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Document 52013DC0570
COMMUNICATION FROM THE COMMISSION TO THE EUROPEAN PARLIAMENT, THE COUNCIL AND THE COURT OF AUDITORS CONSOLIDATED ANNUAL ACCOUNTS OF THE EUROPEAN UNION - FINANCIAL YEAR 2012
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALLA CORTE DEI CONTI CONTI CONSOLIDATI ANNUALI DELL'UNIONE EUROPEA PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2012
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALLA CORTE DEI CONTI CONTI CONSOLIDATI ANNUALI DELL'UNIONE EUROPEA PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2012
/* COM/2013/0570 final */
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E ALLA CORTE DEI CONTI CONTI CONSOLIDATI ANNUALI DELL'UNIONE EUROPEA PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2012 /* COM/2013/0570 final */
INDICE
Pagina NOTE AI CONTI CONSOLIDATI 5 BILANCIO DELL'UE: DALLA PREPARAZIONE AL
DISCARICO 7 PARTE I: RENDICONTI FINANZIARI CONSOLIDATI
E NOTE ESPLICATIVE 11 Stato
patrimoniale 14 Conto
economico 15 Dichiarazione
sui flussi di cassa 16 Prospetto
delle variazioni dell'attivo netto 17 Note
ai rendiconti finanziari 18 PARTE II:RELAZIONI AGGREGATE SULL'ESECUZIONE
DEL BILANCIO E NOTE ESPLICATIVE 94 Risultato dell'esecuzione del bilancio dell'UE e
note esplicative 97 Relazioni
aggregate sull'esecuzione del bilancio 109
NOTE AI CONTI
CONSOLIDATI
I conti consolidati annuali dell'Unione europea per l'esercizio 2012
sono stati elaborati in base alle informazioni presentate dalle istituzioni e
organismi a norma dell'articolo 148, paragrafo 2, del regolamento finanziario
applicabile al bilancio generale dell'Unione europea.
Si dichiara pertanto che detti conti sono stati elaborati conformemente
al titolo IX di detto regolamento finanziario e ai principi, alle norme e ai
metodi contabili definiti nelle note ai rendiconti finanziari.
Il sottoscritto
ha ottenuto dai contabili di tali istituzioni e organismi, che ne hanno
certificato l'attendibilità, tutte le informazioni necessarie per l'elaborazione
dei conti che presentano le attività e le passività dell'Unione europea e l'esecuzione
del bilancio.
Con la presente
il sottoscritto dichiara che, in base a tali informazioni e ai controlli che ha
ritenuto necessario effettuare per convalidare i conti della Commissione
europea, ha la ragionevole certezza che i suddetti conti presentano un'immagine
fedele, sotto tutti gli aspetti rilevanti, della posizione finanziaria, dei
risultati delle operazioni e del flusso di cassa dell'Unione europea.
(firma)
Manfred Kraff
Contabile della
Commissione 24 luglio 2013
BILANCIO DELL'UE: DALLA
PREPARAZIONE AL DISCARICO
I conti consolidati annuali dell'Unione europea (UE)
forniscono informazioni sulle attività delle istituzioni, delle agenzie e degli
altri organismi dell'UE in una prospettiva di bilancio e contabile per
competenza. Non comprendono i conti annuali degli Stati membri. 1. BILANCIO ANNUALE Il bilancio dell'UE
finanzia un'ampia gamma di politiche e programmi in tutta l'Unione. In base
alle priorità stabilite dagli Stati membri nel quadro finanziario pluriennale
(QFP), la Commissione conduce programmi, attività e progetti specifici sul
terreno. Questi possono spaziare dal sostegno a progetti educativi per la
mobilità degli studenti e degli insegnanti fino alle agevolazioni agli
agricoltori, dagli investimenti produttivi volti a creare o mantenere posti di
lavoro agli aiuti allo sviluppo, dai progetti intesi a favorire un migliore
ambiente di lavoro nell'UE al rafforzamento dei controlli alle frontiere
esterne. Oltre il 90% del bilancio
dell'UE è destinato a finanziare tali politiche e attività dell'Unione,
approvate da tutti gli Stati membri. Il collegamento diretto tra il bilancio
annuale e le politiche dell'UE è assicurato mediante la formazione del bilancio
per attività (ABB). La nomenclatura adottata a tal fine consente una chiara
individuazione dei settori di intervento dell'UE e dell'importo totale delle
risorse destinate a ciascuno di essi. I settori di intervento
sono suddivisi in circa 200 attività di cui oltre 110 comprendono rubriche del
bilancio operativo e corrispondono quindi nella nomenclatura del bilancio a
capitoli di bilancio. Tali settori sono principalmente operativi, poiché le
relative attività fondamentali sono destinate a favore di terzi, ciascuno all'interno
del rispettivo ambito di attività. Altri settori di intervento, invece, sono
orizzontali e assicurano l'adeguato funzionamento della Commissione, come "Coordinamento
delle politiche e servizio giuridico" e "Bilancio". La struttura
per attività fornisce un quadro concettuale comune per la fissazione delle
priorità, la pianificazione, la definizione del bilancio, il controllo e la
rendicontazione, allo scopo principale di rendere l'impiego delle risorse più
economico, efficiente ed efficace. Il bilancio è predisposto
dalla Commissione e approvato di norma a metà dicembre dal Parlamento e dal
Consiglio ai sensi della procedura di cui all'articolo 314 del Trattato
sul funzionamento dell'UE.
2. IL FINANZIAMENTO DELL'UE L'UE
si avvale di due categorie principali di finanziamento: entrate da risorse
proprie ed entrate varie.
2.1 Entrate da risorse proprie I proventi da risorse
proprie derivano automaticamente all'UE per consentirle di finanziare il suo
bilancio senza la necessità di una decisione successiva da parte delle autorità
nazionali. L'importo complessivo delle risorse proprie necessarie al
finanziamento del bilancio si calcola detraendo dalle spese totali le altre
entrate. L'importo complessivo delle risorse proprie non può superare l'1,23%
del reddito nazionale lordo (RNL) dell'UE. È possibile scindere le risorse
proprie nelle seguenti categorie: risorse proprie tradizionali, risorsa propria
basata sull'imposta sul valore aggiunto (IVA) e risorsa basata sul reddito
nazionale lordo (RNL).
2.2 Entrate varie Le entrate varie derivanti
dalle attività dell'UE rappresentano di solito una quota inferiore al 10% delle
entrate totali. Si tratta, ad esempio, di ammende per violazione delle norme
sulla concorrenza e di ordini di riscossione emessi nei confronti di debitori
pubblici e privati con riferimento alla gestione di progetti dell'UE. Rientrano
in questa categoria anche le sanzioni inflitte dalla Corte di giustizia agli
Stati membri che non rispettano una determinata sentenza. I debiti non
rimborsati alla data di scadenza sono soggetti a interessi di mora. Qualora i
debiti di terzi diversi dagli Stati membri rimangano insoluti, la Commissione
(e il Consiglio) può adottare decisioni che ingiungono l'obbligo di pagamento:
queste sono direttamente esecutive ai sensi delle norme di procedura civile
vigenti nel territorio in cui si deve dare corso all'esecuzione. I debitori
insolventi sono soggetti alle procedure di recupero dei crediti avviate dal
Servizio giuridico della Commissione coadiuvato da studi legali esterni.
3. GESTIONE E SPESA DEL BILANCIO DELL'UE 3.1 Spese d'esercizio principali I costi di esercizio dell'UE
coprono le varie rubriche del quadro finanziario e assumono forme diverse a
seconda delle modalità di pagamento e di gestione del denaro. Per i conti
relativi al 2012, la Commissione classifica le spese come segue. Gestione centralizzata
diretta: è
la modalità di esecuzione diretta del bilancio a opera dei servizi della
Commissione. Gestione centralizzata
indiretta:
si riferisce ai casi in cui la Commissione conferisce il compito dell'esecuzione
del bilancio a organismi di diritto dell'UE o nazionale, quali le agenzie dell'UE
di diritto pubblico o con funzioni di servizio pubblico. Gestione decentrata: sono i casi in cui la
Commissione delega alcuni compiti di esecuzione del bilancio a paesi terzi. Gestione concorrente: tale metodo di gestione
prevede che il compito di dare esecuzione al bilancio sia delegato agli Stati
membri. La parte più cospicua delle spese rientra in questa categoria, che
comprende settori quali la spesa agricola e le azioni strutturali. Gestione congiunta: secondo questo metodo, la
Commissione affida alcuni compiti di esecuzione del bilancio a un'organizzazione
internazionale. A partire dal 2014 tali
classificazioni saranno modificate a seguito dell'entrata in vigore del nuovo
regolamento finanziario.
3.2 I vari agenti finanziari in seno alla
Commissione Il collegio dei
commissari detiene la responsabilità politica collegiale, ma nella pratica
non esercita direttamente i poteri di esecuzione del bilancio conferitigli.
Ogni anno delega tale compito a singoli funzionari che rispondono al collegio e
sono soggetti al regolamento finanziario e allo statuto del personale. I
funzionari interessati, generalmente direttori generali e capi servizio, sono
chiamati "ordinatori delegati" e a loro volta possono delegare
ulteriormente compiti di esecuzione del bilancio a "ordinatori
sottodelegati". Sotto la responsabilità
degli ordinatori ricade l'intero processo di gestione, dalla definizione
degli interventi necessari per conseguire gli obiettivi delle politiche
stabiliti dall'istituzione alla gestione delle attività intraprese da un punto
di vista sia operativo sia di bilancio, tra cui l'assunzione di impegni
giuridici, il controllo delle prestazioni, l'esecuzione dei pagamenti e il
recupero dei fondi, ove necessario. Una sana gestione finanziaria e un'adeguata
responsabilità per il proprio operato sono assicurate in seno a ciascuno dei
servizi mediante la separazione del controllo di gestione (in capo agli
ordinatori) dalla funzione di audit interno e controllo di conformità rispetto
a chiare norme di controllo interno (basate sulle norme internazionali), dai
controlli ex ante ed ex post, dalla conduzione dell'audit interno indipendente
sulla base delle valutazioni dei rischi e dalle regolari relazioni sulle
attività presentate ai singoli commissari. Ogni ordinatore è tenuto a
redigere una relazione annuale d'attività (RAA) sulle attività che ricadono
sotto la sua responsabilità. In detta RAA, l'ordinatore riferisce in merito ai
risultati strategici ottenuti e alla sua ragionevole certezza che le risorse
assegnate alle attività descritte nella sua relazione siano state utilizzate
per gli scopi previsti e conformemente ai principi di sana gestione finanziaria,
e che le procedure di controllo poste in essere offrano le necessarie garanzie
di legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti. Ai sensi dell'articolo 66
del regolamento finanziario, la Commissione adotta una relazione riepilogativa
(relazione di sintesi) sulle RAA, comprendente il parere complessivo del
revisore interno, con cui la Commissione si assume la responsabilità politica
globale della gestione del bilancio dell'UE in osservanza dell'articolo 317
TFUE. La relazione di sintesi e le RAA sono disponibili all'indirizzo:
http://ec.europa.eu/atwork/planning-and-preparing/synthesis-report/index_en.htm. Il contabile dà
esecuzione agli ordini di pagamento e di riscossione emessi dall'ordinatore ed
è responsabile della gestione della tesoreria, della definizione delle norme e
dei metodi contabili, della convalida dei sistemi contabili, della tenuta della
contabilità e della stesura dei conti annuali dell'istituzione. Il contabile è
inoltre tenuto a sottoscrivere i conti annuali dichiarando che presentano un'immagine
fedele, sotto tutti gli aspetti rilevanti, della posizione finanziaria, dei
risultati delle operazioni e dei flussi di cassa.
3.3 Gli impegni di spesa a carico del bilancio
dell'UE Per poter assumere un
impegno giuridico (ad esempio un contratto o un accordo di finanziamento) nei
confronti di terzi, deve essere prevista nel bilancio annuale una linea che
autorizzi l'attività in questione. Occorre altresì che a questa siano imputati
fondi sufficienti a coprire la spesa. Se tali condizioni sono soddisfatte, i
fondi necessari devono essere riservati nel bilancio mediante un impegno di
bilancio effettuato nel sistema contabile. Nessuna spesa può essere
imputata al bilancio dell'UE senza la previa adozione di un impegno giuridico
da parte dell'ordinatore. Una volta approvato, l'impegno
di bilancio è registrato nel sistema contabile e gli stanziamenti vengono
utilizzati di conseguenza. Ciò, tuttavia, non ha alcuna conseguenza sui conti
finanziari (o libro mastro generale) dal momento che non è stata ancora
sostenuta alcuna spesa. 3.4 L'esecuzione dei pagamenti 3.4.1 Norme
generali Nessun
pagamento può essere effettuato se non è già stato approvato un impegno di
bilancio dall'ordinatore responsabile dell'operazione in questione. Quando il
pagamento è stato approvato nel sistema contabile, la fase successiva consiste
nel trasferimento da effettuarsi sul conto del beneficiario. La Commissione
effettua oltre 1,8 milioni di pagamenti l'anno. La Commissione partecipa
alla rete SWIFT (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication,
Società mondiale di telecomunicazioni finanziarie interbancarie).
3.4.2 Prefinanziamenti, dichiarazioni di spesa e
ammissibilità delle spese Il prefinanziamento è un
pagamento effettuato allo scopo di fornire al beneficiario un anticipo in
contanti, ovvero un fondo cassa. Può essere suddiviso in una serie di pagamenti
da effettuare entro un termine stabilito nello specifico impegno giuridico. Il
fondo cassa o anticipo viene utilizzato per gli scopi per cui era stato
corrisposto durante il periodo stabilito nell'impegno giuridico oppure viene
restituito. Se non sostiene spese ammissibili, il beneficiario ha l'obbligo di
restituire l'anticipo di prefinanziamento all'UE. Pertanto, il prefinanziamento
versato non rappresenta una spesa definitiva fino a quando non sono soddisfatte
le condizioni applicabili; alla data di effettuazione del pagamento iniziale
esso viene dunque iscritto all'attivo del bilancio dell'UE. L'ammontare dell'attivo
del prefinanziamento viene ridotto (in tutto o in parte) in funzione dell'accettazione
dei costi ammissibili e degli eventuali rimborsi. Qualche tempo dopo il
pagamento del prefinanziamento, l'organismo competente dell'UE riceve una
dichiarazione di spesa che giustifica come il beneficiario abbia speso l'importo
del prefinanziamento in conformità all'impegno giuridico. La frequenza con cui
le dichiarazioni di spesa pervengono durante l'esercizio varia in funzione del
tipo di azione sovvenzionata e dalle condizioni fissate; non sono
necessariamente trasmesse a fine anno. I criteri di ammissibilità
sono definiti nell'atto di base, negli inviti a presentare proposte, in altri
documenti informativi per i beneficiari di sovvenzioni e/o nelle clausole
contrattuali degli accordi di finanziamento oppure nella decisione di
sovvenzione. Dopo essere stati analizzati, gli importi ammissibili sono
iscritti come spese e il beneficiario è informato in merito a eventuali somme
non ammissibili. 4. Attività di assunzione ed erogazione di
prestiti L'UE ha facoltà, ai sensi
di atti di base derivati dal trattato UE, di adottare programmi di prestito che
mobilitino le risorse finanziarie necessarie a fornire assistenza finanziaria
agli Stati membri e ai paesi terzi. La Commissione europea, per conto dell'Unione
europea, gestisce attualmente tre programmi principali (meccanismo europeo di
stabilizzazione finanziaria [MESF], assistenza alla bilancia dei pagamenti [BdP]
e assistenza macrofinanziaria [AMF]), nell'ambito dei quali può concedere
prestiti e finanziarli emettendo strumenti di debito sui mercati dei capitali o
presso istituzioni finanziarie. Poiché i fondi raccolti sono operazioni back-to-back,
non vi sono implicazioni dirette per il bilancio dell'UE; nonostante ciò, da un
punto di vista giuridico, il servizio dei debiti assunti rimane un obbligo dell'UE.
5. Tutela del bilancio dell'UE: rettifiche
finanziarie e recuperi Il regolamento finanziario
e altre normative applicabili, concernenti in particolare l'agricoltura e la
politica di coesione, danno il diritto di effettuare controlli sulle spese
anche molti anni dopo che tali spese sono state sostenute. Qualora si
riscontrino errori, irregolarità o frodi, si procede a recuperi o a rettifiche
finanziarie. L'individuazione di errori, irregolarità o frodi e la relativa
correzione sono l'ultima fase di attuazione dei sistemi di controllo e sono
fondamentali per dimostrare una sana gestione finanziaria. Per le sovvenzioni, l'ammissibilità
delle spese a carico del bilancio è verificata dai servizi dell'UE competenti
oppure (in caso di gestione concorrente) dagli Stati membri, sulla base dei
documenti giustificativi indicati nella normativa applicabile oppure nelle condizioni
relative a ciascuna sovvenzione. Nell'intento di ottimizzare il rapporto tra i
costi e i benefici dei sistemi di controllo, i controlli sui documenti
giustificativi per le domande finali nella gestione centralizzata diretta
tendono a essere più frequenti rispetto a quelli sulle domande intermedie e
possono evidenziare errori nei pagamenti intermedi che vengono poi rettificati
adeguando il pagamento finale. Inoltre, l'UE e/o lo Stato membro interessato
hanno l'obbligo di verificare la correttezza dei documenti giustificativi
svolgendo controlli nei locali del richiedente, sia durante il periodo di
attuazione dell'azione finanziata che successivamente (ex post). La normativa
applicabile prevede diverse procedure per il trattamento di errori, irregolarità
o frodi rilevate dalla Commissione e dagli Stati membri; per maggiori
informazioni cfr. la nota 6 dei rendiconti finanziari.
6. RENDICONTAZIONE FINANZIARIA I conti annuali dell'UE
comprendono due parti distinte ma connesse: (a)
i
rendiconti finanziari; (b)
le
relazioni sull'esecuzione del bilancio, che forniscono informazioni dettagliate
sull'esecuzione del bilancio. I
conti annuali sono adottati dalla Commissione, sottoposti all'audit della Corte
dei conti e infine trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio quale parte
della procedura di discarico. Oltre
alla menzionata rendicontazione annuale, sono predisposte anche relazioni
mensili sull'esecuzione del bilancio.
6.1 Rendiconti finanziari È responsabilità del
contabile della Commissione predisporre i rendiconti finanziari e assicurare
che presentino un'immagine fedele, sotto tutti gli aspetti rilevanti, della
posizione finanziaria, dei risultati delle operazioni e dei flussi di cassa
dell'UE. Essi sono redatti in conformità delle norme contabili dell'UE che
derivano dai principi contabili internazionali per il settore pubblico (International
Public Sector Accounting Standards, IPSAS). Per maggiori informazioni, cfr.
la nota 1 dei rendiconti finanziari. 6.2 Contabilità di bilancio È responsabilità del contabile
della Commissione predisporre le relazioni sull'esecuzione del bilancio su base
sia mensile sia annuale. Solo il bilancio della Commissione comporta
stanziamenti amministrativi e stanziamenti operativi. Le altre istituzioni
infatti dispongono soltanto di stanziamenti amministrativi. Inoltre, il
bilancio distingue due tipi di stanziamenti: gli stanziamenti non dissociati e
gli stanziamenti dissociati. Gli stanziamenti non dissociati sono
destinati alla copertura finanziaria delle operazioni a carattere annuale (che
rispondono al principio dell'annualità del bilancio). Gli stanziamenti
dissociati sono stati introdotti per conciliare il principio di annualità del
bilancio con la necessità di finanziare azioni pluriennali. Essi sono intesi a
coprire principalmente azioni pluriennali. Gli stanziamenti dissociati si
scompongono in stanziamenti d'impegno e stanziamenti di pagamento: –
stanziamenti
di impegno:
coprono il costo totale degli obblighi giuridici contratti per l'esercizio
corrente in riferimento ad azioni la cui realizzazione si estende su più anni.
Tuttavia, gli impegni di bilancio per tale tipologia di azioni possono essere
ripartiti su più esercizi in frazioni annue; –
stanziamenti
di pagamento: coprono le spese derivanti dall'esecuzione degli impegni contratti
nel corso dell'esercizio e/o di esercizi precedenti. L'introduzione degli
stanziamenti dissociati ha dato luogo a un divario tra gli impegni contratti e
i pagamenti effettuati: questo divario, che corrisponde agli impegni da
liquidare, rappresenta lo sfasamento temporale tra il momento in cui gli
impegni sono contratti e il momento in cui i pagamenti corrispondenti sono
liquidati. È noto come RAL ("Reste à Liquider").
7. AUDIT E DISCARICO 7.1 Audit I conti annuali dell'UE e
la gestione delle risorse vengono controllati dal suo revisore esterno, ovvero
la Corte dei conti europea, che redige una relazione annuale per il Parlamento
europeo e il Consiglio. Il compito principale della Corte è eseguire un audit
esterno indipendente dei conti annuali dell'UE. Quale parte delle sue attività,
la Corte dei conti produce: (1)
una
relazione annuale sulle attività finanziate dal bilancio generale, in cui
riporta nel dettaglio le proprie osservazioni in merito ai conti annuali e alle
operazioni sottostanti; (2)
un
parere, basato sui propri audit e riportato nella relazione annuale sotto forma
di dichiarazione di affidabilità, in merito 1) all'affidabilità dei conti e 2)
alla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti che comportano sia
entrate riscosse da soggetti passivi sia pagamenti a beneficiari finali; (3)
relazioni
speciali contenenti le risultanze di audit riguardanti aree specifiche. 7.2 Discarico L'ultima fase nel ciclo di
vita del bilancio è il suo discarico per un determinato esercizio. L'autorità
competente per il discarico all'interno dell'UE è il Parlamento europeo. Ciò
significa che, una volta effettuati l'audit e il completamento dei conti
annuali, spetta al Consiglio raccomandare e quindi al Parlamento concedere alla
Commissione e agli altri organismi dell'UE il discarico per l'esecuzione del
bilancio dell'UE relativo all'esercizio precedente. Tale decisione si basa su
una revisione dei conti annuali, sulla relazione di valutazione annuale della
Commissione e sulla relazione annuale della Corte dei conti, nonché sulle
domande e sulle ulteriori richieste di informazioni sottoposte alla
Commissione. Il discarico rappresenta l'aspetto
politico del controllo esterno dell'esecuzione del bilancio e costituisce la
decisione mediante la quale il Parlamento europeo, su raccomandazione del
Consiglio, "solleva" la Commissione (e gli altri organismi dell'UE)
dalla sua responsabilità relativa alla gestione di un determinato bilancio
segnando la fine dell'esistenza di quel bilancio. Questa procedura di discarico
può produrre uno dei tre risultati seguenti: la concessione, il rinvio o il
rifiuto del discarico. Una parte integrante della procedure di discarico del
bilancio annuale al Parlamento europeo è costituita dalle audizioni con i
commissari, che sono interrogati dai membri della Commissione per il controllo
dei bilanci del Parlamento europeo in merito ai settori di intervento che
ricadono sotto la loro responsabilità. La relazione finale di discarico con le
eventuali richieste specifiche di intervento da parte della Commissione è
adottata in seduta plenaria. La raccomandazione del Consiglio sul discarico è
adottata dall'ECOFIN. Il seguito dato sia alla relazione del Parlamento europeo
sul discarico sia alle raccomandazioni del Consiglio in proposito viene
illustrato in un'apposita relazione annuale in cui la Commissione delinea le
azioni concrete intraprese per dare corso alle richieste formulate dal
Parlamento europeo e alle raccomandazioni del Consiglio. UNIONE EUROPEA RENDICONTI FINANZIARI CONSOLIDATI E NOTE
ESPLICATIVE* ESERCIZIO 2012 *
Si noti che, a seguito dell'arrotondamento delle cifre in milioni di euro,
alcuni dati finanziari contenuti in queste tabelle di bilancio potrebbero non
coincidere in apparenza con il totale indicato.
INDICE
Pagina PARTE I:RENDICONTI FINANZIARI
CONSOLIDATI E NOTE
ESPLICATIVE Stato
patrimoniale 14 Conto
economico 15 Dichiarazione
sui flussi di cassa 16 Prospetto
delle variazioni dell'attivo netto 17 Note
ai rendiconti finanziari: 18 1. Principali
politiche contabili 19 2. Note allo stato
patrimoniale 29 3. Note al conto economico 49 4. Note
alla dichiarazione sui flussi di cassa 58 5. Attività
e passività potenziali e altre informazioni
di rilievo 59 6. Tutela
del bilancio dell'UE 63 7. Meccanismi
di sostegno finanziario 74 8. Gestione
dei rischi finanziari 81 9. Informativa
sulle operazioni con parti correlate 88 10. Fatti
intervenuti dopo la data di riferimento del bilancio90 11. Perimetro
di consolidamento 91 STATO PATRIMONIALE || || || || milioni di EUR || Note || 31.12.2012 || 31.12.2011 ATTIVITÀ NON CORRENTI Attività immateriali || 2.1 || 188 || 149 Immobili, impianti e macchinari || 2.2 || 5 978 || 5 071 Investimenti contabilizzati con il metodo dell'equivalenza patrimoniale || 2.3 || 392 || 374 Attività finanziarie || 2.4 || 62 311 || 43 672 Crediti e importi recuperabili || 2.5 || 564 || 289 Prefinanziamenti || 2.6 || 44 505 || 44 723 || || 113 938 || 94 278 ATTIVITÀ CORRENTI || || || Rimanenze || 2.7 || 138 || 94 Attività finanziarie || 2.8 || 1 981 || 3 721 Crediti e importi recuperabili || 2.9 || 14 039 || 9 477 Prefinanziamenti || 2.10 || 13 238 || 11 007 Tesoreria ed equivalenti di tesoreria || 2.11 || 10 674 || 18 935 || || 40 070 || 43 234 TOTALE ATTIVO || || 154 008 || 137 512 || || || || PASSIVITÀ NON CORRENTI || || || Pensioni e altre prestazioni per i dipendenti || 2.12 || (42 503) || (34 835) Accantonamenti || 2.13 || (1 258) || (1 495) Passività finanziarie || 2.14 || (57 232) || (41 179) Altri debiti || 2.15 || (2 527) || (2 059) || || (103 520) || (79 568) PASSIVITÀ CORRENTI || || || Accantonamenti || 2.16 || (806) || (270) Passività finanziarie || 2.17 || (15) || (51) Debiti || 2.18 || (90 083) || (91 473) || || (90 904) || (91 794) TOTALE PASSIVO || || (194 424) || (171 362) || || || ATTIVO NETTO || || (40 416) || (33 850) || || || Riserve || 2.19 || 4 061 || 3 608 Importi da richiedere agli Stati membri* || 2.20 || (44 477) || (37 458) ATTIVO NETTO || || (40 416) || (33 850) * Il 13 dicembre 2012 il
Parlamento europeo ha adottato il bilancio, che prevede il pagamento delle
passività a breve termine dell'Unione europea con risorse proprie, ottenute
dagli Stati membri o a essi richieste nel 2013. Inoltre, ai sensi dell'articolo
83 dello statuto del personale [regolamento (CEE, Euratom, CECA) n. 259/68
del Consiglio, del 29 febbraio 1968, modificato], gli Stati membri sono
responsabili in solido delle pensioni. || CONTO ECONOMICO || || || || || || || milioni di EUR || Note || 2012 || 2011 ENTRATE DI ESERCIZIO || Entrate derivanti da risorse proprie e contributi || 3.1 || 130 919 || 124 677 Altre entrate di esercizio || 3.2 || 6 826 || 5 376 || || 137 745 || 130 053 SPESE D'ESERCIZIO || || || Spese amministrative || 3.3 || (9 320) || (8 976) Spese di esercizio || 3.4 || (124 633) || (123 778) || || (133 953) || (132 754) (DISAVANZO)/AVANZO DA ATTIVITÀ OPERATIVE || || 3 792 || (2 701) Entrate derivanti da operazioni finanziarie || 3.5 || 2 157 || 1 491 Spese relative a operazioni finanziarie || 3.6 || (1 942) || (1 355) Movimenti nelle passività derivanti dalle pensioni e da altre prestazioni per i dipendenti || || (8 846) || 1 212 Quota relativa al disavanzo netto di imprese comuni e collegate || 3.7 || (490) || (436) RISULTATO ECONOMICO DELL'ESERCIZIO || || (5 329) || (1 789) || DICHIARAZIONE SUI FLUSSI DI CASSA || || || || || milioni di EUR || Note || 2012 || 2011 Risultato economico dell'esercizio || || (5 329) || (1 789) Flussi di cassa da attività operative || 4.2 || || Ammortamento || || 39 || 33 Deprezzamento || || 405 || 361 (Aumento)/diminuzione prestiti || || (16 062) || (27 692) (Aumento)/diminuzione crediti e importi recuperabili || || (4 837) || 1 605 (Aumento)/diminuzione prefinanziamenti || || (2 013) || (1 534) (Aumento)/diminuzione rimanenze || || (44) || (3) Aumento/(diminuzione) accantonamenti || || 299 || 234 Aumento/(diminuzione) passività finanziarie || || 16 017 || 27 781 Aumento/(diminuzione) altre passività || || 468 || (45) Aumento/(diminuzione) debiti || || (1 390) || 6 944 Eccedenza di bilancio 2011 considerata come entrata non monetaria nel 2012 || || (1 497) || (4 539) Altri movimenti non monetari || || 260 || (75) Aumento/(diminuzione) passività derivanti dalle pensioni e dalle prestazioni per i dipendenti || || 7 668 || (2 337) Attività di investimento || 4.3 || || (Aumento)/diminuzione attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || || (1 390) || (693) (Aumento)/diminuzione investimenti contabilizzati con il metodo dell'equivalenza patrimoniale || || (18) || 118 (Aumento)/diminuzione attività finanziarie disponibili per la vendita || || (837) || (1 497) FLUSSI DI CASSA NETTI || || (8 261) || (3 128) Aumento/(diminuzione) netti tesoreria ed equivalenti di tesoreria || || (8 261) || (3 128) Tesoreria ed equivalenti di tesoreria all'inizio dell'esercizio || 2.11 || 18 935 || 22 063 Tesoreria ed equivalenti di tesoreria alla fine dell'esercizio || 2.11 || 10 674 || 18 935 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DELL'ATTIVO NETTO || || || || || || || milioni di EUR || || Riserve (A) || Importi da richiedere agli Stati membri (B) || Attivo netto = (A)+(B) Riserva intestata al valore equo || Altre riserve || Avanzo / (disavanzo) accumulato || Risultato economico dell'esercizio SALDO AL 31 DICEMBRE 2010 || (61) || 3 545 || (48 163) || 17 232 || (27 447) Movimenti nella riserva del Fondo di garanzia || || 165 || (165) || || 0 Movimenti valore equo || (47) || || || || (47) Altro || || 2 || (30) || || (28) Imputazione del risultato economico 2010 || || 4 || 17 228 || (17 232) || 0 Risultato del bilancio 2010 accreditato agli Stati membri || || || (4 539) || || (4 539) Risultato economico dell'esercizio || || || || (1 789) || (1 789) SALDO AL 31 DICEMBRE 2011 || (108) || 3 716 || (35 669) || (1 789) || (33 850) Movimenti nella riserva del Fondo di garanzia || || 168 || (168) || || 0 Movimenti valore equo || 258 || || || || 258 Altro || || 21 || (19) || || 2 Imputazione del risultato economico 2011 || || 6 || (1 795) || 1 789 || 0 Risultato del bilancio 2011 accreditato agli Stati membri || || || (1 497) || || (1 497) Risultato economico dell'esercizio || || || || (5 329) || (5 329) SALDO AL 31 DICEMBRE 2012 || 150 || 3 911 || (39 148) || (5 329) || (40 416) Note ai
rendiconti finanziari
1.
PRINCIPALI POLITICHE CONTABILI
1.1 BASE GIURIDICA E NORME CONTABILI I conti dell'Unione europea
(UE) sono tenuti conformemente alle disposizioni del regolamento (UE, Euratom)
n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012
(GU L 298 del 26 ottobre 2012), che stabilisce le regole finanziarie
applicabili al bilancio generale dell'Unione (in appresso denominato il "regolamento
finanziario") e del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della
Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del
suddetto regolamento finanziario. A norma dell'articolo 143
del regolamento finanziario, l'UE prepara i suoi rendiconti finanziari
consolidati sulla base di norme contabili per competenza che derivano dai
principi contabili internazionali per il settore pubblico (International
Public Sector Accounting Standards, IPSAS). Tali norme contabili, adottate
dal contabile della Commissione, devono essere applicate da tutte le
istituzioni e da tutti gli organismi dell'UE che rientrano attualmente nel
perimetro di consolidamento, al fine di creare un corpus di norme uniformi per
la tenuta, la valutazione e la presentazione dei conti e di armonizzare il
processo di stesura del bilancio e di consolidamento. I conti sono tenuti in
euro per anno civile.
1.2 PRINCIPI CONTABILI L'obiettivo del bilancio è
fornire informazioni sulla situazione patrimoniale, le prestazioni e i flussi
di cassa di un'entità che possono essere utili a un ampio numero di
utilizzatori. Per un'entità pubblica come l'UE gli obiettivi sono, nella
fattispecie, fornire informazioni utili ai fini del processo decisionale e
dimostrare l'affidabilità dell'entità in relazione alle risorse a essa
affidate. Tali sono gli intendimenti che hanno guidato la stesura del presente
documento. Le considerazioni
complessive (o principi contabili) da seguire nella redazione del bilancio sono
elencate nella norma contabile dell'UE n. 2 e sono le stesse descritte nell'IPSAS
1, ossia: l'attendibilità della presentazione, la contabilità per competenza,
la continuità delle attività, l'uniformità della presentazione, l'aggregazione,
la compensazione e le informazioni comparative. Per la preparazione dei
rendiconti finanziari in conformità alle norme e ai principi suddetti, l'amministrazione
deve effettuare stime riguardanti gli importi dichiarati di alcune voci dello
stato patrimoniale e del conto economico, nonché le informazioni sulle attività
e passività potenziali. 1.3 CONSOLIDAMENTO Perimetro di consolidamento I rendiconti finanziari
consolidati dell'UE comprendono tutte le entità controllate (istituzioni e
agenzie), le collegate e le imprese comuni più importanti, ovvero 51 entità
controllate, 5 imprese comuni e 4 collegate. Per l'elenco completo delle
entità consolidate si rimanda alla nota 11.1.
Rispetto al 2011, il perimetro di consolidamento include 1 altra entità
controllata (un'agenzia). L'impatto delle aggiunte sui rendiconti finanziari
consolidati non è significativo.
Entità
controllate La decisione di includere
un'entità nel perimetro di consolidamento si basa sul concetto di controllo. Le
entità controllate sono entità in relazione alle quali l'UE ha, direttamente o
indirettamente, il potere di gestire le politiche operative e finanziarie in
maniera tale da poter trarre vantaggio dalle loro attività. Tale potere deve
essere esercitabile attualmente. Le entità controllate sono consolidate secondo
il metodo dell'integrazione globale. Il consolidamento inizia a decorrere dalla
prima data in cui esiste il controllo e termina alla conclusione di tale
controllo.
Gli indicatori
di controllo più comuni all'interno dell'UE sono: la creazione dell'entità
mediante i trattati istitutivi o il diritto derivato, il finanziamento dell'entità
dal bilancio generale, l'esistenza di diritti di voto negli organi esecutivi, l'audit
da parte della Corte dei conti europea e il discarico da parte del Parlamento
europeo. È evidente che è necessaria la valutazione di ogni entità per decidere
se uno o tutti i criteri elencati in precedenza sono sufficienti per far
scattare il controllo.
Secondo questa
impostazione, le istituzioni (ad eccezione della BCE) e le agenzie dell'UE
(escludendo le agenzie dell'ex secondo pilastro) sono sotto il controllo
esclusivo dell'UE e rientrano pertanto nel perimetro di consolidamento. Anche
la Comunità europea del carbone e dell'acciaio in liquidazione (CECA) è
considerata come un'entità controllata. Tutte le operazioni e i
saldi tra le entità controllate dell'UE sono eliminati, mentre le perdite e gli
utili non realizzati sulle operazioni tra le varie entità non sono
significativi e di conseguenza non sono stati eliminati. Imprese comuni L'impresa comune
costituisce un accordo contrattuale in base al quale l'UE e una o più parti (i "partecipanti
all'impresa comune") s'impegnano in un'attività economica soggetta a
controllo congiunto. Il controllo congiunto è la condivisione del controllo,
diretto o indiretto, su un'attività stabilita per contratto che rappresenta una
potenzialità di servizio.
Le partecipazioni
nelle imprese comuni sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'equivalenza
patrimoniale (altresì detto metodo del patrimonio netto) e sono inizialmente
rilevate al prezzo di costo. La partecipazione dell'UE nei risultati delle sue
entità soggette a controllo congiunto è rilevata nel conto economico e la sua
partecipazione nei movimenti nelle riserve è rilevata nelle riserve. Il costo
iniziale più tutti i movimenti (ulteriori contributi, quota dei risultati
economici e movimenti nelle riserve, riduzioni di valore e dividendi) danno il
valore contabile dell'impresa comune nei conti alla data di riferimento del
bilancio. Le perdite e gli utili non
realizzati relativi alle operazioni tra l'UE e le entità soggette al suo
controllo congiunto non sono significativi e di conseguenza non sono stati
eliminati. I principi contabili applicati dalle imprese comuni possono
differire da quelli adottati dall'UE per operazioni ed eventi simili in
circostanze analoghe. Entità collegate Le entità collegate sono
entità sulle quali l'UE esercita, direttamente o indirettamente, un'influenza
significativa, ma non il controllo. S'intende per influenza significativa che l'UE
detiene direttamente o indirettamente il 20% o più dei diritti di voto.
Le
partecipazioni nelle collegate sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'equivalenza
patrimoniale (altresì detto metodo del patrimonio netto) e sono inizialmente
rilevate al prezzo di costo. La quota dell'UE dei risultati delle sue collegate
è rilevata nel conto economico e la sua quota dei movimenti nelle riserve è
rilevata nelle riserve. Il costo iniziale più tutti i movimenti (ulteriori
contributi, quota dei risultati economici e movimenti nelle riserve, riduzioni
di valore e dividendi) danno il valore contabile della collegata nei conti alla
data di riferimento del bilancio. I dividendi ricevuti da una collegata
riducono il valore contabile dell'attività. Le perdite e gli utili non
realizzati relativi alle operazioni tra l'UE e le sue collegate non sono
significativi e di conseguenza non sono stati eliminati.
I principi
contabili applicati dalle collegate possono differire da quelli adottati dall'UE
per operazioni ed eventi simili in circostanze analoghe. Laddove l'UE detiene
una percentuale pari o superiore al 20% di un fondo di capitale di rischio,
essa non mira a esercitare un'influenza significativa. Tali fondi sono pertanto
trattati come strumenti finanziari classificati come disponibili per la
vendita. Entità non consolidate i
cui fondi sono gestiti dalla Commissione I fondi del regime di
assicurazione malattia per il personale dell'UE, il Fondo europeo di sviluppo e
il Fondo di garanzia per i partecipanti sono gestiti dalla Commissione per
conto di tali fondi; tuttavia, dato che non sono controllate dall'UE, tali
entità non sono pertanto consolidate nel suo bilancio – cfr. nota 11.2 per maggiori dettagli sugli importi
interessati.
1.4 BASE DELLA PREPARAZIONE
1.4.1 Valuta e base per la conversione Valuta funzionale e valuta
di conto Il bilancio è presentato in
milioni di euro, la valuta funzionale e di conto dell'UE.
Operazioni
e saldi Le operazioni espresse in
valuta estera sono convertite in euro con riferimento ai tassi di cambio in
vigore alla data della transazione. Le perdite e gli utili su cambi derivanti
dal regolamento di operazioni in valuta estera e dalla conversione ai tassi di
cambio di fine esercizio delle attività e passività monetarie espresse in
valuta estera sono rilevati nel conto economico.
I metodi di conversione
applicati sono diversi per immobili, impianti e macchinari e per le attività
immateriali, la conversione in euro avviene al tasso vigente alla data del loro
acquisto. I saldi di fine esercizio
delle attività e passività monetarie espresse in valuta estera sono convertiti
in euro sulla base dei tassi di cambio vigenti al 31 dicembre: Tassi di cambio EURO Valuta || 31.12.2012 || 31.12.2011 || Valuta || 31.12.2012 || 31.12.2011 BGN || 1,9558 || 1,9558 || PLN || 4,0740 || 4,4580 CZK || 25,1510 || 25,7870 || RON || 4,4445 || 4,3233 DKK || 7,4610 || 7,4342 || SEK || 8,5820 || 8,9120 GBP || 0,8161 || 0,8353 || CHF || 1,2072 || 1,2156 HUF || 292,3000 || 314,5800 || JPY || 113,6100 || 100,2000 LVL || 0,6977 || 0,6995 || USD || 1,3194 || 1,2939 LTL || 3,4528 || 3,4528 || || || Le variazioni del valore
equo degli strumenti finanziari monetari espressi in valuta estera e
classificati come disponibili per la vendita che si riferiscono a una
differenza di conversione sono rilevate nel conto economico. Le differenze di conversione sulle
attività e passività finanziarie non monetarie detenute al valore equo rilevato
a conto economico sono rilevate nel conto economico. Le differenze di
conversione relative agli strumenti finanziari non monetari classificati come
disponibili per la vendita sono incluse nella riserva del valore equo. 1.4.2 Utilizzazione
delle stime Conformemente ai principi
IPSAS e ai principi contabili comunemente accettati (generally accepted
accounting principles, GAAP), il bilancio include necessariamente importi
basati su stime e ipotesi formulate dall'amministrazione sulla base delle
informazioni più affidabili disponibili. Alcune delle stime più importanti
riguardano anche, ma non esclusivamente, gli importi relativi a passività
derivanti dai benefici per i dipendenti, gli accantonamenti, il rischio
finanziario relativo alle rimanenze e ai crediti, i ratei passivi e attivi, le
attività e passività potenziali e il grado di riduzione di valore delle
attività immateriali e di immobili, impianti e macchinari. I risultati
effettivi possono differire dalle stime. Le variazioni delle stime sono
indicate nel periodo in cui se ne viene a conoscenza. 1.5 STATO
PATRIMONIALE
1.5.1 Attività immateriali Le licenze di software
informatico acquistate sono iscritte al costo storico, detratti gli
ammortamenti accumulati e le perdite per riduzione di valore. Tali attività sono ammortizzate secondo il
metodo delle quote costanti in funzione della loro vita utile stimata. Le attività immateriali prodotte
internamente sono capitalizzate quando vengono soddisfatti i pertinenti criteri
dei principi contabili dell'UE. I
costi capitalizzabili comprendono tutti i costi direttamente imputabili che
devono essere sostenuti per creare, produrre e preparare le attività nelle
condizioni necessarie al funzionamento nel modo inteso dall'amministrazione. I costi associati alle attività di ricerca,
i costi per lo sviluppo non capitalizzabili e i costi di manutenzione sono
rilevati come spese nel momento in cui sono sostenuti. 1.5.2 Immobili,
impianti e macchinari Tutti gli immobili, gli
impianti e i macchinari sono registrati al costo storico, detratti l'ammortamento
accumulato e le perdite per riduzione di valore. Il
costo storico comprende le spese direttamente riconducibili all'acquisizione o
alla costruzione dei beni.
I costi
successivi sono inclusi nel valore contabile del bene o contabilizzati, se del
caso, come attività separata solo qualora sia probabile che i vantaggi
economici o i possibili servizi futuri connessi al bene andranno all'UE e il
costo del bene possa essere calcolato in maniera affidabile. I costi di manutenzione e riparazione sono
registrati nel conto economico dell'esercizio durante il quale sono stati
sostenuti.
I terreni e le
opere d'arte non sono ammortizzati in quanto ritenuti avere una vita utile
indefinita. Le attività in costruzione non
sono ammortizzate in quanto tali attività non sono ancora disponibili per l'uso. L'ammortamento delle altre attività è calcolato
utilizzando il metodo dell'ammortamento lineare per imputare i relativi costi
al loro valore residuo in base alla vita utile stimata, nella fattispecie: Tipo di attività || Tasso di ammortamento lineare Immobili || 4% Impianti, macchinari e attrezzature || dal 10% al 25% Mobilio || dal 10% al 25% Altri impianti e accessori || dal 10% al 33% Veicoli || 25% Materiale informatico || 25% Altre attività materiali || dal 10% al 33% Le perdite o gli utili
relativi alle cessioni sono determinati raffrontando le entrate, al netto delle
spese di vendita, con il valore contabile dell'attività ceduta e sono inclusi
nel conto economico. Contratti di locazione I contratti di locazione di
attività materiali, nei quali l'UE ha sostanzialmente tutti i rischi e i
vantaggi inerenti alla proprietà, sono classificati come leasing finanziario. I leasing finanziari sono capitalizzati alla data d'inizio
del leasing al minore fra il valore equo dell'attività locata e il valore
attuale dei canoni minimi di leasing. Ogni
canone di leasing è suddiviso tra gli oneri finanziari e quelli inerenti all'ammortamento
della passività in maniera tale da ottenere un tasso costante sulla passività
residua. Le obbligazioni di locazione, al
netto degli oneri finanziari, sono incluse nella voce "altri debiti"
(non correnti e correnti). La parte di
interessi del costo finanziario è imputata al conto economico in riferimento al
periodo di locazione, in modo da ottenere un tasso di interesse periodico
costante sulla passività residua per ciascun periodo.
Le attività detenute mediante leasing finanziario sono ammortizzate sul
periodo più breve tra la vita utile dell'attività e la durata del leasing.
I contratti di
locazione nei quali al locatore spetta una parte significativa dei rischi e dei
vantaggi inerenti alla proprietà sono classificati come leasing operativo. I pagamenti effettuati nel quadro di leasing
operativi sono imputati al conto economico su base lineare per il periodo del
leasing. 1.5.3 Riduzione del
valore di attività non finanziarie Le attività che hanno una
vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento/deprezzamento e sono
verificate annualmente per riduzione di valore. Le attività soggette ad ammortamento/deprezzamento sono
verificate per riduzione di valore ogniqualvolta determinati eventi o
cambiamenti di circostanze indichino che il valore contabile potrebbe non
essere recuperabile. È contabilizzata una perdita per riduzione di valore pari
alla differenza tra il valore contabile dell'attività e il relativo importo
recuperabile. L'importo recuperabile
è il più elevato tra il valore equo dell'attività, detratti i costi di vendita,
e il valore d'uso.
Il valore
residuo delle attività immateriali, degli immobili, degli impianti e dei
macchinari e il loro periodo di vita utile è rivisto e, se necessario,
rettificato almeno una volta all'anno. Qualora
il valore contabile dell'attività sia superiore all'importo recuperabile
stimato, tale valore è immediatamente ridotto all'importo recuperabile. Se i motivi delle riduzioni di valore rilevate in
anni precedenti non sono più validi, le perdite per riduzione di valore vengono
rettificate di conseguenza.
1.5.4 Investimenti Partecipazioni in collegate
e in imprese comuni Le partecipazioni in
collegate e in imprese comuni sono contabilizzate con il metodo dell'equivalenza
patrimoniale. I costi patrimoniali vengono rettificati, se vi sono indicazioni
di una riduzione di valore, per tenere conto delle quote di aumenti o riduzioni
dell'attivo netto delle collegate e delle imprese comuni riconducibili all'UE
dopo la rilevazione iniziale e si svalutano, se necessario, all'importo
recuperabile più basso. L'importo recuperabile si determina come descritto al
punto 1.5.3. Se successivamente il
motivo della riduzione di valore non è più valido, la perdita per riduzione di
valore viene rettificata al valore contabile che sarebbe stato determinato
qualora non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore.
Investimenti
in fondi di investimento in capitale di rischio Gli investimenti in fondi
di investimento in capitale di rischio sono classificati come attività
finanziarie disponibili per la vendita (cfr. 1.5.5)
e di conseguenza sono riportati al valore equo con utili e perdite derivanti
dalle variazioni del valore equo (comprese le differenze di conversione)
rilevate nella riserva del valore equo. Giacché non hanno una
quotazione di mercato in un mercato attivo, gli investimenti in fondi di
investimento in capitale di rischio sono valutati voce per voce al minore tra
il costo e la quota proporzionale del valore dell'attivo netto (net asset
value, NAV). Gli utili latenti derivanti dalla valutazione al
valore equo sono rilevati nelle riserve e le perdite latenti sono valutate ai
fini di una riduzione di valore in modo da determinare se rilevarle nel conto
economico come perdite per riduzione di valore oppure come variazioni della
riserva del valore equo.
