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Document 52024DC0593

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Ottava relazione annuale sullo strumento per i rifugiati in Turchia

COM/2024/593 final

Bruxelles, 19.12.2024

COM(2024) 593 final

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO

Ottava relazione annuale sullo strumento per i rifugiati in Turchia


Indice

1.    Introduzione    

1.1.    Turchia e crisi dei rifugiati    

1.2.    Risposta dell'UE alla crisi e creazione dello strumento    

2.    Funzionamento dello strumento    

3.    Capacità finanziaria, durata e natura del finanziamento    

4.    Attuazione dello strumento    

5.    Monitoraggio, valutazione e audit    

6.    Comunicazione e visibilità    

7.    Conclusioni e sviluppi futuri    



1.Introduzione

Ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 1, della decisione della Commissione, del 24 novembre 2015, relativa al coordinamento delle iniziative dell'Unione e degli Stati membri tramite un meccanismo di coordinamento 1 ("decisione"), la Commissione deve informare regolarmente il Parlamento europeo e il Consiglio sull'attuazione dello strumento per i rifugiati in Turchia ("strumento"). L'articolo 8, paragrafo 2, della decisione prevede che la Commissione riferisca annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio in merito all'attuazione dello strumento.
La prima relazione annuale sullo strumento è stata pubblicata nel marzo 2017 2 . Tutte le relazioni annuali sono reperibili sul sito web dello strumento per i rifugiati. La data ultima per la presente relazione è febbraio 2024.

1.1.Turchia e crisi dei rifugiati

Data la posizione geografica, la Turchia rappresenta un importante paese di accoglienza e di transito di rifugiati e migranti. Secondo i dati forniti dal governo turco, nel gennaio 2024 il paese ospitava 3 199 927 siriani beneficiari di protezione temporanea e oltre 300 000 profughi e richiedenti asilo registrati provenienti principalmente da Afghanistan, Iraq, Iran e Somalia 3 , 4 . Questo numero così elevato di persone ha avuto un enorme impatto sulle comunità di accoglienza. Lo sfollamento protratto di profughi siriani e il crescente numero di arrivi irregolari dall'Afghanistan in Turchia rappresentano una sfida sempre più grande per la coesione sociale tra i rifugiati, i migranti e le comunità di accoglienza. Allo stesso tempo, permane la pressione lungo il confine turco-iraniano.

Mentre continua a compiere sforzi enormi per dare accoglienza a profughi e migranti e soddisfarne i bisogni, la Turchia ha ribadito l'impegno a favore dell'attuazione della dichiarazione UE-Turchia del 18 marzo 2016 5 ("dichiarazione"). La dichiarazione ha continuato a produrre risultati concreti nel 2023. Sebbene ancora inferiori ai dati precedenti alla dichiarazione, gli arrivi irregolari in Grecia sono tuttavia aumentati, soprattutto attraverso la rotta marittima, mentre gli arrivi in Italia e nel territorio di Cipro controllato dal governo sono notevolmente diminuiti 6 .

È proseguita l'attuazione del programma di reinsediamento "uno a uno" previsto nel quadro della dichiarazione. Tra aprile 2016 e gennaio 2024 sono stati reinsediati nell'UE dalla Turchia quasi 41 000 rifugiati siriani. Dal 2016 i rinvii di migranti in Turchia dalle isole greche effettuati nel quadro della dichiarazione sono stati 2 140. Poiché le autorità turche non hanno revocato la decisione di marzo 2020 di sospendere le operazioni di rinvio nell'ambito della dichiarazione a causa della pandemia di COVID-19, da allora non ne sono state più effettuate, nonostante le reiterate richieste della Commissione e delle autorità elleniche.

Il Consiglio europeo di ottobre 2020 ha convenuto di avviare un'agenda positiva UE-Turchia, indicando quattro settori prioritari: i) miglioramento del funzionamento dell'unione doganale e rilancio delle discussioni sul relativo ammodernamento; ii) migrazione e sostegno ai rifugiati; iii) dialoghi ad alto livello; iv) contatti interpersonali e mobilità. Il Consiglio europeo di giugno 2021 ha ribadito che l'UE è pronta a dialogare con la Turchia in modo graduale, proporzionato e reversibile per intensificare la cooperazione in una serie di settori di interesse comune, ferme restando le condizionalità stabilite a marzo 2021 e in precedenti conclusioni del Consiglio europeo. La comunicazione congiunta del 29 novembre 2023 ha dato seguito all'invito del Consiglio europeo del 29-30 giugno 2023 rivolto all'alto rappresentante e alla Commissione a presentare una relazione sullo stato delle relazioni UE-Turchia. Ha avanzato diverse proposte per ravvivare le relazioni bilaterali, anche nel settore della gestione della migrazione e del sostegno finanziario ai rifugiati e alle comunità di accoglienza. Un dialogo ad alto livello UE-Turchia in materia di migrazione e sicurezza si è tenuto ad Ankara nell'ottobre 2021 e un altro a Bruxelles nel novembre 2023. Sulla scia degli orientamenti del Consiglio europeo, il 18 ottobre 2023 la Commissione ha presentato il piano d'azione per il Mediterraneo orientale 7 con l'obiettivo di migliorare la gestione della migrazione in cooperazione con i principali paesi di origine e di transito, Turchia compresa.

Terremoti in Turchia e Siria – febbraio 2023 

Il 6 febbraio la Turchia è stata colpita dai più forti terremoti registrati nella regione in oltre 100 anni, che hanno causato un numero molto elevato di morti, feriti e danni materiali. A seguito degli eventi sismici l'UE è intervenuta rapidamente a sostegno della popolazione turca e il 20 marzo ha organizzato a Bruxelles una conferenza dei donatori per mobilitare fondi della comunità internazionale a sostegno della popolazione della Turchia e della Siria, attraverso impegni per un totale di 7 miliardi di EUR, anche a favore degli 1,7 milioni di rifugiati presenti nelle zone colpite. Nell'ambito dell'impegno dell'UE in tal senso, il 20 dicembre 2023 la Commissione ha adottato due decisioni di finanziamento, mobilitando un totale di 355,6 milioni di EUR dai 3 miliardi di EUR stanziati per l'assistenza supplementare ai rifugiati concordata per il periodo 2021-2023 (si veda il riquadro sottostante).

