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Document 52021DC0645

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI Programma di lavoro della Commissione per il 2022 Insieme per un'Europa più forte

COM/2021/645 final

Strasburgo, 19.10.2021

COM(2021) 645 final

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Programma di lavoro della Commissione per il 2022

























Insieme per un'Europa più forte






















































































































































































































































































































































































































































































































































































































































































1.Insieme per un'Europa più forte

"Sono convinta che sia proprio nel momento in cui siamo messi alla prova che il nostro spirito - la nostra anima - esprime tutta la sua forza luminosa." (Discorso sullo stato dell'Unione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, 15 settembre 2021)

La nostra Unione sta emergendo da un periodo di crisi senza precedenti. Di fronte a una serie di eventi sconvolgenti su scala mondiale, abbiamo dimostrato che, agendo insieme, uniti e con grandi ambizioni, possiamo affrontare i problemi più difficili e ottenere risultati per i cittadini europei.

La Commissione europea ha reagito rapidamente quando si è trattato di affrontare problemi, dalla pandemia di COVID-19 agli effetti dei cambiamenti climatici e della crisi ambientale, di far sì che un mondo sempre più digitale sia davvero al servizio delle persone e di far fronte a una nuova realtà geopolitica mondiale. E, così facendo, ha posto le basi fondamentali, necessarie per un futuro migliore. Tutto ciò è stato realizzato in linea con il nostro audace programma di riforme per quanto riguarda sei obiettivi ambiziosi.

Il programma di lavoro di quest'anno ci consentirà di mantenere il nostro slancio e di compiere i prossimi passi in questa direzione, dedicando un'attenzione particolare alle giovani generazioni grazie alla proposta di proclamare il 2022 Anno europeo dei giovani 1 .

L'anno scorso la Commissione ha presentato il pionieristico pacchetto "Pronti per il 55 %" per conseguire gli obiettivi concordati nell'innovativa legge europea sul clima in modo economicamente sostenibile e socialmente equo. La recente relazione sul riscaldamento globale del Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite fornisce ulteriori prove del fatto che non c'è tempo da perdere: la prossima COP26 di Glasgow e la COP15 di Kunming costituiranno momenti cruciali di questo impegno e metteranno in luce il legame intrinseco tra crisi climatica e crisi della biodiversità. I recenti elevati prezzi dell'energia confermano inoltre la necessità di una transizione all'energia pulita e di una riduzione della dipendenza dell'UE dai combustibili fossili.

Abbiamo inoltre delineato la nostra coraggiosa visione di un'Europa centrata sull'uomo e dotata di competenze digitali ideando una "bussola per il digitale", che tradurrà in termini concreti le ambizioni dell'UE per il 2030. In tale ambito rientra la proposta relativa a norme per un ambiente Internet sicuro e per un'identità digitale comune in Europa. Abbiamo adottato il piano d'azione sul pilastro europeo dei diritti sociali e abbiamo proposto una serie di obiettivi sociali per il 2030, approvati dai leader dell'UE al vertice sociale di Porto. Per rafforzare ulteriormente la parità all'interno dell'Unione europea, abbiamo proposto misure per potenziare la lotta contro il razzismo e le discriminazioni fondate su genere e orientamento sessuale, intensificando nel contempo i nostri sforzi per consentire ai cittadini con disabilità di partecipare pienamente alla società. Abbiamo inoltre agito con fermezza per sostenere e rafforzare lo Stato di diritto, proteggere i valori fondamentali dell'Unione e rafforzare la resilienza democratica, come indicato nel piano d'azione per la democrazia europea.

Tutto ciò è stato fatto mentre perdurava ancora la pandemia, che ha reso necessaria un'azione di portata senza precedenti sia per proteggere la salute dei cittadini che per ridurre al minimo gli impatti socioeconomici più gravi. In totale, la Commissione ha adottato più di 2 326 misure di risposta immediata. La nostra efficace strategia in materia di vaccini ha aiutato l'Unione a garantire 4,6 miliardi di dosi di vaccini contro la COVID-19 e a raggiungere l'obiettivo di una piena vaccinazione del 70 % della popolazione adulta dell'UE entro la fine dell'estate. L'UE ha inoltre svolto un ruolo trainante nella risposta globale alla COVID-19 ed è stata uno dei principali contributori dello strumento COVAX.

Per poter essere meglio preparati alle pandemie future abbiamo accelerato gli sforzi per costruire un'autentica Unione europea della salute. Abbiamo adottato misure a sostegno della riapertura sicura dell'Europa, tra cui il certificato COVID digitale dell'UE, concordato in tempi record e ora utilizzato da milioni di persone.

Abbiamo affrontato l'impatto sociale ed economico della pandemia, insieme agli Stati membri, attraverso una serie di programmi e strumenti ambiziosi e di vasta portata. Le risorse del bilancio a lungo termine dell'UE e l'iniziativa NextGenerationEU complessivamente forniranno 2 018 miliardi di EUR per rilanciare la nostra economia e ricostruire un'Europa post COVID-19 più verde, più equa, più digitale e più resiliente. L'attivazione della clausola di salvaguardia generale del patto di stabilità e crescita e del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato ha consentito agli Stati membri di fornire all'economia un sostegno dell'ordine del 6,6 % del PIL nel 2020 e del 7,1 % del PIL nel 2021. Ciò ha contribuito a salvaguardare la stabilità e la forte ripresa economica. Garantiremo che il bilancio dell'UE sia speso in linea con i principi di sana gestione finanziaria e in piena tutela degli interessi finanziari dell'UE. Inoltre, finora abbiamo mobilitato 21 miliardi di EUR in fondi della politica di coesione per fornire sostegno di emergenza al settore sanitario e tutelare i posti di lavoro, mentre i 50 miliardi di EUR nel quadro di REACT-EU hanno svolto una funzione di ponte verso gli strumenti per la ripresa.

Il nostro lavoro per la ripresa dell'Europa sta già dando i suoi frutti. All'interno dello strumento NextGenerationEU, il cui valore supera gli 800 miliardi di EUR, il dispositivo per la ripresa e la resilienza ci offre ora un'opportunità per gettare le basi di una ripresa sostenuta e inclusiva. L'impatto riformatore del dispositivo continuerà a manifestarsi e ad aumentare negli anni a venire, con l'attuazione di riforme e investimenti, nel pieno rispetto dei diritti e dei valori fondamentali dell'UE.

Tra gli innumerevoli insegnamenti che abbiamo tratto da quanto è accaduto nello scorso anno e mezzo, c'è anche la consapevolezza del fatto che non basta limitarsi a riprendersi da una crisi di questa portata. Dobbiamo piuttosto emergere più forti e resilienti, avviando le nostre economie su un percorso di crescita sostenuta. Dobbiamo attuare le misure concordate nel corso dell'ultimo anno e dobbiamo promuovere ulteriori investimenti pubblici e privati in tutta l'Unione e riforme negli anni a venire per riuscire nella duplice transizione verde e digitale.

La Commissione ha tenuto fede al suo impegno a rafforzare il ruolo guida dell'Unione a livello mondiale in settori quali la risposta alla pandemia, l'azione per il clima e la biodiversità, la promozione di un forte programma di commercio aperto ed equo e il rispetto di un ordine mondiale basato su regole. Abbiamo rafforzato l'impegno dell'UE con i Balcani occidentali e, attraverso ambiziosi piani economici e di investimento, consolidato i partenariati con i nostri vicini orientali e meridionali e con l'Africa.

Abbiamo inoltre definito una nuova agenda UE-USA per il cambiamento globale, abbiamo continuato ad attuare una politica flessibile e solida nei confronti della Cina, abbiamo consolidato il nostro approccio nei confronti della Russia, elaborato un programma costruttivo e realistico con la Turchia e predisposto strategie per rendere ancora più efficaci la cooperazione multilaterale e l'azione umanitaria.

In questo spirito presentiamo oggi il nostro programma di lavoro per il 2022, che dimostra la nostra determinazione a uscire dalla pandemia più forti di prima, ad accelerare la duplice transizione verde e digitale e a costruire una società più equa, più resiliente e coesa, in linea con l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e l'accordo di Parigi. Invitiamo il Parlamento europeo e il Consiglio a giungere rapidamente a un accordo sulle principali proposte legislative. Insieme possiamo fare in modo che i cittadini, le imprese e i portatori di interessi possano beneficiare dei vantaggi dei nostri sforzi congiunti. Parallelamente, presenteremo proposte in linea con gli impegni che ci assumiamo, come illustrato nei paragrafi che seguono e negli allegati 2 del nostro programma di lavoro.

2.Realizzazione dei sei obiettivi prioritari

2.1.Il Green Deal europeo

La Commissione continuerà ad adoperarsi per fare dell'Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050. Proporremo un quadro normativo per la certificazione degli assorbimenti di carbonio, per aumentare la diffusione dell'assorbimento sostenibile del carbonio e per creare un nuovo modello commerciale che ricompensi i gestori del territorio per tali pratiche. Riesamineremo le norme in materia di emissioni di CO2 per i veicoli pesanti e istituiremo un quadro legislativo per la misurazione armonizzata delle emissioni dei trasporti e della logistica al fine di sostenere la transizione verso una mobilità a zero emissioni. Riesamineremo inoltre le norme dell'UE sui gas fluorurati a effetto serra per ridurne ulteriormente le emissioni e garantire il rispetto degli impegni internazionali.

Le obbligazioni verdi svolgeranno un ruolo sempre più importante nel finanziamento necessario per la decarbonizzazione della nostra società, nel quadro del piano di investimenti per un'Europa sostenibile.

Daremo seguito al piano d'azione "inquinamento zero", anche per quanto riguarda la gestione integrata delle acque, per affrontare il problema degli inquinanti delle acque superficiali e sotterranee e della qualità dell'aria ambiente, al fine di allineare le norme alle raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità. Proporremo inoltre misure volte a limitare l'aggiunta di microplastiche ai prodotti e a ridurne l'emissione nell'ambiente. Affronteremo i problemi in materia di sostenibilità della plastica biodegradabile e compostabile e individueremo i settori in cui potrebbe essere vantaggiosa per l'ambiente. Rivedremo inoltre la legislazione in materia di classificazione, etichettatura e imballaggio e proseguiremo la revisione mirata del regolamento REACH per proteggere meglio la salute umana e la natura.

Oltre alle nostre iniziative sulla politica dei prodotti sostenibili, rafforzeremo il diritto dei consumatori alla riparazione dei prodotti a prezzi equi. Ciò permetterà di prolungare la vita utile dei beni e quindi di promuovere gli obiettivi dell'economia circolare.

La transizione verso l'energia pulita è la migliore assicurazione contro aumenti vertiginosi dei prezzi come quelli che l'Unione si trova attualmente ad affrontare. Gli elevati prezzi dell'energia non hanno fatto che sottolineare la necessità di accelerare la diffusione delle energie rinnovabili. A sostegno dell'obiettivo in materia di energie rinnovabili fissato nel luglio 2021, la Commissione promuoverà buone pratiche per la concessione di autorizzazioni alle energie rinnovabili e pubblicherà una comunicazione sull'energia solare, che si concentrerà su applicazioni specifiche e affronterà gli ostacoli esistenti.

Mobiliteremo risorse per garantire una transizione verde che sia equa e giusta sul piano sociale e internazionale: oltre al Fondo per una transizione giusta e al proposto Fondo sociale per il clima collegati all'estensione dello scambio di emissioni di carbonio ai trasporti e alle abitazioni, raddoppieremo i finanziamenti esterni per la biodiversità e contribuiremo in modo significativo ai finanziamenti per il clima destinati ai paesi meno sviluppati e a quelli più vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici.

