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Document 52014DC0510
COMMUNICATION FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT, THE COUNCIL AND THE COURT OF AUDITORS Consolidated annual accounts of the European Union 2013
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALLA CORTE DEI CONTI Conti consolidati annuali dell'Unione europea 2013
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALLA CORTE DEI CONTI Conti consolidati annuali dell'Unione europea 2013
/* COM/2014/0510 final */
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALLA CORTE DEI CONTI Conti consolidati annuali dell'Unione europea 2013 /* COM/2014/0510 final */
Conti consolidati annuali dell’Unione
europea - Esercizio 2013 INDICE NOTE AI CONTI CONSOLIDATI 5 BILANCIO DELL’UE: DALLA PREPARAZIONE AL
DISCARICO. 7 RENDICONTI FINANZIARI CONSOLIDATI E NOTE
ESPLICATIVE. 16 STATO PATRIMONIALE. 17 CONTO ECONOMICO. 18 PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA. 19 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE ATTIVITÀ NETTE. 19 NOTE AI RENDICONTI FINANZIARI 21 RELAZIONI AGGREGATE SULL’ESECUZIONE DEL BILANCIO
E NOTE ESPLICATIVE. 105 NOTE AI CONTI CONSOLIDATI I conti consolidati annuali
dell’Unione europea per l’esercizio 2013 sono stati elaborati in base alle
informazioni presentate dalle istituzioni e organismi a norma dell’articolo
148, paragrafo 2, del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale
dell’Unione europea. Si dichiara pertanto che detti conti sono stati elaborati
conformemente al titolo IX di detto regolamento finanziario e ai principi, alle
norme e ai metodi contabili definiti nelle note ai rendiconti finanziari. Il sottoscritto ha ottenuto dai
contabili di tali istituzioni e organismi, che ne hanno certificato
l’attendibilità, tutte le informazioni necessarie per l’elaborazione dei conti
che presentano le attività e le passività dell’Unione europea e l’esecuzione
del bilancio. Con la presente il sottoscritto
dichiara che, in base a tali informazioni e ai controlli che ha ritenuto
necessario effettuare per convalidare i conti della Commissione europea, ha la
ragionevole certezza che i suddetti conti presentano un'immagine fedele, sotto
tutti gli aspetti rilevanti, della posizione finanziaria, dei risultati delle
operazioni e dei flussi di cassa dell'Unione europea. [firmato] Manfred Kraff Contabile della Commissione 24 luglio 2014 BILANCIO DELL’UE: DALLA
PRAPARAZIONE AL DISCARICO I conti consolidati annuali
dell'Unione europea (UE) forniscono informazioni sulle attività delle
istituzioni, delle agenzie e degli altri organismi dell'UE in una prospettiva
di bilancio e contabile per competenza. Essi non comprendono i conti
annuali degli Stati membri. 1.
BILANCIO ANNUALE Il bilancio dell'UE finanzia un'ampia
gamma di politiche e programmi in tutta l'Unione. In base alle priorità
stabilite dal Parlamento europeo e dal Consiglio nel quadro finanziario
pluriennale (QFP), la Commissione europea (in seguito, la Commissione) conduce
programmi, attività e progetti specifici sul terreno. Questi possono spaziare
dal sostegno a progetti educativi per la mobilità degli studenti e degli
insegnanti fino alle agevolazioni agli agricoltori, dagli investimenti
produttivi volti a creare o mantenere posti di lavoro agli aiuti allo sviluppo,
dai progetti intesi a favorire un migliore ambiente di lavoro nell'UE al
rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne. Oltre il 90% del bilancio dell’UE
viene utilizzato per finanziare tali politiche e attività dell’UE. Il
collegamento diretto tra il bilancio annuale e le politiche dell'UE è
assicurato mediante la formazione del bilancio per attività (ABB). La
nomenclatura adottata a tal fine consente una chiara individuazione dei settori
di intervento dell'UE e dell'importo totale delle risorse destinate a ciascuno
di essi. I settori di intervento sono suddivisi
in circa 200 attività di cui oltre 110 comprendono rubriche del bilancio
operativo e corrispondono quindi nella nomenclatura del bilancio a capitoli di
bilancio. Tali settori sono principalmente operativi, poiché le relative
attività fondamentali sono destinate a favore di terzi, ciascuno all'interno
del rispettivo ambito di attività. Altri settori di intervento, invece, non
sono operativi ma assicurano l'adeguato funzionamento della Commissione, come
il "Coordinamento delle politiche e servizio giuridico" e il "Bilancio".
La struttura per attività fornisce un quadro concettuale comune per la
fissazione delle priorità, la pianificazione, la definizione del bilancio, il
controllo e la rendicontazione, allo scopo principale di rendere l'impiego
delle risorse più economico, efficiente ed efficace. Il bilancio è predisposto dalla
Commissione e approvato di norma a metà dicembre dal Parlamento e dal Consiglio
ai sensi della procedura di cui all'articolo 314 del Trattato sul
funzionamento dell'UE (TFUE). 2.
IL FINANZIAMENTO DELL'UE L'UE si avvale di due categorie
principali di finanziamento: entrate da risorse proprie ed entrate varie. 2.1
Entrate da risorse proprie I proventi da risorse proprie derivano
automaticamente all'UE per consentirle di finanziare il suo bilancio senza la
necessità di una decisione successiva da parte delle autorità nazionali.
L'importo complessivo delle risorse proprie necessarie per finanziare il
bilancio si calcola detraendo dalle spese totali le diverse entrate. L'importo
complessivo delle risorse proprie non può superare l'1,23% del reddito
nazionale lordo (RNL) dell'UE. È possibile scindere le risorse proprie nelle
seguenti categorie: risorse proprie tradizionali, risorsa propria basata
sull'imposta sul valore aggiunto (IVA) e risorsa basata sul reddito nazionale
lordo (RNL). 2.2
Entrate varie Le entrate varie derivanti dalle
attività dell'UE rappresentano di solito una quota inferiore al 10% delle
entrate totali. Si tratta, ad esempio, di ammende ricevute per violazione delle
norme sulla concorrenza e di ordini di riscossione emessi nei confronti di
debitori pubblici e privati con riferimento alla gestione di progetti dell'UE.
Rientrano in questa categoria anche le penali inflitte dalla Corte di giustizia
agli Stati membri che non rispettano una determinata sentenza. I debiti non
rimborsati alla data di scadenza sono soggetti a interessi di mora. Qualora i
debiti di terzi diversi dagli Stati membri rimangano insoluti, il Consiglio e
la Commissione possono adottare decisioni che ingiungono l'obbligo di
pagamento: queste sono direttamente esecutive ai sensi delle norme di procedura
civile vigenti nel territorio in cui si deve dare corso all'esecuzione. I
debitori insolventi sono soggetti alle procedure di recupero dei crediti
avviate dal Servizio giuridico della Commissione coadiuvato da studi legali
esterni. 3.
GESTIONE E SPESA DEL BILANCIO DELL'UE 3.1
Spese d'esercizio principali I costi di esercizio dell'UE coprono
le varie rubriche del quadro finanziario e assumono forme diverse a seconda
delle modalità di pagamento e di gestione del denaro. Per i conti relativi al
2013, la Commissione classifica le spese come segue. Gestione centralizzata diretta: è la
modalità di esecuzione diretta del bilancio a opera dei servizi della
Commissione. Gestione centralizzata indiretta: si riferisce
ai casi in cui la Commissione conferisce il compito dell'esecuzione del
bilancio a organismi di diritto dell'UE o nazionale, quali le agenzie dell'UE. Gestione decentrata: sono i casi in cui la
Commissione delega alcuni compiti di esecuzione del bilancio a paesi terzi. Gestione concorrente: tale metodo di
gestione prevede che il compito di dare esecuzione al bilancio sia delegato
agli Stati membri. La parte più cospicua delle spese rientra in questa
categoria, che comprende settori quali la spesa agricola e le azioni
strutturali. Gestione congiunta: secondo questo metodo,
la Commissione affida alcuni compiti di esecuzione del bilancio a
un'organizzazione internazionale. L’articolo 58 del nuovo
regolamento finanziario, che in parte ha riveduto i metodi di esecuzione del
bilancio, si applica solo a decorrere dal 1º gennaio 2014. 3.2
I vari agenti finanziari in seno alla Commissione Il collegio
dei commissari detiene la responsabilità politica collegiale, ma nella
pratica non esercita direttamente i poteri di esecuzione del bilancio
conferitigli. Ogni anno delega tale compito a singoli funzionari che rispondono
al collegio e sono soggetti al regolamento finanziario e allo statuto del
personale. I membri del personale in questione, costituito in genere da direttori
generali e capi servizio, sono chiamati “ordinatori delegati” e possono a loro
volta delegare ulteriormente i compiti riguardanti l’esecuzione del bilancio a
“ordinatori sottodelegati”. Sotto la responsabilità degli ordinatori ricade l'intero processo di gestione,
dalla definizione degli interventi necessari per conseguire gli obiettivi delle
politiche stabiliti dall'istituzione alla gestione delle attività intraprese da
un punto di vista sia operativo sia di bilancio, tra cui l'assunzione di impegni
giuridici, il controllo delle prestazioni, l'esecuzione dei pagamenti e il
recupero dei fondi, ove necessario. Una sana gestione finanziaria e un'adeguata
responsabilità per il proprio operato sono assicurate in seno a ciascuno dei
servizi mediante la separazione del controllo di gestione (in capo agli
ordinatori) dalla funzione di audit interno e dalla conformità rispetto a
chiare norme di controllo interno (basate sulle norme internazionali), dai
controlli ex ante ed ex post, dalla conduzione dell'audit interno indipendente
sulla base delle valutazioni dei rischi e dalle regolari relazioni sulle
attività presentate ai singoli commissari. Ogni ordinatore è tenuto a redigere
una relazione annuale d'attività (RAA) sulle attività che rientrano sotto la sua
responsabilità. In detta RAA, l'ordinatore riferisce in merito ai risultati
strategici ottenuti e alla sua ragionevole certezza che le risorse assegnate
alle attività descritte nella sua relazione siano state utilizzate per gli
scopi previsti e conformemente ai principi di sana gestione finanziaria, e che
le procedure di controllo poste in essere offrano le necessarie garanzie di
legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti. Ai sensi
dell'articolo 66 del regolamento finanziario, la Commissione adotta una
relazione riepilogativa (relazione di sintesi) sulle RAA, comprendente il
parere complessivo del revisore interno, con cui la Commissione si assume la
responsabilità politica globale della gestione del bilancio dell'UE in
osservanza dell'articolo 317 TFUE. La relazione di sintesi e le RAA sono
disponibili all'indirizzo:
http://ec.europa.eu/atwork/planning-and-preparing/synthesis-report/index_en.htm. Il contabile
esegue gli ordini di pagamento e di recupero emessi dagli ordinatori e ha il
compito di gestire la tesoreria, definire norme e metodi contabili, convalidare
i sistemi contabili, tenere la contabilità ed elaborare i bilanci di esercizio
corrispondenti. Il contabile è inoltre tenuto a sottoscrivere i conti annuali
dichiarando che presentano un'immagine fedele, sotto tutti gli aspetti
rilevanti, della posizione finanziaria, dei risultati delle operazioni e dei
flussi di cassa. 3.3
Gli impegni di spesa a carico del bilancio dell'UE Per poter assumere un impegno
giuridico (ad esempio un contratto o un accordo di finanziamento) nei confronti
di terzi, deve essere prevista nel bilancio annuale una linea che autorizzi
l'attività in questione. Occorre altresì che a questa siano imputati fondi
sufficienti a coprire la spesa. Qualora tali condizioni risultino soddisfatte,
i fondi necessari devono essere riservati nel bilancio mediante un impegno di
bilancio effettuato nel sistema contabile e solo in quel momento l'impegno
giuridico può essere assunto. Nessuna spesa può essere imputata al bilancio
dell'UE senza la previa adozione di un impegno di bilancio da parte
dell'ordinatore. Una volta approvato, l'impegno di
bilancio è registrato nel sistema contabile e gli stanziamenti vengono
utilizzati di conseguenza. Ciò, tuttavia, non ha alcuna conseguenza sui rendiconti
finanziari (o libro mastro generale) dal momento che non è stata ancora
sostenuta alcuna spesa. 3.4
Effettuazione di un pagamento 3.4.1
Norme generali Nessun pagamento può essere effettuato
se non è già stato approvato un impegno di bilancio dall'ordinatore
responsabile dell'operazione in questione. Quando il pagamento è stato
approvato nel sistema contabile, la fase successiva consiste nel trasferimento
da effettuarsi sul conto del beneficiario. La Commissione effettua oltre
1,9 milioni di pagamenti l'anno. La Commissione partecipa alla rete SWIFT
(la Società mondiale di telecomunicazioni finanziarie interbancarie). 3.4.2
Prefinanziamenti, dichiarazioni di spesa e
ammissibilità delle spese Il prefinanziamento è un pagamento
effettuato allo scopo di fornire al beneficiario un anticipo in contanti,
ovvero un fondo cassa. Può essere suddiviso in una serie di pagamenti da
effettuare entro un termine stabilito nello specifico impegno giuridico. Il
fondo cassa o anticipo viene utilizzato per gli scopi per cui era stato
corrisposto durante il periodo stabilito nell'impegno giuridico oppure viene
restituito. Se non sostiene spese ammissibili, il beneficiario ha l'obbligo di
restituire l'anticipo di prefinanziamento all'UE. Pertanto, il prefinanziamento
versato non rappresenta una spesa definitiva fino a quando non sono soddisfatte
le condizioni applicabili; alla data di effettuazione del pagamento iniziale
esso viene dunque iscritto all'attivo del bilancio dell'UE. L'ammontare
dell'attivo del prefinanziamento viene ridotto (in tutto o in parte) in
funzione dell'accettazione dei costi ammissibili e degli eventuali rimborsi. Qualche tempo dopo il pagamento del
prefinanziamento, l'organismo competente dell'UE riceve una dichiarazione di
spesa che giustifica come il beneficiario abbia speso l'importo del
prefinanziamento in conformità all'impegno giuridico. La frequenza con cui
pervengono le dichiarazioni di spesa varia in funzione del tipo di azione
sovvenzionata e dalle condizioni fissate; non sono necessariamente trasmesse a
fine anno. I criteri di ammissibilità sono
definiti nell'atto di base, negli inviti a presentare proposte, in altri
documenti informativi per i beneficiari di sovvenzioni e/o nelle clausole
contrattuali degli accordi di finanziamento oppure nella decisione di
sovvenzione. Dopo essere stati analizzati, gli importi ammissibili sono
iscritti come spese e il beneficiario è informato in merito a eventuali somme
non ammissibili. 4.
TUTELA DEL BILANCIO DELL'UE:
RETTIFICHE FINANZIARIE E RECUPERI Il regolamento finanziario e altre
normative applicabili, concernenti in particolare l'agricoltura e le politiche
di coesione, danno il diritto di effettuare controlli sulle spese anche molti
anni dopo che tali spese sono state sostenute. Qualora si riscontrino errori,
irregolarità o frodi, si procede a recuperi o a rettifiche finanziarie.
L'individuazione di errori, irregolarità o frodi e la relativa correzione sono
l'ultima fase di attuazione dei sistemi di controllo e sono fondamentali per
dimostrare una sana gestione finanziaria. Per le sovvenzioni, l'ammissibilità
delle spese a carico del bilancio è verificata dai servizi dell'UE competenti
oppure (in caso di gestione concorrente) dagli Stati membri, sulla base dei
documenti giustificativi indicati nella normativa applicabile oppure nelle
condizioni relative a ciascuna sovvenzione. Nell'intento di ottimizzare il
rapporto tra i costi e i benefici dei sistemi di controllo, i controlli sui
documenti giustificativi per le domande finali nella gestione centralizzata
diretta tendono a essere più frequenti rispetto a quelli sulle domande
intermedie e possono evidenziare errori nei pagamenti intermedi che vengono poi
rettificati adeguando il pagamento finale. Inoltre, l'UE e/o lo Stato membro
interessato hanno l'obbligo di verificare la correttezza dei documenti
giustificativi svolgendo controlli nei locali del richiedente, sia durante il
periodo di attuazione dell'azione finanziata che successivamente (ex post). La
normativa applicabile prevede diverse procedure per il trattamento di errori,
irregolarità o frodi rilevate dalla Commissione e dagli Stati membri; per
maggiori informazioni cfr. la nota 6 dei rendiconti finanziari. 5.
Assunzione ed erogazione di prestiti L'UE ha facoltà, ai sensi di atti di
base derivati dal trattato UE, di adottare programmi di prestito che mobilitino
le risorse finanziarie necessarie a fornire assistenza finanziaria agli Stati
membri e ai paesi terzi. La Commissione, per conto dell'Unione europea,
gestisce attualmente tre programmi principali (meccanismo europeo di
stabilizzazione finanziaria [MESF], assistenza alla bilancia dei pagamenti
[BdP] e assistenza macrofinanziaria [AMF]), nell'ambito dei quali può concedere
prestiti e finanziarli emettendo strumenti di debito sui mercati dei capitali o
presso istituzioni finanziarie. Poiché i fondi raccolti sono operazioni
back-to-back, non vi sono implicazioni dirette per il bilancio dell'UE;
nonostante ciò, da un punto di vista giuridico, il servizio dei debiti assunti
rimane un obbligo dell'UE. 6.
RENDICONTAZIONE FINANZIARIA I conti annuali dell'UE comprendono
due parti distinte ma connesse: a)
i rendiconti finanziari e b)
le relazioni sull'esecuzione del bilancio, che
forniscono informazioni dettagliate sull'esecuzione del bilancio. I conti annuali sono adottati dalla
Commissione, sottoposti all'audit della Corte dei conti europea (in seguito, la
Corte dei conti) e infine trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio quale
parte della procedura di discarico. Oltre alla menzionata rendicontazione
annuale, sono predisposte anche relazioni mensili sull'esecuzione del bilancio. 6.1
Rendiconti finanziari È responsabilità del contabile della
Commissione predisporre i rendiconti finanziari e assicurare che presentino
un'immagine fedele, sotto tutti gli aspetti rilevanti, della posizione
finanziaria, dei risultati delle operazioni e dei flussi di cassa dell'UE. Essi
sono redatti in conformità delle norme contabili dell'UE che derivano dai
principi contabili internazionali per il settore pubblico (International Public
Sector Accounting Standards, IPSAS). Per maggiori informazioni, cfr. la nota 1
dei rendiconti finanziari. 6.2
Contabilità di bilancio È responsabilità del contabile della
Commissione predisporre le relazioni sull'esecuzione del bilancio su base sia
mensile sia annuale. Solo il bilancio della Commissione comporta stanziamenti
amministrativi e stanziamenti operativi. Le altre istituzioni dispongono
infatti soltanto di stanziamenti amministrativi. Inoltre, il bilancio distingue
due tipi di stanziamenti: gli stanziamenti non dissociati e gli stanziamenti
dissociati. Gli stanziamenti non dissociati sono destinati alla copertura
finanziaria delle operazioni a carattere annuale (che rispondono al principio
dell'annualità del bilancio). Gli stanziamenti dissociati sono stati introdotti
per conciliare il principio dell’annualità del bilancio con la necessità di
finanziare azioni pluriennali da eseguire su più esercizi. Essi sono destinati
a coprire prevalentemente azioni pluriennali. Gli stanziamenti dissociati si
scompongono in stanziamenti d’impegno e stanziamenti di pagamento: – stanziamenti di impegno: coprono il costo totale degli obblighi giuridici contratti per
l'esercizio corrente in riferimento ad azioni la cui realizzazione si estende
su più anni. Tuttavia, gli impegni di bilancio per tale tipologia di azioni
possono essere ripartiti su più esercizi in frazioni annue; – stanziamenti di pagamento: coprono le spese derivanti dall'esecuzione degli impegni contratti nel
corso dell'esercizio e/o di esercizi precedenti. L’introduzione degli stanziamenti
dissociati ha dato luogo a un divario tra gli impegni contratti e i pagamenti
effettuati: questo divario, che corrisponde agli impegni da liquidare,
rappresenta la differenza nel tempo tra il momento in cui gli impegni sono
contratti e il momento in cui i pagamenti corrispondenti sono liquidati, ed è
noto come RAL ("Reste à Liquider"). 7.
AUDIT E DISCARICO 7.1
Audit I conti annuali dell'UE e la gestione
delle risorse vengono controllati dalla Corte dei conti europea, il suo
revisore esterno, che redige una relazione annuale per il Parlamento europeo e
il Consiglio. Il compito principale della Corte è eseguire un audit esterno
indipendente dei conti annuali dell'UE. Tra le attività della Corte rientra la
presentazione di: (1)
una relazione annuale sulle attività finanziate dal
bilancio generale, esprimendo in dettaglio le proprie osservazioni in merito ai
conti annuali e alle operazioni sottostanti; (2)
un parere, basato sui propri audit e riportato
nella relazione annuale sotto forma di dichiarazione di affidabilità, in merito
1) all'affidabilità dei conti e 2) alla legittimità e regolarità delle
operazioni sottostanti che comportano sia entrate riscosse da soggetti passivi
sia pagamenti a beneficiari finali e (3)
relazioni speciali contenenti le risultanze di
audit riguardanti aree specifiche. 7.2
Discarico L'ultima fase del ciclo di vita del
bilancio è il suo discarico per un determinato esercizio. L'autorità competente
per il discarico all'interno dell'UE è il Parlamento europeo. Ciò significa
che, una volta effettuati l'audit e il completamento dei conti annuali, spetta
al Consiglio raccomandare e quindi al Parlamento concedere alla Commissione e
agli altri organismi dell'UE il discarico per l'esecuzione del bilancio dell'UE
relativo ad un determinato esercizio. Tale decisione si basa su una revisione
dei conti annuali, sulla relazione di valutazione annuale della Commissione e
sulla relazione annuale della Corte, nonché sulle domande e sulle ulteriori
richieste di informazioni sottoposte alla Commissione. Il discarico rappresenta l'aspetto
politico del controllo esterno dell'esecuzione del bilancio e costituisce la
decisione mediante la quale il Parlamento europeo, su raccomandazione del
Consiglio, "solleva" la Commissione (e gli altri organismi dell'UE)
dalla sua responsabilità relativa alla gestione di un determinato bilancio
segnando la fine dell'esistenza di quel bilancio. Questa procedura di discarico
può produrre uno la concessione, il rinvio o il rifiuto del discarico. Una
parte integrante della procedure di discarico del bilancio annuale al
Parlamento europeo è costituita dalle audizioni con i commissari, che sono
interrogati dai membri della Commissione per il controllo dei bilanci del
Parlamento europeo in merito ai settori di intervento che ricadono sotto la
loro responsabilità. La relazione finale di discarico con le eventuali
richieste specifiche di intervento da parte della Commissione è adottata in
seduta plenaria. La raccomandazione del Consiglio sul discarico è adottata
dall'ECOFIN. Il seguito dato sia alla relazione del Parlamento europeo sul
discarico sia alle raccomandazioni del Consiglio in proposito viene illustrato
in un'apposita relazione annuale in cui la Commissione delinea le azioni
concrete intraprese per dare corso alle richieste formulate dal Parlamento
europeo e alle raccomandazioni del Consiglio. UNIONE EUROPEA ESERCIZIO 2013 UNIONE EUROPEA ESERCIZIO 2013 RENDICONTI
FINANZIARI CONSOLIDATI E NOTE ESPLICATIVE* Si
noti che, a seguito dell’arrotondamento delle cifre in milioni di euro, alcuni
dati finanziari contenuti in queste tabelle di bilancio potrebbero non
coincidere in apparenza con il totale indicato. INDICE RENDICONTI
FINANZIARI CONSOLIDATI E NOTE ESPLICATIVE STATO PATRIMONIALE. 17 CONTO ECONOMICO................................................................................................. 18 PROSPETTO DEI FLUSSI DI
CASSA. 19 PROSPETTO DELLE
VARIAZIONI DELLE ATTIVITÀ NETTE. 20 NOTE AI RENDICONTI
FINANZIARI 21 1. PRINCIPALI POLITICHE
CONTABILI 22 2. NOTE ALLO STATO
PATRIMONIALE. 36 3. NOTE AL CONTO ECONOMICO. 59 4. NOTE AL PROPSETTO DEI
FLUSSI DI CASSA. 71 5. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ
POTENZIALI E ALTRE INFORMAZIONI DI RILIEVO. 72 6. TUTELA DEL BILANCIO
DELL’UE. 76 7. MECCANISMI DI SOSTEGNO
FINANZIARIO. 83 8. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 90 9. INFORMATIVA SULLE
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE. 98 10. FATTI INTERVENUTI DOPO LA
DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO. 100 11. AMBITO DEL CONSOLIDAMENTO. 101
STATO
PATRIMONIALE || || || milioni di EUR || Note || 31.12.2013 || 31.12.2012 ATTIVITÀ NON CORRENTI || || || Attività immateriali || 2,1 || 237 || 188 Immobili, impianti e macchinari || 2,2 || 6 104 || 5 978 Investimenti contabilizzati con il metodo dell'adeguamento || 2,3 || 349 || 392 Attività finanziarie || 2,4 || 59 844 || 62 311 Crediti e importi recuperabili || 2,5 || 498 || 564 Prefinanziamenti || 2,6 || 38 072 || 44 505 || || 105 104 || 113 938 ATTIVITÀ CORRENTI || || || Scorte || 2,7 || 128 || 138 Attività finanziarie || 2,8 || 5 571 || 1 981 Crediti e importi recuperabili || 2,9 || 13 182 || 14 039 Prefinanziamenti || 2,10 || 21 367 || 13 238 Disponibilità liquide ed equivalenti || 2,11 || 9 510 || 10 674 || || 49 758 || 40 070 TOTALE ATTIVITA' || || 154 862 || 154 008 || || || PASSIVITÀ NON CORRENTI || || || Pensioni e altre prestazioni per i dipendenti || 2,12 || (46 818) || (42 503) Accantonamenti || 2,13 || (1 323) || (1 258) Passività finanziarie || 2,14 || (54 153) || (57 232) Altre passività || 2,15 || (2 216) || (2 527) || || (104 510) || (103 520) PASSIVITÀ CORRENTI || || || Accantonamenti || 2,16 || (545) || (806) Passività finanziarie || 2,17 || (3 065) || (15) Debiti || 2,18 || (92 594) || (90 083) || || (96 204) || (90 904) TOTALE PASSIVO || || (200 714) || (194 424) || || || ATTIVITA' NETTE || || (45 852) || (40 416) || || || Riserve || 2,19 || 4 073 || 4 061 Importi da richiedere agli Stati membri* || 2,20 || (49 925) || (44 477) || || || ATTIVITA' NETTE || || (45 852) || (40 416) Il 20 novembre
2013 il Parlamento europeo ha adottato il bilancio, che prevede il pagamento
delle passività a breve termine dell'UE con risorse proprie, ottenute dagli
Stati membri o ad essi richieste nel 2014. Inoltre, ai sensi dell'articolo 83
dello statuto del personale [regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68
del Consiglio, del 29 febbraio 1968, modificato], gli Stati membri sono
responsabili in solido delle pensioni. CONTO ECONOMICO || || || milioni di EUR || Note || 2013 || 2012 ENTRATE DI ESERCIZIO || || || Entrate derivanti da risorse proprie e contributi || 3,1 || 141 241 || 130 919 Altre entrate d'esercizio || 3,2 || 8 414 || 6 826 || || 149 655 || 137 745 SPESE D'ESERCIZIO || || || Spese amministrative || 3,3 || (9 269) || (9 320) Spese d'esercizio || 3,4 || (138 571) || (124 633) || || (147 840) || (133 953) AVANZO DA ATTIVITÀ OPERATIVE || || 1 815 || 3 792 Entrate derivanti da operazioni finanziarie || 3,5 || 2 038 || 2 157 Spese relative a operazioni finanziarie || 3,6 || (2 045) || (1 942) Movimenti nelle passività derivanti dalle pensioni e da altre prestazioni per i dipendenti || || (5 565) || (8 846) Quota relativa al disavanzo netto di imprese comuni e collegate || 3,7 || (608) || (490) RISULTATO ECONOMICO DELL'ESERCIZIO || || (4 365) || (5 329) PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA || || || milioni di EUR || Note || 2013 || 2012 Risultato economico dell'esercizio || || (4 365) || (5 329) Flussi di cassa da attività operative || 4,2 || || Ammortamento || || 48 || 39 Deprezzamento || || 401 || 405 (Aumento)/diminuzione prestiti || || 20 || (16 062) (Aumento)/diminuzione crediti e importi recuperabili || || 923 || (4 837) (Aumento)/diminuzione prefinanziamenti || || (1 695) || (2 013) (Aumento)/diminuzione scorte || || 10 || (44) Aumento/(diminuzione) accantonamenti || || (196) || 299 Aumento/(diminuzione) passività finanziarie || || (29) || 16 017 Aumento/(diminuzione) altre passività || || (311) || 468 Aumento/(diminuzione) debiti || || 2 511 || (1 390) Eccedenza di bilancio 2011 considerata come entrata non monetaria nel 2012 || || (1 023) || (1 497) Altri movimenti non monetari || || (50) || 260 Aumento/(diminuzione) passività derivanti dalle pensioni e dalle prestazioni per i dipendenti || || 4 315 || 7 668 || || || Attività di investimento || 4,3 || || (Aumento)/diminuzione attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || || (624) || (1 390) (Aumento)/diminuzione investimenti contabilizzati con il metodo dell'adeguamento contabile || || 43 || (18) (Aumento)/diminuzione attività finanziarie disponibili per la vendita || || (1 142) || (837) || || || FLUSSI DI CASSA NETTI || || (1 164) || (8 261) || || || Aumento/(diminuzione) netti contabilità liquide ed equivalenti || || (1 164) || (8 261) Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio dell'esercizio || 2,11 || 10 674 || 18 935 Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine dell'esercizio || 2,11 || 9 510 || 10 674 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELLE ATTIVITA'
NETTE || || || milioni di EUR || Riserve (A) || Importi da richiedere agli Stati membri (B) || Attività nette = (A)+(B) || Riserva intestata al valore equo || Altre riserve || Avanzo / (disavanzo) accumulato || Risultato economico dell'esercizio SALDO AL 31 DICEMBRE 2011 || (108) || 3 716 || (35 669) || (1 789) || (33 850) Movimenti nella riserva del Fondo di garanzia || - || 168 || (168) || - || 0 Movimenti valore equo || 258 || - || - || - || 258 Altri || - || 21 || (19) || - || 2 Imputazione del risultato economico 2011 || - || 6 || (1 795) || 1 789 || 0 Risultato del bilancio 2011 accreditato agli Stati membri || - || - || (1 497) || - || (1 497) Risultato economico dell'esercizio || - || - || - || (5 329) || (5 329) SALDO AL 31 DICEMBRE 2012 || 150 || 3 911 || (39 148) || (5 329) || (40 416) Movimenti nella riserva del Fondo di garanzia || - || 46 || (46) || - || 0 Movimenti valore equo || (51) || - || - || - || (51) Altri || - || 12 || (9) || - || 3 Imputazione del risultato economico 2012 || - || 5 || (5 334) || 5 329 || 0 Risultato del bilancio 2012 accreditato agli Stati membri || - || - || (1 023) || - || (1 023) Risultato economico dell'esercizio || - || - || - || (4 365) || (4 365) SALDO AL 31 DICEMBRE 2012 || 99 || 3 974 || (45 560) || (4 365) || (45 852) NOTE AI RENDICONTI FINANZIARI 1.
PRINCIPALI POLITICHE CONTABILI 1.1.
BASE GIURIDICA E NORME CONTABILI I conti dell'UE sono tenuti
conformemente alle disposizioni del regolamento (UE, Euratom) n.966/2012 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che stabilisce le
regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione e che abroga il
regolamento (EC, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio (GU L 298 del 26.10.2012,
pag. 1) (in appresso, il "regolamento finanziario") e del regolamento
delegato (UE) n.1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012(GU L 362 del
31.12.2012, pag. 1), recante le modalità di applicazione del suddetto regolamento
finanziario. A norma dell'articolo 143 del
regolamento finanziario, l'UE prepara i suoi rendiconti finanziari consolidati
sulla base di norme contabili per competenza che derivano dai principi
contabili internazionali per il settore pubblico (International Public Sector
Accounting Standards, IPSAS). Tali norme contabili, adottate dal contabile
della Commissione, devono essere applicate da tutte le istituzioni e da tutti
gli organismi europei che rientrano attualmente nel perimetro di
consolidamento, al fine di creare un corpus di norme uniformi per la tenuta, la
valutazione e la presentazione dei conti e armonizzare il processo di stesura
del bilancio e di consolidamento. I conti sono tenuti in euro per anno civile. 1.2.
PRINCIPI CONTABILI L’obiettivo del bilancio è fornire
informazioni sulla situazione patrimoniale, le prestazioni e i flussi di cassa
di un’entità che possono essere utili a un ampio numero di utilizzatori. Per
un’entità pubblica come l’Unione europea gli obiettivi sono, nella fattispecie,
fornire informazioni utili ai fini del processo decisionale e dimostrare
l’affidabilità dell’entità in relazione alle risorse a essa affidate. Tali sono
gli intendimenti che hanno guidato la stesura del presente documento. Le considerazioni complessive (o principi
contabili) da seguire nella redazione del bilancio sono elencate nella norma
contabile dell'UE n. 2 e sono le stesse descritte nell'IPSAS 1, ossia:
l’attendibilità della presentazione, la contabilità per competenza, la
continuità delle attività, l’uniformità della presentazione, l’aggregazione, la
compensazione e le informazioni comparative. Le caratteristiche qualitative
dell’informativa finanziaria ai sensi dell’articolo 144 del regolamento
finanziario sono la comprensibilità, la pertinenza, l'affidabilità e la
comparabilità. Per la preparazione dei rendiconti
finanziari in conformità alle norme e ai principi suddetti, l'amministrazione
deve effettuare stime riguardanti gli importi dichiarati di alcune voci dello
stato patrimoniale e del conto economico, nonché le informazioni sulle attività
e passività potenziali. 1.3.
CONSOLIDAMENTO AMBITO DEL CONSOLIDAMENTO I rendiconti finanziari consolidati
dell’UE comprendono tutte le entità controllate (ovverosia le istituzioni UE
(compresa la Commissione) e le agenzie UE), le collegate e le imprese comuni
più importanti, ovvero 52 entità controllate, 5 imprese comuni e 4
collegate. Per l’elenco completo delle entità consolidate si rimanda alla nota 11.1 del bilancio dell'UE. Rispetto al 2012, l'ambito del
consolidamento comprende un'altra entità controllata (un'agenzia). L’impatto
delle aggiunte sui rendiconti finanziari consolidati non è significativo. ENTITÀ CONTROLLATE La decisione di includere un’entità
nel perimetro di consolidamento si basa sul concetto di controllo. Le entità
controllate sono entità in relazione alle quali l'UE ha, direttamente o
indirettamente, il potere di gestire le politiche operative e finanziarie in
maniera tale da poter trarre vantaggio dalle loro attività. Tale potere deve
essere esercitabile attualmente. Le entità controllate sono consolidate secondo
il metodo dell’integrazione globale. Il consolidamento inizia a decorrere dalla
prima data in cui esiste il controllo e termina alla conclusione di tale
controllo. Gli indicatori di controllo più comuni
all'interno dell'UE sono: la creazione dell’entità mediante i trattati
istitutivi o il diritto derivato, il finanziamento dell’entità dal bilancio
generale, l’esistenza di diritti di voto negli organi esecutivi, l’audit da
parte della Corte dei conti europea e il discarico da parte del Parlamento
europeo. È evidente che è necessaria la valutazione di ogni entità per decidere
se uno o tutti i criteri elencati in precedenza sono sufficienti per far
scattare il controllo. Secondo questa impostazione, le
istituzioni (ad eccezione della Banca centrale europea - BCE) e le agenzie
dell’UE (escludendo le agenzie dell’ex secondo pilastro) sono sotto il
controllo esclusivo dell’UE e rientrano pertanto nel perimetro di
consolidamento. Anche la Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA) in
liquidazione è considerata un’entità controllata. Tutte le operazioni e i saldi tra le
entità controllate dell’Unione europea sono eliminati, mentre le perdite e gli
utili non realizzati sulle operazioni tra le varie entità non sono
significativi e di conseguenza non sono stati eliminati. IMPRESE COMUNI L'impresa comune costituisce un
accordo contrattuale in base al quale l'UE e una o più parti (i
"partecipanti all'impresa comune") s'impegnano in un'attività economica
soggetta a controllo congiunto. Il controllo congiunto è la condivisione del
controllo, diretto o indiretto, su un’attività stabilita per contratto che
rappresenta una potenzialità di servizio. Le partecipazioni nelle imprese comuni
sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’equivalenza patrimoniale
(altresì detto metodo del patrimonio netto) e sono inizialmente rilevate al
prezzo di costo. La partecipazione dell'UE nei risultati delle sue entità
soggette a controllo congiunto è rilevata nel conto economico e la sua
partecipazione nei movimenti nelle riserve è rilevata nelle riserve. Il costo
iniziale più tutti i movimenti (ulteriori contributi, quota dei risultati
economici e movimenti nelle riserve, riduzioni di valore e dividendi) danno il
valore contabile dell'impresa comune nel bilancio alla data di riferimento
dello stato patrimoniale. Le perdite e gli utili non realizzati
relativi alle operazioni tra l'UE e le entità soggette al suo controllo
congiunto non sono significativi e di conseguenza non sono stati eliminati. I
principi contabili applicati dalle imprese comuni possono differire da quelli
adottati dall'UE per operazioni ed eventi simili in circostanze analoghe. ENTITA' COLLEGATE Le entità collegate sono entità sulle
quali l'UE esercita, direttamente o indirettamente, un'influenza significativa,
ma non il controllo. S'intende per influenza significativa che l'UE detiene
direttamente o indirettamente il 20% o più dei diritti di voto. Le partecipazioni nelle collegate sono
contabilizzate utilizzando il metodo dell’equivalenza patrimoniale (altresì
detto metodo del patrimonio netto) e sono inizialmente rilevate al prezzo di
costo. La quota dell'UE dei risultati delle sue collegate è rilevata nel conto
economico e la sua quota dei movimenti nelle riserve è rilevata nelle riserve.
Il costo iniziale più tutti i movimenti (ulteriori contributi, quota dei
risultati economici e movimenti nelle riserve, riduzioni di valore e dividendi)
danno il valore contabile dell'entità collegata nel bilancio alla data di
riferimento dello stato patrimoniale. I dividendi ricevuti da una collegata
riducono il valore contabile dell’attività. Le perdite e gli utili non
realizzati relativi alle operazioni tra l'UE e le sue collegate non sono
significativi e di conseguenza non sono stati eliminati. I principi contabili applicati dalle
collegate possono differire da quelli adottati dall'UE per operazioni ed eventi
simili in circostanze analoghe. Laddove l'UE detiene una percentuale pari o
superiore al 20% di un fondo di capitale di rischio, essa non mira a esercitare
un'influenza significativa. Tali fondi sono pertanto trattati come strumenti
finanziari classificati come disponibili per la vendita. ENTITA' NON CONSOLIDATE I CUI FONDI SONO
GESTITI DALLA COMMISSIONE I fondi del regime di assicurazione
malattia per il personale dell'UE, il Fondo europeo di sviluppo e il Fondo di
garanzia per i partecipanti sono gestiti dalla Commissione per conto di tali
fondi; tuttavia, dato che non sono controllate dall'UE, tali entità non sono
pertanto consolidate nel suo bilancio – cfr. nota 11.2
per maggiori dettagli sugli importi interessati. 1.4.
BASE DELLA PREPARAZIONE 1.4.1. Valuta
e base per la conversione Valuta funzionale e
valuta di conto Il bilancio è presentato in milioni di
euro, la valuta funzionale e di conto dell'UE. Operazioni e saldi Le operazioni espresse in valuta
estera sono convertite in euro con riferimento ai tassi di cambio in vigore
alla data della transazione. Le perdite e gli utili su cambi derivanti dal
regolamento di operazioni in valuta estera e dalla conversione ai tassi di
cambio di fine esercizio delle attività e passività monetarie espresse in
valuta estera sono rilevati nel conto economico. I metodi di conversione applicati sono
diversi per immobili, impianti e macchinari e per le attività immateriali, la
conversione in euro avviene al tasso vigente alla data del loro acquisto. I saldi di fine esercizio delle
attività e passività monetarie espresse in valuta estera sono convertiti in
euro sulla base dei tassi di cambio vigenti al 31 dicembre: Tassi di cambio Euro Valuta || 31.12.2013 || 31.12.2012 || Valuta || 31.12.2013 || 31.12.2012 BGN || 1,9558 || 1,9558 || LTL || 3,4528 || 3,4528 CZK || 27,4270 || 25,1510 || PLN || 4,1543 || 4,0740 DKK || 7,4593 || 7,4610 || RON || 4,4710 || 4,4445 GBP || 0,8337 || 0,8161 || SEK || 8,8591 || 8,5820 HRK || 7,6265 || 7,5575 || CHF || 1,2276 || 1,2072 HUF || 297,0400 || 292,3000 || JPY || 144,7200 || 113,6100 LVL || 0,7028 || 0,6977 || USD || 1,3791 || 1,3194 Le variazioni del
valore equo degli strumenti finanziari monetari espressi in valuta estera e
classificati come disponibili per la vendita che si riferiscono a una
differenza di conversione sono rilevate nel conto economico. Le differenze di
conversione sulle attività e passività finanziarie non monetarie detenute al
valore equo rilevato a conto economico sono rilevate nel conto economico. Le
differenze di conversione relative agli strumenti finanziari non monetari
classificati come disponibili per la vendita sono incluse nella riserva del
valore equo. 1.4.2.
Impiego
di stime Conformemente ai principi IPSAS e ai principi contabili comunemente
accettati (GAAP), il bilancio include necessariamente importi basati su stime e
ipotesi formulate dall’amministrazione sulla base delle informazioni più
affidabili disponibili. Alcune delle stime più importanti riguardano anche, ma
non esclusivamente, gli importi relativi a passività derivanti dai benefici per
i dipendenti, gli accantonamenti, il rischio finanziario relativo alle scorte e
ai crediti, i ratei passivi e attivi, le attività e passività potenziali e il
grado di riduzione di valore delle attività immateriali e di immobili, impianti
e macchinari. I risultati effettivi possono differire dalle stime. Le
variazioni delle stime sono indicate nel periodo in cui se ne viene a
conoscenza. 1.5.
STATO PATRIMONIALE 1.5.1. Attività
immateriali Le licenze di software informatico
acquistate sono iscritte al costo storico, detratti gli ammortamenti accumulati
e le perdite per riduzione di valore. Tali attività sono ammortizzate secondo
il metodo delle quote costanti in funzione della loro vita utile stimata. La
vita utile stimata delle attività immateriali dipende dalla specifica durata di
vita economica o giuridica determinata da un accordo. Le attività immateriali
prodotte internamente sono capitalizzate quando vengono soddisfatti i
pertinenti criteri dei principi contabili dell’Unione europea. I costi
capitalizzabili comprendono tutti i costi direttamente imputabili che devono
essere sostenuti per creare, produrre e preparare le attività nelle condizioni
necessarie al funzionamento nel modo inteso dall’amministrazione. I costi
associati alle attività di ricerca, i costi per lo sviluppo non capitalizzabili
e i costi di manutenzione sono rilevati come spese al momento in cui sono
sostenuti. 1.5.2. 1.5.2
Immobili, impianti e macchinari Tutti gli immobili, gli impianti e i
macchinari sono registrati al costo storico, detratti il deprezzamento
accumulato e le perdite per riduzione di valore. Il costo storico comprende le
spese direttamente riconducibili all’acquisizione o alla costruzione dei beni. I costi successivi sono inclusi nel
valore contabile del bene o contabilizzati, se del caso, come attività separata
solo qualora sia probabile che i vantaggi economici o i possibili servizi
futuri connessi al bene andranno all'UE e il costo del bene possa essere
calcolato in maniera affidabile. I costi di manutenzione e riparazione sono
registrati nel conto economico dell'esercizio durante il quale sono stati
sostenuti. I terreni e le opere d’arte non sono
ammortizzati in quanto ritenuti avere una vita utile indefinita. Le attività in
costruzione non sono ammortizzate in quanto tali attività non sono ancora
disponibili per l’uso. Il deprezzamento delle altre attività è calcolato
utilizzando il metodo dell’ammortamento lineare per imputare i relativi costi
al loro valore residuo in base alla vita utile stimata, nella fattispecie: Tipo di attività || Tasso di deprezzamento lineare Immobili || 4% Impianti, macchinari e attrezzature || dal 10% al 25% Mobilio || dal 10% al 25% Altri impianti e accessori || dal 10% al 33% Carrelli || 25% Materiale informatico (hardware) || 25% Altre attività materiali || dal 10% al 33% Le perdite o gli utili relativi alle
cessioni sono determinati raffrontando le entrate, al netto delle spese di
vendita, con il valore contabile dell'attività ceduta e sono inclusi nel conto
economico. Leasing I contratti di locazione di attività
materiali, nei quali l'UE ha sostanzialmente tutti i rischi e i vantaggi
inerenti alla proprietà, sono classificati come leasing finanziario. I leasing
finanziari sono capitalizzati alla data d’inizio del leasing al minore fra il
valore equo dell’attività locata e il valore attuale dei canoni minimi di
leasing. Ogni canone di leasing è suddiviso tra gli oneri finanziari e quelli
inerenti all’ammortamento della passività in maniera tale da ottenere un tasso
costante sulle passività residue. Le obbligazioni di locazione, al netto degli
oneri finanziari, sono incluse nella voce "altri debiti" (non
correnti e correnti). La parte di interessi del costo finanziario è imputata al
conto economico in riferimento al periodo di locazione, in modo da produrre un
tasso di interesse periodico costante sulla passività residua per ciascun
periodo. Le attività detenute mediante leasing finanziario sono ammortizzate
sul periodo più breve tra la vita utile dell’attività e la durata del leasing. I contratti di locazione nei quali al
locatore spetta una parte significativa dei rischi e dei vantaggi inerenti la
proprietà sono classificati come leasing operativo. I pagamenti effettuati nel
quadro di leasing operativi sono imputati al conto economico su base lineare
per il periodo del leasing. 1.5.3. Riduzione
del valore di attività non finanziarie Le attività che hanno una vita utile
indefinita non sono soggette ad ammortamento/deprezzamento e sono verificate
annualmente per riduzione di valore. Le attività soggette ad
ammortamento/deprezzamento sono verificate per riduzione di valore
ogniqualvolta determinati eventi o cambiamenti di circostanze indichino che il
valore contabile potrebbe non essere recuperabile. È contabilizzata una perdita
per riduzione di valore pari alla differenza tra il valore contabile
dell’attività e il relativo importo recuperabile. L’importo recuperabile è il
più elevato tra il valore equo dell’attività, detratti i costi di vendita, e il
valore d’uso. Il valore residuo delle attività immateriali, degli immobili, degli
impianti e dei macchinari e il loro periodo di vita utile è rivisto e, se
necessario, rettificato almeno una volta all’anno. Qualora il valore contabile
dell’attività sia superiore all’importo recuperabile stimato, tale valore è
immediatamente ridotto all’importo recuperabile. Se i motivi delle riduzioni di
valore rilevate in anni precedenti non sono più validi, le perdite per
riduzione di valore vengono rettificate di conseguenza. 1.5.4. Investimenti Partecipazioni in collegate e in imprese
comuni Le partecipazioni in collegate e in
imprese comuni sono contabilizzate con il metodo dell’equivalenza patrimoniale.