La prima misura, del valore di 115,6 milioni di EUR, mira a rafforzare le infrastrutture sanitarie e scolastiche al fine di migliorarne l'accessibilità per i rifugiati e le comunità di accoglienza colpiti dai terremoti attraverso la costruzione di almeno 20 strutture scolastiche e 20 centri sanitari di base. La seconda misura, del valore di 240 milioni di EUR, mira a promuovere il sostegno socioeconomico, la coesione sociale e lo sviluppo delle infrastrutture in Turchia.

 
1.2.    Risposta dell'UE alla crisi e creazione dello strumento

In risposta alla richiesta di consistenti finanziamenti supplementari a sostegno dei rifugiati in Turchia, presentata dagli Stati membri dell'UE, la Commissione ha creato lo strumento per i rifugiati in Turchia con decisione del 24 novembre 2015, modificata una prima volta il 10 febbraio 2016 8 e successivamente il 14 marzo e il 24 luglio 2018. Si tratta di un meccanismo volto a coordinare la mobilitazione delle risorse messe a disposizione nell'ambito del bilancio dell'UE e dei contributi aggiuntivi degli Stati membri integrati nel bilancio dell'UE come entrate con destinazione specifica esterne. Gli Stati membri hanno assunto l'impegno politico di fornire contributi nazionali nel quadro dell'intesa comune con la Commissione, adottata il 3 febbraio 2016 e aggiornata in occasione dell'accordo sulla seconda rata dello strumento 9 . L'intesa comune ha istituito un quadro di condizionalità.

Il 18 marzo 2016 i capi di Stato o di governo dell'UE e della Turchia hanno ribadito l'impegno ad attuare il piano d'azione comune e si sono accordati su ulteriori misure volte ad approfondire le relazioni UE-Turchia e ad affrontare la crisi migratoria 10 . La Turchia e l'UE hanno riconosciuto la necessità di ulteriori sforzi rapidi e decisi. Nello specifico la dichiarazione UE-Turchia ha esortato a porre fine alla migrazione irregolare dalla Turchia verso l'UE smantellando il modello di attività dei trafficanti e offrendo ai migranti un'alternativa al mettere a rischio la propria vita, così come ad accelerare l'attuazione dello strumento.

Per la prima rata dello strumento (2016-2017) sono stati stanziati complessivamente 3 miliardi di EUR 11 e un ulteriore importo di 3 miliardi di EUR è stato messo a disposizione per la seconda rata (2018-2019), portando così il totale dello strumento a 6 miliardi di EUR.
A seguito di detta riunione la Commissione si è mossa rapidamente per concludere i contratti relativi ai primi progetti. Al 31 dicembre 2020 la Commissione aveva stipulato contratti per l'intera dotazione operativa dello strumento e alla fine del 2023 erano stati erogati oltre 5,3 miliardi di EUR.

2.    Funzionamento dello strumento 

Lo strumento è un meccanismo di coordinamento che consente di mobilitare rapidamente, efficacemente ed efficientemente l'assistenza dell'UE ai rifugiati in Turchia nel rispetto di una sana gestione finanziaria. Permette la mobilitazione ottimale degli strumenti di finanziamento dell'UE vigenti, sotto forma di assistenza umanitaria e/o di assistenza allo sviluppo, al fine di rispondere ai bisogni dei rifugiati e delle comunità di accoglienza in modo globale e coordinato 12 .

Il comitato direttivo dello strumento formula orientamenti strategici riguardanti le priorità, i tipi di azioni da sostenere, gli importi da stanziare e gli strumenti finanziari da mobilitare, nonché, se del caso, le condizioni relative all'attuazione degli impegni assunti dalla Turchia nell'ambito del piano d'azione comune UE-Turchia del 29 novembre 2015 ("piano d'azione comune") 13 . Nel 2023, durante l'ottavo anno di attuazione dello strumento, il comitato direttivo si è riunito una volta (il 5 luglio).

La sostenibilità dei progetti sostenuti dallo strumento e la cotitolarità da parte delle autorità turche sono importanti. I settori a cui destinare l'assistenza in via prioritaria sono individuati sulla base di una valutazione globale e indipendente dei bisogni, che è stata aggiornata nel 2018.

Lo strumento coordina i finanziamenti forniti dagli strumenti di finanziamento esterno seguenti 14 : i) aiuto umanitario ii) strumento europeo di vicinato; iii) strumento di cooperazione allo sviluppo; iv) strumento di assistenza preadesione (IPA); v) strumento inteso a contribuire alla stabilità e alla pace. Le misure finanziate dal bilancio dell'UE sono attuate conformemente alle norme e alle regole finanziarie dell'Unione applicabili alla gestione diretta e a quella indiretta. L'attuazione dell'assistenza è subordinata al rigoroso rispetto da parte della Turchia degli impegni assunti nel piano d'azione comune e nella dichiarazione.

3.    Capacità finanziaria, durata e natura del finanziamento

La dotazione totale coordinata dallo strumento è di 6 miliardi di EUR, mobilitati in due rate.
I progetti rientranti nella prima e nella seconda rata proseguiranno non oltre la metà del 2025; molti progetti coperti dalla prima rata sono già completati e nelle previsioni la maggior parte si concluderà prima. In via eccezionale, a causa della pandemia di COVID-19 è stato prorogato il periodo di attuazione dei progetti nell'ambito della misura speciale del 2016 (1,6 miliardi di EUR), consentendo a tutti i progetti in questione di raggiungere gli obiettivi dichiarati.

La prima rata ammontava a 3 miliardi di EUR, di cui 1 miliardo di EUR proveniente dal bilancio dell'UE e 2 miliardi di EUR sotto forma di contributi bilaterali dagli Stati membri. Anche la seconda rata era pari a 3 miliardi di EUR, di cui 2 miliardi di EUR provenienti dal bilancio dell'UE e 1 miliardo di EUR dagli Stati membri 15 .

Per quanto riguarda le risorse provenienti dal bilancio dell'UE, dell'importo di 1 miliardo di EUR per il 2016-2017, 250 milioni di EUR sono stati mobilitati nel 2016 e 750 milioni di EUR nel 2017; dei 2 miliardi di EUR per il 2018-2019, 550 milioni di EUR sono stati mobilitati nel 2018 e il resto nel 2019.

