Choose the experimental features you want to try

This document is an excerpt from the EUR-Lex website

Document 52018DC0572

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO Relazione annuale sull'attuazione dell'iniziativa Volontari dell'Unione per l’aiuto umanitario nel 2017

COM/2018/572 final

Bruxelles, 3.8.2018

COM(2018) 572 final

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

Relazione annuale sull'attuazione dell'iniziativa Volontari dell'Unione per l’aiuto umanitario nel 2017


I. Introduzione

Come previsto dal trattato di Lisbona 1 , nel 2014 l’Unione europea (UE) ha varato l’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario 2 , il cui obiettivo è contribuire a rafforzare la capacità dell’UE di fornire aiuti umanitari che rispondano alle esigenze in loco e consolidare le capacità e la resilienza delle comunità vulnerabili o colpite da calamità nei paesi terzi. Al tempo stesso, l’iniziativa permette ai cittadini europei di mostrare solidarietà nei confronti delle popolazioni bisognose partecipando a operazioni di aiuto umanitario in questi paesi.

La presente relazione descrive l’attuazione dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario nel 2017. La relazione è stata redatta a norma dell’articolo 27 del regolamento (UE) n. 375/2014, in base al quale la Commissione è tenuta a presentare al Parlamento europeo e al Consiglio relazioni annuali sui progressi compiuti nell’attuazione del regolamento. Le precedenti relazioni sono disponibili online 3 .

La relazione si basa sui dati raccolti e analizzati in linea con il quadro per il monitoraggio della realizzazione delle azioni nell’ambito dell’iniziativa. Il quadro è stato elaborato di comune accordo dalla Commissione e dall’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA), a cui compete la gestione della maggior parte delle operazioni previste dall’iniziativa.

II. Obiettivi e priorità

Le attività descritte nella presente relazione si basavano sul programma annuale di lavoro 2017 per l’attuazione dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario, adottato dalla Commissione 4 ai sensi dell’articolo 21, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 375/2014 e dell’articolo 84, paragrafo 2, del regolamento finanziario 5 . Per l’attuazione dell’iniziativa sono stati stanziati in bilancio 20 972 000 EUR con i seguenti obiettivi:

·rafforzamento della resilienza e gestione del rischio di catastrofi in paesi vulnerabili, fragili o colpiti da calamità e nell’ambito di crisi dimenticate;

·selezione, formazione e mobilitazione di volontari;

·rafforzamento delle capacità e assistenza tecnica per le organizzazioni di invio e di accoglienza;

·assicurazione per i volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario, gli apprendisti e i partecipanti alle attività di rafforzamento delle capacità nell’Unione europea;

·attuazione del programma di formazione e formazione dei candidati volontari;

·certificazione delle organizzazioni di invio e di accoglienza;

·sviluppo e manutenzione della piattaforma dei volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario per la registrazione, la messa in rete, la pubblicazione online delle opportunità di volontariato e apprendimento, e la realizzazione di azioni di sensibilizzazione e comunicazione;

·valutazione intermedia dell’attuazione dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario.

III. Azioni realizzate nel 2017

Le azioni descritte nelle sezioni da 1 a 4 sono delegate all’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA) e vengono da essa attuate in collaborazione con i servizi della Commissione 6 .

L’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura è responsabile degli inviti a presentare proposte, dei bandi di gara, della gestione dei contratti e dell’esecuzione dei relativi stanziamenti di bilancio in linea con i programmi annuali di lavoro adottati dalla Commissione. La gestione operativa per quanto riguarda la creazione e l’aggiornamento della rete dei partner e dei volontari, la piattaforma online, le comunicazioni e la valutazione intermedia dell’iniziativa realizzata nel 2017 resta di competenza diretta della Commissione.

1.Mobilitazione

La mobilitazione di volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario nei progetti umanitari in paesi colpiti da calamità offre ai cittadini dell’UE e ai soggiornanti di lungo periodo nell’UE l’opportunità concreta di manifestare solidarietà ai bisognosi. Le mobilitazioni di volontari a tempo pieno nei paesi terzi sono favorite dalla pubblicazione online delle opportunità di volontariato offerte ai cittadini, indipendentemente dal paese in cui si trovano.