I costi patrimoniali vengono rettificati, per tenere conto delle quote di
aumenti o riduzioni dell'attivo netto delle collegate e delle imprese comuni
riconducibili all'UE dopo la rilevazione iniziale. Se vi sono indicazioni di
una riduzione di valore, è necessario procedere ad una svalutazione all’importo
recuperabile più basso. L’importo recuperabile si determina come descritto al
punto 1.5.3. Se successivamente il motivo della
riduzione di valore non è più valido, la perdita per riduzione di valore viene
rettificata al valore contabile che sarebbe stato determinato qualora non fosse
stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Investimenti in fondi di investimento in
capitale di rischio Gli investimenti in fondi di
investimento in capitale di rischio sono classificati come attività finanziarie
disponibili per la vendita (cfr. 1.5.5) e di
conseguenza sono riportati al valore equo con utili e perdite derivanti dalle
variazioni del valore equo (comprese le differenze di conversione) rilevate
nella riserva del valore equo. Giacché non hanno una quotazione di
mercato in un mercato attivo, gli investimenti in fondi di investimento in
capitale di rischio sono valutati voce per voce al minore tra il costo e la
quota proporzionale del valore dell'attivo netto (net asset value, NAV). Gli
utili latenti derivanti dalla valutazione al valore equo sono rilevati nelle
riserve e le perdite latenti sono valutate ai fini di una riduzione di valore
in modo da determinare se rilevarle nel conto economico come perdite per
riduzione di valore oppure come variazioni della riserva del valore equo. 1.5.5. Attività
finanziarie Classificazione L'UE classifica le proprie attività
finanziarie nelle seguenti categorie: attività finanziarie valutate al valore
equo rilevato a conto economico, prestiti e crediti, investimenti detenuti fino
a scadenza e attività finanziarie disponibili per la vendita. La
classificazione degli strumenti finanziari è stabilita in sede di rilevazione
iniziale e sottoposta a ulteriore valutazione in sede di chiusura di ciascun
bilancio. (i) Attività finanziarie valutate al valore equo rilevato a conto economico Un'attività finanziaria è classificata
in questa categoria se acquisita principalmente a scopo di vendita a breve
termine ovvero se così è stata designata dall'UE. Anche gli strumenti derivati
sono classificati in questa categoria. Le attività che rientrano in questa
categoria sono classificate come attività correnti qualora se ne preveda il
realizzo entro 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio. Nel corso
dell'esercizio finanziario considerato, l'UE non ha detenuto attività
finanziarie appartenenti a questa categoria. (ii) Prestiti e crediti I prestiti e i crediti sono attività
finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili non quotati in un
mercato attivo. Si creano quando l’UE fornisce fondi, beni o servizi
direttamente a un debitore senza l’intenzione di utilizzare il credito a fini
di negoziazione. Sono registrati fra le attività non correnti, salvo quando la
scadenza rientra nei 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio. (iii) Investimenti
detenuti fino a scadenza Gli investimenti detenuti fino a
scadenza sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o
determinabili e scadenze fisse che l'UE può e intende detenere fino alla
scadenza. Nel corso dell'esercizio finanziario considerato, l'UE non ha
detenuto investimenti appartenenti a questa categoria. (iv) Attività
finanziarie disponibili per la vendita Le attività finanziarie disponibili
per la vendita sono strumenti non derivati che rientrano in questa categoria o
non sono classificati in nessuna delle altre categorie. Sono classificate come
attività correnti o non correnti a seconda del periodo di tempo in cui l'UE
intende cederle, che solitamente corrisponde alla vita residua alla data di
riferimento del bilancio. Anche gli investimenti in entità non consolidate e
altri investimenti azionari (ad esempio le operazioni su capitali di rischio)
non contabilizzati con il metodo dell'equivalenza patrimoniale sono
classificati come attività finanziarie disponibili per la vendita. Rilevazione e valutazione iniziali Le acquisizioni e le vendite di
attività finanziarie valutate al valore equo rilevato a conto economico,
detenute fino alla scadenza e disponibili per la vendita, sono rilevate alla
data di negoziazione, ovvero alla data alla quale l'UE si impegna ad acquistare
o a vendere l'attività. I prestiti sono rilevati quando il contante viene
erogato ai mutuatari. I prestiti sono rilevati quando il contante viene erogato
ai mutuatari. Gli strumenti finanziari sono rilevati inizialmente in base al
valore equo, maggiorato dei costi delle operazioni per tutte le attività
finanziarie non contabilizzate al valore equo rilevato a conto economico. Le
attività finanziarie contabilizzate al valore equo rilevato a conto economico
sono inizialmente rilevate al valore equo, mentre i costi delle operazioni sono
rilevati a conto economico. Il valore equo di un’attività
finanziaria al momento della rilevazione iniziale è normalmente il prezzo
dell’operazione (ovvero il valore equo del corrispettivo percepito). Tuttavia,
quando viene concesso un prestito a lungo termine a tasso zero o a un tasso
inferiore a quello di mercato, il suo valore equo può essere stimato pari al
valore attuale di tutte le entrate future, calcolato sulla base del tasso di
interesse prevalente nel mercato per strumenti simili con analogo rating di
credito. I prestiti concessi con fondi presi a
prestito sono valutati al loro importo nominale, che è considerato il valore
equo del prestito. I motivi sono i seguenti: – il mercato per le attività di concessione di prestiti dell'UE è molto
specifico e diverso dal mercato di capitale utilizzato per emettere titoli
commerciali o titoli di Stato. Poiché i prestatori che operano in tali mercati
hanno l’opportunità di scegliere investimenti alternativi, nei prezzi di
mercato si tiene conto di questa circostanza. L’opportunità di effettuare
investimenti alternativi non esiste tuttavia per l’Unione europea, alla quale
non è consentito investire denaro sui mercati di capitali; essa ha soltanto la
possibilità di contrarre prestiti di fondi al fine di concedere prestiti allo
stesso tasso. Ne consegue che l’Unione europea non dispone di un’opzione
alternativa di investimento o di erogazione di prestiti per gli importi presi a
prestito. Non esiste quindi un costo di opportunità né una base di confronto
con i tassi di mercato. In effetti, l’operazione di prestito dell’Unione
europea rappresenta di per sé il mercato. In sostanza, poiché
"l’opzione" del costo di opportunità non è applicabile, il prezzo di
mercato non rispecchia correttamente l’essenza delle operazioni di prestito
dell’Unione europea. Non è opportuno pertanto determinare il valore equo dei
prestiti dell’Unione europea in riferimento ai titoli commerciali o ai titoli
di Stato; – inoltre, poiché non esistono un mercato attivo o operazioni simili
paragonabili, il tasso di interesse che l'UE deve utilizzare per calcolare il
valore equo delle proprie operazioni di prestito nell'ambito dei prestiti a
titolo del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (MESF), della
bilancia dei pagamenti (BdP) e di altri prestiti simili, deve essere il tasso
di interesse applicato; – inoltre, per tali prestiti, esistono effetti compensativi tra prestiti
erogati e prestiti assunti dovuti al loro carattere di prestiti back-to-back.
Pertanto, l’interesse effettivo per il prestito erogato è pari al tasso
d’interesse effettivo per il relativo prestito assunto. I costi di transazione
sostenuti dall'UE e successivamente addebitati al beneficiario del prestito
sono rilevati direttamente nel conto economico. Gli strumenti finanziari sono
eliminati contabilmente quando i diritti di ricevere i flussi di cassa che ne
derivano sono scaduti o sono stati ceduti e quando l'UE ha trasferito
sostanzialmente tutti i rischi e i vantaggi inerenti alla proprietà. Valutazione successiva (i)
Le attività finanziarie valutate al valore equo
rilevato a conto economico sono successivamente contabilizzate al valore equo.
Gli utili e le perdite derivanti da variazioni del loro valore equo sono
inclusi nel conto economico nel periodo in cui insorgono. (ii)
I prestiti e i crediti e gli investimenti detenuti
fino a scadenza sono contabilizzati al costo ammortizzato secondo il metodo
dell’interesse effettivo. Nel caso di prestiti concessi con fondi presi a
prestito, viene applicato il medesimo tasso di interesse ai prestiti assunti e
ai prestiti concessi dato che i prestiti concessi hanno le caratteristiche di
operazioni "back-to-back" e le differenze tra le condizioni e gli
importi dei prestiti concessi e di quelli assunti non sono significative. I
costi di transazione sostenuti dall'UE e successivamente addebitati al
beneficiario del prestito sono rilevati direttamente nel conto economico. (iii)
Investimenti detenuti fino a scadenza — attualmente
l’UE non detiene investimenti detenuti fino a scadenza. (iv)
Le attività finanziarie disponibili per la vendita
sono successivamente contabilizzate al valore equo. Gli utili e le perdite
derivanti da variazioni del loro valore equo sono rilevati nella riserva del
valore equo. Quando tali attività sono vendute o subiscono una riduzione di
valore, gli adeguamenti cumulativi del valore equo rilevati in precedenza nella
riserva del valore equo sono rilevati nel conto economico. L'interesse sulle
attività finanziarie disponibili per la vendita calcolato secondo il criterio
dell'interesse effettivo è rilevato nel conto economico. I dividendi relativi
agli strumenti rappresentativi di capitale disponibili per la vendita sono
rilevati una volta accertato il diritto dell'Unione di ricevere il pagamento. Il valore equo degli investimenti
quotati nei mercati attivi è basato sul prezzo di offerta corrente. Qualora il
mercato per un'attività finanziaria non sia attivo (come nel caso di titoli non
quotati in borsa), l'UE stabilisce un valore equo ricorrendo a tecniche di
valutazione. Tali tecniche includono l’utilizzo di operazioni svolte alle
normali condizioni del mercato, il riferimento ad altri strumenti
sostanzialmente analoghi, l’analisi dei flussi di cassa attualizzati, i modelli
per la misurazione del prezzo delle opzioni e altre tecniche di valutazione
comunemente in uso fra gli operatori di mercato. Qualora il valore equo degli
investimenti in strumenti rappresentativi di capitale che non hanno prezzi di
mercato quotati in un mercato attivo non sia misurabile in maniera affidabile,
tali investimenti sono valutati al costo detraendo le riduzioni di valore. Riduzione di valore delle attività finanziarie Alla data di chiusura di ciascun
bilancio, l'UE valuta il sussistere di elementi concreti a riprova della
riduzione di valore di un'attività finanziaria. Un’attività finanziaria subisce
una riduzione di valore e insorgono perdite per riduzione di valore solo
qualora si riscontrino elementi concreti che indicano una riduzione del valore
a seguito di uno o più eventi verificatisi dopo la rilevazione iniziale
dell’attività e tale evento (o eventi) di perdita produca effetti sui flussi di
cassa futuri stimati per l’attività finanziaria in questione che è possibile
stimare in modo affidabile. (a)
Attività contabilizzate al costo ammortizzato Quando
esistono elementi concreti che attestano il verificarsi di una perdita per
riduzione di valore di prestiti o crediti ovvero di investimenti detenuti fino
a scadenza contabilizzati al costo ammortizzato, l’importo di detta perdita è
calcolato come la differenza tra il valore contabile dell’attività e il valore
attuale dei futuri flussi di cassa stimati (a eccezione delle future perdite di
credito non sostenute) calcolato in base al tasso d’interesse effettivo
originario dell’attività finanziaria. Il valore contabile dell'attività è
ridotto e l'importo della perdita è rilevato nel conto economico. Laddove un
prestito o un investimento detenuto fino a scadenza ha un tasso di interesse
variabile, il tasso di sconto per la quantificazione delle perdite per riduzione
di valore corrisponde al tasso d’interesse effettivo corrente stabilito in base
al contratto. Il computo del valore attuale dei futuri flussi di cassa stimati
di un'attività finanziaria garantita è determinato sulla base dei flussi di
cassa che potrebbero derivare dal pignoramento, meno i costi per l'ottenimento
e la vendita della garanzia a prescindere dalla probabilità o meno che il
pignoramento abbia luogo. Se in un periodo successivo l'importo della perdita
per riduzione di valore diminuisce e tale diminuzione può essere oggettivamente
ricondotta a un evento verificatosi dopo la contabilizzazione della riduzione
di valore, la perdita per riduzione di valore rilevata in precedenza è
rettificata nel conto economico. (b) Attività contabilizzate al valore equo Nel caso di investimenti azionari
classificati come disponibili per la vendita, per la determinazione della
perdita di valore dei titoli si prende in considerazione una riduzione
permanente (prolungata) o significativa del valore equo del titolo al di sotto
del suo costo. Laddove esistano elementi certi in relazione alle attività
finanziarie disponibili per la vendita, la perdita cumulativa – calcolata come
differenza tra costo di acquisizione e valore equo attuale, detratte eventuali
perdite per riduzione di valore dell'attività finanziaria in questione in
precedenza rilevate nel conto economico – viene eliminata dalle riserve e
contabilizzata nel conto economico. Le perdite per riduzione di valore rilevate
nel conto economico su strumenti rappresentativi di capitale non sono
rettificate nel conto economico. Se, in un periodo successivo, il valore equo
di un titolo di debito classificato come disponibile per la vendita aumenta e
tale incremento può essere oggettivamente ricondotto a un evento verificatosi
dopo la rilevazione della perdita per riduzione di valore, la perdita è
rettificata nel conto economico. 1.5.6. Scorte Le scorte sono valutate al minore tra
il costo e il valore netto di realizzo. Il costo è calcolato utilizzando il
metodo first-in, first-out (FIFO). Il costo dei prodotti finiti e di quelli in
corso di produzione comprende le materie prime, la manodopera diretta, altri
costi direttamente imputabili e i relativi costi generali di produzione (in
base alla normale capacità operativa). Il valore netto di realizzo corrisponde
al prezzo di vendita stimato nel normale corso delle attività commerciali
detratti i costi di completamento e quelli di vendita. Quando le scorte sono
destinate alla distribuzione gratuita o a un prezzo simbolico, sono valutate al
minore fra il costo e il costo di sostituzione attuale. Il costo di
sostituzione attuale è il costo che l'UE dovrebbe sostenere per acquistare
l'attività alla data di riferimento del bilancio. 1.5.7. Prefinanziamenti Il prefinanziamento è un pagamento
effettuato allo scopo di fornire al beneficiario un anticipo in contanti,
ovvero un fondo cassa. Può essere suddiviso in una serie di pagamenti da
effettuare entro un termine stabilito nello specifico accordo di
prefinanziamento. Il fondo cassa o anticipo viene restituito o utilizzato per
gli scopi per cui era stato corrisposto entro i termini fissati nell’accordo.
Se non sostiene spese ammissibili, il beneficiario ha l'obbligo di restituire
l'anticipo di prefinanziamento all'UE. L'ammontare del prefinanziamento viene
ridotto (in tutto o in parte) in funzione dell'accettazione dei costi
ammissibili (che sono rilevati come spese) e degli eventuali rimborsi. Alla fine dell’esercizio finanziario,
gli importi dei prefinanziamenti in essere sono valutati sulla base degli
importi iniziali versati, detraendo: gli importi restituiti, gli importi
ammissibili rilevati, gli importi ammissibili stimati non ancora liquidati alla
fine dell’esercizio e le riduzioni di valore. L’interesse relativo ai
prefinanziamenti è rilevato al momento della riscossione, conformemente alle
disposizioni del relativo accordo. Al termine dell’esercizio contabile viene
fatta una stima dei ratei di interessi attivi, sulla scorta delle informazioni
più attendibili, che successivamente viene inclusa nel bilancio. 1.5.8. Crediti I crediti sono contabilizzati
all’importo iniziale meno la svalutazione per riduzione di valore. Si
stabilisce una svalutazione per riduzione di valore dei crediti laddove
sussistono elementi obiettivi che indicano che l'UE non sarà in grado di
riscuotere la totalità degli importi dovuti entro le scadenze previste
originariamente per detti crediti. L'importo della svalutazione è pari alla
differenza tra il valore contabile del credito e l'importo recuperabile.
L'importo della svalutazione è rilevato nel conto economico. Viene altresì
effettuata una svalutazione generale, basata sull’esperienza passata, per gli
ordini di recupero pendenti non ancora soggetti a una svalutazione specifica.
Si rimanda alla nota 1.5.14 per il trattamento
dei ratei attivi a fine esercizio. 1.5.9. Disponibilità
liquide ed equivalenti Le disponibilità liquide e gli
equivalenti sono strumenti finanziari e sono definiti come attività correnti.
Essi comprendono il contante, i depositi bancari a vista e altri investimenti altamente
liquidi a breve termine con scadenze originarie pari o inferiori ai tre mesi. 1.5.10. Pensioni e
altre prestazioni per i dipendenti Obblighi pensionistici L'UE gestisce un regime pensionistico
a prestazioni definite. Mentre i membri del personale contribuiscono, tramite
detrazioni dalle loro retribuzioni, a coprire un terzo del costo previsto di
tali prestazioni, la passività a titolo del regime pensionistico non è
finanziata. La passività rilevata a bilancio in relazione al regime
pensionistico a prestazioni definite è pari al valore attuale dell’obbligazione
a prestazioni definite alla data di riferimento del bilancio. L’obbligazione a
prestazioni definite è calcolata da attuari secondo il metodo della proiezione
unitaria del credito. Il valore attuale dell’obbligazione a prestazioni
definite è determinato attualizzando i futuri flussi finanziari in uscita
stimati sulla base dei tassi di interesse di obbligazioni di Stato espresse
nella valuta in cui saranno pagate le prestazioni e con termini di scadenza prossimi
ai termini delle relative passività pensionistiche. Gli utili e le perdite attuariali
derivanti da rettifiche e variazioni apportate alle stime attuariali sono
immediatamente rilevati nel conto economico. I costi previdenziali relativi
alle prestazioni di lavoro passate sono immediatamente rilevati nel conto
economico, a meno che le variazioni apportate al regime pensionistico siano
subordinate alla permanenza in servizio dei dipendenti per un determinato
periodo di tempo (periodo di maturazione). In tal caso, detti costi
previdenziali sono ammortizzati con il metodo delle quote costanti lungo il
periodo di maturazione. Prestazioni di malattia
successive alla fine del rapporto di lavoro L'UE fornisce al proprio personale
prestazioni di malattia consistenti nel rimborso delle spese mediche. Per la
gestione quotidiana è stato creato un fondo distinto. I membri del personale in
attività o in pensione, i vedovi e i loro aventi diritto beneficiano di questo
regime. Le prestazioni concesse ai "non attivi" (pensionati, orfani,
ecc.) sono classificate come "Prestazioni successive alla fine del
rapporto di lavoro". Data la natura di tali prestazioni, è necessario un
calcolo attuariale. La passività a bilancio è determinata sulle stesse basi
dell’obbligazione pensionistica (cfr. sopra). 1.5.11. Accantonamenti Gli accantonamenti sono rilevati
quando l'UE ha un'obbligazione attuale, giuridica o implicita, a seguito di
eventi passati, ed è probabile che per adempiere all'obbligazione si renda
necessaria un'uscita di risorse di cui è possibile fare una stima affidabile.
Non sono rilevati accantonamenti per future perdite di esercizio. L’ammontare
dell’accantonamento costituisce la migliore stima delle spese previste per
adempiere all’obbligazione attuale alla data di riferimento del bilancio.
Quando l’accantonamento include un ampio numero di voci, l’obbligazione è
stimata ponderando tutti i possibili risultati con le relative probabilità
(metodo del "valore atteso"). 1.5.12. Passività
finanziarie Le passività finanziarie sono classificate
come passività finanziarie valutate al valore equo rilevato a conto economico o
come passività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato (assunzioni di
prestito). I prestiti sono costituiti da prestiti concessi da istituti di
credito e da debiti rappresentati da certificati. I prestiti sono inizialmente
rilevati al valore equo, ovvero le entrate della loro emissione (valore equo
del corrispettivo percepito), al netto dei costi di operazione sostenuti, e
successivamente contabilizzati al costo ammortizzato utilizzando il metodo
dell’interesse effettivo; le differenze tra le entrate, al netto dei costi di
operazione, e il valore di rimborso sono rilevate nel conto economico lungo la
durata del prestito utilizzando il metodo dell'interesse effettivo. Essi sono classificati come passività
non correnti, ad eccezione delle scadenze inferiori a 12 mesi a decorrere dalla
data di riferimento del bilancio. Nel caso di prestiti concessi con fondi presi
a prestito, il metodo del tasso di interesse effettivo non può essere applicato
ai prestiti assunti e ai prestiti erogati, per ragioni di rilevanza relativa. I
costi di transazione sostenuti dall'UE e successivamente addebitati al
beneficiario del prestito sono rilevati direttamente nel conto economico. Le passività finanziarie classificate
al valore equo rilevato a conto del risultato economico includono i derivati
quando il loro valore equo è negativo. A esse si applica il medesimo
trattamento contabile riservato alle attività finanziarie valutate al valore
equo rilevato a conto economico, cfr. nota 1.5.5. Nel corso
dell'esercizio finanziario considerato, l'UE non ha detenuto passività
finanziarie appartenenti a questa categoria. 1.5.13. Debiti Una parte considerevole dei debiti
dell’UE non è relativa all’acquisto di beni o servizi bensì a richieste di
rimborso spese presentate da beneficiari di sovvenzioni o di altri
finanziamenti dell’UE e non evase. Tali richieste sono registrate come debiti
per l’importo richiesto al ricevimento della dichiarazione di spesa. In seguito
alla verifica e all’accettazione dei costi ammissibili, i debiti sono valutati
all’importo accettato e ammissibile. I debiti derivanti dall'acquisizione
di beni e servizi sono rilevati al ricevimento della fattura per l'importo
originario, mentre le relative spese sono contabilizzate al momento della
consegna e dell'accettazione delle forniture o dei servizi da parte dell'UE. 1.5.14. Ratei e
risconti attivi e passivi In base alle norme contabili dell'UE,
le operazioni e gli eventi sono rilevati nel bilancio nel periodo al quale si
riferiscono. Alla fine dell’esercizio, i ratei passivi sono rilevati in base
all’importo stimato dei trasferimenti dovuti nel periodo di riferimento. Il
calcolo dei ratei passivi viene effettuato in conformità alle linee guida pratiche
e operative dettagliate emesse dalla Commissione miranti a garantire che il
bilancio fornisca un quadro fedele. Anche le entrate sono contabilizzate
nel periodo al quale si riferiscono. Alla chiusura dell’esercizio, qualora non
sia ancora stata emessa la fattura ma il servizio sia stato prestato o le
forniture siano state consegnate dall’UE ovvero esista un accordo contrattuale
(per esempio in riferimento a un trattato), viene rilevato in bilancio un rateo
attivo. Inoltre, al termine dell’esercizio, qualora
sia stata emessa una fattura ma i servizi non siano ancora stati prestati o le
forniture non siano ancora state consegnate, l’entrata è oggetto di un risconto
e rilevata nell’esercizio successivo. 1.6.
CONTO ECONOMICO 1.6.1. Entrate ENTRATE NON DERIVANTI DA TRANSAZIONI
COMMERCIALI Questa voce comprende la maggior parte
delle entrate dell’UE e include principalmente le imposte dirette e indirette e
gli importi relativi alle risorse proprie. Oltre alle imposte, l'UE può altresì
ricevere pagamenti da altre fonti, quali dazi, ammende e donazioni. Risorse basate sull’RNL e
risorse IVA Le entrate sono rilevate per il
periodo per il quale la Commissione invia una richiesta di fondi agli Stati
membri domandando il loro contributo. Esse sono quantificate in base al rispettivo
"importo richiesto". Poiché le risorse IVA e RNL sono basate su stime
dei dati relativi all’esercizio contabile in oggetto, esse sono soggette a
revisione per tenere conto delle variazioni intervenute fino alla data in cui
gli Stati membri comunicano i dati definitivi. L’effetto di una variazione
delle stime è contabilizzato quando si determina l’avanzo o il disavanzo netto
relativo al periodo in cui detta variazione è intervenuta. Risorse proprie tradizionali: I crediti e le relative entrate sono
rilevati al momento dell’invio da parte degli Stati membri delle relative
relazioni mensili "A" (comprendenti i diritti riscossi e gli importi
dovuti che sono garantiti e non contestati). Alla data di riferimento del
bilancio, le entrate riscosse dagli Stati membri relativamente al periodo in
questione ma non ancora versate alla Commissione sono stimate e rilevate come
ratei attivi. Gli estratti trimestrali "B", trasmessi dagli Stati
membri (comprendenti i diritti né riscossi né garantiti, nonché gli importi garantiti
che sono stati contestati dal debitore), sono rilevati come entrate dopo aver
detratto i costi di riscossione (25%). Inoltre, è rilevata una riduzione di
valore pari all’importo del mancato recupero stimato. Ammende Le entrate derivanti dalle ammende
sono rilevate quando l’Unione europea adotta la decisione di comminare
un’ammenda e questa è ufficialmente notificata al destinatario. In caso di
dubbi riguardo alla solvibilità di un’impresa, viene rilevata una riduzione di
valore sul diritto. Dopo la decisione di comminare un’ammenda, il debitore
dispone di un termine di due mesi dalla notifica per: –
accettare la decisione e quindi pagare l’importo
dell’ammenda nei termini prescritti; l’importo è incassato dall’UE in via
definitiva, oppure –
non accettare la decisione e presentare un ricorso
dinanzi alla giurisdizione dell’UE. Tuttavia, anche se si presenta
ricorso, l’importo in capitale dell’ammenda deve essere pagato entro i tre mesi
prescritti poiché il ricorso non ha effetto sospensivo (articolo 278 del
trattato UE) oppure, a talune condizioni e previo consenso del contabile della
Commissione, il debitore può presentare una garanzia bancaria per l’importo. Se l’impresa presenta un ricorso
contro la decisione e ha già provveduto a pagare in via provvisoria l’ammenda,
l’importo dell’ammenda è registrato come passività potenziale. Tuttavia, dato
che il ricorso nei confronti di una decisione dell’UE da parte del destinatario
dell’ammenda non ha effetto sospensivo, la liquidità ricevuta viene utilizzata per
estinguere il credito. Quando è fornita una garanzia in sostituzione del
pagamento, l’ammenda resta contabilizzata come credito. Qualora appaia
probabile che il Tribunale emetta una sentenza sfavorevole nei confronti
dell’UE, viene rilevato un accantonamento per far fronte a detto rischio.
Laddove invece sia stata presentata una garanzia, l’importo del credito viene
svalutato nella misura necessaria. Gli interessi accumulati, percepiti dalla
Commissione sui conti bancari in cui confluiscono i pagamenti, vengono
contabilizzati come entrate, e le passività potenziali subiscono un incremento
proporzionale. A partire dal 2010, gli importi delle
ammende incassate in via provvisoria sono gestiti dalla Commissione in un fondo
appositamente creato (BUFI) e investiti in strumenti finanziari classificati
come disponibili per la vendita. ENTRATE
DERIVANTI DA TRANSAZIONI COMMERCIALI Le
entrate derivanti dalla vendita di beni e servizi vengono rilevate quando i
rischi e i vantaggi significativi inerenti la proprietà dei beni sono
trasferiti all’acquirente. Il rilevamento delle entrate relative a
un’operazione riguardante la fornitura di servizi avviene in funzione dello
stadio di realizzazione dell’operazione alla data di riferimento del bilancio. INTERESSI ATTIVI E PASSIVI Gli interessi attivi e passivi sono
rilevati nel conto economico in base al metodo del tasso d'interesse effettivo.
Questo metodo permette di calcolare il costo ammortizzato di un’attività o
passività finanziaria e di distribuire gli interessi attivi e passivi nel
periodo pertinente. Nel calcolare il tasso di interesse effettivo, l'UE stima i
flussi di cassa prendendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello
strumento finanziario (per esempio le possibilità di pagamento anticipato)
senza considerare tuttavia le future perdite di credito. Il computo comprende
tutte le ammende e i punti versati o riscossi tra le parti contraenti, che sono
parte integrante del tasso di interesse effettivo, così come i costi di
transazione e tutti gli altri premi o sconti. Laddove un'attività finanziaria, o un
gruppo di attività finanziarie simili, sia stata svalutata in seguito a una
perdita per riduzione di valore, gli interessi attivi sono rilevati utilizzando
il tasso di interesse applicato per attualizzare i flussi di cassa futuri al
fine di quantificare la perdita per riduzione di valore. ENTRATE DA DIVIDENDI Le entrate da dividendi sono rilevate
quando è stabilito il diritto di ricevere il pagamento. 1.6.2. Spese Le spese relative all'acquisto di beni
e servizi sono rilevate quando le forniture sono consegnate e accettate
dall'UE. Esse sono valutate al costo originario della fattura. Le spese non relative a scambi
commerciali rappresentano la maggior parte delle spese dell'Unione europea. Si
riferiscono a trasferimenti a favore di beneficiari e possono essere di tre
tipi: diritti; trasferimenti nel quadro di contratti; sovvenzioni, contributi e
donazioni discrezionali. I trasferimenti sono rilevati come
spese nel periodo in cui gli eventi che hanno dato luogo al trasferimento si
sono verificati, a condizione che la natura di tale trasferimento sia ammessa
dal regolamento (regolamento finanziario, statuto del personale, o altro
regolamento) o che sia stato sottoscritto un accordo che autorizza il
trasferimento, che il beneficiario soddisfi gli eventuali criteri di
ammissibilità e che sia possibile fare una stima ragionevole dell’importo. Quando si ricevono richieste di
pagamento o dichiarazioni di spesa conformi ai criteri di rilevazione, il
trasferimento è rilevato come spesa per l'importo ammissibile. Alla chiusura
dell’esercizio, le spese ammissibili sostenute dovute ai beneficiari ma non
ancora dichiarate sono stimate e contabilizzate come ratei passivi. 1.7.
ATTIVITÀ E PASSIVITÀ POTENZIALI 1.7.1.
Attività potenziali Un'attività potenziale è una possibile
attività derivante da eventi passati, la cui esistenza potrebbe essere
confermata solo dal verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti su
cui l'UE non esercita un controllo completo. Un’attività potenziale è oggetto
di informativa quando è probabile l’afflusso di vantaggi economici o possibili
servizi. 1.7.2.
Passività potenziali Una passività potenziale è una
possibile obbligazione derivante da eventi passati, la cui esistenza potrebbe
essere confermata solo dal verificarsi o meno di uno o più eventi futuri
incerti, su cui l'UE non esercita un controllo completo; può altresì trattarsi
di un’obbligazione attuale originata da eventi passati ma non rilevata per una
delle seguenti ragioni: è improbabile che sia necessaria un’uscita di risorse
rappresentative di vantaggi economici o possibili servizi per liquidare
l’obbligazione, oppure, in circostanze rare, l’ammontare dell’obbligazione non
può essere quantificato in maniera sufficientemente attendibile. 2.
NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE
ATTIVITÀ NON CORRENTI 2.1.
ATTIVITÀ IMMATERIALI || milioni di EUR || Valore contabile lordo al termine dell'esercizio precedente || 379 Acquisizioni || 100 Cessioni || (8) Altre modifiche || 2 Valore contabile lordo al termine dell'esercizio || 473 Ammortamento cumulato al termine dell'esercizio precedente || (191) Spese di ammortamento per l'esercizio || (48) Cessioni || 5 Altre modifiche || 0 Ammortamento cumulato al termine dell'esercizio || (235) || Valore contabile netto al termine dell'esercizio || 237 Valore contabile netto al termine dell'esercizio precedente || 188 Gli importi di cui sopra si
riferiscono essenzialmente a software informatici. 2.2.
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI Sono inclusi alla voce
"Immobilizzazioni in corso" al 31 dicembre 2013
1 041 milioni di EUR (2012:
660 milioni di EUR) di attività legate al progetto Galileo, il sistema
globale di radionavigazione via satellite (GNSS) in costruzione con
l’assistenza dell’Agenzia spaziale europea (ESA). Durante l’esercizio è stato
rilevato come spesa un importo di 13 milioni di EUR di costi per lo sviluppo
non capitalizzabili. Al suo
completamento, il sistema comprenderà 30 satelliti, 2 centri di controllo e
circa 16 stazioni terrestri. L'importo a bilancio rispecchia i costi
capitalizzabili sostenuti dalla Commissione per tale progetto dal 22 ottobre
2011, data in cui sono stati lanciati con successo i primi due satelliti del
sistema. Prima di tale data, come spiegato nei precedenti conti annuali, la
Commissione considerava il progetto ancora in fase di ricerca e pertanto, in
conformità alle norme contabili dell'UE, erano stati rilevati tutti i costi
sostenuti. Dall'avvio del progetto e fino alla fine dell'attuale quadro
finanziario, il bilancio previsto ammonta a 3 852 milioni di EUR. Per
il prossimo quadro finanziario si prevede un'ulteriore spesa di 5 400
milioni di EUR per l'introduzione completa del sistema, il suo sfruttamento, la
prestazione dei servizi di Galileo fino al 2020, la preparazione della prossima
generazione della costellazione, il tutto interamente finanziato dal bilancio
dell'UE. Alla data del bilancio sono stati
lanciati in totale dall'ottobre 2011 quattro satelliti; una volta terminate le
successive prove su tali satelliti si concluderà la fase di validazione in
orbita (IOV) del progetto. Tale fase è stata finanziata congiuntamente dall’UE
e dall’ESA e in conformità all’accordo di finanziamento concluso tra le due
parti, l’ESA trasferirà ufficialmente le immobilizzazioni all’UE. Il
trasferimento contrattuale necessiterà dell’approvazione del Consiglio
dell’ESA, tenendo conto che tutti gli Stati membri dell’ESA, ad eccezione della
Norvegia e della Svizzera, sono anche Stati membri dell’UE. Al momento, la
Commissione non ha motivo di credere che tale trasferimento potrebbe essere
bloccato da qualche membro dell’ESA. 1.5.2 Immobili, impianti e macchinari || || || || || || || || milioni di EUR || Terreno e fabbricati || Impianti e macchinari || Mobilio e mezzi di trasporto || Materiale informatico (hardware) || Altre attività materiali || Leasing finanziari || Immobilizzazioni in corso || Totale Valore contabile lordo al termine dell'esercizio precedente || 4 314 || 558 || 233 || 577 || 231 || 3 181 || 1 118 || 10 212 Acquisizioni || 30 || 61 || 14 || 60 || 22 || 87 || 516 || 790 Cessioni || 0 || (22) || (15) || (46) || (8) || 0 || 0 || (91) Trasferimenti fra categorie di attività || 312 || 11 || (1) || 2 || 3 || (312) || (14) || 0 Altre modifiche || 4 || 0 || 2 || 2 || 1 || (264) || (21) || (276) Valore contabile lordo al termine dell'esercizio || 4 660 || 608 || 233 || 595 || 248 || 2 692 || 1 599 || 10 635 Deprezzamento cumulato al termine dell'esercizio precedente || (2 137) || (449) || (165) || (436) || (150) || (897) || 0 || (4 234) Spese di ammortamento per l'esercizio || (143) || (47) || (15) || (69) || (23) || (103) || 0 || (401) Reinserimenti relativi all'ammortamento || 5 || 1 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 6 Cessioni || 1 || 21 || 15 || 46 || 8 || 0 || 0 || 91 Trasferimenti fra categorie di attività || (124) || 0 || 0 || (2) || 1 || 126 || 0 || 1 Altre modifiche || (1) || 0 || (2) || 0 || (1) || 11 || 0 || 7 Ammortamento cumulato al termine dell'esercizio || (2 399) || (474) || (167) || (461) || (165) || (863) || 0 || (4 531) || || || || || || || || VALORE CONTABILE NETTO AL TERMINE DELL'ESERCIZIO || 2 261 || 134 || 65 || 134 || 83 || 1 829 || 1 599 || 6 104 VALORE CONTABILE NETTO AL TERMINE DELL'ESERCIZIO PRECEDENTE || 2 177 || 109 || 67 || 142 || 81 || 2 284 || 1 118 || 5 978 Leasing
finanziari I canoni ancora da pagare relativamente ai leasing finanziari e diritti
analoghi figurano in bilancio tra i debiti non correnti e correnti (cfr. note 2.15
e 2.18.3). || || || || || || || || || || milioni di EUR Denominazione || Oneri cumulativi (A) || Importi futuri da pagare || Valore totale || Spesa successiva in attività || Valore attivo || Deprezzamento || Valore contabile netto || || < 1 anno || > 1 anno || > 5 anni || Passivo totale (B) || (A+B) || (C) || (A + B + C) || (D) || (A+B+C+D) Terreni e immobili || 772 || 76 || 344 || 1 403 || 1 823 || 2 595 || 57 || 2 653 || (838) || 1 815 Altre attività materiali || 24 || 6 || 9 || 1 || 15 || 39 || - || 39 || (25) || 14 Totale al termine dell'esercizio || 796 || 82 || 353 || 1 403 || 1 838 || 2 634 || 57 || 2 692 || (863) || 1 829 Parte di interessi || 89 || 319 || 481 || 889 || || || || || Totale canoni minimi futuri di leasing al termine dell'esercizio || 171 || 672 || 1 884 || 2 727 || || || || || Totale canoni minimi futuri di leasing al termine dell'esercizio precedente || 155 || 660 || 2 189 || 3 003 || || || || || 2.3.
INVESTIMENTI CONTABILIZZATI CON IL METODO
DELL'EQUIVALENZA PATRIMONIALE || || || milioni di EUR || Note || 31.12.2013 || 31.12.2012 Partecipazioni in imprese comuni || 2.3.1 || 0 || 42 Partecipazioni in collegate || 2.3.2 || 349 || 350 Totale || || 349 || 392 2.3.1. Partecipazioni
in imprese comuni || || || || || || milioni di EUR || GJU || SESAR || ITER || IMI || FCH || Totale Importo al 31.12.2012 || 0 || 0 || 10 || 32 || 0 || 42 Contributi || 0 || 78 || 121 || 126 || 56 || 380 Quota risultato netto || 0 || (78) || (130) || (158) || (56) || (422) Importo al 31.12.2013 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 Le partecipazioni nelle imprese comuni
sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’adeguamento contabile (equity
method). I valori contabili seguenti sono imputabili alla Commissione sulla
base della sua quota di partecipazione nelle collegate: || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Attività non correnti || 198 || 226 Attività correnti || 63 || 106 Passività non correnti || 0 || 0 Passività correnti || (394) || (291) Entrate || 1 || 8 Spese || (412) || (427) IMORESA COMUNE GALILEO
(GJU) IN LIQUIDAZIONE L'impresa comune Galileo (GJU) è stata
posta in liquidazione alla fine del 2006 e la procedura è ancora in corso. Tale
entità è rimasta inattiva e in fase di liquidazione anche nel 2013. IMPRESA COMUNE SESAR L’obiettivo di questa impresa comune è
assicurare la modernizzazione del sistema di gestione del traffico aereo
europeo e la rapida attuazione del piano direttivo per la gestione del traffico
aereo, coordinando e concentrando tutti gli sforzi di ricerca e sviluppo
all’interno dell’UE. Al 31 dicembre 2013, la Commissione deteneva il 46,26% del
capitale di SESAR. Il contributo totale della Commissione previsto per SESAR
(dal 2007 al 2013) è pari a 700 milioni di euro. La quota cumulativa di perdite
non rilevata per l'esercizio è pari a 205 milioni di EUR. La quota di perdite
non rilevata è il risultato di un esercizio contabile tecnico necessario
quando si utilizza il metodo dell'adeguamento contabile. Tali perdite non
rilevate non rappresentano perdite per l’UE e sono dovute al fatto che il
rilevamento delle spese avviene di norma prima dell’aumento di capitale per il
contributo in natura dei partecipanti diversi dall’UE. ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DELL'ENERGIA DA
FUSIONE ITER (ITER) ITER vede la partecipazione dell'UE e
della Cina, dell'India, della Russia, della Corea del Sud, del Giappone e degli
Stati Uniti. ITER è stata creata per gestire gli impianti ITER, incoraggiare
l’utilizzo degli impianti ITER, promuovere la comprensione e l’accettazione da
parte dell’opinione pubblica dell’energia da fusione e intraprendere qualsiasi
altra attività necessaria per il conseguimento della sua finalità. Il
contributo (Euratom) dell’UE a ITER International è versato tramite l’Agenzia
"Fusion for Energy" e comprende altresì contributi degli Stati membri
e della Svizzera. Il contributo totale è giuridicamente considerato come un
contributo dell’Euratom a ITER in quanto gli Stati membri e la Svizzera non
detengono partecipazioni in ITER. Dato che l’UE detiene giuridicamente la
partecipazione nell’impresa comune ITER International, la Commissione europea
deve rilevare tale partecipazione nel suo bilancio. Al 31 dicembre 2013, la
Commissione deteneva il 43,33% del capitale di ITER. Il contributo totale
(indicativo) dell'Euratom previsto per ITER (per il periodo 2007-2041) è pari a
8 949 milioni di EUR. Iniziative tecnologiche
congiunte Al fine di realizzare gli obiettivi
della strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione, sono stati
istituiti partenariati pubblico/privato che assumono la forma di iniziative tecnologiche
congiunte, attuate mediante imprese comuni ai sensi dell’articolo 187 del
trattato. Sono incluse in questa rubrica IMI e FCH (vedi sotto) ma altre tre
entità, ARTEMIS, Clean Sky ed ENIAC (vedi sotto nota 2.3.2), anche se
giuridicamente considerate imprese comuni, da un punto di vista contabile
devono essere considerate collegate (e quindi incluse in quanto tali nella nota
2.3.2) poiché la Commissione esercita
un'influenza significativa, non un controllo congiunto, su tali entità. INIZIATIVA TECNOLOGICA CONGIUNTA SUI
MEDICINALI INNOVATIVI L’impresa comune IMI sostiene la
ricerca e lo sviluppo di farmaceutici precompetitivi negli Stati membri e nei
paesi associati al fine di rafforzare gli investimenti per la ricerca nel
settore biofarmaceutico e promuove il coinvolgimento delle piccole e medie
imprese (PMI) nelle sue attività. Al martedì 31 dicembre 2013, la Commissione
deteneva il 74,16% del capitale di IMI. Il contributo indicativo massimo della
Commissione ammonterà a 1 miliardo di EUR fino al 31 dicembre 2017. La quota
cumulativa di perdite non rilevata per l'esercizio è pari a 16 milioni di EUR. IMPRESA COMUNE CELLE A COMBUSTIBILE E IDROGENO
(FCH) L’impresa comune FCH ha l’obiettivo di
associare risorse provenienti dal settore privato e da quello pubblico per
rafforzare le attività di ricerca allo scopo di aumentare l’efficacia
complessiva degli sforzi di ricerca a livello europeo e accelerare lo sviluppo
e l’introduzione delle tecnologie connesse alle celle a combustibile e
all’idrogeno. Al martedì 31 dicembre 2013, la Commissione deteneva il 74,20%
del capitale di FCH. Il contributo indicativo massimo dell'UE ammonterà a 470
milioni di EUR fino al 31 dicembre 2017. La quota cumulativa di perdite non
rilevata per l'esercizio è pari a 67 milioni di EUR. 2.3.2. Partecipazioni
in collegate || || || || || milioni di EUR || FEI || ARTEMIS || Clean Sky || ENIAC || Totale Importo al 31 dicembre 2012 || 336 || 0 || 0 || 14 || 350 Contributi || (2) || 20 || 125 || 37 || 180 Quota risultato netto || 9 || (20) || (125) || (50) || (186) Altri movimenti di capitale || 6 || 0 || 0 || 0 || 6 Importo al 31 dicembre 2013 || 349 || 0 || 0 || 0 || 349 Le partecipazioni nelle collegate sono
contabilizzate utilizzando il metodo dell’adeguamento contabile. I valori
contabili seguenti sono imputabili alla Commissione sulla base della sua quota
di partecipazione nelle collegate: || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Attività || 499 || 505 Passività || (240) || (191) Entrate || 37 || 33 Avanzo / (Disavanzo) || (221) || (177) Fondo europeo per
gli investimenti Il Fondo europeo per gli investimenti
(FEI) è l'istituzione finanziaria dell'UE specializzata nel capitale di rischio
e nelle garanzie alle PMI. La Commissione ha versato il 20% del suo capitale,
con un saldo non richiamato pari a 720 milioni di EUR. || || milioni di EUR || Totale capitale FEI || Partecipazione Commissione Totale capitale || 3 000 || 900 Versato || (600) || (180) Non richiamato || 2 400 || 720 IMPRESA COMUNE ARTEMIS Questa entità è stata istituita per
attuare un’iniziativa tecnologica congiunta con il settore privato in materia
di sistemi informatici incorporati. Il contributo indicativo massimo della
Commissione ammonterà a 420 milioni di EUR. La quota cumulativa di perdite
non rilevata è pari a 9 milioni di EUR (94,57% del capitale). IMPRESA COMUNE CLEAN SKY L’obiettivo di questa entità è
accelerare lo sviluppo, la convalida e la dimostrazione di tecnologie
ecologiche per il trasporto aereo nell’UE e in particolare creare un sistema di
trasporto aereo radicalmente innovativo onde ridurre in modo significativo
l’impatto del trasporto aereo sull’ambiente. Il contributo indicativo massimo
della Commissione ammonterà a 800 milioni di EUR. La quota cumulativa di
perdite non rilevata è pari a 72 milioni di EUR (57,80% del capitale). IMPRESA COMUNE ENIAC L’impresa comune ENIAC ha l’obiettivo
di fissare un’agenda di ricerca concordata nel settore della nanoelettronica
per individuare le priorità di ricerca per lo sviluppo e l’acquisizione di
competenze essenziali in tale settore. Gli obiettivi dell’impresa comune ENIAC
saranno perseguiti raggruppando le risorse provenienti dal settore pubblico e
da quello privato per fornire un sostegno alle attività di R&S sotto forma
di progetti. Il contributo complessivo dell'UE ammonterà a 450 milioni di EUR.
