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Document 52014DC0747
REPLIES OF THE COMMISSION TO THE SPECIAL REPORT OF THE EUROPEAN COURT OF AUDITORS "EU-FUNDED AIRPORT INFRASTRUCTURES: POOR VALUE FOR MONEY"
RISPOSTE DELLA COMMISSIONE ALLA RELAZIONE SPECIALE DELLA CORTE DEI CONTI EUROPEA "LE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI FINANZIATE DALL'UE: UN IMPEGNO NON OTTIMALE DELLE RISORSE"
RISPOSTE DELLA COMMISSIONE ALLA RELAZIONE SPECIALE DELLA CORTE DEI CONTI EUROPEA "LE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI FINANZIATE DALL'UE: UN IMPEGNO NON OTTIMALE DELLE RISORSE"
/* COM/2014/0747 final */
RISPOSTE DELLA COMMISSIONE ALLA RELAZIONE SPECIALE DELLA CORTE DEI CONTI EUROPEA "LE INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI FINANZIATE DALL'UE: UN IMPEGNO NON OTTIMALE DELLE RISORSE" /* COM/2014/0747 final */
RISPOSTE DELLA
COMMISSIONE ALLA RELAZIONE SPECIALE DELLA CORTE DEI CONTI EUROPEA "LE INFRASTRUTTURE
AEROPORTUALI FINANZIATE DALL'UE: UN IMPEGNO NON OTTIMALE DELLE RISORSE"
Sintesi
III. La Commissione
prende atto delle conclusioni della Corte in merito ai progetti sottoposti ad
audit relativi ai periodi 2000-2006 e 2007-2013 e conviene che nei suddetti
periodi di programmazione il sostegno proveniente da fondi della politica di
coesione e destinato a infrastrutture aeroportuali non ha rappresentato, in taluni
casi, un uso efficace dei fondi UE. La Commissione desidera sottolineare che
sono già stati tratti insegnamenti da questa esperienza e che pertanto l'approccio
legislativo adottato per il periodo di programmazione 2014-2020 è completamente
diverso. Per quanto riguarda gli
investimenti in infrastrutture aeroportuali il nuovo quadro normativo è stato
reso più rigoroso, limitando le alternative possibili al miglioramento delle
prestazioni ambientali o delle caratteristiche di sicurezza delle infrastrutture.
Inoltre i servizi della Commissione stanno seguendo un approccio più limitato
nei negoziati, concentrandosi in particolare sugli aeroporti che appartengono
alla rete centrale TEN-T. In merito alla pianificazione
strategica, il nuovo quadro prevede come specifica condizionalità ex ante l'esistenza
di piani di trasporto a livello regionale o nazionale che definiscano una
strategia globale in materia di trasporti per settore, che contribuiscano al
completamento della rete TEN-T e che comprendano un elenco di progetti da
attuare (un "piano di progetti realistici e maturi"). Prima di
approvare qualsiasi programma operativo che preveda investimenti nel settore
dei trasporti la Commissione tiene pienamente conto di questi piani. Per quanto riguarda i grandi progetti,
la Commissione ha adottato atti delegati e di esecuzione volti a definire il
processo di analisi qualitativa e gli elementi qualitativi dell'analisi
costi-benefici (CBA) che tutti i grandi progetti devono integrare, quali i
principali costi e benefici per settore, l'elenco dei rischi da considerare,
precisi periodi di riferimento per settore, ecc. Inoltre sarà pubblicata a
breve una guida all'analisi costi-benefici che comprenderà raccomandazioni
pratiche per settori specifici e studi di casi volti a consentire ai
beneficiari di modulare i propri progetti nell'ottica di fornire il maggior
valore aggiunto per l'UE. Prima dell'approvazione da parte
della Commissione, tutti i grandi progetti dovranno essere sottoposti a una
valutazione della qualità, condotta dalla Commissione stessa o da esperti
indipendenti (Jaspers o altri soggetti designati dagli Stati membri e approvati
dalla Commissione). IV. La Commissione rileva che gli
aeroporti regionali sono spesso utilizzati per assicurare le comunicazioni con una
regione o una comunità ed è possibile che le autorità pubbliche intendano
mantenerli in esercizio per motivi non puramente finanziari. Ecco perché le
infrastrutture di trasporto pubblico che non sono redditizie e che necessitano
del sostegno pubblico sono mantenute in attività. Il fatto che la Commissione non
conosca nei dettagli tutti i progetti finanziati dall'UE in tutta l'Unione e
