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Document 52013PC0052
Proposal for a COUNCIL DIRECTIVE adapting certain directives in the field of public procurement, by reason of the accession of Croatia
Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che adegua determinate direttive in materia di appalti pubblici a motivo dell’adesione della Croazia
Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che adegua determinate direttive in materia di appalti pubblici a motivo dell’adesione della Croazia
/* COM/2013/052 final - 2013/0031 (NLE) */
Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che adegua determinate direttive in materia di appalti pubblici a motivo dell’adesione della Croazia /* COM/2013/052 final - 2013/0031 (NLE) */
RELAZIONE 1. CONTESTO DELLA PROPOSTA La proposta di direttiva del Consiglio che adegua
determinate direttive in materia di appalti pubblici è resa necessaria dalla
prossima adesione della Repubblica di Croazia all’Unione europea. Il trattato relativo all’adesione della Repubblica
di Croazia all’Unione europea[1]
è stato firmato da tutti gli Stati membri dell’Unione europea e dalla
Repubblica di Croazia il 9 dicembre 2011 a Bruxelles. A norma del suo articolo 3, paragrafo 3, il
trattato di adesione entrerà in vigore il 1° luglio 2013, a condizione che
tutti gli strumenti di ratifica siano stati depositati prima di tale data. L’articolo 3, paragrafo 4, del trattato di
adesione consente alle istituzioni dell’Unione di adottare prima dell’adesione
le misure di cui, tra l’altro, all’articolo 50 dell’atto relativo alle
condizioni di adesione della Repubblica di Croazia[2]. Dette misure entrano in vigore
su riserva dell’entrata in vigore del trattato di adesione e alla data di
entrata in vigore del trattato stesso. L’articolo 50 dell’atto di adesione stabilisce
che, qualora gli atti delle istituzioni adottati prima dell’adesione richiedano
adattamenti a motivo dell’adesione, adattamenti non contemplati dall’atto di
adesione o dai relativi allegati, il Consiglio o la Commissione (nel caso in
cui l’atto iniziale sia stato adottato dalla Commissione) adottano gli atti
necessari. Il punto 2 dell’atto finale[3] fa riferimento all’accordo
politico su una serie di adattamenti degli atti che devono essere adottati
dalle istituzioni raggiunto tra gli Stati membri e la Croazia nell’ambito dell’approvazione
del trattato di adesione; le Alte Parti Contraenti del trattato di adesione
hanno invitato il Consiglio e la Commissione ad adottare tali adattamenti prima
dell’adesione conformemente all’articolo 50 dell’atto di adesione, integrato e
aggiornato, se necessario, per tener conto dell’evoluzione del diritto dell’Unione. La presente proposta di direttiva del Consiglio
riguarda tutte le direttive del Parlamento europeo e del Consiglio che
richiedono adattamenti tecnici a motivo dell’adesione della Croazia nel settore
degli appalti pubblici, corrispondente al capitolo di negoziato 5. La presente proposta fa parte di una serie di
proposte di direttive del Consiglio presentate dalla Commissione al Consiglio,
che raggruppano gli adattamenti tecnici delle direttive del Consiglio e delle
direttive del Parlamento europeo e del Consiglio corrispondenti ai capitoli di
negoziato in proposte distinte di direttive del Consiglio. Questa struttura faciliterà
il recepimento delle direttive negli ordinamenti giuridici degli Stati membri.