Al 31 dicembre 2013, la Commissione deteneva il 95,41% del capitale di ENIAC. La
quota cumulativa di perdite non rilevata per l'esercizio è pari a 26 milioni di
EUR. 2.4.
ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI || || || milioni di EUR || Note || 31.12.2013 || 31.12.2012 Attività finanziarie disponibili per la vendita || 2.4.1 || 5 497 || 4 870 Prestiti erogati || 2.4.2 || 54 347 || 57 441 Totale || || 59 844 || 62 311 2.4.1.
Attività finanziarie non correnti disponibili per
la vendita || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Fondo di garanzia* || 1 412 || 1 327 CECA in liquidazione || 1 129 || 1 102 Investimenti BUFI || 1 013 || 832 Meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi (Risk Sharing Finance Facility, RSFF) || 789 || 593 Sportello MET per l’avviamento || 339 || 305 Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo || 188 || 188 Operazioni su capitali di rischio || 124 || 123 Strumento di garanzia del prestito per progetti TEN-T (LGTT) || 90 || 52 Agenzia europea per le sostanze chimiche || 0 || 52 Altri investimenti disponibili per la vendita || 413 || 296 Totale || 5 497 || 4 870 * Il Fondo di garanzia detiene
obbligazioni MESF (20 milioni di EUR) emesse dalla Commissione, che pertanto
devono essere eliminate. FONDO DI GARANZIA Il Fondo di garanzia per le azioni
esterne copre i prestiti garantiti dall'UE su decisione del Consiglio, in
particolare le operazioni di prestito della Banca europea per gli investimenti
(BEI) fuori dell'UE, i prestiti d'assistenza macrofinanziaria (AMF) e i
prestiti dell'Euratom fuori dell'UE. Si tratta di uno strumento a lungo termine
per coprire eventuali prestiti in stato di inadempienza garantiti dall'UE. Il
Fondo è alimentato da pagamenti a carico del bilancio generale dell’UE pari al
9% dell’importo in capitale delle operazioni, dagli interessi dei collocamenti
finanziari delle attività del Fondo e dagli importi recuperati presso i
debitori insolventi allorché il Fondo è intervenuto in garanzia. Qualsiasi
eccedenza annuale viene accreditata come entrata nel bilancio generale dell’UE.
L’Unione europea è tenuta a iscrivere
una riserva di garanzia dei prestiti a paesi terzi. Questa riserva è destinata
a far fronte alle esigenze di alimentazione del Fondo di garanzia e, se
necessario, alle richieste di garanzia che eccedono l'importo disponibile del
Fondo, per consentirne l'imputazione a bilancio. Questa riserva corrisponde
all'importo obiettivo del 9% dell'esposizione al termine dell'esercizio. CECA IN LIQUIDAZIONE Per quanto riguarda gli importi della
CECA in liquidazione, tutte le attività finanziarie disponibili per la vendita
sono titoli di credito espressi in EUR e quotati in un mercato attivo. INVESTIMENTI BUFI A partire dal 1° gennaio 2010, gli
importi delle ammende incassate in via provvisoria sono gestiti dalla
Commissione in un fondo appositamente creato (BUFI) e investiti in strumenti
finanziari classificati come attività finanziarie disponibili per la vendita
(cfr. nota 8.2). MECCANISMO DI FINANZIAMENTO CON RIPARTIZIONE
DEL RISCHIO Il Meccanismo di finanziamento con
ripartizione del rischio (RSFF) è gestito dalla BEI e il portafoglio di
investimenti della Commissione viene utilizzato per coprire i rischi finanziari
relativi ai prestiti e alle garanzie forniti dalla BEI ai progetti di ricerca
ammissibili. Complessivamente, per il periodo 2007-2013 la Commissione aveva
previsto un bilancio fino a 1 miliardo di EUR, di cui fino a 800 milioni
di EUR derivano dal programma specifico "Cooperazione" e fino a 200
milioni di EUR derivano dal programma specifico "Capacità". La BEI si
è impegnata a fornire lo stesso importo. Tenendo conto anche dei contributi
EFTA e dei paesi terzi, al 31 dicembre 2013, la Commissione aveva stanziato al
RSFF 1 231 milioni di EUR. L'importo di 958 milioni di EUR incluso
come passività potenziale (nota 5.2.1) rappresenta la perdita massima
prevista al martedì 31 dicembre 2013 che la Commissione potrebbe subire in caso
di inadempimenti relativi ai prestiti o alle garanzie forniti dalla BEI nel
quadro del RSFF. Va sottolineato che il rischio complessivo della Commissione è
limitato all’importo che fornisce quale contributo al meccanismo. Sportello MET per l'avviamento Lo sportello MET per l'avviamento riguarda
il programma Crescita e occupazione, il programma pluriennale per le imprese e
l'imprenditorialità (MAP), il programma quadro per la competitività e
l'innovazione (CIP) e il progetto pilota di trasferimento di tecnologie, in
gestione fiduciaria al FEI, che sostengono la creazione e il finanziamento di
PMI in fase d'avviamento investendo in idonei fondi di capitali di rischio
specializzati. Al termine dell'esercizio, sono stati impegnati, ma non ancora
utilizzati dalle altre parti, ulteriori 132 milioni di EUR connessi allo
sportello MET per l'avviamento. BANCA EUROPEA PER LA RICOSTRUZIONE E LO
SVILUPPO Poiché la Banca europea per la
ricostruzione e lo sviluppo (BERS) non è quotata in alcuna borsa valori e
tenuto conto delle limitazioni contrattuali disposte dal suo statuto, che
prevedono, tra l’altro, che la vendita di partecipazioni, il cui tetto massimo
è stabilito al costo di acquisto, è consentita unicamente agli azionisti
correnti, la percentuale di partecipazione della Commissione è valutata al costo
al netto dell’eventuale riduzione di valore. || || milioni di EUR BERS || Totale capitale BERS || Partecipazione Commissione Totale capitale || 29 601 || 900 Versato || (6 202) || (188) Non richiamato || 23 399 || 712 Operazioni su capitali di rischio Nell’ambito delle operazioni su
capitali di rischio vengono concessi importi a intermediari finanziari per
finanziare investimenti azionari. Tali importi sono gestiti dalla BEI e
finanziati nell'ambito della politica europea di vicinato. STRUMENTO DI GARNZIA DEL PRESTITO PER PROGETTI
TEN-T (LGTT) Lo strumento di garanzia del prestito
per progetti di TEN-T emette garanzie per attenuare i rischi in termini di
entrate nei primi anni dei progetti per la rete transeuropea dei trasporti. Più
precisamente, la garanzia coprirebbe interamente le linee di credito stand-by,
alle quali si ricorrerebbe soltanto nel caso che il flusso di cassa fosse
insufficiente per assicurare il servizio del debito di primo rango (senior). Lo
strumento è un prodotto finanziario congiunto della Commissione e della BEI.
Nel periodo 2007-2013, la Commissione assegna allo strumento LGTT un importo
massimo di 250 milioni di EUR. Al 31 dicembre 2013, la Commissione
aveva stanziato 162 milioni di EUR a favore dello strumento LGTT. Alla fine del
2013, sono stati sottoscritti prestiti per un importo di 522 milioni di EUR che
quindi rientrano nell’ambito della garanzia. L’importo rilevato come passività
potenziale di 39 milioni di EUR rappresenta la perdita massima prevista al
martedì 31 dicembre 2013 che la Commissione potrebbe subire in caso di
inadempimenti relativi ai prestiti forniti dalla BEI nel quadro delle
operazioni dello strumento LGTT. Va sottolineato che il rischio complessivo
della Commissione è limitato all’importo che fornisce quale contributo allo strumento. Altri investimenti disponibili per la vendita I principali importi inseriti nella
rubrica Altri investimenti non correnti disponibili per la vendita sono il Fondo
europeo per l'Europa sudorientale (116 milioni di EUR) e il Fondo
mondiale per l’efficienza energetica e l’energia rinnovabile (67 milioni di
EUR). 2.4.2.
Passività non correnti || || || milioni di EUR || Note || 31.12.2013 || 31.12.2012 Prestiti concessi a carico del bilancio dell'UE e della CECA || 2.4.2.1 || 151 || 162 Prestiti erogati su fondi provenienti da prestiti || 2.4.2.2 || 54 196 || 57 279 Totale || || 54 347 || 57 441 2.4.2.1.
Prestiti concessi a carico del bilancio dell'Unione
europea e della CECA in liquidazione || || || milioni di EUR || Prestiti a condizioni speciali || Prestiti ipotecari della CECA || Totale Totale al 31 dicembre 2012 || 146 || 16 || 162 Nuovi prestiti || 4 || 0 || 4 Rimborsi || (18) || (5) || (23) Differenze di cambio || (6) || 0 || (6) Variazioni del valore contabile || 12 || 1 || 13 Totale al 31 dicembre 2013 || 138 || 12 || 151 I prestiti a condizioni speciali sono
accordati a tassi preferenziali nell’ambito della cooperazione con paesi terzi.
Tutti gli importi hanno una scadenza superiore a 12 mesi dal termine
dell’esercizio. I tassi d'interesse effettivi su questi prestiti oscillano tra
il 7,73% e il 14,507%. 2.4.2.2.
Prestiti erogati su fondi provenienti da prestiti || || || || || || milioni di EUR || Assistenza macrofinanziaria (AMF) || Euratom || BdP || MESF || CECA in liquidazione || Totale Totale al 31 dicembre 2012 || 549 || 425 || 11 623 || 44 476 || 221 || 57 294 Nuovi prestiti || 100 || - || - || - || - || 100 Rimborsi || (81) || (36) || - || - || - || (117) Differenze di cambio || - || (1) || - || - || (5) || (6) Variazioni del valore contabile || 1 || (1) || - || (8) || (5) || (13) Totale al 31 dicembre 2013 || 569 || 387 || 11 623 || 44 468 || 211 || 57 258 || || || || || || Importo dovuto < 1 anno || 31 || - || 3 033 || - || - || 3 064 || || || || || || Importo dovuto > 1 anno || 538 || 387 || 8 590 || 44 468 || 211 || 54 195 Per maggiori informazioni sulle
attività di assunzione ed erogazione di prestiti, cfr. nota 7. 2.5.
CREDITI E IMPORTI RECUPERABILI NON CORRENTI || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Stati membri || 478 || 545 Altri || 20 || 19 Totale || 498 || 564 Rispetto al totale dei crediti non
correnti, 483 milioni di EUR (nel 2012: 550 milioni di EUR) riguardano
transazioni non commerciali. Gli importi dovuti dagli Stati membri si
riferiscono a decisioni di verifica di conformità non eseguite relative al
Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e al Fondo europeo agricolo per lo
sviluppo rurale (FEASR). 2.6.
PREFINANZIAMENTI NON CORRENTI || || || milioni di EUR || Note || 31.12.2013 || 31.12.2012 Prefinanziamenti || 2.6.1 || 34 819 || 40 790 Risconti attivi || 2.6.2 || 3 253 || 3 715 Totale || || 38 072 || 44 505 2.6.1.
Prefinanziamenti I tempi della recuperabilità o
dell'utilizzo dei prefinanziamenti determinano se questi ultimi sono registrati
come attivo di prefinanziamento corrente o non corrente. L’utilizzo è definito
dall’accordo alla base del progetto. Tutti i rimborsi o l'utilizzo con scadenza
inferiore a dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio sono registrati
come prefinanziamenti correnti. I prefinanziamenti rappresentano gran
parte degli attivi totali dell’UE e perciò ricevono una particolare e costante
attenzione. Occorre notare che il livello degli importi di prefinanziamento nei
vari programmi deve essere sufficiente a garantire ai beneficiari il fondo
cassa necessario per dare avvio ai progetti, tutelando al contempo gli
interessi finanziari dell’UE e tenendo conto delle restrizioni giuridiche,
operative e dell’efficacia sotto il profilo dei costi. La Commissione, al fine
di migliorare il seguito dato ai prefinanziamenti, ha tenuto debito conto di
tutti questi elementi. Alcuni importi di prefinanziamento
versati nell'ambito del Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo
tecnologico (7PQ) sono effettivamente coperti da un Fondo di garanzia per i
partecipanti - l’importo dei prefinanziamenti versati nel 2013 è stato pari a
4,5 miliardi di EUR (2012: 4 miliardi di EUR). Tale Fondo è un'entità separata
dall'UE e non è consolidato nel presente bilancio - cfr. nota 11.2.3. || || milioni di EUR Tipo di gestione || 31.12.2013 || 31.12.2012 Gestione centralizzata diretta || 1 526 || 1 249 Gestione centralizzata indiretta || 772 || 1 042 Gestione decentrata || 646 || 677 Gestione concorrente || 31 104 || 37 214 Gestione congiunta || 694 || 592 Effettuata da altre istituzioni e agenzie || 77 || 16 Totale || 34 819 || 40 790 L’articolo 58 del nuovo regolamento
finanziario, che in parte ha riveduto i metodi di esecuzione del bilancio, si
applica solo a decorrere dal 1º gennaio 2014. Gli importi più cospicui dei
prefinanziamenti non correnti riguardano le azioni strutturali per il periodo
di programmazione 2007-2013: il Fondo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo
di coesione (FC) 19,6 miliardi di EUR, il Fondo sociale europeo (FSE) 5,6
miliardi di EUR, il Fondo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) 5,2 miliardi
di EUR e il Fondo per la pesca (FEP) 0,6 miliardi di EUR. Poiché molti di
questi progetti sono a lungo termine, è necessario che i relativi anticipi
siano disponibili per più di un anno. Pertanto questi importi di
prefinanziamento figurano come attività non correnti. Il periodo di
programmazione 2007-2013 è ormai alla fase conclusiva e la scadenza dei
relativi prefinanziamenti si avvicina progressivamente ai dodici mesi.
Pertanto, i prefinanziamento non correnti diminuiscono, mentre aumentano i
prefinanziamento correnti (cfr. nota 2.10). Garanzie riscosse in relazione a
prefinanziamenti Si tratta di garanzie che in alcuni
casi la Commissione richiede ai beneficiari diversi dagli Stati membri quando
vengono effettuati pagamenti anticipati (prefinanziamenti). Vi sono due valori
da indicare per questo tipo di garanzie: il valore "nominale" e il
valore "in corso". Per il valore "nominale", il fatto
generatore è collegato all'esistenza della garanzia. Per il valore "in
corso", il fatto generatore della garanzia è costituito dal pagamento del
prefinanziamento e/o dalle successive liquidazioni. Al 31 dicembre 2013, il
valore "nominale" delle garanzie riscosse in relazione a
prefinanziamenti ammontava a 1 124 milioni di EUR mentre il valore
"in corso" di tali garanzie era pari a 887 milioni di EUR (2012: rispettivamente
1 348 milioni di EUR e 1 083 milioni di EUR). 2.6.2.
Risconti attivi || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Strumenti di ingegneria finanziaria || 2 118 || 2 717 Regimi di aiuti || 1 135 || 998 Totale || 3 253 || 3 715 Nel quadro dei
programmi di sviluppo rurale per il periodo 2007-2013, possono essere versate
somme dal bilancio dell'UE a favore degli Stati membri (sotto forma di
prestiti, garanzie o investimenti azionari) per contribuire agli strumenti di
ingegneria finanziaria istituiti e gestiti sotto la responsabilità degli Stati
membri. Gli importi che non vengono utilizzati da tali strumenti al termine
dell'esercizio sono di proprietà dell'UE (come per i prefinanziamenti standard)
e sono pertanto registrati come attività nel bilancio della Commissione. Gli
atti giuridici di base non impongono tuttavia agli Stati membri l’obbligo di
presentare relazioni periodiche alla Commissione sull’uso di tali anticipi e in
alcuni casi neanche di rilevarli nelle dichiarazioni di spesa presentate alla
Commissione. Di conseguenza, sulla base delle informazioni ricevute dagli Stati
membri sull’utilizzo dei fondi, al termine di ciascun esercizio viene
effettuata una stima del valore di tali attività. Analogamente, gli anticipi versati
dagli Stati membri che non risultano utilizzati a fine esercizio sono
registrati come attività nel bilancio della Commissione. Gli Stati membri
possono versare tali anticipi per vari regimi di aiuti (aiuti di Stato, misure
di mercato del FEAGA). La Commissione ha stimato il valore di tali anticipi
sulla base delle informazioni fornite dagli Stati membri. I rispettivi importi
sono inseriti alla voce Regimi di aiuti. ATTIVITÀ CORRENTI 2.7.
SCORTE || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Materiale scientifico || 81 || 81 Altri || 47 || 57 Totale || 128 || 138 2.8. ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI || || || milioni di EUR || Note || 31.12.2013 || 31.12.2012 Attività finanziarie disponibili per la vendita || 2.8.1 || 2 373 || 1 858 Prestiti erogati || 2.8.2 || 3 198 || 123 Totale || || 5 571 || 1 981 2.8.1.
Attività finanziarie correnti disponibili per la
vendita Le attività finanziarie disponibili
per la vendita sono acquistate per l'utile o il rendimento che generano, ovvero
detenute per realizzare una particolare struttura dell'attività o una fonte
secondaria di liquidità, e possono quindi essere vendute per far fronte a
bisogni di liquidità o a variazioni nei tassi di interesse. Nella tabella
seguente figura una panoramica delle attività finanziarie disponibili per la
vendita in scadenza entro la fine del 2014: || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Investimenti BUFI || 897 || 845 CECA in liquidazione || 567 || 490 Meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi (Risk Sharing Finance Facility, RSFF) || 408 || 160 Fondo di garanzia || 361 || 268 Agenzia europea per le sostanze chimiche || 76 || 69 Strumento di garanzia del prestito per progetti TEN-T (LGTT) || 31 || 23 Altri investimenti disponibili per la vendita || 33 || 3 Totale || 2 373 || 1 858 2.8.2.
Prestiti correnti In questa rubrica sono inseriti i
prestiti con scadenza residua entro i 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio
(per maggiori informazioni cfr. nota 2.4.2.2). L’aumento rispetto allo scorso
anno è dovuto ai rimborsi dei prestiti BdP previsti per il 2014 (Ungheria 2
miliardi di EUR e Lettonia 1 miliardo di EUR). 2.9.
CREDITI E IMPORTI RECUPERABILI CORRENTI || || || milioni di EUR || Note || 31.12.2013 || 31.12.2012 Ammende || 2.9.1 || 4 071 || 4 090 Stati membri || 2.9.2 || 5 574 || 6 270 Ratei e risconti attivi || 2.9.3 || 3 095 || 3 368 Altri crediti e importi recuperabili || 2.9.4 || 442 || 311 Totale || || 13 182 || 14 039 Il totale comprende circa 12 638 milioni
di EUR (2012: 13 729 milioni di EUR) relativi a transazioni non
commerciali. 2.9.1.
Ammende Si tratta di importi da recuperare
relativi ad ammende comminate dalla Commissione per 4 310 milioni di EUR
(2012: 4 357 milioni di EUR) meno una svalutazione di 239 milioni di EUR
(2012: 267 milioni di EUR). Alla fine dell'esercizio erano state ricevute
garanzie per ammende non pagate per un totale di 3 244 milioni di EUR (2012:
2 513 milioni di EUR). Va sottolineato che 1 032 milioni di EUR di
tali importi erano in scadenza dal 31 dicembre 2013. 2.9.2. Stati
membri || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Crediti del FEAGA e dello sviluppo rurale || || Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) || 1 858 || 1 172 Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) || 41 || 14 Strumento temporaneo per lo sviluppo rurale (STSR) || 45 || 44 Programma speciale di adesione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (SAPARD) || 155 || 136 Svalutazione || (819) || (814) Totale || 1 279 || 552 || || IVA pagata e da recuperare || 68 || 44 || || Risorse proprie || || Riportate nella contabilità A || 47 || 45 Riportate nella contabilità separata || 1 228 || 1 294 Risorse proprie da recuperare || 3 054 || 3 617 Svalutazione || (743) || (773) Altri || 6 || 16 Totale || 3 592 || 4 199 || || Altri crediti nei confronti degli Stati membri || || Recuperi di prefinanziamenti previsti || 542 || 1 220 Altri || 94 || 255 Totale || 636 || 1 475 || || Totale || 5 574 || 6 270 L’aumento dei crediti connessi
all’agricoltura è da ricondurre principalmente a decisioni di verifica della
conformità non eseguite poiché, in alcuni casi la data di applicazione è
rinviata di diversi anni; in altri casi le decisioni sono eseguite in frazioni
annue posticipate. È questo il caso degli Stati membri beneficiari di
assistenza finanziaria ai sensi dell'accordo quadro sul fondo europeo per la stabilità
finanziaria sottoscritto il 7 giugno 2010. L’importo delle risorse proprie da
riscuotere riguarda il bilancio rettificativo n. 8/2013, adottato il 20 novembre
2013. Ai sensi dell'articolo 10 del regolamento n. 1150/2000 del Consiglio
(GU L 130 del 31.5.2000), le iscrizioni corrispondenti a ritocchi dei
contributi finanziari RNL sono state effettuate il primo giorno feriale del
gennaio 2014. Si noti che alcuni Stati membri hanno anticipato i pagamenti. Ciò
spiega perché gli importi da riscuotere sono inferiori al contributo richiesto
nel presente bilancio rettificativo. Crediti del FEAGA e dello sviluppo rurale Tale voce copre principalmente gli
importi dovuti dagli Stati membri al 31 dicembre, così come dichiarati e
certificati dagli Stati membri al 15 ottobre. Si effettua una stima per i
crediti a seguito di tale dichiarazione e fino al 31 dicembre. La Commissione
valuta inoltre una svalutazione degli importi dovuti dai beneficiari che si ha
scarsa probabilità di recuperare. Il fatto che questa diminuzione di valore
venga effettuata non implica una rinuncia da parte della Commissione al futuro
recupero di detti importi. Viene inoltre inclusa in tale diminuzione una
detrazione del 20% che corrisponde all’importo che gli Stati membri sono
autorizzati a trattenere a copertura delle spese amministrative. Crediti da risorse proprie Va notato che gli Stati membri sono
autorizzati a trattenere, a titolo di spese di riscossione, il 25% delle
risorse proprie tradizionali, per cui gli importi di cui sopra sono riportati
al netto di tale detrazione. Sulla base delle stime inviate dagli Stati membri,
una riduzione di valore è stata iscritta in diminuzione dei crediti nei
confronti degli Stati membri. Ciò non implica una rinuncia della Commissione al
recupero degli importi interessati da siffatta correzione di valore. 2.9.3.
Ratei e risconti attivi || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Ratei attivi || 2 709 || 3 002 Risconti attivi || 368 || 351 Altri || 18 || 15 Totale || 3 095 || 3 368 L’importo principale di questa rubrica è rappresentato da ratei attivi: || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Risorse proprie || 2 424 || 2 388 Entrate agricole con destinazione specifica per novembre e dicembre || 0 || 218 Fondo di coesione e Fondi di sviluppo regionale e rurale: rettifiche finanziarie || 31 || 276 Altri ratei attivi || 254 || 120 Totale || 2 709 || 3 002 Gli importi relativi alle risorse
proprie (2 424 milioni di EUR) corrispondono principalmente ai dazi
doganali maturati dei mesi di novembre e dicembre 2013. Si osservi che le
entrate agricole con destinazione specifica per novembre e dicembre (131
milioni di EUR) sono ora registrate come crediti correnti. 2.9.4.
Altri crediti e importi recuperabili La presente rubrica comprende
prevalentemente recuperi di importi di prefinanziamento, recuperi di spese e
altre entrate da attività amministrative e operative. 2.10.
PREFINANZIAMENTI CORRENTI || || || milioni di EUR || Note || 31.12.2013 || 31.12.2012 Prefinanziamenti || 2.10.1 || 16 403 || 9 548 Risconti attivi || 2.10.2 || 4 963 || 3 690 Totale || || 21 367 || 13 238 2.10.1.
Prefinanziamenti || || milioni di EUR Tipo di gestione || 31.12.2013 || 31.12.2012 Gestione centralizzata diretta || 3 848 || 3 289 Gestione centralizzata indiretta || 4 711 || 3 908 Gestione decentrata || 250 || 301 Gestione concorrente || 6 263 || 1 008 Gestione congiunta || 1 018 || 844 Effettuata da altre istituzioni e agenzie || 313 || 198 Totale || 16 403 || 9 548 L’articolo 58 del nuovo
regolamento finanziario, che in parte ha riveduto i metodi di esecuzione del
bilancio, si applica solo a decorrere dal 1º gennaio 2014. L’aumento dei
prefinanziamenti correnti è principalmente legato alla gestione concorrente.
Come spiegato nella nota 2.6 i programmi dei Fondi strutturali stanno
entrando nella fase finale del periodo di programmazione 2007-2013. Di
conseguenza, al 31 dicembre 2013 gran parte (6,1 miliardi di EUR) dei prefinanziamenti
non correnti sono diventati correnti. Si è inoltre registrato un aumento
nel quadro della gestione centralizzata diretta e della gestione centralizzata
indiretta. In entrambi i casi, tale aumento è dovuto principalmente alla fase
finale del 7º programma quadro di ricerca, per la ricerca e lo sviluppo
tecnologico (7°PQ), che è contraddistinto dalla firma degli ultimi accordi che
comportano nuovi pagamenti a titolo di prefinanziamento per un importo pari a
circa 2,8 miliardi di EUR nel quadro della gestione centralizzata diretta e a
1,4 miliardi di EUR nell’ambito della gestione centralizzata indiretta.
Parallelamente, i progetti previsti dai vecchi accordi sono stati completati e
i relativi pagamenti di prefinanziamento sono stati liquidati. 2.10.2.
Risconti attivi || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Strumenti di ingegneria finanziaria || 2 118 || 1 358 Regimi di aiuti || 2 845 || 2 332 Totale || 4 963 || 3 690 Le variazioni degli importi imputati
a questa voce sono principalmente dovute all’aumento del contributo degli Stati
membri agli Strumenti di ingegneria finanziaria nell’ambito dello sviluppo
regionale. 2.11.
DISPONIBILITA' LIQUIDE ED EQUIVALENTI || || || milioni di EUR || Note || 31.12.2013 || 31.12.2012 Contante disponibile: || 2.11.1 || || Conti presso tesorerie e banche centrali || || 2 790 || 2 203 Conti delle operazioni correnti || || 838 || 967 Casse di anticipi || || 39 || 38 Trasferimenti (fondi in transito) || || (1) || (1) Totale || || 3 665 || 3 207 Fondi appartenenti a strumenti finanziari e depositi a termine || 2.11.2 || 1 680 || 2 345 || || || Disponibilità liquide ed equivalenti vincolati || 2.11.3 || 4 165 || 5 122 || || || Totale || || 9 510 || 10 674 2.11.1. Contante
disponibile La voce "contante
disponibile" comprende l'insieme delle disponibilità finanziarie detenute
dall'UE in conti aperti presso gli Stati membri e i paesi dell'EFTA (tesoro o
banca centrale), conti correnti, casse di anticipi e fondi di piccola cassa. Il contante disponibile al 31
dicembre 2013 comprende 1.1 miliardi di EUR in contributi alle risorse proprie,
dovuti dagli Stati membri 1º gennaio 2014, che sono stati percepiti con alcuni
giorni di anticipo. Inoltre, il saldo di fine anno prevede 1,3 miliardi di EUR
di ammende in materia di concorrenza, per lo più incassati dalla Commissione
nel corso delle ultime settimane del 2013 e non ancora restituiti agli Stati
membri mediante bilancio rettificativo. 2.11.2. Fondi
appartenenti a strumenti finanziari e depositi a termine Gli importi di questa rubrica si
riferiscono principalmente a equivalenti di liquidità (1 434 milioni di
EUR) gestiti da fiduciari per conto della Commissione al fine di attuare
particolari programmi riguardanti strumenti finanziari che sono finanziati dal
bilancio dell'UE, nonché ad altri depositi a termine (245 milioni di EUR).
I fondi appartenenti a strumenti finanziari possono quindi essere impiegati
esclusivamente nell'ambito dei programmi che li riguardano. Al termine
dell'esercizio sono stati impegnati in strumenti finanziari gestiti da
fiduciari 138 milioni di EUR, che le altre parti non hanno però ancora
utilizzato. 2.11.3. Disponibilità
liquide ed equivalenti vincolati La voce "contante
vincolato" comprende gli importi percepiti in riferimento ad ammende
comminate dalla Commissione per le quali non è stata ancora pronunciata una
sentenza definitiva. Detti importi sono versati in conti di deposito speciali
che non vengono utilizzati per altre attività. In caso di presentazione di un
ricorso o quando si ignora se l'altra parte presenterà un ricorso, l'importo
sottostante viene presentato come passività potenziale nella nota 5.2. La diminuzione del contante
vincolato è dovuta al fatto che dal 2010 tutte le ammende incassate in via
provvisoria sono gestite dalla Commissione in un fondo appositamente creato
(BUFI) e investito in strumenti finanziari classificati come disponibili per la
vendita (cfr. note 2.4.1 e 2.8.1). PASSIVITÀ NON
CORRENTI 2.12.
PENSIONI E ALTRE PRESTAZIONI PER I DIPENDENTI || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Pensioni – Personale || 40 933 || 37 528 Pensioni - Altro || 1 016 || 968 Regime comune di assicurazione malattia || 4 869 || 4 007 Totale || 46 818 || 42 503 2.12.1. Pensioni –
Personale Ai sensi dell'articolo 83 dello
statuto, il pagamento delle prestazioni previste dal regime delle pensioni
(PSEO: Regime pensionistico dei funzionari dell’Unione europea) è a carico del
bilancio dell’UE. Il regime non viene finanziato, tuttavia gli Stati membri
garantiscono collettivamente il pagamento di tali benefici in base al criterio
di ripartizione fissato per il finanziamento di queste spese. Inoltre, i
funzionari contribuiscono per un terzo al finanziamento a lungo termine di
questo regime mediante un contributo obbligatorio. Le passività del regime
pensionistico sono state valutate sulla base del numero di membri del personale
in attività e in pensione al martedì 31 dicembre 2013 e delle disposizioni dello
statuto dei funzionari applicabili a tale data. Questa valutazione è stata
effettuata in conformità alla metodologia dell'IPSAS 25 (e pertanto anche della
norma contabile n. 12 dell'UE). Il metodo utilizzato per calcolare detto
impegno è il metodo della proiezione dell’unità di credito. Le principali stime
attuariali disponibili alla data della valutazione e in essa impiegate sono le
seguenti: Stime attuariali — passività pensionistiche del personale || 31.12.2013 || 31.12.2012 Tasso di sconto nominale || 3,7% || 3,6% Tasso d'inflazione previsto || 1,9% || 2,0% Tasso di sconto reale || 1,8% || 1,6% Tasso di matrimonialità: uomini / donne || 81%/49% || 84%/38% Incremento generale delle retribuzioni/rivalutazione delle pensioni || 0% || 0% Tavola di mortalità dei funzionari internazionali (ICSLT) || ICSLT 2013 || ICSLT 2008 || || milioni di EUR Variazione delle passività delle prestazioni lorde per i dipendenti || Passività pensionistiche del personale || Assicurazione malattia Passività lorde al termine dell'esercizio precedente || 41 961 || 4 278 Costi relativi alle prestazioni/normali || 1 928 || - Interessi passivi || 1 603 || 162 Prestazioni pagate || (1 288) || (11) Perdite attuariali || 1 499 || 704 Variazioni dovute a nuovi assunti || 244 || - Passività lorde al termine dell'esercizio || 45 947 || 5 133 Coefficienti di correzione applicati alle pensioni || 959 || ND Detrazioni delle imposte sulle pensioni || (5 973) || ND Attività a servizio del regime || ND || (264) Passività nette al termine dell'esercizio || 40 933 || 4 869 2.12.2. Pensioni -
Altro Si tratta dell’impegno relativo agli
obblighi pensionistici nei confronti dei membri ed ex membri della Commissione,
della Corte di giustizia (e del Tribunale), della Corte dei conti, dei
segretari generali del Consiglio, del Mediatore europeo, del Garante europeo
della protezione dei dati e del Tribunale della funzione pubblica dell’Unione
europea. Questa rubrica comprende anche una passività relativa alle pensioni di
alcuni membri del Parlamento. 2.12.3. Regime comune
di assicurazione malattia Viene altresì effettuata una
valutazione della passività dell’Unione europea relativa ai suoi contributi al
regime comune di assicurazione malattia per il personale in pensione. Tale
passività lorda è pari a 5 133 milioni di EUR (2012: 4 278
milioni di EUR); attività a servizio del regime per 264 milioni di EUR (2012:
271 milioni di EUR) sono dedotte per arrivare all’importo netto. Il tasso di
sconto e l’incremento generale delle retribuzioni utilizzati nel calcolo sono
gli stessi cui si fa ricorso nella valutazione delle pensioni del personale. 2.13.
ACCANTONAMENTI NON CORRENTI || || || || || || || milioni di EUR || Importo al 31.12.2012 || Accantonamenti supplementari || Importi inutilizzati rettificati || Importi utilizzati || Trasferimento a correnti || Variazione delle stime || Importo al 31.12.2013 Cause legali || 132 || 180 || (51) || (3) || - || - || 258 Smantellamento siti nucleari || 997 || - || - || (2) || (30) || (32) || 933 Accantonamenti finanziari || 108 || 45 || - || - || (38) || (4) || 111 Altri || 21 || 2 || (2) || 0 || - || - || 21 Totale || 1 258 || 227 || (53) || (5) || (68) || (36) || 1 323 Cause legali Si tratta di una stima degli importi
che dovranno probabilmente essere corrisposti oltre 12 mesi dal termine
dell'esercizio in relazione a una serie di cause legali in corso. Gli ulteriori
accantonamenti per cause legali riguardano soprattutto nuovi procedimenti
giudiziari nei settori dell'agricoltura e della coesione. Smantellamento siti nucleari Nel 2012 un
consorzio di esperti indipendenti ha aggiornato il suo studio del 2008 sulla
stima dei costi del programma di smantellamento nucleare del Centro comune di
ricerca (CCR) e della gestione delle scorie. La stima rivista
di 989 milioni di EUR (in precedenza 1 222
milioni di EUR) è assunta come base per l'accantonamento da iscrivere in
bilancio. In conformità alle norme contabili dell'UE, tale accantonamento è
indicizzato per tenere conto dell'inflazione e quindi attualizzata al suo
valore netto attuale (in base alla curva swap zero-coupon in EUR). Considerando
la durata prevista del programma (circa 20 anni) è necessario sottolineare
l’incertezza di questa stima e il fatto che i costi finali potrebbero
discostarsi sensibilmente dagli importi attualmente previsti. Accantonamenti finanziari Si tratta per la maggior parte di
accantonamenti che rappresentano le perdite previste che saranno subite in
relazione alle garanzie fornite nell’ambito del meccanismo di garanzia per le
PMI del 1998, del meccanismo di garanzia per le PMI del 2001 e del meccanismo
di garanzia per le PMI del 2007 nell'ambito del programma quadro per la
competitività e l’innovazione (CIP) e dello strumento europeo Progress di
microfinanza, in cui il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) è abilitato a
emettere garanzie a suo nome, ma per conto e a rischio della Commissione. Il
rischio finanziario associato alle garanzie emesse e a quelle non emesse è
tuttavia limitato. Gli accantonamenti finanziari non correnti sono attualizzati
al loro valore netto attuale (in base al tasso annuale swap in EUR). 2.14.
PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI || || || milioni di EUR || Note || 31.12.2013 || 31.12.2012 Prestiti non correnti || 2.14.1 || 54 173 || 57 252 Eliminazioni dal Fondo di garanzia* || || (20) || (20) Totale || || 54 153 || 57 232 * Il
Fondo di garanzia detiene obbligazioni MESF emesse dalla Commissione, che
pertanto devono essere eliminate. Prestiti non correnti || || || || || || milioni di EUR || Assistenza macrofinanziaria (AMF) || Euratom || BdP || MESF || CECA in liquidazione || Totale Totale al 31 dicembre 2012 || 549 || 425 || 11 623 || 44 476 || 194 || 57 267 Nuovi prestiti assunti || 100 || - || - || - || - || 100 Rimborsi || (81) || (36) || - || - || - || (117) Differenze di cambio || - || (1) || - || - || (4) || (5) Variazioni del valore contabile || 1 || (1) || - || (8) || - || (8) Totale al 31 dicembre 2013 || 569 || 387 || 11 623 || 44 468 || 190 || 57 237 || || || || || || Importo dovuto < 1 anno || 31 || - || 3 033 || - || - || 3 064 || || || || || || Importo dovuto > 1 anno || 538 || 387 || 8 590 || 44 468 || 190 || 54 173 Questa rubrica
include i prestiti assunti dall'UE con scadenza superiore a un anno. I prestiti assunti includono i debiti certificati che ammontano a 56
981 milioni di euro (2012: 57 026 milioni di EUR). Le variazioni dell’importo
contabile corrispondono alla variazione degli interessi maturati. Per maggiori informazioni sulle attività di assunzione ed
erogazione di prestiti, cfr. nota 7. 2.15.
ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Debiti relativi a leasing finanziari || 1 756 || 2 040 Edifici pagati a rate || 336 || 352 Altri || 124 || 135 Totale || 2 216 || 2 527 PASSIVITÀ CORRENTI 2.16.
ACCANTONAMENTI CORRENTI || || || || || || || milioni di EUR || Importo al 31.12.2012 || Accantonamenti supplementari || Importi inutilizzati rettificati || Importi utilizzati || Trasferimenti da non correnti || Variazione delle stime || Importo al 31.12.2013 Cause legali || 224 || 8 || (2) || (2) || 0 || 1 || 229 Smantellamento siti nucleari || 29 || 0 || 0 || (29) || 30 || 0 || 30 Accantonamenti finanziari || 188 || 53 || (45) || (55) || 38 || (8) || 171 Altri || 365 || 4 || (114) || (139) || 0 || (1) || 115 Totale || 806 || 65 || (161) || (225) || 68 || (8) || 545 2.17.
PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI In questa rubrica figurano le
assunzioni di prestiti non correnti (cfr. nota 2.14) con scadenza nei 12
mesi dalla data di riferimento dello stato patrimoniale. L’aumento rispetto
allo scorso anno è dovuto ai rimborsi dei prestiti BdP previsti per il 2014
(Ungheria 2 miliardi di EUR e Lettonia 1 miliardo di EUR). 2.18.
DEBITI || || || milioni di EUR || Note || 31.12.2013 || 31.12.2012 Ratei e risconti passivi || 2.18.1 || 56 282 || 68 436 Debiti || 2.18.2 || 36 213 || 21 558 Parte corrente delle passività non correnti || 2.18.3 || 99 || 89 Totale || || 92 594 || 90 083 2.18.1. Ratei e
risconti passivi || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Ratei passivi || 56 062 || 68 216 Risconti passivi || 190 || 201 Altri || 30 || 19 Totale || 56 282 || 68 436 La ripartizione dei ratei passivi è la seguente: || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Fondo europeo agricolo di garanzia: || || Aiuti diretti e interventi sui mercati agricoli || 33 489 || 44 532 Altri || 2 || 1 Sviluppo rurale: || || FEASR || 12 255 || 12 463 Altri || 203 || 34 || 45 949 || 57 030 || || Azioni strutturali: || || Fondo europeo per la pesca/Strumento finanziario di orientamento della pesca || 48 || 66 Fondo europeo di sviluppo regionale e Fondo di coesione || 4 356 || 4 359 Strumento per le politiche strutturali di preadesione || 114 || 382 Fondo sociale europeo || 1 100 || 1 378 || 5 618 || 6 185 Altri ratei passivi: || || Ricerca e sviluppo || 1 172 || 1 077 Altri || 3 323 || 3 924 || 4 495 || 5 001 Totale || 56 062 || 68 216 2.18.2. Debiti || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Stati membri || 37 481 || 23 029 Fornitori e altri || 1 650 || 1 704 Importi previsti non ammissibili e pagamenti anticipati pendenti || (2 918) || (3 175) Totale || 36 213 || 21 558 I debiti includono le dichiarazioni di spesa ricevute dalla Commissione
nel quadro delle attività di sovvenzionamento. Essi sono accreditati per
l’importo richiesto al ricevimento della domanda. Se la controparte è uno Stato
membro, sono classificati come tali. Si applica la medesima procedura nel caso
di fatture e note di accredito ricevute nell’ambito di attività di appalto. Le
dichiarazioni di spesa in questione sono state prese in considerazione nelle
procedure di separazione di fine esercizio. In seguito a tale operazione, gli
importi ammissibili stimati sono stati imputati come spese, mentre gli elementi
restanti rimangono alla linea "Importi previsti non ammissibili e
pagamenti anticipati pendenti" (cfr. più avanti). Al fine di non operare
una sopravvalutazione dell’attivo e del passivo, è stato deciso di iscrivere
l’importo netto tra le passività correnti. Stati membri I debiti nei confronti degli Stati
membri si riferiscono principalmente a dichiarazioni di spesa non pagate per
azioni strutturali (20,8 miliardi di EUR per FESR e FC e 4,2 miliardi di EUR
per il FSE). L’importo comprende inoltre 11,3
miliardi di EUR per il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA). Al fine di
rappresentare meglio la realtà economica, a partire dal 2013, gli importi
relativi al FEAGA per il quale il pagamento era dovuto il primo giorno
lavorativo del mese di gennaio dell’anno successivo sono registrati come debiti
e non come ratei passivi. Se tale approccio fosse stato seguito nel bilancio
2012, l’importo dei debiti nei confronti degli Stati membri sarebbe stato
maggiore di 11,9 miliardi di EUR (ovverosia pari a 34,9 miliardi di EUR). I rimanenti 1.2 miliardi di EUR di
debiti nei confronti degli Stati membri riguardano principalmente la pesca e le
politiche marittime (0,6 miliardi di EUR) e lo sviluppo rurale (0,2 miliardi di
EUR). Fornitori e altri Sono inclusi in questa voce le
passività varie, gli importi dovuti a seguito di attività di sovvenzionamento e
di appalto, nonché gli importi dovuti nei confronti di organismi pubblici e di
entità non consolidate. Importi previsti non ammissibili e pagamenti
anticipati pendenti I debiti sono ridotti per la parte
delle richieste di rimborso ricevute, ma non ancora verificate, che sono state
ritenute non ammissibili. Gli importi più ingenti riguardano le direzioni
generali che si occupano di azioni strutturali. I debiti sono altresì ridotti
per la parte delle richieste di rimborso ricevute relativa ai risconti attivi
ancora da versare al termine dell'esercizio (2,2 miliardi di EUR). 2.18.3. Parte
corrente delle passività non correnti || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Debiti relativi a leasing finanziari || 82 || 70 Altri || 17 || 19 Totale || 99 || 89 ATTIVITA' NETTE 2.19.
RISERVE || || || milioni di EUR || Note || 31.12.2013 || 31.12.2012 Riserva intestata al valore equo || 2.19.1 || 99 || 150 Riserva del Fondo di garanzia || 2.19.2 || 2 125 || 2 079 Altre riserve || 2.19.3 || 1 849 || 1 832 Totale || || 4 073 || 4 061 2.19.1. Riserva
intestata al valore equo Nel rispetto delle norme contabili,
l'adeguamento al valore equo delle attività finanziarie disponibili per la
vendita è contabilizzato nella riserva per il valore equo. Nel 2013 sono stati prelevati 29
milioni di EUR netti (2012: 5 milioni di EUR) di aumenti complessivi netti al
valore equo dalla riserva intestata al valore equo e rilevati nel conto
economico relativo alle attività finanziarie disponibili per la vendita. 2.19.2.
Riserva del Fondo di garanzia Questa riserva corrisponde
all’importo obiettivo pari al 9% degli importi garantiti dal Fondo, da tenere
come attività. 2.19.3. Altre riserve Questo importo si riferisce
principalmente alle riserve della CECA in liquidazione (1 537 milioni di EUR)
per le attività del Fondo di ricerca carbone e acciaio. Tali riserve sono state
create nel contesto della liquidazione della CECA. 2.20.
IMPORTI DA RICHIEDERE AGLI STATI MEMBRI || milioni di EUR || Importi da richiedere agli Stati membri al 31 dicembre 2012 || 44 477 Restituzione agli Stati membri dell'avanzo di bilancio 2012 || 1 023 Movimenti nella riserva del Fondo di garanzia || 46 Altri movimenti della riserva || 14 Risultato economico dell'esercizio || 4 365 Totale importi da richiedere agli Stati membri al 31 dicembre 2013 || 49 925 || Suddivisi tra: || Prestazioni per i dipendenti || 46 818 Importi vari || 3 107 Questo importo
rappresenta quella parte delle spese già sostenute dalla Commissione al martedì
31 dicembre 2013 che deve essere finanziata dai bilanci futuri.
Conformemente alle nuove norme contabili per competenza, numerose spese vengono
rilevate nell’anno N, quantunque possano essere effettivamente pagate nell’anno
N + 1 (o anni successivi) e finanziate sulla base del bilancio dell’anno N + 1
(o anni successivi). L’iscrizione nei conti di queste passività, unita al fatto
che i relativi importi verranno finanziati dai bilanci futuri, fa sì che alla
fine dell’esercizio le passività eccedano di gran lunga le attività. Gli
importi più importanti da evidenziare sono quelli relativi alle attività del
FEAGA. La maggioranza degli importi da richiamare è infatti corrisposta dagli
Stati membri entro 12 mesi dalla fine dell'esercizio finanziario in
questione, come parte del bilancio dell'anno successivo. In pratica, soltanto l’importo delle
prestazioni ai dipendenti della Commissione nei confronti del proprio personale
viene erogato per un periodo più lungo e il suo finanziamento mediante i
bilanci annuali è garantito dagli Stati membri. A titolo puramente informativo,
di seguito viene fornita una ripartizione dei pagamenti futuri delle
prestazioni ai dipendenti: || milioni di EUR || Importo Importi da pagare nel 2014 || 1 450 Importi da pagare dopo il 2014 || 45 368 Totale passività derivanti dalle prestazioni per i dipendenti al 31 dicembre 2013 || 46 818 Si osservi inoltre che quanto sopra non
influisce sul risultato di bilancio. Le entrate di bilancio devono essere
sempre pari o superiori alle spese di bilancio e le eventuali eccedenze vengono
restituite agli Stati membri. 3.
NOTE AL CONTO ECONOMICO 3.1.
RISORSE PROPRIE E CONTRIBUTI || || || milioni di EUR || Note || 2013 || 2012 Risorse RNL || || 110 194 || 98 061 Risorse proprie tradizionali: Dazi doganali || || 15 268 || 16 087 Contributi zucchero || || 199 || 157 Risorse IVA || || 14 019 || 14 871 Entrate da risorse proprie || 3.1.1 || 139 680 || 129 176 Adeguamenti di bilancio || 3.1.2 || 1 187 || 1 439 Contributi dei paesi terzi (inclusi i paesi EFTA) || || 373 || 304 Totale || || 141 241 || 130 919 3.1.1.
