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Document 52020DC0119

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO Bilancio della situazione di non reciprocità nel settore della politica dei visti

COM/2020/119 final

Bruxelles, 23.3.2020

COM(2020) 119 final

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

Bilancio della situazione di non reciprocità nel settore della politica dei visti


I. INTRODUZIONE

Il 12 aprile 2016 la Commissione ha presentato la comunicazione "Bilancio e possibili prospettive per quanto riguarda la situazione di non reciprocità con taluni paesi terzi nel settore della politica dei visti" 1 , nella quale si osservava che la stragrande maggioranza dei casi di non reciprocità notificati nei confronti di paesi terzi era stata risolta con il sostegno attivo della Commissione 2 . La comunicazione ricordava tuttavia che, se un paese terzo non avesse revocato l'obbligo del visto entro il 12 aprile 2016, la Commissione - ai sensi del regolamento (CE) n. 539/2001 del Consiglio del 12 aprile 2016, come modificato dal regolamento (UE) n. 1289/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2013 - sarebbe stata tenuta ad adottare un atto delegato per sospendere per 12 mesi l'esenzione dall'obbligo del visto per i cittadini del paese terzo in causa 3 . Il regolamento richiede inoltre che la Commissione tenga conto delle conseguenze della sospensione dell'esenzione dall'obbligo del visto per le relazioni esterne dell'UE e dei suoi Stati membri 4 .

La comunicazione dell'aprile 2016 ha valutato le conseguenze e gli effetti della sospensione dell'esenzione dall'obbligo del visto per i cittadini e le imprese dell'UE così come per i cittadini dei paesi terzi interessati, e ha invitato il Parlamento europeo e il Consiglio a discutere sulla soluzione più adeguata da adottare. La Commissione ha presentato cinque comunicazioni successive, rispettivamente nel luglio 5 e nel dicembre 6 2016, nel maggio 7 e nel dicembre 8 2017, e nel dicembre 2018 9 . Nelle ultime comunicazioni sulla reciprocità in materia di visti, del dicembre 2017 e dicembre 2018, la Commissione ha presentato una panoramica sul bilancio e sulle prospettive per quanto riguarda la situazione di non reciprocità con gli Stati Uniti (notificata da Bulgaria, Croazia, Cipro, Polonia e Romania), come unico caso restante di non reciprocità.

Il 15 gennaio 2019 l'ultima comunicazione è stata presentata alla commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo.

La presente comunicazione fa il punto sui progressi intervenuti verso la reciprocità in materia di visti con gli Stati Uniti dal dicembre 2018, e in particolare riferisce sui progressi conseguiti dalla Polonia, che nel novembre 2019 ha aderito al programma "Viaggio senza visto" degli Stati Uniti.

La presente comunicazione viene elaborata in un periodo di proliferazione di misure relative ai visti, adottate da molti paesi per combattere la pandemia di COVID-19. Si sono diffuse a livello mondiale misure di restrizione temporanea dei viaggi non essenziali. Il 13 marzo 2020 gli Stati Uniti hanno imposto restrizioni temporanee dei viaggi nei confronti dei cittadini stranieri, di qualsiasi cittadinanza, che siano stati fisicamente presenti nello spazio Schengen o lo abbiano visitato nei 14 giorni precedenti 10 . Il 16 marzo tali restrizioni sono state estese all'Irlanda e al Regno Unito 11 . Queste misure sono collegate a restrizioni all'ingresso negli Stati Uniti basate sulla presenza fisica nelle zone in questione e non sulla cittadinanza dei viaggiatori, e pertanto non riguardano la reciprocità in materia di visti. L'Unione europea ha preso iniziative analoghe per limitare i viaggi non essenziali in provenienza da paesi terzi 12 . La presente comunicazione dev'essere letta tenendo conto della situazione attuale, in rapida evoluzione 13 .

Malgrado le attuali circostanze straordinarie in termini di attuazione delle politiche dei visti in tutto il mondo, la Commissione ritiene comunque importante riferire nella presente comunicazione in merito alle iniziative prese nel periodo esaminato, in particolare nel corso del 2019, prima che scoppiasse la pandemia, allo scopo di conseguire la piena reciprocità in materia di visti con gli Stati Uniti per tutti gli Stati membri. Queste iniziative saranno riprese una volta che dall'attuale situazione eccezionale si ritornerà alla normalità.

