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Document 52013SC0529
COMMISSION STAFF WORKING DOCUMENT EXECUTIVE SUMMARY OF THE IMPACT ASSESSMENT Accompanying the document COMMUNICATION FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT, THE COUNCIL, THE EUROPEAN ECONOMIC AND SOCIAL COMMITTEE AND THE COMMITTEE OF THE REGIONS Together towards competitive and resource-efficient urban mobility
DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO che accompagna il documento COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI Insieme verso una mobilità urbana competitiva ed efficace sul piano delle risorse
DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO che accompagna il documento COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI Insieme verso una mobilità urbana competitiva ed efficace sul piano delle risorse
/* SWD/2013/0529 final */
DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO che accompagna il documento COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI Insieme verso una mobilità urbana competitiva ed efficace sul piano delle risorse /* SWD/2013/0529 final */
1. Contesto generale Nel 2010 il documento "Europa 2020 — Una
strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva"[1] ha sottolineato l'importanza
di rendere più moderno e sostenibile il sistema europeo dei trasporti,
concentrandosi anche sulla dimensione urbana dei trasporti. Il Libro
bianco sui trasporti del 2011[2]
fa menzione della possibilità di un quadro di sostegno europeo per i piani di
mobilità urbana. 2. Definizione del problema Nonostante l'UE disponga di politiche e
normative per affrontare questioni strategiche con un impatto sulla mobilità
urbana, sulla sicurezza stradale, sui cambiamenti climatici, sulla qualità dell'aria,
sull'inquinamento acustico e sulle relative azioni negli Stati membri, molte
città in Europa continuano a far fronte a sfide comuni, come la congestione del
traffico e i problemi di accessibilità, la necessità di rendere più fluida la
mobilità lungo le reti TEN-T, gli incidenti stradali sulle arterie urbane, l'inquinamento
atmosferico e acustico e le emissioni di CO2. Il problema principale risiede nel fatto che l'evoluzione
del trasporto nelle aree urbane mette a repentaglio il raggiungimento degli
obiettivi dell'UE fondamentali per disporre di un sistema dei trasporti
competitivo e sostenibile, ossia una mobilità senza intoppi lungo le reti
TEN-T, una migliore sicurezza stradale, la riduzione delle emissioni di CO2
e dell'inquinamento acustico e una migliore qualità dell'aria. Ne risultano
compromessi il benessere dei cittadini e l'efficienza delle imprese situate
nelle aree urbane. Le radici di questo problema sono legate alle lacune
normative nelle città e al fatto che i soli meccanismi di mercato non sono in
grado di far fronte alla situazione. Le lacune normative sono dovute
all'inefficacia dell'azione delle autorità locali causata dall'assenza di
un approccio integrato alla mobilità urbana. Le singole aree
strategiche sono state affrontate separatamente, senza ricercare le eventuali
sinergie o i conflitti tra le stesse. 3. Analisi della sussidiarietà Il diritto di azione dell'UE nel settore dei
trasporti è sancito dagli articoli 90 e 91 del TFUE che disciplinano la
politica comune dei trasporti e dal titolo XVI, articoli 170 e 171 del TFUE
sulle reti transeuropee. La necessità di intervenire sulla mobilità urbana
a livello dell'UE è giustificata dal fatto che i sistemi di trasporto urbano
sono elementi integranti del sistema di trasporto europeo e, pertanto,
rientrano nella politica comune dei trasporti. Poiché la maggior parte degli
itinerari, che si tratti di trasporto merci o passeggeri, inizia e finisce in
una città, non si può trascurare la dimensione urbana delle reti TEN-T. L'azione dell'UE nel settore della mobilità
urbana può apportare valore aggiunto, offrendo alle città europee un quadro
strategico più coordinato per una pianificazione integrata della mobilità
urbana, rendendo la loro azione più efficace. Lanciando un chiaro messaggio
politico che dovrebbe tradursi in una forte volontà politica a livello
nazionale, regionale e locale, l'Unione è anche in grado di esercitare un