Entrate da risorse proprie Le entrate da risorse proprie
costituiscono l’elemento principale delle entrate di esercizio dell’Unione
europea. Pertanto la maggior parte delle spese è finanziata con le risorse
proprie, in quanto le altre entrate rappresentano soltanto una piccola parte
del finanziamento totale. Esistono tre categorie di risorse proprie: le risorse
proprie tradizionali ("RPT"), la risorsa basata sull'IVA e la risorsa
basata sull'RNL. Le risorse proprie tradizionali comprendono i contributi
zucchero e i dazi doganali. Un meccanismo di correzione degli squilibri di
bilancio (riduzione concessa al Regno Unito), nonché una riduzione lorda del
contributo basato sull’RNL dei Paesi Bassi e della Svezia, sono anch’essi parte
integrante del sistema delle risorse proprie. Gli Stati membri trattengono, a
titolo di rimborso spese di riscossione, il 25% delle risorse proprie
tradizionali, per cui gli importi di cui sopra sono riportati al netto di tale
detrazione. Va osservato che un rimborso di 169
milioni di EUR (lordo, al netto 126 milioni di EUR ) richiesto dal Belgio nel
2011 a titolo delle risorse proprie tradizionali è stato versato nel 2013 dopo
il completamento degli audit e dei controlli sull’affidabilità dei sistemi
contabile e di liquidazione belgi. Il relativo accantonamento iscritto nel 2012
è stato utilizzato nel 2013. Va inoltre osservato che, a seguito di
una sentenza della Corte sul regolamento sui contributi zucchero, impugnato da
alcuni Stati membri e imprese, e la successiva adozione, alla fine del mese di
dicembre 2013, da parte del Consiglio di un nuovo regolamento, alla fine del
2014 dovrà essere rimborsato un importo di 214 milioni di EUR alle parti
interessate. Un accantonamento relativo a tale importo registrato nel 2012 è
ancora iscritto a bilancio. 3.1.2.
Adeguamenti di bilancio Gli adeguamenti di bilancio
comprendono l'avanzo di bilancio del 2012 (1 023 milioni di EUR), che
viene rimborsata indirettamente agli Stati membri deducendo gli importi di
risorse proprie che essi devono accreditare all'UE nell'anno successivo, e di
fatto costituiscono entrate per il 2013. 3.2.
ALTRE ENTRATE D'ESERCIZIO || || || milioni di EUR || Note || 2013 || 2012 Ammende || 3.2.1 || 2 757 || 1 884 || || || Prelievi agricoli || 3.2.2 || 48 || 87 || || || Recupero spese: || 3.2.3 || || Gestione centralizzata diretta || || 69 || 63 Gestione centralizzata indiretta || || 6 || 30 Gestione decentrata || || 41 || 27 Gestione congiunta || || 33 || 8 Gestione concorrente || || 1 628 || 1 376 Totale || || 1 777 || 1 504 Entrate da operazioni amministrative: || 3.2.4 || || Personale || || 1 137 || 1 209 Entrate associate a immobili, impianti e macchinari || || 38 || 23 Altre entrate amministrative || || 83 || 59 Totale || || 1 257 || 1 291 Entrate di esercizio varie: || 3.2.5 || || Adeguamenti/accantonamenti || || 208 || 280 Guadagni nei cambi || || 334 || 335 Altri || || 2 033 || 1 445 Totale || || 2 575 || 2 060 Totale || || 8 414 || 6 826 3.2.1. Ammende L’aumento delle
altre entrate di esercizio si spiega principalmente con l'aumento dell'importo
delle entrate relative alle ammende nel 2013. Dette entrate si riferiscono ad
ammende comminate dalla Commissione per violazione delle norme sulla
concorrenza. I crediti e le relative entrate sono rilevati quando la
Commissione adotta la decisione di comminare un’ammenda e questa è
ufficialmente notificata al destinatario. L'aumento del 2013 è dovuto
principalmente alle ammende per 1.7 miliardi di EUR comminate ad un certo
numero di banche per la partecipazione a cartelli nel settore dei derivati sui
tassi di interesse. Inoltre, nel 2013 si è svolta la causa contro Microsoft,
che prevedeva un'ammenda elevata (561 milioni di EUR), non avendo l'impresa
proposto una serie di web browser, anziché soltanto Internet Explorer, agli
utenti dell'UE. 3.2.2. Prelievi
agricoli Tali importi riguardano principalmente
i prelievi latte che costituiscono uno strumento di gestione del mercato mirato
a penalizzare i produttori di latte che superano le rispettive quantità di
riferimento. Poiché non sono legati a pagamenti precedenti da parte della
Commissione, sono in pratica considerati come entrate con destinazione
specifica. 3.2.3.
Recupero spese Questa rubrica comprende gli ordini di
riscossione emessi dalla Commissione e la deduzione dai pagamenti successivi
registrati nella contabilità della Commissione allo scopo di recuperare spese
precedentemente pagate dal bilancio generale, sulla base di controlli, audit
conclusi o valutazioni di ammissibilità, insieme agli ordini di riscossione
emessi dagli Stati membri ai beneficiari delle spese del FEAGA. Essa comprende
altresì la variazione dei ratei attivi stimati al termine dell’esercizio
precedente rispetto a quello corrente. Occorre rilevare che tali cifre
rappresentano soltanto l'impatto contabile delle attività correttive dell'UE,
sulla base delle norme contabili in vigore nell'Unione. Per tale ragione,
queste cifre non possono illustrare e non illustrano la totalità dei recuperi
delle spese dell'UE, in particolare per i settori di spesa significativi come
le azioni strutturali, in cui esistono specifici meccanismi atti a garantire il
recupero di importi non ammissibili, la maggior parte dei quali non comporta
l'emissione di un ordine di riscossione e pertanto non produce effetti sul
sistema contabile dell'UE. Oltretutto, anche i recuperi dei prefinanziamenti
non sono inclusi come entrate, in conformità alle norme contabili dell'UE.
Ulteriori informazioni sulle rettifiche finanziarie e sui recuperi di spesa
figurano alla nota 6. Agricoltura: FEAGA e sviluppo rurale Nell’ambito del FEAGA e del FEASR, gli
importi iscritti come entrate dell’esercizio sotto questa rubrica sono
rettifiche finanziarie decise nel corso dell’esercizio e rimborsi dichiarati
dagli Stati membri e recuperati durante l'esercizio, cui si aggiunge l'aumento
netto del saldo stimato dichiarato dagli Stati membri da recuperare a fine
esercizio in relazione a frodi e irregolarità. Azioni strutturali Gli importi principali nell’ambito
della sottorubrica azioni strutturali sono gli ordini di riscossione emessi
dalla Commissione per recuperare spese indebite effettuate negli esercizi
precedenti, le deduzioni dalle spese meno una diminuzione dei ratei attivi a
fine esercizio. Gli ordini di riscossione vengono
emessi unicamente nei casi seguenti: – decisioni formali di rettifica finanziaria da parte della Commissione
in seguito all’individuazione di spese irregolari nella contabilità dichiarata
dagli Stati membri; – adeguamenti alla chiusura di un programma che hanno determinato una
riduzione del contributo UE qualora uno Stato membro non abbia dichiarato spese
ammissibili sufficienti a giustificare i prefinanziamenti e i pagamenti
intermedi già effettuati; tali operazioni possono essere effettuate senza una
decisione formale della Commissione se sono accettate dallo Stato membro; – il rimborso di importi recuperati dopo la chiusura a seguito della
conclusione di procedimenti giudiziari ancora pendenti al momento della
chiusura. Altri ordini di riscossione emessi nel
quadro di azioni strutturali riguardano il recupero di prefinanziamenti – cfr.
la nota 6.3. Tali importi non figurano come
entrate, bensì sono accreditati alla rubrica prefinanziamenti del bilancio. 3.2.4.
Entrate da operazioni amministrative Queste entrate derivano dalle
trattenute sugli stipendi del personale e sono costituite principalmente da due
voci: i contributi previdenziali del personale e le imposte sul reddito. 3.2.5.
Entrate di esercizio varie Un importo di 779 milioni di euro
(2012: 672 milioni di EUR) si riferisce alle somme ricevute dai paesi candidati
all’adesione. Sono inseriti in questa rubrica anche i guadagni nei cambi, ad
eccezione delle attività finanziarie trattate nella successiva nota 3.5.
Provengono da attività quotidiane e dalle relative operazioni condotte in
valute diverse dall’EUR, così come dalla rivalutazione di fine esercizio
necessaria a redigere i conti. Essi comprendono utili realizzati e non
realizzati. Nell'esercizio si sono registrate perdite nette nei cambi per 39
milioni di EUR (2012: guadagni netti per 52 milioni di EUR). 3.3.
SPESE AMMINISTRATIVE || || milioni di EUR || 2013 || 2012 Spese per il personale || 5 527 || 5 708 Deprezzamento e svalutazione || 450 || 451 Altre spese amministrative || 3 293 || 3 161 Totale || 9 269 || 9 320 Inclusi nelle altre spese amministrative vi sono 388 milioni di EUR
(2012: 379 milioni di EUR) relativi a leasing operativi. La ripartizione degli
importi impegnati da versare durante la durata residua di tali contratti di
leasing è la seguente: || || milioni di EUR || Importi futuri da pagare || || < 1 anno || 1- 5 anni || > 5 anni || Totale Immobili || 338 || 912 || 739 || 1 990 Materiale informatico e altre attrezzature || 7 || 17 || 0 || 24 Totale || 346 || 929 || 739 || 2 014 3.4.
SPESE D'ESERCIZIO || || || milioni di EUR || Note || 2013 || 2012 Spese d’esercizio principali: || 3.4.1 || || Gestione centralizzata diretta || || 8 722 || 9 883 Gestione centralizzata indiretta || || 5 491 || 4 151 Gestione decentrata || || 720 || 1 019 Gestione concorrente || || 120 070 || 106 378 Gestione congiunta || || 1 745 || 1 819 Totale || || 136 747 || 123 250 Altre spese di esercizio: || 3.4.2 || || Adeguamenti/accantonamenti || || 301 || 427 Perdite nei cambi || || 378 || 281 Altri || || 1 145 || 675 Totale || || 1 824 || 1 383 Totale || || 138 571 || 124 633 3.4.1.
Spese d’esercizio principali: Le spese d'esercizio coprono le varie
rubriche del quadro finanziario e assumono forme diverse a seconda delle
modalità di pagamento e di gestione del denaro. La parte più cospicua delle
spese rientra nella rubrica Gestione concorrente, che presuppone la delega di
alcuni compiti agli Stati membri ed è riferita ad alcuni settori quali la spesa
FEAGA e le iniziative finanziate tramite le varie azioni strutturali (il Fondo
di sviluppo regionale, il Fondo sociale, il Fondo agricolo per lo sviluppo
rurale, il Fondo di coesione e il Fondo per la pesca). I principali elementi delle spese
d'esercizio interessano i seguenti settori: agricoltura e sviluppo rurale
59 miliardi di EUR (2012: 57 miliardi di EUR), sviluppo regionale e
coesione 49 miliardi di euro (2012: 39 miliardi di EUR), occupazione e
affari sociali 12 miliardi di EUR (2012: 11 miliardi di EUR), ricerca e reti di
comunicazione, contenuti e tecnologie 6 miliardi di euro (2012: 6 miliardi di
EUR) e azioni esterne 3 miliardi di euro (2012: 3 miliardi di EUR). L’aumento globale delle spese
d'esercizio dipende a dallo stato di avanzamento dei progetti nel settore dello
sviluppo regionale per il periodo di programmazione 2007-2013. 3.4.2.
Altre spese di esercizio: Le perdite di cambio, tranne che
sulle attività finanziarie di cui alla nota 3.6, riguardano le attività
quotidiane e le relative operazioni effettuate in valute diverse dall'EUR,
nonché la rivalutazione di fine esercizio necessaria alla stesura dei conti;
esse possono essere realizzate o non realizzate. Nel 2013 la rubrica
"Altre" (alla voce spese d'esercizio) comprendeva perlopiù la
rettifica di ammende comminate negli anni precedenti, per un totale di 360
milioni di EUR. Costi di ricerca e
sviluppo Inclusi nelle spese amministrative e
d'esercizio vi sono le spese relative alla ricerca e allo sviluppo, ripartite
nel modo seguente: || || milioni di EUR || 2013 || 2012 Costi per attività di ricerca || 335 || 331 Costi per lo sviluppo non capitalizzati || 74 || 76 Totale || 409 || 407 3.5.
ENTRATE FINANZIARIE || || milioni di EUR || 2013 || 2012 Entrate da dividendi || 6 || 12 || || Entrate da interessi: || || Prefinanziamenti || 29 || 28 Pagamenti in ritardo || 88 || 242 Attività finanziarie disponibili per la vendita || 71 || 100 Prestiti || 1 712 || 1 559 Disponibilità liquide ed equivalenti || 21 || 26 Altri || 1 || 2 Totale || 1 922 || 1 957 Altre entrate finanziarie: || || Entrate da vendita di attività finanziarie || 24 || 18 Altri || 85 || 160 Totale || 108 || 178 || || Guadagni nei cambi || 2 || 10 || || Totale || 2 038 || 2 157 3.6.
SPESE FINANZIARIE || || milioni di EUR || 2013 || 2012 Spese per interessi: || || Leasing || 99 || 88 Prestiti || 1 697 || 1 545 Altri || 22 || 23 Totale || 1 818 || 1 656 Altre spese finanziarie: || || Adeguamenti agli accantonamenti finanziari || 98 || 75 Spese relative agli strumenti finanziari gestiti da fiduciari || 68 || 43 Perdite dovute alla riduzione di valore delle attività finanziarie disponibili per la vendita || 8 || 8 Perdite realizzate sulla vendita di attività finanziarie || 0 || 4 Altri || 35 || 143 Totale || 209 || 273 Perdite nei cambi || 18 || 13 || || Totale || 2 045 || 1 942 3.7.
QUOTA RELATIVA AL DISAVANZO NETTO DI IMPRESE COMUNI
E COLLEGATE Secondo la contabilizzazione con il
metodo del criterio del patrimonio netto, la Commissione include nel conto
economico la sua quota del disavanzo netto delle sue imprese comuni e collegate
(cfr. anche note 2.3.1 e 2.3.2). 3.8.
ENTRATE DERIVANTI DA TRANSAZIONI NON COMMERCIALI Nel 2013, 148 874 milioni di EUR
netti (2012: 137 023 milioni di EUR) di entrate derivanti da transazioni
non commerciali sono state rilevate nel conto economico. 3.9.
INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ Questa relazione presenta una rendicontazione separata delle entrate e
delle spese di esercizio per settore, sulla base di una struttura di bilancio
in base alle attività, all’interno della Commissione. Detti settori di attività
sono raggruppati sotto tre grandi voci: "attività interne all’UE",
"attività esterne all’UE" e "servizi e altro". La rubrica
"attività interne all’UE" è la più vasta, in quanto copre i vari
settori di attività dell’UE. La rubrica "attività esterne all'UE"
riguarda le politiche intraprese all'esterno dell'UE, tra cui il commercio e
gli aiuti. La voce "servizi e altro" riunisce invece le attività
interne e orizzontali necessarie al funzionamento delle istituzioni e degli
organi dell'UE. Occorre osservare che le informazioni relative alle agenzie
sono incluse nei settori politici pertinenti. Occorre inoltre rilevare che le
risorse proprie e i contributi non sono ripartiti tra le varie attività, in
quanto calcolati, riscossi e amministrati dai servizi centrali della
Commissione. || || || || || || || milioni di EUR || Attività interne all'UE || Attività esterne all'UE || Servizi e altro || CECA in liquidazione || Altre istituzioni || Eliminazioni dovute al consolida- mento || Totale Ammende || 2 757 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 2 757 Prelievi agricoli || 48 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 48 Recupero spese || 1 687 || 79 || 0 || 0 || 4 || 6 || 1 777 Entrate derivanti da operazioni amministrative || 111 || 1 || 998 || 0 || 625 || (478) || 1 257 Entrate di esercizio varie || 3 178 || 104 || 531 || 3 || 55 || (1 296) || 2 575 Altre entrate d'esercizio || 7 781 || 184 || 1 529 || 3 || 685 || (1 768) || 8 414 || || || || || || || Spese per il personale || (2 248) || (321) || (1 279) || 0 || (1 704) || 25 || (5 527) Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || (137) || 0 || (115) || 0 || (205) || 7 || (450) Altre spese amministrative || (986) || (329) || (887) || 0 || (1 720) || 628 || (3 293) Spese amministrative || (3 370) || (649) || (2 281) || 0 || (3 628) || 660 || (9 269) || || || || || || || Gestione centralizzata diretta || (6 068) || (3 348) || (264) || 0 || 0 || 957 || (8 722) Gestione centralizzata indiretta || (4 943) || (585) || (32) || 0 || 0 || 69 || (5 491) Gestione decentrata || (181) || (539) || 0 || 0 || 0 || 0 || (720) Gestione concorrente || (119 995) || (74) || 0 || 0 || 0 || 0 || (120 070) Gestione congiunta || (233) || (1 512) || 0 || 0 || 0 || 0 || (1 745) Altre spese di esercizio || (1 475) || (6) || (367) || (48) || (9) || 82 || (1 824) Spese d’esercizio || (132 894) || (6 064) || (664) || (48) || (9) || 1 108 || (138 571) Totale spese d'esercizio || (136 265) || (6 713) || (2 945) || (48) || (3 638) || 1 768 || (147 840) Spese nette d'esercizio || (128 483) || (6 529) || (1 416) || (44) || (2 953) || 0 || (139 426) Entrate derivanti da risorse proprie e contributi || || || || || || || 141 241 Avanzo da attività operative || || || || || || || 1 815 Spese finanziarie nette || || || || || || || (7) Movimenti nelle passività derivanti dalle pensioni e da altre prestazioni per i dipendenti || || || || || || || (5 565) Quota relativa ai risultati di associate e imprese comuni || || || || || || || (608) Risultato economico dell'esercizio || || || || || || || (4 365) INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ
– ATTIVITÀ INTERNE ALL’UE || || || || || || || || || milioni di EUR || Affari economici e finanziari || Imprese e industria || Concorrenza || Occupazione || Agricoltura || Energia e trasporti || Ambiente || Ricerca || Società dell'informazione Ammende || 0 || 0 || 2 738 || 0 || 0 || 0 || 16 || 0 || 0 Prelievi agricoli || 0 || 0 || 0 || 0 || 48 || 0 || 0 || 0 || 0 Recupero spese || 0 || 3 || 0 || 263 || 1 350 || 20 || 0 || 17 || 14 Entrate derivanti da operazioni amministrative || 0 || 3 || 0 || 0 || 0 || 23 || 9 || 16 || 0 Entrate di esercizio varie || 5 || 131 || 112 || 36 || 147 || 212 || 127 || 1 052 || 13 Altre entrate d'esercizio || 5 || 136 || 2 850 || 299 || 1 545 || 255 || 152 || 1 084 || 27 Spese per il personale || (66) || (100) || (78) || (79) || (101) || (268) || (141) || (233) || (104) Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || 0 || (4) || 0 || (1) || 0 || (15) || (7) || (16) || 0 Altre spese amministrative || (9) || (45) || (7) || (24) || (19) || (109) || (46) || (177) || (24) Spese amministrative || (74) || (148) || (85) || (104) || (119) || (391) || (195) || (427) || (128) Gestione centralizzata diretta || (10) || (229) || 1 || (141) || (48) || 519 || (324) || (3 057) || (1 318) Gestione centralizzata indiretta || 0 || (108) || 0 || (1) || 0 || (1 137) || (24) || (1 919) || (14) Gestione decentrata || 0 || 0 || 0 || (58) || (187) || 0 || 0 || 0 || 0 Gestione concorrente || 0 || 0 || 0 || (12 183) || (58 652) || 0 || 0 || 0 || 0 Gestione congiunta || 0 || (87) || 0 || (10) || 0 || (131) || 0 || 0 || 0 Altre spese di esercizio || 0 || 0 || (476) || (15) || (189) || (60) || (40) || (160) || (6) Spese d’esercizio || (10) || (424) || (475) || (12 408) || (59 075) || (808) || (388) || (5 136) || (1 338) Totale spese d'esercizio || (84) || (572) || (560) || (12 511) || (59 195) || (1 199) || (582) || (5 563) || (1 466) Spese nette d'esercizio || (80) || (436) || 2 290 || (12 213) || (57 650) || (945) || (430) || (4 479) || (1 439) INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ
– ATTIVITÀ INTERNE ALL’UE (CONTINUA) || || || || || || || || || milioni di EUR || Centro comune di ricerca || Pesca || Mercato interno || Politica regionale || Fiscalità e dogane || Istruzione e cultura || Salute e tutela dei consumatori || Giustizia, libertà e sicurezza || Totale Ammende || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 3 || 2 757 Prelievi agricoli || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 48 Recupero spese || 1 || 3 || 1 || 12 || 0 || 5 || 2 || (4) || 1 687 Entrate derivanti da operazioni amministrative || 37 || 0 || 1 || 0 || 1 || 0 || 12 || 10 || 111 Entrate di esercizio varie || 107 || 7 || 252 || (2) || 1 || 318 || 379 || 281 || 3 178 Altre entrate d'esercizio || 146 || 10 || 254 || 10 || 3 || 323 || 393 || 290 || 7 781 Spese per il personale || (255) || (37) || (164) || (63) || (46) || (104) || (231) || (179) || (2 248) Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || (30) || (1) || (12) || 0 || (5) || (1) || (24) || (20) || (137) Altre spese amministrative || (83) || (14) || (89) || (12) || (72) || (96) || (86) || (75) || (986) Spese amministrative || (368) || (52) || (264) || (75) || (123) || (202) || (341) || (274) || (3 370) Gestione centralizzata diretta || (78) || (217) || (44) || (72) || (16) || (253) || (331) || (451) || (6 068) Gestione centralizzata indiretta || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || (1 671) || (67) || 0 || (4 943) Gestione decentrata || 0 || 0 || 0 || 64 || 0 || 0 || 0 || 0 || (181) Gestione concorrente || 0 || (465) || 0 || (48 470) || 0 || 0 || 0 || (225) || (119 995) Gestione congiunta || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || (3) || (2) || 0 || (233) Altre spese di esercizio || 3 || (1) || (43) || (96) || 0 || (133) || (162) || (98) || (1 475) Spese d’esercizio || (75) || (683) || (87) || (48 574) || (16) || (2 059) || (562) || (775) || (132 894) Totale spese d'esercizio || (444) || (735) || (351) || (48 649) || (139) || (2 261) || (904) || (1 049) || (136 265) Spese nette d'esercizio || (297) || (725) || (97) || (48 639) || (136) || (1 938) || (511) || (759) || (128 483) INFORMATIVA
PER SETTORE DI ATTIVITÀ – ATTIVITÀ ESTERNE ALL’UE || || || || || || milioni di EUR || Relazioni esterne || Commercio || Sviluppo || Allargamento || Aiuti umanitari || Totale attività esterne all'UE Recupero spese || 36 || 0 || 6 || 36 || 1 || 79 Entrate derivanti da operazioni amministrative || 1 || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 Entrate di esercizio varie || (1) || 0 || 86 || 2 || 18 || 104 Altre entrate d'esercizio || 35 || 0 || 92 || 38 || 19 || 184 Spese per il personale || (27) || (62) || (163) || (45) || (23) || (321) Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 Altre spese amministrative || (24) || (8) || (282) || (8) || (8) || (329) Spese amministrative || (51) || (70) || (444) || (53) || (31) || (649) Gestione centralizzata diretta || (1 624) || (6) || (628) || (417) || (673) || (3 348) Gestione centralizzata indiretta || (531) || 0 || (16) || (38) || 0 || (585) Gestione decentrata || (218) || 0 || (67) || (254) || 0 || (539) Gestione concorrente || (74) || 0 || 0 || 0 || 0 || (74) Gestione congiunta || (553) || (5) || (241) || (79) || (633) || (1 512) Altre spese di esercizio || (1) || 0 || (3) || (1) || (1) || (6) Spese d’esercizio || (3 001) || (11) || (955) || (789) || (1 308) || (6 064) Totale spese d'esercizio || (3 052) || (80) || (1 400) || (843) || (1 339) || (6 713) Spese nette d'esercizio || (3 017) || (80) || (1 308) || (805) || (1 319) || (6 529) INFORMATIVA
PER SETTORE DI ATTIVITÀ – SERVIZI E ALTRO || || || || || || || || || || milioni di EUR || Stampa e comunicazione || Ufficio per la lotta antifrode || Coordinamento || Personale e amministrazione || Eurostat || Bilancio || Audit || Lingue || Altri || Totale Servizi e altro Recupero spese || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 Entrate derivanti da operazioni amministrative || 0 || 5 || 2 || 834 || 0 || 60 || 0 || 95 || 0 || 998 Entrate di esercizio varie || (2) || 7 || 1 || 121 || (1) || 31 || 0 || 49 || 325 || 531 Altre entrate d'esercizio || (2) || 12 || 3 || 956 || (1) || 91 || 0 || 145 || 325 || 1 529 Spese per il personale || (79) || (38) || (149) || (611) || (63) || (42) || (10) || (330) || 43 || (1 279) Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || (2) || (1) || 0 || (110) || 0 || 0 || 0 || (2) || 0 || (115) Altre spese amministrative || (43) || (14) || (28) || (687) || (17) || (13) || (1) || (83) || 0 || (887) Spese amministrative || (125) || (52) || (177) || (1 408) || (81) || (55) || (10) || (415) || 43 || (2 281) Gestione centralizzata diretta || (101) || (17) || 0 || (23) || (31) || (78) || 0 || (15) || 0 || (264) Gestione centralizzata indiretta || (32) || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || (32) Gestione decentrata || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 Gestione concorrente || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 Gestione congiunta || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 Altre spese di esercizio || 0 || 0 || (2) || (1) || 0 || 0 || 0 || 0 || (365) || (367) Spese d’esercizio || (133) || (17) || (2) || (24) || (31) || (78) || 0 || (15) || (365) || (664) Totale spese d'esercizio || (257) || (69) || (179) || (1 431) || (112) || (133) || (10) || (430) || (322) || (2 945) Spese nette d'esercizio || (259) || (57) || (176) || (476) || (113) || (42) || (10) || (285) || 3 || (1 416) 4.
NOTE AL PROSPETTO DEI FLUSSI DI CASSA 4.1.
OBIETTIVO E PREPARAZIONE DEL PROSPETTO DEI FLUSSI
DI CASSA Le informazioni relative ai flussi
di cassa costituiscono il punto di partenza per valutare la capacità dell’UE di
generare disponibilità liquide ed equivalenti e le sue necessità di utilizzo di
detti flussi. Il prospetto dei flussi di cassa
viene preparato utilizzando il metodo indiretto. Il conto economico
dell’esercizio finanziario viene adeguato a seguito degli effetti di
transazioni non monetarie, dei risconti o dei ratei relativi a incassi o
pagamenti operativi già effettuati o previsti, nonché di eventuali voci di
entrata o di spesa associate ai flussi di cassa inerenti agli investimenti. I flussi di cassa derivanti da
operazioni in valuta estera sono contabilizzati nella valuta di riferimento
dell'UE (EUR), applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio tra
l'euro e detta valuta estera in vigore alla data della transazione. Il prospetto dei flussi di cassa
riporta i flussi finanziari relativi al periodo, classificandoli in attività
operative e d'investimento (l'UE non ha attività di finanziamento). 4.2.
ATTIVITÀ OPERATIVE Le attività operative sono le
attività dell’UE diverse dalle attività di investimento. Si tratta della
maggior parte delle attività svolte. I prestiti erogati ai beneficiari (e le
relative assunzioni di prestito, se del caso) non sono considerati attività di
investimento (o di finanziamento), in quanto rientrano negli obiettivi
generali, e pertanto nelle operazioni quotidiane dell’UE. Le attività operative
comprendono anche investimenti quali FEI, BERS e i fondi di capitali di
rischio. L’obiettivo di tali attività è infatti contribuire al conseguimento
dei risultati prefissati nell’ambito della politica economica. 4.3.
ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO Le attività di investimento
riguardano l’acquisizione e la liquidazione di attività immateriali, immobili,
impianti e macchinari e altri investimenti che non sono compresi nella
tesoreria ed equivalenti di tesoreria. Tra le attività di investimento non
figurano i prestiti concessi ai beneficiari. L’obiettivo è illustrare gli
investimenti effettivi effettuati dall’UE. 5.
ATTIVITÀ E PASSIVITÀ POTENZIALI E ALTRE
INFORMAZIONI DI RILIEVO 5.1.
ATTIVITÀ POTENZIALI || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Garanzie ottenute: || || Garanzie di esecuzione || 441 || 337 Altre garanzie || 39 || 43 Altre attività potenziali || 16 || 14 Totale || 496 || 394 Si richiedono
garanzie di buon fine per assicurare che i beneficiari dei finanziamenti UE
onorino gli obblighi assunti nell’ambito di contratti stipulati con l’Unione
europea. 5.2.
PASSIVITÀ POTENZIALI || || || milioni di EUR || Note || 31.12.2013 || 31.12.2012 Garanzie fornite || 5.2.1 || 22 162 || 22 317 Ammende || 5.2.2 || 5 227 || 6 378 FEAGA, sviluppo rurale e preadesione || 5.2.3 || 1 537 || 1 188 Politica di coesione || 5.2.4 || 137 || 546 Azioni legali e altri contenziosi || 5.2.5 || 689 || 91 Totale || || 29 753 || 30 521 Nei prossimi
esercizi tutte le passività potenziali, eccetto quelle relative alle ammende,
saranno finanziate, se giunte a scadenza, con risorse attinte dal bilancio
dell'UE. 5.2.1.
Garanzie fornite || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Su prestiti accordati dalla BEI a titolo delle sue risorse proprie || || Garanzia al 65% || 19 077 || 18 683 Garanzia al 70% || 1 361 || 1 654 Garanzia al 75% || 257 || 383 Garanzia al 100% || 461 || 594 Totale || 21 156 || 21 314 Altre garanzie fornite || 1 006 || 1 003 || || Totale || 22 162 || 22 317 Il bilancio
dell’UE garantisce prestiti sottoscritti e garantiti dalla BEI a titolo delle
sue risorse proprie a favore di paesi terzi al martedì 31 dicembre 2013 (sono
inclusi i prestiti versati agli Stati membri prima dell’adesione). La garanzia
dell’UE è tuttavia limitata a una percentuale del massimale delle linee di
credito autorizzate: 65% (per il mandato 2000-2007), 70%, 75% o 100%. Per il
mandato 2007-2013 la garanzia dell'UE è limitata al 65% delle spese residue e
non alle linee di credito autorizzate. Quando il massimale non è raggiunto, è
la totalità dell’esposizione che beneficia della garanzia dell’UE. Al 31
dicembre 2013, l'importo in sospeso ammontava a 21 156 milioni di EUR e
questa è quindi l'esposizione massima per l'UE. Le altre garanzie
fornite riguardano principalmente il Meccanismo di finanziamento con
ripartizione dei rischi (958 milioni di EUR). Per ulteriori informazioni su tale strumento, cfr.
la nota 2.4. 5.2.2.
Ammende Detti importi riguardano ammende
comminate dalla Commissione per violazione delle norme sulla concorrenza che
sono state pagate in via provvisoria e per le quali è stato presentato un
ricorso oppure si ignora se sarà presentato un ricorso. La passività potenziale
continuerà a essere contabilizzata fino alla decisione definitiva sul caso da
parte della Corte di giustizia. Gli interessi maturati sui pagamenti provvisori
figurano nel risultato economico dell'esercizio nonché come passività
potenziale per tenere conto del carattere incerto della titolarità della
Commissione su detti importi. 5.2.3.
FEAGA, sviluppo rurale e preadesione Si tratta delle passività potenziali
nei confronti degli Stati membri correlate alle decisioni di conformità del
FEAGA e alle rettifiche finanziarie relative allo sviluppo rurale e alla
preadesione in attesa della sentenza della Corte di giustizia. La
determinazione dell’importo definitivo degli oneri e l’imputazione in bilancio
dei ricorsi accolti dipendono dalla durata della procedura dinanzi alla Corte
di giustizia. 5.2.4.
Politica di coesione Si tratta delle passività potenziali
nei confronti degli Stati membri correlate ad azioni nel quadro della politica
di coesione in attesa della data di audizione o della sentenza della Corte di
giustizia. 5.2.5.
Azioni legali e altri contenziosi Questa voce comprende le cause per
risarcimento danni dirette contro l’UE, altri contenziosi legali, nonché le
spese legali stimate. Si noti che in un'azione per risarcimento danni ai sensi
dell'articolo 288 CE, il ricorrente deve dimostrare una violazione
sufficientemente grave, da parte dell'istituzione, di una norma di legge volta
a conferire un diritto individuale, un reale danno subito dal ricorrente e un
nesso causale diretto fra l'atto illegittimo e il danno. 5.3.
ALTRE INFORMAZIONI IMPORTANTI 5.3.1.
Impegni da liquidare non ancora iscritti tra le
spese di esercizio || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Impegni da liquidare non ancora iscritti tra le spese di esercizio || 178 382 || 175 853 L'importo sopra indicato è costituito
dal RAL ("Reste à Liquider") del bilancio meno i relativi importi
inseriti a titolo di spesa nel conto economico 2013. Il RAL del bilancio
costituisce un importo che rappresenta gli impegni in sospeso per i quali non
sono ancora stati effettuati pagamenti e/o disimpegni. Si tratta della normale
conseguenza dell’esistenza di programmi pluriennali. Al martedì 31 dicembre
2013 l’importo dei RAL del bilancio ammontava a 222 410 milioni di euro (2012:
217 810 milioni di EUR). 5.3.2.
Impegni giuridici significativi || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Azioni strutturali || 150 || 71 775 Protocollo con paesi mediterranei || 264 || 264 Accordi di pesca || 79 || 173 Galileo || 0 || 143 Monitoraggio globale per l'ambiente e la sicurezza (GMES) || 0 || 233 Rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) || 850 || 1 331 Altri impegni contrattuali || 3 516 || 3 884 Totale || 4 858 || 77 803 Questi impegni
hanno origine dagli impegni giuridici a lungo termine assunti dall'UE che non
erano coperti da stanziamenti di impegno iscritti in bilancio. Si riferiscono a
programmi pluriennali come le azioni strutturali o gli importi che l'UE si è
impegnata a pagare in futuro ai sensi dei contratti amministrativi in essere
alla data di riferimento del bilancio (per esempio relativi alla fornitura di
servizi quali sicurezza, pulizie ecc., ma anche impegni contrattuali
riguardanti progetti specifici, quali lavori edili). Azioni strutturali La tabella seguente presenta un
raffronto tra gli impegni giuridici per i quali non sono ancora stati assunti
impegni di bilancio e gli impegni massimi rispetto agli importi previsti dal
quadro finanziario 2007-2013. Le obbligazioni future rappresentano
gli importi in sospeso per i quali la Commissione continua a essere impegnata
ad effettuare pagamenti dopo il 31 dicembre 2013. L’importo residuo di 150
milioni di EUR corrisponde al bilancio rettificativo 7/2013 per i fondi
strutturali. || || || || || || || milioni di EUR || Quadro finanziario 2007-2013 (A) || Impegni giuridici conclusi (B) || Impegni di bilancio (C) || Disimpegni (D) || Impegni giuridici meno impegni di bilancio (=B-C+D) || Impegno massimo (=A-C+D) || Obbligazioni future (= A-C) Fondi strutturali || 348 151 || 347 767 || 348 001 || 264 || 30 || 414 || 150 Risorse naturali || 100 558 || 100 353 || 100 558 || 205 || 0 || 205 || 0 Strumento di assistenza preadesione || 11 110 || 10 856 || 11 110 || 259 || 6 || 259 || 0 Totale || 459 818 || 458 976 || 459 668 || 728 || 36 || 878 || 150 Protocolli con paesi mediterranei Questi impegni riguardano i
protocolli finanziari conclusi con i paesi terzi mediterranei. L'importo
registrato rappresenta la differenza tra la somma totale dei protocolli firmati
e l'importo degli impegni di bilancio contabilizzati. Questi protocolli sono
trattati internazionali che non possono essere conclusi senza l’accordo di
entrambe le parti, anche se il processo di elaborazione è in corso. Accordi di pesca Si tratta di impegni assunti con
paesi terzi per operazioni nell’ambito degli accordi di pesca internazionali. Galileo Si tratta di importi impegnati nel
programma Galileo, che sviluppa un sistema globale europeo di radionavigazione
via satellite - cfr. nota 2.2. GMES La
Commissione ha concluso un contratto con l’ESA per il periodo 2008-2013 per
l’attuazione della componente spaziale del monitoraggio globale per l’ambiente
e la sicurezza (GMES). L'importo totale indicativo per tale periodo è di 728
milioni di EUR. TEN-T Tale importo riguarda le sovvenzioni
nell’ambito della rete transeuropea di trasporto (RTE-T) per il periodo
2007-2013. Il programma si applica ai progetti identificati al fine di
sostenere progetti infrastrutturali e progetti di ricerca e innovazione volti a
rafforzare l’integrazione di nuove tecnologie e di processi innovativi per la
diffusione di nuove infrastrutture di trasporto. L’importo totale indicativo
per il programma è di 7,9 miliardi di EUR. La
diminuzione degli impegni giuridici relativi alla rete TEN-T è dovuta sia alla
riduzione degli impegni giuridici dopo le decisioni di modifica sia all'aumento
degli impegni di bilancio. Altri impegni
contrattuali Gli importi inclusi in questa voce
corrispondono agli importi che rimangono da versare nel corso del periodo di
durata dei contratti. Gli importi principali iscritti in questa rubrica sono i
1 2 035 milioni di EUR relativi all'Agenzia "Fusion for Energy"
nel contesto del progetto ITER e gli 831 milioni di EUR relativi a contratti
edili del Parlamento europeo. 6.
TUTELA DEL BILANCIO DELL'UE 6.1.
RETTIFICHE FINANZIARIE E RECUPERI 2013 6.1.1.
Rettifiche finanziarie e recuperi confermati/decisi
nel 2013 || || || || milioni di EUR || Rettifiche finanziarie || Recuperi || Totale 2013 || Totale 2012 Agricoltura: || || || || FEAGA || 843 || 227 || 1 070 || 638 Sviluppo rurale || 247 || 139 || 386 || 221 Politica di coesione: || || || || FESR || 337 || 1 || 338 || 958 Fondo di coesione || 220 || - || 220 || 203 FSE || 834 || 40 || 874 || 425 SFOP/FEP || 10 || 24 || 34 || 2 FEAOG, sezione orientamento || 1 || 2 || 3 || 34 Altri || - || 16 || 16 || 19 Politiche interne || 3 || 393 || 396 || 253 Politiche esterne || ND || 93 || 93 || 107 Amministrazione || ND || 6 || 6 || 7 Totale deciso/confermato nel 2013 || 2 495 || 941 || 3 436 || Totale deciso/confermato nel 2012 || 2 172 || 695 || || 2 867 L’importo
totale delle rettifiche finanziarie e dei recuperi decisi/confermati nel 2013 è
aumentato del 20% rispetto al 2012 (aumento del 15% delle rettifiche
finanziarie e aumento del 35% dei recuperi). Dell’importo totale di 1 402
milioni di EUR relativi alla politica di coesione, 514 milioni di EUR
riguardano il periodo di programmazione 2007-2013, 714 milioni di EUR il
periodo di programmazione 2000-2006 e il restante importo di 174 milioni di EUR
il periodo di programmazione 1994-1999. 6.1.2.
Rettifiche finanziarie e recuperi effettuati nel
2013 || || || || milioni di EUR || Rettifiche finanziarie || Recuperi || Totale 2013 || Totale 2012 Agricoltura: || || || || FEAGA || 481 || 155 || 636 || 771 Sviluppo rurale || 230 || 129 || 359 || 225 Politica di coesione: || || || || FESR || 622 || - || 622 || 2 416 Fondo di coesione || 277 || - || 277 || 207 FSE || 842 || 40 || 882 || 430 SFOP/FEP || 4 || 23 || 28 || 1 FEAOG, sezione orientamento || 14 || 2 || 16 || 20 Altri || - || 16 || 16 || 11 Politiche interne || 3 || 398 || 401 || 230 Politiche esterne || ND || 93 || 93 || 99 Amministrazione || ND || 6 || 6 || 9 Totale attuato nel 2013 || 2 472 || 862 || 3 334 || Totale attuato nel 2012 || 3 742 || 678 || || 4 419 L’importo
totale delle rettifiche finanziarie e dei recuperi effettuati nel 2013 è
diminuito del 25% rispetto al 2012. L’aumento dei recuperi effettuati nel 2013,
pari al 27%, è stato compensato dalla diminuzione del 34% delle rettifiche
finanziarie effettuate nel 2013. La riduzione è dovuta a un caso significativo
relativo all’attuazione e, di conseguenza, il rilevamento, nel 2012, di una
rettifica finanziaria di 1,8 miliardi di EUR nel quadro dei programmi di
coesione 2000-2006 in Spagna (pari al 49% dell’importo complessivo delle
rettifiche finanziarie effettuate nel 2012). Dell’importo totale di 1 759
milioni di EUR relativi alla politica di coesione, 693 milioni di EUR
riguardano il periodo di programmazione 2007-2013, 889 milioni di EUR il
periodo di programmazione 2000-2006 e il restante importo di 177 milioni di EUR
il periodo di programmazione 1994-1999. Agricoltura e sviluppo rurale: Le
rettifiche finanziarie confermate/decise riguardano soprattutto le decisioni di
conformità e liquidazione che hanno fatto seguito alle verifiche condotte dalla
Commissione. L'importo effettivamente attuato è diverso da quello deciso a
causa dei pagamenti rateali effettuati dagli Stati membri. Politica di coesione: FESR e Fondo di coesione: - Periodo 2007-2013: Le rettifiche finanziarie sono diminuite a causa della rigorosa
politica di supervisione e interruzione realizzata della direzione generale per
la politica regionale e urbana e del numero crescente di piani d’azione attuati
a seguito di interruzioni o dell'invio di lettere presospensione. Le rettifiche
finanziarie confermate/decise nel 2013 riguardano 17 Stati membri, in
particolare la Repubblica ceca (128 milioni di EUR), l'Ungheria (139 milioni di
EUR), la Slovacchia (56 milioni di EUR) e l’Italia (49 milioni di EUR). Si
tratta nella maggior parte dei casi di pesanti rettifiche forfettarie applicate
per carenze nell’applicazione delle procedure relative agli appalti pubblici.
Le rettifiche finanziarie effettuate nel 2013 riguardano principalmente
l’Ungheria (140 milioni di EUR), la Grecia (86 milioni di EUR) e la Slovacchia
(66 milioni di EUR). - Periodo 2000-2006: L'81% delle rettifiche finanziarie confermate/decise nel 2013 sono
state imposte all'Italia (114 milioni di EUR) e alla Spagna (96 milioni di
EUR), a causa della chiusura di alcuni programmi e di spese considerate
inammissibili. Per quanto riguarda l’Italia, il principale motivo per cui sono
state applicate le rettifiche finanziarie al momento della chiusura è la presenza
di progetti incompiuti dopo la scadenza del periodo di ammissibilità e la loro
conseguente esclusione dai finanziamenti UE. L’Italia e la Spagna sono anche
gli Stati membri con il più elevato importo delle rettifiche finanziarie
effettuate nel 2013 (rispettivamente, 118 milioni di EUR e 177 milioni di EUR). FSE - Periodo 2007-2013: Nel 2013 è stata confermata/decisa ed attuata una significativa
rettifica finanziaria di EUR 219 milioni nei confronti della Romania. Altre
rettifiche finanziarie confermate/decise nel 2013 riguardano la Spagna (45
milioni di EUR) e il Regno Unito (25 milioni di EUR), come conseguenza del
ruolo di supervisione della direzione generale per l’occupazione, gli affari
sociali e l’inclusione. Le principali rettifiche finanziarie effettuate nel
2013 hanno riguardato la Spagna (44 milioni di EUR) e la Repubblica ceca (41
milioni di EUR). L’importo totale rappresenta le rettifiche finanziarie
applicate nel corso dell’intera durata dei programmi. L'attuazione è stata
realizzata mediante una deduzione dalle domande di pagamento intermedio
presentate dagli Stati membri. - Periodo 2000-2006: Le principali rettifiche finanziarie che sono state sia
confermate/decise che attuate nel 2013 riguardano la Spagna (260 milioni di
EUR), l’Italia (103 milioni di EUR) e i Paesi Bassi (44 milioni di EUR).
L’importo totale rappresenta le rettifiche finanziarie applicate alla chiusura
dei programmi. Tutte le rettifiche finanziarie segnalate come attuate sono
state effettuate per mezzo di una deduzione dalle dichiarazioni finali di spesa
presentate dagli Stati membri durante il processo di chiusura. - Periodo 1994-1999: l'importo di 153 milioni di EUR di rettifiche finanziarie imposte con
decisione della Commissione e segnalate come decise e attuate in fase di
chiusura riguarda due vecchi programmi relativi alla Spagna. 6.1.3.