II. SVILUPPI NEL PERIODO ESAMINATO

1.Designazione della Polonia per il programma "Viaggio senza visto" degli Stati Uniti

Quando risulta che un paese abbia soddisfatto tutti i requisiti del programma "Viaggio senza visto", il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti può nominarlo ufficialmente per l'adesione al programma. Il Dipartimento per la Sicurezza interna degli Stati Uniti stabilisce poi se il paese sia conforme ai requisiti e si accerta che la sua designazione per il programma non possa incidere negativamente sugli interessi degli Stati Uniti; in seguito il Segretario del Dipartimento per la Sicurezza interna può designare il paese ai fini dell'adesione al programma.

Il 4 ottobre 2019 il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha nominato ufficialmente la Polonia per l'adesione al programma "Viaggio senza visto". Il 6 novembre 2019 il Dipartimento per la Sicurezza interna degli Stati Uniti, dopo aver certificato che la Polonia soddisfa i requisiti normativi 14 e politici necessari, ha designato la Polonia per il programma "Viaggio senza visto". A partire dall'11 novembre 2019 i cittadini polacchi possono chiedere di recarsi negli Stati Uniti per turismo o per affari, per un massimo di 90 giorni, senza dover ottenere un visto statunitense.

La Commissione si compiace dell'adesione della Polonia al programma "Viaggio senza visto", che è il risultato di un attivo impegno diplomatico e della piena cooperazione con tutte le parti. Questo approccio è stato utile per risolvere precedenti casi di non reciprocità e ha portato vantaggi anche nel caso degli Stati Uniti. I risultati conseguiti mostrano che possono essere ottenuti progressi tangibili a questo riguardo tramite un dialogo e contatti diplomatici costanti.

2.Rassegna dei contatti fra l'UE e gli Stati Uniti e del relativo follow-up

Nel corso del periodo in esame, i contatti a livello politico e tecnico tra l'UE e gli Stati Uniti hanno mantenuto una notevole intensità. La Commissione ha continuato, in tutte le possibili occasioni, a sollecitare gli Stati Uniti a cooperare maggiormente con gli Stati membri interessati e ad accelerare i progressi verso la piena reciprocità in materia di visti. In coordinamento con gli Stati membri interessati, la Commissione ha rinnovato l'auspicio che questi sforzi portino ad azioni concrete e intensificate su tutti i fronti, sulla base di criteri oggettivi.

In tale contesto, la questione della reciprocità in materia di visti è stata discussa in tutte le riunioni ufficiali fra l'UE e gli Stati Uniti nel periodo in esame, in particolare ad alto livello politico in occasione delle riunioni ministeriali semestrali UE-USA "Giustizia e affari interni" tenutesi a Bucarest nel maggio 2019 e a Washington D.C. nel dicembre 2019. È stata inoltre discussa in modo approfondito a livello tecnico, in occasione delle riunioni semestrali degli alti funzionari UE-USA "Giustizia e affari interni" tenutesi a Bucarest nel febbraio 2019, a Bruxelles nel settembre 2019 e a Rovigno nel marzo 2020, e delle riunioni trilaterali fra la Commissione, gli Stati Uniti e gli Stati membri interessati, che hanno avuto luogo a Washington D.C. nel maggio 2019 e a Bruxelles nel novembre 2019.

Riunione trilaterale a Washington D.C. (maggio 2019)

La riunione trilaterale a livello degli alti dirigenti ha avuto luogo, in un'atmosfera costruttiva, a Washington D.C. nel maggio 2019. Era la seconda volta che i colloqui trilaterali si svolgevano a Washington D.C., su invito degli Stati Uniti: un gesto accolto con favore dall'UE, in quanto ha permesso ulteriori contatti con una vasta gamma di controparti statunitensi e altri interlocutori cruciali. La Commissione ha illustrato il contesto politico delle elezioni del Parlamento europeo che si sarebbero svolte a breve e l'urgente necessità di compiere ulteriori progressi. La riunione ha affrontato la questione dei requisiti tecnici del programma "Viaggio senza visto" e l'importanza, sotto il profilo politico, di raggiungere la piena reciprocità in materia di visti.