Continueremo ad adoperarci per un'agricoltura più verde e sostenibile e a realizzare le azioni definite nella strategia "Dal produttore al consumatore". Nel 2022 la Commissione collaborerà con gli Stati membri per concordare piani strategici nazionali ambiziosi che realizzino gli obiettivi della politica agricola comune e del Green Deal e proporrà, tra le altre iniziative, nuove norme sull'uso sostenibile dei pesticidi per conseguire l'obiettivo della riduzione del 50 % nelle strategie di biodiversità e "dal produttore al consumatore" e una revisione delle norme di commercializzazione. Parallelamente, la Commissione mirerà a potenziare pratiche agricole sostenibili promuovendo la cattura del carbonio, ridefinendo le modalità sostenibili di utilizzo dei terreni agricoli e di allevamento di pesci e frutti di mare, nonché migliorando il monitoraggio degli indicatori di sostenibilità a livello di azienda agricola.

2.2.Un'Europa pronta per l'era digitale

La pandemia ha avuto un ruolo di catalizzatore per accelerare la digitalizzazione nell'Europa e nel mondo. La Commissione proseguirà il cammino verso il decennio digitale con l'obiettivo di realizzare la trasformazione digitale dell'UE entro il 2030. Siamo determinati ad assumere un ruolo guida nella corsa mondiale verso tecnologie affidabili, sicure e antropocentriche. Ci adopereremo per raggiungere un accordo e attuare le nostre proposte per un internet sicuro, un'identità digitale europea e un'intelligenza artificiale affidabile.

Il mercato unico rimane al centro di un'economia europea innovativa, prospera e orientata al futuro. Una politica di concorrenza forte ed efficace e l'applicazione delle norme sono necessarie per contribuire a una ripresa resiliente e alla duplice transizione. In tale contesto la Commissione ha avviato una revisione della politica di concorrenza per garantire che i vari strumenti siano adatti allo scopo. Presenteremo inoltre uno strumento per le emergenze nel mercato unico al fine di contribuire a prevenire future perturbazioni.

Se l'Europa ha superato la crisi, nonostante i numerosi problemi e perturbazioni, lo si deve in gran parte alle sue competenze innovative, alla sua forte base industriale e alle sue catene di approvvigionamento diversificate e competitive. Tuttavia, in alcuni settori strategici, essa è stata vulnerabile per via dell'elevata dipendenza da un numero molto limitato di fornitori di paesi terzi, in particolare per quanto riguarda le materie prime. Ciò è particolarmente evidente per quanto riguarda i semiconduttori. L'approvvigionamento dei semiconduttori che alimentano le soluzioni digitali in Europa è diventato problematico per l'industria dell'UE e vi sono stati casi di rallentamento della produzione. Adotteremo una legge europea sui semiconduttori per promuovere un ecosistema all'avanguardia e potenziare la nostra capacità innovativa, la sicurezza dell'approvvigionamento e lo sviluppo di nuovi mercati per la tecnologia innovativa europea.

In un contesto in cui l'economia e la società si affidano sempre di più a soluzioni digitali, dobbiamo essere sicuri di riuscire a difenderci in un mondo sempre più esposto alla pirateria informatica nei confronti di prodotti connessi e servizi associati. A tal fine proporremo una legge europea sulla ciberresilienza, per stabilire norme comuni in materia di cibersicurezza per i prodotti. Avvieremo inoltre la costruzione di un sistema di comunicazione sicuro globale dell'UE basato sulla tecnologia spaziale, per fornire connettività a banda larga in quei luoghi dell'UE in cui ancora non esiste e garantire comunicazioni indipendenti sicure per gli Stati membri.

Poiché il settore dell'energia sarà il settore che contribuirà maggiormente al conseguimento dell'obiettivo climatico dell'UE di ridurre le emissioni di almeno il 55 % entro il 2030, la Commissione proporrà un piano d'azione per accelerare la trasformazione digitale del settore, necessario per garantire la transizione verso le energie rinnovabili, la mobilità connessa, gli edifici intelligenti e un sistema energetico più integrato e maggiormente incentrato sui consumatori. Le interruzioni dell'approvvigionamento energetico su vasta scala che hanno avuto luogo negli Stati Uniti e nell'UE nel corso dell'ultimo anno dimostrano la necessità di un'energia resiliente e sicura sotto il profilo informatico.

Affinché i cittadini europei possano beneficiare appieno della tecnologia digitale, è fondamentale fornire competenze e un'istruzione digitali solide. Ciò è stato evidenziato dal fatto che l'apprendimento a distanza è diventato la norma durante la pandemia di COVID-19 ed è indicato come un obiettivo chiave nella "bussola per il digitale". Per colmare le lacune in termini di competenze e conoscenze, proporremo misure volte ad agevolare e promuovere le competenze digitali nelle scuole e nell'istruzione superiore.

La ricerca e l'innovazione svolgeranno un ruolo cruciale nel rispondere alle sfide a cui dobbiamo far fronte oggi. Contribuiranno a realizzare la ripresa dell'Europa, sulla base di una crescita economica in grado di guidare le transizioni verde e digitale. Ciò sarà essenziale per una crescita economica equa a vantaggio di tutte le regioni e di tutti i cittadini, anche nelle zone rurali. È importante adoperarsi per fare in modo che l'Europa rimanga all'avanguardia nella scienza e in prima linea nell'innovazione.

Le soluzioni digitali possono inoltre contribuire a sostenere una mobilità più integrata e sostenibile. Proporremo un'iniziativa sui servizi di mobilità digitale multimodale per colmare le lacune del mercato nell'uso combinato dei modi di trasporto, compreso il trasporto ferroviario.

2.3.Un'economia al servizio delle persone

Con il ritorno dell'attività economica a livelli pre-pandemici, dobbiamo ora riflettere su come la crisi abbia influito sulla nostra economia. Per questo motivo la Commissione sta rilanciando il dibattito pubblico sulle regole di bilancio e sul quadro di governance economica. La Commissione terrà conto di tutti i pareri espressi nel corso del dibattito pubblico. Nel primo trimestre del 2022 fornirà orientamenti in materia di politica di bilancio per il prossimo periodo, allo scopo di facilitare il coordinamento delle politiche di bilancio e la preparazione dei programmi di stabilità e convergenza degli Stati membri. Tali orientamenti rispecchieranno la situazione economica mondiale, la situazione specifica di ciascuno Stato membro e la discussione sul quadro di governance economica. La Commissione fornirà orientamenti su eventuali modifiche del quadro di governance economica con l'obiettivo di raggiungere un ampio consenso sulla via da seguire in tempo utile per il 2023. SURE, lo strumento europeo di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione nello stato di emergenza, si è rivelato uno strumento estremamente efficace e la Commissione esaminerà attentamente gli insegnamenti che se ne possono trarre.

Per garantire che i cittadini europei abbiano accesso a posti di lavoro di qualità, a condizioni di lavoro eque e a una protezione sociale su vasta scala e possano godere di un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata, la Commissione darà seguito al piano d'azione sul pilastro europeo dei diritti sociali.

Lo shock della pandemia ha evidenziato l'importanza di forti reti di sicurezza sociale. Proporremo una raccomandazione sul reddito minimo a sostegno delle politiche degli Stati membri.

La Commissione presenterà inoltre una comunicazione per rafforzare il dialogo sociale a livello UE e nazionale al fine di sostenere il ruolo fondamentale delle parti sociali nel promuovere una ripresa economica, sociale e coesa equa e le transizioni verde, digitale e del mercato del lavoro.

Presenteremo anche una proposta per migliorare la protezione dei lavoratori dai rischi connessi all'esposizione all'amianto durante il lavoro, tenendo conto dei risultati della consultazione con le parti sociali. Concordiamo con il Parlamento europeo e con la sua recente relazione a norma dell'articolo 225 TFUE sul fatto che la questione dell'amianto è fonte di gravi preoccupazioni.

Il settore finanziario svolge un ruolo fondamentale nella ripresa economica. Durante la pandemia, le transazioni digitali sono aumentate e la Commissione presenterà un'iniziativa sui pagamenti istantanei per promuoverne la piena utilizzazione nell'UE.

Inoltre, la crisi sanitaria ha riconfermato la necessità di mercati europei dei capitali pienamente sviluppati. La ripresa richiede investimenti massicci che il denaro pubblico e i prestiti bancari tradizionali da soli non sono in grado di realizzare. La Commissione adotterà misure in materia di procedure di insolvenza migliorando la convergenza ed eliminando le discrepanze, al fine di aumentare l'efficienza, agevolare gli investimenti transfrontalieri e ridurre gli oneri. I requisiti di quotazione saranno semplificati per rendere i mercati dei capitali pubblici più attraenti per le imprese dell'UE e facilitare l'accesso al capitale per le piccole e medie imprese.

L'8 ottobre 136 giurisdizioni in tutto il mondo, compresi tutti gli Stati membri dell'UE, i membri del G20 e i membri dell'OCSE, hanno raggiunto un accordo storico sulla riforma fiscale globale, fissando un livello minimo di imposizione effettiva degli utili delle imprese (pilastro 2) e una ridistribuzione dei diritti di imposizione (pilastro 1). Sin dall'inizio del processo nel 2016, la Commissione ha fortemente sostenuto questo sforzo internazionale. Allo stesso modo, la Commissione si adopererà ora per confermare la leadership dell'UE per quanto riguarda l'equità fiscale globale, garantendo un'attuazione rapida e coerente in tutta l'UE.

2.4.Un'Europa più forte nel mondo

I cambiamenti geopolitici in atto hanno sottolineato la necessità di rafforzare l'influenza dell'Europa in un mondo in rapida evoluzione e di difendere i suoi valori e interessi.

Attraverso la nostra nuova strategia "Gateway globale", che sarà strettamente coordinata con l'iniziativa Build Back Better World (B3W), intensificheremo gli sforzi dell'Unione europea per costruire partenariati per la connettività che promuovano una connettività digitale e rispettosa dell'ambiente con partner di tutto il mondo.

Le diverse crisi umanitarie nel mondo hanno messo in luce il divario tra le esigenze e le risorse disponibili. Le varie crisi globali hanno confermato la necessità di rafforzare i partenariati con gli alleati; pertanto, presenteremo una nuova dichiarazione congiunta UE‑NATO e cercheremo di accelerare i lavori per realizzare un'autentica Unione europea della difesa.

La Commissione preparerà un pacchetto in materia di difesa che comprenderà una tabella di marcia in materia di tecnologie di sicurezza e di difesa per stimolare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione e ridurre la dipendenza strategica dell'UE per quanto riguarda le tecnologie e le catene del valore critiche nei settori della sicurezza e della difesa.

L'anno prossimo presenteremo una serie di nuove iniziative, pur continuando a concentrarci sull'attuazione delle iniziative precedenti. Proporremo un regolamento di blocco rafforzato per proteggere meglio gli operatori dell'UE, siano essi privati o imprese, scoraggiando e contrastando ulteriormente l'applicazione extraterritoriale di sanzioni da parte di paesi terzi. Ciò potenzierà la resilienza e l'autonomia strategica aperta dell'UE.

Perseguiremo la transizione energetica globale e promuoveremo la sicurezza dell'approvvigionamento, le tecnologie pulite e i mercati aperti. Ciò farà parte della nuova strategia internazionale di mobilitazione per l'energia, che prenderà in considerazione nuove opportunità per la diffusione di un sistema energetico pulito e la promozione dell'efficienza energetica e di tecnologie sicure e sostenibili, passando gradualmente dall'uso dei combustibili fossili a soluzioni energetiche verdi e favorendo una transizione equa.

Rilanceremo l'agenda della governance internazionale degli oceani del 2016 presentando una comunicazione congiunta che definisce un piano d'azione sulla governance internazionale degli oceani, per affrontare minacce fondamentali quali l'inquinamento, l'impatto dei cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità. Sarà un chiaro segnale del fatto che l'UE sta guidando l'attuazione degli impegni globali, come indicato nell'Agenda 2030 sugli obiettivi di sviluppo sostenibile.

La regione del Golfo è un partner fondamentale dell'UE. Per consolidare la cooperazione e creare un quadro per il nostro dialogo politico, presenteremo una comunicazione congiunta che definisce un partenariato strategico con il Golfo.