nei vari settori non significa che essa venga meno al proprio ruolo di
vigilanza sul rispetto della normativa. In realtà la Commissione svolge tale
ruolo di vigilanza, spesso al di là delle proprie prerogative regolamentari,
mediante la preparazione di relazioni annuali e il monitoraggio (all'occorrenza
anche a livello di singolo progetto), il trattamento ad hoc delle questioni
problematiche e lo svolgimento di audit specifici. In passato, inoltre, la
Commissione ha negato il cofinanziamento di aeroporti regionali per i quali gli
argomenti economici non erano evidenti e che non sembravano giustificati dal
punto di vista della coesione. La Commissione fa osservare,
inoltre, che i progetti del Fondo di coesione sono stati da essa direttamente
approvati nel periodo 2000-2006, mentre nel periodo 2007-2013 sono stati
inclusi nei programmi e approvati singolarmente soltanto i grandi progetti. Nel
periodo 2007-2013 la Commissione ha provveduto a migliorare la valutazione dei
grandi progetti attraverso il varo dell'iniziativa Jaspers, che fornisce
assistenza tecnica agli Stati membri, la preparazione di una guida globale all'analisi
costi-benefici (CBA) e il ricorso ad esperti esterni, ove necessario. Nel periodo 2007-2013 la
Commissione ha ricevuto 17 proposte di grandi progetti riguardanti aeroporti.
Durante la valutazione, la Commissione presta particolare attenzione al costo
complessivo del progetto, ai benefici da esso prodotti e al valore aggiunto
creato per la società. Ciò ha condotto, in alcuni casi specifici, a limitare la
portata dei progetti (ad esempio nel caso dell'aeroporto di Iaşi e dell'aeroporto
di Wroclaw) o a includere determinate condizioni nella decisione di
approvazione (per l'aeroporto di Danzica, a causa dei piani di costruzione dell'aeroporto
adiacente di Gdynia). La Commissione ha sempre verificato attentamente l'analisi
della domanda. In alcuni casi essa ha sollecitato le autorità nazionali ad
abbandonare i progetti (ad esempio nel caso degli aeroporti di Kielce e di
Białystok), avendo constatato l'insufficienza della domanda e nutrendo
dubbi riguardo alla sostenibilità finanziaria di tali aeroporti. V. i) La Commissione accetta la
raccomandazione e intende attuarla durante i negoziati sui programmi operativi
per il periodo 2014-2020. L'approccio adottato dai servizi della Commissione
nei negoziati consiste nel concentrare i finanziamenti dell'UE per le
infrastrutture aeroportuali su aeroporti appartenenti alla rete centrale TEN-T.
La Commissione esige inoltre che la scelta delle priorità di investimento nel
settore dei trasporti si basi sui piani direttivi generali per i trasporti.
Tutti gli investimenti dovrebbero contribuire al raggiungimento degli obiettivi
dell'asse prioritario in questione e gli investimenti in qualsiasi aeroporto
dovrebbero, in particolare, essere oggetto di una valutazione preliminare
dettagliata della redditività economica e della concorrenza (ad esempio
per stabilire se l'investimento possa essere finanziato da operatori privati).
Infine gli investimenti dovrebbero essere sorretti da risultati plausibili
dello studio di fattibilità richiesto e da un'analisi costi-benefici positiva. ii) La Commissione concorda sull'importanza
di una pianificazione strategica coerente per gli aeroporti, che permetterà di
evitare in futuro una distribuzione non equilibrata delle capacità. La
Commissione concorda con la raccomandazione rivolta agli Stati membri (piani
coerenti per lo sviluppo degli aeroporti a livello regionale, nazionale e, ove
opportuno e possibile, sovranazionale). Dal canto suo la Commissione
verificherà l'attuazione nel corso dei negoziati sui programmi operativi per il
periodo 2014-2020 attraverso la valutazione dei piani di trasporto nel quadro
dell'adempimento delle condizionalità ex ante. Cfr. anche la risposta ai
paragrafi da 68 a 71. Ad un altro livello, la
Commissione provvederà a intensificare il monitoraggio e la valutazione della
capacità del mercato del trasporto aereo dell'UE di affrontare le sfide e le
opportunità future.
