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Document 52014DC0510

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALLA CORTE DEI CONTI Conti consolidati annuali dell'Unione europea 2013

/* COM/2014/0510 final */

52014DC0510

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALLA CORTE DEI CONTI Conti consolidati annuali dell'Unione europea 2013 /* COM/2014/0510 final */


                             

Conti consolidati annuali dell’Unione europea - Esercizio 2013

INDICE

NOTE AI CONTI CONSOLIDATI 5

BILANCIO DELL’UE: DALLA PREPARAZIONE AL DISCARICO. 7

RENDICONTI FINANZIARI CONSOLIDATI E NOTE ESPLICATIVE. 16

STATO PATRIMONIALE. 17

CONTO ECONOMICO. 18

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA. 19

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE ATTIVITÀ NETTE. 19

NOTE AI RENDICONTI FINANZIARI 21

RELAZIONI AGGREGATE SULL’ESECUZIONE DEL BILANCIO E NOTE ESPLICATIVE. 105

NOTE AI CONTI CONSOLIDATI

I conti consolidati annuali dell’Unione europea per l’esercizio 2013 sono stati elaborati in base alle informazioni presentate dalle istituzioni e organismi a norma dell’articolo 148, paragrafo 2, del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale dell’Unione europea. Si dichiara pertanto che detti conti sono stati elaborati conformemente al titolo IX di detto regolamento finanziario e ai principi, alle norme e ai metodi contabili definiti nelle note ai rendiconti finanziari.

Il sottoscritto ha ottenuto dai contabili di tali istituzioni e organismi, che ne hanno certificato l’attendibilità, tutte le informazioni necessarie per l’elaborazione dei conti che presentano le attività e le passività dell’Unione europea e l’esecuzione del bilancio.

Con la presente il sottoscritto dichiara che, in base a tali informazioni e ai controlli che ha ritenuto necessario effettuare per convalidare i conti della Commissione europea, ha la ragionevole certezza che i suddetti conti presentano un'immagine fedele, sotto tutti gli aspetti rilevanti, della posizione finanziaria, dei risultati delle operazioni e dei flussi di cassa dell'Unione europea.

[firmato]

Manfred Kraff

Contabile della Commissione

24 luglio 2014

BILANCIO DELL’UE: DALLA PRAPARAZIONE AL DISCARICO

I conti consolidati annuali dell'Unione europea (UE) forniscono informazioni sulle attività delle istituzioni, delle agenzie e degli altri organismi dell'UE in una prospettiva di bilancio e contabile per competenza. Essi non comprendono i conti annuali degli Stati membri.

 

1. BILANCIO ANNUALE

Il bilancio dell'UE finanzia un'ampia gamma di politiche e programmi in tutta l'Unione. In base alle priorità stabilite dal Parlamento europeo e dal Consiglio nel quadro finanziario pluriennale (QFP), la Commissione europea (in seguito, la Commissione) conduce programmi, attività e progetti specifici sul terreno. Questi possono spaziare dal sostegno a progetti educativi per la mobilità degli studenti e degli insegnanti fino alle agevolazioni agli agricoltori, dagli investimenti produttivi volti a creare o mantenere posti di lavoro agli aiuti allo sviluppo, dai progetti intesi a favorire un migliore ambiente di lavoro nell'UE al rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne.

Oltre il 90% del bilancio dell’UE viene utilizzato per finanziare tali politiche e attività dell’UE. Il collegamento diretto tra il bilancio annuale e le politiche dell'UE è assicurato mediante la formazione del bilancio per attività (ABB). La nomenclatura adottata a tal fine consente una chiara individuazione dei settori di intervento dell'UE e dell'importo totale delle risorse destinate a ciascuno di essi.

I settori di intervento sono suddivisi in circa 200 attività di cui oltre 110 comprendono rubriche del bilancio operativo e corrispondono quindi nella nomenclatura del bilancio a capitoli di bilancio. Tali settori sono principalmente operativi, poiché le relative attività fondamentali sono destinate a favore di terzi, ciascuno all'interno del rispettivo ambito di attività. Altri settori di intervento, invece, non sono operativi ma assicurano l'adeguato funzionamento della Commissione, come il "Coordinamento delle politiche e servizio giuridico" e il "Bilancio". La struttura per attività fornisce un quadro concettuale comune per la fissazione delle priorità, la pianificazione, la definizione del bilancio, il controllo e la rendicontazione, allo scopo principale di rendere l'impiego delle risorse più economico, efficiente ed efficace.

Il bilancio è predisposto dalla Commissione e approvato di norma a metà dicembre dal Parlamento e dal Consiglio ai sensi della procedura di cui all'articolo 314 del Trattato sul funzionamento dell'UE (TFUE).

 

2. IL FINANZIAMENTO DELL'UE

L'UE si avvale di due categorie principali di finanziamento: entrate da risorse proprie ed entrate varie.

 

2.1 Entrate da risorse proprie

I proventi da risorse proprie derivano automaticamente all'UE per consentirle di finanziare il suo bilancio senza la necessità di una decisione successiva da parte delle autorità nazionali. L'importo complessivo delle risorse proprie necessarie per finanziare il bilancio si calcola detraendo dalle spese totali le diverse entrate. L'importo complessivo delle risorse proprie non può superare l'1,23% del reddito nazionale lordo (RNL) dell'UE. È possibile scindere le risorse proprie nelle seguenti categorie: risorse proprie tradizionali, risorsa propria basata sull'imposta sul valore aggiunto (IVA) e risorsa basata sul reddito nazionale lordo (RNL).

 

2.2 Entrate varie

Le entrate varie derivanti dalle attività dell'UE rappresentano di solito una quota inferiore al 10% delle entrate totali. Si tratta, ad esempio, di ammende ricevute per violazione delle norme sulla concorrenza e di ordini di riscossione emessi nei confronti di debitori pubblici e privati con riferimento alla gestione di progetti dell'UE. Rientrano in questa categoria anche le penali inflitte dalla Corte di giustizia agli Stati membri che non rispettano una determinata sentenza. I debiti non rimborsati alla data di scadenza sono soggetti a interessi di mora. Qualora i debiti di terzi diversi dagli Stati membri rimangano insoluti, il Consiglio e la Commissione possono adottare decisioni che ingiungono l'obbligo di pagamento: queste sono direttamente esecutive ai sensi delle norme di procedura civile vigenti nel territorio in cui si deve dare corso all'esecuzione. I debitori insolventi sono soggetti alle procedure di recupero dei crediti avviate dal Servizio giuridico della Commissione coadiuvato da studi legali esterni.

 

3. GESTIONE E SPESA DEL BILANCIO DELL'UE

3.1 Spese d'esercizio principali

I costi di esercizio dell'UE coprono le varie rubriche del quadro finanziario e assumono forme diverse a seconda delle modalità di pagamento e di gestione del denaro. Per i conti relativi al 2013, la Commissione classifica le spese come segue.

Gestione centralizzata diretta: è la modalità di esecuzione diretta del bilancio a opera dei servizi della Commissione.

Gestione centralizzata indiretta: si riferisce ai casi in cui la Commissione conferisce il compito dell'esecuzione del bilancio a organismi di diritto dell'UE o nazionale, quali le agenzie dell'UE.

Gestione decentrata: sono i casi in cui la Commissione delega alcuni compiti di esecuzione del bilancio a paesi terzi.

Gestione concorrente: tale metodo di gestione prevede che il compito di dare esecuzione al bilancio sia delegato agli Stati membri. La parte più cospicua delle spese rientra in questa categoria, che comprende settori quali la spesa agricola e le azioni strutturali.

Gestione congiunta: secondo questo metodo, la Commissione affida alcuni compiti di esecuzione del bilancio a un'organizzazione internazionale.

L’articolo 58 del nuovo regolamento finanziario, che in parte ha riveduto i metodi di esecuzione del bilancio, si applica solo a decorrere dal 1º gennaio 2014.

 

3.2 I vari agenti finanziari in seno alla Commissione

Il collegio dei commissari detiene la responsabilità politica collegiale, ma nella pratica non esercita direttamente i poteri di esecuzione del bilancio conferitigli. Ogni anno delega tale compito a singoli funzionari che rispondono al collegio e sono soggetti al regolamento finanziario e allo statuto del personale. I membri del personale in questione, costituito in genere da direttori generali e capi servizio, sono chiamati “ordinatori delegati” e possono a loro volta delegare ulteriormente i compiti riguardanti l’esecuzione del bilancio a “ordinatori sottodelegati”.

Sotto la responsabilità degli ordinatori ricade l'intero processo di gestione, dalla definizione degli interventi necessari per conseguire gli obiettivi delle politiche stabiliti dall'istituzione alla gestione delle attività intraprese da un punto di vista sia operativo sia di bilancio, tra cui l'assunzione di impegni giuridici, il controllo delle prestazioni, l'esecuzione dei pagamenti e il recupero dei fondi, ove necessario. Una sana gestione finanziaria e un'adeguata responsabilità per il proprio operato sono assicurate in seno a ciascuno dei servizi mediante la separazione del controllo di gestione (in capo agli ordinatori) dalla funzione di audit interno e dalla conformità rispetto a chiare norme di controllo interno (basate sulle norme internazionali), dai controlli ex ante ed ex post, dalla conduzione dell'audit interno indipendente sulla base delle valutazioni dei rischi e dalle regolari relazioni sulle attività presentate ai singoli commissari.

Ogni ordinatore è tenuto a redigere una relazione annuale d'attività (RAA) sulle attività che rientrano sotto la sua responsabilità. In detta RAA, l'ordinatore riferisce in merito ai risultati strategici ottenuti e alla sua ragionevole certezza che le risorse assegnate alle attività descritte nella sua relazione siano state utilizzate per gli scopi previsti e conformemente ai principi di sana gestione finanziaria, e che le procedure di controllo poste in essere offrano le necessarie garanzie di legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti. Ai sensi dell'articolo 66 del regolamento finanziario, la Commissione adotta una relazione riepilogativa (relazione di sintesi) sulle RAA, comprendente il parere complessivo del revisore interno, con cui la Commissione si assume la responsabilità politica globale della gestione del bilancio dell'UE in osservanza dell'articolo 317 TFUE. La relazione di sintesi e le RAA sono disponibili all'indirizzo: http://ec.europa.eu/atwork/planning-and-preparing/synthesis-report/index_en.htm.

Il contabile esegue gli ordini di pagamento e di recupero emessi dagli ordinatori e ha il compito di gestire la tesoreria, definire norme e metodi contabili, convalidare i sistemi contabili, tenere la contabilità ed elaborare i bilanci di esercizio corrispondenti. Il contabile è inoltre tenuto a sottoscrivere i conti annuali dichiarando che presentano un'immagine fedele, sotto tutti gli aspetti rilevanti, della posizione finanziaria, dei risultati delle operazioni e dei flussi di cassa.

3.3 Gli impegni di spesa a carico del bilancio dell'UE

Per poter assumere un impegno giuridico (ad esempio un contratto o un accordo di finanziamento) nei confronti di terzi, deve essere prevista nel bilancio annuale una linea che autorizzi l'attività in questione. Occorre altresì che a questa siano imputati fondi sufficienti a coprire la spesa. Qualora tali condizioni risultino soddisfatte, i fondi necessari devono essere riservati nel bilancio mediante un impegno di bilancio effettuato nel sistema contabile e solo in quel momento l'impegno giuridico può essere assunto. Nessuna spesa può essere imputata al bilancio dell'UE senza la previa adozione di un impegno di bilancio da parte dell'ordinatore.

Una volta approvato, l'impegno di bilancio è registrato nel sistema contabile e gli stanziamenti vengono utilizzati di conseguenza. Ciò, tuttavia, non ha alcuna conseguenza sui rendiconti finanziari (o libro mastro generale) dal momento che non è stata ancora sostenuta alcuna spesa.

 

3.4 Effettuazione di un pagamento

3.4.1 Norme generali

Nessun pagamento può essere effettuato se non è già stato approvato un impegno di bilancio dall'ordinatore responsabile dell'operazione in questione. Quando il pagamento è stato approvato nel sistema contabile, la fase successiva consiste nel trasferimento da effettuarsi sul conto del beneficiario. La Commissione effettua oltre 1,9 milioni di pagamenti l'anno. La Commissione partecipa alla rete SWIFT (la Società mondiale di telecomunicazioni finanziarie interbancarie).

3.4.2 Prefinanziamenti, dichiarazioni di spesa e ammissibilità delle spese

Il prefinanziamento è un pagamento effettuato allo scopo di fornire al beneficiario un anticipo in contanti, ovvero un fondo cassa. Può essere suddiviso in una serie di pagamenti da effettuare entro un termine stabilito nello specifico impegno giuridico. Il fondo cassa o anticipo viene utilizzato per gli scopi per cui era stato corrisposto durante il periodo stabilito nell'impegno giuridico oppure viene restituito. Se non sostiene spese ammissibili, il beneficiario ha l'obbligo di restituire l'anticipo di prefinanziamento all'UE. Pertanto, il prefinanziamento versato non rappresenta una spesa definitiva fino a quando non sono soddisfatte le condizioni applicabili; alla data di effettuazione del pagamento iniziale esso viene dunque iscritto all'attivo del bilancio dell'UE. L'ammontare dell'attivo del prefinanziamento viene ridotto (in tutto o in parte) in funzione dell'accettazione dei costi ammissibili e degli eventuali rimborsi.

Qualche tempo dopo il pagamento del prefinanziamento, l'organismo competente dell'UE riceve una dichiarazione di spesa che giustifica come il beneficiario abbia speso l'importo del prefinanziamento in conformità all'impegno giuridico. La frequenza con cui pervengono le dichiarazioni di spesa varia in funzione del tipo di azione sovvenzionata e dalle condizioni fissate; non sono necessariamente trasmesse a fine anno.

I criteri di ammissibilità sono definiti nell'atto di base, negli inviti a presentare proposte, in altri documenti informativi per i beneficiari di sovvenzioni e/o nelle clausole contrattuali degli accordi di finanziamento oppure nella decisione di sovvenzione. Dopo essere stati analizzati, gli importi ammissibili sono iscritti come spese e il beneficiario è informato in merito a eventuali somme non ammissibili.

4. TUTELA DEL BILANCIO DELL'UE: RETTIFICHE FINANZIARIE E RECUPERI

Il regolamento finanziario e altre normative applicabili, concernenti in particolare l'agricoltura e le politiche di coesione, danno il diritto di effettuare controlli sulle spese anche molti anni dopo che tali spese sono state sostenute. Qualora si riscontrino errori, irregolarità o frodi, si procede a recuperi o a rettifiche finanziarie. L'individuazione di errori, irregolarità o frodi e la relativa correzione sono l'ultima fase di attuazione dei sistemi di controllo e sono fondamentali per dimostrare una sana gestione finanziaria.

Per le sovvenzioni, l'ammissibilità delle spese a carico del bilancio è verificata dai servizi dell'UE competenti oppure (in caso di gestione concorrente) dagli Stati membri, sulla base dei documenti giustificativi indicati nella normativa applicabile oppure nelle condizioni relative a ciascuna sovvenzione. Nell'intento di ottimizzare il rapporto tra i costi e i benefici dei sistemi di controllo, i controlli sui documenti giustificativi per le domande finali nella gestione centralizzata diretta tendono a essere più frequenti rispetto a quelli sulle domande intermedie e possono evidenziare errori nei pagamenti intermedi che vengono poi rettificati adeguando il pagamento finale. Inoltre, l'UE e/o lo Stato membro interessato hanno l'obbligo di verificare la correttezza dei documenti giustificativi svolgendo controlli nei locali del richiedente, sia durante il periodo di attuazione dell'azione finanziata che successivamente (ex post). La normativa applicabile prevede diverse procedure per il trattamento di errori, irregolarità o frodi rilevate dalla Commissione e dagli Stati membri; per maggiori informazioni cfr. la nota 6 dei rendiconti finanziari.

 

5. Assunzione ed erogazione di prestiti

L'UE ha facoltà, ai sensi di atti di base derivati dal trattato UE, di adottare programmi di prestito che mobilitino le risorse finanziarie necessarie a fornire assistenza finanziaria agli Stati membri e ai paesi terzi. La Commissione, per conto dell'Unione europea, gestisce attualmente tre programmi principali (meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria [MESF], assistenza alla bilancia dei pagamenti [BdP] e assistenza macrofinanziaria [AMF]), nell'ambito dei quali può concedere prestiti e finanziarli emettendo strumenti di debito sui mercati dei capitali o presso istituzioni finanziarie. Poiché i fondi raccolti sono operazioni back-to-back, non vi sono implicazioni dirette per il bilancio dell'UE; nonostante ciò, da un punto di vista giuridico, il servizio dei debiti assunti rimane un obbligo dell'UE.

 

6. RENDICONTAZIONE FINANZIARIA

I conti annuali dell'UE comprendono due parti distinte ma connesse:

a) i rendiconti finanziari e

b) le relazioni sull'esecuzione del bilancio, che forniscono informazioni dettagliate sull'esecuzione del bilancio.

I conti annuali sono adottati dalla Commissione, sottoposti all'audit della Corte dei conti europea (in seguito, la Corte dei conti) e infine trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio quale parte della procedura di discarico.

Oltre alla menzionata rendicontazione annuale, sono predisposte anche relazioni mensili sull'esecuzione del bilancio.

6.1 Rendiconti finanziari

È responsabilità del contabile della Commissione predisporre i rendiconti finanziari e assicurare che presentino un'immagine fedele, sotto tutti gli aspetti rilevanti, della posizione finanziaria, dei risultati delle operazioni e dei flussi di cassa dell'UE. Essi sono redatti in conformità delle norme contabili dell'UE che derivano dai principi contabili internazionali per il settore pubblico (International Public Sector Accounting Standards, IPSAS). Per maggiori informazioni, cfr. la nota 1 dei rendiconti finanziari.

 

6.2 Contabilità di bilancio

È responsabilità del contabile della Commissione predisporre le relazioni sull'esecuzione del bilancio su base sia mensile sia annuale. Solo il bilancio della Commissione comporta stanziamenti amministrativi e stanziamenti operativi. Le altre istituzioni dispongono infatti soltanto di stanziamenti amministrativi. Inoltre, il bilancio distingue due tipi di stanziamenti: gli stanziamenti non dissociati e gli stanziamenti dissociati. Gli stanziamenti non dissociati sono destinati alla copertura finanziaria delle operazioni a carattere annuale (che rispondono al principio dell'annualità del bilancio). Gli stanziamenti dissociati sono stati introdotti per conciliare il principio dell’annualità del bilancio con la necessità di finanziare azioni pluriennali da eseguire su più esercizi. Essi sono destinati a coprire prevalentemente azioni pluriennali. Gli stanziamenti dissociati si scompongono in stanziamenti d’impegno e stanziamenti di pagamento:

– stanziamenti di impegno: coprono il costo totale degli obblighi giuridici contratti per l'esercizio corrente in riferimento ad azioni la cui realizzazione si estende su più anni. Tuttavia, gli impegni di bilancio per tale tipologia di azioni possono essere ripartiti su più esercizi in frazioni annue;

– stanziamenti di pagamento: coprono le spese derivanti dall'esecuzione degli impegni contratti nel corso dell'esercizio e/o di esercizi precedenti.

L’introduzione degli stanziamenti dissociati ha dato luogo a un divario tra gli impegni contratti e i pagamenti effettuati: questo divario, che corrisponde agli impegni da liquidare, rappresenta la differenza nel tempo tra il momento in cui gli impegni sono contratti e il momento in cui i pagamenti corrispondenti sono liquidati, ed è noto come RAL ("Reste à Liquider").

 

7. AUDIT E DISCARICO

7.1 Audit

I conti annuali dell'UE e la gestione delle risorse vengono controllati dalla Corte dei conti europea, il suo revisore esterno, che redige una relazione annuale per il Parlamento europeo e il Consiglio. Il compito principale della Corte è eseguire un audit esterno indipendente dei conti annuali dell'UE. Tra le attività della Corte rientra la presentazione di:

(1) una relazione annuale sulle attività finanziate dal bilancio generale, esprimendo in dettaglio le proprie osservazioni in merito ai conti annuali e alle operazioni sottostanti;

(2) un parere, basato sui propri audit e riportato nella relazione annuale sotto forma di dichiarazione di affidabilità, in merito 1) all'affidabilità dei conti e 2) alla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti che comportano sia entrate riscosse da soggetti passivi sia pagamenti a beneficiari finali e

(3) relazioni speciali contenenti le risultanze di audit riguardanti aree specifiche.

7.2 Discarico

L'ultima fase del ciclo di vita del bilancio è il suo discarico per un determinato esercizio. L'autorità competente per il discarico all'interno dell'UE è il Parlamento europeo. Ciò significa che, una volta effettuati l'audit e il completamento dei conti annuali, spetta al Consiglio raccomandare e quindi al Parlamento concedere alla Commissione e agli altri organismi dell'UE il discarico per l'esecuzione del bilancio dell'UE relativo ad un determinato esercizio. Tale decisione si basa su una revisione dei conti annuali, sulla relazione di valutazione annuale della Commissione e sulla relazione annuale della Corte, nonché sulle domande e sulle ulteriori richieste di informazioni sottoposte alla Commissione.

Il discarico rappresenta l'aspetto politico del controllo esterno dell'esecuzione del bilancio e costituisce la decisione mediante la quale il Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio, "solleva" la Commissione (e gli altri organismi dell'UE) dalla sua responsabilità relativa alla gestione di un determinato bilancio segnando la fine dell'esistenza di quel bilancio. Questa procedura di discarico può produrre uno la concessione, il rinvio o il rifiuto del discarico. Una parte integrante della procedure di discarico del bilancio annuale al Parlamento europeo è costituita dalle audizioni con i commissari, che sono interrogati dai membri della Commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento europeo in merito ai settori di intervento che ricadono sotto la loro responsabilità. La relazione finale di discarico con le eventuali richieste specifiche di intervento da parte della Commissione è adottata in seduta plenaria. La raccomandazione del Consiglio sul discarico è adottata dall'ECOFIN. Il seguito dato sia alla relazione del Parlamento europeo sul discarico sia alle raccomandazioni del Consiglio in proposito viene illustrato in un'apposita relazione annuale in cui la Commissione delinea le azioni concrete intraprese per dare corso alle richieste formulate dal Parlamento europeo e alle raccomandazioni del Consiglio.

 

UNIONE EUROPEA

ESERCIZIO 2013

UNIONE EUROPEA

ESERCIZIO 2013

RENDICONTI FINANZIARI CONSOLIDATI E NOTE ESPLICATIVE*

Si noti che, a seguito dell’arrotondamento delle cifre in milioni di euro, alcuni dati finanziari contenuti in queste tabelle di bilancio potrebbero non coincidere in apparenza con il totale indicato.

INDICE

RENDICONTI FINANZIARI CONSOLIDATI E NOTE ESPLICATIVE

STATO PATRIMONIALE. 17

CONTO ECONOMICO................................................................................................. 18

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA. 19

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE ATTIVITÀ NETTE. 20

NOTE AI RENDICONTI FINANZIARI 21

1.          PRINCIPALI POLITICHE CONTABILI 22

2.          NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE. 36

3.          NOTE AL CONTO ECONOMICO. 59

4.          NOTE AL PROPSETTO DEI FLUSSI DI CASSA. 71

5.          ATTIVITÀ E PASSIVITÀ POTENZIALI E ALTRE INFORMAZIONI DI RILIEVO. 72

6.          TUTELA DEL BILANCIO DELL’UE. 76

7.          MECCANISMI DI SOSTEGNO FINANZIARIO. 83

8.          GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 90

9.          INFORMATIVA SULLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE. 98

10.        FATTI INTERVENUTI DOPO LA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO. 100

11.        AMBITO DEL CONSOLIDAMENTO. 101

STATO PATRIMONIALE

|| || ||  milioni di EUR

|| Note || 31.12.2013 || 31.12.2012

ATTIVITÀ NON CORRENTI || || ||

Attività immateriali || 2,1 ||  237 ||  188

Immobili, impianti e macchinari || 2,2 || 6 104 || 5 978

Investimenti contabilizzati con il metodo dell'adeguamento || 2,3 ||  349 ||  392

Attività finanziarie || 2,4 || 59 844 || 62 311

Crediti e importi recuperabili || 2,5 ||  498 ||  564

Prefinanziamenti || 2,6 || 38 072 || 44 505

|| || 105 104 || 113 938

ATTIVITÀ CORRENTI || || ||

Scorte || 2,7 ||  128 ||  138

Attività finanziarie || 2,8 || 5 571 || 1 981

Crediti e importi recuperabili || 2,9 || 13 182 || 14 039

Prefinanziamenti || 2,10 || 21 367 || 13 238

Disponibilità liquide ed equivalenti || 2,11 || 9 510 || 10 674

|| || 49 758 || 40 070

TOTALE ATTIVITA' || || 154 862 || 154 008

|| || ||

PASSIVITÀ NON CORRENTI || || ||

Pensioni e altre prestazioni per i dipendenti || 2,12 || (46 818) || (42 503)

Accantonamenti || 2,13 || (1 323) || (1 258)

Passività finanziarie || 2,14 || (54 153) || (57 232)

Altre passività || 2,15 || (2 216) || (2 527)

|| || (104 510) || (103 520)

PASSIVITÀ CORRENTI || || ||

Accantonamenti || 2,16 ||  (545) ||  (806)

Passività finanziarie || 2,17 || (3 065) ||  (15)

Debiti || 2,18 || (92 594) || (90 083)

|| || (96 204) || (90 904)

TOTALE PASSIVO || || (200 714) || (194 424)

|| || ||

ATTIVITA' NETTE || || (45 852) || (40 416)

|| || ||

Riserve || 2,19 || 4 073 || 4 061

Importi da richiedere agli Stati membri* || 2,20 || (49 925) || (44 477)

|| || ||

ATTIVITA' NETTE || || (45 852) || (40 416)

Il 20 novembre 2013 il Parlamento europeo ha adottato il bilancio, che prevede il pagamento delle passività a breve termine dell'UE con risorse proprie, ottenute dagli Stati membri o ad essi richieste nel 2014. Inoltre, ai sensi dell'articolo 83 dello statuto del personale [regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio, del 29 febbraio 1968, modificato], gli Stati membri sono responsabili in solido delle pensioni.

 

CONTO ECONOMICO

|| || || milioni di EUR

|| Note || 2013 || 2012

ENTRATE DI ESERCIZIO || || ||

Entrate derivanti da risorse proprie e contributi || 3,1 || 141 241 || 130 919

Altre entrate d'esercizio || 3,2 || 8 414 || 6 826

|| || 149 655 || 137 745

SPESE D'ESERCIZIO || || ||

Spese amministrative || 3,3 || (9 269) || (9 320)

Spese d'esercizio || 3,4 || (138 571) || (124 633)

|| || (147 840) || (133 953)

AVANZO DA ATTIVITÀ OPERATIVE || || 1 815 || 3 792

Entrate derivanti da operazioni finanziarie || 3,5 || 2 038 || 2 157

Spese relative a operazioni finanziarie || 3,6 || (2 045) || (1 942)

Movimenti nelle passività derivanti dalle pensioni e da altre prestazioni per i dipendenti || || (5 565) || (8 846)

Quota relativa al disavanzo netto di imprese comuni e collegate || 3,7 ||  (608) ||  (490)

RISULTATO ECONOMICO DELL'ESERCIZIO || || (4 365) || (5 329)

PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA

|| || || milioni di EUR

|| Note || 2013 || 2012

Risultato economico dell'esercizio || || (4 365) || (5 329)

Flussi di cassa da attività operative || 4,2 || ||

Ammortamento || ||  48 ||  39

Deprezzamento || ||  401 ||  405

(Aumento)/diminuzione prestiti || ||  20 || (16 062)

(Aumento)/diminuzione crediti e importi recuperabili || ||  923 || (4 837)

(Aumento)/diminuzione prefinanziamenti || || (1 695) || (2 013)

(Aumento)/diminuzione scorte || ||  10 ||  (44)

Aumento/(diminuzione) accantonamenti || ||  (196) ||  299

Aumento/(diminuzione) passività finanziarie || ||  (29) || 16 017

Aumento/(diminuzione) altre passività || ||  (311) ||  468

Aumento/(diminuzione) debiti || || 2 511 || (1 390)

Eccedenza di bilancio 2011 considerata come entrata non monetaria nel 2012 || || (1 023) || (1 497)

Altri movimenti non monetari || ||  (50) ||  260

Aumento/(diminuzione) passività derivanti dalle pensioni e dalle prestazioni per i dipendenti || || 4 315 || 7 668

|| || ||

Attività di investimento || 4,3 || ||

(Aumento)/diminuzione attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || ||  (624) || (1 390)

(Aumento)/diminuzione investimenti contabilizzati con il metodo dell'adeguamento contabile || ||  43 ||  (18)

(Aumento)/diminuzione attività finanziarie disponibili per la vendita || || (1 142) ||  (837)

|| || ||

FLUSSI DI CASSA NETTI || || (1 164) || (8 261)

|| || ||

Aumento/(diminuzione) netti contabilità liquide ed equivalenti || || (1 164) || (8 261)

Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio || 2,11 || 10 674 || 18 935

Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio || 2,11 || 9 510 || 10 674

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE ATTIVITA' NETTE

|| || || milioni di EUR

|| Riserve (A) || Importi da richiedere agli Stati membri (B) || Attività nette = (A)+(B)

|| Riserva intestata al valore equo || Altre riserve || Avanzo / (disavanzo) accumulato || Risultato economico dell'esercizio

SALDO AL 31 DICEMBRE 2011 ||  (108) || 3 716 || (35 669) || (1 789) || (33 850)

Movimenti nella riserva del Fondo di garanzia || - ||  168 ||  (168) || - || 0

Movimenti valore equo ||  258 || - || - || - ||  258

Altri || - ||  21 ||  (19) || - ||  2

Imputazione del risultato economico 2011 || - ||  6 || (1 795) || 1 789 || 0

Risultato del bilancio 2011 accreditato agli Stati membri || - || - || (1 497) || - || (1 497)

Risultato economico dell'esercizio || - || - || - || (5 329) || (5 329)

SALDO AL 31 DICEMBRE 2012 ||  150 || 3 911 || (39 148) || (5 329) || (40 416)

Movimenti nella riserva del Fondo di garanzia || - ||  46 ||  (46) || - || 0

Movimenti valore equo ||  (51) || - || - || - ||  (51)

Altri || - ||  12 ||  (9) || - ||  3

Imputazione del risultato economico 2012 || - ||  5 || (5 334) || 5 329 || 0

Risultato del bilancio 2012 accreditato agli Stati membri || - || - || (1 023) || - || (1 023)

Risultato economico dell'esercizio || - || - || - || (4 365) || (4 365)

SALDO AL 31 DICEMBRE 2012 ||  99 || 3 974 || (45 560) || (4 365) || (45 852)

NOTE AI RENDICONTI FINANZIARI

1. PRINCIPALI POLITICHE CONTABILI

1.1. BASE GIURIDICA E NORME CONTABILI

I conti dell'UE sono tenuti conformemente alle disposizioni del regolamento (UE, Euratom) n.966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il regolamento (EC, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012, pag. 1) (in appresso, il "regolamento finanziario") e del regolamento delegato (UE) n.1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012(GU L 362 del 31.12.2012, pag. 1), recante le modalità di applicazione del suddetto regolamento finanziario.

A norma dell'articolo 143 del regolamento finanziario, l'UE prepara i suoi rendiconti finanziari consolidati sulla base di norme contabili per competenza che derivano dai principi contabili internazionali per il settore pubblico (International Public Sector Accounting Standards, IPSAS). Tali norme contabili, adottate dal contabile della Commissione, devono essere applicate da tutte le istituzioni e da tutti gli organismi europei che rientrano attualmente nel perimetro di consolidamento, al fine di creare un corpus di norme uniformi per la tenuta, la valutazione e la presentazione dei conti e armonizzare il processo di stesura del bilancio e di consolidamento. I conti sono tenuti in euro per anno civile.

 

1.2. PRINCIPI CONTABILI

L’obiettivo del bilancio è fornire informazioni sulla situazione patrimoniale, le prestazioni e i flussi di cassa di un’entità che possono essere utili a un ampio numero di utilizzatori. Per un’entità pubblica come l’Unione europea gli obiettivi sono, nella fattispecie, fornire informazioni utili ai fini del processo decisionale e dimostrare l’affidabilità dell’entità in relazione alle risorse a essa affidate. Tali sono gli intendimenti che hanno guidato la stesura del presente documento.

Le considerazioni complessive (o principi contabili) da seguire nella redazione del bilancio sono elencate nella norma contabile dell'UE n. 2 e sono le stesse descritte nell'IPSAS 1, ossia: l’attendibilità della presentazione, la contabilità per competenza, la continuità delle attività, l’uniformità della presentazione, l’aggregazione, la compensazione e le informazioni comparative. Le caratteristiche qualitative dell’informativa finanziaria ai sensi dell’articolo 144 del regolamento finanziario sono la comprensibilità, la pertinenza, l'affidabilità e la comparabilità.

Per la preparazione dei rendiconti finanziari in conformità alle norme e ai principi suddetti, l'amministrazione deve effettuare stime riguardanti gli importi dichiarati di alcune voci dello stato patrimoniale e del conto economico, nonché le informazioni sulle attività e passività potenziali.

1.3. CONSOLIDAMENTO

AMBITO DEL CONSOLIDAMENTO

I rendiconti finanziari consolidati dell’UE comprendono tutte le entità controllate (ovverosia le istituzioni UE (compresa la Commissione) e le agenzie UE), le collegate e le imprese comuni più importanti, ovvero 52 entità controllate, 5 imprese comuni e 4 collegate. Per l’elenco completo delle entità consolidate si rimanda alla nota 11.1 del bilancio dell'UE. Rispetto al 2012, l'ambito del consolidamento comprende un'altra entità controllata (un'agenzia). L’impatto delle aggiunte sui rendiconti finanziari consolidati non è significativo.

ENTITÀ CONTROLLATE

La decisione di includere un’entità nel perimetro di consolidamento si basa sul concetto di controllo. Le entità controllate sono entità in relazione alle quali l'UE ha, direttamente o indirettamente, il potere di gestire le politiche operative e finanziarie in maniera tale da poter trarre vantaggio dalle loro attività. Tale potere deve essere esercitabile attualmente. Le entità controllate sono consolidate secondo il metodo dell’integrazione globale. Il consolidamento inizia a decorrere dalla prima data in cui esiste il controllo e termina alla conclusione di tale controllo.

Gli indicatori di controllo più comuni all'interno dell'UE sono: la creazione dell’entità mediante i trattati istitutivi o il diritto derivato, il finanziamento dell’entità dal bilancio generale, l’esistenza di diritti di voto negli organi esecutivi, l’audit da parte della Corte dei conti europea e il discarico da parte del Parlamento europeo. È evidente che è necessaria la valutazione di ogni entità per decidere se uno o tutti i criteri elencati in precedenza sono sufficienti per far scattare il controllo.

Secondo questa impostazione, le istituzioni (ad eccezione della Banca centrale europea - BCE) e le agenzie dell’UE (escludendo le agenzie dell’ex secondo pilastro) sono sotto il controllo esclusivo dell’UE e rientrano pertanto nel perimetro di consolidamento. Anche la Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA) in liquidazione è considerata un’entità controllata.

Tutte le operazioni e i saldi tra le entità controllate dell’Unione europea sono eliminati, mentre le perdite e gli utili non realizzati sulle operazioni tra le varie entità non sono significativi e di conseguenza non sono stati eliminati.

IMPRESE COMUNI

L'impresa comune costituisce un accordo contrattuale in base al quale l'UE e una o più parti (i "partecipanti all'impresa comune") s'impegnano in un'attività economica soggetta a controllo congiunto. Il controllo congiunto è la condivisione del controllo, diretto o indiretto, su un’attività stabilita per contratto che rappresenta una potenzialità di servizio.

Le partecipazioni nelle imprese comuni sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’equivalenza patrimoniale (altresì detto metodo del patrimonio netto) e sono inizialmente rilevate al prezzo di costo. La partecipazione dell'UE nei risultati delle sue entità soggette a controllo congiunto è rilevata nel conto economico e la sua partecipazione nei movimenti nelle riserve è rilevata nelle riserve. Il costo iniziale più tutti i movimenti (ulteriori contributi, quota dei risultati economici e movimenti nelle riserve, riduzioni di valore e dividendi) danno il valore contabile dell'impresa comune nel bilancio alla data di riferimento dello stato patrimoniale.

Le perdite e gli utili non realizzati relativi alle operazioni tra l'UE e le entità soggette al suo controllo congiunto non sono significativi e di conseguenza non sono stati eliminati. I principi contabili applicati dalle imprese comuni possono differire da quelli adottati dall'UE per operazioni ed eventi simili in circostanze analoghe.

ENTITA' COLLEGATE

Le entità collegate sono entità sulle quali l'UE esercita, direttamente o indirettamente, un'influenza significativa, ma non il controllo. S'intende per influenza significativa che l'UE detiene direttamente o indirettamente il 20% o più dei diritti di voto.

Le partecipazioni nelle collegate sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’equivalenza patrimoniale (altresì detto metodo del patrimonio netto) e sono inizialmente rilevate al prezzo di costo. La quota dell'UE dei risultati delle sue collegate è rilevata nel conto economico e la sua quota dei movimenti nelle riserve è rilevata nelle riserve. Il costo iniziale più tutti i movimenti (ulteriori contributi, quota dei risultati economici e movimenti nelle riserve, riduzioni di valore e dividendi) danno il valore contabile dell'entità collegata nel bilancio alla data di riferimento dello stato patrimoniale. I dividendi ricevuti da una collegata riducono il valore contabile dell’attività. Le perdite e gli utili non realizzati relativi alle operazioni tra l'UE e le sue collegate non sono significativi e di conseguenza non sono stati eliminati.

I principi contabili applicati dalle collegate possono differire da quelli adottati dall'UE per operazioni ed eventi simili in circostanze analoghe. Laddove l'UE detiene una percentuale pari o superiore al 20% di un fondo di capitale di rischio, essa non mira a esercitare un'influenza significativa. Tali fondi sono pertanto trattati come strumenti finanziari classificati come disponibili per la vendita.

ENTITA' NON CONSOLIDATE I CUI FONDI SONO GESTITI DALLA COMMISSIONE

I fondi del regime di assicurazione malattia per il personale dell'UE, il Fondo europeo di sviluppo e il Fondo di garanzia per i partecipanti sono gestiti dalla Commissione per conto di tali fondi; tuttavia, dato che non sono controllate dall'UE, tali entità non sono pertanto consolidate nel suo bilancio – cfr. nota 11.2 per maggiori dettagli sugli importi interessati.

 

1.4. BASE DELLA PREPARAZIONE

1.4.1. Valuta e base per la conversione

Valuta funzionale e valuta di conto

Il bilancio è presentato in milioni di euro, la valuta funzionale e di conto dell'UE.

Operazioni e saldi

Le operazioni espresse in valuta estera sono convertite in euro con riferimento ai tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Le perdite e gli utili su cambi derivanti dal regolamento di operazioni in valuta estera e dalla conversione ai tassi di cambio di fine esercizio delle attività e passività monetarie espresse in valuta estera sono rilevati nel conto economico.

I metodi di conversione applicati sono diversi per immobili, impianti e macchinari e per le attività immateriali, la conversione in euro avviene al tasso vigente alla data del loro acquisto.

I saldi di fine esercizio delle attività e passività monetarie espresse in valuta estera sono convertiti in euro sulla base dei tassi di cambio vigenti al 31 dicembre:

Tassi di cambio Euro

Valuta || 31.12.2013 || 31.12.2012 || Valuta || 31.12.2013 || 31.12.2012

BGN || 1,9558 || 1,9558 || LTL || 3,4528 || 3,4528

CZK || 27,4270 || 25,1510 || PLN || 4,1543 || 4,0740

DKK || 7,4593 || 7,4610 || RON || 4,4710 || 4,4445

GBP || 0,8337 || 0,8161 || SEK || 8,8591 || 8,5820

HRK || 7,6265 || 7,5575 || CHF || 1,2276 || 1,2072

HUF || 297,0400 || 292,3000 || JPY || 144,7200 || 113,6100

LVL || 0,7028 || 0,6977 || USD || 1,3791 || 1,3194

           

Le variazioni del valore equo degli strumenti finanziari monetari espressi in valuta estera e classificati come disponibili per la vendita che si riferiscono a una differenza di conversione sono rilevate nel conto economico. Le differenze di conversione sulle attività e passività finanziarie non monetarie detenute al valore equo rilevato a conto economico sono rilevate nel conto economico. Le differenze di conversione relative agli strumenti finanziari non monetari classificati come disponibili per la vendita sono incluse nella riserva del valore equo.

1.4.2.  Impiego di stime

Conformemente ai principi IPSAS e ai principi contabili comunemente accettati (GAAP), il bilancio include necessariamente importi basati su stime e ipotesi formulate dall’amministrazione sulla base delle informazioni più affidabili disponibili. Alcune delle stime più importanti riguardano anche, ma non esclusivamente, gli importi relativi a passività derivanti dai benefici per i dipendenti, gli accantonamenti, il rischio finanziario relativo alle scorte e ai crediti, i ratei passivi e attivi, le attività e passività potenziali e il grado di riduzione di valore delle attività immateriali e di immobili, impianti e macchinari. I risultati effettivi possono differire dalle stime. Le variazioni delle stime sono indicate nel periodo in cui se ne viene a conoscenza.

 

1.5. STATO PATRIMONIALE

1.5.1. Attività immateriali

Le licenze di software informatico acquistate sono iscritte al costo storico, detratti gli ammortamenti accumulati e le perdite per riduzione di valore. Tali attività sono ammortizzate secondo il metodo delle quote costanti in funzione della loro vita utile stimata. La vita utile stimata delle attività immateriali dipende dalla specifica durata di vita economica o giuridica determinata da un accordo. Le attività immateriali prodotte internamente sono capitalizzate quando vengono soddisfatti i pertinenti criteri dei principi contabili dell’Unione europea. I costi capitalizzabili comprendono tutti i costi direttamente imputabili che devono essere sostenuti per creare, produrre e preparare le attività nelle condizioni necessarie al funzionamento nel modo inteso dall’amministrazione. I costi associati alle attività di ricerca, i costi per lo sviluppo non capitalizzabili e i costi di manutenzione sono rilevati come spese al momento in cui sono sostenuti.  

1.5.2. 1.5.2 Immobili, impianti e macchinari

Tutti gli immobili, gli impianti e i macchinari sono registrati al costo storico, detratti il deprezzamento accumulato e le perdite per riduzione di valore. Il costo storico comprende le spese direttamente riconducibili all’acquisizione o alla costruzione dei beni.

I costi successivi sono inclusi nel valore contabile del bene o contabilizzati, se del caso, come attività separata solo qualora sia probabile che i vantaggi economici o i possibili servizi futuri connessi al bene andranno all'UE e il costo del bene possa essere calcolato in maniera affidabile. I costi di manutenzione e riparazione sono registrati nel conto economico dell'esercizio durante il quale sono stati sostenuti.

I terreni e le opere d’arte non sono ammortizzati in quanto ritenuti avere una vita utile indefinita. Le attività in costruzione non sono ammortizzate in quanto tali attività non sono ancora disponibili per l’uso. Il deprezzamento delle altre attività è calcolato utilizzando il metodo dell’ammortamento lineare per imputare i relativi costi al loro valore residuo in base alla vita utile stimata, nella fattispecie:

Tipo di attività || Tasso di deprezzamento lineare

Immobili || 4%

Impianti, macchinari e attrezzature || dal 10% al 25%

Mobilio || dal 10% al 25%

Altri impianti e accessori || dal 10% al 33%

Carrelli || 25%

Materiale informatico (hardware) || 25%

Altre attività materiali || dal 10% al 33%

Le perdite o gli utili relativi alle cessioni sono determinati raffrontando le entrate, al netto delle spese di vendita, con il valore contabile dell'attività ceduta e sono inclusi nel conto economico.

Leasing

I contratti di locazione di attività materiali, nei quali l'UE ha sostanzialmente tutti i rischi e i vantaggi inerenti alla proprietà, sono classificati come leasing finanziario. I leasing finanziari sono capitalizzati alla data d’inizio del leasing al minore fra il valore equo dell’attività locata e il valore attuale dei canoni minimi di leasing. Ogni canone di leasing è suddiviso tra gli oneri finanziari e quelli inerenti all’ammortamento della passività in maniera tale da ottenere un tasso costante sulle passività residue. Le obbligazioni di locazione, al netto degli oneri finanziari, sono incluse nella voce "altri debiti" (non correnti e correnti). La parte di interessi del costo finanziario è imputata al conto economico in riferimento al periodo di locazione, in modo da produrre un tasso di interesse periodico costante sulla passività residua per ciascun periodo. Le attività detenute mediante leasing finanziario sono ammortizzate sul periodo più breve tra la vita utile dell’attività e la durata del leasing.

I contratti di locazione nei quali al locatore spetta una parte significativa dei rischi e dei vantaggi inerenti la proprietà sono classificati come leasing operativo. I pagamenti effettuati nel quadro di leasing operativi sono imputati al conto economico su base lineare per il periodo del leasing.

1.5.3. Riduzione del valore di attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento/deprezzamento e sono verificate annualmente per riduzione di valore. Le attività soggette ad ammortamento/deprezzamento sono verificate per riduzione di valore ogniqualvolta determinati eventi o cambiamenti di circostanze indichino che il valore contabile potrebbe non essere recuperabile. È contabilizzata una perdita per riduzione di valore pari alla differenza tra il valore contabile dell’attività e il relativo importo recuperabile. L’importo recuperabile è il più elevato tra il valore equo dell’attività, detratti i costi di vendita, e il valore d’uso.

Il valore residuo delle attività immateriali, degli immobili, degli impianti e dei macchinari e il loro periodo di vita utile è rivisto e, se necessario, rettificato almeno una volta all’anno. Qualora il valore contabile dell’attività sia superiore all’importo recuperabile stimato, tale valore è immediatamente ridotto all’importo recuperabile. Se i motivi delle riduzioni di valore rilevate in anni precedenti non sono più validi, le perdite per riduzione di valore vengono rettificate di conseguenza.

1.5.4. Investimenti

Partecipazioni in collegate e in imprese comuni

Le partecipazioni in collegate e in imprese comuni sono contabilizzate con il metodo dell’equivalenza patrimoniale. I costi patrimoniali vengono rettificati, per tenere conto delle quote di aumenti o riduzioni dell'attivo netto delle collegate e delle imprese comuni riconducibili all'UE dopo la rilevazione iniziale. Se vi sono indicazioni di una riduzione di valore, è necessario procedere ad una svalutazione all’importo recuperabile più basso. L’importo recuperabile si determina come descritto al punto 1.5.3. Se successivamente il motivo della riduzione di valore non è più valido, la perdita per riduzione di valore viene rettificata al valore contabile che sarebbe stato determinato qualora non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

Investimenti in fondi di investimento in capitale di rischio

Gli investimenti in fondi di investimento in capitale di rischio sono classificati come attività finanziarie disponibili per la vendita (cfr. 1.5.5) e di conseguenza sono riportati al valore equo con utili e perdite derivanti dalle variazioni del valore equo (comprese le differenze di conversione) rilevate nella riserva del valore equo.

