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Document 52012DC0321
Recommendation for a COUNCIL RECOMMENDATION on Malta’s 2012 national reform programme __and delivering a Council opinion on Malta’s stability programme for 2012-2015
Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2012 di Malta e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità di Malta 2012-2015
Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2012 di Malta e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità di Malta 2012-2015
/* COM/2012/0321 final */
Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2012 di Malta e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità di Malta 2012-2015 /* COM/2012/0321 final */
Raccomandazione di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sul programma nazionale di riforma 2012 di
Malta
e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità di Malta
2012-2015 IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento
dell’Unione europea, in particolare l’articolo 121, paragrafo 2, e l’articolo
148, paragrafo 4, visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del
Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle
posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle
politiche economiche[1],
in particolare l'articolo 5, paragrafo 2, vista la raccomandazione della Commissione
europea[2], viste le risoluzioni del Parlamento europeo[3], viste le conclusioni del Consiglio europeo, visto il parere del comitato per
l’occupazione, sentito il comitato economico e finanziario, considerando quanto segue: (1)(1) Il 26 marzo 2010 il Consiglio europeo ha approvato la proposta
della Commissione europea di avviare “Europa 2020”, una nuova strategia
per l’occupazione e la crescita basata su un maggiore coordinamento delle
politiche economiche e incentrata sui settori chiave in cui occorre intervenire
per rafforzare il potenziale di crescita sostenibile e di competitività
dell’Europa. (2)(2) Il Consiglio ha adottato, il 13 luglio 2010, una raccomandazione
sugli orientamenti di massima per le politiche economiche degli Stati membri e
dell’Unione (2010-2014) e, il 21 ottobre 2010, una decisione sugli orientamenti
per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione[4], che insieme formano gli
“orientamenti integrati”. Gli Stati membri sono stati invitati a tener conto
degli orientamenti integrati nelle proprie politiche nazionali in materia
economica e occupazionale. (3)(3) Il 12 luglio 2011 il Consiglio ha adottato una raccomandazione
sul programma nazionale di riforma 2011 di Malta e ha formulato il suo parere
sul programma di stabilità aggiornato di Malta 2011-2014. (4)(4) Il 23 novembre 2011 la Commissione ha adottato la seconda Analisi
annuale della crescita, segnando l’inizio del secondo semestre europeo di
coordinamento integrato ed ex-ante delle politiche, che è parte integrante
della strategia Europa 2020. Sulla base del regolamento (UE) n. 1176/2011,
il 14 febbraio 2012 la Commissione ha adottato la relazione sul
meccanismo di allerta[5],
in cui non annovera Malta tra gli Stati membri che avrebbero fatto oggetto di
esame approfondito. (5)(5) Il 2 marzo 2012 il Consiglio europeo ha approvato le priorità per
garantire la stabilità finanziaria, il risanamento di bilancio e le azioni a
favore della crescita. Esso ha sottolineato la necessità di portare avanti un
risanamento di bilancio differenziato e favorevole alla crescita, ripristinare
la normale erogazione di prestiti all'economia, promuovere la crescita e la
competitività, lottare contro la disoccupazione e le conseguenze sociali della
crisi e modernizzare la pubblica amministrazione. (6)(6) Il 2 marzo 2012 il Consiglio europeo ha inoltre invitato gli
Stati membri che partecipano al patto Euro Plus a presentare i loro impegni in
tempo utile perché possano essere inseriti nei rispettivi programmi di
stabilità o di convergenza e nei programmi nazionali di riforma. (7)(7) Malta ha presentato, il 30 aprile 2012, il suo programma di
stabilità 2012 relativo al periodo 2012-2015 e, il 23 aprile 2012, il suo
programma nazionale di riforma 2012. I due programmi sono stati valutati
contemporaneamente onde tener conto dei reciproci collegamenti interni. (8)(8) Sulla base della valutazione del programma di stabilità 2012 a
norma del regolamento (CE) n. 1466/97, il Consiglio ritiene che lo scenario
macroeconomico su cui si basano le proiezioni di bilancio sia ottimistico, in
particolare per gli ultimi anni del periodo di riferimento del programma di
stabilità, rispetto al potenziale di crescita stimato dalla Commissione.
Obiettivo della strategia di bilancio delineata nel programma è ridurre
progressivamente il disavanzo, portandolo allo 0,3% del PIL nel 2015, dopo la
prevista correzione del disavanzo eccessivo nel 2011. Il programma conferma il
precedente obiettivo di bilancio a medio termine di un pareggio in termini
strutturali, da raggiungere oltre il periodo di riferimento del programma.
