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Document 52013DC0570

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALLA CORTE DEI CONTI CONTI CONSOLIDATI ANNUALI DELL'UNIONE EUROPEA PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2012

/* COM/2013/0570 final */

52013DC0570

COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALLA CORTE DEI CONTI CONTI CONSOLIDATI ANNUALI DELL'UNIONE EUROPEA PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2012 /* COM/2013/0570 final */


INDICE

Pagina

                                                                                                                                

NOTE AI CONTI CONSOLIDATI                                                                        5

BILANCIO DELL'UE: DALLA PREPARAZIONE AL DISCARICO                       7

                                                                                                                                

PARTE I: RENDICONTI FINANZIARI CONSOLIDATI E NOTE ESPLICATIVE                                                          11

             Stato patrimoniale                                                                14

             Conto economico                                                                   15

             Dichiarazione sui flussi di cassa                                              16

              Prospetto delle variazioni dell'attivo netto                                17

             Note ai rendiconti finanziari                                                    18

PARTE II:RELAZIONI AGGREGATE SULL'ESECUZIONE DEL BILANCIO E NOTE ESPLICATIVE                                           94

             Risultato dell'esecuzione del bilancio dell'UE e note esplicative                                                                    97

             Relazioni aggregate sull'esecuzione del bilancio                      109

NOTE AI CONTI CONSOLIDATI

I conti consolidati annuali dell'Unione europea per l'esercizio 2012 sono stati elaborati in base alle informazioni presentate dalle istituzioni e organismi a norma dell'articolo 148, paragrafo 2, del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale dell'Unione europea. Si dichiara pertanto che detti conti sono stati elaborati conformemente al titolo IX di detto regolamento finanziario e ai principi, alle norme e ai metodi contabili definiti nelle note ai rendiconti finanziari. Il sottoscritto ha ottenuto dai contabili di tali istituzioni e organismi, che ne hanno certificato l'attendibilità, tutte le informazioni necessarie per l'elaborazione dei conti che presentano le attività e le passività dell'Unione europea e l'esecuzione del bilancio. Con la presente il sottoscritto dichiara che, in base a tali informazioni e ai controlli che ha ritenuto necessario effettuare per convalidare i conti della Commissione europea, ha la ragionevole certezza che i suddetti conti presentano un'immagine fedele, sotto tutti gli aspetti rilevanti, della posizione finanziaria, dei risultati delle operazioni e del flusso di cassa dell'Unione europea.

(firma)

Manfred Kraff

Contabile della Commissione

24 luglio 2013

BILANCIO DELL'UE: DALLA PREPARAZIONE AL DISCARICO

I conti consolidati annuali dell'Unione europea (UE) forniscono informazioni sulle attività delle istituzioni, delle agenzie e degli altri organismi dell'UE in una prospettiva di bilancio e contabile per competenza. Non comprendono i conti annuali degli Stati membri.

1.         BILANCIO ANNUALE

Il bilancio dell'UE finanzia un'ampia gamma di politiche e programmi in tutta l'Unione. In base alle priorità stabilite dagli Stati membri nel quadro finanziario pluriennale (QFP), la Commissione conduce programmi, attività e progetti specifici sul terreno. Questi possono spaziare dal sostegno a progetti educativi per la mobilità degli studenti e degli insegnanti fino alle agevolazioni agli agricoltori, dagli investimenti produttivi volti a creare o mantenere posti di lavoro agli aiuti allo sviluppo, dai progetti intesi a favorire un migliore ambiente di lavoro nell'UE al rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne.

Oltre il 90% del bilancio dell'UE è destinato a finanziare tali politiche e attività dell'Unione, approvate da tutti gli Stati membri. Il collegamento diretto tra il bilancio annuale e le politiche dell'UE è assicurato mediante la formazione del bilancio per attività (ABB). La nomenclatura adottata a tal fine consente una chiara individuazione dei settori di intervento dell'UE e dell'importo totale delle risorse destinate a ciascuno di essi.

I settori di intervento sono suddivisi in circa 200 attività di cui oltre 110 comprendono rubriche del bilancio operativo e corrispondono quindi nella nomenclatura del bilancio a capitoli di bilancio. Tali settori sono principalmente operativi, poiché le relative attività fondamentali sono destinate a favore di terzi, ciascuno all'interno del rispettivo ambito di attività. Altri settori di intervento, invece, sono orizzontali e assicurano l'adeguato funzionamento della Commissione, come "Coordinamento delle politiche e servizio giuridico" e "Bilancio". La struttura per attività fornisce un quadro concettuale comune per la fissazione delle priorità, la pianificazione, la definizione del bilancio, il controllo e la rendicontazione, allo scopo principale di rendere l'impiego delle risorse più economico, efficiente ed efficace.

Il bilancio è predisposto dalla Commissione e approvato di norma a metà dicembre dal Parlamento e dal Consiglio ai sensi della procedura di cui all'articolo 314 del Trattato sul funzionamento dell'UE.

2.         IL FINANZIAMENTO DELL'UE

L'UE si avvale di due categorie principali di finanziamento: entrate da risorse proprie ed entrate varie.

2.1      Entrate da risorse proprie

I proventi da risorse proprie derivano automaticamente all'UE per consentirle di finanziare il suo bilancio senza la necessità di una decisione successiva da parte delle autorità nazionali. L'importo complessivo delle risorse proprie necessarie al finanziamento del bilancio si calcola detraendo dalle spese totali le altre entrate. L'importo complessivo delle risorse proprie non può superare l'1,23% del reddito nazionale lordo (RNL) dell'UE. È possibile scindere le risorse proprie nelle seguenti categorie: risorse proprie tradizionali, risorsa propria basata sull'imposta sul valore aggiunto (IVA) e risorsa basata sul reddito nazionale lordo (RNL).

2.2      Entrate varie

Le entrate varie derivanti dalle attività dell'UE rappresentano di solito una quota inferiore al 10% delle entrate totali. Si tratta, ad esempio, di ammende per violazione delle norme sulla concorrenza e di ordini di riscossione emessi nei confronti di debitori pubblici e privati con riferimento alla gestione di progetti dell'UE. Rientrano in questa categoria anche le sanzioni inflitte dalla Corte di giustizia agli Stati membri che non rispettano una determinata sentenza. I debiti non rimborsati alla data di scadenza sono soggetti a interessi di mora. Qualora i debiti di terzi diversi dagli Stati membri rimangano insoluti, la Commissione (e il Consiglio) può adottare decisioni che ingiungono l'obbligo di pagamento: queste sono direttamente esecutive ai sensi delle norme di procedura civile vigenti nel territorio in cui si deve dare corso all'esecuzione. I debitori insolventi sono soggetti alle procedure di recupero dei crediti avviate dal Servizio giuridico della Commissione coadiuvato da studi legali esterni.

3.         GESTIONE E SPESA DEL BILANCIO DELL'UE

3.1      Spese d'esercizio principali

I costi di esercizio dell'UE coprono le varie rubriche del quadro finanziario e assumono forme diverse a seconda delle modalità di pagamento e di gestione del denaro. Per i conti relativi al 2012, la Commissione classifica le spese come segue.

Gestione centralizzata diretta: è la modalità di esecuzione diretta del bilancio a opera dei servizi della Commissione.

Gestione centralizzata indiretta: si riferisce ai casi in cui la Commissione conferisce il compito dell'esecuzione del bilancio a organismi di diritto dell'UE o nazionale, quali le agenzie dell'UE di diritto pubblico o con funzioni di servizio pubblico.

Gestione decentrata: sono i casi in cui la Commissione delega alcuni compiti di esecuzione del bilancio a paesi terzi.

Gestione concorrente: tale metodo di gestione prevede che il compito di dare esecuzione al bilancio sia delegato agli Stati membri. La parte più cospicua delle spese rientra in questa categoria, che comprende settori quali la spesa agricola e le azioni strutturali.

Gestione congiunta: secondo questo metodo, la Commissione affida alcuni compiti di esecuzione del bilancio a un'organizzazione internazionale.

A partire dal 2014 tali classificazioni saranno modificate a seguito dell'entrata in vigore del nuovo regolamento finanziario.

3.2      I vari agenti finanziari in seno alla Commissione

Il collegio dei commissari detiene la responsabilità politica collegiale, ma nella pratica non esercita direttamente i poteri di esecuzione del bilancio conferitigli. Ogni anno delega tale compito a singoli funzionari che rispondono al collegio e sono soggetti al regolamento finanziario e allo statuto del personale. I funzionari interessati, generalmente direttori generali e capi servizio, sono chiamati "ordinatori delegati" e a loro volta possono delegare ulteriormente compiti di esecuzione del bilancio a "ordinatori sottodelegati".

Sotto la responsabilità degli ordinatori ricade l'intero processo di gestione, dalla definizione degli interventi necessari per conseguire gli obiettivi delle politiche stabiliti dall'istituzione alla gestione delle attività intraprese da un punto di vista sia operativo sia di bilancio, tra cui l'assunzione di impegni giuridici, il controllo delle prestazioni, l'esecuzione dei pagamenti e il recupero dei fondi, ove necessario. Una sana gestione finanziaria e un'adeguata responsabilità per il proprio operato sono assicurate in seno a ciascuno dei servizi mediante la separazione del controllo di gestione (in capo agli ordinatori) dalla funzione di audit interno e controllo di conformità rispetto a chiare norme di controllo interno (basate sulle norme internazionali), dai controlli ex ante ed ex post, dalla conduzione dell'audit interno indipendente sulla base delle valutazioni dei rischi e dalle regolari relazioni sulle attività presentate ai singoli commissari.

Ogni ordinatore è tenuto a redigere una relazione annuale d'attività (RAA) sulle attività che ricadono sotto la sua responsabilità. In detta RAA, l'ordinatore riferisce in merito ai risultati strategici ottenuti e alla sua ragionevole certezza che le risorse assegnate alle attività descritte nella sua relazione siano state utilizzate per gli scopi previsti e conformemente ai principi di sana gestione finanziaria, e che le procedure di controllo poste in essere offrano le necessarie garanzie di legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti. Ai sensi dell'articolo 66 del regolamento finanziario, la Commissione adotta una relazione riepilogativa (relazione di sintesi) sulle RAA, comprendente il parere complessivo del revisore interno, con cui la Commissione si assume la responsabilità politica globale della gestione del bilancio dell'UE in osservanza dell'articolo 317 TFUE. La relazione di sintesi e le RAA sono disponibili all'indirizzo:     http://ec.europa.eu/atwork/planning-and-preparing/synthesis-report/index_en.htm.

Il contabile dà esecuzione agli ordini di pagamento e di riscossione emessi dall'ordinatore ed è responsabile della gestione della tesoreria, della definizione delle norme e dei metodi contabili, della convalida dei sistemi contabili, della tenuta della contabilità e della stesura dei conti annuali dell'istituzione. Il contabile è inoltre tenuto a sottoscrivere i conti annuali dichiarando che presentano un'immagine fedele, sotto tutti gli aspetti rilevanti, della posizione finanziaria, dei risultati delle operazioni e dei flussi di cassa.

3.3      Gli impegni di spesa a carico del bilancio dell'UE

Per poter assumere un impegno giuridico (ad esempio un contratto o un accordo di finanziamento) nei confronti di terzi, deve essere prevista nel bilancio annuale una linea che autorizzi l'attività in questione. Occorre altresì che a questa siano imputati fondi sufficienti a coprire la spesa. Se tali condizioni sono soddisfatte, i fondi necessari devono essere riservati nel bilancio mediante un impegno di bilancio effettuato nel sistema contabile.

Nessuna spesa può essere imputata al bilancio dell'UE senza la previa adozione di un impegno giuridico da parte dell'ordinatore.

Una volta approvato, l'impegno di bilancio è registrato nel sistema contabile e gli stanziamenti vengono utilizzati di conseguenza. Ciò, tuttavia, non ha alcuna conseguenza sui conti finanziari (o libro mastro generale) dal momento che non è stata ancora sostenuta alcuna spesa.

3.4      L'esecuzione dei pagamenti

3.4.1   Norme generali

Nessun pagamento può essere effettuato se non è già stato approvato un impegno di bilancio dall'ordinatore responsabile dell'operazione in questione. Quando il pagamento è stato approvato nel sistema contabile, la fase successiva consiste nel trasferimento da effettuarsi sul conto del beneficiario. La Commissione effettua oltre 1,8 milioni di pagamenti l'anno. La Commissione partecipa alla rete SWIFT (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication, Società mondiale di telecomunicazioni finanziarie interbancarie).

3.4.2   Prefinanziamenti, dichiarazioni di spesa e ammissibilità delle spese

Il prefinanziamento è un pagamento effettuato allo scopo di fornire al beneficiario un anticipo in contanti, ovvero un fondo cassa. Può essere suddiviso in una serie di pagamenti da effettuare entro un termine stabilito nello specifico impegno giuridico. Il fondo cassa o anticipo viene utilizzato per gli scopi per cui era stato corrisposto durante il periodo stabilito nell'impegno giuridico oppure viene restituito. Se non sostiene spese ammissibili, il beneficiario ha l'obbligo di restituire l'anticipo di prefinanziamento all'UE. Pertanto, il prefinanziamento versato non rappresenta una spesa definitiva fino a quando non sono soddisfatte le condizioni applicabili; alla data di effettuazione del pagamento iniziale esso viene dunque iscritto all'attivo del bilancio dell'UE. L'ammontare dell'attivo del prefinanziamento viene ridotto (in tutto o in parte) in funzione dell'accettazione dei costi ammissibili e degli eventuali rimborsi.

Qualche tempo dopo il pagamento del prefinanziamento, l'organismo competente dell'UE riceve una dichiarazione di spesa che giustifica come il beneficiario abbia speso l'importo del prefinanziamento in conformità all'impegno giuridico. La frequenza con cui le dichiarazioni di spesa pervengono durante l'esercizio varia in funzione del tipo di azione sovvenzionata e dalle condizioni fissate; non sono necessariamente trasmesse a fine anno.

I criteri di ammissibilità sono definiti nell'atto di base, negli inviti a presentare proposte, in altri documenti informativi per i beneficiari di sovvenzioni e/o nelle clausole contrattuali degli accordi di finanziamento oppure nella decisione di sovvenzione. Dopo essere stati analizzati, gli importi ammissibili sono iscritti come spese e il beneficiario è informato in merito a eventuali somme non ammissibili.

4. Attività di assunzione ed erogazione di prestiti

L'UE ha facoltà, ai sensi di atti di base derivati dal trattato UE, di adottare programmi di prestito che mobilitino le risorse finanziarie necessarie a fornire assistenza finanziaria agli Stati membri e ai paesi terzi. La Commissione europea, per conto dell'Unione europea, gestisce attualmente tre programmi principali (meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria [MESF], assistenza alla bilancia dei pagamenti [BdP] e assistenza macrofinanziaria [AMF]), nell'ambito dei quali può concedere prestiti e finanziarli emettendo strumenti di debito sui mercati dei capitali o presso istituzioni finanziarie. Poiché i fondi raccolti sono operazioni back-to-back, non vi sono implicazioni dirette per il bilancio dell'UE; nonostante ciò, da un punto di vista giuridico, il servizio dei debiti assunti rimane un obbligo dell'UE.

5.         Tutela del bilancio dell'UE: rettifiche finanziarie e recuperi

Il regolamento finanziario e altre normative applicabili, concernenti in particolare l'agricoltura e la politica di coesione, danno il diritto di effettuare controlli sulle spese anche molti anni dopo che tali spese sono state sostenute. Qualora si riscontrino errori, irregolarità o frodi, si procede a recuperi o a rettifiche finanziarie. L'individuazione di errori, irregolarità o frodi e la relativa correzione sono l'ultima fase di attuazione dei sistemi di controllo e sono fondamentali per dimostrare una sana gestione finanziaria.

Per le sovvenzioni, l'ammissibilità delle spese a carico del bilancio è verificata dai servizi dell'UE competenti oppure (in caso di gestione concorrente) dagli Stati membri, sulla base dei documenti giustificativi indicati nella normativa applicabile oppure nelle condizioni relative a ciascuna sovvenzione. Nell'intento di ottimizzare il rapporto tra i costi e i benefici dei sistemi di controllo, i controlli sui documenti giustificativi per le domande finali nella gestione centralizzata diretta tendono a essere più frequenti rispetto a quelli sulle domande intermedie e possono evidenziare errori nei pagamenti intermedi che vengono poi rettificati adeguando il pagamento finale. Inoltre, l'UE e/o lo Stato membro interessato hanno l'obbligo di verificare la correttezza dei documenti giustificativi svolgendo controlli nei locali del richiedente, sia durante il periodo di attuazione dell'azione finanziata che successivamente (ex post). La normativa applicabile prevede diverse procedure per il trattamento di errori, irregolarità o frodi rilevate dalla Commissione e dagli Stati membri; per maggiori informazioni cfr. la nota 6 dei rendiconti finanziari.

6.         RENDICONTAZIONE FINANZIARIA

I conti annuali dell'UE comprendono due parti distinte ma connesse:

(a) i rendiconti finanziari;

(b) le relazioni sull'esecuzione del bilancio, che forniscono informazioni dettagliate sull'esecuzione del bilancio.

I conti annuali sono adottati dalla Commissione, sottoposti all'audit della Corte dei conti e infine trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio quale parte della procedura di discarico.

Oltre alla menzionata rendicontazione annuale, sono predisposte anche relazioni mensili sull'esecuzione del bilancio.

6.1      Rendiconti finanziari

È responsabilità del contabile della Commissione predisporre i rendiconti finanziari e assicurare che presentino un'immagine fedele, sotto tutti gli aspetti rilevanti, della posizione finanziaria, dei risultati delle operazioni e dei flussi di cassa dell'UE. Essi sono redatti in conformità delle norme contabili dell'UE che derivano dai principi contabili internazionali per il settore pubblico (International Public Sector Accounting Standards, IPSAS). Per maggiori informazioni, cfr. la nota 1 dei rendiconti finanziari.

6.2      Contabilità di bilancio

È responsabilità del contabile della Commissione predisporre le relazioni sull'esecuzione del bilancio su base sia mensile sia annuale. Solo il bilancio della Commissione comporta stanziamenti amministrativi e stanziamenti operativi. Le altre istituzioni infatti dispongono soltanto di stanziamenti amministrativi. Inoltre, il bilancio distingue due tipi di stanziamenti: gli stanziamenti non dissociati e gli stanziamenti dissociati. Gli stanziamenti non dissociati sono destinati alla copertura finanziaria delle operazioni a carattere annuale (che rispondono al principio dell'annualità del bilancio). Gli stanziamenti dissociati sono stati introdotti per conciliare il principio di annualità del bilancio con la necessità di finanziare azioni pluriennali. Essi sono intesi a coprire principalmente azioni pluriennali. Gli stanziamenti dissociati si scompongono in stanziamenti d'impegno e stanziamenti di pagamento:

– stanziamenti di impegno: coprono il costo totale degli obblighi giuridici contratti per l'esercizio corrente in riferimento ad azioni la cui realizzazione si estende su più anni. Tuttavia, gli impegni di bilancio per tale tipologia di azioni possono essere ripartiti su più esercizi in frazioni annue;

– stanziamenti di pagamento: coprono le spese derivanti dall'esecuzione degli impegni contratti nel corso dell'esercizio e/o di esercizi precedenti.

L'introduzione degli stanziamenti dissociati ha dato luogo a un divario tra gli impegni contratti e i pagamenti effettuati: questo divario, che corrisponde agli impegni da liquidare, rappresenta lo sfasamento temporale tra il momento in cui gli impegni sono contratti e il momento in cui i pagamenti corrispondenti sono liquidati. È noto come RAL ("Reste à Liquider").

7.         AUDIT E DISCARICO

7.1      Audit

I conti annuali dell'UE e la gestione delle risorse vengono controllati dal suo revisore esterno, ovvero la Corte dei conti europea, che redige una relazione annuale per il Parlamento europeo e il Consiglio. Il compito principale della Corte è eseguire un audit esterno indipendente dei conti annuali dell'UE. Quale parte delle sue attività, la Corte dei conti produce:

(1) una relazione annuale sulle attività finanziate dal bilancio generale, in cui riporta nel dettaglio le proprie osservazioni in merito ai conti annuali e alle operazioni sottostanti;

(2) un parere, basato sui propri audit e riportato nella relazione annuale sotto forma di dichiarazione di affidabilità, in merito 1) all'affidabilità dei conti e 2) alla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti che comportano sia entrate riscosse da soggetti passivi sia pagamenti a beneficiari finali;

(3) relazioni speciali contenenti le risultanze di audit riguardanti aree specifiche.

7.2      Discarico

L'ultima fase nel ciclo di vita del bilancio è il suo discarico per un determinato esercizio. L'autorità competente per il discarico all'interno dell'UE è il Parlamento europeo. Ciò significa che, una volta effettuati l'audit e il completamento dei conti annuali, spetta al Consiglio raccomandare e quindi al Parlamento concedere alla Commissione e agli altri organismi dell'UE il discarico per l'esecuzione del bilancio dell'UE relativo all'esercizio precedente. Tale decisione si basa su una revisione dei conti annuali, sulla relazione di valutazione annuale della Commissione e sulla relazione annuale della Corte dei conti, nonché sulle domande e sulle ulteriori richieste di informazioni sottoposte alla Commissione.

Il discarico rappresenta l'aspetto politico del controllo esterno dell'esecuzione del bilancio e costituisce la decisione mediante la quale il Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio, "solleva" la Commissione (e gli altri organismi dell'UE) dalla sua responsabilità relativa alla gestione di un determinato bilancio segnando la fine dell'esistenza di quel bilancio. Questa procedura di discarico può produrre uno dei tre risultati seguenti: la concessione, il rinvio o il rifiuto del discarico. Una parte integrante della procedure di discarico del bilancio annuale al Parlamento europeo è costituita dalle audizioni con i commissari, che sono interrogati dai membri della Commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento europeo in merito ai settori di intervento che ricadono sotto la loro responsabilità. La relazione finale di discarico con le eventuali richieste specifiche di intervento da parte della Commissione è adottata in seduta plenaria. La raccomandazione del Consiglio sul discarico è adottata dall'ECOFIN. Il seguito dato sia alla relazione del Parlamento europeo sul discarico sia alle raccomandazioni del Consiglio in proposito viene illustrato in un'apposita relazione annuale in cui la Commissione delinea le azioni concrete intraprese per dare corso alle richieste formulate dal Parlamento europeo e alle raccomandazioni del Consiglio.

UNIONE EUROPEA

RENDICONTI FINANZIARI CONSOLIDATI E NOTE ESPLICATIVE*

ESERCIZIO 2012

* Si noti che, a seguito dell'arrotondamento delle cifre in milioni di euro, alcuni dati finanziari contenuti in queste tabelle di bilancio potrebbero non coincidere in apparenza con il totale indicato.

INDICE

Pagina

PARTE I:RENDICONTI FINANZIARI CONSOLIDATI E NOTE ESPLICATIVE

           Stato patrimoniale                                                               14

           Conto economico                                                                 15

           Dichiarazione sui flussi di cassa                                            16

           Prospetto delle variazioni dell'attivo netto                              17

           Note ai rendiconti finanziari:                                                 18

                 1.    Principali politiche contabili                                    19

2.    Note allo stato patrimoniale                                   29

3.    Note al conto economico                                        49

                 4.    Note alla dichiarazione sui flussi di cassa                 58

                5.    Attività e passività potenziali e altre

                      informazioni di rilievo                                            59

                 6.    Tutela del bilancio dell'UE                                      63

                 7.    Meccanismi di sostegno finanziario                          74

                 8.    Gestione dei rischi finanziari                                   81

                 9.    Informativa sulle operazioni con parti correlate         88

                 10.  Fatti intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio90

                 11.  Perimetro di consolidamento                                   91

STATO PATRIMONIALE

|| || || || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2012 || 31.12.2011

ATTIVITÀ NON CORRENTI

Attività immateriali || 2.1 || 188 || 149

Immobili, impianti e macchinari || 2.2 || 5 978 || 5 071

Investimenti contabilizzati con il metodo dell'equivalenza patrimoniale || 2.3 || 392 || 374

Attività finanziarie || 2.4 || 62 311 || 43 672

Crediti e importi recuperabili || 2.5 || 564 || 289

Prefinanziamenti || 2.6 || 44 505 || 44 723

|| || 113 938 || 94 278

ATTIVITÀ CORRENTI || || ||

Rimanenze || 2.7 || 138 || 94

Attività finanziarie || 2.8 || 1 981 || 3 721

Crediti e importi recuperabili || 2.9 || 14 039 || 9 477

Prefinanziamenti || 2.10 || 13 238 || 11 007

Tesoreria ed equivalenti di tesoreria || 2.11 || 10 674 || 18 935

|| || 40 070 || 43 234

TOTALE ATTIVO || || 154 008 || 137 512

|| || || ||

PASSIVITÀ NON CORRENTI || || ||

Pensioni e altre prestazioni per i dipendenti || 2.12 || (42 503) || (34 835)

Accantonamenti || 2.13 || (1 258) || (1 495)

Passività finanziarie || 2.14 || (57 232) || (41 179)

Altri debiti || 2.15 || (2 527) || (2 059)

|| || (103 520) || (79 568)

PASSIVITÀ CORRENTI || || ||

Accantonamenti || 2.16 || (806) || (270)

Passività finanziarie || 2.17 || (15) || (51)

Debiti || 2.18 || (90 083) || (91 473)

|| || (90 904) || (91 794)

TOTALE PASSIVO || || (194 424) || (171 362)

|| || ||

ATTIVO NETTO || || (40 416) || (33 850)

|| || ||

Riserve || 2.19 || 4 061 || 3 608

Importi da richiedere agli Stati membri* || 2.20 || (44 477) || (37 458)

ATTIVO NETTO || || (40 416) || (33 850)

* Il 13 dicembre 2012 il Parlamento europeo ha adottato il bilancio, che prevede il pagamento delle passività a breve termine dell'Unione europea con risorse proprie, ottenute dagli Stati membri o a essi richieste nel 2013. Inoltre, ai sensi dell'articolo 83 dello statuto del personale [regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68 del Consiglio, del 29 febbraio 1968, modificato], gli Stati membri sono responsabili in solido delle pensioni.

|| CONTO ECONOMICO

|| || ||

|| ||

|| || milioni di EUR

|| Note || 2012 || 2011

ENTRATE DI ESERCIZIO ||

Entrate derivanti da risorse proprie e contributi || 3.1 || 130 919 || 124 677

Altre entrate di esercizio || 3.2 || 6 826 || 5 376

|| || 137 745 || 130 053

SPESE D'ESERCIZIO || || ||

Spese amministrative || 3.3 || (9 320) || (8 976)

Spese di esercizio || 3.4 || (124 633) || (123 778)

|| || (133 953) || (132 754)

(DISAVANZO)/AVANZO DA ATTIVITÀ OPERATIVE || || 3 792 || (2 701)

Entrate derivanti da operazioni finanziarie || 3.5 || 2 157 || 1 491

Spese relative a operazioni finanziarie || 3.6 || (1 942) || (1 355)

Movimenti nelle passività derivanti dalle pensioni e da altre prestazioni per i dipendenti || || (8 846) || 1 212

Quota relativa al disavanzo netto di imprese comuni e collegate || 3.7 || (490) || (436)

RISULTATO ECONOMICO DELL'ESERCIZIO || || (5 329) || (1 789)

 

|| DICHIARAZIONE SUI FLUSSI DI CASSA

|| || ||

|| || milioni di EUR

|| Note || 2012 || 2011

Risultato economico dell'esercizio || || (5 329) || (1 789)

Flussi di cassa da attività operative || 4.2 || ||

Ammortamento || || 39 || 33

Deprezzamento || || 405 || 361

(Aumento)/diminuzione prestiti || || (16 062) || (27 692)

(Aumento)/diminuzione crediti e importi recuperabili || || (4 837) || 1 605

(Aumento)/diminuzione prefinanziamenti || || (2 013) || (1 534)

(Aumento)/diminuzione rimanenze || || (44) || (3)

Aumento/(diminuzione) accantonamenti || || 299 || 234

Aumento/(diminuzione) passività finanziarie || || 16 017 || 27 781

Aumento/(diminuzione) altre passività || || 468 || (45)

Aumento/(diminuzione) debiti || || (1 390) || 6 944

Eccedenza di bilancio 2011 considerata come entrata non monetaria nel 2012 || || (1 497) || (4 539)

Altri movimenti non monetari || || 260 || (75)

Aumento/(diminuzione) passività derivanti dalle pensioni e dalle prestazioni per i dipendenti || || 7 668 || (2 337)

Attività di investimento || 4.3 || ||

(Aumento)/diminuzione attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || || (1 390) || (693)

(Aumento)/diminuzione investimenti contabilizzati con il metodo dell'equivalenza patrimoniale || || (18) || 118

(Aumento)/diminuzione attività finanziarie disponibili per la vendita || || (837) || (1 497)

FLUSSI DI CASSA NETTI || || (8 261) || (3 128)

Aumento/(diminuzione) netti tesoreria ed equivalenti di tesoreria || || (8 261) || (3 128)

Tesoreria ed equivalenti di tesoreria all'inizio dell'esercizio || 2.11 || 18 935 || 22 063

Tesoreria ed equivalenti di tesoreria alla fine dell'esercizio || 2.11 || 10 674 || 18 935

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELL'ATTIVO NETTO ||

|| || || || || || milioni di EUR ||

|| Riserve (A) || Importi da richiedere agli Stati membri (B) || Attivo netto = (A)+(B)

Riserva intestata al valore equo || Altre riserve || Avanzo / (disavanzo) accumulato || Risultato economico dell'esercizio

SALDO AL 31 DICEMBRE 2010 || (61) || 3 545 || (48 163) || 17 232 || (27 447)

Movimenti nella riserva del Fondo di garanzia || || 165 || (165) || || 0

Movimenti valore equo || (47) || || || || (47)

Altro || || 2 || (30) || || (28)

Imputazione del risultato economico 2010 || || 4 || 17 228 || (17 232) || 0

Risultato del bilancio 2010 accreditato agli Stati membri || || || (4 539) || || (4 539)

Risultato economico dell'esercizio || || || || (1 789) || (1 789)

SALDO AL 31 DICEMBRE 2011 || (108) || 3 716 || (35 669) || (1 789) || (33 850)

Movimenti nella riserva del Fondo di garanzia || || 168 || (168) || || 0

Movimenti valore equo || 258 || || || || 258

Altro || || 21 || (19) || || 2

Imputazione del risultato economico 2011 || || 6 || (1 795) || 1 789 || 0

Risultato del bilancio 2011 accreditato agli Stati membri || || || (1 497) || || (1 497)

Risultato economico dell'esercizio || || || || (5 329) || (5 329)

SALDO AL 31 DICEMBRE 2012 || 150 || 3 911 || (39 148) || (5 329) || (40 416)

 

Note ai rendiconti finanziari

                                                      

           

1. PRINCIPALI POLITICHE CONTABILI

1.1        BASE GIURIDICA E NORME CONTABILI

I conti dell'Unione europea (UE) sono tenuti conformemente alle disposizioni del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012 (GU L 298 del 26 ottobre 2012), che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione (in appresso denominato il "regolamento finanziario") e del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del suddetto regolamento finanziario.

A norma dell'articolo 143 del regolamento finanziario, l'UE prepara i suoi rendiconti finanziari consolidati sulla base di norme contabili per competenza che derivano dai principi contabili internazionali per il settore pubblico (International Public Sector Accounting Standards, IPSAS). Tali norme contabili, adottate dal contabile della Commissione, devono essere applicate da tutte le istituzioni e da tutti gli organismi dell'UE che rientrano attualmente nel perimetro di consolidamento, al fine di creare un corpus di norme uniformi per la tenuta, la valutazione e la presentazione dei conti e di armonizzare il processo di stesura del bilancio e di consolidamento. I conti sono tenuti in euro per anno civile.

1.2        PRINCIPI CONTABILI

L'obiettivo del bilancio è fornire informazioni sulla situazione patrimoniale, le prestazioni e i flussi di cassa di un'entità che possono essere utili a un ampio numero di utilizzatori. Per un'entità pubblica come l'UE gli obiettivi sono, nella fattispecie, fornire informazioni utili ai fini del processo decisionale e dimostrare l'affidabilità dell'entità in relazione alle risorse a essa affidate. Tali sono gli intendimenti che hanno guidato la stesura del presente documento.

Le considerazioni complessive (o principi contabili) da seguire nella redazione del bilancio sono elencate nella norma contabile dell'UE n. 2 e sono le stesse descritte nell'IPSAS 1, ossia: l'attendibilità della presentazione, la contabilità per competenza, la continuità delle attività, l'uniformità della presentazione, l'aggregazione, la compensazione e le informazioni comparative.

Per la preparazione dei rendiconti finanziari in conformità alle norme e ai principi suddetti, l'amministrazione deve effettuare stime riguardanti gli importi dichiarati di alcune voci dello stato patrimoniale e del conto economico, nonché le informazioni sulle attività e passività potenziali.

1.3        CONSOLIDAMENTO

Perimetro di consolidamento

I rendiconti finanziari consolidati dell'UE comprendono tutte le entità controllate (istituzioni e agenzie), le collegate e le imprese comuni più importanti, ovvero 51 entità controllate, 5 imprese comuni e 4 collegate. Per l'elenco completo delle entità consolidate si rimanda alla nota 11.1. Rispetto al 2011, il perimetro di consolidamento include 1 altra entità controllata (un'agenzia). L'impatto delle aggiunte sui rendiconti finanziari consolidati non è significativo.

Entità controllate

La decisione di includere un'entità nel perimetro di consolidamento si basa sul concetto di controllo. Le entità controllate sono entità in relazione alle quali l'UE ha, direttamente o indirettamente, il potere di gestire le politiche operative e finanziarie in maniera tale da poter trarre vantaggio dalle loro attività. Tale potere deve essere esercitabile attualmente. Le entità controllate sono consolidate secondo il metodo dell'integrazione globale. Il consolidamento inizia a decorrere dalla prima data in cui esiste il controllo e termina alla conclusione di tale controllo.

Gli indicatori di controllo più comuni all'interno dell'UE sono: la creazione dell'entità mediante i trattati istitutivi o il diritto derivato, il finanziamento dell'entità dal bilancio generale, l'esistenza di diritti di voto negli organi esecutivi, l'audit da parte della Corte dei conti europea e il discarico da parte del Parlamento europeo. È evidente che è necessaria la valutazione di ogni entità per decidere se uno o tutti i criteri elencati in precedenza sono sufficienti per far scattare il controllo.

Secondo questa impostazione, le istituzioni (ad eccezione della BCE) e le agenzie dell'UE (escludendo le agenzie dell'ex secondo pilastro) sono sotto il controllo esclusivo dell'UE e rientrano pertanto nel perimetro di consolidamento. Anche la Comunità europea del carbone e dell'acciaio in liquidazione (CECA) è considerata come un'entità controllata.

Tutte le operazioni e i saldi tra le entità controllate dell'UE sono eliminati, mentre le perdite e gli utili non realizzati sulle operazioni tra le varie entità non sono significativi e di conseguenza non sono stati eliminati.

Imprese comuni

L'impresa comune costituisce un accordo contrattuale in base al quale l'UE e una o più parti (i "partecipanti all'impresa comune") s'impegnano in un'attività economica soggetta a controllo congiunto. Il controllo congiunto è la condivisione del controllo, diretto o indiretto, su un'attività stabilita per contratto che rappresenta una potenzialità di servizio.

Le partecipazioni nelle imprese comuni sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'equivalenza patrimoniale (altresì detto metodo del patrimonio netto) e sono inizialmente rilevate al prezzo di costo. La partecipazione dell'UE nei risultati delle sue entità soggette a controllo congiunto è rilevata nel conto economico e la sua partecipazione nei movimenti nelle riserve è rilevata nelle riserve. Il costo iniziale più tutti i movimenti (ulteriori contributi, quota dei risultati economici e movimenti nelle riserve, riduzioni di valore e dividendi) danno il valore contabile dell'impresa comune nei conti alla data di riferimento del bilancio.

Le perdite e gli utili non realizzati relativi alle operazioni tra l'UE e le entità soggette al suo controllo congiunto non sono significativi e di conseguenza non sono stati eliminati. I principi contabili applicati dalle imprese comuni possono differire da quelli adottati dall'UE per operazioni ed eventi simili in circostanze analoghe.

Entità collegate

Le entità collegate sono entità sulle quali l'UE esercita, direttamente o indirettamente, un'influenza significativa, ma non il controllo. S'intende per influenza significativa che l'UE detiene direttamente o indirettamente il 20% o più dei diritti di voto.

Le partecipazioni nelle collegate sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'equivalenza patrimoniale (altresì detto metodo del patrimonio netto) e sono inizialmente rilevate al prezzo di costo. La quota dell'UE dei risultati delle sue collegate è rilevata nel conto economico e la sua quota dei movimenti nelle riserve è rilevata nelle riserve. Il costo iniziale più tutti i movimenti (ulteriori contributi, quota dei risultati economici e movimenti nelle riserve, riduzioni di valore e dividendi) danno il valore contabile della collegata nei conti alla data di riferimento del bilancio. I dividendi ricevuti da una collegata riducono il valore contabile dell'attività. Le perdite e gli utili non realizzati relativi alle operazioni tra l'UE e le sue collegate non sono significativi e di conseguenza non sono stati eliminati.

I principi contabili applicati dalle collegate possono differire da quelli adottati dall'UE per operazioni ed eventi simili in circostanze analoghe. Laddove l'UE detiene una percentuale pari o superiore al 20% di un fondo di capitale di rischio, essa non mira a esercitare un'influenza significativa. Tali fondi sono pertanto trattati come strumenti finanziari classificati come disponibili per la vendita.

Entità non consolidate i cui fondi sono gestiti dalla Commissione

I fondi del regime di assicurazione malattia per il personale dell'UE, il Fondo europeo di sviluppo e il Fondo di garanzia per i partecipanti sono gestiti dalla Commissione per conto di tali fondi; tuttavia, dato che non sono controllate dall'UE, tali entità non sono pertanto consolidate nel suo bilancio – cfr. nota 11.2 per maggiori dettagli sugli importi interessati.

1.4        BASE DELLA PREPARAZIONE

1.4.1     Valuta e base per la conversione

Valuta funzionale e valuta di conto

Il bilancio è presentato in milioni di euro, la valuta funzionale e di conto dell'UE.

Operazioni e saldi

Le operazioni espresse in valuta estera sono convertite in euro con riferimento ai tassi di cambio in vigore alla data della transazione. Le perdite e gli utili su cambi derivanti dal regolamento di operazioni in valuta estera e dalla conversione ai tassi di cambio di fine esercizio delle attività e passività monetarie espresse in valuta estera sono rilevati nel conto economico.      

I metodi di conversione applicati sono diversi per immobili, impianti e macchinari e per le attività immateriali, la conversione in euro avviene al tasso vigente alla data del loro acquisto.

I saldi di fine esercizio delle attività e passività monetarie espresse in valuta estera sono convertiti in euro sulla base dei tassi di cambio vigenti al 31 dicembre:

Tassi di cambio EURO

Valuta || 31.12.2012 || 31.12.2011 || Valuta || 31.12.2012 || 31.12.2011

BGN || 1,9558 || 1,9558 || PLN || 4,0740 || 4,4580

CZK || 25,1510 || 25,7870 || RON || 4,4445 || 4,3233

DKK || 7,4610 || 7,4342 || SEK || 8,5820 || 8,9120

GBP || 0,8161 || 0,8353 || CHF || 1,2072 || 1,2156

HUF || 292,3000 || 314,5800 || JPY || 113,6100 || 100,2000

LVL || 0,6977 || 0,6995 || USD || 1,3194 || 1,2939

LTL || 3,4528 || 3,4528 || || ||

Le variazioni del valore equo degli strumenti finanziari monetari espressi in valuta estera e classificati come disponibili per la vendita che si riferiscono a una differenza di conversione sono rilevate nel conto economico. Le differenze di conversione sulle attività e passività finanziarie non monetarie detenute al valore equo rilevato a conto economico sono rilevate nel conto economico. Le differenze di conversione relative agli strumenti finanziari non monetari classificati come disponibili per la vendita sono incluse nella riserva del valore equo.

1.4.2     Utilizzazione delle stime

Conformemente ai principi IPSAS e ai principi contabili comunemente accettati (generally accepted accounting principles, GAAP), il bilancio include necessariamente importi basati su stime e ipotesi formulate dall'amministrazione sulla base delle informazioni più affidabili disponibili. Alcune delle stime più importanti riguardano anche, ma non esclusivamente, gli importi relativi a passività derivanti dai benefici per i dipendenti, gli accantonamenti, il rischio finanziario relativo alle rimanenze e ai crediti, i ratei passivi e attivi, le attività e passività potenziali e il grado di riduzione di valore delle attività immateriali e di immobili, impianti e macchinari. I risultati effettivi possono differire dalle stime. Le variazioni delle stime sono indicate nel periodo in cui se ne viene a conoscenza.

1.5        STATO PATRIMONIALE

1.5.1     Attività immateriali

Le licenze di software informatico acquistate sono iscritte al costo storico, detratti gli ammortamenti accumulati e le perdite per riduzione di valore. Tali attività sono ammortizzate secondo il metodo delle quote costanti in funzione della loro vita utile stimata. Le attività immateriali prodotte internamente sono capitalizzate quando vengono soddisfatti i pertinenti criteri dei principi contabili dell'UE. I costi capitalizzabili comprendono tutti i costi direttamente imputabili che devono essere sostenuti per creare, produrre e preparare le attività nelle condizioni necessarie al funzionamento nel modo inteso dall'amministrazione. I costi associati alle attività di ricerca, i costi per lo sviluppo non capitalizzabili e i costi di manutenzione sono rilevati come spese nel momento in cui sono sostenuti.

1.5.2     Immobili, impianti e macchinari

Tutti gli immobili, gli impianti e i macchinari sono registrati al costo storico, detratti l'ammortamento accumulato e le perdite per riduzione di valore. Il costo storico comprende le spese direttamente riconducibili all'acquisizione o alla costruzione dei beni.

I costi successivi sono inclusi nel valore contabile del bene o contabilizzati, se del caso, come attività separata solo qualora sia probabile che i vantaggi economici o i possibili servizi futuri connessi al bene andranno all'UE e il costo del bene possa essere calcolato in maniera affidabile. I costi di manutenzione e riparazione sono registrati nel conto economico dell'esercizio durante il quale sono stati sostenuti.

I terreni e le opere d'arte non sono ammortizzati in quanto ritenuti avere una vita utile indefinita. Le attività in costruzione non sono ammortizzate in quanto tali attività non sono ancora disponibili per l'uso. L'ammortamento delle altre attività è calcolato utilizzando il metodo dell'ammortamento lineare per imputare i relativi costi al loro valore residuo in base alla vita utile stimata, nella fattispecie:

Tipo di attività || Tasso di ammortamento lineare

Immobili || 4%

Impianti, macchinari e attrezzature || dal 10% al 25%

Mobilio || dal 10% al 25%

Altri impianti e accessori || dal 10% al 33%

Veicoli || 25%

Materiale informatico || 25%

Altre attività materiali || dal 10% al 33%

Le perdite o gli utili relativi alle cessioni sono determinati raffrontando le entrate, al netto delle spese di vendita, con il valore contabile dell'attività ceduta e sono inclusi nel conto economico.

Contratti di locazione

I contratti di locazione di attività materiali, nei quali l'UE ha sostanzialmente tutti i rischi e i vantaggi inerenti alla proprietà, sono classificati come leasing finanziario. I leasing finanziari sono capitalizzati alla data d'inizio del leasing al minore fra il valore equo dell'attività locata e il valore attuale dei canoni minimi di leasing. Ogni canone di leasing è suddiviso tra gli oneri finanziari e quelli inerenti all'ammortamento della passività in maniera tale da ottenere un tasso costante sulla passività residua. Le obbligazioni di locazione, al netto degli oneri finanziari, sono incluse nella voce "altri debiti" (non correnti e correnti). La parte di interessi del costo finanziario è imputata al conto economico in riferimento al periodo di locazione, in modo da ottenere un tasso di interesse periodico costante sulla passività residua per ciascun periodo. Le attività detenute mediante leasing finanziario sono ammortizzate sul periodo più breve tra la vita utile dell'attività e la durata del leasing.

I contratti di locazione nei quali al locatore spetta una parte significativa dei rischi e dei vantaggi inerenti alla proprietà sono classificati come leasing operativo. I pagamenti effettuati nel quadro di leasing operativi sono imputati al conto economico su base lineare per il periodo del leasing.

1.5.3     Riduzione del valore di attività non finanziarie

Le attività che hanno una vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento/deprezzamento e sono verificate annualmente per riduzione di valore. Le attività soggette ad ammortamento/deprezzamento sono verificate per riduzione di valore ogniqualvolta determinati eventi o cambiamenti di circostanze indichino che il valore contabile potrebbe non essere recuperabile. È contabilizzata una perdita per riduzione di valore pari alla differenza tra il valore contabile dell'attività e il relativo importo recuperabile. L'importo recuperabile è il più elevato tra il valore equo dell'attività, detratti i costi di vendita, e il valore d'uso.

Il valore residuo delle attività immateriali, degli immobili, degli impianti e dei macchinari e il loro periodo di vita utile è rivisto e, se necessario, rettificato almeno una volta all'anno. Qualora il valore contabile dell'attività sia superiore all'importo recuperabile stimato, tale valore è immediatamente ridotto all'importo recuperabile. Se i motivi delle riduzioni di valore rilevate in anni precedenti non sono più validi, le perdite per riduzione di valore vengono rettificate di conseguenza.

1.5.4     Investimenti

Partecipazioni in collegate e in imprese comuni

Le partecipazioni in collegate e in imprese comuni sono contabilizzate con il metodo dell'equivalenza patrimoniale. I costi patrimoniali vengono rettificati, se vi sono indicazioni di una riduzione di valore, per tenere conto delle quote di aumenti o riduzioni dell'attivo netto delle collegate e delle imprese comuni riconducibili all'UE dopo la rilevazione iniziale e si svalutano, se necessario, all'importo recuperabile più basso. L'importo recuperabile si determina come descritto al punto 1.5.3. Se successivamente il motivo della riduzione di valore non è più valido, la perdita per riduzione di valore viene rettificata al valore contabile che sarebbe stato determinato qualora non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.

Investimenti in fondi di investimento in capitale di rischio

Gli investimenti in fondi di investimento in capitale di rischio sono classificati come attività finanziarie disponibili per la vendita (cfr. 1.5.5) e di conseguenza sono riportati al valore equo con utili e perdite derivanti dalle variazioni del valore equo (comprese le differenze di conversione) rilevate nella riserva del valore equo.

Giacché non hanno una quotazione di mercato in un mercato attivo, gli investimenti in fondi di investimento in capitale di rischio sono valutati voce per voce al minore tra il costo e la quota proporzionale del valore dell'attivo netto (net asset value, NAV). Gli utili latenti derivanti dalla valutazione al valore equo sono rilevati nelle riserve e le perdite latenti sono valutate ai fini di una riduzione di valore in modo da determinare se rilevarle nel conto economico come perdite per riduzione di valore oppure come variazioni della riserva del valore equo.