1.5.5 Attività finanziarie Classificazione L'UE classifica le proprie
attività finanziarie nelle seguenti categorie: attività finanziarie valutate al
fair value (valore equo) rilevato a conto economico; prestiti e crediti;
investimenti detenuti fino a scadenza; attività finanziarie disponibili per la
vendita. La classificazione degli strumenti finanziari è stabilita in sede di
rilevazione iniziale e sottoposta a ulteriore valutazione in sede di chiusura
di ciascun bilancio. i) Attività finanziarie
valutate al valore equo rilevato a conto economico Un'attività finanziaria è
classificata in questa categoria se acquisita principalmente a scopo di vendita
a breve termine ovvero se così è stata designata dall'UE. Anche gli strumenti
derivati sono classificati in questa categoria. Le attività che rientrano in questa categoria sono classificate
come attività correnti qualora se ne preveda il realizzo entro 12 mesi dalla
data di riferimento del bilancio. ii) Prestiti e crediti I prestiti e i crediti sono
attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o determinabili non
quotati in un mercato attivo. Si
creano quando l'UE fornisce fondi, beni o servizi direttamente a un debitore
senza l'intenzione di utilizzare il credito a fini di negoziazione. Sono
registrati fra le attività non correnti, salvo quando la scadenza rientra nei
12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio.
iii) Investimenti detenuti fino a scadenza Gli investimenti detenuti
fino a scadenza sono attività finanziarie non derivate con pagamenti fissi o
determinabili e scadenze fisse che l'UE può e intende detenere fino alla
scadenza. Nel corso dell'esercizio finanziario considerato, l'UE non ha
detenuto investimenti appartenenti a questa categoria.
iv)
Attività finanziarie disponibili per la vendita Le attività finanziarie
disponibili per la vendita sono strumenti non derivati che rientrano in questa
categoria o non sono classificati in nessuna delle altre categorie. Sono
classificate come attività correnti o non correnti a seconda del periodo di
tempo in cui l'UE intende cederle, che solitamente corrisponde alla vita
residua alla data di riferimento del bilancio. Anche gli investimenti in entità
non consolidate e altri investimenti azionari (ad esempio le operazioni su
capitali di rischio) non contabilizzati con il metodo dell'equivalenza
patrimoniale sono classificati come attività finanziarie disponibili per la
vendita.
Rilevazione
e valutazione iniziali Le acquisizioni e le
vendite di attività finanziarie valutate al fair value (valore equo)
rilevato a conto economico, detenute fino alla scadenza e disponibili per la
vendita, sono rilevate alla data di negoziazione, ovvero alla data alla quale l'UE
si impegna ad acquistare o a vendere l'attività. I prestiti sono rilevati
quando il contante viene erogato ai mutuatari. Gli strumenti finanziari sono
rilevati inizialmente in base al valore equo, maggiorato dei costi delle
operazioni per tutte le attività finanziarie non contabilizzate al valore equo
rilevato a conto economico. Le attività finanziarie contabilizzate al
valore equo rilevato a conto economico sono inizialmente rilevate al valore
equo, mentre i costi delle operazioni sono rilevati a conto economico.
Il valore equo
di un'attività finanziaria al momento della rilevazione iniziale è normalmente
il prezzo dell'operazione (ovvero il valore equo del corrispettivo percepito). Tuttavia,
quando viene concesso un prestito a lungo termine a tasso zero o a un tasso
inferiore a quello di mercato, il suo valore equo può essere stimato pari al
valore attuale di tutte le entrate future, calcolato sulla base del tasso di
interesse prevalente nel mercato per strumenti simili con analogo rating
di credito. I prestiti concessi con
fondi presi a prestito sono valutati al loro importo nominale, che è
considerato il valore equo del prestito. I motivi sono i seguenti: –
il
mercato per le attività di concessione di prestiti dell'UE è molto specifico e
diverso dal mercato di capitale utilizzato per emettere titoli commerciali o
titoli di Stato. Poiché i prestatori che operano in tali mercati hanno l'opportunità
di scegliere investimenti alternativi, nei prezzi di mercato si tiene conto di
questa circostanza. L'opportunità di effettuare investimenti alternativi non
esiste tuttavia per l'UE, alla quale non è consentito investire denaro sui
mercati di capitali; l'UE ha soltanto la possibilità di contrarre prestiti di
fondi al fine di concedere prestiti allo stesso tasso. Ne consegue che l'UE non
dispone di un'opzione alternativa di investimento o di erogazione di prestiti
per gli importi presi a prestito. Non esiste quindi un costo di opportunità né
una base di confronto con i tassi di mercato. In effetti, l'operazione di
prestito dell'UE rappresenta di per sé il mercato. In sostanza, poiché "l'opzione"
del costo di opportunità non è applicabile, il prezzo di mercato non rispecchia
correttamente l'essenza delle operazioni di prestito dell'UE. Non è opportuno
pertanto determinare il valore equo dei prestiti dell'UE in riferimento ai
titoli commerciali o ai titoli di Stato; –
inoltre,
poiché non esistono un mercato attivo o operazioni simili paragonabili, il
tasso di interesse che l'UE deve utilizzare per calcolare il valore equo delle
proprie operazioni di prestito nell'ambito dei prestiti MESF, BdP e di altri
prestiti simili, deve essere il tasso di interesse applicato; –
in
aggiunta, per tali prestiti esistono effetti compensativi tra prestiti erogati
e prestiti assunti dovuti al loro carattere di prestiti back-to-back. Pertanto,
l'interesse effettivo per il prestito erogato è pari al tasso d'interesse
effettivo per il relativo prestito assunto. I costi di transazione sostenuti
dall'UE e successivamente addebitati al beneficiario del prestito sono rilevati
direttamente nel conto economico. Gli strumenti finanziari
sono eliminati contabilmente quando i diritti di ricevere i flussi di cassa che
ne derivano sono scaduti o sono stati ceduti e quando l'UE ha trasferito
sostanzialmente tutti i rischi e i vantaggi inerenti alla proprietà.
Valutazione
successiva i)
Le attività finanziarie valutate al valore equo rilevato a conto economico sono
successivamente contabilizzate al valore equo.
Gli utili e le perdite derivanti da variazioni del valore equo della
categoria "strumenti finanziari valutati al valore equo rilevato a conto
economico" sono inclusi nel conto economico nel periodo in cui insorgono. ii) I prestiti e i crediti
e gli investimenti detenuti fino a scadenza sono contabilizzati al costo
ammortizzato secondo il metodo dell'interesse effettivo. Nel caso di prestiti
concessi con fondi presi a prestito, viene applicato il medesimo tasso di interesse
ai prestiti assunti e ai prestiti concessi dato che i prestiti concessi hanno
le caratteristiche di operazioni "back-to-back" e le differenze tra
le condizioni e gli importi dei prestiti concessi e di quelli assunti non sono
significative. I costi di transazione sostenuti dall'UE e successivamente
addebitati al beneficiario del prestito sono rilevati direttamente nel conto
economico. iii) Investimenti detenuti
fino a scadenza – attualmente l'UE non detiene investimenti appartenenti a
questa categoria. iv) Le attività finanziarie
disponibili per la vendita sono successivamente contabilizzate al valore equo. Gli
utili e le perdite derivanti da variazioni del valore equo delle attività
disponibili per la vendita sono rilevati nella riserva del valore equo. Quando
le attività finanziarie classificate come disponibili per la vendita sono
vendute o subiscono una riduzione di valore, gli adeguamenti cumulativi del
valore equo rilevati in precedenza nella riserva del valore equo sono rilevati
nel conto economico. L'interesse sulle attività finanziarie disponibili per la
vendita calcolato secondo il criterio dell'interesse effettivo è rilevato nel
conto economico. I dividendi relativi agli strumenti rappresentativi di
capitale disponibili per la vendita sono rilevati una volta accertato il
diritto dell'Unione di ricevere il pagamento. Il valore equo degli
investimenti quotati nei mercati attivi è basato sul prezzo di offerta
corrente. Qualora il mercato per un'attività finanziaria non sia attivo (come
nel caso di titoli non quotati in borsa), l'UE stabilisce un valore equo
ricorrendo a tecniche di valutazione. Tali tecniche includono l'utilizzo di
operazioni svolte alle normali condizioni del mercato, il riferimento ad altri
strumenti sostanzialmente analoghi, l'analisi dei flussi di cassa attualizzati,
i modelli per la misurazione del prezzo delle opzioni e altre tecniche di
valutazione comunemente in uso fra gli operatori di mercato. Qualora il valore equo
degli investimenti in strumenti rappresentativi di capitale che non hanno
prezzi di mercato quotati in un mercato attivo non sia misurabile in maniera
affidabile, tali investimenti sono valutati al costo detraendo le riduzioni di
valore.
Riduzione
di valore delle attività finanziarie Alla
data di chiusura di ciascun bilancio, l'UE valuta il sussistere di elementi
concreti a riprova della riduzione di valore di un'attività finanziaria. Un'attività finanziaria subisce una
riduzione di valore e insorgono perdite per riduzione di valore solo qualora si
riscontrino elementi concreti che indicano una riduzione del valore a seguito
di uno o più eventi verificatisi dopo la rilevazione iniziale dell'attività e
tale evento o eventi di perdita producano effetti sui flussi di cassa futuri
stimati per l'attività finanziaria in questione che è possibile stimare in modo
affidabile. a) Attività contabilizzate
al costo ammortizzato Quando esistono elementi
concreti che attestano il verificarsi di una perdita per riduzione di valore di
prestiti e crediti ovvero di investimenti detenuti fino a scadenza
contabilizzati al costo ammortizzato, l'importo di detta perdita è calcolato
come la differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale
dei futuri flussi di cassa stimati (a eccezione delle future perdite di credito
non sostenute) calcolato in base al tasso d'interesse effettivo originario dell'attività
finanziaria. Il valore contabile dell'attività è ridotto e l'importo della
perdita è rilevato nel conto economico. Laddove un prestito o un investimento
detenuto fino a scadenza ha un tasso di interesse variabile, il tasso di sconto
per la quantificazione delle perdite per riduzione di valore corrisponde al
tasso d'interesse effettivo corrente stabilito in base al contratto. Il computo
del valore attuale dei futuri flussi di cassa stimati di un'attività
finanziaria garantita è determinato sulla base dei flussi di cassa che
potrebbero derivare dal pignoramento, meno i costi per l'ottenimento e la
vendita della garanzia a prescindere dalla probabilità o meno che il pignoramento
abbia luogo. Se in un periodo successivo l'importo della perdita per riduzione
di valore diminuisce e tale diminuzione può essere oggettivamente ricondotta a
un evento verificatosi dopo la contabilizzazione della riduzione di valore, la
perdita per riduzione di valore rilevata in precedenza è rettificata nel conto
economico. b) Attività contabilizzate
al valore equo Nel caso di investimenti
azionari classificati come disponibili per la vendita, per la determinazione
della perdita di valore dei titoli si prende in considerazione una riduzione
permanente (prolungata) o significativa del valore equo del titolo al di sotto
del suo costo. Laddove esistano elementi certi in relazione alle attività
finanziarie disponibili per la vendita, la perdita cumulativa – calcolata come
differenza tra costo di acquisizione e valore equo attuale, detratte eventuali
perdite per riduzione di valore dell'attività finanziaria in questione in
precedenza rilevate nel conto economico – viene eliminata dalle riserve e
contabilizzata nel conto economico. Le
perdite per riduzione di valore rilevate nel conto economico su strumenti
rappresentativi di capitale non sono rettificate nel conto economico. Se, in un
periodo successivo, il valore equo di un titolo di debito classificato come
disponibile per la vendita aumenta e tale incremento può essere oggettivamente
ricondotto a un evento verificatosi dopo la rilevazione della perdita per
riduzione di valore, la perdita è rettificata nel conto economico.
1.5.6 Rimanenze Le scorte sono valutate al
minore tra il costo e il valore netto di realizzo. Il
costo è calcolato utilizzando il metodo first-in, first-out (FIFO). Il costo dei prodotti finiti e di quelli in corso
di produzione comprende le materie prime, la manodopera diretta, altri costi
direttamente imputabili e i relativi costi generali di produzione (in base alla
normale capacità operativa). Il valore netto
di realizzo corrisponde al prezzo di vendita stimato nel normale corso delle
attività commerciali detratti i costi di completamento e quelli di vendita. Quando le rimanenze sono destinate alla
distribuzione gratuita o a un prezzo simbolico, sono valutate al minore fra il
costo e il costo di sostituzione attuale. Il
costo di sostituzione attuale è il costo che l'UE dovrebbe sostenere per
acquistare l'attività alla data di riferimento del bilancio. 1.5.7 Prefinanziamenti Il prefinanziamento è un
pagamento effettuato allo scopo di fornire al beneficiario un anticipo in
contanti, ovvero un fondo cassa. Può essere suddiviso in una serie di pagamenti
da effettuare entro un termine stabilito nello specifico accordo di
prefinanziamento. Il fondo cassa o anticipo viene restituito o utilizzato per
gli scopi per cui era stato corrisposto entro i termini fissati nell'accordo. Se
non sostiene spese ammissibili, il beneficiario ha l'obbligo di restituire l'anticipo
di prefinanziamento all'UE. L'ammontare del prefinanziamento viene ridotto (in
tutto o in parte) in funzione dell'accettazione dei costi ammissibili (che sono
rilevati come spesa) e degli eventuali rimborsi. Alla fine dell'esercizio
finanziario, gli importi dei prefinanziamenti in essere sono valutati sulla
base degli importi iniziali versati, detraendo: gli importi restituiti, gli
importi ammissibili rilevati, gli importi ammissibili stimati non ancora
liquidati alla fine dell'esercizio e le riduzioni di valore.
L'interesse
relativo ai prefinanziamenti è rilevato al momento della riscossione,
conformemente alle disposizioni del relativo accordo. Al termine dell'esercizio
contabile viene fatta una stima dei ratei di interessi attivi, sulla scorta
delle informazioni più attendibili, che successivamente viene inclusa nel
bilancio.
1.5.8 Crediti I crediti sono
contabilizzati all'importo iniziale meno la svalutazione per riduzione di valore. Si stabilisce una svalutazione per riduzione di
valore dei crediti laddove sussistono elementi obiettivi che indicano che l'UE
non sarà in grado di riscuotere la totalità degli importi dovuti entro le
scadenze previste originariamente per detti crediti. L'importo
della svalutazione è pari alla differenza tra il valore contabile del credito e
l'importo recuperabile. L'importo della
svalutazione è rilevato nel conto economico. Viene
altresì effettuata una svalutazione generale, basata sull'esperienza passata,
per gli ordini di recupero pendenti non ancora soggetti a una svalutazione
specifica. Si rimanda alla seguente nota 1.5.14 per il trattamento dei ratei attivi a
fine esercizio.
1.5.9 Tesoreria ed equivalenti di tesoreria Le disponibilità liquide e
i mezzi equivalenti sono strumenti finanziari e sono definiti come attività
correnti. Essi comprendono il
contante, i depositi bancari a vista e altri investimenti altamente liquidi a
breve termine con scadenze originarie pari o inferiori ai tre mesi. 1.5.10 Pensioni
e altre prestazioni per i dipendenti Obblighi pensionistici L'UE gestisce un regime
pensionistico a prestazioni definite. Mentre i membri del personale
contribuiscono, tramite detrazioni dalle loro retribuzioni, a coprire un terzo
del costo previsto di tali prestazioni, la passività a titolo del regime
pensionistico non è finanziata. La passività rilevata a bilancio in relazione
al regime pensionistico a prestazioni definite è pari al valore attuale dell'obbligazione
a prestazioni definite alla data di riferimento del bilancio. L'obbligazione a
prestazioni definite è calcolata da attuari secondo il metodo della proiezione
unitaria del credito. Il valore attuale dell'obbligazione a prestazioni
definite è determinato attualizzando i futuri flussi finanziari in uscita
stimati sulla base dei tassi di interesse di obbligazioni di Stato espresse
nella valuta in cui saranno pagate le prestazioni e con termini di scadenza
prossimi ai termini delle relative passività pensionistiche. Gli utili e le perdite
attuariali derivanti da rettifiche e variazioni apportate alle stime attuariali
sono immediatamente rilevati nel conto economico. I costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro
passate sono immediatamente rilevati nel conto economico, a meno che le
variazioni apportate al regime pensionistico siano subordinate alla permanenza
in servizio dei dipendenti per un determinato periodo di tempo (periodo di
maturazione). In tal caso, detti costi previdenziali sono
ammortizzati con il metodo delle quote costanti lungo il periodo di
maturazione.
Prestazioni
di malattia successive alla fine del rapporto di lavoro L'UE
fornisce al proprio personale prestazioni di malattia consistenti nel rimborso
delle spese mediche. Per la gestione quotidiana è stato creato un fondo
distinto. I membri del personale in attività o in pensione, i vedovi e i loro
aventi diritto beneficiano di questo regime. Le prestazioni concesse ai "non
attivi" (pensionati, orfani, ecc.) sono classificate come "Prestazioni
successive alla fine del rapporto di lavoro". Data la natura di tali
prestazioni, è necessario un calcolo attuariale. La passività a bilancio è
determinata sulle stesse basi dell'obbligazione pensionistica (cfr. sopra).
1.5.11 Accantonamenti Gli accantonamenti sono
rilevati quando l'UE ha un'obbligazione attuale, giuridica o implicita, a
seguito di eventi passati, ed è probabile che per adempiere all'obbligazione si
renda necessaria un'uscita di risorse di cui è possibile fare una stima
affidabile. Non sono rilevati
accantonamenti per future perdite di esercizio. L'ammontare dell'accantonamento
costituisce la migliore stima delle spese previste per adempiere all'obbligazione
attuale alla data di riferimento del bilancio. Quando l'accantonamento include
un ampio numero di voci, l'obbligazione è stimata ponderando tutti i possibili
risultati con le relative probabilità (metodo del "valore atteso").
1.5.12 Passività finanziarie Le passività finanziarie
sono classificate come passività finanziarie valutate al valore equo rilevato a
conto economico o come passività finanziarie contabilizzate al costo
ammortizzato (assunzioni di prestito). I prestiti sono costituiti da prestiti
concessi da istituti di credito e da debiti rappresentati da certificati. I
prestiti sono inizialmente rilevati al valore equo, ovvero le entrate della
loro emissione (valore equo del corrispettivo percepito), al netto dei costi di
operazione sostenuti, e successivamente contabilizzati al costo ammortizzato
utilizzando il metodo dell'interesse effettivo; le differenze tra le entrate,
al netto dei costi di operazione, e il valore di rimborso sono rilevate nel
conto economico lungo la durata del prestito utilizzando il metodo dell'interesse
effettivo.
Essi sono
classificati come passività non correnti, ad eccezione delle scadenze inferiori
a 12 mesi a decorrere dalla data di riferimento del bilancio. Nel caso di
prestiti concessi con fondi presi a prestito, il metodo del tasso di interesse
effettivo non può essere applicato ai prestiti assunti e ai prestiti erogati,
per ragioni di rilevanza relativa. I costi di transazione sostenuti dall'UE e
successivamente addebitati al beneficiario del prestito sono rilevati
direttamente nel conto economico.
Le passività
finanziarie classificate al valore equo rilevato a conto del risultato
economico includono i derivati quando il loro valore equo è negativo. A esse si
applica il medesimo trattamento contabile riservato alle attività finanziarie
valutate al valore equo rilevato a conto economico, cfr. nota 1.5.5.
1.5.13 Debiti Una parte considerevole dei
debiti dell'UE non è relativa all'acquisto di beni o servizi bensì a richieste
di rimborso spese presentate da beneficiari di sovvenzioni o di altri
finanziamenti dell'UE e non evase. Tali richieste sono registrate come debiti
per l'importo richiesto al ricevimento della dichiarazione di spesa. In seguito
alla verifica e all'accettazione dei costi ammissibili, i debiti sono valutati
all'importo accettato e ammissibile. I debiti derivanti dall'acquisizione
di beni e servizi sono rilevati al ricevimento della fattura per l'importo
originario, mentre le relative spese sono contabilizzate al momento della
consegna e dell'accettazione delle forniture o dei servizi da parte dell'UE.
1.5.14 Ratei e risconti attivi e passivi In base alle norme
contabili dell'UE, le operazioni e gli eventi sono rilevati nel bilancio nel
periodo al quale si riferiscono. Alla fine dell'esercizio, i ratei passivi sono
rilevati in base all'importo stimato dei trasferimenti dovuti nel periodo di
riferimento. Il calcolo dei ratei passivi viene effettuato in conformità alle
linee guida pratiche e operative dettagliate emesse dalla Commissione miranti a
garantire che il bilancio fornisca un quadro fedele.
Anche le
entrate sono contabilizzate nel periodo al quale si riferiscono. Alla chiusura
dell'esercizio, qualora non sia ancora stata emessa la fattura ma il servizio
sia stato prestato o le forniture siano state consegnate dall'UE ovvero esista
un accordo contrattuale (per esempio in riferimento a un trattato), viene
rilevato in bilancio un rateo attivo.
Inoltre, al
termine dell'esercizio, qualora sia stata emessa una fattura ma i servizi non
siano ancora stati prestati o le forniture non siano ancora state consegnate, l'entrata
è oggetto di un risconto e rilevata nell'esercizio successivo.
1.6 CONTO ECONOMICO
1.6.1 Entrate Entrate non derivanti da transazioni commerciali Questa voce comprende la
maggior parte delle entrate dell'UE e include principalmente le imposte dirette
e indirette e gli importi relativi alle risorse proprie. Oltre alle imposte, l'UE
può altresì ricevere pagamenti da altre fonti, quali dazi, ammende e donazioni.
Risorse
basate sull'RNL e risorse IVA Le entrate sono rilevate
per il periodo per il quale la Commissione europea invia una richiesta di fondi
agli Stati membri domandando il loro contributo. Essi sono quantificati in base
al rispettivo "importo richiesto". Poiché le risorse IVA e RNL sono
basate su stime dei dati relativi all'esercizio contabile in oggetto, esse sono
soggette a revisione per tenere conto delle variazioni intervenute fino alla
data in cui gli Stati membri comunicano i dati definitivi. L'effetto di una
variazione delle stime è contabilizzato quando si determina l'avanzo o il
disavanzo netto relativo al periodo in cui detta variazione è intervenuta.
Risorse
proprie tradizionali I crediti e le relative
entrate sono rilevati al momento dell'invio da parte degli Stati membri delle
relative relazioni mensili A (comprendenti i diritti riscossi e gli importi
dovuti che sono garantiti e non contestati). Alla data di riferimento del
bilancio, le entrate riscosse dagli Stati membri relativamente al periodo in
questione ma non ancora versate alla Commissione europea sono stimate e
rilevate come ratei attivi. Gli estratti trimestrali B, trasmessi dagli Stati
membri (comprendenti i diritti né riscossi né garantiti, nonché gli importi
garantiti che sono stati contestati dal debitore), sono rilevati come entrate
dopo aver detratto i costi di riscossione (25%). Inoltre, nel conto economico è
rilevata una riduzione di valore pari all'importo del mancato recupero stimato. Ammende Le entrate derivanti dalle
ammende sono rilevate quando l'Unione europea adotta la decisione di comminare
un'ammenda e questa è ufficialmente notificata al destinatario. In caso di
dubbi riguardo alla solvibilità di un'impresa, viene rilevata una riduzione di
valore sul diritto. Dopo la decisione di comminare un'ammenda, il debitore
dispone di un termine di due mesi dalla notifica per: – accettare la decisione e
quindi pagare l'importo dell'ammenda nei termini prescritti; l'importo è
incassato dall'UE in via definitiva, oppure –
non
accettare la decisione e presentare un ricorso dinanzi alla giurisdizione dell'UE.
Tuttavia, anche se si
presenta ricorso, l'importo in capitale dell'ammenda deve essere pagato entro i
tre mesi prescritti poiché il ricorso non ha effetto sospensivo (articolo 278
del trattato UE) oppure, a talune condizioni e previo consenso del contabile
della Commissione, il debitore può presentare una garanzia bancaria per l'importo.
Se l'impresa
presenta un ricorso contro la decisione e ha già provveduto a pagare in via
provvisoria l'ammenda, l'importo dell'ammenda è registrato come passività
potenziale. Tuttavia, dato che il ricorso nei confronti di una decisione dell'UE
da parte del destinatario dell'ammenda non ha effetto sospensivo, la liquidità
ricevuta viene utilizzata per estinguere il credito. Quando è fornita una
garanzia in sostituzione del pagamento, l'ammenda resta contabilizzata come credito.
Qualora appaia probabile che il Tribunale emetta una sentenza sfavorevole nei
confronti dell'UE, viene rilevato un accantonamento per far fronte a detto
rischio. Laddove invece sia stata presentata una garanzia, l'importo del
credito viene svalutato nella misura necessaria. Gli interessi accumulati,
percepiti dalla Commissione europea sui conti bancari in cui confluiscono i
pagamenti, vengono contabilizzati come entrate, e le passività potenziali
subiscono un incremento proporzionale. Entrate derivanti da
transazioni commerciali Le entrate derivanti dalla
vendita di beni e servizi vengono rilevate quando i rischi e i vantaggi
significativi inerenti alla proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente. Il
rilevamento delle entrate relative a un'operazione riguardante la fornitura di
servizi avviene in funzione dello stadio di realizzazione dell'operazione alla
data di riferimento del bilancio.
Interessi
attivi e passivi Gli interessi attivi e
passivi sono rilevati nel conto economico in base al metodo del tasso d'interesse
effettivo. Questo metodo permette di calcolare il costo ammortizzato di un'attività
o passività finanziaria e di distribuire gli interessi attivi o passivi nel
periodo pertinente. Nel calcolare il tasso di interesse effettivo, l'UE stima i
flussi di cassa prendendo in considerazione tutti i termini contrattuali dello
strumento finanziario (per esempio le possibilità di pagamento anticipato)
senza considerare tuttavia le future perdite di credito. Il computo comprende
tutte le ammende e i punti versati o riscossi tra le parti contraenti, che sono
parte integrante del tasso di interesse effettivo, così come i costi di
transazione e tutti gli altri premi o sconti. Laddove un'attività
finanziaria, o un gruppo di attività finanziarie simili, sia stata svalutata in
seguito a una perdita per riduzione di valore, gli interessi attivi sono
rilevati utilizzando il tasso di interesse applicato per attualizzare i flussi
di cassa futuri al fine di quantificare la perdita per riduzione di valore.
Entrate
da dividendi Le entrate da dividendi
sono rilevate quando è stabilito il diritto di ricevere il pagamento. 1.6.2 Spese Le spese relative all'acquisto
di beni e servizi sono rilevate quando le forniture sono consegnate e accettate
dall'UE. Esse sono valutate al costo originario della fattura. Le spese non
relative a scambi commerciali sono specifiche all'UE e rappresentano la
percentuale maggiore delle sue spese. Si riferiscono a trasferimenti a favore
di beneficiari e possono essere di tre tipi: diritti; trasferimenti nel quadro
di contratti; sovvenzioni, contributi e donazioni. I trasferimenti sono
rilevati come spese nel periodo in cui gli eventi che hanno dato luogo al
trasferimento si sono verificati, a condizione che la natura di tale trasferimento
sia ammessa dal regolamento (regolamento finanziario, statuto del personale o
altro regolamento) o che sia stato sottoscritto un accordo che autorizza il
trasferimento, che il beneficiario soddisfi gli eventuali criteri di
ammissibilità e che sia possibile fare una stima ragionevole dell'importo. Quando si ricevono
richieste di pagamento o dichiarazioni di spesa conformi ai criteri di
rilevazione, il trasferimento è rilevato come spesa per l'importo ammissibile. Alla
chiusura dell'esercizio, le spese ammissibili sostenute dovute ai beneficiari
ma non ancora dichiarate sono stimate e contabilizzate come ratei passivi. 1.7 ATTIVITÀ E
PASSIVITÀ POTENZIALI
1.7.1 Attività potenziali Un'attività potenziale è
una possibile attività derivante da eventi passati, la cui esistenza potrebbe
essere confermata solo dal verificarsi o meno di uno o più eventi futuri
incerti su cui l'UE non esercita un controllo completo. Un'attività potenziale
è oggetto di informativa quando è probabile l'afflusso di vantaggi economici o
possibili servizi.
1.7.2 Passività potenziali Una passività potenziale è
una possibile obbligazione derivante da eventi passati, la cui esistenza
potrebbe essere confermata solo dal verificarsi o meno di uno o più eventi
futuri incerti, su cui l'UE non esercita un controllo completo; può altresì
trattarsi di un'obbligazione attuale originata da eventi passati ma non
rilevata per una delle seguenti ragioni: è improbabile che sia necessaria un'uscita
di risorse rappresentative di vantaggi economici o possibili servizi per
liquidare l'obbligazione, oppure, in circostanze rare, l'ammontare dell'obbligazione
non può essere quantificato in maniera sufficientemente attendibile.
2. NOTE ALLO
STATO PATRIMONIALE
ATTIVITÀ NON CORRENTI 2.1 ATTIVITÀ
IMMATERIALI || milioni di EUR || Importo Valore contabile lordo al 31 dicembre 2011 || 301 Acquisizioni || 89 Cessioni || (11) Altre modifiche || 0 Valore contabile lordo al 31 dicembre 2012 || 379 Ammortamento cumulato al 31 dicembre 2011 || (152) Spese di ammortamento per l'esercizio || (39) Cessioni || 4 Altre modifiche || (4) Ammortamento cumulato al 31 dicembre 2012 || (191) || Valore contabile netto al 31 dicembre 2012 || 188 Valore contabile netto al 31 dicembre 2011 || 149 Gli importi di cui sopra si
riferiscono essenzialmente a software informatici. 2.2 IMMOBILI,
IMPIANTI E MACCHINARI Sono inclusi alla voce "Immobilizzazioni
in corso" al 31 dicembre 2012 660 milioni di EUR (2011: 219 milioni di EUR) di immobilizzazioni legate al
progetto Galileo, il sistema globale di radionavigazione via satellite in
costruzione con l'assistenza dell'Agenzia spaziale europea (ESA). Al suo completamento, il sistema
comprenderà 30 satelliti, 2 centri di controllo e 16 stazioni terrestri. L'importo a bilancio rispecchia i costi
capitalizzabili sostenuti dalla Commissione per tale progetto dal 22 ottobre
2011, data in cui sono stati lanciati con successo i primi due satelliti del
sistema. Prima di tale data,
come spiegato nei precedenti conti annuali, la Commissione considerava il
progetto ancora in fase di ricerca e pertanto, in conformità alle norme
contabili dell'UE, erano stati rilevati tutti i costi sostenuti. Dall'avvio del progetto e fino alla fine
dell'attuale quadro finanziario, il bilancio previsto ammonta a
3 837 milioni di EUR. Per
il prossimo quadro finanziario si prevede un'ulteriore spesa di 5 400
milioni di EUR per l'introduzione completa del sistema, il suo sfruttamento, la
prestazione dei servizi di Galileo fino al 2020 e la preparazione della
prossima generazione della costellazione; tutto ciò sarà finanziato interamente
dal bilancio dell'UE. Nel 2012 è
stato rilevato come spesa un importo di 13 milioni di EUR di costi per lo
sviluppo non capitalizzabili. Alla data del bilancio sono
stati lanciati in totale dall'ottobre 2011 quattro satelliti; una volta
terminate le successive prove su tali satelliti si concluderà la fase di
validazione in orbita (IOV) del progetto. Tale
fase è stata finanziata congiuntamente dall'UE e dall'ESA e, in conformità all'accordo
di finanziamento concluso tra le due parti, l'ESA trasferirà ufficialmente le
immobilizzazioni all'UE. Il
trasferimento contrattuale necessiterà dell'approvazione del Consiglio dell'ESA,
tenendo conto che tutti gli Stati membri dell'ESA, ad eccezione della Norvegia
e della Svizzera, sono anche Stati membri dell'UE. Al momento, la Commissione non ha motivo di credere che
tale trasferimento potrebbe essere bloccato da un membro o da membri dell'ESA. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI || || || || || || || || || milioni di EUR || Terreni e || Impianti e || Mobilio e || Materiale informatico || Altre attività || Leasing || Immobiliz- zazioni in || TOTALE || immobili || macchinari || mezzi di trasporto || || materiali || || corso || Valore contabile lordo al termine dell'esercizio precedente || 4 118 || 528 || 229 || 557 || 228 || 2 685 || 645 || 8 990 Acquisizioni || 96 || 42 || 22 || 52 || 11 || 511 || 583 || 1 317 Cessioni || (26) || (23) || (21) || (54) || (11) || 0 || 0 || (135) Trasferimenti fra categorie di attivi || 102 || 8 || 0 || 12 || 0 || (14) || (111) || (3) Altre modifiche || 24 || 3 || 3 || 11 || 3 || (1) || 1 || 44 Valore contabile lordo al 31 dicembre 2012 || 4 314 || 558 || 233 || 578 || 231 || 3 181 || 1 118 || 10 213 Ammortamento cumulato al termine dell'esercizio precedente || (1 999) || (425) || (166) || (396) || (137) || (796) || || (3 919) Spese di ammortamento per l'esercizio || (138) || (45) || (20) || (67) || (21) || (114) || || (405) Reinserimenti relativi all'ammortamento || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 || || 1 Cessioni || 3 || 23 || 21 || 51 || 10 || 5 || || 113 Trasferimenti fra categorie di attivi || - || 0 || 0 || (11) || 0 || 14 || || 3 Altre modifiche || (3) || (2) || (1) || (13) || (2) || (7) || || (28) Ammortamento cumulato al 31 dicembre 2012 || (2 137) || (449) || (166) || (436) || (150) || (897) || || (4 235) || || || || || || || || VALORE CONTABILE NETTO AL 31 DICEMBRE 2012 || 2 177 || 109 || 67 || 142 || 81 || 2 284 || 1 118 || 5 978 VALORE CONTABILE NETTO AL 31 DICEMBRE 2011 || 2 119 || 103 || 63 || 161 || 91 || 1 889 || 645 || 5 071 I canoni ancora da pagare relativamente ai leasing finanziari e diritti analoghi figurano in bilancio tra i debiti non correnti e correnti nel bilancio (cfr. note 2.15 e 2.18.1). Si ripartiscono come segue: ario || milioni di EUR Denominazione || Oneri cumulativi (A) || Importi futuri da pagare || Valore totale || Spesa successiva in attività || Valore attivo || Deprezzamento || Valore contabile netto = (A+B+C+D) < 1 anno || > 1 anno || > 5 anni || Passivo totale (B) || (A+B) || (C) || (A+B+C) || (D) Terreni e immobili || 992 || 63 || 342 || 1 686 || 2 091 || 3 083 || 61 || 3 144 || (877) || 2 267 Altre attività materiali || 18 || 7 || 11 || 1 || 19 || 37 || - || 37 || (20) || 17 Totale al 31 dicembre 2012 || 1 010 || 70 || 353 || 1 687 || 2 110 || 3 120 || 61 || 3 181 || (897) || 2 284 Parte di interessi || || 85 || 307 || 502 || 893 || || || || || Totale canoni minimi futuri di leasing al 31 dicembre 2012 || || 155 || 660 || 2 189 || 3 003 || || || || || Totale canoni minimi futuri di leasing al 31 dicembre 2011 || || 153 || 608 || 1 859 || 2 620 || || || || || 2.3 INVESTIMENTI CONTABILIZZATI CON IL METODO
DELL'EQUIVALENZA PATRIMONIALE || || || milioni di EUR || Note || 31.12.2012 || 31.12.2011 Partecipazioni in imprese comuni || 2.3.1 || 42 || 62 Partecipazioni in collegate || 2.3.2 || 350 || 312 Totale || || 392 || 374 2.3.1 Partecipazioni
in imprese comuni || milioni di EUR || GJU || SESAR || ITER || IMI || FCH || Total Totale al 31 dicembre 2011 || 0 || 0 || 0 || 25 || 37 || 62 Acquisizioni || - || 70 || 116 || 98 || 54 || 338 Quota risultato netto || - || (70) || (106) || (91) || (91) || (358) Totale al 31 dicembre 2012 || 0 || 0 || 10 || 32 || 0 || 42 Le partecipazioni nelle
imprese comuni sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'equivalenza
patrimoniale. I valori contabili seguenti sono imputabili all'UE sulla
base della sua quota di partecipazione nelle collegate: || || || milioni di EUR || || 31.12.2012 || 31.12.2011 Attività non correnti || || 226 || 211 Attività correnti || || 106 || 123 Passività non correnti || || 0 || 0 Passività correnti || || (291) || (314) Entrate || || 8 || 8 Spese || || (427) || (379) Impresa comune Galileo
(GJU) in liquidazione L'impresa comune Galileo
(GJU) è stata posta in liquidazione alla fine del 2006 e la procedura è ancora
in corso. Poiché nel 2012 tale entità era inattiva e ancora in fase di
liquidazione, non si sono registrate entrate o spese. Impresa comune SESAR L'obiettivo di questa
impresa comune è assicurare la modernizzazione del sistema di gestione del
traffico aereo europeo e la rapida attuazione del piano direttivo per la
gestione del traffico aereo, coordinando e concentrando tutti gli sforzi di
ricerca e sviluppo all'interno dell'UE. Al
31 dicembre 2012 la Commissione deteneva il 46,12% del capitale di SESAR. Il contributo totale (indicativo) della
Commissione previsto per SESAR (per il periodo 2007-2013) è pari a 700 milioni
di EUR. La quota di perdite non rilevata per l'esercizio e
cumulativamente è pari a 157 milioni di EUR. Organizzazione
internazionale dell'energia da fusione ITER (ITER) ITER vede la partecipazione
dell'UE e della Cina, dell'India, della Russia, della Corea del Sud, del
Giappone e degli Stati Uniti. ITER
è stata creata per gestire gli impianti ITER, incoraggiare l'utilizzo degli
impianti ITER, promuovere la comprensione e l'accettazione da parte dell'opinione
pubblica dell'energia da fusione e intraprendere qualsiasi altra attività
necessaria per il conseguimento della sua finalità. Il contributo (Euratom) dell'UE a ITER
International è versato tramite l'Agenzia "Fusion for Energy" e
comprende altresì contributi degli Stati membri e della Svizzera. Il contributo totale è giuridicamente
considerato come un contributo dell'Euratom a ITER in quanto gli Stati membri e
la Svizzera non detengono partecipazioni in ITER.
Dato che l'UE detiene giuridicamente la partecipazione nell'impresa
comune ITER International, la Commissione europea deve rilevare tale
partecipazione nel suo bilancio. Al
31 dicembre 2012, la Commissione deteneva il 44,25% del capitale di ITER. Il contributo totale (indicativo) dell'Euratom
previsto per ITER (per il periodo 2007-2041) è pari a 8 949 milioni di
EUR. Iniziative
tecnologiche congiunte Al fine di realizzare gli
obiettivi della strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione, sono
stati istituiti partenariati pubblico/privato che assumono la forma di
iniziative tecnologiche congiunte, attuate mediante imprese comuni ai sensi
dell'articolo 187 del trattato. Sono incluse
in questa rubrica IMI e FCH ma altre tre entità, ARTEMIS, Clean Sky ed ENIAC,
anche se giuridicamente considerate imprese comuni, da un punto di vista
contabile devono essere considerate collegate (e quindi incluse in quanto tali
nella nota 2.3.2) poiché la
Commissione esercita un'influenza significativa, non un controllo congiunto, su
tali entità. Iniziativa tecnologica
congiunta sui medicinali innovativi L'impresa comune IMI
sostiene la ricerca e lo sviluppo di farmaceutici precompetitivi negli Stati
membri e nei paesi associati al fine di rafforzare gli investimenti per la
ricerca nel settore biofarmaceutico e promuove il coinvolgimento delle piccole
e medie imprese (PMI) nelle sue attività. Al 31 dicembre 2012, la
Commissione deteneva il 78,58% del capitale di IMI. Il contributo indicativo massimo della
Commissione ammonterà a 1 miliardo di EUR fino al 31 dicembre 2017. Impresa
comune "Celle a combustibile e idrogeno" (FCH) L'impresa comune FCH ha l'obiettivo
di associare risorse provenienti dal settore privato e da quello pubblico per
rafforzare le attività di ricerca allo scopo di aumentare l'efficacia
complessiva degli sforzi di ricerca a livello europeo e accelerare lo sviluppo
e l'introduzione delle tecnologie connesse alle celle a combustibile e all'idrogeno.
Al 31 dicembre 2012, la Commissione deteneva l'80,6% del capitale di
FCH. Il contributo indicativo
massimo dell'UE ammonterà a 470 milioni di EUR fino al 31 dicembre 2017. La
quota di perdite non rilevata per l'esercizio e cumulativamente è pari a 12
milioni di EUR. 2.3.2 Partecipazioni
in collegate || || || || milioni di EUR || EIF || ARTEMIS || Clean Sky || ENIAC || Totale Totale al 31 dicembre 2011 || 292 || 0 || 0 || 20 || 312 Acquisizioni || - || 22 || 97 || 16 || 135 Percentuale utili netti/(perdite) || 9 || (22) || (97) || (22) || (132) Altri movimenti di capitale || 35 || - || - || - || 35 Totale al 31 dicembre 2012 || 336 || 0 || 0 || 14 || 350 Le partecipazioni nelle
collegate sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'equivalenza
patrimoniale. I valori contabili seguenti sono imputabili all'UE sulla
base della sua quota di partecipazione nelle collegate: || || || milioni di EUR || || 31.12.2012 || 31.12.2011 Attività || || 505 || 460 Passività || || (191) || (162) Entrate || || 33 || 28 Disavanzo || || (177) || (182) Fondo europeo per gli
investimenti (FEI) Il Fondo europeo per gli
investimenti (FEI) è l'istituzione finanziaria dell'UE specializzata nel
capitale di rischio e nelle garanzie alle PMI. La
Commissione ha versato il 20% del suo capitale, con un saldo non richiamato
pari a 720 milioni di EUR.
milioni
di EUR FEI || Totale capitale FEI || Partecipazione Commissione Capitale || 3 000 || 900 Versato || (600) || (180) Non richiamato || 2 400 || 720 Impresa
comune ARTEMIS Questa entità è stata
istituita per attuare un'iniziativa tecnologica congiunta con il settore
privato in materia di sistemi informatici incorporati.
Il contributo indicativo massimo della Commissione sarà di 420 milioni
di EUR. La quota di perdite non rilevata per l'esercizio
e cumulativamente è pari a 5 milioni di EUR (95,2% del capitale). Impresa
comune Clean Sky L'obiettivo di questa
entità è accelerare lo sviluppo, la convalida e la dimostrazione di tecnologie
ecologiche per il trasporto aereo nell'UE e in particolare creare un sistema di
trasporto aereo radicalmente innovativo onde ridurre in modo significativo l'impatto
del trasporto aereo sull'ambiente. Il
contributo indicativo massimo della Commissione sarà di 800 milioni di EUR. La quota di perdite non rilevata per l'esercizio e
cumulativamente è pari a 48 milioni di EUR (62,89% del capitale). Impresa
comune ENIAC L'impresa comune ENIAC ha l'obiettivo
di fissare un'agenda di ricerca concordata nel settore della nanoelettronica
per individuare le priorità di ricerca per lo sviluppo e l'acquisizione di
competenze essenziali in tale settore. Gli obiettivi dell'impresa comune ENIAC
saranno perseguiti raggruppando le risorse provenienti dal settore pubblico e
da quello privato per fornire un sostegno alle attività di R&S sotto forma
di progetti. Il contributo totale dell'UE ammonterà a 450 milioni di EUR. Al 31
dicembre 2012, la Commissione deteneva il 95,90% del capitale di ENIAC. 2.4 ATTIVITÀ
FINANZIARIE NON CORRENTI || || milioni di EUR || Note || 31.12.2012 || 31.12.2011 Attività finanziarie disponibili per la vendita || 2.4.1 || 4 870 || 2 272 Prestiti erogati || 2.4.2 || 57 441 || 41 400 Totale || || 62 311 || 43 672 2.4.1 Attività finanziarie non correnti
disponibili per la vendita || || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Fondo di garanzia* || 1 327 || 1 475 CECA in liquidazione || 1 102 || - Investimenti BUFI || 832 || - Meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi (Risk Sharing Finance Facility, RSFF) || 593 || - Strumento di garanzia del prestito per progetti di trasporti RTE (LGTT) || 52 || - Agenzia europea per le sostanze chimiche || 52 || - Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo || 188 || 188 Operazioni su capitali di rischio || 123 || 134 Sportello MET per l'avviamento || 305 || 234 Altri investimenti || 296 || 241 Totale || 4 870 || 2 272 * Il Fondo di garanzia
detiene obbligazioni MESF emesse dalla Commissione, che pertanto devono essere
eliminate. Per rappresentare meglio la
realtà economica, a partire dal 2012 tutte le attività finanziarie disponibili
per la vendita sono presentate in base alla loro vita residua alla data del
bilancio. Le attività con una vita superiore a
1 anno alla data del bilancio sono riportate come non correnti, mentre le
attività in scadenza entro la fine del 2013 sono riportate come correnti (cfr.
la nota 2.8).
A differenza del 2011 l'importo del 2012 per il Fondo di garanzia è
riportato escludendo le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti (2011: 302 milioni di EUR) e le relative passività (2011: 1 milione di EUR). Se
fosse stato seguito questo approccio per i conti del 2011, si sarebbe ottenuta
la seguente tabella: || || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Fondo di garanzia* || 1 327 || 973 CECA in liquidazione || 1 102 || 982 Investimenti BUFI || 832 || 588 Meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi (Risk Sharing Finance Facility, RSFF) || 593 || 365 Strumento di garanzia del prestito per progetti di trasporti RTE (LGTT) || 52 || 47 Agenzia europea per le sostanze chimiche || 52 || 91 Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo || 188 || 188 Operazioni su capitali di rischio || 123 || 134 Sportello MET per l'avviamento || 305 || 234 Altri investimenti || 296 || 241 Totale || 4 870 || 3 843 * Il Fondo di garanzia
detiene obbligazioni MESF emesse dalla Commissione, che pertanto devono essere
eliminate. Fondo di garanzia Il Fondo di garanzia per le
azioni esterne copre i prestiti garantiti dall'UE su decisione del Consiglio,
in particolare le operazioni di prestito della Banca europea per gli
investimenti (BEI) fuori dell'UE, i prestiti d'assistenza macrofinanziaria
(AMF) e i prestiti dell'Euratom fuori dell'UE. Si
tratta di uno strumento a lungo termine per coprire eventuali prestiti in stato
di inadempienza garantiti dall'UE. Il Fondo è
alimentato da pagamenti a carico del bilancio generale dell'UE pari al 9% dell'importo
in capitale delle operazioni, dagli interessi dei collocamenti finanziari delle
attività del Fondo e dagli importi recuperati presso i debitori insolventi allorché
il Fondo è intervenuto in garanzia. Qualsiasi
eccedenza annuale viene accreditata come entrata nel bilancio generale dell'UE. L'Unione europea è tenuta a
iscrivere una riserva di garanzia dei prestiti a paesi terzi. Questa riserva è destinata a far fronte alle
esigenze di alimentazione del Fondo di garanzia e, se necessario, alle
richieste di garanzia che eccedono l'importo disponibile del Fondo, per
consentirne l'imputazione a bilancio. Questa
riserva corrisponde all'importo obiettivo del 9% dell'esposizione al termine
dell'esercizio. CECA in liquidazione Per quanto riguarda gli
importi della CECA in liquidazione, tutte le attività finanziarie disponibili
per la vendita sono titoli di credito espressi in EUR e quotati in un mercato
attivo. Al 31 dicembre 2012, i titoli di credito (espressi al valore equo) che
giungono a scadenza nel corso del 2013 ammontano a 490 milioni di EUR (2011:
481 milioni di EUR). Investimenti BUFI A partire dal 1° gennaio
2010, gli importi delle ammende incassate in via provvisoria sono gestiti dalla
Commissione in un fondo appositamente creato (BUFI) e investiti in strumenti
finanziari classificati come attività finanziarie disponibili per la vendita. Meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi
(RSFF) L'RSFF
è gestito dalla BEI e il portafoglio di investimenti della Commissione viene
utilizzato per coprire i rischi finanziari relativi ai prestiti e alle garanzie
forniti dalla BEI ai progetti di ricerca ammissibili. Complessivamente, per il
periodo 2007-2013 la Commissione ha previsto un bilancio fino a 1 miliardo di
EUR, di cui fino a 800 milioni di EUR derivano dal programma specifico "Cooperazione"
e fino a 200 milioni di EUR derivano dal programma specifico "Capacità".
