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Document 52023PC0748

Proposta di DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO che modifica la decisione di esecuzione (UE) (ST 15447/22 INIT; ST 15447/22 ADD 1), del 15 dicembre 2022, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Ungheria

COM/2023/748 final

Bruxelles, 23.11.2023

COM(2023) 748 final

2023/0431(NLE)

Proposta di

DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO

che modifica la decisione di esecuzione (UE) (ST 15447/22 INIT; ST 15447/22 ADD 1), del 15 dicembre 2022, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Ungheria

{SWD(2023) 384 final}


2023/0431 (NLE)

Proposta di

DECISIONE DI ESECUZIONE DEL CONSIGLIO

che modifica la decisione di esecuzione (UE) (ST 15447/22 INIT; ST 15447/22 ADD 1), del 15 dicembre 2022, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Ungheria

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza 1 , in particolare l'articolo 20, paragrafo 1,

vista la proposta della Commissione europea,

considerando quanto segue:

(1)In seguito alla presentazione del piano nazionale per la ripresa e la resilienza ("PRR") da parte dell'Ungheria l'11 maggio 2021, la Commissione ha proposto al Consiglio la propria valutazione positiva. Il Consiglio ha approvato tale valutazione con decisione di esecuzione del 15 dicembre 2022 2 .

(2)A norma dell'articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241, il contributo finanziario massimo per il sostegno finanziario non rimborsabile per ciascuno Stato membro doveva essere aggiornato entro il 30 giugno 2022 secondo la metodologia ivi indicata. Il 30 giugno 2022 la Commissione ha presentato i risultati dell'aggiornamento al Parlamento europeo e al Consiglio.

(3)Il 31 agosto 2023 l'Ungheria ha presentato alla Commissione il piano nazionale modificato, comprendente un capitolo dedicato al piano REPowerEU, in conformità dell'articolo 21 quater del regolamento (UE) 2021/241.

(4)Il PRR modificato include una richiesta motivata alla Commissione di proporre al Consiglio di modificare la decisione di esecuzione del Consiglio conformemente all'articolo 21, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/241, considerando che a causa di circostanze oggettive il PRR non è, in parte, più realizzabile. Le modifiche del PRR presentate dall'Ungheria riguardano 19 misure.

(5)Il 14 luglio 2023 il Consiglio ha formulato raccomandazioni rivolte all'Ungheria nell'ambito del semestre europeo. In particolare, il Consiglio ha raccomandato all'Ungheria di perseguire un coordinamento efficace delle politiche macroeconomiche, eliminare gradualmente i massimali sui prezzi e sui tassi di interesse, indirizzare il sostegno nel settore dell'edilizia abitativa a favore delle famiglie a basso reddito, rafforzare il quadro di bilancio, migliorare l'accesso al mercato del lavoro per i gruppi svantaggiati, migliorare l'adeguatezza dell'assistenza sociale, garantire un dialogo sociale efficace e migliorare il quadro normativo e la concorrenza nel settore dei servizi. Il Consiglio ha inoltre raccomandato di ridurre la dipendenza complessiva dai combustibili fossili accelerando la diffusione delle energie rinnovabili, eliminare progressivamente le sovvenzioni per i combustibili fossili, riformare le norme che disciplinano il bilanciamento del mercato dell'energia e la fissazione delle tariffe e potenziare l'infrastruttura elettrica. Il Consiglio ha inoltre raccomandato all'Ungheria di diversificare le importazioni di combustibili fossili e migliorare l'efficienza energetica, in particolare negli edifici. Il Consiglio ha raccomandato di adeguare l'attuale sistema di regolamentazione dei prezzi dell'energia al fine di incoraggiare il risparmio energetico, fornendo nel contempo un sostegno mirato alle famiglie a basso reddito. Tra le raccomandazioni espresse vi è anche l'intensificazione delle iniziative a livello politico volte all'offerta e all'acquisizione delle competenze necessarie per la transizione verde.

(6)La presentazione del PRR modificato ha fatto seguito a un processo di consultazione, condotto conformemente al quadro giuridico nazionale, delle autorità locali e regionali, delle parti sociali, delle organizzazioni della società civile, delle organizzazioni giovanili e di altri portatori di interessi. Unitamente al PRR nazionale modificato è stata presentata la sintesi delle consultazioni. A norma dell'articolo 19 del regolamento (UE) 2021/241, la Commissione ha valutato la pertinenza, l'efficacia, l'efficienza e la coerenza del PRR modificato, conformemente agli orientamenti per la valutazione di cui all'allegato V del medesimo regolamento.

Richiesta di prestito basata sull'articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241

(7)Il PRR modificato presentato dall'Ungheria comprende una richiesta di sostegno sotto forma di prestito per l'attuazione di una misura supplementare. La misura intende contribuire ad affrontare le sfide connesse al mercato del lavoro e facilitare il reinserimento nel mercato del lavoro dei genitori con figli piccoli.

(8)In particolare, l'Ungheria ha chiesto un sostegno sotto forma di prestito per attuare un nuovo investimento nell'ambito della componente 1. L'investimento 5 (Creazione di ulteriori nuovi posti in asili nido) nell'ambito della componente 1 (Demografia e istruzione pubblica) consiste nell'aumentare ulteriormente la disponibilità di servizi di educazione della prima infanzia, creando 519 nuovi posti in asili nido in aggiunta a quelli la cui creazione è prevista nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza con il sostegno a fondo perduto. La misura aumenta il livello di ambizione dell'investimento 4 (Creazione di nuovi posti in asili nido) nell'ambito della componente 1 (Demografia e istruzione pubblica).

Modifiche basate sull'articolo 21 del regolamento (UE) 2021/241

(9)Le modifiche del PRR presentate dall'Ungheria a causa di circostanze oggettive riguardano 19 misure.

(10)L'Ungheria ha spiegato che due misure non sono più, del tutto in parte, realizzabili come previsto nel piano per la ripresa e la resilienza a causa dell'elevata inflazione. Si tratta, rispettivamente, dei traguardi 68, 69, 70 e 71 dell'investimento 1 (Costruzione dei principali sistemi di sostituzione dell'acqua, sviluppo di nuove reti e sistemi) nell'ambito della componente 4 (Gestione delle risorse idriche) e del ridimensionamento degli obiettivi con numero sequenziale 119 e 120, nonché l'obiettivo finale 121 dell'investimento 2 (Sostegno all'uso di pannelli solari residenziali e alla modernizzazione del riscaldamento) nell'ambito della componente 6 (Energia - transizione verde). Su tali presupposti l'Ungheria ha chiesto di eliminare la descrizione dell'investimento e i traguardi dell'investimento 1 (Costruzione dei principali sistemi di sostituzione dell'acqua, sviluppo di nuove reti e sistemi) nell'ambito della componente 4 e di ridurre il livello di attuazione richiesto degli obiettivi 119, 120 e 121; la decisione di esecuzione del Consiglio dovrebbe essere modificata di conseguenza.

(11)L'Ungheria ha spiegato che quattro misure non sono in parte più realizzabili a causa di difficoltà tecniche durante l'attuazione, dovute a ritardi e carenze di capacità e all'aumento della domanda di elettrificazione. Si tratta del rinvio dei traguardi 80 e 81, della riduzione e della modifica degli obiettivi 81 e 82, della riduzione dell'obiettivo 83 e della modifica della descrizione della misura dell'investimento 1 (Sviluppo di capacità della rete ferroviaria suburbana) nell'ambito della componente 5 (Trasporti verdi sostenibili); del rinvio del traguardo 87 e dell'obiettivo 90 dell'investimento 2 (Trasferimento della congestione della rete ferroviaria sul corridoio TEN-T) nell'ambito della componente 5;del rinvio del traguardo 91 nell'ambito dell'investimento 3 (Sviluppo del trasporto mediante autobus a emissioni zero) nell'ambito della componente 5; del rinvio del traguardo 94 e della riduzione dell'obiettivo 95 nell'ambito dell'investimento 4 (Realizzazione della gestione centrale del traffico sulle ferrovie TEN-T) nell'ambito della componente 5. L'Ungheria ha inoltre spiegato che una misura supplementare non è più in parte realizzabile a causa di difficoltà tecniche legate a scarsa fattibilità tecnica e a ritardi negli sviluppi informatici. Si tratta del traguardo 243 della riforma 29 (Estensione del sistema decisionale amministrativo automatico al fine di aumentare l'efficienza, la trasparenza e ridurre i rischi di irregolarità) nell'ambito della componente 9 (Governance e pubblica amministrazione). Su questi presupposti l'Ungheria ha chiesto di modificare la descrizione delle misure, dei traguardi e degli obiettivi summenzionati; la decisione di esecuzione del Consiglio dovrebbe essere modificata di conseguenza.

(12)L'Ungheria ha spiegato che una misura non è pienamente realizzabile a causa delle perturbazioni della catena di approvvigionamento a seguito della guerra di aggressione della Russia in Ucraina. Si tratta dell'eliminazione dei traguardi 137 e 138 dell'investimento 1 (Rafforzare un'industria della gestione dei rifiuti intelligente, innovativa e sostenibile e il mercato delle materie prime secondarie) nell'ambito della componente 7 (Transizione verso un'economia circolare). Su questi presupposti l'Ungheria ha chiesto di eliminare la descrizione della misura e dei traguardi summenzionati; la decisione di esecuzione del Consiglio dovrebbe essere modificata di conseguenza.

(13)L'Ungheria ha spiegato che una misura non è più pienamente realizzabile a causa della mancanza di domanda. Sono interessati, rispettivamente, i traguardi 122 e 123 e gli obiettivi 124 e 125 dell'investimento 3 (Installazione di impianti di stoccaggio dell'energia per il gestore del sistema di trasmissione e dei gestori del sistema di distribuzione) nell'ambito della componente 6 (Energia - Transizione verde). Su questi presupposti l'Ungheria ha chiesto di eliminare la descrizione dell'investimento, i traguardi e gli obiettivi summenzionati; la decisione di esecuzione del Consiglio dovrebbe essere modificata di conseguenza.

(14)L'Ungheria ha spiegato che tre misure sono state modificate per attuare alternative migliori al fine di rispondere all'ambizione originaria della misura. Si tratta dei traguardi 97 e 98 della riforma 1 (Introduzione di un sistema nazionale unico di tariffe, emissione di biglietti e informazioni ai passeggeri per autobus e ferrovie da parte dell'Autorità nazionale dei trasporti pubblici) nell'ambito della componente 5 (Trasporto verde sostenibile), del traguardo 99 e della descrizione della riforma 1 (Trasformazione della regolamentazione dell'energia elettrica) nell'ambito della componente 6 (Energia - Transizione verde), dei traguardi 127, 128 e 129 dell'investimento 4 nell'ambito della componente 6. Su questi presupposti l'Ungheria ha chiesto di modificare i summenzionati traguardi e obiettivi; la decisione di esecuzione del Consiglio dovrebbe essere modificata di conseguenza.

(15)L'Ungheria ha inoltre chiesto di utilizzare le risorse rimanenti liberate dall'eliminazione delle misure a norma dell'articolo 21 del regolamento (UE) 2021/241 per compensare l'aumento dei costi di due misure, aumentare il livello di ambizione di tre misure e includere tre nuove misure. Si tratta dell'obiettivo 25 dell'investimento 4 (Creazione di nuovi posti in asili nido) nell'ambito della componente 1 (Demografia e istruzione pubblica); dei traguardi 72, 73 e 74 dell'investimento 2 (Istituzione di un sistema di monitoraggio nell'ambito della componente 4 (Gestione delle risorse idriche); del traguardo 95 nell'ambito dell'investimento 4 (Realizzazione della gestione centrale del traffico sulle ferrovie TEN-T) nell'ambito della componente 5 (Trasporti verdi sostenibili); del nuovo investimento 5 (Sviluppo del sistema di tram e filobus di Budapest) nell'ambito della componente 5; dell'obiettivo 117 dell'investimento 1 (Sviluppo di reti classiche e intelligenti per i gestori dei sistemi di trasmissione e di distribuzione) nell'ambito della componente 6 (Energia – Transizione verde); dei nuovi traguardi 369 e 370, dell'obiettivo 371 dell'investimento 6 (Investimenti nell'efficienza energetica degli edifici pubblici) nell'ambito della componente 6; del nuovo investimento 2 (Costruzione di infrastrutture per la raccolta intelligente dei rifiuti per la raccolta differenziata e relativi veicoli per la raccolta a emissioni zero) nell'ambito della componente 7 (Transizione verso un'economia circolare).

(16)L'Ungheria ha chiesto di includere un'ulteriore riforma 2 (Azioni di sensibilizzazione) nella componente 7 (Transizione verso un'economia circolare). La riforma comprende l'adozione di un piano d'azione nazionale in materia di comunicazione e di una strategia di comunicazione. Su questi presupposti l'Ungheria ha chiesto di aggiungere al piano tale misura; la decisione di esecuzione del Consiglio dovrebbe essere modificata di conseguenza.

(17)La Commissione ritiene che i motivi addotti dall'Ungheria giustifichino la modifica a norma dell'articolo 21, paragrafo 2, di tale regolamento.

(18)Lo scaglionamento dei traguardi e degli obiettivi dovrebbe essere modificato per tenere conto della nuova assegnazione, delle modifiche del piano e del calendario indicativo presentati dall'Ungheria.

Correzione di errori materiali

(19)Nel testo della decisione di esecuzione del Consiglio sono stati rilevati sette errori materiali. La decisione di esecuzione del Consiglio dovrebbe essere modificata per correggere tali errori materiali che alterano il contenuto del PRR presentato alla Commissione il 3 novembre 2022, come convenuto tra la Commissione e l'Ungheria. Tali errori materiali riguardano l'obiettivo 45 dell'investimento 4 (Infrastrutture per l'istruzione e la formazione professionale del XXI secolo) nell'ambito della componente 2 (Forza lavoro altamente qualificata e competitiva); l'obiettivo 60 dell'investimento 3 (Promuovere l'occupazione e lo sviluppo delle competenze sulla base delle specificità locali) nell'ambito della componente 3 (Recupero degli insediamenti); la riforma 1 (Azioni di sensibilizzazione) nell'ambito della componente 4 (Gestione delle risorse idriche); l'obiettivo 146 dell'investimento 1 (Sviluppare le condizioni per l'assistenza sanitaria del XXI secolo) nell'ambito della componente 8 (Sanità); la riforma 1 (Istituzione di un'autorità per l'integrità al fine di rafforzare la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, conflitti di interessi e corruzione, nonché altre illegalità e irregolarità sull'attuazione del sostegno dell'Unione in Ungheria) e la riforma 3 (Introduzione di una procedura specifica in caso di reati speciali connessi all'esercizio dell'autorità pubblica o alla gestione di proprietà pubbliche ("controllo giurisdizionale")) nell'ambito della componente 9 (Governance e pubblica amministrazione), e i traguardi 231, 232 e 233 della riforma 26 (Migliorare la trasparenza e l'accesso alle informazioni pubbliche) nell'ambito della componente 9 (Governance e pubblica amministrazione). Tali correzioni non influiscono sull'attuazione delle misure in questione.

Capitolo dedicato al piano REPowerEU basato sull'articolo 21 quater del regolamento (UE) 2021/241

(20)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU comprende 13 nuove riforme e 16 nuovi investimenti. Il capitolo dedicato al piano REPowerEU comprende misure rafforzate che interessano due misure nell'ambito della componente 6 (Energia - Transizione verde). Le misure rafforzate incluse nel capitolo dedicato a REPowerEU introducono un miglioramento sostanziale del livello di ambizione delle misure già contenute nel PRR nazionale.

(21)La povertà energetica è affrontata mediante una riforma volta a creare condizioni di parità per la presentazione delle domande ai regimi di sostegno all'efficienza energetica residenziale finanziati dall'UE (C10.R12: Assistenza per la preparazione delle domande dei potenziali beneficiari dei regimi di sostegno all'efficienza energetica finanziati dall'UE) e mediante un investimento a sostegno dell'efficienza energetica negli edifici residenziali (C10.I13: Istituzione di uno strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica degli edifici residenziali e affrontare la povertà energetica).

(22)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU comprende riforme e investimenti volti a integrare l'energia proveniente da fonti rinnovabili nel sistema elettrico ungherese e a rafforzarlo. Si tratta di investimenti potenziati nello sviluppo della rete e nella diffusione dei contatori intelligenti, che fanno parte di un investimento globale nello sviluppo della rete (C10.I1: Sviluppo e digitalizzazione della rete elettrica) e di nuovi investimenti relativi alle attività di digitalizzazione svolte dai gestori del sistema, al miglioramento della precisione delle previsioni meteorologiche per una migliore stima delle produzione di energia (C10.I1: Sviluppo e digitalizzazione della rete elettrica) e alla digitalizzazione nel settore dell'energia (C10.I5: Digitalizzazione delle imprese del settore energetico). Le riforme in questo settore comprendono misure volte a migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della procedura per la connessione alla rete per le energie rinnovabili, in particolare l'impegno a rilasciare 12 000 MW di autorizzazioni di connessione alla rete per le centrali elettriche che producono energia da fonti rinnovabili dipendenti dalle condizioni meteorologiche (C10.R1: Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della procedura per la connessione alla rete) e stabilire un approccio standardizzato per la presentazione delle domande di connessione da parte dei gestori dei sistemi di distribuzione (C10.R1: Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della procedura per la connessione alla rete); aumentare l'uso di contatori intelligenti per sfruttare meglio la tecnologia (C10.R3: Adeguamento della legislazione in materia di contatori intelligenti); istituzione di un quadro normativo globale in materia di stoccaggio dell'energia (C10.R8: Incentivi normativi per la diffusione dello stoccaggio dell'energia); garantire che le tariffe di trasmissione e distribuzione non siano discriminatorie e rispecchino i costi (C10.R2: Fissazione delle tariffe di rete). Le riforme comprendono anche la revisione della legislazione relativa alle comunità energetiche per incentivarne lo sviluppo e la partecipazione ad attività quali la produzione e il consumo collettivi (C10.R7: Espandere le comunità energetiche); l'introduzione di modifiche legislative e politiche per migliorare l'accesso al mercato e lo sviluppo dei servizi degli aggregatori (C10.R4: Rafforzare il ruolo degli aggregatori); la modifica del quadro per aprire il mercato a nuovi operatori dal lato dell'offerta nel mercato delle riserve regolamentari (C10.R6: Rinnovare la struttura dei prodotti dei mercati delle riserve regolamentari per facilitare l'ingresso sul mercato di nuovi tipi di flessibilità); l'introduzione di una tariffazione dinamica nel mercato al dettaglio (C10.R5: Incrementare il ricorso alla tariffazione dinamica nei contratti di acquisto di energia elettrica).

(23)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU comprende diverse misure volte ad aumentare il potenziale dell'Ungheria in materia di energie rinnovabili. Si tratta della riforma relativa alla revisione del quadro normativo (C10.R11: Migliorare il quadro normativo in materia di energia geotermica) e due investimenti per promuovere l'esplorazione e l'uso dell'energia geotermica (C10.I11: Sostegno all'esplorazione dell'energia geotermica; C10.I16: Istituzione di uno strumento finanziario a sostegno dell'esplorazione e dello sfruttamento dell'energia geotermica); l'adeguamento del quadro normativo al fine di incoraggiare lo sviluppo di un ecosistema dell'idrogeno rinnovabile (C10.R9: Garantire un quadro normativo in materia di idrogeno rinnovabile) e gli investimenti a sostegno della produzione e dell'uso di idrogeno rinnovabile (C10.I6: Investimenti nell'idrogeno) elaborazione di una strategia e di un piano d'azione per promuovere la diffusione della produzione sostenibile di biogas e biometano (C10.R10: Elaborazione di una strategia e di un piano d'azione per il biogas e il biometano).

(24)I nuovi investimenti contribuiscono inoltre alla decarbonizzazione dell'economia ungherese e alla diffusione della produzione di energie rinnovabili. Si tratta della decarbonizzazione delle attività dei parchi industriali (scientifici e tecnologici) e logistici (C10.I2: Ecologizzazione dei parchi industriali (scientifici e tecnologici) e logistici a fini energetici); del sostegno alla fabbricazione a monte di prodotti e alla fornitura di servizi che contribuiscono alla transizione verde (C10.I3: Sviluppo di capacità di produzione dell'economia verde); e della decarbonizzazione dei processi industriali (C10.I4: Applicazione di tecnologie verdi per la decarbonizzazione dell'industria).

(25)Altre nuove misure contribuiscono a migliorare l'efficienza energetica. Tali misure riguardano il sostegno al miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici pubblici (C10.I8: Investimenti nell'efficienza energetica negli edifici pubblici) e la creazione di strumenti finanziari a sostegno degli investimenti delle imprese a favore dell'efficienza energetica (C10.I12: Istituzione di uno strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica delle imprese) e miglioramenti dell'efficienza energetica degli edifici residenziali (C10.I13: Istituzione di uno strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica degli edifici residenziali e affrontare la povertà energetica). Una riforma in questo settore mira a fornire assistenza tecnica per la preparazione delle domande dei potenziali beneficiari dei regimi di sostegno all'efficienza energetica finanziati dai fondi dell'UE (C10.R12: Assistenza per la preparazione delle domande dei potenziali beneficiari dei regimi di sostegno all'efficienza energetica finanziati dall'UE).

(26)Altri nuovi investimenti mirano alla decarbonizzazione dei trasporti. Riguardano l'elettrificazione di un tratto ferroviario e lo sviluppo della capacità della rete elettrica delle ferrovie mediante la costruzione o la ricostruzione di sottostazioni (C10.I9: Elettrificazione di tratte ferroviarie); l'istituzione di uno strumento finanziario per stimolare il settore dell'elettromobilità attraverso lo sviluppo dell'infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici (C10.I14: Istituzione di uno strumento finanziario per aumentare la realizzazione di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici; incoraggiare la diffusione dei veicoli elettrici da parte del settore privato attraverso sovvenzioni e l'istituzione di uno strumento finanziario (C10.I10: Promuovere la diffusione dei veicoli elettrici a batteria da parte delle imprese); C10.I15: Istituzione di uno strumento finanziario per sostenere l'acquisto di veicoli elettrici a batteria da parte dei fornitori di parchi veicoli); investimenti nella mobilità a idrogeno (C10.I6: Investimenti nell'idrogeno). La riforma relativa all'ecosistema dell'idrogeno è volta a creare condizioni favorevoli alla diffusione dell'idrogeno nei trasporti (C10.R9: Garantire un quadro normativo in materia di idrogeno rinnovabile).

(27)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU contiene nuove misure per favorire lo sviluppo delle competenze verdi. Si tratta della riforma che dovrebbe definire una strategia nazionale sulle competenze per la transizione verde e un piano d'azione per la sua attuazione (C10.R13: Strategia nazionale per lo sviluppo delle competenze verdi) e degli investimenti volti a sostenere la forza lavoro nell'acquisizione di competenze verdi (C10.I7: Rafforzamento delle risorse umane nell'economia verde) e il miglioramento dei servizi necessari per le attività che contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici (C10.I3: Sviluppo di capacità di produzione dell'economia verde).

(28)La Commissione ha valutato il PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, sulla base dei criteri di valutazione stabiliti all'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2021/241.

Risposta equilibrata che contribuisce ai sei pilastri

(29)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera a), e all'allegato V, criterio 2.1, del regolamento (UE) 2021/241, il PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, rappresenta in ampia misura (rating A) una risposta globale e adeguatamente equilibrata alla situazione economica e sociale, in quanto contribuisce in modo adeguato a tutti e sei i pilastri di cui all'articolo 3 del citato regolamento, tenendo conto delle sfide specifiche affrontate dallo Stato membro interessato e della dotazione finanziaria dello stesso.

(30)Il PRR modificato, compreso il capitolo dedicato al piano REPowerEU, continua a coprire in modo globale i sei pilastri in cui è strutturato l'ambito di applicazione del dispositivo: i) transizione verde, ii) trasformazione digitale, iii) crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, iv) coesione sociale e territoriale, v) salute e resilienza economica, sociale e istituzionale e vi) politiche per la prossima generazione. I principali obiettivi del piano sono invariati e mirano a migliorare il potenziale di crescita, la creazione di posti di lavoro e la resilienza economica, sociale e istituzionale dell'Ungheria, che in ultima analisi dovrebbero ridurre la vulnerabilità del paese agli shock.

(31)Il PRR modificato, compreso il capitolo dedicato al piano REPowerEU, comprende ulteriori misure a sostegno del pilastro della transizione verde, in particolare attraverso la diffusione di fonti di energia rinnovabile, l'elettrificazione mediante lo sviluppo della rete, il miglioramento dell'efficienza energetica negli edifici pubblici e residenziali, l'espansione della mobilità alternativa e lo sviluppo di competenze verdi. Il PRR modificato comprende anche ulteriori misure a sostegno della transizione digitale, in particolare lo sviluppo delle competenze digitali, la digitalizzazione dei servizi pubblici, l'introduzione di un sistema unico per le tariffe, l'emissione di biglietti e l'informazione dei passeggeri basato sulle tecnologie digitali.

(32)Il PRR modificato prevede inoltre misure volte a rafforzare la coesione sociale e territoriale, in particolare attraverso lo sviluppo di reti ferroviarie suburbane e regionali volte ad aumentare la mobilità sociale, soprattutto nelle regioni in ritardo di sviluppo, e il sostegno alle famiglie in condizioni di povertà energetica. Il PRR modificato comprende ulteriori misure che promuovono le politiche per la prossima generazione e garantiscono l'equilibrio di genere, in particolare attraverso investimenti nel miglioramento del livello delle competenze e nella riqualificazione nei settori delle competenze verdi, e la creazione di nuovi posti in asili nido, che dovrebbero migliorare l'accesso delle donne al mercato del lavoro e ridurre i divari occupazionali.

Affrontare tutte o un sottoinsieme significativo delle sfide individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese

(33)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera b), e all'allegato V, criterio 2.2, del regolamento (UE) 2021/241, il PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato a REPowerEU, è in grado di contribuire ad affrontare in modo efficace tutte o un sottoinsieme significativo delle sfide (rating A) individuate nelle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese rivolte all'Ungheria, compresi gli aspetti di bilancio, e nelle raccomandazioni formulate a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011, o le sfide individuate in altri documenti pertinenti adottati ufficialmente dalla Commissione nell'ambito del semestre europeo.

(34)In particolare, il PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato a REPowerEU, tiene conto delle raccomandazioni specifiche per paese formalmente adottate dal Consiglio prima della valutazione del piano modificato da parte della Commissione. Poiché le dimensioni del piano sono aumentate a seguito di un'ulteriore richiesta di prestito destinata a essere utilizzata non esclusivamente per gli obiettivi del piano REPowerEU, la valutazione complessiva tiene conto di tutte le raccomandazioni strutturali del 2022 e del 2023. Il sostegno sotto forma di prestito è richiesto quasi esclusivamente per le misure incluse nel capitolo dedicato al piano REPowerEU, pertanto la valutazione si concentra sulle raccomandazioni del 2023 relative all'energia. Il PRR modificato introduce modifiche a un numero limitato di investimenti a norma dell'articolo 21 del regolamento (UE) 2021/241. Tali modifiche non incidono sul livello complessivo di ambizione del piano per quanto riguarda la risposta a tutte o a un sottoinsieme significativo delle sfide individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese.

(35)Dopo aver valutato i progressi compiuti nell'attuazione di tutte le raccomandazioni specifiche per paese nell'ambito del semestre europeo 2023, la Commissione ritiene che siano stati compiuti progressi sostanziali nel garantire liquidità alle piccole e medie imprese (raccomandazione specifica per paese 2020.3.1) e nella promozione degli investimenti privati (raccomandazione specifica per paese 2020.3.3).

(36)Il PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato a REPowerEU comprende un'ampia serie di riforme e investimenti sinergici che contribuiscono ad affrontare efficacemente tutte o un sottoinsieme significativo delle sfide economiche e sociali individuate nelle raccomandazioni specifiche per paese rivolte all'Ungheria dal Consiglio nel contesto del semestre europeo, in particolare per quanto riguarda le transizioni verde e digitale, l'energia, l'istruzione, il mercato del lavoro, la politica sociale, l'assistenza sanitaria, il quadro anticorruzione, l'indipendenza della magistratura, la concorrenza negli appalti pubblici, la qualità e la trasparenza del processo decisionale, la fiscalità e la pianificazione fiscale aggressiva e il sistema pensionistico. Affrontando le summenzionate sfide, il PRR modificato dovrebbe anche essere in grado di contribuire a correggere gli squilibri che l'Ungheria presenta, individuati nelle raccomandazioni formulate ai sensi dell'articolo 6 del regolamento (UE) n. 1176/2011 nel 2023, in particolare per quanto riguarda le forti pressioni sui prezzi e il fabbisogno di finanziamenti esterni e pubblici.

(37)Le modifiche del PRR dell'Ungheria non incidono sull'esito della precedente valutazione secondo cui il piano contribuisce ad affrontare efficacemente tutte o un sottoinsieme significativo delle raccomandazioni specifiche per paese rivolte all'Ungheria per gli anni 2019, 2020 e 2022. Nel PRR modificato, l'Ungheria elimina o riduce l'ambizione di un numero limitato di investimenti, ma compensa tale riduzione aggiungendo nuovi investimenti e aumentando quelli esistenti. Sebbene il livello di ambizione in relazione alla raccomandazione sulla gestione delle acque e dei rifiuti sia stato ridotto, ciò non comporta una diminuzione dell'ambizione complessiva a livello di piano. Molte delle nuove misure contribuiscono a dare ulteriore seguito alle raccomandazioni specifiche per paese, relative prevalentemente all'energia, che sono già in parte affrontate dal PRR esistente. Le nuove misure rispondono alle raccomandazioni specifiche per paese in materia di energia del 2023.

(38)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU rafforza l'ambizione del piano per quanto riguarda la maggior parte delle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese nel settore dell'energia (raccomandazioni specifiche per paese 2022.6 e 2023.4), in particolare per ridurre la dipendenza complessiva dai combustibili fossili, accelerare la diffusione delle energie rinnovabili, riformare il bilanciamento del mercato dell'energia, migliorare l'infrastruttura elettrica, migliorare l'efficienza energetica negli edifici, adeguare l'attuale sistema di regolamentazione dei prezzi dell'energia e intensificare le iniziative a livello politico a favore dell'offerta e dell'acquisizione delle abilità e competenze necessarie per la transizione verde. Il capitolo dedicato al piano REPowerEU comprende diverse riforme oltre a quelle già incluse nel PRR per accelerare ulteriormente la diffusione delle energie rinnovabili, in particolare razionalizzando le procedure di concessione (raccomandazioni specifiche per paese 2022.6.2 e 2023.4.2). Tali riforme riguardano il rinnovo della struttura dei prodotti dei mercati delle riserve regolamentari, gli incentivi normativi per la diffusione dello stoccaggio dell'energia, l'introduzione di un quadro normativo per l'idrogeno, l'armonizzazione della procedura di connessione alla rete elettrica e il miglioramento del quadro normativo per l'energia geotermica. Gli investimenti previsti nel capitolo dedicato al piano REPowerEU contribuiscono anche alla diffusione delle energie rinnovabili, come l'ecologizzazione dei parchi industriali a fini energetici, l'esplorazione dell'idrogeno e dell'energia geotermica.

(39)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU comprende anche investimenti nello sviluppo della rete elettrica, aumentando l'ambizione della misura esistente nel piano per la ripresa e la resilienza, e nella digitalizzazione del settore dell'energia per migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento di energia elettrica. Entrambi gli investimenti contribuiscono ad affrontare ulteriormente la sfida relativa al potenziamento dell'infrastruttura elettrica (raccomandazioni specifiche per paese 2022.6.3 e CSR 2023.4.5). Diversi investimenti in questo capitolo migliorano l'efficienza energetica degli edifici (raccomandazioni specifiche per paese 2022.6.5 e 2023.4.7). Si tratta di misure supplementari rispetto a quelle delle altre componenti del piano che comprendono un programma di sovvenzioni per migliorare l'efficienza energetica degli edifici residenziali, degli edifici pubblici e delle imprese. Il capitolo dedicato al piano REPowerEU comprende investimenti nell'elettrificazione delle ferrovie e sovvenzioni per promuovere la diffusione dei veicoli elettrici e delle stazioni di ricarica da parte del settore privato. Tali investimenti contribuiscono ad affrontare ulteriormente la sfida relativa al miglioramento della sostenibilità dei trasporti (raccomandazione specifica per paese 2022.6.6). Il capitolo contiene riforme e investimenti in materia di qualificazione, miglioramento del livello delle competenze e riqualificazione della forza lavoro per l'acquisizione di competenze verdi, che contribuiscono a dare seguito alle pertinenti raccomandazioni specifiche per paese (raccomandazioni 2022.5.3 e 2023.4.9).

(40)Il piano modificato aumenta l'ambizione di una misura già esistente nel PRR adottato per quanto riguarda la creazione di nuovi posti negli asili nido. Questa misura intende contribuire a dare seguito alla raccomandazione specifica per paese sull'integrazione dei gruppi più vulnerabili nel mercato del lavoro (raccomandazioni specifiche per paese 2019.2.1 e 2022.3.1).

Contributo al potenziale di crescita, alla creazione di posti di lavoro e alla resilienza economica, sociale e istituzionale

(41)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera c), e all'allegato V, criterio 2.3, del regolamento (UE) 2021/241, il PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, è in grado di esercitare un elevato impatto (rating A) sul rafforzamento del potenziale di crescita, la creazione di posti di lavoro e la resilienza economica, sociale e istituzionale dell'Ungheria, contribuendo all'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, anche tramite la promozione di politiche per l'infanzia e la gioventù, e di attenuare l'impatto economico e sociale della crisi COVID-19, migliorando in tal modo la coesione economica, sociale e territoriale e la convergenza all'interno dell'Unione.

(42)Il PRR modificato, compreso il capitolo dedicato al piano REPowerEU, continua a sostenere la ripresa dell'Ungheria e a migliorare le sue prospettive di crescita a lungo termine attraverso una serie di investimenti e riforme. I principali obiettivi del piano sono invariati e mirano a migliorare il potenziale di crescita, la creazione di posti di lavoro e la resilienza economica, sociale e istituzionale dell'Ungheria, che in ultima analisi dovrebbero ridurre la vulnerabilità del paese agli shock. Le misure del nuovo capitolo dedicato al piano REPowerEU intendono rafforzare l'indipendenza e la sicurezza energetiche (ad esempio, la riforma sull'espansione delle comunità energetiche (C10.R7)), la decarbonizzazione attraverso riforme e investimenti nelle fonti di energia rinnovabili e nell'elettrificazione (ad esempio gli investimenti per rendere più ecologici i parchi industriali (scientifici e tecnologici) e logistici (C10.I2) e l'applicazione di tecnologie verdi per la decarbonizzazione dell'industria (C10.I4)), migliorare l'efficienza energetica (ad esempio misure che prevedono ristrutturazioni a fini di efficienza energetica a medio termine (C10.I8, C10.I12 e C10.I13), ampliare la mobilità a zero emissioni di carbonio (C10.I9, C10.I10, C10.I14, C10.I15) e sviluppare le competenze necessarie per la transizione verde (C10.R13, C10.I7).

(43)Nel PRR modificato sono state modificate varie misure, mantenendo nel complesso il livello di ambizione del PRR originario. Nel capitolo dedicato al piano REPowerEU sono aggiunti 16 investimenti e 13 riforme. Il piano modificato dovrebbe avere un impatto più significativo sull'economia a seguito del nuovo consistente capitolo dedicato al piano REPowerEU. Si prevede che l'effetto sulla coesione economica sarà moderato, anche se il nuovo capitolo dedicato al piano REPowerEU dovrebbe ridurre notevolmente le debolezze e le vulnerabilità dell'economia nel settore dell'energia in misura ancora maggiore rispetto al piano iniziale.

(44)Il PRR modificato, compreso il capitolo dedicato al piano REPowerEU, continua a sostenere la coesione sociale e i sistemi di protezione sociale. Nella componente 1, la maggiore ambizione della misura C1.I4 (Creazione di nuovi posti in asili nido) e della nuova misura C1.I5 (Creazione di ulteriori nuovi posti in asili nido) dovrebbe generare ulteriori posti negli asili nido, il che dovrebbe migliorare ulteriormente l'accesso delle donne al mercato del lavoro e contribuire a ridurre i divari occupazionali.

(45)Nel capitolo dedicato al piano REPowerEU, la misura C10.R12 fornisceassistenza tecnica ai potenziali beneficiari dei regimi di sostegno all'efficienza energetica finanziati da tutti i fondi dell'UE, in particolare alle famiglie vulnerabili e a quelle che vivono in condizioni di povertà energetica. Sarà istituito uno strumento finanziario per finanziare la ristrutturazione a fini di efficienza energetica degli edifici residenziali e almeno il 10 % del sostegno sarà riservato alle famiglie in condizioni di povertà energetica. Il PRR modificato contiene anche una misura (C10.I7) volta all'acquisizione e al miglioramento delle competenze della forza lavoro nei settori necessari per la transizione verde, dando priorità ai disoccupati, alla forza lavoro inattiva e ai lavoratori delle microimprese e delle piccole imprese, garantendo in tal modo pari opportunità per tutti e aumentando la coesione sociale. Si tratta di una misura che prevede lo sviluppo di nuovi contenuti di apprendimento delle competenze verdi per diversi corsi, compresi i corsi di microcredenziali, da integrare nei programmi formali accreditati di istruzione professionale e superiore, contribuendo in tal modo ad aumentare le opportunità di apprendimento e di occupazione per bambini e giovani.

Non arrecare un danno significativo

(46)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera d), e all'allegato V, criterio 2.4, del regolamento (UE) 2021/241, il PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato a REPowerEU, è in grado di assicurare che nessuna misura (rating A) per l'attuazione delle riforme e dei progetti di investimento in esso inclusa arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio 3 (principio "non arrecare un danno significativo").

(47)L'Ungheria ha fornito autovalutazioni complete per tutte le componenti modificate e gli investimenti del capitolo dedicato al piano REPowerEU, comprese valutazioni sostanziali per gli obiettivi ambientali a rischio, fornendo rassicurazioni sul fatto che tutte le principali preoccupazioni ambientali siano affrontate in linea con gli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). Per diverse misure sono state introdotte condizioni precauzionali per garantire il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo". Tra queste vi è l'obbligo per le attività soggette alle misure di salvaguardia nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) di mantenere le emissioni di gas a effetto serra previste al di sotto dei pertinenti parametri di riferimento e, nella misura del possibile, significativamente al di sotto dei pertinenti parametri di riferimento. Inoltre, per tutti gli strumenti finanziari e gli investimenti nelle capacità di produzione economica verde (C10.I3), è stato introdotto un elenco che mira a garantire che le attività e i beni che non sono in linea con il principio "non arrecare un danno significativo" non siano sostenuti. Analogamente, sono state introdotte, ove necessario, misure di salvaguardia per garantire che solo il biometano sostenibile e l'idrogeno rinnovabile in linea con la direttiva RED II siano sostenuti e sono state aggiunte garanzie per quanto riguarda le attività di trivellazione geotermica. La necessità di un'ulteriore salvaguardia per uno dei progetti di elettrificazione ferroviaria (C10.I9) sull'economia circolare è stata individuata e affrontata attraverso una misura di salvaguardia. Su tale base, il PRR modificato dovrebbe garantire che nessuna misura arrechi un danno significativo.

(48)Nessuna misura nell'ambito del PRR modificato né del capitolo dedicato al piano REPowerEU rientra nell'ambito di applicazione dell'articolo 21 quater, paragrafo 3, lettera a), del regolamento (UE) 2021/241.

Contributo agli obiettivi di REPowerEU

(49)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera d bis), e all'allegato V, criterio 2.12, del regolamento (UE) 2021/241, il capitolo dedicato al piano REPowerEU è in ampia misura (rating A) in grado di contribuire efficacemente alla sicurezza energetica, alla diversificazione dell'approvvigionamento energetico dell'Unione, all'aumento della diffusione delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica, all'incremento delle capacità di stoccaggio dell'energia o alla necessaria riduzione della dipendenza dai combustibili fossili entro il 2030.

(50)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU contribuisce in modo efficace alla promozione dell'efficienza energetica degli edifici e delle infrastrutture energetiche critiche, all'aumento della produzione e della diffusione del biometano sostenibile e dell'idrogeno rinnovabile o ottenuto senza combustibili fossili e all'aumento della quota e alla diffusione più rapida di energie rinnovabili attraverso investimenti a sostegno dello sviluppo delle capacità di produzione di energia rinnovabile nei parchi industriali (C10.I2); una riforma volta a migliorare il quadro normativo in materia di energia geotermica (C10.R11) accompagnata da due investimenti a sostegno dell'esplorazione e dello sfruttamento dell'energia geotermica (C10.I11 e C10.I16); riforme e investimenti volti a incentivare la produzione e l'uso di idrogeno rinnovabile (C10.R9 e C10.I6); lo sviluppo di una strategia e di un piano di azione per biogas e biometano (C10.R10); gli investimenti nell'efficienza energetica negli edifici residenziali (C10.I13), commerciali (C10.I12) e del settore pubblico (C10.I8); la riforma volta a fornire assistenza tecnica ai potenziali beneficiari dei regimi di sostegno all'efficienza energetica finanziati dai fondi dell'UE (C10.R12). Le misure che contribuiscono alla decarbonizzazione dell'industria sono quelle che sostengono le azioni dei parchi industriali (scientifici e tecnologici) e logistici per la diffusione delle energie rinnovabili (C10.I2), l'installazione di impianti per lo stoccaggio dell'energia, l'uso del calore residuo e il miglioramento dell'efficienza energetica; la fabbricazione di prodotti e la fornitura di servizi connessi alla transizione verde verso un'economia a zero emissioni nette (C10.I3); le tecnologie verdi (C10.I4), conformemente all'articolo 21 quater, paragrafo 3, lettera b), del regolamento (UE) 2021/241.

(51)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU contribuisce inoltre a contrastare la povertà energetica attraverso una riforma e un investimento a sostegno dei miglioramenti dell'efficienza energetica delle famiglie, con particolare attenzione alle famiglie a basso reddito e in condizioni di povertà energetica (C10.R12 e C10.I13), conformemente all'articolo 21 quater, paragrafo 3, lettera c), del regolamento (UE) 2021/241.

(52)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU contribuisce inoltre a incentivare la riduzione della domanda di energia attraverso i suddetti miglioramenti dell'efficienza energetica (C10.I12, C10.I13, C10.I8), le misure di decarbonizzazione dell'industria (C10.I2, C10.I3), l'incremento dell'uso dei contatori intelligenti (C10.R3, C10.I1) e dei sistemi di monitoraggio digitale (C10.I1), l'apertura del mercato dell'energia agli operatori sul versante dell'offerta (C10.R6), nonché gli investimenti relativi alla tecnologia verde (C10.I4), conformemente all'articolo 21 quater, paragrafo 3, lettera d), del regolamento (UE) 2021/241.

(53)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU contribuisce inoltre al contrasto delle strozzature interne e transfrontaliere nella trasmissione e nella distribuzione di energia, al sostegno dello stoccaggio di energia elettrica e all'accelerazione dell'integrazione delle fonti energetiche rinnovabili, nonché al sostegno dei trasporti a zero emissioni e delle relative infrastrutture, comprese le ferrovie. Tale obiettivo è perseguito dalle riforme volte a rafforzare il ruolo delle comunità energetiche (C10.R7) e degli aggregatori (C10.R4), a migliorare i mercati delle riserve regolamentari (C10.R6), a incentivare la diffusione dello stoccaggio di energia elettrica (C10.R8), ad ampliare la gamma di consumatori che sono tenuti a utilizzare contatori intelligenti (C10.R3) e ad armonizzare le modalità di applicazione delle norme di connessione da parte dei gestori dei sistemi di distribuzione (C10.R1), nonché ad introdurre una tariffazione dinamica nel settore residenziale su base volontaria (C10.R5). Si prevede inoltre che gli investimenti nei contatori intelligenti, nello sviluppo della rete, nella digitalizzazione, nel miglioramento del sistema di previsioni meteorologiche (C10.I1), nello stoccaggio dell'energia nei parchi industriali (C10.I2) rafforzino il settore energetico e contribuiscano all'integrazione delle energie rinnovabili. I trasporti a zero emissioni e le relative infrastrutture dovrebbero essere sostenuti mediante investimenti nell'elettrificazione delle ferrovie (C10.I9), a sostegno della diffusione di veicoli elettrici a batteria e stazioni di ricarica (C10.I10 e C10.I14), di veicoli a celle a combustibile a idrogeno e di stazioni di rifornimento, nonché attraverso la riforma sulla mobilità a idrogeno (C10.I6 e C10.R9), conformemente all'articolo 21 quater, paragrafo 3, lettera e), del regolamento (UE) 2021/241.

(54)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU contribuisce inoltre a sostenere gli obiettivi di cui sopra con la riforma volta a sviluppare una strategia nazionale e un piano d'azione sulle competenze verdi (C10.R13), nonché un investimento volto a sostenere l'acquisizione delle competenze necessarie per la transizione verde da parte della forza lavoro di oggi e del futuro (C10.I7) sviluppando corsi e contenuti correlati e fornendo formazione a 50 000 professionisti. Anche la digitalizzazione del settore dell'energia come mezzo per consentire la transizione energetica e sottomisure, quali il miglioramento della precisione delle previsioni meteorologiche per la rete elettrica (C10.I1), creano condizioni abilitanti, in linea con l'articolo 21 quater, paragrafo 3, lettera f), del regolamento (UE) 2021/241.

(55)Le misure contenute nel capitolo dedicato al piano REPowerEU sono pertanto coerenti con gli sforzi compiuti dall'Ungheria per conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 21 quater, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2021/241. In particolare, sono significativi i contributi per affrontare la trasmissione interna e transfrontaliera dell'energia, promuovere l'efficienza energetica degli edifici, promuovere la diffusione del biometano sostenibile, dell'idrogeno rinnovabile e la produzione e l'uso di altre energie rinnovabili, la decarbonizzazione dell'industria e i trasporti a zero emissioni.

(56)Le misure contenute nel capitolo dedicato al piano REPowerEU sono inoltre coerenti con il PRR iniziale, in quanto si basano sulle riforme e sugli investimenti del PRR iniziale, in particolare nel settore dell'efficienza energetica e delle fonti di energia rinnovabili, nonché dei trasporti sostenibili.

Misure aventi una dimensione o un effetto di natura transfrontaliera o multinazionale

(57)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera d ter), e all'allegato V, criterio 2.13, del regolamento (UE) 2021/241, le misure contenute nel capitolo dedicato al piano REPowerEU sono in ampia misura (rating A) in grado di avere una dimensione o un effetto di natura transfrontaliera o multinazionale.

(58)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU contiene misure volte a sviluppare le infrastrutture energetiche per agevolare l'ulteriore diffusione delle fonti energetiche rinnovabili; misure di efficienza energetica per le famiglie, le imprese e il settore pubblico e misure che promuovono la mobilità alternativa sia elettrica che a idrogeno. Si prevede che in tal modo si ridurrà la dipendenza dai combustibili fossili e la domanda di energia.

(59)I costi totali delle misure con una dimensione transfrontaliera rappresentano l'83 % dei costi stimati del capitolo dedicato a REPowerEU.

(60)L'elevata quota di costi stimati con dimensione transfrontaliera unita al fatto che le misure contenute nel capitolo dedicato a REPowerEU contribuiscono sia a garantire l'approvvigionamento energetico sia a ridurre la domanda di energia e la dipendenza dai combustibili fossili giustificano l'attribuzione del rating A.

Contributo alla transizione verde, compresa la biodiversità

(61)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera e), e all'allegato V, criterio 2.5, del regolamento (UE) 2021/241, il PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, prevede misure che contribuiscono in ampia misura (rating A) alla transizione verde, compresa la biodiversità, o ad affrontare le sfide che ne conseguono. Le misure a sostegno degli obiettivi climatici rappresentano un importo pari al 67,1 % della dotazione totale del PRR e al 91,7 % dei costi totali stimati delle misure incluse nel capitolo dedicato al piano REPowerEU, stando ai calcoli effettuati secondo la metodologia di cui all'allegato VI di detto regolamento. A norma dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2021/241, il PRR modificato comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU è coerente con le informazioni contenute nel piano nazionale per l'energia e il clima 2021-2030.

(62)Il piano modificato nel complesso mantiene l'ambizione del piano originario per quanto riguarda la transizione verde. L'eliminazione degli investimenti "Costruzione dei principali sistemi di sostituzione dell'acqua, sviluppo di nuove reti e sistemi", "Rafforzare un'industria della gestione dei rifiuti intelligente, innovativa e sostenibile e il mercato delle materie prime secondarie" e "Installazione di impianti di stoccaggio dell'energia per il gestore del sistema di trasmissione e dei gestori del sistema di distribuzione" riduce l'ambizione dell'Ungheria per quanto riguarda la gestione delle risorse idriche, le materie prime secondarie nell'ambito dell'economia circolare e lo stoccaggio dell'energia. Allo stesso tempo, sono rafforzate altre dimensioni, quali il miglioramento delle infrastrutture di trasporto pubblico (investimento "Sviluppo del sistema di tram e filobus di Budapest") e l'economia circolare attraverso l'incentivazione della raccolta differenziata dei rifiuti come primo passo della catena del valore alla fine del ciclo di vita, al fine di attenuare gli effetti negativi sulla biodiversità causati dalla dispersione dei rifiuti e il collocamento in discarica. Le misure contenute nel capitolo dedicato al piano REPowerEU sviluppano ulteriormente la dimensione della transizione verde del piano originario. In particolare, l'effetto previsto del piano originario, con misure volte a promuovere la diffusione dei sistemi a energia rinnovabile, i trasporti sostenibili e l'efficienza energetica degli edifici, è amplificato da ulteriori riforme abilitanti e investimenti complementari.

(63)Le misure contenute nel capitolo dedicato al piano REPowerEU aumentano notevolmente il contributo del piano alla transizione verde, compresa la biodiversità. Si prevede che le misure sostenute riducano le emissioni di gas a effetto serra e gli inquinanti nei settori dell'energia, dell'industria, dei trasporti e dell'edilizia. Nel settore dell'energia, lo sviluppo e la digitalizzazione della rete, lo sviluppo delle capacità di produzione di energia rinnovabile, compresa l'energia biotermica e geotermica e l'idrogeno sostenibile, nonché le riforme che eliminano le strozzature alla transizione del settore, ad esempio per quanto riguarda la tariffazione dinamica e le tariffe di rete, contribuiscono al conseguimento degli obiettivi climatici dell'Unione per il 2030 e il 2050. Nel settore industriale, la decarbonizzazione dei processi industriali, le misure di efficienza energetica, ma anche il miglioramento delle condizioni quadro, ad esempio per l'idrogeno e la bioenergia sostenibili, consentono la transizione del settore e il graduale abbandono dei combustibili fossili. Nel settore dei trasporti è sostenuto il passaggio a un sistema di trasporto sostenibile attraverso infrastrutture ferroviarie elettriche, veicoli elettrici a batteria e stazioni di ricarica, veicoli per il trasporto a idrogeno e stazioni di rifornimento. Infine, nel settore dell'edilizia, si prevede che la ristrutturazione a fini di efficienza energetica degli edifici residenziali, commerciali e pubblici porti a una riduzione del consumo energetico. Si prevede che la maggior parte delle misure produrrà benefici collaterali per la biodiversità grazie al loro effetto atteso sulla riduzione delle emissioni di inquinanti atmosferici e sull'effetto di mitigazione dei cambiamenti climatici.

(64)Le misure riguardanti l'idrogeno sostenibile dimostrano che le riforme e gli investimenti che contribuiscono alla transizione verde sono ampiamente complementari e dovrebbero essere attuate congiuntamente a importanti riforme a livello nazionale in Ungheria, come la strategia nazionale per l'idrogeno. Altri esempi includono la riforma e gli investimenti riguardanti la ristrutturazione a fini energetici degli edifici residenziali, la riforma per la diffusione di sistemi a energie rinnovabili e la connessione alla rete, nonché la riforma e gli investimenti in materia di competenze verdi; tre aspetti che sono anche temi prioritari del piano nazionale per l'energia e il clima.

Contributo alla transizione digitale

(65)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera f), e all'allegato V, criterio 2.6, del regolamento (UE) 2021/241, il piano prevede misure che contribuiscono in ampia misura (rating A) alla transizione digitale o ad affrontare le sfide che ne conseguono. Le misure a sostegno degli obiettivi digitali rappresentano un importo pari al 29,1 % della dotazione totale del piano, calcolato conformemente alla metodologia di cui all'allegato VII di detto regolamento.

(66)Le modifiche proposte al piano originario non incidono sull'ambizione per quanto riguarda la transizione digitale, pertanto il risultato della valutazione rimane invariato. Il piano riveduto continua a sostenere lo sviluppo delle competenze digitali, la digitalizzazione della pubblica amministrazione e dell'economia, creando un impatto duraturo. 

(67)Il capitolo dedicato al piano REPowerEU intende contribuire alla transizione digitale e ad affrontare le sfide che ne derivano sostenendo la digitalizzazione dei gestori dei sistemi (C10.I1: Sviluppo e digitalizzazione della rete elettrica) e l'installazione di contatori intelligenti, contribuendo in tal modo alla sicurezza dell'approvvigionamento di energia elettrica e all'efficienza operativa del sistema elettrico. A norma dell'articolo 21 quater, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2021/241, le riforme e gli investimenti descritti nel capitolo dedicato al piano REPowerEU non devono essere presi in considerazione nel calcolo della dotazione totale del PRR ai fini dell'applicazione del requisito dell'obiettivo digitale stabilito da tale regolamento.

Impatto duraturo

(68)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera g), e all'allegato V, criterio 2.7, del regolamento (UE) 2021/241, il PRR modificato comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU è in grado di avere in ampia misura (rating A) un impatto duraturo sull'Ungheria.

(69)Ci si attende che le riforme "Rafforzare il ruolo degli aggregatori" (C10.R4), "Rinnovare la struttura dei prodotti dei mercati delle riserve regolamentari per facilitare l'ingresso sul mercato di nuovi tipi di flessibilità" (C10.R6) e "Espandere le comunità energetiche" (C10.R7) nel capitolo dedicato al piano REPowerEU forniscano un quadro normativo completo ed eliminino gli ostacoli, ove necessario, per i mercati delle riserve di energia elettrica, le comunità energetiche e gli aggregatori. Altre riforme, quali "Adeguamento della legislazione in materia di contatori intelligenti" (C10.R3) e "Incrementare il ricorso alla tariffazione dinamica nei contratti di acquisto di energia elettrica" (C10.R5), aprono la strada a un'ulteriore elettrificazione del settore energetico.

(70)Si prevede che gli investimenti di cui al capitolo dedicato al piano REPowerEU: "Investimenti nell'idrogeno" (C10.I6) e "Sostegno all'esplorazione dell'energia geotermica" (C10.I11) determinino l'ulteriore diffusione delle fonti energetiche rinnovabili e contribuiscano a ridurre la dipendenza energetica esterna dell'Ungheria, aumentando in tal modo la resilienza del paese ai futuri shock energetici. Le misure "Applicazione di tecnologie verdi per la decarbonizzazione dell'industria" (C10.I4) e "Sviluppo di capacità di produzione dell'economia verde" (C10.I3) contribuiscono a rendere più ecologici i processi industriali e si prevede che contribuiscano a preservare la competitività economica del paese nella transizione verde.

Monitoraggio e attuazione

(71)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera h), e all'allegato V, criterio 2.8, del regolamento (UE) 2021/241, le modalità, compresi il calendario, i traguardi e gli obiettivi previsti, e i relativi indicatori, proposte nel PRR modificato comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU sono adeguate (rating A) per garantire un monitoraggio e un'attuazione efficaci del PRR.

(72)Il PRR modificato comprende un aggiornamento del quadro di monitoraggio e attuazione. La sottosegreteria di Stato competente per l'attuazione del piano (di seguito "autorità nazionale") presso il ministero competente per l'attuazione del sostegno dell'Unione resta responsabile del coordinamento generale del piano e del monitoraggio dei progressi compiuti verso il raggiungimento dei traguardi e degli obiettivi. Tuttavia tutti i compiti di attuazione sono delegati a organismi di attuazione, a un organismo coinvolto in sovvenzioni a cascata, nonché alla Banca ungherese di sviluppo per i nuovi investimenti che si prevede di realizzare mediante strumenti finanziari. La natura e l'entità delle modifiche proposte del PRR dell'Ungheria non incidono sulla valutazione iniziale dell'efficacia del monitoraggio e dell'attuazione del piano. La struttura incaricata dell'attuazione, del monitoraggio e della comunicazione di informazioni in relazione al PRR è stata rafforzata e le disposizioni generali proposte dall'Ungheria in termini di organizzazione dell'attuazione delle riforme e degli investimenti rimangono credibili. I traguardi e gli obiettivi che accompagnano le misure modificate o supplementari, compresi quelli del capitolo dedicato al piano REPowerEU, sono chiari e gli indicatori proposti per tali traguardi e obiettivi sono pertinenti, accettabili e solidi.

Costi

(73)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera i), e all'allegato V, criterio 2.9, del regolamento (UE) 2021/241, la giustificazione fornita nel PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, in merito all'importo dei costi totali stimati del PRR è ragionevole e plausibile in misura moderata (rating B), è in linea con il principio dell'efficienza sotto il profilo dei costi, nonché commisurata all'impatto nazionale atteso a livello economico e sociale.

(74)L'Ungheria ha fornito informazioni e prove sufficienti per ritenere che i costi siano nel complesso ragionevoli e plausibili. L'Ungheria ha fornito stime dei costi individuali per tutti gli investimenti nuovi o modificati del proprio PRR modificato. I costi per la maggior parte delle misure sono stati stimati sulla base di un approccio dal basso verso l'alto, in cui le autorità presentano gli elementi che compongono l'investimento e i loro costi unitari sono stimati sulla base dei prezzi di mercato o dei prezzi di elementi analoghi in investimenti precedenti o di offerte indicative dei fornitori. Per altre misure, è stato utilizzato un approccio dall'alto verso il basso quando il costo complessivo del progetto si basa su progetti simili precedenti. In alcuni casi i dettagli sulla metodologia e sulle ipotesi utilizzate per elaborare le stime dei costi erano limitati, oppure poco chiari, il che impedisce l'attribuzione di un rating A per questo criterio di valutazione. La maggior parte dei costi è fondata su una motivazione adeguata e su una spiegazione del fatto che gli importi non comprendono i costi coperti da finanziamenti dell'Unione esistenti o previsti. Infine, il costo totale stimato del PRR è in linea con il principio dell'efficienza in termini di costi ed è commisurato all'impatto economico e sociale previsto a livello nazionale.

Tutela degli interessi finanziari dell'Unione

(75)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera j), e all'allegato V, criterio 2.10, del regolamento (UE) 2021/241, le modalità proposte nel PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, sono adeguate (rating A) per prevenire, individuare e correggere la corruzione, la frode e i conflitti di interessi nell'utilizzo dei fondi a norma di tale regolamento, comprese le modalità volte a evitare la duplicazione dei finanziamenti a titolo del medesimo regolamento e di altri programmi dell'Unione. Ciò non pregiudica l'applicazione di altri strumenti atti a promuovere e garantire il rispetto del diritto dell'Unione, anche al fine di prevenire, individuare e correggere la corruzione, la frode e i conflitti di interessi e per tutelare le finanze dell'Unione in linea con il regolamento (UE, Euratom) 2020/2092 del Parlamento europeo e del Consiglio 4 .

(76)Dalla valutazione del PRR originario condotta conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera j), e all'allegato V, criterio 2.10, del regolamento (UE) 2021/241 era emerso che le modalità ivi proposte erano adeguate (rating A) al fine di prevenire, individuare e correggere la corruzione, la frode e i conflitti di interesse, anche grazie alla definizione di 27 traguardi relativi al sistema di controllo ungherese volto a tutelare gli interessi finanziari dell'Unione quale condizione preliminare per qualsiasi pagamento a norma dell'articolo 24 del regolamento (UE) 2021/241 5 . Tale condizione preliminare si applica anche alla parte del PRR modificato relativa al prestito. Questo requisito è in linea e fa salve le misure correttive proposte dall'Ungheria nel contesto della procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (UE, Euratom) 2020/2092 relativo a un regime generale di condizionalità per la protezione del bilancio dell'Unione.

(77)Dalla valutazione iniziale, la Commissione ha avuto accesso alle informazioni sull'effettiva attuazione del sistema di audit e di controllo dell'Ungheria, nonché ai risultati preliminari dell'audit sulla tutela degli interessi finanziari dell'Unione svolto dalla Commissione in Ungheria.

(78)Alla luce di tali informazioni, la Commissione ritiene che il sistema di controllo interno del PRR dell'Ungheria sia nel complesso adeguato. Tenendo conto anche dei 27 traguardi relativi al sistema di controllo ungherese volto a tutelare gli interessi finanziari dell'Unione, il sistema di controllo interno e le modalità proposti nel PRR riveduto, compreso il relativo capitolo dedicato al piano REPowerEU, si basano su processi e strutture solidi che indicano chiaramente i ruoli e le responsabilità dei diversi organismi coinvolti nell'attuazione, nel monitoraggio, nel controllo e nell'audit del piano, così come le relative interazioni. È prevista una separazione netta delle funzioni e delle responsabilità di controllo e di audit. Si propone che l'autorità nazionale mantenga la competenza generale per quanto riguarda il coordinamento del piano per la ripresa e la resilienza e l'esecuzione dei controlli sugli organismi di attuazione e sull'organismo coinvolto in sovvenzioni a cascata. In linea con l'impostazione originaria, l'autorità nazionale è competente per la redazione e la presentazione alla Commissione delle richieste di pagamento e delle relative dichiarazioni di gestione basate sui dati verificati del sistema di monitoraggio. Le competenze dell'autorità nazionale devono tuttavia essere modificate in relazione ad altri compiti, in quanto essa ha delegato tutti i compiti di attuazione a organismi di attuazione, a organismi coinvolti in sovvenzioni a cascata e alla Banca ungherese di sviluppo per i nuovi investimenti che si prevede di attuare mediante strumenti finanziari, mentre la competenza del monitoraggio rispetto a traguardi e obiettivi e del controllo sui destinatari finali deve essere trasferita agli organismi di attuazione e all'organismo coinvolto in sovvenzioni a cascata nonché alla Banca ungherese per lo sviluppo. Le funzioni di autorità di audit del piano sono assegnate alla direzione generale per l'audit dei fondi europei (EUTAF), che dovrebbe avere la capacità necessaria per svolgere i relativi compiti in linea con i principi di audit riconosciuti a livello internazionale, e che vanta l'esperienza amministrativa necessaria. La responsabilità dell'EUTAF deve essere estesa anche all'organismo di esecuzione degli strumenti finanziari (la Banca ungherese di sviluppo). L'Ungheria ha spiegato di avere istituito un'autorità per l'integrità, in quanto organismo indipendente dotato di poteri di intervento in tutti i casi in cui, a suo avviso, le autorità nazionali competenti non abbiano adottato le misure necessarie per prevenire, individuare e rettificare frodi, conflitti di interessi, corruzione e altre illegalità o irregolarità che ledono o rischiano seriamente di ledere la sana gestione finanziaria del bilancio dell'Unione o la tutela degli interessi finanziari dell'Unione. L'Ungheria ha inoltre spiegato di aver istituito la direzione per l'audit interno e l'integrità per effettuare controlli regolari delle dichiarazioni sui conflitti di interessi e indagare sulle segnalazioni di sospetto conflitto di interessi. L'Ungheria ha proposto di utilizzare per le misure REPowerEU lo stesso sistema di controllo delle misure contenute nel suo PRR originario. Inoltre, oltre a queste disposizioni generali applicabili anche agli strumenti finanziari, sono state individuate e concordate modalità di controllo specifiche per gli strumenti finanziari da includere nelle misure pertinenti. Il sistema di controllo interno garantisce che i dati a norma dell'articolo 22, paragrafo 2, lettera d), punti da i) a iii), del regolamento (UE) 2021/241 siano adeguati e conservati nel previsto sistema di archiviazione per il monitoraggio, contribuendo in tal modo a rafforzare gli sforzi volti a prevenire l'uso improprio dei fondi forniti dal dispositivo. Il sistema di controllo interno e le altre disposizioni pertinenti del piano modificato, anche per quanto riguarda i meccanismi di verifica, la raccolta e la conservazione dei dati, e le responsabilità degli attori pertinenti sono adeguati per quanto riguarda la prevenzione, l'individuazione e la rettifica della corruzione, della frode e dei conflitti di interessi nell'utilizzo dei fondi a norma del regolamento (UE) 2021/241 e per evitare la duplicazione dei finanziamenti a norma di tale regolamento e di altri programmi dell'Unione. La Commissione ritiene che, nel complesso, il sistema di controllo interno del PRR ungherese sia adeguato, tenendo conto anche dei 27 traguardi relativi al sistema di controllo ungherese volto a tutelare gli interessi finanziari dell'Unione che costituiscono una condizione preliminare per qualsiasi pagamento a norma dell'articolo 24 del regolamento (UE) 2021/241.

Coerenza del PRR

(79)Conformemente all'articolo 19, paragrafo 3, lettera k), e all'allegato V, criterio 2.11, del regolamento (UE) 2021/241, il PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, prevede misure per l'attuazione di riforme e progetti di investimento pubblico che rappresentano in ampia misura (rating A) azioni coerenti.

(80)Il piano modificato mantiene la struttura coerente del PRR originario. Il capitolo dedicato al piano REPowerEU comprende sinergie con le misure esistenti in materia di cambiamenti climatici ed efficienza energetica. Le misure del nuovo capitolo dedicato al piano REPowerEU rafforzano ulteriormente l'ambizione degli investimenti connessi all'efficienza energetica nella componente 6 (Energia - Transizione verde) del piano originario.

(81)Il capitolo REPowerEU si basa su un pacchetto coerente e sinergico di riforme e investimenti. L'investimento "Creare uno strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica degli edifici residenziali e affrontare la povertà energetica" (C10.I13) è integrato dalla riforma "Assistenza per la preparazione delle domande dei potenziali beneficiari dei regimi di sostegno all'efficienza energetica finanziati dall'UE" (C10.R12) in modo coerente e incisivo. Analogamente, gli investimenti "Sostegno all'esplorazione dell'energia geotermica" (C10.I11) e "Investimenti nell'idrogeno" (C10.I6) sono integrati da riforme che forniscono un quadro normativo e strategico a sostegno dell'attuazione di tali investimenti ("Migliorare il quadro normativo in materia di energia geotermica" (C10.R11) e "Garantire un quadro normativo in materia di idrogeno rinnovabile" (C10.R9)).

(82)Tali modifiche non alterano la coerenza complessiva del piano e pertanto non incidono sulla precedente valutazione della coerenza del PRR.

Altri criteri di valutazione

(83)La Commissione ritiene che le modifiche presentate dall'Ungheria non incidano sulla valutazione positiva del PRR espressa nella decisione di esecuzione del Consiglio ST 15447/2022 INIT; ST 15447/2022 ADD1, del 15 dicembre 2022, relativa all'approvazione della valutazione del PRR dell'Ungheria per quanto riguarda la pertinenza, l'efficacia, l'efficienza e la coerenza di detto piano rispetto ai criteri di valutazione di cui all'articolo 19, paragrafo 3, lettere a), c) g), h), i) j) e k).

Parità di genere

(84)La Commissione ritiene che le modifiche presentate dall'Ungheria non incidano sulla valutazione in merito alla parità di genere di cui alla decisione di esecuzione del Consiglio ST 15447/2022 INIT; ST 15447/2022 ADD1 del 15 dicembre 2022.

Processo di consultazione

(85)La consultazione pubblica sul PRR riveduto e, in particolare, sul nuovo capitolo REPowerEU è stata avviata dal governo il 28 luglio ed è stata aperta fino all'11 agosto. Il 28 luglio il ministero dell'Energia ha pubblicato un bollettino sull'avvio della consultazione pubblica. Attraverso l'apposita pagina web, 14 organizzazioni civili, imprese pubbliche e private e il comune di Budapest hanno fornito osservazioni. Il governo ha ricevuto sei osservazioni attraverso altri canali di comunicazione. La pagina web dedicata fornisce accesso alle osservazioni ricevute attraverso l'apposito canale digitale, unitamente alla reazione del governo e alla spiegazione dei motivi per cui le varie osservazioni sono state accettate o meno. La maggior parte delle osservazioni ha richiesto ulteriori investimenti e riforme volti al risparmio energetico, l'estensione degli investimenti previsti e l'eliminazione degli investimenti relativi ai combustibili fossili. Nel complesso, secondo la dichiarazione del governo, nel piano rivisto per la ripresa e la resilienza sono state prese in considerazione quattro osservazioni, come l'eliminazione degli sviluppi relativi agli oleodotti e al gasdotto.

(86)In linea con l'impegno assunto nell'ambito della riforma C9.R27 del PRR adottato, l'Ungheria ha adottato una strategia di consultazione che definisce il metodo di consultazione dei portatori di interessi. Si prevede inoltre di coinvolgere maggiormente i principali portatori di interessi nelle consultazioni nel contesto del comitato di monitoraggio previsto per il PRR. Per garantire la titolarità da parte dei soggetti interessati, è fondamentale coinvolgere tutte le autorità locali e tutti i portatori di interessi, comprese le parti sociali, durante l'intera fase di attuazione degli investimenti e delle riforme inclusi nel PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato a REPowerEU.

Valutazione positiva

(87)A seguito della valutazione positiva del PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, formulata dalla Commissione, che ha rilevato che sono soddisfatti i criteri di valutazione di cui al regolamento (UE) 2021/241, conformemente all'articolo 20, paragrafo 2, e all'allegato V dello stesso regolamento, è opportuno stabilire le riforme e i progetti di investimento necessari per l'attuazione del PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, i pertinenti traguardi, obiettivi e indicatori nonché l'importo messo a disposizione dall'Unione per l'attuazione del PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, sotto forma di sostegno finanziario non rimborsabile e di prestito.

Contributo finanziario

(88)I costi totali stimati del PRR modificato, compreso il capitolo dedicato al piano REPowerEU dell'Ungheria, ammontano a 3 954 135 844 000 HUF, pari a 10 429 974 916 EUR sulla base del tasso di riferimento EUR/HUF della BCE nel periodo dal 1º aprile 2022 al 30 settembre 2022 per il piano originario e sulla base del tasso di riferimento medio EUR/HUF della BCE del 31 agosto 2023 per le nuove misure nell'ambito del PRR riveduto, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU. Gli importi in euro indicati nelle descrizioni delle misure e dei relativi traguardi e obiettivi sono stati calcolati sulla stessa base e devono essere valutati tenendone conto. Poiché l'importo dei costi totali stimati del PRR modificato è superiore al contributo finanziario massimo aggiornato disponibile per l'Ungheria, il contributo finanziario calcolato in conformità all'articolo 11 assegnato al PRR modificato dell'Ungheria, comprendente il capitolo dedicato al piano REPowerEU, dovrebbe essere pari all'importo totale del contributo finanziario disponibile per detto PRR modificato, comprendente il capitolo dedicato a REPowerEU, ovvero 5 811 147 717 EUR. 

(89)Conformemente all'articolo 21 bis, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2021/241, il 31 agosto 2023 l'Ungheria ha presentato una domanda di assegnazione dei proventi di cui all'articolo 21 bis, paragrafo 1, di detto regolamento, la cui ripartizione tra gli Stati membri è stabilita sulla base degli indicatori definiti nella metodologia di cui all'allegato IV bis del regolamento (UE) 2021/241. I costi totali stimati delle misure di cui all'articolo 21 quater, paragrafo 3, lettere da b) a f), previste dal capitolo dedicato a REPowerEU ammontano a 1 749 690 000 000 HUF, pari a 4 602 872 701 EUR sulla base del tasso medio di riferimento EUR/HUF della BCE nel periodo del 31 agosto 2023. Poiché tale importo è superiore alla quota di assegnazione disponibile per l'Ungheria, il sostegno finanziario supplementare non rimborsabile disponibile per l'Ungheria dovrebbe essere pari alla quota di assegnazione, ovvero 700 513 718 EUR.

(90)Il contributo finanziario totale disponibile per l'Ungheria dovrebbe essere pari a 6 511 661 435 EUR.

Prestito

(91)Al fine di sostenere riforme e investimenti supplementari, l'Ungheria ha chiesto inoltre un sostegno totale sotto forma di prestito pari a 3 918 313 481 EUR, segnatamente 3 897 455 211 EUR per sostenere le riforme e gli investimenti di cui al capitolo dedicato al piano REPowerEU e 20 858 270 EUR per sostenere le altre riforme e investimenti del PRR. L'importo dei costi totali stimati del piano è superiore al contributo finanziario combinato disponibile per l'Ungheria, compresi il capitolo dedicato al piano REPowerEU e il contributo finanziario massimo aggiornato per il sostegno finanziario non rimborsabile, i proventi provenienti dal sistema per lo scambio di quote di emissioni a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio 6 . L'importo massimo del prestito richiesto dall'Ungheria è inferiore al 6,8 % del suo reddito nazionale lordo per il 2019 a prezzi correnti.

Prefinanziamento del piano REPowerEU

(92)L'Ungheria ha chiesto i seguenti finanziamenti per l'attuazione del capitolo dedicato al piano REPowerEU: 700 513 718 EUR dai proventi del sistema per lo scambio di quote di emissioni a norma della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e 3 897 455 211 EUR sotto forma di prestito.

(93)In relazione a tali importi, conformemente all'articolo 21 quinquies del regolamento (UE) 2021/241, il 3 ottobre 2023 l'Ungheria ha chiesto un prefinanziamento di 919 593 786 EUR, pari al 20 % del finanziamento richiesto. Compatibilmente con le risorse disponibili, tale prefinanziamento dovrebbe essere messo a disposizione dell'Ungheria subordinatamente all'entrata in vigore e in conformità degli accordi tra la Commissione e l'Ungheria che devono essere conclusi a norma dell'articolo 23, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/241 (l'"accordo di finanziamento") e a norma dell'articolo 15, paragrafo 2, di tale regolamento ("accordo di prestito").

(94)È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione di esecuzione del Consiglio ST 15447/2022 INIT; ST 15447/2022 ADD1, del 15 dicembre 2022 relativa all'approvazione della valutazione del PRR dell'Ungheria. Per motivi di chiarezza è opportuno sostituire integralmente l'allegato di detta decisione di esecuzione,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

La decisione di esecuzione (UE) ST 15447/2022 INIT; ST 15447/2022 ADD1 è così modificata:

1) l'articolo 1 è sostituito dal seguente:

"Articolo 1

Approvazione della valutazione del PRR

È approvata la valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Ungheria, sulla base dei criteri di cui all'articolo 19, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2021/241. Nell'allegato della presente decisione figurano le riforme e i progetti di investimento previsti dal PRR, le modalità e il calendario per il monitoraggio e l'attuazione del PRR, compresi i pertinenti traguardi e obiettivi e i traguardi e gli obiettivi supplementari connessi all'erogazione del prestito, gli indicatori pertinenti relativi al loro conseguimento e le modalità per dare alla Commissione pieno accesso ai dati pertinenti sottostanti.";

2) all'articolo 2, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:

"1. L'Unione mette a disposizione dell'Ungheria un contributo finanziario sotto forma di sostegno non rimborsabile pari a 6 511 661 435 EUR 7 . Tale contributo include:

(a)l'importo di 4 639 429 967 EUR disponibile per essere impegnato giuridicamente entro il 31 dicembre 2022;

(b)l'importo di 1 171 717 750 EUR disponibile per essere impegnato giuridicamente dal 1º gennaio 2023 fino al 31 dicembre 2023;

(c)l'importo di 700 513 718 EUR 8 , in conformità dell'articolo 21 bis, paragrafo 6, del regolamento (UE) 2021/241, assegnato esclusivamente per le misure di cui all'articolo 21 quater di detto regolamento, ad eccezione delle misure di cui all'articolo 21 quater, paragrafo 3, lettera a).

2. La Commissione mette a disposizione dell'Ungheria il contributo finanziario dell'Unione in rate conformemente all'allegato della presente decisione.

È messo a disposizione a titolo di prefinanziamento a norma dell'articolo 21 quinquies del regolamento (UE) 2021/241 l'importo di 140 102 744 EUR. Tale prefinanziamento può essere versato dalla Commissione in uno o due pagamenti.

Il prefinanziamento e le rate possono essere versati dalla Commissione in una o più tranche. L'entità delle tranche è subordinata alla disponibilità dei finanziamenti.";

3) è inserito il seguente articolo 2 bis:

"Articolo 2 bis
Sostegno sotto forma di prestito

1.L'Unione mette a disposizione dell'Ungheria un prestito dell'importo massimo di 3 918 313 481 EUR. La Commissione mette a disposizione dell'Ungheria il prestito di cui al paragrafo 1 in rate conformemente all'allegato della presente decisione.

2.È messo a disposizione a titolo di prefinanziamento a norma dell'articolo 21 quinquies del regolamento (UE) 2021/241 l'importo di 779 491 042 EUR. Tale prefinanziamento può essere versato dalla Commissione in uno o due pagamenti.

3.Il prefinanziamento e le rate possono essere versati dalla Commissione in una o più tranche. L'entità delle tranche è subordinata alla disponibilità dei finanziamenti.

4.Il prefinanziamento di cui al paragrafo 2 è messo a disposizione subordinatamente all'entrata in vigore e in conformità all'accordo di prestito. Esso è compensato mediante detrazione proporzionale dal pagamento delle rate.

5.La messa a disposizione delle rate in conformità dell'accordo di finanziamento è subordinata alla disponibilità di finanziamenti e a una decisione della Commissione, adottata a norma dell'articolo 24 del regolamento (UE) 2021/241, secondo la quale l'Ungheria ha conseguito in modo soddisfacente i traguardi e gli obiettivi pertinenti individuati in relazione all'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza. Ai fini dell'ammissibilità al pagamento, i traguardi e gli obiettivi supplementari devono essere conseguiti dall'Ungheria entro il 31 agosto 2026.";

4) l'allegato è sostituito dal testo che figura nell'allegato della presente decisione.

Articolo 2
Destinatario

L'Ungheria è destinataria della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il

   Per il Consiglio

   Il presidente

(1)    GU L 57 del 18.2.2021, pag. 17.
(2)    ST 15447 2022; ST 15447 2022 ADD 1.
(3)    Regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020, relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del regolamento (UE) 2019/2088 (GU L 198 del 22.6.2020, pag. 13).
(4)

   Regolamento (UE, Euratom) 2020/2092 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, relativo a un regime generale di condizionalità per la tutela del bilancio dell'Unione (GU L 433 I del 22.12.2020, pag. 1).

(5)    COM(2022) 686 final: traguardi 160, 166, 169, 171, 174, 175, 195, 197, 198, 200, 201, 213, 214, 215, 216, 217, 218, 219, 220, 221, 222, 223, 224, 225, 226, 227 e 228.
(6)        Direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell'Unione e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio (GU L 275 del 25.10.2003, pag. 32).
(7)    Importo corrispondente alla dotazione finanziaria al netto della quota proporzionale dell'Ungheria nelle spese di cui all'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241, calcolata secondo la metodologia di cui all'articolo 11 dello stesso regolamento.
(8)    Importo corrispondente alla dotazione finanziaria al netto della quota proporzionale dello Stato membro nelle spese di cui all'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241, calcolata secondo la metodologia di cui all'allegato IV bis dello stesso regolamento.
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Bruxelles, 23.11.2023

COM(2023) 748 final

ALLEGATO

della

proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO

che modifica la decisione di esecuzione (UE) (ST 15447/22 INIT; ST 15447/22 ADD 1), del 15 dicembre 2022, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Ungheria

{SWD(2023) 384 final}


ALLEGATO

SEZIONE 1: RIFORME E INVESTIMENTI NELL'AMBITO DEL PIANO PER LA RIPRESA E LA RESILIENZA

1.Descrizione di riforme e investimenti

A. COMPONENTE 1: DEMOGRAFIA E ISTRUZIONE PUBBLICA

Questa componente del piano ungherese per la ripresa e la resilienza affronta le sfide connesse all'accesso inclusivo a un'istruzione scolastica di qualità, all'integrazione dei gruppi vulnerabili nel mercato del lavoro e agli sviluppi demografici più ampi cui devono far fronte l'economia, le finanze pubbliche e la società ungheresi.

I principali obiettivi della componente sono:

·migliorare l'accesso a un'istruzione scolastica di qualità fornendo agli alunni e agli insegnanti i dispositivi necessari per partecipare all'istruzione digitale moderna e sviluppando le loro competenze digitali;

·aumentare la partecipazione degli alunni svantaggiati e degli studenti con bisogni educativi speciali a un'istruzione generale di qualità;

·ridurre il rischio di segregazione nelle scuole;

·aumentare l'attrattiva della professione di insegnante e rafforzare le competenze degli insegnanti e dei dirigenti scolastici;

·migliorare l'accesso all'educazione e cura della prima infanzia per ridurre le disuguaglianze sociali e facilitare l'integrazione dei gruppi vulnerabili nel mercato del lavoro; e

·promuovere la sostenibilità di bilancio a medio e lungo termine e l'adeguatezza del sistema pensionistico.

La componente comprende misure che rispecchiano i principi del pilastro europeo dei diritti sociali in materia di istruzione, formazione e apprendimento permanente, parità di genere, assistenza all'infanzia e sostegno ai bambini. La componente sostiene inoltre la transizione digitale aumentando le capacità digitali nell'istruzione pubblica e migliorando le competenze digitali di alunni e insegnanti. L'accento posto sulla riduzione della segregazione nelle scuole contribuisce alla coesione sociale. La componente contribuisce inoltre alla transizione verde, in quanto gli sviluppi infrastrutturali previsti applicano standard elevati di efficienza energetica.

La componente è in linea con la strategia ungherese in materia di istruzione pubblica elaborata per il periodo 2021-2030, il piano nazionale ungherese per l'energia e il clima, la strategia energetica nazionale 2030 e la strategia nazionale per lo sviluppo pulito.

La componente contribuisce a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese sulla necessità di proseguire l'integrazione nel mercato del lavoro dei gruppi più vulnerabili, in particolare attraverso il miglioramento delle competenze, migliorare i risultati scolastici e aumentare la partecipazione dei gruppi svantaggiati, in particolare i Rom, a un'istruzione generale di qualità (raccomandazione specifica per paese 2 nel 2019 e raccomandazione specifica per paese n. 3 nel 2022), a concentrare la politica economica connessa agli investimenti sull'efficienza energetica e delle risorse (raccomandazione specifica per paese n. 3 nel 2019), a garantire a tutti l'accesso ai servizi essenziali e a un'istruzione di qualità (raccomandazione specifica per paese n. 2 nel 2020) e a concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale e sulle infrastrutture digitali per le scuole (raccomandazione specifica per paese 3 nel 2019). Contribuisce inoltre ad attuare la raccomandazione specifica per paese volta a migliorare la sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico, preservando nel contempo l'adeguatezza, in particolare affrontando le disuguaglianze di reddito (raccomandazione specifica per paese n. 1 nel 2022).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

A.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

C1.R1: Sviluppo di un'istruzione pubblica competitiva utilizzando la tecnologiadel 21º secolo

L'obiettivo della riforma è sostenere la trasformazione digitale dell'istruzione pubblica aumentando la disponibilità e l'uso di dispositivi e strumenti digitali da parte di insegnanti e alunni, facilitando in tal modo l'integrazione sistematica dei metodi di insegnamento e apprendimento digitali nel processo di istruzione. La riforma mira inoltre a contribuire a migliorare i risultati scolastici in modo inclusivo, a ridurre l'abbandono scolastico precoce e, più in generale, a garantire la disponibilità di una forza lavoro competitiva in futuro.

Nell'ambito di questa misura, i moderni dispositivi digitali sono messi a disposizione di insegnanti, alunni e scuole. I notebook digitali (tipo standard e tipo 2-in-1) sono acquistati e consegnati agli istituti di istruzione pubblica, per l'uso degli studenti dei gradi cinque e nove, per gli insegnanti e per lo sviluppo delle loro classi informatiche, durante gli anni accademici 2021/2022, 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025. Nel complesso, entro la fine del programma quadriennale, sono acquistati e consegnati almeno 579 000 notebook digitali nell'ambito della presente misura, di cui almeno 55 000 sono forniti agli insegnanti e almeno 10 000 alle scuole per lo sviluppo delle loro classi informatiche. Gli alunni devono essere in grado di tenere i notebook fino al completamento dell'istruzione scolastica e di consegnarli successivamente alle nuove coorti.

Per la distribuzione dei notebook digitali la priorità è data agli alunni e agli insegnanti svantaggiati nelle scuole con una percentuale superiore alla media di alunni svantaggiati. È elaborata e pubblicata una strategia di verifica del reddito per l'assegnazione di notebook digitali agli alunni. La strategia specifica, tra l'altro, che gli alunni provenienti da contesti svantaggiati e privi di notebook digitali hanno la massima priorità per ricevere tale dispositivo. Gli alunni svantaggiati sono definiti al paragrafo (1), sezione 67/A, della legge sulla tutela dei minori (XXXI/1997).

Inoltre, almeno 3 100 scuole devono essere dotate di strumenti e dispositivi di visualizzazione interattivi per sviluppare la creatività e la capacità di risoluzione dei problemi degli alunni e competenze algoritmiche e di programmazione, come robot, droni e computer speciali. Alle scuole che operano in regioni svantaggiate e alle scuole con un'elevata percentuale di alunni provenienti da contesti svantaggiati è data priorità nella diffusione di coloro che sostengono i dispositivi delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC). Gli insegnanti ricevono una formazione mirata su come utilizzare i dispositivi digitali e hanno accesso a un help desk informatico.

L'attuazione della riforma porterà almeno il 45 % degli insegnanti a utilizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione in almeno il 40 % delle loro classi (rispetto al 33 % degli insegnanti nel 2019).

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.

C1.I1: Migliorare l'accesso a un'istruzione di qualità nelle scuole secondarie di primo grado

L'obiettivo della misura è migliorare l'accesso degli studenti a un'istruzione di qualità nelle scuole secondarie di primo grado e affrontare le sfide legate alla carenza di insegnanti nei piccoli insediamenti.

La misura è attuata secondo un approccio graduale. Come primo passo, è effettuata una mappatura a livello nazionale della rete scolastica al fine di individuare e selezionare le scuole per l'attuazione dell'integrazione delle classi secondarie inferiori con basse prestazioni nelle scuole più grandi degli insediamenti limitrofi. La mappatura si basa su prove e su una diagnosi delle esigenze ed è effettuata con la consultazione delle parti interessate (in particolare gli studenti e i loro genitori, gli insegnanti, il personale scolastico, le comunità e le amministrazioni locali). Ciò comporta la selezione di almeno 5-10 scuole secondarie inferiori statali da integrare nelle scuole ospitanti più grandi, nell'ambito di una fase pilota. La mappatura valuta l'impatto dell'integrazione delle scuole sulla composizione degli studenti, il rischio di segregazione, il numero di insegnanti e di personale, le prestazioni scolastiche, i risultati dell'apprendimento, i tassi di completamento, la percentuale di studenti ad alto rischio di abbandono scolastico, l'ubicazione delle scuole, i profili scolastici e le esigenze future previste per quanto riguarda gli sviluppi demografici. Per quanto riguarda le scuole ospitanti, si tiene conto, tra l'altro, delle proprietà fisiche dell'edificio e delle sue infrastrutture. Le scuole ospitanti non fungono da banchi di convitto per i nuovi allievi.

Nella seconda fase, le classi secondarie inferiori di almeno cinque scuole statali sono integrate nelle scuole ospitanti più grandi negli insediamenti vicini, nell'ambito di una fase pilota. Le scuole ospitanti selezionate integrano le classi secondarie inferiori delle scuole di piccole dimensioni in cui non è possibile garantire un'istruzione di qualità in modo efficiente. Il numero di insegnanti e di personale nelle scuole ospitanti deve essere adeguato per accogliere i nuovi alunni e gli insegnanti e il personale ricevono una formazione in una pedagogia inclusiva. Le esigenze di pendolarismo e alloggio connesse alla misura devono essere adeguatamente affrontate. Il processo di integrazione non comporta un aumento della segregazione nelle scuole ospitanti. Le scuole ospitanti non fungono da banchi di convitto per i nuovi allievi.

Nella fase finale, i risultati delle riorganizzazioni istituzionali pilota e le raccomandazioni e gli orientamenti di attuazione corrispondenti sono inclusi in una relazione accessibile al pubblico. Sulla base della relazione e della mappatura, ulteriori classi secondarie inferiori in almeno 30 scuole sono efficacemente integrate nelle scuole ospitanti più grandi negli insediamenti vicini.

L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2025.

C1.I2: Sostenere l'istruzione degli studenti con bisogni educativi speciali

L'obiettivo di questo investimento è migliorare la qualità dei servizi specializzati forniti alle scuole che integrano gli studenti con bisogni educativi speciali, quelli che prestano assistenza a lungo termine e i bambini che necessitano di servizi pedagogici specializzati. L'attuazione di questo investimento dovrebbe pertanto contribuire a migliorare i risultati dell'apprendimento degli studenti, riducendo il rischio di abbandono scolastico e aiutandoli a prosperare in età adulta e a conseguire risultati sul mercato del lavoro.

L'investimento è destinato alle scuole con esigenze educative speciali, a coloro che prestano assistenza a lungo termine e ai bambini che necessitano di servizi pedagogici specializzati per se stessi o per la loro rete di sostegno, compresi i genitori, gli insegnanti e il personale docente dell'istruzione. È preparata e pubblicata una mappatura delle esigenze di attrezzature, servizi e insegnanti di istruzione speciale sulla base dei singoli piani di sviluppo delle scuole. Sulla base di tale mappatura, gli investimenti forniscono servizi educativi specializzati, tra cui il sostegno allo sviluppo precoce, la diagnostica dei comitati di esperti, la consulenza in materia di istruzione e l'orientamento professionale, l'educazione fisica, la logopedia, l'educazione conduttiva, la psicologia della scuola dell'infanzia e la cura dei bambini con esigenze particolari. Il sostegno comprende inoltre, in funzione della situazione delle scuole interessate: i) servizi potenziati sia per gli insegnanti/personale che per gli alunni, in particolare un maggiore sostegno alla mobilità, il noleggio di attrezzature, i servizi di trasporto scolastico, la formazione, i programmi di condivisione delle conoscenze e di accettazione sociale, e ii) l'acquisto di attrezzature per l'accessibilità fisica e delle TIC, strumenti di sviluppo, attrezzature mediche e tecniche speciali, veicoli elettrici generici e adattati per la fornitura di servizi.

Nell'ambito di questa misura, almeno il 50 % degli istituti di istruzione speciale (scuole con bisogni educativi speciali, istituti di assistenza a lungo termine e bambini che necessitano di servizi pedagogici specializzati) in funzione durante l'anno scolastico 2025/2026 ha ricevuto sostegno per l'istruzione degli alunni con bisogni educativi speciali, degli istituti di assistenza a lungo termine e dei bambini che necessitano di un servizio pedagogico specializzato. Di conseguenza, almeno 45 000 alunni beneficeranno di una migliore qualità dei servizi specializzati. Inoltre, almeno 5 000 insegnanti dell'istruzione speciale ricevono una formazione specifica sullo sviluppo delle competenze e sull'uso professionale delle procedure e degli strumenti diagnostici necessari per lavorare con studenti con bisogni educativi speciali, con quelli che prestano assistenza a lungo termine e con bambini che necessitano di servizi pedagogici specializzati.  

L'investimento sarà attuato entro il 30 settembre 2026.

C1.R2: Riduzione del rischio di segregazione nelle scuole

L'obiettivo della riforma è sostenere la parità di accesso a un'istruzione scolastica di alta qualità e ridurre la segregazione nelle scuole.

La misura consiste nell'adozione di una normativa per la riduzione del sostegno statale alle scuole primarie e secondarie di primo grado (gradi da 1 a 8) con una bassa percentuale di studenti svantaggiati. Secondo la nuova legislazione, il sostegno statale alle scuole primarie e secondarie di primo grado (scuole statali e scuole non statali che ricevono finanziamenti statali) che operano in insediamenti pluriscolastici è ridotto del 10 % se la percentuale di studenti svantaggiati in tali scuole è inferiore alla percentuale media nell'insediamento in cui si trova la scuola di oltre i) 20 punti percentuali all'inizio degli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025 e ii) 15 punti percentuali all'inizio dell'anno scolastico 2025/2026 e degli anni successivi. Le disposizioni legislative si applicano a decorrere dall'anno scolastico 2023/2024 e la riduzione del sostegno statale si applica per un intero anno civile.

Sarà pubblicata una relazione che dimostri che è stata applicata la nuova legislazione che prevede la riduzione del sostegno statale alle scuole primarie e secondarie di primo grado con una bassa percentuale di studenti svantaggiati. La relazione presenta i risultati iniziali dell'attuazione nelle scuole interessate durante gli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025 e all'inizio dell'anno scolastico 2025/2026, nonché l'impatto in termini di distribuzione degli studenti svantaggiati negli insediamenti in cui si trovano tali scuole (compresi gli insediamenti circostanti). La relazione può includere raccomandazioni per migliorare il quadro giuridico e rafforzarne l'efficacia nel ridurre il rischio di segregazione nelle scuole primarie e secondarie di primo grado.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2025.

C1.R3: Migliorare l'attrattiva della professione di insegnante

L'obiettivo della riforma è migliorare l'attrattiva della professione di insegnante e ridurre la carenza di insegnanti, contribuendo in tal modo a un'istruzione scolastica di alta qualità per tutti.

La misura consiste nell'adozione di una normativa in base alla quale la retribuzione media degli insegnanti del sistema di istruzione pubblica in possesso di un titolo di istruzione terziaria (esclusi gli insegnanti nel settore dell'istruzione professionale) raggiunge gradualmente almeno il 80 % della retribuzione media dei diplomati dell'istruzione terziaria nel 2025 ed è mantenuta a un livello pari ad almeno il 80 % della retribuzione media dei diplomati dell'istruzione terziaria fino almeno al 31 dicembre 2030.

La nuova legislazione prevede inoltre disposizioni in base alle quali la retribuzione dei docenti che lavorano in scuole con una percentuale di alunni svantaggiati pari almeno al 10 % (e che definisce metodi pedagogici speciali per un'istruzione inclusiva nei loro programmi pedagogici) o in insediamenti svantaggiati è superiore di almeno il 12,5 % rispetto alla retribuzione di altri insegnanti con la stessa qualifica ed esperienza, al 1º gennaio 2023 e almeno fino al 31 dicembre 2030. Inoltre, l'aumento salariale nel 2025 per gli insegnanti di livello iniziale è superiore di 10 punti percentuali rispetto all'aumento medio della retribuzione per tutti gli insegnanti del sistema di istruzione pubblica in tale anno, mentre i loro aumenti salariali annuali sono almeno uguali all'aumento salariale medio annuo per tutti gli insegnanti del sistema di istruzione pubblica tra il 1º gennaio 2023 e il 31 dicembre 2030.

Il progetto di legge che sancisce il suddetto approccio all'aumento delle retribuzioni degli insegnanti è oggetto di un dialogo sociale significativo con i maggiori sindacati degli insegnanti.

Il finanziamento per l'attuazione della riforma è fornito esclusivamente dal bilancio nazionale e dai fondi dell'UE (FSE +). Nel piano per la ripresa e la resilienza non sono inclusi costi associati a questa misura.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.

C1.I3: Formazione degli insegnanti e miglioramento delle competenze gestionali dei dirigenti degli istituti

L'obiettivo della misura è duplice: aumentare l'offerta di insegnanti nelle materie per le quali vi è una forte domanda e migliorare le competenze manageriali dei direttori e dei vice capi degli istituti pubblici di istruzione.

Nell'ambito di questa misura, 5 000 insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado riceveranno una formazione per acquisire ulteriori specializzazioni e certificati per insegnare campi di studio altamente richiesti (in particolare fisica, chimica, matematica e istruzione digitale). I corsi di formazione sono organizzati sotto forma di corsi di istruzione superiore di due e quattro semestri. Inoltre, circa 3 000 capi e vicedirettori di istituti di istruzione pubblici riceveranno una formazione specializzata sulla gestione degli istituti di istruzione. Gli insegnanti e i loro datori di lavoro concludono un contratto di formazione.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

C1.I4: Creazione di nuovi asili nido

L' obiettivo dell'investimento è aumentare la disponibilità di servizi di educazione della prima infanzia creando nuovi asili nido. Questa misura dovrebbe contribuire a tassi di occupazione più elevati tra i genitori, in particolare le donne, contribuendo in tal modo alla parità di genere e all'inclusione sociale. La misura è sostenuta da una recente indagine che mostra una domanda di 12 000 posti in asili nido in aggiunta a quelli esistenti e a quelli attualmente in preparazione.