Introduzione
1. Lo studio "Challenges
of Growth 2013" condotto da Eurocontrol conferma e ribadisce la sfida a
livello di capacità individuata negli studi precedenti. Nello scenario più probabile
(capacità limitata), nel 2035 il numero dei voli aumenterà del 50% rispetto al
2012. Circa due milioni di voli (il 12% della domanda totale) non potranno
essere assorbiti a causa di una riduzione dei piani di ampliamento della
capacità aeroportuale; ciò equivale a un numero stimato di 120 milioni di
passeggeri che non potranno effettuare il volo di andata e ritorno (per un
totale di 240 milioni di passeggeri l'anno). Inoltre entro il 2035 più di 20
aeroporti opereranno a piena capacità o quasi, contro appena tre aeroporti nel
2012 (principali hub aeroportuali - compresi aeroporti in Spagna e in Grecia). Lo studio indica che la
distribuzione non equilibrata delle capacità è un problema da discutere
ulteriormente e che, in base ai piani di ampliamento degli aeroporti comunicati
di recente, nei prossimi 20 anni in Europa si registrerà una compressione delle
capacità. Fonte: "Challenges of Growth
2013"; lo studio è consultabile all'indirizzo https://www.eurocontrol.int/articles/challenges-growth 6.
Nel suo Libro bianco sulla politica in materia di trasporti, pubblicato nel
2011, la Commissione ha osservato che la congestione rappresenta un problema di
notevole portata. La Commissione ha aggiunto che "è necessario migliorare
e, laddove necessario, aumentare la capacità degli aeroporti per fare fronte
alla domanda crescente di spostamenti" [Insert footnote: Libro bianco del
2011 "Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti"
(paragrafo 28), consultabile all'indirizzo
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/ALL/;ELX_SESSIONID=HjP8JnxMmKkbg0nMHrxTqR3DX1042Lqfy2gdgLbQLf5rnTVZwSq6!1996567712?uri=CELEX:52011DC0144]. Nella successiva comunicazione
del 2011 che accompagna il "pacchetto aeroporti", la Commissione ha
confermato che la congestione negli aeroporti rappresenta un problema per l'Europa.
Inoltre la mancanza di capacità a terra finirà per compromettere la riuscita
del progetto "Cielo unico europeo" nel suo complesso. Al contempo il
settore europeo dell'aviazione deve affrontare l'aumento della concorrenza e i cambiamenti
del mercato mondiale dell'aviazione, che si orienta verso regioni quali l'Asia e
il Pacifico, il Medio Oriente e l'America latina. Tali fattori minacciano la
posizione privilegiata di cui gode l'Europa in quanto crocevia della rete
mondiale del trasporto aereo e rischiano di compromettere i vantaggi in termini
di connettività che tale posizione privilegiata offre [Insert footnote:
Comunicazione del 2011 dal titolo "La politica aeroportuale nell'Unione
europea", consultabile all'indirizzo http://ec.europa.eu/transport/modes/air/airports/index_en.htm].
Estensione
e approccio dell'audit
21. Primo trattino:
nonostante l'aumento della domanda di trasporto aereo registrato nell'UE-27 dal
2010, la Commissione ritiene che non vi sia stata, in generale, una ripresa del
trasporto aereo tra il 2007 e il 2013. I soli dati medi riferiti all'UE non
possono riflettere i diversi sviluppi osservati nel trasporto aereo nei vari
Stati membri, che variano notevolmente da un paese all'altro. Nel 2010 21 Stati
membri hanno registrato un incremento dei volumi di passeggeri, mentre 6 hanno
registrato un calo; nel 2011 il volume di passeggeri è aumentato in 25 Stati
membri e diminuito in 2, nel 2012 è aumentato in 18 Stati membri ed è
diminuito in 9, mentre nel 2013 è aumentato in 21 Stati membri e diminuito
in 6. La fluttuazione tra l'aumento e la diminuzione dei volumi di passeggeri
negli ultimi anni è stata rilevante in Spagna, in Italia e in Grecia (paesi nei
quali le difficoltà economiche sono ben documentate). I dati Eurostat del 2013
confermano che in Grecia e in Spagna il numero di passeggeri aerei non ha
raggiunto i livelli registrati prima della crisi. Secondo trattino: la
Commissione ritiene che negli Stati membri esaminati non sia emersa una
tendenza chiara di sviluppo del trasporto aereo passeggeri. Tra il 2007 e il
2013 il trasporto aereo è diminuito del 3,3% in Grecia e del 3,5% in Spagna. In
Spagna il trasporto aereo passeggeri ha registrato un calo nel 2008, 2009, 2012
e 2013, in Grecia è diminuito nel 2008, 2009, 2010 e 2012 e in Italia nel 2008,
2009, 2012 e 2013. Terzo trattino: la Commissione
rileva che l'economia dell'UE-27 è in una fase di stagnazione o di recessione
dal 2007, con la sola eccezione degli anni 2010 e 2011. Alcuni degli Stati
membri esaminati hanno registrato un drastico calo del PIL: la Grecia sta
attraversando il sesto anno consecutivo di recessione, l'Italia e la Spagna
sono state in recessione in quattro dei sei anni presi in esame. La Commissione
ritiene pertanto che la crisi incida in maniera grave e continuativa sul
settore del trasporto aereo.