Giacché non hanno una quotazione di mercato in un mercato attivo, gli investimenti in fondi di investimento in capitale di rischio sono valutati voce per voce al minore tra il costo e la quota proporzionale del valore dell'attivo netto (net asset value, NAV). Gli utili latenti derivanti dalla valutazione al valore equo sono rilevati nelle riserve e le perdite latenti sono valutate ai fini di una riduzione di valore in modo da determinare se rilevarle nel conto economico come perdite per riduzione di valore oppure come variazioni della riserva del valore equo. 

1.5.5. Attività finanziarie

Classificazione

L'UE classifica le proprie attività finanziarie nelle seguenti categorie: attività finanziarie valutate al valore equo rilevato a conto economico, prestiti e crediti, investimenti detenuti fino a scadenza e attività finanziarie disponibili per la vendita. La classificazione degli strumenti finanziari è stabilita in sede di rilevazione iniziale e sottoposta a ulteriore valutazione in sede di chiusura di ciascun bilancio.

(i) Attività finanziarie valutate al valore equo rilevato a conto economico

Un'attività finanziaria è classificata in questa categoria se acquisita principalmente a scopo di vendita a breve termine ovvero se così è stata designata dall'UE. Anche gli strumenti derivati sono classificati in questa categoria. Le attività che rientrano in questa categoria sono classificate come attività correnti qualora se ne preveda il realizzo entro 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio. Nel corso dell'esercizio finanziario considerato, l'UE non ha detenuto attività finanziarie appartenenti a questa categoria.

(ii) Prestiti e crediti

I prestiti e i crediti sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili non quotati in un mercato attivo. Si creano quando l’UE fornisce fondi, beni o servizi direttamente a un debitore senza l’intenzione di utilizzare il credito a fini di negoziazione. Sono registrati fra le attività non correnti, salvo quando la scadenza rientra nei 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio.

(iii) Investimenti detenuti fino a scadenza

Gli investimenti detenuti fino a scadenza sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse che l'UE può e intende detenere fino alla scadenza. Nel corso dell'esercizio finanziario considerato, l'UE non ha detenuto investimenti appartenenti a questa categoria.

(iv) Attività finanziarie disponibili per la vendita

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono strumenti non derivati che rientrano in questa categoria o non sono classificati in nessuna delle altre categorie. Sono classificate come attività correnti o non correnti a seconda del periodo di tempo in cui l'UE intende cederle, che solitamente corrisponde alla vita residua alla data di riferimento del bilancio. Anche gli investimenti in entità non consolidate e altri investimenti azionari (ad esempio le operazioni su capitali di rischio) non contabilizzati con il metodo dell'equivalenza patrimoniale sono classificati come attività finanziarie disponibili per la vendita.

Rilevazione e valutazione iniziali

Le acquisizioni e le vendite di attività finanziarie valutate al valore equo rilevato a conto economico, detenute fino alla scadenza e disponibili per la vendita, sono rilevate alla data di negoziazione, ovvero alla data alla quale l'UE si impegna ad acquistare o a vendere l'attività. I prestiti sono rilevati quando il contante viene erogato ai mutuatari. I prestiti sono rilevati quando il contante viene erogato ai mutuatari. Gli strumenti finanziari sono rilevati inizialmente in base al valore equo, maggiorato dei costi delle operazioni per tutte le attività finanziarie non contabilizzate al valore equo rilevato a conto economico. Le attività finanziarie contabilizzate al valore equo rilevato a conto economico sono inizialmente rilevate al valore equo, mentre i costi delle operazioni sono rilevati a conto economico.

Il valore equo di un’attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale è normalmente il prezzo dell’operazione (ovvero il valore equo del corrispettivo percepito). Tuttavia, quando viene concesso un prestito a lungo termine a tasso zero o a un tasso inferiore a quello di mercato, il suo valore equo può essere stimato pari al valore attuale di tutte le entrate future, calcolato sulla base del tasso di interesse prevalente nel mercato per strumenti simili con analogo rating di credito.

I prestiti concessi con fondi presi a prestito sono valutati al loro importo nominale, che è considerato il valore equo del prestito. I motivi sono i seguenti:

– il mercato per le attività di concessione di prestiti dell'UE è molto specifico e diverso dal mercato di capitale utilizzato per emettere titoli commerciali o titoli di Stato. Poiché i prestatori che operano in tali mercati hanno l’opportunità di scegliere investimenti alternativi, nei prezzi di mercato si tiene conto di questa circostanza. L’opportunità di effettuare investimenti alternativi non esiste tuttavia per l’Unione europea, alla quale non è consentito investire denaro sui mercati di capitali; essa ha soltanto la possibilità di contrarre prestiti di fondi al fine di concedere prestiti allo stesso tasso. Ne consegue che l’Unione europea non dispone di un’opzione alternativa di investimento o di erogazione di prestiti per gli importi presi a prestito. Non esiste quindi un costo di opportunità né una base di confronto con i tassi di mercato. In effetti, l’operazione di prestito dell’Unione europea rappresenta di per sé il mercato. In sostanza, poiché "l’opzione" del costo di opportunità non è applicabile, il prezzo di mercato non rispecchia correttamente l’essenza delle operazioni di prestito dell’Unione europea. Non è opportuno pertanto determinare il valore equo dei prestiti dell’Unione europea in riferimento ai titoli commerciali o ai titoli di Stato;

– inoltre, poiché non esistono un mercato attivo o operazioni simili paragonabili, il tasso di interesse che l'UE deve utilizzare per calcolare il valore equo delle proprie operazioni di prestito nell'ambito dei prestiti a titolo del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (MESF), della bilancia dei pagamenti (BdP) e di altri prestiti simili, deve essere il tasso di interesse applicato;

– inoltre, per tali prestiti, esistono effetti compensativi tra prestiti erogati e prestiti assunti dovuti al loro carattere di prestiti back-to-back. Pertanto, l’interesse effettivo per il prestito erogato è pari al tasso d’interesse effettivo per il relativo prestito assunto. I costi di transazione sostenuti dall'UE e successivamente addebitati al beneficiario del prestito sono rilevati direttamente nel conto economico.

Gli strumenti finanziari sono eliminati contabilmente quando i diritti di ricevere i flussi di cassa che ne derivano sono scaduti o sono stati ceduti e quando l'UE ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e i vantaggi inerenti alla proprietà.

Valutazione successiva

(i) Le attività finanziarie valutate al valore equo rilevato a conto economico sono successivamente contabilizzate al valore equo. Gli utili e le perdite derivanti da variazioni del loro valore equo sono inclusi nel conto economico nel periodo in cui insorgono.

(ii) I prestiti e i crediti e gli investimenti detenuti fino a scadenza sono contabilizzati al costo ammortizzato secondo il metodo dell’interesse effettivo. Nel caso di prestiti concessi con fondi presi a prestito, viene applicato il medesimo tasso di interesse ai prestiti assunti e ai prestiti concessi dato che i prestiti concessi hanno le caratteristiche di operazioni "back-to-back" e le differenze tra le condizioni e gli importi dei prestiti concessi e di quelli assunti non sono significative. I costi di transazione sostenuti dall'UE e successivamente addebitati al beneficiario del prestito sono rilevati direttamente nel conto economico.

(iii) Investimenti detenuti fino a scadenza — attualmente l’UE non detiene investimenti detenuti fino a scadenza.

(iv) Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono successivamente contabilizzate al valore equo. Gli utili e le perdite derivanti da variazioni del loro valore equo sono rilevati nella riserva del valore equo. Quando tali attività sono vendute o subiscono una riduzione di valore, gli adeguamenti cumulativi del valore equo rilevati in precedenza nella riserva del valore equo sono rilevati nel conto economico. L'interesse sulle attività finanziarie disponibili per la vendita calcolato secondo il criterio dell'interesse effettivo è rilevato nel conto economico. I dividendi relativi agli strumenti rappresentativi di capitale disponibili per la vendita sono rilevati una volta accertato il diritto dell'Unione di ricevere il pagamento.

Il valore equo degli investimenti quotati nei mercati attivi è basato sul prezzo di offerta corrente. Qualora il mercato per un'attività finanziaria non sia attivo (come nel caso di titoli non quotati in borsa), l'UE stabilisce un valore equo ricorrendo a tecniche di valutazione. Tali tecniche includono l’utilizzo di operazioni svolte alle normali condizioni del mercato, il riferimento ad altri strumenti sostanzialmente analoghi, l’analisi dei flussi di cassa attualizzati, i modelli per la misurazione del prezzo delle opzioni e altre tecniche di valutazione comunemente in uso fra gli operatori di mercato.

Qualora il valore equo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale che non hanno prezzi di mercato quotati in un mercato attivo non sia misurabile in maniera affidabile, tali investimenti sono valutati al costo detraendo le riduzioni di valore.

Riduzione di valore delle attività finanziarie

Alla data di chiusura di ciascun bilancio, l'UE valuta il sussistere di elementi concreti a riprova della riduzione di valore di un'attività finanziaria. Un’attività finanziaria subisce una riduzione di valore e insorgono perdite per riduzione di valore solo qualora si riscontrino elementi concreti che indicano una riduzione del valore a seguito di uno o più eventi verificatisi dopo la rilevazione iniziale dell’attività e tale evento (o eventi) di perdita produca effetti sui flussi di cassa futuri stimati per l’attività finanziaria in questione che è possibile stimare in modo affidabile.

(a) Attività contabilizzate al costo ammortizzato

Quando esistono elementi concreti che attestano il verificarsi di una perdita per riduzione di valore di prestiti o crediti ovvero di investimenti detenuti fino a scadenza contabilizzati al costo ammortizzato, l’importo di detta perdita è calcolato come la differenza tra il valore contabile dell’attività e il valore attuale dei futuri flussi di cassa stimati (a eccezione delle future perdite di credito non sostenute) calcolato in base al tasso d’interesse effettivo originario dell’attività finanziaria. Il valore contabile dell'attività è ridotto e l'importo della perdita è rilevato nel conto economico. Laddove un prestito o un investimento detenuto fino a scadenza ha un tasso di interesse variabile, il tasso di sconto per la quantificazione delle perdite per riduzione di valore corrisponde al tasso d’interesse effettivo corrente stabilito in base al contratto. Il computo del valore attuale dei futuri flussi di cassa stimati di un'attività finanziaria garantita è determinato sulla base dei flussi di cassa che potrebbero derivare dal pignoramento, meno i costi per l'ottenimento e la vendita della garanzia a prescindere dalla probabilità o meno che il pignoramento abbia luogo. Se in un periodo successivo l'importo della perdita per riduzione di valore diminuisce e tale diminuzione può essere oggettivamente ricondotta a un evento verificatosi dopo la contabilizzazione della riduzione di valore, la perdita per riduzione di valore rilevata in precedenza è rettificata nel conto economico.

(b) Attività contabilizzate al valore equo

Nel caso di investimenti azionari classificati come disponibili per la vendita, per la determinazione della perdita di valore dei titoli si prende in considerazione una riduzione permanente (prolungata) o significativa del valore equo del titolo al di sotto del suo costo. Laddove esistano elementi certi in relazione alle attività finanziarie disponibili per la vendita, la perdita cumulativa – calcolata come differenza tra costo di acquisizione e valore equo attuale, detratte eventuali perdite per riduzione di valore dell'attività finanziaria in questione in precedenza rilevate nel conto economico – viene eliminata dalle riserve e contabilizzata nel conto economico. Le perdite per riduzione di valore rilevate nel conto economico su strumenti rappresentativi di capitale non sono rettificate nel conto economico. Se, in un periodo successivo, il valore equo di un titolo di debito classificato come disponibile per la vendita aumenta e tale incremento può essere oggettivamente ricondotto a un evento verificatosi dopo la rilevazione della perdita per riduzione di valore, la perdita è rettificata nel conto economico.   

1.5.6. Scorte

Le scorte sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. Il costo è calcolato utilizzando il metodo first-in, first-out (FIFO). Il costo dei prodotti finiti e di quelli in corso di produzione comprende le materie prime, la manodopera diretta, altri costi direttamente imputabili e i relativi costi generali di produzione (in base alla normale capacità operativa). Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale corso delle attività commerciali detratti i costi di completamento e quelli di vendita. Quando le scorte sono destinate alla distribuzione gratuita o a un prezzo simbolico, sono valutate al minore fra il costo e il costo di sostituzione attuale. Il costo di sostituzione attuale è il costo che l'UE dovrebbe sostenere per acquistare l'attività alla data di riferimento del bilancio.

1.5.7. Prefinanziamenti

Il prefinanziamento è un pagamento effettuato allo scopo di fornire al beneficiario un anticipo in contanti, ovvero un fondo cassa. Può essere suddiviso in una serie di pagamenti da effettuare entro un termine stabilito nello specifico accordo di prefinanziamento. Il fondo cassa o anticipo viene restituito o utilizzato per gli scopi per cui era stato corrisposto entro i termini fissati nell’accordo. Se non sostiene spese ammissibili, il beneficiario ha l'obbligo di restituire l'anticipo di prefinanziamento all'UE. L'ammontare del prefinanziamento viene ridotto (in tutto o in parte) in funzione dell'accettazione dei costi ammissibili (che sono rilevati come spese) e degli eventuali rimborsi.

Alla fine dell’esercizio finanziario, gli importi dei prefinanziamenti in essere sono valutati sulla base degli importi iniziali versati, detraendo: gli importi restituiti, gli importi ammissibili rilevati, gli importi ammissibili stimati non ancora liquidati alla fine dell’esercizio e le riduzioni di valore.

L’interesse relativo ai prefinanziamenti è rilevato al momento della riscossione, conformemente alle disposizioni del relativo accordo. Al termine dell’esercizio contabile viene fatta una stima dei ratei di interessi attivi, sulla scorta delle informazioni più attendibili, che successivamente viene inclusa nel bilancio.

1.5.8. Crediti

I crediti sono contabilizzati all’importo iniziale meno la svalutazione per riduzione di valore. Si stabilisce una svalutazione per riduzione di valore dei crediti laddove sussistono elementi obiettivi che indicano che l'UE non sarà in grado di riscuotere la totalità degli importi dovuti entro le scadenze previste originariamente per detti crediti. L'importo della svalutazione è pari alla differenza tra il valore contabile del credito e l'importo recuperabile. L'importo della svalutazione è rilevato nel conto economico. Viene altresì effettuata una svalutazione generale, basata sull’esperienza passata, per gli ordini di recupero pendenti non ancora soggetti a una svalutazione specifica. Si rimanda alla nota 1.5.14 per il trattamento dei ratei attivi a fine esercizio.

1.5.9. Disponibilità liquide ed equivalenti

Le disponibilità liquide e gli equivalenti sono strumenti finanziari e sono definiti come attività correnti. Essi comprendono il contante, i depositi bancari a vista e altri investimenti altamente liquidi a breve termine con scadenze originarie pari o inferiori ai tre mesi.

1.5.10. Pensioni e altre prestazioni per i dipendenti

Obblighi pensionistici

L'UE gestisce un regime pensionistico a prestazioni definite. Mentre i membri del personale contribuiscono, tramite detrazioni dalle loro retribuzioni, a coprire un terzo del costo previsto di tali prestazioni, la passività a titolo del regime pensionistico non è finanziata. La passività rilevata a bilancio in relazione al regime pensionistico a prestazioni definite è pari al valore attuale dell’obbligazione a prestazioni definite alla data di riferimento del bilancio. L’obbligazione a prestazioni definite è calcolata da attuari secondo il metodo della proiezione unitaria del credito. Il valore attuale dell’obbligazione a prestazioni definite è determinato attualizzando i futuri flussi finanziari in uscita stimati sulla base dei tassi di interesse di obbligazioni di Stato espresse nella valuta in cui saranno pagate le prestazioni e con termini di scadenza prossimi ai termini delle relative passività pensionistiche.

Gli utili e le perdite attuariali derivanti da rettifiche e variazioni apportate alle stime attuariali sono immediatamente rilevati nel conto economico. I costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate sono immediatamente rilevati nel conto economico, a meno che le variazioni apportate al regime pensionistico siano subordinate alla permanenza in servizio dei dipendenti per un determinato periodo di tempo (periodo di maturazione). In tal caso, detti costi previdenziali sono ammortizzati con il metodo delle quote costanti lungo il periodo di maturazione.

Prestazioni di malattia successive alla fine del rapporto di lavoro

L'UE fornisce al proprio personale prestazioni di malattia consistenti nel rimborso delle spese mediche. Per la gestione quotidiana è stato creato un fondo distinto. I membri del personale in attività o in pensione, i vedovi e i loro aventi diritto beneficiano di questo regime. Le prestazioni concesse ai "non attivi" (pensionati, orfani, ecc.) sono classificate come "Prestazioni successive alla fine del rapporto di lavoro". Data la natura di tali prestazioni, è necessario un calcolo attuariale. La passività a bilancio è determinata sulle stesse basi dell’obbligazione pensionistica (cfr. sopra).

1.5.11. Accantonamenti

Gli accantonamenti sono rilevati quando l'UE ha un'obbligazione attuale, giuridica o implicita, a seguito di eventi passati, ed è probabile che per adempiere all'obbligazione si renda necessaria un'uscita di risorse di cui è possibile fare una stima affidabile. Non sono rilevati accantonamenti per future perdite di esercizio. L’ammontare dell’accantonamento costituisce la migliore stima delle spese previste per adempiere all’obbligazione attuale alla data di riferimento del bilancio. Quando l’accantonamento include un ampio numero di voci, l’obbligazione è stimata ponderando tutti i possibili risultati con le relative probabilità (metodo del "valore atteso").

1.5.12. Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono classificate come passività finanziarie valutate al valore equo rilevato a conto economico o come passività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato (assunzioni di prestito). I prestiti sono costituiti da prestiti concessi da istituti di credito e da debiti rappresentati da certificati. I prestiti sono inizialmente rilevati al valore equo, ovvero le entrate della loro emissione (valore equo del corrispettivo percepito), al netto dei costi di operazione sostenuti, e successivamente contabilizzati al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell’interesse effettivo; le differenze tra le entrate, al netto dei costi di operazione, e il valore di rimborso sono rilevate nel conto economico lungo la durata del prestito utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Essi sono classificati come passività non correnti, ad eccezione delle scadenze inferiori a 12 mesi a decorrere dalla data di riferimento del bilancio. Nel caso di prestiti concessi con fondi presi a prestito, il metodo del tasso di interesse effettivo non può essere applicato ai prestiti assunti e ai prestiti erogati, per ragioni di rilevanza relativa. I costi di transazione sostenuti dall'UE e successivamente addebitati al beneficiario del prestito sono rilevati direttamente nel conto economico.

Le passività finanziarie classificate al valore equo rilevato a conto del risultato economico includono i derivati quando il loro valore equo è negativo. A esse si applica il medesimo trattamento contabile riservato alle attività finanziarie valutate al valore equo rilevato a conto economico, cfr. nota 1.5.5. Nel corso dell'esercizio finanziario considerato, l'UE non ha detenuto passività finanziarie appartenenti a questa categoria.

1.5.13. Debiti

Una parte considerevole dei debiti dell’UE non è relativa all’acquisto di beni o servizi bensì a richieste di rimborso spese presentate da beneficiari di sovvenzioni o di altri finanziamenti dell’UE e non evase. Tali richieste sono registrate come debiti per l’importo richiesto al ricevimento della dichiarazione di spesa. In seguito alla verifica e all’accettazione dei costi ammissibili, i debiti sono valutati all’importo accettato e ammissibile.

I debiti derivanti dall'acquisizione di beni e servizi sono rilevati al ricevimento della fattura per l'importo originario, mentre le relative spese sono contabilizzate al momento della consegna e dell'accettazione delle forniture o dei servizi da parte dell'UE.          

1.5.14. Ratei e risconti attivi e passivi

In base alle norme contabili dell'UE, le operazioni e gli eventi sono rilevati nel bilancio nel periodo al quale si riferiscono. Alla fine dell’esercizio, i ratei passivi sono rilevati in base all’importo stimato dei trasferimenti dovuti nel periodo di riferimento. Il calcolo dei ratei passivi viene effettuato in conformità alle linee guida pratiche e operative dettagliate emesse dalla Commissione miranti a garantire che il bilancio fornisca un quadro fedele.

Anche le entrate sono contabilizzate nel periodo al quale si riferiscono. Alla chiusura dell’esercizio, qualora non sia ancora stata emessa la fattura ma il servizio sia stato prestato o le forniture siano state consegnate dall’UE ovvero esista un accordo contrattuale (per esempio in riferimento a un trattato), viene rilevato in bilancio un rateo attivo.

Inoltre, al termine dell’esercizio, qualora sia stata emessa una fattura ma i servizi non siano ancora stati prestati o le forniture non siano ancora state consegnate, l’entrata è oggetto di un risconto e rilevata nell’esercizio successivo.

1.6. CONTO ECONOMICO

1.6.1. Entrate

ENTRATE NON DERIVANTI DA TRANSAZIONI COMMERCIALI

Questa voce comprende la maggior parte delle entrate dell’UE e include principalmente le imposte dirette e indirette e gli importi relativi alle risorse proprie. Oltre alle imposte, l'UE può altresì ricevere pagamenti da altre fonti, quali dazi, ammende e donazioni.

Risorse basate sull’RNL e risorse IVA

Le entrate sono rilevate per il periodo per il quale la Commissione invia una richiesta di fondi agli Stati membri domandando il loro contributo. Esse sono quantificate in base al rispettivo "importo richiesto". Poiché le risorse IVA e RNL sono basate su stime dei dati relativi all’esercizio contabile in oggetto, esse sono soggette a revisione per tenere conto delle variazioni intervenute fino alla data in cui gli Stati membri comunicano i dati definitivi. L’effetto di una variazione delle stime è contabilizzato quando si determina l’avanzo o il disavanzo netto relativo al periodo in cui detta variazione è intervenuta.

Risorse proprie tradizionali:

I crediti e le relative entrate sono rilevati al momento dell’invio da parte degli Stati membri delle relative relazioni mensili "A" (comprendenti i diritti riscossi e gli importi dovuti che sono garantiti e non contestati). Alla data di riferimento del bilancio, le entrate riscosse dagli Stati membri relativamente al periodo in questione ma non ancora versate alla Commissione sono stimate e rilevate come ratei attivi. Gli estratti trimestrali "B", trasmessi dagli Stati membri (comprendenti i diritti né riscossi né garantiti, nonché gli importi garantiti che sono stati contestati dal debitore), sono rilevati come entrate dopo aver detratto i costi di riscossione (25%). Inoltre, è rilevata una riduzione di valore pari all’importo del mancato recupero stimato.

Ammende

Le entrate derivanti dalle ammende sono rilevate quando l’Unione europea adotta la decisione di comminare un’ammenda e questa è ufficialmente notificata al destinatario. In caso di dubbi riguardo alla solvibilità di un’impresa, viene rilevata una riduzione di valore sul diritto. Dopo la decisione di comminare un’ammenda, il debitore dispone di un termine di due mesi dalla notifica per:

– accettare la decisione e quindi pagare l’importo dell’ammenda nei termini prescritti; l’importo è incassato dall’UE in via definitiva, oppure

– non accettare la decisione e presentare un ricorso dinanzi alla giurisdizione dell’UE.

Tuttavia, anche se si presenta ricorso, l’importo in capitale dell’ammenda deve essere pagato entro i tre mesi prescritti poiché il ricorso non ha effetto sospensivo (articolo 278 del trattato UE) oppure, a talune condizioni e previo consenso del contabile della Commissione, il debitore può presentare una garanzia bancaria per l’importo.

Se l’impresa presenta un ricorso contro la decisione e ha già provveduto a pagare in via provvisoria l’ammenda, l’importo dell’ammenda è registrato come passività potenziale. Tuttavia, dato che il ricorso nei confronti di una decisione dell’UE da parte del destinatario dell’ammenda non ha effetto sospensivo, la liquidità ricevuta viene utilizzata per estinguere il credito. Quando è fornita una garanzia in sostituzione del pagamento, l’ammenda resta contabilizzata come credito. Qualora appaia probabile che il Tribunale emetta una sentenza sfavorevole nei confronti dell’UE, viene rilevato un accantonamento per far fronte a detto rischio. Laddove invece sia stata presentata una garanzia, l’importo del credito viene svalutato nella misura necessaria. Gli interessi accumulati, percepiti dalla Commissione sui conti bancari in cui confluiscono i pagamenti, vengono contabilizzati come entrate, e le passività potenziali subiscono un incremento proporzionale.

A partire dal 2010, gli importi delle ammende incassate in via provvisoria sono gestiti dalla Commissione in un fondo appositamente creato (BUFI) e investiti in strumenti finanziari classificati come disponibili per la vendita.

ENTRATE DERIVANTI DA TRANSAZIONI COMMERCIALI

Le entrate derivanti dalla vendita di beni e servizi vengono rilevate quando i rischi e i vantaggi significativi inerenti la proprietà dei beni sono trasferiti all’acquirente. Il rilevamento delle entrate relative a un’operazione riguardante la fornitura di servizi avviene in funzione dello stadio di realizzazione dell’operazione alla data di riferimento del bilancio.

INTERESSI ATTIVI E PASSIVI

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nel conto economico in base al metodo del tasso d'interesse effettivo. Questo metodo permette di calcolare il costo ammortizzato di un’attività o passività finanziaria e di distribuire gli interessi attivi e passivi nel periodo pertinente. Nel calcolare il tasso di interesse effettivo, l'UE stima i flussi di cassa prendendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario (per esempio le possibilità di pagamento anticipato) senza considerare tuttavia le future perdite di credito. Il computo comprende tutte le ammende e i punti versati o riscossi tra le parti contraenti, che sono parte integrante del tasso di interesse effettivo, così come i costi di transazione e tutti gli altri premi o sconti.

Laddove un'attività finanziaria, o un gruppo di attività finanziarie simili, sia stata svalutata in seguito a una perdita per riduzione di valore, gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso di interesse applicato per attualizzare i flussi di cassa futuri al fine di quantificare la perdita per riduzione di valore.

ENTRATE DA DIVIDENDI

Le entrate da dividendi sono rilevate quando è stabilito il diritto di ricevere il pagamento.

1.6.2. Spese

Le spese relative all'acquisto di beni e servizi sono rilevate quando le forniture sono consegnate e accettate dall'UE. Esse sono valutate al costo originario della fattura.

Le spese non relative a scambi commerciali rappresentano la maggior parte delle spese dell'Unione europea. Si riferiscono a trasferimenti a favore di beneficiari e possono essere di tre tipi: diritti; trasferimenti nel quadro di contratti; sovvenzioni, contributi e donazioni discrezionali.

I trasferimenti sono rilevati come spese nel periodo in cui gli eventi che hanno dato luogo al trasferimento si sono verificati, a condizione che la natura di tale trasferimento sia ammessa dal regolamento (regolamento finanziario, statuto del personale, o altro regolamento) o che sia stato sottoscritto un accordo che autorizza il trasferimento, che il beneficiario soddisfi gli eventuali criteri di ammissibilità e che sia possibile fare una stima ragionevole dell’importo.

Quando si ricevono richieste di pagamento o dichiarazioni di spesa conformi ai criteri di rilevazione, il trasferimento è rilevato come spesa per l'importo ammissibile. Alla chiusura dell’esercizio, le spese ammissibili sostenute dovute ai beneficiari ma non ancora dichiarate sono stimate e contabilizzate come ratei passivi.

 

1.7. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ POTENZIALI

1.7.1. Attività potenziali

Un'attività potenziale è una possibile attività derivante da eventi passati, la cui esistenza potrebbe essere confermata solo dal verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti su cui l'UE non esercita un controllo completo. Un’attività potenziale è oggetto di informativa quando è probabile l’afflusso di vantaggi economici o possibili servizi.

1.7.2. Passività potenziali

Una passività potenziale è una possibile obbligazione derivante da eventi passati, la cui esistenza potrebbe essere confermata solo dal verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti, su cui l'UE non esercita un controllo completo; può altresì trattarsi di un’obbligazione attuale originata da eventi passati ma non rilevata per una delle seguenti ragioni: è improbabile che sia necessaria un’uscita di risorse rappresentative di vantaggi economici o possibili servizi per liquidare l’obbligazione, oppure, in circostanze rare, l’ammontare dell’obbligazione non può essere quantificato in maniera sufficientemente attendibile.

2. NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITÀ NON CORRENTI

2.1. ATTIVITÀ IMMATERIALI

|| milioni di EUR

||

Valore contabile lordo al termine dell'esercizio precedente ||  379

Acquisizioni ||  100

Cessioni ||  (8)

Altre modifiche ||  2

Valore contabile lordo al termine dell'esercizio ||  473

Ammortamento cumulato al termine dell'esercizio precedente ||  (191)

Spese di ammortamento per l'esercizio ||  (48)

Cessioni ||  5

Altre modifiche || 0

Ammortamento cumulato al termine dell'esercizio ||  (235)

||

Valore contabile netto al termine dell'esercizio ||  237

Valore contabile netto al termine dell'esercizio precedente ||  188

Gli importi di cui sopra si riferiscono essenzialmente a software informatici.

 

2.2. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Sono inclusi alla voce "Immobilizzazioni in corso" al 31 dicembre 2013 1 041 milioni di EUR (2012: 660 milioni di EUR) di attività legate al progetto Galileo, il sistema globale di radionavigazione via satellite (GNSS) in costruzione con l’assistenza dell’Agenzia spaziale europea (ESA). Durante l’esercizio è stato rilevato come spesa un importo di 13 milioni di EUR di costi per lo sviluppo non capitalizzabili.

Al suo completamento, il sistema comprenderà 30 satelliti, 2 centri di controllo e circa 16 stazioni terrestri. L'importo a bilancio rispecchia i costi capitalizzabili sostenuti dalla Commissione per tale progetto dal 22 ottobre 2011, data in cui sono stati lanciati con successo i primi due satelliti del sistema. Prima di tale data, come spiegato nei precedenti conti annuali, la Commissione considerava il progetto ancora in fase di ricerca e pertanto, in conformità alle norme contabili dell'UE, erano stati rilevati tutti i costi sostenuti. Dall'avvio del progetto e fino alla fine dell'attuale quadro finanziario, il bilancio previsto ammonta a 3 852 milioni di EUR. Per il prossimo quadro finanziario si prevede un'ulteriore spesa di 5 400 milioni di EUR per l'introduzione completa del sistema, il suo sfruttamento, la prestazione dei servizi di Galileo fino al 2020, la preparazione della prossima generazione della costellazione, il tutto interamente finanziato dal bilancio dell'UE.

Alla data del bilancio sono stati lanciati in totale dall'ottobre 2011 quattro satelliti; una volta terminate le successive prove su tali satelliti si concluderà la fase di validazione in orbita (IOV) del progetto. Tale fase è stata finanziata congiuntamente dall’UE e dall’ESA e in conformità all’accordo di finanziamento concluso tra le due parti, l’ESA trasferirà ufficialmente le immobilizzazioni all’UE. Il trasferimento contrattuale necessiterà dell’approvazione del Consiglio dell’ESA, tenendo conto che tutti gli Stati membri dell’ESA, ad eccezione della Norvegia e della Svizzera, sono anche Stati membri dell’UE. Al momento, la Commissione non ha motivo di credere che tale trasferimento potrebbe essere bloccato da qualche membro dell’ESA.

 

1.5.2 Immobili, impianti e macchinari  

|| || || || || || || || milioni di EUR

|| Terreno e fabbricati || Impianti e macchinari || Mobilio e mezzi di trasporto || Materiale informatico (hardware) || Altre attività materiali || Leasing finanziari ||  Immobilizzazioni in corso || Totale

Valore contabile lordo al termine dell'esercizio precedente || 4 314 ||  558 ||  233 ||  577 ||  231 || 3 181 || 1 118 || 10 212

Acquisizioni ||  30 ||  61 ||  14 ||  60 ||  22 ||  87 ||  516 ||  790

Cessioni || 0 ||  (22) ||  (15) ||  (46) ||  (8) || 0 || 0 ||  (91)

Trasferimenti fra categorie di attività ||  312 ||  11 ||  (1) ||  2 ||  3 ||  (312) ||  (14) || 0

Altre modifiche ||  4 || 0 ||  2 ||  2 ||  1 ||  (264) ||  (21) ||  (276)

Valore contabile lordo al termine dell'esercizio || 4 660 ||  608 ||  233 ||  595 ||  248 || 2 692 || 1 599 || 10 635

Deprezzamento cumulato al termine dell'esercizio precedente || (2 137) ||  (449) ||  (165) ||  (436) ||  (150) ||  (897) || 0 || (4 234)

Spese di ammortamento per l'esercizio ||  (143) ||  (47) ||  (15) ||  (69) ||  (23) ||  (103) || 0 ||  (401)

Reinserimenti relativi all'ammortamento ||  5 ||  1 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 ||  6

Cessioni ||  1 ||  21 ||  15 ||  46 ||  8 || 0 || 0 ||  91

Trasferimenti fra categorie di attività ||  (124) || 0 || 0 ||  (2) ||  1 ||  126 || 0 ||  1

Altre modifiche ||  (1) || 0 ||  (2) || 0 ||  (1) ||  11 || 0 ||  7

Ammortamento cumulato al termine dell'esercizio || (2 399) ||  (474) ||  (167) ||  (461) ||  (165) ||  (863) || 0 || (4 531)

|| || || || || || || ||

VALORE CONTABILE NETTO AL TERMINE DELL'ESERCIZIO || 2 261 ||  134 ||  65 ||  134 ||  83 || 1 829 || 1 599 || 6 104

VALORE CONTABILE NETTO AL TERMINE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE || 2 177 ||  109 ||  67 ||  142 ||  81 || 2 284 || 1 118 || 5 978

Leasing finanziari

I canoni ancora da pagare relativamente ai leasing finanziari e diritti analoghi figurano in bilancio tra i debiti non correnti e correnti (cfr. note 2.15 e 2.18.3).

|| || || || || || || || || || milioni di EUR

Denominazione || Oneri cumulativi (A) || Importi futuri da pagare || Valore totale || Spesa successiva in attività ||  Valore attivo || Deprezzamento || Valore contabile netto

|| || < 1 anno || > 1 anno || > 5 anni || Passivo totale (B) || (A+B) || (C) || (A + B + C) || (D) || (A+B+C+D)

Terreni e immobili ||  772 ||  76 ||  344 || 1 403 || 1 823 || 2 595 ||  57 || 2 653 ||  (838) || 1 815

Altre attività materiali ||  24 ||  6 ||  9 ||  1 ||  15 ||  39 || - ||  39 ||  (25) ||  14

Totale al termine dell'esercizio ||  796 ||  82 ||  353 || 1 403 || 1 838 || 2 634 ||  57 || 2 692 ||  (863) || 1 829

Parte di interessi ||  89 ||  319 ||  481 ||  889 || || || || ||

Totale canoni minimi futuri di leasing al termine dell'esercizio ||  171 ||  672 || 1 884 || 2 727 || || || || ||

Totale canoni minimi futuri di leasing al termine dell'esercizio precedente ||  155 ||  660 || 2 189 || 3 003 || || || || ||

2.3. INVESTIMENTI CONTABILIZZATI CON IL METODO DELL'EQUIVALENZA PATRIMONIALE

|| || || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2013 || 31.12.2012

Partecipazioni in imprese comuni || 2.3.1 || 0 ||  42

Partecipazioni in collegate || 2.3.2 ||  349 ||  350

Totale || ||  349 ||  392

2.3.1. Partecipazioni in imprese comuni

|| || || || || || milioni di EUR

|| GJU || SESAR || ITER || IMI || FCH || Totale

Importo al 31.12.2012 || 0 || 0 ||  10 ||  32 || 0 ||  42

Contributi || 0 ||  78 ||  121 ||  126 ||  56 ||  380

Quota risultato netto || 0 ||  (78) ||  (130) ||  (158) ||  (56) ||  (422)

Importo al 31.12.2013 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0

Le partecipazioni nelle imprese comuni sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’adeguamento contabile (equity method). I valori contabili seguenti sono imputabili alla Commissione sulla base della sua quota di partecipazione nelle collegate:

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Attività non correnti ||  198 ||  226

Attività correnti ||  63 ||  106

Passività non correnti || 0 || 0

Passività correnti ||  (394) ||  (291)

Entrate ||  1 ||  8

Spese ||  (412) ||  (427)

           

IMORESA COMUNE GALILEO (GJU) IN LIQUIDAZIONE

L'impresa comune Galileo (GJU) è stata posta in liquidazione alla fine del 2006 e la procedura è ancora in corso. Tale entità è rimasta inattiva e in fase di liquidazione anche nel 2013.

IMPRESA COMUNE SESAR

L’obiettivo di questa impresa comune è assicurare la modernizzazione del sistema di gestione del traffico aereo europeo e la rapida attuazione del piano direttivo per la gestione del traffico aereo, coordinando e concentrando tutti gli sforzi di ricerca e sviluppo all’interno dell’UE. Al 31 dicembre 2013, la Commissione deteneva il 46,26% del capitale di SESAR. Il contributo totale della Commissione previsto per SESAR (dal 2007 al 2013) è pari a 700 milioni di euro. La quota cumulativa di perdite non rilevata per l'esercizio è pari a 205 milioni di EUR. La quota  di perdite non rilevata  è il risultato di un esercizio contabile tecnico necessario quando si utilizza il metodo dell'adeguamento contabile. Tali perdite non rilevate non rappresentano perdite per l’UE e sono dovute al fatto che il rilevamento delle spese avviene di norma prima dell’aumento di capitale per il contributo in natura dei partecipanti diversi  dall’UE.

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DELL'ENERGIA DA FUSIONE ITER (ITER)

ITER vede la partecipazione dell'UE e della Cina, dell'India, della Russia, della Corea del Sud, del Giappone e degli Stati Uniti. ITER è stata creata per gestire gli impianti ITER, incoraggiare l’utilizzo degli impianti ITER, promuovere la comprensione e l’accettazione da parte dell’opinione pubblica dell’energia da fusione e intraprendere qualsiasi altra attività necessaria per il conseguimento della sua finalità. Il contributo (Euratom) dell’UE a ITER International è versato tramite l’Agenzia "Fusion for Energy" e comprende altresì contributi degli Stati membri e della Svizzera. Il contributo totale è giuridicamente considerato come un contributo dell’Euratom a ITER in quanto gli Stati membri e la Svizzera non detengono partecipazioni in ITER. Dato che l’UE detiene giuridicamente la partecipazione nell’impresa comune ITER International, la Commissione europea deve rilevare tale partecipazione nel suo bilancio. Al 31 dicembre 2013, la Commissione deteneva il 43,33% del capitale di ITER. Il contributo totale (indicativo) dell'Euratom previsto per ITER (per il periodo 2007-2041) è pari a 8 949 milioni di EUR.

Iniziative tecnologiche congiunte

Al fine di realizzare gli obiettivi della strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione, sono stati istituiti partenariati pubblico/privato che assumono la forma di iniziative tecnologiche congiunte, attuate mediante imprese comuni ai sensi dell’articolo 187 del trattato. Sono incluse in questa rubrica IMI e FCH (vedi sotto) ma altre tre entità, ARTEMIS, Clean Sky ed ENIAC (vedi sotto nota 2.3.2), anche se giuridicamente considerate imprese comuni, da un punto di vista contabile devono essere considerate collegate (e quindi incluse in quanto tali nella nota 2.3.2) poiché la Commissione esercita un'influenza significativa, non un controllo congiunto, su tali entità.

INIZIATIVA TECNOLOGICA CONGIUNTA SUI MEDICINALI INNOVATIVI

L’impresa comune IMI sostiene la ricerca e lo sviluppo di farmaceutici precompetitivi negli Stati membri e nei paesi associati al fine di rafforzare gli investimenti per la ricerca nel settore biofarmaceutico e promuove il coinvolgimento delle piccole e medie imprese (PMI) nelle sue attività. Al martedì 31 dicembre 2013, la Commissione deteneva il 74,16% del capitale di IMI. Il contributo indicativo massimo della Commissione ammonterà a 1 miliardo di EUR fino al 31 dicembre 2017. La quota cumulativa di perdite non rilevata per l'esercizio è pari a 16 milioni di EUR.

IMPRESA COMUNE CELLE A COMBUSTIBILE E IDROGENO (FCH)

L’impresa comune FCH ha l’obiettivo di associare risorse provenienti dal settore privato e da quello pubblico per rafforzare le attività di ricerca allo scopo di aumentare l’efficacia complessiva degli sforzi di ricerca a livello europeo e accelerare lo sviluppo e l’introduzione delle tecnologie connesse alle celle a combustibile e all’idrogeno. Al martedì 31 dicembre 2013, la Commissione deteneva il 74,20% del capitale di FCH. Il contributo indicativo massimo dell'UE ammonterà a 470 milioni di EUR fino al 31 dicembre 2017. La quota cumulativa di perdite non rilevata per l'esercizio è pari a 67 milioni di EUR.

2.3.2. Partecipazioni in collegate

|| || || || || milioni di EUR

|| FEI || ARTEMIS || Clean Sky || ENIAC || Totale

Importo al 31 dicembre 2012 ||  336 || 0 || 0 ||  14 ||  350

Contributi || (2) ||  20 ||  125 ||  37 ||  180

Quota risultato netto || 9 || (20) || (125) || (50) || (186)

Altri movimenti di capitale || 6 || 0 || 0 || 0 || 6

Importo al 31 dicembre 2013 ||  349 || 0 || 0 || 0 ||  349

Le partecipazioni nelle collegate sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’adeguamento contabile. I valori contabili seguenti sono imputabili alla Commissione sulla base della sua quota di partecipazione nelle collegate:

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Attività ||  499 ||  505

Passività ||  (240) ||  (191)

Entrate ||  37 ||  33

Avanzo / (Disavanzo) ||  (221) ||  (177)

Fondo europeo per gli investimenti

Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) è l'istituzione finanziaria dell'UE specializzata nel capitale di rischio e nelle garanzie alle PMI. La Commissione ha versato il 20% del suo capitale, con un saldo non richiamato pari a 720 milioni di EUR.

|| || milioni di EUR

|| Totale capitale FEI || Partecipazione Commissione

Totale capitale || 3 000 ||  900

Versato ||  (600) ||  (180)

Non richiamato || 2 400 ||  720

           

IMPRESA COMUNE ARTEMIS

Questa entità è stata istituita per attuare un’iniziativa tecnologica congiunta con il settore privato in materia di sistemi informatici incorporati. Il contributo indicativo massimo della Commissione ammonterà a 420 milioni di EUR. La quota cumulativa di perdite non rilevata è pari a 9 milioni di EUR (94,57% del capitale).

IMPRESA COMUNE CLEAN SKY

L’obiettivo di questa entità è accelerare lo sviluppo, la convalida e la dimostrazione di tecnologie ecologiche per il trasporto aereo nell’UE e in particolare creare un sistema di trasporto aereo radicalmente innovativo onde ridurre in modo significativo l’impatto del trasporto aereo sull’ambiente. Il contributo indicativo massimo della Commissione ammonterà a 800 milioni di EUR. La quota cumulativa di perdite non rilevata è pari a 72 milioni di EUR (57,80% del capitale).

IMPRESA COMUNE ENIAC

L’impresa comune ENIAC ha l’obiettivo di fissare un’agenda di ricerca concordata nel settore della nanoelettronica per individuare le priorità di ricerca per lo sviluppo e l’acquisizione di competenze essenziali in tale settore. Gli obiettivi dell’impresa comune ENIAC saranno perseguiti raggruppando le risorse provenienti dal settore pubblico e da quello privato per fornire un sostegno alle attività di R&S sotto forma di progetti. Il contributo complessivo dell'UE ammonterà a 450 milioni di EUR. Al 31 dicembre 2013, la Commissione deteneva il 95,41% del capitale di ENIAC. La quota cumulativa di perdite non rilevata per l'esercizio è pari a 26 milioni di EUR.

 

2.4. ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

|| || || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2013 || 31.12.2012

Attività finanziarie disponibili per la vendita || 2.4.1 || 5 497 || 4 870

Prestiti erogati || 2.4.2 || 54 347 || 57 441

Totale || || 59 844 || 62 311

2.4.1.  Attività finanziarie non correnti disponibili per la vendita

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Fondo di garanzia* || 1 412 || 1 327

CECA in liquidazione || 1 129 || 1 102

Investimenti BUFI || 1 013 ||  832

Meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi (Risk Sharing Finance Facility, RSFF) ||  789 ||  593

Sportello MET per l’avviamento ||  339 ||  305

Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo ||  188 ||  188

Operazioni su capitali di rischio ||  124 ||  123

Strumento di garanzia del prestito per progetti TEN-T (LGTT) ||  90 ||  52

Agenzia europea per le sostanze chimiche || 0 ||  52

Altri investimenti disponibili per la vendita ||  413 ||  296

Totale || 5 497 || 4 870

* Il Fondo di garanzia detiene obbligazioni MESF (20 milioni di EUR) emesse dalla Commissione, che pertanto devono essere eliminate.

FONDO DI GARANZIA

Il Fondo di garanzia per le azioni esterne copre i prestiti garantiti dall'UE su decisione del Consiglio, in particolare le operazioni di prestito della Banca europea per gli investimenti (BEI) fuori dell'UE, i prestiti d'assistenza macrofinanziaria (AMF) e i prestiti dell'Euratom fuori dell'UE. Si tratta di uno strumento a lungo termine per coprire eventuali prestiti in stato di inadempienza garantiti dall'UE. Il Fondo è alimentato da pagamenti a carico del bilancio generale dell’UE pari al 9% dell’importo in capitale delle operazioni, dagli interessi dei collocamenti finanziari delle attività del Fondo e dagli importi recuperati presso i debitori insolventi allorché il Fondo è intervenuto in garanzia. Qualsiasi eccedenza annuale viene accreditata come entrata nel bilancio generale dell’UE.

L’Unione europea è tenuta a iscrivere una riserva di garanzia dei prestiti a paesi terzi. Questa riserva è destinata a far fronte alle esigenze di alimentazione del Fondo di garanzia e, se necessario, alle richieste di garanzia che eccedono l'importo disponibile del Fondo, per consentirne l'imputazione a bilancio. Questa riserva corrisponde all'importo obiettivo del 9% dell'esposizione al termine dell'esercizio.

CECA IN LIQUIDAZIONE

Per quanto riguarda gli importi della CECA in liquidazione, tutte le attività finanziarie disponibili per la vendita sono titoli di credito espressi in EUR e quotati in un mercato attivo.

INVESTIMENTI BUFI

A partire dal 1° gennaio 2010, gli importi delle ammende incassate in via provvisoria sono gestiti dalla Commissione in un fondo appositamente creato (BUFI) e investiti in strumenti finanziari classificati come attività finanziarie disponibili per la vendita (cfr. nota 8.2).

