle industrie culturali e creative (ICC), compreso il rafforzamento dellecompetenze imprenditoriali e finanziarie (almeno 900 beneficiari);
competenze imprenditoriali e finanziarie dei professionisti delle industrie culturali e creative (almeno 900 beneficiari); 
— attuazione della pianificazione della digitalizzazione e creazione di strumenti per discutere della trasformazione digitale (almeno 16 progetti); 
internazionalizzazione delle industrie culturali e creative (almeno 300 beneficiari). 
I progetti sono conformi agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

475

C24.I1

T

Completamento di iniziative e progetti per il rafforzamento della competitività delle industrie culturali

Numero

0

1 216

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento delle 1 216 azioni per promuovere la competitività delle industrie culturali, attraverso: 
— competenze imprenditoriali e finanziarie dei professionisti delle industrie culturali e creative (almeno 900 entità); 
— attuazione della pianificazione della digitalizzazione e creazione di strumenti per discutere della trasformazione digitale (almeno 16 progetti); 
internazionalizzazione delle industrie culturali e creative (almeno 300 entità).

355

C24.I2

T

Modernizzazione e gestione sostenibile delle infrastrutture dello spettacolo e delle arti musicali

Numero

0

200

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Modernizzazione e gestione sostenibile delle infrastrutture artistiche musicali e performanti che invecchiano: almeno 200 azioni attuate in almeno 17 regioni, conformemente agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

357

C24.I2

T

Licenze per libri elettronici per biblioteche

Numero

0

300 000

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Licenze per libri elettronici acquistate e fornite alle biblioteche pubbliche (almeno 300 000)

359

C24.I2

T

Promuovere iniziative culturali e creative

Numero

0

400

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Incentivare l'attività culturale di organizzazioni lucrative e non lucrative nelle zone non urbane (almeno 400 iniziative).

358

C24.I2

T

Acquisti di libri per biblioteche

Numero

0

450 000

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Libri cartacei acquistati e trasferiti alle biblioteche pubbliche (almeno 450 000)

356

C24.I2

T

Conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio culturale spagnolo

Numero

0

19

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Siti culturali sostenuti da misure per la conservazione, il restauro e la valorizzazione del patrimonio culturale spagnolo: almeno 19 siti in almeno 15 regioni, in conformità degli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) attraverso l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

474

C24.I2

T

Conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio culturale spagnolo (Tabacalera)

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Il sito culturale di Tabacalera a Madrid ha sostenuto misure per la conservazione, il restauro e la valorizzazione del patrimonio culturale spagnolo.

360

C24.I3

T

Digitalizzazione e promozione dei principali servizi culturali

 

(Milioni di) EUR

0

40

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Bilancio cumulativo impegnato di almeno 40 000 000 EUR per contribuire: (a) — Rafforzare e digitalizzare il Museo nazionale del Prado e il Museo Reina Sofia; 
— Azioni volte ad aumentare gli utenti annuali della collezione digitale della Biblioteca nazionale spagnola 
— Digitalizzazione dell'altro patrimonio bibliografico [collezioni del patrimonio bibliografico digitalizzate]; 
— Accesso digitale al patrimonio bibliografico e interoperabilità di tutti i tipi di sistemi archivistici pubblici e ampliamento della capacità di archiviazione dei dati dell'inventario e dei sistemi di archiviazione del patrimonio storico spagnolo; 
— Completamento di un sistema integrato per la digitalizzazione e la catalogazione delle risorse, dei beni, delle strutture e delle infrastrutture dell'INAEM

361

C24.I3

T

Completamento della digitalizzazione e promozione dei principali servizi culturali

Numero

0

200

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Completamento di almeno 200 progetti, conformemente agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) mediante l'uso di un elenco di esclusione e il requisito di conformità alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale, al fine di: 
— Potenziare e digitalizzare il Museo nazionale del Prado e il Museo Reina Sofia; 
— Azioni volte ad aumentare gli utenti annuali della collezione digitale della Biblioteca nazionale spagnola; 
— Accesso digitale al patrimonio bibliografico e interoperabilità di tutti i tipi di sistemi archivistici pubblici e ampliamento della capacità di archiviazione dei dati dell'inventario e dei sistemi di archiviazione del patrimonio storico spagnolo; 
— Completamento di un sistema integrato per la digitalizzazione e la catalogazione delle risorse, dei beni, delle strutture e delle infrastrutture dell'INAEM.

362

C24.I3

T

Completamento della digitalizzazione del patrimonio bibliografico

 

Numero (milioni)

10

12

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Digitalizzazione del patrimonio bibliografico (collezioni pubbliche e private) (un totale di 12 milioni di pagine di collezioni del patrimonio culturale digitalizzate)

Y. COMPONENTE 25: Centro audiovisivo spagnolo

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza riunisce una serie di investimenti e riforme volti a rilanciare e rafforzare il settore audiovisivo. Mira a migliorare il contesto degli investimenti, consolidare la Spagna come piattaforma internazionale per gli investimenti audiovisivi e fare della Spagna un riferimento all'esportazione di prodotti audiovisivi, compresi i videogiochi e la creazione digitale. Questa componente comprende anche azioni volte a promuovere l'internazionalizzazione delle imprese, a potenziare l'innovazione nel settore e ad attuare una migliore regolamentazione.

In linea con il piano "Spain Digital 2025" e con il "Plan Spain Audio-visual Hub of Europe" recentemente approvato, la componente dovrebbe sostenere la creazione di posti di lavoro, in particolare tra i giovani e l'industria del turismo, e comprende azioni volte a ridurre il divario di genere.

La componente affronta le raccomandazioni specifiche per paese sulla promozione degli investimenti nell'innovazione (raccomandazione specifica per paese 3 2019) e incentra gli investimenti sulla transizione verde e digitale (raccomandazione specifica per paese 3 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

Y.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C25.R1): Riforma del quadro normativo audiovisivo

La riforma del quadro normativo audiovisivo comprende l'adozione di due leggi e l'approvazione di un piano settoriale:

1.Entrata in vigore della legge generale sulla comunicazione audiovisiva, che ha obiettivi diversi. In primo luogo, adattare e modernizzare il quadro giuridico per i servizi di media audiovisivi e i servizi di scambio video delle piattaforme in Spagna. In secondo luogo, istituire meccanismi per garantire i diritti degli utenti, quali la protezione dei minori e del pubblico da taluni tipi di contenuti. In terzo luogo, promuovere il lavoro audiovisivo europeo raddoppiando il sostegno alla produzione audiovisiva indipendente. In quarto luogo, migliorare l'integrazione delle persone con disabilità. La legge è entrata in vigore entro la fine del primo trimestre del 2022.

2.Riforma della legge 55/2007 sul cinema, che mira i) ad aggiornare le disposizioni della legge alla nuova realtà del settore; II) allineare il quadro normativo al quadro giuridico europeo, comprese le norme in materia di aiuti di Stato; e iii) aggiornare e modificare il meccanismo per fornire sostegno finanziario al settore audiovisivo. Da inserire entro il 31 dicembre 2023.  

3.Adozione e attuazione del piano "Sportello audiovisivo spagnolo per l'Europa", che mira a rendere la Spagna una piattaforma di investimento globale, attirando investimenti esteri ed esportando prodotti audiovisivi. Il piano è stato adottato dal Consiglio dei ministri nel marzo 2021. Comprende investimenti volti a migliorare l'intera catena del valore dell'industria audiovisiva sulla base dei vantaggi comparativi della Spagna nel settore, tra cui un'industria audiovisiva ben consolidata, un capitale umano ben formato e una capacità creativa riconosciuta a livello mondiale. Il piano comprende tutti i formati del settore audiovisivo (quali cinema, serie, pubblicità, videogiochi e animazione). Il polo audiovisivo spagnolo per l'Europa mira a creare sinergie con altri settori quali la cultura e il turismo. Le misure comprendono quattro priorità: i) trasformare la Spagna in un polo di attrazione per la produzione audiovisiva, ii) ridurre i costi amministrativi e normativi associati al settore, iii) migliorare la competitività delle imprese del settore investendo nella loro digitalizzazione e iv) generare talenti e ridurre il divario di genere.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2023.

Investimento 1 (C25.I1): Programma per la promozione, la modernizzazione e la digitalizzazione del settore audiovisivo

Questo investimento mira a migliorare la competitività e la resilienza del tessuto imprenditoriale e creativo del settore audiovisivo, nonché a promuoverne l'internazionalizzazione e ad attrarre investimenti esteri. A tal fine, vi sono tre programmi distinti nell'ambito dell'investimento.

1.Un programma per promuovere, modernizzare e digitalizzare il settore audiovisivo, al fine di migliorare la competitività e la resilienza del tessuto imprenditoriale e creativo del settore audiovisivo. Il programma sostiene inoltre l'attuazione e l'integrazione delle tecnologie digitali nella produzione e nella promozione di contenuti audiovisivi, nonché la digitalizzazione dello strumento di remunerazione dei creatori.

2.Un programma per promuovere l'internalizzazione del settore audiovisivo attraverso la partecipazione a conferenze, piattaforme, laboratori e fiere per lo sviluppo di progetti nel settore audiovisivo. L'obiettivo è mettere in atto vari meccanismi per sfruttare appieno il potenziale dell'industria audiovisiva spagnola e promuovere il talento locale in un contesto globale.

3.Un programma per attrarre investimenti esteri diretti nel settore audiovisivo attraverso la creazione di un ambiente attraente per gli investimenti, la riduzione degli oneri amministrativi e l'agevolazione di varie procedure amministrative (che prevedono collegamenti con la pubblica amministrazione a livello generale, regionale e locale). 

Questo investimento è destinato alle imprese, ai professionisti e agli attori lungo tutta la catena del valore del settore audiovisivo e si concentra in particolare sulle PMI che producono contenuti audiovisivi, sulle PMI specializzate nella gestione delle remunerazioni per i creatori e sulle società di consulenza tecnologica in grado di sviluppare piattaforme aperte a tutti i portatori di interessi.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2024.

Y.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data di partenza per tutti gli indicatori è l'inizio dell'azione, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

363

C25.R1

M

Piano "Spagna, polo audiovisivo dell'Europa".

Approvazione da parte del Consiglio dei ministri

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2021

Approvazione da parte del Consiglio dei ministri del piano "Spagna, polo audiovisivo dell'Europa". Il piano combina investimenti pubblici e riforme che mirano a i) internazionalizzare il settore e aumentare l'attrattiva della Spagna come destinazione degli investimenti esteri; II) ridurre i costi normativi e amministrativi; III) migliorare la competitività di tutte le imprese attraverso l'attuazione di nuove tecnologie per consentire all'impresa di competere in un mercato digitalizzato; e iv) promuovere il capitale umano riducendo il divario di genere.

364

C25.R1

M

Entrata in vigore della legge generale sulla comunicazione audiovisiva.

Disposizioni della legge sull'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Entrata in vigore della legge generale sulla comunicazione audiovisiva. La presente legge disciplina il quadro giuridico per la fornitura di servizi di comunicazione audiovisiva in Spagna e recepisce efficacemente nell'ordinamento giuridico nazionale la direttiva 2018/1808 sui servizi di comunicazione audiovisiva. Il suo scopo è adattare e aggiornare il quadro giuridico applicabile ai servizi di comunicazione audiovisiva e ai servizi di piattaforma per la condivisione di video in Spagna. La legge mira inoltre a garantire condizioni di parità per tutti i diversi operatori presenti sul mercato. Infine, la legge prevede alcuni meccanismi per garantire i diritti degli utenti (come la protezione dei minori e del pubblico da determinati tipi di contenuti).

365

C25.R1

M

Entrata in vigore della legge sul cinema.

Disposizioni della legge sull'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Approvazione della legge sul cinema da parte del Parlamento ed entrata in vigore. La presente legge aggiorna il quadro giuridico alla nuova realtà e alle nuove esigenze del settore audiovisivo, allineando la normativa nazionale al quadro giuridico europeo.

366

C25.I1

T

Sostegno alle PMI nel settore audiovisivo.

Numero

0

100

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Aggiudicazione/appalto pubblico di almeno 200 milioni di EUR a sostegno delle azioni specificate nell'ambito dei tre programmi indicati nella descrizione della misura. Ciò comprende il sostegno di almeno 100 PMI del settore audiovisivo nella loro digitalizzazione, nella promozione della parità di genere, nell'internazionalizzazione e nell'attrazione degli investimenti esteri diretti nell'ambito del programma generale.

476

C25.I1

T

Completamento di progetti a sostegno delle PMI nel settore audiovisivo

Numero

0

100

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Completamento di progetti a sostegno delle azioni specificate nell'ambito dei tre programmi di cui alla descrizione della misura, compreso il sostegno di almeno 100 PMI del settore audiovisivo nella loro digitalizzazione, promozione della parità di genere, internazionalizzazione e attrazione di investimenti esteri diretti nell'ambito del programma generale.

Y.3 Descrizione delle riforme e degli investimenti per il sostegno sotto forma di prestito

Investimento 2 (C25.I2) — PERTE "Nuova economia linguistica": Informazioni in spagnolo e in altre lingue co-ufficiali.

L'investimento mira a promuovere il potenziale economico delle lingue spagnole e co-ufficiali promuovendo l'internazionalizzazione, la diffusione e l'espansione del settore dei media in tali lingue. A tal fine, tale investimento sostiene progetti per la digitalizzazione e la diffusione dei contenuti, nonché l'adozione, da parte delle imprese del settore dei media, di nuovi strumenti tecnologici per la gestione e il trattamento dei contenuti nelle lingue spagnola e co-ufficiale.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

Investimento 3 (C25.I3) — Fondo per il polo audiovisivo

Questa misura consiste in un investimento pubblico in uno strumento, il Fondo per i poli audiovisivi, al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti in progetti relativi, tra l'altro, a film, fiction, televisione, contenuti, cultura digitale, nonché contenuti multimediali e interattivi quali videogiochi, esperienze immersive ed effetti visivi, e per sviluppare i mercati dei capitali in questo settore. Lo strumento opera fornendo finanziamenti diretti e investimenti azionari e quasi-azionari, direttamente o tramite intermediari, al settore privato e a organismi del settore pubblico impegnati in attività analoghe. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il dispositivo mira a fornire inizialmente almeno 1 712 000 000 EUR di finanziamenti.

Lo strumento è gestito da Sociedad Española para la Transformación Tecnológica (SETT) in qualità di partner esecutivo. Esso includerà le seguenti linee di prodotto:

·Finanziamenti diretti SETT: questa linea fornisce prestiti diretti alle imprese private (come le imprese a media capitalizzazione e le grandi società) e alle imprese pubbliche per finanziare progetti nel settore audiovisivo. I prestiti sono erogati direttamente da SETT e da ciascun progetto cofinanziato da uno o più investitori privati terzi. I fondi forniti da SETT rappresentano al massimo il 70 % dell'importo totale del sostegno all'investimento. Gli investitori privati coprono almeno il 30 % dell'importo totale del sostegno agli investimenti. 

·Investimenti azionari e quasi-azionari: questa linea consiste nella fornitura di investimenti azionari diretti tramite SETT e/o nel trasferimento di fondi a fondi azionari o ad altri strumenti di investimento gestiti da intermediari finanziari privati che effettuano operazioni di investimento azionario in imprese del settore audiovisivo. La partecipazione massima del Fondo non supera il 49 % dei fondi dei veicoli di investimento. Gli investimenti azionari del Fondo non fanno sì che la quota di capitale pubblico in un beneficiario finale superi il 49 % del capitale totale.

Al fine di attuare l'investimento nello strumento, la Spagna e SETT firmano un accordo attuativo, o la Spagna approva lo strumento giuridico corrispondente e i documenti associati che comprendono il contenuto seguente:

1.Descrizione del processo decisionale del dispositivo: La decisione iniziale di investimento dello strumento è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e approvata a maggioranza dei voti di membri indipendenti dal governo spagnolo. La decisione finale di investimento del dispositivo si limita all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio di un diritto di veto su una decisione di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dal pertinente organo direttivo equivalente. Per gli investimenti intermediati, la decisione finale di investimento è adottata dagli intermediari.

2.I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:

a.La descrizione del prodotto o dei prodotti finanziari e dei beneficiari finali ammissibili in linea con la descrizione della misura.  

b.Il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;

c.Il divieto di rifinanziare qualsiasi prestito in essere.

d.L'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). La politica di investimento impone altresì ai beneficiari finali il rispetto della pertinente normativa ambientale dell'UE e nazionale;

e.Il divieto per i beneficiari finali del dispositivo di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

3.L'importo coperto dall'accordo di attuazione o dallo strumento giuridico e dai documenti associati che istituiscono lo strumento, la struttura tariffaria per il partner esecutivo e l'obbligo di reinvestire eventuali rientri secondo la politica di investimento del dispositivo, a meno che non siano utilizzati per il rimborso dei prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

4.I requisiti e gli obblighi in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:

1.La descrizione del sistema di monitoraggio del soggetto attuatore per riferire in merito all'investimento mobilitato;

2.La descrizione delle procedure del partner esecutivo che garantiranno la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi.

3.L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ciascuna operazione rispetto ai requisiti stabiliti nell'accordo attuativo prima di impegnarsi a finanziare un'operazione;

4.L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit di SETT. Tali audit verificano: che i sistemi di controllo siano efficaci, anche per l'individuazione delle frodi, della corruzione e dei conflitti di interessi; il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo", delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti relativi agli obiettivi digitali; e iii) che sia rispettato l'obbligo per l'intermediario di verificare che il beneficiario finale presenti una dichiarazione responsabile per controllare se lo stesso costo è coperto da un altro strumento dell'Unione. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo di attuazione e degli accordi di finanziamento applicabili, anche utilizzando un elenco di dichiarazioni positive e/o autodichiarazioni per operazioni di importo inferiore a 10 EUR 000, prima di impegnarsi a finanziare un'operazione.

5.Requisiti per gli investimenti digitali realizzati dal partner esecutivo: almeno 1 000 712 000 EUR degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo contribuiscono agli obiettivi digitali conformemente all'allegato VII del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza 210 .

6.Requisiti per la selezione degli intermediari finanziari: La SETT seleziona gli intermediari finanziari in modo aperto, trasparente e non discriminatorio. I controlli per l'assenza di conflitti di interessi sugli intermediari finanziari sono effettuati ex ante attraverso un sistema informatico come Minerva per tutti gli attori finanziari coinvolti.

7.Obbligo di firmare accordi di finanziamento: La SETT firma accordi di finanziamento con gli intermediari finanziari in linea con i requisiti fondamentali che sono forniti in allegato all'accordo di attuazione o allo strumento giuridico e ai documenti associati che istituiscono lo strumento. I requisiti fondamentali dell'accordo di finanziamento comprendono tutti i requisiti in base ai quali lo strumento opera, tra cui:

1.L'obbligo per l'intermediario finanziario di prendere le proprie decisioni nel rispetto, mutatis mutandis, dei requisiti relativi al processo decisionale e alla politica di investimento di cui sopra, anche per quanto riguarda il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo";

2.La descrizione del quadro di monitoraggio, audit e controllo istituito dall'intermediario finanziario, che è soggetto, mutatis mutandis, a tutti i requisiti di monitoraggio, audit e controllo di cui sopra.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

Y.4. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno sotto forma di prestito

Cfr. la tabella seguente. La data di partenza per tutti gli indicatori è l'inizio dell'azione, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non includono l'IVA in relazione alla misura C25.I2.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

L75

C25.I2

M

Pubblicazione dei premi per il finanziamento della digitalizzazione e della diffusione dei contenuti dei progetti

Pubblicazione nella GU o nel sito web ufficiale

TERZO TRIMESTRE 3

2025

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale o nel sito web ufficiale della concessione di almeno 19 500 000 EUR di prestiti a progetti per la digitalizzazione e la diffusione di contenuti e informazioni, nonché per l'adozione da parte delle imprese del settore dei media di nuovi strumenti tecnologici per la gestione e il trattamento dei contenuti nelle lingue spagnola e co-ufficiale.

L76

C25.I2

T

Attuazione di progetti per la digitalizzazione e la diffusione dei contenuti

(Milioni di) EUR

17.55

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento di progetti corrispondenti a un bilancio assegnato di almeno 17 550 000 EUR per la digitalizzazione, la diffusione dei contenuti e l'adozione di nuovi strumenti tecnologici per la gestione e il trattamento dei contenuti nelle lingue spagnola e co-ufficiale.

L77

C25.I3

M

Fondo per i poli audiovisivi: Entrata in vigore dello strumento

Entrata in vigore dell'accordo di attuazione o dello strumento giuridico che istituisce lo strumento

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Entrata in vigore dell'accordo di attuazione o dello strumento giuridico e dei documenti associati che istituiscono lo strumento.

L78

C25.I3

T

Fondo per i poli audiovisivi: Convenzioni di finanziamento legali firmate con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (I).

       0

IL 50 %

TERZO TRIMESTRE 2

2025

La SETT e gli intermediari selezionati dalla SETT hanno concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali per un importo necessario a utilizzare almeno il 50 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 1 % del finanziamento corrisponde alle convenzioni di finanziamento firmate con fondi azionari e almeno il 50 % alle convenzioni di finanziamento firmate con i beneficiari finali per tutti gli altri prodotti di investimento (compresi gli investimenti azionari diretti da parte del partner esecutivo). SETT elabora una relazione che illustra nel dettaglio la percentuale di tali finanziamenti che contribuisce agli obiettivi digitali utilizzando la metodologia di cui all'allegato VII del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L79

C25.I3

T

Fondo per i poli audiovisivi: Convenzioni di finanziamento legali firmate con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (II).

IL 50 %

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 3

2026

SETT e intermediari selezionati da SETT hanno concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali per un importo necessario a utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Almeno il 10 % del finanziamento corrisponde alle convenzioni di finanziamento firmate con fondi azionari e almeno il 50 % alle convenzioni di finanziamento firmate con i beneficiari finali per tutti gli altri prodotti di investimento (compresi gli investimenti azionari diretti da parte del partner esecutivo). SETT ha inoltre garantito che il 100 % di tali finanziamenti contribuisca agli obiettivi digitali utilizzando la metodologia di cui all'allegato VII del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L80

C25.I3

M

Fondo per i poli audiovisivi: Il ministero completa l'investimento

(Milioni di) EUR

0

1 712

TERZO TRIMESTRE 3

2026

La Spagna trasferisce 1 712 000 000 EUR a SETT per lo strumento.

Z. COMPONENTE 26: Promozione dello sport

Secondo il piano spagnolo per la ripresa e la resilienza, il settore dello sport rappresenta il 3,1 % del PIL in Spagna e fornisce direttamente o indirettamente il 2,1 % dell'occupazione totale nel paese.

L'obiettivo principale di questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza è rafforzare la trasformazione del settore sportivo attraverso la digitalizzazione delle organizzazioni sportive e l'aggiornamento degli impianti sportivi per garantirne la sostenibilità ambientale e l'accessibilità. Sostiene inoltre la promozione dello sport a fini sanitari, in particolare attraverso un migliore accesso all'attività fisica nelle zone a rischio di spopolamento, nonché attraverso la ricerca sul campo. Infine, la componente comprende investimenti mirati per promuovere la partecipazione femminile allo sport professionistico e dilettantistico.

La componente risponde alle raccomandazioni specifiche per paese sulla promozione degli investimenti nell'innovazione e nell'efficienza energetica (raccomandazione specifica per paese 3 2019), sulla promozione degli investimenti pubblici e privati e sulla promozione della transizione verde (raccomandazioni specifiche per paese 1 2023, 1 2022 e 3 2020) e sul rafforzamento della resilienza del sistema sanitario (raccomandazione specifica per paese 1 2020).

Questa componente sostiene e integra le azioni previste in altre parti del piano, come quelle volte a promuovere stili di vita sani nella componente 18 (Riforma del sistema sanitario). Attraverso l'ottimizzazione e l'aggiornamento delle infrastrutture sportive esistenti, esso integra inoltre le misure intraprese nell'ambito della componente 2 (Ristrutturazione) e sostiene la trasformazione del settore turistico in Spagna in linea con la componente 14 (Turismo).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

Z.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C26.R1) — Legge per lo sport

L'obiettivo di questa misura legislativa è garantire la salute e la sicurezza nella pratica dello sport a tutti i livelli, includere gli aspetti relativi alla parità di genere, all'accessibilità e alla coesione sociale nella regolamentazione dello sport, modernizzare le organizzazioni e le infrastrutture sportive attraverso la digitalizzazione e la loro trasformazione ecologica e promuovere l'internazionalizzazione del settore. La legislazione deve adattare le strutture organizzative dello sport alle sfide attuali che si trova ad affrontare, tenendo conto degli insegnamenti tratti dalla pandemia.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2022.

Riforma 2 (C26.R2) — Legge per i professionisti dello sport

L'obiettivo di questa misura legislativa è garantire che la regolamentazione delle nuove professioni sportive non ostacoli lo stabilimento e la prestazione di servizi nel territorio spagnolo. La misura affronta le sfide derivanti dall'eterogeneità normativa a livello regionale (compresi requisiti di accesso diversi tra le regioni). La misura garantisce il rispetto del diritto dell'UE, in particolare dei principi di necessità e proporzionalità.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2023.

Riforma 3 (C26.R3) — Strategia nazionale per la promozione dello sport

L'obiettivo di questa strategia è promuovere la pratica dello sport al fine di evitare le conseguenze negative che uno stile di vita sedentario e l'inattività fisica possono avere sulla salute e sul benessere. La misura comprende, tra l'altro: a) azioni volte a introdurre buone pratiche e abitudini sane; b) uno strumento analitico per misurare e migliorare l'impatto della strategia.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2023.

Investimento 1 (C26.I1) — Piano digitale per lo sport

L'obiettivo di questa misura è quello di digitalizzare le federazioni sportive, compresa la loro gestione del bilancio e le procedure per la concessione di licenze sportive. Essa migliora inoltre l'analisi dei dati risultanti dalla pratica sportiva, anche per la promozione di stili di vita sani e a fini di ricerca. Infine, promuove la digitalizzazione dei centri pubblici di medicina sportiva e la lotta al doping.

L'attuazione della riforma è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 2 (C26.I2) — Piano per la transizione ecologica degli impianti sportivi

L'obiettivo di questa misura è ammodernare gli impianti sportivi esistenti, compresi gli impianti sportivi che possono attirare il turismo e i centri sportivi ad alte prestazioni. Tale obiettivo è conseguito attraverso la loro digitalizzazione per un uso ottimale e un miglioramento dell'efficienza energetica che dovrebbe ottenere risparmi pari ad almeno il 30 % della domanda di energia primaria. La misura promuove inoltre lo sport nelle zone rurali attraverso la creazione di una rete di osservatori per incentivare l'attività fisica.

I criteri di selezione per gli investimenti effettuati nell'ambito di questa componente garantiscono la conformità con il monitoraggio del clima al 100 % per almeno 106 000 000 EUR. Gli indicatori di miglioramento della prestazione energetica utilizzati sono accreditati mediante il pertinente attestato di prestazione energetica nel quadro della direttiva n. 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell' 211 edilizia.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2025.

Investimento 3 (C26.I3) — Piano sociale per lo sport

L'obiettivo di questa misura è duplice. Da un lato, mira a migliorare gli impianti sportivi esistenti migliorando la loro digitalizzazione, efficienza energetica e accessibilità, al fine di consentire alla Spagna di candidarsi per ospitare competizioni sportive internazionali. Dall'altro, mira a promuovere la partecipazione delle donne allo sport professionistico attraverso azioni volte ad aumentarne la presenza e la visibilità, la formazione e a consentire la professionalizzazione degli sport femminili, in particolare del calcio. 

I criteri di selezione per gli investimenti effettuati nell'ambito di questa componente garantiscono la conformità con il monitoraggio del clima al 100 % per almeno 27 000 EUR dell'investimento totale. Gli indicatori di miglioramento della prestazione energetica utilizzati sono accreditati mediante il pertinente attestato di prestazione energetica nel quadro della direttiva n. 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 dicembre 2023.

Z.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi indicati nella tabella includono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

367

C26.R1

M

Entrata in vigore della legge sullo sport

Disposizione della legge che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La legge promuove la salute e la sicurezza nella pratica dello sport a tutti i livelli, la parità di genere, l'inclusione sociale e l'accessibilità, la promozione della dimensione internazionale del modello e la modernizzazione delle organizzazioni e delle infrastrutture attraverso il rispetto dell'ambiente e la digitalizzazione.

368

C26.R2

M

Entrata in vigore della legge sulla regolamentazione di talune professioni sportive

Disposizione della legge che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Adozione della legge per la regolamentazione di determinate professioni sportive, al fine di affrontare le sfide derivanti dall'eterogeneità normativa e tenere debitamente conto dei principi di necessità e proporzionalità.

369

C26.R3

M

Strategia nazionale per la promozione dello sport contro lo stile di vita sedentario e l'inattività fisica

Pubblicazione sulla pagina web

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Approvazione da parte del governo spagnolo dell'attuazione della strategia nazionale per la promozione dello sport contro lo stile di vita sedentario e l'inattività fisica. Gli obiettivi della strategia sono i seguenti: a) attuare uno strumento di analisi permanente per analizzare, misurare e migliorare l'impatto della strategia; (b) attuazione di azioni aventi l'obiettivo di stabilire buone pratiche e abitudini sane dopo l'analisi. La strategia è vincolante per le autorità regionali e locali.