Nell’ambito di due progetti finanziati in esito all’invito a presentare proposte del 2015 sono stati mobilitati 44 volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario, mentre nell’ambito di quattro progetti finanziati in esito all’invito del 2016 sono stati mobilitati 162 volontari. Tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 sono stati quindi complessivamente mobilitati 206 volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario in 28 paesi. I volontari sono stati mobilitati in tutto il mondo, a esclusione dei paesi in cui era in corso un conflitto armato. Il numero di volontari, sia pur in aumento, è rimasto ben al di sotto dell’obiettivo iniziale di 4 000 soggetti entro il 2020. Uno dei motivi è rappresentato dagli ostacoli alla partecipazione, come la certificazione delle organizzazioni o la necessità di stringere partenariati con altre organizzazioni per poter chiedere i finanziamenti dell’UE. La valutazione intermedia dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario fornisce informazioni dettagliate al riguardo.

I volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario provengono da contesti diversi così come diverse sono le competenze di cui sono in possesso, in conformità con un approccio basato sul principio della necessità nell’organizzazione delle mobilitazioni di volontari e nella selezione di potenziali volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario. Le qualifiche richieste più di frequente rientravano nei seguenti ambiti: gestione del rischio di catastrofi, comunicazione, finanza e contabilità, gestione dei progetti e adattamento ai cambiamenti climatici, parità di genere e sviluppo basato sulle comunità.



Esempi di volontariato

Il progetto di mobilitazione “EU Aid Volunteers in action” (Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario in azione) è gestito da due organizzazioni non governative (ONG) europee (l’italiana Gruppo di Volontariato Civile e la spagnola Alianza por la Solidaridad), nonché da 13 organizzazioni di paesi terzi, e fruisce del sostegno dell’Università di Bologna in qualità di membro associato. Scopo del progetto è coinvolgere i cittadini europei in operazioni di aiuto umanitario attraverso la mobilitazione di 38 volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario.

A Haiti    il progetto sostiene le organizzazioni partner nella creazione di partenariati e nel rafforzamento delle capacità di erogare aiuto umanitario dal 2010, anno in cui il terremoto ha colpito la zona occidentale dell’isola: “Sosteniamo le organizzazioni di piccoli produttori e agricoltori locali e la loro partecipazione al processo decisionale nelle municipalità. Il nostro obiettivo è contribuire a uno sviluppo locale sostenibile e a lungo termine, in stretto coordinamento con le autorità, i promotori, i beneficiari e le organizzazioni locali”. ..(Un volontario dell’Unione per l’aiuto umanitario a Haiti)

In Libano le attività del progetto integrano le operazioni di aiuto umanitario in corso e rispondono a esigenze individuate a livello locale dalle organizzazioni partner: “Mi sono trasferito a Zahle, in Libano, nell’ottobre 2017.[…] Considerata l’assenza di esperienza pregressa in materia di analisi dei dati in loco, il mio contributo produce un impatto specifico sulle attività [delle mie organizzazioni] e ciò mi sprona a suggerire soluzioni e strumenti di ricerca appropriati. L’analisi quantitativa orienta e sostiene le attività di protezione”..(Un volontario dell’Unione per l’aiuto umanitario in Libano)

Il progetto di mobilitazione “EU Aid Volunteers ACTing against disaster risks (EUAVACT)” (Interventi dei volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario contro i rischi di catastrofi, EUAVACT) è realizzato da un consorzio di membri dell’associazione ACT Alliance e prevede tirocini per 38 volontari. Il progetto intende contribuire a una risposta umanitaria (dell’UE) più efficace, alla riduzione del rischio di catastrofi (Disaster Risk Reduction, DRR) e all’aumento della resilienza in cinque paesi (Etiopia, Uganda, Nepal, Bangladesh e Cambogia) tramite il rafforzamento delle ONG locali e dei membri delle comunità vulnerabili ed esposte alle catastrofi. “Essendo stanziato nella sede [dell’organizzazione] di Phnom Penh, considero le visite sul posto una straordinaria opportunità per seguire l’attuazione delle attività. Nel caso della visita della squadra alle comunità della provincia di Kampong Speu, ho potuto constatare, per esempio, un incremento degli standard di vita e un miglioramento della dieta delle persone più vulnerabili. Con la costruzione di un nuovo serbatoio dell’acqua e di un canale di irrigazione nell’ambito del piano di adattamento ai cambiamenti climatici è stato possibile accrescere la resilienza delle comunità e arricchire la dieta giornaliera dei loro abitanti con la produzione costante di ortaggi e frutti, tra cui pomodori, cocomeri, cetrioli e melanzane”. (Racconto di un volontario dell’Unione per l’aiuto umanitario in Cambogia)

