COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 14.9.2017
COM(2017) 488 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
SUL FONDO DI GARANZIA PER LE AZIONI ESTERNE E SULLA RELATIVA GESTIONE NEL 2016
{SWD(2017) 296 final}
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Document 52017DC0488
REPORT FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT AND THE COUNCIL ON THE GUARANTEE FUND FOR EXTERNAL ACTION AND ITS MANAGEMENT IN 2016
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO SUL FONDO DI GARANZIA PER LE AZIONI ESTERNE E SULLA RELATIVA GESTIONE NEL 2016
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO SUL FONDO DI GARANZIA PER LE AZIONI ESTERNE E SULLA RELATIVA GESTIONE NEL 2016
COM/2017/0488 final
COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 14.9.2017
COM(2017) 488 final
RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO
SUL FONDO DI GARANZIA PER LE AZIONI ESTERNE E SULLA RELATIVA GESTIONE NEL 2016
{SWD(2017) 296 final}
Indice
1. 1. Introduzione
2. 2. Situazione finanziaria e operazioni rilevanti del fondo di garanzia
2.1. 2.1. Situazione finanziaria del fondo di garanzia al 31 dicembre 2016
2.2. 2.2. Operazioni significative del fondo nel 2016
2.3. 2.3. Operazioni significative dopo la data di riferimento del bilancio
3. 3. Bilancio preconsolidato del fondo
3.1. 3.1. Situazione finanziaria preconsolidata al 31 dicembre 2016
3.2. 3.2. Conto economico preconsolidato
4. 4. Gestione della tesoreria del fondo di garanzia
4.1. 4.1. Politica degli investimenti
4.2. 4.2. Rendimento ed evoluzione del mercato
5. 5. Ricorsi al fondo di garanzia
1.Introduzione
Il regolamento (CE, Euratom) n. 480/2009 del Consiglio, del 25 maggio 2009, versione codificata, ("il regolamento") 1 ha istituito un fondo di garanzia per le azioni esterne ("il fondo") destinato a rimborsare i creditori dell'Unione europea in caso di inadempienza del beneficiario di un prestito accordato o garantito dall'Unione. A norma dell'articolo 7 del regolamento, la Commissione ha affidato la gestione finanziaria del fondo alla Banca europea per gli investimenti (BEI) nel quadro di una convenzione firmata tra la Comunità e la BEI il 25 novembre 1994 e successivamente modificata il 23 settembre 1996, l'8 maggio 2002, il 25 febbraio 2008 e il 9 novembre 2010 ("la convenzione").
A norma dell'articolo 8 del regolamento, la Commissione deve presentare al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Corte dei conti una relazione sulla situazione del fondo e sulla sua gestione nel corso di ogni esercizio entro il 31 maggio dell'esercizio successivo.
La presente relazione, insieme al documento di lavoro dei servizi della Commissione, contiene le informazioni richieste. Essa si basa sui dati ricevuti dalla BEI, in linea con la convenzione.
2.Situazione finanziaria e operazioni rilevanti del fondo di garanzia
2.1.Situazione finanziaria del fondo di garanzia al 31 dicembre 2016
L'importo delle disponibilità del fondo è di 2 506 053 053,14 EUR al 31 dicembre 2016 (2 343 091 110,14 EUR al 31 Dicembre 2015) (cfr. l'allegato del documento di lavoro dei servizi della Commissione: "Guarantee Fund Financial Statements", fornito dalla BEI).
Nel 2016 il valore contabile totale del fondo ha registrato un aumento di circa 162,9 milioni di EUR. Tale variazione è ascrivibile principalmente ai seguenti fattori:
Incrementi:
·contributo dal bilancio dell'UE (importo corrispondente alla dotazione) di 240,5 milioni di EUR, per adeguare il fondo all'importo-obiettivo del 9%;
·risultato economico delle operazioni finanziarie pari a 29,8 milioni di EUR;
·incremento della valutazione del portafoglio in misura di 3,4 milioni di EUR dovuto all'aggiustamento in base alla valutazione a prezzi di mercato.