Mantenendo l'impegno assunto di fornire orientamenti più concreti agli Stati membri interessati, gli Stati Uniti hanno presentato un questionario dettagliato (elaborato dal Dipartimento per la Sicurezza interna) 15 al fine di definire in modo più trasparente i requisiti tecnici di sicurezza del programma "Viaggio senza visto". Rispetto alla griglia di autovalutazione fornita nel 2018 agli Stati membri interessati per poter verificare il rispetto dei requisiti fondamentali del programma "Viaggio senza visto", il questionario offre una panoramica molto più approfondita di tali requisiti. Riconoscendo che il questionario permette di ottenere maggiore trasparenza e chiarezza su tutti gli aspetti dei requisiti di sicurezza del programma "Viaggio senza visto", è stato convenuto che gli Stati membri interessati avrebbero fornito le risposte entro un termine concordato. In una fase successiva gli Stati Uniti avrebbero valutato tali risposte al fine di individuare eventuali settori in cui fosse necessario intervenire ulteriormente per soddisfare i requisiti del programma "Viaggio senza visto". In occasione della prossima riunione trilaterale del novembre 2019 si sarebbe tenuta una discussione di follow-up, con l'obiettivo di avviare azioni in tali settori.

I partecipanti della riunione trilaterale hanno osservato che il tasso di rifiuto del visto non è compreso nel questionario, pur essendo uno dei principali ostacoli giuridici all'adesione al programma "Viaggio senza visto" per la maggior parte degli Stati membri interessati. Gli Stati Uniti hanno spiegato che intrattengono un dialogo con gli Stati membri interessati tramite le sezioni consolari delle loro ambasciate nelle rispettive capitali. Le sezioni consolari cooperano con le autorità locali al fine di ridurre il tasso di rifiuto del visto, salvaguardando nel contempo l'indipendenza dei funzionari consolari degli Stati Uniti nell'espletamento dei loro compiti decisionali in merito alle domande di visto. Pur riconoscendo la cooperazione consolare in corso e la necessità di salvaguardare l'indipendenza decisionale del personale consolare degli Stati Uniti in merito alle domande di visto, la Commissione e gli Stati membri interessati hanno nuovamente invitato gli Stati Uniti a presentare una ripartizione dettagliata dei tassi di rifiuto del visto. Tale ripartizione, corredata di dati sulle specifiche località e sulle tendenze nei principali consolati caratterizzati da un tasso elevato di rifiuto del visto, aiuterebbe in particolare gli Stati membri a orientare meglio le loro campagne di sensibilizzazione e in tal modo a ridurre ulteriormente tale tasso.

Si sono svolte riunioni a margine con vari portatori di interessi, tra cui il personale del Congresso, per sensibilizzare in merito alla questione della reciprocità dei visti, riguardo alle misure adottate dall'UE per rafforzare le sue frontiere esterne e la sicurezza interna. Come hanno spiegato gli interlocutori statunitensi, gli Stati Uniti considerano il programma "Viaggio senza visto" non solo come un programma di facilitazione dei viaggi, ma anche come un programma di sicurezza. L'UE ha sottolineato le ricadute positive per gli Stati Uniti in termini di sicurezza che deriverebbero dall'estensione del programma "Viaggio senza visto" a tutti gli Stati membri dell'UE.

Riunione ministeriale UE-USA "Giustizia e affari interni" a Bucarest (giugno 2019)

In occasione della riunione ministeriale UE-USA "Giustizia e affari interni" tenutasi a Bucarest il 19 giugno 2019, sia la presidenza rumena del Consiglio dell'UE che la Commissione hanno ribadito l'urgenza di estendere il programma "Viaggio senza visto" a tutti gli Stati membri dell'Unione. Sono stati riconosciuti i progressi conseguiti, si è preso atto del processo concordato in occasione della riunione trilaterale del maggio 2019 ed è stata approvata la strategia da seguire: la valutazione, da parte degli Stati Uniti, delle risposte fornite dagli Stati membri al questionario statunitense servirà da base per le future discussioni, volte a pianificare azioni concrete. Entrambe le parti si sono impegnate a lavorare su questa base e a riferire a livello politico in merito ai progressi ottenuti.