La BEI si è impegnata a fornire lo stesso importo. Al 31 dicembre 2012 la
Commissione aveva contribuito all'RSFF, considerando anche i contributi dell'EFTA
e dei paesi terzi, con un importo di 1 006 milioni di EUR, che è stato
investito dalla BEI in obbligazioni (valore equo di 754 milioni di EUR al 31
dicembre 2012) e depositi in contante e a termine (314 milioni di EUR). L'importo
di 948 milioni di EUR incluso come passività potenziale (nota 5.2.1) rappresenta la perdita massima prevista
al 31 dicembre 2012 che la Commissione potrebbe subire in caso di inadempimenti
relativi ai prestiti o alle garanzie forniti dalla BEI nel quadro dell'RSFF. Va
sottolineato che il rischio complessivo della Commissione è limitato all'importo
che fornisce quale contributo al meccanismo. Strumento di
garanzia del prestito per progetti di trasporti RTE (LGTT) Lo strumento di garanzia del prestito per progetti di
trasporti RTE emette garanzie per attenuare i rischi in termini di entrate nei
primi anni dei progetti per la rete transeuropea dei trasporti. Più precisamente,
la garanzia coprirebbe interamente le linee di credito stand-by, alle
quali si ricorrerebbe soltanto nel caso che il flusso di cassa fosse
insufficiente per assicurare il servizio del debito di primo rango (senior).
Lo strumento è un prodotto finanziario congiunto della Commissione e della BEI
e il regolamento relativo alla RTE-T ha stanziato un importo di 500 milioni di
EUR a titolo del bilancio dell'UE da assegnare nel periodo 2007-2013. La BEI
stanzierà altri 500 milioni di EUR e quindi l'importo totale disponibile sarà
pari a 1 miliardo di EUR. Al 31 dicembre
2012 la Commissione aveva contribuito allo strumento di garanzia del prestito
per progetti di trasporto RTE con un importo di 155 milioni di EUR, che è stato
investito dalla BEI in obbligazioni (valore equo di 75 milioni di EUR al 31
dicembre 2012) e depositi a termine (88 milioni di EUR). Alla fine del 2012
sono stati sottoscritti prestiti per un importo di 523 milioni di EUR, che
quindi rientrano nell'ambito della garanzia. L'importo di 39 milioni di EUR
incluso come passività potenziale (nota 5.2.1)
rappresenta la perdita massima prevista al 31 dicembre 2012 che la Commissione
potrebbe subire in caso di inadempimenti relativi ai prestiti forniti dalla BEI
nel quadro delle operazioni dello strumento di garanzia del prestito per
progetti di trasporti RTE. Ciò rappresenta il 7,4% degli importi totali
garantiti. Va sottolineato che il rischio complessivo della Commissione è
limitato all'importo che fornisce quale contributo allo strumento. Banca europea per la
ricostruzione e lo sviluppo (BERS) Poiché la BERS non è
quotata in alcuna borsa valori e tenuto conto delle limitazioni contrattuali
disposte dal suo statuto, che prevedono, tra l'altro, che la vendita di
partecipazioni, il cui tetto massimo è stabilito al costo di acquisto, è
consentita unicamente agli azionisti correnti, la percentuale di partecipazione
della Commissione è valutata al costo al netto dell'eventuale riduzione di
valore. milioni di EUR BERS || Totale capitale BERS || Partecipazione Commissione Capitale || 29 601 || 900 Versato || (6 202) || (188) Non richiamato || 23 399 || 712 Operazioni su capitali di rischio Nell'ambito delle operazioni su
capitali di rischio vengono concessi importi a intermediari finanziari per
finanziare investimenti azionari. Tali importi sono gestiti dalla BEI e
finanziati nell'ambito della politica europea di vicinato. Sportello MET per l'avviamento Lo sportello MET per l'avviamento
riguarda il programma Crescita e occupazione, il programma MAP e il progetto
pilota di trasferimento di tecnologie, in gestione fiduciaria al FEI, che
sostengono la creazione e il finanziamento di PMI in fase d'avviamento
investendo in idonei fondi di capitali di rischio specializzati. Al termine dell'esercizio, sono stati impegnati, ma
non ancora utilizzati dalle altre parti, ulteriori 122 milioni di EUR
connessi allo sportello MET per l'avviamento. Altri investimenti I principali importi
inseriti nella rubrica Altri investimenti non correnti disponibili per la
vendita sono il Fondo europeo per l'Europa sudorientale (113 milioni di
EUR), il Fondo Green for Growth (39 milioni di EUR) e il Fondo
GEEREF (68 milioni di EUR). 2.4.2 Passività non correnti || || milioni di EUR || Note || 31.12.2012 || 31.12.2011 Prestiti concessi a carico del bilancio dell'UE e della CECA || 2.4.2.1 || 162 || 170 Prestiti erogati su fondi provenienti da prestiti || 2.4.2.2 || 57 279 || 41 230 Totale || 57 441 || 41 400 2.4.2.1 Prestiti concessi a carico del
bilancio dell'Unione europea e della CECA in liquidazione || milioni di EUR || Prestiti a condizioni speciali || Prestiti ipotecari della CECA || Totale Totale al 31 dicembre 2011 || 151 || 19 || 170 Nuovi prestiti || - || - || - Rimborsi || (17) || (4) || (21) Differenze di cambio || 1 || - || 1 Variazioni del valore contabile || 11 || 1 || 12 Totale al 31 dicembre 2012 || 146 || 16 || 162 I
prestiti a condizioni speciali sono accordati a tassi preferenziali nell'ambito
della cooperazione con paesi terzi. Tutti gli
importi hanno una scadenza superiore a 12 mesi dal termine dell'esercizio. I tassi d'interesse effettivi su questi prestiti oscillano
tra il 7,73% e il 14,507%. 2.4.2.2
Prestiti erogati su fondi provenienti da prestiti milioni di EUR || Prestiti AMF || Prestiti Euratom || BdP || Prestiti MESF || CECA in liquidazione || Totale Totale al 31 dicembre 2011 || 595 || 451 || 11 625 || 28 344 || 266 || 41 281 Nuovi prestiti || 39 || - || - || 15 800 || - || 15 839 Rimborsi || (84) || (24) || - || - || (46) || (154) Differenze di cambio || - || - || - || - || 5 || 5 Variazioni del valore contabile || (1) || (2) || (2) || 332 || (4) || 323 Totale al 31 dicembre 2012 || 549 || 425 || 11 623 || 44 476 || 221 || 57 294 || || || || || || Importo dovuto < 1 anno || 15 || - || - || - || - || 15 || || || || || || Importo dovuto > 1 anno || 534 || 425 || 11 623 || 44 476 || 221 || 57 279 Il
forte aumento di tali importi è dovuto ai prestiti MESF erogati durante il 2012
e si riflette nell'aumento delle assunzioni di prestiti dell'UE (cfr. nota 2.14). Per
maggiori informazioni sulle attività di assunzione ed erogazione di prestiti,
cfr. nota 7. 2.5 CREDITI E
IMPORTI RECUPERABILI NON CORRENTI || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Dovuti dagli Stati membri || 545 || 268 Altri || 19 || 21 Totale || 564 || 289 Un importo di 550 milioni
di EUR (2011: 273 milioni di EUR) del totale dei crediti e importi recuperabili
riguarda transazioni non commerciali. L'aumento degli importi
dovuti dagli Stati membri riguarda le decisioni non attuate in merito alla
liquidazione dei conti del FEAGA e del FEASR. 2.6 PREFINANZIAMENTI NON CORRENTI || || milioni di EUR || Note || 31.12.2012 || 31.12.2011 Prefinanziamenti || 2.6.1 || 40 790 || 40 625 Risconti attivi || 2.6.2 || 3 715 || 4 098 Totale || || 44 505 || 44 723 2.6.1 Prefinanziamenti I tempi della
recuperabilità o dell'utilizzo dei prefinanziamenti determinano se questi
ultimi sono registrati come attivo di prefinanziamento corrente o non corrente.
L'utilizzo è definito dall'accordo alla base del progetto. Tutti i rimborsi o l'utilizzo
con scadenza inferiore a dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio
sono registrati come prefinanziamenti correnti. Garanzie riscosse in
relazione a prefinanziamenti Si
tratta di garanzie che in alcuni casi la Commissione richiede ai beneficiari
diversi dagli Stati membri quando vengono effettuati pagamenti anticipati
(prefinanziamenti). Vi sono due valori da indicare per questo tipo di garanzie:
il valore "nominale" e il valore "in corso". Per il valore "nominale",
il fatto generatore è collegato all'esistenza di una garanzia. Per il valore "in
corso", il fatto generatore della garanzia è costituito dal pagamento del
prefinanziamento e/o dalle successive liquidazioni. Al 31 dicembre 2012 il
valore "nominale" delle garanzie riscosse in relazione a
prefinanziamenti ammontava a 1 348 milioni di EUR mentre il valore "in
corso" di tali garanzie era pari a 1 083 milioni di EUR (2011:
1 330 milioni di EUR e 1 083 milioni di EUR rispettivamente). Alcuni importi di
prefinanziamento versati nell'ambito del Settimo programma quadro per la
ricerca e lo sviluppo tecnologico (7°PQ) sono effettivamente coperti da un
Fondo di garanzia per i partecipanti; l'importo dei prefinanziamenti versati
nel 2012 ammontava a 4 miliardi di EUR (2011: 3,3 miliardi di EUR). Tale Fondo
è un'entità separata dall'UE e non è consolidato nel presente bilancio (cfr.
nota 11.2.3). || milioni di EUR Tipo di gestione || 31.12.2012 || 31.12.2011 Gestione centralizzata diretta || 1 249 || 1 219 Gestione centralizzata indiretta || 1 042 || 774 Gestione decentrata || 677 || 697 Gestione concorrente || 37 214 || 37 249 Gestione congiunta || 592 || 686 Effettuata da altre istituzioni e agenzie || 16 || - Totale || 40 790 || 40 625 Gli importi più cospicui
dei prefinanziamenti non correnti riguardano le azioni strutturali per il
periodo di programmazione 2007-2013: Il Fondo di sviluppo regionale (FESR) e il
Fondo di coesione (FC) 23,9 miliardi di EUR, il Fondo sociale europeo (FSE) 6,5
miliardi di EUR, il Fondo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) 6,1 miliardi
di EUR e il Fondo per la pesca (FEP) 0,6 miliardi di EUR. Poiché molti di
questi progetti sono a lungo termine, è necessario che i relativi anticipi
siano disponibili per più di un anno. Pertanto, gli importi dei
prefinanziamenti figurano tra i crediti non correnti. I prefinanziamenti
rappresentano gran parte degli attivi totali dell'UE e perciò ricevono una
particolare e costante attenzione. Occorre notare che il livello degli importi
di prefinanziamento nei vari programmi deve essere sufficiente a garantire ai
beneficiari il fondo cassa necessario per dare avvio ai progetti, tutelando al
contempo gli interessi finanziari dell'UE e tenendo conto delle restrizioni
giuridiche, operative e dell'efficacia sotto il profilo dei costi. La
Commissione, al fine di migliorare il seguito dato ai prefinanziamenti, ha tenuto
debito conto di tutti questi elementi. 2.6.2 Risconti
attivi || || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Strumenti di ingegneria finanziaria || 2 717 || 3 378 Regimi di aiuti || 998 || 720 Totale || 3 715 || 4 098 Nel
quadro dei programmi di sviluppo rurale per il periodo 2007-2013, possono
essere versate somme dal bilancio dell'UE a favore degli Stati membri (sotto
forma di prestiti, garanzie o investimenti azionari) per contribuire agli
strumenti di ingegneria finanziaria istituiti e gestiti sotto la responsabilità
degli Stati membri. Gli importi che non vengono utilizzati da tali strumenti al
termine dell'esercizio sono di proprietà dell'UE (come per i prefinanziamenti
standard) e sono pertanto registrati come attività nel bilancio della
Commissione. Gli atti giuridici di base non impongono tuttavia agli Stati
membri l'obbligo di presentare relazioni periodiche alla Commissione sull'uso
di tali anticipi e in alcuni casi neanche di rilevarli nelle dichiarazioni di
spesa presentate alla Commissione. Di conseguenza, sulla base delle
informazioni ricevute dagli Stati membri sull'utilizzo dei fondi, al termine di
ciascun esercizio viene effettuata una stima del valore di tali attività. Gli importi compresi nella
rubrica Regimi di aiuto rappresentano una stima della Commissione di acconti
non determinati per vari regimi di aiuti (aiuti di Stato, misure di mercato del
FEAGA). ATTIVITÀ CORRENTI 2.7 RIMANENZE || || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Materiale scientifico || 81 || 78 Altre || 57 || 16 Totale || 138 || 94 2.8 ATTIVITÀ
FINANZIARIE CORRENTI || || milioni di EUR || Note || 31.12.2012 || 31.12.2011 Attività finanziarie disponibili per la vendita || 2.8.1 || 1 858 || 3 619 Prestiti erogati || 2.8.2 || 123 || 102 Totale || || 1 981 || 3 721 2.8.1 Attività finanziarie correnti disponibili per la vendita Le attività finanziarie
disponibili per la vendita sono acquistate per l'utile o il rendimento che
generano, ovvero detenute per realizzare una particolare struttura dell'attività
o una fonte secondaria di liquidità, e possono quindi essere vendute per far
fronte a bisogni di liquidità o a variazioni nei tassi di interesse. Nella
tabella seguente figura una panoramica delle attività finanziarie disponibili
per la vendita in scadenza entro la fine del 2013: || || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Fondo di garanzia || 268 || - CECA in liquidazione || 490 || 1 463 Investimenti BUFI || 845 || 1 358 Meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi (Risk Sharing Finance Facility, RSFF) || 160 || 547 Strumento di garanzia del prestito per progetti di trasporti RTE (LGTT) || 23 || 97 Agenzia europea per le sostanze chimiche || 69 || 151 Altri investimenti || 3 || 3 Totale || 1 858 || 3 619 Come si è detto alla nota 2.4.1, la presentazione delle attività
finanziarie disponibili per la vendita è cambiata a partire dal 2012. Se fosse stato seguito lo stesso approccio per i
conti del 2011, si sarebbe ottenuta la seguente tabella: || || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Fondo di garanzia || 268 || 201 CECA in liquidazione || 490 || 481 Investimenti BUFI || 845 || 770 Meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi (Risk Sharing Finance Facility, RSFF) || 160 || 182 Strumento di garanzia del prestito per progetti di trasporti RTE (LGTT) || 23 || 49 Agenzia europea per le sostanze chimiche || 69 || 60 Altri investimenti || 3 || 3 Totale || 1 858 || 1 746 2.8.2 Prestiti correnti In questa rubrica sono
inseriti i prestiti con scadenza residua entro i 12 mesi dalla data di
riferimento del bilancio (per maggiori informazioni cfr. nota 2.4.2.2). In questa stessa rubrica sono inoltre
inseriti i depositi a termine del Servizio europeo per l'azione esterna (42
milioni di EUR) e della CECA in liquidazione (22 milioni di EUR). 2.9 CREDITI E
IMPORTI RECUPERABILI CORRENTI || || milioni di EUR || Note || 31.12.2012 || 31.12.2011 Ammende || 2.9.1 || 4 090 || 3 125 Stati membri || 2.9.2 || 6 270 || 2 693 Ratei e risconti attivi || 2.9.3 || 3 368 || 3 267 Altri crediti || 2.9.4 || 311 || 392 Totale || || 14 039 || 9 477 Il totale di cui sopra comprende
circa 13 729 milioni di EUR (2011: 8 955 milioni di EUR) relativi a
transazioni non commerciali. 2.9.1 Ammende Si tratta di importi da recuperare
relativi ad ammende comminate dalla Commissione di 4 357 milioni di EUR
(2011: 3 369 milioni di EUR) meno la svalutazione di 267 milioni di EUR (2011: 244
milioni di EUR). Al 31 dicembre 2012 sono state
ricevute garanzie per ammende pendenti per un totale di 2 513 milioni di
EUR (2011: 3 012 milioni di EUR) in relazione a tali crediti. Va
sottolineato che 1 471 milioni di EUR degli importi di cui sopra erano in
scadenza dopo il 31 dicembre 2012. 2.9.2 Crediti nei confronti degli Stati membri || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Crediti del FEAGA e dello sviluppo rurale || || FEAGA || 1 172 || 1 439 FEASR || 14 || 23 STSR || 44 || 37 SAPARD || 136 || 142 Svalutazione || (814) || (771) Totale || 552 || 870 IVA pagata e da recuperare presso gli Stati membri || 44 || 41 || || Risorse proprie || || Riportate nella contabilità A || 45 || 29 Riportate nella contabilità separata || 1 294 || 1 263 Risorse proprie da recuperare || 3 617 || - Svalutazione || (773) || (779) Altre || 16 || 114 Totale || 4 199 || 627 Altri crediti nei confronti degli Stati membri || || Recuperi di prefinanziamenti previsti || 1 220 || 963 Altro || 255 || 192 Totale || 1 475 || 1 155 Totale || 6 270 || 2 693 Crediti del FEAGA e dello sviluppo rurale Tale voce copre
principalmente gli importi dovuti dagli Stati membri al 31 dicembre, così come
dichiarati e certificati dagli Stati membri al 15 ottobre. Si effettua una
stima per i crediti a seguito di tale dichiarazione e fino al 31 dicembre. La
Commissione valuta inoltre una svalutazione degli importi dovuti dai
beneficiari che si ha scarsa probabilità di recuperare. Il fatto che questa
diminuzione di valore venga effettuata non implica una rinuncia da parte della
Commissione al futuro recupero di detti importi. Viene inoltre inclusa in tale
diminuzione una detrazione del 20%, che corrisponde all'importo che gli Stati membri
sono autorizzati a trattenere a copertura delle spese amministrative. Crediti da risorse proprie L'aumento significativo
degli importi recuperabili dagli Stati membri si spiega in buona parte con la
somma di 3 617 milioni di EUR di risorse proprie da recuperare al 31 dicembre
2012 in relazione ai bilanci rettificativi n. 5 e 6/2012. I bilanci
rettificativi sono stati adottati, rispettivamente, il 21 novembre 2012 e il 12
dicembre 2012. Ai sensi dell'articolo 10 del regolamento n. 1150/2000, le
iscrizioni corrispondenti a ritocchi dei contributi finanziari RNL sono
effettuate il primo giorno feriale del gennaio 2013. Va notato che gli Stati
membri sono autorizzati a trattenere, a titolo di spese di riscossione, il 25%
delle risorse proprie tradizionali, per cui gli importi di cui sopra sono
riportati al netto di tale detrazione. Sulla base delle stime inviate dagli
Stati membri, una riduzione di valore è stata iscritta in diminuzione dei
crediti nei confronti degli Stati membri. Ciò non implica una rinuncia della
Commissione al recupero degli importi interessati da siffatta correzione di
valore. 2.9.3 Ratei e
risconti attivi || || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Ratei attivi || 3 002 || 2 952 Risconti attivi || 351 || 296 Altri || 15 || 19 Totale || 3 368 || 3 267 L'importo principale di
questa rubrica è rappresentato da ratei attivi: || || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Risorse proprie || 2 388 || 2 644 Entrate agricole con destinazione specifica per novembre e dicembre || 218 || 111 Fondo di coesione e Fondi di sviluppo regionale e rurale: rettifiche finanziarie || 276 || 16 Altri ratei attivi || 120 || 181 Totale ratei attivi || 3 002 || 2 952 2.9.4 Altri crediti e importi recuperabili La presente rubrica comprende
prevalentemente recuperi di importi di prefinanziamento, recuperi di spese e
altre entrate da attività amministrative e operative. 2.10 PREFINANZIAMENTI CORRENTI || || milioni di EUR || Note || 31.12.2012 || 31.12.2011 Prefinanziamenti || 2.10.1 || 9 548 || 8 089 Risconti attivi || 2.10.2 || 3 690 || 2 918 Totale || || 13 238 || 11 007 2.10.1 Prefinanziamenti milioni di EUR Tipo di gestione || 31.12.2012 || 31.12.2011 Gestione centralizzata diretta || 3 289 || 3 048 Gestione centralizzata indiretta || 3 908 || 3 037 Gestione decentrata || 301 || 330 Gestione concorrente || 1 008 || 761 Gestione congiunta || 844 || 803 Effettuata da altre istituzioni e agenzie || 198 || 110 Totale prefinanziamenti correnti || 9 548 || 8 089 Il
saldo dei prefinanziamenti correnti consta di due componenti: i prefinanziamenti lordi e i ratei relativi a tali
prefinanziamenti (computati per riflettere le spese connesse che secondo le
stime sono state sostenute a fine anno). Per
un'analisi corretta della variazione del saldo dei prefinanziamenti correnti
netti occorre tener conto di entrambi gli elementi. Da
un lato, nell'anno 2012 si è registrata un'ulteriore flessione di
3 miliardi di EUR dei prefinanziamenti correnti lordi nell'ambito della
gestione concorrente a causa dei significativi progressi nel processo di
chiusura del precedente periodo di programmazione 2000-2006. Dall'altro, i
ratei relativi a questi prefinanziamenti sono diminuiti di 3,3 miliardi di
EUR, determinando un aumento complessivo di 0,3 miliardi di EUR dei
prefinanziamenti correnti netti. Il motivo di
tale dinamica risiede nella sovrapposizione del precedente periodo di
programmazione 2000-2006 (ora in fase di chiusura) e dell'attuale periodo
2007-2013. Mentre si ritiene che i prefinanziamenti relativi al primo dei due
periodi siano interamente utilizzati (cioè riportino un saldo netto pari a
zero), al 31 dicembre 2012 i prefinanziamenti relativi al periodo di
programmazione in corso sarebbero impiegati solo in parte secondo le stime. La
parte restante dovrebbe essere utilizzata dal 2013 in poi. Una
situazione analoga si riscontra per la gestione centralizzata diretta: i
prefinanziamenti lordi sono diminuiti di 741 milioni di EUR, mentre quelli
netti sono lievemente aumentati di 241 milioni di EUR. 2.10.2 Risconti
attivi || || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Strumenti di ingegneria finanziaria || 1 358 || 1 126 Regimi di aiuti || 2 332 || 1 792 Totale || 3 690 || 2 918 2.11 TESORERIA E
EQUIVALENTI DI TESORERIA || || milioni di EUR || Note || 31.12.2012 || 31.12.2011 Contante disponibile: || 2.11.1 || || Conti presso tesorerie e banche centrali || || 2 203 || 7 450 Conti delle operazioni correnti || || 967 || 1 099 Casse di anticipi || || 38 || 43 Trasferimenti (fondi in transito) || || (1) || (5) Totale || || 3 207 || 8 587 Fondi appartenenti a strumenti finanziari e depositi a termine || 2.11.2 || 2 345 || 2 028 || || || Contanti vincolati || 2.11.3 || 5 122 || 8 320 || || || Totale || || 10 674 || 18 935 2.11.1 Contante
disponibile La
voce "contante disponibile" comprende l'insieme delle disponibilità
finanziarie detenute dall'UE in conti aperti presso gli Stati membri e i paesi
dell'EFTA (tesoro o banca centrale), conti correnti, casse di anticipi e fondi
di piccola cassa. La riduzione significativa
del contante disponibile è dovuta principalmente a una diminuzione nei conti
presso tesorerie e banche centrali. Il saldo finale del 2012 era
significativamente inferiore rispetto al saldo finale del 2011 in considerazione
dell'elevato tasso di esecuzione del bilancio per il 2012. Inoltre, ulteriori
risorse di cassa correlate al bilancio rettificativo n. 5/2012 e al bilancio
rettificativo n. 6/2012 sono pervenute soltanto nel 2013. 2.11.2 Fondi
appartenenti a strumenti finanziari e depositi a termine Gli importi di questa
rubrica si riferiscono principalmente a equivalenti di tesoreria (1 845
milioni di EUR) gestiti da fiduciari per conto della Commissione al fine di
attuare particolari programmi riguardanti strumenti finanziari che sono
finanziati dal bilancio dell'UE, nonché ad altri depositi a termine
(500 milioni di EUR). I fondi appartenenti a strumenti finanziari possono
quindi essere impiegati esclusivamente nell'ambito dei programmi che li
riguardano. Al termine dell'esercizio sono stati impegnati in strumenti
finanziari gestiti da fiduciari 100 milioni di EUR, che le altre parti non
hanno però ancora utilizzato. Come si è detto alla nota 2.4.1, a partire dal 2012 è cambiata la
presentazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita, nonché
della tesoreria e degli equivalenti di tesoreria a queste connesse. Nel 2012
questa rubrica comprende le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti del
Fondo di garanzia, mentre il totale del 2011 non include l'importo di
302 milioni di EUR relativo a tali voci in detto esercizio, importo che
invece è stato imputato alle attività finanziarie non correnti disponibili per
la vendita. Se ai conti del 2011 fosse stata applicata la nuova presentazione,
con una linea distinta per i fondi appartenenti a tutti gli strumenti
finanziari, il termine di paragone sarebbe consistito in 963 milioni di
EUR per i conti delle operazioni correnti e in 2 466 milioni di EUR
per i fondi appartenenti a strumenti finanziari e depositi a termine. 2.11.3 Contanti
vincolati La voce "contanti
vincolati" comprende gli importi percepiti in riferimento ad ammende
comminate dalla Commissione per le quali non è stata ancora pronunciata una
sentenza definitiva. Detti importi sono versati in conti di deposito speciali
che non vengono utilizzati per altre attività. In caso di presentazione di un
ricorso o quando si ignora se l'altra parte presenterà un ricorso, l'importo
sottostante viene presentato come passività potenziale nella nota 5.2. La diminuzione dei contanti
vincolati si spiega con due ragioni: da un
lato, ci sono state alcune sentenze definitive della Corte di giustizia che
riguardavano importi significativi; dall'altro lato, si è osservato un
incremento dell'uso del fondo per le ammende appositamente creato (BUFI). Dal 1° gennaio 2010 tutti gli importi delle ammende
incassati in via provvisoria sono gestiti dalla Commissione in questo fondo e
investiti in strumenti finanziari classificati come attività finanziarie
disponibili per la vendita (cfr. le note 2.4
e 2.8). PASSIVITÀ NON CORRENTI 2.12 PENSIONI E
ALTRE PRESTAZIONI PER I DIPENDENTI || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Pensioni – Personale || 37 528 || 30 617 Pensioni - Altro || 968 || 777 Regime comune di assicurazione malattia || 4 007 || 3 441 Totale || 42 503 || 34 835 Il considerevole aumento
delle passività pensionistiche è dovuto alla notevole riduzione del tasso di
sconto applicato, che comporta un'elevata perdita attuariale per l'esercizio. 2.12.1 Pensioni –
Personale Ai
sensi dell'articolo 83 dello statuto del personale, il pagamento delle
prestazioni previste dal regime pensionistico dei funzionari dell'Unione
europea (Pension Scheme of European Officials, PSEO) è a carico del
bilancio dell'UE. Il regime non viene finanziato, tuttavia gli Stati membri
garantiscono collettivamente il pagamento di tali benefici in base al criterio
di ripartizione fissato per il finanziamento di queste spese. Inoltre, i
funzionari contribuiscono per un terzo al finanziamento a lungo termine di questo
regime mediante un contributo obbligatorio. Le
passività del regime pensionistico sono state valutate sulla base del numero di
membri del personale in attività e in pensione al 31 dicembre 2012 e delle
disposizioni dello statuto dei funzionari applicabili a tale data. Questa
valutazione è stata effettuata in conformità alla metodologia dell'IPSAS 25 (e
pertanto anche della norma contabile n. 12 dell'UE). Il metodo utilizzato per
calcolare detto impegno è il metodo della proiezione dell'unità di credito. Le
principali stime attuariali disponibili alla data della valutazione e in essa
impiegate sono le seguenti: || Passività pensionistiche del personale || 31.12.2012 || 31.12.2011 Tasso di sconto nominale || 3,6% || 4,9% Tasso d'inflazione previsto || 2,0% || 1,8% Tasso di sconto reale || 1,6% || 3,0% Tasso di matrimonialità: uomini/donne || 84%/38% || 84%/38% Incremento generale delle retribuzioni/rivalutazione delle pensioni || 0% || 0% Tavola di mortalità dei funzionari internazionali 2008 || Sì || Sì Variazione delle passività delle prestazioni lorde per i dipendenti || milioni di EUR || Passività pensionistiche del personale || Assicurazione malattia Passività lorde al termine dell'esercizio precedente || 34 233 || 3 711 Costi normali/pensionistici || 1 144 || - Interessi passivi || 1 043 || - Prestazioni pagate || (1 243) || - Perdite attuariali || 6 691 || 567 Variazioni dovute a nuovi assunti || 93 || - Passività lorde al termine dell'esercizio || 41 961 || 4 278 Coefficienti di correzione applicati alle pensioni || 1 022 || N/A Detrazioni delle imposte sulle pensioni || (5 455) || N/A Attività a servizio del regime || N/A || (271) Passività nette al termine dell'esercizio || 37 528 || 4 007 2.12.2 Pensioni - Altro Si tratta dell'impegno
relativo agli obblighi pensionistici nei confronti dei membri ed ex membri
della Commissione, della Corte di giustizia (e del Tribunale), della Corte dei
conti, dei segretari generali del Consiglio, del Mediatore europeo, del Garante
europeo della protezione dei dati e del Tribunale della funzione pubblica dell'Unione
europea. Questa rubrica comprende anche una
passività relativa alle pensioni di alcuni membri del Parlamento. 2.12.3 Regime comune
di assicurazione malattia Viene altresì effettuata
una valutazione della passività dell'Unione europea relativa ai suoi contributi
al regime comune di assicurazione malattia per il personale in pensione. Tale passività lorda è stata calcolata in
4 278 milioni di EUR e le attività a servizio del regime, pari a 271
milioni di EUR, sono dedotte da tale passività lorda per arrivare all'importo
netto. Il tasso di sconto e l'incremento
generale delle retribuzioni utilizzati nel calcolo sono gli stessi cui si fa
ricorso nella valutazione delle pensioni del personale. 2.13 ACCANTONAMENTI NON CORRENTI || || || milioni di EUR || Importo al 31.12.2011 || Accantonamenti supplementari || Importi inutilizzati || Importi utilizzati || Trasferimento a correnti || Variazione delle stime || Importo al 31.12.2012 Cause legali || 368 || 58 || (241) || (53) || 0 || 0 || 132 Smantellamento siti nucleari || 1 005 || 0 || 0 || (3) || (29) || 24 || 997 Accantonamenti finanziari || 100 || 38 || 0 || 0 || (33) || 3 || 108 Altri || 22 || 1 || (1) || (1) || 0 || 0 || 21 Totale || 1 495 || 97 || (242) || (57) || (62) || 27 || 1 258 Cause legali Si tratta di una stima
degli importi che dovranno probabilmente essere corrisposti oltre 12 mesi dal
termine dell'esercizio in relazione a una serie di cause legali in corso. La diminuzione degli accantonamenti per cause
legali è dovuta perlopiù alla conclusione di un procedimento giudiziario
concernente il FEAGA nel 2012. Smantellamento
siti nucleari Nel 2008 un consorzio di
esperti indipendenti ha aggiornato il suo studio del 2003 sulla stima dei costi
del programma di smantellamento nucleare del CCR e della gestione delle scorie. La stima rivista di 1 222 milioni di EUR
(in precedenza 1 145 milioni di EUR) è assunta come base per l'accantonamento
da iscrivere in bilancio. In conformità alle
norme contabili dell'UE, tale stima è indicizzata per tenere conto dell'inflazione
e quindi attualizzata al suo valore netto attuale (in base alla curva swap
zero-coupon in EUR). Considerando la
durata prevista del programma (circa 20 anni) è necessario sottolineare l'incertezza
di questa stima e il fatto che i costi finali potrebbero discostarsi
sensibilmente dagli importi attualmente previsti. Accantonamenti finanziari Si
tratta di accantonamenti che rappresentano le perdite previste che saranno
subite in relazione alle garanzie fornite nell'ambito del meccanismo di
garanzia per le PMI del 1998, del meccanismo di garanzia per le PMI del 2001 e
del meccanismo di garanzia per le PMI del 2007 nel quadro del programma per la
competitività e l'innovazione e dello strumento europeo Progress di
microfinanza, in cui il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) è abilitato a
emettere garanzie a suo nome, ma per conto e a rischio della Commissione. Il
rischio finanziario associato alle garanzie emesse e a quelle non emesse è
tuttavia limitato. Gli accantonamenti finanziari non correnti sono attualizzati
al loro valore netto attuale (in base al tasso annuale swap in EUR). 2.14 PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Prestiti non correnti || 57 252 || 41 200 Eliminazioni dal Fondo di garanzia* || (20) || (21) Totale || 57 232 || 41 179 * Il Fondo di garanzia detiene obbligazioni MESF emesse dalla
Commissione, che pertanto devono essere eliminate. Prestiti non correnti || || milioni di EUR || Prestiti AMF || Prestiti Euratom || BdP || Prestiti MESF || CECA in liquida- zione || Totale Totale al 31 dicembre 2011 || 595 || 451 || 11 625 || 28 344 || 236 || 41 251 Nuovi prestiti assunti || 39 || - || - || 15 800 || - || 15 839 Rimborsi || (84) || (24) || - || - || (46) || (154) Differenze di cambio || - || - || - || - || 4 || 4 Variazioni del valore contabile || (1) || (2) || (2) || 332 || - || 327 Totale al 31 dicembre 2012 || 549 || 425 || 11 623 || 44 476 || 194 || 57 267 || || || || || || Importo dovuto < 1 anno || 15 || - || - || - || - || 15 || || || || || || Importo dovuto > 1 anno || 534 || 425 || 11 623 || 44 476 || 194 || 57 252 Questa rubrica include i
prestiti assunti dall'UE con scadenza superiore a un anno. I prestiti assunti includono i debiti certificati
che ammontano a 57 026 milioni di EUR (2011: 41 011 milioni di EUR). Le variazioni dell'importo contabile corrispondono alla
variazione degli interessi maturati. Per maggiori informazioni sulle
attività di assunzione ed erogazione di prestiti, cfr. nota 7. 2.15 ALTRE
PASSIVITÀ NON CORRENTI || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Debiti relativi a leasing finanziario || 2 040 || 1 603 Edifici pagati a rate || 352 || 367 Altri || 135 || 89 Totale || 2 527 || 2 059 PASSIVITÀ CORRENTI 2.16 ACCANTONAMENTI
CORRENTI || || || milioni di EUR || Importo al 31.12.2011 || Accantonamenti supplementari || Importi inutilizzati || Importi utilizzati || Trasferimenti da non correnti || Variazione delle stime || Importo al 31.12.2012 Cause legali || 17 || 218 || (2) || (9) || 0 || 0 || 224 Smantellamento siti nucleari || 29 || 0 || 0 || (29) || 29 || 0 || 29 Accantonamenti finanziari || 165 || 30 || 0 || (43) || 33 || 3 || 188 Altri || 59 || 342 || (32) || (5) || 1 || 0 || 365 Totale || 270 || 590 || (34) || (86) || 63 || 3 || 806 2.17 PASSIVITÀ
FINANZIARIE CORRENTI In questa rubrica figurano
le assunzioni di prestito (cfr. nota 2.14)
con scadenza nei 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio. 2.18 DEBITI || || milioni di EUR || Note || 31.12.2012 || 31.12.2011 Parte corrente di passività non correnti || 2.18.1 || 89 || 81 Debiti || 2.18.2 || 21 558 || 22 311 Ratei e risconti passivi || 2.18.3 || 68 436 || 69 081 Totale || || 90 083 || 91 473 2.18.1 Parte
corrente di passività non correnti || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Debiti relativi a leasing finanziari || 70 || 66 Altri || 19 || 15 Totale || 89 || 81 2.18.2 Debiti || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Stati membri || 23 029 || 22 200 Fornitori e altri || 1 704 || 1 611 Importi previsti non ammissibili e pagamenti anticipati pendenti || (3 175) || (1 500) Totale || 21 558 || 22 311 I debiti includono le
dichiarazioni di spesa ricevute dalla Commissione nel quadro delle attività di
sovvenzionamento. Sono accreditati per l'importo richiesto al ricevimento della
domanda. Se la controparte è uno Stato membro, sono classificati come tali. Si
applica la medesima procedura nel caso di fatture e note di accredito ricevute
nell'ambito di attività di appalto. Le dichiarazioni di spesa in questione sono
state prese in considerazione nelle procedure di separazione di fine esercizio.
In seguito a tale operazione, gli importi ammissibili stimati sono stati
imputati come spese, mentre gli elementi restanti rimangono alla linea "Importi
previsti non ammissibili e pagamenti anticipati pendenti" (cfr. più
avanti). Al fine di non operare una sopravvalutazione dell'attivo e del
passivo, è stato deciso di iscrivere l'importo netto tra le passività correnti. Stati
membri Gli importi principali
riportati sotto questa voce riguardano dichiarazioni di spesa non pagate per
azioni nel quadro dei Fondi strutturali (5,6 miliardi di EUR per l'FSE e 15,6
miliardi di EUR per il FESR e il FC). Fornitori e altri Sono inclusi in questa voce
le passività varie, gli importi dovuti a seguito di attività di
sovvenzionamento e di appalto, nonché gli importi dovuti nei confronti di
organismi pubblici e di entità non consolidate (ad esempio, il FSE). Importi
previsti non ammissibili e pagamenti anticipati pendenti I debiti sono ridotti per
la parte delle richieste di rimborso ricevute, ma non ancora verificate, che
sono state ritenute non ammissibili. Gli importi più ingenti riguardano le DG
che si occupano di azioni strutturali. I debiti sono altresì ridotti per la
parte delle richieste di rimborso ricevute relativa ai risconti attivi ancora
da versare al termine dell'esercizio (2,4 miliardi di EUR). 2.18.3 Ratei e risconti passivi || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Ratei passivi || 68 216 || 68 577 Risconti passivi || 201 || 490 Altri || 19 || 14 Totale || 68 436 || 69 081 La ripartizione dei ratei
passivi è la seguente: || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Agricoltura e sviluppo rurale: || || FEAGA: periodo degli aiuti diretti dal 16/10 al 31/12 || 33 040 || 33 774 FEAGA: Aiuti diretti – altre titolarità || 11 492 || 10 701 FEAGA: Ristrutturazione del settore dello zucchero || 0 || 224 FEAGA: Altri || 1 || 23 FEASR || 12 497 || 12 127 Totale || 57 030 || 56 849 Azioni strutturali: || || EFF/FIFG || 66 || 56 FESR e Fondo di coesione || 4 359 || 4 791 ISPA || 382 || 172 FSE || 1 378 || 1 687 Totale || 6 185 || 6 706 Altri ratei passivi: || || Ricerca e sviluppo || 1 077 || 1 157 Altri || 3 924 || 3 865 Totale || 5 001 || 5 022 Totale || 68 216 || 68 577 ATTIVO NETTO 2.19 RISERVE || || milioni di EUR || Note || 31.12.2012 || 31.12.2011 Riserva intestata al valore equo || 2.19.1 || 150 || (108) Riserva del Fondo di garanzia || 2.19.2 || 2 079 || 1 911 Altre riserve || 2.19.3 || 1 832 || 1 805 Totale || || 4 061 || 3 608 2.19.1 Riserva intestata al valore equo Nel rispetto delle norme
contabili, l'adeguamento al valore equo delle attività finanziarie disponibili
per la vendita è contabilizzato nella riserva per il valore equo. Nel 2012 sono state prelevate dalla riserva
intestata al valore equo e rilevate nel conto economico relativo alle attività
finanziarie disponibili per la vendita diminuzioni complessive nette al valore
equo per un importo di 5 milioni di EUR (2011: 24 milioni di EUR). 2.19.2 Riserva del Fondo di garanzia Questa riserva corrisponde
all'importo obiettivo pari al 9% degli importi garantiti dal Fondo, da tenere
come attività. 2.19.3 Altre riserve Questo importo si riferisce
principalmente alle riserve della CECA in liquidazione (1 534 milioni di EUR)
per le attività del Fondo di ricerca carbone e acciaio. Tali riserve sono state
create nel contesto della liquidazione della CECA. 2.20 IMPORTI DA
RICHIEDERE AGLI STATI MEMBRI || milioni di EUR || Importo Importi da richiedere agli Stati membri al 31 dicembre 2011 || 37 458 Restituzione agli Stati membri dell'avanzo di bilancio 2011 || 1 497 Movimenti nella riserva del Fondo di garanzia || 168 Altri movimenti della riserva || 25 Risultato economico dell'esercizio || 5 329 Totale importi da richiedere agli Stati membri al 31 dicembre 2012 || 44 477 || Suddivisi tra: || Prestazioni per i dipendenti || 42 503 Importi vari || 1 974 Questo importo rappresenta
quella parte delle spese già sostenute dalla Commissione al 31 dicembre 2012
che deve essere finanziata dai bilanci futuri. Conformemente
alle nuove norme contabili per competenza, numerose spese vengono rilevate nell'anno
N, quantunque possano essere effettivamente pagate nell'anno N + 1 e finanziate
sulla base del bilancio dell'anno N + 1. L'iscrizione nei conti di queste
passività, unita al fatto che i relativi importi verranno finanziati dai
bilanci futuri, fa sì che alla fine dell'esercizio le passività eccedano di
gran lunga le attività. Gli importi più
importanti da evidenziare sono quelli relativi alle attività del FEAGA. La maggioranza degli importi da richiamare è
infatti corrisposta dagli Stati membri entro 12 mesi dalla fine dell'esercizio
finanziario in questione, come parte del bilancio dell'anno successivo. In pratica, soltanto l'importo
delle prestazioni ai dipendenti della Commissione nei confronti del proprio
personale viene erogato per un periodo più lungo e il suo finanziamento
mediante i bilanci annuali è garantito dagli Stati membri. A titolo puramente informativo, di seguito viene
fornita una ripartizione dei pagamenti futuri delle prestazioni ai dipendenti: || milioni di EUR || Importo Importi da pagare nel 2013 || 1 399 Importi da pagare dopo il 2013 || 41 104 Totale passività derivanti dalle prestazioni per i dipendenti al 31 dicembre 2012 || 42 503 Si osservi inoltre che
quanto sopra non influisce sul risultato di bilancio. Le entrate di bilancio
devono essere sempre pari o superiori alle spese di bilancio e le eventuali
eccedenze vengono restituite agli Stati membri.
3. NOTE AL
CONTO ECONOMICO
3.1 RISORSE PROPRIE E CONTRIBUTI || || || milioni di EUR || Note || 2012 || 2011 Risorse RNL || || 98 061 || 88 442 Risorse proprie tradizionali: dazi doganali || || 16 087 || 16 528 Contributi zucchero || || 157 || 161 Risorse IVA || || 14 871 || 14 763 Entrate da risorse proprie || 3.1.1 || 129 176 || 119 894 Adeguamenti di bilancio || 3.1.2 || 1 439 || 4 533 Contributi dei paesi terzi (inclusi i paesi EFTA) || || 304 || 250 Totale || || 130 919 || 124 677 3.1.1 Entrate da risorse proprie Le entrate da risorse
proprie costituiscono l'elemento principale delle entrate di esercizio dell'UE. Pertanto la maggior parte delle spese è finanziata
dalle risorse proprie, in quanto le altre entrate rappresentano soltanto una
piccola parte del finanziamento totale. Esistono
tre categorie di risorse proprie: le risorse
proprie tradizionali ("RPT"), la risorsa basata sull'IVA e la risorsa
basata sull'RNL. Le risorse proprie
tradizionali comprendono i contributi zucchero e i dazi doganali. Un meccanismo di correzione degli squilibri di
bilancio (riduzione concessa al Regno Unito), nonché una riduzione lorda del
contributo basato sull'RNL dei Paesi Bassi e della Svezia, sono anch'essi parte
integrante del sistema delle risorse proprie. Gli
Stati membri trattengono, a titolo di rimborso spese di riscossione, il 25%
delle risorse proprie tradizionali, per cui gli importi di cui sopra sono
riportati al netto di tale detrazione. Occorre osservare che nel
2011 le autorità belghe hanno presentato una richiesta di restituzione per un
importo pari a circa 126 milioni di EUR (netti) concernente somme
trasferite al bilancio dell'UE nelle risorse proprie tradizionali. Poiché le ispezioni della Commissione e gli audit
dalla Corte dei conti hanno rilevato alcune carenze nei sistemi contabile e di
liquidazione belgi, che hanno inciso anche sull'affidabilità degli importi
trasferiti al bilancio dell'UE nelle risorse proprie tradizionali, è stato
condotto un audit esterno. Nel primo semestre
2013 è stata condotta una nuova ispezione dei servizi della Commissione, che ha
valutato i risultati dell'audit, compresa la richiesta di restituzione e le
azioni correttive eventualmente intraprese. Le conclusioni dell'audit,
condivise dai servizi della Commissione alla luce della nuova ispezione, hanno
confermato che la richiesta di restituzione è esente da errori materiali e che
il calcolo è affidabile. Di conseguenza, al 31
dicembre 2012 è stato indicato nei conti della Commissione un accantonamento a
copertura del rimborso richiesto dalle autorità belghe, di cui si terrà conto
nel 2013. 3.1.2 Adeguamenti di bilancio Gli adeguamenti di bilancio
comprendono l'eccedenza di bilancio del 2011 (1 497 milioni di EUR), che
viene rimborsata indirettamente agli Stati membri deducendo gli importi di
risorse proprie che essi devono accreditare all'UE nell'anno successivo, e di
fatto costituiscono entrate per il 2012. 3.2 ALTRE ENTRATE D'ESERCIZIO || || milioni di EUR || Note || 2012 || 2011 Ammende || 3.2.1 || 1 884 || 868 || || || Prelievi agricoli || 3.2.2 || 87 || 65 || || || Recupero spese: || 3.2.3 || || Gestione centralizzata diretta || || 63 || 76 Gestione centralizzata indiretta || || 30 || 17 Gestione decentrata || || 27 || 106 Gestione congiunta || || 8 || 3 Gestione concorrente || || 1 376 || 845 Totale || || 1 504 || 1 047 Entrate da operazioni amministrative: || 3.2.4 || || Personale || || 1 209 || 1 141 Entrate associate a immobili, impianti e macchinari || || 23 || 94 Altre entrate amministrative || || 59 || 119 Totale || || 1 291 || 1 354 Entrate di esercizio varie: || 3.2.5 || || Adeguamenti/accantonamenti || || 280 || 59 Utili di cambio || || 335 || 476 Altri || || 1 445 || 1 507 Totale || || 2 060 || 2 042 Totale || || 6 826 || 5 376 3.2.1 Ammende Dette entrate si
riferiscono ad ammende comminate dalla Commissione per violazione delle norme
sulla concorrenza. I crediti e le relative
entrate sono rilevati quando la Commissione adotta la decisione di comminare un'ammenda
e questa è ufficialmente notificata al destinatario. L'aumento
delle entrate legate alle ammende rispetto al 2011 è dovuto all'elevato valore
delle ammende comminate nel 2012 nell'ambito del caso riguardante tubi catodici
per televisori e schermi per computer. Nel marzo 2013 è stata
comminata alla ditta Microsoft un'ammenda di 561 milioni di EUR per non aver
proposto una serie di web browser, anziché soltanto Internet Explorer, agli
utenti dell'UE. 3.2.2 Prelievi
agricoli Tali importi riguardano
principalmente i prelievi latte, che costituiscono uno strumento di gestione
del mercato mirato a penalizzare i produttori di latte che superano le
rispettive quantità di riferimento. Poiché non
sono legati a pagamenti precedenti da parte della Commissione, sono in pratica
considerati come entrate con destinazione specifica. 3.2.3 Recupero spese Questa
rubrica comprende gli ordini di riscossione emessi dalla Commissione e la
deduzione dai pagamenti successivi registrati nella contabilità della
Commissione allo scopo di recuperare spese precedentemente pagate dal bilancio
generale, sulla base di controlli, audit conclusi o valutazioni di
ammissibilità, insieme agli ordini di riscossione emessi dagli Stati membri ai
beneficiari delle spese del FEAGA. Essa comprende altresì la variazione dei
ratei attivi stimati al termine dell'esercizio precedente rispetto a quello
corrente. Occorre
rilevare che tali cifre rappresentano soltanto l'impatto contabile delle
attività correttive dell'UE, sulla base delle norme contabili in vigore nell'Unione.