Osservazioni
Risposta
congiunta ai paragrafi 28 e 30. Gli aeroporti sono infrastrutture
dalla lunga durata di vita. La Commissione ritiene che il tasso di utilizzo
dell'aeroporto dovrebbe essere verificato per tutta la durata degli
investimenti effettuati, al fine di valutare se sia stato raggiunto l'obiettivo
del pieno utilizzo operativo. Inoltre la costruzione di infrastrutture
aeroportuali per fasi, per attestarsi in prossimità o leggermente al di sopra dei
parametri di riferimento, pur essendo ideale, si tradurrebbe, in pratica, nella
necessità di eseguire costanti lavori presso l'aeroporto, lavori che comportano
l'adozione di particolari disposizioni nonché disagi per quanto riguarda il
funzionamento e i servizi offerti dall'aeroporto. 37. La Commissione è del parere
che sia difficile individuare una tendenza nei dati relativi al traffico
passeggeri nel periodo 2007-2013, su cui la Corte si basa per ricalcolare il
costo per passeggero supplementare. La Commissione ritiene pertanto che una
valutazione basata su target e riesami intermedi fornirebbe una base adeguata
per la valutazione dell'efficacia dei progetti sotto il profilo dei costi. Cfr.
inoltre la risposta della Commissione al paragrafo 21. Risposta congiunta ai paragrafi
da 40 a 43. Ai fini della valutazione dei grandi
progetti nel quadro della politica di coesione, la Commissione ritiene che la
sostenibilità finanziaria sia da intendersi come la capacità di un progetto di
generare entrate sufficienti a coprire i costi di esercizio in ogni anno
di funzionamento del progetto stesso, e non come la capacità di generare utili.
Anche se il sostegno dell'UE dovrebbe, idealmente, essere fornito alle
infrastrutture redditizie, capita che alcune infrastrutture di trasporto
generino perdite, nonostante l'esistenza di entrate; in tali casi per decidere
se erogare il sostegno dell'UE si valuta se il progetto sia auspicabile sotto
il profilo socioeconomico (ovvero se i benefici che ne derivano siano maggiori
rispetto ai costi). 45. Gli aeroporti
regionali possono servire ad assicurare le comunicazioni con una regione o una
comunità ed è possibile che le autorità pubbliche intendano mantenerli in
esercizio per motivi non puramente finanziari. Ecco perché le infrastrutture di
trasporto pubblico che non sono redditizie e che necessitano del sostegno
pubblico sono mantenute in esercizio. 50. Tra il 2007 e il 2013 il
trasporto aereo di passeggeri ha registrato un calo di circa il 3,5% in Spagna
e del 3,3% in Grecia. La Commissione ritiene che gli aeroporti controllati
abbiano seguito tale tendenza e ha inoltre rilevato una diminuzione del
traffico che rispecchia l'andamento delle economie spagnola e greca, in
recessione quasi ininterrottamente dal 2007. Cfr. inoltre la risposta della
Commissione al paragrafo 21. Risposta congiunta ai paragrafi
da 53 a 55. La definizione utilizzata dalla
Commissione ai fini delle decisioni in materia di aiuti di Stato è la seguente:
"«bacino di utenza di un aeroporto»: una delimitazione di mercato
geografica stabilita di norma a circa 100 chilometri o a circa 60 minuti di
percorrenza in automobile, autobus, treno o treno ad alta velocità. Tuttavia,