Nell'ambito di questa misura, almeno 3 984 nuovi asili nido in tutta l'Ungheria saranno creati in edifici completamente nuovi o ampliando quelli esistenti. L'investimento comprende anche attrezzature e infrastrutture ausiliarie quali attrezzature in aula, mobili, parchi giochi e parcheggi per biciclette. La costruzione di nuovi edifici presenta una domanda di energia primaria almeno del 20 % inferiore al fabbisogno di edifici a energia quasi zero. A seguito dell'investimento, almeno 3 984 bambini devono essere iscritti nei nuovi posti.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025. 

C1.R4: Migliorare la sostenibilità del sistema pensionistico

L' obiettivo della riforma è promuovere la sostenibilità di bilancio a medio e lungo termine del sistema pensionistico ungherese e contribuire ad allungare la vita lavorativa, rafforzando nel contempo l'adeguatezza delle pensioni versate ai pensionati a basso reddito. Nella misura necessaria, la riforma introduce meccanismi automatici di bilanciamento nel sistema pensionistico e altre modifiche parametriche.

La riforma comprende:

a.La pubblicazione di una relazione di esperti internazionali indipendenti sulle opzioni strategiche per affrontare le sfide in materia di sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico ungherese. La relazione fornisce una diagnosi sul sistema pensionistico e sulla sua sostenibilità finanziaria e presenta proposte politiche concrete per garantire la sostenibilità di bilancio a medio e lungo termine del sistema pensionistico attraverso misure adeguate in materia di entrate e meccanismi automatici di bilanciamento, nonché contenendo l'aumento previsto della spesa pensionistica in percentuale del PIL entro il 2070 rispetto alle ultime proiezioni della relazione sull'invecchiamento demografico, preservando nel contempo l'adeguatezza, in particolare affrontando le disparità di reddito. 

b.La preparazione, da parte del governo, di una proposta politica di modifica del sistema pensionistico. Nell'ambito della preparazione, la proposta politica è consultata con le parti sociali ed economiche e altre parti interessate, presentata e discussa in seno al gruppo di lavoro sull'invecchiamento del comitato di politica economica e sottoposta a consultazione pubblica.

c.L'elaborazione da parte del governo di una proposta legislativa di modifica del sistema pensionistico accompagnata da una valutazione d'impatto dettagliata. La valutazione d'impatto dimostra in che modo la proposta legislativa garantisce la sostenibilità di bilancio a lungo termine del sistema pensionistico attraverso misure adeguate ed eventuali meccanismi automatici di bilanciamento, nonché contenendo l'aumento della spesa pensionistica prevista in percentuale del PIL entro il 2070 rispetto alle proiezioni più recenti della relazione sull'invecchiamento demografico. La valutazione d'impatto si basa sulle ipotesi comuni sulle proiezioni macroeconomiche e demografiche dell'ultima relazione sull'invecchiamento demografico.

d.L'entrata in vigore della legislazione che modifica il sistema pensionistico sulla base della proposta legislativa del governo.

La riforma sarà attuata entro il 31 marzo 2025.

A.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Numero seguenti

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo
/Obiettivo

Nome

Qualitativi 
(per i traguardi)

Quantitativi 
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento 

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

1

C1.R1 Sviluppo di un'istruzione pubblica competitiva utilizzando la tecnologia del 21º secolo

Obiettivo

Numero di notebook digitali forniti per l'uso da parte di alunni o insegnanti

Numero

0

120 000

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Almeno 120 000 notebook digitali (di tipo standard e di tipo 2-in-1) sono acquistati e consegnati negli istituti di istruzione scolastica, per l'utilizzo da parte degli alunni dei nove gradi (a fini di apprendimento), per gli insegnanti (a fini didattici), per lo sviluppo delle loro classi informatiche e per il centro di amministrazione scolastica (Klebersberg Központ). I notebook sono consegnati durante l'anno scolastico 2021/2022. Gli alunni devono essere in grado di tenere i notebook fino al completamento dell'istruzione scolastica e di consegnarli successivamente alle nuove coorti. La percentuale di alunni che ricevono un dispositivo TIC personale è almeno del 90 % tra gli alunni svantaggiati. La percentuale di insegnanti che ricevono un dispositivo TIC personale è almeno del 90 % tra gli insegnanti che presentano domanda per un dispositivo nelle scuole con una percentuale superiore alla media di alunni svantaggiati e tra gli insegnanti che presentano domanda per un dispositivo che non hanno ricevuto dispositivi TIC personali nei tre anni scolastici precedenti l'anno scolastico 2021/2022.

2

C1.R1 Sviluppo di un'istruzione pubblica competitiva utilizzando la tecnologia del 21º secolo

Traguardo

Sviluppo di una strategia di verifica del reddito per l'assegnazione di notebook digitali agli alunni

Pubblicazione della strategia

TERZO TRIMESTRE 4

2022

È elaborata e pubblicata una strategia di verifica del reddito per l'assegnazione di notebook digitali agli alunni. La strategia specifica, tra l'altro, che gli alunni provenienti da contesti svantaggiati e privi di notebook digitali hanno la massima priorità per ricevere tale dispositivo.

3

C1.R1 Sviluppo di un'istruzione pubblica competitiva utilizzando la tecnologia del 21º secolo

Obiettivo

Percentuale di insegnanti che utilizzano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione in almeno il 40 % delle loro classi

%

33

35

TERZO TRIMESTRE 4

2023

La percentuale di insegnanti dell'istruzione pubblica che utilizzano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione in almeno il 40 % delle loro classi aumenterà ad almeno il 35 % entro il 31 dicembre 2023. I dati di riferimento si riferiscono al 2019 (fonte: KIR-STAT).

4

C1.R1 Sviluppo di un'istruzione pubblica competitiva utilizzando la tecnologia del 21º secolo

Obiettivo

Numero di istituti di istruzione scolastica dotati di moderni strumenti di visualizzazione e strumenti che sviluppano la creatività e le capacità di risoluzione dei problemi degli studenti

Numero

0

3 100

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 3 100 istituti di istruzione scolastica sono dotati di moderni strumenti di visualizzazione (pannello interattivo) e di dispositivi che migliorano la creatività degli studenti e le capacità di risoluzione dei problemi, come robot programmabili, microcircuiti programmabili e droni. Èdata priorità all'allestimento delle selezioni con una percentuale elevata di alunni svantaggiati.

5

C1.R1 Sviluppo di un'istruzione pubblica competitiva utilizzando la tecnologia del 21º secolo

Obiettivo

Numero di notebook digitali supplementari forniti per l'uso da parte di alunni o insegnanti

Numero

120 000

579 000

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Tenendo conto della strategia di verifica del reddito di cui al traguardo 2, negli anni scolastici, e nell'ambito del programma quadriennale sono acquistati e consegnati ulteriori notebook digitali (di tipo standard e 2-in-1) per l'uso di studenti dei gradi cinque (sei nell'anno scolastico 2022/2023) e nove per gli insegnanti e le scuole per sviluppare le loro classi informatiche negli anni scolastici 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025. Nel complesso, entro la fine del programma quadriennale (anno scolastico 2024/2025), nell'ambito della presente misura saranno acquistati e consegnati almeno 579 000 notebook digitali, di cui almeno 55 000 sono forniti agli insegnanti e almeno 10 000 alle scuole per sviluppare le loro classi informatiche. Gli alunni devono essere in grado di tenere i notebook fino al completamento dell'istruzione scolastica e di consegnarli successivamente alle nuove coorti.

6

C1.R1 Sviluppo di un'istruzione pubblica competitiva utilizzando la tecnologia del 21º secolo

Obiettivo

Percentuale di insegnanti che utilizzano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione in almeno il 40 % delle loro classi

%

35

45

TERZO TRIMESTRE 2

2026

La percentuale di insegnanti dell'istruzione pubblica che utilizzano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione in almeno il 40 % delle loro classi aumenterà ad almeno il 45 % entro il 30 giugno 2026.

È pubblicata una relazione di valutazione dell'uso di soluzioni digitali nelle scuole da parte di insegnanti e alunni. La relazione utilizza, tra l'altro, i dati prodotti da KIR-STAT sulla percentuale di insegnanti nell'istruzione pubblica che utilizzano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle loro classi e i dati dell'indagine TALIS dell'OCSE.

7

C1.I1 Migliorare l'accesso a un'istruzione di qualità nelle scuole secondarie di primo grado

Traguardo

Mappatura della rete scolastica al fine di selezionare le scuole per l'integrazione delle classi secondarie inferiori nelle scuole più grandi degli insediamenti limitrofi

Pubblicazione della mappatura

TERZO TRIMESTRE 2

2023

È effettuata una mappatura a livello nazionale della rete scolastica al fine di individuare e selezionare le scuole per l'integrazione delle piccole classi secondarie inferiori nelle scuole più grandi degli insediamenti limitrofi. La mappatura si basa su prove e diagnosi delle esigenze ed è effettuata con consultazione delle parti interessate (in particolare gli studenti e i loro genitori, gli insegnanti, il personale scolastico, le comunità e le amministrazioni locali) per selezionare almeno 5-10 scuole secondarie inferiori statali da integrare nelle scuole ospitanti più grandi, nell'ambito di una fase pilota. La mappatura valuta l'impatto dell'integrazione delle scuole sulla composizione degli studenti, il rischio di segregazione, il numero di insegnanti e di personale, le prestazioni scolastiche, i risultati dell'apprendimento, i tassi di completamento, la percentuale di studenti ad alto rischio di abbandono scolastico, l'ubicazione delle scuole, i profili scolastici e le esigenze future previste per quanto riguarda lo sviluppo demografico. Per quanto riguarda le scuole ospitanti, si tiene conto, tra l'altro, delle proprietà fisiche dell'edificio e delle sue infrastrutture.

La mappatura è resa pubblica.

8

C1.I1 Migliorare l'accesso a un'istruzione di qualità nelle scuole secondarie di primo grado

Obiettivo

Attuazione di riorganizzazioni istituzionali pilota per l'integrazione delle piccole classi secondarie inferiori nelle scuole più grandi negli insediamenti vicini

Numero

0

5

TERZO TRIMESTRE 3

2023

Le classi secondarie inferiori in almeno 5 scuole statali devono essere efficacemente integrate nelle scuole ospitanti più grandi negli insediamenti vicini, nell'ambito di una fase pilota. La scuola ospitante selezionata integra le classi secondarie inferiori delle scuole di piccole dimensioni in cui non è possibile garantire un'istruzione di qualità in modo efficiente. Il numero di insegnanti e di personale nelle scuole ospitanti deve essere adeguato per accogliere i nuovi alunni e gli insegnanti e il personale ricevono una formazione in una pedagogia inclusiva. Le esigenze di pendolarismo e alloggio connesse alla misura devono essere adeguatamente affrontate. Il processo di integrazione non comporta un aumento della segregazione nelle scuole ospitanti. Le scuole ospitanti non fungono da banchi di convitto per i nuovi allievi.

9

C1.I1 Migliorare l'accesso a un'istruzione di qualità nelle scuole secondarie di primo grado

Obiettivo

Attuazione di ulteriori riorganizzazioni istituzionali per l'integrazione delle piccole classi secondarie inferiori nelle scuole più grandi negli insediamenti vicini

Numero

5

35

TERZO TRIMESTRE 3

2025

I risultati delle riorganizzazioni istituzionali pilota e le raccomandazioni e gli orientamenti di attuazione corrispondenti sono inclusi in una relazione accessibile al pubblico. Sulla base della relazione e della mappatura di cui al traguardo 7, ulteriori classi di istruzione secondaria inferiore in almeno 30 scuole sono efficacemente integrate nelle scuole ospitanti più grandi negli insediamenti vicini. Le scuole ospitanti selezionate integrano le classi secondarie inferiori delle scuole di piccole dimensioni in cui non è possibile garantire un'istruzione di qualità in modo efficiente. Il numero di insegnanti e di personale nelle scuole ospitanti deve essere adeguato per accogliere i nuovi alunni e gli insegnanti e il personale ricevono una formazione in una pedagogia inclusiva. Le esigenze di pendolarismo e alloggio connesse alla misura devono essere adeguatamente affrontate. Il processo di integrazione non comporta un aumento della segregazione nelle scuole ospitanti. Le scuole ospitanti non fungono da banchi di convitto per i nuovi allievi.

10

C1.I2 Sostegno all'istruzione degli studenti con bisogni educativi speciali

Traguardo

Mappatura delle esigenze di istruzione degli alunni con bisogni educativi speciali

Pubblicazione della mappatura da parte del ministero dell'Istruzione pubblica

0

TERZO TRIMESTRE 2

2023

È preparata e pubblicata una mappatura delle esigenze di attrezzature, servizi e insegnanti di istruzione speciale sulla base dei singoli piani di sviluppo delle scuole.

11

C1.I2 Sostegno all'istruzione degli studenti con bisogni educativi speciali

Obiettivo

Percentuale di istituti di istruzione speciali che hanno ricevuto sostegno per l'istruzione di alunni con bisogni educativi speciali

%

0

50

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno il 50 % degli istituti di istruzione speciale in funzione durante l'anno scolastico 2025/2026 riceve sostegno per l'istruzione degli alunni con bisogni educativi speciali. Il sostegno è fornito agli alunni con bisogni speciali o alla loro rete di sostegno, compresi i genitori, gli insegnanti e il personale docente e comprende, se del caso, quanto segue: i) servizi potenziati sia per gli insegnanti/personale che per gli alunni, in particolare un maggiore sostegno alla mobilità, il noleggio di attrezzature, i servizi di trasporto scolastico, la formazione, i programmi di condivisione delle conoscenze e di accettazione sociale, ii) l'acquisto di attrezzature per l'accessibilità fisica e delle TIC, strumenti di sviluppo, attrezzature mediche e tecniche speciali, veicoli elettrici generici e adattati per la fornitura di servizi.

12

C1.I2 Sostegno all'istruzione degli alunni con bisogni educativi speciali

Obiettivo

Numero di alunni con bisogni educativi speciali che hanno beneficiato di servizi potenziati

Numero

0

45 000

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Almeno 45 000 alunni con bisogni educativi speciali (SEN) beneficeranno dei servizi potenziati di cui all'obiettivo 11.

13

C1.I2 Sostegno all'istruzione degli alunni con bisogni educativi speciali

Obiettivo

Numero di insegnanti dell'istruzione speciale che hanno ricevuto una formazione professionale continua

Numero

0

5 000

TERZO TRIMESTRE 3

2026

Almeno 5 000 insegnanti di istruzione speciale ricevono una formazione speciale (sviluppo delle competenze, procedure diagnostiche e utilizzo di strumenti speciali) e sviluppo professionale, compresa in particolare la formazione per acquisire competenze pedagogiche speciali a sostegno degli alunni SEN.

14

C1.R2 Riduzione del rischio di segregazione nelle scuole

Traguardo

Entrata in vigore della normativa che prevede la riduzione del sostegno statale alle scuole primarie e secondarie di primo grado con una bassa percentuale di studenti svantaggiati

Disposizioni della legislazione che ne indicano l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Entrata in vigore della legislazione per la riduzione del sostegno statale alle scuole primarie e secondarie di primo grado (gradi da 1 a 8) con una bassa percentuale di studenti svantaggiati.

La legislazione include disposizioni in base alle quali il sostegno statale alle scuole primarie e secondarie di primo grado (scuole statali e scuole non statali che ricevono finanziamenti statali) che operano in insediamenti multiscolastici (ossia insediamenti con più di una scuola o più edifici scolastici) è ridotto del 10 % se la percentuale di studenti svantaggiati in tali scuole è:

I.di oltre 20 punti percentuali in meno rispetto alla percentuale media nell'insediamento (a livello LAU) in cui si trova la scuola, determinata all'inizio degli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025;

II.di oltre 15 punti percentuali in meno rispetto alla percentuale media nell'insediamento (a livello LAU) in cui si trova la scuola, determinata all'inizio dell'anno scolastico 2025/2026 e degli anni scolastici successivi.

Le disposizioni legislative si applicano a decorrere dall'anno scolastico 2023/2024. L'applicabilità delle disposizioni alle singole scuole è determinata all'inizio di ogni anno scolastico e non oltre il 15 ottobre. La riduzione del 10 % del sostegno statale si applica a decorrere dal 1º gennaio durante l'anno scolastico in questione e per l'intero anno civile.

15

C1.R2 Riduzione del rischio di segregazione nelle scuole

Traguardo

Relazione sull'applicazione della nuova legislazione che prevede la riduzione del sostegno statale alle scuole primarie e secondarie di primo grado con una bassa percentuale di studenti svantaggiati

Pubblicazione della relazione da parte del ministero dell'Istruzione pubblica

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Sarà pubblicata una relazione che dimostri che è stata applicata la nuova legislazione che prevede la riduzione del sostegno statale alle scuole primarie e secondarie di primo grado (gradi da 1 a 8) con una bassa percentuale di studenti svantaggiati.

La relazione presenta i risultati iniziali dell'attuazione nelle scuole interessate durante gli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025 e all'inizio dell'anno scolastico 2025/2026, nonché l'impatto in termini di distribuzione degli studenti svantaggiati negli insediamenti in cui tali scuole hanno sede (compresi gli insediamenti circostanti). La relazione può includere raccomandazioni per migliorare il quadro giuridico e rafforzarne l'efficacia nel ridurre il rischio di segregazione nelle scuole primarie e secondarie di primo grado.

16

C1.R3 Migliorare l'attrattiva della professione di insegnante

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione per aumentare le retribuzioni degli insegnanti del sistema di istruzione pubblica fino ad almeno il 80 % del salario medio dei diplomati dell'istruzione terziaria

Disposizioni della legislazione che ne indicano l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Entra in vigore una legge che stabilisce che il salario medio degli insegnanti del sistema di istruzione pubblica (tutti gli insegnanti del sistema di istruzione pubblica in possesso di un titolo di istruzione terziaria quale definito nella legge sull'istruzione pubblica, esclusa l'istruzione professionale) raggiunga almeno il 80 % del salario medio dei diplomati dell'istruzione terziaria entro il 1º gennaio 2025 e sia mantenuto a un livello pari ad almeno il 80 % della retribuzione media dei diplomati dell'istruzione terziaria fino almeno al 31 dicembre 2030.

La legge prevede altresì disposizioni in base alle quali, a decorrere dal 1º gennaio 2023 e almeno fino al 31 dicembre 2030, la retribuzione dei docenti delle seguenti categorie è superiore di almeno il 12.5 % della retribuzione dei docenti con la stessa qualifica ed esperienza non ricompresi in tali categorie:

-insegnanti che lavorano in insediamenti svantaggiati quali definiti dal decreto governativo 105/2015 sulla classificazione delle amministrazioni locali beneficiarie e sulle condizioni di classificazione e dalla decisione governativa 1057/2021. (II. 19.) sul programma di risanamento;

-insegnanti che lavorano in scuole con una percentuale di alunni svantaggiati pari almeno al 10 % e che definiscono metodi pedagogici speciali per un'istruzione inclusiva nei loro programmi pedagogici (fonte: KIR).

La legge contiene inoltre disposizioni in base alle quali le maggiorazioni salariali annuali degli insegnanti di base(gyakornok) sono, a decorrere dal 1º gennaio 2023 e almeno fino al 31 dicembre 2030, almeno pari all'aumento salariale medio annuo di tutti gli insegnanti del sistema di istruzione pubblica. Gli aumenti annuali si applicano retroattivamente a decorrere dal 1º gennaio del rispettivo anno.

Durante la sua preparazione, il disegno di legge è oggetto di un dialogo sociale significativo con i maggiori sindacati degli insegnanti.

17

C1.R3 Migliorare l'attrattiva della professione di insegnante

Obiettivo

Retribuzione media degli insegnanti del sistema di istruzione pubblica nel 2023 rispetto al salario medio dei diplomati dell'istruzione terziaria

%

59

64.7

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Il salario medio degli insegnanti del sistema di istruzione pubblica (tutti gli insegnanti in possesso di un titolo di istruzione terziaria nel sistema di istruzione pubblica quale definito nella legge sull'istruzione pubblica, esclusa l'istruzione professionale) deve raggiungere almeno il 64.7 % del salario medio dei diplomati dell'istruzione terziaria, rispetto al 59 % del 2022.

L'aumento del salario medio degli insegnanti per l'anno 2023 è determinato sulla base dei dati dei risultati relativi alle retribuzioni medie dei diplomati dell'istruzione terziaria nel 2022 (pubblicati dall'Ufficio statistico ungherese) e delle previsioni ufficiali del ministero delle Finanze per la crescita salariale nell'economia nazionale per il 2023. Il conseguente aumento delle retribuzioni degli insegnanti si applica retroattivamente a decorrere dal 1º gennaio 2023.

18

C1.R3 Migliorare l'attrattiva della professione di insegnante

Obiettivo

Retribuzione media degli insegnanti del sistema di istruzione pubblica nel 2024 rispetto al salario medio dei diplomati dell'istruzione terziaria

%

64.7

71.8

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Il salario medio degli insegnanti del sistema di istruzione pubblica (tutti gli insegnanti in possesso di un titolo di istruzione terziaria nel sistema di istruzione pubblica quale definito nella legge sull'istruzione pubblica, esclusa l'istruzione professionale) deve raggiungere almeno il 71.8 % del salario medio dei diplomati dell'istruzione terziaria, rispetto ad almeno il 64,7 % nel 2023.

L'aumento del salario medio degli insegnanti per l'anno 2024 è determinato sulla base dei dati dei risultati relativi alle retribuzioni medie dei diplomati dell'istruzione terziaria nel 2023 (pubblicati dall'Ufficio statistico ungherese) e delle previsioni ufficiali del ministero delle Finanze per la crescita salariale nell'economia nazionale per il 2024. Il conseguente aumento delle retribuzioni degli insegnanti si applica retroattivamente a decorrere dal 1º gennaio 2024.

19

C1.R3 Migliorare l'attrattiva della professione di insegnante

Obiettivo

Retribuzione media degli insegnanti del sistema di istruzione pubblica nel 2025 rispetto al salario medio dei diplomati dell'istruzione terziaria

%

71.8

80

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Il salario medio degli insegnanti del sistema di istruzione pubblica (tutti gli insegnanti in possesso di un titolo di istruzione terziaria nel sistema di istruzione pubblica quale definito nella legge sull'istruzione pubblica, esclusa l'istruzione professionale) deve raggiungere almeno il 80 % del salario medio dei diplomati dell'istruzione terziaria, rispetto ad almeno il 71.8 % nel 2024.

L'aumento del salario medio degli insegnanti per l'anno 2025 è determinato sulla base dei dati dei risultati relativi alle retribuzioni medie dei diplomati dell'istruzione terziaria nel 2024 (pubblicati dall'Ufficio statistico ungherese) e delle previsioni ufficiali del ministero delle Finanze per la crescita salariale nell'economia nazionale per il 2025. Il conseguente aumento delle retribuzioni degli insegnanti si applica retroattivamente a decorrere dal 1º gennaio 2025.

20

C1.R3 Migliorare l'attrattiva della professione di insegnante

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione che stabilisce l'aumento salariale per gli insegnanti di base per l'anno 2025

Disposizioni della legislazione che ne indicano l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Entra in vigore la legislazione che stabilisce che l'aumento salariale per gli insegnanti di base (gyakornok) per l'anno 2025 è superiore di 10 punti percentuali all'aumento medio della retribuzione di tutti gli insegnanti del sistema di istruzione pubblica nel 2025.

21

C1.R3 Migliorare l'attrattiva della professione di insegnante

Traguardo

Applicazione degli aumenti salariali per gli insegnanti che lavorano in insediamenti svantaggiati, per gli insegnanti che lavorano nelle scuole con una percentuale di alunni svantaggiati pari almeno al 10 % e per gli insegnanti di livello iniziale

Relazione sull'applicazione degli aumenti salariali

TERZO TRIMESTRE 2

2026

È elaborata una relazione che dimostri l'applicazione, nel periodo 2023-2026, degli aumenti salariali di cui ai target intermedi 16 e 20 per gli insegnanti che lavorano in insediamenti svantaggiati, gli insegnanti che lavorano nelle scuole con una percentuale di alunni svantaggiati pari almeno al 10 % e che definisce metodi pedagogici speciali per un'istruzione inclusiva nei loro programmi pedagogici e per gli insegnanti di livello iniziale.

22

C1.I3 Formazione degli insegnanti e miglioramento delle competenze gestionali dei dirigenti delle istituzioni

Obiettivo

Numero di capi e vicecapo degli istituti di istruzione pubblici che hanno partecipato allo sviluppo professionale continuo

Numero

0

3 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 3 000 capi e vicecapo degli istituti di istruzione pubblici partecipano allo sviluppo professionale continuo per migliorare le loro competenze digitali e gestionali.

23

C1.I3 Formazione degli insegnanti e miglioramento delle competenze gestionali dei dirigenti delle istituzioni

Obiettivo

Numero di insegnanti provenienti da istituti di istruzione pubblici che hanno partecipato allo sviluppo professionale continuo

Numero

0

5 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Sulla base della consultazione preliminare con gli insegnanti condotta attraverso le organizzazioni di coordinamento dell'istruzione pubblica esistenti (Consiglio nazionale per l'istruzione pubblica, Tavola rotonda strategica per l'istruzione pubblica), almeno 5 insegnanti nelle scuole secondarie di primo e secondo grado partecipano allo sviluppo professionale continuo per acquisire ulteriori specializzazioni e certificati per insegnare campi di studio altamente richiesti.

24

C1.I4 Creazione di nuovi asili nido

Obiettivo

Numero di bambini iscritti in asili nido di nuova creazione

Numero

0

500

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 500 bambini devono essere iscritti in nuovi asili nido creati con il sostegno del piano per la ripresa e la resilienza.

25

C1.I4 Creazione di nuovi asili nido

Obiettivo

Numero di bambini supplementari iscritti in asili nido di nuova creazione

Numero

500

3 984

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 3 984 bambini devono essere iscritti in nuovi asili nido creati con il sostegno del piano per la ripresa e la resilienza. La misura destina almeno il 70 % della sua dotazione alla costruzione di nuovi edifici e almeno il 11 % alla ristrutturazione delle infrastrutture a fini di efficienza energetica. I criteri di ammissibilità specificano che il fabbisogno di energia primaria di tutti gli edifici di nuova costruzione è inferiore di almeno il 20 % al fabbisogno di edifici a energia quasi zero.

26

C1.R4 Migliorare la sostenibilità del sistema pensionistico

Traguardo

Relazione di esperti internazionali indipendenti sulle opzioni strategiche per affrontare le sfide in materia di sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico ungherese

Pubblicazione della relazione

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Una relazione di esperti internazionali indipendenti sulle opzioni strategiche per affrontare le sfide in materia di sostenibilità a lungo termine è preparata da un fornitore indipendente con competenze ampiamente riconosciute (sulla base di ipotesi e proiezioni comuni dell'ultima relazione congiunta sull'invecchiamento della Commissione europea e del CPE). La relazione deve:

(1) coprire il pilastro pensionistico pubblico del sistema pensionistico, il mercato del lavoro e, nella misura necessaria, le politiche occupazionali e fiscali pertinenti per prolungare la vita lavorativa. Copre sia i nuovi entranti che i contributori esistenti;

(2) fornire una diagnosi sul sistema pensionistico e sulla sua sostenibilità finanziaria;

(3) presentare proposte politiche concrete (incentrate, tra l'altro, sul prolungamento della vita lavorativa, anche collegando l'età pensionabile legale alla speranza di vita e innalzando l'età pensionabile effettiva attraverso incentivi per incoraggiare l'allungamento della vita lavorativa e sanzioni per il pensionamento anticipato, affrontando nel contempo le disparità di reddito tra i pensionati (tenendo conto delle migliori pratiche negli Stati membri dell'UE));

(4) garantire la sostenibilità a lungo e medio termine del sistema pensionistico attraverso misure adeguate in materia di entrate e meccanismi automatici di bilanciamento e contenendo l'aumento previsto della spesa pensionistica in percentuale del PIL entro il 2070 rispetto alle proiezioni della relazione 2021 sull'invecchiamento demografico, preservando nel contempo l'adeguatezza, in particolare affrontando le disparità di reddito;

(5) fornire una valutazione d'impatto (sostenibilità, disuguaglianza e punto di vista dell'adeguatezza) su tali proposte politiche.

La relazione è resa pubblica.

27

C1.R4 Migliorare la sostenibilità del sistema pensionistico

Traguardo

Preparazione di una proposta politica di modifica del sistema pensionistico

Proposta di riforma e consultazione del governo

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Il governo prepara una proposta politica sulla base dei risultati della relazione di cui al traguardo 26, in cui saranno delineate le opzioni di riforma proposte. La proposta politica è:
(
1) avallato dal governo mediante decisione governativa;

(2) Consultazione delle parti sociali ed economiche e di altre parti interessate, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, il Consiglio economico e sociale nazionale e il Consiglio degli anziani;

(3) Presentato e discusso in seno al gruppo di lavoro sull'invecchiamento del CPE;

(4) Presentato per consultazione pubblica.

28

C1.R4 Migliorare la sostenibilità del sistema pensionistico

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione che modifica il sistema pensionistico

Disposizioni della legislazione che ne indicano l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 1

2025

Entra in vigore la legislazione che modifica il sistema pensionistico sulla base della proposta legislativa del governo. La legislazione:

(a) promuovere la sostenibilità di bilancio a medio e lungo termine;

b) rafforzare l'adeguatezza delle pensioni versate ai pensionati a basso reddito;

(c) contribuire all'allungamento della vita lavorativa; e

(d) introdurre, nella misura necessaria, meccanismi automatici di bilanciamento nel sistema pensionistico e altre modifiche parametriche.

La proposta legislativa del governo relativa a tale atto tiene conto dei risultati delle consultazioni ed è accompagnata da una valutazione d'impatto dettagliata.

La valutazione d'impatto dimostra come, sulla base della proposta legislativa del governo, la sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico sia garantita mediante misure adeguate ed eventuali meccanismi automatici di bilanciamento e contenendo l'aumento della spesa pensionistica prevista in percentuale del PIL entro il 2070 rispetto alle ultime proiezioni della relazione sull'invecchiamento demografico. La valutazione d'impatto si basa sulle ipotesi comuni sulle proiezioni macroeconomiche e demografiche dell'ultima relazione sull'invecchiamento demografico.

A.2. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito 

C1.I5: Creazione di nuovi asili nido

L'obiettivo dell'investimento è aumentare ulteriormente la disponibilità di servizi di educazione della prima infanzia. Questa misura mira a contribuire a tassi di occupazione più elevati tra i genitori, in particolare le donne, contribuendo in tal modo alla parità di genere e all'inclusione sociale.

Nell'ambito di questa misura, almeno 519 nuovi asili nido in tutta l'Ungheria — oltre ai 3 984 nuovi posti creativi finanziati nell'ambito della misura C1.I4 — saranno creati in edifici completamente nuovi o ampliando quelli esistenti. L'investimento comprende anche attrezzature e infrastrutture ausiliarie quali attrezzature in aula, mobili, parchi giochi e parcheggi per biciclette. La costruzione di nuovi edifici presenta una domanda di energia primaria almeno del 20 % inferiore al fabbisogno di edifici a energia quasi zero. A seguito dell'investimento, almeno 519 bambini devono essere iscritti nei nuovi posti.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

Numero sequenziale  

Misura correlata (riforma o investimenti)  

Traguardo/obiettivo  

Nome  

Qualitativi 
(per i traguardi)

Quantitativi 
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento   

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo  

Unità di misura  

Basale   

Obiettivo   

Trimestre  

Anno  

365

C1.I5 Creazione di nuovi asili nido 

Obiettivo  

Numero di bambini supplementari iscritti in asili nido di nuova creazione 

 

Numero  

 3 984 

4 503  

 TERZO TRIMESTRE 4

2025  

Almeno 519 bambini devono essere iscritti in nuovi asili nido, in aggiunta ai 3 984 bambini iscritti di cui all'obiettivo 25.

Questi nuovi posti sono creati con il sostegno del piano per la ripresa e la resilienza, in tutta l'Ungheria, in edifici completamente nuovi o ampliando quelli esistenti. La misura destina almeno il 70 % della sua dotazione alla costruzione di nuovi edifici e almeno il 11 % alla ristrutturazione delle infrastrutture a fini di efficienza energetica.

La costruzione di nuovi edifici presenta una domanda di energia primaria almeno del 20 % inferiore al fabbisogno di edifici a energia quasi zero. L'investimento comprende anche attrezzature e infrastrutture ausiliarie quali attrezzature in aula, mobili, parchi giochi e parcheggi per biciclette.

B. COMPONENTE 2: FORZA LAVORO ALTAMENTE QUALIFICATA E COMPETITIVA

Questa componente del piano ungherese per la ripresa e la resilienza contribuisce alla modernizzazione dei sistemi di istruzione professionale e superiore. Affronta le sfide della transizione verde e digitale attuando soluzioni di ristrutturazione a fini di efficienza energetica e attrezzature digitali negli edifici degli istituti di istruzione superiore e professionale. La componente affronta anche le sfide connesse allo sviluppo delle competenze e ai livelli di ricerca e innovazione incentivando progetti di ricerca tra imprese e università. Le misure di questa componente sono importanti per la ripresa dell'economia e per rafforzare la resilienza futura alle crisi.

L'obiettivo centrale di questa componente è rafforzare la forza lavoro e i relativi istituti di formazione alla luce delle crisi attuali e di eventuali nuove crisi e migliorare il contesto socioeconomico dell'Ungheria. A tal fine, la componente mira i) a creare un sistema di istruzione superiore competitivo; II) contribuire ad aumentare la disponibilità di lavoratori qualificati; e iii) sostenere un ecosistema per la scienza, l'innovazione e la formazione.

La componente sostiene l'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese sulla promozione degli investimenti e delle riforme in materia di ricerca e innovazione e sulle competenze verdi e digitali (raccomandazione specifica per paese n. 5 nel 2022); concentrare gli investimenti sulle transizioni verde e digitale e sulle infrastrutture digitali delle scuole (raccomandazione specifica per paese 2 nel 2020); e a concentrare la politica economica connessa agli investimenti sulla ricerca e l'innovazione (raccomandazione specifica per paese 3 nel 2019).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

B.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

C2.R1: Modernizzazione dei corsi di istruzione superiore

L'obiettivo della riforma è modernizzare l'istruzione superiore includendo nei requisiti di formazione elementi più orientati alla pratica. Si concentra sull'istituzione della formazione e della cooperazione infrastrutturale con gli istituti di formazione professionale e innovazione in determinati settori e sul rafforzamento del sistema di miglioramento delle competenze e riqualificazione dell'istruzione superiore, in linea con le esigenze del mercato del lavoro.

Nell'ambito della misura sono riesaminati e modificati diversi regolamenti, anche in materia di gestione della proprietà intellettuale e di funzionamento dei centri di esame nella legge sulla formazione professionale, sulla determinazione dell'esecuzione dei compiti di esame da parte dei centri di esame, sulla formazione continua degli insegnanti e sulle formazioni digitali (e-learning, apprendimento a distanza, tipo misto) riguardanti la formazione degli adulti e l'istruzione degli adulti. La modernizzazione degli ambiti di studio e la revisione della legislazione tengono conto delle esigenze del mercato del lavoro connesse alle competenze verdi e digitali. La riforma comporterà la modernizzazione di 15 settori di studio dell'istruzione superiore, quali il diritto e la pubblica amministrazione, l'economia, le scienze mediche e sanitarie, l'agricoltura, l'arte e le scienze naturali. La riformasi basa su una relazione che individua i regolamenti da rivedere per gli ambiti di studio dell'istruzione superiore. Tale relazione è elaborata congiuntamente dal comitato di accreditamento ungherese, dalla Conferenza dei rettori ungheresi e dall'autorità per l'istruzione, coinvolgendo, se del caso, gli istituti di istruzione superiore. Le caratteristiche della struttura di formazione modernizzata sono diffuse tra le parti interessate e i gruppi destinatari nell'ambito della riforma.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2023.

C2.I1: Innovazione istituzionale e rafforzamento delle attività nell'istruzione superiore

L'obiettivo dell'investimento è sviluppare contenuti di apprendimento a distanza, sistemi di gestione della formazione e corsi di formazione per adulti negli istituti di istruzione superiore che forniscono certificati di microcredenziali. Una microcredenziale è una prova dei risultati di apprendimento che un discente ha acquisito a seguito di una breve esperienza di apprendimento e che sono stati valutati sulla base di standard trasparenti. La prova è contenuta in un certificato che riporta il nome del titolare, i risultati dell'apprendimento raggiunti, il metodo di valutazione, l'organismo di conferimento e, se applicabile, il livello del quadro delle qualifiche e i crediti ottenuti. Le microcredenziali sono di proprietà del discente, possono essere condivise, sono trasferibili, possono essere combinate in credenziali o qualifiche più ampie e forniscono crediti ECTS (European Credit Transfer and Accumulation System). Si basano su un sistema di garanzia della qualità secondo standard concordati.

Nell'ambito di questa misura sono sviluppati 19 corsi di microcredenziali che iniziano a essere utilizzati negli istituti di istruzione superiore. Le microcredenziali recentemente sviluppate tengono conto delle esigenze dell'economia. Le microcredenziali sono sviluppate in linea con la definizione e gli elementi standard europei per descrivere una microcredenziale di cui alla raccomandazione del Consiglio, del 25 maggio 2022, relativa a un approccio europeo alle microcredenziali per l'apprendimento permanente e l'occupabilità. A seguito dell'investimento, un numero crescente di studenti/persone riceve certificati di microcredenziali e partecipa a programmi di sviluppo delle competenze digitali erogati dagli istituti di istruzione superiore. Almeno 600 persone impegnate in attività di formazione per adulti negli istituti di istruzione superiore interessati acquisiscono microcredenziali con crediti ECTS. Inoltre, sono sviluppati almeno 1800 contenuti didattici digitali, tra cui materiali didattici, script, podcast, registrazioni di schermi, video, quiz, materiali di riferimento, contenuti informatici, contenuti basati sul web, giochi digitali ecc. Almeno 34 000 studenti e personale (compresi gli insegnanti) degli istituti di istruzione superiore coinvolti partecipano a programmi di sviluppo delle abilità, delle competenze e delle conoscenze digitali nell'ambito della presente misura. Nello specifico, la formazione degli insegnanti si concentra sulle competenze per l'utilizzo degli strumenti digitali per l'insegnamento e lo sviluppo di contenuti didattici digitali.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

C2.I2: Modernizzazione delle infrastrutture e digitalizzazione negli istituti di istruzione superiore

L'obiettivo dell'investimento è aumentare l'attrattiva degli istituti di istruzione superiore e sostenere la transizione verde e digitale attraverso infrastrutture modernizzate, la digitalizzazione e attività di sviluppo delle capacità.

L'investimento consiste in:

i) ristrutturazione degli istituti di istruzione superiore in termini di efficienza energetica, con un risparmio medio di almeno il 30 % di energia primaria.

la costruzione di nuovi edifici per istituti di istruzione superiore, con una domanda di energia primaria almeno del 20 % inferiore al fabbisogno di edifici a energia quasi zero.

l'acquisto e l'installazione di attrezzature digitali negli istituti di istruzione superiore, quali lavagne bianche interattive o grandi schermi tattili, laptop, notebook digitali, PC, studi multimediali, dispositivi multimediali e/o interattivi a sostegno di un sistema digitale di gestione dell'insegnamento/apprendimento/apprendimento, strumenti TIC necessari per lo sviluppo del materiale di e-learning/la raccolta strutturata, l'archiviazione, la classificazione e l'accessibilità dei contenuti, in linea con il FAIR dell'UE (Findable, direttiva Accessibile, interoperabile, riutilizzabile), sistemi utilizzati per trasmettere sistemi di istruzione, comunicazione e collaborazione a sostegno dell'istruzione digitale, sistema di archiviazione multimediale, catalogo online che garantisce la possibilità di ricerca e l'accessibilità dei contenuti digitali, licenze software didattiche, sistema di gestione della formazione a distanza a sistema chiuso e relative licenze per l'editing dei programmi di studio, sistemi per servizi basati sul cloud.

attività di sviluppo delle capacità, compresa l'organizzazione di formazioni, conferenze e attività di sviluppo delle competenze; allestimento di laboratori e laboratori a fini di apprendimento; lo sviluppo di strutture essenziali, laboratori per le competenze, corsi di lingua e formazione sulle competenze in base alle esigenze delle università.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

C2.I3: Sviluppo di programmi di studio digitali per l'istruzione e la formazione professionale

L'obiettivo dell'investimento è contribuire alla disponibilità di forza lavoro qualificata fornendo istruzione digitale a tutti gli studenti che seguono corsi di istruzione e formazione professionale.

A seguito dell'investimento, sono sviluppati almeno 75 materiali didattici digitali per l'istruzione e la formazione professionale relativa a professioni specifiche e almeno 13 000 studenti (singoli utenti) dell'istruzione e formazione professionale o che frequentano l'istruzione degli adulti in professioni pertinenti hanno accesso a tali materiali di apprendimento digitale. I materiali didattici digitali sono sviluppati in settori che non sono sotto il controllo del ministero della Cultura e dell'innovazione, in linea con l'articolo 45, paragrafo 1, del decreto governativo 12/2020. (II. 7.).

L'investimento è realizzato mediante un invito a presentare progetti per lo sviluppo di programmi di studio digitali, pubblicato dall'Ufficio nazionale per l'istruzione e la formazione professionale e l'apprendimento degli adulti.

L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2026.

C2.I4: Infrastrutture di istruzione e formazione professionale per il21º secolo

L'obiettivo dell'investimento è promuovere l'efficienza energetica, migliorare le infrastrutture generali e migliorare la digitalizzazione dei centri di formazione professionale. Il miglioramento della costruzione e dell'infrastruttura digitale delle scuole professionali crea inoltre un ambiente di apprendimento migliore per gli studenti, che dovrebbe apportare benefici ai loro risultati scolastici.

L'investimento comprende la ristrutturazione a fini di efficienza energetica e l'acquisto di apparecchiature TIC per almeno 16 centri selezionati di istruzione e formazione professionale. Essa comprende anche altri miglioramenti infrastrutturali in tali centri, quali l'allestimento di laboratori, la ristrutturazione di aree didattiche e l'acquisto di materiali didattici, strumenti e mobili. La selezione dei centri si basa su criteri oggettivi e trasparenti, tra cui la domanda del mercato del lavoro nello specifico ambito economico, lo status delle infrastrutture e dei beni dei centri di formazione professionale, il fatto che i centri siano situati in regioni svantaggiate, la percentuale di studenti svantaggiati e i collegamenti e la coerenza con i programmi precedenti. Il programma di ristrutturazione a fini di efficienza energetica consente di conseguire in media almeno il 30 % di risparmio di energia primaria o una riduzione di almeno il 30 % delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra.

L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2026.

C2.I5: Sviluppo del centro centrale d'esame

L'obiettivo dell'investimento è istituire a Budapest un centro di esame centrale per creare le condizioni per esami professionali di alta qualità in determinate professioni per le quali la rete dei centri di esame non garantisce un'adeguata copertura territoriale a livello regionale.

Tale investimento consiste nel completamento del Centro centrale d'esame, attraverso il quale saranno organizzati esami per almeno 30 professioni e qualifiche professionali. La misura comprende la ristrutturazione dell'edificio del Centro, compresi il miglioramento dell'efficienza energetica, altre ristrutturazioni edilizie e la riprogettazione e l'equipaggiamento delle aule, delle sale d'esame, delle officine e delle sale di servizio.

La ristrutturazione a fini di efficienza energetica comporta, in media, un risparmio di energia primaria di almeno il 30 % o una riduzione di almeno il 30 % delle emissioni di gas a effetto serra. Il centro di esame è sviluppato come luogo di esame distinto dai centri di istruzione e formazione professionale.

L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2026.

C2.I6: Istituzione di laboratori nazionali di ricerca e sviluppo

L'obiettivo dell'investimento è istituire ulteriori laboratori nazionali di ricerca e sviluppo al fine di rafforzare l'ecosistema dell'innovazione nel paese. Tali laboratori nazionali sono consorzi di ricerca formalizzati, tra cui università, istituti di ricerca e altri attori pubblici (quali l'Ufficio nazionale per la sicurezza della catena alimentare e il servizio meteorologico ungherese), che saranno istituiti con l'obiettivo di condurre ricerche e pubblicare studi nei settori di ricerca pertinenti.

La misura consiste nella creazione di laboratori nazionali, che comprendono sovvenzioni per la ricerca, l'acquisto di attrezzature e lo sviluppo infrastrutturale. I laboratori nazionali coprono i settori di ricerca pertinenti per la transizione verde/digitale e le sfide socioeconomiche dell'Ungheria e sono organizzati nelle aree tematiche della sicurezza della società e dell'ambiente; sanità; industria e digitalizzazione. Tali aree tematiche comprendono temi quali le energie rinnovabili, la sanità basata sui dati, la ricerca e lo sviluppo farmaceutici, la sicurezza idrica, l'intelligenza artificiale e i sistemi autonomi. I progetti di ricerca dei laboratori e i relativi contratti (compresi i contratti di lavoro per ricercatori e altro personale coinvolto) hanno una durata determinata, che non va oltre il 30 giugno 2026.

La misura comprende la pubblicazione di una relazione sulle prestazioni di tali laboratori nazionali, elaborata dall'Agenzia nazionale per la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione. La relazione contiene informazioni su i) le attività e i risultati dei laboratori nel settore della ricerca in cui erano attivi, compresa la sfida globale che hanno affrontato a livello nazionale, ii) la composizione dei consorzi (partner pubblici e privati) e iii) il contributo di tali laboratori nazionali al rafforzamento dell'ecosistema ungherese dell'innovazione.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

B.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo
/Obiettivo

Nome

Qualitativi 
(per i traguardi)

Quantitativi 
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento 

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

29

C2.R1 Modernizzazione dei corsi di istruzione superiore

Obiettivo

Numero di campi di studio dell'istruzione superiore modernizzati

Numero

0

15

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Il comitato per l'accreditamento ungherese, la Conferenza dei rettori ungheresi, l'autorità per l'istruzione e gli istituti di istruzione superiore modernizzeranno i settori di studio dell'istruzione superiore del 15 inserendo nel programma di studi elementi più orientati alla pratica e rivedono i regolamenti pertinenti, anche in materia di gestione della proprietà intellettuale, e di funzionamento dei centri di esame nella legge sulla formazione professionale, sulla determinazione dello svolgimento dei compiti di esame dei centri di esame, sulla formazione continua degli insegnanti, sulle formazioni digitali (e-learning, apprendimento a distanza e misto), riguardanti la formazione degli adulti e l'istruzione degli adulti.

30

C2.I1 Innovazione istituzionale e rafforzamento delle attività nell'istruzione superiore

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare proposte per la selezione delle università che realizzano programmi di studio elettronici

Pubblicazione dell'invito da parte dell'autorità nazionale del piano per la ripresa e la resilienza

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

È pubblicato un invito a presentare proposte per lo sviluppo di un sistema chiuso di contenuti di apprendimento a distanza e di un sistema di gestione della formazione e della formazione degli adulti nell'ambito dell'istruzione superiore (microcredenziali che forniscono crediti del sistema europeo di accumulazione e trasferimento dei crediti (ECTS)). I requisiti contenuti nella documentazione dell'invito garantiscono la non discriminazione tra gli istituti di istruzione superiore ungheresi, anche sulla base della loro struttura proprietaria. L'elenco delle potenziali microcredenziali tiene conto delle esigenze dell'economia. Le microcredenziali sono sviluppate in linea con la definizione e gli elementi standard europei per descrivere una microcredenziale di cui alla raccomandazione del Consiglio, del 25 maggio 2022, relativa a un approccio europeo alle microcredenziali per l'apprendimento permanente e l'occupabilità.

31

C2.I1 Innovazione istituzionale e rafforzamento delle attività nell'istruzione superiore

Obiettivo

Numero di corsi che offrono microcredenziali con contenuti digitali

 

Numero

0

19

TERZO TRIMESTRE 4

2024

A seguito dell'invito di cui al traguardo 30, gli istituti di istruzione superiore sviluppano materiali didattici digitali per almeno 19 corsi con microcredenziali con crediti ECTS. Le microcredenziali sono sviluppate in linea con la definizione e gli elementi standard europei per descrivere una microcredenziale di cui alla raccomandazione del Consiglio, del 25 maggio 2022, relativa a un approccio europeo alle microcredenziali per l'apprendimento permanente e l'occupabilità.

32

C2.I1 Innovazione istituzionale e rafforzamento delle attività nell'istruzione superiore

Obiettivo

Numero di studenti/persone che hanno ricevuto un certificato di microcredenziali negli istituti di istruzione superiore

 

Numero

0

600

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 600 studenti/persone impegnati in attività di formazione per adulti negli istituti di istruzione superiore interessati acquisiscono microcredenziali con crediti ECTS.

33

C2.I1 Innovazione istituzionale e rafforzamento delle attività nell'istruzione superiore

Obiettivo

Numero di contenuti didattici digitali sviluppati per l'istruzione superiore

Numero

0

1 800

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Sono sviluppati almeno 1 800 contenuti di apprendimento digitale per gli istituti di istruzione superiore interessati. I contenuti didattici digitali comprendono materiali didattici, script, podcast, registrazioni di schermi, video, quiz, materiali di riferimento, contenuti informatici, contenuti basati sul web, giochi digitali, ecc.

34

C2.I1 Innovazione istituzionale e rafforzamento delle attività nell'istruzione superiore

Obiettivo

Numero di studenti e personale dell'istruzione superiore che hanno partecipato a programmi di sviluppo delle competenze digitali

 

Numero

0

34 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 34 studenti e personale (compresi gli insegnanti) degli istituti di istruzione superiore coinvolti partecipano a programmi di sviluppo delle abilità, delle competenze e delle conoscenze digitali nell'ambito della presente misura. La formazione degli insegnanti si concentra sulle competenze per l'utilizzo degli strumenti digitali per l'insegnamento e lo sviluppo di contenuti didattici digitali.

35

C2.I2 Modernizzazione delle infrastrutture e digitalizzazione negli istituti di istruzione superiore

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare progetti per la ristrutturazione dell'efficienza energetica, la costruzione di nuovi edifici, nuove attrezzature digitali e attività di sviluppo delle capacità negli istituti di istruzione superiore

Pubblicazione dell'invito da parte del ministero competente per gli istituti di istruzione superiore

TERZO TRIMESTRE 1

2022

È pubblicato un invito a presentare progetti riguardanti la ristrutturazione a fini di efficienza energetica, la costruzione di nuovi edifici, l'acquisto e l'installazione di attrezzature digitali e attività di sviluppo delle capacità negli istituti di istruzione superiore. L'invito destina almeno il 2.5 % della dotazione della misura alla costruzione di nuovi edifici, almeno il 22.5 % alla ristrutturazione delle infrastrutture ai fini dell'efficienza energetica, almeno il 41.5 % alle nuove apparecchiature TIC e la restante dotazione ad attività di sviluppo delle capacità, tra cui: l'organizzazione di formazioni, conferenze e attività di sviluppo delle competenze; allestimento di laboratori e laboratori a fini di apprendimento; lo sviluppo di strutture essenziali, laboratori per le competenze, corsi di lingua e formazione sulle competenze in base alle esigenze delle università. I criteri di ammissibilità per gli investimenti nell'efficienza energetica comprendono, tra l'altro, l'obbligo di realizzare, in media, almeno il 30 % di risparmio di energia primaria in tutte le infrastrutture ristrutturate a seguito della ristrutturazione. I criteri di ammissibilità specificano inoltre che il fabbisogno di energia primaria di ogni nuovo edificio è inferiore di almeno il 20 % al requisito dell'edificio a energia quasi zero. I requisiti contenuti nella documentazione dell'invito garantiscono la non discriminazione tra gli istituti di istruzione superiore ungheresi, anche sulla base della loro struttura proprietaria. I fondi fiduciari pubblici non sono ammissibili come destinatari nell'ambito dell'invito. La selezione dei progetti si basa sui criteri oggettivi indicati nell'invito, tra cui il guadagno in termini di efficienza energetica connesso ai costi di investimento, l'efficienza in termini di costi dell'acquisto di apparecchiature digitali, il numero di computer disponibili per insegnante, la quota di insegnanti con un elevato titolo accademico e la percentuale di studenti svantaggiati nelle università.

36

C2.I2 Modernizzazione delle infrastrutture e digitalizzazione negli istituti di istruzione superiore

Obiettivo

Riqualificazione energetica delle infrastrutture edilizie e costruzione di nuovi edifici negli istituti di istruzione superiore

Metri quadri

0

25 145

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 25 145 metri quadrati di infrastrutture degli istituti di istruzione superiore sono ristrutturati per conseguire un risparmio di energia primaria di almeno il 30 % o costruiti come nuovo edificio per soddisfare una domanda di energia primaria di almeno il 20 % inferiore al fabbisogno di edifici a energia quasi zero.

37

C2.I2 Modernizzazione delle infrastrutture e digitalizzazione negli istituti di istruzione superiore

Obiettivo

Installazione di apparecchiature digitali negli edifici destinati all'istruzione superiore

 

Numero di apparecchiature TIC

0

22 300

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Negli istituti di istruzione superiore devono essere acquistati e installati almeno 22 300 elementi di apparecchiature TIC. Tali apparecchiature TIC comprendono lavagne interattive o grandi schermi tattili, computer e computer portatili, studi multimediali, dispositivi multimediali e/o interattivi a sostegno dell'insegnamento digitale, dell'apprendimento, del sistema di gestione dell'apprendimento, degli strumenti TIC necessari per lo sviluppo/la raccolta strutturata di materiali per l'e-learning, l'archiviazione, la classificazione e l'accessibilità dei contenuti, in linea con la direttiva FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable) dell'UE, i sistemi utilizzati per trasmettere l'istruzione, i sistemi di comunicazione e collaborazione a sostegno dell'istruzione digitale, il sistema di archiviazione multimediale, il catalogo online che garantisce la possibilità di ricerca e l'accessibilità dei contenuti digitali, le licenze di software didattici, il sistema di gestione della formazione per l'apprendimento a distanza chiuso e le relative licenze per l'editing dei programmi di studio, i sistemi per l'elaborazione e l'accessibilità dei contenuti digitali, i sistemi per la trasmissione dell'istruzione, i sistemi di comunicazione e collaborazione a sostegno dell'istruzione digitale, il sistema di archiviazione multimediale, il catalogo online che garantisce la comparabilità e l'accessibilità dei contenuti digitali, le licenze di software didattico, il sistema di gestione della formazione per l'apprendimento a distanza in formato digitale e le relative licenze per l'editing dei programmi di studio, i sistemi TIC necessari per lo sviluppo/la raccolta strutturata di materiale e-learning, l'archiviazione, la classificazione e l'accessibilità dei contenuti digitali, in linea con la direttiva FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable) dell'UE, i sistemi utilizzati per trasmettere l'istruzione, la comunicazione e la collaborazione a sostegno dell'istruzione, il sistema di archiviazione multimediale, il catalogo online che garantisce la perquisizione e l'accessibilità dei contenuti digitali, le licenze di software didattici, il sistema di gestione della formazione per l'apprendimento a distanza chiuso e/o interattivo, l'insegnamento digitale, l'apprendimento, il sistema di gestione dell'apprendimento, gli strumenti TIC necessari per lo sviluppo/la raccolta strutturata di materiale e-learning, l'archiviazione, la classificazione e l'accessibilità dei contenuti, in linea con la direttiva FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable) dell'UE, i sistemi

38

C2.I2 Modernizzazione delle infrastrutture e digitalizzazione negli istituti di istruzione superiore

Traguardo

Relazione sulle attività di sviluppo delle capacità negli istituti di istruzione superiore

Pubblicazione della relazione

TERZO TRIMESTRE 2

2026

È pubblicata una relazione che presenta i risultati delle attività di sviluppo delle capacità svolte nell'ambito della presente misura, comprendente: l'organizzazione di formazioni, conferenze e attività di sviluppo delle competenze; allestimento di laboratori e laboratori a fini di apprendimento; lo sviluppo di strutture essenziali, laboratori per le competenze, corsi di lingua e formazione sulle competenze in base alle esigenze delle università.

39

C2.I3 Sviluppo di programmi di studio digitali per l'istruzione e la formazione professionale

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare progetti per lo sviluppo di programmi di studio digitali

Pubblicazione dell'invito a presentare progetti da parte dell'Ufficio nazionale per l'istruzione e la formazione professionale e l'apprendimento degli adulti

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

L'Ufficio nazionale per l'istruzione e la formazione professionale e l'apprendimento degli adulti lancia un invito a presentare progetti per lo sviluppo di materiali didattici digitali. L'invito specifica che il materiale didattico digitale riguarda settori che non sono sotto il controllo del ministero della Cultura e dell'innovazione, in linea con l'articolo 45, paragrafo 1, del decreto governativo 12/2020. (II. 7.).

40

C2.I3 Sviluppo di programmi di studio digitali per l'istruzione e la formazione professionale

Obiettivo

Numero di materiali didattici digitali sviluppati per l'istruzione e la formazione professionale

Numero 

 0

75

TERZO TRIMESTRE 3

2025

Devono essere sviluppati almeno 75 materiali didattici digitali per l'istruzione e la formazione professionale relative a professioni specifiche ed essere pronti per essere utilizzati dagli studenti.

41

C2.I3 Sviluppo di programmi di studio digitali per l'istruzione e la formazione professionale

Obiettivo

Numero di apprendisti nell'istruzione e nella formazione professionale che hanno frequentato corsi basati su materiali didattici digitali migliorati

 

Numero

0

13 000

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Almeno 13 studenti (singoli utenti) dell'istruzione e formazione professionale o che frequentano l'istruzione degli adulti in professioni appartenenti ai settori interessati dai materiali didattici digitali di cui al traguardo 40 hanno accesso a materiali didattici digitali migliorati. Il numero di studenti è estratto dai dati registrati nel sistema di registrazione e di studio dei centri di istruzione e formazione professionale.

42

C2.I4 Infrastrutture di istruzione e formazione professionale per il 21º secolo

Traguardo

Selezione di almeno 16 centri di istruzione e formazione professionale per partecipare a un programma di sviluppo

 

Pubblicazione della decisione di selezionare almeno 16 centri di istruzione e formazione professionale sulla pagina web del ministero responsabile della formazione professionale

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Sono selezionati almeno 16 centri da coinvolgere nel programma di sviluppo sulla base dei piani di sviluppo dei vari centri. La selezione si basa su criteri oggettivi e trasparenti, tra cui la domanda del mercato del lavoro nello specifico ambito economico, lo status delle infrastrutture e dei beni dei centri di formazione professionale, il fatto che i centri di istruzione e formazione professionale siano situati in una regione svantaggiata, la percentuale di studenti svantaggiati, i legami e la coerenza con i programmi precedenti.

43

C2.I4 Infrastrutture di istruzione e formazione professionale per il 21º secolo

Obiettivo

Ristrutturazione a fini di efficienza energetica dei centri di istruzione e formazione professionale

 

Metri quadri

0

69 175

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 69 175 metri quadrati di edifici in almeno 16 centri di formazione professionale devono essere sottoposti a ristrutturazioni ai fini dell'efficienza energetica e conseguire in media una riduzione di almeno il 30 % delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra o un risparmio di energia primaria di almeno il 30 %.

44

C2.I4 Infrastrutture di istruzione e formazione professionale per il 21º secolo

Obiettivo

Acquisto di attrezzature TIC per centri di istruzione e formazione professionale

 

Numero

0

13 825

TERZO TRIMESTRE 2

2026

13 825 attrezzature TIC devono essere acquistate e utilizzate in almeno 16 centri di formazione professionale. Le nuove apparecchiature TIC comprendono notebook digitali, tablet, spazi di apprendimento collaborativo e dispositivi di condivisione delle conoscenze.

45

C2.I4 Infrastrutture di istruzione e formazione professionale per il 21º secolo

Obiettivo

Numero di centri di istruzione e formazione professionale dotati di infrastrutture potenziate

 

Numero

0

16

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 16 centri di formazione professionale devono ricevere altri miglioramenti infrastrutturali generali (compresi la ristrutturazione e l'equipaggiamento dei laboratori, la ristrutturazione di aree didattiche, l'acquisto di materiali didattici, strumenti, mobili (panchine e armadi).

46

C2.I5 Sviluppo del centro centrale d'esame

Traguardo

Aggiudicazione dell'appalto o degli appalti pubblici per la ristrutturazione e lo sviluppo del centro centrale di esame

Notifica dell'aggiudicazione di appalti pubblici

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici per la ristrutturazione e lo sviluppo del centro centrale d'esame sono eseguite e gli appalti pubblici sono aggiudicati. L'ambito di applicazione dei contratti comprende la ristrutturazione dell'edificio del Centro centrale di esame, compresa la riprogettazione e l'equipaggiamento delle aule, delle sale d'esame e delle officine, nonché delle sale di servizio. Almeno il 20 % del bilancio della misura è destinato alla ristrutturazione a fini di efficienza energetica, che comporta un risparmio di energia primaria di almeno il 30 % o una riduzione di almeno il 30 % delle emissioni di gas a effetto serra.

47

C2.I5 Sviluppo del centro centrale d'esame

Traguardo

Completamento del centro d'esame centrale

Entrata in funzione del centro centrale d'esame

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Lo sviluppo del centro centrale d'esame è completato e il centro entra in funzione. Sarà il centro di esame centrale stabilito a Budapest a creare le condizioni per un esame professionale di alta qualità, che copra almeno 30 professioni e qualifiche professionali per le quali la rete di centri di esame accreditati non garantisce un'adeguata copertura territoriale a livello regionale.

48

C2.I6 Istituzione di laboratori nazionali di ricerca e sviluppo

Obiettivo

Creazione di laboratori nazionali supplementari in cinque settori tematici di ricerca

 Numero

15

29

TERZO TRIMESTRE 2

2022

14 laboratori nazionali supplementari saranno istituiti in consorzi composti da istituti di istruzione superiore, istituti di ricerca, imprese e altri soggetti pubblici (quali l'Ufficio nazionale per la sicurezza della catena alimentare e il servizio meteorologico ungherese). I laboratori nazionali sono organizzati intorno a temi di ricerca nei settori tematici della società sicura e dell'ambiente; sanità; industria e digitalizzazione. I laboratori sono istituiti con l'obiettivo di contribuire al rafforzamento dell'ecosistema ungherese dell'innovazione.

49

C2.I6 Istituzione di laboratori nazionali di ricerca e sviluppo

Traguardo

Relazione sulle prestazioni dei laboratori nazionali

Pubblicazione della relazione dell'Agenzia nazionale per la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'Agenzia nazionale per la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione prepara e pubblica una relazione sulle prestazioni dei laboratori nazionali istituiti nell'ambito della presente misura. La relazione fornisce informazioni sulle attività dei laboratori nazionali interessati, compresi almeno i seguenti elementi: i) le attività e i risultati dei laboratori nel settore della ricerca in cui erano attivi, compresa la sfida globale da essi affrontata a livello nazionale, ii) la composizione dei consorzi (partner pubblici e privati) e iii) il modo in cui tali laboratori nazionali hanno contribuito a rafforzare l'ecosistema ungherese dell'innovazione. La relazione valuta inoltre l'efficacia dei laboratori nazionali nel sostenere le attività di ricerca e innovazione nell'economia e formula raccomandazioni per migliorare il sostegno alla ricerca.

C. C.OMPONENTE 3: RECUPERO DEGLI INSEDIAMENTI

Questa componente del piano ungherese per la ripresa e la resilienza affronta le sfide socioeconomiche e territoriali amplificate dalla pandemia di COVID-19, in particolare negli insediamenti più poveri, e affronta questioni quali la mancanza di accesso al mercato del lavoro e ai servizi pubblici, la carenza di professionisti dell'assistenza sanitaria di base e, più in generale, la povertà.

L'obiettivo principale di questa componente è fornire servizi di base agli abitanti dei 300 insediamenti più svantaggiati in Ungheria (quali definiti dalla decisione governativa 1404/2019 (VII.05.) e dalla decisione governativa 1057/2021. (II.19.)) attraverso un intervento integrato di politica sociale. La portata delle misure di questa componente è parte integrante del più ampio programma di reinsediamento. La componente contribuisce alla parte relativa agli alloggi del principio 19 del pilastro europeo dei diritti sociali e del principio 20 sull'accesso ai servizi essenziali.

A tal fine, la componente mira a i) costruire e ristrutturare case sociali per migliorare l'accesso a condizioni abitative adeguate; II) creare centrali solari sociali; III) promuovere l'occupazione e lo sviluppo delle competenze sulla base delle specificità locali e del rafforzamento della cultura economica locale; e iv) conseguire migliori risultati di apprendimento attraverso una pedagogia orientata alla comunità.

La componente contribuisce ad attuare le raccomandazioni specifiche per paese relative al miglioramento dell'adeguatezza dell'assistenza sociale e alla garanzia dell'accesso ai servizi essenziali, a un'istruzione di qualità e a un alloggio adeguato per tutti (raccomandazioni specifiche per paese 2 nel 2020 e 3 nel 2022), a garantire l'integrazione nel mercato del lavoro dei gruppi più vulnerabili (raccomandazioni specifiche per paese 2 nel 2019 e 3 nel 2022) e a realizzare investimenti incentrati sulle transizioni verde e digitale (raccomandazioni specifiche per paese 3 nel 2020 e 6 nel 2022).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

C.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

C3.R1: Creare le condizioni quadro per un sostegno efficace e integrato agli insediamenti più svantaggiati

L'obiettivo della misura è sostenere l'attuazione efficace e trasparente del programma di risanamento, che mira a sviluppare gli insediamenti più svantaggiati in Ungheria e ad affrontare le principali sfide socioeconomiche dei loro abitanti.

La misura consiste in due azioni intese a stabilire le condizioni quadro per l'attuazione e il monitoraggio del programma di liquidazione in fase di recupero. In primo luogo, le organizzazioni non governative che attuano i vari elementi del programma sono selezionate mediante una procedura trasparente basata su criteri relativi all'esperienza professionale, alla capacità e al merito. Il regolamento interno è pubblicato sull'apposito sito web del programma. In secondo luogo, è istituito un comitato di monitoraggio tematico per il programma di cattura dei regolamenti al fine di esaminare i risultati e formulare raccomandazioni per aumentare ulteriormente l'efficacia del programma. L'ambito di applicazione del riesame del comitato di sorveglianza comprende gli interventi pertinenti — provenienti da fonti di finanziamento nazionali e dell'UE (compresi gli elementi del FSE + e del FESR) — a sostegno degli obiettivi del programma nei 300 insediamenti più svantaggiati. A tal fine, la composizione del comitato di monitoraggio comprende ministeri e autorità competenti, rappresentanti dei comuni, organizzazioni della società civile che si occupano di inclusione sociale e inclusione dei Rom. Le organizzazioni della società civile sono selezionate in base all'esperienza professionale, alla capacità e al merito. Il comitato di sorveglianza si riunisce periodicamente, almeno trimestralmente. I suoi documenti, compreso il verbale, sono pubblicati sull'apposito sito web del programma.

La riforma sarà attuata entro il 31 marzo 2023.

C3.I1: Costruzione e ristrutturazione di alloggi sociali, miglioramento delle condizioni abitative

L'obiettivo dell'investimento è migliorare la qualità della vita e le condizioni abitative delle persone che vivono nei comuni più svantaggiati selezionati nell'ambito del programma di risanamento degli insediamenti e alleviare la povertà abitativa, in linea con il pilastro europeo dei diritti sociali.

La misura consiste nell'acquisto e nella ristrutturazione di almeno 1 600 abitazioni, nonché nella costruzione di 400 nuove abitazioni e nella loro locazione come case popolari. La costruzione di nuove abitazioni deve avvenire nel modo più centralizzato possibile all'interno di un comune per utilizzare abitazioni degradate e appezzamenti vuoti di terreno. Non sono previsti alloggi sociali in zone isolate o al di là della zona abitata di un comune. Le abitazioni nuove e ristrutturate a fini sociali possono essere collocate al di fuori dei comuni destinatari in una minoranza di casi, in aree non segregate con un migliore accesso all'occupazione e ai servizi, ma in tali casi il patrimonio abitativo sociale è assegnato alle persone che vivono in quei 300 comuni destinatari, che possono richiedere un alloggio in locazione mediante un invito aperto a presentare candidature e possono, su base volontaria, spostarsi in un'abitazione al di fuori del loro insediamento.

Nell'ambito della misura è elaborato e pubblicato un piano di intervento. Il piano fornisce orientamenti per la selezione delle abitazioni da ristrutturare e delle nuove abitazioni sociali da costruire. Il piano tiene conto delle indagini condotte per mappare le esigenze e la selezione dei progetti previene ulteriori rischi di segregazione e contrasta i rischi esistenti di segregazione.

I lavori di ristrutturazione comprendono interventi quali la ristrutturazione di almeno una stanza riscaldabile e di un bagno per abitazione, nonché la preparazione di punti sicuri per la raccolta dell'energia elettrica, recinzioni degli edifici, il controllo dei roditori e l'uso di insetticida. Tali abitazioni successive alla ristrutturazione e alla nuova costruzione sono di proprietà delle organizzazioni che attuano il programma di risanamento per almeno 20 anni e sono gestite da un'agenzia di edilizia popolare nell'ambito di un contratto di servizio pubblico. L'agenzia per l'edilizia popolare, da selezionare mediante gara aperta, assegna l'alloggio agli affittuari ammissibili sotto forma di proprietà affittata, mediante un sistema di appalti pubblici. Gli edifici di nuova costruzione devono essere conformi ai requisiti per gli edifici a energia quasi zero.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

C3.I2: Produzione e utilizzo di energie rinnovabili nei comuni svantaggiati

L'obiettivo dell'investimento è la costruzione di centrali fotovoltaiche all'interno o in prossimità dei comuni più svantaggiati selezionati nell'ambito del programma di risanamento. La capacità di produzione è di proprietà delle organizzazioni che attuano il programma di riconversione per almeno 20 anni. Le entrate nette generate dalle nuove centrali elettriche sono utilizzate per finanziare vari trasferimenti sociali in natura a favore delle famiglie che vivono in condizioni di povertà energetica, in particolare le famiglie con bambini di età inferiore ai tre anni, come almeno una stanza riscaldata con riscaldamento elettrico. Le famiglie sono selezionate mediante una procedura di selezione aperta. Grazie a questo investimento si prevede un miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie a basso reddito. Inoltre, il nuovo riscaldamento elettrico sostituirà il riscaldamento a combustibili fossili e la misura dovrebbe pertanto migliorare anche la qualità dell'aria negli insediamenti interessati.

Nei casi in cui la capacità di rete non consenta l'investimento all'interno dell'area amministrativa dei comuni interessati, gli impianti fotovoltaici possono essere costruiti anche al di fuori dei comuni interessati se tecnicamente giustificato, a condizione che gli introiti generati siano utilizzati per sovvenzionare il riscaldamento delle famiglie nei comuni interessati.

L'investimento comporta l'installazione di una capacità di produzione di energia rinnovabile di almeno 25 000 kWp per soddisfare il fabbisogno annuo di energia elettrica di almeno 5 000 famiglie vulnerabili.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

C3.I3: Promuovere l'occupazione e lo sviluppo delle competenze sulla base delle specificità locali

L'obiettivo della misura è favorire lo sviluppo economico locale e creare strutture economiche locali incentrate sulla popolazione dei 300 comuni più svantaggiati. Ciò dovrebbe contribuire a ridurre la vulnerabilità del mercato del lavoro delle persone che vivono in tali insediamenti, ad aumentarne l'integrazione nel mercato del lavoro e a migliorare le opportunità di lavoro nei comuni interessati. La misura si avvale di un'ampia gamma di strumenti per interventi di sviluppo economico basati su piani d'azione e strategie di sviluppo economico derivate da diagnosi locali. L'avvio degli interventi di sviluppo economico si basa sull'assistenza sociale sul campo e sulla rete di assistenti sociali locali.

Tale investimento consiste nella partecipazione di almeno 10 000 persone a programmi di socializzazione del lavoro. Tali programmi comprendono formazione, tutoraggio personale, servizi personalizzati e un'esperienza lavorativa di almeno sei mesi. Più specificamente, tali programmi sostengono l'integrazione nel mercato del lavoro aperto delle persone in età lavorativa che vivono nei comuni svantaggiati con attività di formazione e forniscono loro un tutoraggio intensivo e completo per entrare e rimanere nel mondo del lavoro. Grazie alla misura, le competenze e l'occupabilità dei partecipanti al programma dovrebbero migliorare, contribuendo in tal modo all'occupazione dei gruppi svantaggiati.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

C3.I4: Pedagogia orientata alla comunità

L'obiettivo della misura è migliorare i risultati dell'apprendimento e i tassi di partecipazione all'istruzione nelle zone più svantaggiate, fornendo agli alunni un sostegno mirato e coinvolgendo le loro famiglie nella vita scolastica.

Questa misura fornisce sviluppi pedagogici inclusivi in almeno 100 istituti di istruzione pubblica nei comuni più svantaggiati selezionati nell'ambito del programma di risanamento. Il sostegno comprende diagnosi sociali per gli istituti di istruzione pubblica, programmi scolastici ampliati e borse di studio per l'istruzione secondaria in percorsi educativi che portano alla "matura" (diploma di scuola superiore). La misura previene un'ulteriore segregazione scolastica e combatte la segregazione scolastica esistente.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

C.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo
/Obiettivo

Nome

Qualitativi 
(per i traguardi)

Quantitativi 
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento 

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

50

C3.R1 Creare le condizioni quadro per un efficace sostegno integrato agli insediamenti più svantaggiati

Traguardo

Selezione trasparente delle organizzazioni che attuano i vari elementi del programma di liquidazione in fase di recupero

Pubblicazione del regolamento interno per la selezione delle organizzazioni esecutive

TERZO TRIMESTRE 4

2021

Il regolamento interno garantisce una selezione trasparente delle organizzazioni non governative e di altre organizzazioni che attuano i vari elementi del programma di reinsediamento in fase di recupero. Il regolamento interno è pubblicato sull'apposito sito web del programma di liquidazione in fase di recupero. La selezione si basa su criteri relativi all'esperienza professionale, alla capacità e al merito.

51

C3.R1 Creare le condizioni quadro per un efficace sostegno integrato agli insediamenti più svantaggiati

Traguardo

Istituzione di un comitato di sorveglianza per il sostegno agli insediamenti più svantaggiati

TERZO TRIMESTRE 1

2023

È istituito un comitato di monitoraggio tematico per il programma di ricostituzione degli insediamenti, compresi gli elementi del FSE + e del FESR, eventualmente insieme ad altri programmi analoghi di inclusione sociale. Il comitato esamina i risultati e formula raccomandazioni per aumentare ulteriormente l'efficacia del programma. Tra i membri del comitato di monitoraggio figurano i ministeri e le autorità competenti, i rappresentanti dei comuni, le organizzazioni della società civile che si occupano di inclusione sociale e inclusione dei Rom. Le organizzazioni della società civile sono selezionate in base all'esperienza professionale, alla capacità e al merito. Il comitato di sorveglianza si riunisce almeno trimestralmente. I suoi documenti, compreso il verbale, sono pubblicati sull'apposito sito web del programma.

52

C3.I1 Costruzione e ristrutturazione di alloggi sociali, miglioramento delle condizioni abitative

Traguardo

Adozione di un piano di intervento basato su diagnosi abitative per gli insediamenti coinvolti

Pubblicazione del piano di intervento sul sito web dedicato

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

L'organizzatore principale del programma di risanamento adotta un piano d'intervento per individuare le esigenze di ristrutturazione e gli insediamenti in cui costruire o acquistare nuove case sociali. In via eccezionale, le abitazioni nuove e ristrutturate a fini sociali possono essere collocate al di fuori dei 300 comuni più svantaggiati (in aree non segregate con un migliore accesso all'occupazione e ai servizi), ma in tali casi il patrimonio abitativo sociale è assegnato alle persone che vivono nei 300 comuni destinatari, che possono richiedere un alloggio in affitto mediante un invito a presentare candidature e possono, su base volontaria, spostarsi in un'abitazione al di fuori del loro insediamento. Il piano tiene conto delle indagini condotte per mappare le esigenze e la selezione dei progetti non genera rischi di segregazione. Il piano è pubblicato sull'apposito sito web del programma di risanamento.

53

C3.I1 Costruzione e ristrutturazione di alloggi sociali, miglioramento delle condizioni abitative

Obiettivo

Ristrutturazione di abitazioni

Numero

0

800

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Acquisto e ristrutturazione di almeno 800 abitazioni selezionate secondo il piano di intervento pubblicato e affittarle come case popolari. Ciò comprende interventi quali la ristrutturazione di almeno una stanza riscaldabile e di un bagno per abitazione, nonché la preparazione di punti sicuri di raccolta dell'energia elettrica, recinzioni di edifici, controllo dei roditori e insetticida. Tali abitazioni dopo la ristrutturazione sono di proprietà delle organizzazioni che attuano il programma di risanamento per almeno 20 anni e sono gestite da un'agenzia di edilizia popolare nell'ambito di un contratto di servizio pubblico. L'agenzia per l'edilizia popolare assegna il parco immobiliare agli affittuari ammissibili sotto forma di proprietà affittata, mediante un sistema di appalti pubblici.

54

C3.I1 Costruzione e ristrutturazione di alloggi sociali, miglioramento delle condizioni abitative

Obiettivo

Ristrutturazione di abitazioni supplementari

Numero

800

1 600

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Acquisto e ristrutturazione di almeno 800 abitazioni supplementari selezionate secondo il piano di intervento pubblicato. Ciò comprende interventi quali la ristrutturazione di almeno una stanza riscaldabile, un bagno per abitazione, la preparazione di punti sicuri per la raccolta dell'energia elettrica, recinzioni di edifici, il controllo dei roditori, l'insetticida. Tali abitazioni successive alla ristrutturazione sono di proprietà, gestite e affittate ai locatari ammissibili conformemente alle specifiche del traguardo 53.

55

C3.I1 Costruzione e ristrutturazione di alloggi sociali, miglioramento delle condizioni abitative

Obiettivo

Costruzione di nuovi alloggi sociali

Numero

0

200

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Costruzione di almeno 200 nuove abitazioni sociali sulla base del piano di intervento pubblicato. Gli edifici di nuova costruzione devono essere conformi ai requisiti per gli edifici a energia quasi zero. La costruzione di nuove abitazioni deve avvenire nel modo più centralizzato possibile all'interno di un comune per utilizzare abitazioni degradate e appezzamenti vuoti di terreno. Tali abitazioni di nuova costruzione sono di proprietà, gestite e affittate a locatari ammissibili conformemente alle specifiche del traguardo 53.

56

C3.I1 Costruzione e ristrutturazione di alloggi sociali, miglioramento delle condizioni abitative

Obiettivo

Costruzione di nuovi alloggi sociali supplementari

Numero

200

400

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Costruzione di almeno 200 nuove abitazioni sociali supplementari sulla base del piano di intervento pubblicato. Gli edifici di nuova costruzione devono essere conformi ai requisiti per gli edifici a energia quasi zero. La costruzione di nuove abitazioni deve avvenire nel modo più centralizzato possibile all'interno di un comune per utilizzare abitazioni degradate e appezzamenti vuoti di terreno. Tali abitazioni di nuova costruzione sono di proprietà, gestite e affittate a locatari ammissibili conformemente alle specifiche del traguardo 53.

57

C3.I2 Produzione e uso di energia rinnovabile nei comuni svantaggiati

Obiettivo

Installazione di capacità di produzione di energia rinnovabile nei comuni svantaggiati o a beneficio di questi ultimi

kWp

0

12 500

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Le centrali elettriche per la produzione di energia rinnovabile devono essere costruite in alcuni dei 300 insediamenti più svantaggiati, con una capacità produttiva di almeno 12 500 kWp.

Nei casi in cui la capacità di rete non consenta di effettuare investimenti in insediamenti di recupero all'interno dell'area amministrativa dei comuni interessati, gli impianti fotovoltaici possono eccezionalmente essere costruiti al di fuori dei 300 comuni interessati se tecnicamente giustificato, a condizione che gli introiti generati siano utilizzati per sovvenzionare il riscaldamento delle famiglie nei 300 comuni interessati.

La capacità di produzione è di proprietà delle organizzazioni che attuano il programma di riconversione per almeno 20 anni. Tali organizzazioni utilizzano le entrate nette (la differenza tra le entrate derivanti dalla vendita di energia e le spese relative al funzionamento della centrale elettrica) della produzione di energia elettrica per sostenere il fabbisogno annuo di energia elettrica a fini di riscaldamento di almeno una stanza riscaldata per almeno 2 500 famiglie vulnerabili con bambini nei 300 insediamenti, attraverso una gara d'appalto aperta. Il proprietario tiene una contabilità separata al fine di registrare e comunicare le entrate, le spese e i sostegni finanziari ridistribuiti connessi al funzionamento delle centrali elettriche.

58

C3.I2 Produzione e uso di energia rinnovabile nei comuni svantaggiati

Obiettivo

Installazione di capacità supplementari di produzione di energia rinnovabile nei comuni svantaggiati o a beneficio di questi ultimi

kWp

12 500

25 000

TERZO TRIMESTRE 4

2025

In alcuni dei 300 insediamenti più svantaggiati sono costruite ulteriori centrali per la produzione di energia rinnovabile, con una capacità produttiva di almeno 12 500 kWp.

Nei casi in cui la capacità di rete non consenta di effettuare investimenti in insediamenti di recupero all'interno dell'area amministrativa dei comuni interessati, gli impianti fotovoltaici possono eccezionalmente essere costruiti al di fuori dei 300 comuni interessati se tecnicamente giustificato, a condizione che gli introiti generati siano utilizzati per sovvenzionare il riscaldamento delle famiglie nei 300 comuni interessati.

La capacità di produzione è di proprietà delle organizzazioni che attuano il programma di riconversione per almeno 20 anni. Tali organizzazioni utilizzano le entrate nette (la differenza tra le entrate derivanti dalla vendita di energia e le spese relative al funzionamento della centrale elettrica) della produzione di energia elettrica per sostenere il fabbisogno annuo di energia elettrica a fini di riscaldamento di almeno una stanza riscaldata per almeno 2 500 (in aggiunta all'obiettivo precedente) famiglie vulnerabili con figli nei 300 insediamenti, attraverso una gara d'appalto aperta. Il proprietario tiene una contabilità separata ai fini della registrazione e della comunicazione delle entrate, delle spese e dei sostegni finanziari ridistribuiti connessi al funzionamento delle centrali elettriche.

59

C3.I3 Promuovere l'occupazione e lo sviluppo delle competenze sulla base delle specificità locali

Obiettivo

Partecipazione a programmi di socializzazione del lavoro

Numero

0

4 000

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Almeno 4 persone provenienti dagli insediamenti interessati partecipano a programmi di socializzazione del lavoro, che comprendono formazione, tutoraggio personale, servizi personalizzati e un'occupazione di almeno sei mesi. Le opere pubbliche d'arte non sono considerate come occupazione nell'ambito di questo investimento.

60

C3.I3 Promuovere l'occupazione e lo sviluppo delle competenze sulla base delle specificità locali

Obiettivo

Partecipazione aggiuntiva a programmi di socializzazione del lavoro

Numero

4 000

10 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 6 altre 000 persone provenienti dagli insediamenti interessati partecipano ai programmi per l'occupazione, conformemente alle specifiche dell'obiettivo 59.

61

C3.I4 pedagogia orientata alla Comunità

Obiettivo

Sviluppo pedagogico degli istituti pubblici di istruzione e formazione professionale negli insediamenti selezionati

Numero

0

40

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Almeno 40 istituti pubblici di istruzione e formazione professionale in insediamenti selezionati beneficiano di uno sviluppo pedagogico inclusivo. Il sostegno comprende diagnosi sociali per gli istituti di istruzione pubblica, programmi scolastici ampliati, borse di studio per le scuole secondarie che portano alla "matura", l'applicazione di metodi di insegnamento orientati alla comunità e l'orientamento professionale.

62

C3.I4 pedagogia orientata alla Comunità

Obiettivo

Sviluppo pedagogico di ulteriori istituti pubblici di istruzione e formazione professionale negli insediamenti selezionati

Numero

40

100

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 60 altri istituti pubblici di istruzione e formazione professionale in insediamenti selezionati beneficiano di uno sviluppo pedagogico inclusivo. Il sostegno comprende diagnosi sociali per gli istituti di istruzione pubblica, programmi scolastici ampliati, borse di studio per le scuole secondarie che portano alla "matura", l'applicazione di metodi di insegnamento orientati alla comunità e l'orientamento professionale.

D. COMPONENTE 4: GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE

Questa componente del piano ungherese per la ripresa e la resilienza mira ad affrontare le sfide che l'Ungheria si trova ad affrontare nella gestione delle risorse idriche, in particolare per quanto riguarda il rischio di siccità. La carenza idrica ha un effetto negativo sullo stato dei corpi idrici, degli ecosistemi e dei terreni agricoli.

L'obiettivo di questa componente è contribuire all'introduzione di soluzioni nel settore della gestione delle risorse idriche attraverso l'istituzione di un sistema di monitoraggio efficace a livello locale e nazionale e la creazione di nuove comunità di gestione sostenibile delle risorse idriche. La componente comprende anche misure volte a migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento idrico nel sito Natura 2000 Hanság e ad avviare una riflessione e ad attuare misure volte ad accelerare le misure di adattamento ai cambiamenti climatici nella gestione delle risorse idriche, in particolare attraverso la diffusione di soluzioni basate sulla natura.

Le misure di questa componente si concentrano principalmente sulla protezione delle risorse idriche sotterranee e sulla garanzia di una ritenzione ecologicamente adeguata delle risorse idriche. Il miglioramento del sistema di monitoraggio della gestione delle acque dell'Ungheria, aumentando il numero di stazioni di monitoraggio, dovrebbe contribuire a una migliore gestione dell'estrazione di acqua da parte delle autorità competenti.

La componente contribuisce a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese volte a concentrare la politica economica connessa agli investimenti sulla gestione sostenibile delle risorse idriche (raccomandazione specifica per paese 3 nel 2020 e raccomandazione specifica per paese 5 nel 2022).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

D.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

C4.R1: Sensibilizzazione

L'obiettivo della riforma è ampliare il campo di applicazione delle associazioni di agricoltori esistenti, denominate anche "comunità di irrigazione", in "comunità di gestione sostenibile delle risorse idriche", concentrandosi sulle pratiche di gestione sostenibile delle risorse idriche e sulle soluzioni sostenibili di adattamento ai cambiamenti climatici. A tal fine, la legge CXIII/2019 e il decreto governativo n. 302/2020 sono modificati per estendere il campo di applicazione delle associazioni di agricoltori esistenti. Sono istituite nuove "comunità di gestione sostenibile delle risorse idriche" per promuovere soluzioni sostenibili di gestione delle risorse idriche (tra l'altro, la ritenzione idrica) e lo scambio delle migliori pratiche. La riforma avvierà inoltre campagne di informazione sotto forma di sessioni informative organizzate dal ministero dell'Agricoltura affinché le "comunità di gestione sostenibile delle risorse idriche" di recente istituzione e tutte le comunità già esistenti migliorino la loro consapevolezza dell'importanza di una gestione sostenibile delle risorse idriche e acquisiscano il know-how di soluzioni efficaci per la sua attuazione.

La riforma comprende un minimo di 50 000 ettari di seminativi soggetti a modifiche delle pratiche agricole di risparmio idrico. 1  

La riforma sarà attuata entro il 31 marzo 2026.

C4.I2: Istituzione di un sistema di monitoraggio 2

L'obiettivo dell'investimento è contribuire alla gestione sostenibile delle risorse idriche. La conoscenza del flusso idrico nei corsi d'acqua superficiali e di altri parametri idrologici e di qualità dell'acqua della regione è un prerequisito fondamentale per una gestione sostenibile delle risorse idriche. Grazie all'investimento, le azioni dovrebbero essere intraprese sulla base dei dati in tempo reale dei sistemi di monitoraggio in caso di deterioramento qualitativo e quantitativo dello stato dei corpi idrici. L'uso del monitoraggio intelligente, gli strumenti informatici, l'interconnessione dei sistemi di dati e la funzione dinamica di pianificazione e controllo dovrebbero fornire le informazioni necessarie per la pianificazione.

L'investimento consiste nello sviluppo di un sistema globale di monitoraggio delle estrazioni idriche a livello locale e nazionale. Tale sistema di monitoraggio è utilizzato per valutare le estrazioni sia dalle acque sotterranee che dalle acque superficiali.

Tali investimenti comprendono la costruzione di stazioni idrografiche di superficie, l'installazione di apparecchiature di monitoraggio idrografico all'avanguardia e l'ulteriore sviluppo di sistemi di monitoraggio sotterraneo mediante la costruzione di nuovi pozzi di rilevamento del livello delle acque sotterranee, costruiti con una sonda di pressione integrata per i sistemi di rilevamento remoto.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

C4.I3: Protezione della natura

L'investimento è effettuato nella zona di Hanság del sistema idrico di Rábaköz-Tóköz, al fine di migliorare l'equilibrio idrico della zona Natura 2000, rendere più sicuro il suo rifornimento idrico ecologico e migliorare la ritenzione delle acque sotterranee e di superficie. L'obiettivo dell'investimento è proteggere e migliorare lo stato ecologico degli habitat protetti e degli habitat Natura 2000 di Hanság nell'area interessata di 4 950 ettari migliorando la capacità di stoccaggio delle acque sotterranee e di superficie.

Le principali attività dell'investimento si concentrano sul potenziamento del sistema di canali precedentemente sviluppato per garantire un approvvigionamento idrico equilibrato. Tenendo conto degli obiettivi di conservazione della gestione del territorio, le attività previste comprendono la necessaria ristrutturazione di alcune sezioni del letto fluviale e delle fasce di trattamento, il rinnovo di strutture per il controllo e la ritenzione idrica e la costruzione di nuove strutture.

L'investimento contribuisce a una maggiore ritenzione e a una gestione più prudente delle risorse idriche disponibili a livello locale. Si prevede che garantisca le condizioni ecologiche necessarie per la protezione degli ecosistemi delle zone umide che ospitano habitat e specie di interesse comunitario.

È data priorità alla ritenzione delle acque ricevute per precipitazioni o provenienti da corsi d'acqua naturali a monte. La progettazione del progetto comprende soluzioni sostanziali basate sulla natura per la ritenzione idrica 3 , le zone umide e il ripristino delle torbiere, in particolare N02 (ripristino e gestione delle zone umide) e N13 (ripristino dell'infiltrazione naturale nell'acquasotterranea) 4 . Nel complesso, la progettazione dà priorità all'uso di soluzioni basate sulla natura, basate sulle migliori pratiche.

Tutti i progetti che possono avere effetti significativi sull'ambiente sono soggetti a una valutazione dell'impatto ambientale (VIA) a norma della direttiva 2011/92/UE, nonché a pertinenti valutazioni nel contesto della direttiva 2000/60/CE. Le misure di mitigazione necessarie sono integrate nei progetti. I requisiti di questi progetti, come indicato sopra, possono essere deviati nella misura necessaria per conformarsi alle misure di mitigazione richieste.

È effettuata un'analisi del rischio climatico.

Gli investimenti devono inoltre rispettare le disposizioni della direttiva 2009/147/CE concernente la conservazione degli uccelli selvatici (direttiva Uccelli) e della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (direttiva Habitat).

In caso di estrazione di acqua, l'autorità competente rilascia un'autorizzazione. L'estrazione di acqua è evitata se i corpi idrici interessati sono, o si prevede che lo siano, in uno stato non buono o potenzialmente buono.

L'Ungheria deve conseguire un buono stato ecologico dei corpi idrici superficiali e sotterranei interessati dall'investimento entro il 31 dicembre 2025 (o, se è stato raggiunto, il buono stato non deve essere stato deteriorato).

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

C4.R2: Accelerare le misure di adattamento ai cambiamenti climatici nella gestione delle risorse idriche

L'obiettivo di tale riforma è quello di coinvolgere i diversi portatori di interessi sulla questione della gestione sostenibile delle risorse idriche. Al fine di adattarsi ai cambiamenti climatici, la riforma si concentra sul raggiungimento di un nuovo consenso pubblico sull'uso del suolo.

Come primo passo, sarà istituita una task force incaricata di valutare l'attuale situazione climatica nazionale, con la partecipazione di esperti internazionali. La relazione elaborata dalla task force comprende raccomandazioni ed è presentata per consultazione pubblica e nei consessi internazionali. Sulla base di tali raccomandazioni e scambi, è elaborato e attuato un piano d'azione, comprese le eventuali modifiche legislative necessarie.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2025.

D.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativi
(per i traguardi)

Quantitativi
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

63

C4.R1 Sensibilizzazione

Traguardo

Modifica della legge CXIII/2019 sull'irrigazione e del decreto governativo n. 302/2020

Entrata in vigore delle modifiche legislative

TERZO TRIMESTRE 2

2023

La legge CXIII/2019 e il decreto governativo n. 302/2020 sono modificati per estendere il campo di applicazione delle associazioni esistenti di agricoltori denominate "comunità di irrigazione" — "öntözési közöség" a "comunità di gestione sostenibile delle risorse idriche".

Le loro missioni vanno al di là delle questioni irrigue per concentrarsi sulle pratiche di gestione sostenibile delle risorse idriche, sulle soluzioni sostenibili di adattamento ai cambiamenti climatici e sulla misurazione dell'offerta e della domanda di acqua a livello microregionale. Essi valutano inoltre periodicamente le informazioni fornite dalle autorità sullo stato dei corpi idrici e forniscono informazioni periodiche sui progetti relativi all'estrazione di acqua, all'approvvigionamento idrico e alla domanda di acqua. L'attuale composizione è adeguata di conseguenza.

64

C4.R1 Sensibilizzazione

Obiettivo

Creazione di comunità di gestione sostenibile delle risorse idriche

Numero

0

100

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Sono istituite 100 nuove "comunità di gestione sostenibile delle risorse idriche" (come definite dal nuovo quadro legislativo). Le comunità esistenti devono essere adattate al nuovo quadro giuridico.

65

C4.R1 Sensibilizzazione

Traguardo

Organizzazione di sessioni informative

Le sessioni informative previste sono completate

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Il ministero dell'Agricoltura organizza sessioni informative per tutte le nuove comunità di gestione sostenibile delle risorse idriche istituite a norma dell'obiettivo 64, nonché per tutte le comunità esistenti, adattate al quadro giuridico di cui all'obiettivo 64. Tali sessioni informative sensibilizzano in merito all'importanza di pratiche sostenibili di gestione delle risorse idriche, di soluzioni naturali di ritenzione dell'acqua, dell'uso di tecniche agricole efficienti e di colture meno intensive.

66

C4.R1 Sensibilizzazione

Obiettivo

Ettari di seminativi che hanno subito modifiche alle pratiche agricole di risparmio idrico

 

Numero di ettari

0

50 000

TERZO TRIMESTRE 1

2026

50 000 ettari di seminativi a livello nazionale devono essere stati sottoposti ad almeno una delle seguenti operazioni: i) ha applicato misure volte ad aumentare il contenuto di materia organica dei suoli; II) sono passate a colture meno dispendiose d'acqua/più resistenti alla siccità; III) utilizzo di seminativi per la ritenzione idrica basata sulla natura; IV) tecniche di irrigazione a goccia e utilizzo di acqua riciclata per l'irrigazione. Inoltre, almeno il 75 % dei 50 000 ettari di seminativi summenzionati deve essere stato sottoposto a una delle pratiche di cui ai punti i), ii) e/o iii).

67

C4.I3 — Protezione della natura

Traguardo

Conseguire un buono stato ecologico dei corpi idrici superficiali e sotterranei interessati dall'investimento 3.

Pubblicazione dei risultati sul sito web delle autorità idriche nazionali

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Il monitoraggio dei corpi idrici interessati dall'investimento 3 deve essere stato effettuato al fine di garantire che i corpi idrici superficiali e sotterranei interessati dall'investimento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza si trovino in buono stato ecologico (o che, se raggiunto, tale stato non si sia deteriorato). Deve essere raggiunto un buono stato ecologico dei corpi idrici pertinenti, come definito nella direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque).