370

C26.I1

M

Digitalizzazione del settore dello sport

Pubblicazione nella GU

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2025

Esecuzione del bilancio di almeno 75.6 milioni di EUR, che dovrebbe portare a un miglioramento significativo della digitalizzazione del settore, in particolare: (a) digitalizzazione della federazione sportiva (compresa la gestione del bilancio e delle licenze) con un nuovo sistema informatico; b) il sistema informatico Datawarehouse per l'analisi dei dati; C) Internet degli oggetti (IoT) nei centri ad alte prestazioni; (d) sistemi per determinare i modelli dei concorrenti o ottimizzare l'addestramento di ciascun atleta; (e) pubblicazione di 10 progetti di ricerca sull'attività fisica salutare (HEPA); f) test di sistema informatico presso il Centro nazionale di medicina sportiva; g) Creazione di un ufficio elettronico presso l'amministrazione antidoping, compresa l'attuazione di un sistema "senza supporto cartaceo" per i controlli AD; e h) studio delle esigenze di digitalizzazione (ad esempio applicazioni, federazioni sportive, medicina sportiva, HEPA e antidoping) per la digitalizzazione del settore dello sport.

371

C26.I1

T

Centri di medicina sportiva

Numero

 

20

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 20 dei 23 centri di medicina sportiva utilizzano la nuova tecnologia informatica.

372

C26.I1

M

Completamento dei progetti informatici nei centri ad alte prestazioni e nell'amministrazione antidoping

Raccolta di dati dai centri per le alte prestazioni; Inizio dei test dell'applicazione di controllo AD

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2025

Completamento dello sviluppo del sistema informatico (compreso l'IoT) nei centri ad alte prestazioni. Creazione di un ufficio elettronico presso l'amministrazione antidoping, compresa l'attuazione di un sistema "senza supporto cartaceo" per i controlli AD.

373

C26.I2

T

Ristrutturazione e miglioramento dei centri tecnici per lo sport e degli impianti sportivi

 

Numero

0

95

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 40 centri tecnici e 45 impianti sportivi sono stati ristrutturati e hanno conseguito un miglioramento dell'efficienza energetica e/o dell'ottimizzazione dell'uso attraverso la digitalizzazione e/o una migliore accessibilità. Il mezzo di verifica del completamento dei lavori è costituito dai certificati di completamento dei lavori. Gli interventi in materia di efficienza energetica conseguono in media una riduzione di almeno il 30 % della domanda di energia primaria. L'elenco delle strutture è reso pubblico.

374

C26.I3

M

Progetti per la promozione della parità nello sport

Pubblicazione nella GU

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Assegnazione da parte del CSD (Consiglio nazionale per lo sport) di un invito a presentare proposte nella Gazzetta ufficiale, che dovrebbe selezionare un minimo di 15 progetti beneficiari per promuovere la parità nello sport, in particolare attraverso la formazione, la professionalizzazione degli sport femminili e la visibilità dello sport femminile. Il bilancio cumulativo dell'invito è pari a 11 700 000 EUR.

375

C26.I3

T

Completamento delle azioni nell'ambito del piano sociale per lo sport

 

Numero

0

40

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Completamento delle azioni previste dal piano sociale per lo sport, compresa la ristrutturazione di almeno 40 impianti sportivi e azioni volte a promuovere la presenza delle donne nello sport professionistico (programmi di formazione, campagne di marketing e studi). Gli interventi in materia di efficienza energetica conseguono in media una riduzione di almeno il 30 % della domanda di energia primaria. L'elenco delle strutture è reso pubblico.

AA. DELLA COMPONENTE 27: Misure e azioni per prevenire e combattere la frode fiscale

Questa componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza affronta le sfide della prevenzione e della lotta alla frode fiscale e all'evasione fiscale. L'obiettivo della componente è aumentare l'adempimento degli obblighi fiscali e riscuotere maggiori entrate fiscali. La componente affronta, tra l'altro, le raccomandazioni specifiche per paese sul rafforzamento dei quadri di bilancio e degli appalti pubblici a tutti i livelli di governo (raccomandazione specifica per paese 1 2019) e, quando le condizioni economiche lo consentano, sul perseguimento di politiche di bilancio volte a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti e ad assicurare la sostenibilità del debito, incoraggiando nel contempo gli investimenti (raccomandazione specifica per paese 1 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

AA.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C27.R1) — Adozione della legge antifrode

L'obiettivo di questa riforma è rafforzare le norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno, nonché modificare l'imposizione indiretta e diretta, alcune imposte locali e la regolamentazione del gioco d'azzardo. La riforma introduce modifiche al regolamento volte a stabilire parametri di giustizia fiscale e ad agevolare le azioni volte a prevenire e combattere le frodi rafforzando il controllo fiscale.

La riforma consiste nell'adozione e nell'entrata in vigore di una legge contro l'evasione e la frode fiscale che:

·Amplia il perimetro delle operazioni in cui sono autorizzati i pagamenti elettronici (firme e professionisti) e fissa una soglia legale per i pagamenti in contanti;

·Aggiorna l'elenco dei paradisi fiscali in base alla trasparenza, all'assenza di tassazione e ai regimi fiscali dannosi;

·Attua modifiche alle norme per rendere le persone in arretrato d'imposta;

·Attua il divieto di "software a duplice uso";

·Introduce un valore di riferimento per la base imponibile nella tassazione dei beni immobili.

La legge è adottata entro il 30 giugno 2021. La legge entra in vigore entro il 30 giugno 2022. La riforma prevede una valutazione provvisoria della legge entro il 31 dicembre 2022 e, sulla base di tale valutazione, potrebbero essere apportate modifiche nel 2023.

Riforma 2 (C27.R2) — Modernizzazione dell'Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate è incaricata dell'attuazione del sistema fiscale statale e del sistema doganale e svolge le proprie attività nel quadro del piano strategico 2020-2023. Il piano strategico, che si basa ampiamente sull'uso di soluzioni informatiche, è rivisto ogni anno per garantire che sia adattato ai nuovi sviluppi della politica fiscale, alle fonti di informazione, al comportamento dei contribuenti e agli sviluppi tecnologici. L'obiettivo di questa riforma è sostenere l'attuazione e la revisione annuale del piano strategico 2020-2023, che mira a modernizzare la prestazione di servizi da parte delle agenzie al fine di ridurre la frode e l'evasione fiscali. La riforma 2 interagisce strettamente con altre riforme di questa componente. La riforma comprende:

·Aumento delle risorse umane presso l'Agenzia delle Entrate in linea con le sue esigenze a medio termine e

·Effettuare un riesame degli edifici dell'Agenzia per modernizzare le tecnologie e aumentare l'efficienza energetica.

La riforma è attuata entro il 31 dicembre 2023.

Riforma 3 (C27.R3) — Assistenza rafforzata ai contribuenti

Gli obiettivi di questa riforma sono il miglioramento dell'assistenza ai contribuenti. Un elemento chiave della strategia dell'Agenzia delle entrate per il periodo 2020-2023 è il miglioramento dei servizi ai contribuenti mediante un maggiore uso di piattaforme elettroniche (le cosiddette "ISA", amministrazione digitale integrale). La riforma consiste nella fornitura di nuovi servizi per agevolare l'imposizione sul reddito delle società e delle persone fisiche e la tassazione dell'IVA. I nuovi servizi devono includere metodi di comunicazione rafforzati, servizi di help desk e la consultazione dei dati degli utenti, nonché delle dichiarazioni dei redditi e del trattamento delle dichiarazioni. La fornitura di tali servizi dovrebbe aumentare in tre fasi nel periodo 2021-2023, con l'obiettivo di far sì che sempre più clienti scelgano di utilizzare i servizi elettronici invece di visitare gli uffici fiscali locali. Con tali misure, l'Agenzia mira a rendere più facile per i clienti il rispetto del codice fiscale e, in tal modo, ad aumentare il gettito fiscale.

L'attuazione della riforma è completata entro il 30 giugno 2023.

Riforma 4 (C27.R4) — Dimensione internazionale

L'obiettivo di questa riforma è aumentare e ottimizzare l'uso dei sistemi informatici nella cooperazione internazionale per combattere la frode e l'evasione fiscali. Tale riforma, a seguito di accordi internazionali nel settore, consiste nell'adozione di misure volte a facilitare il rispetto, da parte dei contribuenti, dei loro obblighi fiscali (compresi i dati relativi all'imposta sul reddito delle persone fisiche), a intensificare la lotta contro le attività non dichiarate e l'economia sommersa e a rivedere la qualità e l'utilità delle informazioni ottenute dai vari paesi. Tali obiettivi dovrebbero essere raggiunti attraverso un maggiore ricorso a sistemi informatici più sofisticati e la diffusione di servizi online ai contribuenti.

La riforma è attuata entro il 31 dicembre 2021.

Riforma 5 (C27.R5) — Modello cooperativo

L'obiettivo di questa riforma è migliorare le relazioni dell'Agenzia delle entrate con le sue parti interessate, quali le grandi imprese, le PMI, i lavoratori autonomi e le associazioni pertinenti, nonché il sistema giudiziario, al fine di conseguire un maggiore rispetto degli obblighi fiscali. Per quanto riguarda i contribuenti, l'Agenzia mira a una migliore cooperazione e a una maggiore conformità attraverso relazioni volontarie sulla trasparenza fiscale. Si prevede che la cooperazione con giudici, pubblici ministeri e tribunali sarà rafforzata dall'aumento delle indagini fiscali.

La riforma è attuata entro il 31 dicembre 2021.

AA.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

376

C27.R1

M

Entrata in vigore della legge contro l'evasione fiscale e la frode fiscale

Disposizione della legge che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Entrata in vigore di una legge contro l'evasione fiscale e la frode fiscale ("Ley de medidas de prevención y lucha contra el fraude fiscal") che: 
Amplia il perimetro delle operazioni in cui i pagamenti elettronici sono obbligatori (imprese e professionisti) e fissa soglie legali per i pagamenti in contanti 
— Aggiorna l'elenco dei paradisi fiscali in funzione della trasparenza, dell'assenza di tassazione e dei criteri relativi ai regimi fiscali dannosi. 
— Attua modifiche alle norme per l'inserimento nell'elenco delle persone con arretrati fiscali. 
— Applica un divieto di "software a duplice uso". 
— Introduce un valore di riferimento per la base imponibile nella tassazione dei beni immobili.

377

C27.R1

M

Valutazione provvisoria degli effetti della legge contro l'evasione fiscale e la frode.

Pubblicazione della relazione sul sito web del ministero delle Finanze.

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Il ministero delle Finanze effettua una valutazione provvisoria della legge contro l'evasione fiscale e la frode. Tale valutazione, corredata di eventuali raccomandazioni di miglioramento, sarà pubblicata sul sito web del ministero delle Finanze.

378

C27.R2

T

Ammodernamento dell'Agenzia delle Entrate — Numero di membri del personale dell'amministrazione fiscale

 

Numero

25 325

26 320

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Aumentare il personale dell'amministrazione fiscale ad almeno 26 320 dipendenti. Data dello scenario di riferimento: 31 dicembre 2020.

379

C27.R2

T

Modernizzazione dell'Agenzia delle Entrate — Indagini fiscali

 

Numero

5 743

6 591

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Le autorità effettuano 6 591 indagini fiscali (numero di indagini fiscali svolte nel corso del 2021) per individuare attività imponibili non dichiarate. Data dello scenario di riferimento: 31 dicembre 2020.

380

C27.R3

T

Fornitura di assistenza rafforzata ai contribuenti — Sociedades Web potenziato e disponibile per almeno 1 666 123 contribuenti.

 

Numero

0

1 666 123

TERZO TRIMESTRE 4

2021

LaSociedades Web, un servizio destinato ai contribuenti a reddito societario, è potenziata e presenta automaticamente alla pubblica amministrazione le informazioni fiscali, precedentemente comunicate dalle società, pertinenti ai fini della dichiarazione dei redditi. Una volta completato tale aggiornamento, il servizio è messo a disposizione di 1 666 123 contribuenti a reddito societario. Data dello scenario di riferimento: 31 dicembre 2020.

381

C27.R3

T

Fornitura di assistenza rafforzata ai contribuenti — Renta Web potenziata e disponibile per almeno 1 779 505 contribuenti

 

Numero

0

1 779 505

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Renta Web è un software destinato all'imposta sul reddito delle persone fisiche che consentirà l'importazione diretta del "libros registro" nelle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche. Sarà disponibile per 1 779 505 contribuenti a reddito personale. Data dello scenario di riferimento: 31 dicembre 2020.

382

C27.R3

M

Realizzazione di quattro piattaforme di sostegno digitale

Pubblicazione di una relazione dell'Agenzia delle Entrate

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

L'Agenzia delle entrate istituisce e rende operative quattro piattaforme fiscali di sostegno digitale (DSP). I fornitori di servizi digitali fungono da sportelli online virtuali che forniscono ai contribuenti un servizio di assistenza più ampio, consentendo loro di entrare in contatto con l'Agenzia delle entrate in diverse lingue al fine di svolgere procedure di sostegno online che comprendono: (1) servizi di informazione relativi i) alle informazioni del censimento; IVA; III) imposta sul reddito delle persone fisiche e (2) servizi di assistenza relativi a: i) dichiarazioni di censimento; e ii) autovalutazioni trimestrali dell'IVA per i locatori e dichiarazioni IVA per i soggetti passivi che iniziano la loro attività.

383

C27.R4

T

Dimensione internazionale — Identificazione dei contribuenti stranieri registrati

 

Numero (%)

0

85

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Al fine di migliorare l'adempimento degli obblighi fiscali, in particolare dei contribuenti che figurano nel registro come contribuenti stranieri, l'Agenzia delle imposte realizza un progetto che utilizza nuove informazioni sui contribuenti provenienti da varie fonti internazionali quali la FATCA e il CRS. Una volta completato il progetto, le informazioni internazionali ricevute dovrebbero essere adatte all'analisi dei rischi. L'obiettivo del progetto è che siano stati individuati i dati fiscali di almeno il 85 % dei contribuenti stranieri registrati di cui l'Agenzia delle entrate ha ricevuto informazioni nel 2019 e che i relativi dati fiscali siano stati verificati al fine di essere utilizzati nell'analisi dei rischi entro il 31 dicembre 2021. Data dello scenario di riferimento: 31 dicembre 2020.

384

C27.R5

T

Modello cooperativo — Relazioni sulla trasparenza

 

Numero

0

20

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Nel 2 021 l'Agenzia delle entrate attua un progetto che incoraggerà le imprese multinazionali a divulgare informazioni sulle loro attività. Tale divulgazione può avere conseguenze sulla tassazione di tali società. L'obiettivo è 20 relazioni sulla trasparenza presentate nel 2021.

AB. DELLA COMPONENTE 28: Adeguare il sistema fiscale alla realtà del XXI secolo

Le misure della componente 28 del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza comprendono varie misure fiscali, quali le misure di emergenza decise nella fase acuta della crisi economica del 2020, l'introduzione di nuove imposte nel contesto del bilancio statale 2021 e progetti a medio termine per rivedere e sviluppare il sistema fiscale più adatto allo scopo. Le misure contengono anche incentivi fiscali per accelerare la transizione verde. Gli obiettivi perseguiti dalla riforma del sistema fiscale spagnolo sono di renderlo più equo, progressivo, sostenibile ed equo, approfondendo nel contempo la concezione della tassazione verde, integrando una prospettiva di genere e rafforzando le politiche pubbliche di interesse generale, come la protezione della salute. Le riforme mirano inoltre a contribuire positivamente alla crescita economica, alla creazione di posti di lavoro, alla resilienza economica e alla coesione interterritoriale. Poiché il rapporto complessivo tra gettito fiscale e PIL in Spagna è inferiore a quello delle economie comparabili, vi è margine per aumentare le entrate e promuovere la sostenibilità a medio e lungo termine delle finanze pubbliche.

La componente affronta, tra l'altro, le raccomandazioni specifiche per paese sul rafforzamento dei quadri di bilancio e degli appalti pubblici a tutti i livelli di governo (raccomandazione specifica per paese 1 2019), sul perseguimento, quando le condizioni economiche lo consentano, di politiche di bilancio volte a conseguire posizioni di bilancio prudenti a medio termine e ad assicurare la sostenibilità del debito, incoraggiando nel contempo gli investimenti (raccomandazione specifica per paese 1 2020), sull'elettrificazione dei trasporti (raccomandazioni specifiche per paese 3 2023 e 4 2022), sull'aumento degli investimenti nella transizione ecologica e digitale (raccomandazioni specifiche per paese 1 2023, 1 2022 e 3 2020) e sull'aumento della disponibilità di alloggi sociali ed economicamente accessibili efficienti sotto il profilo energetico, in particolare mediante ristrutturazioni (raccomandazioni specifiche per paese 3 2023 e 4 2022).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

AB.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C28.R1) — Misure adottate nel 2020 e nel 2021 per attenuare gli effetti della pandemia di COVID-19

La Spagna ha messo in atto nel corso del 2020 e del 2021 diverse misure fiscali per attenuare l'impatto negativo della crisi economica causata dall'epidemia di COVID-19. Tali misure comprendevano il differimento delle obbligazioni fiscali e doganali, la sospensione e la proroga dei termini fiscali, la possibilità di semplificare l'imposta sul reddito delle persone fisiche, l'imposta sulle società delle PMI e i regimi IVA, la riduzione temporanea dell'aliquota IVA di determinati beni necessari per contrastare la crisi sanitaria e la creazione del fondo per l'insolvenza delle imprese non finanziarie. L'obiettivo di tali misure era attenuare l'impatto economico e sociale della pandemia. Tali misure entrano in vigore a decorrere dal 1º febbraio 2020 e alcune di esse proseguiranno nel 2021.

L'attuazione della misura è completata entro marzo 31 2021.


Riforma 2 (C28.R2) — Analisi dei benefici fiscali

Una revisione della spesa effettuata dall'autorità di bilancio indipendente (Autoridad Independiente de Responsabilidad Fiscal, AIReF) sulle agevolazioni fiscali relative all'imposta sul reddito delle persone fisiche, alle accise e all'IVA ha individuato la possibilità di modificare determinate agevolazioni fiscali. Nel 2020 sono stati modificati i vantaggi fiscali dei regimi di imposta sul reddito delle persone fisiche e l'aliquota IVA ridotta per le bevande analcoliche e i succhi, nonché per alcune bevande con zuccheri aggiunti e/o edulcoranti. L'attuazione di ulteriori riforme normative entro il 31 dicembre 2025 deriva da un'analisi approfondita dei riesami esistenti, compresi quelli dell'AIReF, e di un gruppo di lavoro istituito per valutare 15 ulteriori agevolazioni fiscali nonché altre analisi ministeriali, al fine di rendere il sistema fiscale più efficace, sostenere la transizione verde o promuovere l'equità, e sono stimate al momento della loro entrata in vigore per aumentare in modo permanente le entrate di 0.1 punti percentuali del PIL.

L'attuazione della misura è completata entro dicembre 31 2025.

Riforma 3 (C28.R3) — Istituzione di un comitato di esperti per la riforma fiscale

Il 12 aprile 2021 le autorità istituiscono un comitato di esperti incaricato di esaminare le caratteristiche di un sistema fiscale ottimale e di formulare raccomandazioni su come modernizzare e adeguare l'attuale tassazione in modo coerente. In particolare, il comitato di esperti presta attenzione ai seguenti settori:

·la tassazione ambientale;

·la fiscalità delle imprese;

·tassazione dell'economia digitalizzata;

·tassazione del patrimonio, compresa la tassazione dei beni immobili e attuazione concreta dell'armonizzazione in questo settore;

·tassazione delle attività economiche emergenti; e

·parità di genere.

Le modifiche al sistema fiscale basate sulle raccomandazioni del comitato di esperti o su altre analisi del ministero delle Finanze entrano in vigore entro il 31 marzo 2023.

L'attuazione della misura è completata entro marzo 31 2023.

Riforma 4 (C28.R4) — Riforma delle misure fiscali che contribuiscono alla transizione ecologica

La riforma contiene misure fiscali volte a sostenere la transizione verde. Le misure comprendono:

·l'istituzione di una tassa sul deposito dei rifiuti nelle discariche e negli impianti di incenerimento;

·l'introduzione di un'imposta sugli imballaggi di plastica non riutilizzabili;

·la modifica dell'imposta sui gas fluorurati a effetto serra;

·tasse o pagamenti relativi alla mobilità, quali pedaggi stradali e tasse di immatricolazione dei veicoli; e di

·la revisione delle sovvenzioni per gli oli minerali utilizzati come combustibile.

L'attuazione delle misure è completata entro il 30 giugno 2022.

Riforma 5 (C28.R5) — Approvazione dell'imposta sui servizi digitali

La riforma introduce un prelievo basato sul fatturato delle imprese con un fatturato netto superiore a 750 000 000 EUR e un reddito derivante dalla fornitura di determinati servizi digitali quali la pubblicità online e i servizi di intermediazione in Spagna. Il prelievo è indipendente dal fatto che la società sia o meno residente nel territorio spagnolo. Il prelievo entra in vigore nel primo trimestre del 2021. La riforma comprende anche una relazione sulla valutazione d'impatto della misura, che sarà pubblicata entro il 31 marzo del 2022 e del 2023.

L'attuazione della misura è completata entro marzo 31 2021.

Riforma 6 (C28.R6) — Approvazione dell'imposta sulle transazioni finanziarie

La presente misura introduce un prelievo basato sul valore di acquisto di azioni di società spagnole quotate con capitalizzazione di mercato superiore a 1 000 000 000 EUR. L'attuazione della riforma è entrata in vigore nel primo trimestre del 2021. La riforma comprende anche una relazione sulla valutazione d'impatto della misura, che sarà pubblicata entro il 31 marzo del 2022 e del 2023.

L'attuazione della misura è completata entro marzo 31 2021.

Riforma 7 (C28.R7) — Misure fiscali a breve termine sulle imposte personali

La riforma aumenta il grado di progressività e di ridistribuzione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche mediante modifiche della legge sull'imposta sul reddito delle persone fisiche e della legge sull'imposta sul patrimonio. In particolare, essa aumenta di 2 punti percentuali il tasso della tariffa nazionale generale a partire da 300 000 EUR come base di valutazione generale e i risparmi di 3 punti percentuali rispetto a 200 000 EUR. Inoltre, il limite di riduzione dei contributi pensionistici individuali da 8 000 EUR a 2 000 EUR è ridotto e l'attuale limite per i contributi versati dalla società al suo dipendente è aumentato da EUR 8 000 a EUR 10 000. Inoltre, per quanto riguarda l'imposta sul patrimonio, la riforma aumenta di 1 punti percentuali l'aliquota applicabile all'ultima fascia tariffaria, passando dal 2,5 % al 3,5 % (per gli attivi superiori a 10 000 000 EUR). L'attuazione della riforma doveva essere completata entro il 1º gennaio 2021.

L'attuazione della misura è completata entro marzo 31 2021.

Riforma 8 (C28.R8) — Misure fiscali di adozione a breve termine in materia di imposta sulle società

La riforma modifica la legge sull'imposta sulle società al fine di aumentare il contributo di tale imposta al sostegno della spesa pubblica, introducendo nel contempo semplificazioni alle esenzioni e alle detrazioni al fine di garantire un'aliquota minima del 15 % da parte dei contribuenti. Per contro, l'esenzione dei dividendi e delle plusvalenze generati dalla loro partecipazione in società controllate, residenti e non residenti nel territorio spagnolo, è ridotta del 5 %.

L'attuazione della misura è completata entro marzo 31 2021.


Riforma 9 (C28.R9) — Misure fiscali a breve termine nelle imposte indirette

La riforma estende l'applicazione dell'aliquota normale dell'imposta IVA, fissata al 21 %, alle bevande analcoliche, ai succhi e alle bevande gassose con aggiunta di zucchero. Tale misura costituisce un impegno sociale a promuovere il consumo responsabile di queste categorie di bevande ed è coerente con l'obiettivo di finanziare i costi esterni dello Stato sociale spagnolo, che in questo caso derivano da regimi alimentari poco sani. Inoltre, l'aliquota d'imposta dei premi assicurativi è aumentata di due punti percentuali, portandola all'8 %, rimanendo tuttavia sulla fascia medio-bassa in relazione ai paesi vicini.

L'attuazione della misura è completata entro marzo 31 2021.

AB.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA. 

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

385

C28.R1

M

Misure di bilancio adottate nel 2020 e nel 2021 per attenuare gli effetti della pandemia di COVID-19.

Disposizioni di legge e regio decreto legge che ne indicano l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2021

Entrata in vigore delle misure fiscali adottate nel 2020 e nel 2021 per attenuare gli effetti economici e sociali negativi della pandemia di COVID-19: 
1. Regolamenti transitori: vari regi decreti approvati dal governo dall'inizio della pandemia di COVID-19. 
2. Modifica della normativa statale: 
− Regio decreto legislativo n. 1/1993, del settembre 24, che approva il testo unico della legge relativa all'imposta sul trasferimento dei brevetti e gli atti giuridici documentati. 
− Legge 37/1992, del dicembre 28, relativa all'imposta sul valore aggiunto. 
− Legge 49/2002, del dicembre 23, sul regime fiscale degli enti senza scopo di lucro e sugli incentivi fiscali per il patrocinio. 
− Legge 58/2003, del dicembre 17, Imposta generale. 
— Legge 35/2006, del novembre 28, sull'imposta sul reddito delle persone fisiche

386

C28.R2

M

Riesame e modifiche delle agevolazioni fiscali

Disposizioni delle riforme indicanti la loro entrata in vigore e pubblicazione sul sito web delle finanze delle raccomandazioni del gruppo di lavoro e altre analisi del ministero delle Finanze e dell'AIReF

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Entrata in vigore delle riforme normative derivanti da un'analisi approfondita dei riesami esistenti, compresi quelli dell'AIReF, e del gruppo di lavoro istituito per valutare ulteriori agevolazioni fiscali e altre analisi da parte del ministero delle Finanze. Le riforme normative mirano a rendere il sistema fiscale più efficace, a sostenere la transizione verde o a promuovere l'equità e sono stimate, al momento della loro entrata in vigore, a un aumento permanente delle entrate di 0.1 punti percentuali del PIL.

387

C28.R3

M

Nomina del comitato di esperti da parte del segretario di Stato delle finanze.

Pubblicazione sulla pagina web

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2021

Nomina di un comitato di esperti incaricato di orientare la riforma del sistema fiscale. Il comitato è incaricato di effettuare un'analisi tecnica delle riforme necessarie, tenendo conto dello scenario attuale e della situazione prevista a medio e lungo termine, con particolare attenzione ai seguenti settori: tassazione ambientale, tassazione delle imprese, tassazione dell'economia digitale, tassazione del patrimonio e armonizzazione concreta in questo settore, tassazione delle attività economiche emergenti.

388

C28.R3

M

Entrata in vigore delle riforme derivanti dalle raccomandazioni della commissione o da altre analisi del ministero delle Finanze

Disposizioni delle riforme che ne indicano l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Entrata in vigore delle riforme derivanti dalle raccomandazioni del comitato di esperti o da altre analisi del ministero delle Finanze nei settori della tassazione ambientale, della tassazione delle società, della tassazione del patrimonio, della tassazione della salute e dell'imposta sul reddito delle persone fisiche sul reddito da capitale, che comprendono, tra l'altro, l'entrata in vigore di aumenti dell'imposta sul diesel. Tali riforme, unitamente alle misure che introducono limitazioni alla compensazione delle basi imponibili negative che non rientrano nell'ambito di applicazione del PRR, sono stimate al momento della loro entrata in vigore per aumentare in modo permanente le entrate di almeno 0.3 punti percentuali di PIL.

389

C28.R4

M

Imposte sulla plastica monouso e sui rifiuti

Disposizione della legge che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2021

Entrata in vigore della legge che disciplina le imposte sulla plastica e il deposito e l'incenerimento dei rifiuti per promuovere l'economia circolare e ridurre l'uso della plastica monouso.

390

C28.R4

M

Analisi della tassa di immatricolazione dei veicoli e della tassa di circolazione

Pubblicazione sulla pagina web

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2022

La riforma prevede un'analisi della tassa di immatricolazione dei veicoli, della tassa di circolazione o di pagamenti quali i pedaggi stradali. Sulla base di tale analisi è presa in considerazione una revisione della legge per promuovere un trasporto su strada più sostenibile e ridurre le emissioni di gas a effetto serra.

391

C28.R4

M

Entrata in vigore della riforma dell'imposta sui gas fluorurati

Disposizione della legge che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Entrata in vigore della riforma della tassa sui gas fluorurati per scoraggiarne l'uso e ridurre l'elusione fiscale.

392

C28.R5

M

Imposta sui servizi digitali

Disposizione della legge che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2021

Entrata in vigore della legge relativa a talune imposte sui servizi digitali (Ley 4/2020, de 15 de octubre, del Impuesto sobre Determinados Servicios Digitales)per generare nuove fonti di reddito per il governo sulla base di settori imprenditoriali emergenti, sviluppando nel contempo il sistema fiscale in modo coerente e, se del caso, nel contesto internazionale.