il bacino di utenza di un determinato aeroporto può essere diverso e deve tener
conto delle specificità di ciascun aeroporto. Le dimensioni e la forma del
bacino di utenza variano da un aeroporto all'altro e dipendono dalle varie
caratteristiche dell'aeroporto, inclusi il modello industriale, l'ubicazione e
le destinazioni da esso servite". La soglia dei 100 chilometri (200 chilometri
se esiste una linea ferroviaria ad alta velocità) è parimenti definita all'articolo
24 del regolamento TEN-T che fissa i criteri relativi ai componenti dell'infrastruttura
del trasporto aereo. Come menzionato dalla Corte, in un recente studio relativo
all'accessibilità dei voli passeggeri in Europa, i servizi della Commissione
hanno tratto le loro conclusioni utilizzando una definizione di bacino di
utenza basata su una distanza di 90 minuti dagli aeroporti. La Commissione
ritiene che i bacini di utenza dovrebbero tenere conto anche di altri elementi,
quali il modello industriale dell'aeroporto, il numero e la tipologia delle
destinazioni servite, la capacità disponibile presso altri aeroporti, i
collegamenti di trasporto pubblico, i viaggiatori "sensibili al fattore
tempo" e la principale tipologia di clienti serviti dall'aeroporto
(residenti oppure visitatori esterni). Gli aeroporti regionali spesso
non servono le stesse destinazioni degli aeroporti vicini, e soprattutto dell'aeroporto
principale dello Stato membro, con la medesima frequenza. Risposta congiunta ai
paragrafi da 61 a 63. Per quanto riguarda la
pianificazione strategica, per il periodo 2014-2020 è stata messa a punto una
drastica riforma che ha introdotto nel quadro giuridico specifiche
condizionalità ex ante nel settore dei trasporti, che subordinano l'approvazione
del sostegno erogato per i programmi operativi all'esistenza di un piano o
quadro generale specifico in materia di trasporto a livello nazionale o
regionale. Il piano in materia di trasporti deve definire il contributo allo
spazio unico europeo dei trasporti, la rete TEN-T centrale e i suoi assi
principali in cui saranno effettuati gli investimenti del FESR e del Fondo di
coesione, nonché un piano realistico e maturo riguardante i progetti da attuare
tramite i programmi operativi. I programmi operativi comprendono
un'analisi della situazione e delle esigenze specifiche al momento della
programmazione e un collegamento con gli interventi programmati. Per tale
ragione la Commissione li considera documenti di programmazione ai fini degli
interventi cofinanziati dall'Unione. Risposta congiunta ai paragrafi
66 e 67. La gestione concorrente prevede
una ripartizione dei poteri tra la Commissione e gli Stati membri, in base alla
quale questi ultimi sono responsabili della gestione quotidiana, mentre la
Commissione ha compiti di monitoraggio e supervisione a livello di programma e
non di progetto. Ciò significa che la Commissione non dovrebbe e non può basare
la propria attività di esecuzione e di monitoraggio facendo riferimento alle
informazioni dettagliate di ogni singolo progetto, in quanto ogni anno migliaia
di progetti sono finanziati attraverso la politica di coesione.
