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Document 52015DC0563

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO sugli sforzi compiuti dagli Stati membri nel 2013 per raggiungere un equilibrio sostenibile tra la capacità e le possibilità di pesca

COM/2015/0563 final

Bruxelles, 11.11.2015

COM(2015) 563 final

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

sugli sforzi compiuti dagli Stati membri nel 2013 per raggiungere un equilibrio sostenibile tra la capacità e le possibilità di pesca


RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO

sugli sforzi compiuti dagli Stati membri nel 2013 per raggiungere un equilibrio sostenibile tra la capacità e le possibilità di pesca

Conclusioni generali

I dati trasmessi dagli Stati membri evidenziano un costante progresso nell'adeguamento della capacità di pesca delle flotte nazionali alle risorse ittiche disponibili. Le misure attuate in passato dagli Stati membri, unitamente agli sforzi compiuti dall'Unione per migliorare lo stato delle risorse, hanno contribuito nel tempo al raggiungimento di un equilibrio tra capacità e possibilità di pesca in diversi segmenti della flotta.

L'analisi più recente realizzata dagli Stati membri (relazioni relative al 2013) sull'equilibrio tra capacità e possibilità di pesca evidenzia inoltre i segmenti di flotta in cui gli Stati membri hanno riscontrato una situazione di sovraccapacità strutturale. Per tali segmenti gli Stati membri sono tenuti a elaborare piani d'azione in cui figurino misure volte a eliminare l'eccesso di capacità e il corrispondente calendario. Non tutti gli Stati membri interessati hanno elaborato piani d'azione. La situazione è attualmente all'esame della Commissione nell'ambito dei negoziati relativi ai nuovi programmi operativi (OP) che gli Stati membri stanno elaborando in vista dell'attuazione del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) 2014-2020.

Tali programmi prevedono, tra l'altro, misure per l'arresto definitivo dell'attività di pesca volte a eliminare l'eccesso di capacità. Alcuni Stati membri, inoltre, continuano ad avvalersi dei fondi disponibili nell'ambito del Fondo europeo per la pesca (FEP) per il periodo 2007-2013.

In nessuno Stato membro i massimali applicabili alla flotta costituiscono una condizione limitante, in quanto la capacità (autorizzata) non raggiunge in nessun paese il 100%. Aumenti della capacità non sono comunque possibili a causa del regime di entrata/uscita, in virtù del quale l'introduzione di nuova capacità nella flotta presuppone necessariamente il ritiro di una capacità equivalente. Le navi inattive fanno parte della capacità (autorizzata) in base ai massimali. La loro capacità può essere attivata e questo può portare a un aumento della capacità di pesca attiva e quindi della pressione di pesca, specialmente laddove non sussistono limitazioni delle possibilità di pesca.

Considerata la natura dinamica delle attività di pesca della flotta unionale e delle risorse sfruttate, e dato il basso livello di utilizzo delle navi, è importante monitorare attentamente l'evoluzione della capacità della flotta tenendo conto delle risorse ittiche e delle misure politiche ad esse applicabili.

Quadro giuridico e obblighi degli Stati membri

Nell'ambito della nuova politica comune della pesca 1 , gli Stati membri sono tenuti ad adottare misure volte ad adeguare nel tempo la capacità di pesca della loro flotta alle possibilità di pesca ad essi assegnate, al fine di conseguire un equilibrio stabile e duraturo tra questi due fattori. La capacità di pesca dei singoli Stati membri non può aumentare, a causa del regime di entrata e uscita, e dovrebbe sempre rimanere al di sotto dei massimali stabiliti 2 .

Gli Stati membri sono tenuti a elaborare una relazione annuale sulla capacità di pesca 3 . A tale fine la Commissione ha presentato orientamenti cui si è conformata la maggior parte degli Stati membri. Se uno Stato membro identifica uno squilibrio strutturale, deve preparare e presentare, per il segmento o i segmenti interessati, un piano d'azione che definisca gli obiettivi di adeguamento, gli strumenti e un preciso calendario di attuazione 4 . Nel 2014 la Commissione ha ricevuto sei piani d'azione dagli Stati membri (allegato III). Sono in corso discussioni con vari Stati membri che non hanno presentato piani d'azione, ma che in base alla valutazione delle loro flotte avrebbero dovuto farlo.