393

C28.R6

M

Tassa sulle transazioni finanziarie

Disposizione della legge che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2021

Entrata in vigore della legge relativa all'imposta sulle transazioni finanziarie (Ley 5/2020, de 15 de octubre, del Impuesto sobre las Transacciones Financieras) per generare nuove fonti di entrate per il governo, sviluppando nel contempo il sistema fiscale in modo coerente e, se del caso, nel contesto internazionale.

394

C28.R7

M

Modifiche dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e dell'imposta sul patrimonio nel 2021

Disposizione della legge di bilancio che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2021

Entrata in vigore delle modifiche introdotte dalla legge di bilancio per il 2021 e dei regolamenti di sviluppo relativi all'imposta sul reddito delle persone fisiche e all'imposta sul patrimonio per ridurre il disavanzo pubblico e rendere l'imposta sul reddito delle persone fisiche più progressiva.

395

C28.R8

M

Modifiche dell'imposta sul reddito delle società nel 2021

Disposizione della legge di bilancio che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2021

Entrata in vigore delle modifiche introdotte dalla legge di bilancio per il 2021 e dei regolamenti di sviluppo relativi all'imposta sul reddito delle società per aumentare il gettito dell'imposta sulle società.

396

C28.R9

M

Modifiche delle imposte indirette nel 2021

Disposizione della legge di bilancio che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2021

Entrata in vigore delle modifiche introdotte dalla legge di bilancio per il 2021 e dei regolamenti di sviluppo relativi alle imposte indirette per promuovere regimi alimentari più sani attraverso la riduzione del consumo di alcune bevande zuccherine e per aumentare le entrate dell'amministrazione centrale attraverso l'aumento dell'imposta sui premi assicurativi.

AB.3.    Descrizione delle riforme e degli investimenti per il sostegno sotto forma di prestito

Investimento 1 (C28.I1) — Incentivi fiscali per ristrutturazioni e acquisti di veicoli elettrici e di punti di ricarica per l'efficienza energetica

L'obiettivo di questa misura è fornire incentivi fiscali i) per promuovere i lavori di ristrutturazione degli edifici al fine di conseguire un miglioramento dell'efficienza energetica; e ii) incentivare la diffusione dei veicoli elettrici e delle stazioni di ricarica. La misura si basa sugli investimenti C1.I2 e C2.I1.

La misura porta ad azioni di ristrutturazione che migliorano l'efficienza energetica e riducono in media il consumo di energia primaria dei contribuenti di almeno il 30 %.

Inoltre, questa misura fornisce incentivi fiscali alle famiglie per l'acquisto di veicoli elettrici e ibridi e per l'installazione di punti di ricarica. Gli incentivi fiscali consistono in deduzioni fiscali per aiutare le famiglie ad acquistare nuovi veicoli ibridi ed elettrici (BEV, REEV, PHEV, FCEV, FCHV) e stazioni di ricarica.

Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di selezione per gli incentivi fiscali finanziano solo l'acquisto di veicoli a zero o a basse emissioni 212 .

L'attuazione delle misure è completata entro il 31 agosto 2026.

AB.4.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno sotto forma di prestito

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA. 

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

L81

C28.I1

T

Completamento delle azioni di ristrutturazione delle abitazioni residenziali, miglioramento dell'efficienza energetica.

Numero

410 000

510 000

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Sono state completate almeno 510 000 azioni di ristrutturazione di abitazioni residenziali in almeno 355 000 abitazioni uniche, conseguendo in media una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 30 % (cumulativa). Ai fini dell'indicatore, il concetto di alloggio è compatibile con la definizione di Eurostat ("un'abitazione è una stanza o una serie di stanze — compresi accessori, lobby e corridoi — in un edificio permanente o in una parte strutturalmente separata di un edificio che, per il modo in cui è stata costruita, ricostruita o trasformata, è destinata ad essere abitata da una famiglia tutto l'anno) e può comprendere, se del caso, l'edilizia sociale o pubblica. Gli indicatori di miglioramento della prestazione energetica utilizzati sono accreditati mediante il pertinente attestato di prestazione energetica nel quadro della direttiva n. 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia. Il numero di riabilitazioni abitative è determinato come la somma di tutte le azioni di miglioramento e di riabilitazione realizzate mediante gli incentivi fiscali. La percentuale media di risparmio del consumo di energia primaria al fine di rispettare il valore minimo del 30 % è ottenuta ponderando l'insieme di azioni di risanamento per l'importo dell'aiuto o del finanziamento applicato nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza. Questo indicatore comprende azioni di miglioramento e riabilitazione in tutti i comuni, indipendentemente dalle loro dimensioni. Per giustificare il rispetto dei risparmi energetici ottenuti, gli attestati di prestazione energetica dei lavori completati sono necessari e aggregati per confermare i risparmi energetici medi conseguiti. (Scenario di riferimento: 30 giugno 2 026 conformemente all'obiettivo 29 della componente 2)

L82

C28.I1

T

Realizzazione di SVE e infrastruttura di ricarica

Numero

238 000

348 000

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Sono stati installati almeno 110 000 nuovi veicoli elettrici supplementari (BEV, REEV, PHEV, FCEV o FCHV) e stazioni di ricarica che rientrano nell'ambito di applicazione degli incentivi fiscali.

(Scenario di riferimento: 31 dicembre 2 025 conformemente all'obiettivo 419 della componente 1)

AC. DELLA COMPONENTE 29: Migliorare l'efficacia della spesa pubblica

Le riforme della componente 29 del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza mirano a i) migliorare l'efficacia della spesa pubblica rafforzando il quadro e le pratiche per le revisioni della spesa e ii) allineare il bilancio del governo centrale agli obiettivi di sviluppo sostenibile e ai principi del bilancio verde.

L'obiettivo della componente del piano è migliorare la qualità della spesa pubblica, in particolare rivedendone la composizione e riorientandone l'uso, sostenere la crescita economica e la creazione di posti di lavoro e, in ultima analisi, rendere le finanze pubbliche stabili e il debito pubblico più sostenibili a medio termine. Le riforme affrontano anche le sfide poste dalla nuova realtà economica e sociale.

La componente affronta la raccomandazione specifica per paese relativa — quando le condizioni economiche lo consentano — al perseguimento di politiche di bilancio volte a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti e ad assicurare la sostenibilità del debito, incoraggiando nel contempo gli investimenti (raccomandazione specifica per paese 1 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

AC.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C29.R1) — Riesame e processo di valutazione della spesa pubblica

L'obiettivo di questa riforma è istituire un quadro permanente che garantisca il miglioramento della qualità della spesa pubblica, rafforzi la stabilità di bilancio e la sostenibilità delle finanze pubbliche. La riforma comprende quattro sottoelementi:

·Integrazione nel processo decisionale delle raccomandazioni della revisione della spesa 2018-2020 (fase I e fase II): Per dare un seguito efficace alle raccomandazioni delle fasi I e II, alle unità di bilancio alle quali sono state rivolte raccomandazioni è concesso un termine per rispondere a tali raccomandazioni in linea con il principio "rispetta o spiega". Il ministero delle Finanze dovrebbe essere incaricato di monitorare il seguito dato e di elaborare una relazione annuale sulla risposta alle raccomandazioni.

·Avvio della fase III della revisione della spesa 2021: La terza fase della revisione della spesa dovrebbe concentrarsi sugli strumenti finanziari e sulla gestione dei rifiuti dei comuni;

·Nuovo processo di revisione e valutazione della spesa pubblica (per il periodo 2022-2026): Le future revisioni della spesa in questo ciclo sarebbero effettuate dall'autorità di bilancio indipendente (Autoridad Independiente de Responsabilidad Fiscal, AIReF). L'oggetto, la portata e il calendario di questi futuri riesami saranno decisi dal Consiglio dei ministri previa consultazione dell'AIReF. L'obiettivo è quello di pubblicare una relazione annuale nel periodo 2022-2026;

·Rafforzamento della capacità del valutatore (AIReF): Lo statuto dell'AIReF è modificato per creare una nuova unità responsabile delle revisioni della spesa pubblica.

La riforma 1 può essere considerata un sostegno alla coerenza e ad altre riforme del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza, in particolare nelle componenti 6, 17, 18, 21, 23 e 28, in cui le raccomandazioni basate sulle fasi I e II della revisione della spesa sono confluite in tali priorità di riforma.

La riforma dovrebbe essere completata entro il 30 giugno 2023.

Riforma 2 (C29.R2) — Alimentazione del bilancio del governo centrale agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030

L'obiettivo di questa riforma è allineare il bilancio dello Stato agli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), che sono alla base dell'intero piano. La riforma consiste nella pubblicazione di una relazione nel contesto della procedura di bilancio dello Stato che, conformemente a una metodologia predefinita, riflette l'allineamento degli investimenti pubblici agli OSS. La riforma si basa sulla metodologia e sul quadro di monitoraggio attualmente in fase di elaborazione con il sostegno dello strumento di sostegno tecnico dell'UE.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 settembre 2021.

Riforma 3 (C29.R3) — Alimentazione del bilancio del governo centrale al bilancio verde

L'obiettivo di questa riforma è allineare il bilancio statale al quadro di riferimento dell'UE per il bilancio verde a medio termine. Rafforza la riforma 2 e, più in generale, le aspirazioni verdi del piano. La riforma consiste nella pubblicazione di due relazioni, nel contesto della procedura di bilancio del governo centrale, che registra rispettivamente le spese verdi e le spese marrone sulla base delle leggi di bilancio annuali per il 2023 e il 2024. La riforma si basa sulla metodologia e sul quadro di monitoraggio attualmente in fase di elaborazione con il sostegno dello strumento di sostegno tecnico dell'UE.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2023.

AC.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA. 

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

397

C29.R1

M

Costituzione di un gruppo permanente presso il ministero delle Finanze per il monitoraggio attivo dell'attuazione dei risultati delle revisioni della spesa e l'approvazione dell'ordine di elaborazione della legge di bilancio annuale

Disposizioni della legislazione che ne indicano l'entrata in vigore. Ordine di elaborazione della legge di bilancio annuale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2021

Entrata in vigore i) dell'istituzione presso il ministero delle Finanze (presso il segretariato dello Stato per il bilancio e le spese) di un gruppo permanente incaricato di monitorare attivamente l'attuazione dei risultati delle revisioni della spesa, promuovendo il principio "rispetta o spiega"; e ii) dell'impegno del ministero delle Finanze a pubblicare una relazione annuale contenente risposte a tutte le raccomandazioni di revisione della spesa formulate dall'AIReF. L'ordine di elaborazione della legge di bilancio annuale comprende l'impegno dell'amministrazione centrale e della sicurezza sociale a monitorare e a dare seguito, attraverso il ciclo di bilancio, alle raccomandazioni delle revisioni della spesa, comprese le misure che sono state attuate o che si prevede di attuare nell'anno successivo.

398

C29.R1

M

Fase III della revisione della spesa

Approvazione da parte del Consiglio dei ministri

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2021

Il Consiglio dei ministri decide in merito all'avvio della fase III della revisione della spesa nel 2021. La terza fase della revisione della spesa riguarda almeno due settori: strumenti finanziari e gestione dei rifiuti urbani. La revisione della spesa è effettuata dall'AIReF.

399

C29.R1

M

Creazione di un'unità permanente all'interno dell'AIReF incaricata di effettuare le revisioni della spesa commissionate dal governo.

Disposizioni dello RD indicanti la sua entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2021

Entrata in vigore della modifica del regio decreto 215/2014, dello statuto organico dell'AIReF, con la creazione di un'unità permanente incaricata di effettuare le revisioni della spesa commissionate dal governo.

400

C29.R1

M

Approvazione da parte del Consiglio dei ministri del nuovo ciclo (2022-26) delle revisioni della spesa da commissionare all'AIReF.

Disposizione dell'accordo del Consiglio dei ministri che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Il nuovo ciclo pluriennale di revisione della spesa pubblica copre il periodo 2022-2026. Al fine di pianificare adeguatamente l'applicazione e raccogliere le informazioni necessarie per ciascuna fase della revisione della spesa, previa consultazione dell'AIReF, il Consiglio dei ministri decide e pubblica almeno i settori di intervento, gli enti pubblici interessati e i periodi di tempo da considerare nell'analisi, nonché gli aspetti metodologici pertinenti.

401

C29.R1

M

Pubblicazione di una relazione di monitoraggio

Pubblicazione nella pagina web del ministero delle Finanze

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2022

Pubblicazione annuale di una relazione di monitoraggio. La relazione elenca le raccomandazioni formulate dall'AIReF e illustra in dettaglio le modifiche normative o le altre misure adottate per darvi seguito. Qualora i centri di spesa ai quali sono rivolte le raccomandazioni non concordino con esse, è inclusa un'adeguata giustificazione.

402

C29.R1

M

Fase III della revisione della spesa

Pubblicazione delle relazioni sulla pagina web dell'AIReF

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Pubblicazione delle relazioni della terza fase della revisione della spesa da parte dell'AIReF.

403

C29.R2

M

Relazione sull'allineamento del bilancio agli OSS

Pubblicazione come documentazione complementare nella legge di bilancio annuale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2021

Pubblicazione della relazione che accompagna il progetto di legge di bilancio 2022 sul suo allineamento agli obiettivi di sviluppo sostenibile.

404

C29.R3

M

Relazione sull'allineamento del bilancio verde

Pubblicazione come documentazione complementare nella legge di bilancio annuale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Relazione sul bilancio verde (dimensione verde) che accompagna la legge di bilancio annuale per il 2023. La relazione individua le spese verdi nella legge di bilancio annuale ed è elaborata in linea con la metodologia e il quadro di monitoraggio concepiti con il sostegno dello strumento di sostegno tecnico dell'UE.

405

C29.R3

M

Relazione sull'allineamento del bilancio verde

Pubblicazione come documentazione complementare nella legge di bilancio annuale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Relazione sul bilancio verde (dimensione marrone) che accompagna la legge di bilancio annuale per il 2024. La relazione individua le spese marroni nella legge di bilancio annuale ed è elaborata in linea con la metodologia e il quadro di monitoraggio concepiti con il sostegno dello strumento di sostegno tecnico dell'UE.

AD. DELLA COMPONENTE 30: Pensioni

L'obiettivo della componente del piano spagnolo per la ripresa e la resilienza è riformare il sistema pensionistico al fine di i) garantire la sostenibilità finanziaria del sistema a breve, medio e lungo termine, ii) mantenere il potere d'acquisto delle pensioni, iii) preservare l'adeguatezza delle pensioni, iv) proteggere i pensionati dalla povertà e v) garantire l'equità intergenerazionale. Le misure di riforma si basano sull'ampio consenso parlamentare sull'adozione delle raccomandazioni del patto di Toledo 213 . Le misure, che sono ancora oggetto di dialogo sociale, comprendono: i) la separazione delle fonti di finanziamento, ii) un meccanismo rivisto di indicizzazione delle prestazioni pensionistiche, iii) incentivi per il pensionamento tardivo e modifiche normative in materia di prepensionamento, iv) modifiche del periodo contributivo per il calcolo della pensione di vecchiaia, v) un nuovo sistema di contributi per i lavoratori autonomi basato sul reddito reale e vi) lo sviluppo di regimi pensionistici professionali attraverso la contrattazione collettiva.

La componente affronta le raccomandazioni specifiche per paese sul mantenimento della sostenibilità del sistema pensionistico (raccomandazione specifica per paese 1 2019) e sul perseguimento di politiche di bilancio, quando le condizioni economiche lo consentano, volte a conseguire posizioni di bilancio a medio termine prudenti e ad assicurare la sostenibilità del debito, incoraggiando nel contempo gli investimenti (raccomandazione specifica per paese 1 2020).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

AD.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C30.R1) — Separazione delle fonti di finanziamento della sicurezza sociale

L'obiettivo della riforma è modificare il finanziamento del sistema pensionistico in linea con le raccomandazioni del patto di Toledo, in modo che le prestazioni contributive siano finanziate mediante contributi sociali e prestazioni non contributive a carico del bilancio dello Stato. La riforma consiste nell'assunzione, da parte dello Stato, del finanziamento di una serie di voci di spesa, attualmente coperte dai contributi sociali. La riforma rafforza il legame tra contributi e diritti e migliora la sostenibilità finanziaria del sistema contributivo.

Le voci di spesa precedentemente finanziate mediante contributi sociali ma nell'ambito di questa riforma sono considerate non contributive e finanziate mediante il bilancio dello Stato: i) una parte delle politiche occupazionali non contributive, ii) le riduzioni dei contributi previdenziali per promuovere l'occupazione, iii) gli assegni di nascita e di cura dei figli, iv) le spese connesse al pensionamento anticipato, v) l'integrazione della pensione di maternità, v) le pensioni per i familiari, vi) le misure di sostegno ("sovvenzioni implicite") a regimi speciali e vii) il costo di integrazione dei divari contributivi per il calcolo della pensione di vecchiaia.

La riforma è stata avviata mediante accantonamenti nel bilancio generale dello Stato per il 2021 e sarà attuata progressivamente mediante trasferimenti dal bilancio dello Stato al bilancio della sicurezza sociale.

La misura è attuata entro il 31 dicembre 2023.

Riforma 2 (C30.R2) — Mantenimento del potere d'acquisto delle pensioni, allineamento dell'età pensionabile effettiva all'età pensionabile legale, adeguamento del periodo di calcolo per il calcolo della pensione di vecchiaia alle nuove carriere e sostituzione del fattore di sostenibilità con un meccanismo di equità intergenerazionale

Gli obiettivi della riforma sono i) garantire il potere d'acquisto dei pensionati, ii) aumentare la partecipazione al mercato del lavoro a un'età vicina all'età pensionabile legale, iii) posticipare il pensionamento, iv) rafforzare la progressività del sistema contributivo, v) adattare l'attuale regolamentazione alle carriere discontinue e ad altre forme di lavoro atipico e vi) affrontare l'impatto dei futuri cambiamenti demografici senza peggiorare l'adeguatezza delle pensioni attuali e future. La riforma consiste in quattro riforme normative distinte in linea con le raccomandazioni del patto di Toledo, da adottare in due fasi.

Le riforme che entreranno in vigore entro il 31 dicembre 2021 sono le seguenti:

·Un nuovo meccanismo di indicizzazione che colleghi le prestazioni pensionistiche all'inflazione, con l'obiettivo di garantire il potere d'acquisto dei pensionati in modo permanente.

·Allineamento dell'età pensionabile effettiva all'età pensionabile prevista per legge, con l'obiettivo di aumentare la partecipazione al mercato del lavoro a un'età prossima all'età pensionabile legale e di posticipare il pensionamento. La misura consiste nelle seguenti modifiche normative:

a. Creare nuovi incentivi per ritardare il pensionamento (maggiori incentivi economici per ritardare il pensionamento e promozione della compatibilità tra lavoro e pensione). In particolare, i lavoratori che rinviano il pensionamento hanno il diritto di scegliere tra: un aumento dell'importo della pensione per ogni anno contributivo aggiuntivo completo accreditato tra l'età legale di pensionamento e il pensionamento effettivo; un pagamento forfettario; e una combinazione delle prime due.

b.Rafforzare i disincentivi nella regolamentazione degli elementi di prepensionamento dell'attuale regolamentazione del prepensionamento. Il tasso di riduzione del prepensionamento è modificato al fine di innalzare l'età effettiva di pensionamento ed eliminare il trattamento privilegiato riservato ai pensionati con la base contributiva massima. Sono vietate le disposizioni di contrattazione collettiva che impongono l'accesso alla pensione all'età pensionabile standard.

Le riforme che entreranno in vigore entro il 31 dicembre 2022 sono le seguenti:

·L'adeguamento del periodo contributivo per il calcolo della pensione di vecchiaia, con l'obiettivo di rafforzare la progressività del sistema e adeguare l'attuale regolamento alle carriere discontinue e ad altre forme di lavoro atipico.

·Sostituzione del fattore di sostenibilità con un meccanismo che garantisca l'equità intergenerazionale e la sostenibilità di bilancio. L'obiettivo della misura è affrontare l'impatto dei futuri cambiamenti demografici senza peggiorare l'adeguatezza delle pensioni attuali e future.

La misura è attuata entro il 31 dicembre 2022.

Riforma 3 (C30.R3) — Riforma del sistema dei contributi di sicurezza sociale per i lavoratori autonomi

L'obiettivo della riforma è quello di uniformare il trattamento dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori autonomi, aumentare i contributi al sistema pensionistico e garantire che i lavoratori autonomi ricevano un reddito pensionistico adeguato. La riforma modifica il regime contributivo dei lavoratori autonomi. La riforma basa i contributi dei lavoratori autonomi sul reddito reale, anziché su una base contributiva scelta autonomamente, in linea con le raccomandazioni del patto di Toledo. Il contributo finale è calcolato sulla base del reddito professionale autonomo fornito dalle autorità fiscali. La riforma sarà attuata gradualmente mediante aumenti della base contributiva minima per consentire l'adeguamento al nuovo regime.

La misura è attuata entro il 30 giugno 2022.

Riforma 4 (C30.R4) — Razionalizzazione delle maggiorazioni per maternità

L'obiettivo della riforma è compensare i genitori, soprattutto le madri, per il costo della nascita e dell'assistenza all'infanzia, al fine di ridurre il divario pensionistico di genere. La riforma ridefinisce il supplemento alla maternità ed è già stata adottata (regio decreto legge 3/2021, del 2 febbraio). La precedente integrazione per maternità in vigore dal 2016 è stata considerata discriminatoria per gli uomini dalla Corte di giustizia dell'Unione europea nella sentenza del 12 dicembre 2019. L'integrazione del congedo di maternità riformato dovrebbe essere conforme alla sentenza del tribunale e prevenire la discriminazione. Il nuovo supplemento si basa su un'analisi dei percorsi contributivi al fine di individuare quale dei due genitori sia stato più svantaggiato nella loro carriera contributiva a causa della nascita di un figlio, prevedendo che, in assenza di un genitore particolarmente svantaggiato, la madre ottenga il supplemento.

La misura è attuata entro il 31 marzo 2021.

Riforma 5 (C30.R5) — Riesame dell'attuale sistema pensionistico complementare

La riforma rivede il quadro normativo per il sistema pensionistico complementare, con l'obiettivo di aumentare la copertura dei regimi pensionistici aziendali o professionali concordati attraverso la contrattazione collettiva, preferibilmente a livello settoriale. Il nuovo quadro giuridico per i regimi pensionistici aziendali o professionali mira a coprire i lavoratori senza regimi pensionistici professionali nelle loro imprese e i lavoratori autonomi che attualmente non hanno accesso a questi regimi del secondo pilastro.

Le misure specifiche della riforma comprendono:

I.Creazione di fondi pubblici per le pensioni aziendali e professionali, gestiti dal settore privato.

II.Incentivi e modifiche normative per aumentare la copertura dei regimi pensionistici aziendali o professionali concordati attraverso la contrattazione collettiva.

III.Semplificazione delle procedure dei regimi pensionistici.

IV.Modifiche normative volte a promuovere la mobilità dei lavoratori tra imprese e settori diversi.

V.Incentivi fiscali per promuovere la partecipazione a regimi professionali collettivi

VI.Limitare i costi di gestione per i regimi di occupazione collettiva al di sotto del 0,30 % delle attività gestite.

L'attuazione della riforma è iniziata attraverso disposizioni del bilancio generale dello Stato per il 2021 che trasferiscono gli incentivi fiscali precedentemente associati ai regimi pensionistici individuali a favore dei regimi collettivi (misura v. sopra) e attraverso la promozione pubblica dei fondi per le pensioni aziendali o professionali (misura i. sopra).

La misura è attuata entro il 30 giugno 2022.

Riforma 6 (C30.R6) — Adeguamento della base contributiva massima

La riforma aumenta la base contributiva massima del sistema pensionistico e adegua le pensioni massime al fine di ampliare la base contributiva, aumentare la progressività del sistema pensionistico e aumentare le entrate complessive. Le misure sono in linea con le raccomandazioni del patto di Toledo. L'adeguamento del sistema è graduale per consentire ai contributori di adeguarsi ai cambiamenti. Le pensioni massime e le basi contributive massime sono aumentate di conseguenza al fine di mantenere il carattere contributivo del sistema. La riforma sarà attuata gradualmente, nei prossimi trent'anni.

La misura entra in vigore entro il 31 dicembre 2022.

AD.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2020, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA. 

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

406

C30.R1

M

Separazione dei finanziamenti per la sicurezza sociale

Disposizione della legge che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2020

Entrata in vigore della legge 11/2020, del 30 dicembre, sul bilancio generale dello Stato per il 2021, relativa alla separazione delle fonti di finanziamento della sicurezza sociale. Ogni anno lo Stato trasferisce al sistema di sicurezza sociale un importo equivalente alle voci di spesa a carattere non contributivo. Ciò consente la riduzione del deficit di sicurezza sociale e il suo trasferimento all'amministrazione centrale, che dispone degli strumenti adeguati per affrontarlo. Dissipa inoltre i dubbi sulla solvibilità del sistema, migliorando le condizioni per affrontare le sfide a medio e lungo termine. La legge di bilancio dello Stato per il 2021 prevede un primo e significativo passo in questa direzione.

407

C30.R2

M

Mantenimento del potere d'acquisto delle pensioni e allineamento dell'età pensionabile effettiva e dell'età pensionabile legale

Disposizione della normativa che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Entrata in vigore della legislazione pubblicata nella Gazzetta ufficiale volta a: 
mantenimento del potere d'acquisto delle pensioni: sarà sviluppato un nuovo meccanismo di rivalutazione che collega le pensioni all'inflazione per garantire in modo permanente il potere d'acquisto dei pensionati. 
allineamento dell'età pensionabile effettiva e dell'età pensionabile legale: fornire incentivi per ritardare il pensionamento, compresi maggiori incentivi economici e la promozione della conciliazione tra lavoro e pensionamento, al fine di aumentare la partecipazione al mercato del lavoro a un'età vicina all'età pensionabile legale e posticipare il pensionamento.

408

C30.R2

M

Adeguamento del periodo di calcolo per il calcolo della pensione di vecchiaia

Disposizione della normativa che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore della legislazione per l'adeguamento del periodo di calcolo, che proroga il periodo di calcolo per il calcolo della pensione di vecchiaia.

409

C30.R2

M

Sostituzione del fattore di sostenibilità con un meccanismo di equità intergenerazionale

Disposizione della normativa che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore della legislazione relativa alla sostituzione dell'attuale fattore di sostenibilità che collega le pensioni all'aspettativa di vita con un meccanismo che garantisce l'equità intergenerazionale e la sostenibilità di bilancio adeguandosi ai cambiamenti demografici.

410

C30.R2

M

Proiezioni aggiornate che mostrano in che modo le riforme pensionistiche intraprese nel 2021 e nel 2022 garantiscono la sostenibilità di bilancio a lungo termine

Pubblicazione di una relazione sul sito web della sicurezza sociale

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Pubblicazione di proiezioni aggiornate che indichino in che modo le riforme pensionistiche intraprese nel 2021 e nel 2022 garantiscono la sostenibilità di bilancio a lungo termine, tenendo conto anche dell'impatto di altre riforme strutturali, come le riforme del mercato del lavoro.

411

C30.R3

M

Riforma del sistema dei contributi di sicurezza sociale per i lavoratori autonomi

Disposizione della normativa che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Entrata in vigore della legislazione relativa alla riforma del sistema dei contributi di sicurezza sociale per i lavoratori autonomi, spostando gradualmente il sistema contributivo sulla base del reddito reale.

412

C30.R4

M

Razionalizzazione delle maggiorazioni per la maternità

Fornitura dell'RDL indicante la sua entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2021

Entrata in vigore del regio decreto legge 3/2021, del 3 febbraio 2021, sulla razionalizzazione delle maggiorazioni per maternità. Al fine di conformarsi alla sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 12 dicembre 2019, le maggiorazioni pensionistiche devono essere razionalizzate e incentrate sulla riduzione del divario di genere. È introdotto un pagamento fisso per i genitori la cui vita lavorativa è stata modificata immediatamente dopo la filiazione.

413

C30.R5

M

Revisione delle agevolazioni fiscali relative all'attuale sistema pensionistico complementare

Disposizione della legge che indica l'entrata in vigore della disposizione finale 11 e dell'articolo 62

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2020

Entrata in vigore della legge 11/2020, del dicembre 30, sul bilancio generale dello Stato per il 2021, relativa alla revisione delle agevolazioni fiscali connesse all'attuale sistema pensionistico complementare. Il diritto a agevolazioni fiscali è trasferito da piani pensionistici individuali privati a regimi pensionistici aziendali o professionali basati su contratti collettivi di lavoro. Le disposizioni pertinenti della legge di bilancio per l'introduzione del nuovo quadro sono la disposizione finale 11 LPGE e l'articolo 62.