MECCANISMO DI FINANZIAMENTO CON RIPARTIZIONE DEL RISCHIO

Il Meccanismo di finanziamento con ripartizione del rischio (RSFF) è gestito dalla BEI e il portafoglio di investimenti della Commissione viene utilizzato per coprire i rischi finanziari relativi ai prestiti e alle garanzie forniti dalla BEI ai progetti di ricerca ammissibili. Complessivamente, per il periodo 2007-2013 la Commissione aveva previsto un bilancio fino a 1 miliardo di EUR, di cui fino a 800 milioni di EUR derivano dal programma specifico "Cooperazione" e fino a 200 milioni di EUR derivano dal programma specifico "Capacità". La BEI si è impegnata a fornire lo stesso importo.

Tenendo conto anche dei contributi EFTA e dei paesi terzi, al 31 dicembre 2013, la Commissione aveva stanziato al RSFF 1 231 milioni di EUR. L'importo di 958 milioni di EUR incluso come passività potenziale (nota 5.2.1) rappresenta la perdita massima prevista al martedì 31 dicembre 2013 che la Commissione potrebbe subire in caso di inadempimenti relativi ai prestiti o alle garanzie forniti dalla BEI nel quadro del RSFF. Va sottolineato che il rischio complessivo della Commissione è limitato all’importo che fornisce quale contributo al meccanismo.

Sportello MET per l'avviamento

Lo sportello MET per l'avviamento riguarda il programma Crescita e occupazione, il programma pluriennale per le imprese e l'imprenditorialità (MAP), il programma quadro per la competitività e l'innovazione (CIP) e il progetto pilota di trasferimento di tecnologie, in gestione fiduciaria al FEI, che sostengono la creazione e il finanziamento di PMI in fase d'avviamento investendo in idonei fondi di capitali di rischio specializzati. Al termine dell'esercizio, sono stati impegnati, ma non ancora utilizzati dalle altre parti, ulteriori 132 milioni di EUR connessi allo sportello MET per l'avviamento.

BANCA EUROPEA PER LA RICOSTRUZIONE E LO SVILUPPO

Poiché la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) non è quotata in alcuna borsa valori e tenuto conto delle limitazioni contrattuali disposte dal suo statuto, che prevedono, tra l’altro, che la vendita di partecipazioni, il cui tetto massimo è stabilito al costo di acquisto, è consentita unicamente agli azionisti correnti, la percentuale di partecipazione della Commissione è valutata al costo al netto dell’eventuale riduzione di valore.

|| || milioni di EUR

BERS || Totale capitale BERS || Partecipazione Commissione

Totale capitale || 29 601 ||  900

Versato || (6 202) ||  (188)

Non richiamato || 23 399 ||  712

Operazioni su capitali di rischio

Nell’ambito delle operazioni su capitali di rischio vengono concessi importi a intermediari finanziari per finanziare investimenti azionari. Tali importi sono gestiti dalla BEI e finanziati nell'ambito della politica europea di vicinato.

STRUMENTO DI GARNZIA DEL PRESTITO PER PROGETTI TEN-T (LGTT)

Lo strumento di garanzia del prestito per progetti di TEN-T emette garanzie per attenuare i rischi in termini di entrate nei primi anni dei progetti per la rete transeuropea dei trasporti. Più precisamente, la garanzia coprirebbe interamente le linee di credito stand-by, alle quali si ricorrerebbe soltanto nel caso che il flusso di cassa fosse insufficiente per assicurare il servizio del debito di primo rango (senior). Lo strumento è un prodotto finanziario congiunto della Commissione e della BEI. Nel periodo 2007-2013, la Commissione assegna allo strumento LGTT un importo massimo di 250 milioni di EUR.

Al 31 dicembre 2013, la Commissione aveva stanziato 162 milioni di EUR a favore dello strumento LGTT. Alla fine del 2013, sono stati sottoscritti prestiti per un importo di 522 milioni di EUR che quindi rientrano nell’ambito della garanzia. L’importo rilevato come passività potenziale di 39 milioni di EUR rappresenta la perdita massima prevista al martedì 31 dicembre 2013 che la Commissione potrebbe subire in caso di inadempimenti relativi ai prestiti forniti dalla BEI nel quadro delle operazioni dello strumento LGTT. Va sottolineato che il rischio complessivo della Commissione è limitato all’importo che fornisce quale contributo allo strumento.

Altri investimenti disponibili per la vendita

I principali importi inseriti nella rubrica Altri investimenti non correnti disponibili per la vendita sono il Fondo europeo per l'Europa sudorientale (116 milioni di EUR) e il Fondo mondiale per l’efficienza energetica e l’energia rinnovabile (67 milioni di EUR).

2.4.2. Passività non correnti

|| || || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2013 || 31.12.2012

Prestiti concessi a carico del bilancio dell'UE e della CECA || 2.4.2.1 ||  151 ||  162

Prestiti erogati su fondi provenienti da prestiti || 2.4.2.2 || 54 196 || 57 279

Totale || || 54 347 || 57 441

2.4.2.1. Prestiti concessi a carico del bilancio dell'Unione europea e della CECA in liquidazione

|| || || milioni di EUR

|| Prestiti a condizioni speciali || Prestiti ipotecari della CECA || Totale

Totale al 31 dicembre 2012 ||  146 ||  16 ||  162

Nuovi prestiti ||  4 || 0 ||  4

Rimborsi ||  (18) ||  (5) ||  (23)

Differenze di cambio ||  (6) || 0 ||  (6)

Variazioni del valore contabile ||  12 ||  1 ||  13

Totale al 31 dicembre 2013 ||  138 ||  12 ||  151

 I prestiti a condizioni speciali sono accordati a tassi preferenziali nell’ambito della cooperazione con paesi terzi. Tutti gli importi hanno una scadenza superiore a 12 mesi dal termine dell’esercizio. I tassi d'interesse effettivi su questi prestiti oscillano tra il 7,73% e il 14,507%.

2.4.2.2. Prestiti erogati su fondi provenienti da prestiti

|| || || || || || milioni di EUR

|| Assistenza macrofinanziaria (AMF) || Euratom || BdP || MESF || CECA in liquidazione || Totale

Totale al 31 dicembre 2012 ||  549 ||  425 || 11 623 || 44 476 ||  221 || 57 294

Nuovi prestiti ||  100 || - || - || - || - ||  100

Rimborsi ||  (81) ||  (36) || - || - || - ||  (117)

Differenze di cambio || - ||  (1) || - || - ||  (5) ||  (6)

Variazioni del valore contabile ||  1 ||  (1) || - ||  (8) ||  (5) ||  (13)

Totale al 31 dicembre 2013 ||  569 ||  387 || 11 623 || 44 468 ||  211 || 57 258

|| || || || || ||

Importo dovuto < 1 anno ||  31 || - || 3 033 || - || - || 3 064

|| || || || || ||

Importo dovuto > 1 anno ||  538 ||  387 || 8 590 || 44 468 ||  211 || 54 195

Per maggiori informazioni sulle attività di assunzione ed erogazione di prestiti, cfr. nota 7.

           

2.5. CREDITI E IMPORTI RECUPERABILI NON CORRENTI

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Stati membri ||  478 ||  545

Altri ||  20 ||  19

Totale ||  498 ||  564

Rispetto al totale dei crediti non correnti, 483 milioni di EUR (nel 2012: 550 milioni di EUR) riguardano transazioni non commerciali. Gli importi dovuti dagli Stati membri si riferiscono a decisioni di verifica di conformità non eseguite relative al Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).

 

2.6. PREFINANZIAMENTI NON CORRENTI

|| || || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2013 || 31.12.2012

Prefinanziamenti || 2.6.1 || 34 819 || 40 790

Risconti attivi || 2.6.2 || 3 253 || 3 715

Totale || || 38 072 || 44 505

2.6.1. Prefinanziamenti

I tempi della recuperabilità o dell'utilizzo dei prefinanziamenti determinano se questi ultimi sono registrati come attivo di prefinanziamento corrente o non corrente. L’utilizzo è definito dall’accordo alla base del progetto. Tutti i rimborsi o l'utilizzo con scadenza inferiore a dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio sono registrati come prefinanziamenti correnti.

I prefinanziamenti rappresentano gran parte degli attivi totali dell’UE e perciò ricevono una particolare e costante attenzione. Occorre notare che il livello degli importi di prefinanziamento nei vari programmi deve essere sufficiente a garantire ai beneficiari il fondo cassa necessario per dare avvio ai progetti, tutelando al contempo gli interessi finanziari dell’UE e tenendo conto delle restrizioni giuridiche, operative e dell’efficacia sotto il profilo dei costi. La Commissione, al fine di migliorare il seguito dato ai prefinanziamenti, ha tenuto debito conto di tutti questi elementi.

Alcuni importi di prefinanziamento versati nell'ambito del Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (7PQ) sono effettivamente coperti da un Fondo di garanzia per i partecipanti - l’importo dei prefinanziamenti versati nel 2013 è stato pari a 4,5 miliardi di EUR (2012: 4 miliardi di EUR). Tale Fondo è un'entità separata dall'UE e non è consolidato nel presente bilancio - cfr. nota 11.2.3.

|| || milioni di EUR

Tipo di gestione || 31.12.2013 || 31.12.2012

Gestione centralizzata diretta || 1 526 || 1 249

Gestione centralizzata indiretta ||  772 || 1 042

Gestione decentrata ||  646 ||  677

Gestione concorrente || 31 104 || 37 214

Gestione congiunta ||  694 ||  592

Effettuata da altre istituzioni e agenzie || 77 ||  16

Totale || 34 819 || 40 790

L’articolo 58 del nuovo regolamento finanziario, che in parte ha riveduto i metodi di esecuzione del bilancio, si applica solo a decorrere dal 1º gennaio 2014.

Gli importi più cospicui dei prefinanziamenti non correnti riguardano le azioni strutturali per il periodo di programmazione 2007-2013: il Fondo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo di coesione (FC) 19,6 miliardi di EUR, il Fondo sociale europeo (FSE) 5,6 miliardi di EUR, il Fondo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) 5,2 miliardi di EUR e il Fondo per la pesca (FEP) 0,6 miliardi di EUR. Poiché molti di questi progetti sono a lungo termine, è necessario che i relativi anticipi siano disponibili per più di un anno. Pertanto questi importi di prefinanziamento figurano come attività non correnti. Il periodo di programmazione 2007-2013 è ormai alla fase conclusiva e la scadenza dei relativi prefinanziamenti si avvicina progressivamente ai dodici mesi. Pertanto, i prefinanziamento non correnti diminuiscono, mentre aumentano i prefinanziamento correnti (cfr. nota 2.10).

Garanzie riscosse in relazione a prefinanziamenti

Si tratta di garanzie che in alcuni casi la Commissione richiede ai beneficiari diversi dagli Stati membri quando vengono effettuati pagamenti anticipati (prefinanziamenti). Vi sono due valori da indicare per questo tipo di garanzie: il valore "nominale" e il valore "in corso". Per il valore "nominale", il fatto generatore è collegato all'esistenza della garanzia. Per il valore "in corso", il fatto generatore della garanzia è costituito dal pagamento del prefinanziamento e/o dalle successive liquidazioni. Al 31 dicembre 2013, il valore "nominale" delle garanzie riscosse in relazione a prefinanziamenti ammontava a 1 124 milioni di EUR mentre il valore "in corso" di tali garanzie era pari a 887 milioni di EUR (2012: rispettivamente 1 348 milioni di EUR e 1 083 milioni di EUR).

2.6.2. Risconti attivi

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Strumenti di ingegneria finanziaria || 2 118 || 2 717

Regimi di aiuti || 1 135 ||  998

Totale || 3 253 || 3 715

Nel quadro dei programmi di sviluppo rurale per il periodo 2007-2013, possono essere versate somme dal bilancio dell'UE a favore degli Stati membri (sotto forma di prestiti, garanzie o investimenti azionari) per contribuire agli strumenti di ingegneria finanziaria istituiti e gestiti sotto la responsabilità degli Stati membri. Gli importi che non vengono utilizzati da tali strumenti al termine dell'esercizio sono di proprietà dell'UE (come per i prefinanziamenti standard) e sono pertanto registrati come attività nel bilancio della Commissione. Gli atti giuridici di base non impongono tuttavia agli Stati membri l’obbligo di presentare relazioni periodiche alla Commissione sull’uso di tali anticipi e in alcuni casi neanche di rilevarli nelle dichiarazioni di spesa presentate alla Commissione. Di conseguenza, sulla base delle informazioni ricevute dagli Stati membri sull’utilizzo dei fondi, al termine di ciascun esercizio viene effettuata una stima del valore di tali attività.

Analogamente, gli anticipi versati dagli Stati membri che non risultano utilizzati a fine esercizio sono registrati come attività nel bilancio della Commissione. Gli Stati membri possono versare tali anticipi per vari regimi di aiuti (aiuti di Stato, misure di mercato del FEAGA). La Commissione ha stimato il valore di tali anticipi sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri. I rispettivi importi sono inseriti alla voce Regimi di aiuti.

 

ATTIVITÀ CORRENTI

2.7. SCORTE

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Materiale scientifico ||  81 ||  81

Altri ||  47 ||  57

Totale ||  128 ||  138

2.8. ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI

|| || || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2013 || 31.12.2012

Attività finanziarie disponibili per la vendita || 2.8.1 || 2 373 || 1 858

Prestiti erogati || 2.8.2 || 3 198 ||  123

Totale || || 5 571 || 1 981

2.8.1. Attività finanziarie correnti disponibili per la vendita

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono acquistate per l'utile o il rendimento che generano, ovvero detenute per realizzare una particolare struttura dell'attività o una fonte secondaria di liquidità, e possono quindi essere vendute per far fronte a bisogni di liquidità o a variazioni nei tassi di interesse. Nella tabella seguente figura una panoramica delle attività finanziarie disponibili per la vendita in scadenza entro la fine del 2014:

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Investimenti BUFI ||  897 ||  845

CECA in liquidazione ||  567 ||  490

Meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi (Risk Sharing Finance Facility, RSFF) ||  408 ||  160

Fondo di garanzia ||  361 ||  268

Agenzia europea per le sostanze chimiche ||  76 ||  69

Strumento di garanzia del prestito per progetti TEN-T (LGTT) ||  31 ||  23

Altri investimenti disponibili per la vendita ||  33 ||  3

Totale || 2 373 || 1 858

2.8.2. Prestiti correnti

In questa rubrica sono inseriti i prestiti con scadenza residua entro i 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio (per maggiori informazioni cfr. nota 2.4.2.2). L’aumento rispetto allo scorso anno è dovuto ai rimborsi dei prestiti BdP previsti per il 2014 (Ungheria 2 miliardi di EUR e Lettonia 1 miliardo di EUR). 

2.9. CREDITI E IMPORTI RECUPERABILI CORRENTI

|| || || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2013 || 31.12.2012

Ammende || 2.9.1 || 4 071 || 4 090

Stati membri || 2.9.2 || 5 574 || 6 270

Ratei e risconti attivi || 2.9.3 || 3 095 || 3 368

Altri crediti e importi recuperabili || 2.9.4 ||  442 ||  311

Totale || || 13 182 || 14 039

Il totale comprende circa 12 638 milioni di EUR (2012: 13 729 milioni di EUR) relativi a transazioni non commerciali.

2.9.1. Ammende

Si tratta di importi da recuperare relativi ad ammende comminate dalla Commissione per 4 310 milioni di EUR (2012: 4 357 milioni di EUR) meno una svalutazione di 239 milioni di EUR (2012: 267 milioni di EUR). Alla fine dell'esercizio erano state ricevute garanzie per ammende non pagate per un totale di 3 244 milioni di EUR  (2012: 2 513 milioni di EUR). Va sottolineato che 1 032 milioni di EUR di tali importi erano in scadenza dal 31 dicembre 2013.        

2.9.2. Stati membri

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Crediti del FEAGA e dello sviluppo rurale || ||

Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) || 1 858 || 1 172

Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) ||  41 ||  14

Strumento temporaneo per lo sviluppo rurale (STSR) ||  45 ||  44

Programma speciale di adesione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (SAPARD) ||  155 ||  136

Svalutazione ||  (819) ||  (814)

Totale || 1 279 ||  552

|| ||

IVA pagata e da recuperare ||  68 ||  44

|| ||

Risorse proprie || ||

Riportate nella contabilità A ||  47 ||  45

Riportate nella contabilità separata || 1 228 || 1 294

Risorse proprie da recuperare || 3 054 || 3 617

Svalutazione ||  (743) ||  (773)

Altri ||  6 ||  16

Totale || 3 592 || 4 199

|| ||

Altri crediti nei confronti degli Stati membri || ||

Recuperi di prefinanziamenti previsti ||  542 || 1 220

Altri ||  94 ||  255

Totale || 636 || 1 475

|| ||

Totale || 5 574 || 6 270

L’aumento dei crediti connessi all’agricoltura è da ricondurre principalmente a decisioni di verifica della conformità non eseguite poiché, in alcuni casi la data di applicazione è rinviata di diversi anni; in altri casi le decisioni sono eseguite in frazioni annue posticipate. È questo il caso degli Stati membri beneficiari di assistenza finanziaria ai sensi dell'accordo quadro sul fondo europeo per la stabilità finanziaria sottoscritto il 7 giugno 2010.

L’importo delle risorse proprie da riscuotere riguarda il bilancio rettificativo n. 8/2013, adottato il 20 novembre 2013. Ai sensi dell'articolo 10 del regolamento n. 1150/2000 del Consiglio (GU L 130 del 31.5.2000), le iscrizioni corrispondenti a ritocchi dei contributi finanziari RNL sono state effettuate il primo giorno feriale del gennaio 2014. Si noti che alcuni Stati membri hanno anticipato i pagamenti. Ciò spiega perché gli importi da riscuotere sono inferiori al contributo richiesto nel presente bilancio rettificativo.

Crediti del FEAGA e dello sviluppo rurale

Tale voce copre principalmente gli importi dovuti dagli Stati membri al 31 dicembre, così come dichiarati e certificati dagli Stati membri al 15 ottobre. Si effettua una stima per i crediti a seguito di tale dichiarazione e fino al 31 dicembre. La Commissione valuta inoltre una svalutazione degli importi dovuti dai beneficiari che si ha scarsa probabilità di recuperare. Il fatto che questa diminuzione di valore venga effettuata non implica una rinuncia da parte della Commissione al futuro recupero di detti importi. Viene inoltre inclusa in tale diminuzione una detrazione del 20% che corrisponde all’importo che gli Stati membri sono autorizzati a trattenere a copertura delle spese amministrative.

Crediti da risorse proprie

Va notato che gli Stati membri sono autorizzati a trattenere, a titolo di spese di riscossione, il 25% delle risorse proprie tradizionali, per cui gli importi di cui sopra sono riportati al netto di tale detrazione. Sulla base delle stime inviate dagli Stati membri, una riduzione di valore è stata iscritta in diminuzione dei crediti nei confronti degli Stati membri. Ciò non implica una rinuncia della Commissione al recupero degli importi interessati da siffatta correzione di valore.

2.9.3. Ratei e risconti attivi

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Ratei attivi || 2 709 || 3 002

Risconti attivi ||  368 ||  351

Altri ||  18 ||  15

Totale || 3 095 || 3 368

L’importo principale di questa rubrica è rappresentato da ratei attivi:

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Risorse proprie || 2 424 || 2 388

Entrate agricole con destinazione specifica per novembre e dicembre || 0 ||  218

Fondo di coesione e Fondi di sviluppo regionale e rurale: rettifiche finanziarie ||  31 ||  276

Altri ratei attivi ||  254 ||  120

Totale || 2 709 || 3 002

Gli importi relativi alle risorse proprie (2 424 milioni di EUR) corrispondono principalmente ai dazi doganali maturati dei mesi di novembre e dicembre 2013. Si osservi che le entrate agricole con destinazione specifica per novembre e dicembre (131 milioni di EUR) sono ora registrate come crediti correnti.

2.9.4. Altri crediti e importi recuperabili

La presente rubrica comprende prevalentemente recuperi di importi di prefinanziamento, recuperi di spese e altre entrate da attività amministrative e operative.           

2.10. PREFINANZIAMENTI CORRENTI

|| || || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2013 || 31.12.2012

Prefinanziamenti || 2.10.1 || 16 403 || 9 548

Risconti attivi || 2.10.2 || 4 963 || 3 690

Totale || || 21 367 || 13 238

2.10.1. Prefinanziamenti

|| || milioni di EUR

Tipo di gestione || 31.12.2013 || 31.12.2012

Gestione centralizzata diretta || 3 848 || 3 289

Gestione centralizzata indiretta || 4 711 || 3 908

Gestione decentrata ||  250 ||  301

Gestione concorrente || 6 263 || 1 008

Gestione congiunta || 1 018 ||  844

Effettuata da altre istituzioni e agenzie ||  313 ||  198

Totale || 16 403 || 9 548

L’articolo 58 del nuovo regolamento finanziario, che in parte ha riveduto i metodi di esecuzione del bilancio, si applica solo a decorrere dal 1º gennaio 2014.

L’aumento dei prefinanziamenti correnti è principalmente legato alla gestione concorrente. Come spiegato nella nota 2.6 i programmi dei Fondi strutturali stanno entrando nella fase finale del periodo di programmazione 2007-2013. Di conseguenza, al 31 dicembre 2013 gran parte (6,1 miliardi di EUR) dei prefinanziamenti non correnti sono diventati correnti.

Si è inoltre registrato un aumento nel quadro della gestione centralizzata diretta e della gestione centralizzata indiretta. In entrambi i casi, tale aumento è dovuto principalmente alla fase finale del 7º programma quadro di ricerca, per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (7°PQ), che è contraddistinto dalla firma degli ultimi accordi che comportano nuovi pagamenti a titolo di prefinanziamento per un importo pari a circa 2,8 miliardi di EUR nel quadro della gestione centralizzata diretta e a 1,4 miliardi di EUR nell’ambito della gestione centralizzata indiretta. Parallelamente, i progetti previsti dai vecchi accordi sono stati completati e i relativi pagamenti di prefinanziamento sono stati liquidati.

2.10.2. Risconti attivi

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Strumenti di ingegneria finanziaria || 2 118 || 1 358

Regimi di aiuti || 2 845 || 2 332

Totale || 4 963 || 3 690

Le variazioni degli importi imputati a questa voce sono principalmente dovute all’aumento del contributo degli Stati membri agli Strumenti di ingegneria finanziaria nell’ambito dello sviluppo regionale.

2.11. DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI

|| || || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2013 || 31.12.2012

Contante disponibile: || 2.11.1 || ||

  Conti presso tesorerie e banche centrali || || 2 790 || 2 203

  Conti delle operazioni correnti || ||  838 ||  967

  Casse di anticipi || ||  39 ||  38

  Trasferimenti (fondi in transito) || ||  (1) ||  (1)

  Totale || || 3 665 || 3 207

Fondi appartenenti a strumenti finanziari e depositi a termine || 2.11.2 || 1 680 || 2 345

|| || ||

Disponibilità liquide ed equivalenti vincolati || 2.11.3 || 4 165 || 5 122

|| || ||

Totale || || 9 510 || 10 674

2.11.1. Contante disponibile

La voce "contante disponibile" comprende l'insieme delle disponibilità finanziarie detenute dall'UE in conti aperti presso gli Stati membri e i paesi dell'EFTA (tesoro o banca centrale), conti correnti, casse di anticipi e fondi di piccola cassa.

Il contante disponibile al 31 dicembre 2013 comprende 1.1 miliardi di EUR in contributi alle risorse proprie, dovuti dagli Stati membri 1º gennaio 2014, che sono stati percepiti con alcuni giorni di anticipo. Inoltre, il saldo di fine anno prevede 1,3 miliardi di EUR di ammende in materia di concorrenza, per lo più incassati dalla Commissione nel corso delle ultime settimane del 2013 e non ancora restituiti agli Stati membri mediante bilancio rettificativo.

2.11.2. Fondi appartenenti a strumenti finanziari e depositi a termine

Gli importi di questa rubrica si riferiscono principalmente a equivalenti di liquidità (1 434 milioni di EUR) gestiti da fiduciari per conto della Commissione al fine di attuare particolari programmi riguardanti strumenti finanziari che sono finanziati dal bilancio dell'UE, nonché ad altri depositi a termine (245 milioni di EUR). I fondi appartenenti a strumenti finanziari possono quindi essere impiegati esclusivamente nell'ambito dei programmi che li riguardano. Al termine dell'esercizio sono stati impegnati in strumenti finanziari gestiti da fiduciari 138 milioni di EUR, che le altre parti non hanno però ancora utilizzato.

2.11.3. Disponibilità liquide ed equivalenti vincolati

La voce "contante vincolato" comprende gli importi percepiti in riferimento ad ammende comminate dalla Commissione per le quali non è stata ancora pronunciata una sentenza definitiva. Detti importi sono versati in conti di deposito speciali che non vengono utilizzati per altre attività. In caso di presentazione di un ricorso o quando si ignora se l'altra parte presenterà un ricorso, l'importo sottostante viene presentato come passività potenziale nella nota 5.2.

La diminuzione del contante vincolato è dovuta al fatto che dal 2010 tutte le ammende incassate in via provvisoria sono gestite dalla Commissione in un fondo appositamente creato (BUFI) e investito in strumenti finanziari classificati come disponibili per la vendita (cfr. note 2.4.1 e 2.8.1).

 

PASSIVITÀ NON CORRENTI

2.12. PENSIONI E ALTRE PRESTAZIONI PER I DIPENDENTI

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Pensioni – Personale || 40 933 || 37 528

Pensioni - Altro || 1 016 ||  968

Regime comune di assicurazione malattia || 4 869 || 4 007

Totale || 46 818 || 42 503

           

2.12.1. Pensioni – Personale

Ai sensi dell'articolo 83 dello statuto, il pagamento delle prestazioni previste dal regime delle pensioni (PSEO: Regime pensionistico dei funzionari dell’Unione europea) è a carico del bilancio dell’UE. Il regime non viene finanziato, tuttavia gli Stati membri garantiscono collettivamente il pagamento di tali benefici in base al criterio di ripartizione fissato per il finanziamento di queste spese. Inoltre, i funzionari contribuiscono per un terzo al finanziamento a lungo termine di questo regime mediante un contributo obbligatorio.

Le passività del regime pensionistico sono state valutate sulla base del numero di membri del personale in attività e in pensione al martedì 31 dicembre 2013 e delle disposizioni dello statuto dei funzionari applicabili a tale data. Questa valutazione è stata effettuata in conformità alla metodologia dell'IPSAS 25 (e pertanto anche della norma contabile n. 12 dell'UE). Il metodo utilizzato per calcolare detto impegno è il metodo della proiezione dell’unità di credito. Le principali stime attuariali disponibili alla data della valutazione e in essa impiegate sono le seguenti:

Stime attuariali — passività pensionistiche del personale || 31.12.2013 || 31.12.2012

Tasso di sconto nominale || 3,7% || 3,6%

Tasso d'inflazione previsto || 1,9% || 2,0%

Tasso di sconto reale || 1,8% || 1,6%

Tasso di matrimonialità: uomini / donne || 81%/49% || 84%/38%

Incremento generale delle retribuzioni/rivalutazione delle pensioni || 0% || 0%

Tavola di mortalità dei funzionari internazionali (ICSLT) || ICSLT 2013 || ICSLT 2008

|| || milioni di EUR

Variazione delle passività delle prestazioni lorde per i dipendenti || Passività pensionistiche del personale || Assicurazione malattia

Passività lorde al termine dell'esercizio precedente || 41 961 || 4 278

Costi relativi alle prestazioni/normali || 1 928 || -

Interessi passivi || 1 603 ||  162

Prestazioni pagate || (1 288) ||  (11)

Perdite attuariali || 1 499 ||  704

Variazioni dovute a nuovi assunti ||  244 || -

Passività lorde al termine dell'esercizio || 45 947 || 5 133

Coefficienti di correzione applicati alle pensioni || 959 || ND

Detrazioni delle imposte sulle pensioni || (5 973) || ND

Attività a servizio del regime || ND ||  (264)

Passività nette al termine dell'esercizio || 40 933 || 4 869

2.12.2. Pensioni - Altro

Si tratta dell’impegno relativo agli obblighi pensionistici nei confronti dei membri ed ex membri della Commissione, della Corte di giustizia (e del Tribunale), della Corte dei conti, dei segretari generali del Consiglio, del Mediatore europeo, del Garante europeo della protezione dei dati e del Tribunale della funzione pubblica dell’Unione europea. Questa rubrica comprende anche una passività relativa alle pensioni di alcuni membri del Parlamento.

2.12.3. Regime comune di assicurazione malattia

Viene altresì effettuata una valutazione della passività dell’Unione europea relativa ai suoi contributi al regime comune di assicurazione malattia per il personale in pensione. Tale passività lorda è pari a 5 133 milioni di EUR (2012: 4 278 milioni di EUR); attività a servizio del regime per 264 milioni di EUR (2012: 271 milioni di EUR) sono dedotte per arrivare all’importo netto. Il tasso di sconto e l’incremento generale delle retribuzioni utilizzati nel calcolo sono gli stessi cui si fa ricorso nella valutazione delle pensioni del personale.

           

2.13. ACCANTONAMENTI NON CORRENTI

|| || || || || || || milioni di EUR

|| Importo al 31.12.2012 || Accantonamenti supplementari || Importi inutilizzati rettificati || Importi utilizzati || Trasferimento a correnti || Variazione delle stime || Importo al 31.12.2013

Cause legali || 132 || 180 ||  (51) ||  (3) || - || - || 258

Smantellamento siti nucleari || 997 || - || - ||  (2) ||  (30) ||  (32) || 933

Accantonamenti finanziari || 108 || 45 || - || - ||  (38) ||  (4) || 111

Altri || 21 || 2 ||  (2) || 0 || - || - || 21

Totale || 1 258 || 227 ||  (53) ||  (5) ||  (68) ||  (36) || 1 323

 

Cause legali

Si tratta di una stima degli importi che dovranno probabilmente essere corrisposti oltre 12 mesi dal termine dell'esercizio in relazione a una serie di cause legali in corso. Gli ulteriori accantonamenti per cause legali riguardano soprattutto nuovi procedimenti giudiziari nei settori dell'agricoltura e della coesione.

Smantellamento siti nucleari

Nel 2012 un consorzio di esperti indipendenti ha aggiornato il suo studio del 2008 sulla stima dei costi del programma di smantellamento nucleare del Centro comune di ricerca (CCR) e della gestione delle scorie. La stima rivista di 989 milioni di EUR (in precedenza 1 222 milioni di EUR) è assunta come base per l'accantonamento da iscrivere in bilancio. In conformità alle norme contabili dell'UE, tale accantonamento è indicizzato per tenere conto dell'inflazione e quindi attualizzata al suo valore netto attuale (in base alla curva swap zero-coupon in EUR). Considerando la durata prevista del programma (circa 20 anni) è necessario sottolineare l’incertezza di questa stima e il fatto che i costi finali potrebbero discostarsi sensibilmente dagli importi attualmente previsti.

Accantonamenti finanziari

Si tratta per la maggior parte di accantonamenti che rappresentano le perdite previste che saranno subite in relazione alle garanzie fornite nell’ambito del meccanismo di garanzia per le PMI del 1998, del meccanismo di garanzia per le PMI del 2001 e del meccanismo di garanzia per le PMI del 2007 nell'ambito del programma quadro per la competitività e l’innovazione (CIP) e dello strumento europeo Progress di microfinanza, in cui il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) è abilitato a emettere garanzie a suo nome, ma per conto e a rischio della Commissione. Il rischio finanziario associato alle garanzie emesse e a quelle non emesse è tuttavia limitato. Gli accantonamenti finanziari non correnti sono attualizzati al loro valore netto attuale (in base al tasso annuale swap in EUR).  

2.14. PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

|| || || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2013 || 31.12.2012

Prestiti non correnti || 2.14.1 || 54 173 || 57 252

Eliminazioni dal Fondo di garanzia* || ||  (20) ||  (20)

Totale || || 54 153 || 57 232

* Il Fondo di garanzia detiene obbligazioni MESF emesse dalla Commissione, che pertanto devono essere eliminate.

Prestiti non correnti

|| || || || || || milioni di EUR

|| Assistenza macrofinanziaria (AMF) || Euratom || BdP || MESF || CECA in liquidazione || Totale

Totale al 31 dicembre 2012 ||  549 ||  425 || 11 623 || 44 476 ||  194 || 57 267

Nuovi prestiti assunti ||  100 || - || - || - || - ||  100

Rimborsi ||  (81) ||  (36) || - || - || - ||  (117)

Differenze di cambio || - ||  (1) || - || - ||  (4) ||  (5)

Variazioni del valore contabile ||  1 ||  (1) || - ||  (8) || - ||  (8)

Totale al 31 dicembre 2013 ||  569 ||  387 || 11 623 || 44 468 ||  190 || 57 237

|| || || || || ||

Importo dovuto < 1 anno ||  31 || - || 3 033 || - || - || 3 064

|| || || || || ||

Importo dovuto > 1 anno ||  538 ||  387 || 8 590 || 44 468 ||  190 || 54 173

Questa rubrica include i prestiti assunti dall'UE con scadenza superiore a un anno. I prestiti assunti includono i debiti certificati che ammontano a 56 981 milioni di euro (2012: 57 026 milioni di EUR). Le variazioni dell’importo contabile corrispondono alla variazione degli interessi maturati. Per maggiori informazioni sulle attività di assunzione ed erogazione di prestiti, cfr. nota 7.

 

2.15. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Debiti relativi a leasing finanziari || 1 756 || 2 040

Edifici pagati a rate ||  336 ||  352

Altri || 124 ||  135

Totale || 2 216 || 2 527

           

PASSIVITÀ CORRENTI

2.16. ACCANTONAMENTI CORRENTI

|| || || || || || || milioni di EUR

|| Importo al 31.12.2012 || Accantonamenti supplementari || Importi inutilizzati rettificati || Importi utilizzati || Trasferimenti da non correnti || Variazione delle stime || Importo al 31.12.2013

Cause legali ||  224 ||  8 ||  (2) ||  (2) || 0 ||  1 ||  229

Smantellamento siti nucleari ||  29 || 0 || 0 ||  (29) ||  30 || 0 ||  30

Accantonamenti finanziari ||  188 ||  53 ||  (45) ||  (55) ||  38 ||  (8) ||  171

Altri ||  365 ||  4 ||  (114) ||  (139) || 0 ||  (1) ||  115

Totale ||  806 ||  65 ||  (161) ||  (225) ||  68 ||  (8) ||  545

           

2.17. PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI

In questa rubrica figurano le assunzioni di prestiti non correnti (cfr. nota 2.14) con scadenza nei 12 mesi dalla data di riferimento dello stato patrimoniale. L’aumento rispetto allo scorso anno è dovuto ai rimborsi dei prestiti BdP previsti per il 2014 (Ungheria 2 miliardi di EUR e Lettonia 1 miliardo di EUR). 

2.18. DEBITI

|| || || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2013 || 31.12.2012

Ratei e risconti passivi || 2.18.1 || 56 282 || 68 436

Debiti || 2.18.2 || 36 213 || 21 558

Parte corrente delle passività non correnti || 2.18.3 ||  99 ||  89

Totale || || 92 594 || 90 083

2.18.1. Ratei e risconti passivi

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Ratei passivi || 56 062 || 68 216

Risconti passivi ||  190 ||  201

Altri ||  30 ||  19

Totale || 56 282 || 68 436

           

La ripartizione dei ratei passivi è la seguente:

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Fondo europeo agricolo di garanzia: || ||

Aiuti diretti e interventi sui mercati agricoli || 33 489 || 44 532

Altri ||  2 ||  1

Sviluppo rurale: || ||

FEASR || 12 255 || 12 463

Altri || 203 || 34

|| 45 949 || 57 030

|| ||

Azioni strutturali: || ||

Fondo europeo per la pesca/Strumento finanziario di orientamento della pesca ||  48 ||  66

Fondo europeo di sviluppo regionale e Fondo di coesione || 4 356 || 4 359

Strumento per le politiche strutturali di preadesione ||  114 ||  382

Fondo sociale europeo || 1 100 || 1 378

|| 5 618 || 6 185

Altri ratei passivi: || ||

Ricerca e sviluppo || 1 172 || 1 077

Altri || 3 323 || 3 924

|| 4 495 || 5 001

Totale || 56 062 || 68 216

           

2.18.2. Debiti

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Stati membri || 37 481 || 23 029

Fornitori e altri || 1 650 || 1 704

Importi previsti non ammissibili e pagamenti anticipati pendenti || (2 918) || (3 175)

Totale || 36 213 || 21 558

I debiti includono le dichiarazioni di spesa ricevute dalla Commissione nel quadro delle attività di sovvenzionamento. Essi sono accreditati per l’importo richiesto al ricevimento della domanda. Se la controparte è uno Stato membro, sono classificati come tali. Si applica la medesima procedura nel caso di fatture e note di accredito ricevute nell’ambito di attività di appalto. Le dichiarazioni di spesa in questione sono state prese in considerazione nelle procedure di separazione di fine esercizio. In seguito a tale operazione, gli importi ammissibili stimati sono stati imputati come spese, mentre gli elementi restanti rimangono alla linea "Importi previsti non ammissibili e pagamenti anticipati pendenti" (cfr. più avanti). Al fine di non operare una sopravvalutazione dell’attivo e del passivo, è stato deciso di iscrivere l’importo netto tra le passività correnti.

Stati membri

I debiti nei confronti degli Stati membri si riferiscono principalmente a dichiarazioni di spesa non pagate per azioni strutturali (20,8 miliardi di EUR per FESR e FC e 4,2 miliardi di EUR per il FSE).

L’importo comprende inoltre 11,3 miliardi di EUR per il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA). Al fine di rappresentare meglio la realtà economica, a partire dal 2013, gli importi relativi al FEAGA per il quale il pagamento era dovuto il primo giorno lavorativo del mese di gennaio dell’anno successivo sono registrati come debiti e non come ratei passivi. Se tale approccio fosse stato seguito nel bilancio 2012, l’importo dei debiti nei confronti degli Stati membri sarebbe stato maggiore di 11,9 miliardi di EUR (ovverosia pari a 34,9 miliardi di EUR).

I rimanenti 1.2 miliardi di EUR di debiti nei confronti degli Stati membri riguardano principalmente la pesca e le politiche marittime (0,6 miliardi di EUR) e lo sviluppo rurale (0,2 miliardi di EUR).

Fornitori e altri

Sono inclusi in questa voce le passività varie, gli importi dovuti a seguito di attività di sovvenzionamento e di appalto, nonché gli importi dovuti nei confronti di organismi pubblici e di entità non consolidate.

Importi previsti non ammissibili e pagamenti anticipati pendenti

I debiti sono ridotti per la parte delle richieste di rimborso ricevute, ma non ancora verificate, che sono state ritenute non ammissibili. Gli importi più ingenti riguardano le direzioni generali che si occupano di azioni strutturali. I debiti sono altresì ridotti per la parte delle richieste di rimborso ricevute relativa ai risconti attivi ancora da versare al termine dell'esercizio (2,2 miliardi di EUR).      

2.18.3. Parte corrente delle passività non correnti

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Debiti relativi a leasing finanziari ||  82 ||  70

Altri ||  17 ||  19

Totale ||  99 ||  89

           

ATTIVITA' NETTE

2.19. RISERVE

|| || || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2013 || 31.12.2012

Riserva intestata al valore equo || 2.19.1 ||  99 ||  150

Riserva del Fondo di garanzia || 2.19.2 || 2 125 || 2 079

Altre riserve || 2.19.3 || 1 849 || 1 832

Totale || || 4 073 || 4 061

           

2.19.1. Riserva intestata al valore equo

Nel rispetto delle norme contabili, l'adeguamento al valore equo delle attività finanziarie disponibili per la vendita è contabilizzato nella riserva per il valore equo.

Nel 2013 sono stati prelevati 29 milioni di EUR netti (2012: 5 milioni di EUR) di aumenti complessivi netti al valore equo dalla riserva intestata al valore equo e rilevati nel conto economico relativo alle attività finanziarie disponibili per la vendita.

2.19.2. Riserva del Fondo di garanzia

Questa riserva corrisponde all’importo obiettivo pari al 9% degli importi garantiti dal Fondo, da tenere come attività.

2.19.3. Altre riserve

Questo importo si riferisce principalmente alle riserve della CECA in liquidazione (1 537 milioni di EUR) per le attività del Fondo di ricerca carbone e acciaio. Tali riserve sono state create nel contesto della liquidazione della CECA.

 

2.20. IMPORTI DA RICHIEDERE AGLI STATI MEMBRI

|| milioni di EUR

||

Importi da richiedere agli Stati membri al 31 dicembre 2012 || 44 477

Restituzione agli Stati membri dell'avanzo di bilancio 2012 || 1 023

Movimenti nella riserva del Fondo di garanzia ||  46

Altri movimenti della riserva ||  14

Risultato economico dell'esercizio || 4 365

Totale importi da richiedere agli Stati membri al 31 dicembre 2013 || 49 925

||

Suddivisi tra: ||

Prestazioni per i dipendenti || 46 818

Importi vari || 3 107

           

Questo importo rappresenta quella parte delle spese già sostenute dalla Commissione al martedì 31 dicembre 2013 che deve essere finanziata dai bilanci futuri. Conformemente alle nuove norme contabili per competenza, numerose spese vengono rilevate nell’anno N, quantunque possano essere effettivamente pagate nell’anno N + 1 (o anni successivi) e finanziate sulla base del bilancio dell’anno N + 1 (o anni successivi). L’iscrizione nei conti di queste passività, unita al fatto che i relativi importi verranno finanziati dai bilanci futuri, fa sì che alla fine dell’esercizio le passività eccedano di gran lunga le attività. Gli importi più importanti da evidenziare sono quelli relativi alle attività del FEAGA. La maggioranza degli importi da richiamare è infatti corrisposta dagli Stati membri entro 12 mesi dalla fine dell'esercizio finanziario in questione, come parte del bilancio dell'anno successivo.

In pratica, soltanto l’importo delle prestazioni ai dipendenti della Commissione nei confronti del proprio personale viene erogato per un periodo più lungo e il suo finanziamento mediante i bilanci annuali è garantito dagli Stati membri. A titolo puramente informativo, di seguito viene fornita una ripartizione dei pagamenti futuri delle prestazioni ai dipendenti:

|| milioni di EUR

|| Importo

Importi da pagare nel 2014 || 1 450

Importi da pagare dopo il 2014 || 45 368

Totale passività derivanti dalle prestazioni per i dipendenti al 31 dicembre 2013 || 46 818

Si osservi inoltre che quanto sopra non influisce sul risultato di bilancio. Le entrate di bilancio devono essere sempre pari o superiori alle spese di bilancio e le eventuali eccedenze vengono restituite agli Stati membri.

 

3. NOTE AL CONTO ECONOMICO

3.1. RISORSE PROPRIE E CONTRIBUTI

|| || || milioni di EUR

|| Note || 2013 || 2012

Risorse RNL || || 110 194 || 98 061

Risorse proprie tradizionali: Dazi doganali || || 15 268 || 16 087

                                       Contributi zucchero || ||  199 ||  157

Risorse IVA || || 14 019 || 14 871

Entrate da risorse proprie || 3.1.1 || 139 680 || 129 176

Adeguamenti di bilancio || 3.1.2 || 1 187 || 1 439

Contributi dei paesi terzi (inclusi i paesi EFTA) || ||  373 ||  304

Totale || || 141 241 || 130 919

           

3.1.1. Entrate da risorse proprie

Le entrate da risorse proprie costituiscono l’elemento principale delle entrate di esercizio dell’Unione europea. Pertanto la maggior parte delle spese è finanziata con le risorse proprie, in quanto le altre entrate rappresentano soltanto una piccola parte del finanziamento totale. Esistono tre categorie di risorse proprie: le risorse proprie tradizionali ("RPT"), la risorsa basata sull'IVA e la risorsa basata sull'RNL. Le risorse proprie tradizionali comprendono i contributi zucchero e i dazi doganali. Un meccanismo di correzione degli squilibri di bilancio (riduzione concessa al Regno Unito), nonché una riduzione lorda del contributo basato sull’RNL dei Paesi Bassi e della Svezia, sono anch’essi parte integrante del sistema delle risorse proprie. Gli Stati membri trattengono, a titolo di rimborso spese di riscossione, il 25% delle risorse proprie tradizionali, per cui gli importi di cui sopra sono riportati al netto di tale detrazione.

Va osservato che un rimborso di 169 milioni di EUR (lordo, al netto 126 milioni di EUR ) richiesto dal Belgio nel 2011 a titolo delle risorse proprie tradizionali è stato versato nel 2013 dopo il completamento degli audit e dei controlli sull’affidabilità dei sistemi contabile e di liquidazione belgi. Il relativo accantonamento iscritto nel 2012 è stato utilizzato nel 2013.

Va inoltre osservato che, a seguito di una sentenza della Corte sul regolamento sui contributi zucchero, impugnato da alcuni Stati membri e imprese, e la successiva adozione, alla fine del mese di dicembre 2013, da parte del Consiglio di un nuovo regolamento, alla fine del 2014 dovrà essere rimborsato un importo di 214 milioni di EUR alle parti interessate. Un accantonamento relativo a tale importo registrato nel 2012 è ancora iscritto a bilancio.

3.1.2. Adeguamenti di bilancio

Gli adeguamenti di bilancio comprendono l'avanzo di bilancio del 2012 (1 023 milioni di EUR), che viene rimborsata indirettamente agli Stati membri deducendo gli importi di risorse proprie che essi devono accreditare all'UE nell'anno successivo, e di fatto costituiscono entrate per il 2013.         

3.2. ALTRE ENTRATE D'ESERCIZIO

|| || || milioni di EUR

|| Note || 2013 || 2012

Ammende || 3.2.1 || 2 757 || 1 884

|| || ||

Prelievi agricoli || 3.2.2 ||  48 ||  87

|| || ||

Recupero spese: || 3.2.3 || ||

Gestione centralizzata diretta || ||  69 ||  63

Gestione centralizzata indiretta || ||  6 ||  30

Gestione decentrata || ||  41 ||  27

Gestione congiunta || ||  33 ||  8

Gestione concorrente || || 1 628 || 1 376

Totale || || 1 777 || 1 504

Entrate da operazioni amministrative: || 3.2.4 || ||

Personale || || 1 137 || 1 209

Entrate associate a immobili, impianti e macchinari || ||  38 ||  23

Altre entrate amministrative || ||  83 ||  59

Totale || || 1 257 || 1 291

Entrate di esercizio varie: || 3.2.5 || ||

Adeguamenti/accantonamenti || ||  208 ||  280

Guadagni nei cambi || ||  334 ||  335

Altri || || 2 033 || 1 445

Totale || || 2 575 || 2 060

Totale || || 8 414 || 6 826

3.2.1. Ammende

L’aumento delle altre entrate di esercizio si spiega principalmente con l'aumento dell'importo delle entrate relative alle ammende nel 2013. Dette entrate si riferiscono ad ammende comminate dalla Commissione per violazione delle norme sulla concorrenza. I crediti e le relative entrate sono rilevati quando la Commissione adotta la decisione di comminare un’ammenda e questa è ufficialmente notificata al destinatario.