È stato inoltre riconosciuto che numerosi requisiti del programma "Viaggio senza visto" rientrano nell'ambito della cooperazione bilaterale tra gli Stati Uniti e i singoli Stati membri. I lavori proseguiranno pertanto, parallelamente, a livello bilaterale e in riunioni trilaterali con la Commissione.

La dichiarazione congiunta 16 rilasciata in seguito alla riunione ministeriale testimonia che l'UE e gli Stati Uniti hanno concordato sull'importanza di progredire ulteriormente verso un regime di esenzione reciproca dal visto nell'ambito dei rispettivi quadri giuridici. Accoglie inoltre con favore i progressi compiuti dagli Stati membri interessati nell'adempimento dei requisiti del programma "Viaggio senza visto", che consentiranno loro di essere presi in considerazione ai fini della designazione per l'adesione al programma.

Riunione trilaterale a Bruxelles (novembre 2019)

La riunione trilaterale svoltasi a Bruxelles il 13 novembre 2019 ha offerto l'occasione per riferire in merito all'adesione della Polonia al programma "Viaggio senza visto" degli Stati Uniti. I rappresentanti della Polonia sono stati incoraggiati a condividere con gli altri Stati membri interessati le esperienze relative al loro approccio efficace nei confronti dei requisiti del programma.

Sia gli Stati Uniti che la Commissione si sono impegnati a proseguire la collaborazione con i restanti quattro Stati membri interessati. Le discussioni si sono incentrate sui piani di lavoro mirati che le autorità statunitensi hanno fornito a ciascuno dei quattro Stati membri interessati sulla base delle rispettive risposte nazionali al questionario dettagliato degli Stati Uniti. Tali piani di lavoro contengono azioni finalizzate a soddisfare i requisiti in materia di sicurezza del programma "Viaggio senza visto". Tutti e quattro gli Stati membri interessati e la Commissione hanno accolto con favore la presentazione dei piani di lavoro, riconoscendo la trasparenza che apportano al processo, ma gli Stati membri hanno espresso il desiderio che le azioni siano corredate di scadenze. I quattro Stati membri interessati si sono impegnati a lavorare sulla base dei piani di lavoro, a presentare agli Stati Uniti ulteriori commenti e ad avviare un dialogo costante sulle azioni proposte nei rispettivi piani di lavoro. La Commissione ha proposto di fare il punto sui progressi compiuti in occasione della prossima riunione trilaterale.

Riunione ministeriale UE-USA "Giustizia e affari interni" a Washington D.C. (dicembre 2019)

In occasione della riunione ministeriale UE-USA "Giustizia e affari interni" tenutasi a Washington D.C. l'11 dicembre 2019, sia la presidenza finlandese del Consiglio dell'UE che la Commissione hanno ribadito l'importanza di conseguire una piena reciprocità in materia di visti con gli Stati Uniti. Se da un lato è stata accolta con favore l'adesione della Polonia al programma "Viaggio senza visto" in quanto importante progresso, dall'altro è stato sottolineato che rimane prioritario ottenere l'esenzione per i quattro Stati membri restanti.

È stato riconosciuto che i piani di lavoro mirati elaborati dagli Stati Uniti per i quattro Stati membri interessati sono stati un buon metodo per progredire, in quanto offrono chiarezza e orientamenti concreti estremamente utili per raggiungere la conformità con i requisiti del programma "Viaggio senza visto" in materia di sicurezza.

La prossima riunione trilaterale, prevista per la primavera del 2020 17 , offrirà l'occasione di esaminare i progressi compiuti riguardo ai piani di lavoro dei quattro Stati membri rimanenti; la questione sarà nuovamente studiata, per controllare l'andamento, in occasione della prossima riunione ministeriale che si svolgerà in Croazia nel maggio 2020.