414

C30.R5

M

Revisione dell'attuale sistema pensionistico complementare

Disposizione della normativa che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Entrata in vigore della legislazione sulla revisione dell'attuale sistema pensionistico complementare per promuovere i regimi pensionistici attraverso la creazione, da parte dell'amministrazione, di fondi pensione aperti a tutte le imprese e a tutti i lavoratori.

415

C30.R6

M

Adeguamento della base contributiva massima

Disposizione della normativa che ne indica l'entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore della normativa per l'adeguamento della base contributiva massima: aumentare gradualmente la base contributiva massima del sistema e adeguare le pensioni massime per ampliare la base contributiva e la progressività del sistema e aumentare le entrate complessive.

AE. DELLA COMPONENTE 31: Capitolo REPowerEU

L'obiettivo del capitolo dedicato al piano REPowerEU è ridurre la dipendenza complessiva dai combustibili fossili e, in particolare, semplificare le autorizzazioni per nuove reti elettriche e progetti di energia rinnovabile, sostenere la produzione di energia rinnovabile e idrogeno rinnovabile, migliorare la catena del valore delle fonti energetiche rinnovabili e promuovere la decarbonizzazione industriale.

La componente risponde alle raccomandazioni specifiche per paese relative alla riduzione della dipendenza complessiva dai combustibili fossili nel 2022 e nel 2023. Contribuisce con misure volte ad accelerare la diffusione delle energie rinnovabili, con particolare attenzione agli impianti decentrati e all'autoconsumo, anche razionalizzando ulteriormente le procedure di autorizzazione e migliorando l'accesso alla rete. Sostiene inoltre investimenti complementari nello stoccaggio, nelle infrastrutture di rete e nell'idrogeno rinnovabile (raccomandazione specifica per paese 4 2022 e raccomandazione specifica per paese 3 2023).

Nessuna misura di questa componente arreca un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle fasi di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).

AE.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

Riforma 1 (C31.R1) — Riforma che migliora le autorizzazioni per i progetti di produzione di energia rinnovabile e le infrastrutture della rete elettrica

L'obiettivo della riforma è duplice. In primo luogo, semplificare le procedure di autorizzazione per la produzione di energia rinnovabile e per le infrastrutture della rete elettrica e, in secondo luogo, semplificare il trattamento delle domande di autorizzazione. Per quanto riguarda il primo obiettivo, la riforma consiste nella legislazione che semplifica le procedure per i progetti di energia rinnovabile e per le infrastrutture della rete elettrica. A tale riguardo, la riforma comprende i seguenti elementi:

·semplificare le procedure per talune categorie di progetti, tra cui la valutazione dell'impatto ambientale e la procedura di autorizzazione;

·chiarire e ridurre gli oneri amministrativi per determinati progetti per quanto riguarda l'iniezione di gas rinnovabili nella rete del gas;

·Stabilire un termine entro il quale la CNMC deve pubblicare una relazione sull'autorizzazione di nuovi progetti in materia di energie rinnovabili;

·Eliminare le restrizioni alla diffusione dell'autoconsumo e semplificarne le procedure di autorizzazione;

·Migliorare l'assegnazione della capacità di rete.

Per quanto riguarda il secondo obiettivo, la riforma prevede la creazione di una nuova unità amministrativa all'interno dell'amministrazione centrale per sostenere il trattamento delle domande di autorizzazione dei progetti di energia rinnovabile.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 settembre 2023.

Investimento 1 (C31.I1) — Investimenti che promuovono l'autoconsumo (basato sulle energie rinnovabili e sullo stoccaggio "dietro il contatore") e le comunità energetiche

Si tratta di un potenziamento delle misure C7.I1, C7.R3 e C8.I1. L'obiettivo di questo investimento è promuovere le applicazioni di autoconsumo, lo stoccaggio nel contatore e le comunità energetiche. L'investimento sostiene quanto segue:

·applicazioni di autoconsumo integrate negli edifici o nei processi di produzione e basate su tecnologie per le energie rinnovabili o soluzioni di stoccaggio "behind-the-meter"; e

·iniziative realizzate dalle comunità energetiche, mediante l'installazione di soluzioni di energia rinnovabile o di efficienza energetica o l'attuazione di processi partecipativi e di costruzione di comunità.

Gli strumenti giuridici di cui ai punti C7.I1, C7.R3 e C8.I1 possono contribuire all'attuazione della presente misura purché non comportino un doppio finanziamento.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

Investimento 2 (C31.I2) — Regime di sostegno alla produzione e alla diffusione dell'idrogeno rinnovabile

Questa misura consiste in un investimento pubblico in un regime di sostegno che copre sovvenzioni e, potenzialmente, capitale proprio, compreso il capitale di rischio, per sostenere la produzione e la diffusione dell'idrogeno rinnovabile. Il regime opera fornendo incentivi finanziari attraverso la concessione di sovvenzioni o investimenti azionari, compreso il capitale di rischio, al settore privato e a organismi del settore pubblico impegnati in attività analoghe. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il regime di sostegno mira inizialmente a fornire almeno 1 600 000 000 EUR di finanziamenti. Il regime è gestito dall'Instituto de Diversificación y Ahorro de la Energía (IDAE) in qualità di partner esecutivo.

Al fine di attuare l'investimento nel regime, la Spagna adotta uno o più strumenti giuridici (nel caso di investimenti azionari, questo strumento costituirebbe una politica di investimento che dovrà essere approvata dall'IDAE) che istituisce il regime, che comprende i seguenti elementi:

1.L'elenco delle attività ammissibili al sostegno, che deve essere almeno uno dei seguenti:

oSostenere l'innovazione nella catena del valore e la base di conoscenze per l'idrogeno rinnovabile: questo capitolo può comprendere la ricerca e lo sviluppo, il trasferimento di tecnologie e sistemi e componenti di fabbricazione e prova.

oLa creazione di poli per l'idrogeno rinnovabile che integrino la produzione, la trasformazione e il consumo su larga scala.

oSviluppare progetti "pionieri", che consentirebbero di introdurre l'idrogeno rinnovabile su scala ridotta in diversi settori quali l'industria, la produzione di energia elettrica, gli usi termici e i trasporti.

oSostenere l'integrazione del sistema spagnolo dell'idrogeno rinnovabile nel sistema europeo, ad esempio sostenendo le imprese in progetti europei come le iniziative IPCEI. I progetti risultanti nell'ambito di tali iniziative IPCEI rientrano nelle tre attività di cui sopra ammissibili al sostegno (catena del valore, cluster, progetti pionieristici).

2.Descrizione del processo decisionale del regime: La valutazione delle domande e la selezione dei beneficiari da includere nelle decisioni finali di aggiudicazione o nelle decisioni di investimento nell'ambito del regime sono adottate da un comitato per gli investimenti o da un comitato tecnico di valutazione e sono approvate a maggioranza dei voti di membri indipendenti dal governo, il che significa che devono essere personale alle dipendenze dell'IDAE e/o di altri esperti indipendenti. Le decisioni definitive di aggiudicazione o di investimento nell'ambito del regime sono limitate all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio di un diritto di veto su una decisione di aggiudicazione o di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dall'organo direttivo equivalente competente. Nel caso in cui l'IDAE partecipi uno dei richiedenti e il bilancio di tale invito sia insufficiente a coprire tutte le candidature ricevute, il processo di valutazione sarà sottoposto ad audit esterno, come previsto nel "Plan de Mitigación de Potenciales Conflictos de Interés en Sociedades Participadas" dell'IDAE.

3.Obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In caso di sostegno generale alle imprese (compresi capitale proprio e capitale di rischio), lo strumento o gli strumenti giuridici escludono le imprese con una particolare attenzione 214 nei seguenti settori: i) produzione di energia basata su combustibili fossili e attività correlate 215 ; II) industrie ad alta intensità energetica e/o ad alta emissione di CO2 216 ; III) produzione, noleggio o vendita di veicoli inquinanti 217 ; IV) raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti 218 , v) trattamento del combustibile nucleare, produzione di energia nucleare. Inoltre, lo strumento o gli strumenti giuridici richiedono il rispetto della pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale dei beneficiari finali dei regimi di sovvenzione.

4.Il divieto per i beneficiari finali del dispositivo di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

5.L'importo coperto dal regime e l'obbligo di reinvestire gli eventuali proventi non utilizzati del regime nelle attività sopra elencate, anche oltre il 2026.

6.Obblighi di comunicazione per gli investimenti a favore del clima per il regime di sovvenzioni 219 .

7.Per gli investimenti azionari, compreso il capitale di rischio, i requisiti fondamentali della politica di investimento per quanto riguarda l'eventuale attribuzione di fondi a investimenti azionari, compreso il capitale di rischio, comprendono:

a)Descrizione delle linee di prodotto finanziario e dei beneficiari finali ammissibili

b)Il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;

8.Per gli investimenti azionari, compreso il capitale di rischio, i seguenti requisiti in materia di monitoraggio, audit e controllo:

a)La descrizione del sistema di monitoraggio dell'IDAE per riferire in merito agli investimenti mobilitati.

b)La descrizione delle procedure dell'IDAE che garantiranno la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi.

c)L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ogni operazione conformemente ai requisiti stabiliti nel pertinente atto giuridico che istituisce il regime prima di impegnarsi a finanziare un'operazione.

d)L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit dell'IDAE. Tali audit verificano i) l'efficacia dei sistemi di controllo, compresa l'individuazione di frodi, corruzione e conflitti di interessi; il rispetto del principio DNSH, delle norme in materia di aiuti di Stato, degli obiettivi climatici e digitali; e iii) che sia rispettato l'obbligo per l'IDAE di verificare che il beneficiario finale presenti una dichiarazione responsabile per controllare se lo stesso costo è coperto da un altro strumento dell'Unione. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni degli strumenti giuridici applicabili che istituiscono il regime.

L'investimento è attuato entro il 31 agosto 2026.

Investimento 3 (C31.I3) — Regime di sovvenzioni a sostegno della catena del valore delle fonti energetiche rinnovabili e dello stoccaggio

Questa misura consiste in un investimento pubblico in un regime di sostegno che copre sovvenzioni e, potenzialmente, capitale proprio, compreso il capitale di rischio, per sostenere la catena del valore delle energie rinnovabili e dello stoccaggio. Il regime opera fornendo incentivi finanziari attraverso la concessione di sovvenzioni o investimenti azionari, compreso il capitale di rischio, al settore privato e a organismi del settore pubblico impegnati in attività analoghe. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il regime di sostegno mira inizialmente a fornire almeno 1 000 000 000 EUR di finanziamenti. Il regime è gestito dall'Instituto de Diversificación y Ahorro de la Energía (IDAE) in qualità di partner esecutivo.

Al fine di attuare l'investimento, il governo adotta uno o più strumenti giuridici (nel caso di investimenti azionari, questo strumento costituirebbe una politica di investimento che dovrà essere approvata dall'IDAE) che istituisce il regime, che comprende i seguenti elementi:

1.L'elenco delle attività ammissibili al sostegno, che deve essere almeno uno dei seguenti: progettazione, fabbricazione, stoccaggio, riciclaggio o ricerca e sviluppo di tecnologie e componenti pertinenti per la transizione verso un'economia a zero emissioni nette. Tra gli esempi di tali tecnologie o componenti figurano le batterie, i pannelli solari, le turbine eoliche e le pompe di calore. Può essere sostenuto anche il recupero delle materie prime necessarie per la fabbricazione di tali tecnologie.

2.Descrizione del processo decisionale del regime: La valutazione delle domande e la selezione dei beneficiari da includere nelle decisioni finali di aggiudicazione o nelle decisioni di investimento nell'ambito del regime sono adottate da un comitato per gli investimenti o da un comitato tecnico di valutazione e sono approvate a maggioranza dei voti di membri indipendenti dal governo, il che significa che devono essere personale alle dipendenze dell'IDAE e/o di altri esperti indipendenti. Le decisioni definitive di aggiudicazione o di investimento nell'ambito del regime di sovvenzioni si limitano all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio di un diritto di veto su una decisione di aggiudicazione o di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dall'organo direttivo equivalente competente. Nel caso in cui l'IDAE partecipi uno dei richiedenti e il bilancio di tale invito sia insufficiente a coprire tutte le candidature ricevute, il processo di valutazione sarà sottoposto ad audit esterno, come previsto nel "Plan de Mitigación de Potenciales Conflictos de Interés en Sociedades Participadas" dell'IDAE.

3.L'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, lo strumento o gli strumenti giuridici escludono il seguente elenco di attività: i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 220 ; II) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non siano inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 221 ; e iii) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 222 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 223 . In caso di sostegno generale alle imprese (compresi capitale proprio e capitale di rischio), lo strumento o gli strumenti giuridici escludono le imprese con una particolare attenzione 224 nei seguenti settori: i) produzione di energia basata su combustibili fossili e attività correlate 225 ; II) industrie ad alta intensità energetica e/o ad alta emissione di CO2 226 ; III) produzione, noleggio o vendita di veicoli inquinanti 227 ; IV) raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti 228 , v) trattamento del combustibile nucleare, produzione di energia nucleare. Inoltre, lo strumento o gli strumenti giuridici richiedono il rispetto della pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale dei beneficiari finali dei regimi di sovvenzione.

4.Requisiti per gli investimenti in materia di clima per il regime di sovvenzioni: almeno 902 000 000 EUR degli investimenti nel regime di sovvenzioni contribuiscono all'obiettivo relativo ai cambiamenti climatici conformemente all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza. 229  

5.Il divieto per i beneficiari finali del dispositivo di ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

6.L'importo coperto dal regime e l'obbligo di reinvestire gli eventuali proventi non utilizzati del regime nelle attività sopra elencate, anche oltre il 2026.

7.Per gli investimenti azionari, compreso il capitale di rischio, i requisiti fondamentali della politica di investimento comprendono:

a)Descrizione delle linee di prodotto finanziario e dei beneficiari finali ammissibili

b)Il requisito secondo cui tutti gli investimenti finanziati devono essere economicamente sostenibili;

7.Per gli investimenti azionari, compreso il capitale di rischio, i seguenti requisiti in materia di monitoraggio, audit e controllo:

e)La descrizione del sistema di monitoraggio dell'IDAE per riferire in merito agli investimenti mobilitati.

f)La descrizione delle procedure dell'IDAE che garantiranno la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi.

g)L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ogni operazione conformemente ai requisiti stabiliti nel pertinente atto giuridico che istituisce il regime prima di impegnarsi a finanziare un'operazione.

h)L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit dell'IDAE. Tali audit verificano: che i sistemi di controllo siano efficaci, compresa l'individuazione di frodi, corruzione e conflitti di interessi; il rispetto del principio DNSH, delle norme in materia di aiuti di Stato, degli obiettivi climatici e digitali; e iii) che sia rispettato l'obbligo per l'IDAE di verificare che il beneficiario finale presenti una dichiarazione responsabile per controllare se lo stesso costo è coperto da un altro strumento dell'Unione. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni degli strumenti giuridici applicabili che istituiscono il regime.

L'investimento è attuato entro il 30 giugno 2026.

Investimento 4 (C31.I4) — Investimenti a sostegno delle infrastrutture di rete elettrica

L'obiettivo di questo investimento è sostenere lo sviluppo della rete spagnola di trasmissione dell'energia elettrica. L'investimento consiste nel completamento dei progetti ammissibili nell'ambito del piano spagnolo di sviluppo della rete 2021-2026 ("il piano"). Prima di concedere il sostegno, la Spagna stabilirà i criteri di ammissibilità che i progetti da selezionare nell'ambito del piano spagnolo di sviluppo della rete 2021-2026 dovranno soddisfare sulla base:

·Progetti che soddisfano gli obiettivi di REPowerEU, in particolare quelli che contribuiscono all'integrazione delle fonti energetiche rinnovabili, alla decarbonizzazione industriale, ai trasporti a zero emissioni e alla gestione delle congestioni interne; e

·progetti che devono essere completati entro il 31 agosto 2026.

L'investimento è attuato entro il 31 agosto 2026.

Investimento 5 (C31.I5) — Investimenti a sostegno della decarbonizzazione industriale (sovvenzioni)

L'obiettivo di questa misura, che fa parte del progetto strategico per la decarbonizzazione industriale, è sostenere la decarbonizzazione dei processi industriali. La misura consiste nell'attuazione di progetti volti alla decarbonizzazione dell'industria manifatturiera, ad esempio progetti che mirano alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, nonché nello sviluppo di nuovi impianti di produzione altamente efficienti e decarbonizzati.

La decisione che approva il PERTE per la decarbonizzazione dell'industria contiene criteri di selezione per garantire la conformità agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 230 ; II) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle, al di fuori dei sistemi di scambio di quote di emissione (ETS) 231 . I criteri di selezione prevedono inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

Le seguenti azioni di RSI nell'ambito del presente investimento sono considerate conformi agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01): Le azioni di R &S; nell'ambito di questo investimento sono destinate ad aumentare in modo sostanziale la sostenibilità ambientale delle imprese (come la decarbonizzazione, la riduzione dell'inquinamento e l'economia circolare) se l'obiettivo principale delle azioni di R &S; nell'ambito di questo investimento è lo sviluppo o l'adattamento di alternative con il minor impatto ambientale possibile nel settore.

I criteri di selezione garantiscono che almeno 236 000 EUR 000, pari al 40 % del costo stimato della misura, contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici, conformemente all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza 232

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

Investimento 6 (C31.I6) — Regime di sovvenzioni per progetti di decarbonizzazione (sovvenzioni)

La misura consiste in un investimento pubblico in un regime di sovvenzioni pubbliche al fine di incentivare gli investimenti privati. Il sistema promuove la decarbonizzazione dei processi industriali e lo sviluppo di nuovi impianti di produzione altamente efficienti e decarbonizzati nel contesto del progetto strategico DECARB (PERTE) approvato dal Consiglio dei ministri. Sulla base dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il regime di sovvenzioni mira inizialmente a fornire almeno 430 000 EUR di finanziamenti.

Il regime è gestito da SEPIDES in qualità di partner esecutivo. Un atto giuridico pertinente trasformerà SEPIDES in un'impresa pubblica al fine di attuare tale investimento.

Al fine di attuare l'investimento nel regime, il governo adotta uno o più strumenti giuridici che istituiscono il regime di sovvenzioni, che comprendono i seguenti elementi:

1.Descrizione del processo decisionale relativo al regime: La valutazione delle domande e la selezione dei beneficiari da includere nelle decisioni finali di aggiudicazione o nelle decisioni di investimento nell'ambito del regime sono adottate da un comitato di valutazione o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e approvate a maggioranza dei voti di membri indipendenti dal governo spagnolo, vale a dire che devono essere personale impiegato da SEPIDES e/o altri esperti indipendenti. La decisione finale di investimento del regime è limitata all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio di un diritto di veto su una decisione di investimento proposta dal comitato di valutazione o dal pertinente organo direttivo equivalente. 

2.L'elenco delle attività per la trasformazione verde e digitale del settore ammissibili al sostegno, che ammontano ad almeno 430 000 EUR 000. La misura sostiene progetti innovativi che comportano una trasformazione industriale sostanziale in termini di efficienza energetica, sostenibilità e trasformazione digitale del settore, nonché lo sviluppo di nuovi impianti di produzione altamente efficienti e decarbonizzati.

3.Obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, lo strumento o gli strumenti giuridici escludono il seguente elenco di attività: i) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 233 ; II) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle, al di fuori dei sistemi di scambio di quote di emissione (ETS) 234 . Inoltre, lo strumento o gli strumenti giuridici richiedono il rispetto della pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale dei beneficiari finali dei regimi di sovvenzione. Le seguenti azioni di RSI nell'ambito del presente investimento sono considerate conformi agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01): Le azioni di R &S; nell'ambito di questo investimento sono destinate ad aumentare in modo sostanziale la sostenibilità ambientale delle imprese (come la decarbonizzazione, la riduzione dell'inquinamento e l'economia circolare) se l'obiettivo principale delle azioni di R &S; nell'ambito di questo investimento è lo sviluppo o l'adattamento di alternative con il minor impatto ambientale possibile nel settore. Inoltre, lo strumento o gli strumenti giuridici richiedono il rispetto della pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale dei beneficiari finali dei regimi di sovvenzione. 

4.Requisiti per gli investimenti in materia di clima per il regime di sovvenzioni: almeno 172 000 000 EUR degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime contribuiscono agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici conformemente all'allegato VI del regolamento RRF. 235  

5.L'obbligo che i beneficiari finali del regime di sovvenzioni non ricevano sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire gli stessi costi.

6.L'importo coperto dal regime e l'obbligo di reinvestire gli eventuali proventi non utilizzati del regime di sovvenzioni nelle attività sopra elencate, anche oltre il 2026.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 agosto 2026.

AE.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile 

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2022, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

477

C31.R1

M

Riforma del miglioramento delle autorizzazioni per la produzione di energia rinnovabile e l'infrastruttura della rete elettrica

Entrata in vigore delle disposizioni degli atti giuridici pertinenti

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Questo traguardo comprende due elementi.

·In primo luogo, l'entrata in vigore dei regi decreti legge 14/2022, 17/2022, 18/2022 e 20/2022. Le misure in materia di energia contenute in questi decreti legge mirano a semplificare le autorizzazioni per i progetti di energia rinnovabile e le infrastrutture della rete elettrica.

·In secondo luogo, l'entrata in vigore dell'Orden TED/189/2023 che istituisce una nuova unità amministrativa all'interno dell'amministrazione centrale che sostiene il trattamento delle domande di autorizzazione dei progetti di energia rinnovabile.

478

C31.I1

T

Investimenti che promuovono lo stoccaggio o l'autoconsumo di energia sulla base della produzione di energia rinnovabile o dello stoccaggio "dietro il contatore"

MW

4 400

5 100

TERZO TRIMESTRE 3

2026

700 MW di capacità installata in applicazioni di stoccaggio dell'energia o di autoconsumo integrate negli edifici o nei processi di produzione. Le applicazioni di autoconsumo si basano su tecnologie per le energie rinnovabili o su soluzioni di stoccaggio "dietro il contatore". (Scenario di riferimento: data T2 2026, obiettivo dell'obiettivo 117 e data T2 2026; obiettivo dell'obiettivo 126)

479

C31.I1

T

Numero di iniziative realizzate dalle comunità energetiche

Numero

37

77

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Completamento di 40 iniziative realizzate dalle comunità energetiche, sia mediante l'installazione di energie rinnovabili o soluzioni di efficienza energetica, sia mediante processi partecipativi e di edilizia comunitaria. (Scenario di riferimento: data T4 2024, obiettivo dell'obiettivo 111)

483

C31.I2

M

Regime di sostegno per l'idrogeno rinnovabile: Il ministero completa l'investimento

Certificato di trasferimento

TERZO TRIMESTRE 2

2024

La Spagna trasferisce almeno 1 600 milioni di EUR all'IDAE per il regime di sostegno.

480

C31.I2

M

Regime di sostegno per l'idrogeno rinnovabile: Istituzione del regime

Entrata in vigore degli strumenti giuridici pertinenti

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Entrata in vigore dello strumento o degli strumenti giuridici che istituiscono il regime di sostegno in linea con i requisiti specificati nella descrizione della misura.

481

C31.I2

T

Regime di sostegno per l'idrogeno rinnovabile: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali o risoluzioni di aggiudicazione finali pubblicate (I)

Entrata in vigore degli accordi di finanziamento legali o pubblicazione delle risoluzioni finali di aggiudicazione

0

IL 50 %

TERZO TRIMESTRE 2

2025

L'IDAE ha pubblicato le risoluzioni finali di aggiudicazione o l'entrata in vigore delle convenzioni di finanziamento con i beneficiari finali per almeno il 50 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime di sostegno (compresi i costi indiretti).

482

C31.I2

T

Regime di sostegno per l'idrogeno rinnovabile: Firma degli accordi giuridici con i beneficiari finali o pubblicazione delle risoluzioni di aggiudicazione finali (II)

Entrata in vigore degli accordi di finanziamento legali o pubblicazione delle risoluzioni finali di aggiudicazione

IL 50 %

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 3

2026

L'IDAE ha pubblicato le risoluzioni finali di aggiudicazione o l'entrata in vigore delle convenzioni di finanziamento con i beneficiari finali per il 100 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime di sostegno (compresi i costi indiretti).

487

C31.I3

M

Regime di sostegno alla catena del valore: Il ministero completa l'investimento

Certificato di trasferimento

TERZO TRIMESTRE 2

2024

La Spagna trasferisce 1 000 milioni di EUR all'IDAE per il regime di sostegno

484

C31.I3

M

Regime di sostegno alla catena del valore: Istituzione del regime

Entrata in vigore dell'ordinanza ministeriale

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Entrata in vigore dello strumento o degli strumenti giuridici che istituiscono il regime di sostegno in linea con i requisiti specificati nella descrizione della misura.

485

C31.I3

T

Regime di sostegno alla catena del valore: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali o risoluzioni di aggiudicazione finali pubblicate (I)

Entrata in vigore degli accordi di finanziamento legali o pubblicazione delle risoluzioni finali di aggiudicazione

0

IL 50 %

TERZO TRIMESTRE 2

2025

L'IDAE ha pubblicato le risoluzioni finali di aggiudicazione o l'entrata in vigore delle convenzioni di finanziamento con i beneficiari finali per almeno il 50 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime di sostegno (compresi i costi indiretti).

486

C31.I3

T

Regime di sostegno alla catena del valore: Firma degli accordi giuridici con i beneficiari finali o pubblicazione delle risoluzioni di aggiudicazione finali (II)

Entrata in vigore degli accordi di finanziamento legali o pubblicazione delle risoluzioni finali di aggiudicazione

IL 50 %

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 3

2026

L'IDAE ha pubblicato le risoluzioni finali di aggiudicazione o l'entrata in vigore delle convenzioni di finanziamento con i beneficiari finali per almeno il 100 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime di sostegno (compresi i costi indiretti). L'IDAE garantisce che almeno il 90 % di tali finanziamenti contribuisca agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

488

C31.I4

M

Pubblicazione dei criteri di selezione per i progetti di trasmissione di energia elettrica

Entrata in vigore dell'atto giuridico pertinente

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Entrata in vigore del regio decreto che stabilisce i criteri di ammissibilità che i progetti di trasmissione dell'energia elettrica da selezionare nell'ambito del piano spagnolo di sviluppo della rete 2021-2026 devono soddisfare, sulla base:

·Progetti che soddisfano gli obiettivi di REPowerEU, in particolare quelli che contribuiscono all'integrazione delle fonti energetiche rinnovabili, alla decarbonizzazione industriale, ai trasporti a zero emissioni o alla gestione delle congestioni interne; e

·progetti da completare entro il primo trimestre del 2 2026.

489

C31.I4

M

Adozione dell'elenco dei progetti di trasmissione di energia elettrica sovvenzionati

Pubblicazione dell'elenco dei progetti

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Adozione da parte del ministero competente dell'elenco dei progetti di trasmissione di energia elettrica sovvenzionati per un importo di 931 milioni di EUR e nel rispetto dei criteri di selezione derivanti dalla tappa 488.

490

C31.I4

M

Completamento dei progetti di trasmissione dell'energia elettrica sovvenzionati

Certificato di completamento

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Completamento dei progetti di trasmissione dell'energia elettrica sovvenzionati inclusi nell'elenco adottato a seguito della tappa 489.

491

C31.I5

M

Pubblicazione degli inviti e delle norme che disciplinano la concessione del sostegno per la decarbonizzazione dell'industria

Pubblicazione

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Approvazione degli inviti a presentare proposte e delle norme che disciplinano il sostegno sotto forma di sovvenzioni per progetti per la decarbonizzazione dell'industria manifatturiera, nonché lo sviluppo di nuovi impianti di produzione altamente efficienti e decarbonizzati. Gli inviti a presentare proposte e le norme che disciplinano il sostegno sotto forma di sovvenzioni ai progetti garantiscono che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01 attraverso l'uso di un elenco di esclusione e l'obbligo di rispettare la pertinente legislazione ambientale nazionale e dell'UE.

492

C31.I5

M

Pubblicazione dei premi per i progetti di decarbonizzazione

Pubblicazione delle decisioni di aggiudicazione

Milioni

EUR

0

531

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 531 000 000 EUR sono stati assegnati ai beneficiari finali (con almeno il 40 % dei fondi totali che contribuiscono agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza). 

493

C31.I5

M

Completamento dei progetti di decarbonizzazione

Certificato di completamento

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Completamento di progetti per un bilancio totale di almeno 531 000 000 EUR.

494

C31.I6

M

Regime di sovvenzioni per la decarbonizzazione industriale: Trasformazione di SEPIDES in impresa pubblica

Entrata in vigore dell'atto legislativo

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Entrata in vigore dello strumento legislativo pertinente che converte SEPIDES in un'impresa pubblica per l'attuazione del regime di sovvenzioni

497

C31.I6

M

Regime di sovvenzioni per la decarbonizzazione industriale: Il ministero completa l'investimento

Certificato di esborso a SEPIDES

TERZO TRIMESTRE 2

2024

La Spagna trasferisce 430 000 000 EUR a SEPIDES per il regime.

495

C31.I6

M

Regime di sovvenzioni per la decarbonizzazione industriale: Istituzione del regime

Entrata in vigore degli strumenti giuridici pertinenti

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Entrata in vigore dello strumento o degli strumenti giuridici che istituiscono il regime di sovvenzioni in linea con i requisiti specificati nella descrizione della misura.