1.5.5     Attività finanziarie

Classificazione

L'UE classifica le proprie attività finanziarie nelle seguenti categorie: attività finanziarie valutate al fair value (valore equo) rilevato a conto economico; prestiti e crediti; investimenti detenuti fino a scadenza; attività finanziarie disponibili per la vendita. La classificazione degli strumenti finanziari è stabilita in sede di rilevazione iniziale e sottoposta a ulteriore valutazione in sede di chiusura di ciascun bilancio.

i) Attività finanziarie valutate al valore equo rilevato a conto economico

Un'attività finanziaria è classificata in questa categoria se acquisita principalmente a scopo di vendita a breve termine ovvero se così è stata designata dall'UE. Anche gli strumenti derivati sono classificati in questa categoria. Le attività che rientrano in questa categoria sono classificate come attività correnti qualora se ne preveda il realizzo entro 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.

ii) Prestiti e crediti

I prestiti e i crediti sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili non quotati in un mercato attivo. Si creano quando l'UE fornisce fondi, beni o servizi direttamente a un debitore senza l'intenzione di utilizzare il credito a fini di negoziazione. Sono registrati fra le attività non correnti, salvo quando la scadenza rientra nei 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio.

iii) Investimenti detenuti fino a scadenza

Gli investimenti detenuti fino a scadenza sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili e scadenze fisse che l'UE può e intende detenere fino alla scadenza. Nel corso dell'esercizio finanziario considerato, l'UE non ha detenuto investimenti appartenenti a questa categoria.

iv) Attività finanziarie disponibili per la vendita

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono strumenti non derivati che rientrano in questa categoria o non sono classificati in nessuna delle altre categorie. Sono classificate come attività correnti o non correnti a seconda del periodo di tempo in cui l'UE intende cederle, che solitamente corrisponde alla vita residua alla data di riferimento del bilancio. Anche gli investimenti in entità non consolidate e altri investimenti azionari (ad esempio le operazioni su capitali di rischio) non contabilizzati con il metodo dell'equivalenza patrimoniale sono classificati come attività finanziarie disponibili per la vendita.

Rilevazione e valutazione iniziali

Le acquisizioni e le vendite di attività finanziarie valutate al fair value (valore equo) rilevato a conto economico, detenute fino alla scadenza e disponibili per la vendita, sono rilevate alla data di negoziazione, ovvero alla data alla quale l'UE si impegna ad acquistare o a vendere l'attività. I prestiti sono rilevati quando il contante viene erogato ai mutuatari. Gli strumenti finanziari sono rilevati inizialmente in base al valore equo, maggiorato dei costi delle operazioni per tutte le attività finanziarie non contabilizzate al valore equo rilevato a conto economico. Le attività finanziarie contabilizzate al valore equo rilevato a conto economico sono inizialmente rilevate al valore equo, mentre i costi delle operazioni sono rilevati a conto economico.

Il valore equo di un'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale è normalmente il prezzo dell'operazione (ovvero il valore equo del corrispettivo percepito). Tuttavia, quando viene concesso un prestito a lungo termine a tasso zero o a un tasso inferiore a quello di mercato, il suo valore equo può essere stimato pari al valore attuale di tutte le entrate future, calcolato sulla base del tasso di interesse prevalente nel mercato per strumenti simili con analogo rating di credito.

I prestiti concessi con fondi presi a prestito sono valutati al loro importo nominale, che è considerato il valore equo del prestito. I motivi sono i seguenti:

– il mercato per le attività di concessione di prestiti dell'UE è molto specifico e diverso dal mercato di capitale utilizzato per emettere titoli commerciali o titoli di Stato. Poiché i prestatori che operano in tali mercati hanno l'opportunità di scegliere investimenti alternativi, nei prezzi di mercato si tiene conto di questa circostanza. L'opportunità di effettuare investimenti alternativi non esiste tuttavia per l'UE, alla quale non è consentito investire denaro sui mercati di capitali; l'UE ha soltanto la possibilità di contrarre prestiti di fondi al fine di concedere prestiti allo stesso tasso. Ne consegue che l'UE non dispone di un'opzione alternativa di investimento o di erogazione di prestiti per gli importi presi a prestito. Non esiste quindi un costo di opportunità né una base di confronto con i tassi di mercato. In effetti, l'operazione di prestito dell'UE rappresenta di per sé il mercato. In sostanza, poiché "l'opzione" del costo di opportunità non è applicabile, il prezzo di mercato non rispecchia correttamente l'essenza delle operazioni di prestito dell'UE. Non è opportuno pertanto determinare il valore equo dei prestiti dell'UE in riferimento ai titoli commerciali o ai titoli di Stato;

– inoltre, poiché non esistono un mercato attivo o operazioni simili paragonabili, il tasso di interesse che l'UE deve utilizzare per calcolare il valore equo delle proprie operazioni di prestito nell'ambito dei prestiti MESF, BdP e di altri prestiti simili, deve essere il tasso di interesse applicato;

– in aggiunta, per tali prestiti esistono effetti compensativi tra prestiti erogati e prestiti assunti dovuti al loro carattere di prestiti back-to-back. Pertanto, l'interesse effettivo per il prestito erogato è pari al tasso d'interesse effettivo per il relativo prestito assunto. I costi di transazione sostenuti dall'UE e successivamente addebitati al beneficiario del prestito sono rilevati direttamente nel conto economico.

Gli strumenti finanziari sono eliminati contabilmente quando i diritti di ricevere i flussi di cassa che ne derivano sono scaduti o sono stati ceduti e quando l'UE ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e i vantaggi inerenti alla proprietà.

Valutazione successiva

i) Le attività finanziarie valutate al valore equo rilevato a conto economico sono successivamente contabilizzate al valore equo. Gli utili e le perdite derivanti da variazioni del valore equo della categoria "strumenti finanziari valutati al valore equo rilevato a conto economico" sono inclusi nel conto economico nel periodo in cui insorgono.

ii) I prestiti e i crediti e gli investimenti detenuti fino a scadenza sono contabilizzati al costo ammortizzato secondo il metodo dell'interesse effettivo. Nel caso di prestiti concessi con fondi presi a prestito, viene applicato il medesimo tasso di interesse ai prestiti assunti e ai prestiti concessi dato che i prestiti concessi hanno le caratteristiche di operazioni "back-to-back" e le differenze tra le condizioni e gli importi dei prestiti concessi e di quelli assunti non sono significative. I costi di transazione sostenuti dall'UE e successivamente addebitati al beneficiario del prestito sono rilevati direttamente nel conto economico.

iii) Investimenti detenuti fino a scadenza – attualmente l'UE non detiene investimenti appartenenti a questa categoria.

iv) Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono successivamente contabilizzate al valore equo. Gli utili e le perdite derivanti da variazioni del valore equo delle attività disponibili per la vendita sono rilevati nella riserva del valore equo. Quando le attività finanziarie classificate come disponibili per la vendita sono vendute o subiscono una riduzione di valore, gli adeguamenti cumulativi del valore equo rilevati in precedenza nella riserva del valore equo sono rilevati nel conto economico. L'interesse sulle attività finanziarie disponibili per la vendita calcolato secondo il criterio dell'interesse effettivo è rilevato nel conto economico. I dividendi relativi agli strumenti rappresentativi di capitale disponibili per la vendita sono rilevati una volta accertato il diritto dell'Unione di ricevere il pagamento.

Il valore equo degli investimenti quotati nei mercati attivi è basato sul prezzo di offerta corrente. Qualora il mercato per un'attività finanziaria non sia attivo (come nel caso di titoli non quotati in borsa), l'UE stabilisce un valore equo ricorrendo a tecniche di valutazione. Tali tecniche includono l'utilizzo di operazioni svolte alle normali condizioni del mercato, il riferimento ad altri strumenti sostanzialmente analoghi, l'analisi dei flussi di cassa attualizzati, i modelli per la misurazione del prezzo delle opzioni e altre tecniche di valutazione comunemente in uso fra gli operatori di mercato.

Qualora il valore equo degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale che non hanno prezzi di mercato quotati in un mercato attivo non sia misurabile in maniera affidabile, tali investimenti sono valutati al costo detraendo le riduzioni di valore.

Riduzione di valore delle attività finanziarie

Alla data di chiusura di ciascun bilancio, l'UE valuta il sussistere di elementi concreti a riprova della riduzione di valore di un'attività finanziaria. Un'attività finanziaria subisce una riduzione di valore e insorgono perdite per riduzione di valore solo qualora si riscontrino elementi concreti che indicano una riduzione del valore a seguito di uno o più eventi verificatisi dopo la rilevazione iniziale dell'attività e tale evento o eventi di perdita producano effetti sui flussi di cassa futuri stimati per l'attività finanziaria in questione che è possibile stimare in modo affidabile.

a) Attività contabilizzate al costo ammortizzato

Quando esistono elementi concreti che attestano il verificarsi di una perdita per riduzione di valore di prestiti e crediti ovvero di investimenti detenuti fino a scadenza contabilizzati al costo ammortizzato, l'importo di detta perdita è calcolato come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei futuri flussi di cassa stimati (a eccezione delle future perdite di credito non sostenute) calcolato in base al tasso d'interesse effettivo originario dell'attività finanziaria. Il valore contabile dell'attività è ridotto e l'importo della perdita è rilevato nel conto economico. Laddove un prestito o un investimento detenuto fino a scadenza ha un tasso di interesse variabile, il tasso di sconto per la quantificazione delle perdite per riduzione di valore corrisponde al tasso d'interesse effettivo corrente stabilito in base al contratto. Il computo del valore attuale dei futuri flussi di cassa stimati di un'attività finanziaria garantita è determinato sulla base dei flussi di cassa che potrebbero derivare dal pignoramento, meno i costi per l'ottenimento e la vendita della garanzia a prescindere dalla probabilità o meno che il pignoramento abbia luogo. Se in un periodo successivo l'importo della perdita per riduzione di valore diminuisce e tale diminuzione può essere oggettivamente ricondotta a un evento verificatosi dopo la contabilizzazione della riduzione di valore, la perdita per riduzione di valore rilevata in precedenza è rettificata nel conto economico.

b) Attività contabilizzate al valore equo

Nel caso di investimenti azionari classificati come disponibili per la vendita, per la determinazione della perdita di valore dei titoli si prende in considerazione una riduzione permanente (prolungata) o significativa del valore equo del titolo al di sotto del suo costo. Laddove esistano elementi certi in relazione alle attività finanziarie disponibili per la vendita, la perdita cumulativa – calcolata come differenza tra costo di acquisizione e valore equo attuale, detratte eventuali perdite per riduzione di valore dell'attività finanziaria in questione in precedenza rilevate nel conto economico – viene eliminata dalle riserve e contabilizzata nel conto economico. Le perdite per riduzione di valore rilevate nel conto economico su strumenti rappresentativi di capitale non sono rettificate nel conto economico. Se, in un periodo successivo, il valore equo di un titolo di debito classificato come disponibile per la vendita aumenta e tale incremento può essere oggettivamente ricondotto a un evento verificatosi dopo la rilevazione della perdita per riduzione di valore, la perdita è rettificata nel conto economico.

1.5.6     Rimanenze

Le scorte sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo. Il costo è calcolato utilizzando il metodo first-in, first-out (FIFO). Il costo dei prodotti finiti e di quelli in corso di produzione comprende le materie prime, la manodopera diretta, altri costi direttamente imputabili e i relativi costi generali di produzione (in base alla normale capacità operativa). Il valore netto di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale corso delle attività commerciali detratti i costi di completamento e quelli di vendita. Quando le rimanenze sono destinate alla distribuzione gratuita o a un prezzo simbolico, sono valutate al minore fra il costo e il costo di sostituzione attuale. Il costo di sostituzione attuale è il costo che l'UE dovrebbe sostenere per acquistare l'attività alla data di riferimento del bilancio.

1.5.7     Prefinanziamenti

Il prefinanziamento è un pagamento effettuato allo scopo di fornire al beneficiario un anticipo in contanti, ovvero un fondo cassa. Può essere suddiviso in una serie di pagamenti da effettuare entro un termine stabilito nello specifico accordo di prefinanziamento. Il fondo cassa o anticipo viene restituito o utilizzato per gli scopi per cui era stato corrisposto entro i termini fissati nell'accordo. Se non sostiene spese ammissibili, il beneficiario ha l'obbligo di restituire l'anticipo di prefinanziamento all'UE. L'ammontare del prefinanziamento viene ridotto (in tutto o in parte) in funzione dell'accettazione dei costi ammissibili (che sono rilevati come spesa) e degli eventuali rimborsi.

Alla fine dell'esercizio finanziario, gli importi dei prefinanziamenti in essere sono valutati sulla base degli importi iniziali versati, detraendo: gli importi restituiti, gli importi ammissibili rilevati, gli importi ammissibili stimati non ancora liquidati alla fine dell'esercizio e le riduzioni di valore.

L'interesse relativo ai prefinanziamenti è rilevato al momento della riscossione, conformemente alle disposizioni del relativo accordo. Al termine dell'esercizio contabile viene fatta una stima dei ratei di interessi attivi, sulla scorta delle informazioni più attendibili, che successivamente viene inclusa nel bilancio.

1.5.8     Crediti

I crediti sono contabilizzati all'importo iniziale meno la svalutazione per riduzione di valore. Si stabilisce una svalutazione per riduzione di valore dei crediti laddove sussistono elementi obiettivi che indicano che l'UE non sarà in grado di riscuotere la totalità degli importi dovuti entro le scadenze previste originariamente per detti crediti. L'importo della svalutazione è pari alla differenza tra il valore contabile del credito e l'importo recuperabile. L'importo della svalutazione è rilevato nel conto economico. Viene altresì effettuata una svalutazione generale, basata sull'esperienza passata, per gli ordini di recupero pendenti non ancora soggetti a una svalutazione specifica. Si rimanda alla seguente nota 1.5.14 per il trattamento dei ratei attivi a fine esercizio.

1.5.9     Tesoreria ed equivalenti di tesoreria

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono strumenti finanziari e sono definiti come attività correnti. Essi comprendono il contante, i depositi bancari a vista e altri investimenti altamente liquidi a breve termine con scadenze originarie pari o inferiori ai tre mesi.

1.5.10   Pensioni e altre prestazioni per i dipendenti

Obblighi pensionistici

L'UE gestisce un regime pensionistico a prestazioni definite. Mentre i membri del personale contribuiscono, tramite detrazioni dalle loro retribuzioni, a coprire un terzo del costo previsto di tali prestazioni, la passività a titolo del regime pensionistico non è finanziata. La passività rilevata a bilancio in relazione al regime pensionistico a prestazioni definite è pari al valore attuale dell'obbligazione a prestazioni definite alla data di riferimento del bilancio. L'obbligazione a prestazioni definite è calcolata da attuari secondo il metodo della proiezione unitaria del credito. Il valore attuale dell'obbligazione a prestazioni definite è determinato attualizzando i futuri flussi finanziari in uscita stimati sulla base dei tassi di interesse di obbligazioni di Stato espresse nella valuta in cui saranno pagate le prestazioni e con termini di scadenza prossimi ai termini delle relative passività pensionistiche.

Gli utili e le perdite attuariali derivanti da rettifiche e variazioni apportate alle stime attuariali sono immediatamente rilevati nel conto economico. I costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate sono immediatamente rilevati nel conto economico, a meno che le variazioni apportate al regime pensionistico siano subordinate alla permanenza in servizio dei dipendenti per un determinato periodo di tempo (periodo di maturazione). In tal caso, detti costi previdenziali sono ammortizzati con il metodo delle quote costanti lungo il periodo di maturazione.

Prestazioni di malattia successive alla fine del rapporto di lavoro

L'UE fornisce al proprio personale prestazioni di malattia consistenti nel rimborso delle spese mediche. Per la gestione quotidiana è stato creato un fondo distinto. I membri del personale in attività o in pensione, i vedovi e i loro aventi diritto beneficiano di questo regime. Le prestazioni concesse ai "non attivi" (pensionati, orfani, ecc.) sono classificate come "Prestazioni successive alla fine del rapporto di lavoro". Data la natura di tali prestazioni, è necessario un calcolo attuariale. La passività a bilancio è determinata sulle stesse basi dell'obbligazione pensionistica (cfr. sopra).

1.5.11   Accantonamenti

Gli accantonamenti sono rilevati quando l'UE ha un'obbligazione attuale, giuridica o implicita, a seguito di eventi passati, ed è probabile che per adempiere all'obbligazione si renda necessaria un'uscita di risorse di cui è possibile fare una stima affidabile. Non sono rilevati accantonamenti per future perdite di esercizio. L'ammontare dell'accantonamento costituisce la migliore stima delle spese previste per adempiere all'obbligazione attuale alla data di riferimento del bilancio. Quando l'accantonamento include un ampio numero di voci, l'obbligazione è stimata ponderando tutti i possibili risultati con le relative probabilità (metodo del "valore atteso").

1.5.12   Passività finanziarie

Le passività finanziarie sono classificate come passività finanziarie valutate al valore equo rilevato a conto economico o come passività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato (assunzioni di prestito). I prestiti sono costituiti da prestiti concessi da istituti di credito e da debiti rappresentati da certificati. I prestiti sono inizialmente rilevati al valore equo, ovvero le entrate della loro emissione (valore equo del corrispettivo percepito), al netto dei costi di operazione sostenuti, e successivamente contabilizzati al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo; le differenze tra le entrate, al netto dei costi di operazione, e il valore di rimborso sono rilevate nel conto economico lungo la durata del prestito utilizzando il metodo dell'interesse effettivo.

Essi sono classificati come passività non correnti, ad eccezione delle scadenze inferiori a 12 mesi a decorrere dalla data di riferimento del bilancio. Nel caso di prestiti concessi con fondi presi a prestito, il metodo del tasso di interesse effettivo non può essere applicato ai prestiti assunti e ai prestiti erogati, per ragioni di rilevanza relativa. I costi di transazione sostenuti dall'UE e successivamente addebitati al beneficiario del prestito sono rilevati direttamente nel conto economico.

Le passività finanziarie classificate al valore equo rilevato a conto del risultato economico includono i derivati quando il loro valore equo è negativo. A esse si applica il medesimo trattamento contabile riservato alle attività finanziarie valutate al valore equo rilevato a conto economico, cfr. nota 1.5.5.    

1.5.13   Debiti

Una parte considerevole dei debiti dell'UE non è relativa all'acquisto di beni o servizi bensì a richieste di rimborso spese presentate da beneficiari di sovvenzioni o di altri finanziamenti dell'UE e non evase. Tali richieste sono registrate come debiti per l'importo richiesto al ricevimento della dichiarazione di spesa. In seguito alla verifica e all'accettazione dei costi ammissibili, i debiti sono valutati all'importo accettato e ammissibile.

I debiti derivanti dall'acquisizione di beni e servizi sono rilevati al ricevimento della fattura per l'importo originario, mentre le relative spese sono contabilizzate al momento della consegna e dell'accettazione delle forniture o dei servizi da parte dell'UE.

1.5.14 Ratei e risconti attivi e passivi

In base alle norme contabili dell'UE, le operazioni e gli eventi sono rilevati nel bilancio nel periodo al quale si riferiscono. Alla fine dell'esercizio, i ratei passivi sono rilevati in base all'importo stimato dei trasferimenti dovuti nel periodo di riferimento. Il calcolo dei ratei passivi viene effettuato in conformità alle linee guida pratiche e operative dettagliate emesse dalla Commissione miranti a garantire che il bilancio fornisca un quadro fedele.

Anche le entrate sono contabilizzate nel periodo al quale si riferiscono. Alla chiusura dell'esercizio, qualora non sia ancora stata emessa la fattura ma il servizio sia stato prestato o le forniture siano state consegnate dall'UE ovvero esista un accordo contrattuale (per esempio in riferimento a un trattato), viene rilevato in bilancio un rateo attivo.

Inoltre, al termine dell'esercizio, qualora sia stata emessa una fattura ma i servizi non siano ancora stati prestati o le forniture non siano ancora state consegnate, l'entrata è oggetto di un risconto e rilevata nell'esercizio successivo.

1.6      CONTO ECONOMICO

1.6.1   Entrate

Entrate non derivanti da transazioni commerciali

Questa voce comprende la maggior parte delle entrate dell'UE e include principalmente le imposte dirette e indirette e gli importi relativi alle risorse proprie. Oltre alle imposte, l'UE può altresì ricevere pagamenti da altre fonti, quali dazi, ammende e donazioni.

Risorse basate sull'RNL e risorse IVA

Le entrate sono rilevate per il periodo per il quale la Commissione europea invia una richiesta di fondi agli Stati membri domandando il loro contributo. Essi sono quantificati in base al rispettivo "importo richiesto". Poiché le risorse IVA e RNL sono basate su stime dei dati relativi all'esercizio contabile in oggetto, esse sono soggette a revisione per tenere conto delle variazioni intervenute fino alla data in cui gli Stati membri comunicano i dati definitivi. L'effetto di una variazione delle stime è contabilizzato quando si determina l'avanzo o il disavanzo netto relativo al periodo in cui detta variazione è intervenuta.

Risorse proprie tradizionali

I crediti e le relative entrate sono rilevati al momento dell'invio da parte degli Stati membri delle relative relazioni mensili A (comprendenti i diritti riscossi e gli importi dovuti che sono garantiti e non contestati). Alla data di riferimento del bilancio, le entrate riscosse dagli Stati membri relativamente al periodo in questione ma non ancora versate alla Commissione europea sono stimate e rilevate come ratei attivi. Gli estratti trimestrali B, trasmessi dagli Stati membri (comprendenti i diritti né riscossi né garantiti, nonché gli importi garantiti che sono stati contestati dal debitore), sono rilevati come entrate dopo aver detratto i costi di riscossione (25%). Inoltre, nel conto economico è rilevata una riduzione di valore pari all'importo del mancato recupero stimato.

Ammende

Le entrate derivanti dalle ammende sono rilevate quando l'Unione europea adotta la decisione di comminare un'ammenda e questa è ufficialmente notificata al destinatario. In caso di dubbi riguardo alla solvibilità di un'impresa, viene rilevata una riduzione di valore sul diritto. Dopo la decisione di comminare un'ammenda, il debitore dispone di un termine di due mesi dalla notifica per:

– accettare la decisione e quindi pagare l'importo dell'ammenda nei termini prescritti; l'importo è incassato dall'UE in via definitiva, oppure

– non accettare la decisione e presentare un ricorso dinanzi alla giurisdizione dell'UE.

Tuttavia, anche se si presenta ricorso, l'importo in capitale dell'ammenda deve essere pagato entro i tre mesi prescritti poiché il ricorso non ha effetto sospensivo (articolo 278 del trattato UE) oppure, a talune condizioni e previo consenso del contabile della Commissione, il debitore può presentare una garanzia bancaria per l'importo.

Se l'impresa presenta un ricorso contro la decisione e ha già provveduto a pagare in via provvisoria l'ammenda, l'importo dell'ammenda è registrato come passività potenziale. Tuttavia, dato che il ricorso nei confronti di una decisione dell'UE da parte del destinatario dell'ammenda non ha effetto sospensivo, la liquidità ricevuta viene utilizzata per estinguere il credito. Quando è fornita una garanzia in sostituzione del pagamento, l'ammenda resta contabilizzata come credito. Qualora appaia probabile che il Tribunale emetta una sentenza sfavorevole nei confronti dell'UE, viene rilevato un accantonamento per far fronte a detto rischio. Laddove invece sia stata presentata una garanzia, l'importo del credito viene svalutato nella misura necessaria. Gli interessi accumulati, percepiti dalla Commissione europea sui conti bancari in cui confluiscono i pagamenti, vengono contabilizzati come entrate, e le passività potenziali subiscono un incremento proporzionale.

Entrate derivanti da transazioni commerciali

Le entrate derivanti dalla vendita di beni e servizi vengono rilevate quando i rischi e i vantaggi significativi inerenti alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente. Il rilevamento delle entrate relative a un'operazione riguardante la fornitura di servizi avviene in funzione dello stadio di realizzazione dell'operazione alla data di riferimento del bilancio.

Interessi attivi e passivi

Gli interessi attivi e passivi sono rilevati nel conto economico in base al metodo del tasso d'interesse effettivo. Questo metodo permette di calcolare il costo ammortizzato di un'attività o passività finanziaria e di distribuire gli interessi attivi o passivi nel periodo pertinente. Nel calcolare il tasso di interesse effettivo, l'UE stima i flussi di cassa prendendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello strumento finanziario (per esempio le possibilità di pagamento anticipato) senza considerare tuttavia le future perdite di credito. Il computo comprende tutte le ammende e i punti versati o riscossi tra le parti contraenti, che sono parte integrante del tasso di interesse effettivo, così come i costi di transazione e tutti gli altri premi o sconti.

Laddove un'attività finanziaria, o un gruppo di attività finanziarie simili, sia stata svalutata in seguito a una perdita per riduzione di valore, gli interessi attivi sono rilevati utilizzando il tasso di interesse applicato per attualizzare i flussi di cassa futuri al fine di quantificare la perdita per riduzione di valore.

Entrate da dividendi

Le entrate da dividendi sono rilevate quando è stabilito il diritto di ricevere il pagamento.

1.6.2   Spese

Le spese relative all'acquisto di beni e servizi sono rilevate quando le forniture sono consegnate e accettate dall'UE. Esse sono valutate al costo originario della fattura. Le spese non relative a scambi commerciali sono specifiche all'UE e rappresentano la percentuale maggiore delle sue spese. Si riferiscono a trasferimenti a favore di beneficiari e possono essere di tre tipi: diritti; trasferimenti nel quadro di contratti; sovvenzioni, contributi e donazioni.

I trasferimenti sono rilevati come spese nel periodo in cui gli eventi che hanno dato luogo al trasferimento si sono verificati, a condizione che la natura di tale trasferimento sia ammessa dal regolamento (regolamento finanziario, statuto del personale o altro regolamento) o che sia stato sottoscritto un accordo che autorizza il trasferimento, che il beneficiario soddisfi gli eventuali criteri di ammissibilità e che sia possibile fare una stima ragionevole dell'importo.

Quando si ricevono richieste di pagamento o dichiarazioni di spesa conformi ai criteri di rilevazione, il trasferimento è rilevato come spesa per l'importo ammissibile. Alla chiusura dell'esercizio, le spese ammissibili sostenute dovute ai beneficiari ma non ancora dichiarate sono stimate e contabilizzate come ratei passivi.

1.7      ATTIVITÀ E PASSIVITÀ POTENZIALI

1.7.1   Attività potenziali

Un'attività potenziale è una possibile attività derivante da eventi passati, la cui esistenza potrebbe essere confermata solo dal verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti su cui l'UE non esercita un controllo completo. Un'attività potenziale è oggetto di informativa quando è probabile l'afflusso di vantaggi economici o possibili servizi.

1.7.2   Passività potenziali

Una passività potenziale è una possibile obbligazione derivante da eventi passati, la cui esistenza potrebbe essere confermata solo dal verificarsi o meno di uno o più eventi futuri incerti, su cui l'UE non esercita un controllo completo; può altresì trattarsi di un'obbligazione attuale originata da eventi passati ma non rilevata per una delle seguenti ragioni: è improbabile che sia necessaria un'uscita di risorse rappresentative di vantaggi economici o possibili servizi per liquidare l'obbligazione, oppure, in circostanze rare, l'ammontare dell'obbligazione non può essere quantificato in maniera sufficientemente attendibile.

           

2. NOTE ALLO STATO PATRIMONIALE

ATTIVITÀ NON CORRENTI

2.1        ATTIVITÀ IMMATERIALI

|| milioni di EUR

|| Importo

Valore contabile lordo al 31 dicembre 2011 || 301

Acquisizioni || 89

Cessioni || (11)

Altre modifiche || 0

Valore contabile lordo al 31 dicembre 2012 || 379

Ammortamento cumulato al 31 dicembre 2011 || (152)

Spese di ammortamento per l'esercizio || (39)

Cessioni || 4

Altre modifiche || (4)

Ammortamento cumulato al 31 dicembre 2012 || (191)

||

Valore contabile netto al 31 dicembre 2012 || 188

Valore contabile netto al 31 dicembre 2011 || 149

Gli importi di cui sopra si riferiscono essenzialmente a software informatici.

2.2        IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Sono inclusi alla voce "Immobilizzazioni in corso" al 31 dicembre 2012 660 milioni di EUR (2011: 219 milioni di EUR) di immobilizzazioni legate al progetto Galileo, il sistema globale di radionavigazione via satellite in costruzione con l'assistenza dell'Agenzia spaziale europea (ESA). Al suo completamento, il sistema comprenderà 30 satelliti, 2 centri di controllo e 16 stazioni terrestri. L'importo a bilancio rispecchia i costi capitalizzabili sostenuti dalla Commissione per tale progetto dal 22 ottobre 2011, data in cui sono stati lanciati con successo i primi due satelliti del sistema. Prima di tale data, come spiegato nei precedenti conti annuali, la Commissione considerava il progetto ancora in fase di ricerca e pertanto, in conformità alle norme contabili dell'UE, erano stati rilevati tutti i costi sostenuti. Dall'avvio del progetto e fino alla fine dell'attuale quadro finanziario, il bilancio previsto ammonta a 3 837 milioni di EUR. Per il prossimo quadro finanziario si prevede un'ulteriore spesa di 5 400 milioni di EUR per l'introduzione completa del sistema, il suo sfruttamento, la prestazione dei servizi di Galileo fino al 2020 e la preparazione della prossima generazione della costellazione; tutto ciò sarà finanziato interamente dal bilancio dell'UE. Nel 2012 è stato rilevato come spesa un importo di 13 milioni di EUR di costi per lo sviluppo non capitalizzabili.

Alla data del bilancio sono stati lanciati in totale dall'ottobre 2011 quattro satelliti; una volta terminate le successive prove su tali satelliti si concluderà la fase di validazione in orbita (IOV) del progetto. Tale fase è stata finanziata congiuntamente dall'UE e dall'ESA e, in conformità all'accordo di finanziamento concluso tra le due parti, l'ESA trasferirà ufficialmente le immobilizzazioni all'UE. Il trasferimento contrattuale necessiterà dell'approvazione del Consiglio dell'ESA, tenendo conto che tutti gli Stati membri dell'ESA, ad eccezione della Norvegia e della Svizzera, sono anche Stati membri dell'UE. Al momento, la Commissione non ha motivo di credere che tale trasferimento potrebbe essere bloccato da un membro o da membri dell'ESA.

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI ||

|| || || || || || || || milioni di EUR

|| Terreni e || Impianti e || Mobilio e || Materiale informatico || Altre attività || Leasing || Immobiliz- zazioni in || TOTALE

|| immobili || macchinari || mezzi di trasporto || || materiali || || corso ||

Valore contabile lordo al termine dell'esercizio precedente || 4 118 || 528 || 229 || 557 || 228 || 2 685 || 645 || 8 990

Acquisizioni || 96 || 42 || 22 || 52 || 11 || 511 || 583 || 1 317

Cessioni || (26) || (23) || (21) || (54) || (11) || 0 || 0 || (135)

Trasferimenti fra categorie di attivi || 102 || 8 || 0 || 12 || 0 || (14) || (111) || (3)

Altre modifiche || 24 || 3 || 3 || 11 || 3 || (1) || 1 || 44

Valore contabile lordo al 31 dicembre 2012 || 4 314 || 558 || 233 || 578 || 231 || 3 181 || 1 118 || 10 213

Ammortamento cumulato al termine dell'esercizio precedente || (1 999) || (425) || (166) || (396) || (137) || (796) || || (3 919)

Spese di ammortamento per l'esercizio || (138) || (45) || (20) || (67) || (21) || (114) || || (405)

Reinserimenti relativi all'ammortamento || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 || || 1

Cessioni || 3 || 23 || 21 || 51 || 10 || 5 || || 113

Trasferimenti fra categorie di attivi || - || 0 || 0 || (11) || 0 || 14 || || 3

Altre modifiche || (3) || (2) || (1) || (13) || (2) || (7) || || (28)

Ammortamento cumulato al 31 dicembre 2012 || (2 137) || (449) || (166) || (436) || (150) || (897) || || (4 235)

|| || || || || || || ||

VALORE CONTABILE NETTO AL 31 DICEMBRE 2012 || 2 177 || 109 || 67 || 142 || 81 || 2 284 || 1 118 || 5 978

VALORE CONTABILE NETTO AL 31 DICEMBRE 2011 || 2 119 || 103 || 63 || 161 || 91 || 1 889 || 645 || 5 071

I canoni ancora da pagare relativamente ai leasing finanziari e diritti analoghi figurano in bilancio tra i debiti non correnti e correnti nel bilancio (cfr. note 2.15 e 2.18.1). Si ripartiscono come segue: ario || milioni di EUR

Denominazione || Oneri cumulativi (A) || Importi futuri da pagare || Valore totale || Spesa successiva in attività ||  Valore attivo || Deprezzamento || Valore contabile netto = (A+B+C+D)

< 1 anno || > 1 anno || > 5 anni || Passivo totale (B) || (A+B) || (C) || (A+B+C) || (D)

Terreni e immobili || 992 || 63 || 342 || 1 686 || 2 091 || 3 083 || 61 || 3 144 || (877) || 2 267

Altre attività materiali || 18 || 7 || 11 || 1 || 19 || 37 || - || 37 || (20) || 17

Totale al 31 dicembre 2012 || 1 010 || 70 || 353 || 1 687 || 2 110 || 3 120 || 61 || 3 181 || (897) || 2 284

Parte di interessi || || 85 || 307 || 502 || 893 || || || || ||

Totale canoni minimi futuri di leasing al 31 dicembre 2012 || || 155 || 660 || 2 189 || 3 003 || || || || ||

Totale canoni minimi futuri di leasing al 31 dicembre 2011 || || 153 || 608 || 1 859 || 2 620 || || || || ||

2.3        INVESTIMENTI CONTABILIZZATI CON IL METODO DELL'EQUIVALENZA       PATRIMONIALE

|| || || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2012 || 31.12.2011

Partecipazioni in imprese comuni || 2.3.1 || 42 || 62

Partecipazioni in collegate || 2.3.2 || 350 || 312

Totale || || 392 || 374

2.3.1     Partecipazioni in imprese comuni

|| milioni di EUR

|| GJU || SESAR || ITER || IMI || FCH || Total

Totale al 31 dicembre 2011 || 0 || 0 || 0 || 25 || 37 || 62

Acquisizioni || - || 70 || 116 || 98 || 54 || 338

Quota risultato netto || - || (70) || (106) || (91) || (91) || (358)

Totale al 31 dicembre 2012 || 0 || 0 || 10 || 32 || 0 || 42

Le partecipazioni nelle imprese comuni sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'equivalenza patrimoniale. I valori contabili seguenti sono imputabili all'UE sulla base della sua quota di partecipazione nelle collegate:

|| || || milioni di EUR

|| || 31.12.2012 || 31.12.2011

Attività non correnti || || 226 || 211

Attività correnti || || 106 || 123

Passività non correnti || || 0 || 0

Passività correnti || || (291) || (314)

Entrate || || 8 || 8

Spese || || (427) || (379)

Impresa comune Galileo (GJU) in liquidazione

L'impresa comune Galileo (GJU) è stata posta in liquidazione alla fine del 2006 e la procedura è ancora in corso. Poiché nel 2012 tale entità era inattiva e ancora in fase di liquidazione, non si sono registrate entrate o spese.

Impresa comune SESAR

L'obiettivo di questa impresa comune è assicurare la modernizzazione del sistema di gestione del traffico aereo europeo e la rapida attuazione del piano direttivo per la gestione del traffico aereo, coordinando e concentrando tutti gli sforzi di ricerca e sviluppo all'interno dell'UE. Al 31 dicembre 2012 la Commissione deteneva il 46,12% del capitale di SESAR. Il contributo totale (indicativo) della Commissione previsto per SESAR (per il periodo 2007-2013) è pari a 700 milioni di EUR. La quota di perdite non rilevata per l'esercizio e cumulativamente è pari a 157 milioni di EUR.

Organizzazione internazionale dell'energia da fusione ITER (ITER)

ITER vede la partecipazione dell'UE e della Cina, dell'India, della Russia, della Corea del Sud, del Giappone e degli Stati Uniti. ITER è stata creata per gestire gli impianti ITER, incoraggiare l'utilizzo degli impianti ITER, promuovere la comprensione e l'accettazione da parte dell'opinione pubblica dell'energia da fusione e intraprendere qualsiasi altra attività necessaria per il conseguimento della sua finalità. Il contributo (Euratom) dell'UE a ITER International è versato tramite l'Agenzia "Fusion for Energy" e comprende altresì contributi degli Stati membri e della Svizzera. Il contributo totale è giuridicamente considerato come un contributo dell'Euratom a ITER in quanto gli Stati membri e la Svizzera non detengono partecipazioni in ITER. Dato che l'UE detiene giuridicamente la partecipazione nell'impresa comune ITER International, la Commissione europea deve rilevare tale partecipazione nel suo bilancio. Al 31 dicembre 2012, la Commissione deteneva il 44,25% del capitale di ITER. Il contributo totale (indicativo) dell'Euratom previsto per ITER (per il periodo 2007-2041) è pari a 8 949 milioni di EUR.

Iniziative tecnologiche congiunte

Al fine di realizzare gli obiettivi della strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, sono stati istituiti partenariati pubblico/privato che assumono la forma di iniziative tecnologiche congiunte, attuate mediante imprese comuni ai sensi dell'articolo 187 del trattato. Sono incluse in questa rubrica IMI e FCH ma altre tre entità, ARTEMIS, Clean Sky ed ENIAC, anche se giuridicamente considerate imprese comuni, da un punto di vista contabile devono essere considerate collegate (e quindi incluse in quanto tali nella nota 2.3.2) poiché la Commissione esercita un'influenza significativa, non un controllo congiunto, su tali entità.

Iniziativa tecnologica congiunta sui medicinali innovativi

L'impresa comune IMI sostiene la ricerca e lo sviluppo di farmaceutici precompetitivi negli Stati membri e nei paesi associati al fine di rafforzare gli investimenti per la ricerca nel settore biofarmaceutico e promuove il coinvolgimento delle piccole e medie imprese (PMI) nelle sue attività. Al 31 dicembre 2012, la Commissione deteneva il 78,58% del capitale di IMI. Il contributo indicativo massimo della Commissione ammonterà a 1 miliardo di EUR fino al 31 dicembre 2017.

Impresa comune "Celle a combustibile e idrogeno" (FCH)

L'impresa comune FCH ha l'obiettivo di associare risorse provenienti dal settore privato e da quello pubblico per rafforzare le attività di ricerca allo scopo di aumentare l'efficacia complessiva degli sforzi di ricerca a livello europeo e accelerare lo sviluppo e l'introduzione delle tecnologie connesse alle celle a combustibile e all'idrogeno. Al 31 dicembre 2012, la Commissione deteneva l'80,6% del capitale di FCH. Il contributo indicativo massimo dell'UE ammonterà a 470 milioni di EUR fino al 31 dicembre 2017. La quota di perdite non rilevata per l'esercizio e cumulativamente è pari a 12 milioni di EUR.

2.3.2     Partecipazioni in collegate

|| || || || milioni di EUR

|| EIF || ARTEMIS || Clean Sky || ENIAC || Totale

Totale al 31 dicembre 2011 || 292 || 0 || 0 || 20 || 312

Acquisizioni || - || 22 || 97 || 16 || 135

Percentuale utili netti/(perdite) || 9 || (22) || (97) || (22) || (132)

Altri movimenti di capitale || 35 || - || - || - || 35

Totale al 31 dicembre 2012 || 336 || 0 || 0 || 14 || 350

Le partecipazioni nelle collegate sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'equivalenza patrimoniale. I valori contabili seguenti sono imputabili all'UE sulla base della sua quota di partecipazione nelle collegate:

|| || || milioni di EUR

|| || 31.12.2012 || 31.12.2011

Attività || || 505 || 460

Passività || || (191) || (162)

Entrate || || 33 || 28

Disavanzo || || (177) || (182)

Fondo europeo per gli investimenti (FEI)

Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) è l'istituzione finanziaria dell'UE specializzata nel capitale di rischio e nelle garanzie alle PMI. La Commissione ha versato il 20% del suo capitale, con un saldo non richiamato pari a 720 milioni di EUR.

                                                                                                                           milioni di EUR

FEI || Totale capitale FEI || Partecipazione Commissione

Capitale || 3 000 || 900

Versato || (600) || (180)

Non richiamato || 2 400 || 720

Impresa comune ARTEMIS

Questa entità è stata istituita per attuare un'iniziativa tecnologica congiunta con il settore privato in materia di sistemi informatici incorporati. Il contributo indicativo massimo della Commissione sarà di 420 milioni di EUR. La quota di perdite non rilevata per l'esercizio e cumulativamente è pari a 5 milioni di EUR (95,2% del capitale).

Impresa comune Clean Sky

L'obiettivo di questa entità è accelerare lo sviluppo, la convalida e la dimostrazione di tecnologie ecologiche per il trasporto aereo nell'UE e in particolare creare un sistema di trasporto aereo radicalmente innovativo onde ridurre in modo significativo l'impatto del trasporto aereo sull'ambiente. Il contributo indicativo massimo della Commissione sarà di 800 milioni di EUR. La quota di perdite non rilevata per l'esercizio e cumulativamente è pari a 48 milioni di EUR (62,89% del capitale).

Impresa comune ENIAC

L'impresa comune ENIAC ha l'obiettivo di fissare un'agenda di ricerca concordata nel settore della nanoelettronica per individuare le priorità di ricerca per lo sviluppo e l'acquisizione di competenze essenziali in tale settore. Gli obiettivi dell'impresa comune ENIAC saranno perseguiti raggruppando le risorse provenienti dal settore pubblico e da quello privato per fornire un sostegno alle attività di R&S sotto forma di progetti. Il contributo totale dell'UE ammonterà a 450 milioni di EUR. Al 31 dicembre 2012, la Commissione deteneva il 95,90% del capitale di ENIAC.

2.4        ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

|| || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2012 || 31.12.2011

Attività finanziarie disponibili per la vendita || 2.4.1 || 4 870 || 2 272

Prestiti erogati || 2.4.2 || 57 441 || 41 400

Totale || || 62 311 || 43 672

2.4.1     Attività finanziarie non correnti disponibili per la vendita

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Fondo di garanzia* || 1 327 || 1 475

CECA in liquidazione || 1 102 || -

Investimenti BUFI || 832 || -

Meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi (Risk Sharing Finance Facility, RSFF) || 593 || -

Strumento di garanzia del prestito per progetti di trasporti RTE (LGTT) || 52 || -

Agenzia europea per le sostanze chimiche || 52 || -

Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo || 188 || 188

Operazioni su capitali di rischio || 123 || 134

Sportello MET per l'avviamento || 305 || 234

Altri investimenti || 296 || 241

Totale || 4 870 || 2 272

* Il Fondo di garanzia detiene obbligazioni MESF emesse dalla Commissione, che pertanto devono essere eliminate.

Per rappresentare meglio la realtà economica, a partire dal 2012 tutte le attività finanziarie disponibili per la vendita sono presentate in base alla loro vita residua alla data del bilancio. Le attività con una vita superiore a 1 anno alla data del bilancio sono riportate come non correnti, mentre le attività in scadenza entro la fine del 2013 sono riportate come correnti (cfr. la nota 2.8). A differenza del 2011 l'importo del 2012 per il Fondo di garanzia è riportato escludendo le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti (2011: 302 milioni di EUR) e le relative passività (2011: 1 milione di EUR). Se fosse stato seguito questo approccio per i conti del 2011, si sarebbe ottenuta la seguente tabella:

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Fondo di garanzia* || 1 327 || 973

CECA in liquidazione || 1 102 || 982

Investimenti BUFI || 832 || 588

Meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi (Risk Sharing Finance Facility, RSFF) || 593 || 365

Strumento di garanzia del prestito per progetti di trasporti RTE (LGTT) || 52 || 47

Agenzia europea per le sostanze chimiche || 52 || 91

Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo || 188 || 188

Operazioni su capitali di rischio || 123 || 134

Sportello MET per l'avviamento || 305 || 234

Altri investimenti || 296 || 241

Totale || 4 870 || 3 843

* Il Fondo di garanzia detiene obbligazioni MESF emesse dalla Commissione, che pertanto devono essere eliminate.

Fondo di garanzia

Il Fondo di garanzia per le azioni esterne copre i prestiti garantiti dall'UE su decisione del Consiglio, in particolare le operazioni di prestito della Banca europea per gli investimenti (BEI) fuori dell'UE, i prestiti d'assistenza macrofinanziaria (AMF) e i prestiti dell'Euratom fuori dell'UE. Si tratta di uno strumento a lungo termine per coprire eventuali prestiti in stato di inadempienza garantiti dall'UE. Il Fondo è alimentato da pagamenti a carico del bilancio generale dell'UE pari al 9% dell'importo in capitale delle operazioni, dagli interessi dei collocamenti finanziari delle attività del Fondo e dagli importi recuperati presso i debitori insolventi allorché il Fondo è intervenuto in garanzia. Qualsiasi eccedenza annuale viene accreditata come entrata nel bilancio generale dell'UE.

L'Unione europea è tenuta a iscrivere una riserva di garanzia dei prestiti a paesi terzi. Questa riserva è destinata a far fronte alle esigenze di alimentazione del Fondo di garanzia e, se necessario, alle richieste di garanzia che eccedono l'importo disponibile del Fondo, per consentirne l'imputazione a bilancio. Questa riserva corrisponde all'importo obiettivo del 9% dell'esposizione al termine dell'esercizio.

CECA in liquidazione

Per quanto riguarda gli importi della CECA in liquidazione, tutte le attività finanziarie disponibili per la vendita sono titoli di credito espressi in EUR e quotati in un mercato attivo. Al 31 dicembre 2012, i titoli di credito (espressi al valore equo) che giungono a scadenza nel corso del 2013 ammontano a 490 milioni di EUR (2011: 481 milioni di EUR).

Investimenti BUFI

A partire dal 1° gennaio 2010, gli importi delle ammende incassate in via provvisoria sono gestiti dalla Commissione in un fondo appositamente creato (BUFI) e investiti in strumenti finanziari classificati come attività finanziarie disponibili per la vendita.

Meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi (RSFF)

L'RSFF è gestito dalla BEI e il portafoglio di investimenti della Commissione viene utilizzato per coprire i rischi finanziari relativi ai prestiti e alle garanzie forniti dalla BEI ai progetti di ricerca ammissibili. Complessivamente, per il periodo 2007-2013 la Commissione ha previsto un bilancio fino a 1 miliardo di EUR, di cui fino a 800 milioni di EUR derivano dal programma specifico "Cooperazione" e fino a 200 milioni di EUR derivano dal programma specifico "Capacità". La BEI si è impegnata a fornire lo stesso importo.

Al 31 dicembre 2012 la Commissione aveva contribuito all'RSFF, considerando anche i contributi dell'EFTA e dei paesi terzi, con un importo di 1 006 milioni di EUR, che è stato investito dalla BEI in obbligazioni (valore equo di 754 milioni di EUR al 31 dicembre 2012) e depositi in contante e a termine (314 milioni di EUR). L'importo di 948 milioni di EUR incluso come passività potenziale (nota 5.2.1) rappresenta la perdita massima prevista al 31 dicembre 2012 che la Commissione potrebbe subire in caso di inadempimenti relativi ai prestiti o alle garanzie forniti dalla BEI nel quadro dell'RSFF. Va sottolineato che il rischio complessivo della Commissione è limitato all'importo che fornisce quale contributo al meccanismo.

