COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 2.6.2017
COM(2017) 266 final
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione
a seguito di una domanda presentata dalla Spagna – EGF/2017/001 ES/Castilla y León - industria estrattiva
RELAZIONE
CONTESTO DELLA PROPOSTA
1.Le regole applicabili ai contributi finanziari del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) sono stabilite nel regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006 ("regolamento FEG").
2.Il 20 gennaio 2017 la Spagna ha presentato la domanda EGF/2017/001 ES/Castilla y León - industria estrattiva, relativa a un contributo finanziario del FEG a seguito di esuberi nel settore economico classificato alla divisione 5 della NACE Revisione 2 (Estrazione di carbone e lignite) nella regione di livello NUTS 2 della Castilla y León (ES41) in Spagna.
3.Esaminata tale domanda, la Commissione ha concluso, in conformità a tutte le disposizioni applicabili del regolamento FEG, che sono soddisfatte le condizioni per la concessione di un contributo finanziario del FEG.
SINTESI DELLA DOMANDA
|
Domanda FEG
|
EGF/2017/001 ES/Castilla y León - industria estrattiva
|
|
Stato membro
|
Spagna
|
|
Regione o regioni interessate (livello NUTS 2)
|
Castilla y León (ES41)
|
|
Data di presentazione della domanda
|
20 gennaio 2017
|
|
Data dell'avviso di ricevimento della domanda
|
20 gennaio 2017
|
|
Data della richiesta di ulteriori informazioni
|
3 febbraio 2017
|
|
Termine per l'invio delle ulteriori informazioni
|
17 marzo 2017
|
|
Termine per il completamento della valutazione
|
9 giugno 2017
|
|
Criterio di intervento
|
Articolo 4, paragrafo 2, del regolamento FEG
|
|
Settore o settori di attività economica
(divisione della NACE Revisione 2)
|
Divisione 5 (Estrazione di carbone e lignite)
|
Numero di imprese interessate
|
5
|
|
Periodo di riferimento (nove mesi)
|
1° febbraio 2016 - 1° novembre 2016
|
|
Numero totale di esuberi
|
339
|
|
Numero totale di beneficiari ammissibili
|
339
|
|
Numero totale di beneficiari interessati
|
339
|
|
Numero di giovani interessati che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione (NEET)
|
125
|
|
Bilancio per i servizi personalizzati (in EUR)
|
1 603 940
|
|
|
Bilancio per l'attuazione del FEG (in EUR)
|
66 500
|
|
|
Bilancio complessivo (in EUR)
|
1 670 440
|
|
|
Contributo del FEG (60 %) (in EUR)
|
1 002 264
|
|
VALUTAZIONE DELLA DOMANDA
Procedura
4.La Spagna ha presentato la domanda EGF/2017/001 ES/Castilla y León - industria estrattiva il 20 gennaio 2017, entro 12 settimane dalla data in cui risultavano soddisfatti i criteri di intervento di cui all'articolo 4 del regolamento FEG. La Commissione ha accusato ricevimento della domanda nella stessa data e ha chiesto ulteriori informazioni alla Spagna il 3 febbraio 2017. Tali informazioni sono state fornite entro sei settimane dalla data della richiesta. Il termine di 12 settimane dalla ricezione della domanda completa entro il quale la Commissione è tenuta a completare la valutazione della conformità della domanda alle condizioni per l'erogazione di un contributo finanziario scade il 9 giugno 2017.
Ammissibilità della domanda
Imprese e beneficiari interessati
5.La domanda riguarda 339 lavoratori collocati in esubero nel settore economico classificato alla divisione 5 della NACE Revisione 2 (Estrazione di carbone e lignite). Gli esuberi riguardano la regione di livello NUTS 2 della Castilla y León (ES41).
|
Imprese e numero di licenziamenti durante il periodo di riferimento
|
|
Hullera Vasco Leonesa S.A. (HVL)
|
227
|
|
Centro de Investigación y Desarrollo S.A. (CIDSA)
|
68
|
|
Hijos de Baldomero García S.A.
|
7
|
|
Minas del Bierzo Alto S.L.
|
8
|
|
Unión Minera del Norte S.A. (UMINSA)
|
29
|
Numero totale di imprese: 5
|
Numero totale di licenziamenti:
|
339
|
|
Numero totale di lavoratori ammissibili:
|
339
|
Criteri di intervento
6.La Spagna ha presentato la domanda in base ai criteri di intervento di cui all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento FEG, che derogano ai criteri di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), dello stesso regolamento, il quale prevede il collocamento in esubero di almeno 500 lavoratori nell'arco di un periodo di riferimento di nove mesi in imprese operanti nello stesso settore economico definito a livello delle divisioni della NACE Revisione 2, in una regione o due regioni contigue di livello NUTS 2 di uno Stato membro.