496

C31.I6

T

Regime di sovvenzioni per la decarbonizzazione industriale: Firma degli accordi giuridici con i beneficiari finali o pubblicazione delle risoluzioni finali di aggiudicazione

Entrata in vigore delle convenzioni di finanziamento legali o delle risoluzioni di aggiudicazione definitive pubblicate

0

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 3

2026

SEPIDES ha pubblicato risoluzioni definitive di aggiudicazione o ha concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali per un importo necessario per utilizzare il 100 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza (compresi i costi indiretti) nel regime. SEPIDES ha garantito che almeno il 40 % di tali finanziamenti contribuisca agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

AE.3 Descrizione delle riforme e degli investimenti per il sostegno sotto forma di prestito

Investimento 7 (C31.I7) — Investimenti a sostegno della decarbonizzazione industriale (prestiti)

L'obiettivo della misura, che fa parte del progetto strategico per la decarbonizzazione industriale, è concedere un sostegno sotto forma di prestiti a progetti che mirano alla decarbonizzazione dell'industria manifatturiera. La misura di investimento consiste in almeno una delle tre linee d'azione seguenti:

·sostegno sotto forma di prestiti a progetti che attuano la decarbonizzazione dell'industria manifatturiera, ad esempio progetti che riducono le emissioni di gas a effetto serra;

·completamento di un progetto pilota per incentivare le imprese a intraprendere investimenti con costi associati elevati in grandi progetti di investimento per la decarbonizzazione industriale e riduzioni sostanziali delle emissioni di gas a effetto serra pagando un prezzo fisso del carbonio in un determinato periodo (contratto sul carbonio per differenze); e

·sostegno sotto forma di prestiti per lo sviluppo di nuovi impianti di produzione altamente efficienti e decarbonizzati.

La decisione del Consiglio dei ministri che approva il programma PERTE per la decarbonizzazione dell'industria contiene criteri di selezione dettagliati per garantire la conformità agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri dei prossimi inviti a presentare progetti escludono le attività di cui al seguente elenco: i) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di CO2 equivalenti che non sono sostanzialmente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote 236 ; e ii) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle, al di fuori dei sistemi di scambio di quote di emissione (ETS) 237 . Il capitolato d'oneri prevede inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

Le seguenti azioni di RSI nell'ambito del presente investimento sono considerate conformi agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01): Le azioni di R &S; nell'ambito di questo investimento sono destinate ad aumentare in modo sostanziale la sostenibilità ambientale delle imprese (come la decarbonizzazione, la riduzione dell'inquinamento e l'economia circolare) se l'obiettivo principale delle azioni di R &S; nell'ambito di questo investimento è lo sviluppo o l'adattamento di alternative con il minor impatto ambientale possibile nel settore.

I criteri di selezione garantiscono che almeno 260 000 EUR 000, pari al 40 % del costo stimato della misura, contribuiscano agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici, conformemente all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza 238

Eventuali rientri associati alle operazioni finanziarie sono reinvestiti in nuove operazioni nello stesso settore di intervento della misura, a meno che non siano utilizzati per il rimborso dei prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 agosto 2026.

Investimento 8 (C31.I8) — Regime di sostegno ai progetti di decarbonizzazione (prestiti)

Questa misura consiste in un investimento in un regime di sostegno volto a incentivare gli investimenti privati nella decarbonizzazione industriale mediante prestiti.

Il sistema promuove la decarbonizzazione dei processi industriali e lo sviluppo di nuovi impianti di produzione altamente efficienti e decarbonizzati, attraverso la concessione di prestiti al settore privato, nel contesto del progetto strategico per la decarbonizzazione dell'industria approvato dal Consiglio dei ministri. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il regime di sostegno mira inizialmente a fornire almeno 1 050 000 EUR di finanziamenti sotto forma di prestiti.

Il regime è gestito da SEPIDES in qualità di partner esecutivo. Un atto giuridico pertinente trasformerà SEPIDES in un'impresa pubblica al fine di attuare tale investimento (si tratta di un traguardo nell'ambito dell'investimento 6 della componente 31 del piano per la ripresa e la resilienza della Spagna).

Al fine di attuare l'investimento nel sistema, il governo adotta uno o più strumenti giuridici che istituiscono il regime di prestiti, che comprendono i seguenti elementi:

1.Descrizione del processo decisionale relativo al regime: La valutazione delle domande e la selezione dei beneficiari da includere nelle decisioni finali di aggiudicazione o nelle decisioni di investimento nell'ambito del regime sono adottate da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e sono approvate a maggioranza dei voti di membri indipendenti dal governo spagnolo, il che significa che devono essere personale impiegato da SEPIDES e/o altri esperti indipendenti. La decisione finale di investimento del regime è limitata all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio di un diritto di veto su una decisione di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dal pertinente organo direttivo equivalente.

2.L'elenco delle attività per la trasformazione verde e digitale del settore ammissibili al sostegno, che ammontano ad almeno 1 050 000 000 EUR. La misura sostiene progetti innovativi che comportano una trasformazione industriale sostanziale in termini di efficienza energetica, sostenibilità e trasformazione digitale del settore.

3.Requisiti per conformarsi al principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, lo strumento o gli strumenti giuridici escludono il seguente elenco di attività: i) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono emissioni di CO2 equivalenti che non sono sostanzialmente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote 239 ; e ii) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle, al di fuori dei sistemi di scambio di quote di emissione (ETS) 240 . Inoltre, lo strumento o gli strumenti giuridici richiedono il rispetto della pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale dei beneficiari finali dei regimi di prestiti. Le seguenti azioni di RSI nell'ambito del presente investimento sono considerate conformi agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01): Le azioni di R &S; nell'ambito di questo investimento sono destinate ad aumentare in modo sostanziale la sostenibilità ambientale delle imprese (come la decarbonizzazione, la riduzione dell'inquinamento e l'economia circolare) se l'obiettivo principale delle azioni di R &S; nell'ambito di questo investimento è lo sviluppo o l'adattamento di alternative con il minor impatto ambientale possibile nel settore. Inoltre, lo strumento o gli strumenti giuridici richiedono il rispetto della pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale dei beneficiari finali dei regimi di prestiti.

4.Requisiti per gli investimenti in materia di clima: almeno 420 000 EUR 000 dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime contribuiscono agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici conformemente all'allegato VI del regolamento RRF 241 .

5.L'obbligo che i beneficiari finali del regime di prestiti non ricevano sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire gli stessi costi.

6.L'importo coperto dal regime e l'obbligo di reinvestire i proventi non utilizzati del regime di prestiti nelle attività sopra elencate, anche oltre il 2026.

L'attuazione dell'investimento è completata entro il 31 agosto 2026.

   AE.4 Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno sotto forma di prestito

Cfr. la tabella seguente. La data del valore di partenza per tutti gli indicatori è il 1º febbraio 2022, salvo diversa indicazione nella descrizione dell'azione. Gli importi della tabella non comprendono l'IVA.

Numero

Misura

Traguardo 
/Obiettivo

Nome

Indicatore qualitativo per i target intermedi

Indicatore quantitativo per il target finale

Tempo

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità

Basale

Obiettivo

Q

Anno

L83

C31.I7

M

Pubblicazione degli inviti e delle norme che disciplinano la concessione del sostegno per la decarbonizzazione dell'industria.

Pubblicazione

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Approvazione degli inviti a presentare proposte e delle norme che disciplinano il sostegno sotto forma di prestiti a progetti per la decarbonizzazione dell'industria manifatturiera e lo sviluppo di nuovi investimenti in impianti di produzione altamente efficienti e decarbonizzati. Gli inviti a presentare proposte e le norme che disciplinano il sostegno sotto forma di prestiti per progetti garantiscono che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01 attraverso l'uso di un elenco di esclusione e l'obbligo di rispettare la pertinente legislazione ambientale nazionale e dell'UE.

L84

C31.I7

T

Pubblicazione dei premi per i progetti di decarbonizzazione

Milioni EUR

0

585

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 585 000 000 EUR sono stati assegnati ai beneficiari finali (con almeno il 40 % dei fondi totali che contribuiscono agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza).

L85

C31.I7

M

Completamento dei progetti di decarbonizzazione

Certificato di completamento

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Completamento di progetti per un bilancio totale di almeno 585 000 000 EUR. In caso di finanziamento di un progetto pilota per contratti sul carbonio per differenze, il bilancio assegnato ad esso è considerato equivalente all'entità delle garanzie associate al contratto sul carbonio per le differenze oggetto del progetto pilota.

L86

C31.I8

M

Regime di sostegno alla decarbonizzazione industriale (prestiti): Il ministero completa l'investimento

Certificato di esborso a SEPIDES

TERZO TRIMESTRE 2

2024

La Spagna trasferisce 1 050 000 000 EUR a SEPIDES per il regime.

L87

C31.I8

M

Istituzione del regime di prestiti

Entrata in vigore degli strumenti giuridici pertinenti

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Entrata in vigore dello strumento o degli strumenti giuridici che istituiscono il regime di prestiti in linea con i requisiti specificati nella descrizione della misura.

L88

C31.I8

T

Regime di sostegno alla decarbonizzazione industriale (prestiti): Gli accordi giuridici firmati con i beneficiari finali o le risoluzioni finali di aggiudicazione pubblicate.

Entrata in vigore delle convenzioni di finanziamento legali o delle risoluzioni di aggiudicazione definitive pubblicate

0

IL 100 %

TERZO TRIMESTRE 3

2026

SEPIDES ha pubblicato risoluzioni definitive di aggiudicazione o ha concluso convenzioni di finanziamento legali con i beneficiari finali per un importo necessario per utilizzare il 100 % degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza (compresi i costi indiretti) nel regime. SEPIDES ha garantito che almeno il 40 % di tali finanziamenti contribuisca agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

2.Costo totale stimato del piano per la ripresa e la resilienza

Il costo totale stimato del piano della Spagna è pari a 163 029 653 473 EUR.

SEZIONE 2: SOSTEGNO FINANZIARIO

3.Partecipazione finanziaria

Le rate di cui all'articolo 2, paragrafo 2, sono strutturate secondo le seguenti modalità:

3.1.Prima rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

1

C1.R1

M

Ordinanza TMA/178/2020 e regio decreto legge 23/2020

21

C2.R1

M

Entrata in vigore dell'agenda urbana spagnola e della strategia di ristrutturazione a lungo termine per la riabilitazione energetica nel settore edilizio in Spagna

39

C3.R1

M

Entrata in vigore del regio decreto legge 5/2020, recante misure urgenti in materia di agricoltura e alimentazione, e della legge 8/2020, recante modifica della legge 12/2013, recante misure per migliorare il funzionamento della catena alimentare

63

C4.R2

M

Adozione della strategia nazionale per le infrastrutture verdi, la connettività e il ripristino ecologico

82

C6.R1

M

Strategia per una mobilità sostenibile, sicura e interconnessa (consultazione pubblica)

102

C7.R1

M

Entrata in vigore del regio decreto legge 23/2020 (misure in materia di energia)

103

C7.R1

M

Entrata in vigore del regio decreto 960/2020 (regime economico per le energie rinnovabili)

104

C7.R1

M

Entrata in vigore del regio decreto 1183/2020 (connessione delle energie rinnovabili alla rete elettrica)

105

C7.R1

M

Entrata in vigore della legge sui cambiamenti climatici e la transizione energetica

121

C8.R1

M

Approvazione della strategia di decarbonizzazione a lungo termine ("ELP2050").

122

C8.R2

M

Entrata in vigore di riforme in materia di pianificazione, legislazione e regolamentazione per promuovere lo sviluppo di soluzioni di stoccaggio dell'energia.

129

C9.R1

M

Tabella di marcia per l'idrogeno

137

C10.R1

M

Creazione dell'Istituto per il Fondo per una transizione giusta

144

C11.R1

M

Entrata in vigore dell'atto legislativo per ridurre il lavoro a tempo determinato nelle amministrazioni pubbliche

151

C11.R2

M

Entrata in vigore della legge 3/2020 sulle misure procedurali e organizzative nel settore della giustizia

153

C11.R3

M

Entrata in vigore del regio decreto 937/2020 sulla regolamentazione del Caja General de Depósitos

154

C11.R3

M

Entrata in vigore del regio decreto di approvazione del regolamento di attuazione della legge n. 22/2015, del 20 luglio, sulla revisione dei conti

157

C11.R5

M

Entrata in vigore del regio decreto legge 36/2020 sull'attuazione del piano per la ripresa, la trasformazione e la resilienza

158

C11.R5

M

Creazione di nuovi organismi all'interno del governo centrale per dare seguito all'attuazione, al controllo e all'audit del piano.

159

C11.R5

M

Ordine che definisce le procedure e il formato delle informazioni da condividere per il monitoraggio del PRR e l'esecuzione contabile delle spese

173

C11.I5

M

Dispositivo per la ripresa e la resilienza Sistema informativo integrato

177

C12.R2

M

Strategia spagnola per l'economia circolare (EEEC)

181

C12.I2

M

Piano per rafforzare la catena del valore dell'industria automobilistica verso una mobilità sostenibile e connessa

199

C13.I3

M

Piano per la digitalizzazione delle PMI 2021-2025

214

C14.R1

M

Piano di promozione del settore turistico

215

C14.R1

M

Lancio del sito web "DATAESTUR" che raccoglie dati sul turismo

230

C15.R2

M

Piano 2025 per la Spagna digitale e strategia per la promozione della tecnologia 5G

231

C15.R2

M

Rilasciare la banda di frequenza 700 MHz

249

C16.R1

M

Strategia nazionale per l'intelligenza artificiale

255

C17.R2

M

Pubblicazione della strategia spagnola per la scienza, la tecnologia e l'innovazione 2021-2027

257

C17.R3

M

Entrata in vigore del regio decreto sulla riorganizzazione degli organismi pubblici di ricerca.

285

C19.R1

M

Approvazione del piano nazionale delle competenze digitali da parte del Consiglio dei ministri

295

C20.R1

M

Piano di modernizzazione della formazione professionale e relative leggi di regio decreto

303

C21.R1

M

Entrata in vigore della legge organica sull'istruzione

318

C22.R5

M

Entrata in vigore del regio decreto legge 20/2020, del 29 maggio, che approva il reddito minimo vitale

329

C23.R1

M

Entrata in vigore di due regi decreti legislativi che disciplinano il lavoro a distanza nel settore privato e nelle pubbliche amministrazioni

330

C23.R2

M

Entrata in vigore di due regolamenti sulla parità retributiva tra donne e uomini e sui piani per la parità e la loro registrazione

333

C23.R5

M

Entrata in vigore del piano d'azione per contrastare la disoccupazione giovanile

363

C25.R1

M

Piano "Spagna, polo audiovisivo dell'Europa".

385

C28.R1

M

Misure di bilancio adottate nel 2020 e nel 2021 per attenuare gli effetti della pandemia di COVID-19.

387

C28.R3

M

Nomina del comitato di esperti da parte del segretario di Stato delle finanze.

392

C28.R5

M

Imposta sui servizi digitali

393

C28.R6

M

Tassa sulle transazioni finanziarie

394

C28.R7

M

Modifiche dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e dell'imposta sul patrimonio nel 2021

395

C28.R8

M

Modifiche dell'imposta sul reddito delle società nel 2021

396

C28.R9

M

Modifiche delle imposte indirette nel 2021

397

C29.R1

M

Costituzione di un gruppo permanente presso il ministero delle Finanze per il monitoraggio attivo dell'attuazione dei risultati delle revisioni della spesa e l'approvazione dell'ordine di elaborazione della legge di bilancio annuale

398

C29.R1

M

Fase III della revisione della spesa

399

C29.R1

M

Creazione di un'unità permanente all'interno dell'AIReF incaricata di effettuare le revisioni della spesa commissionate dal governo.

406

C30.R1

M

Separazione dei finanziamenti per la sicurezza sociale

412

C30.R4

M

Razionalizzazione delle maggiorazioni per la maternità

413

C30.R5

M

Revisione delle agevolazioni fiscali relative all'attuale sistema pensionistico complementare

Importo della rata

11 494 252 874 DI EUR



3.2.Seconda rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

24

C2.R5

M

Entrata in vigore del regio decreto sugli uffici di ristrutturazione ("sportelli unici")

26

C2.I1

M

Entrata in vigore del regio decreto sul quadro normativo per l'attuazione del programma di rinnovo; e regio decreto legge che disciplina gli incentivi all'imposta sul reddito delle persone fisiche a sostegno del programma

30

C2.I2

M

Entrata in vigore del regio decreto sulla definizione del quadro normativo per l'attuazione del programma relativo alle abitazioni di locazione sociale efficienti sotto il profilo energetico e conformi ai criteri di efficienza energetica

40

C3.R1

M

Entrata in vigore della seconda modifica della legge 12/2013 sulle misure volte a migliorare il funzionamento della catena alimentare

46

C3.I1

T

Entrata in vigore dell'accordo contrattuale tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione (MAPA) e SEIASA per sostenere il miglioramento e la sostenibilità delle zone irrigate (fase I)

56

C3.I7

M

Accordi con organismi pubblici di ricerca

74

C5.R1

M

Entrata in vigore delle modifiche del regolamento sulla pianificazione idrologica

83

C6.R1

M

Strategia per una mobilità sostenibile, sicura e interconnessa (approvazione)

108

C7.R2

M

Strategia nazionale di autoconsumo

112

C7.R4

M

Tabella di marcia per l'energia eolica offshore e altre energie marine

139

C10.I1

M

Programma di aiuti alla formazione "transizione giusta" e concessione di aiuti per lo sviluppo economico delle zone interessate da una transizione giusta

155

C11.R4

M

Entrata in vigore del decreto ministeriale che istituisce l'Ufficio nazionale di valutazione

189

C13.R1

M

Entrata in vigore della legge che modifica la legge 34/2006 sull'accesso alle professioni forensi e procuradores

216

C14.R1

M

Entrata in vigore del regio decreto di attuazione del Fondo finanziario statale per la competitività del turismo

217

C14.I1

T

Assegnazione del bilancio dei piani che promuovono la sostenibilità del turismo a destinazione

232

C15.R2

M

Assegnazione della banda di frequenze 700 MHz

233

C15.R2

M

Entrata in vigore dell'atto giuridico sulla riduzione della tassazione dello spettro 5G

250

C16.R1

M

Carta dei diritti digitali

258

C17.I1

T

Accordi firmati dal ministero della Scienza e dell'innovazione con le comunità autonome per l'attuazione di "piani complementari di R &S".

273

C18.R1

M

Piano d'azione per l'assistenza primaria e di prossimità

278

C18.I1

M

Approvazione del piano di investimento in attrezzature e distribuzione dei fondi

289

C19.I2

M

Programma per dotare le scuole pubbliche e sovvenzionate da fondi pubblici di strumenti digitali

306

C21.R3

M

Entrata in vigore dei regi decreti per l'organizzazione delle università

331

C23.R3

M

Entrata in vigore del regio decreto legge per la protezione dei lavoratori che esercitano attività di distribuzione a terzi con mezzi tecnologici

332

C23.R4

M

Modifica dello statuto dei lavoratori per sostenere la riduzione del lavoro a tempo determinato razionalizzando il numero di tipi di contratti

334

C23.R5

M

Regio decreto per una nuova strategia spagnola per l'occupazione 2021-2024

336

C23.R6

M

Modifica dello statuto dei lavoratori per istituire un regime di adeguamento agli shock ciclici e strutturali, compreso un sistema che offra flessibilità interna alle imprese e stabilità ai lavoratori

338

C23.R8

M

Modifica dello statuto dei lavoratori per migliorare le norme giuridiche che disciplinano la contrattazione collettiva

339

C23.R9

M

Modifica dello statuto dei lavoratori per migliorare i diritti delle persone che lavorano nelle società subappaltate

345

C23.I4

M

Approvazione dell'assegnazione regionale di fondi per progetti territoriali a favore di gruppi vulnerabili, imprenditorialità e microimprese.

378

C27.R2

T

Ammodernamento dell'Agenzia delle Entrate — Numero di membri del personale dell'amministrazione fiscale

379

C27.R2

T

Modernizzazione dell'Agenzia delle Entrate — Indagini fiscali

380

C27.R3

T

Fornitura di assistenza rafforzata ai contribuenti — Sociedades Web potenziato e disponibile per almeno 1 666 123 contribuenti.

381

C27.R3

T

Fornitura di assistenza rafforzata ai contribuenti — Renta Web potenziata e disponibile per almeno 1 779 505 contribuenti

383

C27.R4

T

Dimensione internazionale — Identificazione dei contribuenti stranieri registrati

384

C27.R5

T

Modello cooperativo — Relazioni sulla trasparenza

389

C28.R4

M

Imposte sulla plastica monouso e sui rifiuti

400

C29.R1

M

Approvazione da parte del Consiglio dei ministri del nuovo ciclo (2022-26) delle revisioni della spesa da commissionare all'AIReF.

403

C29.R2

M

Relazione sull'allineamento del bilancio agli OSS

407

C30.R2

M

Mantenimento del potere d'acquisto delle pensioni e allineamento dell'età pensionabile effettiva e dell'età pensionabile legale

Importo della rata

13 793 103 448 DI EUR

3.3.Terza rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

2

C1.R1

M

Modifiche del codice tecnico per l'edilizia (da confermare), della regolamentazione elettrotecnica a bassa tensione (LVER) e approvazione di un regio decreto per regolamentare i servizi pubblici di ricarica

45

C3.R6

M

Entrata in vigore del regio decreto sulla gestione delle zone di pesca nazionali

51

C3.I4

T

Piano di investimenti per promuovere la sostenibilità e la competitività dell'agricoltura e dell'allevamento

57

C3.I7

T

Acquisizione di sonde acustiche per la ricerca nel settore della pesca

61

C3.I11

T

Finanziamento di progetti di investimento nel settore della pesca

65

C4.I1

M

Aggiudicazione di appalti per aeromobili speciali per la lotta antincendio e istituzione del sistema di monitoraggio e gestione delle conoscenze in materia di biodiversità

110

C7.R3

M

Progetto pilota per le comunità energetiche

115

C7.I1

M

Gara d'appalto per il sostegno agli investimenti a favore di capacità rinnovabili innovative o a valore aggiunto

124

C8.R4

M

Entrata in vigore di misure volte a promuovere gli spazi di sperimentazione normativa per promuovere la ricerca e l'innovazione nel settore dell'energia elettrica.

130

C9.R1

M

Entrata in vigore del regolamento che istituisce garanzie di origine per i gas rinnovabili

190

C13.R1

M

Entrata in vigore della legge di riforma della legge fallimentare

229

C15.R1

M

Entrata in vigore della legge sulle telecomunicazioni

254

C17.R1

M

Entrata in vigore della modifica della legge 14/2011, del 1º giugno, sulla scienza, la tecnologia e l'innovazione.

270

C17.I8

T

Sostegno a progetti di R &Inel settore automobilistico sostenibile

274

C18.R2

M

Approvazione della strategia spagnola in materia di sanità pubblica

296

C20.R2

M

Entrata in vigore della legge sul sistema unico integrato di formazione professionale, con l'obiettivo di modernizzare il sistema

304

C21.R2

M

Entrata in vigore del regio decreto sui requisiti minimi di insegnamento per la formazione

314

C22.R1

M

Approvazione da parte del Consiglio territoriale della valutazione del sistema di autonomia e dipendenza (SAAD).

317

C22.R4

M

Entrata in vigore della riforma legislativa del sistema di accoglienza dei migranti e dei richiedenti protezione internazionale in Spagna

350

C23.I7

M

Migliorare il tasso di utilizzo del reddito minimo vitale (IMV) e aumentarne l'efficacia attraverso politiche di inclusione

360

C24.I3

T

Digitalizzazione e promozione dei principali servizi culturali

364

C25.R1

M

Entrata in vigore della legge generale sulla comunicazione audiovisiva.

374

C26.I3

M

Progetti per la promozione della parità nello sport

376

C27.R1

M

Entrata in vigore della legge contro l'evasione fiscale e la frode fiscale

390

C28.R4

M

Analisi della tassa di immatricolazione dei veicoli e della tassa di circolazione

391

C28.R4

M

Entrata in vigore della riforma dell'imposta sui gas fluorurati

401

C29.R1

M

Pubblicazione di una relazione di monitoraggio

411

C30.R3

M

Riforma del sistema dei contributi di sicurezza sociale per i lavoratori autonomi

414

C30.R5

M

Revisione dell'attuale sistema pensionistico complementare

Importo della rata

6 896 551 724 DI EUR

3.4.Quarta rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

4

C1.I1

T

Bilancio speso in acquisti o assegnati dai comuni al fine di promuovere la mobilità sostenibile

22

C2.R3

M

Entrata in vigore della legge sugli alloggi, comprese le azioni a sostegno dell'aumento dell'offerta abitativa in conformità degli edifici a energia quasi zero

23

C2.R4

M

Entrata in vigore della legge sulla qualità dell'architettura e dell'ambiente edilizio

25

C2.R6

M

Entrata in vigore delle modifiche alla legge orizzontale sulla proprietà per facilitare il finanziamento della riabilitazione

38

C2.I6

T

Piani d'azione nell'ambito dell'agenda urbana spagnola

41

C3.R2

M

Entrata in vigore del quadro normativo per sviluppare un registro generale delle migliori tecniche disponibili nelle aziende agricole per fornire informazioni sulle emissioni inquinanti e di gas a effetto serra e riformare la legislazione in materia di pianificazione con criteri per le aziende agricole in tutti i settori

43

C3.R4

M

Entrata in vigore del regio decreto relativo a un meccanismo di governance per migliorare il sistema di irrigazione spagnolo.

44

C3.R5

M

Adozione del secondo piano d'azione della strategia di digitalizzazione del settore agroalimentare e delle zone rurali.

47

C3.I1

T

Attuazione dell'accordo tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione (MAPA) e SEIASA per sostenere il miglioramento e la sostenibilità delle zone irrigate (fase II)

55

C3.I6

M

Acquisto di attrezzature TIC per le riserve marine di pesca e contratti per l'acquisto di navi per uso speciale per le riserve marine

60

C3.I10

M

Acquisto di navi pattuglia leggere e di navi pattuglia in alto mare per combattere la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata

62

C4.R1

M

Piano strategico per il patrimonio naturale e la biodiversità e piano relativo alla rete di aree marine protette

64

C4.R3

M

Approvazione della strategia forestale spagnola e del piano di sostegno

77

C5.I2

M

Ripristino della protezione delle banchine fluviali dai rischi di alluvioni

80

C5.I4

T

Ripristino delle zone e degli ecosistemi degradati su almeno 50 chilometri di costa

84

C6.R2

M

Strategia ferroviaria indicativa

85

C6.I1

M

Rete centrale TEN-T: aggiudicazione dei progetti

88

C6.I2

M

Diversi modi di trasporto della rete TEN-T (ferrovia e strada): assegnazione parziale del bilancio

95

C6.I3

M

Infrastrutture intermodali e logistiche: assegnazione parziale del bilancio

99

C6.I4

M

Sostegno al programma di trasporti sostenibili e digitali.

140

C10.I1

T

Sostegno a progetti di infrastrutture ambientali, digitali e sociali.

145

C11.R1

M

Entrata in vigore della modifica della legge 40/2015 e dei decreti ministeriali che rafforzano la cooperazione interterritoriale

146

C11.R1

M

Entrata in vigore della legge per rafforzare la valutazione delle politiche pubbliche

147

C11.R1

M

Entrata in vigore della riforma della legge 7/1985 sui regimi amministrativi locali e della modifica del regio decreto 1690/1986, dell'11 luglio, che approva il regolamento sulla popolazione e sulla ripartizione territoriale degli enti locali

148

C11.R1

M

Entrata in vigore delle misure regolamentari relative alla funzione pubblica dell'amministrazione statale

152

C11.R2

M

Entrata in vigore del regio decreto legge che migliora l'efficienza dei procedimenti giudiziari e del regio decreto legge sull'efficienza digitale

156

C11.R4

M

Strategia nazionale in materia di appalti

164

C11.I2

T

Procedimento giudiziario da svolgere per via elettronica

174

C11.I5

T

Nuovi strumenti e attività di comunicazione

178

C12.R2

M

Entrata in vigore degli atti che fanno parte del pacchetto strategico sull'economia circolare

179

C12.R2

M

Entrata in vigore della legge sui rifiuti e sul suolo contaminato

182

C12.I2

M

PERTE nel settore dei veicoli elettrici

183

C12.I2

M

PERTE nei settori strategici definiti nel piano

184

C12.I2

T

Progetti innovativi per la trasformazione dell'industria in termini di efficienza energetica, sostenibilità e digitalizzazione

191

C13.R1

M

Entrata in vigore della legge sulla creazione e la crescita delle imprese

192

C13.R2

M

Entrata in vigore della legge sulle start-up

450

C13.R2

M

Entrata in vigore del regio decreto 629/2022, del 26 luglio, che modifica la regolamentazione della legge organica 4/2000 relativa ai diritti e alle libertà degli stranieri in Spagna e alla loro integrazione sociale

200

C13.I3

T

Bilancio impegnato per il programma di strumenti digitali

201

C13.I3

T

Bilancio impegnato per il programma di agenti di cambiamento

202

C13.I3

T

Bilancio impegnato per il programma di sostegno ai cluster di imprese innovative

203

C13.I3

T

Bilancio impegnato per il programma DIH

218

C14.I1

T

Assegnazione del bilancio dei piani che promuovono la sostenibilità del turismo a destinazione

234

C15.R2

M

Assegnazione della banda di frequenze 26 GHz

235

C15.R2

M

Entrata in vigore della legge sulla cibersicurezza del 5G

245

C15.I7

M

Avvio del programma nazionale di sostegno all'industria della cibersicurezza, del programma per l'innovazione in materia di sicurezza globale e delle azioni correlate.