Quanto ai contributi degli Stati membri, per la prima rata gli Stati membri hanno versato allo strumento 677 milioni di EUR nel 2016, 847 milioni di EUR nel 2017, 396 milioni di EUR nel 2018 e 80 milioni di EUR nel 2019. Per la seconda rata hanno versato 68 milioni di EUR nel 2018, 202 milioni di EUR nel 2019, 265 milioni di EUR nel 2020, 166 milioni di EUR nel 2021, 165 milioni di EUR nel 2022 e infine 134 milioni di EUR nel 2023. I contributi degli Stati membri sono stati versati direttamente al bilancio dell'UE sotto forma di entrate con destinazione specifica esterne 16 e destinati alle linee di bilancio dell'IPA e dell'aiuto umanitario.

Si continua a registrare una soddisfacente simmetria tra il ritmo con cui gli Stati membri versano i contributi allo strumento e il ritmo degli esborsi dallo strumento finanziati con tali contributi.

Nell'asse umanitario dello strumento 19,5 milioni di EUR sono stati destinati nel 2019 alla creazione di una riserva per finanziare eventuali risposte all'afflusso di nuovi rifugiati dalla Siria. Poiché la riserva non è stata utilizzata, nel 2020 l'importo è stato usato per contratti per azioni in materia di sanità e protezione, concludendo l'esercizio di programmazione della seconda rata.

Al 31 dicembre 2020 la Commissione aveva stipulato contratti per l'intera dotazione operativa dello strumento: su un totale di 6 miliardi di EUR, alla fine del 2023 erano stati erogati poco più di 5,3 miliardi di EUR.

Assistenza supplementare dell'UE ai rifugiati in Turchia al di fuori dello strumento

Nel 2020 la Commissione ha stanziato un importo supplementare di 535 milioni di EUR al di fuori dello strumento a sostegno delle azioni umanitarie in Turchia. L'assistenza ai rifugiati si è concentrata sui bisogni di base, sulla protezione, sull'istruzione e sull'assistenza sanitaria ed è stata interamente oggetto di contratti ed erogata.

La tendenza si è confermata nel 2021. Facendo seguito alle conclusioni del Consiglio europeo di giugno di tale anno, la Commissione ha mobilitato 3 miliardi di EUR a favore dei rifugiati e delle comunità di accoglienza in Turchia per il periodo 2021-2023. Detto finanziamento mira a garantire il proseguimento degli interventi fondamentali dello strumento nei settori prioritari dell'assistenza umanitaria, dei bisogni di base, dell'istruzione e della sanità, così come nella gestione della migrazione e nel controllo delle frontiere. Comprende anche 150 milioni di EUR degli strumenti della DG HOME, principalmente a sostegno delle operazioni di reinsediamento dalla Turchia da parte degli Stati membri dell'UE, ma anche a sostegno della gestione della migrazione, della gestione delle frontiere e delle attività di contrasto al traffico di migranti. Sono altresì compresi 14,4 milioni di EUR nell'ambito di una misura di sostegno adottata nell'ottobre 2024.

Nel febbraio 2024 il Consiglio europeo ha deciso di stanziare altri 2 miliardi di EUR per mantenere una cooperazione efficace in materia di migrazione, compreso il sostegno ai rifugiati siriani in Turchia fino al 2027. Inoltre nel 2024 la Commissione ha stanziato 520 milioni di EUR per garantire il proseguimento dell'assistenza, più 480 milioni di EUR che sono stati trasferiti dalla dotazione per l'assistenza ai rifugiati per il 2025.

Il totale dell'assistenza dell'UE stanziato a favore dei rifugiati in Turchia dal 2011 ammonta a 12,5 miliardi di EUR. Tra questi sono compresi 345 milioni di EUR di assistenza ai rifugiati mobilitati tra il 2011 e il 2016, 6 miliardi di EUR nell'ambito dello strumento, 535 milioni di EUR in finanziamenti ponte nel 2020, 3 miliardi di EUR in finanziamenti supplementari nel periodo 2021-2023, 520 milioni di EUR nel 2024 e altri 2 miliardi di EUR da qui al 2027.

4.    Attuazione dello strumento

Lo strumento è attuato sotto forma di assistenza umanitaria e assistenza allo sviluppo. Con la prima rata sono stati assegnati ai due assi circa, rispettivamente, 1,4 miliardi di EUR e 1,6 miliardi di EUR. Dato il protrarsi della crisi siriana, gli interventi nell'ambito della seconda rata si sono concentrati sempre più sulle attività di sostegno socioeconomico e sulla creazione di possibilità di sostentamento. Con la seconda rata sono stati stanziati 1,04 miliardi di EUR per l'assistenza umanitaria e 1,9 miliardi di EUR per l'assistenza allo sviluppo 17 .

Per lo strumento nel suo insieme la ripartizione tra assistenza umanitaria e assistenza allo sviluppo è la seguente:

Per maggiori informazioni consultare online la tabella dei progetti 18 .

L'assistenza prestata nel quadro dello strumento si basa su progetti. Le erogazioni dipendono dai progressi compiuti nell'attuazione degli interventi dello strumento.

I rifugiati e i richiedenti asilo non siriani sono oggetto di particolare attenzione. Gli interventi finanziati dallo strumento mirano sempre a includere le comunità locali che accolgono i rifugiati.

L'assistenza umanitaria nell'ambito dello strumento mira ad aiutare i rifugiati più vulnerabili offrendo loro un sostegno dignitoso ai fini del soddisfacimento dei bisogni di base e della protezione. Colma inoltre le lacune attraverso agenzie specializzate e partner nei settori della sanità e dell'istruzione nelle situazioni di emergenza. La fornitura di aiuto umanitario dell'UE è guidata dal Consenso europeo sull'aiuto umanitario del 2007 19 , in virtù del quale, in quanto attore umanitario, l'UE rispetta i principi di umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza, come previsto dall'articolo 214 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dal regolamento relativo all'aiuto umanitario (regolamento (CE) n. 1257/96) 20 21 .

Nell'asse umanitario dello strumento sono stati attuati complessivamente 65 progetti attraverso 21 partner nell'ambito sia della prima che della seconda rata. Si tratta di progetti che soddisfano i bisogni di base e offrono protezione, istruzione e assistenza sanitaria ai rifugiati più vulnerabili in Turchia. Con la prima rata circa 1,4 miliardi di EUR sono stati destinati all'assistenza umanitaria e sono stati oggetto di contratti, con esborsi pari a 1,3 miliardi di EUR, mentre per la seconda rata, al 31 gennaio 2023 risultavano erogati 1,035 milioni di EUR a fronte di 1,04 miliardi di EUR oggetto di contratti.

