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Document 52021DC0465

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALLA CORTE DEI CONTI SUL FONDO DI GARANZIA PER LE AZIONI ESTERNE E SULLA RELATIVA GESTIONE NEL 2020

COM/2021/465 final

Bruxelles, 20.8.2021

COM(2021) 465 final

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE

AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALLA CORTE DEI CONTI SUL FONDO DI GARANZIA PER LE AZIONI ESTERNE E SULLA RELATIVA GESTIONE NEL 2020

{SWD(2021) 224 final}


Indice

1.Introduzione

2.Situazione finanziaria e operazioni rilevanti del fondo di garanzia

2.1.Situazione finanziaria del fondo di garanzia al 31 dicembre 2020

2.2.Operazioni significative del fondo nel 2020

2.2.1Ricorsi al fondo di garanzia 2020

2.2.2Dotazione del fondo di garanzia 2020

2.3.Operazioni significative successive alla data di riferimento del bilancio (situazione a fine aprile 2021)

3.Bilancio preconsolidato del fondo

3.1.Situazione finanziaria preconsolidata al 31 dicembre 2020

3.2.Conto economico preconsolidato

4.Gestione della tesoreria del fondo di garanzia

4.1.Politica di investimento

4.2. Rendimento ed evoluzione del mercato nel 2020

5.Ricorsi al fondo di garanzia

6.Remunerazione della BEI

1.Introduzione

Il regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio, del 25 maggio 2009, ("il regolamento") 1 ha istituito un fondo di garanzia per le azioni esterne ("il fondo") destinato a creare una riserva di liquidità per rimborsare i creditori dell'Unione europea in caso di inadempienza di beneficiari di prestiti accordati o garantiti dall'Unione. A norma dell'articolo 7 del regolamento, la Commissione ha affidato la gestione finanziaria del fondo alla Banca europea per gli investimenti (BEI) nel quadro di una convenzione firmata tra l'Unione europea e la BEI il 25 novembre 1994 e successivamente modificata il 23 settembre 1996, l'8 maggio 2002, il 25 febbraio 2008, il 9 novembre 2010 e il 28 settembre 2018 2 ("la convenzione").

A norma dell'articolo 8 del regolamento, la Commissione è tenuta a presentare al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Corte dei conti una relazione sulla situazione e sulla gestione del fondo alla fine dell'anno civile precedente per ogni esercizio entro il 31 maggio dell'esercizio successivo.

La presente relazione, insieme al documento di lavoro dei servizi della Commissione, contiene le informazioni richieste. Essa si basa sui dati ricevuti dalla BEI, in linea con la convenzione.

2.Situazione finanziaria e operazioni rilevanti del fondo di garanzia

2.1.Situazione finanziaria del fondo di garanzia al 31 dicembre 2020

L'importo delle disponibilità del fondo era pari a 2 855 047 432,59 EUR al 31 dicembre 2020 (2 828 738 292,88 EUR al 31 dicembre 2019) (cfr. l'allegato del documento di lavoro dei servizi della Commissione: Guarantee Fund Financial Statements fornito dalla BEI).

Nel 2020 il valore contabile del fondo ha registrato un aumento di circa 26,31 milioni di EUR. Tale variazione è ascrivibile principalmente ai seguenti fattori:

Incrementi:

·contributo dal bilancio dell'UE (importo della dotazione) di 42,34 milioni di EUR per adeguare il fondo all'importo-obiettivo del 9 % dell'insieme degli impegni in essere;

·risultato economico delle operazioni finanziarie pari a 22,26 milioni di EUR;

·incremento della valutazione del portafoglio nella misura di 13,39 milioni di EUR dovuto all'aggiustamento in base alla valutazione a prezzi di mercato;

·la cifra di 0,70 milioni di EUR indicata come importo richiesto storico costituisce un recupero a carico di un debitore inadempiente;

·l'importo da versare alla BEI a titolo di oneri per la gestione della tesoreria e commissioni di audit in essere al 31 dicembre è aumentato di 0,05 milioni.