Conclusioni e raccomandazioni
Risposta congiunta ai paragrafi
da 68 a 71. La Commissione prende atto delle
conclusioni della Corte in merito ai progetti sottoposti ad audit relativi ai
periodi 2000-2006 e 2007-2013 e conviene che nei suddetti periodi di
programmazione il sostegno proveniente da fondi della politica di coesione e
destinato a infrastrutture aeroportuali non ha rappresentato, in taluni casi,
un uso efficace dei fondi UE. La Commissione desidera sottolineare che sono già
stati tratti insegnamenti da questa esperienza e che pertanto l'approccio
legislativo adottato per il periodo di programmazione 2014-2020 è completamente
diverso. Per quanto riguarda gli
investimenti in infrastrutture aeroportuali il nuovo quadro normativo è stato
reso più rigoroso, limitando le alternative possibili al miglioramento delle
prestazioni ambientali o delle caratteristiche di sicurezza delle
infrastrutture. Inoltre i servizi della Commissione stanno seguendo un
approccio più limitato nei negoziati, concentrandosi in particolare sugli
aeroporti che appartengono alla rete centrale TEN-T. In merito alla pianificazione
strategica, il nuovo quadro prevede come specifica condizionalità ex ante l'esistenza
di piani di trasporto a livello regionale o nazionale, che definiscano una
strategia globale in materia di trasporti per settore, il contributo al
completamento della rete TEN-T e che comprendano un elenco di progetti da
attuare (un "piano di progetti realistici e maturi"). La
Commissione tiene pienamente conto di questi piani prima di approvare qualsiasi
programma operativo che preveda investimenti nel settore dei trasporti. Per quanto riguarda i grandi
progetti, la Commissione ha adottato atti delegati e di esecuzione volti a
definire il processo di analisi qualitativa e gli elementi qualitativi dell'analisi
costi-benefici (CBA) che tutti i grandi progetti devono integrare, quali i
principali costi e benefici per settore, l'elenco dei rischi da considerare,
precisi periodi di riferimento per settore ecc. Inoltre sarà pubblicata a breve
una guida all'analisi costi-benefici che comprenderà raccomandazioni pratiche
per settori specifici e studi di casi volti a consentire ai beneficiari di
modulare i propri progetti nell'ottica di fornire il maggior valore aggiunto
per l'UE. Prima dell'approvazione da parte
della Commissione, tutti i grandi progetti dovranno essere sottoposti a una
valutazione della qualità, condotta dalla Commissione stessa o da esperti
indipendenti (Jaspers o altri soggetti designati dagli Stati membri e approvati
dalla Commissione). 69. Primo trattino: la Commissione
ritiene che il tasso di utilizzo dell'aeroporto dovrebbe essere verificato per
tutta la durata degli investimenti effettuati, al fine di valutare se sia stato
raggiunto l'obiettivo del pieno utilizzo operativo. 70. Gli aeroporti regionali
possono servire ad assicurare le comunicazioni con una regione o una comunità
ed è possibile che le autorità pubbliche intendano mantenerli in esercizio per
motivi non puramente finanziari. Ecco perché le infrastrutture di trasporto
pubblico che non sono redditizie e che necessitano del sostegno pubblico sono talvolta
mantenute in attività. Raccomandazione
1 La Commissione accetta la
raccomandazione e intende attuarla durante i negoziati sui programmi operativi
per il periodo 2014-2020. L'approccio adottato dai servizi della Commissione
nei negoziati consiste nel concentrare i finanziamenti dell'UE per le
infrastrutture aeroportuali su aeroporti appartenenti alla rete centrale TEN-T.
La Commissione esige inoltre che la scelta delle priorità di investimento nel
settore dei trasporti si basi sui piani direttivi generali per i trasporti.
Tutti gli investimenti dovrebbero contribuire al raggiungimento degli obiettivi
dell'asse prioritario in questione e gli investimenti in qualsiasi aeroporto
dovrebbero, in particolare, essere oggetto di una valutazione preliminare dettagliata
della redditività economica e della concorrenza (ad esempio per stabilire se l'investimento
possa essere finanziato da operatori privati). Infine gli investimenti
dovrebbero essere sorretti da risultati plausibili dello studio di fattibilità
richiesto e da un'analisi costi-benefici positiva. 72. La definizione utilizzata
dalla Commissione ai fini delle decisioni in materia di aiuti di Stato è la
seguente: "«bacino di utenza di un aeroporto»: una delimitazione di
mercato geografica stabilita di norma a circa 100 chilometri o a circa 60
minuti di percorrenza in automobile, autobus, treno o treno ad alta velocità.