2.5.Promozione dello stile di vita europeo

I giovani, che stanno guidando il dibattito nel quadro della Conferenza sul futuro dell'Europa, devono poter plasmare il futuro. La nostra Unione deve avere un'anima e una visione in cui i giovani possano credere. Realizzeremo ALMA ("Aim, Learn, Master, Achieve", vale a dire aspirare, imparare, conoscere, realizzare), una nuova iniziativa che aiuterà i giovani europei svantaggiati, che non hanno un lavoro e non seguono corsi di studio o di formazione. L'iniziativa aiuterà tali giovani ad acquisire esperienza professionale all'estero con il necessario sostegno sociale. L'obiettivo ultimo è quello di integrarli nell'istruzione, nella formazione professionale o nell'occupazione di qualità.

Per ovviare a problemi vecchi e nuovi, affrontare il calo demografico e le carenze del mercato del lavoro ed essere all'altezza delle nostre responsabilità globali, è di vitale importanza trovare un terreno comune europeo su come gestire la migrazione e l'asilo. I recenti avvenimenti, compresi quelli in Bielorussia e in Afghanistan, dimostrano l'urgente necessità di raggiungere rapidamente un accordo sulle restanti proposte legislative nell'ambito del nuovo patto sulla migrazione e l'asilo. Il patto, presentato dalla Commissione un anno fa, contiene tutti gli elementi necessari per un sistema equilibrato e umano che funzioni per tutti gli Stati membri. Continueremo a collaborare con il Parlamento europeo e gli Stati membri per rafforzare ulteriormente la fiducia e mettere in atto una politica europea sostenibile di gestione della migrazione.

La Commissione continuerà a contribuire alla creazione di un'autentica Unione della sicurezza e riferirà periodicamente sui progressi compiuti nel settore della sicurezza, anche per quanto riguarda i negoziati in corso sui principali fascicoli legislativi, in particolare in relazione alle quattro priorità strategiche: assicurare un ambiente della sicurezza adeguato alle esigenze future, affrontare le minacce in evoluzione, proteggere i cittadini europei dal terrorismo e dalla criminalità organizzata, costruire un forte ecosistema europeo della sicurezza. Il proseguimento dei lavori in materia di cibersicurezza rimane un elemento fondamentale dell'Unione della sicurezza. Mentre procede il lavoro per quanto riguarda la lotta contro la tratta degli esseri umani, provvederemo ad adottare nuove misure per migliorare lo scambio sicuro di informazioni essenziali con i paesi terzi per coloro che sono in prima linea nel garantire la sicurezza, unitamente a un aggiornamento delle norme in materia di informazioni anticipate sui passeggeri.

La risposta alla pandemia ha dimostrato ancora una volta che la scienza e l'istruzione sono preziose non solo per promuovere il nostro stile di vita, ma anche per preservare la nostra salute. Mentre le nostre scuole e università si stanno adattando alla rivoluzione digitale, la crisi, colpendo alcuni studenti più duramente di altri, ha messo in luce il problema dell'equità nell'istruzione. Vogliamo garantire il futuro della prossima generazione di scienziati e studiosi europei e mantenere lo status di leader mondiali delle università europee, promuovendo al contempo le loro attività di cooperazione. A tal fine presenteremo la strategia dell'UE per le università e proporremo modalità per una cooperazione transnazionale più profonda e sostenibile nel settore dell'istruzione superiore, da realizzare insieme alle iniziative volte a migliorare il digitale nelle scuole e negli istituti di istruzione superiore al fine di garantire la coerenza.

Sulla base degli insegnamenti appresi dalla crisi dovuta alla COVID-19, presenteremo una nuova strategia europea per l'assistenza destinata sia a coloro che prestano assistenza che a coloro che la ricevono, dall'assistenza all'infanzia all'assistenza a lungo termine. La strategia definirà un quadro per le riforme politiche volte a orientare lo sviluppo di un'assistenza sostenibile a lungo termine che garantisca a tutti un accesso migliore e più economico a servizi di qualità. Si occuperà inoltre dell'istruzione e della cura della prima infanzia, prestando particolare attenzione ai bambini con disabilità e a quelli appartenenti a gruppi svantaggiati. Inoltre, contribuirà a colmare il divario occupazionale di genere, ad aumentare l'emancipazione femminile e a contribuire alla parità di genere, anche mediante un riesame degli obiettivi di Barcellona.

Continueremo a lavorare a un'Unione europea della sanità forte e proporremo un nuovo quadro per un settore farmaceutico dinamico dell'UE, al fine di garantire l'accesso a medicinali di alta qualità a prezzi accessibili per tutti i cittadini dell'UE, promuovere l'innovazione e migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento. In tal modo disporremo di un quadro normativo semplificato ed efficiente attraverso la digitalizzazione innovativa e l'iniziativa diventerà un modello per quanto riguarda la riduzione degli oneri. Presenteremo inoltre una revisione della legislazione sui medicinali per uso pediatrico e le malattie rare per affrontare le carenze e garantire che i medicinali e i trattamenti innovativi siano prontamente disponibili. Entrambe le iniziative danno seguito alla strategia farmaceutica per l'Europa, contribuiranno a un'autonomia strategica aperta nel settore medico e si baseranno sulle esperienze acquisite durante la pandemia per sostenere un sistema farmaceutico adeguato alle esigenze future e resistente alle crisi. Queste iniziative saranno rafforzate dalla proposta di creare un autentico spazio europeo dei dati sanitari, con una governance affidabile per garantire la sicurezza e la protezione dei dati. Ciò darà il via alla ricerca su medicinali rivoluzionari e consentirà ai cittadini di esercitare un maggiore controllo sui loro dati sanitari.

Verrà dato un ulteriore impulso allo screening e alla diagnosi precoce dei tumori, che permettono di salvare vite, attraverso una raccomandazione sullo screening dei tumori che si basi sui più recenti dati scientifici disponibili, nell'ambito del piano europeo di lotta contro il cancro.

2.6.Un nuovo slancio per la democrazia europea

Con la Conferenza sul futuro dell'Europa in pieno svolgimento, tutti gli europei sono invitati ad esprimersi su come plasmare il nostro futuro comune. La Conferenza è un esercizio democratico senza precedenti, aperto e inclusivo, con una piattaforma digitale multilingue. Ascolteremo attentamente le idee e i contributi che ne emergeranno e saremo pronti a dare seguito a quanto concordato dalla Conferenza. Per cogliere al meglio questa opportunità, stiamo mettendo in atto strumenti nuovi e innovativi per trasformare il modo in cui dialoghiamo con i nostri cittadini. Ciò contribuirà a garantire che i giovani possano guidare il dibattito.

L'iniziativa dei cittadini europei consente già ai cittadini di contribuire a plasmare la nostra Unione invitando la Commissione a proporre nuove leggi. Attualmente vi sono undici iniziative di questo tipo che raccolgono dichiarazioni di sostegno e altre tre stanno per avviare tale processo.

La salvaguardia della libertà e del pluralismo dei media è alla base dei nostri sistemi democratici. Adotteremo ulteriori misure per migliorare la trasparenza, l'affidabilità e l'indipendenza riguardo alle azioni che incidono sulla libertà e il pluralismo dei media presentando una legge europea per la libertà dei media.

Lo Stato di diritto è al centro della nostra identità e dei nostri valori di europei. Si tratta inoltre di un prerequisito per un efficace funzionamento dell'UE basato sulla fiducia reciproca. La relazione 2021 sullo Stato di diritto ha evidenziato sviluppi positivi negli Stati membri, ma anche casi di regressione e l'emergere di nuove preoccupazioni. La Commissione continuerà a esercitare il suo ruolo di custode dei trattati per garantire che le sfide allo Stato di diritto siano individuate e affrontate, anche formulando raccomandazioni specifiche ad alcuni Stati membri nella relazione sullo Stato di diritto del 2022. Adotterà inoltre le misure necessarie per difendere il primato del diritto dell'UE e si avvarrà dell'intera gamma di strumenti di cui dispone per garantire un approccio coerente ed efficace, anche al fine di proteggere il denaro dei contribuenti dell'UE.

La Commissione continuerà a lavorare a un quadro giuridico comune per il trasferimento efficiente dei procedimenti penali tra gli Stati membri, al fine di intensificare la lotta contro la criminalità transfrontaliera. Valuteremo inoltre come conseguire la convergenza tra gli Stati membri in materia di custodia cautelare e condizioni di detenzione nell'ambito del miglioramento della cooperazione transfrontaliera in materia penale.

La Commissione continuerà ad adoperarsi per far sì che l'Unione dell'uguaglianza diventi una realtà per tutti. Tutti i cittadini dovrebbero sentirsi al sicuro e non dover temere discriminazioni o violenze fondate sull'orientamento sessuale, l'identità di genere, l'espressione di genere, le caratteristiche sessuali, l'origine razziale o etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità o l'età. Gli organismi per la parità svolgono un ruolo chiave nel garantire tali diritti e proporremo misure per rafforzarne il ruolo e l'indipendenza. Proporremo misure volte a migliorare il riconoscimento della genitorialità tra gli Stati membri e a rafforzare la cooperazione giudiziaria in materia di protezione degli adulti vulnerabili in situazioni transfrontaliere. Le misure che proporremo per prevenire e combattere la violenza nei confronti delle donne saranno integrate l'anno prossimo da un'iniziativa per aiutare gli Stati membri a migliorare la prevenzione e ad adottare misure di sostegno per contrastare le pratiche dannose contro donne e ragazze.

Cercheremo di fare passi avanti nell'ideazione del nuovo organismo interistituzionale dell'UE responsabile delle questioni di etica, collaborando intensamente con le altre istituzioni per trovare il necessario terreno comune per quanto riguarda la portata, il ruolo e le competenze del futuro organismo. Nel definire tali aspetti occorre tener conto della peculiarità di ciascuna delle istituzioni, delle loro diverse responsabilità e degli obblighi istituzionali e democratici previsti dai trattati. La relazione d'iniziativa del Parlamento europeo rappresenta un importante contributo alla discussione in corso.

La Commissione presenterà inoltre un'iniziativa sulla fuga dei cervelli e sull'attenuazione dei problemi legati al calo demografico, che esaminerà i diversi fattori determinanti, le conseguenze a lungo termine e le possibili soluzioni per arrestare o addirittura invertire il processo di fuga di cervelli.

3.Legiferare meglio, attuare e applicare in modo migliore il diritto dell'UE

3.1.Legiferare meglio

Il programma "Legiferare meglio" garantisce che le decisioni politiche siano prese sulla base dei migliori dati disponibili, tenendo conto dell'impatto concreto che avranno e delle opinioni delle persone e delle imprese che potrebbero essere interessate. Tale approccio contribuisce a fare in modo che la legislazione sia mirata e facile da rispettare e che non aggiunga oneri normativi superflui. La comunicazione del 2021 Legiferare meglio: unire le forze per produrre leggi migliori individua le modalità principali per migliorare la qualità della legislazione e ottimizzarne i benefici.

Per ridurre al minimo l'onere connesso al raggiungimento degli obiettivi strategici dell'UE, nel suo programma di lavoro la Commissione utilizzerà pienamente l'approccio "one in, one out" che garantisce che gli eventuali nuovi oneri introdotti da una nuova legge siano controbilanciati dalla riduzione di oneri precedenti nello stesso settore di attività. I costi previsti per conformarsi alla legislazione dell'UE saranno quantificati in modo più trasparente e sistematico, ove possibile e proporzionato, e presentati sistematicamente nelle valutazioni d'impatto. I costi amministrativi saranno compensati. Nella misura del possibile saranno adottate altre misure per compensare i costi di adeguamento. L'approccio "one in, one out" integrerà il programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione (REFIT), che individua ed elimina sistematicamente gli oneri burocratici e i costi inutili.