Per tale ragione, queste cifre non possono illustrare e non illustrano la
totalità dei recuperi delle spese dell'UE, in particolare per i settori di
spesa significativi come le azioni strutturali, in cui esistono specifici
meccanismi atti a garantire il recupero di importi non ammissibili, la maggior
parte dei quali non comporta l'emissione di un ordine di riscossione e pertanto
non produce effetti sul sistema contabile dell'UE. Oltretutto, anche i recuperi
dei prefinanziamenti non sono inclusi come entrate, in conformità alle norme
contabili dell'UE. Ulteriori informazioni sulle rettifiche finanziarie e sui
recuperi di spesa figurano alla nota 6. Agricoltura: FEAGA e
sviluppo rurale Nel quadro del Fondo
europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e del Fondo europeo agricolo per lo
sviluppo rurale (FEASR), gli importi iscritti come entrate dell'esercizio sotto
questa rubrica ammontano a 1 020 milioni di EUR, così ripartiti: -
rettifiche
di conformità decise durante l'esercizio, 724 milioni di EUR; -
frodi e
irregolarità, 296 milioni di EUR: rimborsi dichiarati dagli Stati membri e
recuperati durante l'esercizio, 195 milioni di EUR, cui si aggiunge l'aumento
netto del saldo stimato dichiarato dagli Stati membri da recuperare a fine
esercizio in relazione a frodi e irregolarità, 101 milioni di EUR. Azioni strutturali -
Il
recupero spese relativo alle spese strutturali comprese in questa rubrica
ammontava a 356 milioni di EUR (2011: 109 milioni di EUR). Gli importi
principali di questa sottorubrica sono gli ordini di riscossione emessi dalla
Commissione per recuperare spese indebite effettuate negli esercizi precedenti
per 95 milioni di EUR (compresi i 5 milioni di EUR relativi all'Orientamento
FEAOG), nonché la variazione (aumento) dei ratei attivi a fine esercizio per
261 milioni di EUR. Gli ordini di riscossione
vengono emessi unicamente nei casi seguenti: - decisioni formali di rettifica finanziaria da parte
della Commissione in seguito all'individuazione di spese irregolari nella
contabilità dichiarata dagli Stati membri; - adeguamenti alla chiusura di un programma che hanno
determinato una riduzione del contributo UE qualora uno Stato membro non abbia
dichiarato spese ammissibili sufficienti a giustificare i prefinanziamenti e i
pagamenti intermedi già effettuati; tali operazioni possono essere effettuate
senza una decisione formale della Commissione se sono accettate dallo Stato
membro; - il rimborso di importi recuperati dopo la chiusura a
seguito della conclusione di procedimenti giudiziari ancora pendenti al momento
della chiusura. Altri ordini di riscossione
emessi nel quadro di azioni strutturali riguardano il recupero di
prefinanziamenti – cfr. la nota 6.5.
Tali importi non figurano come entrate, bensì sono accreditati alla rubrica
Prefinanziamenti del bilancio. 3.2.4 Entrate derivanti da operazioni
amministrative Queste entrate derivano dalle trattenute sugli stipendi
del personale e sono costituite principalmente da due voci: i contributi previdenziali
del personale e le imposte sul reddito. 3.2.5 Altre entrate d'esercizio Un importo di 672 milioni di EUR (2011: 535 milioni di EUR) si riferisce alle somme
ricevute dai paesi candidati all'adesione. Sono
inseriti in questa rubrica anche gli utili di cambio, ad eccezione delle
attività finanziarie trattate nella successiva nota 3.5. Provengono da attività quotidiane e dalle relative
operazioni condotte in valute diverse dall'EUR, così come dalla rivalutazione
di fine esercizio necessaria a redigere i conti. Essi
comprendono utili realizzati e non realizzati. Si
è registrato un utile di cambio netto per l'esercizio di 52 milioni di EUR
(2011: 94 milioni di EUR). 3.3 SPESE AMMINISTRATIVE || || milioni di EUR || 2012 || 2011 Spese per il personale || 5 708 || 5 416 Ammortamento e svalutazione || 451 || 412 Altre spese amministrative || 3 161 || 3 148 Totale || 9 320 || 8 976 Questa rubrica include
spese per 379 milioni di EUR (2011: 358 milioni di EUR) legate a leasing
operativi; la ripartizione degli importi impegnati da versare durante la durata
residua di tali contratti di leasing è la seguente: || || || || || milioni di EUR || Importi futuri da pagare < 1 anno || 1- 5 anni || > 5 anni || Totale Immobili || 340 || 947 || 575 || 1 862 Materiale informatico e altre attrezzature || 5 || 7 || 0 || 12 Totale || 345 || 954 || 575 || 1 874 3.4 SPESE D'ESERCIZIO || || || milioni di EUR || Note || 2012 || 2011 Spese d'esercizio principali: || 3.4.1 || || Gestione centralizzata diretta || || 9 883 || 10 356 Gestione centralizzata indiretta || || 4 151 || 4 119 Gestione decentrata || || 1 019 || 766 Gestione concorrente || || 106 378 || 104 067 Gestione congiunta || || 1 819 || 1 714 Totale || || 123 250 || 121 022 Altre spese di esercizio: || 3.4.2 || || Adeguamenti/accantonamenti || || 427 || 251 Perdite dovute a operazioni di cambio || || 281 || 382 Altre || || 675 || 2 123 Totale || || 1 383 || 2 756 Totale || || 124 633 || 123 778 3.4.1 Spese d'esercizio principali I costi di
esercizio dell'UE coprono le varie rubriche del quadro finanziario e assumono
forme diverse a seconda delle modalità di pagamento e di gestione del denaro. La parte più cospicua delle spese rientra nella
rubrica "Gestione concorrente", che presuppone la delega di alcuni
compiti agli Stati membri ed è riferita ad alcuni settori quali la spesa FEAGA
e le iniziative finanziate tramite le varie azioni strutturali (il Fondo di
sviluppo regionale, il Fondo sociale, il Fondo agricolo per lo sviluppo rurale,
il Fondo di coesione e il Fondo per la pesca). I principali elementi delle spese d'esercizio interessano
i seguenti settori: agricoltura e sviluppo
rurale (57 miliardi di EUR), sviluppo regionale e coesione (39 miliardi di
EUR), occupazione e affari sociali (11 miliardi di EUR), ricerca e reti di
comunicazione, contenuti e tecnologie (6 miliardi di EUR) e relazioni
esterne (3 miliardi di EUR). 3.4.2 Altre spese d'esercizio Le perdite di cambio, tranne che sulle attività
finanziarie di cui alla nota 3.6,
riguardano le attività quotidiane e le relative operazioni effettuate in valute
diverse dall'EUR, nonché la rivalutazione di fine esercizio necessaria alla
stesura dei conti; esse possono essere realizzate o non realizzate. Nel 2011 la rubrica "Altre"
(alla voce spese d'esercizio) comprendeva perlopiù la rettifica di ammende
comminate negli anni precedenti, per un totale di 1 471 milioni di EUR. Costi di ricerca e sviluppo Tra le spese amministrative
(nota 3.3) e le spese d'esercizio
figurano anche i costi per attività di ricerca e i costi per lo sviluppo non
capitalizzati: || milioni di EUR || 2012 || 2011 Costi per attività di ricerca || 331 || 327 Costi per lo sviluppo non capitalizzati || 76 || 145 Rilevati come spesa || 407 || 472 3.5 ENTRATE FINANZIARIE || || milioni di EUR || 2012 || 2011 Entrate da dividendi || 12 || 5 || || Entrate da interessi: || || Prefinanziamenti || 28 || 40 Pagamenti in ritardo || 242 || 89 Attività finanziarie disponibili per la vendita || 100 || 113 Prestiti || 1 559 || 921 Tesoreria ed equivalenti di tesoreria || 26 || 132 Altre || 2 || 5 Totale || 1 957 || 1 300 Altre entrate finanziarie: || || Entrate da vendita di attività finanziarie || 18 || 3 Altre || 160 || 178 Totale || 178 || 181 Adeguamenti al valore corrente || 0 || 1 || || Utili di cambio || 10 || 4 || || Totale || 2 157 || 1 491 L'aumento delle entrate
finanziarie è imputabile principalmente a un incremento delle entrate da
interessi su prestiti, in linea con il maggiore saldo dei prestiti del MESF
(cfr. note 2.4.2 e 7). Poiché si tratta di prestiti back-to-back,
si è osservato altresì un aumento corrispondente nelle spese per interessi su
prestiti (cfr. nota 3.6). La
diminuzione dei redditi da interessi su tesoreria ed equivalenti di tesoreria è
ascrivibile al significativo calo dei tassi di interesse di mercato registrato
nel 2012. La categoria che ne ha maggiormente risentito è quella degli
interessi su ammende incassate in via provvisoria. In questo caso specifico, l'effetto
combinato della flessione dei tassi di interesse e dell'elevato numero di conti
relativi ad ammende chiusi nel 2012 ha indotto una contrazione delle entrate da
interessi di circa 81 milioni di EUR. 3.6 SPESE FINANZIARIE || || milioni di EUR || 2012 || 2011 Spese per interessi: || || Leasing || 88 || 91 Prestiti || 1 545 || 903 Altre || 23 || 30 Totale || 1 656 || 1 024 Altre spese finanziarie: || || Adeguamenti alle disposizioni finanziarie || 75 || 74 Spese relative agli strumenti finanziari gestiti da fiduciari || 43 || 47 Perdite dovute alla riduzione di valore delle attività finanziarie disponibili per la vendita || 8 || 12 Perdite realizzate sulla vendita di attività finanziarie || 4 || 5 Altre || 143 || 144 Totale || 273 || 282 Perdite dovute a operazioni di cambio || 13 || 49 || || Totale || 1 942 || 1 355 3.7 QUOTA
RELATIVA AL DISAVANZO NETTO DI IMPRESE COMUNI E COLLEGATE Secondo la
contabilizzazione con il metodo del criterio del patrimonio netto, la
Commissione include nel conto economico la sua quota del disavanzo netto delle
sue imprese comuni e collegate (cfr. anche note 2.3.1
e 2.3.2). 3.8 ENTRATE
DERIVANTI DA TRANSAZIONI NON COMMERCIALI Nel 2012 sono state
rilevate nel conto del risultato economico entrate derivanti da transazioni non
commerciali per un importo di 137 023 milioni di EUR (2011: 130 391
milioni di EUR). 3.9 INFORMATIVA
PER SETTORE DI ATTIVITÀ Questa relazione presenta
una rendicontazione separata delle entrate e delle spese di esercizio per
settore, sulla base di una struttura di bilancio in base alle attività, all'interno
della Commissione. Detti settori di attività
sono raggruppati sotto tre grandi voci: "attività interne all'Unione
europea", "attività esterne all'Unione europea" e "servizi
e altro". La rubrica "attività
interne all'Unione europea" è la più vasta, in quanto copre i vari settori
di attività dell'Unione europea. La rubrica "attività
esterne all'Unione europea" riguarda le politiche intraprese all'esterno
dell'UE, tra cui il commercio e gli aiuti. La
voce "servizi e altro" riunisce invece le attività interne e
orizzontali necessarie al funzionamento delle istituzioni e degli organi dell'UE. Occorre osservare che le informazioni relative alle
agenzie sono incluse nei relativi settori e che le
risorse proprie e i contributi non sono ripartiti tra le varie attività, in
quanto calcolati, riscossi e amministrati dai servizi centrali della
Commissione. || || || || || || milioni di EUR || Attività interne all'UE || Attività esterne all'UE || Servizi e altro || CECA in liquidazione || Altre istituzioni || Eliminazioni dovute al consolida- mento || Totale Ammende || 1 884 || - || - || - || - || - || 1 884 Prelievi agricoli || 87 || - || - || - || - || - || 87 Recupero spese || 1 444 || 59 || 1 || - || - || - || 1 504 Entrate derivanti da operazioni amministrative || 99 || 1 || 992 || - || 664 || (465) || 1 291 Altre entrate d'esercizio || 2 692 || 90 || 440 || 7 || 8 || (1 177) || 2 060 Altre entrate di esercizio || 6 206 || 150 || 1 433 || 7 || 672 || (1 642) || 6 826 || || || || || || || Spese per il personale || (2 256) || (318) || (1 352) || - || (1 802) || 20 || (5 708) Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || (126) || 1 || (113) || - || (213) || - || (451) Altre spese amministrative || (1 003) || (311) || (880) || - || (1 594) || 627 || (3 161) Spese amministrative || (3 385) || (628) || (2 345) || - || (3 609) || 647 || (9 320) || || || || || || || Gestione centralizzata diretta || (6 996) || (3 572) || (159) || - || - || 844 || (9 883) Gestione centralizzata indiretta || (3 762) || (422) || (34) || - || - || 67 || (4 151) Gestione decentrata || (494) || (525) || - || - || - || - || (1 019) Gestione concorrente || (106 464) || 83 || 3 || - || - || - || (106 378) Gestione congiunta || (269) || (1 550) || - || - || - || - || (1 819) Altre spese d'esercizio || (774) || (3) || (634) || (48) || (8) || 84 || (1 383) Spese di esercizio || (118 759) || (5 989) || (824) || (48) || (8) || 995 || (124 633) TOTALE SPESE D'ESERCIZIO || (122 144) || (6 617) || (3 169) || (48) || (3 617) || 1 642 || (133 953) Spese nette d'esercizio || (115 938) || (6 467) || (1 736) || (41) || (2 945) || 0 || (127 127) Entrate derivanti da risorse proprie e contributi || || || || || || || 130 919 Avanzi da attività operative || || || || || || || 3 792 Risultato finanziario netto || || || || || || || 215 Movimenti nelle passività derivanti dalle pensioni e da altre prestazioni per i dipendenti || || || || || (8 846) Quota relativa al disavanzo netto di imprese comuni e collegate || || || || || || (490) Risultato economico dell'esercizio || || || || || || || (5 329) || || || || || || || INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ – ATTIVITÀ INTERNE ALL'UE || milioni di EUR || || Affari economici e finanziari || Imprese e industria || Concorrenza || Occupazione || Agricoltura || Energia e trasporti || Ambiente || Ricerca || Società dell'informazione Altre entrate d'esercizio: || || || || || || || || || Ammende || 0 || 6 || 1 878 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 Prelievi agricoli || 0 || 0 || 0 || 0 || 87 || 0 || 0 || 0 || 0 Recupero spese || 0 || 1 || 0 || 48 || 1 025 || 10 || 3 || 21 || 18 Entrate derivanti da operazioni amministrative || 0 || 18 || 0 || 0 || 0 || 16 || 0 || 7 || 0 Altre entrate d'esercizio || 4 || 93 || 0 || 34 || 239 || 220 || 39 || 845 || 12 ALTRE ENTRATE D'ESERCIZIO || 4 || 118 || 1 878 || 82 || 1 351 || 246 || 42 || 873 || 30 Spese amministrative: || (68) || (210) || (89) || (107) || (127) || (412) || (126) || (432) || (131) Spese per il personale || (60) || (147) || (83) || (82) || (107) || (281) || (88) || (236) || (107) Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || 0 || (8) || 0 || (1) || 0 || (15) || (1) || (15) || 0 Altre spese amministrative || (8) || (55) || (6) || (24) || (20) || (116) || (37) || (181) || (24) Spese d'esercizio: || (40) || 394 || (80) || (10 873) || (56 842) || (2 372) || (329) || (4 365) || (1 312) Gestione centralizzata diretta || (40) || 211 || 0 || (169) || (48) || (1 061) || (307) || (2 906) || (1 285) Gestione centralizzata indiretta || 0 || 352 || 0 || (3) || 0 || (1 127) || (10) || (1 408) || (22) Gestione decentrata || 0 || 0 || 0 || (61) || (38) || 0 || 0 || 0 || 0 Gestione concorrente || 0 || 0 || 0 || (10 618) || (56 655) || 0 || 0 || 0 || 0 Gestione congiunta || 0 || (130) || 0 || (7) || 0 || (123) || 0 || 0 || 0 Altre spese d'esercizio || 0 || (39) || (80) || (15) || (101) || (61) || (12) || (51) || (5) TOTALE SPESE D'ESERCIZIO || (108) || 184 || (169) || (10 980) || (56 969) || (2 784) || (455) || (4 797) || (1 443) SPESE NETTE D'ESERCIZIO || (104) || 302 || 1 709 || (10 898) || (55 618) || (2 538) || (413) || (3 924) || (1 413) || Centro comune di ricerca || Pesca || Mercato interno || Politica regionale || Fiscalità e dogane || Istruzione e cultura || Salute e tutela dei consumatori || Giustizia, libertà e sicurezza || Totale attività interne all'UE Altre entrate d'esercizio: || || || || || || || || || Ammende || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 884 Prelievi agricoli || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 87 Recupero spese || 0 || 6 || 0 || 303 || 0 || 6 || 2 || 1 || 1 444 Entrate derivanti da operazioni amministrative || 39 || 0 || 2 || 0 || 0 || 0 || 16 || 1 || 99 Altre entrate d'esercizio || 78 || 9 || 225 || (3) || 1 || 287 || 363 || 246 || 2 692 ALTRE ENTRATE D'ESERCIZIO || 117 || 15 || 227 || 300 || 1 || 293 || 381 || 248 || 6 206 Spese amministrative: || (358) || (47) || (229) || (78) || (113) || (205) || (348) || (305) || (3 385) Spese per il personale || (249) || (39) || (150) || (66) || (43) || (110) || (234) || (174) || (2 256) Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || (27) || 0 || (8) || 0 || (10) || (1) || (25) || (15) || (126) Altre spese amministrative || (82) || (8) || (71) || (12) || (60) || (94) || (89) || (116) || (1 003) Spese d'esercizio: || (82) || (807) || (69) || (38 622) || (14) || (1 808) || (661) || (877) || (118 759) Gestione centralizzata diretta || (60) || (175) || (36) || (41) || (14) || (229) || (436) || (400) || (6 996) Gestione centralizzata indiretta || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || (1 478) || (66) || 0 || (3 762) Gestione decentrata || 0 || 0 || 0 || (395) || 0 || 0 || 0 || 0 || (494) Gestione concorrente || 0 || (629) || 0 || (38 186) || 0 || 0 || 0 || (376) || (106 464) Gestione congiunta || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || (2) || (7) || 0 || (269) Altre spese d'esercizio || (22) || (3) || (33) || 0 || 0 || (99) || (152) || (101) || (774) TOTALE SPESE D'ESERCIZIO || (440) || (854) || (298) || (38 700) || (127) || (2 013) || (1 009) || (1 182) || (122 144) SPESE NETTE D'ESERCIZIO || (323) || (839) || (71) || (38 400) || (126) || (1 720) || (628) || (934) || (115 938) || INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ – ATTIVITÀ ESTERNE ALL'UE || milioni di EUR || || Relazioni estere || Commercio || Sviluppo || Allargamento || Aiuti umanitari || Totale attività esterne all'UE || Altre entrate d'esercizio: || || || || || || || Recupero spese || 34 || 0 || 2 || 24 || (1) || 59 || Entrate derivanti da operazioni amministrative || 1 || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 || Altre entrate d'esercizio || 5 || 0 || 87 || (1) || (1) || 90 || ALTRE ENTRATE D'ESERCIZIO || 40 || 0 || 89 || 23 || (2) || 150 || Spese amministrative: || (102) || (72) || (342) || (80) || (32) || (628) || Spese per il personale || (15) || (65) || (165) || (49) || (24) || (318) || Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || 1 || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 || Altre spese amministrative || (88) || (7) || (177) || (31) || (8) || (311) || Spese d'esercizio: || (2 876) || (11) || (1 091) || (863) || (1 148) || (5 989) || Gestione centralizzata diretta || (1 729) || (6) || (782) || (485) || (570) || (3 572) || Gestione centralizzata indiretta || (350) || 0 || (19) || (53) || 0 || (422) || Gestione decentrata || (218) || 0 || (37) || (270) || 0 || (525) || Gestione concorrente || 83 || 0 || 0 || 0 || 0 || 83 || Gestione congiunta || (662) || (5) || (252) || (54) || (577) || (1 550) || Altre spese d'esercizio || 0 || 0 || (1) || (1) || (1) || (3) || TOTALE SPESE D'ESERCIZIO || (2 978) || (83) || (1 433) || (943) || (1 180) || (6 617) || SPESE NETTE D'ESERCIZIO || (2 938) || (83) || (1 344) || (920) || (1 182) || (6 467) || || || || || INFORMATIVA PER SETTORE DI ATTIVITÀ – SERVIZI E ALTRO || milioni di EUR || || Stampa e comunica-zione || Ufficio per la lotta antifrode || Coordina-mento || Personale e amministrazione || Eurostat || Bilancio || Audit || Lingue || Altri || Totale Servizi e altro Altre entrate d'esercizio: || || || || || || || || || || Recupero spese || 1 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 Entrate derivanti da operazioni amministrative || 0 || 7 || 2 || 829 || 0 || 56 || 0 || 98 || 0 || 992 Altre entrate d'esercizio || (2) || 5 || 1 || 53 || 0 || 9 || 0 || 47 || 327 || 440 ALTRE ENTRATE D'ESERCIZIO || (1) || 12 || 3 || 882 || 0 || 65 || 0 || 145 || 327 || 1 433 Spese amministrative: || (124) || (51) || (184) || (1 424) || (91) || (58) || (11) || (441) || 39 || (2 345) Spese per il personale || (79) || (38) || (159) || (632) || (70) || (45) || (10) || (358) || 39 || (1 352) Spese relative ad attività immateriali e immobili, impianti e macchinari || (2) || (1) || 0 || (109) || 0 || 0 || 0 || (1) || 0 || (113) Altre spese amministrative || (43) || (12) || (25) || (683) || (21) || (13) || (1) || (82) || 0 || (880) Spese d'esercizio: || (124) || (22) || (2) || (14) || (32) || (341) || 0 || (16) || (273) || (824) Gestione centralizzata diretta || (90) || (22) || 0 || (12) || (32) || (3) || 0 || 0 || 0 || (159) Gestione centralizzata indiretta || (34) || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || (34) Gestione concorrente || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 3 || 0 || 0 || 0 || 3 Altre spese d'esercizio || 0 || 0 || (2) || (2) || 0 || (341) || 0 || (16) || (273) || (634) TOTALE SPESE D'ESERCIZIO || (248) || (73) || (186) || (1 438) || (123) || (399) || (11) || (457) || (234) || (3 169) SPESE NETTE D'ESERCIZIO || (249) || (61) || (183) || (556) || (123) || (334) || (11) || (312) || 93 || (1 736)
4.
NOTE ALLA DICHIARAZIONE SUI
FLUSSI DI CASSA
4.1 OBIETTIVO E PREPARAZIONE DELLA DICHIARAZIONE
SUI FLUSSI DI CASSA Le informazioni relative ai
flussi di cassa costituiscono il punto di partenza per valutare la capacità
dell'UE di generare liquidità e attività equivalenti e le sue necessità di
utilizzo di detti flussi. La dichiarazione sui flussi
di cassa viene preparata utilizzando il metodo indiretto, vale a dire che l'avanzo (o il disavanzo) netto
dell'esercizio finanziario viene adeguato a seguito degli effetti di
transazioni non monetarie, dei risconti o dei ratei relativi a incassi o
pagamenti operativi già effettuati o previsti, nonché di eventuali voci di
entrata o di spesa associate ai flussi di cassa inerenti agli investimenti. I flussi di cassa derivanti
da operazioni in valuta estera sono contabilizzati nella valuta di riferimento
dell'UE (EUR), applicando all'importo in valuta estera il tasso di cambio tra l'euro
e detta valuta estera in vigore alla data della transazione. La dichiarazione sui flussi
di cassa riporta i flussi finanziari relativi al periodo, classificandoli in
attività operative e d'investimento (l'UE non ha attività di finanziamento). 4.2 ATTIVITÀ OPERATIVE Le attività operative sono
le attività dell'UE diverse dalle attività di investimento. Si tratta della maggior parte delle attività
svolte. I prestiti erogati ai beneficiari (e
le relative assunzioni di prestito, se del caso) non sono considerati attività
di investimento (o di finanziamento), in quanto rientrano negli obiettivi
generali, e pertanto nelle operazioni quotidiane dell'UE. Le attività operative comprendono anche
investimenti quali FEI, BERS e i fondi di capitali di rischio. L'obiettivo di tali attività è infatti contribuire
al conseguimento dei risultati prefissati nell'ambito della politica economica. 4.3 ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO Le attività di investimento
riguardano l'acquisizione e la liquidazione di attività immateriali, immobili,
impianti e macchinari e altri investimenti che non sono compresi nella
tesoreria ed equivalenti di tesoreria. Tra le
attività di investimento non figurano i prestiti concessi ai beneficiari. L'obiettivo è illustrare gli investimenti effettivi
fatti dall'UE.
5.
ATTIVITÀ E PASSIVITÀ POTENZIALI E ALTRE INFORMAZIONI DI RILIEVO
5.1 ATTIVITÀ POTENZIALI || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Garanzie ottenute: || || Garanzie di buon fine || 337 || 300 Altre garanzie || 43 || 34 Altre attività potenziali || 14 || 19 Totale || 394 || 353 Si richiedono garanzie di buon fine per assicurare che i
beneficiari dei finanziamenti dell'UE onorino gli obblighi assunti nell'ambito
di contratti stipulati con l'UE. 5.2 PASSIVITÀ POTENZIALI || || || milioni di EUR || Note || 31.12.2012 || 31.12.2011 Garanzie fornite || 5.2.1 || 22 317 || 24 394 Ammende || 5.2.2 || 6 378 || 8 951 FEAGA, sviluppo rurale e preadesione || 5.2.3 || 1 188 || 2 345 Politica di coesione || 5.2.4 || 546 || 318 Azioni legali e altri contenziosi || 5.2.5 || 91 || 251 Altre passività potenziali || || 1 || 2 Totale || || 30 521 || 36 261 Nei
prossimi esercizi tutte le passività potenziali, eccetto quelle relative alle
ammende, saranno finanziate, se giunte a scadenza, con risorse attinte dal
bilancio dell'UE. 5.2.1 Garanzie
fornite || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Su prestiti accordati dalla BEI a titolo delle sue risorse proprie || || Garanzia al 65% || 18 683 || 20 362 Garanzia al 70% || 1 654 || 1 992 Garanzia al 75% || 383 || 534 Garanzia al 100% || 594 || 724 Totale || 21 314 || 23 612 Altre garanzie fornite || 1 003 || 782 || || Totale || 22 317 || 24 394 Il bilancio dell'UE
garantisce prestiti sottoscritti e garantiti dalla BEI a titolo delle sue
risorse proprie a favore di paesi terzi al 31 dicembre 2012 (sono inclusi i
prestiti versati agli Stati membri prima dell'adesione). La garanzia dell'UE è
tuttavia limitata a una percentuale del massimale delle linee di credito
autorizzate: 65% (per il mandato 2000-2007), 70%, 75% o 100%. Per il mandato
2007-2013 la garanzia dell'UE è limitata al 65% delle spese residue e non alle
linee di credito autorizzate. Quando il massimale non è raggiunto, è la
totalità dell'esposizione che beneficia della garanzia dell'UE. Al 31 dicembre
2012, l'importo in sospeso ammontava a 21 314 milioni di EUR e questa è
quindi l'esposizione massima per l'UE. Il suddetto importo
riferito all'esercizio 2011 per la garanzia del 65% non tiene conto della
differenza di calcolo per quanto concerne i mandati 2000-2007 e 2007-2013. Se l'importo
del 2011 fosse stato calcolato sulla base di questa differenza, sarebbe stato
necessario registrare un importo pari a 17 423 milioni di EUR. Altre
garanzie fornite riguardano perlopiù il meccanismo di finanziamento con
ripartizione dei rischi (948 milioni di EUR) e lo strumento di garanzia del
prestito per progetti di trasporti RTE (39 milioni di EUR). Per ulteriori informazioni su questi strumenti,
cfr. la nota 2.4. 5.2.2 Ammende Detti importi riguardano
ammende comminate dalla Commissione per violazione delle norme sulla
concorrenza che sono state pagate in via provvisoria e per le quali è stato
presentato un ricorso oppure si ignora se sarà presentato un ricorso. La passività potenziale continuerà a essere
contabilizzata fino alla decisione definitiva sul caso da parte della Corte di
giustizia. Gli interessi maturati sui pagamenti provvisori figurano nel
risultato economico dell'esercizio nonché come passività potenziale per tenere
conto del carattere incerto della titolarità della Commissione su detti
importi. 5.2.3 FEAGA, sviluppo rurale e preadesione Si
tratta delle passività potenziali nei confronti degli Stati membri correlate
alle decisioni di conformità del FEAGA e alle rettifiche finanziarie relative
allo sviluppo rurale e alla preadesione in attesa della sentenza della Corte di
giustizia. La determinazione dell'importo definitivo degli oneri e l'imputazione
in bilancio dei ricorsi accolti dipendono dalla durata della procedura dinanzi
alla Corte di giustizia. 5.2.4 Politica di coesione Si
tratta delle passività potenziali nei confronti degli Stati membri correlate ad
azioni nel quadro della politica di coesione in attesa della data di audizione
o della sentenza della Corte di giustizia. 5.2.5 Azioni legali e altri contenziosi Questa voce comprende le
cause per risarcimento danni dirette contro la Commissione e altri organismi
dell'UE, altri contenziosi legali, nonché le spese legali stimate. Si noti che
in un'azione per risarcimento danni ai sensi dell'articolo 288 CE, il
ricorrente deve dimostrare una violazione sufficientemente grave, da parte dell'istituzione,
di una norma di legge volta a conferire un diritto individuale, un reale danno
subito dal ricorrente e un nesso causale diretto fra l'atto illegittimo e il
danno. 5.3 ALTRE INFORMAZIONI IMPORTANTI 5.3.1 Impegni
che restano da liquidare non ancora iscritti tra le spese di esercizio || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Impegni da liquidare non ancora iscritti tra le spese di esercizio || 175 853 || 165 236 L'importo sopra indicato è
costituito dal RAL ("Reste à Liquider") del bilancio meno i relativi
importi inseriti a titolo di spesa nel conto economico 2012. Il RAL del
bilancio costituisce un importo che rappresenta gli impegni in sospeso per i
quali non sono ancora stati effettuati pagamenti e/o disimpegni. Si tratta
della normale conseguenza dell'esistenza di programmi pluriennali. Al 31
dicembre 2012 l'importo del RAL del bilancio ammontava a 217 810 milioni
di EUR (2011: 207 443 milioni di EUR). 5.3.2 IMPEGNI GIURIDICI SIGNIFICATIVI || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Azioni strutturali || 71 775 || 142 916 Protocollo con paesi mediterranei || 264 || 264 Accordi di pesca || 173 || 37 Programma Galileo || 143 || 320 Programma GMES || 233 || 400 TEN-T || 1 331 || 3 416 Altri impegni contrattuali || 3 884 || 4 493 Totale || 77 803 || 151 846 Questi impegni hanno
origine dagli impegni giuridici a lungo termine assunti dall'UE che non erano
coperti da stanziamenti di impegno iscritti in bilancio. Si riferiscono a
programmi pluriennali come le azioni strutturali o gli importi che l'UE si è
impegnata a pagare in futuro ai sensi dei contratti amministrativi in essere
alla data di riferimento del bilancio (per esempio relativi alla fornitura di
servizi quali sicurezza, pulizie ecc., ma anche impegni contrattuali riguardanti
progetti specifici, quali lavori edili). Azioni strutturali La tabella seguente
presenta un raffronto tra gli impegni giuridici per i quali non sono ancora
stati assunti impegni di bilancio e gli impegni massimi rispetto agli importi
previsti dal quadro finanziario 2007-2013. || || || || || milioni di EUR || Importi prospettive finanziarie 2007-2013 (A) || Impegni giuridici conclusi (B) || Impegni di bilancio 2007-2011 (C) || Impegni giuridici detratti gli impegni di bilancio (=B-C) || Impegno massimo (=A-C) Fondi strutturali || 347 552 || 347 521 || 293 050 || 54 471 || 54 502 Risorse naturali || 100 549 || 100 539 || 85 058 || 15 481 || 15 491 Strumento di assistenza preadesione || 11 255 || 9 895 || 9 473 || 422 || 1 782 Totale || 459 356 || 457 955 || 387 581 || 70 374 || 71 775 Protocolli con paesi
mediterranei Questi impegni riguardano i
protocolli finanziari conclusi con i paesi terzi mediterranei. L'importo
registrato rappresenta la differenza tra la somma totale dei protocolli firmati
e l'importo degli impegni di bilancio contabilizzati. Questi protocolli sono
trattati internazionali che non possono essere conclusi senza l'accordo di
entrambe le parti, anche se il processo di elaborazione è in corso. Accordi di pesca Si
tratta di impegni assunti con paesi terzi per operazioni nell'ambito degli
accordi di pesca internazionali. Programma Galileo Si
tratta di importi impegnati nel programma Galileo, che sviluppa un sistema
globale europeo di radionavigazione via satellite - cfr. altresì nota 2.2. Programma
GMES La
Commissione ha concluso un contratto con l'ESA per il periodo 2008-2013 per l'attuazione
della componente spaziale del monitoraggio globale per l'ambiente e la
sicurezza (GMES). L'importo totale indicativo per tale periodo è di 728
milioni di EUR. Impegni
RTE-T Tale
importo riguarda le sovvenzioni nell'ambito della rete transeuropea di
trasporto (RTE-T) per il periodo 2007-2013. Il programma si applica a progetti
identificati per lo sviluppo di una rete transeuropea di trasporto al fine di
sostenere progetti infrastrutturali e progetti di ricerca e innovazione volti a
rafforzare l'integrazione di nuove tecnologie e di processi innovativi per la
diffusione di nuove infrastrutture di trasporto. L'importo totale
indicativo per il programma è di 7 900 milioni di EUR. La
diminuzione degli impegni giuridici relativi alla rete RTE-T è dovuta sia alla
riduzione degli impegni giuridici dopo le decisioni di modifica sia all'aumento
degli impegni di bilancio. Altri
impegni contrattuali Gli
importi inclusi in questa voce corrispondono agli importi che rimangono da
versare nel corso del periodo di durata dei contratti. Gli importi
principali sono relativi a procedure di aggiudicazione di appalti dell'Agenzia "Fusion
for Energy" nel contesto del progetto ITER e a contratti edili del
Parlamento europeo.
6.
TUTELA DEL BILANCIO DELL'UE
6.1 CONTESTO Una considerazione
importante nell'esecuzione del bilancio dell'UE è l'esigenza di assicurare un'adeguata
prevenzione degli errori, delle irregolarità e delle frodi o la loro
individuazione e conseguente correzione. L'obiettivo di questa nota è fornire:
(1) una panoramica dei meccanismi preventivi e correttivi previsti dalla
normativa in vigore che specificano il processo di individuazione degli errori,
delle irregolarità e delle frodi nonché del loro trattamento allorché individuati
dagli organismi dell'UE e dagli Stati membri; (2) la migliore stima degli
importi complessivi interessati in modo da illustrare in termini concreti come
viene tutelato il bilancio dell'UE. Le informazioni riportate
di seguito non riguardano soltanto gli interventi condotti a livello dell'UE,
bensì anche le rettifiche apportate dagli Stati membri in caso di gestione
concorrente a seguito dei loro controlli e verifiche (solo per il periodo di
programmazione 2007-2013, dal momento che i dati presentati dagli Stati membri
in relazione ai periodi precedenti sono incompleti e/o inattendibili). Queste
rettifiche non sono registrate nel sistema contabile della Commissione poiché
nella maggior parte dei casi gli Stati membri possono riutilizzare tali importi
per altre spese ammissibili. I dati degli Stati membri figurano nella tabella 6.7. Ulteriori dettagli sugli
importi presentati di seguito e sui processi coinvolti sono reperibili in una
specifica comunicazione predisposta dalla Commissione e inviata all'autorità
competente per il discarico e alla Corte dei conti ogni settembre a decorrere
dal 2013. Il documento è disponibile sul sito Internet della DG Bilancio nel
portale Europa. 6.2 MECCANISMI
PREVENTIVI DELLA COMMISSIONE EUROPEA Nella gestione diretta, le
misure preventive comprendono verifiche condotte dai servizi responsabili sull'ammissibilità
delle spese dichiarate dai beneficiari. Questi controlli ex ante fanno parte
delle procedure di gestione dei programmi e sono intesi a fornire una
ragionevole certezza circa la legittimità e regolarità della spesa corrisposta.
I servizi della Commissione possono altresì dare orientamenti, soprattutto su
questioni contrattuali, allo scopo di assicurare una sana ed efficiente
gestione dei finanziamenti e pertanto un minor rischio di irregolarità. Nel caso della gestione
concorrente (per le spese inerenti alle politiche agricole e di coesione), gli
Stati membri hanno la responsabilità principale nell'intero ciclo di vita delle
spese di far sì che quelle pagate dal bilancio dell'UE siano legittime e
regolari. I meccanismi preventivi esistono anche a livello della Commissione
nella sua funzione di organo di vigilanza. La Commissione ha facoltà di: - interrompere la
scadenza di un pagamento per un periodo massimo di 6 mesi per i programmi del
periodo 2007-2013 se: (a)
vi sono prove che fanno presumere carenze significative nel funzionamento dei
sistemi di gestione e di controllo dello Stato membro interessato; (b)
i servizi della Commissione devono effettuare verifiche supplementari poiché,
secondo le informazioni disponibili, le spese contenute in uno stato delle
spese certificato sarebbero connesse a gravi irregolarità non ancora
rettificate; - sospendere la
totalità o parte di un pagamento intermedio a uno Stato membro per i programmi
del periodo 2007-2013 nei tre casi di seguito specificati: (a)
vi sono prove di gravi carenze del sistema di gestione e controllo del
programma e lo Stato membro non ha adottato le necessarie misure correttive; (b)
le spese figuranti in uno stato delle spese certificato sono connesse a una
grave irregolarità non ancora rettificata; oppure (c)
uno Stato membro ha gravemente violato i suoi obblighi di gestione e di
controllo. Qualora uno Stato membro
non adotti le misure richieste, la Commissione può decidere di imporre una
rettifica finanziaria. I dati sulle sospensioni e sulle interruzioni sono
presentati nella nota 6.4.1. 6.3 MECCANISMI
CORRETTIVI DELLA COMMISSIONE EUROPEA 6.3.1. Rettifiche
finanziarie Nel
quadro della gestione concorrente, ricade innanzitutto sugli Stati membri la
responsabilità di prevenire, individuare e rettificare eventuali errori,
irregolarità o frodi dei beneficiari, mentre la Commissione assicura una
funzione di vigilanza globale. Qualora gravi carenze dei sistemi di gestione e
di controllo degli Stati membri abbiano indotto o possano indurre errori,
irregolarità o frodi su base singola o sistemica, la Commissione può applicare
rettifiche finanziarie. Le rettifiche finanziarie si effettuano in tre
fasi principali: 1) Rettifiche finanziarie in
corso:
queste rettifiche sono suscettibili di modifiche dal momento che non sono state
ancora formalmente accettate dagli Stati membri: è questo ad esempio il caso di
un audit concluso per il quale tuttavia la Commissione è ancora in fase di
contradditorio con lo Stato membro interessato. 2) Rettifiche finanziarie confermate/decise:
questi
importi sono definitivi, nel senso che sono stati confermati (ossia
riconosciuti) dallo Stato membro interessato oppure sono sanciti da una
decisione della Commissione. I dati al riguardo sono riportati nella tabella 6.4.2.1. 3) Rettifiche finanziarie attuate:
questi
importi rappresentano l'ultima fase del processo con cui la situazione
riscontrata di spesa indebita è sanata in via definitiva. I quadri normativi
dei singoli settori contemplano vari meccanismi correttivi. I dati al riguardo
figurano nelle tabelle 6.4.2.2 e 6.4.3.1. 6.3.2 Recuperi Nell'ambito
della gestione diretta e in base al regolamento finanziario, l'ordinatore deve
stabilire ordini di recupero per gli importi indebitamente pagati. I recuperi
vengono quindi effettuati con bonifico bancario del debitore (ad esempio uno
Stato membro) o mediante compensazione con altri importi dovuti dalla
Commissione al debitore. Il regolamento finanziario prevede altre procedure per
garantire la riscossione degli ordini di recupero scaduti, che sono oggetto di
una verifica specifica da parte del contabile della Commissione. Nell'ambito della gestione
concorrente per il settore dell'agricoltura, gli Stati membri sono tenuti a
individuare errori e irregolarità e a recuperare le somme indebitamente pagate
in conformità con le norme e le procedure nazionali. Per il FEAGA, gli importi
recuperati dai beneficiari sono accreditati alla Commissione che li registra
contabilmente come entrate, previa applicazione di una detrazione del 20% (in
media) da parte degli Stati membri. Per il FEASR, i recuperi sono detratti
dalla richiesta di pagamento successiva prima che sia inviata ai servizi della
Commissione e pertanto l'importo interessato può essere riutilizzato per il
programma. Qualora uno Stato membro non persegua il recupero o non attui le
proprie azioni diligentemente, la Commissione può decidere di intervenire e
imporre una rettifica finanziaria alla Stato membro in questione. Nell'ambito
della politica di coesione, gli Stati membri (e non la Commissione) hanno in
primo luogo la responsabilità di recuperare dai beneficiari gli importi
indebitamente versati insieme agli interessi di mora eventualmente applicabili.