Decrementi:

·interventi del fondo per la copertura delle inadempienze di pagamento, per un importo totale di 52,43 milioni di EUR.

2.2.Operazioni significative del fondo nel 2020

2.2.1Ricorsi al fondo di garanzia 2020

Siria

Nel 2020 la BEI ha continuato a registrare arretrati sui prestiti sovrani alla Siria. Di conseguenza, e in linea con la convenzione di garanzia tra l'UE e la BEI, la BEI ha fatto ricorso altre 14 volte al fondo di garanzia dell'UE fino al 31 dicembre 2020, per un importo totale di 52,43 milioni di EUR (cfr. punto 5).

2.2.2Dotazione del fondo di garanzia 2020

Nel febbraio 2020 l'importo di 240,15 milioni di EUR, corrispondente all'importo della dotazione del 2019, è stato versato dal bilancio al fondo.

Anche il contributo dal bilancio dell'UE al fondo per il 2021 è stato calcolato nel febbraio 2020, dando come risultato 42,34 milioni di EUR.

Il calcolo è stato effettuato a norma degli articoli 3 e 5 del regolamento:

l'articolo 3 del regolamento fissa per il fondo un importo-obiettivo pari al 9 % dell'insieme degli impegni di capitale in essere derivanti da ciascuna operazione, maggiorati degli interessi di mora dovuti e non pagati.

L'articolo 5 del regolamento stabilisce che l'importo che deve essere versato dal bilancio al fondo nell'anno n + 1 è calcolato sulla base della differenza alla fine dell'anno n - 1 tra l'importo-obiettivo e il valore degli attivi netti del fondo, calcolata all'inizio dell'anno n.

Per portare il fondo al 9 % dell'insieme degli impegni di capitale in essere, è stato calcolato l'importo di 42,34 milioni di EUR sulla base delle operazioni garantite in essere al 31 dicembre 2019, iscritto nel bilancio 2021 dell'UE come dotazione del fondo. Tale importo è stato approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio ed è stato considerato come elemento dell'attivo (credito) del fondo nel bilancio al 31 dicembre 2020.

Il pagamento di 42,34 milioni di EUR al fondo comune di copertura (CPF) è previsto a fine novembre in conformità ad accordi interni ed è direttamente connesso al trasferimento delle attività del fondo dalla BEI al CPF, che dovrebbe avvenire prima, nel 3º trimestre (fine luglio), purché sia stato adottato il regolamento NDICI.

2.3.Operazioni significative successive alla data di riferimento del bilancio (situazione a fine aprile 2021)

Nel gennaio e nel marzo 2021 sono stati recuperati due importi, rispettivamente di 498 490,95 EUR e 167 718,31 EUR, relativi al prestito in sofferenza concesso all'aeroporto di Enfidha (Tunisia).

Nell'aprile 2021è stato onorato un ricorso al fondo di garanzia pari a 7,4 milioni di EUR per inadempienze di pagamento della Siria (penalità applicate dalla BEI).

3.Bilancio preconsolidato del fondo

Il bilancio preconsolidato del fondo viene elaborato al fine di includere operazioni contabili non riportate nel bilancio del fondo preparato dalla BEI (cfr. il documento di lavoro dei servizi della Commissione). Esso fa parte del bilancio consolidato dell'UE.