Nella dichiarazione congiunta 18 rilasciata in seguito alla riunione ministeriale, l'Unione europea e gli Stati Uniti hanno accolto con favore la designazione della Polonia per il programma "Viaggio senza visto", rammentando che ciò mette in evidenza l'utilità del processo trilaterale e i progressi incoraggianti compiuti dagli altri quattro Stati membri verso un regime di esenzione reciproca dal visto nell'ambito dei rispettivi quadri giuridici. Entrambe le parti si sono impegnate a continuare a collaborare, nei contesti opportuni, per sostenere i quattro Stati membri dell'UE rimanenti nei loro sforzi per ottenere la designazione per il programma "Viaggio senza visto".

3.Il programma "Viaggio senza visto" degli Stati Uniti: requisiti e sviluppi

La presente comunicazione illustra l'evoluzione in merito ai principali requisiti del programma statunitense "Viaggi senza visto" e i progressi compiuti dagli Stati membri interessati, nel periodo di riferimento, per soddisfare tali requisiti.

Tasso di rifiuto del visto

In base alla legislazione degli Stati Uniti, come stabilito dall'Immigration and Nationality Act, i paesi che aspirano ad aderire al programma "Viaggio senza visto" devono registrare un tasso di rifiuto del visto per fini diversi dall'immigrazione inferiore al 3 % all'anno, oppure una media su due anni inferiore al 2 %. Secondo i dati statistici relativi al rifiuto del visto per il 2019, i tassi di rifiuto del visto di tre dei quattro Stati membri interessati continuano a collocarsi al di sopra della soglia richiesta del 3 % (Bulgaria: 9,75 %, Croazia: 4,02 %, Romania: 9,11 %). Tuttavia si osservano progressi complessivi, con una tendenza generale al ribasso negli ultimi anni.

La Croazia ha registrato un netto calo, dal 5,92 % nel 2018 al 4,02 % nel 2019, avvicinandosi alla soglia legale del 3 %.

La Bulgaria ha registrato una costante diminuzione del tasso di rifiuto del visto negli ultimi anni, passando dal 17,3 % nel 2015 al 16,9 % nel 2016, al 14,97 % nel 2017, all'11,32 % nel 2018 e al 9,75 % nel 2019. Anche la Romania presenta una diminuzione, dall'11,76 % nel 2017 al 10,44 % nel 2018 al 9,11 % nel 2019. Quindi sia la Bulgaria che la Romania sono scese per la prima volta sotto al 10 %. Cipro è rimasto al di sotto della soglia del 3 %, con un tasso di rifiuto del 2,78 % 19 .

Gli Stati Uniti pubblicano i tassi di rifiuto del visto per tutti i paesi del mondo alla fine dell'esercizio finanziario 20 . Tuttavia, il tasso di rifiuto del visto per fini diversi dall'immigrazione relativo ai paesi esenti dall'obbligo del visto per i viaggi negli Stati Uniti non è un indicatore comparabile. Per i paesi che già fanno parte del programma "Viaggio senza visto", l'obbligo del visto si applica solo ai viaggiatori che non possono presentare domanda tramite il sistema elettronico per l'autorizzazione al viaggio (ESTA).

I requisiti di sicurezza del programma "Viaggio senza visto"

Come riferito in precedenza, oltre alla firma dell'accordo relativo alla prevenzione e lotta alle forme gravi di criminalità, i rafforzamenti mirati introdotti nel 2017 dal Dipartimento per la Sicurezza interna degli Stati Uniti hanno posto la piena attuazione di tale accordo come condizione obbligatoria affinché un paese possa essere considerato ai fini della designazione per il programma "Viaggio senza visto". Tutti gli Stati membri interessati si sono portati avanti con i lavori per il soddisfacimento di tale criterio. La Bulgaria, la Croazia, Cipro e la Romania hanno già firmato e ratificato questo tipo di accordo con gli Stati Uniti e hanno continuato a lavorare alla sua piena attuazione 21 .