Strumento di garanzia del prestito per progetti di trasporti RTE (LGTT)

Lo strumento di garanzia del prestito per progetti di trasporti RTE emette garanzie per attenuare i rischi in termini di entrate nei primi anni dei progetti per la rete transeuropea dei trasporti. Più precisamente, la garanzia coprirebbe interamente le linee di credito stand-by, alle quali si ricorrerebbe soltanto nel caso che il flusso di cassa fosse insufficiente per assicurare il servizio del debito di primo rango (senior). Lo strumento è un prodotto finanziario congiunto della Commissione e della BEI e il regolamento relativo alla RTE-T ha stanziato un importo di 500 milioni di EUR a titolo del bilancio dell'UE da assegnare nel periodo 2007-2013. La BEI stanzierà altri 500 milioni di EUR e quindi l'importo totale disponibile sarà pari a 1 miliardo di EUR.

Al 31 dicembre 2012 la Commissione aveva contribuito allo strumento di garanzia del prestito per progetti di trasporto RTE con un importo di 155 milioni di EUR, che è stato investito dalla BEI in obbligazioni (valore equo di 75 milioni di EUR al 31 dicembre 2012) e depositi a termine (88 milioni di EUR). Alla fine del 2012 sono stati sottoscritti prestiti per un importo di 523 milioni di EUR, che quindi rientrano nell'ambito della garanzia. L'importo di 39 milioni di EUR incluso come passività potenziale (nota 5.2.1) rappresenta la perdita massima prevista al 31 dicembre 2012 che la Commissione potrebbe subire in caso di inadempimenti relativi ai prestiti forniti dalla BEI nel quadro delle operazioni dello strumento di garanzia del prestito per progetti di trasporti RTE. Ciò rappresenta il 7,4% degli importi totali garantiti. Va sottolineato che il rischio complessivo della Commissione è limitato all'importo che fornisce quale contributo allo strumento.

Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS)

Poiché la BERS non è quotata in alcuna borsa valori e tenuto conto delle limitazioni contrattuali disposte dal suo statuto, che prevedono, tra l'altro, che la vendita di partecipazioni, il cui tetto massimo è stabilito al costo di acquisto, è consentita unicamente agli azionisti correnti, la percentuale di partecipazione della Commissione è valutata al costo al netto dell'eventuale riduzione di valore.

milioni di EUR

BERS || Totale capitale BERS || Partecipazione Commissione

Capitale || 29 601 || 900

Versato || (6 202) || (188)

Non richiamato || 23 399 || 712

Operazioni su capitali di rischio

Nell'ambito delle operazioni su capitali di rischio vengono concessi importi a intermediari finanziari per finanziare investimenti azionari. Tali importi sono gestiti dalla BEI e finanziati nell'ambito della politica europea di vicinato.

Sportello MET per l'avviamento

Lo sportello MET per l'avviamento riguarda il programma Crescita e occupazione, il programma MAP e il progetto pilota di trasferimento di tecnologie, in gestione fiduciaria al FEI, che sostengono la creazione e il finanziamento di PMI in fase d'avviamento investendo in idonei fondi di capitali di rischio specializzati. Al termine dell'esercizio, sono stati impegnati, ma non ancora utilizzati dalle altre parti, ulteriori 122 milioni di EUR connessi allo sportello MET per l'avviamento.

Altri investimenti

I principali importi inseriti nella rubrica Altri investimenti non correnti disponibili per la vendita sono il Fondo europeo per l'Europa sudorientale (113 milioni di EUR), il Fondo Green for Growth (39 milioni di EUR) e il Fondo GEEREF (68 milioni di EUR).

2.4.2     Passività non correnti

|| || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2012 || 31.12.2011

Prestiti concessi a carico del bilancio dell'UE e della CECA || 2.4.2.1 || 162 || 170

Prestiti erogati su fondi provenienti da prestiti || 2.4.2.2 || 57 279 || 41 230

Totale || 57 441 || 41 400

2.4.2.1 Prestiti concessi a carico del bilancio dell'Unione europea e della CECA in liquidazione

|| milioni di EUR

|| Prestiti a condizioni speciali || Prestiti ipotecari della CECA || Totale

Totale al 31 dicembre 2011 || 151 || 19 || 170

Nuovi prestiti || - || - || -

Rimborsi || (17) || (4) || (21)

Differenze di cambio || 1 || - || 1

Variazioni del valore contabile || 11 || 1 || 12

Totale al 31 dicembre 2012 || 146 || 16 || 162

I prestiti a condizioni speciali sono accordati a tassi preferenziali nell'ambito della cooperazione con paesi terzi. Tutti gli importi hanno una scadenza superiore a 12 mesi dal termine dell'esercizio. I tassi d'interesse effettivi su questi prestiti oscillano tra il 7,73% e il 14,507%.

2.4.2.2 Prestiti erogati su fondi provenienti da prestiti

milioni di EUR

|| Prestiti AMF || Prestiti Euratom || BdP || Prestiti MESF || CECA in liquidazione || Totale

Totale al 31 dicembre 2011 || 595 || 451 || 11 625 || 28 344 || 266 || 41 281

Nuovi prestiti   || 39 || - || - || 15 800 || - || 15 839

Rimborsi || (84) || (24) || - || - || (46) || (154)

Differenze di cambio || - || - || - || - || 5 || 5

Variazioni del valore contabile || (1) || (2) || (2) || 332 || (4) || 323

Totale al 31 dicembre 2012 || 549 || 425 || 11 623 || 44 476 || 221 || 57 294

|| || || || || ||

Importo dovuto < 1 anno || 15 || - || - || - || - || 15

|| || || || || ||

Importo dovuto > 1 anno || 534 || 425 || 11 623 || 44 476 || 221 || 57 279

Il forte aumento di tali importi è dovuto ai prestiti MESF erogati durante il 2012 e si riflette nell'aumento delle assunzioni di prestiti dell'UE (cfr. nota 2.14). Per maggiori informazioni sulle attività di assunzione ed erogazione di prestiti, cfr. nota 7.

2.5        CREDITI E IMPORTI RECUPERABILI NON CORRENTI

|| milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Dovuti dagli Stati membri || 545 || 268

Altri || 19 || 21

Totale || 564 || 289

Un importo di 550 milioni di EUR (2011: 273 milioni di EUR) del totale dei crediti e importi recuperabili riguarda transazioni non commerciali.

L'aumento degli importi dovuti dagli Stati membri riguarda le decisioni non attuate in merito alla liquidazione dei conti del FEAGA e del FEASR.

2.6        PREFINANZIAMENTI NON CORRENTI

|| || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2012 || 31.12.2011

Prefinanziamenti || 2.6.1 || 40 790 || 40 625

Risconti attivi || 2.6.2 || 3 715 || 4 098

Totale || || 44 505 || 44 723

2.6.1     Prefinanziamenti

I tempi della recuperabilità o dell'utilizzo dei prefinanziamenti determinano se questi ultimi sono registrati come attivo di prefinanziamento corrente o non corrente. L'utilizzo è definito dall'accordo alla base del progetto. Tutti i rimborsi o l'utilizzo con scadenza inferiore a dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio sono registrati come prefinanziamenti correnti.

Garanzie riscosse in relazione a prefinanziamenti

Si tratta di garanzie che in alcuni casi la Commissione richiede ai beneficiari diversi dagli Stati membri quando vengono effettuati pagamenti anticipati (prefinanziamenti). Vi sono due valori da indicare per questo tipo di garanzie: il valore "nominale" e il valore "in corso". Per il valore "nominale", il fatto generatore è collegato all'esistenza di una garanzia. Per il valore "in corso", il fatto generatore della garanzia è costituito dal pagamento del prefinanziamento e/o dalle successive liquidazioni. Al 31 dicembre 2012 il valore "nominale" delle garanzie riscosse in relazione a prefinanziamenti ammontava a 1 348 milioni di EUR mentre il valore "in corso" di tali garanzie era pari a 1 083 milioni di EUR (2011: 1 330 milioni di EUR e 1 083 milioni di EUR rispettivamente).

Alcuni importi di prefinanziamento versati nell'ambito del Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (7°PQ) sono effettivamente coperti da un Fondo di garanzia per i partecipanti; l'importo dei prefinanziamenti versati nel 2012 ammontava a 4 miliardi di EUR (2011: 3,3 miliardi di EUR). Tale Fondo è un'entità separata dall'UE e non è consolidato nel presente bilancio (cfr. nota 11.2.3).

|| milioni di EUR

Tipo di gestione || 31.12.2012 || 31.12.2011

Gestione centralizzata diretta || 1 249 || 1 219

Gestione centralizzata indiretta || 1 042 || 774

Gestione decentrata || 677 || 697

Gestione concorrente || 37 214 || 37 249

Gestione congiunta || 592 || 686

Effettuata da altre istituzioni e agenzie || 16 || -

Totale || 40 790 || 40 625

Gli importi più cospicui dei prefinanziamenti non correnti riguardano le azioni strutturali per il periodo di programmazione 2007-2013: Il Fondo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo di coesione (FC) 23,9 miliardi di EUR, il Fondo sociale europeo (FSE) 6,5 miliardi di EUR, il Fondo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) 6,1 miliardi di EUR e il Fondo per la pesca (FEP) 0,6 miliardi di EUR. Poiché molti di questi progetti sono a lungo termine, è necessario che i relativi anticipi siano disponibili per più di un anno. Pertanto, gli importi dei prefinanziamenti figurano tra i crediti non correnti.

I prefinanziamenti rappresentano gran parte degli attivi totali dell'UE e perciò ricevono una particolare e costante attenzione. Occorre notare che il livello degli importi di prefinanziamento nei vari programmi deve essere sufficiente a garantire ai beneficiari il fondo cassa necessario per dare avvio ai progetti, tutelando al contempo gli interessi finanziari dell'UE e tenendo conto delle restrizioni giuridiche, operative e dell'efficacia sotto il profilo dei costi. La Commissione, al fine di migliorare il seguito dato ai prefinanziamenti, ha tenuto debito conto di tutti questi elementi.

2.6.2   Risconti attivi

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Strumenti di ingegneria finanziaria || 2 717 || 3 378

Regimi di aiuti || 998 || 720

Totale || 3 715 || 4 098

Nel quadro dei programmi di sviluppo rurale per il periodo 2007-2013, possono essere versate somme dal bilancio dell'UE a favore degli Stati membri (sotto forma di prestiti, garanzie o investimenti azionari) per contribuire agli strumenti di ingegneria finanziaria istituiti e gestiti sotto la responsabilità degli Stati membri. Gli importi che non vengono utilizzati da tali strumenti al termine dell'esercizio sono di proprietà dell'UE (come per i prefinanziamenti standard) e sono pertanto registrati come attività nel bilancio della Commissione. Gli atti giuridici di base non impongono tuttavia agli Stati membri l'obbligo di presentare relazioni periodiche alla Commissione sull'uso di tali anticipi e in alcuni casi neanche di rilevarli nelle dichiarazioni di spesa presentate alla Commissione. Di conseguenza, sulla base delle informazioni ricevute dagli Stati membri sull'utilizzo dei fondi, al termine di ciascun esercizio viene effettuata una stima del valore di tali attività.

Gli importi compresi nella rubrica Regimi di aiuto rappresentano una stima della Commissione di acconti non determinati per vari regimi di aiuti (aiuti di Stato, misure di mercato del FEAGA).

ATTIVITÀ CORRENTI

2.7        RIMANENZE

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Materiale scientifico || 81 || 78

Altre || 57 || 16

Totale || 138 || 94

2.8        ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI

|| || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2012 || 31.12.2011

Attività finanziarie disponibili per la vendita || 2.8.1 || 1 858 || 3 619

Prestiti erogati || 2.8.2 || 123 || 102

Totale || || 1 981 || 3 721

2.8.1 Attività finanziarie correnti disponibili per la vendita

Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono acquistate per l'utile o il rendimento che generano, ovvero detenute per realizzare una particolare struttura dell'attività o una fonte secondaria di liquidità, e possono quindi essere vendute per far fronte a bisogni di liquidità o a variazioni nei tassi di interesse. Nella tabella seguente figura una panoramica delle attività finanziarie disponibili per la vendita in scadenza entro la fine del 2013:

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Fondo di garanzia || 268 || -

CECA in liquidazione || 490 || 1 463

Investimenti BUFI || 845 || 1 358

Meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi (Risk Sharing Finance Facility, RSFF) || 160 || 547

Strumento di garanzia del prestito per progetti di trasporti RTE (LGTT) || 23 || 97

Agenzia europea per le sostanze chimiche || 69 || 151

Altri investimenti || 3 || 3

Totale || 1 858 || 3 619

Come si è detto alla nota 2.4.1, la presentazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita è cambiata a partire dal 2012. Se fosse stato seguito lo stesso approccio per i conti del 2011, si sarebbe ottenuta la seguente tabella:

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Fondo di garanzia || 268 || 201

CECA in liquidazione || 490 || 481

Investimenti BUFI || 845 || 770

Meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi (Risk Sharing Finance Facility, RSFF) || 160 || 182

Strumento di garanzia del prestito per progetti di trasporti RTE (LGTT) || 23 || 49

Agenzia europea per le sostanze chimiche || 69 || 60

Altri investimenti || 3 || 3

Totale || 1 858 || 1 746

2.8.2   Prestiti correnti

In questa rubrica sono inseriti i prestiti con scadenza residua entro i 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio (per maggiori informazioni cfr. nota 2.4.2.2). In questa stessa rubrica sono inoltre inseriti i depositi a termine del Servizio europeo per l'azione esterna (42 milioni di EUR) e della CECA in liquidazione (22 milioni di EUR).

2.9        CREDITI E IMPORTI RECUPERABILI CORRENTI

|| || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2012 || 31.12.2011

Ammende || 2.9.1 || 4 090 || 3 125

Stati membri || 2.9.2 || 6 270 || 2 693

Ratei e risconti attivi || 2.9.3 || 3 368 || 3 267

Altri crediti || 2.9.4 || 311 || 392

Totale || || 14 039 || 9 477

Il totale di cui sopra comprende circa 13 729 milioni di EUR (2011: 8 955 milioni di EUR) relativi a transazioni non commerciali.

2.9.1     Ammende

Si tratta di importi da recuperare relativi ad ammende comminate dalla Commissione di 4 357 milioni di EUR (2011: 3 369 milioni di EUR) meno la svalutazione di 267 milioni di EUR (2011: 244 milioni di EUR).

Al 31 dicembre 2012 sono state ricevute garanzie per ammende pendenti per un totale di 2 513 milioni di EUR (2011: 3 012 milioni di EUR) in relazione a tali crediti. Va sottolineato che 1 471 milioni di EUR degli importi di cui sopra erano in scadenza dopo il 31 dicembre 2012.

2.9.2 Crediti nei confronti degli Stati membri

|| milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Crediti del FEAGA e dello sviluppo rurale || ||

FEAGA || 1 172 || 1 439

FEASR || 14 || 23

STSR || 44 || 37

SAPARD || 136 || 142

Svalutazione || (814) || (771)

Totale || 552 || 870

IVA pagata e da recuperare presso gli Stati membri || 44 || 41

|| ||

Risorse proprie || ||

Riportate nella contabilità A || 45 || 29

Riportate nella contabilità separata || 1 294 || 1 263

Risorse proprie da recuperare || 3 617 || -

Svalutazione || (773) || (779)

Altre || 16 || 114

Totale || 4 199 || 627

Altri crediti nei confronti degli Stati membri || ||  

Recuperi di prefinanziamenti previsti || 1 220 || 963

Altro || 255 || 192

Totale || 1 475 || 1 155

Totale || 6 270 || 2 693

Crediti del FEAGA e dello sviluppo rurale

Tale voce copre principalmente gli importi dovuti dagli Stati membri al 31 dicembre, così come dichiarati e certificati dagli Stati membri al 15 ottobre. Si effettua una stima per i crediti a seguito di tale dichiarazione e fino al 31 dicembre. La Commissione valuta inoltre una svalutazione degli importi dovuti dai beneficiari che si ha scarsa probabilità di recuperare. Il fatto che questa diminuzione di valore venga effettuata non implica una rinuncia da parte della Commissione al futuro recupero di detti importi. Viene inoltre inclusa in tale diminuzione una detrazione del 20%, che corrisponde all'importo che gli Stati membri sono autorizzati a trattenere a copertura delle spese amministrative.

Crediti da risorse proprie

L'aumento significativo degli importi recuperabili dagli Stati membri si spiega in buona parte con la somma di 3 617 milioni di EUR di risorse proprie da recuperare al 31 dicembre 2012 in relazione ai bilanci rettificativi n. 5 e 6/2012. I bilanci rettificativi sono stati adottati, rispettivamente, il 21 novembre 2012 e il 12 dicembre 2012. Ai sensi dell'articolo 10 del regolamento n. 1150/2000, le iscrizioni corrispondenti a ritocchi dei contributi finanziari RNL sono effettuate il primo giorno feriale del gennaio 2013.

Va notato che gli Stati membri sono autorizzati a trattenere, a titolo di spese di riscossione, il 25% delle risorse proprie tradizionali, per cui gli importi di cui sopra sono riportati al netto di tale detrazione. Sulla base delle stime inviate dagli Stati membri, una riduzione di valore è stata iscritta in diminuzione dei crediti nei confronti degli Stati membri. Ciò non implica una rinuncia della Commissione al recupero degli importi interessati da siffatta correzione di valore.

2.9.3     Ratei e risconti attivi

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Ratei attivi || 3 002 || 2 952

Risconti attivi || 351 || 296

Altri || 15 || 19

Totale || 3 368 || 3 267

L'importo principale di questa rubrica è rappresentato da ratei attivi:

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Risorse proprie || 2 388 || 2 644

Entrate agricole con destinazione specifica per novembre e dicembre || 218 || 111

Fondo di coesione e Fondi di sviluppo regionale e rurale: rettifiche finanziarie || 276 || 16

Altri ratei attivi || 120 || 181

Totale ratei attivi || 3 002 || 2 952

2.9.4     Altri crediti e importi recuperabili

La presente rubrica comprende prevalentemente recuperi di importi di prefinanziamento, recuperi di spese e altre entrate da attività amministrative e operative.

2.10      PREFINANZIAMENTI CORRENTI

|| || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2012 || 31.12.2011

Prefinanziamenti || 2.10.1 || 9 548 || 8 089

Risconti attivi || 2.10.2 || 3 690 || 2 918

Totale || || 13 238 || 11 007

2.10.1   Prefinanziamenti

milioni di EUR

Tipo di gestione || 31.12.2012 || 31.12.2011

Gestione centralizzata diretta || 3 289 || 3 048

Gestione centralizzata indiretta || 3 908 || 3 037

Gestione decentrata || 301 || 330

Gestione concorrente || 1 008 || 761

Gestione congiunta || 844 || 803

Effettuata da altre istituzioni e agenzie || 198 || 110

Totale prefinanziamenti correnti || 9 548 || 8 089

Il saldo dei prefinanziamenti correnti consta di due componenti: i prefinanziamenti lordi e i ratei relativi a tali prefinanziamenti (computati per riflettere le spese connesse che secondo le stime sono state sostenute a fine anno). Per un'analisi corretta della variazione del saldo dei prefinanziamenti correnti netti occorre tener conto di entrambi gli elementi.

Da un lato, nell'anno 2012 si è registrata un'ulteriore flessione di 3 miliardi di EUR dei prefinanziamenti correnti lordi nell'ambito della gestione concorrente a causa dei significativi progressi nel processo di chiusura del precedente periodo di programmazione 2000-2006. Dall'altro, i ratei relativi a questi prefinanziamenti sono diminuiti di 3,3 miliardi di EUR, determinando un aumento complessivo di 0,3 miliardi di EUR dei prefinanziamenti correnti netti. Il motivo di tale dinamica risiede nella sovrapposizione del precedente periodo di programmazione 2000-2006 (ora in fase di chiusura) e dell'attuale periodo 2007-2013. Mentre si ritiene che i prefinanziamenti relativi al primo dei due periodi siano interamente utilizzati (cioè riportino un saldo netto pari a zero), al 31 dicembre 2012 i prefinanziamenti relativi al periodo di programmazione in corso sarebbero impiegati solo in parte secondo le stime. La parte restante dovrebbe essere utilizzata dal 2013 in poi.

Una situazione analoga si riscontra per la gestione centralizzata diretta: i prefinanziamenti lordi sono diminuiti di 741 milioni di EUR, mentre quelli netti sono lievemente aumentati di 241 milioni di EUR.

2.10.2   Risconti attivi

|| || milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Strumenti di ingegneria finanziaria || 1 358 || 1 126

Regimi di aiuti || 2 332 || 1 792

Totale || 3 690 || 2 918

2.11      TESORERIA E EQUIVALENTI DI TESORERIA

|| || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2012 || 31.12.2011

Contante disponibile: || 2.11.1 || ||

  Conti presso tesorerie e banche centrali || || 2 203 || 7 450

  Conti delle operazioni correnti || || 967 || 1 099

  Casse di anticipi || || 38 || 43

  Trasferimenti (fondi in transito) || || (1) || (5)

  Totale || || 3 207 || 8 587

Fondi appartenenti a strumenti finanziari e depositi a termine || 2.11.2 || 2 345 || 2 028

|| || ||

Contanti vincolati || 2.11.3 || 5 122 || 8 320

|| || ||

Totale || || 10 674 || 18 935

2.11.1   Contante disponibile

La voce "contante disponibile" comprende l'insieme delle disponibilità finanziarie detenute dall'UE in conti aperti presso gli Stati membri e i paesi dell'EFTA (tesoro o banca centrale), conti correnti, casse di anticipi e fondi di piccola cassa.

La riduzione significativa del contante disponibile è dovuta principalmente a una diminuzione nei conti presso tesorerie e banche centrali. Il saldo finale del 2012 era significativamente inferiore rispetto al saldo finale del 2011 in considerazione dell'elevato tasso di esecuzione del bilancio per il 2012. Inoltre, ulteriori risorse di cassa correlate al bilancio rettificativo n. 5/2012 e al bilancio rettificativo n. 6/2012 sono pervenute soltanto nel 2013.

2.11.2   Fondi appartenenti a strumenti finanziari e depositi a termine

Gli importi di questa rubrica si riferiscono principalmente a equivalenti di tesoreria (1 845 milioni di EUR) gestiti da fiduciari per conto della Commissione al fine di attuare particolari programmi riguardanti strumenti finanziari che sono finanziati dal bilancio dell'UE, nonché ad altri depositi a termine (500 milioni di EUR). I fondi appartenenti a strumenti finanziari possono quindi essere impiegati esclusivamente nell'ambito dei programmi che li riguardano. Al termine dell'esercizio sono stati impegnati in strumenti finanziari gestiti da fiduciari 100 milioni di EUR, che le altre parti non hanno però ancora utilizzato.

Come si è detto alla nota 2.4.1, a partire dal 2012 è cambiata la presentazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita, nonché della tesoreria e degli equivalenti di tesoreria a queste connesse. Nel 2012 questa rubrica comprende le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti del Fondo di garanzia, mentre il totale del 2011 non include l'importo di 302 milioni di EUR relativo a tali voci in detto esercizio, importo che invece è stato imputato alle attività finanziarie non correnti disponibili per la vendita. Se ai conti del 2011 fosse stata applicata la nuova presentazione, con una linea distinta per i fondi appartenenti a tutti gli strumenti finanziari, il termine di paragone sarebbe consistito in 963 milioni di EUR per i conti delle operazioni correnti e in 2 466 milioni di EUR per i fondi appartenenti a strumenti finanziari e depositi a termine.

2.11.3   Contanti vincolati

La voce "contanti vincolati" comprende gli importi percepiti in riferimento ad ammende comminate dalla Commissione per le quali non è stata ancora pronunciata una sentenza definitiva. Detti importi sono versati in conti di deposito speciali che non vengono utilizzati per altre attività. In caso di presentazione di un ricorso o quando si ignora se l'altra parte presenterà un ricorso, l'importo sottostante viene presentato come passività potenziale nella nota 5.2.

La diminuzione dei contanti vincolati si spiega con due ragioni: da un lato, ci sono state alcune sentenze definitive della Corte di giustizia che riguardavano importi significativi; dall'altro lato, si è osservato un incremento dell'uso del fondo per le ammende appositamente creato (BUFI). Dal 1° gennaio 2010 tutti gli importi delle ammende incassati in via provvisoria sono gestiti dalla Commissione in questo fondo e investiti in strumenti finanziari classificati come attività finanziarie disponibili per la vendita (cfr. le note 2.4 e 2.8).

                                   

PASSIVITÀ NON CORRENTI

2.12      PENSIONI E ALTRE PRESTAZIONI PER I DIPENDENTI

|| milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Pensioni – Personale || 37 528 || 30 617

Pensioni - Altro || 968 || 777

Regime comune di assicurazione malattia || 4 007 || 3 441

Totale || 42 503 || 34 835

Il considerevole aumento delle passività pensionistiche è dovuto alla notevole riduzione del tasso di sconto applicato, che comporta un'elevata perdita attuariale per l'esercizio.

2.12.1   Pensioni – Personale

Ai sensi dell'articolo 83 dello statuto del personale, il pagamento delle prestazioni previste dal regime pensionistico dei funzionari dell'Unione europea (Pension Scheme of European Officials, PSEO) è a carico del bilancio dell'UE. Il regime non viene finanziato, tuttavia gli Stati membri garantiscono collettivamente il pagamento di tali benefici in base al criterio di ripartizione fissato per il finanziamento di queste spese. Inoltre, i funzionari contribuiscono per un terzo al finanziamento a lungo termine di questo regime mediante un contributo obbligatorio.

Le passività del regime pensionistico sono state valutate sulla base del numero di membri del personale in attività e in pensione al 31 dicembre 2012 e delle disposizioni dello statuto dei funzionari applicabili a tale data. Questa valutazione è stata effettuata in conformità alla metodologia dell'IPSAS 25 (e pertanto anche della norma contabile n. 12 dell'UE). Il metodo utilizzato per calcolare detto impegno è il metodo della proiezione dell'unità di credito. Le principali stime attuariali disponibili alla data della valutazione e in essa impiegate sono le seguenti:

||

Passività pensionistiche del personale || 31.12.2012 || 31.12.2011

Tasso di sconto nominale || 3,6% || 4,9%

Tasso d'inflazione previsto || 2,0% || 1,8%

Tasso di sconto reale || 1,6% || 3,0%

Tasso di matrimonialità: uomini/donne || 84%/38% || 84%/38%

Incremento generale delle retribuzioni/rivalutazione delle pensioni || 0% || 0%

Tavola di mortalità dei funzionari internazionali 2008 || Sì || Sì

Variazione delle passività delle prestazioni lorde per i dipendenti || milioni di EUR

|| Passività pensionistiche del personale || Assicurazione malattia

Passività lorde al termine dell'esercizio precedente || 34 233 || 3 711

Costi normali/pensionistici || 1 144 || -

Interessi passivi || 1 043 || -

Prestazioni pagate || (1 243) || -

Perdite attuariali || 6 691 || 567

Variazioni dovute a nuovi assunti || 93 || -

Passività lorde al termine dell'esercizio || 41 961 || 4 278

Coefficienti di correzione applicati alle pensioni || 1 022 || N/A

Detrazioni delle imposte sulle pensioni || (5 455) || N/A

Attività a servizio del regime || N/A || (271)

Passività nette al termine dell'esercizio || 37 528 || 4 007

2.12.2   Pensioni - Altro

Si tratta dell'impegno relativo agli obblighi pensionistici nei confronti dei membri ed ex membri della Commissione, della Corte di giustizia (e del Tribunale), della Corte dei conti, dei segretari generali del Consiglio, del Mediatore europeo, del Garante europeo della protezione dei dati e del Tribunale della funzione pubblica dell'Unione europea. Questa rubrica comprende anche una passività relativa alle pensioni di alcuni membri del Parlamento.

2.12.3   Regime comune di assicurazione malattia

Viene altresì effettuata una valutazione della passività dell'Unione europea relativa ai suoi contributi al regime comune di assicurazione malattia per il personale in pensione. Tale passività lorda è stata calcolata in 4 278 milioni di EUR e le attività a servizio del regime, pari a 271 milioni di EUR, sono dedotte da tale passività lorda per arrivare all'importo netto. Il tasso di sconto e l'incremento generale delle retribuzioni utilizzati nel calcolo sono gli stessi cui si fa ricorso nella valutazione delle pensioni del personale.

2.13      ACCANTONAMENTI NON CORRENTI

|| || || milioni di EUR

|| Importo al 31.12.2011 || Accantonamenti supplementari || Importi inutilizzati || Importi utilizzati || Trasferimento a correnti || Variazione delle stime || Importo al 31.12.2012

Cause legali || 368 || 58 || (241) || (53) || 0 || 0 || 132

Smantellamento siti nucleari || 1 005 || 0 || 0 || (3) || (29) || 24 || 997

Accantonamenti finanziari || 100 || 38 || 0 || 0 || (33) || 3 || 108

Altri || 22 || 1 || (1) || (1) || 0 || 0 || 21

Totale || 1 495 || 97 || (242) || (57) || (62) || 27 || 1 258

Cause legali

Si tratta di una stima degli importi che dovranno probabilmente essere corrisposti oltre 12 mesi dal termine dell'esercizio in relazione a una serie di cause legali in corso. La diminuzione degli accantonamenti per cause legali è dovuta perlopiù alla conclusione di un procedimento giudiziario concernente il FEAGA nel 2012.

Smantellamento siti nucleari

Nel 2008 un consorzio di esperti indipendenti ha aggiornato il suo studio del 2003 sulla stima dei costi del programma di smantellamento nucleare del CCR e della gestione delle scorie. La stima rivista di 1 222 milioni di EUR (in precedenza 1 145 milioni di EUR) è assunta come base per l'accantonamento da iscrivere in bilancio. In conformità alle norme contabili dell'UE, tale stima è indicizzata per tenere conto dell'inflazione e quindi attualizzata al suo valore netto attuale (in base alla curva swap zero-coupon in EUR). Considerando la durata prevista del programma (circa 20 anni) è necessario sottolineare l'incertezza di questa stima e il fatto che i costi finali potrebbero discostarsi sensibilmente dagli importi attualmente previsti.

Accantonamenti finanziari

Si tratta di accantonamenti che rappresentano le perdite previste che saranno subite in relazione alle garanzie fornite nell'ambito del meccanismo di garanzia per le PMI del 1998, del meccanismo di garanzia per le PMI del 2001 e del meccanismo di garanzia per le PMI del 2007 nel quadro del programma per la competitività e l'innovazione e dello strumento europeo Progress di microfinanza, in cui il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) è abilitato a emettere garanzie a suo nome, ma per conto e a rischio della Commissione. Il rischio finanziario associato alle garanzie emesse e a quelle non emesse è tuttavia limitato. Gli accantonamenti finanziari non correnti sono attualizzati al loro valore netto attuale (in base al tasso annuale swap in EUR).

2.14      PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI

|| milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Prestiti non correnti || 57 252 || 41 200

Eliminazioni dal Fondo di garanzia* || (20) || (21)

Totale || 57 232 || 41 179

* Il Fondo di garanzia detiene obbligazioni MESF emesse dalla Commissione, che pertanto devono essere eliminate.

Prestiti non correnti

|| || milioni di EUR

|| Prestiti AMF || Prestiti Euratom || BdP || Prestiti MESF || CECA in liquida- zione || Totale

Totale al 31 dicembre 2011 || 595 || 451 || 11 625 || 28 344 || 236 || 41 251

Nuovi prestiti assunti || 39 || - || - || 15 800 || - || 15 839

Rimborsi || (84) || (24) || - || - || (46) || (154)

Differenze di cambio || - || - || - || - || 4 || 4

Variazioni del valore contabile || (1) || (2) || (2) || 332 || - || 327

Totale al 31 dicembre 2012 || 549 || 425 || 11 623 || 44 476 || 194 || 57 267

|| || || || || ||

Importo dovuto < 1 anno || 15 || - || - || - || - || 15

|| || || || || ||

Importo dovuto > 1 anno || 534 || 425 || 11 623 || 44 476 || 194 || 57 252

Questa rubrica include i prestiti assunti dall'UE con scadenza superiore a un anno. I prestiti assunti includono i debiti certificati che ammontano a 57 026 milioni di EUR (2011: 41 011 milioni di EUR). Le variazioni dell'importo contabile corrispondono alla variazione degli interessi maturati. Per maggiori informazioni sulle attività di assunzione ed erogazione di prestiti, cfr. nota 7.

2.15      ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI

|| milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Debiti relativi a leasing finanziario || 2 040 || 1 603

Edifici pagati a rate || 352 || 367

Altri || 135 || 89

Totale || 2 527 || 2 059

PASSIVITÀ CORRENTI

2.16      ACCANTONAMENTI CORRENTI

|| || || milioni di EUR

|| Importo al 31.12.2011 || Accantonamenti supplementari || Importi inutilizzati || Importi utilizzati || Trasferimenti da non correnti || Variazione delle stime || Importo al 31.12.2012

Cause legali || 17 || 218 || (2) || (9) || 0 || 0 || 224

Smantellamento siti nucleari || 29 || 0 || 0 || (29) || 29 || 0 || 29

Accantonamenti finanziari || 165 || 30 || 0 || (43) || 33 || 3 || 188

Altri || 59 || 342 || (32) || (5) || 1 || 0 || 365

Totale || 270 || 590 || (34) || (86) || 63 || 3 || 806

2.17      PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI

In questa rubrica figurano le assunzioni di prestito (cfr. nota 2.14) con scadenza nei 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.

2.18      DEBITI

|| || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2012 || 31.12.2011

Parte corrente di passività non correnti || 2.18.1 || 89 || 81

Debiti || 2.18.2 || 21 558 || 22 311

Ratei e risconti passivi || 2.18.3 || 68 436 || 69 081

Totale || || 90 083 || 91 473

2.18.1   Parte corrente di passività non correnti

|| milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Debiti relativi a leasing finanziari || 70 || 66

Altri || 19 || 15

Totale || 89 || 81

2.18.2   Debiti

|| milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Stati membri || 23 029 || 22 200

Fornitori e altri || 1 704 || 1 611

Importi previsti non ammissibili e pagamenti anticipati pendenti || (3 175) || (1 500)

Totale || 21 558 || 22 311

I debiti includono le dichiarazioni di spesa ricevute dalla Commissione nel quadro delle attività di sovvenzionamento. Sono accreditati per l'importo richiesto al ricevimento della domanda. Se la controparte è uno Stato membro, sono classificati come tali. Si applica la medesima procedura nel caso di fatture e note di accredito ricevute nell'ambito di attività di appalto. Le dichiarazioni di spesa in questione sono state prese in considerazione nelle procedure di separazione di fine esercizio. In seguito a tale operazione, gli importi ammissibili stimati sono stati imputati come spese, mentre gli elementi restanti rimangono alla linea "Importi previsti non ammissibili e pagamenti anticipati pendenti" (cfr. più avanti). Al fine di non operare una sopravvalutazione dell'attivo e del passivo, è stato deciso di iscrivere l'importo netto tra le passività correnti.

Stati membri

Gli importi principali riportati sotto questa voce riguardano dichiarazioni di spesa non pagate per azioni nel quadro dei Fondi strutturali (5,6 miliardi di EUR per l'FSE e 15,6 miliardi di EUR per il FESR e il FC).

Fornitori e altri

Sono inclusi in questa voce le passività varie, gli importi dovuti a seguito di attività di sovvenzionamento e di appalto, nonché gli importi dovuti nei confronti di organismi pubblici e di entità non consolidate (ad esempio, il FSE).

Importi previsti non ammissibili e pagamenti anticipati pendenti

I debiti sono ridotti per la parte delle richieste di rimborso ricevute, ma non ancora verificate, che sono state ritenute non ammissibili. Gli importi più ingenti riguardano le DG che si occupano di azioni strutturali. I debiti sono altresì ridotti per la parte delle richieste di rimborso ricevute relativa ai risconti attivi ancora da versare al termine dell'esercizio (2,4 miliardi di EUR).

2.18.3   Ratei e risconti passivi

|| milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Ratei passivi || 68 216 || 68 577

Risconti passivi || 201 || 490

Altri || 19 || 14

Totale || 68 436 || 69 081

La ripartizione dei ratei passivi è la seguente:

|| milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Agricoltura e sviluppo rurale: || ||

  FEAGA: periodo degli aiuti diretti dal 16/10 al 31/12 || 33 040 || 33 774

  FEAGA: Aiuti diretti – altre titolarità || 11 492 || 10 701

  FEAGA: Ristrutturazione del settore dello zucchero || 0 || 224

  FEAGA: Altri || 1 || 23

  FEASR || 12 497 || 12 127

  Totale || 57 030 || 56 849

Azioni strutturali: || ||

  EFF/FIFG || 66 || 56

  FESR e Fondo di coesione || 4 359 || 4 791

  ISPA || 382 || 172

  FSE || 1 378 || 1 687

  Totale || 6 185 || 6 706

Altri ratei passivi: || ||

  Ricerca e sviluppo || 1 077 || 1 157

  Altri || 3 924 || 3 865

  Totale || 5 001 || 5 022

Totale || 68 216 || 68 577

ATTIVO NETTO

2.19      RISERVE

|| || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2012 || 31.12.2011

Riserva intestata al valore equo || 2.19.1 || 150 || (108)

Riserva del Fondo di garanzia || 2.19.2 || 2 079 || 1 911

Altre riserve || 2.19.3 || 1 832 || 1 805

Totale || || 4 061 || 3 608

2.19.1   Riserva intestata al valore equo

Nel rispetto delle norme contabili, l'adeguamento al valore equo delle attività finanziarie disponibili per la vendita è contabilizzato nella riserva per il valore equo. Nel 2012 sono state prelevate dalla riserva intestata al valore equo e rilevate nel conto economico relativo alle attività finanziarie disponibili per la vendita diminuzioni complessive nette al valore equo per un importo di 5 milioni di EUR (2011: 24 milioni di EUR).

2.19.2   Riserva del Fondo di garanzia

Questa riserva corrisponde all'importo obiettivo pari al 9% degli importi garantiti dal Fondo, da tenere come attività.

2.19.3 Altre riserve

Questo importo si riferisce principalmente alle riserve della CECA in liquidazione (1 534 milioni di EUR) per le attività del Fondo di ricerca carbone e acciaio. Tali riserve sono state create nel contesto della liquidazione della CECA.

2.20      IMPORTI DA RICHIEDERE AGLI STATI MEMBRI

|| milioni di EUR

|| Importo

Importi da richiedere agli Stati membri al 31 dicembre 2011 || 37 458

Restituzione agli Stati membri dell'avanzo di bilancio 2011 || 1 497

Movimenti nella riserva del Fondo di garanzia || 168

Altri movimenti della riserva || 25

Risultato economico dell'esercizio || 5 329

Totale importi da richiedere agli Stati membri al 31 dicembre 2012 || 44 477

||

Suddivisi tra: ||

  Prestazioni per i dipendenti || 42 503

  Importi vari || 1 974

Questo importo rappresenta quella parte delle spese già sostenute dalla Commissione al 31 dicembre 2012 che deve essere finanziata dai bilanci futuri. Conformemente alle nuove norme contabili per competenza, numerose spese vengono rilevate nell'anno N, quantunque possano essere effettivamente pagate nell'anno N + 1 e finanziate sulla base del bilancio dell'anno N + 1. L'iscrizione nei conti di queste passività, unita al fatto che i relativi importi verranno finanziati dai bilanci futuri, fa sì che alla fine dell'esercizio le passività eccedano di gran lunga le attività. Gli importi più importanti da evidenziare sono quelli relativi alle attività del FEAGA. La maggioranza degli importi da richiamare è infatti corrisposta dagli Stati membri entro 12 mesi dalla fine dell'esercizio finanziario in questione, come parte del bilancio dell'anno successivo.

In pratica, soltanto l'importo delle prestazioni ai dipendenti della Commissione nei confronti del proprio personale viene erogato per un periodo più lungo e il suo finanziamento mediante i bilanci annuali è garantito dagli Stati membri. A titolo puramente informativo, di seguito viene fornita una ripartizione dei pagamenti futuri delle prestazioni ai dipendenti:

|| milioni di EUR

|| Importo

Importi da pagare nel 2013 || 1 399

Importi da pagare dopo il 2013 || 41 104

Totale passività derivanti dalle prestazioni per i dipendenti al 31 dicembre 2012 || 42 503

Si osservi inoltre che quanto sopra non influisce sul risultato di bilancio. Le entrate di bilancio devono essere sempre pari o superiori alle spese di bilancio e le eventuali eccedenze vengono restituite agli Stati membri.

3. NOTE AL CONTO ECONOMICO

3.1       RISORSE PROPRIE E CONTRIBUTI

|| || || milioni di EUR

|| Note || 2012 || 2011

Risorse RNL || || 98 061 || 88 442

Risorse proprie tradizionali: dazi doganali || || 16 087 || 16 528

                                       Contributi zucchero || || 157 || 161

Risorse IVA || || 14 871 || 14 763

Entrate da risorse proprie || 3.1.1 || 129 176 || 119 894

Adeguamenti di bilancio || 3.1.2 || 1 439 || 4 533

Contributi dei paesi terzi (inclusi i paesi EFTA) || || 304 || 250

Totale || || 130 919 || 124 677

3.1.1     Entrate da risorse proprie

Le entrate da risorse proprie costituiscono l'elemento principale delle entrate di esercizio dell'UE. Pertanto la maggior parte delle spese è finanziata dalle risorse proprie, in quanto le altre entrate rappresentano soltanto una piccola parte del finanziamento totale. Esistono tre categorie di risorse proprie: le risorse proprie tradizionali ("RPT"), la risorsa basata sull'IVA e la risorsa basata sull'RNL. Le risorse proprie tradizionali comprendono i contributi zucchero e i dazi doganali. Un meccanismo di correzione degli squilibri di bilancio (riduzione concessa al Regno Unito), nonché una riduzione lorda del contributo basato sull'RNL dei Paesi Bassi e della Svezia, sono anch'essi parte integrante del sistema delle risorse proprie. Gli Stati membri trattengono, a titolo di rimborso spese di riscossione, il 25% delle risorse proprie tradizionali, per cui gli importi di cui sopra sono riportati al netto di tale detrazione.

Occorre osservare che nel 2011 le autorità belghe hanno presentato una richiesta di restituzione per un importo pari a circa 126 milioni di EUR (netti) concernente somme trasferite al bilancio dell'UE nelle risorse proprie tradizionali. Poiché le ispezioni della Commissione e gli audit dalla Corte dei conti hanno rilevato alcune carenze nei sistemi contabile e di liquidazione belgi, che hanno inciso anche sull'affidabilità degli importi trasferiti al bilancio dell'UE nelle risorse proprie tradizionali, è stato condotto un audit esterno. Nel primo semestre 2013 è stata condotta una nuova ispezione dei servizi della Commissione, che ha valutato i risultati dell'audit, compresa la richiesta di restituzione e le azioni correttive eventualmente intraprese. Le conclusioni dell'audit, condivise dai servizi della Commissione alla luce della nuova ispezione, hanno confermato che la richiesta di restituzione è esente da errori materiali e che il calcolo è affidabile. Di conseguenza, al 31 dicembre 2012 è stato indicato nei conti della Commissione un accantonamento a copertura del rimborso richiesto dalle autorità belghe, di cui si terrà conto nel 2013.

3.1.2     Adeguamenti di bilancio

Gli adeguamenti di bilancio comprendono l'eccedenza di bilancio del 2011 (1 497 milioni di EUR), che viene rimborsata indirettamente agli Stati membri deducendo gli importi di risorse proprie che essi devono accreditare all'UE nell'anno successivo, e di fatto costituiscono entrate per il 2012.

 

3.2       ALTRE ENTRATE D'ESERCIZIO

|| || milioni di EUR

|| Note || 2012 || 2011

Ammende || 3.2.1 || 1 884 || 868

|| || ||

Prelievi agricoli || 3.2.2 || 87 || 65

|| || ||

Recupero spese: || 3.2.3 || ||

Gestione centralizzata diretta || || 63 || 76

Gestione centralizzata indiretta || || 30 || 17

Gestione decentrata || || 27 || 106

Gestione congiunta || || 8 || 3

Gestione concorrente || || 1 376 || 845

Totale || || 1 504 || 1 047

Entrate da operazioni amministrative: || 3.2.4 || ||

Personale || || 1 209 || 1 141

Entrate associate a immobili, impianti e macchinari || || 23 || 94

Altre entrate amministrative || || 59 || 119

Totale || || 1 291 || 1 354

Entrate di esercizio varie: || 3.2.5 || ||

Adeguamenti/accantonamenti || || 280 || 59

Utili di cambio || || 335 || 476

Altri || || 1 445 || 1 507

Totale || || 2 060 || 2 042

Totale || || 6 826 || 5 376

3.2.1     Ammende

Dette entrate si riferiscono ad ammende comminate dalla Commissione per violazione delle norme sulla concorrenza. I crediti e le relative entrate sono rilevati quando la Commissione adotta la decisione di comminare un'ammenda e questa è ufficialmente notificata al destinatario. L'aumento delle entrate legate alle ammende rispetto al 2011 è dovuto all'elevato valore delle ammende comminate nel 2012 nell'ambito del caso riguardante tubi catodici per televisori e schermi per computer.

Nel marzo 2013 è stata comminata alla ditta Microsoft un'ammenda di 561 milioni di EUR per non aver proposto una serie di web browser, anziché soltanto Internet Explorer, agli utenti dell'UE.

3.2.2     Prelievi agricoli

Tali importi riguardano principalmente i prelievi latte, che costituiscono uno strumento di gestione del mercato mirato a penalizzare i produttori di latte che superano le rispettive quantità di riferimento. Poiché non sono legati a pagamenti precedenti da parte della Commissione, sono in pratica considerati come entrate con destinazione specifica.

3.2.3     Recupero spese

Questa rubrica comprende gli ordini di riscossione emessi dalla Commissione e la deduzione dai pagamenti successivi registrati nella contabilità della Commissione allo scopo di recuperare spese precedentemente pagate dal bilancio generale, sulla base di controlli, audit conclusi o valutazioni di ammissibilità, insieme agli ordini di riscossione emessi dagli Stati membri ai beneficiari delle spese del FEAGA. Essa comprende altresì la variazione dei ratei attivi stimati al termine dell'esercizio precedente rispetto a quello corrente.

Occorre rilevare che tali cifre rappresentano soltanto l'impatto contabile delle attività correttive dell'UE, sulla base delle norme contabili in vigore nell'Unione. Per tale ragione, queste cifre non possono illustrare e non illustrano la totalità dei recuperi delle spese dell'UE, in particolare per i settori di spesa significativi come le azioni strutturali, in cui esistono specifici meccanismi atti a garantire il recupero di importi non ammissibili, la maggior parte dei quali non comporta l'emissione di un ordine di riscossione e pertanto non produce effetti sul sistema contabile dell'UE. Oltretutto, anche i recuperi dei prefinanziamenti non sono inclusi come entrate, in conformità alle norme contabili dell'UE. Ulteriori informazioni sulle rettifiche finanziarie e sui recuperi di spesa figurano alla nota 6.

Agricoltura: FEAGA e sviluppo rurale

Nel quadro del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), gli importi iscritti come entrate dell'esercizio sotto questa rubrica ammontano a 1 020 milioni di EUR, così ripartiti:

- rettifiche di conformità decise durante l'esercizio, 724 milioni di EUR;

- frodi e irregolarità, 296 milioni di EUR: rimborsi dichiarati dagli Stati membri e recuperati durante l'esercizio, 195 milioni di EUR, cui si aggiunge l'aumento netto del saldo stimato dichiarato dagli Stati membri da recuperare a fine esercizio in relazione a frodi e irregolarità, 101 milioni di EUR.