7.Il periodo di riferimento di nove mesi per la domanda va dal 1° febbraio 2016 al 1° novembre 2016.
Calcolo degli esuberi e delle cessazioni di attività
8.Tutti gli esuberi durante il periodo di riferimento sono stati calcolati a partire dalla data della risoluzione di fatto del contratto di lavoro o della sua scadenza.
Beneficiari ammissibili
9.Il numero totale dei beneficiari ammissibili è 339.
Collegamento tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione
10.Al fine di stabilire il collegamento tra gli esuberi e le trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, la Spagna sostiene che l'industria del carbone europea subisce sempre di più la concorrenza del carbone, più economico, proveniente da paesi non europei.
11.La produzione di carbone a livello dell'UE ha registrato un netto calo nel corso del periodo 2005-2015. Nel 2005 la produzione di carbone europeo è stata di 198,8 milioni di tep, mentre nel 2015 era pari a 145,3 milioni di tep: ciò corrisponde a un calo della produzione del 26,9 %. La produzione di carbone è calata costantemente nel periodo 2005-2010 (-17,9 %), poi è risalita nel 2011 (+ 1,7 %) per diminuire nuovamente e in modo costante tra il 2012 e il 2015 (-14,4 %). Nello stesso periodo, la produzione di carbone a livello mondiale è aumentata del 26,3 %, passando da 3 033,6 milioni di tep nel 2005 a 3 830,1 milioni di tep nel 2015. Tale aumento ha determinato una diminuzione della quota di mercato dell'UE per quanto riguarda la produzione di carbone a livello mondiale (riduzione dal 6,6 % nel 2005 al 3,8 % nel 2015).
Produzione mondiale di carbone
(in milioni di tep)
|
|
2005
|
2006
|
2007
|
2008
|
2009
|
2010
|
|
UE
|
198,8
|
193,2
|
187,0
|
178,9
|
167,9
|
165,6
|
|
A livello mondiale
|
3 033,6
|
3 188,5
|
3 326,7
|
3 436,0
|
3 435,3
|
3 627,6
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
2011
|
2012
|
2013
|
2014
|
2015
|
|
|
UE
|
168,4
|
167,7
|
157,3
|
150,3
|
145,3
|
|
|
A livello mondiale
|
3 891,4
|
3 930,4
|
3 986,5
|
3 988,9
|
3 830,1
|
|
|
Fonte: BP Statistical review.
|
|
12.Il mercato del carbone in Europa si caratterizza per un incremento delle importazioni accompagnato da un calo della produzione. Nel 2010 le importazioni hanno superato la produzione e da allora la produzione di carbone dell'UE è inferiore alle importazioni. Inoltre nel periodo 2010-2014 le importazioni sono aumentate del 16,5 % (passando da 230,9 milioni di tonnellate nel 2010 a 268,9 milioni di tonnellate nel 2014).
Importazioni di carbone nell'UE e in Spagna, 2010-2014
(in milioni di tonnellate)
|
|
2010
|
2011
|
2012
|
2013
|
2014
|
|
UE
|
230,9
|
245,2
|
262,1
|
267,0
|
268,9
|
|
Spagna
|
12,5
|
16,5
|
22 6
|
14,0
|
17,1
|
Fonte: Datacomex, Ministerio de Economía y Competitividad.