La valutazione dello squilibrio strutturale è strettamente legata all'attuazione del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) 5 : l'aiuto per l'arresto definitivo nell'ambito del FEAMP è possibile soltanto per i segmenti di flotta in situazione di squilibrio, mentre l'aiuto per la sostituzione dei motori delle navi è riservato ai segmenti in situazione di equilibrio.

Stato della capacità della flotta peschereccia nell'Unione

Nel complesso, la capacità della flotta è stata ulteriormente ridotta negli ultimi anni. Tuttavia permangono squilibri in alcuni segmenti.

Tra il 1º luglio 2013 e il 1º gennaio 2015 la capacità di pesca dei 28 Stati membri dell'UE è diminuita dell'1,1% in termini di chilowatt (kW) ed è aumentata dello 0,3% in termini di stazza lorda (GT). Tale aumento può essere spiegato con l'adesione della Croazia nel 2014. Se si esclude la flotta croata, nel periodo compreso tra il 2012 e l'inizio del 2015 la capacità di pesca dell'UE è diminuita del 4% in termini di GT e del 3,3% in termini di potenza motrice (kW), mentre il numero di navi ha subito un calo del 3,9% 6 .

Al 1º gennaio 2014, il registro della flotta peschereccia dell'UE contava 86 879 navi, per una capacità complessiva di 1 658 033 GT e 6 573 806 KW. Rispetto al 2012, e senza tener conto delle navi registrate in Croazia e nelle regioni ultraperiferiche, ciò equivale a una riduzione del 7,8% in numero di navi, dell'1,6 % in termini di GT e del 5,4% in termini di kW (allegato I). La capacità di pesca della flotta unionale è inferiore del 16,4 % ai massimali in termini di stazza e del 10,5% ai massimali in termini di potenza.

Grafico 1: Rispetto dei massimali di capacità al 31 dicembre 2013

Capacità effettiva espressa in percentuale del massimale, per Stato membro (escluse le regioni ultraperiferiche)

Nel periodo 2007-2013 gli Stati membri hanno utilizzato attivamente lo strumento previsto dal FEP per il disarmo della flotta. Tra il 2007 e il 31 maggio 2014 sono state dismesse 4 156 navi mediante aiuti pubblici, con una spesa pubblica totale di quasi 900 milioni di EUR, di cui 527 provenienti dal FEP (allegato IV). Le navi dismesse con il contributo del FEP non possono essere sostituite. Altre 2 620 navi sono state ritirate dalla flotta senza aiuti pubblici; in questo caso, tuttavia, la capacità ritirata con mezzi privati può essere reintegrata nella flotta.

Anche le flotte delle regioni ultraperiferiche di Spagna, Francia e Portogallo sono al di sotto dei rispettivi massimali di capacità. Tali flotte vengono distinte dalle flotte continentali nell'allegato II del regolamento (CE) n. 1380/2013. Il 31 dicembre 2013 il massimale complessivo assegnato alle regioni ultraperiferiche è stato adeguato per includere Mayotte, raggiungendo 107 568 GT e 579 296 kW per un totale di 4 621 pescherecci.

Relazioni annuali e piani d'azione degli Stati membri

Tutti i 23 Stati membri costieri hanno presentato le loro relazioni alla Commissione. Secondo il Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (CSTEP) la maggior parte degli Stati membri ha applicato gli orientamenti della Commissione e le relazioni risultano sempre più coerenti ed esaustive.

Per preparare la sua relazione, la Commissione ha chiesto allo CSTEP di valutare le relazioni degli Stati membri. Lo CSTEP ha effettuato un'analisi basandosi sugli indicatori elaborati nel contesto degli orientamenti destinati agli Stati membri. Lo CSTEP ha esaminato l'85% dei segmenti di flotta, pari al 71% dei pescherecci attivi e al 98% del valore degli sbarchi nel 2012 7 .

Osservazioni basate sulle relazioni presentate dagli Stati membri e sull'analisi realizzata dallo CSTEP

Previo esame dell'analisi dello CSTEP, la Commissione formula le seguenti osservazioni.