Gli importi dei recuperi eseguiti dagli Stati membri sono riportati nella
presente nota a titolo informativo, unitamente alle rettifiche finanziarie
imposte dalla Commissione. Per il periodo 2007-2013, gli Stati membri hanno l'obbligo
giuridico di fornire alla Commissione dati chiari e strutturati sugli importi
dismessi dal cofinanziamento prima del completamento del processo di recupero
nazionale e dell'effettivo recupero degli importi dai beneficiari a livello
nazionale. 6.3.3 Recupero di importi di prefinanziamento non
utilizzati In quasi tutti i settori l'UE
effettua prefinanziamenti, o pagamenti anticipati, ai beneficiari. Come si è
detto alla nota 1.5.7, si tratta di
pagamenti che hanno lo scopo di fornire al beneficiario un anticipo in
contanti, ovvero un fondo cassa. Quando un beneficiario non utilizza (spende)
la totalità dei prefinanziamenti ricevuti dall'UE, i servizi della Commissione
emettono un ordine di riscossione per assicurare la restituzione degli importi
al bilancio dell'UE. Questa procedura rappresenta un passaggio importante nel
sistema di controllo dell'UE per far sì che il beneficiario non detenga fondi
in eccesso in assenza di un'adeguata giustificazione delle spese, contribuendo
così alla tutela del bilancio dell'UE. Tali recuperi figurano nella tabella 6.5. I recuperi degli importi di
prefinanziamento non utilizzati non vanno confusi con le spese
irregolari recuperate. Qualora i servizi della Commissione individuano e
recuperano tali spese connesse a importi di prefinanziamento versati, questi
rientrano nei normali processi di rettifica finanziaria o recupero descritti ai
precedenti punti 6.3.1 e 6.3.2. 6.3.4 Recuperi
relativi a entrate da risorse proprie In riferimento alle entrate
da risorse proprie, che costituiscono la principale fonte di finanziamento del
bilancio dell'UE, i recuperi riguardano azioni intraprese a seguito di:
relazioni di ispezione della Commissione europea, revisioni condotte dalla
Corte dei conti europea, casi di responsabilità finanziaria dovuti a errori
amministrativi degli Stati membri o alla loro scarsa diligenza nell'azione di
recupero, procedimenti di infrazione, sentenze della Corte di giustizia europea
e anche importi derivanti da versamenti spontanei da parte degli Stati membri e
da interessi su pagamenti tardivi connessi alle risorse proprie. Tali importi
figurano nella tabella 6.6. 6.4 IMPATTO FINANZIARIO DEI MECCANISMI
PREVENTIVI E CORRETTIVI 6.4.1 Interruzioni e sospensioni nel 2012 Interruzioni: Le tabelle riportate di
seguito presentano una rassegna dell'evoluzione dei casi di interruzione per
numero e per ammontare con riferimento al FESR, al Fondo di coesione, all'FSE e
al FEP. Il saldo iniziale comprende tutti i casi ancora aperti a fine 2011, a
prescindere dall'anno di notifica dell'interruzione allo Stato membro (per
questo motivo alcuni dati non sono direttamente confrontabili con quelli
pubblicati nei conti annuali del 2011). I nuovi casi fanno riferimento soltanto
alle interruzioni notificate nel 2012. I casi chiusi rappresentano i casi per
cui è ripreso il pagamento delle dichiarazioni di spesa nel 2012,
indipendentemente dall'anno in cui l'interruzione ha avuto inizio. I casi
ancora aperti a fine 2012 rappresentano le interruzioni ancora effettive al 31
dicembre 2012: il pagamento delle dichiarazioni di spesa è ancora sospeso in
attesa di misure correttive da parte dello Stato membro interessato. milioni di EUR Periodo di programmazione 2007-2013 || FESR / Fondo di coesione || Totale casi aperti al 31.12.2011 || Nuovi casi 2012 || Casi chiusi nel 2012 || Totale casi aperti al 31.12.2012 Stato membro || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo Germania || 3 || 17 || 2 || 163 || || || 5 || 180 Spagna || || || 49 || 1 495 || 41 || 1 319 || 8 || 176 Francia || || || 6 || 51 || 5 || 24 || 1 || 27 Italia* || 10 || 265 || 20 || 1 122 || 19 || 860 || 11 || 526 Lettonia || || || 5 || 94 || 5 || 94 || 0 || 0 Lituania || || || 4 || 164 || 4 || 164 || 0 || 0 Ungheria || || || 3 || 55 || || || 3 || 55 Polonia || || || 5 || 605 || || || 5 || 605 Romania || || || 1 || 41 || || || 1 || 41 Slovenia || || || 1 || 6 || 1 || 6 || 0 || 0 Slovacchia || 2 || 71 || || || 2 || 71 || 0 || 0 Regno Unito || || || 1 || 22 || || || 1 || 22 Interventi transfrontalieri || || || 11 || 59 || 8 || 52 || 3 || 6 Totale || 15 || 353 || 108 || 3 878 || 85 || 2 592 || 38 || 1 639 * Il saldo iniziale
comprende una rettifica dei dati apportata nel 2011. Oltre a questi procedimenti
di interruzione, nel 2012 sono state inviate 119 lettere di monito (nei casi in
cui non sussistevano richieste di pagamento in attesa di essere saldate) per il
FESR, che hanno contribuito a prevenire con maggiore efficacia gli importi
irregolari. Periodo di programmazione 2007-2013 || FSE || Totale casi aperti al 31.12.2011 || Nuovi casi 2012 || Casi chiusi nel 2012 || Totale casi aperti al 31.12.2012 Stato membro || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo Repubblica ceca || || || 1 || 47 || || || 1 || 47 Germania || || || 5 || 165 || 4 || 145 || 1 || 19 Spagna || 2 || 10 || 8 || 159 || 9 || 160 || 1 || 9 Francia || 2 || 25 || 9 || 142 || 4 || 91 || 7 || 76 Italia || 4 || 53 || 7 || 207 || 6 || 231 || 5 || 30 Lettonia || || || 2 || 26 || 2 || 26 || 0 || 0 Lituania || || || 1 || 1 || 1 || 1 || 0 || 0 Romania || || || 1 || 21 || 1 || 21 || 0 || 0 Slovacchia || || || 1 || 45 || 1 || 45 || 0 || 0 Regno Unito || 2 || 234 || 2 || 69 || 4 || 303 || 0 || 0 Totale || 10 || 323 || 37 || 881 || 32 || 1 023 || 15 || 181 Periodo di porgrammazione 2007-2013 || FEP || Totale casi aperti al 31.12.2011 || Nuovi casi 2012 || Casi chiusi nel 2012 || Totale casi aperti al 31.12.2012 Stato membro || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo || Numero di casi || Importo Repubblica ceca || || || 1 || 1 || 1 || 1 || 0 || 0 Danimarca || 1 || 0 || || || 1 || 0 || 0 || 0 Germania || 2 || 1 || || || || || 2 || 1 Estonia || 1 || 0 || 3 || 0 || || || 4 || 0 Spagna || 1 || 62 || 2 || 32 || 2 || 84 || 1 || 9 Francia || 2 || 3 || || || || || 2 || 3 Italia || || || 6 || 38 || || || 6 || 38 Lettonia || || || 1 || 0 || || || 1 || 0 Paesi Bassi || || || 3 || 8 || 3 || 8 || 0 || 0 Polonia || || || 1 || 2 || 1 || 2 || 0 || 0 Portogallo || || || 3 || 16 || 2 || 12 || 1 || 4 Romania || || || 5 || 35 || || || 5 || 35 Slovacchia || || || 2 || 2 || || || 2 || 2 Finlandia || 2 || 0 || 3 || 0 || 5 || 1 || 0 || 0 Svezia || 1 || 0 || 2 || 6 || || || 3 || 6 Regno Unito || 1 || 34 || 4 || 7 || 2 || 33 || 3 || 8 Totale || 11 || 100 || 36 || 149 || 17 || 141 || 30 || 108 Sospensione: Per quanto concerne il FESR
e il Fondo di coesione, sono state adottate decisioni di sospensione
per due programmi in Germania e Italia, entrambe ancora vigenti al 31 dicembre
2012. Quanto all'FSE, nel 2012 sono state adottate due decisioni di
sospensione che riguardavano la Repubblica ceca e la Slovacchia; la prima era
ancora in vigore al 31 dicembre 2012. In relazione al FEP non sono state
assunte decisioni di sospensione nel 2012. 6.4.2 Rettifiche finanziarie e recuperi effettuati nel 2012 6.4.2.1 Rettifiche
finanziarie e recuperi confermati/decisi nel 2012 milioni di EUR || Rettifiche || Recuperi || Totale || Totale || finanziarie || 2012 || 2011 Agricoltura: || || || || FEAGA || 475 || 162 || 638 || 839 Sviluppo rurale || 76 || 145 || 221 || 228 Politica di coesione: || || || || FESR || 958 || N/A || 958 || 424 Fondo di coesione || 203 || N/A || 203 || 17 FSE || 425 || N/A || 425 || 227 SFOP/FEP || 2 || N/A || 2 || 3 FEAOG, sezione orientamento || 31 || 3 || 34 || 1 Altro || N/A || 19 || 19 || 50 Politiche interne || 1 || 252 || 253 || 270 Politiche esterne || N/A || 107 || 107 || 107 Amministrazione* || N/A || 7 || 7 || 8 Totale deciso/confermato nel 2012 || 2 172 || 695 || 2 867 || Totale deciso/confermato nel 2011 || 1 406 || 768 || || 2 174 *
Il dato per l'amministrazione non era riportato in passato. 6.4.2.2 Rettifiche
finanziarie e recuperi attuati nel 2012 milioni di EUR || Rettifiche || Recuperi || Totale || Totale || finanziarie || 2012 || 2011 Agricoltura: || || || || FEAGA || 610 || 161 || 771 || 621 Sviluppo rurale || 59 || 166 || 225 || 201 Politica di coesione: || || || || FESR || 2 416 || N/A || 2 416 || 419 Fondo di coesione || 207 || N/A || 207 || 115 FSE || 430 || N/A || 430 || 178 SFOP/FEP || 1 || N/A || 1 || (90) FEAOG, sezione orientamento || 17 || 3 || 20 || 1 Altro || N/A || 11 || 11 || 48 Settori di politica interna || 1 || 229 || 230 || 268 Settori di politica esterna || N/A || 99 || 99 || 77 Amministrazione* || N/A || 9 || 9 || 2 Totale attuato nel 2012 || 3 742 || 678 || 4 419 || Totale attuato nel 2011 || 1 106 || 733 || || 1 840 *
Il dato per l'amministrazione non era riportato in passato. 6.4.2.3 Scomposizione per
Stato membro delle rettifiche finanziarie attuate nel 2012 nell'ambito della
gestione concorrente milioni di EUR Stato membro || FEAGA || Sviluppo rurale || FESR || Fondo di coesione || FSE || Altro || Totale 2012 || Totale 2011 Belgio || 0 || 3 || 0 || - || 11 || 0 || 14 || 1 Bulgaria || 15 || 7 || 0 || 6 || 1 || - || 30 || 25 Repubblica ceca || 0 || - || 116 || 8 || - || 0 || 125 || 6 Danimarca || 22 || - || 0 || - || - || - || 22 || 0 Germania || (16) || 3 || 23 || - || 0 || 0 || 10 || 1 Estonia || 0 || 1 || 0 || 0 || 0 || - || 1 || 0 Irlanda || (1) || 10 || - || - || - || - || 9 || 2 Grecia || 85 || 5 || 0 || 13 || 159 || 0 || 262 || 448 Spagna || 47 || 2 || 1 952 || 81 || 84 || 7 || 2 172 || 159 Francia || 64 || 1 || 20 || - || 37 || 2 || 123 || 33 Italia || 209 || 0 || 57 || - || 3 || 7 || 275 || 50 Cipro || 8 || 0 || - || - || - || 0 || 8 || 3 Lettonia || - || - || 1 || 1 || 9 || 0 || 12 || 0 Lituania || 3 || 4 || 3 || 1 || 0 || 0 || 10 || 0 Lussemburgo || 0 || - || 0 || - || - || - || 0 || 0 Ungheria || 6 || 0 || 0 || - || - || 0 || 6 || 41 Malta || 0 || - || - || - || - || - || 0 || 0 Paesi Bassi || 17 || 2 || 0 || - || - || 0 || 20 || 53 Austria || 1 || - || - || - || - || 0 || 1 || 0 Polonia || 12 || 2 || 45 || 79 || 23 || 0 || 162 || 148 Portogallo || 15 || 1 || 117 || 0 || - || 0 || 134 || 26 Romania || 24 || 12 || 22 || - || 81 || - || 139 || 53 Slovenia || 0 || 0 || - || - || - || 0 || 0 || 4 Slovacchia || 0 || - || 29 || 17 || 11 || - || 57 || 5 Finlandia || 1 || 0 || 0 || - || - || 0 || 1 || 0 Svezia || 72 || 2 || 0 || - || 0 || - || 74 || 3 Regno Unito || 27 || 4 || 4 || - || 12 || 2 || 50 || 44 Interreg/interventi transfrontalieri || - || - || 24 || - || - || - || 24 || 1 TOTALE ATTUATO || 610 || 59 || 2 416 || 207 || 430 || 19 || 3 742 || 1 106 6.4.2.4 Motivi alla base dell'evoluzione delle
rettifiche finanziare e dei recuperi nel 2012 Agricoltura e sviluppo
rurale: Le
rettifiche finanziarie confermate/decise sono principalmente connesse alle
decisioni di conformità e liquidazione dei conti assunte dalla Commissione a
seguito delle verifiche da essa stessa condotte. L'importo effettivamente
attuato è diverso da quello deciso a causa del ritardo di riscossione. Per i
recuperi, gli importi sono piuttosto stabili rispetto ai dati dello scorso
anno. Politica di coesione FESR e Fondo di coesione: Rispetto alla scorso
esercizio sono aumentati in misura considerevole gli importi delle rettifiche
finanziarie sia confermate/decise sia attuate. Importi confermati/decisi - Periodo 2007-2013: oltre la metà dei
1 161 milioni di EUR di rettifiche finanziarie confermate/decise nel
2012 (631 milioni di EUR) riguardano l'attuale periodo di programmazione
2007-2013 in virtù della più rigorosa vigilanza della Commissione e del numero
crescente di verifiche portate a termine in questa fase di realizzazione dei
programmi. L'ammontare delle rettifiche
confermate/decise nel 2012 in relazione al periodo di programmazione 2007-2013
è riconducibile principalmente alle rettifiche riguardanti Spagna
(267 milioni di EUR), Repubblica ceca (111 milioni di EUR), Grecia
(82 milioni di EUR) e Polonia (77 milioni di EUR). Questi importi non comprendono le rettifiche delle spese
dichiarate dai beneficiari a livello di Stato membro e quindi non certificate
alla Commissione in esito ai piani d'azione richiesti. - Periodo 2000-2006: l'importo restante
(531 milioni di EUR) concerne rettifiche connesse all'attuale procedimento
di chiusura del periodo di programmazione 2000-2006. Le rettifiche alla
chiusura discendono dall'analisi delle dichiarazioni di scioglimento oppure
dall'estrapolazione del tasso d'errore residuo. Le principali rettifiche
interessano la Spagna (316 milioni di EUR), l'Italia (65 milioni di
EUR) e il Portogallo (53 milioni di EUR). Queste rettifiche, ancorché per
importi inferiori, dovrebbero protrarsi nel 2013 per effetto del completamento
dell'esercizio di chiusura. Importi attuati: Gli importi indicati per
questo esercizio riguardano quasi esclusivamente il periodo 2000-2006 e le
rettifiche finanziarie decise/accettate negli anni precedenti. È stata indicata
come attuata una rettifica rilevante per la Spagna (1,8 miliardi di EUR)
in seguito al completamento della verifica di tutti i documenti di chiusura,
alla convalida integrale delle dichiarazioni di spesa presentate dalle autorità
dello Stato membro dalle quali sono state dedotte le rettifiche, nonché all'esecuzione
del pagamento parziale del saldo rimanente alla Spagna. Occorre notare che,
data la carenza di stanziamenti di pagamento nel bilancio del 2012, alla fine
dell'esercizio (dopo il rigetto da parte dell'autorità di bilancio della
proposta di aumentare gli stanziamenti di pagamento a bilancio) i servizi della
Commissione non hanno potuto effettuare l'intero pagamento del saldo dovuto
alla Spagna. FSE - 2000-2006: la
maggior parte delle rettifiche finanziarie indicate riguarda l'estrapolazione
del tasso d'errore residuo alla chiusura (dopo l'analisi delle dichiarazioni di
scioglimento) oppure rettifiche nette alla chiusura. Le verifiche di chiusura
sono ancora in corso. - 2007-2013: gli
importi indicati sono quelli irregolari dedotti da richieste di pagamenti
intermedi presentate dagli Stati membri durante il ciclo di vita del programma.
L'aumento degli importi indicati deriva dalla strategia di verifica congiunta
sviluppata per questo periodo di programmazione. 6.4.3 Dati cumulati per le
rettifiche finanziarie e i recuperi attuati 6.4.3.1 Rettifiche finanziarie attuate – dati
cumulati Vengono
riportate di seguito le informazioni sulle rettifiche finanziarie cumulate per
periodo di programmazione: || || || milioni di EUR Rettifiche finanziarie || Periodo di programmazione || Decisioni riguardanti il FEAGA, dati cumulati || Totale a fine 2012 || % || Totale da attuare a fine 2012 || Rettifiche attuate a fine 2011 1994-1999 || 2000-2006 || 2007-2013 || Rettifiche attuate/ decise-confermate Agricoltura: || - || 93 || 81 || 7 728 || 7 902 || 927% || 623 || 7 139 FEAGA || - || - || - || 7 728 || 7 728 || 93,3% || 558 || 7 024 Sviluppo rurale* || - || 93 || 81 || - || 174 || 72,8% || 65 || 115 Politica di coesione: || 2 535 || 6 359 || 779 || - || 9 673 || 89,7% || 1 114 || FESR || 1 764 || 4 626 || 154 || - || 6 544 || 89,6% || 761 || 4 128 Fondo di coesione || 264 || 464 || 87 || - || 815 || 82,8% || 169 || 608 FSE || 407 || 1 206 || 538 || - || 2 150 || 96,7% || 74 || 1 720 SFOP/FEP || 100 || 5 || 0 || - || 105 || 52,2% || 96 || 104 FEAOG, sezione orientamento* || 0 || 58 || - || - || 58 || 80,6% || 14 || 41 Altro || - || - || - || 2 || 2 || 100,0% || - || 0 || || || || || || || || Totale || 2 535 || 6 452 || 861 || 7 730 || 17 577 || 91,0% || 1 737 || 13 741 * Alcuni importi già
indicati come rettifiche finanziarie figurano ora nei recuperi. Nella tabella gli importi
delle rettifiche finanziarie indicati per l'agricoltura rappresentano importi
lordi connessi alle decisioni di attestazione della conformità. Gli importi
menzionati nella nota 6.4.2.2,
invece, tengono anche conto delle decisioni di liquidazione dei conti. Quanto al FEAGA, l'ammontare
cumulato attuato di 7 728 milioni di EUR riguarda tutte le rettifiche
apportate dall'adozione della prima decisione nel 1999. Per lo Sviluppo
rurale, l'importo cumulato di 174 milioni di EUR riguarda tutte le
rettifiche e i recuperi di irregolarità dal 2007. Va notato che in alcuni casi
la data di attuazione è stata rinviata per anni e che alcune decisioni sono
anche rimborsate in frazioni annue posticipate. È questo il caso degli Stati
membri beneficiari di assistenza finanziaria ai sensi dell'accordo quadro sul
fondo europeo per la stabilità finanziaria sottoscritto il 7 giugno 2010. Di
conseguenza, vi è una crescente discrepanza tra gli importi cumulati decisi e
attuati. Politica di coesione Periodo 2000-2006: l'aumento nel 2012 del
tasso di attuazione per il FESR in relazione al periodo di programmazione
2000-2006 (al 92% dal 53% del 2011) è ascrivibile all'invio agli Stati membri
di tutte le lettere di chiusura, eccetto sette, dei programmi operativi
relativi a questo Fondo entro la fine del 2012, alle quali è seguita l'autorizzazione
delle richieste finali di pagamento parziali FESR 2000-2006 (entro i limiti di
credito disponibile). L'elevato tasso di attuazione a fine 2012 riguarda anche
l'FSE. Quanto allo SFOP, i documenti di chiusura e le richieste
finali di pagamento sono ancora in fase di elaborazione da parte dei servizi
della Commissione; di qui il basso tasso di attuazione per questo periodo di
programmazione. Periodo 2007-2013: A seguito della vigilanza
più rigorosa della Commissione, in questa fase di attuazione dei programmi è
effettuato un numero crescente di verifiche. Le rettifiche confermate/decise o
attuate continueranno ad aumentare negli anni a venire, per effetto del ruolo
di vigilanza della Commissione e delle verifiche dell'UE. Nella tabella precedente
sono comprese le rettifiche finanziarie impugnate da alcuni Stati membri (si
osservi che, in base alla passata esperienza, solo in casi molto rari queste
azioni hanno dato luogo a rimborsi da parte della Commissione). Per maggiori
informazioni, cfr. la nota 5.2.4. 6.4.3.2 Recuperi
attuati – dati cumulati Per i recuperi, sono
disponibili informazioni cumulate attendibili soltanto dal 2008, quando è stata
introdotta un'apposita funzione nel sistema contabile della Commissione che
consente di registrare e riportare con maggiore accuratezza i dati inerenti.
Viene riportata di seguito la scomposizione per anno dei recuperi effettuati. milioni di EUR || || Totale a fine 2012 || Totale a fine 2011 Recuperi || Anni || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 || 2012 Agricoltura: || || || || || || || FEAGA || 356 || 148 || 172 || 178 || 161 || 1 015 || 854 Sviluppo rurale || 0 || 25 || 114 || 161 || 166 || 466 || 301 Coesione || 31 || 102 || 25 || 48 || 14 || 219 || 205 Politiche interne || 40 || 100 || 162 || 268 || 229 || 799 || 570 Politiche esterne || 32 || 81 || 136 || 77 || 99 || 425 || 326 Amministrazione || 0 || 9 || 5 || 2 || 9 || 25 || 16 Totale || 459 || 464 || 614 || 734 || 678 || 2 949 || 2 272 6.5 RECUPERO DI IMPORTI DI PREFINANZIAMENTO NON
UTILIZZATI milioni di EUR || || 2012 || 2011 Agricoltura: || || || FEAGA || || 0 || 0 Sviluppo rurale || || 0 || 0 Politica di coesione: || || || FESR || || 38 || 13 Fondo di coesione || || 5 || 2 FSE || || 214 || 17 SFOP/FEP || || 0 || 0 FEAOG, sezione orientamento || || 5 || 10 Politiche interne || || 207 || 212 Politiche esterne || || 104 || 72 Amministrazione || 2 || 0 Totale recuperato || || 575 || 327 Gli importi sopra riportati
sono stati dedotti per determinare gli importi di prefinanziamento di cui alle
note 2.6 e 2.10. 6.6 RECUPERI RIGUARDANTI LE ENTRATE DA RISORSE
PROPRIE || milioni di EUR || || 2012 || 2011 Importi recuperati: - capitale - interessi || || 133 160 || 63 312 Totale recuperato || || 293 || 375 6.7 RETTIFICHE
SUPPLEMENTARI (DISMISSIONI E RECUPERI) SEGNALATE COME EFFETTUATE DAGLI STATI
MEMBRI PER IL PERIODO 2007-2013 milioni di EUR || Stato membro || FESR/FC || FSE || FEP || Totale a fine 2012 || Belgio || 3 || 11 || - || 14 || Bulgaria || 13 || 2 || 0 || 15 || Repubblica ceca || 191 || 37 || - || 228 || Danimarca || 0 || 0 || 0 || 0 || Germania || 290 || 49 || 1 || 340 || Estonia || 4 || 0 || 0 || 4 || Irlanda || 0 || 5 || 0 || 5 || Grecia || 63 || - || 0 || 63 || Spagna || 204 || 39 || 9 || 252 || Francia || 42 || 37 || 0* || 79 || Italia || 141 || 27 || 0 || 168 || Cipro || 0 || 0 || 0 || 1 || Lettonia || 10 || - || 0 || 10 || Lituania || 6 || 0 || 0 || 6 || Lussemburgo || - || 0 || - || 0 || Ungheria || 26 || - || 0 || 26 || Malta || 1 || 0 || - || 1 || Paesi Bassi || 1 || 2 || 0 || 3 || Austria || 4 || 1 || 0 || 5 || Polanio || 204 || - || 0 || 204 || Portogallo || 46 || 28 || 1 || 75 || Romania || 43 || - || 0 || 43 || Slovenia || 5 || 5 || - || 10 || Slovacchia || 33 || 4 || 0 || 37 || Finlandia || 1 || 0 || 0 || 1 || Svezia || 2 || 1 || 1 || 4 || Regno Unito || 38 || 13 || 1 || 52 || Interventi trasfrontalieri || 8 || - || - || 8 || TOTALE ATTUATO || 1 377 || 261 || 14 || 1 652 || * Secondo le risultanze
delle verifiche, sono necessari consistenti miglioramenti dei dati segnalati
dall'autorità di certificazione francese sui recuperi nell'ambito del FEP. La
precedente tabella mostra le rettifiche finanziarie cumulate comunicate da
ciascuno Stato membro dall'inizio del periodo di programmazione 2007-2013 fino
a fine 2012. Queste vanno aggiunte alle rettifiche indicate in termini cumulati
dalla Commissione (cfr. nota 6.4.3). Per avere maggiori certezze
sulla completezza e attendibilità dei dati trasmessi dagli Stati membri in
riferimento ai recuperi e alle dismissioni, nel 2011 la Commissione ha avviato
una verifica delle azioni strutturali (FESR, FC, FSE, FEP) allo scopo di
assicurare che siano completi e attendibili. Sulla base di un'analisi dei
rischi, è stato selezionato un campione di 12 autorità di certificazione in 10
Stati membri[1]. Nel 2012 i servizi della
Commissione interessati hanno appurato con ragionevole certezza che 11 autorità
di certificazione verificate su 12 dispongono di sistemi soddisfacenti per
tenere conto degli importi riguardanti il recupero e la dismissione di
pagamenti indebiti e segnalarli alla Commissione. Nel 2013 e negli anni
successivi i servizi della Commissione continueranno la verifica in altri Stati
membri, in seguito all'analisi delle dichiarazioni annuali degli Stati membri
sulle dismissioni e sui recuperi da ricevere nel 2013.
7.
MECCANISMI DI SOSTEGNO FINANZIARIO
La presente nota intende
dare una panoramica completa dei meccanismi di sostegno finanziario attualmente
disponibili nell'UE e quindi fornisce informazioni aggiuntive rispetto a quelle
di cui alla nota 2. Le informazioni
riportate nella prima parte della presente nota (7.1)
riguardano le attività di assunzione ed erogazione di prestiti da parte dell'UE
gestite dalla Commissione. Le informazioni contenute nella seconda parte della
presente nota (7.2) si riferiscono ai
meccanismi intergovernativi di stabilità finanziaria esterni al quadro del
trattato dell'UE e, quindi, privi di impatto sul bilancio dell'UE. 7.1 ATTIVITÀ
DI ASSUNZIONE ED EROGAZIONE DI PRESTITI GESTITE DALLA COMMISSIONE 7.1.1 Attività di
assunzione ed erogazione di prestiti - Panoramica Importi al valore contabile || || milioni di EUR || Prestiti AMF || Prestiti Euratom || BdP || Prestiti MESF || CECA in liquidazione || Totale 31.12.2012 || Totale 31.12.2011 Prestiti erogati (nota 2.4.2) || 549 || 425 || 11 623 || 44 476 || 221 || 57 294 || 41 281 Prestiti assunti (nota 2.14) || 549 || 425 || 11 623 || 44 476 || 194 || 57 267 || 41 251 Gli importi di cui sopra
sono al valore contabile mentre le tabelle che seguono sono presentate al valore
nominale. L'UE ha facoltà, secondo il
trattato UE, di adottare programmi di prestito che mobilitino le risorse
finanziarie necessarie per l'espletamento del suo mandato. La
Commissione europea, per conto dell'Unione europea, gestisce attualmente tre
programmi principali (assistenza macrofinanziaria [AMF], assistenza alla
bilancia dei pagamenti [BdP] e meccanismo europeo di stabilizzazione
finanziaria [MESF]), nell'ambito dei quali può concedere prestiti e finanziarli
emettendo strumenti di debito sui mercati dei capitali o presso istituzioni
finanziarie. I punti o le
caratteristiche principali di questi tre strumenti sono: -
i
prestiti dell'UE vengono assunti sui mercati di capitali o presso istituzioni
finanziarie e non dal bilancio, dato che l'UE non può assumere prestiti per
finanziare le sue spese di bilancio ordinarie o un disavanzo di bilancio. -
L'ammontare
dei prestiti assunti varia da piccoli collocamenti privati di importi di
milioni di EUR a singola o doppia cifra a operazioni di dimensioni benchmark
nel quadro dei prestiti BdP e del MESF. -
I fondi
raccolti sono girati in prestito al paese beneficiario, ossia con la stessa
cedola, la stessa scadenza e lo stesso importo. Nonostante la
metodologia del controcredito (back-to-back), il servizio del debito
dell'obbligazione rappresenta un impegno giuridico da parte dell'Unione
europea, con cui sarà garantito il pieno e tempestivo pagamento di tutte le
obbligazioni. A tal fine, viene richiesto ai beneficiari di prestiti BdP
di depositare i rimborsi 7 giorni prima delle scadenze e ai beneficiari dei
prestiti MESF 14 giorni prima delle scadenze, il che offre alla Commissione il
tempo sufficiente per garantire il tempestivo pagamento in ogni circostanza. -
Per
ogni programma nazionale, le decisioni del Consiglio e della Commissione
determinano l'importo complessivo accordato, le rate da esborsare, la scadenza
massima individuale e la scadenza media massima del pacchetto di prestiti. Successivamente
la Commissione e il paese beneficiario trovano un accordo sui parametri del
prestito/finanziamento, comprese le rate e il pagamento delle tranche. Inoltre,
tutte le rate del prestito, meno la prima, dipendono dal rispetto di condizioni
rigorose, con termini e condizioni concordati analoghi al sostegno dell'FMI,
nel quadro di un'assistenza finanziaria congiunta UE/FMI, cosa che rappresenta
un ulteriore fattore che influenza i tempi dei finanziamenti. -
Pertanto
i tempi e le scadenze dell'emissione dipendono dalla correlata attività di
prestito dell'UE. -
I
finanziamenti sono denominati esclusivamente in euro e il ventaglio di scadenze
è compreso tra 5 e 30 anni. -
I
prestiti sono impegni diretti e incondizionati dell'UE e sono garantiti dai 28
Stati membri. -
Nell'eventualità
in cui un paese beneficiario vada in default, il servizio del debito verrà
prelevato dal saldo di tesoreria disponibile della Commissione, se possibile.
Qualora ciò non fosse possibile, la Commissione preleverà i fondi necessari
dagli Stati membri. Gli Stati membri dell'UE sono giuridicamente tenuti,
in conformità alla normativa sulle risorse proprie dell'UE (articolo 12 del
regolamento [CE, Euratom] n. 1150/2000 del Consiglio), a mettere a disposizione
fondi sufficienti per rispettare gli obblighi dell'UE. Gli investitori
sono pertanto esposti solo al rischio di credito dell'UE, non a quello dei
beneficiari dei prestiti finanziari. -
I controprestiti
garantiscono che il bilancio dell'UE non si accolli rischi di interessi o
rischi di cambio. Inoltre,
l'entità giuridica Euratom (rappresentata dalla Commissione) sottoscrive
prestiti per concedere prestiti agli Stati membri e non membri al fine di
finanziarie progetti legati agli impianti energetici. Infine, nel 2002 e
nel 2007, in seguito a una ristrutturazione di debiti di un debitore
insolvente, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) in
liquidazione ha acquisito dei pagherò dalla BEI (il cui rating è AAA). Alla
data del bilancio, il valore contabile di questi pagherò ammontava a 221
milioni di EUR. Di seguito vengono forniti
maggiori dettagli su ciascuno di questi strumenti. I tassi d'interesse
effettivi (espressi come gamma di tassi d'interesse) sono i seguenti: Prestiti erogati || 31.12.2012 || 31.12.2011 Assistenza macrofinanziaria (AMF) || 0,298%-4,54% || 1,58513%-4,54% Euratom || 0,431%-5,76% || 1,067%-5,76% BdP || 2,375%-3,625% || 2,375%-3,625% MESF || 2,375%-3,750% || 2,375%-3,50% CECA in liquidazione || 5,2354%-5,8103% || 1,158%-5,8103% Prestiti assunti || 31.12.2012 || 31.12.2011 Assistenza macrofinanziaria (AMF) || 0,298%-4,54% || 1,58513%-4,54% Euratom || 0,351%-5,6775% || 0,867%-5,6775% BdP || 2,375%-3,625% || 2,375%-3,625% MESF || 2,375%-3,750% || 2,375%-3,50% CECA in liquidazione || 6,92%-9,78% || 1,158%-9,2714% 7.1.2 Meccanismo europeo di stabilizzazione
finanziaria (MESF) Valore nominale prestiti MESF || milioni di EUR || Irlanda || Portogallo || Totale Totale prestiti erogati || 22 500 || 26 000 || 48 500 Prestiti erogati al 31 dicembre 2011 || 13 900 || 14 100 || 28 000 Prestiti erogati nel 2012 || 7 800 || 8 000 || 15 800 Prestiti erogati al 31 dicembre 2012 || 21 700 || 22 100 || 43 800 Prestiti rimborsati al 31 dicembre 2012* || 0 || 0 || 0 Saldo prestiti al 31 dicembre 2012 || 21 700 || 22 100 || 43 800 Importi non utilizzati al 31 dicembre 2012 || 800 || 3 900 || 4 700 * Alla fine della nota 7.1.3 viene presentata una tabella che riporta
il piano di rimborso per questi prestiti. L'11 maggio 2010 il
Consiglio ha adottato il MESF per preservare la stabilità finanziaria in Europa
(regolamento [UE] n. 407/2010 del Consiglio). Questo meccanismo si basa sull'articolo
122, paragrafo 2, del TFUE e permette di concedere un'assistenza finanziaria a
uno Stato membro che si trovi in difficoltà o sia seriamente minacciato da
gravi difficoltà causate da circostanze eccezionali che sfuggono al suo
controllo. L'assistenza può prendere la forma di un prestito o di una linea di
credito. La Commissione contrae prestiti di fondi sui mercati di capitale o con
le istituzioni finanziarie per conto dell'UE e presta tali fondi allo Stato
membro beneficiario. Per ogni paese che riceve un prestito nell'ambito del
MESF, viene effettuata una valutazione trimestrale sul rispetto delle
condizioni politiche relative al prestito prima dell'erogazione di una rata. Le conclusioni del
Consiglio ECOFIN del 9 maggio 2010 limitano lo strumento a 60 miliardi di EUR,
tuttavia il limite giuridico è stabilito dall'articolo 2, paragrafo 2, del
regolamento (UE) n. 407/2010 del Consiglio, che limita l'esposizione creditizia
dei prestiti o delle linee di credito al margine disponibile in relazione al
massimale delle risorse proprie. I prestiti assunti relativi a prestiti erogati
nell'ambito del MESF sono garantiti dal bilancio dell'UE e pertanto, al 31
dicembre 2012, il bilancio è esposto a un rischio massimo di 44 476
milioni di EUR nei confronti di tali prestiti (l'importo di 43,8 miliardi di
EUR di cui sopra è il valore nominale). Dato che i prestiti assunti nell'ambito
del MESF sono garantiti dal bilancio dell'UE, il Parlamento europeo esamina le
azioni della Commissione nell'ambito del MESF ed esercita il suo controllo in
materia di bilancio e di procedura di discarico. Il Consiglio ha stabilito,
mediante decisione di esecuzione, di concedere all'Irlanda un prestito di
importo massimo di 22,5 miliardi di EUR nel dicembre 2010 e di concedere
al Portogallo un prestito di importo massimo di 26 miliardi di EUR nel maggio
2011. Le decisioni di esecuzione iniziali hanno fissato un margine d'interesse
in modo da avere condizioni analoghe a quelle del sostegno dell'FMI. Con
l'adozione delle decisioni di esecuzione n. 682/2011 e n. 683/2011 dell'11
ottobre 2011, il Consiglio ha abolito retroattivamente il margine d'interesse
ed ha esteso la scadenza media massima da 7,5 anni a 12,5 anni e la scadenza
delle singole tranche fino a 30 anni. Il 12 aprile 2013 l'ECOFIN ha
concordato di prolungare ulteriormente la scadenza media massima dei prestiti MEFS
all'Irlanda e al Portogallo da 7 a 19,5 anni. Questa estensione
regolarizzerebbe il profilo dei rimborsi del debito di entrambi i paesi e
abbasserebbe il fabbisogno di finanziamento negli anni successivi al programma. Nell'ultimo trimestre del
2013, l'UE intende emettere ulteriori obbligazioni nell'ambito del MESF per
prestiti all'Irlanda e al Portogallo, per un importo totale di 3 miliardi di
EUR. Il MESF non parteciperà a nuovi programmi di finanziamento né
sottoscriverà nuovi accordi riguardanti strumenti di prestito, ma rimarrà
attivo nel finanziamento dei programmi in corso per Portogallo e Irlanda (cfr.
anche la nota 7.2.2). 7.1.3 Prestiti a sostegno della bilancia dei
pagamenti (BdP) Lo strumento BdP, uno
strumento finanziario strategico, offre assistenza finanziaria a medio termine
agli Stati membri dell'UE. Esso permette di
concedere prestiti agli Stati membri che si trovano in difficoltà per quanto
riguarda la loro bilancia dei pagamenti o i loro movimenti di capitale o che
corrono seri rischi di trovarvisi. Possono
usufruire di questo strumento unicamente gli Stati membri che non hanno
adottato l'euro. L'importo totale massimo dei
prestiti concessi nell'ambito di tale strumento è di 50 miliardi di EUR. I prestiti assunti relativi a tali prestiti BdP
sono garantiti dal bilancio dell'UE e pertanto al 31 dicembre 2012 il bilancio
è esposto a un rischio massimo di 11 623 milioni di EUR nei confronti di
tali prestiti (l'importo di 11,4 miliardi di EUR riportato sotto è il valore
nominale). Valore nominale prestiti BdP || milioni di EUR || Ungheria || Lettonia || Romania || Totale Totale prestiti erogati || 6 500 || 3 100 || 6 400 || 16 000 Erogati nel 2008 || 2 000 || - || - || 2 000 Erogati nel 2009 || 3 500 || 2 200 || 1 500 || 7 200 Erogati nel 2010 || - || 700 || 2 150 || 2 850 Erogati nel 2011 || - || - || 1 350 || 1 350 Erogati nel 2012 || - || - || - || - Prestiti erogati al 31 dicembre 2012 || 5 500 || 2 900 || 5 000 || 13 400 Prestiti rimborsati al 31 dicembre 2012 || (2 000) || - || - || (2 000) Saldo al 31 dicembre 2012 || 3 500 || 2 900 || 5 000 || 11 400 Importi non utilizzati al 31 dicembre 2012 || 0 || 0 || 1 400 || 1 400 * Alla fine della presente
nota figura una tabella che riporta il piano di rimborso per questi prestiti. Tra il mese di novembre
2008 e la fine del 2012 sono stati concessi prestiti per 16 miliardi di EUR a
Ungheria, Lettonia e Romania, di cui 13,4 miliardi sono stati erogati entro la
fine del 2012. Va osservato che il programma di assistenza BdP per l'Ungheria è
scaduto nel novembre 2010 (con un importo non utilizzato di 1 miliardo di EUR)
e, come previsto, è stato ricevuto un primo rimborso di 2 miliardi di EUR nel
dicembre 2011. Il programma di assistenza BdP per la Lettonia è giunto a
scadenza nel gennaio 2012 (con un importo non utilizzato di 200 milioni di
EUR). Il programma di prima assistenza BdP per
la Romania è scaduto nel maggio 2012; tutte le risorse accordate sono state
erogate. Nel febbraio 2011 la
Romania ha richiesto un programma di assistenza finanziaria precauzionale di
prosecuzione nell'ambito dello strumento BdP per sostenere il rilancio della
crescita economica. Il 12 maggio 2011 il
Consiglio ha deciso di rendere disponibile assistenza precauzionale nell'ambito
dello strumento BdP dell'UE per la Romania per un importo fino a 1,4 miliardi
di EUR (decisione 2011/288/UE del Consiglio). Se richiesta, l'assistenza finanziaria
sarebbe fornita sotto forma di un prestito con scadenza massima di sette anni. Questa misura di assistenza finanziaria
precauzionale è scaduta alla fine del mese di marzo 2013 senza essere
utilizzata. La seguente tabella riporta
una panoramica del calendario di rimborso in valore nominale per gli importi dei
prestiti MESF e BdP in corso alla data della firma di tali conti: miliardi di EUR Anno || BdP || MESF || Totale Ungheria || Lettonia || Romania || Totale || Irlanda || Portogallo || Totale 2014 || 2,0 || 1,0 || || 3,0 || || || || 3,0 2015 || || 1,2 || 1,5 || 2,7 || 5,0 || || 5,0 || 7,7 2016 || 1,5 || || || 1,5 || || 4,75 || 4,75 || 6,25 2017 || || || 1,15 || 1,15 || || || || 1,15 2018 || || || 1,35 || 1,35 || 3,9 || 0,6 || 4,5 || 5,85 2019 || || 0,5 || 1,0 || 1,5 || || || || 1,5 2021 || || || || || 3,0 || 6,75 || 9,75 || 9,75 2022 || || || || || || 2,7 || 2,7 || 2,7 2025 || || 0,2 || || 0,2 || || || || 0,2 2026 || || || || || 2,0 || 2,0 || 4,0 || 4,0 2027 || || || || || 1,0 || 2,0 || 3,0 || 3,0 2028 || || || || || 2,3 || || 2,3 || 2,3 2032 || || || || || 3,0 || || 3,0 || 3,0 2038 || || || || || || 1,8 || 1,8 || 1,8 2042 || || || || || 1,5 || 1,5 || 3,0 || 3,0 Totale || 3,5 || 2,9 || 5,0 || 11,4 || 21,7 || 22,1 || 43,8 || 55,2 7.1.4 AMF,
EURATOM e CECA in liquidazione L'assistenza AMF è
uno strumento finanziario strategico di sostegno generale e non vincolato alla
bilancia dei pagamenti e/o al bilancio, a beneficio di paesi terzi partner
geograficamente vicini all'Unione europea. Essa viene erogata sotto
forma di prestiti o sovvenzioni a medio o lungo termine, ovvero di un'adeguata
combinazione di entrambi, e generalmente integra i finanziamenti previsti nel
quadro di un programma di riforma e adeguamento che beneficia del supporto dell'FMI.
Al 31 dicembre 2012, la Commissione ha stipulato accordi relativi a
prestiti per un importo di 100 milioni di EUR non ancora utilizzati dall'altra
parte entro il termine dell'esercizio. Si noti che la Commissione non ha
ricevuto garanzie da terzi per questi prestiti, tuttavia essi sono garantiti
dal Fondo di garanzia (cfr. nota 2.4). L'Euratom è un'entità
giuridica dell'UE ed è rappresentata dalla Commissione europea. Essa concede
prestiti agli Stati membri allo scopo di finanziare progetti d'investimento al
loro interno relativi alla produzione industriale di elettricità in centrali
nucleari e agli impianti industriali del ciclo del combustibile nucleare. Concede
inoltre prestiti a paesi terzi per migliorare il livello di sicurezza ed
efficienza delle centrali elettronucleari e degli impianti con ciclo a
combustibile nucleare, in servizio o in costruzione. Sono state ricevute
garanzie da terzi per un importo di 423 milioni di EUR (2011: 447 milioni di
EUR) per questi prestiti. I prestiti CECA sono
concessi dalla CECA in liquidazione su fondi presi a prestito, conformemente
agli articoli 54 e 56 del trattato CECA, nonché tre titoli di credito non
quotati emessi dalla BEI in sostituzione di un debitore insolvente. Detti titoli di credito saranno detenuti fino a
scadenza (2017 e 2019) per coprire il servizio delle relative assunzioni di
prestito. Le variazioni del valore contabile
corrispondono alla variazione intervenuta negli interessi maturati più l'importo
relativo all'ammortamento per l'esercizio dei premi versati e dei costi di
operazione sostenuti all'inizio, calcolati in base al metodo del tasso d'interesse
effettivo.
7.2 MECCANISMI INTERGOVERNATIVI DI STABILITÀ FINANZIARI ESTERNI
AL QUADRO DEL TRATTATO UE
7.2.1 Fondo europeo di stabilità finanziaria
(FESF) Il Fondo europeo di
stabilità finanziaria (FESF) è stato creato dagli Stati membri della zona euro
a seguito della decisione del 9 maggio 2010 del Consiglio ECOFIN. Il suo
mandato è quello di salvaguardare la stabilità finanziaria in Europa fornendo
assistenza finanziaria agli Stati membri della zona euro. In conformità dell'attuale
accordo quadro, il FESF non dovrebbe più erogare nuovi prestiti dopo il 1°
luglio 2013 (cfr. la nota 7.2.2). Conformemente
all'accordo raggiunto dai capi di Stato/governo della zona euro nel luglio
2011, il FESF è autorizzato a utilizzare i seguenti strumenti legati a
condizioni adeguate: -
concedere
prestiti ai paesi in difficoltà finanziarie; -
intervenire
sui mercati primari e secondari del debito. L'intervento sul mercato secondario
avverrà solo sulla base di un'analisi della BCE che riconosca l'esistenza di
circostanze eccezionali sui mercati finanziari e dei rischi per la stabilità
finanziaria; -
agire
sulla base di un programma precauzionale; -
finanziare
la ricapitalizzazione di istituzioni finanziarie attraverso prestiti ai
governi; -
fornire
certificati di protezione parziale dal rischio insieme a nuove emissioni di
Stati membri vulnerabili. Il Fondo è sostenuto da
impegni di garanzia da parte degli Stati membri della zona euro per un totale
di 780 miliardi di EUR e ha una capacità di prestito di 440 miliardi di EUR. Non
è garantito dal bilancio dell'UE. Il FESF è una società commerciale registrata
in Lussemburgo, di proprietà degli Stati membri della zona euro al di fuori del
quadro del trattato UE e pertanto non è un organismo dell'UE ed è completamente
distinto e non consolidato nei conti dell'UE. Di conseguenza non ha alcun
impatto sui conti dell'UE, a parte eventuali proventi di sanzioni descritti più
avanti. La Commissione è
responsabile della negoziazione delle condizioni politiche alle quali è
subordinata l'assistenza finanziaria e del monitoraggio del rispetto di tali
condizioni. Il regolamento (UE) n. 1173/2011 del Parlamento europeo e del
Consiglio consente l'imposizione di sanzioni sotto forma di ammende agli Stati
membri la cui moneta è l'euro. Tali ammende, pari allo 0,2% del PIL dello Stato
membro nell'anno precedente, possono essere imposte se uno Stato membro non ha
adottato misure adeguate per correggere un disavanzo di bilancio eccessivo o in
caso di manipolazioni delle statistiche. Analogamente, il regolamento (UE) n.
1174/2011 sugli squilibri macroeconomici impone a uno Stato membro della zona
euro un'ammenda annuale pari allo 0,1% del PIL ove tale Stato non abbia
adottato le misure correttive richieste o presenti un piano d'azione correttivo
insufficiente. Il regolamento (UE) n. 1177/2011 ha aggiornato il regolamento
(CE) n. 1467/97 per l'accelerazione e il chiarimento delle modalità di
attuazione della procedura per i disavanzi eccessivi. Anche l'aggiornamento di
tale regolamento prevede inoltre la possibilità di comminare ammende a Stati
membri della zona euro (pari allo 0,2% del PIL più una componente variabile). In
conformità a tutti e tre i regolamenti, tutte le ammende riscosse dalla
Commissione sono assegnate al FESF o al meccanismo successore. Attualmente si
prevede di assegnare tali ammende al bilancio dell'UE per poi trasferirle al
FESF. Ciò significherebbe che tali importi verrebbero iscritti nel bilancio sia
come entrate sia come spese e pertanto non avrebbero alcun impatto sul
risultato di bilancio complessivo. Allo stesso modo non avrebbero alcun impatto
sul risultato economico presentato nei rendiconti finanziari dell'UE. Valore nominale prestiti FESF || milioni di EUR || Irlanda || Portogallo || Grecia* || Totale Totale prestiti erogati || 17 700 || 26 000 || 109 100 || 152 800 Prestiti erogati al 31 dicembre 2012 || 12 000 || 18 200 || 73 700 || 103 900 Prestiti rimborsati al 31 dicembre 2012 || - || - || - || - Saldo prestiti al 31.12.2012 || 12 000 || 18 200 || 73 700 || 103 900 Importi non utilizzati al 31 dicembre 2012 || 5 700 || 7 800 || 35 400 || 48 900 *2° programma 7.2.2 Meccanismo europeo di stabilità (MES) Il 17 dicembre 2010 il
Consiglio europeo ha concordato sulla necessità per gli Stati membri della zona
euro di istituire un meccanismo permanente di stabilità: il meccanismo europeo
di stabilità (MES), un'organizzazione intergovernativa nel quadro del diritto
pubblico internazionale al di fuori del quadro del trattato UE. Il trattato MES
è stato firmato da 17 Stati membri della zona euro il 2 febbraio 2012 ed è divenuto
operativo nell'ottobre 2012. Il MES ha assunto i compiti svolti dal MESF e, dal
1° luglio 2013, i compiti svolti dal FESF, diventando l'unico meccanismo
permanente atto a rispondere a nuove richieste di assistenza finanziaria agli
Stati membri della zona euro. Di conseguenza, il FESF e il MESF non
parteciperanno a nuovi programmi di finanziamento né sottoscriveranno nuovi
accordi riguardanti strumenti di prestito, ma rimarranno attivi nel
finanziamento dei programmi in corso per Portogallo, Irlanda e Grecia. I
prestiti concessi nell'ambito del MESF continueranno quindi a essere erogati e
rimborsati conformemente alle norme del MESF; pertanto, i relativi prestiti
saranno ancora garantiti dal bilancio dell'UE e rimarranno iscritti nello stato
patrimoniale dell'UE. L'istituzione del MES non avrà pertanto alcun impatto
sugli impegni in essere nell'ambito del MESF. Va inoltre sottolineato che il
bilancio dell'UE non garantirà i prestiti assunti nell'ambito del MES. Il MES è garantito da una
solida struttura di capitale, con un capitale sottoscritto totale di
700 miliardi di EUR, di cui 80 miliardi di EUR di capitale versato dagli
Stati membri della zona euro. La sua capacità di prestito dovrebbe pertanto, in
linea di principio, raggiungere i 500 miliardi di EUR. L'assistenza fornita
nell'ambito del MES sarà subordinata ad alcune condizioni che dipendono dallo
strumento di assistenza scelto. I prestiti ai beneficiari saranno subordinati
all'attuazione di un rigoroso programma di aggiustamento economico e fiscale,
in linea con le disposizioni esistenti. Poiché ha una propria personalità
giuridica ed è finanziato direttamente dagli Stati membri della zona euro, il
meccanismo non è un organismo dell'UE e non ha alcun impatto sui conti o sul
bilancio dell'Unione europea, a parte eventuali proventi di sanzioni descritti
più avanti. La Commissione è responsabile della negoziazione delle condizioni
politiche a cui è subordinata l'assistenza finanziaria e del monitoraggio del
rispetto di tali condizioni (come nel caso del FESF). Tutti i paesi che
ricevono l'assistenza finanziaria del MES saranno soggetti a valutazioni
regolari sul rispetto delle condizioni politiche prima dell'erogazione di ogni
rata. Come illustrato in
precedenza, le ammende riscosse in conformità ai regolamenti (UE) n. 1173/2011,
n. 1174/2011 e n. 1177/2011 verranno assegnate al bilancio dell'UE e poi
trasferite al MES una volta che il FESF non sarà più operativo. Inoltre, il
trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance firmato da 25
Stati membri (ad eccezione del Regno Unito e della Repubblica ceca) prevede il
pagamento di sanzioni da parte delle "parti contraenti" se lo Stato
membro non adotta le misure necessarie per ovviare a una violazione del
criterio del disavanzo. Le sanzioni imposte (che non possono superare lo 0,1%
del PIL) saranno assegnate al MES se applicate a Stati membri dell'area dell'euro
(e pertanto non avranno alcun impatto sul risultato di bilancio dell'UE, come
nel caso del FESF) o al bilancio dell'UE nel caso di Stati membri non
appartenenti alla zona euro – cfr. articolo 8, paragrafo 2, del trattato. In
quest'ultimo caso, l'importo della sanzione costituirà un'entrata di bilancio e
verrà pertanto iscritto come tale nei conti. Valore nominale prestiti MES || milioni di EUR || || || || Spagna Totale prestiti erogati || || || || 100 000 Prestiti erogati al 31 dicembre 2012 || || || || 39 468 Prestiti rimborsati al 31 dicembre 2012 || || || || - Saldo prestiti al 31 dicembre 2012 || || || 39 468 Importi non utilizzati al 31 dicembre 2012 || || || || 60 532
8.
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Le seguenti informazioni si
riferiscono alla gestione dei rischi finanziari dell'UE e riguardano: –
le
attività di assunzione ed erogazione di prestiti operate dalla Commissione
europea nell'ambito: del meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria
(MESF), della bilancia dei pagamenti (BdP), dell'assistenza macrofinanziaria
(AMF), delle azioni dell'Euratom e della Comunità europea del carbone e dell'acciaio
(in liquidazione); –
le
operazioni di tesoreria effettuate dalla Commissione europea al fine di dare
esecuzione al bilancio dell'UE, compresa l'imposizione di ammende; –
il
Fondo di garanzia per le azioni esterne. 8.1 TIPI DI RISCHIo
Il rischio
di mercato è il rischio di fluttuazione del valore equo o dei flussi
finanziari futuri di uno strumento finanziario a seguito di variazioni dei
prezzi di mercato. Il rischio di mercato comprende l'eventualità di realizzare
non solo perdite, ma anche utili. Include il rischio di valuta, il rischio di
tasso d'interesse e altri rischi legati al prezzo (l'UE non è esposta a un
altro rischio di prezzo significativo).