Importazioni di carbone nell'UE e in Spagna, 2010-2014
variazione rispetto agli anni precedenti (%)
|
|
2011
|
2012
|
2013
|
2014
|
|
UE
|
6,20
|
6,89
|
1,86
|
0,72
|
|
Spagna
|
32,71
|
37,55
|
-38,57
|
21,94
|
|
|
|
|
|
|
13.Il volume delle importazioni di carbone da paesi terzi è aumentato contestualmente alla diminuzione del prezzo del carbone. Il calo dei prezzi è dipeso principalmente dalla debolezza dell'economia mondiale, associata alla diminuzione della domanda conseguente al rallentamento della produzione industriale in Asia (principalmente in Cina) e all'eccesso di offerta in Cina dovuto alla corsa al carbone nel primo decennio del secolo. Il deprezzamento della valuta dei principali esportatori rispetto al dollaro USA ha contribuito a un ulteriore abbassamento dei prezzi. Di conseguenza, il prezzo di vendita del carbone in Europa è sceso da 120 EUR/t (metà 2011) a 50 EUR/t (2015). Il calo dei prezzi ha reso non redditizie molte delle miniere di carbone sul territorio dell'UE e ne ha determinato la chiusura.
14.In Spagna la produzione di carbone e le importazioni hanno conosciuto un andamento analogo a quello della produzione di carbone e delle importazioni a livello dell'UE, ma in Spagna la tendenza al ribasso della produzione e la tendenza al rialzo delle importazioni sono state più pronunciate. Nel periodo 2010-2015 la produzione di carbone in Spagna è diminuita del 63,3 % (passando da 8,35 a 3,06 milioni di tonnellate). Il calo della produzione di carbone nella Castilla y León, la regione interessata dagli esuberi, è stato ancora più pronunciato (86,27 %). Nel 2014 le importazioni di carbone in Spagna sono aumentate del 36,76 % rispetto al 2010 (vale a dire 20 punti percentuali in più rispetto all'aumento delle importazioni di carbone nell'UE).
|
Produzione di carbone (in milioni di tonnellate)
|
|
|
2010
|
2011
|
2012
|
2013
|
2014
|
2015
|
|
Spagna
|
8,35
|
6,62
|
6,16
|
4,36
|
3,90
|
3,06
|
|
CyL
|
2,45
|
1,85
|
1,56
|
0,95
|
1,04
|
0,41
|
Fonte: IRMC - Instituto para la restructuración de la minería del carbón.
|
Produzione di carbone, variazione rispetto agli anni precedenti (%)
|
|
|
2010
|
2011
|
2012
|
2013
|
2014
|
2015
|
|
Spagna
|
-11,59
|
-20,73
|
-6,93
|
-29,16
|
10,58
|
-21,39
|
|
CyL
|
-22,66
|
-24,35
|
-15,56
|
-39,13
|
9,29
|
-60,41
|
15.La riorganizzazione e la riconversione del settore del carbone in Spagna negli anni precedenti la crisi economica e finanziaria puntavano a favorire la continuità di queste imprese minerarie in migliori condizioni di redditività. Nessuno aveva però previsto il drastico calo dei prezzi del carbone (quasi del 60 %) innescato dalla crisi economica, che ha reso non redditizia la produzione di carbone nazionale. Il numero di imprese minerarie attive in Castilla y León è diminuito del 25 %: il calo dei prezzi e della produzione di carbone ha determinato la chiusura di dieci di esse nel periodo 2010-2016.
Imprese produttrici di carbone della regione di Castilla y León (2010-2016)
Fatti all'origine degli esuberi e delle cessazioni di attività
16.Il fatto all'origine degli esuberi è la diminuzione del prezzo del carbone sul mercato interno innescata dai bassi prezzi del carbone sui mercati internazionali, il cui calo è stato tra l'altro determinato dal rallentamento dell'economia. Ai prezzi correnti la produzione di carbone a livello nazionale non è redditizia. Ciò ha portato a una diminuzione della produzione interna di carbone (già menzionata sopra) e alla chiusura di numerosi siti di estrazione del carbone, con conseguenti esuberi.
Spiegazione delle circostanze eccezionali all'origine della ricevibilità della domanda
17.La Spagna sostiene che, nonostante si siano verificati meno di 500 esuberi durante il periodo di riferimento di nove mesi, la presente domanda dovrebbe comunque essere assimilata a una domanda a norma dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento FEG, poiché il territorio interessato dagli esuberi è costituito principalmente da valli montane isolate, scarsamente popolate e altamente dipendenti da un unico settore economico: può dunque essere considerato un mercato di dimensioni ridotte.