Legiferare meglio è inoltre fondamentale per promuovere la sostenibilità e la trasformazione digitale. Gli obiettivi verdi e digitali della Commissione e le loro dimensioni sociali ed eque, unitamente all'accento posto sugli obiettivi di sviluppo sostenibile e sui principi "non arrecare un danno significativo" e "digitale per definizione", avranno un ruolo più rilevante nelle nostre valutazioni, valutazioni d'impatto e consultazioni. La parità di condizioni per tutti, e quindi anche la parità di genere, nonché le implicazioni esterne delle politiche interne saranno prese in considerazione in tutte le fasi dell'elaborazione delle politiche. Le valutazioni di impatto territoriale e le verifiche rurali saranno rafforzate, in modo da tenere maggiormente conto delle esigenze e delle specificità dei diversi territori dell'UE. Si presterà particolare attenzione all'impatto sulle giovani generazioni. L'integrazione delle previsioni nel processo di elaborazione delle politiche rafforzerà anche la futura verifica delle nostre normative.

3.2.Attuazione e applicazione del diritto dell'Unione

Non basta adottare una legislazione ambiziosa e innovativa: è essenziale attuarla correttamente, al fine di tutelare i diritti dei cittadini e delle imprese nell'Unione. La Commissione continuerà a sostenere gli Stati membri e a collaborare con loro per garantire un'applicazione rapida e completa delle norme dell'UE, le norme nuove e quelle già in vigore, e si impegnerà a far rispettare il diritto dell'UE attraverso procedure di infrazione ove necessario. Il conseguimento di questo obiettivo è un prerequisito per realizzare i nostri obiettivi strategici in settori quali il corretto funzionamento del mercato unico, il passaggio dell'Europa all'era digitale, la realizzazione del Green Deal europeo e l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali. Le procedure di infrazione costituiscono anch'esse una parte essenziale degli strumenti di cui dispone la Commissione per difendere i diritti e i valori fondamentali su cui si fonda l'Unione.

4.Conclusione

Nel corso dell'ultimo anno e mezzo, la nostra Unione e i suoi cittadini hanno dato prova di forza, tenacia e unità dinanzi a una serie di difficoltà senza precedenti. Il mondo attuale è ancora caratterizzato da incertezza, sconvolgimenti e crescenti tensioni geopolitiche, a cui si aggiungono i cambiamenti climatici e la crisi ambientale. Ma, proprio cogliendo le opportunità offerte da queste sfide e costruendo sulla base delle fondamenta che abbiamo gettato, potremo realizzare la trasformazione sociale di cui l'Europa ha bisogno e che i cittadini meritano.

Il presente programma di lavoro definisce azioni mirate per continuare a realizzare gli obiettivi ambiziosi che la Commissione ha fissato all'inizio del mandato e orientare ulteriormente l'Unione verso una ripresa sostenibile. Elenca inoltre le principali proposte legislative a cui dovrebbe essere data la priorità nel processo legislativo in modo da garantirne la rapida attuazione. Tale elenco costituirà la base del dialogo con il Parlamento europeo e il Consiglio al fine di concordare una dichiarazione comune sulle priorità legislative entro la fine dell'anno, in linea con l'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" 3 .

Abbiamo dimostrato che, agendo insieme, siamo maggiormente in grado di affrontare le sfide del nostro tempo e di proteggere vite e mezzi di sussistenza.

Questo agire comune è oggi più che mai necessario, ma non dovrebbe andare a scapito dei nostri ambiziosi obiettivi. Abbiamo bisogno dell'uno e degli altri se vogliamo continuare a costruire un'Unione resiliente per un futuro prospero.

(1)

   Inoltre, nell'ambito dell'azione esterna dell'UE, presenteremo un piano d'azione per i giovani.

(2)

   La posizione occupata da un'iniziativa negli allegati del programma di lavoro non modifica le responsabilità definite nelle lettere d'incarico inviate dalla presidente von der Leyen a ciascun membro del collegio.

(3)

   GU L 123 del 12.5.2016, pag. 1.

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Strasburgo, 19.10.2021

COM(2021) 645 final

ALLEGATI

della

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Programma di lavoro della Commissione per il 2022









































































Insieme per un'Europa più forte


















































Allegato I: Nuove iniziative 1

N.

Obiettivo politico

Iniziative

Un Green Deal europeo

1.

Pacchetto "inquinamento zero"

a)Revisione del regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 114 TFUE, 2° trimestre 2022)

b)Gestione integrata delle risorse idriche – elenchi riveduti degli inquinanti delle acque superficiali e sotterranee (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 192 TFUE, 3° trimestre 2021)

c)Revisione della legislazione dell'UE sulla qualità dell'aria ambiente (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 192 TFUE, 3° trimestre 2022)

2. 

Pacchetto "misure climatiche"

a)Revisione delle norme dell'UE sui gas fluorurati a effetto serra (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 192, paragrafo 1 TFUE, 2° trimestre 2022)

b)Quadro dell'UE per la misurazione armonizzata delle emissioni dei trasporti e della logistica (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articoli 91 e 100, paragrafo 2 TFEU, 4° trimestre 2022)

c)Revisione delle norme in materia di emissioni di CO2 per i veicoli pesanti (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 192, paragrafo 1 TFUE, 4° trimestre 2022)

d)Certificazione degli assorbimenti di carbonio (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 192, paragrafo 1 TFUE, 4° trimestre 2022)

3.

Economia circolare

Iniziativa sul diritto alla riparazione (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, 3° trimestre 2022)

4.

Pacchetto "materie plastiche"

a)Quadro strategico per la bioplastica e la plastica "biodegradabile" o "compostabile" carattere non legislativo, 2° trimestre 2022)

b)Restrizione sulle microplastiche (carattere non legislativo, 4° trimestre 2022)

c)Misure per ridurre il rilascio di microplastiche nell'ambiente (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 114 TFUE, 4° trimestre 2022)

5.

Strategie di biodiversità e "dal produttore al consumatore"

Utilizzo sostenibile dei pesticidi – revisione delle norme dell'UE (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 192, paragrafo 1 TFUE, 1° trimestre 2022)

Un'Europa pronta per l'era digitale

6..

Ciberresilienza

Legge europea sulla ciberresilienza (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, 3° trimestre 2022)

7.

Semiconduttori

Legge europea sui semiconduttori (carattere legislativo o non legislativo, 2° trimestre 2022)

8.

Sicurezza e difesa

Tabella di marcia in materia di tecnologie di sicurezza e difesa (carattere non legislativo, 1° trimestre 2022)

9.

Spazio innovativo e sostenibile

a)Costruzione di un sistema di comunicazione sicuro globale dell'UE basato sulla tecnologia spaziale (carattere legislativo, con valutazione d'impatto, articolo 189 TFUE, 2° trimestre 2022)

b)Strategia dell'UE per la gestione del traffico spaziale (carattere non legislativo, 2° trimestre 2022)

10.

Competenze digitali nell'istruzione

a)Raccomandazione sul miglioramento dell'offerta di competenze digitali nell'istruzione e nella formazione (carattere non legislativo, 3° trimestre 2022)

b)Raccomandazione sui fattori che favoriscono il successo dell'istruzione digitale (carattere non legislativo, 3° trimestre 2022)

11.

Mercato unico

Strumento per le emergenze nel mercato unico (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, 1° trimestre 2022)

12..

Mobilità digitale multimodale

Servizi di mobilità digitale multimodale (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 91 TFUE, 4° trimestre 2022)

Un'economia al servizio delle persone

13.

Protezione dei lavoratori

Protezione dei lavoratori dai rischi connessi all'esposizione all'amianto durante il lavoro (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 153, paragrafo 2 TFUE, 3° trimestre 2022)

14.

Piccole e medie imprese

Facilitare l'accesso al capitale per le piccole e medie imprese(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 114 TFUE, 3° trimestre 2022)

15.

Pagamenti istantanei

Iniziativa sui pagamenti istantanei nell'UE (carattere legislativo o non legislativo, 2° trimestre 2022)

16.

Consolidamento dell'Unione dei mercati dei capitali

Iniziativa sull'armonizzazione di alcuni aspetti del diritto sostanziale in materia di procedimenti concorsuali (carattere legislativo o non legislativo, 3° trimestre 2022)

17.

Equità fiscale

Proposta sull'attuazione dell'accordo globale dell'OCSE sulla ridistribuzione dei diritti di imposizione (carattere legislativo, articolo 115 TFUE)

18.

Reddito minimo

Raccomandazione sul reddito minimo (carattere non legislativo, 3° trimestre 2022)

19.

Regioni ultraperiferiche

Partenariato strategico rinnovato e rafforzato con le regioni ultraperiferiche dell'UE (carattere non legislativo, 2° trimestre 2022)

Un'Europa più forte nel mondo

20.

Regolamento di blocco

Modifica del regolamento di blocco (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, 2° trimestre 2022)

21.

Mobilità internazionale in materia di energia

Nuova strategia internazionale di mobilitazione per l'energia (carattere non legislativo, 1° trimestre 2022)

22.

Governance internazionale degli oceani

Comunicazione congiunta sulla governance internazionale degli oceani (carattere non legislativo, 2° trimestre 2022)

23.

Un partenariato con il Golfo

Comunicazione congiunta su un partenariato con il Golfo (carattere non legislativo, 2° trimestre 2022)

Promozione dello stile di vita europeo

24.

Strategia europea per l'assistenza

Strategia europea per l'assistenza - Comunicazione su una strategia europea per l'assistenza, accompagnata dalla revisione degli obiettivi di Barcellona e da una proposta di Raccomandazione del Consiglio sull'assistenza a lungo termine (carattere non legislativo, 3° trimestre 2022)

25.

Informazioni anticipate sui passeggeri

Obbligo di trasmissione anticipata dei dati relativi alle persone trasportate per i vettori (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, 2° trimestre 2022)

26.

Accesso reciproco alle informazioni connesse alla sicurezza

Quadro per l'accesso reciproco per gli agenti di prima linea dell'UE e dei principali paesi terzi alle informazioni connesse alla sicurezza per contrastare le minacce comuni per la sicurezza (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, 4° trimestre 2022)

27.

Screening dei tumori

Aggiornamento della raccomandazione sullo screening dei tumori (carattere non legislativo, 3° trimestre 2022)

28.

Pacchetto "Istruzione"

a)Strategia europea per le università(carattere non legislativo, 1° trimestre 2022)

b)Costruire ponti per una cooperazione efficace in materia di istruzione superiore (carattere non legislativo, 1° trimestre 2022)

Un nuovo slancio per la democrazia europea

29.

Libertà dei media

Legge europea per la libertà dei media (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 114 TFUE, 3° trimestre 2022)

30.

Trasferimento di procedimenti penali

Iniziativa sul trasferimento dei procedimenti penali (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 82, paragrafo 1, TFUE, 3° trimestre 2022)

31.

Riconoscimento della genitorialità tra gli Stati membri

Riconoscimento della genitorialità tra Stati membri (carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 81, paragrafo 3 TFUE, 3° trimestre 2022)

32.

Organismi per la parità

Rafforzare il ruolo e l'indipendenza degli organismi per la parità (carattere legislativo, articoli 19 e 157 TFUE, 3° trimestre 2022)



Allegato II: iniziative REFIT 2

N.

Titolo

Obiettivo/potenziale di semplificazione (breve spiegazione della riduzione degli oneri e del potenziale di semplificazione)

Un Green Deal europeo

1.

Revisione della direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane

La valutazione della direttiva ha permesso di individuare alcuni ambiti da migliorare: occorre contrastare meglio l'inquinamento ancora presente ed emergente e migliorare la governance del settore, collegandola meglio agli obiettivi del Green Deal europeo. Si terrà conto anche di considerazioni relative alla salute pubblica (miglior prevenzione delle pandemie attraverso la sorveglianza delle acque reflue).

Saranno compiuti sforzi particolari per migliorare il monitoraggio e la comunicazione (transizione verso relazioni semiautomatiche). Ne risulteranno vantaggi per gli Stati membri e gli operatori delle acque reflue, sia privati che pubblici. Potrebbero essere necessari maggiori sforzi in materia di trasparenza, considerata un fattore trainante per migliorare le prestazioni del settore.

(carattere legislativo, con valutazione d'impatto, articolo 192 TFUE, 2° trimestre 2022)

2.