Decrementi:
·interventi del fondo per la copertura delle inadempienze di pagamento, per un importo totale di 110,8 milioni di EUR.
2.2.Operazioni significative del fondo nel 2016
·Dal novembre 2011 la BEI registra arretrati sui prestiti sovrani alla Siria. Di conseguenza, e in linea con la convenzione di garanzia tra l'UE e la BEI, fino al 31 dicembre 2016 la BEI ha fatto ricorso 38 volte al fondo di garanzia dell'UE per un importo totale di 309,07 milioni di EUR (cfr. punto 5).
·Il 29 Settembre 2016 la Commissione ha versato 4,7 milioni di EUR alla BEI a copertura di un'inadempienza per un prestito accordato all'aeroporto di Enfidha (Tunisia).
·Nel febbraio 2016 un importo di 257,1 milioni di EUR, corrispondente all'importo della dotazione del 2016, è stato versato dal bilancio al fondo.
·Nel febbraio 2016 il contributo dal bilancio dell'UE al fondo è stato calcolato ai sensi degli articoli 3 e 5 del regolamento:
l'articolo 3 del regolamento fissa per il fondo un importo-obiettivo pari al 9% dell'insieme degli impegni di capitale in essere derivanti da ciascuna operazione, maggiorati degli interessi dovuti e non pagati.
L'articolo 5 del regolamento stabilisce che l'importo che deve essere versato dal bilancio al fondo nell'anno n + 1 è calcolato sulla base della differenza alla fine dell'anno n – 1 tra l'importo-obiettivo e il valore degli attivi netti del fondo, calcolata all'inizio dell'anno n.
Per portare il fondo al 9% dell'insieme degli impegni di capitale in essere, il bilancio dell'UE 2017 prevedeva un importo di 240,5 milioni di EUR per la dotazione del fondo, calcolato sulla base delle operazioni garantite in essere al 31 dicembre 2015. Tale importo è stato approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio ed è stato considerato come elemento dell'attivo (credito) del fondo nel bilancio al 31 dicembre 2016.
2.3.Operazioni significative dopo la data di riferimento del bilancio
Nel febbraio 2017 l'importo sopra menzionato della dotazione pari a 240,5 milioni di EUR è stato versato dal bilancio dell'UE al fondo.
3.Bilancio preconsolidato del fondo
Il bilancio preconsolidato del fondo viene elaborato al fine di includere operazioni contabili non riportate nel bilancio del fondo preparato dalla BEI (cfr. il documento di lavoro dei servizi della Commissione). Queste fanno parte del bilancio consolidato dell'UE.
3.1.Situazione finanziaria preconsolidata al 31 dicembre 2016
Stato patrimoniale – Attività
|
31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 |
|
|
ATTIVITÀ NON CORRENTI |
1 945 964 058 |
1 614 233 483 |
|
Attività finanziarie |
1 945 964 058 |
1 614 233 483 |
|
ATTIVITÀ CORRENTI |
324 202 070 |
493752100 |
|
Attività finanziarie |
122 687 046 |
387 792 573 |
|
Crediti |
4 653 326 |
22 016 264 |
|
Contante ed equivalenti a contante |
196 861 698 |
83 943 262 |
|
TOTALE ATTIVITÀ |
2 270 166 128 |
2 107 985 583 |
Stato patrimoniale - Passività
|
31 dicembre 2016 |
31 dicembre 2015 |
|
|
RISORSE DEI FINANZIATORI |
1 958 000 325 |
2 082 760 780 |
|
Contributo della Commissione europea |
1 468 631 390 |
1 211 509 598 |
|
Riserva intestata al valore equo |
35 493 647 |
32 123 388 |
|
Utili non distribuiti |
453 875 288 |
839 127 794 |
|
PASSIVITÀ NON CORRENTI |
259 381 269 |
- |
|
Accantonamenti finanziari |
259 381 269 |
- |
|
PASSIVITÀ CORRENTI |
52 784 534 |
25 224 803 |
|
Accantonamenti finanziari |
49 674 541 |
|
|
Debiti |
3 109 993 |
25 224 803 |
|
TOTALE RISORSE DEI FINANZIATORI + PASSIVITÀ |
2 270 166 128 |
2 107 985 583 |