18.Il territorio interessato dagli esuberi è il distretto minerario della regione di Castilla y León. Il distretto minerario è costituito da valli di montagna situate nel nord delle province di León e Palencia, sulla Cordigliera Cantabrica, e comprende una serie di 81 città che dipendono economicamente dall'estrazione del carbone (31 delle quali molto dipendenti).
Distretti carboniferi
|
|
|
|
Distretto altamente dipendente dal carbone
|
|
|
Distretto moderatamente dipendente dal carbone
|
19.Il distretto minerario ha una popolazione di 111 342 abitanti distribuiti su una superficie di circa 8 696 km2. La densità demografica è molto bassa, pari a solo 12,8 abitanti/km2, ben lontana dalla media nazionale (92,1 abitanti/km2) o da quella dell'UE (117,5 abitanti/km2).
20.Il distretto comprende piccole città, il 44 % delle quali ha una popolazione pari o inferiore a 500 abitanti. Solo cinque di esse, ovvero i principali centri della zona, hanno una popolazione compresa tra 5 000 e 10 000 abitanti. Tali città, spesso ubicate in aree isolate, hanno problemi di mobilità, di collegamento ai grandi assi stradali, di connettività alle infrastrutture tecnologiche, di sviluppo delle zone industriali, ecc., principalmente riconducibili alle difficoltà associate al fatto di essere situate in zone di montagna.
21.La situazione occupazionale nel distretto minerario è estremamente difficile. Dai dati relativi alla disoccupazione potrebbe concludersi che l'occupazione sia migliorata rispetto al 2012, il peggiore anno della crisi. È tuttavia vero il contrario. La carenza di posti di lavoro nel distretto è sempre maggiore e la diminuzione del numero di disoccupati nel periodo 2010-2015 è dovuta all'emigrazione della popolazione verso destinazioni nazionali o internazionali che offrivano migliori prospettive lavorative.
22.Nel dicembre 2015 il numero di disoccupati era inferiore dell'1,03 % a quello del dicembre 2010, a fronte di una diminuzione della popolazione dell'8,5 % nello stesso periodo. L'evoluzione della disoccupazione per classi di età nel corso di questi anni mostra una diminuzione sostanziale del numero di disoccupati nella fascia di età compresa tra 25 e 44 anni
(-11 %) e un calo ancora più netto (-33 %) tra i giovani sotto i 25 anni. Una tendenza analoga è osservabile nell'evoluzione della popolazione per classi di età. Il maggior calo della popolazione si registra tra i giovani di età inferiore a 25 anni (-22 %), seguiti dalla classe di età compresa tra i 25 e i 44 anni (-17 %). Non è stata registrata alcuna variazione demografica tra le persone di età superiore a 45 anni (-0,08 %), mentre la disoccupazione in questa fascia di età ha fatto registrare un incremento di circa il 27 %.
Effetti previsti degli esuberi sull'economia e sull'occupazione a livello locale, regionale o nazionale
23.Sebbene negli ultimi due anni la disoccupazione in Spagna sia diminuita, il tasso di disoccupazione è ancora elevato (18,6 %).
24.Inoltre trattandosi di un territorio di piccole dimensioni e geograficamente isolato, i 339 esuberi hanno un grave impatto sull'economia del distretto, che attualmente ha difficoltà a far fronte agli esuberi nell'indotto dell'industria mineraria. Tali esuberi non sono stati inclusi nella presente domanda poiché l'indotto dell'industria mineraria opera in una divisione della NACE diversa dalla divisione 5 (Estrazione di carbone e lignite). Nel distretto minerario si registra già una carenza di offerte di lavoro, determinata dall'andamento del settore minerario (calo della produzione in seguito all'aumento delle importazioni) nel corso degli ultimi anni. Questi nuovi esuberi aggravano ulteriormente la situazione occupazionale nella zona.
25.Con la chiusura di alcune società minerarie, la penuria di posti di lavoro ha determinato, come già ricordato, un calo demografico nel distretto minerario, calo che ha ulteriormente aggravato il rischio di spopolamento del territorio. I licenziamenti oggetto della presente domanda hanno un effetto negativo supplementare per il distretto, poiché potrebbero compromettere gli sforzi compiuti per incoraggiare la popolazione a non abbandonare la regione.