Azioni strutturali

- Il recupero spese relativo alle spese strutturali comprese in questa rubrica ammontava a 356 milioni di EUR (2011: 109 milioni di EUR). Gli importi principali di questa sottorubrica sono gli ordini di riscossione emessi dalla Commissione per recuperare spese indebite effettuate negli esercizi precedenti per 95 milioni di EUR (compresi i 5 milioni di EUR relativi all'Orientamento FEAOG), nonché la variazione (aumento) dei ratei attivi a fine esercizio per 261 milioni di EUR.

Gli ordini di riscossione vengono emessi unicamente nei casi seguenti:

-     decisioni formali di rettifica finanziaria da parte della Commissione in seguito all'individuazione di spese irregolari nella contabilità dichiarata dagli Stati membri;

-     adeguamenti alla chiusura di un programma che hanno determinato una riduzione del contributo UE qualora uno Stato membro non abbia dichiarato spese ammissibili sufficienti a giustificare i prefinanziamenti e i pagamenti intermedi già effettuati; tali operazioni possono essere effettuate senza una decisione formale della Commissione se sono accettate dallo Stato membro;

-     il rimborso di importi recuperati dopo la chiusura a seguito della conclusione di procedimenti giudiziari ancora pendenti al momento della chiusura.

Altri ordini di riscossione emessi nel quadro di azioni strutturali riguardano il recupero di prefinanziamenti – cfr. la nota 6.5. Tali importi non figurano come entrate, bensì sono accreditati alla rubrica Prefinanziamenti del bilancio.

3.2.4     Entrate derivanti da operazioni amministrative

Queste entrate derivano dalle trattenute sugli stipendi del personale e sono costituite principalmente da due voci: i contributi previdenziali del personale e le imposte sul reddito.

3.2.5     Altre entrate d'esercizio

Un importo di 672 milioni di EUR (2011: 535 milioni di EUR) si riferisce alle somme ricevute dai paesi candidati all'adesione. Sono inseriti in questa rubrica anche gli utili di cambio, ad eccezione delle attività finanziarie trattate nella successiva nota 3.5. Provengono da attività quotidiane e dalle relative operazioni condotte in valute diverse dall'EUR, così come dalla rivalutazione di fine esercizio necessaria a redigere i conti. Essi comprendono utili realizzati e non realizzati. Si è registrato un utile di cambio netto per l'esercizio di 52 milioni di EUR (2011: 94 milioni di EUR).

3.3       SPESE AMMINISTRATIVE

|| || milioni di EUR

|| 2012 || 2011

Spese per il personale || 5 708 || 5 416

Ammortamento e svalutazione || 451 || 412

Altre spese amministrative || 3 161 || 3 148

Totale || 9 320 || 8 976

Questa rubrica include spese per 379 milioni di EUR (2011: 358 milioni di EUR) legate a leasing operativi; la ripartizione degli importi impegnati da versare durante la durata residua di tali contratti di leasing è la seguente:

|| || || || || milioni di EUR

|| Importi futuri da pagare

< 1 anno || 1- 5 anni || > 5 anni || Totale

Immobili || 340 || 947 || 575 || 1 862

Materiale informatico e altre attrezzature || 5 || 7 || 0 || 12

Totale || 345 || 954 || 575 || 1 874

 

3.4      SPESE D'ESERCIZIO

|| || || milioni di EUR

|| Note || 2012 || 2011

Spese d'esercizio principali: || 3.4.1 || ||

  Gestione centralizzata diretta || || 9 883 || 10 356

  Gestione centralizzata indiretta || || 4 151 || 4 119

  Gestione decentrata || || 1 019 || 766

  Gestione concorrente || || 106 378 || 104 067

  Gestione congiunta || || 1 819 || 1 714

  Totale || || 123 250 || 121 022

Altre spese di esercizio: || 3.4.2 || ||

  Adeguamenti/accantonamenti || || 427 || 251

  Perdite dovute a operazioni di cambio || || 281 || 382

  Altre || || 675 || 2 123

  Totale || || 1 383 || 2 756

Totale || || 124 633 || 123 778

3.4.1     Spese d'esercizio principali

I costi di esercizio dell'UE coprono le varie rubriche del quadro finanziario e assumono forme diverse a seconda delle modalità di pagamento e di gestione del denaro. La parte più cospicua delle spese rientra nella rubrica "Gestione concorrente", che presuppone la delega di alcuni compiti agli Stati membri ed è riferita ad alcuni settori quali la spesa FEAGA e le iniziative finanziate tramite le varie azioni strutturali (il Fondo di sviluppo regionale, il Fondo sociale, il Fondo agricolo per lo sviluppo rurale, il Fondo di coesione e il Fondo per la pesca).

I principali elementi delle spese d'esercizio interessano i seguenti settori: agricoltura e sviluppo rurale (57 miliardi di EUR), sviluppo regionale e coesione (39 miliardi di EUR), occupazione e affari sociali (11 miliardi di EUR), ricerca e reti di comunicazione, contenuti e tecnologie (6 miliardi di EUR) e relazioni esterne (3 miliardi di EUR).

3.4.2     Altre spese d'esercizio

Le perdite di cambio, tranne che sulle attività finanziarie di cui alla nota 3.6, riguardano le attività quotidiane e le relative operazioni effettuate in valute diverse dall'EUR, nonché la rivalutazione di fine esercizio necessaria alla stesura dei conti; esse possono essere realizzate o non realizzate.

Nel 2011 la rubrica "Altre" (alla voce spese d'esercizio) comprendeva perlopiù la rettifica di ammende comminate negli anni precedenti, per un totale di 1 471 milioni di EUR.

Costi di ricerca e sviluppo

Tra le spese amministrative (nota 3.3) e le spese d'esercizio figurano anche i costi per attività di ricerca e i costi per lo sviluppo non capitalizzati:

|| milioni di EUR

|| 2012 || 2011

Costi per attività di ricerca || 331 || 327

Costi per lo sviluppo non capitalizzati || 76 || 145

Rilevati come spesa || 407 || 472

3.5       ENTRATE FINANZIARIE

|| || milioni di EUR

|| 2012 || 2011

Entrate da dividendi || 12 || 5

|| ||

Entrate da interessi: || ||

  Prefinanziamenti || 28 || 40

  Pagamenti in ritardo || 242 || 89

  Attività finanziarie disponibili per la vendita || 100 || 113

  Prestiti || 1 559 || 921

  Tesoreria ed equivalenti di tesoreria || 26 || 132

  Altre || 2 || 5

  Totale || 1 957 || 1 300

Altre entrate finanziarie: || ||

  Entrate da vendita di attività finanziarie || 18 || 3

  Altre || 160 || 178

  Totale || 178 || 181

Adeguamenti al valore corrente || 0 || 1

|| ||

Utili di cambio || 10 || 4

|| ||

Totale || 2 157 || 1 491

L'aumento delle entrate finanziarie è imputabile principalmente a un incremento delle entrate da interessi su prestiti, in linea con il maggiore saldo dei prestiti del MESF (cfr. note 2.4.2 e 7). Poiché si tratta di prestiti back-to-back, si è osservato altresì un aumento corrispondente nelle spese per interessi su prestiti (cfr. nota 3.6). La diminuzione dei redditi da interessi su tesoreria ed equivalenti di tesoreria è ascrivibile al significativo calo dei tassi di interesse di mercato registrato nel 2012. La categoria che ne ha maggiormente risentito è quella degli interessi su ammende incassate in via provvisoria. In questo caso specifico, l'effetto combinato della flessione dei tassi di interesse e dell'elevato numero di conti relativi ad ammende chiusi nel 2012 ha indotto una contrazione delle entrate da interessi di circa 81 milioni di EUR.

3.6       SPESE FINANZIARIE

|| || milioni di EUR

|| 2012 || 2011

Spese per interessi: || ||

  Leasing || 88 || 91

  Prestiti || 1 545 || 903

  Altre || 23 || 30

  Totale || 1 656 || 1 024

Altre spese finanziarie: || ||

  Adeguamenti alle disposizioni finanziarie || 75 || 74

Spese relative agli strumenti finanziari gestiti da fiduciari || 43 || 47

  Perdite dovute alla riduzione di valore delle attività finanziarie disponibili per la vendita || 8 || 12

  Perdite realizzate sulla vendita di attività finanziarie || 4 || 5

  Altre || 143 || 144

  Totale || 273 || 282

Perdite dovute a operazioni di cambio || 13 || 49

|| ||

Totale || 1 942 || 1 355

3.7       QUOTA RELATIVA AL DISAVANZO NETTO DI IMPRESE COMUNI E COLLEGATE

Secondo la contabilizzazione con il metodo del criterio del patrimonio netto, la Commissione include nel conto economico la sua quota del disavanzo netto delle sue imprese comuni e collegate (cfr. anche note 2.3.1 e 2.3.2).

3.8        ENTRATE DERIVANTI DA TRANSAZIONI NON COMMERCIALI

Nel 2012 sono state rilevate nel conto del risultato economico entrate derivanti da transazioni non commerciali per un importo di 137 023 milioni di EUR (2011: 130 391 milioni di EUR).

3.9       INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ

Questa relazione presenta una rendicontazione separata delle entrate e delle spese di esercizio per settore, sulla base di una struttura di bilancio in base alle attività, all'interno della Commissione. Detti settori di attività sono raggruppati sotto tre grandi voci: "attività interne all'Unione europea", "attività esterne all'Unione europea" e "servizi e altro".

La rubrica "attività interne all'Unione europea" è la più vasta, in quanto copre i vari settori di attività dell'Unione europea. La rubrica "attività esterne all'Unione europea" riguarda le politiche intraprese all'esterno dell'UE, tra cui il commercio e gli aiuti. La voce "servizi e altro" riunisce invece le attività interne e orizzontali necessarie al funzionamento delle istituzioni e degli organi dell'UE. Occorre osservare che le informazioni relative alle agenzie sono incluse nei relativi settori e che le risorse proprie e i contributi non sono ripartiti tra le varie attività, in quanto calcolati, riscossi e amministrati dai servizi centrali della Commissione.

|| || || || || || milioni di EUR

|| Attività interne all'UE || Attività esterne all'UE || Servizi e altro || CECA in liquidazione || Altre istituzioni || Eliminazioni dovute al consolida- mento || Totale

Ammende || 1 884 || - || - || - || - || - || 1 884

Prelievi agricoli || 87 || - || - || - || - || - || 87

Recupero spese || 1 444 || 59 || 1 || - || - || - || 1 504

Entrate derivanti da operazioni amministrative || 99 || 1 || 992 || - || 664 || (465) || 1 291

Altre entrate d'esercizio || 2 692 || 90 || 440 || 7 || 8 || (1 177) || 2 060

Altre entrate di esercizio || 6 206 || 150 || 1 433 || 7 || 672 || (1 642) || 6 826

|| || || || || || ||

Spese per il personale || (2 256) || (318) || (1 352) || - || (1 802) || 20 || (5 708)

Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || (126) || 1 || (113) || - || (213) || - || (451)

Altre spese amministrative || (1 003) || (311) || (880) || - || (1 594) || 627 || (3 161)

Spese amministrative || (3 385) || (628) || (2 345) || - || (3 609) || 647 || (9 320)

|| || || || || || ||

Gestione centralizzata diretta || (6 996) || (3 572) || (159) || - || - || 844 || (9 883)

Gestione centralizzata indiretta || (3 762) || (422) || (34) || - || - || 67 || (4 151)

Gestione decentrata || (494) || (525) || - || - || - || - || (1 019)

Gestione concorrente || (106 464) || 83 || 3 || - || - || - || (106 378)

Gestione congiunta || (269) || (1 550) || - || - || - || - || (1 819)

Altre spese d'esercizio || (774) || (3) || (634) || (48) || (8) || 84 || (1 383)

Spese di esercizio || (118 759) || (5 989) || (824) || (48) || (8) || 995 || (124 633)

TOTALE SPESE D'ESERCIZIO || (122 144) || (6 617) || (3 169) || (48) || (3 617) || 1 642 || (133 953)

Spese nette d'esercizio || (115 938) || (6 467) || (1 736) || (41) || (2 945) || 0 || (127 127)

Entrate derivanti da risorse proprie e contributi || || || || || || || 130 919

Avanzi da attività operative || || || || || || || 3 792

Risultato finanziario netto || || || || || || || 215

Movimenti nelle passività derivanti dalle pensioni e da altre prestazioni per i dipendenti || || || || || (8 846)

Quota relativa al disavanzo netto di imprese comuni e collegate || || || || || || (490)

Risultato economico dell'esercizio || || || || || || || (5 329)

|| || || || || || ||

INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ – ATTIVITÀ INTERNE ALL'UE || milioni di EUR ||

|| Affari economici e finanziari || Imprese e industria || Concorrenza || Occupazione || Agricoltura || Energia e trasporti || Ambiente || Ricerca || Società dell'informazione

Altre entrate d'esercizio: || || || || || || || || ||

Ammende || 0 || 6 || 1 878 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0

Prelievi agricoli || 0 || 0 || 0 || 0 || 87 || 0 || 0 || 0 || 0

Recupero spese || 0 || 1 || 0 || 48 || 1 025 || 10 || 3 || 21 || 18

Entrate derivanti da operazioni amministrative || 0 || 18 || 0 || 0 || 0 || 16 || 0 || 7 || 0

Altre entrate d'esercizio || 4 || 93 || 0 || 34 || 239 || 220 || 39 || 845 || 12

ALTRE ENTRATE D'ESERCIZIO || 4 || 118 || 1 878 || 82 || 1 351 || 246 || 42 || 873 || 30

Spese amministrative: || (68) || (210) || (89) || (107) || (127) || (412) || (126) || (432) || (131)

Spese per il personale || (60) || (147) || (83) || (82) || (107) || (281) || (88) || (236) || (107)

Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || 0 || (8) || 0 || (1) || 0 || (15) || (1) || (15) || 0

Altre spese amministrative || (8) || (55) || (6) || (24) || (20) || (116) || (37) || (181) || (24)

Spese d'esercizio: || (40) || 394 || (80) || (10 873) || (56 842) || (2 372) || (329) || (4 365) || (1 312)

Gestione centralizzata diretta || (40) || 211 || 0 || (169) || (48) || (1 061) || (307) || (2 906) || (1 285)

Gestione centralizzata indiretta || 0 || 352 || 0 || (3) || 0 || (1 127) || (10) || (1 408) || (22)

Gestione decentrata || 0 || 0 || 0 || (61) || (38) || 0 || 0 || 0 || 0

Gestione concorrente || 0 || 0 || 0 || (10 618) || (56 655) || 0 || 0 || 0 || 0

Gestione congiunta || 0 || (130) || 0 || (7) || 0 || (123) || 0 || 0 || 0

Altre spese d'esercizio || 0 || (39) || (80) || (15) || (101) || (61) || (12) || (51) || (5)

TOTALE SPESE D'ESERCIZIO || (108) || 184 || (169) || (10 980) || (56 969) || (2 784) || (455) || (4 797) || (1 443)

SPESE NETTE D'ESERCIZIO || (104) || 302 || 1 709 || (10 898) || (55 618) || (2 538) || (413) || (3 924) || (1 413)

|| Centro comune di ricerca || Pesca || Mercato interno || Politica regionale || Fiscalità e dogane || Istruzione e cultura || Salute e tutela dei consumatori || Giustizia, libertà e sicurezza || Totale attività interne all'UE

Altre entrate d'esercizio: || || || || || || || || ||

Ammende || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 884

Prelievi agricoli || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 87

Recupero spese || 0 || 6 || 0 || 303 || 0 || 6 || 2 || 1 || 1 444

Entrate derivanti da operazioni amministrative || 39 || 0 || 2 || 0 || 0 || 0 || 16 || 1 || 99

Altre entrate d'esercizio || 78 || 9 || 225 || (3) || 1 || 287 || 363 || 246 || 2 692

ALTRE ENTRATE D'ESERCIZIO || 117 || 15 || 227 || 300 || 1 || 293 || 381 || 248 || 6 206

Spese amministrative: || (358) || (47) || (229) || (78) || (113) || (205) || (348) || (305) || (3 385)

Spese per il personale || (249) || (39) || (150) || (66) || (43) || (110) || (234) || (174) || (2 256)

Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || (27) || 0 || (8) || 0 || (10) || (1) || (25) || (15) || (126)

Altre spese amministrative || (82) || (8) || (71) || (12) || (60) || (94) || (89) || (116) || (1 003)

Spese d'esercizio: || (82) || (807) || (69) || (38 622) || (14) || (1 808) || (661) || (877) || (118 759)

Gestione centralizzata diretta || (60) || (175) || (36) || (41) || (14) || (229) || (436) || (400) || (6 996)

Gestione centralizzata indiretta || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || (1 478) || (66) || 0 || (3 762)

Gestione decentrata || 0 || 0 || 0 || (395) || 0 || 0 || 0 || 0 || (494)

Gestione concorrente || 0 || (629) || 0 || (38 186) || 0 || 0 || 0 || (376) || (106 464)

Gestione congiunta || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || (2) || (7) || 0 || (269)

Altre spese d'esercizio || (22) || (3) || (33) || 0 || 0 || (99) || (152) || (101) || (774)

TOTALE SPESE D'ESERCIZIO || (440) || (854) || (298) || (38 700) || (127) || (2 013) || (1 009) || (1 182) || (122 144)

SPESE NETTE D'ESERCIZIO || (323) || (839) || (71) || (38 400) || (126) || (1 720) || (628) || (934) || (115 938)

|| INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ – ATTIVITÀ ESTERNE ALL'UE || milioni di EUR ||

|| Relazioni estere || Commercio || Sviluppo || Allargamento || Aiuti umanitari || Totale attività esterne all'UE ||

Altre entrate d'esercizio: || || || || || || ||

Recupero spese || 34 || 0 || 2 || 24 || (1) || 59 ||

Entrate derivanti da operazioni amministrative || 1 || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 ||

Altre entrate d'esercizio || 5 || 0 || 87 || (1) || (1) || 90 ||

ALTRE ENTRATE D'ESERCIZIO || 40 || 0 || 89 || 23 || (2) || 150 ||

Spese amministrative: || (102) || (72) || (342) || (80) || (32) || (628) ||

Spese per il personale || (15) || (65) || (165) || (49) || (24) || (318) ||

Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || 1 || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 ||

Altre spese amministrative || (88) || (7) || (177) || (31) || (8) || (311) ||

Spese d'esercizio: || (2 876) || (11) || (1 091) || (863) || (1 148) || (5 989) ||

Gestione centralizzata diretta || (1 729) || (6) || (782) || (485) || (570) || (3 572) ||

Gestione centralizzata indiretta || (350) || 0 || (19) || (53) || 0 || (422) ||

Gestione decentrata || (218) || 0 || (37) || (270) || 0 || (525) ||

Gestione concorrente || 83 || 0 || 0 || 0 || 0 || 83 ||

Gestione congiunta || (662) || (5) || (252) || (54) || (577) || (1 550) ||

Altre spese d'esercizio || 0 || 0 || (1) || (1) || (1) || (3) ||

TOTALE SPESE D'ESERCIZIO || (2 978) || (83) || (1 433) || (943) || (1 180) || (6 617) ||

SPESE NETTE D'ESERCIZIO || (2 938) || (83) || (1 344) || (920) || (1 182) || (6 467) ||

|| || ||

|| INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ – SERVIZI E ALTRO || milioni di EUR ||

|| Stampa e comunica-zione || Ufficio per la lotta antifrode || Coordina-mento || Personale e amministrazione || Eurostat || Bilancio || Audit || Lingue || Altri || Totale Servizi e altro

Altre entrate d'esercizio: || || || || || || || || || ||

Recupero spese || 1 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 1

Entrate derivanti da operazioni amministrative || 0 || 7 || 2 || 829 || 0 || 56 || 0 || 98 || 0 || 992

Altre entrate d'esercizio || (2) || 5 || 1 || 53 || 0 || 9 || 0 || 47 || 327 || 440

ALTRE ENTRATE D'ESERCIZIO || (1) || 12 || 3 || 882 || 0 || 65 || 0 || 145 || 327 || 1 433

Spese amministrative: || (124) || (51) || (184) || (1 424) || (91) || (58) || (11) || (441) || 39 || (2 345)

Spese per il personale || (79) || (38) || (159) || (632) || (70) || (45) || (10) || (358) || 39 || (1 352)

Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || (2) || (1) || 0 || (109) || 0 || 0 || 0 || (1) || 0 || (113)

Altre spese amministrative || (43) || (12) || (25) || (683) || (21) || (13) || (1) || (82) || 0 || (880)

Spese d'esercizio: || (124) || (22) || (2) || (14) || (32) || (341) || 0 || (16) || (273) || (824)

Gestione centralizzata diretta || (90) || (22) || 0 || (12) || (32) || (3) || 0 || 0 || 0 || (159)

Gestione centralizzata indiretta || (34) || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || (34)

Gestione concorrente || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 3 || 0 || 0 || 0 || 3

Altre spese d'esercizio || 0 || 0 || (2) || (2) || 0 || (341) || 0 || (16) || (273) || (634)

TOTALE SPESE D'ESERCIZIO || (248) || (73) || (186) || (1 438) || (123) || (399) || (11) || (457) || (234) || (3 169)

SPESE NETTE D'ESERCIZIO || (249) || (61) || (183) || (556) || (123) || (334) || (11) || (312) || 93 || (1 736)

4. NOTE ALLA DICHIARAZIONE SUI FLUSSI DI CASSA

4.1       OBIETTIVO E PREPARAZIONE DELLA DICHIARAZIONE SUI FLUSSI DI CASSA

Le informazioni relative ai flussi di cassa costituiscono il punto di partenza per valutare la capacità dell'UE di generare liquidità e attività equivalenti e le sue necessità di utilizzo di detti flussi.

La dichiarazione sui flussi di cassa viene preparata utilizzando il metodo indiretto, vale a dire che l'avanzo (o il disavanzo) netto dell'esercizio finanziario viene adeguato a seguito degli effetti di transazioni non monetarie, dei risconti o dei ratei relativi a incassi o pagamenti operativi già effettuati o previsti, nonché di eventuali voci di entrata o di spesa associate ai flussi di cassa inerenti agli investimenti.

I flussi di cassa derivanti da operazioni in valuta estera sono contabilizzati nella valuta di riferimento dell'UE (EUR), applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio tra l'euro e detta valuta estera in vigore alla data della transazione.

La dichiarazione sui flussi di cassa riporta i flussi finanziari relativi al periodo, classificandoli in attività operative e d'investimento (l'UE non ha attività di finanziamento).

4.2       ATTIVITÀ OPERATIVE

Le attività operative sono le attività dell'UE diverse dalle attività di investimento. Si tratta della maggior parte delle attività svolte. I prestiti erogati ai beneficiari (e le relative assunzioni di prestito, se del caso) non sono considerati attività di investimento (o di finanziamento), in quanto rientrano negli obiettivi generali, e pertanto nelle operazioni quotidiane dell'UE. Le attività operative comprendono anche investimenti quali FEI, BERS e i fondi di capitali di rischio. L'obiettivo di tali attività è infatti contribuire al conseguimento dei risultati prefissati nell'ambito della politica economica.

4.3       ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO

Le attività di investimento riguardano l'acquisizione e la liquidazione di attività immateriali, immobili, impianti e macchinari e altri investimenti che non sono compresi nella tesoreria ed equivalenti di tesoreria. Tra le attività di investimento non figurano i prestiti concessi ai beneficiari. L'obiettivo è illustrare gli investimenti effettivi fatti dall'UE.

5. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ POTENZIALI E ALTRE INFORMAZIONI DI RILIEVO

5.1      ATTIVITÀ POTENZIALI

|| milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Garanzie ottenute: || ||

   Garanzie di buon fine || 337 || 300

   Altre garanzie || 43 || 34

Altre attività potenziali || 14 || 19

Totale || 394 || 353

Si richiedono garanzie di buon fine per assicurare che i beneficiari dei finanziamenti dell'UE onorino gli obblighi assunti nell'ambito di contratti stipulati con l'UE.

5.2      PASSIVITÀ POTENZIALI

|| || || milioni di EUR

|| Note || 31.12.2012 || 31.12.2011

Garanzie fornite || 5.2.1 || 22 317 || 24 394

Ammende || 5.2.2 || 6 378 || 8 951

FEAGA, sviluppo rurale e preadesione || 5.2.3 || 1 188 || 2 345

Politica di coesione || 5.2.4 || 546 || 318

Azioni legali e altri contenziosi || 5.2.5 || 91 || 251

Altre passività potenziali || || 1 || 2

Totale || || 30 521 || 36 261

Nei prossimi esercizi tutte le passività potenziali, eccetto quelle relative alle ammende, saranno finanziate, se giunte a scadenza, con risorse attinte dal bilancio dell'UE.

5.2.1     Garanzie fornite

|| milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Su prestiti accordati dalla BEI a titolo delle sue risorse proprie || ||

  Garanzia al 65% || 18 683 || 20 362

  Garanzia al 70% || 1 654 || 1 992

  Garanzia al 75% || 383 || 534

  Garanzia al 100% || 594 || 724

    Totale || 21 314 || 23 612

Altre garanzie fornite || 1 003 || 782

|| ||

Totale || 22 317 || 24 394

Il bilancio dell'UE garantisce prestiti sottoscritti e garantiti dalla BEI a titolo delle sue risorse proprie a favore di paesi terzi al 31 dicembre 2012 (sono inclusi i prestiti versati agli Stati membri prima dell'adesione). La garanzia dell'UE è tuttavia limitata a una percentuale del massimale delle linee di credito autorizzate: 65% (per il mandato 2000-2007), 70%, 75% o 100%. Per il mandato 2007-2013 la garanzia dell'UE è limitata al 65% delle spese residue e non alle linee di credito autorizzate. Quando il massimale non è raggiunto, è la totalità dell'esposizione che beneficia della garanzia dell'UE. Al 31 dicembre 2012, l'importo in sospeso ammontava a 21 314 milioni di EUR e questa è quindi l'esposizione massima per l'UE.

Il suddetto importo riferito all'esercizio 2011 per la garanzia del 65% non tiene conto della differenza di calcolo per quanto concerne i mandati 2000-2007 e 2007-2013. Se l'importo del 2011 fosse stato calcolato sulla base di questa differenza, sarebbe stato necessario registrare un importo pari a 17 423 milioni di EUR.

Altre garanzie fornite riguardano perlopiù il meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi (948 milioni di EUR) e lo strumento di garanzia del prestito per progetti di trasporti RTE (39 milioni di EUR). Per ulteriori informazioni su questi strumenti, cfr. la nota 2.4.

5.2.2     Ammende

Detti importi riguardano ammende comminate dalla Commissione per violazione delle norme sulla concorrenza che sono state pagate in via provvisoria e per le quali è stato presentato un ricorso oppure si ignora se sarà presentato un ricorso. La passività potenziale continuerà a essere contabilizzata fino alla decisione definitiva sul caso da parte della Corte di giustizia. Gli interessi maturati sui pagamenti provvisori figurano nel risultato economico dell'esercizio nonché come passività potenziale per tenere conto del carattere incerto della titolarità della Commissione su detti importi.

5.2.3     FEAGA, sviluppo rurale e preadesione

Si tratta delle passività potenziali nei confronti degli Stati membri correlate alle decisioni di conformità del FEAGA e alle rettifiche finanziarie relative allo sviluppo rurale e alla preadesione in attesa della sentenza della Corte di giustizia. La determinazione dell'importo definitivo degli oneri e l'imputazione in bilancio dei ricorsi accolti dipendono dalla durata della procedura dinanzi alla Corte di giustizia.

5.2.4     Politica di coesione

Si tratta delle passività potenziali nei confronti degli Stati membri correlate ad azioni nel quadro della politica di coesione in attesa della data di audizione o della sentenza della Corte di giustizia.

5.2.5     Azioni legali e altri contenziosi

Questa voce comprende le cause per risarcimento danni dirette contro la Commissione e altri organismi dell'UE, altri contenziosi legali, nonché le spese legali stimate. Si noti che in un'azione per risarcimento danni ai sensi dell'articolo 288 CE, il ricorrente deve dimostrare una violazione sufficientemente grave, da parte dell'istituzione, di una norma di legge volta a conferire un diritto individuale, un reale danno subito dal ricorrente e un nesso causale diretto fra l'atto illegittimo e il danno.

5.3      ALTRE INFORMAZIONI IMPORTANTI

5.3.1     Impegni che restano da liquidare non ancora iscritti tra le spese di esercizio

|| milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Impegni da liquidare non ancora iscritti tra le spese di esercizio || 175 853 || 165 236

L'importo sopra indicato è costituito dal RAL ("Reste à Liquider") del bilancio meno i relativi importi inseriti a titolo di spesa nel conto economico 2012. Il RAL del bilancio costituisce un importo che rappresenta gli impegni in sospeso per i quali non sono ancora stati effettuati pagamenti e/o disimpegni. Si tratta della normale conseguenza dell'esistenza di programmi pluriennali. Al 31 dicembre 2012 l'importo del RAL del bilancio ammontava a 217 810 milioni di EUR (2011: 207 443 milioni di EUR).

5.3.2     IMPEGNI GIURIDICI SIGNIFICATIVI

|| milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Azioni strutturali || 71 775 || 142 916

Protocollo con paesi mediterranei || 264 || 264

Accordi di pesca || 173 || 37

Programma Galileo || 143 || 320

Programma GMES || 233 || 400

TEN-T || 1 331 || 3 416

Altri impegni contrattuali || 3 884 || 4 493

Totale || 77 803 || 151 846

Questi impegni hanno origine dagli impegni giuridici a lungo termine assunti dall'UE che non erano coperti da stanziamenti di impegno iscritti in bilancio. Si riferiscono a programmi pluriennali come le azioni strutturali o gli importi che l'UE si è impegnata a pagare in futuro ai sensi dei contratti amministrativi in essere alla data di riferimento del bilancio (per esempio relativi alla fornitura di servizi quali sicurezza, pulizie ecc., ma anche impegni contrattuali riguardanti progetti specifici, quali lavori edili).

Azioni strutturali

La tabella seguente presenta un raffronto tra gli impegni giuridici per i quali non sono ancora stati assunti impegni di bilancio e gli impegni massimi rispetto agli importi previsti dal quadro finanziario 2007-2013.

|| || || || || milioni di EUR

|| Importi prospettive finanziarie 2007-2013 (A) || Impegni giuridici conclusi (B) || Impegni di bilancio 2007-2011 (C) || Impegni giuridici detratti gli impegni di bilancio (=B-C) || Impegno massimo (=A-C)

Fondi strutturali || 347 552 || 347 521 || 293 050 || 54 471 || 54 502

Risorse naturali || 100 549 || 100 539 || 85 058 || 15 481 || 15 491

Strumento di assistenza preadesione || 11 255 || 9 895 || 9 473 || 422 || 1 782

Totale || 459 356 || 457 955 || 387 581 || 70 374 || 71 775

Protocolli con paesi mediterranei

Questi impegni riguardano i protocolli finanziari conclusi con i paesi terzi mediterranei. L'importo registrato rappresenta la differenza tra la somma totale dei protocolli firmati e l'importo degli impegni di bilancio contabilizzati. Questi protocolli sono trattati internazionali che non possono essere conclusi senza l'accordo di entrambe le parti, anche se il processo di elaborazione è in corso.

Accordi di pesca

Si tratta di impegni assunti con paesi terzi per operazioni nell'ambito degli accordi di pesca internazionali.

Programma Galileo

Si tratta di importi impegnati nel programma Galileo, che sviluppa un sistema globale europeo di radionavigazione via satellite - cfr. altresì nota 2.2.

Programma GMES

La Commissione ha concluso un contratto con l'ESA per il periodo 2008-2013 per l'attuazione della componente spaziale del monitoraggio globale per l'ambiente e la sicurezza (GMES). L'importo totale indicativo per tale periodo è di 728 milioni di EUR.

Impegni RTE-T

Tale importo riguarda le sovvenzioni nell'ambito della rete transeuropea di trasporto (RTE-T) per il periodo 2007-2013. Il programma si applica a progetti identificati per lo sviluppo di una rete transeuropea di trasporto al fine di sostenere progetti infrastrutturali e progetti di ricerca e innovazione volti a rafforzare l'integrazione di nuove tecnologie e di processi innovativi per la diffusione di nuove infrastrutture di trasporto. L'importo totale indicativo per il programma è di 7 900 milioni di EUR.

La diminuzione degli impegni giuridici relativi alla rete RTE-T è dovuta sia alla riduzione degli impegni giuridici dopo le decisioni di modifica sia all'aumento degli impegni di bilancio.

Altri impegni contrattuali

Gli importi inclusi in questa voce corrispondono agli importi che rimangono da versare nel corso del periodo di durata dei contratti. Gli importi principali sono relativi a procedure di aggiudicazione di appalti dell'Agenzia "Fusion for Energy" nel contesto del progetto ITER e a contratti edili del Parlamento europeo.

6. TUTELA DEL BILANCIO DELL'UE

6.1      CONTESTO

Una considerazione importante nell'esecuzione del bilancio dell'UE è l'esigenza di assicurare un'adeguata prevenzione degli errori, delle irregolarità e delle frodi o la loro individuazione e conseguente correzione. L'obiettivo di questa nota è fornire: (1) una panoramica dei meccanismi preventivi e correttivi previsti dalla normativa in vigore che specificano il processo di individuazione degli errori, delle irregolarità e delle frodi nonché del loro trattamento allorché individuati dagli organismi dell'UE e dagli Stati membri; (2) la migliore stima degli importi complessivi interessati in modo da illustrare in termini concreti come viene tutelato il bilancio dell'UE.

Le informazioni riportate di seguito non riguardano soltanto gli interventi condotti a livello dell'UE, bensì anche le rettifiche apportate dagli Stati membri in caso di gestione concorrente a seguito dei loro controlli e verifiche (solo per il periodo di programmazione 2007-2013, dal momento che i dati presentati dagli Stati membri in relazione ai periodi precedenti sono incompleti e/o inattendibili). Queste rettifiche non sono registrate nel sistema contabile della Commissione poiché nella maggior parte dei casi gli Stati membri possono riutilizzare tali importi per altre spese ammissibili. I dati degli Stati membri figurano nella tabella 6.7.

Ulteriori dettagli sugli importi presentati di seguito e sui processi coinvolti sono reperibili in una specifica comunicazione predisposta dalla Commissione e inviata all'autorità competente per il discarico e alla Corte dei conti ogni settembre a decorrere dal 2013. Il documento è disponibile sul sito Internet della DG Bilancio nel portale Europa.

6.2      MECCANISMI PREVENTIVI DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Nella gestione diretta, le misure preventive comprendono verifiche condotte dai servizi responsabili sull'ammissibilità delle spese dichiarate dai beneficiari. Questi controlli ex ante fanno parte delle procedure di gestione dei programmi e sono intesi a fornire una ragionevole certezza circa la legittimità e regolarità della spesa corrisposta. I servizi della Commissione possono altresì dare orientamenti, soprattutto su questioni contrattuali, allo scopo di assicurare una sana ed efficiente gestione dei finanziamenti e pertanto un minor rischio di irregolarità.

Nel caso della gestione concorrente (per le spese inerenti alle politiche agricole e di coesione), gli Stati membri hanno la responsabilità principale nell'intero ciclo di vita delle spese di far sì che quelle pagate dal bilancio dell'UE siano legittime e regolari. I meccanismi preventivi esistono anche a livello della Commissione nella sua funzione di organo di vigilanza. La Commissione ha facoltà di:

- interrompere la scadenza di un pagamento per un periodo massimo di 6 mesi per i programmi del periodo 2007-2013 se:

(a) vi sono prove che fanno presumere carenze significative nel funzionamento dei sistemi di gestione e di controllo dello Stato membro interessato;

(b) i servizi della Commissione devono effettuare verifiche supplementari poiché, secondo le informazioni disponibili, le spese contenute in uno stato delle spese certificato sarebbero connesse a gravi irregolarità non ancora rettificate;

- sospendere la totalità o parte di un pagamento intermedio a uno Stato membro per i programmi del periodo 2007-2013 nei tre casi di seguito specificati:

(a) vi sono prove di gravi carenze del sistema di gestione e controllo del programma e lo Stato membro non ha adottato le necessarie misure correttive;

(b) le spese figuranti in uno stato delle spese certificato sono connesse a una grave irregolarità non ancora rettificata; oppure

(c) uno Stato membro ha gravemente violato i suoi obblighi di gestione e di controllo.

Qualora uno Stato membro non adotti le misure richieste, la Commissione può decidere di imporre una rettifica finanziaria. I dati sulle sospensioni e sulle interruzioni sono presentati nella nota 6.4.1.

6.3      MECCANISMI CORRETTIVI DELLA COMMISSIONE EUROPEA

6.3.1. Rettifiche finanziarie

Nel quadro della gestione concorrente, ricade innanzitutto sugli Stati membri la responsabilità di prevenire, individuare e rettificare eventuali errori, irregolarità o frodi dei beneficiari, mentre la Commissione assicura una funzione di vigilanza globale. Qualora gravi carenze dei sistemi di gestione e di controllo degli Stati membri abbiano indotto o possano indurre errori, irregolarità o frodi su base singola o sistemica, la Commissione può applicare rettifiche finanziarie. Le rettifiche finanziarie si effettuano in tre fasi principali:

1) Rettifiche finanziarie in corso: queste rettifiche sono suscettibili di modifiche dal momento che non sono state ancora formalmente accettate dagli Stati membri: è questo ad esempio il caso di un audit concluso per il quale tuttavia la Commissione è ancora in fase di contradditorio con lo Stato membro interessato.

2) Rettifiche finanziarie confermate/decise: questi importi sono definitivi, nel senso che sono stati confermati (ossia riconosciuti) dallo Stato membro interessato oppure sono sanciti da una decisione della Commissione. I dati al riguardo sono riportati nella tabella 6.4.2.1.

3) Rettifiche finanziarie attuate: questi importi rappresentano l'ultima fase del processo con cui la situazione riscontrata di spesa indebita è sanata in via definitiva. I quadri normativi dei singoli settori contemplano vari meccanismi correttivi. I dati al riguardo figurano nelle tabelle 6.4.2.2 e 6.4.3.1.

6.3.2     Recuperi

Nell'ambito della gestione diretta e in base al regolamento finanziario, l'ordinatore deve stabilire ordini di recupero per gli importi indebitamente pagati. I recuperi vengono quindi effettuati con bonifico bancario del debitore (ad esempio uno Stato membro) o mediante compensazione con altri importi dovuti dalla Commissione al debitore. Il regolamento finanziario prevede altre procedure per garantire la riscossione degli ordini di recupero scaduti, che sono oggetto di una verifica specifica da parte del contabile della Commissione.

Nell'ambito della gestione concorrente per il settore dell'agricoltura, gli Stati membri sono tenuti a individuare errori e irregolarità e a recuperare le somme indebitamente pagate in conformità con le norme e le procedure nazionali. Per il FEAGA, gli importi recuperati dai beneficiari sono accreditati alla Commissione che li registra contabilmente come entrate, previa applicazione di una detrazione del 20% (in media) da parte degli Stati membri. Per il FEASR, i recuperi sono detratti dalla richiesta di pagamento successiva prima che sia inviata ai servizi della Commissione e pertanto l'importo interessato può essere riutilizzato per il programma. Qualora uno Stato membro non persegua il recupero o non attui le proprie azioni diligentemente, la Commissione può decidere di intervenire e imporre una rettifica finanziaria alla Stato membro in questione. Nell'ambito della politica di coesione, gli Stati membri (e non la Commissione) hanno in primo luogo la responsabilità di recuperare dai beneficiari gli importi indebitamente versati insieme agli interessi di mora eventualmente applicabili. Gli importi dei recuperi eseguiti dagli Stati membri sono riportati nella presente nota a titolo informativo, unitamente alle rettifiche finanziarie imposte dalla Commissione. Per il periodo 2007-2013, gli Stati membri hanno l'obbligo giuridico di fornire alla Commissione dati chiari e strutturati sugli importi dismessi dal cofinanziamento prima del completamento del processo di recupero nazionale e dell'effettivo recupero degli importi dai beneficiari a livello nazionale.

6.3.3     Recupero di importi di prefinanziamento non utilizzati

In quasi tutti i settori l'UE effettua prefinanziamenti, o pagamenti anticipati, ai beneficiari. Come si è detto alla nota 1.5.7, si tratta di pagamenti che hanno lo scopo di fornire al beneficiario un anticipo in contanti, ovvero un fondo cassa. Quando un beneficiario non utilizza (spende) la totalità dei prefinanziamenti ricevuti dall'UE, i servizi della Commissione emettono un ordine di riscossione per assicurare la restituzione degli importi al bilancio dell'UE. Questa procedura rappresenta un passaggio importante nel sistema di controllo dell'UE per far sì che il beneficiario non detenga fondi in eccesso in assenza di un'adeguata giustificazione delle spese, contribuendo così alla tutela del bilancio dell'UE. Tali recuperi figurano nella tabella 6.5.

I recuperi degli importi di prefinanziamento non utilizzati non vanno confusi con le spese irregolari recuperate. Qualora i servizi della Commissione individuano e recuperano tali spese connesse a importi di prefinanziamento versati, questi rientrano nei normali processi di rettifica finanziaria o recupero descritti ai precedenti punti 6.3.1 e 6.3.2.

6.3.4     Recuperi relativi a entrate da risorse proprie

In riferimento alle entrate da risorse proprie, che costituiscono la principale fonte di finanziamento del bilancio dell'UE, i recuperi riguardano azioni intraprese a seguito di: relazioni di ispezione della Commissione europea, revisioni condotte dalla Corte dei conti europea, casi di responsabilità finanziaria dovuti a errori amministrativi degli Stati membri o alla loro scarsa diligenza nell'azione di recupero, procedimenti di infrazione, sentenze della Corte di giustizia europea e anche importi derivanti da versamenti spontanei da parte degli Stati membri e da interessi su pagamenti tardivi connessi alle risorse proprie. Tali importi figurano nella tabella 6.6.

6.4    IMPATTO FINANZIARIO DEI MECCANISMI PREVENTIVI E CORRETTIVI

6.4.1 Interruzioni e sospensioni nel 2012

Interruzioni:

Le tabelle riportate di seguito presentano una rassegna dell'evoluzione dei casi di interruzione per numero e per ammontare con riferimento al FESR, al Fondo di coesione, all'FSE e al FEP. Il saldo iniziale comprende tutti i casi ancora aperti a fine 2011, a prescindere dall'anno di notifica dell'interruzione allo Stato membro (per questo motivo alcuni dati non sono direttamente confrontabili con quelli pubblicati nei conti annuali del 2011). I nuovi casi fanno riferimento soltanto alle interruzioni notificate nel 2012. I casi chiusi rappresentano i casi per cui è ripreso il pagamento delle dichiarazioni di spesa nel 2012, indipendentemente dall'anno in cui l'interruzione ha avuto inizio. I casi ancora aperti a fine 2012 rappresentano le interruzioni ancora effettive al 31 dicembre 2012: il pagamento delle dichiarazioni di spesa è ancora sospeso in attesa di misure correttive da parte dello Stato membro interessato.

milioni di EUR

Periodo di programmazione 2007-2013 || FESR / Fondo di coesione ||

Totale casi aperti al 31.12.2011 || Nuovi casi 2012 || Casi chiusi nel 2012 || Totale casi aperti al 31.12.2012

Stato membro || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo

Germania || 3 || 17 ||  2 ||  163 || || ||  5 ||  180

Spagna || || ||  49 || 1 495 ||  41 ||  1 319 ||  8 || 176

Francia || || ||  6 || 51 || 5 || 24 ||  1 ||  27

Italia* ||  10 ||  265 ||  20 ||  1 122 || 19 || 860 ||  11 || 526

Lettonia || || ||  5 ||  94 || 5 || 94 ||  0 ||  0

Lituania || ||   ||  4 ||  164 || 4 || 164 ||  0 ||  0

Ungheria || || || 3 || 55 || || ||  3 || 55

Polonia || || || 5 || 605 || || ||  5 || 605

Romania || || ||  1 ||  41 || || ||  1 ||  41

Slovenia ||   ||   || 1 || 6 || 1 || 6 ||  0 ||  0

Slovacchia ||  2 ||  71 ||   ||   || 2 || 71 ||  0 ||  0

Regno Unito || || ||  1 ||  22 || || ||  1 ||  22

Interventi transfrontalieri ||   ||   || 11 || 59 || 8 || 52 ||  3 ||  6

Totale ||  15 || 353 ||  108 ||  3 878 ||  85 ||  2 592 ||  38 || 1 639

* Il saldo iniziale comprende una rettifica dei dati apportata nel 2011.

Oltre a questi procedimenti di interruzione, nel 2012 sono state inviate 119 lettere di monito (nei casi in cui non sussistevano richieste di pagamento in attesa di essere saldate) per il FESR, che hanno contribuito a prevenire con maggiore efficacia gli importi irregolari.

Periodo di programmazione 2007-2013 || FSE ||

Totale casi aperti al 31.12.2011 || Nuovi casi 2012 || Casi chiusi nel 2012 || Totale casi aperti al 31.12.2012

Stato membro || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo

Repubblica ceca || || || 1 || 47 || || ||  1 || 47

Germania || || ||  5 ||  165 || 4 || 145 ||  1 ||  19

Spagna || 2 || 10 ||  8 ||  159 ||  9 ||  160 ||  1 || 9

Francia ||  2 ||  25 ||  9 ||  142 || 4 || 91 ||  7 ||  76

Italia ||  4 ||  53 ||  7 ||  207 || 6 || 231 ||  5 || 30

Lettonia || || ||  2 ||  26 || 2 || 26 ||  0 ||  0

Lituania || || ||  1 ||  1 || 1 || 1 ||  0 ||  0

Romania || || ||  1 ||  21 || 1 || 21 ||  0 ||  0

Slovacchia || || ||  1 ||  45 || 1 || 45 ||  0 ||  0

Regno Unito || 2 || 234 ||  2 ||  69 || 4 || 303 ||  0 ||  0

Totale ||  10 || 323 ||  37 ||  881 ||  32 ||  1 023 ||  15 || 181

Periodo di porgrammazione 2007-2013 || FEP ||

Totale casi aperti al 31.12.2011 || Nuovi casi 2012 || Casi chiusi nel 2012 || Totale casi aperti al 31.12.2012

Stato membro || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo

Repubblica ceca || || || 1 || 1 ||  1 ||  1 ||  0 ||  0

Danimarca || 1 || 0 || || || 1 || 0 || 0 || 0

Germania || 2 || 1 || ||   || || ||  2 ||  1

Estonia || 1 || 0 || 3 || 0 || || || 4 || 0

Spagna ||  1 || 62 ||  2 ||  32 ||  2 ||  84 ||  1 || 9

Francia ||  2 ||  3 ||   || || || ||  2 ||  3

Italia || || ||  6 ||  38 || || ||  6 || 38

Lettonia ||   ||   ||  1 ||  0 || || ||  1 ||  0

Paesi Bassi || || || 3 || 8 ||  3 ||  8 ||  0 ||  0

Polonia || || || 1 || 2 ||  1 ||  2 ||  0 ||  0

Portogallo || || || 3 || 16 ||  2 ||  12 ||  1 ||  4

Romania || || ||  5 ||  35 || || ||  5 ||  35

Slovacchia || ||   ||  2 ||  2 || || ||  2 ||  2

Finlandia || 2 || 0 || 3 || 0 ||  5 ||  1 ||  0 ||  0

Svezia || 1 || 0 || 2 || 6 || || || 3 || 6

Regno Unito || 1 || 34 ||  4 ||  7 || 2 || 33 ||  3 ||  8

Totale ||  11 || 100 ||  36 ||  149 ||  17 ||  141 ||  30 || 108

Sospensione:

Per quanto concerne il FESR e il Fondo di coesione, sono state adottate decisioni di sospensione per due programmi in Germania e Italia, entrambe ancora vigenti al 31 dicembre 2012. Quanto all'FSE, nel 2012 sono state adottate due decisioni di sospensione che riguardavano la Repubblica ceca e la Slovacchia; la prima era ancora in vigore al 31 dicembre 2012. In relazione al FEP non sono state assunte decisioni di sospensione nel 2012.