Revisione - restrizione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettroniche

La revisione permetterà di rafforzare e semplificare la legislazione per proteggere meglio i cittadini e l'ambiente da sostanze chimiche pericolose, tenendo conto, tra l'altro, della transizione verso un processo riassumibile in "una sostanza - una valutazione" e per garantire una maggiore trasparenza nel definire le priorità delle azioni in materia di sostanze chimiche, nonché incoraggiando l'innovazione per sviluppare alternative sicure e sostenibili, come evidenziato nel Green Deal europeo.

La revisione punterà a ridurre gli oneri amministrativi relativi al processo di esenzione.

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 114 TFUE, 4° trimestre 2022)

3.

GreenData4All - Revisione della direttiva che istituisce un'Infrastruttura per l'informazione territoriale nella Comunità europea (INSPIRE) e della direttiva sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale

L'iniziativa scaturisce dalla strategia europea in materia di dati. Consiste in una revisione della direttiva che istituisce un'Infrastruttura per l'informazione territoriale nell'UE (INSPIRE) e della direttiva sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale, a seguito della loro valutazione nel 2021. Tale iniziativa punta ad ammodernare il regime dei dati in linea con le opportunità tecnologiche e di innovazione, permettendo alle autorità pubbliche, alle imprese e ai cittadini dell'UE di sostenere la transizione verso un'economia più verde e neutra in termini di emissioni di carbonio, e riducendo gli oneri amministrativi. L'iniziativa riguarderà i servizi di dati riutilizzabili su larga scala per contribuire alla raccolta, alla condivisione, all'elaborazione e all'analisi di grandi volumi di dati utili al fine di garantire la conformità alla legislazione ambientale e alle azioni prioritarie fissate nel Green Deal. L'iniziativa punta a razionalizzare la presentazione delle relazioni e ridurre gli oneri attraverso un migliore riutilizzo dei dati esistenti, nonché ad arrivare alla generazione automatica delle relazioni attraverso l'estrazione di dati e l'intelligence aziendale.

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 192 TFUE, 4° trimestre 2022)

4.

Proposta orizzontale per riassegnare alle agenzie dell'UE le attività tecnico-scientifiche dell'UE sulle sostanze chimiche

L'iniziativa mira a integrare nelle agenzie dell'UE le responsabilità di fornire lavori scientifici e tecnici sulle sostanze chimiche che sono attualmente divise tra soggetti diversi (comitati scientifici, consulenti, servizi della Commissione), in base al principio "una sostanza, una valutazione".

La proposta ridurrà l'onere per le parti interessate in quanto centralizzerà presso le agenzie dell'UE i lavori scientifici e tecnici sulle sostanze chimiche. La proposta ridurrà inoltre l'onere a carico delle istituzioni dell'UE (la Commissione e le agenzie), in quanto ricorrere alle competenze delle agenzie in materia di valutazione della sicurezza delle sostanze chimiche anziché ai comitati e consulenti ad hoc porterà a sinergie e a incrementi di efficienza.

(carattere legislativo, articolo 114 TFUE, 4° trimestre 2022)

5.

Revisione del regolamento relativo ai detergenti

La revisione del regolamento (CE) n. 648/2004 rimedierà alle carenze evidenziate dalla valutazione e adeguerà i requisiti normativi per i detergenti agli sviluppi recenti e alle esigenze socioeconomiche. Darà seguito alla strategia dell'UE in materia di sostanze chimiche sostenibili.

Uno dei problemi principali individuati dalla valutazione è che i concetti e le definizioni utilizzati nel regolamento sui detergenti non sempre sono conformi e coerenti con il significato che hanno acquisito nel tempo e nella pratica. Di qui una mancanza di chiarezza nello stabilire se determinati prodotti disponibili sul mercato (come i prodotti per la pulizia microbica) rientrino o no nell'ambito di applicazione del regolamento.

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 114 TFUE, 4° trimestre 2022)

6.

Revisione della direttiva sui veicoli fuori uso e della direttiva sull'omologazione dei veicoli a motore

La revisione promuoverà un approccio più circolare, collegando le questioni riguardanti la progettazione al trattamento di fine vita, esaminando la possibilità di adottare norme sul contenuto riciclato obbligatorio per alcuni materiali utilizzati nei componenti e migliorando l'efficienza del riciclaggio. La fusione delle due direttive in uno strumento unico che copre l'intero ciclo di vita del settore automobilistico assicurerebbe chiarezza giuridica agli operatori economici e alle amministrazioni rispetto alla situazione attuale, caratterizzata da un approccio frammentario, in quanto le autovetture sono disciplinate dalla direttiva 2005/64/CE quando sono immesse sul mercato, mentre le autovetture fuori uso sono disciplinate dalla direttiva 2000/53/CE. Il passaggio a strumenti online e il ricorso a soluzioni digitali contribuirebbero quindi a ridurre gli oneri amministrativi evitabili, in particolare quelli relativi agli obblighi di comunicazione o ad altre procedure, come i sistemi di immatricolazione e radiazione dei veicoli e per la relativa notifica. A tale riguardo, la revisione della direttiva mirerà a migliorare la fattibilità operativa e l'attuazione della direttiva, nonché a ottimizzare gli oneri amministrativi sfruttando meglio le soluzioni digitali e migliorando la coerenza con altre politiche e normative settoriali sulla base di un approccio imperniato sul ciclo di vita.

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 114 e/o articolo 192 TFUE, 4° trimestre 2022)

7.

Revisione della legislazione sulla commercializzazione delle sementi e di altri materiali di moltiplicazione vegetali e forestali

L'iniziativa punta a rivedere la legislazione in materia di materiale riproduttivo vegetale e forestale per allinearla agli obiettivi politici del Green Deal europeo, alla strategia "dal produttore al consumatore", alle strategie in materia di biodiversità e adattamento ai cambiamenti climatici, alla strategia digitale europea e alla nuova strategia per le foreste dell'UE. Ha per obiettivo di rimuovere gli ostacoli al mercato interno e a favorire i progressi tecnici, la creazione di sistemi agroalimentari e forestali sostenibili e resilienti ai cambiamenti climatici e la conservazione della biodiversità e delle risorse genetiche vegetali e forestali. L'iniziativa permetterà di razionalizzare le procedure e di ridurre gli oneri a carico delle autorità competenti e dell'industria del materiale riproduttivo vegetale dell'UE.

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articoli 43, paragrafo 2, 114 e 192, paragrafo 1 TFUE, 4° trimestre 2022)

Un'Europa pronta per l'era digitale

8.

Revisione del regolamento di esenzione per categoria relativo agli accordi verticali e degli orientamenti verticali

L'iniziativa mira a rivedere le norme sugli accordi tra le parti che esercitano attività a diversi livelli in una stessa catena di approvvigionamento economico per rispondere alle esigenze delle imprese nel rispetto delle norme in materia di concorrenza. Contribuirà alla riduzione degli oneri permettendo ai portatori di interessi di disporre di orientamenti aggiornati e adattati a un contesto imprenditoriale mutato, soprattutto per effetto della crescita del commercio elettronico.

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 103 TFUE e regolamento 19/65/CEE, 2° trimestre 2022)

9.

Revisione del regolamento orizzontale di esenzione per categoria e degli orientamenti orizzontali

Scopo dell'iniziativa è rivedere i regolamenti di esenzione per categoria della Commissione relativi agli accordi di ricerca e sviluppo e agli accordi di specializzazione, nonché gli orientamenti orizzontali che li accompagnano. La revisione mira a permettere alle imprese di disporre di orientamenti chiari sugli accordi di cooperazione orizzontale che possono concludere senza rischiare di violare il diritto della concorrenza. Intende inoltre semplificare l'attività di controllo amministrativo degli accordi di cooperazione orizzontale da parte della Commissione, delle autorità nazionali garanti della concorrenza e degli organi giurisdizionali nazionali.

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 103 TFUE e regolamento 19/65/CEE, 4° trimestre 2022)

10.

Revisione di alcuni aspetti procedurali del controllo delle concentrazioni nell'UE

L'iniziativa mira a migliorare le procedure di controllo delle concentrazioni dell'UE senza comprometterne l'applicazione effettiva. L'obiettivo è rendere il controllo delle concentrazioni nell'UE più efficiente e meno oneroso nei casi che non sono atti a suscitare preoccupazioni sotto il profilo della concorrenza, consentendo alla Commissione di destinare maggiori risorse ai casi che richiedono un esame approfondito. A tal fine, l'iniziativa esaminerà le opzioni per semplificare ulteriormente la procedura sia nei casi di concentrazione semplificati che, per quanto possibile, in quelli non semplificati.

(carattere non legislativo, con una valutazione d'impatto, regolamento (CE) n. 802/2004 della Commissione e comunicazione della Commissione sulla procedura semplificata, 2° trimestre 2022)

11.

Revisione della comunicazione sulla definizione del mercato

L'iniziativa mira a far sì che la comunicazione fornisca orientamenti aggiornati sui principi e sulle migliori pratiche in materia di definizione del mercato che la Commissione applica nei casi di antitrust e concentrazione, anche per quanto riguarda le recenti evoluzioni delle metodologie e gli sviluppi del mercato, come quelli associati alla digitalizzazione dell'economia.

Una comunicazione aggiornata permetterà di ridurre gli oneri per le imprese aumentando la certezza del diritto e fornendo orientamenti più aggiornati circa l'approccio della Commissione nei confronti della definizione del mercato, anche in settori non contemplati dalla presente comunicazione, come i mercati digitali. In mancanza di orientamenti aggiornati, sia in materia di concentrazioni che di antitrust, le imprese dovrebbero dedicare ulteriori risorse interne per cercare un gran numero di decisioni della Commissione, sentenze giudiziarie e pubblicazioni riguardanti la definizione del mercato per stabilire la definizione del o dei mercati che potrebbe dare la Commissione e gli elementi di cui potrebbe tenere conto. Una comunicazione aggiornata permetterà di ridurre ulteriormente gli oneri e aumentare i benefici per la Commissione e le autorità garanti della concorrenza degli Stati membri, riducendo la necessità di spiegare i principi fondamentali della definizione del mercato nell'ambito dell'applicazione del diritto dell'UE in materia di concorrenza dell'UE. Inoltre metterebbe a disposizione, se del caso, uno strumento di riferimento per le autorità garanti della concorrenza degli Stati membri che non dispongono di orientamenti propri per la definizione del mercato nell'ambito dell'applicazione del diritto nazionale.

(carattere non legislativo, 4° trimestre 2022)

12.

Proposta di strategia di interoperabilità per i governi dell'UE

L'iniziativa valuterà l'attuale quadro europeo di interoperabilità e il suo sostegno alla creazione di servizi pubblici digitali interoperabili. Permetterà inoltre di elaborare la proposta di strategia di interoperabilità per i governi dell'UE che è stata annunciata nella comunicazione della Commissione "Plasmare il futuro digitale dell'Europa". L'obiettivo è stabilire una governance comune in materia di interoperabilità a livello dell'UE per garantire un coordinamento transfrontaliero, sostenere l'innovazione nel settore pubblico e definire specifiche minime comuni per conseguire flussi e servizi di dati sicuri e senza frontiere nel settore pubblico. L'iniziativa permetterà:

 di istituire una governance condivisa in materia di interoperabilità con gli Stati membri che avrà per missione di guidare lo sviluppo dell'interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni dell'UE;

·di garantire che le proposte politiche dell'UE siano interoperabili, pronte per il digitale e concepite per essere interoperabili fin dall'inizio e promuovano sinergie in vista della loro attuazione;

 di definire specifiche e norme aperte comuni minime in materia di interoperabilità in vista dell'attuazione delle politiche e dei programmi dell'UE;

·di sostenere e promuovere l'elaborazione e la riutilizzazione di soluzioni e specifiche di interoperabilità comuni aperte e orientate alle persone da parte delle pubbliche amministrazioni in tutta l'UE;

·di rafforzare l'innovazione e la cooperazione internazionale attraverso l'apprendimento reciproco e la cooperazione tra le pubbliche amministrazioni.

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articoli 114, paragrafo 172, 188 e/o 197 TFUE, 2° trimestre 2022)

13.