Racconti dal campo:

https://webgate.ec.europa.eu/echo/eu-aid-volunteers_en/stories_en  

Progetti di mobilitazione: https://webgate.ec.europa.eu/echo/eu-aid-volunteers_en/projects_en  

Il 2017 è stato il terzo anno di attuazione dell’iniziativa. L’invito a presentare proposte del 2017 7 è stato pubblicato il 3 marzo 2017, con una dotazione finanziaria complessiva di 12 600 000 EUR per il cofinanziamento di progetti. Scopo dell’invito, in particolare, era cofinanziare progetti di mobilitazione di volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario, comprendenti tirocini per giovani professionisti e ulteriori misure di rafforzamento delle capacità realizzate da volontari.

Sei progetti sono stati selezionati 8 per essere cofinanziati dall’UE con una sovvenzione complessiva di 5 726 880 EUR. È prevista la mobilitazione di 175 volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario a partire dal 2018.

Le prime otto opportunità di volontariato sono state pubblicate e portate a termine nel 2017.

2.Assistenza tecnica e rafforzamento delle capacità

I progetti di rafforzamento delle capacità e di assistenza tecnica 9 che sono sostenuti tramite risorse erogate dall’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario rafforzano la capacità delle organizzazioni che intendono mobilitare volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario e garantiscono che tali organizzazioni rispettino le norme e le procedure stabilite dall’iniziativa.

Nel 2017 è stato pubblicato un invito a presentare proposte 10 che prevede il cofinanziamento di progetti di rafforzamento delle capacità delle organizzazioni di accoglienza e attività di assistenza tecnica per le organizzazioni di invio stanziate nell’UE, in ambiti quali la gestione del rischio di catastrofi, la gestione dei volontari e il metodo di valutazione delle necessità. Come specificato nel programma di lavoro annuale 11 , la dotazione erogata nel 2017 ammontava a 7 607 000 EUR.

Sono state selezionate per il cofinanziamento 18 domande 12 (14 di assistenza tecnica e 14 di rafforzamento delle capacità), per una sovvenzione complessiva dell’UE pari a 9 909 346 EUR.

Nel complesso, gli inviti a presentare proposte nel periodo 2014-2017 hanno permesso il finanziamento di 22 progetti di rafforzamento delle capacità, con il coinvolgimento di 242 organizzazioni di 18 Stati membri dell’UE e 55 paesi terzi. Sono stati inoltre finanziati 11 progetti di assistenza tecnica, per un totale di 66 beneficiari provenienti da 25 Stati membri dell’UE. Tali progetti hanno rafforzato i sistemi di gestione e operativi delle organizzazioni partecipanti e le hanno aiutate a collaborare in partenariato per attuare le migliori prassi in materia di erogazione degli aiuti umanitari e di gestione dei volontari.

Esempi di progetti

Rafforzamento delle capacità

Il progetto “EU Aid Volunteers — Getting Involved” (Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario - Partecipare), gestito dal Gruppo Di Volontariato Civile (Italia), ha visto la partecipazione di partner dell’UE e di paesi terzi allo scopo di rafforzare le capacità delle organizzazioni di rispondere alle catastrofi, promuovere il volontariato a livello locale e raggiungere gli standard di gestione dei volontari previsti per poter partecipare all’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario. Il progetto è stato realizzato grazie a una combinazione di attività tra cui la formazione di formatori, visite di scambio, seminari regionali e strumenti concepiti per rispondere alle esigenze individuate a livello locale.