3.1.Situazione finanziaria preconsolidata al 31 dicembre 2020

Stato patrimoniale – Attività

31 dicembre 2020

31 dicembre 2019

ATTIVITÀ NON CORRENTI

2 378 221 641

2 312 151 734

Attività finanziarie

2 378 221 641

2 312 151 734

ATTIVITÀ CORRENTI

434 485 659

277 139 064

Attività finanziarie

415 856 202

233 048 865

Crediti

1 810 109

1 290 863

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

16 819 348

42 799 336

TOTALE DELLE ATTIVITÀ

2 812 707 300

2 589 290 798

Stato patrimoniale - Passività

31 dicembre 2020

31 dicembre 2019

RISORSE DEI FINANZIATORI

2 609 255 287

2 407 419 308

Contributo della Commissione europea

2 190 348 119

1 950 195 297

Riserva intestata al valore equo

34 252 128

20 859 023

Utili non distribuiti

384 655 040

436 364 988

PASSIVITÀ NON CORRENTI

82 892 623

111 685 549

Accantonamenti finanziari

82 892 623

111 685 549

PASSIVITÀ CORRENTI

120 559 388

70 185 941

Accantonamenti finanziari

29 880 034

49 709 547

Passività per garanzie finanziarie

89 750 000

19 590 000

Importi da versare

929 354

886 394

TOTALE RISORSE DEI FINANZIATORI + PASSIVITÀ

2 812 707 300

2 589 290 798

La differenza di 42,34 milioni di EUR tra il valore totale dello stato patrimoniale preconsolidato del fondo (2 812 707 300 EUR) e il valore del fondo nel bilancio preparato dalla BEI (2 855 047 433 EUR) può essere riconducibile principalmente alle seguenti voci:

·Lo stato patrimoniale preconsolidato (attività) comprende:

§tutti gli importi per cui l'UE è subentrata a seguito di pagamenti a titolo di garanzia attivati dalla BEI per inadempimenti delle rate di prestiti (arretrati dovuti maggiorati degli interessi maturati sui pagamenti tardivi). Tuttavia, alla luce della situazione politica in Siria, e sulla base di una decisione del contabile della Commissione europea, tali importi sono stati soggetti a una piena riduzione di valore nel bilancio 2020.

·Lo stato patrimoniale preconsolidato (attività) non comprende:

§accantonamenti finanziari pari a 112,8 milioni di EUR per le future rate dei restanti prestiti siriani in essere, imputati nel bilancio preconsolidato 2020,

§un contributo di 42,34 milioni di EUR trasferito dal bilancio dell'UE al fondo comune di copertura, poiché tale credito è compensato da un corrispondente debito nei conti consolidati dell'UE.

·I pagamenti alla BEI dei ricorsi al fondo di garanzia (e, se del caso, i successivi recuperi delle garanzie e degli interessi di mora) sono considerati decrementi (incrementi) degli attivi netti (contributo dell'UE) nel bilancio preparato dalla BEI. Nel bilancio preconsolidato gli importi versati per i ricorsi a garanzia della BEI non sono dedotti dagli attivi netti, poiché diventano importi oggetto di surrogazione. Gli importi accessori sono contabilizzati come proventi (interessi di mora e penalità maturati, utili da cambi) o come spese (accantonamenti, riduzioni di valore, passività per garanzie finanziarie, perdite da cambi). Ciò si traduce in una differenza permanente tra le voci degli attivi netti (contributo dell'UE e utili non distribuiti) rilevate nel bilancio preparato dalla BEI e il bilancio preconsolidato redatto dalla Commissione europea.

3.2.Conto economico preconsolidato

Analogamente allo stato patrimoniale, il conto economico preconsolidato viene elaborato al fine di essere integrato nel bilancio consolidato dell'UE.

2020

2019

Proventi da attività operative

0

266 252

Spese per attività operative

(3 460 002)

(3 494 876)

RISULTATO DA ATTIVITÀ OPERATIVE

(3 460 002)

(3 228 615)

Proventi finanziari

42 933 660

42 681 966

Oneri finanziari

(91 183 606)

(39 575 953)

RISULTATO FINANZIARIO

(48 249 946)

3 106 013

RISULTATO ECONOMICO DELL'ESERCIZIO

(51 709 948)

(122 602)

·Le spese per le attività operative comprendono principalmente le commissioni di gestione delle attività della BEI (0,8 milioni di EUR), accantonamenti finanziari supplementari sulle future rate siriane in essere (1,1 milione di EUR) e perdite da cambi (1,2 milioni di EUR).