Il rischio di valuta è
il rischio che le operazioni dell'UE o il valore dei suoi investimenti
risenta delle variazioni dei tassi di cambio. Questo rischio deriva dalla
variazione del prezzo di una valuta rispetto a un'altra.
Il rischio di tasso di
interesse è la possibilità di una riduzione di valore di un titolo, in
particolare di un'obbligazione, derivante da un aumento dei tassi d'interesse.
In generale, tassi d'interesse più elevati porteranno a una diminuzione
del prezzo delle obbligazioni a tasso fisso e viceversa.
Il rischio di credito
è il rischio di perdita dovuto al mancato pagamento da parte del
debitore/mutuatario di un prestito o altra linea di credito (il capitale di
prestito, gli interessi o entrambi) o ad altra inadempienza di un obbligo
contrattuale. L'inadempienza comprende il ritardo nei pagamenti, la
ristrutturazione dei pagamenti del mutuatario e il fallimento.
Il rischio
di liquidità è il rischio derivante dalla difficoltà di vendita di un'attività,
per esempio il rischio che un'attività o un titolo determinati non possano
essere negoziati rapidamente nel mercato in modo da evitare perdite o adempiere
un obbligo.
8.2 POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO
Attività di assunzione ed
erogazione di prestiti Le operazioni di
concessione e assunzione di prestiti, e la relativa gestione della tesoreria,
vengono effettuate dall'UE conformemente alle rispettive decisioni del
Consiglio, ove applicabili, e delle linee guida interne. Sono stati redatti
alcuni manuali di procedura scritta relativi ad argomenti specifici, quali le
assunzioni di prestiti, i prestiti e la gestione di tesoreria, che sono in uso
presso le competenti unità operative. Di norma, non vengono effettuate attività
che compensano le variazioni del tasso d'interesse o le variazioni di cambio
(attività di copertura) allorché le operazioni di prestito sono generalmente
finanziate mediante assunzioni di prestiti "back-to-back", che
pertanto non generano posizioni aperte in divisa o del tasso d'interesse. L'applicazione
della caratteristica "back-to-back" viene verificata regolarmente. La Commissione europea
gestisce la liquidazione delle passività e non sono previsti nuovi prestiti né
finanziamenti corrispondenti per la CECA in liquidazione. Le nuove assunzioni
di prestiti della CECA si limitano al rifinanziamento, allo scopo di ridurre il
costo dei fondi. Per quanto riguarda le operazioni di tesoreria, si applicano i
principi della gestione prudente, al fine di limitare i rischi finanziari.
Tesoreria
Le norme e i principi di
gestione delle operazioni di tesoreria della Commissione sono riportate nel
regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio [modificato dal
regolamento (CE, Euratom) n. 2028/2004 e dal regolamento (CE, Euratom) n.
105/2009 del Consiglio] e nel regolamento finanziario [regolamento (CE,
Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, modificato dal regolamento (CE, Euratom)
n. 1995/2006, dal regolamento (CE) n. 1525/2007 e dal regolamento (CE,
Euratom) n. 1081/2010 del Consiglio] e nelle relative modalità di
esecuzione [regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione,
modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1261/2005, dal regolamento (CE,
Euratom) n. 1248/2006 e dal regolamento (CE, Euratom) n. 478/2007 della
Commissione]. A seguito dei regolamenti
di cui sopra, si applicano i seguenti principi fondamentali: –
le
risorse proprie vengono versate dagli Stati membri in conti aperti a tale
scopo, a nome della Commissione, presso il Tesoro di ogni Stato membro o l'organismo
designato da ogni Stato membro. La Commissione può effettuare sui conti di cui
sopra prelievi destinati a coprire unicamente i propri bisogni di tesoreria; –
le
risorse proprie vengono versate dagli Stati membri nella loro moneta nazionale,
mentre i pagamenti della Commissione sono espressi principalmente in euro; –
non
sono consentiti scoperti di conto sui conti bancari aperti a nome della
Commissione. Tale limitazione non si applica ai conti delle risorse proprie
della Commissione in caso di inadempienza su prestiti contratti o garantiti in
conformità ai regolamenti e alle decisioni del Consiglio dell'UE e in
determinate condizioni nel caso in cui i bisogni di tesoreria siano eccedenti
rispetto alle attività dei conti; –
i fondi
detenuti in conti bancari denominati in valute diverse dall'euro vengono
utilizzati per i pagamenti in quelle stesse valute oppure convertiti
periodicamente in euro. Oltre ai conti delle
risorse proprie, la Commissione apre altri conti bancari presso le banche
centrali e le banche commerciali al fine di effettuare i pagamenti e riscuotere
le entrate diverse dai contributi degli Stati membri al bilancio. Le operazioni di pagamento
e di tesoreria sono altamente automatizzate e si avvalgono di moderni sistemi
informatici. Per garantire la sicurezza dei sistemi e assicurare la separazione
delle funzioni, vengono applicate procedure specifiche conformi al regolamento
finanziario, alle norme di controllo interno della Commissione e ai principi di
audit. La gestione delle
operazioni di pagamento e di tesoreria della Commissione è regolata da una
serie scritta di linee guida e procedure al fine di limitare i rischi
finanziari e operativi e garantire un adeguato livello di controllo. Tali
linee guida e procedure coprono diverse aree operative (per esempio: effettuazione
di pagamenti e gestione di cassa, previsioni dei flussi di cassa, continuità
dell'attività, ecc.) e il loro rispetto viene verificato regolarmente. Inoltre,
vengono condivise informazioni tra la DG Bilancio e la DG ECFIN sulla gestione
del rischio e le migliori esposizioni. Ammende Ammende
incassate in via provvisoria: depositi Gli
importi ricevuti prima del 2010 rimangono nei conti bancari presso istituti
appositamente selezionati per il deposito di ammende incassate in via
provvisoria. La selezione delle banche avviene in conformità alle procedure di
gara definite dal regolamento finanziario. Il deposito dei fondi presso
istituti specifici è determinato dalla politica interna di gestione dei rischi,
che definisce i requisiti di rating del credito e l'importo delle risorse che
potrebbero essere depositate in proporzione rispetto al capitale della
controparte. I rischi finanziari e operativi sono individuati e valutati, e il
rispetto delle politiche e procedure interne viene verificato regolarmente. Ammende
incassate in via provvisoria: portafoglio (BUFI) A partire dal 2010, gli importi delle ammende incassate in
via provvisoria vengono investiti in un fondo appositamente creato denominato
BUFI. La gestione patrimoniale per le ammende incassate in via provvisoria
viene svolta dalla Commissione in base a linee guida interne e alle linee guida
in materia di gestione patrimoniale. Sono stati redatti alcuni manuali di
procedura relativi ad argomenti specifici, come la gestione di tesoreria, che
sono in uso presso le competenti unità operative. I rischi finanziari e
operativi sono individuati e valutati, e il rispetto delle linee guida e
procedure interne viene verificato regolarmente. L'obiettivo
delle attività di gestione patrimoniale è investire le ammende pagate alla
Commissione in modo tale da: a)
garantire che i fondi siano facilmente disponibili quando sono necessari; b) ottenere nelle normali circostanze un ricavo che in
media sia pari al ricavo del parametro di riferimento BUFI meno i costi
sostenuti. Gli
investimenti sono limitati sostanzialmente alle seguenti categorie: depositi a
termine presso le banche centrali della zona euro, agenzie di emissione di
debito sovrano della zona euro, banche o istituzioni sovranazionali di
proprietà esclusivamente statale o garantite dallo Stato; obbligazioni, buoni e
certificati di deposito emessi da enti sovrani che creano un'esposizione
sovrana diretta della zona euro o emessi da istituzioni sovranazionali. Garanzie
bancarie La
Commissione detiene importi significativi di garanzie emesse da istituzioni
finanziarie in relazione alle ammende imposte alle imprese che violano le norme
dell'UE in materia di concorrenza (cfr. nota 2.9.1). Tali garanzie vengono fornite dalle imprese a cui
sono state imposte delle ammende in alternativa all'effettuazione di pagamenti
provvisori. Le garanzie sono gestite
conformemente alla politica interna di gestione dei rischi. I rischi finanziari
e operativi sono individuati e valutati, e il rispetto delle politiche e
procedure interne viene verificato regolarmente. Fondo
di garanzia Le norme e i principi per
la gestione dell'attivo del Fondo di garanzia (cfr. nota 2.4) sono contenuti nella convenzione del 25
novembre 1994 tra la Commissione europea e la BEI, modificata il 17-23
settembre 1996, l'8 maggio 2002, il 25 febbraio 2008 e il 9 novembre 2010. Il
Fondo di garanzia utilizza solo l'euro. Per evitare l'esposizione al rischio di
cambio, esso investe unicamente in detta valuta. La gestione dell'attivo si
conforma alle tradizionali norme di prudenza applicate alle attività
finanziarie. È necessario prestare particolare attenzione alla riduzione dei
rischi e garantire che le attività gestite possano essere vendute o trasferite
senza ritardi significativi, tenuto conto degli impegni coperti. 8.3 Rischi di valuta Attività di assunzione ed
erogazione di prestiti Gran parte delle attività e
passività finanziarie è in euro, pertanto in questi casi l'UE non è esposta ad
alcun rischio di cambio. Tuttavia, l'UE offre prestiti in USD,
attraverso lo strumento finanziario Euratom, finanziati tramite l'assunzione di
prestiti con un importo equivalente in USD (operazione back-to-back).
Alla data di riferimento del bilancio, l'UE non è esposta ad alcun rischio
di cambio in relazione all'Euratom. La CECA in liquidazione ha una
modesta esposizione netta in valuta estera equivalente a 1,35 milioni di EUR,
derivante da prestiti ipotecari equivalenti a 1,13 milioni di EUR e saldi di
conti correnti equivalenti a 0,22 milioni di EUR.
Tesoreria
Le risorse proprie versate
dagli Stati membri in valute diverse dall'euro sono tenute sui conti delle
risorse proprie, in conformità al regolamento sulle risorse proprie. Sono
convertite in euro quando sono necessarie per effettuare pagamenti. Le
procedure applicate per la gestione di tali fondi sono disciplinate dal
suddetto regolamento. In un numero limitato di casi, tali fondi sono
utilizzati direttamente per poter effettuare i pagamenti nelle stesse valute. La Commissione detiene una
serie di conti in valute dell'UE diverse dall'euro e in USD e CHF presso alcune
banche commerciali al fine di effettuare pagamenti denominati in tali valute.
Detti conti vengono alimentati a seconda dell'importo dei pagamenti da
effettuarsi e per questo motivo i loro saldi non rappresentano un'esposizione a
un rischio di valuta. Al momento della
riscossione di entrate varie (diverse dalle risorse proprie) in valute diverse
dall'euro, dette entrate vengono trasferite su conti della Commissione
denominati in quelle stesse valute qualora siano necessarie per coprire l'effettuazione
di pagamenti oppure vengono convertite in euro e trasferite su conti denominati
in euro. Le casse di anticipi detenute in valute diverse dall'euro vengono
alimentate a seconda dei pagamenti locali stimati da effettuarsi a breve
termine in quelle valute. I saldi di questi conti vengono tenuti nel
rispetto dei rispettivi massimali. Ammende Ammende incassate in via provvisoria (depositi e
portafoglio BUFI) e garanzie bancarie Poiché
tutte le ammende sono comminate e pagate in euro, non vi è alcun rischio di
cambio. Fondo
di garanzia Le attività finanziarie
sono in euro e pertanto non vi è alcun rischio di valuta. 8.4 Rischio di tasso di
interesse Attività di assunzione ed
erogazione di prestiti Prestiti assunti e concessi
con tassi d'interesse variabili Data la natura delle sue
attività di erogazione e assunzione di prestiti, l'UE ha importanti attività e
passività che generano interessi. I prestiti AMF ed Euratom emessi a
tassi variabili espongono l'UE al rischio di tasso d'interesse. Tuttavia,
i rischi inerenti al tasso di interesse derivanti dai prestiti sono compensati
da prestiti equivalenti per termini e per condizioni ("back-to-back").
Alla data di riferimento del bilancio, l'UE registra prestiti (espressi in
importi nominali) a tassi variabili per 0,7 miliardi di EUR (2011: 0,8
miliardi di EUR), con una rideterminazione dei prezzi semestrale. Prestiti assunti e concessi
a tassi d'interesse fissi Nel 2012 l'UE ha anche
prestiti AMF ed Euratom a tassi fissi per un totale di 271 milioni di EUR
(2011: 236 milioni di EUR), la cui ultima scadenza fissata tra uno e cinque
anni (25 milioni di EUR) e a oltre cinque anni (246 milioni di EUR). Più
significativamente, nel 2012 l'UE detiene dieci prestiti a tasso fisso nell'ambito
dello strumento finanziario BdP per un importo totale di 11,4 miliardi di EUR
(2011: 11,4 miliardi di EUR), la cui ultima scadenza è fissata tra uno e cinque
anni (8,4 miliardi di EUR) e a oltre cinque anni (3,0 miliardi di EUR). Nell'ambito
dello strumento finanziario MESF, nel 2012 l'UE detiene 18 prestiti a tasso
fisso per un totale di 43,8 miliardi di EUR, la cui ultima scadenza è fissata
tra uno e cinque anni (9,8 miliardi di EUR) e a oltre cinque anni (34 miliardi
di EUR). Data la natura delle sue
attività, la CECA in liquidazione è esposta al rischio di tasso d'interesse. I rischi
relativi al tasso di interesse derivanti da assunzioni di prestito vengono
generalmente compensati da prestiti equivalenti per termini e condizioni. Per
quanto riguarda le operazioni di gestione patrimoniale, il portafoglio CECA
include per il 4% obbligazioni con tassi di interesse variabili. Le
obbligazioni a tasso zero costituivano l'8% del portafoglio obbligazionario
alla data di riferimento del bilancio.
Tesoreria
La tesoreria della
Commissione non concede prestiti e di conseguenza non è esposta al rischio di
tasso di interesse. Tuttavia, matura interessi sui saldi che detiene sui
suoi diversi conti bancari. La Commissione ha pertanto adottato misure
per garantire che gli interessi maturati sui suoi conti bancari rispecchino
regolarmente i tassi d'interesse di mercato, nonché le loro eventuali
fluttuazioni. I conti aperti presso il
Tesoro o le banche centrali nazionali degli Stati membri per le entrate da
risorse proprie sono infruttiferi e senza spese. Per quanto riguarda
tutti gli altri conti detenuti presso le banche centrali nazionali, i compensi
dipendono dalle condizioni specifiche offerte dalle singole banche. I tassi di interesse
applicati sono variabili e vengono adeguati alle fluttuazioni di mercato. I
saldi overnight (a un solo giorno) detenuti su conti bancari commerciali
maturano interessi quotidianamente, sulla base di tassi variabili di mercato a
cui viene applicato un margine contrattuale (positivo o negativo). Per
gran parte dei conti il calcolo degli interessi è legato al tasso d'interesse
EONIA (Euro over night index average), adeguato in funzione delle
eventuali fluttuazioni di questo tasso. Per alcuni altri conti il
calcolo degli interessi è legato all'interesse marginale della BCE per le sue
principali operazioni di rifinanziamento. Di conseguenza, non vi è il
rischio che la Commissione maturi interessi a tassi inferiori rispetto a quelli
di mercato. Ammende Ammende
incassate in via provvisoria (depositi e portafoglio BUFI) e garanzie bancarie I depositi e le garanzie
bancarie non sono esposti a rischi di tasso di interesse. Gli interessi
maturati sui depositi riflettono i tassi di interesse di mercato, nonché le
loro eventuali fluttuazioni. Nel portafoglio BUFI non sono presenti
obbligazioni con tassi di interesse variabili. Fondo di garanzia I
titoli di credito all'interno del Fondo di garanzia emessi a tassi d'interesse
variabili sono soggetti agli effetti di volatilità di questi tassi, mentre i
titoli di credito a tassi fissi sono esposti a un rischio relativo al valore
equo. Le obbligazioni a tasso fisso rappresentano circa il 67% del portafoglio
investimenti alla data di riferimento del bilancio (2011: 83%).
8.5 Rischio
di credito Attività di assunzione ed
erogazione di prestiti L'esposizione al rischio di
credito è gestita innanzitutto ottenendo le garanzie dei paesi nel caso di
Euratom, successivamente attraverso il Fondo di Garanzia (AMF ed Euratom), poi
mediante la possibilità di prelevare i fondi necessari dai conti delle risorse
proprie della Commissione presso gli Stati membri e infine mediante il bilancio
dell'UE. La normativa in materia di risorse proprie fissa il massimale
per i versamenti a titolo delle risorse proprie all'1,23% dell'RNL degli Stati
membri; durante il 2012 lo 0,93% è stato utilizzato per coprire gli
stanziamenti di pagamento. Ciò significa che al 31 dicembre 2012 vi era
un margine disponibile dello 0,3% per coprire tali garanzie. Il Fondo di
garanzia per le azioni esterne è stato istituito nel 1994 al fine di coprire i
rischi di inadempienza correlati ai prestiti assunti nel quadro dell'erogazione
di prestiti a favore di paesi esterni all'UE. In ogni caso, l'esposizione
al rischio di credito è attenuata dalla possibilità di fare ricorso ai conti
delle risorse proprie della Commissione presso gli Stati membri oltre l'attivo
presente su tali conti qualora un debitore non sia in grado di rimborsare per
intero gli importi dovuti. A tale scopo l'UE ha il diritto di chiedere a
tutti gli Stati membri di garantire la conformità agli obblighi giuridici dell'UE
nei confronti dei propri prestatori. Per quanto riguarda le
operazioni di tesoreria, è necessario applicare le linee guida sulla scelta
delle controparti. Di conseguenza, l'unità operativa potrà stipulare
accordi solo con banche dichiarate ammissibili aventi sufficienti limiti di
controparte. L'esposizione della CECA al
rischio di credito è gestita attraverso un'analisi periodica della capacità dei
mutuatari di adempiere agli obblighi di restituzione degli interessi e del
capitale. L'esposizione al rischio di credito è gestita inoltre ottenendo
garanzie collaterali, nonché garanzie societarie, personali e degli Stati. Per
quanto riguarda le operazioni di tesoreria, è necessario applicare le linee
guida sulla scelta delle controparti. L'unità operativa può stipulare accordi
solo con banche dichiarate ammissibili aventi sufficienti limiti di
controparte.
Tesoreria
La maggior parte delle
risorse di tesoreria della Commissione è detenuta, in conformità al regolamento
(CE, Euratom) n. 1150/2000 del Consiglio in materia di risorse proprie, sui
conti aperti dagli Stati membri per il pagamento dei loro contributi (risorse
proprie). Tutti questi conti sono tenuti presso il Tesoro o la banca
centrale nazionale dei singoli Stati membri. Dette istituzioni
presentano un rischio di credito (o di controparte) molto basso per la
Commissione, dato che l'esposizione è nei confronti degli Stati membri. Per
la parte delle risorse di tesoreria della Commissione detenute presso banche
commerciali al fine di coprire l'effettuazione di pagamenti, l'alimentazione di
tali conti avviene in base al principio del "just in time" ed è gestita
automaticamente dal sistema di gestione del contante della tesoreria. Su
ogni conto vengono mantenuti livelli di cassa minimi, proporzionali all'importo
medio dei pagamenti quotidiani effettuati dal relativo conto. Di
conseguenza, gli importi detenuti a fine giornata su questi conti sono sempre
molto bassi (mediamente tra 20 e 100 milioni di EUR distribuiti su oltre
20 conti), cosicché l'esposizione della Commissione al rischio è limitata.
Tali importi devono essere considerati alla luce dei saldi di tesoreria
complessivi, che variano tra 1 e 35 miliardi di EUR, e dell'importo totale
di pagamenti effettuati nel 2012, pari a 139,5 miliardi di EUR. Inoltre, per la selezione
delle banche commerciali vengono applicate linee guida specifiche onde ridurre ulteriormente
il rischio di controparte al quale è esposta la Commissione: –
tutte
le banche commerciali vengono selezionate mediante gara d'appalto. Il rating di
credito a breve termine minimo richiesto per l'ammissione alle procedure di
gara è Moody's P-1 o un rating equivalente (S&P A-1 o Fitch F1). In
determinate circostanze debitamente motivate può essere accettato un livello
inferiore; –
i
rating di credito delle banche commerciali presso cui la Commissione detiene
dei conti sono rivisti almeno mensilmente o con maggiore frequenza laddove
necessario. Nel contesto della crisi finanziaria, per il 2012 sono state
intensificate le misure di monitoraggio e rivisti giornalmente i rating delle
banche commerciali; –
nelle
delegazioni al di fuori dell'UE le casse di anticipi vengono detenute presso
banche locali selezionate mediante la procedura di gara semplificata. I livelli
di rating richiesti dipendono dalla situazione locale e possono variare
notevolmente da uno Stato all'altro. Al fine di limitare l'esposizione al
rischio, i saldi di questi conti vengono tenuti ai livelli più bassi possibili
(tenuto conto dei fabbisogni operativi) e alimentati regolarmente con una
revisione annuale dei massimali applicati. Ammende Ammende incassate in via
provvisoria: depositi Gli istituti che detengono
depositi per le ammende incassate in via provvisoria prima del 2010 sono
selezionati nell'ambito della procedura d'appalto in conformità alla politica
di gestione dei rischi che definisce i requisiti in termini di rating e l'importo
dei fondi che potrebbero essere depositati in proporzione al capitale della
controparte. Per le banche generali che
sono state specificatamente selezionate per il deposito delle ammende incassate
in via provvisoria (contanti vincolati) è necessario, di norma, un rating a
lungo termine minimo di A (S&P o equivalente) emesso da tutte e tre le
principali agenzie di rating e un rating di breve termine minimo di A-1
(S&P o equivalente). Vengono adottate misure specifiche nel caso in cui
alcune banche del gruppo siano soggette a una riduzione di rating. Inoltre, l'importo
depositato presso ciascuna banca è limitato a una determinata percentuale di
fondi propri, che varia a seconda del livello di rating di ciascun istituto. Il
calcolo di tale limite tiene inoltre conto dell'importo di garanzie in essere
erogate alla Commissione dallo stesso istituto. La conformità dei depositi in
essere ai requisiti politici applicabili viene rivista regolarmente. Ammende
incassate in via provvisoria: portafoglio (BUFI) Per gli investimenti
effettuati con gli importi delle ammende incassate in via provvisoria, la
Commissione si espone al rischio di credito, ovvero il rischio che una
controparte non sia in grado di pagare gli importi per intero quando dovuti. Le
maggiori concentrazioni di rischio del credito si hanno nei confronti di
Francia e Germania in quanto ciascuno di questi paesi rappresenta
rispettivamente il 53% e il 24% del volume totale del portafoglio. Garanzie
bancarie La
Commissione detiene anche importi significativi di garanzie emesse da
istituzioni finanziarie in relazione alle ammende imposte alle imprese che
violano le norme dell'UE in materia di concorrenza (cfr. nota 2.9.1). Tali garanzie vengono fornite dalle
imprese a cui sono state imposte delle ammende in alternativa all'effettuazione
di pagamenti provvisori. Nel 2012 è stata rivista la politica di gestione del
rischio per l'accettazione di tali garanzie e, alla luce dell'attuale contesto
finanziario nell'UE, è stata definita una nuova combinazione di requisiti di
rating del credito e di percentuali limitate per controparte (in proporzione ai
fondi propri di ciascuna controparte). Tale politica continua a garantire l'elevata
qualità creditizia della Commissione. La conformità delle garanzie in essere ai
requisiti politici applicabili viene rivista regolarmente. Fondo
di garanzia Conformemente all'accordo
concluso tra l'UE e la BEI relativo alla gestione del Fondo di garanzia, tutti
gli investimenti interbancari devono avere un rating minimo Moody's P-1 o rating
equivalente. Al 31 dicembre 2012 i depositi a scadenza fissa (242 milioni di
EUR) sono stati effettuati con tali controparti (2011: 300 milioni di
EUR). 8.6 Rischio di
liquidità Attività di assunzione ed
erogazione di prestiti Il rischio di liquidità
derivante dalle assunzioni di prestiti è generalmente compensato da prestiti
equivalenti per termini e condizioni (operazioni back-to-back). Per l'AMF
e l'Euratom, il Fondo di garanzia funge da riserva di liquidità (o rete di
sicurezza) nel caso di inadempienze o di ritardi nei pagamenti dei mutuatari. Per
la BdP, il regolamento (CE) n. 431/2009 del Consiglio prevede una procedura che
concede tempo sufficiente per mobilitare i fondi mediante i conti delle risorse
proprie della Commissione presso gli Stati membri. Il regolamento (UE) n.
407/2010 del Consiglio prevede una procedura simile per il MESF. Per la gestione
patrimoniale e delle passività della CECA in liquidazione, la Commissione
gestisce i vincoli di liquidità sulla base di previsioni di esborso ottenute
mediante le consultazioni con i servizi della Commissione responsabili.
Tesoreria
I principi di bilancio dell'UE
garantiscono che le risorse di cassa complessive per l'esercizio siano sempre
sufficienti per l'effettuazione dei pagamenti. I contributi totali degli Stati
membri sono infatti pari all'importo degli stanziamenti di pagamento per l'esercizio
contabile. Tuttavia, i contributi degli Stati membri vengono versati in dodici
rate mensili durante tutto l'esercizio, mentre i pagamenti sono soggetti a una
certa stagionalità. Oltretutto, in conformità al regolamento (CE) n. 1150/2000
del Consiglio (regolamento sulle risorse proprie), i contributi degli Stati
membri riguardanti bilanci (rettificativi) approvati dopo il 16 di un
determinato mese (N) sono messi a disposizione soltanto nel mese N+2, mentre i
relativi stanziamenti di pagamento sono messi a disposizione immediatamente. Al
fine di garantire che le risorse di tesoreria siano sempre sufficienti per
coprire i pagamenti da effettuare in qualsiasi mese, vengono adottate procedure
di previsione regolare di cassa e gli Stati membri possono richiamare le
risorse proprie o finanziamenti aggiuntivi in anticipo, se necessario e a
determinate condizioni. Inoltre, nel contesto delle operazioni quotidiane di
tesoreria della Commissione, strumenti automatizzati di gestione del contante
garantiscono quotidianamente la disponibilità di liquidità sufficiente su tutti
i conti bancari della Commissione.
Fondo
di garanzia Il fondo è gestito secondo
il principio che le attività devono presentare un grado sufficiente di
liquidità e mobilitazione in relazione agli impegni pertinenti. Il fondo
deve mantenere un minimo di 100 milioni di EUR in un portafoglio con una
scadenza di < 12 mesi da investire in strumenti monetari. Al 31
dicembre 2012, questi investimenti, compresi i contanti, ammontavano a 250
milioni di EUR. Inoltre, il 20% minimo del valore nominale del fondo
comprende strumenti monetari, obbligazioni a tasso fisso con una vita residua
inferiore a un anno e obbligazioni a tasso variabile. Al 31 dicembre
2012 tale valore era pari al 52%.
9.
INFORMATIVA SULLE OPERAZIONI
CON PARTI CORRELATE
9.1 PARTI
CORRELATE Le parti correlate dell'UE
sono le altre entità consolidate dell'UE e il personale con funzioni direttive
di tali entità. Le operazioni tra queste entità hanno luogo nell'ambito di
normali operazioni dell'UE e pertanto, in conformità alle norme contabili dell'UE,
non sono necessari requisiti specifici di informativa per tali operazioni. 9.2 DIRITTI DELLE FUNZIONI DIRETTIVE Per
presentare le informazioni sulle operazioni con parti correlate riguardanti le
funzioni direttive dell'UE, tali soggetti sono di seguito raggruppati in cinque
categorie: Categoria
1: i presidenti del Consiglio europeo, della
Commissione e della Corte di giustizia. Categoria
2: il vicepresidente della Commissione, l'Alto
rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e per la politica di
sicurezza nonché gli altri vicepresidenti della Commissione. Categoria
3: il
segretario generale del Consiglio, i membri della Commissione, i giudici e gli
avvocati generali della Corte di giustizia, il presidente e i membri del
Tribunale, il presidente e i membri del Tribunale della funzione pubblica
europea, il Mediatore europeo e il Garante europeo della protezione dei dati. Categoria
4: il presidente e i membri della Corte dei conti. Categoria
5: i funzionari di più alto grado delle istituzioni e
delle agenzie. Di
seguito viene presentata una sintesi dei loro diritti – per maggiori
informazioni, si veda la Gazzetta ufficiale dell'Unione europea [L 187 dell'8.8.1967
modificato da ultimo dal regolamento (UE, Euratom) n. 904/2012 del
Consiglio, del 24 settembre 2012 (L 269 del 4.10.2012), e L 268 del 20.10.1977
modificato da ultimo dal regolamento (CE, Euratom) n. 1293/2004 del Consiglio,
del 30 aprile 2004 (L 243 del 15.7.2004)]. Altre
informazioni sono disponibili anche nello statuto del personale pubblicato sul
portale Europa, che rappresenta il documento ufficiale che descrive i diritti e
gli obblighi di tutti i funzionari dell'UE. Il
personale con funzioni direttive non ha ricevuto alcun prestito preferenziale
dall'UE. DIRITTI PECUNIARI DELLE FUNZIONI DIRETTIVE || EUR Diritto (per dipendente) || Categoria 1 || Categoria 2 || Categoria 3 || Categoria 4 || Categoria 5 Stipendio base (mensile) || 25 351,76 || 22 963,55 –23 882,09 || 18 370,84 – 20 667,20 || 19 840,51 – 21 126,47 || 11 681,17 –18 370,84 || || || || || Indennità di abitazione/dislocazione || 15% || 15% || 15% || 15% || 16% || || || || || Prestazioni familiari: || || || || || Capofamiglia (% stipendio) Figlio a carico Indennità prescolastica o Indennità per figlio che frequenta un istituto scolastico di un paese diverso dalla sede di servizio || 2%+170,52 372,61 91,02 252,81 505,39 || 2%+170,52 372,61 91,02 252,81 505,39 || 2%+170,52 372,61 91,02 252,81 505,39 || 2%+170,52 372,61 91,02 252,81 505,39 || 2%+170,52 372,61 91,02 252,81 505,39 Indennità di presidenza per i giudici || N/A || N/A || 500 – 810,74 || N/A || N/A || || || || || Indennità di rappresentanza || 1 418,07 || 0 – 911,38 || 500 – 607,71 || N/A || N/A || || || || || Spese di viaggio annuali || N/A || N/A || N/A || N/A || Yes || || || || || Trasferimenti verso uno Stato membro: || || || || || Indennità scolastica* % dello stipendio* % dello stipendio senza cc || Sì 5% max 25% || Sì 5% max 25% || Sì 5% max 25% || Sì 5% max 25% || Sì 5% max 25% Spese di rappresentanza || rimborsate || rimborsate || rimborsate || N/A || N/A || || || || || Entrata in servizio: || || || || || Spese di insediamento Spese di viaggio della famiglia Spese di trasloco || 50 703,52 rimborsate rimborsate || 45 927,10 –47 764,18 rimborsate rimborsate || 36 741,68 – 41 334,40 rimborsate rimborsate || 39 681,02 – 42 252,94 rimborsate rimborsate || rimborsate rimborsate rimborsate Cessazione dal servizio: || || || || || Spese di reinsediamento Spese di viaggio della famiglia ‑{}‑Spese di trasloco Transizione (% stipendio)** Copertura dei rischi di malattia || 25 351,76 rimborsate rimborsate 40% - 65% coperte || 22 963,55 –23 882,09 rimborsate rimborsate 40% - 65% coperte || 18 370,84 – 20 667,20 rimborsate rimborsate 40% - 65% coperte || 19 840,51 – 21 126,47 rimborsate rimborsate 40% - 65% coperte || rimborsate rimborsate rimborsate N/A facoltativo Pensione (% stipendio lordo) || Max 70% || Max 70% || Max 70% || Max 70% || Max 70% || || || || || Trattenute: || || || || || Imposta dell'UE Assicurazione malattia (% stipendio) Prelievo speciale sullo stipendio Detrazione pensione || 8% - 45% 1,8% 5,5% N/A || 8% - 45% 1,8% 5,5% N/A || 8% - 45% 1,8% 5,5% N/A || 8% - 45% 1,8% 5,5% N/A || 8% - 45% 1,8% 5,5% 11,6% Numero di persone al termine dell'esercizio || 3 || 8 || 91 || 27 || 109 *
con applicazione del coefficiente di correzione ("cc") **
corrisposto per i primi 3 anni dalla partenza
10.
FATTI INTERVENUTI DOPO LA DATA
DI RIFERIMENTO DEL BILANCIO
Alla data della firma dei
conti il contabile della Commissione non aveva constatato o riferito altre
questioni rilevanti tali da essere riportate in questo paragrafo. I conti annuali
e le note esplicative corrispondenti sono stati redatti ricorrendo alle
informazioni disponibili più recenti, come risulta dalle informazioni
riportate.
11.
PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO
11.1 ENTITÀ CONSOLIDATE A. ENTITÀ CONTROLLATE (51) 1. Istituzioni e organismi consultivi (11) || Parlamento europeo || Garante europeo della protezione dei dati Consiglio europeo || Comitato economico e sociale europeo Commissione europea || Mediatore europeo Comitato delle regioni || Corte dei conti europea Corte di giustizia dell'Unione europea || Consiglio dell'Unione europea Servizio europeo per l'azione esterna || 2. Agenzie dell'UE (38) || 2.1. Agenzie esecutive (6) || Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura || Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori || Agenzia esecutiva per la rete transeuropea di trasporto Agenzia esecutiva per la ricerca || Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca || 2.2. Agenzie decentrate (32) || Agenzia europea per la sicurezza marittima || Autorità europea per la sicurezza alimentare Agenzia europea per i medicinali || Agenzia ferroviaria europea Agenzia di vigilanza del GNSS europeo || Ufficio comunitario delle varietà vegetali Agenzia europea per le sostanze chimiche || Agenzia europea di controllo della pesca "Fusion for Energy" (Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione) || Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze Eurojust || Accademia europea di polizia (CEPOL) Istituto europeo per l'uguaglianza di genere || Ufficio europeo di polizia (EUROPOL) Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro || Agenzia europea per la sicurezza aerea Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie || Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione Agenzia europea dell'ambiente || Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale || Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali Agenzia europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia || Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea Autorità bancaria europea || Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati Ufficio europeo di sostegno per l'asilo* || Fondazione europea per la formazione Ufficio dell'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche || Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'UE || Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) 3. Altre entità controllate (2) || Comunità europea del carbone e dell'acciaio (in liquidazione) || Istituto europeo di innovazione e tecnologia B. IMPRESE COMUNI (5) Organizzazione internazionale dell'energia da fusione ITER || Impresa comune Galileo in liquidazione Impresa comune SESAR || Impresa comune IMI Impresa comune FCH || || C. COLLEGATE(4) Fondo europeo per gli investimenti || Impresa comune ARTEMIS Impresa comune Clean Sky || Impresa comune ENIAC * Consolidate per la prima volta nel 2012 11.2 ENTITÀ
NON CONSOLIDATE Benché l'Unione europea
gestisca il patrimonio delle entità di seguito menzionate, queste non
soddisfano i requisiti per essere consolidate e pertanto non sono inserite nei
conti dell'UE.
11.2.1 Il Fondo europeo di sviluppo (FES) Il Fondo europeo di
sviluppo (FES) è il principale strumento di aiuto dell'UE per la cooperazione
allo sviluppo dei paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) e dei
paesi e territori d'oltremare (PTOM). Il Trattato di Roma del 1957 ne ha
previsto la creazione allo scopo di offrire assistenza tecnica e finanziaria,
inizialmente solo ai paesi africani con i quali alcuni Stati membri avevano
legami storici. Il FES non è finanziato dal
bilancio dell'UE bensì dai contributi diretti degli Stati membri, concordati
nei negoziati a livello intergovernativo. La Commissione e la BEI gestiscono le
risorse del FES. Di norma, ogni FES è approvato per un periodo di circa cinque
anni. Dalla conclusione della prima convenzione di partenariato nel 1964, i
cicli di programmazione del FES hanno seguito, in generale, quelli degli
accordi/convenzioni di partenariato. Il FES è disciplinato dal
proprio regolamento finanziario (GU L 78 del 19 marzo 2008), che prevede la
presentazione dei propri rendiconti finanziari, separati da quelli dell'UE. I
conti annuali e la gestione delle risorse del FES sono soggetti al controllo
esterno della Corte dei conti europea e del Parlamento europeo. A titolo
informativo, lo stato patrimoniale e il conto economico dell'ottavo, nono e
decimo FES sono così composti: STATO PATRIMONIALE – ottavo, nono e decimo FES || || || milioni di EUR || 31.12.2012 || 31.12.2011 Attività non correnti || 438 || 380 Attività correnti || 2 094 || 2 510 TOTALE ATTIVO || 2 532 || 2 890 Passività correnti || (1 057) || (1 033) Passività non correnti || (40) || - TOTALE PASSIVO || (1 097) || (1 033) || || ATTIVO NETTO || 1 435 || 1 857 || || FONDI E RISERVE || || Capitale richiamato || 29 579 || 26 979 Altre riserve || 2 252 || 2 252 Risultato economico riportato dagli esercizi precedenti || (27 374) || (24 674) Risultato economico dell'esercizio || (3 023) || (2 700) ATTIVO NETTO || 1 435 || 1 857 CONTO ECONOMICO – ottavo, nono e decimo FES || || || milioni di EUR || 2012 || 2011 Entrate di esercizio || 124 || 99 Spese di esercizio || (3 017) || (2 702) Spese amministrative || (107) || (75) DISAVANZO DA ATTIVITÀ OPERATIVE || (3 001) || (2 679) Attività finanziarie || (22) || (21) RISULTATO ECONOMICO DELL'ESERCIZIO || (3 023) || (2 700) 11.2.2 Regime di assicurazione malattia Il regime di assicurazione
malattia fornisce l'assicurazione medica al personale dei vari organismi dell'UE.
I fondi del regime sono di sua proprietà e non sono controllati dall'UE, anche
se le attività finanziarie sono gestite dalla Commissione. Il regime è
finanziato con i contributi dei membri (personale) e dei datori di lavoro (le
istituzioni/le agenzie/gli organismi). Eventuali eccedenze restano di proprietà
del regime.
Il regime ha
quattro entità separate, di cui la principale copre il personale delle
istituzioni e delle agenzie dell'UE, mentre i tre regimi minori coprono il
personale dell'Istituto universitario europeo, delle Scuole europee e del
personale che lavora al di fuori dell'UE, come il personale delle delegazioni
UE. Al 31 dicembre 2012 gli attivi ammontavano, complessivamente, a 296 milioni
di EUR (2011: 294 milioni di EUR).
11.2.3 Il Fondo di
garanzia per i partecipanti Alcuni importi di
prefinanziamento versati nell'ambito del Settimo programma quadro per la
ricerca e lo sviluppo tecnologico (7°PQ) sono effettivamente coperti da un
Fondo di garanzia per i partecipanti; l'importo dei prefinanziamenti versati
nel 2012 ammontava a 4 miliardi di EUR (2011: 3,3 miliardi di EUR). Tale Fondo
è un'entità separata dalla Commissione europea e non è consolidato nel presente
bilancio. Si tratta di uno strumento
di vantaggio reciproco istituito per coprire i rischi finanziari sostenuti dall'UE
e dai partecipanti durante la fase di attuazione delle azioni indirette del
7°PQ, di cui il suo capitale e i suoi interessi costituiscono una cauzione di
buona esecuzione. Tutti i partecipanti ad azioni indirette sotto forma di
sovvenzione contribuiscono in una misura pari al 5% del contributo totale dell'UE
al capitale del Fondo di garanzia per i partecipanti per tutta la durata dell'azione.
Essi sono pertanto i proprietari del Fondo di garanzia per i partecipanti,
mentre la Commissione rappresenta l'UE in veste di agente esecutivo. Al termine
di un'azione indiretta, i partecipanti dovrebbero recuperare interamente il
loro contributo al capitale del fondo, tranne nel caso in cui quest'ultimo
subisca delle perdite a causa di beneficiari insolventi – in tal caso i
partecipanti recupereranno, come minimo, l'80% del loro contributo. Il Fondo di
garanzia per i partecipanti garantisce pertanto gli interessi finanziari sia
dell'UE che dei partecipanti. Al 31 dicembre 2012 le
attività totali del Fondo di garanzia per i partecipanti ammontavano a 1 452 milioni di EUR (2011: 1 171 milioni di EUR). Le risorse del fondo sono di
sua proprietà e non sono controllate dall'UE, mentre le attività finanziarie
sono gestite dalla BEI. UNIONE EUROPEA RELAZIONI AGGREGATE SULL'ESECUZIONE DEL
BILANCIO E NOTE ESPLICATIVE* ESERCIZIO 2012
* Si noti che, a seguito dell'arrotondamento
delle cifre in milioni di euro, alcuni dati finanziari contenuti in queste
tabelle di bilancio potrebbero non coincidere in apparenza con il totale
indicato
INDICE
Pagina PARTE II: RELAZIONI AGGREGATE SULL'ESECUZIONE
DEL BILANCIO E NOTE ESPLICATIVE 1. Risultato
dell'esecuzione del bilancio dell'UE e note esplicative: 1.1
Risultato dell'esecuzione del bilancio dell'UE 97 1.2
Riconciliazione del risultato economico con il risultato del bilancio 97 1.3
Rendiconto del confronto del bilancio e degli importi effettivi 98 Relazioni
aggregate sull'esecuzione del bilancio 2. Entrate: Sintesi dell'esecuzione delle entrate di bilancio 110 3.
Spesa: 3.1 Ripartizione ed evoluzione degli stanziamenti di impegno
e di pagamento
per rubrica del quadro finanziario 111 3.2 Esecuzione degli stanziamenti di impegno per rubrica del
quadro finanziario 111 3.3 Esecuzione degli stanziamenti di pagamento per rubrica
del quadro finanziario 112 3.4
Movimenti negli impegni ancora da liquidare per rubrica del quadro finanziario 113 3.5
Ripartizione degli impegni ancora da liquidare per anno d'origine per rubrica del
quadro finanziario 113 3.6. Ripartizione ed evoluzione degli stanziamenti di
impegno e di pagamento per settore 114 3.7 Esecuzione degli stanziamenti di impegno per settore 115 3.8 Esecuzione degli stanziamenti di pagamento per settore 116 3.9
Movimenti negli impegni ancora da liquidare per settore 118 3.10
Ripartizione degli impegni ancora da liquidare per anno d'origine per settore 120 4.