Revisione degli orientamenti in materia di aiuti di Stato per le reti a banda larga

L'obiettivo dell'iniziativa è rivedere le norme in materia di aiuti di Stato applicabili al settore della banda larga per adattarle agli sviluppi tecnologici e socioeconomici e per tenere conto dei nuovi obiettivi dell'UE in materia di connettività e di altri sviluppi politici recenti. Nella comunicazione del 2020 dal titolo "Plasmare il futuro digitale dell'Europa" la connettività Gigabit è indicata come il pilastro più importante della trasformazione digitale, essenziale per sfruttare il potenziale di crescita digitale dell'Europa. La Commissione lo ha confermato nella comunicazione sulla bussola per il digitale del 2030. La comunicazione prende atto della rapida evoluzione della domanda di capacità di rete e della necessità di garantire investimenti sostenibili nelle reti in grado di offrire velocità gigabit per sostenere l'economia europea dei dati dopo il 2025. La pandemia di COVID-19 ha sottolineato il ruolo fondamentale delle reti a banda larga per i cittadini, le imprese e le istituzioni pubbliche, nonché per uscire dalla crisi e aumentare la resilienza dell'UE.

Una modifica mirata delle norme vigenti è necessaria al fine di allineare il quadro degli aiuti di Stato applicabile al settore della banda larga con gli sviluppi tecnologici, socioeconomici e politici.

(carattere non legislativo, 2° trimestre 2022)

14.

Revisione della direttiva UE sui disegni e modelli

La prevista revisione della direttiva sui disegni e modelli e del regolamento sui disegni e modelli comunitari fa seguito a una valutazione dell'attuale legislazione dell'UE in materia di protezione dei disegni e dei modelli. La revisione intende adattare il quadro alle esigenze dell'era digitale e a migliorare la certezza e la prevedibilità del diritto nell'interesse dei singoli progettisti, delle industrie ad alta intensità di progettazione e delle piccole e medie imprese. Esaminerà inoltre la creazione di condizioni di parità, l'aumento dell'efficienza e la riduzione dei costi, facilitando in tal modo l'accesso alla protezione dei disegni e dei modelli.

La semplificazione delle procedure e la riduzione degli oneri amministrativi (comprese le tasse da pagare) sono tra i principali obiettivi della riforma. La razionalizzazione delle procedure e l'aumento dell'interoperabilità dei sistemi di protezione nell'UE grazie a una maggiore armonizzazione permetteranno di ridurre i costi e gli oneri amministrativi sia per gli utilizzatori che per le amministrazioni pubbliche.

(carattere legislativo, con valutazione d'impatto, articolo 114 TFUE, 2° trimestre 2022)

15.

Revisione del regolamento sui disegni e modelli comunitari

16.

Revisione della normativa dell'Unione in materia di certificati protettivi complementari

Sebbene la normativa dell'UE sui certificati protettivi complementari (CPC) sia adatta allo scopo, la sua frammentazione (i CPC sono gestiti e applicati a livello nazionale) ne ostacola l'efficacia e l'efficienza. La predisposizione di una procedura unificata di rilascio dei CPC e di un titolo unitario CPC rafforzerebbe il mercato unico dei prodotti farmaceutici e agrochimici e permetterebbe di adattare i CPC in vista della duplice transizione digitale e verde.

Ne conseguirebbe una notevole riduzione dei costi/oneri e una maggiore certezza del diritto per i richiedenti di CPC, comprese le PMI e le start-up, grazie alla disponibilità di un meccanismo di concessione centralizzato al posto delle attuali 27 procedure nazionali CPC. La o le nuove proposte potrebbero sostituire/modificare i regolamenti esistenti in materia di CPC e prodotti fitosanitari.

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articoli 114 e 118 TFUE, 4° trimestre 2022)

Un'economia al servizio delle persone

17.

Revisione delle statistiche europee sul quadro legislativo in materia di popolazione

Per potere assolvere i compiti che le sono affidati la Commissione deve disporre di statistiche relative alle dimensioni della popolazione nonché alle caratteristiche demografiche, sociali, occupazionali, abitative, scolastiche e migratorie. Tali statistiche devono fare riferimento a una base giuridica riveduta, moderna e completa per garantirne la qualità, la completezza e l'affidabilità. L'iniziativa è intesa a costituire un quadro giuridico riveduto per le statistiche demografiche sulla base di norme internazionali, grazie all'integrazione, in un'unica base giuridica, delle statistiche annuali esistenti in materia di demografia e migrazione, delle statistiche decennali ricavate dal censimento della popolazione e degli alloggi, nonché dei dati demografici regionali e georeferenziati, che sono attualmente oggetto di regolamenti distinti.

La base giuridica unica riveduta per le statistiche demografiche intende ridurre l'onere amministrativo a carico delle amministrazioni degli Stati membri (principalmente gli istituti nazionali di statistica) promuovendo l'uso di definizioni statistiche armonizzate e pertinenti in tutti i settori delle statistiche demografiche ed evitando la duplicazione del lavoro nei settori correlati. L'iniziativa faciliterà il ricorso crescente a fonti di dati amministrativi per la compilazione di statistiche demografiche da parte delle amministrazioni degli Stati membri. Questa impostazione risulterà più efficace sotto il profilo dei costi e, in prospettiva, ridurrà l'onere delle risorse per le amministrazioni degli Stati membri, consentendo nel contempo la produzione di statistiche più frequenti e dettagliate per rispondere alle esigenze degli utenti. La sostituzione o la modifica della legislazione vigente in materia (due regolamenti del Consiglio e del Parlamento europeo saranno abrogati e uno modificato) con un regolamento quadro unico permetterà una semplificazione della legislazione dell'UE.

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 338, paragrafo 1 TFUE, 2° trimestre 2022)

18.

Revisione della Direttiva relativa alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida di locomotori e treni sul sistema ferroviario della Comunità

La valutazione della direttiva 2007/59/CE ha rivelato che vi è un notevole margine per conseguire una semplificazione e un ulteriore miglioramento dell'efficacia della direttiva. Alcune delle sue disposizioni sono infatti obsolete, la formulazione è talvolta ambigua e il suo ambito di applicazione potrebbe richiedere adeguamenti.

La revisione porterà inoltre a un ulteriore miglioramento della mobilità dei macchinisti tra le imprese e tra gli Stati membri. Le responsabilità e la ripartizione dei compiti tra i soggetti coinvolti nel sistema di certificazione saranno riesaminate al fine di ridurre l'onere amministrativo per tutti i soggetti coinvolti nel sistema di certificazione. In termini di valore aggiunto, la revisione della direttiva migliorerà l'efficacia del sistema di certificazione a livello dell'UE creando un quadro realmente armonizzato. Ciò darà maggiore chiarezza agli Stati membri e alle parti interessate coinvolte e ridurrà la duplicazione dei costi e degli sforzi.

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 91 TFUE, 4° trimestre 2022)

19.

Revisione della normativa doganale dell'Unione

Il codice doganale dell'Unione si trova ad affrontare situazioni per le quali non è stato concepito, tra cui, ad esempio, il commercio elettronico. La revisione della normativa doganale dell'Unione punterà a migliorare i controlli sul commercio elettronico nell'interesse dei contribuenti (riscossione dei dazi e delle imposte) e dei cittadini (protezione contro i prodotti non conformi). Faciliterà l'esercizio di tali controlli da parte delle autorità nazionali e migliorerà la parità di condizioni per gli operatori economici, in particolare grazie all'ingresso di nuovi soggetti, come le piattaforme. In altri settori la revisione comprenderà una migliore ripartizione dei compiti e uno scambio di informazioni più efficace tra le autorità doganali e settoriali, cosicché le autorità doganali e la Commissione potranno utilizzare un maggior numero di dati doganali elettronici per migliorare l'efficienza dei controlli dei rischi finanziari e non finanziari, riducendo in tal modo l'onere per gli operatori economici. Anche in altri settori saranno previste alcune semplificazioni per i soggetti economici interessati.

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articoli 33, 114 e 207 TFUE, 4° trimestre 2022)

20.

L'IVA nell'era digitale: Revisione della direttiva IVA e del regolamento del Consiglio sulla cooperazione amministrativa in materia di IVA

L'iniziativa è intesa a modernizzare le attuali norme in materia di IVA, tenendo conto delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali. Il piano d'azione della Commissione per una tassazione equa e semplice ha sottolineato la necessità di riflettere sul modo in cui le autorità fiscali possono utilizzare la tecnologia per combattere la frode fiscale e offrire vantaggi alle imprese e di chiedersi se le attuali norme in materia di IVA siano adeguate all'attività imprenditoriale nell'era digitale. Il piano d'azione annunciava una proposta legislativa per il 2022 dal titolo "L'IVA nell'era digitale" riguardante: 1) gli obblighi di dichiarazione IVA e la fatturazione elettronica 2) il regime dell'IVA applicabile all'economia delle piattaforme 3) la registrazione IVA unica nell'UE. Il pacchetto di misure dovrebbe armonizzare e promuovere l'approvvigionamento di forniture transfrontaliere all'interno del mercato unico e contribuire a migliorare la riscossione delle imposte e quindi garantire entrate sostenibili durante la ripresa dopo la COVID-19.

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 113 TFUE, 3° trimestre 2022)

Promozione dello stile di vita europeo

21.

Revisione della normativa farmaceutica

La revisione del quadro giuridico generale nel settore farmaceutico mira a garantire l'accesso a medicinali di qualità, sicuri, efficaci e a prezzi accessibili nell'UE. Intende promuovere l'innovazione, anche nei settori delle esigenze sanitarie non soddisfatte (compresi gli antimicrobici), e migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento, adattandosi nel contempo ai nuovi sviluppi scientifici e tecnologici e riducendo, ove possibile, gli oneri normativi. Traendo insegnamenti dalla pandemia di COVID-19, sosterrà un sistema farmaceutico a prova di futuro e resistente alle crisi.

L'iniziativa permetterà di semplificare la legislazione e di istituire un contesto normativo efficiente, anche attraverso la riduzione degli oneri amministrativi e la digitalizzazione dei processi e delle procedure, con effetti positivi previsti per le autorità di regolamentazione e le imprese.

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articoli 114 e 168 TFUE, 4° trimestre 2022)

22.

Revisione della legislazione dell'UE sui medicinali per uso pediatrico e le malattie rare

L'iniziativa intende affrontare una serie di carenze nel funzionamento del quadro esistente che sono state individuate nel corso di una valutazione recente dei regolamenti sui medicinali per uso pediatrico e le malattie rare. L'iniziativa intende promuovere lo sviluppo di prodotti in settori in cui le esigenze dei pazienti sono elevate e non soddisfatte e garantire l'accesso tempestivo agli stessi. Permetterà inoltre alla legislazione di tenere il passo con gli sviluppi tecnologici e scientifici. Infine, razionalizzerà e semplificherà le procedure esistenti.

L'iniziativa intende semplificare e razionalizzare le procedure connesse alla valutazione e all'autorizzazione dei medicinali per uso pediatrico e le malattie rare, riducendo in tal modo l'onere sia per le imprese che per le autorità di regolamentazione.

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articoli 114 e 168 TFUE, 4° trimestre 2022)

Un nuovo slancio per la democrazia europea

23.

Revisione dell'acquis in materia di diritti delle vittime

Il proseguimento dei lavori relativi ai diritti delle vittime dovrebbe essere di vasta portata e porre l'accento sull'accesso più efficace ai diritti delle vittime, compreso il diritto al risarcimento e un migliore accesso alla giustizia per le vittime di tutti i reati, tra cui quelli legati al genere. In seguito alla valutazione della direttiva sui diritti delle vittime, entro la fine del 2022 potrebbe essere proposta un'eventuale revisione della direttiva o un altro strumento legislativo. Un'eventuale revisione della direttiva sui diritti delle vittime dovrebbe tener conto non soltanto delle vittime della violenza di genere, ma anche delle vittime di tutti i reati. L'esame della direttiva e le discussioni in corso con i portatori di interessi, comprese le discussioni svolte nell'ambito delle presidenze attuali e future e sulla piattaforma sui diritti delle vittime, permetterebbe di valutare con maggiore chiarezza se è opportuno procedere a tale revisione.