·I proventi finanziari comprendono principalmente i proventi da interessi generati dal portafoglio di investimenti (6,8 milioni di EUR), gli utili realizzati sulla vendita di attività finanziarie (8,8 milioni di EUR), le remunerazioni legate al rischio delle operazioni connesse al mandato per il settore privato dell'iniziativa per la resilienza economica (9,1 milioni) e gli interessi di mora maturati sui prestiti oggetto di surrogazione (18,1 milioni di EUR).

·Gli oneri finanziari comprendono principalmente le perdite per riduzione di valore (19,6 milioni di EUR) sugli importi per cui l'UE è subentrata nel 2020 (cfr. il punto 5), le perdite realizzate sulla vendita di attività finanziarie (1,4 milioni di EUR) e le passività per garanzie finanziarie rilevate sulle operazioni connesse al mandato per il settore privato dell'iniziativa per la resilienza economica (70,2 milioni di EUR).

4.Gestione della tesoreria del fondo di garanzia

4.1.Politica di investimento

Le liquidità del fondo vengono investite conformemente ai principi di gestione enunciati nell'allegato della convenzione di gestione, quale modificata 3 . Di conseguenza, sufficienti fondi saranno destinati ad attività monetarie per coprire i deflussi nel breve termine (meno di un anno) in una percentuale da definire nella strategia di investimento annuale. Le attività rimanenti possono essere destinate agli strumenti a medio e lungo termine, con una scadenza massima di 10 anni e 6 mesi dalla data di pagamento (portafoglio a medio e lungo termine). Alla fine del 2020 la durata complessiva corretta del portafoglio del fondo era di circa 3 anni.

4.2.Rendimento ed evoluzione del mercato nel 2020

Il rendimento del portafoglio del fondo è stato monitorato al prezzo corrente di mercato. Nel 2020 il portafoglio del fondo ha conseguito un rendimento annuo pari all'1,074 %, un dato superiore di 28,6 punti base rispetto al benchmark Tale rendimento è stato determinato dall'elevata volatilità in un contesto di rendimenti moderati, con il sostegno dell'orientamento accomodante della politica di bilancio e monetaria durante la pandemia. Il rendimento positivo ha comportato un contributo positivo pari a 30 milioni di EUR. Alla fine del 2020 il valore di mercato del portafoglio del fondo era pari a circa 2 810 milioni di EUR.

La pandemia ha creato difficoltà improvvise e senza precedenti per l'economia mondiale. Le misure per contenere la diffusione del virus hanno prodotto effetti fortemente negativi sull'attività economica, la contrazione dei flussi commerciali mondiali e maggiore volatilità sui mercati finanziari. Grandi parti dell'economia mondiale hanno subito lockdown, alimentando l'incertezza dei consumatori e indebolendo la domanda; i settori dei servizi hanno riportato i maggiori impatti negativi, mentre quelli manifatturieri hanno mostrato maggiore resilienza.

Nella politica monetaria e di bilancio l'orientamento prevalente è stato improntato al sostegno. Nella zona euro la BCE ha introdotto durante la pandemia un nuovo programma temporaneo di acquisto di attività del valore di 1 850 miliardi di EUR, che ha integrato i programmi di acquisto di attività preesistenti La politica monetaria è stata resa più accomodante grazie a condizioni meno rigorose delle operazioni di rifinanziamento a più lungo termine (LTRO) e delle operazioni mirate di rifinanziamento a lungo termine trimestrali (TLTRO) e all'estensione dei programmi di acquisto di attività con una dotazione temporanea aggiuntiva di 120 miliardi di EUR. Negli Stati Uniti la Federal Reserve ha introdotto una serie di misure volte a stabilizzare i mercati e a stimolare la crescita, tra cui 2 nuovi strumenti di credito alle imprese (Corporate Credit Facility) per il mercato primario e quello secondario, l'eliminazione dei tetti agli acquisti di attività previsti dal quantitative easing (QE) e la riduzione a partire dal marzo 2020 di 1,5 punti percentuali del proprio tasso, che è ora prossimo allo zero.