Beneficiari interessati e azioni proposte
Beneficiari interessati
26.Tutti i lavoratori in esubero dovrebbero prendere parte alle misure previste. La disaggregazione dei lavoratori per sesso, nazionalità e gruppo di età è la seguente:
|
Categoria
|
Numero di
beneficiari interessati
|
|
Sesso
|
Uomini
|
328
|
(96,8 %)
|
|
|
Donne
|
11
|
(3,2 %)
|
|
Cittadinanza
|
Cittadini dell'UE
|
339
|
(100,0 %)
|
|
|
Cittadini non-UE
|
0
|
(0,0 %)
|
|
Fascia di età
|
15-24 anni
|
0
|
(0,0 %)
|
|
|
25-29 anni
|
6
|
(1,8 %)
|
|
|
30-54 anni
|
326
|
(96,2 %)
|
|
|
55-64 anni
|
7
|
(2,0 %)
|
|
|
Più di 64 anni
|
0
|
(0,0 %)
|
27.Le autorità spagnole offriranno inoltre servizi personalizzati cofinanziati dal FEG a un massimo di 125 giovani che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione (NEET) di età inferiore ai 30 anni alla data di presentazione della domanda, in quanto tutti gli esuberi di cui al paragrafo 5 si verificano nella regione di livello NUTS 2 della Castilla y León (ES41), ammissibile nell'ambito dell'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile.
28.Il numero totale stimato di soggetti interessati che dovrebbero beneficiare delle misure, compresi i giovani NEET, è quindi 464.
Ammissibilità delle misure proposte
29.I servizi personalizzati che dovranno essere offerti ai lavoratori in esubero e ai giovani NEET consistono nelle azioni di seguito indicate.
–Accoglienza e sessioni informative: questa è la prima misura offerta a tutti i beneficiari interessati e comprende: sessioni informative generali e individuali in materia di formazione e competenze richieste, di programmi di consulenza e formazione disponibili, e di indennità e incentivi, nonché l'elaborazione del profilo dei lavoratori coinvolti e la preparazione del percorso di reinserimento personalizzato.
–Orientamento e consulenza professionale: saranno offerti nel corso di tutto il periodo di attuazione.
–Assistenza intensiva nella ricerca di un lavoro: in tale attività rientrerà la ricerca intensiva di un impiego, compresa la ricerca di opportunità di lavoro a livello locale e regionale e il collocamento mediante l'incontro domanda/offerta.
–Formazione: sarà offerta una serie di corsi di formazione, tra cui 1) Formazione in capacità e competenze trasversali: l'offerta formativa comprenderà seminari su tecniche di ricerca del lavoro e formazioni riguardanti le competenze personali e sociali, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) e le lingue straniere. 2) Formazione professionale: la formazione professionale si concentrerà sul perfezionamento delle competenze connesse al settore minerario che potrebbero essere pertinenti per occupazioni in altri settori economici (ad esempio aggiornamento per lavoratori addetti al maneggiamento di esplosivi, esperti nella manipolazione di ordigni e artificieri); oppure sull'acquisizione di competenze settoriali o specifiche per settori in cui esistono o sono previste opportunità lavorative, ad esempio turismo e settore alberghiero nelle zone rurali, risanamento ambientale dei bacini minerari, rimboschimento e interventi paesaggistici, formazione per personale infermieristico in ambito geriatrico, micologia (formazione sui funghi selvatici, come riconoscere le varietà commestibili, raccolta sostenibile di funghi, ecc.). 3) Preparazione ai test destinati al riconoscimento delle competenze acquisite attraverso l'esperienza lavorativa.
–Promozione dell'imprenditorialità: sarà messa a disposizione dei lavoratori in esubero che intendono avviare una propria attività un'ampia gamma di misure di sostegno, ad esempio 1) moduli introduttivi incentrati sulla promozione di iniziative imprenditoriali per il lavoro autonomo e sullo sviluppo di idee d'impresa; 2) consulenza su progetti e iniziative volte allo sviluppo, alla realizzazione e alla direzione di progetti fattibili d'impresa o di lavoro autonomo; 3) formazione all'imprenditorialità riguardante vari livelli del processo imprenditoriale, dalle informazioni di base o di contatto iniziale a questioni più complesse quali la pianificazione, l'esecuzione di studi di fattibilità, l'elaborazione di piani d'impresa, ecc.; 4) accompagnamento all'avvio di un'attività. Tale misura di sostegno prevede un tutoraggio personalizzato durante tutto il processo di avvio dell'attività.