L'obiettivo di bilancio a medio termine riflette adeguatamente i requisiti del
patto di stabilità e crescita. Vi è qualche rischio che i risultati in termini
di disavanzo possano essere peggiori del previsto, a causa i) di minori
entrate, dato lo scenario macroeconomico leggermente ottimistico, ii) di
possibili eccedenze della spesa primaria corrente e iii) del processo di
ristrutturazione della compagnia aerea nazionale (Air Malta) attualmente in
corso e della situazione finanziaria del fornitore di energia (Enemalta). Sulla
base del saldo di bilancio strutturale (ricalcolato)[6], i progressi annuali verso l’obiettivo
di bilancio a medio termine dovrebbero essere in linea con il parametro di
riferimento dello 0,5% del PIL previsto dal patto di stabilità e crescita. In
base alle constatazioni della Commissione, le misure una tantum incluse negli
obiettivi di bilancio permetteranno progressi verso l’obiettivo di bilancio a
medio termine in media leggermente più elevati (¾% del PIL), ma ripartiti in
modo molto disomogeneo, con un'assenza di progressi nel 2012 e uno sforzo di
risanamento del bilancio dell'1¼% nel 2013. In base alle informazioni fornite
nel programma, il tasso di crescita della spesa pubblica, tenendo conto delle
misure discrezionali sul lato delle entrate, sarebbe in linea con il parametro
di riferimento per la spesa previsto nel patto di stabilità e crescita per
l'intero periodo di riferimento del programma. Il fatto che gli obiettivi di
bilancio siano esposti a rischi implica, tuttavia, che l'aggiustamento medio
verso l'obiettivo di bilancio a medio termine potrebbe essere più lento di
quanto auspicabile. Il programma prevede che, dopo aver registrato un picco
intorno al 72% del PIL nel 2011, il rapporto debito lordo della pubblica
amministrazione/PIL inizi a diminuire fino a raggiungere il 65,3% del PIL nel
2015 (vale a dire comunque al di sopra del valore di riferimento del 60%).
Secondo i piani del programma, Malta sta compiendo sufficienti progressi verso
il raggiungimento, entro il termine del periodo di transizione (2015), del
parametro di riferimento per la riduzione del debito previsto dal patto di
stabilità e crescita, ma questa valutazione è esposta a rischi poiché il
rapporto debito/PIL potrebbe risultare più elevato del previsto, data la
possibilità di disavanzi e di aggiustamenti stock/flussi più elevati. Il quadro
di bilancio a medio termine di Malta resta non vincolante, il che implica un
orizzonte di programmazione di bilancio relativamente breve. Il programma
annuncia che il governo maltese sta valutando l'eventualità di riformare la
procedura annuale di bilancio, incluse le scadenze, e di inserire nella
Costituzione una norma di bilancio, comprensiva di meccanismi di monitoraggio e
correttivi, in linea con le recenti modifiche al quadro di governance
dell’area dell’euro. (9)(9) Malta resta ad alto rischio per quanto riguarda la sostenibilità
a lungo termine delle sue finanze pubbliche, con un previsto aumento a lungo
termine della spesa connessa all'invecchiamento della popolazione notevolmente
superiore alla media dell'UE. Un tasso di attività dei lavoratori anziani, in
particolare di donne anziane, molto basso, un'età di uscita dal lavoro
relativamente giovane e il ricorso a misure di prepensionamento ampliano la
portata della sfida. Un gruppo di lavoro indipendente in materia di pensioni ha
presentato, nel dicembre 2010, alcune proposte per un'ulteriore riforma delle
pensioni, ipotizzando tra l'altro un collegamento tra il tasso di pensionamento
e la speranza di vita, nonché l'introduzione di pilastri supplementari al
sistema pensionistico. Tali proposte sono state oggetto di consultazioni con i
portatori di interesse, ma il governo non ha ancora annunciato la propria
posizione. Inoltre, il programma nazionale di riforma non propone una strategia
globale di invecchiamento attivo. Pur prendendo atto delle misure adottate da
Malta per combattere il lavoro sommerso, l'incidenza di tale realtà rischia di
esercitare una pressione eccessiva sulla sostenibilità delle finanze pubbliche. (10)(10) La ristrutturazione dell'economia di Malta ha
determinato tra la domanda e l'offerta di competenze uno squilibrio reso ancor
più grave dai bassi livelli di completamento dell'istruzione terziaria e da
un'alta percentuale di abbandono scolastico. Per garantire effetti durevoli,