Il progetto “ACT for Humanitarian Capacity Development in EU Aid Volunteers initiative” (AGIRE per lo sviluppo delle capacità umanitarie nell’ambito dell’iniziativa Volontariato dell’Unione per l’aiuto umanitario), guidato dall’organizzazione Stichting Interkerkelijke Organisatie Voor Ontwikkelingssamenwerking (Paesi Bassi), è stato attuato da un grande consorzio di organizzazioni provenienti da paesi tra cui Etiopia, Nepal, Uganda e Bangladesh. Grazie a una combinazione di iniziative di e-learning, valutazioni della capacità organizzativa nonché piani e interventi formativi per il rafforzamento dell’adeguatezza della preparazione alle emergenze e della resilienza, tra le varie attività, i partner di progetto hanno collaborato per conseguire i requisiti di certificazione dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario e per sviluppare le capacità umanitarie e potenziare le capacità di leadership delle ONG locali e nazionali nei paesi a rischio di catastrofi.

Il progetto “Volunteering in Humanitarian Aid — Host Organisations” (Attività di volontariato per l’aiuto umanitario - Organizzazioni di accoglienza), guidato dalla Association France Volontaires (Francia), ha svolto attività per migliorare la resilienza delle comunità rafforzando la capacità dei volontari locali e ha operato in vista della certificazione delle organizzazioni di accoglienza migliorandone la gestione dei volontari nonché diffondendo una cultura del “volontariato umanitario”. Oltre all’obiettivo dei partner di progetto di ottenere la certificazione di organizzazioni di invio o di accoglienza nell’ambito dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario, il progetto ne ha anche accresciuto la capacità di collaborare in partenariato in seno alla struttura del consorzio di progetto dei volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario, nonché di beneficiare dell’accesso alle reti in altre organizzazioni.

Assistenza tecnica

Il progetto “Technical Assistance for Humanitarian Aid Organisation from Central Eastern Europe to Enable Efficient Deployment of Volunteers” (Assistenza tecnica alle organizzazioni di aiuti umanitari dell’Europa centro-orientale per una mobilitazione efficiente di volontari), guidato dall’organizzazione Polska Akcja Humanitarna Fundacja (Polonia), ha visto la partecipazione di organizzazioni provenienti da Polonia, Repubblica ceca, Estonia e Slovacchia. L’obiettivo principale del progetto era assistere il consorzio nel processo di certificazione dei suoi membri come organizzazioni di invio nel quadro dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario. Nell’ambito del progetto sono state svolte attività di formazione mirate, con un conseguente aumento del numero di persone qualificate nei settori delle risorse umane, della gestione dei volontari, della gestione delle conoscenze e della gestione dei progetti. Il progetto si prefiggeva inoltre lo scopo di migliorare la gestione delle conoscenze all’interno di ciascuna organizzazione, onde evitare la dispersione di conoscenze dovuta alla rotazione del personale, e facilitare la diffusione di conoscenze ed esperienze tra dipendenti e volontari.

Il progetto “Strengthening Human Resource Capacity for Volunteer Management and Humanitarian Response” (Rafforzamento della capacità nel settore delle risorse umane per la gestione dei volontari e la risposta umanitaria), guidato da Concern Worldwide (Irlanda), si prefiggeva lo scopo di rafforzare i sistemi delle risorse umane delle organizzazioni di invio per migliorare la capacità delle organizzazioni partecipanti di gestire i volontari in modo da conseguire gli standard di certificazione previsti dall’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario, nonché di condividere insegnamenti ed esperienze attraverso la partecipazione all’iniziativa. I partner del consorzio sono diventati organizzazioni di invio certificate e stanno partecipando a progetti di mobilitazione di volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario.

Figura 1: Progetti di assistenza tecnica e rafforzamento delle capacità dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario (2015 – 2017)

Organizzazioni che si occupano:

Esclusivamente di assistenza tecnica

Esclusivamente di rafforzamento delle capacità

Assistenza tecnica e rafforzamento delle capacità



3.Certificazione

Le organizzazioni che desiderano inviare o accogliere volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario devono essere certificate come organizzazioni di invio (organizzazioni non governative o organismi di diritto pubblico stabiliti nell’UE) o di accoglienza (organizzazioni non governative e organismi di diritto pubblico stabiliti in paesi terzi, o organizzazioni internazionali) nell’ambito del meccanismo di certificazione previsto dall’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario. Tale meccanismo verifica che le organizzazioni partecipanti siano perfettamente in grado di applicare le norme in materia di gestione dei volontari previste dall’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario per la gestione dei volontari prima e durante la mobilitazione.