247

C15.I7

T

Rafforzare e migliorare le capacità di cibersicurezza: Linea di assistenza in materia di cibersicurezza

259

C17.I2

T

Premi per progetti volti a rafforzare le infrastrutture scientifiche nazionali e la capacità del sistema spagnolo di scienza, tecnologia e innovazione, nonché gli accordi bilaterali firmati con entità internazionali e altri strumenti per finanziare progetti di infrastrutture europee e internazionali.

261

C17.I3

T

Aggiudicazione di nuovi progetti privati, interdisciplinari e pubblici di R &S; test progettuali; bandi di gara internazionali; R &S;

300

C20.I3

T

Almeno 50 000 nuovi posti IFP rispetto alla fine del 2020.

319

C22.R5

M

Pubblicazione del "Piano per riorganizzare e semplificare il sistema delle prestazioni finanziarie a carattere non contributivo dell'amministrazione generale dello Stato".

335

C23.R5

M

Entrata in vigore della modifica della legge sull'occupazione (regio decreto legislativo 3/2015)

337

C23.R7

M

Entrata in vigore della riforma della legge 43/2006 per semplificare e aumentare l'efficacia del sistema di incentivi alle assunzioni tenendo conto delle raccomandazioni formulate dall'AIReF

340

C23.R10

M

Entrata in vigore della modifica del regio decreto legislativo 8/2015 che riforma la regolamentazione del sostegno alla disoccupazione a carattere non contributivo

352

C24.R1

M

Entrata in vigore dello statuto dell'artista, della sponsorizzazione e del regime di incentivi fiscali.

367

C26.R1

M

Entrata in vigore della legge sullo sport

377

C27.R1

M

Valutazione provvisoria degli effetti della legge contro l'evasione fiscale e la frode.

404

C29.R3

M

Relazione sull'allineamento del bilancio verde

408

C30.R2

M

Adeguamento del periodo di calcolo per il calcolo della pensione di vecchiaia

409

C30.R2

M

Sostituzione del fattore di sostenibilità con un meccanismo di equità intergenerazionale

410

C30.R2

M

Proiezioni aggiornate che mostrano in che modo le riforme pensionistiche intraprese nel 2021 e nel 2022 garantiscono la sostenibilità di bilancio a lungo termine

415

C30.R6

M

Adeguamento della base contributiva massima

Importo della rata

11 435 531 581 DI EUR

3.5.Quinta rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

8

C1.I1

T

Premio per progetti volti a migliorare le nuove forme di mobilità sulle strade statali

11

C1.I2

T

Aggiudicazione di progetti innovativi che promuovono l'elettromobilità

14

C1.I3

T

Linee ferroviarie a breve distanza (Cercanías)

15

C1.I3

T

Le stazioni sono migliorate con la digitalizzazione

16

C1.I3

T

Miglioramento delle stazioni "Cercanías"

17

C1.I3

T

Bilancio cumulativo concesso per investimenti in linee ferroviarie a corto raggio

21bis

C2.R2

M

Pubblicazione delle raccomandazioni dei gruppi di lavoro per l'attuazione della strategia di ristrutturazione a lungo termine in Spagna

422

C3.R2

M

Entrata in vigore del regolamento per migliorare la biosicurezza del trasporto di bestiame e della regolamentazione per l'uso sostenibile degli antibiotici nelle specie animali

42

C3.R3

M

Entrata in vigore del quadro normativo sulla nutrizione sostenibile nei suoli agricoli.

424

C3.I1

T

Entrata in vigore dell'addendum all'accordo tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione (MAPA) e il SEIASA per sostenere il miglioramento e la sostenibilità delle zone irrigate (fase II)

53

C3.I5

T

Firma di accordi contrattuali tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione (MAPA) e l'ENISA

54

C3.I5

T

Sostegno alle PMI agroalimentari per l'attuazione di progetti imprenditoriali innovativi e digitali

58

C3.I8

T

Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione a sostegno della resilienza e della sostenibilità del settore della pesca e dell'acquacoltura

59

C3.I9

M

Rafforzamento digitale del sistema spagnolo di informazione sulla pesca (SIPE) e del sistema di sorveglianza della pesca

67

C4.I2

T

Zone di protezione marina

70

C4.I3

T

Ripristino di ex siti minerari (almeno 20 ex siti minerari)

73

C4.I4

T

Azioni in materia di gestione sostenibile delle foreste

75

C5.R1

M

Entrata in vigore della modifica della legge sulle acque e del nuovo regolamento che sostituisce il regio decreto 1620/2007

76

C5.I1

T

Miglioramento delle infrastrutture per il trattamento delle acque e delle acque reflue

81

C5.I4

T

Ripristino delle zone e degli ecosistemi degradati su almeno 100 chilometri di costa

106

C7.R1

T

Capacità di produzione supplementare di energia rinnovabile

107

C7.R1

T

Capacità supplementare cumulativa di energia rinnovabile installata in Spagna

109

C7.R2

M

Completamento delle misure nell'ambito della strategia nazionale di autoconsumo

113

C7.R4

M

Entrata in vigore delle misure di regolamentazione individuate nella mappa per l'energia eolica offshore e altre energie marine

114

C7.R4

M

Completamento delle misure individuate nella tabella di marcia sul biogas

116

C7.I1

M

Nuovi progetti, tecnologie o impianti di infrastrutture per le energie rinnovabili marine

118

C7.I2

M

Ufficio Energia pulita e progetti intelligenti per le isole

131

C9.I1

T

Regime a sostegno dell'idrogeno rinnovabile: Istituzione del regime

132

C9.I1

T

Regime a sostegno dell'idrogeno rinnovabile: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali o risoluzioni di aggiudicazione finali pubblicate (I)

138

C10.R1

T

Protocolli per una transizione giusta e Consiglio consultivo

433

C11.R1

M

Aggiornamento del quadro di sicurezza nazionale

434

C11.R2

M

Entrata in vigore della legge sull'efficienza organizzativa e procedurale

435

C11.R2

M

Entrata in vigore della legge sul diritto di difesa

437

C11.R3

M

Pubblicazione della relazione biennale sul rischio di cambiamento climatico

160

C11.I1

M

Interconnessione delle piattaforme nazionali per gli appalti pubblici

163

C11.I2

M

Piattaforme interoperabili per lo scambio di dati sanitari e di sicurezza sociale

167

C11.I3

M

Digitalizzazione degli enti regionali e locali

442

C12.I3

T

Distribuzione di sovvenzioni per l'attuazione di progetti di attuazione in materia di rifiuti.

451

C13.R2

M

Entrata in vigore della modifica della legge 14/2013 del 27 settembre relativa al sostegno agli imprenditori e alla sua internazionalizzazione

196

C13.I2

T

Garanzia CERSA

198

C13.I2

T

Imprenditori e PMI sostenuti dal programma di sostegno all'imprenditoria industriale

210

C13.I4

T

PMI e associazioni imprenditoriali che hanno ricevuto il sostegno del Fondo Tecnologico

219

C14.I1

T

Assegnazione del bilancio dei piani che promuovono la sostenibilità del turismo a destinazione

246

C15.I7

T

Rafforzare e migliorare le capacità di cibersicurezza: Risorse

453

C15.I7

M

Avvio del programma nazionale di sostegno all'industria della cibersicurezza, del programma per l'innovazione in materia di sicurezza globale e delle azioni correlate.

256

C17.R2

M

Valutazione intermedia della strategia spagnola per la scienza, la tecnologia e l'innovazione 2021-2027

262

C17.I3

T

Approvazione di progetti di R &Irelativi per almeno il 35 % alla transizione verde e digitale

263

C17.I4

T

Sostegno alla carriera della ricerca scientifica mediante borse di studio e borse di studio

265

C17.I5

T

Le imprese innovative e basate sulla tecnologia hanno ricevuto capitale nell'ambito del programma INNVIERTE per rafforzare le loro attività di ricerca in una fase iniziale

266

C17.I5

T

Sostegno alle giovani imprese basate sulla tecnologia per portare avanti il loro piano aziendale.

271

C17.I9

T

Sostegno a progetti di R &S; innovazione nel settore aerospaziale, con particolare attenzione alle emissioni basse e a zero emissioni

279

C18.I1

T

Installazione/rinnovo/espansione delle apparecchiature

282

C18.I4

T

Operatori sanitari formati nel quadro dei piani di formazione continua

299

C20.I2

T

Centri di eccellenza e innovazione nella formazione professionale

467b

C20.I2

T

Completamento di formazioni verdi per gli insegnanti dell'IFP

307

C21.R3

M

Entrata in vigore della legge organica sul sistema universitario

312

C21.I4

T

Borse di studio e borse di studio per studenti post-dottorato, assistenti professori e ricercatori

468

C21.I6

M

Adozione del piano d'azione per lo sviluppo delle microcredenziali universitarie

321

C22.I1

T

Progetti realizzati dal ministero dei Diritti sociali e dell'Agenda 2030

473

C22.I4

M

Istituzione di vari tipi di servizi per le vittime di violenza sessuale

348

C23.I5

T

Azioni di formazione per il personale degli SPI

354

C24.I1

T

Rafforzare la competitività delle industrie culturali

357

C24.I2

T

Licenze per libri elettronici per biblioteche

361

C24.I3

T

Completamento della digitalizzazione e promozione dei principali servizi culturali

362

C24.I3

T

Completamento della digitalizzazione del patrimonio bibliografico

382

C27.R3

M

Realizzazione di quattro piattaforme di sostegno digitale

388

C28.R3

M

Entrata in vigore delle riforme derivanti dalle raccomandazioni della commissione o da altre analisi del ministero delle Finanze

402

C29.R1

M

Fase III della revisione della spesa

405

C29.R3

M

Relazione sull'allineamento del bilancio verde

477

C31.R1

M

Riforma del miglioramento delle autorizzazioni per la produzione di energia rinnovabile e l'infrastruttura della rete elettrica

491

C31.I5

M

Pubblicazione degli inviti e delle norme che disciplinano la concessione di sostegno per la decarbonizzazione dell'industria e completamento di uno studio sull'attuazione di un fondo per incentivare le imprese a decarbonizzare (contratto per differenza sul carbonio)

Importo della rata

9 104 589 366 DI EUR

3.6.Sesta rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

5

C1.I1

T

Bilancio speso in acquisti o aggiudicati da comunità autonome di almeno 900 milioni di EUR al fine di promuovere la mobilità sostenibile

6

C1.I1

T

Progetti completati che promuovono la mobilità sostenibile, anche nelle aree urbane e metropolitane

12

C1.I2

T

Registrazione delle richieste di sovvenzioni per i veicoli elettrici e i punti di ricarica

32

C2.I3

M

Aggiudicazione di ristrutturazioni per abitazioni residenziali e edifici non residenziali, conseguendo in media una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 30 %

79

C5.I3

M

Aggiudicazione di appalti per l'attuazione di strumenti volti a migliorare la conoscenza e l'uso delle risorse idriche e a monitorare le precipitazioni e altri dati meteorologici

123

C8.R3

M

Entrata in vigore delle misure di regolamentazione per l'integrazione della flessibilità e della gestione della domanda.

125

C8.I1

T

Progetti innovativi di stoccaggio aggiudicati

127

C8.I2

T

Progetti innovativi di digitalizzazione per la distribuzione di energia elettrica

128

C8.I3

T

Progetti per promuovere nuovi modelli imprenditoriali per la transizione energetica

149

C11.R1

M

Statuto del nuovo organismo pubblico di valutazione

161

C11.I1

T

Aggiudicazione di progetti a sostegno della trasformazione digitale della pubblica amministrazione centrale

165

C11.I2

T

Aggiudicazione di progetti a sostegno dei progetti trainanti della digitalizzazione della pubblica amministrazione centrale

176

C12.R1

M

Entrata in vigore della legge sull'industria

187

C12.I3

T

Completamento di progetti volti a sostenere l'attuazione della legislazione sui rifiuti e a promuovere l'economia circolare nell'impresa

194

C13.I1

T

Utenti che beneficiano di misure volte a promuovere l'ecosistema imprenditoriale

205

C13.I3

T

Esecuzione del bilancio del programma "Agenti di modifica"

206

C13.I3

T

Esecuzione del bilancio del programma di sostegno ai cluster di imprese innovative

207

C13.I3

T

Esecuzione del bilancio del programma DIH

236

C15.I1

M

Diffusione della banda larga ultraveloce: premio

251

C16.R1

M

Sostegno a progetti sull'intelligenza artificiale

275

C18.R3

M

Legge sull'equità, l'universalità e la coesione del sistema sanitario nazionale, il riorientamento dell'assistenza altamente complessa e l'aumento del portafoglio comune di servizi

276

C18.R4

M

Legge sullo statuto quadro del personale dei servizi sanitari statutari, altre misure complementari e miglioramento del sistema di formazione sanitaria specializzata

277

C18.R5

M

Legge sulle garanzie e sull'uso razionale dei medicinali

280

C18.I2

T

Campagne e azioni in materia di sanità pubblica

283

C18.I5

M

Sistema VALTERM ED e piattaforma per la valutazione delle tecnologie sanitarie e dei benefici del sistema sanitario nazionale

284

C18.I6

T

Lago di dati sanitari operativo

286

C19.I1

T

Formazione dei cittadini sulle competenze digitali.

308

C21.I1

T

Premio di bilancio per la promozione del primo ciclo di educazione alla prima infanzia

313

C21.I5

M

Aumento dell' "Indice digitale per le università"

320

C22.R5

M

Entrata in vigore della legislazione per riorganizzare e semplificare il sistema delle prestazioni finanziarie a carattere non contributivo

324

C22.I2

M

Attuazione di strumenti tecnologici specifici per migliorare i sistemi di informazione e gestione dei servizi sociali.

341

C23.R11

M

Certificati di completamento dei servizi nell'ambito dei contratti di ammodernamento del servizio pubblico statale per l'impiego

346

C23.I4

T

Sono stati completati progetti territoriali per i gruppi vulnerabili, l'imprenditorialità e le microimprese, che coinvolgono almeno 39 000 lavoratori e 64 000 imprese.

353

C24.R2

M

Entrata in vigore delle misure legislative e regolamentari volte a rafforzare il diritto d'autore e i diritti connessi

355

C24.I2

T

Modernizzazione e gestione sostenibile delle infrastrutture dello spettacolo e delle arti musicali

359

C24.I2

T

Promuovere iniziative culturali e creative

365

C25.R1

M

Entrata in vigore della legge sul cinema.

366

C25.I1

T

Sostegno alle PMI nel settore audiovisivo.

368

C26.R2

M

Entrata in vigore della legge sulla regolamentazione di talune professioni sportive

369

C26.R3

M

Strategia nazionale per la promozione dello sport contro lo stile di vita sedentario e l'inattività fisica

375

C26.I3

T

Completamento delle azioni nell'ambito del piano sociale per lo sport

Importo della rata

5 341 630 724 DI EUR

3.7.Settima rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

3

C1.R2

M

Adozione di una legge sulla mobilità sostenibile

7

C1.I1

T

Bilancio speso in acquisti o assegnati dai comuni al fine di promuovere la mobilità sostenibile

27

C2.I1

T

Completamento di azioni di ristrutturazione di abitazioni residenziali o decisioni di concedere aiuti per realizzare azioni di ristrutturazione di abitazioni residenziali, conseguire o cercare di conseguire in media una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 30 % (almeno 231 azioni in almeno 160 abitazioni uniche)

36

C2.I5

T

Completamento della ristrutturazione degli edifici pubblici, conseguendo in media una riduzione di almeno il 30 % della domanda di energia primaria (almeno 290 m 000)

421

C3.I2

T

Completamento della costruzione di un laboratorio di biosicurezza di livello 3 e di un Laboratorio Fitosanitario Nazionale.

50

C3.I3

T

Miglioramento dei centri di pulizia e disinfezione e dei centri di produzione di materiale riproduttivo vegetale con sistemi di formazione e biosicurezza rafforzati

78

C5.I2

T

Riduzione del volume di acqua estratta dalle falde acquifere

86

C6.I1

T

Rete centrale TEN-T: Stato di avanzamento dei lavori

89

C6.I2

T

Rete TEN-T non centrale: progressi nei lavori ferroviari

90

C6.I2

T

Cielo unico europeo: aggiudicazione del progetto e stato di avanzamento dei progetti

91

C6.I2

M

Digitalizzazione del ministero dei Trasporti, della mobilità e dell'agenda urbana

96

C6.I3

M

Esecuzione del bilancio per l'infrastruttura intermodale e logistica

100

C6.I4

M

Trasporti sostenibili e digitali: inizio dei lavori

111

C7.R3

T

Completamento di progetti pilota connessi all'energia nelle comunità locali

431

C10.I1

T

Sostegno a progetti infrastrutturali ambientali, digitali e sociali

150

C11.R1

T

Stabilizzazione del pubblico impiego

432

C11.R1

M

Legge sulla trasparenza e l'integrità nelle attività dei gruppi di interesse

436

C11.R3

M

Entrata in vigore della legge sui servizi alla clientela e della legge istitutiva dell'Autorità per la tutela dei clienti finanziari

168

C11.I3

T

Aggiudicazione di progetti a sostegno della trasformazione digitale delle pubbliche amministrazioni regionali e locali e del ministero delle Politiche territoriali e della pubblica amministrazione

170

C11.I4

T

Ristrutturazione di veicoli nella pubblica amministrazione

171

C11.I4

T

Ristrutturazione energetica degli edifici pubblici (140 000 m2)

185

C12.I2

T

Esecuzione del bilancio di PERTES e progetti innovativi per la trasformazione dell'industria

440

C12.R2

M

Gruppo di lavoro della commissione di coordinamento dei rifiuti per monitorare il rispetto della legislazione in materia di rifiuti

444

C12.I4

M

CHIP PERTE. Rafforzamento della catena del valore dei semiconduttori.

446

C12.I5

M

Regime di sovvenzioni a sostegno dell'economia circolare: Istituzione del regime di sovvenzioni

448

C12.I5

M

Regime di sovvenzioni a sostegno dell'economia circolare: Il ministero completa l'investimento 

448a

C12.I6

M

Regime di sovvenzioni per il settore dei veicoli elettrici (sovvenzioni): Il ministero completa l'investimento

448b

C12.I6

M

Regime di sovvenzioni per il settore dei veicoli elettrici (sovvenzioni); Istituzione del regime di sovvenzioni

452

C13.R3

M

Misure per migliorare l'accesso delle PMI ai finanziamenti mediante modifiche della legge 6/2023 del 17 marzo 2023.

193

C13.I1

T

Imprenditori o PMI che beneficiano di misure volte a promuovere l'ecosistema imprenditoriale

195

C13.I1

T

Altre azioni di diffusione, comunicazione e finanziamento

197

C13.I2

T

PMI sostenute dal programma "Competenze per la crescita delle PMI"

204

C13.I3

T

PMI sostenute dal programma Digital Toolkit

211

C13.I4

T

Azioni di modernizzazione nei mercati comunali o nelle aree commerciali

212

C13.I4

T

Ammodernamento delle infrastrutture di mercato nei piccoli comuni

213

C13.I5

T

Imprese che partecipano a progetti a sostegno della loro internazionalizzazione

220

C14.I1

M

Completamento dei piani che promuovono la sostenibilità del turismo a destinazione

222

C14.I2

M

Lancio della piattaforma di destinazione intelligente del settore turistico.

223

C14.I2

T

Beneficiari di progetti innovativi basati sulla tecnologia relativi all'IA e ad altre tecnologie abilitanti

225

C14.I4

T

Progetti destinati ad aree commerciali ubicate in aree locali ad alto afflusso turistico

226

C14.I4

T

Prodotti turistici forniti in linea con la strategia per il turismo

238

C15.I2

T

Miglioramento della connettività in centri e settori chiave

239

C15.I3

T

Buoni per la connettività per le PMI e i gruppi vulnerabili

240

C15.I4

T

Adeguamento delle infrastrutture di telecomunicazione negli edifici

241

C15.I5

M

Miglioramento dell'infrastruttura digitale transfrontaliera: premio

243

C15.I6

M

Diffusione della tecnologia 5G: premio

454

C15.I8

M

CHIP PERTE. Rafforzare le capacità scientifiche, la progettazione e la fabbricazione innovativa: premio

458

C16.R1

M

Spazi di sperimentazione normativa e Agenzia spagnola per la sorveglianza dell'intelligenza artificiale (AESIA)

267

C17.I6

T

Sostegno a progetti volti a rafforzare le capacità strategiche e l'internazionalizzazione del sistema sanitario nazionale, progetti relativi alla strategia di medicina personalizzata di precisione e contributo a un veicolo di investimento pubblico e privato in terapie avanzate.

461

C17.I9

M

Pubblicazione dei premi per la R &S; nel settore aerospaziale.

287

C19.I1

M

Completamento delle azioni per migliorare le capacità digitali

293

C19.I4

T

Programmi di borse di studio per talenti digitali

298

C20.I1

T

Formazioni modulari per il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione degli occupati e dei disoccupati

467a

C20.I2

T

Creazione di aule di "imprenditorialità"

301

C20.I3

T

Cicli di formazione professionale bilingue

305

C21.R2

M

Materiali per guidare e sostenere gli insegnanti nell'attuazione del nuovo programma di studi e formazione dei professionisti

310

C21.I2

T

Sostegno alle scuole nell'ambito del programma PROA +

311

C21.I3

T

Unità di accompagnamento e orientamento per gli studenti vulnerabili

315

C22.R2

M

Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale degli accordi del Consiglio territoriale dei servizi sociali e dei regolamenti ministeriali

316

C22.R3

M

Entrata in vigore della legge sulla diversità familiare

322

C22.I1

T

Servizi di teleassistenza domiciliare nel sistema di autonomia e assistenza per la dipendenza (SAAD)

470

C22.I1

T

Strutture residenziali, non residenziali e diurne.

326

C22.I3

T

Progetti per una migliore accessibilità

327

C22.I4

T

Centri per le vittime di violenza sessuale.

347

C23.I5

T

I centri pubblici di orientamento, imprenditorialità, sostegno e innovazione per nuovi posti di lavoro sono pienamente operativi.

349

C23.I6

T

Progetti di economia sociale completati

351

C23.I7

M

Valutazione della copertura, dell'efficacia e del successo dei regimi di reddito minimo

358

C24.I2

T

Acquisti di libri per biblioteche

476

C25.I1

T

Completamento di progetti a sostegno delle PMI nel settore audiovisivo

481

C31.I2

T

Regime di sostegno per l'idrogeno rinnovabile: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali o risoluzioni di aggiudicazione finali pubblicate (I)

483

C31.I2

M

Regime di sostegno per l'idrogeno rinnovabile: Il ministero completa l'investimento

480

C31.I2

M

Regime di sostegno per l'idrogeno rinnovabile: Istituzione del regime

485

C31.I3

T

Regime di sostegno alla catena del valore: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali o risoluzioni di aggiudicazione finali pubblicate (I)

487

C31.I3

M

Regime di sostegno alla catena del valore: Il ministero completa l'investimento

484

C31.I3

M

Regime di sostegno alla catena del valore: Istituzione del regime

488

C31.I4

M

Pubblicazione dei criteri di selezione per i progetti di trasmissione di energia elettrica

489

C31.I4

M

Adozione dell'elenco dei progetti di trasmissione di energia elettrica sovvenzionati

492

C31.I5

M

Pubblicazione dei premi per i progetti di decarbonizzazione

494

C31.I6

M

Regime di sovvenzioni per la decarbonizzazione industriale: Trasformazione di SEPIDES in impresa pubblica

497

C31.I6

M

Regime di sovvenzioni per la decarbonizzazione industriale: Il ministero completa l'investimento

495

C31.I6

M

Regime di sovvenzioni per la decarbonizzazione industriale: Istituzione del regime

Importo della rata

8 305 464 308 DI EUR

3.8.Ottava rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

417

C1.R2

M

Sviluppo di un'applicazione software per l'attuazione dell'analisi costi-benefici per gli investimenti nelle infrastrutture di trasporto

9

C1.I1

T

Progetti completati che promuovono la mobilità sostenibile, anche nelle aree urbane e metropolitane

10

C1.I1

T

Miglioramento delle strade statali nelle aree urbane per promuovere nuove forme di mobilità

419

C1.I2

T

Installazione di veicoli elettrici e punti di ricarica

13

C1.I2

T

Completamento di progetti innovativi che promuovono l'elettromobilità

68

C4.I2

T

Zone di protezione marina

71

C4.I3

M

Azioni di ripristino degli ecosistemi

119

C7.I2

T

Completamento dei progetti a sostegno della transizione energetica sulle isole

133

C9.I1

T

Regime a sostegno dell'idrogeno rinnovabile: Firma degli accordi giuridici con i beneficiari finali o pubblicazione delle risoluzioni di aggiudicazione finali (II)

141

C10.I1

T

Assistenza nella ricerca di un impiego e riqualificazione professionale per i disoccupati

142

C10.I1

T

Progetti di investimento per adeguare gli impianti industriali all'idrogeno verde e allo stoccaggio di energia.

162

C11.I1

M

Completamento dei progetti a sostegno della trasformazione digitale della pubblica amministrazione centrale

166

C11.I2

M

Completamento dei progetti a sostegno dei progetti trainanti della digitalizzazione della pubblica amministrazione centrale

441

C12.R2

M

Entrata in vigore degli atti che fanno parte del secondo pacchetto sull'economia circolare

447

C12.I5

T

Regime di sovvenzioni a sostegno dell'economia circolare: Firma degli accordi giuridici con i beneficiari finali o pubblicazione delle risoluzioni finali di aggiudicazione

449

C13.R1

M

Entrata in vigore delle modifiche alla legge sulla tutela della concorrenza

208

C13.I3

T

Completamento del programma di strumenti digitali

209

C13.I3

T

PMI che hanno completato azioni volte ad aumentare l'uso delle tecnologie digitali (escluso il kit di strumenti digitali)

224

C14.I3

T

Beneficiari nelle regioni extrapeninsulari che hanno completato progetti per migliorare la loro competitività e la loro capacità di adattarsi ai cambiamenti dei mercati internazionali

237

C15.I1

M

Diffusione della banda larga ultraveloce: Completamento del progetto

281

C18.I3

M

Sistema informativo della rete di sorveglianza della sanità pubblica

466a

C18.I6

T

Progetti di trattamento di massa dei dati

290

C19.I2

M

Completamento delle azioni per la trasformazione digitale dell'istruzione

291

C19.I2

T

Fornitura di dispositivi digitali connessi nelle scuole pubbliche e sovvenzionate con fondi pubblici per colmare il "divario digitale" e dotare almeno 240 aule di 000 aule

294

C19.I4

T

Formazione dei professionisti informatici

297

C20.I1

T

Nuove unità di competenza del catalogo nazionale delle qualifiche professionali

467

C20.I2

T

Conversione delle aule in spazi tecnologici applicati

302

C20.I3

T

Nuovi posti IFP rispetto alla fine del 2020

309

C21.I1

T

Nuovi posti per il primo ciclo di educazione alla prima infanzia

325

C22.I2

M

Completamento di progetti di trasformazione tecnologica dei servizi sociali e di ammodernamento delle infrastrutture e dei servizi connessi alla protezione residenziale e alle famiglie affidatarie

471

C22.I2

T

Attuazione di progetti pilota

472

C22.I4

M

Investimenti in servizi telefonici e servizi online a sostegno delle vittime di violenza contro le donne

342

C23.I1

T

Persone che hanno completato i programmi per la gioventù.