Oltre a rispondere ai bisogni a lungo termine dei rifugiati nei settori della sanità, dell'istruzione e dello sviluppo socioeconomico, in particolare per quanto riguarda l'accesso ai servizi pubblici e alle possibilità di sostentamento e le infrastrutture municipalizzate, l'assistenza allo sviluppo si concentra sui gruppi vulnerabili e include un aspetto di genere nei propri interventi, ad esempio proteggendo le donne e le ragazze dalla violenza sessuale e di genere e migliorando l'accesso ai servizi che si occupano di salute sessuale e riproduttiva.

Per quanto riguarda l'asse dello strumento dedicato allo sviluppo, l'attuazione di 26 progetti oggetto di contratti nell'ambito della prima rata ha continuato a registrare buoni progressi. Di questi progetti, 15 sono stati attuati nell'ambito del fondo fiduciario regionale dell'UE in risposta alla crisi siriana, per un importo totale di 293 milioni di EUR, oltre allo stanziamento gestito direttamente tramite l'IPA 22 .

Le erogazioni ai partner esecutivi hanno raggiunto circa 2,9 miliardi di EUR su un totale di 3,5 miliardi di EUR destinati agli aiuti allo sviluppo nel quadro di entrambe le rate dello strumento 23 . Nell'asse dello strumento dedicato allo sviluppo figurano 17 contratti.

Nel 2023 l'attuazione dello strumento ha continuato a risentire dell'inflazione molto elevata in Turchia e dei problemi legati ai tassi di cambio. Ciò ha reso necessario un ridimensionamento di alcuni progetti, con conseguente diminuzione del numero di realizzazioni.

Interventi dello strumento per settore prioritario

I progressi registrati per settore prioritario nella prestazione di assistenza finanziata nell'ambito delle due rate dello strumento sono descritti nelle relazioni semestrali di monitoraggio dello strumento 24 .

Sono stati conseguiti risultati considerevoli nella prestazione di assistenza ai rifugiati e sono state interessate le comunità di accoglienza nei settori prioritari indicati di seguito.

Istruzione

Un totale di 2 miliardi di EUR è stato stanziato a sostegno dell'istruzione nel quadro dello strumento e nell'ambito del sostegno aggiuntivo ai rifugiati.

Nell'asse umanitario dello strumento sono stati assegnati all'istruzione oltre 181 milioni di EUR. Il trasferimento condizionale di denaro contante per l'istruzione (CCTE) sostiene l'iscrizione e la frequenza scolastica dei minori rifugiati attraverso pagamenti mensili alle famiglie di rifugiati a condizione che gli alunni frequentino regolarmente le lezioni.
La componente pecuniaria del programma CCTE è stata finanziata nell'asse umanitario fino a ottobre 2022, mentre le attività di sostegno alla capacità per una transizione agevole sono proseguite fino a dicembre 2022. Il programma è stato trasferito all'asse dedicato allo sviluppo nell'ottobre 2022. Nel 2023 il programma CCTE VI ha continuato a fornire trasferimenti regolari di denaro contante alle famiglie di circa 500 000 minori, consentendo loro di frequentare la scuola.

L'attuazione della sovvenzione diretta bandiera dello strumento (Promuovere l'istruzione inclusiva per i minori nel sistema di istruzione turco - PIKTES II 25 ) da parte del ministero dell'Istruzione nazionale (MoNE), pari a 400 milioni di EUR, si è conclusa nel gennaio 2023. È stata seguita dal nuovo progetto PIKTES+ 26 per un bilancio totale di 300 milioni di EUR finanziato nell'ambito dell'assistenza supplementare per i rifugiati in Turchia.

Nel settore dell'istruzione l'obiettivo generale ha continuato a essere l'integrazione di tutti i minori rifugiati nel sistema formale turco, assieme al raggiungimento dei minori non scolarizzati, alla creazione di percorsi sicuri di apprendimento e al miglioramento dei risultati dell'apprendimento. A settembre 2023, per l'anno scolastico 2023-2024, quasi 750 000 minori rifugiati erano iscritti al sistema di educazione formale (compresa la scuola dell'infanzia) nelle 29 province a più alta densità di rifugiati a cui il programma PIKTES+ è rivolto.

Il numero di rifugiati e di studenti delle comunità di accoglienza che ricevono borse di studio finanziate dallo strumento per frequentare corsi di istruzione e formazione tecnica e professionale (TVET) o istituti di istruzione superiore ha raggiunto i 29 049. La maggior parte di questi studenti era costituita da rifugiati. È stato rispettato l'equilibrio di genere.

Lo strumento ha continuato a sostenere lo sviluppo delle infrastrutture scolastiche e ha ridotto il sovraffollamento scolastico. Il numero di strutture scolastiche ammodernate e completate ha registrato un significativo progresso. Un importante risultato dell'ammodernamento è stata l'installazione di 8 700 lavagne interattive nelle scuole primarie e secondarie. A oggi sono state ammodernate con l'aiuto dello strumento più di 12 000 strutture.

Sono state costruite 175 scuole e sono stati attivati servizi didattici nell'ambito dei progetti "Education for All in Times of Crisis" e "Education Infrastructure for Resilience". I pannelli solari installati sui tetti delle scuole generano energia elettrica per 50 scuole e sono state completate misure di miglioramento dell'efficienza energetica in 41 scuole.

Nel 2023 l'UE ha stanziato 65,6 milioni di EUR per contribuire alla ricostruzione delle infrastrutture scolastiche in Turchia, in particolare dopo i terremoti del febbraio 2023. Tale finanziamento mira a migliorare l'accesso all'istruzione sia per i rifugiati che per le comunità di accoglienza, in particolare mediante la costruzione di almeno 20 ulteriori strutture scolastiche. Due progetti sovvenzionati, per un totale di 20 milioni di EUR, forniscono borse di studio e servizi associati a studenti rifugiati e studenti delle comunità di accoglienza che intraprendono studi universitari dei vari livelli. I progetti hanno preso il via a gennaio 2023 e dovrebbero durare tre anni.

Protezione

Nel quadro dello strumento e nell'ambito del sostegno aggiuntivo ai rifugiati sono stati complessivamente assegnati al sostegno della protezione 326 milioni di EUR, prevalentemente tramite progetti nell'asse umanitario.