Nel 2015 è stato pubblicato un invito aperto a presentare proposte, che consente la trasmissione delle candidature fino al 30 settembre 2020 13 . Nel 2017 sono state certificate 63 nuove organizzazioni, portando a 145 il numero complessivo di organizzazioni certificate nell’ambito dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario (36 di invio e 109 di accoglienza).

4.Programma di formazione

Il programma di formazione per volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario è realizzato da un consorzio guidato dalla società ICF. Nel 2017 è stata impartita una formazione a 178 candidati volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario, presso centri di formazione in Austria e Paesi Bassi. Come per i precedenti cicli di formazione, hanno partecipato alla formazione alcuni candidati di riserva così da dare la possibilità di scegliere volontari supplenti per sostituire gli eventuali candidati rinunciatari o non più disponibili. Al termine della formazione è organizzata una selezione finale.

Il programma di formazione dei volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario si basa sul quadro di competenze di cui al regolamento delegato (UE) n. 1398/2014 ed è attuato secondo un metodo di apprendimento misto con corsi preparatori online e interventi frontali in classe, articolati in moduli di formazione obbligatori e opzionali, e un’esercitazione basata su scenari possibili 14 .

In precedenza il corso era stato erogato soltanto in inglese, ma nel 2017 la formazione è stata impartita per la prima volta in spagnolo a un gruppo di volontari. I candidati volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario continuano a esprimere un livello di soddisfazione elevato, con una media di 9 punti su un totale di 10.

5.Misure di sostegno

Nel 2017 le attività di comunicazione correlate all’iniziativa 2017 hanno previsto la produzione di una serie di video destinati a potenziali volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario e organizzazioni di volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario, e la fornitura di informazioni sull’iniziativa al grande pubblico. Un pacchetto di misure di comunicazione che metteva in luce le attività sul campo dei volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario e la loro solidarietà verso le persone bisognose è stato utilizzato dalla Commissione, dalle organizzazioni partner e da altri mezzi di comunicazione esterni e uffici stampa delle organizzazioni non governative in occasione della Giornata internazionale del Volontariato.

La piattaforma dei volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario fornisce informazioni dettagliate sulle opportunità di volontariato sul campo a tempo pieno e di volontariato online. Mette inoltre a disposizione strumenti per la gestione dei volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario, una banca dati di volontari con formazione, strumenti per la gestione degli incarichi di volontariato online, spazi collaborativi per volontari e progetti, un forum pubblico in cui sono pubblicati aggiornamenti sull’iniziativa, la possibilità di pubblicare le storie dei volontari sul campo nonché strumenti di rendicontazione e indagine. La piattaforma è consultata da visitatori provenienti da tutto il mondo; alla fine del 2017 il servizio di registrazione per gli avvisi di posti vacanti per volontari contava circa 1 500 iscritti.

A febbraio 2017 si è svolto un seminario della rete per le organizzazioni che partecipano all’iniziativa Volontariato dell’Unione per l’aiuto umanitario tramite progetti di mobilitazione, certificazione nell’ambito dell’iniziativa o progetti di assistenza tecnica o rafforzamento delle capacità. Scopo del seminario era raccogliere insegnamenti appresi, esperienze, consigli e opinioni dalle organizzazioni per l’aiuto umanitario e dalle associazioni di volontari che hanno partecipato all’iniziativa, per definire il futuro del programma dei volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario. Hanno assistito al seminario 93 partecipanti provenienti da 45 Stati membri dell’UE e paesi terzi. Per promuovere l’iniziativa, alle organizzazioni partecipanti è anche stato chiesto di invitare al seminario altre organizzazioni con cui sarebbero state interessate a collaborare in partenariato. Il seminario della rete è stato integrato da eventi di sensibilizzazione che si sono tenuti in paesi dell’UE nel corso dell’anno.

Il 5 aprile 2017 l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura ha organizzato una giornata informativa per illustrare le opportunità di finanziamento disponibili nel 2017 nell’ambito dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario. L’evento ha richiamato 83 partecipanti ed è stato seguito anche in streaming.