L'aumento del 2013 è dovuto principalmente alle ammende per 1.7 miliardi di EUR comminate ad un certo numero di banche per la partecipazione a cartelli nel settore dei derivati sui tassi di interesse. Inoltre, nel 2013 si è svolta la causa contro Microsoft, che prevedeva un'ammenda elevata (561 milioni di EUR), non avendo l'impresa proposto una serie di web browser, anziché soltanto Internet Explorer, agli utenti dell'UE.

3.2.2. Prelievi agricoli

Tali importi riguardano principalmente i prelievi latte che costituiscono uno strumento di gestione del mercato mirato a penalizzare i produttori di latte che superano le rispettive quantità di riferimento. Poiché non sono legati a pagamenti precedenti da parte della Commissione, sono in pratica considerati come entrate con destinazione specifica.

3.2.3. Recupero spese

Questa rubrica comprende gli ordini di riscossione emessi dalla Commissione e la deduzione dai pagamenti successivi registrati nella contabilità della Commissione allo scopo di recuperare spese precedentemente pagate dal bilancio generale, sulla base di controlli, audit conclusi o valutazioni di ammissibilità, insieme agli ordini di riscossione emessi dagli Stati membri ai beneficiari delle spese del FEAGA. Essa comprende altresì la variazione dei ratei attivi stimati al termine dell’esercizio precedente rispetto a quello corrente.

Occorre rilevare che tali cifre rappresentano soltanto l'impatto contabile delle attività correttive dell'UE, sulla base delle norme contabili in vigore nell'Unione. Per tale ragione, queste cifre non possono illustrare e non illustrano la totalità dei recuperi delle spese dell'UE, in particolare per i settori di spesa significativi come le azioni strutturali, in cui esistono specifici meccanismi atti a garantire il recupero di importi non ammissibili, la maggior parte dei quali non comporta l'emissione di un ordine di riscossione e pertanto non produce effetti sul sistema contabile dell'UE. Oltretutto, anche i recuperi dei prefinanziamenti non sono inclusi come entrate, in conformità alle norme contabili dell'UE. Ulteriori informazioni sulle rettifiche finanziarie e sui recuperi di spesa figurano alla nota 6.

Agricoltura: FEAGA e sviluppo rurale

Nell’ambito del FEAGA e del FEASR, gli importi iscritti come entrate dell’esercizio sotto questa rubrica sono rettifiche finanziarie decise nel corso dell’esercizio e rimborsi dichiarati dagli Stati membri e recuperati durante l'esercizio, cui si aggiunge l'aumento netto del saldo stimato dichiarato dagli Stati membri da recuperare a fine esercizio in relazione a frodi e irregolarità.

Azioni strutturali

Gli importi principali nell’ambito della sottorubrica azioni strutturali sono gli ordini di riscossione emessi dalla Commissione per recuperare spese indebite effettuate negli esercizi precedenti, le deduzioni dalle spese meno una diminuzione dei ratei attivi a fine esercizio.

Gli ordini di riscossione vengono emessi unicamente nei casi seguenti:

– decisioni formali di rettifica finanziaria da parte della Commissione in seguito all’individuazione di spese irregolari nella contabilità dichiarata dagli Stati membri;

– adeguamenti alla chiusura di un programma che hanno determinato una riduzione del contributo UE qualora uno Stato membro non abbia dichiarato spese ammissibili sufficienti a giustificare i prefinanziamenti e i pagamenti intermedi già effettuati; tali operazioni possono essere effettuate senza una decisione formale della Commissione se sono accettate dallo Stato membro;

– il rimborso di importi recuperati dopo la chiusura a seguito della conclusione di procedimenti giudiziari ancora pendenti al momento della chiusura.

Altri ordini di riscossione emessi nel quadro di azioni strutturali riguardano il recupero di prefinanziamenti – cfr. la nota 6.3. Tali importi non figurano come entrate, bensì sono accreditati alla rubrica prefinanziamenti del bilancio.

3.2.4. Entrate da operazioni amministrative

Queste entrate derivano dalle trattenute sugli stipendi del personale e sono costituite principalmente da due voci: i contributi previdenziali del personale e le imposte sul reddito.

3.2.5. Entrate di esercizio varie

Un importo di 779 milioni di euro (2012: 672 milioni di EUR) si riferisce alle somme ricevute dai paesi candidati all’adesione. Sono inseriti in questa rubrica anche i guadagni nei cambi, ad eccezione delle attività finanziarie trattate nella successiva nota 3.5. Provengono da attività quotidiane e dalle relative operazioni condotte in valute diverse dall’EUR, così come dalla rivalutazione di fine esercizio necessaria a redigere i conti. Essi comprendono utili realizzati e non realizzati. Nell'esercizio si sono registrate perdite nette nei cambi per 39 milioni di EUR (2012: guadagni netti per 52 milioni di EUR).

           

3.3. SPESE AMMINISTRATIVE

|| || milioni di EUR

|| 2013 || 2012

Spese per il personale || 5 527 || 5 708

Deprezzamento e svalutazione ||  450 ||  451

Altre spese amministrative || 3 293 || 3 161

Totale || 9 269 || 9 320

Inclusi nelle altre spese amministrative vi sono 388 milioni di EUR (2012: 379 milioni di EUR) relativi a leasing operativi. La ripartizione degli importi impegnati da versare durante la durata residua di tali contratti di leasing è la seguente:

|| || milioni di EUR

|| Importi futuri da pagare ||

|| < 1 anno || 1- 5 anni || > 5 anni || Totale

Immobili ||  338 ||  912 ||  739 || 1 990

Materiale informatico e altre attrezzature ||  7 ||  17 || 0 ||  24

Totale ||  346 ||  929 ||  739 || 2 014

           

3.4. SPESE D'ESERCIZIO

|| || || milioni di EUR

|| Note || 2013 || 2012

Spese d’esercizio principali: || 3.4.1 || ||

  Gestione centralizzata diretta || || 8 722 || 9 883

  Gestione centralizzata indiretta || || 5 491 || 4 151

  Gestione decentrata || ||  720 || 1 019

  Gestione concorrente || || 120 070 || 106 378

  Gestione congiunta || || 1 745 || 1 819

  Totale || || 136 747 || 123 250

Altre spese di esercizio: || 3.4.2 || ||

  Adeguamenti/accantonamenti || ||  301 ||  427

  Perdite nei cambi || ||  378 ||  281

  Altri || || 1 145 ||  675

  Totale || || 1 824 || 1 383

Totale || || 138 571 || 124 633

           

3.4.1. Spese d’esercizio principali:

Le spese d'esercizio coprono le varie rubriche del quadro finanziario e assumono forme diverse a seconda delle modalità di pagamento e di gestione del denaro. La parte più cospicua delle spese rientra nella rubrica Gestione concorrente, che presuppone la delega di alcuni compiti agli Stati membri ed è riferita ad alcuni settori quali la spesa FEAGA e le iniziative finanziate tramite le varie azioni strutturali (il Fondo di sviluppo regionale, il Fondo sociale, il Fondo agricolo per lo sviluppo rurale, il Fondo di coesione e il Fondo per la pesca).

I principali elementi delle spese d'esercizio interessano i seguenti settori: agricoltura e sviluppo rurale 59 miliardi di EUR (2012: 57 miliardi di EUR), sviluppo regionale e coesione 49 miliardi di euro (2012: 39 miliardi di EUR), occupazione e affari sociali 12 miliardi di EUR (2012: 11 miliardi di EUR), ricerca e reti di comunicazione, contenuti e tecnologie 6 miliardi di euro (2012: 6 miliardi di EUR) e azioni esterne 3 miliardi di euro (2012: 3 miliardi di EUR).

L’aumento globale delle spese d'esercizio dipende a dallo stato di avanzamento dei progetti nel settore dello sviluppo regionale per il periodo di programmazione 2007-2013.

3.4.2. Altre spese di esercizio:

Le perdite di cambio, tranne che sulle attività finanziarie di cui alla nota 3.6, riguardano le attività quotidiane e le relative operazioni effettuate in valute diverse dall'EUR, nonché la rivalutazione di fine esercizio necessaria alla stesura dei conti; esse possono essere realizzate o non realizzate.

Nel 2013 la rubrica "Altre" (alla voce spese d'esercizio) comprendeva perlopiù la rettifica di ammende comminate negli anni precedenti, per un totale di 360 milioni di EUR.

Costi di ricerca e sviluppo

Inclusi nelle spese amministrative e d'esercizio vi sono le spese relative alla ricerca e allo sviluppo, ripartite nel modo seguente:

|| || milioni di EUR

|| 2013 || 2012

Costi per attività di ricerca ||  335 ||  331

Costi per lo sviluppo non capitalizzati ||  74 ||  76

Totale ||  409 ||  407

           

3.5. ENTRATE FINANZIARIE

|| || milioni di EUR

|| 2013 || 2012

Entrate da dividendi ||  6 ||  12

|| ||

Entrate da interessi: || ||

  Prefinanziamenti ||  29 ||  28

  Pagamenti in ritardo ||  88 ||  242

  Attività finanziarie disponibili per la vendita ||  71 ||  100

  Prestiti || 1 712 || 1 559

  Disponibilità liquide ed equivalenti ||  21 ||  26

  Altri ||  1 ||  2

  Totale || 1 922 || 1 957

Altre entrate finanziarie: || ||

  Entrate da vendita di attività finanziarie ||  24 ||  18

  Altri ||  85 ||  160

  Totale ||  108 ||  178

|| ||

Guadagni nei cambi ||  2 ||  10

|| ||

Totale || 2 038 || 2 157

3.6. SPESE FINANZIARIE

|| || milioni di EUR

|| 2013 || 2012

Spese per interessi: || ||

  Leasing ||  99 ||  88

  Prestiti || 1 697 || 1 545

  Altri ||  22 ||  23

  Totale || 1 818 || 1 656

Altre spese finanziarie: || ||

  Adeguamenti agli accantonamenti finanziari ||  98 ||  75

  Spese relative agli strumenti finanziari gestiti da fiduciari ||  68 ||  43

  Perdite dovute alla riduzione di valore delle attività finanziarie disponibili per la vendita ||  8 ||  8

  Perdite realizzate sulla vendita di attività finanziarie || 0 ||  4

  Altri ||  35 ||  143

  Totale ||  209 ||  273

Perdite nei cambi ||  18 ||  13

|| ||

Totale || 2 045 || 1 942

           

3.7. QUOTA RELATIVA AL DISAVANZO NETTO DI IMPRESE COMUNI E COLLEGATE

Secondo la contabilizzazione con il metodo del criterio del patrimonio netto, la Commissione include nel conto economico la sua quota del disavanzo netto delle sue imprese comuni e collegate (cfr. anche note 2.3.1 e 2.3.2).

 

3.8. ENTRATE DERIVANTI DA TRANSAZIONI NON COMMERCIALI

Nel 2013, 148 874 milioni di EUR netti (2012: 137 023 milioni di EUR) di entrate derivanti da transazioni non commerciali sono state rilevate nel conto economico.

 

3.9. INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ

Questa relazione presenta una rendicontazione separata delle entrate e delle spese di esercizio per settore, sulla base di una struttura di bilancio in base alle attività, all’interno della Commissione. Detti settori di attività sono raggruppati sotto tre grandi voci: "attività interne all’UE", "attività esterne all’UE" e "servizi e altro". La rubrica "attività interne all’UE" è la più vasta, in quanto copre i vari settori di attività dell’UE. La rubrica "attività esterne all'UE" riguarda le politiche intraprese all'esterno dell'UE, tra cui il commercio e gli aiuti. La voce "servizi e altro" riunisce invece le attività interne e orizzontali necessarie al funzionamento delle istituzioni e degli organi dell'UE. Occorre osservare che le informazioni relative alle agenzie sono incluse nei settori politici pertinenti. Occorre inoltre rilevare che le risorse proprie e i contributi non sono ripartiti tra le varie attività, in quanto calcolati, riscossi e amministrati dai servizi centrali della Commissione.

|| || || || || || || milioni di EUR

|| Attività interne all'UE || Attività esterne all'UE || Servizi e altro || CECA in liquidazione || Altre istituzioni || Eliminazioni dovute al consolida- mento || Totale

Ammende || 2 757 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 2 757

Prelievi agricoli ||  48 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 ||  48

Recupero spese || 1 687 ||  79 || 0 || 0 ||  4 ||  6 || 1 777

Entrate derivanti da operazioni amministrative ||  111 ||  1 ||  998 || 0 ||  625 ||  (478) || 1 257

Entrate di esercizio varie || 3 178 ||  104 ||  531 ||  3 ||  55 || (1 296) || 2 575

Altre entrate d'esercizio                       || 7 781 ||  184 || 1 529 ||  3 ||  685 || (1 768) || 8 414

|| || || || || || ||

Spese per il personale || (2 248) ||  (321) || (1 279) || 0 || (1 704) ||  25 || (5 527)

Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari ||  (137) || 0 ||  (115) || 0 ||  (205) ||  7 ||  (450)

Altre spese amministrative ||  (986) ||  (329) ||  (887) || 0 || (1 720) ||  628 || (3 293)

Spese amministrative                           || (3 370) ||  (649) || (2 281) || 0 || (3 628) ||  660 || (9 269)

|| || || || || || ||

Gestione centralizzata diretta || (6 068) || (3 348) ||  (264) || 0 || 0 ||  957 || (8 722)

Gestione centralizzata indiretta || (4 943) ||  (585) ||  (32) || 0 || 0 ||  69 || (5 491)

Gestione decentrata ||  (181) ||  (539) || 0 || 0 || 0 || 0 ||  (720)

Gestione concorrente || (119 995) ||  (74) || 0 || 0 || 0 || 0 || (120 070)

Gestione congiunta ||  (233) || (1 512) || 0 || 0 || 0 || 0 || (1 745)

Altre spese di esercizio || (1 475) ||  (6) ||  (367) ||  (48) ||  (9) ||  82 || (1 824)

Spese d’esercizio || (132 894) || (6 064) ||  (664) ||  (48) ||  (9) || 1 108 || (138 571)

Totale spese d'esercizio || (136 265) || (6 713) || (2 945) ||  (48) || (3 638) || 1 768 || (147 840)

Spese nette d'esercizio || (128 483) || (6 529) || (1 416) ||  (44) || (2 953) || 0 || (139 426)

Entrate derivanti da risorse proprie e contributi || || || || || || || 141 241

Avanzo da attività operative || || || || || || || 1 815

Spese finanziarie nette || || || || || || ||  (7)

Movimenti nelle passività derivanti dalle pensioni e da altre prestazioni per i dipendenti || || || || || || || (5 565)

Quota relativa ai risultati di associate e imprese comuni || || || || || || ||  (608)

Risultato economico dell'esercizio || || || || || || || (4 365)

INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ – ATTIVITÀ INTERNE ALL’UE

|| || || || || || || || || milioni di EUR

|| Affari economici e finanziari || Imprese e industria || Concorrenza || Occupazione || Agricoltura || Energia e trasporti || Ambiente || Ricerca || Società dell'informazione

Ammende || 0 || 0 || 2 738 || 0 || 0 || 0 ||  16 || 0 || 0

Prelievi agricoli || 0 || 0 || 0 || 0 ||  48 || 0 || 0 || 0 || 0

Recupero spese || 0 ||  3 || 0 ||  263 || 1 350 ||  20 || 0 ||  17 ||  14

Entrate derivanti da operazioni amministrative || 0 ||  3 || 0 || 0 || 0 ||  23 ||  9 ||  16 || 0

Entrate di esercizio varie ||  5 ||  131 ||  112 ||  36 ||  147 ||  212 ||  127 || 1 052 ||  13

Altre entrate d'esercizio ||  5 ||  136 || 2 850 ||  299 || 1 545 ||  255 ||  152 || 1 084 ||  27

Spese per il personale ||  (66) ||  (100) ||  (78) ||  (79) ||  (101) ||  (268) ||  (141) ||  (233) ||  (104)

Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || 0 ||  (4) || 0 ||  (1) || 0 ||  (15) ||  (7) ||  (16) || 0

Altre spese amministrative ||  (9) ||  (45) ||  (7) ||  (24) ||  (19) ||  (109) ||  (46) ||  (177) ||  (24)

Spese amministrative ||  (74) ||  (148) ||  (85) ||  (104) ||  (119) ||  (391) ||  (195) ||  (427) ||  (128)

Gestione centralizzata diretta ||  (10) ||  (229) ||  1 ||  (141) ||  (48) ||  519 ||  (324) || (3 057) || (1 318)

Gestione centralizzata indiretta || 0 ||  (108) || 0 ||  (1) || 0 || (1 137) ||  (24) || (1 919) ||  (14)

Gestione decentrata || 0 || 0 || 0 ||  (58) ||  (187) || 0 || 0 || 0 || 0

Gestione concorrente || 0 || 0 || 0 || (12 183) || (58 652) || 0 || 0 || 0 || 0

Gestione congiunta || 0 ||  (87) || 0 ||  (10) || 0 ||  (131) || 0 || 0 || 0

Altre spese di esercizio || 0 || 0 ||  (476) ||  (15) ||  (189) ||  (60) ||  (40) ||  (160) ||  (6)

Spese d’esercizio ||  (10) ||  (424) ||  (475) || (12 408) || (59 075) ||  (808) ||  (388) || (5 136) || (1 338)

Totale spese d'esercizio ||  (84) ||  (572) ||  (560) || (12 511) || (59 195) || (1 199) ||  (582) || (5 563) || (1 466)

Spese nette d'esercizio ||  (80) ||  (436) || 2 290 || (12 213) || (57 650) ||  (945) ||  (430) || (4 479) || (1 439)

INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ – ATTIVITÀ INTERNE ALL’UE (CONTINUA)

|| || || || || || || || || milioni di EUR

|| Centro comune di ricerca || Pesca || Mercato interno || Politica regionale || Fiscalità e dogane || Istruzione e cultura || Salute e tutela dei consumatori || Giustizia, libertà e sicurezza || Totale

Ammende || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 ||  3 || 2 757

Prelievi agricoli || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 ||  48

Recupero spese ||  1 ||  3 ||  1 ||  12 || 0 ||  5 ||  2 ||  (4) || 1 687

Entrate derivanti da operazioni amministrative ||  37 || 0 ||  1 || 0 ||  1 || 0 ||  12 ||  10 ||  111

Entrate di esercizio varie ||  107 ||  7 ||  252 ||  (2) ||  1 ||  318 ||  379 ||  281 || 3 178

Altre entrate d'esercizio ||  146 ||  10 ||  254 ||  10 ||  3 ||  323 ||  393 ||  290 || 7 781

Spese per il personale ||  (255) ||  (37) ||  (164) ||  (63) ||  (46) ||  (104) ||  (231) ||  (179) || (2 248)

Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari ||  (30) ||  (1) ||  (12) || 0 ||  (5) ||  (1) ||  (24) ||  (20) ||  (137)

Altre spese amministrative ||  (83) ||  (14) ||  (89) ||  (12) ||  (72) ||  (96) ||  (86) ||  (75) ||  (986)

Spese amministrative ||  (368) ||  (52) ||  (264) ||  (75) ||  (123) ||  (202) ||  (341) ||  (274) || (3 370)

Gestione centralizzata diretta ||  (78) ||  (217) ||  (44) ||  (72) ||  (16) ||  (253) ||  (331) ||  (451) || (6 068)

Gestione centralizzata indiretta || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || (1 671) ||  (67) || 0 || (4 943)

Gestione decentrata || 0 || 0 || 0 ||  64 || 0 || 0 || 0 || 0 ||  (181)

Gestione concorrente || 0 ||  (465) || 0 || (48 470) || 0 || 0 || 0 ||  (225) || (119 995)

Gestione congiunta || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 ||  (3) ||  (2) || 0 ||  (233)

Altre spese di esercizio ||  3 ||  (1) ||  (43) ||  (96) || 0 ||  (133) ||  (162) ||  (98) || (1 475)

Spese d’esercizio ||  (75) ||  (683) ||  (87) || (48 574) ||  (16) || (2 059) ||  (562) ||  (775) || (132 894)

Totale spese d'esercizio ||  (444) ||  (735) ||  (351) || (48 649) ||  (139) || (2 261) ||  (904) || (1 049) || (136 265)

Spese nette d'esercizio ||  (297) ||  (725) ||  (97) || (48 639) ||  (136) || (1 938) ||  (511) ||  (759) || (128 483)

INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ – ATTIVITÀ ESTERNE ALL’UE

|| || || || || || milioni di EUR

|| Relazioni esterne || Commercio || Sviluppo || Allargamento || Aiuti umanitari || Totale attività esterne all'UE

Recupero spese ||  36 || 0 ||  6 ||  36 ||  1 ||  79

Entrate derivanti da operazioni amministrative ||  1 || 0 || 0 || 0 || 0 ||  1

Entrate di esercizio varie ||  (1) || 0 ||  86 ||  2 ||  18 ||  104

Altre entrate d'esercizio ||  35 || 0 ||  92 ||  38 ||  19 ||  184

Spese per il personale ||  (27) ||  (62) ||  (163) ||  (45) ||  (23) ||  (321)

Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0

Altre spese amministrative ||  (24) ||  (8) ||  (282) ||  (8) ||  (8) ||  (329)

Spese amministrative ||  (51) ||  (70) ||  (444) ||  (53) ||  (31) ||  (649)

Gestione centralizzata diretta || (1 624) ||  (6) ||  (628) ||  (417) ||  (673) || (3 348)

Gestione centralizzata indiretta ||  (531) || 0 ||  (16) ||  (38) || 0 ||  (585)

Gestione decentrata ||  (218) || 0 ||  (67) ||  (254) || 0 ||  (539)

Gestione concorrente ||  (74) || 0 || 0 || 0 || 0 ||  (74)

Gestione congiunta ||  (553) ||  (5) ||  (241) ||  (79) ||  (633) || (1 512)

Altre spese di esercizio ||  (1) || 0 ||  (3) ||  (1) ||  (1) ||  (6)

Spese d’esercizio || (3 001) ||  (11) ||  (955) ||  (789) || (1 308) || (6 064)

Totale spese d'esercizio || (3 052) ||  (80) || (1 400) ||  (843) || (1 339) || (6 713)

Spese nette d'esercizio || (3 017) ||  (80) || (1 308) ||  (805) || (1 319) || (6 529)

INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ – SERVIZI E ALTRO

|| || || || || || || || || || milioni di EUR

|| Stampa e comunicazione || Ufficio per la lotta antifrode || Coordinamento || Personale e amministrazione || Eurostat || Bilancio || Audit || Lingue || Altri || Totale Servizi e altro

Recupero spese || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0

Entrate derivanti da operazioni amministrative || 0 ||  5 ||  2 ||  834 || 0 ||  60 || 0 ||  95 || 0 ||  998

Entrate di esercizio varie ||  (2) ||  7 ||  1 ||  121 ||  (1) ||  31 || 0 ||  49 ||  325 ||  531

Altre entrate d'esercizio ||  (2) ||  12 ||  3 ||  956 ||  (1) ||  91 || 0 ||  145 ||  325 || 1 529

Spese per il personale ||  (79) ||  (38) ||  (149) ||  (611) ||  (63) ||  (42) ||  (10) ||  (330) ||  43 || (1 279)

Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari ||  (2) ||  (1) || 0 ||  (110) || 0 || 0 || 0 ||  (2) || 0 ||  (115)

Altre spese amministrative ||  (43) ||  (14) ||  (28) ||  (687) ||  (17) ||  (13) ||  (1) ||  (83) || 0 ||  (887)

Spese amministrative ||  (125) ||  (52) ||  (177) || (1 408) ||  (81) ||  (55) ||  (10) ||  (415) ||  43 || (2 281)

Gestione centralizzata diretta ||  (101) ||  (17) || 0 ||  (23) ||  (31) ||  (78) || 0 ||  (15) || 0 ||  (264)

Gestione centralizzata indiretta ||  (32) || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 ||  (32)

Gestione decentrata || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0

Gestione concorrente || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0

Gestione congiunta || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0

Altre spese di esercizio || 0 || 0 ||  (2) ||  (1) || 0 || 0 || 0 || 0 ||  (365) ||  (367)

Spese d’esercizio ||  (133) ||  (17) ||  (2) ||  (24) ||  (31) ||  (78) || 0 ||  (15) ||  (365) ||  (664)

Totale spese d'esercizio ||  (257) ||  (69) ||  (179) || (1 431) ||  (112) ||  (133) ||  (10) ||  (430) ||  (322) || (2 945)

Spese nette d'esercizio ||  (259) ||  (57) ||  (176) ||  (476) ||  (113) ||  (42) ||  (10) ||  (285) ||  3 || (1 416)

4. NOTE AL PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA

4.1. OBIETTIVO E PREPARAZIONE DEL PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA

Le informazioni relative ai flussi di cassa costituiscono il punto di partenza per valutare la capacità dell’UE di generare disponibilità liquide ed equivalenti e le sue necessità di utilizzo di detti flussi.

Il prospetto dei flussi di cassa viene preparato utilizzando il metodo indiretto. Il conto economico dell’esercizio finanziario viene adeguato a seguito degli effetti di transazioni non monetarie, dei risconti o dei ratei relativi a incassi o pagamenti operativi già effettuati o previsti, nonché di eventuali voci di entrata o di spesa associate ai flussi di cassa inerenti agli investimenti.

I flussi di cassa derivanti da operazioni in valuta estera sono contabilizzati nella valuta di riferimento dell'UE (EUR), applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio tra l'euro e detta valuta estera in vigore alla data della transazione.

Il prospetto dei flussi di cassa riporta i flussi finanziari relativi al periodo, classificandoli in attività operative e d'investimento (l'UE non ha attività di finanziamento).

 

4.2. ATTIVITÀ OPERATIVE

Le attività operative sono le attività dell’UE diverse dalle attività di investimento. Si tratta della maggior parte delle attività svolte. I prestiti erogati ai beneficiari (e le relative assunzioni di prestito, se del caso) non sono considerati attività di investimento (o di finanziamento), in quanto rientrano negli obiettivi generali, e pertanto nelle operazioni quotidiane dell’UE. Le attività operative comprendono anche investimenti quali FEI, BERS e i fondi di capitali di rischio. L’obiettivo di tali attività è infatti contribuire al conseguimento dei risultati prefissati nell’ambito della politica economica.     

4.3. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO

Le attività di investimento riguardano l’acquisizione e la liquidazione di attività immateriali, immobili, impianti e macchinari e altri investimenti che non sono compresi nella tesoreria ed equivalenti di tesoreria. Tra le attività di investimento non figurano i prestiti concessi ai beneficiari. L’obiettivo è illustrare gli investimenti effettivi effettuati dall’UE.

5. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ POTENZIALI E ALTRE INFORMAZIONI DI RILIEVO

5.1. ATTIVITÀ POTENZIALI

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Garanzie ottenute: || ||

   Garanzie di esecuzione || 441 || 337

   Altre garanzie || 39 || 43

Altre attività potenziali || 16 || 14

Totale || 496 || 394

           

Si richiedono garanzie di buon fine per assicurare che i beneficiari dei finanziamenti UE onorino gli obblighi assunti nell’ambito di contratti stipulati con l’Unione europea.           

5.2. PASSIVITÀ POTENZIALI

|| || || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2013 || 31.12.2012

Garanzie fornite || 5.2.1 || 22 162 || 22 317

Ammende || 5.2.2 || 5 227 || 6 378

FEAGA, sviluppo rurale e preadesione || 5.2.3 || 1 537 || 1 188

Politica di coesione || 5.2.4 ||  137 ||  546

Azioni legali e altri contenziosi || 5.2.5 ||  689 ||  91

Totale || || 29 753 || 30 521

Nei prossimi esercizi tutte le passività potenziali, eccetto quelle relative alle ammende, saranno finanziate, se giunte a scadenza, con risorse attinte dal bilancio dell'UE.

5.2.1. Garanzie fornite

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Su prestiti accordati dalla BEI a titolo delle sue risorse proprie || ||

  Garanzia al 65% || 19 077 || 18 683

  Garanzia al 70% || 1 361 || 1 654

  Garanzia al 75% ||  257 ||  383

  Garanzia al 100% ||  461 ||  594

  Totale || 21 156 || 21 314

Altre garanzie fornite || 1 006 || 1 003

|| ||

Totale || 22 162 || 22 317

           

Il bilancio dell’UE garantisce prestiti sottoscritti e garantiti dalla BEI a titolo delle sue risorse proprie a favore di paesi terzi al martedì 31 dicembre 2013 (sono inclusi i prestiti versati agli Stati membri prima dell’adesione). La garanzia dell’UE è tuttavia limitata a una percentuale del massimale delle linee di credito autorizzate: 65% (per il mandato 2000-2007), 70%, 75% o 100%. Per il mandato 2007-2013 la garanzia dell'UE è limitata al 65% delle spese residue e non alle linee di credito autorizzate. Quando il massimale non è raggiunto, è la totalità dell’esposizione che beneficia della garanzia dell’UE. Al 31 dicembre 2013, l'importo in sospeso ammontava a 21 156 milioni di EUR e questa è quindi l'esposizione massima per l'UE.

Le altre garanzie fornite riguardano principalmente il Meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi (958 milioni di EUR). Per ulteriori informazioni su tale strumento, cfr. la nota 2.4.

5.2.2.  Ammende

Detti importi riguardano ammende comminate dalla Commissione per violazione delle norme sulla concorrenza che sono state pagate in via provvisoria e per le quali è stato presentato un ricorso oppure si ignora se sarà presentato un ricorso. La passività potenziale continuerà a essere contabilizzata fino alla decisione definitiva sul caso da parte della Corte di giustizia. Gli interessi maturati sui pagamenti provvisori figurano nel risultato economico dell'esercizio nonché come passività potenziale per tenere conto del carattere incerto della titolarità della Commissione su detti importi.

5.2.3. FEAGA, sviluppo rurale e preadesione

Si tratta delle passività potenziali nei confronti degli Stati membri correlate alle decisioni di conformità del FEAGA e alle rettifiche finanziarie relative allo sviluppo rurale e alla preadesione in attesa della sentenza della Corte di giustizia. La determinazione dell’importo definitivo degli oneri e l’imputazione in bilancio dei ricorsi accolti dipendono dalla durata della procedura dinanzi alla Corte di giustizia.

5.2.4. Politica di coesione

Si tratta delle passività potenziali nei confronti degli Stati membri correlate ad azioni nel quadro della politica di coesione in attesa della data di audizione o della sentenza della Corte di giustizia.

5.2.5. Azioni legali e altri contenziosi

Questa voce comprende le cause per risarcimento danni dirette contro l’UE, altri contenziosi legali, nonché le spese legali stimate. Si noti che in un'azione per risarcimento danni ai sensi dell'articolo 288 CE, il ricorrente deve dimostrare una violazione sufficientemente grave, da parte dell'istituzione, di una norma di legge volta a conferire un diritto individuale, un reale danno subito dal ricorrente e un nesso causale diretto fra l'atto illegittimo e il danno.

 

5.3. ALTRE INFORMAZIONI IMPORTANTI

5.3.1. Impegni da liquidare non ancora iscritti tra le spese di esercizio

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Impegni da liquidare non ancora iscritti tra le spese di esercizio || 178 382 || 175 853

L'importo sopra indicato è costituito dal RAL ("Reste à Liquider") del bilancio meno i relativi importi inseriti a titolo di spesa nel conto economico 2013. Il RAL del bilancio costituisce un importo che rappresenta gli impegni in sospeso per i quali non sono ancora stati effettuati pagamenti e/o disimpegni. Si tratta della normale conseguenza dell’esistenza di programmi pluriennali. Al martedì 31 dicembre 2013 l’importo dei RAL del bilancio ammontava a 222 410 milioni di euro (2012: 217 810 milioni di EUR).

5.3.2. Impegni giuridici significativi

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Azioni strutturali ||  150 || 71 775

Protocollo con paesi mediterranei ||  264 ||  264

Accordi di pesca ||  79 ||  173

Galileo || 0 ||  143

Monitoraggio globale per l'ambiente e la sicurezza (GMES) || 0 ||  233

Rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) ||  850 || 1 331

Altri impegni contrattuali || 3 516 || 3 884

Totale || 4 858 || 77 803

           

Questi impegni hanno origine dagli impegni giuridici a lungo termine assunti dall'UE che non erano coperti da stanziamenti di impegno iscritti in bilancio. Si riferiscono a programmi pluriennali come le azioni strutturali o gli importi che l'UE si è impegnata a pagare in futuro ai sensi dei contratti amministrativi in essere alla data di riferimento del bilancio (per esempio relativi alla fornitura di servizi quali sicurezza, pulizie ecc., ma anche impegni contrattuali riguardanti progetti specifici, quali lavori edili).

Azioni strutturali

La tabella seguente presenta un raffronto tra gli impegni giuridici per i quali non sono ancora stati assunti impegni di bilancio e gli impegni massimi rispetto agli importi previsti dal quadro finanziario 2007-2013.

Le obbligazioni future rappresentano gli importi in sospeso per i quali la Commissione continua a essere impegnata ad effettuare pagamenti dopo il 31 dicembre 2013. L’importo residuo di 150 milioni di EUR corrisponde al bilancio rettificativo 7/2013 per i fondi strutturali.

|| || || || || || || milioni di EUR

|| Quadro finanziario 2007-2013 (A) || Impegni giuridici conclusi (B) || Impegni di bilancio (C) || Disimpegni (D) || Impegni giuridici meno impegni di bilancio (=B-C+D) || Impegno massimo (=A-C+D) || Obbligazioni future (= A-C)

Fondi strutturali || 348 151 || 347 767 || 348 001 ||  264 || 30 || 414 || 150

Risorse naturali || 100 558 || 100 353 || 100 558 ||  205 || 0 || 205 || 0

Strumento di assistenza preadesione || 11 110 || 10 856 || 11 110 ||  259 || 6 || 259 || 0

Totale || 459 818 || 458 976 || 459 668 ||  728 || 36 || 878 || 150

Protocolli con paesi mediterranei

Questi impegni riguardano i protocolli finanziari conclusi con i paesi terzi mediterranei. L'importo registrato rappresenta la differenza tra la somma totale dei protocolli firmati e l'importo degli impegni di bilancio contabilizzati. Questi protocolli sono trattati internazionali che non possono essere conclusi senza l’accordo di entrambe le parti, anche se il processo di elaborazione è in corso.

Accordi di pesca

Si tratta di impegni assunti con paesi terzi per operazioni nell’ambito degli accordi di pesca internazionali.

Galileo

Si tratta di importi impegnati nel programma Galileo, che sviluppa un sistema globale europeo di radionavigazione via satellite - cfr. nota 2.2.

GMES

La Commissione ha concluso un contratto con l’ESA per il periodo 2008-2013 per l’attuazione della componente spaziale del monitoraggio globale per l’ambiente e la sicurezza (GMES). L'importo totale indicativo per tale periodo è di 728 milioni di EUR.

TEN-T

Tale importo riguarda le sovvenzioni nell’ambito della rete transeuropea di trasporto (RTE-T) per il periodo 2007-2013. Il programma si applica ai progetti identificati al fine di sostenere progetti infrastrutturali e progetti di ricerca e innovazione volti a rafforzare l’integrazione di nuove tecnologie e di processi innovativi per la diffusione di nuove infrastrutture di trasporto. L’importo totale indicativo per il programma è di 7,9 miliardi di EUR.

La diminuzione degli impegni giuridici relativi alla rete TEN-T è dovuta sia alla riduzione degli impegni giuridici dopo le decisioni di modifica sia all'aumento degli impegni di bilancio.           

Altri impegni contrattuali

Gli importi inclusi in questa voce corrispondono agli importi che rimangono da versare nel corso del periodo di durata dei contratti. Gli importi principali iscritti in questa rubrica sono i 1 2 035 milioni di EUR relativi all'Agenzia "Fusion for Energy" nel contesto del progetto ITER e gli 831 milioni di EUR relativi a contratti edili del Parlamento europeo.

6. TUTELA DEL BILANCIO DELL'UE

6.1. RETTIFICHE FINANZIARIE E RECUPERI 2013

6.1.1. Rettifiche finanziarie e recuperi confermati/decisi nel 2013

|| || || || milioni di EUR

|| Rettifiche finanziarie || Recuperi || Totale 2013 || Totale 2012

Agricoltura: || || || ||

FEAGA ||  843 ||  227 || 1 070 ||  638

Sviluppo rurale ||  247 ||  139 ||  386 ||  221

Politica di coesione: || || || ||

FESR ||  337 ||  1 ||  338 ||  958

Fondo di coesione ||  220 ||  - ||  220 ||  203

FSE ||  834 ||  40 ||  874 ||  425

SFOP/FEP ||  10 ||  24 ||  34 ||  2

FEAOG, sezione orientamento ||  1 ||  2 ||  3 ||  34

Altri ||  - ||  16 ||  16 ||  19

Politiche interne ||  3 ||  393 ||  396 ||  253

Politiche esterne || ND ||  93 ||  93 ||  107

Amministrazione || ND ||  6 ||  6 ||  7

Totale deciso/confermato nel 2013 || 2 495 ||  941 || 3 436 ||

Totale deciso/confermato nel 2012 || 2 172 ||  695 || || 2 867

L’importo totale delle rettifiche finanziarie e dei recuperi decisi/confermati nel 2013 è aumentato del 20% rispetto al 2012 (aumento del 15% delle rettifiche finanziarie e aumento del 35% dei recuperi). Dell’importo totale di 1 402 milioni di EUR relativi alla politica di coesione, 514 milioni di EUR riguardano il periodo di programmazione 2007-2013, 714 milioni di EUR il periodo di programmazione 2000-2006 e il restante importo di 174 milioni di EUR il periodo di programmazione 1994-1999.

6.1.2. Rettifiche finanziarie e recuperi effettuati nel 2013

|| || || || milioni di EUR

|| Rettifiche finanziarie || Recuperi || Totale 2013 || Totale 2012

Agricoltura: || || || ||

FEAGA ||  481 ||  155 ||  636 ||  771

Sviluppo rurale ||  230 ||  129 ||  359 ||  225

Politica di coesione: || || || ||

FESR ||  622 ||  - ||  622 || 2 416

Fondo di coesione ||  277 ||  - ||  277 ||  207

FSE ||  842 ||  40 ||  882 ||  430

SFOP/FEP ||  4 ||  23 ||  28 ||  1

FEAOG, sezione orientamento ||  14 ||  2 ||  16 ||  20

Altri ||  - ||  16 ||  16 ||  11

Politiche interne ||  3 ||  398 ||  401 ||  230

Politiche esterne || ND ||  93 ||  93 ||  99

Amministrazione || ND ||  6 ||  6 ||  9

Totale attuato nel 2013 || 2 472 ||  862 || 3 334 ||

Totale attuato nel 2012 || 3 742 ||  678 || || 4 419

L’importo totale delle rettifiche finanziarie e dei recuperi effettuati nel 2013 è diminuito del 25% rispetto al 2012. L’aumento dei recuperi effettuati nel 2013, pari al 27%, è stato compensato dalla diminuzione del 34% delle rettifiche finanziarie effettuate nel 2013. La riduzione è dovuta a un caso significativo relativo all’attuazione e, di conseguenza, il rilevamento, nel 2012, di una rettifica finanziaria di 1,8 miliardi di EUR nel quadro dei programmi di coesione 2000-2006 in Spagna (pari al 49% dell’importo complessivo delle rettifiche finanziarie effettuate nel 2012). Dell’importo totale di 1 759 milioni di EUR relativi alla politica di coesione, 693 milioni di EUR riguardano il periodo di programmazione 2007-2013, 889 milioni di EUR il periodo di programmazione 2000-2006 e il restante importo di 177 milioni di EUR il periodo di programmazione 1994-1999.

Agricoltura e sviluppo rurale:

Le rettifiche finanziarie confermate/decise riguardano soprattutto le decisioni di conformità e liquidazione che hanno fatto seguito alle verifiche condotte dalla Commissione. L'importo effettivamente attuato è diverso da quello deciso a causa dei pagamenti rateali effettuati dagli Stati membri.

Politica di coesione:

FESR e Fondo di coesione:

- Periodo 2007-2013: Le rettifiche finanziarie sono diminuite a causa della rigorosa politica di supervisione e interruzione realizzata della direzione generale per la politica regionale e urbana e del numero crescente di piani d’azione attuati a seguito di interruzioni o dell'invio di lettere presospensione. Le rettifiche finanziarie confermate/decise nel 2013 riguardano 17 Stati membri, in particolare la Repubblica ceca (128 milioni di EUR), l'Ungheria (139 milioni di EUR), la Slovacchia (56 milioni di EUR) e l’Italia (49 milioni di EUR). Si tratta nella maggior parte dei casi di pesanti rettifiche forfettarie applicate per carenze nell’applicazione delle procedure relative agli appalti pubblici. Le rettifiche finanziarie effettuate nel 2013 riguardano principalmente l’Ungheria (140 milioni di EUR), la Grecia (86 milioni di EUR) e la Slovacchia (66 milioni di EUR).

- Periodo 2000-2006: L'81% delle rettifiche finanziarie confermate/decise nel 2013 sono state imposte all'Italia (114 milioni di EUR) e alla Spagna (96 milioni di EUR), a causa della chiusura di alcuni programmi e di spese considerate inammissibili. Per quanto riguarda l’Italia, il principale motivo per cui sono state applicate le rettifiche finanziarie al momento della chiusura è la presenza di progetti  incompiuti dopo la scadenza del periodo di ammissibilità e la loro conseguente esclusione dai finanziamenti UE. L’Italia e la Spagna sono anche gli Stati membri con il più elevato importo delle rettifiche finanziarie effettuate nel 2013 (rispettivamente, 118 milioni di EUR e 177 milioni di EUR).

FSE

- Periodo 2007-2013: Nel 2013 è stata confermata/decisa ed attuata una significativa rettifica finanziaria di EUR 219 milioni nei confronti della Romania. Altre rettifiche finanziarie confermate/decise nel 2013 riguardano la Spagna (45 milioni di EUR) e il Regno Unito (25 milioni di EUR), come conseguenza del ruolo di supervisione della direzione generale per l’occupazione, gli affari sociali e l’inclusione. Le principali rettifiche finanziarie effettuate nel 2013 hanno riguardato la Spagna (44 milioni di EUR) e la Repubblica ceca (41 milioni di EUR). L’importo totale rappresenta le rettifiche finanziarie applicate nel corso dell’intera durata dei programmi. L'attuazione è stata realizzata mediante una deduzione dalle domande di pagamento intermedio presentate dagli Stati membri.

- Periodo 2000-2006: Le principali rettifiche finanziarie che sono state sia confermate/decise che attuate nel 2013 riguardano la Spagna (260 milioni di EUR), l’Italia (103 milioni di EUR) e i Paesi Bassi (44 milioni di EUR). L’importo totale rappresenta le rettifiche finanziarie applicate alla chiusura dei programmi. Tutte le rettifiche finanziarie segnalate come attuate sono state effettuate per mezzo di una deduzione dalle dichiarazioni finali di spesa presentate dagli Stati membri durante il processo di chiusura.

- Periodo 1994-1999: l'importo di 153 milioni di EUR di rettifiche finanziarie imposte con decisione della Commissione e segnalate come decise e attuate in fase di chiusura riguarda due vecchi programmi relativi alla Spagna.

6.1.3. Dati cumulati per le rettifiche finanziarie e i recuperi attuati

Vengono riportate di seguito le informazioni sulle rettifiche finanziarie cumulate per periodo di programmazione:

|| || || || || || || milioni di EUR

Accantonamenti finanziari || Periodo di programmazione || Decisioni FEAGA cumulate dal 1999  || Totale rettifiche finanziarie attuate alla fine del 2013 || Rettifiche attuate/ decise-confermate || Rettifiche finanziarie non ancora attuate || Rettifiche finanziarie attuate alla fine del 2012

rettifiche || Periodo 1994-1999 || Periodo 2000-2006 || Periodo 2007-2013

Agricoltura: ||  - ||  111 ||  294 || 8 229 || 8 633 || 89,61% || 1 001 || 7 902

FEAGA ||  - ||  - ||  - || 8 229 || 8 229 || 89,95% ||  920 || 7 728

Sviluppo rurale ||  - ||  111 ||  294 || ND ||  404 || 83,16% ||  82 ||  174

Politica di coesione: || 2 711 || 7 248 || 1 472 || ND || 11 431 || 93,78% ||  756 || 9 673

FESR || 1 788 || 4 905 ||  474 || ND || 7 166 || 93,76% ||  477 || 6 544

Fondo di coesione ||  264 ||  587 ||  241 || ND || 1 092 || 90,65% ||  113 ||  815

FSE ||  560 || 1 677 ||  755 || ND || 2 992 || 97,86% ||  65 || 2 150

SFOP/FEP ||  100 ||  7 ||  3 || ND ||  109 || 51,77% ||  102 ||  105

FEAOG, sezione orientamento ||  0 ||  71 ||  - || ND ||  72 || 100,0% || 0 ||  58

Altri ||  - ||  - ||  - || ND ||  4 || 100,0% || 0 ||  2

|| || || || || || || ||

Totale || 2 711 || 7 358 || 1 766 || 8 229 || 20 068 || 91,94% || 1 758 || 17 577

Nella tabella di cui sopra sono inclusi alcuni casi di rettifiche finanziarie contestate da alcuni Stati membri (occorre tenere presente che in base all’esperienza passata la Commissione ha molto raramente dovuto effettuare rimborsi in seguito a tali casi). Per maggiori dettagli, cfr. le note 5.2.3 e 5.2.4.

Gli importi delle rettifiche finanziarie indicate nella tabella di cui sopra relativa all’agricoltura rappresentano gli importi relativi alle decisioni di verifica di conformità, mentre gli importi indicati nella nota 6.1.2 tengono conto anche delle decisioni annuali di liquidazione dei conti.

Quanto al FEAGA, l'ammontare cumulato attuato di 8 229 milioni di EUR riguarda tutte le rettifiche apportate e attuate dall'adozione della prima decisione nel 1999.

Per quanto riguarda lo Sviluppo rurale, l'importo cumulato di 404 milioni di EUR riguarda tutte le rettifiche attuate a partire dal 2007.

Va notato che in alcuni casi, per quanto riguarda il FEAGA e lo sviluppo rurale, la data di attuazione è stata rinviata per anni e che alcune decisioni sono anche rimborsate in rate annue posticipate. È questo il caso degli Stati membri beneficiari di assistenza finanziaria ai sensi dell'accordo quadro sul fondo europeo per la stabilità finanziaria sottoscritto il 7 giugno 2010. Di conseguenza, vi è una crescente discrepanza tra gli importi cumulati decisi e attuati.

Politica di coesione

FESR e Fondo di coesione: il 67% dell'importo complessivo delle rettifiche finanziarie cumulate segnalate come attuate riguarda il periodo di programmazione 2000-2006, per il quale il processo di chiusura è in fase avanzata. La maggior parte delle rettifiche è stata attuate verso la fine della fase di attuazione.  Vi sono anche le rettifiche relative al periodo 2007-2013, per il quale i programmi sono ancora in corso.