72

C4.I2 Istituzione di un sistema di monitoraggio

Traguardo

Sistema di monitoraggio globale a livello locale

Completamento

TERZO TRIMESTRE 4

2024

A livello locale è stato istituitoun sistema globale di monitoraggio delle acque sotterranee e superficiali (stato quantitativo e qualitativo), in linea con le raccomandazioni degli orientamenti per il monitoraggio delle acque sotterranee (orientamenti 15, strategia comune di attuazione, direttiva 2000/60/CE). L'aumento delle stazioni di monitoraggio a distanza riguarda le regioni in cui sono attuati gli investimenti nell'ambito di questa componente. I dati del sistema di monitoraggio sono resi pubblici. I dati del sistema di monitoraggio locale sono utilizzati per valutare le estrazioni di acqua sia dalle acque sotterranee che dalle acque superficiali nelle zone interessate dagli investimenti finanziati nell'ambito del piano. Sulla base di dati in tempo reale, il sistema di monitoraggio è utilizzato come strumento per garantire che siano adottate misure immediate in caso di deterioramento della qualità o della quantità dell'acqua.

73

C4.I2 Istituzione di un sistema di monitoraggio

Traguardo

Sistema di monitoraggio globale a livello nazionale

Completamento

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2025

A livello nazionale è stato istituitoun sistema globale di monitoraggio delle acque sotterranee e superficiali (stato quantitativo e qualitativo), in linea con le raccomandazioni degli orientamenti per il monitoraggio delle acque sotterranee (orientamenti 15, strategia comune di attuazione, direttiva 2000/60/CE). I dati del sistema di monitoraggio sono resi pubblici. Sulla base di dati in tempo reale, il sistema di monitoraggio è utilizzato come strumento per garantire l'adozione di misure immediate in caso di deterioramento della qualità o della quantità dell'acqua.

74

C4.I2 Istituzione di un sistema di monitoraggio

Obiettivo

Sviluppo di un sistema di monitoraggio globale a livello nazionale

Numero di apparecchiature installate

0

90

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Il progetto comprende la costruzione di almeno 30 nuove stazioni idrografiche superficiali e la perforazione di oltre 60 nuovi pozzi per migliorare il sistema di monitoraggio del sottosuolo. I dati prodotti dal sistema di monitoraggio sono messi tempestivamente a disposizione del pubblico.

75

C4.I3 Protezione della natura

Traguardo

Progettazione del progetto "Migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento idrico ecologico nel sito Natura 2000 Hanság"

Adozione del disegno o modello

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Adozione della progettazione del progetto volto a migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento idrico nel sito Natura 2000 Hanság.

La progettazione del progetto comprende soluzioni sostanziali basate sulla natura per la ritenzione idrica, le zone umide e il ripristino delle torbiere, in particolare N02 (ripristino e gestione delle zone umide) e N13 — ripristino dell'infiltrazione naturale nelle acque sotterranee. Nel complesso, la progettazione dà priorità all'uso di soluzioni basate sulla natura, basate sulle migliori pratiche. È fornita una descrizione delle soluzioni basate sulla natura integrate nel progetto, nonché una giustificazione per le situazioni in cui non è stato possibile adottare soluzioni basate sulla natura nella progettazione del progetto. L'infiltrazione dell'acqua dai canali attraverso le loro sponde non è considerata una soluzione basata sulla natura.

Una VIA deve essere completata in conformità della direttiva 2011/92/UE e delle pertinenti valutazioni nel contesto della direttiva 2000/60/CE e della direttiva 92/43/CEE. Tutte le misure individuate nel quadro della VIA e della valutazione a norma della direttiva 2000/60/CE e della direttiva 92/43/CEE sono integrate nel progetto.

In caso di estrazione di acqua, l'autorità competente rilascia un'autorizzazione pertinente. L'estrazione di acqua è evitata se i corpi idrici in questione sono, o si prevede siano, in uno stato non buono o potenzialmente buono.

76

C4.I3 Protezione della natura

Traguardo

Completamento del progetto "Migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento idrico ecologico nel sito Natura 2000 Hanság"

Relazione di completamento

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Relazione di completamento degli investimenti realizzati per migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento idrico ecologico nel sito Natura 2000 Hanság. Deve dimostrare che il progetto è stato completato, in linea con la concezione dell'investimento.

La relazione include una valutazione dell'uso di soluzioni basate sulla natura per la ritenzione idrica, le zone umide e il ripristino delle torbiere.

77

C4.I3 Protezione della natura

Obiettivo

Aumento della copertura combinata di ettari di infrastrutture verdi o di siti protetti o Natura 2000 interessati dal ripristino dell'idrologia naturale

Numero

0

4 950

TERZO TRIMESTRE 2

2026

La copertura combinata di infrastrutture verdi, siti protetti o siti Natura 2000 interessati dal ripristino dell'idrologia naturale aumenta di 4 950 ettari.

Ciò è misurato in base al numero di ettari ripristinati in linea con gli obiettivi di conservazione e conformemente alle disposizioni della direttiva 2009/147/CE concernente la conservazione degli uccelli selvatici (direttiva Uccelli) e della direttiva relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche 92/43/CEE (direttiva Habitat).

Inoltre, la direzione delparco nazionale Ferto-Ha nság fornisce una relazione di valutazione dell'impatto dell'investimento sul ripristino delle zone umide e delle torbiere alla luce degli obiettivi di conservazione del sito Natura 2000, compresi l'idrologia e il miglioramento dello stato degli habitat e delle specie.

78

C4.R2 Accelerare le misure di adattamento ai cambiamenti climatici nella gestione delle risorse idriche

Traguardo

Relazione della task force sulla gestione sostenibile delle risorse idriche

Pubblicazione della relazione

TERZO TRIMESTRE 4

2023

È istituita una task force per la gestione sostenibile delle risorse idriche, composta in particolare da esperti internazionali riconosciuti nel campo delle pratiche di gestione sostenibile delle risorse idriche e delle soluzioni basate sulla natura.

La task force pubblica una relazione contenente raccomandazioni riguardanti: maggiore preparazione e risposta agli eventi meteorologici estremi; monitoraggio delle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici (compresi il quadro strategico e la struttura di governance); miglioramento delle conoscenze in materia di adattamento e della consapevolezza ambientale e miglioramento dell'uso degli interventi di adattamento ai cambiamenti climatici, come le soluzioni basate sulla natura.

79

C4.R2 Accelerare le misure di adattamento ai cambiamenti climatici nella gestione delle risorse idriche

Traguardo

Attuazione di un piano d'azione basato sulle raccomandazioni elaborate dalla task force

Attuazione del piano d'azione

TERZO TRIMESTRE 2

2025

La relazione elaborata dalla task force è presentata per consultazione pubblica e nelle sedi internazionali.

Sulla base di tali raccomandazioni e scambi, è elaborato e pubblicato un piano d'azione.

La sua attuazione è completata, comprese le necessarie modifiche legislative.

E. COMPONENTE 5: TRASPORTI VERDI SOSTENIBILI

Questa componente del piano ungherese per la ripresa e la resilienza affronta la necessità di rafforzare il contributo del settore dei trasporti alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e di inquinanti, di accelerare la modernizzazione della rete di trasporto e del materiale rotabile, di aumentare l'attrattiva di modi di trasporto sostenibili, in particolare dei trasporti pubblici, e di migliorare la coesione sociale e territoriale.

L'obiettivo di questa componente è promuovere la mobilità sostenibile, rafforzare i trasporti pubblici a basse emissioni di carbonio, ridurre le esternalità negative dei trasporti (in particolare la congestione, le emissioni e gli incidenti) e fornire modi di trasporto accessibili, principalmente attraverso il rafforzamento delle infrastrutture di trasporto pubblico e dei veicoli. Le misure di questa componente dovrebbero portare a una riduzione delle emissioni dovute ai trasporti incoraggiando l'uso di modi di trasporto urbani e suburbani rispettosi dell'ambiente e più in generale rafforzando le alternative alle autovetture individuali e al trasporto merci su strada. I trasporti pubblici dovrebbero essere resi più attraenti, il che comporterebbe il passaggio di un maggior numero di utenti dall'automobile privata al trasporto pubblico. Un'infrastruttura ferroviaria più solida dovrebbe inoltre agevolare il trasferimento modale del trasporto merci. A tal fine, tale componente consiste in riforme e investimenti che promuovono il trasporto sostenibile attraverso la modernizzazione di importanti linee ferroviarie nella regione di Budapest e nel corridoio TEN-T, l'acquisto di autobus a emissioni zero per il trasporto pubblico, la modernizzazione del sistema di gestione delle linee ferroviarie e l'introduzione di un sistema uniforme di prezzi e di informazione per i trasporti pubblici.

La componente contribuisce ad attuare le raccomandazioni specifiche per paese sulla concentrazione della politica economica connessa agli investimenti sulle infrastrutture di trasporto, tenendo conto delle disparità regionali, e sulla concentrazione degli investimenti sulla transizione verde, in particolare sui trasporti sostenibili (raccomandazione specifica per paese 3 nel 2019 e 2020) e sulla riduzione della dipendenza dai combustibili fossili nei trasporti, intensificando gli sforzi in materia di efficienza energetica, in particolare attraverso l'elettrificazione (raccomandazione specifica per paese 6 nel 2022).

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle misure di attenuazione stabilite nel piano conformemente agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01).

E.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

C5.I1: Sviluppo delle capacità della rete ferroviaria suburbana

L'obiettivo dell'investimento è aumentare l'attrattiva del trasporto pubblico ferroviario nei dintorni e a Budapest attraverso l'ammodernamento di 46 km di ferrovie sulle seguenti tratte delle tre principali linee ferroviarie suburbane (HÉV):

·Szentendre — Pomáz — Budakalász — Békásmegyer (H5);

·Ráckeve — Tököl — Szigetszentmiklós — Milleniumtelep (H6);

·Csepel — ponte di Kvassay (H7).

Il sistema HÉV è un sistema ferroviario leggero autonomo, in ambiente suburbano/urbano, che deve essere aggiornato al fine di sfruttarne appieno il potenziale. L'investimento consiste nell'ammodernamento dei binari ferroviari e comprende anche l'ammodernamento delle fermate e delle stazioni lungo tali linee, la sostituzione del sistema di trazione, l'installazione di nuovi impianti di stoccaggio delle biciclette B + R e la creazione di nuovi nodi intermodali.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

C5.I2: Cambio di congestione della rete ferroviaria lungo il corridoio TEN-T

L'obiettivo dell'investimento è convogliare il traffico merci su lunga distanza verso modi di trasporto merci a basse emissioni di CO2 e migliorare l'uso del trasporto merci e passeggeri su lunghe distanze eliminando le strozzature e i vincoli di capacità nella rete ferroviaria TEN-T.

L'investimento consiste nell'ammodernamento significativo di due tratte ferroviarie elettrificate:

-La sezione della linea Almásfüzitő-Komárom, lunga 11 km, è una sezione ristretta critica attualmente soggetta a segnali lenti costanti. L'investimento deve consentire un aumento della velocità su questa sezione (velocità autorizzata di 160 km/h). Comprende anche la costruzione o l'ammodernamento di strutture di trasporto passeggeri mancanti o obsolete, quali superpassaggi o attraversamenti pedonali. L'attuazione di questa azione è completata entro il 31 marzo 2026.

-L'investimento deve ricostruire la tratta Békéscsaba — Lőkösháza, lunga 30,3 km, per consentire un aumento della velocità su tale tratta (velocità autorizzata di 160 km/h), compresa l'estensione della linea a due binari e una revisione completa con lo sviluppo del controllo del treno ETCS L2 e l'ammodernamento delle stazioni di Kétegyháza e Lőkösháza. L'attuazione di questa azione è completata entro il 30 giugno 2026.

C5.I3: Sviluppo del trasporto con autobus a emissioni zero

L'obiettivo dell'investimento è rinnovare e decarbonizzare il parco veicoli adibiti al trasporto pubblico in Ungheria attraverso la fornitura di autobus a zero emissioni in linea con la direttiva sui veicoli puliti.

L'investimento consiste nella sostituzione, da parte delle autorità locali o degli operatori di servizio pubblico, di 300 autobus che utilizzano combustibili fossili con nuovi autobus elettrici e nella costruzione dello stesso numero di punti di ricarica nel quadro del programma per i bus verdi. Il sostegno finanziario è erogato sotto forma di sovvenzione ai comuni o agli operatori di servizi (che sono ammissibili in tutte le città con più di 25 000 abitanti) a seguito di un invito a presentare proposte. Gli autobus sono utilizzati per la fornitura di servizi di trasporto pubblico di passeggeri nell'ambito di contratti di servizio pubblico. I sistemi di sicurezza dei veicoli degli autobus acquistati devono soddisfare i requisiti dell'UE.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

C5.I4: Realizzazione della gestione centrale del traffico sulle ferrovie TEN-T

L'obiettivo dell'investimento è migliorare l'affidabilità e la sicurezza della rete ferroviaria attraverso la realizzazione di un sistema di gestione centralizzato, migliorandone l'efficienza e, in ultima analisi, la sua attrattiva.

L'investimento consiste nella costruzione di un sistema centrale di gestione del traffico (KÖFI) per 239 km di principali linee ferroviarie suburbane e nazionali, con supporto informatico e informazioni ferroviarie in tempo reale. L'investimento riguarda la linea ferroviaria 70, parte della rete globale TEN-T, e le linee ferroviarie 100a e 80, parte della rete centrale TEN-T. Esso fornisce al personale addetto al controllo il monitoraggio in tempo reale delle informazioni sulla circolazione dei treni, migliorando il controllo del traffico ferroviario da un unico centro. L'investimento dovrebbe aumentare la solidità delle tratte della linea ferroviaria interessata, garantire il flusso di traffico, utilizzare le riserve di programmazione, aumentare la capacità di transitare e garantire l'uniformità delle informazioni audiovisive sui passeggeri.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

C5.I5: Sviluppo del sistema di tram e filobus di Budapest

L'obiettivo dell'investimento è migliorare l'infrastruttura di trasporto di Budapest acquistando nuovi tram e rinnovando le infrastrutture di tram e filobus. L'investimento mira a migliorare le condizioni di viaggio, aumentare la capacità di trasporto e fornire una maggiore copertura territoriale con l'uso di veicoli nuovi.

L'investimento sostiene l'acquisto di nuovi veicoli efficienti sotto il profilo energetico con zero emissioni dirette di CO2 dallo scarico per sostituire i vecchi veicoli. L'investimento sostiene inoltre l'infrastruttura relativa ai sistemi di tram e filobus ristrutturando una serie di elementi importanti dell'infrastruttura di trasporto quali fermate, stazioni, binari e altri sviluppi su piccola scala.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

C5.R1: Introduzione di un unico sistema nazionale di tariffe, biglietterie e informazioni sui passeggeri per autobus e ferrovia da parte dell'autorità nazionale dei trasporti pubblici

L'obiettivo di questa riforma è facilitare l'uso del trasporto pubblico in modo multimodale, consentendo una combinazione più agevole di servizi di trasporto ferroviario e mediante autobus attraverso l'introduzione di un sistema unico di tariffe, biglietteria e informazione dei passeggeri da parte dell'autorità nazionale dei trasporti pubblici di recente istituzione a livello nazionale.

La riforma consiste nell'introduzione di un sistema unico nazionale per le tariffe, l'emissione di biglietti e l'informazione dei passeggeri per i vari modi di trasporto pubblico (autobus e treni locali e interurbani) attraverso strumenti digitali. L'infrastruttura per la consegna dei biglietti elettronici non rientra in questa riforma e non è finanziata nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

La riforma istituisce il quadro normativo pertinente. In particolare, sarà istituita un'autorità nazionale di trasporto pubblico e un nuovo regolamento stabilirà il quadro istituzionale in termini di metodi e procedure per il nuovo sistema tariffario, i sistemi di biglietti e la disponibilità di informazioni per i passeggeri.

La riforma mette inoltre in funzione la necessaria infrastruttura di biglietteria, in particolare i distributori automatici di biglietti, una piattaforma per i viaggi in tempo reale e le informazioni tariffarie, tra cui treno, autobus e trasporto locale, un portale OpenData contenente i dati sul trasporto passeggeri e un sistema di informazione in tempo reale dei passeggeri.

La riforma consentirà agli utenti di acquistare biglietti per l'intero paese, richiedere informazioni sugli orari e verificare la situazione attuale del traffico attraverso un'unica piattaforma. Il sistema risultante tratta tutti i viaggi di interscambio ferroviario-autobus come un'unica entità, fornisce informazioni aggregate ed emette un unico biglietto per l'intero tragitto. L'orario e le informazioni in tempo reale sono accessibili al pubblico e visualizzate nelle stazioni ferroviarie e degli autobus.

Il sistema è non discriminatorio e basato su formati per lo scambio di dati conformi ai requisiti dell'UE (⇨) ed è conforme ai compiti dell'autorità nazionale dei trasporti pubblici a tutti i livelli e nell'area di servizio delle imprese di trasporto regionali.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2025.

E.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Milestone/

Obiettivo

Nome

Qualitativi 
(per i traguardi)

Indicatori quantitativi (per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

80

C5.I1 Sviluppo di capacità della rete ferroviaria suburbana

Traguardo

Firma dei contratti di lavori per il rinnovo e l'estensione delle linee H5, H6 e H7

Firma dei contratti

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Completamento della procedura di appalto pubblico aperta per l'ammodernamento e l'ampliamento delle linee ferroviarie suburbane per le seguenti tratte ferroviarie suburbane elettrificate:
Szentendre — Pomáz — Budakalász — Békásmegyer (H
5);
— Ráckeve — Tököl — Szigetszentmiklós — Milleniumtelep (H
6);
— Csepel — ponte di Kvassay (H
7).
I contratti firmati comprendono la ristrutturazione del binario per un totale di
46 km (l'azione non comprende il tratto Batthyány tér-Békásmegyer per una lunghezza di 10 km), l'alimentazione elettrica (sistema di trazione a 1 V CC), la ricostruzione dei punti di arresto e degli attraversamenti.

81

C5.I1 Sviluppo di capacità della rete ferroviaria suburbana

Traguardo

Preparazione fisica del 50 % per l'estensione della rete ferroviaria suburbana

Relazione dell'ingegnere confermata per il 50 % di prontezza fisica

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Relazione dell'ingegnere indipendente indicante il progresso tecnico e il completamento dei contratti di lavori firmati per: costruzione e ristrutturazione di linee ferroviarie, stazioni e fermate.

82

C5.I1 Sviluppo di capacità della rete ferroviaria suburbana

Obiettivo

Ristrutturazione di linee ferroviarie non TEN-T (H5, H6 e H7)

 

km

46

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Linea ferroviaria ristrutturata km sulle tratte previste conformemente alle specifiche tecniche stabilite nel bando di gara.
Con l'investimento, un'infrastruttura ferroviaria suburbana ad alta velocità completamente modernizzata con la sostituzione di un sistema di trazione a
1 V CC, eliminando le restrizioni di velocità.

83

C5.I1 Sviluppo di capacità della rete ferroviaria suburbana

Obiettivo

Ristrutturazione di stazioni ferroviarie e fermate

 

Numero

32

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Completamento del potenziamento di 22 fermate e di 10 stazioni lungo le linee H5, H6 e H7 fornendo collegamenti intermodali: Parcheggio P + R con almeno 1 posti  a sedere. Tutte le fermate e le stazioni sono rese accessibili ai gruppi con esigenze specifiche, comprese le piattaforme elevate che garantiscono connessioni senza barriere tra veicoli e piattaforme.

84

C5.I1 Sviluppo di capacità della rete ferroviaria suburbana

Obiettivo

Trasformatori di corrente nuovi o ammodernamento completo dei trasformatori di corrente esistenti

Numero

2

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Installazione di nuovi trasformatori di corrente o ristrutturazione completa e messa in servizio di trasformatori di corrente esistenti.

85

C5.I1 Sviluppo di capacità della rete ferroviaria suburbana

Obiettivo

Nuovi depositi di biciclette B + R presso le fermate di HÉV

Numero

1 500

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Installazione di nuovi depositi di biciclette B + R presso varie fermate e stazioni HÉV per un totale di 1 biciclette 500.

86

C5.I1 Sviluppo di capacità della rete ferroviaria suburbana

Obiettivo

Nuovo autobus intermodale — hub HÉV

Numero

3

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Creazione di tre nodi intermodali lungo le linee HÉV ristrutturate nell'agglomerato di Budapest, che consentono il trasferimento diretto dei passeggeri tra autobus e treni.

87

C5.I2 Trasferimento della congestione della rete ferroviaria sul corridoio TEN-T

Traguardo

Firma di un contratto per la ristrutturazione della linea ferroviaria (Almásfüzitő-Komárom)

Firma del contratto di lavori

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Firma dei contratti di lavori per il rinnovo della linea ferroviaria (tratta Almásfüzítő-Komárom) a seguito di una procedura di appalto pubblico aperta.

88

C5.I2 Trasferimento della congestione della rete ferroviaria sul corridoio TEN-T

Obiettivo

Messa in servizio della linea ferroviaria ristrutturata (Almásfüzitő-Komárom)

 

km

11

TERZO TRIMESTRE 1

2026

La linea ferroviaria ristrutturata deve essere messa in servizio, garantendo una velocità di 160 km/h e un carico per asse di 225 kN sull'intero tratto di linea di 11 km. Essa comprende la ricostruzione della strada principale n. 1 a un livello separato, nonché l'ammodernamento della catenaria e del sistema di approvvigionamento energetico, rendendo le apparecchiature di interblocco ad alta velocità. Comprende anche la costruzione/l'ammodernamento di impianti mancanti o obsoleti, tra cui:
• Costruzione di
3,9 km di binari

• Nuovo impianto di rotazione

• Ricostruzione di 2 km di catenaria

• Cinque nuovi passaggi pedonali

• Due attraversamenti da ricostruire

• Costruzione di un superamento per auto, pedoni e ciclisti

• Costruzione di pareti antirumore.

89

C5.I2 Trasferimento della congestione della rete ferroviaria sul corridoio TEN-T

Traguardo

Firma di un contratto per la ristrutturazione del tratto della linea ferroviaria Békéscsaba-Lőkösháza

Firma del contratto di lavori

TERZO TRIMESTRE 2

2021

Firma dei contratti di lavori per il rinnovo della linea ferroviaria (Békéscsaba-Lőkösháza) a seguito di una procedura di appalto pubblico aperta.

90

C5.I2 Trasferimento della congestione della rete ferroviaria sul corridoio TEN-T

Obiettivo

Messa in servizio della linea ferroviaria rinnovata (tratta Békéscsaba-Lőkösháza)

km

30,3

TERZO TRIMESTRE 2

2026

La tratta della linea ferroviaria Békéscsaba-Lőkösháza ristrutturata deve essere messa in servizio, garantendo una velocità di 160 km/h e un carico per asse di 225 kN. Essa comprende la costruzione di un secondo binario parallelo, lo sviluppo del sistema ETCS di controllo dei treni di livello 2 e l'ammodernamento delle stazioni di Kétegyháza e Lőkösháza.

91

C5.I3 Sviluppo del trasporto con autobus a zero emissioni

Traguardo

Firma delle convenzioni di sovvenzione per l'acquisto di nuovi autobus elettrici e l'installazione di punti di ricarica

Firma delle convenzioni di sovvenzione con i comuni o le imprese di trasporto pubblico di passeggeri

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Firma delle convenzioni di sovvenzione concluse con tutti i destinatari finali selezionati (sono ammissibili i comuni e le società di servizi di trasporto pubblico in tutte le città con più di 25 000 abitanti) a seguito di un invito aperto e trasparente a presentare proposte e di un processo di selezione per l'acquisto di 300 nuovi autobus con solo trazione elettrica. La selezione dei destinatari finali garantisce la sostituzione del maggior numero possibile di veicoli obsoleti.

92

C5.I3 Sviluppo del trasporto con autobus a zero emissioni

Obiettivo

Messa in servizio di autobus elettrici supplementari e relativi punti di ricarica

 

Numero

100

TERZO TRIMESTRE 1

2025

100 autobus elettrici e lo stesso numero di punti di ricarica messi in servizio in sostituzione di almeno lo stesso numero di vecchi autobus a combustibili fossili.

93

C5.I3 Sviluppo del trasporto con autobus a zero emissioni

Obiettivo

Messa in servizio di autobus elettrici supplementari e relativi punti di ricarica

 

Numero

100

300

TERZO TRIMESTRE 4

2025

300 autobus elettrici e lo stesso numero di punti di ricarica messi in servizio in sostituzione di almeno lo stesso numero di vecchi autobus a combustibili fossili.

94

C5.I4 Attuazione della gestione centrale del traffico sulle ferrovie TEN-T

Traguardo

Firma di un contratto per l'istituzione di un sistema centrale di gestione del traffico

Firma dei contratti di lavori

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Firma di un contratto per la costruzione di un sistema centrale di gestione del traffico che operi su tre tratte ferroviarie principali (70, 100a e 80) a seguito di una procedura di appalto pubblico aperta, comprendente le necessarie apparecchiature di interblocco e le parti di telecomunicazione.

95

C5.I4 Attuazione della gestione centrale del traffico sulle ferrovie TEN-T

Obiettivo

Installazione del sistema centrale di gestione del traffico in esercizio su linee ferroviarie suburbane e altre grandi linee ferroviarie

km

239

TERZO TRIMESTRE 2

2026

È istituito un sistema centrale di gestione del traffico. L'investimento comprende la realizzazione della gestione centrale del traffico sulle due linee ferroviarie suburbane più trafficate a Budapest (70 e 100a) e su una linea ferroviaria rurale principale (80) per una lunghezza totale di 239 km. L'investimento comprende anche la ristrutturazione e la sostituzione delle apparecchiature di segnalazione, la costruzione/l'ampliamento della linea aerea, la costruzione/l'ampliamento dei centri KÖFI in tre siti, lo sviluppo di un sistema di sicurezza (telecamere di sorveglianza, illuminazione), lo sviluppo di un moderno sistema di informazione dei passeggeri e la costruzione delle necessarie reti di dati sulle telecomunicazioni.

366

C5.I5 Sviluppo del sistema tram e filobus di Budapest

Traguardo

Firma di una convenzione di sovvenzione tra il governo e la città di Budapest per l'acquisto di tram, filobus e relative infrastrutture

Convenzione di sovvenzione firmata

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Per l'acquisto di tram è conclusa una convenzione di sovvenzione tra il governo e la città di Budapest. La convenzione di sovvenzione fornisce informazioni dettagliate su tutti i risultati tangibili nell'ambito di tale investimento e sul relativo calendario.

367

C5.I5 Sviluppo del sistema tram e filobus di Budapest

Obiettivo

Messa in servizio dei tram recentemente acquistati e delle relative infrastrutture

Numero

51

TERZO TRIMESTRE 2

2026

51 nuovi tram per Budapest, di cui 46 più brevi e 5 più lunghi sono acquistati e messi in funzione.

Gli investimenti complementari connessi all'acquisto di nuovi tram devono essere completati: ricostruzione delle stazioni, comprese le fermate finali; la parziale ristrutturazione delle carreggiate.

368

C5.I5 Sviluppo del sistema tram e filobus di Budapest

Obiettivo

Messa in servizio di un nuovo convertitore di potenza per il sistema di filobus

Numero

1

TERZO TRIMESTRE 2

2026

È messo in servizio un nuovo convertitore di potenza per il sistema di filobus. Gli investimenti infrastrutturali relativi ai filobus sono completati, compresi i cavi aerei per i filobus; interruttori a fili; filobus — traverse tranviarie.

96

C5.R1 Realizzazione di un sistema unico nazionale di tariffe, biglietterie e informazioni passeggeri per autobus e ferrovia da parte dell'autorità nazionale dei trasporti pubblici

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione che istituisce il quadro istituzionale, le procedure e i processi

Disposizione nella legislazione che indica l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Entrata in vigore della modifica della legge sui servizi di trasporto passeggeri che istituisce un'autorità nazionale per i trasporti pubblici.

Entrata in vigore della normativa e dei regolamenti di attuazione che istituiscono il quadro istituzionale, le procedure e i processi relativi al sistema tariffario, alle procedure di informazione dei passeggeri, ai flussi di lavoro tra l'Autorità nazionale dei trasporti pubblici e gli operatori di servizio pubblico, ai quadri dei contratti di servizio pubblico, alla corrispondenza e alla gestione delle emergenze. Tale legislazione è in linea con i regolamenti sui diritti dei passeggeri ed è elaborata dopo un'analisi della sicurezza delle informazioni e delle procedure in vigore.

97

C5.R1 Realizzazione di un sistema unico nazionale di tariffe, biglietterie e informazioni passeggeri per autobus e ferrovia da parte dell'autorità nazionale dei trasporti pubblici

Traguardo

Infrastruttura di biglietteria e sviluppo di una piattaforma di informazione

Entrata in funzione di un'infrastruttura di biglietteria e disponibilità della piattaforma di informazione

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Entrata in funzione di un'infrastruttura di biglietteria e dei relativi servizi per l'infrastruttura del sistema OpenData BI.

La piattaforma per le informazioni sui viaggi e sulle tariffe in tempo reale è disponibile su una piattaforma pubblica e attraverso un'interfaccia per programmi applicativi.

98

C5.R1 Realizzazione di un sistema unico nazionale di tariffe, biglietterie e informazioni passeggeri per autobus e ferrovia da parte dell'autorità nazionale dei trasporti pubblici

Traguardo

Introduzione di un portale OpenData

e di un sistema di informazione dei passeggeri in tempo reale

Il portale OpenData è a disposizione del pubblico ed è installato un sistema di informazione dei passeggeri in tempo reale

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Al momento della registrazione, l'autorità nazionale dei trasporti pubblici mette a disposizione del pubblico un portale OpenData contenente i dati relativi al trasporto passeggeri, in particolare orari, informazioni di viaggio in tempo reale, tariffe e biglietteria.

Il sistema di informazione dei passeggeri in tempo reale, compresa l'occupazione dei veicoli, è installato presso le stazioni ferroviarie, le fermate dei treni e le stazioni centrali degli autobus.

F. COMPONENTE 6: Energia — transizione verde

Questa componente del piano ungherese per la ripresa e la resilienza affronta diverse sfide del settore energetico. L'obiettivo della componente è contribuire al conseguimento degli obiettivi dell'Ungheria in materia di clima ed energia per il 2030, tenendo conto anche della necessità di aumentare l'ambizione degli Stati membri nel contesto dell'obiettivo dell'UE per il 2030 di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55 % rispetto ai livelli del 1990. La strategia energetica nazionale 2030 e il piano nazionale per l'energia e il clima mirano a rafforzare la sovranità e la sicurezza energetica riducendo la dipendenza dalle importazioni, garantendo un approvvigionamento energetico a prezzi accessibili per la popolazione e decarbonizzando la produzione di energia, compreso l'aumento della quota di produzione di energia da fonti rinnovabili.

In tale contesto, la componente mira a creare capacità supplementari basate su fonti energetiche rinnovabili e, in ultima analisi, a ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Le modifiche del quadro giuridico stabiliscono il contesto normativo favorevole al conseguimento di tale obiettivo. Al fine di integrare le capacità di produzione di energia da fonti rinnovabili nella rete elettrica in modo sicuro e flessibile, la componente sostiene gli investimenti connessi allo sviluppo della rete e gli investimenti negli impianti di stoccaggio dell'energia elettrica. L'investimento nei contatori intelligenti dovrebbe contribuire all'ottimizzazione della domanda di energia elettrica a lungo termine. La componente comporta inoltre la creazione di una capacità supplementare di produzione di energia rinnovabile sostenendo l'installazione di sistemi di pannelli solari residenziali. Inoltre, al fine di affrontare le sfide connesse all'inquinamento atmosferico e all'efficienza energetica, fornisce sostegno alle famiglie per l'installazione di sistemi di riscaldamento elettrici e per la sostituzione delle finestre, oltre ai sistemi di pannelli solari e alle unità di stoccaggio.

Le misure nell'ambito di questa componente sono in grado di contribuire alla transizione verde e al conseguimento dell'obiettivo della neutralità climatica entro il 2050.

Lo sviluppo di reti intelligenti basato su soluzioni tecniche innovative è un passo importante verso la digitalizzazione. Lo sfruttamento dei dati attraverso soluzioni digitali garantisce una migliore previsione degli equilibri tra domanda e offerta e una migliore regolamentazione della produzione di energia.

La componente contribuisce all'autonomia strategica e alla sicurezza dell'Ungheria nel quadro degli obiettivi europei. Il potenziamento delle capacità di produzione di energia rinnovabile porterà a una maggiore sovranità energetica attraverso l'aumento della quota di fonti energetiche interne. Lo sviluppo della rete contribuisce inoltre a migliorare la sicurezza della rete elettrica.

Gli investimenti dovrebbero inoltre contribuire alla creazione di posti di lavoro a livello locale, anche per il settore delle PMI.

La componente contribuisce a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese relative alla necessità di concentrarsi sulle transizioni verde e digitale, in particolare sulla produzione e sull'uso puliti ed efficienti dell'energia (raccomandazione specifica per paese n. 3 nel 2020) e di porre l'energia e l'efficienza energetica e delle risorse a basse emissioni di carbonio al centro della politica economica orientata agli investimenti (raccomandazione specifica per paese n. 3 nel 2019). Contribuisce inoltre ad affrontare la raccomandazione specifica per paese 6 del 2022 relativa alla necessità di ridurre la dipendenza complessiva dai combustibili fossili accelerando la diffusione delle energie rinnovabili, razionalizzando le procedure di autorizzazione e l'ammodernamento dell'infrastruttura elettrica, nonché "intensificando gli sforzi sulle misure di efficienza energetica.

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)    

F.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

C6.R1: Trasformazione della regolamentazione dell'energia elettrica

L'obiettivo della riforma è migliorare il quadro giuridico del mercato ungherese dell'energia elettrica modificando la legge LXXXVI del 2007 sull'energia elettrica e modificando alcuni relativi decreti governativi, tra cui il decreto governativo 273/2007 (X.19), 389/2007 (XII.23) e 299/2017 (X.17).

La presente riforma prevede l'introduzione di una contabilità separata per l'energia elettrica immessa in rete e per l'elettricità consumata dalla rete. L'Ungheria introduce questo sistema di contabilità separata per tutti i prosumatori esistenti 10 anni dopo l'installazione dei loro sistemi di pannelli solari.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2023.

C6.R2: Incoraggiare lo sviluppo dell'energia eolica onshore

L'obiettivo della misura è consentire lo sviluppo di ulteriori capacità di produzione di energia eolica onshore in Ungheria eliminando le attuali restrizioni generali sull'installazione di centrali eoliche e creando "zone di passaggio" in cui sono incoraggiati gli investimenti nell'energia eolica.

La riforma modificherà, previa consultazione pubblica, il quadro legislativo attualmente applicabile al fine di eliminare inutili restrizioni all'installazione di centrali eoliche nel paese, in particolare per quanto riguarda la distanza di arresto per le turbine eoliche (distanza tra gli impianti eolici e le zone residenziali o altre zone interessate), l'altezza delle turbine eoliche (o il diametro massimo delle pale dei rotori dei reattori eolici) e la capacità di potenza delle turbine. Le restrizioni sono eliminate o definite in modo da consentire un'installazione efficace delle centrali eoliche e in linea con i parametri di riferimento europei e le migliori pratiche comparabili. I regolamenti modificati possono includere requisiti minimi relativi alla sicurezza tecnica, alla protezione della salute umana e animale e all'ambiente e le autorità locali possono imporre requisiti giustificati. I regolamenti modificati non introducono altri ostacoli, quali restrizioni basate su dimensioni, capacità o altezza.

La riforma introdurrà inoltre, previa consultazione pubblica, "zone di riferimento" per le centrali eoliche, in linea con l'approccio della proposta della Commissione di cui al documento COM (2022) 222 del 18 maggio 2022.

Per "zone di riferimento" si intendono luoghi specifici particolarmente adatti all'installazione di centrali eoliche. Tali aree sono definite sulla base di criteri oggettivi quali la densità dell'energia eolica o la velocità del vento. La legislazione che istituisce tali zone stabilisce inoltre specifiche procedure di autorizzazione semplificate per l'installazione di centrali eoliche in tali zone, che si traducono in procedure più semplici e in termini più brevi.

La riforma sarà attuata entro il 31 marzo 2023.

C6.R3: Migliorare le procedure di rilascio delle autorizzazioni per i progetti di energia rinnovabile

L'obiettivo della misura è sostenere la diffusione di progetti nel settore delle energie rinnovabili agevolando le procedure di rilascio delle autorizzazioni.

La riforma istituisce una procedura integrata per l'autorizzazione di tutela ambientale e per l'autorizzazione alla costruzione di centrali solari ed eoliche con una capacità installata superiore a 0,5 MW. Ciò garantisce un periodo di tempo effettivo più breve per l'autorizzazione. Oltre i 75 giorni, l'assenza di risposta da parte dell'amministrazione comporta il rilascio dell'autorizzazione. La riforma istituisce inoltre uno sportello unico che funga da punto di contatto unico per gli investitori per la gestione e la consegna di tali autorizzazioni integrate.

La riforma semplificherà inoltre le procedure di connessione alla rete per i piccoli impianti fotovoltaici (inferiori a 0,8 kW). Per questi è necessaria solo la registrazione prima dell'installazione, senza che sia necessario presentare una richiesta di autorizzazione. L'investitore non è tenuto a firmare un contratto specifico con il gestore del sistema di distribuzione (DSO) per l'utilizzo del piccolo impianto fotovoltaico e la registrazione sostituisce il contratto di connessione per il piccolo impianto fotovoltaico. I termini per la connessione della piccola centrale elettrica non sono superiori a due mesi, a meno che il motivo del ritardo esuli dalle competenze del rispettivo DSO.

Al fine di promuovere la diffusione dell'energia solare, la cessazione temporanea, introdotta di recente, della possibilità per i sistemi fotovoltaici residenziali di nuova costruzione (fino a 50 kVA) di fornire energia elettrica alla rete è eliminata quanto prima e comunque entro il 31 dicembre 2024. A tal fine, l'autorità ungherese di regolamentazione dell'energia e dell'utilità pubblica (MEKH) riesamina periodicamente, almeno ogni sei mesi, tale limitazione temporanea, a livello regionale, in collegamento con il gestore del sistema di trasmissione (TSO) e i DSO, sulla base di criteri tecnici e oggettivi. Non appena il risultato della valutazione stabilisce che la rete è in grado di integrare l'energia elettrica prodotta, la restrizione è revocata, se del caso a livello regionale.

La riforma sarà attuata entro il 31 marzo 2023.

C6.R4: Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della connessione alla rete

L'obiettivo della misura è aumentare la trasparenza e la prevedibilità della procedura coordinata di connessione alla rete per gli investimenti nelle energie rinnovabili dipendenti dalle condizioni meteorologiche e, in ultima analisi, aumentare la disponibilità delle connessioni alla rete.

La riforma modifica la legislazione pertinente sulle procedure di connessione alla rete per garantire un approccio non discriminatorio tra le tecnologie di generazione di energia elettrica. Le richieste di connessione che superano i limiti di connessione sono sempre accettate a condizione che gli investitori soddisfino i requisiti in materia di capacità di bilanciamento e paghino le spese di connessione diretta. La normativa definisce il livello massimo di capacità di bilanciamento che può essere richiesto. Tale massimale è oggettivamente giustificato e proporzionato, non supera il 30 % ed è gradualmente ridotto.

La riforma aumenta inoltre la trasparenza della procedura di connessione alla rete con diverse azioni di sensibilizzazione e promozione di decisioni informate da parte dei partecipanti al mercato. Tra queste figurano, in particolare, la pubblicazione periodica delle richieste accettate e respinte, delle proiezioni aggiornate delle capacità di connessione alla rete e di esempi semplificati per i diversi tipi di connessione, nonché l'organizzazione di forum per la condivisione delle informazioni per gli operatori del mercato. Per migliorare l'efficacia della procedura, il TSO e i DSO creano inoltre l'infrastruttura informatica necessaria per raccogliere e utilizzare i dati provenienti dai contatori intelligenti installati.

La riforma contribuirà alla capacità dell'Ungheria di aumentare in modo significativo la capacità delle centrali solari ed eoliche collegate alla rete a livello nazionale. Una banca dati governativa monitora i progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi corrispondenti.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.

C6.R5: Rafforzamento dei requisiti di efficienza energetica

L'obiettivo della misura è migliorare l'efficienza energetica degli edifici in Ungheria, che dovrebbe contribuire a ridurre il consumo energetico degli edifici e quindi l'esposizione al gas russo.

La riforma introduce norme minime di efficienza energetica (almeno il 30 % di riduzione del consumo energetico) per i regimi di sostegno alla ristrutturazione degli edifici finanziati con fondi dell'UE.

La riforma sarà attuata entro il 31 marzo 2023.

C6.I1: Sviluppo classico e intelligente delle reti per i gestori dei sistemi di trasmissione e di distribuzione

Lo scopo dell'investimento è sviluppare la rete elettrica al fine di garantire l'integrazione sicura delle capacità supplementari che saranno create dalle fonti energetiche rinnovabili e aumentare la flessibilità del sistema. Conformemente alla strategia di politica energetica dell'Ungheria, l'Ungheria intende aumentare la quota di energie rinnovabili nel suo mix energetico e triplicare l'attuale capacità delle centrali solari nazionali entro il 2030. Ciò richiede un accesso sufficiente alla rete e la necessaria capacità di rete. La rete di trasmissione e distribuzione deve essere sviluppata per essere in grado di far fronte a queste sfide.

Pertanto, l'investimento contribuirà all'eliminazione di alcune delle scarse capacità di rete e all'integrazione sicura della produzione supplementare derivante dall'aumento della capacità di produzione di energia rinnovabile. Gli investimenti comprendono in particolare elementi di sviluppo, quali la costruzione e gli aggiornamenti della rete ad alta/media/bassa tensione, nuovi impianti di sottostazione, sostituzioni ed estensioni dei trasformatori di sottostazione, costruzione e sostituzione dei controlli, nonché sviluppi in materia di digitalizzazione.

Il completamento dell'investimento consistente nella maggiore capacità di integrazione nella rete delle centrali elettriche che utilizzano fonti di energia rinnovabili si traduce in una capacità supplementare di 3 609 MW entro il 30 giugno 2026 attraverso azioni nell'ambito del presente investimento.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

C6.I2: Sostegno all'uso di pannelli solari residenziali e alla modernizzazione del riscaldamento

L'obiettivo della misura è il potenziamento delle capacità residenziali di produzione di energia rinnovabile, l'aumento dell'efficienza energetica che comporta una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e la riduzione dell'inquinamento atmosferico derivante da soluzioni di riscaldamento obsolete (come il particolato e l'anidride solforosa). Questa misura va a beneficio delle famiglie esposte a un rischio di povertà energetica superiore alla media. A tal fine, il livello di reddito del beneficiario è determinato sulla base di una delle due possibilità seguenti: persone con un reddito inferiore al salario medio nazionale o famiglie con un reddito medio pro capite inferiore alla media nazionale, entrambe stabilite sulla base delle statistiche dell'Ufficio statistico centrale ungherese.

La misura sostiene due tipi di attività. Il primo tipo di attività è l'installazione di sistemi di pannelli solari sulle strutture del tetto per autoconsumo. Il secondo tipo di attività consiste nell'installazione di sistemi di pannelli solari sulle strutture del tetto per autoconsumo, abbinata alla sostituzione delle finestre, alla creazione di capacità di stoccaggio (massimo 14 kWh) e all'installazione di sistemi di riscaldamento elettrico (pompe di calore, se necessario accompagnate da pannelli elettrici in funzione delle circostanze tecniche dell'edificio che beneficia del sostegno). La misura va a beneficio di 30 974 famiglie, di cui almeno 7 385 devono effettuare l'investimento rientrante nel secondo tipo di attività.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

C6.I4: Installazione di impianti di stoccaggio dell'energia della rete per i partecipanti al mercato 5  

L'obiettivo di questo investimento è fornire ai partecipanti al mercato già presenti o che desiderano entrare nel mercato del bilanciamento (ad esempio aggregatori, produttori di energia elettrica e grandi consumatori industriali) l'accesso a tecnologie che forniscono un servizio di flessibilità senza inquinamento.

Questa misura sostiene i partecipanti al mercato nell'installazione di impianti di stoccaggio dell'energia della rete.

I destinatari sono selezionati mediante un invito pubblico a presentare proposte. Nel processo di selezione, le proposte di progetti da attuare con tecnologie diverse sono valutate e selezionate sulla base di un'analisi costi-benefici, garantendo in tal modo un processo di selezione tecnologicamente neutro, incentrato sul rapporto costo/efficacia totale. I destinatari sono tenuti a introdurre in tutto o in parte la capacità derivante dall'impianto di stoccaggio dell'energia elettrica sovvenzionato nel mercato del bilanciamento.

La capacità totale dello stoccaggio di energia elettrica installato nell'ambito del mercato di bilanciamento a seguito di tale investimento è di almeno 885 MWh.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

C6.I5: Diffusione della misurazione intelligente

L'obiettivo della misura è sostenere l'acquisto e l'installazione di contatori intelligenti.

L'applicazione dei contatori intelligenti dovrebbe svolgere un ruolo importante come strumento da punto a punto per la determinazione accurata dei profili dei consumatori e l'ottimizzazione della domanda di energia elettrica, e le loro funzioni di raccolta e comunicazione dei dati saranno sfruttate anche in molti altri settori di applicazione. I contatori intelligenti devono essere controllabili a distanza, essere in grado di commutare la potenza nominale del contatore in caso di misurazione diretta, essere in grado di assicurare la controllabilità e disporre di un modulo di comunicazione. L'introduzione dei contatori intelligenti e delle tariffe flessibili che si basano su di essi dovrebbe fornire la base per le risposte sul versante della domanda a lungo termine, il che dovrebbe contribuire a creare flessibilità nel sistema elettrico a lungo termine.

La legislazione nazionale prevede l'installazione di contatori intelligenti nel luogo di consumo di determinati tipi di consumatori. A norma del decreto governativo 273/2007 (X. 19.) sull'attuazione di talune disposizioni della legge LXXXVI del 2007 sull'energia elettrica, è necessario installare un contatore intelligente per gli utenti collegati a bassa tensione in caso di consumo annuo pari o superiore a 5 000 kWh; nel caso di nuove connessioni con potenza assorbita di 3x32 A ma non superiore a 3x80 A; e per gli utenti che già dispongono di una piccola centrale elettrica di dimensioni domestiche o che dovranno installare tale sistema in futuro. L'investimento contribuisce alla diffusione dei contatori intelligenti.

I destinatari dell'investimento sono i gestori dei sistemi di distribuzione, sulla base di un invito a presentare progetti prioritari. I gestori dei sistemi di distribuzione ricevono la sovvenzione in proporzione al numero di siti fisici necessari per installare contatori intelligenti nelle aree geografiche in cui operano.

La misura si traduce in un numero totale di almeno 290 680 contatori intelligenti di nuova installazione.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

C6.I6: Investimenti a favore dell'efficienza energetica negli edifici pubblici

Questo investimento mira a migliorare la prestazione energetica degli edifici pubblici.

L'investimento comporta una riduzione complessiva del consumo di energia primaria attraverso miglioramenti dell'efficienza energetica negli edifici pubblici con una superficie coperta totale di 388 000 metri quadrati, con particolare attenzione alla regione di Budapest. A tal fine sono effettuati investimenti nella gestione energetica degli edifici, ad esempio migliorando l'isolamento degli edifici, le prestazioni termiche degli edifici, la riduzione della perdita di calore,l' ammodernamento del riscaldamento, l'attuazione di sistemi digitali di gestione dell'energia per ridurre la domanda di energia e/o la riqualificazione energetica dei sistemi di illuminazione interna esistenti, l'uso di energie rinnovabili per gli edifici pubblici e attività a sostegno dell'adattamento degli edifici pubblici ai cambiamenti climatici. Il sostegno agli impianti di riscaldamento a gas non supera il massimo del 20 % della dotazione complessiva per questa misura.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

F.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

E segg. Numero

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativi
(per i traguardi)

Quantitativi
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

99

C6.R1 Trasformazione della regolazione dell'energia elettrica

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche legislative al decreto governativo 273/2007. (X.19.)

ENrovare in vigore la modifica legislativa, compreso il regolamento lordo

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Entrata in vigore della modifica del decreto governativo 273/2007 (X.19) per quanto riguarda le norme sul regime obbligatorio di regolamento lordo per i prosumatori. Il decreto garantisce che, a decorrere dal 1º gennaio 2023, i prosumatori che beneficiano del sostegno finanziario pubblico per l'installazione delle loro unità di produzione di energia elettrica contabilizzino separatamente la quantità di energia prodotta e la quantità di energia consumata.

100

C6.R2 Incoraggiare lo sviluppo dell'energia eolica onshore

Traguardo

Modifica della legislazione a favore dell'utilizzo dell'energia eolica

Entrata in vigore della normativa modificata

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Entrata in vigore della normativa modificata che elimina le inutili restrizioni all'installazione di centrali eoliche per l'intero paese.

La legislazione consente un'installazione efficace delle centrali eoliche. In particolare, le norme in materia di distanza minima nella legislazione attualmente applicabile devono essere notevolmente ridotte e qualsiasi distanza minima tra gli impianti eolici e le zone residenziali o altre zone interessate non deve superare i parametri di riferimento europei e le migliori pratiche comparabili. L'altezza massima ammissibile della turbina eolica (o il diametro massimo delle pale dei rotori eolici) è eliminata o aumentata per essere in linea con i parametri di riferimento europei e le migliori pratiche comparabili. Non è mantenuto né introdotto alcun limite massimo di capacità per turbina eolica. La legislazione nazionale può autorizzare le autorità locali a imporre requisiti giustificati per tener conto di altri interessi legittimi, quali altre forme di uso del suolo, protezione della natura o del paesaggio. La legislazione garantisce inoltre che la pianificazione territoriale gestisca l'energia eolica in modo analogo ad altre fonti di energia rinnovabile senza restrizioni specifiche. Prima dell'adozione della nuova legislazione si svolgono consultazioni pubbliche e un dialogo trasparente con le autorità locali.

101

C6.R2 Incoraggiare lo sviluppo dell'energia eolica onshore

Traguardo

Creazione di "aree di passaggio" per l'energia eolica

Entrata in vigore della normativa pertinente

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Entrata in vigore del regolamento che definisce le "aree di passaggio" per le centrali eoliche e istituisce specifiche procedure di autorizzazione semplificate per l'installazione di tali centrali elettriche in tali zone (termini più brevi del 10 % per le procedure relative al rilascio delle autorizzazioni e la possibilità giuridica di ottenere le dichiarazioni delle autorità competenti — quali l'autorità per la protezione del territorio, il servizio antincendio — prima di avviare la procedura di autorizzazione).

Queste "zone di passaggio" sono definite, come minimo, come le zone del paese in cui la densità energetica del vento è di almeno 500 W/m² a un'altezza di 150 metri o utilizzando un valore analogo di velocità media del vento, a condizione che l'area coperta risultante non sia inferiore. Le zone di riferimento coprono in ogni caso le aree attualmente utilizzate per le turbine eoliche, in modo da facilitare l'autorizzazione alla revisione della potenza.

Prima dell'adozione della nuova legislazione si svolgono consultazioni pubbliche e un dialogo trasparente con le autorità locali.

102

C6.R3 Migliorare le procedure di rilascio delle autorizzazioni per i progetti di energia rinnovabile

Traguardo

Procedura integrata per l'autorizzazione delle FER

Entrata in vigore della normativa modificata

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Entrata in vigore del quadro giuridico e amministrativo per una gestione integrata della disposizione del permesso di tutela ambientale e del permesso di costruzione per centrali elettriche rinnovabili — solari ed eoliche dipendenti dalle condizioni atmosferiche — con capacità installata superiore a 0,5 MW.

Il quadro legislativo garantisce inoltre un termine effettivo più breve per l'autorizzazione, prevedendo che l'autorizzazione integrata sia concessa entro 75 giorni e che, in caso di mancata risposta dell'amministrazione durante tale periodo, l'autorizzazione si considera concessa.

103

C6.R3 Migliorare le procedure di rilascio delle autorizzazioni per i progetti di energia rinnovabile

Traguardo

Sportello unico per l'autorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili

Avvio delle attività di uno sportello unico

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Lo sportello unico è operativo e ha iniziato a offrire servizi agli investitori interessati alla creazione di centrali elettriche rinnovabili — solari ed eoliche — dipendenti dalle condizioni meteorologiche.

Lo sportello unico è un'entità centralizzata a livello nazionale, che funge da punto di contatto unico per gli investitori per il trattamento e la consegna delle autorizzazioni.

104

C6.R3 Migliorare le procedure di rilascio delle autorizzazioni per i progetti di energia rinnovabile

Traguardo

Semplice connessione alla rete di piccoli impianti fotovoltaici

Entrata in vigore della normativa modificata

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Entrata in vigore della normativa modificata che consente una procedura semplificata per l'installazione e l'avvio dell'esercizio, compresa la connessione alla rete, per i piccoli impianti fotovoltaici con una capacità massima installata di 0,8 kW. La procedura semplificata assume la forma di una semplice registrazione.

La normativa prevede inoltre che il termine per la connessione di tali piccole centrali elettriche non sia superiore a due mesi dalla richiesta completa di rete. I ritardi nel garantire la connessione da parte del rispettivo DSO sono consentiti solo nei casi in cui il ritardo sia causato da fattori che esulano dalle sue competenze.

105

C6.R3 Migliorare le procedure di rilascio delle autorizzazioni per i progetti di energia rinnovabile

Traguardo

Eliminazione delle limitazioni di immissione in rete per le famiglie FV

Entrata in vigore della legislazione modificata per il riesame periodico della restrizione

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore della normativa modificata che impone all'autorità ungherese di regolamentazione per l'energia e l'uso pubblico (MEKH) l'obbligo di riesaminare periodicamente l'arresto temporaneo recentemente introdotto per i sistemi fotovoltaici residenziali di nuova costruzione (fino a 50 kVA) per la fornitura di energia elettrica alla rete.

La legislazione modificata comprende almeno i seguenti elementi:

-Il MEKH riesamina almeno ogni sei mesi, regione per regione, l'adeguatezza della limitazione temporanea nelle regioni interessate;

-tale riesame si basa sulle informazioni tecniche fornite dai DSO e dal TSO;

-sono stabiliti e pubblicati criteri tecnici e oggettivi per l'eliminazione della restrizione;

-Il MEKH pubblica la propria decisione motivata per regione ogni sei mesi; Il MEKH informa il governo qualora la valutazione basata sui criteri oggettivi di cui sopra riveli che la rete è in grado di integrare l'energia generata dai veicoli fotovoltaici domestici al fine di eliminare completamente tale limitazione;

-la restrizione è eliminata nella regione interessata non appena siano soddisfatti i criteri tecnici e oggettivi di cui sopra.

L'arresto temporaneo degli impianti fotovoltaici residenziali di nuova costruzione (fino a 50 kVA) per la fornitura di energia elettrica alla rete deve essere rimosso in tutto il paese al più tardi entro il 31 dicembre 2024.

106

C6.R4

Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della connessione alla rete

Traguardo

Aumentare la prevedibilità delle procedure di connessione alla rete

Entrata in vigore della normativa modificata

TERZO TRIMESTRE 4

2022

La legislazione è modificata in modo da:

-garantire che le stesse norme di connessione ("procedura coordinata di connessione alla rete") si applichino a tutte le tecnologie di generazione di energia elettrica in un approccio non discriminatorio;

-prevedere che tale processo si basi su parametri tecnologici oggettivi e sia pubblicato prima degli inviti;

-garantiscono che i TSO e i gestori dei sistemi di distribuzione siano autorizzati a respingere la richiesta di connessione di centrali elettriche rinnovabili — solari ed eoliche dipendenti dalle condizioni meteorologiche — solo in modo non discriminatorio e sulla base di criteri tecnici e solo se il fabbisogno di capacità presentato supera il limite di capacità di connessione della centrale elettrica da fonti rinnovabili dipendenti dalle condizioni meteorologiche — solare ed eolico — e il richiedente non modifica le condizioni tecniche proposte per la centrale elettrica al fine di garantire il mantenimento dell'equilibrio di energia del sistema elettrico fornendo riserve come servizi di bilanciamento;

-prevedere che, per le singole richieste, gli investitori abbiano la certezza che la loro richiesta sia accettata a condizione che accettino di fornire una capacità di bilanciamento come richiesto dal TSO/DSO nel momento pertinente e paghino le spese di connessione diretta;

-definire il livello massimo di capacità di bilanciamento da richiedere in tal caso. Tale capacità massima di bilanciamento non supera il 30 % della capacità di FER da installare a partire dal 2022. La normativa stabilisce una procedura attraverso la quale il rapporto massimo obbligatorio di capacità di bilanciamento stabilito dalla normativa è rivisto ogni anno sulla base di un'analisi dello squilibrio del sistema e dei suoi principali fattori ed è gradualmente ridotto, tenendo conto degli investimenti previsti nella rete e dell'esito delle procedure di connessione alla rete. Il livello del requisito di bilanciamento è oggettivamente giustificato e proporzionato.

107

C6.R4 Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della connessione alla rete

Traguardo

Pubblicazione di informazioni sulle richieste e sulle capacità di connessione alla rete

Entrata in vigore dell'obbligo di pubblicazione da parte dei TSO/DSO

TERZO TRIMESTRE 1

2023

La normativa è modificata per garantire che, prima di emettere un nuovo invito e almeno ogni sei mesi, il TSO e i DSO pubblichino i requisiti di connessione anonimizzati delle richieste accettate e delle richieste respinte con una motivazione associata, nonché forniscano informazioni supplementari per le nuove richieste di connessione possibili a seguito di tutti i necessari investimenti nella rete, compresi i progetti finanziati attraverso il piano per la ripresa e la resilienza, e proiezioni aggiornate per le capacità di connessione alla rete nei prossimi cinque anni.

Inoltre, esempi semplificati per diversi tipi di connessione saranno pubblicati sul sito Internet del TSO ungherese (MAVIR).

108

C6.R4 Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della connessione alla rete

Traguardo

Forum per la condivisione delle informazioni

Creazione di forum per lo scambio di informazioni per i partecipanti al mercato

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Sono organizzati forum per la condivisione delle informazioni per i partecipanti al mercato al fine di agevolare la comprensione della procedura di connessione alla rete. Un primo ciclo di forum è organizzato entro la fine del 2022, seguito da forum per lo scambio di informazioni ogni sei mesi. Tali forum dovrebbero essere organizzati prima della pubblicazione di nuovi inviti a presentare proposte per la connessione alla rete.

109

C6.R4 Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della connessione alla rete

Traguardo

Realizzazione dell'infrastruttura informatica per l'utilizzo dei dati dei contatori intelligenti

Avvio del funzionamento delle banche dati e degli strumenti informatici pertinenti

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Il TSO e i DSO creano l'infrastruttura informatica necessaria per raccogliere e utilizzare i dati dei contatori intelligenti installati. I dati sono utilizzati per aumentare l'accuratezza del piano di sviluppo della rete, nonché per sviluppare opzioni flessibili di connessione e funzionamento.

110

C6.R4 Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della connessione alla rete

Obiettivo

Autorizzazione di connessione alla rete per la capacità delle centrali elettriche rinnovabili

Capacità totale di energia rinnovabile autorizzata

MW

3 500

8 000

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Un'autorizzazione di connessione alla rete eseguibile dalla data di rilascio è rilasciata dal DSO o dal TSO alle centrali elettriche da fonti rinnovabili dipendenti dalle condizioni meteorologiche (solare ed eolica) per una capacità totale di almeno 8 000 MW. L'obiettivo riguarda tutte le categorie di tali centrali elettriche (centrali di piccole e grandi dimensioni), comprese le centrali elettriche rinnovabili che sono solo oggetto di una procedura di registrazione e sono registrate.

111

C6.R4 Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della connessione alla rete

Obiettivo

Autorizzazione di connessione alla rete per le centrali elettriche rinnovabili

Capacità totale di energia rinnovabile autorizzata

MW

8 000

10 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Un'autorizzazione di connessione alla rete eseguibile dalla data di rilascio è rilasciata dal DSO o dal TSO alle centrali elettriche da fonti rinnovabili dipendenti dalle condizioni meteorologiche (solare ed eolica) per una capacità totale di almeno 10 000 MW. L'obiettivo riguarda tutte le categorie di tali centrali elettriche (centrali di piccole e grandi dimensioni), comprese le centrali elettriche rinnovabili che sono solo oggetto di una procedura di registrazione e sono registrate.

112

C6.R5 Rafforzamento dei requisiti di efficienza energetica

Traguardo

Rafforzare i requisiti di efficienza energetica per i regimi di sostegno alla ristrutturazione degli edifici

Entrata in vigore della normativa

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Entrata in vigore della legislazione che stabilisce norme minime di efficienza energetica per i regimi di sostegno pubblico alla ristrutturazione degli edifici finanziati dall'UE. La legislazione prevede almeno che, per i regimi di sostegno alla ristrutturazione (co-) finanziati dai fondi dell'UE, sia conseguita una riduzione di almeno il 30 % del consumo energetico negli edifici residenziali, aziendali e pubblici. Tale obiettivo si rifletterà negli inviti a presentare progetti (ad eccezione dei programmi già pubblicati per gli edifici delle amministrazioni locali).

113

C6.I1 Sviluppo classico e di reti intelligenti dei gestori dei sistemi di trasmissione e dei gestori dei sistemi di distribuzione

Traguardo

Firma di convenzioni di sovvenzione con tutti i soggetti autorizzati sulle condizioni di attuazione e sostegno per lo sviluppo delle reti di trasmissione e distribuzione

Convenzioni di sovvenzione firmate

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2022

Conclusione di tutte le convenzioni di sovvenzione relative alle condizioni di attuazione e di sostegno dell'investimento tra le organizzazioni coinvolte nell'investimento (il gestore del sistema di trasmissione e i gestori dei sistemi di distribuzione autorizzati) e l'autorità di gestione (Presidenza del Consiglio dei ministri). Le convenzioni di sovvenzione concluse con il gestore del sistema di trasmissione e con tutti i gestori dei sistemi di distribuzione interessati consentono di creare la capacità di integrare nella rete elettrica una capacità incrementale di 2 925 MW di energia elettrica generata da fonti rinnovabili attraverso tale investimento. La convenzione di sovvenzione descrive gli investimenti previsti, che comprendono gli elementi di sviluppo, quali la costruzione e gli aggiornamenti della rete ad alta/media/bassa tensione; nuovi impianti di sottostazione; sostituzioni ed espansioni di un trasformatore di sottostazione; costruzione e sostituzione dei comandi; e gli sviluppi della digitalizzazione.

114

C6.I1 Sviluppo classico e di reti intelligenti dei gestori dei sistemi di trasmissione e dei gestori dei sistemi di distribuzione

Obiettivo

Aumento di capacità delle centrali elettriche che utilizzano fonti di energia rinnovabili che possono essere integrate nella rete elettrica a seguito del miglioramento della rete (cumulato, MW)

 

MW

0

119

TERZO TRIMESTRE 3

2023

Maggiore capacità della rete elettrica di integrare la capacità supplementare delle centrali elettriche utilizzando fonti di energia rinnovabili attraverso azioni nell'ambito di questo investimento, che si aggiungono a quelle da finanziare con il sostegno non rimborsabile di cui al punto C10.I1c (sovvenzioni) nella sezione J.1. e dai prestiti di cui al punto C10.I1c (prestiti) nella sezione J.3.

L'autorità ungherese di regolamentazione per l'energia e l'utilità pubblica la verifica e fornisce una relazione di convalida utilizzando una metodologia che elabora le azioni necessarie sulla rete, finanziate nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, al fine di integrare l'energia prodotta dalla capacità aggiuntiva di produzione di energia rinnovabile.

115

C6.I1 Sviluppo classico e di reti intelligenti dei gestori dei sistemi di trasmissione e dei gestori dei sistemi di distribuzione

Obiettivo

Aumento di capacità delle centrali elettriche che utilizzano fonti di energia rinnovabili che possono essere integrate nella rete elettrica a seguito del miglioramento della rete (cumulato, MW)

 

MW

119

772

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Maggiore capacità della rete elettrica di integrare la capacità supplementare delle centrali elettriche utilizzando fonti di energia rinnovabili attraverso azioni nell'ambito di questo investimento, che si aggiungono a quelle da finanziare con il sostegno non rimborsabile di cui al punto C10.I1c (sovvenzioni) nella sezione J.1. e dai prestiti di cui al punto C10.I1c (prestiti) nella sezione J.3.

L'autorità ungherese di regolamentazione per l'energia e l'utilità pubblica la verifica e fornisce una relazione di convalida utilizzando una metodologia che elabora le azioni necessarie sulla rete, finanziate nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, al fine di integrare l'energia prodotta dalla capacità aggiuntiva di produzione di energia rinnovabile.

116

C6.I1 Sviluppo classico e di reti intelligenti dei gestori dei sistemi di trasmissione e dei gestori dei sistemi di distribuzione

Obiettivo

Aumento di capacità supplementare delle centrali elettriche che utilizzano fonti di energia rinnovabili che possono essere integrate nella rete elettrica a seguito del miglioramento della rete (cumulato, MW)

 

MW

772

1749

TERZO TRIMESTRE 3

2025

Maggiore capacità della rete elettrica di integrare la capacità supplementare delle centrali elettriche utilizzando fonti di energia rinnovabili attraverso azioni nell'ambito di questo investimento, che si aggiungono a quelle da finanziare con il sostegno non rimborsabile di cui al punto C10.I1c (sovvenzioni) nella sezione J.1. e dai prestiti di cui al punto C10.I1c (prestiti) nella sezione J.3.

L'autorità ungherese di regolamentazione per l'energia e l'utilità pubblica la verifica e fornisce una relazione di convalida utilizzando una metodologia che elabora le azioni necessarie sulla rete, finanziate nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, al fine di integrare l'energia prodotta dalla capacità aggiuntiva di produzione di energia rinnovabile.

117

C6.I1 Sviluppo classico e di reti intelligenti dei gestori dei sistemi di trasmissione e dei gestori dei sistemi di distribuzione

Obiettivo

Aumento di capacità supplementare delle centrali elettriche che utilizzano fonti di energia rinnovabili che possono essere integrate nella rete elettrica a seguito del miglioramento della rete (cumulato, MW)

 

MW

1 749

3 609

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Maggiore capacità della rete elettrica di integrare una capacità supplementare della centrale elettrica per un totale di 3 609 MW utilizzando fonti di energia rinnovabili attraverso azioni nell'ambito del presente investimento, che si aggiunge a quelle finanziate dal sostegno non rimborsabile di cui al punto C10.I1c (sovvenzioni) nella sezione J.1. e dai prestiti di cui al punto C10.I1c (prestiti) nella sezione J.3.

L'autorità ungherese di regolamentazione per l'energia e l'utilità pubblica la verifica e fornisce una relazione di convalida utilizzando una metodologia che elabora le azioni necessarie sulla rete, finanziate nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, al fine di integrare l'energia prodotta dalla capacità aggiuntiva di produzione di energia rinnovabile.

118

C6.I2 Sostegno all'uso di pannelli solari residenziali e alla modernizzazione del riscaldamento

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per progetti relativi all'utilizzo di pannelli solari residenziali e alla modernizzazione del riscaldamento

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte sul sito web ufficiale del governo per gli inviti, comprese le condizioni di ammissibilità e la portata delle attività da sostenere

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 3

2021

Sulla base dell'invito a presentare proposte, possono essere sostenuti due tipi di attività: (i) solo l'installazione di un sistema di pannelli solari sulle strutture del tetto per autoconsumo o ii) oltre all'installazione di un sistema di pannelli solari sulle strutture del tetto, anche la sostituzione delle finestre, l'installazione di dispositivi di accumulo e di sistemi di riscaldamento elettrici. I criteri di ammissibilità comprendono: i) l'idoneità tecnica dell'edificio ad ospitare l'investimento pianificato (ad esempio la condizione del tetto e della rete elettrica installata nell'edificio) e ii) il livello di reddito del beneficiario. Il livello di reddito del beneficiario è determinato sulla base di una delle due possibilità seguenti: persone con un reddito inferiore al salario medio nazionale o famiglie con un reddito medio pro capite inferiore alla media nazionale, entrambe stabilite sulla base delle statistiche dell'Ufficio statistico centrale ungherese.

119

C6.I2 Sostegno all'uso di pannelli solari residenziali e alla modernizzazione del riscaldamento

Obiettivo

Numero di famiglie dotate di pannelli solari o dotate di pannelli solari, unità di stoccaggio, sistema di riscaldamento elettrico e sostituzione di finestre (cumulato, numero di famiglie)

 

Numero

0

12 234

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Numero di famiglie con sistemi di pannelli solari domestici installati o dotati di sistemi di pannelli solari, sistemi di riscaldamento elettrici, dispositivi di sostituzione delle finestre e unità di stoccaggio a seguito dell'investimento.

Sistema di pannelli solari di 4-5 kW in media, unità di stoccaggio di massimo 14 kWh, impianto di riscaldamento elettrico di 5-12 kW, sostituzione delle finestre sulla base di norme conformi ai requisiti di costruzione applicabili.

120

C6.I2 Sostegno all'uso di pannelli solari residenziali e alla modernizzazione del riscaldamento

Obiettivo

Numero di famiglie supplementari dotate di pannelli solari o dotate di pannelli solari, unità di stoccaggio, sistema di riscaldamento elettrico e sostituzione di finestre (cumulato, numero di famiglie)

 

Numero

12 234

20 684

TERZO TRIMESTRE 3

2025

Numero di famiglie con sistemi di pannelli solari domestici installati o dotati di sistemi di pannelli solari, sistemi di riscaldamento elettrici, dispositivi di sostituzione delle finestre e unità di stoccaggio a seguito dell'investimento.

Sistema di pannelli solari di 4-5 kW in media, unità di stoccaggio di massimo 14 kWh, impianto di riscaldamento elettrico di 5-12 kW, sostituzione delle finestre sulla base di norme conformi ai requisiti di costruzione applicabili.

121

C6.I2 Sostegno all'uso di pannelli solari residenziali e alla modernizzazione del riscaldamento

Obiettivo

Numero di famiglie supplementari dotate di pannelli solari o dotate di pannelli solari, unità di stoccaggio, sistema di riscaldamento elettrico e sostituzione di finestre (cumulato, numero di famiglie)

 

Numero

20 684

30 974

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Numero di famiglie con sistemi di pannelli solari domestici installati o dotati di sistemi di pannelli solari, sistemi di riscaldamento elettrici, dispositivi di sostituzione delle finestre e unità di stoccaggio a seguito dell'investimento.

Sistema di pannelli solari di 4-5 kW in media, unità di stoccaggio di massimo 14 kWh, impianto di riscaldamento elettrico di 5-12 kW, sostituzione delle finestre sulla base di norme conformi ai requisiti di costruzione applicabili.

Almeno 7 385 famiglie delle 330 974 famiglie ricevono non solo i sistemi di pannelli solari ma, oltre al sistema di pannelli solari, anche i sistemi di riscaldamento elettrici, la sostituzione delle finestre e l'unità di stoccaggio.

126

C6.I4 Installazione di impianti di stoccaggio dell'energia della rete per gli operatori del mercato dell'energia

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per le condizioni di attuazione e sostegno degli impianti di stoccaggio da installare per i partecipanti al mercato

 

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte sul sito web ufficiale del governo per gli inviti a presentare proposte

TERZO TRIMESTRE 4

2023

È pubblicato un invito a presentare proposte per le condizioni di attuazione e sostegno degli impianti di stoccaggio da installare per i partecipanti al mercato. L'invito descrive i principi fondamentali per l'installazione di impianti di stoccaggio dell'energia a breve termine da parte dei partecipanti al mercato, compresi la neutralità tecnologica verso gli impianti di stoccaggio, i requisiti tecnici per il bilanciamento definiti dal gestore del sistema di trasmissione e il fatto che i destinatari siano tenuti a introdurre in tutto o in parte la capacità derivante dall'impianto di stoccaggio di energia elettrica sovvenzionato nel mercato del bilanciamento.

Nel processo di selezione, le proposte di progetti da attuare con tecnologie diverse sono valutate e selezionate sulla base di un'analisi costi-benefici, garantendo in tal modo un processo di selezione tecnologicamente neutro, incentrato sull'efficacia in termini di costi.

127

C6.I4 Installazione di impianti di stoccaggio dell'energia della rete per gli operatori del mercato dell'energia

Traguardo

Conclusione di tutte le convenzioni di sovvenzione relative alle condizioni di attuazione e sostegno degli impianti di stoccaggio da installare per i partecipanti al mercato

Convenzioni di sovvenzione firmate

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Le convenzioni di sovvenzione sono firmate per tutti i progetti selezionati nell'ambito dell'invito di cui al traguardo 126. Le convenzioni di sovvenzione garantiscono che i destinatari siano tenuti a introdurre in tutto o in parte la capacità derivante dall'impianto di stoccaggio dell'energia elettrica sovvenzionato nel mercato del bilanciamento.

129

C6.I4 Installazione di impianti di stoccaggio dell'energia della rete per gli operatori del mercato dell'energia

Obiettivo

Capacità degli impianti di stoccaggio dell'energia di nuova installazione

MWh

0

885

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Capacità di stoccaggio di energia elettrica di nuova installazione per i partecipanti al mercato con capacità effettiva misurata in MWh.

130

C6.I5 Diffusione dei contatori intelligenti

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare progetti prioritari rivolti ai gestori dei sistemi di distribuzione per l'acquisto e l'installazione di contatori intelligenti

Pubblicazione dell'invito a presentare progetti prioritari sul sito web ufficiale del governo per gli inviti a presentare proposte

TERZO TRIMESTRE 4

2022

È pubblicato un invito a presentare progetti prioritari rivolto ai gestori dei sistemi di distribuzione per l'acquisto e l'installazione di contatori intelligenti e il relativo sostegno. L'invito descrive i requisiti tecnici per l'installazione di contatori intelligenti.

I gestori dei sistemi di distribuzione ricevono la sovvenzione in proporzione al numero di siti fisici necessari per installare contatori intelligenti nelle aree geografiche in cui operano.

131

C6.I5 Diffusione dei contatori intelligenti

Traguardo

Conclusione di tutte le convenzioni di sovvenzione per l'acquisto e l'installazione di contatori intelligenti

Convenzioni di sovvenzione firmate

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Le convenzioni di sovvenzione sono firmate per tutti i progetti selezionati nell'ambito dell'invito di cui al traguardo 130.

132

C6.I5 Diffusione dei contatori intelligenti

Obiettivo

Contatori intelligenti di nuova installazione

Numero di contatori intelligenti

0

213 297

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Nuova installazione di contatori elettrici monofase o trifase con unità di connessione diretta e comunicazione, che si aggiungono a quelli da finanziare con il sostegno non rimborsabile di cui al punto C10.I1d (sovvenzioni) nelle sezioni J.1. e C10.I1d (prestiti) nella sezione J.3.

133

C6.I5 Diffusione dei contatori intelligenti

Obiettivo

Contatori intelligenti supplementari di nuova installazione (cumulati)

Numero di contatori intelligenti

213 297

254 065

TERZO TRIMESTRE 3

2025

Nuova installazione di contatori elettrici monofase o trifase con unità di connessione diretta e comunicazione, che si aggiungono a quelli da finanziare con il sostegno non rimborsabile di cui al punto C10.I1d (sovvenzioni) nelle sezioni J.1. e C10.I1d (prestiti) nella sezione J.3.

134

C6.I5 Diffusione dei contatori intelligenti

Obiettivo

Contatori intelligenti supplementari di nuova installazione

considerati cumulativamente

Numero di contatori intelligenti

254 065

290 680

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Nuova installazione di un totale di 290 680 contatori elettrici monofase o trifase con unità di connessione diretta e comunicazione, che si aggiunge a quelli finanziati dal sostegno non rimborsabile a titolo di C10.I1d (sovvenzioni) nelle sezioni J.1. e C10.I1d (prestiti) nella sezione J.3.

369

C6.I6. Investimenti a favore dell'efficienza energetica negli edifici pubblici

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare proposte per investimenti a favore dell'efficienza energetica negli edifici pubblici

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte sul sito web ufficiale del governo per gli inviti a presentare proposte

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Un invito a presentare proposte per investimenti a favore dell'efficienza energetica negli edifici pubblici è pubblicato sul sito web del governo. Solo i progetti che conseguono una riduzione di almeno il 30 % del consumo di energia primaria per edificio (rispetto alla situazione di base precedente ai miglioramenti della prestazione energetica) sono ammissibili nell'ambito dell'invito, con particolare attenzione alla regione di Budapest.

L'invito a presentare proposte specifica che possono essere sostenuti i seguenti tipi di attività, riguardanti:

I)Gestione energetica degli edifici:

-Migliorare l'isolamento degli edifici, le prestazioni termiche degli edifici e ridurre la perdita di calore

-Ammodernamento dei sistemi di riscaldamento, raffreddamento e acqua calda per uso domestico negli edifici;

-L'attuazione di sistemi digitali di gestione dell'energia per ridurre la domanda di energia;

-Adeguamento efficiente sotto il profilo energetico dei sistemi di illuminazione interna esistenti.

II)Aumentare l'uso delle energie rinnovabili;

III)Attività a sostegno dell'adattamento ai cambiamenti climatici.

I criteri di selezione dell'invito garantiscono che sia data priorità agli edifici con un maggiore potenziale di risparmio energetico (quelli con un consumo annuo di energia primaria pari o superiore a 300 kWh/m²) e che non più del 20 % della dotazione complessiva sia utilizzato per sostenere le attività di riscaldamento a gas.

370

C6.I6. Investimenti a favore dell'efficienza energetica negli edifici pubblici

Traguardo

Conclusione ed entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione per progetti riguardanti investimenti nell'efficienza energetica negli edifici pubblici

Firma ed entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Firma ed entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione concluse con tutti i destinatari finali selezionati nell'ambito dell'invito a presentare proposte di cui al traguardo [369] di cui sopra.

371

C6.I6. Investimenti a favore dell'efficienza energetica negli edifici pubblici

Obiettivo

Superficie degli edifici pubblici che hanno beneficiato di miglioramenti dell'efficienza energetica

Metri quadri

0

388 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 388 000 metri quadrati beneficiano di miglioramenti dell'efficienza energetica. Il consumo di energia primaria degli edifici pubblici interessati è ridotto del 30 % per edificio. La valutazione dei risparmi di energia primaria per edificio è effettuata da revisori dell'energia registrati e indipendenti, esperti o da fornitori di servizi di certificazione energetica registrati. Tali autorità rilasciano un attestato di prestazione energetica che valuta i risparmi energetici conseguiti.

G. COMPONENTE 7: La transizione verso un'economia circolare;

L'obiettivo di questa componente del piano ungherese per la ripresa e la resilienza è agevolare la transizione verso un'economia circolare e contribuire al conseguimento degli obiettivi di gestione dei rifiuti per il 2025 e il 2030 stabiliti nella legislazione dell'UE. A tal fine è necessario stabilire i principali requisiti legislativi e procedurali per preparare l'economia ungherese alla transizione verso l'economia circolare, compreso il buon funzionamento del settore della gestione dei rifiuti. Uno dei pilastri di questo processo è il rinnovo del sistema di gestione dei rifiuti domestici. Il tasso di utilizzo circolare dei materiali in Ungheria è dell'8,7 %, ossia inferiore alla media dell'UE (12,8 %). Il tasso di riciclaggio (rifiuti urbani), pari al 33 %, è notevolmente inferiore all'obiettivo fissato per il 2025.

Le misure nell'ambito di questa componente contribuiscono agli obiettivi della transizione verde e della neutralità climatica, nonché a un sistema di gestione dei rifiuti più sviluppato in Ungheria. Esse sostengono l'attuazione di investimenti nel riciclaggio chimico dei rifiuti di plastica che non sono adatti al riciclaggio meccanico. Esse sostengono inoltre la crescita sostenibile attraverso l'adozione di soluzioni innovative, come il riciclaggio chimico. Gli obiettivi di questa componente sono coerenti con gli obiettivi del quadro dell'UE per la gestione dei rifiuti.

La componente contribuisce a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese sulla necessità di concentrare la politica economica connessa agli investimenti sulla gestione sostenibile dei rifiuti (raccomandazione specifica per paese 3 del 2019 e 3 nel 2020) e a promuovere riforme e investimenti sulla gestione sostenibile dei rifiuti e sulla circolarità dell'economia (raccomandazione specifica per paese n. 5 del 2022), che ha individuato l'economia circolare come un settore da migliorare, in particolare nella gestione dei rifiuti urbani e nel sistema di raccolta e trattamento dei rifiuti.

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

G.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

C7.R1: Regolamentazione interna della transizione verso un'economia circolare

L'obiettivo della riforma è creare un solido quadro strategico e giuridico per la transizione verso l'economia circolare.

Al fine di definire il quadro strategico per gli investimenti, è necessario adottare il piano nazionale di gestione dei rifiuti per il periodo 2021-2027, come previsto dalla direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, e portare a termine la strategia nazionale per l'economia circolare e il piano d'azione, in linea con le raccomandazioni dell'OCSE del progetto in corso relativo allo strumento di sostegno tecnico. Insieme, tali documenti costituiscono il quadro per la transizione verso un'economia circolare in Ungheria.

Un ulteriore obiettivo della riforma è creare un contesto giuridico solido per regolamentare efficacemente la transizione verso l'economia circolare e stabilire norme dettagliate per un nuovo modello di gestione dei rifiuti. Le modifiche del quadro legislativo contribuiscono a creare un ambiente favorevole alla gestione dei rifiuti in Ungheria, in particolare eliminando gli ostacoli nel settore della gestione dei rifiuti, compresi quelli relativi alla concorrenza, al fine di istituire un'autorità competente per la gestione dei rifiuti, regolamentare il sistema di deposito cauzionale per le bottiglie per bevande e rafforzare la legislazione sulla responsabilità estesa del produttore. Le modifiche comprendono anche un regolamento che riduce l'incidenza dei prodotti di plastica sull'ambiente, andando oltre i requisiti della direttiva (UE) 2019/904 sui prodotti di plastica monouso.

La riforma sarà attuata entro il 30 settembre 2023.

C7.R2: Sensibilizzazione

L'obiettivo della riforma è fornire una strategia di comunicazione quadro nazionale coerente per le misure di sensibilizzazione a livello locale.

La riforma consiste nell'adozione di un piano d'azione nazionale in materia di comunicazione e di una strategia di comunicazione. La strategia di comunicazione nazionale fornisce un quadro di comunicazione che integra e fornisce orientamenti per le misure di sensibilizzazione locali volte a informare il pubblico in merito ai livelli più elevati della gerarchia dei rifiuti (1) prevenzione, 2) riutilizzo, 3) riciclaggio). La strategia di comunicazione nazionale si concentra inoltre in particolare sui rifiuti organici, sul compostaggio domestico e sulla separazione dei rifiuti.

La riforma sarà completata entro il 30 giugno 2026.

C7.I2: Costruzione di infrastrutture intelligenti di raccolta dei rifiuti per la raccolta differenziata e relativi veicoli per la raccolta a emissioni zero 6

L'obiettivo dell'investimento è fornire ai comuni infrastrutture per la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti negli spazi pubblici.

Nel quadro dell'investimento, i comuni sono dotati di contenitori sotterranei per i rifiuti, contenitori intelligenti e veicoli a emissioni zero per la raccolta differenziata dei rifiuti, sulla base delle loro esigenze di investimento. È previsto un bilancio per le misure di sensibilizzazione dei comuni.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

G.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile



E segg. Numero

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo
/Obiettivo

Nome

Qualitativi 
(per i traguardi)

Quantitativi 
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento 

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

135

C7.R1 Regolamentazione interna della transizione verso un'economia circolare

Traguardo

Adozione della strategia e del piano d'azione nazionali per l'economia circolare e del piano nazionale di gestione dei rifiuti

Adozione della strategia e del piano d'azione nazionali per l'economia circolare e del piano nazionale di gestione dei rifiuti 2021-27

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2023

La strategia nazionale per l'economia circolare e il piano d'azione (basati sulle raccomandazioni finali del progetto relativo allo strumento di sostegno tecnico attuato dall'OCSE) costituiscono il quadro per la transizione verso un'economia circolare e contribuiscono agli obiettivi dell'UE, in particolare in materia di riciclaggio dei rifiuti.

Il piano nazionale di gestione dei rifiuti pianifica le azioni necessarie per conseguire gli obiettivi in materia di rifiuti di cui alla direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti. Lo sviluppo di un sistema di raccolta differenziata e l'aumento dei tassi di trattamento si riflettono nel piano nazionale di gestione dei rifiuti, che disciplina il quadro per promuovere la prevenzione dei rifiuti e stimolare il ritorno al più ampio ciclo economico, ridurre la quantità di rifiuti depositati e ridurre la domanda di materie prime primarie.

136

C7.R1 Regolamentazione interna della transizione verso un'economia circolare

Traguardo

Entrata in vigore degli atti legislativi necessari per rendere operative le pratiche di gestione dei rifiuti

Disposizione negli atti legislativi indicante la rispettiva entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 3

2023

La legislazione entra in vigore:

-L'istituzione e le modalità di applicazione del sistema di deposito cauzionale per le bottiglie per bevande;

-L'istituzione di un'autorità di gestione dei rifiuti per razionalizzare il settore della gestione dei rifiuti;

-Ridurre l'impatto ambientale di determinati prodotti di plastica (regolamentazione di determinati prodotti di plastica monouso);

-Le norme in materia di responsabilità estesa del produttore;

-Normativa che comprovi la rimozione dei rifiuti abbandonati dai beni immobili e il trasporto verso un luogo adeguato di trattamento dei rifiuti.

372

C7.R2: Sensibilizzazione

Traguardo

Adozione di un piano d'azione per sviluppare una strategia di comunicazione

Adozione di un piano d'azione per sviluppare una strategia di comunicazione

TERZO TRIMESTRE 4

2024

È adottato un piano d'azione nazionale in materia di comunicazione, che pianifica le fasi e il calendario necessari per sviluppare una strategia di comunicazione a sostegno dell'attuazione di misure di sensibilizzazione a livello locale. La strategia di comunicazione nazionale fornisce un quadro di comunicazione che integra e fornisce orientamenti per le misure di sensibilizzazione locale volte a informare il pubblico in merito ai livelli più elevati della gerarchia dei rifiuti (1) prevenzione, 2) riutilizzo, 3) riciclaggio. La strategia di comunicazione nazionale si concentra inoltre in particolare sui rifiuti organici, sul compostaggio domestico e sulla separazione dei rifiuti.

373

C7.R2: Sensibilizzazione

Traguardo

Adozione della strategia di comunicazione

Adozione della strategia di comunicazione

TERZO TRIMESTRE 2

2026

La strategia di comunicazione è adottata in linea con i requisiti della misura M372.

374

C7.I2 Costruzione di infrastrutture intelligenti di raccolta dei rifiuti per la raccolta differenziata e relativi veicoli di raccolta a emissioni zero

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte sulla base delle esigenze di investimento dei comuni

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte sulla base del fabbisogno di investimenti infrastrutturali dei comuni sul sito web ufficiale del governo per gli inviti a presentare proposte

TERZO TRIMESTRE 1

2024

È pubblicato un invito a presentare proposte per l'assegnazione di infrastrutture per la raccolta dei rifiuti aperta a tutti i comuni ungheresi. Le condizioni per l'invito:

·Riflettere il fabbisogno di investimenti infrastrutturali dei comuni, determinato sulla base dei seguenti criteri:

— Le infrastrutture esistenti e la loro età;

— la quantità di rifiuti prodotti negli spazi pubblici, determinata, tra l'altro, sulla base della popolazione dei comuni, delle dimensioni degli spazi pubblici gestiti e puliti dai comuni e dell'intensità di utilizzo di tali spazi pubblici;

— la capacità dei comuni di trattare i rifiuti supplementari raccolti.

A tal fine, l'invito garantisce che i comuni con le maggiori esigenze di investimento ricevano un punteggio più elevato nella procedura di invito;

·Richiedere l'installazione di quattro contenitori sotterranei per i rifiuti per ciascun sito selezionato, che consentano la raccolta differenziata di carta, imballaggi, rifiuti organici e rifiuti residui;

·Richiedere che i contenitori intelligenti consentano la raccolta differenziata dei rifiuti organici e dei rifiuti residui nei siti selezionati;

·Richiedere che i veicoli di raccolta aggiudicati per i container sotterranei per i rifiuti e i contenitori intelligenti siano veicoli a emissioni zero;

·Prevedere l'obbligo per i comuni di avviare una campagna di sensibilizzazione che i) fornisca informazioni sulla nuova infrastruttura e sul suo uso corretto e ii) sensibilizzi in merito ai livelli più elevati della gerarchia dei rifiuti (1) prevenzione, 2) riutilizzo, 3) riciclaggio). A tal fine, ai comuni selezionati sarà assegnato un apposito bilancio per l'esecuzione delle suddette misure di sensibilizzazione.

375

C7.I2 Costruzione di infrastrutture intelligenti di raccolta dei rifiuti per la raccolta differenziata e relativi veicoli di raccolta a emissioni zero

Traguardo

Pubblicazione di una guida alla comunicazione

Pubblicazione di una guida alla comunicazione

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Pubblicazione di una guida alla comunicazione per sostenere le autorità locali nelle loro attività di comunicazione in linea con i requisiti dell'invito a presentare proposte nell'ambito della misura M374.

376

C7.I2 Costruzione di infrastrutture intelligenti di raccolta dei rifiuti per la raccolta differenziata e relativi veicoli di raccolta a emissioni zero

Obiettivo

Installazione e entrata in funzione di contenitori intelligenti

Numero

0

930

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Almeno 930 contenitori intelligenti per i rifiuti sono stati installati e sono entrati in funzione nei comuni selezionati in linea con i requisiti dell'invito a presentare proposte nell'ambito della misura M374.

377

C7.I2 Costruzione di infrastrutture intelligenti di raccolta dei rifiuti per la raccolta differenziata e relativi veicoli di raccolta a emissioni zero

Obiettivo

Installazione e messa in funzione di contenitori sotterranei per rifiuti

Numero

0

860

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 860 container sotterranei per rifiuti sono stati installati e sono entrati in funzione nei comuni selezionati in linea con i requisiti dell'invito a presentare proposte nell'ambito della misura M374.

378

C7.I2 Costruzione di infrastrutture intelligenti di raccolta dei rifiuti per la raccolta differenziata e relativi veicoli di raccolta a emissioni zero

Obiettivo

Acquisto e messa in funzione di veicoli a emissioni zero per nuove infrastrutture di raccolta dei rifiuti

Numero

0

111

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 32 autocarri a emissioni zero per container sotterranei in T377 e almeno 79 autocarri a zero emissioni per i contenitori intelligenti nell'ambito del T376 devono essere stati acquistati e sono entrati in funzione nei comuni selezionati in linea con i requisiti dell'invito a presentare proposte nell'ambito della misura M374.

379

C7.I2 Costruzione di infrastrutture intelligenti di raccolta dei rifiuti per la raccolta differenziata e relativi veicoli di raccolta a emissioni zero

Taretto

Capacità di raccolta dei rifiuti dell'infrastruttura installata

Tonnellate

0

40 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

La capacità complessiva di raccolta dei rifiuti dell'infrastruttura installata nell'ambito degli obiettivi T376 e T377 ammonta ad almeno 40 000 tonnellate all'anno.

H. COMPONENTE 8: SANITÀ

Questa componente del piano ungherese per la ripresa e la resilienza affronta diverse sfide che il sistema sanitario ungherese si trova attualmente ad affrontare, quali la disparità di accesso ai servizi e l'elevata incidenza dei pagamenti informali (gratuità); un'eccessiva dipendenza dagli ospedali nella prestazione di servizi; un considerevole debito ospedaliero legato a problemi di finanziamento; carenze regionali di forza lavoro all'interno del sistema sanitario.

L'obiettivo principale della componente è sviluppare un sistema di assistenza moderno ed efficiente in grado di rispondere alle sfide del ventunesimo secolo e accessibile a tutti, in linea con il principio 16 del pilastro europeo dei diritti sociali. A tal fine, la componente mira i) a eliminare i pagamenti a titolo gratuito nel sistema sanitario; II) rafforzare il ruolo dei medici generici; III) razionalizzare l'assistenza ospedaliera e aggiornarne le infrastrutture; IV) aumentare l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) per migliorare la qualità e l'efficienza dei servizi sanitari; e v) sviluppare un programma di sorveglianza sanitaria a distanza per gli anziani.

La componente sostiene l'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese relative al sostegno alle misure sanitarie preventive e al rafforzamento dell'assistenza sanitaria di base (raccomandazioni specifiche per paese 2 del 2019 e 3 nel 2022), ad affrontare le carenze di operatori sanitari e a garantire un approvvigionamento adeguato di infrastrutture e prodotti medici critici (raccomandazione specifica per paese n. 1 nel 2020) e a garantire a tutti l'accesso ai servizi essenziali (raccomandazione specifica per paese n. 2 nel 2020). Dovrebbe inoltre contribuire all'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali.

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

H.1. Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

C8.R1: Eliminazione delle gratifiche nel settore sanitario

L'obiettivo della misura è eliminare la pratica delle gratifiche informali nei servizi sanitari, creando nel contempo migliori condizioni finanziarie e di lavoro per i medici.

La misura consiste nell'adozione di una normativa per l'introduzione di un nuovo contratto di lavoro per i medici al fine di eliminare le gratifiche e, a tal fine, di aumentare gli stipendi dei medici e dei residenti impiegati in base alle disposizioni di tale contratto. Insieme alla criminalizzazione delle gratifiche previste per legge, la misura dovrebbe eliminare tali pagamenti nei servizi sanitari. L'efficacia della misura dovrebbe essere rafforzata dagli aumenti paralleli dei salari nel settore sanitario (che sono finanziati separatamente dal piano per la ripresa e la resilienza).

L'impatto della misura è valutato da uno studio indipendente i cui risultati sono resi pubblici. Lo studio valuta inoltre in che misura la riforma abbia contribuito a migliorare l'attrattiva della professione medica e il mantenimento dei medici in Ungheria.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2023.

C8.I1: Sviluppare le condizioni per l'assistenza sanitaria nel 21º secolo

L'obiettivo della misura è rafforzare l'assistenza ospedaliera e le relative infrastrutture. L'accento è posto sullo sviluppo di una rete di servizi di chirurgia diurna, di assistenza ambulatoriale e ospedaliera con edifici nuovi e ristrutturati e dispositivi medici moderni che contribuiscano ad aumentare l'efficienza dell'assistenza sanitaria, anche in vista dell'eventuale insorgenza futura di crisi sanitarie.

La misura si articola in quattro azioni. In primo luogo, l'entrata in vigore della legislazione volta a sviluppare un nuovo sistema nazionale di gestione sanitaria unico e trasparente. In secondo luogo, la creazione di 22 reti ospedaliere a livello di contea con percorsi integrati per i pazienti, secondo una relazione di mappatura fornita dal ministero dell'Interno. I percorsi integrati per i pazienti definiscono quale istituzione della rete è responsabile di ciascun tipo di intervento medico all'interno di ciascuna rete di istituzioni sanitarie a livello di paese. In terzo luogo, almeno 40 edifici di infrastrutture sanitarie nuove o ristrutturate devono ricevere attrezzature sanitarie nuove e moderne e anche gli edifici di nuova costruzione devono soddisfare requisiti elevati di efficienza energetica. In quarto luogo, un aumento del numero di eventi di raccolta di sangue intero nei siti di raccolta mobili in piccoli insediamenti.

L'investimento sarà attuato entro il 30 giugno 2026.

C8.I2: Sostenere la trasformazione digitale della salute

L'obiettivo dell'investimento è aumentare l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione per migliorare l'efficienza del settore sanitario, agevolare l'accesso ai servizi e migliorare la qualità dell'assistenza e dei servizi.

La misura consiste in sei azioni. In primo luogo, 65 ospedali sono dotati di sistemi di sicurezza informatica aggiornati. In secondo luogo, nuove banche dati e registri delle malattie saranno accessibili digitalmente nello spazio del servizio sanitario elettronico (EESZT). L'EESZT è una piattaforma di integrazione esistente in cui tutti i dati sanitari dei pazienti possono essere recuperati, con la giusta autorizzazione, attraverso i sistemi ospedalieri, generici o farmaceutici locali. In terzo luogo, la percentuale di procedure delle autorità sanitarie che possono essere avviate per via elettronica aumenta al 60 %. In quarto luogo, aumenterà il numero di interventi di telemedicina forniti attraverso strumenti di informazione e comunicazione. In quinto luogo, saranno lanciati nuovi moduli sul portale EESZT per sostenere la gestione dell'offerta e i processi di assistenza digitalizzati. In sesto luogo, sarà sviluppata e messa in funzione una nuova applicazione mobile centrale per l'assistenza sanitaria (myEESZT) destinata alle famiglie e agli utenti professionali.