Il pacchetto di proposte di atti giuridici che la Commissione ha trasmesso al
Consiglio è composto da questa serie di proposte di direttive del Consiglio e
da una proposta di regolamento unico del Consiglio che copre sia i regolamenti
e le decisioni pertinenti del Parlamento europeo e del Consiglio sia i
regolamenti e le decisioni pertinenti del Consiglio, in linea con l’approccio
seguito in passato per l’adesione della Bulgaria e della Romania[4]. Tutti gli atti giuridici inclusi nel pacchetto
saranno pubblicati lo stesso giorno nella Gazzetta ufficiale dell’Unione
europea. La presente proposta e le altre proposte del
pacchetto terranno conto degli adattamenti tecnici dell’acquis pubblicati nella
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea fino al 1° settembre 2012, in modo da
lasciare un margine di tempo sufficiente per i processi legislativi
corrispondenti e per l’adempimento, da parte degli Stati membri, dei
conseguenti obblighi di recepimento e di notifica per quanto riguarda le
direttive. Gli adattamenti eventualmente necessari dell’acquis pubblicati nella
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea dopo il 1° settembre 2012 saranno
previsti negli atti pertinenti o introdotti in una fase successiva secondo l’opportuna
procedura. Inoltre la Commissione intende fornire informalmente agli Stati
membri un elenco di questi atti normativi all’inizio di luglio 2013. 2. CONSULTAZIONE DELLE PARTI INTERESSATE E
VALUTAZIONI D’IMPATTO Poiché la presente proposta è di natura puramente
tecnica e non comporta scelte politiche, non avrebbe avuto senso organizzare
consultazioni delle parti interessate o eseguire valutazioni d’impatto. 3. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA La base giuridica della proposta è l’articolo 50
dell’atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica di Croazia. I principi di sussidiarietà e proporzionalità sono
pienamente rispettati. L’azione dell’Unione è necessaria in base al principio
di sussidiarietà (articolo 5, paragrafo 3, del TUE), perché riguarda
adattamenti tecnici di atti giuridici adottati dall’Unione. La proposta
rispetta il principio di proporzionalità (articolo 5, paragrafo 4, del TUE)
perché si limita a quanto necessario per il conseguimento degli obiettivi
perseguiti. 4. INCIDENZA SUL BILANCIO Nessuna. 2013/0031 (NLE) Proposta di DIRETTIVA DEL CONSIGLIO che adegua determinate direttive in materia
di appalti pubblici a motivo dell’adesione della Croazia IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell’Unione
europea, visto il trattato di adesione della Repubblica
di Croazia, in particolare l’articolo 3, paragrafo 4, visto l’atto di adesione della Repubblica di
Croazia, in particolare l’articolo 50, vista la proposta della Commissione, considerando quanto segue: (1) A norma dell’articolo 50 dell’atto
di adesione, quando gli atti delle istituzioni adottati anteriormente all’adesione
richiedono adattamenti a motivo dell’adesione e gli adattamenti necessari non
sono contemplati nell’atto di adesione o nei suoi allegati, il Consiglio,
deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, adotta gli
atti necessari a tal fine se l’atto iniziale non è stato adottato dalla
Commissione. (2) Come risulta dall’atto finale
della conferenza che ha elaborato il trattato di adesione, le Alte Parti
contraenti hanno raggiunto un accordo politico su una serie di adattamenti
degli atti adottati dalle istituzioni, resi necessari dall’adesione, e hanno
invitato il Consiglio e la Commissione ad adottare detti adattamenti prima dell’adesione,
integrandoli e aggiornandoli, all’occorrenza, per tener conto dell’evoluzione
del diritto dell’Unione. (3) Occorre pertanto modificare
opportunamente le direttive 2004/17/CE[5],
2004/18/CE[6]
e 2009/81/CE[7], HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: Articolo 1 Le direttive 2004/17/CE, 2004/18/CE e
2009/81/CE sono modificate conformemente all’allegato. Articolo 2 1. Gli Stati membri adottano e
pubblicano, entro la data di adesione della Repubblica di Croazia all’Unione
europea, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie
per conformarsi alla presente direttiva. Essi comunicano immediatamente alla
Commissione il testo di tali disposizioni. Gli Stati membri applicano le disposizioni
suddette a decorrere dalla data di adesione della Repubblica di Croazia all’Unione
europea. Quando gli Stati membri adottano tali
disposizioni, queste contengono un riferimento alla presente direttiva o sono
corredate di un siffatto riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le