- Periodo 2007-2013: l'83% delle rettifiche finanziarie cumulate segnalate come attuate dall'inizio del periodo di programmazione riguarda i seguenti Stati membri: Ungheria (142,9 milioni di EUR), Repubblica ceca (132,7 milioni di EUR), Slovacchia (87,9 milioni di EUR), Grecia (86 milioni di EUR), Polonia (84,6 milioni di EUR) e Spagna (62 milioni di EUR). Ciò dimostra l’accresciuto ruolo di controllo della Commissione e l'efficacia delle azioni preventive adottate a livello di Stato membro.

- Periodo 2000-2006: Sinora sono state segnalate come attuate rettifiche finanziarie per 5,5 miliardi di EUR, dato che rispecchia lo stato avanzato di chiusura del periodo di programmazione. In effetti, soltanto 384 milioni di EUR (corrispondenti a meno del 7%) risultavano ancora non attuati alla fine del 2013.

FSE

- Periodo 2007-2013: Per questo periodo di programmazione, il tasso di esecuzione è pari al 92%. Gli Stati membri caratterizzati dalle maggiori correzioni finanziarie sono la Romania (299 milioni di EUR), Spagna (150 milioni di EUR) e Polonia (118 milioni di EUR). Gli importi non ancora attuati riguardano soprattutto il Regno Unito (24 milioni di EUR), l'Irlanda (19 milioni di EUR) e la Romania (13 milioni di EUR).

- Periodo 2000-2006: Tutte le rettifiche finanziarie segnalate come decise/confermate sono state attuate, fatta eccezione per un importo residuo relativo alla Francia e alla Svezia (0,3 milioni di EUR). Il tasso di esecuzione risultante è pari al 99,98%. I principali Stati membri interessati dalle rettifiche finanziarie applicate sono la Spagna (734 milioni di EUR), Italia (376 milioni di EUR), Francia (220 milioni di EUR) e il Regno Unito (163 milioni di EUR).

- Periodo 1994-1999: Tutte le correzioni segnalate come decise/confermate sono state attuate. Le principali rettifiche interessano la Spagna (180 milioni di EUR), i Paesi Bassi (160 milioni di EUR) e l'Italia (117 milioni di EUR).

SFOP/FEP

Il basso tasso di esecuzione dipende da un'importante rettifica, pari a 90 milioni di EUR, relativa ai programmi spagnoli nell'ambito dello SFOP 2000-2006, per i quali la procedura di chiusura è ancora in corso. La rettifica è stata accettata dallo Stato membro, ma verrà attuata soltanto alla chiusura.

Per i recuperi, sono disponibili informazioni cumulate attendibili soltanto dal 2008, quando è stata introdotta un'apposita funzione nel sistema contabile della Commissione che consente di registrare e riportare con maggiore accuratezza i dati inerenti. Viene riportata di seguito la scomposizione per anno dei recuperi effettuati.

|| || || || || || || milioni di EUR

|| || Totale al || Totale al

Recuperi || Anni || Fine 2013 || Fine 2012

|| 2008 || 2009 || 2010 || 2011 || 2012 || 2013 || ||

Agricoltura: || || || || || || || ||

FEAGA ||  356 ||  148 ||  172 ||  178 ||  161 ||  155 || 1 170 || 1 015

Sviluppo rurale || 0 ||  25 ||  114 ||  161 ||  166 ||  129 ||  595 ||  466

Politica di coesione ||  31 ||  102 ||  25 ||  48 ||  14 ||  81 ||  301 ||  219

Politiche interne ||  40 ||  100 ||  162 ||  268 ||  229 ||  398 || 1 197 ||  799

Politiche esterne ||  32 ||  81 ||  136 ||  77 ||  99 ||  93 ||  518 ||  425

Amministrazione || 0 ||  9 ||  5 ||  2 ||  9 ||  6 ||  31 ||  25

Totale ||  459 ||  464 ||  614 ||  734 ||  678 ||  862 || 3 811 || 2 949

           

6.2. LA PROTEZIONE DEL BILANCIO DELL’UE — UNA SINTESI

Una considerazione importante nell'esecuzione del bilancio dell'UE è l'esigenza di assicurare un'adeguata prevenzione degli errori, delle irregolarità e delle frodi o la loro individuazione e conseguente correzione. L’obiettivo di questa nota è presentare la stima migliore degli importi totali coperti dai controlli e delle azioni dell’UE, in modo da illustrare in termini concreti il modo in cui viene protetto il bilancio dell’UE. Ulteriori dettagli su tali cifre e sui meccanismi di prevenzione e correzione previsti dalle normative in vigore si trovano nella comunicazione elaborata dalla Commissione e inviata all’autorità competente per il discarico e alla Corte ogni anno a settembre, che è disponibile sul sito web Europa della direzione generale Bilancio. Tale comunicazione non soltanto fornisce maggiori dettagli sulle cifre della presente nota (in particolare la ripartizione delle rettifiche finanziarie per Stato membro), ma comprende anche altre informazioni (ad esempio, i dati relativi alle rettifiche finanziarie nette che si sono tradotte in entrate con destinazione specifica per il bilancio dell’Unione europea e i risultati degli interventi correttivi adottati dagli Stati membri).

6.2.1. Rettifiche finanziarie

Nel quadro della gestione concorrente, ricade innanzitutto sugli Stati membri la responsabilità di prevenire, individuare e rettificare eventuali errori, irregolarità o frodi dei beneficiari, mentre la Commissione assicura una funzione di vigilanza globale. Qualora gravi carenze dei sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri abbiano indotto o possano indurre errori, irregolarità o frodi su base singola o sistemica, la Commissione può applicare rettifiche finanziarie. Le rettifiche finanziarie si effettuano in tre fasi principali:

1) Rettifiche finanziarie in corso: in questa fase, le rettifiche finanziarie sono ancora suscettibili di modifiche dal momento che non sono state formalmente accettate dagli Stati membri: è questo ad esempio il caso di un audit concluso per il quale tuttavia la Commissione è ancora in fase di contraddittorio con lo Stato membro interessato. Tali casi sono segnalati nella comunicazione di cui sopra.

2) Rettifiche finanziarie confermate/decise: questi importi sono definitivi, nel senso che sono stati confermati (ossia riconosciuti) dallo Stato membro interessato oppure sono stati adottati con decisione della Commissione. Essi sono indicati nella tabella 6.1.1 di cui sopra.

3) Rettifiche finanziarie attuate: questi importi rappresentano l'ultima fase del processo con cui la situazione riscontrata di spesa indebita è sanata in via definitiva. I quadri normativi dei singoli settori contemplano vari meccanismi correttivi. Queste cifre sono riportate nelle tabelle 6.1.2 e 6.1.3.

6.2.2. Recuperi

Nell'ambito della gestione diretta e in base al regolamento finanziario, l'ordinatore deve stabilire ordini di recupero per gli importi indebitamente pagati. I recuperi vengono quindi effettuati con bonifico bancario del debitore (ad esempio uno Stato membro) o mediante compensazione con altri importi dovuti dalla Commissione al debitore. Il regolamento finanziario prevede altre procedure per garantire la riscossione degli ordini di recupero scaduti, che sono oggetto di una verifica specifica da parte dell’ordinatore della Commissione.

Nel quadro della gestione concorrente e, conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario e della normativa settoriale, gli Stati membri (e non la Commissione) hanno in primo luogo la responsabilità di individuare e di recuperare presso i beneficiari, conformemente alle norme e alle procedure nazionali, gli importi indebitamente versati. Per il FEAGA, gli importi recuperati dai beneficiari sono accreditati alla Commissione che li registra contabilmente come entrate, previa applicazione di una detrazione del 20% (in media) da parte degli Stati membri. Per il FEASR e la politica di coesione, dei recuperi si tiene conto nella richiesta di pagamento successiva, prima che sia inviata ai servizi della Commissione. Pertanto, l’importo in questione può essere riutilizzato per il programma. Qualora uno Stato membro non persegua il recupero o non attui le proprie azioni diligentemente, la Commissione può decidere di intervenire e imporre una rettifica finanziaria allo Stato membro in questione.

6.2.3. Meccanismi preventivi della Commissione europea

In aggiunta ai meccanismi correttivi di cui sopra, la Commissione si avvale di una serie di meccanismi preventivi per tutelare il bilancio dell’UE. Nella gestione diretta, le misure preventive comprendono verifiche condotte dai servizi responsabili sull'ammissibilità delle spese dichiarate dai beneficiari. Questi controlli ex ante fanno parte delle procedure di gestione dei programmi e sono intesi a fornire una ragionevole certezza circa la legittimità e regolarità della spesa corrisposta. I servizi della Commissione possono altresì dare orientamenti, soprattutto su questioni contrattuali, allo scopo di assicurare una sana ed efficiente gestione dei finanziamenti e pertanto un minor rischio di irregolarità.

Nel caso della gestione concorrente (per le spese inerenti alle politiche agricole e di coesione), gli Stati membri hanno la responsabilità principale nell'intero ciclo di vita delle spese di far sì che quelle pagate dal bilancio dell'UE siano legittime e regolari. I meccanismi preventivi esistono anche a livello della Commissione nella sua funzione di organo di vigilanza. La Commissione può, per le spese relative alla coesione:

- interrompere la scadenza di un pagamento per un periodo massimo di 6 mesi per i programmi del periodo 2007-2013 se:

(a) vi sono prove che fanno presumere carenze significative nel funzionamento dei sistemi di gestione e di controllo dello Stato membro interessato;

(b) i servizi della Commissione devono effettuare verifiche supplementari poiché, secondo le informazioni disponibili, le spese contenute in uno stato delle spese certificato sarebbero connesse a gravi irregolarità non ancora rettificate;

- sospendere la totalità o parte di un pagamento intermedio a uno Stato membro per i programmi del periodo 2007-2013 nei tre casi di seguito specificati:

(a) vi sono prove di gravi carenze del sistema di gestione e controllo del programma e lo Stato membro non ha adottato le necessarie misure correttive;

(b) le spese figuranti in uno stato delle spese certificato sono connesse a una grave irregolarità non ancora rettificata;

(c) uno Stato membro ha gravemente violato i suoi obblighi di gestione e di controllo.

Qualora uno Stato membro non adotti le misure richieste, la Commissione può decidere di imporre una rettifica finanziaria.

Interruzioni:

|| || || || || || ||           milioni di EUR

Periodo di programmazione 2007-2013

|| Totale casi aperti al 31.12.2012 || Nuovi casi 2013 || Casi chiusi nel 2013 || Totale casi aperti al 31.12.2013

Fondo || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo

FESR e Fondo di coesione ||  38 || 1 638 ||  220 || 4 242 ||  157 || 4 272 ||  101 || 1 608

FSE ||  15 ||  181 ||  25 ||  349 ||  20 ||  258 ||  20 ||  272

FEP ||  30 ||  108 ||  20 ||  339 ||  40 ||  350 ||  10 ||  97

Totale ||  83 || 1 927 ||  265 || 4 930 ||  217 || 4 880 ||  131 || 1 977

Sospensioni:

Per quanto riguarda il FESR e il Fondo di coesione e le due decisioni di sospensione ancora in vigore alla fine del 2012, nel 2013 è stata presa la decisione di revocare la sospensione nei confronti della Germania. La decisione di sospensione relativa all’Italia rimane tuttavia in vigore alla fine del 2013. Nel 2013 sono state adottate quattro nuove decisioni di sospensione: 3 relative alla Spagna, che erano ancora valide alla fine dell'esercizio e una relativa all'Estonia, che è stata revocata prima della fine dell'esercizio. Va osservato che nel gennaio 2014 sono state adottate due nuove decisioni di sospensione, entrambe relative a programmi attuati in Spagna.

Per quanto riguarda il FSE, due decisioni di sospensione adottate nel 2012 erano ancora in vigore a fine 2012. Nel 2013, la sospensione è stata revocata  per la Repubblica ceca, ma è rimasta in vigore per la Slovacchia. Nel 2013 sono state adottate 11 nuove decisioni di sospensione: tutti tranne una (Germania) erano ancora in vigore alla fine dell’esercizio (Belgio, Repubblica ceca, Spagna, Francia, Italia, Slovacchia e Regno Unito). Una decisione di sospensione adottata nel 2011 (Francia) risultava ancora in vigore alla fine dell’esercizio.

In relazione al FEP non sono state adottate decisioni di sospensione nel 2013.

6.3. RECUPERO DI IMPORTI DI PREFINANZIAMENTO NON UTILIZZATI

|| || milioni di EUR

|| 2013 || 2012

Agricoltura: || ||

FEAGA || 0 || 0

Sviluppo rurale || 0 || 0

Politica di coesione: || ||

FESR ||  68 ||  38

Fondo di coesione ||  4 ||  5

FSE ||  53 ||  214

SFOP/FEP ||  7 || 0

FEAOG, sezione orientamento ||  3 ||  5

Politiche interne ||  208 ||  207

Politiche esterne ||  91 ||  104

Amministrazione ||  1 ||  2

Totale recuperato ||  435 ||  575

           

Gli importi sopra riportati sono stati dedotti per determinare gli importi di prefinanziamento di cui alle note 2.6 e 2.10. I recuperi degli importi di prefinanziamento non utilizzati non vanno confusi con le spese irregolari recuperate. Qualora i servizi della Commissione individuano e recuperano tali spese connesse a importi di prefinanziamento versati, questi rientrano nei normali processi di rettifica finanziaria o recupero descritti in precedenza.

           

7. MECCANISMI DI SOSTEGNO FINANZIARIO

La presente nota intende dare una panoramica completa dei meccanismi di sostegno finanziario attualmente disponibili nell'UE e quindi fornisce informazioni aggiuntive rispetto a quelle di cui alla nota 2. Le informazioni riportate nella prima parte della presente nota (7.1) riguardano le attività di assunzione ed erogazione di prestiti da parte dell'UE gestite dalla Commissione. Le informazioni contenute nella seconda parte della presente nota (7.2) si riferiscono ai meccanismi intergovernativi di stabilità finanziaria esterni al quadro del trattato dell'UE e, quindi, privi di impatto sul bilancio dell'UE.

 

7.1. ATTIVITÀ DI ASSUNZIONE ED EROGAZIONE DI PRESTITI GESTITE DALLA COMMISSIONE

7.1.1. Attività di assunzione ed erogazione di prestiti - Panoramica

IMPORTI AL VALORE CONTABILE

|| || || || || || || milioni di EUR

|| Assistenza macrofinanziaria (AMF) || Euratom || BdP || MESF || CECA in liquidazione || Totale 31.12.2013 || Totale 31.12.2012

Prestiti erogati ||  569 ||  387 || 11 623 || 44 468 ||  211 || 57 258 || 57 294

(nota 2.4.2) || || || || || || ||

Prestiti assunti ||  569 ||  387 || 11 623 || 44 468 ||  190 || 57 237 || 57 267

(nota 2.14) || || || || || || ||

Gli importi di cui sopra sono al valore contabile mentre le tabelle che seguono sono presentate al valore nominale.

L'UE ha facoltà, secondo il trattato UE, di adottare operazioni di prestito che mobilitino le risorse finanziarie necessarie per l'espletamento di mandati specifici. La Commissione , per conto dell’Unione europea, gestisce attualmente tre programmi principali - AMF, assistenza BdP e MESF - nell’ambito dei quali può concedere prestiti e finanziarli emettendo strumenti di debito sui mercati dei capitali o presso istituzioni finanziarie.

I punti o le caratteristiche principali di questi tre strumenti sono:

– le operazioni di prestito dell’Unione europea sono operazioni fuori bilancio. Il capitale necessario per finanziare la concessione di prestiti dell’UE nell’ambito dei suddetti programmi viene raccolto sui mercati dei capitali o presso istituti finanziari. L’UE non può contrarre prestiti per finanziare le proprie spese di bilancio ordinarie o un disavanzo di bilancio;

– l’ammontare dei prestiti assunti varia da collocamenti privati per importi fino a 500 milioni di EUR a prestiti obbligazionari di dimensioni benchmark (a partire da 1 miliardo di EUR);

– i fondi raccolti sono girati in prestito al paese beneficiario, ossia con la stessa cedola, la stessa scadenza e lo stesso importo. Nonostante la metodologia "back-to-back", il servizio del debito dello strumento di finanziamento rappresenta un impegno giuridico da parte dell'UE, che garantisce il pieno e tempestivo pagamento di tutti i pagamenti. A tal fine, viene richiesto ai beneficiari di prestiti BdP di depositare i rimborsi 7 giorni prima delle scadenze e ai beneficiari dei prestiti MESF 14 giorni prima delle scadenze, il che offre alla Commissione il tempo sufficiente per garantire il tempestivo pagamento in ogni circostanza;

– Per ogni programma nazionale, le decisioni del Consiglio e della Commissione determinano l’importo complessivo garantito, il numero (massimo) di rate da versare e la scadenza (media) massima del pacchetto di prestiti. Successivamente la Commissione e il paese beneficiario trovano un accordo sui parametri del prestito/finanziamento, comprese le rate il pagamento delle tranche. Inoltre, tutte le rate del prestito, meno la prima, dipendono dal rispetto di condizioni rigorose, con termini e condizioni concordati analoghi al sostegno dell’FMI, nel quadro di un’assistenza finanziaria congiunta UE/FMI, che rappresentano un ulteriore fattore che influenza i tempi dei finanziamenti;

– pertanto i tempi e le scadenze dell’emissione dipendono dalla correlata attività di prestito dell’UE;

– i finanziamenti sono denominati esclusivamente in euro e il ventaglio di scadenze è compreso tra 3 a 30 anni;

– i prestiti UE rappresentano impegni diretti e incondizionati dell’UE, che sono garantiti dai 28 Stati membri. I prestiti assunti per finanziare prestiti a paesi terzi sono coperti dal Fondo di garanzia per le azioni esterne (cfr. nota 2.4);

– nell'eventualità in cui uno Stato membro beneficiario vada in default, il servizio del debito verrà prelevato dal saldo di tesoreria disponibile della Commissione, se possibile. Qualora ciò non fosse possibile, la Commissione preleverà i fondi necessari dagli Stati membri. Gli Stati membri dell'UE sono giuridicamente tenuti, in conformità alla normativa sulle risorse proprie dell'UE (articolo 12 del regolamento [CE, Euratom] n. 1150/2000 del Consiglio), a mettere a disposizione fondi sufficienti per rispettare gli obblighi dell'UE. Gli investitori sono pertanto esposti solo al rischio di credito dell’UE, non a quello dei beneficiari dei prestiti finanziari;

– i prestiti back-to-back (controprestiti) garantiscono che il bilancio dell'UE non si accolli rischi di interessi o rischi di cambio.

Inoltre, l'entità giuridica Euratom (rappresentata dalla Commissione) sottoscrive prestiti per concedere prestiti agli Stati membri e non membri al fine di finanziarie progetti legati agli impianti energetici. Infine, nel 2002 e nel 2007, in seguito a una ristrutturazione di debiti di un debitore insolvente, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) in liquidazione ha acquisito dei pagherò dalla BEI (il cui rating è AAA). Alla data del bilancio, il valore contabile di questi pagherò ammontava a 212 milioni di EUR.

Di seguito vengono forniti maggiori dettagli su ciascuno di questi strumenti. I tassi d’interesse effettivi (espressi come gamma di tassi d’interesse) sono i seguenti:

Prestiti erogati || 31.12.2013 || 31.12.2012

Assistenza macrofinanziaria (AMF) || 0,27%-4,54% || 0,298%-4,54%

Euratom || 0,34%-5,76% || 0,431%-5,76%

Prestiti a sostegno della bilancia dei pagamenti (BdP) || 2,375%-3,625% || 2,375%-3,625%

Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (MESF) || 2,375%-3,750% || 2,375%-3,750%

CECA in liquidazione || 5,2354%-5,8103% || 5,2354%-5,8103%

Prestiti assunti || 31.12.2013 || 31.12.2012

Assistenza macrofinanziaria (AMF) || 0,27%-4,54% || 0,298%-4,54%

Euratom || 0,291%-5,6775% || 0,351%-5,6775%

Prestiti a sostegno della bilancia dei pagamenti (BdP) || 2,375%-3,625% || 2,375%-3,625%

Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (MESF) || 2,375%-3,750% || 2,375%-3,750%

CECA in liquidazione || 6,92%-9,78% || 6,92%-9,78%

7.1.2. Bilancia dei pagamenti

Lo strumento BdP, uno strumento finanziario strategico, offre assistenza finanziaria a medio termine agli Stati membri dell'UE. Esso permette di concedere prestiti agli Stati membri che si trovano in difficoltà per quanto riguarda la loro bilancia dei pagamenti o i loro movimenti di capitale o che corrono seri rischi di trovarvisi. Possono beneficiare di tale meccanismo soltanto gli Stati membri che non hanno adottato l’euro. L'assistenza alla bilancia dei pagamenti alla Lettonia è stata concessa prima dell’introduzione dell’euro del 1º gennaio 2014. L'importo totale massimo dei prestiti concessi a titolo di questo strumento è limitato a 50 miliardi di EUR. I prestiti assunti relativi a tali prestiti BdP sono garantiti dal bilancio dell'UE e pertanto al martedì 31 dicembre 2013 il bilancio è esposto a un rischio massimo di 11 623 milioni di EUR nei confronti di tali prestiti (l'importo di 11,4 miliardi di EUR riportato sotto è il valore nominale).

VALORE NOMINALE PRESTITI BdP

|| || || || milioni di EUR

|| Ungheria || Lettonia || Romania || Totale

Totale prestiti erogati || 6 500 || 3 100 || 8 400 || 18 000

Prestiti erogati al 31 dicembre 2012 || 5 500 || 2 900 || 5 000 || 13 400

Erogati nel 2013 || 0 || 0 || 0 || 0

Prestiti erogati al 31 dicembre 2012 || 5 500 || 2 900 || 5 000 || 13 400

Prestiti rimborsati al 31 dicembre 2012 || (2 000) || 0 || 0 || (2 000)

Importo al 31 dicembre 2012 || 3 500 || 2 900 || 5 000 || 11 400

Importi non utilizzati al 31 dicembre 2013 || 0 || 0 || 0 || 0

Alla fine della nota 7.1.3 viene presentata una tabella che riporta il piano di rimborso per questi prestiti.

Tra novembre 2008 e fine 2013, è stata concessa assistenza finanziaria per 18 miliardi di EUR a Ungheria, Lettonia e Romania, di cui 13,4 miliardi di EUR sono stati erogati entro la fine del 2013. Va osservato che il programma di assistenza BdP per l'Ungheria è scaduto nel novembre 2010 (con un importo non utilizzato di 1 miliardo di EUR) e, come previsto, è stato ricevuto un primo rimborso di 2 miliardi di EUR nel dicembre 2011. Il programma di assistenza BdP per la Lettonia è scaduto nel novembre 2012 (con un importo non utilizzato di 200 milioni di EUR) e, come previsto, nell'aprile 2014 è stato ricevuto un primo rimborso di 1 miliardo di EUR. Il programma di prima assistenza BdP per la Romania è scaduto nel maggio 2012. Tutte le risorse accordate, pari a 5 miliardi di EUR, sono state erogate. Poiché i vari programmi BdP sono scaduti, nella tabella non figurano importi non utilizzati.

Nel febbraio 2011 la Romania ha richiesto un programma di assistenza finanziaria precauzionale di prosecuzione nell'ambito dello strumento BdP per sostenere il rilancio della crescita economica. Il 12 maggio 2011, il Consiglio ha deciso di rendere disponibile assistenza precauzionale per un importo di 1,4 miliardi di EUR (decisione 2011/288/UE del Consiglio). Tale decisione è tuttavia scaduta alla fine di marzo 2013, senza essere utilizzata. Dopo la seconda richiesta di assistenza precauzionale della Romania, il 22 ottobre 2013 il Consiglio ha deciso di fornire una nuova assistenza precauzionale UE a titolo dello strumento BdP per un importo massimo di 2 miliardi di EUR (decisione n. 2013/531/UE del Consiglio), che rimarrà disponibile per l’attivazione fino al 30 settembre 2015. Se ne sarà richiesta l'attivazione, tale sostegno sarà concesso in forma di prestito con scadenza media massima di otto anni.

7.1.3. Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria

VALORE NOMINALE PRESTITI MESF

|| || || milioni di EUR

|| Irlanda || Portogallo || Totale

Totale prestiti erogati || 22 500 || 26 000 || 48 500

Prestiti erogati al 31 dicembre 2012 || 21 700 || 22 100 || 43 800

Erogati nel 2013 || 0 || 0 || 0

Prestiti erogati al 31 dicembre 2013 || 21 700 || 22 100 || 43 800

Prestiti rimborsati al 31 dicembre 2013 || 0 || 0 || 0

Saldo prestiti al 31 dicembre 2013 || 21 700 || 22 100 || 43 800

Importi non utilizzati al 31 dicembre 2013 ||  800 || 3 900 || 4 700

* Alla fine della nota figura una tabella che riporta il piano di rimborso dei prestiti.

L'11 maggio 2010 il Consiglio ha adottato il MESF per preservare la stabilità finanziaria in Europa (regolamento [UE] n. 407/2010 del Consiglio). Questo meccanismo si basa sull'articolo 122, paragrafo 2, del TFUE e permette di concedere un'assistenza finanziaria a uno Stato membro che si trovi in difficoltà o sia seriamente minacciato da gravi difficoltà causate da circostanze eccezionali che sfuggono al suo controllo. L’assistenza può prendere la forma di un prestito o di una linea di credito. La Commissione contrae prestiti di fondi sui mercati di capitale o con le istituzioni finanziarie per conto dell’UE e presta tali fondi allo Stato membro beneficiario. Per ogni paese che riceve un prestito nell'ambito del MESF, viene effettuata una valutazione trimestrale sul rispetto delle condizioni politiche relative al prestito prima dell'erogazione di una rata.

Le conclusioni del Consiglio ECOFIN del 9 maggio 2010 limitano lo strumento a 60 miliardi di EUR, tuttavia il limite giuridico è stabilito dall'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio, che limita l'esposizione creditizia dei prestiti o delle linee di credito al margine disponibile in relazione al massimale delle risorse proprie. I prestiti assunti relativi a prestiti erogati nell'ambito del MESF sono garantiti dal bilancio dell'UE e pertanto, al martedì 31 dicembre 2013, il bilancio è esposto a un rischio massimo di 44 469 milioni di EUR nei confronti di tali prestiti (l'importo di 43,8 miliardi di EUR di cui sopra è il valore nominale). Dato che i prestiti assunti nell’ambito del MESF sono garantiti dal bilancio dell’UE, il Parlamento europeo esamina le azioni della Commissione nell’ambito del MESF ed esercita il suo controllo in materia di bilancio e di procedura di discarico.

Il Consiglio ha stabilito, mediante decisione di esecuzione, di concedere all'Irlanda un prestito di importo massimo di 22,5 miliardi di EUR nel dicembre 2010 e di concedere al Portogallo un prestito di importo massimo di 26 miliardi di EUR nel maggio 2011. Le decisioni di esecuzione iniziali hanno fissato un margine d'interesse in modo da avere condizioni analoghe a quelle del sostegno del FMI. Con l'adozione delle decisioni di esecuzione n. 682/2011 e n. 683/2011 dell'11 ottobre 2011, il Consiglio ha abolito retroattivamente il margine d'interesse ed ha esteso la scadenza media massima da 7,5 anni a 12,5 anni e la scadenza delle singole tranche fino a 30 anni. Con l’adozione delle decisioni di esecuzione n. 313/2013 e n. 323/2013 del 21 giugno 2013, il Consiglio ha ulteriormente prorogato da 7 anni a 19,5 anni la scadenza media massima dei prestiti MESF all’Irlanda e al Portogallo. Questa estensione regolarizza il profilo dei rimborsi del debito di entrambi i paesi e abbassa il fabbisogno di finanziamento negli anni successivi al programma.

Il MESF non parteciperà a nuovi programmi di finanziamento né sottoscriverà nuovi accordi riguardanti strumenti di prestito, ma rimarrà attivo nel finanziamento dei programmi in corso per Portogallo e Irlanda (cfr. anche la nota 7.2.2). Il 25 marzo 2014, sono stati erogati 2.6 miliardi di EUR nell’ambito del MESF (0,8 miliardi di EUR a favore dell’Irlanda e 1,8 miliardi di EUR a favore del Portogallo) da rimborsare entro l'aprile 2024.

La seguente tabella riporta una panoramica del calendario di rimborso in valore nominale per gli importi dei prestiti MESF e BdP in corso alla data della firma di tali conti:

|| || || || || || ||

Anno || BdP || MESF || Totale

|| Ungheria || Lettonia || Romania || Totale || Irlanda || Portogallo || Totale

2014 || 2 || 1 || || 3 || || || 0 || 3

2015 || || 1,2 || 1,5 || 2,7 || 5 || || 5 || 7,7

2016 || 1,5 || || || 1,5 || || 4,75 || 4,75 || 6,25

2017 || || || 1,15 || 1,15 || || || 0 || 1,15

2018 || || || 1,35 || 1,35 || 3,9 || 0,6 || 4,5 || 5,85

2019 || || 0,5 || 1 || 1,5 || || || 0 || 1,5

2021 || || || || 0 || 3 || 6,75 || 9,75 || 9,75

2022 || || || || 0 || || 2,7 || 2,7 || 2,7

2024 || || || || 0 || 0,8 || 1,8 || 2,6 || 2,6

2025 || || 0,2 || || 0,2 || || || 0 || 0,2

2026 || || || || 0 || 2 || 2 || 4 || 4

2027 || || || || 0 || 1 || 2 || 3 || 3

2028 || || || || 0 || 2,3 || || 2,3 || 2,3

2032 || || || || 0 || 3 || || 3 || 3

2038 || || || || 0 || || 1,8 || 1,8 || 1,8

2042 || || || || 0 || 1,5 || 1,5 || 3 || 3

Totale || 3,5 || 2,9 || 5 || 11,4 || 22,5 || 23,9 || 46,4 || 57,8

7.1.4. AMF, EURATOM e CECA in liquidazione

L'assistenza AMF è uno strumento finanziario strategico di sostegno generale e non vincolato alla bilancia dei pagamenti e/o al bilancio, a beneficio di paesi terzi partner geograficamente vicini all'UE. Essa viene erogata sotto forma di prestiti o sovvenzioni a medio o lungo termine, ovvero di un’adeguata combinazione di entrambi e generalmente integra i finanziamenti previsti nel quadro di un programma di riforma e adeguamento che beneficia del supporto del FMI. Tali prestiti sono garantiti dal Fondo di garanzia (cfr. nota 2.4).

L’Euratom è un’entità giuridica dell’UE ed è rappresentata dalla Commissione. Essa concede prestiti agli Stati membri allo scopo di finanziare progetti d’investimento al loro interno relativi alla produzione industriale di elettricità in centrali nucleari e agli impianti industriali del ciclo del combustibile nucleare. Concede inoltre prestiti a paesi terzi per migliorare il livello di sicurezza ed efficienza delle centrali elettronucleari e degli impianti con ciclo a combustibile nucleare, in servizio o in costruzione. Per coprire tali prestiti sono state ricevute garanzie per 387 milioni di EUR (2012: 423 milioni di euro) da parte di terzi.

I prestiti CECA sono concessi dalla CECA in liquidazione su fondi presi a prestito (212 milioni di EUR), conformemente agli articoli 54 e 56 del trattato CECA, nonché tre titoli di credito non quotati emessi dalla BEI in sostituzione di un debitore insolvente. Detti titoli di credito saranno detenuti fino a scadenza (2017 e 2019) per coprire il servizio delle relative assunzioni di prestito. Le variazioni del valore contabile corrispondono alla variazione intervenuta negli interessi maturati più l’importo relativo all’ammortamento per l’esercizio dei premi versati e dei costi di operazione sostenuti all’inizio, calcolati in base al metodo del tasso d’interesse effettivo.

 

7.2. MECCANISMI INTERGOVERNATIVI DI STABILITÀ FINANZIARI ESTERNI AL QUADRO DEL TRATTATO UE

7.2.1. Fondo europeo di stabilità finanziaria (European Financial Stability Facility).

Il Fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF) è stato creato dagli Stati membri dell’area dell’euro per salvaguardare la stabilità finanziaria in Europa fornendo assistenza finanziaria agli Stati membri dell’area dell’euro. Il FESF è una società commerciale registrata in Lussemburgo di proprietà degli Stati membri dell’area dell’euro al di fuori del quadro del trattato UE e pertanto non è un organismo dell’UE ed è completamente distinto e non consolidato nei conti dell’UE. Il fondo non è garantito dal bilancio dell’UE. Di conseguenza non ha alcun impatto sui conti dell’UE, a parte eventuali proventi di sanzioni descritti più avanti. Con l’entrata in vigore del MES (vedi sotto), il FESF non ha fornito nuovi prestiti dopo il 1º luglio 2013.

La Commissione è responsabile della negoziazione delle condizioni politiche alle quali è subordinata l'assistenza finanziaria e del monitoraggio del rispetto di tali condizioni. Il regolamento (UE) n. 1173/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio consente l'imposizione di sanzioni sotto forma di ammende agli Stati membri la cui moneta è l'euro. Tali ammende, pari allo 0,2% del PIL dello Stato membro nell'anno precedente, possono essere imposte se uno Stato membro non ha adottato misure adeguate per correggere un disavanzo di bilancio eccessivo o in caso di manipolazioni delle statistiche. Analogamente, il regolamento (UE) n. 1174/2011 sugli squilibri macroeconomici impone a uno Stato membro della zona euro un'ammenda annuale pari allo 0,1% del PIL ove tale Stato non abbia adottato le misure correttive richieste o presenti un piano d'azione correttivo insufficiente. Il regolamento (UE) n. 1177/2011 ha aggiornato il regolamento (CE) n. 1467/97 per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi. Anche l'aggiornamento di tale regolamento prevede inoltre la possibilità di comminare ammende a Stati membri della zona euro (pari allo 0,2% del PIL più una componente variabile). In conformità a tutti e tre i regolamenti, tutte le ammende riscosse dalla Commissione sono assegnate al FESF o al meccanismo successore. Tali ammende sono assegnate al bilancio dell’UE per poi essere trasferite al FESF. Ciò significherebbe che tali importi verrebbero iscritti nel bilancio sia come entrate sia come spese e pertanto non avrebbero alcun impatto sul risultato di bilancio complessivo. Allo stesso modo non avrebbero alcun impatto sul risultato economico presentato nei rendiconti finanziari dell’UE.

7.2.2. Meccanismo europeo di stabilità

Il 17 dicembre 2010 il Consiglio europeo ha concordato sulla necessità per gli Stati membri della zona euro di istituire un meccanismo permanente di stabilità: il meccanismo europeo di stabilità (MES), un’organizzazione intergovernativa nel quadro del diritti pubblico internazionale al di fuori del quadro del trattato UE. Il trattato MES è stato firmato da 17 Stati membri della zona euro il 2 febbraio 2012 ed è divenuto operativo nell'ottobre 2012. Il MES ha assunto i compiti svolti dal MESF e dal FESF, diventando l'unico meccanismo permanente atto a rispondere a nuove richieste di assistenza finanziaria agli Stati membri della zona euro. Di conseguenza, l’EFSF e il MESF non si impegneranno in nuovi programmi di finanziamento né a stipulare nuovi accordi di prestito. L’istituzione del MES non ha pertanto alcun impatto sugli impegni in essere nell’ambito del MESF o dell'EFSF. Va inoltre sottolineato che il bilancio dell’UE non garantirà i prestiti assunti nell’ambito del MES. Poiché ha una propria personalità giuridica ed è finanziato direttamente dagli Stati membri della zona euro, il meccanismo non è un organismo dell'UE e non ha alcun impatto sui conti o sul bilancio dell'Unione europea, a parte eventuali proventi di sanzioni descritti più avanti.

Come illustrato in precedenza, le ammende riscosse in conformità ai regolamenti (UE) n. 1173/2011, n. 1174/2011 e n. 1177/2011 verranno assegnate al bilancio dell'UE e poi trasferite al MES una volta che il FESF non sarà più operativo. Inoltre, il trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance firmata da 25 Stati membri (ad eccezione del Regno Unito e della Repubblica ceca) prevede il pagamento di sanzioni da parte delle "parti contraenti" se lo Stato membro non adotta le misure necessarie per rimediare a una violazione del criterio del disavanzo. Le sanzioni imposte (che non possono superare lo 0,1% del PIL) saranno assegnate al MES se applicate a Stati membri dell'area dell'euro (e pertanto non avranno alcun impatto sul risultato di bilancio dell'UE, come nel caso del FESF) o al bilancio dell'UE nel caso di Stati membri non appartenenti alla zona euro – cfr. articolo 8, paragrafo 2, del trattato. In quest’ultimo caso, l’importo della sanzione costituirà un’entrata di bilancio e verrà pertanto iscritto come tale nei conti.

 

8. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Le seguenti informazioni si riferiscono alla gestione dei rischi finanziari dell'UE e riguardano:

– le attività di assunzione ed erogazione di prestiti operate dalla Commissione nell'ambito: del MESF, della BdP, dell'AMF, delle azioni dell’Euratom e della CECA in liquidazione;

– delle operazioni di tesoreria effettuate dalla Commissione al fine di dare esecuzione al bilancio dell’UE, compresa l’imposizione di ammende e

– del Fondo di garanzia per le azioni esterne.

 

8.1. TIPI DI RISCHIO

Il rischio di mercato è il rischio di fluttuazione del valore equo o dei flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario a seguito di variazioni dei prezzi di mercato. Il rischio di mercato comprende l’eventualità di realizzare non solo perdite, ma anche utili. Include il rischio di valuta, il rischio di tasso d’interesse e altri rischi legati al prezzo (l’UE non è esposta a un altro rischio di prezzo significativo).

(1) Il rischio di valuta è il rischio che le operazioni dell'UE o il valore dei suoi investimenti risenta delle variazioni dei tassi di cambio. Questo rischio deriva dalla variazione del prezzo di una valuta rispetto a un’altra.

(2) Il rischio di tasso di interesse è la possibilità di una riduzione di valore di un titolo, in particolare di un’obbligazione, derivante da un aumento dei tassi d’interesse. In generale, tassi d’interesse più elevati porteranno a una diminuzione del prezzo delle obbligazioni a tasso fisso e viceversa.

Il rischio di credito è il rischio di perdita dovuto al mancato pagamento da parte del debitore/mutuatario di un prestito o altra linea di credito (il capitale di prestito, gli interessi o entrambi) o ad altra inadempienza di un obbligo contrattuale. L’inadempienza comprende il ritardo nei pagamenti, la ristrutturazione dei pagamenti del mutuatario e il fallimento.

Il rischio di liquidità è il rischio derivante dalla difficoltà di vendita di un’attività, per esempio il rischio che un’attività o un titolo determinati non possano essere negoziati rapidamente nel mercato in modo da evitare perdite o adempiere un obbligo.      

8.2. POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO

Attività di assunzione ed erogazione di prestiti

Le operazioni di concessione e assunzione di prestiti, e la relativa gestione della tesoreria, vengono effettuate dall’UE conformemente alle rispettive decisioni del Consiglio, ove applicabili, e delle linee guida interne. Sono stati redatti alcuni manuali di procedura scritta relativi ad argomenti specifici, quali le assunzioni di prestiti, i prestiti e la gestione di tesoreria, che sono in uso presso le competenti unità operative. Di norma, non vengono effettuate attività che compensano le variazioni del tasso d’interesse o le variazioni di cambio (attività di copertura) allorché le operazioni di prestito sono generalmente finanziate mediante assunzioni di prestiti "back-to-back", che pertanto non generano posizioni aperte in divisa o del tasso d’interesse. L’applicazione della caratteristica "back-to-back" viene verificata regolarmente.

Per quanto riguarda la CECA in liquidazione, la Commissione europea gestisce la liquidazione delle passività e non sono previsti nuovi prestiti né finanziamenti corrispondenti. Le nuove assunzioni di prestiti della CECA si limitano al rifinanziamento, allo scopo di ridurre il costo dei fondi. Per quanto riguarda le operazioni di tesoreria, si applicano i principi della gestione prudente, al fine di limitare i rischi finanziari.

Tesoreria

Le norme e i principi di gestione delle operazioni di tesoreria della Commissione per l’esecuzione del bilancio sono riportate nel regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio (modificato dai regolamenti n. 2028/2004 e n. 105/2009 del Consiglio) e nel regolamento finanziario e relative modalità di esecuzione.

Sulla base dei regolamenti di cui sopra, si applicano i seguenti principi fondamentali:

– le risorse proprie vengono versate dagli Stati membri in conti aperti a tale scopo, a nome della Commissione, presso il Tesoro di ogni Stato membro o l’organismo designato da ogni Stato membro. La Commissione può effettuare sui conti di cui sopra prelievi destinati a coprire unicamente i propri bisogni di tesoreria;

– le risorse proprie vengono versate dagli Stati membri nella loro moneta nazionale, mentre i pagamenti della Commissione sono espressi principalmente in euro;

– non sono consentiti scoperti di conto sui conti bancari aperti a nome della Commissione. Tale limitazione non si applica ai conti delle risorse proprie della Commissione in caso di inadempienza su prestiti contratti o garantiti in conformità ai regolamenti e alle decisioni del Consiglio dell'UE e in determinate condizioni nel caso in cui i bisogni di tesoreria siano eccedenti rispetto alle attività dei conti;

– i fondi detenuti in conti bancari denominati in valute diverse dall’EUR vengono utilizzati per i pagamenti in quelle stesse valute oppure convertiti periodicamente in euro.

Oltre ai conti delle risorse proprie, la Commissione apre altri conti bancari presso le banche centrali e le banche commerciali al fine di effettuare i pagamenti e riscuotere le entrate diverse dai contributi degli Stati membri al bilancio.

Le operazioni di pagamento e di tesoreria sono altamente automatizzate e si avvalgono di moderni sistemi informatici. Per garantire la sicurezza dei sistemi e assicurare la separazione delle funzioni, vengono applicate procedure specifiche conformi al regolamento finanziario, alle norme di controllo interno della Commissione e ai principi di audit.

La gestione delle operazioni di pagamento e di tesoreria della Commissione è regolata da una serie scritta di linee guida e procedure al fine di limitare i rischi finanziari e operativi e garantire un adeguato livello di controllo. Tali linee guida e procedure coprono diverse aree operative (per esempio: effettuazione di pagamenti e gestione di cassa, previsioni dei flussi di cassa, continuità dell’attività, ecc.) e il loro rispetto viene verificato regolarmente. Inoltre, vengono condivise informazioni tra la direzione generale Bilancio e la direzione generale Affari economici e finanziari sulla gestione del rischio e le migliori esposizioni.

Ammende

Ammende incassate in via provvisoria: depositi

Gli importi ricevuti prima del 2010 rimangono nei conti bancari presso istituti appositamente selezionati per il deposito di ammende incassate in via provvisoria. La selezione delle banche avviene in conformità alle procedure di gara definite dal regolamento finanziario. Il deposito dei fondi presso istituti specifici è determinato dalla politica interna di gestione dei rischi, che definisce i requisiti di rating del credito e l'importo delle risorse che potrebbero essere depositate in proporzione rispetto al capitale della controparte. I rischi finanziari e operativi sono individuati e valutati, e il rispetto delle politiche e procedure interne viene verificato regolarmente.

Ammende incassate in via provvisoria: portafoglio (BUFI)

A partire dal 2010, gli importi delle ammende incassate in via provvisoria vengono investiti in un fondo appositamente creato denominato BUFI. I principali obiettivi del Fondo sono la riduzione dei rischi connessi ai mercati finanziari e la parità di trattamento di tutti i soggetti sanzionati, offrendo un rendimento garantito calcolato sulla stessa base. La gestione patrimoniale per le ammende incassate in via provvisoria viene svolta dalla Commissione in base alle linee guida interne in materia di gestione patrimoniale. Sono stati redatti alcuni manuali di procedura relativi ad argomenti specifici, come la gestione di tesoreria, che sono in uso presso le competenti unità operative. I rischi finanziari e operativi sono individuati e valutati, e il rispetto delle linee guida e procedure interne viene verificato regolarmente.

L’obiettivo delle attività di gestione patrimoniale è investire le ammende pagate in via  provvisoria alla Commissione in modo tale da:

a) garantire che i fondi siano facilmente disponibili quando sono necessari;

b) ottenere nelle normali circostanze un ricavo che in media sia pari al ricavo del parametro di riferimento BUFI meno i costi sostenuti.

Gli investimenti sono limitati sostanzialmente alle seguenti categorie: depositi a termine presso le banche centrali dell’area dell’euro, agenzie di emissione di debito sovrano dell’area dell’euro, banche o istituzioni sovranazionali di proprietà esclusivamente statale o garantite dallo Stato, obbligazioni, buoni e certificati di deposito emessi da enti sovrani che creano un’esposizione sovrana diretta dell’area dell’euro o emessi da istituzioni sovranazionali.

Al fine di coprire il rischio residuo che la prestazione del BUFI possa temporaneamente non conseguire il rendimento garantito, si può provvedere a creare una scorta-cuscinetto (buffer) non superiore al 2% dell’ammontare nominale totale delle ammende, finanziata mediante gli utili maturati sugli investimenti BUFI che superano il rendimento garantito. La scorta-cuscinetto garantisce alle società un rendimento garantito se la decisione che infligge l’ammenda viene annullata dalla Corte di giustizia dell’Unione europea.

Garanzie bancarie

La Commissione detiene importi significativi di garanzie emesse da istituzioni finanziarie in relazione alle ammende imposte alle imprese che violano le norme dell'UE in materia di concorrenza (cfr. nota 2.9.1). Tali garanzie vengono fornite dalle imprese a cui sono state imposte le ammende in alternativa all'effettuazione di pagamenti provvisori. Le garanzie sono gestite conformemente alla politica interna di gestione dei rischi. I rischi finanziari e operativi sono individuati e valutati, e il rispetto delle politiche e procedure interne viene verificato regolarmente.

Fondo di garanzia

Le norme e i principi per la gestione dell'attivo del Fondo di garanzia (cfr. nota 2.4) sono contenuti nella convenzione del 25 novembre 1994 tra la Commissione e la BEI, modificata il 17-23 settembre 1996, l'8 maggio 2002, il 25 febbraio 2008 e il 9 novembre 2010. Il Fondo di garanzia utilizza soltanto l'EUR. Per evitare l'esposizione al rischio di cambio, esso investe unicamente in detta valuta. La gestione dell’attivo si conforma alle tradizionali norme di prudenza applicate alle attività finanziarie. È necessario prestare particolare attenzione alla riduzione dei rischi e garantire che le attività gestite possano essere vendute o trasferite senza ritardi significativi, tenuto conto degli impegni coperti.

 

8.3. RISCHI DI VALUTA

Attività di assunzione ed erogazione di prestiti

Gran parte delle attività e passività finanziarie è in euro, pertanto in questi casi l’UE non è esposta ad alcun rischio di cambio. Tuttavia, l’UE offre prestiti in USD, attraverso lo strumento finanziario Euratom, finanziati tramite l’assunzione di prestiti con un importo equivalente in USD (operazione "back-to-back"). Alla data di riferimento del bilancio, l’UE non è esposta ad alcun rischio di cambio in relazione all’Euratom. La CECA in liquidazione ha una modesta esposizione netta in valuta estera equivalente a 1,33 milioni di EUR derivante da prestiti ipotecari equivalenti a 0,19 milioni di EUR e saldi di conti correnti equivalenti a 1,14 milioni di EUR.