6.4.2     Rettifiche finanziarie e recuperi effettuati nel 2012

6.4.2.1 Rettifiche finanziarie e recuperi confermati/decisi nel 2012

milioni di EUR

|| Rettifiche || Recuperi || Totale || Totale

|| finanziarie || 2012 || 2011

Agricoltura: || || || ||

FEAGA || 475 || 162 || 638 || 839

Sviluppo rurale || 76 || 145 || 221 || 228

Politica di coesione: || || || ||

FESR || 958 || N/A || 958 || 424

Fondo di coesione || 203 || N/A || 203 || 17

FSE || 425 || N/A || 425 || 227

SFOP/FEP || 2 || N/A || 2 || 3

FEAOG, sezione orientamento || 31 || 3 || 34 || 1

Altro || N/A || 19 || 19 || 50

Politiche interne || 1 || 252 || 253 || 270

Politiche esterne || N/A || 107 || 107 || 107

Amministrazione* || N/A || 7 || 7 || 8

Totale deciso/confermato nel 2012 || 2 172 ||  695 || 2 867 ||

Totale deciso/confermato nel 2011 || 1 406 || 768 || || 2 174

* Il dato per l'amministrazione non era riportato in passato.

6.4.2.2 Rettifiche finanziarie e recuperi attuati nel 2012

milioni di EUR

|| Rettifiche || Recuperi || Totale || Totale

|| finanziarie || 2012 || 2011

Agricoltura: || || || ||

FEAGA || 610 || 161 || 771 || 621

Sviluppo rurale || 59 || 166 || 225 || 201

Politica di coesione: || || || ||

FESR || 2 416 || N/A || 2 416 || 419

Fondo di coesione || 207 || N/A || 207 || 115

FSE || 430 || N/A || 430 || 178

SFOP/FEP || 1 || N/A || 1 || (90)

FEAOG, sezione orientamento || 17 || 3 || 20 || 1

Altro || N/A || 11 || 11 || 48

Settori di politica interna || 1 || 229 || 230 || 268

Settori di politica esterna || N/A || 99 || 99 || 77

Amministrazione* || N/A || 9 || 9 || 2

Totale attuato nel 2012 || 3 742 || 678 || 4 419 ||

Totale attuato nel 2011 || 1 106 || 733 || || 1 840

* Il dato per l'amministrazione non era riportato in passato.

6.4.2.3 Scomposizione per Stato membro delle rettifiche finanziarie attuate nel 2012 nell'ambito della gestione concorrente

milioni di EUR

Stato membro || FEAGA || Sviluppo rurale || FESR || Fondo di coesione || FSE || Altro || Totale 2012 || Totale 2011

Belgio ||  0 ||  3 ||  0 ||  - ||  11 ||  0 ||  14 ||  1

Bulgaria ||  15 ||  7 ||  0 ||  6 ||  1 ||  - ||  30 ||  25

Repubblica ceca ||  0 || - ||  116 ||  8 ||  - ||  0 ||  125 ||  6

Danimarca ||  22 || - ||  0 ||  - || - || - ||  22 ||  0

Germania || (16) ||  3 ||  23 ||  - ||  0 ||  0 ||  10 ||  1

Estonia ||  0 ||  1 ||  0 ||  0 ||  0 || - ||  1 ||  0

Irlanda || (1) ||  10 || - || - || - || - ||  9 ||  2

Grecia ||  85 ||  5 ||  0 ||  13 ||  159 ||  0 ||  262 ||  448

Spagna ||  47 ||  2 || 1 952 ||  81 ||  84 ||  7 || 2 172 ||  159

Francia ||  64 ||  1 ||  20 ||  - ||  37 ||  2 ||  123 ||  33

Italia ||  209 ||  0 ||  57 ||  - ||  3 ||  7 ||  275 ||  50

Cipro ||  8 ||  0 ||  - ||  - ||  - ||  0 ||  8 ||  3

Lettonia ||  - || - ||  1 ||  1 ||  9 ||  0 ||  12 ||  0

Lituania ||  3 ||  4 ||  3 ||  1 ||  0 ||  0 ||  10 ||  0

Lussemburgo ||  0 || - ||  0 ||  - ||  - ||  - ||  0 ||  0

Ungheria ||  6 ||  0 ||  0 ||  - ||  - ||  0 ||  6 ||  41

Malta ||  0 || - || - || - || - ||  - ||  0 ||  0

Paesi Bassi ||  17 ||  2 ||  0 ||  - ||  - ||  0 ||  20 ||  53

Austria ||  1 || - || - || - || - ||  0 ||  1 ||  0

Polonia ||  12 ||  2 ||  45 ||  79 ||  23 ||  0 ||  162 ||  148

Portogallo ||  15 ||  1 ||  117 ||  0 ||  - ||  0 ||  134 ||  26

Romania ||  24 ||  12 ||  22 ||  - ||  81 ||  - ||  139 ||  53

Slovenia ||  0 ||  0 || - || - || - ||  0 ||  0 ||  4

Slovacchia ||  0 || - ||  29 ||  17 ||  11 ||  - ||  57 ||  5

Finlandia ||  1 ||  0 ||  0 ||  - ||  - ||  0 ||  1 ||  0

Svezia ||  72 ||  2 ||  0 ||  - ||  0 ||  - ||  74 ||  3

Regno Unito ||  27 ||  4 ||  4 ||  - ||  12 ||  2 ||  50 ||  44

Interreg/interventi transfrontalieri || - || - ||  24 ||  - ||  - ||  - ||  24 ||  1

TOTALE ATTUATO ||  610 ||  59 || 2 416 ||  207 ||  430 ||  19 || 3 742 || 1 106

6.4.2.4 Motivi alla base dell'evoluzione delle rettifiche finanziare e dei recuperi nel 2012

Agricoltura e sviluppo rurale: Le rettifiche finanziarie confermate/decise sono principalmente connesse alle decisioni di conformità e liquidazione dei conti assunte dalla Commissione a seguito delle verifiche da essa stessa condotte. L'importo effettivamente attuato è diverso da quello deciso a causa del ritardo di riscossione. Per i recuperi, gli importi sono piuttosto stabili rispetto ai dati dello scorso anno.

Politica di coesione

FESR e Fondo di coesione: Rispetto alla scorso esercizio sono aumentati in misura considerevole gli importi delle rettifiche finanziarie sia confermate/decise sia attuate.

Importi confermati/decisi

- Periodo 2007-2013: oltre la metà dei 1 161 milioni di EUR di rettifiche finanziarie confermate/decise nel 2012 (631 milioni di EUR) riguardano l'attuale periodo di programmazione 2007-2013 in virtù della più rigorosa vigilanza della Commissione e del numero crescente di verifiche portate a termine in questa fase di realizzazione dei programmi. L'ammontare delle rettifiche confermate/decise nel 2012 in relazione al periodo di programmazione 2007-2013 è riconducibile principalmente alle rettifiche riguardanti Spagna (267 milioni di EUR), Repubblica ceca (111 milioni di EUR), Grecia (82 milioni di EUR) e Polonia (77 milioni di EUR). Questi importi non comprendono le rettifiche delle spese dichiarate dai beneficiari a livello di Stato membro e quindi non certificate alla Commissione in esito ai piani d'azione richiesti.

- Periodo 2000-2006: l'importo restante (531 milioni di EUR) concerne rettifiche connesse all'attuale procedimento di chiusura del periodo di programmazione 2000-2006. Le rettifiche alla chiusura discendono dall'analisi delle dichiarazioni di scioglimento oppure dall'estrapolazione del tasso d'errore residuo. Le principali rettifiche interessano la Spagna (316 milioni di EUR), l'Italia (65 milioni di EUR) e il Portogallo (53 milioni di EUR). Queste rettifiche, ancorché per importi inferiori, dovrebbero protrarsi nel 2013 per effetto del completamento dell'esercizio di chiusura.

Importi attuati:

Gli importi indicati per questo esercizio riguardano quasi esclusivamente il periodo 2000-2006 e le rettifiche finanziarie decise/accettate negli anni precedenti. È stata indicata come attuata una rettifica rilevante per la Spagna (1,8 miliardi di EUR) in seguito al completamento della verifica di tutti i documenti di chiusura, alla convalida integrale delle dichiarazioni di spesa presentate dalle autorità dello Stato membro dalle quali sono state dedotte le rettifiche, nonché all'esecuzione del pagamento parziale del saldo rimanente alla Spagna. Occorre notare che, data la carenza di stanziamenti di pagamento nel bilancio del 2012, alla fine dell'esercizio (dopo il rigetto da parte dell'autorità di bilancio della proposta di aumentare gli stanziamenti di pagamento a bilancio) i servizi della Commissione non hanno potuto effettuare l'intero pagamento del saldo dovuto alla Spagna.

FSE

- 2000-2006: la maggior parte delle rettifiche finanziarie indicate riguarda l'estrapolazione del tasso d'errore residuo alla chiusura (dopo l'analisi delle dichiarazioni di scioglimento) oppure rettifiche nette alla chiusura. Le verifiche di chiusura sono ancora in corso.

- 2007-2013: gli importi indicati sono quelli irregolari dedotti da richieste di pagamenti intermedi presentate dagli Stati membri durante il ciclo di vita del programma. L'aumento degli importi indicati deriva dalla strategia di verifica congiunta sviluppata per questo periodo di programmazione.

6.4.3     Dati cumulati per le rettifiche finanziarie e i recuperi attuati

6.4.3.1 Rettifiche finanziarie attuate – dati cumulati

Vengono riportate di seguito le informazioni sulle rettifiche finanziarie cumulate per periodo di programmazione:

|| || || milioni di EUR

Rettifiche finanziarie || Periodo di programmazione || Decisioni riguardanti il FEAGA, dati cumulati || Totale a fine 2012 || % || Totale da attuare a fine 2012 || Rettifiche attuate a fine 2011

1994-1999 || 2000-2006 || 2007-2013 || Rettifiche attuate/ decise-confermate

Agricoltura: || - || 93 || 81 || 7 728 || 7 902 || 927% || 623 || 7 139

FEAGA || - || - || - || 7 728 || 7 728 || 93,3% || 558 || 7 024

Sviluppo rurale* || - ||  93 ||  81 || - ||  174 || 72,8% || 65 ||  115

Politica di coesione: || 2 535 || 6 359 || 779 || - || 9 673 || 89,7% || 1 114 ||

FESR || 1 764 || 4 626 ||  154 || - || 6 544 || 89,6% || 761 || 4 128

Fondo di coesione ||  264 ||  464 ||  87 || - ||  815 || 82,8% || 169 ||  608

FSE ||  407 || 1 206 ||  538 || - || 2 150 || 96,7% || 74 || 1 720

SFOP/FEP ||  100 ||  5 ||  0 || - ||  105 || 52,2% || 96 ||  104

FEAOG, sezione orientamento* ||  0 ||  58 ||  - || - ||  58 || 80,6% || 14 ||  41

Altro || - || - || - || 2 ||  2 || 100,0% || - ||  0

|| || || || || || || ||

Totale || 2 535 || 6 452 ||  861 || 7 730 || 17 577 || 91,0% || 1 737 || 13 741

* Alcuni importi già indicati come rettifiche finanziarie figurano ora nei recuperi.

Nella tabella gli importi delle rettifiche finanziarie indicati per l'agricoltura rappresentano importi lordi connessi alle decisioni di attestazione della conformità. Gli importi menzionati nella nota 6.4.2.2, invece, tengono anche conto delle decisioni di liquidazione dei conti.

Quanto al FEAGA, l'ammontare cumulato attuato di 7 728 milioni di EUR riguarda tutte le rettifiche apportate dall'adozione della prima decisione nel 1999. Per lo Sviluppo rurale, l'importo cumulato di 174 milioni di EUR riguarda tutte le rettifiche e i recuperi di irregolarità dal 2007. Va notato che in alcuni casi la data di attuazione è stata rinviata per anni e che alcune decisioni sono anche rimborsate in frazioni annue posticipate. È questo il caso degli Stati membri beneficiari di assistenza finanziaria ai sensi dell'accordo quadro sul fondo europeo per la stabilità finanziaria sottoscritto il 7 giugno 2010. Di conseguenza, vi è una crescente discrepanza tra gli importi cumulati decisi e attuati.

Politica di coesione

Periodo 2000-2006: l'aumento nel 2012 del tasso di attuazione per il FESR in relazione al periodo di programmazione 2000-2006 (al 92% dal 53% del 2011) è ascrivibile all'invio agli Stati membri di tutte le lettere di chiusura, eccetto sette, dei programmi operativi relativi a questo Fondo entro la fine del 2012, alle quali è seguita l'autorizzazione delle richieste finali di pagamento parziali FESR 2000-2006 (entro i limiti di credito disponibile). L'elevato tasso di attuazione a fine 2012 riguarda anche l'FSE. Quanto allo SFOP, i documenti di chiusura e le richieste finali di pagamento sono ancora in fase di elaborazione da parte dei servizi della Commissione; di qui il basso tasso di attuazione per questo periodo di programmazione.

Periodo 2007-2013: A seguito della vigilanza più rigorosa della Commissione, in questa fase di attuazione dei programmi è effettuato un numero crescente di verifiche. Le rettifiche confermate/decise o attuate continueranno ad aumentare negli anni a venire, per effetto del ruolo di vigilanza della Commissione e delle verifiche dell'UE.

Nella tabella precedente sono comprese le rettifiche finanziarie impugnate da alcuni Stati membri (si osservi che, in base alla passata esperienza, solo in casi molto rari queste azioni hanno dato luogo a rimborsi da parte della Commissione). Per maggiori informazioni, cfr. la nota 5.2.4.

6.4.3.2 Recuperi attuati – dati cumulati

Per i recuperi, sono disponibili informazioni cumulate attendibili soltanto dal 2008, quando è stata introdotta un'apposita funzione nel sistema contabile della Commissione che consente di registrare e riportare con maggiore accuratezza i dati inerenti. Viene riportata di seguito la scomposizione per anno dei recuperi effettuati.

milioni di EUR

|| || Totale a fine 2012 || Totale a fine 2011

Recuperi || Anni

|| 2008 || 2009 || 2010 || 2011 || 2012

Agricoltura: || || || || || || ||

FEAGA ||  356 ||  148 ||  172 ||  178 ||  161 || 1 015 ||  854

Sviluppo rurale ||  0 ||  25 ||  114 ||  161 ||  166 ||  466 ||  301

Coesione ||  31 ||  102 ||  25 ||  48 ||  14 ||  219 ||  205

Politiche interne ||  40 ||  100 ||  162 ||  268 ||  229 ||  799 ||  570

Politiche esterne ||  32 ||  81 ||  136 ||  77 ||  99 ||  425 ||  326

Amministrazione ||  0 ||  9 ||  5 ||  2 ||  9 ||  25 ||  16

Totale ||  459 ||  464 ||  614 ||  734 ||  678 || 2 949 || 2 272

6.5    RECUPERO DI IMPORTI DI PREFINANZIAMENTO NON UTILIZZATI

milioni di EUR

|| || 2012 || 2011

Agricoltura: || || ||

FEAGA || ||  0 ||  0

Sviluppo rurale || ||  0 ||  0

Politica di coesione: || || ||

FESR || ||  38 ||  13

Fondo di coesione || ||  5 ||  2

FSE || ||  214 ||  17

SFOP/FEP || ||  0 ||  0

FEAOG, sezione orientamento || ||  5 ||  10

Politiche interne || ||  207 ||  212

Politiche esterne || ||  104 ||  72

Amministrazione ||  2 ||  0

Totale recuperato || || 575 ||  327

Gli importi sopra riportati sono stati dedotti per determinare gli importi di prefinanziamento di cui alle note 2.6 e 2.10.

6.6    RECUPERI RIGUARDANTI LE ENTRATE DA RISORSE PROPRIE

|| milioni di EUR

|| || 2012 || 2011

Importi recuperati: - capitale - interessi || || 133 160 || 63 312

Totale recuperato || || 293 || 375

6.7    RETTIFICHE SUPPLEMENTARI (DISMISSIONI E RECUPERI) SEGNALATE COME EFFETTUATE DAGLI STATI MEMBRI PER IL PERIODO 2007-2013

milioni di EUR ||

Stato membro || FESR/FC || FSE || FEP || Totale a fine 2012 ||

Belgio ||  3 ||  11 ||  - ||  14 ||

Bulgaria ||  13 || 2 ||  0 ||  15 ||

Repubblica ceca ||  191 ||  37 ||  - ||  228 ||

Danimarca ||  0 ||  0 ||  0 ||  0 ||

Germania ||  290 ||  49 ||  1 ||  340 ||

Estonia ||  4 ||  0 ||  0 ||  4 ||

Irlanda ||  0 ||  5 ||  0 ||  5 ||

Grecia ||  63 || - ||  0 ||  63 ||

Spagna ||  204 || 39 ||  9 ||  252 ||

Francia ||  42 ||  37 ||  0* ||  79 ||

Italia ||  141 ||  27 ||  0 ||  168 ||

Cipro ||  0 ||  0 ||  0 ||  1 ||

Lettonia ||  10 || - ||  0 ||  10 ||

Lituania ||  6 ||  0 || 0 ||  6 ||

Lussemburgo ||  - ||  0 || - ||  0 ||

Ungheria ||  26 || - ||  0 ||  26 ||

Malta ||  1 ||  0 ||  - ||  1 ||

Paesi Bassi ||  1 ||  2 ||  0 ||  3 ||

Austria ||  4 ||  1 ||  0 ||  5 ||

Polanio ||  204 || - ||  0 ||  204 ||

Portogallo ||  46 ||  28 ||  1 ||  75 ||

Romania ||  43 || - ||  0 ||  43 ||

Slovenia ||  5 ||  5 ||  - ||  10 ||

Slovacchia ||  33 || 4 ||  0 ||  37 ||

Finlandia ||  1 ||  0 ||  0 ||  1 ||

Svezia ||  2 ||  1 ||  1 ||  4 ||

Regno Unito ||  38 ||  13 ||  1 ||  52 ||

Interventi trasfrontalieri ||  8 ||  - ||  - ||  8 ||

TOTALE ATTUATO ||  1 377 ||  261 ||  14 ||  1 652 ||

* Secondo le risultanze delle verifiche, sono necessari consistenti miglioramenti dei dati segnalati dall'autorità di certificazione francese sui recuperi nell'ambito del FEP.

La precedente tabella mostra le rettifiche finanziarie cumulate comunicate da ciascuno Stato membro dall'inizio del periodo di programmazione 2007-2013 fino a fine 2012. Queste vanno aggiunte alle rettifiche indicate in termini cumulati dalla Commissione (cfr. nota 6.4.3).

Per avere maggiori certezze sulla completezza e attendibilità dei dati trasmessi dagli Stati membri in riferimento ai recuperi e alle dismissioni, nel 2011 la Commissione ha avviato una verifica delle azioni strutturali (FESR, FC, FSE, FEP) allo scopo di assicurare che siano completi e attendibili. Sulla base di un'analisi dei rischi, è stato selezionato un campione di 12 autorità di certificazione in 10 Stati membri[1]. Nel 2012 i servizi della Commissione interessati hanno appurato con ragionevole certezza che 11 autorità di certificazione verificate su 12 dispongono di sistemi soddisfacenti per tenere conto degli importi riguardanti il recupero e la dismissione di pagamenti indebiti e segnalarli alla Commissione.

Nel 2013 e negli anni successivi i servizi della Commissione continueranno la verifica in altri Stati membri, in seguito all'analisi delle dichiarazioni annuali degli Stati membri sulle dismissioni e sui recuperi da ricevere nel 2013.

7. MECCANISMI DI SOSTEGNO FINANZIARIO

La presente nota intende dare una panoramica completa dei meccanismi di sostegno finanziario attualmente disponibili nell'UE e quindi fornisce informazioni aggiuntive rispetto a quelle di cui alla nota 2. Le informazioni riportate nella prima parte della presente nota (7.1) riguardano le attività di assunzione ed erogazione di prestiti da parte dell'UE gestite dalla Commissione. Le informazioni contenute nella seconda parte della presente nota (7.2) si riferiscono ai meccanismi intergovernativi di stabilità finanziaria esterni al quadro del trattato dell'UE e, quindi, privi di impatto sul bilancio dell'UE.

7.1      ATTIVITÀ DI ASSUNZIONE ED EROGAZIONE DI PRESTITI GESTITE DALLA COMMISSIONE

7.1.1   Attività di assunzione ed erogazione di prestiti - Panoramica

Importi al valore contabile || || milioni di EUR

|| Prestiti AMF || Prestiti Euratom || BdP || Prestiti MESF || CECA in liquidazione || Totale 31.12.2012 || Totale 31.12.2011

Prestiti erogati (nota 2.4.2) || 549 || 425 || 11 623 || 44 476 || 221 || 57 294 || 41 281

Prestiti assunti (nota 2.14) || 549 || 425 || 11 623 || 44 476 || 194 || 57 267 || 41 251

Gli importi di cui sopra sono al valore contabile mentre le tabelle che seguono sono presentate al valore nominale.

L'UE ha facoltà, secondo il trattato UE, di adottare programmi di prestito che mobilitino le risorse finanziarie necessarie per l'espletamento del suo mandato. La Commissione europea, per conto dell'Unione europea, gestisce attualmente tre programmi principali (assistenza macrofinanziaria [AMF], assistenza alla bilancia dei pagamenti [BdP] e meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria [MESF]), nell'ambito dei quali può concedere prestiti e finanziarli emettendo strumenti di debito sui mercati dei capitali o presso istituzioni finanziarie.

I punti o le caratteristiche principali di questi tre strumenti sono:

- i prestiti dell'UE vengono assunti sui mercati di capitali o presso istituzioni finanziarie e non dal bilancio, dato che l'UE non può assumere prestiti per finanziare le sue spese di bilancio ordinarie o un disavanzo di bilancio.

- L'ammontare dei prestiti assunti varia da piccoli collocamenti privati di importi di milioni di EUR a singola o doppia cifra a operazioni di dimensioni benchmark nel quadro dei prestiti BdP e del MESF.

- I fondi raccolti sono girati in prestito al paese beneficiario, ossia con la stessa cedola, la stessa scadenza e lo stesso importo. Nonostante la metodologia del controcredito (back-to-back), il servizio del debito dell'obbligazione rappresenta un impegno giuridico da parte dell'Unione europea, con cui sarà garantito il pieno e tempestivo pagamento di tutte le obbligazioni. A tal fine, viene richiesto ai beneficiari di prestiti BdP di depositare i rimborsi 7 giorni prima delle scadenze e ai beneficiari dei prestiti MESF 14 giorni prima delle scadenze, il che offre alla Commissione il tempo sufficiente per garantire il tempestivo pagamento in ogni circostanza.

- Per ogni programma nazionale, le decisioni del Consiglio e della Commissione determinano l'importo complessivo accordato, le rate da esborsare, la scadenza massima individuale e la scadenza media massima del pacchetto di prestiti. Successivamente la Commissione e il paese beneficiario trovano un accordo sui parametri del prestito/finanziamento, comprese le rate e il pagamento delle tranche. Inoltre, tutte le rate del prestito, meno la prima, dipendono dal rispetto di condizioni rigorose, con termini e condizioni concordati analoghi al sostegno dell'FMI, nel quadro di un'assistenza finanziaria congiunta UE/FMI, cosa che rappresenta un ulteriore fattore che influenza i tempi dei finanziamenti.

- Pertanto i tempi e le scadenze dell'emissione dipendono dalla correlata attività di prestito dell'UE.

- I finanziamenti sono denominati esclusivamente in euro e il ventaglio di scadenze è compreso tra 5 e 30 anni.

- I prestiti sono impegni diretti e incondizionati dell'UE e sono garantiti dai 28 Stati membri.

- Nell'eventualità in cui un paese beneficiario vada in default, il servizio del debito verrà prelevato dal saldo di tesoreria disponibile della Commissione, se possibile. Qualora ciò non fosse possibile, la Commissione preleverà i fondi necessari dagli Stati membri. Gli Stati membri dell'UE sono giuridicamente tenuti, in conformità alla normativa sulle risorse proprie dell'UE (articolo 12 del regolamento [CE, Euratom] n. 1150/2000 del Consiglio), a mettere a disposizione fondi sufficienti per rispettare gli obblighi dell'UE. Gli investitori sono pertanto esposti solo al rischio di credito dell'UE, non a quello dei beneficiari dei prestiti finanziari.

-  I controprestiti garantiscono che il bilancio dell'UE non si accolli rischi di interessi o rischi di cambio.

Inoltre, l'entità giuridica Euratom (rappresentata dalla Commissione) sottoscrive prestiti per concedere prestiti agli Stati membri e non membri al fine di finanziarie progetti legati agli impianti energetici. Infine, nel 2002 e nel 2007, in seguito a una ristrutturazione di debiti di un debitore insolvente, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) in liquidazione ha acquisito dei pagherò dalla BEI (il cui rating è AAA). Alla data del bilancio, il valore contabile di questi pagherò ammontava a 221 milioni di EUR.

Di seguito vengono forniti maggiori dettagli su ciascuno di questi strumenti. I tassi d'interesse effettivi (espressi come gamma di tassi d'interesse) sono i seguenti:

Prestiti erogati || 31.12.2012 || 31.12.2011

Assistenza macrofinanziaria (AMF) || 0,298%-4,54% || 1,58513%-4,54%

Euratom || 0,431%-5,76% || 1,067%-5,76%

BdP || 2,375%-3,625% || 2,375%-3,625%

MESF || 2,375%-3,750% || 2,375%-3,50%

CECA in liquidazione || 5,2354%-5,8103% || 1,158%-5,8103%

Prestiti assunti || 31.12.2012 || 31.12.2011

Assistenza macrofinanziaria (AMF) || 0,298%-4,54% || 1,58513%-4,54%

Euratom || 0,351%-5,6775% || 0,867%-5,6775%

BdP || 2,375%-3,625% || 2,375%-3,625%

MESF || 2,375%-3,750% || 2,375%-3,50%

CECA in liquidazione || 6,92%-9,78% || 1,158%-9,2714%

7.1.2   Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (MESF)

Valore nominale prestiti MESF || milioni di EUR

|| Irlanda || Portogallo || Totale

Totale prestiti erogati || 22 500 || 26 000 || 48 500

Prestiti erogati al 31 dicembre 2011 || 13 900 || 14 100 || 28 000

Prestiti erogati nel 2012 || 7 800 || 8 000 || 15 800

Prestiti erogati al 31 dicembre 2012 || 21 700 || 22 100 || 43 800

Prestiti rimborsati al 31 dicembre 2012* || 0 || 0 || 0

Saldo prestiti al 31 dicembre 2012 || 21 700 || 22 100 || 43 800

Importi non utilizzati al 31 dicembre 2012 || 800 || 3 900 || 4 700

* Alla fine della nota 7.1.3 viene presentata una tabella che riporta il piano di rimborso per questi prestiti.

L'11 maggio 2010 il Consiglio ha adottato il MESF per preservare la stabilità finanziaria in Europa (regolamento [UE] n. 407/2010 del Consiglio). Questo meccanismo si basa sull'articolo 122, paragrafo 2, del TFUE e permette di concedere un'assistenza finanziaria a uno Stato membro che si trovi in difficoltà o sia seriamente minacciato da gravi difficoltà causate da circostanze eccezionali che sfuggono al suo controllo. L'assistenza può prendere la forma di un prestito o di una linea di credito. La Commissione contrae prestiti di fondi sui mercati di capitale o con le istituzioni finanziarie per conto dell'UE e presta tali fondi allo Stato membro beneficiario. Per ogni paese che riceve un prestito nell'ambito del MESF, viene effettuata una valutazione trimestrale sul rispetto delle condizioni politiche relative al prestito prima dell'erogazione di una rata.

Le conclusioni del Consiglio ECOFIN del 9 maggio 2010 limitano lo strumento a 60 miliardi di EUR, tuttavia il limite giuridico è stabilito dall'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio, che limita l'esposizione creditizia dei prestiti o delle linee di credito al margine disponibile in relazione al massimale delle risorse proprie. I prestiti assunti relativi a prestiti erogati nell'ambito del MESF sono garantiti dal bilancio dell'UE e pertanto, al 31 dicembre 2012, il bilancio è esposto a un rischio massimo di 44 476 milioni di EUR nei confronti di tali prestiti (l'importo di 43,8 miliardi di EUR di cui sopra è il valore nominale). Dato che i prestiti assunti nell'ambito del MESF sono garantiti dal bilancio dell'UE, il Parlamento europeo esamina le azioni della Commissione nell'ambito del MESF ed esercita il suo controllo in materia di bilancio e di procedura di discarico.

Il Consiglio ha stabilito, mediante decisione di esecuzione, di concedere all'Irlanda un prestito di importo massimo di 22,5 miliardi di EUR nel dicembre 2010 e di concedere al Portogallo un prestito di importo massimo di 26 miliardi di EUR nel maggio 2011. Le decisioni di esecuzione iniziali hanno fissato un margine d'interesse in modo da avere condizioni analoghe a quelle del sostegno dell'FMI. Con l'adozione delle decisioni di esecuzione n. 682/2011 e n. 683/2011 dell'11 ottobre 2011, il Consiglio ha abolito retroattivamente il margine d'interesse ed ha esteso la scadenza media massima da 7,5 anni a 12,5 anni e la scadenza delle singole tranche fino a 30 anni. Il 12 aprile 2013 l'ECOFIN ha concordato di prolungare ulteriormente la scadenza media massima dei prestiti MEFS all'Irlanda e al Portogallo da 7 a 19,5 anni. Questa estensione regolarizzerebbe il profilo dei rimborsi del debito di entrambi i paesi e abbasserebbe il fabbisogno di finanziamento negli anni successivi al programma.

Nell'ultimo trimestre del 2013, l'UE intende emettere ulteriori obbligazioni nell'ambito del MESF per prestiti all'Irlanda e al Portogallo, per un importo totale di 3 miliardi di EUR. Il MESF non parteciperà a nuovi programmi di finanziamento né sottoscriverà nuovi accordi riguardanti strumenti di prestito, ma rimarrà attivo nel finanziamento dei programmi in corso per Portogallo e Irlanda (cfr. anche la nota 7.2.2).

7.1.3   Prestiti a sostegno della bilancia dei pagamenti (BdP)

Lo strumento BdP, uno strumento finanziario strategico, offre assistenza finanziaria a medio termine agli Stati membri dell'UE. Esso permette di concedere prestiti agli Stati membri che si trovano in difficoltà per quanto riguarda la loro bilancia dei pagamenti o i loro movimenti di capitale o che corrono seri rischi di trovarvisi. Possono usufruire di questo strumento unicamente gli Stati membri che non hanno adottato l'euro. L'importo totale massimo dei prestiti concessi nell'ambito di tale strumento è di 50 miliardi di EUR. I prestiti assunti relativi a tali prestiti BdP sono garantiti dal bilancio dell'UE e pertanto al 31 dicembre 2012 il bilancio è esposto a un rischio massimo di 11 623 milioni di EUR nei confronti di tali prestiti (l'importo di 11,4 miliardi di EUR riportato sotto è il valore nominale).

Valore nominale prestiti BdP || milioni di EUR

|| Ungheria || Lettonia || Romania || Totale

Totale prestiti erogati || 6 500 || 3 100 || 6 400 || 16 000

Erogati nel 2008 || 2 000 || - || - || 2 000

Erogati nel 2009 || 3 500 || 2 200 || 1 500 || 7 200

Erogati nel 2010 || - || 700 || 2 150 || 2 850

Erogati nel 2011 || - || - || 1 350 || 1 350

Erogati nel 2012 || - || - || - || -

Prestiti erogati al 31 dicembre 2012 || 5 500 || 2 900 || 5 000 || 13 400

Prestiti rimborsati al 31 dicembre 2012 || (2 000) || - || - || (2 000)

Saldo al 31 dicembre 2012 || 3 500 || 2 900 || 5 000 || 11 400

Importi non utilizzati al 31 dicembre 2012 || 0 || 0 || 1 400 || 1 400

* Alla fine della presente nota figura una tabella che riporta il piano di rimborso per questi prestiti.

Tra il mese di novembre 2008 e la fine del 2012 sono stati concessi prestiti per 16 miliardi di EUR a Ungheria, Lettonia e Romania, di cui 13,4 miliardi sono stati erogati entro la fine del 2012. Va osservato che il programma di assistenza BdP per l'Ungheria è scaduto nel novembre 2010 (con un importo non utilizzato di 1 miliardo di EUR) e, come previsto, è stato ricevuto un primo rimborso di 2 miliardi di EUR nel dicembre 2011. Il programma di assistenza BdP per la Lettonia è giunto a scadenza nel gennaio 2012 (con un importo non utilizzato di 200 milioni di EUR). Il programma di prima assistenza BdP per la Romania è scaduto nel maggio 2012; tutte le risorse accordate sono state erogate.

Nel febbraio 2011 la Romania ha richiesto un programma di assistenza finanziaria precauzionale di prosecuzione nell'ambito dello strumento BdP per sostenere il rilancio della crescita economica. Il 12 maggio 2011 il Consiglio ha deciso di rendere disponibile assistenza precauzionale nell'ambito dello strumento BdP dell'UE per la Romania per un importo fino a 1,4 miliardi di EUR (decisione 2011/288/UE del Consiglio). Se richiesta, l'assistenza finanziaria sarebbe fornita sotto forma di un prestito con scadenza massima di sette anni. Questa misura di assistenza finanziaria precauzionale è scaduta alla fine del mese di marzo 2013 senza essere utilizzata.

La seguente tabella riporta una panoramica del calendario di rimborso in valore nominale per gli importi dei prestiti MESF e BdP in corso alla data della firma di tali conti:

miliardi di EUR

Anno || BdP || MESF || Totale

Ungheria || Lettonia || Romania || Totale || Irlanda || Portogallo || Totale

2014 || 2,0 || 1,0 || || 3,0 || || || || 3,0

2015 || || 1,2 || 1,5 || 2,7 || 5,0 || || 5,0 || 7,7

2016 || 1,5 || || || 1,5 || || 4,75 || 4,75 || 6,25

2017 || || || 1,15 || 1,15 || || || || 1,15

2018 || || || 1,35 || 1,35 || 3,9 || 0,6 || 4,5 || 5,85

2019 || || 0,5 || 1,0 || 1,5 || || || || 1,5

2021 || || || || || 3,0 || 6,75 || 9,75 || 9,75

2022 || || || || || || 2,7 || 2,7 || 2,7

2025 || || 0,2 || || 0,2 || || || || 0,2

2026 || || || || || 2,0 || 2,0 || 4,0 || 4,0

2027 || || || || || 1,0 || 2,0 || 3,0 || 3,0

2028 || || || || || 2,3 || || 2,3 || 2,3

2032 || || || || || 3,0 || || 3,0 || 3,0

2038 || || || || || || 1,8 || 1,8 || 1,8

2042 || || || || || 1,5 || 1,5 || 3,0 || 3,0

Totale || 3,5 || 2,9 || 5,0 || 11,4 || 21,7 || 22,1 || 43,8 || 55,2

7.1.4   AMF, EURATOM e CECA in liquidazione

L'assistenza AMF è uno strumento finanziario strategico di sostegno generale e non vincolato alla bilancia dei pagamenti e/o al bilancio, a beneficio di paesi terzi partner geograficamente vicini all'Unione europea. Essa viene erogata sotto forma di prestiti o sovvenzioni a medio o lungo termine, ovvero di un'adeguata combinazione di entrambi, e generalmente integra i finanziamenti previsti nel quadro di un programma di riforma e adeguamento che beneficia del supporto dell'FMI. Al 31 dicembre 2012, la Commissione ha stipulato accordi relativi a prestiti per un importo di 100 milioni di EUR non ancora utilizzati dall'altra parte entro il termine dell'esercizio. Si noti che la Commissione non ha ricevuto garanzie da terzi per questi prestiti, tuttavia essi sono garantiti dal Fondo di garanzia (cfr. nota 2.4).

L'Euratom è un'entità giuridica dell'UE ed è rappresentata dalla Commissione europea. Essa concede prestiti agli Stati membri allo scopo di finanziare progetti d'investimento al loro interno relativi alla produzione industriale di elettricità in centrali nucleari e agli impianti industriali del ciclo del combustibile nucleare. Concede inoltre prestiti a paesi terzi per migliorare il livello di sicurezza ed efficienza delle centrali elettronucleari e degli impianti con ciclo a combustibile nucleare, in servizio o in costruzione. Sono state ricevute garanzie da terzi per un importo di 423 milioni di EUR (2011: 447 milioni di EUR) per questi prestiti.

I prestiti CECA sono concessi dalla CECA in liquidazione su fondi presi a prestito, conformemente agli articoli 54 e 56 del trattato CECA, nonché tre titoli di credito non quotati emessi dalla BEI in sostituzione di un debitore insolvente. Detti titoli di credito saranno detenuti fino a scadenza (2017 e 2019) per coprire il servizio delle relative assunzioni di prestito. Le variazioni del valore contabile corrispondono alla variazione intervenuta negli interessi maturati più l'importo relativo all'ammortamento per l'esercizio dei premi versati e dei costi di operazione sostenuti all'inizio, calcolati in base al metodo del tasso d'interesse effettivo.

7.2         MECCANISMI INTERGOVERNATIVI DI STABILITÀ FINANZIARI ESTERNI AL QUADRO DEL TRATTATO UE

7.2.1   Fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF)

Il Fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF) è stato creato dagli Stati membri della zona euro a seguito della decisione del 9 maggio 2010 del Consiglio ECOFIN. Il suo mandato è quello di salvaguardare la stabilità finanziaria in Europa fornendo assistenza finanziaria agli Stati membri della zona euro. In conformità dell'attuale accordo quadro, il FESF non dovrebbe più erogare nuovi prestiti dopo il 1° luglio 2013 (cfr. la nota 7.2.2). Conformemente all'accordo raggiunto dai capi di Stato/governo della zona euro nel luglio 2011, il FESF è autorizzato a utilizzare i seguenti strumenti legati a condizioni adeguate:

- concedere prestiti ai paesi in difficoltà finanziarie;

- intervenire sui mercati primari e secondari del debito. L'intervento sul mercato secondario avverrà solo sulla base di un'analisi della BCE che riconosca l'esistenza di circostanze eccezionali sui mercati finanziari e dei rischi per la stabilità finanziaria;

- agire sulla base di un programma precauzionale;

- finanziare la ricapitalizzazione di istituzioni finanziarie attraverso prestiti ai governi;

- fornire certificati di protezione parziale dal rischio insieme a nuove emissioni di Stati membri vulnerabili.

Il Fondo è sostenuto da impegni di garanzia da parte degli Stati membri della zona euro per un totale di 780 miliardi di EUR e ha una capacità di prestito di 440 miliardi di EUR. Non è garantito dal bilancio dell'UE. Il FESF è una società commerciale registrata in Lussemburgo, di proprietà degli Stati membri della zona euro al di fuori del quadro del trattato UE e pertanto non è un organismo dell'UE ed è completamente distinto e non consolidato nei conti dell'UE. Di conseguenza non ha alcun impatto sui conti dell'UE, a parte eventuali proventi di sanzioni descritti più avanti.

La Commissione è responsabile della negoziazione delle condizioni politiche alle quali è subordinata l'assistenza finanziaria e del monitoraggio del rispetto di tali condizioni. Il regolamento (UE) n. 1173/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio consente l'imposizione di sanzioni sotto forma di ammende agli Stati membri la cui moneta è l'euro. Tali ammende, pari allo 0,2% del PIL dello Stato membro nell'anno precedente, possono essere imposte se uno Stato membro non ha adottato misure adeguate per correggere un disavanzo di bilancio eccessivo o in caso di manipolazioni delle statistiche. Analogamente, il regolamento (UE) n. 1174/2011 sugli squilibri macroeconomici impone a uno Stato membro della zona euro un'ammenda annuale pari allo 0,1% del PIL ove tale Stato non abbia adottato le misure correttive richieste o presenti un piano d'azione correttivo insufficiente. Il regolamento (UE) n. 1177/2011 ha aggiornato il regolamento (CE) n. 1467/97 per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi. Anche l'aggiornamento di tale regolamento prevede inoltre la possibilità di comminare ammende a Stati membri della zona euro (pari allo 0,2% del PIL più una componente variabile). In conformità a tutti e tre i regolamenti, tutte le ammende riscosse dalla Commissione sono assegnate al FESF o al meccanismo successore. Attualmente si prevede di assegnare tali ammende al bilancio dell'UE per poi trasferirle al FESF. Ciò significherebbe che tali importi verrebbero iscritti nel bilancio sia come entrate sia come spese e pertanto non avrebbero alcun impatto sul risultato di bilancio complessivo. Allo stesso modo non avrebbero alcun impatto sul risultato economico presentato nei rendiconti finanziari dell'UE.

Valore nominale prestiti FESF || milioni di EUR

|| Irlanda || Portogallo || Grecia* || Totale

Totale prestiti erogati || 17 700 || 26 000 || 109 100 || 152 800

Prestiti erogati al 31 dicembre 2012 || 12 000 || 18 200 || 73 700 || 103 900

Prestiti rimborsati al 31 dicembre 2012 || - || - || - || -

Saldo prestiti al 31.12.2012 || 12 000 || 18 200 || 73 700 || 103 900

Importi non utilizzati al 31 dicembre 2012 || 5 700 || 7 800 || 35 400 || 48 900

*2° programma

7.2.2   Meccanismo europeo di stabilità (MES)

Il 17 dicembre 2010 il Consiglio europeo ha concordato sulla necessità per gli Stati membri della zona euro di istituire un meccanismo permanente di stabilità: il meccanismo europeo di stabilità (MES), un'organizzazione intergovernativa nel quadro del diritto pubblico internazionale al di fuori del quadro del trattato UE. Il trattato MES è stato firmato da 17 Stati membri della zona euro il 2 febbraio 2012 ed è divenuto operativo nell'ottobre 2012. Il MES ha assunto i compiti svolti dal MESF e, dal 1° luglio 2013, i compiti svolti dal FESF, diventando l'unico meccanismo permanente atto a rispondere a nuove richieste di assistenza finanziaria agli Stati membri della zona euro. Di conseguenza, il FESF e il MESF non parteciperanno a nuovi programmi di finanziamento né sottoscriveranno nuovi accordi riguardanti strumenti di prestito, ma rimarranno attivi nel finanziamento dei programmi in corso per Portogallo, Irlanda e Grecia. I prestiti concessi nell'ambito del MESF continueranno quindi a essere erogati e rimborsati conformemente alle norme del MESF; pertanto, i relativi prestiti saranno ancora garantiti dal bilancio dell'UE e rimarranno iscritti nello stato patrimoniale dell'UE. L'istituzione del MES non avrà pertanto alcun impatto sugli impegni in essere nell'ambito del MESF. Va inoltre sottolineato che il bilancio dell'UE non garantirà i prestiti assunti nell'ambito del MES.

Il MES è garantito da una solida struttura di capitale, con un capitale sottoscritto totale di 700 miliardi di EUR, di cui 80 miliardi di EUR di capitale versato dagli Stati membri della zona euro. La sua capacità di prestito dovrebbe pertanto, in linea di principio, raggiungere i 500 miliardi di EUR. L'assistenza fornita nell'ambito del MES sarà subordinata ad alcune condizioni che dipendono dallo strumento di assistenza scelto. I prestiti ai beneficiari saranno subordinati all'attuazione di un rigoroso programma di aggiustamento economico e fiscale, in linea con le disposizioni esistenti. Poiché ha una propria personalità giuridica ed è finanziato direttamente dagli Stati membri della zona euro, il meccanismo non è un organismo dell'UE e non ha alcun impatto sui conti o sul bilancio dell'Unione europea, a parte eventuali proventi di sanzioni descritti più avanti. La Commissione è responsabile della negoziazione delle condizioni politiche a cui è subordinata l'assistenza finanziaria e del monitoraggio del rispetto di tali condizioni (come nel caso del FESF). Tutti i paesi che ricevono l'assistenza finanziaria del MES saranno soggetti a valutazioni regolari sul rispetto delle condizioni politiche prima dell'erogazione di ogni rata.

Come illustrato in precedenza, le ammende riscosse in conformità ai regolamenti (UE) n. 1173/2011, n. 1174/2011 e n. 1177/2011 verranno assegnate al bilancio dell'UE e poi trasferite al MES una volta che il FESF non sarà più operativo. Inoltre, il trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance firmato da 25 Stati membri (ad eccezione del Regno Unito e della Repubblica ceca) prevede il pagamento di sanzioni da parte delle "parti contraenti" se lo Stato membro non adotta le misure necessarie per ovviare a una violazione del criterio del disavanzo. Le sanzioni imposte (che non possono superare lo 0,1% del PIL) saranno assegnate al MES se applicate a Stati membri dell'area dell'euro (e pertanto non avranno alcun impatto sul risultato di bilancio dell'UE, come nel caso del FESF) o al bilancio dell'UE nel caso di Stati membri non appartenenti alla zona euro – cfr. articolo 8, paragrafo 2, del trattato. In quest'ultimo caso, l'importo della sanzione costituirà un'entrata di bilancio e verrà pertanto iscritto come tale nei conti.

Valore nominale prestiti MES || milioni di EUR

|| || || || Spagna

Totale prestiti erogati || || || || 100 000

Prestiti erogati al 31 dicembre 2012 || || || || 39 468

Prestiti rimborsati al 31 dicembre 2012 || || || || -

Saldo prestiti al 31 dicembre 2012 || || || 39 468

Importi non utilizzati al 31 dicembre 2012 || || || || 60 532

8. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Le seguenti informazioni si riferiscono alla gestione dei rischi finanziari dell'UE e riguardano:

– le attività di assunzione ed erogazione di prestiti operate dalla Commissione europea nell'ambito: del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (MESF), della bilancia dei pagamenti (BdP), dell'assistenza macrofinanziaria (AMF), delle azioni dell'Euratom e della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (in liquidazione);

– le operazioni di tesoreria effettuate dalla Commissione europea al fine di dare esecuzione al bilancio dell'UE, compresa l'imposizione di ammende;

– il Fondo di garanzia per le azioni esterne.

8.1      TIPI DI RISCHIo

Il rischio di mercato è il rischio di fluttuazione del valore equo o dei flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario a seguito di variazioni dei prezzi di mercato. Il rischio di mercato comprende l'eventualità di realizzare non solo perdite, ma anche utili. Include il rischio di valuta, il rischio di tasso d'interesse e altri rischi legati al prezzo (l'UE non è esposta a un altro rischio di prezzo significativo).