L'asse umanitario dello strumento ha contribuito alla registrazione e alla verifica dei rifugiati, consentendo loro di regolarizzare lo status in Turchia e agevolando loro l'accesso ai servizi. Segnatamente ha sostenuto gli sforzi di registrazione della presidenza turca per la gestione della migrazione e ne ha rafforzato la capacità istituzionale e tecnica. Oltre agli interventi a sé stanti volti a colmare le lacune e a rispondere a bisogni specifici, in particolare delle persone a rischio, la protezione è stata integrata negli altri pilastri della strategia di risposta umanitaria (bisogni di base, sanità e istruzione). L'obiettivo generale è aiutare più efficacemente i rifugiati a superare le vulnerabilità, regolarizzarne lo status e collegarli a una rete più ampia di servizi sia pubblici che dell'ONU/delle ONG. Nel periodo di riferimento l'assistenza è rimasta incentrata sui gruppi più vulnerabili (migranti lavoratori stagionali agricoli, gruppi chiave di rifugiati, ecc.). I progetti finanziati nel quadro del fondo fiduciario dell'UE in risposta alla crisi siriana hanno incluso l'assistenza ai centri comunitari in cui sono accolti rifugiati e il successivo orientamento dei rifugiati vulnerabili verso servizi adeguati.

Nell'asse dello strumento dedicato allo sviluppo un contratto di sovvenzione diretta è stato stipulato a fine 2020 con il ministero della Famiglia, del lavoro e dei servizi sociali per un importo di 20 milioni di EUR; l'intervento prosegue. Il progetto è volto a migliorare la prestazione di servizi sociali di prevenzione e protezione ai rifugiati più vulnerabili e alle comunità di accoglienza. I terremoti hanno avuto gravi ripercussioni negative e i servizi sono stati trasferiti in unità temporanee. Il ministero della Famiglia e dei servizi sociali si è concentrato sulle regioni colpite dai terremoti e ha dovuto rinviare le attività dell'azione nell'ambito dello sviluppo delle capacità.

Salute

Un totale di 1 miliardo di EUR è stato stanziato a sostegno dell'assistenza sanitaria nel quadro dello strumento e nell'ambito del sostegno aggiuntivo ai rifugiati.

La colonna principale del sostegno dello strumento è un programma d'apprendimento destinato agli operatori sanitari denominato SIHHAT 27 , finanziato con una successione di tre stanziamenti: 300 milioni di EUR nel 2016, 210 milioni di EUR nel 2020 e 210 milioni di EUR nel 2023. SIHHAT sostiene le iniziative del ministero turco della Salute volte a dare a tutti i rifugiati accesso equo e gratuito all'assistenza sanitaria. Sono operativi in totale 190 centri sanitari per migranti in 32 province e circa 4 000 operatori sanitari lavorano in strutture sostenute dall'UE, il 75 % dei quali è di origine siriana. A causa dei terremoti si sono verificate perdite di personale sanitario e 17 centri sono stati danneggiati; i relativi servizi sono stati trasferiti in unità sanitarie temporanee. L'attuazione di SIHHAT II si è conclusa a inizio 2024. SIHHAT III garantisce la continuità dei servizi di assistenza sanitaria per i rifugiati grazie a un ulteriore sostegno dell'UE pari a 210 milioni di EUR.

I due ospedali finanziati nell'ambito dello strumento (a Dörtyol, nella provincia di Hatay, e a Kilis) sono pienamente operativi dal 2022 e hanno fornito servizi essenziali di assistenza sanitaria a seguito dei terremoti del 2023, quando la capacità di entrambi gli ospedali è stata aumentata a 400 posti letto. A integrazione di SIHHAT lo strumento costruisce e rinnova centri sanitari per migranti, acquista dispositivi medici e kit per la maternità e l'igiene e rinnova le unità di fisioterapia e riabilitazione. Nel 2023 è iniziata la costruzione di otto centri sanitari e sono state acquistate 113 attrezzature mediche per oltre 40 ospedali.

In termini di sostegno umanitario, due centri di riabilitazione fisica a Kilis e a Reyhanli (Hatay) continuano a essere operativi e a fornire servizi come fisioterapia, attività a favore della salute mentale e sostegno psicosociale per i rifugiati con disabilità e altre vulnerabilità.

Infrastrutture municipalizzate

È stato stanziato un totale di 380 milioni di EUR per il sostegno alle infrastrutture municipalizzate nel quadro dello strumento e nell'ambito del sostegno aggiuntivo ai rifugiati.

Lo strumento sostiene diversi comuni erogando servizi municipalizzati essenziali, tra cui l'approvvigionamento idrico, i servizi igienico-sanitari e la gestione dei rifiuti solidi. Sostiene inoltre le infrastrutture locali erogando servizi ricreativi. Per quanto riguarda le strutture ricreative, sono state completate 12 opere (campi da calcio e da tennis), mentre sono in fase di costruzione 10 complessi sportivi. Nel 2023 sono stati avviati progetti di costruzione di impianti idrici e di trattamento delle acque reflue nelle province di Kilis, Péanlıurfa, Gaziantep, Mersin, Mardin, Adıyaman, Malatya e Hatay.

Bisogni di base e sostegno socioeconomico

Nell'ambito dello strumento e del sostegno aggiuntivo ai rifugiati, un totale di 3,7 miliardi di EUR è stato assegnato ai bisogni di base e al sostegno socioeconomico.

Gli interventi in questo settore prioritario puntano ad aiutare il soddisfacimento dei bisogni di base dei rifugiati più vulnerabili e a rafforzare la resilienza e l'autonomia dei rifugiati. Dovrebbero infatti consentire il loro graduale affrancamento dall'assistenza sociale in una prospettiva di maggiore autonomia e di maggiori possibilità di sostentamento.

Nel quadro dell'assistenza per i bisogni di base prevista dallo strumento, più di 2,6 milioni di rifugiati hanno ricevuto un sostegno diretto che permette loro di vivere dignitosamente. Fino a luglio 2023 la maggior parte del sostegno era fornita tramite la rete di sicurezza sociale di emergenza (ESSN), programma di assistenza sociale che erogava a più di 1,6 milioni di rifugiati contributi in denaro da prelevare ogni mese mediante una carta di debito. Nel luglio 2023 è stato firmato con il ministero della Famiglia e dei servizi sociali il nuovo programma di assistenza in denaro relativo alla rete di sicurezza sociale per i rifugiati in Turchia (SSN), per un valore di 781 milioni di EUR. Quest'intervento segna la transizione dell'ESSN dall'aiuto umanitario all'assistenza allo sviluppo a lungo termine.