occorre che sia mantenuto costante il livello di impegno volto a migliorare il
collegamento tra il sistema dell'istruzione e le esigenze del mercato del
lavoro. Entro la fine del 2012 Malta dovrebbe presentare una
strategia volta a combattere l'abbandono scolastico. Inoltre, non esiste un
sistema generale di raccolta e analisi delle informazioni sul fenomeno. (11)(11) Malta presenta ancora un basso tasso di partecipazione
al mercato del lavoro da parte delle donne e dei lavoratori anziani. Il paese
sta adoperandosi per riportare le donne nella forza lavoro. Tuttavia, il
divario occupazionale tra i generi e l'incidenza della maternità giocano
fortemente a sfavore delle donne, principalmente per la penuria di servizi per
l'infanzia a costi accessibili e di strutture di doposcuola e la limitata
diffusione di misure a tutela delle famiglie, come orario flessibile e
telelavoro. (12)(12) Malta resta uno dei pochi Stati membri con un sistema di
indicizzazione dei salari generalizzato. Pur presentando
caratteristiche che potenzialmente ne mitigano le conseguenze, il meccanismo
comporta un rischio di spirali salari-prezzi, soprattutto perché i prezzi dei
beni importati, non essendo esclusi dall'indice, rischiano di ostacolare la
competitività, specialmente nei settori ad alta intensità di lavoro. Le
autorità hanno intrapreso un processo di revisione, ma i risultati non sono
ancora disponibili e non è ancora stata avviata una discussione su proposte
concrete di riforma. (13)(13) L'approvvigionamento energetico di Malta rimane quasi
totalmente dipendente dalle importazioni di petrolio, mentre il contributo
delle energie rinnovabili è tuttora marginale. Le elevate tariffe sull'energia
elettrica rischiano di ostacolare la competitività delle piccole e medie
imprese del paese. Portare una risposta alla scarsa efficienza energetica
potrebbe avere il doppio benefico effetto di migliorare la competitività e di
raggiungere gli obiettivi in materia di energia e di clima. In questo settore
sono state intraprese numerose iniziative, tra cui quella di incentivare la
produzione di energia fotovoltaica e lo sviluppo di centrali eoliche, quella di
costruire un interconnettore elettrico con la Sicilia e quella di promuovere
l'uso di automobili a basso consumo. Tuttavia, è ancora presto per vedere
l’impatto ultimo di queste iniziative ed occorre dunque che la loro attuazione
sia monitorata con attenzione. (14)(14) Il sistema bancario di Malta è molto vasto rispetto alle
dimensioni dell’economia, con un attivo totale pari a circa 800% del PIL. Le
dimensioni del settore, già di per sé, fanno sì che eventuali perturbazioni
della stabilità finanziaria rischino di avere un impatto sproporzionato
sull'economia nazionale. La crisi economica mondiale ha comportato un aumento
dei prestiti problematici, non accompagnato però da un aumento della copertura.
In particolare, la forte esposizione al mercato immobiliare, che interessa
oltre la metà di tutti i prestiti a residenti a livello nazionale, è fonte di
vulnerabilità, soprattutto perché non è esclusa un'ulteriore revisione al
ribasso dei prezzi degli immobili in un momento come quello attuale in cui
l'offerta di unità abitative potrebbe risultare eccessiva. (15)(15) Malta ha
assunto una serie di impegni nell’ambito del patto Euro Plus. Tali impegni, e
l'attuazione degli impegni presentati nel 2011, sono connessi al miglioramento
della competitività, alla promozione dell'occupazione e all'aumento della
sostenibilità delle finanze pubbliche. La Commissione ha valutato l'attuazione
degli impegni assunti nell’ambito del patto Euro Plus. I risultati di tale
valutazione sono stati tenuti in debito conto nelle raccomandazioni. (16)(16) Nell’ambito del semestre europeo la Commissione ha
effettuato un'analisi completa della politica economica di Malta e ha valutato
il programma di stabilità 2012 e il programma nazionale di riforma 2012. La
Commissione ha tenuto conto non soltanto della loro pertinenza ai fini della
sostenibilità della politica di bilancio e della politica socioeconomica di
Malta, ma anche della loro conformità alle norme e agli orientamenti UE, alla
luce della necessità di rafforzare la governance economica dell'Unione
europea nel suo insieme, offrendo un contributo a livello UE per le future
decisioni nazionali. Le raccomandazioni che propone nell’ambito del semestre
europeo sono riportate nelle raccomandazioni di cui ai seguenti punti da 1 a 6.