A norma dell’articolo 27, paragrafo 4, lettera b), del regolamento, la Commissione è tenuta a presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di valutazione intermedia sui risultati ottenuti e sugli aspetti qualitativi e quantitativi dell’attuazione del regolamento (UE) n. 375/2014 che istituisce l’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario. Nel 2017 è stata ultimata una relazione redatta da un contraente esterno 15 , che ha fornito una valutazione dei risultati ottenuti e degli aspetti qualitativi e quantitativi dell’attuazione del regolamento. La relazione conteneva valutazioni dell’impatto dell’iniziativa sul settore umanitario e della sostenibilità economica del programma nei primi tre anni di attuazione, dopo la sua istituzione nel 2014. La conclusione generale è che l’iniziativa crea valore aggiunto e che i suoi obiettivi sono pertinenti per le parti interessate. Tra le sfide che devono essere affrontate si annoverano la semplificazione dei processi e delle procedure amministrative, la riduzione dei tempi di mobilitazione, maggiori sinergie con i programmi e progetti della Commissione in corso e uno spostamento dell’attenzione dai processi di finanziamento (per sostenere la gestione dei volontari o le capacità e risorse organizzative) alle attività orientate all’impatto dell’aiuto umanitario. La relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulla valutazione intermedia dell’attuazione dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario fornisce maggiori dettagli sui risultati e sui potenziali ambiti di ulteriore sviluppo dell’iniziativa.

IV. Conclusioni e fasi successive

Nel 2017 i progressi dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario sono stati caratterizzati dall’attuazione costante dei progetti di mobilitazione e rafforzamento delle capacità/assistenza tecnica finanziati negli anni precedenti. Nel 2017 sono stati selezionati sei nuovi progetti di mobilitazione di volontari, quattro progetti di assistenza tecnica e quattordici progetti di rafforzamento delle capacità. Il numero di volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario mobilitati nei paesi terzi è in aumento: l’invito a presentare proposte del 2017 si è tradotto nel finanziamento di 175 tirocini di mobilitazione contro i 44 del 2015 e i 162 del 2016. Il programma di formazione ha nuovamente ottenuto elevati livelli di soddisfazione tra i volontari e nel 2018 si prevede di aumentare il numero delle sessioni di formazione rispetto all’anno precedente. Oltre alla formazione in spagnolo, si prevede di impartire anche una formazione in francese.

Il processo di certificazione in corso nel 2017 ha portato alla certificazione di 63 organizzazioni (in aggiunta alle 20 organizzazioni certificate nel 2015 e alle 62 certificate nel 2016). A fine 2017 erano state certificate complessivamente 145 organizzazioni di invio e di accoglienza. Ciò significa che l’iniziativa ha compiuto considerevoli passi avanti nel raggiungimento di una massa critica di organizzazioni certificate per mobilitare un maggior numero di volontari. Nel 2017 il processo di certificazione è stato ulteriormente semplificato e i moduli semplificati sono stati messi a disposizione online nel 2018.

La piattaforma dei volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario è stata ulteriormente sviluppata e ha pubblicato online i primi avvisi di posti vacanti per volontari. La piattaforma è ora in grado di offrire opportunità di volontariato online a sostegno delle attività dei progetti di rafforzamento delle capacità e di assistenza tecnica, per esempio tramite la funzione ricerca. Si prevede quindi che nei prossimi mesi gli incarichi volontariato online subiranno un incremento. Nel 2018 la piattaforma dei volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario sarà usata sempre più assiduamente per la pubblicazione dei racconti dei volontari e sarà ulteriormente adattata per rispondere alle esigenze delle organizzazioni in termini di gestione dei volontari.

Nel 2018, in linea con gli obiettivi e le priorità dell’iniziativa definiti nel programma di lavoro annuale 16 , le attività sopra descritte continueranno a offrire a un crescente numero di organizzazioni di invio e di accoglienza l’opportunità di beneficiare delle attività di rafforzamento delle capacità e di assistenza tecnica, mentre un maggior numero di volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario saranno mobilitati in paesi terzi.

Le attività di comunicazione continueranno a promuovere l’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario e saranno raccolti nuovi elementi a conferma dell’impatto dell’iniziativa sulle organizzazioni e sui volontari partecipanti. Proseguiranno le attività volte a rafforzare la rete dei volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario, compreso un seminario della rete per le organizzazioni che partecipano all’iniziativa e un seminario per consentire ai volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario di condividere le loro esperienze di mobilitazione sul campo e rafforzare i legami all’interno del settore umanitario. Gli insegnamenti appresi nell’ambito di questi eventi sosterranno l’ulteriore sviluppo dell’iniziativa.

