COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 29.7.2020
COM(2020) 356 final
2018/0047(COD)
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO
a norma dell'articolo 294, paragrafo 6, del trattato sul funzionamento
dell'Unione europea
riguardante la
la posizione del Consiglio ai fini dell'adozione di un regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/1937 e di una direttiva che modifica la direttiva 2014/65/UE relativa ai mercati degli strumenti finanziari
La presente comunicazione si riferisce ai documenti
COM(2018) 113 final - 2018/0048(COD) e COM(2018) 99 final - 2018/0047(COD)
2018/0047 (COD)
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO
a norma dell'articolo 294, paragrafo 6, del trattato sul funzionamento
dell'Unione europea
riguardante la
la posizione del Consiglio ai fini dell'adozione di un regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese e che modifica il regolamento (UE) 2017/1129 e la direttiva (UE) 2019/1937 e di una direttiva che modifica la direttiva 2014/65/UE relativa ai mercati degli strumenti finanziari
La presente comunicazione si riferisce ai documenti
COM(2018) 113 final - 2018/0048(COD) e COM(2018) 99 final - 2018/0047(COD)
1.Contesto
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Data di trasmissione della proposta al Parlamento europeo e al Consiglio
(documenti COM(2018) [113] final – 2018/0048 COD; COM(2018) [99] final – 2018/0047 COD):
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8 marzo 2018.
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Data del parere del Comitato economico e sociale europeo:
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11 luglio 2018.
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Data della posizione del Parlamento europeo in prima lettura:
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27 marzo 2019.
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Data di trasmissione della proposta modificata:
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N/D
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Data di adozione della posizione del Consiglio:
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20 luglio 2020.
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2.Finalità della proposta della Commissione
Nell'ambito del piano d'azione per l'Unione dei mercati dei capitali e del piano d'azione per le tecnologie finanziarie, la Commissione europea ha presentato una proposta di regolamento relativo ai fornitori di servizi di crowdfunding. L'obiettivo della proposta è fornire alle piattaforme di crowdfunding un quadro normativo che consenta l'accesso a tutto il mercato unico mediante un'unica autorizzazione basata su un corpus unico di norme. La proposta introduce inoltre requisiti per la protezione degli investitori adeguati al tipo di servizio oggetto dell'azione legislativa. Nel complesso la legislazione mira a facilitare l'offerta transfrontaliera di questi servizi finanziari in tutta l'UE. Poiché il mercato UE del crowdfunding è poco sviluppato, le nuove norme offrono grandi potenzialità per ampliare l'accesso alle forme innovative di finanziamento per le piccole e medie imprese, in particolare le start-up, nel contesto dell'Unione dei mercati dei capitali e per aiutare l'economia dell'UE a crescere più rapidamente.
3.Osservazioni sulla posizione del Parlamento europeo
Nella posizione adottata in prima lettura il 27 marzo 2019 il Parlamento europeo ha suggerito modifiche alla proposta della Commissione, in particolare:
·conferire il potere di autorizzare i fornitori di servizi di crowdfunding e di vigilare sugli stessi alle autorità nazionali competenti anziché all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati proposta dalla Commissione;
·estendere la portata dei servizi consentiti alla consulenza in materia di investimenti e alla gestione del portafoglio;
·innalzare la soglia per l'emissione di offerte di crowdfunding a 8 000 000 EUR.
A seguito dell'adozione, da parte del Consiglio, della sua posizione in prima lettura il 20 luglio 2020, il Parlamento europeo dovrebbe approvare formalmente l'accordo politico raggiunto nel quadro della procedura interistituzionale.
4.Osservazioni sulla posizione del Consiglio
In linea con l'accordo politico, la posizione del Consiglio in prima lettura presenta un elenco di modifiche della proposta della Commissione, tra cui:
·istituire un quadro armonizzato a livello dell'UE, conferendo alle autorità nazionali competenti i compiti di concedere autorizzazioni e vigilare, che sostituisca il regime dell'UE facoltativo proposto inizialmente dalla Commissione per i servizi di crowdfunding prestati da fornitori di servizi di crowdfunding. Sono lasciati all'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati pochi compiti selezionati, tra cui la preparazione delle misure di esecuzione, la mediazione vincolante e la raccolta dei dati;
·innalzare la soglia di emissione a 5 milioni di EUR, con una deroga temporanea di 24 mesi per gli Stati membri i cui prospetti prevedono una soglia inferiore a 5 milioni di EUR;
·estendere l'ambito di applicazione per includere gli strumenti ammessi a fini di crowdfunding (azioni delle società a responsabilità limitata);
·estendere l'ambito di applicazione dei servizi al fine di includere la gestione individuale di portafogli prestiti;
·operare una distinzione tra investitori sofisticati e non sofisticati, nonché introdurre misure supplementari per la protezione degli investitori non sofisticati.
La posizione del Consiglio riflette pienamente l'accordo politico raggiunto tra il Parlamento europeo e il Consiglio il 18 dicembre 2019. La Commissione ritiene che tali modifiche della proposta non compromettano i suoi obiettivi politici iniziali. La Commissione può pertanto approvare la posizione del Consiglio.
5.Conclusioni
Sebbene vi siano importanti scostamenti rispetto alla proposta iniziale, la Commissione esprime una valutazione positiva in merito alla posizione adottata dal Consiglio in prima lettura, in quanto il testo resta in linea con gli obiettivi originari della proposta. Inoltre, la posizione riflette pienamente l'esito dei negoziati interistituzionali, che si sono conclusi con un accordo politico il 18 dicembre 2019.
L'adozione da parte del Parlamento europeo del testo concordato in seconda lettura segnerà una tappa importante verso il conseguimento dell'obiettivo condiviso di migliorare l'accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese, in particolare le start-up e le scale-up. Ciò dovrebbe aiutare l'economia dell'UE a riprendersi ancora più rapidamente dall'attuale crisi economica e sanitaria.