Il rischio di valuta è il rischio che le operazioni dell'UE o il valore dei suoi investimenti risenta delle variazioni dei tassi di cambio. Questo rischio deriva dalla variazione del prezzo di una valuta rispetto a un'altra. Il rischio di tasso di interesse è la possibilità di una riduzione di valore di un titolo, in particolare di un'obbligazione, derivante da un aumento dei tassi d'interesse. In generale, tassi d'interesse più elevati porteranno a una diminuzione del prezzo delle obbligazioni a tasso fisso e viceversa.

Il rischio di credito è il rischio di perdita dovuto al mancato pagamento da parte del debitore/mutuatario di un prestito o altra linea di credito (il capitale di prestito, gli interessi o entrambi) o ad altra inadempienza di un obbligo contrattuale. L'inadempienza comprende il ritardo nei pagamenti, la ristrutturazione dei pagamenti del mutuatario e il fallimento.

Il rischio di liquidità è il rischio derivante dalla difficoltà di vendita di un'attività, per esempio il rischio che un'attività o un titolo determinati non possano essere negoziati rapidamente nel mercato in modo da evitare perdite o adempiere un obbligo.

8.2         POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO

Attività di assunzione ed erogazione di prestiti

Le operazioni di concessione e assunzione di prestiti, e la relativa gestione della tesoreria, vengono effettuate dall'UE conformemente alle rispettive decisioni del Consiglio, ove applicabili, e delle linee guida interne. Sono stati redatti alcuni manuali di procedura scritta relativi ad argomenti specifici, quali le assunzioni di prestiti, i prestiti e la gestione di tesoreria, che sono in uso presso le competenti unità operative. Di norma, non vengono effettuate attività che compensano le variazioni del tasso d'interesse o le variazioni di cambio (attività di copertura) allorché le operazioni di prestito sono generalmente finanziate mediante assunzioni di prestiti "back-to-back", che pertanto non generano posizioni aperte in divisa o del tasso d'interesse. L'applicazione della caratteristica "back-to-back" viene verificata regolarmente.

La Commissione europea gestisce la liquidazione delle passività e non sono previsti nuovi prestiti né finanziamenti corrispondenti per la CECA in liquidazione. Le nuove assunzioni di prestiti della CECA si limitano al rifinanziamento, allo scopo di ridurre il costo dei fondi. Per quanto riguarda le operazioni di tesoreria, si applicano i principi della gestione prudente, al fine di limitare i rischi finanziari.

Tesoreria

Le norme e i principi di gestione delle operazioni di tesoreria della Commissione sono riportate nel regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio [modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 2028/2004 e dal regolamento (CE, Euratom) n. 105/2009 del Consiglio] e nel regolamento finanziario [regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006, dal regolamento (CE) n. 1525/2007 e dal regolamento (CE, Euratom) n. 1081/2010 del Consiglio] e nelle relative modalità di esecuzione [regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione, modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1261/2005, dal regolamento (CE, Euratom) n. 1248/2006 e dal regolamento (CE, Euratom) n. 478/2007 della Commissione].

A seguito dei regolamenti di cui sopra, si applicano i seguenti principi fondamentali:

– le risorse proprie vengono versate dagli Stati membri in conti aperti a tale scopo, a nome della Commissione, presso il Tesoro di ogni Stato membro o l'organismo designato da ogni Stato membro. La Commissione può effettuare sui conti di cui sopra prelievi destinati a coprire unicamente i propri bisogni di tesoreria;

– le risorse proprie vengono versate dagli Stati membri nella loro moneta nazionale, mentre i pagamenti della Commissione sono espressi principalmente in euro;

– non sono consentiti scoperti di conto sui conti bancari aperti a nome della Commissione. Tale limitazione non si applica ai conti delle risorse proprie della Commissione in caso di inadempienza su prestiti contratti o garantiti in conformità ai regolamenti e alle decisioni del Consiglio dell'UE e in determinate condizioni nel caso in cui i bisogni di tesoreria siano eccedenti rispetto alle attività dei conti;

– i fondi detenuti in conti bancari denominati in valute diverse dall'euro vengono utilizzati per i pagamenti in quelle stesse valute oppure convertiti periodicamente in euro.

Oltre ai conti delle risorse proprie, la Commissione apre altri conti bancari presso le banche centrali e le banche commerciali al fine di effettuare i pagamenti e riscuotere le entrate diverse dai contributi degli Stati membri al bilancio.

Le operazioni di pagamento e di tesoreria sono altamente automatizzate e si avvalgono di moderni sistemi informatici. Per garantire la sicurezza dei sistemi e assicurare la separazione delle funzioni, vengono applicate procedure specifiche conformi al regolamento finanziario, alle norme di controllo interno della Commissione e ai principi di audit.

La gestione delle operazioni di pagamento e di tesoreria della Commissione è regolata da una serie scritta di linee guida e procedure al fine di limitare i rischi finanziari e operativi e garantire un adeguato livello di controllo. Tali linee guida e procedure coprono diverse aree operative (per esempio: effettuazione di pagamenti e gestione di cassa, previsioni dei flussi di cassa, continuità dell'attività, ecc.) e il loro rispetto viene verificato regolarmente. Inoltre, vengono condivise informazioni tra la DG Bilancio e la DG ECFIN sulla gestione del rischio e le migliori esposizioni.

Ammende

Ammende incassate in via provvisoria: depositi

Gli importi ricevuti prima del 2010 rimangono nei conti bancari presso istituti appositamente selezionati per il deposito di ammende incassate in via provvisoria. La selezione delle banche avviene in conformità alle procedure di gara definite dal regolamento finanziario. Il deposito dei fondi presso istituti specifici è determinato dalla politica interna di gestione dei rischi, che definisce i requisiti di rating del credito e l'importo delle risorse che potrebbero essere depositate in proporzione rispetto al capitale della controparte. I rischi finanziari e operativi sono individuati e valutati, e il rispetto delle politiche e procedure interne viene verificato regolarmente.

Ammende incassate in via provvisoria: portafoglio (BUFI)

A partire dal 2010, gli importi delle ammende incassate in via provvisoria vengono investiti in un fondo appositamente creato denominato BUFI. La gestione patrimoniale per le ammende incassate in via provvisoria viene svolta dalla Commissione in base a linee guida interne e alle linee guida in materia di gestione patrimoniale. Sono stati redatti alcuni manuali di procedura relativi ad argomenti specifici, come la gestione di tesoreria, che sono in uso presso le competenti unità operative. I rischi finanziari e operativi sono individuati e valutati, e il rispetto delle linee guida e procedure interne viene verificato regolarmente.

L'obiettivo delle attività di gestione patrimoniale è investire le ammende pagate alla Commissione in modo tale da:

a) garantire che i fondi siano facilmente disponibili quando sono necessari;

b) ottenere nelle normali circostanze un ricavo che in media sia pari al ricavo del parametro di riferimento BUFI meno i costi sostenuti.

Gli investimenti sono limitati sostanzialmente alle seguenti categorie: depositi a termine presso le banche centrali della zona euro, agenzie di emissione di debito sovrano della zona euro, banche o istituzioni sovranazionali di proprietà esclusivamente statale o garantite dallo Stato; obbligazioni, buoni e certificati di deposito emessi da enti sovrani che creano un'esposizione sovrana diretta della zona euro o emessi da istituzioni sovranazionali.

Garanzie bancarie

La Commissione detiene importi significativi di garanzie emesse da istituzioni finanziarie in relazione alle ammende imposte alle imprese che violano le norme dell'UE in materia di concorrenza (cfr. nota 2.9.1). Tali garanzie vengono fornite dalle imprese a cui sono state imposte delle ammende in alternativa all'effettuazione di pagamenti provvisori. Le garanzie sono gestite conformemente alla politica interna di gestione dei rischi. I rischi finanziari e operativi sono individuati e valutati, e il rispetto delle politiche e procedure interne viene verificato regolarmente.

Fondo di garanzia

Le norme e i principi per la gestione dell'attivo del Fondo di garanzia (cfr. nota 2.4) sono contenuti nella convenzione del 25 novembre 1994 tra la Commissione europea e la BEI, modificata il 17-23 settembre 1996, l'8 maggio 2002, il 25 febbraio 2008 e il 9 novembre 2010. Il Fondo di garanzia utilizza solo l'euro. Per evitare l'esposizione al rischio di cambio, esso investe unicamente in detta valuta. La gestione dell'attivo si conforma alle tradizionali norme di prudenza applicate alle attività finanziarie. È necessario prestare particolare attenzione alla riduzione dei rischi e garantire che le attività gestite possano essere vendute o trasferite senza ritardi significativi, tenuto conto degli impegni coperti.

8.3      Rischi di valuta

Attività di assunzione ed erogazione di prestiti

Gran parte delle attività e passività finanziarie è in euro, pertanto in questi casi l'UE non è esposta ad alcun rischio di cambio. Tuttavia, l'UE offre prestiti in USD, attraverso lo strumento finanziario Euratom, finanziati tramite l'assunzione di prestiti con un importo equivalente in USD (operazione back-to-back). Alla data di riferimento del bilancio, l'UE non è esposta ad alcun rischio di cambio in relazione all'Euratom. La CECA in liquidazione ha una modesta esposizione netta in valuta estera equivalente a 1,35 milioni di EUR, derivante da prestiti ipotecari equivalenti a 1,13 milioni di EUR e saldi di conti correnti equivalenti a 0,22 milioni di EUR.

Tesoreria

Le risorse proprie versate dagli Stati membri in valute diverse dall'euro sono tenute sui conti delle risorse proprie, in conformità al regolamento sulle risorse proprie. Sono convertite in euro quando sono necessarie per effettuare pagamenti. Le procedure applicate per la gestione di tali fondi sono disciplinate dal suddetto regolamento. In un numero limitato di casi, tali fondi sono utilizzati direttamente per poter effettuare i pagamenti nelle stesse valute.

La Commissione detiene una serie di conti in valute dell'UE diverse dall'euro e in USD e CHF presso alcune banche commerciali al fine di effettuare pagamenti denominati in tali valute. Detti conti vengono alimentati a seconda dell'importo dei pagamenti da effettuarsi e per questo motivo i loro saldi non rappresentano un'esposizione a un rischio di valuta.

Al momento della riscossione di entrate varie (diverse dalle risorse proprie) in valute diverse dall'euro, dette entrate vengono trasferite su conti della Commissione denominati in quelle stesse valute qualora siano necessarie per coprire l'effettuazione di pagamenti oppure vengono convertite in euro e trasferite su conti denominati in euro. Le casse di anticipi detenute in valute diverse dall'euro vengono alimentate a seconda dei pagamenti locali stimati da effettuarsi a breve termine in quelle valute. I saldi di questi conti vengono tenuti nel rispetto dei rispettivi massimali.

Ammende

Ammende incassate in via provvisoria (depositi e portafoglio BUFI) e garanzie bancarie

Poiché tutte le ammende sono comminate e pagate in euro, non vi è alcun rischio di cambio.

Fondo di garanzia

Le attività finanziarie sono in euro e pertanto non vi è alcun rischio di valuta.

8.4      Rischio di tasso di interesse

Attività di assunzione ed erogazione di prestiti

Prestiti assunti e concessi con tassi d'interesse variabili

Data la natura delle sue attività di erogazione e assunzione di prestiti, l'UE ha importanti attività e passività che generano interessi. I prestiti AMF ed Euratom emessi a tassi variabili espongono l'UE al rischio di tasso d'interesse. Tuttavia, i rischi inerenti al tasso di interesse derivanti dai prestiti sono compensati da prestiti equivalenti per termini e per condizioni ("back-to-back"). Alla data di riferimento del bilancio, l'UE registra prestiti (espressi in importi nominali) a tassi variabili per 0,7 miliardi di EUR (2011: 0,8 miliardi di EUR), con una rideterminazione dei prezzi semestrale.

Prestiti assunti e concessi a tassi d'interesse fissi

Nel 2012 l'UE ha anche prestiti AMF ed Euratom a tassi fissi per un totale di 271 milioni di EUR (2011: 236 milioni di EUR), la cui ultima scadenza fissata tra uno e cinque anni (25 milioni di EUR) e a oltre cinque anni (246 milioni di EUR). Più significativamente, nel 2012 l'UE detiene dieci prestiti a tasso fisso nell'ambito dello strumento finanziario BdP per un importo totale di 11,4 miliardi di EUR (2011: 11,4 miliardi di EUR), la cui ultima scadenza è fissata tra uno e cinque anni (8,4 miliardi di EUR) e a oltre cinque anni (3,0 miliardi di EUR). Nell'ambito dello strumento finanziario MESF, nel 2012 l'UE detiene 18 prestiti a tasso fisso per un totale di 43,8 miliardi di EUR, la cui ultima scadenza è fissata tra uno e cinque anni (9,8 miliardi di EUR) e a oltre cinque anni (34 miliardi di EUR).

Data la natura delle sue attività, la CECA in liquidazione è esposta al rischio di tasso d'interesse. I rischi relativi al tasso di interesse derivanti da assunzioni di prestito vengono generalmente compensati da prestiti equivalenti per termini e condizioni. Per quanto riguarda le operazioni di gestione patrimoniale, il portafoglio CECA include per il 4% obbligazioni con tassi di interesse variabili. Le obbligazioni a tasso zero costituivano l'8% del portafoglio obbligazionario alla data di riferimento del bilancio.

Tesoreria

La tesoreria della Commissione non concede prestiti e di conseguenza non è esposta al rischio di tasso di interesse. Tuttavia, matura interessi sui saldi che detiene sui suoi diversi conti bancari. La Commissione ha pertanto adottato misure per garantire che gli interessi maturati sui suoi conti bancari rispecchino regolarmente i tassi d'interesse di mercato, nonché le loro eventuali fluttuazioni.

I conti aperti presso il Tesoro o le banche centrali nazionali degli Stati membri per le entrate da risorse proprie sono infruttiferi e senza spese. Per quanto riguarda tutti gli altri conti detenuti presso le banche centrali nazionali, i compensi dipendono dalle condizioni specifiche offerte dalle singole banche.

I tassi di interesse applicati sono variabili e vengono adeguati alle fluttuazioni di mercato. I saldi overnight (a un solo giorno) detenuti su conti bancari commerciali maturano interessi quotidianamente, sulla base di tassi variabili di mercato a cui viene applicato un margine contrattuale (positivo o negativo). Per gran parte dei conti il calcolo degli interessi è legato al tasso d'interesse EONIA (Euro over night index average), adeguato in funzione delle eventuali fluttuazioni di questo tasso. Per alcuni altri conti il calcolo degli interessi è legato all'interesse marginale della BCE per le sue principali operazioni di rifinanziamento. Di conseguenza, non vi è il rischio che la Commissione maturi interessi a tassi inferiori rispetto a quelli di mercato.

Ammende

Ammende incassate in via provvisoria (depositi e portafoglio BUFI) e garanzie bancarie

I depositi e le garanzie bancarie non sono esposti a rischi di tasso di interesse. Gli interessi maturati sui depositi riflettono i tassi di interesse di mercato, nonché le loro eventuali fluttuazioni. Nel portafoglio BUFI non sono presenti obbligazioni con tassi di interesse variabili.

Fondo di garanzia

I titoli di credito all'interno del Fondo di garanzia emessi a tassi d'interesse variabili sono soggetti agli effetti di volatilità di questi tassi, mentre i titoli di credito a tassi fissi sono esposti a un rischio relativo al valore equo. Le obbligazioni a tasso fisso rappresentano circa il 67% del portafoglio investimenti alla data di riferimento del bilancio (2011: 83%).

8.5      Rischio di credito

Attività di assunzione ed erogazione di prestiti

L'esposizione al rischio di credito è gestita innanzitutto ottenendo le garanzie dei paesi nel caso di Euratom, successivamente attraverso il Fondo di Garanzia (AMF ed Euratom), poi mediante la possibilità di prelevare i fondi necessari dai conti delle risorse proprie della Commissione presso gli Stati membri e infine mediante il bilancio dell'UE. La normativa in materia di risorse proprie fissa il massimale per i versamenti a titolo delle risorse proprie all'1,23% dell'RNL degli Stati membri; durante il 2012 lo 0,93% è stato utilizzato per coprire gli stanziamenti di pagamento. Ciò significa che al 31 dicembre 2012 vi era un margine disponibile dello 0,3% per coprire tali garanzie. Il Fondo di garanzia per le azioni esterne è stato istituito nel 1994 al fine di coprire i rischi di inadempienza correlati ai prestiti assunti nel quadro dell'erogazione di prestiti a favore di paesi esterni all'UE. In ogni caso, l'esposizione al rischio di credito è attenuata dalla possibilità di fare ricorso ai conti delle risorse proprie della Commissione presso gli Stati membri oltre l'attivo presente su tali conti qualora un debitore non sia in grado di rimborsare per intero gli importi dovuti. A tale scopo l'UE ha il diritto di chiedere a tutti gli Stati membri di garantire la conformità agli obblighi giuridici dell'UE nei confronti dei propri prestatori.

Per quanto riguarda le operazioni di tesoreria, è necessario applicare le linee guida sulla scelta delle controparti. Di conseguenza, l'unità operativa potrà stipulare accordi solo con banche dichiarate ammissibili aventi sufficienti limiti di controparte.

L'esposizione della CECA al rischio di credito è gestita attraverso un'analisi periodica della capacità dei mutuatari di adempiere agli obblighi di restituzione degli interessi e del capitale. L'esposizione al rischio di credito è gestita inoltre ottenendo garanzie collaterali, nonché garanzie societarie, personali e degli Stati. Per quanto riguarda le operazioni di tesoreria, è necessario applicare le linee guida sulla scelta delle controparti. L'unità operativa può stipulare accordi solo con banche dichiarate ammissibili aventi sufficienti limiti di controparte.

Tesoreria

La maggior parte delle risorse di tesoreria della Commissione è detenuta, in conformità al regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio in materia di risorse proprie, sui conti aperti dagli Stati membri per il pagamento dei loro contributi (risorse proprie). Tutti questi conti sono tenuti presso il Tesoro o la banca centrale nazionale dei singoli Stati membri. Dette istituzioni presentano un rischio di credito (o di controparte) molto basso per la Commissione, dato che l'esposizione è nei confronti degli Stati membri. Per la parte delle risorse di tesoreria della Commissione detenute presso banche commerciali al fine di coprire l'effettuazione di pagamenti, l'alimentazione di tali conti avviene in base al principio del "just in time" ed è gestita automaticamente dal sistema di gestione del contante della tesoreria. Su ogni conto vengono mantenuti livelli di cassa minimi, proporzionali all'importo medio dei pagamenti quotidiani effettuati dal relativo conto. Di conseguenza, gli importi detenuti a fine giornata su questi conti sono sempre molto bassi (mediamente tra 20 e 100 milioni di EUR distribuiti su oltre 20 conti), cosicché l'esposizione della Commissione al rischio è limitata. Tali importi devono essere considerati alla luce dei saldi di tesoreria complessivi, che variano tra 1 e 35 miliardi di EUR, e dell'importo totale di pagamenti effettuati nel 2012, pari a 139,5 miliardi di EUR.

Inoltre, per la selezione delle banche commerciali vengono applicate linee guida specifiche onde ridurre ulteriormente il rischio di controparte al quale è esposta la Commissione:

– tutte le banche commerciali vengono selezionate mediante gara d'appalto. Il rating di credito a breve termine minimo richiesto per l'ammissione alle procedure di gara è Moody's P-1 o un rating equivalente (S&P A-1 o Fitch F1). In determinate circostanze debitamente motivate può essere accettato un livello inferiore;

– i rating di credito delle banche commerciali presso cui la Commissione detiene dei conti sono rivisti almeno mensilmente o con maggiore frequenza laddove necessario. Nel contesto della crisi finanziaria, per il 2012 sono state intensificate le misure di monitoraggio e rivisti giornalmente i rating delle banche commerciali;

– nelle delegazioni al di fuori dell'UE le casse di anticipi vengono detenute presso banche locali selezionate mediante la procedura di gara semplificata. I livelli di rating richiesti dipendono dalla situazione locale e possono variare notevolmente da uno Stato all'altro. Al fine di limitare l'esposizione al rischio, i saldi di questi conti vengono tenuti ai livelli più bassi possibili (tenuto conto dei fabbisogni operativi) e alimentati regolarmente con una revisione annuale dei massimali applicati.

Ammende

Ammende incassate in via provvisoria: depositi

Gli istituti che detengono depositi per le ammende incassate in via provvisoria prima del 2010 sono selezionati nell'ambito della procedura d'appalto in conformità alla politica di gestione dei rischi che definisce i requisiti in termini di rating e l'importo dei fondi che potrebbero essere depositati in proporzione al capitale della controparte.

Per le banche generali che sono state specificatamente selezionate per il deposito delle ammende incassate in via provvisoria (contanti vincolati) è necessario, di norma, un rating a lungo termine minimo di A (S&P o equivalente) emesso da tutte e tre le principali agenzie di rating e un rating di breve termine minimo di A-1 (S&P o equivalente). Vengono adottate misure specifiche nel caso in cui alcune banche del gruppo siano soggette a una riduzione di rating. Inoltre, l'importo depositato presso ciascuna banca è limitato a una determinata percentuale di fondi propri, che varia a seconda del livello di rating di ciascun istituto. Il calcolo di tale limite tiene inoltre conto dell'importo di garanzie in essere erogate alla Commissione dallo stesso istituto. La conformità dei depositi in essere ai requisiti politici applicabili viene rivista regolarmente.

Ammende incassate in via provvisoria: portafoglio (BUFI)

Per gli investimenti effettuati con gli importi delle ammende incassate in via provvisoria, la Commissione si espone al rischio di credito, ovvero il rischio che una controparte non sia in grado di pagare gli importi per intero quando dovuti. Le maggiori concentrazioni di rischio del credito si hanno nei confronti di Francia e Germania in quanto ciascuno di questi paesi rappresenta rispettivamente il 53% e il 24% del volume totale del portafoglio.

Garanzie bancarie

La Commissione detiene anche importi significativi di garanzie emesse da istituzioni finanziarie in relazione alle ammende imposte alle imprese che violano le norme dell'UE in materia di concorrenza (cfr. nota 2.9.1). Tali garanzie vengono fornite dalle imprese a cui sono state imposte delle ammende in alternativa all'effettuazione di pagamenti provvisori. Nel 2012 è stata rivista la politica di gestione del rischio per l'accettazione di tali garanzie e, alla luce dell'attuale contesto finanziario nell'UE, è stata definita una nuova combinazione di requisiti di rating del credito e di percentuali limitate per controparte (in proporzione ai fondi propri di ciascuna controparte). Tale politica continua a garantire l'elevata qualità creditizia della Commissione. La conformità delle garanzie in essere ai requisiti politici applicabili viene rivista regolarmente.

Fondo di garanzia

Conformemente all'accordo concluso tra l'UE e la BEI relativo alla gestione del Fondo di garanzia, tutti gli investimenti interbancari devono avere un rating minimo Moody's P-1 o rating equivalente. Al 31 dicembre 2012 i depositi a scadenza fissa (242 milioni di EUR) sono stati effettuati con tali controparti (2011: 300 milioni di EUR).

8.6      Rischio di liquidità

Attività di assunzione ed erogazione di prestiti

Il rischio di liquidità derivante dalle assunzioni di prestiti è generalmente compensato da prestiti equivalenti per termini e condizioni (operazioni back-to-back). Per l'AMF e l'Euratom, il Fondo di garanzia funge da riserva di liquidità (o rete di sicurezza) nel caso di inadempienze o di ritardi nei pagamenti dei mutuatari. Per la BdP, il regolamento (CE) n. 431/2009 del Consiglio prevede una procedura che concede tempo sufficiente per mobilitare i fondi mediante i conti delle risorse proprie della Commissione presso gli Stati membri. Il regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio prevede una procedura simile per il MESF.

Per la gestione patrimoniale e delle passività della CECA in liquidazione, la Commissione gestisce i vincoli di liquidità sulla base di previsioni di esborso ottenute mediante le consultazioni con i servizi della Commissione responsabili.

Tesoreria

I principi di bilancio dell'UE garantiscono che le risorse di cassa complessive per l'esercizio siano sempre sufficienti per l'effettuazione dei pagamenti. I contributi totali degli Stati membri sono infatti pari all'importo degli stanziamenti di pagamento per l'esercizio contabile. Tuttavia, i contributi degli Stati membri vengono versati in dodici rate mensili durante tutto l'esercizio, mentre i pagamenti sono soggetti a una certa stagionalità. Oltretutto, in conformità al regolamento (CE) n. 1150/2000 del Consiglio (regolamento sulle risorse proprie), i contributi degli Stati membri riguardanti bilanci (rettificativi) approvati dopo il 16 di un determinato mese (N) sono messi a disposizione soltanto nel mese N+2, mentre i relativi stanziamenti di pagamento sono messi a disposizione immediatamente. Al fine di garantire che le risorse di tesoreria siano sempre sufficienti per coprire i pagamenti da effettuare in qualsiasi mese, vengono adottate procedure di previsione regolare di cassa e gli Stati membri possono richiamare le risorse proprie o finanziamenti aggiuntivi in anticipo, se necessario e a determinate condizioni. Inoltre, nel contesto delle operazioni quotidiane di tesoreria della Commissione, strumenti automatizzati di gestione del contante garantiscono quotidianamente la disponibilità di liquidità sufficiente su tutti i conti bancari della Commissione.     

Fondo di garanzia

Il fondo è gestito secondo il principio che le attività devono presentare un grado sufficiente di liquidità e mobilitazione in relazione agli impegni pertinenti. Il fondo deve mantenere un minimo di 100 milioni di EUR in un portafoglio con una scadenza di < 12 mesi da investire in strumenti monetari. Al 31 dicembre 2012, questi investimenti, compresi i contanti, ammontavano a 250 milioni di EUR. Inoltre, il 20% minimo del valore nominale del fondo comprende strumenti monetari, obbligazioni a tasso fisso con una vita residua inferiore a un anno e obbligazioni a tasso variabile. Al 31 dicembre 2012 tale valore era pari al 52%.

9. INFORMATIVA SULLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

9.1      PARTI CORRELATE

Le parti correlate dell'UE sono le altre entità consolidate dell'UE e il personale con funzioni direttive di tali entità. Le operazioni tra queste entità hanno luogo nell'ambito di normali operazioni dell'UE e pertanto, in conformità alle norme contabili dell'UE, non sono necessari requisiti specifici di informativa per tali operazioni.

9.2        DIRITTI DELLE FUNZIONI DIRETTIVE

Per presentare le informazioni sulle operazioni con parti correlate riguardanti le funzioni direttive dell'UE, tali soggetti sono di seguito raggruppati in cinque categorie:

Categoria 1: i presidenti del Consiglio europeo, della Commissione e della Corte di giustizia.

Categoria 2: il vicepresidente della Commissione, l'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e per la politica di sicurezza nonché gli altri vicepresidenti della Commissione.

Categoria 3: il segretario generale del Consiglio, i membri della Commissione, i giudici e gli avvocati generali della Corte di giustizia, il presidente e i membri del Tribunale, il presidente e i membri del Tribunale della funzione pubblica europea, il Mediatore europeo e il Garante europeo della protezione dei dati.

Categoria 4: il presidente e i membri della Corte dei conti.

Categoria 5: i funzionari di più alto grado delle istituzioni e delle agenzie.

Di seguito viene presentata una sintesi dei loro diritti – per maggiori informazioni, si veda la Gazzetta ufficiale dell'Unione europea [L 187 dell'8.8.1967 modificato da ultimo dal regolamento (UE, Euratom) n. 904/2012 del Consiglio, del 24 settembre 2012 (L 269 del 4.10.2012), e L 268 del 20.10.1977 modificato da ultimo dal regolamento (CE, Euratom) n. 1293/2004 del Consiglio, del 30 aprile 2004 (L 243 del 15.7.2004)]. Altre informazioni sono disponibili anche nello statuto del personale pubblicato sul portale Europa, che rappresenta il documento ufficiale che descrive i diritti e gli obblighi di tutti i funzionari dell'UE. Il personale con funzioni direttive non ha ricevuto alcun prestito preferenziale dall'UE.

DIRITTI PECUNIARI DELLE FUNZIONI DIRETTIVE || EUR

Diritto (per dipendente) || Categoria 1 || Categoria 2 || Categoria 3 || Categoria 4 || Categoria 5

Stipendio base (mensile) || 25 351,76 || 22 963,55 –23 882,09 || 18 370,84 – 20 667,20 || 19 840,51 – 21 126,47 || 11 681,17 –18 370,84

|| || || || ||

Indennità di abitazione/dislocazione || 15% || 15% || 15% || 15% || 16%

|| || || || ||

Prestazioni familiari: || || || || ||

Capofamiglia (% stipendio) Figlio a carico Indennità prescolastica o Indennità per figlio che frequenta un istituto scolastico di un paese diverso dalla sede di servizio || 2%+170,52 372,61 91,02 252,81 505,39 || 2%+170,52 372,61 91,02 252,81 505,39 || 2%+170,52 372,61 91,02 252,81 505,39 || 2%+170,52 372,61 91,02 252,81 505,39 || 2%+170,52 372,61 91,02 252,81 505,39

Indennità di presidenza per i giudici || N/A || N/A || 500 – 810,74 || N/A || N/A

|| || || || ||

Indennità di rappresentanza || 1 418,07 || 0 – 911,38 || 500 – 607,71 || N/A || N/A

|| || || || ||

Spese di viaggio annuali || N/A || N/A || N/A || N/A || Yes

|| || || || ||

Trasferimenti verso uno Stato membro: || || || || ||

Indennità scolastica* % dello stipendio* % dello stipendio senza cc || Sì 5% max 25% || Sì 5% max 25% || Sì 5% max 25% || Sì 5% max 25% || Sì 5% max 25%

Spese di rappresentanza || rimborsate || rimborsate || rimborsate || N/A || N/A

|| || || || ||

Entrata in servizio: || || || || ||

Spese di insediamento Spese di viaggio della famiglia Spese di trasloco || 50 703,52 rimborsate rimborsate || 45 927,10 –47 764,18 rimborsate rimborsate || 36 741,68 – 41 334,40 rimborsate rimborsate || 39 681,02 – 42 252,94 rimborsate rimborsate || rimborsate rimborsate rimborsate

Cessazione dal servizio: || || || || ||

Spese di reinsediamento Spese di viaggio della famiglia ‑{}‑Spese di trasloco Transizione (% stipendio)** Copertura dei rischi di malattia || 25 351,76 rimborsate rimborsate 40% - 65% coperte || 22 963,55 –23 882,09 rimborsate rimborsate 40% - 65% coperte || 18 370,84 – 20 667,20 rimborsate rimborsate 40% - 65% coperte || 19 840,51 – 21 126,47 rimborsate rimborsate 40% - 65% coperte || rimborsate rimborsate rimborsate N/A facoltativo

Pensione (% stipendio lordo) || Max 70% || Max 70% || Max 70% || Max 70% || Max 70%

|| || || || ||

Trattenute: || || || || ||

Imposta dell'UE Assicurazione malattia (% stipendio) Prelievo speciale sullo stipendio Detrazione pensione || 8% - 45% 1,8% 5,5% N/A || 8% - 45% 1,8% 5,5% N/A || 8% - 45% 1,8% 5,5% N/A || 8% - 45% 1,8% 5,5% N/A || 8% - 45% 1,8% 5,5% 11,6%

Numero di persone al termine dell'esercizio || 3 || 8 || 91 || 27 || 109

* con applicazione del coefficiente di correzione ("cc")

** corrisposto per i primi 3 anni dalla partenza

10. FATTI INTERVENUTI DOPO LA DATA DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO

Alla data della firma dei conti il contabile della Commissione non aveva constatato o riferito altre questioni rilevanti tali da essere riportate in questo paragrafo. I conti annuali e le note esplicative corrispondenti sono stati redatti ricorrendo alle informazioni disponibili più recenti, come risulta dalle informazioni riportate.

11. PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO

11.1 ENTITÀ CONSOLIDATE

A. ENTITÀ CONTROLLATE (51)

1. Istituzioni e organismi consultivi (11) ||

Parlamento europeo || Garante europeo della protezione dei dati

Consiglio europeo || Comitato economico e sociale europeo

Commissione europea || Mediatore europeo

Comitato delle regioni || Corte dei conti europea

Corte di giustizia dell'Unione europea || Consiglio dell'Unione europea

Servizio europeo per l'azione esterna ||

2. Agenzie dell'UE (38) ||

2.1. Agenzie esecutive (6) ||

Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura || Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione

Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori || Agenzia esecutiva per la rete transeuropea di trasporto

Agenzia esecutiva per la ricerca || Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca

||

2.2. Agenzie decentrate (32) ||

Agenzia europea per la sicurezza marittima || Autorità europea per la sicurezza alimentare

Agenzia europea per i medicinali || Agenzia ferroviaria europea

Agenzia di vigilanza del GNSS europeo || Ufficio comunitario delle varietà vegetali

Agenzia europea per le sostanze chimiche || Agenzia europea di controllo della pesca

"Fusion for Energy" (Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione) || Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze

Eurojust || Accademia europea di polizia (CEPOL)

Istituto europeo per l'uguaglianza di genere || Ufficio europeo di polizia (EUROPOL)

Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro || Agenzia europea per la sicurezza aerea

Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie || Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione

Agenzia europea dell'ambiente || Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali

Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale || Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali

Agenzia europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia || Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea

Autorità bancaria europea || Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati

Ufficio europeo di sostegno per l'asilo* || Fondazione europea per la formazione

Ufficio dell'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche || Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro

Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'UE || Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)

3. Altre entità controllate (2) ||  

Comunità europea del carbone e dell'acciaio (in liquidazione) || Istituto europeo di innovazione e tecnologia

B. IMPRESE COMUNI (5)

Organizzazione internazionale dell'energia da fusione ITER || Impresa comune Galileo in liquidazione

Impresa comune SESAR || Impresa comune IMI

Impresa comune FCH ||

||

C. COLLEGATE(4)

Fondo europeo per gli investimenti || Impresa comune ARTEMIS

Impresa comune Clean Sky || Impresa comune ENIAC

* Consolidate per la prima volta nel 2012

11.2    ENTITÀ NON CONSOLIDATE

Benché l'Unione europea gestisca il patrimonio delle entità di seguito menzionate, queste non soddisfano i requisiti per essere consolidate e pertanto non sono inserite nei conti dell'UE.

11.2.1   Il Fondo europeo di sviluppo (FES)

Il Fondo europeo di sviluppo (FES) è il principale strumento di aiuto dell'UE per la cooperazione allo sviluppo dei paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) e dei paesi e territori d'oltremare (PTOM). Il Trattato di Roma del 1957 ne ha previsto la creazione allo scopo di offrire assistenza tecnica e finanziaria, inizialmente solo ai paesi africani con i quali alcuni Stati membri avevano legami storici.

Il FES non è finanziato dal bilancio dell'UE bensì dai contributi diretti degli Stati membri, concordati nei negoziati a livello intergovernativo. La Commissione e la BEI gestiscono le risorse del FES. Di norma, ogni FES è approvato per un periodo di circa cinque anni. Dalla conclusione della prima convenzione di partenariato nel 1964, i cicli di programmazione del FES hanno seguito, in generale, quelli degli accordi/convenzioni di partenariato.

Il FES è disciplinato dal proprio regolamento finanziario (GU L 78 del 19 marzo 2008), che prevede la presentazione dei propri rendiconti finanziari, separati da quelli dell'UE. I conti annuali e la gestione delle risorse del FES sono soggetti al controllo esterno della Corte dei conti europea e del Parlamento europeo. A titolo informativo, lo stato patrimoniale e il conto economico dell'ottavo, nono e decimo FES sono così composti:

STATO PATRIMONIALE – ottavo, nono e decimo FES

|| || || milioni di EUR

|| 31.12.2012 || 31.12.2011

Attività non correnti || 438 || 380

Attività correnti || 2 094 || 2 510

TOTALE ATTIVO || 2 532 || 2 890

Passività correnti || (1 057) || (1 033)

Passività non correnti || (40) || -

TOTALE PASSIVO || (1 097) || (1 033)

|| ||

ATTIVO NETTO || 1 435 || 1 857

|| ||

FONDI E RISERVE || ||

Capitale richiamato || 29 579 || 26 979

Altre riserve || 2 252 || 2 252

Risultato economico riportato dagli esercizi precedenti || (27 374) || (24 674)

Risultato economico dell'esercizio || (3 023) || (2 700)

ATTIVO NETTO || 1 435 || 1 857

CONTO ECONOMICO – ottavo, nono e decimo FES

|| || || milioni di EUR

|| 2012 || 2011

Entrate di esercizio || 124 || 99

Spese di esercizio || (3 017) || (2 702)

Spese amministrative || (107) || (75)

DISAVANZO DA ATTIVITÀ OPERATIVE || (3 001) || (2 679)

Attività finanziarie || (22) || (21)

RISULTATO ECONOMICO DELL'ESERCIZIO || (3 023) || (2 700)

11.2.2   Regime di assicurazione malattia

Il regime di assicurazione malattia fornisce l'assicurazione medica al personale dei vari organismi dell'UE. I fondi del regime sono di sua proprietà e non sono controllati dall'UE, anche se le attività finanziarie sono gestite dalla Commissione. Il regime è finanziato con i contributi dei membri (personale) e dei datori di lavoro (le istituzioni/le agenzie/gli organismi). Eventuali eccedenze restano di proprietà del regime.

Il regime ha quattro entità separate, di cui la principale copre il personale delle istituzioni e delle agenzie dell'UE, mentre i tre regimi minori coprono il personale dell'Istituto universitario europeo, delle Scuole europee e del personale che lavora al di fuori dell'UE, come il personale delle delegazioni UE. Al 31 dicembre 2012 gli attivi ammontavano, complessivamente, a 296 milioni di EUR (2011: 294 milioni di EUR).

11.2.3   Il Fondo di garanzia per i partecipanti

Alcuni importi di prefinanziamento versati nell'ambito del Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (7°PQ) sono effettivamente coperti da un Fondo di garanzia per i partecipanti; l'importo dei prefinanziamenti versati nel 2012 ammontava a 4 miliardi di EUR (2011: 3,3 miliardi di EUR). Tale Fondo è un'entità separata dalla Commissione europea e non è consolidato nel presente bilancio.

Si tratta di uno strumento di vantaggio reciproco istituito per coprire i rischi finanziari sostenuti dall'UE e dai partecipanti durante la fase di attuazione delle azioni indirette del 7°PQ, di cui il suo capitale e i suoi interessi costituiscono una cauzione di buona esecuzione. Tutti i partecipanti ad azioni indirette sotto forma di sovvenzione contribuiscono in una misura pari al 5% del contributo totale dell'UE al capitale del Fondo di garanzia per i partecipanti per tutta la durata dell'azione. Essi sono pertanto i proprietari del Fondo di garanzia per i partecipanti, mentre la Commissione rappresenta l'UE in veste di agente esecutivo. Al termine di un'azione indiretta, i partecipanti dovrebbero recuperare interamente il loro contributo al capitale del fondo, tranne nel caso in cui quest'ultimo subisca delle perdite a causa di beneficiari insolventi – in tal caso i partecipanti recupereranno, come minimo, l'80% del loro contributo. Il Fondo di garanzia per i partecipanti garantisce pertanto gli interessi finanziari sia dell'UE che dei partecipanti.

Al 31 dicembre 2012 le attività totali del Fondo di garanzia per i partecipanti ammontavano a 1 452 milioni di EUR (2011: 1 171 milioni di EUR). Le risorse del fondo sono di sua proprietà e non sono controllate dall'UE, mentre le attività finanziarie sono gestite dalla BEI.

UNIONE EUROPEA

RELAZIONI AGGREGATE SULL'ESECUZIONE DEL BILANCIO E NOTE ESPLICATIVE*

ESERCIZIO 2012

* Si noti che, a seguito dell'arrotondamento delle cifre in milioni di euro, alcuni dati finanziari contenuti in queste tabelle di bilancio potrebbero non coincidere in apparenza con il totale indicato INDICE

Pagina

PARTE II: RELAZIONI AGGREGATE SULL'ESECUZIONE DEL BILANCIO E NOTE ESPLICATIVE

1. Risultato dell'esecuzione del bilancio dell'UE e note esplicative:

      1.1 Risultato dell'esecuzione del bilancio dell'UE                                                   97

      1.2 Riconciliazione del risultato economico con il risultato del bilancio                      97

      1.3 Rendiconto del confronto del bilancio e degli importi effettivi                            98

Relazioni aggregate sull'esecuzione del bilancio                                                                  

      2. Entrate: Sintesi dell'esecuzione delle entrate di bilancio                                  110

      3. Spesa:

      3.1 Ripartizione ed evoluzione degli stanziamenti di impegno e di pagamento per rubrica del quadro finanziario                                                                    111

      3.2 Esecuzione degli stanziamenti di impegno per rubrica del quadro finanziario        111

      3.3 Esecuzione degli stanziamenti di pagamento per rubrica del quadro finanziario    112

      3.4 Movimenti negli impegni ancora da liquidare per rubrica del quadro finanziario     113

      3.5 Ripartizione degli impegni ancora da liquidare per anno d'origine per rubrica

           del quadro finanziario                                                                               113

      3.6. Ripartizione ed evoluzione degli stanziamenti di impegno e di pagamento

         per settore                                                                                              114

      3.7 Esecuzione degli stanziamenti di impegno per settore                                    115

      3.8 Esecuzione degli stanziamenti di pagamento per settore                                 116

      3.9 Movimenti negli impegni ancora da liquidare per settore                                  118

      3.10 Ripartizione degli impegni ancora da liquidare per anno d'origine per settore      120

        4. Istituzioni e agenzie:

      4.1 Sintesi dell'esecuzione delle entrate di bilancio per istituzione                          121

      4.2 Esecuzione degli stanziamenti di impegno e di pagamento per istituzione           122

      4.3 Entrate delle agenzie: previsioni di bilancio, diritti e importi ricevuti                  123

      4.4 Stanziamenti d'impegno e di pagamento per agenzia                                      124

      4.5 Risultato del bilancio comprese le agenzie                                                    126

RISULTATO DELL'ESECUZIONE DEL BILANCIO

|| 1.1 RISULTATO DELL'ESECUZIONE DEL BILANCIO DELL'UE || milioni di EUR

|| 2012 || 2011 ||

Entrate dell'esercizio || 139 541 || 130 000 ||

Pagamenti imputati a stanziamenti dell'esercizio in corso || (137 738) || (128 043) ||

Stanziamenti di pagamento riportati all'esercizio N+1 || (936) || (1 019) ||

Annullamento di stanziamenti di pagamento inutilizzati riportati dall'esercizio N-1 || 92 || 457 ||

Differenze di cambio dell'esercizio || 60 || 97 ||

Risultato dell'esecuzione del bilancio* || 1 019 || 1 492 ||

* Di cui il risultato EFTA ammonta a (4) milioni di EUR nel 2012 e a (5) milioni di EUR nel 2011.

L'eccedenza di bilancio dell'UE (1 023 milioni di EUR) viene restituita agli Stati membri nel corso dell'esercizio successivo, previa deduzione degli importi da essi dovuti per l'anno in questione.

1.2 RICONCILIAZIONE DEL RISULTATO ECONOMICO CON IL RISULTATO DEL BILANCIO

milioni di EUR

|| 2012 || 2011

RISULTATO ECONOMICO DELL'ESERCIZIO || (5 329) || (1 789)

|| ||

Entrate || ||

Diritti accertati nell'esercizio in corso ma non ancora riscossi || (2 000) || (371)

Diritti accertati in esercizi precedenti e riscossi nell'esercizio in corso || 4 582 || 2 072

Ratei attivi (netti) || (38) || (236)

Spese || ||

Ratei passivi (netti) || (1 933) || 3 410

Spese dell'esercizio precedente pagate nell'esercizio in corso || (2 695) || (936)

Prefinanziamento netto || 1 210 || 1 131

Stanziamenti di pagamento riportati all'esercizio successivo || (4 666) || (1 211)

Pagamenti effettuati sugli stanziamenti riportati e annullamento di stanziamenti di pagamento inutilizzati || 4 768 || 2 000

Variazioni negli accantonamenti || 7 805 || (2 109)

Altri || (670) || (378)

Risultato economico Agenzie e CECA || (15) || (91)

|| ||

RISULTATO DELL'ESECUZIONE DEL BILANCIO PER L'ESERCIZIO || 1 019 || 1 492

1.3 RENDICONTO DEL CONFRONTO DEL BILANCIO E DEGLI IMPORTI EFFETTIVI

1.3.1 ENTRATE || || || milioni di EUR

|| Bilancio iniziale || Bilancio definitivo || Entrate effettive

1. Risorse proprie || 127 512 || 128 655 || 128 886

  di cui dazi doganali || 19 171 || 16 701 || 16 261

  di cui IVA || 14 499 || 14 546 || 14 648

  di cui RNI || 93 719 || 97 284 || 97 856

3. Eccedenze, saldi e adeguamenti || 0 || 1 994 || 2 041

4. Entrate provenienti dalle persone facenti parte delle istituzioni e degli altri organismi dell'UE || 1 312 || 1 312 || 1 236

5. Entrate provenienti dal funzionamento amministrativo delle istituzioni || 60 || 68 || 612

6. Contributi e restituzioni in relazione ad accordi e programmi dell'UE || 50 || 50 || 2 928

7. Interessi di mora e ammende || 123 || 3 648 || 3 807

8. Assunzione ed erogazione di prestiti || 0 || 0 || 0

9. Entrate varie || 30 || 30 || 31

Totale || 129 088 || 135 758 || 139 541

1.3.2 IMPEGNI PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO milioni di EUR ||

|| Bilancio iniziale || Bilancio definitivo* || Impegni ||

1. Crescita sostenibile || 67 506 || 70 842 || 69 000 ||

2. Conservazione e gestione delle risorse naturali || 59 976 || 62 198 || 60 817 ||

3. Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 065 || 2 994 || 2 892 ||

4. L'UE come attore globale || 9 406 || 9 931 || 9 753 ||

5. Amministrativo || 8 280 || 9 113 || 8 822 ||

6. Compensazioni || 0 || 0 || 0 ||

Totale || 147 232 || 155 077 || 151 284 ||

1.3.3 IMPEGNI PER SETTORE POLITICO || milioni di EUR ||

|| Bilancio iniziale || Bilancio definitivo* || Impegni ||

01 Affari economici e finanziari || 611 || 536 || 535 ||

02 Impresa || 1 148 || 1 276 || 1 236 ||

03 Concorrenza || 92 || 96 || 94 ||

04 Occupazione e affari sociali || 11 581 || 11 818 || 11 782 ||

05 Agricoltura e sviluppo rurale || 58 587 || 60 877 || 59 514 ||

06 Mobilità e trasporti || 1 664 || 1 754 || 1 713 ||

07 Ambiente e azione per il clima || 493 || 508 || 496 ||

08 Ricerca || 5 930 || 7 618 || 7 059 ||

09 Società dell'informazione e media || 1 678 || 1 985 || 1 878 ||

10 Ricerca diretta || 411 || 932 || 494 ||

11 Affari marittimi e pesca || 1 033 || 1 011 || 1 007 ||

12 Mercato interno || 101 || 107 || 101 ||

13 Politica regionale || 42 045 || 42 662 || 42 647 ||

14 Fiscalità e unione doganale || 143 || 147 || 144 ||

15 Istruzione e cultura || 2 697 || 3 292 || 3 088 ||

16 Comunicazione || 262 || 271 || 265 ||

17 Salute e tutela dei consumatori || 687 || 653 || 639 ||

18 Affari interni || 1 264 || 1 322 || 1 290 ||

19 Relazioni esterne || 4 817 || 4 969 || 4 872 ||

20 Commercio || 104 || 106 || 104 ||

21 Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 498 || 1 733 || 1 719 ||

22 Allargamento || 1 088 || 1 166 || 1 135 ||

23 Aiuti umanitari || 900 || 1 299 || 1 294 ||

24 Lotta contro la frode || 79 || 79 || 79 ||

25 Coordinamento delle politiche e servizio giuridico della Commissione || 194 || 204 || 196 ||

26 Amministrazione della Commissione || 1 017 || 1 200 || 1 149 ||

27 Bilancio || 69 || 63 || 61 ||

28 Audit || 12 || 12 || 12 ||

29 Statistiche || 134 || 144 || 135 ||

30 Pensioni e spese relative || 1 335 || 1 321 || 1 318 ||

31 Servizi linguistici || 399 || 477 || 435 ||

32 Energia 33 Giustizia || 718 218 || 764 233 || 731 222 ||

40 Riserve 90 Altre istituzioni || 759 3 464 || 461 3 983 || 0 3 841 ||

Totale || 147 232 || 155 077 || 151 284 ||

* Compresi i bilanci rettificativi, gli stanziamenti riportati e le entrate con destinazione specifica.