1. Progressi costanti sono stati compiuti per conseguire un equilibrio tra la capacità di pesca e le possibilità di pesca per tutta la flotta dell'UE. Nella stesura delle relazioni sull'equilibrio numerosi Stati membri hanno applicato gli orientamenti dell'UE. Tuttavia, non tutte le relazioni individuano i segmenti di flotta che nel corso del tempo non sono risultati in equilibrio con le possibilità di pesca. Solo sei Stati membri hanno individuato i segmenti di flotta interessati da sovraccapacità strutturale. È necessario porre rimedio a questi squilibri. Altri Stati membri non hanno presentato piani d'azione, anche se visti i risultati della valutazione delle loro flotte avrebbero dovuto farlo.

2. Nel contesto della nuova PCP, la condizionalità ex ante, che subordina le possibilità di assistenza finanziaria del FEAMP alle relazioni annuali sulla capacità della flotta peschereccia degli Stati membri, costituisce un elemento significativo in grado di contribuire al raggiungimento di un equilibrio corretto e duraturo tra la capacità delle flotte dell'UE e le possibilità di pesca di cui dispongono.

3. La Commissione non ha ricevuto piani d'azione per tutti i segmenti di flotta in cui sono stati riscontrati squilibri strutturali. Per far fronte allo squilibrio esistente in tali segmenti, la maggior parte dei piani d'azione presentati propone una combinazione di misure: alcuni Stati membri intendono ricorrere al disarmo dei pescherecci finanziato da aiuti pubblici 8 , altri intendono avvalersi di altri meccanismi (quote individuali trasferibili) per correggere gli squilibri strutturali. I piani d'azione sono strumenti efficaci e trasparenti che consentono di perseguire, nel corso del tempo, un equilibrio tra la capacità della flotta peschereccia e le possibilità di pesca.

4. Dal momento che il sostegno pubblico previsto dal FEAMP per regimi di arresto definitivo delle attività di pesca sarà progressivamente eliminato entro la fine del 2017 e che anche la dotazione finanziaria è limitata, gli Stati membri dovrebbero avvalersi degli aiuti al disarmo in modo mirato, per i segmenti per i quali hanno individuato una situazione di sovraccapacità strutturale sulla base degli indicatori di equilibrio forniti negli orientamenti della Commissione.

5. La gestione, da parte degli Stati membri, della capacità della flotta attiva continua a rivestire estrema importanza: infatti, come risulta dall'analisi delle relazioni nazionali effettuata dallo CSTEP, alcuni segmenti di flotta operano su stock che sono attualmente sfruttati al di sopra dei livelli MSY (cfr. allegato II) 9 .

6. Per consentire gli adeguamenti eventualmente necessari, gli Stati membri devono continuare a monitorare la capacità di pesca delle loro flotte, affinché queste ultime possano operare efficientemente e sfruttare le risorse biologiche marine in modo sostenibile. Le relazioni annuali degli Stati membri svolgono un ruolo importante in tale contesto.

7. L'analisi dello CSTEP rivela che non sempre è stato possibile calcolare gli indicatori contenuti negli orientamenti della Commissione per tutti i segmenti di flotta. Ciò è dovuto alla mancanza di dati oppure, nel caso degli indicatori economici e tecnici, al fatto che i segmenti vengono raggruppati per garantire la riservatezza delle informazioni commerciali.

8. Un altro fenomeno frequente è costituito dallo scarso utilizzo delle navi: molti Stati membri presentano una percentuale significativa di navi inattive, che raggiunge addirittura il 50% nei casi più estremi (v. grafico infra).



*Fonte: Valutazione degli indicatori di equilibrio per i principali segmenti di flotta e esame delle relazioni nazionali sugli sforzi compiuti dagli Stati membri per conseguire un equilibrio tra la capacità della flotta e le possibilità di pesca (CSTEP _ 14_12 e CSTEP _14-21).