effetto leva sui risultati e di potenziare gli sforzi in ambiti quali la
diffusione delle informazioni e delle conoscenze, l'ampliamento della base di
conoscenze, la creazione di capacità, l'elaborazione di orientamenti pratici, l'offerta
di sostegno concreto alle autorità, la messa in rete, la ricerca e lo scambio
delle migliori pratiche nella promozione di approcci integrati di mobilità
urbana. Questa iniziativa
riserva particolare attenzione agli aspetti locali, senza voler arbitrariamente
imporre alle città misure specifiche. Essa è intesa a sostenere le autorità
nazionali con un quadro per un approccio integrato alla mobilità urbana, nel
pieno rispetto della sussidiarietà e delle diverse strutture organizzative a
livello locale. 4. Obiettivi L'obiettivo generale è sfruttare
appieno il potenziale delle aree urbane per contribuire a un sistema di
trasporti più competitivo ed efficiente sul piano delle risorse. L'obiettivo specifico è garantire l'adozione di un approccio integrato di mobilità
urbana nelle aree urbane dell'Unione europea. Gli obiettivi operativi sono i
seguenti: ·
fornire alle aree urbane dell'UE entro il 2020 un quadro
strategico che comprenda tutte le politiche necessarie a garantire un
approccio integrato alla mobilità urbana; ·
fornire alle aree urbane dell'UE entro il 2020 un quadro
di governance che comprenda tutte le procedure e tutti i processi necessari
a garantire un approccio integrato alla mobilità urbana. 5. Opzioni strategiche La consultazione pubblica, le riunioni di
esperti e soggetti interessati, la ricerca indipendente, l'esperienza acquisita
in occasione delle precedenti iniziative e le analisi condotte dai servizi
hanno permesso alla Commissione di individuare una serie di opzioni strategiche
potenzialmente in grado di conseguire il principale obiettivo indicato dal
Libro bianco sui trasporti dell'UE. 5.1. Opzione 0B: lo status quo L'UE sostiene un approccio dal basso verso l'alto
(mantenimento dello status quo) per promuovere una pianificazione integrata
della mobilità urbana. La Commissione porta avanti le attività in corso. In base a tale approccio, con le sue attività
la Commissione stimolerebbe ulteriormente l'adozione di piani di mobilità
urbana sostenibile, ponendo l'accento su un quadro strategico generale e su un
quadro di governance essenziale. 5.2. Opzione
1B: raccomandazioni non vincolanti sui piani di mobilità urbana sostenibile L'UE promuove presso le autorità competenti
degli Stati membri lo sviluppo e l'attuazione dei piani di mobilità urbana
sostenibile su base volontaria, fornendo raccomandazioni che incoraggerebbero
gli Stati membri a elaborare quadri strategici nazionali per stimolare lo
sviluppo e l'attuazione dei piani di mobilità urbana sostenibile nelle loro
aree urbane. 5.3. Opzione
2A: obbligo di attuare piani di mobilità urbana sostenibile in aree urbane
definite dagli Stati membri L'UE obbliga le autorità competenti degli
Stati membri a sviluppare e attuare piani di mobilità urbana sostenibile per
alcune categorie di aree urbane. Nell'opzione 2A gli Stati membri sono liberi
di definire le aree urbane (per esempio, in base al numero di abitanti) per le
quali ritengono che lo sviluppo e l'attuazione di un piano di mobilità urbana
sostenibile siano necessari per raggiungere le finalità di questa iniziativa. Per sua natura questo quadro vincolante a
livello dell'UE dovrebbe assumere la forma di uno strumento giuridico. Nel
rispetto del principio di sussidiarietà e delle differenze tra città e tra
Stati membri, in questo caso una direttiva, e non un regolamento, sarebbe lo
strumento più adeguato. 5.4. Opzione
3A: obbligo di sviluppare piani di mobilità urbana sostenibile in aree urbane
definite dall'UE (quadro strategico e di governance essenziale) L'UE obbliga le autorità competenti degli
Stati membri a sviluppare e attuare piani di mobilità urbana sostenibile per
alcune categorie di aree urbane. Nell'opzione 3A le aree urbane per le quali è
necessario sviluppare e attuare un piano di mobilità urbana sostenibile sono
definite livello dell'UE (per esempio, in base al numero di abitanti). Questo approccio vincolante indica soltanto i