Istituzioni e agenzie: 4.1
Sintesi dell'esecuzione delle entrate di bilancio per istituzione 121 4.2
Esecuzione degli stanziamenti di impegno e di pagamento per istituzione 122 4.3 Entrate delle agenzie: previsioni di
bilancio, diritti e importi ricevuti 123 4.4
Stanziamenti d'impegno e di pagamento per agenzia 124 4.5
Risultato del bilancio comprese le agenzie 126 RISULTATO DELL'ESECUZIONE DEL BILANCIO || 1.1 RISULTATO DELL'ESECUZIONE DEL BILANCIO DELL'UE || milioni di EUR || 2012 || 2011 || Entrate dell'esercizio || 139 541 || 130 000 || Pagamenti imputati a stanziamenti dell'esercizio in corso || (137 738) || (128 043) || Stanziamenti di pagamento riportati all'esercizio N+1 || (936) || (1 019) || Annullamento di stanziamenti di pagamento inutilizzati riportati dall'esercizio N-1 || 92 || 457 || Differenze di cambio dell'esercizio || 60 || 97 || Risultato dell'esecuzione del bilancio* || 1 019 || 1 492 || * Di cui il risultato EFTA
ammonta a (4) milioni di EUR nel 2012 e a (5) milioni di EUR nel 2011. L'eccedenza di bilancio
dell'UE (1 023 milioni di EUR) viene restituita agli Stati membri nel
corso dell'esercizio successivo, previa deduzione degli importi da essi dovuti
per l'anno in questione. 1.2
RICONCILIAZIONE DEL RISULTATO ECONOMICO CON IL RISULTATO DEL BILANCIO milioni di EUR || 2012 || 2011 RISULTATO ECONOMICO DELL'ESERCIZIO || (5 329) || (1 789) || || Entrate || || Diritti accertati nell'esercizio in corso ma non ancora riscossi || (2 000) || (371) Diritti accertati in esercizi precedenti e riscossi nell'esercizio in corso || 4 582 || 2 072 Ratei attivi (netti) || (38) || (236) Spese || || Ratei passivi (netti) || (1 933) || 3 410 Spese dell'esercizio precedente pagate nell'esercizio in corso || (2 695) || (936) Prefinanziamento netto || 1 210 || 1 131 Stanziamenti di pagamento riportati all'esercizio successivo || (4 666) || (1 211) Pagamenti effettuati sugli stanziamenti riportati e annullamento di stanziamenti di pagamento inutilizzati || 4 768 || 2 000 Variazioni negli accantonamenti || 7 805 || (2 109) Altri || (670) || (378) Risultato economico Agenzie e CECA || (15) || (91) || || RISULTATO DELL'ESECUZIONE DEL BILANCIO PER L'ESERCIZIO || 1 019 || 1 492 1.3
RENDICONTO DEL CONFRONTO DEL BILANCIO E DEGLI IMPORTI EFFETTIVI 1.3.1 ENTRATE || || || milioni di EUR || Bilancio iniziale || Bilancio definitivo || Entrate effettive 1. Risorse proprie || 127 512 || 128 655 || 128 886 di cui dazi doganali || 19 171 || 16 701 || 16 261 di cui IVA || 14 499 || 14 546 || 14 648 di cui RNI || 93 719 || 97 284 || 97 856 3. Eccedenze, saldi e adeguamenti || 0 || 1 994 || 2 041 4. Entrate provenienti dalle persone facenti parte delle istituzioni e degli altri organismi dell'UE || 1 312 || 1 312 || 1 236 5. Entrate provenienti dal funzionamento amministrativo delle istituzioni || 60 || 68 || 612 6. Contributi e restituzioni in relazione ad accordi e programmi dell'UE || 50 || 50 || 2 928 7. Interessi di mora e ammende || 123 || 3 648 || 3 807 8. Assunzione ed erogazione di prestiti || 0 || 0 || 0 9. Entrate varie || 30 || 30 || 31 Totale || 129 088 || 135 758 || 139 541 1.3.2 IMPEGNI PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO milioni di EUR || || Bilancio iniziale || Bilancio definitivo* || Impegni || 1. Crescita sostenibile || 67 506 || 70 842 || 69 000 || 2. Conservazione e gestione delle risorse naturali || 59 976 || 62 198 || 60 817 || 3. Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 065 || 2 994 || 2 892 || 4. L'UE come attore globale || 9 406 || 9 931 || 9 753 || 5. Amministrativo || 8 280 || 9 113 || 8 822 || 6. Compensazioni || 0 || 0 || 0 || Totale || 147 232 || 155 077 || 151 284 || 1.3.3 IMPEGNI PER SETTORE POLITICO || milioni di EUR || || Bilancio iniziale || Bilancio definitivo* || Impegni || 01 Affari economici e finanziari || 611 || 536 || 535 || 02 Impresa || 1 148 || 1 276 || 1 236 || 03 Concorrenza || 92 || 96 || 94 || 04 Occupazione e affari sociali || 11 581 || 11 818 || 11 782 || 05 Agricoltura e sviluppo rurale || 58 587 || 60 877 || 59 514 || 06 Mobilità e trasporti || 1 664 || 1 754 || 1 713 || 07 Ambiente e azione per il clima || 493 || 508 || 496 || 08 Ricerca || 5 930 || 7 618 || 7 059 || 09 Società dell'informazione e media || 1 678 || 1 985 || 1 878 || 10 Ricerca diretta || 411 || 932 || 494 || 11 Affari marittimi e pesca || 1 033 || 1 011 || 1 007 || 12 Mercato interno || 101 || 107 || 101 || 13 Politica regionale || 42 045 || 42 662 || 42 647 || 14 Fiscalità e unione doganale || 143 || 147 || 144 || 15 Istruzione e cultura || 2 697 || 3 292 || 3 088 || 16 Comunicazione || 262 || 271 || 265 || 17 Salute e tutela dei consumatori || 687 || 653 || 639 || 18 Affari interni || 1 264 || 1 322 || 1 290 || 19 Relazioni esterne || 4 817 || 4 969 || 4 872 || 20 Commercio || 104 || 106 || 104 || 21 Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 498 || 1 733 || 1 719 || 22 Allargamento || 1 088 || 1 166 || 1 135 || 23 Aiuti umanitari || 900 || 1 299 || 1 294 || 24 Lotta contro la frode || 79 || 79 || 79 || 25 Coordinamento delle politiche e servizio giuridico della Commissione || 194 || 204 || 196 || 26 Amministrazione della Commissione || 1 017 || 1 200 || 1 149 || 27 Bilancio || 69 || 63 || 61 || 28 Audit || 12 || 12 || 12 || 29 Statistiche || 134 || 144 || 135 || 30 Pensioni e spese relative || 1 335 || 1 321 || 1 318 || 31 Servizi linguistici || 399 || 477 || 435 || 32 Energia 33 Giustizia || 718 218 || 764 233 || 731 222 || 40 Riserve 90 Altre istituzioni || 759 3 464 || 461 3 983 || 0 3 841 || Totale || 147 232 || 155 077 || 151 284 || *
Compresi i bilanci rettificativi, gli stanziamenti riportati e le entrate con
destinazione specifica. 1.3.4 SPESA PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO milioni di EUR || Bilancio iniziale || Bilancio definitivo* || Pagamenti effettuati 1. Crescita sostenibile || 55 337 || 63 753 || 61 585 2. Conservazione e gestione delle risorse naturali || 57 034 || 60 409 || 59 096 3. Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 1 484 || 2 477 || 2 375 4. L'UE come attore globale || 6 955 || 7 182 || 7 064 5. Amministrativo || 8 278 || 9 824 || 8 564 6. Compensazioni || 0 || 0 || 0 Totale || 129 088 || 143 644 || 138 683 1.3.5 SPESA PER SETTORE POLITICO || milioni di EUR || Bilancio iniziale || Bilancio definitivo* || Pagamenti effettuati 01 Affari economici e finanziari || 511 || 493 || 484 02 Impresa || 1 079 || 1 395 || 1 271 03 Concorrenza || 92 || 103 || 92 04 Occupazione e affari sociali || 9 075 || 11 755 || 11 699 05 Agricoltura e sviluppo rurale || 55 880 || 59 242 || 57 948 06 Mobilità e trasporti || 1 079 || 1 156 || 1 105 07 Ambiente e azione per il clima || 393 || 409 || 382 08 Ricerca || 4 218 || 6 245 || 5 307 09 Società dell'informazione e media || 1 357 || 1 776 || 1 501 10 Ricerca diretta || 404 || 893 || 466 11 Affari marittimi e pesca || 806 || 757 || 745 12 Mercato interno || 98 || 112 || 99 13 Politica regionale || 35 538 || 38 282 || 38 254 14 Fiscalità e unione doganale || 110 || 140 || 130 15 Istruzione e cultura || 2 112 || 3 059 || 2 761 16 Comunicazione || 253 || 278 || 256 17 Salute e tutela dei consumatori || 592 || 652 || 635 18 Affari interni || 756 || 860 || 835 19 Relazioni esterne || 3 276 || 3 271 || 3 233 20 Commercio || 102 || 111 || 105 21 Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 310 || 1 475 || 1 429 22 Allargamento || 921 || 976 || 943 23 Aiuti umanitari || 842 || 1 141 || 1 128 24 Lotta contro la frode || 74 || 83 || 71 25 Coordinamento delle politiche e servizio giuridico della Commissione || 193 || 219 || 195 26 Amministrazione della Commissione || 1 001 || 1 343 || 1 149 27 Bilancio || 69 || 73 || 61 28 Audit || 12 || 13 || 12 29 Statistiche || 122 || 148 || 128 30 Pensioni e spese relative || 1 335 || 1 321 || 1 318 31 Servizi linguistici || 399 || 501 || 433 32 Energia || 1 339 || 782 || 723 33 Giustizia || 187 || 206 || 190 40 Riserve || 90 || 0 || 0 90 Altre istituzioni || 3 464 || 4 376 || 3 596 Totale || 129 088 || 143 644 || 138 683 * Compresi
i bilanci rettificativi, gli stanziamenti riportati e le entrate con
destinazione specifica. Nel bilancio iniziale
adottato, firmato dal presidente del Parlamento europeo il 1° dicembre 2011, l'importo
degli stanziamenti di pagamento era pari a 129 088 milioni di EUR e l'importo da finanziarsi mediante
risorse proprie ammontava a 127 512 milioni di EUR. Le
stime delle entrate e delle spese riportate nel bilancio iniziale sono solitamente
adeguate nel corso nell'esercizio contabile, con la presentazione delle
modifiche apportate nei bilanci rettificativi. Gli adeguamenti delle risorse
proprie basate sull'RNL assicurano che le entrate previste siano esattamente
pari alle spese previste. In conformità al principio del pareggio, le entrate e
le spese di bilancio (stanziamenti di pagamento) devono risultare in pareggio. Entrate: Nel corso del 2012 sono
stati adottati sei bilanci rettificativi, tenuto conto dei quali l'importo
finale delle entrate nel 2012 è stato pari a 135 758 milioni di EUR, finanziato
mediante risorse proprie per un totale di 128 655 milioni di EUR (ovvero 1
143 milioni di EUR in più di quanto inizialmente previsto) e per la restante
parte mediante altre entrate. Il maggior fabbisogno di stanziamenti di
pagamento è stato coperto principalmente con l'inclusione nel bilancio
rettificativo n. 6/2012, alla voce "Altre entrate", di 3 525
milioni di EUR relativi alle ammende e agli interessi di mora. Per quanto riguarda il
risultato delle risorse proprie, la riscossione delle risorse proprie
tradizionali è stata quasi pari agli importi previsti, in particolare per il
fatto che le stime di bilancio modificate al momento della formazione del
bilancio rettificativo n. 4/2012 (con una loro riduzione di 1 520 milioni di EUR secondo le nuove previsioni
macroeconomiche della primavera 2012), sono state nuovamente modificate nel
bilancio rettificativo n. 6/2012 al fine di tenere conto dell'effettivo ritmo
della riscossione. Sono state per tanto ridotte nuovamente di 950 milioni di
EUR. I versamenti IVA e RNL
finali degli Stati membri risultavano inoltre vicini alla stima di bilancio
finale. Le differenze tra gli importi previsti e gli importi effettivamente
versati sono dovute alle differenze tra i tassi dell'euro utilizzati a fini del
bilancio e i tassi in vigore alla data in cui gli Stati membri al di fuori
dello SME hanno effettivamente effettuato i loro pagamenti. Spese: Il 2012 è stato il sesto e
penultimo anno dell'attuale periodo di programmazione 2007-2013. Tutti i
principali programmi sono progrediti a pieno regime e l'afflusso delle
richieste di pagamento è aumentato in maniera significativa, come solitamente
accade quando i programmi si avvicinano alla loro conclusione naturale. Alla
luce del contesto generale di consolidamento fiscale negli Stati membri, il
bilancio votato per il 2012 è stato piuttosto conservativo. Questa situazione,
unitamente a un significativo incremento delle richieste di pagamento non evase
del 2011 e all'aumento delle richieste di rimborsi, ha generato una forte
pressione sugli stanziamenti di pagamento, cui si è dovuto ovviare nel corso
dell'anno mediante un'accurata gestione di bilancio e infine mediante l'adozione
di un bilancio rettificativo. Per quanto riguarda gli
impegni, il bilancio autorizzato e quindi gli obiettivi politici fissati sono
stati totalmente rispettati (99,6%). Gli adeguamenti più degni di nota, introdotti nel corso
dell'anno mediante bilanci rettificativi, hanno riguardato aumenti di 650
milioni di EUR per ITER, in linea con l'accordo del dicembre 2011 relativo al
suo finanziamento, e di 688 milioni di EUR per la mobilizzazione del Fondo di
solidarietà dell'Unione europea, una spesa di per sé imprevedibile. Gli impegni sono stati ridotti di 142 milioni di
EUR nel bilancio rettificativo n. 6/2012, restituendo gli importi inutilizzati
al margine, in particolare in relazione alla riserva per gli accordi di pesca
internazionali e ai programmi di eradicazione e monitoraggio delle malattie
animali. Il livello totale degli
impegni di pagamento è aumentato alla fine dell'anno attraverso il bilancio
rettificativo n. 6/2012 per un importo di 6 miliardi di EUR, pari a un
incremento del bilancio iniziale del 4,8%. La carenza di pagamenti ha
interessato quasi tutte le rubriche, in particolare la rubrica 1b Coesione per
la crescita e l'occupazione. Si rammenta inoltre che l'importo concordato di
6 miliardi di EUR era inferiore di 3 miliardi di EUR all'importo
richiesto dalla Commissione. Infine, l'esercizio 2012 si è concluso con
richieste di pagamento in sospeso per un ammontare di 16,2 miliardi di EUR per
l'attuale periodo di programmazione della Politica di coesione (2007-2013) e
per un ulteriore ammontare di 1,1 miliardi di EUR relativo alla conclusione dei
programmi per il periodo 2000-2006. Queste somme dovranno essere pagate nel
2013. Come è accaduto per gli impegni, la linea di bilancio per il Fondo di
solidarietà dell'Unione europea è stata rafforzata con una somma di 688 milioni
di EUR in stanziamenti di pagamento nel corso dell'anno. Gli stanziamenti di
pagamento votati inutilizzati erano pari a 1 102 milioni di EUR (2011: 1 582 milioni di EUR) e, dopo il riporto al 2013, è
decaduto un importo di 166 milioni di EUR (2011: 562 milioni di EUR). Un'analisi più dettagliata
degli adeguamenti di bilancio, del relativo contesto, della loro
giustificazione e del loro effetto è presentata nella parte A, che contiene una
sintesi a livello di esecuzione del bilancio, e nella parte B, che descrive
ciascuna rubrica del quadro finanziario pluriennale, della relazione della
Commissione sulla gestione di bilancio e finanziaria per l'esercizio 2012. NOTE ESPLICATIVE SULL'ESECUZIONE DEL BILANCIO DELL'UE 1. Panoramica
generale La contabilità di bilancio
è tenuta conformemente alle disposizioni del regolamento (UE, Euratom)
n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012
(GU L 298 del 26 ottobre 2012), che stabilisce le regole finanziarie
applicabili al bilancio generale dell'Unione (in appresso denominato il "regolamento
finanziario") e del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della
Commissione, del 29 ottobre 2012, recante le modalità di applicazione del
suddetto regolamento finanziario. Il bilancio generale, principale strumento
della politica finanziaria europea, è l'atto che prevede e autorizza, ogni
anno, le entrate e le spese dell'UE. Ogni anno la Commissione
procede alla stima per l'esercizio delle entrate e delle spese dell'insieme
delle istituzioni e stabilisce un progetto di bilancio che trasmette all'autorità
di bilancio. Sulla base del progetto di bilancio, il Consiglio elabora una sua
posizione che sarà oggetto di negoziati tra i due rami dell'autorità di
bilancio. Il presidente del Parlamento dichiara che il progetto comune di
bilancio è stato adottato in via definitiva, e in tal modo lo rende esecutivo.
L'esecuzione del bilancio incombe soprattutto alla Commissione. La struttura del
bilancio consiste per la Commissione in stanziamenti amministrativi e
operativi. Le altre istituzioni dispongono infatti soltanto di stanziamenti
amministrativi. Inoltre, il bilancio distingue due tipi di stanziamenti: gli
stanziamenti non dissociati (SND) e gli stanziamenti dissociati (SD). Gli
stanziamenti non dissociati sono destinati alla copertura finanziaria delle
operazioni a carattere annuale (che rispondono al principio dell'annualità del
bilancio). Gli stanziamenti dissociati sono stati introdotti per conciliare il
principio dell'annualità del bilancio con la necessità di finanziare azioni
pluriennali da eseguire su più esercizi. Essi sono destinati a coprire
prevalentemente azioni pluriennali. Gli stanziamenti dissociati si scompongono
in stanziamenti d'impegno (SI) e stanziamenti di pagamento (SP): –
gli stanziamenti
d'impegno: coprono il costo totale degli obblighi giuridici contratti nel
corso dell'esercizio per azioni la cui realizzazione si estende su più anni.
Tuttavia, gli impegni di bilancio per azioni la cui realizzazione si estende su
più esercizi possono essere ripartiti su più esercizi in frazioni annue,
qualora previsto dall'atto di base; –
gli
stanziamenti di pagamento: coprono le spese derivanti dall'esecuzione degli
impegni contratti nel corso dell'esercizio e/o di esercizi precedenti. Origine degli stanziamenti La fonte principale degli
stanziamenti è il bilancio dell'Unione europea dell'esercizio in corso.
Tuttavia, esistono altri tipi di stanziamenti che derivano da disposizioni del
regolamento finanziario. Essi provengono da esercizi precedenti o da fonti
esterne: –
gli stanziamenti
di bilancio iniziali adottati per l'esercizio in corso possono essere
oggetto di storni tra voci e mediante bilanci rettificativi; –
anche
gli stanziamenti riportati dall'esercizio precedente o ricostituiti
integrano il presente bilancio. Questi sono costituiti da i) stanziamenti di
pagamento non dissociati, che beneficiano di un riporto automatico al solo
esercizio successivo ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 4, del regolamento
finanziario; ii) stanziamenti riportati per decisione delle istituzioni
in uno dei due casi seguenti: completamento delle fasi preparatorie o adozione
tardiva della base giuridica. Stanziamenti ricostituiti in seguito a
disimpegni: si tratta della reiscrizione di stanziamenti d'impegno relativi
ai fondi strutturali che sono stati oggetto di disimpegno. Gli importi possono
essere reiscritti, in via eccezionale, in caso di errore della Commissione
ovvero se indispensabili per il completamento del programma. –
Entrate
con destinazione specifica, composte da: –
i) restituzioni,
in cui gli importi vengono assegnati alla linea cui era imputata la spesa
iniziale e beneficiano di un riporto illimitato; –
ii) stanziamenti
EFTA: l'accordo sullo Spazio economico europeo (SEE) prevede una
partecipazione finanziaria dei suoi membri ad alcune attività del bilancio dell'UE.
Le voci di bilancio interessate e gli importi previsti sono pubblicati nell'allegato
III del bilancio dell'UE. Le linee interessate sono rafforzate dalla
partecipazione EFTA. Gli stanziamenti non utilizzati alla fine dell'esercizio
sono annullati e restituiti ai paesi SEE; –
iii)
entrate da paesi terzi/altri paesi che hanno concluso accordi con l'UE che
prevedono una partecipazione finanziaria alle attività dell'EU. Gli importi
ricevuti sono considerati come entrate provenienti da terzi, assegnati alle
pertinenti linee di bilancio (spesso nel quadro della ricerca) e usufruiscono
di un riporto illimitato; –
iv) lavori
per conto terzi: Nel quadro delle loro attività di ricerca, i centri di ricerca
dell'UE possono effettuare lavori per organismi esterni. Come le entrate da
terzi, i lavori per conto terzi sono destinati ad alcune specifiche voci di
bilancio e beneficiano di un riporto illimitato; e –
v)
stanziamenti ricostituiti a seguito del riversamento di acconti: si tratta di
fondi dell'UE che sono stati rimborsati dai beneficiari e che usufruiscono di
un riporto illimitato. Composizione degli
stanziamenti autorizzati –
Bilancio
iniziale = stanziamenti votati nel dicembre dell'esercizio N-1; –
Stanziamenti
definitivi del bilancio = stanziamenti di bilancio iniziali adottati +
stanziamenti del bilancio rettificativo + storni + stanziamenti addizionali; –
Stanziamenti
addizionali
= entrate con destinazione specifica (cfr. sopra) + stanziamenti riportati dall'esercizio
precedente o ricostituiti in seguito a disimpegno. 1.1 RISULTATO
DEL BILANCIO PER L'ESERCIZIO Le risorse proprie sono
contabilizzate sulla base degli importi accreditati, nel corso dell'esercizio,
sui conti aperti a nome della Commissione dalle amministrazioni degli Stati
membri. Le entrate comprendono altresì, in caso di un'eccedenza, il risultato
dell'esecuzione del bilancio dell'esercizio precedente. Le altre entrate sono
iscritte sulla base degli importi effettivamente riscossi nel corso dell'esercizio. Ai fini del calcolo del
risultato dell'esercizio, le spese comprendono i pagamenti su stanziamenti di
pagamento dell'esercizio, ai quali si aggiungono gli stanziamenti dello stesso
esercizio riportati all'esercizio successivo. I pagamenti effettuati su
stanziamenti di pagamento dell'esercizio sono quelli che sono eseguiti dal
contabile entro il 31 dicembre dell'esercizio finanziario. Per il Fondo europeo
agricolo di garanzia, i pagamenti considerati nel risultato di bilancio sono
quelli effettuati dagli Stati membri dal 16 ottobre N-1 al 15 ottobre N, sempre
che l'impegno e l'ordine di pagamento siano pervenuti al contabile al più tardi
il 31 gennaio N+1. Le spese del FEAGA possono essere oggetto di una
decisione di conformità adottata a seguito di controlli effettuati negli Stati
membri. Il risultato dell'esecuzione
del bilancio dell'esercizio comprende due elementi: il saldo dell'UE e il
risultato della partecipazione dei paesi dell'EFTA membri del SEE. Ai sensi
dell'articolo 15 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000 sulle risorse
proprie, questo risultato è costituito dalla differenza tra: –
il
totale delle entrate di bilancio riscosse a titolo dell'esercizio; –
e l'ammontare
dei pagamenti effettuati sugli stanziamenti dello stesso esercizio, aumentato
dell'importo degli stanziamenti di pagamento dello stesso esercizio riportati
all'esercizio successivo. Questa differenza è
maggiorata o ridotta: –
del
saldo netto risultante dagli annullamenti degli stanziamenti di pagamento
riportati dagli esercizi precedenti e dagli eventuali superamenti dell'importo
degli stanziamenti non dissociati riportati dall'esercizio precedente dovuti
alla variazione dei tassi dell'euro; –
e del
saldo che risulta dagli utili e dalle perdite di cambio registrati durante l'esercizio. Il risultato dell'esecuzione
del bilancio viene restituito agli Stati membri nel corso dell'esercizio
successivo mediante deduzione delle somme dovute per quell'anno. Gli stanziamenti riportati
dall'esercizio precedente relativi a partecipazioni di terzi e lavori per conto
terzi, che per definizione non vengono mai annullati, sono ripresi fra gli
stanziamenti aggiuntivi dell'esercizio. Questo spiega la differenza tra gli
stanziamenti riportati dall'esercizio precedente ripresi nei rendiconti sull'esecuzione
del bilancio 2012 e quelli riportati all'esercizio seguente figuranti nei
rendiconti sull'esecuzione del bilancio 2011. Gli stanziamenti di
pagamento riutilizzabili e gli stanziamenti ricostituiti a seguito della
restituzione di acconti non rientrano nel calcolo del risultato dell'esercizio. Gli stanziamenti di
pagamento riportati comprendono: riporti automatici e riporti per decisione. L'annullamento
di stanziamenti di pagamento non utilizzati riportati dall'esercizio precedente
illustra gli annullamenti concernenti stanziamenti riportati automaticamente e
in seguito a decisione. Comprende inoltre la diminuzione degli stanziamenti di
entrate con destinazione specifica riportati all'esercizio successivo rispetto
al 2011. 1.2 RICONCILIAZIONE
DEL RISULTATO ECONOMICO CON IL RISULTATO DEL BILANCIO Il risultato economico dell'esercizio
è calcolato in base ai principi della contabilità per competenza. Il risultato
di bilancio si basa tuttavia sulle regole modificate della contabilità di
cassa, conformemente al regolamento finanziario. Poiché entrambi sono il
risultato delle medesime operazioni sottostanti, si tratta di un controllo
utile per verificare la loro corrispondenza. La tabella in appresso riporta
questa riconciliazione, presentando i principali elementi di riconciliazione,
con una ripartizione tra entrate e spese. Elementi di riconciliazione
- Entrate Le entrate effettive di
bilancio di un esercizio finanziario corrispondono alle entrate riscosse in
relazione ai diritti accertati nel corso dell'esercizio e agli incassi relativi
ai diritti accertati in esercizi precedenti. Pertanto,
i diritti accertati nell'esercizio in corso ma non ancora riscossi
devono essere detratti dal risultato economico ai fini della riconciliazione,
perché non formano parte delle entrate di bilancio. Al
contrario, i diritti accertati negli esercizi precedenti e riscossi nell'esercizio
in corso devono essere aggiunti al risultato economico ai fini della
riconciliazione. I ratei attivi netti
consistono principalmente in entrate da riscuotere a titolo dei prelievi
agricoli, delle risorse proprie e degli interessi e dividendi. Viene preso in considerazione soltanto l'effetto
netto, ossia i ratei attivi per l'esercizio in corso, meno le entrate dei ratei
passivi dell'esercizio precedente. Elementi di riconciliazione
- Spese I ratei passivi netti
consistono principalmente in regolarizzazioni di fine esercizio, ossia le spese
ammissibili sostenute dai beneficiari dei fondi dell'UE, ma non ancora
comunicate alla Commissione. Mentre i ratei passivi non
sono considerati come spese di bilancio, i pagamenti effettuati nell'esercizio
in corso relativamente a fatture registrate in esercizi precedenti fanno
parte delle spese di bilancio dell'esercizio in corso. L'effetto netto dei
prefinanziamenti è la combinazione di: 1) nuovi importi di prefinanziamento
versati nell'esercizio in corso e contabilizzati come spese di bilancio dell'esercizio;
2) tutti i prefinanziamenti liquidati nel corso dell'esercizio mediante l'accettazione
delle spese ammissibili. Questi ultimi
rappresentano spese contabili, ma non spese di bilancio, dal momento che il
pagamento del prefinanziamento iniziale era già stato considerato come una
spesa di bilancio al momento del relativo versamento. Oltre
ai pagamenti effettuati a partire dagli stanziamenti di un esercizio, gli
stanziamenti di quell'esercizio riportati all'esercizio seguente devono
anch'essi essere inclusi nel calcolo del risultato di bilancio [conformemente
all'articolo 15 del regolamento (CE, Euratom) n. 1150/2000]. Lo stesso vale per i pagamenti effettuati nell'esercizio
in corso a partire dagli stanziamenti riportati da esercizi precedenti
nonché per gli stanziamenti di pagamento inutilizzati e annullati. Le
variazioni negli accantonamenti riguardano stime di fine esercizio
registrate nella contabilità di esercizio (principalmente prestazioni per i
dipendenti) che non incidono sulla contabilità di bilancio. Gli altri elementi di riconciliazione
comprendono diversi elementi quali gli ammortamenti, le acquisizioni di attivi,
i pagamenti a titolo di locazioni e le partecipazioni finanziarie, che formano
oggetto di un trattamento differente nella contabilità di bilancio e nella
contabilità di esercizio. 2. RELAZIONI SULL'ATTUAZIONE DEL BILANCIO:
ENTRATE Le relazioni sull'attuazione
del bilancio figurano dopo le presenti note esplicative. La stragrande maggioranza
delle entrate proviene da risorse proprie, come sancito dall'articolo 311 del
trattato sul funzionamento dell'UE, che così recita: "Il
bilancio, fatte salve le altre entrate, è finanziato integralmente tramite
risorse proprie". La maggior parte delle
spese del bilancio è finanziata dalle risorse proprie.
Le altre entrate rappresentano soltanto una piccola parte dell'insieme
del finanziamento. Le risorse proprie possono
essere suddivise nelle seguenti categorie: (1)
le
risorse proprie tradizionali (RPT) sono costituite dai dazi doganali e dai
contributi zucchero. Dette risorse proprie sono prelevate presso gli operatori
economici e riscosse dagli Stati membri per conto dell'UE. Tuttavia, gli Stati
membri ne trattengono il 25% a titolo di rimborso delle spese di riscossione. I
dazi doganali vengono imposti sulle importazioni di prodotti da paesi terzi
secondo aliquote basate sulla tariffa doganale comune. I contributi zucchero
vengono pagati dai produttori di zucchero per finanziare le restituzioni all'esportazione
per lo zucchero. Le RPT rappresentano di norma circa il 13% delle entrate da
risorse proprie; (2)
la
risorsa propria basata sull'imposta sul valore aggiunto (IVA) viene imposta
sulle basi IVA degli Stati membri che sono state a tal fine armonizzate in
conformità alle norme dell'UE. Sulla base armonizzata di ogni Stato membro
viene imposta la stessa aliquota. Tuttavia, la base IVA da tenere in
considerazione è ridotta al 50% dell'RNL di ogni singolo Stato membro. La
risorsa basata sull'IVA rappresenta di norma circa il 12% delle entrate da
risorse proprie; (3)
la
risorsa propria basata sul reddito nazionale lordo (RNL) viene utilizzata per
pareggiare le entrate e le spese di bilancio, ovvero per finanziare quella
parte del bilancio non coperta da altre fonti di entrata. Sull'RNL dei singoli
Stati membri viene applicata la stessa aliquota, stabilita in conformità alle
norme dell'UE. La risorsa basata sull'RNL rappresenta di norma circa il 75%
delle entrate da risorse proprie. L'assegnazione delle
risorse proprie viene effettuata in conformità alle disposizioni stabilite
dalla decisione 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007,
relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee (DRP 2007). La DRP 2007 è entrata in vigore il 1° marzo 2009, ma ha preso effetto il 1° gennaio 2007. Di
conseguenza, si è tenuto conto degli effetti retroattivi nell'esercizio
contabile 2009. 2.1 Risorse
proprie tradizionali Risorse proprie
tradizionali: tutti gli importi accertati di
RPT devono essere iscritti in uno dei libri contabili tenuti dalle autorità
competenti: – nella contabilità ordinaria di cui
all'articolo 6, paragrafo 3, lettera a), del regolamento (CE, Euratom) n.
1150/2000: ogni importo recuperato o
garantito; – nella contabilità separata di cui
all'articolo 6, paragrafo 3, lettera b), del regolamento (CE, Euratom) n.
1150/2000: ogni importo non ancora recuperato
e/o non garantito; possono essere iscritti in questa contabilità anche gli
importi garantiti ma contestati. Per la contabilità
separata, l'estratto trimestrale che gli Stati membri trasmettono alla
Commissione comprende: – il saldo ancora da
recuperare durante il trimestre precedente; – i diritti accertati durante
il trimestre in questione; – le rettifiche della base
imponibile (rettifiche/annullamenti) durante il trimestre in questione; – gli importi inesigibili (che non
possono essere resi disponibili ai sensi dell'articolo 17, paragrafo 2, del regolamento
(CE) n. 1150/2000); – gli importi recuperati
durante il trimestre in questione; – il saldo da recuperare alla
fine del trimestre in questione. Le risorse proprie
tradizionali devono essere iscritte sul conto della Commissione presso il
Tesoro o l'organismo designato dallo Stato membro, al più tardi il primo giorno
lavorativo dopo il 19 del secondo mese successivo a quello durante il quale i
diritti sono stati acquisiti (o recuperati nel caso della contabilità
separata). Gli Stati membri trattengono, a
titolo di rimborso spese di riscossione, il 25% delle risorse proprie
tradizionali. I diritti potenziali su risorse
proprie sono adeguati sulla base della probabilità del loro recupero. 2.2 Risorse
basate sull'IVA e risorse basate sull'RNL Le risorse proprie basate
sull'IVA derivano dall'applicazione di un'aliquota uniforme, valida per tutti
gli Stati membri, alla base imponibile armonizzata dell'IVA, determinata
secondo le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera b), della
DRP 2007. L'aliquota uniforme è fissata allo 0,30%, ad eccezione del periodo
2007-2013, in cui l'aliquota per l'Austria è fissata allo 0,225%, per la
Germania allo 0,15% e per i Paesi Bassi e la Svezia allo 0,10%. La base IVA è livellata al 50% dell'RNL per tutti
gli Stati membri. La risorsa basata sull'RNL
è una risorsa variabile destinata a fornire, per uno specifico esercizio, le
entrate necessarie alla copertura delle spese che eccedono l'importo riscosso
ottenuto dalle risorse proprie tradizionali, dalle risorse IVA e dalle entrate
varie. Le entrate risultano dall'applicazione
di un tasso uniforme alla somma dell'RNL di tutti gli Stati membri. Le risorse basate sull'IVA e sull'RNL sono
determinate in base alle previsioni sulle basi imponibili IVA e RNL formulate
al momento dell'elaborazione del progetto di bilancio.
Successivamente tali previsioni sono sottoposte a revisione; l'aggiornamento
è effettuato nel corso dell'esercizio in questione mediante bilancio
rettificativo. I dati effettivi relativi
alle basi IVA e RNL sono resi disponibili nel corso dell'esercizio che segue l'esercizio
in esame. La Commissione calcola le differenze
tra gli importi dovuti dagli Stati membri in funzione delle basi imponibili
effettive e le somme effettivamente versate in base alle previsioni (riviste). La Commissione esige il versamento dei saldi IVA e
RNL, sia positivi sia negativi, da parte degli Stati membri il primo giorno
lavorativo di dicembre dell'esercizio che segue l'esercizio in questione. Durante i quattro esercizi successivi possono
ancora essere apportate correzioni alle basi imponibili effettive dell'IVA e
dell'RNL, salvo che sia emessa una riserva. I
saldi calcolati anteriormente vengono adeguati e la differenza viene richiesta
contemporaneamente ai saldi IVA e RNL per l'esercizio precedente. Nell'ambito dei controlli
delle dichiarazioni IVA e dei dati RNL la Commissione può notificare agli Stati
membri eventuali riserve in merito a determinati punti che potrebbero avere un'incidenza
sui rispettivi contributi in termini di risorse proprie. Tali riserve potrebbero essere dovute, ad esempio, alla mancanza
di dati attendibili o alla necessità di sviluppare una metodologia adeguata. Queste riserve devono essere considerate come
potenziali crediti esigibili dagli Stati membri per importi incerti, poiché il
loro impatto finanziario non può essere stimato accuratamente. Quando è possibile determinare l'importo esatto, si
procede a esigere le corrispondenti risorse basate sull'IVA o sull'RNL nell'ambito
dei saldi IVA e RNL o mediante singole richieste di fondi. 2.3 Correzione
britannica Questo meccanismo riduce i
versamenti di risorse proprie del Regno Unito proporzionalmente al suo "squilibrio
di bilancio" e aumenta i versamenti di risorse proprie degli altri Stati
membri nella stessa proporzione. Il meccanismo di correzione degli squilibri di
bilancio a favore del Regno Unito è stato istituito dal Consiglio europeo di
Fontainebleau (giugno 1984) e con la risultante decisione relativa alle risorse
proprie del 7 maggio 1985. Lo scopo di questo meccanismo era di ridurre lo
squilibrio di bilancio del Regno Unito tramite una riduzione dei suoi
versamenti all'UE. La Germania, l'Austria, la Svezia e i Paesi Bassi
beneficiano di un finanziamento ridotto della rettifica (limitato a un quarto della
loro quota normale). 2.4 Riduzione
lorda Il Consiglio europeo del 15
e 16 dicembre 2005 ha concluso che i Paesi Bassi e la Svezia devono beneficiare
di riduzioni lorde dei loro contributi annui basati sull'RNL durante il periodo
2007-2013. Tale meccanismo di compensazione stabilisce pertanto che i Paesi
Bassi devono beneficiare di una riduzione lorda del proprio contributo annuo
basato sull'RNL pari a 605 milioni di EUR e la Svezia di una riduzione lorda
del proprio contributo annuo basato sull'RNL pari a 150 milioni di EUR, a
prezzi del 2004. 3. RELAZIONI SULL'ATTUAZIONE DEL BILANCIO:
SPESA Le relazioni sull'attuazione
del bilancio figurano dopo le presenti note esplicative. 3.1 Quadro finanziario
2007-2013 || milioni di EUR || 2007 || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 || 2012 || 2013 1. Crescita sostenibile || 53 979 || 57 653 || 61 696 || 63 555 || 63 974 || 67 614 || 70 147 2. Conservazione e gestione delle risorse naturali || 55 143 || 59 193 || 56 333 || 59 955 || 59 888 || 60 810 || 61 289 3. Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 1 273 || 1 362 || 1 518 || 1 693 || 1 889 || 2 105 || 2 376 4. L'UE come attore globale || 6 578 || 7 002 || 7 440 || 7 893 || 8 430 || 8 997 || 9 595 5. Amministrativo || 7 039 || 7 380 || 7 525 || 7 882 || 8 091 || 8 523 || 9 095 6. Compensazioni || 445 || 207 || 210 || 0 || 0 || 0 || 0 Stanziamenti d'impegno: || 124 457 || 132 797 || 134 722 || 140 978 || 142 272 || 148 049 || 152 502 || || || || || || || Stanziamenti di pagamento totali: || 122 190 || 129 681 || 120 445 || 134 289 || 133 700 || 141 360 || 143 911 Questa sezione illustra le
principali categorie di spesa dell'UE, secondo la classificazione per rubrica
del quadro finanziario 2007-2013. L'esercizio 2012 è stato il sesto a essere
compreso nel quadro finanziario 2007-2013. Il massimale complessivo degli
stanziamenti d'impegno per il 2012 ammonta a 148 049 milioni di EUR, pari all'1,13% dell'RNL. Il corrispondente massimale complessivo degli
stanziamenti di pagamento ammonta a 141 360
milioni di EUR, ossia all'1,08% dell'RNL. La
tabella di cui sopra presenta il quadro finanziario a prezzi correnti. Rubrica 1 – Crescita
sostenibile Questa rubrica è costituita
da due componenti separate ma interconnesse: -
1a. Competitività per la crescita e l'occupazione,
comprendente la spesa per la ricerca e l'innovazione, l'istruzione e la
formazione, le reti transeuropee, la politica sociale, il mercato interno e le
politiche d'accompagnamento. -
1b. Coesione per la crescita e l'occupazione, mirante
ad accrescere la convergenza degli Stati membri e delle regioni in ritardo di
sviluppo, integrare la strategia dell'UE per lo sviluppo sostenibile al di
fuori delle regioni meno prospere e sostenere la cooperazione interregionale. Rubrica 2 – Conservazione e
gestione delle risorse naturali La rubrica 2 comprende la
politica agricola comune e la politica comune della pesca, lo sviluppo rurale e
le misure ambientali, e in particolare Natura 2000. L'importo destinato alla
politica agricola comune rispecchia l'accordo raggiunto al Consiglio europeo
dell'ottobre 2002. Rubrica 3 – Cittadinanza,
libertà, sicurezza e giustizia La nuova rubrica 3
(Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia) rispecchia la crescente importanza
attribuita ad alcuni settori in cui sono stati assegnati all'UE nuovi compiti –
giustizia e affari interni, protezione delle frontiere, politica di asilo e
immigrazione, sanità pubblica e protezione dei consumatori, cultura, gioventù,
informazione e dialogo con i cittadini. È
costituita da due componenti: -
3a. Libertà, sicurezza e giustizia -
3b. Cittadinanza. Rubrica 4 – L'UE come
attore globale La rubrica 4 comprende
tutte le azioni esterne, inclusi gli strumenti di preadesione. Mentre la Commissione aveva proposto di integrare
il Fondo europeo di sviluppo (FES) nel quadro finanziario, il Consiglio e il
Parlamento europeo hanno concordato di lasciarlo fuori. Rubrica 5 - Amministrazione Questa rubrica copre le
spese amministrative di tutte le istituzioni, le pensioni e le scuole europee. Per le istituzioni diverse dalla Commissione, tali
costi costituiscono il totale delle loro spese, mentre le agenzie e gli altri
organismi hanno sia spese amministrative che spese operative. Rubrica 6 – Compensazioni In conformità all'accordo
politico secondo cui i nuovi Stati membri non dovrebbero diventare contribuenti
netti al bilancio immediatamente dopo l'adesione, è stata prevista una
compensazione a titolo di questa rubrica. Il
relativo importo è stato ricostituito sotto forma di trasferimenti ai nuovi
Stati membri al fine di equilibrare le rispettive entrate e contributi di
bilancio. 3.2 Settori Nel
quadro dell'utilizzo del sistema di gestione basato sulle attività (ABM), la
Commissione applica un bilancio basato sulle attività (ABB) per i propri
processi di gestione e pianificazione. L'ABB
comporta una struttura di bilancio in cui i titoli del bilancio corrispondono
ai settori, e i capitoli alle attività. L'ABB
ha lo scopo di fornire un quadro chiaro per tradurre gli obiettivi delle
politiche della Commissione in azioni mediante strumenti legislativi,
finanziari o di altro tipo. Strutturando il
lavoro della Commissione in termini di attività si ottiene un quadro chiaro
degli impegni della Commissione, definendo nel contempo un quadro comune per l'identificazione
delle priorità. Nell'ambito della procedura di
stesura del bilancio le risorse vengono assegnate in base alle priorità,
utilizzando le attività come elementi fondamentali ai fini del bilancio. Stabilendo un tale collegamento tra le attività e
le risorse a esse destinate, l'ABB ha lo scopo di incrementare l'efficienza e l'efficacia
dell'uso delle risorse all'interno della Commissione. Il settore può essere
definito come un raggruppamento omogeneo di attività che costituiscono parte
integrante del lavoro della Commissione e sono rilevanti ai fini del processo
decisionale. Ogni settore corrisponde, in
generale, a una DG e comprende mediamente circa 6 o 7 attività specifiche. I settori sono principalmente operativi, giacché le
loro attività fondamentali sono destinate a un beneficiario terzo all'interno
del rispettivo ambito di attività. Il bilancio
operativo viene completato con le spese amministrative e il personale necessari
per ciascun settore. 4. ISTITUZIONI E AGENZIE Le relazioni sull'attuazione
del bilancio figurano dopo le presenti note esplicative. Le relazioni consolidate
sull'esecuzione del bilancio generale dell'UE comprendono, come per gli
esercizi precedenti, l'esecuzione del bilancio di tutte le istituzioni, poiché
all'interno del bilancio dell'UE si ha un bilancio separato per ciascuna
istituzione. All'interno del bilancio dell'UE
non è previsto un bilancio separato per le agenzie, in quanto esse sono
parzialmente sovvenzionate da finanziamenti del bilancio dell'UE. Per quanto riguarda il
servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), occorre sottolineare che, oltre
al proprio bilancio, esso riceve contributi anche dalla Commissione, per un
importo pari a 212 milioni di EUR (2011: 202
milioni di EUR) e dal FES per un importo pari a 53 milioni di EUR (2011: 50 milioni di EUR). Questi
crediti di bilancio sono messi a disposizione del SEAE (come entrate con
destinazione specifica) in modo da coprire principalmente i costi del personale
della Commissione che lavora nelle delegazioni dell'UE, gestite a livello
amministrativo dal SEAE. Al fine di fornire tutti i
dati contabili pertinenti relativi alle agenzie, la parte contabile dei conti
annuali consolidati consta di relazioni separate in merito all'esecuzione dei
singoli bilanci delle agenzie tradizionali consolidate. RELAZIONI AGGREGATE SULL'ESECUZIONE DEL BILANCIO* *
Si noti che, a seguito dell'arrotondamento delle cifre in milioni di euro,
alcuni dati finanziari contenuti in queste tabelle di bilancio potrebbero non