** Nota: Per DK, FR, GR non sono disponibili dati.

(1) Articolo 22, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1380/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio (GU L 354 del 28.12.2013, pag. 22).
(2) Articolo 22, paragrafo 7, e articolo 23 del regolamento (UE) n. 1380/2013.
(3) Articolo 22, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1380/2013. Sulla base delle relazioni degli Stati membri, la Commissione è tenuta a presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione annuale sull'equilibrio in cui figurino i piani d'azione elaborati dagli Stati membri.
(4) Articolo 22, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1380/2013.
(5) Il rispetto degli orientamenti della Commissione è una condizionalità ex ante per il finanziamento nell'ambito del FEAMP [cfr. l'allegato IV del regolamento (UE) n. 508/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativo al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e che abroga i regolamenti (CE) n. 2328/2003, (CE) n. 61/2006, (CE) n. 1198/2006 e (CE) n. 791/2007 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1255/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1)].
(6) Tra il 1º luglio 2013 e il 1º gennaio 2015 la capacità complessiva dei 28 Stati membri dell'UE (numero di navi) è stata ridotta dell'1,8%; per la potenza motrice (kW) la riduzione è stata dell'1,1%, mentre per la stazza (GT) si è registrato un aumento dello 0,3%.
(7) Valutazione degli indicatori di equilibrio per i principali segmenti di flotta e esame delle relazioni nazionali sugli sforzi compiuti dagli Stati membri per conseguire un equilibrio tra la capacità della flotta e le possibilità di pesca (CSTEP - 15-02).
(8) A norma dell'articolo 34 del regolamento (UE) n. 508/2014.
(9) Cfr. l'allegato III del documento "Valutazione degli indicatori di equilibrio per i principali segmenti di flotta e esame delle relazioni nazionali sugli sforzi compiuti dagli Stati membri per conseguire un equilibrio tra la capacità della flotta e le possibilità di pesca" (CSTEP – 1502). Secondo l'allegato III della relazione dello CSTEP, la percentuale di stock sovrasfruttati è pari al 31%.
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Bruxelles, 11.11.2015

COM(2015) 563 final

ALLEGATI

della

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sugli sforzi compiuti dagli Stati membri nel 2013 per raggiungere un equilibrio sostenibile tra la capacità e le possibilità di pesca


ALLEGATO I

Evoluzione della capacità della flotta, 2005-2014 (compreso il passaggio da 25 a 28 Stati membri)

Numero di navi - Totale

Tonnellate lorde (a sinistra) e kilowatt (a destra) - Totali



ALLEGATO II

*Fonte: Valutazione degli indicatori di equilibrio per i principali segmenti di flotta e esame delle relazioni nazionali sugli sforzi compiuti dagli Stati membri per conseguire un equilibrio tra la capacità della flotta e le possibilità di pesca (CSTEP - 15-02).

Allegato III

Elenco dei piani d'azione trasmessi dagli Stati membri [articolo 22, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1380/2013 ( 1 )].

1. Piano d'azione della Croazia

2. Piano d'azione di Cipro

3. Piano d'azione della Francia

4. Piano d'azione dell'Italia

5. Piano d'azione della Lettonia

6. Piano d'azione della Spagna

Allegato IV

Tabella 7.1. Impegni del FEP per il periodo 1.1.2007-31.5.2014

Impegni del FEP per il periodo 1.1.2007-31.5.2014

Misure

Numero di interventi

Costo totale preso in considerazione nella decisione di concessione dell'aiuto pubblico (EUR)

Costo pubblico totale preso in considerazione nella decisione di concessione dell'aiuto pubblico (EUR)

Contributo del FEP a favore dell'intervento (EUR)

% degli impegni del FEP per misura rispetto agli impegni totali del FEP al 31 maggio 2014

1.1: Arresto definitivo delle attività di pesca

4 087

901 610 330,18.

898 581 556,76.

527 029 599,01.

15,33%

1.2: Arresto temporaneo delle attività di pesca

61 715

380 034 486,53.

380 033 614,05.

230 825 262,13.

6,71%

1.3: Investimenti a bordo dei pescherecci e selettività

12 090

417 700 869,78

174 338 991,68

97 960 449,14

2,85%

1.4: Piccola pesca costiera

4 317

55 088 317,94

46 280 854,90

31 894 126,04

0,93%

1.5: Compensazioni socioeconomiche per la gestione della flotta

5 416

152 815 579,58

101 916 516,65

61 554 454,15

1,79%

Totale FEP

121 073

8 105 951 862,15

5 558 302 451,91

3 438 157 945,62

99,99%

(1)

Le relazioni annuali e i piani d'azione degli Stati membri sono disponibili al seguente indirizzo:

http://s-antares.fish.cec.eu.int/front/index.cfm?method=FM_Reporting.AnnualReport

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