Dati cumulati per le rettifiche finanziarie e i
recuperi attuati Vengono riportate di seguito le
informazioni sulle rettifiche finanziarie cumulate per periodo di
programmazione: || || || || || || || milioni di EUR Accantonamenti finanziari || Periodo di programmazione || Decisioni FEAGA cumulate dal 1999 || Totale rettifiche finanziarie attuate alla fine del 2013 || Rettifiche attuate/ decise-confermate || Rettifiche finanziarie non ancora attuate || Rettifiche finanziarie attuate alla fine del 2012 rettifiche || Periodo 1994-1999 || Periodo 2000-2006 || Periodo 2007-2013 Agricoltura: || - || 111 || 294 || 8 229 || 8 633 || 89,61% || 1 001 || 7 902 FEAGA || - || - || - || 8 229 || 8 229 || 89,95% || 920 || 7 728 Sviluppo rurale || - || 111 || 294 || ND || 404 || 83,16% || 82 || 174 Politica di coesione: || 2 711 || 7 248 || 1 472 || ND || 11 431 || 93,78% || 756 || 9 673 FESR || 1 788 || 4 905 || 474 || ND || 7 166 || 93,76% || 477 || 6 544 Fondo di coesione || 264 || 587 || 241 || ND || 1 092 || 90,65% || 113 || 815 FSE || 560 || 1 677 || 755 || ND || 2 992 || 97,86% || 65 || 2 150 SFOP/FEP || 100 || 7 || 3 || ND || 109 || 51,77% || 102 || 105 FEAOG, sezione orientamento || 0 || 71 || - || ND || 72 || 100,0% || 0 || 58 Altri || - || - || - || ND || 4 || 100,0% || 0 || 2 || || || || || || || || Totale || 2 711 || 7 358 || 1 766 || 8 229 || 20 068 || 91,94% || 1 758 || 17 577 Nella tabella di cui sopra sono
inclusi alcuni casi di rettifiche finanziarie contestate da alcuni Stati membri
(occorre tenere presente che in base all’esperienza passata la Commissione ha
molto raramente dovuto effettuare rimborsi in seguito a tali casi). Per
maggiori dettagli, cfr. le note 5.2.3
e 5.2.4. Gli importi delle rettifiche
finanziarie indicate nella tabella di cui sopra relativa all’agricoltura
rappresentano gli importi relativi alle decisioni di verifica di conformità,
mentre gli importi indicati nella nota 6.1.2
tengono conto anche delle decisioni annuali di liquidazione dei conti. Quanto al FEAGA, l'ammontare cumulato attuato
di 8 229 milioni di EUR riguarda tutte le rettifiche apportate e
attuate dall'adozione della prima decisione nel 1999. Per quanto
riguarda lo Sviluppo rurale, l'importo cumulato di
404 milioni di EUR riguarda tutte le rettifiche attuate a partire dal
2007. Va notato che
in alcuni casi, per quanto riguarda il FEAGA e lo sviluppo rurale,
la data di attuazione è stata rinviata per anni e che alcune decisioni sono
anche rimborsate in rate annue posticipate. È questo il caso degli Stati membri
beneficiari di assistenza finanziaria ai sensi dell'accordo quadro sul fondo
europeo per la stabilità finanziaria sottoscritto il 7 giugno 2010. Di
conseguenza, vi è una crescente discrepanza tra gli importi cumulati decisi e
attuati. Politica di coesione FESR
e Fondo di coesione: il 67%
dell'importo complessivo delle rettifiche finanziarie cumulate segnalate come
attuate riguarda il periodo di programmazione 2000-2006, per il quale il
processo di chiusura è in fase avanzata. La maggior parte delle rettifiche è
stata attuate verso la fine della fase di attuazione. Vi sono anche le
rettifiche relative al periodo 2007-2013, per il quale i programmi sono ancora
in corso. -
Periodo 2007-2013: l'83% delle
rettifiche finanziarie cumulate segnalate come attuate dall'inizio del periodo
di programmazione riguarda i seguenti Stati membri: Ungheria (142,9 milioni di
EUR), Repubblica ceca (132,7 milioni di EUR), Slovacchia (87,9 milioni di EUR),
Grecia (86 milioni di EUR), Polonia (84,6 milioni di EUR) e Spagna (62 milioni
di EUR). Ciò dimostra l’accresciuto ruolo di controllo della Commissione e
l'efficacia delle azioni preventive adottate a livello di Stato membro. -
Periodo 2000-2006: Sinora
sono state segnalate come attuate rettifiche finanziarie per 5,5 miliardi di
EUR, dato che rispecchia lo stato avanzato di chiusura del periodo di programmazione.
In effetti, soltanto 384 milioni di EUR (corrispondenti a meno del 7%)
risultavano ancora non attuati alla fine del 2013. FSE - Periodo 2007-2013: Per questo periodo di programmazione, il tasso di esecuzione è pari
al 92%. Gli Stati membri caratterizzati dalle maggiori correzioni finanziarie
sono la Romania (299 milioni di EUR), Spagna (150 milioni di EUR) e Polonia
(118 milioni di EUR). Gli importi non ancora attuati riguardano soprattutto il
Regno Unito (24 milioni di EUR), l'Irlanda (19 milioni di EUR) e la Romania (13
milioni di EUR). - Periodo 2000-2006: Tutte le rettifiche finanziarie segnalate come decise/confermate sono
state attuate, fatta eccezione per un importo residuo relativo alla Francia e
alla Svezia (0,3 milioni di EUR). Il tasso di esecuzione risultante è pari al
99,98%. I principali Stati membri interessati dalle rettifiche finanziarie
applicate sono la Spagna (734 milioni di EUR), Italia (376 milioni di EUR),
Francia (220 milioni di EUR) e il Regno Unito (163 milioni di EUR). - Periodo 1994-1999: Tutte le correzioni segnalate come decise/confermate sono state
attuate. Le principali rettifiche interessano la Spagna (180 milioni di
EUR), i Paesi Bassi (160 milioni di EUR) e l'Italia (117 milioni di EUR). SFOP/FEP Il basso
tasso di esecuzione dipende da un'importante rettifica, pari a 90 milioni di
EUR, relativa ai programmi spagnoli nell'ambito dello SFOP 2000-2006, per i
quali la procedura di chiusura è ancora in corso. La rettifica è stata
accettata dallo Stato membro, ma verrà attuata soltanto alla chiusura. Per i recuperi, sono disponibili
informazioni cumulate attendibili soltanto dal 2008, quando è stata introdotta
un'apposita funzione nel sistema contabile della Commissione che consente di
registrare e riportare con maggiore accuratezza i dati inerenti. Viene
riportata di seguito la scomposizione per anno dei recuperi effettuati. || || || || || || || milioni di EUR || || Totale al || Totale al Recuperi || Anni || Fine 2013 || Fine 2012 || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 || 2012 || 2013 || || Agricoltura: || || || || || || || || FEAGA || 356 || 148 || 172 || 178 || 161 || 155 || 1 170 || 1 015 Sviluppo rurale || 0 || 25 || 114 || 161 || 166 || 129 || 595 || 466 Politica di coesione || 31 || 102 || 25 || 48 || 14 || 81 || 301 || 219 Politiche interne || 40 || 100 || 162 || 268 || 229 || 398 || 1 197 || 799 Politiche esterne || 32 || 81 || 136 || 77 || 99 || 93 || 518 || 425 Amministrazione || 0 || 9 || 5 || 2 || 9 || 6 || 31 || 25 Totale || 459 || 464 || 614 || 734 || 678 || 862 || 3 811 || 2 949 6.2.
LA PROTEZIONE DEL BILANCIO DELL’UE — UNA SINTESI Una considerazione importante
nell'esecuzione del bilancio dell'UE è l'esigenza di assicurare un'adeguata
prevenzione degli errori, delle irregolarità e delle frodi o la loro
individuazione e conseguente correzione. L’obiettivo di questa nota è
presentare la stima migliore degli importi totali coperti dai controlli e delle
azioni dell’UE, in modo da illustrare in termini concreti il modo in cui viene
protetto il bilancio dell’UE. Ulteriori dettagli su tali cifre e sui meccanismi
di prevenzione e correzione previsti dalle normative in vigore si trovano nella
comunicazione elaborata dalla Commissione e inviata all’autorità competente per
il discarico e alla Corte ogni anno a settembre, che è disponibile sul sito web
Europa della direzione generale Bilancio. Tale comunicazione non soltanto
fornisce maggiori dettagli sulle cifre della presente nota (in particolare la
ripartizione delle rettifiche finanziarie per Stato membro), ma comprende anche
altre informazioni (ad esempio, i dati relativi alle rettifiche finanziarie
nette che si sono tradotte in entrate con destinazione specifica per il
bilancio dell’Unione europea e i risultati degli interventi correttivi adottati
dagli Stati membri). 6.2.1.
Rettifiche finanziarie Nel quadro della gestione concorrente,
ricade innanzitutto sugli Stati membri la responsabilità di prevenire,
individuare e rettificare eventuali errori, irregolarità o frodi dei
beneficiari, mentre la Commissione assicura una funzione di vigilanza globale.
Qualora gravi carenze dei sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri
abbiano indotto o possano indurre errori, irregolarità o frodi su base singola
o sistemica, la Commissione può applicare rettifiche
finanziarie. Le rettifiche finanziarie si effettuano in tre fasi
principali: 1) Rettifiche finanziarie in corso: in questa fase, le
rettifiche finanziarie sono ancora suscettibili di modifiche dal momento che
non sono state formalmente accettate dagli Stati membri: è questo ad esempio il
caso di un audit concluso per il quale tuttavia la Commissione è ancora in fase
di contraddittorio con lo Stato membro interessato. Tali casi sono segnalati
nella comunicazione di cui sopra. 2) Rettifiche finanziarie confermate/decise: questi
importi sono definitivi, nel senso che sono stati confermati (ossia
riconosciuti) dallo Stato membro interessato oppure sono stati adottati con
decisione della Commissione. Essi sono indicati nella tabella 6.1.1 di cui sopra. 3) Rettifiche finanziarie attuate: questi importi
rappresentano l'ultima fase del processo con cui la situazione riscontrata di
spesa indebita è sanata in via definitiva. I quadri normativi dei singoli
settori contemplano vari meccanismi correttivi. Queste cifre sono riportate
nelle tabelle 6.1.2
e 6.1.3. 6.2.2.
Recuperi Nell'ambito della gestione diretta e
in base al regolamento finanziario, l'ordinatore deve stabilire ordini di
recupero per gli importi indebitamente pagati. I recuperi vengono quindi
effettuati con bonifico bancario del debitore (ad esempio uno Stato membro) o mediante
compensazione con altri importi dovuti dalla Commissione al debitore. Il
regolamento finanziario prevede altre procedure per garantire la riscossione
degli ordini di recupero scaduti, che sono oggetto di una verifica specifica da
parte dell’ordinatore della Commissione. Nel quadro della gestione concorrente
e, conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario e della
normativa settoriale, gli Stati membri (e non la Commissione) hanno in primo
luogo la responsabilità di individuare e di recuperare presso i beneficiari,
conformemente alle norme e alle procedure nazionali, gli importi indebitamente
versati. Per il FEAGA, gli importi recuperati dai beneficiari sono accreditati
alla Commissione che li registra contabilmente come entrate, previa applicazione
di una detrazione del 20% (in media) da parte degli Stati membri. Per il FEASR
e la politica di coesione, dei recuperi si tiene conto nella richiesta di
pagamento successiva, prima che sia inviata ai servizi della Commissione.
Pertanto, l’importo in questione può essere riutilizzato per il programma.
Qualora uno Stato membro non persegua il recupero o non attui le proprie azioni
diligentemente, la Commissione può decidere di intervenire e imporre una
rettifica finanziaria allo Stato membro in questione. 6.2.3.
Meccanismi preventivi della Commissione europea In aggiunta ai meccanismi correttivi
di cui sopra, la Commissione si avvale di una serie di meccanismi preventivi
per tutelare il bilancio dell’UE. Nella gestione diretta, le misure preventive
comprendono verifiche condotte dai servizi responsabili sull'ammissibilità
delle spese dichiarate dai beneficiari. Questi controlli ex ante fanno parte
delle procedure di gestione dei programmi e sono intesi a fornire una
ragionevole certezza circa la legittimità e regolarità della spesa corrisposta.
I servizi della Commissione possono altresì dare orientamenti, soprattutto su
questioni contrattuali, allo scopo di assicurare una sana ed efficiente
gestione dei finanziamenti e pertanto un minor rischio di irregolarità. Nel caso della gestione concorrente
(per le spese inerenti alle politiche agricole e di coesione), gli Stati membri
hanno la responsabilità principale nell'intero ciclo di vita delle spese di far
sì che quelle pagate dal bilancio dell'UE siano legittime e regolari. I
meccanismi preventivi esistono anche a livello della Commissione nella sua
funzione di organo di vigilanza. La Commissione può, per le spese relative alla
coesione: - interrompere
la scadenza di un pagamento per un periodo massimo di 6 mesi per i
programmi del periodo 2007-2013 se: (a) vi sono prove che fanno presumere
carenze significative nel funzionamento dei sistemi di gestione e di controllo
dello Stato membro interessato; (b) i servizi della Commissione devono
effettuare verifiche supplementari poiché, secondo le informazioni disponibili,
le spese contenute in uno stato delle spese certificato sarebbero connesse a
gravi irregolarità non ancora rettificate; - sospendere
la totalità o parte di un pagamento intermedio a uno Stato membro per i
programmi del periodo 2007-2013 nei tre casi di seguito specificati: (a) vi sono prove di gravi carenze del
sistema di gestione e controllo del programma e lo Stato membro non ha adottato
le necessarie misure correttive; (b) le spese figuranti in uno stato
delle spese certificato sono connesse a una grave irregolarità non ancora
rettificata; (c) uno Stato membro ha gravemente
violato i suoi obblighi di gestione e di controllo. Qualora
uno Stato membro non adotti le misure richieste, la Commissione può decidere di
imporre una rettifica finanziaria. Interruzioni: || || || || || || || milioni di EUR Periodo di programmazione 2007-2013 || Totale casi aperti al 31.12.2012 || Nuovi casi 2013 || Casi chiusi nel 2013 || Totale casi aperti al 31.12.2013 Fondo || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo FESR e Fondo di coesione || 38 || 1 638 || 220 || 4 242 || 157 || 4 272 || 101 || 1 608 FSE || 15 || 181 || 25 || 349 || 20 || 258 || 20 || 272 FEP || 30 || 108 || 20 || 339 || 40 || 350 || 10 || 97 Totale || 83 || 1 927 || 265 || 4 930 || 217 || 4 880 || 131 || 1 977 Sospensioni: Per quanto riguarda il FESR e il Fondo di coesione
e le due decisioni di sospensione ancora in vigore alla fine del 2012, nel 2013
è stata presa la decisione di revocare la sospensione nei confronti della
Germania. La decisione di sospensione relativa all’Italia rimane tuttavia in
vigore alla fine del 2013. Nel 2013 sono state adottate quattro nuove decisioni
di sospensione: 3 relative alla Spagna, che erano ancora valide alla fine
dell'esercizio e una relativa all'Estonia, che è stata revocata prima della
fine dell'esercizio. Va osservato che nel gennaio 2014 sono state adottate due
nuove decisioni di sospensione, entrambe relative a programmi attuati in
Spagna. Per quanto riguarda il FSE, due decisioni di sospensione adottate nel 2012
erano ancora in vigore a fine 2012. Nel 2013, la sospensione è stata revocata
per la Repubblica ceca, ma è rimasta in vigore per la Slovacchia. Nel 2013 sono
state adottate 11 nuove decisioni di sospensione: tutti tranne una (Germania)
erano ancora in vigore alla fine dell’esercizio (Belgio, Repubblica ceca,
Spagna, Francia, Italia, Slovacchia e Regno Unito). Una decisione di
sospensione adottata nel 2011 (Francia) risultava ancora in vigore alla fine
dell’esercizio. In relazione al FEP non sono state adottate decisioni di sospensione
nel 2013. 6.3.
RECUPERO DI IMPORTI DI PREFINANZIAMENTO NON
UTILIZZATI || || milioni di EUR || 2013 || 2012 Agricoltura: || || FEAGA || 0 || 0 Sviluppo rurale || 0 || 0 Politica di coesione: || || FESR || 68 || 38 Fondo di coesione || 4 || 5 FSE || 53 || 214 SFOP/FEP || 7 || 0 FEAOG, sezione orientamento || 3 || 5 Politiche interne || 208 || 207 Politiche esterne || 91 || 104 Amministrazione || 1 || 2 Totale recuperato || 435 || 575 Gli importi
sopra riportati sono stati dedotti per determinare gli importi di prefinanziamento
di cui alle note 2.6
e 2.10. I
recuperi degli importi di prefinanziamento non utilizzati non vanno confusi con
le spese irregolari recuperate. Qualora i servizi della Commissione individuano
e recuperano tali spese connesse a importi di prefinanziamento versati, questi
rientrano nei normali processi di rettifica finanziaria o recupero descritti in
precedenza. 7.
MECCANISMI DI SOSTEGNO FINANZIARIO La presente nota intende dare una
panoramica completa dei meccanismi di sostegno finanziario attualmente
disponibili nell'UE e quindi fornisce informazioni aggiuntive rispetto a quelle
di cui alla nota 2. Le informazioni riportate
nella prima parte della presente nota (7.1)
riguardano le attività di assunzione ed erogazione di prestiti da parte dell'UE
gestite dalla Commissione. Le informazioni contenute nella seconda parte della
presente nota (7.2) si riferiscono ai
meccanismi intergovernativi di stabilità finanziaria esterni al quadro del
trattato dell'UE e, quindi, privi di impatto sul bilancio dell'UE. 7.1.
ATTIVITÀ DI ASSUNZIONE ED EROGAZIONE DI PRESTITI
GESTITE DALLA COMMISSIONE 7.1.1.
Attività di assunzione ed erogazione di prestiti -
Panoramica IMPORTI AL VALORE CONTABILE || || || || || || || milioni di EUR || Assistenza macrofinanziaria (AMF) || Euratom || BdP || MESF || CECA in liquidazione || Totale 31.12.2013 || Totale 31.12.2012 Prestiti erogati || 569 || 387 || 11 623 || 44 468 || 211 || 57 258 || 57 294 (nota 2.4.2) || || || || || || || Prestiti assunti || 569 || 387 || 11 623 || 44 468 || 190 || 57 237 || 57 267 (nota 2.14) || || || || || || || Gli importi di cui sopra sono al
valore contabile mentre le tabelle che seguono sono presentate al valore
nominale. L'UE ha facoltà, secondo il trattato
UE, di adottare operazioni di prestito che mobilitino le risorse finanziarie
necessarie per l'espletamento di mandati specifici. La Commissione , per conto
dell’Unione europea, gestisce attualmente tre programmi principali - AMF,
assistenza BdP e MESF - nell’ambito dei quali può concedere prestiti e
finanziarli emettendo strumenti di debito sui mercati dei capitali o presso
istituzioni finanziarie. I punti o le caratteristiche
principali di questi tre strumenti sono: – le operazioni di prestito dell’Unione europea sono operazioni fuori
bilancio. Il capitale necessario per finanziare la concessione di prestiti
dell’UE nell’ambito dei suddetti programmi viene raccolto sui mercati dei
capitali o presso istituti finanziari. L’UE non può contrarre prestiti per
finanziare le proprie spese di bilancio ordinarie o un disavanzo di bilancio; – l’ammontare dei prestiti assunti varia da collocamenti privati per importi
fino a 500 milioni di EUR a prestiti obbligazionari di dimensioni benchmark (a
partire da 1 miliardo di EUR); – i fondi raccolti sono girati in prestito al paese beneficiario, ossia
con la stessa cedola, la stessa scadenza e lo stesso importo. Nonostante la
metodologia "back-to-back", il servizio del debito dello strumento di
finanziamento rappresenta un impegno giuridico da parte dell'UE, che garantisce
il pieno e tempestivo pagamento di tutti i pagamenti. A tal fine, viene
richiesto ai beneficiari di prestiti BdP di depositare i rimborsi 7 giorni
prima delle scadenze e ai beneficiari dei prestiti MESF 14 giorni prima delle
scadenze, il che offre alla Commissione il tempo sufficiente per garantire il
tempestivo pagamento in ogni circostanza; – Per ogni programma nazionale, le decisioni del Consiglio e della
Commissione determinano l’importo complessivo garantito, il numero (massimo) di
rate da versare e la scadenza (media) massima del pacchetto di prestiti.
Successivamente la Commissione e il paese beneficiario trovano un accordo sui
parametri del prestito/finanziamento, comprese le rate il pagamento delle
tranche. Inoltre, tutte le rate del prestito, meno la prima, dipendono dal
rispetto di condizioni rigorose, con termini e condizioni concordati analoghi al
sostegno dell’FMI, nel quadro di un’assistenza finanziaria congiunta UE/FMI,
che rappresentano un ulteriore fattore che influenza i tempi dei finanziamenti;
– pertanto i tempi e le scadenze dell’emissione dipendono dalla correlata
attività di prestito dell’UE; – i finanziamenti sono denominati esclusivamente in euro e il ventaglio
di scadenze è compreso tra 3 a 30 anni; – i prestiti UE rappresentano impegni diretti e incondizionati dell’UE,
che sono garantiti dai 28 Stati membri. I prestiti assunti per finanziare
prestiti a paesi terzi sono coperti dal Fondo di garanzia per le azioni esterne
(cfr. nota 2.4); – nell'eventualità in cui uno Stato membro beneficiario vada in default,
il servizio del debito verrà prelevato dal saldo di tesoreria disponibile della
Commissione, se possibile. Qualora ciò non fosse possibile, la Commissione
preleverà i fondi necessari dagli Stati membri. Gli Stati membri dell'UE sono
giuridicamente tenuti, in conformità alla normativa sulle risorse proprie
dell'UE (articolo 12 del regolamento [CE, Euratom] n. 1150/2000 del Consiglio),
a mettere a disposizione fondi sufficienti per rispettare gli obblighi dell'UE.
Gli investitori sono pertanto esposti solo al rischio di credito dell’UE, non a
quello dei beneficiari dei prestiti finanziari; – i prestiti back-to-back (controprestiti) garantiscono che il bilancio
dell'UE non si accolli rischi di interessi o rischi di cambio. Inoltre, l'entità giuridica Euratom (rappresentata dalla Commissione) sottoscrive
prestiti per concedere prestiti agli Stati membri e non membri al fine di
finanziarie progetti legati agli impianti energetici. Infine, nel 2002 e nel
2007, in seguito a una ristrutturazione di debiti di un debitore insolvente, la
Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA)
in liquidazione ha acquisito dei pagherò dalla BEI (il cui rating è AAA). Alla
data del bilancio, il valore contabile di questi pagherò ammontava a 212
milioni di EUR. Di seguito vengono forniti maggiori
dettagli su ciascuno di questi strumenti. I tassi d’interesse effettivi
(espressi come gamma di tassi d’interesse) sono i seguenti: Prestiti erogati || 31.12.2013 || 31.12.2012 Assistenza macrofinanziaria (AMF) || 0,27%-4,54% || 0,298%-4,54% Euratom || 0,34%-5,76% || 0,431%-5,76% Prestiti a sostegno della bilancia dei pagamenti (BdP) || 2,375%-3,625% || 2,375%-3,625% Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (MESF) || 2,375%-3,750% || 2,375%-3,750% CECA in liquidazione || 5,2354%-5,8103% || 5,2354%-5,8103% Prestiti assunti || 31.12.2013 || 31.12.2012 Assistenza macrofinanziaria (AMF) || 0,27%-4,54% || 0,298%-4,54% Euratom || 0,291%-5,6775% || 0,351%-5,6775% Prestiti a sostegno della bilancia dei pagamenti (BdP) || 2,375%-3,625% || 2,375%-3,625% Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (MESF) || 2,375%-3,750% || 2,375%-3,750% CECA in liquidazione || 6,92%-9,78% || 6,92%-9,78% 7.1.2.
Bilancia dei pagamenti Lo strumento BdP, uno strumento
finanziario strategico, offre assistenza finanziaria a medio termine agli Stati
membri dell'UE. Esso permette di concedere prestiti agli Stati membri che si
trovano in difficoltà per quanto riguarda la loro bilancia dei pagamenti o i
loro movimenti di capitale o che corrono seri rischi di trovarvisi. Possono
beneficiare di tale meccanismo soltanto gli Stati membri che non hanno adottato
l’euro. L'assistenza alla bilancia dei pagamenti alla Lettonia è stata concessa
prima dell’introduzione dell’euro del 1º gennaio 2014. L'importo totale massimo
dei prestiti concessi a titolo di questo strumento è limitato a 50 miliardi di
EUR. I prestiti assunti relativi a tali prestiti BdP sono garantiti dal bilancio
dell'UE e pertanto al martedì 31 dicembre 2013 il bilancio è esposto a un
rischio massimo di 11 623 milioni di EUR nei confronti di tali prestiti
(l'importo di 11,4 miliardi di EUR riportato sotto è il valore nominale). VALORE NOMINALE PRESTITI BdP || || || || milioni di EUR || Ungheria || Lettonia || Romania || Totale Totale prestiti erogati || 6 500 || 3 100 || 8 400 || 18 000 Prestiti erogati al 31 dicembre 2012 || 5 500 || 2 900 || 5 000 || 13 400 Erogati nel 2013 || 0 || 0 || 0 || 0 Prestiti erogati al 31 dicembre 2012 || 5 500 || 2 900 || 5 000 || 13 400 Prestiti rimborsati al 31 dicembre 2012 || (2 000) || 0 || 0 || (2 000) Importo al 31 dicembre 2012 || 3 500 || 2 900 || 5 000 || 11 400 Importi non utilizzati al 31 dicembre 2013 || 0 || 0 || 0 || 0 Alla
fine della nota 7.1.3 viene presentata una tabella che riporta il piano di
rimborso per questi prestiti. Tra novembre 2008 e fine 2013, è stata
concessa assistenza finanziaria per 18 miliardi di EUR a Ungheria, Lettonia e
Romania, di cui 13,4 miliardi di EUR sono stati erogati entro la fine del 2013.
Va osservato che il programma di assistenza BdP per l'Ungheria è scaduto nel
novembre 2010 (con un importo non utilizzato di 1 miliardo di EUR) e, come
previsto, è stato ricevuto un primo rimborso di 2 miliardi di EUR nel dicembre
2011. Il programma di assistenza BdP per la Lettonia è scaduto nel novembre
2012 (con un importo non utilizzato di 200 milioni di EUR) e, come previsto,
nell'aprile 2014 è stato ricevuto un primo rimborso di 1 miliardo di EUR.
Il programma di prima assistenza BdP per la Romania è scaduto nel maggio 2012.
Tutte le risorse accordate, pari a 5 miliardi di EUR, sono state erogate.
Poiché i vari programmi BdP sono scaduti, nella tabella non figurano importi
non utilizzati. Nel febbraio 2011 la Romania ha
richiesto un programma di assistenza finanziaria precauzionale di prosecuzione
nell'ambito dello strumento BdP per sostenere il rilancio della crescita
economica. Il 12 maggio 2011, il Consiglio ha deciso di rendere
disponibile assistenza precauzionale per un importo di 1,4 miliardi di EUR
(decisione 2011/288/UE del Consiglio). Tale decisione è tuttavia scaduta alla
fine di marzo 2013, senza essere utilizzata. Dopo la seconda richiesta di
assistenza precauzionale della Romania, il 22 ottobre 2013 il Consiglio ha
deciso di fornire una nuova assistenza precauzionale UE a titolo dello
strumento BdP per un importo massimo di 2 miliardi di EUR (decisione
n. 2013/531/UE del Consiglio), che rimarrà disponibile per l’attivazione
fino al 30 settembre 2015. Se ne sarà richiesta l'attivazione, tale sostegno
sarà concesso in forma di prestito con scadenza media massima di otto anni. 7.1.3.
Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria VALORE NOMINALE PRESTITI MESF || || || milioni di EUR || Irlanda || Portogallo || Totale Totale prestiti erogati || 22 500 || 26 000 || 48 500 Prestiti erogati al 31 dicembre 2012 || 21 700 || 22 100 || 43 800 Erogati nel 2013 || 0 || 0 || 0 Prestiti erogati al 31 dicembre 2013 || 21 700 || 22 100 || 43 800 Prestiti rimborsati al 31 dicembre 2013 || 0 || 0 || 0 Saldo prestiti al 31 dicembre 2013 || 21 700 || 22 100 || 43 800 Importi non utilizzati al 31 dicembre 2013 || 800 || 3 900 || 4 700 * Alla fine della nota figura
una tabella che riporta il piano di rimborso dei prestiti. L'11 maggio 2010 il Consiglio ha
adottato il MESF per preservare la stabilità finanziaria in Europa (regolamento
[UE] n. 407/2010 del Consiglio). Questo meccanismo si basa sull'articolo 122,
paragrafo 2, del TFUE e permette di concedere un'assistenza finanziaria a uno
Stato membro che si trovi in difficoltà o sia seriamente minacciato da gravi
difficoltà causate da circostanze eccezionali che sfuggono al suo controllo.
L’assistenza può prendere la forma di un prestito o di una linea di credito. La
Commissione contrae prestiti di fondi sui mercati di capitale o con le
istituzioni finanziarie per conto dell’UE e presta tali fondi allo Stato membro
beneficiario. Per ogni paese che riceve un prestito nell'ambito del MESF, viene
effettuata una valutazione trimestrale sul rispetto delle condizioni politiche
relative al prestito prima dell'erogazione di una rata. Le conclusioni del Consiglio ECOFIN
del 9 maggio 2010 limitano lo strumento a 60 miliardi di EUR, tuttavia il
limite giuridico è stabilito dall'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (UE)
n. 407/2010 del Consiglio, che limita l'esposizione creditizia dei prestiti o
delle linee di credito al margine disponibile in relazione al massimale delle
risorse proprie. I prestiti assunti relativi a prestiti erogati nell'ambito del
MESF sono garantiti dal bilancio dell'UE e pertanto, al martedì 31 dicembre
2013, il bilancio è esposto a un rischio massimo di 44 469 milioni di EUR
nei confronti di tali prestiti (l'importo di 43,8 miliardi di EUR di cui sopra
è il valore nominale). Dato che i prestiti assunti nell’ambito del MESF sono
garantiti dal bilancio dell’UE, il Parlamento europeo esamina le azioni della
Commissione nell’ambito del MESF ed esercita il suo controllo in materia di
bilancio e di procedura di discarico. Il Consiglio ha stabilito, mediante
decisione di esecuzione, di concedere all'Irlanda un prestito di importo
massimo di 22,5 miliardi di EUR nel dicembre 2010 e di concedere al
Portogallo un prestito di importo massimo di 26 miliardi di EUR nel maggio
2011. Le decisioni di esecuzione iniziali hanno fissato un margine d'interesse
in modo da avere condizioni analoghe a quelle del sostegno del FMI. Con l'adozione
delle decisioni di esecuzione n. 682/2011 e n. 683/2011 dell'11 ottobre 2011,
il Consiglio ha abolito retroattivamente il margine d'interesse ed ha esteso la
scadenza media massima da 7,5 anni a 12,5 anni e la scadenza delle singole
tranche fino a 30 anni. Con l’adozione delle decisioni di esecuzione n.
313/2013 e n. 323/2013 del 21 giugno 2013, il Consiglio ha ulteriormente
prorogato da 7 anni a 19,5 anni la scadenza media massima dei prestiti MESF
all’Irlanda e al Portogallo. Questa estensione regolarizza il profilo dei
rimborsi del debito di entrambi i paesi e abbassa il fabbisogno di
finanziamento negli anni successivi al programma. Il MESF non parteciperà a nuovi programmi di finanziamento né
sottoscriverà nuovi accordi riguardanti strumenti di prestito, ma rimarrà
attivo nel finanziamento dei programmi in corso per Portogallo e Irlanda (cfr.
anche la nota 7.2.2). Il 25 marzo 2014, sono
stati erogati 2.6 miliardi di EUR nell’ambito del MESF (0,8 miliardi di EUR a
favore dell’Irlanda e 1,8 miliardi di EUR a favore del Portogallo) da
rimborsare entro l'aprile 2024. La seguente tabella riporta una panoramica del calendario di rimborso
in valore nominale per gli importi dei prestiti MESF e BdP in corso alla data
della firma di tali conti: || || || || || || || Anno || BdP || MESF || Totale || Ungheria || Lettonia || Romania || Totale || Irlanda || Portogallo || Totale 2014 || 2 || 1 || || 3 || || || 0 || 3 2015 || || 1,2 || 1,5 || 2,7 || 5 || || 5 || 7,7 2016 || 1,5 || || || 1,5 || || 4,75 || 4,75 || 6,25 2017 || || || 1,15 || 1,15 || || || 0 || 1,15 2018 || || || 1,35 || 1,35 || 3,9 || 0,6 || 4,5 || 5,85 2019 || || 0,5 || 1 || 1,5 || || || 0 || 1,5 2021 || || || || 0 || 3 || 6,75 || 9,75 || 9,75 2022 || || || || 0 || || 2,7 || 2,7 || 2,7 2024 || || || || 0 || 0,8 || 1,8 || 2,6 || 2,6 2025 || || 0,2 || || 0,2 || || || 0 || 0,2 2026 || || || || 0 || 2 || 2 || 4 || 4 2027 || || || || 0 || 1 || 2 || 3 || 3 2028 || || || || 0 || 2,3 || || 2,3 || 2,3 2032 || || || || 0 || 3 || || 3 || 3 2038 || || || || 0 || || 1,8 || 1,8 || 1,8 2042 || || || || 0 || 1,5 || 1,5 || 3 || 3 Totale || 3,5 || 2,9 || 5 || 11,4 || 22,5 || 23,9 || 46,4 || 57,8 7.1.4.
AMF, EURATOM e CECA in liquidazione L'assistenza AMF
è uno strumento finanziario strategico di sostegno generale e non vincolato
alla bilancia dei pagamenti e/o al bilancio, a beneficio di paesi terzi partner
geograficamente vicini all'UE. Essa viene erogata sotto forma di prestiti o
sovvenzioni a medio o lungo termine, ovvero di un’adeguata combinazione di
entrambi e generalmente integra i finanziamenti previsti nel quadro di un
programma di riforma e adeguamento che beneficia del supporto del FMI. Tali
prestiti sono garantiti dal Fondo di garanzia (cfr. nota 2.4). L’Euratom
è un’entità giuridica dell’UE ed è rappresentata dalla Commissione. Essa
concede prestiti agli Stati membri allo scopo di finanziare progetti
d’investimento al loro interno relativi alla produzione industriale di
elettricità in centrali nucleari e agli impianti industriali del ciclo del
combustibile nucleare. Concede inoltre prestiti a paesi terzi per migliorare il
livello di sicurezza ed efficienza delle centrali elettronucleari e degli
impianti con ciclo a combustibile nucleare, in servizio o in costruzione. Per
coprire tali prestiti sono state ricevute garanzie per 387 milioni di EUR
(2012: 423 milioni di euro) da parte di terzi. I prestiti
CECA sono concessi dalla CECA in liquidazione su fondi presi a prestito
(212 milioni di EUR), conformemente agli articoli 54 e 56 del trattato CECA,
nonché tre titoli di credito non quotati emessi dalla BEI in sostituzione di un
debitore insolvente. Detti titoli di credito saranno detenuti fino a scadenza
(2017 e 2019) per coprire il servizio delle relative assunzioni di prestito. Le
variazioni del valore contabile corrispondono alla variazione intervenuta negli
interessi maturati più l’importo relativo all’ammortamento per l’esercizio dei premi
versati e dei costi di operazione sostenuti all’inizio, calcolati in base al
metodo del tasso d’interesse effettivo. 7.2.
MECCANISMI INTERGOVERNATIVI DI STABILITÀ FINANZIARI
ESTERNI AL QUADRO DEL TRATTATO UE 7.2.1.
Fondo europeo di stabilità finanziaria (European
Financial Stability Facility). Il Fondo europeo di stabilità
finanziaria (FESF) è stato creato dagli Stati membri dell’area dell’euro per
salvaguardare la stabilità finanziaria in Europa fornendo assistenza
finanziaria agli Stati membri dell’area dell’euro. Il FESF è una società
commerciale registrata in Lussemburgo di proprietà degli Stati membri dell’area
dell’euro al di fuori del quadro del trattato UE e pertanto non è un organismo
dell’UE ed è completamente distinto e non consolidato nei conti dell’UE. Il
fondo non è garantito dal bilancio dell’UE. Di conseguenza non ha alcun impatto
sui conti dell’UE, a parte eventuali proventi di sanzioni descritti più avanti.
Con l’entrata in vigore del MES (vedi sotto), il FESF non ha fornito nuovi
prestiti dopo il 1º luglio 2013. La Commissione è responsabile della
negoziazione delle condizioni politiche alle quali è subordinata l'assistenza
finanziaria e del monitoraggio del rispetto di tali condizioni. Il regolamento
(UE) n. 1173/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio consente l'imposizione
di sanzioni sotto forma di ammende agli Stati membri la cui moneta è l'euro.
Tali ammende, pari allo 0,2% del PIL dello Stato membro nell'anno precedente,
possono essere imposte se uno Stato membro non ha adottato misure adeguate per
correggere un disavanzo di bilancio eccessivo o in caso di manipolazioni delle
statistiche. Analogamente, il regolamento (UE) n. 1174/2011 sugli squilibri
macroeconomici impone a uno Stato membro della zona euro un'ammenda annuale
pari allo 0,1% del PIL ove tale Stato non abbia adottato le misure correttive
richieste o presenti un piano d'azione correttivo insufficiente. Il regolamento
(UE) n. 1177/2011 ha aggiornato il regolamento (CE) n. 1467/97 per
l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura
per i disavanzi eccessivi. Anche l'aggiornamento di tale regolamento prevede
inoltre la possibilità di comminare ammende a Stati membri della zona euro
(pari allo 0,2% del PIL più una componente variabile). In conformità a tutti e
tre i regolamenti, tutte le ammende riscosse dalla Commissione sono assegnate
al FESF o al meccanismo successore. Tali ammende sono assegnate al bilancio
dell’UE per poi essere trasferite al FESF. Ciò significherebbe che tali importi
verrebbero iscritti nel bilancio sia come entrate sia come spese e pertanto non
avrebbero alcun impatto sul risultato di bilancio complessivo. Allo stesso modo
non avrebbero alcun impatto sul risultato economico presentato nei rendiconti
finanziari dell’UE. 7.2.2.
Meccanismo europeo di stabilità Il 17 dicembre 2010 il Consiglio
europeo ha concordato sulla necessità per gli Stati membri della zona euro di
istituire un meccanismo permanente di stabilità: il meccanismo europeo di
stabilità (MES), un’organizzazione intergovernativa nel quadro del diritti
pubblico internazionale al di fuori del quadro del trattato UE. Il trattato MES
è stato firmato da 17 Stati membri della zona euro il 2 febbraio 2012 ed è
divenuto operativo nell'ottobre 2012. Il MES ha assunto i compiti svolti dal
MESF e dal FESF, diventando l'unico meccanismo permanente atto a rispondere a
nuove richieste di assistenza finanziaria agli Stati membri della zona euro. Di
conseguenza, l’EFSF e il MESF non si impegneranno in nuovi programmi di
finanziamento né a stipulare nuovi accordi di prestito. L’istituzione del MES
non ha pertanto alcun impatto sugli impegni in essere nell’ambito del MESF o
dell'EFSF. Va inoltre sottolineato che il bilancio dell’UE non garantirà i
prestiti assunti nell’ambito del MES. Poiché ha una propria personalità
giuridica ed è finanziato direttamente dagli Stati membri della zona euro, il
meccanismo non è un organismo dell'UE e non ha alcun impatto sui conti o sul
bilancio dell'Unione europea, a parte eventuali proventi di sanzioni descritti
più avanti. Come illustrato in precedenza, le
ammende riscosse in conformità ai regolamenti (UE) n. 1173/2011,
n. 1174/2011 e n. 1177/2011 verranno assegnate al bilancio dell'UE e poi
trasferite al MES una volta che il FESF non sarà più operativo. Inoltre, il
trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance firmata da 25
Stati membri (ad eccezione del Regno Unito e della Repubblica ceca) prevede il
pagamento di sanzioni da parte delle "parti contraenti" se lo Stato
membro non adotta le misure necessarie per rimediare a una violazione del
criterio del disavanzo. Le sanzioni imposte (che non possono superare lo 0,1%
del PIL) saranno assegnate al MES se applicate a Stati membri dell'area
dell'euro (e pertanto non avranno alcun impatto sul risultato di bilancio
dell'UE, come nel caso del FESF) o al bilancio dell'UE nel caso di Stati membri
non appartenenti alla zona euro – cfr. articolo 8, paragrafo 2, del
trattato. In quest’ultimo caso, l’importo della sanzione costituirà un’entrata
di bilancio e verrà pertanto iscritto come tale nei conti. 8.
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI Le seguenti informazioni si
riferiscono alla gestione dei rischi finanziari dell'UE e riguardano: – le attività di assunzione ed erogazione di prestiti operate dalla
Commissione nell'ambito: del MESF, della BdP, dell'AMF, delle azioni
dell’Euratom e della CECA in liquidazione; – delle operazioni di tesoreria effettuate dalla Commissione al fine di
dare esecuzione al bilancio dell’UE, compresa l’imposizione di ammende e – del Fondo di garanzia per le azioni esterne. 8.1.
TIPI DI RISCHIO Il rischio di
mercato è il rischio di fluttuazione del valore equo o dei flussi
finanziari futuri di uno strumento finanziario a seguito di variazioni dei
prezzi di mercato. Il rischio di mercato comprende l’eventualità di realizzare
non solo perdite, ma anche utili. Include il rischio di valuta, il rischio di
tasso d’interesse e altri rischi legati al prezzo (l’UE non è esposta a un
altro rischio di prezzo significativo). (1)
Il rischio di valuta
è il rischio che le operazioni dell'UE o il valore dei suoi investimenti
risenta delle variazioni dei tassi di cambio. Questo rischio deriva dalla
variazione del prezzo di una valuta rispetto a un’altra. (2)
Il rischio di tasso di
interesse è la possibilità di una riduzione di valore di un titolo, in
particolare di un’obbligazione, derivante da un aumento dei tassi d’interesse.
In generale, tassi d’interesse più elevati porteranno a una diminuzione del
prezzo delle obbligazioni a tasso fisso e viceversa. Il rischio di
credito è il rischio di perdita dovuto al mancato pagamento da parte del
debitore/mutuatario di un prestito o altra linea di credito (il capitale di
prestito, gli interessi o entrambi) o ad altra inadempienza di un obbligo
contrattuale. L’inadempienza comprende il ritardo nei pagamenti, la
ristrutturazione dei pagamenti del mutuatario e il fallimento. Il rischio di
liquidità è il rischio derivante dalla difficoltà di vendita di
un’attività, per esempio il rischio che un’attività o un titolo determinati non
possano essere negoziati rapidamente nel mercato in modo da evitare perdite o
adempiere un obbligo.
8.2.
POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO Attività di assunzione ed erogazione di
prestiti Le operazioni di concessione e
assunzione di prestiti, e la relativa gestione della tesoreria, vengono
effettuate dall’UE conformemente alle rispettive decisioni del Consiglio, ove
applicabili, e delle linee guida interne. Sono stati redatti alcuni manuali di
procedura scritta relativi ad argomenti specifici, quali le assunzioni di
prestiti, i prestiti e la gestione di tesoreria, che sono in uso presso le
competenti unità operative. Di norma, non vengono effettuate attività che
compensano le variazioni del tasso d’interesse o le variazioni di cambio
(attività di copertura) allorché le operazioni di prestito sono generalmente
finanziate mediante assunzioni di prestiti "back-to-back", che
pertanto non generano posizioni aperte in divisa o del tasso d’interesse.
L’applicazione della caratteristica "back-to-back" viene verificata
regolarmente. Per quanto riguarda la CECA in
liquidazione, la Commissione europea gestisce la liquidazione delle passività e
non sono previsti nuovi prestiti né finanziamenti corrispondenti. Le nuove
assunzioni di prestiti della CECA si limitano al rifinanziamento, allo scopo di
ridurre il costo dei fondi. Per quanto riguarda le operazioni di tesoreria, si
applicano i principi della gestione prudente, al fine di limitare i rischi
finanziari. Tesoreria Le
norme e i principi di gestione delle operazioni di tesoreria della Commissione
per l’esecuzione del bilancio sono riportate nel regolamento (CE, Euratom) n.
1150/2000 del Consiglio (modificato dai regolamenti n. 2028/2004 e n.
105/2009 del Consiglio) e nel regolamento finanziario e relative modalità di
esecuzione. Sulla base dei regolamenti di cui
sopra, si applicano i seguenti principi fondamentali: – le risorse proprie vengono versate dagli Stati membri in conti aperti a
tale scopo, a nome della Commissione, presso il Tesoro di ogni Stato membro o
l’organismo designato da ogni Stato membro. La Commissione può effettuare sui
conti di cui sopra prelievi destinati a coprire unicamente i propri bisogni di
tesoreria; – le risorse proprie vengono versate dagli Stati membri nella loro moneta
nazionale, mentre i pagamenti della Commissione sono espressi principalmente in
euro; – non sono consentiti scoperti di conto sui conti bancari aperti a nome
della Commissione. Tale limitazione non si applica ai conti delle risorse
proprie della Commissione in caso di inadempienza su prestiti contratti o
garantiti in conformità ai regolamenti e alle decisioni del Consiglio dell'UE e
in determinate condizioni nel caso in cui i bisogni di tesoreria siano
eccedenti rispetto alle attività dei conti; – i fondi detenuti in conti bancari denominati in valute diverse dall’EUR
vengono utilizzati per i pagamenti in quelle stesse valute oppure convertiti
periodicamente in euro. Oltre ai conti delle risorse proprie,
la Commissione apre altri conti bancari presso le banche centrali e le banche
commerciali al fine di effettuare i pagamenti e riscuotere le entrate diverse
dai contributi degli Stati membri al bilancio. Le operazioni di pagamento e di
tesoreria sono altamente automatizzate e si avvalgono di moderni sistemi
informatici. Per garantire la sicurezza dei sistemi e assicurare la separazione
delle funzioni, vengono applicate procedure specifiche conformi al regolamento
finanziario, alle norme di controllo interno della Commissione e ai principi di
audit. La gestione delle operazioni di
pagamento e di tesoreria della Commissione è regolata da una serie scritta di
linee guida e procedure al fine di limitare i rischi finanziari e operativi e
garantire un adeguato livello di controllo. Tali linee guida e procedure
coprono diverse aree operative (per esempio: effettuazione di pagamenti e
gestione di cassa, previsioni dei flussi di cassa, continuità dell’attività,
ecc.) e il loro rispetto viene verificato regolarmente. Inoltre, vengono
condivise informazioni tra la direzione generale Bilancio e la direzione generale
Affari economici e finanziari sulla gestione del rischio e le migliori
esposizioni. Ammende Ammende incassate in via
provvisoria: depositi Gli importi ricevuti prima del 2010
rimangono nei conti bancari presso istituti appositamente selezionati per il
deposito di ammende incassate in via provvisoria. La selezione delle banche
avviene in conformità alle procedure di gara definite dal regolamento
finanziario. Il deposito dei fondi presso istituti specifici è determinato
dalla politica interna di gestione dei rischi, che definisce i requisiti di
rating del credito e l'importo delle risorse che potrebbero essere depositate
in proporzione rispetto al capitale della controparte. I rischi finanziari e
operativi sono individuati e valutati, e il rispetto delle politiche e
procedure interne viene verificato regolarmente. Ammende incassate in via
provvisoria: portafoglio (BUFI) A partire dal 2010, gli importi delle
ammende incassate in via provvisoria vengono investiti in un fondo
appositamente creato denominato BUFI. I principali obiettivi del Fondo sono la
riduzione dei rischi connessi ai mercati finanziari e la parità di trattamento
di tutti i soggetti sanzionati, offrendo un rendimento garantito calcolato
sulla stessa base. La gestione patrimoniale per le ammende incassate in via
provvisoria viene svolta dalla Commissione in base alle linee guida interne in
materia di gestione patrimoniale. Sono stati redatti alcuni manuali di
procedura relativi ad argomenti specifici, come la gestione di tesoreria, che
sono in uso presso le competenti unità operative. I rischi finanziari e
operativi sono individuati e valutati, e il rispetto delle linee guida e
procedure interne viene verificato regolarmente. L’obiettivo delle attività di gestione
patrimoniale è investire le ammende pagate in via provvisoria alla Commissione
in modo tale da: a) garantire che i
fondi siano facilmente disponibili quando sono necessari; b) ottenere nelle normali circostanze un ricavo che in media sia pari
al ricavo del parametro di riferimento BUFI meno i costi sostenuti. Gli investimenti sono limitati
sostanzialmente alle seguenti categorie: depositi a termine presso le banche
centrali dell’area dell’euro, agenzie di emissione di debito sovrano dell’area
dell’euro, banche o istituzioni sovranazionali di proprietà esclusivamente
statale o garantite dallo Stato, obbligazioni, buoni e certificati di deposito
emessi da enti sovrani che creano un’esposizione sovrana diretta dell’area
dell’euro o emessi da istituzioni sovranazionali. Al fine di coprire il rischio residuo
che la prestazione del BUFI possa temporaneamente non conseguire il rendimento
garantito, si può provvedere a creare una scorta-cuscinetto (buffer) non
superiore al 2% dell’ammontare nominale totale delle ammende, finanziata
mediante gli utili maturati sugli investimenti BUFI che superano il rendimento
garantito. La scorta-cuscinetto garantisce alle società un rendimento garantito
se la decisione che infligge l’ammenda viene annullata dalla Corte di giustizia
dell’Unione europea. Garanzie bancarie La Commissione detiene importi
significativi di garanzie emesse da istituzioni finanziarie in relazione alle
ammende imposte alle imprese che violano le norme dell'UE in materia di
concorrenza (cfr. nota 2.9.1). Tali garanzie
vengono fornite dalle imprese a cui sono state imposte le ammende in
alternativa all'effettuazione di pagamenti provvisori. Le garanzie sono gestite
conformemente alla politica interna di gestione dei rischi. I rischi finanziari
e operativi sono individuati e valutati, e il rispetto delle politiche e
procedure interne viene verificato regolarmente. Fondo di garanzia Le norme e i principi per la gestione
dell'attivo del Fondo di garanzia (cfr. nota 2.4) sono contenuti nella
convenzione del 25 novembre 1994 tra la Commissione e la BEI, modificata il
17-23 settembre 1996, l'8 maggio 2002, il 25 febbraio 2008 e il 9 novembre
2010. Il Fondo di garanzia utilizza soltanto l'EUR. Per evitare l'esposizione
al rischio di cambio, esso investe unicamente in detta valuta. La gestione dell’attivo
si conforma alle tradizionali norme di prudenza applicate alle attività
finanziarie. È necessario prestare particolare attenzione alla riduzione dei
rischi e garantire che le attività gestite possano essere vendute o trasferite
senza ritardi significativi, tenuto conto degli impegni coperti. 8.3.