Con la seconda rata dello strumento è stata quasi completata l'attuazione della sovvenzione diretta di 245 milioni di EUR con il ministero della Famiglia e dei servizi sociali. La sovvenzione consente di fornire un sostegno finanziario mensile equiparabile all'assistenza sociale prestata alle persone vulnerabili nell'ambito del sistema di previdenza sociale turco, ossia il programma integrativo ESSN (C-ESSN). Il progetto, che è partito in parallelo con l'ESSN, fornisce sostegno a famiglie monoparentali, anziani e persone con disabilità e disabilità gravi. Nel 2023 la continuità dei programmi C-ESSN ed ESSN 28 è stata garantita nell'ambito dei 3 miliardi di EUR di sostegno aggiuntivo ai rifugiati mobilitati per il periodo 2021-2023 29 . Da allora i due programmi sono stati fusi nel contratto unico SSN.

Prosegue il sostegno socioeconomico aggiuntivo ai rifugiati in grado di accedere al mercato del lavoro. Questo tipo di sostegno è volto ad aumentare l'occupabilità dei rifugiati e delle comunità di accoglienza. Offre programmi di formazione professionale, specialistica e linguistica, di orientamento professionale e di formazione sul luogo di lavoro, oltre a semplificare le procedure di rilascio dei permessi di lavoro ai rifugiati. Tale sostegno è attuato nell'ambito del progetto di sostegno all'occupazione e dei progetti di transizione verso il mercato del lavoro (ISDEP I e ISDEP II), entrambi attuati dalla Banca mondiale, in collaborazione con l'Agenzia turca per l'impiego (İŞKUR) e con la direzione generale della forza lavoro internazionale (DG ILF) del ministero del Lavoro e della sicurezza sociale (MoLSS). Sovvenzioni agli imprenditori e una formazione all'imprenditorialità sono erogate a start-up e a imprese esistenti create sia dai rifugiati siriani che dalle comunità di accoglienza, in collaborazione con l'Organizzazione turca per lo sviluppo della piccola e media industria (KOSGEB) e con la Banca turca per lo sviluppo e gli investimenti (TKYB), oltre che nell'ambito del progetto ENHANCER, attuato dal Centro internazionale per lo sviluppo delle politiche migratorie in collaborazione con il ministero dell'Industria e della tecnologia.

Un altro progetto aiuta lo sviluppo e l'attuazione di un modello di imprenditoria sociale femminile al fine di fornire tanto alle rifugiate siriane vulnerabili quanto alle donne turche un'attività generatrice di reddito su base duratura. Altri due progetti si propongono di sostenere l'occupazione nell'agricoltura. Inoltre Expertise France (EF) ha attuato, in collaborazione con il ministero dell'Istruzione nazionale - Direzione generale per l'istruzione e la formazione tecnica e professionale (MoNE- DG TVET), un progetto incentrato sui bambini lavoratori e sul lavoro minorile in genere, che indirizzava i bambini verso la formazione formale mediante apprendistato. La MoNE-DG TVET ha anche collaborato con la banca di sviluppo Kreditanstalt für Wiederaufbau (KfW) per attuare un altro progetto riguardante l'istruzione professionale formale al fine di favorire l'ingresso dei giovani laureati nel mercato del lavoro mediante l'inserimento professionale. I progetti dovrebbero proseguire fino a metà/fine 2025.

Nel 2022 e nel 2023 la continuità del sostegno socioeconomico ai rifugiati è stata garantita nell'ambito dei 3 miliardi di EUR di sostegno aggiuntivo ai rifugiati mobilitati per il periodo 2021-2023. Nel dicembre 2023 sono stati firmati altri tre contratti di sostentamento con soggetti valutati per pilastro. Sempre nel 2023 sono stati previsti 182,5 milioni di EUR per il sostegno socioeconomico, date le necessità insorte in questo settore prioritario a seguito dei terremoti del febbraio 2023 (si veda anche sopra).

Gestione della migrazione

Complessivamente sono stati assegnati 480 milioni di EUR per il sostegno alla gestione della migrazione nel quadro dello strumento e nell'ambito del sostegno aggiuntivo ai rifugiati 30 .

Sono stati completati due progetti finanziati con la prima rata per un totale di 80 milioni di EUR: il primo ha fornito sostegno dell'UE per rafforzare la capacità di ricerca e soccorso della guardia costiera turca, mentre il secondo si proponeva di sostenere la presidenza turca per la gestione della migrazione 31 nella gestione dei rientri dall'UE.

Sono state avviate tre nuove azioni nell'ambito del sostegno aggiuntivo ai rifugiati, per un bilancio totale di 30 milioni di EUR. Uno di questi progetti, avviato nel maggio 2023, continua a sostenere il potenziamento della presidenza turca per la gestione della migrazione. A febbraio 2023 è stato avviato un progetto di sviluppo delle capacità in materia di gestione della migrazione, mentre a marzo 2023 è stato avviato un progetto di sviluppo delle capacità volto a migliorare la capacità e la cooperazione interagenzia negli aeroporti. Sono stati stanziati 220 milioni di EUR per rafforzare la capacità di gestione delle frontiere della Turchia nell'area orientale e sudorientale.

Aspetti di genere nei progetti dello strumento

Il terzo piano d'azione dell'UE sulla parità di genere "Insieme verso un mondo garante della parità di genere 2021-2025" continua a orientare l'attuazione degli interventi nell'ambito dello strumento. Nel 2023 sono rimasti temi prioritari la promozione, la tutela e il rispetto dei diritti umani di donne e ragazze in tutta la loro diversità, la parità di genere e l'emancipazione di donne e ragazze. Le considerazioni di genere sono state integrate in tutti i progetti dello strumento e monitorate costantemente mediante dati disaggregati (76 indicatori).

Lo strumento ha migliorato considerevolmente l'occupabilità delle donne: oltre 26 000 hanno completato una formazione professionale di breve durata, circa 40 000 hanno beneficiato di servizi di consulenza in materia di occupazione e 500 imprese di proprietà femminile hanno ricevuto consulenza o sostegno finanziario. Lo strumento ha offerto corsi di lingua turca alle rifugiate: circa 25 000 adulte e 20 000 studentesse li hanno completati con successo. Circa 55 000 bambine rifugiate hanno usufruito dell'istruzione prescolastica messa a disposizione attraverso i progetti finanziati dallo strumento e 15 000 studentesse hanno ottenuto borse di studio. Si rilevi che quasi il 50 % del corpo insegnante e del personale scolastico assunto dallo strumento è costituito da donne. Anche i programmi di trasferimento di denaro offrono benefici a oltre un milione di rifugiate, che ricevono trasferimenti regolari e incondizionati di risorse. Circa 400 000 famiglie di studentesse hanno ricevuto un trasferimento condizionale di denaro contante per il sostegno scolastico. Al di là dei programmi di trasferimento di denaro, circa 500 000 rifugiate hanno ricevuto servizi di orientamento in materia di protezione, mentre circa 550 000 hanno usufruito di servizi di protezione forniti mediante progetti finanziati dallo strumento.