L'investimento sarà attuato entro il 31 marzo 2026.

C8.I3: Programma di monitoraggio sanitario a distanza per gli anziani

L'obiettivo dell'investimento è fornire servizi di sorveglianza sanitaria a distanza per gli anziani di età superiore ai 65 anni. L'investimento dovrebbe inoltre ridurre la deistituzionalizzazione dell'assistenza a lungo termine.

La misura consta di due azioni. In primo luogo, l'entrata in funzione di servizi di dispacciamento che organizzano servizi di telemedicina e di assistenza d'urgenza per i partecipanti tra gli anziani di età superiore ai 65 anni. Il sistema consente ai partecipanti di chiedere aiuto al servizio di 24 ore con la propria chiamata di emergenza personale basata sul GMS. Il personale del servizio di dispacciamento dispone di competenze in materia di servizi di ambulanza o di pronto soccorso. In secondo luogo, almeno 1 500 000 persone anziane di età superiore ai 65 anni devono essere dotate di dispositivi sensoriali indossabili. Un servizio dedicato fornisce una sorveglianza di 24 ore a tali persone anziane, che sono in grado di chiamare il servizio di dispacciamento in caso di emergenza medica.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

C8.I4: Sviluppo dell'assistenza sanitaria di base

L'obiettivo della misura è rendere i servizi di assistenza sanitaria di base accessibili al maggior numero possibile di cittadini, in particolare rafforzando il ruolo dei medici generici, aumentando i servizi vicini alla casa e alleggerendo l'onere dell'assistenza specializzata.

La misura si articola in quattro azioni. In primo luogo, è adottato un nuovo quadro giuridico per l'istituzione e il funzionamento di comunità di medici generici. In secondo luogo, è aumentato il numero di medici che partecipano a comunità tradizionali e operative. In terzo luogo, aumenta il numero di pazienti iscritti al programma di gestione delle malattie croniche, che fornisce assistenza ai clienti cui sono state diagnosticate malattie croniche non infettive. In quarto luogo, aumenta il numero di pazienti iscritti a programmi di prevenzione e promozione della salute.

L'investimento sarà attuato entro il 31 dicembre 2025.

H.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

E segg. Numero

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo
/Obiettivo

Nome

Qualitativi
(per i traguardi)

Quantitativi
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento 

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

139

C8.R1 Eliminazione delle gratifiche nel settore sanitario

Traguardo

Entrata in vigore della legge sulle relazioni relative ai servizi sanitari 

Disposizione dell'atto che ne indica l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 4

2020

Entra in vigore la legge sulle relazioni relative ai servizi sanitari. La legge contiene il contratto di lavoro dei prestatori di servizi sanitari statali, l'eliminazione e la criminalizzazione delle gratifiche e della retribuzione dei medici in base al nuovo contratto di lavoro. La legge trasformerà i rapporti di lavoro nei prestatori di servizi sanitari statali, aumentando gli stipendi dei medici ed eliminando le gratifiche nel settore sanitario. La modifica legislativa del contratto di lavoro, l'eliminazione e la criminalizzazione delle gratifiche e l'aumento delle retribuzioni mirano, nell'ambito di una riforma coerente, a migliorare le condizioni finanziarie e di lavoro dei medici e ad agevolare il mantenimento del personale.

140

C8.R1 Eliminazione delle gratifiche nel settore sanitario

Traguardo 

Pubblicazione di uno studio indipendente che fornisca elementi di prova sull'impatto delle riforme sanitarie attuate sulla pratica della gratuità 

Pubblicazione di uno studio indipendente sul sito web del ministero dell'Interno

TERZO TRIMESTRE 4 

2023 

Uno studio di esperti indipendenti, basato su dati oggettivi quali statistiche e indagini ufficiali, stabilisce se le riforme attuate sono riuscite a eliminare la pratica della gratuità e valuta l'efficacia delle disposizioni giuridiche che criminalizzano le gratifiche. Valuta inoltre in che misura la riforma abbia contribuito a migliorare l'attrattiva della professione medica e il mantenimento dei medici in Ungheria. Lo studio può includere raccomandazioni per ulteriori misure volte a rafforzare l'effetto delle riforme.

141

C8.I1 Sviluppare le condizioni per l'assistenza sanitaria nel 21º secolo

Traguardo

Entrata in vigore del decreto governativo sui compiti della Direzione generale nazionale degli ospedali

Disposizione del decreto governativo che ne indica l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 1

2021

Il decreto governativo sui compiti della Direzione generale nazionale degli ospedali stabilisce le basi per lo sviluppo di un nuovo sistema unico e trasparente di gestione sanitaria nazionale.

142

C8.I1 Sviluppare le condizioni per l'assistenza sanitaria nel 21º secolo 

Traguardo 

Completamento di un processo di mappatura per la creazione di un sistema ospedaliero di contea con percorsi integrati per i pazienti 

Pubblicazione della relazione di mappatura nella Gazzetta ufficiale

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Il Ministero dell'interno effettua un processo di mappatura per individuare i ruoli delle varie istituzioni nei percorsi integrati dei pazienti a livello di paese, sulla base delle capacità disponibili e delle tendenze demografiche. La relazione di mappatura pubblicata comprende il calendario per la creazione delle reti ospedaliere a livello di contea con percorsi integrati per i pazienti.

143

C8.I1 Sviluppare le condizioni per l'assistenza sanitaria nel 21º secolo

Obiettivo

Numero di reti ospedaliere a livello di contea con percorsi integrati per i pazienti

 

Numero

0

22

TERZO TRIMESTRE 1

2024

La decisione ministeriale che stabilisce il numero di reti ospedaliere a livello di contea con percorsi integrati per i pazienti è pubblicata nella Gazzetta ufficiale. Sono istituite reti ospedaliere a livello di contea con percorsi integrati per i pazienti, che coprano l'intera zona dell'Ungheria. I percorsi integrati per i pazienti definiscono quale istituzione della rete è responsabile di ciascun tipo di intervento medico all'interno di ciascuna rete di istituzioni sanitarie a livello di paese.

144

C8.I1 Sviluppare le condizioni per l'assistenza sanitaria nel 21º secolo

Obiettivo 

Numero di eventi di raccolta di sangue intero in siti di raccolta mobili in piccoli insediamenti

Numero

0

480

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Organizzazione della donazione volontaria di sangue in unità mobili di donazione in insediamenti con una popolazione inferiore a 3 000 anni.

145

C8.I1 Sviluppare le condizioni per l'assistenza sanitaria nel 21º secolo

Obiettivo

Entrata in funzione di edifici di infrastrutture sanitarie nuove o modernizzate dotati di attrezzature sanitarie nuove e moderne

 

Numero

0

40

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Devono essere costruiti o ristrutturati almeno 40 edifici di infrastrutture sanitarie. Gli edifici costruiti o ristrutturati sono messi in funzione dopo l'acquisto e l'installazione di moderne attrezzature sanitarie. Tali attrezzature possono comprendere le attrezzature di trasporto utilizzate negli ospedali, i locali di chirurgia modulare prefabbricati e gli utensili chirurgici, gli strumenti manuali, gli strumenti per l'infanzia, gli strumenti diagnostici, gli strumenti per endoscopia e laparoscopia, la patologia e gli strumenti di laboratorio, gli strumenti di riabilitazione, lo stoccaggio di immagini mediche e gli strumenti del sistema di trasmissione, per un totale di 140 000 attrezzature. Tali attrezzature sono installate e messe in funzione negli edifici di infrastrutture sanitarie costruiti o ristrutturati nell'ambito del presente investimento o, se del caso, a seconda della situazione.

146

C8.I1 Sviluppare le condizioni per l'assistenza sanitaria nel 21º secolo

Obiettivo

Superficie degli edifici delle infrastrutture sanitarie che hanno beneficiato di miglioramenti dell'efficienza energetica

Metro quadrato

0

139 701

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 139 701 metri quadrati di superficie coperta negli edifici delle infrastrutture sanitarie nuove o modernizzate di cui all'obiettivo 145 beneficiano di un miglioramento dell'efficienza. Il fabbisogno di energia primaria di tutti gli edifici di nuova costruzione è inferiore di almeno il 20 % al fabbisogno di edifici a energia quasi zero.

147

C8.I2 Sostenere la trasformazione digitale della salute

Obiettivo

Numero di ospedali con un sistema di sicurezza informatica potenziato

 

Numero

0

65

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Almeno 65 ospedali beneficiano di miglioramenti dei loro sistemi di sicurezza informatica. Per poter essere considerata un'istituzione dotata di un sistema di sicurezza informatica potenziato, sono operativi in ospedale i seguenti elementi: governance adottata in materia di sicurezza informatica; un sistema centrale di gestione dell'identità; utilizzo del gateway Office (Hivatali Kapu); l'esistenza di inventari hardware e software; un sistema di backup dei dati; un centro di conoscenze sulla sicurezza informatica. L'esistenza di tali elementi è certificata mediante un audit esterno da parte di esperti in materia di sicurezza informatica.

148

C8.I2 Sostenere la trasformazione digitale della salute

Obiettivo

Numero di nuove banche dati sanitarie e registri delle malattie disponibili in formato digitale

Numero

0

17

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Almeno 17 nuove banche dati sono rese accessibili nello spazio del servizio sanitario elettronico (Elektronikus Egészségügyi Szolgáltatási Tér — EESZT).

Le nuove banche dati possono essere autenticate, banche dati pubbliche o registri medici relativi a diverse specializzazioni mediche.

149

C8.I2 Sostenere la trasformazione digitale della salute

Obiettivo

Aumento della percentuale di tipi di procedure delle autorità sanitarie che possono essere avviate elettronicamente

% (percentuale)

5

60

TERZO TRIMESTRE 4

2025

La percentuale di procedure delle autorità sanitarie che possono essere avviate digitalmente aumenterà ad almeno il 60 % entro il 31 dicembre 2025, rispetto al 5 % di febbraio 2020. Tali procedure possono essere notifiche ufficiali, procedure di autorizzazione e raccolte di dati. Procedure che sono attualmente parzialmente elettroniche e che diventeranno completamente elettroniche:

— Notifica di attività che comportano sostanze o composti pericolosi (compresa la notifica di modifiche);

— Notifica delle sostanze pericolose utilizzate esclusivamente a fini industriali;

— Notifica dei biocidi;

— Notifica delle attività contro gli organismi nocivi per la salute pubblica;

— Notifica delle attività di fumigazione da parte degli operatori addetti alla lotta contro gli organismi nocivi;

— Notifica del controllo delle zanzare e dei roditori da parte degli operatori addetti al controllo degli organismi nocivi; e

— Autorizzazione dei biocidi a norma delle misure transitorie del regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla messa a disposizione sul mercato e all'uso dei biocidi.

150

C8.I2 Sostenere la trasformazione digitale della salute

Obiettivo

Numero di servizi di telemedicina forniti tramite strumenti digitali in un singolo anno 

Numero

0

690 000

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Il numero di interventi di telemedicina forniti annualmente ai pazienti aumenta fino ad almeno 690 000 nel 2025. Tali interventi comprendono servizi forniti mediante dispositivi di telecomunicazione senza interazione medico-paziente in presenza, come la teleconsultazione e la diagnostica. Il numero di tali interventi è registrato dal National Healthcare Service Centre, l'istituzione che gestisce i servizi centrali di telemedicina, come servizi di assistenza effettiva.

151

C8.I2 Sostenere la trasformazione digitale della salute

Traguardo

Avvio di nuovi moduli EESZT a sostegno della gestione dell'offerta e dei processi di assistenza digitalizzati

Entrata in funzione dei nuovi moduli

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Sono sviluppati e lanciati i seguenti moduli EESZT: registro centrale dei pazienti; registro centrale delle cure, pianificazione dei viaggi dei pazienti e pubblicazione delle risorse; banca dati centrale della documentazione dei pazienti; sistema di ordinazione di laboratorio. I moduli sono operativi e messi a disposizione degli utenti.

152

C8.I2 Sostenere la trasformazione digitale della salute

Traguardo

Lancio di un'applicazione sanitaria mobile centrale (myEESZT)

TERZO TRIMESTRE 2

2024

L'applicazione mobile myEESZT e il quadro web e le relative funzioni personali e professionali di sanità elettronica sono sviluppati e messi in funzione per le famiglie e gli utenti professionali. Le funzionalità previste dell'applicazione comprendono almeno un'agenda sanitaria, contenuti educativi e la prenotazione online di appuntamenti per visite e cure mediche.

153

C8.I2 Sostenere la trasformazione digitale della salute

Obiettivo

Numero di utenti unici dell'applicazione mobile per l'assistenza sanitaria centrale

Numero

0

100 000

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Il numero di utenti unici dell'applicazione mobile per l'assistenza sanitaria centrale (myEESZT) deve raggiungere almeno 100 000 al 31 dicembre 2025.

154

C8.I3 Programma di monitoraggio a distanza della salute degli anziani

Traguardo

Attivazione del servizio di dispacciamento per il programma di monitoraggio sanitario a distanza per gli anziani

Entrata in funzione del servizio di dispacciamento

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Il servizio di dispacciamento per il programma entra in funzione. È designata l'ubicazione del servizio di dispacciamento e sono istituiti e operativi l'infrastruttura necessaria e il personale specializzato. Il centro di dispacciamento riceve le chiamate di emergenza in entrata dagli utenti del servizio (anziani di età superiore ai 65 anni); ha accesso ai familiari, al medico generico del paziente, ai prestatori di servizi sanitari e sociali del paziente. Il personale del servizio di dispacciamento comunica con i pazienti e chiama i parenti o i prestatori di assistenza sanitaria in caso di emergenza. Il personale dispone di competenze in materia di servizi di ambulanza o di pronto soccorso. Il sistema informatico del servizio di dispacciamento guida il paziente e il personale attraverso un protocollo di interrogatorio al fine di garantire un servizio di alta qualità.

155

C8.I3 Programma di monitoraggio a distanza della salute degli anziani

Obiettivo

Numero di partecipanti al programma di monitoraggio sanitario a distanza per gli anziani

Numero

0

1 500 000

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 1 500 000 partecipanti (anziani di età superiore ai 65 anni) devono essere dotati di dispositivi sensoriali indossabili. Il servizio assicura una sorveglianza di 24 ore su tali persone anziane, che consente loro di chiamare un centro di invio in caso di emergenza medica. Anche i familiari e i parenti possono ricevere una notifica in caso di emergenza.

156

C8.I4 Sviluppo dell'assistenza sanitaria di base

Traguardo 

Entrata in vigore del 

il decreto governativo sulle comunità di Praxis

Disposizione del decreto governativo che ne indica l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 1

2021

Il decreto governativo sulle comunità di Praxis istituisce il quadro giuridico per l'istituzione e il funzionamento delle comunità di primis, comprese le loro possibili forme, la procedura giuridica della loro costituzione, i loro compiti professionali supplementari e la delimitazione dalle attività di base dei medici generici.

157

C8.I4 Sviluppo dell'assistenza sanitaria di base

Obiettivo

Numero di medici che partecipano a comunità di medici generici di nuova costituzione e operative

Numero

515

4 000

TERZO TRIMESTRE 3

2025

Almeno 4 GP 000 devono aver firmato un accordo di cooperazione per istituire una comunità di pratiche, rispetto ai 515 del marzo 2021. 

158

C8.I4 Sviluppo dell'assistenza sanitaria di base

Obiettivo

Numero di pazienti iscritti al programma di gestione delle malattie croniche 

Numero

0

43 000

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 43 pazienti devono essere iscritti al programma di gestione delle malattie croniche, che fa riferimento al complesso processo volto a fornire un'assistenza efficace, tempestiva e accessibile ai clienti cui sono state diagnosticate malattie croniche non trasmissibili. Le malattie croniche oggetto del programma comprendono l'ipertensione e altre malattie cardiovascolari, il diabete di tipo II e la polmonare ostruttiva cronica (BPCO).

159

C8.I4 Sviluppo dell'assistenza sanitaria di base

Obiettivo

Numero di pazienti iscritti a programmi di prevenzione e promozione della salute 

Numero

0

30 000

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 30 pazienti devono essere iscritti a programmi di prevenzione e promozione della salute. Tali programmi sono definiti come programmi volti a prevenire le malattie croniche non trasmissibili e a sostenere il cambiamento di stile di vita attraverso attività quali: programmi volti a promuovere una dieta sana; programmi volti a promuovere l'esercizio fisico regolare; programmi a sostegno del cambiamento dello stile di vita; programmi di promozione della salute sul luogo di lavoro; programmi di promozione della salute nelle scuole; programmi volti a preservare e sviluppare la salute mentale; programmi contro il consumo eccessivo di alcol; programmi di sostegno all'abbandono del fumo; e programmi volti a prevenire l'uso di sostanze illegali.

I. COMPONENTE 9: GOVERNANCE E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

L'Ungheria si trova ad affrontare una serie di sfide orizzontali di lunga data relative alla solidità e al funzionamento delle istituzioni pubbliche in generale, con implicazioni anche per i processi economici e sociali del paese. Questioni specifiche al riguardo riguardano il quadro anticorruzione, la concorrenza negli appalti pubblici, l'indipendenza della magistratura, nonché la prevedibilità, la qualità e la trasparenza del processo decisionale. L'Ungheria si colloca al basso livello degli indicatori di percezione della corruzione e il livello di concorrenza negli appalti pubblici è moderato. La responsabilità per le decisioni di chiudere le indagini continua a destare preoccupazione in quanto non esistono mezzi di ricorso efficaci contro le decisioni della procura di non perseguire presunte attività criminali. Le sfide ricorrenti nell'applicazione delle norme in materia di trasparenza e accesso alle informazioni pubbliche indeboliscono ulteriormente anche il quadro anticorruzione. Per quanto riguarda l'indipendenza della magistratura, le preoccupazioni descritte nella relazione sullo Stato di diritto 2022 riguardano in particolare le sfide affrontate dal Consiglio nazionale della magistratura indipendente nel controbilanciare i poteri del presidente dell'Ufficio giudiziario nazionale, le norme sull'elezione del presidente della Corte suprema, la possibilità di decisioni discrezionali per quanto riguarda le nomine e le promozioni giudiziarie, l'assegnazione delle cause e i bonus ai giudici e ai dirigenti dei tribunali, nonché la possibilità per le autorità pubbliche di impugnare le decisioni giudiziarie definitive della Corte costituzionale. La qualità, la prevedibilità e la trasparenza del processo decisionale e l'assenza di un'efficace consultazione delle parti sociali e dei portatori di interessi nei processi decisionali rappresentano sfide ricorrenti. Anche la complessità del sistema fiscale e i rischi della pianificazione fiscale aggressiva sono stati individuati come problemi da affrontare; lo stesso vale per la necessità di migliorare la sostenibilità delle finanze pubbliche.

Questa componente del piano ungherese per la ripresa e la resilienza mira ad affrontare tali sfide. Comprende misure che dovrebbero contribuire a rafforzare il quadro anticorruzione, anche istituendo un'autorità per l'integrità e una task force anticorruzione, sviluppando strategie anticorruzione globali e rafforzando le capacità degli organismi di audit ungheresi, in particolare per quanto riguarda la spesa a carico del bilancio dell'UE. Comprende inoltre misure volte a rafforzare gli sforzi delle procure. Sono inoltre previste misure volte ad aumentare la concorrenza nel settore degli appalti pubblici e a garantire la trasparenza e il controllo pubblico sugli appalti pubblici.

Le misure incluse nella componente affrontano anche le annose questioni relative all'indipendenza della magistratura, al fine di innalzare il livello di tutela giurisdizionale e migliorare il clima degli investimenti in Ungheria, rafforzando le garanzie di indipendenza e imparzialità degli organi giurisdizionali, in particolare istituendo poteri più forti per il Consiglio nazionale della magistratura al fine di controbilanciare i poteri del presidente dell'Ufficio giudiziario nazionale, rafforzando l'indipendenza giudiziaria della Corte suprema, eliminando gli ostacoli ai rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell'Unione europea ed eliminando la possibilità per le autorità pubbliche di impugnare le decisioni giudiziarie definitive della Corte costituzionale.

Le misure di questa componente dovrebbero inoltre migliorare la qualità e la trasparenza del processo decisionale, anche attraverso un coinvolgimento più sistematico delle parti sociali e dei portatori di interessi, agevolare l'accesso alle informazioni pubbliche, nonché garantire un controllo efficace sul modo in cui le fondazioni di interesse pubblico per la gestione patrimoniale fanno uso del sostegno dell'UE. La componente comprende anche misure volte ad affrontare il rischio di pianificazione fiscale aggressiva e a semplificare il sistema fiscale. Infine, la componente comprende misure volte a migliorare la qualità e la sostenibilità delle finanze pubbliche.

In diversi casi, questa componente contribuisce anche alla transizione digitale delle istituzioni pubbliche sostenendo la digitalizzazione della pubblica amministrazione e dei servizi pubblici.

La componente contribuisce a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese sulla necessità di "rafforzare il quadro anticorruzione, anche migliorando gli sforzi dell'azione penale e l'accesso alle informazioni pubbliche" (raccomandazione specifica per paese 4 del 2019, raccomandazione specifica per paese n. 4 del 2022), "Migliorare la concorrenza negli appalti pubblici" (raccomandazione specifica per paese 4 del 2020, raccomandazione specifica per paese 4 del 2022), "Rafforzare l'indipendenza della magistratura" (raccomandazione specifica per paese 4 del 2019, raccomandazione specifica per paese 4 del 2022), "migliorare la qualità e la trasparenza del processo decisionale attraverso un dialogo sociale efficace, l'impegno con le altre parti interessate e valutazioni d'impatto periodiche" (raccomandazione specifica per paese 4 del 2019, raccomandazione specifica per paese 4 del 2022), "Continuare a semplificare il sistema fiscale" (raccomandazione specifica per paese n. 4 del 2019, raccomandazione specifica per paese n. 4 del 2022), "Rafforzare il sistema fiscale contro il rischio di pianificazione fiscale aggressiva" (raccomandazione specifica per paese n. 4 del 2019, raccomandazione specifica per paese 5 del 2020) e "Conseguire posizioni di bilancio prudenti a medio termine" (raccomandazione specifica per paese n. 1 del 2022).

Alcune di queste misure sono state proposte dall'Ungheria e discusse con la Commissione europea nel contesto della procedura di cui al regolamento sulla condizionalità 7 . Il contenuto dei relativi target intermedi e finali è in linea con gli impegni assunti in tale contesto e alcuni di essi sono attuati prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

Conformemente all'articolo 20, paragrafo 5, lettera e), del regolamento (UE) 2021/241, al fine di conformarsi all'articolo 22 di tale regolamento, l'attuazione dei target intermedi di questa componente relativi al sistema di controllo ungherese volto alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione costituisce un prerequisito per qualsiasi pagamento a norma dell'articolo 24 8 del regolamento RRF.

A norma dell'articolo 24, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2021/241, qualsiasi riforma da parte dell'Ungheria è intrapresa senza indebolire tale risultato e incidere negativamente sui seguenti elementi.

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione degli interventi in questione e delle misure di mitigazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza in conformità agli orientamenti tecnici sull'applicazione del principio "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01)

I.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

C9.R1: Istituzione di un'Autorità per l'integrità per rafforzare la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, dei conflitti di interessi e della corruzione nonché di altre illegalità e irregolarità relative all'attuazione del sostegno dell'Unione in Ungheria

L'obiettivo di questa riforma è rafforzare la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, dei conflitti di interessi e della corruzione nonché di altre illegalità e irregolarità riguardanti l'attuazione del sostegno dell'Unione in Ungheria, con particolare attenzione agli appalti pubblici, attraverso l'istituzione di un'Autorità per l'integrità.

Il compito dell'Autorità per l'integrità è intervenire in tutti i casi in cui, a suo parere, le autorità nazionali competenti non hanno adottato le misure necessarie per prevenire, individuare e correggere le frodi, i conflitti di interessi, la corruzione e altre illegalità o irregolarità che hanno compromesso o rischiano seriamente di compromettere la sana gestione finanziaria del bilancio dell'Unione o la tutela degli interessi finanziari dell'Unione.

L'Autorità per l'integrità è istituita e entra in funzione prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

È garantito che l'Autorità per l'integrità abbia piena indipendenza, compreso che l'Autorità per l'integrità e il suo personale non accettino né sollecitano istruzioni da nessun'altra persona o istituzione. Per la selezione del personale, della gestione e del bilancio si applicano solide garanzie.

L'Autorità per l'integrità ha, tra l'altro, il potere di ordinare alle amministrazioni aggiudicatrici di sospendere una procedura di appalto (per un massimo di due mesi); chiedere agli organi investigativi amministrativi di svolgere indagini per suo conto; raccomandare l'esclusione di determinati operatori economici dal finanziamento dell'Unione per un determinato periodo di tempo; incaricare le autorità o gli organismi nazionali competenti di svolgere le loro funzioni di supervisione o di controllo, in particolare per quanto riguarda le procedure di verifica delle dichiarazioni di conflitto di interessi e dei sospetti in relazione alla gestione di fondi dell'Unione; raccomandare alle amministrazioni aggiudicatrici di ricorrere a una procedura di appalto specifica; avviare procedure dinanzi alle autorità o agli organismi nazionali competenti al fine di accertare presunte illegalità o irregolarità; dal 31 marzo 2023, la competenza esclusiva di verificare le dichiarazioni patrimoniali di alti leader politici che non hanno un mandato di membri dell'Assemblea nazionale (primo ministro, ministri, direttori politici del primo ministro, segretari di Stato), il potere di verificare direttamente le dichiarazioni patrimoniali pubblicamente disponibili di tutti i funzionari ad alto rischio, compresi il presidente, i membri del parlamento, i capi delle autorità esecutive centrali, altri funzionari politici, il personale dei gabinetti di funzionari politici, i governatori regionali, i sindaci delle grandi città, i giudici, i pubblici ministeri, i membri degli organi di governance giudiziari e dei pubblici ministeri, gli investigatori anticorruzione e gli alti dirigenti delle imprese statali, e per le dichiarazioni patrimoniali non pubbliche almeno il potere di chiedere agli organi competenti di effettuare la verifica di tali dichiarazioni e ottenere il risultato di tale verifica; avviare procedure di verifica della dichiarazione patrimoniale su iniziativa, denuncia e sospetto e avere accesso diretto e illimitato alle banche dati e ai registri pertinenti che ritiene necessari per verificare la veridicità delle informazioni contenute nelle dichiarazioni patrimoniali; chiedere il controllo giurisdizionale di tutte le decisioni delle autorità relative alle procedure di appalto pubblico che comportano un sostegno dell'Unione e che possono essere soggette a controllo giurisdizionale; e di contestare in giudizio l'inerzia di un'autorità interessata. L'Autorità per l'integrità dispone di poteri inequivocabili e illimitati per continuare a esercitare i suoi poteri anche nei casi in cui i progetti o le procedure interessati inizialmente previsti per il sostegno dell'Unione siano stati successivamente ritirati dal sostegno dell'Unione.

L'Autorità per l'integrità ha accesso a tutte le informazioni, alle banche dati e ai registri necessari per svolgere i suoi compiti in materia di appalti pubblici, casi di sospetta corruzione, compresa la verifica delle dichiarazioni patrimoniali, frode e conflitto di interessi che comportano un sostegno dell'Unione. È garantito che le autorità interessate da una richiesta di informazioni o da un'istruzione dell'Autorità per l'integrità agiscano entro un periodo di tempo ragionevole.

L'Autorità per l'integrità effettua un'esercitazione di valutazione del rischio per l'integrità per valutare lo stato di avanzamento della situazione dell'integrità del sistema ungherese degli appalti pubblici, individuare i rischi per l'integrità, i rischi sistemici per l'integrità e gli strumenti disponibili per affrontarli, entro quattro mesi dalla sua istituzione.

L'Autorità per l'integrità prepara la sua prima relazione annuale sull'integrità per l'anno 2022 entro il primo trimestre del 2 2023 e successivamente entro il secondo trimestre del 2 ogni anno. Tali relazioni sono rese pubbliche. Il governo esamina ciascuna relazione dell'Autorità per l'integrità e fornisce per iscritto la propria spiegazione del modo in cui intende affrontare ciascuna delle conclusioni contenute in tali relazioni entro tre mesi dalla loro pubblicazione.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il terzo trimestre del 4 2023.

C9.R2: Istituzione di una task force anticorruzione per monitorare e riesaminare le misure adottate in Ungheria per prevenire, individuare, perseguire e sanzionare la corruzione

L'obiettivo di questa riforma è istituire una task force anticorruzione incaricata di monitorare e riesaminare le misure adottate in Ungheria per prevenire, individuare, perseguire e sanzionare la corruzione.

La task force anticorruzione esamina le misure anticorruzione esistenti ed elabora proposte relative al miglioramento dell'individuazione, delle indagini, dell'azione penale e delle sanzioni nei confronti delle pratiche di corruzione e di altre pratiche quali il nepotismo, il favoritismo o il fenomeno delle "porte girevoli" tra il settore pubblico e quello privato. Essa presenta inoltre, in particolare, proposte di misure volte a migliorare la prevenzione e l'individuazione della corruzione e a migliorare il flusso di informazioni tra le autorità amministrative e di controllo dello Stato e le autorità incaricate delle indagini penali.

Almeno la metà dei membri della task force anticorruzione è costituita da organizzazioni non governative indipendenti attive nel settore della lotta alla corruzione, dotate di comprovata esperienza e di un'attività verificabile sufficientemente lunga, selezionate sulla base di un processo di selezione aperto, trasparente e non discriminatorio e di criteri oggettivi relativi alle competenze e al merito dei candidati.

Il presidente dell'Autorità per l'integrità istituita nell'ambito della riforma C9.R1 funge da presidente della task force anticorruzione, ma le due entità operano separatamente e indipendentemente l'una dall'altra.

La task force anticorruzione si riunisce almeno due volte l'anno e adotta le sue decisioni a maggioranza semplice dei voti espressi. I verbali delle sue riunioni sono messi a disposizione del pubblico sul sito web della task force anticorruzione insieme ai contributi scritti e alle osservazioni inviati dai suoi membri prima o dopo le riunioni di cui si chiede di allegare al verbale della riunione. La task force anticorruzione adotta il proprio regolamento interno su proposta del suo presidente in occasione della sua prima riunione.

La task force anticorruzione pubblica la sua prima relazione per l'anno 2022 entro il primo trimestre del 1 2023 e le relazioni annuali entro il secondo trimestre del 1 ogni anno. I membri non governativi della task force anticorruzione hanno la possibilità di pubblicare relazioni ombra in cui illustrano le loro posizioni. Tali relazioni sono inoltre messe a disposizione del pubblico insieme alla relazione della task force anticorruzione.

Il governo esamina le relazioni della task force anticorruzione entro due mesi dalla loro pubblicazione e trasmette alla task force anticorruzione le proprie osservazioni, compresa una motivazione dettagliata per ciascuna proposta della task force anticorruzione che ha deciso di non attuare.

La task force anticorruzione tiene la sua prima riunione prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il terzo trimestre del 2 2023.

C9.R3: Introduzione di una procedura specifica in caso di reati speciali connessi all'esercizio dell'autorità pubblica o alla gestione dei beni pubblici ("controllo giurisdizionale")

Al fine di migliorare gli sforzi dell'azione penale e garantire che sia intrapresa un'azione decisa per perseguire la corruzione e reati analoghi, la presente riforma istituisce una procedura specifica che garantisce un efficace controllo giurisdizionale delle decisioni delle autorità inquirenti o della procura di archiviare una denuncia di reato o di porre fine al procedimento. La procedura può essere avviata da chiunque, le persone fisiche e giuridiche hanno la possibilità di presentare una mozione di revisione di tali decisioni e una nuova proposta di revisione per chiedere che l'indagine o il procedimento in questione siano proseguiti. L'Autorità per l'integrità (cfr. riforma C9.R1) ha inoltre la possibilità di presentare una proposta di revisione e una nuova proposta di revisione. A seguito di una reiterata istanza di revisione, le persone fisiche e giuridiche possono presentare un'istanza di azione penale, a condizione che vi siano fondati motivi per avviare l'azione penale. La persona che presenta un'istanza di revisione reiterata agisce in qualità di pubblico ministero. In tali casi non è previsto un esame preliminare del motivo della domanda di azione penale da parte dell'organo giurisdizionale di merito. La procedura si applica a decorrere dal 1º gennaio 2023, anche per i reati non prescritti commessi prima di tale data.

L'attuazione della riforma è completata prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza. Entro il primo trimestre del 4 2023 sarà effettuato un riesame globale della riforma.

C9.R4: Rafforzamento delle norme relative alle dichiarazioni patrimoniali

L'obiettivo di questa riforma è rafforzare il quadro anticorruzione introducendo norme più rigorose in materia di dichiarazioni patrimoniali, ampliandone l'ambito di applicazione personale e materiale, garantendo la frequente divulgazione di tali dichiarazioni e garantendone la trasparenza rendendole accessibili al pubblico e introducendo sanzioni efficaci per la violazione delle norme e degli obblighi correlati.

La riforma consiste in modifiche legislative correlate che entrano in vigore e iniziano ad essere applicate prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza. Essi assicurano in particolare che le persone incaricate di alte funzioni politiche e i loro parenti che vivono nello stesso nucleo familiare, nonché i membri dell'Assemblea nazionale e i loro parenti che vivono nello stesso nucleo familiare presentino per la prima volta dichiarazioni patrimoniali ai sensi delle nuove norme sulla dichiarazione patrimoniale entro il 31 gennaio 2023 relative allo Stato al 31 dicembre 2022 e siano tenuti a dichiarare i loro beni (in particolare le entrate, gli immobili, altri beni di valore, i risparmi in depositi bancari e in contanti, le attività in azioni, i titoli e i fondi di private equity, le polizze di assicurazione sulla vita, i trust e la proprietà effettiva delle imprese).

Inoltre, entro il primo trimestre del 1 2023 sarà istituito un nuovo sistema in cui le dichiarazioni patrimoniali devono essere presentate elettronicamente e in cui le dichiarazioni patrimoniali delle persone incaricate di alte funzioni politiche sono accessibili al pubblico gratuitamente.

Infine, sarà introdotto un regime sanzionatorio efficace, proporzionato e sufficientemente dissuasivo (comprese sanzioni penali e amministrative) riguardante gravi violazioni degli obblighi delle persone soggette alle norme sulle dichiarazioni patrimoniali, che inizierà ad essere applicato a partire dal primo trimestre del 3 2023.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il terzo trimestre del 3 2023.

C9.R5: Garantire la trasparenza nell'uso delle risorse pubbliche da parte delle fondazioni di interesse pubblico per la gestione del patrimonio

L'obiettivo di questa riforma è garantire un controllo efficace sul modo in cui le fondazioni di interesse pubblico per la gestione del patrimonio fanno uso del sostegno dell'Unione.

A tal fine, per chiarire le disposizioni giuridiche applicabili relative all'accesso alle informazioni pubbliche, alle norme in materia di appalti pubblici e ai compiti e alle responsabilità delle fondazioni di interesse pubblico per la gestione del patrimonio quando sono coinvolte nell'attuazione del sostegno dell'Unione a qualsiasi titolo, entrano in vigore apposite modifiche legislative volte a:

-designano esplicitamente le fondazioni di interesse pubblico per la gestione del patrimonio che svolgono attività di interesse pubblico e le persone giuridiche da esse istituite o mantenute come "amministrazioni aggiudicatrici" ai sensi delle norme in materia di appalti pubblici;

-garantire che le fondazioni di interesse pubblico per la gestione del patrimonio che svolgono attività di interesse pubblico e le persone giuridiche da esse istituite o mantenute, nonché il loro personale, coinvolti nell'attuazione del sostegno dell'Unione a qualsiasi titolo, siano soggetti agli stessi requisiti applicabili agli enti pubblici in materia di accesso alle informazioni pubbliche, audit e controlli;

-e garantire la piena applicazione delle norme relative al conflitto di interessi per tutte le persone fisiche che ricoprono un incarico o sono alle dipendenze di fondazioni di interesse pubblico per la gestione del patrimonio che svolgono attività di interesse pubblico e per le persone giuridiche da esse istituite o mantenute.

La riforma è attuata prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

C9.R6: Migliorare la trasparenza della spesa pubblica

L'obiettivo di questa riforma è aumentare la trasparenza della spesa pubblica eliminando gli ostacoli all'accesso alle informazioni pubbliche e stabilendo l'obbligo per tutti gli enti pubblici di divulgare proattivamente un'ampia gamma di informazioni predefinite sull'utilizzo dei fondi pubblici in un registro centrale con accesso pubblico.

L'obbligo per tutti gli enti pubblici di pubblicare tali dati nel registro centrale e la portata delle informazioni da divulgare proattivamente sono specificati in un atto legislativo che entra in vigore prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza. L'atto legislativo stabilisce inoltre procedure e norme chiare per la pubblicazione di tali dati, compresi il termine e la forma della pubblicazione.

Le informazioni relative alle prove di esecuzione e alle fatture continuano a essere messe a disposizione al momento della richiesta di accesso ai documenti. Il registro centrale include identificatori unici dei contratti nel sistema elettronico per gli appalti pubblici (EPS). Sono inoltre messe a disposizione informazioni che indichino se i fondi pubblici comportano (in tutto o in parte) un sostegno dell'Unione superiore alla soglia nazionale per gli appalti pubblici. Per le procedure di appalto avviate dopo il 31 marzo 2023, tali informazioni sono incluse anche per le procedure che comportano un sostegno dell'Unione non superiore alle soglie nazionali per gli appalti pubblici. I set di dati pubblicati nel registro centrale sono in un formato aperto, interoperabile e leggibile meccanicamente, che consente il download in blocco e la cernita, la ricerca, l'estrazione, il confronto e il riutilizzo dei dati. L'accesso ai dati è fornito gratuitamente e senza la necessità di registrarsi.

Gli enti pubblici sono tenuti ad aggiornare i dati nel registro centrale almeno ogni due mesi. Il governo vigila sul rispetto e sul rispetto degli obblighi derivanti dal suddetto atto legislativo nei confronti degli enti pubblici e garantisce che gli enti pubblici rispettino il loro obbligo di caricare tutti i dati pertinenti in modo completo e tempestivo.

Il registro centrale è pienamente operativo e l'intera serie di dati è caricata in esso entro il primo trimestre del 1 2023.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il terzo trimestre del 1 2023.

C9.R7: Elaborazione e attuazione di una strategia nazionale anticorruzione e di un piano d'azione

L'obiettivo della riforma è rafforzare il quadro anticorruzione garantendo l'attuazione dell'attuale strategia nazionale anticorruzione e del relativo piano d'azione e sviluppando una nuova strategia nazionale anticorruzione e un nuovo piano d'azione volti a migliorare i meccanismi atti a garantire efficacemente la prevenzione, l'individuazione e la correzione delle frodi e della corruzione (anche nel sistema degli appalti pubblici) e a rafforzare il sistema di gestione dei rischi di conflitto di interessi.

La nuova strategia e il nuovo piano d'azione nazionali anticorruzione sono elaborati con l'effettivo coinvolgimento della task force anticorruzione (cfr. riforma C9.R2) sulla base dei pareri politici dell'OCSE, a seguito di ampie consultazioni con i portatori di interessi nazionali e internazionali, compresi la Commissione e il GRECO, e in dialogo con i portatori di interessi che integrano le loro raccomandazioni. Essa presta particolare attenzione al rafforzamento del quadro istituzionale e normativo per la lotta contro la corruzione ad alto livello migliorando la trasparenza del lavoro degli enti pubblici (anche a livello politico di alto livello). Basandosi sulla strategia antifrode e anticorruzione menzionata nella riforma C9.R20 (che dovrebbe limitarsi al sostegno dell'Unione) e coerentemente con essa, la strategia nazionale anticorruzione e il piano d'azione garantiscono un'attuazione coerente delle misure antifrode e anticorruzione per il sostegno finanziario nazionale e dell'Unione.

Il piano d'azione comprende azioni specifiche volte a rafforzare la repressione della corruzione; rafforzare il controllo amministrativo relativo alle dichiarazioni patrimoniali; sviluppare meccanismi interni efficienti per promuovere e sensibilizzare in merito alle questioni relative all'integrità all'interno del governo; rivedere l'applicazione del codice di etica professionale da parte del corpo ufficiale del governo ungherese nonché le pratiche dei governi locali per individuare e promuovere le migliori pratiche in materia di contatti con i lobbisti e prevenire i conflitti di interessi; adottare, rendere pubblico e iniziare ad applicare un codice di condotta per le persone con funzioni esecutive di alto livello (quali definite dal GRECO), compresi i contatti con i lobbisti, le restrizioni successive al rapporto di lavoro e l'occupazione dei familiari e la promozione dell'occupazione.

La strategia e il piano d'azione nazionali anticorruzione (che coprono il periodo compreso tra il 1º luglio 2023 e il 31 dicembre 2025) sono adottati e l'attuazione del relativo piano d'azione inizia entro il primo trimestre del 2 2023. La strategia e il piano d'azione nazionali anticorruzione sono riesaminati periodicamente, tenendo conto del contenuto delle relazioni della task force anticorruzione (cfr. riforma C9.R2) e dell'Autorità per l'integrità (cfr. riforma C.R) e dell'Autorità per l'integrità (cfr. riforma C9.R1).

Il governo adotta e mette a disposizione del pubblico una relazione di valutazione dell'attuazione della nuova strategia nazionale anticorruzione e delle azioni previste dal piano d'azione entro il primo trimestre del 1 2026.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il terzo trimestre del 1 2026.

C9.R8: Migliorare i sistemi di cooperazione della procura per contrastare le pratiche di corruzione

L'obiettivo di questa riforma è aumentare l'efficienza della pubblica amministrazione e contribuire in tal modo a rafforzare il quadro anticorruzione mettendo in atto:

-entro il primo trimestre del 2 2024, un nuovo sistema informatico per il trattamento dei documenti sensibili, che sostenga e faciliti in tal modo il lavoro amministrativo e lo scambio di informazioni di almeno sette unità organizzative coinvolte nelle indagini giudiziarie; e

-entro il primo trimestre del 4 2025, un nuovo sistema informatico per la gestione dei fascicoli, in modo da sostenere e facilitare l'attività investigativa di sette unità organizzative coinvolte nelle indagini penali.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il terzo trimestre del 4 2025.

C9.R9: Sensibilizzazione per l'eliminazione delle gratifiche nel settore sanitario

L'obiettivo di questa riforma è sensibilizzare i cittadini in merito alla criminalizzazione delle gratifiche nel settore sanitario — anche attraverso materiale stampato, televisivo e online e la diffusione di informazioni — e contribuire in tal modo alla loro eliminazione.

Questa misura integra le modifiche giuridiche volte a configurare come reato le gratifiche nel settore sanitario e la legislazione volta a introdurre un nuovo contratto di lavoro per i medici al fine di eliminare le gratifiche e, a tal fine, aumentare le retribuzioni dei medici e dei residenti impiegati in base alle disposizioni di tale contratto.

La misura consiste nello svolgimento di un'ampia campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta ad almeno cinque milioni di cittadini. Entro il primo trimestre del 3 2023 sarà pubblicata una valutazione intermedia dei primi risultati della campagna che identifichi il numero di cittadini raggiunti, il cambiamento di percezione dei cittadini in merito all'accettabilità delle gratifiche nell'assistenza sanitaria rispetto alla situazione precedente all'avvio della campagna di sensibilizzazione, l'individuazione degli insegnamenti tratti e l'elaborazione di raccomandazioni per il resto della campagna.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il terzo trimestre del 4 2024.

C9.R10: Riduzione della percentuale di procedure di appalto pubblico a offerta unica

L'obiettivo della riforma è migliorare la concorrenza negli appalti pubblici e aumentare la trasparenza, l'efficacia e la solidità dei relativi processi riducendo la quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica finanziate da fondi dell'Unione o dal bilancio nazionale.

Tale riforma comprende una serie completa di azioni volte ad aumentare la concorrenza negli appalti pubblici.

La percentuale di procedure di appalto pubblico — sia al di sopra che al di sotto delle soglie dell'UE per gli appalti pubblici — con offerte uniche è ridotta e quindi mantenuta al di sotto del 15 % i) per gli appalti pubblici finanziati in tutto o in parte dal sostegno dell'Unione; e ii) per gli appalti pubblici finanziati rispettivamente da risorse nazionali, secondo il calendario specificato negli obiettivi indicati di seguito. Il calcolo della quota di offerte uniche è effettuato secondo la metodologia del quadro di valutazione del mercato unico. Le relazioni finali di audit con giudizi di audit senza rilievi dell'EUTAF confermano inoltre che la quota di offerte uniche è inferiore ai corrispondenti valori-obiettivo.

È istituito e reso operativo uno strumento di monitoraggio e comunicazione ("strumento per la comunicazione delle offerte uniche") prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza per consentire il monitoraggio e la comunicazione dei progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi relativi a tale misura. La conformità di tale strumento alla metodologia del quadro di valutazione del mercato unico, che i dati contenuti nello strumento siano accurati e completi, anche per quanto riguarda il livello di base, è confermata da una relazione finale di audit con un parere di audit senza rilievi da parte dell'EUTAF. Entro il primo trimestre del 4 2022 lo strumento include anche dati sulle indicazioni geografiche. La prima relazione scritta basata sulle informazioni provenienti dallo strumento di comunicazione delle offerte uniche, comprese le cifre assolute e le quote, le indicazioni geografiche e l'identificazione di servizi e prodotti, è preparata dal ministero responsabile degli appalti pubblici ed è messa a disposizione del pubblico sul sito web dell'EPS entro il primo trimestre del 1 2023 e successivamente con cadenza annuale.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il terzo trimestre del 1 2023.

C9.R11: Sviluppo di un sistema elettronico per gli appalti pubblici (EPS) per aumentare la trasparenza

L'obiettivo di questa riforma è aumentare la trasparenza degli appalti pubblici e facilitare il controllo e l'analisi indipendenti della concorrenza negli appalti pubblici mettendo a disposizione del pubblico, gratuitamente, tutti i dati relativi alle gare d'appalto in formato cartaceo e leggibile meccanicamente attraverso lo sviluppo del sistema elettronico per gli appalti pubblici (EPS).

L'EPS è aggiornato prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, per consentire la pubblicazione regolarmente aggiornata di tutti gli avvisi di aggiudicazione delle procedure di appalto pubblico in forma strutturata, che consente la ricerca, l'esportazione in blocco e il trattamento con mezzi automatici di tutti i dati relativi agli avvisi di aggiudicazione dell'appalto. In tale banca dati tutti gli operatori economici, compresi i singoli membri di consorzi, sono identificabili mediante un identificativo unico. La banca dati regolarmente aggiornata è accessibile e scaricabile dalla homepage dell'EPS senza registrazione.

Prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, le informazioni relative ai subappaltatori sono rese disponibili anche nell'EPS in un formato strutturato. Entro il primo trimestre del 1 2023 la banca dati conterrà inoltre tutti gli avvisi di aggiudicazione degli appalti a partire dal 1º gennaio 2014, con tutte le informazioni necessarie, anche sui subappaltatori.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il terzo trimestre del 1 2023.

C9.R12: Quadro di misurazione della performance per gli appalti pubblici

L'obiettivo di questa riforma è istituire un quadro globale di misurazione della performance per monitorare e valutare costantemente l'efficienza e l'efficacia in termini di costi degli appalti pubblici in Ungheria.

Il quadro di misurazione della performance è sviluppato con la piena ed effettiva partecipazione di organizzazioni non governative indipendenti attive nel settore degli appalti pubblici e di esperti in materia di appalti pubblici. Le organizzazioni non governative indipendenti sono selezionate mediante una procedura di selezione aperta, trasparente e non discriminatoria, basata su criteri oggettivi relativi alle competenze e al merito.

Il quadro di misurazione della performance entra in funzione prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza. Consente in particolare un'analisi annuale del livello di procedure di appalto pubblico non andate a buon fine e delle relative motivazioni; la quota di contratti interamente annullati durante l'esecuzione del contratto; la percentuale di ritardi nel completamento dei contratti; la quota di superamento dei costi (compresi la loro quota e il loro volume); la percentuale di appalti aggiudicati in cui si tiene esplicitamente conto del calcolo dei costi dell'intero ciclo di vita o del ciclo di vita; la percentuale di partecipazione riuscita delle microimprese e delle piccole imprese agli appalti pubblici; il valore e la quota delle procedure di appalto pubblico con offerte uniche finanziate con risorse nazionali e con il sostegno dell'Unione separatamente e/o entrambi.

L'analisi basata su quanto precede è effettuata con il pieno ed effettivo coinvolgimento di organizzazioni non governative indipendenti ed esperti indipendenti in materia di appalti pubblici selezionati e i suoi risultati sono resi pubblici entro il primo trimestre del 1 2023 per la prima volta per il 2022 e per ogni anno successivo.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il terzo trimestre del 1 2023.

C9.R13: Piano d'azione per aumentare il livello di concorrenza negli appalti pubblici

L'obiettivo di questa riforma è aumentare il livello di concorrenza negli appalti pubblici attraverso l'adozione e l'attuazione di un piano d'azione globale.

Le azioni del piano d'azione si basano su una valutazione delle buone pratiche per agevolare la concorrenza nel settore degli appalti pubblici; i primi risultati del quadro di misurazione della performance (cfr. riforma C9.R12) e le proposte elaborate sulla base di tale quadro per agevolare la concorrenza negli appalti pubblici; risultati, decisioni e raccomandazioni disponibili dell'Autorità per l'integrità (cfr. riforma C9.R1) pertinenti per la concorrenza negli appalti pubblici.

Il piano d'azione stabilisce obiettivi specifici e misurabili da conseguire ogni anno; definire misure pertinenti per conseguire i relativi obiettivi; fissare scadenze precise per l'attuazione delle misure e assegnare indicatori pertinenti per ciascuna misura per monitorare i progressi della sua attuazione; identificare l'autorità o l'istituzione competente responsabile dell'attuazione di ciascuna misura; istituire un meccanismo di monitoraggio per valutare i progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi del piano d'azione; includere una disposizione specifica per riesaminare annualmente il piano d'azione e, se necessario, rivederlo; e garantire che lo stato di avanzamento annuale dell'attuazione delle azioni del piano d'azione o delle sue revisioni sia reso pubblico senza indugio.

Il piano d'azione è adottato entro il primo trimestre del 1 2023. A seguito del primo riesame annuale, il governo adotta e rende pubblico il piano d'azione riveduto, compreso lo stato di attuazione di ciascuna delle misure ivi contenute, entro il primo trimestre del 1 2024.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il terzo trimestre del 1 2024.

C9.R14: Programma di formazione e regime di sostegno per le microimprese e le piccole e medie imprese al fine di agevolarne la partecipazione alle procedure di appalto pubblico

L'obiettivo di questa riforma è facilitare la partecipazione delle microimprese e delle piccole e medie imprese (con particolare attenzione alle microimprese e alle piccole imprese) alle procedure di appalto pubblico.

A tal fine, l'Ungheria sviluppa e attua un programma di formazione che fornisce gratuitamente alle microimprese e alle piccole e medie imprese le più importanti informazioni teoriche e pratiche sulle modalità con cui possono partecipare con successo alle procedure di appalto pubblico. La formazione si basa su formazioni di recente elaborazione e su materiali di e-learning. I nuovi materiali formativi riguardano almeno le questioni relative alle procedure di appalto pubblico e alla loro fase di preparazione, all'uso efficace dei mezzi di ricorso e alle specificità derivanti dall'esecuzione di un appalto pubblico. È garantita la valutazione dell'efficienza delle formazioni. La formazione è impartita ad almeno 1 000 microimprese, piccole e medie imprese entro il primo trimestre del 1 2024 e ad almeno 2 200 microimprese e piccole e medie imprese entro il primo trimestre del 2 2026. Una relazione di valutazione dell'efficacia e dell'efficienza della misura di formazione è messa a disposizione del pubblico entro il primo trimestre del 2 2026.

L'Ungheria istituisce inoltre, entro il primo trimestre del 1 2023, e attua un regime di sostegno che prevede una compensazione forfettaria, basata su criteri di selezione oggettivi, non discriminatori e trasparenti, da versare direttamente ad almeno 1 800 micro, piccole e medie imprese (con particolare attenzione alle microimprese e alle piccole imprese) entro il primo trimestre del 2 2026, per i costi associati alla loro partecipazione alle procedure di appalto pubblico. Entro il primo trimestre del 3 2024, una valutazione intermedia del regime di sostegno e entro il primo trimestre del 2 2026 sarà effettuata una valutazione finale del regime di sostegno, in merito al valore aggiunto e all'efficacia del programma.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il terzo trimestre del 2 2026.

C9.R15: Rafforzare il ruolo e i poteri del Consiglio nazionale della magistratura per controbilanciare i poteri del presidente dell'Ufficio giudiziario nazionale

L'obiettivo della riforma è quello di rafforzare i poteri del Consiglio nazionale della magistratura (NJC) affinché possa esercitare efficacemente il suo ruolo costituzionale di supervisione dell'amministrazione centrale degli organi giurisdizionali, mantenendo nel contempo l'indipendenza del Consiglio sulla base dell'elezione dei suoi membri da parte dei giudici. La riforma si tradurrà in un rafforzamento dell'indipendenza e dell'imparzialità degli organi giurisdizionali e dei giudici istituiti per legge in conformità dell'articolo 19 del trattato sull'Unione europea (TUE) e del pertinente acquis dell'UE.

La riforma conferisce maggiori poteri al CNM e include modifiche legislative per garantire che il CNM emetta un parere vincolante motivato su una serie di questioni riguardanti sia le singole decisioni che i regolamenti.

La riforma garantisce inoltre che il CNM disponga di risorse adeguate, compresi personale e uffici, per svolgere efficacemente i suoi compiti.

Prima di presentare i progetti di legge necessari per l'attuazione di tale riforma, è organizzata una consultazione delle parti interessate, che consenta almeno al NJC, alle associazioni giudiziarie, all'ordine degli avvocati ungherese, alle organizzazioni della società civile, alla Kúria, all'Ufficio giudiziario nazionale (NOJ), alla Corte costituzionale e al procuratore generale di formulare osservazioni entro un termine non inferiore a 15 giorni.

L'attuazione della riforma è completata entro il terzo trimestre del 1 2023 e prima della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

C9.R16: Rafforzamento dell'indipendenza della magistratura della Corte suprema (Kúria)

L'obiettivo della riforma è rafforzare l'indipendenza della magistratura della Corte suprema (Kúria). La riforma si traduce in un rafforzamento dell'indipendenza e dell'imparzialità degli organi giurisdizionali e dei giudici istituiti per legge in conformità dell'articolo 19 del TUE e del pertinente acquis dell'UE.

La riforma consiste nella modifica delle norme relative all'elezione del presidente della Kúria; le norme sul sistema di assegnazione delle cause della Kúria; e le norme sul funzionamento della Kúria al fine di i) stabilire poteri più forti per il consiglio della magistratura della Kúria e per i dipartimenti dei giudici interessati ("kollésuperino"), ii) eliminare la possibilità per i membri della Corte costituzionale di diventare giudici e di essere successivamente nominati alla Kúria senza seguire la normale procedura di candidatura e iii) garantire che il CNM emetta un parere vincolante motivato sull'idoneità dei candidati alle cariche di presidente e vicepresidente della Kúria; i criteri di idoneità, tra cui l'indipendenza, l'imparzialità, la probità e l'integrità, sono determinati dalla legge. I candidati giudicati non idonei dall'NJC hanno accesso a un controllo giurisdizionale accelerato dinanzi all'organo giurisdizionale competente.

La riforma garantisce inoltre che i poteri rafforzati del CNM di cui alla riforma C9.R15 si applichino anche al presidente della Kúria quando agisce in qualità di autorità che ha il potere di nomina (in linea con la legge CLXII del 2011).

Prima di presentare i progetti di modifica necessari per l'attuazione della presente riforma, è organizzata una consultazione delle parti interessate, che consenta almeno all'NJC, alle associazioni giudiziarie, all'ordine degli avvocati ungherese, alle organizzazioni della società civile, alla Kúria, all'NOJ, alla Corte costituzionale e al procuratore generale di formulare osservazioni entro un termine non inferiore a 15 giorni.

L'attuazione della riforma è completata entro il terzo trimestre del 1 2023 e prima della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

C9.R17: Eliminare gli ostacoli ai rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell'Unione europea

L'obiettivo della riforma è eliminare gli ostacoli che impediscono ai giudici di deferire autonomamente cause pregiudiziali alla Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE), garantendo in tal modo il rispetto della giurisprudenza della CGUE. La riforma si traduce in un rafforzamento dell'indipendenza e dell'imparzialità degli organi giurisdizionali e dei giudici istituiti per legge in conformità dell'articolo 19 del TUE e del pertinente acquis dell'UE.

La riforma consiste nella modifica degli articoli 666 e seguenti del codice di procedura penale al fine di eliminare la possibilità per la Kúria di controllare la legittimità della decisione di un giudice di sottoporre un rinvio pregiudiziale alla CGUE, e l'articolo 490 del codice di procedura penale sulla sospensione del procedimento per eliminare qualsiasi ostacolo a che un giudice presenti un rinvio pregiudiziale ai sensi dell'articolo 267 TFUE.

Prima di presentare i progetti di legge necessari per l'attuazione della riforma, è organizzata una consultazione delle parti interessate, che consenta almeno al NJC, alle associazioni giudiziarie, all'ordine degli avvocati ungherese, alle organizzazioni della società civile, alla Kúria, all'NOJ, alla Corte costituzionale e al procuratore generale di formulare osservazioni entro un termine non inferiore a 15 giorni.

L'attuazione della riforma è completata entro il terzo trimestre del 1 2023 e prima della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

C9.R18: Riforma relativa al riesame delle sentenze definitive da parte della Corte costituzionale

La riforma consiste nell'eliminare la possibilità, introdotta nel 2019 dalla modifica dell'articolo 27 della legge CLI del 2011, per le autorità pubbliche di impugnare le decisioni giudiziarie definitive della Corte costituzionale. La riforma si traduce in un rafforzamento dell'indipendenza e dell'imparzialità degli organi giurisdizionali e dei giudici istituiti per legge in conformità dell'articolo 19 del TUE e del pertinente acquis dell'UE.

Prima di presentare i progetti di legge necessari per l'attuazione della riforma, è organizzata una consultazione delle parti interessate, che consenta almeno al NJC, alle associazioni giudiziarie, all'ordine degli avvocati ungherese, alle organizzazioni della società civile, alla Kúria, all'NOJ, alla Corte costituzionale e al procuratore generale di formulare osservazioni entro un termine non inferiore a 15 giorni.

L'attuazione della riforma è completata entro il terzo trimestre del 1 2023 e prima della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

C9.R19: Disposizioni giuridiche rafforzate che stabiliscono modalità di attuazione, monitoraggio, audit e controllo per garantire un uso corretto del sostegno dell'Unione

L'obiettivo della riforma è garantire l'efficace attuazione, sorveglianza, controllo e audit del sostegno dell'Unione e la tutela degli interessi finanziari dell'Unione.

A tal fine, le disposizioni giuridiche che stabiliscono i ruoli e le responsabilità degli organismi coinvolti nell'attuazione, nel monitoraggio, nel controllo e nell'audit del sostegno dell'Unione in Ungheria entrano in vigore prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, al fine di garantire:

-rafforzare la gestione dei rischi, la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, della corruzione, dei conflitti di interessi e del doppio finanziamento;

-la vigenza di norme, procedure e meccanismi di controllo effettivo per quanto riguarda le dichiarazioni concernenti i conflitti di interessi; e

-che il personale che occupa posizioni sensibili sia soggetto a rotazione regolare e che sia garantita la sua efficace sorveglianza.

Per quanto riguarda specificamente il piano per la ripresa e la resilienza, le suddette disposizioni giuridiche stabiliscono inoltre il mandato giuridico definendo in dettaglio i ruoli e le responsabilità degli organismi coinvolti nell'attuazione, nell'audit e nel controllo dell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza, stabiliscono norme relative alla raccolta e all'affidabilità dei dati connessi al monitoraggio del conseguimento dei traguardi e degli obiettivi nel piano, le procedure per la redazione e l'affidabilità delle dichiarazioni di gestione, delle sintesi di audit e delle richieste di pagamento, nonché le procedure che garantiscono la raccolta di tutti i dati conformemente all'articolo 22 del regolamento RRF.

A integrazione delle suddette disposizioni giuridiche, l'Ungheria elabora e inizia ad applicare orientamenti globali che garantiscano l'efficacia della prevenzione, dell'individuazione e della correzione delle situazioni di conflitto di interessi prima della presentazione della prima richiesta di pagamento. Gli orientamenti definiscono in dettaglio i relativi compiti e obblighi per ciascuno degli organismi coinvolti nell'attuazione, nella gestione e nel controllo del sostegno dell'Unione, garantendo l'efficacia della prevenzione, dell'individuazione, del controllo e della correzione delle situazioni di conflitto di interessi.

L'attuazione della riforma è completata prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

C9.R20: Un'efficace strategia antifrode e anticorruzione per l'attuazione, l'audit e il controllo del sostegno dell'Unione

L'obiettivo della riforma è garantire l'efficacia della prevenzione, dell'individuazione e della rettifica delle frodi e della corruzione connesse a qualsiasi sostegno dell'Unione in Ungheria, mettendo in atto e attuando una strategia globale anticorruzione e antifrode.

La strategia antifrode e anticorruzione è integrata da un piano d'azione che definisce azioni chiare e globali corrispondenti agli obiettivi stabiliti nella strategia. Per ciascuna delle azioni sono individuati scadenze chiare per l'attuazione, organismi responsabili e indicatori specifici per misurare i progressi compiuti.

La strategia e il piano d'azione sono adottati prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

C9.R21: Uso pieno ed efficace del sistema Arachne per tutto il sostegno dell'Unione

L'obiettivo della riforma è garantire l'efficacia della prevenzione, dell'individuazione e della rettifica delle frodi, della corruzione, dei conflitti di interessi, del doppio finanziamento e di altre irregolarità connesse a qualsiasi sostegno dell'Unione in Ungheria attraverso l'uso pieno ed efficace dello strumento Arachne della Commissione per l'estrazione di dati e la valutazione del rischio.

A tal fine, il governo approva e inizia ad applicare procedure volte a garantire che le autorità nazionali competenti caricino tutti i dati pertinenti nel sistema Arachne ogni due mesi e che diano un seguito regolare ed efficace alla valutazione del rischio generata dal sistema Arachne. Una relazione finale di audit dell'EUTAF con un parere di audit senza rilievi conferma l'adeguatezza delle procedure e delle disposizioni e la completezza dei dati caricati.

La riforma è attuata prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

C9.R22: Istituzione di una direzione dell'audit interno e dell'integrità per rafforzare il controllo dei conflitti di interesse nell'attuazione del sostegno dell'Unione

L'obiettivo della riforma è garantire un'efficace prevenzione, individuazione e correzione dei conflitti di interesse nell'attuazione del sostegno dell'Unione, istituendo una direzione dell'audit interno e dell'integrità (DIAI) in seno al ministero responsabile dell'attuazione del sostegno dell'Unione in Ungheria.

La DIAI svolge un controllo regolare ed efficace delle dichiarazioni di conflitto di interessi e indaga sui sospetti di conflitto di interessi segnalati. Su richiesta, la DIAI fornisce senza indugio pieno accesso a tutte le dichiarazioni sui conflitti di interessi e a tutti i suoi fascicoli all'Autorità per l'integrità (istituita nell'ambito della riforma C9.R1). La legge che istituisce la DIAI garantisce la sua piena indipendenza e le competenze adeguate per agire in relazione a qualsiasi autorità o organismo nazionale coinvolto nell'attuazione del sostegno dell'Unione in Ungheria. La DIAI prepara una relazione annuale sul suo lavoro e la presenta all'Autorità per l'integrità.

La riforma è attuata prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

C9.R23: Garantire la capacità dell'EUTAF di svolgere efficacemente i suoi compiti

L'obiettivo di questa riforma è garantire l'efficacia della prevenzione, dell'individuazione e della rettifica delle frodi e della corruzione nell'attuazione del sostegno dell'Unione, garantendo che l'autorità di audit (EUTAF) disponga delle risorse finanziarie e umane necessarie per salvaguardarne l'indipendenza e consentirle di svolgere i suoi compiti in modo efficace e tempestivo.

La riforma garantisce che il bilancio annuale dell'EUTAF sia stabilito sulla base di una proposta iniziale dell'EUTAF e sia modificato solo se giustificato pubblicamente e non in modo tale da compromettere la capacità dell'EUTAF di svolgere i suoi compiti in modo efficace e tempestivo; che la retribuzione del personale dell'EUTAF sia fissata al 70 % di quella applicabile al personale della Corte dei conti; che il capo dell'EUTAF ha le stesse prerogative di decidere in merito ai principi di base dello stipendio, delle prestazioni e delle condizioni di lavoro di cui dispone il presidente della Corte dei conti e che qualsiasi disposizione che si discosti da quelle applicabili alla Corte dei conti dello Stato è possibile solo su proposta scritta e debitamente motivata del capo dell'EUTAF; e che sia mantenuta l'indipendenza funzionale e professionale dell'EUTAF e che il personale dell'EUTAF continui a non sollecitare né accettare istruzioni in merito al suo lavoro di audit.

La riforma è attuata prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

C9.R24: Rafforzare la cooperazione con l'OLAF per migliorare l'individuazione delle frodi connesse all'attuazione del sostegno dell'Unione

L'obiettivo della riforma è rafforzare le disposizioni relative all'individuazione delle frodi relative all'utilizzo dei finanziamenti dell'Unione e rafforzare la cooperazione con l'OLAF.

A tal fine, la legislazione entra in vigore per designare un'autorità nazionale competente che assista l'OLAF nei suoi controlli in loco in Ungheria e per introdurre la possibilità di imporre sanzioni finanziarie agli operatori economici che non cooperano con l'OLAF durante i controlli e le verifiche sul posto.

La legislazione entra in vigore prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

C9.R25: Attuazione, controllo e audit efficaci del piano per la ripresa e la resilienza e tutela degli interessi finanziari dell'Unione

L'obiettivo di tale riforma è garantire l'attuazione, il controllo e l'audit efficaci del piano per la ripresa e la resilienza e la tutela degli interessi finanziari dell'Unione, istituendo un adeguato sistema di archivi per la registrazione e la conservazione dei dati nell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza e garantendo che l'EUTAF disponga di un'efficace strategia di audit per l'audit dell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza.

A tale scopo:

-un sistema di archivi per la registrazione e la conservazione di tutti i dati pertinenti relativi all'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza — il conseguimento dei traguardi e degli obiettivi, i dati sui destinatari finali, i contraenti, i subappaltatori e i titolari effettivi — è pienamente funzionante e operativo. Una relazione finale di audit dell'EUTAF, con un parere di audit senza rilievi, conferma le funzionalità del sistema di archivi e il fatto che il sistema è pienamente operativo e funzionante;

-al fine di garantire l'affidabilità e le garanzie ottenute dalle sintesi di audit, l'autorità di audit del piano ungherese per la ripresa e la resilienza (EUTAF) adotta una strategia di audit che garantisca un audit efficace dell'attuazione del piano ungherese per la ripresa e la resilienza, conformemente alle norme di audit riconosciute a livello internazionale.

La riforma è attuata prima della presentazione alla Commissione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

C9.R26: Migliorare la trasparenza e l'accesso alle informazioni pubbliche 

L'obiettivo della riforma è rafforzare la trasparenza e migliorare l'accesso alle informazioni pubbliche.

Una prima sottomisura facilita l'accesso alle informazioni pubbliche garantendo che i dati pubblici siano forniti, in linea di principio, a titolo gratuito. In casi eccezionali in cui possono essere addebitati diritti per l'accesso alle informazioni pubbliche, tali tariffe sono ragionevoli e sufficientemente basse e non includono i costi del lavoro associati. A tal fine, le modifiche legislative entrano in vigore e iniziano ad essere applicate che i) aboliscono la possibilità per il titolare di informazioni pubbliche di addebitare i costi del lavoro per soddisfare una richiesta di accesso alle informazioni pubbliche; II) introdurre un massimale globale di 190 000 HUF per le spese che possono essere addebitate a un richiedente dati per soddisfare la sua richiesta di accesso alle informazioni pubbliche; III) i diritti addebitati non superano i costi effettivi sostenuti dai titolari dei dati e riguardano solo i costi di copia e di trasmissione delle informazioni possono essere addebitati dal titolare di informazioni pubbliche e solo se tali costi superano 10 000 HUF. Prima di presentare gli emendamenti di cui sopra, il governo tiene conto delle proposte dell'Autorità nazionale per la protezione dei dati e la libertà d'informazione (NAIH) relative ai costi unitari relativi ai costi di copia e consegna dei dati, nonché al metodo di calcolo delle tariffe che possono essere addebitate per l'accesso alle richieste di informazioni. Il governo provvede inoltre affinché tutte le informazioni rese disponibili in seguito a una richiesta di accesso alle informazioni siano messe a disposizione contemporaneamente nel registro centrale di cui alla riforma C9.R6.

Una seconda sottomisura garantisce che il NAIH effettui un riesame periodico della conformità degli enti pubblici alle norme in materia di accesso alle informazioni pubbliche. Il NAIH effettua controlli completi e dettagliati su tutti gli enti pubblici almeno due volte l'anno per valutare se essi rispettano i rispettivi requisiti in materia di trasparenza dei dati pubblici e forniscono accesso ai dati di interesse pubblico. I risultati di tali controlli sono esposti in una relazione globale accessibile al pubblico che individua le carenze per ciascun ente pubblico interessato (indicando almeno il numero di richieste di accesso ai dati pubblici ricevuti, il numero di reclami relativi alla condivisione di dati pubblici, il numero di richieste soddisfatte e il numero di giorni necessari per soddisfarle), il modo in cui occorre porre rimedio a tali carenze e darvi seguito, nonché raccomandazioni su come migliorare l'accesso ai dati pubblici. La prima relazione di questo tipo è pubblicata entro il primo trimestre del 4 2022, seguita da relazioni successive ogni semestre fino al primo trimestre del 2 2026.

Infine, una terza sottomisura faciliterà l'accesso alle informazioni pubbliche e limiterà la durata dei procedimenti giudiziari introducendo una procedura eccezionale per le cause giudiziarie relative all'accesso alle informazioni pubbliche. A tal fine, un atto legislativo che stabilisce tale procedura eccezionale stabilisce le stesse fasi procedurali e le stesse scadenze applicate nel caso dei casi di rettifica della stampa di cui alla legge CXXX del 2016 sulle procedure civili, con la sola eccezione che il termine per il termine di citazione di cui alla sezione 497 (1) della legge CXXX del 2016 è di almeno tre giorni lavorativi.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il terzo trimestre del 4 2022.

C9.R27: Migliorare la qualità del processo legislativo e l'effettivo coinvolgimento delle parti interessate e delle parti sociali nel processo decisionale

La riforma mira ad aumentare la qualità e la prevedibilità del processo legislativo garantendo il ricorso sistematico alle valutazioni d'impatto e l'effettivo coinvolgimento delle parti sociali, dei portatori di interessi e degli esperti non governativi nel processo legislativo. Mira inoltre a istituire un quadro per la consultazione sistematica ed efficace delle parti sociali e dei portatori di interessi pertinenti per l'attuazione delle misure del piano per la ripresa e la resilienza, al fine di contribuire a migliorare la qualità della legislazione, ridurre il rischio di errori politici e rafforzare la sorveglianza sull'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza nel suo complesso.

A tale scopo:

-Entrano in vigore le modifiche legislative che introducono in particolare un periodo minimo obbligatorio di consultazione di otto giorni per tutti gli atti legislativi adottati o presentati per adozione dal governo; introdurre un termine minimo di cinque giorni affinché il governo prenda in considerazione i contributi ricevuti durante la consultazione prima di finalizzare la sua proposta di atto legislativo; introdurre l'obbligo per l'ufficio di controllo governativo (KEHI) di valutare annualmente il rispetto, da parte del governo e dei ministeri, degli obblighi stabiliti dalla legge CXXXI del 2010 sulla partecipazione sociale al processo legislativo (compreso se le eccezioni siano state debitamente giustificate); introdurre l'obbligo per l'ufficio di controllo governativo di imporre un'ammenda al ministero responsabile della preparazione dell'atto legislativo in caso di mancato rispetto delle disposizioni della legge CXXXI del 2010 sulla partecipazione sociale al processo legislativo.

-Al fine di garantire che i suddetti obblighi siano effettivamente rispettati nella pratica e limitare la portata delle deroghe all'applicazione di tali norme, si assicura che ogni anno civile almeno il 90 % di tutti i decreti governativi, i decreti ministeriali adottati dal governo e tutti i disegni di legge presentati dal governo al parlamento siano sottoposti a consultazione pubblica e che tutte le valutazioni di impatto sintetiche da pubblicare siano rese pubbliche. Una relazione finale di audit con un parere di audit senza rilievi dell'EUTAF conferma ciascuno degli obiettivi annuali.

-Al fine di offrire la possibilità di un coinvolgimento più sistematico ed efficace delle parti sociali, dei portatori di interessi e degli esperti nel processo legislativo, nonché per la preparazione di valutazioni d'impatto per le modifiche ai progetti di legge o ai progetti di legge proposti dai membri e dai comitati dell'Assemblea nazionale, è istituita una capacità amministrativa supplementare in seno all'Ufficio dell'Assemblea nazionale. I membri o i comitati dell'Assemblea nazionale hanno la possibilità di rivolgersi all'Ufficio dell'Assemblea nazionale per preparare valutazioni d'impatto efficaci e condurre consultazioni efficaci delle parti interessate in merito ai progetti di legge da essi proposti o alle modifiche dei progetti di legge che intendono sottoporre all'esame. Al fine di agevolare la qualità delle valutazioni d'impatto che devono essere effettuate dall'Ufficio dell'Assemblea nazionale, è garantita la trasmissione sistematica di dati da parte dell'Ufficio statistico ungherese ai fini di tali valutazioni d'impatto.

-Al fine di agevolare la preparazione delle valutazioni d'impatto normativo e di valutare adeguatamente i diversi tipi di impatto della legislazione, il governo adotta e inizia ad applicare una nuova metodologia per la valutazione d'impatto sistematica di tutte le proposte legislative. La nuova metodologia è elaborata con l'effettivo coinvolgimento delle organizzazioni internazionali con competenze ampiamente riconosciute nel settore della valutazione dell'impatto normativo (come l'OCSE), delle parti sociali e dei portatori di interessi non governativi, tenendo debitamente conto delle migliori pratiche di altri Stati membri e istituzioni internazionali. La nuova metodologia inizierà ad essere applicata sistematicamente per effettuare valutazioni d'impatto di tutte le proposte legislative a partire dal primo trimestre del 4 2023.

-Al fine di garantire il pieno ed effettivo coinvolgimento delle parti sociali e dei portatori di interessi nell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza, un atto legislativo stabilisce chiaramente l'obbligo di consultare le parti sociali e i portatori di interessi pertinenti durante l'attuazione del piano; definire una strategia vincolante che definisca i compiti e le responsabilità sulle modalità di coinvolgimento delle principali parti interessate nell'attuazione delle misure previste dal piano; istituire un comitato di monitoraggio, incaricato di monitorare costantemente l'effettiva attuazione del piano, composto dai portatori di interessi e dalle parti sociali pertinenti per l'attuazione delle componenti del piano, con almeno il 50 % dei membri del comitato di monitoraggio in rappresentanza delle organizzazioni della società civile indipendenti dal governo e dagli organismi pubblici. I membri del comitato di monitoraggio che rappresentano la società civile sono selezionati mediante una procedura di selezione aperta, trasparente e non discriminatoria, basata su criteri oggettivi relativi alle competenze e al merito.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il terzo trimestre del 4 2023.

C9.R28: Sostegno al processo decisionale e legislativo basato sui dati al fine di aumentare l'efficienza e la trasparenza e ridurre i rischi di irregolarità

L'obiettivo di questa riforma è migliorare la visualizzazione e la spiegazione degli effetti della legislazione al pubblico in modo trasparente e obiettivo.

A tal fine sono istituiti una piattaforma di dati e uno strumento di modellizzazione dei dati per garantire la connessione delle banche dati — nel pieno rispetto delle norme in materia di protezione dei dati — e sviluppare le capacità di modellizzazione dei dati sulla base di tali dati. Inoltre, almeno 200 persone appartenenti al personale dei ministeri competenti, delle istituzioni governative e dei rappresentanti delle parti sociali coinvolte nella pianificazione strategica e nei lavori preparatori legislativi completano un corso di formazione sugli strumenti e sulle pratiche di visualizzazione dei dati.

La piattaforma di dati e lo strumento di modellizzazione dei dati sono istituiti entro il primo trimestre del 2 2024, mentre l'addestramento avrà luogo entro il primo trimestre del 1 2025.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il terzo trimestre del 1 2025.

C9.R29: Estensione del sistema decisionale amministrativo automatico al fine di aumentare l'efficienza, la trasparenza e ridurre i rischi di irregolarità

L'obiettivo della riforma è ampliare il sistema decisionale amministrativo automatico, al fine di aumentarne l'efficienza e la trasparenza e ridurre i rischi di irregolarità quali corruzione, errori e incoerenze nel processo decisionale.

A tal fine, entro il primo trimestre del 2 2025 sono introdotti nel sistema decisionale amministrativo automatico tre tipi di nuovi casi — prestazioni di gestione dei veicoli, di trasporto e di parcheggio per le persone a mobilità ridotta e verifica della prova dell'ammissibilità alle prestazioni e ai diritti statali — con funzionalità pienamente operative.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il terzo trimestre del 2 2025.

C9.R30: Rafforzare il sistema nazionale di gestione delle attrezzature informatiche per aumentare l'efficienza dei servizi pubblici 

L'obiettivo della riforma è rafforzare il sistema nazionale di gestione delle attrezzature informatiche per aumentare l'efficienza dei servizi pubblici.

A tal fine è istituito un sistema centrale di gestione delle apparecchiature informatiche e di licenze software. Tale sistema fornisce un registro completo e un monitoraggio del ciclo di vita delle attrezzature informatiche e un servizio centrale flessibile e favorevole al cliente per garantire la fornitura, l'aggiornamento, la riparazione, il cambiamento, la rottamazione, l'installazione e i servizi connessi per le attrezzature informatiche per almeno 3 000 enti pubblici nel settore della sanità, dell'istruzione pubblica e dell'assistenza sociale entro il primo trimestre del 4 2025.

L'attuazione della riforma sarà completata entro il terzo trimestre del 4 2025.

C9.R31: Introduzione di requisiti minimi di sostanza ai fini dell'imposta sul reddito delle società

L'obiettivo di questa riforma è garantire che le società non siano stabilite in Ungheria esclusivamente a fini di pianificazione fiscale e senza svolgere alcuna attività economica reale. La riforma contribuirà alla lotta contro il ricorso alla cassetta delle lettere e alle società di comodo, contribuendo nel contempo a rafforzare la creazione di posti di lavoro e a incrementare le entrate pubbliche.

La riforma consiste nell'entrata in vigore di una nuova legislazione che stabilisce requisiti minimi di sostanza ai fini dell'imposta sul reddito delle società e le conseguenze fiscali nel caso in cui i requisiti non siano soddisfatti. La legislazione si basa sulle raccomandazioni di un esperto internazionale indipendente.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2023.

C9.R32: Rafforzamento delle norme in materia di prezzi di trasferimento

L'obiettivo di questa riforma è contrastare l'evasione fiscale e migliorare la trasparenza internazionale del sistema fiscale ungherese rafforzando gli obblighi di comunicazione dei dati sulle operazioni con parti correlate ai fini dei prezzi di trasferimento.

La riforma consiste nell'entrata in vigore di una nuova legislazione che stabilisce requisiti dettagliati per una nuova comunicazione dei dati sui prezzi di trasferimento. L'ambito di applicazione delle disposizioni legislative copre le operazioni tra imprese associate che raggiungono almeno 100 milioni di HUF. Ciò dovrebbe migliorare l'analisi dei rischi dell'amministrazione fiscale e consentirle di effettuare audit più mirati e di concentrarsi sui potenziali evasori fiscali.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2023.

C9.R33: Ampliamento dell'ambito di applicazione delle norme di non deducibilità per i pagamenti in uscita

L'obiettivo di questa riforma è affrontare il rischio di doppia non imposizione dei pagamenti in uscita dall'Ungheria verso giurisdizioni a bassa o a zero imposte, limitando in tal modo le opportunità di pianificazione fiscale aggressiva.

La riforma amplierà l'ambito di applicazione delle norme sulla non deducibilità ai fini dell'imposta ungherese sul reddito delle società. Entrano in vigore le modifiche legislative riguardanti almeno i seguenti elementi:

-tutte le operazioni di pagamenti di royalty e di interessi in uscita verso giurisdizioni che i) figurano nella lista UE delle giurisdizioni non cooperative o ii) sono considerate giurisdizioni a zero o a bassa imposizione sono disciplinate dalle norme di non deducibilità ampliate;

-sono stabiliti criteri in base ai quali applicare una conseguenza fiscale, tenendo conto delle ragioni commerciali alla base dell'operazione e del trattamento fiscale dell'operazione; e

-è individuata una conseguenza fiscale per attenuare il rischio di pianificazione fiscale aggressiva.

È inoltre effettuata una valutazione indipendente delle norme relative alla pianificazione fiscale aggressiva, che valuta in modo olistico il quadro fiscale ungherese. Su tale base, sono adottate ed entrano in vigore ulteriori modifiche legislative volte a migliorare l'efficacia delle misure volte a contrastare la pianificazione fiscale aggressiva.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.

C9.R34: Trasformazione digitale delle procedure di adempimento fiscale

L'obiettivo di questa riforma è semplificare le procedure di adempimento degli obblighi fiscali e ridurre i costi di conformità creando nuovi servizi digitali di facile utilizzo per i contribuenti e gli intermediari finanziari.

La riforma consiste nella creazione dei seguenti servizi digitali:

-"ePayroll" (piattaforma per la fornitura di dati sull'occupazione). Tale piattaforma consente ai datori di lavoro di razionalizzare la comunicazione dei dati sull'occupazione all'amministrazione;

-"ricevimento elettronico". Tale servizio sostituirà gradualmente l'attuale sistema di registratori di cassa online attraverso la creazione di un servizio completamente indipendente dalla piattaforma per la riscossione delle ricevute;

-"eVAT". Ciò consiste nella creazione di una piattaforma online per la fornitura di dichiarazioni IVA precompilate.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2026.

C9.R35: Semplificare il sistema fiscale riducendo il numero di imposte

L'obiettivo di questa riforma è semplificare il sistema fiscale riducendo il numero di imposte e consolidando l'imposta sul reddito delle persone fisiche.

La riforma consiste nelle seguenti azioni:

-le misure fiscali temporanee introdotte nel contesto della pandemia di COVID-19 e della crisi energetica sono gradualmente eliminate, in linea con la data di scadenza stabilita nella loro base giuridica;

-il numero di imposte in Ungheria è ridotto del 10 % rispetto al numero in vigore al 1º gennaio 2023, sulla base delle raccomandazioni di un apposito gruppo di lavoro istituito dalle autorità;

-l'imposta sul reddito delle persone fisiche è semplificata e consolidata al fine di eliminare le agevolazioni fiscali inefficienti, semplificare le norme fiscali per i contribuenti e ridurre gli incentivi distorsivi o ingiustificati.

La riforma sarà attuata entro il 30 giugno 2024.

C9.R36: Riforma dell'imposta sui gasdotti pubblici

L'obiettivo di questa riforma è semplificare il sistema fiscale, promuovendo nel contempo un contesto fiscale che stimoli gli investimenti in grandi progetti infrastrutturali di servizi pubblici.

La riforma abroga la legge n. CLXVIII del 2012 sull'imposta sui gasdotti o la modifica al fine di introdurre una norma fiscale che consenta ai proprietari di servizi di erogare o accreditare l'imposta dettagliata dovuta sulle loro linee per l'importo che investono nella manutenzione o nell'ammodernamento di tali linee. Una decisione tra le due opzioni è presa dal governo.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2024.

C9.R37: Integrazione dell'uso delle campagne di comunicazione e delle conoscenze comportamentali da parte dell'amministrazione fiscale

L'obiettivo di questa riforma è promuovere l'adempimento volontario degli obblighi fiscali e migliorare l'interazione tra i contribuenti e l'amministrazione fiscale con strategie di comunicazione più mirate e personalizzate e l'uso di informazioni comportamentali.

La riforma consiste nelle seguenti azioni:

-Sono pubblicati orientamenti "passo per passo" sulle piattaforme digitali dell'autorità nazionale per la riscossione delle imposte (ANC) per assistere e informare i contribuenti su temi specifici relativi ai loro diritti e obblighi fiscali;

-l'ANC elabora una relazione sul modo in cui le conoscenze comportamentali possono migliorare l'efficacia dell'amministrazione fiscale. Su tale base, almeno tre nuovi progetti pilota in materia di investimenti saranno realizzati in cooperazione tra l'ANC e il ministero delle Finanze;

-le diverse piattaforme informatiche dell'ANC sono consolidate in una piattaforma a canale unico e centralizzata e almeno tre nuove funzionalità diventano operative e disponibili per gli utenti sulla piattaforma.

La riforma sarà attuata entro il 30 settembre 2025.

C9R38: Migliorare l'efficienza della spesa pubblica mediante revisioni della spesa

L'obiettivo di questa riforma è valutare e migliorare l'efficienza della spesa pubblica, al fine di migliorare la sostenibilità a medio termine delle finanze pubbliche e del debito pubblico e rafforzare la crescita economica.

La riforma introduce un riesame periodico della spesa in determinati settori prioritari della spesa pubblica a partire dal 2023, sulla base di un piano di lavoro a medio termine. Nel 2023 e nel 2024 sono effettuate quattro revisioni della spesa che coprono complessivamente almeno il 20 % della spesa delle amministrazioni pubbliche.

Due relazioni dedicate saranno pubblicate dal governo rispettivamente nel 2024 e nel 2025 per presentare i risultati concreti delle revisioni in termini di potenziali risparmi e incrementi di efficienza, come risulta in particolare dalla pianificazione di bilancio (ossia nei bilanci annuali e nei piani di bilancio a medio termine). Una relazione conclusiva fornisce elementi di prova generali sui risultati delle revisioni della spesa.

La riforma sarà attuata entro il 31 dicembre 2025.



I.2. Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile 

E segg. Numero

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativi 
(per i traguardi)

Quantitativi 
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento  

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

160

C9.R1 Istituzione di un'Autorità per l'integrità per rafforzare la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, dei conflitti di interessi e della corruzione nonché di altre illegalità e irregolarità relative all'attuazione del sostegno dell'Unione

Traguardo

Istituzione di un'Autorità per l'integrità

Inizio dell'attività dell'Autorità per l'integrità

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Istituzione e entrata in funzione, prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, di un'Autorità per l'integrità per rafforzare la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, dei conflitti di interessi e della corruzione, nonché di altre illegalità e irregolarità relative all'attuazione del sostegno dell'Unione in Ungheria.

È garantita la piena indipendenza dell'Autorità per l'integrità. L'Autorità interviene in tutti i casi in cui, a suo parere, le autorità competenti non hanno adottato le misure necessarie per prevenire, individuare e correggere le frodi, i conflitti di interessi, la corruzione e altre illegalità o irregolarità che possano compromettere o rischiare seriamente di compromettere la sana gestione finanziaria del bilancio dell'Unione europea o la tutela degli interessi finanziari dell'Unione europea. L'Autorità per l'integrità è un'istituzione realmente indipendente. L'Autorità per l'integrità e il suo personale non sollecitano né accettano istruzioni da altre persone o istituzioni. L'Autorità per l'integrità dispone di un bilancio annuale commisurato ai suoi compiti e alle sue responsabilità ed è responsabile della gestione del proprio bilancio senza interferenze esterne (come capitolo separato nel bilancio dello Stato).

La dotazione di bilancio disponibile per l'Autorità per l'integrità non è ridotta nel corso dell'esercizio finanziario senza il consenso di quest'ultima.

I lavori dell'Autorità per l'integrità sono organizzati e gestiti da un comitato composto da un presidente e due vicepresidenti. I tre membri del consiglio di amministrazione sono nominati dal presidente dell'Ungheria su nomina da parte del presidente della Corte dei conti per un mandato di sei anni non rinnovabile, senza necessità di controfirma da parte di alcun membro del governo sulla base delle loro qualità professionali, delle loro qualifiche, della loro vasta e indiscussa esperienza e reputazione (anche a livello internazionale) in materia giuridica e finanziaria in materia di appalti pubblici e lotta alla corruzione, nonché della loro comprovata competenza in tali settori. I membri del comitato sono selezionati a seguito di un invito pubblico a manifestare interesse sulla base del parere vincolante sul rispetto dell'ammissibilità dei candidati da parte di un comitato di ammissibilità istituito a tal fine. Il comitato di ammissibilità è convocato dal direttore generale dell'EUTAF a seguito di un invito pubblico a manifestare interesse. Esso è composto da tre personalità indipendenti, provenienti da istituzioni internazionali riconosciute, che vantano un'esperienza sufficientemente lunga, verificabile e pertinente nel settore degli appalti pubblici e/o dell'attività anticorruzione. Negli ultimi cinque anni i membri del comitato sull'ammissibilità non hanno: ha ricoperto una carica politica elettiva o una posizione politica in seno al governo, è stata assunta da un partito politico o da una fondazione politica o ha svolto attività volontarie o retribuite per tali entità. Le norme sul conflitto di interessi in linea con i principi di cui all'articolo 61 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 si applicano ai membri del comitato di ammissibilità per cinque anni dopo l'emissione del parere vincolante. I membri del comitato sull'ammissibilità pubblicano la loro dichiarazione di interessi e beni e dichiarano l'assenza di conflitti di interessi prima di iniziare i loro lavori in seno al comitato per l'ammissibilità.

Negli ultimi cinque anni i membri del consiglio di amministrazione non hanno: ha ricoperto una carica politica elettiva o una posizione politica in seno al governo, è stata assunta da un partito politico o da una fondazione politica o ha svolto attività volontarie o retribuite per tali entità. Inoltre, i membri del consiglio di amministrazione non svolgono alcuna attività retribuita durante il loro mandato che lavorano per l'Autorità per l'integrità (ad eccezione delle attività accademiche e delle pubblicazioni correlate), non hanno una partecipazione di controllo in un'entità commerciale, non sono membri di alcun partito politico o fondazione politica. Un membro del consiglio è destituito solo in caso di conflitto di interessi a seguito della sua nomina o nel caso in cui nei suoi confronti sia emessa una sentenza penale definitiva per questioni che riguardano il lavoro dell'Autorità per l'integrità o che compromettono l'indipendenza e l'imparzialità del membro interessato.

Il presidente dell'Autorità per l'integrità funge anche da membro d'ufficio del consiglio per gli appalti pubblici e da presidente della task force anticorruzione (tappa 166).

Il presidente dell'Autorità per l'integrità esercita i diritti del datore di lavoro sul personale dell'Autorità, che comprende almeno 50 ETP. Il personale è selezionato dal consiglio di amministrazione in base al merito professionale.

L'Autorità per l'integrità è dotata di ampi poteri, tra cui: i) il potere di ordinare alle amministrazioni aggiudicatrici di sospendere una procedura di appalto (per un massimo di due mesi); II) il potere di chiedere agli organi investigativi amministrativi di svolgere indagini per suo conto; III) il potere di raccomandare l'esclusione di determinati operatori economici dal finanziamento dell'Unione per un determinato periodo di tempo; IV) il potere di incaricare le autorità o gli organismi nazionali competenti di svolgere le loro funzioni di supervisione o di controllo, in particolare per quanto riguarda le procedure per verificare le dichiarazioni di conflitto di interessi e i sospetti in relazione alla gestione di fondi dell'Unione; V) il diritto di chiedere l'accesso a tutti i fascicoli pertinenti, comprese le procedure di appalto pubblico in corso o future; vi) il potere di raccomandare alle amministrazioni aggiudicatrici di ricorrere a una procedura specifica in un appalto specifico o in una categoria di procedure di appalto; VII) il diritto di avviare procedure dinanzi alle autorità o agli organismi nazionali competenti al fine di accertare presunte illegalità o irregolarità; VIII) la competenza esclusiva a verificare le dichiarazioni patrimoniali delle persone che rientrano nell'ambito di applicazione della sezione 183 della legge CXXV del 2018 (compresi il primo ministro, i ministri, i sottosegretari di Stato, il direttore politico del primo ministro), il potere di verificare direttamente le dichiarazioni patrimoniali pubbliche di tutti i funzionari ad alto rischio (tra cui il presidente, i membri del parlamento, i capi delle autorità esecutive centrali, altri funzionari politici, il personale dei gabinetti di funzionari politici, i governatori regionali, i sindaci delle grandi città, i giudici, i pubblici ministeri, i membri degli organi di governance della magistratura e dei pubblici ministeri, gli investigatori anticorruzione e gli alti dirigenti di imprese statali), e, per le dichiarazioni patrimoniali non pubbliche dei funzionari ad alto rischio, almeno il potere di chiedere agli organismi competenti di effettuare la verifica di tali dichiarazioni e di ottenere il risultato di tale verifica, a decorrere dal 31 marzo 2023; IX) il diritto di accedere a tutte le banche dati e a tutti i registri pertinenti ai fini della verifica delle dichiarazioni patrimoniali conformemente alle norme in materia di protezione dei dati e privacy; X) il diritto di avviare procedure di verifica della dichiarazione patrimoniale su iniziativa, denuncia e sospetto; XI) il diritto di chiedere il controllo giurisdizionale di tutte le decisioni delle autorità riguardanti le procedure di appalto pubblico che comportano un sostegno dell'Unione e che possono essere soggette a controllo giurisdizionale; XII) il diritto di avviare un procedimento dinanzi alla commissione arbitrale in materia di appalti pubblici; XIII) il diritto di contestare l'inerzia di un'autorità interessata in tribunale ai sensi della sezione 15 (2) e dell'articolo 25 della legge CL del 2016 sul codice amministrativo generale. È garantito che l'Autorità per l'integrità abbia accesso a tutte le informazioni, alle banche dati e ai registri necessari per svolgere i suoi compiti relativi agli appalti pubblici, ai casi di sospetta corruzione, compresa la verifica delle dichiarazioni patrimoniali, delle frodi e dei conflitti di interessi che comportano qualsiasi tipo di sostegno dell'Unione. Le disposizioni giuridiche assicurano che le autorità interessate da una richiesta di informazioni o da un'istruzione dell'Autorità per l'integrità agiscano entro un periodo di tempo ragionevole, non superiore a 60 giorni di calendario.

L'Autorità per l'integrità agisce di propria iniziativa sulla base delle informazioni disponibili o sulla base dei reclami o delle relazioni che riceve. L'Autorità per l'integrità istituisce un'interfaccia per gli informatori in cui possono essere effettuate comunicazioni anonime e riservate. L'Autorità per l'integrità istituisce, aggiorna e gestisce un registro degli operatori economici interessati da una sentenza definitiva dell'organo giurisdizionale o da una decisione amministrativa definitiva che esclude tali operatori economici dalle procedure di appalto pubblico. L'Autorità per l'integrità è tenuta a segnalare i presunti casi di frode, corruzione, conflitto di interessi o qualsiasi altra irregolarità e illegalità alle autorità nazionali competenti e, se del caso, all'OLAF.

L'Autorità per l'integrità dispone di poteri inequivocabili e illimitati per continuare a esercitare i suoi poteri anche nei casi in cui i progetti o le procedure interessati inizialmente previsti per il sostegno dell'Unione siano stati successivamente ritirati dal sostegno dell'Unione.