Tesoreria

Le risorse proprie versate dagli Stati membri in valute diverse dall’euro sono tenute sui conti delle risorse proprie, in conformità al regolamento sulle risorse proprie. Sono convertite in euro quando sono necessarie per coprire l’effettuazione dei pagamenti. Le procedure applicate per la gestione di tali fondi sono disciplinate dal suddetto regolamento. In un numero limitato di casi, tali fondi sono utilizzati direttamente per poter effettuare i pagamenti nelle stesse valute.

La Commissione detiene una serie di conti in valute dell’UE diverse dall’euro e in USD e CHF presso alcune banche commerciali ai fini dell’effettuazione di pagamenti denominati in tali valute. Detti conti vengono alimentati a seconda dell’importo dei pagamenti da effettuarsi e per questo motivo i loro saldi non rappresentano un’esposizione a un rischio di valuta.

Al momento della riscossione di entrate varie (diverse dalle risorse proprie) in valute diverse dall'euro, dette entrate vengono trasferite sui conti della Commissione denominati in quelle stesse valute qualora siano necessarie per coprire l'esecuzione di pagamenti oppure vengono convertite in euro e trasferite su conti in euro. Le casse di anticipi detenute in valute diverse dall'euro vengono alimentate a seconda dei pagamenti locali stimati da effettuarsi a breve termine in quelle valute. I saldi di questi conti vengono tenuti nel rispetto dei rispettivi massimali.

Ammende

Ammende incassate in via provvisoria (depositi e portafoglio BUFI) e garanzie bancarie

Poiché tutte le ammende sono comminate e pagate in euro, non vi è alcun rischio di cambio.

Fondo di garanzia

Le attività finanziarie sono in euro e pertanto non vi è alcun rischio di valuta.

 

8.4. RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

Attività di assunzione ed erogazione di prestiti

Prestiti assunti e concessi con tassi d’interesse variabili

Data la natura delle sue attività di erogazione e assunzione di prestiti, l’UE ha importanti attività e passività che generano interessi. I prestiti AMF ed Euratom emessi a tassi variabili espongono l’UE al rischio di tasso d’interesse. Tuttavia, i rischi inerenti al tasso di interesse derivanti dai prestiti sono compensati da prestiti equivalenti per termini e per condizioni ("back-to-back"). Alla data di riferimento del bilancio, l'UE registra prestiti a tassi variabili (espressi in importi nominali) per 583 miliardi di EUR (2012: 697 miliardi di EUR), con una rideterminazione dei prezzi semestrale.

Prestiti assunti e concessi a tassi d’interesse fissi

Nel 2013 l'UE ha inoltre prestiti AMF e Euratom a tassi fissi  per 367 milioni di EUR (2012: 271 milioni di EUR), la cui scadenza varia tra uno e cinque anni (55 milioni di EUR) e più di cinque anni (312 milioni di EUR). Dato più significativo, nel 2013 l’UE ha 11 prestiti a titolo dello strumento finanziario BdP a tasso fisso per un totale di 11,4 miliardi di EUR (2012: 11.4 miliardi di EUR) scadenza inferiore a un anno (3 miliardi di EUR), tra uno e cinque anni (6,7 miliardi di EUR) e più di cinque anni (1,7 miliardi di EUR). Nell’ambito dello strumento finanziario MESF, nel 2013 l’UE ha 18 prestiti a tasso fisso per un totale di 43,8 miliardi di EUR (2012: 43,8 miliardi di EUR), la cui scadenza varia tra uno e cinque anni (14,2 miliardi di EUR) e più di cinque anni (29,6 milioni di EUR).

Data la natura delle sue attività, la CECA in liquidazione è esposta al rischio di tasso d’interesse. I rischi relativi al tasso di interesse derivanti da assunzioni di prestito vengono generalmente compensati da prestiti equivalenti per termini e condizioni. Per quanto riguarda le operazioni di gestione patrimoniale, il portafoglio CECA include per il 8% obbligazioni con tassi di interesse variabili. Le obbligazioni a tasso zero costituivano il 9% del portafoglio obbligazionario alla data di riferimento del bilancio.

Tesoreria

La tesoreria della Commissione non concede prestiti e di conseguenza non è esposta al rischio di tasso di interesse. Tuttavia, matura interessi sui saldi che detiene sui suoi diversi conti bancari. La Commissione ha pertanto adottato misure per garantire che gli interessi maturati sui suoi conti bancari rispecchino regolarmente i tassi d’interesse di mercato, nonché le loro eventuali fluttuazioni.

I conti aperti presso il Tesoro o la banca centrale nazionale degli Stati membri per le entrate da risorse proprie sono infruttiferi e senza spese. Per quanto riguarda tutti gli altri conti detenuti presso le banche centrali nazionali, i compensi dipendono dalle condizioni specifiche offerte dalle singole banche; i tassi di interesse applicati sono variabili e vengono adeguati alle fluttuazioni di mercato.

I saldi overnight (a un solo giorno) detenuti su conti bancari commerciali maturano interessi quotidianamente, sulla base di tassi variabili di mercato a cui viene applicato un margine contrattuale (positivo o negativo). Per gran parte dei conti il calcolo degli interessi è legato al tasso d’interesse EONIA (Euro overnight index average), adeguato in funzione delle eventuali fluttuazioni di questo tasso. Per alcuni altri conti il calcolo degli interessi è legato d’interesse marginale della BCE per le sue principali operazioni di rifinanziamento. Di conseguenza, non vi è il rischio che la Commissione maturi interessi a tassi inferiori rispetto a quelli di mercato.

Ammende

Ammende incassate in via provvisoria (depositi e portafoglio BUFI) e garanzie bancarie

I depositi e le garanzie bancarie non sono esposti a rischi di tasso di interesse. Gli interessi maturati sui depositi riflettono i tassi di interesse di mercato, nonché le loro eventuali fluttuazioni. Nel portafoglio BUFI non sono presenti obbligazioni con tassi di interesse variabili. Il parametro della sensibilità del tasso di interesse e la durata del portafoglio seguono molto da vicino la durata dell’indice BUFI. Pertanto, gli eventuali effetti negativi sulla valutazione delle attività sarebbero compensati dal lato delle passività BUFI. Esiste solo una remota esposizione al rischio del tasso di interesse nel caso in cui tali effetti negativi durante il periodo di durata dell’ammenda determinino un indice di rendimento globale negativo.

Fondo di garanzia

I titoli di credito all’interno del Fondo di garanzia emessi a tassi d’interesse variabili sono soggetti agli effetti di volatilità di questi tassi, mentre i titoli di credito a tassi fissi sono esposti a un rischio relativo al valore equo. Le obbligazioni a tasso fisso rappresentano circa il 58% del portafoglio investimenti alla data di riferimento del bilancio (2012: 67%).

 

8.5. RISCHIO DI CREDITO

Attività di assunzione ed erogazione di prestiti

L’esposizione al rischio di credito è gestita innanzitutto ottenendo le garanzie dei paesi nel caso di Euratom, successivamente attraverso il Fondo di Garanzia (AMF ed Euratom), poi mediante la possibilità di prelevare i fondi necessari dai conti delle risorse proprie della Commissione presso gli Stati membri e infine mediante il bilancio dell’UE. La normativa in materia di risorse proprie fissa il massimale per i versamenti a titolo delle risorse proprie all’1,23% dell’RNL degli Stati membri e durante il 2013 lo 1,06% è stato utilizzato per coprire gli stanziamenti di pagamento. Ciò significa che al martedì 31 dicembre 2013 vi era un margine disponibile dello 0,17% per coprire tali garanzie. Il Fondo di garanzia per le azioni esterne è stato istituito nel 1994 al fine di coprire i rischi di inadempienza correlati ai prestiti assunti nel quadro dell'erogazione di prestiti a favore di paesi esterni all'UE. In ogni caso, l’esposizione al rischio di credito è attenuata dalla possibilità di fare ricorso ai conti delle risorse proprie della Commissione presso gli Stati membri oltre l’attivo presente su tali conti qualora un debitore non sia in grado di rimborsare per intero gli importi dovuti. A tale scopo l’UE ha il diritto di chiedere a tutti gli Stati membri di garantire la conformità agli obblighi giuridici dell’UE nei confronti dei propri prestatori.

Per quanto riguarda le operazioni di tesoreria, è necessario applicare le linee guida sulla scelta delle controparti. Di conseguenza, l’unità operativa potrà stipulare accordi solo con banche dichiarate ammissibili aventi sufficienti limiti di controparte.

L’esposizione della CECA al rischio di credito è gestita attraverso un’analisi periodica della capacità dei mutuatari di adempiere agli obblighi di restituzione degli interessi e del capitale. L’esposizione al rischio di credito è gestita inoltre ottenendo garanzie collaterali, nonché garanzie societarie, personali e degli Stati. Per quanto riguarda le operazioni di tesoreria, è necessario applicare le linee guida sulla scelta delle controparti. L’unità operativa può stipulare accordi solo con banche dichiarate ammissibili aventi sufficienti limiti di controparte.

Tesoreria

La maggior parte delle risorse di tesoreria della Commissione è detenuta, in conformità al regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio in materia di risorse proprie, sui conti aperti dagli Stati membri per il pagamento dei loro contributi (risorse proprie). Tutti questi conti sono tenuti presso il Tesoro o la banca centrale nazionale dei singoli Stati membri. Detti istituzioni presentano un rischio di credito (o di controparte) molto basso per la Commissione, dato che l’esposizione è nei confronti degli Stati membri. Per la parte delle risorse di tesoreria della Commissione detenute presso banche commerciali al fine di coprire l’effettuazione di pagamenti, l’alimentazione di tali conti avviene in base al principio del "just in time" ed è gestita automaticamente dal sistema di gestione del contante della tesoreria. Su ogni conto vengono mantenuti livelli di cassa minimi, proporzionali all’importo medio dei pagamenti quotidiani effettuati dal relativo conto. Di conseguenza, gli importi detenuti a fine giornata su questi conti sono sempre molto bassi (mediamente tra 5 e 40 milioni di EUR distribuiti su oltre 20 conti), cosicché l’esposizione della Commissione al rischio è limitata. Tali importi devono essere considerati alla luce dei saldi di tesoreria complessivi, che nel 2013 hanno fluttuato tra 100 milioni di EUR e 44 miliardi di EUR, e dell'importo totale di pagamenti effettuati nel 2013, pari a 148,3 miliardi di EUR.

Inoltre, per la selezione delle banche commerciali vengono applicate delle linee guida specifiche onde ridurre ulteriormente il rischio di controparte al quale è esposta la Commissione:

– tutte le banche commerciali vengono selezionate mediante gara d'appalto. Il rating di credito a breve termine minimo richiesto per l’ammissione alle procedure di gara è Moody’s P-1 o un rating equivalente (S&P A-1 o Fitch F1). In determinate circostanze debitamente motivate può essere accettato un livello inferiore;

– i rating di credito delle banche commerciali presso cui la Commissione detiene dei conti sono rivisti almeno mensilmente o con maggiore frequenza laddove necessario. Nel contesto della crisi finanziaria, per il 2013 sono state intensificate le misure di monitoraggio e rivisti giornalmente i rating delle banche commerciali;

– nelle delegazioni al di fuori dell'UE le casse di anticipi vengono detenute presso banche locali selezionate mediante la procedura di gara semplificata. I livelli di rating richiesti dipendono dalla situazione locale e possono variare notevolmente da uno Stato all’altro. Al fine di limitare l’esposizione al rischio, i saldi di questi conti vengono tenuti ai livelli più bassi possibili (tenuto conto dei fabbisogni operativi) e alimentati regolarmente con una revisione annuale dei massimali applicati;

– le banche commerciali ammissibili a ricevere i depositi a termine non garantiti della CECA devono avere un rating a breve termine minimo di Moody’s pari a P-1 o un rating equivalente (S&P A-1 o Fitch F1). Nel caso in cui la banca disponga di garanzie collaterali che la Commissione considera sufficienti (depositi garantiti tripartiti) il rating a breve termine minimo accettato è pari a Moody’s P-2 o a un rating equivalente (S&P A-2 o Fitch F2).

Ammende

Ammende incassate in via provvisoria: depositi

Gli istituti che detengono depositi per le ammende incassate in via provvisoria prima del 2010 sono selezionati nell'ambito della procedura d'appalto in conformità alla politica di gestione dei rischi che definisce i requisiti in termini di rating e l'importo dei fondi che potrebbero essere depositati in proporzione al capitale della controparte.

Per le banche generali che sono state specificatamente selezionate per il deposito delle ammende incassate in via provvisoria (contanti vincolati) è necessario, di norma, un rating a lungo termine minimo di A (S&P o equivalente) emesso da tutte e tre le principali agenzie di rating e un rating di breve termine minimo di A-1 (S&P o equivalente). Vengono adottate misure specifiche nel caso in cui alcune banche del gruppo siano soggette a una riduzione di rating. Inoltre, l'importo depositato presso ciascuna banca è limitato a una determinata percentuale di fondi propri, che varia a seconda del livello di rating di ciascun istituto. il calcolo di tali limiti tiene inoltre conto dell’importo di garanzie in essere erogate alla Commissione dallo stesso istituto. La conformità dei depositi in essere ai requisiti politici applicabili viene rivista regolarmente.

Ammende incassate in via provvisoria: portafoglio (BUFI)

Per gli investimenti effettuati con gli importi delle ammende incassate in via provvisoria, la Commissione si espone al rischio di credito, ovvero il rischio che una controparte non sia in grado di pagare gli importi per intero quando dovuti. Le maggiori concentrazioni di rischio del credito si hanno nei confronti di Francia e Germania in quanto ciascuno di questi paesi rappresenta rispettivamente il 61% e il 30% del volume totale del portafoglio.

Garanzie bancarie

La Commissione detiene anche importi significativi di garanzie emesse da istituzioni finanziarie in relazione alle ammende imposte alle imprese che violano le norme dell'UE in materia di concorrenza (cfr. nota 2.9.1). Tali garanzie vengono fornite dalle imprese a cui sono state imposte le ammende in alternativa all'effettuazione di pagamenti provvisori. Nel 2012 è stata rivista la politica di gestione del rischio per l'accettazione di tali garanzie e, alla luce dell'attuale contesto finanziario nell'UE, è stata definita una nuova combinazione di requisiti di rating del credito e di percentuali limitate per controparte (in proporzione ai fondi propri di ciascuna controparte). Tale politica continua a garantire l’elevata qualità creditizia della Commissione. La conformità delle garanzie in essere ai requisiti politici applicabili viene rivista regolarmente.

Fondo di garanzia

Conformemente all’accordo concluso tra l’UE e la BEI relativo alla gestione del Fondo di garanzia, tutti gli investimenti interbancari devono avere un rating minimo Moody’s P-1 o rating equivalente. Al 31 dicembre 2013 sono stati effettuati con tali controparti depositi a scadenza fissa per 151 milioni di EUR (2012: 242 milioni di EUR).

8.6. Rischio di liquidità

Attività di assunzione ed erogazione di prestiti

Il rischio di liquidità derivante dalle assunzioni di prestiti è generalmente compensato da prestiti equivalenti per termini e condizioni (operazioni back-to-back). Per l’AMF e l’Euratom, il Fondo di garanzia funge da riserva di liquidità (o rete di sicurezza) nel caso di inadempienze o di ritardi nei pagamenti dei mutuatari. Per la BdP, il regolamento (CE) n. 431/2009 del Consiglio prevede una procedura che concede tempo sufficiente per mobilitare i fondi mediante i conti delle risorse proprie della Commissione presso gli Stati membri. Il regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio prevede una procedura simile per il MESF.

Per la gestione patrimoniale e delle passività della CECA in liquidazione, la Commissione gestisce i vincoli di liquidità sulla base di previsioni di esborso ottenute mediante le consultazioni con i servizi della Commissione responsabili.

Tesoreria

I principi di bilancio dell’UE garantiscono che le risorse di cassa complessive per un determinato esercizio siano sempre sufficienti per l’effettuazione dei pagamenti. I contributi totali degli Stati membri sono infatti pari all’importo degli stanziamenti di pagamento per l’esercizio contabile. Tuttavia, i contributi degli Stati membri vengono versati in dodici rate mensili durante tutto l’esercizio, mentre i pagamenti sono soggetti a una certa stagionalità. Oltretutto, in conformità al regolamento (CE) n. 1150/2000 del Consiglio (regolamento sulle risorse proprie), i contributi degli Stati membri riguardanti bilanci (rettificativi) approvati dopo il 16 di un determinato mese (N) sono messi a disposizione soltanto nel mese N+2, mentre i relativi stanziamenti di pagamento sono messi a disposizione immediatamente. Al fine di garantire che le risorse di tesoreria disponibili siano sempre sufficienti per coprire i pagamenti da effettuare in qualsiasi mese, vengono adottate procedure di previsione regolare di cassa e gli Stati membri possono richiamare le risorse proprie o finanziamenti aggiuntivi in anticipo, se necessario, fino a un determinato limite e a determinate condizioni. La stagionalità della spesa e le restrizioni generali di bilancio degli ultimi anni hanno reso necessario il rafforzamento del monitoraggio del ritmo dei pagamenti nel corso dell’anno. Inoltre, nel contesto delle operazioni quotidiane di tesoreria della Commissione, strumenti automatizzati di gestione del contante garantiscono quotidianamente la disponibilità di liquidità sufficiente su tutti i conti bancari della Commissione.

Fondo di garanzia

Il fondo è gestito secondo il principio che le attività devono presentare un grado sufficiente di liquidità e mobilitazione in relazione agli impegni pertinenti. Il fondo deve mantenere un minimo di 100 milioni di EUR in un portafoglio con una scadenza di < 12 mesi da investire in strumenti monetari. Al 31 dicembre 2013, questi investimenti, contante incluso, ammontavano a 152 milioni di EUR.  Inoltre, il 20% minimo del valore nominale del fondo comprende strumenti monetari, obbligazioni a tasso fisso con una vita residua inferiore a un anno e obbligazioni a tasso variabile. Al 31 dicembre 2013 tale valore era pari al 59%.

 

9. INFORMATIVA SULLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

9.1. PARTI CORRELATE

Le parti correlate dell'UE sono le entità consolidate dell'UE e il personale con funzioni direttive di tali entità. Le operazioni tra queste entità hanno luogo nell’ambito di normali operazioni dell’UE e pertanto, in conformità alle norme contabili dell’UE, non sono necessari requisiti specifici di informativa per tali operazioni.

           

9.2. DIRITTI DELLE FUNZIONI DIRETTIVE

Per presentare le informazioni sulle operazioni con parti correlate riguardanti le funzioni direttive dell'UE, tali soggetti sono di seguito raggruppati in cinque categorie:

Categoria 1:i presidenti del Consiglio europeo, della Commissione e della Corte di giustizia dell'Unione europea.

Categoria 2:il vicepresidente della Commissione, l'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e per la politica di sicurezza nonché gli altri vicepresidenti della Commissione.

Categoria 3:il segretario generale del Consiglio, i membri della Commissione, i giudici e gli avvocati generali della Corte di giustizia dell'Unione europea, il presidente e i membri del Tribunale, il presidente e i membri del Tribunale della funzione pubblica europea, il Mediatore europeo e il Garante europeo della protezione dei dati.

Categoria 4:il presidente e i membri della Corte dei conti europea.

Categoria 5:i funzionari di più alto grado delle istituzioni e delle agenzie.

Di seguito viene presentata una sintesi dei loro diritti - altre informazioni sono disponibili anche nello statuto del personale pubblicato sul sito web Europa, che rappresenta il documento ufficiale che descrive i diritti e gli obblighi di tutti i funzionari dell’Unione europea. Il personale con funzioni direttive non ha ricevuto alcun prestito preferenziale dall’UE.

DIRITTI PECUNIARI DELLE FUNZIONI DIRETTIVE

|| || || || EUR

Diritto (per dipendente) || Categoria 1 || Categoria 2 || Categoria 3 || Categoria 4 || Categoria 5

Stipendio base (mensile) || 25 352 || 22 964 - || 18 371 - || 19 840 - || 11 681 -

|| ||  23 882 ||  20 667 || 21 126 || 18 371

|| || || || ||

Indennità di abitazione/dislocazione || 15% || 15% || 15% || 15% || 0-4%-16%

|| || || || ||

Prestazioni familiari: || || || || ||

Capofamiglia (% stipendio) || 2% + 170,52 || 2% + 170,52 || 2% + 170,52 || 2% + 170,52 || 2% + 170,52

Figlio a carico || 372,61 || 372,61 || 372,61 || 372,61 || 372,61

Indennità prescolastica || 91,02 || 91,02 || 91,02 || 91,02 || 91,02

Indennità scolastica || 252,81 || 252,81 || 252,81 || 252,81 || 252,81

Indennità per figlio che frequenta un istituto scolastico di un paese diverso dalla sede di servizio || 505,39 || 505,39 || 505,39 || 505,39 || 505,39

Indennità di presidenza per i giudici || ND || ND || 554,17 – 607,71 || ND || ND

|| || || || ||

Indennità di rappresentanza || 1 418,07 || 911,38 || 554,17 – 607,71 || ND || ND

|| || || || ||

Spese di viaggio annuali || ND || ND || ND || ND || ND

|| || || || ||

Trasferimenti verso uno Stato membro: || || || || ||

Indennità scolastica* || Sì || Sì || Sì || Sì || Sì

% dello stipendio* || 5% || 5% || 5% || 5% || 5%

% dello stipendio senza cc || max 25% || max 25% || max 25% || max 25% || max 25%

Spese di rappresentanza || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate || ND || ND

|| || || || ||

Entrata in servizio: || || || || ||

Spese di insediamento || 50 703,52 || 45 927,10 - || 36 741,68 - || 39 681,02 - || Rimborsate

|| || 47 764,18 ||  41 334,40 ||  42 252,94 ||

Spese di viaggio della famiglia || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate

Spese di trasloco || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate

Cessazione dal servizio: || || || || ||

Spese di reinsediamento || 25 352 || 22 964 || 18 371 - || 19 840 - || Rimborsate

|| ||  - 23 882 ||  20 667 || 21 126 ||

Spese di viaggio della famiglia || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate

Spese di trasloco || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate

Transizione (% stipendio)** || 40% - 65% || 40% - 65% || 40% - 65% || 40% - 65% || ND

Copertura dei rischi di malattia || Coperto || Coperto || Coperto || Coperto || Facoltativo

Pensione (% stipendio lordo) || Max 70% || Max 70% || Max 70% || Max 70% || Max 70%

|| || || || ||

Detrazioni: || || || || ||

Imposta sui salari || 8% - 45% || 8% - 45% || 8% - 45% || 8% - 45% || 8% - 45%

Assicurazione malattia (% stipendio) || 1,7% || 1,7% || 1,7% || 1,7% || 1,7%

Prelievo speciale sullo stipendio || 7% || 7% || 7% || 7% || 7%

Detrazione pensione || ND || ND || ND || ND || 11,3%

Numero di persone al termine dell'esercizio || 3 || 9 || 93 || 28 || 111

* con applicazione del coefficiente di correzione ("cc")

** corrisposto per i primi 3 anni dalla partenza

 

10. FATTI INTERVENUTI DOPO LA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO

Alla data di approvazione dei conti, il contabile della Commissione non aveva constatato o ricevuto segnalazioni di alcuna questione rilevante tale da essere evidenziata in questo paragrafo. I conti annuali e le note esplicative corrispondenti sono stati redatti ricorrendo alle informazioni disponibili più recenti, come risulta dalle informazioni riportate.         

11. AMBITO DEL CONSOLIDAMENTO

11.1. ENTITÀ CONSOLIDATE

A. ENTITÀ CONTROLLATE (52) ||

1. Istituzioni e organismi consultivi (11) ||

Parlamento europeo || Garante europeo della protezione dei dati

Consiglio europeo || Comitato economico e sociale europeo

Commissione europea || Mediatore europeo

Comitato delle regioni || Corte dei conti europea

Corte di giustizia dell'Unione europea || Consiglio dell'Unione europea

Servizio europeo per l'azione esterna ||

||

2. Agenzie dell'UE (39) ||

2.1. Agenzie esecutive (6) ||

Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura || Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione

Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori || Agenzia esecutiva per la rete transeuropea di trasporto

Agenzia esecutiva per la ricerca || Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca

2.2. Agenzie decentrate (33) ||

Agenzia europea per la sicurezza marittima || Autorità europea per la sicurezza alimentare

Agenzia europea per i medicinali || Agenzia ferroviaria europea

Agenzia di vigilanza del GNSS europeo || Ufficio comunitario delle varietà vegetali

Agenzia europea per le sostanze chimiche || Agenzia europea di controllo della pesca

"Fusion for Energy" (Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione) || Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze

Eurojust || Accademia europea di polizia (CEPOL)

Istituto europeo per l'uguaglianza di genere || Ufficio europeo di polizia (EUROPOL)

Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro || Agenzia europea per la sicurezza aerea

Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie || Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione

Agenzia europea dell'ambiente || Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali

Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale || Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali

Agenzia europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia || Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea

Autorità bancaria europea || Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati

Ufficio europeo di sostegno per l'asilo || Fondazione europea per la formazione

Ufficio dell'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche || Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro

Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’UE || Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)

Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi di tecnologia dell’informazione su larga scala del settore della libertà, della sicurezza e della giustizia ||

||

3. Altre entità controllate (2) ||

Comunità europea del carbone e dell’acciaio (in liquidazione) || Istituto europeo di innovazione e tecnologia

||

B. IMPRESE COMUNI (5) ||

Organizzazione internazionale dell’energia da fusione ITER || Impresa comune Galileo in liquidazione

Impresa comune SESAR || Impresa comune IMI

Impresa comune FCH ||

||

C. COLLEGATE(4) ||

Fondo europeo per gli investimenti || Impresa comune ARTEMIS

Impresa comune Clean Sky || Impresa comune ENIAC

* Consolidate per la prima volta nel 2013

           

11.2. ENTITÀ NON CONSOLIDATE

Benché l'Unione europea gestisca il patrimonio delle entità di seguito menzionate, queste non soddisfano i requisiti per essere consolidate e pertanto non sono inserite nei conti dell'UE.

11.2.1. Il Fondo europeo di sviluppo

Il Fondo europeo di sviluppo (FES) è il principale strumento di aiuto dell'UE per la cooperazione allo sviluppo dei paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) e dei paesi e territori d'oltremare (PTOM). Il Trattato di Roma del 1957 ne ha previsto la creazione allo scopo di offrire assistenza tecnica e finanziaria, inizialmente solo ai paesi africani con i quali alcuni Stati membri avevano legami storici.

Il FES non è finanziato dal bilancio dell’Unione europea bensì dai contributi diretti degli Stati membri, che si basano su un accordo interno tra i rappresentanti degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio. La Commissione e la BEI gestiscono le risorse del FES. Di norma, ogni FES è approvato per un periodo di circa cinque anni. Dalla conclusione della prima convenzione di partenariato nel 1964, i cicli di programmazione del FES hanno seguito, in generale, quelli degli accordi/convenzioni di partenariato.

Il FES è disciplinato dal proprio regolamento finanziario (GU L 78 del 19 marzo 2008), che prevede la presentazione dei propri rendiconti finanziari, separati da quelli dell'UE. I conti annuali e la gestione delle risorse del FES sono soggetti al controllo esterno della Corte dei conti europea e del Parlamento europeo. A titolo informativo, lo stato patrimoniale e il conto economico dell'ottavo, nono e decimo FES sono così composti:

STATO PATRIMONIALE – ottavo, nono e decimo FES

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2013 || 31.12.2012

Attività non correnti ||  424 ||  438

Attività correnti || 2 129 || 2 094

TOTALE ATTIVITA' || 2 553 || 2 532

Passività non correnti || (25) || (40)

Passività correnti ||  (1 214) ||  (1 057)

TOTALE PASSIVO || (1 239) || (1 097)

|| ||

ATTIVITA' NETTE || 1 313 || 1 435

|| ||

FONDI E RISERVE || ||

Capitale richiamato || 32 529 || 29 579

Altre riserve || 2 252 || 2 252

Risultato economico riportato dagli esercizi precedenti || (30 396) || (27 374)

Risultato economico dell'esercizio || (3 072) || (3 023)

ATTIVITA' NETTE || 1 313 || 1 435

CONTO ECONOMICO – ottavo, nono e decimo FES

|| || milioni di EUR

|| 2013 || 2012

Entrate di esercizio ||  123 ||  124

Spese d'esercizio || (3 027) || (3 017)

Spese amministrative ||  (167) ||  (107)

DISAVANZO DA ATTIVITÀ OPERATIVE || (3 072) || (3 001)

Attività finanziarie || 0 ||  (22)

RISULTATO ECONOMICO DELL'ESERCIZIO || (3 072) || (3 023)

11.2.2. Regime di assicurazione malattia

Il regime di assicurazione malattia fornisce l'assicurazione medica al personale dei vari organismi dell'UE. I fondi del regime sono di sua proprietà e non sono controllati dall'UE, anche se le attività finanziarie sono gestite dalla Commissione. Il regime è finanziato con i contributi dei membri (personale) e dei datori di lavoro (le istituzioni/le agenzie/gli organismi). Eventuali eccedenze restano al regime.

Il regime ha quattro entità separate, di cui la principale copre il personale delle istituzioni e delle agenzie dell'UE, mentre i tre regimi minori coprono il personale dell'Istituto universitario europeo, delle Scuole europee e del personale che lavora al di fuori dell'UE, come il personale delle delegazioni UE. Al 31 dicembre 2013 gli attivi ammontavano, complessivamente, a 291 milioni di EUR (2012: 296 milioni di EUR).

11.2.3. Il Fondo di garanzia per i partecipanti

Alcuni importi di prefinanziamento versati nell'ambito del Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (7PQ) sono effettivamente coperti da un Fondo di garanzia per i partecipanti - l’importo dei prefinanziamenti versati nel 2013 è stato pari a 4,5 miliardi di EUR (2012: 4 miliardi di EUR). Tale Fondo è un'entità separata dalla Commissione e non è consolidato nel presente bilancio.

Si tratta di uno strumento di vantaggio reciproco istituito per coprire i rischi finanziari sostenuti dall'UE e dai partecipanti durante la fase di attuazione delle azioni indirette del 7°PQ, di cui il suo capitale e i suoi interessi costituiscono una cauzione di buona esecuzione. Tutti i partecipanti ad azioni indirette sotto forma di sovvenzione contribuiscono in una misura pari al 5% del contributo totale dell’UE al capitale del Fondo di garanzia per i partecipanti per tutta la durata dell’azione. Essi sono pertanto i proprietari del Fondo di garanzia per i partecipanti, mentre la Commissione rappresenta l’UE in veste di agente esecutivo. Al termine di un’azione indiretta, i partecipanti dovrebbero recuperare interamente il loro contributo al capitale del fondo, tranne nel caso in cui quest’ultimo subisca delle perdite a causa di beneficiari insolventi – in tal caso i partecipanti recupereranno minimo l’80% del loro contributo. Il Fondo di garanzia per i partecipanti garantisce pertanto gli interessi finanziari sia dell’Unione europea che dei partecipanti.

Al 31 dicembre 2013 le attività totali del Fondo di garanzia per i partecipanti ammontavano a 1 658 milioni di EUR (2012: 1 452 milioni di EUR). Le risorse del fondo sono di sua proprietà e non sono controllate dall'UE, mentre le attività finanziarie sono gestite dalla BEI.

 

UNIONE EUROPEA

ESERCIZIO 2013

UNIONE EUROPEA

ESERCIZIO 2013

RELAZIONI AGGREGATE SULL'ESECUZIONE DEL BILANCIO E NOTE ESPLICATIVE*

Si noti che, a seguito dell’arrotondamento delle cifre in milioni di euro, alcuni dati finanziari contenuti in queste tabelle di bilancio potrebbero non coincidere in apparenza con il totale indicato.

INDICE

TOC

Struttura e principi di bilancio

La contabilità di bilancio è tenuta conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario e delle sue modalità di applicazione. Il bilancio generale, principale strumento della politica finanziaria dell’Unione europea, è l’atto che prevede e autorizza, ogni anno, le entrate e le spese dell’UE.

Ogni anno la Commissione procede alla stima per l’esercizio delle entrate e delle spese dell’insieme delle istituzioni e stabilisce un progetto di bilancio che trasmette all’autorità di bilancio. Sulla base del progetto di bilancio, il Consiglio elabora una sua posizione che sarà oggetto di negoziati tra i due rami dell’autorità di bilancio. Il presidente del Parlamento dichiara che il progetto comune di bilancio è stato adottato in via definitiva, e in tal modo lo rende esecutivo. L’esecuzione del bilancio incombe soprattutto alla Commissione.

La struttura del bilancio consiste per la Commissione in stanziamenti amministrativi e operativi. Le altre istituzioni dispongono infatti soltanto di stanziamenti amministrativi. Inoltre, il bilancio distingue due tipi di stanziamenti: gli stanziamenti non dissociati e gli stanziamenti dissociati. Gli stanziamenti non dissociati sono destinati alla copertura finanziaria delle operazioni a carattere annuale (che rispondono al principio dell'annualità del bilancio). Gli stanziamenti dissociati sono stati introdotti per conciliare il principio dell’annualità del bilancio con la necessità di finanziare azioni pluriennali da eseguire su più esercizi. Essi sono destinati a coprire prevalentemente azioni pluriennali. Gli stanziamenti dissociati si scompongono in stanziamenti d’impegno e stanziamenti di pagamento:

– stanziamenti di impegno: coprono il costo totale degli obblighi giuridici contratti per l'esercizio corrente in riferimento ad azioni la cui realizzazione si estende su più anni. Tuttavia, gli impegni di bilancio per azioni la cui realizzazione si estende su più esercizi possono essere ripartiti su più esercizi in frazioni annue, qualora previsto dall'atto di base;

– stanziamenti di pagamento: coprono le spese derivanti dall'esecuzione degli impegni contratti nel corso dell'esercizio e/o di esercizi precedenti.

Origine degli stanziamenti

La fonte principale degli stanziamenti è il bilancio dell’Unione europea dell’esercizio in corso. Tuttavia, esistono altri tipi di stanziamenti che derivano da disposizioni del regolamento finanziario. Essi provengono da esercizi precedenti o da fonti esterne:

– gli stanziamenti di bilancio iniziali adottati per l'esercizio in corso possono essere oggetto di storni tra voci e mediante bilanci rettificativi;

– anche gli stanziamenti riportati dall’esercizio precedente o ricostituiti integrano il presente bilancio. Questi sono costituiti da:

(i) stanziamenti di pagamento non dissociati, che beneficiano di un riporto automatico al solo esercizio successivo;

(ii) stanziamenti riportati per decisione delle istituzioni in uno dei due casi seguenti: completamento delle fasi preparatorie o adozione tardiva della base giuridica e

(iii) ricostituzione degli stanziamenti in seguito a disimpegni. Si tratta della reiscrizione di stanziamenti d’impegno relativi ai fondi strutturali che sono stati oggetto di disimpegno. Gli importi possono essere reiscritti, in via eccezionale, in caso di errore della Commissione ovvero se indispensabili per il completamento del programma.

– Entrate con destinazione specifica, composte da:

(i) restituzioni, in cui gli importi vengono assegnati alla linea cui era imputata la spesa iniziale e beneficiano di un riporto illimitato;

(ii) stanziamenti EFTA: l'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE) prevede una partecipazione finanziaria dei suoi membri ad alcune attività del bilancio dell'UE. Le voci di bilancio interessate e gli importi previsti sono pubblicati nell’allegato III del bilancio dell’UE. Queste linee di bilancio sono rafforzate dalla partecipazione EFTA. Gli stanziamenti non utilizzati alla fine dell’esercizio sono annullati e restituiti ai paesi SEE;

(iii) entrate da paesi terzi/altri paesi che hanno concluso accordi con l'UE che prevedono una partecipazione finanziaria alle attività dell'EU. Gli importi ricevuti sono considerati come entrate provenienti da terzi, assegnati alle pertinenti linee di bilancio (spesso nel quadro della ricerca) e usufruiscono di un riporto illimitato;

(iv) lavori per conto terzi: Nel quadro delle loro attività di ricerca, i centri di ricerca dell'UE possono effettuare lavori per organismi esterni. Come per le entrate da terzi, i lavori per conto terzi sono destinati ad alcune specifiche voci di bilancio e beneficiano di un riporto illimitato e

(v) stanziamenti ricostituiti a seguito del riversamento di acconti: si tratta di fondi dell’UE che sono stati rimborsati dai beneficiari e che usufruiscono di un riporto illimitato.

Composizione degli stanziamenti autorizzati

– Bilancio iniziale = stanziamenti votati nell'esercizio N-1;

– Stanziamenti definitivi del bilancio = stanziamenti di bilancio iniziali adottati + stanziamenti del bilancio rettificativo + storni + stanziamenti addizionali;

– stanziamenti addizionali = entrate con destinazione specifica (cfr. sopra) + stanziamenti riportati dall’esercizio precedente o ricostituiti in seguito a disimpegno.

Calcolo del risultato del bilancio

Le risorse proprie sono contabilizzate sulla base degli importi accreditati, nel corso dell’esercizio, sui conti aperti a nome della Commissione dalle amministrazioni degli Stati membri. Le entrate comprendono altresì, in caso di un'eccedenza, il risultato dell'esecuzione del bilancio dell'esercizio precedente. Le altre entrate sono iscritte sulla base degli importi effettivamente riscossi nel corso dell’esercizio.

Ai fini del calcolo del risultato dell'esercizio, le spese comprendono i pagamenti su stanziamenti di pagamento dell'esercizio, ai quali si aggiungono gli stanziamenti dello stesso esercizio riportati all'esercizio successivo. I pagamenti effettuati sugli stanziamenti dell’esercizio sono quelli che sono eseguiti dal contabile entro il 31 dicembre dell’esercizio. Per il FEAGA, i pagamenti considerati nel risultato di bilancio sono quelli effettuati dagli Stati membri dal 16 ottobre N-1 al 15 ottobre N, sempre che l'impegno e l'ordine di pagamento siano pervenuti al contabile al più tardi il 31 gennaio N+1. Le spese del FEAGA possono essere oggetto di una decisione di conformità adottata a seguito di controlli effettuati negli Stati membri.

Il risultato bilancio comprende due elementi: il risultato dell'UE e il risultato della partecipazione dei paesi dell'EFTA membri del SEE. Ai sensi dell'articolo 15 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 sulle risorse proprie, questo risultato è costituito dalla differenza tra:

– il totale delle entrate di bilancio riscosse a titolo dell’esercizio

– e l’ammontare dei pagamenti effettuati sugli stanziamenti dello stesso esercizio, aumentato dell’importo degli stanziamenti di pagamento dello stesso esercizio riportati all’esercizio successivo.

– Rispetto alla cifra risultante vanno aggiunti o dedotti:

· il saldo netto risultante dagli annullamenti degli stanziamenti di pagamento riportati dagli esercizi precedenti e dagli eventuali superamenti dell’importo degli stanziamenti non dissociati riportati dall’esercizio precedente dovuti alla variazione dei tassi dell’euro e

· il saldo che risulta dagli utili e dalle perdite di cambio registrati durante l’esercizio.

Gli stanziamenti riportati dall’esercizio precedente relativi a partecipazioni di terzi e lavori per conto terzi, che per definizione non scadono mai, sono ripresi fra gli stanziamenti aggiuntivi dell’esercizio. Questo spiega la differenza tra gli stanziamenti riportati dall’esercizio precedente ripresi nei rendiconti sull’esecuzione del bilancio 2013 e quelli riportati all’esercizio seguente figuranti nei rendiconti sull’esecuzione del bilancio 2012. Gli stanziamenti di pagamento riutilizzabili e gli stanziamenti ricostituiti a seguito della restituzione di acconti non rientrano nel calcolo del risultato del bilancio.

Gli stanziamenti di pagamento riportati comprendono: riporti automatici e riporti per decisione. L’annullamento di stanziamenti di pagamento non utilizzati riportati dall’esercizio precedente illustra gli annullamenti concernenti stanziamenti riportati automaticamente e in seguito a decisione. Comprende inoltre la diminuzione degli stanziamenti di entrate con destinazione specifica riportati all’esercizio successivo rispetto al 2012.         

1. RISULTATO DELL’ESECUZIONE DEL BILANCIO

1.1 RISULTATO DEL BILANCIO DELL'UE

|| || milioni di EUR

|| 2013 || 2012

Entrate dell'esercizio || 149 504 || 139 541

Pagamenti imputati a stanziamenti dell'esercizio in corso || (147 567) || (137 738)

Stanziamenti di pagamento riportati all'esercizio N+1 || (1 329) ||  (936)

Annullamento di stanziamenti di pagamento inutilizzati riportati dall'esercizio N-1 ||  437 ||  92

Differenze di cambio dell'esercizio ||  (42) ||  60

Risultato del bilancio* || 1 002 || 1 019

* Di cui il risultato EFTA ammonta a (4) milioni di EUR nel 2013 e a (4) milioni di EUR nel 2012.

Il risultato del bilancio dell'UE viene restituito agli Stati membri nel corso dell'esercizio successivo mediante deduzione delle somme dovute per quell'anno.

           

1.2 RICONCILIAZIONE DEL RISULTATO ECONOMICO CON IL RISULTATO DEL BILANCIO

|| || milioni di EUR

|| 2013 || 2012

RISULTATO ECONOMICO DELL'ESERCIZIO || (4 365) || (5 329)

|| ||

Entrate || ||

Diritti accertati nell'esercizio in corso ma non ancora riscossi || (2 071) || (2 000)

Diritti accertati in esercizi precedenti e riscossi nell'esercizio in corso || 3 357 || 4 582

Ratei attivi (netti) ||  (134) ||  (38)

Spese || ||

Ratei passivi (netti) || 3 216 || (1 544)

Spese dell'esercizio precedente pagate nell'esercizio in corso || (1 123) || (2 695)

Prefinanziamento netto ||  (902) ||  820

Stanziamenti di pagamento riportati all'esercizio successivo || (1 528) || (4 666)

Pagamenti effettuati sugli stanziamenti riportati e annullamento di stanziamenti di pagamento inutilizzati || 1 538 || 4 768

Variazioni negli accantonamenti || 4 136 || 7 805

Altri || (1 028) ||  (670)

|| ||

Risultato economico Agenzie e CECA ||  (93) ||  (15)

|| ||

RISULTATO DEL BILANCIO PER L'ESERCIZIO || 1 002 || 1 019

Il risultato economico dell'esercizio è calcolato in base ai principi della contabilità per competenza. Il risultato di bilancio si basa tuttavia sulle regole modificate della contabilità di cassa, conformemente al regolamento finanziario. Poiché il conto economico e il risultato del bilancio si riferiscono alle medesime operazioni sottostanti, si tratta di un controllo utile per verificare la loro corrispondenza.

Nel 2013, i risconti attivi relativi agli strumenti e ai regimi di aiuto di ingegneria finanziaria  (cfr. 2.6.2 e 2.10.2) sono stati inclusi per la prima volta nella categoria "prefinanziamento netto". La stessa classificazione è stata adottata anche per i dati comparativi di cui sopra.

Elementi di riconciliazione - Entrate

Le entrate effettive di bilancio di un esercizio finanziario corrispondono alle entrate riscosse in relazione ai diritti accertati nel corso dell’esercizio e gli incassi relativi ai diritti accertati in esercizi precedenti. Pertanto, i diritti accertati nell'esercizio in corso ma non ancora riscossi devono essere detratti dal risultato economico ai fini della riconciliazione, perché non formano parte delle entrate di bilancio. Al contrario, i diritti accertati negli esercizi precedenti e riscossi nell'esercizio in corso devono essere aggiunti al risultato economico ai fini della riconciliazione.

I ratei attivi netti consistono principalmente in entrate da riscuotere a titolo dei prelievi agricoli, delle risorse proprie e degli interessi e dividendi. Soltanto l’effetto netto, ossia i ratei attivi per l’esercizio in corso, meno le entrate dei ratei passivi dell’esercizio precedente, viene preso in considerazione.

Elementi di riconciliazione - Spese

I ratei passivi netti consistono principalmente in regolarizzazioni di fine esercizio, ossia le spese ammissibili sostenute dai beneficiari dei fondi dell’UE, ma non ancora comunicate alla Commissione. Mentre i ratei passivi non sono considerati come spese di bilancio, i pagamenti effettuati nell’esercizio in corso relativamente a fatture registrate in esercizi precedenti fanno parte delle spese di bilancio dell’esercizio in corso.

L’effetto netto dei prefinanziamenti è la combinazione di: 1) nuovi importi di prefinanziamento versati nell'esercizio in corso e contabilizzati come spese di bilancio dell'esercizio e 2) tutti i prefinanziamenti liquidati nel corso dell'esercizio mediante l'accettazione delle spese ammissibili. Queste ultime rappresentano spese contabili, ma non spese di bilancio, dal momento che il pagamento del prefinanziamento iniziale era già stato considerato come una spesa di bilancio al momento del relativo versamento.

Oltre ai pagamenti effettuati a partire dagli stanziamenti di un esercizio, gli stanziamenti di quell'esercizio riportati all'esercizio seguente devono anch'essi essere inclusi nel calcolo del risultato di bilancio [conformemente all'articolo 15 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000]. Lo stesso vale per i pagamenti effettuati nell'esercizio in corso a partire dagli stanziamenti riportati da esercizi precedenti nonché per gli stanziamenti di pagamento inutilizzati e annullati.

Le variazioni negli accantonamenti riguardano stime di fine esercizio registrate nella contabilità di esercizio (principalmente prestazioni per i dipendenti) che non incidono sulla contabilità di bilancio. Gli altri elementi di riconciliazione comprendono diversi elementi quali gli ammortamenti, le acquisizioni di attività, i pagamenti a titolo di locazioni e le partecipazioni finanziarie, che formano oggetto di un trattamento differente nella contabilità di bilancio e nella contabilità di esercizio.

 

1.3 RENDICONTO DEL CONFRONTO DEL BILANCIO E DEGLI IMPORTI EFFETTIVI

1.3.1. ENTRATE

|| || || || milioni di EUR

|| || Bilancio iniziale || Bilancio definitivo || Entrate effettive

1. || Risorse proprie || 131 288 || 140 326 || 140 100

||    Di cui dazi doganali || 18 632 || 14 857 || 15 164

||    Di cui IVA || 15 030 || 14 680 || 14 542

||    Di cui RNI || 97 503 || 110 823 || 110 032

3. || Eccedenze, saldi e adeguamenti || 0 || 1 057 ||  698

4. || Entrate provenienti dalle persone facenti parte delle istituzioni e degli altri organismi dell'UE || 1 278 || 1 278 || 1 199

5. || Entrate provenienti dal funzionamento amministrativo delle istituzioni ||  54 ||  54 ||  611

6. || Contributi e restituzioni in relazione ad accordi e programmi dell'UE ||  60 ||  60 || 3 898

7. || Interessi di mora e ammende ||  123 || 1 642 || 2 973

8. || Assunzione ed erogazione di prestiti ||  4 ||  4 ||  2

9. || Entrate varie ||  30 ||  30 ||  24

Totale || || 132 837 || 144 451 || 149 504

1.3.2. SPESE PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO

|| || || || milioni di EUR

|| || Bilancio iniziale || Bilancio definitivo* || Pagamenti effettuati

1. || Crescita sostenibile || 59 085 || 73 528 || 71 238

|| 1.1 Competitività per Crescita e occupazione || 11 886 || 16 290 || 14 307

|| 1.2 Coesione per Crescita e occupazione || 47 199 || 57 238 || 56 931

2 || Conservazione e gestione delle risorse naturali || 57 484 || 60 404 || 59 524

3 || Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 1 515 || 2 197 || 1 883

4 || L'UE come attore globale || 6 323 || 7 200 || 7 055

5 || Amministrazione || 8 430 || 10 056 || 8 693

6 || Compensazioni || 0 ||  75 ||  75

Totale || || 132 837 || 153 461 || 148 469

* Compresi i bilanci rettificativi, gli stanziamenti riportati e le entrate con destinazione specifica.