Un'eventuale revisione avrebbe lo scopo di migliorare l'accesso delle vittime alla giustizia. In particolare, una revisione potrebbe includere disposizioni supplementari per rafforzare la protezione fisica delle vittime attraverso l'istituzione di norme minime sull'emissione e il funzionamento delle ordinanze di protezione, comprese le misure urgenti di allontanamento. Altre disposizioni potrebbero includere il rafforzamento dei diritti delle vittime alle informazioni sul risarcimento da parte dello Stato di cui possono beneficiare. Tuttavia, resta da chiarire e da decidere se la revisione della direttiva sui diritti delle vittime sia necessaria e se costituisca lo strumento più proporzionato per conseguire l'obiettivo di rafforzare la protezione fisica delle vittime e il diritto delle vittime alle informazioni sulle possibilità di indennizzo.

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 82, paragrafi 2 TFUE, 4° trimestre 2022)

24.

Revisione della direttiva relativa ai pacchetti turistici - Adattamento al contesto della COVID‑19

Come annunciato nella nuova agenda per i consumatori del 2020 e nella relazione del 2021 sull'applicazione della direttiva relativa ai pacchetti turistici, la Commissione valuterà se la direttiva garantisce in ogni momento una protezione solida e completa dei consumatori, anche per quanto concerne la protezione in caso di insolvenza e se trae insegnamenti dalla COVID-19. La valutazione terrà conto delle azioni pertinenti della strategia per una mobilità intelligente e sostenibile. Alla luce di tale valutazione, una proposta di revisione della direttiva potrebbe essere presentata alla fine del 2022.

La revisione esaminerà inoltre la possibilità di semplificare o snellire le norme e le definizioni relative ai servizi turistici collegati e la loro distinzione rispetto ai pacchetti turistici per rendere più facile per il settore, i consumatori e le autorità preposte all'applicazione stabilire quali norme si applicano a una particolare combinazione di servizi. Esaminerà la possibilità di semplificare gli obblighi di informazione mantenendo lo stesso livello di protezione dei consumatori, chiarendo alcune altre norme (ad esempio sui buoni volontari) e armonizzando ulteriormente la direttiva relativa ai pacchetti turistici con i regolamenti sui diritti dei passeggeri.

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 114 TFUE, 4° trimestre 2022)

25.

Revisione della direttiva sulle patenti di guida

La Commissione procederà alla revisione dell'attuale direttiva 2006/126/CE concernente la patente di guida al fine di migliorare la sicurezza stradale e facilitare la libera circolazione. La nuova iniziativa terrà conto delle nuove sfide per la mobilità, in particolare nel settore digitale, e contribuirà agli obiettivi dell'UE definiti nella strategia del 2020 per una mobilità intelligente e sostenibile.

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 91 TFUE, 4° trimestre 2022)

26.

Revisione della direttiva intesa ad agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale.

La revisione della direttiva (UE) 2015/413 aiuterebbe gli Stati membri a migliorare le capacità di indagine sulle infrazioni stradali commesse da conducenti non residenti e a fare applicare sanzioni più efficaci per tali infrazioni, razionalizzando l'assistenza reciproca e le procedure di riconoscimento, al fine di migliorare la sicurezza stradale. Essa mira a ridurre gli oneri amministrativi mediante la semplificazione e la digitalizzazione delle procedure (ad esempio migliorando lo scambio elettronico di informazioni). La revisione rafforzerebbe la parità di trattamento dei conducenti europei, indipendentemente dal paese in cui il loro veicolo è immatricolato. Contribuirebbe inoltre a una migliore tutela dei diritti fondamentali dei presunti autori di reati. 

(carattere legislativo, con una valutazione d'impatto, articolo 91 TFUE, 4° trimestre 2022)



Allegato III: proposte prioritarie in sospeso

N.

Titolo completo

Riferimenti

Un Green Deal europeo

1.

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la decisione (UE) 2015/1814 per quanto riguarda il quantitativo di quote da integrare nella riserva stabilizzatrice del mercato per il sistema dell'Unione per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra fino al 2030

COM(2021) 571 final 
2021/0202 (COD) 
14.7.2021

2.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce il Fondo sociale per il clima

COM(2021) 568 final 
2021/0206 (COD) 
14.7.2021

3.

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 2003/87/CE per quanto riguarda la notifica agli operatori aerei stabiliti nell'Unione della compensazione nell'ambito di una misura mondiale basata sul mercato

COM(2021) 567 final 
2021/0204 (COD) 
14.7.2021

4.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere

COM(2021) 564 final 
2021/0214 (COD) 
14.7.2021

5.

Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che ristruttura il quadro dell'Unione per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità (rifusione)

COM(2021) 563 final 
2021/0213 (CNS) 
14.7.2021

6.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sull'uso di combustibili rinnovabili e a basse emissioni di carbonio nel trasporto marittimo e che modifica la direttiva 2009/16/CE

COM(2021) 562 final 
2021/0210 (COD) 
14.7.2021

7.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla garanzia di condizioni di parità per un trasporto aereo sostenibile

COM(2021) 561 final 
2021/0205 (COD) 
14.7.2021

8.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi, che abroga la direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio

COM(2021) 559 final 
2021/0223 (COD) 
14.7.2021

9.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, il regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva n. 98/70/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la promozione dell'energia da fonti rinnovabili e che abroga la direttiva (UE) 2015/652 del Consiglio

COM(2021) 557 final 
2021/0218 (COD) 
14.7.2021

10.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE) 2019/631 per quanto riguarda il rafforzamento dei livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 delle autovetture nuove e dei veicoli commerciali leggeri nuovi, in linea con la maggiore ambizione dell'Unione in materia di clima

COM(2021) 556 final 
2021/0197 (COD) 
14.7.2021

11.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE) 2018/842 relativo alle riduzioni annuali vincolanti delle emissioni di gas serra a carico degli Stati membri nel periodo 2021-2030 come contributo all'azione per il clima per onorare gli impegni assunti a norma dell'accordo di Parigi

COM(2021) 555 final 
2021/0200 (COD) 
14.7.2021

12.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE) 2018/841 per quanto riguarda l'ambito di applicazione, semplificando le norme di conformità, stabilendo gli obiettivi degli Stati membri per il 2030 e fissando l'impegno di conseguire collettivamente la neutralità climatica entro il 2035 nel settore dell'uso del suolo, della silvicoltura e dell'agricoltura, e il regolamento (UE) 2018/1999 per quanto riguarda il miglioramento del monitoraggio, della comunicazione, della rilevazione dei progressi e della revisione

COM(2021) 554 final 
2021/0201 (COD) 
14.7.2021

13.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica della direttiva 2003/87/CE per quanto riguarda il contributo del trasporto aereo all'obiettivo di riduzione delle emissioni in tutti i settori dell'economia dell'Unione e recante adeguata attuazione di una misura mondiale basata sul mercato

COM(2021) 552 final 
2021/0207 (COD) 
14.7.2021

14.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica della direttiva 2003/87/CE che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell'Unione, della decisione (UE) 2015/1814 relativa all'istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato nel sistema dell'Unione per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra e del regolamento (UE) 2015/757

COM(2021) 551 final 
2021/0211 (COD) 
14.7.2021

15.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sugli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee e che abroga il regolamento (UE) n. 347/2013 (Revisione del regolamento TEN-E)

COM(2020) 824 final 
2020/0360 (COD) 
15.12.2020

16.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE) 2018/1139 per quanto riguarda la capacità dell'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea di agire in qualità di organo di valutazione delle prestazioni del cielo unico europeo

COM(2020) 577 final 
2020/0264 (COD) 
22.9.2020

17.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica i regolamenti (CE) n. 1224/2009, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 1967/2006 e (CE) n. 1005/2008 del Consiglio e il regolamento (UE) 2016/1139 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i controlli nel settore della pesca

COM(2018) 368 final 
2018/0193 (COD) 
30.5.2018

18.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo all'istituzione del cielo unico europeo (rifusione)

COM(2013) 410 final 
2013/0186 (COD) 
11.6.2013 

COM(2020) 579 final 
22.9.2020

19.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 261/2004 che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e il regolamento (CE) n. 2027/97 sulla responsabilità del vettore aereo in merito al trasporto aereo di passeggeri e dei loro bagagli

COM(2013) 130 final 
2013/0072 (COD) 
13.3.2013

20.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo a norme comuni per l'assegnazione di bande orarie negli aeroporti dell'Unione europea

COM(2011) 827 final 
2011/0391 (COD) 
1.12.2011

Un'Europa pronta per l'era digitale

21.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 2014/53/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di apparecchiature radio

COM(2021) 547 final 
2021/0291 (COD) 
23.9.2021

22.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE) n. 910/2014 per quanto riguarda l'istituzione di un quadro per un'identità digitale europea

COM(2021) 281 final 
2021/0136 (COD) 
3.6.2021

23.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alle sovvenzioni estere distorsive del mercato interno

COM(2021) 223 final 
2021/0114 (COD) 
5.5.2021

24.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale (legge sull'intelligenza artificiale) e modifica alcuni atti legislativi dell'Unione

COM(2021) 206 final 
2021/0106 (COD) 
21.4.2021

25.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sui prodotti macchina

COM(2021) 202 final 
2021/0105 (COD) 
21.4.2021

26.

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che istituisce le imprese comuni nell'ambito di Orizzonte Europa

COM(2021) 87 final 
2021/0048 (NLE) 
23.2.2021

27.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo a mercati equi e contendibili nel settore digitale (legge sui mercati digitali)

COM(2020) 842 final 
2020/0374 (COD) 
15.12.2020

28.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo a un mercato unico dei servizi digitali (legge sui servizi digitali) e che modifica la direttiva 2000/31/CE

COM(2020) 825 final 
2020/0361 (COD) 
15.12.2020

29.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa a misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nell'Unione, che abroga la direttiva (UE) 2016/1148

COM(2020) 823 final 
2020/0359 (COD) 
16.12.2020

30.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alla governance europea dei dati (Atto sulla governance dei dati)

COM(2020) 767 final 
2020/0340 (COD) 
25.11.2020

31.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica delle direttive 2006/43/CE, 2009/65/CE, 2009/138/CE, 2011/61/UE, 2013/36/UE, 2014/65/UE, (UE) 2015/2366 e (UE) 2016/2341

COM(2020) 596 final 
2020/0268 (COD) 
24.9.2020

32.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alla resilienza operativa digitale per il settore finanziario e che modifica i regolamenti (CE) n. 1060/2009, (UE) n. 648/2012, (UE) n. 600/2014 e (UE) n. 909/2014

COM(2020) 595 final 
2020/0266 (COD) 
24.9.2020

33.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO su un regime pilota per le infrastrutture di mercato basate sulla tecnologia di registro distribuito

COM(2020) 594 final 
2020/0267 (COD) 
24.9.2020

34.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sui mercati delle cripto-attività e che modifica la direttiva (UE) 2019/1937

COM(2020) 593 final 
2020/0265 (COD) 
24.9.2020

35.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 715/2007 relativo all'omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 5 ed Euro 6) e all'ottenimento di informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo

COM(2019) 208 final 
2019/0101 (COD) 
14.6.2019

36.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo al rispetto della vita privata e alla tutela dei dati personali nelle comunicazioni elettroniche e che abroga la direttiva 2002/58/CE (regolamento sulla vita privata e le comunicazioni elettroniche)

COM(2017) 10 final 
2017/0003 (COD) 
10.1.2017

Un'economia al servizio delle persone

37.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 2009/138/CE per quanto riguarda la proporzionalità, la qualità della vigilanza, la rendicontazione, le misure di garanzia a lungo termine, gli strumenti macroprudenziali, i rischi per la sostenibilità, la vigilanza di gruppo e la vigilanza transfrontaliera

COM(2021) 581 final 
2021/0295 (COD) 
22.9.2021

38.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un quadro per la ripresa e la risoluzione delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, e che modifica le direttive 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2009/138/CE, (UE) 2017/1132 e i regolamenti (UE) n. 1094/2010 e (UE) n. 648/2012