modalità del riferimento sono decise dagli Stati membri. 2. Gli Stati membri comunicano
alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno che
essi adottano nel settore disciplinato dalla presente direttiva. Articolo 3 La presente direttiva entra in vigore, con
riserva dell’entrata in vigore del trattato di adesione della Repubblica di
Croazia, alla data di entrata in vigore dello stesso. Articolo 4 Gli Stati membri sono destinatari della
presente direttiva. Fatto a Bruxelles, il Per
il Consiglio Il
Presidente ALLEGATO APPALTI PUBBLICI 1. 32004
L 0017: Direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
31 marzo 2004, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori
di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi
postali (GU L 134 del 30.4.2004, pag. 1): (a)
Nell’allegato I “Enti aggiudicatori nei settori del
trasporto o della distribuzione di gas o energia termica”, dopo la voce
relativa alla Francia è inserito quanto segue: “Croazia Enti aggiudicatori di cui all’articolo 6 della
Zakon o javnoj nabavi (Narodne novine broj 90/11)
(legge sugli appalti pubblici, Gazzetta ufficiale n. 90/11)
che, in base a norme speciali, esercitano l’attività di costruzione (messa a
disposizione) o gestione di reti fisse destinate alla fornitura di un servizio
al pubblico in connessione con la produzione, la trasmissione e la
distribuzione di gas e di energia termica e di fornitura di gas o energia
termica a reti fisse, quali gli enti che esercitano dette attività in base alla
licenza per l’esercizio di attività nel settore dell’energia a norma della
legge sull’energia (Gazzetta ufficiale n. 120/12).” (b)
Nell’allegato II “Enti aggiudicatori nei settori
della produzione, del trasporto o della distribuzione di elettricità”, dopo la
voce relativa alla Francia è inserito quanto segue: “Croazia Enti aggiudicatori di cui all’articolo 6 della
Zakon o javnoj nabavi (Narodne novine broj 90/11)
(legge sugli appalti pubblici, Gazzetta ufficiale n. 90/11)
che, in base a norme speciali, esercitano l’attività di costruzione (messa a
disposizione) o gestione di reti fisse destinate alla fornitura di un servizio
al pubblico in connessione con la produzione, la trasmissione e la
distribuzione di elettricità e di fornitura di elettricità a reti fisse, quali
gli enti che esercitano dette attività in base alla licenza per l’esercizio di
attività nel settore dell’energia a norma della legge sull’energia (Gazzetta
ufficiale n. 120/12).” (c)
Nell’allegato III “Enti aggiudicatori nei settori
della produzione, del trasporto o della distribuzione di acqua potabile”, dopo
la voce relativa alla Francia è inserito quanto segue: “Croazia Enti aggiudicatori di cui all’articolo 6 della
Zakon o javnoj nabavi (Narodne novine broj 90/11)
(legge sugli appalti pubblici, Gazzetta ufficiale n. 90/11)
che, in base a norme speciali, esercitano l’attività di costruzione (messa a
disposizione) o gestione di reti fisse destinate alla fornitura di un servizio
al pubblico in connessione con la produzione, la trasmissione e la
distribuzione di acqua potabile e di fornitura di acqua potabile a reti fisse,
quali gli enti istituiti dalle autonomie locali che fungono da erogatori
pubblici di servizi di approvvigionamento idrico o di drenaggio a norma della
legge sulle acque (Gazzetta ufficiale n. 153/09 e 130/11).” (d)
Nell’allegato IV “Enti aggiudicatori nel settore
dei servizi ferroviari”, dopo la voce relativa alla Francia è inserito quanto
segue: “Croazia Enti aggiudicatori di cui all’articolo 6
della Zakon o javnoj nabavi (Narodne novine broj 90/11)
(legge sugli appalti pubblici, Gazzetta ufficiale n. 90/11)
che, in base a norme speciali, esercitano l’attività di messa a disposizione o
di gestione di reti di servizi di trasporto ferroviario al pubblico.” (e)
Nell’allegato V “Enti aggiudicatori nel settore dei
servizi ferroviari urbani, dei servizi tramviari, filoviari e di autobus”, dopo
la voce relativa alla Francia è inserito quanto segue: “Croazia Enti aggiudicatori di cui all’articolo 6 della Zakon
o javnoj nabavi (Narodne novine broj 90/11)
(legge sugli appalti pubblici, Gazzetta ufficiale n. 90/11)
che, in base a norme speciali, esercitano l’attività di messa a disposizione o
di gestione di reti di servizio pubblico nel settore dei servizi ferroviari
urbani, dei servizi tramviari, filoviari, di autobus e di funivia (sistema a
fune), quali gli enti che esercitano dette attività in qualità di servizio
pubblico a norma della legge sui servizi pubblici (Gazzetta ufficiale nn.