1.3.3. SPESE PER SETTORE POLITICO

|| || || || milioni di EUR

|| || Bilancio iniziale || Bilancio definitivo* || Pagamenti effettuati

01 || Affari economici e finanziari ||  428 ||  411 ||  397

02 || Impresa || 1 162 || 1 587 || 1 456

03 || Concorrenza ||  92 ||  107 ||  93

04 || Occupazione e affari sociali || 10 429 || 14 286 || 14 107

05 || Agricoltura e sviluppo rurale || 56 344 || 59 234 || 58 339

06 || Mobilità e trasporti ||  984 || 1 120 || 1 059

07 || Ambiente e azione per il clima ||  391 ||  438 ||  406

08 || Ricerca || 4 808 || 6 556 || 5 771

09 || Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie || 1 389 || 2 024 || 1 826

10 || Ricerca diretta ||  411 ||  959 ||  496

11 || Affari marittimi e pesca ||  794 ||  831 ||  820

12 || Mercato interno ||  103 ||  127 ||  116

13 || Politica regionale || 37 434 || 43 960 || 43 494

14 || Fiscalità e unione doganale ||  112 ||  140 ||  129

15 || Istruzione e cultura || 2 373 || 3 301 || 3 052

16 || Comunicazione ||  253 ||  273 ||  252

17 || Salute e tutela dei consumatori ||  593 ||  622 ||  599

18 || Affari interni ||  799 || 1 053 || 1 035

19 || Relazioni esterne || 3 089 || 3 354 || 3 295

20 || Commercio ||  102 ||  112 ||  104

21 || Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 207 || 1 377 || 1 345

22 || Allargamento ||  832 ||  933 ||  920

23 || Aiuti umanitari ||  829 || 1 278 || 1 249

24 || Lotta contro la frode ||  73 ||  83 ||  73

25 || Coordinamento delle politiche e servizio giuridico della Commissione ||  194 ||  221 ||  193

26 || Amministrazione della Commissione || 1 013 || 1 318 || 1 082

27 || Bilancio ||  67 ||  146 ||  135

28 || Audit ||  12 ||  13 ||  12

29 || Statistiche ||  115 ||  147 ||  126

30 || Pensioni e spese relative || 1 399 || 1 401 || 1 397

31 || Servizi linguistici ||  397 ||  506 ||  436

32 || Energia ||  814 ||  838 ||  758

33 || Giustizia ||  184 ||  208 ||  195

40 || Riserve ||  80 || 0 || 0

90 || Altre istituzioni || 3 527 || 4 497 || 3 703

Totale || || 132 837 || 153 461 || 148 469

* Compresi i bilanci rettificativi, gli stanziamenti riportati e le entrate con destinazione specifica.

1.3.4. IMPEGNI PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO

|| || || || milioni di EUR

|| || Bilancio iniziale || Bilancio definitivo* || Impegni

1. || Crescita sostenibile || 70 630 || 75 054 || 72 682

|| 1.1 Competitività per Crescita e occupazione || 16 121 || 19 191 || 17 723

|| 1.2 Coesione per Crescita e occupazione || 54 509 || 55 863 || 54 959

2. || Conservazione e gestione delle risorse naturali || 60 149 || 62 540 || 61 463

3. || Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 106 || 2 846 || 2 777

4. || L'UE come attore globale || 9 583 || 10 015 || 9 793

5. || Amministrazione || 8 430 || 9 281 || 8 870

6. || Compensazioni || 0 ||  75 ||  75

Totale || || 150 898 || 159 810 || 155 659

* Compresi i bilanci rettificativi, gli stanziamenti riportati e le entrate con destinazione specifica.

1.3.5. IMPEGNI PER SETTORE POLITICO

|| || || || milioni di EUR

|| || Bilancio iniziale || Bilancio definitivo* || Impegni

01 || Affari economici e finanziari ||  556 ||  527 ||  517

02 || Impresa || 1 154 || 1 269 || 1 241

03 || Concorrenza ||  92 ||  99 ||  94

04 || Occupazione e affari sociali || 12 004 || 12 823 || 12 131

05 || Agricoltura e sviluppo rurale || 58 852 || 61 226 || 60 167

06 || Mobilità e trasporti || 1 741 || 1 843 || 1 807

07 || Ambiente e azione per il clima ||  498 ||  518 ||  506

08 || Ricerca || 6 878 || 8 130 || 7 915

09 || Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie || 1 805 || 2 131 || 2 085

10 || Ricerca diretta ||  424 || 1 000 ||  518

11 || Affari marittimi e pesca || 1 024 || 1 043 ||  997

12 || Mercato interno ||  106 ||  123 ||  117

13 || Politica regionale || 43 389 || 44 464 || 44 170

14 || Fiscalità e unione doganale ||  145 ||  151 ||  147

15 || Istruzione e cultura || 2 813 || 3 433 || 3 303

16 || Comunicazione ||  266 ||  275 ||  269

17 || Salute e tutela dei consumatori ||  634 ||  648 ||  635

18 || Affari interni || 1 296 || 1 444 || 1 420

19 || Relazioni esterne || 5 001 || 5 088 || 5 023

20 || Commercio ||  107 ||  111 ||  108

21 || Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 572 || 1 701 || 1 664

22 || Allargamento || 1 062 || 1 152 || 1 147

23 || Aiuti umanitari ||  917 || 1 360 || 1 339

24 || Lotta contro la frode ||  79 ||  79 ||  79

25 || Coordinamento delle politiche e servizio giuridico della Commissione ||  193 ||  205 ||  194

26 || Amministrazione della Commissione || 1 030 || 1 184 || 1 119

27 || Bilancio ||  67 ||  138 ||  134

28 || Audit ||  12 ||  13 ||  12

29 || Statistiche ||  134 ||  144 ||  134

30 || Pensioni e spese relative || 1 399 || 1 401 || 1 397

31 || Servizi linguistici ||  397 ||  482 ||  435

32 || Energia ||  738 ||  818 ||  782

33 || Giustizia ||  218 ||  235 ||  225

40 || Riserve ||  764 ||  528 || 0

90 || Altre istituzioni || 3 527 || 4 023 || 3 830

Totale || || 150 898 || 159 810 || 155 659

* Compresi i bilanci rettificativi, gli stanziamenti riportati e le entrate con destinazione specifica.

Nel bilancio iniziale adottato, firmato dal Presidente del Parlamento europeo il 12 dicembre 2012, l’importo degli stanziamenti di pagamento era fissato a 132 837 milioni di EUR, da finanziarsi mediante risorse proprie ammontanti a 131 288 milioni di EUR. Le stime delle entrate e delle spese riportate nel bilancio iniziale sono tipicamente soggette ad adeguamento nel corso nell'esercizio contabile. Le modifiche sono comunicate nei bilanci rettificativi. Gli adeguamenti delle risorse proprie basate sull’RNL assicurano che le entrate previste siano esattamente pari alle spese previste. In conformità al principio del pareggio, le entrate e le spese di bilancio (stanziamenti di pagamento) devono risultare in pareggio.

Entrate:

Nel corso del 2013 sono stati adottati nove bilanci rettificativi. Tenendone conto, l’importo finale delle entrate iscritte a bilancio per il 2013 è risultato pari a 144 451 milioni di euro. Tale importo è stato finanziato mediante risorse proprie per un totale di 140 326 milioni di EUR (ovvero 9 038 milioni di EUR in più rispetto a quanto inizialmente previsto) e per la restante parte mediante altre entrate. L'aumento del fabbisogno di finanziamento degli stanziamenti di pagamento è stato coperto principalmente dalla risorsa basata sull’RNL di cui ai bilanci rettificativi n. 2 e n. 8/2013.

La lettera rettificativa al bilancio rettificativo n. 6/2013 comprendeva ammende ad imprese per un totale di 1 614 milioni di EUR che erano note al momento in cui il progetto di bilancio rettificativo n. 6/2013 è stato stabilito. Entro il 31 dicembre 2013, anche altre ammende sono divenute definitive, dopo una sentenza definitiva o perché le imprese non hanno proposto appello contro le decisioni.

Entrate, contributi e restituzioni in relazione ad accordi e programmi dell’Unione, hanno raggiunto un importo totale di 3 888 milioni di EUR. Gli importi principali riguardano il FEAGA e il FEASR (in particolare, la liquidazione dei conti e delle irregolarità), la partecipazione di paesi terzi ai programmi di ricerca e altri contributi e restituzioni relativi a programmi ed attività dell’Unione. Una parte considerevole del totale è rappresentata da entrate con destinazione specifica, le quali tipicamente danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari sul lato della spesa.

Per quanto riguarda il risultato delle risorse proprie, la riscossione delle risorse proprie tradizionali si è avvicinata di molto agli importi previsti, in particolare per il fatto che le stime di bilancio modificate al momento della formazione del bilancio rettificativo n. 6/2013 (con una loro riduzione di 1 871 milioni di EUR secondo le nuove previsioni macroeconomiche della primavera 2013), sono state nuovamente modificate nella lettera rettificativa relativa a quel bilancio rettificativo, al fine di tenere conto dell'effettivo ritmo della riscossione. Esse sono state per tanto nuovamente ridotte di 2 062 milioni di EUR.

I versamenti IVA e RNL finali degli Stati membri risultavano inoltre vicini alla stima di bilancio finale. Le differenze tra gli importi previsti e gli importi effettivamente versati sono dovute alle differenze tra i tassi dell’euro utilizzati a fini del bilancio e i tassi in vigore alla data in cui gli Stati membri al di fuori dello SME hanno effettivamente effettuato i loro pagamenti.

Spese:

Il 2013 è stato l'ultimo anno del periodo di programmazione 2007-2013. Il bilancio iniziale relativo a tutte le istituzioni prevedeva stanziamenti di impegno pari a 150 898 milioni di EUR, cifra che rappresenta un aumento dell'1,7% rispetto al bilancio definitivo 2012. Tale cifra rappresentava invece una riduzione di 160 milioni di EUR rispetto al progetto di bilancio della Commissione e ha lasciato un margine di 2,45 miliardi di EUR al di sotto del massimale del quadro finanziario pluriennale.

Gli stanziamenti di pagamento sono stati infine fissati a 132 837 milioni di EUR, dopo il taglio di 4,96 miliardi di EUR al progetto di bilancio 2013. Tale cifra rappresenta una diminuzione del 2,2% rispetto al bilancio definitivo 2012. Il livello iniziale degli stanziamenti di pagamento per il 2013 corrispondeva allo 0,99% dell’RNL dell’Unione, percentuale che lasciava un margine di 11,24 miliardi di EUR al di sotto del massimale del quadro finanziario.

Per quanto riguarda gli impegni, il bilancio definitivo e gli obiettivi politici fissati sono stati totalmente rispettati (99,7%, escluse le riserve non attivate). Gli aggiustamenti più significativi introdotti mediante bilanci rettificativi nel corso dell’esercizio hanno riguardato gli importi necessari all’adesione della Croazia (655 milioni di EUR), la mobilitazione del Fondo di solidarietà dell’Unione europea (415 milioni di EUR), che rappresenta una voce di spesa per sua stessa natura imprevedibile, e stanziamenti supplementari a titolo della rubrica 1b a favore di Francia, Italia e Spagna (150 milioni di EUR), in seguito alla decisione del Consiglio europeo di aumentare la dotazione di tali paesi a titolo dei Fondi strutturali. L’esecuzione totale di 151 080 milioni di EUR ha lasciato inutilizzati 1 011 milioni di EUR. Dopo il riporto al 2014, è scaduto un importo di 833 milioni di EUR, la maggior parte del quale riguarda tuttavia riserve non mobilitate: 464 milioni di EUR relativi al Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, 64 milioni di EUR alla riserva per aiuti d’urgenza e 43 milioni di EUR alla riserva per gli accordi di pesca internazionali.

L’aumento complessivo degli stanziamenti di pagamento iscritti nel bilancio iniziale, introdotto mediante bilanci rettificativi, è stato pari a 11,6 miliardi di EUR. Di fronte alle forti pressioni delle richieste di pagamento e dell'arretrato delle richieste inevase risalenti al 2012, l’autorità di bilancio ha adottato, in due fasi (bilanci rettificativi nn. 2/2013 e 8/2013), aumenti per 11,2 miliardi di EUR in stanziamenti di pagamento. Tali operazioni hanno portato il livello degli stanziamenti di pagamento fino a quello del massimale del quadro finanziario, contribuendo a ridurre la crescita degli impegni da liquidare (RAL).

Il fabbisogno di pagamenti del Fondo di solidarietà dell’Unione europea è stato soddisfatto da 15 milioni di EUR di nuovi stanziamenti mediante il bilancio rettificativo n. 5/2013 e, mediante il bilancio rettificativo n. 9/2013, con una riassegnazione di 250 milioni di EUR a partire da alcune linee di bilancio che la Commissione aveva proposto nel quadro dello storno globale. I restanti 150 milioni di EUR in pagamenti sono stati iscritti nel bilancio 2014.

Complessivamente, l’esecuzione degli stanziamenti di pagamento di cui al bilancio definitivo è stata pari a 142 883 milioni di EUR, cifra che corrisponde al 98,9%. Si tratta di 8 miliardi di EUR in più rispetto al 2012, ma anche di 7 miliardi di EUR oltre il massimale del quadro finanziario per il 2014. Tuttavia, l’arretrato delle richieste di pagamento inevase alla fine dell’anno è ulteriormente aumentato, passando a 26,2 miliardi di EUR. Tenuto conto del riporto al 2014 di stanziamenti di pagamento, è scaduto un totale di 238 milioni di EUR.

Più della metà degli stanziamenti della Commissione scaduti derivano dal rifiuto del Consiglio di trasferire gli stanziamenti relativi all’adeguamento delle retribuzioni. Dagli stanziamenti di pagamento riportati dall’esercizio 2012, è stato cancellato un importo di 97 milioni di EUR.

Un’analisi più dettagliata degli adeguamenti di bilancio, del relativo contesto, della loro giustificazione e del loro effetto è presentata nella parte A, che contiene una sintesi a livello di esecuzione del bilancio, e nella parte B, che descrive ciascuna rubrica del quadro finanziario pluriennale, della relazione della Commissione sulla gestione di bilancio e finanziaria per l’esercizio 2013.

 

2. ESECUZIONE DELLE ENTRATE DI BILANCIO DELL’UE

2.1 SINTESI DELL’ESECUZIONE DELLE ENTRATE DI BILANCIO

|| || || || || || || || || || || milioni di EUR

|| Titolo || Entrate iscritte in bilancio || Diritti accertati || Entrate || Entrate riscosse || In sospeso

|| || Iniziali || Definitive || Esercizio in corso || Riporti || Totale || Sui diritti dell'esercizio in corso || Sui diritti riportati || Totale || % del bilancio ||

1. || Risorse proprie || 131 288 || 140 326 || 140 102 ||  45 || 140 147 || 140 097 ||  3 || 140 100 || 99,84% ||  47

3. || Eccedenze, saldi e adeguamenti || 0 || 1 057 ||  698 || 0 ||  698 ||  698 || 0 ||  698 || 65,99% || 0

4. || Entrate provenienti dalle persone facenti parte delle istituzioni e degli altri organismi dell'UE || 1 278 || 1 278 || 1 206 ||  5 || 1 211 || 1 194 ||  5 || 1 199 || 93,83% ||  12

5. || Entrate provenienti dal funzionamento amministrativo delle istituzioni ||  54 ||  54 ||  604 ||  29 ||  632 ||  587 ||  24 ||  611 || 1133,46% ||  21

6. || Contributi e restituzioni in relazione ad accordi e programmi dell'UE ||  60 ||  60 || 3 601 ||  525 || 4 126 || 3 500 ||  398 || 3 898 || 6496,27% ||  228

7. || Interessi di mora e ammende ||  123 || 1 642 || 2 631 || 10 774 || 13 406 ||  634 || 2 338 || 2 973 || 181,05% || 10 433

8. || Assunzione ed erogazione di prestiti ||  4 ||  4 ||  35 ||  222 ||  257 ||  2 || 0 ||  2 || 49,77% ||  255

9. || Entrate varie ||  30 ||  30 ||  25 ||  9 ||  34 ||  22 ||  2 ||  24 || 79,42% ||  10

|| Totale || 132 837 || 144 451 || 148 901 || 11 609 || 160 510 || 146 733 || 2 771 || 149 504 || 103,50% || 11 006

Dettaglio Titolo 1: Risorse proprie

|| Capitolo || Entrate iscritte in bilancio || Diritti accertati || Entrate || Entrate riscosse || In sospeso

|| || Iniziali || Definitive || Esercizio in corso || Riporti || Totale || Sui diritti dell'esercizio in corso || Sui diritti riportati ||  Totale || % del bilancio ||

11. || Contributi zucchero ||  123 ||  (35) ||  202 || 0 ||  202 ||  202 || 0 ||  202 || (582.66)% || 0

12. || Dazi doganali || 18 632 || 14 857 || 15 166 ||  45 || 15 211 || 15 161 ||  3 || 15 164 || 102,06% ||  47

13. || IVA || 15 030 || 14 680 || 14 542 || 0 || 14 542 || 14 542 || 0 || 14 542 || 99,06% || 0

14. || RNL || 97 503 || 110 823 || 110 032 || 0 || 110 032 || 110 032 || 0 || 110 032 || 99,29% || 0

15. || Correzione degli squilibri di bilancio || 0 || 0 ||  166 || 0 ||  166 ||  166 || 0 ||  166 || 0,00% || 0

16. || Riduzione dei contributi basati sull'RNL di Paesi Bassi e Svezia || 0 || 0 || (6) || 0 || (6) || (6) || 0 || (6) || 0,00% || 0

|| Totale || 131 288 || 140 326 || 140 102 ||  45 || 140 147 || 140 097 ||  3 || 140 100 || 99,84% ||  47

Dettaglio Titolo 3: Eccedenze, saldi e adeguamenti

|| Capitolo || Entrate iscritte in bilancio || Diritti accertati || Entrate || Entrate riscosse || In sospeso

|| || Iniziali || Definitive || Esercizio in corso || Riporti || Totale || Sui diritti dell'esercizio in corso || Sui diritti riportati || Totale || % del bilancio ||

30. || Avanzo dall'esercizio precedente || 0 || 1 057 || 1 054 || 0 || 1 054 || 1 054 || 0 || 1 054 || 99,65% || 0

31. || Saldi IVA || 0 || 0 ||  (522) || 0 ||  (522) ||  (522) || 0 ||  (522) || 0,00% || 0

32. || Saldi RNL || 0 || 0 ||  162 || 0 ||  162 ||  162 || 0 ||  162 || 0,00% || 0

34. || Adeguamento per non partecipazione GAI || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0

35. || Correzione a favore del Regno Unito - adeguamenti || 0 || 0 ||  4 || 0 ||  4 ||  4 || 0 ||  4 || 0,00% || 0

|| Totale || 0 || 1 057 ||  698 || 0 ||  698 ||  698 || 0 ||  698 || 65,99% || 0

2.1.1. Entrate da risorse proprie

La stragrande maggioranza delle entrate proviene da risorse proprie, come sancito dall'articolo 311 del trattato sul funzionamento dell'UE, che così recita: "Il bilancio, fatte salve le altre entrate, è finanziato integralmente tramite risorse proprie". La maggior parte delle spese del bilancio è finanziata dalle risorse proprie. Le altre entrate rappresentano soltanto una piccola parte dell’insieme del finanziamento.

Le risorse proprie possono essere suddivise nelle seguenti categorie:

1) le risorse proprie tradizionali (RPT) sono costituite dai dazi doganali e dai contributi zucchero. Dette risorse proprie sono prelevate presso gli operatori economici e riscosse dagli Stati membri per conto dell'UE. Tuttavia, gli Stati membri ne trattengono il 25% a titolo di rimborso spese di riscossione. I dazi doganali vengono imposti sulle importazioni di prodotti da paesi terzi secondo aliquote basate sulla tariffa doganale comune. I contributi zucchero vengono pagati dai produttori di zucchero per finanziare le restituzioni all'esportazione per lo zucchero. Le RPT rappresentano di norma circa il 13% delle entrate da risorse proprie;

2) la risorsa propria basata sull'imposta sul valore aggiunto (IVA) viene imposta sulle basi IVA degli Stati membri che sono state a tal fine armonizzate in conformità alle norme dell'UE. Sulla base armonizzata di ogni Stato membro viene imposta la stessa aliquota. Tuttavia, la base IVA da tenere in considerazione è ridotta al 50% dell’RNL di ogni singolo Stato membro. La risorsa basata sull'IVA rappresenta di norma circa il 12% delle entrate da risorse proprie;

3) la risorsa propria basata sul reddito nazionale lordo (RNL) viene utilizzata per pareggiare le entrate e le spese di bilancio, ovvero per finanziare quella parte del bilancio non coperta da altre fonti di entrate. Sull'RNL dei singoli Stati membri viene applicata la stessa aliquota, stabilita in conformità alle norme dell'UE. La risorsa basata sull'RNL rappresenta di norma circa il 75% delle entrate da risorse proprie.

L'assegnazione delle risorse proprie viene effettuata in conformità alle disposizioni stabilite dalla decisione 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, relativa al sistema delle risorse proprie dell'UE (DRP 2007).

2.1.2. Risorse proprie tradizionali:

Risorse proprie tradizionali: tutti gli importi accertati delle risorse proprie tradizionali devono essere iscritti in uno dei libri contabili tenuti dalle autorità competenti.

– Nella contabilità ordinaria di cui all'articolo 6, paragrafo 3, lettera a), del regolamento n. 1150/2000: ogni importo recuperato o garantito.

– Nella contabilità separata di cui all'articolo 6, paragrafo 3, lettera b), del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000: ogni importo non ancora recuperato e/o non garantito; possono essere iscritti in questa contabilità anche gli importi garantiti ma contestati.

Per la contabilità separata, l’estratto trimestrale che gli Stati membri trasmettono alla Commissione comprende:

– il saldo ancora da recuperare durante il trimestre precedente,

– i diritti accertati durante il trimestre in questione,

– le rettifiche della base imponibile (rettifiche/annullamenti) durante il trimestre in questione,

– gli importi inesigibili (che non possono essere resi disponibili ai sensi dell'articolo 17, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1150/2000),

– gli importi recuperati durante il trimestre in questione,

– il saldo da recuperare alla fine del trimestre in questione.

Le risorse proprie tradizionali devono essere iscritte sul conto della Commissione presso il Tesoro o l’organismo designato dallo Stato membro, al più tardi il primo giorno lavorativo dopo il 19 del secondo mese successivo a quello durante il quale i diritti sono stati acquisiti (o recuperati nel caso della contabilità separata). Gli Stati membri trattengono, a titolo di rimborso spese di riscossione, il 25% delle risorse proprie tradizionali. I diritti potenziali su risorse proprie sono adeguati sulla base della probabilità del loro recupero.

2.1.3. Risorse basate sull'IVA e risorse basate sull'RNL

Le risorse proprie basate sull’IVA derivano dall’applicazione di un’aliquota uniforme, valida per tutti gli Stati membri, alla base imponibile armonizzata dell’IVA, determinata secondo le disposizioni dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della DRP 2007. L'aliquota uniforme è fissata allo 0,30%, ad eccezione del periodo 2007-2013, in cui l'aliquota per l'Austria è fissata allo 0,225%, per la Germania allo 0,15% e per i Paesi Bassi e la Svezia allo 0,10%. La base IVA è livellata al 50% dell'RNL per tutti gli Stati membri.

La risorsa basata sull’RNL è una risorsa variabile destinata a fornire, per uno specifico esercizio, le entrate necessarie alla copertura delle spese che eccedono l’importo riscosso ottenuto dalle risorse proprie tradizionali, dalle risorse IVA e dalle entrate varie. Le entrate risultano dall’applicazione di un tasso uniforme alla somma dell’RNL di tutti gli Stati membri. Le risorse basate sull'IVA e sull'RNL sono determinate in base alle previsioni sulle basi imponibili IVA e RNL formulate al momento dell'elaborazione del progetto di bilancio. Successivamente tali previsioni sono sottoposte a revisione; l’aggiornamento è effettuato nel corso dell’esercizio in questione mediante bilancio rettificativo.

I dati effettivi relativi alle basi IVA e RNL sono resi disponibili nel corso dell’esercizio che segue l’esercizio in esame. La Commissione calcola le differenze tra gli importi dovuti dagli Stati membri in funzione delle basi imponibili effettive e le somme effettivamente versate in base alle previsioni (riviste). La Commissione esige il versamento dei saldi IVA e RNL, sia positivi sia negativi, da parte degli Stati membri il primo giorno lavorativo di dicembre dell’esercizio che segue l’esercizio in questione. Durante i quattro esercizi successivi possono ancora essere apportate correzioni alle basi imponibili effettive dell’IVA e dell’RNL, salvo che sia emessa una riserva. I saldi calcolati anteriormente vengono adeguati e la differenza viene richiesta contemporaneamente ai saldi IVA e RNL per l’esercizio precedente.

Nell’ambito dei controlli delle dichiarazioni IVA e dei dati RNL la Commissione può notificare agli Stati membri eventuali riserve in merito a determinati punti che potrebbero avere un’incidenza sui rispettivi contributi in termini di risorse proprie. Tali riserve potrebbero essere dovute, ad esempio, alla mancanza di dati attendibili o alla necessità di sviluppare una metodologia adeguata. Queste riserve devono essere considerate come potenziali crediti esigibili dagli Stati membri per importi incerti, poiché il loro impatto finanziario non può essere stimato accuratamente. Quando è possibile determinare l’importo esatto, si procede a esigere le corrispondenti risorse basate sull’IVA o sull’RNL nell’ambito dei saldi IVA e RNL o mediante singole richieste di fondi.

2.1.4. Correzione britannica

Questo meccanismo riduce i versamenti di risorse proprie del Regno Unito proporzionalmente al suo "squilibrio di bilancio" e aumenta i versamenti di risorse proprie degli altri Stati membri nella stessa proporzione. Il meccanismo di correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito è stato istituito dal Consiglio europeo di Fontainebleau (giugno 1984) e con la risultante decisione relativa alle risorse proprie del 7 maggio 1985. Lo scopo di questo meccanismo era di ridurre lo squilibrio di bilancio del Regno Unito tramite una riduzione dei suoi versamenti all’UE. La Germania, l’Austria, la Svezia e i Paesi Bassi beneficiano di un finanziamento ridotto della rettifica (limitato a un quarto della loro quota normale).

2.1.5. Riduzione lorda

Il Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre 2005 ha concluso che i Paesi Bassi e la Svezia devono beneficiare di riduzioni lorde dei loro contributi annui basati sull’RNL durante il periodo 2007-2013. Tale meccanismo di compensazione stabilisce pertanto che i Paesi Bassi devono beneficiare di una riduzione lorda del proprio contributo annuo basato sull'RNL pari a 605 milioni di EUR e la Svezia di una riduzione lorda del proprio contributo annuo basato sull'RNL pari a 150 milioni di EUR, a prezzi del 2004.

 

3. ESECUZIONE DELLE SPESE DI BILANCIO DELL’UE

3.1 RIPARTIZIONE ED EVOLUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO E DI PAGAMENTO PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO

|| || || || || || || || || || || || milioni di EUR

|| Stanziamenti di impegno || Stanziamenti di pagamento

Rubrica del quadro finanziario || Stanziamenti approvati || Modifiche (storni e BR) || Riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale addizionali || Totale autorizzati || Stanziamenti approvati || Modifiche (storni e BR) || Riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale addizionali || Totale autorizzati

|| 1 || 2 || 3 || 4 || 5=3+4 || 6=1+2+5 || 7 || 8 || 9 || 10 || 11=9+10 || 12=7+8+11

1 || Crescita sostenibile || 70 630 ||  620 ||  28 || 3 777 || 3 805 || 75 054 || 59 085 || 10 037 ||  157 || 4 250 || 4 407 || 73 528

2 || Conservazione e gestione delle risorse naturali || 60 149 ||  (4) ||  2 || 2 393 || 2 395 || 62 540 || 57 484 ||  552 ||  36 || 2 332 || 2 368 || 60 404

3 || Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 106 ||  507 || 0 ||  233 ||  233 || 2 846 || 1 515 ||  450 ||  9 ||  224 ||  232 || 2 197

4 || L'UE come attore globale || 9 583 ||  (4) ||  2 ||  433 ||  435 || 10 015 || 6 323 ||  500 ||  30 ||  346 ||  377 || 7 200

5 || Amministrazione || 8 431 || 0 || 0 ||  851 ||  851 || 9 281 || 8 430 ||  (1) ||  767 ||  859 || 1 627 || 10 056

6 || Compensazioni || 0 ||  75 || 0 || 0 || 0 ||  75 || 0 ||  75 || 0 || 0 || 0 ||  75

|| Totale || 150 898 || 1 193 ||  31 || 7 687 || 7 719 || 159 810 || 132 837 || 11 614 ||  999 || 8 011 || 9 010 || 153 461

           

3.2 ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO

|| || || || || || || || || || || || || || || milioni di EUR

|| Rubrica del quadro finanziario || Stanziamenti di impegno || Impegni eseguiti || Stanziamenti riportati || Stanziamenti scaduti

|| || autorizzati || Su stanziamenti dell'esercizio || Da riporti || Da entrate con destinazione specifica || Totale || % || Entrate con destinazione specifica || Riporti su decisione || Totale || % || Su stanziamenti di bilancio dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || %

|| || 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9=7+8 || 10=9/1 || 11 || 12 || 13 || 14=11+ 12+13 || 15=14/1

1 || Crescita sostenibile || 75 054 || 70 585 ||  28 || 2 069 || 72 682 || 96,84% || 1 708 ||  169 || 1 877 || 2,50% ||  495 || 0 || 0 ||  495 || 0,66%

2 || Conservazione e gestione delle risorse naturali || 62 540 || 60 080 ||  2 || 1 381 || 61 463 || 98,28% || 1 012 ||  1 || 1 013 || 1,62% ||  64 || 0 || 0 ||  64 || 0,10%

3 || Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 846 || 2 606 || 0 ||  171 || 2 777 || 97,59% ||  62 ||  2 ||  64 || 2,26% ||  4 || 0 || 0 ||  4 || 0,15%

4 || L'UE come attore globale || 10 015 || 9 500 ||  2 ||  291 || 9 793 || 97,78% ||  142 ||  6 ||  149 || 1,48% ||  74 || 0 || 0 ||  74 || 0,73%

5 || Amministrazione || 9 281 || 8 234 || 0 ||  636 || 8 870 || 95,57% ||  215 || 0 ||  215 || 2,32% ||  196 || 0 || 0 ||  196 || 2,11%

6 || Compensazioni ||  75 ||  75 || 0 || 0 ||  75 || 100,00% || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00%

|| Totale || 159 810 || 151 080 ||  31 || 4 548 || 155 659 || 97,40% || 3 140 ||  178 || 3 318 || 2,08% ||  833 || 0 || 0 ||  833 || 0,52%

           

3.3 ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO

|| || || || || || || || || || || || || || || || milioni di EUR

|| Rubrica del quadro finanziario || Pagamento || Pagamenti effettuati || Stanziamenti riportati || Stanziamenti scaduti

|| || Stanziamento autorizzati || Su stanziamenti dell'esercizio || Da riporti || Da entrate con destinazione specifica || Totale || % || Riporti automatici || Riporti su decisione || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || Su stanziamenti dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || %

|| || || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9 || 10=7+8+9 || 11=10/1 || 12 || 13 || 14 || 15=12+ 13+14 || 16=

|| || || || || || || || || || || || || || || || || 15/1

1 || Crescita sostenibile || 73 528 || 68 804 ||  138 || 2 296 || 71 238 || 96,89% ||  135 ||  165 || 1 954 || 2 254 || 3,06% ||  18 ||  18 || 0 ||  37 || 0,05%

2 || Conservazione e gestione delle risorse naturali || 60 404 || 57 980 ||  32 || 1 512 || 59 524 || 98,54% ||  34 ||  2 ||  820 ||  856 || 1,42% ||  20 ||  4 || 0 ||  24 || 0,04%

3 || Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 197 || 1 703 ||  8 ||  173 || 1 883 || 85,71% ||  9 ||  251 ||  51 ||  311 || 14,15% ||  2 ||  1 || 0 ||  3 || 0,15%

4 || L'UE come attore globale || 7 200 || 6 786 ||  26 ||  243 || 7 055 || 97,99% ||  34 ||  1 ||  103 ||  138 || 1,92% ||  2 ||  5 || 0 ||  7 || 0,09%

5 || Amministrazione || 10 056 || 7 534 ||  699 ||  460 || 8 693 || 86,44% ||  699 || 0 ||  399 || 1 098 || 10,92% ||  196 ||  68 || 0 ||  265 || 2,63%

6 || Compensazioni ||  75 ||  75 || 0 || 0 ||  75 || 100,00% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00%

|| Totale || 153 461 || 142 883 ||  902 || 4 684 || 148 469 || 96,75% ||  911 ||  419 || 3 327 || 4 657 || 3,03% ||  238 ||  97 || 0 ||  335 || 0,22%

           

3.4 MOVIMENTI NEGLI IMPEGNI ANCORA DA LIQUIDARE PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO

|| || || || || || || || || || milioni di EUR

|| || Impegni ancora da liquidare al termine dell'esercizio precedente || Impegni dell'esercizio ||

|| Rubrica del quadro finanziario || Impegni riportati dall'esercizio precedente || Disimpegni/ rivalutazioni/annullamenti || Pagamenti || Impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio || Impegni eseguiti durante l'esercizio || Pagamenti || Annullamento di impegni non riportabili || Impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio || Totale impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio

1 || Crescita sostenibile || 166 271 || (1 019) || (63 822) || 101 430 || 72 682 || (7 416) ||  (3) || 65 263 || 166 693

2 || Conservazione e gestione delle risorse naturali || 26 886 ||  (396) || (13 444) || 13 045 || 61 463 || (46 080) || 0 || 15 383 || 28 428

3 || Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 316 ||  (133) ||  (628) || 1 555 || 2 777 || (1 255) || 0 || 1 522 || 3 077

4 || L'UE come attore globale || 21 429 ||  (852) || (5 002) || 15 575 || 9 793 || (2 053) ||  (2) || 7 738 || 23 313

5 || Amministrazione ||  909 ||  (191) ||  (715) ||  3 || 8 870 || (7 978) ||  4 ||  896 ||  899

6 || Compensazioni || 0 || 0 || 0 || 0 ||  75 ||  (75) || 0 || 0 || 0

|| Totale || 217 810 || (2 590) || (83 611) || 131 609 || 155 659 || (64 858) ||  (1) || 90 801 || 222 410

           

3.5 RIPARTIZIONE DEGLI IMPEGNI ANCORA DA LIQUIDARE PER ANNO D'ORIGINE PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO

|| || || || || || || || || || milioni di EUR

|| Rubrica del quadro finanziario || <2007 || 2007 || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 || 2012 || 2013 || Totale

1 || Crescita sostenibile || 4 097 ||  337 ||  859 || 3 760 || 12 112 || 28 399 || 51 867 || 65 263 || 166 693

2 || Conservazione e gestione delle risorse naturali ||  479 ||  46 ||  95 ||  139 ||  219 || 2 571 || 9 496 || 15 383 || 28 428

3 || Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia ||  6 ||  16 ||  50 ||  144 ||  214 ||  398 ||  728 || 1 522 || 3 077

4 || L'UE come attore globale ||  956 ||  415 ||  823 || 1 237 || 2 375 || 3 845 || 5 923 || 7 738 || 23 313

5 || Amministrazione || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 ||  1 ||  139 ||  759 ||  899

|| Totale || 5 537 ||  815 || 1 827 || 5 280 || 14 920 || 35 214 || 68 153 || 90 664 || 222 410

3.6 RIPARTIZIONE ED EVOLUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO E DI PAGAMENTO PER SETTORE

|| || || || || || || || || || || || milioni di EUR

|| Stanziamenti di impegno || Stanziamenti di pagamento

|| Stanziamenti approvati || Modifiche (storni/BR) || Riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale addizionali || Totale autorizzati || Stanziamenti approvati || Modifiche (storni/BR) || Riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale addizionali || Totale autorizzati

|| 1 || 2 || 3 || 4 || 5=3+4 || 6=1+2+5 || 7 || 8 || 9 || 10 || 11=9+10 || 12=7+8+11

01 || Affari economici e finanziari ||  556 ||  (60) || 0 ||  31 ||  31 ||  527 ||  428 ||  (52) ||  6 ||  29 ||  35 ||  411

02 || Impresa || 1 154 ||  (16) || 0 ||  131 ||  131 || 1 269 || 1 162 ||  214 ||  19 ||  192 ||  211 || 1 587

03 || Concorrenza ||  92 ||  1 || 0 ||  6 ||  6 ||  99 ||  92 ||  1 ||  8 ||  6 ||  13 ||  107

04 || Occupazione e affari sociali || 12 004 ||  276 ||  24 ||  518 ||  542 || 12 823 || 10 429 || 3 303 ||  38 ||  517 ||  555 || 14 286

05 || Agricoltura e sviluppo rurale || 58 852 ||  (33) ||  2 || 2 406 || 2 407 || 61 226 || 56 344 ||  512 ||  27 || 2 351 || 2 378 || 59 234

06 || Mobilità e trasporti || 1 741 || 0 || 0 ||  102 ||  102 || 1 843 ||  984 ||  18 ||  6 ||  112 ||  118 || 1 120

07 || Ambiente e clima ||  498 ||  (1) || 0 ||  21 ||  21 ||  518 ||  391 ||  9 ||  18 ||  19 ||  37 ||  438

08 || Ricerca || 6 878 ||  (4) || 0 || 1 256 || 1 256 || 8 130 || 4 808 ||  174 ||  26 || 1 548 || 1 573 || 6 556

09 || Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie || 1 805 ||  6 || ||  320 ||  321 || 2 131 || 1 389 ||  167 ||  14 ||  454 ||  468 || 2 024

10 || Ricerca diretta ||  424 || 0 || 0 ||  576 ||  576 || 1 000 ||  411 ||  8 ||  48 ||  491 ||  539 ||  959

11 || Affari marittimi e pesca || 1 024 ||  15 || 0 ||  4 ||  4 || 1 043 ||  794 ||  30 ||  3 ||  4 ||  7 ||  831

12 || Mercato interno ||  106 || 0 || 0 ||  16 ||  16 ||  123 ||  103 ||  2 ||  6 ||  17 ||  22 ||  127

13 || Politica regionale || 43 389 ||  780 ||  3 ||  292 ||  295 || 44 464 || 37 434 || 6 222 ||  12 ||  292 ||  304 || 43 960

14 || Fiscalità e unione doganale ||  145 ||  1 || 0 ||  6 ||  6 ||  151 ||  112 ||  16 ||  7 ||  5 ||  12 ||  140

15 || Istruzione e cultura || 2 813 ||  15 || 0 ||  604 ||  604 || 3 433 || 2 373 ||  254 ||  13 ||  661 ||  674 || 3 301

16 || Comunicazione ||  266 ||  1 || 0 ||  8 ||  8 ||  275 ||  253 ||  (2) ||  14 ||  8 ||  23 ||  273

17 || Salute e tutela dei consumatori ||  634 ||  (14) || 0 ||  28 ||  28 ||  648 ||  593 ||  (5) ||  11 ||  23 ||  34 ||  622

18 || Affari interni || 1 296 ||  60 || 0 ||  88 ||  88 || 1 444 ||  799 ||  174 ||  5 ||  75 ||  80 || 1 053

19 || Relazioni esterne || 5 001 ||  (125) || 0 ||  212 ||  212 || 5 088 || 3 089 ||  118 ||  13 ||  134 ||  147 || 3 354

20 || Commercio ||  107 || 0 || ||  3 ||  4 ||  111 ||  102 ||  2 ||  4 ||  3 ||  7 ||  112

21 || Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 572 ||  1 ||  2 ||  127 ||  129 || 1 701 || 1 207 ||  23 ||  11 ||  136 ||  147 || 1 377

22 || Allargamento || 1 062 ||  54 || 0 ||  35 ||  35 || 1 152 ||  832 ||  76 ||  8 ||  17 ||  25 ||  933

23 || Aiuti umanitari ||  917 ||  411 || 0 ||  32 ||  32 || 1 360 ||  829 ||  410 ||  7 ||  32 ||  39 || 1 278

24 || Lotta contro la frode ||  79 || 0 || 0 || || ||  79 ||  73 || 0 ||  10 || ||  10 ||  83

25 || Coordinamento delle politiche  e servizio giuridico ||  193 || 0 || 0 ||  11 ||  11 ||  205 ||  194 || 0 ||  16 ||  11 ||  27 ||  221

26 || Amministrazione della Commissione || 1 030 ||  (2) || 0 ||  156 ||  156 || 1 184 || 1 013 ||  14 ||  133 ||  158 ||  290 || 1 318

27 || Bilancio ||  67 ||  63 || 0 ||  7 ||  7 ||  138 ||  67 ||  63 ||  8 ||  7 ||  16 ||  146

28 || Audit ||  12 || 0 || 0 ||  1 ||  1 ||  13 ||  12 || 0 ||  1 ||  1 ||  1 ||  13

29 || Statistiche ||  134 ||  (1) || 0 ||  11 ||  11 ||  144 ||  115 ||  7 ||  6 ||  19 ||  24 ||  147

30 || Pensioni e spese relative || 1 399 || 0 || 0 ||  1 ||  1 || 1 401 || 1 399 || 0 || 0 ||  1 ||  1 || 1 401

31 || Servizi linguistici ||  397 || 0 || 0 ||  86 ||  86 ||  482 ||  397 || 0 ||  24 ||  86 ||  109 ||  506

32 || Energia ||  738 ||  1 || 0 ||  80 ||  80 ||  818 ||  814 ||  (70) ||  6 ||  88 ||  93 ||  838

33 || Giustizia ||  218 ||  1 || 0 ||  16 ||  16 ||  235 ||  184 ||  4 ||  4 ||  15 ||  19 ||  208

40 || Riserve ||  764 ||  (236) || 0 || 0 || 0 ||  528 ||  80 ||  (80) || 0 || 0 || 0 || 0

90 || Altre istituzioni || 3 527 || 0 || 0 ||  496 ||  496 || 4 023 || 3 527 || 0 ||  468 ||  502 ||  970 || 4 497

|| Totale || 150 898 || 1 193 ||  31 || 7 687 || 7 719 || 159 810 || 132 837 || 11 614 ||  999 || 8 011 || 9 010 || 153 461

3.7 ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO PER SETTORE

|| || || || || || || || || || || || || ||   milioni di EUR

|| Settore politico || Impegni || Impegni eseguiti || Stanziamenti riportati || Stanziamenti scaduti

|| ||  di pagamento autorizzati || Su stanziamenti dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || Entrate con destinazione specifica || Riporti su decisione || Totale || % || Su stanziamenti di bilancio dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || %

|| || 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9=7+8 || 10=9/1 || 11 || 12 || 13 || 14=11+ 12+13 || 15=14/1

01 || Affari economici e finanziari ||  527 ||  488 || 0 ||  29 ||  517 || 98,09% ||  2 || 0 ||  2 || 0,44% ||  8 || 0 || 0 ||  8 || 1,47%

02 || Impresa || 1 269 || 1 135 || 0 ||  105 || 1 241 || 97,77% ||  26 || 0 ||  26 || 2,03% ||  2 || 0 || 0 ||  2 || 0,19%

03 || Concorrenza ||  99 ||  91 || 0 ||  3 ||  94 || 94,88% ||  3 || 0 ||  3 || 2,62% ||  2 || 0 || 0 ||  2 || 2,50%

04 || Occupazione e affari sociali || 12 823 || 12 097 ||  24 ||  10 || 12 131 || 94,61% ||  509 ||  168 ||  677 || 5,28% ||  14 || 0 || 0 ||  14 || 0,11%

05 || Agricoltura e sviluppo rurale || 61 226 || 58 797 ||  2 || 1 368 || 60 167 || 98,27% || 1 038 || 0 || 1 038 || 1,69% ||  21 || 0 || 0 ||  21 || 0,03%

06 || Mobilità e trasporti || 1 843 || 1 734 || 0 ||  73 || 1 807 || 98,03% ||  30 || 0 ||  30 || 1,61% ||  7 || 0 || 0 ||  7 || 0,36%

07 || Ambiente e clima ||  518 ||  495 || 0 ||  11 ||  506 || 97,67% ||  10 || 0 ||  10 || 1,88% ||  2 || 0 || 0 ||  2 || 0,45%

08 || Ricerca || 8 130 || 6 874 || 0 || 1 041 || 7 915 || 97,35% ||  215 || 0 ||  215 || 2,64% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,01%

09 || Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie || 2 131 || 1 810 || 0 ||  276 || 2 085 || 97,84% ||  45 || 0 ||  45 || 2,10% ||  1 || 0 || 0 ||  1 || 0,06%

10 || Ricerca diretta || 1 000 ||  424 || 0 ||  94 ||  518 || 51,79% ||  482 || 0 ||  482 || 48,21% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00%

11 || Affari marittimi e pesca || 1 043 ||  995 || 0 ||  1 ||  997 || 95,55% ||  2 || 0 ||  2 || 0,20% ||  44 || 0 || 0 ||  44 || 4,25%

12 || Mercato interno ||  123 ||  104 || 0 ||  13 ||  117 || 95,22% ||  4 || 0 ||  4 || 3,10% ||  2 || 0 || 0 ||  2 || 1,69%

13 || Politica regionale || 44 464 || 44 162 ||  3 ||  5 || 44 170 || 99,34% ||  287 || 0 ||  287 || 0,65% ||  7 || 0 || 0 ||  7 || 0,02%

14 || Fiscalità e unione doganale ||  151 ||  144 || 0 ||  3 ||  147 || 97,21% ||  3 || 0 ||  3 || 1,81% ||  1 || 0 || 0 ||  1 || 0,97%

15 || Istruzione e cultura || 3 433 || 2 826 || 0 ||  477 || 3 303 || 96,20% ||  127 || 0 ||  127 || 3,71% ||  3 || 0 || 0 ||  3 || 0,09%