La differenza di 235,8 milioni di EUR tra il valore totale dello stato patrimoniale preconsolidato del fondo (2 270 166 128 EUR) e il valore del fondo nel bilancio preparato dalla BEI (2 506 053 053 EUR) può essere riconducibile principalmente alle seguenti voci:
·il bilancio preconsolidato comprende tutti gli importi per cui l'UE è subentrata a seguito di pagamenti a titolo di garanzia attivati dalla BEI per inadempimenti delle rate di prestiti (arretrati dovuti maggiorati degli interessi maturati sui pagamenti tardivi). Tuttavia, alla luce della situazione politica in Siria e sulla base di una decisione del contabile della Commissione europea, tali importi sono stati soggetti a una piena riduzione di valore nel bilancio 2016;
·le attività correnti (crediti) nel bilancio preconsolidato tengono conto di una richiesta da parte della BEI di 4,7 milioni di EUR per una garanzia attivata su un prestito in sofferenza accordato all'aeroporto di Enfidha (Tunisia), che è attualmente oggetto di discussione con la BEI;
·nel bilancio preconsolidato 2016 sono stati imputati accantonamenti finanziari pari a 309,1 milioni di EUR per le future rate dei restanti prestiti siriani in essere;
·le passività correnti (debiti) nel bilancio preconsolidato comprendono un debito maturato di 2,1 milioni di EUR per le spese di recupero dovute alla BEI;
·i pagamenti alla BEI dei ricorsi al fondo di garanzia (e, se del caso, i successivi recuperi dei ricorsi e degli interessi di mora) sono considerati decrementi (incrementi) degli attivi netti (contributo dell'UE) nel bilancio preparato dalla BEI. Nel bilancio preconsolidato gli importi versati per i ricorsi a garanzia della BEI non sono dedotti dagli attivi netti, poiché diventano importi oggetto di surrogazione. Gli importi accessori sono contabilizzati o come proventi (interessi di mora e penalità maturati, utili da cambi) o come spese (spese di recupero dovute alla BEI, riduzioni di valore, perdite da cambi). Ciò si traduce in un regime permanente di differenza tra le voci degli attivi netti (contributo dell'UE e utili non distribuiti) rilevate nel bilancio preparato dalla BEI e il bilancio preconsolidato redatto dalla Commissione europea.
3.2.Conto economico preconsolidato
Analogamente allo stato patrimoniale, il conto economico preconsolidato viene elaborato al fine di essere integrato nel bilancio consolidato dell'UE.
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2016 |
2015 |
|
|
Proventi da attività operative |
- |
477 789 |
|
Spese per attività operative |
(310 636 400) |
(1 591 683) |
|
RISULTATO DA ATTIVITÀ OPERATIVE |
(310 636 400) |
(1 113 894) |
|
Proventi finanziari |
39 947 802 |
40 109 123 |
|
Oneri finanziari |
(114 563 908) |
(68 365 473) |
|
RISULTATO FINANZIARIO |
(74 616 106) |
(28 256 350) |
|
RISULTATO ECONOMICO DELL'ESERCIZIO |
(385 252 506) |
(29 370 244) |
·Le spese per le attività operative comprendono principalmente una minusvalenza non realizzata derivante dai nuovi accantonamenti finanziari destinati ai futuri versamenti siriani (309,1 milioni di EUR), le commissioni di gestione della BEI (0,9 milioni di EUR), le spese di recupero dovute alla BEI (0,5 milioni di EUR) e le spese di custodia e di audit (0,2 milioni di EUR).
·I proventi finanziari comprendono principalmente i proventi da interessi generati dal portafoglio di investimenti (14,4 milioni di EUR), gli utili realizzati sulla vendita di attività finanziarie (16,8 milioni di EUR) e gli interessi di mora maturati sui prestiti oggetto di surrogazione (8,7 milioni di EUR).
·Gli oneri finanziari comprendono principalmente le perdite per riduzione di valore sui prestiti siriani, per cui l'UE è subentrata nel 2016 (cfr. punto 5).