coincidere in apparenza con il totale indicato 2. SINTESI DELL'ESECUZIONE DELLE ENTRATE DI BILANCIO || || || || || || || || || milioni di EUR Titolo || Entrate iscritte in bilancio || Diritti accertati || Entrate || Entrate riscosse || In sospeso || Iniziali || Definitive || Esercizio in corso || Riporti || Totale || Sui diritti dell'esercizio in corso || Su diritti riportati || Totale || % del bilancio || 1. Risorse proprie || 127 512 || 128 655 || 128 902 || 29 || 128 931 || 128 883 || 2 || 128 886 || 100,18% || 45 3. Eccedenze, saldi e adeguamenti || 0 || 1 994 || 1 939 || 102 || 2 041 || 1 939 || 102 || 2 041 || 102,34% || 0 4. Entrate provenienti dalle persone facenti parte delle istituzioni e degli altri organismi dell'UE || 1 312 || 1 312 || 1 235 || 6 || 1 241 || 1 230 || 6 || 1 236 || 94,15% || 5 5. Entrate derivanti dal funzionamento delle istituzioni || 60 || 68 || 619 || 22 || 641 || 594 || 18 || 612 || 896,16% || 29 6. Contributi e restituzioni in relazione ad accordi e programmi dell'UE || 50 || 50 || 3 163 || 291 || 3 453 || 2 776 || 152 || 2 928 || 5856,15% || 525 7. Interessi di mora e ammende || 123 || 3 648 || 1 821 || 12 761 || 14 582 || 13 || 3 795 || 3 807 || 104,37% || 10 775 8. Assunzione ed erogazione di prestiti || 0 || 0 || 63 || 159 || 222 || 0 || 0 || 0 || || 222 9. Entrate varie || 30 || 30 || 29 || 10 || 39 || 26 || 5 || 31 || 101,61% || 9 Totale || 129 088 || 135 758 || 137 771 || 13 379 || 151 150 || 135 460 || 4 080 || 139 541 || 102,79% || 11 610 || || || || || || || || || || Dettaglio Titolo 1: Risorse proprie Capitolo || Entrate iscritte in bilancio || Diritti accertati || Entrate || Entrate riscosse || In sospeso || Iniziali || Definitive || Esercizio in corso || Riporti || Totale || Sui diritti dell'esercizio in corso || Su diritti riportati || Totale || % del bilancio || 11. Contributi zucchero || 123 || 123 || 193 || 0 || 193 || 193 || 0 || 193 || 156,04% || 0 12. Dazi doganali || 19 171 || 16 701 || 16 277 || 29 || 16 306 || 16 258 || 2 || 16 261 || 97,37% || 45 13. IVA || 14 499 || 14 546 || 14 648 || 0 || 14 648 || 14 648 || 0 || 14 648 || 100,70% || 0 14. RNL || 93 719 || 97 284 || 97 856 || 0 || 97 856 || 97 856 || 0 || 97 856 || 100,59% || 0 15. Correzione di squilibri di bilancio || 0 || 0 || (74) || 0 || (74) || (74) || 0 || (74) || || 0 16. Riduzione dei contributi basati sull'RNL di Paesi Bassi e Svezia || 0 || 0 || 2 || 0 || 2 || 2 || 0 || 2 || || 0 Totale || 127 512 || 128 655 || 128 902 || 29 || 128 931 || 128 883 || 2 || 128 886 || 100,18% || 45 || || || || || || || || || || Dettaglio Titolo 3: Eccedenze, saldi e adeguamenti Capitolo || Entrate iscritte in bilancio || Diritti accertati || Entrate || Entrate riscosse || In sospeso || Iniziali || Definitive || Esercizio in corso || Riporti || Totale || Sui diritti dell'esercizio in corso || Su diritti riportati || Totale || % del bilancio || 30. Eccedenza dell'esercizio precedente || 0 || 1 497 || 1 497 || 0 || 1 497 || 1 497 || 0 || 1 497 || 100,00% || 0 31. Saldi IVA || 0 || 218 || 223 || 23 || 246 || 223 || 23 || 246 || 112,94% || 0 32. Saldi RNL || 0 || 280 || 204 || 80 || 284 || 204 || 80 || 284 || 101,42% || 0 34. Adeguamento per non partecipazione GAI || 0 || 0 || (3) || 0 || (3) || (3) || 0 || (3) || || 0 35. Correzione a favore del Regno Unito - adeguamenti || 0 || 0 || 3 || 0 || 3 || 3 || 0 || 3 || || 0 36. Correzione a favore del Regno Unito – calcolo intermedio || 0 || 0 || 15 || 0 || 15 || 15 || 0 || 15 || || 0 Totale || 0 || 1 994 || 1 939 || 102 || 2 041 || 1 939 || 102 || 2 041 || 102,34% || 0 3.1 RIPARTIZIONE ED EVOLUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO E DI PAGAMENTO PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO || || || || || || || || || milioni di EUR || || Stanziamenti di impegno || Stanziamenti di pagamento || Rubrica del quadro finanziario || Stanziamenti approvati || Modifiche (storni e BR) || Riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale addizionali || Totale autorizzati || Stanziamenti approvati || Modifiche (storni e BR) || Riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale addizionali || Totale autorizzati || || 1 || 2 || 3 || 4 || 5=3+4 || 6=1+2+5 || 7 || 8 || 9 || 10 || 11=9+10 || 12=7+8+11 || 1 Crescita sostenibile || 67 506 || 636 || 36 || 2 664 || 2 700 || 70 842 || 55 337 || 5 137 || 187 || 3 092 || 3 279 || 63 753 || 2 Conservazione e gestione delle risorse naturali || 59 976 || (126) || 23 || 2 325 || 2 348 || 62 198 || 57 034 || 982 || 78 || 2 315 || 2 393 || 60 409 || 3 Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 065 || 688 || 41 || 199 || 240 || 2 994 || 1 484 || 729 || 47 || 216 || 263 || 2 477 || 4 L'UE come attore globale || 9 406 || (2) || 178 || 349 || 527 || 9 931 || 6 955 || (178) || 52 || 354 || 405 || 7 182 || 5 Amministrazione || 8 280 || 0 || 22 || 811 || 833 || 9 113 || 8 278 || 0 || 711 || 835 || 1 546 || 9 824 || 6 Compensazioni || || || || || || || || || || || || || Totale || 147 232 || 1 196 || 300 || 6 348 || 6 649 || 155 077 || 129 088 || 6 670 || 1 074 || 6 812 || 7 886 || 143 644 || || || || || || || || || || || || 3.2 ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO || || || || || || milioni di EUR || Rubrica del quadro finanziario || Stanziamenti di impegno autorizzati || Impegni eseguiti || Stanziamenti riportati || Stanziamenti annullati || || Su stanziam. dell'esercizio || Da riporti || Da entrate con destinazione specifica || Totale || % || Entrate con destinazione specifica || Riporti su decisione || Totale || % || Su stanziamenti di bilancio dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9=7+8 || 10=9/1 || 11 || 12 || 13 || 14=11+12+13 || 15=14/1 || 1 Crescita sostenibile || 70 842 || 67 653 || 36 || 1 311 || 69 000 || 97,40% || 1 354 || 28 || 1 381 || 1,95% || 461 || 0 || 0 || 461 || 0,65% || 2 Conservazione e gestione delle risorse naturali || 62 198 || 59 825 || 23 || 969 || 60 817 || 97,78% || 1 356 || 2 || 1 357 || 2,18% || 24 || 0 || 0 || 24 || 0,04% || 3 Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 994 || 2 741 || 41 || 110 || 2 892 || 96,62% || 89 || 0 || 89 || 2,96% || 13 || 0 || 0 || 13 || 0,42% || 4 L'UE come attore globale || 9 931 || 9 364 || 178 || 211 || 9 753 || 98,21% || 138 || 2 || 140 || 1,41% || 38 || 0 || 0 || 38 || 0,38% || 5 Amministrazione || 9 113 || 8 184 || 22 || 617 || 8 822 || 96,81% || 195 || 0 || 195 || 2,14% || 96 || 0 || 0 || 96 || 1,05% || 6 Compensazioni || || || || || || || || || || || || || || || || Totale || 155 077 || 147 766 || 300 || 3 218 || 151 284 || 97,55% || 3 131 || 31 || 3 162 || 2,04% || 631 || 0 || 0 || 631 || 0,41% || 3.3 ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO || || || || || || || || || || || || || || milioni di EUR Rubrica del quadro finanziario || Stanziamenti di pagamento autorizzati || Pagamenti effettuati || Stanziamenti riportati || Stanziamenti annullati Su stanziam. dell'esercizio || Da riporti || Da entrate con destinazione specifica || Totale || % || Riporti automatici || Riporti su decisione || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || Su stanziam. dell'esercizio || Su stanziam. riportati || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9 || 10=7+8+9 || 11=10/1 || 12 || 13 || 14 || 15=12+ 13+14 || 16= 15/1 1 Crescita sostenibile || 63 753 || 60 288 || 168 || 1 129 || 61 585 || 96,60% || 128 || 26 || 1 963 || 2 117 || 3,32% || 32 || 19 || 0 || 51 || 0,08% 2 Conservazione e gestione delle risorse naturali || 60 409 || 57 960 || 72 || 1 064 || 59 096 || 97,83% || 32 || 4 || 1 251 || 1 287 || 2,13% || 20 || 5 || 0 || 26 || 0,04% 3 Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 477 || 2 192 || 46 || 136 || 2 375 || 95,86% || 8 || 1 || 80 || 88 || 3,57% || 13 || 1 || 0 || 14 || 0,57% 4 L'UE come attore globale || 7 182 || 6 741 || 31 || 291 || 7 064 || 98,35% || 26 || 4 || 63 || 92 || 1,28% || 6 || 20 || 0 || 26 || 0,37% 5 Amministrazione || 9 824 || 7 475 || 628 || 461 || 8 564 || 87,18% || 706 || 1 || 373 || 1 081 || 11,01% || 95 || 83 || 0 || 178 || 1,81% 6 Compensazioni || || || || || || || || || || || || || || || || Totale || 143 644 || 134 656 || 946 || 3 081 || 138 683 || 96,55% || 900 || 36 || 3 730 || 4 666 || 3,25% || 166 || 128 || 0 || 295 || 0,21% 3.4 MOVIMENTI NEGLI IMPEGNI ANCORA DA LIQUIDARE PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO || || || || || || || || || milioni di EUR || Impegni ancora da liquidare al termine dell'esercizio precedente || Impegni dell'esercizio || Rubrica del quadro finanziario || Impegni riportati dall'esercizio precedente || Disimpegni/ rivalutazioni/ annullamenti || Pagamenti || Impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio || Impegni eseguiti durante l'esercizio || Pagamenti || Annullamento di impegni non riportabili || Impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio || Totale impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio 1 Crescita sostenibile || 159 707 || (850) || (54 901) || 103 957 || 69 000 || (6 684) || (1) || 62 314 || 166 271 2 Conservazione e gestione delle risorse naturali || 25 302 || (137) || (12 983) || 12 182 || 60 817 || (46 113) || 0 || 14 703 || 26 886 3 Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 2 130 || (332) || (547) || 1 251 || 2 892 || (1 827) || 0 || 1 065 || 2 316 4 L'UE come attore globale || 19 567 || (827) || (4 870) || 13 870 || 9 753 || (2 193) || (1) || 7 558 || 21 429 5 Amministrazione || 737 || (90) || (628) || 19 || 8 822 || (7 936) || 4 || 890 || 909 6 Compensazioni || || || || || || || || || Totale || 207 443 || (2 234) || (73 930) || 131 279 || 151 284 || (64 754) || 1 || 86 531 || 217 810 3.5 RIPARTIZIONE DEGLI IMPEGNI ANCORA DA LIQUIDARE PER ANNO D'ORIGINE PER RUBRICA DEL QUADRO FINANZIARIO || || || || || || || || || milioni di EUR || Rubrica del quadro finanziario || <2006 || 2006 || 2007 || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 || 2012 || Totale 1 Crescita sostenibile || 1 222 || 6 765 || 499 || 2 978 || 11 444 || 30 896 || 50 154 || 62 314 || 166 271 2 Conservazione e gestione delle risorse naturali || 66 || 739 || 66 || 144 || 286 || 1 893 || 8 987 || 14 703 || 26 886 3 Cittadinanza, libertà, sicurezza e giustizia || 14 || 5 || 28 || 86 || 241 || 314 || 562 || 1 065 || 2 316 4 L'UE come attore globale || 672 || 650 || 710 || 1 291 || 2 199 || 3 464 || 4 884 || 7 558 || 21 429 5 Amministrazione || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 19 || 890 || 909 Totale || 1 975 || 8 159 || 1 304 || 4 498 || 14 171 || 36 568 || 64 606 || 86 531 || 217 810 3.6 RIPARTIZIONE ED EVOLUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO E DI PAGAMENTO PER SETTORE milioni di EUR || || Stanziamenti di impegno || Stanziamenti di pagamento Settore || Stanziam. approvati || Modifiche (storni/BR) || Riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale addizionali || Totale autorizzati || Stanziam. approvati || Modifiche (storni/BR) || Riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale addizionali || Totale autorizzati || 1 || 2 || 3 || 4 || 5=3+4 || 6=1+2+5 || 7 || 8 || 9 || 10 || 11=9+10 || 12=7+8+11 01 Affari economici e finanziari || 611 || (94) || 0 || 19 || 19 || 536 || 511 || (42) || 7 || 17 || 24 || 493 02 Impresa || 1 148 || (4) || 0 || 132 || 132 || 1 276 || 1 079 || 121 || 21 || 174 || 195 || 1 395 03 Concorrenza || 92 || (1) || 0 || 5 || 5 || 96 || 92 || (1) || 7 || 5 || 12 || 103 04 Occupazione e affari sociali || 11 581 || 191 || 34 || 12 || 46 || 11 818 || 9 075 || 2 601 || 66 || 12 || 78 || 11 755 05 Agricoltura e sviluppo rurale || 58 587 || (22) || 0 || 2 311 || 2 311 || 60 877 || 55 880 || 989 || 70 || 2 303 || 2 373 || 59 242 06 Mobilità e trasporti || 1 664 || (1) || 0 || 91 || 91 || 1 754 || 1 079 || (40) || 6 || 110 || 116 || 1 156 07 Ambiente e azione per il clima || 493 || (1) || 0 || 17 || 17 || 508 || 393 || (20) || 18 || 17 || 35 || 409 08 Ricerca || 5 930 || 643 || 0 || 1 045 || 1 045 || 7 618 || 4 218 || 632 || 30 || 1 366 || 1 396 || 6 245 09 Società dell'informazione e media || 1 678 || (2) || 0 || 309 || 309 || 1 985 || 1 357 || 33 || 13 || 373 || 387 || 1 776 10 Ricerca diretta || 411 || 0 || 0 || 521 || 521 || 932 || 404 || 1 || 44 || 444 || 488 || 893 11 Affari marittimi e pesca || 1 033 || (48) || 23 || 3 || 26 || 1 011 || 806 || (56) || 4 || 3 || 7 || 757 12 Mercato interno || 101 || (2) || 0 || 7 || 7 || 107 || 98 || 1 || 7 || 7 || 13 || 112 13 Politica regionale || 42 045 || 569 || 40 || 8 || 48 || 42 662 || 35 538 || 2 686 || 49 || 8 || 57 || 38 282 14 Fiscalità e unione doganale || 143 || (1) || 0 || 5 || 5 || 147 || 110 || 18 || 7 || 5 || 12 || 140 15 Istruzione e cultura || 2 697 || (8) || 0 || 602 || 603 || 3 292 || 2 112 || 280 || 16 || 651 || 667 || 3 059 16 Comunicazione || 262 || 1 || 0 || 8 || 8 || 271 || 253 || 3 || 14 || 8 || 22 || 278 17 Salute e tutela dei consumatori || 687 || (68) || 0 || 34 || 34 || 653 || 592 || 16 || 12 || 33 || 45 || 652 18 Affari interni || 1 264 || (1) || 3 || 56 || 59 || 1 322 || 756 || 29 || 7 || 68 || 75 || 860 19 Relazioni esterne || 4 817 || (51) || 44 || 158 || 202 || 4 969 || 3 276 || (188) || 17 || 166 || 183 || 3 271 20 Commercio || 104 || (1) || 0 || 3 || 3 || 106 || 102 || 0 || 6 || 3 || 9 || 111 21 Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 498 || (2) || 127 || 110 || 237 || 1 733 || 1 310 || 21 || 33 || 111 || 144 || 1 475 22 Allargamento || 1 088 || 3 || 8 || 68 || 75 || 1 166 || 921 || (1) || 4 || 51 || 55 || 976 23 Aiuti umanitari || 900 || 378 || 0 || 21 || 21 || 1 299 || 842 || 259 || 7 || 34 || 40 || 1 141 24 Lotta contro la frode || 79 || 0 || 0 || 0 || 0 || 79 || 74 || 2 || 7 || 0 || 7 || 83 25 Coordinamento delle politiche com. e servizio giuridico || 194 || (1) || 0 || 11 || 11 || 204 || 193 || (1) || 16 || 11 || 27 || 219 26 Amministrazione della Commissione || 1 017 || 62 || 0 || 120 || 120 || 1 200 || 1 001 || 74 || 146 || 122 || 268 || 1 343 27 Bilancio || 69 || (12) || 0 || 7 || 7 || 63 || 69 || (12) || 9 || 7 || 16 || 73 28 Audit || 12 || 0 || 0 || 1 || 1 || 12 || 12 || 0 || 1 || 1 || 1 || 13 29 Statistiche || 134 || (6) || 0 || 16 || 16 || 144 || 122 || (1) || 6 || 22 || 27 || 148 30 Pensioni e spese relative || 1 335 || (14) || 0 || 0 || 0 || 1 321 || 1 335 || (14) || 0 || 0 || 0 || 1 321 31 Servizi linguistici || 399 || (9) || 0 || 87 || 87 || 477 || 399 || (9) || 24 || 87 || 111 || 501 32 Energia || 718 || (1) || 0 || 47 || 47 || 764 || 1 339 || (622) || 6 || 60 || 66 || 782 33 Giustizia || 218 || 0 || 0 || 15 || 15 || 233 || 187 || 2 || 3 || 14 || 17 || 206 40 Riserve || 759 || (298) || 0 || 0 || 0 || 461 || 90 || (90) || 0 || 0 || 0 || 0 90 Altre istituzioni || 3 464 || 0 || 22 || 498 || 519 || 3 983 || 3 464 || 0 || 393 || 519 || 912 || 4 376 Totale || 147 232 || 1 196 || 300 || 6 348 || 6 649 || 155 077 || 129 088 || 6 670 || 1 074 || 6 812 || 7 886 || 143 644 3.7 ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO PER SETTORE milioni di EUR || Settore || Stanziamenti di impegno autorizzati || Impegni eseguiti || Stanziamenti riportati || Stanziamenti annullati Su stanziam. dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || Entrate con destina- zione specifica || Riporti su: decisioni || Totale || % || Su stanziam. di bilancio dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9=7+8 || 10=9/1 || 11 || 12 || 13 || 14=11+12+13 || 15=14/1 01 Affari economici e finanziari || 536 || 517 || 0 || 18 || 535 || 99,66% || 2 || 0 || 2 || 0,33% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,01% 02 Impresa || 1 276 || 1 144 || 0 || 92 || 1 236 || 96,84% || 40 || 0 || 40 || 3,13% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,03% 03 Concorrenza || 96 || 91 || 0 || 3 || 94 || 97,42% || 2 || 0 || 2 || 2,43% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,15% 04 Occupazione e affari sociali || 11 818 || 11 742 || 34 || 7 || 11 782 || 99,70% || 6 || 24 || 30 || 0,25% || 6 || 0 || 0 || 6 || 0,05% 05 Agricoltura e sviluppo rurale || 60 877 || 58 550 || 0 || 964 || 59 514 || 97,76% || 1 347 || 2 || 1 349 || 2,22% || 13 || 0 || 0 || 13 || 0,02% 06 Mobilità e trasporti || 1 754 || 1 651 || 0 || 61 || 1 713 || 97,65% || 29 || 0 || 29 || 1,67% || 12 || 0 || 0 || 12 || 0,68% 07 Ambiente e azione per il clima || 508 || 486 || 0 || 10 || 496 || 97,58% || 7 || 0 || 7 || 1,47% || 5 || 0 || 0 || 5 || 0,95% 08 Ricerca || 7 618 || 6 573 || 0 || 486 || 7 059 || 92,66% || 559 || 0 || 559 || 7,34% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% 09 Società dell'informazione e media || 1 985 || 1 675 || 0 || 203 || 1 878 || 94,60% || 106 || 0 || 107 || 5,37% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,03% 10 Ricerca diretta || 932 || 411 || 0 || 83 || 494 || 53,04% || 438 || 0 || 438 || 46,95% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,01% 11 Affari marittimi e pesca || 1 011 || 982 || 23 || 1 || 1 007 || 99,60% || 1 || 0 || 1 || 0,12% || 3 || 0 || 0 || 3 || 0,28% 12 Mercato interno || 107 || 99 || 0 || 2 || 101 || 94,46% || 5 || 0 || 5 || 4,72% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,82% 13 Politica regionale || 42 662 || 42 601 || 40 || 6 || 42 647 || 99,96% || 2 || 3 || 5 || 0,01% || 10 || 0 || 0 || 10 || 0,02% 14 Fiscalità e unione doganale || 147 || 142 || 0 || 2 || 144 || 97,76% || 3 || 0 || 3 || 2,20% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,04% 15 Istruzione e cultura || 3 292 || 2 689 || 0 || 399 || 3 088 || 93,79% || 204 || 0 || 204 || 6,19% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,02% 16 Comunicazione || 271 || 262 || 0 || 4 || 265 || 97,92% || 4 || 0 || 4 || 1,60% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,48% 17 Salute e tutela dei consumatori || 653 || 616 || 0 || 24 || 639 || 97,96% || 10 || 0 || 10 || 1,53% || 3 || 0 || 0 || 3 || 0,51% 18 Affari interni || 1 322 || 1 253 || 3 || 35 || 1 290 || 97,57% || 21 || 0 || 21 || 1,62% || 11 || 0 || 0 || 11 || 0,80% 19 Relazioni esterne || 4 969 || 4 765 || 44 || 63 || 4 872 || 98,06% || 95 || 0 || 95 || 1,91% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,02% 20 Commercio || 106 || 103 || 0 || 2 || 104 || 98,26% || 1 || 0 || 2 || 1,58% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,16% 21 Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 733 || 1 494 || 127 || 99 || 1 719 || 99,19% || 12 || 2 || 14 || 0,78% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,03% 22 Allargamento || 1 166 || 1 090 || 8 || 37 || 1 135 || 97,38% || 30 || 0 || 30 || 2,61% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,01% 23 Aiuti umanitari || 1 299 || 1 277 || 0 || 17 || 1 294 || 99,61% || 4 || 0 || 4 || 0,34% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,05% 24 Lotta contro la frode || 79 || 79 || 0 || 0 || 79 || 99,81% || 0 || 0 || 0 || 0,03% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,16% 25 Coordinamento delle politiche e servizio giuridico || 204 || 191 || 0 || 5 || 196 || 96,51% || 5 || 0 || 5 || 2,51% || 2 || 0 || 0 || 2 || 0,98% 26 Amministrazione della Commissione || 1 200 || 1 078 || 0 || 71 || 1 149 || 95,78% || 50 || 0 || 50 || 4,15% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,08% 27 Bilancio || 63 || 56 || 0 || 4 || 61 || 95,47% || 3 || 0 || 3 || 4,42% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,11% 28 Audit || 12 || 11 || 0 || 0 || 12 || 96,23% || 0 || 0 || 0 || 3,04% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,73% 29 Statistiche || 144 || 124 || 0 || 11 || 135 || 93,94% || 5 || 0 || 5 || 3,38% || 4 || 0 || 0 || 4 || 2,68% 30 Pensioni e spese relative || 1 321 || 1 318 || 0 || 0 || 1 318 || 99,79% || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 3 || 0 || 0 || 3 || 0,21% 31 Servizi linguistici || 477 || 390 || 0 || 45 || 435 || 91,20% || 42 || 0 || 42 || 8,78% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,03% 32 Energia || 764 || 716 || 0 || 16 || 731 || 95,67% || 32 || 0 || 32 || 4,15% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,17% 33 Giustizia || 233 || 216 || 0 || 6 || 222 || 95,30% || 10 || 0 || 10 || 4,12% || 1 || 0 || 0 || 1 || 0,58% 40 Riserve || 461 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 461 || 0 || 0 || 461 || 100,00% 90 Altre istituzioni || 3 983 || 3 376 || 22 || 444 || 3 841 || 96,43% || 54 || 0 || 54 || 1,36% || 88 || 0 || 0 || 88 || 2,21% Totale || 155 077 || 147 766 || 300 || 3 218 || 151 284 || 97,55% || 3 131 || 31 || 3 162 || 2,04% || 631 || 0 || 0 || 631 || 0,41% 3.8 ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI PAGAMENTO PER SETTORE || || || || || || || || || milioni di EUR Settore || Stanziamenti di pagamento autorizzati || Pagamenti effettuati || Stanziamenti riportati || Stanziamenti annullati || Su stanziam. dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || Riporti automatici || Riporti su decisione || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || Su stanziam. dell'esercizio || Da riporti || Entrate con destinazione specifica || Totale || % || 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9 || 10=7+8+9 || 11=10/1 || 12 || 13 || 14 || 15=12+13+14 || 16=15/1 01 Affari economici e finanziari || 493 || 463 || 6 || 15 || 484 || 98,13% || 6 || 0 || 2 || 8 || 1,64% || 0 || 1 || 0 || 1 || 0,23% 02 Impresa || 1 395 || 1 180 || 19 || 72 || 1 271 || 91,12% || 19 || 0 || 103 || 121 || 8,70% || 1 || 2 || 0 || 3 || 0,18% 03 Concorrenza || 103 || 83 || 6 || 2 || 92 || 89,72% || 7 || 0 || 3 || 10 || 9,78% || 0 || 0 || 0 || 1 || 0,50% 04 Occupazione e affari sociali || 11 755 || 11 629 || 63 || 7 || 11 699 || 99,53% || 13 || 24 || 5 || 43 || 0,36% || 9 || 4 || 0 || 13 || 0,11% 05 Agricoltura e sviluppo rurale || 59 242 || 56 829 || 66 || 1 053 || 57 948 || 97,82% || 23 || 4 || 1 250 || 1 276 || 2,15% || 13 || 4 || 0 || 18 || 0,03% 06 Mobilità e trasporti || 1 156 || 1 031 || 5 || 69 || 1 105 || 95,57% || 6 || 0 || 41 || 47 || 4,03% || 3 || 1 || 0 || 5 || 0,40% 07 Ambiente e azione per il clima || 409 || 355 || 17 || 10 || 382 || 93,39% || 17 || 1 || 6 || 24 || 5,89% || 1 || 2 || 0 || 3 || 0,72% 08 Ricerca || 6 245 || 4 827 || 25 || 455 || 5 307 || 84,97% || 23 || 0 || 911 || 934 || 14,95% || 0 || 5 || 0 || 5 || 0,08% 09 Società dell'informazione e media || 1 776 || 1 375 || 12 || 114 || 1 501 || 84,54% || 14 || 0 || 259 || 273 || 15,36% || 1 || 1 || 0 || 2 || 0,10% 10 Ricerca diretta || 893 || 357 || 40 || 69 || 466 || 52,13% || 48 || 0 || 375 || 423 || 47,35% || 0 || 5 || 0 || 5 || 0,52% 11 Affari marittimi e pesca || 757 || 742 || 2 || 1 || 745 || 98,45% || 3 || 0 || 1 || 5 || 0,64% || 5 || 2 || 0 || 7 || 0,91% 12 Mercato interno || 112 || 92 || 6 || 2 || 99 || 88,71% || 5 || 0 || 5 || 11 || 9,47% || 1 || 1 || 0 || 2 || 1,82% 13 Politica regionale || 38 282 || 38 200 || 48 || 6 || 38 254 || 99,93% || 12 || 0 || 2 || 14 || 0,04% || 12 || 1 || 0 || 14 || 0,04% 14 Fiscalità e unione doganale || 140 || 121 || 7 || 2 || 130 || 92,66% || 7 || 0 || 3 || 10 || 7,04% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,30% 15 Istruzione e cultura || 3 059 || 2 379 || 14 || 368 || 2 761 || 90,23% || 13 || 0 || 284 || 296 || 9,69% || 1 || 2 || 0 || 2 || 0,08% 16 Comunicazione || 278 || 240 || 13 || 3 || 256 || 92,16% || 14 || 0 || 5 || 19 || 6,84% || 1 || 1 || 0 || 3 || 1,00% 17 Salute e tutela dei consumatori || 652 || 596 || 11 || 28 || 635 || 97,34% || 11 || 0 || 5 || 16 || 2,48% || 0 || 1 || 0 || 1 || 0,18% 18 Affari interni || 860 || 769 || 6 || 61 || 835 || 97,15% || 4 || 1 || 7 || 12 || 1,44% || 11 || 2 || 0 || 12 || 1,41% 19 Relazioni esterne || 3 271 || 3 073 || 10 || 150 || 3 233 || 98,83% || 13 || 0 || 16 || 30 || 0,90% || 2 || 7 || 0 || 9 || 0,27% 20 Commercio || 111 || 98 || 6 || 1 || 105 || 94,79% || 4 || 0 || 2 || 5 || 4,86% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,34% 21 Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 1 475 || 1 319 || 19 || 90 || 1 429 || 96,87% || 10 || 0 || 21 || 31 || 2,11% || 1 || 14 || 0 || 15 || 1,03% 22 Allargamento || 976 || 914 || 3 || 27 || 943 || 96,68% || 3 || 3 || 25 || 31 || 3,21% || 0 || 1 || 0 || 1 || 0,12% 23 Aiuti umanitari || 1 141 || 1 093 || 6 || 29 || 1 128 || 98,84% || 7 || 0 || 5 || 12 || 1,01% || 1 || 0 || 0 || 2 || 0,15% 24 Lotta contro la frode || 83 || 66 || 5 || 0 || 71 || 85,23% || 8 || 2 || 0 || 10 || 11,95% || 0 || 2 || 0 || 2 || 2,82% 25 Coordinamento delle politiche e servizio giuridico || 219 || 176 || 14 || 5 || 195 || 88,73% || 15 || 1 || 6 || 21 || 9,62% || 1 || 2 || 0 || 4 || 1,64% 26 Amministrazione della Commissione || 1 343 || 963 || 136 || 51 || 1 149 || 85,59% || 111 || 0 || 72 || 183 || 13,60% || 1 || 10 || 0 || 11 || 0,81% 27 Bilancio || 73 || 49 || 9 || 3 || 61 || 83,74% || 7 || 0 || 4 || 11 || 15,45% || 0 || 1 || 0 || 1 || 0,80% 28 Audit || 13 || 11 || 1 || 0 || 12 || 91,60% || 0 || 0 || 0 || 1 || 7,06% || 0 || 0 || 0 || 0 || 1,34% 29 Statistiche || 148 || 115 || 5 || 8 || 128 || 86,27% || 5 || 0 || 13 || 19 || 12,64% || 1 || 1 || 0 || 2 || 1,08% 30 Pensioni e spese relative || 1 321 || 1 318 || 0 || 0 || 1 318 || 99,79% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 3 || 0 || 0 || 3 || 0,21% 31 Servizi linguistici || 501 || 370 || 22 || 41 || 433 || 86,56% || 20 || 0 || 46 || 66 || 13,17% || 0 || 1 || 0 || 1 || 0,27% 32 Energia || 782 || 706 || 5 || 12 || 723 || 92,51% || 6 || 0 || 48 || 53 || 6,82% || 4 || 1 || 0 || 5 || 0,66% 33 Giustizia || 206 || 183 || 1 || 6 || 190 || 92,16% || 4 || 1 || 8 || 13 || 6,13% || 2 || 2 || 0 || 4 || 1,71% 40 Riserve || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 || 0 || 0 || 0 || 0,00% 90 Altre istituzioni || 4 376 || 2 934 || 340 || 322 || 3 596 || 82,19% || 442 || 0 || 197 || 638 || 14,59% || 88 || 53 || 0 || 141 || 3,22% Totale || 143 644 || 134 656 || 946 || 3 081 || 138 683 || 96,55% || 900 || 36 || 3 730 || 4 666 || 3,25% || 166 || 128 || 0 || 295 || 0,21% 3.9 MOVIMENTI NEGLI IMPEGNI ANCORA DA LIQUIDARE PER SETTORE || milioni di EUR || || Impegni ancora da liquidare al termine dell'esercizio precedente || Impegni dell'esercizio || Settore || Impegni riportati dall'esercizio precedente || Disimpegni/ rivalutazioni/annullamenti || Pagamenti || Impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio || Impegni eseguiti durante l'esercizio || Pagamenti || Annullamento di impegni non riportabili || Impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio || Totale impegni ancora da liquidare alla fine dell'esercizio 01 Affari economici e finanziari || 582 || (9) || (143) || 429 || 535 || (341) || 0 || 194 || 623 02 Impresa || 2 155 || (31) || (850) || 1 274 || 1 236 || (421) || 0 || 814 || 2 088 03 Concorrenza || 7 || 0 || (6) || 0 || 94 || (86) || 0 || 8 || 8 04 Occupazione e affari sociali || 29 625 || (40) || (11 226) || 18 359 || 11 782 || (473) || 0 || 11 309 || 29 668 05 Agricoltura e sviluppo rurale || 22 357 || (76) || (11 972) || 10 308 || 59 514 || (45 975) || 0 || 13 539 || 23 847 06 Mobilità e trasporti || 2 809 || (100) || (879) || 1 830 || 1 713 || (226) || 0 || 1 487 || 3 317 07 Ambiente e azione per il clima || 898 || (11) || (243) || 645 || 496 || (138) || 0 || 358 || 1 003 08 Ricerca || 9 200 || (170) || (2 983) || 6 047 || 7 059 || (2 324) || 0 || 4 734 || 10 781 09 Società dell'informazione e media || 2 269 || (51) || (782) || 1 436 || 1 878 || (720) || 0 || 1 158 || 2 594 10 Ricerca diretta || 184 || (13) || (114) || 57 || 494 || (352) || 0 || 142 || 199 11 Affari marittimi e pesca || 2 062 || (33) || (538) || 1 490 || 1 007 || (207) || 0 || 800 || 2 290 12 Mercato interno || 22 || (2) || (16) || 4 || 101 || (83) || 0 || 18 || 21 13 Politica regionale || 108 413 || (498) || (36 781) || 71 133 || 42 647 || (1 473) || (1) || 41 174 || 112 307 14 Fiscalità e unione doganale || 92 || (13) || (55) || 24 || 144 || (75) || 0 || 69 || 93 15 Istruzione e cultura || 1 921 || (53) || (839) || 1 028 || 3 088 || (1 921) || 0 || 1 167 || 2 195 16 Comunicazione || 122 || (13) || (86) || 24 || 265 || (170) || 0 || 95 || 119 17 Salute e tutela dei consumatori || 719 || (81) || (317) || 321 || 639 || (318) || 0 || 321 || 642 18 Affari interni || 1 458 || (235) || (268) || 954 || 1 290 || (567) || 0 || 723 || 1 677 19 Relazioni esterne || 10 232 || (528) || (2 379) || 7 324 || 4 872 || (854) || 0 || 4 018 || 11 343 20 Commercio || 20 || (1) || (13) || 6 || 104 || (93) || 0 || 12 || 18 21 Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 3 281 || (119) || (970) || 2 192 || 1 719 || (459) || 0 || 1 260 || 3 453 22 Allargamento || 2 864 || (16) || (769) || 2 079 || 1 135 || (175) || (1) || 960 || 3 039 23 Aiuti umanitari || 670 || (4) || (417) || 248 || 1 294 || (711) || 0 || 583 || 831 24 Lotta contro la frode || 34 || (7) || (15) || 12 || 79 || (56) || 0 || 23 || 35 25 Coordinamento delle politiche e servizio giuridico || 19 || (3) || (15) || 0 || 196 || (179) || 0 || 17 || 17 26 Amministrazione della Commissione || 184 || (12) || (161) || 11 || 1 149 || (988) || 0 || 160 || 171 27 Bilancio || 9 || (1) || (9) || 0 || 61 || (52) || 0 || 8 || 8 28 Audit || 1 || 0 || (1) || 0 || 12 || (11) || 0 || 1 || 1 29 Statistiche || 115 || (9) || (45) || 61 || 135 || (82) || 0 || 53 || 114 30 Pensioni e spese relative || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 318 || (1 318) || 0 || 0 || 0 31 Servizi linguistici || 24 || (1) || (22) || 0 || 435 || (411) || 0 || 24 || 24 32 Energia || 4 522 || (12) || (622) || 3 888 || 731 || (102) || 0 || 629 || 4 518 33 Giustizia || 181 || (34) || (67) || 80 || 222 || (122) || 0 || 99 || 179 90 Altre istituzioni || 397 || (57) || (325) || 15 || 3 841 || (3 272) || 4 || 573 || 588 Totale || 207 443 || (2 234) || (73 930) || 131 279 || 151 284 || (64 754) || 1 || 86 531 || 217 810 3.10 RIPARTIZIONE DEGLI IMPEGNI ANCORA DA LIQUIDARE PER ANNO D'ORIGINE PER SETTORE || || || || || || || || || milioni di EUR || Settore || <2006 || 2006 || 2007 || 2008 || 2009 || 2010 || 2011 || 2012 || Totale 01 Affari economici e finanziari || 11 || 35 || 10 || 0 || 20 || 167 || 185 || 194 || 623 02 Impresa || 10 || 5 || 17 || 97 || 101 || 546 || 498 || 814 || 2 088 03 Concorrenza || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 8 || 8 04 Occupazione e affari sociali || 384 || 1 507 || 57 || 267 || 1 241 || 5 457 || 9 446 || 11 309 || 29 668 05 Agricoltura e sviluppo rurale || 7 || 456 || 0 || 2 || 152 || 1 437 || 8 254 || 13 539 || 23 847 06 Mobilità e trasporti || 15 || 27 || 124 || 103 || 271 || 494 || 797 || 1 487 || 3 317 07 Ambiente e azione per il clima || 9 || 12 || 57 || 88 || 138 || 151 || 189 || 358 || 1 003 08 Ricerca || 114 || 73 || 177 || 381 || 814 || 1 728 || 2 760 || 4 734 || 10 781 09 Società dell'informazione e media || 12 || 8 || 31 || 83 || 207 || 372 || 724 || 1 158 || 2 594 10 Ricerca diretta || 0 || 3 || 1 || 10 || 10 || 11 || 21 || 142 || 199 11 Affari marittimi e pesca || 51 || 271 || 5 || 18 || 71 || 411 || 663 || 800 || 2 290 12 Mercato interno || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 || 3 || 18 || 21 13 Politica regionale || 836 || 5 328 || 21 || 1 875 || 7 437 || 20 613 || 35 024 || 41 174 || 112 307 14 Fiscalità e unione doganale || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 4 || 20 || 69 || 93 15 Istruzione e cultura || 2 || 0 || 47 || 77 || 150 || 255 || 497 || 1 167 || 2 195 16 Comunicazione || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 || 6 || 17 || 95 || 119 17 Salute e tutela dei consumatori || 9 || 3 || 7 || 43 || 42 || 83 || 133 || 321 || 642 18 Affari interni || 4 || 0 || 17 || 64 || 208 || 249 || 412 || 723 || 1 677 19 Relazioni esterne || 266 || 235 || 498 || 846 || 1 236 || 1 725 || 2 518 || 4 018 || 11 343 20 Commercio || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 2 || 4 || 12 || 18 21 Sviluppo e relazioni con i paesi ACP || 113 || 63 || 71 || 193 || 365 || 578 || 810 || 1 260 || 3 453 22 Allargamento || 69 || 86 || 129 || 236 || 310 || 513 || 735 || 960 || 3 039 23 Aiuti umanitari || 0 || 1 || 1 || 9 || 16 || 58 || 163 || 583 || 831 24 Lotta contro la frode || 0 || 0 || 1 || 1 || 2 || 2 || 6 || 23 || 35 25 Coordinamento delle politiche e servizio giuridico della Commissione || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 17 || 17 26 Amministrazione della Commissione || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 11 || 160 || 171 27 Bilancio || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 8 || 8 28 Audit || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 1 || 1 29 Statistiche || 2 || 2 || 1 || 1 || 3 || 17 || 36 || 53 || 114 30 Pensioni e spese relative || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 31 Servizi linguistici || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 24 || 24 32 Energia || 60 || 43 || 28 || 101 || 1 365 || 1 671 || 621 || 629 || 4 518 33 Giustizia || 0 || 0 || 1 || 4 || 12 || 18 || 45 || 99 || 179 90 Altre istituzioni || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 0 || 15 || 573 || 588 Totale || 1 975 || 8 159 || 1 304 || 4 498 || 14 171 || 36 568 || 64 606 || 86 531 || 217 810 4.1 SINTESI DELL'ESECUZIONE DELLE ENTRATE DI BILANCIO PER ISTITUZIONE || || || || || || || || || milioni di EUR Istituzione || Entrate iscritte in bilancio || Diritti accertati || Entrate || Entrate riscosse || In sospeso || Iniziali || Definitive || Esercizio in corso || Riporti || Totale || Sui diritti dell'esercizio in corso || Su diritti riportati || Totale || % del bilancio || Parlamento europeo || 147 || 147 || 174 || 26 || 200 || 172 || 4 || 176 || 119,41% || 25 Consiglio europeo e Consiglio || 58 || 58 || 99 || 11 || 109 || 88 || 10 || 98 || 168,80% || 11 Commissione || 128 761 || 135 431 || 137 081 || 13 342 || 150 423 || 134 783 || 4 066 || 138 849 || 102,52% || 11 573 Corte di giustizia || 44 || 44 || 51 || 0 || 51 || 51 || 0 || 51 || 115,64% || 0 Corte dei conti || 21 || 21 || 19 || 0 || 19 || 19 || 0 || 19 || 90,58% || 0 Comitato economico e sociale || 12 || 12 || 16 || 0 || 16 || 16 || 0 || 16 || 133,47% || 0 Comitato delle regioni || 8 || 8 || 20 || 0 || 20 || 20 || 0 || 20 || 250,50% || 0 Difensore civico || 1 || 1 || 1 || 0 || 1 || 1 || 0 || 1 || 97,10% || 0 Garante europeo della protezione dei dati || 1 || 1 || 1 || 0 || 1 || 1 || 0 || 1 || 77,36% || 0 Servizio europeo per l'azione esterna || 35 || 35 || 309 || 0 || 310 || 309 || 0 || 309 || 889,83% || 0 Totale || 129 088 || 135 758 || 137 771 || 13 379 || 151 150 || 135 460 || 4 080 || 139 541 || 102,79% || 11 610 4.2 ESECUZIONE DEGLI STANZIAMENTI DI IMPEGNO E DI PAGAMENTO PER ISTITUZIONE || || Stanziamenti di impegno || || || milioni di EUR Istituzione || Stanziamenti di impegno autorizzati || Impegni eseguiti || Stanziamenti riportati || Stanziamenti annullati || Su stanziam. dell'eser-cizio || Da riporti || Da entrate con destina- zione specifica || Totale || % || Da entrate con destina- zione specifica || Riporti su decisione || Totale || % || Su stanziam. di bilancio dell'eser- cizio || Da riporti || Entrate con destina- zione specifica || Totale || % || || 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9=7+8 || 10=9/1 || 11 || 12 || 13 || 14=11+12+13 || 15=14/1 || Parlamento europeo || 1 862 || 1 693 || 22 || 116 || 1 831 || 98,32% || 6 || 0 || 6 || 0,34% || 25 || 0 || 0 || 25 || 1,33% || Consiglio europeo e Consiglio || 612 || 490 || 0 || 42 || 532 || 86,89% || 36 || 0 || 36 || 5,92% || 44 || 0 || 0 || 44 || 7,19% || Commissione || 151 094 || 144 390 || 279 || 2 774 || 147 443 || 97,58% || 3 077 || 31 || 3 108 || 2,06% || 543 || 0 || 0 || 543 || 0,36% || Corte di giustizia || 351 || 344 || 0 || 1 || 345 || 98,36% || 1 || 0 || 1 || 0,28% || 5 || 0 || 0 || 5 || 1,36% || Corte dei conti || 143 || 137 || 0 || 0 || 138 || 96,12% || 0 || 0 || 0 || 0,30% || 5 || 0 || 0 || 5 || 3,59% || Comitato economico e sociale || 133 || 125 || 0 || 4 || 128 || 96,62% || 0 || 0 || 0 || 0,25% || 4 || 0 || 0 || 4 || 3,13% || Comitato delle regioni || 99 || 85 || 0 || 12 || 97 || 98,43% || 0 || 0 || 0 || 0,03% || 2 || 0 || 0 || 2 || 1,54% || Difensore civico || 10 || 9 || 0 || 0 || 9 || 95,86% || 0 || 0 || 0 || 0,02% || 0 || 0 || 0 || 0 || 4,12% || Garante europeo della protezione dei dati || 8 || 7 || 0 || 0 || 7 || 95,21% || 0 || 0 || 0 || 0,00% || 0 || 0 || 0 || 0 || 4,79% || Servizio europeo per l'azione esterna || 767 || 486 || 0 || 268 || 754 || 98,37% || 10 || 0 || 10 || 1,26% || 3 || 0 || 0 || 3 || 0,37% || Totale || 155 077 || 147 766 || 300 || 3 218 || 151 284 || 97,55% || 3 131 || 31 || 3 162 || 2,04% || 631 || 0 || 0 || 631 || 0,41% || || || Stanziamenti di pagamento || || || milioni di EUR || Istituzione || Stanziamenti di pagamento autorizzati || Pagamenti effettuati || Stanziamenti riportati || Stanziamenti annullati || Su stan- ziam. dell'eser-cizio || Su stan- ziam. ripor-tati || Da entrate con destinazione specifica || Totale || % || Riporti automa- tici || Riporti su deci- sione || Da entrate con destina- zione specifica || Totale || % || Su stanziam. dell'eser- cizio || Da riporti || Entrate con destina-zione specifica || Totale || % || || 1 || 2 || 3 || 4 || 5=2+3+4 || 6=5/1 || 7 || 8 || 9 || 10=7+8+9 || 11=10/1 || 12 || 13 || 14 || 15=12+13+14 || 16=15/1 || Parlamento europeo || 2 092 || 1 388 || 214 || 22 || 1 623 || 77,58% || 305 || 0 || 108 || 413 || 19,76% || 25 || 31 || 0 || 56 || 2,67% || Consiglio europeo e Consiglio || 661 || 444 || 36 || 44 || 524 || 79,31% || 46 || 0 || 41 || 87 || 13,13% || 44 || 6 || 0 || 50 || 7,56% || Commissione || 139 268 || 131 722 || 605 || 2 759 || 135 087 || 97,00% || 458 || 36 || 3 533 || 4 028 || 2,89% || 78 || 76 || 0 || 154 || 0,11% || Corte di giustizia || 369 || 326 || 16 || 1 || 343 || 92,92% || 18 || 0 || 1 || 19 || 5,15% || 5 || 2 || 0 || 7 || 1,93% || Corte dei conti || 156 || 125 || 11 || 0 || 136 || 87,11% || 13 || 0 || 0 || 13 || 8,41% || 5 || 2 || 0 || 7 || 4,48% || Comitato economico e sociale || 141 || 117 || 7 || 4 || 127 || 90,15% || 8 || 0 || 1 || 9 || 6,19% || 4 || 1 || 0 || 5 || 3,66% || Comitato delle regioni || 108 || 77 || 7 || 12 || 96 || 89,53% || 8 || 0 || 0 || 8 || 7,37% || 2 || 2 || 0 || 3 || 3,10% || Difensore civico || 10 || 8 || 1 || 0 || 9 || 89,11% || 1 || 0 || 0 || 1 || 6,74% || 0 || 0 || 0 || 0 || 4,15% || Garante europeo della protezione dei dati || 9 || 6 || 1 || 0 || 7 || 81,28% || 1 || 0 || 0 || 1 || 10,68% || 0 || 0 || 0 || 1 || 8,05% || Servizio europeo per l'azione esterna || 831 || 444 || 49 || 238 || 731 || 88,06% || 42 || 0 || 46 || 88 || 10,58% || 3 || 8 || 0 || 11 || 1,36% || Totale || 143 644 || 134 656 || 946 || 3 081 || 138 683 || 96,55% || 900 || 36 || 3 730 || 4 666 || 3,25% || 166 || 128 || 0 || 295 || 0,21% || || 4.3 Entrate delle agenzie: previsioni di bilancio, diritti e importi ricevuti || milioni di EUR || Agenzia || Bilancio delle entrate previsto || Diritti accertati || Entrate || In sospeso || Settore di finanziamento della Commissione Agenzia europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia || 7 || 7 || 7 || 0 || 06 Ufficio europeo di sostegno per l'asilo || 7 || 2 || 2 || 0 || 18 Agenzia europea per la sicurezza aerea || 150 || 116 || 115 || 1 || 06 Frontex || 90 || 76 || 76 || 0 || 18 Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale || 19 || 20 || 20 || 1 || 15 Accademia europea di polizia || 8 || 9 || 9 || 0 || 18 Agenzia europea per le sostanze chimiche || 33 || 35 || 35 || 0 || 02 Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie || 58 || 58 || 58 || 0 || 17 Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze || 16 || 16 || 16 || 0 || 18 Autorità bancaria europea || 21 || 19 || 19 || 0 || 12 Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali || 16 || 14 || 14 || 0 || 12 Agenzia europea dell'ambiente || 42 || 52 || 51 || 1 || 07 Ufficio europeo di polizia || 84 || 83 || 83 || 0 || 18 Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati || 20 || 19 || 19 || 0 || 12 Agenzia europea di controllo della pesca || 10 || 10 || 10 || 0 || 11 Autorità europea per la sicurezza alimentare || 77 || 77 || 77 || 0 || 17 Istituto europeo per l'uguaglianza di genere || 8 || 8 || 8 || 0 || 04 Autorità di vigilanza del GNSS europeo || 13 || 21 || 21 || 0 || 06 "Fusion for Energy" || 344 || 379 || 379 || 0 || 08 Eurojust || 33 || 33 || 33 || 0 || 18 Agenzia europea per la sicurezza marittima || 59 || 54 || 53 || 0 || 06 Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno || 175 || 176 || 176 || 0 || 12 Agenzia europea per i medicinali || 222 || 254 || 224 || 31 || 02 Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione || 8 || 8 || 8 || 0 || 09 Ufficio dell'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche || 3 || 3 || 3 || 0 || 09 Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali || 21 || 21 || 21 || 0 || 18 Agenzia ferroviaria europea || 26 || 26 || 26 || 0 || 06 Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro || 15 || 15 || 15 || 0 || 04 Istituto europeo di innovazione e tecnologia || 78 || 77 || 77 || 0 || 15 Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea || 48 || 49 || 45 || 4 || 15 Fondazione europea per la formazione || 21 || 20 || 20 || 0 || 15 Ufficio comunitario delle varietà vegetali || 13 || 13 || 13 || 0 || 17 Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro || 21 || 21 || 21 || 0 || 04 Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura || 50 || 50 || 50 || 0 || 15 Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione || 16 || 17 || 17 || 0 || 06 Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca || 39 || 39 || 39 || 0 || 08 Agenzia esecutiva per la ricerca || 46 || 47 || 47 || 0 || 08 Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori || 7 || 7 || 7 || 0 || 17 Agenzia esecutiva per la rete transeuropea di trasporto || 10 || 10 || 10 || 0 || 06 Totale || 1 936 || 1 963 || 1 925 || 38 || || || || milioni di EUR Tipo di entrata || Bilancio delle entrate previsto || Diritti accertati || Entrate || In sospeso Sovvenzioni della Commissione || 1 304 || 1 276 || 1 272 || 5 Commissioni percepite || 465 || 490 || 460 || 30 Altre entrate || 168 || 197 || 193 || 4 Totale || 1 936 || 1 963 || 1 925 || 38 || 4.4 STANZIAMENTI D'IMPEGNO E DI PAGAMENTO PER AGENZIA || || || milioni di EUR || Agenzia || Stanziamenti di impegno || Stanziamenti di pagamento Stanzia- menti || Impegni eseguiti || Riporti || Stanzia- menti || Paga- menti effettuati || Riporti Agenzia europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia || 7 || 7 || 0 || 8 || 5 || 2 Ufficio europeo di sostegno per l'asilo || 7 || 5 || 0 || 6 || 2 || 2 Agenzia europea per la sicurezza aerea || 164 || 132 || 27 || 176 || 117 || 53 Frontex || 90 || 89 || 1 || 128 || 99 || 22 Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale || 22 || 21 || 1 || 22 || 19 || 3 Accademia europea di polizia || 9 || 8 || 0 || 11 || 8 || 2 Agenzia europea per le sostanze chimiche || 99 || 96 || 0 || 113 || 94 || 15 Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie || 58 || 55 || 0 || 69 || 55 || 10 Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze || 17 || 16 || 0 || 17 || 16 || 0 Autorità bancaria europea || 21 || 18 || 0 || 22 || 13 || 7 Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali || 16 || 14 || 0 || 16 || 11 || 4 Agenzia europea dell'ambiente || 69 || 52 || 16 || 73 || 45 || 27 Ufficio europeo di polizia || 85 || 84 || 1 || 100 || 79 || 17 Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati || 20 || 17 || 0 || 22 || 15 || 4 Agenzia europea di controllo della pesca || 9 || 9 || 0 || 11 || 10 || 1 Autorità europea per la sicurezza alimentare || 79 || 78 || 0 || 90 || 80 || 9 Istituto europeo per l'uguaglianza di genere || 8 || 7 || 0 || 11 || 8 || 2 Autorità di vigilanza del GNSS europeo || 106 || 58 || 47 || 55 || 33 || 22 "Fusion for Energy" || 1 482 || 1 482 || 0 || 384 || 362 || 7 Eurojust || 35 || 34 || 1 || 41 || 35 || 5 Agenzia europea per la sicurezza marittima || 57 || 53 || 1 || 61 || 53 || 2 Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno || 429 || 189 || 0 || 461 || 180 || 37 Agenzia europea per i medicinali || 226 || 222 || 0 || 262 || 215 || 41 Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione || 8 || 8 || 0 || 9 || 9 || 1 Ufficio dell'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche || 3 || 3 || 0 || 3 || 2 || 1 Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali || 21 || 21 || 0 || 28 || 23 || 5 Agenzia ferroviaria europea || 26 || 25 || 0 || 30 || 26 || 2 Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro || 17 || 15 || 1 || 20 || 15 || 5 Istituto europeo di innovazione e tecnologia || 97 || 95 || 0 || 83 || 71 || 7 Centro di traduzione degli organismi dell'Unione europea || 48 || 42 || 0 || 52 || 41 || 4 Fondazione europea per la formazione || 20 || 20 || 0 || 21 || 20 || 1 Ufficio comunitario delle varietà vegetali || 14 || 13 || 0 || 14 || 12 || 0 Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro || 22 || 21 || 0 || 26 || 20 || 5 Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura || 50 || 49 || 0 || 55 || 48 || 6 Agenzia esecutiva per la competitività e l'innovazione || 17 || 16 || 0 || 18 || 16 || 1 Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca || 39 || 38 || 0 || 41 || 38 || 2 Agenzia esecutiva per la ricerca || 46 || 44 || 0 || 50 || 43 || 4 Agenzia esecutiva per la salute e i consumatori || 7 || 7 || 0 || 8 || 7 || 1 Agenzia esecutiva per la rete transeuropea di trasporto || 10 || 10 || 0 || 11 || 9 || 1 Totale || 3 559 || 3 175 || 97 || 2 627 || 1 952 || 338 Natura della spesa || Stanziamenti di impegno || Stanziamenti di pagamento || Stanzia- menti || Impegni eseguiti || Riporti || Stanzia- menti || Pagamenti effettuati || Riporti Personale || 813 || 781 || 2 || 829 || 777 || 18 Spese amministrative || 305 || 292 || 1 || 377 || 277 || 79 Spese d'esercizio || 2 442 || 2 102 || 95 || 1 421 || 899 || 242 Totale || 3 559 || 3 175 || 97 || 2 627 || 1 952 || 338 4.5 RISULTATO DEL BILANCIO COMPRESE LE AGENZIE || milioni di EUR || || || UNIONE EUROPEA || AGENZIE || Eliminazione delle sovvenzioni alle agenzie || TOTALE || Entrate dell'esercizio || 139 541 || 1 925 || (1 272) || 140 194 || Pagamenti imputati a stanziamenti dell'esercizio in corso || (137 738) || (1 739) || 1 272 || (138 205) || Stanziamenti di pagamento riportati all'esercizio N+1 || (936) || (338) || 0 || (1 274) || Annullamento di stanziamenti inutilizzati riportati dall'esercizio N-1 || 92 || 171 || 0 || 263 || Differenze di cambio dell'esercizio || 60 || (8) || 0 || 52 || Risultato del bilancio || 1 019 || 12 || 0 || 1 031 [1] Le
conclusioni di questa verifica, basata sulle relazioni finali e il seguito dato
dagli Stati membri interessati, sono state trasmesse all'autorità competente
per il discarico.