L'andamento dei mercati finanziari è stato relativamente buono nell'ultima parte del 2020, sostenuto da una percezione più rilassata del rischio, dalle notizie rassicuranti in merito allo sviluppo di vaccini e dall'ottimismo per quanto riguarda il pacchetto di stimoli all'economia dopo le elezioni presidenziali negli Stati Uniti. In Europa, l'introduzione del programma Next Generation EU (NGEU) e dello strumento di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione in un'emergenza (SURE) ha rafforzato ulteriormente le misure di bilancio adottate a livello nazionale, contribuendo a infondere slancio e ridurre gli spread. In tale contesto i tassi e il credito nella zona euro hanno continuato a diminuire, per quando a ritmo più ridotto che in precedenza, mentre i rendimenti dei titoli del Tesoro a lungo termine erano tendenzialmente superiori.

5.Ricorsi al fondo di garanzia

Siria

In seguito al deterioramento della situazione in Siria, nel 2011 il Consiglio "Affari esteri", il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato decisioni che vietavano le erogazioni da parte della BEI in relazione agli accordi di prestito esistenti e che sospendevano i contratti di assistenza tecnica della BEI relativi a progetti sovrani in Siria. Le misure restrittive sono state successivamente inserite nel regolamento (UE) n. 36/2012 del Consiglio, del 18 gennaio 2012, e successive modifiche.

La BEI, pertanto, non ha effettuato nuove operazioni di finanziamento dal maggio 2011 e tutte le erogazioni e i servizi di assistenza tecnica in corso a favore della Siria sono stati sospesi dal novembre 2011 fino a nuova comunicazione.

Dal novembre 2011 la BEI registra arretrati sui prestiti sovrani accordati alla Siria. Di conseguenza, e in linea con le pertinenti convenzioni di garanzia tra l'UE e la BEI, fino al 31 dicembre 2020 la BEI ha fatto 91 volte ricorso al fondo di garanzia dell'UE per un importo totale di 528,39 milioni di EUR (compresi le penalità applicate dalla BEI e gli importi recuperati).

6.Remunerazione della BEI

La remunerazione della BEI è composta dalle commissioni di gestione e dalle spese di recupero. Le commissioni di gestione coprono le spese di gestione delle attività del fondo. Le spese di recupero coprono gli esborsi esterni della BEI finalizzati al recupero dei crediti in stato di default coperti dalla garanzia dell'Unione e relativi ad operazioni di finanziamento della BEI al di fuori dell'Unione.

La seconda clausola aggiuntiva alla convenzione, datata 8 maggio 2002, stabilisce che la commissione di gestione sia calcolata applicando a ognuna delle tranche di attività del fondo tassi di commissione annua decrescenti. La remunerazione è calcolata sulle attività medie annue del fondo.

Le commissioni di gestione della Banca per l'esercizio 2020 sono state fissate a 837 634 EUR e sono state iscritte come spese nel conto economico e contabilizzate alla voce ratei e risconti (passività) dello stato patrimoniale.

L'accordo relativo al recupero dei crediti stipulato tra la Commissione e la Banca nel dicembre 2018 prevede unicamente il pagamento per le spese esterne (e non più interne) della BEI per il recupero.

(1)    GU L 145 del 10.6.2009, pag. 10; il regolamento ha codificato e abrogato il regolamento (CE, Euratom) n. 2728/94 del Consiglio, del 31 ottobre 1994, che istituisce un fondo di garanzia per le azioni esterne ed è stato modificato il 14 marzo 2018 dal regolamento (UE) 2018/409 del Parlamento europeo e del Consiglio.
(2)    Clausola aggiuntiva n. 5 alla convenzione relativa alla gestione del fondo di garanzia tra l'Unione europea e la Banca europea per gli investimenti - Rif. Ares(2018)5207374 del 10.10.2018.
(3) Modificata da: clausola aggiuntiva n. 1 del 23 settembre 1996, clausola aggiuntiva n. 2 dell'8 maggio 2002, clausola aggiuntiva n. 3 del 25 febbraio 2008, clausola aggiuntiva n. 4 del 9 novembre 2010 e clausola aggiuntiva n. 5 del 28 settembre 2018.
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