4.Gestione della tesoreria del fondo di garanzia
4.1.Politica degli investimenti
Le liquidità del fondo vengono investite conformemente ai principi di gestione enunciati nell'allegato alla convenzione, nella versione modificata 2 . In base a detti principi, il 20% del fondo deve essere investito a breve termine (fino a un anno). Si tratta di investimenti che comprendono titoli a tasso variabile, a prescindere dalla durata, e titoli a tasso fisso con durata residua non superiore a un anno, a prescindere dalla durata iniziale. Per mantenere un equilibrio tra i vari strumenti che forniscono la liquidità richiesta, un minimo di 100 milioni di EUR viene tenuto in strumenti del mercato monetario, in particolare depositi bancari.
Fino all'80% della dotazione del fondo può essere collocato in un portafoglio obbligazionario con una durata residua non superiore a 10 anni e 6 mesi dalla data di pagamento. La durata media dei collocamenti di tutti gli attivi del fondo non può essere superiore a 5 anni. Gli investimenti in obbligazioni dovrebbero rispettare alcuni criteri specifici relativi alla liquidità, alla qualità del credito, all'ammissibilità delle controparti e ai limiti di concentrazione. Al fine di garantire la diversificazione del rischio, l'importo complessivo investito in obbligazioni per singolo emittente non può superare il 10% dell'importo nominale totale del portafoglio.
4.2.Rendimento ed evoluzione del mercato
Nel corso del 2016, le condizioni macroeconomiche e la politica monetaria estremamente accomodante hanno determinato una diminuzione dei tassi d'interesse, spesso negativi.
Nella prima metà del 2016, il mercato europeo dei titoli a reddito fisso è stato segnato da una forte volatilità, da un clima che ha risentito del rallentamento dell'economia cinese, da alcuni punti deboli della ripresa negli USA e dal calo dei prezzi dei prodotti di base - che hanno alimentato timori di recessione - e dai cambiamenti apportati al programma di acquisto di titoli attuato dalla BCE.
Il rendimento dei titoli sovrani è sceso costantemente fino al mese di settembre per effetto della bassa crescita nominale e della politica monetaria accomodante. Altri eventi rilevanti per i mercati verificatisi nel 2016 sono state le reazioni del mercato al referendum britannico del 23 giugno 2016 sull'uscita dall'Unione europea e alle elezioni presidenziali statunitensi del novembre 2016.
Nel terzo trimestre i mercati obbligazionari hanno vissuto un periodo di maggiore calma; l'evento principale è stato il nuovo corso di politica monetaria avviato dalla banca centrale del Giappone a settembre (con l'indicazione di massimali sui rendimenti dei titoli di Stato giapponesi), che ha riacceso le aspettative di un sostegno della politica fiscale alle economie globali.
Nell'ultimo trimestre del 2016 l'andamento del mercato obbligazionario è cambiato a seguito dell'acuirsi dei rischi politici. Si sono registrati un picco di volatilità e un aumento generalizzato dei tassi d'interesse di riferimento a medio e a più lungo termine. Il rendimento delle obbligazioni a medio e lungo termine e, in particolare, il rendimento dei titoli di Stato tedeschi decennali sono tornati positivi. Al contrario, i tassi a breve termine sono rimasti ancorati a livelli fortemente negativi. In aggiunta al clima d'incertezza diffuso tra gli operatori del mercato in merito alla linea di politica monetaria perseguita dalle principali banche centrali, l'elemento principale di questo periodo è stata la futura politica del nuovo presidente degli USA.
L'esito delle elezioni presidenziali negli USA ha determinato un forte riprezzamento di molte classi di attività dovuto alla particolare attenzione riservata ai piani di politica economica di Trump in tema di incentivi fiscali, riforma fiscale e deregolamentazione. Dal momento dell'elezione fino alla fine dell'anno il mercato ha apprezzato le aspettative di un aumento della crescita e dell'inflazione, minimizzando i potenziali rischi associati a determinati temi della campagna elettorale del nuovo presidente concernenti il suo approccio alla politica estera e commerciale. La conseguenza è stato un forte spostamento dalle obbligazioni verso le azioni sui mercati sviluppati.