RISCHI DI VALUTA Attività di assunzione ed erogazione di
prestiti Gran parte delle attività e passività
finanziarie è in euro, pertanto in questi casi l’UE non è esposta ad alcun
rischio di cambio. Tuttavia, l’UE offre prestiti in USD, attraverso lo
strumento finanziario Euratom, finanziati tramite l’assunzione di prestiti con
un importo equivalente in USD (operazione "back-to-back"). Alla data
di riferimento del bilancio, l’UE non è esposta ad alcun rischio di cambio in
relazione all’Euratom. La CECA in liquidazione ha una modesta esposizione netta
in valuta estera equivalente a 1,33 milioni di EUR derivante da prestiti
ipotecari equivalenti a 0,19 milioni di EUR e saldi di conti correnti
equivalenti a 1,14 milioni di EUR. Tesoreria Le risorse proprie versate dagli Stati
membri in valute diverse dall’euro sono tenute sui conti delle risorse proprie,
in conformità al regolamento sulle risorse proprie. Sono convertite in euro
quando sono necessarie per coprire l’effettuazione dei pagamenti. Le procedure
applicate per la gestione di tali fondi sono disciplinate dal suddetto
regolamento. In un numero limitato di casi, tali fondi sono utilizzati
direttamente per poter effettuare i pagamenti nelle stesse valute. La Commissione detiene una serie di
conti in valute dell’UE diverse dall’euro e in USD e CHF presso alcune banche
commerciali ai fini dell’effettuazione di pagamenti denominati in tali valute.
Detti conti vengono alimentati a seconda dell’importo dei pagamenti da
effettuarsi e per questo motivo i loro saldi non rappresentano un’esposizione a
un rischio di valuta. Al momento della riscossione di
entrate varie (diverse dalle risorse proprie) in valute diverse dall'euro,
dette entrate vengono trasferite sui conti della Commissione denominati in
quelle stesse valute qualora siano necessarie per coprire l'esecuzione di
pagamenti oppure vengono convertite in euro e trasferite su conti in euro. Le
casse di anticipi detenute in valute diverse dall'euro vengono alimentate a
seconda dei pagamenti locali stimati da effettuarsi a breve termine in quelle
valute. I saldi di questi conti vengono tenuti nel rispetto dei rispettivi
massimali. Ammende Ammende incassate in via
provvisoria (depositi e portafoglio BUFI) e garanzie bancarie Poiché tutte le ammende sono comminate
e pagate in euro, non vi è alcun rischio di cambio. Fondo di garanzia Le attività finanziarie sono in euro e
pertanto non vi è alcun rischio di valuta. 8.4.
RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE Attività di assunzione ed erogazione di
prestiti Prestiti assunti e concessi con
tassi d’interesse variabili Data la natura delle sue attività di
erogazione e assunzione di prestiti, l’UE ha importanti attività e passività
che generano interessi. I prestiti AMF ed Euratom emessi a tassi variabili
espongono l’UE al rischio di tasso d’interesse. Tuttavia, i rischi inerenti al
tasso di interesse derivanti dai prestiti sono compensati da prestiti
equivalenti per termini e per condizioni ("back-to-back"). Alla data
di riferimento del bilancio, l'UE registra prestiti a tassi variabili (espressi
in importi nominali) per 583 miliardi di EUR (2012: 697 miliardi di EUR), con
una rideterminazione dei prezzi semestrale. Prestiti assunti e concessi a
tassi d’interesse fissi Nel 2013 l'UE ha inoltre prestiti AMF
e Euratom a tassi fissi per 367 milioni di EUR (2012: 271 milioni di EUR), la
cui scadenza varia tra uno e cinque anni (55 milioni di EUR) e più di cinque
anni (312 milioni di EUR). Dato più significativo, nel 2013 l’UE ha 11 prestiti
a titolo dello strumento finanziario BdP a tasso fisso per un totale di 11,4
miliardi di EUR (2012: 11.4 miliardi di EUR) scadenza inferiore a un anno
(3 miliardi di EUR), tra uno e cinque anni (6,7 miliardi di EUR) e più di
cinque anni (1,7 miliardi di EUR). Nell’ambito dello strumento finanziario
MESF, nel 2013 l’UE ha 18 prestiti a tasso fisso per un totale di 43,8 miliardi
di EUR (2012: 43,8 miliardi di EUR), la cui scadenza varia tra uno e cinque
anni (14,2 miliardi di EUR) e più di cinque anni (29,6 milioni di EUR). Data la natura delle sue attività, la
CECA in liquidazione è esposta al rischio di tasso d’interesse. I rischi
relativi al tasso di interesse derivanti da assunzioni di prestito vengono
generalmente compensati da prestiti equivalenti per termini e condizioni. Per
quanto riguarda le operazioni di gestione patrimoniale, il portafoglio CECA
include per il 8% obbligazioni con tassi di interesse variabili. Le
obbligazioni a tasso zero costituivano il 9% del portafoglio obbligazionario
alla data di riferimento del bilancio. Tesoreria La tesoreria della Commissione non
concede prestiti e di conseguenza non è esposta al rischio di tasso di
interesse. Tuttavia, matura interessi sui saldi che detiene sui suoi diversi
conti bancari. La Commissione ha pertanto adottato misure per garantire che gli
interessi maturati sui suoi conti bancari rispecchino regolarmente i tassi
d’interesse di mercato, nonché le loro eventuali fluttuazioni. I conti aperti presso il Tesoro o la
banca centrale nazionale degli Stati membri per le entrate da risorse proprie
sono infruttiferi e senza spese. Per quanto riguarda tutti gli altri conti
detenuti presso le banche centrali nazionali, i compensi dipendono dalle
condizioni specifiche offerte dalle singole banche; i tassi di interesse
applicati sono variabili e vengono adeguati alle fluttuazioni di mercato. I saldi overnight (a un solo giorno)
detenuti su conti bancari commerciali maturano interessi quotidianamente, sulla
base di tassi variabili di mercato a cui viene applicato un margine
contrattuale (positivo o negativo). Per gran parte dei conti il calcolo degli
interessi è legato al tasso d’interesse EONIA (Euro overnight index average),
adeguato in funzione delle eventuali fluttuazioni di questo tasso. Per alcuni
altri conti il calcolo degli interessi è legato d’interesse marginale della BCE
per le sue principali operazioni di rifinanziamento. Di conseguenza, non vi è
il rischio che la Commissione maturi interessi a tassi inferiori rispetto a
quelli di mercato. Ammende Ammende incassate in via
provvisoria (depositi e portafoglio BUFI) e garanzie bancarie I depositi e le garanzie bancarie non
sono esposti a rischi di tasso di interesse. Gli interessi maturati sui
depositi riflettono i tassi di interesse di mercato, nonché le loro eventuali
fluttuazioni. Nel portafoglio BUFI non sono presenti obbligazioni con tassi di
interesse variabili. Il parametro della sensibilità del tasso di interesse e la
durata del portafoglio seguono molto da vicino la durata dell’indice BUFI.
Pertanto, gli eventuali effetti negativi sulla valutazione delle attività
sarebbero compensati dal lato delle passività BUFI. Esiste solo una remota
esposizione al rischio del tasso di interesse nel caso in cui tali effetti
negativi durante il periodo di durata dell’ammenda determinino un indice di
rendimento globale negativo. Fondo di garanzia I titoli di credito all’interno del
Fondo di garanzia emessi a tassi d’interesse variabili sono soggetti agli
effetti di volatilità di questi tassi, mentre i titoli di credito a tassi fissi
sono esposti a un rischio relativo al valore equo. Le obbligazioni a tasso
fisso rappresentano circa il 58% del portafoglio investimenti alla data di
riferimento del bilancio (2012: 67%). 8.5.
RISCHIO DI CREDITO Attività di assunzione ed erogazione di
prestiti L’esposizione al rischio di credito è
gestita innanzitutto ottenendo le garanzie dei paesi nel caso di Euratom,
successivamente attraverso il Fondo di Garanzia (AMF ed Euratom), poi mediante
la possibilità di prelevare i fondi necessari dai conti delle risorse proprie
della Commissione presso gli Stati membri e infine mediante il bilancio
dell’UE. La normativa in materia di risorse proprie fissa il massimale per i
versamenti a titolo delle risorse proprie all’1,23% dell’RNL degli Stati membri
e durante il 2013 lo 1,06% è stato utilizzato per coprire gli stanziamenti di
pagamento. Ciò significa che al martedì 31 dicembre 2013 vi era un margine
disponibile dello 0,17% per coprire tali garanzie. Il Fondo di garanzia per le
azioni esterne è stato istituito nel 1994 al fine di coprire i rischi di
inadempienza correlati ai prestiti assunti nel quadro dell'erogazione di
prestiti a favore di paesi esterni all'UE. In ogni caso, l’esposizione al
rischio di credito è attenuata dalla possibilità di fare ricorso ai conti delle
risorse proprie della Commissione presso gli Stati membri oltre l’attivo
presente su tali conti qualora un debitore non sia in grado di rimborsare per
intero gli importi dovuti. A tale scopo l’UE ha il diritto di chiedere a tutti
gli Stati membri di garantire la conformità agli obblighi giuridici dell’UE nei
confronti dei propri prestatori. Per quanto riguarda le operazioni di
tesoreria, è necessario applicare le linee guida sulla scelta delle
controparti. Di conseguenza, l’unità operativa potrà stipulare accordi solo con
banche dichiarate ammissibili aventi sufficienti limiti di controparte. L’esposizione della CECA al rischio di
credito è gestita attraverso un’analisi periodica della capacità dei mutuatari
di adempiere agli obblighi di restituzione degli interessi e del capitale.
L’esposizione al rischio di credito è gestita inoltre ottenendo garanzie
collaterali, nonché garanzie societarie, personali e degli Stati. Per quanto
riguarda le operazioni di tesoreria, è necessario applicare le linee guida
sulla scelta delle controparti. L’unità operativa può stipulare accordi solo
con banche dichiarate ammissibili aventi sufficienti limiti di controparte. Tesoreria La maggior parte delle risorse di
tesoreria della Commissione è detenuta, in conformità al regolamento (CE,
Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio in materia di risorse proprie, sui conti
aperti dagli Stati membri per il pagamento dei loro contributi (risorse
proprie). Tutti questi conti sono tenuti presso il Tesoro o la banca centrale
nazionale dei singoli Stati membri. Detti istituzioni presentano un rischio di
credito (o di controparte) molto basso per la Commissione, dato che
l’esposizione è nei confronti degli Stati membri. Per la parte delle risorse di
tesoreria della Commissione detenute presso banche commerciali al fine di
coprire l’effettuazione di pagamenti, l’alimentazione di tali conti avviene in
base al principio del "just in time" ed è gestita automaticamente dal
sistema di gestione del contante della tesoreria. Su ogni conto vengono
mantenuti livelli di cassa minimi, proporzionali all’importo medio dei
pagamenti quotidiani effettuati dal relativo conto. Di conseguenza, gli importi
detenuti a fine giornata su questi conti sono sempre molto bassi (mediamente
tra 5 e 40 milioni di EUR distribuiti su oltre 20 conti), cosicché
l’esposizione della Commissione al rischio è limitata. Tali importi devono
essere considerati alla luce dei saldi di tesoreria complessivi, che nel 2013
hanno fluttuato tra 100 milioni di EUR e 44 miliardi di EUR, e
dell'importo totale di pagamenti effettuati nel 2013, pari a 148,3 miliardi di
EUR. Inoltre, per la selezione delle banche
commerciali vengono applicate delle linee guida specifiche onde ridurre
ulteriormente il rischio di controparte al quale è esposta la Commissione: –
tutte le banche commerciali vengono selezionate mediante gara d'appalto. Il
rating di credito a breve termine minimo richiesto per l’ammissione alle
procedure di gara è Moody’s P-1 o un rating equivalente (S&P A-1 o Fitch
F1). In determinate circostanze debitamente motivate può essere accettato un
livello inferiore; –
i rating di credito delle banche commerciali presso cui la Commissione detiene
dei conti sono rivisti almeno mensilmente o con maggiore frequenza laddove
necessario. Nel contesto della crisi finanziaria, per il 2013 sono state
intensificate le misure di monitoraggio e rivisti giornalmente i rating delle
banche commerciali; –
nelle delegazioni al di fuori dell'UE le casse di anticipi vengono detenute
presso banche locali selezionate mediante la procedura di gara semplificata. I
livelli di rating richiesti dipendono dalla situazione locale e possono variare
notevolmente da uno Stato all’altro. Al fine di limitare l’esposizione al
rischio, i saldi di questi conti vengono tenuti ai livelli più bassi possibili
(tenuto conto dei fabbisogni operativi) e alimentati regolarmente con una
revisione annuale dei massimali applicati; – le banche
commerciali ammissibili a ricevere i depositi a termine non garantiti della
CECA devono avere un rating a breve termine minimo di Moody’s pari a P-1 o un
rating equivalente (S&P A-1 o Fitch F1). Nel caso in cui la banca disponga
di garanzie collaterali che la Commissione considera sufficienti (depositi
garantiti tripartiti) il rating a breve termine minimo accettato è pari a
Moody’s P-2 o a un rating equivalente (S&P A-2 o Fitch F2). Ammende Ammende incassate in via
provvisoria: depositi Gli istituti che detengono depositi
per le ammende incassate in via provvisoria prima del 2010 sono selezionati
nell'ambito della procedura d'appalto in conformità alla politica di gestione
dei rischi che definisce i requisiti in termini di rating e l'importo dei fondi
che potrebbero essere depositati in proporzione al capitale della controparte. Per le banche generali che sono state
specificatamente selezionate per il deposito delle ammende incassate in via
provvisoria (contanti vincolati) è necessario, di norma, un rating a lungo
termine minimo di A (S&P o equivalente) emesso da tutte e tre le principali
agenzie di rating e un rating di breve termine minimo di A-1 (S&P o
equivalente). Vengono adottate misure specifiche nel caso in cui alcune banche
del gruppo siano soggette a una riduzione di rating. Inoltre, l'importo
depositato presso ciascuna banca è limitato a una determinata percentuale di
fondi propri, che varia a seconda del livello di rating di ciascun istituto. il
calcolo di tali limiti tiene inoltre conto dell’importo di garanzie in essere
erogate alla Commissione dallo stesso istituto. La conformità dei depositi in
essere ai requisiti politici applicabili viene rivista regolarmente. Ammende incassate in via
provvisoria: portafoglio (BUFI) Per gli investimenti effettuati con
gli importi delle ammende incassate in via provvisoria, la Commissione si
espone al rischio di credito, ovvero il rischio che una controparte non sia in
grado di pagare gli importi per intero quando dovuti. Le maggiori
concentrazioni di rischio del credito si hanno nei confronti di Francia e
Germania in quanto ciascuno di questi paesi rappresenta rispettivamente il 61%
e il 30% del volume totale del portafoglio. Garanzie bancarie La Commissione detiene anche importi
significativi di garanzie emesse da istituzioni finanziarie in relazione alle
ammende imposte alle imprese che violano le norme dell'UE in materia di
concorrenza (cfr. nota 2.9.1). Tali garanzie
vengono fornite dalle imprese a cui sono state imposte le ammende in
alternativa all'effettuazione di pagamenti provvisori. Nel 2012 è stata rivista
la politica di gestione del rischio per l'accettazione di tali garanzie e, alla
luce dell'attuale contesto finanziario nell'UE, è stata definita una nuova
combinazione di requisiti di rating del credito e di percentuali limitate per
controparte (in proporzione ai fondi propri di ciascuna controparte). Tale
politica continua a garantire l’elevata qualità creditizia della Commissione.
La conformità delle garanzie in essere ai requisiti politici applicabili viene
rivista regolarmente. Fondo di garanzia Conformemente all’accordo concluso tra
l’UE e la BEI relativo alla gestione del Fondo di garanzia, tutti gli
investimenti interbancari devono avere un rating minimo Moody’s P-1 o rating
equivalente. Al 31 dicembre 2013 sono stati effettuati con tali
controparti depositi a scadenza fissa per 151 milioni di EUR (2012: 242 milioni
di EUR). 8.6.
Rischio di liquidità Attività di assunzione ed erogazione di
prestiti Il rischio di liquidità derivante
dalle assunzioni di prestiti è generalmente compensato da prestiti equivalenti
per termini e condizioni (operazioni back-to-back). Per l’AMF e l’Euratom, il
Fondo di garanzia funge da riserva di liquidità (o rete di sicurezza) nel caso
di inadempienze o di ritardi nei pagamenti dei mutuatari. Per la BdP, il
regolamento (CE) n. 431/2009 del Consiglio prevede una procedura che concede
tempo sufficiente per mobilitare i fondi mediante i conti delle risorse proprie
della Commissione presso gli Stati membri. Il regolamento (UE) n. 407/2010 del
Consiglio prevede una procedura simile per il MESF. Per la gestione patrimoniale e delle
passività della CECA in liquidazione, la Commissione gestisce i vincoli di
liquidità sulla base di previsioni di esborso ottenute mediante le
consultazioni con i servizi della Commissione responsabili. Tesoreria I principi di bilancio dell’UE
garantiscono che le risorse di cassa complessive per un determinato esercizio
siano sempre sufficienti per l’effettuazione dei pagamenti. I contributi totali
degli Stati membri sono infatti pari all’importo degli stanziamenti di
pagamento per l’esercizio contabile. Tuttavia, i contributi degli Stati membri
vengono versati in dodici rate mensili durante tutto l’esercizio, mentre i
pagamenti sono soggetti a una certa stagionalità. Oltretutto, in conformità al
regolamento (CE) n. 1150/2000 del Consiglio (regolamento sulle risorse
proprie), i contributi degli Stati membri riguardanti bilanci (rettificativi)
approvati dopo il 16 di un determinato mese (N) sono messi a disposizione
soltanto nel mese N+2, mentre i relativi stanziamenti di pagamento sono messi a
disposizione immediatamente. Al fine di garantire che le risorse di tesoreria
disponibili siano sempre sufficienti per coprire i pagamenti da effettuare in
qualsiasi mese, vengono adottate procedure di previsione regolare di cassa e
gli Stati membri possono richiamare le risorse proprie o finanziamenti
aggiuntivi in anticipo, se necessario, fino a un determinato limite e a
determinate condizioni. La stagionalità della spesa e le restrizioni generali
di bilancio degli ultimi anni hanno reso necessario il rafforzamento del
monitoraggio del ritmo dei pagamenti nel corso dell’anno. Inoltre, nel contesto
delle operazioni quotidiane di tesoreria della Commissione, strumenti
automatizzati di gestione del contante garantiscono quotidianamente la
disponibilità di liquidità sufficiente su tutti i conti bancari della
Commissione. Fondo di garanzia Il fondo è gestito secondo il
principio che le attività devono presentare un grado sufficiente di liquidità e
mobilitazione in relazione agli impegni pertinenti. Il fondo deve mantenere un
minimo di 100 milioni di EUR in un portafoglio con una scadenza di < 12 mesi
da investire in strumenti monetari. Al 31 dicembre 2013, questi investimenti,
contante incluso, ammontavano a 152 milioni di EUR. Inoltre, il 20% minimo del
valore nominale del fondo comprende strumenti monetari, obbligazioni a tasso
fisso con una vita residua inferiore a un anno e obbligazioni a tasso
variabile. Al 31 dicembre 2013 tale valore era pari al 59%. 9.
INFORMATIVA SULLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 9.1.
PARTI CORRELATE Le parti correlate dell'UE sono le entità consolidate dell'UE e il
personale con funzioni direttive di tali entità. Le operazioni tra queste
entità hanno luogo nell’ambito di normali operazioni dell’UE e pertanto, in
conformità alle norme contabili dell’UE, non sono necessari requisiti specifici
di informativa per tali operazioni. 9.2.
DIRITTI DELLE FUNZIONI DIRETTIVE Per presentare le informazioni sulle
operazioni con parti correlate riguardanti le funzioni direttive dell'UE, tali
soggetti sono di seguito raggruppati in cinque categorie: Categoria 1:i presidenti del Consiglio
europeo, della Commissione e della Corte di giustizia dell'Unione europea. Categoria 2:il vicepresidente della
Commissione, l'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e
per la politica di sicurezza nonché gli altri vicepresidenti della Commissione. Categoria 3:il segretario generale del Consiglio, i membri della Commissione, i
giudici e gli avvocati generali della Corte di giustizia dell'Unione europea,
il presidente e i membri del Tribunale, il presidente e i membri del Tribunale
della funzione pubblica europea, il Mediatore europeo e il Garante europeo
della protezione dei dati. Categoria 4:il presidente e i membri della Corte dei conti europea. Categoria 5:i funzionari di più alto grado delle istituzioni e delle agenzie. Di seguito viene presentata una
sintesi dei loro diritti - altre informazioni sono disponibili anche nello
statuto del personale pubblicato sul sito web Europa, che rappresenta il
documento ufficiale che descrive i diritti e gli obblighi di tutti i funzionari
dell’Unione europea. Il personale con funzioni direttive non ha ricevuto alcun
prestito preferenziale dall’UE. DIRITTI PECUNIARI DELLE FUNZIONI DIRETTIVE || || || || EUR Diritto (per dipendente) || Categoria 1 || Categoria 2 || Categoria 3 || Categoria 4 || Categoria 5 Stipendio base (mensile) || 25 352 || 22 964 - || 18 371 - || 19 840 - || 11 681 - || || 23 882 || 20 667 || 21 126 || 18 371 || || || || || Indennità di abitazione/dislocazione || 15% || 15% || 15% || 15% || 0-4%-16% || || || || || Prestazioni familiari: || || || || || Capofamiglia (% stipendio) || 2% + 170,52 || 2% + 170,52 || 2% + 170,52 || 2% + 170,52 || 2% + 170,52 Figlio a carico || 372,61 || 372,61 || 372,61 || 372,61 || 372,61 Indennità prescolastica || 91,02 || 91,02 || 91,02 || 91,02 || 91,02 Indennità scolastica || 252,81 || 252,81 || 252,81 || 252,81 || 252,81 Indennità per figlio che frequenta un istituto scolastico di un paese diverso dalla sede di servizio || 505,39 || 505,39 || 505,39 || 505,39 || 505,39 Indennità di presidenza per i giudici || ND || ND || 554,17 – 607,71 || ND || ND || || || || || Indennità di rappresentanza || 1 418,07 || 911,38 || 554,17 – 607,71 || ND || ND || || || || || Spese di viaggio annuali || ND || ND || ND || ND || ND || || || || || Trasferimenti verso uno Stato membro: || || || || || Indennità scolastica* || Sì || Sì || Sì || Sì || Sì % dello stipendio* || 5% || 5% || 5% || 5% || 5% % dello stipendio senza cc || max 25% || max 25% || max 25% || max 25% || max 25% Spese di rappresentanza || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate || ND || ND || || || || || Entrata in servizio: || || || || || Spese di insediamento || 50 703,52 || 45 927,10 - || 36 741,68 - || 39 681,02 - || Rimborsate || || 47 764,18 || 41 334,40 || 42 252,94 || Spese di viaggio della famiglia || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate Spese di trasloco || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate Cessazione dal servizio: || || || || || Spese di reinsediamento || 25 352 || 22 964 || 18 371 - || 19 840 - || Rimborsate || || - 23 882 || 20 667 || 21 126 || Spese di viaggio della famiglia || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate Spese di trasloco || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate || Rimborsate Transizione (% stipendio)** || 40% - 65% || 40% - 65% || 40% - 65% || 40% - 65% || ND Copertura dei rischi di malattia || Coperto || Coperto || Coperto || Coperto || Facoltativo Pensione (% stipendio lordo) || Max 70% || Max 70% || Max 70% || Max 70% || Max 70% || || || || || Detrazioni: || || || || || Imposta sui salari || 8% - 45% || 8% - 45% || 8% - 45% || 8% - 45% || 8% - 45% Assicurazione malattia (% stipendio) || 1,7% || 1,7% || 1,7% || 1,7% || 1,7% Prelievo speciale sullo stipendio || 7% || 7% || 7% || 7% || 7% Detrazione pensione || ND || ND || ND || ND || 11,3% Numero di persone al termine dell'esercizio || 3 || 9 || 93 || 28 || 111 * con applicazione del coefficiente di correzione ("cc") ** corrisposto
per i primi 3 anni dalla partenza 10.
FATTI INTERVENUTI DOPO LA DATA DI RIFERIMENTO DEL
BILANCIO Alla data di approvazione dei conti,
il contabile della Commissione non aveva constatato o ricevuto segnalazioni di
alcuna questione rilevante tale da essere evidenziata in questo paragrafo. I
conti annuali e le note esplicative corrispondenti sono stati redatti
ricorrendo alle informazioni disponibili più recenti, come risulta dalle
informazioni riportate. 11.
AMBITO DEL CONSOLIDAMENTO 11.1.
ENTITÀ CONSOLIDATE A. ENTITÀ CONTROLLATE (52) || 1. Istituzioni e organismi consultivi (11) || Parlamento europeo || Garante europeo della protezione dei dati Consiglio europeo || Comitato economico e sociale europeo Commissione europea || Mediatore europeo Comitato delle regioni || Corte dei conti europea Corte di giustizia dell'Unione europea || Consiglio dell'Unione europea Servizio europeo per l'azione esterna || || 2. Agenzie dell'UE (39) || 2.1. Agenzie esecutive (6) || Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura || Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori || Agenzia esecutiva per la rete transeuropea di trasporto Agenzia esecutiva per la ricerca || Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca 2.2. Agenzie decentrate (33) || Agenzia europea per la sicurezza marittima || Autorità europea per la sicurezza alimentare Agenzia europea per i medicinali || Agenzia ferroviaria europea Agenzia di vigilanza del GNSS europeo || Ufficio comunitario delle varietà vegetali Agenzia europea per le sostanze chimiche || Agenzia europea di controllo della pesca "Fusion for Energy" (Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione) || Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze Eurojust || Accademia europea di polizia (CEPOL) Istituto europeo per l'uguaglianza di genere || Ufficio europeo di polizia (EUROPOL) Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro || Agenzia europea per la sicurezza aerea Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie || Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione Agenzia europea dell'ambiente || Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale || Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali Agenzia europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia || Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea Autorità bancaria europea || Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati Ufficio europeo di sostegno per l'asilo || Fondazione europea per la formazione Ufficio dell'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche || Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’UE || Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi di tecnologia dell’informazione su larga scala del settore della libertà, della sicurezza e della giustizia || || 3. Altre entità controllate (2) || Comunità europea del carbone e dell’acciaio (in liquidazione) || Istituto europeo di innovazione e tecnologia || B. IMPRESE COMUNI (5) || Organizzazione internazionale dell’energia da fusione ITER || Impresa comune Galileo in liquidazione Impresa comune SESAR || Impresa comune IMI Impresa comune FCH || || C. COLLEGATE(4) || Fondo europeo per gli investimenti || Impresa comune ARTEMIS Impresa comune Clean Sky || Impresa comune ENIAC * Consolidate per la prima volta nel 2013 11.2.
ENTITÀ NON CONSOLIDATE Benché l'Unione europea gestisca il
patrimonio delle entità di seguito menzionate, queste non soddisfano i
requisiti per essere consolidate e pertanto non sono inserite nei conti
dell'UE. 11.2.1.
Il Fondo europeo di sviluppo Il Fondo europeo di sviluppo (FES) è
il principale strumento di aiuto dell'UE per la cooperazione allo sviluppo dei
paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) e dei paesi e territori
d'oltremare (PTOM). Il Trattato di Roma del 1957 ne ha previsto la creazione
allo scopo di offrire assistenza tecnica e finanziaria, inizialmente solo ai
paesi africani con i quali alcuni Stati membri avevano legami storici. Il FES non è finanziato dal bilancio
dell’Unione europea bensì dai contributi diretti degli Stati membri, che si
basano su un accordo interno tra i rappresentanti degli Stati membri, riuniti
in sede di Consiglio. La Commissione e la BEI gestiscono le risorse del FES. Di
norma, ogni FES è approvato per un periodo di circa cinque anni. Dalla
conclusione della prima convenzione di partenariato nel 1964, i cicli di
programmazione del FES hanno seguito, in generale, quelli degli
accordi/convenzioni di partenariato. Il FES è disciplinato dal proprio
regolamento finanziario (GU L 78 del 19 marzo 2008), che prevede la
presentazione dei propri rendiconti finanziari, separati da quelli dell'UE. I
conti annuali e la gestione delle risorse del FES sono soggetti al controllo
esterno della Corte dei conti europea e del Parlamento europeo. A titolo
informativo, lo stato patrimoniale e il conto economico dell'ottavo, nono e
decimo FES sono così composti: STATO PATRIMONIALE – ottavo, nono e
decimo FES || || milioni di EUR || 31.12.2013 || 31.12.2012 Attività non correnti || 424 || 438 Attività correnti || 2 129 || 2 094 TOTALE ATTIVITA' || 2 553 || 2 532 Passività non correnti || (25) || (40) Passività correnti || (1 214) || (1 057) TOTALE PASSIVO || (1 239) || (1 097) || || ATTIVITA' NETTE || 1 313 || 1 435 || || FONDI E RISERVE || || Capitale richiamato || 32 529 || 29 579 Altre riserve || 2 252 || 2 252 Risultato economico riportato dagli esercizi precedenti || (30 396) || (27 374) Risultato economico dell'esercizio || (3 072) || (3 023) ATTIVITA' NETTE || 1 313 || 1 435 CONTO ECONOMICO – ottavo, nono e decimo
FES || || milioni di EUR || 2013 || 2012 Entrate di esercizio || 123 || 124 Spese d'esercizio || (3 027) || (3 017) Spese amministrative || (167) || (107) DISAVANZO DA ATTIVITÀ OPERATIVE || (3 072) || (3 001) Attività finanziarie || 0 || (22) RISULTATO ECONOMICO DELL'ESERCIZIO || (3 072) || (3 023) 11.2.2.
Regime di assicurazione malattia Il regime di assicurazione malattia
fornisce l'assicurazione medica al personale dei vari organismi dell'UE. I
fondi del regime sono di sua proprietà e non sono controllati dall'UE, anche se
le attività finanziarie sono gestite dalla Commissione. Il regime è finanziato
con i contributi dei membri (personale) e dei datori di lavoro (le
istituzioni/le agenzie/gli organismi). Eventuali eccedenze restano al regime. Il regime ha quattro entità separate,
di cui la principale copre il personale delle istituzioni e delle agenzie
dell'UE, mentre i tre regimi minori coprono il personale dell'Istituto
universitario europeo, delle Scuole europee e del personale che lavora al di
fuori dell'UE, come il personale delle delegazioni UE. Al
31 dicembre 2013 gli attivi ammontavano, complessivamente, a 291
milioni di EUR (2012: 296 milioni di EUR). 11.2.3.
Il Fondo di garanzia per i partecipanti Alcuni importi di prefinanziamento
versati nell'ambito del Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo
tecnologico (7PQ) sono effettivamente coperti da un Fondo di garanzia per i
partecipanti - l’importo dei prefinanziamenti versati nel 2013 è stato pari a
4,5 miliardi di EUR (2012: 4 miliardi di EUR). Tale Fondo è un'entità separata
dalla Commissione e non è consolidato nel presente bilancio. Si tratta di uno strumento di
vantaggio reciproco istituito per coprire i rischi finanziari sostenuti dall'UE
e dai partecipanti durante la fase di attuazione delle azioni indirette del
7°PQ, di cui il suo capitale e i suoi interessi costituiscono una cauzione di
buona esecuzione. Tutti i partecipanti ad azioni indirette sotto forma di
sovvenzione contribuiscono in una misura pari al 5% del contributo totale
dell’UE al capitale del Fondo di garanzia per i partecipanti per tutta la
durata dell’azione. Essi sono pertanto i proprietari del Fondo di garanzia per
i partecipanti, mentre la Commissione rappresenta l’UE in veste di agente
esecutivo. Al termine di un’azione indiretta, i partecipanti dovrebbero
recuperare interamente il loro contributo al capitale del fondo, tranne nel
caso in cui quest’ultimo subisca delle perdite a causa di beneficiari
insolventi – in tal caso i partecipanti recupereranno minimo l’80% del loro
contributo. Il Fondo di garanzia per i partecipanti garantisce pertanto gli
interessi finanziari sia dell’Unione europea che dei partecipanti. Al 31 dicembre 2013 le attività totali
del Fondo di garanzia per i partecipanti ammontavano a 1 658 milioni
di EUR (2012: 1 452 milioni di EUR). Le risorse del fondo sono di sua
proprietà e non sono controllate dall'UE, mentre le attività finanziarie sono
gestite dalla BEI. UNIONE EUROPEA ESERCIZIO 2013 UNIONE EUROPEA ESERCIZIO 2013 RELAZIONI AGGREGATE SULL'ESECUZIONE DEL
BILANCIO E NOTE ESPLICATIVE* Si noti che, a seguito
dell’arrotondamento delle cifre in milioni di euro, alcuni dati finanziari
contenuti in queste tabelle di bilancio potrebbero non coincidere in apparenza
con il totale indicato. INDICE TOC Struttura e principi di bilancio La contabilità di bilancio è tenuta
conformemente alle disposizioni del regolamento finanziario e delle sue
modalità di applicazione. Il bilancio generale, principale strumento della
politica finanziaria dell’Unione europea, è l’atto che prevede e autorizza,
ogni anno, le entrate e le spese dell’UE. Ogni anno la Commissione procede alla
stima per l’esercizio delle entrate e delle spese dell’insieme delle
istituzioni e stabilisce un progetto di bilancio che trasmette all’autorità di
bilancio. Sulla base del progetto di bilancio, il Consiglio elabora una sua
posizione che sarà oggetto di negoziati tra i due rami dell’autorità di
bilancio. Il presidente del Parlamento dichiara che il progetto comune di
bilancio è stato adottato in via definitiva, e in tal modo lo rende esecutivo.
L’esecuzione del bilancio incombe soprattutto alla Commissione. La struttura
del bilancio consiste per la Commissione in stanziamenti amministrativi
e operativi. Le altre istituzioni dispongono infatti soltanto di stanziamenti
amministrativi. Inoltre, il bilancio distingue due tipi di stanziamenti: gli
stanziamenti non dissociati e gli stanziamenti dissociati. Gli stanziamenti non
dissociati sono destinati alla copertura finanziaria delle operazioni a
carattere annuale (che rispondono al principio dell'annualità del bilancio).
Gli stanziamenti dissociati sono stati introdotti per conciliare il principio
dell’annualità del bilancio con la necessità di finanziare azioni pluriennali
da eseguire su più esercizi. Essi sono destinati a coprire prevalentemente
azioni pluriennali. Gli stanziamenti dissociati si scompongono in stanziamenti
d’impegno e stanziamenti di pagamento: – stanziamenti di impegno: coprono il costo totale degli obblighi giuridici contratti per
l'esercizio corrente in riferimento ad azioni la cui realizzazione si estende
su più anni. Tuttavia, gli impegni di bilancio per azioni la cui realizzazione
si estende su più esercizi possono essere ripartiti su più esercizi in frazioni
annue, qualora previsto dall'atto di base; – stanziamenti di pagamento: coprono le spese derivanti dall'esecuzione degli impegni contratti nel
corso dell'esercizio e/o di esercizi precedenti. Origine degli
stanziamenti La fonte principale degli stanziamenti
è il bilancio dell’Unione europea dell’esercizio in corso. Tuttavia, esistono
altri tipi di stanziamenti che derivano da disposizioni del regolamento
finanziario. Essi provengono da esercizi precedenti o da fonti esterne: – gli stanziamenti di bilancio iniziali
adottati per l'esercizio in corso possono essere oggetto di storni tra voci e
mediante bilanci rettificativi; – anche gli stanziamenti riportati
dall’esercizio precedente o ricostituiti integrano il presente bilancio. Questi
sono costituiti da: (i) stanziamenti di pagamento non dissociati, che beneficiano di un riporto
automatico al solo esercizio successivo; (ii) stanziamenti
riportati per decisione delle istituzioni in uno dei due casi seguenti:
completamento delle fasi preparatorie o adozione tardiva della base giuridica e (iii) ricostituzione
degli stanziamenti in seguito a disimpegni. Si tratta della reiscrizione di
stanziamenti d’impegno relativi ai fondi strutturali che sono stati oggetto di
disimpegno. Gli importi possono essere reiscritti, in via eccezionale, in caso
di errore della Commissione ovvero se indispensabili per il completamento del
programma. – Entrate con destinazione specifica, composte da: (i) restituzioni, in cui gli importi vengono assegnati alla linea cui era
imputata la spesa iniziale e beneficiano di un riporto illimitato; (ii) stanziamenti
EFTA: l'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE) prevede una partecipazione
finanziaria dei suoi membri ad alcune attività del bilancio dell'UE. Le voci di
bilancio interessate e gli importi previsti sono pubblicati nell’allegato III
del bilancio dell’UE. Queste linee di bilancio sono rafforzate dalla
partecipazione EFTA. Gli stanziamenti non utilizzati alla fine dell’esercizio
sono annullati e restituiti ai paesi SEE; (iii) entrate
da paesi terzi/altri paesi che hanno concluso accordi con l'UE che prevedono
una partecipazione finanziaria alle attività dell'EU. Gli importi ricevuti sono
considerati come entrate provenienti da terzi, assegnati alle pertinenti linee
di bilancio (spesso nel quadro della ricerca) e usufruiscono di un riporto
illimitato; (iv) lavori
per conto terzi: Nel quadro delle loro attività di ricerca, i centri di ricerca
dell'UE possono effettuare lavori per organismi esterni. Come per le entrate da
terzi, i lavori per conto terzi sono destinati ad alcune specifiche voci di
bilancio e beneficiano di un riporto illimitato e (v) stanziamenti
ricostituiti a seguito del riversamento di acconti: si tratta di fondi dell’UE
che sono stati rimborsati dai beneficiari e che usufruiscono di un riporto
illimitato. Composizione degli stanziamenti
autorizzati –
Bilancio iniziale = stanziamenti votati
nell'esercizio N-1; –
Stanziamenti definitivi del bilancio = stanziamenti
di bilancio iniziali adottati + stanziamenti del bilancio rettificativo +
storni + stanziamenti addizionali; – stanziamenti addizionali = entrate con destinazione specifica (cfr.
sopra) + stanziamenti riportati dall’esercizio precedente o ricostituiti in
seguito a disimpegno. Calcolo del risultato del bilancio Le risorse proprie sono contabilizzate
sulla base degli importi accreditati, nel corso dell’esercizio, sui conti
aperti a nome della Commissione dalle amministrazioni degli Stati membri. Le
entrate comprendono altresì, in caso di un'eccedenza, il risultato
dell'esecuzione del bilancio dell'esercizio precedente. Le altre entrate sono
iscritte sulla base degli importi effettivamente riscossi nel corso
dell’esercizio. Ai fini del calcolo del risultato
dell'esercizio, le spese comprendono i pagamenti su stanziamenti di pagamento
dell'esercizio, ai quali si aggiungono gli stanziamenti dello stesso esercizio
riportati all'esercizio successivo. I pagamenti effettuati sugli stanziamenti
dell’esercizio sono quelli che sono eseguiti dal contabile entro il 31 dicembre
dell’esercizio. Per il FEAGA, i pagamenti considerati nel risultato di bilancio
sono quelli effettuati dagli Stati membri dal 16 ottobre N-1 al 15 ottobre N,
sempre che l'impegno e l'ordine di pagamento siano pervenuti al contabile al
più tardi il 31 gennaio N+1. Le spese del FEAGA possono essere oggetto di
una decisione di conformità adottata a seguito di controlli effettuati negli
Stati membri. Il risultato bilancio comprende due
elementi: il risultato dell'UE e il risultato della partecipazione dei paesi
dell'EFTA membri del SEE. Ai sensi dell'articolo 15 del regolamento (CE,
Euratom) n. 1150/2000 sulle risorse proprie, questo risultato è costituito
dalla differenza tra: –
il totale delle entrate di bilancio riscosse a
titolo dell’esercizio – e l’ammontare dei pagamenti effettuati sugli stanziamenti dello stesso
esercizio, aumentato dell’importo degli stanziamenti di pagamento dello stesso
esercizio riportati all’esercizio successivo. –
Rispetto alla cifra risultante vanno aggiunti o
dedotti: ·
il saldo netto risultante dagli annullamenti degli
stanziamenti di pagamento riportati dagli esercizi precedenti e dagli eventuali
superamenti dell’importo degli stanziamenti non dissociati riportati
dall’esercizio precedente dovuti alla variazione dei tassi dell’euro e ·
il saldo che risulta dagli utili e dalle perdite di
cambio registrati durante l’esercizio. Gli stanziamenti riportati
dall’esercizio precedente relativi a partecipazioni di terzi e lavori per conto
terzi, che per definizione non scadono mai, sono ripresi fra gli stanziamenti
aggiuntivi dell’esercizio. Questo spiega la differenza tra gli stanziamenti
riportati dall’esercizio precedente ripresi nei rendiconti sull’esecuzione del
bilancio 2013 e quelli riportati all’esercizio seguente figuranti nei
rendiconti sull’esecuzione del bilancio 2012. Gli stanziamenti di pagamento
riutilizzabili e gli stanziamenti ricostituiti a seguito della restituzione di
acconti non rientrano nel calcolo del risultato del bilancio. Gli stanziamenti di pagamento
riportati comprendono: riporti automatici e riporti per decisione.
L’annullamento di stanziamenti di pagamento non utilizzati riportati
dall’esercizio precedente illustra gli annullamenti concernenti stanziamenti
riportati automaticamente e in seguito a decisione. Comprende inoltre la
diminuzione degli stanziamenti di entrate con destinazione specifica riportati
all’esercizio successivo rispetto al 2012. 1.
RISULTATO DELL’ESECUZIONE DEL BILANCIO 1.1
RISULTATO DEL BILANCIO DELL'UE || || milioni di EUR || 2013 || 2012 Entrate dell'esercizio || 149 504 || 139 541 Pagamenti imputati a stanziamenti dell'esercizio in corso || (147 567) || (137 738) Stanziamenti di pagamento riportati all'esercizio N+1 || (1 329) || (936) Annullamento di stanziamenti di pagamento inutilizzati riportati dall'esercizio N-1 || 437 || 92 Differenze di cambio dell'esercizio || (42) || 60 Risultato del bilancio* || 1 002 || 1 019 * Di cui il risultato EFTA
ammonta a (4) milioni di EUR nel 2013 e a (4) milioni di EUR nel 2012. Il risultato del bilancio dell'UE viene
restituito agli Stati membri nel corso dell'esercizio successivo mediante
deduzione delle somme dovute per quell'anno. 1.2
RICONCILIAZIONE DEL RISULTATO ECONOMICO CON IL
RISULTATO DEL BILANCIO || || milioni di EUR || 2013 || 2012 RISULTATO ECONOMICO DELL'ESERCIZIO || (4 365) || (5 329) || || Entrate || || Diritti accertati nell'esercizio in corso ma non ancora riscossi || (2 071) || (2 000) Diritti accertati in esercizi precedenti e riscossi nell'esercizio in corso || 3 357 || 4 582 Ratei attivi (netti) || (134) || (38) Spese || || Ratei passivi (netti) || 3 216 || (1 544) Spese dell'esercizio precedente pagate nell'esercizio in corso || (1 123) || (2 695) Prefinanziamento netto || (902) || 820 Stanziamenti di pagamento riportati all'esercizio successivo || (1 528) || (4 666) Pagamenti effettuati sugli stanziamenti riportati e annullamento di stanziamenti di pagamento inutilizzati || 1 538 || 4 768 Variazioni negli accantonamenti || 4 136 || 7 805 Altri || (1 028) || (670) || || Risultato economico Agenzie e CECA || (93) || (15) || || RISULTATO DEL BILANCIO PER L'ESERCIZIO || 1 002 || 1 019 Il risultato
economico dell'esercizio è calcolato in base ai principi della contabilità per
competenza. Il risultato di bilancio si basa tuttavia sulle regole modificate
della contabilità di cassa, conformemente al regolamento finanziario. Poiché il
conto economico e il risultato del bilancio si riferiscono alle medesime
operazioni sottostanti, si tratta di un controllo utile per verificare la loro
corrispondenza. Nel 2013, i risconti attivi relativi
agli strumenti e ai regimi di aiuto di ingegneria finanziaria (cfr. 2.6.2
e 2.10.2) sono stati inclusi per la prima volta nella categoria
"prefinanziamento netto". La stessa classificazione è stata adottata
anche per i dati comparativi di cui sopra. Elementi di riconciliazione -
Entrate Le entrate effettive di bilancio di un
esercizio finanziario corrispondono alle entrate riscosse in relazione ai
diritti accertati nel corso dell’esercizio e gli incassi relativi ai diritti
accertati in esercizi precedenti. Pertanto, i diritti
accertati nell'esercizio in corso ma non ancora riscossi devono essere
detratti dal risultato economico ai fini della riconciliazione, perché non
formano parte delle entrate di bilancio. Al contrario, i diritti accertati negli esercizi precedenti e riscossi
nell'esercizio in corso devono essere aggiunti al risultato economico ai
fini della riconciliazione. I ratei
attivi netti consistono principalmente in entrate da riscuotere a titolo
dei prelievi agricoli, delle risorse proprie e degli interessi e dividendi.