343

C23.I2

T

Persone che hanno completato il "Piano Empleo Mujer, zone rurali e urbane" e il programma per le vittime della violenza di genere e del traffico umano

344

C23.I3

T

Persone che hanno completato programmi di formazione per acquisire competenze per la trasformazione digitale, ecologica e produttiva

420

C23.I3

T

Individuazione del fabbisogno di competenze attraverso un programma di ricerca

356

C24.I2

T

Conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio culturale spagnolo

370

C26.I1

M

Digitalizzazione del settore dello sport

371

C26.I1

T

Centri di medicina sportiva

372

C26.I1

M

Completamento dei progetti informatici nei centri ad alte prestazioni e nell'amministrazione antidoping

373

C26.I2

T

Ristrutturazione e miglioramento dei centri tecnici per lo sport e degli impianti sportivi

386

C28.R2

M

Riesame e modifiche delle agevolazioni fiscali

Importo della rata

5 149 028 861 DI EUR

3.9.Nona rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

418

C1.R2

M

Spazio di sperimentazione

18

C1.I3

T

Linee ferroviarie a corto raggio (Cercanías) adattate

19

C1.I3

T

Le stazioni sono migliorate con la digitalizzazione

20

C1.I3

T

Miglioramento delle stazioni "Cercanías"

28

C2.I1

T

Ettari di terreno in zone o quartieri sottoposti a rinnovo, con una riduzione media di almeno il 30 % della domanda di energia primaria

29

C2.I1

T

Completamento di azioni di ristrutturazione di abitazioni residenziali, conseguendo in media una riduzione di almeno il 30 % della domanda di energia primaria (almeno 410 azioni in almeno 285 000 abitazioni uniche)

31

C2.I2

T

Nuove abitazioni costruite per l'affitto sociale o a prezzi accessibili, conformi ai criteri di efficienza energetica

33

C2.I3

M

Completamento delle ristrutturazioni per le abitazioni residenziali e gli edifici non residenziali, conseguendo in media una riduzione di almeno il 30 % della domanda di energia primaria

34

C2.I4

M

Completamento della ristrutturazione di abitazioni residenziali e di edifici non residenziali nei comuni con meno di 5 abitanti, conseguendo in media una riduzione di almeno il 30 % della domanda di energia primaria

35

C2.I4

T

Progetti nel settore dell'energia pulita in comuni con meno di 5 abitanti

37

C2.I5

T

Completamento della ristrutturazione degli edifici pubblici, con una riduzione media di almeno il 30 % della domanda di energia primaria (almeno 1 230 000 m2)

423

C3.R6

M

Entrata in vigore della revisione della legge sulla pesca e della legge volta a modernizzare i sistemi di controllo, ispezione e sanzione nel settore della pesca.

48

C3.I1

T

Ammodernamento dei sistemi di irrigazione modernizzati in termini di risparmio idrico ed efficienza energetica

49

C3.I2

T

Completamento della costruzione di una struttura per animali con un livello di biosicurezza 3.

52

C3.I4

T

Progetti completati per l'agricoltura di precisione, l'efficienza energetica, l'economia circolare e l'uso delle energie rinnovabili

66

C4.I1

M

Completamento e operatività del sistema di monitoraggio e gestione delle conoscenze in materia di biodiversità

69

C4.I2

T

Azioni di conservazione della biodiversità

72

C4.I3

T

Completamento del ripristino di ex siti minerari (almeno 30 ex siti minerari)

425

C4.I4

M

Azioni in materia di gestione sostenibile delle foreste (parte II)

426

C5.I3

M

Messa in servizio di strumenti per migliorare la conoscenza e l'uso delle risorse idriche e per monitorare le precipitazioni e altri dati meteorologici

427

C5.I1

T

Miglioramento delle infrastrutture per il trattamento delle acque e delle acque reflue

428

C5.I1

T

Miglioramento delle infrastrutture per il trattamento delle acque e delle acque reflue

429

C5.I2

M

Fornitura di energia fotovoltaica agli impianti di desalinizzazione e relativa distribuzione

430

C5.I3

M

Azioni su PERTE per la digitalizzazione degli utenti dell'acqua

81b

C5.I4

T

Ripristino delle zone e degli ecosistemi degradati su almeno 145 chilometri di costa

87

C6.I1

T

Rete centrale TEN-T: completamento delle opere

92

C6.I2

T

Rete TEN-T nuova o ristrutturata, altre opere

93

C6.I2

T

Cielo unico europeo: completamento del progetto

94

C6.I2

M

Rete stradale statale adattata alla regolamentazione vigente

97

C6.I3

T

Infrastrutture intermodali e logistiche

98

C6.I3

T

Completamento di progetti di accessibilità delle ferrovie e di progetti di sostenibilità nei porti

101

C6.I4

M

Trasporti sostenibili e digitali: completamento delle opere

117

C7.I1

T

Capacità di produzione supplementare di energia rinnovabile innovativa o a valore aggiunto

120

C7.I2

T

Capacità di produzione supplementare di energia rinnovabile nelle isole

126

C8.I1

T

Progetti di stoccaggio innovativi operativi

134

C9.I1

T

Regime a sostegno dell'idrogeno rinnovabile: Firma degli accordi giuridici con i beneficiari finali o pubblicazione delle risoluzioni finali di aggiudicazione

135

C9.I1

M

Regime a sostegno dell'idrogeno rinnovabile: Il ministero completa l'investimento

143

C10.I1

T

Terreni ripristinati in miniere di carbone chiuse o in zone adiacenti alle centrali elettriche

169

C11.I3

M

Completamento di tutti i progetti a sostegno della trasformazione digitale delle pubbliche amministrazioni regionali e locali e del ministero delle Politiche territoriali e della pubblica amministrazione

438

C11.I3

T

Attuazione del piano di assistenza digitale personale

172

C11.I4

T

Ristrutturazioni energetiche degli edifici pubblici (1 050 000 m2)

439

C11.I4

T

Realizzazione di sistemi solari fotovoltaici o di altre energie rinnovabili negli impianti dell'amministrazione centrale

175

C11.I5

T

Formazione del personale della pubblica amministrazione

180

C12.I1

T

Spazi di dati settoriali e interoperabili di elevato valore

186

C12.I2

T

Completamento di PERTE e progetti innovativi per la trasformazione dell'industria

188

C12.I3

T

Costruzione di una nuova capacità di trattamento dei rifiuti urbani raccolti separatamente

443

C12.I3

T

Completamento dei progetti di gestione dei rifiuti

445

C12.I4

T

CHIP PERTE. Rafforzamento della catena del valore dei semiconduttori (II).

448c

C12.I6

T

Regime di sovvenzioni per il settore dei veicoli elettrici (sovvenzioni): Firma degli accordi giuridici con i beneficiari finali o pubblicazione delle risoluzioni finali di aggiudicazione

221

C14.I1

M

Completamento di progetti volti a promuovere la sostenibilità delle destinazioni turistiche

227

C14.I4

T

Stabilimenti turistici che riducono il loro consumo annuo di rifiuti o di energia

228

C14.I4

T

Progetti di riqualificazione di siti del patrimonio storico con un uso turistico attuale o futuro

242

C15.I5

M

Miglioramento dell'infrastruttura digitale transfrontaliera: completamento del progetto

244

C15.I6

M

Diffusione della tecnologia 5G: Completamento del progetto

248

C15.I7

M

Completamento dei progetti del programma nazionale di sostegno all'industria della cibersicurezza, del programma globale per l'innovazione in materia di sicurezza e delle azioni correlate.

455

C15.I8

T

CHIP PERTE. Rafforzare le capacità scientifiche, la progettazione e la fabbricazione innovativa: erogazione.

456

C15.I8

T

CHIP PERTE. Cattedre e talenti della microelettronica

252

C16.R1

T

Missioni per paese interessate

253

C16.R1

M

Completamento dei progetti sull'intelligenza artificiale

457

C16.R1

T

CHIP PERTE. Rafforzare l'ecosistema quantistico.

260

C17.I2

T

Completamento di tutti i progetti volti a rafforzare le infrastrutture scientifiche e la capacità del sistema spagnolo di scienza, tecnologia e innovazione, compresi i progetti sulle infrastrutture europee e internazionali.

264

C17.I4

T

Completamento di borse di studio e sovvenzioni a sostegno della carriera spagnola di ricerca scientifica

459

C17.I5

T

Completamento di progetti volti a promuovere il trasferimento di tecnologie e a sostenere il trasferimento dei risultati della ricerca sulle tecnologie innovative

268

C17.I6

T

Completamento di tutti i progetti volti a rafforzare lo sviluppo della ricerca e l'innovazione nel settore sanitario.

460

C17.I6

T

Erogazione di fondi a progetti di R &S; nell'ambito di PERTE Health

269

C17.I7

M

Centro di R &S; stoccaggio dell'energia

272

C17.I9

T

Completamento dei progetti di R &S; innovazione nel settore aerospaziale, con particolare attenzione alle emissioni basse e a zero emissioni

462

C17.I9

T

Erogazione di fondi a progetti nell'ambito di PERTE Aerospace.

463

C18.I4

T

Formazione degli operatori sanitari e risorse per condividere le conoscenze

464

C18.I5

T

Piano per razionalizzare il consumo di farmaci e promuovere la sostenibilità

465

C18.I4

T

Completamento di progetti volti a migliorare l'assistenza sanitaria per i pazienti affetti da malattie rare

466

C18.I5

T

Ampliare i servizi genomici nel sistema sanitario nazionale

288

C19.I1

T

Formazione dei cittadini sulle competenze digitali.

292

C19.I3

T

Formazione digitale per l'occupazione

292a

C19.I3

T

Formazione digitale nell'ambiente di lavoro

469

C21.I6

T

Microcredenziali Uuniversitarie rilasciate agli adulti

323

C22.I1

T

Strutture residenziali, non residenziali e diurne.

328

C22.I5

T

Capacità del sistema di accoglienza dei migranti e dei richiedenti protezione internazionale

475

C24.I1

T

Completamento di iniziative e progetti per il rafforzamento della competitività delle industrie culturali

474

C24.I2

T

Conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio culturale spagnolo (Tabacalera)

478

C31.I1

T

Investimenti che promuovono lo stoccaggio o l'autoconsumo di energia sulla base della produzione di energia rinnovabile o dello stoccaggio "dietro il contatore"

479

C31.I1

T

Numero di iniziative realizzate dalle comunità energetiche

482

C31.I2

T

Regime di sostegno per l'idrogeno rinnovabile: Firma degli accordi giuridici con i beneficiari finali o pubblicazione delle risoluzioni di aggiudicazione finali (II)

486

C31.I3

T

Regime di sostegno alla catena del valore: Firma degli accordi giuridici con i beneficiari finali o pubblicazione delle risoluzioni di aggiudicazione finali (II)

490

C31.I4

M

Completamento dei progetti di trasmissione dell'energia elettrica sovvenzionati

493

C31.I5

M

Completamento dei progetti di decarbonizzazione

496

C31.I6

T

Regime di sovvenzioni per la decarbonizzazione industriale: Firma degli accordi giuridici con i beneficiari finali o pubblicazione delle risoluzioni finali di aggiudicazione

Importo della rata

8 334 030 138 DI EUR

4.Prestito

Le rate di cui all'articolo 2 bis, paragrafo 2, sono strutturate secondo le seguenti modalità:

4.1.Prima rata (sostegno sotto forma di prestito):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

L1

C1.R3

M

Entrata in vigore del regio decreto che disciplina le zone a basse emissioni (ZEE)

L15

C6.R3

M

Strategia per l'efficienza energetica

L40

C13.I8

M

Foco — Regolamenti istitutivi del Fondo

L51

C13.I13

M

Fondo per la resilienza regionale — InvestEU: Firma dell'accordo di contributo tra il governo spagnolo e la Commissione europea

L72

C22.I6

M

Fondo per l'impatto sociale: Regolamento che istituisce lo strumento

Importo della rata

1 083 989 237 DI EUR

4.2.Seconda rata (sostegno sotto forma di prestito):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

L4

C2.I7

M

Accordo attuativo

L10

C3.I12

T

Entrata in vigore dell'accordo tra il ministero dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione (MAPA) e SEIASA per sostenere il miglioramento e la sostenibilità delle zone irrigate (fase III)

L25

C13.I6

M

Accordo di attuazione con ICO per la linea verde ICO

L30

C13.I6

M

Accordo di attuazione per le imprese e gli imprenditori dell'ICO (compresi i fondi azionari)

L35

C13.I7

M

Fondo per le tecnologie future — Accordo attuativo con Axis

L53

C13.I13

M

Fondo regionale per la resilienza: Accordo attuativo

L63

C15.I9

M

Strumento di finanziamento dei chip: Approvazione formale del meccanismo di finanziamento

L77

C25.I3

M

Fondo per i poli audiovisivi dell'ICO: Accordo attuativo

Importo della rata

14 916 010 762 DI EUR

4.3.Terza rata (sostegno sotto forma di prestito):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

L12

C4.R4

M

Adozione della strategia nazionale di lotta alla desertificazione e del relativo piano d'azione (2022-2026) e creazione degli organi collegiali.

L18

C11.I6

M

Regolamento che istituisce il Fondo per la sicurezza e la resilienza 

L22

C12.I7

M

Regime di sostegno a progetti strategici nella catena del valore delle auto elettriche e dei prodotti agroalimentari (prestiti): Il ministero completa l'investimento

L23

C12.I7

M

Regime di sostegno a progetti strategici nella catena del valore delle auto elettriche e dei prodotti agroalimentari (prestiti): Istituzione del regime

L25A

C13.I6

T

Linea verde ICO — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (I)

L44

C13.I9

T

Fondo di sostegno alla solvibilità per le imprese strategiche

L47

C13.I12

M

Fondo ENISA per l'imprenditorialità e le PMI — Accordo attuativo

L54

C13.I13

T

Fondo per la resilienza regionale — Altre linee: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (I)

L58

C13.I13

T

Fondo per la resilienza regionale — Linea pubblica diretta: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (I)

L68

C17.I10

T

Impegno di fondi sotto forma di prestiti a sostegno dei settori sanitario e aerospaziale

L83

C31.I7

M

Pubblicazione degli inviti e delle norme che disciplinano la concessione del sostegno per la decarbonizzazione dell'industria.

L84

C31.I7

T

Pubblicazione dei premi per i progetti di decarbonizzazione

L86

C31.I8

M

Regime di sostegno alla decarbonizzazione industriale (prestiti): Il ministero completa l'investimento

L87

C31.I8

M

Istituzione del regime di prestiti

Importo della rata

16 076 023 143



4.4.Quarta rata (sostegno sotto forma di prestito):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

L2

C2.R7

M

Entrata in vigore di una modifica del testo unico della legge sul risanamento territoriale e urbano

L3

C2.R7

M

Pubblicazione di una guida alle migliori pratiche per semplificare e snellire le procedure di autorizzazione dei progetti

L5

C2.I7

T

Strumento di prestito ICO per la promozione dell'edilizia abitativa sociale: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (I)

L89

C11.I6

T

Assegnazione di progetti per rafforzare le capacità di cibersicurezza della pubblica amministrazione nei settori della prevenzione, protezione, rilevamento e risposta alle minacce informatiche (programma per la cibersicurezza)

L19

C11.I6

T

Fondo per la sicurezza e la resilienza: Convenzioni di finanziamento legali firmate con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (I)

L26

C13.I6

T

Linea verde ICO — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (II)

L31

C13.I6

T

ICO Imprese e imprenditori — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (I)

L36

C13.I7

T

Prossima tecnologia — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e fondi azionari (I)

L41

C13.I8

T

Foco — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (I)

L45

C13.I10

T

FONREC

L48

C13.I12

T

Fondo ENISA per l'imprenditorialità e le PMI — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali

L55

C13.I13

T

Fondo per la resilienza regionale — Altre linee: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (II)

L59

C13.I13

T

Fondo per la resilienza regionale — Linea pubblica diretta: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (II)

L64

C15.I9

T

Strumento di finanziamento dei chip: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (I)

L78

C25.I3

T

Fondo per i poli audiovisivi dell'ICO: Convenzioni di finanziamento legali firmate con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (I).

Importo della rata

18 612 013 429 DI EUR

4.5.Quinta rata (sostegno sotto forma di prestito):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

L9

C3.R8

M

Entrata in vigore del regolamento che disciplina il sistema d'informazione delle aziende agricole

L16

C6.R3

M

Calcolo dell'impronta di carbonio da parte della direzione generale delle strade

L27

C13.I6

T

Linea verde ICO — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (III)

L32

C13.I6

T

Linea ICO Imprese e imprenditori — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (II)

L37

C13.I7

T

Prossima tecnologia — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e fondi azionari (II)

L56

C13.I13

T

Fondo per la resilienza regionale — Altre linee: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (III)

L71

C22.R6

M

Entrata in vigore della normativa pertinente

L75

C25.I2

M

Pubblicazione dei premi per il finanziamento della digitalizzazione e della diffusione dei contenuti dei progetti

Importo della rata

4 224 003 048 DI EUR

4.6.Sesta rata (sostegno sotto forma di prestito):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

L6

C2.I7

T

Strumento di prestito ICO per la promozione dell'edilizia abitativa sociale: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (II)

L7

C2.I7

M

Strumento di prestito ICO per la promozione dell'edilizia abitativa sociale: Il ministero completa l'investimento

L8

C3.R7

M

Entrata in vigore della legge sulla prevenzione delle perdite e degli sprechi alimentari

L11

C3.I12

T

Ammodernamento dei sistemi di irrigazione modernizzati in termini di risparmio idrico ed efficienza energetica

L13

C5.I5

T

Riduzione dell'estrazione delle acque sotterranee

L14

C5.I6

M

Azioni per la digitalizzazione del ciclo idrico urbano e del settore industriale

L17

C11.I6

T

Completamento di progetti volti a rafforzare le capacità di cibersicurezza della pubblica amministrazione nei settori della prevenzione, protezione, rilevamento e risposta alle minacce informatiche (programma per la cibersicurezza)

L20

C11.I6

T

Fondo per la sicurezza e la resilienza: Convenzioni di finanziamento legali firmate con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (II)

L21

C11.I6

M

Fondo per la sicurezza e la resilienza: Il ministero completa l'investimento

L24

C12.I7

T

Regime di sostegno a progetti strategici nella catena del valore delle auto elettriche e dei prodotti agroalimentari (prestiti): Firma degli accordi giuridici con i beneficiari finali o pubblicazione delle risoluzioni finali di aggiudicazione

L28

C13.I6

T

Linea verde ICO — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (IV)

L29

C13.I6

T

ICO Linea verde — Ministero ha completato l'investimento

L33

C13.I6

T

Linea ICO Imprese e imprenditori — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (III)

L34

C13.I6

M

ICO Enterprises and Entrepreneurs Line — Ministero ha completato l'investimento.

L38

C13.I7

T

Prossima tecnologia — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali e fondi azionari (II)

L39

C13.I7

M

Next Tech — Il ministero ha completato gli investimenti.

L42

C13.I8

T

Foco — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (II)

L43

C13.I8

T

Foco — Ministero ha completato l'investimento.

L46

C13.I11

T

CERSA

L49

C13.I12

T

Fondo ENISA per l'imprenditorialità e le PMI — Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali

L50

C13.I12

M

Fondo per l'imprenditorialità e le PMI dell'ENISA — Ministero ha completato gli investimenti.

L52

C13.I13

T

Fondo per la resilienza regionale — InvestEU: Operazioni di finanziamento o di investimento per un importo di almeno 500 milioni di euro assegnati allo strumento approvato dal comitato per gli investimenti InvestEU.

L57

C13.I13

T

Fondo per la resilienza regionale — Altre linee: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (IV)

L60

C13.I13

M

Fondo per la resilienza regionale — contributo per il clima

L61

C13.I13

M

Fondo per la resilienza regionale — Linea pubblica diretta: Completamento dei progetti da parte di enti pubblici

L62

C13.I13

M

Fondo regionale per la resilienza — Il ministero dell'Economia e della Transizione digitale ha completato l'investimento

L65

C15.I9

T

Strumento di finanziamento dei chip: Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali (II)

L66

C15.I9

M

Strumento di finanziamento dei chip: Il ministero ha completato l'investimento.

L67

C17.I10

T

Investimenti a sostegno del capitale proprio nel settore sanitario

L69

C17.I10

T

Erogazione di fondi sotto forma di prestiti a sostegno dei settori sanitario e aerospaziale

L70

C17.I10

T

Potenziamento delle capacità di R &Sdel sistema sanitario nazionale.

L73

C22.I6

T

Fondo per l'impatto sociale: Convenzioni di finanziamento legali firmate con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari)

L74

C22.I6

M

Fondo per l'impatto sociale: Il ministero completa l'investimento

L76

C25.I2

T

Attuazione di progetti per la digitalizzazione e la diffusione dei contenuti

L79

C25.I3

T

Fondo per i poli audiovisivi dell'ICO: Convenzioni di finanziamento legali firmate con i beneficiari finali (compresi i fondi azionari) (II).

L80

C25.I3

M

Fondo per i poli audiovisivi dell'ICO: Il ministero completa l'investimento

L81

C28.I1

T

Completamento delle azioni di ristrutturazione delle abitazioni residenziali, miglioramento dell'efficienza energetica.

L82

C28.I1

T

Realizzazione di SVE e infrastruttura di ricarica

L85

C31.I7

M

Completamento dei progetti di decarbonizzazione, compreso un progetto pilota su un fondo per incentivare le imprese a decarbonizzare (contratto per differenza sul carbonio)

L88

C31.I8

T

Regime di sostegno alla decarbonizzazione industriale (prestiti): Gli accordi giuridici firmati con i beneficiari finali o le risoluzioni finali di aggiudicazione pubblicate.

Importo della rata

28 248 020 381 DI EUR



SEZIONE 3: DISPOSIZIONI SUPPLEMENTARI

1.Modalità di monitoraggio e attuazione del piano per la ripresa e la resilienza

Il monitoraggio e l'attuazione del piano modificato per la ripresa e la resilienza della Spagna sono stati stabiliti nel regio decreto legge 36/2020, del 30 dicembre, che approva misure urgenti per la modernizzazione della pubblica amministrazione e l'attuazione del piano di ripresa ("RDL 36/2020"). Esse si svolgono secondo le seguenti modalità:

·È stata istituita una commissione per la ripresa, la trasformazione e la resilienza, che riunisce tutti i ministri competenti per il piano, e sarà presieduta dal presidente del governo. La Commissione ha definito gli orientamenti politici generali per l'elaborazione e l'attuazione del piano di ripresa e ne controlla l'attuazione. Nello svolgimento della sua attività sarà coadiuvata da un comitato tecnico costituito da 20 membri dell'amministrazione pubblica, presieduto dal Segretario generale dei fondi europei,

·Un nuovo segretariato generale per i fondi europei presso il ministero delle Finanze sarà l'autorità responsabile del piano nei confronti della Commissione europea. Tale autorità sarà fondamentale per monitorare la presentazione delle domande di pagamento, che si baserà sul conseguimento di traguardi e obiettivi.

·Il piano modificato comprende 419 traguardi e obiettivi, la maggior parte dei quali si riferisce al periodo 2021-2023. I traguardi e gli obiettivi proposti sono chiari e gli indicatori proposti sono pertinenti, accettabili e solidi.

·Mentre il ministero responsabile di ciascuna misura sarà incaricato di intervenire per conseguire le relative tappe e gli obiettivi in linea con le risorse iscritte in bilancio, il Segretariato generale per i Fondi europei sarà l'organo che redige le richieste di pagamento alla Commissione europea. Ogni richiesta di pagamento è corredata di una dichiarazione di gestione basata sulle relazioni degli organismi responsabili delle componenti. Inoltre, il controllore generale dell'amministrazione statale (Intervención General de la Administración del Estado — IGAE) effettuerà controlli per certificare il conseguimento dei traguardi e degli obiettivi, nonché i risultati conseguiti. I fondi destinati all'attuazione del piano saranno inclusi nel bilancio del governo centrale.

·Sono state adottate disposizioni per coinvolgere gli attori chiave nell'attuazione del piano. È stata istituita una nuova conferenza settoriale per il piano con l'obiettivo di canalizzare la cooperazione tra le regioni, gli enti locali e il governo centrale per l'attuazione del piano. Per quanto riguarda il controllo parlamentare, l'articolo 22 del regio decreto legge 36/2020 prevede che il governo riferisca trimestralmente in merito ai progressi del piano per la ripresa, la trasformazione e la resilienza alla commissione parlamentare mista per l'Unione europea.

2.Modalità per fornire alla Commissione il pieno accesso ai dati sottostanti

Al fine di fornire alla Commissione pieno accesso ai dati pertinenti sottostanti, la Spagna adotta le seguenti disposizioni:

Il segretariato generale per i Fondi europei (ministero delle Finanze), in qualità di coordinatore del piano per la ripresa e la resilienza della Spagna, è responsabile dell'attuazione complessiva dei piani per la ripresa e la resilienza modificati, di garantire il coordinamento con altre autorità competenti del paese (anche garantendo la coerenza per quanto riguarda l'uso di altri fondi dell'UE), di monitorare i progressi compiuti in relazione ai traguardi e agli obiettivi, di sorvegliare e garantire l'attuazione delle misure di controllo e di audit e di fornire tutte le relazioni necessarie, nonché le richieste di pagamento e la dichiarazione di gestione che la accompagna. Il segretariato generale per i fondi europei si basa su un sistema informatico ("caffè") che consente ai ministeri e ad altri organismi di attuazione, di controllo e di audit di inserire tutte le informazioni pertinenti, comprese le relazioni sui traguardi e gli obiettivi e gli indicatori di monitoraggio, le relazioni di controllo e di audit e le relazioni di gestione degli organismi di esecuzione, che dovrebbero servire da base per le dichiarazioni di gestione che accompagnano le richieste di pagamento. Il sistema consente inoltre di registrare informazioni finanziarie qualitative e altri dati, ad esempio relativi ai destinatari finali, ai contraenti e ai subappaltatori. Le autorità raccolgono e conservano inoltre i dati sui beneficiari effettivi ospitati dall'Agenzia nazionale delle imposte.

Inoltre, in relazione al traguardo 173 e agli impegni in materia di audit e controlli assunti nel contesto della prima richiesta di pagamento, la Spagna ha concluso due accordi per facilitare lo scambio di informazioni sui titolari effettivi di società straniere: una tra il Consiglio generale per gli affari notarili e l'Agenzia delle imposte e un'altra tra quest'ultima e il College of Property Registrars. Inoltre, la Spagna ha emanato un decreto ministeriale (ordinanza HFP/55/2023) che autorizza le autorità responsabili dell'organizzazione degli inviti a richiedere i dati dei titolari effettivi a società straniere per le quali le autorità nazionali non dispongono di informazioni nelle loro banche dati.

La Spagna ha inoltre migliorato l'accesso alle informazioni sui titolari effettivi a fini di controllo. In particolare, le autorità spagnole hanno creato e reso operativo uno strumento informatico di valutazione del rischio denominato "MINERVA" per il controllo sistematico e la prevenzione dei conflitti di interessi, utilizzando i dati dei titolari effettivi.

Conformemente all'articolo 24, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241, una volta completati i pertinenti traguardi e obiettivi concordati di cui alla sezione 2.1 del presente allegato, la Spagna presenta alla Commissione una richiesta debitamente motivata di pagamento del contributo finanziario. La Spagna garantisce che, su richiesta, la Commissione abbia pieno accesso ai dati pertinenti sottostanti a sostegno della debita giustificazione della richiesta di pagamento, sia per la valutazione della richiesta di pagamento a norma dell'articolo 24, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2021/241 che a fini di audit e controllo.

(1) Ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 11, del regolamento (CE) n. 2019/1242: un veicolo senza motore a combustione o con un motore a combustione che emette meno di 1 g CO2/km.
(2) Ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 12, del regolamento (UE) 2019/1242: con emissioni di CO2 inferiori alla metà delle emissioni di CO2 di riferimento di tutti i veicoli del sottogruppo di veicoli; i valori di riferimento variano a seconda del tipo di autocarro.
(3) I biocarburanti, i bioliquidi e i combustibili da biomassa soddisfano i criteri di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di cui agli articoli da 29 a 31 e le norme sui biocarburanti ottenuti da alimenti e mangimi di cui all'articolo 26 della direttiva (UE) 2018/2001 sulle energie rinnovabili (REDII) e ai relativi atti delegati e di esecuzione; ed esclusivamente i biocarburanti, i bioliquidi e i combustibili da biomassa conformi alla direttiva RED II sono utilizzati dai veicoli sostenuti nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza; e il livello/la quota di biocarburanti, bioliquidi e combustibili da biomassa del mix nazionale è aumentato nel tempo.
(4) I biocarburanti, i bioliquidi e i combustibili da biomassa soddisfano i criteri di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di cui all'articolo 29 31 e alle norme sui biocarburanti ottenuti da alimenti e mangimi di cui all'articolo 26 della direttiva (UE) 2018/2001 sulle energie rinnovabili (REDII) e ai relativi atti delegati e di esecuzione; ed esclusivamente i biocarburanti, i bioliquidi e i combustibili da biomassa conformi alla direttiva RED II sono utilizzati dai veicoli sostenuti nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza; e il livello/la quota di biocarburanti, bioliquidi e combustibili da biomassa del mix nazionale è aumentato nel tempo.
(5) Ad eccezione di: attivi e attività nella produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure nelle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili.
(6) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(7) esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(8) esclusione non si applica alle azioni nell'ambito della presente misura negli impianti esistenti di trattamento meccanico biologico, qualora le azioni previste dalla presente misura mirino ad aumentare l'efficienza delle risorse o ad adeguare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti separati ai rifiuti organici di compost e alla digestione anaerobica dei rifiuti organici, a condizione che tali azioni nell'ambito della presente misura non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un prolungamento della durata di vita degli impianti; sono fornite prove a livello di impianto.
(9) I beneficiari finali di prestiti, prestiti partecipativi, obbligazioni per il finanziamento di progetti, garanzie o strumenti equivalenti associati a progetti specifici sono tenuti a fornire una giustificazione del campo di intervento selezionato per ciascun progetto sostenuto, unitamente a una descrizione del progetto. Il soggetto attuatore inoltre tenuto a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attivit.
(10) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(11) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(12) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(13) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(14) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(15) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(16) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(17) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(18) Si ritiene che l'attività del beneficiario finale sia "principalmente concentrata" in un settore o un'attività commerciale se tale settore o attività è identificato come parte essenziale dell'attività d'impresa del beneficiario finale rispettivamente in relazione ai ricavi lordi, all'utile o alla clientela di quest'ultimo. I ricavi lordi generati dal settore o dall'attività esclusi non devono in nessun caso superare il 50 % dei ricavi lordi totali.
(19) Fatta eccezione per a) gli attivi e le attività nella produzione di energia elettrica e/o termica, nonché le relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la transizione tempestiva verso un'operazione senza combustibili fossili.
(20)  Inclusi attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. Parametri di riferimento stabiliti per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema per lo scambio di quote di emissioni di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(21)  Per veicoli inquinanti si intendono i veicoli non a emissioni zero.
(22) esclusione non si applica alle azioni negli impianti adibiti esclusivamente al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili né agli impianti esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(23) Il soggetto attuatore è inoltre tenuto a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attività.
(24) Inferiore a 50 gCO2/km in linea con la categoria dei "veicoli puliti" della direttiva 2009/33/CE riveduta sui veicoli puliti.
(25) Inferiore a 50 gCO2/km in linea con la categoria dei "veicoli puliti" della direttiva 2009/33/CE riveduta sui veicoli puliti.
(26)

 Gruppo di cooperazione NIS, Cibersicurezza delle reti 5G, pacchetto di strumenti dell'UE di misure di attenuazione dei rischi, 01/2020, httpss//ec.europa.eu/newsroom/dae/document.cfm?doc_id=64468

(27)

Regolamento (UE) 2021/697 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2021, che istituisce il Fondo europeo per la difesa

(28)

Regolamento (UE) 2021/696 che istituisce il programma spaziale dell'UE e l'Agenzia dell'Unione europea per il programma spaziale

(29)

Ad eccezione di: attivi e attività nella produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure nelle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili.