36/95, 70/97, 128/99, 57/00, 129/00, 59/01, 26/03, 82/04, 110/04, 178/04,
38/09, 79/09, 153/09, 49/11, 84/11, 90/11).” (f)
Nell’allegato VI “Enti aggiudicatori nel settore
dei servizi postali”, dopo la voce relativa alla Francia è inserito quanto
segue: “Croazia Enti aggiudicatori di cui all’articolo 6 della
Zakon o javnoj nabavi (Narodne novine broj 90/11)
(legge sugli appalti pubblici, Gazzetta ufficiale n. 90/11)
che, in base a norme speciali, esercitano l’attività di fornitura di servizi
postali e altri servizi che non comprendono i servizi postali ai sensi dell’articolo 112,
paragrafo 4 della legge.” (g)
Nell’allegato VII “Enti aggiudicatori nei settori
della prospezione ed estrazione di petrolio o di gas”, dopo la voce relativa
alla Francia è inserito quanto segue: “Croazia Enti aggiudicatori di cui all’articolo 6 della
Zakon o javnoj nabavi (Narodne novine broj 90/11) (legge sugli appalti
pubblici, Gazzetta ufficiale n. 90/11) che, in base a norme speciali,
esercitano le attività relative allo sfruttamento di un’area geografica ai fini
della prospezione e dell’estrazione di petrolio e di gas, quali gli enti che
esercitano dette attività a norma della legge mineraria (Gazzetta ufficiale nn.
75/09 e 49/11).” (h)
Nell’allegato VIII “Enti aggiudicatori nei settori
della prospezione ed estrazione di carbone e di altri combustibili solidi”,
dopo la voce relativa alla Francia è inserito quanto segue: “Croazia Enti aggiudicatori di cui all’articolo 6 della
Zakon o javnoj nabavi (Narodne novine broj 90/11) (legge sugli appalti
pubblici, Gazzetta ufficiale n. 90/11) che, in base a norme speciali,
esercitano le attività relative allo sfruttamento di un’area geografica ai fini
della prospezione e dell’estrazione di carbone e altri combustibili solidi,
quali gli enti che esercitano dette attività a norma della legge mineraria
(Gazzetta ufficiale nn. 75/09 e 49/11).” (i)
Nell’allegato IX “Enti aggiudicatori nel settore
degli impianti portuali marittimi o interni o altri terminali”, dopo la voce
relativa alla Francia è inserito quanto segue: “Croazia Enti aggiudicatori di cui all’articolo 6 della
Zakon o javnoj nabavi (Narodne novine broj 90/11) (legge sugli appalti
pubblici, Gazzetta ufficiale n. 90/11) che, in base a norme speciali,
esercitano le attività relative allo sfruttamento di un’area geografica per
rendere disponibili porti marittimi, porti fluviali e altri terminali di
trasporto a operatori del trasporto marittimo o fluviale, quali gli enti che
esercitano dette attività a norma della legge sul demanio marittimo e sui porti
marittimi (Gazzetta ufficiale nn. 158/03, 100/04, 141/06 e 38/09).” (j)
Nell’allegato X “Enti aggiudicatori nel settore
degli impianti aeroportuali”, dopo la voce relativa alla Francia è inserito
quanto segue: “Croazia Enti aggiudicatori di cui all’articolo 6 della
Zakon o javnoj nabavi (Narodne novine broj 90/11) (legge sugli appalti
pubblici, Gazzetta ufficiale n. 90/11) che, in base a norme speciali,
esercitano le attività relative allo sfruttamento di un’area geografica per
rendere disponibili aeroporti e altri terminali di trasporto a operatori del
trasporto aereo, quali gli enti che esercitano dette attività a norma della
legge sugli aeroporti (Gazzetta ufficiale nn. 19/98 e 14/11.” 2. 32004
L 0018: Direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione
degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi (GU L 134 del
30.4.2004, pag. 114): (a)
Nell’allegato III “Elenco degli organismi e
delle categorie di organismi di diritto pubblico di cui all’articolo 1,