–Sostegno alla creazione di imprese: i lavoratori che creano una propria impresa riceveranno fino a 15 000 EUR per coprire i costi di avviamento, gli investimenti in beni capitali e le spese correnti.
–Incentivi: è prevista una serie di incentivi. 1) Incentivo alla partecipazione: per incoraggiare la partecipazione alle misure, i lavoratori e i NEET riceveranno una somma forfettaria di 150 EUR dopo tre mesi di partecipazione attiva e dopo il completamento di almeno una delle misure del proprio pacchetto personalizzato. 2) Contributo alle spese di trasporto: i lavoratori e i NEET che partecipano a una misura che si effettua fuori del loro comune di residenza riceveranno un contributo alle spese di trasporto pari al costo del trasporto pubblico fra il luogo di residenza e quello in cui si effettua la misura. I partecipanti che dovessero utilizzare il proprio mezzo di trasporto a causa della mancanza di trasporti pubblici adeguati riceveranno un contributo pari a 0,19 EUR per chilometro. 3) Contributo alle spese di assistenza a persone non autosufficienti: i lavoratori e NEET con persone a carico (figli, anziani o disabili) riceveranno 15 EUR per ogni giorno di partecipazione alle misure. Lo scopo è coprire i costi supplementari sostenuti dai partecipanti con persone a carico in modo che possano avvalersi delle formazioni o di altre misure. 4) Indennità di formazione: i partecipanti che frequentano almeno il 75 % delle sessioni di formazione programmate nel loro percorso personalizzato per l'occupazione riceveranno, al termine del percorso, un'indennità di importo variabile in funzione del numero di ore di formazione. L'importo dell'indennità sarà compreso tra 100 EUR per corsi di formazione di breve durata (25-50 ore) e 600 EUR per corsi di formazione di 450 ore o più. 5) Incentivi all'occupazione: Un sussidio salariale di 150 EUR mensili sarà versato per un massimo di sei mesi ai lavoratori che riprendono il lavoro. 6) Incentivi all'assunzione: questo incentivo aiuta i lavoratori in esubero, perché facilita il loro reinserimento professionale in un'altra impresa con contratti a tempo determinato o indeterminato. Per il reinserimento con un contratto a tempo indeterminato l'impresa riceve fino a 5 000 EUR per lavoratore, mentre per il reinserimento con un contratto a tempo determinato di almeno 6 mesi l'azienda riceve 1 000 EUR per lavoratore.
30.Le azioni proposte e qui descritte costituiscono misure attive del mercato del lavoro che rientrano nell'ambito delle azioni ammissibili di cui all'articolo 7 del regolamento FEG. Tali azioni non sostituiscono le misure passive di protezione sociale.
31.La Spagna ha fornito le informazioni richieste sulle iniziative che hanno carattere obbligatorio per le imprese interessate in virtù del diritto nazionale o di contratti collettivi di lavoro e ha confermato che il contributo finanziario del FEG non sostituirà tali azioni.
Bilancio stimato
32.I costi totali stimati ammontano a 1 670 440 EUR e comprendono le spese per i servizi personalizzati, pari a 1 603 940 EUR, e le spese per attività di preparazione, gestione, informazione e pubblicità, controllo e rendicontazione, pari a 66 500 EUR.
33.Il contributo finanziario totale richiesto al FEG ammonta a 1 002 264 EUR (il 60% dei costi totali).