(30)

Inclusi attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione. L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

(31) esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(32) Tale esclusione non si applica alle azioni nell'ambito della presente misura negli impianti esistenti di trattamento meccanico biologico, qualora le azioni previste dalla presente misura mirino ad aumentare l'efficienza delle risorse o ad adeguare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti separati ai rifiuti organici di compost e alla digestione anaerobica dei rifiuti organici, a condizione che tali azioni nell'ambito della presente misura non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un prolungamento della durata di vita degli impianti; sono fornite prove a livello di impianto.
(33)

La direttiva 2013/34/UE è modificata dalla direttiva (UE) 2022/2464 relativa alla comunicazione societaria sulla sostenibilità.

(34)

 Ad eccezione di: progetti nell'ambito della presente misura per produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure per le relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili.

(35) Se l'attività sostenuta realizza emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, è fornita una spiegazione dei motivi per cui ciò non è possibile. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(36) esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(37) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(38)    GU L 169 del 25.6.2019, pag. 1-44.
(39) COM/2020/66 final.
(40) Cfr. proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla governance europea dei dati, 25.11.2020, COM/2020/767 final.
(41)   httpss//digital-strategy.ec.europa.eu/en/activities/digital-programme  
(42) Ad eccezione di: progetti nell'ambito della presente misura per produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure per le relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili.
(43) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(44) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(45) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(46) GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17-75.
(47) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(48) Tale esclusione non si applica alle azioni nell'ambito della presente misura negli impianti esistenti di trattamento meccanico biologico, qualora le azioni previste dalla presente misura mirino ad aumentare l'efficienza delle risorse o ad adeguare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti separati ai rifiuti organici di compost e alla digestione anaerobica dei rifiuti organici, a condizione che tali azioni nell'ambito della presente misura non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un prolungamento della durata di vita degli impianti; sono fornite prove a livello di impianto.
(49) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(50) Tale esclusione non si applica alle azioni nell'ambito della presente misura negli impianti esistenti di trattamento meccanico biologico, qualora le azioni previste dalla presente misura mirino ad aumentare l'efficienza delle risorse o ad adeguare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti separati ai rifiuti organici di compost e alla digestione anaerobica dei rifiuti organici, a condizione che tali azioni nell'ambito della presente misura non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un prolungamento della durata di vita degli impianti; sono fornite prove a livello di impianto.
(51) Si ritiene che l'attività del beneficiario finale sia "principalmente concentrata" in un settore o un'attività commerciale se tale settore o attività è identificato come parte essenziale dell'attività d'impresa del beneficiario finale rispettivamente in relazione ai ricavi lordi, all'utile o alla clientela di quest'ultimo. I ricavi lordi generati dal settore o dall'attività esclusi non devono in nessun caso superare il 50 % dei ricavi lordi totali.
(52)

Ad eccezione di: attivi e attività nella produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure nelle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili.

(53)

Inclusi attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.

(54)

Per veicoli inquinanti si intendono i veicoli non a emissioni zero.

(55) esclusione non si applica alle azioni negli impianti adibiti esclusivamente al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili né agli impianti esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(56) I beneficiari finali associati a progetti specifici sono tenuti a fornire una giustificazione del campo d'intervento selezionato per ciascun progetto sostenuto, unitamente a una descrizione del progetto, ai fini del calcolo del contributo climatico. Ai fini del calcolo del contributo per il clima, nel caso di equity, quasi-equity, obbligazioni societarie o strumenti equivalenti non destinati a progetti specifici, sono utilizzati criteri per imporre che almeno il 90 % delle entrate del destinatario nel corso dell'esercizio finanziario precedente o delle entrate future secondo un piano aziendale siano/saranno generate da un'attività che soddisfa i criteri pertinenti derivanti dai settori di intervento applicabili di cui all'allegato VI del regolamento RRF. I beneficiari finali di obbligazioni azionarie, quasi-azionarie, societarie o di strumenti equivalenti non destinati a progetti specifici forniscono una giustificazione per i settori di intervento selezionati. Il soggetto attuatore è inoltre tenuto a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attività. 
(57) Ad eccezione a) dei progetti nell'ambito della presente misura in materia di generazione di energia elettrica e/o calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) e b) delle attività e degli attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la transizione tempestiva verso un funzionamento senza combustibili fossili.
(58) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(59) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(60) Tale esclusione non si applica alle azioni nell'ambito della presente misura negli impianti esistenti di trattamento meccanico biologico, qualora le azioni previste dalla presente misura mirino ad aumentare l'efficienza delle risorse o ad adeguare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti separati ai rifiuti organici di compost e alla digestione anaerobica dei rifiuti organici, a condizione che tali azioni nell'ambito della presente misura non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un prolungamento della durata di vita degli impianti; sono fornite prove a livello di impianto.
(61) I beneficiari finali di prestiti, prestiti partecipativi, obbligazioni per il finanziamento di progetti, garanzie o strumenti equivalenti associati a progetti specifici sono tenuti a fornire una giustificazione del campo di intervento selezionato per ciascun progetto sostenuto, unitamente a una descrizione del progetto. Il soggetto attuatore inoltre tenuto a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attivit.
(62) Ad eccezione di: attivi e attività nella produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure nelle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili.
(63) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(64) esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(65)

Tale esclusione non si applica alle azioni nell'ambito della presente misura negli impianti esistenti di trattamento meccanico biologico, qualora le azioni previste dalla presente misura mirino ad aumentare l'efficienza delle risorse o ad adeguare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti separati ai rifiuti organici di compost e alla digestione anaerobica dei rifiuti organici, a condizione che tali azioni nell'ambito della presente misura non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un prolungamento della durata di vita degli impianti; sono fornite prove a livello di impianto.

(66) I beneficiari finali sono tenuti a fornire una giustificazione del campo di intervento selezionato per ciascun progetto sostenuto, unitamente a una descrizione del progetto. Il soggetto attuatore inoltre tenuto a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attivit.
(67) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(68) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(69) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(70) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(71) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(72) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(73) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(74) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(75) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(76) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(77) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(78) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(79) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(80) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(81) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(82) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(83) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(84) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(85) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(86) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(87) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(88) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(89) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(90) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(91) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(92) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(93) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(94) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(95) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(96) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(97) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(98) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(99) Ad eccezione di: attivi e attività nella produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure nelle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili.
(100) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(101) esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(102)

Tale esclusione non si applica alle azioni nell'ambito della presente misura negli impianti esistenti di trattamento meccanico biologico, qualora le azioni previste dalla presente misura mirino ad aumentare l'efficienza delle risorse o ad adeguare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti separati ai rifiuti organici di compost e alla digestione anaerobica dei rifiuti organici, a condizione che tali azioni nell'ambito della presente misura non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un prolungamento della durata di vita degli impianti; sono fornite prove a livello di impianto.

(103) La direttiva 2013/34/UE modificata dalla direttiva (UE) 2022/2464 relativa alla comunicazione societaria sulla sostenibilit.
(104) Fatta eccezione per a) i progetti nell'ambito della presente misura in materia di generazione di energia elettrica e/o calore, nonché le relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la transizione tempestiva verso un funzionamento senza combustibili fossili, eliminando gradualmente i combustibili fossili completamente nel corso del tempo
(105) Se l'attivit sostenuta realizza emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, fornita una spiegazione dei motivi per cui ci non possibile. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attivit che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(106) esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(107) esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(108) I beneficiari finali di prestiti, prestiti partecipativi, obbligazioni per il finanziamento di progetti, garanzie o strumenti equivalenti associati a progetti specifici sono tenuti a fornire una giustificazione del campo di intervento selezionato per ciascun progetto sostenuto, unitamente a una descrizione del progetto. Ai fini del calcolo del contributo per il clima, nel caso di equity, quasi-equity, obbligazioni societarie o strumenti equivalenti non destinati a progetti specifici, sono utilizzati criteri per imporre che almeno il 90 % delle entrate del destinatario nel corso dell'esercizio finanziario precedente o delle entrate future secondo un piano aziendale siano/saranno generate da un'attività che soddisfa i criteri pertinenti derivanti dai settori di intervento applicabili di cui all'allegato VI del regolamento RRF. I beneficiari finali di obbligazioni azionarie, quasi-azionarie, societarie o di strumenti equivalenti non destinati a progetti specifici forniscono una giustificazione per i settori di intervento selezionati. Il soggetto attuatore è inoltre tenuto a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attività.
(109) Ad eccezione di: attivi e attività nella produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure nelle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili.
(110) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(111) esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(112)

Tale esclusione non si applica alle azioni nell'ambito della presente misura negli impianti esistenti di trattamento meccanico biologico, qualora le azioni previste dalla presente misura mirino ad aumentare l'efficienza delle risorse o ad adeguare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti separati ai rifiuti organici di compost e alla digestione anaerobica dei rifiuti organici, a condizione che tali azioni nell'ambito della presente misura non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un prolungamento della durata di vita degli impianti; sono fornite prove a livello di impianto.

(113) La direttiva 2013/34/UE modificata dalla direttiva (UE) 2022/2464 relativa alla comunicazione societaria sulla sostenibilit.
(114) Ad eccezione di: attivi e attività nella produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure nelle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili.
(115) Se l'attivit sostenuta realizza emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, fornita una spiegazione dei motivi per cui ci non possibile. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attivit che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(116) esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(117) esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(118) Ai fini del calcolo del contributo digitale, nel caso di obbligazioni azionarie, quasi-azionarie, societarie o strumenti equivalenti non destinati a progetti specifici, sono utilizzati criteri per imporre che almeno il 90 % delle entrate del destinatario nel corso dell'esercizio finanziario precedente o delle entrate future secondo un piano aziendale siano/saranno generate da un'attività che soddisfa i criteri pertinenti derivanti dai settori di intervento applicabili di cui all'allegato VII del regolamento RRF.
(119) La direttiva 2013/34/UE è modificata dalla direttiva (UE) 2022/2464 relativa alla comunicazione societaria sulla sostenibilità.
(120) Fatta eccezione per a) i progetti nell'ambito della presente misura in materia di generazione di energia elettrica e/o calore, nonché le relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la transizione tempestiva verso un funzionamento senza combustibili fossili, eliminando gradualmente i combustibili fossili completamente nel corso del tempo.
(121) Se l'attività sostenuta realizza emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, è fornita una spiegazione dei motivi per cui ciò non è possibile. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione. 
(122) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto. 
(123) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto. 
(124) Ai fini del calcolo del contributo digitale, nel caso di equity, quasi-equity, obbligazioni societarie o strumenti equivalenti non destinati a progetti specifici, sono utilizzati criteri per esigere che almeno il 90 % delle entrate del destinatario nel corso dell'esercizio finanziario precedente o delle entrate future secondo un piano aziendale siano/saranno generate da un'attività che soddisfa i criteri pertinenti derivanti dai settori di intervento applicabili di cui all'allegato VII del regolamento RRF.
(125)

Gruppo di cooperazione NIS, Cibersicurezza delle reti 5G, pacchetto di strumenti dell'UE di misure di attenuazione dei rischi, 01/2020, httpss//ec.europa.eu/newsroom/dae/document.cfm?doc_id=64468

(126)

Regolamento (UE) 2021/697 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2021, che istituisce il Fondo europeo per la difesa

(127)

Regolamento (UE) 2021/696 che istituisce il programma spaziale dell'UE e l'Agenzia dell'Unione europea per il programma spaziale

(128)

Ad eccezione di: attivi e attività nella produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure nelle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili.

(129)

Inclusi attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. Parametri di riferimento stabiliti per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema per lo scambio di quote di emissioni, di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 dellaCommissione. L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

(130) esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(131) esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(132)

 Si ritiene che l'attività del beneficiario finale sia "principalmente concentrata" in un settore o un'attività commerciale se tale settore o attività è identificato come parte essenziale dell'attività d'impresa del beneficiario finale rispettivamente in relazione ai ricavi lordi, all'utile o alla clientela di quest'ultimo. I ricavi lordi generati dal settore o dall'attività esclusi non devono in nessun caso superare il 50 % dei ricavi lordi totali.

(133) Ad eccezione di: attivi e attività nella produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure nelle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili.
(134) Inclusi attivit e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. Se l'attivit che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attivit che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(135) Per veicoli inquinanti si intendono i veicoli non a emissioni zero.
(136) esclusione non si applica alle azioni negli impianti adibiti esclusivamente al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili né agli impianti esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(137) Ad eccezione di: attivi e attività nella produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure nelle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili.
(138) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(139)

Ad eccezione di: attivi e attività nella produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure nelle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili.

(140)

Inclusi attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. Parametri di riferimento stabiliti per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema per lo scambio di quote di emissioni, di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 dellaCommissione. L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

(141) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(142) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(143)

La direttiva 2013/34/UE è modificata dalla direttiva (UE) 2022/2464 relativa alla comunicazione societaria sulla sostenibilità.

(144)

Fatta eccezione per a) i progetti nell'ambito della presente misura in materia di generazione di energia elettrica e/o calore, nonché le relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la transizione tempestiva verso un funzionamento senza combustibili fossili, eliminando gradualmente i combustibili fossili completamente nel corso del tempo.

(145) Se l'attività sostenuta realizza emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, è fornita una spiegazione dei motivi per cui ciò non è possibile. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(146) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(147) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(148) I beneficiari finali di prestiti, prestiti partecipativi, obbligazioni per il finanziamento di progetti, garanzie o strumenti equivalenti associati a progetti specifici sono tenuti a fornire una giustificazione del campo di intervento selezionato per ciascun progetto sostenuto, unitamente a una descrizione del progetto. Ai fini del calcolo del contributo per il clima, nel caso di equity, quasi-equity, obbligazioni societarie o strumenti equivalenti non destinati a progetti specifici, sono utilizzati criteri per imporre che almeno il 90 % delle entrate del destinatario nel corso dell'esercizio finanziario precedente o delle entrate future secondo un piano aziendale siano/saranno generate da un'attività che soddisfa i criteri pertinenti derivanti dai settori di intervento applicabili di cui all'allegato VI del regolamento RRF. I beneficiari finali di obbligazioni azionarie, quasi-azionarie, societarie o di strumenti equivalenti non destinati a progetti specifici forniscono una giustificazione per i settori di intervento selezionati. Il soggetto attuatore è inoltre tenuto a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attività.
(149)

 Fatta eccezione per a) i progetti di generazione di energia elettrica e/o di calore, nonché le relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la transizione tempestiva verso un funzionamento senza combustibili fossili.

(150) Se l'attivit che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attivit che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(151) Tale esclusione non si applica alle azioni in impianti adibiti esclusivamente al trattamento dei rifiuti pericolosi non riciclabili e agli impianti esistenti, qualora le azioni siano finalizzate ad aumentare l'efficienza energetica, a catturare gas di scarico per lo stoccaggio o l'uso o a recuperare materiali dalle ceneri di incenerimento, purché tali azioni non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un prolungamento della durata di vita degli impianti; sono fornite prove a livello di impianto. 
(152) Tale esclusione non si applica alle azioni negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti, quando le azioni hanno lo scopo di aumentare l'efficienza energetica o di adeguare alle operazioni di riciclaggio i rifiuti differenziati per compostare i rifiuti organici e la digestione anaerobica dei rifiuti organici, a condizione che tali azioni non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un prolungamento della durata di vita degli impianti; sono fornite prove a livello di impianto.
(153) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(154) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(155) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(156) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(157) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(158) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(159) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(160) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(161) Ai fini del calcolo del contributo digitale, nel caso di obbligazioni azionarie, quasi-azionarie, societarie o strumenti equivalenti non destinati a progetti specifici, la politica di investimento impone che almeno il 90 % delle entrate del destinatario nel corso dell'esercizio finanziario precedente o delle entrate future secondo il piano aziendale sia generato da un'attività allineata ai settori di intervento applicabili di cui all'allegato VII del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.
(162) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(163) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(164) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(165) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(166) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(167) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(168) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(169) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(170) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. Parametri di riferimento stabiliti per l'assegnazione gratuita di quote per le attività e gli impianti che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissione di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(171) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(172) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(173) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(174) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(175) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(176) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura in materia di generazione di energia elettrica e/o calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(177) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(178) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(179) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(180) Ad eccezione di: progetti nell'ambito della presente misura per produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure per le relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili.
(181) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(182) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(183) Tale esclusione non si applica alle azioni nell'ambito della presente misura negli impianti esistenti di trattamento meccanico biologico, qualora le azioni previste dalla presente misura mirino ad aumentare l'efficienza energetica o ad ammodernare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti separati per i rifiuti organici compost e la digestione anaerobica dei rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti \ o un prolungamento della durata di vita degli impianti; sono fornite prove a livello di impianto.
(184)  Ad eccezione di: progetti nell'ambito della presente misura per produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure per le relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili.
(185)  Se l'attività sostenuta realizza emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, è fornita una spiegazione dei motivi per cui ciò non è possibile. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(186) Tale esclusione non si applica alle azioni nell'ambito della presente misura in impianti adibiti esclusivamente al trattamento non riciclabile. rifiuti pericolosi e impianti esistenti, qualora le azioni previste dalla presente misura siano finalizzate ad aumentare l'energia efficienza, cattura dei gas di scarico per lo stoccaggio, l'uso o il recupero di materiali dalle ceneri di incenerimento, a condizione che tali azioni nell'ambito della presente misura non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un prolungamento della durata di vita degli impianti; sono fornite prove a livello di impianto.
(187) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto. 
(188)  Se l'attività sostenuta realizza emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, è fornita una spiegazione dei motivi per cui ciò non è possibile. Parametri di riferimento stabiliti per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema per lo scambio di quote di emissioni, di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione
(189) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto. 
(190) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto. 
(191)

 Ad eccezione di: attivi e attività nella produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure nelle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili.

(192)

 Inclusi attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. Parametri di riferimento stabiliti per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema per lo scambio di quote di emissioni, di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 dellaCommissione. L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

(193)

 Si ritiene che l'attività del beneficiario finale sia "principalmente concentrata" in un settore o un'attività commerciale se tale settore o attività è identificato come parte essenziale dell'attività d'impresa del beneficiario finale rispettivamente in relazione ai ricavi lordi, all'utile o alla clientela di quest'ultimo. I ricavi lordi generati dal settore o dall'attività esclusi non devono in nessun caso superare il 50 % dei ricavi lordi totali.

(194) Ad eccezione di: attivi e attività nella produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure nelle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per una transizione tempestiva verso il funzionamento senza combustibili fossili.
(195) Inclusi attivit e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. Se l'attivit che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attivit che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(196) Per veicoli inquinanti si intendono i veicoli non a emissioni zero.
(197) esclusione non si applica alle azioni negli impianti adibiti esclusivamente al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili né agli impianti esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(198) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(199) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(200) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(201) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(202) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(203) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(204) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(205) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(206) Ad eccezione dei progetti nell'ambito della presente misura nel settore della produzione di energia elettrica e/o di calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01).
(207) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(208) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(209) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(210) Ai fini del calcolo del contributo digitale, nel caso di equity, quasi-equity, obbligazioni societarie o strumenti equivalenti non destinati a progetti specifici, sono utilizzati criteri per esigere che almeno il 90 % delle entrate del destinatario nel corso dell'esercizio finanziario precedente o delle entrate future secondo un piano aziendale siano/saranno generate da un'attività che soddisfa i criteri pertinenti derivanti dai settori di intervento applicabili di cui all'allegato VII del regolamento RRF.
(211)      GU L153 DEL 18.6.2010.
(212) I veicoli a basse emissioni sono definiti come veicoli le cui emissioni sono inferiori a 50 gCO2/km.
(213) Le raccomandazioni del patto di Toledo sono state pubblicate nella Gazzetta ufficiale il 10 novembre 2020: httpss//www.congreso.es/public_oficiales/L14/CONG/BOCG/D/BOCG-14-D-175.PDF .
(214) Si ritiene che l'attività del beneficiario finale sia "principalmente concentrata" in un settore o un'attività commerciale se tale settore o attività è identificato come parte essenziale dell'attività d'impresa del beneficiario finale rispettivamente in relazione ai ricavi lordi, all'utile o alla clientela di quest'ultimo. I ricavi lordi generati dal settore o dall'attività esclusi non devono in nessun caso superare il 50 % dei ricavi lordi totali.
(215)

Fatta eccezione per a) gli attivi e le attività nella produzione di energia elettrica e/o termica, nonché le relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la transizione tempestiva verso un'operazione senza combustibili fossili.

(216)

Inclusi attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.

(217)

Per veicoli inquinanti si intendono i veicoli non a emissioni zero.

(218) La sua esclusione non si applica alle azioni in impianti adibiti esclusivamente al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili e agli impianti esistenti, qualora le azioni previste dalla presente misura siano finalizzate ad aumentare l'efficienza energetica, a catturare gas di scarico per lo stoccaggio o l'uso o a recuperare materiali dalle ceneri di incenerimento, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un prolungamento della durata di vita degli impianti; sono fornite prove a livello di impianto.
(219) I beneficiari finali associati a progetti specifici sono tenuti a fornire una giustificazione del campo d'intervento selezionato per ciascun progetto sostenuto, unitamente a una descrizione del progetto, ai fini del calcolo del contributo climatico. Ai fini del calcolo del contributo per il clima, nel caso di equity, quasi-equity, obbligazioni societarie o strumenti equivalenti non destinati a progetti specifici, sono utilizzati criteri per imporre che almeno il 90 % delle entrate del destinatario nel corso dell'esercizio finanziario precedente o delle entrate future secondo un piano aziendale siano/saranno generate da un'attività che soddisfa i criteri pertinenti derivanti dai settori di intervento applicabili di cui all'allegato VI del regolamento RRF. I beneficiari finali di obbligazioni azionarie, quasi-azionarie, societarie o di strumenti equivalenti non destinati a progetti specifici forniscono una giustificazione per i settori di intervento selezionati. Il soggetto attuatore è inoltre tenuto a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attività.
(220) Ad eccezione a) dei progetti nell'ambito della presente misura in materia di generazione di energia elettrica e/o calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la transizione tempestiva verso un'operazione senza combustibili fossili.
(221) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(222) L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto.
(223) Tale esclusione non si applica alle azioni nell'ambito della presente misura negli impianti esistenti di trattamento meccanico biologico, qualora le azioni previste dalla presente misura mirino ad aumentare l'efficienza delle risorse o ad adeguare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti separati ai rifiuti organici di compost e alla digestione anaerobica dei rifiuti organici, a condizione che tali azioni nell'ambito della presente misura non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un prolungamento della durata di vita degli impianti; sono fornite prove a livello di impianto.
(224) Si ritiene che l'attività del beneficiario finale sia "principalmente concentrata" in un settore o un'attività commerciale se tale settore o attività è identificato come parte essenziale dell'attività d'impresa del beneficiario finale rispettivamente in relazione ai ricavi lordi, all'utile o alla clientela di quest'ultimo. I ricavi lordi generati dal settore o dall'attività esclusi non devono in nessun caso superare il 50 % dei ricavi lordi totali.
(225)

Fatta eccezione per a) gli attivi e le attività nella produzione di energia elettrica e/o termica, nonché le relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la transizione tempestiva verso un'operazione senza combustibili fossili.

(226)

Inclusi attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.

(227)

Per veicoli inquinanti si intendono i veicoli non a emissioni zero.

(228) La sua esclusione non si applica alle azioni in impianti adibiti esclusivamente al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili e agli impianti esistenti, qualora le azioni previste dalla presente misura siano finalizzate ad aumentare l'efficienza energetica, a catturare gas di scarico per lo stoccaggio o l'uso o a recuperare materiali dalle ceneri di incenerimento, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non comportino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti degli impianti o un prolungamento della durata di vita degli impianti; sono fornite prove a livello di impianto.
(229)  I beneficiari finali associati a progetti specifici sono tenuti a fornire una giustificazione del campo d'intervento selezionato per ciascun progetto sostenuto, unitamente a una descrizione del progetto, ai fini del calcolo del contributo climatico. Ai finidel calcolo del contributo per il clima, nel caso di equity, quasi-equity, obbligazioni societarie o strumenti equivalenti non destinati a progetti specifici, sono utilizzati criteri per imporre che almeno il 90 % delle entrate del destinatario nel corso dell'esercizio finanziario precedente o delle entrate future secondo un piano aziendale siano/saranno generate da un'attività che soddisfa i criteri pertinenti derivanti dai settori di intervento applicabili di cui all'allegato VI del regolamento RRF. I beneficiari finali di obbligazioni azionarie, quasi-azionarie, societarie o di strumenti equivalenti non destinati a progetti specifici forniscono una giustificazione per i settori di intervento selezionati. Il soggetto attuatore è inoltre tenuto a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attività.
(230) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(231) Fatta eccezione per a) i progetti nell'ambito della presente misura in materia di generazione di energia elettrica e/o calore, nonché le relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto i) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la transizione tempestiva verso un'operazione senza combustibili fossili.  
(232) I beneficiari finali associati a progetti specifici sono tenuti a fornire una giustificazione del campo d'intervento selezionato per ciascun progetto sostenuto, unitamente a una descrizione del progetto, ai fini del calcolo del contributo climatico. Il soggetto attuatore è inoltre tenuto a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attività.
(233) Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.
(234) Fatta eccezione per a) i progetti nell'ambito della presente misura in materia di generazione di energia elettrica e/o calore, nonché le relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto i) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la transizione tempestiva verso un'operazione senza combustibili fossili. 
(235) I beneficiari finali di prestiti, prestiti partecipativi, obbligazioni per il finanziamento di progetti, garanzie o strumenti equivalenti associati a progetti specifici sono tenuti a fornire una giustificazione del campo di intervento selezionato per ciascun progetto sostenuto, unitamente a una descrizione del progetto. Il soggetto attuatore inoltre tenuto a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attivit.
(236)

Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.

(237)

Fatta eccezione per a) i progetti nell'ambito della presente misura in materia di generazione di energia elettrica e/o calore, nonché le relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto i) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la transizione tempestiva verso un'operazione senza combustibili fossili.

(238) I beneficiari finali associati a progetti specifici sono tenuti a fornire una giustificazione del campo d'intervento selezionato per ciascun progetto sostenuto, unitamente a una descrizione del progetto, ai fini del calcolo del contributo climatico. Il soggetto attuatore è inoltre tenuto a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attività.
(239)

Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.

(240)

Fatta eccezione per a) i progetti nell'ambito della presente misura in materia di generazione di energia elettrica e/o calore, nonché le relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto i) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la transizione tempestiva verso un'operazione senza combustibili fossili.

(241) I beneficiari finali di prestiti, prestiti partecipativi, obbligazioni per il finanziamento di progetti, garanzie o strumenti equivalenti associati a progetti specifici sono tenuti a fornire una giustificazione del campo di intervento selezionato per ciascun progetto sostenuto, unitamente a una descrizione del progetto. Il soggetto attuatore inoltre tenuto a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attivit.
Top