1.3.4 SPESA PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO

milioni di EUR

|| Bilancio iniziale || Bilancio definitivo* || Pagamenti effettuati

1. Crescita sostenibile || 55 337 || 63 753 || 61 585

2. Conservazione e gestione delle risorse naturali || 57 034 || 60 409 || 59 096

3. Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 1 484 || 2 477 || 2 375

4. L'UE come attore globale || 6 955 || 7 182 || 7 064

5. Amministrativo || 8 278 || 9 824 || 8 564

6. Compensazioni || 0 || 0 || 0

Totale || 129 088 || 143 644 || 138 683

1.3.5 SPESA PER SETTORE POLITICO

|| milioni di EUR

|| Bilancio iniziale || Bilancio definitivo* || Pagamenti effettuati

01 Affari economici e finanziari || 511 || 493 || 484

02 Impresa || 1 079 || 1 395 || 1 271

03 Concorrenza || 92 || 103 || 92

04 Occupazione e affari sociali || 9 075 || 11 755 || 11 699

05 Agricoltura e sviluppo rurale || 55 880 || 59 242 || 57 948

06 Mobilità e trasporti || 1 079 || 1 156 || 1 105

07 Ambiente e azione per il clima || 393 || 409 || 382

08 Ricerca || 4 218 || 6 245 || 5 307

09 Società dell'informazione e media || 1 357 || 1 776 || 1 501

10 Ricerca diretta || 404 || 893 || 466

11 Affari marittimi e pesca || 806 || 757 || 745

12 Mercato interno || 98 || 112 || 99

13 Politica regionale || 35 538 || 38 282 || 38 254

14 Fiscalità e unione doganale || 110 || 140 || 130

15 Istruzione e cultura || 2 112 || 3 059 || 2 761

16 Comunicazione || 253 || 278 || 256

17 Salute e tutela dei consumatori || 592 || 652 || 635

18 Affari interni || 756 || 860 || 835

19 Relazioni esterne || 3 276 || 3 271 || 3 233

20 Commercio || 102 || 111 || 105

21 Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 310 || 1 475 || 1 429

22 Allargamento || 921 || 976 || 943

23 Aiuti umanitari || 842 || 1 141 || 1 128

24 Lotta contro la frode || 74 || 83 || 71

25 Coordinamento delle politiche e servizio giuridico della Commissione || 193 || 219 || 195

26 Amministrazione della Commissione || 1 001 || 1 343 || 1 149

27 Bilancio || 69 || 73 || 61

28 Audit || 12 || 13 || 12

29 Statistiche || 122 || 148 || 128

30 Pensioni e spese relative || 1 335 || 1 321 || 1 318

31 Servizi linguistici || 399 || 501 || 433

32 Energia || 1 339 || 782 || 723

33 Giustizia || 187 || 206 || 190

40 Riserve || 90 || 0 || 0

90 Altre istituzioni || 3 464 || 4 376 || 3 596

Totale || 129 088 || 143 644 || 138 683

* Compresi i bilanci rettificativi, gli stanziamenti riportati e le entrate con destinazione specifica.

Nel bilancio iniziale adottato, firmato dal presidente del Parlamento europeo il 1° dicembre 2011, l'importo degli stanziamenti di pagamento era pari a 129 088 milioni di EUR e l'importo da finanziarsi mediante risorse proprie ammontava a 127 512 milioni di EUR. Le stime delle entrate e delle spese riportate nel bilancio iniziale sono solitamente adeguate nel corso nell'esercizio contabile, con la presentazione delle modifiche apportate nei bilanci rettificativi. Gli adeguamenti delle risorse proprie basate sull'RNL assicurano che le entrate previste siano esattamente pari alle spese previste. In conformità al principio del pareggio, le entrate e le spese di bilancio (stanziamenti di pagamento) devono risultare in pareggio.

Entrate:

Nel corso del 2012 sono stati adottati sei bilanci rettificativi, tenuto conto dei quali l'importo finale delle entrate nel 2012 è stato pari a 135 758 milioni di EUR, finanziato mediante risorse proprie per un totale di 128 655 milioni di EUR (ovvero 1 143 milioni di EUR in più di quanto inizialmente previsto) e per la restante parte mediante altre entrate. Il maggior fabbisogno di stanziamenti di pagamento è stato coperto principalmente con l'inclusione nel bilancio rettificativo n. 6/2012, alla voce "Altre entrate", di 3 525 milioni di EUR relativi alle ammende e agli interessi di mora.

Per quanto riguarda il risultato delle risorse proprie, la riscossione delle risorse proprie tradizionali è stata quasi pari agli importi previsti, in particolare per il fatto che le stime di bilancio modificate al momento della formazione del bilancio rettificativo n. 4/2012 (con una loro riduzione di 1 520 milioni di EUR secondo le nuove previsioni macroeconomiche della primavera 2012), sono state nuovamente modificate nel bilancio rettificativo n. 6/2012 al fine di tenere conto dell'effettivo ritmo della riscossione. Sono state per tanto ridotte nuovamente di 950 milioni di EUR.

I versamenti IVA e RNL finali degli Stati membri risultavano inoltre vicini alla stima di bilancio finale. Le differenze tra gli importi previsti e gli importi effettivamente versati sono dovute alle differenze tra i tassi dell'euro utilizzati a fini del bilancio e i tassi in vigore alla data in cui gli Stati membri al di fuori dello SME hanno effettivamente effettuato i loro pagamenti.

Spese:

Il 2012 è stato il sesto e penultimo anno dell'attuale periodo di programmazione 2007-2013. Tutti i principali programmi sono progrediti a pieno regime e l'afflusso delle richieste di pagamento è aumentato in maniera significativa, come solitamente accade quando i programmi si avvicinano alla loro conclusione naturale. Alla luce del contesto generale di consolidamento fiscale negli Stati membri, il bilancio votato per il 2012 è stato piuttosto conservativo. Questa situazione, unitamente a un significativo incremento delle richieste di pagamento non evase del 2011 e all'aumento delle richieste di rimborsi, ha generato una forte pressione sugli stanziamenti di pagamento, cui si è dovuto ovviare nel corso dell'anno mediante un'accurata gestione di bilancio e infine mediante l'adozione di un bilancio rettificativo.

Per quanto riguarda gli impegni, il bilancio autorizzato e quindi gli obiettivi politici fissati sono stati totalmente rispettati (99,6%). Gli adeguamenti più degni di nota, introdotti nel corso dell'anno mediante bilanci rettificativi, hanno riguardato aumenti di 650 milioni di EUR per ITER, in linea con l'accordo del dicembre 2011 relativo al suo finanziamento, e di 688 milioni di EUR per la mobilizzazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea, una spesa di per sé imprevedibile. Gli impegni sono stati ridotti di 142 milioni di EUR nel bilancio rettificativo n. 6/2012, restituendo gli importi inutilizzati al margine, in particolare in relazione alla riserva per gli accordi di pesca internazionali e ai programmi di eradicazione e monitoraggio delle malattie animali.

Il livello totale degli impegni di pagamento è aumentato alla fine dell'anno attraverso il bilancio rettificativo n. 6/2012 per un importo di 6 miliardi di EUR, pari a un incremento del bilancio iniziale del 4,8%. La carenza di pagamenti ha interessato quasi tutte le rubriche, in particolare la rubrica 1b Coesione per la crescita e l'occupazione. Si rammenta inoltre che l'importo concordato di 6 miliardi di EUR era inferiore di 3 miliardi di EUR all'importo richiesto dalla Commissione. Infine, l'esercizio 2012 si è concluso con richieste di pagamento in sospeso per un ammontare di 16,2 miliardi di EUR per l'attuale periodo di programmazione della Politica di coesione (2007-2013) e per un ulteriore ammontare di 1,1 miliardi di EUR relativo alla conclusione dei programmi per il periodo 2000-2006. Queste somme dovranno essere pagate nel 2013. Come è accaduto per gli impegni, la linea di bilancio per il Fondo di solidarietà dell'Unione europea è stata rafforzata con una somma di 688 milioni di EUR in stanziamenti di pagamento nel corso dell'anno. Gli stanziamenti di pagamento votati inutilizzati erano pari a 1 102 milioni di EUR (2011: 1 582 milioni di EUR) e, dopo il riporto al 2013, è decaduto un importo di 166 milioni di EUR (2011: 562 milioni di EUR).

Un'analisi più dettagliata degli adeguamenti di bilancio, del relativo contesto, della loro giustificazione e del loro effetto è presentata nella parte A, che contiene una sintesi a livello di esecuzione del bilancio, e nella parte B, che descrive ciascuna rubrica del quadro finanziario pluriennale, della relazione della Commissione sulla gestione di bilancio e finanziaria per l'esercizio 2012.

NOTE ESPLICATIVE SULL'ESECUZIONE DEL BILANCIO DELL'UE

1. Panoramica generale

La contabilità di bilancio è tenuta conformemente alle disposizioni del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012 (GU L 298 del 26 ottobre 2012), che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione (in appresso denominato il "regolamento finanziario") e del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del suddetto regolamento finanziario. Il bilancio generale, principale strumento della politica finanziaria europea, è l'atto che prevede e autorizza, ogni anno, le entrate e le spese dell'UE.

Ogni anno la Commissione procede alla stima per l'esercizio delle entrate e delle spese dell'insieme delle istituzioni e stabilisce un progetto di bilancio che trasmette all'autorità di bilancio. Sulla base del progetto di bilancio, il Consiglio elabora una sua posizione che sarà oggetto di negoziati tra i due rami dell'autorità di bilancio. Il presidente del Parlamento dichiara che il progetto comune di bilancio è stato adottato in via definitiva, e in tal modo lo rende esecutivo. L'esecuzione del bilancio incombe soprattutto alla Commissione.

La struttura del bilancio consiste per la Commissione in stanziamenti amministrativi e operativi. Le altre istituzioni dispongono infatti soltanto di stanziamenti amministrativi. Inoltre, il bilancio distingue due tipi di stanziamenti: gli stanziamenti non dissociati (SND) e gli stanziamenti dissociati (SD). Gli stanziamenti non dissociati sono destinati alla copertura finanziaria delle operazioni a carattere annuale (che rispondono al principio dell'annualità del bilancio). Gli stanziamenti dissociati sono stati introdotti per conciliare il principio dell'annualità del bilancio con la necessità di finanziare azioni pluriennali da eseguire su più esercizi. Essi sono destinati a coprire prevalentemente azioni pluriennali. Gli stanziamenti dissociati si scompongono in stanziamenti d'impegno (SI) e stanziamenti di pagamento (SP):

– gli stanziamenti d'impegno: coprono il costo totale degli obblighi giuridici contratti nel corso dell'esercizio per azioni la cui realizzazione si estende su più anni. Tuttavia, gli impegni di bilancio per azioni la cui realizzazione si estende su più esercizi possono essere ripartiti su più esercizi in frazioni annue, qualora previsto dall'atto di base;

– gli stanziamenti di pagamento: coprono le spese derivanti dall'esecuzione degli impegni contratti nel corso dell'esercizio e/o di esercizi precedenti.

Origine degli stanziamenti

La fonte principale degli stanziamenti è il bilancio dell'Unione europea dell'esercizio in corso. Tuttavia, esistono altri tipi di stanziamenti che derivano da disposizioni del regolamento finanziario. Essi provengono da esercizi precedenti o da fonti esterne:

– gli stanziamenti di bilancio iniziali adottati per l'esercizio in corso possono essere oggetto di storni tra voci e mediante bilanci rettificativi;

– anche gli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente o ricostituiti integrano il presente bilancio. Questi sono costituiti da i) stanziamenti di pagamento non dissociati, che beneficiano di un riporto automatico al solo esercizio successivo ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 4, del regolamento finanziario; ii) stanziamenti riportati per decisione delle istituzioni in uno dei due casi seguenti: completamento delle fasi preparatorie o adozione tardiva della base giuridica. Stanziamenti ricostituiti in seguito a disimpegni: si tratta della reiscrizione di stanziamenti d'impegno relativi ai fondi strutturali che sono stati oggetto di disimpegno. Gli importi possono essere reiscritti, in via eccezionale, in caso di errore della Commissione ovvero se indispensabili per il completamento del programma.

– Entrate con destinazione specifica, composte da:

– i) restituzioni, in cui gli importi vengono assegnati alla linea cui era imputata la spesa iniziale e beneficiano di un riporto illimitato;

– ii) stanziamenti EFTA: l'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE) prevede una partecipazione finanziaria dei suoi membri ad alcune attività del bilancio dell'UE. Le voci di bilancio interessate e gli importi previsti sono pubblicati nell'allegato III del bilancio dell'UE. Le linee interessate sono rafforzate dalla partecipazione EFTA. Gli stanziamenti non utilizzati alla fine dell'esercizio sono annullati e restituiti ai paesi SEE;

– iii) entrate da paesi terzi/altri paesi che hanno concluso accordi con l'UE che prevedono una partecipazione finanziaria alle attività dell'EU. Gli importi ricevuti sono considerati come entrate provenienti da terzi, assegnati alle pertinenti linee di bilancio (spesso nel quadro della ricerca) e usufruiscono di un riporto illimitato;

– iv) lavori per conto terzi: Nel quadro delle loro attività di ricerca, i centri di ricerca dell'UE possono effettuare lavori per organismi esterni. Come le entrate da terzi, i lavori per conto terzi sono destinati ad alcune specifiche voci di bilancio e beneficiano di un riporto illimitato; e

– v) stanziamenti ricostituiti a seguito del riversamento di acconti: si tratta di fondi dell'UE che sono stati rimborsati dai beneficiari e che usufruiscono di un riporto illimitato.

Composizione degli stanziamenti autorizzati

– Bilancio iniziale = stanziamenti votati nel dicembre dell'esercizio N-1;

– Stanziamenti definitivi del bilancio = stanziamenti di bilancio iniziali adottati + stanziamenti del bilancio rettificativo + storni + stanziamenti addizionali;

– Stanziamenti addizionali = entrate con destinazione specifica (cfr. sopra) + stanziamenti riportati dall'esercizio precedente o ricostituiti in seguito a disimpegno.

1.1      RISULTATO DEL BILANCIO PER L'ESERCIZIO

Le risorse proprie sono contabilizzate sulla base degli importi accreditati, nel corso dell'esercizio, sui conti aperti a nome della Commissione dalle amministrazioni degli Stati membri. Le entrate comprendono altresì, in caso di un'eccedenza, il risultato dell'esecuzione del bilancio dell'esercizio precedente. Le altre entrate sono iscritte sulla base degli importi effettivamente riscossi nel corso dell'esercizio.

Ai fini del calcolo del risultato dell'esercizio, le spese comprendono i pagamenti su stanziamenti di pagamento dell'esercizio, ai quali si aggiungono gli stanziamenti dello stesso esercizio riportati all'esercizio successivo. I pagamenti effettuati su stanziamenti di pagamento dell'esercizio sono quelli che sono eseguiti dal contabile entro il 31 dicembre dell'esercizio finanziario. Per il Fondo europeo agricolo di garanzia, i pagamenti considerati nel risultato di bilancio sono quelli effettuati dagli Stati membri dal 16 ottobre N-1 al 15 ottobre N, sempre che l'impegno e l'ordine di pagamento siano pervenuti al contabile al più tardi il 31 gennaio N+1. Le spese del FEAGA possono essere oggetto di una decisione di conformità adottata a seguito di controlli effettuati negli Stati membri.

Il risultato dell'esecuzione del bilancio dell'esercizio comprende due elementi: il saldo dell'UE e il risultato della partecipazione dei paesi dell'EFTA membri del SEE. Ai sensi dell'articolo 15 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 sulle risorse proprie, questo risultato è costituito dalla differenza tra:

– il totale delle entrate di bilancio riscosse a titolo dell'esercizio;

– e l'ammontare dei pagamenti effettuati sugli stanziamenti dello stesso esercizio, aumentato dell'importo degli stanziamenti di pagamento dello stesso esercizio riportati all'esercizio successivo.

Questa differenza è maggiorata o ridotta:

– del saldo netto risultante dagli annullamenti degli stanziamenti di pagamento riportati dagli esercizi precedenti e dagli eventuali superamenti dell'importo degli stanziamenti non dissociati riportati dall'esercizio precedente dovuti alla variazione dei tassi dell'euro;

– e del saldo che risulta dagli utili e dalle perdite di cambio registrati durante l'esercizio.

Il risultato dell'esecuzione del bilancio viene restituito agli Stati membri nel corso dell'esercizio successivo mediante deduzione delle somme dovute per quell'anno.

Gli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente relativi a partecipazioni di terzi e lavori per conto terzi, che per definizione non vengono mai annullati, sono ripresi fra gli stanziamenti aggiuntivi dell'esercizio. Questo spiega la differenza tra gli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente ripresi nei rendiconti sull'esecuzione del bilancio 2012 e quelli riportati all'esercizio seguente figuranti nei rendiconti sull'esecuzione del bilancio 2011. Gli stanziamenti di pagamento riutilizzabili e gli stanziamenti ricostituiti a seguito della restituzione di acconti non rientrano nel calcolo del risultato dell'esercizio.

Gli stanziamenti di pagamento riportati comprendono: riporti automatici e riporti per decisione. L'annullamento di stanziamenti di pagamento non utilizzati riportati dall'esercizio precedente illustra gli annullamenti concernenti stanziamenti riportati automaticamente e in seguito a decisione. Comprende inoltre la diminuzione degli stanziamenti di entrate con destinazione specifica riportati all'esercizio successivo rispetto al 2011.

1.2      RICONCILIAZIONE DEL RISULTATO ECONOMICO CON IL RISULTATO DEL BILANCIO

Il risultato economico dell'esercizio è calcolato in base ai principi della contabilità per competenza. Il risultato di bilancio si basa tuttavia sulle regole modificate della contabilità di cassa, conformemente al regolamento finanziario. Poiché entrambi sono il risultato delle medesime operazioni sottostanti, si tratta di un controllo utile per verificare la loro corrispondenza. La tabella in appresso riporta questa riconciliazione, presentando i principali elementi di riconciliazione, con una ripartizione tra entrate e spese.

Elementi di riconciliazione - Entrate

Le entrate effettive di bilancio di un esercizio finanziario corrispondono alle entrate riscosse in relazione ai diritti accertati nel corso dell'esercizio e agli incassi relativi ai diritti accertati in esercizi precedenti. Pertanto, i diritti accertati nell'esercizio in corso ma non ancora riscossi devono essere detratti dal risultato economico ai fini della riconciliazione, perché non formano parte delle entrate di bilancio. Al contrario, i diritti accertati negli esercizi precedenti e riscossi nell'esercizio in corso devono essere aggiunti al risultato economico ai fini della riconciliazione.

I ratei attivi netti consistono principalmente in entrate da riscuotere a titolo dei prelievi agricoli, delle risorse proprie e degli interessi e dividendi. Viene preso in considerazione soltanto l'effetto netto, ossia i ratei attivi per l'esercizio in corso, meno le entrate dei ratei passivi dell'esercizio precedente.

Elementi di riconciliazione - Spese

I ratei passivi netti consistono principalmente in regolarizzazioni di fine esercizio, ossia le spese ammissibili sostenute dai beneficiari dei fondi dell'UE, ma non ancora comunicate alla Commissione.

Mentre i ratei passivi non sono considerati come spese di bilancio, i pagamenti effettuati nell'esercizio in corso relativamente a fatture registrate in esercizi precedenti fanno parte delle spese di bilancio dell'esercizio in corso.

L'effetto netto dei prefinanziamenti è la combinazione di: 1) nuovi importi di prefinanziamento versati nell'esercizio in corso e contabilizzati come spese di bilancio dell'esercizio; 2) tutti i prefinanziamenti liquidati nel corso dell'esercizio mediante l'accettazione delle spese ammissibili. Questi ultimi rappresentano spese contabili, ma non spese di bilancio, dal momento che il pagamento del prefinanziamento iniziale era già stato considerato come una spesa di bilancio al momento del relativo versamento.

Oltre ai pagamenti effettuati a partire dagli stanziamenti di un esercizio, gli stanziamenti di quell'esercizio riportati all'esercizio seguente devono anch'essi essere inclusi nel calcolo del risultato di bilancio [conformemente all'articolo 15 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000]. Lo stesso vale per i pagamenti effettuati nell'esercizio in corso a partire dagli stanziamenti riportati da esercizi precedenti nonché per gli stanziamenti di pagamento inutilizzati e annullati.

Le variazioni negli accantonamenti riguardano stime di fine esercizio registrate nella contabilità di esercizio (principalmente prestazioni per i dipendenti) che non incidono sulla contabilità di bilancio. Gli altri elementi di riconciliazione comprendono diversi elementi quali gli ammortamenti, le acquisizioni di attivi, i pagamenti a titolo di locazioni e le partecipazioni finanziarie, che formano oggetto di un trattamento differente nella contabilità di bilancio e nella contabilità di esercizio.

2. RELAZIONI SULL'ATTUAZIONE DEL BILANCIO: ENTRATE

Le relazioni sull'attuazione del bilancio figurano dopo le presenti note esplicative.

La stragrande maggioranza delle entrate proviene da risorse proprie, come sancito dall'articolo 311 del trattato sul funzionamento dell'UE, che così recita: "Il bilancio, fatte salve le altre entrate, è finanziato integralmente tramite risorse proprie". La maggior parte delle spese del bilancio è finanziata dalle risorse proprie. Le altre entrate rappresentano soltanto una piccola parte dell'insieme del finanziamento.

Le risorse proprie possono essere suddivise nelle seguenti categorie:

(1) le risorse proprie tradizionali (RPT) sono costituite dai dazi doganali e dai contributi zucchero. Dette risorse proprie sono prelevate presso gli operatori economici e riscosse dagli Stati membri per conto dell'UE. Tuttavia, gli Stati membri ne trattengono il 25% a titolo di rimborso delle spese di riscossione. I dazi doganali vengono imposti sulle importazioni di prodotti da paesi terzi secondo aliquote basate sulla tariffa doganale comune. I contributi zucchero vengono pagati dai produttori di zucchero per finanziare le restituzioni all'esportazione per lo zucchero. Le RPT rappresentano di norma circa il 13% delle entrate da risorse proprie;

(2) la risorsa propria basata sull'imposta sul valore aggiunto (IVA) viene imposta sulle basi IVA degli Stati membri che sono state a tal fine armonizzate in conformità alle norme dell'UE. Sulla base armonizzata di ogni Stato membro viene imposta la stessa aliquota. Tuttavia, la base IVA da tenere in considerazione è ridotta al 50% dell'RNL di ogni singolo Stato membro. La risorsa basata sull'IVA rappresenta di norma circa il 12% delle entrate da risorse proprie;

(3) la risorsa propria basata sul reddito nazionale lordo (RNL) viene utilizzata per pareggiare le entrate e le spese di bilancio, ovvero per finanziare quella parte del bilancio non coperta da altre fonti di entrata. Sull'RNL dei singoli Stati membri viene applicata la stessa aliquota, stabilita in conformità alle norme dell'UE. La risorsa basata sull'RNL rappresenta di norma circa il 75% delle entrate da risorse proprie.

L'assegnazione delle risorse proprie viene effettuata in conformità alle disposizioni stabilite dalla decisione 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (DRP 2007). La DRP 2007 è entrata in vigore il 1° marzo 2009, ma ha preso effetto il 1° gennaio 2007. Di conseguenza, si è tenuto conto degli effetti retroattivi nell'esercizio contabile 2009.

2.1      Risorse proprie tradizionali

Risorse proprie tradizionali: tutti gli importi accertati di RPT devono essere iscritti in uno dei libri contabili tenuti dalle autorità competenti:

–         nella contabilità ordinaria di cui all'articolo 6, paragrafo 3, lettera a), del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000: ogni importo recuperato o garantito;

–         nella contabilità separata di cui all'articolo 6, paragrafo 3, lettera b), del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000: ogni importo non ancora recuperato e/o non garantito; possono essere iscritti in questa contabilità anche gli importi garantiti ma contestati.

Per la contabilità separata, l'estratto trimestrale che gli Stati membri trasmettono alla Commissione comprende:

–          il saldo ancora da recuperare durante il trimestre precedente;

–          i diritti accertati durante il trimestre in questione;

–          le rettifiche della base imponibile (rettifiche/annullamenti) durante il trimestre in questione;

–          gli importi inesigibili (che non possono essere resi disponibili ai sensi dell'articolo 17, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1150/2000);

–          gli importi recuperati durante il trimestre in questione;

–          il saldo da recuperare alla fine del trimestre in questione.

Le risorse proprie tradizionali devono essere iscritte sul conto della Commissione presso il Tesoro o l'organismo designato dallo Stato membro, al più tardi il primo giorno lavorativo dopo il 19 del secondo mese successivo a quello durante il quale i diritti sono stati acquisiti (o recuperati nel caso della contabilità separata). Gli Stati membri trattengono, a titolo di rimborso spese di riscossione, il 25% delle risorse proprie tradizionali. I diritti potenziali su risorse proprie sono adeguati sulla base della probabilità del loro recupero.

2.2      Risorse basate sull'IVA e risorse basate sull'RNL

Le risorse proprie basate sull'IVA derivano dall'applicazione di un'aliquota uniforme, valida per tutti gli Stati membri, alla base imponibile armonizzata dell'IVA, determinata secondo le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della DRP 2007. L'aliquota uniforme è fissata allo 0,30%, ad eccezione del periodo 2007-2013, in cui l'aliquota per l'Austria è fissata allo 0,225%, per la Germania allo 0,15% e per i Paesi Bassi e la Svezia allo 0,10%. La base IVA è livellata al 50% dell'RNL per tutti gli Stati membri.

La risorsa basata sull'RNL è una risorsa variabile destinata a fornire, per uno specifico esercizio, le entrate necessarie alla copertura delle spese che eccedono l'importo riscosso ottenuto dalle risorse proprie tradizionali, dalle risorse IVA e dalle entrate varie. Le entrate risultano dall'applicazione di un tasso uniforme alla somma dell'RNL di tutti gli Stati membri. Le risorse basate sull'IVA e sull'RNL sono determinate in base alle previsioni sulle basi imponibili IVA e RNL formulate al momento dell'elaborazione del progetto di bilancio. Successivamente tali previsioni sono sottoposte a revisione; l'aggiornamento è effettuato nel corso dell'esercizio in questione mediante bilancio rettificativo.

I dati effettivi relativi alle basi IVA e RNL sono resi disponibili nel corso dell'esercizio che segue l'esercizio in esame. La Commissione calcola le differenze tra gli importi dovuti dagli Stati membri in funzione delle basi imponibili effettive e le somme effettivamente versate in base alle previsioni (riviste). La Commissione esige il versamento dei saldi IVA e RNL, sia positivi sia negativi, da parte degli Stati membri il primo giorno lavorativo di dicembre dell'esercizio che segue l'esercizio in questione. Durante i quattro esercizi successivi possono ancora essere apportate correzioni alle basi imponibili effettive dell'IVA e dell'RNL, salvo che sia emessa una riserva. I saldi calcolati anteriormente vengono adeguati e la differenza viene richiesta contemporaneamente ai saldi IVA e RNL per l'esercizio precedente.

Nell'ambito dei controlli delle dichiarazioni IVA e dei dati RNL la Commissione può notificare agli Stati membri eventuali riserve in merito a determinati punti che potrebbero avere un'incidenza sui rispettivi contributi in termini di risorse proprie. Tali riserve potrebbero essere dovute, ad esempio, alla mancanza di dati attendibili o alla necessità di sviluppare una metodologia adeguata. Queste riserve devono essere considerate come potenziali crediti esigibili dagli Stati membri per importi incerti, poiché il loro impatto finanziario non può essere stimato accuratamente. Quando è possibile determinare l'importo esatto, si procede a esigere le corrispondenti risorse basate sull'IVA o sull'RNL nell'ambito dei saldi IVA e RNL o mediante singole richieste di fondi.

2.3      Correzione britannica

Questo meccanismo riduce i versamenti di risorse proprie del Regno Unito proporzionalmente al suo "squilibrio di bilancio" e aumenta i versamenti di risorse proprie degli altri Stati membri nella stessa proporzione. Il meccanismo di correzione degli squilibri di bilancio a favore del Regno Unito è stato istituito dal Consiglio europeo di Fontainebleau (giugno 1984) e con la risultante decisione relativa alle risorse proprie del 7 maggio 1985. Lo scopo di questo meccanismo era di ridurre lo squilibrio di bilancio del Regno Unito tramite una riduzione dei suoi versamenti all'UE. La Germania, l'Austria, la Svezia e i Paesi Bassi beneficiano di un finanziamento ridotto della rettifica (limitato a un quarto della loro quota normale).

2.4      Riduzione lorda

Il Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre 2005 ha concluso che i Paesi Bassi e la Svezia devono beneficiare di riduzioni lorde dei loro contributi annui basati sull'RNL durante il periodo 2007-2013. Tale meccanismo di compensazione stabilisce pertanto che i Paesi Bassi devono beneficiare di una riduzione lorda del proprio contributo annuo basato sull'RNL pari a 605 milioni di EUR e la Svezia di una riduzione lorda del proprio contributo annuo basato sull'RNL pari a 150 milioni di EUR, a prezzi del 2004.         

3.        RELAZIONI SULL'ATTUAZIONE DEL BILANCIO: SPESA

Le relazioni sull'attuazione del bilancio figurano dopo le presenti note esplicative.

3.1      Quadro finanziario 2007-2013

|| milioni di EUR

|| 2007 || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 || 2012 || 2013

1. Crescita sostenibile || 53 979 || 57 653 || 61 696 || 63 555 || 63 974 || 67 614 || 70 147

2. Conservazione e gestione delle risorse naturali || 55 143 || 59 193 || 56 333 || 59 955 || 59 888 || 60 810 || 61 289

3. Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 1 273 || 1 362 || 1 518 || 1 693 || 1 889 || 2 105 || 2 376

4. L'UE come attore globale || 6 578 || 7 002 || 7 440 || 7 893 || 8 430 || 8 997 || 9 595

5. Amministrativo || 7 039 || 7 380 || 7 525 || 7 882 || 8 091 || 8 523 || 9 095

6. Compensazioni || 445 || 207 || 210 || 0 || 0 || 0 || 0

Stanziamenti d'impegno: || 124 457 || 132 797 || 134 722 || 140 978 || 142 272 || 148 049 || 152 502

|| || || || || || ||

Stanziamenti di pagamento totali: || 122 190 || 129 681 || 120 445 || 134 289 || 133 700 || 141 360 || 143 911

Questa sezione illustra le principali categorie di spesa dell'UE, secondo la classificazione per rubrica del quadro finanziario 2007-2013. L'esercizio 2012 è stato il sesto a essere compreso nel quadro finanziario 2007-2013. Il massimale complessivo degli stanziamenti d'impegno per il 2012 ammonta a 148 049 milioni di EUR, pari all'1,13% dell'RNL. Il corrispondente massimale complessivo degli stanziamenti di pagamento ammonta a 141 360 milioni di EUR, ossia all'1,08% dell'RNL. La tabella di cui sopra presenta il quadro finanziario a prezzi correnti.

Rubrica 1 – Crescita sostenibile

Questa rubrica è costituita da due componenti separate ma interconnesse:

- 1a. Competitività per la crescita e l'occupazione, comprendente la spesa per la ricerca e l'innovazione, l'istruzione e la formazione, le reti transeuropee, la politica sociale, il mercato interno e le politiche d'accompagnamento.

- 1b. Coesione per la crescita e l'occupazione, mirante ad accrescere la convergenza degli Stati membri e delle regioni in ritardo di sviluppo, integrare la strategia dell'UE per lo sviluppo sostenibile al di fuori delle regioni meno prospere e sostenere la cooperazione interregionale.

Rubrica 2 – Conservazione e gestione delle risorse naturali

La rubrica 2 comprende la politica agricola comune e la politica comune della pesca, lo sviluppo rurale e le misure ambientali, e in particolare Natura 2000. L'importo destinato alla politica agricola comune rispecchia l'accordo raggiunto al Consiglio europeo dell'ottobre 2002.

Rubrica 3 – Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia

La nuova rubrica 3 (Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia) rispecchia la crescente importanza attribuita ad alcuni settori in cui sono stati assegnati all'UE nuovi compiti – giustizia e affari interni, protezione delle frontiere, politica di asilo e immigrazione, sanità pubblica e protezione dei consumatori, cultura, gioventù, informazione e dialogo con i cittadini. È costituita da due componenti:

- 3a. Libertà, sicurezza e giustizia

- 3b. Cittadinanza.

Rubrica 4 – L'UE come attore globale

La rubrica 4 comprende tutte le azioni esterne, inclusi gli strumenti di preadesione. Mentre la Commissione aveva proposto di integrare il Fondo europeo di sviluppo (FES) nel quadro finanziario, il Consiglio e il Parlamento europeo hanno concordato di lasciarlo fuori.

Rubrica 5 - Amministrazione

Questa rubrica copre le spese amministrative di tutte le istituzioni, le pensioni e le scuole europee. Per le istituzioni diverse dalla Commissione, tali costi costituiscono il totale delle loro spese, mentre le agenzie e gli altri organismi hanno sia spese amministrative che spese operative.

Rubrica 6 – Compensazioni

In conformità all'accordo politico secondo cui i nuovi Stati membri non dovrebbero diventare contribuenti netti al bilancio immediatamente dopo l'adesione, è stata prevista una compensazione a titolo di questa rubrica. Il relativo importo è stato ricostituito sotto forma di trasferimenti ai nuovi Stati membri al fine di equilibrare le rispettive entrate e contributi di bilancio.

3.2      Settori

Nel quadro dell'utilizzo del sistema di gestione basato sulle attività (ABM), la Commissione applica un bilancio basato sulle attività (ABB) per i propri processi di gestione e pianificazione. L'ABB comporta una struttura di bilancio in cui i titoli del bilancio corrispondono ai settori, e i capitoli alle attività. L'ABB ha lo scopo di fornire un quadro chiaro per tradurre gli obiettivi delle politiche della Commissione in azioni mediante strumenti legislativi, finanziari o di altro tipo. Strutturando il lavoro della Commissione in termini di attività si ottiene un quadro chiaro degli impegni della Commissione, definendo nel contempo un quadro comune per l'identificazione delle priorità. Nell'ambito della procedura di stesura del bilancio le risorse vengono assegnate in base alle priorità, utilizzando le attività come elementi fondamentali ai fini del bilancio. Stabilendo un tale collegamento tra le attività e le risorse a esse destinate, l'ABB ha lo scopo di incrementare l'efficienza e l'efficacia dell'uso delle risorse all'interno della Commissione.

Il settore può essere definito come un raggruppamento omogeneo di attività che costituiscono parte integrante del lavoro della Commissione e sono rilevanti ai fini del processo decisionale. Ogni settore corrisponde, in generale, a una DG e comprende mediamente circa 6 o 7 attività specifiche. I settori sono principalmente operativi, giacché le loro attività fondamentali sono destinate a un beneficiario terzo all'interno del rispettivo ambito di attività. Il bilancio operativo viene completato con le spese amministrative e il personale necessari per ciascun settore.

4.         ISTITUZIONI E AGENZIE

Le relazioni sull'attuazione del bilancio figurano dopo le presenti note esplicative.

Le relazioni consolidate sull'esecuzione del bilancio generale dell'UE comprendono, come per gli esercizi precedenti, l'esecuzione del bilancio di tutte le istituzioni, poiché all'interno del bilancio dell'UE si ha un bilancio separato per ciascuna istituzione. All'interno del bilancio dell'UE non è previsto un bilancio separato per le agenzie, in quanto esse sono parzialmente sovvenzionate da finanziamenti del bilancio dell'UE.

Per quanto riguarda il servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), occorre sottolineare che, oltre al proprio bilancio, esso riceve contributi anche dalla Commissione, per un importo pari a 212 milioni di EUR (2011: 202 milioni di EUR) e dal FES per un importo pari a 53 milioni di EUR (2011: 50 milioni di EUR). Questi crediti di bilancio sono messi a disposizione del SEAE (come entrate con destinazione specifica) in modo da coprire principalmente i costi del personale della Commissione che lavora nelle delegazioni dell'UE, gestite a livello amministrativo dal SEAE.

Al fine di fornire tutti i dati contabili pertinenti relativi alle agenzie, la parte contabile dei conti annuali consolidati consta di relazioni separate in merito all'esecuzione dei singoli bilanci delle agenzie tradizionali consolidate.

RELAZIONI AGGREGATE SULL'ESECUZIONE DEL BILANCIO*

* Si noti che, a seguito dell'arrotondamento delle cifre in milioni di euro, alcuni dati finanziari contenuti in queste tabelle di bilancio potrebbero non coincidere in apparenza con il totale indicato

2. SINTESI DELL'ESECUZIONE DELLE ENTRATE DI BILANCIO ||

|| || || || || || || || milioni di EUR

Titolo || Entrate iscritte in bilancio || Diritti accertati || Entrate || Entrate riscosse || In sospeso

|| Iniziali || Definitive || Esercizio in corso || Riporti || Totale || Sui diritti dell'esercizio in corso || Su diritti riportati || Totale || % del bilancio ||

1. Risorse proprie || 127 512 || 128 655 || 128 902 || 29 || 128 931 || 128 883 || 2 || 128 886 || 100,18% || 45

3. Eccedenze, saldi e adeguamenti || 0 || 1 994 || 1 939 || 102 || 2 041 || 1 939 || 102 || 2 041 || 102,34% || 0

4. Entrate provenienti dalle persone facenti parte delle istituzioni e degli altri organismi dell'UE || 1 312 || 1 312 || 1 235 || 6 || 1 241 || 1 230 || 6 || 1 236 || 94,15% || 5

5. Entrate derivanti dal funzionamento delle istituzioni || 60 || 68 || 619 || 22 || 641 || 594 || 18 || 612 || 896,16% || 29

6. Contributi e restituzioni in relazione ad accordi e programmi dell'UE || 50 || 50 || 3 163 || 291 || 3 453 || 2 776 || 152 || 2 928 || 5856,15% || 525

7. Interessi di mora e ammende || 123 || 3 648 || 1 821 || 12 761 || 14 582 || 13 || 3 795 || 3 807 || 104,37% || 10 775

8. Assunzione ed erogazione di prestiti || 0 || 0 || 63 || 159 || 222 || 0 || 0 || 0 || || 222

9. Entrate varie || 30 || 30 || 29 || 10 || 39 || 26 || 5 || 31 || 101,61% || 9

Totale || 129 088 || 135 758 || 137 771 || 13 379 || 151 150 || 135 460 || 4 080 || 139 541 || 102,79% || 11 610

|| || || || || || || || || ||

Dettaglio Titolo 1: Risorse proprie

Capitolo || Entrate iscritte in bilancio || Diritti accertati || Entrate || Entrate riscosse || In sospeso

|| Iniziali || Definitive || Esercizio in corso || Riporti || Totale || Sui diritti dell'esercizio in corso || Su diritti riportati ||  Totale || % del bilancio ||

11. Contributi zucchero || 123 || 123 || 193 || 0 || 193 || 193 || 0 || 193 || 156,04% || 0

12. Dazi doganali || 19 171 || 16 701 || 16 277 || 29 || 16 306 || 16 258 || 2 || 16 261 || 97,37% || 45

13. IVA || 14 499 || 14 546 || 14 648 || 0 || 14 648 || 14 648 || 0 || 14 648 || 100,70% || 0

14. RNL || 93 719 || 97 284 || 97 856 || 0 || 97 856 || 97 856 || 0 || 97 856 || 100,59% || 0

15. Correzione di squilibri di bilancio || 0 || 0 || (74) || 0 || (74) || (74) || 0 || (74) || || 0

16. Riduzione dei contributi basati sull'RNL di Paesi Bassi e Svezia || 0 || 0 || 2 || 0 || 2 || 2 || 0 || 2 || || 0

Totale || 127 512 || 128 655 || 128 902 || 29 || 128 931 || 128 883 || 2 || 128 886 || 100,18% || 45

|| || || || || || || || || ||

Dettaglio Titolo 3: Eccedenze, saldi e adeguamenti

Capitolo || Entrate iscritte in bilancio || Diritti accertati || Entrate || Entrate riscosse || In sospeso

|| Iniziali || Definitive || Esercizio in corso || Riporti || Totale || Sui diritti dell'esercizio in corso || Su diritti riportati || Totale || % del bilancio ||

30. Eccedenza dell'esercizio precedente || 0 || 1 497 || 1 497 || 0 || 1 497 || 1 497 || 0 || 1 497 || 100,00% || 0

31. Saldi IVA || 0 || 218 || 223 || 23 || 246 || 223 || 23 || 246 || 112,94% || 0

32. Saldi RNL || 0 || 280 || 204 || 80 || 284 || 204 || 80 || 284 || 101,42% || 0

34. Adeguamento per non partecipazione GAI || 0 || 0 || (3) || 0 || (3) || (3) || 0 || (3) || || 0

35. Correzione a favore del Regno Unito - adeguamenti || 0 || 0 || 3 || 0 || 3 || 3 || 0 || 3 || || 0

36. Correzione a favore del Regno Unito – calcolo intermedio || 0 || 0 || 15 || 0 || 15 || 15 || 0 || 15 || || 0

Totale || 0 || 1 994 || 1 939 || 102 || 2 041 || 1 939 || 102 || 2 041 || 102,34% || 0

3.1 RIPARTIZIONE ED EVOLUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO E DI PAGAMENTO PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO ||

|| || || || || || || || milioni di EUR ||

|| Stanziamenti di impegno || Stanziamenti di pagamento ||

Rubrica del quadro finanziario || Stanziamenti approvati || Modifiche (storni e BR) || Riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale addizionali || Totale autorizzati || Stanziamenti approvati || Modifiche (storni e BR) || Riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale addizionali || Totale autorizzati ||

|| 1 || 2 || 3 || 4 || 5=3+4 || 6=1+2+5 || 7 || 8 || 9 || 10 || 11=9+10 || 12=7+8+11 ||

1 Crescita sostenibile || 67 506 || 636 || 36 || 2 664 || 2 700 || 70 842 || 55 337 || 5 137 || 187 || 3 092 || 3 279 || 63 753 ||

2 Conservazione e gestione delle risorse naturali || 59 976 || (126) || 23 || 2 325 || 2 348 || 62 198 || 57 034 || 982 || 78 || 2 315 || 2 393 || 60 409 ||

3 Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 065 || 688 || 41 || 199 || 240 || 2 994 || 1 484 || 729 || 47 || 216 || 263 || 2 477 ||

4 L'UE come attore globale || 9 406 || (2) || 178 || 349 || 527 || 9 931 || 6 955 || (178) || 52 || 354 || 405 || 7 182 ||

5 Amministrazione || 8 280 || 0 || 22 || 811 || 833 || 9 113 || 8 278 || 0 || 711 || 835 || 1 546 || 9 824 ||

6 Compensazioni || || || || || || || || || || || || ||

Totale || 147 232 || 1 196 || 300 || 6 348 || 6 649 || 155 077 || 129 088 || 6 670 || 1 074 || 6 812 || 7 886 || 143 644 ||

|| || || || || || || || || || ||

3.2 ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO ||

|| || || || || milioni di EUR ||

Rubrica del quadro finanziario || Stanziamenti di impegno autorizzati || Impegni eseguiti || Stanziamenti riportati || Stanziamenti annullati ||

|| Su stanziam. dell'esercizio || Da riporti || Da entrate con destinazione specifica || Totale || % || Entrate con destinazione specifica || Riporti su decisione || Totale || % || Su stanziamenti di bilancio dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || %

|| 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9=7+8 || 10=9/1 || 11 || 12 || 13 || 14=11+12+13 || 15=14/1 ||

1 Crescita sostenibile || 70 842 || 67 653 || 36 || 1 311 || 69 000 || 97,40% || 1 354 || 28 || 1 381 || 1,95% || 461 || 0 || 0 || 461 || 0,65% ||

2 Conservazione e gestione delle risorse naturali || 62 198 || 59 825 || 23 || 969 || 60 817 || 97,78% || 1 356 || 2 || 1 357 || 2,18% || 24 || 0 || 0 || 24 || 0,04% ||

3 Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 994 || 2 741 || 41 || 110 || 2 892 || 96,62% || 89 || 0 || 89 || 2,96% || 13 || 0 || 0 || 13 || 0,42% ||

4 L'UE come attore globale || 9 931 || 9 364 || 178 || 211 || 9 753 || 98,21% || 138 || 2 || 140 || 1,41% || 38 || 0 || 0 || 38 || 0,38% ||

5 Amministrazione || 9 113 || 8 184 || 22 || 617 || 8 822 || 96,81% || 195 || 0 || 195 || 2,14% || 96 || 0 || 0 || 96 || 1,05% ||

6 Compensazioni || || || || || || || || || || || || || || || ||

Totale || 155 077 || 147 766 || 300 || 3 218 || 151 284 || 97,55% || 3 131 || 31 || 3 162 || 2,04% || 631 || 0 || 0 || 631 || 0,41% ||

3.3 ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO

|| || || || || || || || || || || || || || milioni di EUR

Rubrica del quadro finanziario || Stanziamenti di pagamento autorizzati || Pagamenti effettuati || Stanziamenti riportati || Stanziamenti annullati

Su stanziam. dell'esercizio || Da riporti || Da entrate con destinazione specifica || Totale || % || Riporti automatici || Riporti su decisione || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || Su stanziam. dell'esercizio || Su stanziam. riportati || Entrate con destinazione specifica || Totale || %

|| 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9 || 10=7+8+9 || 11=10/1 || 12 || 13 || 14 || 15=12+ 13+14 || 16= 15/1

1 Crescita sostenibile || 63 753 || 60 288 || 168 || 1 129 || 61 585 || 96,60% || 128 || 26 || 1 963 || 2 117 || 3,32% || 32 || 19 || 0 || 51 || 0,08%

2 Conservazione e gestione delle risorse naturali || 60 409 || 57 960 || 72 || 1 064 || 59 096 || 97,83% || 32 || 4 || 1 251 || 1 287 || 2,13% || 20 || 5 || 0 || 26 || 0,04%

3 Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 477 || 2 192 || 46 || 136 || 2 375 || 95,86% || 8 || 1 || 80 || 88 || 3,57% || 13 || 1 || 0 || 14 || 0,57%

4 L'UE come attore globale || 7 182 || 6 741 || 31 || 291 || 7 064 || 98,35% || 26 || 4 || 63 || 92 || 1,28% || 6 || 20 || 0 || 26 || 0,37%