paragrafo 9, secondo comma”, dopo la voce relativa alla Francia è inserito
quanto segue: “XI - CROAZIA Amministrazioni
aggiudicatrici di cui all’articolo 5, paragrafo 1, punto 3 della
Zakon o javnoj nabavi (Narodne novine broj 90/11) (legge sugli appalti
pubblici, Gazzetta ufficiale n. 90/11), vale a dire persone giuridiche
istituite per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale,
aventi carattere non industriale o commerciale e che soddisfano una delle
seguenti condizioni: –
la loro attività è finanziata dal bilancio dello
Stato, delle autonomie locali o regionali o di altre persone giuridiche per
oltre il 50%, oppure –
la loro gestione è soggetta al controllo di enti
statali, autonomie locali e regionali o altre persone giuridiche, oppure –
hanno un organo di vigilanza, amministrativo o di
direzione i cui membri siano nominati per oltre metà da enti statali, autonomie
locali e regionali o altre persone giuridiche. Per esempio: – Agency Alan d.o.o.; – APIS IT d.o.o – Agenzia di sostegno ai
sistemi d’informazione e alle tecnologie dell’informazione; – Ensemble nazionale di danza folcloristica della
Croazia “Lado”; – Autocesta Rijeka – Zagreb d.d. (Autostrada
Fiume-Zagabria); – CARnet (Rete accademica e di ricerca
croata); – Centri di cura e assistenza; – Centri per la protezione sociale; – Istituti di assistenza sociale; – Centri di assistenza sanitaria; – Archivi di Stato; – Istituto statale per la protezione della
natura; – Fondo per il finanziamento dello
smantellamento della centrale nucleare di Krško e lo smaltimento dei rifiuti
radioattivi e del combustibile esaurito di NEK; – Fondo di indennizzo dei beni sequestrati; – Fondo per la ricostruzione e lo sviluppo di
Vukovar; – Fondo per la riqualificazione professionale
e l’occupazione delle persone con disabilità; – Fondo per la protezione dell’ambiente e l’efficienza
energetica; – Accademia croata delle scienze e delle
arti; – Banca croata per la ricostruzione e lo
sviluppo; – Hrvatska kontrola zračne plovidbe
d.o.o. (Croatia Control Ltd.); – Hrvatska lutrija d.o.o. (Lotteria croata); – Fondazione croata per il patrimonio
culturale; – Camera dell’agricoltura croata; – Radiotelevisione croata; – Associazione croata per la cultura
tecnologica; – Hrvatske autoceste d.o.o. (Autostrade
croate S.r.l.); – Hrvatske ceste d.o.o. (Strade croate
S.r.l.); – Hrvatske šume d.o.o. (Foreste croate); – Hrvatske vode (Società croata per la
gestione delle risorse idriche); – Centro per gli audiovisivi croato; – Centro croato per l’allevamento equino –
Scuderie di Stato di Đakovo e Lipik; – Centro croato per l’agricoltura, i prodotti
alimentari e gli affari rurali; – Centro croato di azione contro le mine; – Memoriale e centro di documentazione croato
della guerra per la patria; – Comitato olimpico croato; – Operatore croato del mercato dell’energia; – Comitato paraolimpico croato; – Registro navale croato; – Istituto croato per la conservazione; – Associazione croata dello sport dei sordi; – Istituto croato di medicina infortunistica; – Istituto nazionale croato della sanità
pubblica; – Istituto croato di salute mentale; – Istituto croato per l’assicurazione
pensionistica; – Istituto croato di standardizzazione; – Istituto croato di telemedicina; – Istituto croato di tossicologia e antidoping; – Istituto nazionale croato di medicina
trasfusionale; – Servizio per l’occupazione croato; – Istituto croato per la salute e la sicurezza
sul lavoro; – Ente croato di assicurazione malattia; – Istituto croato per l’assicurazione
malattia per la salute sul lavoro; – Jadrolinija (compagnia di trasporto