requisiti essenziali, sia per il quadro strategico che per il quadro di
governance, come descritto al punto 5.1.3 di cui sopra. Per le stesse ragioni addotte
per l'opzione 2A, l'opzione 3A potrebbe assumere la forma di una direttiva. 5.5. Schema
delle opzioni strategiche e loro attuazione Tabella 4 — Opzioni strategiche prescelte (per tutte le opzioni è previsto un quadro di governance essenziale) || A Quadro strategico ESSENZIALE || B Quadro strategico GENERALE 0) lo status quo: ricerca e sviluppo, finanziamento, migliori pratiche, campagne, creazione della capacità a livello locale || n. p. || Opzione 0B 1) raccomandazioni non vincolanti sui piani di mobilità urbana sostenibile || n. p. || Opzione 1B Obbligo di sviluppare e attuare piani di mobilità urbana sostenibile: || || 2) gli Stati membri definiscono autonomamente le aree urbane (per esempio, in base al numero di abitanti) per le quali è necessario sviluppare e attuare un piano di mobilità urbana sostenibile || Opzione 2A || n. p. 3) L'UE definisce le aree urbane (per esempio, in base al numero di abitanti) per le quali è necessario sviluppare e attuare un piano di mobilità urbana sostenibile || Opzione 3A || n. p. 6. Valutazione d'impatto 6.1. Effetti
delle opzioni strategiche sull'adozione dei piani di mobilità urbana
sostenibile Rispetto all'opzione dello status quo, l'approccio
vincolante (opzioni 2A e 3A) dovrebbe indurre all'adozione di un maggior numero
di piani di mobilità urbana sostenibile completi. L'approccio non vincolante
(opzione 1B) dà luogo a un incremento più modesto di piani di mobilità urbana
sostenibile completi, in funzione della situazione locale e degli incentivi
proposti. Nell'ambito di un approccio vincolante si può ragionevolmente
prevedere che il numero di piani di mobilità urbana sostenibile adottati sia
leggermente più elevato con l'opzione 3A rispetto all'opzione 2A. È più
probabile, infatti, che l'UE elabori una definizione più ampia della categoria
di città tenute ad attuare un piano di mobilità urbana sostenibile, in quanto
maggiormente vincolata al raggiungimento dell'obiettivo principale indicato dal
Libro bianco sui trasporti dell'UE, ossia un sistema di trasporti più
competitivo ed efficiente sul piano delle risorse. 6.2. L'adozione
dei piani di mobilità urbana sostenibile e l'impatto economico, sociale e
ambientale di questa iniziativa Si ritiene che il potenziale impatto
economico, sociale e ambientale sia direttamente proporzionale al numero di
città che adottano un piano di mobilità urbana sostenibile completo. Dai
seguenti paragrafi sulla valutazione dell'impatto si evince pertanto che le
opzioni 0B, 1B, 2A e 3A avranno nell'ordine un effetto crescente sul potenziale
impatto economico, sociale e ambientale. 6.3. Principali impatti economici 6.3.1. La
congestione del traffico e la libera circolazione delle persone e delle merci Le persone e le imprese risiedono nelle aree
urbane per accedere facilmente al posto di lavoro, ai servizi e alle risorse.
La congestione del traffico riduce l'accessibilità e quindi anche l'attrattiva
e le opportunità commerciali dell'ambiente urbano. Lo sviluppo e l'attuazione
dei piani di mobilità urbana sostenibile porteranno a una riduzione della
congestione. Sarà più facile prevedere i tempi di percorrenza e si perderanno
meno ore per passeggero e per tonnellata di merce, consentendo alle famiglie,
alle pubbliche amministrazioni e alle imprese di risparmiare tempo e denaro. 6.3.2. La rete TEN-T Dato che il traffico nelle città è
strettamente interconnesso al traffico sulle circonvallazioni e sui passanti, i
piani di mobilità urbana sostenibile avranno una ricaduta anche sulla rete di
trasporto delle zone circostanti. Grazie ai piani di mobilità urbana sostenibile
la riduzione della congestione del traffico delle aree urbane avrà un effetto
positivo sulla logistica della rete TEN-T, migliorando l'accesso alle
autostrade, i collegamenti con i principali snodi portuali e aeroportuali ubicati
nelle aree urbane e l'organizzazione della logistica urbana in generale. 6.3.3. Trasferimento modale L'introduzione di piani di mobilità urbana
sostenibile che promuovono gli spostamenti a piedi, in bicicletta e con i mezzi