161

C9.R1 Istituzione di un'Autorità per l'integrità per rafforzare la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, dei conflitti di interessi e della corruzione nonché di altre illegalità e irregolarità relative all'attuazione del sostegno dell'Unione

Traguardo

Relazione sull'esercizio di valutazione del rischio per l'integrità

Pubblicazione della relazione

TERZO TRIMESTRE 1

2023

È messa a disposizione del pubblico una relazione completa sull'esercizio di valutazione del rischio di integrità svolto dall'Autorità per l'integrità. Tale esercizio comprende una valutazione della situazione dell'integrità nel sistema degli appalti pubblici in Ungheria, individuando i rischi per l'integrità e i problemi sistemici di integrità che devono essere affrontati, gli strumenti disponibili per affrontare tali rischi e problemi, le lacune nell'affrontare tali rischi e problemi e proporre possibili soluzioni. L'esercizio si svolge in stretta collaborazione con organismi internazionali competenti e competenti (ad esempio l'OCSE e la Banca mondiale) e si basa sugli indicatori del "IV pilastro della metodologia per valutare i sistemi di aggiudicazione degli appalti pubblici (MAPS), responsabilità, integrità e trasparenza del sistema per gli appalti pubblici". L'esercizio tiene conto anche dei contributi delle organizzazioni della società civile nazionali o internazionali che monitorano lo stato di integrità in Ungheria.

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C9.R1 Istituzione di un'Autorità per l'integrità per rafforzare la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, dei conflitti di interessi e della corruzione nonché di altre illegalità e irregolarità relative all'attuazione del sostegno dell'Unione

Traguardo

Inizio dell'applicazione dei poteri e delle competenze relativi alla verifica delle dichiarazioni patrimoniali da parte dell'Autorità per l'integrità

Inizio dell'applicazione dei poteri e delle competenze per la verifica delle dichiarazioni patrimoniali da parte dell'Autorità per l'integrità

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Inizio dell'applicazione delle disposizioni che trasferiscono all'Autorità per l'integrità la responsabilità e la competenza giuridiche esclusive di verificare le dichiarazioni patrimoniali delle persone che rientrano nell'ambito di applicazione della sezione 183 della legge CXXV del 2018, garantendo che quest'ultima abbia il potere di verificare direttamente le dichiarazioni patrimoniali pubbliche di tutti i funzionari ad alto rischio, per le dichiarazioni patrimoniali non pubbliche dei funzionari ad alto rischio, almeno il potere di chiedere agli organismi competenti di effettuare la verifica di tali dichiarazioni e ottenere il risultato di tale verifica, e ha un accesso diretto e illimitato alle banche dati e ai registri pertinenti che ritiene necessario verificare la veridicità delle informazioni contenute nelle dichiarazioni patrimoniali, a decorrere dal 31 marzo 2023. I funzionari ad alto rischio comprendono il presidente, i membri del parlamento, i membri del governo, i capi delle autorità esecutive centrali, altri funzionari politici, il personale dei gabinetti di funzionari politici, i governatori regionali, i sindaci delle grandi città, i giudici, i pubblici ministeri, i membri degli organi di governance della magistratura e dell'azione penale, gli investigatori anticorruzione e gli alti dirigenti di imprese statali. Ciò comprende la verifica della dichiarazione patrimoniale indipendentemente dal fatto che sia stata verificata prima o meno. Per le persone che rientrano nell'ambito di applicazione della sezione 183 della legge CXXV del 2018, ciò comprende anche quanto segue: i) che tale procedura di verifica da parte dell'Autorità per l'integrità può essere avviata da quest'ultima su propria iniziativa, sospetto o denuncia da parte di chiunque presenti una richiesta formale che indichi un presunto elemento errato in una dichiarazione patrimoniale; II) che l'Autorità per l'integrità ha la possibilità di incaricare la persona la cui dichiarazione patrimoniale è oggetto di verifica da parte dell'Autorità per l'integrità di presentare i dati e i documenti giustificativi relativi al contenuto della sua dichiarazione patrimoniale; III) che l'Autorità per l'integrità ha la possibilità di richiedere e ricevere dati da tutte le banche dati e dai registri pertinenti, tra cui, ma non solo, il registro delle imprese, l'amministrazione nazionale delle imposte e delle dogane, il registro immobiliare e il registro dei veicoli, per verificare il contenuto di una dichiarazione patrimoniale; IV) che l'Autorità per l'integrità può dare istruzione a una persona il cui contenuto della dichiarazione patrimoniale sia risultato errato dall'Autorità per l'integrità di correggere la propria dichiarazione patrimoniale entro 10 giorni; v) il fatto che il mancato intervento su istruzione dell'Autorità per l'integrità da parte della persona la cui dichiarazione patrimoniale è risultata errata o da parte di una persona che ha consapevolmente fornito dati falsi nella sua dichiarazione patrimoniale comporta il licenziamento automatico dalla sua assunzione.

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C9.R1 Istituzione di un'Autorità per l'integrità per rafforzare la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, dei conflitti di interessi e della corruzione nonché di altre illegalità e irregolarità relative all'attuazione del sostegno dell'Unione

Traguardo

La relazione annuale sull'integrità per il 2022 è messa a disposizione del pubblico.

Pubblicazione della prima relazione annuale sull'integrità per l'anno 2022

TERZO TRIMESTRE 2

2023

La prima relazione annuale sull'integrità dell'Autorità per l'integrità è messa a disposizione del pubblico per l'anno civile 2022.

La relazione deve comprendere almeno quanto segue: i) un'analisi completa e completa della concentrazione del mercato degli appalti pubblici (come indicato dal numero e dal valore delle offerte selezionate dagli operatori economici); II) un'analisi delle differenze tra i prezzi stimati e i prezzi finali nelle procedure di gara; III) una valutazione delle norme applicabili in materia di appalti pubblici, delle strozzature nella loro attuazione e delle relative prassi amministrative; IV) l'individuazione degli indicatori di rischio; (V) una valutazione del ricorso agli accordi quadro (compresa la distribuzione degli appalti aggiudicati e degli accordi conclusi con operatori economici e la distribuzione di contratti specifici aggiudicati nell'ambito di accordi quadro tra operatori economici); vi) una valutazione volta a stabilire se e in quale misura il sistema di controllo esistente sia in grado di individuare e prevenire, individuare e correggere efficacemente i rischi di corruzione, frode e conflitto di interessi; VII) attività connesse alla verifica delle dichiarazioni patrimoniali; VIII) raccomandazioni sul miglioramento dei sistemi e delle pratiche di cui ai punti da i) a vii).

La prima relazione annuale comprende inoltre: i) una valutazione volta a stabilire se le disposizioni e le pratiche pertinenti in materia di conflitto di interessi in Ungheria siano coerenti con la comunicazione della Commissione sugli orientamenti in materia di prevenzione e gestione del conflitto di interessi a norma del regolamento finanziario (2021/C 121/01) e, se del caso, l'individuazione dei miglioramenti che sarebbero necessari per garantire la coerenza; II) indicatori specifici per i rischi di frode, corruzione e conflitto di interessi.

Sono predisposte procedure adeguate per garantire che le relazioni annuali per gli anni successivi siano preparate e rese pubbliche.

164

C9.R1 Istituzione di un'Autorità per l'integrità per rafforzare la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, dei conflitti di interessi e della corruzione nonché di altre illegalità e irregolarità relative all'attuazione del sostegno dell'Unione

Traguardo

Il governo esamina la prima relazione annuale sull'integrità dell'Autorità per l'integrità e fornisce le sue risposte per iscritto.

Pubblicazione della risposta del governo alla prima relazione annuale sull'integrità e spiegazione dettagliata di come intende affrontare ciascuna delle risultanze ivi contenute

TERZO TRIMESTRE 3

2023

Il governo esamina la prima relazione annuale sull'integrità e fornisce per iscritto la sua valutazione, compresa una spiegazione dettagliata del modo in cui intende dare seguito a ciascuna delle conclusioni ivi contenute, comprese le raccomandazioni. Sono predisposte procedure atte a garantire che le relazioni annuali per gli anni successivi siano esaminate e che le osservazioni del governo siano rese pubbliche in linea con quanto precede.

Il traguardo si considera raggiunto quando il governo mette a disposizione del pubblico per iscritto la sua valutazione e sono predisposte procedure adeguate che garantiscono la stessa procedura per tutte le successive relazioni annuali sull'integrità.

165

C9.R1 Istituzione di un'Autorità per l'integrità per rafforzare la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, dei conflitti di interessi e della corruzione nonché di altre illegalità e irregolarità relative all'attuazione del sostegno dell'Unione

Traguardo

Riesame del sistema di dichiarazione patrimoniale da parte dell'Autorità per l'integrità

Pubblicazione di una relazione sui risultati dell'esame del sistema di dichiarazione patrimoniale da parte dell'Autorità per l'integrità

TERZO TRIMESTRE 4

2023

L'Autorità per l'integrità effettua un riesame completo del quadro normativo e del funzionamento del sistema ungherese di dichiarazioni patrimoniali, compresi l'ambito di applicazione e i processi di verifica, e rende pubbliche le sue conclusioni in una relazione.

166

C9.R2 Istituzione di una task force anticorruzione per monitorare e riesaminare le misure adottate in Ungheria per prevenire, individuare, perseguire e sanzionare la corruzione

Traguardo 

Istituzione di una task force anticorruzione

La task force anticorruzione è istituita e tiene la sua prima riunione.

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, è istituita una task force anticorruzione che tiene la sua prima riunione.

I compiti della task force anticorruzione sono i seguenti: (a) esaminare le misure anticorruzione esistenti ed elaborare proposte relative al miglioramento dell'individuazione, delle indagini, dell'azione penale e delle sanzioni nei confronti delle pratiche di corruzione e di altre pratiche quali il nepotismo, il favoritismo o il fenomeno delle "porte girevoli" tra il settore pubblico e quello privato; b) presentare proposte di misure volte a i) migliorare la prevenzione e l'individuazione della corruzione (compreso l'uso efficace di tutti gli strumenti disponibili di prevenzione e individuazione della corruzione), ii) migliorare il flusso di informazioni tra le autorità amministrative e di controllo dello Stato e le autorità investigative penali; (c) valuta in che modo le sue precedenti proposte sono state seguite e attuate; d) prepara una relazione annuale e la trasmette al governo entro il 15 marzo di ogni anno. Tale relazione (i) analizza i rischi e le tendenze della corruzione e delle pratiche di corruzione, (ii) propone contromisure efficaci e migliori pratiche per prevenire, individuare e sanzionare i rischi di corruzione e i tipi di corruzione, valutandone l'effettiva attuazione, (iii) valuta in che modo le sue precedenti proposte sono state seguite e attuate nelle pertinenti iniziative legislative e non legislative e nei programmi governativi. Le norme applicabili garantiscono che il governo discuta la relazione della task force anticorruzione e le proposte ivi contenute entro due mesi e che, qualora decida di non attuare una proposta della task force anticorruzione, fornisca al presidente della task force anticorruzione una motivazione dettagliata della sua decisione.  

I pertinenti attori non governativi attivi nel settore della lotta alla corruzione sono coinvolti nelle attività della task force anticorruzione e la loro partecipazione piena, strutturata ed effettiva è garantita. Occorre garantire che tali membri siano manifestamente indipendenti dal governo, dalle autorità pubbliche, dai partiti politici e dagli interessi commerciali, dispongano di comprovate competenze e di un'attività professionale verificabile sufficientemente lunga in uno o più dei seguenti settori: lotta alla corruzione, trasparenza, accesso alle informazioni pubbliche, tutela dei diritti umani, procedure di appalto pubblico, applicazione della legge in relazione a tali temi. I membri non governativi della task force anticorruzione sono selezionati sulla base di un invito aperto a presentare candidature da parte del consiglio dell'Autorità per l'integrità e a seguito del parere vincolante sull'ammissibilità dei candidati da parte del comitato per l'ammissibilità di cui al traguardo 160. Tale selezione si basa su una procedura di selezione aperta, trasparente e non discriminatoria e su criteri oggettivi relativi alle competenze e al merito dei candidati.

Occorre garantire che il numero dei membri non governativi sia pari al 50 % dei membri della task force anticorruzione (escluso il presidente) o, se ciò non può essere garantito, che la quota di voti dei membri non governativi sia modulata in modo da raggiungere il 50 % del totale dei voti (escluso il presidente). Il presidente dell'Autorità per l'integrità (di cui al traguardo 160) funge da presidente della task force anticorruzione. Allo stesso tempo, i membri della task force non interferiscono con il lavoro dell'Autorità per l'integrità né hanno accesso ai suoi lavori. Le autorità pubbliche garantiscono che siano rappresentate da persone sufficientemente competenti di alto livello in seno alla task force anticorruzione.

La task force si riunisce almeno due volte l'anno e decide a maggioranza semplice dei voti espressi. I verbali delle sue riunioni sono messi a disposizione del pubblico sul sito web della task force anticorruzione insieme ai contributi scritti e alle osservazioni inviati dai suoi membri prima o dopo le riunioni di cui si chiede di allegare al verbale della riunione. La task force anticorruzione adotta il proprio regolamento interno su proposta del suo presidente in occasione della sua prima riunione. Ai fini dei lavori della presente task force anticorruzione, per corruzione si intende la definizione di cui all'articolo 4, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2017/1371, i reati di cui al capo III della convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, i reati di cui al capo XXVII della legge C del 2012 sul codice penale, nonché altre pratiche quali il nepotismo, il clientelismo o il fenomeno delle porte girevoli tra il settore pubblico e quello privato. La task force anticorruzione tiene conto anche delle situazioni di conflitto di interessi quali definite all'articolo 61, lettera a), del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 e all'articolo 24 della direttiva 2014/24/UE, integrate dagli orientamenti della Commissione sulla prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse a norma del regolamento finanziario (C/2021/2119) e dalle pertinenti disposizioni nazionali.

Il traguardo è raggiunto quando la task force anticorruzione è istituita in linea con i requisiti di cui sopra, si riunisce per la prima volta e il relativo verbale è pubblicato sul sito web della task force anticorruzione.

167

C9.R2 Istituzione di una task force anticorruzione per monitorare e riesaminare le misure adottate in Ungheria per prevenire, individuare, perseguire e sanzionare la corruzione

Traguardo 

L'analisi annuale della task force anticorruzione per il 2022 è disponibile al pubblico.

Pubblicazione della prima relazione annuale della task force anticorruzione per il 2022

TERZO TRIMESTRE 1

2023

La task force anticorruzione opera come specificato nel traguardo 166 e adotta e mette a disposizione del pubblico la sua prima relazione annuale e la relazione ombra degli attori non governativi che sono membri della task force anticorruzione, se tale relazione è preparata, relativa all'anno civile 2022. Tale relazione include anche le osservazioni e le raccomandazioni della task force anticorruzione sul progetto di strategia e piano d'azione nazionale anticorruzione (tappa 178). Sono predisposte procedure adeguate per garantire che le relazioni annuali per gli anni successivi siano preparate e rese pubbliche.

168

C9.R2 Istituzione di una task force anticorruzione per monitorare e riesaminare le misure adottate in Ungheria per prevenire, individuare, perseguire e sanzionare la corruzione

Traguardo 

Il governo esamina la prima relazione della task force

Pubblicazione della risposta del governo alla prima relazione della task force

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Il governo esamina e discute la prima relazione della task force anticorruzione e trasmette le proprie osservazioni alla task force anticorruzione, compresa una motivazione dettagliata per ciascuna proposta della task force anticorruzione che ha deciso di non attuare.

Il traguardo è raggiunto quando l'elenco delle misure adottate e da adottare (con un'indicazione del calendario previsto per le misure non ancora adottate) da parte del governo sulla base delle proposte della task force anticorruzione, e le motivazioni dettagliate del governo per ciascuna di tali proposte della task force che ha deciso di non attuare sono rese pubbliche sia sul portale governativo che sul sito web dell'Autorità per l'integrità. Sono predisposte procedure atte a garantire che le relazioni annuali per gli anni successivi siano esaminate e che le osservazioni del governo siano rese pubbliche in linea con quanto precede.

169

C9.R3 Introduzione di una procedura specifica in caso di reati speciali connessi all'esercizio dell'autorità pubblica o alla gestione del patrimonio pubblico ("controllo giurisdizionale")

Traguardo 

Introduzione di una procedura specifica in caso di reati speciali connessi all'esercizio dell'autorità pubblica o alla gestione del patrimonio pubblico

Disposizione nella modifica della legge XC del 2017 sul codice di procedura penale che indica l'entrata in vigore e l'inizio dell'applicazione

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, entra in vigore una modifica della legge XC del 2017 sul codice di procedura penale, applicabile a decorrere dal 1º gennaio 2023, anche ai reati (non prescritti) commessi prima di tale data, a seguito di un riesame ex ante da parte della Corte costituzionale, che:

— istituire una procedura relativa alla corruzione e alle pratiche di corruzione quali definite all'articolo 4, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2017/1371 e al capo III della convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione (vale a dire tutti i casi di corruzione che coinvolgono funzionari pubblici e altri casi di corruzione, ad eccezione dei reati minori, dell'abuso d'ufficio ad eccezione dei reati minori, dei casi aggravati di frode di bilancio, del mancato rispetto dell'obbligo di vigilanza o di controllo connesso alla frode di bilancio, di un accordo che limita la concorrenza nell'ambito di una procedura di appalto pubblico e di concessione, di reati più gravi contro i beni — a condizione che il reato sia commesso in relazione a beni nazionali o gestiti da una fondazione per la gestione dei beni di interesse pubblico che svolge funzioni pubbliche o danneggiano tali beni. È disponibile per la partecipazione a un'organizzazione criminale e per il riciclaggio di denaro se commessi in relazione ai reati di cui sopra);

— istituire un controllo giurisdizionale della decisione della procura o dell'autorità inquirente di archiviare una denuncia di reato o di chiudere il procedimento penale da parte del giudice istruttore del tribunale distrettuale di Buda, che ha il potere di ordinare l'avvio o la prosecuzione del procedimento penale. Infine, a seguito della proposta di revisione, se la decisione di archiviare una denuncia di reato o di chiudere il procedimento penale è stata annullata dal giudice istruttore, in caso di interruzione ripetuta del procedimento è prevista la possibilità di presentare un'imputazione all'organo giurisdizionale. La proposta di revisione ha effetto sospensivo sulle misure coercitive riguardanti i beni. A seguito di una reiterata istanza di revisione, il giudice istruttore accerta se vi sia una persona che possa ragionevolmente essere sospettata di aver commesso un reato. In tal caso, la procedura apre il diritto di depositare un atto di accusa dinanzi al giudice competente, che decide sul merito della causa dopo aver sentito le prove. Nei casi in cui può essere presentata un'istanza di azione penale, non è previsto un esame preliminare da parte dell'organo giurisdizionale di merito del motivo dell'azione penale. La procedura può essere attivata da chiunque; le persone fisiche e giuridiche possono presentare mozioni nell'ambito della presente procedura, ad eccezione delle autorità pubbliche; tuttavia, l'Autorità per l'integrità (cfr. tappa 160) ha il diritto di presentare una proposta di revisione e una proposta di revisione ripetuta. La parte lesa e la parte che denuncia un reato hanno una posizione procedurale privilegiata, con altre parti la possibilità di avviare la procedura, a seguito della pubblicazione della decisione pseudonimizzata di non avviare o di chiudere l'indagine, se la parte lesa o la parte che denuncia un reato non lo hanno fatto. La rappresentanza legale è obbligatoria per tutte le parti. Il rappresentante legale comunica per via elettronica e la firma della parte non è richiesta per gli atti nell'ambito della procedura. La parte che presenta un'istanza di azione penale non è tenuta a comparire personalmente in tribunale. Il procuratore generale non ha la possibilità di proporre alla Kúria un ricorso giurisdizionale straordinario per motivi di legittimità avverso le decisioni giudiziarie emesse nell'ambito della nuova procedura.

L'esistenza di una decisione di rigetto di una denuncia di reato o di una decisione che pone fine al procedimento, adottata prima del 1º gennaio 2023 (relativa a reati non prescritti a causa del termine di prescrizione) non esonera l'autorità inquirente o la procura dall'obbligo di adottare una nuova decisione sulla denuncia di reato ai sensi dell'articolo 379 del codice di procedura penale, decisione che può essere oggetto di un'istanza di revisione nell'ambito della nuova procedura.

Tutti i tribunali ungheresi che si occupano di cause civili, amministrative e penali, comprese quelle pertinenti per la tutela degli interessi finanziari dell'Unione, rispettano i requisiti di indipendenza e imparzialità e sono stabiliti per legge conformemente all'articolo 19, paragrafo 1, del trattato sull'Unione europea e al pertinente acquis dell'UE.

Inoltre, entro il 31 dicembre 2022 a) entrano in vigore i regolamenti di esecuzione necessari per l'applicazione della modifica e b) al tribunale distrettuale centrale di Buda sono assegnati posti supplementari per almeno due giudici e due referendari.

170

C9.R3 Introduzione di una procedura specifica in caso di reati speciali connessi all'esercizio dell'autorità pubblica o alla gestione del patrimonio pubblico ("controllo giurisdizionale")

Traguardo

Riesame della procedura specifica in caso di reati speciali connessi all'esercizio dell'autorità pubblica o alla gestione dei beni pubblici

Il governo adotta la sua relazione sul riesame del funzionamento della procedura speciale

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Il governo procede a un riesame completo del funzionamento della procedura specifica di cui al traguardo 169 e presenta le sue conclusioni in una relazione, comprendente una valutazione e dati statistici specifici sui casi e sui riesami effettuati rispetto ad altri casi ad alto livello oggetto di indagine in cui non è stato effettuato alcun riesame. Il riesame indica inoltre esplicitamente se sono ritenute necessarie modifiche legislative alla procedura e indica il calendario previsto per tali modifiche.

171

C9.R4 Rafforzamento delle norme relative alle dichiarazioni patrimoniali

Traguardo

Entrata in vigore di modifiche legislative che estendono l'ambito di applicazione personale e materiale delle dichiarazioni patrimoniali, garantendo nel contempo una comunicazione frequente

Disposizione negli emendamenti legislativi indicante la loro entrata in vigore e l'inizio della loro applicazione

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, le modifiche legislative entrano in vigore e iniziano ad essere applicate garantendo che i) le persone incaricate di alte funzioni politiche ai sensi delle sezioni 183 e 184 della legge CXXV del 2018 sull'amministrazione pubblica e i loro parenti che vivono nello stesso nucleo familiare con le persone interessate, nonché i membri dell'Assemblea nazionale e i loro parenti che vivono nello stesso nucleo familiare dei membri interessati presentino per la prima volta dichiarazioni patrimoniali ai sensi delle nuove norme sulla dichiarazione patrimoniale entro il 31 gennaio 2023 relative allo Stato al 31 dicembre 2022; II) tutte le persone fisiche che rientrano nell'ambito di applicazione personale di cui al punto i) sono tenute a dichiarare: entrate, immobili, altri beni di valore (come veicoli, imbarcazioni, oggetti d'antiquariato di valore, opere d'arte, ecc.), risparmio in depositi bancari e contanti, attività in azioni, titoli e fondi di private equity, polizze di assicurazione sulla vita, trust e proprietà effettiva delle imprese; III) le dichiarazioni patrimoniali sono presentate al momento dell'entrata in servizio, successivamente con cadenza annuale e al momento della cessazione delle funzioni in questione.

172

C9.R4 Rafforzamento delle norme relative alle dichiarazioni patrimoniali

Traguardo

Istituzione di un nuovo sistema per la presentazione elettronica delle dichiarazioni patrimoniali in formato digitale e di una banca dati pubblica per le dichiarazioni patrimoniali

Piena funzionalità, avvio delle operazioni e portata completa delle dichiarazioni patrimoniali rese disponibili in un nuovo sistema elettronico di dichiarazione patrimoniale

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Un nuovo sistema è pienamente funzionale e operativo, in cui le dichiarazioni patrimoniali sono presentate elettronicamente in formato digitale. Il governo istituisce e mette inoltre a disposizione del pubblico, gratuitamente e senza registrazione, una banca dati consultabile delle dichiarazioni patrimoniali presentate da persone incaricate di alte funzioni politiche a norma degli articoli 183 e 184 della legge CXXV del 2018 sull'amministrazione pubblica e dai membri dell'Assemblea nazionale.

173

C9.R4 Rafforzamento delle norme relative alle dichiarazioni patrimoniali

Traguardo

Introduzione di sanzioni amministrative e penali efficaci in caso di gravi violazioni degli obblighi di dichiarazione patrimoniale

Inizio dell'applicazione del nuovo regime di sanzioni per gravi violazioni degli obblighi di dichiarazione patrimoniale

TERZO TRIMESTRE 3

2023

L'azione specifica della strategia nazionale anticorruzione e del piano d'azione (tappa 178) volta a introdurre un regime sanzionatorio efficace, proporzionato e sufficientemente dissuasivo (comprese sanzioni penali e amministrative) in relazione a gravi violazioni degli obblighi delle persone soggette alle norme sulle dichiarazioni patrimoniali è completata e inizia ad applicarsi il relativo regime di sanzioni.

174

C9.R5 Garantire la trasparenza nell'uso delle risorse pubbliche da parte delle fondazioni di interesse pubblico per la gestione del patrimonio

Traguardo

Entrata in vigore di un atto che garantisca un controllo efficace sul modo in cui le fondazioni di interesse pubblico per la gestione del patrimonio che svolgono attività di interesse pubblico e le persone giuridiche da esse istituite o mantenute si avvalgono del sostegno dell'Unione

Disposizione dell'atto legislativo che indica l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore, prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, di specifiche modifiche legislative che:

i) designano esplicitamente le fondazioni di interesse pubblico per la gestione del patrimonio che svolgono attività di interesse pubblico e le persone giuridiche da esse istituite o mantenute come amministrazioni aggiudicatrici ai sensi della sezione 5 della legge CXLIII del 2005 sugli appalti pubblici; II) provvedono affinché le fondazioni di interesse pubblico per la gestione del patrimonio che svolgono attività di interesse pubblico e le persone giuridiche da esse istituite o mantenute, nonché il loro personale, compresi i presidenti e i membri dei loro consigli e dei loro consigli di vigilanza, coinvolti nell'attuazione del sostegno dell'Unione a qualsiasi titolo (in qualità di destinatari finali, beneficiari o intermediari) siano soggetti agli stessi requisiti applicabili agli enti pubblici e ai soggetti giuridici da essi gestiti nella legislazione ungherese in materia di accesso alle informazioni pubbliche e di audit e controlli — comprese le norme sui conflitti di interessi — in relazione alla loro partecipazione al sostegno dell'Unione; e iii) garantire la piena conformità delle norme applicabili a tutte le persone fisiche che ricoprono cariche o sono alle dipendenze di fondazioni di interesse pubblico per la gestione del patrimonio che svolgono attività di interesse pubblico e alle persone giuridiche da esse istituite o mantenute in attività con le disposizioni dell'articolo 61 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 e con le istruzioni e le prassi di cui alla comunicazione della Commissione sugli orientamenti in materia di prevenzione e gestione dei conflitti di interessi a norma del regolamento finanziario (2021/C 121/01), indipendentemente dalle loro altre attività e funzioni, compreso il governo ungherese.

175

C9.R6 Migliorare la trasparenza della spesa pubblica

Traguardo

Entrata in vigore di un atto legislativo che garantisca una maggiore trasparenza della spesa pubblica

Entrata in vigore di un atto legislativo che garantisca una maggiore trasparenza della spesa pubblica

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza di un atto legislativo che stabilisce l'obbligo per tutti gli enti pubblici di pubblicare proattivamente in un registro centrale una serie predefinita di informazioni sull'utilizzo dei fondi pubblici. Le informazioni sono rese disponibili in un registro centrale, che fornisce anche informazioni sui subappaltatori, in linea con la metodologia pertinente fornita nell'ambito del traguardo 197. Il registro centrale include identificatori unici dei contratti nel sistema elettronico per gli appalti pubblici (EPS) (tappa 197) per consentire ai richiedenti dati di trovare informazioni correlate sulle procedure di appalto pubblico nell'EPS.

L'atto legislativo stabilisce inoltre procedure e norme chiare per la pubblicazione di tali dati, compresi il termine e la forma della pubblicazione.

Le serie di dati da caricare sono pertinenti, corrette e definite sulla base dei principi di trasparenza e proporzionalità e conformemente al diritto dell'Unione applicabile.

L'insieme minimo di dati da caricare nel registro centrale comprende: i) tutti i dati la cui pubblicazione è già obbligatoria a fini di trasparenza, compresi i dati pubblicati nel registro per la trasparenza degli aiuti di Stato; II) la forma della spesa pubblica, compresa la sua base giuridica; III) la denominazione legale completa del destinatario (per una persona giuridica) o il nome e cognome del destinatario (per le persone fisiche); IV) il valore della spesa pubblica; V) se il destinatario è una persona fisica o giuridica; vi) un identificativo unico per le persone giuridiche (numero di identificazione IVA o codice di identificazione fiscale, se disponibile, o altro identificativo unico stabilito a livello nazionale); VII) i dettagli del contratto relativi alla spesa dei fondi pubblici, compresi la loro natura e finalità (tipo di contratto utilizzato, tipo di procedura di gara utilizzata, valore del contratto, data della firma, durata del contratto, obiettivo da raggiungere, elemento da fornire nell'ambito del contratto); VIII) documentazione di gara relativa all'utilizzo di fondi pubblici, compresa la loro natura e finalità (valore stimato, tipo di procedura di appalto pubblico, data della gara, numero di offerte presentate, nome degli offerenti); IX) il nome dei prestatori di servizi, compreso il nome dei subappaltatori, dei fornitori e dei fornitori di capacità, in un formato a testo libero per i dati storici e in un formato processabile con mezzi automatici per i futuri appalti pubblici; X) la quota prevista di subappaltatori, se disponibile, per appalti pubblici passati e futuri; XI) l'organismo pubblico responsabile; XII) la data di erogazione dei fondi.

L'atto legislativo indica che, in aggiunta a quanto sopra, nel registro centrale sono rese disponibili anche informazioni indicanti se i fondi pubblici comportano (in tutto o in parte) un sostegno dell'Unione superiore alla soglia nazionale per gli appalti pubblici. L'atto legislativo indica inoltre che, per le procedure di appalto avviate dopo il 31 marzo 2023, tali informazioni sono inserite nel registro anche per le procedure che comportano un sostegno dell'Unione non superiore alle soglie nazionali per gli appalti pubblici.

L'atto legislativo garantisce che i set di dati pubblicati nel registro centrale siano pubblicati in un formato aperto, interoperabile e leggibile meccanicamente, che consenta il download in blocco e i dati siano ordinati, utilizzati in operazioni di ricerca, estratti, comparati e riutilizzati. Essa indica inoltre che l'accesso ai dati è fornito a titolo gratuito e senza la necessità di registrarsi.

L'atto legislativo prevede l'obbligo per gli enti pubblici di aggiornare i dati nel registro centrale almeno ogni due mesi (ad eccezione dei dati direttamente disponibili nell'EPS, che sono aggiornati in linea con la frequenza applicabile alla banca dati degli avvisi di aggiudicazione di appalti dell'EPS).

Le informazioni relative alle prove di esecuzione e alle fatture continuano a essere messe a disposizione su richiesta di accesso alle informazioni pubbliche.

Il quadro legislativo garantisce che il governo vigili sul rispetto degli obblighi di cui al suddetto atto legislativo e ne faccia rispettare e garantisca che gli enti pubblici rispettino il loro obbligo di caricare tutti i dati pertinenti in modo completo e tempestivo nel registro.

176

C9.R6 Migliorare la trasparenza della spesa pubblica

Traguardo

Il registro centrale istituito nell'ambito delle misure correttive nell'ambito della procedura di condizionalità è pienamente operativo e l'insieme delle informazioni richieste è disponibile in esso.

Le autorità pubbliche competenti hanno caricato tutti i dati richiesti nel registro centrale e il registro centrale è a disposizione del pubblico

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Il registro centrale, con le caratteristiche descritte nel traguardo 175, è pienamente operativo, e viene caricata l'intera serie di informazioni relative al traguardo 175 (anche per le informazioni che indicano se i fondi pubblici comportano (in tutto o in parte) un sostegno dell'Unione per appalti di valore inferiore e superiore alle soglie nazionali per gli appalti pubblici) e si garantisce che continui a essere caricato.

Per soddisfare tale requisito, gli enti pubblici competenti ricevono lo sviluppo dell'applicazione richiesta per la fornitura dei dati e del modello applicabile per la fornitura dei dati; agli enti pubblici interessati sono fornite informazioni sui dati da divulgare. La prima trasmissione dei dati avviene in modo continuativo a partire dall'entrata in funzione dell'applicazione.

La tappa si considera soddisfatta quando le autorità pubbliche hanno caricato integralmente nel registro centrale tutti i dati pertinenti forniti nella tappa 175 e il registro centrale è accessibile al pubblico con tutte le funzionalità descritte nella tappa 175.

177

C9.R7 Sviluppo e attuazione di una strategia nazionale anticorruzione e di un piano d'azione

Traguardo

Rafforzare il quadro anticorruzione in Ungheria mediante l'attuazione di azioni concrete nell'ambito della strategia nazionale anticorruzione e di un relativo piano d'azione per il periodo 2020-2022

Attuazione da parte del governo di azioni specifiche nell'ambito della strategia nazionale anticorruzione e del relativo piano d'azione per il periodo 2020-2022

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Il governo attua pienamente le azioni n. 1, 2, 3, 4, 6a, 6b, 7a, 7b, 10, 12, 13, 14, 15, 16, 17 e 18 derivanti dalla decisione governativa 1328/2020 (VI. 19.).

178

C9.R7 Sviluppo e attuazione di una strategia nazionale anticorruzione e di un piano d'azione

Traguardo

Rafforzare il quadro anticorruzione in Ungheria mettendo in atto una nuova strategia nazionale anticorruzione e un relativo piano d'azione

Adozione e avvio dell'attuazione della nuova strategia nazionale anticorruzione e del relativo piano d'azione da parte del governo

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Il governo adotta una nuova strategia nazionale anticorruzione e un relativo piano d'azione comprendente azioni che saranno attuate nel periodo compreso tra il 1º luglio 2023 e il 31 dicembre 2025 e che saranno preparate in dialogo con i pertinenti portatori di interessi. La strategia e il piano d'azione sono elaborati con la partecipazione della task force anticorruzione, istituita conformemente al traguardo 166, sulla base della consulenza politica dell'OCSE, a seguito di ampie consultazioni con i portatori di interessi nazionali e internazionali, compresi la Commissione e il GRECO, e in dialogo con i portatori di interessi sull'integrazione delle loro raccomandazioni.

La strategia nazionale anticorruzione si basa sulla strategia nell'ambito del traguardo 220 ed è coerente con essa. La sua priorità principale è migliorare efficacemente i meccanismi che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi e della corruzione (anche nel sistema degli appalti pubblici) e rafforzare il sistema di gestione dei rischi di conflitto di interessi. Essa presta particolare attenzione al rafforzamento del quadro istituzionale e normativo per la lotta contro la corruzione ad alto livello migliorando la trasparenza del lavoro degli enti pubblici (anche a livello politico di alto livello). Garantisce un'attuazione coerente delle misure antifrode e anticorruzione per il sostegno finanziario sia nazionale che dell'Unione.

Il piano d'azione comprende almeno le seguenti azioni specifiche: i) rafforzare la repressione della corruzione; II) rafforzamento delle procedure di controllo amministrativo indipendenti dalle indagini delle autorità di contrasto (compresi i meccanismi di verifica, controllo e sanzioni) relative alle dichiarazioni patrimoniali; III) sviluppare meccanismi interni efficienti per promuovere e sensibilizzare in merito alle questioni relative all'integrità all'interno del governo (anche attraverso una formazione generale per tutto il personale e una consulenza riservata per alti livelli esecutivo e politico; IV) riesaminare l'applicazione del codice di etica professionale da parte del corpo ufficiale del governo ungherese e le pratiche dei governi locali per individuare e promuovere le migliori prassi in materia di contatti con i lobbisti e prevenire i conflitti di interessi; (v) l'adozione, la messa a disposizione del pubblico e l'inizio dell'applicazione di un codice di condotta per le persone con funzioni esecutive di alto livello (quali definite dal GRECO), che fornisca orientamenti chiari sulle questioni relative all'integrità (anche in relazione a) i contatti con i lobbisti, b) le restrizioni successive al rapporto di lavoro [affrontando la pratica delle "porte girevoli" tra posizioni nel settore pubblico e privato] e c) l'occupazione dei parenti e la promozione dell'occupazione [nepotismo]); vi) con un termine immediato per l'attuazione di eventuali azioni residue derivanti dalla decisione governativa 1328/2020 (VI. 19.) non attuata entro il 30 giugno 2023.

Il punto ii) comprende azioni specifiche volte a introdurre un regime sanzionatorio efficace, proporzionato e sufficientemente dissuasivo (comprese sanzioni penali e amministrative) in relazione a gravi violazioni degli obblighi delle persone soggette alle norme sulle dichiarazioni patrimoniali.

Il traguardo si considera conseguito una volta che il governo adotta e mette a disposizione del pubblico la strategia e il piano d'azione a seguito dell'esame delle raccomandazioni della task force anticorruzione per la prevenzione della corruzione (tappa 166) sulla base di un progetto messo a sua disposizione in anticipo.

179

C9.R7 Sviluppo e attuazione di una strategia nazionale anticorruzione e di un piano d'azione

Traguardo

Rafforzare il quadro anticorruzione in Ungheria attraverso la valutazione dell'effettiva attuazione delle azioni della nuova strategia nazionale anticorruzione e del relativo piano d'azione

Adozione e pubblicazione di una relazione sull'attuazione delle azioni del piano d'azione

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Il governo adotta e mette a disposizione del pubblico una relazione di valutazione dell'attuazione della nuova strategia nazionale anticorruzione e delle azioni previste dal piano d'azione.

180

C9.R8 Migliorare i sistemi di cooperazione della procura per combattere le pratiche di corruzione.

Traguardo

Istituzione di un nuovo sistema informatico per il trattamento dei documenti sensibili della procura

Il nuovo sistema informatico per il trattamento dei documenti sensibili, in linea con le descrizioni del sistema, è pienamente funzionale e operativo e la procura ha iniziato a utilizzarlo. 

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Sulla base di una descrizione dettagliata del sistema, è istituito un nuovo sistema informatico per il trattamento dei documenti sensibili che sostenga e faciliti il lavoro amministrativo e lo scambio di informazioni di almeno sette unità organizzative coinvolte nelle indagini giudiziarie.

Il traguardo si considera raggiunto una volta che, a seguito delle necessarie prove del sistema informatico e della formazione del personale necessario, il sistema sia pienamente funzionale e operativo e sia attivato (ossia le sette unità organizzative coinvolte nelle indagini penali hanno iniziato a utilizzarlo).

181

C9.R8 Migliorare i sistemi di cooperazione della procura per combattere le pratiche di corruzione.

Traguardo

Istituzione di un nuovo sistema informatico per il trattamento dei fascicoli della procura

Il nuovo sistema informatico per la gestione dei fascicoli, in linea con le descrizioni del sistema, è pienamente funzionale e operativo e la procura ha iniziato a utilizzarlo.

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Sulla base di una descrizione dettagliata del sistema, è istituito un nuovo sistema informatico per il trattamento dei fascicoli che supporta e facilita il lavoro amministrativo e lo scambio di informazioni di almeno sette unità organizzative coinvolte nelle indagini giudiziarie.

Il traguardo si considera raggiunto una volta che, a seguito delle necessarie prove del sistema informatico e della formazione del personale necessario, il sistema sia pienamente funzionale e operativo e sia attivato (ossia le sette unità organizzative coinvolte nelle indagini penali hanno iniziato a utilizzarlo).



182

C9.R9 Sensibilizzazione per l'eradicazione delle gratifiche nel settore sanitario

Traguardo 

Avvio di una campagna di sensibilizzazione sull'accettabilità delle gratifiche nell'assistenza sanitaria

Firma del contratto con il contraente che attua la campagna di sensibilizzazione pubblica e la campagna è iniziata

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4 

2022 

È elaborato un programma dettagliato di campagna volto a garantire che la campagna di sensibilizzazione sull'accettabilità delle gratifiche nell'assistenza sanitaria sia efficace e raggiunga la maggioranza dei cittadini. 

Il programma dettagliato della campagna sarà adottato e il contratto per l'attuazione di tale programma con il contraente responsabile dell'attuazione sarà firmato dal Servizio di protezione nazionale. 

Il Servizio di protezione nazionale annuncia ufficialmente l'avvio della campagna di sensibilizzazione. 

183

C9.R9 Sensibilizzazione per l'eradicazione delle gratifiche nel settore sanitario  

Traguardo

Valutazione intermedia dei primi risultati della campagna di sensibilizzazione sull'accettabilità delle gratifiche nell'assistenza sanitaria

Completamento di una valutazione intermedia dei primi risultati della campagna di sensibilizzazione

TERZO TRIMESTRE 3

2023

Elaborazione e adozione di una relazione di valutazione intermedia dei primi risultati della campagna di sensibilizzazione che identifichi gli insegnamenti tratti, il numero di cittadini raggiunti, il cambiamento di percezione dei cittadini in merito all'accettabilità delle gratifiche nell'assistenza sanitaria rispetto alla situazione precedente all'avvio della campagna di sensibilizzazione.

184

C9.R9 Sensibilizzazione per l'eradicazione delle gratifiche nel settore sanitario  

Obiettivo 

Numero di cittadini raggiunti dalla campagna di sensibilizzazione completata 

 

Numero

5 000 000 

TERZO TRIMESTRE 4 

2024 

L'obiettivo si considera raggiunto quando la relazione finale sulla campagna è accettata dal servizio di protezione nazionale e i suoi principali risultati sono resi pubblici, compreso il numero di cittadini raggiunti (almeno 5 000 000) dalla campagna, convalidato da un'indagine indipendente e indicato nella relazione sulla campagna accettata, che descrive anche gli strumenti utilizzati, i gruppi destinatari raggiunti e un'analisi del cambiamento di atteggiamento dei cittadini a seguito della campagna di sensibilizzazione sull'eliminazione della corruzione nel settore sanitario.

185

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con il sostegno dell'Unione non supera il 15 %.

%

16

15

TERZO TRIMESTRE 1

2023

La percentuale di procedure di appalto pubblico — riguardanti le procedure di appalto pubblico con un valore stimato superiore e inferiore alle soglie degli appalti pubblici dell'UE — chiuse tra il 1º gennaio 2022 e almeno il 31 dicembre 2022 con offerte uniche, per gli appalti finanziati almeno parzialmente dal sostegno dell'Unione è inferiore al 15 %, misurata conformemente alla metodologia del quadro di valutazione del mercato unico. Una relazione finale di audit con un parere di audit senza rilievi dell'EUTAF conferma che la quota di offerte uniche — calcolata secondo la metodologia di cui sopra — è inferiore al 15 %.

186

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con risorse nazionali non supera il 32 %.

%

36

32

TERZO TRIMESTRE 1

2023

La percentuale di procedure di appalto pubblico — riguardanti le procedure di appalto pubblico con un valore stimato superiore e inferiore alle soglie degli appalti pubblici dell'UE — chiuse tra il 1º gennaio 2022 e almeno il 31 dicembre 2022 con offerte uniche per appalti finanziati esclusivamente con risorse nazionali è inferiore al 32 %, misurata conformemente alla metodologia del quadro di valutazione del mercato unico. Una relazione finale di audit con un parere di audit senza rilievi dell'EUTAF conferma che la quota di offerte uniche — calcolata secondo la metodologia di cui sopra — è inferiore al 32 %.

187

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con il sostegno dell'Unione non supera il 15 %.

 

%

15

15

TERZO TRIMESTRE 1

2024

La percentuale di procedure di appalto pubblico — riguardanti le procedure di appalto pubblico con un valore stimato superiore e inferiore alle soglie degli appalti pubblici dell'UE — chiuse tra il 1º gennaio 2023 e il 31 dicembre 2023 con offerte uniche per gli appalti, almeno parzialmente finanziate dal sostegno dell'Unione, è inferiore al 15 %, misurata conformemente alla metodologia del quadro di valutazione del mercato unico. Una relazione finale di audit con un parere di audit senza rilievi dell'EUTAF conferma che la quota di offerte uniche — calcolata secondo la metodologia di cui sopra — è inferiore al 15 %.

188

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con risorse nazionali non supera il 24 %.

 

%

32

24

TERZO TRIMESTRE 1

2024

La percentuale di procedure di appalto pubblico — riguardanti le procedure di appalto pubblico con un valore stimato superiore e inferiore alle soglie degli appalti pubblici dell'UE — chiuse tra il 1º gennaio 2023 e il 31 dicembre 2023 con offerte uniche per appalti finanziati esclusivamente con risorse nazionali è inferiore al 24 %, misurata conformemente alla metodologia del quadro di valutazione del mercato unico. Una relazione finale di audit con un parere di audit senza rilievi dell'EUTAF conferma che la quota di offerte uniche — calcolata secondo la metodologia di cui sopra — è inferiore al 24 %.

189

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con il sostegno dell'Unione non supera il 15 %.

 

%

15

15

TERZO TRIMESTRE 1

2025

La percentuale di procedure di appalto pubblico — riguardanti le procedure di appalto pubblico con un valore stimato superiore e inferiore alle soglie degli appalti pubblici dell'UE — chiuse tra il 1º gennaio 2024 e il 31 dicembre 2024 con offerte uniche per appalti finanziati almeno in parte dal sostegno dell'Unione è inferiore al 15 %, misurata conformemente alla metodologia del quadro di valutazione del mercato unico. Una relazione finale di audit con un parere di audit senza rilievi dell'EUTAF conferma che la quota di offerte uniche — calcolata secondo la metodologia di cui sopra — è inferiore al 15 %.

190

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con risorse nazionali non supera il 15 %.

 

%

24

15

TERZO TRIMESTRE 1

2025

La percentuale di procedure di appalto pubblico — riguardanti le procedure di appalto pubblico sia al di sopra che al di sotto delle soglie UE per gli appalti pubblici — chiuse tra il 1º gennaio 2024 e il 31 dicembre 2024 con offerte uniche per appalti finanziati esclusivamente con risorse nazionali è inferiore al 15 %, misurata conformemente alla metodologia del quadro di valutazione del mercato unico. Una relazione finale di audit con un parere di audit senza rilievi dell'EUTAF conferma che la quota di offerte uniche — calcolata secondo la metodologia di cui sopra — è inferiore al 15 %.

191

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con il sostegno dell'Unione non supera il 15 %.

%

15

15

TERZO TRIMESTRE 1

2026

La percentuale di procedure di appalto pubblico — riguardanti le procedure di appalto pubblico con un valore stimato superiore e inferiore alle soglie degli appalti pubblici dell'UE — chiuse tra il 1º gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025 con offerte uniche per appalti finanziati almeno in parte dal sostegno dell'Unione è inferiore al 15 %, misurata conformemente alla metodologia del quadro di valutazione del mercato unico. Una relazione finale di audit con un parere di audit senza rilievi dell'EUTAF conferma che la quota di offerte uniche — calcolata secondo la metodologia di cui sopra — è inferiore al 15 %.

192

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con risorse nazionali non supera il 15 %.

 

%

15

15

TERZO TRIMESTRE 1

2026

La percentuale di procedure di appalto pubblico — riguardanti le procedure di appalto pubblico con un valore stimato superiore e inferiore alle soglie degli appalti pubblici dell'UE — chiuse tra il 1º gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025 con offerte uniche per appalti finanziati esclusivamente con risorse nazionali è inferiore al 15 %, misurata conformemente alla metodologia del quadro di valutazione del mercato unico. Una relazione finale di audit con un parere di audit senza rilievi dell'EUTAF conferma che la quota di offerte uniche — calcolata secondo la metodologia di cui sopra — è inferiore al 15 %.

193

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con il sostegno dell'Unione non supera il 15 %.

%

15

15

TERZO TRIMESTRE 2

2026

La percentuale di procedure di appalto pubblico — riguardanti le procedure di appalto pubblico con un valore stimato superiore e inferiore alle soglie degli appalti pubblici dell'UE — chiuse tra il 1º gennaio 2026 e il 31 marzo 2026 con offerte uniche per appalti finanziati almeno in parte dal sostegno dell'Unione è inferiore al 15 %, misurata conformemente alla metodologia del quadro di valutazione del mercato unico. Una relazione di audit senza rilievi elaborata dall'EUTAF conferma che la quota di offerte uniche — calcolata secondo la metodologia di cui sopra — è inferiore al 15 %.

194

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con risorse nazionali non supera il 15 %.

 

%

15

15

TERZO TRIMESTRE 2

2026

La percentuale di procedure di appalto pubblico — riguardanti le procedure di appalto pubblico con un valore stimato superiore e inferiore alle soglie degli appalti pubblici dell'UE — chiuse tra il 1º gennaio 2026 e il 31 marzo 2026 con offerte uniche per appalti finanziati esclusivamente con risorse nazionali è inferiore al 15 %, misurata conformemente alla metodologia del quadro di valutazione del mercato unico. Una relazione finale di audit con un parere di audit senza rilievi dell'EUTAF conferma che la quota di offerte uniche — calcolata secondo la metodologia di cui sopra — è inferiore al 15 %.

195

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Traguardo

Istituzione di uno strumento di monitoraggio e comunicazione ("strumento per la comunicazione delle offerte uniche") per monitorare e riferire in merito agli appalti pubblici chiusi con offerte uniche finanziati dal sostegno dell'Unione o da risorse nazionali conformemente alla metodologia del quadro di valutazione del mercato unico

Lo strumento di monitoraggio e comunicazione è pienamente funzionale e operativo e le sue funzionalità sono verificate conformemente alla metodologia del quadro di valutazione del mercato unico.

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, il ministero responsabile del sistema degli appalti pubblici sviluppa un nuovo strumento di monitoraggio e comunicazione ("strumento per la comunicazione delle offerte uniche") per misurare separatamente la percentuale di procedure di appalto chiuse con offerte uniche — con un valore stimato superiore e inferiore alle soglie degli appalti pubblici dell'UE — finanziato dal sostegno dell'Unione o da risorse nazionali, o entrambi, conformemente alla metodologia del quadro di valutazione del mercato unico.

Il traguardo si considera raggiunto quando una relazione finale di audit con un parere di audit senza rilievi dell'autorità di audit (EUTAF) conferma che lo strumento di monitoraggio e comunicazione è pienamente funzionale e operativo, che le sue funzionalità sono conformi alla metodologia del quadro di valutazione del mercato unico e che i dati (ad eccezione delle indicazioni geografiche) nel sistema utilizzato ai fini del monitoraggio e della comunicazione sono accurati e completi, anche per quanto riguarda i valori di riferimento.

196

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Traguardo

Messa a disposizione della prima relazione basata sullo "strumento per la comunicazione delle offerte uniche"

La prima relazione basata sulle informazioni provenienti dallo strumento unico di comunicazione è messa a disposizione del pubblico

TERZO TRIMESTRE 1

2023

La prima relazione scritta basata sulle informazioni provenienti dallo strumento unico di comunicazione (istituito e gestito conformemente al traguardo 195), comprese le cifre assolute e le quote, le indicazioni geografiche e l'identificazione di servizi e prodotti, è elaborata dal ministero responsabile degli appalti pubblici ed è resa pubblica sul sito web dell'EPS. La relazione conferma inoltre che lo strumento unico di comunicazione è stato aggiornato per includere anche i dati sulle indicazioni geografiche e che tali funzionalità sono pienamente funzionali e operative e disponibili al pubblico. Sono predisposte procedure adeguate per garantire che le relazioni annuali per gli anni successivi, basate sulle informazioni provenienti dallo strumento unico di comunicazione, siano preparate e rese pubbliche.

197

C9.R11 Sviluppo del sistema elettronico per gli appalti pubblici (EPS) per aumentare la trasparenza

Traguardo

Le funzioni dell'EPS che consentono la ricerca strutturata e l'esportazione in blocco dei dati degli avvisi di aggiudicazione dell'appalto sono a disposizione del pubblico

Gli alimentatori esterni aggiornati con le nuove funzionalità sono pienamente operativi e accessibili al pubblico.

 

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Le funzioni del sistema elettronico per gli appalti pubblici (EPS) che consentono la ricerca strutturata e leggibile meccanicamente (anche da parte degli operatori di ricerca Boolean) e l'esportazione in blocco di tutti i dati degli avvisi di aggiudicazione dell'appalto con i numeri di identificazione della società (compresi i nomi di ciascun membro del consorzio e — in formato a testo libero — anche i nomi dei subappaltatori) sono rese pienamente funzionali e operative prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

Tali funzioni di ricerca ed esportazione dell'EPS consentono la raccolta, il filtraggio e il confronto dei dati tra gli avvisi di aggiudicazione degli appalti e relativi a diverse materie relative agli appalti pubblici riguardanti informazioni provenienti da diversi tipi di avvisi di aggiudicazione.

È creata e pubblicata nell'EPS una banca dati regolarmente aggiornata (almeno trimestrale) contenente informazioni su tutti gli avvisi di aggiudicazione delle procedure di appalto pubblico in forma strutturata, che deve poter essere trattata con mezzi automatici. Tutti gli operatori economici presenti nella banca dati, compresi i membri di consorzi, sono identificabili mediante un identificativo unico (codice fiscale).

La banca dati è messa a disposizione del pubblico. La banca dati pubblicata è accessibile e scaricabile dalla homepage dell'EPS senza registrazione e gratuitamente.

La tappa si considera soddisfatta quando, a seguito di una sperimentazione, le nuove funzioni sono attivate e i dati sono disponibili e accessibili al pubblico attraverso le nuove funzioni sulla homepage dell'EPS.

198

C9.R11 Sviluppo del sistema elettronico per gli appalti pubblici (EPS) per aumentare la trasparenza

Traguardo

Le funzioni dell'EPS che consentono la ricerca strutturata e l'esportazione in blocco di tutti i dati relativi ai subappaltatori sono a disposizione del pubblico

L'EPS aggiornato con la nuova funzionalità che consente l'esportazione in blocco di tutte le informazioni relative ai subappaltatori è pienamente operativo e accessibile al pubblico.

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022 

Le funzioni dell'EPS che consentono la possibilità di esportazione e ricerca in blocco di tutte le informazioni relative ai subappaltatori sono pienamente funzionanti e operative prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

Il traguardo è raggiunto una volta, a seguito di una sperimentazione, la nuova funzione è attivata e i dati sono disponibili e accessibili al pubblico attraverso le nuove funzioni sulla homepage dell'EPS.

199

C9.R11 Sviluppo del sistema elettronico per gli appalti pubblici (EPS) per aumentare la trasparenza

Traguardo

Le funzioni dell'EPS che consentono la ricerca strutturata e l'esportazione in blocco dei dati degli avvisi di aggiudicazione dell'appalto a partire dal 1º gennaio 2014 sono disponibili al pubblico

Tutti i dati relativi agli avvisi di aggiudicazione degli appalti a partire dal 1º gennaio 2014 sono messi a disposizione per la ricerca e l'esportazione in blocco nel sistema EPS.

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Tutti i dati di cui al traguardo 197 relativi agli avvisi di aggiudicazione dell'appalto retroattivamente a decorrere dal 1º gennaio 2014 sono resi disponibili per la ricerca e l'esportazione in blocco e accessibili al pubblico nell'EPS, in linea con i criteri stabiliti nelle tappe 197 e 198.

La tappa si considera soddisfatta quando i relativi dati sono disponibili e accessibili al pubblico sulla homepage dell'EPS.

200

C9.R12 Quadro di misurazione della performance per gli appalti pubblici

Traguardo

Istituzione di un quadro di misurazione della performance degli appalti pubblici

Adozione di una decisione governativa sull'istituzione di un quadro di misurazione della performance che valuti l'efficienza e l'efficacia in termini di costi degli appalti pubblici e le ragioni della limitata concorrenza nei settori maggiormente colpiti da un basso livello di concorrenza

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Adozione di una decisione del governo prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza che istituisce un quadro di misurazione delle prestazioni per valutare l'efficienza e l'efficacia in termini di costi degli appalti pubblici con l'effettivo coinvolgimento di organizzazioni non governative indipendenti ed esperti indipendenti in materia di appalti pubblici.

La decisione stabilisce almeno i) i criteri di selezione per la partecipazione di organizzazioni non governative indipendenti, che sono gli stessi stabiliti nel traguardo 201; II) i criteri di selezione degli esperti indipendenti in materia di appalti pubblici; III) i rispettivi compiti e ruoli delle organizzazioni non governative selezionate e degli esperti indipendenti in materia di appalti pubblici; IV) un impegno per la pubblicazione annuale dei risultati del quadro di misurazione della performance; (V) requisiti minimi relativi al contenuto del quadro di misurazione della performance.

201

C9.R12 Quadro di misurazione della performance per gli appalti pubblici

Traguardo

Entrata in funzione di un quadro di misurazione della performance degli appalti pubblici

Entrata in funzione di un quadro di misurazione della performance che valuti l'efficienza e l'efficacia in termini di costi degli appalti pubblici e le ragioni della limitata concorrenza nei settori maggiormente colpiti da un basso livello di concorrenza

TERZO TRIMESTRE 4

2022

L'entrata in funzione, prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, di un quadro di misurazione delle prestazioni che è elaborato con lo scopo di essere utilizzato regolarmente, con il coinvolgimento di organizzazioni non governative indipendenti ed esperti indipendenti in materia di appalti pubblici per valutare l'efficienza, l'efficacia in termini di costi degli appalti pubblici e i possibili motivi ed effetti delle procedure di appalto pubblico che si traducono in offerte uniche.

Il quadro di misurazione della performance consente in particolare l'analisi annuale i) del livello di procedure di appalto pubblico non andate a buon fine e delle relative motivazioni, ii) della quota (misurata con riferimento sia al numero che al valore) dei contratti interamente annullati durante l'esecuzione dei contratti, iii) della quota di ritardi nel completamento dei contratti, iv) della quota di superamento dei costi (compresi la loro quota e il loro volume), v) della quota di appalti aggiudicati in cui si tiene esplicitamente conto del calcolo dei costi dell'intero ciclo di vita o del ciclo di vita, vi) della quota di partecipazione riuscita delle microimprese e delle piccole imprese agli appalti pubblici, considerata in tutti i settori e per settore interessato (sulla base delle divisioni e dei gruppi CPV), vii) il valore delle procedure di appalto pubblico con offerte uniche finanziate con risorse nazionali e con il sostegno dell'Unione separatamente e/o entrambi e il modo in cui tale valore è confrontato con il valore totale delle procedure di appalto pubblico finanziate con risorse nazionali e con il sostegno dell'Unione separatamente e/o entrambi.

L'analisi è effettuata dal servizio responsabile del ministero responsabile degli appalti pubblici con la piena ed effettiva partecipazione di organizzazioni non governative indipendenti ed esperti indipendenti in materia di appalti pubblici selezionati. Il risultato di tale analisi è reso pubblico entro il 28 febbraio di ogni anno sul sito web del sistema elettronico per gli appalti pubblici (EPS). Per l'analisi di questo e di altre questioni rilevanti per il mercato degli appalti pubblici, come il tipo di procedura di appalto pubblico utilizzato, il quadro di misurazione della performance include la definizione di indicatori pertinenti e si basa, nella misura pertinente, sui dati disponibili nello strumento di comunicazione delle offerte uniche (traguardo 195) e analizza specificamente i servizi e i prodotti interessati, i settori e le amministrazioni aggiudicatrici interessati.

La selezione delle organizzazioni non governative indipendenti si basa su una procedura di selezione aperta, trasparente e non discriminatoria, basata su criteri oggettivi relativi alle competenze e al merito. I criteri di selezione riguardano competenze comprovate, reputazione professionale e attività verificabili sufficientemente lunghe rilevanti per il settore degli appalti pubblici, nonché l'indipendenza dall'influenza dei partiti politici.

Il traguardo si considera soddisfatto quando la documentazione dettagliata del quadro di misurazione della performance e del suo utilizzo annuale — in linea con la descrizione di cui sopra — è accettata dal governo, se la relativa decisione governativa è entrata in vigore e il quadro di misurazione della performance è stato elaborato con il coinvolgimento delle organizzazioni non governative indipendenti selezionate e degli esperti indipendenti in materia di appalti pubblici ed è pienamente operativo.

202

C9.R12 Quadro di misurazione della performance per gli appalti pubblici

Traguardo

Prima analisi annuale effettuata nell'ambito del quadro di misurazione della performance degli appalti pubblici

Pubblicazione della prima analisi annuale che valuta l'efficienza e l'efficacia in termini di costi degli appalti pubblici e le ragioni della limitata concorrenza nei settori più colpiti dal basso livello di concorrenza nel 2022

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Il servizio responsabile del ministero responsabile degli appalti pubblici effettua la prima analisi annuale conformemente al traguardo 201 per l'anno 2022 con l'effettivo e pieno coinvolgimento di organizzazioni non governative indipendenti ed esperti indipendenti selezionati in materia di appalti pubblici e i risultati di tale valutazione sono resi pubblici sul sito web del sistema elettronico per gli appalti pubblici (EPS).

Sono predisposte procedure adeguate per garantire che le analisi annuali per gli anni successivi siano preparate e rese pubbliche.

203

C9.R13 Piano d'azione per aumentare il livello di concorrenza negli appalti pubblici

Traguardo

Adozione di un piano d'azione per aumentare il livello di concorrenza negli appalti pubblici

Pubblicazione del piano d'azione adottato dal governo

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Il governo adotta e rende pubblico un piano d'azione globale per migliorare il livello di concorrenza negli appalti pubblici.

Le azioni del piano d'azione si basano su quanto segue: i) una valutazione delle buone pratiche per agevolare la concorrenza nel settore degli appalti pubblici (tenendo conto di tutte le informazioni derivanti da pertinenti misure correttive a norma del regolamento (UE, Euratom) 2020/2092 e dall'applicazione del decreto governativo 63/2022 (II). 28.)); II) primi risultati del quadro di misurazione della performance (tappa 201) e proposte elaborate sulla base di esso per agevolare la concorrenza negli appalti pubblici; e iii) i risultati, le decisioni e le raccomandazioni disponibili delle "Relazioni sull'integrità degli appalti pubblici" dell'Autorità per l'integrità (traguardo 161) pertinenti per la concorrenza negli appalti pubblici. Le azioni basate sul punto iii) promuovono e rendono efficaci i controlli dell'integrità negli appalti pubblici.

Il piano d'azione: i) fissa obiettivi specifici e misurabili da conseguire ogni anno; II) definire misure pertinenti per conseguire i relativi obiettivi; III) fissare scadenze precise per l'attuazione delle misure e assegnare indicatori pertinenti per ciascuna misura per monitorare i progressi della sua attuazione; IV) identifica l'autorità o l'istituzione competente responsabile dell'attuazione di ciascuna misura; (V) istituisce un meccanismo di monitoraggio per valutare i progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi del piano d'azione; vi) includere una disposizione specifica per riesaminare annualmente il piano d'azione e, se necessario, rivederlo; VII) garantire che lo stato di avanzamento annuale dell'attuazione delle azioni del piano d'azione o delle sue revisioni sia reso pubblico senza indugio.

Il contenuto delle azioni può modificare il contesto giuridico e introdurre modifiche alle pratiche in materia di appalti pubblici, come le condizioni standard applicate o le clausole contrattuali.

204

C9.R13 Piano d'azione per aumentare il livello di concorrenza negli appalti pubblici

Traguardo

Revisione del piano d'azione per aumentare il livello di concorrenza negli appalti pubblici a seguito del suo primo riesame annuale

La prima revisione annuale del piano d'azione è adottata e resa pubblica

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Il governo adotta e mette a disposizione del pubblico il piano d'azione riveduto a seguito del primo riesame annuale, i risultati del riesame e un documento che illustra lo stato di avanzamento dell'attuazione di ciascuna delle misure contenute nel piano d'azione. Il piano d'azione riveduto indica in modo chiaro e dettagliato quali misure devono essere adottate (e da quale autorità) per attuare le azioni che non sono state attuate e tiene conto delle risultanze, delle decisioni e delle raccomandazioni dell'Autorità per l'integrità (se pertinenti per aumentare la concorrenza negli appalti pubblici).



205

C9.R14 Programma di formazione e regime di sostegno sugli appalti per le microimprese e le piccole e medie imprese al fine di facilitarne la partecipazione alle procedure di appalto pubblico

Traguardo

Avvio di un programma di formazione per facilitare la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese alle procedure di appalto pubblico

Avvio del regime

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Avvio di un programma di formazione in grado di fornire una formazione gratuita ad almeno 2 200 micro, piccole e medie imprese (con particolare attenzione alle microimprese e alle piccole imprese) sulla base di corsi di formazione e materiali di e-learning di recente elaborazione. Lo sviluppo del programma di formazione è coordinato dal Ministero degli appalti pubblici.

Le formazioni forniscono le informazioni teoriche e pratiche più importanti sul modo in cui le microimprese e le piccole e medie imprese possono preparare e partecipare con successo alle procedure di appalto pubblico. Il materiale formativo riguarda in particolare l'uso efficace dei mezzi di ricorso e le specificità derivanti dall'esecuzione di un appalto pubblico.

Occorre garantire che il numero di partecipanti alle formazioni di un'unica impresa sia limitato.

È istituito un meccanismo di registrazione online per le sessioni di formazione e per accedere ai corsi di e-learning. Occorre garantire che la partecipazione sia monitorata utilizzando i dati di login del sistema online e le domande cui rispondere durante le sessioni. Il Ministero degli appalti pubblici provvede inoltre affinché le micro, piccole e medie imprese interessate possano registrarsi per posta elettronica in merito alle prossime sessioni di formazione con informazioni dettagliate sul contenuto del corso e sul processo di registrazione.

Occorre garantire che i) la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese sia costantemente monitorata, ii) sia tenuta una banca dati sui partecipanti, iii) sia istituito un meccanismo di follow-up che consenta a tutti i partecipanti di fornire un riscontro sull'efficienza e l'utilità delle formazioni e dei materiali di formazione.

206

C9.R14 Programma di formazione e regime di sostegno sugli appalti per le microimprese e le piccole e medie imprese al fine di facilitarne la partecipazione alle procedure di appalto pubblico

Obiettivo 

Numero di micro, piccole e medie imprese che hanno ricevuto una formazione sulle pratiche in materia di appalti pubblici

Numero

0

1 000

TERZO TRIMESTRE 1

2024

L'obiettivo si considera raggiunto quando i rappresentanti di almeno 1 000 micro, piccole e medie imprese hanno completato con successo almeno una delle formazioni o dei corsi di e-learning, come verificato dai registri della formazione o dei corsi di e-learning nell'ambito del programma di formazione conformemente ai requisiti stabiliti nella tappa 205. 

207

C9.R14 Programma di formazione e regime di sostegno sugli appalti per le microimprese e le piccole e medie imprese al fine di facilitarne la partecipazione alle procedure di appalto pubblico

Obiettivo 

Numero cumulativo di micro, piccole e medie imprese che hanno ricevuto una formazione in materia di appalti pubblici 
pratiche 

Numero

1 000

2 200

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'obiettivo si considera raggiunto quando i rappresentanti di almeno altre 1 200 microimprese, piccole e medie imprese (ossia 2 microimprese, piccole e medie imprese in totale) hanno completato con successo almeno una delle formazioni o dei corsi di e-learning, come verificato dai registri di formazione o dei corsi di e-learning nell'ambito del programma di formazione conformemente ai requisiti stabiliti nella tappa 205. 

208

C9.R14 Programma di formazione e regime di sostegno sugli appalti per le microimprese e le piccole e medie imprese al fine di facilitarne la partecipazione alle procedure di appalto pubblico

Traguardo

Valutazione del programma di formazione per facilitare la partecipazione delle microimprese e delle piccole e medie imprese alle procedure di appalto pubblico

La relazione di valutazione finale è messa a disposizione del pubblico

TERZO TRIMESTRE 2

2026

È messa a disposizione del pubblico una relazione di valutazione finale che valuta l'efficacia e l'efficienza della misura di formazione, in particolare attraverso i) la valutazione dei risultati del programma di formazione, ii) la valutazione degli insegnamenti tratti e le modalità per migliorare i futuri programmi di formazione e iii) la valutazione degli effetti a lungo termine del regime sulla partecipazione, in particolare, delle microimprese e delle piccole imprese rispettivamente alle procedure di appalto pubblico. La valutazione tiene conto anche del feedback dei partecipanti alle formazioni raccolte attraverso il meccanismo di follow-up.

209

C9.R14 Programma di formazione e regime di sostegno sugli appalti per le microimprese e le piccole e medie imprese al fine di facilitarne la partecipazione alle procedure di appalto pubblico

Traguardo

Istituzione di un regime di sostegno per compensare i costi associati alla partecipazione agli appalti pubblici di micro, piccole e medie imprese

Avvio del regime

TERZO TRIMESTRE 1

2023

È avviato un regime di sostegno che prevede una compensazione forfettaria, basata su criteri di selezione oggettivi, non discriminatori e trasparenti, da versare direttamente alle microimprese e alle piccole e medie imprese (con particolare attenzione alle microimprese e alle piccole imprese) per i costi associati alla loro partecipazione alle procedure di appalto pubblico, al fine di agevolare la loro partecipazione agli appalti pubblici e ridurre le barriere all'ingresso. Il sostegno finanziario nell'ambito del regime di sostegno copre, in particolare, i costi di ricorso a un consulente accreditato in materia di appalti pubblici, ma non tutti i costi di partecipazione a una procedura di appalto pubblico sostenuti dalla rispettiva impresa.

Sono ammissibili al sostegno solo le micro, piccole e medie imprese che i) hanno presentato un'offerta valida in una procedura di appalto pubblico (ossia gli offerenti che hanno presentato una documentazione di gara completa per una procedura di gara, che soddisfa sia i criteri di esclusione che quelli di selezione) e ii) che non hanno partecipato a un'altra procedura di appalto pubblico nei dodici mesi precedenti la presentazione dell'offerta nella procedura di appalto pubblico.

Il numero di domande di sostegno presentate da una singola impresa è limitato.

210

C9.R14 Programma di formazione e regime di sostegno sugli appalti per le microimprese e le piccole e medie imprese al fine di facilitarne la partecipazione alle procedure di appalto pubblico

Traguardo

Realizzazione di una valutazione intermedia del valore aggiunto e dell'efficacia del regime di sostegno

La relazione di valutazione finale per la valutazione intermedia è messa a disposizione del pubblico.

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Una relazione di valutazione intermedia sul valore aggiunto e sull'efficacia del regime di sostegno è resa pubblica.

La valutazione si basa in particolare sui seguenti elementi: (i) interesse per il sostegno finanziario (partecipazione al programma), (ii) tasso di aggiudicazione delle microimprese e delle piccole e medie imprese che hanno partecipato al programma nelle procedure di appalto pubblico e (iii) feedback fornito dalle microimprese e dalle piccole e medie imprese che hanno ricevuto sostegno. La valutazione analizza inoltre in quali settori le imprese partecipanti sono attive e se essi corrispondono ai settori in cui la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese è generalmente bassa.

La valutazione intermedia esamina se le imprese di altri settori debbano essere specificamente destinatarie di attività di comunicazione specifiche per sensibilizzare in merito al programma e se la realizzazione del programma debba essere modificata alla luce dei risultati dell'analisi.

211

C9.R14 Programma di formazione e regime di sostegno sugli appalti per le microimprese e le piccole e medie imprese al fine di facilitarne la partecipazione alle procedure di appalto pubblico

Obiettivo 

Numero di micro, piccole e medie imprese che hanno ricevuto un sostegno forfettario per la compensazione dei costi degli appalti pubblici 

 

Numero

0

1 800

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'obiettivo è raggiunto quando almeno 1 800 imprese che partecipano ad appalti pubblici in qualità di offerenti hanno ricevuto una compensazione per i costi associati nel regime di sostegno conformemente ai requisiti stabiliti nel traguardo 209, come dimostrato dai pagamenti ufficiali e dai registri contabili dell'autorità che gestisce il regime di sostegno. 

212

C9.R14 Programma di formazione e regime di sostegno sugli appalti per le microimprese e le piccole e medie imprese al fine di facilitarne la partecipazione alle procedure di appalto pubblico

Traguardo

Completamento della valutazione finale del valore aggiunto e dell'efficacia del regime di sostegno

La relazione di valutazione finale è messa a disposizione del pubblico

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Una relazione di valutazione finale sul valore aggiunto e sull'efficacia del regime di sostegno è resa pubblica.

La valutazione si basa in particolare sui seguenti elementi: i) interesse per il sostegno finanziario (partecipazione al programma), ii) tasso di aggiudicazione delle microimprese e delle piccole e medie imprese che hanno partecipato al regime di sostegno nelle procedure di appalto pubblico e iii) riscontro fornito dalle microimprese e dalle piccole e medie imprese che hanno ricevuto sostegno. La valutazione analizza inoltre in quali settori le imprese partecipanti sono attive e se essi corrispondono ai settori in cui la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese è generalmente bassa.

213

C9.R15 Rafforzare il ruolo e i poteri del Consiglio nazionale della magistratura per controbilanciare i poteri del presidente dell'Ufficio giudiziario nazionale 

Traguardo

Entrata in vigore di modifiche legislative volte a rafforzare il ruolo del Consiglio nazionale della magistratura salvaguardandone nel contempo l'indipendenza

Disposizione negli emendamenti legislativi indicante la loro entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, le modifiche legislative entrano in vigore e iniziano ad essere applicate per garantire il rafforzamento del ruolo e dei poteri del Consiglio nazionale della magistratura (NJC) al fine di controbilanciare efficacemente i poteri del presidente dell'Ufficio giudiziario nazionale.

Le modifiche legislative:

a)conferire maggiori poteri al CNM affinché possa esercitare efficacemente il suo ruolo costituzionale di supervisione dell'amministrazione centrale degli organi giurisdizionali, mantenendo nel contempo l'indipendenza del Consiglio sulla base dell'elezione dei suoi membri da parte dei giudici.

Per quanto riguarda le decisioni individuali, le modifiche legislative garantiscono che il CNM emetta un parere vincolante motivato sulle seguenti questioni:

(I)l'annullamento, da parte del presidente dell'Ufficio giudiziario nazionale, delle procedure di nomina per i posti esecutivi giudiziari e giudiziari, qualora vi sia almeno un candidato ammissibile che sia stato sostenuto dai giudici del tribunale in questione;

(II)il trasferimento di giudici, compresi i distacchi, in un altro organo giurisdizionale da parte del presidente dell'Ufficio giudiziario nazionale di cui alle sezioni 27, 27/A, 31 e 32 della legge CLXII del 2011, ad eccezione dei distacchi presso l'NOJ;

(III)la rimozione, da parte del presidente dell'Ufficio giudiziario nazionale, dei giudici senza il loro consenso dal gruppo di giudici che si occupano di cause speciali, comprese le cause amministrative;

(IV)l'idoneità dei candidati alla carica di presidente e vicepresidente dell'Ufficio giudiziario nazionale, che possono essere proposti rispettivamente dal presidente della Repubblica o dal presidente dell'Ufficio giudiziario nazionale; i criteri di idoneità, tra cui l'indipendenza, l'imparzialità, la probità e l'integrità, sono determinati dalla legge. Le modifiche legislative garantiscono che i candidati giudicati inadeguati dal CNM abbiano accesso a un controllo giurisdizionale accelerato dinanzi all'organo giurisdizionale competente.

Per quanto riguarda i regolamenti, le modifiche legislative garantiscono che il CNM emetta un parere vincolante motivato sulle seguenti questioni:

(I)il sistema a punti per la valutazione delle candidature a posti di giudice nell'ambito del quadro legislativo;

(II)le condizioni dettagliate per la concessione di gratifiche e altri benefici ai giudici e ai dirigenti dei tribunali;

(III)le norme relative al sistema di formazione dei giudici;

(IV)la scheda tecnica e i metodi per la valutazione del carico di lavoro dei giudici, nonché la determinazione del "carico di lavoro nazionale per i procedimenti contenziosi e non contenziosi ripartito in base al livello giudiziario e al tipo di causa",

(V)il numero di posti giudiziari in ciascun organo giurisdizionale nell'ambito del quadro stabilito nel bilancio annuale, compresa la Kúria, e i relativi servizi;

b)stabilire il diritto del CNM di avere accesso a tutti i documenti, le informazioni e i dati (compresi i dati personali) relativi all'amministrazione degli organi giurisdizionali. Inoltre, le modifiche legislative prevedono che il NJC determini la struttura della relazione semestrale del presidente dell'Ufficio giudiziario nazionale;

c)dotare il NJC della capacità giuridica e dell'autonomia nell'erogazione del suo bilancio e garantire che il NJC disponga di risorse adeguate, compresi personale e uffici, per svolgere efficacemente i suoi compiti. Le modifiche legislative prevedono inoltre che, per lo svolgimento dei loro compiti in seno al CNM, i giudici membri abbiano il diritto di essere esonerati dalle loro funzioni giudicanti nella misura in cui i presidenti dei tribunali regionali (törvényszék) siano dispensati dalle funzioni giudicanti. Le modifiche legislative prevedono che i giudici membri del CNM non possano essere rieletti se non per il prossimo mandato, che i giudici membri dell'NJC eleggano tra loro il presidente dell'NJC e che i presidenti e i vicepresidenti degli organi giurisdizionali in quanto membri dell'NJC non partecipino alle deliberazioni e alle votazioni su questioni relative alle loro attività amministrative;

d)stabilire il diritto del CNM di adire il tribunale competente e la Corte costituzionale per difendere le proprie prerogative e far valere i propri diritti;

e)stabilire l'obbligo di consultare il CNM sulle proposte legislative che incidono sul sistema giudiziario e il diritto di proporre al governo di avviare una nuova legislazione sulle stesse questioni;

f)stabilire nella legge norme non discrezionali sulla designazione dei presidenti di tribunale ad interim mediante un ordine prestabilito di posizioni all'interno di un tribunale, come segue: i) in assenza di un presidente di tribunale, le competenze del presidente sono esercitate dal vicepresidente; II) in assenza di un vicepresidente, le competenze del presidente sono esercitate dal capo di un dipartimento di giudici con il mandato di giudice più lungo; III) in assenza di un capo dipartimento, le competenze del presidente sono esercitate dal presidente con il mandato più lungo di giudice;

g)vietare il reinserimento, da parte del presidente dell'Ufficio giudiziario nazionale, dei giudici, dopo il loro distacco, in un organo giurisdizionale superiore a quello in cui si sono pronunciati prima del loro distacco.

214

C9.R16 Rafforzare l'indipendenza della magistratura della Corte suprema (Kúria)

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche volte a rafforzare l'indipendenza della magistratura della Corte suprema

Modifiche adottate ed efficaci alle norme relative all'elezione del presidente della Kúria, al regime di assegnazione dei casi e al funzionamento della Kúria

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza:

a)le modifiche legislative entrano in vigore e iniziano ad essere applicate, il che modifica le norme relative all'elezione del presidente della Kúria al fine di garantire che: i) i candidati abbiano almeno cinque anni di esperienza in qualità di giudice; II) il presidente della Kúria non può essere rieletto; III) il NJC emette un parere vincolante motivato sull'idoneità dei candidati alla carica di presidente della Kúria che può essere proposto dal presidente della Repubblica. I criteri di idoneità, tra cui l'indipendenza, l'imparzialità, la probità e l'integrità, sono determinati dalla legge. Le modifiche legislative garantiscono che i candidati giudicati inadeguati dal CNM abbiano accesso a un controllo giurisdizionale accelerato dinanzi all'organo giurisdizionale competente;

b)le modifiche legislative e le altre modifiche alle norme sul sistema di assegnazione dei casi della Kúria entrano in vigore e iniziano ad essere applicate, garantendo che: i) ai casi archiviati per via elettronica sia attribuito un numero di causa senza intervento umano; II) le cause sono assegnate alle sezioni sulla base di criteri oggettivi prestabiliti; III) il collegio giudicante sia composto secondo un algoritmo prestabilito; IV) le parti del procedimento possano verificare, sulla base del fascicolo, se le norme in materia di attribuzione della causa siano state debitamente applicate; V) il consiglio della magistratura della Kúria e i servizi giudiziari interessati (in prosieguo: il "kolléchting") esprimono un parere vincolante sul regime di assegnazione delle cause;

c)le modifiche legislative entrano in vigore e iniziano ad essere applicate, il che modifica le norme sul funzionamento della Kúria entro

(I)l'istituzione di poteri più forti per il consiglio della magistratura della Kúria e per i dipartimenti dei giudici interessati, garantendo in particolare che essi emettano un parere vincolante in merito

(a)candidati alla carica di presidente e vicepresidente dei dipartimenti dei giudici, di giudici presidenti e di segretario generale della Kúria;

(b)distacchi presso la Kúria;

(II)eliminando la possibilità per i membri della Corte costituzionale di diventare giudici e quindi di essere nominati alla Kúria senza seguire la normale procedura di domanda,

(III)garantire che l'NJC emetta un parere vincolante motivato sull'idoneità dei candidati alla carica di vicepresidente della Kúria che può essere proposta dal presidente della Kúria. I criteri di idoneità, tra cui l'indipendenza, l'imparzialità, la probità e l'integrità, sono determinati dalla legge. Le modifiche legislative garantiscono che i candidati giudicati inadeguati dal CNM abbiano accesso a un controllo giurisdizionale accelerato dinanzi all'organo giurisdizionale competente.

(IV)garantire che i poteri rafforzati dell'NJC di cui al traguardo 213 si applichino anche al presidente della Kúria quando agisce in qualità di autorità che ha il potere di nomina (in linea con la legge CLXII del 2011).

215

C9.R17 Eliminare gli ostacoli ai rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell'Unione europea

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche legislative volte a rimuovere gli ostacoli ai rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell'Unione europea

Disposizione negli emendamenti legislativi indicante la loro entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, entrano in vigore e iniziano ad essere applicate le modifiche legislative volte a garantire che:

i) Gli articoli 666 e seguenti del codice di procedura penale sono modificati al fine di eliminare la possibilità per la Kúria di controllare la legittimità della decisione di un giudice di adire la Corte di giustizia dell'Unione europea in via pregiudiziale, e ii) l'articolo 490 del codice di procedura penale sulla sospensione del procedimento è modificato al fine di eliminare qualsiasi ostacolo per il giudice di effettuare un rinvio pregiudiziale ai sensi dell'articolo 267 TFUE.

216

C9.R18 Riforma relativa alla revisione delle sentenze definitive da parte della Corte costituzionale

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche legislative volte a eliminare la possibilità per le autorità pubbliche di impugnare le decisioni definitive dinanzi alla Corte costituzionale

Disposizione negli emendamenti legislativi indicante la loro entrata in vigore

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, le modifiche legislative entrano in vigore e iniziano ad essere applicate garantendo che sia eliminata la possibilità, introdotta nel 2019 dalla modifica dell'articolo 27 della legge CLI del 2011, per le autorità pubbliche di impugnare le decisioni giudiziarie definitive della Corte costituzionale.

217

C9.R19 Disposizioni giuridiche rafforzate che stabiliscono modalità di attuazione, monitoraggio, audit e controllo per garantire un uso corretto del sostegno dell'Unione

Traguardo

Mandato giuridico per l'attuazione, l'audit e il controllo del piano per la ripresa e la resilienza

Entrata in vigore del decreto governativo sui ruoli e le responsabilità degli organismi coinvolti nell'attuazione, nell'audit e nel controllo del piano ungherese per la ripresa e la resilienza

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Entrata in vigore del decreto governativo che istituisce il mandato giuridico per gli organismi coinvolti nell'attuazione, nell'audit e nel controllo dell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza in Ungheria prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

Il decreto stabilisce almeno i ruoli e le responsabilità di tali organismi che garantiscono: a) la raccolta e l'affidabilità dei dati connessi al conseguimento dei target intermedi e finali e il relativo monitoraggio; b) che siano predisposte procedure dettagliate per la redazione e l'affidabilità delle dichiarazioni di gestione, delle sintesi di audit e delle richieste di pagamento; c) che siano in atto le procedure necessarie per raccogliere e conservare i dati sui destinatari finali, i contraenti, i subappaltatori e i titolari effettivi conformemente all'articolo 22 del regolamento (UE) 2021/241 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza; d) che le norme in materia di conflitto di interessi si applichino a tutto il personale coinvolto nell'attuazione, compresi i relativi atti preparatori, al controllo (compresi i valutatori interni ed esterni nelle procedure di appalto pubblico) e all'audit del piano per la ripresa e la resilienza e a tutti i destinatari finali, le amministrazioni aggiudicatrici, i contraenti, i subappaltatori e le società di consulenza coinvolte nella preparazione e nell'attuazione dei progetti; (e) che le norme in materia di conflitto di interessi affrontano esplicitamente situazioni che comportano legami familiari, affettivi, affinità politiche o nazionali, interessi economici o qualsiasi altro interesse personale diretto o indiretto che possa essere percepito come un conflitto di interessi in linea con l'articolo 61 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 e con la relativa comunicazione della Commissione ("Orientamenti sulla prevenzione e la gestione dei conflitti di interessi a norma del regolamento finanziario" [C 121/01]); f) che tutte le persone di cui alla lettera d) sono tenute a rilasciare una dichiarazione di assenza di conflitto di interessi caso per caso se sono coinvolte nel processo decisionale relativo a singoli progetti (in particolare decisioni in materia di ammissibilità, valutazione del rischio, selezione dei progetti, procedure di controllo intermedie e finali, gestione delle irregolarità e decisioni relative all'audit), che è conservata per almeno 5 anni; g) che la veridicità delle dichiarazioni sui conflitti di interessi sia controllata regolarmente ed efficacemente e che i risultati di tali controlli siano conservati per almeno cinque anni; h) che sia stabilita una sorveglianza regolare ed efficace del personale che occupa posizioni sensibili (come la gestione delle irregolarità, i controlli e la valutazione dei rischi) e che la rotazione regolare del personale in tali posti sia garantita sulla base di una metodologia che inizierà ad essere applicata entro il 31 marzo 2023; i) che gli offerenti non partecipano alle offerte nelle procedure di appalto pubblico qualora sia accertato un conflitto di interessi che li riguarda in tale offerta specifica.

218

C9.R19 Disposizioni giuridiche rafforzate che stabiliscono modalità di attuazione, monitoraggio, audit e controllo per garantire un uso corretto del sostegno dell'Unione

Traguardo

Modifica delle disposizioni giuridiche relative all'attuazione, alla sorveglianza, al controllo e all'audit dei Fondi strutturali e di investimento europei e dei fondi di cui al regolamento (UE) 2021/1060 in Ungheria

Disposizione dei decreti governativi sull'attuazione, la sorveglianza, il controllo e l'audit dei Fondi strutturali e di investimento europei e dei fondi di cui al regolamento (UE) 2021/1060 in Ungheria indicante l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Entrata in vigore della modifica dei decreti governativi che disciplinano l'attuazione, il monitoraggio, il controllo e l'audit dei fondi strutturali e di investimento europei a norma del regolamento (UE) n. 1303/2013 e dei fondi di cui al regolamento (UE) 2021/1060 in Ungheria prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza. Le modifiche garantiscono almeno quanto segue: (a) introduzione di norme e procedure che rendano più efficienti la prevenzione, l'individuazione e la correzione dei conflitti di interesse; b) che le norme in materia di conflitto di interessi si applichino a tutto il personale coinvolto nell'attuazione, compresi i relativi atti preparatori, al controllo (compresi i valutatori interni ed esterni nelle procedure di appalto pubblico) e all'audit dei fondi summenzionati e a tutti i beneficiari e destinatari finali, alle amministrazioni aggiudicatrici, ai contraenti, ai subappaltatori e alle società di consulenza coinvolte nella preparazione e nell'attuazione dei progetti; c) che le norme in materia di conflitto di interessi affrontano esplicitamente situazioni che comportano legami familiari, affettivi, affinità politiche o nazionali, interessi economici o qualsiasi altro interesse personale diretto o indiretto che possa essere percepito come un conflitto di interessi in linea con l'articolo 61 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 e con la relativa comunicazione della Commissione ("Orientamenti sulla prevenzione e la gestione dei conflitti di interessi a norma del regolamento finanziario" [C 121/01]); d) che tutte le persone di cui alla lettera b) sono tenute a rilasciare una dichiarazione di assenza di conflitto di interessi caso per caso se sono coinvolte nel processo decisionale relativo a singoli progetti (in particolare decisioni in materia di ammissibilità, valutazione del rischio, selezione dei progetti, procedure di controllo intermedie e finali, gestione delle irregolarità e decisioni relative all'audit), che è conservata per almeno cinque anni; e) che la veridicità delle dichiarazioni sui conflitti di interessi sia controllata regolarmente ed efficacemente e che i risultati di tali controlli siano conservati per almeno cinque anni; f) che sia stabilita una sorveglianza regolare ed efficace del personale in posizioni sensibili (come la gestione delle irregolarità, i controlli e la valutazione dei rischi) e che sia garantita la rotazione regolare del personale in tali posti sulla base di una metodologia che inizierà ad essere applicata entro il 31 marzo 2023; g) gli offerenti non partecipano alle offerte nelle procedure di appalto pubblico qualora sia accertato un conflitto di interessi che li riguarda in tale offerta specifica.

219

C9.R19 Disposizioni giuridiche rafforzate che stabiliscono modalità di attuazione, monitoraggio, audit e controllo per garantire un uso corretto del sostegno dell'Unione

Traguardo

Adozione e inizio dell'applicazione di orientamenti per garantire l'efficacia della prevenzione, dell'individuazione e della correzione dei conflitti di interesse per il personale di tutti gli organismi coinvolti nell'attuazione, nel controllo e nell'audit del sostegno dell'Unione in Ungheria

Inizio dell'applicazione di orientamenti dettagliati sul conflitto di interessi

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito degli orientamenti globali del piano per la ripresa e la resilienza che garantiscono l'efficacia della prevenzione, dell'individuazione e della correzione di situazioni di conflitto di interessi in linea con l'articolo 61 del regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 e con la relativa comunicazione della Commissione ("Orientamenti sulla prevenzione e la gestione dei conflitti di interesse a norma del regolamento finanziario" [C 121/01]) sono adottati e iniziano ad essere applicati. Gli orientamenti stabiliscono compiti e obblighi dettagliati per ciascuno degli organismi coinvolti nell'attuazione, nella gestione e nel controllo del sostegno dell'Unione, garantendo l'efficacia della prevenzione, dell'individuazione, del controllo e della correzione delle situazioni di conflitto di interessi.

220

C9.R20 Una strategia antifrode e anticorruzione efficace per l'attuazione, l'audit e il controllo del sostegno dell'Unione

Traguardo

Garantire un'efficace prevenzione, individuazione e rettifica delle frodi e della corruzione nell'attuazione del sostegno dell'Unione mediante l'elaborazione e l'attuazione di un'efficace strategia antifrode e anticorruzione per il sostegno dell'Unione

Entrata in vigore di una strategia antifrode e anticorruzione per il sostegno dell'Unione

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Il governo adotta e mette in vigore, prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, una strategia antifrode e anticorruzione per tutto il sostegno dell'Unione che stabilisca i) ruoli e responsabilità dettagliati dei diversi soggetti coinvolti nell'attuazione di qualsiasi sostegno finanziario dell'Unione in Ungheria per quanto riguarda la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, dei conflitti di interessi e della corruzione; II) la valutazione dei principali rischi, fattori e pratiche di frode, conflitto di interessi e corruzione; e garantire che le frodi e la corruzione siano efficacemente prevenute, individuate e corrette.

221

C9.R20 Una strategia antifrode e anticorruzione efficace per l'attuazione, l'audit e il controllo del sostegno dell'Unione

Traguardo

Garantire un'efficace prevenzione, individuazione e rettifica delle frodi e della corruzione nell'attuazione del sostegno dell'Unione mediante l'elaborazione e l'attuazione di un piano d'azione efficace relativo alla strategia antifrode e anticorruzione per il sostegno dell'Unione

Entrata in vigore di un piano d'azione relativo alla strategia antifrode e anticorruzione per il sostegno dell'Unione

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Il governo adotta e mette in vigore, prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, un piano d'azione relativo alla strategia antifrode e anticorruzione per tutto il sostegno dell'Unione che definisce in dettaglio i ruoli e le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nell'attuazione di qualsiasi sostegno finanziario dell'Unione in Ungheria per quanto riguarda la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi o della corruzione.

Il piano d'azione: i) definire azioni chiare e globali assegnate a ciascuno degli obiettivi stabiliti nella strategia antifrode e anticorruzione; II) definire scadenze chiare per l'attuazione di ciascuna azione; III) assegnare ciascuna delle azioni a un organismo incaricato di eseguirla in modo efficace; IV) definire indicatori specifici, misurabili e correlati per misurare i progressi compiuti nell'attuazione di ciascuna azione; (V) stabilisce le opportune disposizioni per il riesame periodico delle azioni alla luce degli elementi di prova.

222

C9.R21 Uso completo ed efficace del sistema Arachne per tutto il sostegno dell'Unione

Traguardo

Garantire l'efficacia della prevenzione, dell'individuazione e della rettifica delle frodi e della corruzione nell'attuazione del sostegno dell'Unione attraverso dispositivi adeguati che garantiscano l'uso efficace dello strumento di valutazione del rischio Arachne

Avviare l'applicazione di procedure che garantiscano l'uso sistematico dello strumento di valutazione del rischio Arachne per prevenire e individuare efficacemente le frodi, la corruzione, i conflitti di interessi e altre irregolarità

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, il governo approva e inizia ad applicare procedure che stabiliscono le condizioni per l'uso sistematico ed esteso di tutte le funzionalità dello strumento di valutazione del rischio Arachne nell'attuazione del piano ungherese per la ripresa e la resilienza e di qualsiasi altro sostegno a titolo del bilancio dell'Unione (anche per il sostegno dell'Unione a partire dal periodo di bilancio 2014-2020) al fine di prevenire e individuare efficacemente conflitti di interessi, frodi, corruzione, doppi finanziamenti e altre irregolarità.

Le procedure garantiscono che:

i) le autorità nazionali competenti caricano ogni due mesi nel sistema Arachne tutti i dati relativi ai campi di dati stabiliti nei regolamenti UE applicabili relativi all'attuazione di qualsiasi sostegno dell'Unione nell'ambito di qualsiasi esercizio di bilancio. Per quanto riguarda i Fondi strutturali e di investimento europei del periodo di bilancio 2014-2020, tutte le serie di dati (compresi i dati relativi ai contratti relativi ai destinatari finali, ai contraenti/subappaltatori dettagliati e alle spese) che sono state raccolte nel periodo in questione sono caricate nel sistema Arachne (ad eccezione del fatto che il caricamento dei dati relativi alle modifiche e aggiunte ai contratti, le informazioni sugli esperti coinvolti nell'esecuzione dei contratti e le informazioni sui partner del consorzio inizieranno a decorrere dal 31 gennaio 2023);

II) le autorità nazionali competenti diano un seguito sistematico, regolare ed efficace alla valutazione del rischio generata dal sistema Arachne — anche per la verifica ex ante dei richiedenti — al fine di prevenire e individuare efficacemente i conflitti di interessi, la frode, la corruzione, il doppio finanziamento e altre irregolarità, e tali organismi sono tenuti a tenere conto di tali risultati di valutazione del rischio e a garantire che ciò sia stabilito negli atti legislativi nazionali applicabili e sia rispecchiato nei flussi di lavoro applicabili, negli orientamenti (da emanare e introdurre entro il 30 novembre 2022) e nel processo decisionale di tali organismi; e

III) i rispettivi organismi di audit in Ungheria e nei pertinenti servizi della Commissione e organismi di controllo hanno pieno accesso alle funzionalità del sistema Arachne ai fini della loro valutazione dei rischi e alle serie di dati nel sistema.

Il traguardo si considera soddisfatto una volta che le procedure — in linea con i requisiti di cui sopra — siano state poste in essere, vincolanti per tutte le autorità di cui sopra e fatta salva la loro applicazione pratica da parte di tali autorità.

223

C9.R21 Uso completo ed efficace del sistema Arachne per tutto il sostegno dell'Unione

Traguardo

Garantire un'efficace prevenzione, individuazione e rettifica delle frodi e della corruzione nell'attuazione del sostegno dell'Unione confermando l'adeguatezza delle procedure relative all'uso sistematico ed efficace dello strumento di valutazione del rischio Arachne

Relazione finale di audit senza riserve dell'EUTAF che conferma l'adeguatezza delle procedure sull'uso sistematico ed efficace dello strumento di valutazione del rischio Arachne e la completezza dei dati caricati su Arachne

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza:

a) devono essere elaborati orientamenti procedurali dettagliati e vincolanti che iniziano ad essere applicati da tutti gli organismi elencati nel traguardo 222 che definiscono le misure da adottare nel caso in cui il sistema Arachne indichi il rischio;

b) una relazione finale di audit con un parere di audit senza rilievi dell'autorità di audit (EUTAF) conferma l'adeguatezza delle procedure stabilite nel traguardo 222 verificando che i) le procedure garantiscano il caricamento di una serie completa di informazioni ogni due mesi; II) i dati stabiliti dal diritto dell'Unione applicabile sono stati effettivamente caricati integralmente in Arachne e iii) l'autorità nazionale, gli organismi di attuazione/le autorità di gestione e gli organismi intermedi hanno messo in atto disposizioni adeguate per garantire il monitoraggio sistematico, regolare ed efficace della valutazione del rischio generata dal sistema Arachne (sulla base degli orientamenti procedurali dettagliati a loro disposizione).