|
Azioni
|
Numero di partecipanti stimato
|
Costo stimato per partecipante
(in EUR)
|
Costi totali stimati
(in EUR)
|
|
Servizi personalizzati [azioni di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettere a) e c), del regolamento FEG]
|
|
Accoglienza e sessioni di informazione
(Programa de información y acogida)
|
464
|
328
|
152 240
|
|
Orientamento e consulenza professionale
(Acciones de orientación y asesoramiento)
|
355
|
284
|
100 800
|
|
Assistenza intensiva nella ricerca di un lavoro
(Acciones de intermediación y gestión)
|
270
|
333
|
90 000
|
|
Formazione
(Acciones de formación y recualificación profesional)
|
225
|
2 183
|
491 100
|
|
Promozione dell'imprenditorialità
(Programa de emprendimiento)
|
62
|
1 315
|
81 500
|
|
Sostegno alla creazione di imprese
|
30
|
12 500
|
375 000
|
|
Totale parziale a):
Percentuale relativa al pacchetto di servizi personalizzati
|
–
|
1 290 640
|
|
|
|
(80,47 %)
|
|
Indennità e incentivi [azioni di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera b), del regolamento FEG]
|
|
Incentivi
(Programa de incentivos)
|
280
|
1 119
|
313 300
|
|
Totale parziale b):
Percentuale relativa al pacchetto di servizi personalizzati
|
–
|
313 300
|
|
|
|
(19,53 %)
|
|
Azioni di cui all'articolo 7, paragrafo 4, del regolamento FEG
|
|
1. Attività di preparazione
|
–
|
18 000
|
|
2. Gestione
|
–
|
28 500
|
|
3. Informazione e pubblicità
|
–
|
8 000
|
|
4. Controllo e rendicontazione
|
–
|
12 000
|
|
Totale parziale c):
Percentuale dei costi totali
|
–
|
66 500
|
|
|
|
(3,98 %)
|
|
Costi totali (a + b + c)
|
–
|
1 670 440
|
|
Contributo del FEG (60 % dei costi totali)
|
–
|
1 002 264
|
34.I costi delle azioni indicate nella tabella sopra come azioni a norma dell'articolo 7, paragrafo 1, lettera b), del regolamento FEG non superano il 35 % dei costi totali del pacchetto coordinato dei servizi personalizzati. La Spagna ha confermato che tali azioni sono subordinate alla partecipazione attiva dei beneficiari interessati ad attività di formazione o di ricerca di lavoro.
35.La Spagna ha confermato che i costi degli investimenti per il lavoro autonomo, la creazione di imprese e il rilevamento di imprese da parte dei dipendenti non supereranno i 15 000 EUR per beneficiario.
Periodo di ammissibilità delle spese
36.La Spagna ha iniziato a fornire servizi personalizzati ai beneficiari interessati in data 15 febbraio 2017. Le spese per le azioni saranno pertanto ammissibili a un contributo finanziario del FEG dal 15 febbraio 2017 al 15 febbraio 2019. Le spese per le azioni destinate ai NEET sono ammissibili a un contributo finanziario fino al 31 dicembre 2017, a norma dell'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1309/2013.
37.La Spagna ha iniziato a sostenere le spese amministrative per l'attuazione del FEG il 1º febbraio 2017. Le spese per le attività di preparazione, gestione, informazione e pubblicità, controllo e rendicontazione sono pertanto ammissibili per un contributo finanziario del FEG dal 1° febbraio 2017 al 15 agosto 2019.
Complementarità con le azioni finanziate da fondi nazionali o dell'Unione
38.Le fonti nazionali di prefinanziamento o di cofinanziamento sono fondi della regione autonoma di Castilla y Léon.
39.La Spagna ha confermato che le misure sopra descritte, che ricevono un contributo finanziario a valere sul FEG, non riceveranno contemporaneamente contributi finanziari da altri strumenti finanziari dell'Unione.
Procedure per la consultazione dei beneficiari interessati, dei loro rappresentanti o delle parti sociali nonché delle autorità locali e regionali
40.La Spagna ha indicato che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati è stato elaborato in consultazione con i sindacati (UGT e CCOO), il CECALE, la federazione delle organizzazioni imprenditoriali della regione Castilla e León, l'ADE (l'agenzia regionale per lo sviluppo economico, l'innovazione, il finanziamento e l'internazionalizzazione delle imprese) e il FAFECYL (una fondazione pubblica collegata al servizio pubblico per l'impiego regionale). La domanda e i suoi contenuti sono stati discussi con le parti sociali. A tal fine, si sono tenute sei riunioni da giugno a ottobre 2016.
Sistemi di gestione e di controllo
41.La Spagna ha notificato alla Commissione che il contributo finanziario sarà gestito e controllato dagli stessi organismi che gestiscono e controllano il FSE. L'ADE sarà l'organismo intermedio dell'autorità di gestione.