(17)(17) Alla luce di questa valutazione, il Consiglio ha
esaminato il programma di stabilità 2012 di Malta e il suo parere[7] trova riscontro in particolare
nella raccomandazione di cui al seguente punto 1, RACCOMANDA che Malta adotti
provvedimenti nel periodo 2012-2013 al fine di: 1.1. rafforzare la strategia di bilancio nel 2012 con ulteriori
misure permanenti in modo da assicurare progressi adeguati verso l'obiettivo di
bilancio a medio termine e mantenere il disavanzo al di sotto del 3% del PIL
senza ricorrere ad una tantum; proseguire poi il risanamento del bilancio con
un ritmo adeguato, in modo da compiere progressi sufficienti verso l'obiettivo
di bilancio a medio termine, raggiungendo tra l'altro il parametro di
riferimento stabilito per la spesa, e verso il raggiungimento del parametro di
riferimento stabilito per la riduzione del debito, specificando le misure
concrete atte a sostenere gli obiettivi di disavanzo dal 2013 e preparandosi al
tempo stesso ad adottare ulteriori misure in caso di scostamenti; attuare,
entro la fine del 2012, un quadro pluriennale di bilancio vincolante e basato
su regole precise; migliorare l’adempimento degli obblighi tributari,
contrastare l'evasione fiscale e ridurre gli incentivi all'indebitamento nel
settore della fiscalità delle imprese; 2.2. agire, senza ulteriori indugi, al fine di garantire la
sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico e, a tal fine, i)
accelerare in modo significativo il progressivo aumento dell'età pensionabile
rispetto alle norme vigenti, ii) stabilire un collegamento chiaro fra età
pensionabile prevista per legge e speranza di vita e iii) adottare misure volte
a incoraggiare risparmi privati a fini pensionistici; adottare misure tese ad
accrescere la partecipazione dei lavoratori più anziani alla forza lavoro e a
scoraggiare il ricorso a misure di prepensionamento; 3. adottare misure volte a
ridurre l'elevato tasso di abbandono scolastico; perseguire nel sistema
scolastico-formativo politiche che permettano l'acquisizione delle competenze
richieste dal mercato del lavoro; migliorare la disponibilità di servizi per
l'infanzia a costi accessibili e di centri di doposcuola, al fine di ridurre il
divario occupazionale tra i generi riducendo al tempo stesso le ripercussioni
della maternità sull'occupazione femminile; 4.4. in consultazione con le parti sociali e in conformità alle
pratiche nazionali, adottare le ulteriori misure necessarie per attuare una
riforma del sistema di contrattazione salariale e del sistema di indicizzazione
salariale, così da rispecchiare meglio gli sviluppi della produttività del
lavoro e ridurre l'incidenza dei prezzi delle importazioni sull'indice; 5.5. al fine di ridurre la dipendenza di Malta dalle importazioni
di petrolio, intensificare gli sforzi volti a promuovere l'efficienza
energetica e aumentare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili, con
un attento monitoraggio dei meccanismi di incentivazione esistenti e con la
priorizzazione di un ulteriore sviluppo di infrastrutture, compreso il
completamento del collegamento elettrico con la Sicilia; 6. per rafforzare il settore
bancario, adottare misure volte ad attenuare i rischi potenziali derivanti
dalla forte esposizione al mercato immobiliare; adottare misure destinate a
rafforzare ulteriormente le previsioni relative alle perdite da svalutazione
dei crediti. Fatto a Bruxelles, il Per
il Consiglio Il
presidente [1] GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1. [2] COM(2012) 321 final. [3] P7_TA(2012)0048 e P7_TA(2012)0047. [4] Decisione 2012/238/UE del Consiglio, del 26 aprile 2012. [5] COM(2012) 68 final. [6] Saldo di
bilancio corretto per il ciclo al netto delle misure temporanee e una tantum,
ricalcolato dai servizi della Commissione sulla base delle informazioni
contenute nel programma, secondo la metodologia concordata. [7] A norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento
(CE) n. 1466/97 del Consiglio.