Tuttavia, il bacino di utenza di un determinato aeroporto può essere diverso e
deve tener conto delle specificità di ciascun aeroporto. Le dimensioni e la
forma del bacino di utenza variano da un aeroporto all'altro e dipendono dalle
varie caratteristiche dell'aeroporto, inclusi il modello industriale, l'ubicazione
e le destinazioni da esso servite". La soglia dei 100 chilometri (200
chilometri se esiste una linea ferroviaria ad alta velocità) è parimenti
definita all'articolo 24 del regolamento TEN-T che fissa i criteri relativi ai
componenti dell'infrastruttura del trasporto aereo. Come menzionato dalla
Corte, in un recente studio relativo all'accessibilità dei voli passeggeri in
Europa, i servizi della Commissione hanno tratto le loro conclusioni
utilizzando una definizione di bacino di utenza basata su una distanza di 90
minuti dagli aeroporti. La Commissione ritiene che i bacini di utenza dovrebbero
tenere conto anche di altri elementi, quali il modello industriale dell'aeroporto,
il numero e la tipologia delle destinazioni servite, la capacità disponibile
presso altri aeroporti, i collegamenti di trasporto pubblico, i viaggiatori "sensibili
al fattore tempo" e la principale tipologia di clienti serviti dall'aeroporto
(residenti oppure visitatori esterni). Gli aeroporti regionali spesso
non servono le stesse destinazioni degli aeroporti vicini, e soprattutto dell'aeroporto
principale dello Stato membro, con la medesima frequenza. Il fatto che la Commissione non
conosca nei dettagli tutti i progetti finanziati dall'UE in tutta l'Unione e
nei vari settori non significa che essa venga meno al proprio ruolo di
vigilanza sul rispetto della normativa. In realtà la Commissione svolge tale
ruolo di vigilanza, spesso al di là delle proprie prerogative regolamentari,
mediante la preparazione di relazioni annuali e il monitoraggio (all'occorrenza
anche a livello di singolo progetto), il trattamento ad hoc delle questioni
problematiche e lo svolgimento di audit specifici. In passato, inoltre, la
Commissione ha negato il cofinanziamento di aeroporti regionali per i quali gli
argomenti economici non erano evidenti e che non sembravano giustificati dal
punto di vista della coesione. La Commissione fa osservare,
inoltre, che i progetti del Fondo di coesione sono stati da essa direttamente
approvati nel periodo 2000-2006, mentre nel periodo 2007-2013 sono stati
inclusi nei programmi e approvati singolarmente soltanto i grandi progetti. Nel
periodo 2007-2013 la Commissione ha provveduto a migliorare la valutazione dei
grandi progetti attraverso il varo dell'iniziativa Jaspers, che fornisce
assistenza tecnica agli Stati membri, la preparazione di una guida globale all'analisi
costi-benefici (CBA) e il ricorso ad esperti esterni, ove necessario. Nel periodo 2007-2013 la
Commissione ha ricevuto 17 proposte di grandi progetti riguardanti aeroporti.
Durante la valutazione, la Commissione presta particolare attenzione al costo
complessivo del progetto, ai benefici da esso prodotti e al valore aggiunto
creato per la società. Ciò ha condotto, in alcuni casi specifici, a limitare la
portata dei progetti (ad esempio nel caso dell'aeroporto di Iaşi e dell'aeroporto
di Wroclaw) o a includere determinate condizioni nella decisione di
approvazione (per l'aeroporto di Danzica, a causa dei piani di costruzione dell'aeroporto
adiacente di Gdynia). La Commissione ha sempre verificato attentamente l'analisi
della domanda. In alcuni casi essa ha sollecitato le autorità nazionali ad
abbandonare i progetti (ad esempio nel caso degli aeroporti di Kielce e di
Białystok), avendo constatato l'insufficienza della domanda e nutrendo
dubbi riguardo alla sostenibilità finanziaria di tali aeroporti. Raccomandazione
2 La
Commissione concorda sull'importanza di una pianificazione strategica coerente
nel settore aeroportuale, che permetterà di evitare in futuro una distribuzione
non equilibrata delle capacità. La
Commissione concorda con la raccomandazione rivolta agli Stati membri (piani
coerenti per lo sviluppo degli aeroporti a livello regionale, nazionale e, ove
opportuno e possibile, sovranazionale). Dal canto suo la Commissione
verificherà l'attuazione nel corso dei negoziati sui programmi operativi per il
periodo 2014-2020 attraverso la valutazione dei piani di trasporto nel quadro
dell'adempimento delle condizionalità ex ante. Cfr. anche la risposta ai
paragrafi da 68 a 71. Ad un
altro livello, la Commissione provvederà a intensificare il monitoraggio e la
valutazione della capacità del mercato del trasporto aereo dell'UE di
affrontare le sfide e le opportunità future.