Il rendimento del portafoglio del fondo è stato monitorato al prezzo corrente di mercato. Nel 2016, il portafoglio ha conseguito un rendimento annuo al prezzo corrente di mercato pari a 1,5563%, un dato superiore di 36,35 punti base rispetto al benchmark. Il benchmark del fondo è un indice composito costituito in prevalenza da indici iBoxx 3 (in particolare gli indici EUR Eurozone Sovereign e EUR Collateralized Covered) e dall'Euribid 4 per l'esposizione a breve termine.
Il rendimento positivo del fondo nel 2016 è dovuto principalmente al declino della parte a breve termine delle curve di rendimento (per maggiori dettagli su ciò che è avvenuto nel corso dell'esercizio, cfr. la sezione 1.4.2 "Rendimento" del documento di lavoro dei servizi della Commissione).
5.Ricorsi al fondo di garanzia
In seguito al deterioramento della situazione in Siria, nel 2011 il Consiglio "Affari esteri", il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato nei confronti del paese decisioni che vietavano le erogazioni da parte della BEI in relazione agli accordi di prestito esistenti e che sospendevano i contratti di assistenza tecnica della BEI relativi a progetti sovrani in Siria. Le misure restrittive sono state successivamente inserite nel regolamento (UE) n. 36/2012 del Consiglio, del 18 gennaio 2012, nella versione modificata.
La BEI, pertanto, non ha effettuato nuove operazioni di finanziamento dal maggio 2011 e tutte le erogazioni e i servizi di assistenza tecnica in corso a favore della Siria sono stati sospesi dal novembre 2011 fino a nuova comunicazione.
Dal novembre 2011 la BEI registra arretrati sui prestiti sovrani alla Siria. Di conseguenza, e in linea con la convenzione di garanzia tra l'UE e la BEI, fino al 31 dicembre 2016 la BEI ha fatto 38 volte ricorso al fondo di garanzia dell'UE per un importo totale di 309,07 milioni di EUR (ivi compresi le penalità applicate dalla BEI e gli importi recuperati).
Il 29 Settembre 2016 la Commissione ha versato 4,7 milioni di EUR alla BEI a copertura di un'inadempienza per un prestito accordato all'aeroporto di Enfidha (Tunisia).
·Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio (situazione a fine luglio 2017)
Fino a fine luglio 2017 sono state presentate sette ulteriori richieste di pagamento per inadempimenti della Siria per un importo totale di 31,57 milioni di EUR (ivi comprese le penalità applicate dalla BEI).
Il 20 gennaio 2017 la Commissione ha ricevuto una seconda richiesta di copertura di inadempienza per il prestito accordato all'aeroporto di Enfidha (Tunisia) per un importo totale di 2,21 milioni di EUR (penalità comprese).
6.Remunerazione della BEI
La remunerazione della BEI è composta dalle commissioni di gestione e dalle spese di recupero. Le commissioni di gestione coprono le spese di gestione del fondo. Le spese di recupero coprono gli esborsi della BEI finalizzati al recupero dei crediti in stato di default coperti dalla garanzia dell'Unione relativi ad operazioni di finanziamento della BEI al di fuori dell'Unione.
La seconda clausola aggiuntiva alla convenzione, datata 8 maggio 2002, stabilisce che la remunerazione della Banca sia calcolata applicando a ognuna delle frazioni di attività del fondo tassi di commissione annua decrescenti. La remunerazione è calcolata sulle attività medie annue del fondo.
La remunerazione della Banca per l'esercizio 2016 è stata fissata a 891 975 EUR ed è stata iscritta come spesa nel conto economico e contabilizzata alla voce ratei e risconti (passività) dello stato patrimoniale.
Le spese di recupero da pagare alla BEI sono calcolate sulla base dell'accordo relativo al recupero dei crediti stipulato tra la Commissione e la Banca nel luglio 2014. Alla fine del 2016 l'importo delle spese di recupero cumulate era pari a 2 060 285 EUR.