marittimo); – Ente pubblico Centro olimpico croato; – Istituti pubblici di istruzione superiore; – Enti pubblici per i parchi nazionali; – Enti pubblici per i parchi naturali; – Istituti scientifici pubblici; – Teatri, musei, gallerie, biblioteche e
altri enti culturali istituiti dalla Repubblica di Croazia o da autonomie
locali e regionali; – Penitenziari; – Ospedali clinici; – Centri clinico-ospedalieri; – Cliniche; – Istituto di lessicografia “Miroslav Krleža”; – Autorità portuali; – Sanatori; – Farmacie fondate da autonomie locali e
regionali; – Matica hrvatska (matrice Croazia); – Centro internazionale di archeologia
subacquea; – Biblioteca nazionale e universitaria; – Fondazione nazionale per il sostegno del
tenore di vita di alunni e studenti; – Fondazione nazionale per lo sviluppo della
società civile; – Fondazione nazionale per la scienza, l’istruzione
superiore e lo sviluppo tecnologico della Repubblica di Croazia; – Centro nazionale per la valutazione esterna
dell’istruzione; – Consiglio nazionale per l’istruzione
superiore; – Consiglio nazionale delle scienze/per la
scienza; – Gazzetta ufficiale (Narodne novine d.d.); – Istituti educativi/correzionali; – Istituti di istruzione fondati dalla Repubblica
di Croazia o da autonomie locali e regionali; – Ospedali generali; – Plovput d.o.o. (ente pubblico responsabile
della sicurezza della navigazione); – Policlinici; – Ospedali specializzati; – Registro centrale degli assicurati; – Centro di calcolo universitario; – Associazioni sportive; – Federazioni sportive; – Istituti per le cure mediche d’urgenza; – Centri di cure palliative; – Istituti di assistenza sanitaria; – Fondazione per la solidarietà a livello di
polizia; – Stabilimenti carcerari; – Istituto per il restauro di Dubrovnik; – Istituto per le sementi e piantine per
seminativi; – Istituti di sanità pubblica; – Centro tecnico aeronautico (Zrakoplovno –
tehnički centar d.d.); – Amministrazioni delle strade di contea. (b)
Nell’allegato IV “Autorità governative centrali”,
dopo la voce relativa alla Francia è inserito quanto segue: “CROAZIA 1. Organismi pubblici della Repubblica di Croazia: – Parlamento croato; – Presidente della Repubblica di Croazia; – Ufficio del Presidente della Repubblica di
Croazia; – Ufficio del Presidente della Repubblica di
Croazia dopo la fine del mandato; – governo della Repubblica di Croazia; – uffici del governo della Repubblica di
Croazia; – ministeri; – uffici statali; – enti amministrativi pubblici; – uffici amministrativi pubblici nelle
contee; – Corte costituzionale della Repubblica di
Croazia; – Corte suprema della Repubblica di Croazia; – tribunali; – Consiglio della Magistratura di Stato; – procure di Stato; – Consiglio della Procura di Stato; – uffici del mediatore; – commissione statale di vigilanza per gli
appalti pubblici; – Banca nazionale croata; – Corte dei conti; 2. Agenzie e uffici statali: – Agenzia croata per l’aviazione civile; – Agenzia per i media elettronici; – Agenzia per le indagini sugli incidenti e
gli inconvenienti aerei; – Agenzia per i partenariati
pubblico-privato; – Agenzia per la qualità e l’accreditamento
nel campo dell’assistenza sanitaria; – Agenzia per i medicinali e i dispositivi
medici; – Agenzia per la mobilità e i programmi UE; – Agenzia
per le linee costiere e il traffico marittimo; – Agenzia per la ricostruzione della
cittadella di Tvrđa a Osijek; – Agenzia per l’istruzione e la formazione
dei docenti; – Agenzia per le attrezzature a pressione; – Agenzia
per l’assicurazione dei crediti dei lavoratori in caso di fallimento del datore