pubblici, avrà un effetto benefico sul trasferimento modale. 6.3.4. La
ricerca e l'innovazione, lo sviluppo economico e la competitività dell'industria
dell'UE Sviluppare un quadro per i piani di mobilità
urbana sostenibile a livello dell'UE conferisce all'Europa un ruolo di guida
nella pianificazione integrata della mobilità urbana, rafforzando la
competitività dell'industria dell'Unione. Il quadro per i piani di mobilità
urbana sostenibile, inoltre, può generare un ulteriore effetto positivo sulla
competitività dell'industria dell'UE, poiché uno degli obiettivi dei piani è
migliorare l'efficienza e l'efficacia in termini di costi del trasporto delle
persone e delle merci. 6.3.5. Piccole
e medie imprese I piani di mobilità urbana sostenibile
dovrebbero avere un impatto generale positivo sulle PMI grazie alla riduzione
dei costi generati principalmente dal traffico che gravano sulle imprese
situate in città. Anche se è impossibile quantificare l'impatto complessivo dei
piani di mobilità urbana sostenibile sulle PMI, i vantaggi dovrebbero
compensare i costi, grazie alla riduzione della congestione e al miglioramento
dell'accessibilità e dell'attrattiva delle città dotate di un piano di mobilità
urbana sostenibile. 6.3.6. Incidenza sul bilancio Costi amministrativi Per lo sviluppo e l'attuazione di un piano di
mobilità urbana sostenibile graveranno sugli enti locali, regionali e nazionali
costi amministrativi più elevati rispetto ai costi dei piani tradizionali dei
trasporti e delle infrastrutture. L'attuazione dei piani di mobilità urbana
sostenibile potrebbe comportare oneri amministrativi supplementari, come ad
esempio la concessione di ulteriori autorizzazioni ai fornitori di servizi
logistici per entrare nelle zone ad accesso regolamentato di una determinata
città. Risparmi sui costi D'altro canto, gli enti locali, regionali e
nazionali beneficeranno di una riduzione della spesa grazie allo sviluppo e all'attuazione
di un insieme di misure più coordinato, efficace ed efficiente nel quadro di un
piano di mobilità urbana sostenibile. I risultati della prima tornata di piani
di trasporto locale nel Regno Unito dimostrano che i vantaggi di un sistema di
trasporto integrato superano considerevolmente i costi, garantendo un buon
ritorno dell'investimento. 6.4. Principali impatti sociali 6.4.1. Sicurezza
stradale Nel quadro di un piano di mobilità urbana
sostenibile l'adozione di misure dirette ad accrescere la sicurezza stradale
riduce gli ingenti costi degli incidenti che gravano sulla società e sugli
individui. Salvare vite umane e ridurre le lesioni gravi è un buon investimento
sotto il profilo dei costi, considerando che oggi la spesa complessiva nell'UE
per gli incidenti stradali gravi è pari al 2% circa del PIL dell'UE[3]. 6.4.2. Salute L'attuazione di un piano di mobilità urbana
sostenibile e delle relative misure, come le zone ad accesso regolamentato,
avrà un impatto sulle emissioni di inquinanti atmosferici. Una migliore
qualità dell'aria porterà alla riduzione delle malattie respiratorie e
cardiache provocate dall'inquinamento atmosferico, diminuendo così la spesa
sanitaria. L'adozione di misure come la limitazione della velocità e l'isolamento
acustico nel quadro di un piano di mobilità urbana sostenibile porterà alla
riduzione dell'esposizione al rumore, diminuendo la spesa sanitaria, poiché l'eccessivo
rumore accresce il rischio di malattie cardiovascolari. Le misure intese a promuovere un trasferimento modale
incentivando gli spostamenti a piedi e in bicicletta contribuiranno inoltre a
uno stile di vita più attivo e a una riduzione dei livelli di obesità. 6.4.3. Occupazione e inclusione
sociale Nell'ambito di un piano di mobilità urbana
sostenibile gli investimenti finalizzati a migliorare l'accessibilità dei
centri economici avranno ricadute positive sull'inclusione sociale dei
cittadini che vivono nelle zone periurbane, agevolando il loro accesso ai
trasporti pubblici e avvicinandoli alle potenziali mete delle attività
economiche. Migliorerà inoltre l'inclusione sociale dei cittadini che non
possiedono un'automobile garantendo loro diversi modi di trasporto alternativi.