Dopo che la strategia da seguire ha ottenuto un avallo politico in occasione della riunione ministeriale UE-USA "Giustizia e affari interni" del giugno 2019, i lavori relativi ai requisiti di sicurezza sono proseguiti sulla base del questionario degli Stati Uniti (cfr. punto II.2) e dei piani di lavoro mirati elaborati per ciascuno degli Stati membri interessati. La prossima riunione trilaterale, prevista per la primavera del 2020, circostanze permettendo, si concentrerà sui progressi conseguiti nelle azioni individuate nei piani di lavoro. La Commissione continuerà a coordinare e favorire questo processo ove opportuno, in stretta cooperazione con gli Stati membri interessati.

Nel complesso, il fatto che uno Stato membro abbia recentemente aderito al programma statunitense "Viaggio senza visto" e l'attuale processo orientato ai risultati in corso per i restanti Stati membri dimostrano che per tutti e quattro gli Stati membri interessati vi è una prospettiva concreta di continuare a progredire sulla base di requisiti oggettivi. Tra i quattro Stati membri in questione, alcuni risultano più vicini a soddisfare questi requisiti e ad essere presi in considerazione ai fini della designazione per il programma "Viaggio senza visto", ma per tutti e quattro vi sono concrete prospettive di progresso, nonostante l'attuale situazione eccezionale dovuta alla pandemia di COVID-19.

III. PROSSIME TAPPE E CONCLUSIONI

La Commissione ribadisce il suo impegno a sostenere attivamente i quattro Stati membri interessati e a collaborare strettamente con loro al fine di aiutarli a soddisfare i requisiti per la designazione per il programma "Viaggio senza visto" degli Stati Uniti. Anche se la maggior parte dei requisiti rientra nell'ambito della cooperazione bilaterale tra gli Stati Uniti e i singoli Stati membri interessati, la reciprocità in materia di visti è un principio fondamentale della politica dei visti dell'UE, il che giustifica l'attuale coinvolgimento e impegno della Commissione.

Una volta ripresi, i contatti a tutti i livelli, anche tecnici e politici, in formato sia trilaterale che bilaterale, offriranno la possibilità di mantenere un ritmo sostenuto. La prossima riunione trilaterale prevista per la primavera 2020, circostanze permettendo, dovrebbe portare avanti i lavori tecnici sulla base dei piani di lavoro forniti dagli Stati Uniti a ognuno dei quattro Stati membri rimanenti, e consentire agli Stati membri di rendere operativi i requisiti di sicurezza del programma "Viaggio senza visto".

La prossima riunione ministeriale "Giustizia e affari interni" tra l'UE e gli Stati Uniti, prevista per il maggio 2020, offrirà l'occasione per valutare i progressi compiuti a livello politico. La Commissione ribadisce il suo impegno a conseguire la piena reciprocità in materia di visti per tutti gli Stati membri in via prioritaria.

Non appena la situazione eccezionale relativa alla pandemia di COVID-19 lascerà il posto alla normalità, la Commissione continuerà a impegnarsi con gli Stati Uniti e gli Stati membri interessati per accelerare i progressi verso la piena reciprocità. Allo stato attuale delle cose, specialmente alla luce dell'ingresso della Polonia nel programma "Viaggio senza visto" degli Stati Uniti e dei continui progressi compiuti dagli altri Stati membri interessati, la Commissione resta convinta che la cooperazione e l'impegno diplomatico congiunto, nel cui ambito la Commissione è in stretto coordinamento con gli Stati membri interessati, continuino ad essere le soluzioni più adeguate da adottare.

In tale contesto la Commissione ritiene che l'adozione di un atto delegato che sospenda temporaneamente l'esenzione dall'obbligo del visto per i cittadini degli Stati Uniti sarebbe al momento controproducente e non contribuirebbe a conseguire l'obiettivo di garantire l'esenzione dall'obbligo del visto per tutti i cittadini dell'UE.

È fondamentale che l'UE continui a esprimersi all'unisono su questa importante questione. La Commissione continuerà a collaborare strettamente sia con il Parlamento europeo che con il Consiglio per raggiungere la piena reciprocità in materia di visti e riferirà loro sugli ulteriori progressi compiuti.