5.     Monitoraggio, valutazione e audit

Nel 2023 la rendicontazione sui risultati dello strumento ha continuato a basarsi sul quadro dei risultati dello strumento 32 e sulla teoria del cambiamento 33 . L'ultima relazione di monitoraggio dello strumento è stata pubblicata a dicembre 2023 e può essere consultata sul sito web della DG NEAR 34 .

La Commissione continua a valersi dell'aiuto di un'équipe di assistenza tecnica (SUMAF 35 ) nello svolgimento dei compiti di monitoraggio dello strumento e rendicontazione. A fine 2023 il gruppo SUMAF aveva completato 114 missioni di monitoraggio. Sono state altresì effettuate 12 missioni di controllo/monitoraggio in loco per i progetti di assistenza ai rifugiati 36 . Anche le azioni dello strumento finanziate nell'ambito dei piani di attuazione dell'assistenza umanitaria hanno continuato a essere monitorate, con 89 missioni di monitoraggio a livello di progetto completate nel periodo di riferimento.

La Corte dei conti europea ha effettuato il secondo audit delle prestazioni dello strumento nel 2022-2023. La relazione di audit, che comprende le constatazioni e raccomandazioni della Corte e le risposte della Commissione, è stata pubblicata il 24 aprile 2024 ed è disponibile online.

6.     Comunicazione e visibilità

Nel 2023 le attività hanno continuato a migliorare la visibilità delle azioni dello strumento e a far emergere con maggior spicco il ruolo dell'UE nell'aiutare la Turchia ad accogliere la popolazione di rifugiati. Tra le priorità figuravano la sensibilizzazione, la visibilità e la comprensione fra i cittadini, i media, i responsabili delle politiche e gli altri portatori di interessi nell'UE, in Turchia e nella comunità internazionale. Le attività di comunicazione relative allo strumento sono state temporaneamente ridotte nei mesi che hanno preceduto e accompagnato le elezioni politiche e presidenziali di maggio, a causa del forte aumento di una retorica ufficiale e di una percezione dell'opinione pubblica negative nei confronti dei rifugiati registrato in tale periodo.

Tra febbraio e giugno le attività di comunicazione si sono concentrate sulla risposta e sull'assistenza dell'UE a seguito dei devastanti terremoti che hanno sconvolto la vita di milioni di rifugiati e delle comunità di accoglienza. Il ruolo dell'UE è stato così riconosciuto da due terzi della popolazione (secondo un sondaggio di opinione del mese di giugno). Ciò ha altresì contribuito ad attenuare parte della retorica negativa in vista delle elezioni. Per la giornata dell'Europa tenutasi a maggio ad Ankara è stata allestita una mostra digitale sulle operazioni di soccorso dell'UE a seguito dei terremoti, il che ha contribuito a promuovere la narrativa dell'UE sui rifugiati. Diversi foto e video sono stati utilizzati anche durante gli eventi pubblici di maggio a Bruxelles. In autunno è iniziata la realizzazione dell'album fotografico dedicato alle operazioni di soccorso in stretta collaborazione con le ambasciate degli Stati membri dell'UE. Il progetto è stato completato nel febbraio 2024 e sarà l'elemento centrale di una serie di eventi di comunicazione nel corso dell'anno.

Il capo della delegazione dell'UE in Turchia si è recato in visita diverse volte nelle zone terremotate nel corso dell'anno, aumentando la visibilità dei progetti dell'UE destinati ai rifugiati e alle comunità di accoglienza, e ha preso parte anche a un importante viaggio stampa nelle zone colpite dai terremoti, recandosi a Urfa e dintorni. Il capodelegazione si è recato tre volte a Bruxelles accompagnato da gruppi di giornalisti turchi, anche in occasione della conferenza internazionale dei donatori a marzo, il che ha contribuito alla sensibilizzazione, alla visibilità e alla comprensione del sostegno dell'UE ai rifugiati. Le visite del commissario Lenarčič a febbraio e del commissario Várhelyi a febbraio e settembre hanno permesso di diffondere a un vasto pubblico i messaggi dell'UE sui rifugiati e sulle comunità di accoglienza, e a settembre hanno altresì incluso una cerimonia di firma e un comunicato stampa sull'estensione del sostegno dell'UE per i bisogni di base.

A maggio 2023 la delegazione dell'UE ad Ankara ha avviato un progetto relativo alle storie di successo che racchiudeva la vicenda di diversi progetti finanziati dallo strumento. Queste storie sono state pubblicate sul sito web della delegazione, pubblicizzate sui social media e condivise con i media e altri portatori di interessi.

7. Conclusioni e sviluppi futuri

L'attuazione dello strumento è proseguita rapidamente nel 2023. L'intera dotazione operativa dello strumento è stata oggetto di contratti e sono stati erogati 5,3 miliardi di EUR. Lo strumento ha continuato a fornire l'assistenza della quale i rifugiati e le comunità di accoglienza in Turchia hanno grande bisogno. L'assistenza supplementare ai rifugiati stanziata per il periodo 2020-2027 mira a dare continuità ai risultati dello strumento.

Le prossime tappe sono:

·il proseguimento dell'attuazione efficace di tutti i progetti a favore dei rifugiati e delle comunità di accoglienza, in linea con i principi di sana gestione finanziaria;

·il proseguimento delle attività di comunicazione relative allo strumento;

·l'organizzazione di un comitato direttivo dello strumento nella primavera 2025;

·la programmazione di ulteriori attività di sostegno a favore dei rifugiati e delle comunità di accoglienza in Turchia per dare continuità ai risultati dello strumento;

·l'avvio di discussioni con gli Stati membri, il Parlamento europeo e la Turchia dedicate alle raccomandazioni presentate dalla Corte dei conti europea nel secondo audit delle prestazioni dello strumento.

(1)

Decisione C(2015) 9500 della Commissione, del 24.11.2015, relativa al coordinamento delle iniziative dell'Unione e degli Stati membri tramite un meccanismo di coordinamento – lo strumento per la Turchia a favore dei rifugiati, modificata dalla decisione C(2016) 855 della Commissione del 10.2.2016.