Impegni assunti dallo Stato membro interessato
42.La Spagna ha fornito tutte le necessarie garanzie che:
–saranno rispettati i principi di parità di trattamento e di non discriminazione per quanto riguarda l'accesso alle azioni proposte e la loro attuazione;
–sono state rispettate le condizioni relative agli esuberi collettivi stabilite nella legislazione nazionale e nella normativa dell'UE;
–le imprese che hanno proceduto ai licenziamenti e che hanno proseguito le loro attività anche dopo tali provvedimenti hanno adempiuto agli obblighi di legge in materia di esuberi accordando ai propri lavoratori tutte le prestazioni previste;
–le azioni proposte non riceveranno un sostegno finanziario da altri fondi o strumenti finanziari dell'Unione e sarà impedito qualsiasi doppio finanziamento;
–le azioni proposte saranno complementari alle azioni finanziate dai Fondi SIE;
–il contributo finanziario a valere sul FEG rispetterà le norme procedurali e sostanziali dell'Unione in materia di aiuti di Stato.
INCIDENZA SUL BILANCIO
Proposta di bilancio
43.Conformemente all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020, il FEG non supera un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011).
44.Dopo aver esaminato la domanda relativamente alle condizioni di cui all'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento FEG, e avendo preso in considerazione il numero di beneficiari interessati, le azioni proposte e i costi stimati, la Commissione propone di mobilitare il FEG per l'importo di 1 002 264 EUR, pari al 60% dei costi totali delle azioni proposte, al fine di erogare un contributo finanziario in risposta alla domanda.
45.La proposta di decisione relativa alla mobilitazione del FEG sarà adottata congiuntamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio, a norma del punto 13 dell'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria.
Atti collegati
46.Contemporaneamente alla presente proposta di decisione relativa alla mobilitazione del FEG, la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta di storno alla linea di bilancio pertinente per l'importo di 1 002 264 EUR.
47.Contemporaneamente all'adozione della presente proposta di decisione di mobilitazione del FEG, la Commissione adotterà una decisione di concessione di un contributo finanziario mediante un atto di esecuzione che entrerà in vigore alla data di adozione della proposta di decisione di mobilitazione del FEG da parte del Parlamento europeo e del Consiglio.
Proposta di
DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione
a seguito di una domanda presentata dalla Spagna – EGF/2017/001 ES/Castilla y León - industria estrattiva
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006, in particolare l'articolo 15, paragrafo 4,
visto l'accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria, in particolare il punto 13,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) mira a fornire sostegno ai lavoratori collocati in esubero e ai lavoratori autonomi la cui attività sia cessata in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, a causa del persistere della crisi economica e finanziaria globale oppure a causa di una nuova crisi economica e finanziaria globale, e ad assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.
(2)Il FEG non deve superare un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011), come disposto all'articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio.
(3)In data 20 gennaio 2017 la Spagna ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi nel settore economico classificato nell'ambito della classificazione statistica delle attività economiche nella Comunità europea (NACE), Revisione 2, divisione 5 (Estrazione di carbone e lignite) nella regione di livello NUTS 2 (nomenclatura delle unità territoriali per la statistica) della Castilla y León (ES41) in Spagna, integrandola con ulteriori informazioni secondo quanto previsto all'articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1309/2013. La domanda è conforme alle condizioni per la determinazione del contributo finanziario a valere sul FEG come stabilito dall'articolo 13 del regolamento (UE) n. 1309/2013.
(4)In conformità all'articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1309/2013, la Spagna ha deciso di offrire servizi personalizzati cofinanziati dal FEG anche a 125 giovani che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione (NEET).
(5)In conformità all'articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1309/2013, la domanda della Spagna è considerata ricevibile, in quanto gli esuberi hanno un grave impatto sull'occupazione e sull'economia locale.
(6)È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del FEG per erogare un contributo finanziario di 1 002 264 EUR in relazione alla domanda presentata dalla Spagna.
(7)Al fine di ridurre al minimo i tempi di mobilitazione del FEG, è opportuno che la presente decisione si applichi a decorrere dalla data della sua adozione,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nel quadro del bilancio generale dell'Unione per l'esercizio 2017, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è mobilitato per erogare l'importo di 1 002 264 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Essa si applica a decorrere dal [the date of its adoption].
Fatto a Bruxelles, il
Per il Parlamento europeo
Per il Consiglio
Il presidente
Il presidente