Soltanto l’effetto netto, ossia i ratei attivi per l’esercizio in corso, meno
le entrate dei ratei passivi dell’esercizio precedente, viene preso in
considerazione. Elementi di riconciliazione -
Spese I ratei
passivi netti consistono principalmente in regolarizzazioni di fine
esercizio, ossia le spese ammissibili sostenute dai beneficiari dei fondi
dell’UE, ma non ancora comunicate alla Commissione. Mentre i ratei passivi non
sono considerati come spese di bilancio, i pagamenti effettuati nell’esercizio in corso relativamente a fatture registrate in
esercizi precedenti fanno parte delle spese di bilancio dell’esercizio
in corso. L’effetto
netto dei prefinanziamenti è la combinazione di: 1) nuovi importi di
prefinanziamento versati nell'esercizio in corso e contabilizzati come spese di
bilancio dell'esercizio e 2) tutti i prefinanziamenti liquidati nel corso
dell'esercizio mediante l'accettazione delle spese ammissibili. Queste ultime
rappresentano spese contabili, ma non spese di bilancio, dal momento che il
pagamento del prefinanziamento iniziale era già stato considerato come una spesa
di bilancio al momento del relativo versamento. Oltre ai pagamenti effettuati a
partire dagli stanziamenti di un esercizio, gli stanziamenti di quell'esercizio
riportati all'esercizio seguente devono
anch'essi essere inclusi nel calcolo del risultato di bilancio [conformemente
all'articolo 15 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000]. Lo stesso vale per
i pagamenti effettuati nell'esercizio in corso a partire dagli stanziamenti riportati da esercizi precedenti nonché per gli
stanziamenti di pagamento inutilizzati e annullati. Le variazioni
negli accantonamenti riguardano stime di fine esercizio registrate nella
contabilità di esercizio (principalmente prestazioni per i dipendenti) che non
incidono sulla contabilità di bilancio. Gli altri
elementi di riconciliazione comprendono diversi elementi quali gli
ammortamenti, le acquisizioni di attività, i pagamenti a titolo di locazioni e
le partecipazioni finanziarie, che formano oggetto di un trattamento differente
nella contabilità di bilancio e nella contabilità di esercizio. 1.3
RENDICONTO DEL CONFRONTO DEL BILANCIO E DEGLI
IMPORTI EFFETTIVI 1.3.1.
ENTRATE || || || || milioni di EUR || || Bilancio iniziale || Bilancio definitivo || Entrate effettive 1. || Risorse proprie || 131 288 || 140 326 || 140 100 || Di cui dazi doganali || 18 632 || 14 857 || 15 164 || Di cui IVA || 15 030 || 14 680 || 14 542 || Di cui RNI || 97 503 || 110 823 || 110 032 3. || Eccedenze, saldi e adeguamenti || 0 || 1 057 || 698 4. || Entrate provenienti dalle persone facenti parte delle istituzioni e degli altri organismi dell'UE || 1 278 || 1 278 || 1 199 5. || Entrate provenienti dal funzionamento amministrativo delle istituzioni || 54 || 54 || 611 6. || Contributi e restituzioni in relazione ad accordi e programmi dell'UE || 60 || 60 || 3 898 7. || Interessi di mora e ammende || 123 || 1 642 || 2 973 8. || Assunzione ed erogazione di prestiti || 4 || 4 || 2 9. || Entrate varie || 30 || 30 || 24 Totale || || 132 837 || 144 451 || 149 504 1.3.2.
SPESE PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO || || || || milioni di EUR || || Bilancio iniziale || Bilancio definitivo* || Pagamenti effettuati 1. || Crescita sostenibile || 59 085 || 73 528 || 71 238 || 1.1 Competitività per Crescita e occupazione || 11 886 || 16 290 || 14 307 || 1.2 Coesione per Crescita e occupazione || 47 199 || 57 238 || 56 931 2 || Conservazione e gestione delle risorse naturali || 57 484 || 60 404 || 59 524 3 || Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 1 515 || 2 197 || 1 883 4 || L'UE come attore globale || 6 323 || 7 200 || 7 055 5 || Amministrazione || 8 430 || 10 056 || 8 693 6 || Compensazioni || 0 || 75 || 75 Totale || || 132 837 || 153 461 || 148 469 *
Compresi i bilanci rettificativi, gli stanziamenti riportati e le entrate con
destinazione specifica. 1.3.3.
SPESE PER SETTORE POLITICO || || || || milioni di EUR || || Bilancio iniziale || Bilancio definitivo* || Pagamenti effettuati 01 || Affari economici e finanziari || 428 || 411 || 397 02 || Impresa || 1 162 || 1 587 || 1 456 03 || Concorrenza || 92 || 107 || 93 04 || Occupazione e affari sociali || 10 429 || 14 286 || 14 107 05 || Agricoltura e sviluppo rurale || 56 344 || 59 234 || 58 339 06 || Mobilità e trasporti || 984 || 1 120 || 1 059 07 || Ambiente e azione per il clima || 391 || 438 || 406 08 || Ricerca || 4 808 || 6 556 || 5 771 09 || Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie || 1 389 || 2 024 || 1 826 10 || Ricerca diretta || 411 || 959 || 496 11 || Affari marittimi e pesca || 794 || 831 || 820 12 || Mercato interno || 103 || 127 || 116 13 || Politica regionale || 37 434 || 43 960 || 43 494 14 || Fiscalità e unione doganale || 112 || 140 || 129 15 || Istruzione e cultura || 2 373 || 3 301 || 3 052 16 || Comunicazione || 253 || 273 || 252 17 || Salute e tutela dei consumatori || 593 || 622 || 599 18 || Affari interni || 799 || 1 053 || 1 035 19 || Relazioni esterne || 3 089 || 3 354 || 3 295 20 || Commercio || 102 || 112 || 104 21 || Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 207 || 1 377 || 1 345 22 || Allargamento || 832 || 933 || 920 23 || Aiuti umanitari || 829 || 1 278 || 1 249 24 || Lotta contro la frode || 73 || 83 || 73 25 || Coordinamento delle politiche e servizio giuridico della Commissione || 194 || 221 || 193 26 || Amministrazione della Commissione || 1 013 || 1 318 || 1 082 27 || Bilancio || 67 || 146 || 135 28 || Audit || 12 || 13 || 12 29 || Statistiche || 115 || 147 || 126 30 || Pensioni e spese relative || 1 399 || 1 401 || 1 397 31 || Servizi linguistici || 397 || 506 || 436 32 || Energia || 814 || 838 || 758 33 || Giustizia || 184 || 208 || 195 40 || Riserve || 80 || 0 || 0 90 || Altre istituzioni || 3 527 || 4 497 || 3 703 Totale || || 132 837 || 153 461 || 148 469 * Compresi i
bilanci rettificativi, gli stanziamenti riportati e le entrate con destinazione
specifica. 1.3.4.
IMPEGNI PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO || || || || milioni di EUR || || Bilancio iniziale || Bilancio definitivo* || Impegni 1. || Crescita sostenibile || 70 630 || 75 054 || 72 682 || 1.1 Competitività per Crescita e occupazione || 16 121 || 19 191 || 17 723 || 1.2 Coesione per Crescita e occupazione || 54 509 || 55 863 || 54 959 2. || Conservazione e gestione delle risorse naturali || 60 149 || 62 540 || 61 463 3. || Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 106 || 2 846 || 2 777 4. || L'UE come attore globale || 9 583 || 10 015 || 9 793 5. || Amministrazione || 8 430 || 9 281 || 8 870 6. || Compensazioni || 0 || 75 || 75 Totale || || 150 898 || 159 810 || 155 659 * Compresi i bilanci
rettificativi, gli stanziamenti riportati e le entrate con destinazione
specifica. 1.3.5.
IMPEGNI PER SETTORE POLITICO || || || || milioni di EUR || || Bilancio iniziale || Bilancio definitivo* || Impegni 01 || Affari economici e finanziari || 556 || 527 || 517 02 || Impresa || 1 154 || 1 269 || 1 241 03 || Concorrenza || 92 || 99 || 94 04 || Occupazione e affari sociali || 12 004 || 12 823 || 12 131 05 || Agricoltura e sviluppo rurale || 58 852 || 61 226 || 60 167 06 || Mobilità e trasporti || 1 741 || 1 843 || 1 807 07 || Ambiente e azione per il clima || 498 || 518 || 506 08 || Ricerca || 6 878 || 8 130 || 7 915 09 || Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie || 1 805 || 2 131 || 2 085 10 || Ricerca diretta || 424 || 1 000 || 518 11 || Affari marittimi e pesca || 1 024 || 1 043 || 997 12 || Mercato interno || 106 || 123 || 117 13 || Politica regionale || 43 389 || 44 464 || 44 170 14 || Fiscalità e unione doganale || 145 || 151 || 147 15 || Istruzione e cultura || 2 813 || 3 433 || 3 303 16 || Comunicazione || 266 || 275 || 269 17 || Salute e tutela dei consumatori || 634 || 648 || 635 18 || Affari interni || 1 296 || 1 444 || 1 420 19 || Relazioni esterne || 5 001 || 5 088 || 5 023 20 || Commercio || 107 || 111 || 108 21 || Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 572 || 1 701 || 1 664 22 || Allargamento || 1 062 || 1 152 || 1 147 23 || Aiuti umanitari || 917 || 1 360 || 1 339 24 || Lotta contro la frode || 79 || 79 || 79 25 || Coordinamento delle politiche e servizio giuridico della Commissione || 193 || 205 || 194 26 || Amministrazione della Commissione || 1 030 || 1 184 || 1 119 27 || Bilancio || 67 || 138 || 134 28 || Audit || 12 || 13 || 12 29 || Statistiche || 134 || 144 || 134 30 || Pensioni e spese relative || 1 399 || 1 401 || 1 397 31 || Servizi linguistici || 397 || 482 || 435 32 || Energia || 738 || 818 || 782 33 || Giustizia || 218 || 235 || 225 40 || Riserve || 764 || 528 || 0 90 || Altre istituzioni || 3 527 || 4 023 || 3 830 Totale || || 150 898 || 159 810 || 155 659 * Compresi i
bilanci rettificativi, gli stanziamenti riportati e le entrate con destinazione
specifica. Nel bilancio iniziale adottato,
firmato dal Presidente del Parlamento europeo il 12 dicembre 2012, l’importo
degli stanziamenti di pagamento era fissato a 132 837 milioni di EUR, da
finanziarsi mediante risorse proprie ammontanti a 131 288 milioni di EUR.
Le stime delle entrate e delle spese riportate nel bilancio iniziale sono
tipicamente soggette ad adeguamento nel corso nell'esercizio contabile. Le
modifiche sono comunicate nei bilanci rettificativi. Gli adeguamenti delle
risorse proprie basate sull’RNL assicurano che le entrate previste siano esattamente
pari alle spese previste. In conformità al principio del pareggio, le entrate e
le spese di bilancio (stanziamenti di pagamento) devono risultare in pareggio. Entrate: Nel corso del 2013 sono stati adottati
nove bilanci rettificativi. Tenendone conto, l’importo finale delle entrate
iscritte a bilancio per il 2013 è risultato pari a 144 451 milioni di
euro. Tale importo è stato finanziato mediante risorse proprie per un totale di
140 326 milioni di EUR (ovvero 9 038 milioni di EUR in più rispetto a
quanto inizialmente previsto) e per la restante parte mediante altre entrate.
L'aumento del fabbisogno di finanziamento degli stanziamenti di pagamento è
stato coperto principalmente dalla risorsa basata sull’RNL di cui ai bilanci
rettificativi n. 2 e n. 8/2013. La lettera rettificativa al bilancio
rettificativo n. 6/2013 comprendeva ammende ad imprese per un totale di
1 614 milioni di EUR che erano note al momento in cui il progetto di
bilancio rettificativo n. 6/2013 è stato stabilito. Entro il 31 dicembre 2013,
anche altre ammende sono divenute definitive, dopo una sentenza definitiva o
perché le imprese non hanno proposto appello contro le decisioni. Entrate, contributi e restituzioni in
relazione ad accordi e programmi dell’Unione, hanno raggiunto un importo totale
di 3 888 milioni di EUR. Gli importi principali riguardano il FEAGA e il
FEASR (in particolare, la liquidazione dei conti e delle irregolarità), la
partecipazione di paesi terzi ai programmi di ricerca e altri contributi e
restituzioni relativi a programmi ed attività dell’Unione. Una parte
considerevole del totale è rappresentata da entrate con destinazione specifica,
le quali tipicamente danno luogo all’iscrizione di stanziamenti supplementari
sul lato della spesa. Per quanto riguarda il risultato delle
risorse proprie, la riscossione delle risorse proprie tradizionali si è
avvicinata di molto agli importi previsti, in particolare per il fatto che le
stime di bilancio modificate al momento della formazione del bilancio
rettificativo n. 6/2013 (con una loro riduzione di 1 871 milioni di EUR
secondo le nuove previsioni macroeconomiche della primavera 2013), sono state
nuovamente modificate nella lettera rettificativa relativa a quel bilancio
rettificativo, al fine di tenere conto dell'effettivo ritmo della riscossione.
Esse sono state per tanto nuovamente ridotte di 2 062 milioni di EUR. I versamenti IVA e RNL finali degli
Stati membri risultavano inoltre vicini alla stima di bilancio finale. Le
differenze tra gli importi previsti e gli importi effettivamente versati sono
dovute alle differenze tra i tassi dell’euro utilizzati a fini del bilancio e i
tassi in vigore alla data in cui gli Stati membri al di fuori dello SME hanno
effettivamente effettuato i loro pagamenti. Spese: Il 2013 è stato l'ultimo anno del
periodo di programmazione 2007-2013. Il bilancio iniziale relativo a tutte le
istituzioni prevedeva stanziamenti di impegno pari a 150 898 milioni di
EUR, cifra che rappresenta un aumento dell'1,7% rispetto al bilancio definitivo
2012. Tale cifra rappresentava invece una riduzione di 160 milioni di EUR
rispetto al progetto di bilancio della Commissione e ha lasciato un margine di
2,45 miliardi di EUR al di sotto del massimale del quadro finanziario
pluriennale. Gli stanziamenti di pagamento sono
stati infine fissati a 132 837 milioni di EUR, dopo il taglio di
4,96 miliardi di EUR al progetto di bilancio 2013. Tale cifra rappresenta
una diminuzione del 2,2% rispetto al bilancio definitivo 2012. Il livello
iniziale degli stanziamenti di pagamento per il 2013 corrispondeva allo 0,99%
dell’RNL dell’Unione, percentuale che lasciava un margine di 11,24 miliardi di
EUR al di sotto del massimale del quadro finanziario. Per quanto riguarda gli impegni, il
bilancio definitivo e gli obiettivi politici fissati sono stati totalmente
rispettati (99,7%, escluse le riserve non attivate). Gli aggiustamenti più
significativi introdotti mediante bilanci rettificativi nel corso
dell’esercizio hanno riguardato gli importi necessari all’adesione della
Croazia (655 milioni di EUR), la mobilitazione del Fondo di solidarietà
dell’Unione europea (415 milioni di EUR), che rappresenta una voce di
spesa per sua stessa natura imprevedibile, e stanziamenti supplementari a
titolo della rubrica 1b a favore di Francia, Italia e Spagna (150 milioni di
EUR), in seguito alla decisione del Consiglio europeo di aumentare la dotazione
di tali paesi a titolo dei Fondi strutturali. L’esecuzione totale di
151 080 milioni di EUR ha lasciato inutilizzati 1 011 milioni di EUR.
Dopo il riporto al 2014, è scaduto un importo di 833 milioni di EUR, la maggior
parte del quale riguarda tuttavia riserve non mobilitate: 464 milioni di EUR
relativi al Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, 64 milioni di
EUR alla riserva per aiuti d’urgenza e 43 milioni di EUR alla riserva per gli
accordi di pesca internazionali. L’aumento complessivo degli
stanziamenti di pagamento iscritti nel bilancio iniziale, introdotto mediante
bilanci rettificativi, è stato pari a 11,6 miliardi di EUR. Di fronte alle forti
pressioni delle richieste di pagamento e dell'arretrato delle richieste inevase
risalenti al 2012, l’autorità di bilancio ha adottato, in due fasi (bilanci
rettificativi nn. 2/2013 e 8/2013), aumenti per 11,2 miliardi di EUR in
stanziamenti di pagamento. Tali operazioni hanno portato il livello degli
stanziamenti di pagamento fino a quello del massimale del quadro finanziario,
contribuendo a ridurre la crescita degli impegni da liquidare (RAL). Il fabbisogno di pagamenti del Fondo
di solidarietà dell’Unione europea è stato soddisfatto da 15 milioni di
EUR di nuovi stanziamenti mediante il bilancio rettificativo n. 5/2013 e,
mediante il bilancio rettificativo n. 9/2013, con una riassegnazione di 250
milioni di EUR a partire da alcune linee di bilancio che la Commissione aveva
proposto nel quadro dello storno globale. I restanti 150 milioni di EUR in
pagamenti sono stati iscritti nel bilancio 2014. Complessivamente, l’esecuzione degli
stanziamenti di pagamento di cui al bilancio definitivo è stata pari a 142 883
milioni di EUR, cifra che corrisponde al 98,9%. Si tratta di 8 miliardi di EUR
in più rispetto al 2012, ma anche di 7 miliardi di EUR oltre il massimale del
quadro finanziario per il 2014. Tuttavia, l’arretrato delle richieste di
pagamento inevase alla fine dell’anno è ulteriormente aumentato, passando a
26,2 miliardi di EUR. Tenuto conto del riporto al 2014 di stanziamenti di
pagamento, è scaduto un totale di 238 milioni di EUR. Più della metà degli stanziamenti
della Commissione scaduti derivano dal rifiuto del Consiglio di trasferire gli
stanziamenti relativi all’adeguamento delle retribuzioni. Dagli stanziamenti di
pagamento riportati dall’esercizio 2012, è stato cancellato un importo di 97
milioni di EUR. Un’analisi più dettagliata degli
adeguamenti di bilancio, del relativo contesto, della loro giustificazione e
del loro effetto è presentata nella parte A, che contiene una sintesi a livello
di esecuzione del bilancio, e nella parte B, che descrive ciascuna rubrica del
quadro finanziario pluriennale, della relazione della Commissione sulla
gestione di bilancio e finanziaria per l’esercizio 2013. 2.
ESECUZIONE DELLE ENTRATE DI BILANCIO DELL’UE 2.1
SINTESI DELL’ESECUZIONE DELLE ENTRATE DI BILANCIO || || || || || || || || || || || milioni di EUR || Titolo || Entrate iscritte in bilancio || Diritti accertati || Entrate || Entrate riscosse || In sospeso || || Iniziali || Definitive || Esercizio in corso || Riporti || Totale || Sui diritti dell'esercizio in corso || Sui diritti riportati || Totale || % del bilancio || 1. || Risorse proprie || 131 288 || 140 326 || 140 102 || 45 || 140 147 || 140 097 || 3 || 140 100 || 99,84% || 47 3. || Eccedenze, saldi e adeguamenti || 0 || 1 057 || 698 || 0 || 698 || 698 || 0 || 698 || 65,99% || 0 4. || Entrate provenienti dalle persone facenti parte delle istituzioni e degli altri organismi dell'UE || 1 278 || 1 278 || 1 206 || 5 || 1 211 || 1 194 || 5 || 1 199 || 93,83% || 12 5. || Entrate provenienti dal funzionamento amministrativo delle istituzioni || 54 || 54 || 604 || 29 || 632 || 587 || 24 || 611 || 1133,46% || 21 6. || Contributi e restituzioni in relazione ad accordi e programmi dell'UE || 60 || 60 || 3 601 || 525 || 4 126 || 3 500 || 398 || 3 898 || 6496,27% || 228 7. || Interessi di mora e ammende || 123 || 1 642 || 2 631 || 10 774 || 13 406 || 634 || 2 338 || 2 973 || 181,05% || 10 433 8. || Assunzione ed erogazione di prestiti || 4 || 4 || 35 || 222 || 257 || 2 || 0 || 2 || 49,77% || 255 9. || Entrate varie || 30 || 30 || 25 || 9 || 34 || 22 || 2 || 24 || 79,42% || 10 || Totale || 132 837 || 144 451 || 148 901 || 11 609 || 160 510 || 146 733 || 2 771 || 149 504 || 103,50% || 11 006 Dettaglio Titolo 1: Risorse proprie || Capitolo || Entrate iscritte in bilancio || Diritti accertati || Entrate || Entrate riscosse || In sospeso || || Iniziali || Definitive || Esercizio in corso || Riporti || Totale || Sui diritti dell'esercizio in corso || Sui diritti riportati || Totale || % del bilancio || 11. || Contributi zucchero || 123 || (35) || 202 || 0 || 202 || 202 || 0 || 202 || (582.66)% || 0 12. || Dazi doganali || 18 632 || 14 857 || 15 166 || 45 || 15 211 || 15 161 || 3 || 15 164 || 102,06% || 47 13. || IVA || 15 030 || 14 680 || 14 542 || 0 || 14 542 || 14 542 || 0 || 14 542 || 99,06% || 0 14. || RNL || 97 503 || 110 823 || 110 032 || 0 || 110 032 || 110 032 || 0 || 110 032 || 99,29% || 0 15. || Correzione degli squilibri di bilancio || 0 || 0 || 166 || 0 || 166 || 166 || 0 || 166 || 0,00% || 0 16. || Riduzione dei contributi basati sull'RNL di Paesi Bassi e Svezia || 0 || 0 || (6) || 0 || (6) || (6) || 0 || (6) || 0,00% || 0 || Totale || 131 288 || 140 326 || 140 102 || 45 || 140 147 || 140 097 || 3 || 140 100 || 99,84% || 47 Dettaglio Titolo 3: Eccedenze, saldi e adeguamenti || Capitolo || Entrate iscritte in bilancio || Diritti accertati || Entrate || Entrate riscosse || In sospeso || || Iniziali || Definitive || Esercizio in corso || Riporti || Totale || Sui diritti dell'esercizio in corso || Sui diritti riportati || Totale || % del bilancio || 30. || Avanzo dall'esercizio precedente || 0 || 1 057 || 1 054 || 0 || 1 054 || 1 054 || 0 || 1 054 || 99,65% || 0 31. || Saldi IVA || 0 || 0 || (522) || 0 || (522) || (522) || 0 || (522) || 0,00% || 0 32. || Saldi RNL || 0 || 0 || 162 || 0 || 162 || 162 || 0 || 162 || 0,00% || 0 34. || Adeguamento per non partecipazione GAI || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 35. || Correzione a favore del Regno Unito - adeguamenti || 0 || 0 || 4 || 0 || 4 || 4 || 0 || 4 || 0,00% || 0 || Totale || 0 || 1 057 || 698 || 0 || 698 || 698 || 0 || 698 || 65,99% || 0 2.1.1.
Entrate da risorse proprie La stragrande maggioranza delle entrate
proviene da risorse proprie, come sancito dall'articolo 311 del trattato sul
funzionamento dell'UE, che così recita: "Il bilancio, fatte salve le altre
entrate, è finanziato integralmente tramite risorse proprie". La maggior
parte delle spese del bilancio è finanziata dalle risorse proprie. Le altre
entrate rappresentano soltanto una piccola parte dell’insieme del
finanziamento. Le risorse proprie possono essere
suddivise nelle seguenti categorie: 1)
le risorse proprie tradizionali (RPT) sono costituite dai dazi doganali e dai
contributi zucchero. Dette risorse proprie sono prelevate presso gli operatori
economici e riscosse dagli Stati membri per conto dell'UE. Tuttavia, gli Stati
membri ne trattengono il 25% a titolo di rimborso spese di riscossione. I dazi
doganali vengono imposti sulle importazioni di prodotti da paesi terzi secondo
aliquote basate sulla tariffa doganale comune. I contributi zucchero vengono
pagati dai produttori di zucchero per finanziare le restituzioni
all'esportazione per lo zucchero. Le RPT rappresentano di norma circa il 13%
delle entrate da risorse proprie; 2)
la risorsa propria basata sull'imposta sul valore aggiunto (IVA) viene imposta
sulle basi IVA degli Stati membri che sono state a tal fine armonizzate in
conformità alle norme dell'UE. Sulla base armonizzata di ogni Stato membro
viene imposta la stessa aliquota. Tuttavia, la base IVA da tenere in
considerazione è ridotta al 50% dell’RNL di ogni singolo Stato membro. La
risorsa basata sull'IVA rappresenta di norma circa il 12% delle entrate da
risorse proprie; 3)
la risorsa propria basata sul reddito nazionale lordo (RNL) viene utilizzata
per pareggiare le entrate e le spese di bilancio, ovvero per finanziare quella
parte del bilancio non coperta da altre fonti di entrate. Sull'RNL dei singoli
Stati membri viene applicata la stessa aliquota, stabilita in conformità alle
norme dell'UE. La risorsa basata sull'RNL rappresenta di norma circa il 75%
delle entrate da risorse proprie. L'assegnazione delle risorse proprie
viene effettuata in conformità alle disposizioni stabilite dalla
decisione 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, relativa
al sistema delle risorse proprie dell'UE (DRP 2007). 2.1.2.
Risorse proprie tradizionali: Risorse proprie tradizionali: tutti
gli importi accertati delle risorse proprie tradizionali devono essere iscritti
in uno dei libri contabili tenuti dalle autorità competenti. – Nella contabilità ordinaria di cui all'articolo 6, paragrafo 3, lettera
a), del regolamento n. 1150/2000: ogni importo recuperato o garantito. – Nella contabilità separata di cui all'articolo 6, paragrafo 3, lettera
b), del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000: ogni importo non ancora
recuperato e/o non garantito; possono essere iscritti in questa contabilità
anche gli importi garantiti ma contestati. Per la contabilità separata,
l’estratto trimestrale che gli Stati membri trasmettono alla Commissione
comprende: – il saldo ancora da recuperare durante il trimestre precedente, – i diritti accertati durante il trimestre in questione, – le rettifiche della base imponibile (rettifiche/annullamenti) durante
il trimestre in questione, – gli importi inesigibili (che non possono essere resi disponibili ai
sensi dell'articolo 17, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1150/2000), – gli importi recuperati durante il trimestre in questione, – il saldo da recuperare alla fine del trimestre in questione. Le risorse proprie tradizionali devono
essere iscritte sul conto della Commissione presso il Tesoro o l’organismo
designato dallo Stato membro, al più tardi il primo giorno lavorativo dopo il
19 del secondo mese successivo a quello durante il quale i diritti sono stati
acquisiti (o recuperati nel caso della contabilità separata). Gli Stati membri
trattengono, a titolo di rimborso spese di riscossione, il 25% delle risorse
proprie tradizionali. I diritti potenziali su risorse proprie sono adeguati
sulla base della probabilità del loro recupero. 2.1.3.
Risorse basate sull'IVA e risorse basate sull'RNL Le risorse proprie basate sull’IVA
derivano dall’applicazione di un’aliquota uniforme, valida per tutti gli Stati
membri, alla base imponibile armonizzata dell’IVA, determinata secondo le
disposizioni dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della DRP 2007. L'aliquota
uniforme è fissata allo 0,30%, ad eccezione del periodo 2007-2013, in cui
l'aliquota per l'Austria è fissata allo 0,225%, per la Germania allo 0,15% e
per i Paesi Bassi e la Svezia allo 0,10%. La base IVA è livellata al 50%
dell'RNL per tutti gli Stati membri. La risorsa basata sull’RNL è una
risorsa variabile destinata a fornire, per uno specifico esercizio, le entrate
necessarie alla copertura delle spese che eccedono l’importo riscosso ottenuto
dalle risorse proprie tradizionali, dalle risorse IVA e dalle entrate varie. Le
entrate risultano dall’applicazione di un tasso uniforme alla somma dell’RNL di
tutti gli Stati membri. Le risorse basate sull'IVA e sull'RNL sono determinate
in base alle previsioni sulle basi imponibili IVA e RNL formulate al momento
dell'elaborazione del progetto di bilancio. Successivamente tali previsioni
sono sottoposte a revisione; l’aggiornamento è effettuato nel corso
dell’esercizio in questione mediante bilancio rettificativo. I dati effettivi relativi alle basi
IVA e RNL sono resi disponibili nel corso dell’esercizio che segue l’esercizio
in esame. La Commissione calcola le differenze tra gli importi dovuti dagli
Stati membri in funzione delle basi imponibili effettive e le somme effettivamente
versate in base alle previsioni (riviste). La Commissione esige il versamento
dei saldi IVA e RNL, sia positivi sia negativi, da parte degli Stati membri il
primo giorno lavorativo di dicembre dell’esercizio che segue l’esercizio in
questione. Durante i quattro esercizi successivi possono ancora essere
apportate correzioni alle basi imponibili effettive dell’IVA e dell’RNL, salvo
che sia emessa una riserva. I saldi calcolati anteriormente vengono adeguati e
la differenza viene richiesta contemporaneamente ai saldi IVA e RNL per
l’esercizio precedente. Nell’ambito dei controlli delle
dichiarazioni IVA e dei dati RNL la Commissione può notificare agli Stati
membri eventuali riserve in merito a determinati punti che potrebbero avere
un’incidenza sui rispettivi contributi in termini di risorse proprie. Tali
riserve potrebbero essere dovute, ad esempio, alla mancanza di dati attendibili
o alla necessità di sviluppare una metodologia adeguata. Queste riserve devono
essere considerate come potenziali crediti esigibili dagli Stati membri per
importi incerti, poiché il loro impatto finanziario non può essere stimato
accuratamente. Quando è possibile determinare l’importo esatto, si procede a
esigere le corrispondenti risorse basate sull’IVA o sull’RNL nell’ambito dei
saldi IVA e RNL o mediante singole richieste di fondi. 2.1.4.
Correzione britannica Questo meccanismo riduce i versamenti
di risorse proprie del Regno Unito proporzionalmente al suo "squilibrio di
bilancio" e aumenta i versamenti di risorse proprie degli altri Stati
membri nella stessa proporzione. Il meccanismo di correzione degli squilibri di
bilancio a favore del Regno Unito è stato istituito dal Consiglio europeo di
Fontainebleau (giugno 1984) e con la risultante decisione relativa alle risorse
proprie del 7 maggio 1985. Lo scopo di questo meccanismo era di ridurre lo
squilibrio di bilancio del Regno Unito tramite una riduzione dei suoi
versamenti all’UE. La Germania, l’Austria, la Svezia e i Paesi Bassi
beneficiano di un finanziamento ridotto della rettifica (limitato a un quarto
della loro quota normale). 2.1.5.
Riduzione lorda Il Consiglio europeo del 15 e 16
dicembre 2005 ha concluso che i Paesi Bassi e la Svezia devono beneficiare di
riduzioni lorde dei loro contributi annui basati sull’RNL durante il periodo
2007-2013. Tale meccanismo di compensazione stabilisce pertanto che i Paesi
Bassi devono beneficiare di una riduzione lorda del proprio contributo annuo
basato sull'RNL pari a 605 milioni di EUR e la Svezia di una riduzione lorda
del proprio contributo annuo basato sull'RNL pari a 150 milioni di EUR, a
prezzi del 2004. 3.
ESECUZIONE DELLE SPESE DI BILANCIO DELL’UE 3.1
RIPARTIZIONE ED EVOLUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI
IMPEGNO E DI PAGAMENTO PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO || || || || || || || || || || || || milioni di EUR || Stanziamenti di impegno || Stanziamenti di pagamento Rubrica del quadro finanziario || Stanziamenti approvati || Modifiche (storni e BR) || Riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale addizionali || Totale autorizzati || Stanziamenti approvati || Modifiche (storni e BR) || Riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale addizionali || Totale autorizzati || 1 || 2 || 3 || 4 || 5=3+4 || 6=1+2+5 || 7 || 8 || 9 || 10 || 11=9+10 || 12=7+8+11 1 || Crescita sostenibile || 70 630 || 620 || 28 || 3 777 || 3 805 || 75 054 || 59 085 || 10 037 || 157 || 4 250 || 4 407 || 73 528 2 || Conservazione e gestione delle risorse naturali || 60 149 || (4) || 2 || 2 393 || 2 395 || 62 540 || 57 484 || 552 || 36 || 2 332 || 2 368 || 60 404 3 || Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 106 || 507 || 0 || 233 || 233 || 2 846 || 1 515 || 450 || 9 || 224 || 232 || 2 197 4 || L'UE come attore globale || 9 583 || (4) || 2 || 433 || 435 || 10 015 || 6 323 || 500 || 30 || 346 || 377 || 7 200 5 || Amministrazione || 8 431 || 0 || 0 || 851 || 851 || 9 281 || 8 430 || (1) || 767 || 859 || 1 627 || 10 056 6 || Compensazioni || 0 || 75 || 0 || 0 || 0 || 75 || 0 || 75 || 0 || 0 || 0 || 75 || Totale || 150 898 || 1 193 || 31 || 7 687 || 7 719 || 159 810 || 132 837 || 11 614 || 999 || 8 011 || 9 010 || 153 461 3.2
ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO PER
RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO || || || || || || || || || || || || || || || milioni di EUR || Rubrica del quadro finanziario || Stanziamenti di impegno || Impegni eseguiti || Stanziamenti riportati || Stanziamenti scaduti || || autorizzati || Su stanziamenti dell'esercizio || Da riporti || Da entrate con destinazione specifica || Totale || % || Entrate con destinazione specifica || Riporti su decisione || Totale || % || Su stanziamenti di bilancio dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || || 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9=7+8 || 10=9/1 || 11 || 12 || 13 || 14=11+ 12+13 || 15=14/1 1 || Crescita sostenibile || 75 054 || 70 585 || 28 || 2 069 || 72 682 || 96,84% || 1 708 || 169 || 1 877 || 2,50% || 495 || 0 || 0 || 495 || 0,66% 2 || Conservazione e gestione delle risorse naturali || 62 540 || 60 080 || 2 || 1 381 || 61 463 || 98,28% || 1 012 || 1 || 1 013 || 1,62% || 64 || 0 || 0 || 64 || 0,10% 3 || Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 846 || 2 606 || 0 || 171 || 2 777 || 97,59% || 62 || 2 || 64 || 2,26% || 4 || 0 || 0 || 4 || 0,15% 4 || L'UE come attore globale || 10 015 || 9 500 || 2 || 291 || 9 793 || 97,78% || 142 || 6 || 149 || 1,48% || 74 || 0 || 0 || 74 || 0,73% 5 || Amministrazione || 9 281 || 8 234 || 0 || 636 || 8 870 || 95,57% || 215 || 0 || 215 || 2,32% || 196 || 0 || 0 || 196 || 2,11% 6 || Compensazioni || 75 || 75 || 0 || 0 || 75 || 100,00% || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || Totale || 159 810 || 151 080 || 31 || 4 548 || 155 659 || 97,40% || 3 140 || 178 || 3 318 || 2,08% || 833 || 0 || 0 || 833 || 0,52% 3.3
ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO PER
RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO || || || || || || || || || || || || || || || || milioni di EUR || Rubrica del quadro finanziario || Pagamento || Pagamenti effettuati || Stanziamenti riportati || Stanziamenti scaduti || || Stanziamento autorizzati || Su stanziamenti dell'esercizio || Da riporti || Da entrate con destinazione specifica || Totale || % || Riporti automatici || Riporti su decisione || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || Su stanziamenti dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || || || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9 || 10=7+8+9 || 11=10/1 || 12 || 13 || 14 || 15=12+ 13+14 || 16= || || || || || || || || || || || || || || || || || 15/1 1 || Crescita sostenibile || 73 528 || 68 804 || 138 || 2 296 || 71 238 || 96,89% || 135 || 165 || 1 954 || 2 254 || 3,06% || 18 || 18 || 0 || 37 || 0,05% 2 || Conservazione e gestione delle risorse naturali || 60 404 || 57 980 || 32 || 1 512 || 59 524 || 98,54% || 34 || 2 || 820 || 856 || 1,42% || 20 || 4 || 0 || 24 || 0,04% 3 || Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 197 || 1 703 || 8 || 173 || 1 883 || 85,71% || 9 || 251 || 51 || 311 || 14,15% || 2 || 1 || 0 || 3 || 0,15% 4 || L'UE come attore globale || 7 200 || 6 786 || 26 || 243 || 7 055 || 97,99% || 34 || 1 || 103 || 138 || 1,92% || 2 || 5 || 0 || 7 || 0,09% 5 || Amministrazione || 10 056 || 7 534 || 699 || 460 || 8 693 || 86,44% || 699 || 0 || 399 || 1 098 || 10,92% || 196 || 68 || 0 || 265 || 2,63% 6 || Compensazioni || 75 || 75 || 0 || 0 || 75 || 100,00% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || Totale || 153 461 || 142 883 || 902 || 4 684 || 148 469 || 96,75% || 911 || 419 || 3 327 || 4 657 || 3,03% || 238 || 97 || 0 || 335 || 0,22% 3.4
MOVIMENTI NEGLI IMPEGNI ANCORA DA LIQUIDARE PER
RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO || || || || || || || || || || milioni di EUR || || Impegni ancora da liquidare al termine dell'esercizio precedente || Impegni dell'esercizio || || Rubrica del quadro finanziario || Impegni riportati dall'esercizio precedente || Disimpegni/ rivalutazioni/annullamenti || Pagamenti || Impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio || Impegni eseguiti durante l'esercizio || Pagamenti || Annullamento di impegni non riportabili || Impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio || Totale impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio 1 || Crescita sostenibile || 166 271 || (1 019) || (63 822) || 101 430 || 72 682 || (7 416) || (3) || 65 263 || 166 693 2 || Conservazione e gestione delle risorse naturali || 26 886 || (396) || (13 444) || 13 045 || 61 463 || (46 080) || 0 || 15 383 || 28 428 3 || Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 316 || (133) || (628) || 1 555 || 2 777 || (1 255) || 0 || 1 522 || 3 077 4 || L'UE come attore globale || 21 429 || (852) || (5 002) || 15 575 || 9 793 || (2 053) || (2) || 7 738 || 23 313 5 || Amministrazione || 909 || (191) || (715) || 3 || 8 870 || (7 978) || 4 || 896 || 899 6 || Compensazioni || 0 || 0 || 0 || 0 || 75 || (75) || 0 || 0 || 0 || Totale || 217 810 || (2 590) || (83 611) || 131 609 || 155 659 || (64 858) || (1) || 90 801 || 222 410 3.5
RIPARTIZIONE DEGLI IMPEGNI ANCORA DA LIQUIDARE PER
ANNO D'ORIGINE PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO || || || || || || || || || || milioni di EUR || Rubrica del quadro finanziario || <2007 || 2007 || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 || 2012 || 2013 || Totale 1 || Crescita sostenibile || 4 097 || 337 || 859 || 3 760 || 12 112 || 28 399 || 51 867 || 65 263 || 166 693 2 || Conservazione e gestione delle risorse naturali || 479 || 46 || 95 || 139 || 219 || 2 571 || 9 496 || 15 383 || 28 428 3 || Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 6 || 16 || 50 || 144 || 214 || 398 || 728 || 1 522 || 3 077 4 || L'UE come attore globale || 956 || 415 || 823 || 1 237 || 2 375 || 3 845 || 5 923 || 7 738 || 23 313 5 || Amministrazione || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 || 139 || 759 || 899 || Totale || 5 537 || 815 || 1 827 || 5 280 || 14 920 || 35 214 || 68 153 || 90 664 || 222 410 3.6
RIPARTIZIONE ED EVOLUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI
IMPEGNO E DI PAGAMENTO PER SETTORE || || || || || || || || || || || || milioni di EUR || Stanziamenti di impegno || Stanziamenti di pagamento || Stanziamenti approvati || Modifiche (storni/BR) || Riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale addizionali || Totale autorizzati || Stanziamenti approvati || Modifiche (storni/BR) || Riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale addizionali || Totale autorizzati || 1 || 2 || 3 || 4 || 5=3+4 || 6=1+2+5 || 7 || 8 || 9 || 10 || 11=9+10 || 12=7+8+11 01 || Affari economici e finanziari || 556 || (60) || 0 || 31 || 31 || 527 || 428 || (52) || 6 || 29 || 35 || 411 02 || Impresa || 1 154 || (16) || 0 || 131 || 131 || 1 269 || 1 162 || 214 || 19 || 192 || 211 || 1 587 03 || Concorrenza || 92 || 1 || 0 || 6 || 6 || 99 || 92 || 1 || 8 || 6 || 13 || 107 04 || Occupazione e affari sociali || 12 004 || 276 || 24 || 518 || 542 || 12 823 || 10 429 || 3 303 || 38 || 517 || 555 || 14 286 05 || Agricoltura e sviluppo rurale || 58 852 || (33) || 2 || 2 406 || 2 407 || 61 226 || 56 344 || 512 || 27 || 2 351 || 2 378 || 59 234 06 || Mobilità e trasporti || 1 741 || 0 || 0 || 102 || 102 || 1 843 || 984 || 18 || 6 || 112 || 118 || 1 120 07 || Ambiente e clima || 498 || (1) || 0 || 21 || 21 || 518 || 391 || 9 || 18 || 19 || 37 || 438 08 || Ricerca || 6 878 || (4) || 0 || 1 256 || 1 256 || 8 130 || 4 808 || 174 || 26 || 1 548 || 1 573 || 6 556 09 || Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie || 1 805 || 6 || || 320 || 321 || 2 131 || 1 389 || 167 || 14 || 454 || 468 || 2 024 10 || Ricerca diretta || 424 || 0 || 0 || 576 || 576 || 1 000 || 411 || 8 || 48 || 491 || 539 || 959 11 || Affari marittimi e pesca || 1 024 || 15 || 0 || 4 || 4 || 1 043 || 794 || 30 || 3 || 4 || 7 || 831 12 || Mercato interno || 106 || 0 || 0 || 16 || 16 || 123 || 103 || 2 || 6 || 17 || 22 || 127 13 || Politica regionale || 43 389 || 780 || 3 || 292 || 295 || 44 464 || 37 434 || 6 222 || 12 || 292 || 304 || 43 960 14 || Fiscalità e unione doganale || 145 || 1 || 0 || 6 || 6 || 151 || 112 || 16 || 7 || 5 || 12 || 140 15 || Istruzione e cultura || 2 813 || 15 || 0 || 604 || 604 || 3 433 || 2 373 || 254 || 13 || 661 || 674 || 3 301 16 || Comunicazione || 266 || 1 || 0 || 8 || 8 || 275 || 253 || (2) || 14 || 8 || 23 || 273 17 || Salute e tutela dei consumatori || 634 || (14) || 0 || 28 || 28 || 648 || 593 || (5) || 11 || 23 || 34 || 622 18 || Affari interni || 1 296 || 60 || 0 || 88 || 88 || 1 444 || 799 || 174 || 5 || 75 || 80 || 1 053 19 || Relazioni esterne || 5 001 || (125) || 0 || 212 || 212 || 5 088 || 3 089 || 118 || 13 || 134 || 147 || 3 354 20 || Commercio || 107 || 0 || || 3 || 4 || 111 || 102 || 2 || 4 || 3 || 7 || 112 21 || Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 572 || 1 || 2 || 127 || 129 || 1 701 || 1 207 || 23 || 11 || 136 || 147 || 1 377 22 || Allargamento || 1 062 || 54 || 0 || 35 || 35 || 1 152 || 832 || 76 || 8 || 17 || 25 || 933 23 || Aiuti umanitari || 917 || 411 || 0 || 32 || 32 || 1 360 || 829 || 410 || 7 || 32 || 39 || 1 278 24 || Lotta contro la frode || 79 || 0 || 0 || || || 79 || 73 || 0 || 10 || || 10 || 83 25 || Coordinamento delle politiche e servizio giuridico || 193 || 0 || 0 || 11 || 11 || 205 || 194 || 0 || 16 || 11 || 27 || 221 26 || Amministrazione della Commissione || 1 030 || (2) || 0 || 156 || 156 || 1 184 || 1 013 || 14 || 133 || 158 || 290 || 1 318 27 || Bilancio || 67 || 63 || 0 || 7 || 7 || 138 || 67 || 63 || 8 || 7 || 16 || 146 28 || Audit || 12 || 0 || 0 || 1 || 1 || 13 || 12 || 0 || 1 || 1 || 1 || 13 29 || Statistiche || 134 || (1) || 0 || 11 || 11 || 144 || 115 || 7 || 6 || 19 || 24 || 147 30 || Pensioni e spese relative || 1 399 || 0 || 0 || 1 || 1 || 1 401 || 1 399 || 0 || 0 || 1 || 1 || 1 401 31 || Servizi linguistici || 397 || 0 || 0 || 86 || 86 || 482 || 397 || 0 || 24 || 86 || 109 || 506 32 || Energia || 738 || 1 || 0 || 80 || 80 || 818 || 814 || (70) || 6 || 88 || 93 || 838 33 || Giustizia || 218 || 1 || 0 || 16 || 16 || 235 || 184 || 4 || 4 || 15 || 19 || 208 40 || Riserve || 764 || (236) || 0 || 0 || 0 || 528 || 80 || (80) || 0 || 0 || 0 || 0 90 || Altre istituzioni || 3 527 || 0 || 0 || 496 || 496 || 4 023 || 3 527 || 0 || 468 || 502 || 970 || 4 497 || Totale || 150 898 || 1 193 || 31 || 7 687 || 7 719 || 159 810 || 132 837 || 11 614 || 999 || 8 011 || 9 010 || 153 461 3.7
ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO PER
SETTORE || || || || || || || || || || || || || || milioni di EUR || Settore politico || Impegni || Impegni eseguiti || Stanziamenti riportati || Stanziamenti scaduti || || di pagamento autorizzati || Su stanziamenti dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || Entrate con destinazione specifica || Riporti su decisione || Totale || % || Su stanziamenti di bilancio dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || || 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9=7+8 || 10=9/1 || 11 || 12 || 13 || 14=11+ 12+13 || 15=14/1 01 || Affari economici e finanziari || 527 || 488 || 0 || 29 || 517 || 98,09% || 2 || 0 || 2 || 0,44% || 8 || 0 || 0 || 8 || 1,47% 02 || Impresa || 1 269 || 1 135 || 0 || 105 || 1 241 || 97,77% || 26 || 0 || 26 || 2,03% || 2 || 0 || 0 || 2 || 0,19% 03 || Concorrenza || 99 || 91 || 0 || 3 || 94 || 94,88% || 3 || 0 || 3 || 2,62% || 2 || 0 || 0 || 2 || 2,50% 04 || Occupazione e affari sociali || 12 823 || 12 097 || 24 || 10 || 12 131 || 94,61% || 509 || 168 || 677 || 5,28% || 14 || 0 || 0 || 14 || 0,11% 05 || Agricoltura e sviluppo rurale || 61 226 || 58 797 || 2 || 1 368 || 60 167 || 98,27% || 1 038 || 0 || 1 038 || 1,69% || 21 || 0 || 0 || 21 || 0,03% 06 || Mobilità e trasporti || 1 843 || 1 734 || 0 || 73 || 1 807 || 98,03% || 30 || 0 || 30 || 1,61% || 7 || 0 || 0 || 7 || 0,36% 07 || Ambiente e clima || 518 || 495 || 0 || 11 || 506 || 97,67% || 10 || 0 || 10 || 1,88% || 2 || 0 || 0 || 2 || 0,45% 08 || Ricerca || 8 130 || 6 874 || 0 || 1 041 || 7 915 || 97,35% || 215 || 0 || 215 || 2,64% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,01% 09 || Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie || 2 131 || 1 810 || 0 || 276 || 2 085 || 97,84% || 45 || 0 || 45 || 2,10% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,06% 10 || Ricerca diretta || 1 000 || 424 || 0 || 94 || 518 || 51,79% || 482 || 0 || 482 || 48,21% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% 11 || Affari marittimi e pesca || 1 043 || 995 || 0 || 1 || 997 || 95,55% || 2 || 0 || 2 || 0,20% || 44 || 0 || 0 || 44 || 4,25% 12 || Mercato interno || 123 || 104 || 0 || 13 || 117 || 95,22% || 4 || 0 || 4 || 3,10% || 2 || 0 || 0 || 2 || 1,69% 13 || Politica regionale || 44 464 || 44 162 || 3 || 5 || 44 170 || 99,34% || 287 || 0 || 287 || 0,65% || 7 || 0 || 0 || 7 || 0,02% 14 || Fiscalità e unione doganale || 151 || 144 || 0 || 3 || 147 || 97,21% || 3 || 0 || 3 || 1,81% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,97% 15 || Istruzione e cultura || 3 433 || 2 826 || 0 || 477 || 3 303 || 96,20% || 127 || 0 || 127 || 3,71% || 3 || 0 || 0 || 3 || 0,09% 16 || Comunicazione || 275 || 264 || 0 || 5 || 269 || 98,10% || 3 || 0 || 3 || 1,08% || 2 || 0 || 0 || 2 || 0,82% 17 || Salute e tutela dei consumatori || 648 || 614 || 0 || 20 || 635 || 97,88% || 8 || 1 || 9 || 1,35% || 5 || 0 || 0 || 5 || 0,77% 18 || Affari interni || 1 444 || 1 352 || 0 || 68 || 1 420 || 98,31% || 20 || 2 || 22 || 1,50% || 3 || 0 || 0 || 3 || 0,19% 19 || Relazioni esterne || 5 088 || 4 869 || 0 || 153 || 5 023 || 98,71% || 58 || 5 || 64 || 1,25% || 2 || 0 || 0 || 2 || 0,04% 20 || Commercio || 111 || 105 || 0 || 2 || 108 || 96,66% || 2 || 0 || 2 || 1,40% || 2 || 0 || 0 || 2 || 1,94% 21 || Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 701 || 1 564 || 2 || 99 || 1 664 || 97,82% || 28 || 1 || 29 || 1,71% || 8 || 0 || 0 || 8 || 0,46% 22 || Allargamento || 1 152 || 1 115 || 0 || 31 || 1 147 || 99,53% || 4 || 0 || 4 || 0,35% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,13% 23 || Aiuti umanitari || 1 360 || 1 326 || 0 || 12 || 1 339 || 98,42% || 20 || 0 || 20 || 1,46% || 2 || 0 || 0 || 2 || 0,11% 24 || Lotta contro la frode || 79 || 79 || 0 || 0 || 79 || 99,81% || 0 || 0 || 0 || 0,04% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,15% 25 || Coordinamento delle politiche e servizio giuridico || 205 || 188 || 0 || 6 || 194 || 94,96% || 5 || 0 || 5 || 2,45% || 5 || 0 || 0 || 5 || 2,59% 26 || Amministrazione della Commissione || 1 184 || 1 028 || 0 || 91 || 1 119 || 94,50% || 64 || 0 || 65 || 5,46% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,03% 27 || Bilancio || 138 || 129 || 0 || 4 || 134 || 96,82% || 3 || 0 || 3 || 2,23% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,95% 28 || Audit || 13 || 11 || 0 || 0 || 12 || 93,31% || 0 || 0 || 1 || 4,03% || 0 || 0 || 0 || 0 || 2,66% 29 || Statistiche || 144 || 126 || 0 || 8 || 134 || 93,14% || 3 || 0 || 3 || 2,37% || 6 || 0 || 0 || 6 || 4,49% 30 || Pensioni e spese relative || 1 401 || 1 397 || 0 || 0 || 1 397 || 99,74% || 1 || 0 || 1 || 0,10% || 2 || 0 || 0 || 2 || 0,16% 31 || Servizi linguistici || 482 || 387 || 0 || 48 || 435 || 90,08% || 38 || 0 || 38 || 7,84% || 10 || 0 || 0 || 10 || 2,08% 32 || Energia || 818 || 734 || 0 || 48 || 782 || 95,66% || 31 || 0 || 31 || 3,82% || 4 || 0 || 0 || 4 || 0,52% 33 || Giustizia || 235 || 216 || 0 || 8 || 225 || 95,71% || 8 || 0 || 8 || 3,23% || 2 || 0 || 0 || 2 || 1,06% 40 || Riserve || 528 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 528 || 0 || 0 || 528 || 100,00% 90 || Altre istituzioni || 4 023 || 3 396 || 0 || 434 || 3 830 || 95,21% || 62 || 0 || 62 || 1,53% || 131 || 0 || 0 || 131 || 3,26% || Totale || 159 810 || 151 080 || 31 || 4 548 || 155 659 || 97,40% || 3 140 || 178 || 3 318 || 2,08% || 833 || 0 || 0 || 833 || 0,52% 3.8
ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO PER
SETTORE || || || || || || || || || || || || || || || milioni di EUR || Settore politico || Pagamento Stanziamento || Pagamenti effettuati || Stanziamenti riportati || Stanziamenti scaduti || || autorizzati || Su stanziamenti dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || Riporti automatici || Riporti su decisione || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || Su stanziamenti dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || || 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9 || 10=7+8+9 || 11=10/1 || 12 || 13 || 14 || 15= 12+13 +14 || 16=15/1 01 || Affari economici e finanziari || 411 || 366 || 6 || 26 || 397 || 96,68% || 8 || 0 || 3 || 11 || 2,60% || 2 || 1 || 0 || 3 || 0,72% 02 || Impresa || 1 587 || 1 359 || 17 || 80 || 1 456 || 91,76% || 14 || 0 || 111 || 126 || 7,91% || 3 || 2 || 0 || 5 || 0,33% 03 || Concorrenza || 107 || 84 || 7 || 2 || 93 || 87,19% || 7 || 0 || 3 || 10 || 9,61% || 2 || 1 || 0 || 3 || 3,20% 04 || Occupazione e affari sociali || 14 286 || 13 672 || 36 || 399 || 14 107 || 98,74% || 14 || 36 || 117 || 168 || 1,18% || 9 || 2 || 0 || 11 || 0,08% 05 || Agricoltura e sviluppo rurale || 59 234 || 56 815 || 23 || 1 501 || 58 339 || 98,49% || 21 || 0 || 850 || 871 || 1,47% || 20 || 4 || 0 || 24 || 0,04% 06 || Mobilità e trasporti || 1 120 || 990 || 5 || 64 || 1 059 || 94,58% || 6 || 0 || 48 || 54 || 4,86% || 5 || 1 || 0 || 6 || 0,56% 07 || Ambiente e clima || 438 || 377 || 17 || 12 || 406 || 92,71% || 21 || 0 || 7 || 28 || 6,41% || 3 || 1 || 0 || 4 || 0,89% 08 || Ricerca || 6 556 || 4 958 || 23 || 790 || 5 771 || 88,02% || 24 || 0 || 758 || 782 || 11,92% || 0 || 3 || 0 || 3 || 0,05% 09 || Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie || 2 024 || 1 539 || 13 || 273 || 1 826 || 90,21% || 15 || 0 || 181 || 196 || 9,69% || 1 || 1 || 0 || 2 || 0,10% 10 || Ricerca diretta || 959 || 366 || 41 || 89 || 496 || 51,68% || 54 || 0 || 402 || 456 || 47,57% || 0 || 7 || 0 || 7 || 0,75% 11 || Affari marittimi e pesca || 831 || 816 || 3 || 1 || 820 || 98,71% || 3 || 1 || 2 || 7 || 0,87% || 3 || 1 || 0 || 4 || 0,42% 12 || Mercato interno || 127 || 97 || 5 || 13 || 116 || 90,79% || 6 || 0 || 3 || 9 || 7,08% || 2 || 1 || 0 || 3 || 2,13% 13 || Politica regionale || 43 960 || 43 262 || 10 || 222 || 43 494 || 98,94% || 12 || 380 || 70 || 461 || 1,05% || 2 || 2 || 0 || 4 || 0,01% 14 || Fiscalità e unione doganale || 140 || 120 || 7 || 3 || 129 || 92,07% || 7 || 0 || 3 || 9 || 6,71% || 1 || 0 || 0 || 2 || 1,22% 15 || Istruzione e cultura || 3 301 || 2 614 || 12 || 426 || 3 052 || 92,45% || 11 || 0 || 235 || 247 || 7,47% || 2 || 1 || 0 || 3 || 0,08% 16 || Comunicazione || 273 || 234 || 14 || 5 || 252 || 92,32% || 14 || 0 || 4 || 17 || 6,34% || 3 || 1 || 0 || 4 || 1,34% 17 || Salute e tutela dei consumatori || 622 || 574 || 10 || 15 || 599 || 96,32% || 12 || 0 || 8 || 19 || 3,09% || 3 || 1 || 0 || 4 || 0,59% 18 || Affari interni || 1 053 || 966 || 5 || 64 || 1 035 || 98,33% || 4 || 0 || 11 || 15 || 1,41% || 2 || 1 || 0 || 3 || 0,26% 19 || Relazioni esterne || 3 354 || 3 189 || 11 || 94 || 3 295 || 98,23% || 17 || 0 || 39 || 56 || 1,68% || 1 || 2 || 0 || 3 || 0,09% 20 || Commercio || 112 || 99 || 4 || 2 || 104 || 93,10% || 3 || 0 || 2 || 5 || 4,67% || 2 || 0 || 0 || 2 || 2,23% 21 || Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 377 || 1 212 || 9 || 124 || 1 345 || 97,67% || 11 || 0 || 12 || 24 || 1,71% || 7 || 2 || 0 || 8 || 0,61% 22 || Allargamento || 933 || 901 || 6 || 12 || 920 || 98,56% || 5 || 0 || 5 || 10 || 1,07% || 2 || 2 || 0 || 3 || 0,37% 23 || Aiuti umanitari || 1 278 || 1 230 || 7 || 12 || 1 249 || 97,74% || 8 || 0 || 20 || 28 || 2,17% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,09% 24 || Lotta contro la frode || 83 || 65 || 8 || 0 || 73 || 87,45% || 9 || 0 || 0 || 9 || 10,39% || 0 || 2 || 0 || 2 || 2,16% 25 || Coordinamento delle politiche e servizio giuridico || 221 || 175 || 13 || 5 || 193 || 87,38% || 14 || 0 || 6 || 20 || 9,04% || 5 || 3 || 0 || 8 || 3,57% 26 || Amministrazione della Commissione || 1 318 || 894 || 125 || 64 || 1 082 || 82,08% || 134 || 0 || 94 || 227 || 17,26% || 1 || 8 || 0 || 9 || 0,67% 27 || Bilancio || 146 || 124 || 8 || 3 || 135 || 91,97% || 6 || 0 || 4 || 10 || 6,75% || 1 || 1 || 0 || 2 || 1,29% 28 || Audit || 13 || 11 || 0 || 0 || 12 || 89,13% || 0 || 0 || 0 || 1 || 8,05% || 0 || 0 || 0 || 0 || 2,82% 29 || Statistiche || 147 || 115 || 5 || 7 || 126 || 85,55% || 6 || 0 || 12 || 18 || 12,02% || 2 || 1 || 0 || 4 || 2,43% 30 || Pensioni e spese relative || 1 401 || 1 397 || 0 || 0 || 1 397 || 99,74% || 0 || 0 || 1 || 1 || 0,10% || 2 || 0 || 0 || 2 || 0,16% 31 || Servizi linguistici || 506 || 371 || 22 || 44 || 436 || 86,22% || 16 || 0 || 42 || 58 || 11,42% || 10 || 2 || 0 || 12 || 2,36% 32 || Energia || 838 || 734 || 5 || 20 || 758 || 90,53% || 5 || 0 || 68 || 73 || 8,76% || 5 || 1 || 0 || 6 || 0,71% 33 || Giustizia || 208 || 183 || 3 || 9 || 195 || 93,62% || 4 || 0 || 6 || 10 || 4,62% || 2 || 1 || 0 || 4 || 1,75% 40 || Riserve || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% 90 || Altre istituzioni || 4 497 || 2 975 || 425 || 303 || 3 703 || 82,35% || 421 || 0 || 199 || 620 || 13,79% || 131 || 43 || 0 || 174 || 3,86% || Totale || 153 461 || 142 883 || 902 || 4 684 || 148 469 || 96,75% || 911 || 419 || 3 327 || 4 657 || 3,03% || 238 || 97 || 0 || 335 || 0,22% 3.9
MOVIMENTI NEGLI IMPEGNI ANCORA DA LIQUIDARE PER
SETTORE || || || || || || || || || || milioni di EUR || || Impegni ancora da liquidare al termine dell'esercizio precedente || Impegni dell'esercizio || || Settore politico || Impegni riportati dall'esercizio precedente || Disimpegni/ rivalutazioni/annullamenti || Pagamenti || Impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio || Impegni eseguiti durante l'esercizio || Pagamenti || Annullamento di impegni non riportabili || Impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio || Totale impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio 01 || Affari economici e finanziari || 623 || (3) || (142) || 478 || 517 || (256) || 0 || 261 || 739 02 || Impresa || 2 090 || (20) || (963) || 1 107 || 1 241 || (493) || 0 || 748 || 1 855 03 || Concorrenza || 8 || (1) || (7) || 0 || 94 || (86) || 0 || 8 || 8 04 || Occupazione e affari sociali || 29 668 || (133) || (13 541) || 15 994 || 12 131 || (566) || 0 || 11 565 || 27 559 05 || Agricoltura e sviluppo rurale || 23 847 || (320) || (12 377) || 11 150 || 60 167 || (45 962) || 0 || 14 205 || 25 354 06 || Mobilità e trasporti || 3 317 || (64) || (885) || 2 368 || 1 807 || (174) || 0 || 1 633 || 4 001 07 || Ambiente e clima || 1 002 || (12) || (268) || 723 || 506 || (138) || 0 || 368 || 1 090 08 || Ricerca || 10 781 || (92) || (3 109) || 7 579 || 7 915 || (2 661) || (2) || 5 252 || 12 831 09 || Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie || 2 594 || (31) || (952) || 1 611 || 2 085 || (874) || 0 || 1 211 || 2 822 10 || Ricerca diretta || 199 || (20) || (121) || 59 || 518 || (375) || 0 || 143 || 202 11 || Affari marittimi e pesca || 2 290 || (107) || (633) || 1 551 || 997 || (188) || 0 || 809 || 2 360 12 || Mercato interno || 21 || (2) || (16) || 4 || 117 || (100) || 0 || 17 || 21 13 || Politica regionale || 112 307 || (811) || (42 832) || 68 664 || 44 170 || (662) || 0 || 43 508 || 112 172 14 || Fiscalità e unione doganale || 93 || (5) || (59) || 29 || 147 || (70) || 0 || 77 || 106 15 || Istruzione e cultura || 2 194 || (57) || (938) || 1 199 || 3 303 || (2 114) || 0 || 1 188 || 2 387 16 || Comunicazione || 119 || (10) || (84) || 25 || 269 || (168) || 0 || 101 || 126 17 || Salute e tutela dei consumatori || 642 || (62) || (293) || 288 || 635 || (306) || 0 || 328 || 616 18 || Affari interni || 1 677 || (69) || (331) || 1 277 || 1 420 || (704) || 0 || 715 || 1 992 19 || Relazioni esterne || 11 342 || (352) || (2 421) || 8 569 || 5 023 || (874) || 0 || 4 149 || 12 718 20 || Commercio || 18 || (1) || (11) || 6 || 108 || (93) || 0 || 15 || 21 21 || Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 3 453 || (103) || (905) || 2 444 || 1 664 || (439) || 0 || 1 225 || 3 669 22 || Allargamento || 3 039 || (58) || (763) || 2 218 || 1 147 || (157) || (1) || 988 || 3 206 23 || Aiuti umanitari || 831 || (3) || (555) || 273 || 1 339 || (694) || 0 || 645 || 918 24 || Lotta contro la frode || 35 || (3) || (18) || 14 || 79 || (55) || 0 || 25 || 38 25 || Coordinamento delle politiche e servizio giuridico || 17 || (3) || (14) || 0 || 194 || (179) || 0 || 15 || 15 26 || Amministrazione della Commissione || 174 || (10) || (153) || 11 || 1 119 || (929) || 0 || 190 || 201 27 || Bilancio || 8 || (1) || (8) || 0 || 134 || (127) || 0 || 7 || 7 28 || Audit || 1 || 0 || 0 || 0 || 12 || (11) || 0 || 1 || 1 29 || Statistiche || 114 || (9) || (48) || 57 || 134 || (78) || 0 || 55 || 113 30 || Pensioni e spese relative || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 397 || (1 397) || 0 || 0 || 0 31 || Servizi linguistici || 24 || (2) || (22) || 0 || 435 || (415) || 0 || 20 || 20 32 || Energia || 4 517 || (40) || (639) || 3 838 || 782 || (119) || 0 || 664 || 4 502 33 || Giustizia || 179 || (25) || (79) || 75 || 225 || (116) || 0 || 109 || 184 90 || Altre istituzioni || 588 || (163) || (425) || 0 || 3 830 || (3 278) || 5 || 557 || 557 || Totale || 217 810 || (2 590) || (83 611) || 131 609 || 155 659 || (64 858) || (1) || 90 801 || 222 410 3.10
RIPARTIZIONE DEGLI IMPEGNI ANCORA DA LIQUIDARE PER
ANNO D’ORIGINE PER SETTORE || || || || || || || || || || milioni di EUR || Settore politico || <2007 || 2007 || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 || 2012 || 2013 || Totale 01 || Affari economici e finanziari || 32 || 10 || 0 || 0 || 73 || 184 || 180 || 261 || 739 02 || Impresa || 4 || 14 || 23 || 55 || 135 || 364 || 513 || 748 || 1 855 03 || Concorrenza || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 8 || 8 04 || Occupazione e affari sociali || 673 || 57 || 7 || 246 || 924 || 4 862 || 9 225 || 11 565 || 27 559 05 || Agricoltura e sviluppo rurale || 196 || || || 2 || 144 || 2 079 || 8 729 || 14 205 || 25 354 06 || Mobilità e trasporti || 21 || 103 || 48 || 211 || 375 || 707 || 903 || 1 633 || 4 001 07 || Ambiente e clima || 8 || 45 || 65 || 105 || 133 || 170 || 197 || 368 || 1 090 08 || Ricerca || 102 || 85 || 209 || 397 || 1 003 || 2 069 || 3 714 || 5 252 || 12 831 09 || Reti di comunicazione, contenuti e tecnologie || 7 || 15 || 30 || 115 || 188 || 394 || 863 || 1 211 || 2 822 10 || Ricerca diretta || 3 || 1 || 9 || 5 || 5 || 8 || 27 || 143 || 202 11 || Affari marittimi e pesca || 275 || 1 || 3 || 10 || 44 || 490 || 728 || 809 || 2 360 12 || Mercato interno || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 || || 3 || 17 || 21 13 || Politica regionale || 3 583 || 9 || 421 || 1 560 || 7 925 || 19 331 || 35 836 || 43 508 || 112 172 14 || Fiscalità e unione doganale || 0 || 0 || 0 || 0 || || 7 || 22 || 77 || 106 15 || Istruzione e cultura || 1 || 33 || 54 || 81 || 138 || 332 || 560 || 1 188 || 2 387 16 || Comunicazione || 0 || 0 || || 0 || 1 || 3 || 19 || 101 || 126 17 || Salute e tutela dei consumatori || 4 || 1 || 30 || 29 || 52 || 65 || 108 || 328 || 616 18 || Affari interni || 0 || 14 || 41 || 128 || 183 || 340 || 570 || 715 || 1 992 19 || Relazioni esterne || 335 || 318 || 573 || 822 || 1 257 || 1 971 || 3 293 || 4 149 || 12 718 20 || Commercio || 0 || 0 || || 0 || || 2 || 4 || 15 || 21 21 || Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 92 || 41 || 118 || 227 || 352 || 609 || 1 005 || 1 225 || 3 669 22 || Allargamento || 137 || 45 || 125 || 172 || 369 || 600 || 770 || 988 || 3 206 23 || Aiuti umanitari || 1 || 1 || 9 || 14 || 28 || 37 || 182 || 645 || 918 24 || Lotta contro la frode || 0 || 1 || 1 || 1 || 2 || 3 || 6 || 25 || 38 25 || Coordinamento delle politiche e servizio giuridico || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 15 || 15 26 || Amministrazione della Commissione || 0 || 0 || 0 || 0 || || || 11 || 190 || 201 27 || Bilancio || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 7 || 7 28 || Audit || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 || 1 29 || Statistiche || 2 || || || 1 || 6 || 18 || 31 || 55 || 113 30 || Pensioni e spese relative || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 31 || Servizi linguistici || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 20 || 20 32 || Energia || 61 || 21 || 62 || 1 095 || 1 576 || 549 || 475 || 664 || 4 502 33 || Giustizia || 0 || || 2 || 5 || 7 || 18 || 43 || 109 || 184 90 || Altre istituzioni || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 137 || 420 || 557 || Totale || 5 537 || 815 || 1 827 || 5 280 || 14 920 || 35 214 || 68 153 || 90 664 || 222 410 Quadro finanziario
2007-2013 || || || || || || || milioni di EUR || 2007 || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 || 2012 || 2013 || Totale 1. Crescita sostenibile || 53 979 || 57 653 || 61 696 || 63 555 || 63 974 || 67 614 || 70 644 || 439 115 2. Conservazione e gestione delle risorse naturali || 55 143 || 59 193 || 56 333 || 59 955 || 59 888 || 60 810 || 61 289 || 412 611 3. Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 1 273 || 1 362 || 1 518 || 1 693 || 1 889 || 2 105 || 2 407 || 12 247 4. L'UE come attore globale || 6 578 || 7 002 || 7 440 || 7 893 || 8 430 || 8 997 || 9 595 || 55 935 5. Amministrazione || 7 039 || 7 380 || 7 525 || 7 882 || 8 091 || 8 523 || 8 492 || 54 932 6. Compensazioni || 445 || 207 || 210 || 0 || 0 || 0 || 75 || 937 Stanziamenti d'impegno: || 124 457 || 132 797 || 134 722 || 140 978 || 142 272 || 148 049 || 152 502 || 975 777 || || || || || || || || Stanziamenti di pagamento totali: || 122 190 || 129 681 || 120 445 || 134 289 || 133 700 || 141 360 || 144 285 || 925 950 Questa sezione illustra le principali
categorie di spesa dell’UE, secondo la classificazione per rubrica del quadro
finanziario 2007-2013. L’esercizio 2013 è stato il settimo e ultimo ad essere
compreso nel quadro finanziario 2007-2013. Il massimale complessivo degli
stanziamenti d'impegno per il 2013 ammonta a 152 502 milioni di EUR,
pari all'1,15% dell'RNL. Il corrispondente massimale complessivo degli
stanziamenti di pagamento ammonta a 144 285 milioni di EUR, ossia
all'1,08% dell'RNL. La tabella di cui sopra presenta il quadro finanziario a
prezzi correnti. Rubrica 1 – Crescita sostenibile Questa rubrica è costituita da due
componenti separate ma interconnesse: 1a. Competitività per la crescita e l’occupazione, comprendente la spesa
per la ricerca e l’innovazione, l’istruzione e la formazione, le reti
transeuropee, la politica sociale, il mercato interno e le politiche d’accompagnamento. 1b. Coesione per la crescita e l’occupazione, mirante ad accrescere la
convergenza degli Stati membri e delle regioni in ritardo di sviluppo,
integrare la strategia dell’UE per lo sviluppo sostenibile al di fuori delle
regioni meno prospere e sostenere la cooperazione interregionale. Rubrica 2 – Conservazione e gestione delle
risorse naturali La rubrica 2 comprende la politica
agricola comune e la politica comune della pesca, lo sviluppo rurale e le
misure ambientali, e in particolare Natura 2000. L’importo destinato alla
politica agricola comune rispecchia l’accordo raggiunto al Consiglio europeo
dell’ottobre 2002. Rubrica 3 – Cittadinanza, libertà, sicurezza e
giustizia La rubrica 3 (Cittadinanza, libertà,
sicurezza e giustizia) rispecchia la crescente importanza attribuita ad alcuni
settori in cui sono stati assegnati all’UE compiti particolari – giustizia e
affari interni, protezione delle frontiere, politica di asilo e immigrazione,
sanità pubblica e protezione dei consumatori, cultura, gioventù, informazione e
dialogo con i cittadini. È costituita da due componenti: 3a. Libertà, sicurezza e giustizia 3b. Cittadinanza Rubrica 4 – L’UE come attore globale La rubrica 4 comprende tutte le azioni
esterne, inclusi gli strumenti di preadesione. Mentre la Commissione aveva
proposto di integrare il FES nel quadro finanziario, il Parlamento europeo e il
Consiglio europeo hanno concordato di lasciarlo fuori. Rubrica 5 - Amministrazione Questa rubrica copre le spese
amministrative di tutte le istituzioni, le pensioni e le scuole europee. Per le
istituzioni diverse dalla Commissione, tali costi costituiscono il totale delle
loro spese, mentre le agenzie e gli altri organismi hanno sia spese
amministrative che spese operative. Rubrica 6 – Compensazioni In conformità all’accordo politico
secondo cui i nuovi Stati membri non dovrebbero diventare contribuenti netti al
bilancio immediatamente dopo l’adesione, è stata prevista una compensazione a
titolo di questa rubrica. Il relativo importo è stato ricostituito sotto forma
di trasferimenti ai nuovi Stati membri al fine di equilibrare le rispettive
entrate e contributi di bilancio.
Settori Nel quadro dell’utilizzo del sistema
di gestione basato sulle attività (ABM), la Commissione applica un bilancio
basato sulle attività (ABB) per i propri processi di gestione e pianificazione.
L’ABB comporta una struttura di bilancio in cui i titoli del bilancio
corrispondono ai settori, e i capitoli alle attività. L’ABB ha lo scopo di
fornire un quadro chiaro per tradurre gli obiettivi delle politiche della
Commissione in azioni mediante strumenti legislativi, finanziari o di altro
tipo. Strutturando il lavoro della Commissione in termini di attività si
ottiene un quadro chiaro degli impegni della Commissione, definendo nel contempo
un quadro comune per l’identificazione delle priorità. Nell’ambito della
procedura di stesura del bilancio le risorse vengono assegnate in base alle
priorità, utilizzando le attività come elementi fondamentali ai fini del
bilancio. Stabilendo un tale collegamento tra le attività e le risorse a esse
destinate, l’ABB ha lo scopo di incrementare l’efficienza e l’efficacia
dell’uso delle risorse all’interno della Commissione. Il settore può essere definito come un
raggruppamento omogeneo di attività che costituiscono parte integrante del
lavoro della Commissione e sono rilevanti ai fini del processo decisionale.
Ogni settore corrisponde, in generale, a una DG e comprende mediamente circa 6
o 7 attività specifiche. I settori sono principalmente operativi, giacché le
loro attività fondamentali sono destinate a un beneficiario terzo all’interno
del rispettivo ambito di attività. Il bilancio operativo viene completato con
le spese amministrative e il personale necessari per ciascun settore. 4.
ISTITUZIONI E AGENZIE 4.1
SINTESI DELL’ESECUZIONE DELLE ENTRATE DI BILANCIO
PER ISTITUZIONE || || || || || || || || || || milioni di EUR Istituzione || Entrate iscritte in bilancio || Diritti accertati || Entrate || Entrate riscosse || In sospeso || Iniziali || Definitive || Esercizio in corso || Riporti || Totale || Sui diritti dell'esercizio in corso || Su diritti riportati || Totale || % del bilancio || Parlamento europeo || 143 || 143 || 157 || 25 || 182 || 155 || 4 || 158 || 110,55% || 24 Consiglio europeo e Consiglio || 57 || 57 || 77 || 11 || 88 || 70 || 10 || 81 || 142,17% || 7 Commissione || 132 514 || 144 128 || 148 268 || 11 573 || 159 841 || 146 110 || 2 756 || 148 866 || 103,29% || 10 975 Corte di giustizia || 45 || 45 || 43 || 0 || 43 || 42 || 0 || 42 || 94,44% || 1 Corte dei conti || 20 || 20 || 17 || 0 || 17 || 17 || 0 || 17 || 85,85% || 0 Comitato economico e sociale || 11 || 11 || 14 || 0 || 14 || 14 || 0 || 14 || 132,16% || 0 Comitato delle regioni || 8 || 8 || 10 || 0 || 10 || 9 || 0 || 9 || 119,48% || 0 Difensore civico || 1 || 1 || 1 || 0 || 1 || 1 || 0 || 1 || 90,89% || 0 Garante europeo della protezione dei dati || 1 || 1 || 1 || 0 || 1 || 1 || 0 || 1 || 70,20% || 0 Servizio europeo per l'azione esterna || 37 || 37 || 313 || 0 || 313 || 313 || 0 || 313 || 840,31% || 0 || 132 837 || 144 451 || 148 901 || 11 609 || 160 510 || 146 733 || 2 771 || 149 504 || 103,50% || 11 006 Le relazioni consolidate
sull'esecuzione del bilancio generale dell'UE comprendono, come per gli
esercizi precedenti, l'esecuzione del bilancio di tutte le istituzioni, poiché
all'interno del bilancio dell'UE si ha un bilancio separato per ciascuna
istituzione. All’interno del bilancio dell’UE non è previsto un bilancio
separato per le agenzie, in quanto esse sono parzialmente sovvenzionate da
finanziamenti del bilancio dell’UE. Per quanto riguarda il servizio europeo per l’azione esterna (SEAE),
occorre sottolineare che, oltre al proprio bilancio, riceve contributi anche
dalla Commissione contributi per 210 milioni di EUR (2012: 212 milioni di euro)
e dal FES per 59 milioni di euro (2012: 53 milioni di EUR). Questi crediti di
bilancio sono messi a disposizione del SEAE (come entrate con destinazione
specifica) in modo da coprire principalmente i costi del personale della
Commissione che lavora nelle delegazioni dell’UE, gestite a livello
amministrativo dal SEAE. 4.2
ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO E DI
PAGAMENTO PER ISTITUZIONE Stanziamenti di impegno || || || || || || || || || || || || || || milioni di EUR || Stanziamenti di impegno autorizzati || Impegni eseguiti || Stanziamenti riportati || Stanziamenti scaduti Istituzione || || Su stanziamenti dell'esercizio || Da riporti || Da entrate con destinazione specifica || Totale || % || Da entrate con destinazione specifica || Riporti su decisione || Totale || % || Su stanziamenti di bilancio dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9=7+8 || 10=9/1 || 11 || 12 || 13 || 14=11 +12+13 || 15=14/1 Parlamento europeo || 1 883 || 1 736 || 0 || 121 || 1 857 || 98,6% || 12 || 0 || 12 || 0,6% || 15 || 0 || 0 || 15 || 0,8% Consiglio europeo e Consiglio || 605 || 464 || 0 || 42 || 507 || 83,8% || 27 || 0 || 27 || 4,4% || 71 || 0 || 0 || 71 || 11,8% Commissione || 155 788 || 147 684 || 31 || 4 114 || 151 829 || 97,5% || 3 078 || 178 || 3 256 || 2,1% || 702 || 0 || 0 || 702 || 0,5% Corte di giustizia || 357 || 342 || 0 || 1 || 343 || 96,1% || 1 || 0 || 1 || 0,2% || 13 || 0 || 0 || 13 || 3,6% Corte dei conti || 143 || 132 || 0 || 0 || 132 || 92,2% || 0 || 0 || 0 || 0,2% || 11 || 0 || 0 || 11 || 7,6% Comitato economico e sociale || 134 || 122 || 0 || 4 || 126 || 93,9% || 1 || 0 || 1 || 0,4% || 8 || 0 || 0 || 8 || 5,7% Comitato delle regioni || 90 || 85 || 0 || 2 || 87 || 97,1% || 0 || 0 || 0 || 0,0% || 3 || 0 || 0 || 3 || 2,9% Difensore civico || 10 || 10 || 0 || 0 || 10 || 98,2% || 0 || 0 || 0 || 0,0% || 0 || 0 || 0 || 0 || 1,8% Garante europeo della protezione dei dati || 8 || 7 || 0 || 0 || 7 || 95,1% || 0 || 0 || 0 || 0,0% || 0 || 0 || 0 || 0 || 4,9% Servizio europeo per l'azione esterna || 793 || 498 || 0 || 263 || 761 || 96,0% || 21 || 0 || 21 || 2,7% || 10 || 0 || 0 || 10 || 1,3% || 159 810 || 151 080 || 31 || 4 548 || 155 659 || 97,4% || 3 140 || 178 || 3 318 || 2,1% || 833 || 0 || 0 || 833 || 0,5% Stanziamenti di pagamento || || || || || || || || || || || || || || || milioni di EUR || Stanziamenti di pagamento autorizzati || Pagamenti effettuati || Stanziamenti riportati || || Stanziamenti scaduti Istituzione || || Su stanziamenti dell'esercizio || Da riporti || Da entrate con destinazione specifica || Totale || % || Riporti automatici || Riporti su decisione || Da entrate con destinazione specifica || Totale || % || Su stanziamenti dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9 || 10=7+8+9 || 11=10/1 || 12 || 13 || 14 || 15=12 +13+ 14 || 16=15/1 Parlamento europeo || 2 189 || 1 458 || 286 || 25 || 1 770 || 80,9% || 278 || 0 || 107 || 385 || 17,6% || 15 || 19 || 0 || 34 || 1,5% Consiglio europeo e Consiglio || 651 || 416 || 39 || 41 || 496 || 76,3% || 48 || 0 || 28 || 76 || 11,7% || 71 || 7 || 0 || 78 || 12,0% Commissione || 148 964 || 139 908 || 477 || 4 381 || 144 766 || 97,2% || 490 || 419 || 3 128 || 4 037 || 2,7% || 107 || 54 || 0 || 161 || 0,1% Corte di giustizia || 375 || 326 || 15 || 1 || 342 || 91,2% || 16 || 0 || 1 || 17 || 4,5% || 13 || 3 || 0 || 16 || 4,2% Corte dei conti || 156 || 121 || 11 || 0 || 132 || 84,7% || 11 || 0 || 0 || 11 || 7,3% || 11 || 2 || 0 || 12 || 8,0% Comitato economico e sociale || 142 || 114 || 7 || 3 || 125 || 87,7% || 8 || 0 || 1 || 9 || 6,2% || 8 || 1 || 0 || 9 || 6,1% Comitato delle regioni || 98 || 78 || 7 || 2 || 87 || 88,9% || 7 || 0 || 0 || 7 || 7,2% || 3 || 1 || 0 || 4 || 3,8% Difensore civico || 10 || 9 || 1 || 0 || 10 || 91,9% || 1 || 0 || 0 || 1 || 6,0% || 0 || 0 || 0 || 0 || 2,1% Garante europeo della protezione dei dati || 9 || 6 || 0 || 0 || 7 || 81,5% || 1 || 0 || 0 || 1 || 9,3% || 0 || 0 || 0 || 1 || 9,3% Servizio europeo per l'azione esterna || 868 || 446 || 59 || 229 || 735 || 84,7% || 52 || 0 || 61 || 113 || 13,0% || 10 || 9 || 0 || 20 || 2,3% || 153 461 || 142 883 || 902 || 4 684 || 148 469 || 96,7% || 911 || 419 || 3 327 || 4 657 || 3,0% || 238 || 97 || 0 || 335 || 0,2% 4.3
ENTRATE DELLE AGENZIE: PREVISIONI DI BILANCIO,
DIRITTI E IMPORTI RICEVUTI || || || || milioni di EUR Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca (CER) || Bilancio delle entrate previsto || Diritti accertati || Importi ricevuti || In sospeso || Settore di finanziamento della Commissione Agenzia europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia || 12 || 12 || 12 || 0 || 06 Ufficio europeo di sostegno per l'asilo || 11 || 10 || 10 || 0 || 18 Agenzia europea per la sicurezza aerea || 151 || 125 || 125 || 0 || 06 Frontex || 94 || 92 || 92 || 0 || 18 Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale || 19 || 18 || 18 || 0 || 15 Accademia europea di polizia || 8 || 9 || 9 || 0 || 18 Agenzia europea per le sostanze chimiche || 99 || 98 || 98 || 0 || 02 Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie || 58 || 59 || 59 || 0 || 17 Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze || 16 || 16 || 16 || 0 || 18 Autorità bancaria europea || 26 || 26 || 26 || 0 || 12 Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali || 19 || 18 || 18 || 0 || 12 Agenzia europea dell'ambiente || 49 || 63 || 63 || 0 || 07 Ufficio europeo di polizia || 83 || 83 || 83 || 0 || 18 Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati || 28 || 30 || 30 || 0 || 12 Agenzia europea di controllo della pesca || 9 || 9 || 9 || 0 || 11 Autorità europea per la sicurezza alimentare || 76 || 76 || 76 || 0 || 17 Istituto europeo per l'uguaglianza di genere || 7 || 8 || 8 || 0 || 04 Autorità di vigilanza del GNSS europeo || 14 || 54 || 54 || 0 || 06 "Fusion for Energy" || 432 || 432 || 432 || 0 || 08 Eurojust || 32 || 32 || 32 || 0 || 18 eu. LISA || 34 || 19 || 19 || 0 || 18 Agenzia europea per la sicurezza marittima || 57 || 58 || 56 || 2 || 06 Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno || 418 || 189 || 189 || 0 || 12 Agenzia europea per i medicinali || 252 || 269 || 240 || 29 || 02 Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione || 10 || 10 || 9 || 0 || 09 Ufficio dell'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche || 4 || 4 || 4 || 0 || 09 Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali || 22 || 22 || 22 || 0 || 18 Agenzia ferroviaria europea || 26 || 26 || 26 || 0 || 06 Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro || 15 || 16 || 16 || 0 || 04 Istituto europeo di innovazione e tecnologia || 99 || 97 || 97 || 0 || 15 Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea || 52 || 54 || 50 || 4 || 15 Fondazione europea per la formazione || 20 || 22 || 22 || 0 || 15 Ufficio comunitario delle varietà vegetali || 14 || 13 || 13 || 0 || 17 Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro || 21 || 21 || 21 || 0 || 04 Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura || 51 || 52 || 52 || 0 || 15 Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione || 16 || 16 || 16 || 0 || 06 Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca || 40 || 40 || 40 || 0 || 08 Agenzia esecutiva per la ricerca || 47 || 47 || 47 || 0 || 08 Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori || 7 || 7 || 7 || 0 || 17 Agenzia esecutiva per la rete transeuropea di trasporto || 10 || 10 || 10 || 0 || 06 || 2 457 || 2 260 || 2 224 || 37 || || || || || milioni di EUR Tipo di entrate || Bilancio delle entrate previsto || Diritti accertati || Importi ricevuti || In sospeso Sovvenzioni della Commissione || 1 349 || 1 370 || 1 370 || 1 Commissioni percepite || 569 || 591 || 564 || 27 Altri redditi || 539 || 299 || 290 || 9 || 2 457 || 2 260 || 2 224 || 37 4.4
Stanziamenti d’impegno e di pagamento per agenzia || || || || || milioni di EUR Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca (CER) || Stanziamenti di impegno || Stanziamenti di pagamento || Stanziamenti || Impegni eseguiti || Riporti || Stanziamenti || Pagamenti effettuati || Riporti Agenzia europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia || 12 || 12 || 0 || 14 || 8 || 5 Ufficio europeo di sostegno per l'asilo || 12 || 10 || 0 || 12 || 11 || 1 Agenzia europea per la sicurezza aerea || 169 || 135 || 32 || 180 || 125 || 52 Frontex || 95 || 92 || 0 || 116 || 79 || 32 Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale || 20 || 20 || 0 || 21 || 19 || 2 Accademia europea di polizia || 9 || 8 || 0 || 10 || 9 || 1 Agenzia europea per le sostanze chimiche || 108 || 106 || 0 || 123 || 106 || 14 Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie || 59 || 54 || 0 || 70 || 53 || 11 Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze || 17 || 16 || 0 || 17 || 16 || 1 Autorità bancaria europea || 26 || 23 || 0 || 33 || 25 || 4 Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali || 19 || 18 || 0 || 22 || 16 || 5 Agenzia europea dell'ambiente || 72 || 54 || 17 || 76 || 47 || 27 Ufficio europeo di polizia || 84 || 82 || 0 || 100 || 87 || 10 Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati || 28 || 26 || 0 || 32 || 24 || 6 Agenzia europea di controllo della pesca || 9 || 9 || 0 || 11 || 9 || 1 Autorità europea per la sicurezza alimentare || 79 || 78 || 0 || 85 || 77 || 7 Istituto europeo per l'uguaglianza di genere || 8 || 7 || 0 || 10 || 8 || 2 Autorità di vigilanza del GNSS europeo || 94 || 81 || 13 || 75 || 26 || 49 "Fusion for Energy" || 1 297 || 1 297 || 0 || 439 || 393 || 23 Eurojust || 34 || 33 || 0 || 37 || 32 || 5 Eu.LISA || 61 || 61 || 0 || 38 || 19 || 7 Agenzia europea per la sicurezza marittima || 62 || 59 || 2 || 59 || 53 || 3 Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno || 418 || 209 || 0 || 37 || 201 || 38 Agenzia europea per i medicinali || 252 || 243 || 0 || 292 || 249 || 33 Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione || 10 || 9 || 1 || 10 || 9 || 1 Ufficio dell'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche || 4 || 3 || 0 || 4 || 3 || 0 Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali || 22 || 22 || 0 || 26 || 20 || 7 Agenzia ferroviaria europea || 26 || 25 || 0 || 28 || 25 || 2 Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro || 17 || 15 || 2 || 21 || 14 || 6 Istituto europeo di innovazione e tecnologia || 142 || 138 || 1 || 106 || 102 || 2 Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea || 52 || 44 || 0 || 56 || 44 || 3 Fondazione europea per la formazione || 22 || 22 || 0 || 23 || 21 || 2 Ufficio comunitario delle varietà vegetali || 16 || 14 || 0 || 15 || 13 || 0 Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro || 21 || 21 || 0 || 25 || 20 || 5 Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura || 51 || 50 || 0 || 58 || 50 || 5 Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione || 16 || 16 || 0 || 18 || 15 || 1 Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca (CER) || 40 || 39 || 0 || 42 || 39 || 2 Agenzia esecutiva per la ricerca || 47 || 46 || 0 || 50 || 46 || 3 Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori || 7 || 7 || 0 || 8 || 7 || 1 Agenzia esecutiva per la rete transeuropea di trasporto || 10 || 10 || 0 || 11 || 10 || 1 || 3 546 || 3 215 || 70 || 2 410 || 2 130 || 381 || || || || || milioni di EUR Tipo di spesa || Stanziamenti di impegno || Stanziamenti di pagamento || Stanziamenti || Impegni eseguiti || Riporti || Stanziamenti || Pagamenti effettuati || Riporti Personale || 875 || 844 || 1 || 796 || 838 || 16 Spese amministrative || 350 || 343 || 1 || 351 || 335 || 83 Spese d'esercizio || 2 322 || 2 028 || 68 || 1 262 || 957 || 282 || 3 546 || 3 215 || 70 || 2 410 || 2 130 || 381 4.5
RISULTATO DEL
BILANCIO COMPRESE LE AGENZIE || || || || milioni di EUR || AGENZIE || UE || Eliminazione delle sovvenzioni alle agenzie || TOTALE Entrate dell'esercizio || 149 504 || 2 224 || (1 370) || 150 358 Pagamenti imputati a stanziamenti dell'esercizio in corso || (147 567) || (1 909) || 1 370 || (148 106) Stanziamenti di pagamento riportati all'esercizio N+1 || (1 329) || (381) || 0 || (1 710) Annullamento di stanziamenti inutilizzati riportati dall'esercizio N-1 || 437 || 107 || 0 || 543 Differenze di cambio dell'esercizio || (42) || 0 || 0 || (42) || 1 002 || 41 || 0 || 1 043 Al fine di fornire tutti i dati
contabili pertinenti relativi alle agenzie, la parte contabile dei conti
annuali consolidati consta di relazioni separate in merito all’esecuzione dei
singoli bilanci delle agenzie tradizionali consolidate.