(2)

  https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52017DC0130&qid=1732012627781

(3)

  https://en.goc.gov.tr/irregular-migration .

(4)

Una particolarità del sistema turco di asilo è che la Turchia ha sottoscritto il protocollo di New York del 1967 allegato alla convenzione di Ginevra del 1951 con una riserva. Di conseguenza la grande maggioranza dei profughi in Turchia non può presentare domanda per lo status di rifugiato a tutti gli effetti, ma soltanto per lo status di "rifugiato condizionato" che, se riconosciuto, limita la permanenza nel paese fino al momento in cui il rifugiato riconosciuto è "reinsediato in un paese terzo".

(5)

  https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2016/03/18/eu-turkey-statement/ . 

(6)

Tra gennaio e ottobre 2023 dalla Turchia sono arrivati nell'UE 39 619 migranti irregolari, rispetto ai 34 459 arrivi registrati nello stesso periodo del 2022, il che rappresenta un aumento del 15 %. La rotta marittima verso l'Italia ha registrato una diminuzione significativa (del 63 %). Tuttavia nel 2023 gli arrivi irregolari via mare in Grecia complessivamente sono più che triplicati (210 %) rispetto al 2022. Anche gli arrivi via terra in Grecia sono aumentati del 7 %. Nel contempo il numero di arrivi a Cipro attraverso la linea verde è diminuito del 42 % tra gennaio e settembre 2023, rispetto allo stesso periodo del 2022.

(7)

  https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_23_6014  

(8)

  https://home-affairs.ec.europa.eu/news/eu-action-plan-eastern-mediterranean-migration-2023-10-18_it  

(9)

  https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-11329-2018-INIT/en/pdf .

(10)

  https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2016/03/18/eu-turkey-statement/ . 

(11)

Importo di 3 miliardi di EUR messo a disposizione in aggiunta ai 345 milioni di EUR che la Commissione aveva già assegnato alla Turchia in risposta alla crisi dei rifugiati siriani prima dell'avvio dello strumento e andato a integrare gli aiuti bilaterali degli Stati membri.

(12)

Decisione C(2015) 9500 della Commissione del 24.11.2015, articolo 2 "Obiettivi dello strumento".

(13)

Cfr. articolo 5, paragrafo 1, della decisione C(2015) 9500 della Commissione, modificata dalla decisione C(2016) 855 della Commissione.

(14)

I contributi dello strumento europeo di vicinato e dello strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI) sono stati trasferiti e attuati rispettivamente nel quadro dello strumento di assistenza preadesione e del fondo fiduciario dell'UE. In linea di principio tutti i contributi dello strumento al fondo fiduciario regionale dell'Unione europea in risposta alla crisi siriana (provenienti dall'IPA e, in misura minore, dallo strumento di cooperazione allo sviluppo) sono stati attuati come assistenza non umanitaria.

(15)

  https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2018/06/29/facility-for-refugees-in-turkey-member-states-agree-details-of-additional-funding/ . 

(16)

Entrate con destinazione specifica esterne ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera b), del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 (GU L 298 del 26.10.2012, pag.1) per i contributi del 2016 e fino al 1o agosto 2018, e ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 2, lettera a), punto ii), del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 (GU L 193 del 30.7.2018, pag.1).

(17)

Il saldo di 60 milioni di EUR è assegnato al supporto amministrativo e operativo fornito per il proseguimento dell'operatività dello strumento.

(18)

  https://neighbourhood-enlargement.ec.europa.eu/enlargement-policy/turkiye/eu-support-refugees-turkiye_it  

(19)

Dichiarazione comune del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri.

(20)

Regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio, del 20 giugno 1996, relativo all'aiuto umanitario.

(21)

L'aiuto umanitario della Commissione si basa sui piani annuali specifici per paese riguardanti l'attuazione dell'assistenza umanitaria. Il quadro di cooperazione tra la Commissione e i partner in questo settore è definito dagli accordi quadro finanziari e amministrativi della Commissione con le organizzazioni internazionali e dagli accordi quadro di partenariato con le organizzazioni non governative.

(22)

I fondi provenienti dall'IPA sono gestiti conformemente alle norme sull'azione esterna di cui alla parte seconda, titolo IV, del regolamento finanziario e relative modalità di applicazione.

(23)

L'importo comprende anche gli esborsi nell'ambito dei progetti attuati dal fondo fiduciario regionale dell'UE in risposta alla crisi siriana, ma non ancora imputati al bilancio dell'UE.

(24)

  https://neighbourhood-enlargement.ec.europa.eu/enlargement-policy/turkiye/eu-support-refugees-turkiye_it

(25)

Promoting Integration of Syrian Kids into the Education System II (PIKTES II).

(26)

Promoting Inclusive Education for Kids in the Turkish Education System (PIKTES+).

(27)

Si prevede che per la prossima fase del programma ESSN subentrerà la DG NEAR.

(28)

La decisione di esecuzione della Commissione relativa al finanziamento della misura individuale per la fornitura di sostegno in denaro ai rifugiati più vulnerabili in Turchia per il 2022 e il 2023 (C(2022) 7822 final) è stata adottata il 4.1.2022 e la decisione di esecuzione della Commissione relativa al finanziamento della misura individuale volta a continuare a sostenere i bisogni di base e la transizione verso possibilità di sostentamento per i rifugiati in Turchia nel 2022 (C(2022) 8887) è stata adottata il 7.12.2022.

(29)

Non sono compresi i 150 milioni di EUR stanziati nell'ambito degli strumenti HOME.

(30)

All'epoca denominata direzione generale per la gestione della migrazione.

(31)

  https://neighbourhood-enlargement.ec.europa.eu/system/files/2022-06/Facility%20Results%20Framework_Jun2022.pdf .

(32)

  https://neighbourhood-enlargement.ec.europa.eu/document/download/99c1bfa3-1853-42ff-ae3b-59622f7bdab1_en?filename=EU%20support%20to%20refugees%20in%20TR_Theory%20of%20Change%202024.pdf  

(33)

  https://neighbourhood-enlargement.ec.europa.eu/enlargement-policy/turkiye/eu-support-refugees-turkiye_it

(34)

Technical Assistance to Support the monitoring of Actions financed under the Facility for Refugees in Turkey – IPA/2018/393-877.

(35)

Importi cumulati dal 2017.

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