di lavoro; – organismo
pagatore per l’agricoltura, la pesca e lo sviluppo rurale; – Agenzia per i terreni agricoli; – Agenzia
per le transazioni e la mediazione nel settore immobiliare; – Agenzia per le zone pericolose ad atmosfera
esplosiva; – Agenzia per lo sviluppo regionale della
Repubblica di Croazia; – Agenzia di regolamentazione del mercato
ferroviario; – Agenzia per il controllo del sistema di
attuazione dei programmi dell’Unione europea; – Agenzia per la sicurezza del trasporto
ferroviario; – Agenzia per l’istruzione e la formazione
professionali e l’istruzione degli adulti; – Agenzia per la gestione dei
beni dello Stato; – Agenzia per le vie navigabili interne; – Agenzia croata per l’ambiente; – Agenzia per la protezione dei dati
personali; – Agenzia croata per la concorrenza; – Agenzia per la scienza e l’istruzione
superiore; – Agenzia di Stato per l’assicurazione dei
depositi e il risanamento delle banche; – Agenzia finanziaria; – Agenzia croata per i prodotti alimentari; – Agenzia croata per le piccole imprese; – Agenzia croata per la vigilanza dei servizi
finanziari; – Agenzia croata per le scorte petrolifere
obbligatorie; – Agenzia croata per le comunicazioni postali
ed elettroniche; – Agenzia croata per l’accreditamento; – Agenzia croata per la regolamentazione del
settore energetico; – Agenzia di stampa croata; – Agenzia croata per l’agricoltura; – Agenzia centrale finanziamenti e appalti (c)
Nell’allegato IX A “APPALTI DI LAVORI PUBBLICI”,
dopo la voce relativa alla Francia è inserito quanto segue: “- per la Croazia, “Sudski
registar trgovačkih društava u Republici Hrvatskoj or Obrtni registar
Republike Hrvatske”;” (d)
Nell’allegato IX B “APPALTI PUBBLICI DI FORNITURE”,
dopo la voce relativa alla Francia è inserito quanto segue: “- per la Croazia, “Sudski
registar trgovačkih društava u Republici Hrvatskoj or Obrtni registar
Republike Hrvatske”;” (e)
Nell’allegato IX C “APPALTI PUBBLICI DI SERVIZI”,
dopo la voce relativa alla Francia è inserito quanto segue: “- per la Croazia, “Sudski
registar trgovačkih društava u Republici Hrvatskoj or Obrtni registar
Republike Hrvatske”;” 3. 32009
L 0081: Direttiva 2009/81/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del
13 luglio 2009, relativa al coordinamento delle procedure per l’aggiudicazione
di taluni appalti di lavori, di forniture e di servizi nei settori della difesa
e della sicurezza da parte delle amministrazioni aggiudicatrici/degli enti
aggiudicatori, e recante modifica delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE (GU L
216 del 20.8.2009, pag. 76): (a)
Nell’allegato VII, parte A “APPALTI DI LAVORI”,
dopo la voce relativa alla Francia è inserito quanto segue: “- per la Croazia, “Sudski
registar trgovačkih društava u Republici Hrvatskoj or Obrtni registar
Republike Hrvatske”;” (b)
Nell’allegato VII, parte B “APPALTI DI FORNITURE”,
dopo la voce relativa alla Francia è inserito quanto segue: “- per la Croazia, “Sudski
registar trgovačkih društava u Republici Hrvatskoj or Obrtni registar
Republike Hrvatske”;” (c)
Nell’allegato VII, parte C “APPALTI DI SERVIZI”,
dopo la voce relativa alla Francia è inserito quanto segue: “- per la Croazia, “Sudski
registar trgovačkih društava u Republici Hrvatskoj or Obrtni registar
Republike Hrvatske”;”. [1] GU L 112 del 24.4.2012, pag. 10. [2] GU L 112 del 24.4.2012, pag. 21. [3] GU L 112 del 24.4.2012, pag. 95. [4] GU L 363 del 20.12.2006, pag. 1. [5] GU L 134 del 30.4.2004, pag. 1. [6] GU L 134 del 30.4.2004, pag. 114. [7] GU L 216 del 20.8.2009, pag. 76.