224

C9.R22 Istituzione di una direzione dell'audit interno e dell'integrità per rafforzare il controllo dei conflitti di interesse nell'attuazione del sostegno dell'Unione

Traguardo

Garantire un'efficace prevenzione, individuazione e rettifica delle frodi e della corruzione nell'attuazione del sostegno dell'Unione attraverso l'istituzione e il pieno funzionamento di una nuova direzione dell'audit interno e dell'integrità (DIAI)

Una nuova Direzione dell'Audit interno e dell'integrità (DIAI), istituita presso il ministero responsabile dell'attuazione del sostegno dell'Unione, dispone di personale completo, dispone del suo regolamento interno e dei suoi processi interni ed è pienamente operativa.

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Al fine di rafforzare l'efficacia delle disposizioni in materia di audit e controllo relative al sostegno dell'Unione e all'efficace attuazione della strategia antifrode e anticorruzione di cui al traguardo 220, è istituita una nuova direzione dell'audit interno e dell'integrità (DIAI) mediante una legge che entra in vigore e la DIAI dispone di personale completo e pienamente operativa presso il ministero responsabile dell'attuazione del sostegno dell'Unione prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

La legge garantisce: i) la piena indipendenza della DIAI attraverso garanzie adeguate (anche per quanto riguarda la nomina del suo personale di alto livello, la durata del suo mandato senza possibilità di destituirlo, ecc.); II) che la selezione del personale della DIAI si basa su criteri oggettivi sviluppati in cooperazione con l'Autorità per l'integrità (tappa 160) e che l'Autorità per l'integrità supervisiona il processo di assunzione; III) che la DIAI dispone di competenze adeguate per agire in relazione a qualsiasi autorità o organismo nazionale coinvolto in qualsiasi modo nell'attuazione del sostegno dell'Unione in Ungheria; IV) che, su richiesta, la DIAI fornisce senza indugio pieno accesso a tutte le dichiarazioni sui conflitti di interessi e a tutti i suoi fascicoli all'Autorità per l'integrità; V) che entro il 30 novembre 2022 siano adottate norme procedurali e orientamenti adeguati (anche per quanto riguarda l'assegnazione e la sequenza dei casi nel DIAI) che disciplinino l'assetto istituzionale, i metodi di lavoro e le procedure della DIAI e dell'Autorità per l'integrità siano fornite garanzie sufficienti per poter vigilare sul rispetto di tali norme procedurali e orientamenti; vi) che siano assegnate risorse sufficienti ai compiti che devono essere svolti dalla DIAI; VII) che la DIAI controlla periodicamente (sulla base di un campionamento e di segnalazioni di sospetti) la validità delle dichiarazioni sui conflitti di interessi di tutto il personale interessato coinvolto nell'attuazione, compresi i relativi atti preparatori, il controllo (anche ai valutatori interni ed esterni nelle procedure di appalto pubblico) di qualsiasi sostegno dell'Unione in Ungheria, nonché di tutti i destinatari finali, beneficiari, destinatari, amministrazioni aggiudicatrici, contraenti, subappaltatori e società di consulenza coinvolte nella preparazione e nell'attuazione dei progetti (sulla base di piani di controllo biennali) e che le informazioni su tali controlli siano conservate per almeno cinque anni; VIII) che sia creata una pagina sulla pagina principale del portale palyazat.gov.hu per consentire la segnalazione anonima di qualsiasi sospetto di conflitto di interessi in relazione a persone coinvolte nell'attuazione e nel controllo del sostegno dell'Unione in Ungheria; IX) che la DIAI indaghi tempestivamente sui sospetti segnalati; X) che la DIAI prepari annualmente una relazione dettagliata del suo lavoro all'Autorità per l'integrità.

Il traguardo si considera soddisfatto quando la legge che istituisce la DIAI con almeno i requisiti di cui sopra è entrata in vigore, tutte le posizioni della DIAI sono state ricoperte e l'Autorità per l'integrità non ha sollevato preoccupazioni per quanto riguarda il processo di assunzione, le necessarie norme procedurali della DIAI e gli orientamenti che ne disciplinano il lavoro sono entrati in vigore e la DIAI è pienamente operativa e ha iniziato i suoi lavori.

225

C9.R23 Garantire la capacità dell'EUTAF di svolgere efficacemente i suoi compiti

Traguardo

Garantire un'efficace prevenzione, individuazione e rettifica delle frodi e della corruzione nell'attuazione del sostegno dell'Unione attraverso un'adeguata capacità dell'EUTAF

Entrata in vigore delle modifiche legislative per fornire le necessarie risorse finanziarie e umane all'EUTAF

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, entrano in vigore modifiche legislative che garantiscono le risorse finanziarie e umane necessarie all'EUTAF per salvaguardare la sua indipendenza e consentirle di svolgere i suoi compiti in modo efficace e tempestivo. 

Le modifiche legislative garantiscono che: 

— Il bilancio annuale dell'EUTAF è stabilito sulla base di una proposta iniziale dell'EUTAF ed è modificato solo se giustificato pubblicamente e non pregiudica la capacità dell'EUTAF di svolgere i suoi compiti in modo efficace e tempestivo. 

— La retribuzione del capo e del personale dell'EUTAF è fissata rispettivamente al 70 % della retribuzione del presidente e del personale della Corte dei conti. 

— Il capo dell'EUTAF ha poteri identici o analoghi per decidere in merito ai principi di base della politica e delle prestazioni salariali e alle condizioni di lavoro di quelli applicabili al presidente della Corte dei conti. Qualsiasi disposizione che si discosti da quelle applicabili alla Corte dei conti dello Stato è possibile solo su proposta scritta e debitamente motivata del capo dell'EUTAF. 

— L'indipendenza funzionale e professionale dell'EUTAF è mantenuta e il personale dell'EUTAF continua a non sollecitare né accettare istruzioni in merito al suo lavoro di audit.

226

C9.R24 Rafforzare la cooperazione con l'OLAF per migliorare l'individuazione delle frodi connesse all'attuazione del sostegno dell'Unione

Traguardo

Designazione di un'autorità nazionale incaricata di assistere l'OLAF nei suoi controlli in loco in Ungheria e introduzione della possibilità di imporre sanzioni finanziarie agli operatori economici non cooperanti

Entrata in vigore di una modifica legislativa che designa l'autorità competente e di una modifica legislativa che introduce la possibilità di imporre sanzioni finanziarie dissuasive agli operatori economici non cooperanti

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza:

i) di una modifica della legge CXXII del 2010 sulla Nemzeti Adó- és Vámhivatal che designa l'amministrazione nazionale delle imposte e delle dogane (Nemzeti Adó- és Vámhivatal, NAV) quale autorità nazionale competente ad assistere l'OLAF nello svolgimento dei controlli in loco in Ungheria e nel caso in cui un operatore economico soggetto a tali controlli rifiuti di cooperare. La modifica comprende una descrizione della procedura da seguire. Introduce inoltre la possibilità della presenza di una guardia finanziaria su richiesta dell'OLAF. La guardia finanziaria consente all'OLAF di effettuare i controlli e le verifiche sul posto, in particolare garantendo l'applicazione delle norme al fine di salvaguardare le prove, come previsto dal regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 e dal regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96. Ciò comprende i seguenti tipi di intervento: a) allontanamento in loco [articolo 36/L della legge CXXII del 2010 su Nemzeti Adó- és Vámhivatal (di seguito NAVtv.)], b) richiesta di informazioni [articolo 36 della NAVtv.], c) controllo d'identità [articolo 36/A della NAVtv.], d) ingresso in un luogo che non si qualifica come residenza privata [articolo 36/G di NAVtv.], e) protezione della scena [sezione 36/I (1) della NAVtv.]. La modifica stabilisce che, se tale assistenza richiede l'autorizzazione di un'autorità giudiziaria, tale autorizzazione è richiesta dall'AFCOS (servizio nazionale di coordinamento antifrode) con almeno 72 ore di anticipo. Sulla base di tale autorizzazione, l'OLAF può chiedere in anticipo la presenza della guardia finanziaria, qualora vi sia un rischio di resistenza a un controllo e a una verifica sul posto programmati.

II) di una modifica della legge XXIX del 2004 al fine di introdurre una sanzione finanziaria dissuasiva da imporre nel caso in cui un operatore economico rifiuti di cooperare con l'OLAF ai fini dei controlli e delle verifiche sul posto.

227

C9.R25 Attuazione, controllo e audit efficaci del piano per la ripresa e la resilienza e tutela degli interessi finanziari dell'Unione

Traguardo

Sistema di monitoraggio per l'attuazione del piano ungherese per la ripresa e la resilienza

Relazione di audit che conferma le funzionalità e il funzionamento del sistema di archivi per il piano di ripresa e resilienza

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Un sistema di archivi per il monitoraggio dell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza è istituito prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

Il sistema comprende almeno le seguenti funzionalità:

(a) raccolta di dati e monitoraggio del conseguimento dei traguardi e degli obiettivi;

b) raccogliere, conservare e garantire l'accesso ai dati richiesti dall'articolo 22, paragrafo 2, lettera d), punti da i) a iii), del regolamento RRF.

L'accesso a tali dati è concesso a tutti gli organismi nazionali ed europei competenti ai fini dell'audit e del controllo. I dati disponibili nel sistema di archivi sono messi a disposizione nel sistema Arachne ogni due mesi per accedere all'elenco completo degli indicatori di rischio del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

Una relazione finale di audit dell'autorità di audit (EUTAF) con un parere di audit senza rilievi conferma le funzionalità del sistema di archivi e il fatto che il sistema è pienamente operativo e funzionante.

228

C9.R25 Attuazione, controllo e audit efficaci del piano per la ripresa e la resilienza e tutela degli interessi finanziari dell'Unione

Traguardo

Garantire un audit efficace dell'attuazione del piano ungherese per la ripresa e la resilienza

Entrata in vigore di una strategia di audit dell'EUTAF per il piano per la ripresa e la resilienza

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Adozione ed entrata in vigore di una strategia di audit per l'autorità di audit (EUTAF), che garantisca un audit efficace dell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza conformemente alle norme di audit riconosciute a livello internazionale prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza. La strategia definisce almeno la metodologia e l'approccio alla valutazione del rischio, la frequenza e il tipo di audit (ad esempio audit dei sistemi e dei progetti, documentali e in loco) da svolgere nelle diverse fasi di attuazione delle riforme e degli investimenti attuati nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, nonché l'affidabilità dei dati a sostegno del conseguimento dei target intermedi e finali.

229

C9.R26 Migliorare la trasparenza e l'accesso alle informazioni pubbliche

Traguardo

Entrata in vigore di un atto legislativo che garantisca la prevedibilità giuridica dell'accesso alle informazioni pubbliche in tribunale

Disposizione dell'atto legislativo che indica l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore di una normativa che prevede una procedura eccezionale per le richieste di accesso alle informazioni pubbliche.

Tale procedura eccezionale stabilisce le stesse fasi procedurali e le stesse scadenze applicate nel caso dei casi di rettifica della stampa di cui alla legge CXXX del 2016 sulle procedure civili (articoli da 495 a 501), con la sola eccezione che il termine per il termine di citazione di cui alla sezione 497 (1) della legge CXXX del 2016 è di almeno tre giorni lavorativi.

230

C9.R26 Migliorare la trasparenza e l'accesso alle informazioni pubbliche

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche legislative che garantiscono una maggiore trasparenza dell'informazione del pubblico

Disposizioni nelle modifiche legislative indicanti la loro entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore delle modifiche alla legge CXII del 2011 sulla libertà di informazione e al decreto governativo n. 301/2016 (IX. 30.) al fine di stabilire la norma principale secondo cui le informazioni pubbliche sono fornite gratuitamente e i costi di accesso a tali informazioni possono essere applicati solo in circostanze eccezionali e chiaramente definite. A tale riguardo, le modifiche:

i) Abolire la possibilità di addebitare i costi del lavoro associati all'adempimento delle richieste di accesso alle informazioni pubbliche;

II) Definisce i costi unitari accessibili al pubblico relativi ai costi di copia e fornitura delle informazioni richieste;

III) Stabilire la norma secondo cui i diritti addebitati non superano i costi effettivi sostenuti dal titolare delle informazioni pubbliche richieste per soddisfare la richiesta di informazioni relative alle categorie di costi di cui al punto ii) e solo se tali costi superano 10 000 HUF;

IV) Introdurre un massimale complessivo ragionevolmente basso di 190 000 HUF per i costi associati che può essere preso in considerazione da un ente pubblico nel soddisfare una richiesta di accesso individuale alle informazioni pubbliche; e

V) Garantire che tutte le informazioni messe a disposizione in seguito a una richiesta di accesso alle informazioni siano messe a disposizione contemporaneamente nel registro centrale di cui al traguardo 175. (Ove possibile, nel formato applicabile al registro centrale di cui al traguardo 175. Nei casi in cui le informazioni non possano essere strutturate in tale formato, sono messe a disposizione del pubblico sul sito web del registro centrale in un formato consultabile che consenta lo scaricamento, l'estrazione e il riutilizzo dei dati.)

Le modifiche riguardanti i costi unitari di cui al punto ii) e il metodo di calcolo dei diritti che possono essere addebitati per l'accesso alle richieste di informazioni si basano su una proposta dell'autorità nazionale per la protezione dei dati e la libertà d'informazione (NAIH).

Entrata in vigore di una modifica legislativa che abroga l'applicazione delle disposizioni del decreto governativo 521/2020 (IX. 25.) il fatto di discostarsi da talune norme sull'accesso alle informazioni durante lo stato di pericolo e di garantire che non siano introdotti ulteriori vincoli legislativi in materia di accesso alle informazioni pubbliche.

231

C9.R26 Migliorare la trasparenza e l'accesso alle informazioni pubbliche

Traguardo

Relazione dell'autorità nazionale per la protezione dei dati e la libertà d'informazione sull'accesso alle informazioni pubbliche (1)

Pubblicazione della relazione dell'Autorità nazionale per la protezione dei dati e la libertà d'informazione sul rispetto, da parte degli enti pubblici, dei rispettivi obblighi in materia di accesso alle informazioni pubbliche

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Il NAIH effettua controlli completi e dettagliati su tutti gli enti pubblici almeno due volte l'anno e, in caso di reclamo, per valutare se essi rispettano i rispettivi requisiti in materia di trasparenza dei dati pubblici e di accesso ai dati di interesse pubblico.

I risultati dei controlli sono esposti in una relazione completa che individua le carenze per ciascun ente pubblico interessato (indicando almeno il numero di richieste di accesso ai dati pubblici ricevuti, il numero di reclami relativi alla condivisione di dati pubblici, il numero di richieste soddisfatte e il numero di giorni necessari per soddisfarle), il modo in cui occorre porre rimedio alle carenze e darvi seguito, nonché raccomandazioni su come migliorare l'accesso ai dati pubblici. 

Il traguardo si considera raggiunto quando la relazione semestrale relativa al secondo semestre del 2022 è resa disponibile al pubblico nella sua interezza. 

232

C9.R26 Migliorare la trasparenza e l'accesso alle informazioni pubbliche

Traguardo

Relazione dell'autorità nazionale per la protezione dei dati e la libertà d'informazione sull'accesso alle informazioni pubbliche (2)

Pubblicazione della relazione dell'Autorità nazionale per la protezione dei dati e la libertà d'informazione sul rispetto, da parte degli enti pubblici, dei rispettivi obblighi in materia di accesso alle informazioni pubbliche

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Il NAIH effettua controlli completi e dettagliati su tutti gli enti pubblici almeno due volte l'anno e, in caso di reclamo, per valutare se essi rispettano i rispettivi requisiti in materia di trasparenza dei dati pubblici e di accesso ai dati di interesse pubblico.

I risultati dei controlli sono esposti in una relazione completa che individua le carenze per ciascun ente pubblico interessato (indicando almeno il numero di richieste di accesso ai dati pubblici ricevuti, il numero di reclami relativi alla condivisione di dati pubblici, il numero di richieste soddisfatte e il numero di giorni necessari per soddisfarle), il modo in cui occorre porre rimedio alle carenze e darvi seguito, nonché raccomandazioni su come migliorare l'accesso ai dati pubblici. 

Il traguardo si considera raggiunto quando la relazione semestrale relativa al primo semestre del 2024 è messa a disposizione del pubblico nella sua interezza e un totale di quattro relazioni sono disponibili al pubblico. 

233

C9.R26 Migliorare la trasparenza e l'accesso alle informazioni pubbliche

Traguardo

Relazione dell'autorità nazionale per la protezione dei dati e la libertà d'informazione sull'accesso alle informazioni pubbliche (3)

Pubblicazione delle relazioni dell'Autorità nazionale per la protezione dei dati e la libertà d'informazione sul rispetto, da parte degli enti pubblici, dei rispettivi obblighi in materia di accesso alle informazioni pubbliche

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Il NAIHH effettua controlli completi e dettagliati presso tutti gli enti pubblici almeno due volte l'anno e, in caso di reclamo, per valutare se essi rispettano i rispettivi requisiti in materia di trasparenza dei dati pubblici e di accesso ai dati di interesse pubblico.

I risultati dei controlli sono esposti in una relazione completa che individua le carenze per ciascun ente pubblico interessato (indicando almeno il numero di richieste di accesso ai dati pubblici ricevuti, il numero di reclami relativi alla condivisione di dati pubblici, il numero di richieste soddisfatte e il numero di giorni necessari per soddisfarle), il modo in cui occorre porre rimedio alle carenze e darvi seguito, nonché raccomandazioni su come migliorare l'accesso ai dati pubblici. 

Il traguardo si considera raggiunto quando la relazione semestrale relativa al primo semestre del 2026 è resa pubblica nella sua interezza e un totale di otto relazioni sono disponibili al pubblico. 



234

C9.R27 Migliorare la qualità del processo legislativo e coinvolgere efficacemente le parti interessate e le parti sociali nel processo decisionale

Traguardo

Entrata in vigore di un atto legislativo che stabilisce il quadro per il coinvolgimento efficace di tutti i pertinenti portatori di interessi nell'attuazione del piano ungherese per la ripresa e la resilienza

Disposizione dell'atto legislativo che indica l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 3

2022

Entrata in vigore di un atto legislativo che stabilisce il quadro per la consultazione dei pertinenti portatori di interessi durante l'attuazione del piano ungherese per la ripresa e la resilienza. Tale atto legislativo:

(1) Definisce una strategia vincolante che definisce i compiti e le responsabilità sulle modalità di coinvolgimento dei principali portatori di interessi nell'attuazione delle misure del piano per la ripresa e la resilienza;

(2) Istituisce un comitato di monitoraggio, composto dai portatori di interessi e dalle parti sociali pertinenti per l'attuazione delle componenti del piano per la ripresa e la resilienza. Il comitato di monitoraggio è incaricato di monitorare costantemente l'effettiva attuazione del piano per la ripresa e la resilienza. Tutti i membri del comitato di sorveglianza hanno gli stessi diritti e obblighi. Almeno il 50 % dei membri del comitato di sorveglianza rappresenta le organizzazioni della società civile indipendenti dal governo e dagli enti pubblici attivi in uno o più dei seguenti settori: politica sociale; istruzione; il mercato del lavoro; assistenza sanitaria; ambiente; lotta contro i cambiamenti climatici; energia; sviluppo sostenibile; trasporti sostenibili; promuovere i diritti fondamentali, la parità di trattamento e la non discriminazione; lotta alla corruzione, trasparenza. I membri del comitato di monitoraggio che rappresentano la società civile sono selezionati mediante una procedura di selezione aperta, trasparente e non discriminatoria, basata su criteri oggettivi relativi alle competenze e al merito. Ciascuno di tali membri deve possedere una comprovata esperienza in uno o più dei settori summenzionati, comprovata da un'attività sufficientemente lunga, verificabile e pertinente in tali settori.

Il comitato di sorveglianza si riunisce almeno due volte all'anno e riceve tutte le informazioni pertinenti relative all'attuazione delle misure contenute nel piano per la ripresa e la resilienza. Il comitato di monitoraggio può formulare raccomandazioni all'autorità nazionale del piano per la ripresa e la resilienza da adottare a maggioranza semplice dei suoi membri. L'autorità nazionale dà seguito a tali raccomandazioni e riferisce al comitato di sorveglianza in merito ai progressi di tale follow-up;

(3) Stabilire l'obbligo di consultare regolarmente ed efficacemente le parti sociali e i portatori di interessi durante l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza.

235

C9.R27 Migliorare la qualità del processo legislativo e coinvolgere efficacemente le parti interessate e le parti sociali nel processo decisionale

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche agli atti legislativi pertinenti per rafforzare il ricorso alle consultazioni pubbliche e alle valutazioni d'impatto nel processo legislativo

Disposizioni nelle modifiche legislative indicanti la loro entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 4

2022

Entrata in vigore delle modifiche alla legge CXXXI del 2010 volte a garantire che per tutti gli atti legislativi adottati dal governo (vale a dire decreti governativi e decreti ministeriali) o presentati per adozione al parlamento dal governo (ossia i disegni di legge) sia effettuata un'effettiva consultazione pubblica e si prepari una valutazione d'impatto e le relative sintesi siano sistematicamente rese pubbliche:

i) la fissazione di un periodo minimo di consultazione di otto giorni (il che significa che il progetto di atto legislativo è messo a disposizione per la consultazione pubblica contemporaneamente all'invio per la consultazione intra-governativa);

II) stabilire un periodo minimo di cinque giorni dalla scadenza del periodo di consultazione pubblica per esaminare i contributi ricevuti durante il periodo di consultazione pubblica, durante il quale l'atto legislativo del governo non è adottato dal governo o il progetto di legge non è presentato al parlamento;

III) che la quota di atti legislativi che possono rientrare nelle eccezioni di cui all'articolo 5 della legge CXXXI del 2010 non è superiore al 10 % e che occorre garantire che il ricorso a tali eccezioni sia debitamente giustificato;

IV) che una sintesi della valutazione d'impatto preliminare sia messa a disposizione del pubblico insieme al progetto di atto legislativo in tutti i casi;

V) che l'ambito di applicazione delle eccezioni sia limitato abolendo la sezione 5 (5) della legge CXXXI del 2010.

Le pertinenti norme procedurali garantiscono inoltre che la portata e il contenuto delle valutazioni d'impatto siano in linea con la metodologia elaborata nell'ambito del progetto "ÁROP-1.1.10 — A jogszabály előkészítési folyamat racionalizálása" cofinanziato dall'Unione europea;

L'entrata in vigore delle modifiche del regolamento interno del governo o di altre legislazioni pertinenti garantisce che:

vi) l'ufficio di controllo governativo (KEHI) verifica annualmente il rispetto dei requisiti in materia di consultazione pubblica di cui alla legge CXXXI del 2010, compresa l'attuazione dei punti da i) a v). I risultati dei suddetti controlli sono pubblicati ogni anno entro il 31 gennaio in una relazione sul sito web dell'Ufficio.

VII) l'ufficio di controllo governativo impone sistematicamente un'ammenda sufficientemente elevata al ministero guidato dal ministro responsabile della preparazione della legislazione in questione in caso di inosservanza di una delle disposizioni del CXXXI del 2010. I motivi dell'imposizione dell'ammenda sono resi pubblici.

L'entrata in vigore delle modifiche dei pertinenti atti legislativi garantisce che:

i) risorse aggiuntive sono destinate all'Ufficio dell'Assemblea nazionale per sviluppare la capacità dell'Ufficio di aiutare i membri e le commissioni dell'Assemblea nazionale a preparare valutazioni d'impatto efficaci e a condurre consultazioni efficaci delle parti interessate per i progetti di legge da essi proposti. I membri e le commissioni dell'Assemblea nazionale hanno la possibilità di chiedere all'Ufficio di preparare valutazioni d'impatto e di svolgere consultazioni efficaci delle parti interessate sui progetti di legge o sulle modifiche da essi avviati.

II) l'Ufficio statistico centrale ungherese fornisce all'Ufficio dell'Assemblea nazionale i dati necessari per effettuare le valutazioni d'impatto.

236

C9.R27 Migliorare la qualità del processo legislativo e coinvolgere efficacemente le parti interessate e le parti sociali nel processo decisionale

Traguardo

Inizio dell'applicazione di una nuova metodologia per la preparazione delle valutazioni d'impatto delle proposte legislative

Adozione e inizio dell'applicazione di una nuova metodologia

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Il governo adotta e inizia ad applicare una nuova metodologia per la valutazione d'impatto sistematica di tutte le proposte legislative basata i) su una valutazione globale dell'esperienza acquisita con la metodologia elaborata nell'ambito del progetto "ÁROP-1.1.10 — A jogszabály előkészítési folyamat racionalizálása" cofinanziato dall'Unione europea, individuando i punti di forza e di debolezza di tale metodologia; II) l'individuazione delle migliori pratiche delle istituzioni internazionali e degli Stati membri in materia di valutazioni d'impatto normativo; III) una descrizione della metodologia riveduta per la valutazione d'impatto, che è elaborata con la partecipazione di organizzazioni internazionali con competenze ampiamente riconosciute nel settore della valutazione dell'impatto normativo.

Tutti i suddetti documenti sono messi a disposizione del pubblico e sono oggetto di un'efficace consultazione delle parti sociali e delle parti interessate non governative.

237

C9.R27 Migliorare la qualità del processo legislativo e coinvolgere efficacemente le parti interessate e le parti sociali nel processo decisionale

Obiettivo

Rafforzare l'applicazione efficace delle norme relative alla consultazione pubblica obbligatoria degli atti legislativi e la pubblicazione sistematica delle sintesi preliminari della valutazione d'impatto (1)

%

0

90

TERZO TRIMESTRE 1

2023

Almeno il 90 % di tutti i decreti governativi, i decreti ministeriali adottati dal governo e tutti i disegni di legge presentati dal governo al parlamento tra il 1º novembre 2022 e il 31 dicembre 2022 sono stati oggetto di consultazione pubblica e tutte le valutazioni d'impatto sintetiche dovevano essere pubblicate conformemente alle disposizioni della legge CXXXI del 2010 — modificata conformemente al traguardo 235 — sono state pubblicate. Tutto ciò è confermato da una relazione finale di audit con un giudizio di audit senza rilievi da parte dell'EUTAF.

238

C9.R27 Migliorare la qualità del processo legislativo e coinvolgere efficacemente le parti interessate e le parti sociali nel processo decisionale

Obiettivo

Rafforzare l'applicazione efficace delle norme relative alla consultazione pubblica obbligatoria degli atti legislativi e la pubblicazione sistematica delle sintesi preliminari della valutazione d'impatto (2)

%

0

90

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Almeno il 90 % di tutti i decreti governativi, i decreti ministeriali adottati dal governo e tutti i disegni di legge presentati dal governo al parlamento dal 1º gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 sono stati oggetto di consultazione pubblica e tutte le valutazioni d'impatto sintetiche dovevano essere pubblicate conformemente alle disposizioni della legge CXXXI del 2010 — modificata conformemente al traguardo 235 — sono state pubblicate. Tutto ciò è confermato da una relazione finale di audit con un giudizio di audit senza rilievi da parte dell'EUTAF.

239

C9.R25 Migliorare la qualità del processo legislativo e coinvolgere efficacemente le parti interessate e le parti sociali nel processo decisionale

Obiettivo

Rafforzare l'applicazione efficace delle norme relative alla consultazione pubblica obbligatoria degli atti legislativi e la pubblicazione sistematica delle sintesi preliminari della valutazione d'impatto (3)

%

0

90

TERZO TRIMESTRE 1

2025

Almeno il 90 % di tutti i decreti governativi, i decreti ministeriali adottati dal governo e tutti i disegni di legge presentati dal governo al parlamento dal 1º gennaio 2024 al 31 dicembre 2024 sono stati oggetto di consultazione pubblica e tutte le valutazioni d'impatto sintetiche dovevano essere pubblicate conformemente alle disposizioni della legge CXXXI del 2010 — modificata conformemente al traguardo 235 — sono state preparate conformemente alla metodologia elaborata in linea con il traguardo 236 e sono state pubblicate. Tutto ciò è confermato da una relazione finale di audit con un giudizio di audit senza rilievi da parte dell'EUTAF.

240

C9.R27 Migliorare la qualità del processo legislativo e coinvolgere efficacemente le parti interessate e le parti sociali nel processo decisionale

Obiettivo

Rafforzare l'applicazione efficace delle norme relative alla consultazione pubblica obbligatoria degli atti legislativi e la pubblicazione sistematica delle sintesi preliminari della valutazione d'impatto (4)

%

0

90

TERZO TRIMESTRE 1

2026

Almeno il 90 % di tutti i decreti governativi, i decreti ministeriali adottati dal governo e tutti i disegni di legge presentati dal governo al parlamento dal 1º gennaio 2025 al 31 dicembre 2025 sono stati oggetto di consultazione pubblica e tutte le valutazioni d'impatto sintetiche dovevano essere pubblicate conformemente alle disposizioni della legge CXXXI del 2010 — modificata conformemente al traguardo 235 — sono state preparate conformemente alla metodologia elaborata in linea con il traguardo 236 e sono state pubblicate. Tutto ciò è confermato da una relazione finale di audit con un giudizio di audit senza rilievi da parte dell'EUTAF.

241

C9.R28 Sostegno al processo decisionale e legislativo basato sui dati al fine di aumentare l'efficienza e la trasparenza e ridurre i rischi di irregolarità

Traguardo 

Creazione di una piattaforma di dati e di un sistema di modellizzazione dei dati 

Sono istituiti una piattaforma di dati che collega le banche dati e uno strumento di modellizzazione dei dati in linea con la descrizione del sistema e della piattaforma dati, il sistema e la piattaforma dati sono pienamente funzionali e operativi e la pubblica amministrazione ha iniziato a utilizzarli.

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Sulla base di una descrizione dettagliata del sistema elaborata con il coordinamento del ministero della Giustizia, sono istituiti una piattaforma di dati e uno strumento di modellizzazione dei dati per garantire la connessione delle banche dati e sviluppare le capacità di modellizzazione dei dati sulla base di tali dati al fine di consentire una migliore visualizzazione e spiegazione degli effetti della regolamentazione al pubblico.

La tappa si considera soddisfatta una volta che, a seguito di una sperimentazione, la piattaforma di dati e lo strumento di modellizzazione dei dati siano pienamente funzionali e operativi e siano attivati (in particolare, la pubblica amministrazione ha iniziato a utilizzarli). 

242

C9.R28 Sostegno al processo decisionale e legislativo basato sui dati al fine di aumentare l'efficienza e la trasparenza e ridurre i rischi di irregolarità

Obiettivo 

Numero di persone che hanno completato corsi di formazione sulla visualizzazione dei dati  

Numero 

200 

TERZO TRIMESTRE 1

2025

Si sono svolti corsi di formazione per il personale dei ministeri competenti, delle istituzioni governative e dei rappresentanti delle parti sociali coinvolti nella pianificazione strategica e nei lavori preparatori legislativi sugli strumenti e sulle pratiche di visualizzazione dei dati (relativi al traguardo 241) e almeno 200 partecipanti che hanno completato la formazione per intero hanno ricevuto il certificato. 

243

C9.R29 Estensione del sistema decisionale amministrativo automatico al fine di aumentare l'efficienza e la trasparenza e ridurre i rischi di irregolarità

Obiettivo

Ulteriori tipi di casi automatizzati introdotti nel sistema decisionale amministrativo automatico (AKD)

 

Numero

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Nel sistema decisionale amministrativo automatico (AKD) sono introdotti tre tipi di nuovi casi con funzionalità pienamente operative che ne consentono il trattamento completamente automatizzato (senza interazione umana) al fine di ridurre il rischio di corruzione. Questi tipi di casi riguardano i seguenti settori:

— amministrazione del veicolo;

— prestazioni di trasporto e di parcheggio per le persone a mobilità ridotta; e

— verifica della prova dell'ammissibilità alle prestazioni e ai diritti dello Stato].

La tappa si considera soddisfatta una volta che, a seguito di una sperimentazione, i moduli per i tre tipi di casi nell'AKD sono pienamente operativi e operativi e sono attivati (ossia, il pubblico ha iniziato a utilizzarli). 

244

C9.R30 Rafforzamento del sistema nazionale di gestione delle attrezzature informatiche per aumentare l'efficienza dei servizi pubblici

Traguardo

Istituzione di un sistema centrale di gestione delle apparecchiature informatiche e del software 

Il registro e il sistema per la gestione delle apparecchiature informatiche e del software sono pienamente funzionanti e operativi

 

TERZO TRIMESTRE 4

2025

È istituito un sistema centrale di gestione delle attrezzature informatiche e di concessione di licenze software per fornire un registro completo e un monitoraggio del ciclo di vita delle attrezzature informatiche e un servizio centrale flessibile e favorevole al cliente per garantire la fornitura, l'aggiornamento, la riparazione, il cambiamento, la rottamazione, l'installazione e i servizi connessi per le attrezzature informatiche per almeno 3 000 enti pubblici nel settore della sanità, dell'istruzione pubblica e dell'assistenza sociale (quali scuole materne, scuole primarie, scuole secondarie, case sociali e strutture per l'infanzia). 

La tappa si considera soddisfatta quando, a seguito di una sperimentazione (con il coinvolgimento degli utenti finali e dei decisori aziendali), il nuovo sistema è pienamente funzionante e operativo in linea con il progetto del sistema adottato e le sue funzioni sono attivate (ossia gli utenti finali hanno iniziato a utilizzarlo). 

245

C9.R31 Introduzione di requisiti minimi di sostanza ai fini dell'imposta sul reddito delle società

Traguardo

Revisione da parte di esperti internazionali indipendenti delle norme nazionali anti-elusione fiscale

Pubblicazione della revisione

TERZO TRIMESTRE 3

2023

Una revisione internazionale indipendente delle norme nazionali anti-elusione fiscale è effettuata da un fornitore indipendente di competenze ampiamente riconosciute in materia di pianificazione fiscale aggressiva. Lo studio analizzerà lo stato di avanzamento delle norme nazionali anti-elusione e fornirà proposte e raccomandazioni concrete per migliorare l'efficacia delle norme fiscali in relazione alle entità di comodo, concentrandosi sui requisiti di sostanza minima ai fini dell'imposta sul reddito delle società e sulle conseguenze fiscali in caso di mancato rispetto dei requisiti di sostanza minima. Il riesame, comprese le raccomandazioni, è pubblicato sul sito web del ministero delle Finanze.

246

C9.R31 Introduzione di requisiti minimi di sostanza ai fini dell'imposta sul reddito delle società

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione che stabilisce requisiti minimi di sostanza ai fini dell'imposta sul reddito delle società

Disposizione nella legge che ne indica l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Entra in vigore la legislazione che stabilisce requisiti minimi di sostanza ai fini dell'imposta sul reddito delle società. La legislazione è elaborata sulla base dei risultati e delle raccomandazioni della revisione degli esperti indipendenti di cui al traguardo 245 e attenua i rischi individuati in tale revisione. Prima dell'adozione della legislazione da parte del governo, il concetto di requisiti minimi in materia di sostanza è pubblicato sul sito web del ministero delle Finanze e il ministero delle Finanze organizza consultazioni pubbliche (anche con le parti interessate quali gli operatori fiscali e le camere di commercio) sull'introduzione di nuovi requisiti minimi in materia di sostanze.

La legislazione adottata comprende almeno i seguenti elementi:

I)individuare l'ambito di applicazione delle imprese con una grande esposizione al reddito passivo transfrontaliero (criteri di accesso);

II)identificazione dei requisiti minimi di sostanza (compresi, ma non solo, il conto bancario e la sede); e

III)stabilire conseguenze fiscali in caso di mancato rispetto dei requisiti relativi alla sostanza minima.

247

C9.R32 Rafforzamento delle norme in materia di prezzi di trasferimento

Traguardo

Entrata in vigore di modifiche legislative volte a rafforzare le norme in materia di prezzi di trasferimento

Disposizioni nelle modifiche legislative indicanti la loro entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Entrano in vigore le modifiche legislative che introducono nuovi obblighi di comunicazione dei prezzi di trasferimento. Le modifiche legislative tengono conto dei risultati delle consultazioni pubbliche organizzate dal ministero delle Finanze. La legislazione adottata deve includere requisiti dettagliati per la nuova comunicazione dei dati sui prezzi di trasferimento (quali ambito di applicazione, dati da comunicare, metodo). L'ambito di applicazione delle disposizioni legislative copre le operazioni tra imprese associate che raggiungono almeno 100 milioni di HUF.

248

C9.R33 Ampliamento dell'ambito di applicazione delle norme di non deducibilità per i pagamenti in uscita

Traguardo

Entrata in vigore di modifiche legislative volte ad ampliare le norme di non deducibilità per i pagamenti in uscita

Disposizioni nelle modifiche legislative indicanti la loro entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Entrano in vigore le modifiche legislative che ampliano le norme di non deducibilità per i pagamenti in uscita. La legislazione adottata amplia l'ambito di applicazione delle norme sulla non deducibilità in modo da includere tutte le operazioni di pagamento di canoni e interessi in uscita in giurisdizioni che figurano nella lista UE delle giurisdizioni non cooperative o sono considerate giurisdizioni a imposizione zero o a bassa imposizione (che comprendono qualsiasi giurisdizione con un'aliquota legale dell'imposta sul reddito delle società inferiore all'aliquota legale ungherese dell'imposta sul reddito delle società). La legislazione individua i criteri in base ai quali applicare una conseguenza fiscale tenendo conto delle ragioni economiche alla base dell'operazione e del trattamento fiscale dell'operazione al fine di coprire i casi di doppia non imposizione. Individua inoltre le conseguenze fiscali appropriate per attenuare il rischio mirato.

Prima dell'adozione della legislazione da parte del governo, il ministero delle Finanze organizza consultazioni pubbliche (anche con le parti interessate quali gli operatori fiscali e le camere di commercio).

249

C9.R33 Ampliamento dell'ambito di applicazione delle norme di non deducibilità per i pagamenti in uscita

Traguardo

Valutazione indipendente dell'efficacia dell'insieme di norme nazionali relative alla pianificazione fiscale aggressiva

Pubblicazione della valutazione

TERZO TRIMESTRE 4

2025

È effettuata una valutazione indipendente dell'efficacia dell'insieme complessivo di norme nazionali riguardanti le società di comodo e i pagamenti di interessi e canoni in uscita tra società stabilite in Ungheria e società stabilite in giurisdizioni che fanno parte della lista UE delle giurisdizioni non cooperative o che sono considerate giurisdizioni a tassazione zero o a bassa imposizione. La valutazione è effettuata da un fornitore indipendente di competenze ampiamente riconosciute in materia di pianificazione fiscale aggressiva. La valutazione esamina il quadro fiscale ungherese in modo olistico, comprese tutte le misure adottate entro tale data. La valutazione formula raccomandazioni per l'azione politica che l'Ungheria deve intraprendere, anche sotto forma di modifiche legislative volte a colmare le carenze individuate, in particolare nel settore dei pagamenti in uscita di canoni, interessi e dividendi. La valutazione, comprese le raccomandazioni, è pubblicata sul sito web del ministero delle Finanze.

250

C9.R33 Ampliamento dell'ambito di applicazione delle norme di non deducibilità per i pagamenti in uscita

Traguardo

Entrata in vigore di modifiche legislative per migliorare l'efficacia

di misure relative alla pianificazione fiscale aggressiva

Disposizioni nelle modifiche legislative indicanti la loro entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Entrano in vigore le modifiche legislative volte a migliorare l'efficacia delle misure volte a contrastare la pianificazione fiscale aggressiva. La legislazione è introdotta per tener conto dei risultati e delle raccomandazioni della valutazione indipendente di cui al traguardo 249.

251

C9.R34 Trasformazione digitale delle procedure di adempimento fiscale

Traguardo

Entrata in vigore della normativa per l'introduzione della soluzione ePayroll

Disposizione nella legislazione che ne indica l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 2

2025

La nuova soluzione ePayroll (piattaforma per la fornitura di dati sull'occupazione) è sviluppata e entrano in vigore le modifiche legislative necessarie per la sua attuazione. La legislazione modifica le procedure dei moduli per la trasmissione dei dati sul lavoro per consentire l'utilizzo dei nuovi servizi da parte dei contribuenti (datori di lavoro).

Prima dell'adozione della legislazione, le autorità:

1) approvare la proposta di sviluppo iniziale sull'ePayroll mediante decisione del governo;

2) istituire una struttura di gestione del consorzio interministeriale e nominare un commissario governativo incaricato di attuare con successo la riforma; e

3) effettuare una consultazione pubblica sulla versione proposta della soluzione prima dell'inizio della fase di sviluppo informatico.

252

C9.R34 Trasformazione digitale delle procedure di adempimento fiscale

Traguardo

Introduzione in più fasi del sistema ePayroll

Completamento della fase pilota del nuovo sistema

TERZO TRIMESTRE 2

2026

È completata la fase pilota di attuazione della soluzione ePayroll, con il coinvolgimento volontario di almeno 50 imprese (compresi i datori di lavoro di tutte le categorie dimensionali). Le funzionalità essenziali del nuovo sistema devono essere testate, individuando in modo efficiente sotto il profilo dei costi eventuali difetti a tempo debito.

253

C9.R34 Trasformazione digitale delle procedure di adempimento fiscale

Traguardo

Entrata in vigore della normativa per l'introduzione del sistema di ricezione elettronica

Disposizione nella legislazione che ne indica l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 4

2024

La nuova soluzione eReceipt è sviluppata e entrano in vigore le modifiche legislative necessarie per la sua attuazione. La normativa modifica le procedure di documentazione sulle operazioni B2C per consentire l'utilizzo dei nuovi servizi da parte dei contribuenti.

Prima dell'adozione della legislazione, le autorità:

1) approvare la proposta di sviluppo iniziale di eReceipt mediante decisione del governo; e

2) effettuare una consultazione pubblica sulla soluzione proposta.

254

C9.R34 Trasformazione digitale delle procedure di adempimento fiscale

Traguardo

Introduzione in più fasi del sistema eReceipt

Lancio del nuovo sistema eReceipt

TERZO TRIMESTRE 1

2026

La soluzione eReceipt è attuata e offerta come servizio ai clienti interessati. I registri di cassa online già funzionanti sono autorizzati a operare in parallelo fino alla scadenza di una clausola di caducità. La soluzione eReceipt deve raggiungere una penetrazione pari al 40 % del valore totale dell'operazione B2C entro il 31 marzo 2026.

255

C9.R34 Trasformazione digitale delle procedure di adempimento fiscale

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione per la semplificazione delle procedure di conformità in materia di IVA mediante l'introduzione del sistema eVAT

Disposizione nella legislazione che ne indica l'entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 4

2024

La nuova soluzione eVAT è sviluppata e entrano in vigore le modifiche legislative necessarie per la sua introduzione. La normativa semplifica le procedure di conformità in materia di IVA modificando le procedure di dichiarazione IVA per consentire ai contribuenti di utilizzare i nuovi servizi.

Prima dell'adozione della legislazione, le autorità:

1) approvare la proposta iniziale di sviluppo dell'e-VAT mediante decisione governativa; e

2) effettuare una consultazione pubblica sulla soluzione proposta.

256

C9.R34 Trasformazione digitale delle procedure di adempimento fiscale

Traguardo

Introduzione in più fasi del sistema eVAT

Lancio del nuovo sistema eVAT

TERZO TRIMESTRE 1

2026

La nuova soluzione eVAT sarà attuata e offerta come servizio ai clienti interessati. Il nuovo sistema eVAT deve raggiungere una penetrazione di almeno il 40 % di tutti i contribuenti IVA che utilizzano almeno un servizio offerto dal sistema entro il 31 marzo 2026.

257

C9.R35 Semplificare il sistema fiscale riducendo il numero di imposte

Traguardo

Eliminazione graduale delle misure fiscali temporanee

Disposizioni della legislazione che indicano la scadenza delle misure fiscali temporanee

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Le misure fiscali temporanee introdotte nel contesto delle perturbazioni economiche causate dalla COVID-19 e dalla crisi energetica sono gradualmente eliminate, in linea con le clausole di temporaneità esistenti. Tali misure fiscali temporanee comprendono:

(1) l'imposta supplementare sul settore bancario (articolo 1 del decreto governativo 197/2022)

(2) l'imposta speciale sul settore assicurativo (articolo 16 del decreto governativo 197/2022)

(3) le imposte speciali sul settore dell'energia (articoli 2, 3 e 8 del decreto governativo 197/2022)

(4) la sovrattassa nel settore del commercio al dettaglio (articoli 20-21 del decreto governativo 197/2022)

(5) la sovrattassa nel settore delle telecomunicazioni (articolo 14 del decreto governativo 197/2022)

(6) la sovrattassa sul settore farmaceutico (articolo 7 del decreto governativo 197/2022).

258

C9.R35 Semplificare il sistema fiscale riducendo il numero di imposte

Traguardo

Relazione del gruppo di lavoro sulla riduzione del numero di imposte

Pubblicazione della relazione

TERZO TRIMESTRE 4

2023

È istituito un gruppo di lavoro incaricato di valutare le possibilità di ridurre il numero di imposte. Il gruppo di lavoro comprende rappresentanti del ministero delle Finanze, dell'autorità fiscale, delle camere del commercio (Camera del commercio e dell'industria ungherese, Camera di commercio e commercio austro-tedesca, Camera di commercio americana in Ungheria), rappresentanti dei consulenti fiscali ed esperti accademici.

Il gruppo di lavoro prepara una relazione in cui raccomanda opzioni per una riduzione del numero di imposte. Il gruppo di lavoro valuta almeno i seguenti temi:

·consolidamento delle imposte locali sugli immobili (tassa edilizia, imposta sui terreni, imposta comunale);

·consolidamento della tassazione dei veicoli (tassa sugli autoveicoli, tassa sulle autovetture aziendali, imposta di immatricolazione, imposte sul trasferimento di beni immobili);

·la fusione del contributo per la riabilitazione (importo fisso) nell'imposta a carico dei datori di lavoro;

·fusione della tassazione delle donazioni/successioni nell'imposta sul reddito delle persone fisiche;

·abolizione delle imposte minori con una capacità minima di aumento delle entrate (ad eccezione di quelle previste dal diritto dell'UE e di quelle che perseguono obiettivi ambientali); e

·abolizione/consolidamento del contributo per malattia.

La relazione del gruppo di lavoro raccomanda una riduzione del 10 % del numero di imposte rispetto al numero in vigore al 1º gennaio 2023. La riduzione è conseguita mediante l'abolizione delle imposte esistenti o il consolidamento di due o più di esse in un'unica. Le misure fiscali temporanee che scadranno entro il 31 dicembre 2023 e di cui al traguardo 257, nonché l'imposta sui gasdotti di cui al traguardo 262, non sono conteggiate come parte delle imposte in vigore al 1º gennaio 2023 né contribuiscono alla riduzione proposta del numero di imposte.

La relazione del gruppo di lavoro è resa pubblica.

259

C9.R35 Semplificare il sistema fiscale riducendo il numero di imposte

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche legislative volte a ridurre il numero di imposte

Disposizioni nelle modifiche legislative indicanti la loro entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Entrata in vigore delle modifiche legislative volte a ridurre il numero di imposte, sulla base della relazione del gruppo di lavoro specifico di cui al traguardo 258. La legislazione adottata prevede una riduzione del 10 % del numero di imposte rispetto al numero in vigore al 1º gennaio 2023. La riduzione è conseguita mediante l'abolizione delle imposte esistenti o il consolidamento di due o più di esse in un'unica. Le misure fiscali temporanee che scadranno entro il 31 dicembre 2023 e di cui al traguardo 257, nonché l'imposta sui gasdotti di cui al traguardo 262, non sono conteggiate come parte delle imposte in vigore al 1º gennaio 2023 né contribuiscono alla riduzione del numero di imposte.

260

C9.R35 Semplificare il sistema fiscale riducendo il numero di imposte

Traguardo

Relazione del gruppo di lavoro sulle possibilità di semplificazione e consolidamento di un insieme alternativo di norme in materia di tassazione del reddito delle persone fisiche

Pubblicazione della relazione

TERZO TRIMESTRE 3

2023

Un gruppo di lavoro è incaricato di preparare una relazione su come semplificare e consolidare le norme in materia di tassazione del reddito delle persone fisiche, al fine di eliminare le agevolazioni fiscali inefficienti, agevolare le scelte in materia di norme fiscali per i contribuenti e ridurre gli incentivi distorti o ingiustificati, rendendo così più equo il sistema fiscale. Il gruppo di lavoro comprende rappresentanti del ministero delle Finanze, dell'autorità fiscale, delle camere del commercio (Camera del commercio e dell'industria ungherese, Camera di commercio e commercio austro-tedesca, Camera di commercio americana in Ungheria), rappresentanti dei consulenti fiscali ed esperti accademici.

Il gruppo di lavoro presenta al governo la sua relazione sulle proposte di riforma. La relazione è resa pubblica.

261

C9.R35 Semplificare il sistema fiscale riducendo il numero di imposte

Traguardo

Entrata in vigore di modifiche legislative per la semplificazione e il consolidamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche

Disposizioni nelle modifiche legislative indicanti la loro entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Entrata in vigore delle modifiche legislative per la semplificazione e il consolidamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, sulla base della relazione del gruppo di lavoro specifico di cui al traguardo 260.

262

C9.R36 Riforma dell'imposta sui gasdotti pubblici

Traguardo

Entrata in vigore della legge che abroga o modifica la legge n. CLXVIII del 2012 relativa all'imposta sui gasdotti 

Disposizioni nelle modifiche legislative indicanti la loro entrata in vigore

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Entra in vigore una legge sulla semplificazione della tassazione dei servizi pubblici al fine di i) abrogare la legge n. CLXVIII del 2012 sull'imposta sui gasdotti o ii)

modificare la legge n. CLXVIII del 2012 sull'imposta sulle condotte di pubblica utilità al fine di introdurre una norma fiscale che consenta ai proprietari dei servizi di erogare o accreditare l'imposta dettagliata dovuta sulle loro linee (acqua e fognature, linee elettriche, tubi del gas naturale e cavi di telecomunicazione) situate in aree pubbliche per l'importo che investono nella manutenzione o nell'ammodernamento di tali linee.

263

C9.R37 Integrazione dell'uso delle campagne di comunicazione e delle conoscenze comportamentali da parte dell'amministrazione fiscale

Traguardo

Miglioramento delle pratiche di comunicazione degli enti della pubblica amministrazione nei confronti dei loro clienti

La relazione viene presentata al governo e vengono lanciati nuovi orientamenti "passo dopo passo"

TERZO TRIMESTRE 3

2024

L'autorità nazionale per la riscossione delle imposte elabora una relazione sulle componenti e sui risultati del suo "programma di comunicazione semplice". La relazione promuove l'integrazione degli approcci di comunicazione orientati al cliente e di facile comprensione in altre organizzazioni della pubblica amministrazione che si rivolgono ai clienti attraverso esperienze reali raccolte e metodi sperimentati dall'ANC. La relazione è presentata al governo e resa pubblica. Sulla base della relazione sono pubblicati sulle piattaforme digitali dell'ANC nuovi orientamenti "passo per passo" su temi specifici, tra cui l'assistenza alla scelta degli imprenditori privati tra i regimi fiscali facoltativi, le domande di sgravio dei pagamenti, la tassazione e le imposte di registro delle operazioni immobiliari.

264

C9.R37 Integrazione dell'uso delle campagne di comunicazione e delle conoscenze comportamentali da parte dell'amministrazione fiscale

Traguardo

Applicazione di informazioni comportamentali nelle procedure NTCA

Relazione sulle applicazioni delle conoscenze comportamentali nelle procedure degli NTCA e pubblicazione dei risultati dei progetti pilota Bioindustrie

TERZO TRIMESTRE 4

2024

L'ANC elabora e presenta al governo una relazione sul modo in cui gli approcci basati sulle conoscenze comportamentali possono migliorare lo svolgimento delle funzioni della pubblica amministrazione, sulla base delle prove raccolte nei progetti pilota dell'ANC e dell'esperienza acquisita attraverso la loro integrazione nelle procedure ordinarie.

Almeno tre nuovi progetti pilota basati sull'RTC sono realizzati in cooperazione tra l'ANC e il ministero delle Finanze. Gli argomenti comprendono almeno il perfezionamento della messaggistica, la fornitura di strumenti per la conformità volontaria, il miglioramento dei servizi di tutoraggio, la ricerca del giusto equilibrio tra gli interventi comportamentali e l'applicazione delle norme nella lotta all'evasione fiscale. I risultati di tali progetti sono valutati e pubblicati.

265

C9.R37 Integrazione dell'uso delle campagne di comunicazione e delle conoscenze comportamentali da parte dell'amministrazione fiscale

Traguardo

Documento di riflessione sulla revisione generale delle piattaforme informatiche dell'ANC e sulla loro integrazione in un servizio a canale unico

Pubblicazione del documento di riflessione

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Un documento di riflessione preparato dall'ANC fornisce un piano dettagliato delle modalità di consolidamento delle molteplici piattaforme informatiche dell'amministrazione fiscale in una piattaforma a canale unico. Il consolidamento mette a disposizione dei contribuenti un canale interamente digitale da utilizzare nelle loro interazioni con l'autorità fiscale. Il documento di riflessione include una proposta di calendario dei progetti di sviluppo necessari, compresa una stima delle dimensioni e della distribuzione temporale delle risorse necessarie. Fornisce inoltre un piano per l'integrazione di tutti gli sviluppi informatici in corso o previsti dell'ANC sulla piattaforma, sulla base delle innovazioni in materia di comunicazione e degli approcci BI nella progettazione dei servizi e dell'interfaccia utente/esperienza utente (UI/UX). Tale documento di riflessione funge da base per la pianificazione dello sviluppo informatico dell'ANC.

Il documento di riflessione è pubblicato sul sito web dell'ANC.

266

C9.R37 Integrazione dell'uso delle campagne di comunicazione e delle conoscenze comportamentali da parte dell'amministrazione fiscale

Traguardo

Disponibilità di nuove funzionalità sulle piattaforme integrate dell'ANC

Nuove funzionalità sono operative e disponibili sulle piattaforme integrate e sull'applicazione mobile

TERZO TRIMESTRE 3

2025

A seguito del consolidamento di piattaforme separate (come ePIT, sito per l'applicazione di moduli online) e della fornitura di servizi non ancora disponibili attraverso canali digitali (come la connessione ePayroll, l'imposta di bollo, le tasse relative ai veicoli), almeno tre nuove funzionalità (non fornite prima del 30 settembre 2022) diventano operative e a disposizione degli utenti sulla piattaforma integrata e sull'applicazione mobile.

267

C9.R38 Migliorare l'efficienza della spesa pubblica effettuando revisioni della spesa

Traguardo

Istituzione del quadro giuridico e istituzionale per lo svolgimento delle revisioni annuali della spesa

Entrata in vigore di una modifica delle norme organizzative e operative del ministero delle Finanze e entrata in vigore

forza di una decisione del governo sulla metodologia e sul piano di lavoro a medio termine per le revisioni della spesa

TERZO TRIMESTRE 2

2023

Le autorità designano il ministero delle Finanze quale istituzione responsabile del coordinamento e dell'esecuzione delle revisioni della spesa.

Il ministero delle Finanze istituisce un'unità incaricata del coordinamento delle revisioni della spesa ("unità di coordinamento"). L'unità di coordinamento è coadiuvata nei suoi lavori da una task force che comprende esperti esterni (ad esempio rinomati specialisti nei settori in esame, accademici, gruppi di riflessione) e rappresentanti dei ministeri competenti. L'unità di coordinamento svolge consultazioni periodiche e collabora strettamente con i membri della task force nell'elaborazione delle norme giuridiche e istituzionali per lo svolgimento delle revisioni della spesa e, successivamente, nella progettazione, nell'attuazione e nel follow-up di tali revisioni.

Il governo adotta una decisione sull'avvio di un processo regolare di revisione della spesa, che è pubblicato nella Gazzetta ufficiale ungherese.

La decisione (e/o i documenti di accompagnamento) specificano in particolare quanto segue:

I)gli obiettivi e i traguardi dettagliati;

II)metodologia per il riesame;

III)un piano di lavoro a medio termine, che comprenda i settori di spesa da sottoporre a revisione e i termini per la loro realizzazione;

IV)gli enti pubblici interessati (se tali enti fanno parte dell'amministrazione centrale); e

V)i periodi di tempo che devono essere oggetto dell'analisi.

La decisione specifica inoltre i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti, compresi almeno i seguenti elementi:

·I ministeri competenti forniscono pieno accesso ai dati e alle informazioni all'unità di coordinamento del ministero delle Finanze.

·Il ministero delle Finanze coordina ed effettua le revisioni della spesa e, previa consultazione della task force, formula raccomandazioni su eventuali azioni di follow-up.

·Il ministero delle Finanze presenta al governo relazioni periodiche (trimestrali) sui progressi delle revisioni della spesa.

·In linea con il principio "rispetta o spiega", il governo presenta al Parlamento tutti i risultati dei riesami e, qualora non intenda dare seguito ad alcune delle raccomandazioni corrispondenti, spiega perché. I risultati delle revisioni della spesa sono pronti entro le scadenze predefinite per contribuire alla preparazione dei bilanci annuali e alla pianificazione di bilancio a medio termine.

·Per ottenere un seguito efficace, al ministero delle Finanze, ai ministeri competenti e alle altre istituzioni pubbliche cui sono state rivolte raccomandazioni è fissato un termine per rispondere a tali raccomandazioni, in linea con il principio "rispetta o spiega".

·L'unità di coordinamento del ministero delle Finanze è incaricata di monitorare il seguito dato e di preparare una relazione annuale sulla risposta alle raccomandazioni.

La metodologia dei riesami tiene conto delle raccomandazioni dell'OCSE e di pratiche analoghe negli Stati membri dell'UE. L'obiettivo delle revisioni della spesa è quello di esaminare in dettaglio l'adeguatezza della spesa pubblica nei settori esaminati, in particolare per quanto riguarda il suo impatto sociale positivo, il suo contributo alla crescita economica e il suo impatto sul saldo di bilancio e sulla sostenibilità a medio termine della spesa pubblica. La metodologia definisce obiettivi concreti di risparmio e di efficienza per specifici settori di spesa con un livello di ambizione adeguato.

I settori da sottoporre a riesame sono selezionati sulla base di criteri quali la spesa a bassa priorità e l'efficienza. Nella selezione dei settori da sottoporre a riesame, è data priorità a voci di spesa di grandi dimensioni e in rapido aumento. Le revisioni del 2023 e del 2024 coprono almeno il 10 % della spesa delle amministrazioni pubbliche ogni anno.

I settori di spesa per il riesame comprendono, tra l'altro:

I)Assistenza sanitaria;

II)Istruzione;

III)Investimenti pubblici; e

IV)Sostegno alle famiglie e all'alloggio (comprese le relative agevolazioni fiscali).

268

C9.R38 Migliorare l'efficienza della spesa pubblica effettuando revisioni della spesa

Traguardo

Relazioni sui risultati della prima e della seconda revisione della spesa

Pubblicazione di due relazioni sui risultati delle prime due revisioni della spesa sul sito web del governo

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Il ministero delle Finanze coordina ed effettua revisioni della spesa di almeno due settori indicati nel piano di lavoro a medio termine, di cui almeno due dell'elenco specificato nel traguardo 267, in consultazione con le pertinenti organizzazioni professionali indipendenti dal governo. L'unità di coordinamento lavora a stretto contatto con i membri della task force di cui al traguardo 267 per la progettazione, l'attuazione e il follow-up delle revisioni della spesa.

Le revisioni della spesa individuano le misure e le opzioni strategiche per conseguire potenziali risparmi (espressi in percentuale dell'entità della spesa riesaminata) e incrementi di efficienza nei settori di spesa pertinenti. Le misure e le opzioni proposte saranno disponibili entro il primo trimestre del 4 2023.

Due relazioni dedicate presentano i risultati concreti delle revisioni in termini di risparmi potenziali (espressi in% della portata della spesa riesaminata) e di incrementi di efficienza, come risulta in particolare dalla pianificazione di bilancio (ossia nei bilanci annuali e nei piani di bilancio a medio termine). Le relazioni sono discusse dal governo e pubblicate sul suo sito web.

269

C9.R38 Migliorare l'efficienza della spesa pubblica effettuando revisioni della spesa

Traguardo

Relazioni sui risultati della terza e della quarta revisione della spesa

Pubblicazione di due relazioni sui risultati delle due ulteriori revisioni della spesa sul sito web del governo

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Il ministero delle Finanze coordina ed effettua revisioni della spesa di almeno due settori indicati nel piano di lavoro a medio termine, di cui almeno due dell'elenco specificato nel traguardo 267, in consultazione con le pertinenti organizzazioni professionali indipendenti dal governo. L'unità di coordinamento lavora a stretto contatto con i membri della task force di cui al traguardo 267 per la progettazione, l'attuazione e il follow-up delle revisioni della spesa.

Le revisioni della spesa individuano le misure e le opzioni strategiche per conseguire potenziali risparmi (espressi in% della portata della spesa riesaminata) e incrementi di efficienza nei settori di spesa pertinenti. Le misure e le opzioni proposte saranno disponibili entro il primo trimestre del 4 2024.

Due relazioni dedicate presentano i risultati concreti delle revisioni in termini di risparmi potenziali (espressi in% della portata della spesa riesaminata) e di incrementi di efficienza, come risulta in particolare dalla pianificazione di bilancio (ossia nei bilanci annuali e nei piani di bilancio a medio termine). Le relazioni sono discusse dal governo e pubblicate sul suo sito web.

270

C9.R38 Migliorare l'efficienza della spesa pubblica effettuando revisioni della spesa

Traguardo

Relazione conclusiva sull'esito dell'esercizio di revisione della spesa

Pubblicazione della relazione conclusiva sul sito web del governo

TERZO TRIMESTRE 4

2025

La relazione conclusiva dimostra che almeno il 20 % della spesa delle amministrazioni pubbliche è stato coperto con successo dalle quattro revisioni della spesa condotte nel periodo 2023-2025.

J. COMPONENTE 10: REPowerEU

L'obiettivo della componente REPowerEU del piano ungherese per la ripresa e la resilienza è aumentare la sicurezza energetica e sostenere la transizione energetica accelerando la diffusione delle energie rinnovabili e l'approvvigionamento di energia pulita, razionalizzando le procedure di autorizzazione e sostenendo la ricerca geotermica e la produzione sostenibile di idrogeno. La componente consiste nel ridurre il consumo di combustibili fossili promuovendo trasporti sostenibili, migliorare l'efficienza energetica e ridurre la povertà energetica migliorando l'efficienza energetica degli edifici. La componente consiste inoltre nel migliorare l'efficienza e la flessibilità del mercato dell'energia elettrica sostenendo il miglioramento e la digitalizzazione della rete elettrica e promuovendo la creazione e la connessione delle comunità energetiche, nonché la connessione alla rete degli aggregatori e degli impianti di stoccaggio dell'energia.

La componente REPowerEU contribuisce a dare seguito alle raccomandazioni specifiche per paese, in particolare le raccomandazioni 2022 5, 2022 6 e 2023 4.

Diverse misure devono avere un impatto transfrontaliero, tra cui investimenti nello sviluppo della rete elettrica, nell'ecologizzazione dei parchi industriali, scientifici e tecnologici e logistici a fini energetici, nella costruzione di capacità di produzione dell'economia verde, nell' applicazione di tecnologie verdi per la decarbonizzazione dell'industria, negli investimenti nell'idrogeno, nel sostegno all'esplorazione e allo sfruttamento dell'energia geotermica, lo strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica delle imprese, gli investimenti nell'efficienza energetica negli edifici pubblici, lo strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica degli edifici residenziali e affrontare la povertà energetica e l'elettrificazione delle tratte ferroviarie.

Si prevede che nessuna misura di questa componente arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, tenendo conto della descrizione delle misure e delle misure di attenuazione stabilite nel piano per la ripresa e la resilienza conformemente agli orientamenti tecnici sul "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). 

J.1.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al sostegno finanziario non rimborsabile

C10.R1: Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della procedura di connessione alla rete

L'obiettivo di questa misura è migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della procedura di connessione alla rete. Esso consiste in due sottomisure, una incentrata sull'autorizzazione di connessione alla rete per le centrali elettriche da fonti rinnovabili dipendenti dalle condizioni atmosferiche e l'altra sull'armonizzazione della procedura di connessione alla rete elettrica da parte dei gestori dei sistemi di distribuzione.

L'obiettivo della prima sottomisura è ampliare la scala C6.R4 (Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della connessione alla rete — Autorizzazione di connessione alla rete per le centrali elettriche rinnovabili; tappa 111) e aumentare la disponibilità di connessioni alla rete per le fonti di energia rinnovabili. Il gestore del sistema di trasmissione o il gestore del sistema di distribuzione rilascia autorizzazioni di connessione alla rete eseguibili a decorrere dalla data di rilascio per gli impianti di energia rinnovabile dipendenti dalle condizioni meteorologiche — solare ed eolica — per una capacità totale di almeno 12 000 MW. L'ambito di applicazione comprende tutte le categorie di tali centrali elettriche (piccole e grandi), comprese le centrali elettriche rinnovabili che sono soggette solo a una procedura di registrazione e sono registrate.

Questo obiettivo della seconda sottomisura è quello di stabilire un approccio standardizzato che tutti i gestori dei sistemi di distribuzione devono applicare nel trattamento delle domande per la procedura di connessione alla rete elettrica. Le procedure amministrative di connessione alla rete sono riesaminate ed è garantita un'interpretazione coerente delle relative norme generali e procedure armonizzate da parte dei diversi gestori dei sistemi di distribuzione. I gestori dei sistemi di distribuzione sono tenuti a fornire informazioni sulla disponibilità di punti di connessione alla rete per gli impianti di produzione di energia rinnovabile nella loro area di esercizio ogni sei mesi. L'attuazione di questa sottomisura è completata entro il 31 dicembre 2024.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.R2: Fissazione delle tariffe di rete

L'obiettivo della misura è l'adozione e l'entrata in vigore di una nuova metodologia di calcolo delle tariffe di rete. Nella nuova metodologia, l'autorità di regolamentazione ha la responsabilità esclusiva di determinare quali costi e ricavi siano presi in considerazione nella metodologia. La metodologia garantisce che le tariffe di trasmissione e distribuzione siano non discriminatorie e rispecchino i costi.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2024.

C10.R3: Adeguamento della legislazione sui contatori intelligenti

Questa misura mira a migliorare l'uso dei contatori intelligenti per sfruttare meglio la tecnologia e quindi apportare benefici sia al funzionamento della rete che agli utenti.

La riforma è realizzata mediante la modifica della legislazione pertinente in materia di energia elettrica, che:

·definire i requisiti funzionali di base per i contatori intelligenti al fine di garantirne l'interoperabilità, compresi i requisiti che essi devono fornire contributi ai sistemi di gestione dell'energia.

·stabilire requisiti per migliorare la trasparenza e l'accesso ai dati derivanti dall'uso dei contatori intelligenti.

·ampliare la portata degli utenti obbligati a installare contatori intelligenti.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2024.

C10.R4: Rafforzare il ruolo degli aggregatori

La misura mira a introdurre modifiche legislative, aggregatori e codici di rete, nonché a sviluppare modelli contrattuali, per eliminare gli ostacoli al mercato e migliorare l'ingresso nel mercato e lo sviluppo di nuovi operatori di gestione della domanda (aggregatori indipendenti) che operano in Ungheria nel settore della gestione e dell'aggregazione della domanda.

Le modifiche si basano sulle migliori pratiche internazionali, principalmente a livello regionale, e migliorano l'ingresso nel mercato e lo sviluppo dei servizi di nuovi operatori della gestione della domanda (aggregatori indipendenti) che operano in Ungheria nel settore della gestione e dell'aggregazione della domanda. Le modifiche sono introdotte nel quadro previsto dalla legislazione ungherese vigente, mediante un contesto giuridico e politico di sostegno nonché modelli contrattuali, in linea con il regolamento (UE) 2019/943 sull'energia elettrica e la direttiva (UE) 2019/944 sull'energia elettrica.

Nell'ambito delle modifiche, la misura sviluppa strumenti che consentono ai beneficiari del servizio universale di concludere contratti con uno o più fornitori comunitari, compresa la possibilità giuridica di convertire un contratto di servizio universale in un contratto di fornitura parziale o programmata. Le modifiche introdotte riguardano la definizione di regole di compensazione tra aggregatori e operatori, la responsabilità finanziaria per i disallineamenti e la responsabilità per eventuali sbilanciamenti.

Nell'ambito della riforma è elaborato un modello di contratto per l'aggregatore indipendente con un calendario previsto per la sua introduzione.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 marzo 2024.

C10.R5: Maggiore ricorso alla tariffazione dinamica negli accordi di compravendita di energia elettrica

La riforma mira a modificare il quadro normativo per migliorare l'applicazione della tariffazione dinamica e ne offre l'uso anche ai consumatori residenziali e alle microimprese coperte dal servizio universale. La normativa modificata offre ai consumatori residenziali e alle microimprese con contatori adeguati la possibilità di stipulare un contratto volontario di acquisto di energia elettrica con tariffazione dinamica. La riforma consente agli utenti di adeguare i loro consumi in funzione dei segnali di prezzo che riflettono le condizioni della domanda e dell'offerta nel mercato dell'energia elettrica.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2025.

C10.R6: Rinnovare la struttura dei prodotti dei mercati delle riserve regolamentari per facilitare l'ingresso sul mercato di nuovi tipi di flessibilità

Questa misura mira a istituire un quadro normativo completo, a modificare le norme e a sviluppare contratti tipo ai livelli regolamentari necessari per aprire il mercato a nuovi operatori sul versante dell'offerta, tenendo conto di eventuali vincoli derivanti dalla struttura del mercato all'ingrosso.

Inoltre, la riforma mira a rimuovere gli ostacoli e ad agevolare l'accesso al mercato per i produttori di energia tradizionale, non tradizionale e rinnovabile, aumentando in tal modo l'efficienza del mercato del bilanciamento.

La riforma consente l'inclusione dei produttori che dipendono dalle condizioni meteorologiche nel mercato della capacità di bilanciamento e introduce uno speciale prodotto di flessibilità per i consumatori con un limite di capacità di accreditamento inferiore. È introdotto un pacchetto normativo che impedisce ai produttori di bloccare l'ingresso sul mercato di nuovi operatori sulla base dei loro prezzi.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 marzo 2024.

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione (sovvenzioni)

L'obiettivo di questo investimento è sostenere la diffusione delle energie rinnovabili aumentando la capacità della rete elettrica di integrare ulteriormente l'energia rinnovabile, migliorare le connessioni elettriche dei consumatori e dei produttori nonché la qualità del servizio offerto dai gestori del sistema.

L'investimento sostiene quattro tipi di interventi, finanziati in parte da sostegno finanziario non rimborsabile e in parte da prestiti, come descritto di seguito nella sezione J.3. nell'ambito della misura di investimento C10.I1 (prestiti). La descrizione che segue si riferisce alle parti degli investimenti finanziate mediante sostegno finanziario a fondo perduto. Gli obiettivi da conseguire nell'ambito degli investimenti finanziati dal sostegno finanziario non rimborsabile si aggiungono a quelli finanziati nell'ambito dei prestiti:

-Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema;

-Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche;

-Sviluppo classico e intelligente delle reti per i gestori dei sistemi di trasmissione e di distribuzione;

-Diffusione dei sistemi di misurazione intelligenti.

L'invito a presentare proposte, gli inviti a presentare proposte per i progetti prioritari e le convenzioni di sovvenzione relative alle sottomisure nell'ambito del presente investimento possono essere separati o aggregati per le parti finanziate dal sostegno finanziario a fondo perduto e dai prestiti.

C10.I1a: Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema (sovvenzioni)

La sottomisura "sviluppi digitali presso il gestore del sistema" mira a sostenere l'uso delle tecnologie digitali nell'infrastruttura di rete e nella gestione della rete elettrica al fine di rispondere in modo efficiente alle sfide derivanti dalla dipendenza da diverse fonti energetiche, compresa l'integrazione su larga scala di fonti energetiche rinnovabili nella rete. La sottomisura mira inoltre a sostenere la stabilità della rete e a migliorare la gestione dei dati e la cibersicurezza. La sottomisura finanziata nell'ambito sia dei prestiti che del sostegno a fondo perduto deve contribuire al conseguimento di tali obiettivi.

Nell'ambito della sottomisura, il finanziamento fornito mediante un invito a presentare proposte comprende lo sviluppo e la messa in funzione dello sviluppo di infrastrutture digitali, quali: sistemi di servizi alla clientela, infrastrutture informatiche energetiche fondamentali, sistemi informatici a sostegno dei servizi energetici e/o sistemi di gestione dei consumatori. In totale 17 sviluppi digitali relativi all'infrastruttura di rete e/o al funzionamento della rete elettrica presso il gestore del sistema sono finanziati con il sostegno finanziario non rimborsabile, che si aggiungono a quelli finanziati a titolo del prestito.

L'attuazione di questa sottomisura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.I1b: Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche (sovvenzioni)

La sottomisura "Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche" mira a migliorare l'accuratezza della stima della produzione di energia degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili dipendenti dalle condizioni meteorologiche installando 37 stazioni meteorologiche in aggiunta a quelle finanziate a titolo del prestito. I dati e le previsioni generati a seguito dell'investimento sono resi pubblici sia per gli operatori del mercato dell'energia che per il grande pubblico.

L'attuazione di questa sottomisura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.I1c: Misura potenziata: Sviluppo classico e intelligente delle reti per i gestori dei sistemi di trasmissione e di distribuzione (sovvenzioni)

L'obiettivo di questa misura è potenziare l'investimento C6.I1 "Sviluppo di reti classiche e intelligenti per i gestori dei sistemi di trasmissione e di distribuzione". La parte potenziata della misura comporta la capacità di integrare nella rete, entro il 30 giugno 2026, una capacità aggiuntiva della centrale elettrica che utilizza fonti energetiche rinnovabili di 1 197 MW, oltre a quelle finanziate dai prestiti e nell'ambito dell'investimento C6.I1.

L'attuazione di questa sottomisura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.I1d: Misura potenziata: Diffusione della misurazione intelligente (sovvenzioni)

L'obiettivo di questa misura è incrementare l'investimento C6.I5 "Diffusione dei contatori intelligenti". La parte rafforzata della misura sosterrà l'acquisto e l'installazione di 387 791 contatori intelligenti entro il 30 giugno 2026, oltre a quelli finanziati dai prestiti e nell'ambito dell'investimento C6.I5.

L'attuazione di questa sottomisura è completata entro il 30 giugno 2026.

J.2.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del sostegno finanziario non rimborsabile

E segg. Numero

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativi
(per i traguardi)

Quantitativi
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

271

C10.R1: Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della procedura di connessione alla rete

Misura potenziata:

Autorizzazione di connessione alla rete per le centrali elettriche da fonti rinnovabili dipendenti dalle condizioni meteorologiche

Obiettivo

Autorizzazione di connessione alla rete per le centrali elettriche da fonti rinnovabili dipendenti dalle condizioni meteorologiche

MW

10 000

12 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Le autorizzazioni di connessione alla rete eseguibili dalla data di rilascio sono rilasciate dal DSO o dal TSO alle centrali elettriche da fonti rinnovabili dipendenti dalle condizioni meteorologiche (solare ed eolica) per una capacità totale di almeno 12 000 MW. L'obiettivo riguarda tutte le categorie di tali centrali elettriche (centrali di piccole e grandi dimensioni), comprese le centrali elettriche rinnovabili che sono solo oggetto di una procedura di registrazione e sono registrate.

272

C10.R1: Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della procedura di connessione alla rete

Armonizzazione della procedura di connessione alla rete elettrica da parte dei gestori dei sistemi di distribuzione

Traguardo

Armonizzazione della procedura di connessione alla rete elettrica da parte dei gestori dei sistemi di distribuzione

Disposizione nelle norme che indicano l'entrata in vigore dei requisiti minimi per la procedura armonizzata di connessione alla rete elettrica

TERZO TRIMESTRE 4

2024

L'autorità ungherese di regolamentazione per l'energia e i servizi di pubblica utilità (MEKH) individua le differenze e definisce i requisiti minimi per l'armonizzazione delle procedure di connessione alla rete elettrica applicate da tutti i gestori dei sistemi di distribuzione, ad esempio per quanto riguarda le scadenze generali e i documenti da presentare.

I DSO sono tenuti a fornire informazioni sulla disponibilità di punti di connessione alla rete per gli impianti di produzione di energia rinnovabile nella loro area di esercizio ogni sei mesi.

273

C10.R2: Fissazione delle tariffe di rete

Traguardo

Nuova metodologia di calcolo delle tariffe di rete

Disposizione dell'atto di esecuzione che indica l'entrata in vigore della metodologia

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Entrata in vigore di una nuova metodologia di calcolo delle tariffe di rete adottata dall'autorità di regolamentazione indipendente. Garantisce che le tariffe di trasmissione e distribuzione riflettano i costi e non siano discriminatorie conformemente all'articolo 18 del regolamento (UE) 2019/943. L'autorità di regolamentazione ha la responsabilità esclusiva di determinare quali costi e ricavi siano presi in considerazione nella metodologia.

274

C10.R3: Adeguamento della legislazione sui contatori intelligenti

Traguardo

Entrata in vigore della normativa modificata sui contatori intelligenti

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legislazione

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Entrata in vigore della legislazione modificata che rafforza l'uso dei contatori intelligenti.

Le modifiche legislative comprendono:

·requisiti funzionali di base per i contatori intelligenti al fine di garantirne l'interoperabilità, compresi i requisiti che essi devono fornire contributi ai sistemi di gestione dell'energia;

·requisiti per migliorare la trasparenza e l'accesso ai dati derivanti dall'uso dei contatori intelligenti per gli utenti e gli operatori del mercato;

·disposizioni volte ad ampliare la gamma di utenti obbligati dalla legislazione nazionale a installare contatori intelligenti.

275

C10.R4: Rafforzare il ruolo degli aggregatori

Traguardo

Entrata in vigore dell'atto di esecuzione sugli aggregatori e sui codici di rete, compresi i contratti tipo

Disposizione dell'atto di esecuzione che indica l'entrata in vigore della legislazione sugli aggregatori e sui codici di rete, compresi i contratti tipo modificati

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Entrata in vigore dell'atto di esecuzione relativo agli aggregatori e ai codici di rete per migliorare l'ingresso nel mercato e lo sviluppo dei servizi di nuovi operatori della gestione della domanda (aggregatori indipendenti) che operano in Ungheria nel settore della gestione e dell'aggregazione della domanda.

Le modifiche sviluppano strumenti che incoraggiano i beneficiari del servizio universale a concludere contratti con uno o più fornitori comunitari, compresa la possibilità giuridica di trasformare un contratto di servizio universale in un contratto di fornitura parziale o programmata.

Le modifiche riguardano la definizione di regole di compensazione tra aggregatori e operatori, la responsabilità finanziaria per i disallineamenti e la responsabilità per eventuali sbilanciamenti.

La misura prevede anche lo sviluppo di modelli contrattuali.

276

C10.R5: Maggiore ricorso alla tariffazione dinamica negli accordi di compravendita di energia elettrica

Traguardo

Entrata in vigore della normativa modificata per facilitare l'applicazione della tariffazione dinamica nel segmento dei consumatori residenziali e delle microimprese

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore delle modifiche legislative

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Entrata in vigore delle modifiche legislative volte a facilitare l'applicazione di una tariffazione dinamica nel segmento dei consumatori residenziali e delle microimprese. La legislazione o le normative modificate offrono ai consumatori residenziali e alle microimprese con contatori adeguati la possibilità di stipulare un contratto volontario di acquisto di energia elettrica con tariffazione dinamica, anche in aggiunta a un contratto di servizio universale. La legislazione o le normative modificate garantiscono che, attraverso contratti di tariffazione dinamica, i consumatori possano beneficiare delle funzioni dei contatori intelligenti e dell'aggregazione e consentano loro di agire in qualità di prosumatori.

277

C10.R6: Rinnovare la struttura dei prodotti dei mercati delle riserve regolamentari per facilitare l'ingresso sul mercato di nuovi tipi di flessibilità

Traguardo

Entrata in vigore di un quadro normativo completo e modifiche delle norme e del modello di contratto ai livelli regolamentari richiesti

Pubblicazione dei modelli di contratto e del quadro normativo sui siti web delle autorità competenti

TERZO TRIMESTRE 2

2024

L'entrata in vigore del nuovo quadro normativo aprirà il mercato a nuovi operatori sul versante dell'offerta, eliminerà gli ostacoli e faciliterà l'accesso al mercato per i produttori di energia tradizionale, non tradizionale e rinnovabile.

Nell'ambito del quadro normativo è introdotto un pacchetto che impedisce ai produttori di bloccare l'ingresso sul mercato di nuovi operatori. Il quadro normativo comprende l'uso di generatori dipendenti dalle condizioni meteorologiche nel mercato della capacità di bilanciamento e sviluppa uno speciale prodotto di flessibilità per i consumatori con un limite di capacità di accreditamento inferiore.

278

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C.10.I1a: Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema (sovvenzioni)

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per quanto riguarda gli sviluppi digitali relativi all'infrastruttura di rete e al funzionamento della rete elettrica a livello del gestore del sistema

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte sul sito web ufficiale del governo per gli inviti a presentare proposte

TERZO TRIMESTRE 1

2024

È pubblicato un invito a presentare proposte per gli sviluppi digitali per la creazione e il funzionamento della rete elettrica a livello del gestore del sistema.

L'invito descrive i principali elementi e attività di sviluppo che possono ricevere sostegno per sviluppare l'infrastruttura digitale, quali: il sistema di servizi digitali ai clienti, l'infrastruttura informatica energetica fondamentale, i sistemi informatici a sostegno dei servizi energetici e i sistemi di gestione dei consumatori.

279

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C.10.I1a: Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema (sovvenzioni)

Traguardo

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione per gli sviluppi digitali relativi all'infrastruttura di rete e al funzionamento della rete elettrica a livello del gestore del sistema

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Le convenzioni di sovvenzione sono firmate con i gestori dei sistemi — comprese le loro società informatiche — entrano in vigore per tutti i progetti selezionati nell'ambito dell'invito di cui al traguardo 278.

280

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C.10.I1a: Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema (sovvenzioni)

Obiettivo

Sviluppi digitali relativi all'infrastruttura di rete e al funzionamento della rete elettrica a livello del gestore del sistema

Numero

0

2

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Numero di sviluppi digitali realizzati presso i gestori di sistema e/o le loro imprese informatiche. Lo sviluppo digitale contiene lo sviluppo e l'installazione di un'infrastruttura digitale quale: sistema di servizi digitali al cliente, infrastrutture informatiche energetiche fondamentali, sistemi informatici a sostegno dei servizi energetici e sistemi di gestione dei consumatori.

281

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C.10.I1a: Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema (sovvenzioni)

Obiettivo

Sviluppi digitali relativi all'infrastruttura di rete e al funzionamento della rete elettrica a livello del gestore del sistema

Numero

2

17

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Numero di sviluppi digitali realizzati presso i gestori di sistema e/o le loro imprese informatiche. Lo sviluppo digitale contiene lo sviluppo e l'installazione di un'infrastruttura digitale, diverse quali: sistema di servizi digitali al cliente, infrastrutture informatiche energetiche fondamentali, sistemi informatici a sostegno dei servizi energetici e sistemi di gestione dei consumatori.

282

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1b: Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche

(sovvenzioni)

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare progetti prioritari per l'installazione di stazioni meteorologiche per migliorare l'accuratezza delle previsioni meteorologiche

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per progetti prioritari sul sito web ufficiale del governo per gli inviti

TERZO TRIMESTRE 1

2024

È pubblicato un invito a presentare progetti prioritari per la progettazione, l'acquisto e l'installazione di uno strumento di previsione meteorologica migliorato. L'invito richiede che lo strumento di previsione meteorologica sia utilizzato per migliorare l'accuratezza delle stime della produzione di energia rinnovabile dipendente dalle condizioni meteorologiche (come l'energia solare ed eolica). La chiamata descrive i principali requisiti per le stazioni meteorologiche da installare. Esso prescrive inoltre che i dati e le previsioni generati dalle stazioni meteorologiche siano resi pubblici.

283

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1b: Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche (sovvenzioni)

Traguardo

Entrata in vigore della convenzione o delle convenzioni di sovvenzione sul sostegno all'installazione di stazioni meteorologiche per migliorare l'accuratezza delle previsioni meteorologiche

Entrata in vigore della convenzione o delle convenzioni di sovvenzione

TERZO TRIMESTRE 3

2024

La convenzione o le convenzioni di sovvenzione sono firmate ed entrano in vigore per il progetto o i progetti selezionati nell'ambito dell'invito di cui al traguardo 282.

284

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1b: Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche (sovvenzioni)

Obiettivo

Stazioni meteorologiche in esercizio

Numero

0

7

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Stazioni meteorologiche messe in funzione per migliorare l'accuratezza delle previsioni meteorologiche. I dati e le previsioni generati dalle stazioni meteorologiche sono utilizzati per le stime della produzione di energia rinnovabile (solare ed eolica) dipendente dalle condizioni meteorologiche.

285

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1b: Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche

Obiettivo

Stazioni meteorologiche in esercizio

Numero

7

37

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Stazioni meteorologiche messe in funzione per migliorare l'accuratezza delle previsioni meteorologiche. I dati e le previsioni generati dalle stazioni meteorologiche sono utilizzati per le stime della produzione di energia rinnovabile (solare ed eolica) dipendente dalle condizioni meteorologiche.

286

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1c: Misura potenziata:
Sviluppo classico e intelligente delle reti per il gestore del sistema di trasmissione e il gestore del sistema di distribuzione

Traguardo

Entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione contenenti le condizioni di attuazione e il sostegno allo sviluppo delle reti di trasmissione e distribuzione

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione relative alle condizioni di attuazione e di sostegno dell'investimento tra le organizzazioni coinvolte nell'investimento (il gestore del sistema di trasmissione e i gestori dei sistemi di distribuzione autorizzati) e l'autorità di gestione. Tali convenzioni di sovvenzione porteranno a creare la capacità di integrare nella rete elettrica una capacità incrementale di 1 197 MW di energia elettrica generata da fonti rinnovabili attraverso tale investimento, che si aggiunge a quelli finanziati con i prestiti e nell'ambito dell'investimento C6.I1. Le convenzioni di sovvenzione descrivono gli investimenti previsti, che comprendono gli elementi di sviluppo, quali la costruzione e gli aggiornamenti della rete ad alta/media/bassa tensione; nuovi impianti di sottostazione; sostituzioni ed espansioni di un trasformatore di sottostazione; costruzione e sostituzione dei comandi; e gli sviluppi della digitalizzazione.

287

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1c:
Misura potenziata: Sviluppo classico e intelligente delle reti per il gestore del sistema di trasmissione e il gestore del sistema di distribuzione

Obiettivo

Aumento di capacità delle centrali elettriche che utilizzano fonti di energia rinnovabili che possono essere integrate nella rete elettrica a seguito del miglioramento della rete (cumulato, MW)

MW

0

295

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Maggiore capacità della rete elettrica di integrare una capacità supplementare della centrale elettrica di 295 MW utilizzando fonti di energia rinnovabili attraverso azioni nell'ambito di questo investimento, che si aggiunge a quelle finanziate dai prestiti e nell'ambito dell'investimento C6.I1. L'autorità ungherese di regolamentazione per l'energia e l'utilità pubblica la verifica e fornisce una relazione di convalida utilizzando una metodologia che elabora le azioni necessarie sulla rete, finanziate nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, al fine di integrare l'energia prodotta dalla capacità aggiuntiva di produzione di energia rinnovabile.

288

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1c:
Misura potenziata: Sviluppo classico e intelligente delle reti per il gestore del sistema di trasmissione e il gestore del sistema di distribuzione

Obiettivo

Aumento di capacità delle centrali elettriche che utilizzano fonti di energia rinnovabili che possono essere integrate nella rete elettrica a seguito del miglioramento della rete (cumulato, MW)

MW

295

1197

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Maggiore capacità della rete elettrica di integrare la capacità supplementare della centrale elettrica per un totale di 1 197 MW utilizzando fonti di energia rinnovabili attraverso azioni nell'ambito di questo investimento, che si aggiunge a quelle finanziate con i prestiti e nell'ambito dell'investimento C6.I1. L'autorità ungherese di regolamentazione per l'energia e l'utilità pubblica la verifica e fornisce una relazione di convalida utilizzando una metodologia che elabora le azioni necessarie sulla rete, finanziate nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, al fine di integrare l'energia prodotta dalla capacità aggiuntiva di produzione di energia rinnovabile.

289

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1d misura rafforzata: Diffusione della misurazione intelligente (sovvenzioni)

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare progetti prioritari rivolti ai gestori dei sistemi di distribuzione per l'acquisto e l'installazione di contatori intelligenti

Pubblicazione dell'invito a presentare progetti prioritari sul sito web ufficiale del governo per gli inviti a presentare proposte

TERZO TRIMESTRE 1

2024

È pubblicato un invito (in aggiunta all'investimento C6.I5) per progetti prioritari rivolti ai gestori dei sistemi di distribuzione per l'acquisto e l'installazione di contatori intelligenti e il relativo sostegno. L'invito descrive i requisiti tecnici per l'installazione di contatori intelligenti.

I gestori dei sistemi di distribuzione ricevono la sovvenzione in proporzione al numero di siti fisici necessari per installare contatori intelligenti nelle aree geografiche in cui operano.

290

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1d misura rafforzata: Diffusione della misurazione intelligente (sovvenzioni)

Traguardo

Entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione per l'acquisto e l'installazione di contatori intelligenti

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Le convenzioni di sovvenzione sono firmate ed entrano in vigore per tutti i progetti selezionati nell'ambito dell'invito di cui al traguardo 289.

291

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1d misura rafforzata: Diffusione della misurazione intelligente (sovvenzioni)

Obiettivo

Contatori intelligenti di nuova installazione

Numero

0

147 480

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Nuova installazione di contatori elettrici monofase o trifase con unità di connessione diretta e comunicazione, oltre a quelli finanziati con i prestiti e nell'ambito dell'investimento C6.I5.

292

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1d. Misura potenziata: Diffusione della misurazione intelligente (sovvenzioni)

Obiettivo

Contatori intelligenti di nuova installazione

Numero

147 480

387 791

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Nuova installazione di un totale di 387 791 contatori elettrici monofase o trifase con unità di connessione diretta e comunicazione, oltre a quelli finanziati con i prestiti e nell'ambito dell'investimento C6.I5.

J.3.    Descrizione delle riforme e degli investimenti relativi al prestito

C10.R7: Espandere le comunità energetiche

Questa misura mira ad ampliare l'applicazione delle "comunità energetiche", coinvolgendo attivamente il settore residenziale e imprenditoriale nell'uso delle energie rinnovabili, nonché la sensibilizzazione e la formazione incentrate sullo sviluppo dell'energia di prossimità. La riforma riguarda sia le comunità energetiche cittadine (definite nella direttiva sul mercato dell'energia elettrica) che le comunità delle energie rinnovabili (definite nella direttiva sulle energie rinnovabili).

La riforma consiste nella revisione dell'attuale quadro legislativo, che prevede norme più dettagliate e flessibili, introducendo nel contempo incentivi per lo sviluppo delle comunità energetiche e incoraggiandone il coinvolgimento in attività quali la produzione e il consumo collettivi nell'ambito delle comunità energetiche. La riforma va oltre il recepimento dell'acquis dell'UE e sarà realizzata mediante le seguenti azioni:

·Adozione del quadro legislativo:

ol'obiettivo è semplificare il processo di registrazione e il funzionamento delle comunità energetiche in qualità di soggetti giuridici

ocondivisione dell'energia, trasmissione, accesso ai dati dei consumatori, energia elettrica, misurazione e contabilizzazione nella rete pubblica

oper la partecipazione delle comunità energetiche al settore del riscaldamento/raffreddamento.

·Adozione del regime di finanziamento a seguito della revisione del quadro legislativo;

·Sensibilizzazione e istruzione incentrate sullo sviluppo delle comunità energetiche;

·Istituzione di sportelli unici per facilitare l'accesso ai finanziamenti e alle informazioni, compresi orientamenti e documenti a temporizzato per la creazione legale delle comunità energetiche.

Le norme modificate attuano il principio di partecipazione aperta, non limitano indebitamente l'autoconsumo e la produzione collettivi né introducono alcun tipo di restrizione basata sulle dimensioni o sulla geografia.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2024.

C10.R8: Incentivi giuridici per la diffusione dello stoccaggio dell'energia

Questa misura mira a istituire un quadro normativo completo per lo stoccaggio dell'energia a seguito della pubblicazione di un'analisi degli ostacoli normativi esistenti alla diffusione di soluzioni di stoccaggio dell'energia. La misura semplifica il processo e i requisiti per la connessione alla rete e il funzionamento degli impianti di stoccaggio dell'energia. La riforma stabilisce l'elenco dei servizi di mercato e delle loro condizioni che possono essere forniti dai gestori degli impianti di stoccaggio dell'energia e comprende l'adozione di un piano nazionale per lo stoccaggio dell'energia e la flessibilità non fossile.

Il quadro normativo adottato riguarda almeno:

a)l'accesso alla rete per gli impianti di stoccaggio, comprese le procedure di autorizzazione e pianificazione;

b)metodologia e condizioni per l'accesso e la connessione alle reti di trasmissione e distribuzione degli impianti di produzione di energia elettrica;

c)la partecipazione degli impianti di stoccaggio dell'energia alla fornitura di servizi ausiliari;

d)I diritti e gli obblighi dei gestori delle attività di stoccaggio dell'energia, compresi i consumatori attivi, e l'esclusione della doppia imposizione;

e)La stipula di contratti per la gestione di impianti di stoccaggio dell'energia.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2024.

C10.R9: Garantire un quadro giuridico per l'idrogeno rinnovabile

L'obiettivo di questa riforma è l'adeguamento del quadro giuridico interno per incoraggiare lo sviluppo di un ecosistema dell'idrogeno rinnovabile in Ungheria in linea con la strategia dell'UE per l'idrogeno, incentrato in particolare sulla produzione interna di idrogeno rinnovabile, con i settori dell'industria e dei trasporti pesanti come principali fattori di assorbimento.

La riforma mira a incentivare la diffusione dell'idrogeno rinnovabile nel settore industriale ed è in linea con gli obiettivi dell'idrogeno rinnovabile nell'industria della legge sulle energie rinnovabili. Le misure creano condizioni favorevoli alla diffusione dell'idrogeno nel settore dei trasporti, in particolare per aumentare la diffusione delle stazioni di rifornimento di idrogeno e l'uso dell'idrogeno rinnovabile. Le condizioni per la produzione di idrogeno rinnovabile sono allineate all'atto delegato (UE) 2023/1184 relativo a una metodologia per i combustibili rinnovabili di origine non biologica e all'atto delegato (UE) 2023/1185 relativo a una soglia minima di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dei carburanti derivanti da carbonio riciclato.

Nell'ambito della riforma, le principali lacune legislative e gli ostacoli amministrativi che si frappongono a un ecosistema dell'idrogeno rinnovabile sono individuati insieme ai portatori di interessi e affrontati mediante l'adozione di un pacchetto legislativo sull'idrogeno rinnovabile e di un pacchetto non legislativo di accompagnamento.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 settembre 2024.