(1)      COM(2016) 221 final del 12 aprile 2016.
(2)    Nel 2014 la Commissione ha ricevuto notifiche di situazioni di non reciprocità da parte di cinque Stati membri: Bulgaria, Croazia, Cipro, Polonia e Romania. Tali notifiche riguardavano il Canada, gli Stati Uniti, l'Australia, il Brunei e il Giappone. Le situazioni di non reciprocità con il Canada, l'Australia, il Brunei e il Giappone sono state tutte risolte conseguendo la piena reciprocità dell'esenzione dall'obbligo del visto.
(3)      Cfr. articolo 1, paragrafo 4, del regolamento. Lo stesso obbligo è attualmente previsto dall'articolo 7 del regolamento (UE) 2018/1806 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre 2018, che adotta l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini devono essere in possesso del visto all'atto dell'attraversamento delle frontiere esterne e l'elenco dei paesi terzi i cui cittadini sono esenti da tale obbligo (codificazione) (GU L 303 del 28.11.2018, pag. 39), che ha codificato il regolamento 539/2001.
(4)    Cfr. adesso l'articolo 7 del regolamento (UE) 2018/1806.
(5)      COM(2016) 481 final del 12 luglio 2016.
(6)      COM(2016) 816 final del 21 dicembre 2016.
(7)      COM(2017) 227 final del 2 maggio 2017.
(8)      COM(2017) 813 final del 20 dicembre 2017.
(9)      COM(2018) 855 final del 19 dicembre 2018.
(10)       https://www.dhs.gov/news/2020/03/11/homeland-security-acting-secretary-chad-f-wolf-s-statement-presidential-proclamation  
(11)       https://www.dhs.gov/news/2020/03/16/department-homeland-security-outlines-new-process-americans-returning-schengen-area  
(12)      COM(2020) 115 final del 16 marzo 2020.
(13)      Il 19 marzo gli Stati Uniti hanno formulato un avviso sanitario globale per il mondo intero di livello 4, il più elevato, sconsigliando i viaggi. Di conseguenza, i normali servizi statunitensi per i visti sono temporaneamente sospesi in tutto il mondo.
(14)    Il tasso di rifiuto del visto per la Polonia per l'esercizio 2019 è sceso da 3,99 % a 2,76 %, ossia al di sotto della soglia legalmente obbligatoria del 3 %. Il 12 giugno 2019 la Polonia e gli Stati Uniti hanno firmato il necessario accordo relativo alla prevenzione e lotta alle forme gravi di criminalità, che ha aperto la strada a una cooperazione rafforzata nel settore della pubblica sicurezza e alla migrazione tra i due paesi.
(15)      Il questionario sarà usato anche come strumento per verificare che i requisiti del programma "Viaggio senza visto" continuino a essere rispettati da tutti gli attuali membri del programma. L'adesione al programma "Viaggio senza visto" è riesaminata periodicamente dagli Stati Uniti e i membri devono continuare a soddisfare i requisiti.
(16)       https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2019/06/19/joint-eu-u-s-statement-following-the-eu-u-s-justice-and-home-affairs-ministerial-meeting/
(17)      La previsione è indicativa, data la situazione eccezionale relativa alla pandemia di COVID-19.
(18)       https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2019/12/11/joint-eu-us-statement-following-the-eu-us-justice-and-home-affairs-ministerial-meeting/  
(19)      Anche se Cipro soddisfa già il requisito della soglia del 3 % per il tasso di rifiuto del visto, gli Stati Uniti hanno segnalato che stanno esaminando la totalità di tutte le circostanze rilevanti, e che la divisione dell'isola resta un particolare problema.
(20)      Disponibile presso il sito internet del Dipartimento di Stato:    
https://travel.state.gov/content/dam/visas/Statistics/Non-Immigrant-Statistics/RefusalRates/FY18.pdf
(21)      Il 12 giugno 2019 la Polonia e gli Stati Uniti hanno firmato il necessario accordo relativo alla prevenzione e alla lotta alle forme gravi di criminalità e hanno poi lavorato con successo per la sua piena attuazione.
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