COM(2021) 582 final 
2021/096 (COD) 
22.9.2021

39.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo all'applicazione di un sistema di preferenze tariffarie generalizzate e che abroga il regolamento (UE) n. 978/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio

COM(2021) 579 final 
2021/0297 (COD) 
22.9.2021

40.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa ai meccanismi che gli Stati membri devono istituire per prevenire l'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo e che abroga la direttiva (UE) 2015/849

COM(2021) 423 final 
2021/0250 (COD) 
20.7.2021

41.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi e determinate cripto-attività (rifusione)

COM(2021) 422 final 
2021/0241 (COD) 
20.7.2021

42.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce l'Autorità per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo e che modifica i regolamenti (UE) n. 1093/2010, (UE) n. 1094/2010, (UE) n. 1095/2010

COM(2021) 421 final 
2021/0240 (COD) 
22.7.2021

43.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo

COM(2021) 420 final 
2021/0239 (COD) 
20.7.2021

44.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulle obbligazioni verdi europee

COM(2021) 391 final 
2021/0191 (COD) 
6.7.2021

45.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la direttiva 2013/34/UE, la direttiva 2004/109/CE, la direttiva 2006/43/CE e il regolamento (UE) n. 537/2014 per quanto riguarda la comunicazione societaria sulla sostenibilità

COM(2021) 189 final 
2021/0104 (COD) 
21.4.2021

46.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa a salari minimi adeguati nell'Unione europea

COM(2020) 682 final 
2020/0310 (COD) 
28.10.2020

47.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce l'ambiente dello sportello unico dell'Unione europea per le dogane e modifica il regolamento (UE) n. 952/2013

COM(2020) 673 final 
2020/0306 (COD) 
28.10.2020

48.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa ai gestori di crediti, agli acquirenti di crediti e al recupero delle garanzie reali

COM(2018) 135 final 
2018/0063A (COD) 
2018/0063B (COD) 
14.3.2018

49.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004

COM(2016) 815 final 
2016/0397 (COD) 
14.12.2016

50.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE) n. 806/2014 al fine di istituire un sistema europeo di assicurazione dei depositi

COM(2015) 586 final 
2015/0270 (COD) 
24.11.2015

Un'Europa più forte nel mondo

51.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo all'accesso di beni e servizi di paesi terzi al mercato interno degli appalti pubblici dell'Unione europea e alle procedure a sostegno dei negoziati sull'accesso di beni e servizi dell'Unione europea ai mercati degli appalti pubblici dei paesi terzi

COM(2012) 124 final 
2012/0060 (COD) 
21.3.2012

Promozione dello stile di vita europeo

52.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo a un quadro di misure urgenti relative alle contromisure mediche in caso di un'emergenza di sanità pubblica a livello dell'Unione

COM(2021) 577 final 
2021/0294 (NLE) 
16.9.2021

53.

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO sull'istituzione e sul funzionamento di un meccanismo di valutazione e monitoraggio per verificare l'applicazione dell'acquis di Schengen, che abroga il regolamento (UE) n. 1053/2013

COM(2021) 278 final 
2021/0140 (CNS) 
2.6.2021

54.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (UE) 2019/816 che istituisce un sistema centralizzato per individuare gli Stati membri in possesso di informazioni sulle condanne pronunciate a carico di cittadini di paesi terzi e apolidi (ECRIS-TCN) e integrare il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali e del regolamento (UE) 2019/818 che istituisce un quadro per l'interoperabilità tra i sistemi di informazione dell'UE nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria, asilo e migrazione, e che modifica i regolamenti (UE) 2018/1726, (UE) 2018/1862 e (UE) 2019/816, allo scopo di introdurre accertamenti nei confronti dei cittadini di paesi terzi alle frontiere esterne

COM(2021) 96 final 
2021/0046 (COD) 
2.3.2021

55.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla resilienza dei soggetti critici

COM(2020) 829 final 
2020/0365 (COD) 
16.12.2020

56.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE) 2016/794 per quanto riguarda la cooperazione di Europol con le parti private, il trattamento dei dati personali da parte di Europol a sostegno di indagini penali e il ruolo di Europol in materia di ricerca e innovazione

COM(2020) 796 final 
2020/0349 (COD) 
9.12.2020

57.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE) 2018/1862 sull'istituzione, l'esercizio e l'uso del sistema d'informazione Schengen (SIS) nel settore della cooperazione di polizia e della cooperazione giudiziaria in materia penale per quanto riguarda l'inserimento di segnalazioni da parte di Europol

COM(2020) 791 final 
2020/0350 (COD) 
9.12.2020

58.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero e che abroga la decisione n. 1082/2013/UE

COM(2020) 727 final 
2020/0322 (COD) 
11.11.2020

59.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (CE) n. 851/2004 con il quale si crea un Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie

COM(2020) 726 final 
2020/0320 (COD) 
11.11.2020

60.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo a un ruolo rafforzato dell'Agenzia europea per i medicinali nella preparazione alle crisi e nella loro gestione in relazione ai medicinali e ai dispositivi medici

COM(2020) 725 final 
2020/0321 (COD) 
11.11.2020

61.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO concernente le situazioni di crisi e di forza maggiore nel settore della migrazione e dell'asilo

COM(2020) 613 final 
2020/0277 (COD) 
23.9.2020

62.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che introduce accertamenti nei confronti di cittadini di paesi terzi alle frontiere esterne e modifica i regolamenti (CE) n. 767/2008, (UE) 2017/2226, (UE) 2018/1240 e (UE) 2019/817

COM(2020) 612 final 
2020/0278 (COD) 
23.9.2020

63.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla gestione dell'asilo e della migrazione e che modifica la direttiva 2003/109/CE del Consiglio e la proposta di regolamento (UE) XXX/XXX [Fondo per l'asilo e la migrazione]

COM(2020) 610 final 
2020/0279 (COD) 
23.9.2020

64.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (rifusione)

COM(2018) 634 final 
2018/0329 (COD) 
12.9.2018

65.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce un quadro dell'Unione per il reinsediamento e modifica il regolamento (UE) n. 516/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio

COM(2016) 468 final 
2016/0225 (COD) 
13.7.2016

66.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che stabilisce una procedura comune di protezione internazionale nell'Unione e abroga la direttiva 2013/32/UE

COM(2016) 467 final 
2016/0224 (COD) 
13.7.2016 

COM(2020) 611 final 
23.9.2020

67.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante norme sull'attribuzione a cittadini di paesi terzi o apolidi della qualifica di beneficiario di protezione internazionale, su uno status uniforme per i rifugiati o per le persone aventi titolo a beneficiare della protezione sussidiaria e sul contenuto della protezione riconosciuta, che modifica la direttiva 2003/109/CE del Consiglio, del 25 novembre 2003, relativa allo status dei cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo

COM(2016) 466 final 
2016/0223 (COD) 
13.7.2016

68.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante norme relative all'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale (rifusione)

COM(2016) 465 final 
2016/0222 (COD) 
13.7.2016

69.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce l'"Eurodac" per il confronto delle impronte digitali per l'efficace applicazione del [regolamento (UE) n. 604/2013 che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di paese terzo o da un apolide], per l'identificazione di cittadini di paesi terzi o apolidi il cui soggiorno è irregolare e per le richieste di confronto con i dati Eurodac presentate dalle autorità di contrasto degli Stati membri e da Europol a fini di contrasto (rifusione)

COM(2016) 272 final 
2016/0132 (COD) 
4.5.2016 

COM(2020) 614 final 
23.9.2020

Un nuovo slancio per la democrazia europea

70.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativa ai crediti al consumo

COM(2021) 347 final 
2021/0171 (COD) 
30.6.2021

71.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo alla sicurezza generale dei prodotti, che modifica il regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 87/357/CEE del Consiglio e la direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio

COM(2021) 346 final 
2021/0170 (COD) 
30.6.2021

72.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO volta a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza delle retribuzioni e meccanismi esecutivi

COM(2021) 93 final 
2021/0050 (COD) 
4.3.2021

73.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO recante norme armonizzate sulla nomina di rappresentanti legali ai fini dell'acquisizione di prove nei procedimenti penali

COM(2018) 226 final 
2018/0107 (COD) 18.4.2018

74.

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo agli ordini europei di produzione e di conservazione di prove elettroniche in materia penale

COM(2018) 225 final 
2018/0108 (COD) 18.4.2018

75.

Proposta di DIRETTIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO riguardante il miglioramento dell'equilibrio di genere fra gli amministratori senza incarichi esecutivi delle società quotate in Borsa e relative misure

COM(2012) 614 final 
2012/0299 (COD) 
14.11.2012

76.

Proposta di direttiva del Consiglio recante applicazione del principio di parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale

COM(2008) 426 final 
2008/0140 (CNS) 
2.7.2008



Allegato IV: ritiri 3

N.

Riferimenti

Titolo

Motivazione del ritiro

Un'economia al servizio delle persone

1.

COM(2020) 446 final 
2020/0109 (APP)

Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO recante modifica del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020

Obsoleto: il regolamento (UE, EURATOM) n. 1311/2013 relativo al quadro finanziario pluriennale 2014-2020 non è più applicabile dalla fine del 2020.

2.

COM(2020) 404 final 
2020/0106 (COD)

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE) 2015/1017 per quanto riguarda la creazione di uno strumento di sostegno alla solvibilità

Obsoleto nel contesto dell'accordo sul quadro finanziario pluriennale (2021-2027)/NextGenerationEU

Un'Europa più forte nel mondo

3.

COM(2020) 461 final 
2020/0110 (COD)

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (CE) n. 1257/96 del Consiglio, del 20 giugno 1996, relativo all'aiuto umanitario

Obsoleto nel contesto dell'accordo sul quadro finanziario pluriennale (2021-2027)/NextGenerationEU

4.

COM(2020) 407 final 
2020/0107 (COD)

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE) 2017/1601 che istituisce il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (EFSD), la garanzia dell'EFSD e il Fondo di garanzia dell'EFSD

Obsoleto nel contesto dell'accordo sul quadro finanziario pluriennale (2021-2027)/NextGenerationEU

5.

COM(2019) 125 final 
2019/0070 (COD)

Proposta di DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica la decisione n. 1313/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio su un meccanismo unionale di protezione civile

Obsoleto: il contenuto è stato sostituito dal COM (2020) 220 che modifica la decisione n. 1313/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio su un meccanismo unionale di protezione civile

Promozione dello stile di vita europeo

6.

COM(2014) 340 final 
2014/0173 (COD)

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 per quanto riguarda l'istituzione di un controllore delle garanzie procedurali

Obsoleto: il contenuto è stato sostituito dal regolamento (UE, Euratom) 2020/2223 recante modifica del regolamento OLAF (UE, Euratom) n. 883/2013, adottato nel dicembre 2020



Allegato V: Elenco dei ritiri previsti

N.

Settore

Titolo

Motivi dell'abrogazione

1.

Energia

REGOLAMENTO (CE) N. 106/2008 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO, del 15 gennaio 2008, concernente un programma comunitario di etichettatura relativa a un uso efficiente dell'energia per le apparecchiature per ufficio

Tale regolamento si riferisce all'accordo UE-USA sul programma di etichettatura Energy Star, che è scaduto nel 2018.

(1)    Nel presente allegato la Commissione fornisce informazioni supplementari, laddove disponibili, sulle iniziative previste nel suo programma di lavoro, in linea con l'accordo interistituzionale "Legiferare meglio". Queste informazioni, riportate tra parentesi accanto alla descrizione di ciascuna iniziativa, sono fornite a mero titolo indicativo e sono soggette a modifiche durante il processo preparatorio, in particolare in funzione dell'esito della valutazione d'impatto.
(2)    Il presente allegato illustra le revisioni, le valutazioni e i controlli dell'adeguatezza REFIT più significativi che la Commissione intende effettuare nel 2022.
(3)    Questo elenco comprende le proposte legislative rimaste in sospeso che la Commissione intende ritirare nell'arco di sei mesi
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