5 Amministrazione || 9 824 || 7 475 || 628 || 461 || 8 564 || 87,18% || 706 || 1 || 373 || 1 081 || 11,01% || 95 || 83 || 0 || 178 || 1,81%

6 Compensazioni || || || || || || || || || || || || || || || ||

Totale || 143 644 || 134 656 || 946 || 3 081 || 138 683 || 96,55% || 900 || 36 || 3 730 || 4 666 || 3,25% || 166 || 128 || 0 || 295 || 0,21%

3.4 MOVIMENTI NEGLI IMPEGNI ANCORA DA LIQUIDARE PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO ||

|| || || || || || || || milioni di EUR

|| Impegni ancora da liquidare al termine dell'esercizio precedente || Impegni dell'esercizio ||

Rubrica del quadro finanziario || Impegni riportati dall'esercizio precedente || Disimpegni/ rivalutazioni/ annullamenti || Pagamenti || Impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio || Impegni eseguiti durante l'esercizio || Pagamenti || Annullamento di impegni non riportabili || Impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio || Totale impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio

1 Crescita sostenibile || 159 707 || (850) || (54 901) || 103 957 || 69 000 || (6 684) || (1) || 62 314 || 166 271

2 Conservazione e gestione delle risorse naturali || 25 302 || (137) || (12 983) || 12 182 || 60 817 || (46 113) || 0 || 14 703 || 26 886

3 Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 130 || (332) || (547) || 1 251 || 2 892 || (1 827) || 0 || 1 065 || 2 316

4 L'UE come attore globale || 19 567 || (827) || (4 870) || 13 870 || 9 753 || (2 193) || (1) || 7 558 || 21 429

5 Amministrazione || 737 || (90) || (628) || 19 || 8 822 || (7 936) || 4 || 890 || 909

6 Compensazioni || || || || || || || || ||

Totale || 207 443 || (2 234) || (73 930) || 131 279 || 151 284 || (64 754) || 1 || 86 531 || 217 810

3.5 RIPARTIZIONE DEGLI IMPEGNI ANCORA DA LIQUIDARE PER ANNO D'ORIGINE PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO ||

|| || || || || || || || milioni di EUR ||

Rubrica del quadro finanziario || <2006 || 2006 || 2007 || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 || 2012 || Totale

1 Crescita sostenibile || 1 222 || 6 765 || 499 || 2 978 || 11 444 || 30 896 || 50 154 || 62 314 || 166 271

2 Conservazione e gestione delle risorse naturali || 66 || 739 || 66 || 144 || 286 || 1 893 || 8 987 || 14 703 || 26 886

3 Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 14 || 5 || 28 || 86 || 241 || 314 || 562 || 1 065 || 2 316

4 L'UE come attore globale || 672 || 650 || 710 || 1 291 || 2 199 || 3 464 || 4 884 || 7 558 || 21 429

5 Amministrazione || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 19 || 890 || 909

Totale || 1 975 || 8 159 || 1 304 || 4 498 || 14 171 || 36 568 || 64 606 || 86 531 || 217 810

3.6 RIPARTIZIONE ED EVOLUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO E DI PAGAMENTO PER SETTORE milioni di EUR ||

|| Stanziamenti di impegno || Stanziamenti di pagamento

Settore || Stanziam. approvati || Modifiche (storni/BR) || Riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale addizionali || Totale autorizzati || Stanziam. approvati || Modifiche (storni/BR) || Riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale addizionali || Totale autorizzati

|| 1 || 2 || 3 || 4 || 5=3+4 || 6=1+2+5 || 7 || 8 || 9 || 10 || 11=9+10 || 12=7+8+11

01 Affari economici e finanziari || 611 || (94) || 0 || 19 || 19 || 536 || 511 || (42) || 7 || 17 || 24 || 493

02 Impresa || 1 148 || (4) || 0 || 132 || 132 || 1 276 || 1 079 || 121 || 21 || 174 || 195 || 1 395

03 Concorrenza || 92 || (1) || 0 || 5 || 5 || 96 || 92 || (1) || 7 || 5 || 12 || 103

04 Occupazione e affari sociali || 11 581 || 191 || 34 || 12 || 46 || 11 818 || 9 075 || 2 601 || 66 || 12 || 78 || 11 755

05 Agricoltura e sviluppo rurale || 58 587 || (22) || 0 || 2 311 || 2 311 || 60 877 || 55 880 || 989 || 70 || 2 303 || 2 373 || 59 242

06 Mobilità e trasporti || 1 664 || (1) || 0 || 91 || 91 || 1 754 || 1 079 || (40) || 6 || 110 || 116 || 1 156

07 Ambiente e azione per il clima || 493 || (1) || 0 || 17 || 17 || 508 || 393 || (20) || 18 || 17 || 35 || 409

08 Ricerca || 5 930 || 643 || 0 || 1 045 || 1 045 || 7 618 || 4 218 || 632 || 30 || 1 366 || 1 396 || 6 245

09 Società dell'informazione e media || 1 678 || (2) || 0 || 309 || 309 || 1 985 || 1 357 || 33 || 13 || 373 || 387 || 1 776

10 Ricerca diretta || 411 || 0 || 0 || 521 || 521 || 932 || 404 || 1 || 44 || 444 || 488 || 893

11 Affari marittimi e pesca || 1 033 || (48) || 23 || 3 || 26 || 1 011 || 806 || (56) || 4 || 3 || 7 || 757

12 Mercato interno || 101 || (2) || 0 || 7 || 7 || 107 || 98 || 1 || 7 || 7 || 13 || 112

13 Politica regionale || 42 045 || 569 || 40 || 8 || 48 || 42 662 || 35 538 || 2 686 || 49 || 8 || 57 || 38 282

14 Fiscalità e unione doganale || 143 || (1) || 0 || 5 || 5 || 147 || 110 || 18 || 7 || 5 || 12 || 140

15 Istruzione e cultura || 2 697 || (8) || 0 || 602 || 603 || 3 292 || 2 112 || 280 || 16 || 651 || 667 || 3 059

16 Comunicazione || 262 || 1 || 0 || 8 || 8 || 271 || 253 || 3 || 14 || 8 || 22 || 278

17 Salute e tutela dei consumatori || 687 || (68) || 0 || 34 || 34 || 653 || 592 || 16 || 12 || 33 || 45 || 652

18 Affari interni || 1 264 || (1) || 3 || 56 || 59 || 1 322 || 756 || 29 || 7 || 68 || 75 || 860

19 Relazioni esterne || 4 817 || (51) || 44 || 158 || 202 || 4 969 || 3 276 || (188) || 17 || 166 || 183 || 3 271

20 Commercio || 104 || (1) || 0 || 3 || 3 || 106 || 102 || 0 || 6 || 3 || 9 || 111

21 Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 498 || (2) || 127 || 110 || 237 || 1 733 || 1 310 || 21 || 33 || 111 || 144 || 1 475

22 Allargamento || 1 088 || 3 || 8 || 68 || 75 || 1 166 || 921 || (1) || 4 || 51 || 55 || 976

23 Aiuti umanitari || 900 || 378 || 0 || 21 || 21 || 1 299 || 842 || 259 || 7 || 34 || 40 || 1 141

24 Lotta contro la frode || 79 || 0 || 0 || 0 || 0 || 79 || 74 || 2 || 7 || 0 || 7 || 83

25 Coordinamento delle politiche com. e servizio giuridico || 194 || (1) || 0 || 11 || 11 || 204 || 193 || (1) || 16 || 11 || 27 || 219

26 Amministrazione della Commissione || 1 017 || 62 || 0 || 120 || 120 || 1 200 || 1 001 || 74 || 146 || 122 || 268 || 1 343

27 Bilancio || 69 || (12) || 0 || 7 || 7 || 63 || 69 || (12) || 9 || 7 || 16 || 73

28 Audit || 12 || 0 || 0 || 1 || 1 || 12 || 12 || 0 || 1 || 1 || 1 || 13

29 Statistiche || 134 || (6) || 0 || 16 || 16 || 144 || 122 || (1) || 6 || 22 || 27 || 148

30 Pensioni e spese relative || 1 335 || (14) || 0 || 0 || 0 || 1 321 || 1 335 || (14) || 0 || 0 || 0 || 1 321

31 Servizi linguistici || 399 || (9) || 0 || 87 || 87 || 477 || 399 || (9) || 24 || 87 || 111 || 501

32 Energia || 718 || (1) || 0 || 47 || 47 || 764 || 1 339 || (622) || 6 || 60 || 66 || 782

33 Giustizia || 218 || 0 || 0 || 15 || 15 || 233 || 187 || 2 || 3 || 14 || 17 || 206

40 Riserve || 759 || (298) || 0 || 0 || 0 || 461 || 90 || (90) || 0 || 0 || 0 || 0

90 Altre istituzioni || 3 464 || 0 || 22 || 498 || 519 || 3 983 || 3 464 || 0 || 393 || 519 || 912 || 4 376

Totale || 147 232 || 1 196 || 300 || 6 348 || 6 649 || 155 077 || 129 088 || 6 670 || 1 074 || 6 812 || 7 886 || 143 644

        3.7 ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO PER SETTORE         milioni di EUR ||

Settore || Stanziamenti di impegno autorizzati || Impegni eseguiti || Stanziamenti riportati || Stanziamenti annullati

Su stanziam. dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || Entrate con destina- zione specifica || Riporti su: decisioni || Totale || % || Su stanziam. di bilancio dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || %

|| 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9=7+8 || 10=9/1 || 11 || 12 || 13 || 14=11+12+13 || 15=14/1

01 Affari economici e finanziari || 536 || 517 || 0 || 18 || 535 || 99,66% || 2 || 0 || 2 || 0,33% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,01%

02 Impresa || 1 276 || 1 144 || 0 || 92 || 1 236 || 96,84% || 40 || 0 || 40 || 3,13% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,03%

03 Concorrenza || 96 || 91 || 0 || 3 || 94 || 97,42% || 2 || 0 || 2 || 2,43% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,15%

04 Occupazione e affari sociali || 11 818 || 11 742 || 34 || 7 || 11 782 || 99,70% || 6 || 24 || 30 || 0,25% || 6 || 0 || 0 || 6 || 0,05%

05 Agricoltura e sviluppo rurale || 60 877 || 58 550 || 0 || 964 || 59 514 || 97,76% || 1 347 || 2 || 1 349 || 2,22% || 13 || 0 || 0 || 13 || 0,02%

06 Mobilità e trasporti || 1 754 || 1 651 || 0 || 61 || 1 713 || 97,65% || 29 || 0 || 29 || 1,67% || 12 || 0 || 0 || 12 || 0,68%

07 Ambiente e azione per il clima || 508 || 486 || 0 || 10 || 496 || 97,58% || 7 || 0 || 7 || 1,47% || 5 || 0 || 0 || 5 || 0,95%

08 Ricerca || 7 618 || 6 573 || 0 || 486 || 7 059 || 92,66% || 559 || 0 || 559 || 7,34% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00%

09 Società dell'informazione e media || 1 985 || 1 675 || 0 || 203 || 1 878 || 94,60% || 106 || 0 || 107 || 5,37% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,03%

10 Ricerca diretta || 932 || 411 || 0 || 83 || 494 || 53,04% || 438 || 0 || 438 || 46,95% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,01%

11 Affari marittimi e pesca || 1 011 || 982 || 23 || 1 || 1 007 || 99,60% || 1 || 0 || 1 || 0,12% || 3 || 0 || 0 || 3 || 0,28%

12 Mercato interno || 107 || 99 || 0 || 2 || 101 || 94,46% || 5 || 0 || 5 || 4,72% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,82%

13 Politica regionale || 42 662 || 42 601 || 40 || 6 || 42 647 || 99,96% || 2 || 3 || 5 || 0,01% || 10 || 0 || 0 || 10 || 0,02%

14 Fiscalità e unione doganale || 147 || 142 || 0 || 2 || 144 || 97,76% || 3 || 0 || 3 || 2,20% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,04%

15 Istruzione e cultura || 3 292 || 2 689 || 0 || 399 || 3 088 || 93,79% || 204 || 0 || 204 || 6,19% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,02%

16 Comunicazione || 271 || 262 || 0 || 4 || 265 || 97,92% || 4 || 0 || 4 || 1,60% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,48%

17 Salute e tutela dei consumatori || 653 || 616 || 0 || 24 || 639 || 97,96% || 10 || 0 || 10 || 1,53% || 3 || 0 || 0 || 3 || 0,51%

18 Affari interni || 1 322 || 1 253 || 3 || 35 || 1 290 || 97,57% || 21 || 0 || 21 || 1,62% || 11 || 0 || 0 || 11 || 0,80%

19 Relazioni esterne || 4 969 || 4 765 || 44 || 63 || 4 872 || 98,06% || 95 || 0 || 95 || 1,91% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,02%

20 Commercio || 106 || 103 || 0 || 2 || 104 || 98,26% || 1 || 0 || 2 || 1,58% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,16%

21 Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 733 || 1 494 || 127 || 99 || 1 719 || 99,19% || 12 || 2 || 14 || 0,78% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,03%

22 Allargamento || 1 166 || 1 090 || 8 || 37 || 1 135 || 97,38% || 30 || 0 || 30 || 2,61% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,01%

23 Aiuti umanitari || 1 299 || 1 277 || 0 || 17 || 1 294 || 99,61% || 4 || 0 || 4 || 0,34% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,05%

24 Lotta contro la frode || 79 || 79 || 0 || 0 || 79 || 99,81% || 0 || 0 || 0 || 0,03% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,16%

25 Coordinamento delle politiche e servizio giuridico || 204 || 191 || 0 || 5 || 196 || 96,51% || 5 || 0 || 5 || 2,51% || 2 || 0 || 0 || 2 || 0,98%

26 Amministrazione della Commissione || 1 200 || 1 078 || 0 || 71 || 1 149 || 95,78% || 50 || 0 || 50 || 4,15% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,08%

27 Bilancio || 63 || 56 || 0 || 4 || 61 || 95,47% || 3 || 0 || 3 || 4,42% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,11%

28 Audit || 12 || 11 || 0 || 0 || 12 || 96,23% || 0 || 0 || 0 || 3,04% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,73%

29 Statistiche || 144 || 124 || 0 || 11 || 135 || 93,94% || 5 || 0 || 5 || 3,38% || 4 || 0 || 0 || 4 || 2,68%

30 Pensioni e spese relative || 1 321 || 1 318 || 0 || 0 || 1 318 || 99,79% || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 3 || 0 || 0 || 3 || 0,21%

31 Servizi linguistici || 477 || 390 || 0 || 45 || 435 || 91,20% || 42 || 0 || 42 || 8,78% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,03%

32 Energia || 764 || 716 || 0 || 16 || 731 || 95,67% || 32 || 0 || 32 || 4,15% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,17%

33 Giustizia || 233 || 216 || 0 || 6 || 222 || 95,30% || 10 || 0 || 10 || 4,12% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,58%

40 Riserve || 461 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 461 || 0 || 0 || 461 || 100,00%

90 Altre istituzioni || 3 983 || 3 376 || 22 || 444 || 3 841 || 96,43% || 54 || 0 || 54 || 1,36% || 88 || 0 || 0 || 88 || 2,21%

Totale || 155 077 || 147 766 || 300 || 3 218 || 151 284 || 97,55% || 3 131 || 31 || 3 162 || 2,04% || 631 || 0 || 0 || 631 || 0,41%

3.8 ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO PER SETTORE ||

|| || || || || || || || milioni di EUR

Settore || Stanziamenti di pagamento autorizzati || Pagamenti effettuati || Stanziamenti riportati || Stanziamenti annullati

|| Su stanziam. dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || Riporti automatici || Riporti su decisione || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || Su stanziam. dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || %

|| 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9 || 10=7+8+9 || 11=10/1 || 12 || 13 || 14 || 15=12+13+14 || 16=15/1

01 Affari economici e finanziari || 493 || 463 || 6 || 15 || 484 || 98,13% || 6 || 0 || 2 || 8 || 1,64% || 0 || 1 || 0 || 1 || 0,23%

02 Impresa || 1 395 || 1 180 || 19 || 72 || 1 271 || 91,12% || 19 || 0 || 103 || 121 || 8,70% || 1 || 2 || 0 || 3 || 0,18%

03 Concorrenza || 103 || 83 || 6 || 2 || 92 || 89,72% || 7 || 0 || 3 || 10 || 9,78% || 0 || 0 || 0 || 1 || 0,50%

04 Occupazione e affari sociali || 11 755 || 11 629 || 63 || 7 || 11 699 || 99,53% || 13 || 24 || 5 || 43 || 0,36% || 9 || 4 || 0 || 13 || 0,11%

05 Agricoltura e sviluppo rurale || 59 242 || 56 829 || 66 || 1 053 || 57 948 || 97,82% || 23 || 4 || 1 250 || 1 276 || 2,15% || 13 || 4 || 0 || 18 || 0,03%

06 Mobilità e trasporti || 1 156 || 1 031 || 5 || 69 || 1 105 || 95,57% || 6 || 0 || 41 || 47 || 4,03% || 3 || 1 || 0 || 5 || 0,40%

07 Ambiente e azione per il clima || 409 || 355 || 17 || 10 || 382 || 93,39% || 17 || 1 || 6 || 24 || 5,89% || 1 || 2 || 0 || 3 || 0,72%

08 Ricerca || 6 245 || 4 827 || 25 || 455 || 5 307 || 84,97% || 23 || 0 || 911 || 934 || 14,95% || 0 || 5 || 0 || 5 || 0,08%

09 Società dell'informazione e media || 1 776 || 1 375 || 12 || 114 || 1 501 || 84,54% || 14 || 0 || 259 || 273 || 15,36% || 1 || 1 || 0 || 2 || 0,10%

10 Ricerca diretta || 893 || 357 || 40 || 69 || 466 || 52,13% || 48 || 0 || 375 || 423 || 47,35% || 0 || 5 || 0 || 5 || 0,52%

11 Affari marittimi e pesca || 757 || 742 || 2 || 1 || 745 || 98,45% || 3 || 0 || 1 || 5 || 0,64% || 5 || 2 || 0 || 7 || 0,91%

12 Mercato interno || 112 || 92 || 6 || 2 || 99 || 88,71% || 5 || 0 || 5 || 11 || 9,47% || 1 || 1 || 0 || 2 || 1,82%

13 Politica regionale || 38 282 || 38 200 || 48 || 6 || 38 254 || 99,93% || 12 || 0 || 2 || 14 || 0,04% || 12 || 1 || 0 || 14 || 0,04%

14 Fiscalità e unione doganale || 140 || 121 || 7 || 2 || 130 || 92,66% || 7 || 0 || 3 || 10 || 7,04% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,30%

15 Istruzione e cultura || 3 059 || 2 379 || 14 || 368 || 2 761 || 90,23% || 13 || 0 || 284 || 296 || 9,69% || 1 || 2 || 0 || 2 || 0,08%

16 Comunicazione || 278 || 240 || 13 || 3 || 256 || 92,16% || 14 || 0 || 5 || 19 || 6,84% || 1 || 1 || 0 || 3 || 1,00%

17 Salute e tutela dei consumatori || 652 || 596 || 11 || 28 || 635 || 97,34% || 11 || 0 || 5 || 16 || 2,48% || 0 || 1 || 0 || 1 || 0,18%

18 Affari interni || 860 || 769 || 6 || 61 || 835 || 97,15% || 4 || 1 || 7 || 12 || 1,44% || 11 || 2 || 0 || 12 || 1,41%

19 Relazioni esterne || 3 271 || 3 073 || 10 || 150 || 3 233 || 98,83% || 13 || 0 || 16 || 30 || 0,90% || 2 || 7 || 0 || 9 || 0,27%

20 Commercio || 111 || 98 || 6 || 1 || 105 || 94,79% || 4 || 0 || 2 || 5 || 4,86% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,34%

21 Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 475 || 1 319 || 19 || 90 || 1 429 || 96,87% || 10 || 0 || 21 || 31 || 2,11% || 1 || 14 || 0 || 15 || 1,03%

22 Allargamento || 976 || 914 || 3 || 27 || 943 || 96,68% || 3 || 3 || 25 || 31 || 3,21% || 0 || 1 || 0 || 1 || 0,12%

23 Aiuti umanitari || 1 141 || 1 093 || 6 || 29 || 1 128 || 98,84% || 7 || 0 || 5 || 12 || 1,01% || 1 || 0 || 0 || 2 || 0,15%

24 Lotta contro la frode || 83 || 66 || 5 || 0 || 71 || 85,23% || 8 || 2 || 0 || 10 || 11,95% || 0 || 2 || 0 || 2 || 2,82%

25 Coordinamento delle politiche e servizio giuridico || 219 || 176 || 14 || 5 || 195 || 88,73% || 15 || 1 || 6 || 21 || 9,62% || 1 || 2 || 0 || 4 || 1,64%

26 Amministrazione della Commissione || 1 343 || 963 || 136 || 51 || 1 149 || 85,59% || 111 || 0 || 72 || 183 || 13,60% || 1 || 10 || 0 || 11 || 0,81%

27 Bilancio || 73 || 49 || 9 || 3 || 61 || 83,74% || 7 || 0 || 4 || 11 || 15,45% || 0 || 1 || 0 || 1 || 0,80%

28 Audit || 13 || 11 || 1 || 0 || 12 || 91,60% || 0 || 0 || 0 || 1 || 7,06% || 0 || 0 || 0 || 0 || 1,34%

29 Statistiche || 148 || 115 || 5 || 8 || 128 || 86,27% || 5 || 0 || 13 || 19 || 12,64% || 1 || 1 || 0 || 2 || 1,08%

30 Pensioni e spese relative || 1 321 || 1 318 || 0 || 0 || 1 318 || 99,79% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 3 || 0 || 0 || 3 || 0,21%

31 Servizi linguistici || 501 || 370 || 22 || 41 || 433 || 86,56% || 20 || 0 || 46 || 66 || 13,17% || 0 || 1 || 0 || 1 || 0,27%

32 Energia || 782 || 706 || 5 || 12 || 723 || 92,51% || 6 || 0 || 48 || 53 || 6,82% || 4 || 1 || 0 || 5 || 0,66%

33 Giustizia || 206 || 183 || 1 || 6 || 190 || 92,16% || 4 || 1 || 8 || 13 || 6,13% || 2 || 2 || 0 || 4 || 1,71%

40 Riserve || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00%

90 Altre istituzioni || 4 376 || 2 934 || 340 || 322 || 3 596 || 82,19% || 442 || 0 || 197 || 638 || 14,59% || 88 || 53 || 0 || 141 || 3,22%

Totale || 143 644 || 134 656 || 946 || 3 081 || 138 683 || 96,55% || 900 || 36 || 3 730 || 4 666 || 3,25% || 166 || 128 || 0 || 295 || 0,21%

                             3.9 MOVIMENTI NEGLI IMPEGNI ANCORA DA LIQUIDARE PER SETTORE ||

milioni di EUR ||

|| Impegni ancora da liquidare al termine dell'esercizio precedente || Impegni dell'esercizio ||

Settore || Impegni riportati dall'esercizio precedente || Disimpegni/ rivalutazioni/annullamenti || Pagamenti || Impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio || Impegni eseguiti durante l'esercizio || Pagamenti || Annullamento di impegni non riportabili || Impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio || Totale impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio

01 Affari economici e finanziari || 582 || (9) || (143) || 429 || 535 || (341) || 0 || 194 || 623

02 Impresa || 2 155 || (31) || (850) || 1 274 || 1 236 || (421) || 0 || 814 || 2 088

03 Concorrenza || 7 || 0 || (6) || 0 || 94 || (86) || 0 || 8 || 8

04 Occupazione e affari sociali || 29 625 || (40) || (11 226) || 18 359 || 11 782 || (473) || 0 || 11 309 || 29 668

05 Agricoltura e sviluppo rurale || 22 357 || (76) || (11 972) || 10 308 || 59 514 || (45 975) || 0 || 13 539 || 23 847

06 Mobilità e trasporti || 2 809 || (100) || (879) || 1 830 || 1 713 || (226) || 0 || 1 487 || 3 317

07 Ambiente e azione per il clima || 898 || (11) || (243) || 645 || 496 || (138) || 0 || 358 || 1 003

08 Ricerca || 9 200 || (170) || (2 983) || 6 047 || 7 059 || (2 324) || 0 || 4 734 || 10 781

09 Società dell'informazione e media || 2 269 || (51) || (782) || 1 436 || 1 878 || (720) || 0 || 1 158 || 2 594

10 Ricerca diretta || 184 || (13) || (114) || 57 || 494 || (352) || 0 || 142 || 199

11 Affari marittimi e pesca || 2 062 || (33) || (538) || 1 490 || 1 007 || (207) || 0 || 800 || 2 290

12 Mercato interno || 22 || (2) || (16) || 4 || 101 || (83) || 0 || 18 || 21

13 Politica regionale || 108 413 || (498) || (36 781) || 71 133 || 42 647 || (1 473) || (1) || 41 174 || 112 307

14 Fiscalità e unione doganale || 92 || (13) || (55) || 24 || 144 || (75) || 0 || 69 || 93

15 Istruzione e cultura || 1 921 || (53) || (839) || 1 028 || 3 088 || (1 921) || 0 || 1 167 || 2 195

16 Comunicazione || 122 || (13) || (86) || 24 || 265 || (170) || 0 || 95 || 119

17 Salute e tutela dei consumatori || 719 || (81) || (317) || 321 || 639 || (318) || 0 || 321 || 642

18 Affari interni || 1 458 || (235) || (268) || 954 || 1 290 || (567) || 0 || 723 || 1 677

19 Relazioni esterne || 10 232 || (528) || (2 379) || 7 324 || 4 872 || (854) || 0 || 4 018 || 11 343

20 Commercio || 20 || (1) || (13) || 6 || 104 || (93) || 0 || 12 || 18

21 Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 3 281 || (119) || (970) || 2 192 || 1 719 || (459) || 0 || 1 260 || 3 453

22 Allargamento || 2 864 || (16) || (769) || 2 079 || 1 135 || (175) || (1) || 960 || 3 039

23 Aiuti umanitari || 670 || (4) || (417) || 248 || 1 294 || (711) || 0 || 583 || 831

24 Lotta contro la frode || 34 || (7) || (15) || 12 || 79 || (56) || 0 || 23 || 35

25 Coordinamento delle politiche e servizio giuridico || 19 || (3) || (15) || 0 || 196 || (179) || 0 || 17 || 17

26 Amministrazione della Commissione || 184 || (12) || (161) || 11 || 1 149 || (988) || 0 || 160 || 171

27 Bilancio || 9 || (1) || (9) || 0 || 61 || (52) || 0 || 8 || 8

28 Audit || 1 || 0 || (1) || 0 || 12 || (11) || 0 || 1 || 1

29 Statistiche || 115 || (9) || (45) || 61 || 135 || (82) || 0 || 53 || 114

30 Pensioni e spese relative || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 318 || (1 318) || 0 || 0 || 0

31 Servizi linguistici || 24 || (1) || (22) || 0 || 435 || (411) || 0 || 24 || 24

32 Energia || 4 522 || (12) || (622) || 3 888 || 731 || (102) || 0 || 629 || 4 518

33 Giustizia || 181 || (34) || (67) || 80 || 222 || (122) || 0 || 99 || 179

90 Altre istituzioni || 397 || (57) || (325) || 15 || 3 841 || (3 272) || 4 || 573 || 588

Totale || 207 443 || (2 234) || (73 930) || 131 279 || 151 284 || (64 754) || 1 || 86 531 || 217 810

3.10 RIPARTIZIONE DEGLI IMPEGNI ANCORA DA LIQUIDARE PER ANNO D'ORIGINE PER SETTORE ||

|| || || || || || || || milioni di EUR ||

Settore || <2006 || 2006 || 2007 || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 || 2012 || Totale

01 Affari economici e finanziari || 11 || 35 || 10 || 0 || 20 || 167 || 185 || 194 || 623

02 Impresa || 10 || 5 || 17 || 97 || 101 || 546 || 498 || 814 || 2 088

03 Concorrenza || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 8 || 8

04 Occupazione e affari sociali || 384 || 1 507 || 57 || 267 || 1 241 || 5 457 || 9 446 || 11 309 || 29 668

05 Agricoltura e sviluppo rurale || 7 || 456 || 0 || 2 || 152 || 1 437 || 8 254 || 13 539 || 23 847

06 Mobilità e trasporti || 15 || 27 || 124 || 103 || 271 || 494 || 797 || 1 487 || 3 317

07 Ambiente e azione per il clima || 9 || 12 || 57 || 88 || 138 || 151 || 189 || 358 || 1 003

08 Ricerca || 114 || 73 || 177 || 381 || 814 || 1 728 || 2 760 || 4 734 || 10 781

09 Società dell'informazione e media || 12 || 8 || 31 || 83 || 207 || 372 || 724 || 1 158 || 2 594

10 Ricerca diretta || 0 || 3 || 1 || 10 || 10 || 11 || 21 || 142 || 199

11 Affari marittimi e pesca || 51 || 271 || 5 || 18 || 71 || 411 || 663 || 800 || 2 290

12 Mercato interno || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 || 3 || 18 || 21

13 Politica regionale || 836 || 5 328 || 21 || 1 875 || 7 437 || 20 613 || 35 024 || 41 174 || 112 307

14 Fiscalità e unione doganale || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 4 || 20 || 69 || 93

15 Istruzione e cultura || 2 || 0 || 47 || 77 || 150 || 255 || 497 || 1 167 || 2 195

16 Comunicazione || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 || 6 || 17 || 95 || 119

17 Salute e tutela dei consumatori || 9 || 3 || 7 || 43 || 42 || 83 || 133 || 321 || 642

18 Affari interni || 4 || 0 || 17 || 64 || 208 || 249 || 412 || 723 || 1 677

19 Relazioni esterne || 266 || 235 || 498 || 846 || 1 236 || 1 725 || 2 518 || 4 018 || 11 343

20 Commercio || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 2 || 4 || 12 || 18

21 Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 113 || 63 || 71 || 193 || 365 || 578 || 810 || 1 260 || 3 453

22 Allargamento || 69 || 86 || 129 || 236 || 310 || 513 || 735 || 960 || 3 039

23 Aiuti umanitari || 0 || 1 || 1 || 9 || 16 || 58 || 163 || 583 || 831

24 Lotta contro la frode || 0 || 0 || 1 || 1 || 2 || 2 || 6 || 23 || 35

25 Coordinamento delle politiche e servizio giuridico della Commissione || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 17 || 17

26 Amministrazione della Commissione || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 11 || 160 || 171

27 Bilancio || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 8 || 8

28 Audit || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 || 1

29 Statistiche || 2 || 2 || 1 || 1 || 3 || 17 || 36 || 53 || 114

30 Pensioni e spese relative || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0

31 Servizi linguistici || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 24 || 24

32 Energia || 60 || 43 || 28 || 101 || 1 365 || 1 671 || 621 || 629 || 4 518

33 Giustizia || 0 || 0 || 1 || 4 || 12 || 18 || 45 || 99 || 179

90 Altre istituzioni || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 15 || 573 || 588

Totale || 1 975 || 8 159 || 1 304 || 4 498 || 14 171 || 36 568 || 64 606 || 86 531 || 217 810

4.1 SINTESI DELL'ESECUZIONE DELLE ENTRATE DI BILANCIO PER ISTITUZIONE ||

|| || || || || || || || milioni di EUR

Istituzione || Entrate iscritte in bilancio || Diritti accertati || Entrate || Entrate riscosse || In sospeso

|| Iniziali || Definitive || Esercizio in corso || Riporti || Totale || Sui diritti dell'esercizio in corso || Su diritti riportati || Totale || % del bilancio ||

Parlamento europeo || 147 || 147 || 174 || 26 || 200 || 172 || 4 || 176 || 119,41% || 25

Consiglio europeo e Consiglio || 58 || 58 || 99 || 11 || 109 || 88 || 10 || 98 || 168,80% || 11

Commissione || 128 761 || 135 431 || 137 081 || 13 342 || 150 423 || 134 783 || 4 066 || 138 849 || 102,52% || 11 573

Corte di giustizia || 44 || 44 || 51 || 0 || 51 || 51 || 0 || 51 || 115,64% || 0

Corte dei conti || 21 || 21 || 19 || 0 || 19 || 19 || 0 || 19 || 90,58% || 0

Comitato economico e sociale || 12 || 12 || 16 || 0 || 16 || 16 || 0 || 16 || 133,47% || 0

Comitato delle regioni || 8 || 8 || 20 || 0 || 20 || 20 || 0 || 20 || 250,50% || 0

Difensore civico || 1 || 1 || 1 || 0 || 1 || 1 || 0 || 1 || 97,10% || 0

Garante europeo della protezione dei dati || 1 || 1 || 1 || 0 || 1 || 1 || 0 || 1 || 77,36% || 0

Servizio europeo per l'azione esterna || 35 || 35 || 309 || 0 || 310 || 309 || 0 || 309 || 889,83% || 0

Totale || 129 088 || 135 758 || 137 771 || 13 379 || 151 150 || 135 460 || 4 080 || 139 541 || 102,79% || 11 610

4.2 ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO E DI PAGAMENTO PER ISTITUZIONE ||

|| Stanziamenti di impegno || || || milioni di EUR

Istituzione || Stanziamenti di impegno autorizzati || Impegni eseguiti || Stanziamenti riportati || Stanziamenti annullati ||

Su stanziam. dell'eser-cizio || Da riporti || Da entrate con destina- zione specifica || Totale || % || Da entrate con destina- zione specifica || Riporti su decisione || Totale || % || Su stanziam. di bilancio dell'eser- cizio || Da riporti || Entrate con destina- zione specifica || Totale || % ||

|| 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9=7+8 || 10=9/1 || 11 || 12 || 13 || 14=11+12+13 || 15=14/1 ||

Parlamento europeo || 1 862 || 1 693 || 22 || 116 || 1 831 || 98,32% || 6 || 0 || 6 || 0,34% || 25 || 0 || 0 || 25 || 1,33% ||

Consiglio europeo e Consiglio || 612 || 490 || 0 || 42 || 532 || 86,89% || 36 || 0 || 36 || 5,92% || 44 || 0 || 0 || 44 || 7,19% ||

Commissione || 151 094 || 144 390 || 279 || 2 774 || 147 443 || 97,58% || 3 077 || 31 || 3 108 || 2,06% || 543 || 0 || 0 || 543 || 0,36% ||

Corte di giustizia || 351 || 344 || 0 || 1 || 345 || 98,36% || 1 || 0 || 1 || 0,28% || 5 || 0 || 0 || 5 || 1,36% ||

Corte dei conti || 143 || 137 || 0 || 0 || 138 || 96,12% || 0 || 0 || 0 || 0,30% || 5 || 0 || 0 || 5 || 3,59% ||

Comitato economico e sociale || 133 || 125 || 0 || 4 || 128 || 96,62% || 0 || 0 || 0 || 0,25% || 4 || 0 || 0 || 4 || 3,13% ||

Comitato delle regioni || 99 || 85 || 0 || 12 || 97 || 98,43% || 0 || 0 || 0 || 0,03% || 2 || 0 || 0 || 2 || 1,54% ||

Difensore civico || 10 || 9 || 0 || 0 || 9 || 95,86% || 0 || 0 || 0 || 0,02% || 0 || 0 || 0 || 0 || 4,12% ||

Garante europeo della protezione dei dati || 8 || 7 || 0 || 0 || 7 || 95,21% || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 || 0 || 0 || 0 || 4,79% ||

Servizio europeo per l'azione esterna || 767 || 486 || 0 || 268 || 754 || 98,37% || 10 || 0 || 10 || 1,26% || 3 || 0 || 0 || 3 || 0,37% ||

Totale || 155 077 || 147 766 || 300 || 3 218 || 151 284 || 97,55% || 3 131 || 31 || 3 162 || 2,04% || 631 || 0 || 0 || 631 || 0,41% ||

|| || Stanziamenti di pagamento || || || milioni di EUR ||

Istituzione || Stanziamenti di pagamento autorizzati || Pagamenti effettuati || Stanziamenti riportati || Stanziamenti annullati ||

Su stan- ziam. dell'eser-cizio || Su stan- ziam. ripor-tati || Da entrate con destinazione specifica || Totale || % || Riporti automa- tici || Riporti su deci- sione || Da entrate con destina- zione specifica || Totale || % || Su stanziam. dell'eser- cizio || Da riporti || Entrate con destina-zione specifica || Totale || % ||

|| 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9 || 10=7+8+9 || 11=10/1 || 12 || 13 || 14 || 15=12+13+14 || 16=15/1 ||

Parlamento europeo || 2 092 || 1 388 || 214 || 22 || 1 623 || 77,58% || 305 || 0 || 108 || 413 || 19,76% || 25 || 31 || 0 || 56 || 2,67% ||

Consiglio europeo e Consiglio || 661 || 444 || 36 || 44 || 524 || 79,31% || 46 || 0 || 41 || 87 || 13,13% || 44 || 6 || 0 || 50 || 7,56% ||

Commissione || 139 268 || 131 722 || 605 || 2 759 || 135 087 || 97,00% || 458 || 36 || 3 533 || 4 028 || 2,89% || 78 || 76 || 0 || 154 || 0,11% ||

Corte di giustizia || 369 || 326 || 16 || 1 || 343 || 92,92% || 18 || 0 || 1 || 19 || 5,15% || 5 || 2 || 0 || 7 || 1,93% ||

Corte dei conti || 156 || 125 || 11 || 0 || 136 || 87,11% || 13 || 0 || 0 || 13 || 8,41% || 5 || 2 || 0 || 7 || 4,48% ||

Comitato economico e sociale || 141 || 117 || 7 || 4 || 127 || 90,15% || 8 || 0 || 1 || 9 || 6,19% || 4 || 1 || 0 || 5 || 3,66% ||

Comitato delle regioni || 108 || 77 || 7 || 12 || 96 || 89,53% || 8 || 0 || 0 || 8 || 7,37% || 2 || 2 || 0 || 3 || 3,10% ||

Difensore civico || 10 || 8 || 1 || 0 || 9 || 89,11% || 1 || 0 || 0 || 1 || 6,74% || 0 || 0 || 0 || 0 || 4,15% ||

Garante europeo della protezione dei dati || 9 || 6 || 1 || 0 || 7 || 81,28% || 1 || 0 || 0 || 1 || 10,68% || 0 || 0 || 0 || 1 || 8,05% ||

Servizio europeo per l'azione esterna || 831 || 444 || 49 || 238 || 731 || 88,06% || 42 || 0 || 46 || 88 || 10,58% || 3 || 8 || 0 || 11 || 1,36% ||

Totale || 143 644 || 134 656 || 946 || 3 081 || 138 683 || 96,55% || 900 || 36 || 3 730 || 4 666 || 3,25% || 166 || 128 || 0 || 295 || 0,21% ||

|| 4.3 Entrate delle agenzie: previsioni di bilancio, diritti e importi ricevuti || milioni di EUR ||

Agenzia || Bilancio delle entrate previsto || Diritti accertati || Entrate || In sospeso || Settore di finanziamento della Commissione

Agenzia europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia || 7 || 7 || 7 || 0 || 06

Ufficio europeo di sostegno per l'asilo || 7 || 2 || 2 || 0 || 18

Agenzia europea per la sicurezza aerea || 150 || 116 || 115 || 1 || 06

Frontex || 90 || 76 || 76 || 0 || 18

Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale || 19 || 20 || 20 || 1 || 15

Accademia europea di polizia || 8 || 9 || 9 || 0 || 18

Agenzia europea per le sostanze chimiche || 33 || 35 || 35 || 0 || 02

Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie || 58 || 58 || 58 || 0 || 17

Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze || 16 || 16 || 16 || 0 || 18

Autorità bancaria europea || 21 || 19 || 19 || 0 || 12

Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali || 16 || 14 || 14 || 0 || 12

Agenzia europea dell'ambiente || 42 || 52 || 51 || 1 || 07

Ufficio europeo di polizia || 84 || 83 || 83 || 0 || 18

Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati || 20 || 19 || 19 || 0 || 12

Agenzia europea di controllo della pesca || 10 || 10 || 10 || 0 || 11

Autorità europea per la sicurezza alimentare || 77 || 77 || 77 || 0 || 17

Istituto europeo per l'uguaglianza di genere || 8 || 8 || 8 || 0 || 04

Autorità di vigilanza del GNSS europeo || 13 || 21 || 21 || 0 || 06

"Fusion for Energy" || 344 || 379 || 379 || 0 || 08

Eurojust || 33 || 33 || 33 || 0 || 18

Agenzia europea per la sicurezza marittima || 59 || 54 || 53 || 0 || 06

Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno || 175 || 176 || 176 || 0 || 12

Agenzia europea per i medicinali || 222 || 254 || 224 || 31 || 02

Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione || 8 || 8 || 8 || 0 || 09

Ufficio dell'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche || 3 || 3 || 3 || 0 || 09

Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali || 21 || 21 || 21 || 0 || 18

Agenzia ferroviaria europea || 26 || 26 || 26 || 0 || 06

Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro || 15 || 15 || 15 || 0 || 04

Istituto europeo di innovazione e tecnologia || 78 || 77 || 77 || 0 || 15

Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea || 48 || 49 || 45 || 4 || 15

Fondazione europea per la formazione || 21 || 20 || 20 || 0 || 15

Ufficio comunitario delle varietà vegetali || 13 || 13 || 13 || 0 || 17

Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro || 21 || 21 || 21 || 0 || 04

Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura || 50 || 50 || 50 || 0 || 15

Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione || 16 || 17 || 17 || 0 || 06

Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca || 39 || 39 || 39 || 0 || 08

Agenzia esecutiva per la ricerca || 46 || 47 || 47 || 0 || 08

Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori || 7 || 7 || 7 || 0 || 17

Agenzia esecutiva per la rete transeuropea di trasporto || 10 || 10 || 10 || 0 || 06

Totale || 1 936 || 1 963 || 1 925 || 38 ||

|| || || milioni di EUR

Tipo di entrata || Bilancio delle entrate previsto || Diritti accertati || Entrate || In sospeso

Sovvenzioni della Commissione || 1 304 || 1 276 || 1 272 || 5

Commissioni percepite || 465 || 490 || 460 || 30

Altre entrate || 168 || 197 || 193 || 4

Totale || 1 936 || 1 963 || 1 925 || 38

|| 4.4 STANZIAMENTI D'IMPEGNO E DI PAGAMENTO PER AGENZIA ||

|| || milioni di EUR ||

Agenzia || Stanziamenti di impegno || Stanziamenti di pagamento

Stanzia- menti || Impegni eseguiti || Riporti || Stanzia- menti || Paga- menti effettuati || Riporti

Agenzia europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia || 7 || 7 || 0 || 8 || 5 || 2

Ufficio europeo di sostegno per l'asilo || 7 || 5 || 0 || 6 || 2 || 2

Agenzia europea per la sicurezza aerea || 164 || 132 || 27 || 176 || 117 || 53

Frontex || 90 || 89 || 1 || 128 || 99 || 22

Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale || 22 || 21 || 1 || 22 || 19 || 3

Accademia europea di polizia || 9 || 8 || 0 || 11 || 8 || 2

Agenzia europea per le sostanze chimiche || 99 || 96 || 0 || 113 || 94 || 15

Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie || 58 || 55 || 0 || 69 || 55 || 10

Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze || 17 || 16 || 0 || 17 || 16 || 0

Autorità bancaria europea || 21 || 18 || 0 || 22 || 13 || 7

Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali || 16 || 14 || 0 || 16 || 11 || 4

Agenzia europea dell'ambiente || 69 || 52 || 16 || 73 || 45 || 27

Ufficio europeo di polizia || 85 || 84 || 1 || 100 || 79 || 17

Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati || 20 || 17 || 0 || 22 || 15 || 4

Agenzia europea di controllo della pesca || 9 || 9 || 0 || 11 || 10 || 1

Autorità europea per la sicurezza alimentare || 79 || 78 || 0 || 90 || 80 || 9

Istituto europeo per l'uguaglianza di genere || 8 || 7 || 0 || 11 || 8 || 2

Autorità di vigilanza del GNSS europeo || 106 || 58 || 47 || 55 || 33 || 22

"Fusion for Energy" || 1 482 || 1 482 || 0 || 384 || 362 || 7

Eurojust || 35 || 34 || 1 || 41 || 35 || 5

Agenzia europea per la sicurezza marittima || 57 || 53 || 1 || 61 || 53 || 2

Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno || 429 || 189 || 0 || 461 || 180 || 37

Agenzia europea per i medicinali || 226 || 222 || 0 || 262 || 215 || 41

Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione || 8 || 8 || 0 || 9 || 9 || 1

Ufficio dell'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche || 3 || 3 || 0 || 3 || 2 || 1

Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali || 21 || 21 || 0 || 28 || 23 || 5

Agenzia ferroviaria europea || 26 || 25 || 0 || 30 || 26 || 2

Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro || 17 || 15 || 1 || 20 || 15 || 5

Istituto europeo di innovazione e tecnologia || 97 || 95 || 0 || 83 || 71 || 7

Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea || 48 || 42 || 0 || 52 || 41 || 4

Fondazione europea per la formazione || 20 || 20 || 0 || 21 || 20 || 1

Ufficio comunitario delle varietà vegetali || 14 || 13 || 0 || 14 || 12 || 0

Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro || 22 || 21 || 0 || 26 || 20 || 5

Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura || 50 || 49 || 0 || 55 || 48 || 6

Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione || 17 || 16 || 0 || 18 || 16 || 1

Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca || 39 || 38 || 0 || 41 || 38 || 2

Agenzia esecutiva per la ricerca || 46 || 44 || 0 || 50 || 43 || 4

Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori || 7 || 7 || 0 || 8 || 7 || 1

Agenzia esecutiva per la rete transeuropea di trasporto || 10 || 10 || 0 || 11 || 9 || 1

Totale || 3 559 || 3 175 || 97 || 2 627 || 1 952 || 338

Natura della spesa || Stanziamenti di impegno || Stanziamenti di pagamento ||

Stanzia- menti || Impegni eseguiti || Riporti || Stanzia- menti || Pagamenti effettuati || Riporti

Personale || 813 || 781 || 2 || 829 || 777 || 18

Spese amministrative || 305 || 292 || 1 || 377 || 277 || 79

Spese d'esercizio || 2 442 || 2 102 || 95 || 1 421 || 899 || 242

Totale || 3 559 || 3 175 || 97 || 2 627 || 1 952 || 338

4.5 RISULTATO DEL BILANCIO COMPRESE LE AGENZIE || milioni di EUR ||

|| || UNIONE EUROPEA || AGENZIE || Eliminazione delle sovvenzioni alle agenzie || TOTALE

|| Entrate dell'esercizio || 139 541 || 1 925 || (1 272) || 140 194

|| Pagamenti imputati a stanziamenti dell'esercizio in corso || (137 738) || (1 739) || 1 272 || (138 205)

|| Stanziamenti di pagamento riportati all'esercizio N+1 || (936) || (338) || 0 || (1 274)

|| Annullamento di stanziamenti inutilizzati riportati dall'esercizio N-1 || 92 || 171 || 0 || 263

|| Differenze di cambio dell'esercizio || 60 || (8) || 0 || 52

|| Risultato del bilancio || 1 019 || 12 || 0 || 1 031

[1] Le conclusioni di questa verifica, basata sulle relazioni finali e il seguito dato dagli Stati membri interessati, sono state trasmesse all'autorità competente per il discarico.

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