C10.R10: Elaborazione di una strategia e di un piano d'azione per il biogas e il biometano

La riforma mira a sviluppare una strategia e un piano d'azione per promuovere la diffusione della produzione sostenibile di biogas e biometano. La strategia è in linea con il piano d'azione REPowerEU per il biometano e con la direttiva sulle energie rinnovabili II (RED II). Esso comprende i seguenti elementi:

-il potenziale sostenibile delle materie prime per la digestione anaerobica e la gassificazione per la produzione di biogas e biometano, compresa l'ammodernamento degli impianti esistenti di cogenerazione di biogas con unità di ammodernamento del biometano (fornitura) con potenziale utilizzo;

-valutare le quantità e gli usi possibili del digestato e della CO2 biogenica derivanti dal potenziale del biogas e del biometano sostenibili;

-individuazione e rimozione degli ostacoli che attualmente limitano l'iniezione di biometano sostenibile nella rete del gas, l'uso del digestato come fonte locale di nutrienti e di CO2 biogenica;

-migliorare il modello aziendale per la produzione sostenibile di biometano valorizzando il digestato e la CO2 biogenica al fine di produrre biometano ai costi più competitivi e beneficiare delle emissioni di gas a effetto serra nel settore non ETS (agricoltura);

-l'individuazione delle misure legislative e finanziarie (di sostegno) (ad esempio la concessione di licenze) necessarie per promuovere la diffusione della produzione sostenibile di biogas e biometano, unitamente al digestato e alla CO2 biogenica;

-definizione di un piano d'azione per le misure legislative e non legislative necessarie.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 marzo 2024.

C10.R11: Migliorare il quadro normativo in materia di energia geotermica

L'obiettivo di questa riforma è migliorare il quadro normativo per l'esplorazione e l'uso dell'energia geotermica e ottimizzare le attività di esplorazione e sfruttamento geotermici in Ungheria. La riforma mira a incoraggiare l'esplorazione geotermica nei settori del riscaldamento industriale, urbano e di teleriscaldamento, alla luce del minore rischio geologico ad esse connesso.

La riforma si articola in due fasi. Nell'ambito della fase 1, l'Ungheria pubblica un documento strategico globale che delinea le misure strategiche previste per migliorare il quadro normativo per l'esplorazione e l'uso dell'energia geotermica. Il presente documento si basa su una valutazione del regime di licenze per l'esplorazione geotermica introdotto nel 2023. Nell'ambito della fase 2, l'Ungheria monitorerà la realizzazione delle fasi strategiche delineate nel documento strategico pubblicato nell'ambito della fase 1. Ciò comprende, tra l'altro, l'adozione di una normativa volta a ottimizzare l'esplorazione e lo sfruttamento dell'energia geotermica.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 dicembre 2024.

C10.R12: Sostegno alle domande dei potenziali beneficiari per i regimi di sostegno all'efficienza energetica residenziale finanziati dall'UE

L'obiettivo di questa riforma è garantire che i potenziali beneficiari dei regimi di sostegno all'efficienza energetica finanziati da tutti i fondi dell'UE, in particolare le famiglie vulnerabili e le famiglie che vivono in condizioni di povertà energetica, possano avvalersi dell'assistenza tecnica per la preparazione delle loro domande. In quanto tale, mira a creare condizioni di parità tra tutte le famiglie che desiderano candidarsi a tali regimi.

A seguito di tale riforma, le famiglie che desiderano chiedere un sostegno finanziario nell'ambito dei regimi di sostegno all'efficienza energetica residenziale finanziati dall'UE hanno accesso all'assistenza di uno dei seguenti soggetti:

-un'organizzazione nell'ambito del regime obbligatorio di efficienza energetica (EEOS) o un'impresa ESCO;

-uno sportello unico istituito da un'organizzazione non governativa o da qualsiasi altra entità che fornisce servizi preparatori per l'installazione di sistemi di ristrutturazione profonda e/o di riscaldamento rinnovabile. Tali organizzazioni vantano un'esperienza professionale pertinente nel campo delle ristrutturazioni a fini di efficienza energetica e/o della povertà energetica;

-esperti in materia di energia registrati presso l'Ordine degli ingegneri ungherese o presso l'Ordine degli architetti ungheresi che hanno il diritto di rilasciare attestati di prestazione energetica (EPC) per gli edifici.

La preparazione delle domande delle famiglie riguarda sia gli aspetti finanziari che quelli tecnici. Essa comprende, tra l'altro, i seguenti elementi:

-certificare che i potenziali beneficiari sono ammissibili al sostegno;

-aiutare i potenziali beneficiari a fornire prove del rispetto delle pertinenti disposizioni della legislazione nazionale e dell'UE;

-monitorare l'efficace attuazione del progetto di investimento attraverso gli APE.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2024.

C10.R13: Strategia nazionale per lo sviluppo delle competenze verdi

La riforma mira a preparare una strategia e azioni concrete per lo sviluppo di competenze verdi per la forza lavoro attuale e futura, nonché a sensibilizzare l'opinione pubblica in merito alla transizione verde.

Nell'ambito della riforma, entreranno in vigore una decisione del governo sulla strategia nazionale sulle competenze per la transizione verde nell'ambito del piano nazionale ungherese per l'energia e il clima e un piano d'azione per il periodo 2025-2027 per l'attuazione della strategia. La strategia fornisce un quadro strategico per la politica di sviluppo delle competenze verdi, definendo obiettivi, misure e indicatori per monitorare i progressi compiuti nell'attuazione della strategia.

Sul progetto di strategia e di piano d'azione nazionale si svolge una consultazione pubblica con la partecipazione di tutti i principali portatori di interessi e parti sociali. È inoltre pubblicata una relazione sui progressi compiuti nell'attuazione della strategia nazionale e del relativo piano d'azione. La relazione valuta i progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi strategici e degli indicatori definiti nella strategia.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione (prestiti)

L'obiettivo dell'investimento è sostenere la diffusione delle energie rinnovabili aumentando la capacità della rete elettrica di integrare ulteriormente l'energia rinnovabile, migliorare le connessioni elettriche dei consumatori e dei produttori nonché la qualità del servizio offerto dai gestori del sistema.

L'investimento sostiene quattro tipi di interventi, finanziati in parte dal sostegno finanziario non rimborsabile di cui sopra nell'ambito della misura di investimento C10.I1 (sovvenzioni) di cui alla sezione J.1. e in parte da prestiti. La descrizione che segue si riferisce alle parti degli investimenti che sono finanziate da prestiti:

-Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema;

-Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche;

-Sviluppo classico e intelligente delle reti per i gestori dei sistemi di trasmissione e di distribuzione;

-Diffusione dei sistemi di misurazione intelligenti.

L'invito a presentare proposte, gli inviti a presentare proposte per i progetti prioritari e le convenzioni di sovvenzione relative alle sottomisure nell'ambito del presente investimento possono essere separati o aggregati per le parti finanziate dal sostegno finanziario a fondo perduto e dai prestiti.

C10.I1a. Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema (prestiti)

La sottomisura "sviluppi digitali presso il gestore del sistema" mira a sostenere l'uso delle tecnologie digitali nell'infrastruttura di rete e nella gestione della rete elettrica al fine di rispondere efficacemente alle sfide derivanti dalla dipendenza da diverse fonti energetiche, compresa l'integrazione su larga scala di fonti energetiche rinnovabili nella rete. La sottomisura mira inoltre a sostenere la stabilità della rete e a migliorare la gestione dei dati e la cibersicurezza. La sottomisura finanziata nell'ambito sia dei prestiti che del sostegno a fondo perduto deve contribuire al conseguimento di tali obiettivi.

Nell'ambito della sottomisura, il finanziamento fornito mediante un invito a presentare proposte comprende lo sviluppo e la messa in funzione dell'infrastruttura, come i sistemi di servizi digitali ai clienti, le infrastrutture informatiche fondamentali nel settore dell'energia, i sistemi informatici a sostegno dei servizi energetici e/o i sistemi di gestione dei consumatori. In totale sei sviluppi digitali relativi all'infrastruttura di rete e/o al funzionamento della rete elettrica presso il gestore del sistema sono finanziati mediante prestiti, che si aggiungono a quelli finanziati a titolo della parte di sostegno finanziario non rimborsabile.

L'attuazione della sottomisura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.I1b. Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche (prestiti)

La sottomisura "Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche" mira a migliorare l'accuratezza della stima della produzione di energia degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili dipendenti dalle condizioni meteorologiche installando 13 stazioni meteorologiche in aggiunta a quelle finanziate a titolo del prestito. I dati e le previsioni generati a seguito dell'investimento sono resi pubblici sia per gli operatori del mercato dell'energia che per il grande pubblico.

L'attuazione della sottomisura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.I1c. Misura potenziata: Sviluppo classico e intelligente delle reti per i gestori dei sistemi di trasmissione e dei gestori dei sistemi di distribuzione (prestiti)

L'obiettivo di questa misura è incrementare l'investimento C6.I1 "Sviluppo di reti classiche e intelligenti per i gestori dei sistemi di trasmissione e di distribuzione". La parte rafforzata della misura comporta la capacità di integrare nella rete, entro il 30 giugno 2026, una capacità supplementare della centrale elettrica che utilizza fonti di energia rinnovabili di 426 MW, in aggiunta a quelle finanziate dal sostegno non rimborsabile di cui al punto C10.I1c (sovvenzioni) di cui alla sezione J.1. e nell'ambito dell'investimento C6.I1.

L'attuazione della sottomisura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.I1d. Misura potenziata: Diffusione dei contatori intelligenti (prestiti)

L'obiettivo di questa misura è incrementare l'investimento C6.I5 "Diffusione dei contatori intelligenti". La parte rafforzata della misura sostiene l'acquisto e l'installazione di 138 098 contatori intelligenti entro il 30 giugno 2026, in aggiunta a quelli finanziati dal sostegno non rimborsabile di cui al punto C10.I1d (sovvenzioni) nella sezione J.1. e nell'ambito dell'investimento C6.I5.

L'attuazione della sottomisura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.I2: Ecologizzazione dei parchi industriali, scientifici e tecnologici e logistici a fini energetici

L'obiettivo di questa misura è decarbonizzare le attività dei parchi industriali, scientifici, tecnologici e logistici. L'inverdimento è conseguito attraverso la diffusione di sistemi di energia rinnovabile, la creazione di capacità di stoccaggio per le energie rinnovabili e i sistemi di gestione dell'energia, lo sviluppo di reti di microreti e il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici e la decarbonizzazione dei processi industriali. Le misure di adattamento ai cambiamenti climatici degli edifici e dei siti, quali l'uso di acque piovane e grigie, sono ammissibili nell'ambito di tale misura.

Al fine di garantire che la misura sia conforme al principio "non arrecare un danno significativo" nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità nei prossimi inviti escludono le attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. Qualora l'attività consegua emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori, ma comunque inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, dovrebbe essere fornita una spiegazione dei motivi per cui ciò non è possibile. I parametri di riferimento stabiliti per l'assegnazione gratuita di quote per le attività rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione. 

Le attività geotermiche non comprendono la prospezione o l'estrazione di petrolio o gas. Non vi sono attrezzature acquistate o utilizzate a tal fine. Occorre garantire che le emissioni di metano siano ridotte al minimo e rimangano ben al di sotto della soglia di 20 000 tonnellate di CO2eq/anno. Le attività nel settore della bioenergia si basano unicamente sul biometano sostenibile e sui derivati in linea con la direttiva RED II.

Nell'ambito della misura non sono sostenute le seguenti attività: diffusione di pompe di calore ibride e a gas, caldaie a gas.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.I3: Sviluppo di capacità di produzione dell'economia verde

L'obiettivo di questa misura è sostenere la produzione a monte di beni e il miglioramento dei servizi che contribuiscono alla transizione verso un'economia a zero emissioni nette. La misura aumenta e avvia la fabbricazione di beni e la fornitura di servizi da parte delle imprese direttamente collegati alla transizione energetica verso un'economia a zero emissioni nette. Tali interventi sono effettuati mediante lo sviluppo di nuovi impianti di produzione ad alta efficienza e decarbonizzati o a basse emissioni di carbonio, la R &I, le attività di riqualificazione e miglioramento delle competenze e/o l'ampliamento, la conversione e l'ammodernamento degli impianti esistenti.

Le attività ammissibili al sostegno nell'ambito della presente misura comprendono attività che aumentano o avviano la fabbricazione di beni e la fornitura di servizi per la transizione energetica, come i sistemi di energia rinnovabile, le soluzioni di riscaldamento, la cattura e lo stoccaggio del carbonio, la trasmissione e la distribuzione elettriche, la mobilità verde, la produzione e l'uso di idrogeno rinnovabile, le misure di efficienza energetica, le misure sul versante della domanda, nonché le competenze e le applicazioni informatiche. Gli interventi concreti scelti sono prevalentemente utilizzabili solo per attività a valle che apportano un contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici a norma dell'articolo 10 del regolamento (UE) 2020/852.

L'invito a presentare proposte per lo sviluppo di capacità di produzione dell'economia verde contiene criteri di selezione volti a garantire il rispetto degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01). Al fine di garantire che la misura sia conforme agli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità contenuti nel capitolato d'oneri per i prossimi inviti escludono il seguente elenco di attività: i) attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 9 ; II) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle, al di fuori dei sistemi di scambio di quote di emissione (ETS) 10 . I criteri di selezione prevedono inoltre che possano essere selezionate solo le attività conformi alla pertinente legislazione ambientale dell'UE e nazionale.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.I4: Applicazione delle tecnologie verdi per la decarbonizzazione dell'industria

L'obiettivo di questa misura è fornire sostegno alla decarbonizzazione delle industrie ad alta intensità di carbonio. Attraverso un invito a presentare proposte, gli investimenti sostengono progetti che contribuiscono alla decarbonizzazione dei processi industriali, con un sostegno facoltativo anche per consentire infrastrutture collegate agli impianti sovvenzionati (in particolare sistemi di sostegno digitali e linee di produzione di idrogeno rinnovabile). Le attività ammissibili nell'ambito di questa misura comprendono la cattura e lo stoccaggio del carbonio, la produzione e l'uso di idrogeno rinnovabile per la decarbonizzazione dell'industria, l'uso del calore residuo, le misure di bioenergia sostenibile, l'elettrificazione, le sostituzioni per aumentare l'efficienza energetica degli impianti e la relativa diffusione di applicazioni informatiche.

Al fine di garantire che la misura sia conforme al principio "non arrecare un danno significativo" nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità nei prossimi inviti escludono le attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. Qualora l'attività consegua emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori, ma comunque inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, dovrebbe essere fornita una spiegazione dei motivi per cui ciò non è possibile. I parametri di riferimento stabiliti per l'assegnazione gratuita di quote per le attività rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.

Le attività nel settore della bioenergia si basano unicamente sul biometano sostenibile e sui derivati in linea con la direttiva RED II. Le attività geotermiche profonde non devono essere sostenute nell'ambito di questa misura.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.I5: Digitalizzazione delle imprese energetiche

L'investimento mira a contribuire a una maggiore efficienza operativa del sistema elettrico e a migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento di energia elettrica attraverso l'attuazione di soluzioni digitali presso le imprese del settore energetico. Le attività ammissibili nell'ambito di questa misura comprendono miglioramenti digitali a sostegno della sicurezza dei servizi energetici, delle risorse informatiche, dei miglioramenti della cibersicurezza, dei processi operativi, di gestione e commerciali, compresi i miglioramenti tecnologici di gestione e controllo delle centrali elettriche e la digitalizzazione del servizio clienti.

È predisposto un piano sotto forma di diagramma e/o descrizione testuale per illustrare in che modo gli investimenti nella digitalizzazione nel settore dell'energia finanziati nell'ambito della presente misura e della politica di coesione si basano reciprocamente. Al fine di garantire che la misura sia conforme al principio "non arrecare un danno significativo" nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità nei prossimi inviti escludono le attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. Qualora l'attività consegua emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori, ma comunque inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, dovrebbe essere fornita una spiegazione dei motivi per cui ciò non è possibile. I parametri di riferimento stabiliti per l'assegnazione gratuita di quote per le attività rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.I6: Investimenti nell'idrogeno

L'obiettivo di questa misura è sostenere progetti lungo la catena del valore dell'idrogeno rinnovabile in due sottoparti: produzione di idrogeno rinnovabile e uso dell'idrogeno per la mobilità.

La prima parte dell'investimento sostiene la produzione di capacità degli elettrolizzatori mediante un invito. Anche la corrispondente produzione di energia rinnovabile supplementare da energia eolica e/o solare è ammissibile nell'ambito della presente misura. I gestori forniscono una giustificazione attestante che l'energia elettrica consumata per la produzione di idrogeno è generata da fonti energetiche prive di combustibili fossili.

La seconda sottoparte dell'investimento sostiene l'acquisto di autobus alimentati a idrogeno (categoria M3) e veicoli pesanti alimentati a idrogeno (categorie N2/N3) e veicoli leggeri alimentati a idrogeno (categoria N1), nonché la realizzazione di stazioni di rifornimento di idrogeno mediante un invito a presentare proposte. Le stazioni di rifornimento di idrogeno sono ubicate in luoghi con una fornitura dimostrabile e sufficiente di idrogeno rinnovabile e privo di combustibili fossili.

Al fine di garantire che la misura sia conforme al principio "non arrecare un danno significativo" nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità nei prossimi inviti escludono le attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. Qualora l'attività consegua emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori, ma comunque inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, dovrebbe essere fornita una spiegazione dei motivi per cui ciò non è possibile. I parametri di riferimento stabiliti per l'assegnazione gratuita di quote per le attività rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.I7: Rafforzare le risorse umane nell'economia verde

L'obiettivo dell'investimento è sostenere la formazione, il miglioramento delle competenze e la riqualificazione della forza lavoro per acquisire competenze verdi, nonché sensibilizzare l'opinione pubblica in merito all'energia, alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento agli stessi e alle questioni ambientali.

Nell'ambito dell'investimento, sono sviluppati nuovi contenuti di apprendimento sulle competenze verdi, compresi i contenuti da utilizzare per la formazione pratica degli studenti, per almeno 40 corsi diversi da integrare nei programmi formali (accreditati) di istruzione e formazione professionale e di istruzione superiore.

È condotta un'analisi dell'offerta e della domanda del mercato del lavoro per dare priorità ai settori delle competenze verdi per i quali sono sviluppati nuovi corsi e materiali didattici, nonché programmi di formazione sulle microcredenziali. L'analisi è condotta e pubblicata prima di sviluppare nuovi corsi, materiali didattici e programmi di formazione sulle microcredenziali.

Inoltre, nell'ambito di tale investimento, almeno 50 000 professionisti con un massimo di completamento dell'istruzione secondaria superiore e che hanno partecipato a corsi di formazione per adulti per le competenze verdi acquisiscono certificati di microcredenziali nei settori delle competenze verdi. La forza lavoro disoccupata, inattiva e i lavoratori delle microimprese e delle piccole imprese hanno la priorità come partecipanti alla formazione.

Le microcredenziali attribuite sono pienamente in linea con la raccomandazione del Consiglio relativa a un approccio europeo alle microcredenziali per l'apprendimento permanente e l'occupabilità (2022/C 243/02). Lo sviluppo delle microcredenziali si basa sul progetto dello strumento di sostegno tecnico volto a creare un sistema unico di microcredenziali in Ungheria e su un'analisi dell'offerta e della domanda del mercato del lavoro.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.I8: Investimenti a favore dell'efficienza energetica negli edifici pubblici

Questo investimento mira a migliorare la prestazione energetica degli edifici pubblici attraverso l'ammodernamento del parco immobiliare esistente. Solo i progetti che conseguono una riduzione di almeno il 30 % del consumo di energia primaria per edificio rispetto alla situazione di riferimento precedente ai miglioramenti della prestazione energetica sono ammissibili nell'ambito di tale investimento.

L'investimento comporta una riduzione complessiva del consumo di energia primaria attraverso miglioramenti dell'efficienza energetica negli edifici pubblici con una superficie coperta totale di 1 442 000 metri quadrati, con particolare attenzione alla regione di Budapest. Tale obiettivo è conseguito effettuando investimenti nella gestione energetica degli edifici, ad esempio migliorando l'isolamento degli edifici, le prestazioni termiche degli edifici, la riduzione della dispersione termica, l'ammodernamento del riscaldamento, l'attuazione di sistemi digitali di gestione dell'energia per ridurre la domanda di energia e/o la riqualificazione energetica dei sistemi di illuminazione interna esistenti; attraverso l'aumento dell'uso di energie rinnovabili per gli edifici pubblici e le attività a sostegno dell'adattamento degli edifici pubblici ai cambiamenti climatici. Il sostegno agli impianti di riscaldamento a gas non supera il massimo del 20 % della dotazione complessiva per questa misura.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.I9: Elettrificazione delle tratte ferroviarie

L'obiettivo dell'investimento è completare l'elettrificazione di una tratta ferroviaria, riducendo in tal modo la dipendenza dai combustibili fossili nel sistema di trasporto locale. In particolare, l'investimento si tradurrà nel completamento dell'elettrificazione della tratta ferroviaria tra Szeged e il confine tra l'Ungheria e la Serbia in direzione di Röszke e nella costruzione di una nuova linea delta elettrificata tra le linee ferroviarie 136 e 140. L'investimento migliora inoltre la capacità della rete elettrica delle ferrovie costruendo o ricostruendo sette sottostazioni (Tatabánya, Kimle, Szabadegyháza, Füzesabony, Nyékládháza, Őrmező, Kisvárda), compreso l'aggiornamento completo dei trasformatori e dei commutatori.

Poiché per il progetto Szeged-Rendező — Röszke — confine della sezione paese, non è stato possibile stabilire ex ante il principio "non arrecare un danno significativo" nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01) per l'obiettivo dell'economia circolare, l'Ungheria dimostra, una volta completato il progetto, che gli operatori che effettuano la costruzione hanno garantito che almeno il 70 % (in peso) dei rifiuti da costruzione non pericolosi provenienti dalla costruzione (escluso il materiale presente naturalmente nella categoria 17 05 04 dell'elenco europeo dei rifiuti istituito dalla decisione n. 2000/532/CE della Commissione) generati nel sito di costruzione sia preparato per il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero di altri materiali, comprese le operazioni di riempimento che utilizzano rifiuti in sostituzione di altri materiali, in conformità della gerarchia dei rifiuti da costruzione e della demolizione dell'UE, conformemente alla gerarchia dei rifiuti da costruzione. Per questo particolare progetto, occorre inoltre dimostrare che gli operatori hanno limitato la produzione di rifiuti durante la costruzione, conformemente al protocollo dell'UE per la gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione e tenendo conto delle migliori tecniche disponibili, del riutilizzo agevolato e del riciclaggio di alta qualità mediante rimozione selettiva dei materiali, utilizzando i sistemi di cernita disponibili per i rifiuti da costruzione.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.I10: Promuovere la diffusione dei veicoli elettrici a batteria (BEV) da parte delle imprese

Questa misura mira ad aumentare la diffusione dei veicoli elettrici a batteria da parte delle imprese fornendo sostegno finanziario sotto forma di sovvenzioni. Ne risulterà almeno 12 500 nuovi veicoli elettrici a batteria acquistati e messi in servizio dalle imprese che hanno ricevuto sovvenzioni.

L'investimento è destinato a società diverse dai fornitori di flotte. In particolare, le imprese destinatarie sono gli operatori di car sharing e le società di trasporto passeggeri. I veicoli ammissibili che i destinatari devono acquistare comprendono le auto elettriche a batteria, i veicoli commerciali leggeri e i minibus.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.I11: Sostenere l'esplorazione dell'energia geotermica

Questo investimento mira a fornire sostegno finanziario alle imprese che svolgono attività di esplorazione geotermica per aiutarle a portare a termine tali attività. La misura consiste in un invito a presentare candidature aperto agli enti in possesso di una licenza di esplorazione geotermica che inizieranno le attività di esplorazione nel 2024. Ne consegue la concessione di almeno 20 sovvenzioni e la conclusione di almeno 13 attività esplorative.

Al fine di garantire che la misura sia conforme al principio "non arrecare un danno significativo" nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01), i criteri di ammissibilità nei prossimi inviti escludono le attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento. Qualora l'attività consegua emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori, ma comunque inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, dovrebbe essere fornita una spiegazione dei motivi per cui ciò non è possibile. I parametri di riferimento stabiliti per l'assegnazione gratuita di quote per le attività rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.

Le attività geotermiche non comprendono la prospezione o l'estrazione di petrolio o gas né le attrezzature utilizzate a tal fine. Occorre garantire che le emissioni di metano siano ridotte al minimo e rimangano ben al di sotto della soglia di 20 000 tonnellate di CO2eq/anno.

L'attuazione della misura è completata entro il 30 giugno 2026.

C10.I12: Creazione di uno strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica delle imprese

La misura consiste in un investimento pubblico in uno strumento, al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso delle imprese ai finanziamenti nel settore dell'efficienza energetica dell'Ungheria. Lo strumento opera erogando prestiti tramite intermediari al settore privato e agli organismi del settore pubblico che svolgono attività analoghe. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il dispositivo mira a fornire inizialmente almeno 405 703 312 EUR di finanziamenti.

Lo strumento è gestito dalla banca ungherese per lo sviluppo (Magyar Fejlesztési Bank Zrt. — MFB) in qualità di partner esecutivo. Lo strumento comprende la seguente linea di prodotti:

·Sostegno sotto forma di prestiti per migliorare le prestazioni energetiche del settore delle imprese. Almeno il 60 % del sostegno è riservato alle microimprese e alle piccole e medie imprese. Se la domanda da parte delle microimprese e delle piccole e medie imprese non è sufficiente per raggiungere l'obiettivo del 60 % entro il 30 settembre 2025, la quota rimanente dei fondi è riassegnata alle grandi imprese. I beneficiari finali che ricevono sostegno nell'ambito della presente misura sono tenuti a conseguire almeno il 30 % di risparmio di energia primaria, come certificato da audit energetici. Solo le attività direttamente connesse alla ristrutturazione efficiente sotto il profilo energetico degli edifici e alla decarbonizzazione e al miglioramento dell'efficienza energetica dei processi industriali sono ammissibili al sostegno nell'ambito della presente misura. L'installazione e il collegamento delle capacità di produzione di energia rinnovabile sono considerati un'attività con tale collegamento diretto se confluiscono in un'attività di risparmio energetico.

Al fine di attuare gli investimenti nello strumento, l'Ungheria e la MFB firmano un accordo di attuazione che comprende i seguenti elementi:

1.Descrizione del processo decisionale dello strumento: La decisione di investimento iniziale dello strumento è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e approvata a maggioranza dei voti dei membri indipendenti dal governo ungherese. La decisione finale di investimento dello strumento si limita all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio del diritto di veto su una decisione di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dal pertinente organo direttivo equivalente. La MFB e gli intermediari finanziari selezionati per contribuire all'attuazione della presente misura prendono le decisioni di investimento in modo trasparente, indipendente e conforme al mercato.

2.I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:

a.La descrizione del prodotto finanziario e dei beneficiari finali ammissibili.

b.Il requisito che tutti gli investimenti sovvenzionati siano economicamente sostenibili.

c.L'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, la politica di investimento esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attività: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 11 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 12 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 13 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 14 .

I.Inoltre, il sostegno agli impianti di riscaldamento a gas non può superare il 20 % della dotazione complessiva per questa misura.

II.Le attività nel settore della bioenergia si basano unicamente sul biometano sostenibile e sui derivati in linea con la direttiva RED II.

III.Per i settori industriali che utilizzano vapore e calore a bassa temperatura fino a 400ºC, è data priorità all'elettrificazione dei processi industriali rispetto all'uso di gas a basse emissioni di carbonio. Gli investimenti nella cattura del carbonio non fossile (bio-CCS) sono ammissibili solo a condizione che soddisfino i pertinenti criteri DNSH, in particolare per le attività di bioenergia. La cattura del carbonio fossile è ammissibile solo se il CO2 deriva da emissioni inevitabili. I progetti che comprendono l'intera catena del valore delle tecnologie CCS (cattura, trasporto e stoccaggio geologico permanente sotterraneo) e i progetti che completano le catene del valore esistenti (ad esempio nuovi impianti di stoccaggio chiaramente collegati agli impianti di cattura esistenti) hanno la priorità rispetto ad altre proposte di progetti CCS.

IV.Per l'uso dell'idrogeno nell'industria, se è utilizzato idrogeno a basse emissioni di carbonio, esso rispetta una soglia di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 73,4 % con certificati corrispondenti. Solo l'idrogeno rinnovabile e l'idrogeno a basse emissioni di carbonio sono ammissibili al sostegno. Inoltre, il processo deve essere compatibile al 100 % con l'idrogeno e l'uso dell'idrogeno deve essere aumentato fino al 100 % nel prossimo futuro.

V.Le attività geotermiche non comprendono la prospezione o l'estrazione di petrolio o gas. Non vi sono attrezzature acquistate o utilizzate a tal fine. Occorre garantire che le emissioni di metano siano ridotte al minimo e rimangano ben al di sotto della soglia di 20 000 tonnellate di CO2eq/anno.

d.L'obbligo per i beneficiari finali del dispositivo di non ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

3.L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura tariffaria per il partner esecutivo e gli intermediari finanziari e l'obbligo di reinvestire eventuali rientri conformemente alla politica di investimento del dispositivo, a meno che non siano utilizzati per il rimborso dei prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

4.Requisiti in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:

1.La descrizione del sistema di monitoraggio del partner esecutivo per riferire in merito all'investimento mobilitato.

2.La descrizione delle procedure del partner esecutivo che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi.

3.L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ogni operazione conformemente ai requisiti stabiliti nell'accordo di attuazione prima di impegnarsi a finanziare un'operazione.

4.L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit dell'MFB. Tali audit verificano i) l'efficacia dei sistemi di controllo, compresa l'individuazione di frodi, corruzione e conflitti di interessi; il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo", delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti dell'obiettivo climatico; e iii) che sia rispettato il requisito secondo cui i beneficiari finali del dispositivo non hanno ricevuto sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Gli audit verificano inoltre la legittimità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo di esecuzione e degli accordi di finanziamento applicabili.

5.Requisiti per gli investimenti a favore del clima effettuati dal partner esecutivo: Almeno 461 026 491 EUR di investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo contribuiscono agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici conformemente all'allegato VI del regolamento RRF. 15  

6.Requisiti per la selezione degli intermediari finanziari: La MFB seleziona gli intermediari finanziari in modo aperto, trasparente e non discriminatorio. I controlli per verificare l'assenza di conflitti di interessi sugli intermediari finanziari sono effettuati ex ante per tutti gli attori finanziari coinvolti.

7.Obbligo di firmare accordi di finanziamento: La MFB firma accordi di finanziamento con gli intermediari finanziari in linea con i requisiti fondamentali che devono essere forniti in allegato all'accordo di attuazione. I requisiti fondamentali dell'accordo di finanziamento comprendono tutti i requisiti in base ai quali opera lo strumento, tra cui:

1.L'obbligo per l'intermediario finanziario di prendere le proprie decisioni nel rispetto, mutatis mutandis, dei requisiti decisionali e di politica di investimento di cui sopra, anche per quanto riguarda il rispetto del principio DNSH.

2.La descrizione del quadro di monitoraggio, audit e controllo istituito dall'intermediario finanziario, che è soggetto, mutatis mutandis, a tutti i requisiti di monitoraggio, audit e controllo di cui sopra.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

C10.I13: Istituzione di uno strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica degli edifici residenziali e affrontare la povertà energetica

La misura consiste in un investimento pubblico in uno strumento, al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nel settore dell'efficienza energetica degli edifici residenziali in Ungheria. Lo strumento opera fornendo prestiti e sovvenzioni combinati tramite intermediari al settore privato, in particolare alle famiglie. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il dispositivo mira a fornire inizialmente almeno 518 559 440 EUR di finanziamenti.

Lo strumento è gestito dalla banca ungherese per lo sviluppo (Magyar Fejlesztési Bank Zrt. — MFB) in qualità di partner esecutivo. Lo strumento comprende le seguenti linee di prodotti:

Sostegno combinato sotto forma di prestiti e sovvenzioni per migliorare l'efficienza energetica degli edifici residenziali. Tale investimento è altresì volto a contrastare la povertà energetica e almeno il 10 % del sostegno è riservato alle famiglie in condizioni di povertà energetica. Se la domanda da parte delle famiglie in condizioni di povertà energetica non è sufficiente per raggiungere l'obiettivo del 10 % entro il 30 settembre 2025, la quota rimanente dei fondi è riassegnata ad altre famiglie. La quota di sovvenzioni e prestiti per ciascun beneficiario finale è fissata in base a due criteri: i) il livello di reddito dei beneficiari finali e ii) i potenziali risparmi di energia primaria che il beneficiario finale deve realizzare. In particolare, quanto più basso è il livello di reddito del beneficiario finale e maggiore è il risparmio energetico potenziale, maggiore è la quota del sostegno sotto forma di sovvenzione sul sostegno totale per beneficiario finale. Nel caso delle famiglie che vivono in condizioni di povertà energetica, la quota del sostegno sotto forma di prestito sul sostegno totale per beneficiario finale non supera il 10 %. Le famiglie che ricevono sostegno nell'ambito della presente misura sono tenute a conseguire un risparmio di energia primaria pari ad almeno il 30 %, certificato mediante attestati di prestazione energetica (APE).

Al fine di attuare gli investimenti nello strumento, l'Ungheria e la MFB firmano un accordo di attuazione che comprende i seguenti elementi:

1.Descrizione del processo decisionale dello strumento: La decisione di investimento iniziale dello strumento è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e approvata a maggioranza dei voti dei membri indipendenti dal governo ungherese. La decisione finale di investimento dello strumento si limita all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio del diritto di veto su una decisione di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dal pertinente organo direttivo equivalente. La MFB e gli intermediari finanziari selezionati per contribuire all'attuazione della presente misura prendono le decisioni di investimento in modo trasparente, indipendente e conforme al mercato.

2.I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:

a.La descrizione del prodotto finanziario e dei beneficiari finali ammissibili.

b.Il requisito che tutti gli investimenti sovvenzionati siano economicamente sostenibili.

c.L'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, la politica di investimento esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attività: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 16 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 17 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 18 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 19 . Inoltre, il sostegno agli impianti di riscaldamento a gas non supera il massimo del 20 % della dotazione complessiva per questa misura.

d.L'obbligo per i beneficiari finali del dispositivo di non ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

3.L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura tariffaria per il partner esecutivo e gli intermediari finanziari e l'obbligo di reinvestire eventuali rientri conformemente alla politica di investimento del dispositivo, a meno che non siano utilizzati per il rimborso dei prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

4.Requisiti in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:

1.La descrizione del sistema di monitoraggio del partner esecutivo per riferire in merito all'investimento mobilitato.

2.La descrizione delle procedure del partner esecutivo che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi.

3.L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ogni operazione conformemente ai requisiti stabiliti nell'accordo di attuazione prima di impegnarsi a finanziare un'operazione.

4.L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit dell'MFB. Tali audit verificano i) l'efficacia dei sistemi di controllo, compresa l'individuazione di frodi, corruzione e conflitti di interessi; il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo", delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti dell'obiettivo climatico; e iii) che sia rispettato il requisito secondo cui i beneficiari finali del dispositivo non hanno ricevuto sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Gli audit verificano inoltre la legittimità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo di esecuzione e degli accordi di finanziamento applicabili.

5.Requisiti per gli investimenti a favore del clima effettuati dal partner esecutivo: Almeno 589 272 091 EUR di investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo contribuiscono agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici conformemente all'allegato VI del regolamento RRF. 20  

6.Requisiti per la selezione degli intermediari finanziari: La MFB seleziona gli intermediari finanziari in modo aperto, trasparente e non discriminatorio. I controlli per verificare l'assenza di conflitti di interessi sugli intermediari finanziari sono effettuati ex ante per tutti gli attori finanziari coinvolti.

7.Obbligo di firmare accordi di finanziamento: La MFB firma accordi di finanziamento con gli intermediari finanziari in linea con i requisiti fondamentali che devono essere forniti in allegato all'accordo di attuazione. I requisiti fondamentali dell'accordo di finanziamento comprendono tutti i requisiti in base ai quali opera lo strumento, tra cui:

1.L'obbligo per l'intermediario finanziario di prendere le proprie decisioni nel rispetto, mutatis mutandis, dei requisiti decisionali e di politica di investimento di cui sopra, anche per quanto riguarda il rispetto del principio DNSH.

2.La descrizione del quadro di monitoraggio, audit e controllo istituito dall'intermediario finanziario, che è soggetto, mutatis mutandis, a tutti i requisiti di monitoraggio, audit e controllo di cui sopra.

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

C10.I14: Istituzione di uno strumento finanziario per aumentare la realizzazione di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici (EV)

La misura consiste in un investimento pubblico in uno strumento, al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nel settore ungherese dell'elettromobilità sviluppando l'infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici. Lo strumento opera fornendo prestiti e sovvenzioni combinati direttamente al settore privato e agli organismi del settore pubblico impegnati in attività analoghe. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il dispositivo mira a fornire inizialmente almeno 73 640 597 EUR di finanziamenti.

Lo strumento è gestito dalla banca ungherese per lo sviluppo (Magyar Fejlesztési Bank Zrt. — MFB) in qualità di partner esecutivo. Lo strumento comprende la seguente linea di prodotti:

Prestiti combinati e sovvenzioni per l'installazione di stazioni di ricarica. La quota di sovvenzioni e prestiti è decisa sulla base dei seguenti criteri:

ola carta degli aiuti di Stato a finalità regionale, di cui all'articolo 36 bis del regolamento generale di esenzione per categoria;

ole dimensioni dell'impresa che presenta domanda per lo strumento. In particolare, più piccola è l'impresa, maggiore è la quota del sostegno sotto forma di sovvenzioni;

oil rapporto tra i punti di ricarica per i veicoli pesanti (HDV) per stazione che devono essere installati dai beneficiari finali. In particolare, maggiore è il rapporto tra veicoli pesanti, maggiore è la quota del sostegno sotto forma di sovvenzioni.

Al fine di attuare gli investimenti nello strumento, l'Ungheria e la MFB firmano un accordo di attuazione che comprende i seguenti elementi:

1.Descrizione del processo decisionale dello strumento: La decisione di investimento iniziale dello strumento è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e approvata a maggioranza dei voti dei membri indipendenti dal governo ungherese. La decisione finale di investimento dello strumento si limita all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio del diritto di veto su una decisione di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dal pertinente organo direttivo equivalente. La MFB adotta le decisioni di investimento in modo trasparente, indipendente e conforme al mercato.

2.I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:

a.La descrizione del prodotto finanziario e dei beneficiari finali ammissibili.

b.Il requisito che tutti gli investimenti sovvenzionati siano economicamente sostenibili.

c.L'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, la politica di investimento esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attività: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 21 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 22 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 23 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 24 .

d.L'obbligo per i beneficiari finali del dispositivo di non ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

3.L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura tariffaria per il partner esecutivo e l'obbligo di reinvestire eventuali rientri conformemente alla politica di investimento del dispositivo, a meno che non siano utilizzati per il rimborso dei prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

4.Requisiti in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:

1.La descrizione del sistema di monitoraggio del partner esecutivo per riferire in merito all'investimento mobilitato.

2.La descrizione delle procedure del partner esecutivo che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi.

3.L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ogni operazione conformemente ai requisiti stabiliti nell'accordo di attuazione prima di impegnarsi a finanziare un'operazione.

4.L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit dell'MFB. Tali audit verificano i) l'efficacia dei sistemi di controllo, compresa l'individuazione di frodi, corruzione e conflitti di interessi; il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo", delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti dell'obiettivo climatico; e iii) che sia rispettato il requisito secondo cui i beneficiari finali del dispositivo non hanno ricevuto sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo attuativo applicabile.

5.Requisiti per gli investimenti a favore del clima effettuati dal partner esecutivo: Almeno 79 183 437 EUR di investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo contribuiscono agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici conformemente all'allegato VI del regolamento RRF. 25  

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

C10.I15: Istituzione di uno strumento finanziario a sostegno dell'acquisto di veicoli elettrici a batteria (BEV) da parte di fornitori di parchi veicoli

La misura consiste in un investimento pubblico in uno strumento, al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nel settore ungherese dell'elettromobilità promuovendo la diffusione di veicoli elettrici a batteria nel settore privato. Lo strumento opera erogando prestiti direttamente al settore privato e agli organismi del settore pubblico impegnati in attività analoghe. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il dispositivo mira a fornire inizialmente almeno 48 930 629 EUR di finanziamenti.

Lo strumento è gestito dalla banca ungherese per lo sviluppo (Magyar Fejlesztési Bank Zrt. — MFB) in qualità di partner esecutivo. Lo strumento comprende la seguente linea di prodotti:

Sostegno sotto forma di prestiti ai fornitori di parchi veicoli per l'acquisto di veicoli elettrici a batteria.

Al fine di attuare gli investimenti nello strumento, l'Ungheria e la MFB firmano un accordo di attuazione che comprende i seguenti elementi:

1.Descrizione del processo decisionale dello strumento: La decisione di investimento iniziale dello strumento è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e approvata a maggioranza dei voti dei membri indipendenti dal governo ungherese. La decisione finale di investimento dello strumento si limita all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio del diritto di veto su una decisione di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dal pertinente organo direttivo equivalente. La MFB adotta le decisioni di investimento in modo trasparente, indipendente e conforme al mercato.

2.I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:

a.La descrizione del prodotto finanziario e dei beneficiari finali ammissibili.

b.Il requisito che tutti gli investimenti sovvenzionati siano economicamente sostenibili.

c.L'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, la politica di investimento esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attività: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 26 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 27 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 28 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 29 .

d.L'obbligo per i beneficiari finali del dispositivo di non ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

3.L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura tariffaria per il partner esecutivo e l'obbligo di reinvestire eventuali rientri conformemente alla politica di investimento del dispositivo, a meno che non siano utilizzati per il rimborso dei prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

4.Requisiti in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:

1.La descrizione del sistema di monitoraggio del partner esecutivo per riferire in merito all'investimento mobilitato.

2.La descrizione delle procedure del partner esecutivo che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi.

3.L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ogni operazione conformemente ai requisiti stabiliti nell'accordo di attuazione prima di impegnarsi a finanziare un'operazione.

4.L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit dell'MFB. Tali audit verificano i) l'efficacia dei sistemi di controllo, compresa l'individuazione di frodi, corruzione e conflitti di interessi; il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo", delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti dell'obiettivo climatico; e iii) che sia rispettato il requisito secondo cui i beneficiari finali del dispositivo non hanno ricevuto sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo attuativo applicabile.

5.Requisiti per gli investimenti a favore del clima effettuati dal partner esecutivo: Almeno 52 613 580 EUR di investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo contribuiscono agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici conformemente all'allegato VI del regolamento RRF. 30  

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

C10.I16: Istituzione di uno strumento finanziario a sostegno dell'esplorazione e dello sfruttamento dell'energia geotermica

La misura consiste in un investimento pubblico in uno strumento, al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nel settore ungherese dell'energia geotermica. Lo strumento opera erogando prestiti direttamente al settore privato e agli organismi del settore pubblico impegnati in attività analoghe. Sulla base degli investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il dispositivo mira a fornire inizialmente almeno 326 709 810 EUR di finanziamenti.

Lo strumento è gestito dalla banca ungherese per lo sviluppo (Magyar Fejlesztési Bank Zrt. — MFB) in qualità di partner esecutivo. Lo strumento comprende la seguente linea di prodotti:

·Sostegno sotto forma di prestiti per migliorare lo sfruttamento dell'energia geotermica. I beneficiari finali dello strumento sono soggetti che dispongono di un permesso di estrazione geotermica valido. I beneficiari finali che non hanno ricevuto sovvenzioni nell'ambito dell'investimento C10.I11 ricevono meno del 20 % del sostegno sotto forma di prestito nell'ambito di tale investimento.

Al fine di attuare gli investimenti nello strumento, l'Ungheria e la MFB firmano un accordo di attuazione che comprende i seguenti elementi:

1.Descrizione del processo decisionale dello strumento: La decisione di investimento iniziale dello strumento è adottata da un comitato per gli investimenti o da un altro organo direttivo equivalente pertinente e approvata a maggioranza dei voti dei membri indipendenti dal governo ungherese. La decisione finale di investimento dello strumento si limita all'approvazione (senza modifiche) o all'esercizio del diritto di veto su una decisione di investimento proposta dal comitato per gli investimenti o dal pertinente organo direttivo equivalente. La MFB adotta le decisioni di investimento in modo trasparente, indipendente e conforme al mercato.

2.I requisiti fondamentali della politica di investimento associata, che comprendono:

a.La descrizione del prodotto finanziario e dei beneficiari finali ammissibili.

b.Il requisito che tutti gli investimenti sovvenzionati siano economicamente sostenibili.

c.L'obbligo di rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) di cui agli orientamenti tecnici DNSH (2021/C58/01). In particolare, la politica di investimento esclude dall'ammissibilità il seguente elenco di attività e attività: i) attività e attivi connessi ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle 31 , ii) attività e attivi nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che conseguono proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento 32 , iii) attività e attivi relativi alle discariche di rifiuti, agli inceneritori 33 e agli impianti di trattamento meccanico biologico 34 . Le attività geotermiche non comprendono la prospezione o l'estrazione di petrolio o gas né le attrezzature utilizzate a tal fine. Occorre garantire che le emissioni di metano siano ridotte al minimo e rimangano ben al di sotto della soglia di 20 000 tonnellate di CO2eq/anno.

d.L'obbligo per i beneficiari finali del dispositivo di non ricevere sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo.

3.L'importo coperto dall'accordo attuativo, la struttura tariffaria per il partner esecutivo e l'obbligo di reinvestire eventuali rientri conformemente alla politica di investimento del dispositivo, a meno che non siano utilizzati per il rimborso dei prestiti del dispositivo per la ripresa e la resilienza.

4.Requisiti in materia di monitoraggio, audit e controllo, tra cui:

1.La descrizione del sistema di monitoraggio del partner esecutivo per riferire in merito all'investimento mobilitato.

2.La descrizione delle procedure del partner esecutivo che garantiscono la prevenzione, l'individuazione e la rettifica di frodi, corruzione e conflitti di interessi.

3.L'obbligo di verificare l'ammissibilità di ogni operazione conformemente ai requisiti stabiliti nell'accordo di attuazione prima di impegnarsi a finanziare un'operazione.

4.L'obbligo di effettuare audit ex post basati sul rischio conformemente a un piano di audit dell'MFB. Tali audit verificano i) l'efficacia dei sistemi di controllo, compresa l'individuazione di frodi, corruzione e conflitti di interessi; il rispetto del principio "non arrecare un danno significativo", delle norme in materia di aiuti di Stato e dei requisiti dell'obiettivo climatico; e iii) che sia rispettato il requisito secondo cui i beneficiari finali del dispositivo non hanno ricevuto sostegno da altri strumenti dell'Unione per coprire lo stesso costo. Gli audit verificano inoltre la legalità delle operazioni e il rispetto delle condizioni dell'accordo attuativo applicabile.

5.Requisiti per gli investimenti a favore del clima effettuati dal partner esecutivo: Almeno 351 300 871 EUR di investimenti del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo contribuiscono agli obiettivi in materia di cambiamenti climatici conformemente all'allegato VI del regolamento RRF. 35  

L'attuazione della misura è completata entro il 31 agosto 2026.

J.4.    Traguardi, obiettivi, indicatori e calendario per il monitoraggio e l'attuazione del prestito

E segg. Numero

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

Qualitativi
(per i traguardi)

Quantitativi
(per gli obiettivi)

Calendario indicativo per il conseguimento

Descrizione di ogni traguardo e obiettivo

Unità di misura

Basale

Obiettivo

Trimestre

Anno

293

C10.R7: Espandere le comunità energetiche

Traguardo

Entrata in vigore della normativa modificata sulle comunità energetiche

Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore della legge

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Entra in vigore una normativa riveduta che istituisca un quadro normativo dettagliato e flessibile per i cittadini e le comunità produttrici/consumatrici di energia rinnovabile sulla base dell'esperienza di precedenti progetti pilota finanziati da fonti ETS.

Sono adottate disposizioni giuridiche in materia di condivisione dell'energia, trasmissione, accesso ai dati dei consumatori, misurazione e contabilizzazione nella rete pubblica per le comunità energetiche.

La riforma introduce incentivi per lo sviluppo delle comunità energetiche, incoraggia la produzione e il consumo collettivi nel quadro delle comunità energetiche e semplifica il processo di registrazione e di funzionamento delle comunità energetiche.

La riforma attua il principio di partecipazione aperta, non limita indebitamente l'autoconsumo e la produzione collettivi né introduce alcun tipo di restrizioni ingiustificate basate sulle dimensioni o sulla geografia. Le Comunità dell'energia sono inoltre autorizzate a operare nel settore del riscaldamento e del raffreddamento.

Le comunità energetiche hanno il diritto di ricevere i dati di misurazione sulle forniture di energia elettrica, i dati di misurazione che tengono conto dell'energia elettrica condivisa all'interno della collettività dell'energia e i dati valutati.

A seguito della revisione del quadro legislativo, saranno creati appositi regimi di finanziamento per incentivare ulteriormente l'istituzione delle Comunità dell'energia.

294

C10.R7: Espandere le comunità energetiche

Traguardo

Sportello unico e orientamenti sulle comunità energetiche

Istituzione di uno sportello unico e pubblicazione della banca dati dei modelli di documenti giuridici per l'istituzione delle comunità energetiche

TERZO TRIMESTRE 2

2024

È istituito uno sportello unico per le collettività dell'energia che comprende informazioni sul finanziamento e sugli orientamenti e documenti relativi all'istituzione legale delle comunità energetiche (compresi gli studi di fattibilità tecnica ed economica, i contratti e i documenti giuridici relativi all'istituzione delle comunità energetiche, ai rapporti contrattuali delle comunità energetiche e dei loro membri), al fine di orientare il pubblico e facilitare la creazione di comunità energetiche.

I materiali didattici e di sensibilizzazione sulle comunità energetiche sostengono la diffusione di informazioni sulle comunità energetiche.

295

C10.R8: Incentivi giuridici per la diffusione dello stoccaggio dell'energia

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione che istituisce un quadro normativo in materia di stoccaggio dell'energia

Disposizione nella normativa che indica l'entrata in vigore della legge

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Entrata in vigore della legislazione che istituisce un quadro normativo in materia di stoccaggio dell'energia per i clienti attivi e per i partecipanti alla gestione della domanda industriale nel mercato dell'energia.

La legislazione modificata comprende:

-Procedure semplificate di autorizzazione per lo stoccaggio dell'energia;

-Definizione dei diritti e degli obblighi del gestore degli impianti di stoccaggio dell'energia in relazione ad altri partecipanti al mercato (diritto di collegare lo stoccaggio dell'energia alla rete, diritto di vendere alla rete e acquistare energia elettrica dalla rete, diritto di fornire servizi di bilanciamento);

-metodologia e condizioni per l'accesso e la connessione alle reti di trasmissione e distribuzione degli impianti di produzione di energia elettrica;

-Il diritto e le norme per un consumatore attivo di gestire un'attività di stoccaggio

-Disposizioni dei contratti relativi alla gestione degli impianti di stoccaggio dell'energia;

-Esclusione della doppia imposizione (per quanto riguarda l'energia elettrica dalla rete, poi restituita alla rete e consumata dal cliente finale);

-L'obbligo per i gestori dei sistemi di distribuzione di includere nei loro piani di sviluppo della rete informazioni sui servizi di flessibilità, sulla potenziale gestione della domanda, sull'efficienza energetica e sugli impianti di stoccaggio dell'energia che i gestori dei sistemi di distribuzione intendono utilizzare o investire in alternativa all'espansione del sistema.

296

C10.R8: Incentivi giuridici per la diffusione dello stoccaggio dell'energia

Traguardo

Adozione del piano nazionale per lo stoccaggio dell'energia e la flessibilità non fossile

Adozione della strategia da parte del governo

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Il piano nazionale per lo stoccaggio dell'energia e la flessibilità non fossile è adottato dal Ministero. Definisce le priorità per lo sviluppo della flessibilità non fossile e definisce un obiettivo per la flessibilità non fossile, compreso lo stoccaggio dell'energia fino al 2035.

La strategia nazionale prevede una traiettoria di investimento per raggiungere il potenziale individuato e individua adeguate fonti di finanziamento pubbliche e private per sostenere le tecnologie di flessibilità e stoccaggio, compresi i tempi per il loro sviluppo e il loro sostegno.

297

C10.R9: Garantire un quadro giuridico per l'idrogeno rinnovabile

Traguardo

Completamento di una revisione del quadro giuridico sull'idrogeno rinnovabile

Pubblicazione della valutazione normativa comprensiva di un elenco di misure legislative, norme tecniche e metodologie sul sito ufficiale del Ministero dell'energia

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Il ministero dell'Energia prepara una valutazione delle lacune e delle incoerenze normative all'interno del quadro giuridico e normativo per la produzione e l'uso dell'idrogeno nell'industria e nel trasporto pesante.

Sulla base di tale valutazione, il Ministero presenta un elenco delle misure, che sarà pubblicato sul sito web ufficiale. L'elenco stabilisce il diritto primario, il diritto derivato, le norme tecniche e le metodologie la cui adozione o modifica è necessaria per garantire l'allineamento al quadro giuridico dell'UE relativo all'idrogeno rinnovabile, in particolare la direttiva sulle energie rinnovabili (2018/2001/UE), nonché per creare condizioni favorevoli allo sviluppo dell'ecosistema ungherese dell'idrogeno rinnovabile. Le misure creano inoltre condizioni favorevoli alla diffusione dell'idrogeno rinnovabile sia nel settore del trasporto industriale che in quello pesante.

Le misure figuranti nell'elenco sono individuate insieme alle parti interessate.

I portatori di interessi, quali i rappresentanti dell'industria e le organizzazioni non governative, sono consultati in merito al progetto di elenco di misure prima della sua pubblicazione.

298

C10.R9: Garantire un quadro giuridico per l'idrogeno rinnovabile

Traguardo

Entrata in vigore del pacchetto legislativo sull'idrogeno rinnovabile e pubblicazione di un pacchetto non legislativo di accompagnamento

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legislazione e la pubblicazione del pacchetto non legislativo

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Entrata in vigore di un pacchetto legislativo sull'idrogeno rinnovabile e pubblicazione di un pacchetto non legislativo di accompagnamento. I due colli devono contenere almeno i seguenti elementi:

-sono stati chiariti le condizioni e i requisiti di sicurezza e qualità per l'uso dell'energia elettrica prodotta con idrogeno rinnovabile;

-il concetto di stazioni di rifornimento di idrogeno è stato sancito dalla legge;

-sono state stabilite norme sui requisiti di sicurezza per l'installazione delle attrezzature a pressione;

-sono state chiarite e semplificate le norme per l'autorizzazione delle stazioni di rifornimento di idrogeno;

-garanzie di origine per le fonti energetiche rinnovabili attraverso un sistema di certificazione nazionale;

-i piani per la realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi sono stati aggiornati in linea con il regolamento (UE) 2023/1804.

Per l'elenco delle misure di cui al precedente traguardo n. 298, l'Ungheria pubblica una relazione sui progressi compiuti nell'attuazione di ciascuna misura.

299

C10.R10: Elaborazione di una strategia e di un piano d'azione per il biogas e il biometano

Traguardo

Elaborazione di una strategia e di un piano d'azione per il biogas e il biometano

Adozione da parte del governo di una strategia e di un piano d'azione per il biogas e il biometano

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Il governo adotta una strategia per il biogas e il biometano e un piano d'azione che forniscono un quadro strategico per la politica in materia di biometano e biogas, definiscono gli obiettivi e le misure per conseguirli e affrontano tutti gli elementi inclusi nella descrizione della riforma.

300

C10.R11: Migliorare il quadro normativo in materia di energia geotermica

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione volta a migliorare il quadro normativo per l'esplorazione e l'uso dell'energia geotermica

Disposizione nella legge che indica l'entrata in vigore della legislazione

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Entrata in vigore della legislazione volta a migliorare le procedure di regolamentazione per l'esplorazione e lo sfruttamento dell'energia geotermica.

Prima dell'entrata in vigore della legge, il Ministero dell'energia dispone:

i) ha pubblicato un documento strategico che delinea le misure strategiche previste per migliorare il quadro normativo per l'esplorazione e l'uso dell'energia geotermica. Tale documento si basa su una valutazione del regime di licenze per l'esplorazione geotermica introdotto nel 2023;

II) ha pubblicato un documento di monitoraggio sulla realizzazione delle misure strategiche delineate nel documento strategico di cui sopra. Le misure politiche da realizzare comprendono, tra l'altro, la legislazione volta a migliorare il quadro normativo per l'esplorazione e l'uso dell'energia geotermica.

301

C10.R12: Sostegno alle domande dei potenziali beneficiari per i regimi di sostegno all'efficienza energetica residenziale finanziati dall'UE

Traguardo

Entrata in vigore della normativa che istituisce un quadro per assistere le domande di sostegno dei potenziali beneficiari nell'ambito dei regimi di sostegno all'efficienza energetica residenziale finanziati dall'UE

Disposizioni della legge che indicano l'entrata in vigore della legislazione

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Entrata in vigore della legislazione che istituisce un quadro per sostenere le domande dei potenziali beneficiari nell'ambito dei regimi di sostegno all'efficienza energetica finanziati dall'UE. La legislazione specifica i seguenti elementi:

-quali organizzazioni o entità sono ammissibili a fornire assistenza ai potenziali beneficiari dei regimi di sostegno all'efficienza energetica finanziati dall'UE, in linea con la descrizione della misura;

-le misure concrete che le organizzazioni o gli enti devono compiere nella preparazione delle domande dei potenziali beneficiari, in linea con la descrizione della misura.

Le famiglie che desiderano chiedere un sostegno finanziario nell'ambito dei regimi di sostegno all'efficienza energetica residenziale finanziati dall'UE hanno accesso all'assistenza di uno dei soggetti indicati nella descrizione della misura a decorrere dal 1º gennaio 2025.

La legislazione specifica che gli attestati di prestazione energetica (APE) sono rilasciati dopo che i beneficiari dei regimi di sostegno all'efficienza energetica finanziati dall'UE hanno completato i loro investimenti, al fine di certificare il volume dei risparmi energetici realizzati.

Prima dell'entrata in vigore della normativa, la definizione di povertà energetica è pubblicata sul sito web del Ministero dell'energia.

L'Ungheria utilizza tale definizione nel definire la strategia per rivolgersi alle famiglie in condizioni di povertà energetica nell'ambito dei pertinenti investimenti energetici, compresi gli investimenti C10.I13.

302

C10.R13: Strategia nazionale per lo sviluppo delle competenze verdi

Traguardo

Decisione del governo sulla strategia nazionale in materia di competenze per la transizione verde e il relativo piano d'azione per la sua attuazione

Entrata in vigore della decisione del governo sulla strategia nazionale in materia di competenze per la transizione verde

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Entrata in vigore della decisione del governo sulla strategia nazionale sulle competenze per la transizione verde nell'ambito del piano nazionale ungherese per l'energia e il clima e del piano d'azione per il periodo 2025-2027 per l'attuazione della strategia. La strategia fornisce un quadro strategico per la politica di sviluppo delle competenze verdi, definendo obiettivi, misure e indicatori per monitorare i progressi compiuti nell'attuazione della strategia. Sul progetto di strategia e di piano d'azione nazionale si svolge una consultazione pubblica con la partecipazione di tutti i principali portatori di interessi e parti sociali. La decisione del governo è pubblicata nella Gazzetta ufficiale.

303

C10.R13: Strategia nazionale per lo sviluppo delle competenze verdi

Traguardo

Relazione sullo stato di avanzamento dell'attuazione della strategia nazionale sulle competenze per la transizione verde e relativo piano d'azione

Pubblicazione della relazione sul sito web del Ministero delle competenze verdi

TERZO TRIMESTRE 2

2026

È pubblicata una relazione sui progressi compiuti nell'attuazione della strategia nazionale sulle competenze per la transizione verde e del relativo piano d'azione. La relazione valuta i progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi strategici e degli indicatori definiti nella strategia.

304

C10.I1:

Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C.10.I1a: Sviluppi digitali a livello del gestore di sistema (prestiti)

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per quanto riguarda gli sviluppi digitali relativi all'infrastruttura di rete e al funzionamento della rete elettrica a livello del gestore del sistema

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte sul sito web ufficiale del governo per gli inviti a presentare proposte

TERZO TRIMESTRE 1

2024

È pubblicato un invito a presentare proposte per gli sviluppi digitali per la creazione e il funzionamento della rete elettrica a livello del gestore del sistema.

L'invito descrive i principali elementi e attività di sviluppo che possono ricevere sostegno per sviluppare un'infrastruttura digitale, quali il sistema di servizi digitali al cliente, l'infrastruttura informatica fondamentale nel settore dell'energia, i sistemi informatici a sostegno dei servizi energetici e i sistemi di gestione dei consumatori.

305

C10.I1:

Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C.10.I1a: Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema (prestiti)

Traguardo

Entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione per gli sviluppi digitali relativi all'infrastruttura di rete e al funzionamento della rete elettrica a livello del gestore del sistema

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Le convenzioni di sovvenzione sono firmate con i gestori dei sistemi, comprese le loro società informatiche, ed entrano in vigore per tutti i progetti selezionati nell'ambito dell'invito di cui al traguardo 304.

306

C10.I1:

Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C.10.I1a: Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema (prestiti)

Obiettivo

Sviluppi digitali relativi all'infrastruttura di rete e al funzionamento della rete elettrica a livello del gestore del sistema

Numero

0

1

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Numero di sviluppi digitali realizzati presso i gestori di sistema e/o le loro imprese informatiche. Lo sviluppo digitale contiene lo sviluppo e l'installazione di un'infrastruttura digitale quale: sistema di servizi digitali al cliente, infrastrutture informatiche energetiche fondamentali, sistemi informatici a sostegno dei servizi energetici e sistemi di gestione dei consumatori.

307

C10.I1:

Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C.10.I1a: Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema (prestiti)

Obiettivo

Sviluppi digitali relativi all'infrastruttura di rete e al funzionamento della rete elettrica a livello del gestore del sistema

Numero

1

6

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Numero di sviluppi digitali realizzati presso i gestori di sistema e/o le loro imprese informatiche. Lo sviluppo digitale contiene lo sviluppo e l'installazione di un'infrastruttura digitale quale: sistema di servizi digitali al cliente, infrastrutture informatiche energetiche fondamentali, sistemi informatici a sostegno dei servizi energetici e sistemi di gestione dei consumatori.

308

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1b: Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche (prestiti)

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare progetti prioritari per l'installazione di stazioni meteorologiche per migliorare l'accuratezza delle previsioni meteorologiche

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per progetti prioritari sul sito web ufficiale del governo per gli inviti

TERZO TRIMESTRE 1

2024

È pubblicato un invito a presentare progetti prioritari per la progettazione, l'acquisto e l'installazione di uno strumento di previsione meteorologica migliorato. L'invito richiede che lo strumento di previsione meteorologica sia utilizzato per migliorare l'accuratezza delle stime della produzione di energia rinnovabile dipendente dalle condizioni meteorologiche (come l'energia solare ed eolica). La chiamata descrive i principali requisiti per le stazioni meteorologiche da installare. Esso prescrive inoltre che i dati e le previsioni generati dalle stazioni meteorologiche siano resi pubblici.

309

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1b: Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche (prestiti)

Traguardo

Entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione relative al sostegno all'installazione di stazioni meteorologiche per migliorare l'accuratezza delle previsioni meteorologiche

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Le convenzioni di sovvenzione sono firmate ed entrano in vigore per tutti i progetti selezionati nell'ambito dell'invito di cui al traguardo 308.

310

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1b: Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche (prestiti)

Obiettivo

Stazioni meteorologiche in esercizio

Numero

0

2

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Stazioni meteorologiche messe in funzione per migliorare l'accuratezza delle previsioni meteorologiche. I dati e le previsioni generati dalle stazioni meteorologiche sono utilizzati per le stime della produzione di energia rinnovabile (solare ed eolica) dipendente dalle condizioni meteorologiche.

311

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1b: Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche (prestiti)

Obiettivo

Stazioni meteorologiche in esercizio

Numero

2

13

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Stazioni meteorologiche messe in funzione per migliorare l'accuratezza delle previsioni meteorologiche. I dati e le previsioni generati dalle stazioni meteorologiche sono utilizzati per le stime della produzione di energia rinnovabile (solare ed eolica) dipendente dalle condizioni meteorologiche.

312

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1c:
Misura potenziata: Sviluppo classico e intelligente delle reti per il gestore del sistema di trasmissione e il gestore del sistema di distribuzione (prestiti)

Traguardo

Entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione relative alle condizioni di attuazione e sostegno dello sviluppo delle reti di trasmissione e distribuzione

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione relative alle condizioni di attuazione e di sostegno dell'investimento tra le organizzazioni coinvolte nell'investimento (il gestore del sistema di trasmissione e i gestori dei sistemi di distribuzione autorizzati) e l'autorità di gestione. Tali convenzioni di sovvenzione portano a creare la capacità di integrare nella rete elettrica una capacità incrementale di 426 MW di energia elettrica generata da fonti rinnovabili attraverso tale investimento, che si aggiunge a quelle finanziate con il sostegno non rimborsabile di cui al punto C10.I1c (sovvenzioni) nella sezione J.1. e nell'ambito dell'investimento C6.I1. Le convenzioni di sovvenzione descrivono gli investimenti previsti, che comprendono gli elementi di sviluppo, quali la costruzione e gli aggiornamenti della rete ad alta/media/bassa tensione; nuovi impianti di sottostazione; sostituzioni ed espansioni di un trasformatore di sottostazione; costruzione e sostituzione dei comandi; e gli sviluppi della digitalizzazione.

313

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1c: Misura potenziata: Sviluppo classico e intelligente delle reti per il gestore del sistema di trasmissione e il gestore del sistema di distribuzione (prestiti)

Obiettivo

Aumento di capacità delle centrali elettriche che utilizzano fonti di energia rinnovabili che possono essere integrate nella rete elettrica a seguito del miglioramento della rete (cumulato, MW)

MW

0

105

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Maggiore capacità della rete elettrica di integrare una capacità supplementare di 105 MW delle centrali elettriche utilizzando fonti di energia rinnovabili attraverso azioni nell'ambito di questo investimento, che si aggiunge a quelle finanziate dal sostegno non rimborsabile di cui al punto C10.I1c (sovvenzioni) nella sezione J.1. e nell'ambito dell'investimento C6.I1. L'autorità ungherese di regolamentazione per l'energia e l'utilità pubblica la verifica e fornisce una relazione di convalida utilizzando una metodologia che elabora le azioni necessarie sulla rete, finanziate nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, al fine di integrare l'energia prodotta dalla capacità aggiuntiva di produzione di energia rinnovabile.

314

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1c: Misura potenziata: Sviluppo classico e intelligente delle reti per il gestore del sistema di trasmissione e il gestore del sistema di distribuzione (prestiti)

Obiettivo

Aumento di capacità delle centrali elettriche che utilizzano fonti di energia rinnovabili che possono essere integrate nella rete elettrica a seguito del miglioramento della rete (cumulato, MW)

MW

105

426

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Maggiore capacità della rete elettrica di integrare la capacità supplementare della centrale elettrica per un totale di 426 MW utilizzando fonti di energia rinnovabili attraverso azioni nell'ambito di questo investimento, che si aggiunge a quelle finanziate dal sostegno non rimborsabile di cui al punto C10.I1c (sovvenzioni) nella sezione J.1. e nell'ambito dell'investimento C6.I1. L'autorità ungherese di regolamentazione per l'energia e l'utilità pubblica la verifica e fornisce una relazione di convalida utilizzando una metodologia che elabora le azioni necessarie sulla rete, finanziate nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, al fine di integrare l'energia prodotta dalla capacità aggiuntiva di produzione di energia rinnovabile.

315

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1d misura rafforzata: Diffusione dei contatori intelligenti (prestiti)

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare progetti prioritari rivolti ai gestori dei sistemi di distribuzione per l'acquisto e l'installazione di contatori intelligenti

Pubblicazione dell'invito a presentare progetti prioritari sul sito web ufficiale del governo per gli inviti a presentare proposte

TERZO TRIMESTRE 1

2024

È pubblicato un invito (in aggiunta all'investimento C6.I5) per progetti prioritari rivolti ai gestori dei sistemi di distribuzione per l'acquisto e l'installazione di contatori intelligenti e il relativo sostegno. L'invito descrive i requisiti tecnici per l'installazione di contatori intelligenti.

I gestori dei sistemi di distribuzione ricevono la sovvenzione in proporzione al numero di siti fisici necessari per installare contatori intelligenti nelle aree geografiche in cui operano.

316

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1d misura rafforzata: Diffusione dei contatori intelligenti (prestiti)

Traguardo

Entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione per l'acquisto e l'installazione di contatori intelligenti

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Le convenzioni di sovvenzione sono firmate ed entrano in vigore per tutti i progetti selezionati nell'ambito dell'invito di cui al traguardo 315.

317

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1d misura rafforzata: Diffusione dei contatori intelligenti (prestiti)

Obiettivo

Contatori intelligenti di nuova installazione

Numero

0

52 520

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Nuova installazione di contatori elettrici monofase o trifase con unità di connessione diretta e comunicazione, in aggiunta a quelli finanziati dal sostegno non rimborsabile di cui al punto C10.I1d (sovvenzioni) nella sezione J.1 e nell'ambito dell'investimento C6.I5.

318

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione

C10.I1d misura rafforzata: Diffusione della misurazione intelligente

Obiettivo

Contatori intelligenti di nuova installazione

Numero

52 520

138 098

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Nuova installazione di un totale di 138 098 contatori elettrici monofase o trifase con unità di connessione diretta e comunicazione, in aggiunta a quelli finanziati dal sostegno non rimborsabile di cui al punto C10.I1d (sovvenzioni) nella sezione J.1 e nell'ambito dell'investimento C6.I5.

319

C10.I2: Ecologizzazione dei parchi industriali, scientifici e tecnologici e logistici a fini energetici

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per rendere più ecologici i parchi industriali, scientifici e tecnologici e logistici

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte sul sito web ufficiale per i fondi UE del governo

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Un invito a presentare proposte per l'ecologizzazione dei parchi industriali, scientifici e tecnologici e logistici è pubblicato dal ministero dello Sviluppo regionale sul sito web ufficiale dei fondi dell'UE. Il capitolato d'oneri dell'invito consente alle imprese, ai comuni, alle associazioni di imprese e/o a un consorzio di tali soggetti che possiedono o operano in parchi industriali, scientifici e tecnologici e logistici di presentare domande per una o più delle seguenti attività sovvenzionate:

-Sviluppo di reti di microreti che colleghino tutte le unità di produzione di energia elettrica, di stoccaggio e utente di un determinato sito, in combinazione con la diffusione di impianti di produzione di energia rinnovabile (anch'essi sostenuti) o per collegare gli impianti preesistenti di produzione di energia rinnovabile agli utenti;

-La diffusione di impianti di produzione di energia rinnovabile in cui già esistono reti di microreti;

-Sviluppo di reti di riscaldamento incentrate sulle pompe di calore basate sulle energie rinnovabili, compreso l'uso del calore residuo;

-Sviluppo dello stoccaggio di energia elettrica e calore per lo stoccaggio esclusivamente di energia rinnovabile;

-Attività volte ad aumentare l'efficienza energetica degli edifici e a decarbonizzare i processi industriali in combinazione con le attività di cui sopra;

-Installazione di un sistema di gestione dell'energia, invertitori e/o centri di controllo in combinazione con le attività di cui sopra.

I criteri di ammissibilità dell'invito prevedono che i progetti conseguano le emissioni di gas a effetto serra previste ed escludano determinate attività in linea con le condizioni indicate nella descrizione della misura. L'invito riflette il fatto che solo fino al 10 % della dotazione totale della misura è utilizzato per l'efficienza energetica degli edifici e la decarbonizzazione delle attività industriali combinate.

320

C10.I2: Ecologizzazione dei parchi industriali, scientifici e tecnologici e logistici a fini energetici

Traguardo

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

 

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Le convenzioni di sovvenzione sono concluse ed entrano in vigore sulla base di valutazioni tecniche del consiglio dei parchi di scienza e innovazione, tecnologia, industria e logistica, impegnando almeno il 95 % della dotazione totale per questa misura (502 670 000 EUR).

321

C10.I2: Ecologizzazione dei parchi industriali, scientifici e tecnologici e logistici a fini energetici

Obiettivo

Capacità installata dei sistemi di energia rinnovabile

MW

0

197

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Nell'ambito dei progetti per i quali sono state concluse convenzioni di sovvenzione nell'ambito del traguardo 320, sono installati 197 MW di capacità del sistema di energia rinnovabile. Lo sviluppo dello stoccaggio di energia elettrica e calore per lo stoccaggio di energia rinnovabile per un totale di 100 MW è completato e collegato alle reti di microrete.

322

C10.I2: Ecologizzazione dei parchi industriali, scientifici e tecnologici e logistici a fini energetici

Obiettivo

Numero di reti di microreti collegate operativamente

Numero

0

50

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Nell'ambito dei progetti per i quali sono state concluse convenzioni di sovvenzione nell'ambito del traguardo 320, sono installate 50 reti di microreti, ciascuna delle quali collega operativamente tutti gli impianti di produzione di energia (compresa almeno il 80 % della capacità installata di energia rinnovabile), lo stoccaggio e le unità utente di un determinato parco agli utenti.

323

C10.I2: Ecologizzazione dei parchi industriali, scientifici e tecnologici e logistici a fini energetici

Obiettivo

Capacità della pompa di calore installata

MW

0

10

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Nell'ambito dei progetti per i quali sono state concluse convenzioni di sovvenzione nell'ambito del traguardo 320, sono installati 10 MW di pompe di calore elettriche/geotermiche.

324

C10.I3: Sviluppo di capacità di produzione dell'economia verde

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per le capacità di produzione dell'economia verde

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte sul sito web ufficiale del governo per gli inviti a presentare proposte

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Un invito a presentare proposte per lo sviluppo di capacità di produzione dell'economia verde è pubblicato sul sito web del governo per inviti a presentare proposte. Il capitolato d'oneri dell'invito consente alle imprese di presentare domande per una o più delle seguenti attività sovvenzionate:

-dispositivi per la produzione e l'uso di energia rinnovabile nella produzione di energia elettrica e termica;

-apparecchiature e prodotti per aumentare l'efficienza energetica;

-tecnologie e attrezzature per lo sviluppo della rete elettrica e la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra;

-attività connesse alla produzione di invertitori;

-applicazioni di gestione della domanda (ad esempio contatori intelligenti);

-soluzioni per il recupero del calore residuo;

-pompe di calore;

-Tecnologie CCUS (compresi i mezzi per costruire le infrastrutture necessarie);

-apparecchiature per la produzione e l'uso di biometano e biogas, se incentrate sull'ammodernamento in biometano;

-apparecchiature per la produzione e l'uso dell'idrogeno rinnovabile e dei suoi derivati; e

-dispositivi e attrezzature connessi alla mobilità verde (fabbricazione di veicoli elettrici a batteria, fabbricazione di veicoli pesanti alimentati a idrogeno, produzione di apparecchiature per la ricarica elettrica e il rifornimento di idrogeno).

Nell'ambito della misura può essere sostenuta anche la riqualificazione e il miglioramento delle competenze per la fornitura di servizi e applicazioni informatiche connessi alle suddette attività sostenute.

I criteri di ammissibilità dell'invito prevedono che i progetti conseguano le emissioni di gas a effetto serra previste ed escludano determinate attività in linea con le condizioni indicate nella descrizione della misura.

325

C10.I3: Sviluppo di capacità di produzione dell'economia verde

Traguardo

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

TERZO TRIMESTRE 3

2024

Sono concluse e sono entrate in vigore convenzioni di sovvenzione per almeno 35 progetti, impegnando almeno il 95 % della dotazione complessiva per questa misura (499 833 000 EUR).

326

C10.I3: Sviluppo di capacità di produzione dell'economia verde

Traguardo

Entrata in uso di tutti i progetti

Entrata in funzione dei progetti

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Tutti i progetti nell'ambito del regime devono essere completati e devono essere stati utilizzati.

327

C10.I4: Applicazione delle tecnologie verdi per la decarbonizzazione dell'industria

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare proposte per la decarbonizzazione dei progetti industriali

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte sul sito web ufficiale del governo per gli inviti a presentare proposte

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Un invito a presentare proposte per la decarbonizzazione dei progetti industriali è pubblicato sul sito web del governo per inviti a presentare proposte. Il capitolato d'oneri dell'invito consente alle imprese di presentare domande per una o più delle seguenti attività sovvenzionate:

-cattura e stoccaggio del carbonio fossile da emissioni inevitabili di processo;

-cattura e stoccaggio del carbonio non fossile (bio-CCS) in linea con gli orientamenti tecnici sul principio "non arrecare un danno significativo" (bioenergia);

-progetti di decarbonizzazione industriale che utilizzano idrogeno rinnovabile e derivati per attività compatibili al 100 % con l'idrogeno, compreso facoltativamente il sostegno alla produzione di idrogeno rinnovabile;

-misure bioenergetiche "sostenibili" (utilizzando biometano sostenibile in linea con la direttiva RED II);

-uso del calore residuo;

-elettrificazione in sostituzione dei processi energetici fossili;

-sostituzione dei componenti con componenti più efficienti sotto il profilo energetico;

-Applicazioni informatiche a sostegno delle attività di cui sopra, come le apparecchiature per il monitoraggio delle emissioni.

I criteri di ammissibilità dell'invito prevedono che i progetti conseguano le emissioni di gas a effetto serra previste in linea con le condizioni indicate nella descrizione della misura.

328

C10.I4: Applicazione delle tecnologie verdi per la decarbonizzazione dell'industria

Traguardo

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Sono state concluse ed entrate in vigore convenzioni di sovvenzione che impegnano almeno il 95 % della dotazione totale per questa misura (105 963 000 EUR).

329

C10.I4: Applicazione delle tecnologie verdi per la decarbonizzazione dell'industria

Traguardo

Entrata in uso di tutti i progetti di decarbonizzazione

Entrata in funzione dei progetti

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Tutti i progetti nell'ambito dell'investimento devono essere stati completati e utilizzati. Ciascuno dei progetti realizza una prevista riduzione certificata delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 30 % a livello dell'impianto.

330

C10.I5: Digitalizzazione delle imprese energetiche

Traguardo

Adozione di un piano globale sulla digitalizzazione nel settore dell'energia

Adozione di un piano globale sulla digitalizzazione nel settore dell'energia

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Un piano — sotto forma di diagramma e/o descrizione testuale — illustra in che modo l'investimento nell'ambito di questa misura e di DROP Plus 2.1.1-2.3.1 si baserà reciprocamente. Ciò comprende le seguenti informazioni a livello aggregato per i sistemi da finanziare nell'ambito di queste due fonti: sistemi da utilizzare, tipo di dati raccolti e/o gestiti (se del caso), metodo di raccolta dei dati (se del caso), flusso di dati tra i sistemi da utilizzare e riutilizzo dei dati (se del caso), sistemi esistenti da sostituire o da utilizzare in combinazione con i sistemi di nuova introduzione.

331

C10.I5: Digitalizzazione delle imprese energetiche

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per gli sviluppi digitali presso le imprese energetiche

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte sul sito web ufficiale del governo per gli inviti a presentare proposte

TERZO TRIMESTRE 1

2024

È pubblicato un invito a presentare proposte per gli sviluppi digitali nelle imprese energetiche.

L'invito descrive i principali elementi di sviluppo digitale che possono essere sostenuti, quali i miglioramenti digitali che sostengono la sicurezza dei servizi energetici, le risorse informatiche, i miglioramenti della cibersicurezza, i processi operativi, di gestione e commerciali, compresi i miglioramenti tecnologici di gestione e controllo delle centrali elettriche dei produttori di energia elettrica e la digitalizzazione del servizio clienti.

I criteri di ammissibilità dell'invito prevedono che i progetti conseguano le emissioni di gas a effetto serra previste in linea con le condizioni indicate nella descrizione della misura.

332

C10.I5: Digitalizzazione delle imprese energetiche

Traguardo

Entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione sul sostegno allo sviluppo digitale presso le imprese energetiche

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Le convenzioni di sovvenzione entrano in vigore per tutti i progetti selezionati nell'ambito dell'invito di cui al traguardo 331.

333

C10.I5: Digitalizzazione delle imprese energetiche

Traguardo

Soluzioni digitali a sostegno del funzionamento dei sistemi e dei servizi energetici messi in funzione

Entrata in funzione di tutti i progetti

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Tutti i progetti nell'ambito dell'investimento, che consistono in almeno 35 soluzioni digitali a sostegno del funzionamento dei sistemi e dei servizi energetici nell'ambito dei progetti selezionati nell'ambito dell'invito di cui al traguardo 331, sono messi in funzione presso le imprese del settore energetico.

334

C10.I6: Investimenti nell'idrogeno

Obiettivo

Distribuzione ai destinatari finali di veicoli alimentati a idrogeno

Numero

0

10

TERZO TRIMESTRE 4

2025

Almeno 10 autobus alimentati a idrogeno (categoria M3) sono acquistati e distribuiti ai destinatari finali selezionati mediante un invito.

335

C10.I6: Investimenti nell'idrogeno

Obiettivo

Distribuzione ai destinatari finali di veicoli alimentati a idrogeno

Numero

10

47

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 7 veicoli pesanti e leggeri alimentati a idrogeno (categorie N1/N2/N3) e altri 30 autobus alimentati a idrogeno (categoria M3) sono acquistati e distribuiti ai destinatari finali selezionati mediante un invito.

336

C10.I6: Investimenti nell'idrogeno

Obiettivo

Entrata in funzione di nuove stazioni di rifornimento di idrogeno

Numero

0

5

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Sono realizzate e sono entrate in funzione almeno cinque stazioni di rifornimento di idrogeno per veicoli stradali a zero emissioni.

L'infrastruttura realizzata comprende:

-siano realizzate almeno due stazioni di rifornimento di idrogeno sulla rete stradale centrale TEN-T, ciascuna delle quali offra almeno 700 punti di rifornimento a bar, e cumulativamente almeno 2 tonnellate al giorno o con comprovati impegni commerciali di aumentare la rispettiva capacità giornaliera per soddisfare le prescrizioni del regolamento sull'infrastruttura per i combustibili alternativi entro il 2030;

-nei nodi urbani sono realizzate almeno due stazioni di rifornimento di idrogeno, ciascuna delle quali offre almeno 700 punti di rifornimento di bar;

-in tutta l'Ungheria è realizzata in totale un'infrastruttura che garantisca almeno 1.5 tonnellate di capacità giornaliera totale di rifornimento di idrogeno.

337

C10.I6: Investimenti nell'idrogeno

Obiettivo

Entrata in funzione della capacità dell'elettrolizzatore

MW

0

30

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Devono essere entrati in funzione almeno 30 MW di capacità degli elettrolizzatori per la produzione di idrogeno rinnovabile. È messo in funzione un serbatoio di stoccaggio dell'idrogeno direttamente collegato alla produzione di idrogeno rinnovabile.

338

C10.I7: Rafforzare le risorse umane nell'economia verde

Traguardo

Analisi della domanda e dell'offerta sul mercato del lavoro per le competenze verdi

Pubblicazione dell'analisi dell'offerta e della domanda

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Pubblicazione dell'analisi dell'offerta e della domanda del mercato del lavoro da effettuare per dare priorità ai settori delle competenze verdi per i quali devono essere sviluppati nuovi corsi e materiali didattici, come indicato nell'obiettivo 339, e sono sviluppati programmi di formazione sulle microcredenziali, come indicato nell'obiettivo 340.

339

C10.I7: Rafforzare le risorse umane nell'economia verde

Obiettivo

Numero di corsi per i quali sono sviluppati nuovi contenuti di apprendimento delle competenze verdi

Numero

0

40

TERZO TRIMESTRE 2

2025

Sono sviluppati nuovi contenuti per l'apprendimento delle competenze verdi, compresi i contenuti da utilizzare per la formazione pratica degli studenti, per almeno 40 corsi diversi da integrare nei programmi formali (accreditati) di istruzione e formazione professionale e di istruzione superiore.

I corsi e i relativi contenuti di apprendimento sono sviluppati sulla base dell'analisi dell'offerta e della domanda del mercato del lavoro, come indicato nel traguardo 338.

340

C10.I7: Rafforzare le risorse umane nell'economia verde

Obiettivo

Numero di professionisti che hanno ricevuto un certificato di microcredenziali sulle competenze verdi

Numero

0

50 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 50 professionisti con un massimo di completamento dell'istruzione secondaria superiore e che hanno partecipato a corsi di formazione per adulti per le competenze verdi acquisiscono microcredenziali sulle competenze verdi. La forza lavoro disoccupata, inattiva e i lavoratori delle microimprese e delle piccole imprese hanno la priorità come partecipanti alla formazione. Le microcredenziali attribuite sono pienamente in linea con la raccomandazione del Consiglio relativa a un approccio europeo alle microcredenziali per l'apprendimento permanente e l'occupabilità (2022/C 243/02). Lo sviluppo delle microcredenziali si basa inoltre sui risultati del progetto dello strumento di assistenza tecnica sulle microcredenziali e sull'analisi dell'offerta e della domanda del mercato del lavoro, come indicato nel traguardo 338.

341

C10.I8: Investimenti a favore dell'efficienza energetica negli edifici pubblici

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare proposte per progetti riguardanti investimenti nell'efficienza energetica negli edifici pubblici

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte sul sito web ufficiale del governo per gli inviti a presentare proposte

TERZO TRIMESTRE 4

2023

Un invito a presentare proposte per progetti riguardanti gli investimenti nell'efficienza energetica negli edifici pubblici è pubblicato sul sito web del governo per inviti a presentare proposte. Solo i progetti che conseguono una riduzione di almeno il 30 % del consumo di energia primaria per edificio (rispetto alla situazione di base precedente ai miglioramenti della prestazione energetica) sono ammissibili nell'ambito dell'invito, con particolare attenzione alla regione di Budapest.

L'invito a presentare proposte specifica che possono essere sostenuti i seguenti tipi di attività, riguardanti:

I)la gestione energetica degli edifici:

-Migliorare l'isolamento degli edifici, le prestazioni termiche degli edifici e ridurre le perdite di calore

-Ammodernamento dei sistemi di riscaldamento, raffreddamento e acqua calda per uso domestico negli edifici;

-L'attuazione di sistemi digitali di gestione dell'energia per ridurre la domanda di energia;

-Adeguamento efficiente sotto il profilo energetico dei sistemi di illuminazione interna esistenti.

II)Aumentare l'uso delle energie rinnovabili

III)Attività a sostegno dell'adattamento ai cambiamenti climatici.

I criteri di selezione dell'invito garantiscono che sia data priorità agli edifici con un maggiore potenziale di risparmio energetico (quelli con un consumo annuo di energia primaria pari o superiore a 300 kWh/m2) e che non più del 20 % della dotazione complessiva sia utilizzato per sostenere le attività di riscaldamento a gas.

342

C10.I8: Investimenti a favore dell'efficienza energetica negli edifici pubblici

Traguardo

Entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione per progetti riguardanti investimenti nell'efficienza energetica negli edifici pubblici

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

TERZO TRIMESTRE 2

2024

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione concluse con tutti i destinatari finali selezionati nell'ambito dell'invito a presentare proposte di cui al traguardo 341.

343

C10.I8: Investimenti a favore dell'efficienza energetica negli edifici pubblici

Obiettivo

Superficie degli edifici pubblici che hanno beneficiato di miglioramenti dell'efficienza energetica

Metri quadri

1 442 000

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 1 442 000 metri quadrati di superficie coperta di edifici pubblici hanno beneficiato di miglioramenti dell'efficienza energetica. Il consumo di energia primaria degli edifici pubblici interessati è stato ridotto del 30 % per edificio. La valutazione dei risparmi di energia primaria per edificio è effettuata da revisori dell'energia registrati e indipendenti, esperti o da fornitori di servizi di certificazione energetica registrati. Tali autorità rilasciano un attestato di prestazione energetica che valuta i risparmi energetici conseguiti.

344

C10.I9: Elettrificazione delle tratte ferroviarie

Obiettivo

Completamento dell'elettrificazione ferroviaria per il tratto "Szeged-Rendező — Röszke — Border of the country" e collegamento delle linee ferroviarie 136 e 140

km

0

14.5

TERZO TRIMESTRE 2

2026

La tratta ferroviaria "Szeged-Rendező — Röszke — Border of the country" è elettrificata e le linee ferroviarie 136 e 140 devono essere collegate con nuove linee a delta elettrificate. Deve essere dimostrata la conformità agli obiettivi dell'economia circolare per la presente sezione, come indicato nella descrizione della misura.

345

C10.I9: Elettrificazione delle tratte ferroviarie

Obiettivo

Costruzione o ricostruzione di sottostazioni elettriche per la rete ferroviaria

Numero di sottostazioni

0

7

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Devono essere costruite o ricostruite sette sottostazioni elettriche, compreso l'aggiornamento completo dei trasformatori e dei commutatori. Le sottostazioni interessate sono Tatabánya, Kimle, Szabadegyháza, Füzesabony, Nyékládháza, Őrmező, Kisvárda.

346

C10.I10: Promuovere la diffusione dei veicoli elettrici a batteria da parte del settore privato

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare proposte per progetti relativi all'acquisto di veicoli elettrici a batteria

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte sul sito web ufficiale del governo

TERZO TRIMESTRE 4

2024

Un invito a presentare proposte per progetti relativi all'acquisto e alla messa in servizio di veicoli elettrici a batteria è pubblicato sul sito web del governo. Le imprese ammissibili a presentare domanda sono gli operatori di car sharing e le società di trasporto passeggeri. I veicoli ammissibili che i destinatari finali devono acquistare comprendono le autovetture elettriche a batteria, i veicoli commerciali leggeri e i minibus. L'invito specifica che i destinatari finali acquistano solo veicoli elettrici a batteria.

347

C10.I10: Promuovere la diffusione dei veicoli elettrici a batteria da parte del settore privato

Obiettivo

Veicoli elettrici a batteria acquistati e messi in servizio

Numero

0

12 500

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Almeno 12 nuovi veicoli elettrici a batteria (autovetture, veicoli commerciali leggeri e minibus) sono acquistati e messi in servizio dai destinatari finali che hanno ricevuto sovvenzioni nell'ambito della presente misura.

348

C10.I11: Sostenere l'esplorazione dell'energia geotermica

Traguardo

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione per il sostegno alle attività di esplorazione geotermica

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

TERZO TRIMESTRE 4

2024

A seguito della pubblicazione di un invito a presentare candidature per ricevere sostegno per le attività di esplorazione geotermica nell'ambito della presente misura, saranno firmate almeno 20 convenzioni di sovvenzione con i richiedenti selezionati. L'invito a presentare candidature prevede che i progetti conseguano le emissioni di gas a effetto serra previste in linea con le condizioni indicate nella descrizione delle misure. La selezione dei candidati prescelti si basa su una procedura aperta, trasparente e non discriminatoria. Un'organizzazione indipendente dal governo e con competenze ampiamente riconosciute nel settore geotermico certifica che la selezione ha rispettato i criteri di cui sopra e che la valutazione delle candidature è stata effettuata sulla base dei criteri di ammissibilità e selezione stabiliti nell'invito.

349

C10.I11: Sostenere l'esplorazione dell'energia geotermica

Obiettivo

Numero di attività di esplorazione geotermica completate

Numero

0

13

TERZO TRIMESTRE 2

2026

Devono essere completate almeno 13 attività di esplorazione geotermica. I risultati e i dettagli delle attività completate sono pubblicati sul sito web del Ministero dell'energia.

350

C10.I12: Creazione di uno strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica delle imprese

Traguardo

Accordo di attuazione

Entrata in vigore dell'accordo di attuazione

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Entrata in vigore dell'accordo di attuazione tra l'Ungheria e la Banca ungherese di sviluppo (Magyar Fejlesztési Bank Zrt. — MFB).

351

C10.I12: Creazione di uno strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica delle imprese

Obiettivo

Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali

%

0

100

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'MFB deve aver concluso accordi giuridici di finanziamento con i beneficiari finali per un importo necessario per utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Il 100 % di tale finanziamento contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

352

C10.I12: Creazione di uno strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica delle imprese

Traguardo

L'MFB ha completato l'investimento

Certificato di trasferimento

TERZO TRIMESTRE 2

2026

La MFB trasferisce almeno 405 703 312 EUR agli intermediari finanziari per lo strumento. Inoltre, 55 323 179 EUR sono trasferiti al MFB come massimale per il pagamento delle commissioni di gestione al partner esecutivo e agli intermediari finanziari.

353

C10.I13: Istituzione di uno strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica degli edifici residenziali e affrontare la povertà energetica

Traguardo

Accordo di attuazione

Entrata in vigore dell'accordo di attuazione

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Entrata in vigore dell'accordo di attuazione tra l'Ungheria e la Banca ungherese di sviluppo (Magyar Fejlesztési Bank Zrt. — MFB).

354

C10.I13: Istituzione di uno strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica degli edifici residenziali e affrontare la povertà energetica

Obiettivo

Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali

%

0

100

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'MFB deve aver concluso accordi giuridici di finanziamento con i beneficiari finali per un importo necessario per utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Il 100 % di tale finanziamento contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

355

C10.I13: Istituzione di uno strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica degli edifici residenziali e affrontare la povertà energetica

Traguardo

L'MFB ha completato l'investimento

Certificato di trasferimento

TERZO TRIMESTRE 2

2026

La MFB trasferisce almeno 518 559 440 EUR agli intermediari finanziari per lo strumento. Inoltre, 70 712 651 EUR sono trasferiti al MFB come massimale per il pagamento delle commissioni di gestione al partner esecutivo e agli intermediari finanziari.

356

C10.I14: Istituzione di uno strumento finanziario per aumentare la realizzazione di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici (EV)

Traguardo

Accordo di attuazione

Entrata in vigore dell'accordo di attuazione

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Entrata in vigore dell'accordo di attuazione tra l'Ungheria e la Banca ungherese di sviluppo (Magyar Fejlesztési Bank Zrt. — MFB).

357

C10.I14: Istituzione di uno strumento finanziario per aumentare la realizzazione di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici (EV)

Obiettivo

Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali

%

0

100

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'MFB deve aver concluso accordi giuridici di finanziamento con i beneficiari finali per un importo necessario per utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Il 100 % di tale finanziamento contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

358

C10.I14: Istituzione di uno strumento finanziario per aumentare la realizzazione di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici (EV)

Traguardo

L'MFB ha completato l'investimento

Certificato di trasferimento

TERZO TRIMESTRE 2

2026

La MFB trasferisce almeno 73 640 EUR 596 ai beneficiari finali dello strumento. Inoltre, 5 542 841 EUR sono trasferiti al MFB come massimale per il pagamento delle spese di gestione al partner esecutivo.

359

C10.I15: Istituzione di uno strumento finanziario a sostegno dell'acquisto di veicoli elettrici a batteria (BEV) da parte di fornitori di parchi veicoli

Traguardo

Accordo di attuazione

Entrata in vigore dell'accordo di attuazione

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Entrata in vigore dell'accordo di attuazione tra l'Ungheria e la Banca ungherese di sviluppo (Magyar Fejlesztési Bank Zrt. — MFB).

360

C10.I15: Istituzione di uno strumento finanziario a sostegno dell'acquisto di veicoli elettrici a batteria (BEV) da parte di fornitori di parchi veicoli

Obiettivo

Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali

%

0

100

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'MFB deve aver concluso accordi giuridici di finanziamento con i beneficiari finali per un importo necessario per utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Il 100 % di tale finanziamento contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

361

C10.I15: Istituzione di uno strumento finanziario a sostegno dell'acquisto di veicoli elettrici a batteria (BEV) da parte di fornitori di parchi veicoli

Traguardo

L'MFB ha completato l'investimento

Certificato di trasferimento

TERZO TRIMESTRE 2

2026

La MFB trasferisce almeno 48 930 EUR 629 ai beneficiari finali dello strumento. Inoltre, 3 682 EUR sono trasferiti all'MFB come massimale per il pagamento delle spese di gestione al partner esecutivo.

362

C10.I16: Istituzione di uno strumento finanziario a sostegno dell'esplorazione e dello sfruttamento dell'energia geotermica

Traguardo

Accordo di attuazione

Entrata in vigore dell'accordo di attuazione

 

 

 

TERZO TRIMESTRE 1

2024

Entrata in vigore dell'accordo di attuazione tra l'Ungheria e la Banca ungherese di sviluppo (Magyar Fejlesztési Bank Zrt. — MFB).