Queste azioni sono previste nel corso dell’attuale periodo di attuazione ed entro la fine del 2020. Lo scopo è accelerare i processi, semplificare le procedure amministrative, migliorare il sostegno alle organizzazioni interessate, promuovere ulteriormente le opportunità di finanziamento e condividere le storie di successo.

Nell’ambito della preparazione delle fasi successive del prossimo quadro finanziario pluriennale per il periodo 2021 – 2027, la Commissione ha proposto di integrare l’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario nel corpo europeo di solidarietà, per ottimizzare le sinergie e l’impatto nonché per conseguire una maggiore semplificazione.

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario consultare il sito: http://ec.europa.eu/echo/what/humanitarian-aid/eu-aid-volunteers_en

(1) Articolo 214, paragrafo 5, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea: “È istituito un corpo volontario europeo di aiuto umanitario per inquadrare contributi comuni dei giovani europei alle azioni di aiuto umanitario dell’Unione. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando mediante regolamenti secondo la procedura legislativa ordinaria, ne fissano lo statuto e le modalità di funzionamento”.
(2) Regolamento (UE) n. 375/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, che istituisce il Corpo volontario europeo di aiuto umanitario (“iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario”) (GU L 122 del 24.4.2014, pag. 1); regolamento delegato (UE) n. 1398/2014 della Commissione, del 24 ottobre 2014, che stabilisce norme relative ai candidati volontari e ai Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario (GU L 373 del 31.12.2014, pag. 8). Regolamento di esecuzione (UE) n. 1244/2014 della Commissione, del 20 novembre 2014, recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 375/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, che istituisce il Corpo volontario europeo di aiuto umanitario (“iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario”) (GU L 334 del 21.11.2014, pag. 52).
(3)   http://ec.europa.eu/echo/who/accountability/annual-reports_en
(4)  Decisione di esecuzione C(2016) 8989 della Commissione, del 6 gennaio 2017, relativa all’adozione del programma di lavoro per il 2017 dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario.
(5)   Regolamento (UE, EURATOM) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione e che abroga il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012).
(6)  La suddivisione dei compiti tra la Commissione e l’EACEA si basa sulla decisione C(2013) 9189 della Commissione, del 18 dicembre 2013, che delega poteri all’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura ai fini dell’esecuzione dei compiti connessi con l’attuazione dei programmi dell’Unione in materia di istruzione, audiovisivi e cultura, tra cui, in particolare, l’esecuzione degli stanziamenti iscritti nel bilancio generale dell’Unione e delle assegnazioni del FES.
(7) EACEA/08/2017, Gazzetta ufficiale n. 2017/C 67/09 del 3.3.2017.
(8)   https://eacea.ec.europa.eu/sites/eacea-site/files/list_of_successful_applications.pdf  
(9) Articolo 10, paragrafo 6, e articolo 15 del regolamento (UE) n. 375/2014
(10) EACEA/09/2017, Gazzetta ufficiale n. 2017/C 67/09 del 3.3.2017.
(11) C(2016) 8989 final del 6.1.2017.
(12)   https://eacea.ec.europa.eu/eu-aid-volunteers/selection-results/technical-assistance-and-capacity-building-eacea092017_en . L’importo è superiore a quello inizialmente stanziato per questo filone di attività (7 607 000 EUR) e le risorse sono state riassegnate utilizzando i fondi non spesi nell’ambito del filone per la mobilitazione. Le cifre iniziali riportate nella domanda sono state adattate in un secondo tempo.
(13)   https://eacea.ec.europa.eu/sites/eacea-site/files/certification-call-announcement-012115.pdf
(14) Allegato II del regolamento di esecuzione (UE) n. 1244/2014.
(15)   http://ec.europa.eu/echo/funding-evaluations/evaluations/thematic-evaluations_en
(16) Decisione di esecuzione C(2018) 165 della Commissione, del 22 gennaio 2018, relativa all’adozione del programma di lavoro per il 2018.
Top