L'accesso ai servizi e alle opportunità migliora la qualità della vita delle persone. 6.5. Principali impatti ambientali 6.5.1. Qualità
dell'aria L'attuazione di un piano di mobilità urbana
sostenibile e delle relative misure, come le zone ad accesso regolamentato,
avrà un impatto sulle emissioni di inquinanti atmosferici. Una migliore
qualità dell'aria riduce i danni ambientali e la spesa sanitaria. 6.5.2. I
consumi energetici, le emissioni di gas a effetto serra dei trasporti e loro
effetti sul territorio L'attuazione di un piano di mobilità urbana
sostenibile e delle relative misure, quali la promozione di modi di trasporto
non motorizzati e delle alternative all'automobile e un buon accesso ai
trasporti pubblici, potrebbe frenare (la crescita dei) consumi energetici e
ridurre le emissioni di CO2. Il Centro comune di ricerca ha condotto
una valutazione d'impatto a livello dell'UE, con particolare attenzione alla
dimensione territoriale. Prendendo
in considerazione tutte le potenziali misure strategiche previste da un piano
di mobilità urbana sostenibile, la valutazione quantifica tra il 7% e l'8,8% la
possibile riduzione delle emissioni di CO2 a livello europeo entro
il 2030, rispetto alle proiezioni formulate sulla base delle tendenze e delle politiche
attuali. 7. Confronto tra le opzioni 7.1. Efficacia Poiché incoraggiano l'adozione di piani di
mobilità urbana sostenibile, tutte le altre opzioni strategiche saranno più
efficaci dello scenario di base (opzione 0B) nel liberare il potenziale delle
aree urbane per contribuire a un sistema di trasporti più competitivo e più
efficiente sul piano delle risorse. Gli effetti delle opzioni strategiche
vincolanti (2A e 3A) saranno tuttavia più importanti rispetto a quelli dell'opzione
1B che introdurrebbe raccomandazioni non vincolanti sui piani di mobilità
urbana sostenibile, in quanto si presume che sarà adottato un maggior numero di
piani con le opzioni 2A e B rispetto all'opzione 1B. 7.2. Efficienza Tutte le opzioni strategiche sono efficienti
dal punto di vista del rapporto tra costi (denaro) e benefici (efficacia). Su
questo equilibrio non incide in modo significativo la differenza tra piani di
mobilità urbana sostenibile che presentano un quadro strategico con requisiti
essenziali (opzione 2A e 3A) e quelli con un quadro che impone requisiti
generali (opzione 1B) Tuttavia, dal momento che l'approccio su base
volontaria lascia alle città maggiore libertà nella scelta del quadro più
adatto, le parti interessate sostengono che esso potrebbe indurre una riduzione
degli oneri amministrativi derivanti dall'eventuale ridondanza di requisiti
normativi, senza perdere efficacia. Pertanto, l'opzione 1B è probabilmente più
efficiente delle opzioni 2A e 3A. 7.3. Coerenza Tutte le opzioni sono coerenti con gli obiettivi
generali della politica dell'Unione, generando vantaggi evidenti sul piano
economico, sociale e ambientale. Le opzioni 2A e 3A assicureranno inoltre un
quadro coerente per i piani di mobilità urbana sostenibile in quanto alcune
città saranno obbligate ad attuare questo quadro di riferimento. Nell'opzione 1B
il quadro di riferimento funge soltanto da orientamento, senza obbligare le
città ad attuarne tutte le parti. Si può pertanto concludere che, sebbene tutte
le opzioni strategiche siano coerenti, le opzioni 2A e 3A sono leggermente più
coerenti rispetto all'opzione 1B. 7.4. Sostegno delle parti interessate Coloro che hanno risposto alla consultazione
pubblica sono in larga misura a favore delle misure di sostegno dell'UE
previste dall'opzione 0, mentre soltanto il 29% degli interessati si è
dichiarato a favore di un quadro vincolante per i piani di mobilità urbana
sostenibile delle città dell'UE (opzioni 2 e 3). È stato espresso sostegno a
favore di un'impostazione non normativa anche durante le consultazioni con le
parti interessate e i membri del Comitato delle regioni. 8. Opzione prescelta Alla luce dell'analisi dell'impatto e del
confronto tra le alternative proposte, si è deciso di scegliere l'opzione 1B
(raccomandazioni non vincolanti sui piani di mobilità urbana sostenibile con un quadro strategico recante requisiti generali),
poiché ha riportato la migliore valutazione complessiva in termini di
efficacia, efficienza, coerenza e sostegno delle parti interessate. Sono
molteplici i vantaggi delle raccomandazioni non vincolanti rispetto a un
approccio normativo. Le città potranno beneficiare di orientamenti più
dettagliati, con il risultato di maggiore flessibilità e maggiore efficienza.
Inoltre, è più probabile che l'opzione su base volontaria raccolga l'adesione
di tutte le diverse tipologie di soggetti interessati. Alla luce della
grande diversità di approcci alla mobilità urbana a livello degli Stati membri
e della limitata disponibilità di dati comparabili e di statistiche, in questo
momento le raccomandazioni non vincolanti per lo sviluppo e l'attuazione dei
piani di mobilità urbana sostenibile rappresentano la scelta più giusta per il
futuro. 9. Controllo e valutazione I servizi della Commissione controlleranno l'attuazione
e l'efficacia di questa iniziativa tramite una serie di strumenti, tra cui la
futura piattaforma europea sui piani di mobilità urbana sostenibile. Essi
valuteranno l'adozione di approcci integrati alla mobilità urbana nell'UE fino
al 2020 e, sulla base di questi elementi, stabiliranno la necessità di
ulteriori azioni. [1] COM(2010) 2020 definitivo. [2] COM(2011) 144. [3] "World Report on Road Traffic Injury Prevention"
(relazione mondiale sulla prevenzione degli incidenti stradali), OMS, 2004.