16 || Comunicazione ||  275 ||  264 || 0 ||  5 ||  269 || 98,10% ||  3 || 0 ||  3 || 1,08% ||  2 || 0 || 0 ||  2 || 0,82%

17 || Salute e tutela dei consumatori ||  648 ||  614 || 0 ||  20 ||  635 || 97,88% ||  8 ||  1 ||  9 || 1,35% ||  5 || 0 || 0 ||  5 || 0,77%

18 || Affari interni || 1 444 || 1 352 || 0 ||  68 || 1 420 || 98,31% ||  20 ||  2 ||  22 || 1,50% ||  3 || 0 || 0 ||  3 || 0,19%

19 || Relazioni esterne || 5 088 || 4 869 || 0 ||  153 || 5 023 || 98,71% ||  58 ||  5 ||  64 || 1,25% ||  2 || 0 || 0 ||  2 || 0,04%

20 || Commercio ||  111 ||  105 || 0 ||  2 ||  108 || 96,66% ||  2 || 0 ||  2 || 1,40% ||  2 || 0 || 0 ||  2 || 1,94%

21 || Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 701 || 1 564 ||  2 ||  99 || 1 664 || 97,82% ||  28 ||  1 ||  29 || 1,71% ||  8 || 0 || 0 ||  8 || 0,46%

22 || Allargamento || 1 152 || 1 115 || 0 ||  31 || 1 147 || 99,53% ||  4 || 0 ||  4 || 0,35% ||  1 || 0 || 0 ||  1 || 0,13%

23 || Aiuti umanitari || 1 360 || 1 326 || 0 ||  12 || 1 339 || 98,42% ||  20 || 0 ||  20 || 1,46% ||  2 || 0 || 0 ||  2 || 0,11%

24 || Lotta contro la frode ||  79 ||  79 || 0 || 0 ||  79 || 99,81% || 0 || 0 || 0 || 0,04% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,15%

25 || Coordinamento delle politiche e servizio giuridico ||  205 ||  188 || 0 ||  6 ||  194 || 94,96% ||  5 || 0 ||  5 || 2,45% ||  5 || 0 || 0 ||  5 || 2,59%

26 || Amministrazione della Commissione || 1 184 || 1 028 || 0 ||  91 || 1 119 || 94,50% ||  64 || 0 ||  65 || 5,46% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,03%

27 || Bilancio ||  138 ||  129 || 0 ||  4 ||  134 || 96,82% ||  3 || 0 ||  3 || 2,23% ||  1 || 0 || 0 ||  1 || 0,95%

28 || Audit ||  13 ||  11 || 0 || 0 ||  12 || 93,31% || 0 || 0 ||  1 || 4,03% || 0 || 0 || 0 || 0 || 2,66%

29 || Statistiche ||  144 ||  126 || 0 ||  8 ||  134 || 93,14% ||  3 || 0 ||  3 || 2,37% ||  6 || 0 || 0 ||  6 || 4,49%

30 || Pensioni e spese relative || 1 401 || 1 397 || 0 || 0 || 1 397 || 99,74% ||  1 || 0 ||  1 || 0,10% ||  2 || 0 || 0 ||  2 || 0,16%

31 || Servizi linguistici ||  482 ||  387 || 0 ||  48 ||  435 || 90,08% ||  38 || 0 ||  38 || 7,84% ||  10 || 0 || 0 ||  10 || 2,08%

32 || Energia ||  818 ||  734 || 0 ||  48 ||  782 || 95,66% ||  31 || 0 ||  31 || 3,82% ||  4 || 0 || 0 ||  4 || 0,52%

33 || Giustizia ||  235 ||  216 || 0 ||  8 ||  225 || 95,71% ||  8 || 0 ||  8 || 3,23% ||  2 || 0 || 0 ||  2 || 1,06%

40 || Riserve ||  528 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 || 0 || 0 || 0,00% ||  528 || 0 || 0 ||  528 || 100,00%

90 || Altre istituzioni || 4 023 || 3 396 || 0 ||  434 || 3 830 || 95,21% ||  62 || 0 ||  62 || 1,53% ||  131 || 0 || 0 ||  131 || 3,26%

|| Totale || 159 810 || 151 080 ||  31 || 4 548 || 155 659 || 97,40% || 3 140 ||  178 || 3 318 || 2,08% ||  833 || 0 || 0 ||  833 || 0,52%

           

3.8 ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO PER SETTORE

|| || || || || || || || || || || || || || || milioni di EUR

|| Settore politico || Pagamento Stanziamento || Pagamenti effettuati || Stanziamenti riportati || Stanziamenti scaduti

|| || autorizzati || Su stanziamenti dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || Riporti automatici || Riporti su decisione || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || Su stanziamenti dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || %

|| || 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9 || 10=7+8+9 || 11=10/1 || 12 || 13 || 14 || 15= 12+13 +14 || 16=15/1

01 || Affari economici e finanziari ||  411 ||  366 ||  6 ||  26 ||  397 || 96,68% ||  8 || 0 ||  3 ||  11 || 2,60% ||  2 ||  1 || 0 ||  3 || 0,72%

02 || Impresa || 1 587 || 1 359 ||  17 ||  80 || 1 456 || 91,76% ||  14 || 0 ||  111 ||  126 || 7,91% ||  3 ||  2 || 0 ||  5 || 0,33%

03 || Concorrenza ||  107 ||  84 ||  7 ||  2 ||  93 || 87,19% ||  7 || 0 ||  3 ||  10 || 9,61% ||  2 ||  1 || 0 ||  3 || 3,20%

04 || Occupazione e affari sociali || 14 286 || 13 672 ||  36 ||  399 || 14 107 || 98,74% ||  14 ||  36 ||  117 ||  168 || 1,18% ||  9 ||  2 || 0 ||  11 || 0,08%

05 || Agricoltura e sviluppo rurale || 59 234 || 56 815 ||  23 || 1 501 || 58 339 || 98,49% ||  21 || 0 ||  850 ||  871 || 1,47% ||  20 ||  4 || 0 ||  24 || 0,04%

06 || Mobilità e trasporti || 1 120 ||  990 ||  5 ||  64 || 1 059 || 94,58% ||  6 || 0 ||  48 ||  54 || 4,86% ||  5 ||  1 || 0 ||  6 || 0,56%

07 || Ambiente e clima ||  438 ||  377 ||  17 ||  12 ||  406 || 92,71% ||  21 || 0 ||  7 ||  28 || 6,41% ||  3 ||  1 || 0 ||  4 || 0,89%

08 || Ricerca || 6 556 || 4 958 ||  23 ||  790 || 5 771 || 88,02% ||  24 || 0 ||  758 ||  782 || 11,92% || 0 ||  3 || 0 ||  3 || 0,05%

09 || Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie || 2 024 || 1 539 ||  13 ||  273 || 1 826 || 90,21% ||  15 || 0 ||  181 ||  196 || 9,69% ||  1 ||  1 || 0 ||  2 || 0,10%

10 || Ricerca diretta ||  959 ||  366 ||  41 ||  89 ||  496 || 51,68% ||  54 || 0 ||  402 ||  456 || 47,57% || 0 ||  7 || 0 ||  7 || 0,75%

11 || Affari marittimi e pesca ||  831 ||  816 ||  3 ||  1 ||  820 || 98,71% ||  3 ||  1 ||  2 ||  7 || 0,87% ||  3 ||  1 || 0 ||  4 || 0,42%

12 || Mercato interno ||  127 ||  97 ||  5 ||  13 ||  116 || 90,79% ||  6 || 0 ||  3 ||  9 || 7,08% ||  2 ||  1 || 0 ||  3 || 2,13%

13 || Politica regionale || 43 960 || 43 262 ||  10 ||  222 || 43 494 || 98,94% ||  12 ||  380 ||  70 ||  461 || 1,05% ||  2 ||  2 || 0 ||  4 || 0,01%

14 || Fiscalità e unione doganale ||  140 ||  120 ||  7 ||  3 ||  129 || 92,07% ||  7 || 0 ||  3 ||  9 || 6,71% ||  1 || 0 || 0 ||  2 || 1,22%

15 || Istruzione e cultura || 3 301 || 2 614 ||  12 ||  426 || 3 052 || 92,45% ||  11 || 0 ||  235 ||  247 || 7,47% ||  2 ||  1 || 0 ||  3 || 0,08%

16 || Comunicazione ||  273 ||  234 ||  14 ||  5 ||  252 || 92,32% ||  14 || 0 ||  4 ||  17 || 6,34% ||  3 ||  1 || 0 ||  4 || 1,34%

17 || Salute e tutela dei consumatori ||  622 ||  574 ||  10 ||  15 ||  599 || 96,32% ||  12 || 0 ||  8 ||  19 || 3,09% ||  3 ||  1 || 0 ||  4 || 0,59%

18 || Affari interni || 1 053 ||  966 ||  5 ||  64 || 1 035 || 98,33% ||  4 || 0 ||  11 ||  15 || 1,41% ||  2 ||  1 || 0 ||  3 || 0,26%

19 || Relazioni esterne || 3 354 || 3 189 ||  11 ||  94 || 3 295 || 98,23% ||  17 || 0 ||  39 ||  56 || 1,68% ||  1 ||  2 || 0 ||  3 || 0,09%

20 || Commercio ||  112 ||  99 ||  4 ||  2 ||  104 || 93,10% ||  3 || 0 ||  2 ||  5 || 4,67% ||  2 || 0 || 0 ||  2 || 2,23%

21 || Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 377 || 1 212 ||  9 ||  124 || 1 345 || 97,67% ||  11 || 0 ||  12 ||  24 || 1,71% ||  7 ||  2 || 0 ||  8 || 0,61%

22 || Allargamento ||  933 ||  901 ||  6 ||  12 ||  920 || 98,56% ||  5 || 0 ||  5 ||  10 || 1,07% ||  2 ||  2 || 0 ||  3 || 0,37%

23 || Aiuti umanitari || 1 278 || 1 230 ||  7 ||  12 || 1 249 || 97,74% ||  8 || 0 ||  20 ||  28 || 2,17% ||  1 || 0 || 0 ||  1 || 0,09%

24 || Lotta contro la frode ||  83 ||  65 ||  8 || 0 ||  73 || 87,45% ||  9 || 0 || 0 ||  9 || 10,39% || 0 ||  2 || 0 ||  2 || 2,16%

25 || Coordinamento delle politiche e servizio giuridico ||  221 ||  175 ||  13 ||  5 ||  193 || 87,38% ||  14 || 0 ||  6 ||  20 || 9,04% ||  5 ||  3 || 0 ||  8 || 3,57%

26 || Amministrazione della Commissione || 1 318 ||  894 ||  125 ||  64 || 1 082 || 82,08% ||  134 || 0 ||  94 ||  227 || 17,26% ||  1 ||  8 || 0 ||  9 || 0,67%

27 || Bilancio ||  146 ||  124 ||  8 ||  3 ||  135 || 91,97% ||  6 || 0 ||  4 ||  10 || 6,75% ||  1 ||  1 || 0 ||  2 || 1,29%

28 || Audit ||  13 ||  11 || 0 || 0 ||  12 || 89,13% || 0 || 0 || 0 ||  1 || 8,05% || 0 || 0 || 0 || 0 || 2,82%

29 || Statistiche ||  147 ||  115 ||  5 ||  7 ||  126 || 85,55% ||  6 || 0 ||  12 ||  18 || 12,02% ||  2 ||  1 || 0 ||  4 || 2,43%

30 || Pensioni e spese relative || 1 401 || 1 397 || 0 || 0 || 1 397 || 99,74% || 0 || 0 ||  1 ||  1 || 0,10% ||  2 || 0 || 0 ||  2 || 0,16%

31 || Servizi linguistici ||  506 ||  371 ||  22 ||  44 ||  436 || 86,22% ||  16 || 0 ||  42 ||  58 || 11,42% ||  10 ||  2 || 0 ||  12 || 2,36%

32 || Energia ||  838 ||  734 ||  5 ||  20 ||  758 || 90,53% ||  5 || 0 ||  68 ||  73 || 8,76% ||  5 ||  1 || 0 ||  6 || 0,71%

33 || Giustizia ||  208 ||  183 ||  3 ||  9 ||  195 || 93,62% ||  4 || 0 ||  6 ||  10 || 4,62% ||  2 ||  1 || 0 ||  4 || 1,75%

40 || Riserve || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00%

90 || Altre istituzioni || 4 497 || 2 975 ||  425 ||  303 || 3 703 || 82,35% ||  421 || 0 ||  199 ||  620 || 13,79% ||  131 ||  43 || 0 ||  174 || 3,86%

|| Totale || 153 461 || 142 883 ||  902 || 4 684 || 148 469 || 96,75% ||  911 ||  419 || 3 327 || 4 657 || 3,03% ||  238 ||  97 || 0 ||  335 || 0,22%

3.9 MOVIMENTI NEGLI IMPEGNI ANCORA DA LIQUIDARE PER SETTORE

|| || || || || || || || || || milioni di EUR

|| || Impegni ancora da liquidare al termine dell'esercizio precedente || Impegni dell'esercizio ||

|| Settore politico || Impegni riportati dall'esercizio precedente || Disimpegni/ rivalutazioni/annullamenti || Pagamenti || Impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio || Impegni eseguiti durante l'esercizio || Pagamenti || Annullamento di impegni non riportabili || Impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio || Totale impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio

01 || Affari economici e finanziari ||  623 ||  (3) ||  (142) ||  478 ||  517 ||  (256) || 0 ||  261 ||  739

02 || Impresa || 2 090 ||  (20) ||  (963) || 1 107 || 1 241 ||  (493) || 0 ||  748 || 1 855

03 || Concorrenza ||  8 ||  (1) ||  (7) || 0 ||  94 ||  (86) || 0 ||  8 ||  8

04 || Occupazione e affari sociali || 29 668 ||  (133) || (13 541) || 15 994 || 12 131 ||  (566) || 0 || 11 565 || 27 559

05 || Agricoltura e sviluppo rurale || 23 847 ||  (320) || (12 377) || 11 150 || 60 167 || (45 962) || 0 || 14 205 || 25 354

06 || Mobilità e trasporti || 3 317 ||  (64) ||  (885) || 2 368 || 1 807 ||  (174) || 0 || 1 633 || 4 001

07 || Ambiente e clima || 1 002 ||  (12) ||  (268) ||  723 ||  506 ||  (138) || 0 ||  368 || 1 090

08 || Ricerca || 10 781 ||  (92) || (3 109) || 7 579 || 7 915 || (2 661) ||  (2) || 5 252 || 12 831

09 || Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie || 2 594 ||  (31) ||  (952) || 1 611 || 2 085 ||  (874) || 0 || 1 211 || 2 822

10 || Ricerca diretta ||  199 ||  (20) ||  (121) ||  59 ||  518 ||  (375) || 0 ||  143 ||  202

11 || Affari marittimi e pesca || 2 290 ||  (107) ||  (633) || 1 551 ||  997 ||  (188) || 0 ||  809 || 2 360

12 || Mercato interno ||  21 ||  (2) ||  (16) ||  4 ||  117 ||  (100) || 0 ||  17 ||  21

13 || Politica regionale || 112 307 ||  (811) || (42 832) || 68 664 || 44 170 ||  (662) || 0 || 43 508 || 112 172

14 || Fiscalità e unione doganale ||  93 ||  (5) ||  (59) ||  29 ||  147 ||  (70) || 0 ||  77 ||  106

15 || Istruzione e cultura || 2 194 ||  (57) ||  (938) || 1 199 || 3 303 || (2 114) || 0 || 1 188 || 2 387

16 || Comunicazione ||  119 ||  (10) ||  (84) ||  25 ||  269 ||  (168) || 0 ||  101 ||  126

17 || Salute e tutela dei consumatori ||  642 ||  (62) ||  (293) ||  288 ||  635 ||  (306) || 0 ||  328 ||  616

18 || Affari interni || 1 677 ||  (69) ||  (331) || 1 277 || 1 420 ||  (704) || 0 ||  715 || 1 992

19 || Relazioni esterne || 11 342 ||  (352) || (2 421) || 8 569 || 5 023 ||  (874) || 0 || 4 149 || 12 718

20 || Commercio ||  18 ||  (1) ||  (11) ||  6 ||  108 ||  (93) || 0 ||  15 ||  21

21 || Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 3 453 ||  (103) ||  (905) || 2 444 || 1 664 ||  (439) || 0 || 1 225 || 3 669

22 || Allargamento || 3 039 ||  (58) ||  (763) || 2 218 || 1 147 ||  (157) ||  (1) ||  988 || 3 206

23 || Aiuti umanitari ||  831 ||  (3) ||  (555) ||  273 || 1 339 ||  (694) || 0 ||  645 ||  918

24 || Lotta contro la frode ||  35 ||  (3) ||  (18) ||  14 ||  79 ||  (55) || 0 ||  25 ||  38

25 || Coordinamento delle politiche e servizio giuridico ||  17 ||  (3) ||  (14) || 0 ||  194 ||  (179) || 0 ||  15 ||  15

26 || Amministrazione della Commissione ||  174 ||  (10) ||  (153) ||  11 || 1 119 ||  (929) || 0 ||  190 ||  201

27 || Bilancio ||  8 ||  (1) ||  (8) || 0 ||  134 ||  (127) || 0 ||  7 ||  7

28 || Audit ||  1 || 0 || 0 || 0 ||  12 ||  (11) || 0 ||  1 ||  1

29 || Statistiche ||  114 ||  (9) ||  (48) ||  57 ||  134 ||  (78) || 0 ||  55 ||  113

30 || Pensioni e spese relative || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 397 || (1 397) || 0 || 0 || 0

31 || Servizi linguistici ||  24 ||  (2) ||  (22) || 0 ||  435 ||  (415) || 0 ||  20 ||  20

32 || Energia || 4 517 ||  (40) ||  (639) || 3 838 ||  782 ||  (119) || 0 ||  664 || 4 502

33 || Giustizia ||  179 ||  (25) ||  (79) ||  75 ||  225 ||  (116) || 0 ||  109 ||  184

90 || Altre istituzioni ||  588 ||  (163) ||  (425) || 0 || 3 830 || (3 278) ||  5 ||  557 ||  557

|| Totale || 217 810 || (2 590) || (83 611) || 131 609 || 155 659 || (64 858) ||  (1) || 90 801 || 222 410

           

3.10 RIPARTIZIONE DEGLI IMPEGNI ANCORA DA LIQUIDARE PER ANNO D’ORIGINE PER SETTORE

|| || || || || || || || || || milioni di EUR

|| Settore politico || <2007 || 2007 || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 || 2012 || 2013 || Totale

01 || Affari economici e finanziari ||  32 ||  10 || 0 || 0 ||  73 ||  184 ||  180 ||  261 ||  739

02 || Impresa ||  4 ||  14 ||  23 ||  55 ||  135 ||  364 ||  513 ||  748 || 1 855

03 || Concorrenza || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 ||  8 ||  8

04 || Occupazione e affari sociali ||  673 ||  57 ||  7 ||  246 ||  924 || 4 862 || 9 225 || 11 565 || 27 559

05 || Agricoltura e sviluppo rurale ||  196 || || ||  2 ||  144 || 2 079 || 8 729 || 14 205 || 25 354

06 || Mobilità e trasporti ||  21 ||  103 ||  48 ||  211 ||  375 ||  707 ||  903 || 1 633 || 4 001

07 || Ambiente e clima ||  8 ||  45 ||  65 ||  105 ||  133 ||  170 ||  197 ||  368 || 1 090

08 || Ricerca ||  102 ||  85 ||  209 ||  397 || 1 003 || 2 069 || 3 714 || 5 252 || 12 831

09 || Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie ||  7 ||  15 ||  30 ||  115 ||  188 ||  394 ||  863 || 1 211 || 2 822

10 || Ricerca diretta ||  3 ||  1 ||  9 ||  5 ||  5 ||  8 ||  27 ||  143 ||  202

11 || Affari marittimi e pesca ||  275 ||  1 ||  3 ||  10 ||  44 ||  490 ||  728 ||  809 || 2 360

12 || Mercato interno || 0 || 0 || 0 || 0 ||  1 || ||  3 ||  17 ||  21

13 || Politica regionale || 3 583 ||  9 ||  421 || 1 560 || 7 925 || 19 331 || 35 836 || 43 508 || 112 172

14 || Fiscalità e unione doganale || 0 || 0 || 0 || 0 || ||  7 ||  22 ||  77 ||  106

15 || Istruzione e cultura ||  1 ||  33 ||  54 ||  81 ||  138 ||  332 ||  560 || 1 188 || 2 387

16 || Comunicazione || 0 || 0 || || 0 ||  1 ||  3 ||  19 ||  101 ||  126

17 || Salute e tutela dei consumatori ||  4 ||  1 ||  30 ||  29 ||  52 ||  65 ||  108 ||  328 ||  616

18 || Affari interni || 0 ||  14 ||  41 ||  128 ||  183 ||  340 ||  570 ||  715 || 1 992

19 || Relazioni esterne ||  335 ||  318 ||  573 ||  822 || 1 257 || 1 971 || 3 293 || 4 149 || 12 718

20 || Commercio || 0 || 0 || || 0 || ||  2 ||  4 ||  15 ||  21

21 || Sviluppo e relazioni con i paesi ACP ||  92 ||  41 ||  118 ||  227 ||  352 ||  609 || 1 005 || 1 225 || 3 669

22 || Allargamento ||  137 ||  45 ||  125 ||  172 ||  369 ||  600 ||  770 ||  988 || 3 206

23 || Aiuti umanitari ||  1 ||  1 ||  9 ||  14 ||  28 ||  37 ||  182 ||  645 ||  918

24 || Lotta contro la frode || 0 ||  1 ||  1 ||  1 ||  2 ||  3 ||  6 ||  25 ||  38

25 || Coordinamento delle politiche e servizio giuridico || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 ||  15 ||  15

26 || Amministrazione della Commissione || 0 || 0 || 0 || 0 || || ||  11 ||  190 ||  201

27 || Bilancio || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 ||  7 ||  7

28 || Audit || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 ||  1 ||  1

29 || Statistiche ||  2 || || ||  1 ||  6 ||  18 ||  31 ||  55 ||  113

30 || Pensioni e spese relative || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0

31 || Servizi linguistici || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 ||  20 ||  20

32 || Energia ||  61 ||  21 ||  62 || 1 095 || 1 576 ||  549 ||  475 ||  664 || 4 502

33 || Giustizia || 0 || ||  2 ||  5 ||  7 ||  18 ||  43 ||  109 ||  184

90 || Altre istituzioni || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 ||  137 ||  420 ||  557

|| Totale || 5 537 ||  815 || 1 827 || 5 280 || 14 920 || 35 214 || 68 153 || 90 664 || 222 410

           

Quadro finanziario 2007-2013

|| || || || || || || milioni di EUR

|| 2007 || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 || 2012 || 2013 || Totale

1. Crescita sostenibile || 53 979 || 57 653 || 61 696 || 63 555 || 63 974 || 67 614 || 70 644 || 439 115

2. Conservazione e gestione delle risorse naturali || 55 143 || 59 193 || 56 333 || 59 955 || 59 888 || 60 810 || 61 289 || 412 611

3. Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 1 273 || 1 362 || 1 518 || 1 693 || 1 889 || 2 105 || 2 407 || 12 247

4. L'UE come attore globale || 6 578 || 7 002 || 7 440 || 7 893 || 8 430 || 8 997 || 9 595 || 55 935

5. Amministrazione || 7 039 || 7 380 || 7 525 || 7 882 || 8 091 || 8 523 || 8 492 || 54 932

6. Compensazioni ||  445 ||  207 ||  210 || 0 || 0 || 0 ||  75 ||  937

Stanziamenti d'impegno: || 124 457 || 132 797 || 134 722 || 140 978 || 142 272 || 148 049 || 152 502 || 975 777

|| || || || || || || ||

Stanziamenti di pagamento totali: || 122 190 || 129 681 || 120 445 || 134 289 || 133 700 || 141 360 || 144 285 || 925 950

Questa sezione illustra le principali categorie di spesa dell’UE, secondo la classificazione per rubrica del quadro finanziario 2007-2013. L’esercizio 2013 è stato il settimo e ultimo ad essere compreso nel quadro finanziario 2007-2013. Il massimale complessivo degli stanziamenti d'impegno per il 2013 ammonta a 152 502 milioni di EUR, pari all'1,15% dell'RNL. Il corrispondente massimale complessivo degli stanziamenti di pagamento ammonta a 144 285 milioni di EUR, ossia all'1,08% dell'RNL. La tabella di cui sopra presenta il quadro finanziario a prezzi correnti.

Rubrica 1 – Crescita sostenibile

Questa rubrica è costituita da due componenti separate ma interconnesse:

1a. Competitività per la crescita e l’occupazione, comprendente la spesa per la ricerca e l’innovazione, l’istruzione e la formazione, le reti transeuropee, la politica sociale, il mercato interno e le politiche d’accompagnamento.

1b. Coesione per la crescita e l’occupazione, mirante ad accrescere la convergenza degli Stati membri e delle regioni in ritardo di sviluppo, integrare la strategia dell’UE per lo sviluppo sostenibile al di fuori delle regioni meno prospere e sostenere la cooperazione interregionale.

Rubrica 2 – Conservazione e gestione delle risorse naturali

La rubrica 2 comprende la politica agricola comune e la politica comune della pesca, lo sviluppo rurale e le misure ambientali, e in particolare Natura 2000. L’importo destinato alla politica agricola comune rispecchia l’accordo raggiunto al Consiglio europeo dell’ottobre 2002.

Rubrica 3 – Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia

La rubrica 3 (Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia) rispecchia la crescente importanza attribuita ad alcuni settori in cui sono stati assegnati all’UE compiti particolari – giustizia e affari interni, protezione delle frontiere, politica di asilo e immigrazione, sanità pubblica e protezione dei consumatori, cultura, gioventù, informazione e dialogo con i cittadini. È costituita da due componenti:

3a. Libertà, sicurezza e giustizia

3b. Cittadinanza

Rubrica 4 – L’UE come attore globale

La rubrica 4 comprende tutte le azioni esterne, inclusi gli strumenti di preadesione. Mentre la Commissione aveva proposto di integrare il FES nel quadro finanziario, il Parlamento europeo e il Consiglio europeo hanno concordato di lasciarlo fuori.

Rubrica 5 - Amministrazione

Questa rubrica copre le spese amministrative di tutte le istituzioni, le pensioni e le scuole europee. Per le istituzioni diverse dalla Commissione, tali costi costituiscono il totale delle loro spese, mentre le agenzie e gli altri organismi hanno sia spese amministrative che spese operative.

Rubrica 6 – Compensazioni

In conformità all’accordo politico secondo cui i nuovi Stati membri non dovrebbero diventare contribuenti netti al bilancio immediatamente dopo l’adesione, è stata prevista una compensazione a titolo di questa rubrica. Il relativo importo è stato ricostituito sotto forma di trasferimenti ai nuovi Stati membri al fine di equilibrare le rispettive entrate e contributi di bilancio.

Settori

Nel quadro dell’utilizzo del sistema di gestione basato sulle attività (ABM), la Commissione applica un bilancio basato sulle attività (ABB) per i propri processi di gestione e pianificazione. L’ABB comporta una struttura di bilancio in cui i titoli del bilancio corrispondono ai settori, e i capitoli alle attività. L’ABB ha lo scopo di fornire un quadro chiaro per tradurre gli obiettivi delle politiche della Commissione in azioni mediante strumenti legislativi, finanziari o di altro tipo. Strutturando il lavoro della Commissione in termini di attività si ottiene un quadro chiaro degli impegni della Commissione, definendo nel contempo un quadro comune per l’identificazione delle priorità. Nell’ambito della procedura di stesura del bilancio le risorse vengono assegnate in base alle priorità, utilizzando le attività come elementi fondamentali ai fini del bilancio. Stabilendo un tale collegamento tra le attività e le risorse a esse destinate, l’ABB ha lo scopo di incrementare l’efficienza e l’efficacia dell’uso delle risorse all’interno della Commissione.

Il settore può essere definito come un raggruppamento omogeneo di attività che costituiscono parte integrante del lavoro della Commissione e sono rilevanti ai fini del processo decisionale. Ogni settore corrisponde, in generale, a una DG e comprende mediamente circa 6 o 7 attività specifiche. I settori sono principalmente operativi, giacché le loro attività fondamentali sono destinate a un beneficiario terzo all’interno del rispettivo ambito di attività. Il bilancio operativo viene completato con le spese amministrative e il personale necessari per ciascun settore.

4. ISTITUZIONI E AGENZIE

4.1 SINTESI DELL’ESECUZIONE DELLE ENTRATE DI BILANCIO PER ISTITUZIONE

|| || || || || || || || || || milioni di EUR

Istituzione || Entrate iscritte in bilancio || Diritti accertati || Entrate || Entrate riscosse || In sospeso

|| Iniziali || Definitive || Esercizio in corso || Riporti || Totale || Sui diritti dell'esercizio in corso || Su diritti riportati || Totale || % del bilancio ||

Parlamento europeo ||  143 ||  143 ||  157 ||  25 ||  182 ||  155 ||  4 ||  158 || 110,55% ||  24

Consiglio europeo e Consiglio ||  57 ||  57 ||  77 ||  11 ||  88 ||  70 ||  10 ||  81 || 142,17% ||  7

Commissione || 132 514 || 144 128 || 148 268 || 11 573 || 159 841 || 146 110 || 2 756 || 148 866 || 103,29% || 10 975

Corte di giustizia ||  45 ||  45 ||  43 || 0 ||  43 ||  42 || 0 ||  42 || 94,44% ||  1

Corte dei conti ||  20 ||  20 ||  17 || 0 ||  17 ||  17 || 0 ||  17 || 85,85% || 0

Comitato economico e sociale ||  11 ||  11 ||  14 || 0 ||  14 ||  14 || 0 ||  14 || 132,16% || 0

Comitato delle regioni ||  8 ||  8 ||  10 || 0 ||  10 ||  9 || 0 ||  9 || 119,48% || 0

Difensore civico ||  1 ||  1 ||  1 || 0 ||  1 ||  1 || 0 ||  1 || 90,89% || 0

Garante europeo della protezione dei dati ||  1 ||  1 ||  1 || 0 ||  1 ||  1 || 0 ||  1 || 70,20% || 0

Servizio europeo per l'azione esterna ||  37 ||  37 ||  313 || 0 ||  313 ||  313 || 0 ||  313 || 840,31% || 0

|| 132 837 || 144 451 || 148 901 || 11 609 || 160 510 || 146 733 || 2 771 || 149 504 || 103,50% || 11 006

Le relazioni consolidate sull'esecuzione del bilancio generale dell'UE comprendono, come per gli esercizi precedenti, l'esecuzione del bilancio di tutte le istituzioni, poiché all'interno del bilancio dell'UE si ha un bilancio separato per ciascuna istituzione. All’interno del bilancio dell’UE non è previsto un bilancio separato per le agenzie, in quanto esse sono parzialmente sovvenzionate da finanziamenti del bilancio dell’UE.

Per quanto riguarda il servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), occorre sottolineare che, oltre al proprio bilancio, riceve contributi anche dalla Commissione contributi per 210 milioni di EUR (2012: 212 milioni di euro) e dal FES per 59 milioni di euro (2012: 53 milioni di EUR). Questi crediti di bilancio sono messi a disposizione del SEAE (come entrate con destinazione specifica) in modo da coprire principalmente i costi del personale della Commissione che lavora nelle delegazioni dell’UE, gestite a livello amministrativo dal SEAE.

           

4.2 ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO E DI PAGAMENTO PER ISTITUZIONE

Stanziamenti di impegno

|| || || || || || || || || || || || || || milioni di EUR

|| Stanziamenti di impegno autorizzati || Impegni eseguiti || Stanziamenti riportati || Stanziamenti scaduti

Istituzione || || Su stanziamenti dell'esercizio || Da riporti || Da entrate con destinazione specifica || Totale || % || Da entrate con destinazione specifica || Riporti su decisione || Totale || % || Su stanziamenti di bilancio dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || %

|| 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9=7+8 || 10=9/1 || 11 || 12 || 13 || 14=11 +12+13 || 15=14/1

Parlamento europeo || 1 883 || 1 736 || 0 ||  121 || 1 857 || 98,6% ||  12 || 0 ||  12 || 0,6% ||  15 || 0 || 0 ||  15 || 0,8%

Consiglio europeo e Consiglio ||  605 ||  464 || 0 ||  42 ||  507 || 83,8% ||  27 || 0 ||  27 || 4,4% ||  71 || 0 || 0 ||  71 || 11,8%

Commissione || 155 788 || 147 684 ||  31 || 4 114 || 151 829 || 97,5% || 3 078 ||  178 || 3 256 || 2,1% ||  702 || 0 || 0 ||  702 || 0,5%

Corte di giustizia ||  357 ||  342 || 0 ||  1 ||  343 || 96,1% ||  1 || 0 ||  1 || 0,2% ||  13 || 0 || 0 ||  13 || 3,6%

Corte dei conti ||  143 ||  132 || 0 || 0 ||  132 || 92,2% || 0 || 0 || 0 || 0,2% ||  11 || 0 || 0 ||  11 || 7,6%

Comitato economico e sociale ||  134 ||  122 || 0 ||  4 ||  126 || 93,9% ||  1 || 0 ||  1 || 0,4% ||  8 || 0 || 0 ||  8 || 5,7%

Comitato delle regioni ||  90 ||  85 || 0 ||  2 ||  87 || 97,1% || 0 || 0 || 0 || 0,0% ||  3 || 0 || 0 ||  3 || 2,9%

Difensore civico ||  10 ||  10 || 0 || 0 ||  10 || 98,2% || 0 || 0 || 0 || 0,0% || 0 || 0 || 0 || 0 || 1,8%

Garante europeo della protezione dei dati ||  8 ||  7 || 0 || 0 ||  7 || 95,1% || 0 || 0 || 0 || 0,0% || 0 || 0 || 0 || 0 || 4,9%

Servizio europeo per l'azione esterna ||  793 ||  498 || 0 ||  263 ||  761 || 96,0% ||  21 || 0 ||  21 || 2,7% ||  10 || 0 || 0 ||  10 || 1,3%

|| 159 810 || 151 080 ||  31 || 4 548 || 155 659 || 97,4% || 3 140 ||  178 || 3 318 || 2,1% ||  833 || 0 || 0 ||  833 || 0,5%

Stanziamenti di pagamento

|| || || || || || || || || || || || || || || milioni di EUR

|| Stanziamenti di pagamento autorizzati || Pagamenti effettuati || Stanziamenti riportati || || Stanziamenti scaduti

Istituzione || || Su stanziamenti dell'esercizio || Da riporti || Da entrate con destinazione specifica || Totale || % || Riporti automatici || Riporti su decisione || Da entrate con destinazione specifica || Totale || % || Su stanziamenti dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || %

|| 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9 || 10=7+8+9 || 11=10/1 || 12 || 13 || 14 || 15=12 +13+ 14 || 16=15/1

Parlamento europeo || 2 189 || 1 458 ||  286 ||  25 || 1 770 || 80,9% ||  278 || 0 ||  107 ||  385 || 17,6% ||  15 ||  19 || 0 ||  34 || 1,5%

Consiglio europeo e Consiglio ||  651 ||  416 ||  39 ||  41 ||  496 || 76,3% ||  48 || 0 ||  28 ||  76 || 11,7% ||  71 ||  7 || 0 ||  78 || 12,0%

Commissione || 148 964 || 139 908 ||  477 || 4 381 || 144 766 || 97,2% ||  490 ||  419 || 3 128 || 4 037 || 2,7% ||  107 ||  54 || 0 ||  161 || 0,1%

Corte di giustizia ||  375 ||  326 ||  15 ||  1 ||  342 || 91,2% ||  16 || 0 ||  1 ||  17 || 4,5% ||  13 ||  3 || 0 ||  16 || 4,2%

Corte dei conti ||  156 ||  121 ||  11 || 0 ||  132 || 84,7% ||  11 || 0 || 0 ||  11 || 7,3% ||  11 ||  2 || 0 ||  12 || 8,0%

Comitato economico e sociale ||  142 ||  114 ||  7 ||  3 ||  125 || 87,7% ||  8 || 0 ||  1 ||  9 || 6,2% ||  8 ||  1 || 0 ||  9 || 6,1%

Comitato delle regioni ||  98 ||  78 ||  7 ||  2 ||  87 || 88,9% ||  7 || 0 || 0 ||  7 || 7,2% ||  3 ||  1 || 0 ||  4 || 3,8%

Difensore civico ||  10 ||  9 ||  1 || 0 ||  10 || 91,9% ||  1 || 0 || 0 ||  1 || 6,0% || 0 || 0 || 0 || 0 || 2,1%

Garante europeo della protezione dei dati ||  9 ||  6 || 0 || 0 ||  7 || 81,5% ||  1 || 0 || 0 ||  1 || 9,3% || 0 || 0 || 0 ||  1 || 9,3%

Servizio europeo per l'azione esterna ||  868 ||  446 ||  59 ||  229 ||  735 || 84,7% ||  52 || 0 ||  61 ||  113 || 13,0% ||  10 ||  9 || 0 ||  20 || 2,3%

|| 153 461 || 142 883 ||  902 || 4 684 || 148 469 || 96,7% ||  911 ||  419 || 3 327 || 4 657 || 3,0% ||  238 ||  97 || 0 ||  335 || 0,2%

4.3 ENTRATE DELLE AGENZIE: PREVISIONI DI BILANCIO, DIRITTI E IMPORTI RICEVUTI

|| || || || milioni di EUR

Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca (CER) || Bilancio delle entrate previsto || Diritti accertati || Importi ricevuti || In sospeso || Settore di finanziamento della Commissione

Agenzia europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia ||  12 ||  12 ||  12 || 0 || 06

Ufficio europeo di sostegno per l'asilo ||  11 ||  10 ||  10 || 0 || 18

Agenzia europea per la sicurezza aerea ||  151 ||  125 ||  125 || 0 || 06

Frontex ||  94 ||  92 ||  92 || 0 || 18

Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale ||  19 ||  18 ||  18 || 0 || 15

Accademia europea di polizia ||  8 ||  9 ||  9 || 0 || 18

Agenzia europea per le sostanze chimiche ||  99 ||  98 ||  98 || 0 || 02

Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ||  58 ||  59 ||  59 || 0 || 17

Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze ||  16 ||  16 ||  16 || 0 || 18

Autorità bancaria europea ||  26 ||  26 ||  26 || 0 || 12

Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali ||  19 ||  18 ||  18 || 0 || 12

Agenzia europea dell'ambiente ||  49 ||  63 ||  63 || 0 || 07

Ufficio europeo di polizia ||  83 ||  83 ||  83 || 0 || 18

Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ||  28 ||  30 ||  30 || 0 || 12

Agenzia europea di controllo della pesca ||  9 ||  9 ||  9 || 0 || 11

Autorità europea per la sicurezza alimentare ||  76 ||  76 ||  76 || 0 || 17

Istituto europeo per l'uguaglianza di genere ||  7 ||  8 ||  8 || 0 || 04

Autorità di vigilanza del GNSS europeo ||  14 ||  54 ||  54 || 0 || 06

"Fusion for Energy" ||  432 ||  432 ||  432 || 0 || 08

Eurojust ||  32 ||  32 ||  32 || 0 || 18

eu. LISA ||  34 ||  19 ||  19 || 0 || 18

Agenzia europea per la sicurezza marittima ||  57 ||  58 ||  56 ||  2 || 06

Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno ||  418 ||  189 ||  189 || 0 || 12

Agenzia europea per i medicinali ||  252 ||  269 ||  240 ||  29 || 02

Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione ||  10 ||  10 ||  9 || 0 || 09

Ufficio dell'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche ||  4 ||  4 ||  4 || 0 || 09

Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali ||  22 ||  22 ||  22 || 0 || 18

Agenzia ferroviaria europea ||  26 ||  26 ||  26 || 0 || 06

Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ||  15 ||  16 ||  16 || 0 || 04

Istituto europeo di innovazione e tecnologia ||  99 ||  97 ||  97 || 0 || 15

Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea ||  52 ||  54 ||  50 ||  4 || 15

Fondazione europea per la formazione ||  20 ||  22 ||  22 || 0 || 15

Ufficio comunitario delle varietà vegetali ||  14 ||  13 ||  13 || 0 || 17

Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro ||  21 ||  21 ||  21 || 0 || 04

Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura ||  51 ||  52 ||  52 || 0 || 15

Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione ||  16 ||  16 ||  16 || 0 || 06

Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca ||  40 ||  40 ||  40 || 0 || 08

Agenzia esecutiva per la ricerca ||  47 ||  47 ||  47 || 0 || 08

Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori ||  7 ||  7 ||  7 || 0 || 17

Agenzia esecutiva per la rete transeuropea di trasporto ||  10 ||  10 ||  10 || 0 || 06

|| 2 457 || 2 260 || 2 224 ||  37 ||

|| || || || milioni di EUR

Tipo di entrate || Bilancio delle entrate previsto || Diritti accertati || Importi ricevuti || In sospeso

Sovvenzioni della Commissione || 1 349 || 1 370 || 1 370 ||  1

Commissioni percepite ||  569 ||  591 ||  564 ||  27

Altri redditi ||  539 ||  299 ||  290 ||  9

|| 2 457 || 2 260 || 2 224 ||  37

4.4 Stanziamenti d’impegno e di pagamento per agenzia

|| || || || || milioni di EUR

Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca (CER) || Stanziamenti di impegno || Stanziamenti di pagamento

|| Stanziamenti || Impegni eseguiti || Riporti || Stanziamenti || Pagamenti effettuati || Riporti

Agenzia europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia ||  12 ||  12 || 0 ||  14 ||  8 ||  5

Ufficio europeo di sostegno per l'asilo ||  12 ||  10 || 0 ||  12 ||  11 ||  1

Agenzia europea per la sicurezza aerea ||  169 ||  135 ||  32 ||  180 ||  125 ||  52

Frontex ||  95 ||  92 || 0 ||  116 ||  79 ||  32

Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale ||  20 ||  20 || 0 ||  21 ||  19 ||  2

Accademia europea di polizia ||  9 ||  8 || 0 ||  10 ||  9 ||  1

Agenzia europea per le sostanze chimiche ||  108 ||  106 || 0 ||  123 ||  106 ||  14

Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ||  59 ||  54 || 0 ||  70 ||  53 ||  11

Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze ||  17 ||  16 || 0 ||  17 ||  16 ||  1

Autorità bancaria europea ||  26 ||  23 || 0 ||  33 ||  25 ||  4

Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali ||  19 ||  18 || 0 ||  22 ||  16 ||  5

Agenzia europea dell'ambiente ||  72 ||  54 ||  17 ||  76 ||  47 ||  27

Ufficio europeo di polizia ||  84 ||  82 || 0 ||  100 ||  87 ||  10

Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ||  28 ||  26 || 0 ||  32 ||  24 ||  6

Agenzia europea di controllo della pesca ||  9 ||  9 || 0 ||  11 ||  9 ||  1

Autorità europea per la sicurezza alimentare ||  79 ||  78 || 0 ||  85 ||  77 ||  7

Istituto europeo per l'uguaglianza di genere ||  8 ||  7 || 0 ||  10 ||  8 ||  2

Autorità di vigilanza del GNSS europeo ||  94 ||  81 ||  13 ||  75 ||  26 ||  49

"Fusion for Energy" || 1 297 || 1 297 || 0 ||  439 ||  393 ||  23

Eurojust ||  34 ||  33 || 0 ||  37 ||  32 ||  5

Eu.LISA ||  61 ||  61 || 0 ||  38 ||  19 ||  7

Agenzia europea per la sicurezza marittima ||  62 ||  59 ||  2 ||  59 ||  53 ||  3

Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno ||  418 ||  209 || 0 ||  37 ||  201 ||  38

Agenzia europea per i medicinali ||  252 ||  243 || 0 ||  292 ||  249 ||  33

Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione ||  10 ||  9 ||  1 ||  10 ||  9 ||  1

Ufficio dell'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche ||  4 ||  3 || 0 ||  4 ||  3 || 0

Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali ||  22 ||  22 || 0 ||  26 ||  20 ||  7

Agenzia ferroviaria europea ||  26 ||  25 || 0 ||  28 ||  25 ||  2

Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ||  17 ||  15 ||  2 ||  21 ||  14 ||  6

Istituto europeo di innovazione e tecnologia ||  142 ||  138 ||  1 ||  106 ||  102 ||  2

Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea ||  52 ||  44 || 0 ||  56 ||  44 ||  3

Fondazione europea per la formazione ||  22 ||  22 || 0 ||  23 ||  21 ||  2

Ufficio comunitario delle varietà vegetali ||  16 ||  14 || 0 ||  15 ||  13 || 0

Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro ||  21 ||  21 || 0 ||  25 ||  20 ||  5

Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura ||  51 ||  50 || 0 ||  58 ||  50 ||  5

Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione ||  16 ||  16 || 0 ||  18 ||  15 ||  1

  Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca (CER) ||  40 ||  39 || 0 ||  42 ||  39 ||  2

Agenzia esecutiva per la ricerca ||  47 ||  46 || 0 ||  50 ||  46 ||  3

Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori ||  7 ||  7 || 0 ||  8 ||  7 ||  1

Agenzia esecutiva per la rete transeuropea di trasporto ||  10 ||  10 || 0 ||  11 ||  10 ||  1

|| 3 546 || 3 215 ||  70 || 2 410 || 2 130 ||  381

|| || || || || milioni di EUR

Tipo di spesa || Stanziamenti di impegno || Stanziamenti di pagamento

|| Stanziamenti || Impegni eseguiti || Riporti || Stanziamenti || Pagamenti effettuati || Riporti

Personale ||  875 ||  844 ||  1 ||  796 ||  838 ||  16

Spese amministrative ||  350 ||  343 ||  1 ||  351 ||  335 ||  83

Spese d'esercizio || 2 322 || 2 028 ||  68 || 1 262 ||  957 ||  282

|| 3 546 || 3 215 ||  70 || 2 410 || 2 130 ||  381

           

4.5 RISULTATO DEL BILANCIO COMPRESE LE AGENZIE

|| || || || milioni di EUR

|| AGENZIE || UE || Eliminazione delle sovvenzioni alle agenzie || TOTALE

Entrate dell'esercizio || 149 504 || 2 224 || (1 370) || 150 358

Pagamenti imputati a stanziamenti dell'esercizio in corso || (147 567) || (1 909) || 1 370 || (148 106)

Stanziamenti di pagamento riportati all'esercizio N+1 || (1 329) ||  (381) || 0 || (1 710)

Annullamento di stanziamenti inutilizzati riportati dall'esercizio N-1 ||  437 ||  107 || 0 ||  543

Differenze di cambio dell'esercizio ||  (42) || 0 || 0 ||  (42)

|| 1 002 ||  41 || 0 || 1 043

Al fine di fornire tutti i dati contabili pertinenti relativi alle agenzie, la parte contabile dei conti annuali consolidati consta di relazioni separate in merito all’esecuzione dei singoli bilanci delle agenzie tradizionali consolidate.

 

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