363

C10.I16: Istituzione di uno strumento finanziario a sostegno dell'esplorazione e dello sfruttamento dell'energia geotermica

Obiettivo

Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali

%

0

100

TERZO TRIMESTRE 2

2026

L'MFB deve aver concluso accordi giuridici di finanziamento con i beneficiari finali per un importo necessario per utilizzare il 100 % dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel dispositivo (tenendo conto delle commissioni di gestione). Il 100 % di tale finanziamento contribuisce agli obiettivi climatici utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

364

C10.I16: Istituzione di uno strumento finanziario a sostegno dell'esplorazione e dello sfruttamento dell'energia geotermica

Traguardo

L'MFB ha completato l'investimento

Certificato di trasferimento

TERZO TRIMESTRE 2

2026

La MFB trasferisce almeno 326 715 730 EUR ai beneficiari finali dello strumento. Inoltre, 24 591 EUR sono trasferiti all'MFB come massimale per il pagamento delle spese di gestione al partner esecutivo.

       

2. Costo totale stimato del piano per la ripresa e la resilienza

Il costo totale stimato del piano per la ripresa e la resilienza dell'Ungheria è di 3 954 135 844 000 HUF, pari a 10 429 974 916 EUR (di cui 5 435 014 235 EUR sulla base del tasso di riferimento medio di HUF della BCE per il periodo dal 1º aprile 2022 al 30 settembre 2022 e 4 994 960 681 EUR sulla base del tasso di riferimento medio della BCE del 31 agosto 2023). 

Il costo totale stimato del capitolo dedicato al piano REPowerEU è di 1 749 690 000 000 HUF, pari a 4 602 872 701 EUR sulla base del tasso di riferimento medio di HUF della BCE del 31 agosto 2023.

SEZIONE 2: SOSTEGNO FINANZIARIO

1.Contributo finanziario

Le rate di cui all'articolo 2, paragrafo 2, sono strutturate secondo le seguenti modalità:

1.1.Prima rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

1

C1.R1 Sviluppo di un'istruzione pubblica competitiva utilizzando la tecnologia del 21º secolo

Obiettivo

Numero di notebook digitali forniti per l'uso da parte di alunni o insegnanti

2

C1.R1 Sviluppo di un'istruzione pubblica competitiva utilizzando la tecnologia del 21º secolo

Traguardo

Sviluppo di una strategia di verifica del reddito per l'assegnazione di notebook digitali agli alunni

35

C2.I2 Modernizzazione delle infrastrutture e digitalizzazione negli istituti di istruzione superiore

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare progetti per la ristrutturazione dell'efficienza energetica, la costruzione di nuovi edifici, nuove attrezzature digitali e attività di sviluppo delle capacità negli istituti di istruzione superiore

42

C2.I4 Infrastrutture di istruzione e formazione professionale per il 21º secolo

Traguardo

Selezione di almeno 16 centri di istruzione e formazione professionale per partecipare a un programma di sviluppo

48

C2.I6 Istituzione di laboratori nazionali di ricerca e sviluppo

Obiettivo

Creazione di laboratori nazionali supplementari in cinque settori tematici di ricerca

50

C3.R1 Creare le condizioni quadro per un efficace sostegno integrato agli insediamenti più svantaggiati

Traguardo

Selezione trasparente delle organizzazioni che attuano i vari elementi del programma di liquidazione in fase di recupero

52

C3.I1 Costruzione e ristrutturazione di alloggi sociali, miglioramento delle condizioni abitative

Traguardo

Adozione di un piano di intervento basato su diagnosi abitative per gli insediamenti coinvolti

89

C5.I2 Trasferimento della congestione della rete ferroviaria sul corridoio TEN-T

Traguardo

Firma di un contratto per la ristrutturazione del tratto della linea ferroviaria Békéscsaba-Lőkösháza

105

C6.R3 Migliorare le procedure di rilascio delle autorizzazioni per i progetti di energia rinnovabile

Traguardo

Eliminazione delle limitazioni di immissione in rete per le famiglie FV

106

C6.R4 Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della connessione alla rete

Traguardo

Aumentare la prevedibilità delle procedure di connessione alla rete

108

C6.R4 Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della connessione alla rete

Traguardo

Forum per la condivisione delle informazioni

113

C6.I1 Sviluppo classico e di reti intelligenti dei gestori dei sistemi di trasmissione e dei gestori dei sistemi di distribuzione

Traguardo

Firma di convenzioni di sovvenzione con tutti i soggetti autorizzati sulle condizioni di attuazione e sostegno per lo sviluppo delle reti di trasmissione e distribuzione

118

C6.I2 Sostegno all'uso di pannelli solari residenziali e alla modernizzazione del riscaldamento

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per progetti relativi all'utilizzo di pannelli solari residenziali e alla modernizzazione del riscaldamento

130

C6.I5 Diffusione dei contatori intelligenti

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare progetti prioritari rivolti ai gestori dei sistemi di distribuzione per l'acquisto e l'installazione di contatori intelligenti

139

C8.R1 Eliminazione delle gratifiche nel settore sanitario

Traguardo

Entrata in vigore della legge sulle relazioni relative ai servizi sanitari 

141

C8.I1 Sviluppare le condizioni per l'assistenza sanitaria nel 21º secolo

Traguardo

Entrata in vigore del decreto governativo sui compiti della Direzione generale nazionale degli ospedali

154

C8.I3 Programma di monitoraggio a distanza della salute degli anziani

Traguardo

Attivazione del servizio di dispacciamento per il programma di monitoraggio sanitario a distanza per gli anziani

156

C8.I4 Sviluppo dell'assistenza sanitaria di base

Traguardo 

Entrata in vigore del decreto governativo sulle comunità di Praxis

160

C9.R1 Istituzione di un'Autorità per l'integrità per rafforzare la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, dei conflitti di interessi e della corruzione nonché di altre illegalità e irregolarità relative all'attuazione del sostegno dell'Unione

Traguardo

Istituzione di un'Autorità per l'integrità

166

C9.R2 Istituzione di una task force anticorruzione per monitorare e riesaminare le misure adottate in Ungheria per prevenire, individuare, perseguire e sanzionare la corruzione

Traguardo 

Istituzione di una task force anticorruzione

169

C9.R3 Introduzione di una procedura specifica in caso di reati speciali connessi all'esercizio dell'autorità pubblica o alla gestione del patrimonio pubblico ("controllo giurisdizionale")

Traguardo 

Introduzione di una procedura specifica in caso di reati speciali connessi all'esercizio dell'autorità pubblica o alla gestione del patrimonio pubblico

171

C9.R4 Rafforzamento delle norme relative alle dichiarazioni patrimoniali

Traguardo

Entrata in vigore di modifiche legislative che estendono l'ambito di applicazione personale e materiale delle dichiarazioni patrimoniali, garantendo nel contempo una comunicazione frequente

174

C9.R5 Garantire la trasparenza nell'uso delle risorse pubbliche da parte delle fondazioni di interesse pubblico per la gestione del patrimonio

Traguardo

Entrata in vigore di un atto che garantisca un controllo efficace sul modo in cui le fondazioni di interesse pubblico per la gestione del patrimonio che svolgono attività di interesse pubblico e le persone giuridiche da esse istituite o mantenute si avvalgono del sostegno dell'Unione

175

C9.R6 Migliorare la trasparenza della spesa pubblica

Traguardo

Entrata in vigore di un atto legislativo che garantisca una maggiore trasparenza della spesa pubblica

182

C9.R9 Sensibilizzazione per l'eradicazione delle gratifiche nel settore sanitario

Traguardo 

Avvio di una campagna di sensibilizzazione sull'accettabilità delle gratifiche nell'assistenza sanitaria

195

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Traguardo

Istituzione di uno strumento di monitoraggio e comunicazione ("strumento per la comunicazione delle offerte uniche") per monitorare e riferire in merito agli appalti pubblici chiusi con offerte uniche finanziati dal sostegno dell'Unione o da risorse nazionali conformemente alla metodologia del quadro di valutazione del mercato unico

197

C9.R11 Sviluppo del sistema elettronico per gli appalti pubblici (EPS) per aumentare la trasparenza

Traguardo

Le funzioni dell'EPS che consentono la ricerca strutturata e l'esportazione in blocco dei dati degli avvisi di aggiudicazione dell'appalto sono a disposizione del pubblico

198

C9.R11 Sviluppo del sistema elettronico per gli appalti pubblici (EPS) per aumentare la trasparenza

Traguardo

Le funzioni dell'EPS che consentono la ricerca strutturata e l'esportazione in blocco di tutti i dati relativi ai subappaltatori sono a disposizione del pubblico

200

C9.R12 Quadro di misurazione della performance per gli appalti pubblici

Traguardo

Istituzione di un quadro di misurazione della performance degli appalti pubblici

201

C9.R12 Quadro di misurazione della performance per gli appalti pubblici

Traguardo

Entrata in funzione di un quadro di misurazione della performance degli appalti pubblici

213

C9.R15 Rafforzare il ruolo e i poteri del Consiglio nazionale della magistratura per controbilanciare i poteri del presidente dell'Ufficio giudiziario nazionale 

Traguardo

Entrata in vigore di modifiche legislative volte a rafforzare il ruolo del Consiglio nazionale della magistratura salvaguardandone nel contempo l'indipendenza

214

C9.R16 Rafforzare l'indipendenza della magistratura della Corte suprema (Kúria)

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche volte a rafforzare l'indipendenza della magistratura della Corte suprema

215

C9.R17 Eliminare gli ostacoli ai rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell'Unione europea

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche legislative volte a rimuovere gli ostacoli ai rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell'Unione europea

216

C9.R18 Riforma relativa alla revisione delle sentenze definitive da parte della Corte costituzionale

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche legislative volte a eliminare la possibilità per le autorità pubbliche di impugnare le decisioni definitive dinanzi alla Corte costituzionale

217

C9.R19 Disposizioni giuridiche rafforzate che stabiliscono modalità di attuazione, monitoraggio, audit e controllo per garantire un uso corretto del sostegno dell'Unione

Traguardo

Mandato giuridico per l'attuazione, l'audit e il controllo del piano per la ripresa e la resilienza

218

C9.R19 Disposizioni giuridiche rafforzate che stabiliscono modalità di attuazione, monitoraggio, audit e controllo per garantire un uso corretto del sostegno dell'Unione

Traguardo

Modifica delle disposizioni giuridiche relative all'attuazione, alla sorveglianza, al controllo e all'audit dei Fondi strutturali e di investimento europei e dei fondi di cui al regolamento (UE) 2021/1060 in Ungheria

219

C9.R19 Disposizioni giuridiche rafforzate che stabiliscono modalità di attuazione, monitoraggio, audit e controllo per garantire un uso corretto del sostegno dell'Unione

Traguardo

Adozione e inizio dell'applicazione di orientamenti per garantire l'efficacia della prevenzione, dell'individuazione e della correzione dei conflitti di interesse per il personale di tutti gli organismi coinvolti nell'attuazione, nel controllo e nell'audit del sostegno dell'Unione in Ungheria

220

C9.R20 Una strategia antifrode e anticorruzione efficace per l'attuazione, l'audit e il controllo del sostegno dell'Unione

Traguardo

Garantire un'efficace prevenzione, individuazione e rettifica delle frodi e della corruzione nell'attuazione del sostegno dell'Unione mediante l'elaborazione e l'attuazione di un'efficace strategia antifrode e anticorruzione per il sostegno dell'Unione

221

C9.R20 Una strategia antifrode e anticorruzione efficace per l'attuazione, l'audit e il controllo del sostegno dell'Unione

Traguardo

Garantire un'efficace prevenzione, individuazione e rettifica delle frodi e della corruzione nell'attuazione del sostegno dell'Unione mediante l'elaborazione e l'attuazione di un piano d'azione efficace relativo alla strategia antifrode e anticorruzione per il sostegno dell'Unione

222

C9.R21 Uso completo ed efficace del sistema Arachne per tutto il sostegno dell'Unione

Traguardo

Garantire l'efficacia della prevenzione, dell'individuazione e della rettifica delle frodi e della corruzione nell'attuazione del sostegno dell'Unione attraverso dispositivi adeguati che garantiscano l'uso efficace dello strumento di valutazione del rischio Arachne

223

C9.R21 Uso completo ed efficace del sistema Arachne per tutto il sostegno dell'Unione

Traguardo

Garantire un'efficace prevenzione, individuazione e rettifica delle frodi e della corruzione nell'attuazione del sostegno dell'Unione confermando l'adeguatezza delle procedure relative all'uso sistematico ed efficace dello strumento di valutazione del rischio Arachne

224

C9.R22 Istituzione di una direzione dell'audit interno e dell'integrità per rafforzare il controllo dei conflitti di interesse nell'attuazione del sostegno dell'Unione

Traguardo

Garantire un'efficace prevenzione, individuazione e rettifica delle frodi e della corruzione nell'attuazione del sostegno dell'Unione attraverso l'istituzione e il pieno funzionamento di una nuova direzione dell'audit interno e dell'integrità (DIAI)

225

C9.R23 Garantire la capacità dell'EUTAF di svolgere efficacemente i suoi compiti

Traguardo

Garantire un'efficace prevenzione, individuazione e rettifica delle frodi e della corruzione nell'attuazione del sostegno dell'Unione attraverso un'adeguata capacità dell'EUTAF

226

C9.R24 Rafforzare la cooperazione con l'OLAF per migliorare l'individuazione delle frodi connesse all'attuazione del sostegno dell'Unione

Traguardo

Designazione di un'autorità nazionale incaricata di assistere l'OLAF nei suoi controlli in loco in Ungheria e introduzione della possibilità di imporre sanzioni finanziarie agli operatori economici non cooperanti

227

C9.R25 Attuazione, controllo e audit efficaci del piano per la ripresa e la resilienza e tutela degli interessi finanziari dell'Unione

Traguardo

Sistema di monitoraggio per l'attuazione del piano ungherese per la ripresa e la resilienza

228

C9.R25 Attuazione, controllo e audit efficaci del piano per la ripresa e la resilienza e tutela degli interessi finanziari dell'Unione

Traguardo

Garantire un audit efficace dell'attuazione del piano ungherese per la ripresa e la resilienza

229

C9.R26 Migliorare la trasparenza e l'accesso alle informazioni pubbliche

Traguardo

Entrata in vigore di un atto legislativo che garantisca la prevedibilità giuridica dell'accesso alle informazioni pubbliche in tribunale

230

C9.R26 Migliorare la trasparenza e l'accesso alle informazioni pubbliche

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche legislative che garantiscono una maggiore trasparenza dell'informazione del pubblico

231

C9.R26 Migliorare la trasparenza e l'accesso alle informazioni pubbliche

Traguardo

Relazione dell'autorità nazionale per la protezione dei dati e la libertà d'informazione sull'accesso alle informazioni pubbliche (1)

234

C9.R27 Migliorare la qualità del processo legislativo e coinvolgere efficacemente le parti interessate e le parti sociali nel processo decisionale

Traguardo

Entrata in vigore di un atto legislativo che stabilisce il quadro per il coinvolgimento efficace di tutti i pertinenti portatori di interessi nell'attuazione del piano ungherese per la ripresa e la resilienza

235

C9.R27 Migliorare la qualità del processo legislativo e coinvolgere efficacemente le parti interessate e le parti sociali nel processo decisionale

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche agli atti legislativi pertinenti per rafforzare il ricorso alle consultazioni pubbliche e alle valutazioni d'impatto nel processo legislativo

Importo rata

813 560 000 DI EUR



1.2.Seconda rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

7

C1.I1 Migliorare l'accesso a un'istruzione di qualità nelle scuole secondarie di primo grado

Traguardo

Mappatura della rete scolastica al fine di selezionare le scuole per l'integrazione delle classi secondarie inferiori nelle scuole più grandi degli insediamenti limitrofi

10

C1.I2 Sostegno all'istruzione degli studenti con bisogni educativi speciali

Traguardo

Mappatura delle esigenze di istruzione degli alunni con bisogni educativi speciali

14

C1.R2 Riduzione del rischio di segregazione nelle scuole

Traguardo

Entrata in vigore della normativa che prevede la riduzione del sostegno statale alle scuole primarie e secondarie di primo grado con una bassa percentuale di studenti svantaggiati

16

C1.R3 Migliorare l'attrattiva della professione di insegnante

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione per aumentare le retribuzioni degli insegnanti del sistema di istruzione pubblica fino ad almeno il 80 % del salario medio dei diplomati dell'istruzione terziaria

17

C1.R3 Migliorare l'attrattiva della professione di insegnante

Obiettivo

Retribuzione media degli insegnanti del sistema di istruzione pubblica nel 2023 rispetto al salario medio dei diplomati dell'istruzione terziaria

30

C2.I1 Innovazione istituzionale e rafforzamento delle attività nell'istruzione superiore

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare proposte per la selezione delle università che realizzano programmi di studio elettronici

39

C2.I3 Sviluppo di programmi di studio digitali per l'istruzione e la formazione professionale

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare progetti per lo sviluppo di programmi di studio digitali

51

C3.R1 Creare le condizioni quadro per un efficace sostegno integrato agli insediamenti più svantaggiati

Traguardo

Istituzione di un comitato di sorveglianza per il sostegno agli insediamenti più svantaggiati

63

C4.R1 Sensibilizzazione

Traguardo

Modifica della legge CXIII/2019 sull'irrigazione e del decreto governativo n. 302/2020

75

C4.I3 Protezione della natura

Traguardo

Progettazione del progetto "Migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento idrico ecologico nel sito Natura 2000 Hanság"

96

C5.R1 Realizzazione di un sistema unico nazionale di tariffe, biglietterie e informazioni passeggeri per autobus e ferrovia da parte dell'autorità nazionale dei trasporti pubblici

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione che istituisce il quadro istituzionale, le procedure e i processi

99

C6.R1 Trasformazione della regolazione dell'energia elettrica

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche legislative al decreto governativo 273/2007. (X.19.)

100

C6.R2 Incoraggiare lo sviluppo dell'energia eolica onshore

Traguardo

Modifica della legislazione a favore dell'utilizzo dell'energia eolica

101

C6.R2 Incoraggiare lo sviluppo dell'energia eolica onshore

Traguardo

Creazione di "aree di passaggio" per l'energia eolica

102

C6.R3 Migliorare le procedure di rilascio delle autorizzazioni per i progetti di energia rinnovabile

Traguardo

Procedura integrata per l'autorizzazione delle FER

103

C6.R3 Migliorare le procedure di rilascio delle autorizzazioni per i progetti di energia rinnovabile

Traguardo

Sportello unico per l'autorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili

104

C6.R3 Migliorare le procedure di rilascio delle autorizzazioni per i progetti di energia rinnovabile

Traguardo

Semplice connessione alla rete di piccoli impianti fotovoltaici

107

C6.R4 Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della connessione alla rete

Traguardo

Pubblicazione di informazioni sulle richieste e sulle capacità di connessione alla rete

112

C6.R5 Rafforzamento dei requisiti di efficienza energetica

Traguardo

Rafforzare i requisiti di efficienza energetica per i regimi di sostegno alla ristrutturazione degli edifici

131

C6.I5 Diffusione dei contatori intelligenti

Traguardo

Conclusione di tutte le convenzioni di sovvenzione per l'acquisto e l'installazione di contatori intelligenti

135

C7.R1 Regolamentazione interna della transizione verso un'economia circolare

Traguardo

Adozione della strategia e del piano d'azione nazionali per l'economia circolare e del piano nazionale di gestione dei rifiuti

142

C8.I1 Sviluppare le condizioni per l'assistenza sanitaria nel 21º secolo 

Traguardo 

Completamento di un processo di mappatura per la creazione di un sistema ospedaliero di contea con percorsi integrati per i pazienti 

161

C9.R1 Istituzione di un'Autorità per l'integrità per rafforzare la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, dei conflitti di interessi e della corruzione nonché di altre illegalità e irregolarità relative all'attuazione del sostegno dell'Unione

Traguardo

Relazione sull'esercizio di valutazione del rischio per l'integrità

162

C9.R1 Istituzione di un'Autorità per l'integrità per rafforzare la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, dei conflitti di interessi e della corruzione nonché di altre illegalità e irregolarità relative all'attuazione del sostegno dell'Unione

Traguardo

Inizio dell'applicazione dei poteri e delle competenze relativi alla verifica delle dichiarazioni patrimoniali da parte dell'Autorità per l'integrità

163

C9.R1 Istituzione di un'Autorità per l'integrità per rafforzare la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, dei conflitti di interessi e della corruzione nonché di altre illegalità e irregolarità relative all'attuazione del sostegno dell'Unione

Traguardo

La relazione annuale sull'integrità per il 2022 è messa a disposizione del pubblico.

167

C9.R2 Istituzione di una task force anticorruzione per monitorare e riesaminare le misure adottate in Ungheria per prevenire, individuare, perseguire e sanzionare la corruzione

Traguardo 

L'analisi annuale della task force anticorruzione per il 2022 è disponibile al pubblico.

168

C9.R2 Istituzione di una task force anticorruzione per monitorare e riesaminare le misure adottate in Ungheria per prevenire, individuare, perseguire e sanzionare la corruzione

Traguardo 

Il governo esamina la prima relazione della task force

172

C9.R4 Rafforzamento delle norme relative alle dichiarazioni patrimoniali

Traguardo

Istituzione di un nuovo sistema per la presentazione elettronica delle dichiarazioni patrimoniali in formato digitale e di una banca dati pubblica per le dichiarazioni patrimoniali

176

C9.R6 Migliorare la trasparenza della spesa pubblica

Traguardo

Il registro centrale istituito nell'ambito delle misure correttive nell'ambito della procedura di condizionalità è pienamente operativo e l'insieme delle informazioni richieste è disponibile in esso.

177

C9.R7 Sviluppo e attuazione di una strategia nazionale anticorruzione e di un piano d'azione

Traguardo

Rafforzare il quadro anticorruzione in Ungheria mediante l'attuazione di azioni concrete nell'ambito della strategia nazionale anticorruzione e di un relativo piano d'azione per il periodo 2020-2022

178

C9.R7 Sviluppo e attuazione di una strategia nazionale anticorruzione e di un piano d'azione

Traguardo

Rafforzare il quadro anticorruzione in Ungheria mettendo in atto una nuova strategia nazionale anticorruzione e un relativo piano d'azione

185

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con il sostegno dell'Unione non supera il 15 %.

186

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con risorse nazionali non supera il 32 %.

196

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Traguardo

Messa a disposizione della prima relazione basata sullo "strumento per la comunicazione delle offerte uniche"

199

C9.R11 Sviluppo del sistema elettronico per gli appalti pubblici (EPS) per aumentare la trasparenza

Traguardo

Le funzioni dell'EPS che consentono la ricerca strutturata e l'esportazione in blocco dei dati degli avvisi di aggiudicazione dell'appalto a partire dal 1º gennaio 2014 sono disponibili al pubblico

202

C9.R12 Quadro di misurazione della performance per gli appalti pubblici

Traguardo

Prima analisi annuale effettuata nell'ambito del quadro di misurazione della performance degli appalti pubblici

203

C9.R13 Piano d'azione per aumentare il livello di concorrenza negli appalti pubblici

Traguardo

Adozione di un piano d'azione per aumentare il livello di concorrenza negli appalti pubblici

205

C9.R14 Programma di formazione e regime di sostegno sugli appalti per le microimprese e le piccole e medie imprese al fine di facilitarne la partecipazione alle procedure di appalto pubblico

Traguardo

Avvio di un programma di formazione per facilitare la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese alle procedure di appalto pubblico

209

C9.R14 Programma di formazione e regime di sostegno sugli appalti per le microimprese e le piccole e medie imprese al fine di facilitarne la partecipazione alle procedure di appalto pubblico

Traguardo

Istituzione di un regime di sostegno per compensare i costi associati alla partecipazione agli appalti pubblici di micro, piccole e medie imprese

237

C9.R27 Migliorare la qualità del processo legislativo e coinvolgere efficacemente le parti interessate e le parti sociali nel processo decisionale

Obiettivo

Rafforzare l'applicazione efficace delle norme relative alla consultazione pubblica obbligatoria degli atti legislativi e la pubblicazione sistematica delle sintesi preliminari della valutazione d'impatto (1)

267

C9.R38 Migliorare l'efficienza della spesa pubblica effettuando revisioni della spesa

Traguardo

Istituzione del quadro giuridico e istituzionale per lo svolgimento delle revisioni annuali della spesa

Importo rata

771 780 000 DI EUR



1.3.Terza rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

3

C1.R1 Sviluppo di un'istruzione pubblica competitiva utilizzando la tecnologia del 21º secolo

Obiettivo

Percentuale di insegnanti che utilizzano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione in almeno il 40 % delle loro classi

8

C1.I1 Migliorare l'accesso a un'istruzione di qualità nelle scuole secondarie di primo grado

Obiettivo

Attuazione di riorganizzazioni istituzionali pilota per l'integrazione delle piccole classi secondarie inferiori nelle scuole più grandi negli insediamenti vicini

26

C1.R4 Migliorare la sostenibilità del sistema pensionistico

Traguardo

Relazione di esperti internazionali indipendenti sulle opzioni strategiche per affrontare le sfide in materia di sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico ungherese

29

C2.R1 Modernizzazione dei corsi di istruzione superiore

Obiettivo

Numero di campi di studio dell'istruzione superiore modernizzati

46

C2.I5 Sviluppo del centro centrale d'esame

Traguardo

Aggiudicazione dell'appalto o degli appalti pubblici per la ristrutturazione e lo sviluppo del centro centrale di esame

57

C3.I2 Produzione e uso di energia rinnovabile nei comuni svantaggiati

Obiettivo

Installazione di capacità di produzione di energia rinnovabile nei comuni svantaggiati o a beneficio di questi ultimi

59

C3.I3 Promuovere l'occupazione e lo sviluppo delle competenze sulla base delle specificità locali

Obiettivo

Partecipazione a programmi di socializzazione del lavoro

61

C3.I4 pedagogia orientata alla Comunità

Obiettivo

Sviluppo pedagogico degli istituti pubblici di istruzione e formazione professionale negli insediamenti selezionati

78

C4.R2 Accelerare le misure di adattamento ai cambiamenti climatici nella gestione delle risorse idriche

Traguardo

Relazione della task force sulla gestione sostenibile delle risorse idriche

94

C5.I4 Attuazione della gestione centrale del traffico sulle ferrovie TEN-T

Traguardo

Firma di un contratto per l'istituzione di un sistema centrale di gestione del traffico

366

C5.I5 Sviluppo del sistema tram e filobus di Budapest

Traguardo

Firma di una convenzione di sovvenzione tra il governo e la città di Budapest per l'acquisto di tram, filobus e relative infrastrutture

114

C6.I1 Sviluppo classico e di reti intelligenti dei gestori dei sistemi di trasmissione e dei gestori dei sistemi di distribuzione

Obiettivo

Aumento di capacità delle centrali elettriche che utilizzano fonti di energia rinnovabili che possono essere integrate nella rete elettrica a seguito del miglioramento della rete (cumulato, MW)

369

C6.I6. Investimenti a favore dell'efficienza energetica negli edifici pubblici

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare proposte per investimenti a favore dell'efficienza energetica negli edifici pubblici

126

C6.I4 Installazione di impianti di stoccaggio dell'energia della rete per gli operatori del mercato dell'energia

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per le condizioni di attuazione e sostegno degli impianti di stoccaggio da installare per i partecipanti al mercato

136

C7.R1 Regolamentazione interna della transizione verso un'economia circolare

Traguardo

Entrata in vigore degli atti legislativi necessari per rendere operative le pratiche di gestione dei rifiuti

140

C8.R1 Eliminazione delle gratifiche nel settore sanitario

Traguardo 

Pubblicazione di uno studio indipendente che fornisca elementi di prova sull'impatto delle riforme sanitarie attuate sulla pratica della gratuità 

164

C9.R1 Istituzione di un'Autorità per l'integrità per rafforzare la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, dei conflitti di interessi e della corruzione nonché di altre illegalità e irregolarità relative all'attuazione del sostegno dell'Unione

Traguardo

Il governo esamina la prima relazione annuale sull'integrità dell'Autorità per l'integrità e fornisce le sue risposte per iscritto.

165

C9.R1 Istituzione di un'Autorità per l'integrità per rafforzare la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle frodi, dei conflitti di interessi e della corruzione nonché di altre illegalità e irregolarità relative all'attuazione del sostegno dell'Unione

Traguardo

Riesame del sistema di dichiarazione patrimoniale da parte dell'Autorità per l'integrità

170

C9.R3 Introduzione di una procedura specifica in caso di reati speciali connessi all'esercizio dell'autorità pubblica o alla gestione del patrimonio pubblico ("controllo giurisdizionale")

Traguardo

Riesame della procedura specifica in caso di reati speciali connessi all'esercizio dell'autorità pubblica o alla gestione dei beni pubblici

173

C9.R4 Rafforzamento delle norme relative alle dichiarazioni patrimoniali

Traguardo

Introduzione di sanzioni amministrative e penali efficaci in caso di gravi violazioni degli obblighi di dichiarazione patrimoniale

183

C9.R9 Sensibilizzazione per l'eradicazione delle gratifiche nel settore sanitario  

Traguardo

Valutazione intermedia dei primi risultati della campagna di sensibilizzazione sull'accettabilità delle gratifiche nell'assistenza sanitaria

236

C9.R27 Migliorare la qualità del processo legislativo e coinvolgere efficacemente le parti interessate e le parti sociali nel processo decisionale

Traguardo

Inizio dell'applicazione di una nuova metodologia per la preparazione delle valutazioni d'impatto delle proposte legislative

245

C9.R31 Introduzione di requisiti minimi di sostanza ai fini dell'imposta sul reddito delle società

Traguardo

Revisione da parte di esperti internazionali indipendenti delle norme nazionali anti-elusione fiscale

246

C9.R31 Introduzione di requisiti minimi di sostanza ai fini dell'imposta sul reddito delle società

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione che stabilisce requisiti minimi di sostanza ai fini dell'imposta sul reddito delle società

247

C9.R32 Rafforzamento delle norme in materia di prezzi di trasferimento

Traguardo

Entrata in vigore di modifiche legislative volte a rafforzare le norme in materia di prezzi di trasferimento

248

C9.R33 Ampliamento dell'ambito di applicazione delle norme di non deducibilità per i pagamenti in uscita

Traguardo

Entrata in vigore di modifiche legislative volte ad ampliare le norme di non deducibilità per i pagamenti in uscita

257

C9.R35 Semplificare il sistema fiscale riducendo il numero di imposte

Traguardo

Eliminazione graduale delle misure fiscali temporanee

258

C9.R35 Semplificare il sistema fiscale riducendo il numero di imposte

Traguardo

Relazione del gruppo di lavoro sulla riduzione del numero di imposte

260

C9.R35 Semplificare il sistema fiscale riducendo il numero di imposte

Traguardo

Relazione del gruppo di lavoro sulle possibilità di semplificazione e consolidamento di un insieme alternativo di norme in materia di tassazione del reddito delle persone fisiche

261

C9.R35 Semplificare il sistema fiscale riducendo il numero di imposte

Traguardo

Entrata in vigore di modifiche legislative per la semplificazione e il consolidamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche

Importo rata

657 810 000 DI EUR

1.4.Quarta rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

18

C1.R3 Migliorare l'attrattiva della professione di insegnante

Obiettivo

Retribuzione media degli insegnanti del sistema di istruzione pubblica nel 2024 rispetto al salario medio dei diplomati dell'istruzione terziaria

27

C1.R4 Migliorare la sostenibilità del sistema pensionistico

Traguardo

Preparazione di una proposta politica di modifica del sistema pensionistico

87

C5.I2 Trasferimento della congestione della rete ferroviaria sul corridoio TEN-T

Traguardo

Firma di un contratto per la ristrutturazione della linea ferroviaria (Almásfüzitő-Komárom)

91

C5.I3 Sviluppo del trasporto con autobus a zero emissioni

Traguardo

Firma delle convenzioni di sovvenzione per l'acquisto di nuovi autobus elettrici e l'installazione di punti di ricarica

370

C6.I6. Investimenti a favore dell'efficienza energetica negli edifici pubblici

Traguardo

Conclusione ed entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione per progetti riguardanti investimenti nell'efficienza energetica negli edifici pubblici

127

C6.I4 Installazione di impianti di stoccaggio dell'energia della rete per gli operatori del mercato dell'energia

Traguardo

Conclusione di tutte le convenzioni di sovvenzione relative alle condizioni di attuazione e sostegno degli impianti di stoccaggio da installare per i partecipanti al mercato

374

C7.I2 Costruzione di infrastrutture intelligenti di raccolta dei rifiuti per la raccolta differenziata e relativi veicoli di raccolta a emissioni zero

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte sulla base delle esigenze di investimento dei comuni

143

C8.I1 Sviluppare le condizioni per l'assistenza sanitaria nel 21º secolo

Obiettivo

Numero di reti ospedaliere a livello di contea con percorsi integrati per i pazienti

152

C8.I2 Sostenere la trasformazione digitale della salute

Traguardo

Lancio di un'applicazione sanitaria mobile centrale (myEESZT)

180

C9.R8 Migliorare i sistemi di cooperazione della procura per combattere le pratiche di corruzione.

Traguardo

Istituzione di un nuovo sistema informatico per il trattamento dei documenti sensibili della procura

187

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con il sostegno dell'Unione non supera il 15 %.

188

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con risorse nazionali non supera il 24 %.

204

C9.R13 Piano d'azione per aumentare il livello di concorrenza negli appalti pubblici

Traguardo

Revisione del piano d'azione per aumentare il livello di concorrenza negli appalti pubblici a seguito del suo primo riesame annuale

206

C9.R14 Programma di formazione e regime di sostegno sugli appalti per le microimprese e le piccole e medie imprese al fine di facilitarne la partecipazione alle procedure di appalto pubblico

Obiettivo 

Numero di micro, piccole e medie imprese che hanno ricevuto una formazione sulle pratiche in materia di appalti pubblici

232

C9.R26 Migliorare la trasparenza e l'accesso alle informazioni pubbliche

Traguardo

Relazione dell'autorità nazionale per la protezione dei dati e la libertà d'informazione sull'accesso alle informazioni pubbliche (2)

238

C9.R27 Migliorare la qualità del processo legislativo e coinvolgere efficacemente le parti interessate e le parti sociali nel processo decisionale

Obiettivo

Rafforzare l'applicazione efficace delle norme relative alla consultazione pubblica obbligatoria degli atti legislativi e la pubblicazione sistematica delle sintesi preliminari della valutazione d'impatto (2)

241

C9.R28 Sostegno al processo decisionale e legislativo basato sui dati al fine di aumentare l'efficienza e la trasparenza e ridurre i rischi di irregolarità

Traguardo 

Creazione di una piattaforma di dati e di un sistema di modellizzazione dei dati 

259

C9.R35 Semplificare il sistema fiscale riducendo il numero di imposte

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche legislative volte a ridurre il numero di imposte

265

C9.R37 Integrazione dell'uso delle campagne di comunicazione e delle conoscenze comportamentali da parte dell'amministrazione fiscale

Traguardo

Documento di riflessione sulla revisione generale delle piattaforme informatiche dell'ANC e sulla loro integrazione in un servizio a canale unico

268

C9.R38 Migliorare l'efficienza della spesa pubblica effettuando revisioni della spesa

Traguardo

Relazioni sui risultati della prima e della seconda revisione della spesa

275

C10.R4: Rafforzare il ruolo degli aggregatori

Traguardo

Entrata in vigore dell'atto di esecuzione sugli aggregatori e sui codici di rete, compresi i contratti tipo

277

C10.R6: Rinnovare la struttura dei prodotti dei mercati delle riserve regolamentari per facilitare l'ingresso sul mercato di nuovi tipi di flessibilità

Traguardo

Entrata in vigore di un quadro normativo completo e modifiche delle norme e del modello di contratto ai livelli regolamentari richiesti

278

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C.
10.I1a: Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema (sovvenzioni)

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per quanto riguarda gli sviluppi digitali relativi all'infrastruttura di rete e al funzionamento della rete elettrica a livello del gestore del sistema

282

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1b: Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche
(sovvenzioni)

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare progetti prioritari per l'installazione di stazioni meteorologiche per migliorare l'accuratezza delle previsioni meteorologiche

289

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1d misura rafforzata: Diffusione della misurazione intelligente (sovvenzioni)

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare progetti prioritari rivolti ai gestori dei sistemi di distribuzione per l'acquisto e l'installazione di contatori intelligenti

Importo rata

667 020 000 DI EUR



1.5.Quinta rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

4

C1.R1 Sviluppo di un'istruzione pubblica competitiva utilizzando la tecnologia del 21º secolo

Obiettivo

Numero di istituti di istruzione scolastica dotati di moderni strumenti di visualizzazione e strumenti che sviluppano la creatività e le capacità di risoluzione dei problemi degli studenti

24

C1.I4 Creazione di nuovi asili nido

Obiettivo

Numero di bambini iscritti in asili nido di nuova creazione

31

C2.I1 Innovazione istituzionale e rafforzamento delle attività nell'istruzione superiore

Obiettivo

Numero di corsi che offrono microcredenziali con contenuti digitali

53

C3.I1 Costruzione e ristrutturazione di alloggi sociali, miglioramento delle condizioni abitative

Obiettivo

Ristrutturazione di abitazioni

55

C3.I1 Costruzione e ristrutturazione di alloggi sociali, miglioramento delle condizioni abitative

Obiettivo

Costruzione di nuovi alloggi sociali

64

C4.R1 Sensibilizzazione

Obiettivo

Creazione di comunità di gestione sostenibile delle risorse idriche

72

C4.I2 Istituzione di un sistema di monitoraggio

Traguardo

Sistema di monitoraggio globale a livello locale

80

C5.I1 Sviluppo di capacità della rete ferroviaria suburbana

Traguardo

Firma dei contratti di lavori per il rinnovo e l'estensione delle linee H5, H6 e H7

97

C5.R1 Realizzazione di un sistema unico nazionale di tariffe, biglietterie e informazioni passeggeri per autobus e ferrovia da parte dell'autorità nazionale dei trasporti pubblici

Traguardo

Infrastruttura di biglietteria e sviluppo di una piattaforma di informazione

110

C6.R4 Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della connessione alla rete

Obiettivo

Autorizzazione di connessione alla rete per la capacità delle centrali elettriche rinnovabili

115

C6.I1 Sviluppo classico e di reti intelligenti dei gestori dei sistemi di trasmissione e dei gestori dei sistemi di distribuzione

Obiettivo

Aumento di capacità delle centrali elettriche che utilizzano fonti di energia rinnovabili che possono essere integrate nella rete elettrica a seguito del miglioramento della rete (cumulato, MW)

119

C6.I2 Sostegno all'uso di pannelli solari residenziali e alla modernizzazione del riscaldamento

Obiettivo

Numero di famiglie dotate di pannelli solari o dotate di pannelli solari, unità di stoccaggio, sistema di riscaldamento elettrico e sostituzione di finestre (cumulato, numero di famiglie)

132

C6.I5 Diffusione dei contatori intelligenti

Obiettivo

Contatori intelligenti di nuova installazione

372

C7.R2: Sensibilizzazione

Traguardo

Adozione di un piano d'azione per sviluppare una strategia di comunicazione

147

C8.I2 Sostenere la trasformazione digitale della salute

Obiettivo

Numero di ospedali con un sistema di sicurezza informatica potenziato

184

C9.R9 Sensibilizzazione per l'eradicazione delle gratifiche nel settore sanitario  

Obiettivo 

Numero di cittadini raggiunti dalla campagna di sensibilizzazione completata 

210

C9.R14 Programma di formazione e regime di sostegno sugli appalti per le microimprese e le piccole e medie imprese al fine di facilitarne la partecipazione alle procedure di appalto pubblico

Traguardo

Realizzazione di una valutazione intermedia del valore aggiunto e dell'efficacia del regime di sostegno

253

C9.R34 Trasformazione digitale delle procedure di adempimento fiscale

Traguardo

Entrata in vigore della normativa per l'introduzione del sistema di ricezione elettronica

255

C9.R34 Trasformazione digitale delle procedure di adempimento fiscale

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione per la semplificazione delle procedure di conformità in materia di IVA mediante l'introduzione del sistema eVAT

262

C9.R36 Riforma dell'imposta sui gasdotti pubblici

Traguardo

Entrata in vigore della legge che abroga o modifica la legge n. CLXVIII del 2012 relativa all'imposta sui gasdotti 

263

C9.R37 Integrazione dell'uso delle campagne di comunicazione e delle conoscenze comportamentali da parte dell'amministrazione fiscale

Traguardo

Miglioramento delle pratiche di comunicazione degli enti della pubblica amministrazione nei confronti dei loro clienti

264

C9.R37 Integrazione dell'uso delle campagne di comunicazione e delle conoscenze comportamentali da parte dell'amministrazione fiscale

Traguardo

Applicazione di informazioni comportamentali nelle procedure NTCA

272

C10.R1: Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della procedura di connessione alla rete
Armonizzazione della procedura di connessione alla rete elettrica da parte dei gestori dei sistemi di distribuzione

Traguardo

Armonizzazione della procedura di connessione alla rete elettrica da parte dei gestori dei sistemi di distribuzione

273

C10.R2: Fissazione delle tariffe di rete

Traguardo

Nuova metodologia di calcolo delle tariffe di rete

274

C10.R3: Adeguamento della legislazione sui contatori intelligenti

Traguardo

Entrata in vigore della normativa modificata sui contatori intelligenti

279

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C.
10.I1a: Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema (sovvenzioni)

Traguardo

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione per gli sviluppi digitali relativi all'infrastruttura di rete e al funzionamento della rete elettrica a livello del gestore del sistema

283

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1b: Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche (sovvenzioni)

Traguardo

Entrata in vigore della convenzione o delle convenzioni di sovvenzione sul sostegno all'installazione di stazioni meteorologiche per migliorare l'accuratezza delle previsioni meteorologiche

286

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1c: Misura potenziata:
Sviluppo classico e intelligente delle reti per il gestore del sistema di trasmissione e il gestore del sistema di distribuzione

Traguardo

Entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione contenenti le condizioni di attuazione e il sostegno allo sviluppo delle reti di trasmissione e distribuzione

290

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1d misura rafforzata: Diffusione della misurazione intelligente (sovvenzioni)

Traguardo

Entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione per l'acquisto e l'installazione di contatori intelligenti

Importo rata

775 140 000 DI EUR

1.6.Sesta rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

5

C1.R1 Sviluppo di un'istruzione pubblica competitiva utilizzando la tecnologia del 21º secolo

Obiettivo

Numero di notebook digitali supplementari forniti per l'uso da parte di alunni o insegnanti

19

C1.R3 Migliorare l'attrattiva della professione di insegnante

Obiettivo

Retribuzione media degli insegnanti del sistema di istruzione pubblica nel 2025 rispetto al salario medio dei diplomati dell'istruzione terziaria

20

C1.R3 Migliorare l'attrattiva della professione di insegnante

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione che stabilisce l'aumento salariale per gli insegnanti di base per l'anno 2025

28

C1.R4 Migliorare la sostenibilità del sistema pensionistico

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione che modifica il sistema pensionistico

79

C4.R2 Accelerare le misure di adattamento ai cambiamenti climatici nella gestione delle risorse idriche

Traguardo

Attuazione di un piano d'azione basato sulle raccomandazioni elaborate dalla task force

92

C5.I3 Sviluppo del trasporto con autobus a zero emissioni

Obiettivo

Messa in servizio di autobus elettrici supplementari e relativi punti di ricarica

189

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con il sostegno dell'Unione non supera il 15 %.

190

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con risorse nazionali non supera il 15 %.

239

C9.R25 Migliorare la qualità del processo legislativo e coinvolgere efficacemente le parti interessate e le parti sociali nel processo decisionale

Obiettivo

Rafforzare l'applicazione efficace delle norme relative alla consultazione pubblica obbligatoria degli atti legislativi e la pubblicazione sistematica delle sintesi preliminari della valutazione d'impatto (3)

242

C9.R28 Sostegno al processo decisionale e legislativo basato sui dati al fine di aumentare l'efficienza e la trasparenza e ridurre i rischi di irregolarità

Obiettivo 

Numero di persone che hanno completato corsi di formazione sulla visualizzazione dei dati  

243

C9.R29 Estensione del sistema decisionale amministrativo automatico al fine di aumentare l'efficienza e la trasparenza e ridurre i rischi di irregolarità

Obiettivo

Ulteriori tipi di casi automatizzati introdotti nel sistema decisionale amministrativo automatico (AKD)

251

C9.R34 Trasformazione digitale delle procedure di adempimento fiscale

Traguardo

Entrata in vigore della normativa per l'introduzione della soluzione ePayroll

269

C9.R38 Migliorare l'efficienza della spesa pubblica effettuando revisioni della spesa

Traguardo

Relazioni sui risultati della terza e della quarta revisione della spesa

Importo rata

424 220 000 DI EUR

1.7.Settima rata (sostegno non rimborsabile):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

9

C1.I1 Migliorare l'accesso a un'istruzione di qualità nelle scuole secondarie di primo grado

Obiettivo

Attuazione di ulteriori riorganizzazioni istituzionali per l'integrazione delle piccole classi secondarie inferiori nelle scuole più grandi negli insediamenti vicini

15

C1.R2 Riduzione del rischio di segregazione nelle scuole

Traguardo

Relazione sull'applicazione della nuova legislazione che prevede la riduzione del sostegno statale alle scuole primarie e secondarie di primo grado con una bassa percentuale di studenti svantaggiati

25

C1.I4 Creazione di nuovi asili nido

Obiettivo

Numero di bambini supplementari iscritti in asili nido di nuova creazione

40

C2.I3 Sviluppo di programmi di studio digitali per l'istruzione e la formazione professionale

Obiettivo

Numero di materiali didattici digitali sviluppati per l'istruzione e la formazione professionale

58

C3.I2 Produzione e uso di energia rinnovabile nei comuni svantaggiati

Obiettivo

Installazione di capacità supplementari di produzione di energia rinnovabile nei comuni svantaggiati o a beneficio di questi ultimi

65

C4.R1 Sensibilizzazione

Traguardo

Organizzazione di sessioni informative

67

C4.I3 — Protezione della natura

Traguardo

Conseguire un buono stato ecologico dei corpi idrici superficiali e sotterranei interessati dall'investimento 3.

73

C4.I2 Istituzione di un sistema di monitoraggio

Traguardo

Sistema di monitoraggio globale a livello nazionale

74

C4.I2 Istituzione di un sistema di monitoraggio

Obiettivo

Sviluppo di un sistema di monitoraggio globale a livello nazionale

81

C5.I1 Sviluppo di capacità della rete ferroviaria suburbana

Traguardo

Preparazione fisica del 50 % per l'estensione della rete ferroviaria suburbana

93

C5.I3 Sviluppo del trasporto con autobus a zero emissioni

Obiettivo

Messa in servizio di autobus elettrici supplementari e relativi punti di ricarica

98

C5.R1 Realizzazione di un sistema unico nazionale di tariffe, biglietterie e informazioni passeggeri per autobus e ferrovia da parte dell'autorità nazionale dei trasporti pubblici

Traguardo

Introduzione di un portale OpenData e di un sistema di informazione dei passeggeri in tempo reale

116

C6.I1 Sviluppo classico e di reti intelligenti dei gestori dei sistemi di trasmissione e dei gestori dei sistemi di distribuzione

Obiettivo

Aumento di capacità supplementare delle centrali elettriche che utilizzano fonti di energia rinnovabili che possono essere integrate nella rete elettrica a seguito del miglioramento della rete (cumulato, MW)

120

C6.I2 Sostegno all'uso di pannelli solari residenziali e alla modernizzazione del riscaldamento

Obiettivo

Numero di famiglie supplementari dotate di pannelli solari o dotate di pannelli solari, unità di stoccaggio, sistema di riscaldamento elettrico e sostituzione di finestre (cumulato, numero di famiglie)

133

C6.I5 Diffusione dei contatori intelligenti

Obiettivo

Contatori intelligenti supplementari di nuova installazione (cumulati)

375

C7.I2 Costruzione di infrastrutture intelligenti di raccolta dei rifiuti per la raccolta differenziata e relativi veicoli di raccolta a emissioni zero

Traguardo

Pubblicazione di una guida alla comunicazione

149

C8.I2 Sostenere la trasformazione digitale della salute

Obiettivo

Aumento della percentuale di tipi di procedure delle autorità sanitarie che possono essere avviate elettronicamente

150

C8.I2 Sostenere la trasformazione digitale della salute

Obiettivo

Numero di servizi di telemedicina forniti tramite strumenti digitali in un singolo anno 

151

C8.I2 Sostenere la trasformazione digitale della salute

Traguardo

Avvio di nuovi moduli EESZT a sostegno della gestione dell'offerta e dei processi di assistenza digitalizzati

153

C8.I2 Sostenere la trasformazione digitale della salute

Obiettivo

Numero di utenti unici dell'applicazione mobile per l'assistenza sanitaria centrale

155

C8.I3 Programma di monitoraggio a distanza della salute degli anziani

Obiettivo

Numero di partecipanti al programma di monitoraggio sanitario a distanza per gli anziani

157

C8.I4 Sviluppo dell'assistenza sanitaria di base

Obiettivo

Numero di medici che partecipano a comunità di medici generici di nuova costituzione e operative

158

C8.I4 Sviluppo dell'assistenza sanitaria di base

Obiettivo

Numero di pazienti iscritti al programma di gestione delle malattie croniche 

159

C8.I4 Sviluppo dell'assistenza sanitaria di base

Obiettivo

Numero di pazienti iscritti a programmi di prevenzione e promozione della salute 

181

C9.R8 Migliorare i sistemi di cooperazione della procura per combattere le pratiche di corruzione.

Traguardo

Istituzione di un nuovo sistema informatico per il trattamento dei fascicoli della procura

244

C9.R30 Rafforzamento del sistema nazionale di gestione delle attrezzature informatiche per aumentare l'efficienza dei servizi pubblici

Traguardo

Istituzione di un sistema centrale di gestione delle apparecchiature informatiche e del software 

249

C9.R33 Ampliamento dell'ambito di applicazione delle norme di non deducibilità per i pagamenti in uscita

Traguardo

Valutazione indipendente dell'efficacia dell'insieme di norme nazionali relative alla pianificazione fiscale aggressiva

266

C9.R37 Integrazione dell'uso delle campagne di comunicazione e delle conoscenze comportamentali da parte dell'amministrazione fiscale

Traguardo

Disponibilità di nuove funzionalità sulle piattaforme integrate dell'ANC

270

C9.R38 Migliorare l'efficienza della spesa pubblica effettuando revisioni della spesa

Traguardo

Relazione conclusiva sull'esito dell'esercizio di revisione della spesa

276

C10.R5: Maggiore ricorso alla tariffazione dinamica negli accordi di compravendita di energia elettrica

Traguardo

Entrata in vigore della normativa modificata per facilitare l'applicazione della tariffazione dinamica nel segmento dei consumatori residenziali e delle microimprese

280

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C.
10.I1a: Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema (sovvenzioni)

Obiettivo

Sviluppi digitali relativi all'infrastruttura di rete e al funzionamento della rete elettrica a livello del gestore del sistema

284

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1b: Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche (sovvenzioni)

Obiettivo

Stazioni meteorologiche in esercizio

287

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1c: Misura potenziata: Sviluppo classico e intelligente delle reti per il gestore del sistema di trasmissione e il gestore del sistema di distribuzione

Obiettivo

Aumento di capacità delle centrali elettriche che utilizzano fonti di energia rinnovabili che possono essere integrate nella rete elettrica a seguito del miglioramento della rete (cumulato, MW)

291

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1d misura rafforzata: Diffusione della misurazione intelligente (sovvenzioni)

Obiettivo

Contatori intelligenti di nuova installazione

Importo rata

797 220 000 DI EUR

1.8.Ottava rata (sostegno non rimborsabile):

 

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

6

C1.R1 Sviluppo di un'istruzione pubblica competitiva utilizzando la tecnologia del 21º secolo

Obiettivo

Percentuale di insegnanti che utilizzano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione in almeno il 40 % delle loro classi

11

C1.I2 Sostegno all'istruzione degli studenti con bisogni educativi speciali

Obiettivo

Percentuale di istituti di istruzione speciali che hanno ricevuto sostegno per l'istruzione di alunni con bisogni educativi speciali

12

C1.I2 Sostegno all'istruzione degli alunni con bisogni educativi speciali

Obiettivo

Numero di alunni con bisogni educativi speciali che hanno beneficiato di servizi potenziati

13

C1.I2 Sostegno all'istruzione degli alunni con bisogni educativi speciali

Obiettivo

Numero di insegnanti dell'istruzione speciale che hanno ricevuto una formazione professionale continua

21

C1.R3 Migliorare l'attrattiva della professione di insegnante

Traguardo

Applicazione degli aumenti salariali per gli insegnanti che lavorano in insediamenti svantaggiati, per gli insegnanti che lavorano nelle scuole con una percentuale di alunni svantaggiati pari almeno al 10 % e per gli insegnanti di livello iniziale

22

C1.I3 Formazione degli insegnanti e miglioramento delle competenze gestionali dei dirigenti delle istituzioni

Obiettivo

Numero di capi e vicecapo degli istituti di istruzione pubblici che hanno partecipato allo sviluppo professionale continuo

23

C1.I3 Formazione degli insegnanti e miglioramento delle competenze gestionali dei dirigenti delle istituzioni

Obiettivo

Numero di insegnanti provenienti da istituti di istruzione pubblici che hanno partecipato allo sviluppo professionale continuo

32

C2.I1 Innovazione istituzionale e rafforzamento delle attività nell'istruzione superiore

Obiettivo

Numero di studenti/persone che hanno ricevuto un certificato di microcredenziali negli istituti di istruzione superiore

33

C2.I1 Innovazione istituzionale e rafforzamento delle attività nell'istruzione superiore

Obiettivo

Numero di contenuti didattici digitali sviluppati per l'istruzione superiore

34

C2.I1 Innovazione istituzionale e rafforzamento delle attività nell'istruzione superiore

Obiettivo

Numero di studenti e personale dell'istruzione superiore che hanno partecipato a programmi di sviluppo delle competenze digitali

36

C2.I2 Modernizzazione delle infrastrutture e digitalizzazione negli istituti di istruzione superiore

Obiettivo

Riqualificazione energetica delle infrastrutture edilizie e costruzione di nuovi edifici negli istituti di istruzione superiore

37

C2.I2 Modernizzazione delle infrastrutture e digitalizzazione negli istituti di istruzione superiore

Obiettivo

Installazione di apparecchiature digitali negli edifici destinati all'istruzione superiore

38

C2.I2 Modernizzazione delle infrastrutture e digitalizzazione negli istituti di istruzione superiore

Traguardo

Relazione sulle attività di sviluppo delle capacità negli istituti di istruzione superiore

41

C2.I3 Sviluppo di programmi di studio digitali per l'istruzione e la formazione professionale

Obiettivo

Numero di apprendisti nell'istruzione e nella formazione professionale che hanno frequentato corsi basati su materiali didattici digitali migliorati

43

C2.I4 Infrastrutture di istruzione e formazione professionale per il 21º secolo

Obiettivo

Ristrutturazione a fini di efficienza energetica dei centri di istruzione e formazione professionale

44

C2.I4 Infrastrutture di istruzione e formazione professionale per il 21º secolo

Obiettivo

Acquisto di attrezzature TIC per centri di istruzione e formazione professionale

45

C2.I4 Infrastrutture di istruzione e formazione professionale per il 21º secolo

Obiettivo

Numero di centri di istruzione e formazione professionale dotati di infrastrutture potenziate

47

C2.I5 Sviluppo del centro centrale d'esame

Traguardo

Completamento del centro d'esame centrale

49

C2.I6 Istituzione di laboratori nazionali di ricerca e sviluppo

Traguardo

Relazione sulle prestazioni dei laboratori nazionali

54

C3.I1 Costruzione e ristrutturazione di alloggi sociali, miglioramento delle condizioni abitative

Obiettivo

Ristrutturazione di abitazioni supplementari

56

C3.I1 Costruzione e ristrutturazione di alloggi sociali, miglioramento delle condizioni abitative

Obiettivo

Costruzione di nuovi alloggi sociali supplementari

60

C3.I3 Promuovere l'occupazione e lo sviluppo delle competenze sulla base delle specificità locali

Obiettivo

Partecipazione aggiuntiva a programmi di socializzazione del lavoro

62

C3.I4 pedagogia orientata alla Comunità

Obiettivo

Sviluppo pedagogico di ulteriori istituti pubblici di istruzione e formazione professionale negli insediamenti selezionati

66

C4.R1 Sensibilizzazione

Obiettivo

Ettari di seminativi che hanno subito modifiche alle pratiche agricole di risparmio idrico

76

C4.I3 Protezione della natura

Traguardo

Completamento del progetto "Migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento idrico ecologico nel sito Natura 2000 Hanság"

77

C4.I3 Protezione della natura

Obiettivo

Aumento della copertura combinata di ettari di infrastrutture verdi o di siti protetti o Natura 2000 interessati dal ripristino dell'idrologia naturale

82

C5.I1 Sviluppo di capacità della rete ferroviaria suburbana

Obiettivo

Ristrutturazione di linee ferroviarie non TEN-T (H5, H6 e H7)

83

C5.I1 Sviluppo di capacità della rete ferroviaria suburbana

Obiettivo

Ristrutturazione di stazioni ferroviarie e fermate

84

C5.I1 Sviluppo di capacità della rete ferroviaria suburbana

Obiettivo

Trasformatori di corrente nuovi o ammodernamento completo dei trasformatori di corrente esistenti

85

C5.I1 Sviluppo di capacità della rete ferroviaria suburbana

Obiettivo

Nuovi depositi di biciclette B + R presso le fermate di HÉV

86

C5.I1 Sviluppo di capacità della rete ferroviaria suburbana

Obiettivo

Nuovo autobus intermodale — hub HÉV

88

C5.I2 Trasferimento della congestione della rete ferroviaria sul corridoio TEN-T

Obiettivo

Messa in servizio della linea ferroviaria ristrutturata (Almásfüzitő-Komárom)

90

C5.I2 Trasferimento della congestione della rete ferroviaria sul corridoio TEN-T

Obiettivo

Messa in servizio della linea ferroviaria rinnovata (tratta Békéscsaba-Lőkösháza)

95

C5.I4 Attuazione della gestione centrale del traffico sulle ferrovie TEN-T

Obiettivo

Installazione del sistema centrale di gestione del traffico in esercizio su linee ferroviarie suburbane e altre grandi linee ferroviarie

367

C5.I5 Sviluppo del sistema tram e filobus di Budapest

Obiettivo

Messa in servizio dei tram recentemente acquistati e delle relative infrastrutture

368

C5.I5 Sviluppo del sistema tram e filobus di Budapest

Obiettivo

Messa in servizio di un nuovo convertitore di potenza per il sistema di filobus

109

C6.R4 Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della connessione alla rete

Traguardo

Realizzazione dell'infrastruttura informatica per l'utilizzo dei dati dei contatori intelligenti

111

C6.R4 Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della connessione alla rete

Obiettivo

Autorizzazione di connessione alla rete per le centrali elettriche rinnovabili

117

C6.I1 Sviluppo classico e di reti intelligenti dei gestori dei sistemi di trasmissione e dei gestori dei sistemi di distribuzione

Obiettivo

Aumento di capacità supplementare delle centrali elettriche che utilizzano fonti di energia rinnovabili che possono essere integrate nella rete elettrica a seguito del miglioramento della rete (cumulato, MW)

121

C6.I2 Sostegno all'uso di pannelli solari residenziali e alla modernizzazione del riscaldamento

Obiettivo

Numero di famiglie supplementari dotate di pannelli solari o dotate di pannelli solari, unità di stoccaggio, sistema di riscaldamento elettrico e sostituzione di finestre (cumulato, numero di famiglie)

371

C6.I6. Investimenti a favore dell'efficienza energetica negli edifici pubblici

Obiettivo

Superficie degli edifici pubblici che hanno beneficiato di miglioramenti dell'efficienza energetica

129

C6.I4 Installazione di impianti di stoccaggio dell'energia della rete per gli operatori del mercato dell'energia

Obiettivo

Capacità degli impianti di stoccaggio dell'energia di nuova installazione

134

C6.I5 Diffusione dei contatori intelligenti

Obiettivo

Contatori intelligenti supplementari di nuova installazione (cumulati)

373

C7.R2: Sensibilizzazione

Traguardo

Adozione della strategia di comunicazione

376

C7.I2 Costruzione di infrastrutture intelligenti di raccolta dei rifiuti per la raccolta differenziata e relativi veicoli di raccolta a emissioni zero

Obiettivo

Installazione e entrata in funzione di contenitori intelligenti

377

C7.I2 Costruzione di infrastrutture intelligenti di raccolta dei rifiuti per la raccolta differenziata e relativi veicoli di raccolta a emissioni zero

Obiettivo

Installazione e messa in funzione di contenitori sotterranei per rifiuti

378

C7.I2 Costruzione di infrastrutture intelligenti di raccolta dei rifiuti per la raccolta differenziata e relativi veicoli di raccolta a emissioni zero

Obiettivo

Acquisto e messa in funzione di veicoli a emissioni zero per nuove infrastrutture di raccolta dei rifiuti

379

C7.I2 Costruzione di infrastrutture intelligenti di raccolta dei rifiuti per la raccolta differenziata e relativi veicoli di raccolta a emissioni zero

Obiettivo

Capacità di raccolta dei rifiuti dell'infrastruttura installata

144

C8.I1 Sviluppare le condizioni per l'assistenza sanitaria nel 21º secolo

Obiettivo 

Numero di eventi di raccolta di sangue intero in siti di raccolta mobili in piccoli insediamenti

145

C8.I1 Sviluppare le condizioni per l'assistenza sanitaria nel 21º secolo

Obiettivo

Entrata in funzione di edifici di infrastrutture sanitarie nuove o modernizzate dotati di attrezzature sanitarie nuove e moderne

146

C8.I1 Sviluppare le condizioni per l'assistenza sanitaria nel 21º secolo

Obiettivo

Superficie degli edifici delle infrastrutture sanitarie che hanno beneficiato di miglioramenti dell'efficienza energetica

148

C8.I2 Sostenere la trasformazione digitale della salute

Obiettivo

Numero di nuove banche dati sanitarie e registri delle malattie disponibili in formato digitale

179

C9.R7 Sviluppo e attuazione di una strategia nazionale anticorruzione e di un piano d'azione

Traguardo

Rafforzare il quadro anticorruzione in Ungheria attraverso la valutazione dell'effettiva attuazione delle azioni della nuova strategia nazionale anticorruzione e del relativo piano d'azione

191

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con il sostegno dell'Unione non supera il 15 %.

192

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con risorse nazionali non supera il 15 %.

193

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con il sostegno dell'Unione non supera il 15 %.

194

C9.R10 Riduzione della quota di procedure di appalto pubblico a offerta unica

Obiettivo

La percentuale di procedure di gara con offerte uniche per gli appalti finanziati con risorse nazionali non supera il 15 %.

207

C9.R14 Programma di formazione e regime di sostegno sugli appalti per le microimprese e le piccole e medie imprese al fine di facilitarne la partecipazione alle procedure di appalto pubblico

Obiettivo 

Numero cumulativo di micro, piccole e medie imprese che hanno ricevuto una formazione sulle pratiche in materia di appalti pubblici 

208

C9.R14 Programma di formazione e regime di sostegno sugli appalti per le microimprese e le piccole e medie imprese al fine di facilitarne la partecipazione alle procedure di appalto pubblico

Traguardo

Valutazione del programma di formazione per facilitare la partecipazione delle microimprese e delle piccole e medie imprese alle procedure di appalto pubblico

211

C9.R14 Programma di formazione e regime di sostegno sugli appalti per le microimprese e le piccole e medie imprese al fine di facilitarne la partecipazione alle procedure di appalto pubblico

Obiettivo 

Numero di micro, piccole e medie imprese che hanno ricevuto un sostegno forfettario per la compensazione dei costi degli appalti pubblici 

212

C9.R14 Programma di formazione e regime di sostegno sugli appalti per le microimprese e le piccole e medie imprese al fine di facilitarne la partecipazione alle procedure di appalto pubblico

Traguardo

Completamento della valutazione finale del valore aggiunto e dell'efficacia del regime di sostegno

233

C9.R26 Migliorare la trasparenza e l'accesso alle informazioni pubbliche

Traguardo

Relazione dell'autorità nazionale per la protezione dei dati e la libertà d'informazione sull'accesso alle informazioni pubbliche (3)

240

C9.R27 Migliorare la qualità del processo legislativo e coinvolgere efficacemente le parti interessate e le parti sociali nel processo decisionale

Obiettivo

Rafforzare l'applicazione efficace delle norme relative alla consultazione pubblica obbligatoria degli atti legislativi e la pubblicazione sistematica delle sintesi preliminari della valutazione d'impatto (4)

250

C9.R33 Ampliamento dell'ambito di applicazione delle norme di non deducibilità per i pagamenti in uscita

Traguardo

Entrata in vigore delle modifiche legislative volte a migliorare l'efficacia delle misure relative alla pianificazione fiscale aggressiva

252

C9.R34 Trasformazione digitale delle procedure di adempimento fiscale

Traguardo

Introduzione in più fasi del sistema ePayroll

254

C9.R34 Trasformazione digitale delle procedure di adempimento fiscale

Traguardo

Introduzione in più fasi del sistema eReceipt

256

C9.R34 Trasformazione digitale delle procedure di adempimento fiscale

Traguardo

Introduzione in più fasi del sistema eVAT

271

C10.R1: Migliorare la trasparenza, la prevedibilità e la disponibilità della procedura di connessione alla rete
Misura potenziata:

Autorizzazione di connessione alla rete per le centrali elettriche da fonti rinnovabili dipendenti dalle condizioni meteorologiche

Obiettivo

Autorizzazione di connessione alla rete per le centrali elettriche da fonti rinnovabili dipendenti dalle condizioni meteorologiche

281

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C.
10.I1a: Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema (sovvenzioni)

Obiettivo

Sviluppi digitali relativi all'infrastruttura di rete e al funzionamento della rete elettrica a livello del gestore del sistema

285

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1b: Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche

Obiettivo

Stazioni meteorologiche in esercizio

288

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1c: Misura potenziata: Sviluppo classico e intelligente delle reti per il gestore del sistema di trasmissione e il gestore del sistema di distribuzione

Obiettivo

Aumento di capacità delle centrali elettriche che utilizzano fonti di energia rinnovabili che possono essere integrate nella rete elettrica a seguito del miglioramento della rete (cumulato, MW)

292

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1d. Misura potenziata: Diffusione della misurazione intelligente (sovvenzioni)

Obiettivo

Contatori intelligenti di nuova installazione

Importo rata

1 604 911 435 DI EUR

2.Prestito

Le rate di cui all'articolo 3, paragrafo 2, sono strutturate secondo le seguenti modalità:

2.1.Prima rata (sostegno sotto forma di prestito):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

293

C10.R7: Espandere le comunità energetiche

Traguardo

Entrata in vigore della normativa modificata sulle comunità energetiche

294

C10.R7: Espandere le comunità energetiche

Traguardo

Sportello unico e orientamenti sulle comunità energetiche

297

C10.R9: Garantire un quadro giuridico per l'idrogeno rinnovabile

Traguardo

Completamento di una revisione del quadro giuridico sull'idrogeno rinnovabile

299

C10.R10: Elaborazione di una strategia e di un piano d'azione per il biogas e il biometano

Traguardo

Elaborazione di una strategia e di un piano d'azione per il biogas e il biometano

301

C10.R12: Sostegno alle domande dei potenziali beneficiari per i regimi di sostegno all'efficienza energetica residenziale finanziati dall'UE

Traguardo

Entrata in vigore della normativa che istituisce un quadro per assistere le domande di sostegno dei potenziali beneficiari nell'ambito dei regimi di sostegno all'efficienza energetica residenziale finanziati dall'UE

304

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C.
10.I1a: Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema (prestiti)

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per quanto riguarda gli sviluppi digitali relativi all'infrastruttura di rete e al funzionamento della rete elettrica a livello del gestore del sistema

308

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1b: Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche (prestiti)

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare progetti prioritari per l'installazione di stazioni meteorologiche per migliorare l'accuratezza delle previsioni meteorologiche

315

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1d misura rafforzata: Diffusione dei contatori intelligenti (prestiti)

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare progetti prioritari rivolti ai gestori dei sistemi di distribuzione per l'acquisto e l'installazione di contatori intelligenti

319

C10.I2: Ecologizzazione dei parchi industriali, scientifici e tecnologici e logistici a fini energetici

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per rendere più ecologici i parchi industriali, scientifici e tecnologici e logistici

324

C10.I3: Sviluppo di capacità di produzione dell'economia verde

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per le capacità di produzione dell'economia verde

327

C10.I4: Applicazione delle tecnologie verdi per la decarbonizzazione dell'industria

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare proposte per la decarbonizzazione dei progetti industriali

328

C10.I4: Applicazione delle tecnologie verdi per la decarbonizzazione dell'industria

Traguardo

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

330

C10.I5: Digitalizzazione energetica delle imprese del settore energetico   

Traguardo

Adozione di un piano globale sulla digitalizzazione nel settore dell'energia

331

C10.I5: Digitalizzazione delle imprese energetiche

Traguardo

Pubblicazione dell'invito a presentare proposte per gli sviluppi digitali presso le imprese energetiche

332

C10.I5: Digitalizzazione delle imprese energetiche

Traguardo

Entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione sul sostegno allo sviluppo digitale presso le imprese energetiche

338

C10.I7: Rafforzare le risorse umane nell'economia verde

Traguardo

Analisi della domanda e dell'offerta sul mercato del lavoro per le competenze verdi

341

C10.I8: Investimenti a favore dell'efficienza energetica negli edifici pubblici

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare proposte per progetti riguardanti investimenti nell'efficienza energetica negli edifici pubblici

342

C10.I8: Investimenti a favore dell'efficienza energetica negli edifici pubblici

Traguardo

Entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione per progetti riguardanti investimenti nell'efficienza energetica negli edifici pubblici

350

C10.I12: Creazione di uno strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica delle imprese

Traguardo

Accordo di attuazione

353

C10.I13: Istituzione di uno strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica degli edifici residenziali e affrontare la povertà energetica

Traguardo

Accordo di attuazione

356

C10.I14: Istituzione di uno strumento finanziario per aumentare la realizzazione di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici (EV)

Traguardo

Accordo di attuazione

359

C10.I15: Istituzione di uno strumento finanziario a sostegno dell'acquisto di veicoli elettrici a batteria (BEV) da parte di fornitori di parchi veicoli

Traguardo

Accordo di attuazione

362

C10.I16: Istituzione di uno strumento finanziario a sostegno dell'esplorazione e dello sfruttamento dell'energia geotermica

Traguardo

Accordo di attuazione

Importo rata

1 097 130 000 DI EUR

2.2. Seconda rata (sostegno sotto forma di prestito)

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

295

C10.R8: Incentivi giuridici per la diffusione dello stoccaggio dell'energia

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione che istituisce un quadro normativo in materia di stoccaggio dell'energia

296

C10.R8: Incentivi giuridici per la diffusione dello stoccaggio dell'energia

Traguardo

Adozione del piano nazionale per lo stoccaggio dell'energia e la flessibilità non fossile

298

C10.R9: Garantire un quadro giuridico per l'idrogeno rinnovabile

Traguardo

Entrata in vigore del pacchetto legislativo sull'idrogeno rinnovabile e pubblicazione di un pacchetto non legislativo di accompagnamento

300

C10.R11: Migliorare il quadro normativo in materia di energia geotermica

Traguardo

Entrata in vigore della legislazione volta a migliorare il quadro normativo per l'esplorazione e l'uso dell'energia geotermica

302

C10.R13: Strategia nazionale per lo sviluppo delle competenze verdi

Traguardo

Decisione del governo sulla strategia nazionale in materia di competenze per la transizione verde e il relativo piano d'azione per la sua attuazione

305

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C.
10.I1a: Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema (prestiti)

Traguardo

Entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione per gli sviluppi digitali relativi all'infrastruttura di rete e al funzionamento della rete elettrica a livello del gestore del sistema

309

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1b: Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche (prestiti)

Traguardo

Entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione relative al sostegno all'installazione di stazioni meteorologiche per migliorare l'accuratezza delle previsioni meteorologiche

312

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1c: Misura potenziata: Sviluppo classico e intelligente delle reti per il gestore del sistema di trasmissione e il gestore del sistema di distribuzione (prestiti)

Traguardo

Entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione relative alle condizioni di attuazione e sostegno dello sviluppo delle reti di trasmissione e distribuzione

316

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1d misura rafforzata: Diffusione dei contatori intelligenti (prestiti)

Traguardo

Entrata in vigore di tutte le convenzioni di sovvenzione per l'acquisto e l'installazione di contatori intelligenti

320

C10.I2: Ecologizzazione dei parchi industriali, scientifici e tecnologici e logistici a fini energetici

Traguardo

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

325

C10.I3: Sviluppo di capacità di produzione dell'economia verde

Traguardo

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione

346

C10.I10: Promuovere la diffusione dei veicoli elettrici a batteria da parte del settore privato

Traguardo

Pubblicazione di un invito a presentare proposte per progetti relativi all'acquisto di veicoli elettrici a batteria

348

C10.I11: Sostenere l'esplorazione dell'energia geotermica

Traguardo

Entrata in vigore delle convenzioni di sovvenzione per il sostegno alle attività di esplorazione geotermica

Importo rata

783 660 000 DI EUR

2.3.Terza rata (sostegno sotto forma di prestito):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

306

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C.
10.I1a: Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema (prestiti)

Obiettivo

Sviluppi digitali relativi all'infrastruttura di rete e al funzionamento della rete elettrica a livello del gestore del sistema

310

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1b: Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche (prestiti)

Obiettivo

Stazioni meteorologiche in esercizio

313

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1c: Misura potenziata:
Sviluppo classico e intelligente delle reti per il gestore del sistema di trasmissione e il gestore del sistema di distribuzione (prestiti)

Obiettivo

Aumento di capacità delle centrali elettriche che utilizzano fonti di energia rinnovabili che possono essere integrate nella rete elettrica a seguito del miglioramento della rete (cumulato, MW)

317

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1d misura rafforzata: Diffusione dei contatori intelligenti (prestiti)

Obiettivo

Contatori intelligenti di nuova installazione

334

C10.I6: Investimenti nell'idrogeno

Obiettivo

Distribuzione ai destinatari finali di veicoli alimentati a idrogeno

339

C10.I7: Rafforzare le risorse umane nell'economia verde

Obiettivo

Numero di corsi per i quali sono sviluppati nuovi contenuti di apprendimento delle competenze verdi

365

C1.I5 Creazione di nuovi asili nido 

Obiettivo  

Numero di bambini supplementari iscritti in asili nido di nuova creazione 

Importo rata

666 110 000 DI EUR

2.4. Quarta rata (sostegno sotto forma di prestito):

Numero sequenziale

Misura correlata (riforma o investimenti)

Traguardo/obiettivo

Nome

303

C10.R13: Strategia nazionale per lo sviluppo delle competenze verdi

Traguardo

Relazione sullo stato di avanzamento dell'attuazione della strategia nazionale sulle competenze per la transizione verde e relativo piano d'azione

307

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C.
10.I1a: Sviluppi digitali a livello del gestore del sistema (prestiti)

Obiettivo

Sviluppi digitali relativi all'infrastruttura di rete e al funzionamento della rete elettrica a livello del gestore del sistema

311

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1b: Miglioramento dell'accuratezza delle previsioni meteorologiche (prestiti)

Obiettivo

Stazioni meteorologiche in esercizio

314

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1c: Misura potenziata: Sviluppo classico e intelligente delle reti per il gestore del sistema di trasmissione e il gestore del sistema di distribuzione (prestiti)

Obiettivo

Aumento di capacità delle centrali elettriche che utilizzano fonti di energia rinnovabili che possono essere integrate nella rete elettrica a seguito del miglioramento della rete (cumulato, MW)

318

C10.I1: Sviluppo della rete elettrica e digitalizzazione
C
10.I1d misura rafforzata: Diffusione della misurazione intelligente

Obiettivo

Contatori intelligenti di nuova installazione

321

C10.I2: Ecologizzazione dei parchi industriali, scientifici e tecnologici e logistici a fini energetici

Obiettivo

Capacità installata dei sistemi di energia rinnovabile

322

C10.I2: Ecologizzazione dei parchi industriali, scientifici e tecnologici e logistici a fini energetici

Obiettivo

Numero di reti di microreti collegate operativamente

323

C10.I2: Ecologizzazione dei parchi industriali, scientifici e tecnologici e logistici a fini energetici

Obiettivo

Capacità della pompa di calore installata

326

C10.I3: Sviluppo di capacità di produzione dell'economia verde

Traguardo

Entrata in uso di tutti i progetti

329

C10.I4: Applicazione delle tecnologie verdi per la decarbonizzazione dell'industria

Traguardo

Entrata in uso di tutti i progetti di decarbonizzazione

333

C10.I5: Digitalizzazione delle imprese energetiche

Traguardo

Soluzioni digitali a sostegno del funzionamento dei sistemi e dei servizi energetici messi in funzione

335

C10.I6: Investimenti nell'idrogeno

Obiettivo

Distribuzione ai destinatari finali di veicoli alimentati a idrogeno

336

C10.I6: Investimenti nell'idrogeno

Obiettivo

Entrata in funzione di nuove stazioni di rifornimento di idrogeno

337

C10.I6: Investimenti nell'idrogeno

Obiettivo

Entrata in funzione della capacità dell'elettrolizzatore

340

C10.I7: Rafforzare le risorse umane nell'economia verde

Obiettivo

Numero di professionisti che hanno ricevuto un certificato di microcredenziali sulle competenze verdi

343

C10.I8: Investimenti a favore dell'efficienza energetica negli edifici pubblici

Obiettivo

Superficie degli edifici pubblici che hanno beneficiato di miglioramenti dell'efficienza energetica

344

C10.I9: Elettrificazione delle tratte ferroviarie

Obiettivo

Completamento dell'elettrificazione ferroviaria per il tratto "Szeged-Rendező — Röszke — Border of the country" e collegamento delle linee ferroviarie 136 e 140

345

C10.I9: Elettrificazione delle tratte ferroviarie

Obiettivo

Costruzione o ricostruzione di sottostazioni elettriche per la rete ferroviaria

347

C10.I10: Promuovere la diffusione dei veicoli elettrici a batteria da parte del settore privato

Obiettivo

Veicoli elettrici a batteria acquistati e messi in servizio

349

C10.I11: Sostenere l'esplorazione dell'energia geotermica

Obiettivo

Numero di attività di esplorazione geotermica completate

351

C10.I12: Creazione di uno strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica delle imprese

Obiettivo

Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali

352

C10.I12: Creazione di uno strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica delle imprese

Traguardo

L'MFB ha completato l'investimento

354

C10.I13: Istituzione di uno strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica degli edifici residenziali e affrontare la povertà energetica

Obiettivo

Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali

355

C10.I13: Istituzione di uno strumento finanziario per migliorare l'efficienza energetica degli edifici residenziali e affrontare la povertà energetica

Traguardo

L'MFB ha completato l'investimento

357

C10.I14: Istituzione di uno strumento finanziario per aumentare la realizzazione di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici (EV)

Obiettivo

Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali

358

C10.I14: Istituzione di uno strumento finanziario per aumentare la realizzazione di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici (EV)

Traguardo

L'MFB ha completato l'investimento

360

C10.I15: Istituzione di uno strumento finanziario a sostegno dell'acquisto di veicoli elettrici a batteria (BEV) da parte di fornitori di parchi veicoli

Obiettivo

Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali

361

C10.I15: Istituzione di uno strumento finanziario a sostegno dell'acquisto di veicoli elettrici a batteria (BEV) da parte di fornitori di parchi veicoli

Traguardo

L'MFB ha completato l'investimento

363

C10.I16: Istituzione di uno strumento finanziario a sostegno dell'esplorazione e dello sfruttamento dell'energia geotermica

Obiettivo

Accordi giuridici firmati con i beneficiari finali

364

C10.I16: Istituzione di uno strumento finanziario a sostegno dell'esplorazione e dello sfruttamento dell'energia geotermica

Traguardo

L'MFB ha completato l'investimento

Importo rata

1 371 413 481 DI EUR



SEZIONE 3: DISPOSIZIONI COMPLEMENTARI

1.Modalità per il monitoraggio e l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza

Le disposizioni definite di seguito, unitamente alle misure pertinenti specificate nella componente 9 (Governance e pubblica amministrazione) 36 , costituiscono il sistema ungherese di controllo e audit nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza. Ciascuno di questi elementi è parte integrante del sistema ungherese di controllo e audit, la cui attuazione e il cui rispetto continuo sono necessari per garantire il rispetto dell'articolo 22 del regolamento (UE) 2021/241. Insieme, l'attuazione e il continuo rispetto di tali elementi garantiscono che le modalità di monitoraggio e attuazione del piano per la ripresa e la resilienza includano le misure necessarie per garantire la tutela degli interessi finanziari dell'Unione.

Il monitoraggio e l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Ungheria avvengono secondo le modalità seguenti:

Decreto governativo 373/2022 (IX. 30.) stabilisce i ruoli e le responsabilità degli organismi coinvolti nell'attuazione, nell'audit e nel controllo del piano ungherese per la ripresa e la resilienza. L'entrata in vigore del presente decreto governativo, descritto nella riforma C9.R19, si riflette in un traguardo specifico, che deve essere raggiunto prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza.

Il processo di attuazione, monitoraggio e rendicontazione del piano ungherese per la ripresa e la resilienza è assicurato dall'autorità nazionale (segreteria statale aggiunta del ministro responsabile dell'attuazione del sostegno dell'Unione). Ciò comprende il funzionamento del sistema di monitoraggio (anche con il supporto di un sistema informatico di monitoraggio), il monitoraggio dei progressi compiuti nell'attuazione delle diverse misure e la garanzia dell'affidabilità e della veridicità dei dati nel sistema informatico di monitoraggio. L'autorità nazionale è anche l'organismo responsabile della verifica del conseguimento dei traguardi e degli obiettivi fissati nel piano per la ripresa e la resilienza. L'autorità nazionale è responsabile della redazione e della presentazione delle richieste di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza, nonché di garantirne la veridicità e la firma della dichiarazione di gestione. Esso funge inoltre da collegamento unico tra le autorità ungheresi e la Commissione. L'autorità nazionale è responsabile dell'istituzione e del funzionamento di un sistema interno di gestione e di controllo al fine di prevenire e individuare efficacemente le irregolarità e di adottare le opportune misure correttive, nel rispetto dei principi di sana gestione finanziaria e di tutela degli interessi finanziari dell'Unione, di porre in essere misure antifrode e anticorruzione efficaci, tenendo conto dei rischi individuati, e di effettuare controlli di primo livello (documentali e sul posto) dell'attuazione.

L'attuazione settoriale delle misure specifiche 37 del piano è controllata dai ministeri competenti, i cui servizi sostengono il monitoraggio dei progressi delle misure e mantengono una stretta cooperazione con l'autorità nazionale.

L'autorità nazionale è coadiuvata nel processo di attuazione e monitoraggio del piano da organismi di esecuzione che operano mediante contratti scritti sotto la supervisione e la responsabilità dell'autorità nazionale. Qualora i compiti di esecuzione dell'autorità nazionale siano delegati agli organismi di esecuzione, il lavoro degli organismi di esecuzione è strettamente controllato dall'autorità nazionale, che fornisce sostegno metodologico e orientamenti agli organismi di esecuzione. In particolare, occorre garantire che gli organismi esecutivi dispongano di risorse sufficienti e di un'adeguata esperienza professionale per svolgere efficacemente i compiti loro assegnati. Gli organismi di esecuzione dispongono di efficaci dispositivi di controllo interno. Gli organismi di esecuzione svolgono le funzioni di controllo dell'autorità nazionale per le componenti e le misure di loro competenza che attuano.

Per garantire l'efficacia della prevenzione e dell'individuazione di gravi irregolarità, quali la frode, la corruzione, il conflitto di interessi e il doppio finanziamento, l'autorità nazionale e gli organismi esecutivi utilizzano sistematicamente tutte le funzioni dello strumento di valutazione del rischio Arachne nell'attuazione e nel controllo dell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza.

Prima della presentazione della prima richiesta di pagamento nell'ambito del piano per la ripresa e la resilienza è istituita una nuova direzione dell'audit interno e dell'integrità (DIAI) presso il ministero responsabile dell'attuazione del sostegno dell'Unione, al fine di rafforzare l'efficacia della prevenzione e dell'individuazione dei conflitti di interessi. La DIAI è responsabile di effettuare controlli regolari della veridicità delle dichiarazioni di conflitto di interessi da parte del personale a tutti i livelli coinvolti nell'attuazione e nel controllo del piano.

La direzione generale dell'Audit dei fondi europei (EUTAF), in qualità di autorità di audit, svolge i compiti di audit relativi all'attuazione del piano. L'Ungheria fornisce all'EUTAF le risorse finanziarie e umane necessarie per salvaguardarne l'indipendenza e consentirle di svolgere i suoi compiti.

L'EUTAF elabora una strategia di audit in linea con le norme in materia di audit riconosciute a livello internazionale. Tale strategia determina il metodo e la frequenza degli audit. Esso è predisposto con sufficiente anticipo per effettuare gli audit, che è incluso nel riepilogo dell'audit presentato unitamente alla prima domanda di pagamento. La strategia di audit dà la priorità al lavoro di audit, iniziando con un audit sull'assetto dei sistemi incentrato sull'adeguatezza dei processi (giuridici e istituzionali), sull'istituzione e sul funzionamento dei sistemi informatici e sulla disponibilità e qualità delle capacità umane. Tale audit è effettuato prima della presentazione della prima richiesta di pagamento. Ulteriori audit di sistema da effettuare all'inizio dell'attuazione riguardano l'applicazione di Arachne per i controlli effettuati dall'autorità nazionale e dagli organismi di attuazione, nonché un audit di sistema sulla DIAI.

L'EUTAF effettua audit di sistema e verifiche sostanziali. Gli audit dei sistemi sono attuati sulla base di una valutazione del rischio, con frequenza adeguata, ed esaminano il funzionamento del sistema istituito per l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza. Le verifiche sostanziali si concentrano sui progressi compiuti verso il conseguimento dei target intermedi e finali e comprendono la verifica del rispetto delle condizioni di sana gestione finanziaria. L'EUTAF fornisce un parere di audit per ciascuna richiesta di pagamento presentata alla Commissione sulla base dei risultati del suo lavoro di audit sia dei suoi audit di sistema che delle verifiche sostanziali.

È inoltre istituito, mediante un atto legislativo, un comitato di monitoraggio composto dai portatori di interessi pertinenti e dalle parti sociali coinvolte nell'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza. Il comitato di monitoraggio sorveglia l'effettiva attuazione del piano per la ripresa e la resilienza. L'atto legislativo include una disposizione che prevede l'obbligo giuridico di consultare il comitato di monitoraggio durante l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza. 

2.Modalità per fornire alla Commissione il pieno accesso ai dati sottostanti

Al fine di fornire alla Commissione il pieno accesso ai dati pertinenti sottostanti, l'Ungheria adotta le seguenti disposizioni:

-Tutte le informazioni relative all'attuazione e al monitoraggio del piano sono conservate in un sistema informatico di monitoraggio che è sviluppato per l'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza.

-L'autorità nazionale è responsabile del monitoraggio e della valutazione dell'attuazione del piano e del conseguimento dei traguardi e degli obiettivi, nonché della trasmissione alla Commissione dei dati raccolti su richiesta. Coordina la comunicazione dei target intermedi e finali, degli indicatori pertinenti, ma anche delle informazioni finanziarie qualitative e di altri dati, ad esempio sui destinatari finali. È inoltre responsabile del funzionamento del sistema informatico di monitoraggio, del monitoraggio dei progressi nell'attuazione delle diverse misure, della garanzia dell'affidabilità e della veridicità dei dati contenuti nel sistema di monitoraggio. La codifica dei dati è effettuata utilizzando un sistema informatico denominato FAIR-EUPR, 38 attraverso il quale tutte le istituzioni responsabili dell'attuazione delle riforme e degli investimenti sono tenute a riferire all'autorità nazionale. 

-L'autorità di audit (EUTAF) conferma in una relazione di audit con un parere di audit senza riserve, prima della presentazione della prima richiesta di pagamento, che le funzionalità del sistema informatico di monitoraggio sono disponibili per soddisfare i requisiti di raccolta, conservazione e fornitura dei dati relativi all'attuazione del piano per la ripresa e la resilienza e che il sistema è pienamente operativo e funzionante.

A norma dell'articolo 24, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2021/241, una volta conseguiti i pertinenti traguardi e obiettivi concordati di cui alla sezione 2.1 del presente allegato, l'Ungheria presenta alla Commissione una richiesta di pagamento debitamente motivata del contributo finanziario. L'Ungheria garantisce che, su richiesta, la Commissione abbia pieno accesso ai dati pertinenti sottostanti a sostegno della debita giustificazione delle richieste di pagamento, sia per la valutazione della domanda di pagamento a norma dell'articolo 24, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2021/241 che a fini di audit e controllo.

Se i traguardi o gli obiettivi si riferiscono all'elaborazione di relazioni, i dati sottostanti, compresi i dati utilizzati a sostegno delle dichiarazioni contenute in tali relazioni, sono messi a disposizione della Commissione su richiesta, in particolare durante la valutazione di tali traguardi o obiettivi.

(1)

L'infiltrazione di acqua dai canali attraverso le loro sponde non è considerata una soluzione basata sulla natura.

(2)

La descrizione di questa componente inizia con l'investimento C4.I2 Creazione di un sistema di monitoraggio come l'investimento C4.I1 Costruzione dei principali sistemi di sostituzione dell'acqua, lo sviluppo di nuove reti e sistemi è stato eliminato nel contesto della revisione del piano.

(3)

Tali soluzioni basate sulla natura comprendono, sulla base della relazione NWRM del 53, illustrata: N01 — Basi e stagni che si infiltrano lentamente nelle piogge o nelle acque di deflusso verso le acque sotterranee; N02 — Ripristino e gestione delle zone umide; N03 — Ripristino e gestione delle pianure alluvionali; N04 — Refining; N05 — rinaturalizzazione dei corsi d'acqua; N06 — Ripristino e riconnessione dei flussi stagionali o temporanei; N07 — Ricollegamento di laghi oxbow e caratteristiche simili; N13 — Ripristino dell'infiltrazione naturale nelle acque sotterranee.

(4)

L'infiltrazione di acqua dai canali attraverso le loro sponde non è considerata una soluzione basata sulla natura.

(5)

L'investimento C6.I3 Installazione di impianti di stoccaggio dell'energia per il gestore del sistema di trasmissione e i gestori dei sistemi di distribuzione è stato soppresso nel contesto della revisione del piano.

(6)

Questo investimento è denominato C7.I2 in quanto l'investimento C7.I1 Rafforzare un'industria della gestione dei rifiuti intelligente, innovativa e sostenibile e un mercato delle materie prime secondarie è stato eliminato nel contesto della revisione del piano.

(7)

Procedura a norma dell'articolo 6 del regolamento (UE, Euratom) 2020/2092 relativo a un regime generale di condizionalità per la protezione del bilancio dell'Unione.

(8)

È il caso delle tappe 160, 166, 169, 171, 174, 175, 195, 197, 198, 200, 201, 213, 214, 215, 216, 217, 218, 219, 220, 221, 222, 223, 224, 225, 226, 227, 228 e.

(9)

Se l'attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione.

(10)

Fatta eccezione per a) i progetti nell'ambito della presente misura nella produzione di energia elettrica e/o termica, nonché le relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01); e b) attività e attivi di cui al punto i) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la tempestiva transizione verso un'attività senza combustibili fossili.

(11)

Ad eccezione a) degli attivi e delle attività di produzione di energia e/o calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) e b) alle attività e agli attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la transizione tempestiva verso un'attività senza combustibili fossili.

(12)

Se l'attività sostenuta realizza proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, è fornita una spiegazione dei motivi per cui ciò non è possibile. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione. 

(13)

L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto. 

(14)

L' esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto. 

(15)

I beneficiari finali associati a progetti specifici sono tenuti a fornire una giustificazione del campo di intervento selezionato per ciascun progetto sostenuto, unitamente a una descrizione del progetto, ai fini del calcolo del contributo per il clima. Il partner esecutivo è inoltre tenuto a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attività.

(16)

Ad eccezione a) degli attivi e delle attività di produzione di energia e/o calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) e b) alle attività e agli attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la transizione tempestiva verso un'attività senza combustibili fossili.

(17)

Se l'attività sostenuta realizza proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, è fornita una spiegazione dei motivi per cui ciò non è possibile. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione. 

(18)

L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto. 

(19)

L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto. 

(20)

I beneficiari finali associati a progetti specifici sono tenuti a fornire una giustificazione del campo di intervento selezionato per ciascun progetto sostenuto, unitamente a una descrizione del progetto, ai fini del calcolo del contributo per il clima. Il partner esecutivo è inoltre tenuto a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attività.

(21)

Ad eccezione a) degli attivi e delle attività di produzione di energia e/o calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) e b) alle attività e agli attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la transizione tempestiva verso un'attività senza combustibili fossili.

(22)

Se l'attività sostenuta realizza proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, è fornita una spiegazione dei motivi per cui ciò non è possibile. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione. 

(23)

L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto. 

(24)

L' esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto. 

(25)

I beneficiari finali associati a progetti specifici sono tenuti a fornire una giustificazione del campo di intervento selezionato per ciascun progetto sostenuto, unitamente a una descrizione del progetto, ai fini del calcolo del contributo per il clima. Il partner esecutivo è inoltre tenuto a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attività.

(26)

Ad eccezione a) degli attivi e delle attività di produzione di energia e/o calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) e b) alle attività e agli attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la transizione tempestiva verso un'attività senza combustibili fossili.

(27)

Se l'attività sostenuta realizza proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, è fornita una spiegazione dei motivi per cui ciò non è possibile. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione. 

(28)

L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto. 

(29)

L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto. 

(30)

I beneficiari finali associati a progetti specifici sono tenuti a fornire una giustificazione del campo di intervento selezionato per ciascun progetto sostenuto, unitamente a una descrizione del progetto, ai fini del calcolo del contributo per il clima. Il partner esecutivo è inoltre tenuto a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attività.

(31)

Ad eccezione a) degli attivi e delle attività di produzione di energia e/o calore, nonché delle relative infrastrutture di trasmissione e distribuzione, che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all'allegato III degli orientamenti tecnici "non arrecare un danno significativo" (2021/C58/01) e b) alle attività e agli attivi di cui al punto ii) per i quali l'uso di combustibili fossili è temporaneo e tecnicamente inevitabile per la transizione tempestiva verso un'attività senza combustibili fossili.

(32)

Se l'attività sostenuta realizza proiezioni di emissioni di gas a effetto serra non significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, è fornita una spiegazione dei motivi per cui ciò non è possibile. I parametri di riferimento per l'assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell'ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione. 

(33)

L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti esistenti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l'utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto. 

(34)

L'esclusione non si applica alle azioni previste dalla presente misura negli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l'efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni nell'ambito della presente misura non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell'impianto o un'estensione della sua durata di vita; le pertinenti prove sono fornite a livello di impianto. 

(35)

I beneficiari finali associati a progetti specifici sono tenuti a fornire una giustificazione del campo di intervento selezionato per ciascun progetto sostenuto, unitamente a una descrizione del progetto, ai fini del calcolo del contributo per il clima. Il partner esecutivo è inoltre tenuto a presentare allo Stato membro una relazione semestrale sull'attuazione di ciascun progetto/attività.

(36)

È il caso dei traguardi 160, 166, 169, 171, 174, 175, 195, 197, 198, 200, 201, 213, 214, 215, 216, 217, 218, 219, 220, 221, 222, 223, 224, 225, 226, 227 e 228 che devono essere conseguiti prima della presentazione della prima richiesta di pagamento. Alcune delle misure contenute nella componente 9 sono allineate agli impegni assunti dall'Ungheria nella procedura di cui all'articolo 6 del regolamento (UE, Euratom) 2020/2092 relativo a un regime generale di condizionalità per la protezione del bilancio dell'Unione.

(37)

I ministeri competenti hanno la responsabilità settoriale dell'attuazione di tutte le misure del piano, ad eccezione di quelle relative alla governance e alla pubblica amministrazione, che sono di competenza dell'autorità nazionale.

(38)

Questo sistema informatico è utilizzato per codificare i dati sui fondi di coesione anche per i periodi 2014-2020 e 2021-2027. L'Ungheria ha sviluppato il sistema per garantire che soddisfi anche i requisiti specifici del piano per la ripresa e la resilienza.

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